Anno XV - Al. 12
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QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
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Roma 9 giugno I960
BKJLL 1\77.M/:\TL CONCLUSI 1 PIACENZA E PADOVA I PRIMI CAMPIONATI A SQUADRE DEL I960
CSI Marchera e Gianesini Padova campioni di basket Nomi nuovi alla ribalta
GIRO, OLIMPIADI, SPORT E COMUNE
Campionati CSI 1960 sono terminati a Piacenza in una vera festa sportiva. Se non avessimo paura delle parole grosse diremmo in una vera apoteosi. Si erano date conve gno alle finali le scuole più ri nomate ; e le matricole che avevano sovvertito i pronostici avevano uno schieramento di tecnici che riempiva di orgoglio i componenti la Commissione Tecnica Nazionale Pallavolo che erano venuti a portare la loro esperienza e la loro pas sione. E, quasi non bastasse, tro vammo una efficienza organiz zativa ed una accoglienza dav vero appassionata da parte del la famiglia del CSI di Piacenza. A dirigere gli incontri erano stati designati arbitri della esperienza e levatura di un Vogogna, Toniolo, Saguatti, Man telli. Graditi ospiti il Consi gliere della FIPAV Prof. Pippan
I U’EUR nel tempio stupendo di S. Pietro e Paolo abbiamo celebrato una S. Messa in suffragio di Orio Vergani. Cougnet, Espositi. Coppi. Il poeta, l’organizzatore, il giornalista e l'atleta. In sintesi tutta l’umanità del Giro d’Italia. I corridori avevano punzonato e si preparavano per la partenza. Con me, vicino all’altare c’erano organiz zatori e giornalisti. Ripetiamo qui quanto allora abbiamo detto. Al di là del chiasso pubblicitario e degli interessi commerciali il Gir0 contiene due grandi valori umani. Prima di tutto esso apre Lungo le strade d’Italia una parentesi di serenità che sblocca la spaventosa conge stione di queste nostre ore diventate aride come il deserto. Poi i corridori, al di la dei colori d’artiflzio di certa stampa, restano uomini. Uomini con i loro affanni e con le loro gioie caduche, uomini che sanno soffrire, piangere, ridere come tutti i comuni mortali. Uomini che pensano alla famiglia da sfamare e non dimenti cano i valori della loro casa, che servono con entusia smo a volte infantile. Ho detto agli organizzatori e ai giornalisti: salviamo l’uomo. E sappiano i nostri atleti che lo sport ha il suo valore, che è grande, ma nei giusti limiti, come utile strumento dello sviluppo completo ed armonioso della personalità. Ai giornalisti ricordiamo di mantenere lo equilibrio nei loro scritti, evitando di cuore miti peri colosi. di sollevare entusiasmi sproporzionati, di fissare l'attenzione unicamente nei valori fisici.
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a città di Roma sarà presto centro dell’attenzione mondiale. Dal 24 agosto al 12 Settembre si svol geranno i Giochi Olimpici e milioni di persone si concentreranno nella Città Santa per ammirare le gesta sportive di circa 4.000 atleti. I 4.000 rappresentano la espressione atletica più gagliarda di oltre 80 nazioni. Moltissimi degli atleti sono cattolici. Gli altri venendo nella Città Santa desiderano vedere il Papa. Da tutte le Nazioni è stato espresso questo grande desiderio. Il Santo Padre ha già risposto. Il 9 Aprile ’60 rice vendo l’Associazione Internazionale della Stampa Spor tiva si è cosi benevolmente espresso: «Ci congediamo da Voi oggi, formulando il voto che le Olimpiadi ro mane ormai tanto prossime rinnovellino per noi il pia cere del gradevole incontro di questa mattina ». Il Centro Sportivo è stato incaricato di coordinare Olimpiade Stiamo preparan- Ejjap BsntSipj ezuarsissE.j do un buon programma che sarà quanto prima comuni cato alla stampa Siamo certi che i 4.000 atleti ripar tendo da Roma porteranno nel loro cuore non soltanto medaglie d’oro e d’argento ma la luce di Dio. Per questo vi invitiamo a pregare con noi.
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l Convegno Nazionale Sport e Comune ha lasciato una profonda impressione negli organi dirigenti, po litici e sportivi Salerno. Padova. Ancona hanno ri petuto 'I Convegno in sede provinciale. Altre provincie •¡tdnno organizzandole Si è formata una commissione di nostri deputati e l’ordine del giorno è già stato discusso nella commissione parlamentare e passato al Ministro Tupini che lo sta esaminando. Come vedete non stiamo scherzando secondo quanto qualcuno ha detto e scritto. Abbiamo l’iniziativa dello sport in Italia perchè abbiamo saputo dare allo sport un contenuto ideologico Se lo sport domani si muoverà verso il mondo giovanile, scenNICOLA PAVONI
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CSI Marghera (a sinistra) e Gianesini di Padova (a destra) in piena azione durante
LE ENTUSIASMANTI FINALI DI PALLACANESTRO
Dalla netta replica dei veneziani al contrastato successo patavino La manifestazione, iniziata a ritmo moderato, è continuata in un crescendo meraviglioso fino a toccare i vertici della più alta emozione nell'ultimo incontro in programma al Palazzetto dello Sport. Tra il Leone XIII ed il Gianesini è stata infatti dispu
tata una partita di quelle che non si dimenticano, per i numerosi motivi di interesse agonistico e spettacolare raggiunti (Dal nostro inviato) PADOVA, giugno COME AVVENNE già l'an no scorso a Grosseto con i successi di Venezia e Trieste, anche quest'anno i Campionati Nazionali di pal lacanestro sono stati dominati dalle squadre trivenete. Men tre infatti il CSI Marghera di Venezia ha confermato a Pa dova i propri diritti al titolo, il Don Bosco di Trieste, cam pione del 1959, ha lasciato il posto al Gianesini di Padova. Sono così salite alla ribalta ancora due squadre venete, ad ennesima conferma della vita lità e della prosperità d’ima regione che costituisce davvero un vivaio inestinguibile ver lo sport italiano. La manifestazione patavina, iniziata a ritmo moderato, è continuata in un crescendo me-
raviglioso fino a toccare i ver tici della più alta emozione nell’ultimo incontro in pro gramma al Palazzetto dello Sport. Tra i milanesi del Leo ne XIII ed i padovani del Gianesini è stata infatti dispu tata una partita di quelle che non si dimenticano, sia per i numerosi motivi di interesse di cui è riuscita a caricarsi, sia per la punta spettacolare che è riuscita a raggiungere, tra sciando un pubblico numeroso e quanto mai esperto e buon gustaio ad un livello d'entu siasmo e di passione diffìcil mente registrabile anche nei più accesi derbies calcistici. Se da un punto di vista pu ramente tecnico non si è as sistito per la verità ad esibi zioni di grande rilievo, è tut tavia da notare che non sono davvero mancate individualità
degne di nota, soprattutto nel la categoria dei più giovani, dove si sono posti, tra l'altro, in evidenza fisici di non co mune prestanza, quasi a dimo strare quanto si stia miglioran do anche in questo senso con il rinnovarsi delle generazioni. Il torneo conclusivo della categoria Juniores iniziava con il confronto tra il Lampo di Milano ed il San Paolo di Co senza, che i lombardi vince vano senza troppe difficoltà, dopo aver chiuso già il pri mo tempo con un vantaggio più che sufficiente a stare tran quilli. Un semplice galoppo di assaggio, prima di assistere al secondo incontro che oppone va i campioni del 1959 ai mal romani............... dell'USSA' capitati Olimpia. Il CSI Marghera, infatti,, in tendeva presentarsi in grande
IL 17. 18, 19 GIUGNO PROSSIMO SI CONCLUDE UN’ALTRA NOSTRA VASTA ATTIVITÀ’
Le due squadre di calcio dell’U Molinello favorite nelle finali nazionali di Genova UEST'ANNO nelle finali di pallavolo e di pallaca nestro ha fatto spicco un appassionante equilibrio Ira le Unioni Sportive partecipanti. Tale- fenomeno è indubbiamen te indice favorevole perchè prova chiaramente il progresso tecnico di rpolti altri Comitati che nei precedenti campionati erano condannati ad essere le cenerentole dei campionati stessi Noi vogliamo augurarci che anche nelle finali calcistiche sussista un effettivo equilibrio dei valori in campo onde otte nere anche per il tormentato sport del calcio una dimostra zione di progresso tecnico. Le interregionali si sono svol te nel consueto agonismo e nella piu perfetta disciplina, anche se un deplorevole episo dio verificatosi a Reggio Cala bria è venuto a turbare la se renità dei nostri campionati nazionali Nel settore Sud le interregio nali si sono svolte a Reggio Ca labria Nella categoria Junio res il Condera di Reggio ha battuto per 1-0 il CUS di Con versano La partita si è svolta sotto la sigla dell’equilibrio, anche se la vittoria dei cala bresi può ritenersi senzaltro meritata. I pugliesi si sono battuti egregiamente ed in li; nea tecnica hanno svolto dei temi veramente pregevoli; la
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loro sconfitta trova la sua giu stificazione nell’esuberanza e nella decisione dei giocatori calabri. L’Unione Sportiva « Le Gra zie » di Benevento ha avuto fa cilmente ragione dell’U.S. Sa voia di Siracusa che non è riuscita a contenere la mag giore efficienza offensiva dei campani Nella finale l’U.S. Condera di Reggio Calabria è riuscita a dominare l’U.S. Le Grazie di Benevento con un punteggio che non ammette discussioni. Comunque i campani non han no mancato di difendersi con impegno e con il massimo onore. Per la categoria Ragazzi nel le semifinali l’U.S. Leone XIII di Siracusa ha potuto battere l’U.S. Fulgens di Avellino per 1-0, segnatura effettuata nei tempi supplementari. Le due squadre si sono equivalse e la palma della vittoria poteva ar; ridere sia ai siciliani che ai campani. Nell’altra semifinale l’U.S. Reggio di Reggio Cala bria ha avuto ragione abba stanza facilmente dell’U.S. Ju ventus di Matera. Nella finale l’U.S. Reggio Calabra ha battuto di stretta mi sura l’U.S. Leone XIII di Sira cusa. In questa partita i valo ri in campo si sono praticamente equivalsi, anche se i calabresi si sono dimostrati più veloci e più decisi rilevan
due avvincenti incontri
do nel complesso una lieve superiorità che giustifica la lo ro vittoria. Per il settore Centro Sud nelle gare di semifinali della categoria Ragazzi si è rilevata una netta vittoria della Poli sportiva Orione di Roma con tro l’U.S. Maroso di Temi. Gli umbri si sono trovati a disa gio contro i romani che hanno svolto un giuoco prettamente tecnico basato dalla buona coe sione fra i vari reparti. L’U.S. Veritas di Cagliari ha battuto il G.S. Redentore di Bari dopo i tempi supplementari per mez zo del sorteggio. Il punteggio di parità dopo i tempi supple mentari rispecchiava facilmen te il valore delle due squadre in campo, e solamente il lancio della monetina poteva sancire la vittoria dei sardi. Nella finale per la categoria Ragazzi l'Orione di Roma vin ceva con il classico punteggio di 2-0 contro la Veritas di Ca gliari. I romani pur eccellen do com’è nella loro tradizione, sono riusciti a piegare la Ve ritas di Cagliari con sufficien te chiarezza. Nella categoria Juniores l’O rione di Pescara batteva net tamente la Maroso di Terni. Gli umbri non hanno mancato di difendersi strenuamente, ma la superiorità degli abruzzesi è stata netta e quindi ben me ritata ritenersi la loro vitlorìa
L’U.S. Ferrini di Cagliari ha battuto con minimo scarto l’U.S. Cavalieri del Sud di Ro ma. Tale risultato può sotto certi aspetti ritenersi una sor presa perchè la squadra ro mana era considerata la favo rita del girone. Da rilevare comunque che i sardi hanno meritata la pur sudatissima vittoria. Nella finale l’U.S. Orione di Pescara malgrado l’impegno di tutti i suoi giocatori ha dovu to cedere di fronte all’U.S. Ferrini di Cagliari col classico punteggio di 2-0. Nel settore del Centro Nord il G.S. Molinello di Genova è stato il trionfatore delle semi finali perchè è riuscito a vin cere sia nella categoria Ra gazzi che in quella Juniores. Nella categoria Ragazzi i li guri hanno battuto con una certa difficoltà l’U.S. Carmine di Lodi, nel mentre l’U.S. Vil laggio Piaggio di Pontedera, pur giocando in casa, ha ce duto di fomte all’U.S. Robur di Macerata. Nella finale i ragazzi del G.S. Molinello sono riusciti a battere nettamente la Robur di Macerata, malgrado una più che onorevole difesa. Nella categoria Juniores la Juventus di Pontedera ha bat tuto di stretta misura l’U.S. Atlas di Bologna in una parti ta nel complesso equilibrata anche se la .vittoria dei tosca-
ni può considerarsi ampiamen te giustificata. Il G.S. Molinel lo di Genova ha battuto, dopo una brillante partita, l’U.S. Voluntas di Vercelli. Nella finale il pronostico camminava sul filo dell’incer tezza e tenendo presente che la Juventus di Pontedera, la squadra tanto cara al dottor Zoli, giocava sul proprio cam po si faceva preferire ai liguri. Il Molinello di Genova, una squadra ben affiatata e aven te una perfetta coesione nei vari reparti è riuscita a sba ragliare la Juventus con netto punteggio. L'eliminazione del la Juventus da parte del Moli nello costituisce la nota salien te del campionato nazionale Juniores e pone in prima linea la squadra ligure, che non mancherà nella finale nazionale di far pesare la sua aspirazio ne di mantenere il titolo di campione nazionale. Nel settore Nord per ragioni di carattere organizzativo le semifinali non sono state di sputate e sono state rinviate all’l e 12 del corrente mese. Manchiamo di elementi per poter formulare dei pronostici, ma siamo convinti che le squa dre vincitrici sia nella catego ria ragazzi che in quella duella ju iu GENEROSO DATTILO
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stile, come si conviene ad un campione nazionale ed inten deva soprattutto chiarire su bito ai milanesi che ci sareb be stato ben poco- da fare nei loro riguardi. Ai romani non restava da fare altro che com portarsi corneale stelle e... sta re a guardare. Pinto ordinava infatti presto di tirare i in barca al fine di non sciu pare preziose energie ed il ri sultato parla chiaro: 35-4 do po il primo tempo, 85-17 alla fine: il maggiore scarto di pun ti registrato a Padova. Replica dei veneziani prese con il San Paolo di senza, che doveva subire passivo record degli incontri patavini: 87 punti. In compen so i calabresi sono riusciti mettere a segno un numero maggiore di punti che non i romani dell’USSA Olimpia, voriti anche dal fatto che Marghera ha rallentato note volmente la sua azione nel se condo tempo, avendo accumu lato un attivo di ben 55 punti nel giro dei soli primi venti minuti di gioco. Prime emozioni delle finali con rincontro Lampo-Olìmpia. Il punteggio, non molto eleva to, parla chiaro sull’equilibrio che ha dominato in campo. Il primo tempo si conclude pareggio (27-27). I romani rie scono infatti a tenere brillan temente testa agli avversari, grazie relativamente anche al la maggiore freschezza, dovu ta all'impegno quasi nullo precedente confronto. I nesi appaiono leggermente periort, ma, ciò nonostante, non riescono a farsi valere in ma niera netta. L’Olimpia mette a segno una percentuale piut tosto elevata di personali e de ve soprattutto a questo fatto l'abbondante segnatura realiz zata nei confronti delle partite disputate. Nel secondo tempo si de ancora sul filo brio. La resistenza opposta romani al quintetto del Lam po è veramente ammirevole. Solo sul finire pare che l’olim pia stia per cedere e gli avver sari ne profittano per guada gnare un margine rassicuran te di punti. All'ultimissimo mo mento, l'inattesa rimonta e perfino la minaccia di chiude re in parità e quindi chiedere il verdetto definitivo al tempo supplementare. Ma su un per sonale che va a ballenzolare sul cerchio di ferro per poi ri cadere fuori si spengono le re sidue speranze di Pinto C.: un solo punto separa le due squadre al doppio fischio di chiusura che segue subito dopo! Di nuovo di scena l’Olimpia con il San Paolo di Cosenza per rincontro decisivo per ü terzo ed il quarto posto. La Olimpia è gran favorita, ma si nerde ugualmente agli inizi, un po ner la stanchezza che otmai si fa sentire un po' per
chè evidentemente ancora sot to l’impressione del brutto scherzo patito nel precedente incontro. Dopo un primo tem po chiusosi così su un punteg gio misero, la ripresa vede i romani uscire bene alla distan za e cogliere finalmente una meritatissima affermazione su un San Paolo che. pur termi nando buon ultimo, tuttavia avrà tratto certamente buoni insegnamenti dalla esperienza patavina. Ed eccoci al « clou » della ca tegoria Juniores. Sul campo dell’accogliente Palazzetto del lo Sport sono di fronte il CSI Marghera ed il Lampo per la partita che deciderà l’assegna zione del titolo. All'inizio si fa SERGIO GATTI
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e l'allenatore federale Trinajstic, gli Ispettori Regionali di Emilia e Lombardia signori Bernardi e Piazza ed i cari amici e nostri Presidenti Regio nali Sineri e Degli Esposti, e tanti, tanti altri. E fu una vera festa sporti va perchè, dopo la prima gior nata di assestamento della clas sifica, gli incontri decisivi che, per l’inclemenza del tempo eb bero luogo in palestra, lascia rono in tutti la più grande sod disfazione e un ricordo incan cellabile. Si cominciò con i ra gazzi a fare una progressione continua. Prima dalle finali per il terzo e quarto posto e poi dall'incontro per il titolo fu da to vedere una pallavolo armo nica, piacevole e non priva di potenza anche se l’età degli atleti non può permettere di ricavare lo sviluppo in potenza di gioco. E fu la prima botta alla egemonia tradizionale del l’Emilia. L’ALCE di Firenze, for te di una esperienza maturata nel campionato 1959 si prese una netta rivincita e, pur con diverso avversario, coronò il suo sogni e fu campione. Vit toria meritata che nulla toglie al valore delle antagoniste, sen sibilmente più vicine come va lore alla vincitrice che non nel le passate edizioni. E l’amico Briani trovò un nuovo alloro per la sua opera che profon de per la pallavolo. Si svolsero poi le fasi finali della categoria « juniores » e lo entusiasmo più totale accomu nò pubblico sostenitori ed atleti. Se l’incontro per il terzo e quarto posto fu giocato in sordina quasi a non voler for zare nulla aU’avvenimento che si andava maturando, la finale per il primo e secondo posto fra il CSI Milano e l’Avia Per via raggiunse la più alta emoti vità e un livello di gioco rara mente riscontrabile fra le squadre «juniores ». Gli amici della pallavolo avevano gli oc chi lucidi e il cuore gonfio per la bellezza e la potenza del gioco e la volontà dei conten denti. Ma anche coloro che erano con noi per la prima vol ta rimasero conquistati dallo spettacolo. E per noi questo fu il premio più bello. Se le bandiere delle più for ti scuole hanno dovuto lascia re il passo a quella fiorentina e di Briani, ritorno fermamen te voluto, e a quella milanese, su quest’ultima dobbiamo do verosamente soffermarci per
ricordare l’opera dei orof. Mar tinetti che dal Liceo Vittorio Veneto di Milano tesse gli ele menti del suo vivaio e li porta a primeggiare nell’attività gio vanile e federale. Al prof. Mar tinotti, che accomuniamo per passione, tenacia e competenza ai migliori tecnici nazionali, dobbiamo dire sinceramente grazie. E vivamente vogliamo rin graziare gli amici piacentini con in testa il modesto e bra vissimo Paratici. La pallavolo CSI, ha davan ti a sè un avvenire sempre più
Campi Scuola Si
ricorda
ressati
delle
ai
dirigenti
tegnenti
inte
regioni:
Abruzzi, Calabria, Campania, La
zio, Lucania, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria, che dal 20 a) 30 luglio si svolgerà ad Acerno
(Salerno) il primo Campo Scuo la del 1960.
Il secondo Campo Scuola per le segueni regioni: Emilia, Friu li-Venezia Giulia, Liguria, Lom bardia, Marche, Piemonte, To scana, Trentino e Veneto, si svolgerà invece a Celana (Ber gamo) dal 2 a] 12 agosto. La tende a suo sporre buon Campi
Presidenza Nazionale at le risposte alla circolare tempo inviata per predi quanto è necessario al esito organizzativo dei stessi.
fecondo perchè ai, nomi di Co sta, Anderlini, Briani e tanti al tri, si aggiungono prepotentemente Martinetti, Paratici, e tutti i tecnici che dai Campi Scuola del 1959 hanno tratto l’esperienza per la più sana pro paganda. Ed ora ai Campi Scuola 1960 per creare nuovi tecnici ed ami ci della pallavolo: buon lavoro, Anderlini! E' tuo dovere passare le tue pìù belle esperienze alle nuove leve che già ti contrastano. GUIDO CHINNI
L’ALCE di Firenze, campione nazionale ragazzi 1960 di pallavolo (sopra) e il CSI Milano, campione nazionale | uniores sono brillantemente affermate a Piacenza
STADIUM
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La nuova Convenzione stipulala dal CSI con la Federazione Italiana Gioco Calcio Aeromodellismo Il Comunicato ufficiale n. 3 della CTN Aeromodellismo, prima di recare la noti zia della ratifica di alcune Commissioni Tecniche Locali, della omologazione di al cuni risultati e dell’approvazione di alcune manifestazioni, porta la seguente raccoman dazione che pubblichiamo per esteso: ATTIVITÀ' TECNICA ED AGONISTICA Per una migliore conoscenza ed un più re golare sviluppo deH'Aeromodellismo in cam po provinciale e nazionale preghiamo tutti i Comitati di volere inviare alla Segreteria della CTN Aeromodellismo presso CSI, Mi lano, via S. Onofrio 5, Milano, i regolamenti delle gare che verranno organizzate per la Icro approvazione ed i risultali delle stesse per l'omologazione. Molto utile è inoltre la segnalazione delle gare che ogni Comitato ha in programma per poter compilare un calendario mensile della nostra attività. Il Comunicato ufficiale n. 4 della CTN Ae romodellismo inizia con il seguente para grafa : Per ragioni organizzative la gara in ca lendario per il 26 maggio 1960 a Torino va levole come Campionato Nazionale CSI per le specialità Combattimento - Inseguimen to (T.R.) è stata momentaneamente rinviata. In provincia di Ferrara il G.S. CSI Ri creatorio « Don Minzoni » di Argenta ha ini ziato l'attività aeromodellistica. Al nuovo Gruppo formuliamo vivissimi auguri. Quindi lo stesso Comunicato approva al cuni regolamenti ed omologa alcune mani festazioni.
Atletica leggera lì Comunicato ufficiale n. 15 della CTN Atletica leggera approva i regolamenti di varie manifestazioni, omologa i risultati di altre e ratifica una Commissione Tecnica Locale.
Ciclismo 11 Comunicato ufficiale n. 2 della CTN Ci clismo pubblica quanto segue: ATTIVITÀ' AGONISTICA - Questa Com missione Tecnica ricorda a tutti 1 Comitati praticanti l’attività ciclistica che per acqui siate il diritto alla partecipazione alle prove di campionato nazionale, per le tre cate gorie — esordienti, allievi e dilettanti — do vranno aver inviato alla CTN verbali di gare organizzate, giusto quanto previsto dall’ar ticolo 4 del regolamento dei Campionati na zionali, pubblicato su CSI 1960 a pag. 165. Inoltre la CTN richiama l’attenzione dei Comitati sul punto 5 delle norme applicative pubblicate sempre su CSI 1960 a pag. 167. SITUAZIONE CICLISTICA AL 1. GIU GNO - La CTN ritiene opportuno portare a conoscenza l'elenco dei Comitati che alla data del 1. giugno risultano avere atleti tes serati al CSI per la disciplina ciclistica. A fianco di ciascun nome è riportato il nu mero delle società affiliate per lo stesso Co mitato per il ciclismo: Acquaviva delle Fonti (1); Acqui Tenne (1); Arezzo (3); Belluno (4); Bergamo (32); Bologna (2); Bolzano (2); Brescia (15); Cremona (8); Faenza (6); Feltro (3); Forlì (1); Imola (1); La Spezia (1); Lucca (4); Milano (9); Modena (8); Padova (6); Pe rugia (2); Pesaro (1); Reggio Emilia (8); Roma (11); Torino (11); Trento (23); Udine (7); Venezia (1); Verona (18); Vittorio Ve neto (2). La CTN, inoltre, ha notato, grazie ai dati gentilmente fomiti dall’ufficio Centrale Tes seramento, che altri Comitati hanno affi liate Società o Gruppi Sportivi che hanno dichiarato di svolgere ciclismo, pur non avendo ancora atleti regolarmente tesserati al CSI. Questi Comitati, divisi per Regioni, sono ( tra parentesi il numero di società affiliate): ABRUZZO: Campobasso (1), Termoli (1); CALABRIA: Catanzaro (3), Cosenza (1); CAMPANIA: Aversa (1), Napoli (4), Piedimonte d'Alife (6), Policastro (2), Pozzuoli (1), Salerno (1); EMILIA: Delta Padano (1), Parma (3), Ravenna (2), Rimini (1); LAZIO: Frascati (1), Gaeta (1), Latina (1), Sora (1), Viterbo (1); LIGURIA: Albenga (3): LOMBARDIA: Busto Arsizio (2), Como (1), Gallarate (3), Lecco (2), Lodi (3), Pavia (3); LUCANIA: Melfi (3). Venosa (3); MARCHE: Jesi (1), Macerata (3), Pesaro (1); PIEMONTE: Alba (1), Aosta (1), Biella (1), Novara (2), Pinerolo (1), Susa (1), Ver celli (1); PUGLIA: Conversano (1), Foggia (3), Gravina (1), Molfetta (10), Trani (5); SARDEGNA: Ales (1), Cagliari (1), Nuoro (2), Oristano (2), Sassari (2), Tempio (2);
SICILIA: Acireale (1), Caltanissetta (1), Catania (4), Messina (2), Noto (1), Patti (li, Ragusa (3), Siracusa (4); TOSCANA: Fiesole (1), Firenze (1), Massa Carrara (1), Pisa (1), Prato (6); UMBRIA: Marsciano (1), Temi (1); VENETO: Rovigo (1), Tre viso (4), Vicenza (7); FRIULI: Gorizia (1). La CTN, constatato il gran numero di So cietà che, in partenza, potrebbero aderire al ciclismo e considerata la particolare si tuazione venutasi a creare quest'anno, che permette un’attività anche a Comitati con un limitato numero di Società affiliate (ve dere in proposito le circolari a suo tempo inviate dalla Presidenza Nazionale n. 12168 del 30 dicembre 1959 e 230 del 16 gennaio 1960), invita i Sigg. Presidenti dei Comitati Regionali e i vari Presidenti o responsabili del settore dei Comitati Provinciali o Zonali a cercare di vitalizzare presso queste Società il ciclismo, con suggerimenti, consigli, solle citazioni. Questa CTN è sempre a disposi zione per ogni chiarimento al riguardo, cer ta che da parte di tutte le Società, i Comi tati Provinciali e Regionali venga promossa una intensa propaganda pro ciclismo per sviluppare sempre più la bella pratica del lo sport delle due ruote.
Nuoto Il Comunicato ufficiale n. 1 della CTN Nuoto, prima di passare alla ratifica di al cune Commissioni Tecniche Locali ed alla approvazione di alcuni regolamenti, riporta quanto segue: ATTIVITÀ' 1960 - In vista del prossimo inizio dell'attività natatoria del 1960 si in vitano tutti i Comitati Provinciali e Zonali a voler impostare tempestivamente il pro prio programma di attività regionale e in terregionale allo scopo di svolgere una suf ficiente preparazione per la partecipazione ai Campionati interregionali del CSI pre visti per la prima decade di agosto. A tale scopo si ricorda che i due Cam pionati interregionali (rispettivamente Cen tro-Nord e Centro-Sud) sono riservati agli atleti delle categorie ragazzi (sino a 14 anni) e júniores (15-16 e 17 anni) e avranno luogo con il seguente programma di gare: Ragazzi: rii. 50 stile libero; m. 50 dorso; m. 50 rana; m. 50 farfalla o delfino; staf fetta 4x50 mista (dorso, rana, farfalla o delfino, stile libero). Júniores: m. 100 stile libero; m. 100 dorso; m. 200 rana; m. 100 farfalla o delfino; staf fetta 4x100 mista (dorso, rana, farfalla o delfino, stile libero) . Pertanto, si consiglia a tutti i Comitati Provinciali e Zonali di organizzare i Cam pionati provinciali nel corso del mese di luglio, possibilmente in più prove, con un programma analogo per i ragazzi e gli júnio res; nei Campionati provinciali potranno essere inserite anche prove per gli atleti della Categoria Seniores. Dette prove pre paratorie potranno essere organizzate come per il passato con particolare raccomanda zione per lo svolgimento di gare riservate alla categoria ragazzi. Per i Comitati Provinciali e le UU.SS. af filiate alla Federazione Italiana Nuoto, si raccomanda la partecipazione alle prove del Trofeo federale di nuoto, che nella fase regionale sono di facile accessibilità e non comportano particolari oneri finanziari. REGOLAMENTI FEDERALI - Si ricorda che tutti i regolamenti delle manifestazioni natatorie organizzate dai Comitali Provin ciali e Zonali dovranno essere preventiva mente sottoposti all'approvazione della CT Nazionale. Copia dei verbali di gara, debitamente fir mata dal giudice arbitro, dovrà essere suc cessivamente inoltrata alla CT Nazionale per l'omologazione. Allo scopo di assicurare alle manifesta zioni una regolare giuria, i Comitati Pro vinciali e Zonali organizzatori provvederan no a prendere tempestivo contatto con i competenti organi periferici della Federa zione Nuoto. ISTRUTTORI NUOTO - Si invitano tutti i Comitati Provinciali e Zonali a voler co municare alla Commissione Tecnica Nazio nale i nominativi dei collaboratori che pre stano la funzione di istruttore o allenatore di nuoto in seno al Comitato.
Pallacanestro Il Comunicato ufficiale n. 9 della CTN Pal lacanestro reca la ratifica dei risultati delle fasi interregionali del Campionato 1960 ed il regolamento ed il calendario della finale nazionale e della gara Tiri Liberi.
Pubblichiamo il testo della nuova Convenzione tra la Fe derazione Italiana Gioco Cal cio ed il Centro Sportivo Ita liano, riservandoci di illustrame nel prossimo numero i vari aspetti. Riteniamo per ora opportuno rilevare che per quanto riguarda la categoria « ragaz zi » non è stata apportata al cuna innovazione. Per la ca tegoria juniores, invece, le Unioni Sportive ed i singoli giocatori dovranno essere ri spettivamente affiliate e tes serati oltre che al CSI, anche alla Federazione Italiana Gioco Calcio. L’organizzazione dei cam pionati juniores e ragazzi sa rà ugualmente effettuata dai Comitati Provinciali del C.S.I.
Tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio ed il Centro Sportivo Italiano si conviene quanto segue: Art. 1. La F.LG.C. che è l’unico En te qualificato a norma di legge a rappresentare il giuoco del calcio in Italia, riconosce nel C.S.I. un Ente che con essa collabora alla diffusione del
In caso di coesistenza di tes seramento. le Presidenze dei due Enti potranno richiedere il giudizio della Commissione dei tesseramenti della F.LG.C. (integrata da un rappresentan te del C.S.I.) per stabilire la validità del tesseramento con testato. In base al giudizio della Commissione dei tesseramenti (che è definitivo) la F.LG.C. od il C.S.I. provvederanno a revocare * ex none • il tesseramento dichiarato illegittimo. Art. 4. Al fine di concretare la collaborazione dei due Enti, sul piano tecnico - organizzativo, 1 Presidenti degli Organi pe riferici della F.I.G.C. (o loro delegati) faranno parte, con parità di diritti, dei corrispon denti Organi periferici del C.S.I. Similmente, un rappresentan te del Consiglio Federale del la F.LG.C., farà parte della Commissione Nazionale Giuoco Calcio del C S.I. Art. 5. Gli Organi del C.S.I. orgaaizzano -direttamente le manifestazionl che si svolgono con
serati per la F.LG.C.. e le S0-1 dall’art. 4 della convenzione. convenzione si precisa che: «ilticlaiue la cunduziune ad un Co 2) Con riferimento all ’ art. 3 si al per quanto riguarda l'affi mitato proposto dal CSI, Comitato cietà del C.S.I. che svolgono tale attività saranno conside precisa la procedura che sarà se liazione delle Società del CSI, le che risponderà direttamente dell'os rate affiliate alla F.LG.C. a tut guita in ardine ai casi di doppio stesse si affilieranno alla FIGC sot- servanza delle norme che disciplitoscrivenJo la richiesta di atti- nano tale attività. ti gli effetti su richiesta della tesseramento: — le denunce di parte saranno Razione che verrà trasmessa alla 7) Con riferimento a quanto Presidenza del C.S.I. e potran trasmesse dagli Enti della FIGC e CSI. dalla Presidenza del previsto dallart / della convenno. di conseguenza, prendere del CSI rispettivamente alla Presi FIGC lune le Società del CSI dovranno zione, si precisa ette la nomina parte alle manifestazioni orga dènza Federale od alla Commissio premettere alla propria denomina dei Delegati tecnici arbitrali di nizzate dalla Lega Nazionale ne Tecnica Nazionale calcio per il zione sociale la sigla « CSI ». La competenza dei Commissari Arbitri Dilettanti. seguito dei procedimento. Successi Presidenza della FIGC prowederà a Regionali della FIGC d'intesa con i Sarà tuttavia consentita da vamente, ad iniziativa della Presi comunicare ai Comitati Regionali Presidenti degli Enti del CSI parte della F.LG.C. l’organiz denza della FIGC, sarà investita del della Lega Nazionale Dilettanti — Il CSI inoltre e autorizzato a la contestazione la Commissione competenti per territorio — la av zazione autonoma — delegata prendere opportuni accoidi con la I rasterimenti, Licenze e Tessera venuta affiliazione delle società Associazione Italiana Arbitri, al fi al C.S.I. — di campionati, tor menti. In occasione della discussio ne di organizzare corsi per aspiran del CSI. nei od anche di soli gironi di ne, parteciperà alla riunione, con - b) Pei quanto riguarda l'atti ti arbitri del CSI. manifestazioni della terza cate voto consultivo, un rappresentante vità squadre composte di giuo8) Con riferimento all'art 8 goria dilettanti, allorquando sia del CSI. Gli eventuali provvedimenti catondelle oltre 1 18 anni, si precisa della convenzione, si precisa che assicurata la esclusiva parteci disciplinari che ne conseguissero che 1 Comitati Regionali del CSI ricorsi che potranno essere pre pazione di società del C.S.I. ed sono di competenza dell'Ente che segnaleranno ai Comitati Regionali 1sentati alla CAF riguardano sol in numero di almeno quattro ha giurisdizione sulla Società alla della Lega Nazionale Dilettanti le tanto provvedimenti già convalidati società. quale viene attribuito il giuocatore. manifestazioni in cui è prevista la dalla Commissione nazionale umo3) Con riferimento all’art. 4 del partecipazione esclusiva di squadre co calcio del CSI. Art. 7. La FIGC designerà un pro la convenzione, si precisa che i rap del CSI in numero di almeno quat Detti provvedimenti sono soggetti pri0 delegato tecnico arbitrale presentanti della FIGC che fanno tro. 1 Comitati Regionali della Le a decadenza al termine della sta dei corrispondenti Organi pe ga Nazionale Dilettanti ne pren gione successiva a quella in cui è negli Enti periferici del CSI parte riferici del CSI sono i seguenti: deranno atto e ne delegheranno la stato preso il provvedmiento. che organizzano manifestazio — un Consigliere Federale fa organizzazione e la conduzione ai Le modalità da seguirsi per l'inol ni calcistiche al fine di provve rà parte della Commissione Nazio competenti Enti locali del CSI. tro di detti reclami sono le se dere alla designazione degli ar nale Giuoco Calcio del CSI; Nel caso in cui dette manifesta guenti: bitri per le gare. — i Presidenti dei Comitati Re zioni vengano inserite nei campio invio de) reclamo in copia sem Tali delegati tecnici arbitra gionali del Settore Giovanile (od 1 nati di terza categoria della Lega con tassa di L. 5.0U0; copia del li potranno designare tanto ar loro delegati) faranno parte delle Nazionale Dilettanti, avranno pieno plice reclamo deve essere inviata per rac bitri della FIGC. quanto arbi Commissioni Calcio Regionali del vigore tutte le norme che ne rego comandata alla società avversaria ed I CSI ; lano l'etlettuazione ,ad eccezione di alla Commissione tri abilitati dal CSI. giuoco calcio del — 1 Presidenti dei Comitati Lo quelle di carattere amministrativo Art. 8. cali del Settore Giovanile (od 1 che possono anche essere regola CSI. Le ricevute delle raccomanda Le sanzioni disciplinari in (loro te dovranno essere allegate al re delegati) faranno parte delle mentate diversamente dagli Enti lo flitte dalla FIGC e dal CSI Commissioni calcio Provinciali del cali del CSI delegati all’organizza clamo hanno valore ad ogni effetto CSI. La CAF giudica sugli originali de zione del particolare girone. per entrambi gli Enti. 4) Con riferimento all'art. a del 6) Per quanto riguarda 1 tornei gli atti trasmessi a cura del CSI, I provvedimenti disciplinari la convenzione si precisa che l'au dell'Attività ricreativa si precisa a semplice richiesta. 9) Con riferimento all'art. y del inflitti dal CSI, esauriti i gra torizzazione per l'attività svolta dal Iche, ferme restando le norme sta di di giurisdizione del CSI. le squadre composte di giovani fi bilite dalla Presidenza della FIGC la convenzione si precisa che la col qualora contemplino interdi no ai 18 anni che intendono pren al riguardo, qualora gli Enti peri- laborazione con il Settore della zioni superiori a sei mesi, a dere parte a manifestazioni nel ferici del CSI richiedessero ad un Istruzione e della Preparazione Tec si concreterà in iniziative da richiesta della parte che vi l'altra organizzazione, si concreta in Comitato Regionale della Lega Na nica un nulla osta trasmesso dall'Ente zionale Dilettanti di essere autoriz convenirsi direttamente tra la Com abbia interesse, potranno es che ha giurisdizione sulla società, zati ad organizzare un torneo, det missione nazionale giuoco calcio ed sere presentati in qualunque all'Entc corrispondente ed inviato to Comitato dovrà prendere atto il Settore della Istruzione e della momento alla C.A.F. Dilettanti in copia, per conoscenza, al rispet- della richiesta, provvedere alla ap Preparazione Tecnica della FIGC. l'inizio dell’anno sportivo della FIGC Roma, 3 giugno 1960 per un riesame Itivo Comitato Regionale. provazione del relativo regolamen del C.S.I. e cioè dal 1. set definitivo. 5) Con riferimento all’art. 6 della to (secondo le norme in vigore) ed IL PRESIDENTE della FIGC tembre 1960: Art. 9. 3) i limiti di età per I Nello spirito di reciproca suddetti calciatori sono collaborazione, il CSI seguirà quelli p revisti dall’art. 3 gli indirizzi del Settore della della nuova Convenzione Istruzione e della Preparazio CSI-FIGC (nati dal 1-1-1942 ne Tecnica della FIGC ed ain poi — 14. anno com gevolerà l’opera dello stesso nel piuto); quadro della propaganda e del la istruzione preagonistica. 4) i Comitati dovranno Il CSI favorirà la costituzio chiaramente indicare sul ne. tra le proprie Organizza moduli 1/T e 6/T (nonché zioni. di particolari Nuclei di. su tutti gli altri moduli) addestramento, secondo le di- (continuazione dalla 1- pag.) forze calcistiche del Centro zo per inalzarsi sul piano tecni che si tratta di tesseramen Sportivo Italiano. Da esse at co ma verrebbe meno ai suoi rettive e con i programmi del l . to per la stagione sportiva SIPT I ^ìores non mancheranno di tendiamo una dimostrazione di presupposti se gli atleti tutti 1960-61, onde non confon onore nelle finali nazio- alto valore tecnico onde met non dessero prova, anche nei La FIGC attraverso il pròdere le tessere dei calcia tere in evidenza i progressi momenti più aspri delle parti prio SIPT assisterà il CSI me tori con quelle della stagio LE FINALI che il C.S.I. ha conseguito. te, di possedere i requisiti ido diante l’opera dei suoi istrutne sportiva 1959-60, che ’ori ed appoggerà in modo parLi troviamo in evidente diCirca cinquantamila giovani nei di educazione e di lealtà avrà termine il 31 ago ticolare le Organizzazioni che saf.10 a s.. are .un pronostico calciatori per tanti e tanti me sportiva. Questi ultimi requi sto 1960; avranno ottenuto i piùlarghi su"e finali nazionali quando si hanno offerto ogni loro siti sono basilari e devono es 5) in base alla nuova risultati per *e stesse non conoscia- energia per l’affermazione dei sere spontaneamente sentiti Convenzione CSI-FIGC que Art io mo ancora l’effettivo valore loro colori sociali, ed oggi che dai dirigenti e dagli atleti. Al st’anno non sarà necessario L’attività internazionale del- HePe dell interregio- ci troviamo alla conclusione disopra dei valori tecnici deve compilare la scheda bio le Società del CSI dovrà far I^.Nord., Comunque ntenia- dobbiamo formulare uno spon sussistere il più esemplare grafica e il vincolo del cal taneo augurio che deve avere comportamento. capo direttamente alla FIGC ciatori sarà tutelato dalle A tutte le Unioni Sportive che prowederà come per la res il G.S. Molinello di Genova anche il sapore di un coman norme previste dall’art. 3 può considerarsi il grande fa partecipanti alle finali il nostro attività delle proprie società. vorito, pur tenendo presente damento. della Convenzione stessa. Art. 11. La nostra Organizzazione de affettuoso e cordiale augurio. Le norme per l’affiliazio la vitalità dell'U.S. Ferrini di La presente convezione sca Cagliari e l’esuberanza della ve tentare ogni possibile mezGENEROSO DATTILO ne ed il tesseramento ri drà il 30 giugno 1961 e si ri squadra calabra e considerando guardanti la Categoria Juterrà tacitamente rinnovata se un punto interrogtivo la vin niores (atleti nati fino al non interverrà disdetta da una citrice nel settore Nord. 31-12-1941) saranno succes delle due parti entro il 31 mag sivamente emanate dalla Nella categoria ragazzi an gio di ogni anno. Presidenza Nazionale con cora una volta vediamo che Roma, 3 giugno 1960 apposita circolare. balza sul palcoscenico dei fa F.t0 il Presidente del CSI - voriti il G.S. Molinello che ol (continuazione dalla lu pag.) Luigi Gedda tre ad avere una squadra ben dendo dal trono ambiguo del professionismo, sarà me la esclusiva partecipazione di | F.to il Presidente della FIGC coordinata in ogni reparto e rito del Centro Sportivo Italiano. squadre affiliate al C.S.I. e che Umberto Agnelli particolarmente in prima li Questo è il nostro grande sogno: diffondere io sport riguardano l’attività dei giova nea, ha due o tre elementi di Onorevole Presidenza del nella massa giovanile Aprire gli scrigni dorati degli ni fino a 18 anni. allo valore tecnico. Centro Sportivo Italiano industriali non solo a pochi fortunati mestieranti ma a E’ tuttavia consentita, con la L ’ Orione di Roma ed i ragaz ROMA milioni di giovani che hanno diritto di aiutarsi attraverso autorizzazione dei rispettivi zi di Reggio Calabria hanno Con riferimento alla convenzione l'attività fìsica. Spingere le Federazioni, a volgere lo Enti, sia alle Società del C.S.I. sottoscritta in data 3 giugno 1960 la possibilità di smentire il sguardo verso quelli che non saranno mai campioni ma di prendere parte alla stessa si comunicano a codesta Onde Pre nostro pronostico. Si rileva che che potranno attraverso lo sport diventare p’ù uomini. attività organizzata dalla F. I. sidenza le modalità alle quali que i calabresi basano il loro gio Siamo stufi dello sport per lo sport Queste sogno G. C., sia alle Società della F. sta Federazione Italiana Giuoco Cal co sulla velocità, nel mentre deve diventare realtà. Fino ad allora seguiteremo e per I.G.C. di prendere parte alla cio si adeguerà per l'attuazione del i romani fanno perno su una fezioneremo la nostra battaglia attività organizzata dal C.S.I. la convenzione stessa. buona tecnica e se riuscissero E non ridete, voi che avete in mano i milioni... Ri Per la partecipazione a tale Preghiamo codesta onde Presiden- ad imporre il loro gioco po cordatevi che senza i milioni siamo arrivati a superare attività saranno validi i rispet za di voler prendere buona nota e trebbero rappresentare un du di regolarsi in conformità per quan numericamente e qualitativamente alcune Federazioni. tivi tesseramenti. ro ostacolo per i genovesi. An to di sua competenza. Le idee quando sono buone, sfondano e s' tanno strada Art. 6. 1) Con riferimento all’art. 2 dei- che per la categoria ragazzi anche se vecchi signori seduti sulle loro soffici e facili L’attività che prevede, inve la convenzione, si precisa che il sussiste il punto interrogativo poltrone non se ne sono ancora resi conto ce, l'impiego dei giuocatori ol controllo della FIGC sull’attività del della squadra che vincerà nel Ma speriamo se ne rendano conto. Prima che sia tre i 18 anni è organizzata di CSI si realizzerà con la presenza settore del Nord. troppo tardi. NICOLA PAVONI rettamente dalla F.LG.C.; i negli Organi periferici del CSI dei Le prossime finali chiame giuocatori dovranno essere tes- dirigenti della FIGC come previsto ranno a raccolta le migliori
Norme transitorie per il tesseramento dei nostri calciatori Allo scopo di uniforma re la decorrenza della sta gione sportiva calcistica del C.S.I. con quella delia F.LG.C., si informano i Co mitati interessati che quesfanno dal I. luglio potrà essere effettuato il tessera mento dei calciatori, limi tatamente alla categoria Ragazzi, per la stagione sportiva 1960-61. Pertanto i Comitati potranno inviare il tesseramento Calcio per la vidimazione 1960-61 da detta data, tenendo presen te quanto segue: 1) le società interessate dovranno inviare unitamen te alle tessere la domanda di affiliazione per la stagio ne 1960-61, servendosi dei moduli 3/T o 4/T (previsti per le Unioni Sportive e per 1 Gruppi Sportivi), e i moduli 5/T per il tessera mento dei Dirigenti; 2) le tessere dei calcia tori, nuove o da rinnovare, potranno contenere « sol tanto » l'indicazione del Calcio, fra gli sport prati cati, e nessun’altra discipli na sportiva. Di conseguen za coloro che normalmente desiderano praticare altra attività potranno richiedere l’aggiunta sports per le al tre discipline sportive al-
calcio in Italia nell’ambito gio vanile. Art. 2. L’attività calcistica del C.S.I deve svolgersi con le stesse norme che regolano l’attività delle società della F.LG.C. e sotto il controllo della stessa. Art. 3. La F.LG.C. riconosce la validità dei tesseramenti del C. S.I.. effettuati con le stesse norme in vigore per la FIGC. limitatamente ai giuocatori fino a 18 anni. Di conseguena non sarà ammessa la coesistenza di tesseramento per la F.LG.C. e per il C.S.I.; la priorità di fir ma. opportunamente documen tata. determina la validità del tesseramento.
con
Le squadre del Molinello
favorite nelle finali nazionali
Riflessioni d’obbligo
SUPERCORTEMAGGIORE ¡a potente benzina Italiana
CHE DIFFERENZA!
noip ■ economia velocità potenza
SEMBRA UN'ALTRA MACCHINA rende di niù consuma di meno
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STADIUM
PAGINE SULLA VITA DI UN GRANDE DEL DICIANNOVESIMO SECOLO
Il Murialdo, "Santo moderno pioniere del movimento sportivo Conosceva a memoria lunghi brani del poemetto di Byron « (’Oceano », che ammirava pnr non condividendone lo stile sentimentale ed aveva considerato il cortile di ricreazione elemento inso stituibile di azione educativa — L’intensa attività alpinistica ed il ricordo di varie ascensioni I Il Murialdo è stato definito « un santo moderno », « un precorritore di tempi », per le visioni d'avvenire del suo apo stolato nel campo caritativo, educativo e sociale. Ma forse ben pochi sapranno ch'egli può fregiarsi anche dell’ardi mentosa insegna di pioniere di quel movimento che oggi ab braccia educazione fisica, sport, alpinismo, manifesta zioni caratteristiche della se conda metà del secolo XIX e del presente. Chi considera la sua fisiono mia morale di asceta, rical cata su un cliché tradizionale, chi osserva il suo volto, ormai trasformato dalla pietà o dal l'arte, può rimanere sorpreso di questo aspetto della sua personalità, e meravigliato di questo settore quasi inesplo rato della sua attività, che oggi abbondanti documenti mettono in vivissima luce, e su cui il suo primo biografo, P. Reffo, aveva già aperto un non tenue spiraglio. Scriveva infatti: • Il Servo di Dio si compiaceva assai di gite alpe stri, e molte ne fece faticose
ed ardite, e fra le altre, quelle della Ciaramella e del Monvi so, emulo degno del suo fra tello avv. Ernesto che aveva fatto pressoché le cime di tut te le Alpi, e due volte, in con dizioni disagiate ed assai ri schiose, aveva salito il Monte Bianco ». Il Murialdo dunque fece del l'alpinismo, di quello vero e proprio, nelle sue forme au daci ed in tempi in cui il sa lire i monti era di pochi, e non si sentiva ancor parlare di ascensioni alpine. Dell’alpi nista egli possedeva tutti i fattori necessari: carattere vo litivo e tenace, passione per la montagna, una certa dose di spirito di avventura, un agile complessione fisica. E così per molti altri tipi di sport ebbe un ottimo fìsico. Attesta lo stesso P. Reffo: « Egli era piuttosto magro e secco, ma sano e godeva di una fibra gagliarda ».
Di statura più che media, diritto come una spiga di gra no, asciutto come un ginnasta, resistente alle lunghe fatiche ed alle intemperie, dalla sua
t prima
adolescenza, fino all'età di 57 anni, non conobbe la più lieve malattia. Nell’infanzia invece appariva di costituzione molto debole e delicata. Anche per questo, nel 1836, la madre lo inviò, fanciullo di otto anni a Savo na, nel Collegio degli Scolopi, che sorgeva a pochi metri dal mare. Qui si trattenne fino all’età di 15 anni. All’aria ma rina, al nuoto, agli esercizi ginnici egli attribuirà la sua forte tempra, anzi la vita stessa. « Quando andai a Sa vona, confesserà più tardi, ero così gracile e così magro che, a nove anni io pensava di per me stesso che sarei vissuto poco, invece dopo sette anni di dimora in quell’aria diven ni così forte ed in salute ». Il mare avrà su di lui sem pre un grande fascino, per i benefici fisici che ne aveva ri cevuto, per il senso di infinito e di mistero ch'egli provava alla sua visione. Conosceva a memoria lunghi brani del poe metto del Byron « L'Oceano », che ammirava per la profon dità di pensieri, pur non con dividendone lo stile sentimen
II Palazzo dello Sport di Roma è stato inaugurato venerdì scorso nel corso di una solen ne e significativa cerimonia alia quale hanno presenziato Autorità dello Stato, del Comune di Roma e del CONI. Nella foto: (da sinistra a destra) il Ministro del Turismo e dello Spettacolo sen. Umberto Tupini, il Presidente del CONI avv. Giulio Onesti, il Presidente del Consiglio on. Fernando Tambroni, il Ministro dei Lavori Pubblici on. Giuseppe Togni ed il Segretario Generale del CONI dott. Bruno Zauli
tale ed orientale. Al ricordo dei suoi tuffi e delle sue nuo tate nelle acque di Savona si dilettava a declamarne qual che squarcio: «Ti ho amato, o Oceano, dalla mia tenera età, io godeva divertirmi sul tuo seno ondeggiante, al muo versi dei tuoi flutti; fanciullo io già scherzavo con le tue onde, in cui trovava mia gioia segreta, e se nella freschezza delle tue acque, io provavo un sentimento di terrore, que sto terrore era pieno di at trattive, perchè dappresso o lontano, io mi affidava ai tuoi flutti, e, come al presente, io scherzava con la tua umida criniera ». L’appassionato romantico del mare era anche un per fetto nuotatore. Durante i suoi numerosi viaggi conobbe per esperienza personale i caratteri morfo logici di mólte coste del Me diterraneo e le qualità tipiche delle acque e delle spiagge in rapporto al nuoto. Interessan te il confronto ch’egli esprime da Marsiglia, nell'agosto 1874: « Qui gran vento e gran caldo. Stamane andammo col fratello a prendere un bagno in mare. Vi è una spiaggia più adatta per nuotare di quella di Sa vona, di Nizza e persino di quella di Tunisi». Fin da giovane, oltre che al nuoto, si dedicò a vari sport, specie all’escursionismo. Era inoltre velocissimo nella corsa, elastico negli esercizi ginnici, e di una particolare abilità e destrezza in molti giuochi del la palla. Il Collegio degli Scolopi di Savona era stato per lui una eccellente scuola di formazio ne umanistica e religiosa, ma anche di educazione fisica. Il Gioberti nel suo Epistolario ha espressioni di vivo elogio per quell’istituto, perchè, qua si unico in Italia, dava grande rilievo alla ginnastica. Nelle sue Opere ne inserirà poi: « Il Prospetto di Educazione » e «Le Regole di Civilità per i Signori Convittori ».
La pratica di giuochi, l’espe rienza di esercizi ginnici, l’at trattiva per l’attività sportiva, furono di prezioso aiuto al Murialdo nella sua missione di educatore dalle vedute am pie ed originali, di iniziatore ed organizzatore di opere giovanli di carattere popolare. Agli albori del suo sacerdo zio, negli incipienti oratòri di Torino, egli sarà un festoso e sereno animatore di ricreazio ni, di gite. E così pure al Col legio Artigianelli. Ginnastica e sport sano ed equilibrato, egli apprezzò sem pre altamente per i loro bene fici effetti fisici, per il loro valore ricreativo e formativo. Prese interesse alla cultura del corpo, cristianamente in tesa, in funzione della vita e dello spirito, in una visione di misura, di equilibrio, e senza essere un igienista ad oltran za. Anzi grande santo ed alto maestro di mortificazione, la vita fisica mise al servizio deil'ascesi morale, delle mete spirituali e a dedizione della gioventù. Nelle istituzioni cattoliche, negli oratòri, nei patronati, e solo in quelli più organizzati, la musica, il canto, il teatro,
il giuoco, la gita erano le for me più usate per attrarre e ricreare la gioventù. La gin nastica e gli sport atletici era no guardati invece con diffi denza e sospetto da non po chi ambienti, anche cattolici. Il Murialdo, che aveva sem pre considerato il cortile di ricreazione, con la chiesa e la scuola, elemento insostituibile di azione educativa — basti ricordare il suo trinomio che racchiude i principi costitu tivi del suo sistema pedagogico pregare, giocare, imparare divenne un ardente sostenitore ed appassionato promotore delle società gin nastiche e sportive, e molte ne istituì in seno alle sue opere. Nel volumetto « Il Murialdo attraverso il ricordo di alcuni aneddoti », di Giuseppe Bonis, ex-Artigianello, leggiamo: « Mens sana in corpore sano — ripeteva spesso il Murialdo ai suoi giovani mentre li eccitava ad esercitarsi nella ginnastica P. ARMANDO CASTELLANI (continua)
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VII immaginare facilO mente a come la folla ac colse il verdetto di classi fica, più tardi, che squalifica va Dorando. Un ciclone di ulu lati che si gonfiò subito in ac clamazioni al vincitore « mo rale », cui i giornali inglesi tributarono accenti di apoteo si, esaltando l’entusiasmo ple biscitario di tutto il popolo di Londra e indulgendo persi no — censurandola — alla mancanza di sangue freddo che giudici, giornalisti e foto grafi, avevano dimostrato in quella straordinaria vicenda. Nessuno però si permise di mettere in dubbio che la squa lifica di Dorando Pietri non fosse stata risolta con giusti zia, in omaggio a norme che debbono essere tassativamen te applicate: gli stessi diri genti sportivi italiani furono solleciti a convenirne. Tanto più che la gloria di Dorando e quella dello sport italiano, allora alle sue prime uscite in campo olimpico, non si sa rebbe facilmente offuscata. Essa era sancita dalla gene rosa sollecitudine della regina Alessandra, la quale, come più tardi fu detto, nel mo mento in cui migliaia di cuori palpitavano di angoscia, e il regolamento da un lato e la vox populi vox dei dall'altra tenevano la folla perplessa, aveva avuto l’ispirazione più graziosa; con un gesto affa scinante aveva tagliato il no do gordiano, destinando a Dorando una Coppa d’Oro che, per il suo duplice valore
spirituale e materiale, fu il premio più significativo della quarta Olimpiade. Nella ceri monia di premiazione che si svolse all’indomani della me morabile giornata, allorché dopo la consegna cielle meda glie agli « Olimpionici » si procedette, a mano della re gina, alla distribuzione ad es si dei premi speciali, Doran do, che non poteva essere an noverato fra loro, fu chiamato per primo. Egli s'era già ri messo dalla fatica, ma ne aveva le tracce profonde sul volto; gli occhi neri però gli brillavano di gioia e di ener gia, e la Regina Alessandra si chinò graziosamente verso di lui, consegnandogli, oltre al dono prezioso, un suo più prezioso autografo: « P. Do rando (si noti il cognome tra scurato affettuosamente) in ricordo della corsa di mara tona, da Windsor allo Stadio, dalla Regina Alessandra ». Poi fu il turno di Hayez a rice vere la statuetta donata dal Duca di Sparta e nella quale era effigiato Fidippite, il sol dato di maratona, nell’atto in cui esala, con l’estremo an nunzio alla Patria, il suo estremo respiro; e tutti vi sentirono che anche Dorando Pietri vi era effigiato. In effetto la classicità era stata fatta rivivere da lui in tutta l’efficienza del suo em pirismo fatto di cuore e di volontà; essa era apparsa più emotiva che non la tecnica del moderno razionalismo e, se non era più Grecia, in quel momento, era, e non senza una ragione, Italia! ★
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Tecnica deila pallacanestro a cura di Vittorio Gonzalez
Alleniamo insieme *****
Cari amici, seguendo un piano elaborato al principio dell’anno, debbo ora accen nare ai giochi speciali che si possono prendere in conside razione, per la rimessa di fondo, le rimesse a due al centro e ai tiri liberi, al pres sing, ed infine al contropiede. Sono un fervente assertore del contropiede, ma ritengo l'esecuzione di tale sistema di gioco, il più difficile fra tutti i giochi di basket. Inizio per ora dalla rimessa di fondo e la rimessa a due. Permette temi, però, prima di rispon dere ad una domanda fatta che occorrono in questi casi, mi da un lettore e che ri ma permettetimi di ripeterlo, .n?i, 1 * drills », milioni di tengo possa interessare tutti. s0 « dnlls » che vi potete inven Mi scrive: « ...adesso che il tare, potere copiare o trovare campionato è finito, come su pubblicazioni di pallaca posso dedicarmi a migliorare nestro. il livello tecnico della squa Spero di poter per conto dra... credo di non dover se guire più esattamente l'alle del CSI far pubblicare un opuscolo dove ho raccolto un namento di " Stadium "... ». Giustissima l’osservazione gran numero di « drills » mol e interessante la domanda. to interessanti, divisi a se Adesso è il periodo migliore conda dei fondamentali che per lavorare con calma, per si intendono praticare. Quin eliminare i difetti, (vedere di caro Luciano, eccoti la ri dalle personali statistiche gli sposta: pratica e fai pratica errori più ricorrenti di cia re tutti i « drills » che cono scuno dei giocatori) e per sci, ce ne sono alcuni nei perfezionarsi in quel fonda numeri passati di « Stadium » mentale che io ritengo il più ed ecco qui sotto spiegati importante di tutti: « Il con due molto interessanti. Uno trollo del pallone ». Saper fa contro uno, con handicap per re con estrema facilità, con il difensore, « drill » n. 59. l'uso di entrambe le mani, Il gioc. 1 da sotto cesto pas nelle più svariate condizioni, sa il pallone al gioc. 2 piaz (in salto, in corsa, pressati zato sulla linea di tiro libero, da un difensore, ecc.) e con pronto per tirare. 1 dopo il rapidità di esecuzione, saper passaggio corre a marcarlo, fare dunque, qualsiasi cosa mentre 2 deve cercare di se con il pallone si intenda fa gnare. Se il difensore non ac re. Un giocatore più lavora corre velocemente, 2 può ti con il pallone e più migliora rare piazzato, nel caso che il suo controllo di palla. Non invece 1 lo venga a marcare sono dunque la partita o gli troppo di corsa, allora l’at allenamenti a mezzo campo taccante può entrare in pal
leggio e terzo tempo è tira re di destro o di sinistro co me meglio conviene. Normal mente il difensore non accor re in avanti nè troppo veloce per poter entrare facilmente nè troppo lentamente per po ter tirare con tranquillità; quindi occorre che l'attaccan te pratichi delle fiinte, per fare accelerare la corsa del difensore (finta di tiro), op pure farlo rallentare (finta di entrata). A questi casi si ag giungano altre finte e tiri spe ciali (sospensione e uncino), necessari nel bagaglio tecni co di ogni giocatore che si rispetti. Alternare difensori ed attaccanti e ne avrete un buon argomento per allena mento. « Uno contro uno, più un giocatore di appoggio e di fesa regolare ». Praticamente più difficile del «drill» pre cedente, il « drill » n. 60 si esegue con l’attaccante libero di correre all’mcirca lungo tutto l'arco segnato nel dia gramma e libero di passare il pallone e di riaverlo da un giocatore chiamato appoggio che lo segue a circa quattro
metri. Con finte, cambi dire zione e velocità, l'attaccante si deve smarcare per, una volta ricevuto il pallone, bat tere il difensore con un’en trata in palleggio o un tiro piazzato o un’entrata, arre sto e tiro in sospensione, op pure tante altre soluzioni a seconda dei casi che si pre sentano. Caro Luciano, spero di averti accontentato e gra zie per la tua gentile lettera. Eccoci allora alla rimessa di fondo. Sfruttare il principio che i difensori non possono marcare l’uomo e vedere il pallone contemporaneamente, e quindi difendono male. Ec co nel diagr. 61 una soluzione facile ad eseguirsi. Il gioc. 1 deve rimettere il pallone, se tagliando verso il canestro è libero di ricevere il pallone, 1 glielo passa e 3 tira in cesto, non esistendo tale eventualità, 1 passa al gioc. all’angolo 2 che tenta il tiro piazzato, mentre 1 ac corre sotto cesto per il rim balzo; 4 frattanto va a velare 5 che eventualmente può ri cevere il pallone da 2 nella
sua nuova posizione, e tirare a sua volta. Rimessa a due al centro, diagr. N. 62. Disporre i gio catori come nel diagramma, 1 cerca di colpire il pallone per mandarlo a 5 (il giocatore più alto dopo il gioc. 1), questi ricevuto il pallone lo può passare a 2 o a 3 che sono scattati verso il canestro quando 5 ha preso il pallone. Abbrevio per ragioni di spazio l’allenamento N. 14. 1 - Atletica con il pallone, ecc.................... tempo 20’ 2 - Tiri liberi e tiri piazzati (tiri speciali per il pi vot) ..............tempo 30’ 3 - Esercitazioni di Uno contro uno e di Uno contro uno con l’ap poggio .... ten/po 30’ 4 - Esercitazioni delle va rie rimesse senza di fensori .... tempo 20’ 5 - Partita a tutto campo 5 contro 5 senza usare mai il palleggio tempo 10’ 6 - Partita finale . tempo 10’
VITTORIO GONZALEZ
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nald e Ross, nel disco il finlandese Taipall. In quanto alle gare di nuoto, la presenza dell’Hawaiano Duke Kahanonamokn dal potente crawl fece si che i primati precedenti si pol verizzassero. L’Italia ebbe il vanto di prenotare un « anziano » il ginnasta Draglia, all’epopea della sua perfezione che ca pitanò la squadra olimpioni ca ; e un « giovanissimo » lo schermitore Nedo Nadi, au tentico « fuori classe », che mise in ridicolo la frase or gogliosa del poeta francese Français Coppée: « il n’est de fin flauret qu’en France!». Tra le gare emozionanti merita d’essere ricordata la corsa ciclistica, a cronome tro. di 320 km. vinta da un Sud africano (un suo compatriotta vinse la « marato na»); e la semifinale di lotta che durò esattamente 11 ore. Vincitore morale del cam pionato dei medio massimi fu Asukalnen (finlandese) che in quella semifinale avrebbe potuto essere considerato vin citore ai punti sul russo Klein se non si fosse messo con le spalle al suolo da solo, nel supremo tentativo di por tare un braccio girato allo avversario. Questi invece se n’era già portato nel mondo dei sogni, ma bocconi con tro il tappeto; e Asukainen gli giacque sfinito al fianco ma supino. Il giorno dopo, contro lo svedese Johansson, nessuno dei due si presentò; cosicché Joohansson fu cam pione « senza polvere » o, co
me si diceva in Grecia « aco nito ». La vittoria assoluta nei Giuochi spettò alla Svezia, seguita dagli Stati Uniti, dal l’Inghilterra e dalla Finlan dia, oramai nel pieno della sua fioritura olimpiaca. Ma bisogna pur dire che la vit toria sarebbe stata appan naggio degli Stati Uniti se non fossero stati squalificati per « professionismo il de catleta nordamericano, il pellirossa Jim Chrope, il cui caso riempi gli annali cri tici dello Sport. Non posso tralasciare in fine di dire — a proposito delle Olimpiadi di Stoccolma, che esse si adomarono del pentathlon moderno, delle ga re di equitazione e dei con corsi d’arte. Pierre de Coubertin era stato fautore di questi ultimi, per dare un ulteriore requisito di fattura ellenica ai Giuochi: si trat tava di cinque gare, ciascu na con un premio unico ; letteratura, musica, pittura, scultura ed architettura. E OLIMPIADI del 1916 andarono a vuoto per la sopravvenuta confla grazione mondiale. Iti base a ciò furono par ticolarmente emotive quelle del 1920, in Anversa, che co stituirono la più eloquente delle risposte alla stasi che la guerra aveva imposto allo Sport. Il Belgio fece mira coli di organizzazione, e la cerimonia raggiunse una to nalità di stile davvero iera tico: per la prima volta nel la storia delle olimpiadi mo-
L
derne, ci fu il giuramento olimpico, la bandiera olim pica e persino il tentativo di rubarla. Il « misfatto » fu perpetrato da una pattuglia di atleti, di non so quale nazione, i qur/.i di notte tempo scalarono il pennone altissimo, quasi da popola resca « cuccagna », e tenta rono di tagliuzzare il candi do vessillo per portarne in Patria il cimelio. Non vi riu scirono, perchè furono fuga ti dai guardiani notturni. La loro, fu peraltro una testimonianza di passione sportiva ed anzi olimpiaca: la stessa che caratterizzo tutto lo svolgimento dei Giuochi. L’Italia fu una delle nazioni che meglio la vissero in quell'euforico 1920: quat tordici vittorie olimpiche, tra cui le cinque di scherma, le due di marcia con l’aitante bersagliere Frigerio dall’im pareggiabile stile, e, le due di ginnastica; e persino quella di « letteratura ». Soprattut to le gare di scherma furono emozionanti per la rivalità Franco-Italiana. Subissam mo, è vero, i nostri rivali, ma con momenti di estrema angoscia, quale quello che si apri, dopo la sconfitta di Nedo Nadi nella finale di fioretto a squadre, ad opera del celebre mancino. Gaudin. quando questi scese da pe dana per affrontare Aldo.’ E il più giovane dei fratelli Nadi vinse, assicurando al l’Italia la vittoria nel Fio retto. RANIERO NICOLAI (continua)
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Se ne ebbe un altro esem pio nel terzo atleta che salì sul podio a ricevere il trofeo della città di Praga destina to al ginnasta - che, nell'eptathon, avqsse dimostrato la sua completezza : nessuno meglio di Alberto Draglia! Olimpiade magnifica quella di Londra del 1948, anche per merito di lui; ma sopratutto per merito degli organizzatori e degli atleti inglesi. Gli americani, che furono secon di, li seguirono nel punteggio con uno scarto di 187 punti! Le Olimpiadi che seguirono dovettero superarsi progres sivamente sul piano di una perfezione sempre più alta e complessa. Dopo Londra, spettò a Stoccolma — città sportiva al 100 per 100 — di mostrarsi attrezzata adegua tamente allo scopo. Il carattere precipuo dei V Giuochi Olimpici fu quello della giovinezza; mai, nè prima nè dopo, furono tanti gli aiteti appena ventenni che vi presero parte con la massima efficenza agonistica. L’americano Lippincott che abbassò il record dei in. 100 portandolo a 10” 3/5 era un adolescente, quanto il suo connazionale Craig che dopo averlo vinto nei m. 100, lo vinse anche nei m. 200 in 21” 7/10. Per la prima volta si marcò nei m. 400 lo spet tacolare tempo di 48” 1/5, di mostrandosi che anche que sta prova è « di velocità ». Nei 1500 m. Meredith, ame ricano stabilì il tempo di 1’51” 9/10, mentre l'inglese Jackson quello 3’56" 4/10 sui 1500 m. Forse l’atleta più sbalordi tivo fu il finlandese Kalehmainen, vincitore della cor sa dei 5 km, battendo sul filo di lana Jean Bonin giu dicato imbattibile, della corsa dei 10 km. e della campestre. STOCCOLMA crollarono anche i primati dei salti e dei lanci; di questi ultimi si disputarono anche le prove alle due mani, e sul giavellotto vinse Saaristo, finlandese, con m. 109.42, nel peso gli americani Me Do-
A
Con una cerimonia svolta sabato 4 giugno alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri On‘ Tambronl- 11 Ministro dei Lavori Pubblici on. Togni ha consegnato al CONI il Villaggio Olimpico, dove nel prossimo agosto converranno 1 partecipanti ai Giochi del la XVII Olimpiade. Alla cerimonia hanno presenziato (da sinistra a destra della foto in alto): lon. Andreotti, il Presidente della Corte Costituzionale Azzeriti, S. E. il Cardinal Traglia Pro-Vlcario di Roma che ha benedetto gli impianti, il Presidente del Consiglio on. Tambroni, l’on. Togni, il sen. Tupini e numerose altre Autorità Civili, Militari e Spor tive che hanno espresso il loro compiacimento per la grandiosa opera realizzata in bre ve tempo trasformando i progetti (foto sotto) in una superba realtà
■ STADIUM
dg. 4
POSITIVO BILANCIO JD EI JP JBL JL JML JE DIECI ÆIVI^JL JD JL A OC OC JE V JL T A TVJEJLJLÆ SCUOLA
I progressi dell’atletica giovanile italiana confermati dal Criterium Studentesco del ’60 Stabilite le migliori « medie » assolute nel salto in allo, nel salto con l’asta e nel lancio del peso
Migliorati i primati dei metri 1000, del salto con l’asta e del lancio del peso ■fr Matura la situazione per apportare alcuni ritocchi al programma tradizionale ★ Veneto e Lombardia le regioni più evolute quan titativamente e qualitativamente
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Metri 100 1957: . 1958: . 1959: . 1960: . Metri 1957: 1958: 1959: 1960:
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1000 . . . . . . . .
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Metri 80 1957: 1958: 1959: 1960:
ostac. . •; ■ . • • . • • . • •
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Alto 1957: 1958: 1959: 1960:
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Lungo 1957:
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1958: 1959: 1960:
11.03 10.95 11.03 11.08 Asta 1957: 1958: 1959: 2.38.21 1960: 235.74 2.38.82 Peso . 2.36.68 1957: 1958: 1959: . 10.98 1960: . 10.75 . 10.78 Disco . 10.79 1957: 1958: 1959: . 1.783 1960: . 1,795 . 1,801 4x100 . 1,815 1957: 1958: 1959: . 6,622 1960:
........................... 6,672 ........................... 6,862 ........................... 6,742 ........................... n. d. ........................... 3,191 ........................... 3,331 ........................... 3,400
«SÉ
............................15,826 ........................... 15,615 ............................15,970 ........................... 15,988 ........................ ........................ ........................ ........................
37,929 38,895 39,940 38,652
........................... 44.26 ........................... 43.80 ........................... 43.77 ........................... 43.78
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a-
DA SINISTRA A DESTRA: Giannetti vince il disco a Roma — .Danzi, autore di 3,50 nell’asta, in un
Il miglioramento di con l’asta nella Scuola quattro medie dei primi hanno insomma dimostra dieci risultati rispetto a to definitivamente che su quelle dello scorso anno perare i tre metri in que consente di parlare di bi sta specialità è tutfaltro lancio positivo anche per che difficile e che quin la decima edizione del di costituire un valido Criterium Studentesco. gruppo di giovani in gra Ben tre di queste medie do di portarsi su misure sono addirittura le miglio assai vicine ai quattro me ri mai registrate negli ul tri sarà affare di pochi timi quattro anni della anni. Il difficile, nel salto manifestazione: si tratta con l’asta, deve venire so di quelle del salto in al lo oltre i 4 metri, limite to, del salto con l’asta e che nel giro di pochissimo tempo dovrebbe verosi del lancio del peso. I saltatori in alto han milmente vedere un bel no raggiunto infatti que numero di atleti in con st’anno la bella medio di dizione di superarlo nor 1,81, presentandosi in ot malmente. Il che significa to all’appuntamento con che anche questa specia 1’1,80, fatto mai avvenuto lità sta attraversando un negli anni precedenti. Fi felicissimo momento di nalmente anche questa sviluppo e che, tra breve, specialità, che ha tanto bi essa potrà finalmente pre sogno di rinnovamento di sentare alla ribalta mag quadri in Italia, va tro giore gli atleti in grado vando elementi in grado di far bene figurare la di costituire una base so Italia in campo intema lida e qualitativa, dalla zionale. Prima di chiude quale potrà anche scatu re queste brevi note sul rire, prima o poi, l’uomo salto con l’asta, vale la dì gran classe, che possa pena sottolineare la quali toccare livelli di levatura tà della media dei primi intemazionale. Tra i mi , dieci di quest’anno, che ha gliori di quest’anno, ad raggiunto un bel 3,40. esempio, c’è Vappena di ciassettenne Baldini che ha superato 1,84, dimo strando di essere già in possesso di doti notevoli, suscettibili di portarlo A questo punto è sen molto in alto nella scala dei valori nazionali. Altro z'altro il caso di ripren elemento che ha molto im dere brevemente il discor pressionato è il sardo Pe- so iniziato nello scorso nu drazzini, figlio della ex mero circa l’opportunità atleta azzurra Claudia Te di sostituire finalmente lo stoni, il quale ha vinto attrezzo di 5 kg. con quel il Criterium di Roma con lo regolamentare, nella 1,84, mettendosi in luce gara di lancio del peso. come una della maggiori Se ancora qualche esita e più interessanti promes zione potrebbe essere det se dell’anno nella specia tata dal timore di porre lità. Non si possono inol in difficoltà qualche atle tre dimenticare almeno i ta, questa dovrebbe esse nomi del vercellese Sca- re ormai superata dalla tolini e del barese Falvo considerazione che i pro D’Urso, entrambi notevol gressi nella specialità so no costanti e di consisten mente dotati. Novità quanto mai in za veramente importante. teressanti anche nel set Ormai almeno dieci gio tore del salto con l’asta, vani sono in grado di lan A parte il reggiano Fon- ciare ad una media di 16 tanesi, già noto come uno metri e decine di altri dei più promettenti gio atleti - studenti superano vani, il quale continua a agevolmente i 14-15 metri. dominare il campo a soli Se nei Campionati Pro diciassette anni di età, vinciali si può compren vanno, poste in gran rilie dere la conferma dell’at vo le prestazioni realiz trezzo più leggero, data la zate dai veneti Zavarise ovvia immaturità di una e Danzi, che hanno supe buona parte di concorren rato entrambi la prege ti, altrettanto non è giu vole misura di 3,50, avan stificato fare nel Crite zando un’autorevole can rium Studentesco, mani didatura per quel che ri festazione alla quale ac guarda il primato nel set cedono elementi nella tore giovanile. Tutti e due maggior parte dei casi già hanno infatti palesato maturi per compiere il qualità non indifferenti e balzo verso la specialità le speranze che su di loro regolamentare, sia perchè sono oggi riposte quasi severamente selezionati in certamente non andranno precedenti gare, sia per deluse. Tre anni di salto chè quasi sempre tecnica-
3,40. Il lancio del peso è la altra gare che ha toccato quest’anno la media mi gliore degli ultimi quat tro anni. Il merito prin cipale di questo dato po sitivo va ascritto agli au tori dei migliori risultati dell’anno: il varesimo Randi ed il fiorentino Balleggi, entrambi sopra i 17 metri. Va anche os servato, in ogni modo, che, mentre il decimo risulta to dello scorso anno era superiore di soli tre cen timetri ai 15 metri, que st’anno s’è avuto al deci mo posto un pregevole 15,32, a dimostrazione di un livello generale davve ro elevato. La stessa ine dia di 16 metri circa par la del resto molto chiaro in proposito e conferma quanto la Scuola stia con tribuendo alla costituzio ne di un valido gruppo di rincalzi per il lancio del peso, tra i quali non è da escludere che balzi fuori, con una adeguata maturazione fisica e tec nica, qualche elemento di vaglia.
Rivedere il programma
ì;
I
mente già sprezzati ed agonisticamente scaltriti. Lo stesso discorso è sta to fatto per gli 80 ad osta coli, altra specialità che si è ormai stabilizzata su uno standard abbastanza eloquente. Da ben tre an ni, infatti, la media dei primi dieci risultati del Criterium Studentesco si mantiene sui 10”7 - 10”8, tempo più che pregevole, che però, purtroppo, non ha alcuna rispondenza con la specialità classica dei 110 metri. Anche in que sto settore, in sostanza, la situazione appare più che matura per il passaggio definitivo alla distanza regolamentare sugli at trezzi da 91 cm. che ven gono attualmente usati per le gare giovanili. Per soffermarci sui ri sultati fatti registrare quest’anno dalla speciali tà, osserveremo come an che qui il migliore è un diciassettenne emiliano: si tratta del modenese Ro mano, che già sta emer gendo anche nelle prove federali e si sta ponendo in luce come uno dei mi gliori giovani dell’anno. Dati non meno interes santi sono offerti da tutte le altre specialità, a co minciare dai 1000 metri, che, pur senza essere riu sciti a toccare la media
veramente eccezionale del 1958, tuttavia hanno mi gliorato notevolmente quella dello scorso anno. E questo, malgrado la pro va del Criterium di Bolo gna sia stata quanto mai lenta, a causa dell’equili brio dominante in campo, che ha evidentemente con sigliato i concorrenti di controllarsi a vicenda, a tutto scapito del tempo fi nale^ senz’altro non alla altezza degli atleti che erano in gara. Oltre al ro mano Peris, che ha mi gliorato il record del Cri terium con il suo eccel lente 2’33”1, vanno sotto lineate le prestazioni for nite dai vari Casarotto, Spanu e Panicchi, nonché quella del siciliano D’Aga ta che ha ottenuto un no tevole 2’37”2 senza esse re impegnato da avversari del suo valore. I velocisti hanno man tenuto la loro media su gli U”-ll”l. La specialità presenta ovviamente alti e bassi da un anno al l’altro, in quanto è noto riamente troppo < elasti ca » e quindi non può mai essere giudicata con pre cisione sulla base di una sola prova come avviene per i tempi del Criterium Studentesco. Ciò nono stante, va posto nel do vuto rilievo almeno il 10”9 del goriziano Rigo nat, che ha preceduto nel la graduatoria stagionale nomi quali quelli di Arlot ti, Sbravati e Bottà che in questi giorni stanno emergendo in campo na zionale. Sempre in tema di ve locisti, significativa appa re anche la media delle prime dieci staffette, che si sono praticamente man tenute al livello dello scorso anno con punte massime di Torino e Tre viso a 43”5 e ben nove squadre sotto i 44” con tro le sole quattro che erano scese sotto questo limite nel 1959: un altro segno di maturità tecnica che non può essere natu ralmente ignorato. Un certo regresso, del resto facilmente compren sibile in una specialità dalle particolarità tecni che così complesse, è da registrare nei primi dieci risultati del lancio del di sco, la cui media è scesa rispetto allo scorso anno, quando aveva toccato quasi i 40 metri. Il li vello stagionale è tuttavia tutt’altro che da disprez zare, tanto più che è con fortato da una punta di 43,32 del padovano Pasin, di poco inferiore ai re cord della manifestazione.
Resta infina da parlare del salto in lungo, la cui media dei primi dieci ri sultati è calata alquanto rispetto al 1959, che, gio va ricordarlo, fece però registrare il quozienterecord di 6,86. Complessi vamente quindi si può parlare di bilancio posi tivo anche per questa ga ra, che ha portato alla ri balta se non altro un Rodeghiero da cui c’è da at tendersi cose egregie, co me del resto dal torinese Abbena e dal marchigia no Andolfi, già piuttosto
ficienti le altre regioni, come del resto è ormai no torio. Prima di concludere questa rapida panoramica del Criterium Studentesco del decennale, non si può non riportare una propo sta che ormai sempre più insistentemente si sente avanzare ovunque, a di mostrazione di una esi genza che viene sentita sempre più viva sia dagli insegnanti di educazione fisica, sia dagli stessi atle ti: perchè non organizza re anche una finale nazio-
curioso effetto fotografico — Mibelll vince il peso a Roma
Le dieci prestazioni migliori nell’edizione di uuest’anno OBHBBBHi
■RBBBi
Metri 80 ost.
Metri 1OO
s 10,9 Rigonat (Gorizia) ill.O Arlotti (Torino) • 11.0 Sbravati (Cremona) •11.1 Bottà (Milano) )1L1 Tallone (Alessandria) ‘11.1 Bordin (Vicenza) Jl.l Carrozzi (L’Aquila) < >11.1 Dall’Aglio (Roma) 11.2 Pasolini (Pisa) 11.2 Righini (Livorno) 11.2 Stefani (Padova) Í •11.2Pace ____ _______ (Temi) Media: 11.08 (1959: 11.03) Metri 1000
5.33.1 Peris (Roma) p.34.9 Casarotto (Vicenza) ¡2.35.0 Spanu (Sassari) •2.35.4 Panicchi (Milano) »2.36.5 Aicardi (Imperia) £2.37.0 Peluffo (Savona) (2.37.2 D’Agata (Siracusa) ¿2.38.4 Goti (Venezia) 2.39.4 Moscatelli (Salerno) 2 39 9 Rocca (Genova) [Media: 2.36,68 (1959: 2-38.82)
Salto in lungo
10.6 Romano (Modena) 10.7 Bottoni (Roma) 10.7 Foscolo ((Treviso) 10.7 Magnaghi (Pavia) 10.8 Dragoni (Terni) 10.8 Vivaldo (Vicenza) 10.9 Bottazzi (Torino) 10.9 Zallot (Belluno) 10.9 Tortotene (Forlì) 10.9 Pissard (Cagliari) Media: 10.79 (1959: 10,78)
6,91 Rodeghiero (Padova) 6,87 Abbena (Torino) 6,81 Boracchi (Reggio Cai) 6,77 Martinetti (Varese) 6,75 Andolfi (Ascoli Piceno) 6,70 Gabbi (Reggio Emilia) 6.67 Camozzi (Ferrara) 6,65 Bianchi (Pavia) 6,65 Zumpano (Avellino) 6,64 Manfrin (Venezia) Media: 6,742 (1959: 6,862)
Salto in alto Salto con l’asta
1,84 Baldini (Piacenza) 1,84 Pedrazzini (Cagliari) 1,84 Scatolini (Vercelli) 1,83 Falvo D’Urso (Bari) 1,81 Beretta (Como) 1.81 Pornaro (Vicenza) 1,81 Pemis (Parma) 1,81 Monti (Macerata) 1,78 Zamparelli. (Genova) 1,78 Tornasi (Trento) 1,78 Ticcinelli (Padova) 1,78 Guerci (Ancona) Media: 1.815 (1959: 1.801)
3,60 FontanCsi (Reggio Emilia) 3.50 Danzi (Verona) 3,50 Galeazzi (Ancona) 3,50 Zavarise (Treviso) 3,40 Carrara (Bergamo) 3,30 Catanzaro (Varese) 3,30 Galli (La Spezia) 3.30 Bergamo (Trento) 3,30 Gattelli (Forlì) 3,30 Varriale (Napoli) 3,30 Giusti (Roma) Media: 3,400 (1959: 3,331) Lancio del peso
I migliori dal 1951 Per ogni anno sono riportati i nominativi degli atleti vincitori, che hanno fornito la migliore presta zione nel complesso delle varie sedi del « Criterium Studentesco ». 1951
noti, per tacere di tutti gli altri autori dei mi gliori risultati stagionali, che potremmo ritrovare nel corso di questa stessa annata ai primissimi po sti delle graduatorie na zionali giovanili. Una classifica stilata in base alle presenze nei primi dieci di quest’anno per ciascuna regione ri sulta quanto mai interes sante per vedere quale apporto viene dato da ognuna. Ancora una vol ta è il Veneto a spuntarla nettamente con ben 21 presenze contro le 16 del la Lombardia, altra regio ne-guida dello sport ita liano, in particolare della atletica leggera. La gra duatoria presenta quindi, con 9 presenze, l’Emilia, dove si lavora sempre ala cremente per la propagan da sportiva. Un po’ scarse appaiono, almeno rispetto alle prime tre, il Piemon te, il Lazio e la Toscana con sole 6 presenze. Lo stesso numero di atleti presenti nelle graduatorie hanno la Liguria ed il Friuli-Venezia Giulia, che sono a loro volta seguiti dalle Marche con 5 atleti, dalla Sardegna e dalla Campania con 4. Meno ef-
naie, che condensi il me glio dell’attuale Criterium Studentesco disputato in sei concentramenti? L’idea appare per la ve rità ancora piuttosto au dace, anche se appassio nante. Occorrerebbe risol vere alcuni problemi di ordine tecnico-organizza tivo di non indifferente entità, è vero, ma si po trebbe arrivare a creare una manifestazione vera mente perfetta, dai moti vi agonistici, spettacolari e, naturalmente, tecnici veramente superlativi. Si potrebbe ad esempio sce gliere una formula quali tativa, che rechi nella fi nale i migliori dodici ri sultati degli attuali Cri terium: dando uno sguar do alle classifiche dei pri mi dieci atleti di questo anno, ci si può rendere conto di quale potrebbe essere il livello e l’importanza dell’eventuale finaie. Giriamo la proposta a chi di competenza, chia rendo che nasce da un de siderio espresso ormai da moltissime parti e che quindi merita senz’altro di essere preso in seria con siderazione. S. G.
1958
1,84 6,78 16,33 43,94 43”8
M. 100: Mancia (Teramo) 10'7 2’34 "2 M. 1000: Lepsky (Venezia) 10”3 M. 80 h: Bertoli (Lucca) 1,84 Lancio del disco Alto: Brandoli (Modena) 1.84 Guamotta (Trapani) 1,84 43,32 Valussi (Verona) 7,07 40,42 Pùsin (Padova) Lungo: Tercnziani (Reggio E.) 1952 Duca (Udine) 3,50 Asta: Pescarmona (Asti) 16,52 39,27 Equizzi (Palermo) 11 ”4 Peso: Poli (Genova) > M. 100: Vincenzini (Per.) 42,93 38,45 Scarpa (Venezia) ■> M. 1000: Rizzo (Milano) 2’38”8 Disco: Mascali (Catania) 43"3 37.99 Ghilardi (Lucca) 4 x 100: Venezia < M. 80 h.: non disputato 1,75 ? Alto: Volpini (Treviso) 37,86 lannelli (Benevento) 1959 <• Lungo: Gasparinetti (Ud.) 6.51) 37,45 Natoli (Milano) Peso: Falchieri (Bologna) 14,88 M. 100:Meneguzzi (Venezia) 10”9 37,31 Martelli (Firenze) ■!’ 4 x 100 Venezia 44 ”6 Rosso (Udine) 10"9 37,24 Galli (Ancona) M. 1000: Lepsky (Venezia) 2’34”2 37,21 Spader (Treviso) 1953 M. 80 h.: Patelli (Venezia) 10’’4 > M. 100: Archili! (Firenze) 11”3 Alto: Tauro (Treviso) 1,96 Media: 38,652 (1959: 39.940) M. 1000: Bonfadini (Bresc.) 2’38”8 Lungo: Canova (Bologna)_ 7,13 M. 80 h.: Monego (Venezia) 11”5 Asta: Fontancsi (Reggio E.) 3,51 Staffetta 4 x 100 1.84 Peso: Mieli (Como) < Alto: Vaccarone (Aless.) 17,19 . Lungo: Geremia (Vicenza) 6’38 Disco: Capra (Imperia) 42,54 43,5 Torino 6,38 4 x 100: Roma Venè (Massa) 42”8 43.5 Treviso 16,05 Peso: Roncarolo (Vere.) 43.7 Gorizia 1960 40,11 Disco: Giacobbo (Vicenza) 44 "3 43.7 Padova 4 x 100: Torino M. 100: Rigonat (Gorizia) I0"9 43.7 Roma 1954 M. 1000 Pens (Roma) 2’33”1 43.9 Brescia ll”0 M. 80 h.: Romano (Modena) 10”6 M. 100: Catalano (Bari) 1,84 43.9 Firenze 2'34’’2 Alto: Scatolini (Vercelli) M. 1000: Scavo (Roma) Baldini (Piacenza) 1.84 43.9 Udine 11**1 M. 80 h.: Pietribiasi (Vie.) Pedrazzini (Cagliari) 1.84 43.9 Vicenza 1,84 Alto: Svara (Trieste) 6,91 44.1 Genova 6,70 Lungo: Rodeghiero (Padova) Lungo: Pescetto (Genova) 14,43 Asta: Fontanesi (Reggio Em.) 3,60 44.1 Como Peso: Lannuzzi (Avell.) 17,28 37,49 Peso: Randi (Varese) Disco: Coceangic (Udine) 44.1 Varese 43,32 Disco: Pasin (Padova) 42”8 4 x 100: Milano 4 x 100 : Torino 43”5 44.1 Trieste 1955 43”6 Media: 43.78 (1959: 43-77) Treviso M. 100: Del Zando (A. Pie.) 11”1 Scotti (Varese) 11’1 M. 1000: Paini (Brescia) 2’33”9 M. 80 h.: Martini (Pesaro) 19”9 Alto: Monera (Brescia) 1,82 Lungo: Carievero (Torino) 6,61 Peso: Migliarini (Ancona) 15,09 Disco: Rodeghiero (Vicen.) 37,12 10”7 Metri 100 Mancia (Teramo) 4 x 100: Milano 1958 43”9 Metri 1000 2’33’T Peris (Roma) 1960 1956 Metri 80 H 10”3 Bertoli (Lucca) 1958 M. 100: Bignardi (Genova) 10”9 Alto 1,96 Tauro (Treviso) M. 1000: Bellocchi (Catania) 2’35”9 1959 k M. 80 h.: Battisti (Trento) Lungo 7,13 10”8 Canova ( Bologna 1959 * Alto: Vorano (Venezia) 1,81 Asta 3,60 Fontanes! (Reggio Emilia) 1960 | Lungo: Ficin (Pisa 6,70 Peso 17,28 Randi (Varese) I Peso: Castellarin (Udine ) 15,70 1960 Disco Disco: De Bortoli (Belluno) 40,84 43,94 Paccagnella ( Padova ) 1957 ; 4 x 100: Roma 43’'5 4x100 42’’8 Milano (Faletti, Glanonl, Savi, Maregattl) 1954 4x100 42"8 IO”8 M. 100: Berruti (Torino) Roma (D’Antonio, Carlet2 ’ 36 ” 2 1 M. 1000: fiati (Firenze) ti, Couvrè, Cacciotti) 1959 10”5 > M. 80 h.: Mazza (Venezia) 1,84 Alto: Trebbiani (Ascoli P.) M. 80: Albertelli (Alessandria) 9”1 2’40”5 M. 1000: Carlicr (Genova) 1,71 Alto: Pace (Pescara) 6,65 Lungo: Bertozzi (Udine) 14,70 Peso: Monguzzi (Milano) 4 x 100 : Genova 44”4
Il trevigiano Foscolo vince gli 80 ad ostacoli battendo Vivaldo, Zallot, Liverani, Ambrosi o Gambalunga
Vorano (Venezia) Lungo: Lombardi (Catania) Peso: Baldisserotto (Padova) Disco: Pecagnella (Padova) 4 x 100: Roma
17,28 Randi (Varese) 17,15 Balleggi (Firenze) 15.94 Bertolo (Udine) 15,82 Mibelli (Cagliari) 15,75 Sortenti (Treviso) 15,71 Gabrielli (Bologna) 15,69 Perugini (Viterbo) 15,63 Checchi (Padova) 15,59 Parth (Brescia) 15.32 Boni (Parma) Media: 15,988 (1959: 15,970)
LA TABELLA DEI PRIM ATI
:
1957
J
STADI U M
Pag. 1
CONCLUSI CON SUCCESSO I PRIMI CAMPIONATI A SQUADRE 1960
wkmesm:
Uno spettacolo indimenticabile (continuazione dalla Ia pag.) un gran tifo per i milanesi, autsiders del momento e quin di sostenuti a viva voce dai colleghi romani sugli spalti. Poi, man mano che le gradi nate si vanno riempiendo, i lo cali prendono il sopravvento con le loro grida a favore dei veneziani. Le due squadre partono guardinghe ed emozionatissime. Il Presidente e fondatore del Lampo, Baggioli, sente a tal punto remozione da pre ferire starsene fuori ad assi stere ad un altro incontro pri vo di importanza per lui, li mitandosi a chiedere affanno samente notizie a tutti e deci dendosi ad entrare nel Palaz zetto solo quando la partita è ormai decisa! 1 primi a passare in vantag gio sono i milanesi che, grazie a tre personali messi a segno, conducono presto per 3-0. dan do nel complesso l’impressione di poter sostenere abbastanza bene il ritmo dei più abili av versari. Questi però finiscono per raggiungere il pareggio, anche loro soltanto su perso nali. Il primo cesto conseguen te ad un'azione d'attacco è opera dei milanesi che si por tano così a 5-3. Si prosegue quindi con 5-4, 6-4, 6-5. Le fasi del gioco sono alterne, ma quanto mai incerte. Il CSI Marghera non riesce a liberar si dalle pastoie dell'emozione e sta giocando quasi d’impul so, senza testa e senza cervello, ossessionato da un cesto che pare non voglia mai andare a segno. Soltanto al 13. minuto di gioco, finalmente i veneziani riescono a realizzare su azione e passare nello stesso tempo in vantaggio. Il successo, anche se tardivo, pare scuotere il Mar ghera dal torpore nel quale pa reva avvolto: è il «via» alla vittoria netta ed indiscutibile. Dal 7-6 in suo favore il CSI Marghera passa infatti succes sivamente a 8-6, 10-6, 12-6, 13-6. 14-6, 16-6, 16-8. Alla fine del primo tempo non ci sono più dubbi sulla vittoria dei veneti, che ormai dominano la scena da veri padroni, compietamente rinfrancati e sicuri di se. Riconferma
del CSI Marghera
Il secondo tempo vede all'inizio un abbozzo di reazione da parte del Lampo, che però è costretto presto a rinunciare a qualsiasi velleità ed a lascia re agli avversari quasi l'intera iniziativa. Ben presto nel gio co dei milanesi non c'è piu, ovviamente, troppa convinzio ne: i veneziani prendono allo ra il netto sopravvento e fini scono in gran bellezza con un punteggio più che doppio ri spetto ai lombardi. La progressione delle segna ture nella seconda parte della gara è stata la seguente: 16-10, 16-12, 18-12, " “ 19-12, ~ " 20-12, 20-1 i 22-13, 22-15, 24-15, 26-15, 28-15, 30-15, 31-16, 31-17, 33-17, 35-17, 36-17, 37-18, 38-18, 39-18, 41-18 42-18, 43-18, 45-18, 45-20, 45-22, 49-22, 51-22, 51-24, 53-24, 55-24. Irresistibilmente i veneziani hanno così finito per travolge re i milanesi sotto un punteg gio piuttosto -severo, che pero rispecchia abbastanza bene lo superiorità con la quale si sono imposti. Mentre tutti i gioca tori della squadra campione vanno accomunati nell’elogio più schietto, non si possono non citare almeno i nomi di Mason, realizzatore di doti non comuni che dalla CTN è stato premiato come il più promet tente giocatore schierato in campo nella categoria Juniores. e di Corich, costruttore in stancabile di azioni felicissime, grazie alla intelligente visione del gioco di cui è dotato. Come sempre più vivace e.d avvincente l'andamento delle finali della categoria Ragazzi, che quest’anno, oltre tutto, possono vantare un incontro quale quello tra il Leone XIII ed il Gianesini veramente al cardiopalma. Vediamo come so no andate le cose dall'inizio. Felice esordio
del Gianesini
il Gianesini di Padova aveva esordito con il Nazareno in un incontro che si presentava ab bastanza tranquillo, tanto che già dopo il primo tempo i pa droni di casa conducevano con un netto 26-10. E’ stato nel se condo tempo che le cose si sono complicate. Sia che il Gianesini abbia rinfoderato troppo presto le armi, sia che il Nazareno sia rimasto piccato dì esordire con una umiliazione, fatto sta che sul finire i romani hanno tirato fuori le unghie con tale autorità e tale grinta da riuscire a mettere in forse il risultato. Al punto da lasciare in qualcuno l'impressione che solo il fischio di chiusura ab bia salvato il Gianesini da una imprevedibile quanto, per la verità, ingiusta sconfitta. I pa dovani avevano comunque com piuto il primo importante, su datissimo passo verso la con quista dello scudetto. Assai meno faticoso era pct tl Leone Xlll di Milano piega re di larghissima misura t bu resi del Redentore nel secondo incontro della prima giorna ta. I lombardi hanno giostrato a loro piacimento e non un so lo attimo, come del resto era
facilmente prevedibile, la loro vittoria è stata in pericolo Ancora emozioni con Nazarcno-Leone Xlll 1 romani sono decisi a tutto. Dopo aver sen tito odor di vittoria con i pa dovani, si battono ora con de cisione. Una vittoria sui mila nesi può significare infatti la possibilità di conquistare an cora il titolo. E’ una possi bilità troppo allettante per la sciarsela sfuggire. 1 romani partono a spron battuto e sor prendono letteralmente gli av versari, acquistando immedia tamente un lieve vantaggio: sarà proprio questo che alla fi ne frutterà loro la vittoria Hel rincontro, mantenutosi per tutta la sua durata su uno scarto di entità lievissima, che tuttavia il Leone Xlll non è più stato in grado di recupera re. Tra i romani, Zeppieri, Mo retti e Sisto costituiscono tre spine nel fianco dei lombardi, i quali non riescono a liberar si dalle panie in cui li avvolgo no e finiscono per essere im pensatamente sconfitti, mal grado le frequenti scorrerie in contropiede dell’inafferrabile Pagani, realizzatore di notevo le precisione. Appassionanti
alternative
M tihsm « ramio d ram
solare la classifica. Terminan do infatti le squadre di Pa dova, Roma e Milano a cinque punti, la decisione per l'asse gnazione del titolo sarà affi data alla differenza-cesti. Per tanto i calcoli dicono che, se i milanesi vincessero quest'in contro con uno scarto da 1 a 3 punti, il titolo andrebbe al Gianesini; se i milanesi vinces sero con uno scarto da 4 a 9 punti, il titolo sarebbe aggiu dicato al Nazareno; se infine i milanesi vincessero con uno scarto superiore, sarebbero lo ro stessi campioni nazionali! Si aggiunga a queste alter native che una delle squadre contendenti è di casa e si po trà avere ancora solo lonta namente l’idea del grado di calore raggiunto al Palazzetto da pubblico, atleti e dirigenti. Come se tutto ciò non ba stasse, la partita si è imbinariata subito sul filo del rasoio dell'equilibrio più assoluto. 1 veneti appaiono' sciolti, veloci, affiatati, mentre i milanesi dònno sulle prime l'impressio ne di una maggiore insicu rezza ed il nervosismo più ac centuato di.qualche suo gioca tore forse finirà per pesare in misura decisiva sul risultato finaie. Le due squadre giostrano a ritmo vertiginoso, senza pause, senza risparmio, con una decisione ed una volontà am mirevoli: la posta in palio è troppo alta per esitare un so lo attimo. Sugli spalti c’è una terza squadra, inoltre, che sof fre e trepida, seguendo e parte cipando quasi al gioco in cam po con un’attenzione ed un'an sia ben comprensibili, se si considera che la sua stessa sor te è strettamente ed indissolu bilmente legata al risultato di quell’incontro. Impossibile descrivere le fa si della partita, le cui alterne vicende sono rimaste negli oc chi degli spettatori come l'im pressione del guizzo d'una fiamma multicolore: lo sguar do correva su e giù per il campo, inseguendo la palla e indovinando le speranze e le illusioni dei giocatori; una fantasmagoria di azioni, di tiri,
I CAMPIONI JUNIORES
II CSI Marghera, che sì è confermato campione «juniores« di cesti ha attraversato come un vivido bagliore la vista di tutti .non concedendo un atti mo di respiro e di distrazione. Indescrivibile: questo l’unico commento possibile allo spet tacolo che ha concluso come una meravigliosa girandola la avventura patavina dei finalisti di pallacanestro. Provatevi a seguire un po’ la progressione della segnatura: 2-0 a favore dei milanesi, 2-2, 3-2, 3-4, 3-5, 3-7, 3-9, 5-9, 7-9, 8-9, 10-9, 12-9, 12-10, 14-10, 14-12, 14-14, 14-16, 14-18, 16-18, 17-18, 18-18, 18-19, 18-21, 19-21, 19^3, 21-23. Nel corso del primo tempo, che ha veduto già innumeri volte passare sia l una che l’al tra squadra daU’esultanza allo sconforto e viceversa, per un momento i giocatori del Naza reno hanno assaporato la gioia di essere campioni nazionali: è stato quando il Leone XIII si è trovato in vantaggio per 14-10. 1 milanesi intanto appaiono decisamente più nervosi e ne
hanno del resto i motivi. Essi inseguono un'affermazione net ta che dia loro il titolo, men tre ai locali è sufficiente man tenere anche uno svantaggio minimo per conquistare l'al loro. Secondo tempo: 22-23, 24-23, 25-23, 25-24, ------ 25-25, ------ 25-26, 25-28, 26-28, 26-29 27-29, 28-29, 30-29, 30-30, 30-32, 32-32, 32-33, 33-33, 34-33, 35-33, 37-33, 37-35, 39-35, 39-36, 40-36, 40-37, 41-37, 41-38, 41-39, 41-40, 41-42, 42-42, 43-44, 45-44, 46-44, 46-45, 46-46. 48-46. 48-48. Ancora per quattro volte la squadra romana ha gustato il sapore del titolo nazionale, mentre il Gianesini vede affi data la propria sorte ad un filo troppo sottile per potersi con cedere requie ed il nervosismo si fa sentire anche tra i suoi giocatori. Siamo ad un minuto dalla fi ne e le squadre sono in parità sul 48-48. Dal 17’ minuto i mi lanesi giocano soltanto in quat tro, avendo perduto ben sei uo mini per raggiunti cinque fal-
li ciascuno! Tuttavia resistono ugualmente all’accentuata pres sione avversaria, che dal 46-46 del 17’ non è riuscita a produr re più del 48-48 del 19’. Ma qui avviene l'incidente decisivo. Una brutta caduta riacutizza il dolore al ginoc chio di Messeri, elemento chia ve del quintetto milanese, co stringendolo ad abbandonare il campo. E’ la fine: in tre non si può più far fronte agli in diavolati padovani. Eppure, ciò malgrado, il Leone XIII si di fende a denti stretti e le emo zioni non finiscono: 48-50, 50-50, 51-50, 51-51 e poi il fi schio di chiusura. Tutto da rifare! Tempo supplementare: per i milanesi nessuna speranza di riportare in gioco Messeri e per il Gianesini di conseguenza gioco fatto. I tre superstiti tendono infatti solo a contene re il passivo entro limiti ono revoli: 51-53, 51-55, 51-56. E con il tempo supplemen tare se ne è così andata in fu mo anche la possibilità per i milanesi di lasciare agli avver sari il titolo nazionale, ma vin cere almeno il confronto di retto. Un ultimo assordante grido conclùde l’avventura patavina ed è il grido che decreta l’asse gnazione dello scudetto di campioni nazionali ai padroni di casa del Gianesini: un titolo maritatissimo, voluto con tutte le energie e strappato di forza, grazie anche ad una gara com plessivamente più intelligente, più tranquilla, più organica di quella dei milanesi. La premiazione, ricchissima, è stata effettuata alla presenza dell’on. De Marzi, Presidente del CSI Padova, di Don Mario Gambin, in rappresentanza del Vescovo, del comm. Dattilo, Direttore Tecnico Nazionale del CSI, e del comm. Bisello, Pre sidente della Camera del Com mercio di Padova. Un elogio agli organizzatori del CSI Padova che si sono prodigati per la migliore riu scita della manifestazione. SERGIO GATTI
1 romani ora hanno da sperare sulla loro vittoria a spese del Redentore e successiva mente su una sconfitta dei pa dovani del Gianesini ad opera dei milanesi... E' la volta del Gianesini in un facile confronto con il Re dentore di Bari. La partita, aperta e piacevole, è quella che ha veduto la maggiore segna :_J 11 li 111 li I li III I II Illi I II 1111 111 i 111...... 11 lili I III Illi 11 II I 111 Illi I 11 lili 1111 il UU11 II 11 Ili I II I III I III III IH I ill 1 li II 1111........ IH11111H HH I II 11111111111111111111H tura complessiva delle finali di Padova: 13 punti. Va dato at to ai baresi di aver affrontato con coraggio i fortissimi ve neti, sì da permettere all’incon tro di mantenersi su un livello di gioco spettacolarmente più che sufficiente. Gli incontri della terza gior nata iniziano con Nazareno-Redentore. 1 romani faticano più del previsto a piegare i puglie si, i quali si difendono ad ol tranza e trovano molto spesso la via del cesto dei romani. Con un po' di batticuore si ar riva tuttavia alla fine con la vittoria assicurata. Ed ora tut ti in forze a far tifo spiegato per i milanesi che stanno gio cando con il Gianesini nel Pa lazzetto. Qui la suspense raggiunge il vertice. Ben difficilmente una partita di. pallacanestro riesce a condensare tanti motivi co me questa tra Leone Xlll e Gianesini. La situazione è in fatti tale che una vittoria dei milanesi può ancora scombus- Tra il Gianesini di Padova (a sinistra) ed il Leone XIII di Milano (a destra) è stata disputata la partita più avvincente
Gianesini-Leone XIII: “clou,, dei Ragazzi
IL DETTAÌÌLIO TECNICO DEI SERRATI INCONTRI CATEGORIA JUNIORES
Prima Giornata Lampo Milano - S. Paolo Cosenza 57-31 (20-10). Lampo Milano: Baggioli (3), Zaffaroni (1), Berti (7), Rivetti (1), Priori (2), Pagani (15), Mastrangelo (4), Papetti (4), Figini (18), Scotti (2). S. Paolo Cosenza: Ricciardi (6), Adamo A. (8), Citriniti (1), De Campora, Adamo L., Manna (2), Giordano, Gualtieri (13), Niccoli (1). Arbitri: Nesti e Pantaloni. USSA Olimpia Roma - CSI Marghera Venezia 17-85 (4-35). USSA Olimpia Roma: Aiò. Rotondella, Selmo (7), Mastroldi, Tata (4), Di Filippo. Rosati (2), Sil vestrucci V., Spallarossa (2), Silvestrucci A. (2). CSI Marghera Venezia: Battan (9), Camuffo (13), Cipriani, Corich (7), De Stefani (7), Favaretto (7), Lazzarini (22), Mason (12), Venin (8). Arbitri: Pattaccini e Giorgi.
Seconda Giornata Nazareno Roma - Leone XIII Milano 49-42 ( 22-15) Nazareno Roma: Bianchi, Salvatori, Rosati, Mo retti (16), Giorni, Colalillo, Pescatore, Rossi (13), Sisto (14), Zeppicri (16). Leone XIII Milano: Pagani (16), Faina, Fabris, Pagliano (1), Lanzetta (5), Bonicelli (7), Messeri (7), Quirini (2), Merini (4), Fedeli. Arbitri: Nesti e Burcovich. Gianesini Padova - Redentore Bari 83-47 (36-15) Gianesini Padova: Bassi (16), Braghetta, Campolucci (16), Canali, 1Michieli (1), Roman (10), Bruzzante (7), Trentin,, Zarattini (4), Zotta (31). Redentore Bari: Altamura (2), Aprile (4), Capolecchia, D’Adamo (18), Palumbo D. (5). Siciliani (5), Tomasicchio (6), Tomeo (7). Arbitri: Izzo e Lodoli.
Terza Giornata
Seconda Giornata S. Paolo Cosenza - CSI Marghera Venezia 27-87 (11-55) S. Paolo Cosenza: Ricciardi (9), Adamo A. (4), Citrfiniti (2), De Campora, Adamo L., Manna (10), Giordano, Gualtieri (2), Niccoli. CSI Marghera Venezia: Bottan (8), Camuffo (6), Cipriani (4), Corich (1), De Stefani (9), Favaretto (7), Lazzarini (26). Mason (22). Vanin (4), Tonon. Arbitri: Pattaccini e Pantaloni. Lampo Milano - USSA Olimpia Roma 47-46 (27-27). Lampo Milano: Baggioli, Zaffaroni (2), Berti (6), Rivetti (3), Priori (2), Pagani, Mastrangeli (4), Papetti (11), Figini (14), Scotti (5). USSA Olimpia Roma: Aiò (14), Rotondella, Sel mo, Mastroldi (3), Tata (1), Di Filippo, Rosati (7), Silvestrucci V. (6), Spallarossa (11), Sitvestrucci A. (4). Arbitri: Del Negro e Giorgi
Terza Giornata
USSA Olimpia Roma S. Paolo Cosenza 41-33 (9-7) USSA Olimpia Roma Aio (4), Rotondella ____ (2). Selmo (6), Mastroldi (1), Tata, Di Filippo (1), Rosati (2), Silvestrucci V. (5), Spallarossa (17), Silvestrucci A. (3). S. Paolo Cosenza: Ricciardi (16), Adamo A. (6), Citriniti (3), De Campora. Adamo, L., Manna (2), Giordano, Gualtieri (6), Niccoli. Arbitri: Del Negro e Lodoli. CSI Marghera Venezia - Lampo Milano 55-24 (16-8) CSI Marghera Venezia: Bottan (4), Camuffo (6) Cipriani (2), Corich, De Stefani (3), Favaretto (7)’ ¡-azzanni (6), Mason (24), Vanin (2), Tonon. Lampo Milano: Baggioli, Zaffaroni (4), Berti (2), Rivetti, Priori (1), Pagani (4), Mastrangclo (2), Pa petti, Figini (11), Scotti. Arbitri: Pattaccini e Pantaloni. 1. 2. 3. 4.
(9), Pagliano, Lanzetta (4), Bonicelli (6), Messeri (20), Quirini (6). Merini (8), Fedeli. Arbitri: Burcovich e Izzo.
CLASSIFICA CSI Marghera Venezia . . 3 3 0 227 68 6 Lampo Milano 3 2 1 128 132 5 USSA Olimpia Roma . 3 2 104 165 S. Paolo Cosenza 3 o 3 91 185 3
Nazareno Roma-Redentore Bari 50-43 (28-20). Nazarcmo Roma: Bianchi (6), Salvatori, Rosati (5), Moretti (3), Giorni, Colalillo (4), Pescatore (2) Rossi (16), Sisto (14), Zeppieri. Redentore Bari: Altamura (3), Aprile (12), Coppolecchia, D'Adamo (18), Palumbo M., Palumbo D. (2), Siciliani (1), Tomasicchio (6). Tomeo (l). Arbitri: Nesti e Bucovich. Leone XIII Milano-Gianeslnl Padova 51-56 (21-23; 51-51) dopo un tempo supplementare). Leone XIII Milano: Pagani (9), Faina (1). Fa bris (2), Pagliano. Lanzetta, Bonicelli (3), Masse ri (18), Quirini (7), Marini (11), Fedeli. Gianesini Padova: Bassi (1) Braghetta, Campolucci (9), Canali, Michieli (9), Roman (4), Ruggante (4), Trentin, Zarattini (8), Zotta (21). Arbitri: Giorgi e Izzo. CLASSIFICA
1. 2. 3 4
Gianesini Padova Nazareno Roma Leone XIII Milano Redentore Bari
3 0 189 3 2 142 3 2 156 3 0 3 128
141 133 146 198
6 5 4 3
Classifiche tiri liberi
Categoria Juniores Individuale: 1. Figini Renato (Lampo Milano) 71.42W 2. Favaretto Marco (CSI Marghera Venezia) . . . 58,829 3. Ricciardi Antonio (S. Paolo Cosenza) .............58.33% A squadre; 1. CSI Marghera Venezia . 51,67% 2. Lampo Milano . . . . 48,74% 3. S. Paolo Cosenza . . . 45,70% 4. Olimpia Roma . 43,56% Categoria Ragazzi Individuale: 1. Pagani Dario ( Leone XIII Milano) . . -57,1496 2. Morini Franco (Leone XIII Milano) . . 56,41% 3. Zarattini Paolo (Gianesini Pa dova) .............................. 55,55% A squadre; 1. Leone XIII Milano .... 50,35% 2. Gianesini Padova .... 48.659 S 3. Redentore Bari ..................... 48,59% 4. Nazareno Roma..................... 37,66%
CATEGORIA RAGAZZI
Classifiche dei tiratori
Prima Giornata
Categoria Juniores: 1. Mason Franco (CSI Marghera Venezia) p. 58; 2. Lazzarini Gianni (CSI Marghera Venezia) p. 52; 3. Figini Renato (Lampo Milano) p. 43; 4. Ricciardi Antonio (S. Paolo Cosenza) p. 31; 5. Spallarossa Emanuele (USSA Olimpia Roma) p. 30. Categoria Ragazzi: 1. Zotta Alberto (Gianesini Padova) p. 75; 2 D'.Amato Elio (Redentore Bari) p. 47; 3. Messeri G Franco (Leone XIII Milano) p. 45; 4. Rossi Roberto (Nazareno Roma) p. 44; 5. Pagani Dario (Leone XIII Milano) p. 35. Premi ai giocatori più promettenti: Mason (CSI Marghera Venezia) per la categoria Juniores; Mes seri (Leone XIII Milano) per la categoria Ragazzi
Gianesini Padova - Nazareno Roma 48-43 (26-10) ( 26-10) Gianesini Padova: Bassi (2), Braghetta, Campolucci (9), Canali, Michieli (2), Roman (4), Ruzzan te (6), Trentin, Zarattini (2), Zotta (23). Nazareno Roma: Bianchi (6), Salvatori, Rosati, Moretti (10), Giorni, Colalillo (2), Pescatore (2), Ros si (14), Sisto (8), Zeppieri (1). Arbitri: Pattaccini e Del Negro. Redentore Bari - Leone XIII Milano 38-63 (14-23) Redentore Bari: Altamura (2), Aprile (8), Coppolecchia (2), D’Adamo (11), Palumbo M., Palumbo D. (5), Siciliani (4), Tomasicchio (4), Tomeo (2). Leone XIII Milano: Pagani (10), Faina, Fabris
PALLAVOLO: una gradita sorpresa ed una grande conferma Sostanziale Le due vivaci giornate di gara evoluzione UF-LLA che si doveva considerare come una pura e semplice ipotesi f ì si è avverata! Nell'ultimo numero di Stadium gridavamo il nostro incitamento alle società avversarie deU'Avia Pervia, anche se la stessa a noi è particolarmente cara, sia per i suoi meriti sportivi invero notevoli, quanto per i legami aflel tivi, bensì perchè eravamo e siamo più die mai certi, che ¡'eventuale .sconfitta deU'Avia sarebbe servita meglio alla propaganda pallavolistica. Sembrerà assurdo quello che diciamo: ma ci spieghiamo. In questi ultimi anni si era creato uno strano senso di psicosi che possiamo attribuire alla AVM PERVIA, se è vero come è vero che nessuno voleva averla di fronte e quando proprio non se ne poteva fare a meno, gli avversari si rassegnavano e si davano battuti in partenza. • Dulcís in fundo » quest'anno e proprio poche settimane prima delle finali, i ragazzi di Anderlini a Bologna vincevano il titolo del CUSI contro squadre che allineavano dei nazionali. Da questo fatto prese lo spunto quella, che da molti, e stata chiamata « la campagna contro PAVIA PERVIA >. Ora noi non sappiamo fino a che punto possano avere influito le nostre esortazioni; di concreto resta solo il fatto che l'AVIA PERVIA è stata sconfitta: e dato che noi volevamo appunto dimostrare questo, oggi possiamo dirci soddisfatti e dire agli ignari e ai pavidi: ■ Signori; prendete esempio dal CSI Milano; da tre anni inseguiva un sogno tri colore ed ogni anno doveva immancabilmente rinunciarci proprio a causa dei ragazzi di Modena. Dox’evano darsi battuti i Milanesi? Dovevano rinunciare? Forti invece dell'esperienza passata e guidati dal loro mentore prof. Martinotti, hanno dimostrato a chiunque ancora ne dubitasse, che nello sport tut to può succedere quando si ha volontà e ci si sa sacrificare ». Altro lampante esempio quello della Fulgur, nuova per la Finale Nazionale, ma conosciutissima in campo interregionale; anche per lei quest'anno il suo ciclo di evoluzione ha compiuto un passo avanti, ne risentiremo senz'altro parlare, perchè per essa come per l'Avia Pervia e per il CSI Milano, depone a favore oltre che il livello tecnico, l'impostazione societaria che ha creato e lo possiamo affermare una vera e propria scuola pallavolistica. Quanto detto per le tre maggiori esponenti della categoria Juniores, vale anche nella categoria Ragazzi, Ìier l'Alce di Firenze e la Robur di Ravenna e ili misura minore per a San Giuliano. Anche queste società hanno fatto delta Pallavolo la disciplina base e gli sforzi dei dirigenti sono tutti rivolti ad essa. Ora noi ci chiediamo; quello che è stato fatto nei predetti vivai, non potrebbe essere attuato altrove? Sappiamo che a solo un anno di distanza dal corso nazionale per la Pallavolo, parecchio è stalo fatto per questa disciplina dai nostri organi periferici, mollo però resta da fare e qui vorremmo dire agli Amici della Federazione di far si che i propri organi collaborino con gH • amici del CSI » dato che a ricavarne vantaggi sarebbe solo la pallavolo e a questo proposito l'allenatore federale Trinajstic presente a Piacenza dovrebbe essersene reso conto, perchè se ò vero e gliene diamo atto che sotto di lui la Pallavolo Italiana ha fatto progressi, è anche vero che nella Nazionale gli atleti sono in parecchi ad essere di Modena e a Modena la Pallavolo la insegna il prof. Anderlini; dunque se si vuole bene alla Pallavolo auspichiamo una maggiore collaborazione tra i due Enti e chissà che un giorno non possa succedere quello che è successo a Piacenza e cioè che 1'11 alia (questo CSI Milano) non riesca a piegare gli squadroni d'oltre cortina (queste • Avia Pervia della situazione). ALVARO GAETANI
CATEGORIA JUNIORES
CATEGORIA RAGAZZI
Formazioni
Formazioni
Redentore Bari: Amoruso, Bonatesta, Castagna, Fanelli, Gagliardi, Milella, Paradiso, Tomasicchio. Avla Penda Modena: Bottura, Fangareggi, Fontana, Ferri, Mazzi, Preti, Rabitti. Fulgur Firenze: Baroncelli, Degli Innocenti, De ’Marco, Laudi F., Landi G., Lucchesi C., Lucchesi F., Pistoiesi, Vitali, Zuffada. CSI Milano: Benedetto, Bertolini, Bonfante, Baldan, Capuano, Coli, Dallay, Fornasari, Maurij Muschi, Osnaghi, Schiaffonati. Gli incontri
Avia Pervia Modena-Redentore Bari 2-1 (15-7, 10-15, 15-5). Arbitro: Sig. Vogogna di Alessandria. Parte di scatto l'Avia che si aggiudica il primo set con largo scarto di punti su uno CSI Redentore che appare sorpreso dall'irruenza avver saria. Alla ripresa del gioco gli atleti baresi si fanno più intrapren denti e con una sorprendente rimonta riequilibrano le sorti déll’incontro. Nel set decisivo l’Avia impone i diritti della classe e fa sua la partita. CSI Mllano-Fulgur Firenze 2-1 (15-6, 10-15, 15-10). Arbitro: Sig. Mantelli di Alessandria. Dopo alterne vicende la contesa diventa incandescente soprattutto per merito della squadra fiorentina che si batte in bello stile e con ardore. A nulla vale però la generosità dei toscani che, sebbene di stretta misura, debbono cedere la vittoria ai milanesi che appaiono in splen dide condizioni di forma. Avia Pervia Modena-Fulgur Firenze 2-1 (15-13, 8-15, 16-14). Arbitro: Sig. Vogogna di Alessandria. Bellissima gara giuocata con stile dalle due squadre che si im pegnano al massimo per superarsi a vicenda. La Fulgur, sorprendente per vivacità e agonismo, rasenta la vittoria allorché, al set decisivo, è passata a condurre per 14 a 13. A questo punto la squadra campione uscente deU'Avia punta nell'orgoglio, dà fondo a tutte le sue energie e riesce ad imporsi. CSI Milano - Redentore Bari 2-0 (15-9, 15-7). Arbitro: Sig. Saguatti di Bologna. Battute tese e sconcertanti, inserimenti improvvisi degli alzatori, schiacciate possenti, muri precisi e tempestivi sono la vasta gamma di repertorio messa in mostra dalla compagine contro una Redentore che fa del suo meglio per contenere la prevalenza avversaria. In questo incontro la CSI Milano dà per intero l’esatta misura delle sue pos sibilità. Fulgur Flrenze-Redentore Bari 2-0 (15-5, 1614). Arbitro: Sig. Sagnati di Bologna. E' questa la gara che deve decidere il terzo posto assoluto in classifica, quindi le due squadre ci tengono ad attribuirselo. La Fulgur, galvanizzata dal bell’incontro disputato precedentemente con l’Avia Per via, non si lascia sfuggire l’occasione e si aggiudica la vittoria. CSI Milano-Avla Pervia 2-0 (17-15, 15-13). Arbitro: Sig. Toniolo di Parma. Batte la CSI Milano con Musch che si aggiudica i primi tre punti. Risponde prontamente l'Avia Pania che. prima con Preti, poi con Bot tura si porta in parità. Da questo momento le squadre si avvicendano fino a raggiungere il punteggio di 14 a 13 per l’Avia. A questo punto entra in battuta l'Avia che dà la sensazione di far suo il set, ma il battitore di turno commette l'unico errore della giornata: fischio del l’arbitro, lancio difettoso della palla in aria e, fra lo stupore generale, il battitore anziché lasciar cadere la palla a terra per rieffeUuare la battuta, la ferma con le mani commettendo lallo. Le sorti del primo set sono cosi decise; la CSI Milano non si lascia sfuggire l’occasione e vince. La seconda parte della gara vede l’Avia Pervia dare fondo a tutte le sue migliori energie per riequilibrare le sorti dell'incontro, ma la CSI Milano si batte a denti stretti e non molla, tanto che nella fase cruciale del set, Quando è in svantaggio per 11 a 13, opera una stra biliante rimonta riportandosi in parità. Per ben tre volte l'Avia Pervia conquista la battuta senza però concludere; mentre la CSI Milano, giunta a ^uota 14, con Mauri, fa suo rincontro tra il tripudio generale.
S. Giuliano Messina: Ardizzone, Cafeo, Calafiore (cap.), Ciccio, Du rante, Gallo, Saccà, Saitta, Salzano, Serpella. Robur Ravenna: Baggioni, Barbanti, Cavalcoli, Giunghi, Magnani (cap.), Malucelli, Mattioli, Meldolesi, Morgagni, Vitali. Alce Elrenze: Binazzi, Bravi, Buonamico, Del Bimbo, Gay, Gazzi (cap.), Giglioli, Giusti. Sarpl Bergamo: Bajelli, Bonicelli, Bonomi, Maurizio, Lucchini, Ma gni, Sottocomola (cap.). Gli incontri
Alce Firenze-Sarpi Bergamo 2-1 (10-15, 15,4, 15-3). Arbitro: Sig. Saguatti di Bologna. Parte di slancio la Sarpi e l’Alce, che non ha messo in campo la sua più forte formazione, deve effettuare i cambi sul 3-9 e sull’8-12 senza però riuscire a fermare l’avversaria che si aggiudica brillantemen te il set. Cambia però nettamente la musica nei set successivu Ammaestrata dall’esperienza precedente l'ALCE schiera la formazione tipo e la sua superiorità si manifesta con due secchi 15 a 4 e 15 a 3. Gioco brioso, buon palleggio e buone azioni d'attacco. Robur Ravenna-San Giuliano Messina 2-0 (15-4, 15-10). Arbitro: Sig. Vogogna di Alessandria. Inizio incauto da parte della Robur che stenta a trovare il ritmo e dopo nove cambi si è ancora sull’ lai. Poi si scatenano i battitori ed il gioco è fatto. Nel secondo set il gioco è in mano alla Robur che lentamente ma progressivamente toglie ogni speranza alTawersarìa che pur riesce a portarsi a 10-13. Ultimo cambio e con due ottimi muri rincontro è concluso. Alce Firenze-San Giuliano Messina 2-0 (15-9, 15,8). Arbitro: Sig. Mantelli di Alessandria. L'Alce non si concede distrazioni e col suo gioco pulito e redditizio controlla gli attacchi avversari e conclude sul metro di una superiorità indiscutibile. Generosa gara dei messinesi che riescono ad impegnare i fiorentini solo all’inizio dei set. Robur Ravenna-Sarpl Bergamo 2-1 (15-10, 15-17, 15-2). Arbitro: sig. Di Bello di Napoli. Bella gara della matricola Sarpi che impegna seriamente per i primi due set la più forte Robur. Leale battaglia che ha il suo bell'episodio sui 14 pari del secondo set: brucia il Sarpi, la palla è nettamente fuori e l’arbitro coperto non può vedere un giocatore della Robur che ha sfiorato la palla. E’ lo stesso giocatore che alza il braccio e segnala all’arbitro il fallo. Vince cosi il set la Sarpi. Nel set successivo la Robur non si fa sorprendere e sviluppa tutta la sua potenza lasciando a due gli avversari. Sarpi Bergamo-San Giuliano Messina 2-1 (13-15, 15-9, 15-6). Arbitro: Sig. Mantelli di Alessandria. La matricola Sarpi e il San Giuliano si danno battaglia per il terzo posto. Nel primo tiratissimo set dopo uno spunto dei messinesi che si portano a 14 a 13. Un ulteriore sforzo e il San Giuliano fa suo il set. Nei set successivi però il gioco ordinato dei bergamaschi e la loro maggiore freschezza ha il sopravvento e rincontro si chiude con la loro meritata vittoria. Alce Firenze-Robur Ravenna 2-0 (15-4. 15-11). Arbitro: sig. Toniolo di Parma. E’ la finale dei ragazzi. Sono di fronte due ottime scuole c il gioco è subito emozionante. Ottime difese, palleggi bellissimi, muri e bruciate potenti. Per qualche atleta è uno scherzo avere la rete a m. 2,24. Dopo nove cambi siamo sul 4 a 4 ma l'Alce hd una impennata e lascia ferma l’avversaria vincendo prepotentemente. Nei secondo set abbiamo ancora lo stesso andamento ma la Robur trova la forza di rimontare ma viene fermata da un fallo banale che la condanna alla sconfìtta.
Il prof. Aldo Notano, Vice Presidente Nazionale, che du rante la premiazione ha rivolto a dirigenti ed atleti il cor diale saluto della Presidenza Nazionale ed il più vivo ringra ziamento ai dirigenti della Commissione Tecnica Nazionale e del Comitato di Piacenza, mostra soddisfatto il gagliar detto dei campionati preparato dallo stesso Comitato di Piacenza, durante la cerimonia della premiazione
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Nel Salone d’Onore della Casa San Pio X di Padova, il prof. Luigi Gedda ha tenuto una brillante conferenza sul tema: « Sport sano per una gioventù migliore ». Dopo aver porto li saluto ai partecipanti ai Campionati Nazionali di Pallacanestro e annunciato la firma del ia nuova convenzione del CSI con la Federazione Italiana Gioco Calcio, l’Oratore ha proseguito passando in rassegna il significato morale del viaggio del fuoco di Olimpia da Atene a Roma e si è soffermato in particolare ad illustrare la grandezza dell’urbe. Suc cessivamente l’Oratore ha affermato la necessità della diffusione di una sana pratica spor tiva per i giovani nel quadro del mondo moderno e la realizzazione di essa attraverso una impostazione razionale e scientifica. II prof. Gedda ha concluso sottolineando il valore mo rale d’una sana pratica sportiva ed ha auspicato un incontro col Santo Padre degli atleti di ogni parte del mondo in occasione delle prossime Olimpiadi. Nella foto: (da sinistra a destra): il presidente regionale del CSI, dott. Vittorio Cappellina, l’Assistente Diocesano della GIAC Don Mario Gambin, il prof. Luigi Gedda, vivamente applaudito da un folto ed attento uditorio al termine della Conferenza, ed il prof. Ezio Riondato, presidente della Giunta Diocesana dell’ACI che ha presentato l’Oratore
Intensa attività formativa organizzata dal CSI barese BARI, Giugno Di pari passo con l’attivi là ago nistica procede lo sforzo del Coral laio diretto verso un settore tanto importante della nostra organizza zione quale quello formativo. E’ in piena fase di svolgimento un Corso Dirigenti, indetto dal Co mitato Provinciale in collaborazione con la Presidenza Regionale. Se condo lo schema di programma pre stabilito, il corso, che si articola in una serie di incontri bisettima nali, comprenderà un triplice or dine di lezioni. Nella prima parte si approfon dirà lo studio della struttura organizzativa del C.S.I. nei suoi or gani Nazionali, Regionali, Provin ciali, Zonali per arrivare in ultimo a parlare dei Gruppi Sportivi, le cellule vitali di questo complesso organismo; si passerà quindi allo esame delle attività del C.S.I., dai Campionati Nazionali all’attività Fe derale, al settore Propaganda con particolare riguardo al ramo « Gio ventù Sport ». Le seconda parte del corso sarà di carattere formativo: quindi si gnificato e funzioni del C.S.I., sui rapporti con la G.I.A.C. e con il C.O.N.I., possibilità di realizzazioni sul piano locale in ordine alla mo zione conclusiva del Convegno «Sport e Comune ». L’ultima serie di incontri inve stirà il settore prettamente tecnico con particolare riferimento alla fun zionalità e alle competenze della Di rezione Tecnica e delle Commissioni, all'organizzazione di corsi arbitri e giudici di gara. L.P.
tuisce la disciplina base per i no stri giovani. In campo associativo e formativo il Presidente Dr. Sollazzo, dopo la visita alle Società affiliate negli scorsi mesi e la Giornata del Diri gente, indirà una seconda riunione per porre le basi ad una efficace attività. MENOTTI VENEZIANI
MOLFETTA MOLFETTA, Giugno Si è svolta a Molfetta la 12. Pasqua dello Sportivo organizzata dal Comitato Zonale. La manifestazione ha avuto mizio nella serata del Sabato con la visita da parte dei Rev.mi Sacerdoti alle maggiori Associazioni Spor tive, per preparare gli animi degli sportivi ad accogliere, col Precettp, la luce di verità del Cristo Ri sorto. , La domenica è stata celebrata la S. Messa officiata dal M. Rev. Don Michele Carabellese, il quale nel rivolgere ai presenti brevi ed inci sive parole, ha messo in rilievo co me la pratica dello sport non debba essere considerata come fine a se stessa, bensì come strumento e mezzo di educazione. Ai lati dell’altare erano schierati, in tenuta sportiva, con i labari e gagliardetti, atleti delle locali As sociazioni Sportive. AI termine della S. Messa tutti i presenti si sono recati, per rendere un solenne omaggio, al monumento dei Cadu ti, dove è stata deposta una corona di alloro.
Fra le autorità intervenute ab biamo notato l’Assessore Provincia le prof. Vincenzo Zagami, l’Asses sore prof. Martire Boffoli in rap presentanza del Comune, il Presi dente della Giunta Diocesana di A.C. prof. Murolo, il dott. Giancaspro fiduciario locale del G.G.G., il cap. Viseptini in rappresentanza della F.I.G.C. Quindi ha avuto inizio la parte agonistica dela manifestazione, con il Giro Podistico che ha attra versato le maggiori vie cittadine fra due ali di folla interessata e plau dente. Gli atleti partecipanti a tale gara sono stati oltre 30 in rappre sentanza di ben 10 Gruppi Sportivi locali. La vittoria è andata a Mi nervini dell'Italia di Molletta. Si è svolto poi il torneo di Pal lavolo che ha visto 4 squadre, di cui 2 di Molfetta, 1 di Giovinazzo ed 1 di Terlizzi, contendersi l’arti stica Coppa offerta dall’Amministratore Provinciale. Il successo è sta to del Gifrac di Molfetta. Contemporaneamente, sul circuito della Villa Comunale, si svolgeva la Staffetta 4x400 a cui hanno parteci pato ben 6 società fra cui la rap presentativa del C.S.I. Lecce, che si è aggiudicata il 1. posto. ZACCARIA GALLO
Lutto Si è spento a Maslianico Bruno Tettamanti, Consigliere e socio fondatore del Gruppo Sportivo CSI Nadir. Ai familiari vivissime con doglianze.
CESENA, giugno Con l'edizione 1960 della Pasqua dello Sportivo, il Comitato Zonale Autonomo del CSI di Cesena si è imposto all'attenzione di tutti gli sportivi e delle autorità, locali c non, dando una prova della sua buona organizzazione e delle capa cità — se ancora ve ne fosse bi sogno — dei suoi dirigenti. Già da molto tempo Manuzzi e C. si prodigavano ad una intensa pro paganda presso il pubblico in ge nere, i Presidi delle scuole ed i vari sodalizi sportivi cittadini onde permettere a tutti di adempiere il precetto Pasquale. Negli ambienti del posto tutti erano a conoscenza della bella iniziativa poiché la stam pa cattolica ed indipendente se ne era occupata diffusamente come pu re la RAI nel Bollettino EmilianoRomagnolo. Per dar maggior risal to alla manifestazione e per ren derla più significativa era stata scelta la data del 25 aprile in con comitanza con la Preolimpionica di Atletica Leggera organizzata dal CSI Rumagna ed era pure stato dispo sto che la S. Messa venisse cele brata allo Stadio Comunale. La cerimonia è iniziata con la fiamma olimpica che, accesa all'altare della Cattedrale, ora elevata a Basilica, è stata trasportata di cor sa attraverso le vie cittadine da giovani atleti in divisa e recata poi allo Stadio, scortata da due staf fette della Polizia Municipale e da imi rombante corteo motociclistico, fra cui i rappresentanti dei clubs niotoristici cittadini, in divisa coi rispettivi gagliardetti, e quivi de posta su un tripode di bronzo caí locato alla destra dell'altare da campo. Prima dell'inizio della S. Messa, officiata da S. E. Mons. Augusto Gianfranceschi Vescovo di Cesena, e commentata dal Consulente Ec clesiastico Zonale Don Ezio Casadei, era stato eseguito l'alza-bandiera e letta da un atleta in tenuta sportiva la preghiera dello Sporti vo. Al Vangelo il celebrante ha rivolto agli astanti brevi parole di circostanza. Al termine del rito hanno parla to l'on. Andreucci, l'assessore Spaz zoli, che tra l'altro, ha messo in evidenza la necessità di provvedere Cesena di una più efficiente e suf ficiente attrezzatura sportiva per da re la possibilità a tutta la gioventù di addestrarsi e cimentarsi nelle sane competizioni sportive. La solenne manifestazione si è conclusa col discorso del Ministro Zaccagnini che ha sottolineato la necessità di sviluppare lo sport at tivo e di camminare sulla strada che porta ad incrementare tutte le attività ad esso connesse, le relative attrezzature, indispensabili alla for mazione fisico-morale e spirituale della gioventù. E’ seguito poi un ri cevimento offerto dall’Amministra zione Comunale nelle sale di rap presentanza della Residenza Muni cipale. Tra i presenti alla simpatica ce rimonia abbiamo riconosciuto oltre ai rappresentanti dei GG.SS. scola stici coi loro gagliardetti, e delle associazioni sportive cittadine con le loro bandiere, le seguenti au torità: Fon. dr. Benigno Zaccagnini, Ministro del Lavoro e della Previ denza Sociale; il dott. Armando Gibilaro, Prefetto di Forlì; ¡'Assesso re allo Sport del Comune di Cesena, prof. Armando Spazzoli, in rappre sentanza del Sindaco; il senatore dott. Michele Galli; l'on. aw. Sa muele Andreucci; l'on. dott. Gino Mattarelli; il dott. Alfio Insolera,
Pretore dirigente di Cesena; il dot tor Giuseppe Labianca, Questore della Provincia di Forlì; il col. Cap pelli, Comandante la Legione Ca rabinieri di Bologna; il gen. Gae tano Fattuzzo, Comandante l'VIII Brigata Carabinieri di Bologna; il magg. Mieeletti, Comandante il Gruppo Carabinieri di Forlì; il cap. Alfredo Vivaldelti, Comandante la Compagnia Carabinieri di Cese na. il dott. Giuseppe Munafò, Com missario di P.S. di Cesena; il co lonnello Italo Caporali, Comandante del Centro Addestramento Polizia Stradale; il cav. Vittorio Brunori, Presidente del Comitato Regionale Emiliano FIDAL; il sig. Giuseppe Pazzaia, Dirigente Fiduciario del GGG dell’Emilia; il per. ind. Orazio Garavini, Delegato Provinciale del CONI; il sig. Artidoro Bazzocchi, Delegato locale FIDAL; l'avvo cato Irzio Pasini, Delegato locale del CONI. Alla cerimonia hanno pure presenziato i seguenti atleti P.O. coi rispettivi allenatori federali: Meconi, Berruti, Fossati, Manaresi, Fattorini, Cristin, Giovannetti, Ter rone, Costa, Cazzala, De Murtas, Giannone, Meneguzzi, Cordovani, Roveraro, Perenzioni, Ulivelli, Tauro ad altri fra cui il recordman di salto in alto della Turchia. VITTORIO SAVOIA
Viterbo, giugno Con un probante tre a zero ai danni della SAM Montefiascone, la Castrense di Ischia di Castro ha concluso l’ultima partita casalinga del campionato provinciale del CSI. Come si potrebbe, non definire assolutamente trionfale il compor tamento di una compagine che — come quella di cui parliamo — può vantare un ruolino di marcia ove su tredici partite disputate ne fi gurano dodici vinte ed una soltan to persa ed ove i 41 goals segnati rappresentano quasi il quadruplo dei 12 subiti ? Se poi si considera che delle 32 partite di preparazione all'odierno campionato la squadra ischiana ne ha vinte 31, realiz zando ben 139 goals e subendone soltanto 27, ci troviamo di fronte ad un primato forse mai raggiunto da altre compagini. Ed una così lunga serie di successi può legitti mamente rendere fieri atleti e di rigenti non tanto per il valore tec nico dei successi stessi quanto per la purezza con la quale sono stati conseguiti. Ad Ischia, infatti, non si è in corsi nel gravissimo errore che generalmente si commette quando si ritiene che una squadra è tanto più forte quanto più elevato è il numero dei giocatori forestieri che la compongono; ed i risultati otte nuti hanno dato pienamente ra gione a chi ha riposto tutta la
ATLETI IH VETRINA
MIRCO OLTRE CENTO I CONCORRENTI AL GIRO PODISTICO DI GUSPINI BUGLIOLI VERONA, giugno L’atletica, nell'ambito del C.S.I. veronese, è in continuo progres so: e si avvia, quest’anno, a ri velare nuovi atleti, quasi tutti giovani, o giovanissimi. E’ del l’anno scorso la rivelazione di Zordan (quest’anno già sceso a 1'57”! negli 800 m., ul solo se condo anno dì attività); tra gli altri, quest’anno, è lo junior Buglioli, mezzofondista del Tebaldi, a promettere cose eccel lenti per la stagione appena ini ziata. Buglioli non ha ancora compiuto 1 19 anni, essendo na to a Verona nel settembre del 1941; da un solo anno e mezzo svolge attività sportiva. L’anno scorso, gareggiò nelle « interregionali » del C.S.I. in modo più che degno sul 3000 m.: per un nulla non entrò nel oovero del « Nazionali ». Il lavoro Invernale lo ha poi rodato a dovere: e la stagione Iniziata lo ha visto già più che discreto nelle distanze più brevi (800 m. in 2.08 -----”9 all ------’inizio staglonale; 4’29" sui 1500, al Nazionall Ferrovieri di Ancona) e sulla via del « grosso » risultato sul 3000 (da lui corsi per ia prima volta quest’anno. In 9’43”. La buona velocità di base di Buglioli attende dunque soltan to di accompagnarsi a una mag giore tenuta, ritrovabile per mezzo delle future competizioni stagionali; per 11 resto, Buglioli ha stile e volontà sufficienti per non deludere chi ne cura la pre parazione e tutti coloro che lo seguono con entusiasmo. GILBERTO LONARDI
ALES, Giugno Nella solenne ricorrenza del l'or mai tradizionale Pasqua dello Spor tivo, la numerosa famiglia del CSI Zonale si è riunita nella ridente cittadina di Guspini per assistere alle diverse manifestazioni che la U.S. Fortitudo, con la collaborazio ne organizzativa del Comitato Zonaie Autonomo di Ales e tecnica della F.I.D.A.L., ha efficientemente organizzato. Apertura della manifestazione con la S. Messa celebrata da S.E. Mon signor Tedde, Vescovo di Ales. Subito dopo hanno avuto luogo le manifestazioni agonistiche. Ben 114 atleti, suddivisi nelle Categorie Giovanissimi, Allievi, Juniores-Seniores, si sono impegnati nelle Corse Podistiche a Staffette così disposte: Giovanissimi (m. 600, m. 1.000; m. 500), Allievi (m. 1.300, m 2.300, m. 1.000), Juniores-Seniores (m. 2.300, m. 4.100, m. 1.000). Partono per primi i Giovanissimi, i quali, sgranandosi lungo il pur breve percorso, hanno dato vita a una gara combattuta e generosa. Vittoriosi i rappresentanti della squadra « A » della Stella Bianca di Guspini: Medda-Sanna-Piu. Subito dopo sono le 15 squadre degli Allievi a prendere il via. Al primo cambio giunge per prima la Stella Azzurra di Cagliari, seguita dall’Aquila, dal Gonnosfanadiga e dall'Artemis. Nella 2. frazione il Gonnosfanadiga riesce a balzare al comando per merito del giovane Collu, che semina gii avversari lunfo il percorso dei 2.300 metri. Al . cambio si ha una veloce partenza di Pisu (Gonnosfanadiga), che riesce ad aumentare ancora il vantaggio che il suo partner gli aveva con segnato. Per ultimi partono i Juniores-Se-
niores, i quali hanno offerto la mi glior prestazione della giornata. Vit toriosa l’U.S. Zatopek di S. Ga vino, ormai specialista in questo genere di Corse. La squadra sangavinese ha dato alla 2. classifica ta, la Fortitudo di Guspini, un di stacco abbastanza considerevole. Il merito maggiore è da attribuirsi a Corala Elvio, al quale era affidata la frazione dei 4.100. Il sangavinese, pur ricevendo il cambio per terzo, ha raggiunto prima e distan ziato di molto poi tutti i concorren ti. Buona ugualmente la prova fornita dai suoi due compagni: Cara, oggi in ombra, e Corda, sempre coriaceo e tenace. Chiusura della manifestazione al Cinema Rinascita, dove hanno avu to luogo, presenti numerose per sonalità, le premiazioni del Giro di Guspini a Staffette e quelle an nuali. Le premiazioni sono state precedute dal cordiale saluto a tutti i presenti del Dott. Mario Mura Pre sidente Comitato Regionale Sardo CSI. La manifestazione si è chiu sa con le gentili parole del Ragioniere Cenzo Soro, Consigliere Nazionale CSI, e del V. Consulente Ecclesiastico Zonale, Don Emilio Lixi. FLAVIO MOCCI SICILIA
TRAPANI TRAPANI, giugno Sotto l'egida dell'Ispettorato Regionale della F.I.H.P. è stata svolta a Trapari l'ultima fase del settimo trofeo della Regione Siciliana di pattinaggio a rotelle. All’importan te manilestazione hanno preso parie atleti di dieci società delle citta d
blemi giovanili, ha Intrattenuto l’uditorio in un’ampia, a volte estemporanea, sempre vivace considerazione del mondo giova nile dei nostri giorni ponendo io accento sull'ambiente, gli ideali, la psicologia. L'oratore ha con cluso che al fine di poter svolgerc una compiuta e costruttiva azione, si deve studiare e capire il mondo giovanile per non fer marsi al itoti, retorici, inutili luoghi comuni, ma raggiungere la sua più intima realtà. « Non vi è (infatti) un definito, oggcttlvato ed aggettivato, problema del gio vani; vi sono bensì 1 giovani con I loro problemi ». « L'ambito sportivo è il più adatto per tradurre funzioni edu catrici, di qui la necessità di di rigenti sportivi preparati e co scienti ». Il convegno, il cui successo, già insito nel contenuto, è stato con fortato dalla presenza di settanta dirigenti e ha avuto a conclu sione del suol lavori il cordiale saluto del Presidente onorario comm. Guido Maffezzoni. Alla sua conclusione II conve gno cremonese ha approvato il seguente ordine del giorno: « I dirigenti del C.S.I. di Cre mona, riuniti nelle giornate di studio e preghiera del 7-8 maggio a Montecastcllo sui Garda; udite le relazioni del prof. Dante Ce roidi c del dott. Tarcisio Fornoni;
convenuto che la gioventù d'oggi, nonostan te espressioni preoccupanti di certe singolarità, è ricca di aspetti e di tante speranze; considerato che per una cristiana forma zione del giovani è compito dei dirigenti offrire loro 1 presup posti di una degna maturazione della vita di cui l’impiego del tempo libero è aspetto rilevan te per la personalità e la vita as sociata; rilevato che tra gli scopi principali del C.S.I. sta anche l’attività spor tiva quale elemento Integrante c non finalistico delie occupazioni giovanili nel rispetto del superio ri doveri verso Dio, la Patria, la famiglia, la professione; auspicano che l’opera del C.S.I. a servizio dei giovani sia sempre più com presa nella sua fondamentale importanza e che pertanto pos sa svilupparsi ovunque per of frire a tutti 1 giovani validi pre supposti ideali e concrete occa sioni per una fruttificazione po sitiva del tempo vissuto In liber tà di scelta, di divertimento e di amicizie; si rivolgono alle famiglie e a tutti gli edu catori per una collaborazione re ciproca affinchè la gioventù trovi ricchezza di bene per un avve nire migliore ». P. LUIGI NOVELLO
Primati in serie nel viterbese dei calciatori delia Castrense
TRANI TRANI, Giugno Il Comitato del C.S.I. di Trani, a circa nove mesi dalla sua costitu zione può vantare certamente qual cosa dj positivo. Dopo un inizio in certo, ecco che si può finalmente affermare che è riuscito brillantemente ad imporsi all'attenzione nel lavoro di organizzazione e nell’im postazione della attività agonistica. Ma è necessario oltretutto, per avere una chiara visione, di elen care alcuni dati che, sebbene hanno un valore puramente statistico, ser vono a dimostrare la mole di atti vità sin qui svolta. Il Comitato conta ben 600 tes serati (giovani) e 30 (giovanissi mi) e ben 21 società affiliate. Qui di seguito crediamo opportuno esa minare le attività: CALCIO — E’ in pieno svolgimen to la fase zonale del Campionato Nazionale categoria Juniores e Ra gazzi con il seguente numero di squadre partecipanti: per la categoria ragazzi su Trani 7 squadre su Barletta 9 squadre, su Marghcrita 4 squadre, mentre per la categoria juniores 7 squadre su Bar letta e 7 su Trani. Il campionato è incerto dato il valore pressocchè brillante delle contendenti. ATLETICA LEGGERA: Si è svolto il Campionato di Corsa Campestre categoria iuniores e Allievi e i ri sultati sono stati lusinghieri tanto che molti atleti hanno partecipato alle finali provinciali vincendo in entrambe le categorie e parteci pando con l'ottimo Rana Nicola del G.S. San Giovanni Bosco alle fi nali nazionali di Loreto. La Commisione Tecnica Zonale ha già preannunziato il campionato nazio nale su pista ed il giro podistico su strada, mentre i Gruppi Spor tivi hanno da tempo fatta iniziare la preparazione degli atleti. TENNIS DA TAVOLO: E’ stato effettuato il Campionato Nazionale con discreti risultati tecnici e con la vittoria in campo provinciale e regionale del bravo atleta Mon goli! Vitangelo del G.S. Fra Dionisio. Il G.S. Robur di Barletta ha svolto oltre 20 tornei. Con ravvicinarsi del periodo esti vo si provveder^ alla costituzione della Commissione Tecnica Zonale Nuoto per l’inizio di una proficua attività, in quanto il nuoto costi-
Il Dott. Tarcisio Fomoni durante la sua relazione
CREMONA, giugno Perpetuando una valida e sen tita tradizione, il C. P. del CSI di Cremona ha organizzato a Montecastcllo sul Garda, un con vegno di dirigenti a scopo Informatlvo-didattico c per discutere problemi tecnici e organizzativi. 1-c relazioni tenute dal prof. Dante Ceroidi, Presidente Dio cesano dell’A.C.I. e del dott. Tar cisio Fornonl, hanno Improntato il Convegno ed hanno suscitato Interventi e discussioni. Oggetto della comune conside razione è stato il mondo giovani le, da accostare su di un plano cristiano mediante l’ausilio del lo sport. Il prof. Dante Ceroidi ha svi luppato in una dotta c organica interpretazione il tema « Finali tà morali nel tempo libero ». Do po aver documentato con interes santi citazioni storiche e lette rarie il procedere storico del l'impiego del tempo libero ed aver tratto da tali documenti la conclusione che l’umanità e la gioventù d’oggi non sono meno morali di quelle di altri tempi, il relatore ha concluso che il CSI deve operare per educare, specie con l’ausilio dell'elemen to sportivo, 11 giovane nell’impie go del suo tempo libero. Il dott. Fornonl, vice presi dente del Comitato provinciale di Bergamo, profondo e sensibile stludloso c conoscitore di pro
Siracusa, Trapani, Palermo, Catania e Canicattì. Una larga partecipazione di pub blico gremiva i marciapiedi del lun go nastro del levigato circuito tra Via Spalti e Piazza Stazione. Si può subito dire che due sono state le squadre che si sono date battaglia per la conquista del Trofeo e precisamente la « C.S.I. Hockey e Pattinaggio » di Siracusa ed il GR.SP. Enal » di Trapani. Ma in definitiva la vittoria, dopo una lot ta appassionante è stata appannag gio del CSI di Siracusa. La prima gara è stata quella di 5000 m. di III categoria vinta con bellissimo scatto finale dal siracu sano Cantarella Giuseppe seguito dai compagni di squadra Jannò Rober to e da Branciamare Aldo. Nella categoria Allievi invece ha avuto la meglio Di Bella del G. S. Enal di Trapani. L'ultima gira la più bella e più interessante, è sta ta quella di 10.000 m. riservata agli atleti di I e II categoria. In questa gara il plauso va agli atleti tra panesi che si sono aggiudicati i primi 5 posti in classifica con Di Stefano, Stinco, Stabile, Casiglia, e Lorenzini. Il punteggio finale per Società ha visto al primo posto la «CSI Hockey e Pattinaggio » di Siracusa a cui è andata la bella coppa del VII Trofeo della Regione Siciliana di pattinaggio a rotelle. Classifica per Società: Hockey e Pattinaggio Siracusa p. 447 2) Enal Trapani p. 415 3) S.S. Ardor Cani cattì p. 208. Seguono le squadre di Palermo e Catania. VITA DE FILIPPI
sua fiducia sugli elementi di pro duzione locale. Plaudiamo, quindi, al buon senso cd alla sana sportività a cui si sono inspirati i dirigenti, capeg giati dall’ottimo Presidente signor Romolo Rossi e il Direttore Tec nico, dott. D’Elia, nell’espletamen to del loro compito.
FIUMICINO
tesseramento: risultano a tutt'oggi affiliate 12 società con un totale di 210 atleti. L'attività intensa svolta lo scorso anno e rivolta sopratutto verso i più giovani ha dato i suoi frutti, in quanto sono entrate a far parte della famiglia del CSI cinque nuove società. Si sono anche svolte sut percorsi di Rimonte e Quisisana, con nume rosa partecipazione di concorrenti, sei prove di corsa campestre. 1 titoli di campioni zonali delle ri spettive categorie sono stati ap pannaggi di Lignota (Dinamos) per gli allievi e Chierchia (Olimpica) per gli juniores. Felice esito ha avuto anche il giro campestre « Coppa S.G. d'Arco ». Si è svolto il II torneo annuale di apertura di tennis da tavolo al quale hanno partecipato oltre 30 giocatori. Si è anche effettuata la fase zonale dei campionati di sin golo e doppio. I titoli sono andati anche per quest'anno agli atleti della Dinamos e della Saetta. L'attività pallavolistica nella zona è in crescente aumento. Quest'anno hanno preso parte alla fase zonale ben otto squadre. Come sempre e alla maniera forte si è aggiudicato il titolo la squadra dell'Unrra Ca sus, che ha trovato nella Tavernola una agguerrita avversaria. La C.T. già si è messa al lavoro per or ganizzare una serie di tornei FRANCO ESPOSITO
Fiumicino, giugno Dopo un periodo più o meno lungo, il Gruppo Sportivo «G. Bruzzone» è uscito dal suo stadio iniziale di formazione, per una fase attiva ed organizzativa. La passione che ha assistito i suoi Dirigenti in questa oscura prima parte di lavoro sembra da re i suoi frutti, sotto una forma di serie di impianti sportivi. Infatti, pur non disponendo di alcuna attrezzatura degna di tal nome, una folta schiera di giovani na * gravitato nell'orbita del Bruzzone. Non vogliamo fare una cronisto ria di tutte le manifestazioni spor tive lodevolmente organizzate dal Gruppo Sportivo, ma soffermarci sulle ultime due per dare dai un piccolo quadro di febbrilità e di passione pura che pervade i nostri ragazzi Nell’ultima manifestazione di atletica leggera ben 150 giovani si sono avvicendati nelle varie batterie per le gare più popolari. Abbiamo visto dei giovani, che pur non avendo al cun tecnico per le loro cure, Il vittorioso arrivo di Dinetti del CSI Frascati nella fro hanno segnato dei tempi ed hanno dizionale staffetta 3x 1000 organizzata dai CSI Viterbo ottenuto dei risultati apprezzabili, frutto solamente della loro passio ne e della loro sana- emulazione. E' il caso di accennare al vin citore dei m. 60, Alongi, uscito vittorioso da un lotto di ben 25 concorrenti, a quello degli 80, Zoli, dopo una serie interminabile di batterie, a Del Vecchio nei me tri 100 ragazzi, al fortissimo Cerulli netto vincitore nei 100 gio vani. Specie quest’ultimo ha me ravigliato per la velocità e sciol tezza con cui si è imposto. Da segnalare ancora Maggini e For livesi vincitori nelle loro cate gorie per il salto in alto, supe rando il primo l’asticella posta a ALESSANDRIA, giugno m. 1,45. E' stata veramente una vano tuia certa supremazia terri cimi tra i più forti giocatori attua magnifica giornata per i Dirigen Pieno successo ha arriso alla ma toriale, favoriti anche dal' calo di li aveva fatto sperare. ti del G.S. vedere questa impo nifestazione indetta dal Comitato Eco e dall'incidente che ha costret Ha prevalso, com'era nelle pre nente partecipazione, consideran Provinciale alessandrino del CSI per to l’ottimo Dalle Vedove a lasciare do che non tutto si svolgeva su celebrare la Pasqua dello Sportivo il campo. Gli alessandrini segnava visioni, la squadra del C.SJ. Literreni adatti alla bisogna. Si vuole ed in tal modo portare un contri no tuttavia per primi, raccogliendo bertas Alessandria che, ereditata la pure sottolineare la bravura degli buto di entusiasmo e di idee al il frutto della pressione del primo gloriosa tradizione pongistica ales atleti dimostrata nella Campestre mondo dello sport in quest’anno tempo con una rete di Cavallaro sandrina, passa disinvoltamente di (m. 2000) svoltasi su di un per olimpico. successo in successo. che, su un traversone proveniente corso assai difficile e duro. Dna splendida giornata di sole ha da destra, stoppava la palla al cen L'équipe alessandrina, composta Ha chiuso infine questo primo favorito lo svolgersi delle manife tro dell'area e batteva con un sec questa volta da Eco, Gitala e losio, ciclo il Torneo «P. Bernardoni». stazioni, alle ha battuto in finale una formazio quali è stata data am co sinistro il portiere avversario. Vi hanno partecipato ben cinque squadre che nelle otto giornate pia pubblicità a mezzo giornali e Iniziava allora la controffensiva ne mista Olympic Tortona - Superhanno dato vita a serrate, seppur manifesti, e che si sono iniziate degli ospiti e la difesa alessandri trini Voghera per 3-2. Ecco il det corrette, dispute, lasciando in for con la S. Messa dello Sportivo, ce na resisteva efficacemente, ma non taglio: Gitala (L.A.) batte Agnello se, fino all'ultimo, l’aggiudicarsi lebrata dall'Assistente dei CSI don riusciva ad impedire che il solito (O.T.); Barbieri (S.V.) b. losio; della posta. L'ha spuntata il Ma Urbano Viazzi. Bosso pareggiasse a 10 minuti dalla Agnello - Barbieri (O.T. - S.V.) b. drid che ha messo in mostra un Successivamente ha avuto luogo, fine, a seguito di una lunga serie Eco - Gitala (LA.); Gitala (L.A.) undici più compatto ed omogeneo. sul campo del Dopolavoro Ferrovia di rimpalli in area. Il serrate ales b. Barbieri (S.V.); losio (LA.) b. Ma il torneo ha messo in vetrina rio, l'attesissimo incontro di calcio sandrino non fruttava più di un Franchini (O.T.). anche altri giovani promettenti che tra le rappresentative giovanili di incrocio dei pali, colpito dal cen Efficiente l'organizzazione e signo andranno a formare l'ossatura Alessandria e di Asti. Il pubblico, travanti Cresta in mezza rovesciata. rile l'ospitalità fornita dall'US Don della squadra che l'anno prossimo accorso veramente numeroso ai Risultato in complesso giusto, ed Bosco. parteciperà al campionato. La pre bordi del terreno di gioco, è ri ottima la prestazione di tutti gli GIORGIO GUALA miazione avvenuta nei locali del masto pienamente appagato atleti per correttezza ed elevato spi CSI, con la partecipazione del L'incontro, terminato con il risul rito agonistico. Menzione particola Parroco P. Bernardoni, alla pre tato di 1-1, ha visto nel primo tem re meritano Griffi, Cresta e, limi ILK.» senza dell'Assistente Ecclesiastico po gli alessandrini, piu giovani e tatamente al primo tempo Eco e il dinamico cd instancabile P. Atzori, ha chiuso con una simbolica quindi meno prestanti fisicamente, Fortin tra i giallorossi alessandri Direttore responsabile sospingersi costantemente all'attac ni, la mediana al completo e la cerimonia questa ultima manifestazione organizzata dal Gruppo co trascinati dalla splendida presta già citata mezz’ala tra gli astigiani. Puoolicazione iscritta al nu zione della mezz'ala Eco che, oltre Questa la formazione della rap mero 4387 del registro della ad aver fornito numerosi palloni presentativa alessandrina: Piacenti CAMPANIA stampa del Tribunale di Roma ai veloci ed insidiosi Fortin e Cre ni; Porrati, Griffi; Nardini, Gras In data 14 gennaio 1956 sta, colpiva allo scader del tempo si IV., Dalle Vedove (Grassi L.); un palo, a conclusione di una ot Fortin (Cavaliere), Eco, Cresta, Aconcessionaria esclusiva per CASTELLAMMARE, giugno tima azione personale. Gli astigia melotti (Giacobone), Maino. la pubblicità: PUBJLiAC'l Possiamo senza dubbio afferma ni, tuttavia, operando prevalente Nel pomeriggio, dopo una interes Roma . Corso Vittorio Eman. re che la prima parte del pro mente in contropiede con l'ottima sante esibizione di basket, ha con n 287 . Tei 556 U68 . Costo gramma varato a • suo tempo dal mezz'ala destra, riuscivano a ren cluso la giornata un torneo a squa d'lnserz l. 150 a rnni coi Consiglio Direttivo è stata portata dersi ugualmente pericolosi, dre di tennis da tavolo che ha a conclusione con lusinghieri ri Nella ripresa il gioco si è fatto offerto all'appassionato pubblico Spediz. Abb postale . Gr Li sultati. Innanzi tutto dobbiamo re più alterno e gli astigiani, sospinti presente, delle gare di alto livello Sub Tip. U E SI S.A - Roma gistrare un notevole incremento nel da una superba mediana, registra- tecnico, quali la presenza di al-
Proficua giornata di sport
per i giovani di Alessandria
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