STADIUM“!c Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione
ROMA-Via della Scrofa, 70- ROMA
ANNO XVIII - N
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ROMA — 15 Luglio 1923 Conto corrente postale
Linee di programma Mentre le manifestazioni ginnastiche seguono il loro corso e la cronaca federale ne illustra l’im portanza e ¡1 significato; mentre le squadre più agguerrite tentano l’ardua impresa di vincere la loro battaglia sui campi del Belgio e della Fran cia ; mentre tutte le iniziative ginnico-sportive, compatibili con la stagione che volge raccolgono i migliori elementi federali, non sarà un fuori di luogo accennare, sia pure brevemente, a tre pro blemi che più degli altri affaticano in questo mo mento ij Consiglio Direttivo. I corsi premilitari ; i corsi scolastici, i campio nati di giuoco. I corsi premilitari
La nostra organizzazione in questo campo nuo vo di attività, dove più, dove meno consapevole, ha riaffermato le capacità tecniche dei nostri di rigenti. Il presente stato di cose, frutto di prin cipi di saggia libertà — è la pura verità — sì da permettere a tutti di lavorare serenamente e por tare il loro contributo fecondo alla risoluzione ed attuazione di un vasto disegno di preparazione della gioventù alle armi, ha fatto sì che dopo lun ghe lotte ed aspre contese fosse lasciata anche al la F.A.S.C.I. libertà d’azione. Noi ringraziamo di questo il Ministro della Guerra il quale ha saputo comprendere le esi genze dei tempi ; però dobbiamo mettere in guar dia gli amici contro i pericoli del domani.
Vi sono infatti localmente società e organizza zioni di partito che vorrebbero monopolizzare i corsi premilitari, d’accordo spesso, per far ciò, con le autorità militari locali. Ebbene no! Fino a tanto che rimarranno in vigore le presenti di sposizioni ministeriali tutti gli enti sportivi — diciamo enti sportivi e però altre associazioni cat toliche dovrebbero una volta tanto capire e non rendere difficile l'opera generale e centrale — hanno diritto di chiedere e tenere corsi premili tari. •
Ma bisogna fare le cose con serietà e con di sciplina, come ha fatto, Ja lode è doverosa, la Lombardia, e bisogna predisporre per tempo il piano futuro di azione. Da oggi si devono preparare i quadri e gli istruttori ; i campi, le palestre e, per quanto può occorrere, gli aiuti morali e materiali. Ai primi di ottobre tutto deve essere a punto ;
sarà questo lavoro il più utile e il più fecondo per il movimento federale. I corsi scolastici
Dopo un ottimo lavoro di preparazione siamo ora in attesa... L’annunziato regolamento dell’E. N. E F. di Milano non è uscito; il programma tecnico dei corsi è ancora in discussione ; il personale da as sumere attende... Che fare? Nulla per ora, oltre quello che è stato raccomandato, anche perchè i si dice che circolano non hanno alcun fonda mento di verità. Certo che la scelta delle società sportive per l’organizzazione dei corsi non è sta ta fatta e pare non si stia facendo. Che si atten de? La legge su questo, purtroppo, eia chiara ed era tassativa; vediamo come i grandi uomini dell’E. N. E. F. se la caveranno. Che volete fare ; in Italia si attendeva da anni una legge di libertà che desse alla scuola una nuova vita e un più vigoroso impulso ; la legge di libertà è venuta, ma come tutte le leggi che sono emanate quando la vera libertà manca, sembra una legge di... limitazione! Campionati di giuochi
Dopo Tesperierza del passato inverno è forse possibile affrontare l’organizzazione su più vasta scala dei campionati di calcio e di palla canestro. Dai resoconti delle varie regioni ci è possibile dedurre che il numero delle società federate che hanno una o due squadre di foot-ball è più rile vante di quello che si sarebbe supposto e che quello di società cattoliche non federate è forse ancora maggiore. Ci sembra adunque giunto il momento di dare una direttiva più precisa al movimento discipli nandolo in modo che non solo i campionati re gionali riescano di maggiore importanza e secondo un piano bene ordinato ma sia anche possibile giungere alle selezioni regionali e interregionali e quindi ai campionati nazionali. Le difficoltà sono molte ; la prima economica. Le società spesso non hanno buona volontà di pagare al centri organizzatori le quote fissate, spesso anche non lo possono. C’è poi la spesa grande dei viaggi che tarpa le ali anche ai più volenterosi. Il Consiglio Direttivo sta studiando un piano organico per vincere queste difficoltà e diramare
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Abbonamento annuo . . » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .
. L. 5.— . » 10.— . » 3.—
un regolamento completo perchè si possa iniziare
nella prossima stagione calcistica un vero turno di gare di campionato. Per la palla canestro è forse anche prematuro un campionato nazionale ; si cercherà nei limiti del possibile di intensificare le gare locali per la formazione dei giuocatori e delle squadre. Conclusione
Il lavoro da compiere non è facile nè poco; per questo ci rivolgiamo agli amici tutti perchè con la loro esperienza ci consiglino e ci aiutino. Spesso chi è a contatto diretto dei giovani ne! vivo del movimento organizzativo vede e si ren de conto di molte cose che sfuggono a chi sta un po’ in alto. Si tratta dell’avvenire della Federazione e ve gliamo che tutti diano il loro contributo per pren dere la giusta via con la concorde volontà del cen tro con la periferia. R. d’A.
li [¡Mila talli giiHliii Assistiamo ad un rifiorire delle forze fisiche, e ciò è un bene. L'umanità esce stremata da una durissima prova e deve ora provvedere a reinte grare e ricostruire ciò che negli anni dolorosi fu generosamente donato perchè la Patria vivesse e fosse salva. Milioni di giovani sono stati sottopo sti a sforzi ed a tensioni nervose cui tutti pote vano soggiacere, che moltissimi hanno in effetto indebolito o fiaccato per l’intera esistenza. Molta di questa irrequietudine di oggi è dovuta alla po vertà fisica, gran parte di questa nostra debolezza volitiva che ci spinge a tutto tentare e in nulla riuscire si deve spesso più ad una lesione e squi librio fìsico che psichico e morale. Oggi la mis sione più umanitaria sta nel curare i « corpi » per chè poi lo spirito e le anime abbino a loro di sposizione uno strumento ubbidiente per rivelare ed estrinsecare giovinezza di propositi e sorrisi di opere buone e feconde. Un tempo poteva .la gin nastica rappresentare un richiamo, uno svago, una bella coreografìa, oggi essa rappresenta sanità, equilibrio, riacquisto di conoscenza e di coscien za di noi stessi. Certo in questa primavera itali ca. mentre tutto sembra accelerare il ritmo di ascesa e di conquista, e i motori rombano chiasso si nelle acque dei mari e dei fiumi, nelle vie del l’aria verso i] sole, e nelle vie tracciate per pia nure e per monti, parlare dell’uomo solo, senz^ armi e senza ordigni, ma in sè e per sè, nelle sue fatiche e nei suoi sforzi potrebbe sembrare una ir risione, se l'ora che cade dalle stelle più beni gne per i destini d’Italia, non dicesse con voce sonora, che l’uomo va temprato alle lotte che si affacciano nella vita, perchè sia egli il dominatore
2 sempre della materia e del fato cieco, e mai lo schiavo delle sue debolezze, dei suoi capricci e delle sue stesse invenzioni. Lo « sport » sta ri ducendo il corpo ad una comune macchina che si possa sfruttare follemente per un pugno d'oro o un battere capriccioso di mani : guardiamoci at torno ; i giovani si gettano a queste gare per con sumare in un’ora di ubriachezza bella ma danno sa le riserve tutte che la benigna natura ha de positate in loro. Ora come non è lecito gettarsi famelici su una imbandigione e ingoiare cibi e cibi, o, cosa più rara, rimpinzare la mente di infinite cognizioni ad un tratto, senza che -lo stomaco si deteriori e la mente si guasti, così non deve essere lecito questa mania inconsiderata e irragionevole che spinge i giovani allo sperpero, in un momento di accanita lotta feroce, di tutte le energie fisiche, obliando la vita lunga che attende da tutti l’opera tenace e perseverante per essere svelata ed esse re conquistata. Contro questa « mercializzazione » dello sport nella sua opera sagace e gene rosa e umanitaria ha sempre combattuto la Fasci; io la ricordo nelle sue prime prove quando la ginnastica nasceva timida e già tanto persegui tata; io la ricordo nelle sue prime vittorie e af fermazioni, quando un gioioso fremere di giovi nezze italiche irrompeva nelle città portandovi canti, sorrisi e composta disciplina e guizzare di membra irrequiete, che sapevano pure costrin gersi in un meraviglioso e aggraziato succedersi di movimenti misurati ed estetici, e affrontare pro ve di fermezza, di coraggio e di destrezza. Fra la vecchia ginnastica Greca che risorgeva ancora co me allora per accomunare le regioni lontane e forse ostili, aggraziare i corpi e serenare le ani me, perchè solo da questo accordo di anima pura e di corpo sano si ha la vera ed eterna giovinezza. Poi... c’è stata la guerra... dicono! e quindi il movimento rinnovatore di corpi e di anime fu so speso : oggi, con tenacia di volontà e desiderio strenuo di riprendere la missione benefica e forse più necessaria di ieri, la Fasci sempre giovane, perchè le giovinezze che la formano come le pri mavere, si rinnovano sempre, scende nuovamente in campo. Ma siamo oggi diversi un po' tutti : quel sorri so di poesia che brillava nei nostri occhi appena — ieri —, oggi è attenuato, nei sguardi fissi di ognuno c’è una velatura di malinconia forse ac cresciuta da questa maledetta sete di praticismo che prende tutti. Ascoltavo un giorno un bimbo del ginnasio inferiore che serio serio comunicava al suo compagno minuscolo ancor esso e slattato da poco: « un po’ di furbizia è necessaria; il professore deve crederci buoni e studiosi... poi... poi che importa , purché ci sia il bel voto! ». E non so perchè rimuginavo queste parole amare di un bimbo assistendo all'ultimo convegno'gin nastico di Torino. Fra un piccolo cortile dove le ga re si svolgevano con impaccio tra un ristretto pub blico indifferente, che noiava anziché spronare, e che poteva compiacersi solo di movimenti com plicati, strambi e burattineschi. — « Già, dicevo tra me — purché si faccia ginnastica; purché ci si trovi in molti qui riuniti, purché si diano pre mi, di altro che importa?! ». Ma ne soffrivo: mi fastidiva quel radunamento quasi « anonimo » quel succedersi di bravure e di coreografia, stret ti in quella riquadratura di terreno dove sembrava soffocare per mancanza di aria. Ammiro 1’« esperto » che sa eseguire esercizi ardui alle paral lele o anelli che siano, rammiro anche perchè ne gli Istituti di Magistero, ora morituri, con tanta teorica si obliava un poco la buona pratica, ma credo pure che esso esperto non possa essere un equanime giudice perchè la ginnastica vera oltre
STADIUM quella sua materialità tangibile ha rispondenze con la psiche, con l’igiene e con la morale. Ora io debbo confessare che furono festosamen te, dai giurati, accolti gli esercizi più complicati e strambi, dove non si sapeva se più ammirare la pazienza nell’esecutore minuscolo o del « crea tore grande » che quegli esercizi aveva fucinati : credo che un difficoltoso teorema algebrico avreb be scombinate ancor meno le facoltà mentali di quel succedersi ritmico di movimenti che richie devano non tanto la bella posizione e l'armonia delle linee e lo sforzo fisico quanto un penoso la voro mnemanico. E ciò, oltre a danneggiare la ginnastica che vie ne ricacciata ai tempi gravi dei «minjì» teatrali, è anche funesto per le piccole società di provin cia frequentate da operai e contadinelli o studenti, che, tenuti da altre occupazioni non possono ap prendere questo meccanico tormento come i «col legiali» i quali possono, per l’agone agognato, sa crificare tanto prezioso tempo. Un altro ostacolo al fruttuoso «bene» che la Fasci si ripromette è rappresentato dal trovarsi in gara anziani e no vellini : la sproporzione è troppo accentuata e quindi la facilità degli scoraggiamenti e delle ri nunzie. Io vorrei anzi avventurarmi ancor più nel... paradosso, e, mi si perdoni, dico che do vrebbero in questi concorsi trovare posto non solo i novellinF che tentano i primi voli, e compatiti sì, ma giudicati tenendo conto di questo loro iniziare una gara feconda e promettitrice di bel lezza e di giovinezza, ma anche... i deboli : del medico ha bisogno il malato, il sano trova in sè già lo sprone al moto ed alla gioia. Schiuso così il campo a tutti, in categorie ben distinte, credo che veramente la ginnastica ritornerebbe ad es sere fattrice di giovinezza fisica e spirituale. Di cono i Santi padri che occorra molta delicatezza a conoscere un'anima per saperla indirizzare e guidare ; con trapasso un po’ ardito trovo che pari delicatezza di intuito occorra per essere «Giurati» per saper comprendere cioè la relati vità degli sferzi adattando a questo necessario «relativo» il giudizio e...i voti!! Ecco perchè avevo creduto giusto affermare che la pratica de ve accompagnarsi con la stienza e che una qua lunque abilità «saltatoria» o « anellista » non la scia di necessità logica presupporre una serena, esatta ed equanime conoscenza di ciò che si chiama comando ed esecuzione. 11 nostro corpo è legato alla nostra anima, farlo bello e fòrte, vuol dire rendere bella e forte la propria anima e il proprio pensiero. Questo me raviglioso mezzo di educazione che è la ginnasti ca non può quindi essere abbandonato ad un cieco empirismo : tutto jCiò che si usa per migliorare un’anima richiede saggezza infinita, delicatezza Gsmma e attenzioni sciupolose. E' vero, alla mi seria fisica rispondi quasi sempre una pari e spregevole miseria morale ; ambizione « «cattoli ca » è il sogno bello e grandioso, che non 'ci siano più nel mondo i deboli., i fiacchi, gl’ignavi, mulinati, come foglie macere, dalle ambizioni, dalle passioni, dai capricci, ma uomini interi, in frangibili, ferrei: quindi. formare questo corpo sano a tutti senza restrizioni e limitazioni di pos sibilità con un crescendo di adattamento ascensio nale, come i suoni deboli e forti si mescolano bel lamente e tutti concorrono alla perfetta soave ar monia che racconsola e conquide. Una ginnastica tutta coreografica non forma il corpo e non .giova alle anime ; una ginnastica t oppo schiusa a « specialisti » non risponde a finalità educative nè alle mire della Chiesa che ripete con Cristo : « lasciate che tutti vengano a me ». Quindi, per concludere, far sani ter rendere buoni; fare ginnastica per avvivare e umanizzare
ancor più, con la gioia e la giovinezza, la missio ne di evangelizzare. La « Commercializzazione » dello Sport si lascia Volentieri alle «« case di pneu matici e di « réclame » che usano il povero corpo umano come una qualunque macchina che rovi nata si getta incuriosa tra ferravecchi. E. MICHETTE
tan inimwmlt di iaronno Mentre si stanno svolgendo gli ultimi prepara tivi dei vari concorsi regionali e locali, sempre più si afferma l’importanza e il valore del concor. so di Saronno. La F.A.S.C.I., poiché quest'anno non vi è nes sun concorso nazionale, sarebbe veramente lieta che le migliori socie‘< federali prendessero parte a questa grandiosa manifestazione. Siamo intanto lieti di apprendere che gli eser cizi elementari « Letitia », che da principio sem bravano non raccogliere il consenso dei nostri tecnici, al fatto pratico riescono invece ben ac cetti e da tutti giustamente apprezzati. Diamo il resoconto dei corsi dei monitori te nuti in alcuni centri importanti : , A MILANO nella palestra della Juventus, gen tilmente concessa da Mons. Barbavara, si diedero convegno ben 37 capi squadra ed un centinaio di ginnasti. Ai convenuti portò il saluto del Comi tato il prof. Bergamaschini. Parlò a nome della Federazione il Segretario Cameroni. Dopo anima ta discussione dalla quale si ebbe la prova di quanto intei essamente è circondato il nostro con corso, si eseguirono gli esercizi delle varie gare. Spiegò il programmi il capo squadra sig. Bovati Direttore del Concorso alla presenza del cav. De Simoni e Vicario della Commissione Tecnica. Gli esercizi eseguiti inappuntabilmente dai ginnasti della «Viribus» firono acclamati da tutti i pre senti. A TORINO alla presenza del cav. Trucchi e Bianchi della Federazione Piemontese fu tenuto il secondo corso dal maestro Bovati accompagna to da un socio della «Viribus». Era presente per il Comitato il consigliere Alfredo Bardellini. Era no rappresentato ben l* so^età.
A VENEZIA accolti con entusiasmo e trattati con signorile cortesia il maestro Bovati con un ginnasta ripeterono il corso dei monitori presenti i rappresentanti di Mestre, Padova e Venezia ed altre città minori. Dovunque il programma fu trovato pratico, esposto con chiarezza e con criterio tecnico per fetto. Se in qualche caposquadra non presente al cor so dei monitori nascesse qualche dubbio di in terpretazione, il Comitato potrà sempre fornire, a richiesta, qualsiasi dilucidazione mandando anche la fotografia di qualche posizione.
ATT! VffiClAU Hanno provveduto al tesseramento dei loro ginnasti per il 1923 :
Constantia di Como. Partenope di Napoli. Fulgor di Thiene. Fides di Siena.
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STADIUM
OfàikE Regioni s----- a----- 8----- a---- s Dal Lazio Roma
Domenica 1 luglio alle ore 9.50 ebbe luogo 1 secondo Giro di Testaccio di corsa, su di un per corso di km. 2.200. Un magnifico successo ha arriso a questa gara. Una folla straordinaria ha presenziato la gara che ha avuto la partecipazio ne di numerosissimi concorrenti che hanno pre so parte alla gara cùn grande slancio e combat, tività. Questa prova, organizzata come sempre, in modo impeccabile dalla Società ginnico-sportiva « Excelsior », di cui è animatore entusiasta ti nostro insegnante di ginnastica prof. R. Tomasino. Alla gara presero parte 49 corridori di cui 39 sono arrivati in tempo massimo. Dopo una par tenza veloce, il piccolo Fabiani si permette ¡1 lusso di battere il passo, ma viene ben presto in ghiottito da un folto gruppo, in cui sono, tra gli altri, Gianfranceschi, Ceszroni, Cataluffi, Ferri e Landini, ' quali conservano il comando per tut ta la gara. A 400 metri circa dall’arrivo, mentre Gianfranceschi fila sicuro verso la vittoria, Fer ri aumenta e riesce a distaccare Cesaroni che fi nisce dolorante. L’arrivo avviene nel seguente ordine f 1. Gianfranceschi G. della S. S. Laziale in 7’ 2. Ferri Carlo, del C. S. Capitolino a 30 m.— 3. Cesaroni Angelo, S. S. Laziale — 4. Landini Gino, Gruppo aerostieri — 5. Cataluffi Virgilio, id. — 6. De Carolis Cesare, V. C. Trastevere — 7. Contoli Angelo, del Ricreatorio G. Carducci 8. Stilo Claudio, id. — 9. Camia Alessandro, S. G. Auxilium — 10. Curini Evaristo, S. G. Excelsior — 11. Fabiani Benedetto, id. — 12. Bastianini Aldo, Ricreai. G. Carducci — 13. Pac chioni Giuseppe, S. G. Exquilia —- 14. Magnani Romolo, Ricreai. G. Carducci — 15. Preciutti Mario, id. — 16. Mattei Fede! Franco, S. G. Ex celsior. Seguono altri 24 ¡n tempo massimo. I premi di rappresentanza sono stati così vinti : Il Premio Reale alla S. G. Excelsior avente avuto più ar rivati in tempo massimo. Al Ricreatorio G. Car ducci il premio della P. I. e al Gruppo Aerostie ri il premio della Divisione militare di Roma. La giuria era composta dal ten. F. Fraticelli (presidente), rag. G. Fagioli, rag. M. Sandirocco, sig. De Luca, sig. Marini (membri), per la Fasci il cav. G. Maturi ; direttore della gara :1 prof. R. Tomasino. Gli esploratori del X Reparto al comando del sig. Melis, facevano il servizio di ordine.
Dalla Lombardia
4. Progressioni salto in alto (id. allievi). 5. Produzioni individuali al cavallo e agli anelli. 6. Progressione appoggi Baumann (squdra all.). 7. Saggi di lezioni pratiche di scherma (maestro sig. P. Trombetta). 8. Progressione alle parallele (squdra eff. A.). 9. Produzioni individuali alle parallele ed alla sbarra. 10. Saggio collettivo degli esercizi elementari a corpo i bero del Concorso nazionale di Saronno. 11. Progressione alle clave luminose (squadra ef fettivi A.). 12. Piramidi.
Organizzazione Cuneo F. A. S. C. I. Federazione Ginn. Sportiva Provinciale
Corso Premilitari. — Sono terminati i corsi premilitari organizzati dalla FASCI e dalla Fede razione Giovanile Cattolica di Passatore, Boves e Cuneo. Il risultato di tali corsi fu soddisfacen te poiché circa un centocinquanta giovani supe rarono con successo l’esame finale o di corso, dato da ufficiali superiori delegati dal Comando Militare Divisionale. I nuovi corsi ricomincieranno nel mese di ot tobre.
Consorsi Ginnastici di Saranno e Moncalieri. —• Le squadre ginnastiche della Provincia sono invitate a prepararsi per i Concorsi di Saranno, settembre e Moncalieri 5 agosto, che avranno im portanza grandissima per la nostra Federazione. Convegno Turistico di Moncalieri. — Il 5 ago sto prossimo avrà luogo a Moncalieri un grande Convegno Turistico Ciclistico e podistico, al qua le potranno partecipare tutte le nostre sezioni ciclistiche, podistiche e turistiche. Ricchi ed im portanti premi sono in palio. Convegno ó. Giulia, Torino. — La Federazio ne provinciale della FASCI prende atto con vi vissimo compiacimento degli ottimi risultati otte nuti a Torino a S. Giulia. Convegno Regionale : dalle società Orfani di guerra di Alba; e dall’Excelsior di Cuneo; e manda a queste Società il suo plauso cordiale.
Torneo Nazionale Foot-ball - La Federazione Nazionale, Roma, via Scrofa, 70, sta preparando l’organizzazione di un torneo nazionale di foot ball e palla al cesto per Società della F.A.S.C.L, G.C.I. e A.S.C.L Per informazioni scrivere F. A.S.C.L, Poma, oppure alla Federazione Provin ciale sportiva, via Emanuele Filiberto, 8, Cuneo.
Como
II giorno 8 luglio ha avuto luogo a Como nella palestra della « Constantia », e precisamente nell oratorio di San Filippo Neri, una riuscita ac cademia ginnastica. La mattina, dopo la S. Messa, detta solenne, mente nella chiesa di S. Filippo da mons. Gian Luigi Barge, si è proceduto alla benedizione de] vessillo sociale e del gagliardetto. Nel pomeriggio si è eseguito il seguente sag gio ginnastico : 1. Presentazione squadre. 2. Marcie ed evoluzioni militari (squadra effet tivi A). 3. Progressioni bastoni Jager (id. id. B).
Asti Splendida Accademia Ginnastica
alla « FULGOR »
Domenica sera alle 21, ebbe b.ogo nel campo sportivo della «Fulgor» dinanzi ad un pubblico scelto e numerosissimo una magnifica accademia ginnastica data dalle tre squadre Fulgonni adulti e allievi e Michelerio. Ammiratissimo il corpo li bero della squadra adulti, le esercitazioni indivi duali e collettive ai grandi attrezzi e l’impeccabi le esecuzione del programma del Concorso di Namur (Belgio) ai quale la squadra rappresente rà la F.A.S.C.L Ammirati pure gli allievi al co mando di Vitali e gli allievi del Michelerio di retti dallo Scaglione.
JVote in margiqe Ogni stagione ha i suoi sports caratteristici. D’inverno gli alpinisti salgono le pendici delle montagne e godono la vista stupenda dei grandi ghiacciai, delle distese di neve scon finate,- l’estate salgono sugli altipiani per il campeggio (Che brutta parola!) per passare un po’ di tempo all’aperto, lontani dal mon do, nella semplicità della vita. Ma di alpinisti veri il numero' è limitato e perciò pochi possono veramente godere le bellezze di un campo estivo. Bisogna seguire qualche carovana di turi sti improvvisati per renderci conto delle infi nita disillusioni che debbono registrare al loro attivo. C’è un chiodo in una scarpa? Il povero no vellino è perduto... chiede la carità di un cal zolaio... a tutte ìe porte che incontra e finisce per camminare zoppicando. Si deve bere ? Il novellino apre la sua bella fiasca di metallo, ma appena mette le labbra sulla sua apertura un sapore aspro di muffa gli fa allontanare la fiasca avvelenata. Pove rino, aveva lasciata la fiasca per mesi e mesi col tappo chiuso ed è successo quello che do veva succedere... Si deve far colazione? Ahimè! qui inco minciano le dolenti note! Il coltello non ta glia, le scatolette di sardine non si riesce aa aprirle e sul più bello la carne va a finire per terra con orrore del povero novellino che man gia una fetta di pane e... non è capace di far altro! Il più bello è la notte. La povera tenda è lì, posta alla meglio con due picchetti male piantati e con gli angoli storti da far pietà. Il novellino si adagia — adagia per modo li... dire — nel nudo terreno e prova a dormire ma non riesce. Gira e rigira sui fianchi martoriati d’un corpo stanco, ma il sonno non viene... Maledice- egli in cuor suo i campi estivi, il turismo, e la mania degli sports, ma ha paura di esser preso in giro e sta zitto, >e però nella notte fonda un colpo pieno di ven to gli scardina la piccola casa e lo fa restare in un minuto libero... sotto la volta del cie lo... allora vi so dire che le maledizioni erom pono piene irresistibili nelle tenebre come un latrato di un cane in agguato. Pure nessuno sa dir male dei campi estivi; vere fatiche d’Èrcole per tanti poveri mor tali. Quandio una carovana di turisti torna dalla sua escursione fa pietà; gli abiti ridotti a brandelli, la pelle del viso riarsa come la corteccia di un alierò secco; e t muscoli pieni di lividi e di indoliture. Specialmente i panta loni nella parte posteriore, rivelano le fre quenti sedute per la grande stanchezza e fan no pensare alle povere scimmie! Però, se voi interrogate i nuovi eroi, essi vi diranno che si sono divertiti, che hanno mangiato e dormito da gran signori, che hanno goduto gioie grandi nella solitudine delle mon tagne selvaggie... Ma a me non la danno a bere! In montagna deve andare chi è molto allenato,- chi conosce le difficoltà vere della vita all’aperto e chi ha i muscoli ben saldi e lo stomaco di struzzo. Altrimenti sono dolori e disillusioni. Dolori e disillusioni che un mio carissimo amico, dopo un campo estivo, fissava in alcuni versi romaneschi che finivano così :
Sarà ’na gioia fa li campi estivi ma nun ce crede chi l’ha praticati... Lì non dormi, non mangi, lì non vivi, lì fai la penitenza delli frati ! Quando stai sotto alle tende manco lungo te poi stende.... ’ Diventi pazzo, appena ohe ritrovi un materazzo ! !
CIAO.
STADIUM
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PARTE TECNICA
Per acquistare la massima forza fisica Movimenti elementari Come applicazione alle nozioni anatomiche esposte in un precedente numero, riportiamo qui una serie di movimenti elementari atti allo scopo da noi ricercato : I movimenti più efficaci per acquistare la forza necessaria nella lotta per l’esistenza sono i se guenti : 1. Piegare le braccia avvicinando il pugno alla spalla e quindi allungarle orizzontalmente più che sia possibile. In tal modo si rinforza il bicipite ed il tricipite. 2. « Alzare le spalle il più possibile, lascian do che le braccia cadano naturalmente lungo i fianchi e quindi riabbassarle. Così si rinforza il muscolo trapezio. 3. « Elevare le due braccia stese in avanti all’altezza del mento. Da questa posizione allon tanarle con impeto finche si portino in linea con le spalle e ricondurle in avanti ». Ciò serve a rinforzare i muscoli pettorali e deltoidi. 4. « Piegare le braccia coi pugni chiusi, all’altezz'» delle spaile. Uà 4uesta posizione alzare alternativamente ogni braccio al di sopra della te sta, avendo cura di stendere il braccio compietamente ». Questo movimento esercita i deltoidi ed il tricipite. 5. « Chinarsi lentamente, piegando ed apren do le ginocchia e raddrizzarsi mantenendo il cor po eretto ». Con questo movimento si rinforzano i muscoli delle coscie. 6. « Alzarsi lentamente sulla punta'dei pie. di, colle calcagna riunite, e ricadere dopo qualche istante ». Con questo movimento si rinforzano i muscoli dei polpacci. 7. Girare l’antibraccio in sè stesso per modo che la superficie palmare della mano superiore che Ta superficie palmare della mano diventi su periore e-la dorsale inferiore e viceversa, per esercitare i muscoli supinatori. 8. Tenendo l’antibraccio orizzontale come pel movimento precedente, ma la mano prona, sol levare il pugno' e quindi abbassarlo per rinfor zare i muscoli estensori. 10. « Flettere il busto successivamente a de stra e a sinistra facendo scorrere dolcemente una mano lungo la coscia del lato su cui ci si flette, mentre 1’ altra si solleva al di sopra del capo ». Così si rinforzano ¡ muscoli dei fianchi. 11. Flettere il busto successivamente avanti ed indietro il più possibile, tenendo le ginocchia tese. In tal modo si rinforzano "i muscoli addo minali. Anche di questi movimenti diamo uno schema che ne faciliterà notevolmente lo studio e l’eser cizio, e per l'efficace esecuzione facciamo notare che i comandi di avvertimento non devono com prendere altro che il nome del muscolo a cui i movimenti si riferiscono, affinchè l’attenzione venga piti facilmente attirata su di esso. 1 comandi d’esecuzione devono essere costi tuiti dai numeri uno,--due ecc.,' affinchè non ri sveglino alcuna idea che possa distogliere l'at tenzione dal muscolo. Affinchè l’attuazione dei movimenti descritti nel presente specchio sia profìcua al massimo grado, fa d’uopo che sia effettuata osservando tutte le norme in'precedenza descritte e cominciando ad eseguire ciascun movimento non più di quattro volte consecutive il primo giorno, non più di cin que il secondo e così via fino a dieci volte; e
quindi continuare ad eseguire dieci volte conse cutive al gioirne tutti i vari movimenti, comin ciando con un carico più o meno lieve a seconda del’età, della robustezza e dell'abitudine alla gin nastica; e proseguire quindi fino a raggiungere un carico di circa 8 kg., lasciando costante il nu mero delle volte ed aumentando giornalmente il
Bicipite e tricipite
Trapezio
Pettorali e deltoidi
Deltoide tricipete
Muscoli delle coscie
Muscoli dei polpacci
Supinatori
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§1
|l S 1 Flessori )
75 ,
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§ 1 Estensori
Muscolo dei fianchi
Muscoli addominali
carico, di tanto quanto occorre per esercitare > muscoli senza stancarli, o diminuendolo, quando nel giorno precedente abbia dato luogo a sensa zioni di stanchezza; e poscia proseguire indefi nitamente aumentando di volta in volta il carico, ma lasciando uno o due giorni di intervallo tra un’esecuzione ed un’altra. Il problema relativo alla scelta del carico, si può risolvere facilmente provvedendosi di due sacchetti (uno per mano) e mettendovi giornal mente tanta sabbia quanta occorre per costituire il peso col quale si ritiene opportuno di eserci tarsi.
.... Prendere la posizione di attenti distentedo con temporaneamente le braccia di fianco. Uno Piegare le braccia Due Ridistenderlo .... Prendere la posizioni di attenti Uno (2) Alzare le spalle Due Riabbassarle .... Prendere la posiziono di attenti Uno Elevare le braccia stese in avanti Due Allontanarle finché risultino sulla stessa liena Tre Ricondurle in avanti Quattro Riabbassarle . • • • Prendere la posizione di attenti e piegare le brac cia. Uno Alzare il braccio destro Due Alzare il sinistro e riabbassare il destro • • • Prendere la posizione di attenti Uno Chinarsi piegando le gambe Due Raddrizzarsi .... Prendere la posizione di attenti Uno Alzarsi sulla punta dei piedi Due Ricadere senza battere i calcagni (1) . ■ • • Appoggiare 1’ antibraccio sopra un sostegno in modo che risulti orizzontale con la mano prona Uno Eseguire un movimento di supinazione Uno Eseguire un movimento di pronazione .... Appoggare l’antibraccio sopra un sostegno in modo che risulti orizzontale con la mano su pina Due Sollevare il pugno Due Riabbassarlo • • • . Appoggiare l’antibraccio nel modo anzidetto ma con la mano prona Uno Sollevare il pugno Due Riabbassarlo . . . . Prendere la posizione di attenti Uno Flettere il busto a destra Id. id. a sinistra Due . • • • Prendere la posizione di attenti Uno Flettere il busto avanti Id. id. indietro Due
(1) Una caduta anche leggerissima sui due talloni contro un suolo duro produce immediata mente una considerevole commazione cerebrale (P. Tilloux Trattato di Aanatomia topografi ca-p. 43) Col mezzo del presente metodo si potrà ottenere che l’aumento della forza muscolare proseguisca indefinitamente perchè « un organo la cui funzione venga esercitata attivamente, ere-
Rosta in Economia D. G. Odierà, Thiene. — Abbiamo spedito le 11 tessere ed i 6 bolli. Siccome anche i bolli co stano L. 2, siamo creditori di L. 6. Ossequi e saluti. Soc. Ginn. Excdsior, Catania. — Per le pub-
sce di volume, si complica nella struttura inter na, si perfeziona nella forma per soddisfare al richiesto aumento di attività E’ Morselli, An tropologia generale, pag. 93) ; e perchè l'aumen to di attività che, mediante detto metodo, si ri chiede dal muscolo, consiste nell'effettuare ogni nuova serie di contrazioni muscolari sostenendo un peso sempre maggiore di quello sostenuto il giorno precedente.
blicazioni inviate e spese postali, siamo creditori di L. 5.25 che attendiamo con sollecitudine. Giuliani Anseimo, Fano. — Sono L. 7.50 che ella ci deve per quanto le abbiamo spedito. Gianni, Siena. — Spedite le due tessere; sa luti carissimi a tutti e continuate a ben prepa rarvi nel vostro bel Costone. Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEL. — S. Maria in Monticelli, 73-*. Roma