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Stadium n. 13/1921

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ANNO XVI — N

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ROMA — 15 Luglio 1921

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Dopo il pugilato di New Jersey Riassumiamo i^ti. Quattro milioni di li­ re — oltre i provanti, delle scommesse — erano assicurati ad ambedue i campioni de! pugno, il francesé Carpentier e l'americano Dempsey, vincitori o vinti che fossero- Cen­ tomila spettatori gremivano l’arena costruita all’uopo. Ma per mezzo della radiotelegrafìa tatto il mondo assisteva. Nelle grandi capi­ tali gli aeroplani ricevevano le comunicazio­ ni aeree, e per mezzo di segnali le trasmet­ tevano alle moltitudini accalcate per le vie. Edizioni straordinarie di giornali ¡particolafeggiavano la cronaca. Quando si seppe che l’americano aveva vinto, nei paesi di razza anglo-sassone ¡’entusiasmo raggiunse il de­ lirio. Parigi invece parve colta da una sven­ tura nazionale. « Che ne diranno i moralisti? » si sono chiosi! alcuni, deridendo fìr. da prima la lo­ ro aspettata e prevista sentenza- E certo, poi­ ché questa sentenza non ha a sua disposi­ zione nè milioni, nè arene, nè velivoli, nè fogli appositi; la sua voce troppo debole fra quel clamore, è esposta al ridicolo. Ma c’è avvezza e non se ne turba. Intediamoci bene tuttavia .- chi per deri­ derla meglio si aspetta dalla critica morale un’ assoluta meraviglia per questi successi della forza e uno scandalo incondizionato per i pubblici esercizi di essa, fa male i suoi calcoli. Sappiamo benissimo che dovunque l'azione umana si svolge in forma di gara, gli spettatori s’appassionano- Lo scrivente ri­ corda con quanta vivace ansietà il pubblico d’una grande aula dell’università romana seguisse un giorno lontano la lotta di due campioni, che non facevano prova di muscoli, ma in una discussione orale si contendeva­ no... una cattedra di procedura civile- La for­ za vi contribuisce non tanto per sè, quanto perchè si presta, meglio di ogni altra cosa, a far spettacolo e a decidere la superiorità d’un contendente nel modo più semplice, più evidente, più immediato, più decisivo. Sappiamo anche che non è vera la supposta gelosia dello spirito verso la potenza del brac­ cio. Non vedemmo un gran poeta, di corpo misero. Giacomo Leopardi, inneggiare ad un vincitore nel giuoco del pallone? Sappiamo poi che è gloria dei tempi no­ stri l’aver diffusamente compreso che l’edu­ cazione fìsica può render grandi servigi al diritto, alla giustizia, alla religione stessa, tanto che mille società ginniche si onorano d una bandiera cattolica. Un altro gran poe­ ta, malissimo adatto anche lui ad esercizi di forza, Alessandro Manzoni, esaltò cristia­ namente lo stesso coraggio materiale, e mo­ stro in D- Abbondio ciò che possa contro il dovere cristiano la paura fisica.

Sappiamo finalmente che 1' acquisto di grandi ricchezze, da par *e degli atleti, deve scandalizzare i cristiani meno degli altri, per una loro convinzione sdegnosa, perché cioè essi non possono considerarle come un be­ ne vero. Se è d’ordine inferiore il titolo di acquisto, è d’ordine inferiore ai loro occhi anche la cosa acquistata. Stia il denaro nei limiti della sussistenza/e del giusto decoro della vita, allora esso sarà un vero pregio, e ¡sarà cosa cristiana l’esigere che lo si ripar­ tisca in proporzione della dignità degli uffi­ ci; allora converrà scandalizzarsi, come d ’un disordine sociale, che un facchino — ciò che spesso accade oggi — sia meglio retribuito d’un professore d’Università- Ma -quando la ricchezza enorme, fatta ("uno smisurato su­ perfluo, senza le giustifica ioni e le utilità so­ ciali ch_ in alcuni casi roderebbero danno­ so e illegittimo il menomarla, capita d’im­ provviso a chi non ha fatto che divertire con la muscolatura una folla, un tal premio è brutto premio e non altro. Noi non dobbiamo dare alla materialità della fortuna un valor© di troppo superiore a quello dei materiali mezzi con cui la si è conquistata. Nulla, dunque, in una critica morale, di stupido, d’inesperto, di a priori avverso ai ludi ginnici, ai loro trionfi, alle loro retribu­ zioni. Ma questa critica esige il modus in re­ bus. Il giorno in cui tutto il mondo sì perde dietro a due che fanno a pugni ; che quasi quasi alla loro gara assiste con più fremito che non assistette a quella fra Foch e Hindemburg per i destini della civiltà; che alla sorte di quei pugni affida l’onore delle razze umane in contesto, quel giorno una tal cri­ tica deve gridare che ciò è mostruoso. Invero, coloro che già s’attendevano un tale giudizio, corrono ai ripari. Dicono — e lo riassumo da una corrispondenza londi­ nese : « A New Jersey si è dibattuto un proble­ ma che in ultima analisi non è meno impor­ tante di tanti altri e sui quali invano si è affaticata' l’umanità attraverso i secoli della sua storia, e cioè quello di sapere se il po­ deroso sviluppo intellettuale dell’umanità di oggi sia stato conquistato a scapito della for­ za muscolare, della perfezione ed armonio­ sa struttura del corpo umano- Carpentier, in una strana ma al tempo stesso seria circo­ stanza, era divenuto agli occhi d'eli’Europa il campione della forza fisica, alleata, diretta, guidata, sorretta da un agile intelletto, raffi­ nato prodotto della civiltà della vecchia Eu­ ropa. Dempsey era invece una formidabile macchina di distruzione rappresentante agli occhi del mondo il tipo completo ed insorpassabile della forza fisica. Ha vinto Dempsey ».

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L. 5.— » IO.— » 3.—

Bei ripari! Noi credevamo che la lotta per la superiorità tra 1 intelligeza e la forza del­ l’uomo, fosse già risoluta da un pezzo. Quel­ la poteva indicare come suo trofeo tutto il progresso umano; questa doveva confessare che ci sono animali assai più forti degli uo mini. Ma l’intelligenza aveva conquistato quei trofei, perchè ad armi di contesa non aveva scelto i pugni. Se avesse fatto tale scelta, sarebbe stato naturalissimo veder un bifolco buttare a terra Dante Alighieri- Ma nello stesso individuo — si domandava'più propria­ mente il corrispondente — può lo spirito svi­ lupparsi insieme alla gagliard'ia? E ne chie­ deva il responso a New Jersey; come se non * avessimo veduto nella storia il genio politico di Bismark e la santità di Camillo de Lellis mostrarsi in- corpi atletici di statura e di vi­ gore ; come se la Francia per dare un sag­ gio della raffinatezza intellettuale sua e della stirpe latina, avesse dovuto scegliere un Car­ pentier, ossia ’un uomo che tutta la- sup. van­ tata intelligenza l’ha poi spesa nell’arte di sfasciar le mascelle a un avversario. No : non decoriamo la zuffa di due pugilatori e le lividure delle loro faccie del no­ me grandioso di cimento tra lo spirito e la materia, tra il cervello e il braccio ; lascia­ mo loro il vero carattere di gara tra due energie brute: l’una più metodica e l’altra più spontanea. I muscoli che la natura ave­ va fatto più gagliardi hanno vinto ; quelli che alla natura avevano cercato di supplire col metodo hanno perduto. Il cervello che non è punto in causa, non ha oggi da umiliarsi per­ chè il rozzo americano abbia trionfato : si umilii invece-a vedere il poco uso che i ppoli ne fanno, coll’eccesso dei loro plausi e delle loro disperazioni ; col rinnovare il culto della forza per la forza, come nei tornei me­ dioevali, senza la leggiadria che li distingue­ va, senza la scusa d’esercitare per finta e con ferite vere un’arte, che essendo la stes­ sa delle guerre d'allora, poteva almeno ser­ vire di tirocinio militare. La forza che si contenta d'i sè porta alla pratica della violenza : il giucco, in cui il volto umano, ’lo specchio della dignità dell’a­ nima, diventa un bersaglio pei ceffoni, abbru­ tisce il sentimento e menoma il rispetto del­ la vita. L’entusiasmo popolare poi che fuori d’ogni misura, celebra quella forza e quel giuoco fa di essi non più un vizio di pochi lottatori, ma un vizio sociale. Che sa oggi il mondo fa il suo esame di coscienza per riconoscere da che nere fonti scaturiscono gli orrori della guerra mondiale, scruti pure le ambizioni politiche e le cupi­ digie economiche, ma confessi quanta parte ne spettò anche all’esaltazione frenetica de­ gli esercizi e dei ludi d’una forza senza sco­ po- Non erano nè politici, nè affaristi i mil­ le e mille, che pure avevano preparato lo


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STADIVM

vaggio, Valgioie, Cumiana, Chieri, Almese, stoni eseguiti inappuntabilmente dai graziosi Sangano, Rubiana, Bruino, Villafranca Pie­ fanciulli degli Artigianelli ; fa ad essi seguito monte, Rivoli, i Circoli Savonarola, XV Mag­ una indovinata progressione con i cerchi, genere nuovo di ginnastica, svolta assai bene gio, Rerum Novarum, San Felice, Axilium, dagli allievi della « Victoria », finche entra San Tarcisio ed altri di Torino. applauditissimo nello Stadio l’ottimo cam­ Dopo i discorsi e le funzioni il pubblico sì porta sul piazzale del Seminario dove si svol­ pione Giorgio Zampori, elegantissimo nel suo ge l’applaudito saggio ginnastico. La Dire­ costume bianco con il tricolore sul petto, zione del concorso procede quindi alla pre­ per gli esercizi sul cavallo. Sono cinque mi­ nuti di incanto ed il pubblico che assiste nel miazione delle squadre e dei singoli ginnasti, più religioso silenzio, prorompe alla fine in Ecco l’elenco dei premiati: un entusiastico interminabile applauso dhe Gara artistica allievi. — l o Castaido Vit­ non cessa finché il bravo atleta non concede torio, S. Paolo; 2.o Marrone Primo, S. Pao­ un nuovo esercizio all’attrezzo. lo; 3-o Vittorio Girando del Re Arduino; 4.o Fa seguito una bella progressione agli Tornielli Paolo del Valdocco; 5.o Tappato Er­ appoggi da parte della nuova squadra « Pi­ nesto dell Aurora S- Benigno; 6.o Notaris cenum » del Conservatorio Maschile, splen­ Enrico dell’Aurora; 7.o Buffagni Renzo del dida nella sua divisa curata con vero senso Re Arduino; 8.o Madonna Giovanni dell’Au­ artistico dal Direttore Mercuri- I bravi gio­ rora ; 9.o Rosboc Agostino del Re Arduino: vani si mostrano superiori ad ogni elogio e 10.o Capello Carlo dell’Aurora; ll-o Tan- chiudono con una riuscitissima piramide. chirelli del Valdocco; 12.o Deirino Luigi del Seguono gli esercizi alle parallele, uno dei Fides, Giaveno; 13<o Ugjhetti Riccardo, id- più brillanti numeri del programma : ina­ Corsa metri 100. — Lo Chiabotto Anto­ spettato ed oltremodo felice il debutto di il Concorso Ginnastico a Giaveno. nio del Valdocco; 2.o Castaido Carlo del S- Colarizi, benissimo ed eleganti Donati, Pa­ Sotto i miglior auspici si è svolto l’annun­ Paolo; 3.o Pollatolo Giuseppe del Valdocco; glialunga, Parmigiani; segue Zampori che nel difficile attrezzo è stato addirittura meravi­ ciato concorso ginnastico di Giaveno in pre­ 4.o Montrucco del S- Tarcisio. Corsa Km- 2i — 1. Marrone Primo. glioso : descrivere gli esercizi è assurdo, parazione a quello nazionale di Roma. Il can- Rolla, l'avv. Gerbaldi ed altri or­ Circolo S. Paolo; 2,o Meinardi, Circolo Ex- sembra che voli e ohe per nulla tocchi l’at­ trezzo. Anche qui il pubblico prorompe in un ganizzatori fanno gli onori di casa, mentre celsior. la Banda pronuncia, col suono, il suo sa­ Gare di salto. — Salto in alto: Lo Ca­ entusiastico applauso e pretende un nuovo staido Carlo, Circolo S- Paolo, metri 1,45: esercizio. luto. — La seconda parte del programma si Il programma della festa è più che mai 2.o Chiabotto Antonio, Circolo Valdocco, m. inizia con una splendida progressione agli suggestivo- La Società ginnastica « Fides ». 1,45; 3.o Bosco Giuseppe, Circolo S. Paolo, appoggi da parte dejja squadra anziani della che ha sede nella Casa del Popolo, con il m. 1,30. « Victoria »; belli, scheletricamente perfetti patrocinio della << Fasci » ha organizzato un Salto in lungo. Lo Chiabotto Antonio. tutti nella graziosissima divisa, i nostri gio­ complesso concorso ginnastico che si svolge Circolo Valdocco, m. 5,40; 2.o Bosco Giu­ sin dalle prime ore del mattino nel magni­ seppe, Circolo S. Paolo, m. 4,80; 3.o Ca­ vani accolti da applausi fragorosi, esegui-co­ no inappuntabilmente i difficili esercizi e le fico ed ampio cortile del Seminario conces­ staido Carlo. Circolo S- Paolo, m- 4,15. ancor più difficili evoluzioni, ed è con or­ so dal direttore can. Oddone. Molto pub­ Gare di squadra. — Gara A : Valdocco di goglio di cittadini che noi ne godiamo e li blico affolla l’ampio loggiato ed applaude alle singole esercitazioni eseguite dalle bra­ Torino — Gara B : Excelsior di Torino — additiamo all’ammirazione di tutti; ai bravi giovani che si allenano per il concorso inter­ Re Arduino di S. Benigno — S. Paolo ve squadre. ~ nazionale di Roma nel settembre, alle loro Tra esse notiamo la « Fides » di Gia­ Torino — S. Tarcisio di Torino — Gara C : Re Arduino di S. Benigno — Excelsior di To­ buone mamme liete, il nostro saluto ed i mi­ veno, « Re Arduino » di S. Benigno, « Sgliori auguri. rino — Aurora di S- Benigno — Fides Paolo » di Torino, « Aurora » di S. Benigno, « Excelsior », « Valdocco » e S. tarcisio » di Giaveno. La “ Fulgor ,, di Asti. Torino. Tutte le squadre eseguiscono con Gara artistica Seniores. — l.o Chiabotto Mercoledì 29 Giugno nella ricorrenza della tecnica e con grande impegno le varie mano­ Antonio del Valdocco; 2.o Gremo Giuseppe dolcissima festa annuale del Papa, la squa­ vre riscuotendo il consenso della giuria e del Valdocco. dra ginnastica « Fuigor » partecipante al degii spettatori. 11 concorso rivela un miglio­ Gara artistica luniores. — l.o Torricelli prossimo concorso internazionale di Strasbur­ ramento nelle composizioni delle squadre e Luigi deb Valdocco-; 2-o Gastaldi Carlo del go, svolse parte del suo programma nella nell'esecuzione degii esercizi. Alla direzione San Paolo e Barbero Luigi dell ’Excelsior : fresca ed arieggiata Palestra sociale di Via dei concorso sono preposti i signori Repellati e Chiabotto, mentre la giuria è formata dal 4-o Valesio Umberto del Valdocco; 5.o Ila'" G. Testa. Luigi del Valdocco; 6.o Rolle Giacomo del presidente prof- Barbei is e dai sigg. prof, Eccone sul suo schema il programma : don Giuliano, Chia, Doria, Ferrerò, Acca- Re Arduino; 7.o Bogetto Carlo, id. ; S.o 1. Preghiera della Sera — G- Haydn (1732ino, Lovera, Gualdi, Gaiasso e dal vice­ Mainardi Silvio dell’Excelsior. 1809) 4 voci miste. presidente della « Fasci » sig- cav. Cesare La “ Vittoria „.di Fermo. 2. ' Presentazione della squadra ed esercizi Trucchi. Coordinatore del riuscitissimo con­ a corpo Libero. Si può ben dire che la tradizionale festa corso assieme alla « Fides » non va dimen­ 3. A che cerchi Pastor ? — Zoilo (1590) a ticato lo zelante segretario regionale della della « Victoria » per la partecipazione del 5 v. miste. campione olimpionico di ginnastica, G- Zam­ « Fasci » sig. Emiliano Bianchi. 4- Esercizi liberi alle parallele. Alle ore 10,30 le varie squadre precedute poni, sia stata quest’anno un avvenimento 5. Notturnino — L- Zandel - 4 v. p. dalle bandiere recanti i simboli di tante vit­ sportivo dei più grandi che siano' mai stati _ 6. Progressione ai bastoni italiani. torie si portano alla Casa del Popolo ove non solo a Fermo, ma nelle Marche. 7. La festa del Papa : Giorgio LanieriQuando alle 17,45 le Squadre Anziani ed 8. Progessione di squadra alle tre sbarre fìsse. ferve il lavoro, l’animazione e l’entusiasmo. Frattanto sono giunte numerose personali­ Allievi della Victoria, Picenum, ed Artigia­ 9- Madrigale - C. Monteverdi (1567-1643) 5 tà- Tra esse notiamo i deputati on. professore nelli si presentarono nello Stadio per la sfi­ v. m. Federico Mai-concini, Ottavio Stella e Pietro lata preceduta dalla fanfara della « Victoria » 10. Esercizi liberi agli anelli e sbarra fìssa. diretta dal mutilato di guerra Sig. Vincenzo Novasio, il cons. prov. avv. Cappa-Legora, 11. Villanesca! — Baldi Donati (1550) 4 la contessina Luda e la signora Rolle per Cisbani ed al comando dell’infaticabile iv. m. l'Unione del Lavoro, il collega P. Carlo Re­ struttore Sig. Pierino Paglialunga della 12 Gruppi plastici alle scale ed alle parallele. stagno ed i signori Fogliato e rag. Salomone « Victoria » ; lo Stadio convertito quasi in La magnifica accademia si chiuse fra gli per la F. G. D- e numerose altre rappre­ un immenso salone dall’opera solerte ed in­ auguri più fervidi e gli applausi più sinceri. telligente del Sig. Guido Accurti, presenta sentanze con oltre 30 bandiere. ¡1 Circolo S. Felice di Torino inaugurò uf­ Notiamo ancora le numerose associazioni un colpo d’occhio meraviglioso e pittoresco: ficialmente la propria Sezione ginnasticodi Giaveno, il. bravo Circolo « Fortes in Fi­ sono migliaia di persone che applaudono fre­ sportiva « Excelsior ». Convennero ad ono­ neticamente. Dopo la presentazione ha inide », le organizzazioni di Orbassano, Poirirare la muova Sezione le Società : Valdocco, ’ zio lo spettacolo con alcuni esercizi ai ba ­ no, Buttigliera, di Costa, S. Ambrogio, Sel­

stato d'animo guerresco colla smania generi­ ca di menar le mani. E se oggi in Italia af­ fannandoci d’ogni parte a far cessare i dif­ fusi episodii di guerra civile, crediamo ve­ derne le origini in folli dottrine rivoluziona­ rie e in esasperazioni o deviazioni di spirito patriottico e conservatore, dobbiamo cercar­ la anche nel brutto disprezzo della vita pro­ pria e d’altrui, venuto dal culto incondizio­ nato e sconfinato della vigoria fisica, da que­ sto paganesimo gladiatorio, che domani, se non lo si frena, batterà le mani anche a gla­ diatori veri e propri che esaltino le moltitudi­ ni non colle sole echimosi, ma colla morte, e preparino alla nostra civiltà, a titolo d’ardi­ mento e di gagliardia, quell’intima fiacchez­ za, queil’intima viltà, di cui fu vittima, tra i deliri degli anfiteatri, la grandezza di RomaFILIPPO CRISPOLTI.

MOVIMENTO FEDERALE


STADIVM S- Paolo, S. Tarcisio, Barolo, tutte di Torino, e tutte si produssero sotto la esperta guida del maestro sig. Emiliano Bianchi, nei diffi­ cilissimi esercizi collettivi ed individuali. Notammo fra le personalità intervenute mons- Bosia cav. uff. Edoardo, prefetto della R. Basilica di Superga e direttore dell’Oratorio S. Felice ; Don Gerolamo De Martin, prefetto dell'Oratorio Salesiano di Torino e presidente del C- R. della F, A, S. C. I., il cav- uff. Carlo Pio De Magistris1, il rettore della Basilica Mauriziana, il sig. Trucchi Ce­ sare vice presidente della F. A. S. C. I. e pre­ sidente del Circolo S- Felice, il teol. Anto­ nio Miletti, assistente ecclesiastico del Cir­ colo S- Felice, il rag. Salomone in rappresen­ tanza della Federazione giovanile cattolica piemontese, molte signore e signori. Dopo elevate parole del sig. Trucchi, il prof, don De Martin espose il concetto informatore del­ la pratica degli esercizi sportivi in seno agli oratori ed ai Circoli giovanili. Nel saggio ac­ cademico « Excelsior ». le diverse squadre

si produssero in esercizi vari e notiamo i si­ gnor? Coriasso, Chiabotto, Castaido, Forneris, Barbero, Meinardi, Magnetti ed altri. Ammirati gli esercizi elementari a corpo li­ bero, svolti sotto la guida del maestro sigBianchi con accompagnamento della musica. Presero ancora la parola il rag. Salomone a nome della Federazione Giovanile, e monsBosia che con elevate e calde parole di elo­ gio consegnò i premi vinti dall’« Excelsior » al concorso di Giaveno. Prestava servizio la benemerita Banda musicale di S. Donato. Alla sera la squadra Excelsior riprese lo svolgimento del programma ginnico davanti ad un affollatissimo pubblico. La Sezione mandolinistica del Circolo, sot­ to la direzione del maestro sig- Raineri, ral­ legrò coi suoi concerti, il buffet ed il Banco di beneficenza allestiti dai soci del Circolo S- Felice con a capo il sig. Trucchi, diedero ottinTkfrutti finanziari a vantaggio dei giova­ netti dell’Oratorio festivo di San Felice e delle squadre « Excelsor ».

CONCORSO NAZIONALE GINNICO-SPORTIVO Roma, 3-4-5 Settembre 1921.

Quando il presente numero sarà giunto a tutti i nostri federati, già la data fissata per l’invio della adesione di massima sarà sca­ duta. Però non c’è possibile dire subito ora, per ragioni di tempo, quanti hanno risposto alI appello : possiamo solo assicurare i dubbiosi e gl’incerti che prima del 10 di luglio il numero delle adesioni era già promettentis­ simo e tale da garantire la piena riuscita del concorso. E’ dunque un appello pieno di speranza che lanciamo alla vigilia di questa grande manifestazione, sicuri che tutti gli sforzi e tutti i sacrifìci debbono essere compiuti per raggiungere la meta. Venire a Roma per il prossimo concorso non vuol dire fare una semplice passeggiata sportiva, ma vuol dire invece aprire ai nostri giovani nuovi orizzonti di vita, dare nuovi e più forti aiuti per ascendere verso la luce e verso la fedeSono queste ultime settimane, le settima­ ne dell’attesa e della preparazione: sono so­ pra tutto le settimane decisive per la vittoria. Avanti, adunque, o ginnasti d’Italia, di­ mostrate agli amici ed agli avversari che la F. A. S. C. I. non è morta! informazioni. Nei vari numeri a questo precedenti ab­ biamo cercato dare, mano mano che lo rite­ nevamo necessario, e che ci erano richieste, le informazioni più utili e più pratiche. Non ci è possìbile ora dare le ultime de­ finitive informazioni sui viaggi, alloggi,vitto eccSperiamo poterlo fare nel prossimo numere : in ogni modo certamente prima della data d’iscrizione della adesione definitiva. Dipende questo da quanto faranno le auto­ rità le quali, dopo gli ultimi fatti politici, so­ no state da noi prese... d’assalto! Questo possiamo dire ancora una volta che tutto quello che si potrà concedere sarà con­ cesso, pur facendo presente agli amici che. specialmente per gli alloggi, le diffioltà so­ no gravissime. Gli alloggi saranno per tutti, anche per i partecipanti al pellegrinaggio della G. C. I-,

a tipo militare e però è da consigliare in modo specialissimo a tutti i ginnasti di por­ tare seco una federa semplice e anche ìa fodera del pagliericcio per riempirlo di pa­ glia. Non si tratta di gran cosa ; servirà que­ sta per fare 1’ involto degli indumenti di viaggio. Ma grande differenza c’è fra il dormire sulla paglia libera, e dormire sopra un pa­ gliericcio .bene riempito ! E’ in preparazione un breve opuscoletto per le norme utili al pellegrinaggio ohe fa­ rà la G. C. I. e che noi invieremo, appena pronto, agli amici. Riportiamo per norma di tutti le seguenti note riguardanti il programma tecnico. Modìficazioni-chiarimsnti. Gara A B (ginnasti, allievi, preliminare). Per quanto riguarda la II parte della prova A, s’intende- che i due gruppi di elementari a corpo libero, saranno entrambi fatti esegui­ re a cadenza 1 per 4, fermo restaWo che detti gruppi da eseguirsi saranno decisi ri­ spettivamente, per ogni singola qualità di ga­ ra, fra Direttore del Concorso e Presidente delia Giuria, e comunicati ai Capi-squadra al ritiro della carta della festa, come da detto regolamento.

Gara A, B (ginnasti ecc.)- Per il salto combinato il regolamento stabilisce obbligato­ rie le scarpe di passeggio. Con ciò si inten­ de dire che se non è obbligatoria la forma, ci deve però essere suola e tacco, anche di piccolo spessore, di cuoio. Gara G (ginnasti e allievi). Per quanto ri­ guarda la prova b) : piccoli attrezzi, fermo restando che la progressione deve essere ri­ spettivamente di 3 gradi, per la Gara B (gin­ nasti) e di 2 gradi per la Gara Allievi, il re­ golamento applicato a questa prova resta de­ finitivo che : ogni grado dovrà comporsi di 32 momenti, o battute, parte di esecuzione e parte di aspetto, con esecuzione a scadenza 1 per 4. Quindi, per migliore intesa, ammesso che i gradi si vogliano svolgerli con movimento sulla scadenza uno, i movimenti o tempi, per ogni gruppo saranno di un minimo di otto.

3 ed un massimo di 32, se si eseguisse un movimento ogni momento, o battuta-. Gara A. — Vedi regolamento prova b). sollevamento e getto- Dopo le parole : tempo concesso minuti 10, leggasi : le squadre si presenteranno in disposizione libera, qualun­ que sia la categoria cui appartengono. Ai (^api-Squadra. — E’ inteso che per questa prova nessuna graduazione in riguar­ do alla distanza del getto dovrà essere se­ guita dagli esecutori. Il campo di questa prova sarà segnato fisso e quindi dopo il nastro della linea di tiro, il primo nastro verso l’Esecutore rappresen­ terà la misura del I grado; il secondo del il grado ed il terzo quella del III grado. Gara preliminare. — Prova b) salita alla fune. Ai Capi-Squadra. Non è il caso di fissare il tempo di salita, trattandosi di gara colletti­ va, così pure non è il caso di fissare il nu­ mero delle raccolte del il- e li. grado perchè probabilmente molto dispari potranno essere le stature degli Esecutori. La Giuria però osserverà che tanto la salita che la discesa venga eseguita sulla fronte di partenza e che gli Esecutori abbiano a mantenersi allineati sia in salita che in discesa. Gare nazionali di Società. — Fune, cal­ cio, palla da sfratto. Ai capi-squadra- — Si tengono per certi i sigg. capi-squadra che sarà disposto in modo che l’orario non intralcerà le altre Gare di squadra, qualora vi fosse tra queste qualche ginnasta. Allo scopo poi di sollecitare le eli­ minatorie si ricorrerà, dopo il sorteggio, al­ l’opera dei diversi gruppi di Giuria, tenuto calcolo sia del tempo disposto, sia delle in­ scrizioni. Gare libere di squadra. — I. Categoria — Grandi attrezzi — Ai capi-squadra. — Scopo di ridurre la suddivisione del comando di ogni gruppo ad un massimo di 4 tempii e per ottenere dagli Esecutori un complesso di diversi movimenti da eseguirsi consecutivamente senza bisogno che per l’assieme (col­ lettività) si ricorra a tempi intermedi, troppo facilmente portati all’infinito, a danno di chi non li usa o li ha sempre limitati. .Anche per la Giuria sarà facile decidere la classifica- La metodica in duplice copia sarà a spedirsi uni­ tamente all’inscrizione definitiva. II. Categoria. — Piccoli attrezzi. — Ai caposquadra. Anche per questa gara si ripe­ te quanto si è sopra detto. La metodica in du­ plice copia sarà a spedirsi unitamente all’in­ scrizione definitiva. Gare individuali. — Pentathlon. — zìi ginnasti. Fermo restando quanto spiega il re­ golamento in riguardo alla prova V si rende noto ai ginnasti che il cavallo per il salto obbligatorio in traverso sarà di m. 1-30 di altezza, ed il salto libero in lungo di m- 1.20 di altezza. In riguardo poi agli obbligatori, che come da programma saranno dimostrati prima del­ la Gara, i signori Ginnasti non si preoccu­ pino di possibili difficoltà, perchè trattandosi di esercizi da interpretarsi potrebbe dirsi qua­ si a prima vista, le difficoltà saranno tolte, sempre però in considerazione della classe che rappresentano, pure lasciando dalla di­ mostrazione alla gara un sufficiente tempo dii prova. Gare Pentathlon artistico ed atletico. — Su considerazione del forzato riposo resosi necessario in conseguenza della cessata guer­


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4 ra, su proposta della C. T. federale il Comitato Esecutivo del Concorso stabilisce che si intendono iscritti nella categoria seniori an­ che per gli effetti di classifica per i futuri concorsi tutti quei ginnasti che si presente­ ranno come tali nei rispettivi Pentathlon artistico ed atletico. E’ in facoltà del C. Ed'accordo con la Giuria del Concorso non accettare l'isrizione a gare riservate a ginna­ sti juniori da quei ginnasti che notoriamente hanno preso parte a gare seniori sia in gare nazionali sia in gare regionali. Gare di Pentathlon atletico. — Ai ginna­ sti. La dimostrazione dell'elementare obbli­ gatorio, sarà fatta nello stesso momento del­ la dimostrazione degli obbligatori agli at­ trezzi di cui sopra. Per la corsa veloce è ammesso la partenza all’ « americana ». Pel lancio del giavellotto serve il regolamento pag. 33, fissato per le Gare Nazionli indi­ viduali. Gare individuali nazionali e collettive. — Ai ginnasti. Le gare di salto individuale, fu­ ne, lanci e getti si svolgeranno contempora­ neamente entro un tempo massimo di ore 2, tempo più che sufficiente perché un ginnasta possa presentarsi a diverse gare, scegliendo il turno che crede.

Concorso premilitare. — Ai capi squadraPer quanto riguarda la parte teorica, la stes­ sa circolare ministeriale, che invita la co­ stituzione di scuole civili premilitari e ne di­ sciplina le disposizioni e le richieste delle armi, anunette che devono essere risolte con conferenze. E' intenzione di svolgere un col­ lettivo col fucile ; fra qualche tempo si da­ ranno notizie e disposizioni in riguardo. Progressione obbligatoria al fucile. — Te­ nere presente : Lettera f) « in guardia » veggasi fig. 142 del Compendio di Ginna­ stica ad uso delle Società di tiro a segnonazionale e di educazione fisica. Lettera gì veggasi fig. 143- Lettera h) veggasi fig. 136 più con gamba sinistra indietro tesa.

Eliminatone del Foot-Ball. Già è stato detto qualche cosa in proposito per facilitare la scelta della squadra campio­ ne regionale. Nessun esclusivismo, dunque, e meno pic­ cole eccezioni, niente grandi tornei che in agosto sarebbero veramente antisportivi. Possibile che per trovare la migliore squa­ dra federata della regione, dato che a Roma non si potrà fare un giuoco di categorie ei che quindi la categoria è unica, ci voglia mol­ to ? Le società stesse si debbono mettere fra loro d’accordo unitamente al Delegato Re­ gionale e quindi designare la squadra mi­ gliore della Regione. Facciamo però presente che a tutelare gli interessi di tutti è necessario che le squadre che verranno a Roma abbiano i loro giuocatori e non li vadano a prendere in prestito da altre società. Abbiamo modo di controllare se effettiva­ mente sarà o no osservato questo elementare atto di correttezza sportiva e di lealtà.

Quote Federali 1921 Hanno pagato la quota federale per il 1921 le Società : S. Secondo di Torino - Vigor di Pontassieve - Tusculum di Frascati - Vigor di Maio­ lica - Fulgor di Cardano al Campo - Fides et Robur di Bsssano Veneto.

SPORT E GIOVENTÙ NOJTRfl Nessuno ormai, dopo che nel cortile di Parve a non pochi si potesse invece rico­ S. Damaso in Vaticano, un concorso inter­ noscere il latto doloroso, santificando quan­ nazionale ginnastico svolse i propri esercizi to può essere giusto riconoscimento di ne­ davanti alla paternità dolce di PioX, nessuno cessità fìsica, elevandolo ad uno dei fati-, ri ha più gettato il tacile quanto inefficace stra­ educativi. le della condanna ad un ordinato ed anzi * ** educativo spirito di sano sport nelle asso­ ciazioni giovanili cattoliche e negli Oratorii. La palestra, i foot-ball, lo scoutismo, lo Da San Filppo a Don Bosco per non ci­ escursionismo, l'alpinismo, il cannottaggio, tare ohe due nomi dinanzi ai quali ogni e- ecc. ecc. sono forme che qualora siano con­ ducatore può, senza perdere nulla della sua tenute, come mezzo ad un fine più alto, e personalità, lietamente e sicuramente ispi­ non come fine a sè stesse, da istituzioni'che rarsi, dal colle romano allo stadium di P. sappiano sopratutto rispettare i doveri dello Venezia a Brescia, l’idea non ha avuto che spirito, e che anzi le irradino della loro vera applicazioni nuove, ma non si è nè inter­ luce cristiana usandone come premio ed in­ rotta nè mutata ; soltanto ha seguito, non vito a divenire migliori nella mente, nel cuo­ copiato da alcuno, un proprio esatto princi­ re, nelle espressioni private e pubbliche della pio di rispetto alla gioventù perchè trovi, vita, rappresentano o meglio possano rappre­ senza bisogno di uscire dalla propria scuola sentare un alleato nell’opera di elevazione cristiana, la necessaria palestra delle proprie giovanile. energie fìsiche, temperando il corpo all'elaMoltissimi degli esercizi ginnici, per non lasticità ed alla fatica, respirando un’aura dire tutti, contengano poi un insegnamento più pura che i miasmi dei ridotti, e dando al estetico di ordine e di fedeltà cavalleresca a proprio divertimento quella caratteristica di norme che li dirigono. Sta nell’educatore il dignitosa compostezza per la quale l’esube­ saper giovarsi a tempo di applicazioni morali ranza della vita giovanile si innalza ad un che la psicologia suggerisce : come sta nell'e­ ideale di sacrifìcio e di nobiltà invece dhe ducatore far rilevare che lo sport sano è il sperdersi nella ridda vertiginosa e sciupa- nemico del torpore e della pigrizia, della trice delle compagnie leggere‘perpetuamen­ mollezza e dell'infingardaggine : così che la te a caccia di fantastiche e pericolose novità passione per tutto ciò che è moto ordinato e per tutto ciò che è onore, non deve fermarsi mondanead un divertimento di corsa, o ad un quadro * ** d’esercizi ginnastici eseguiti con perfezione, Lo stadium non è, ognuno se ne avvede, ma ascende ad un principio superiore di ve­ che un segno ed un punto di un ampio e rità e di lealtà, e di onore cristiano. completo disegno che è destinato a solle­ * ** vare all'altezza di virtù, ciò che è dissocciato dallo spirito, non può, nella migliore ipo­ Lo stadium, non è perciò un ramo stacca­ tesi, sostituire altri meno sani divertimenti. to dall’albero della vita cristiana, ma ne è Bisogna essere studiosi della realtà con­ e deve esserne un complemento. Le cento e tingente sempre, ma dura, inconstatabile real­ cento squadre che nei nostri oratori dopo le tà. Le nostre abitudini cittadine, rese assai loro funzioni si esercitano nei vari giuochi diverse da molti fattori eh’è inutile accen­ dello sport, qui converranno per turno con i nare qui, in confronto di quelle anche solo, fratelli di fede, e con gli emuli ai concorsi di mezzo secolo fa, danno una paurosa ma ginnastici. spiegabilissima mobilità delle masse giovanili Qui le famiglie converranno a plaudire al­ nei dì festivi. L’inurbamento ohe è un pro­ la forza della gioventù bella e gagliarda che blema gravissimo della civiltà nuova, ha co­ completa la propria educazione di fede e di stretto migliaia di cittadini a contendersi un amore con un sano esercizio delle proprie palmo di suolo e un metro cubo di aria. energieSiamo ancora ben lontani dal concetto delle Possa Filippo Neri aleggiare sorridendo. città giardino, e delle case con i piccoli orti Lui il vecchio che ringiovanisce sempre, tra famigliati. i nuovi figli della sua scuola immortale, E’ chiara la conseguenza. Appena taccio­ indicando in alto, come sui Sant’Onofrio, la no le industrie ed i commerci, è una fuga dolce Vergine Madre, il più sublime degli quasi generale delle piccole e costose celle amori e il più generoso presidio della purezza d’affitto, per godere il verde, per recarsi al­ giovanile ! l’aria libera, all’alto dei monti- La notte del­ P. la domenica al lunedì è, si può dire, il turno (Dal numero unico Gymnasium}. settimanale di ritorno a quella vita convul­ sa, agitata, meccanicamente divisa da ore precise che distinguono le varie occupazioni.. Ciò sentono anche gli adulti, e molto più lo subiscono i giovani ed i fanciulli. Moltissime sono le adesioni di massima Lo Sport è diventato perciò un fenomeno »dii reazioni legittima, (sebbene disastrosa pervenute, e a dir vero, superiori alle areligiosamente, per tutte quelle classi popo­ spettative del Comitato Direttivo. lari, ed anche professionali che più risentono Questo ha deciso di tener per valide an­ le conseguenze delle condizioni nuove. che le iscrizioni che perverranno fino al 25 V’è dunque da scegliere anche per i nostri giovani se si vogliano abbandonare, o meglio corrente, onde aumentare sempre più l'im­ se possiamo tranquillarci eh’essi ci abbando­ portanza della nostra manifestazionenino limitandoci a piangere ed a fremere, Alfredo Foglietti, gerente responsabile senza avere missione di profeti, sulla deso­ lazione delle anime fatte immemori della lo­ TEL. — S. Maria in Monticelli, 73-a. Roma ro spiritualità !

Adesioni di massima


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Stadium n. 13/1921 by Stadium - Issuu