Si pubblica il 15 e il 30 àel mese Direzione ed Amniiiiistrazione
ROMA - Via della Scrofa. 70
LA
ROMA
NOSTRA
ANNO XVII - N
13
ROMA — 15 Luglio 1922 Conto corrente postale
VITTORIA
COHbIZIONI b’/WBON AMENTO
Abbonamento annuo. » sostenitore . Pei i ginnasti tesserati . .
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del giorno approvato dal Congres:o, e che, speriamo, sia di monito, e di ammaestramen to per coloro che reggono le sorti della istruzione premilitare.
Era stato da noi annunziato che a Milano armi per impedire che queste servano nelle ¡1 I di luglio si sarebbe tenuto il primo con lotte fratricide anziché' per la1 difesa delia« /' Congresso invoca dal Parlamento la gresso premi.¡tare. La stampa quotidiana ha Patria. pronta discussione del disegno di legge sul parlato a lungo della manifestazione e, for Infine riaffermò i: diritto per tutti gli enti la educazione fisica e primilitare opportu se. sarebbe inutile parlarne ancora qui, se di carattere nazionale, che vivono nell'or namente informato al principio dell'utilizza non ritenessimo necessario rivelare al pub bita costituzionale, di organizzare corsi pre zione delle libere iniziative e raccomanda al blico il valore della vittoria che in detto Con militari. Parlamento j seguenti voti particolari : gres o abbiamo conseguita per opera prin Gli applausi e le adesioni di molti rap 1) Che nel campo dell'educazione fisica cipalmente del nostro presidente federa e. presentanti, anche contrari per le idee re debba essere concessa ampia libertà di mo L'ordine del giorno, infatti, che fu appro ligiose e di organizzazione, al e parole delvimento a tutti e che siano incoraggiate le vato alla quasi unanimità, eccetto i rappre l'avv. Os icini orientò facilmente l'assem libere iniziative in tutti i campi socia-, sentanti delle organizzazioni dei Tiro a Se blea verso tali concetti così larghi e libe gno, fu concordato fra il relatore e il nostro rali. tanto che lo stesso On. Gasparotto, pre 2) Che ne le scuole la educazione fisica presidente e contiene tutti i principi neces sidente del Congresso, credette opportuno debba essere ispirata a carattere informativo sari per la piena, completa, ed intera liber non far fare battaglia sui rari ordini del gior salvo che nelle scuole medie superiori sia tà del nostro movimento. no, ma concordare fra loro i principali p:r la messo in armonia l'insegnamento ginnastico Non è questa vittoria di poco valore se buona riuscita del congresso. con le nuove esigenze della preparazione pre ci consideri che pochi in detto congresso amilitare ; ** * vevano la piena conoscenza de! progetto di 3) Che Io Stato conceda facilitazioni Abbiamo voluto accennare a tutto questo legge, e come sarebbe bastata una piccola a tutte le iniziative sportive e ginnastiche ; perchè i nostri amici potessero sapere con frase ambigua per impedire alle nostre so 4) Che gli organi statali di coordinamento cietà di seguitare a camminare sulla via maggiore esattezza quello che a Milano era di fatto avvenuto e come il rappresentante e di impulso siano costituiti con criteri di così bene iniziata. Specialmente i rappresentanti le Società della Federazione avesse tenuto alto il pre organizzazione civile; di Tiro a Segno credevano per fermo che a stigio federale riaffermando ancora una vol 5) Che gli uomini ad essi preposti sia dette Società sarebbe stata data la1 cura e ta i principi del nostro programma, principi no scelti anteponendo ad ogni altro criterio l'incarico della preparazione dei giovani al di libertà e di collaborazione che permette quello della attitudine e della capacità; ranno a tutte le forze vive d'Italia di portare le armi, come ad enti già specia ¡zzati e il loro contributo per la restaurazione sociale adatti allo scopo. 6) Che all'Ente consultivo Centrale par e politica della patria nostra. Non molto lontano da1 questo concetto è tecipino le rappresentanze delle Federazioni La battaglia però non è finita ; non erriamo e Enti Nazionali che si occupino di educa sembrato il pensiero del Generale Grazioli il quale ha fatto comprendere come al e So dicendo che essa è appena iniziata. Vedremo zione fisica e di istruzione premilitare e pre cietà di Tiro, opportunamente trasformate pel cosa accadrà del famoso progetto prima che marinara; le nuovi armi di offesa e di difesa, sarebbe esso arrivi alla libera discussione del Parla Che gli organi esecutivi dei Comi stato assegnato un compito importantissimo mento; in ogni modo una cosa è necessaria; tati provinciali siano costituiti dagli Ispettori vigilare e operare. nella futura organizzazione dei corsi premi Vigilare a che le antiche e non mai sazie di tiro a segno in quanto sono centri di edu litari. Lo stesso on. Mauro, venuto al Con cazione fisica in concorso alle rappresentan gresso più per far ivi sentire la voce delle forze monopolizzatrici avversarie riescano per ze delle altre organizzazioni che svolgono vie traverse ad assicurarsi i loro vantaggi. organizzazioni sportive che per dire un suo corsi premilitari; Operare perchè, dovunque sarà possibile, pensiero in proposito tuttavia, fugacemente 8) Che il criterio da seguirsi per la au è vero, ma anche egli accennò alla funzione sorgano corsi di preparazione premilitare da torizzazione degli Enti banditori di corsi pre futura delle Società di Tiro nel campo della noi organizzati e diretti. E' questo il nostro dovere. militari da parte dello Stato, debba esclusi premilitare, sempre con opportune modifica R. d'A. vamente essere quello della capacità tec zioni e adattamenti. nica indipendente da pregiudiziali politiche Ora contro questa tesi che avrebbe reso Perchè tutti i nostri amici ne siano a co purché non contrastanti nello spirito infor schiave tutte le nostre società è insorto in modo veramente efficace l'avv. Ossicini, il noscenza diamo qui sotto per intero l'ordine matore delle legge ». quale ha fatto comprendere come debbano essere nettamenti distinti i periodi di istru zione dei giovane ale armi; quello della educazione fisica in senso lato e quello della Raccomandiamo vivamente a tutti i collaboratori e corri preparazione vera e propria premilitare. Fe ce ancora constatare come le gare di tiro al spondenti di provvedere a che i loro articoli ci giungano fucile e con altre armi portatili debba es sere compito esclusivo della istruzione mi sempre non più tardi del IO o del 20 di ogni mese. litare regolare, essendo oggi più che mai ne cessario togliere dalle mani dei giovani le LA REDAZIONE.
STADI VM
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Il corso per ailievi arbitri preparati dal Comitato Regionale Laziale promette di ben riuscire sia per qualità che per numero di partecipanti. Diamo intanto un primo elenco di iscritti al quale siamo certi faranno seguito molti altri 1. Franchi Celestino; 2. Russo Alfonso; 3. Prosperi Ottorino; 4. Castaldi Luigi; 5. Emili Mario; 6. Soldi Francesco; 7. Mariani Francesco, tutti della Società Ginnastica Lau rentina, che ha voluto essere la prima ad iscrivere i suoi soci ed a cui mandiamo il nostro plauso incondizionato. Ci auguriamo che anche per gli altri Co-, mitati Regionali le cose procedano bene per modo che nella nuova stagione calcistica si possa disporre di un buon numero di arbitri ben preparati e competenti.
La parola al trainer. Dopo il riposo e le cure di cui parlammo nel numero precedente il giuocatore del tutto ripri stinato nella integrità e funzionalità dei propri arti, nella pienezza del vigore e della salute ini zierà, ai primi freschi del settembre gli allena menti sotto la guida del trainer. Questi, naturalmente, al primo suo entrare in funzione, ai assicurerà delle condizioni fisiche, e con una occhiata da buon psicologo, delle condi zioni... mentali dei propri soggetti. Constatatili tutti sani e solidi di corpo e di mente e capitosi anche che lil « trainer » sa il fatto suo, il primo scoglio, quello della reciproca fiducia è superato, ed un buon lavoro può essere senz’altro intra preso. Ad iniziare convenientemente il quale, sarà ne cessario che il soggetto sia munito di calzatura robusta, dalla punta indurita, dalla tomaia soffice, dal gambale parimente soffice e ben aderente al collo del piede ; la leggerezza è inoltre requisito essenziale della calzatura ideale per foot-ball. 11 piede così conserva la necessaria tattilità per trat tare con finezza e precisione il pallone. Lunga esperienza personale ci fa consigilare per gli avanti e i giuocatori di sostegno, la scarpa della forma cosidetta all’americana, che per la larghezza della tomaia permette il tiro frontale con 1 esterno del piede, i migliori modi di tiro immediato e vio lento. Per i terzini le calzature devono essere più pe santi e robuste, di forma a tendenza rettangolare, per permettere lo spazzo duro e netto, e la puntata anche del fermo. Sarà sempre bene tenere ben cinte le caviglie con particolare protezione in bam bagia dei due malleoli, interno ed esterno. 1 fermi sotto la scarpa mai oltre il centimetro e quasi af fatto giuocando su terreno duro. 11 giuocatore deve sapersi tenere in equilibrio, anche nelle posizioni più inverosimili, pur senza il soccorso dei fermi, che su terreno pantanoso sono anzi un grave impaccio. 1 calzettoni non siano voluminosi, e premunirsi senza meno di buoni parastinchi. Le ginocchiere, elastiche sono indispensabili a tenere in sesto i ginocchi ; i sospensori indispensa bili ancora più, e siano a mutandina, e con pic cola panciera elastica. La regina delle maglie è sempre ed esclusivamente quella di lana, leggera quando fa caldo e un po’ più pesante quando fa freddo, e se ne abbiano a disposizione due, per poterle mutare quando siano bagnate dalla piog gia o dalla eccessiva traspirazione. Un berrettino, con piccola visiera in stoffa sarà molto utile a giuocare contro il sole, specie per chi abbia la vista un po' debole. Il corredo si completa con le ine vitabili mutandine, tagliate sopra il ginocchio e a cavallo molto largo; dell'asciugatoio a spugna.
Disporre di polvere di talco della quale cospar gere i piedi prima di calzarli, e cospargere anche le parti nascoste, nè più nè meno come usa chi va a cavallo. Non mancare mai di benzina pura per disinfettare « subito » le escoriazioni, e della garza fenicata per fasciarle. E’ tutto quanto deve entrare nella rituale valigetta del « foot-baller » che si rispetta.
CRONACA Il Torneo calcistico di Genova. A Genova, il torneo incoraggiamento di palla al calcio, indetto dall'attivo Consiglio regionale ligure, è felicemente finito domenica 9 corr. In una corrvce di buon pubblico, sul grazioso campo del Circolo S. Margherita (lo stesso sul quale si svolsero tutte le partite del torneo) la forte l.a squadra del S. Margherita s’imponeva di forza agli « Aaudaxini » del Circolo Giovani Cattolici di Certosa. La partita, ricca di fasi emotive fu com battuta con ardore da ambo le parti cavalleresca mente, senza il minimo incidente tanto da lascia re nell'animo dei numerosi presenti il ricordo di un sano e ricreativo spettacolo. ‘ Dal canto nostro, rilevando le buone qualità dei nostri atleti, veramente fòrti, che nulla hanno da invidiare a nessuno, ci auguriamo di vederli pre sto in file serrate, partecipare a nuove gare e a cogliervi nuovi allori. Per domenica 23 corr. è fissata la giornata di premiazione. Sarà sopratutto una giornata sporti va. Corse, salti, lanci, anche una partita di palla al calcio ; e il tutto si prevede in un ambiente di fraterna solidarietà, di gaiezza, d’armonia; fra il fantasmagorico avvicendarsi di tante maglie po licrome. Vi saranno le undici balde squadre che parteciparono al torneo... i supporters, gli amici, i simpatizzanti, tutti giovani. Bravi ragazzi! in alto, in alto i cuori, chè l’en tusiasmo è l’anima delle belle imprese.
PREMILITARE Saggio dei corsi di Genzano. Ieri nella ridente cittadina di Genzano di Roma ebbe luogo l’esame di promozione da! I. al IL anno di frequenza per le classi 1904 al 1906 e di abilitazione per quelli delle clas si 902 e 903. Quindi i Corsi Premilitari pa trocinati datila Fasci hanno chiuso il ciclo del le loro istruzioni per l’anno 1922. La com missione esaminatrice composta dal Col. Ferlenghi e del Ten. Berriola giunse col tram dei Castelli ossequiati al loro arrivo dai Prof. Montiroli, Rossi, Serafini e dal presidente del tiro a segno Sig. Monti. Al bivio della Croce erano in bell’ordine in due plotoni i giovani premilitari al comando dell’istruttore Sig. Corsi Giuseppe che rese gli onori militari. Quindi nell’ampio piazzale dell’istituto Sa lesiano ebbe luogo 'l’esperimento. I baldi giovani esterni a cui si unirono anche il reparto del tiro a segno locale e i giovani interni dello studentato salesiano det tero prova della loro abilità prima . nei mo vimenti di plotone in ordine chiuso mano vrando con sicurezza e precisione ; poi negli esercizi a corpo libero eseguiti da tutti i plo toni riuniti e infine sulla conoscenza del fu cile 1891. Dopo l’esperimento il Col. Ferlenghi rivolse loro vibranti parole spronan doli a proseguire a bene operare a ciò che l’Italia sia non solo rispettata ma anche te
muta. Pose termine alia riuscitissima prova un gruppo fotografico sul nuovo e grandioso campo sportivo che fra breve sarà inaugu rato dalla Società ginnastica Cinthianum. Con la chiusura del Corso di Genzano il Consiglio Regionale Laziale del a F.A.S.C.l. sente il dovere di esprimere una lode e un ringraziamento a tutti i singoli istruttori Ten. Manili, sotroten. Sansoni per i corsi svoltesi in Roma; e ai Proff. Serafini per Velletri e Corsi per Genzano; non che ai direttori de gli Istituti che facilitarono il compito per lo svolgimento dei singoli corsi. Un ringraziamento speciale va rivolto al sig. Col. Ferlenghi e Ten. Berriola per l’o pera assidua e infaticabile che spiegano a prò’ dei corsi premilitari, con tatto e costan za non guardando a fatica e sacrifìcio che chi, come lo scrivente, ha seguito lo svolgimento dei corsi ha ben potuto constatare. M. E.
JYote tq margine Una circolare — già, non è forse con le circolari che si dirige l’esercito... stando a tavolino! — una circolare adunque, del Mi nistero della Guerra dice chiaro e tondo che gd Enti Militari non possono aggregarsi a Società o Federazioni ginnico-sportive per non sopraffare una gerarchia sportiva a quel la militare... E va bene! Finalmente ciascuna federazio ne farà i concorsi con le forze che ha create e sviluppate, non sfruttando le organizza zioni dello Stato che poi sono di tutti. Certo c facile, per dare maggiore importanza ad una manifestazione, invitare squadre milita ri le quali costano poco, mantengono la di sciplina e non richiedono nessuna fatica per reggersi ìn piedi. C'è il superiore che co manda e la squadra fila... Bene adunque, così tutti saremo uguali davanti... allo Stato ed agli Enti militari e di monopoli non è più il caso di parlare. Già di monopoli! Perchè la F. A. S. C. I. in Italia ha rotto e sta rompendo le uova nel paniere a tutti i vecchi monopolizzatori i quali credevano e credono ancora — spe riamo per poco — che bastasse o basti co stituire un qualunque ente sportivo per es sere poi gli unici, legittimi, insindacabili monopolizzatori di uno sport o di una bran ca di attività fìsica. Pensare che per tutelare i frutti dell in gegno non bastano le leggi i brevetti e i di ritti di autore, mentre per lasciare indi sturbati i monopolizzatori è bastato e basta, purtroppor ancora nel campo sportivo, l'i gnoranza dei più che crede, come un qualun que pagano, al feticcio della unità sportiva... deità somma e degna del culto più supino e incosciente. Oggi si sono spezzate tutte le vecchie unità sindacali, per un desiderio più grande di libertà e speriamo si spezzino anche tutte le unità sportive perchè possa la gioventù d 1taliq vivere la sua vita nuova senza catene e senza nodi scorsoi! Noi siamo contro gli sfruttatori e i mono polizzatoci. CIAO.
STAD1VM
PALLACANESTRO Il campo. Già ho dato le misure entro le quali i limiti del campo possono variare. Data la necessità del lo spezzettamento degli articoli, ho preterito dare prima le indicazioni delle cose più indispensabili. Ora veniamo al traeeiamemo del campo. Per brevità dò le figure con le relative misure.
Entro l'area del circolo centrale si mettono i due giuocatori fra i quali la palla viene messa in giuoco dall'arbitro. Le altre due linee son dette linee di fallo e l'area fra esse racchiusa è detta aiea di tiro libero. 11 piccolo segmento segnato in ciascuna di. dette aree, è il punto nel quale vien messa la palla dall'arbitro, per il tiro libero.
Norme per il giuooo e penali. L'arb’tro deve con pedante energia badare che le regole del giuoco vengano scrupolosamente os servate, altrimenti questo perde quel carattere che lo rende tanto simpatico. Anzitutto la palla deve essere in continuo movimento, ed un giuocatore non può trattenere la palla e tanto meno corri re con essa. E’ permesso trattenere la palla solo se il possessore di essa non è guardato dal l'avversario. In questo caso, però, non può muo versi, ed appena un avversario si avvicina cer cando di bloccare la palla, deve passarla, altri menti l’arbitro fischia per palla trattenuta e ri mette la palla in giuoco, come al principio della partita, fra i due giuocatori che si contenderanno la palla. In questo caso i giuocatori suddetti de vono prendere una posizione analoga a quella di inizio di partita, entro un cerchio immaginario eguale a quello di centro, situato nel punto ove si trovavano i predetti giuocatori al momento del fischio. La palla è anche trattenuta quando due avversari tengono contemporaneamente una o due mani sulla palla. Quest'ultima disposizione, ri tengo, è per dare all’arbitro il mezzo per inter rompere un giuoco inutile ed antiestetico, consi stente nel tentativo che alcuni giuocatori fanno di strappare la palla di mano all’avversario cosa lecita se non v'è contatto personale — mentre questo tiene la palla forte con due o con una ma no contro il corpo, così quando si ha eccessivo agglomeramento di giuocatori intorno alla palla, il gioco può diventar pericoloso, o sarà difficile al l’arbitro vedere se il giuoco è falloso, e sarà be ne fischiare anche in questo caso per palla trat tenuta. Correre con la palla è fallo tecnico e vien pu nito con un tiro libero. Riesce un po’ difficile al l’arbitro non provetto distinguere quando il giuocatore cade in questo errore, specialmente se le squadre sono buone e giuocano di velocità. Il palleggio è ottima tattica per squadre velocis sime, ma è sconsigliabile prolungarlo all’eccesso. Ecco in che consiste. Un giuocatore ricevuta la palla, può o farla rotolare a terra, colpendola con una mano, sia pure cambiando mano. Quando riaf ferra o ritocca la palla con due mani, il palleggio cessa ed allora deve passare la palla prima che sia terminato il secondo passo, dopo quello du rante il quale il palleggio è cessato. Contravve nendo a questa disposizione l'arbitro dà un tiro libero per fallo tecnico alla squadra avversaria. Eguale punizione verrà assegnata se il giuocatore comincia un secondo palleggio senza aver prima passata la palla, o se prima di iniziare il primo palleggio compie due passi compreso quello du rante il quale ha ricevuto la palla. Il regolamento
riconosce la gran difficoltà di ben determinare il momento nel quale il giuocatore è in fallo per cor sa con palla, e lascia all'arbitro facoltà di non se gnare fallo per qualche passo ancora se in co scienza può asserire che, data la velocità che aveva, il giuocatore non si poteva fermare prima. L’arbitro abbia sempre per norma di vedere il pallone in continuo movimento, e si troverà bene. Altro fallo tecnico si commette quando il pal lone vien colpito con piedi o con il pugno. Qui è un po' controversa la seguente questione : un giuocatore colpisce involontariamente la palla con il piede, ciò ccstituisce fallo? ritengo di sì, per chè il giuocatore poteva scansare la palla o fer marla con le mani prima che colpisse il piede, a meno che un giuocatore avversario ad arte non glie la lanciasse sui piedi, nel qual caso essendo tattica antisportiva, il giuocatore s'.eale sarebbe punito con tiro libero. Altri falli tecnici difficili a capitare se i giuo catori giuocano con lealtà, sono contenuti nel re golamento della F. I. B. Se mi dilungassi su di esso l'articolo verrebbe troppo lungo e non giun gere' a quello che desidero trattare innanzi tutto, l'allenamento e le tattiche del giuoco. Nel prossimo articolo parlerò dei falli perso nali. Intanto raccomandaz’oni vivissime a tutti i fa rcini di Rema a frequentare i corsi di arbitri e di diffondere il giuoco che merita davvero di di ventare, direi quasi, nostro monooplio. TITO SICCA.
PODISMO Il
doppio
giro
ebbe vigorosi avversari nel prò romano Cataldi buon stilista e nel fante Manfrin che ¡giunto secondo fu dovuto squalificare per marcia scorretta. Al via dato dallo starter Colella il folto gruppo, fra due fitte ali di popolo, si snoda velocemente lungo la via Bodoni. I migliori si fanno subito luce ; Campigotto, Cataldi e Manfrin al primo giro hanno già un netto vantaggio sugli altri concorrenti. Campigotto prosegue indisturbato e taglia vittorioso il traguardo mentre Manfrin trotterellando ar riva secondo dopo aver staccato Cataldi ; ma viene subito tolto dall’ordine di arrivo. Il premio al primo militare è stato aggiu dicato a Campigotto ; per il primo della Fasci ai Cataldi; quello per i'1 Corpo militare me glio classificato alla RR. GG. di Finanza; per le Società borghesi all’Excelsior.
La VI Bologna-Pianoro Questa classica gara che ha riunito allo starter i migliori fondisti d’Italia è stata vin ta da’ E. Blasi socio della nostra federata S. S. Pro-Roma. La netta vittoria riportata dal campione ita liano dei 20 km. su avversari del valore di Malvicini. Benedetti, Cinquini ecc, sta a di mostrare ancora una1 volta come ira i nostii soci vi siano atleti di non comune valore e come anche in questo campo la nostra Fe derazione potrebbe ottenere risultati più che lusinghieri.
di Testaccio.
’ L'ordine di arrivo. 1. CAMRIGOTTO MARIO, R. G. di Fi nanza e Pro-Roma in 22' 10’;
2. Cataldi Fernando, Pro Roma, a 50 metri ; 3. Grandi Giuseppe, R. G. Finanza, a 10 metri; 4. Carinelli Talacchia, 82 fant. ; 5. Brighetti Vittorio. R. G. Finanza; 6. Brogj Virginio, libero; 7. Zampieri Luigi, libe ro; 8. Caruso Antonio, 8. S. Excelsior; 9. tedeschi Francesco, idem; 10. Pinci Luigi id. ; 11. Mariotti Spartaco, id. ; 12. Zanotto Fermo, R. G. Finanza; 13. Cordari Giulio. S. S. Excelsior; 14. Croce Arnaldo, idem; 15. Chiroldi Primo, 82. fanteria; 16, Tri vellati Fernando, S. S. Excelsior; 17. Barto’oni Bruno, idem; 18. Fabrizi Giacomo, dirigibilisti Ciampino. Cuti Francesco giun to 7. è stato squalificato per aver corso a più riprese. Dopo una pau-a abbastanza lunga, oggi finalmente per merito precipuo della locale S. S. Excelsior si è svolto il doppio giro di marcia del rione Testaccio, gara riservata agli affigliati della F. A. S. C. L, agii indi pendenti e ai Corpi militari. Vada quindi la nostra lode agli organizzatori e ai membri della giuria che così validamente hanno ope rato per la riuscita dtìlla gara; al sig. Tomassini Rinaldo direttore sportivo de’l'Excelsior, al rag. Maturo Giuseppe, al cav. Ros si, ai noti campioni Colel'la, Curii Giovanni e sopratutto all’infaticabile direttore delle scuole salesiane prof. Giuseppe Vanella. La partecipazione della RR. GG. di Fi nanza, déll’82. fanteria, della Pro Roma e di altre Società con un totale di circa 40 concorrenti, hanno dato alla gara una magni fica impronta. Campigotto si è imposto net tamente per lo stile facile e corretto, egli
L'allenamento dei ciclisti per metterli in condiz’one di sviluppare la massima velocità di cui sono capaci deve essere una esercitazione graduata e progressiva e comprende anche un opportuno re gime dietetico indirizzato a diminuire il peso del corpo dando però sviluppo maggiore ai muscoli. L'organismo vivente è sottomesso alle leggi del la fatica e dell'esaurimento, ma i limiti entro i quali esse si fanno palesi sono variabili a seconda dell'abitudine; e l'allenamento, come io intendo, adempie al doppio incarico di sviluppare gradatamente le forze coll’esercizio e di tenere lontani i pericoli dell'eccessiva fatica. La pratica metodica dell'esercizio ed il suo progressivo aumento co stituiscono la condizione << sine qua non » di un buon allenamento. Le norme precise fornite da alcuni igienisti per impedire che il ciclismo degeneri in « surmena ge » non hanno fondamento di esistere, e quelli che le hanno proposte dimostrano, per lo meno, ia mancanza di esperienza pratica. In realtà, nulla di più assurdo del volere, a mo’ d’esempio, limi tare al velocipedista la strada da percorrersi gior nalmente e la durata dell esercitazione. La passeggiata di un'ora o i 20 chilometri, per corsi di un sol fiato, esauriscono le forze di un principiante, mentre non producono la più lieve sensazione di stanchezza nel ciclista allenato. L'allenamento, del resto, non ha nulla a che fare coll’abilità a montare la macchina e mante nere l’equilibrio. Questa si acquista una volta per tutte, quello diventa inidspensabile sempre che vi sia stato un intervallo considerevole nelle eserci tazioni. I risultati che si ricercano coll'allenamento ten dono ad aumentare l’attitudine dell’organismo, a compiere quel dato esercizio. La respirazione di chi va in bicicletta resa più attiva dal lavoro muscolare e dall'aria spostata con velocità, degenera facilmente nell’affanno o « disp nea », che così chiamasi con nome tecnico il re spiro difficoltato. Se la stanchezza muscolare impedisce al ciclista
STADI VAI stenza la tattica del giuoco veloce, ed ha dato bel filo da torcere alla poderosa avversaria, che è stata per tutto il giuoco di una abilità meravi gliosa. La partita si è chiusa con 18 punti della divi sionale contro 12 della <<Partenopea. Al capitano Rao Torres che ha saputo abilmente istruire la squadra divisionale, ed al prof. Sicca della <<Partenope» i nostri rallegramenti, con l'au gurio di veder presto divulgato il simpaticissimo giuoco.
Dal Lazio MARINO, 29 giugno. Trionfo di verde, di pavesi multicolori, di panorama incantevoie, di sorrisi e canti giovanili : ecco io sfondo e il con torno della simpatica festa svoltasi oggi nell'am pio cortile dellTstituto Maria Fumasoni Biondi in occasione delal distribuzione dei premi agli alunni e ai ginnasti vittoriosi nel recente concorso della F.A.S.C.l. Festa che è stata una degna e meritata esalta zione della squisita munificenza dell’Augusta Don na che, oltre al suo nome, ha dato e continua a dare al fiorente Istituto la sua materna e intelli gente assistenza e generosità : festa che ha acco munato nel tributo deH'ambito premio i vittoriosi per sapere e per condotta ai giovanetti trionfatori nell’agone sportivo. La popolazione di Marino, insieme ai numerosi ed eletti invitati ha voluto tributare alla Marchesa Fumasoni il suo plauso di gratitudine e di affet o per l'opera ammitevole e altamente benefica da essa svolta e che ridonda a sommo benefìcio della gioventù Marinese. Sul calco d’onore erano S. E. il Cardinale Gra nito Belmonte, la Marchesa e il Marchese Fuma soni Biond: e i suoi figliuoli, il R. Abate di Grot taferrata, il Principe Chigi, il Conte Spetta e il cav. Galassini. Dopo brevi parole^ del benemerito direttore del l’istituto, don Franco, si è svolta la festa, con canti degli alunni e << a solo », evoluz’oni della squadra ginnastica, proclamazioni dei premiati, di scorso del prof. Gallo e simpatiche e indovinate parole degli allievi. S. E. il Cardinale Granito di Belmone ha improvvisato un nobilissimo discorso con cui ha voluto mettere ¡in luce i meriti altissi mi della Marchesa Fumasoni e degli istruttori del lTstituto. L'Augusta Donna ha poi voluto salutare i suoi ragazzi incitandoli alla preparazione della mente e del corpo alle aspre lotte della vita in cui dovranno tener alto il nome della propria fa miglia e della grande patria : l'Italia. Dopo la festa il cav. Negroni, con quella cor tesia e signorilità che lo distingue, ha offerto alla stampa un rinfresco in cui gli invitati hanno po
tuto largamente gustare la squisitezza dei suoi pro dotti. ROMA, 6 luglio. — Nei locali della Sportiva Spes si sono svolti i campionati sociali di lotta Greco Romana che hanno dato ottimi risultati, sia per il valore e la tenacia dei concorrenti sia per la buona organizzazione. Ecco il dettaglio della serata : Premio incoraggiamento : 1. Mattei Alfredo; 2. Ceccoli I.; 3. Cecocli IL; 4. De Santis. Pesi Piuma-, 1. Corsi Giovanni; 2. Federici Angelo; 3. Bezzi Tullio. Pesi Medi Leggeri; 1. Pezzi Marcello. Pesi minimi; 1. Torcolacci Ormisdo ; 2. Galli na Armando; 3. Bedolli Rinaldo. Finale delle categorie; 1. Pezzi Marcello; 2. Torcolacci Ormisdo; 3. Gallina Armando; 4. Cor si Giovanni; 5. Mattei Alfredo; 6. Cecconi I. Pubblico elegante e numeroso assisteva alle gare svolte col massimo ordine. Di ciò va lode speciale al sig. Cordero Vittorio, Direttore So ciale, al sig. Scala Giuseppe presidente della Spes e al sig. Notari Cesare segretario. Rappresenta va la F. A. I. il sig. Alberto Faccini. Lode spe ciale va all'arbitro federale sig. Monetto Antonio che seppe disimpegnare ottimamente il suo com pito. ROMA, 9 luglio. — Alla presenza di numeroso pubblico (circa 1000 intervenuti) per cura dei Sa lesiani di Don Bosco, la squadra ginnastica Excelsior ha tenuto il saggio ginnastico per distribuire dei premi agli alunni ed ai giovani vittoriosi nel recente concorso ginnastico laziale della Fasci a Frascati ove si affermarono brillantemente. Dopo brevi parole del direttore dell'Oratorio, don Vanella prof. Giuseppe, il ouale inneggiò all’opera altamente umanitaria e benefica svolta nel quartiere di Testaccio dai figli di Don Bosco e rilevò i sensi di gratitudine e di affetto con i quali i piovani cattolici circondano i loro bene fattori, ebbe inizio la parte ginnastica. La squadra degli allievi ripetè gli esercizi eseguiti al concorso, dove ottennero il plauso dei presenti e special mente negli esercizi a corpo libero e ai bastoni Jager, riuscendo applauditissimi. Anche la squadra gir astica adulti, dopo aver eseguito pare podistiche e gare di salti, svolse al cuni esercizi alle parallele e fu molto ammirata. Applauditissime furono le piramidi che a richiesta si dovettero ripetere. La bella festa terminò con un rinfresco che con quella cortesia che lo distingue il direttore volle offrre alle squadre ed al loro insegnante prof. Rinaldo Tommasino al quale assegnò pure un bellissimo necessaire da scrittura in argento in segno del suo vivo compiacimento. Scelta mu sica eseguita dal concerto di S. M. Liberatrice sot to la direzione dell’ottimo maestro sig. Del Bianco, rallegrò la festa negli intermezzi e al suo termine.
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ATTI UFFICIALI A desio ai
11 Consiglio Direttivo ha ratificato l’ade sione della Sez. Sportiva della Federazione Cattolica Giovanile di Cuneo Hanno pagato la quota per il 1922: Viriliter Agens - di Milano. Pro-Roma - di Roma Virtus - di Locamo. E stata immatricolata la1 Lihertas di Sec co presso 1 oratorio San Luigi. Coniji'esso straordinario
Come abbiamo annunciato, aid Asti vi sa rà un congresso straordinario nei giorni del Concorso. Nel prossimo numero fisseremo tutte le modalità necessarie e pubblicheremo l’ordine del giorno secondo lo statuto fede rale. Speriamo sull’intervento di tutti!
Posta io ecooorpia. BERTOLUCCI, Lanzo (Torino) — L'articolo lo abbiamo passato ma la fotografia non è psssibile. dato che il giuoco non è molto... sportivo e quin di non rientra troppo nell’indole del giornale. Fac cia fare anche altre gare : salti, corse, lanci, ecc., e saremo sempre lieti di accoglierne le relative re lazioni. Mi raccomando gli abbonamenti. FIORANI, Firenze Ma gli articoli? Le cor rispondenze? I disegni? BIANCHI. Torino — Attendo sempre nome, co gnome ed indirizzo del corrispondente per il Pie monte. TRUCCHI, Torino Da lei attendo la promes sa reclame. DE SIMONI, Milano Perchè non invii arti coli ? CAMERONI, Milano — Perchè anche tu taci? GRANATA, Genova — Attendiamo sempre no tizie dalla Liguria. Perchè tanto silenzio? CAPORALI, Bari — Non abbiamo avuto più notizie. Perchè? MUSSO, Mondovì — Benissimo e bravo. Prose gui nell'opera sì bene incominciata. Però i resocont: delle gare e dei convegni oltre che all’amico Bianchi, dovresti inviarli pure allo « Stadium », affinchè possa pubblicarli. DE SICCA, Napoli — Bene e prosegua. Alfredo Foglietti, gerente responsabile
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