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Stadium n. 12/1960

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Anno XV - Al. 12

Direzione Redazione Annoiali trazi one Roma Via della Conciliazione 1 t. 655561 650113

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Spedizione in abbonamento postale • Gr. 2 Pobblieezione in omarrio a tutti fli iscritti

Roma 9 giugno I960

BKJLL 1\77.M/:\TL CONCLUSI 1 PIACENZA E PADOVA I PRIMI CAMPIONATI A SQUADRE DEL I960

CSI Marchera e Gianesini Padova campioni di basket Nomi nuovi alla ribalta

GIRO, OLIMPIADI, SPORT E COMUNE

Campionati CSI 1960 sono terminati a Piacenza in una vera festa sportiva. Se non avessimo paura delle parole grosse diremmo in una vera apoteosi. Si erano date conve­ gno alle finali le scuole più ri­ nomate ; e le matricole che avevano sovvertito i pronostici avevano uno schieramento di tecnici che riempiva di orgoglio i componenti la Commissione Tecnica Nazionale Pallavolo che erano venuti a portare la loro esperienza e la loro pas­ sione. E, quasi non bastasse, tro­ vammo una efficienza organiz­ zativa ed una accoglienza dav­ vero appassionata da parte del­ la famiglia del CSI di Piacenza. A dirigere gli incontri erano stati designati arbitri della esperienza e levatura di un Vogogna, Toniolo, Saguatti, Man­ telli. Graditi ospiti il Consi­ gliere della FIPAV Prof. Pippan

I U’EUR nel tempio stupendo di S. Pietro e Paolo abbiamo celebrato una S. Messa in suffragio di Orio Vergani. Cougnet, Espositi. Coppi. Il poeta, l’organizzatore, il giornalista e l'atleta. In sintesi tutta l’umanità del Giro d’Italia. I corridori avevano punzonato e si preparavano per la partenza. Con me, vicino all’altare c’erano organiz­ zatori e giornalisti. Ripetiamo qui quanto allora abbiamo detto. Al di là del chiasso pubblicitario e degli interessi commerciali il Gir0 contiene due grandi valori umani. Prima di tutto esso apre Lungo le strade d’Italia una parentesi di serenità che sblocca la spaventosa conge­ stione di queste nostre ore diventate aride come il deserto. Poi i corridori, al di la dei colori d’artiflzio di certa stampa, restano uomini. Uomini con i loro affanni e con le loro gioie caduche, uomini che sanno soffrire, piangere, ridere come tutti i comuni mortali. Uomini che pensano alla famiglia da sfamare e non dimenti­ cano i valori della loro casa, che servono con entusia­ smo a volte infantile. Ho detto agli organizzatori e ai giornalisti: salviamo l’uomo. E sappiano i nostri atleti che lo sport ha il suo valore, che è grande, ma nei giusti limiti, come utile strumento dello sviluppo completo ed armonioso della personalità. Ai giornalisti ricordiamo di mantenere lo equilibrio nei loro scritti, evitando di cuore miti peri­ colosi. di sollevare entusiasmi sproporzionati, di fissare l'attenzione unicamente nei valori fisici.

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a città di Roma sarà presto centro dell’attenzione mondiale. Dal 24 agosto al 12 Settembre si svol­ geranno i Giochi Olimpici e milioni di persone si concentreranno nella Città Santa per ammirare le gesta sportive di circa 4.000 atleti. I 4.000 rappresentano la espressione atletica più gagliarda di oltre 80 nazioni. Moltissimi degli atleti sono cattolici. Gli altri venendo nella Città Santa desiderano vedere il Papa. Da tutte le Nazioni è stato espresso questo grande desiderio. Il Santo Padre ha già risposto. Il 9 Aprile ’60 rice­ vendo l’Associazione Internazionale della Stampa Spor­ tiva si è cosi benevolmente espresso: «Ci congediamo da Voi oggi, formulando il voto che le Olimpiadi ro­ mane ormai tanto prossime rinnovellino per noi il pia­ cere del gradevole incontro di questa mattina ». Il Centro Sportivo è stato incaricato di coordinare Olimpiade Stiamo preparan- Ejjap BsntSipj ezuarsissE.j do un buon programma che sarà quanto prima comuni­ cato alla stampa Siamo certi che i 4.000 atleti ripar­ tendo da Roma porteranno nel loro cuore non soltanto medaglie d’oro e d’argento ma la luce di Dio. Per questo vi invitiamo a pregare con noi.

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l Convegno Nazionale Sport e Comune ha lasciato una profonda impressione negli organi dirigenti, po­ litici e sportivi Salerno. Padova. Ancona hanno ri­ petuto 'I Convegno in sede provinciale. Altre provincie •¡tdnno organizzandole Si è formata una commissione di nostri deputati e l’ordine del giorno è già stato discusso nella commissione parlamentare e passato al Ministro Tupini che lo sta esaminando. Come vedete non stiamo scherzando secondo quanto qualcuno ha detto e scritto. Abbiamo l’iniziativa dello sport in Italia perchè abbiamo saputo dare allo sport un contenuto ideologico Se lo sport domani si muoverà verso il mondo giovanile, scenNICOLA PAVONI

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CSI Marghera (a sinistra) e Gianesini di Padova (a destra) in piena azione durante

LE ENTUSIASMANTI FINALI DI PALLACANESTRO

Dalla netta replica dei veneziani al contrastato successo patavino La manifestazione, iniziata a ritmo moderato, è continuata in un crescendo meraviglioso fino a toccare i vertici della più alta emozione nell'ultimo incontro in programma al Palazzetto dello Sport. Tra il Leone XIII ed il Gianesini è stata infatti dispu­

tata una partita di quelle che non si dimenticano, per i numerosi motivi di interesse agonistico e spettacolare raggiunti (Dal nostro inviato) PADOVA, giugno COME AVVENNE già l'an­ no scorso a Grosseto con i successi di Venezia e Trieste, anche quest'anno i Campionati Nazionali di pal­ lacanestro sono stati dominati dalle squadre trivenete. Men­ tre infatti il CSI Marghera di Venezia ha confermato a Pa­ dova i propri diritti al titolo, il Don Bosco di Trieste, cam­ pione del 1959, ha lasciato il posto al Gianesini di Padova. Sono così salite alla ribalta ancora due squadre venete, ad ennesima conferma della vita­ lità e della prosperità d’ima regione che costituisce davvero un vivaio inestinguibile ver lo sport italiano. La manifestazione patavina, iniziata a ritmo moderato, è continuata in un crescendo me-

raviglioso fino a toccare i ver­ tici della più alta emozione nell’ultimo incontro in pro­ gramma al Palazzetto dello Sport. Tra i milanesi del Leo­ ne XIII ed i padovani del Gianesini è stata infatti dispu­ tata una partita di quelle che non si dimenticano, sia per i numerosi motivi di interesse di cui è riuscita a caricarsi, sia per la punta spettacolare che è riuscita a raggiungere, tra­ sciando un pubblico numeroso e quanto mai esperto e buon­ gustaio ad un livello d'entu­ siasmo e di passione diffìcil­ mente registrabile anche nei più accesi derbies calcistici. Se da un punto di vista pu­ ramente tecnico non si è as­ sistito per la verità ad esibi­ zioni di grande rilievo, è tut­ tavia da notare che non sono davvero mancate individualità

degne di nota, soprattutto nel­ la categoria dei più giovani, dove si sono posti, tra l'altro, in evidenza fisici di non co­ mune prestanza, quasi a dimo­ strare quanto si stia miglioran­ do anche in questo senso con il rinnovarsi delle generazioni. Il torneo conclusivo della categoria Juniores iniziava con il confronto tra il Lampo di Milano ed il San Paolo di Co­ senza, che i lombardi vince­ vano senza troppe difficoltà, dopo aver chiuso già il pri­ mo tempo con un vantaggio più che sufficiente a stare tran­ quilli. Un semplice galoppo di assaggio, prima di assistere al secondo incontro che oppone­ va i campioni del 1959 ai mal­ romani............... dell'USSA' capitati Olimpia. Il CSI Marghera, infatti,, in­ tendeva presentarsi in grande

IL 17. 18, 19 GIUGNO PROSSIMO SI CONCLUDE UN’ALTRA NOSTRA VASTA ATTIVITÀ’

Le due squadre di calcio dell’U Molinello favorite nelle finali nazionali di Genova UEST'ANNO nelle finali di pallavolo e di pallaca­ nestro ha fatto spicco un appassionante equilibrio Ira le Unioni Sportive partecipanti. Tale- fenomeno è indubbiamen­ te indice favorevole perchè prova chiaramente il progresso tecnico di rpolti altri Comitati che nei precedenti campionati erano condannati ad essere le cenerentole dei campionati stessi Noi vogliamo augurarci che anche nelle finali calcistiche sussista un effettivo equilibrio dei valori in campo onde otte­ nere anche per il tormentato sport del calcio una dimostra­ zione di progresso tecnico. Le interregionali si sono svol­ te nel consueto agonismo e nella piu perfetta disciplina, anche se un deplorevole episo­ dio verificatosi a Reggio Cala­ bria è venuto a turbare la se­ renità dei nostri campionati nazionali Nel settore Sud le interregio­ nali si sono svolte a Reggio Ca­ labria Nella categoria Junio­ res il Condera di Reggio ha battuto per 1-0 il CUS di Con­ versano La partita si è svolta sotto la sigla dell’equilibrio, anche se la vittoria dei cala­ bresi può ritenersi senzaltro meritata. I pugliesi si sono battuti egregiamente ed in li; nea tecnica hanno svolto dei temi veramente pregevoli; la

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loro sconfitta trova la sua giu­ stificazione nell’esuberanza e nella decisione dei giocatori calabri. L’Unione Sportiva « Le Gra­ zie » di Benevento ha avuto fa­ cilmente ragione dell’U.S. Sa­ voia di Siracusa che non è riuscita a contenere la mag­ giore efficienza offensiva dei campani Nella finale l’U.S. Condera di Reggio Calabria è riuscita a dominare l’U.S. Le Grazie di Benevento con un punteggio che non ammette discussioni. Comunque i campani non han­ no mancato di difendersi con impegno e con il massimo onore. Per la categoria Ragazzi nel­ le semifinali l’U.S. Leone XIII di Siracusa ha potuto battere l’U.S. Fulgens di Avellino per 1-0, segnatura effettuata nei tempi supplementari. Le due squadre si sono equivalse e la palma della vittoria poteva ar; ridere sia ai siciliani che ai campani. Nell’altra semifinale l’U.S. Reggio di Reggio Cala­ bria ha avuto ragione abba­ stanza facilmente dell’U.S. Ju­ ventus di Matera. Nella finale l’U.S. Reggio Calabra ha battuto di stretta mi­ sura l’U.S. Leone XIII di Sira­ cusa. In questa partita i valo­ ri in campo si sono praticamente equivalsi, anche se i calabresi si sono dimostrati più veloci e più decisi rilevan

due avvincenti incontri

do nel complesso una lieve superiorità che giustifica la lo­ ro vittoria. Per il settore Centro Sud nelle gare di semifinali della categoria Ragazzi si è rilevata una netta vittoria della Poli­ sportiva Orione di Roma con­ tro l’U.S. Maroso di Temi. Gli umbri si sono trovati a disa­ gio contro i romani che hanno svolto un giuoco prettamente tecnico basato dalla buona coe­ sione fra i vari reparti. L’U.S. Veritas di Cagliari ha battuto il G.S. Redentore di Bari dopo i tempi supplementari per mez­ zo del sorteggio. Il punteggio di parità dopo i tempi supple­ mentari rispecchiava facilmen­ te il valore delle due squadre in campo, e solamente il lancio della monetina poteva sancire la vittoria dei sardi. Nella finale per la categoria Ragazzi l'Orione di Roma vin­ ceva con il classico punteggio di 2-0 contro la Veritas di Ca­ gliari. I romani pur eccellen­ do com’è nella loro tradizione, sono riusciti a piegare la Ve­ ritas di Cagliari con sufficien­ te chiarezza. Nella categoria Juniores l’O­ rione di Pescara batteva net­ tamente la Maroso di Terni. Gli umbri non hanno mancato di difendersi strenuamente, ma la superiorità degli abruzzesi è stata netta e quindi ben me­ ritata ritenersi la loro vitlorìa

L’U.S. Ferrini di Cagliari ha battuto con minimo scarto l’U.S. Cavalieri del Sud di Ro­ ma. Tale risultato può sotto certi aspetti ritenersi una sor­ presa perchè la squadra ro­ mana era considerata la favo­ rita del girone. Da rilevare comunque che i sardi hanno meritata la pur sudatissima vittoria. Nella finale l’U.S. Orione di Pescara malgrado l’impegno di tutti i suoi giocatori ha dovu­ to cedere di fronte all’U.S. Ferrini di Cagliari col classico punteggio di 2-0. Nel settore del Centro Nord il G.S. Molinello di Genova è stato il trionfatore delle semi­ finali perchè è riuscito a vin­ cere sia nella categoria Ra­ gazzi che in quella Juniores. Nella categoria Ragazzi i li­ guri hanno battuto con una certa difficoltà l’U.S. Carmine di Lodi, nel mentre l’U.S. Vil­ laggio Piaggio di Pontedera, pur giocando in casa, ha ce­ duto di fomte all’U.S. Robur di Macerata. Nella finale i ragazzi del G.S. Molinello sono riusciti a battere nettamente la Robur di Macerata, malgrado una più che onorevole difesa. Nella categoria Juniores la Juventus di Pontedera ha bat­ tuto di stretta misura l’U.S. Atlas di Bologna in una parti­ ta nel complesso equilibrata anche se la .vittoria dei tosca-

ni può considerarsi ampiamen­ te giustificata. Il G.S. Molinel­ lo di Genova ha battuto, dopo una brillante partita, l’U.S. Voluntas di Vercelli. Nella finale il pronostico camminava sul filo dell’incer­ tezza e tenendo presente che la Juventus di Pontedera, la squadra tanto cara al dottor Zoli, giocava sul proprio cam­ po si faceva preferire ai liguri. Il Molinello di Genova, una squadra ben affiatata e aven­ te una perfetta coesione nei vari reparti è riuscita a sba­ ragliare la Juventus con netto punteggio. L'eliminazione del­ la Juventus da parte del Moli­ nello costituisce la nota salien­ te del campionato nazionale Juniores e pone in prima linea la squadra ligure, che non mancherà nella finale nazionale di far pesare la sua aspirazio­ ne di mantenere il titolo di campione nazionale. Nel settore Nord per ragioni di carattere organizzativo le semifinali non sono state di­ sputate e sono state rinviate all’l e 12 del corrente mese. Manchiamo di elementi per poter formulare dei pronostici, ma siamo convinti che le squa­ dre vincitrici sia nella catego­ ria ragazzi che in quella duella ju iu GENEROSO DATTILO

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stile, come si conviene ad un campione nazionale ed inten­ deva soprattutto chiarire su­ bito ai milanesi che ci sareb­ be stato ben poco- da fare nei loro riguardi. Ai romani non restava da fare altro che com­ portarsi corneale stelle e... sta­ re a guardare. Pinto ordinava infatti presto di tirare i in barca al fine di non sciu­ pare preziose energie ed il ri­ sultato parla chiaro: 35-4 do­ po il primo tempo, 85-17 alla fine: il maggiore scarto di pun­ ti registrato a Padova. Replica dei veneziani prese con il San Paolo di senza, che doveva subire passivo record degli incontri patavini: 87 punti. In compen­ so i calabresi sono riusciti mettere a segno un numero maggiore di punti che non i romani dell’USSA Olimpia, voriti anche dal fatto che Marghera ha rallentato note­ volmente la sua azione nel se­ condo tempo, avendo accumu­ lato un attivo di ben 55 punti nel giro dei soli primi venti minuti di gioco. Prime emozioni delle finali con rincontro Lampo-Olìmpia. Il punteggio, non molto eleva­ to, parla chiaro sull’equilibrio che ha dominato in campo. Il primo tempo si conclude pareggio (27-27). I romani rie­ scono infatti a tenere brillan­ temente testa agli avversari, grazie relativamente anche al­ la maggiore freschezza, dovu­ ta all'impegno quasi nullo precedente confronto. I nesi appaiono leggermente periort, ma, ciò nonostante, non riescono a farsi valere in ma­ niera netta. L’Olimpia mette a segno una percentuale piut­ tosto elevata di personali e de­ ve soprattutto a questo fatto l'abbondante segnatura realiz­ zata nei confronti delle partite disputate. Nel secondo tempo si de ancora sul filo brio. La resistenza opposta romani al quintetto del Lam­ po è veramente ammirevole. Solo sul finire pare che l’olim­ pia stia per cedere e gli avver­ sari ne profittano per guada­ gnare un margine rassicuran­ te di punti. All'ultimissimo mo­ mento, l'inattesa rimonta e perfino la minaccia di chiude­ re in parità e quindi chiedere il verdetto definitivo al tempo supplementare. Ma su un per­ sonale che va a ballenzolare sul cerchio di ferro per poi ri­ cadere fuori si spengono le re­ sidue speranze di Pinto C.: un solo punto separa le due squadre al doppio fischio di chiusura che segue subito dopo! Di nuovo di scena l’Olimpia con il San Paolo di Cosenza per rincontro decisivo per ü terzo ed il quarto posto. La Olimpia è gran favorita, ma si nerde ugualmente agli inizi, un po ner la stanchezza che otmai si fa sentire un po' per

chè evidentemente ancora sot­ to l’impressione del brutto scherzo patito nel precedente incontro. Dopo un primo tem­ po chiusosi così su un punteg­ gio misero, la ripresa vede i romani uscire bene alla distan­ za e cogliere finalmente una meritatissima affermazione su un San Paolo che. pur termi­ nando buon ultimo, tuttavia avrà tratto certamente buoni insegnamenti dalla esperienza patavina. Ed eccoci al « clou » della ca­ tegoria Juniores. Sul campo dell’accogliente Palazzetto del­ lo Sport sono di fronte il CSI Marghera ed il Lampo per la partita che deciderà l’assegna­ zione del titolo. All'inizio si fa SERGIO GATTI

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e l'allenatore federale Trinajstic, gli Ispettori Regionali di Emilia e Lombardia signori Bernardi e Piazza ed i cari amici e nostri Presidenti Regio­ nali Sineri e Degli Esposti, e tanti, tanti altri. E fu una vera festa sporti­ va perchè, dopo la prima gior­ nata di assestamento della clas­ sifica, gli incontri decisivi che, per l’inclemenza del tempo eb­ bero luogo in palestra, lascia­ rono in tutti la più grande sod­ disfazione e un ricordo incan­ cellabile. Si cominciò con i ra­ gazzi a fare una progressione continua. Prima dalle finali per il terzo e quarto posto e poi dall'incontro per il titolo fu da­ to vedere una pallavolo armo­ nica, piacevole e non priva di potenza anche se l’età degli atleti non può permettere di ricavare lo sviluppo in potenza di gioco. E fu la prima botta alla egemonia tradizionale del­ l’Emilia. L’ALCE di Firenze, for­ te di una esperienza maturata nel campionato 1959 si prese una netta rivincita e, pur con diverso avversario, coronò il suo sogni e fu campione. Vit­ toria meritata che nulla toglie al valore delle antagoniste, sen­ sibilmente più vicine come va­ lore alla vincitrice che non nel­ le passate edizioni. E l’amico Briani trovò un nuovo alloro per la sua opera che profon­ de per la pallavolo. Si svolsero poi le fasi finali della categoria « juniores » e lo entusiasmo più totale accomu­ nò pubblico sostenitori ed atleti. Se l’incontro per il terzo e quarto posto fu giocato in sordina quasi a non voler for­ zare nulla aU’avvenimento che si andava maturando, la finale per il primo e secondo posto fra il CSI Milano e l’Avia Per­ via raggiunse la più alta emoti­ vità e un livello di gioco rara­ mente riscontrabile fra le squadre «juniores ». Gli amici della pallavolo avevano gli oc­ chi lucidi e il cuore gonfio per la bellezza e la potenza del gioco e la volontà dei conten­ denti. Ma anche coloro che erano con noi per la prima vol­ ta rimasero conquistati dallo spettacolo. E per noi questo fu il premio più bello. Se le bandiere delle più for­ ti scuole hanno dovuto lascia­ re il passo a quella fiorentina e di Briani, ritorno fermamen­ te voluto, e a quella milanese, su quest’ultima dobbiamo do­ verosamente soffermarci per

ricordare l’opera dei orof. Mar­ tinetti che dal Liceo Vittorio Veneto di Milano tesse gli ele­ menti del suo vivaio e li porta a primeggiare nell’attività gio­ vanile e federale. Al prof. Mar­ tinotti, che accomuniamo per passione, tenacia e competenza ai migliori tecnici nazionali, dobbiamo dire sinceramente grazie. E vivamente vogliamo rin­ graziare gli amici piacentini con in testa il modesto e bra­ vissimo Paratici. La pallavolo CSI, ha davan­ ti a sè un avvenire sempre più

Campi Scuola Si

ricorda

ressati

delle

ai

dirigenti

tegnenti

inte­

regioni:

Abruzzi, Calabria, Campania, La­

zio, Lucania, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria, che dal 20 a) 30 luglio si svolgerà ad Acerno

(Salerno) il primo Campo Scuo­ la del 1960.

Il secondo Campo Scuola per le segueni regioni: Emilia, Friu­ li-Venezia Giulia, Liguria, Lom­ bardia, Marche, Piemonte, To­ scana, Trentino e Veneto, si svolgerà invece a Celana (Ber­ gamo) dal 2 a] 12 agosto. La tende a suo sporre buon Campi

Presidenza Nazionale at­ le risposte alla circolare tempo inviata per predi­ quanto è necessario al esito organizzativo dei stessi.

fecondo perchè ai, nomi di Co­ sta, Anderlini, Briani e tanti al­ tri, si aggiungono prepotentemente Martinetti, Paratici, e tutti i tecnici che dai Campi Scuola del 1959 hanno tratto l’esperienza per la più sana pro­ paganda. Ed ora ai Campi Scuola 1960 per creare nuovi tecnici ed ami­ ci della pallavolo: buon lavoro, Anderlini! E' tuo dovere passare le tue pìù belle esperienze alle nuove leve che già ti contrastano. GUIDO CHINNI

L’ALCE di Firenze, campione nazionale ragazzi 1960 di pallavolo (sopra) e il CSI Milano, campione nazionale | uniores sono brillantemente affermate a Piacenza


STADIUM

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La nuova Convenzione stipulala dal CSI con la Federazione Italiana Gioco Calcio Aeromodellismo Il Comunicato ufficiale n. 3 della CTN Aeromodellismo, prima di recare la noti­ zia della ratifica di alcune Commissioni Tecniche Locali, della omologazione di al­ cuni risultati e dell’approvazione di alcune manifestazioni, porta la seguente raccoman­ dazione che pubblichiamo per esteso: ATTIVITÀ' TECNICA ED AGONISTICA Per una migliore conoscenza ed un più re­ golare sviluppo deH'Aeromodellismo in cam­ po provinciale e nazionale preghiamo tutti i Comitati di volere inviare alla Segreteria della CTN Aeromodellismo presso CSI, Mi­ lano, via S. Onofrio 5, Milano, i regolamenti delle gare che verranno organizzate per la Icro approvazione ed i risultali delle stesse per l'omologazione. Molto utile è inoltre la segnalazione delle gare che ogni Comitato ha in programma per poter compilare un calendario mensile della nostra attività. Il Comunicato ufficiale n. 4 della CTN Ae­ romodellismo inizia con il seguente para­ grafa : Per ragioni organizzative la gara in ca­ lendario per il 26 maggio 1960 a Torino va­ levole come Campionato Nazionale CSI per le specialità Combattimento - Inseguimen­ to (T.R.) è stata momentaneamente rinviata. In provincia di Ferrara il G.S. CSI Ri­ creatorio « Don Minzoni » di Argenta ha ini­ ziato l'attività aeromodellistica. Al nuovo Gruppo formuliamo vivissimi auguri. Quindi lo stesso Comunicato approva al­ cuni regolamenti ed omologa alcune mani­ festazioni.

Atletica leggera lì Comunicato ufficiale n. 15 della CTN Atletica leggera approva i regolamenti di varie manifestazioni, omologa i risultati di altre e ratifica una Commissione Tecnica Locale.

Ciclismo 11 Comunicato ufficiale n. 2 della CTN Ci­ clismo pubblica quanto segue: ATTIVITÀ' AGONISTICA - Questa Com­ missione Tecnica ricorda a tutti 1 Comitati praticanti l’attività ciclistica che per acqui­ siate il diritto alla partecipazione alle prove di campionato nazionale, per le tre cate­ gorie — esordienti, allievi e dilettanti — do­ vranno aver inviato alla CTN verbali di gare organizzate, giusto quanto previsto dall’ar­ ticolo 4 del regolamento dei Campionati na­ zionali, pubblicato su CSI 1960 a pag. 165. Inoltre la CTN richiama l’attenzione dei Comitati sul punto 5 delle norme applicative pubblicate sempre su CSI 1960 a pag. 167. SITUAZIONE CICLISTICA AL 1. GIU­ GNO - La CTN ritiene opportuno portare a conoscenza l'elenco dei Comitati che alla data del 1. giugno risultano avere atleti tes­ serati al CSI per la disciplina ciclistica. A fianco di ciascun nome è riportato il nu­ mero delle società affiliate per lo stesso Co­ mitato per il ciclismo: Acquaviva delle Fonti (1); Acqui Tenne (1); Arezzo (3); Belluno (4); Bergamo (32); Bologna (2); Bolzano (2); Brescia (15); Cremona (8); Faenza (6); Feltro (3); Forlì (1); Imola (1); La Spezia (1); Lucca (4); Milano (9); Modena (8); Padova (6); Pe­ rugia (2); Pesaro (1); Reggio Emilia (8); Roma (11); Torino (11); Trento (23); Udine (7); Venezia (1); Verona (18); Vittorio Ve­ neto (2). La CTN, inoltre, ha notato, grazie ai dati gentilmente fomiti dall’ufficio Centrale Tes­ seramento, che altri Comitati hanno affi­ liate Società o Gruppi Sportivi che hanno dichiarato di svolgere ciclismo, pur non avendo ancora atleti regolarmente tesserati al CSI. Questi Comitati, divisi per Regioni, sono ( tra parentesi il numero di società affiliate): ABRUZZO: Campobasso (1), Termoli (1); CALABRIA: Catanzaro (3), Cosenza (1); CAMPANIA: Aversa (1), Napoli (4), Piedimonte d'Alife (6), Policastro (2), Pozzuoli (1), Salerno (1); EMILIA: Delta Padano (1), Parma (3), Ravenna (2), Rimini (1); LAZIO: Frascati (1), Gaeta (1), Latina (1), Sora (1), Viterbo (1); LIGURIA: Albenga (3): LOMBARDIA: Busto Arsizio (2), Como (1), Gallarate (3), Lecco (2), Lodi (3), Pavia (3); LUCANIA: Melfi (3). Venosa (3); MARCHE: Jesi (1), Macerata (3), Pesaro (1); PIEMONTE: Alba (1), Aosta (1), Biella (1), Novara (2), Pinerolo (1), Susa (1), Ver­ celli (1); PUGLIA: Conversano (1), Foggia (3), Gravina (1), Molfetta (10), Trani (5); SARDEGNA: Ales (1), Cagliari (1), Nuoro (2), Oristano (2), Sassari (2), Tempio (2);

SICILIA: Acireale (1), Caltanissetta (1), Catania (4), Messina (2), Noto (1), Patti (li, Ragusa (3), Siracusa (4); TOSCANA: Fiesole (1), Firenze (1), Massa Carrara (1), Pisa (1), Prato (6); UMBRIA: Marsciano (1), Temi (1); VENETO: Rovigo (1), Tre­ viso (4), Vicenza (7); FRIULI: Gorizia (1). La CTN, constatato il gran numero di So­ cietà che, in partenza, potrebbero aderire al ciclismo e considerata la particolare si­ tuazione venutasi a creare quest'anno, che permette un’attività anche a Comitati con un limitato numero di Società affiliate (ve­ dere in proposito le circolari a suo tempo inviate dalla Presidenza Nazionale n. 12168 del 30 dicembre 1959 e 230 del 16 gennaio 1960), invita i Sigg. Presidenti dei Comitati Regionali e i vari Presidenti o responsabili del settore dei Comitati Provinciali o Zonali a cercare di vitalizzare presso queste Società il ciclismo, con suggerimenti, consigli, solle­ citazioni. Questa CTN è sempre a disposi­ zione per ogni chiarimento al riguardo, cer­ ta che da parte di tutte le Società, i Comi­ tati Provinciali e Regionali venga promossa una intensa propaganda pro ciclismo per sviluppare sempre più la bella pratica del­ lo sport delle due ruote.

Nuoto Il Comunicato ufficiale n. 1 della CTN Nuoto, prima di passare alla ratifica di al­ cune Commissioni Tecniche Locali ed alla approvazione di alcuni regolamenti, riporta quanto segue: ATTIVITÀ' 1960 - In vista del prossimo inizio dell'attività natatoria del 1960 si in­ vitano tutti i Comitati Provinciali e Zonali a voler impostare tempestivamente il pro­ prio programma di attività regionale e in­ terregionale allo scopo di svolgere una suf­ ficiente preparazione per la partecipazione ai Campionati interregionali del CSI pre­ visti per la prima decade di agosto. A tale scopo si ricorda che i due Cam­ pionati interregionali (rispettivamente Cen­ tro-Nord e Centro-Sud) sono riservati agli atleti delle categorie ragazzi (sino a 14 anni) e júniores (15-16 e 17 anni) e avranno luogo con il seguente programma di gare: Ragazzi: rii. 50 stile libero; m. 50 dorso; m. 50 rana; m. 50 farfalla o delfino; staf­ fetta 4x50 mista (dorso, rana, farfalla o delfino, stile libero). Júniores: m. 100 stile libero; m. 100 dorso; m. 200 rana; m. 100 farfalla o delfino; staf­ fetta 4x100 mista (dorso, rana, farfalla o delfino, stile libero) . Pertanto, si consiglia a tutti i Comitati Provinciali e Zonali di organizzare i Cam­ pionati provinciali nel corso del mese di luglio, possibilmente in più prove, con un programma analogo per i ragazzi e gli júnio­ res; nei Campionati provinciali potranno essere inserite anche prove per gli atleti della Categoria Seniores. Dette prove pre­ paratorie potranno essere organizzate come per il passato con particolare raccomanda­ zione per lo svolgimento di gare riservate alla categoria ragazzi. Per i Comitati Provinciali e le UU.SS. af­ filiate alla Federazione Italiana Nuoto, si raccomanda la partecipazione alle prove del Trofeo federale di nuoto, che nella fase regionale sono di facile accessibilità e non comportano particolari oneri finanziari. REGOLAMENTI FEDERALI - Si ricorda che tutti i regolamenti delle manifestazioni natatorie organizzate dai Comitali Provin­ ciali e Zonali dovranno essere preventiva­ mente sottoposti all'approvazione della CT Nazionale. Copia dei verbali di gara, debitamente fir­ mata dal giudice arbitro, dovrà essere suc­ cessivamente inoltrata alla CT Nazionale per l'omologazione. Allo scopo di assicurare alle manifesta­ zioni una regolare giuria, i Comitati Pro­ vinciali e Zonali organizzatori provvederan­ no a prendere tempestivo contatto con i competenti organi periferici della Federa­ zione Nuoto. ISTRUTTORI NUOTO - Si invitano tutti i Comitati Provinciali e Zonali a voler co­ municare alla Commissione Tecnica Nazio­ nale i nominativi dei collaboratori che pre­ stano la funzione di istruttore o allenatore di nuoto in seno al Comitato.

Pallacanestro Il Comunicato ufficiale n. 9 della CTN Pal­ lacanestro reca la ratifica dei risultati delle fasi interregionali del Campionato 1960 ed il regolamento ed il calendario della finale nazionale e della gara Tiri Liberi.

Pubblichiamo il testo della nuova Convenzione tra la Fe­ derazione Italiana Gioco Cal­ cio ed il Centro Sportivo Ita­ liano, riservandoci di illustrame nel prossimo numero i vari aspetti. Riteniamo per ora opportuno rilevare che per quanto riguarda la categoria « ragaz­ zi » non è stata apportata al­ cuna innovazione. Per la ca­ tegoria juniores, invece, le Unioni Sportive ed i singoli giocatori dovranno essere ri­ spettivamente affiliate e tes­ serati oltre che al CSI, anche alla Federazione Italiana Gioco Calcio. L’organizzazione dei cam­ pionati juniores e ragazzi sa­ rà ugualmente effettuata dai Comitati Provinciali del C.S.I.

Tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio ed il Centro Sportivo Italiano si conviene quanto segue: Art. 1. La F.LG.C. che è l’unico En­ te qualificato a norma di legge a rappresentare il giuoco del calcio in Italia, riconosce nel C.S.I. un Ente che con essa collabora alla diffusione del

In caso di coesistenza di tes­ seramento. le Presidenze dei due Enti potranno richiedere il giudizio della Commissione dei tesseramenti della F.LG.C. (integrata da un rappresentan­ te del C.S.I.) per stabilire la validità del tesseramento con­ testato. In base al giudizio della Commissione dei tesseramenti (che è definitivo) la F.LG.C. od il C.S.I. provvederanno a revocare * ex none • il tesseramento dichiarato illegittimo. Art. 4. Al fine di concretare la collaborazione dei due Enti, sul piano tecnico - organizzativo, 1 Presidenti degli Organi pe­ riferici della F.I.G.C. (o loro delegati) faranno parte, con parità di diritti, dei corrispon­ denti Organi periferici del C.S.I. Similmente, un rappresentan­ te del Consiglio Federale del­ la F.LG.C., farà parte della Commissione Nazionale Giuoco Calcio del C S.I. Art. 5. Gli Organi del C.S.I. orgaaizzano -direttamente le manifestazionl che si svolgono con

serati per la F.LG.C.. e le S0-1 dall’art. 4 della convenzione. convenzione si precisa che: «ilticlaiue la cunduziune ad un Co­ 2) Con riferimento all ’ art. 3 si al per quanto riguarda l'affi­ mitato proposto dal CSI, Comitato cietà del C.S.I. che svolgono tale attività saranno conside­ precisa la procedura che sarà se­ liazione delle Società del CSI, le che risponderà direttamente dell'os­ rate affiliate alla F.LG.C. a tut­ guita in ardine ai casi di doppio stesse si affilieranno alla FIGC sot- servanza delle norme che disciplitoscrivenJo la richiesta di atti- nano tale attività. ti gli effetti su richiesta della tesseramento: — le denunce di parte saranno Razione che verrà trasmessa alla 7) Con riferimento a quanto Presidenza del C.S.I. e potran­ trasmesse dagli Enti della FIGC e CSI. dalla Presidenza del previsto dallart / della convenno. di conseguenza, prendere del CSI rispettivamente alla Presi­ FIGC lune le Società del CSI dovranno zione, si precisa ette la nomina parte alle manifestazioni orga­ dènza Federale od alla Commissio­ premettere alla propria denomina­ dei Delegati tecnici arbitrali di nizzate dalla Lega Nazionale ne Tecnica Nazionale calcio per il zione sociale la sigla « CSI ». La competenza dei Commissari Arbitri Dilettanti. seguito dei procedimento. Successi­ Presidenza della FIGC prowederà a Regionali della FIGC d'intesa con i Sarà tuttavia consentita da vamente, ad iniziativa della Presi­ comunicare ai Comitati Regionali Presidenti degli Enti del CSI parte della F.LG.C. l’organiz­ denza della FIGC, sarà investita del­ della Lega Nazionale Dilettanti — Il CSI inoltre e autorizzato a la contestazione la Commissione competenti per territorio — la av ­ zazione autonoma — delegata prendere opportuni accoidi con la I rasterimenti, Licenze e Tessera­ venuta affiliazione delle società Associazione Italiana Arbitri, al fi­ al C.S.I. — di campionati, tor­ menti. In occasione della discussio ­ ne di organizzare corsi per aspiran­ del CSI. nei od anche di soli gironi di ne, parteciperà alla riunione, con - b) Pei quanto riguarda l'atti­ ti arbitri del CSI. manifestazioni della terza cate­ voto consultivo, un rappresentante vità squadre composte di giuo8) Con riferimento all'art 8 goria dilettanti, allorquando sia del CSI. Gli eventuali provvedimenti catondelle oltre 1 18 anni, si precisa della convenzione, si precisa che assicurata la esclusiva parteci­ disciplinari che ne conseguissero che 1 Comitati Regionali del CSI ricorsi che potranno essere pre­ pazione di società del C.S.I. ed sono di competenza dell'Ente che segnaleranno ai Comitati Regionali 1sentati alla CAF riguardano sol­ in numero di almeno quattro ha giurisdizione sulla Società alla della Lega Nazionale Dilettanti le tanto provvedimenti già convalidati società. quale viene attribuito il giuocatore. manifestazioni in cui è prevista la dalla Commissione nazionale umo3) Con riferimento all’art. 4 del­ partecipazione esclusiva di squadre co calcio del CSI. Art. 7. La FIGC designerà un pro­ la convenzione, si precisa che i rap­ del CSI in numero di almeno quat­ Detti provvedimenti sono soggetti pri0 delegato tecnico arbitrale presentanti della FIGC che fanno tro. 1 Comitati Regionali della Le­ a decadenza al termine della sta­ dei corrispondenti Organi pe­ ga Nazionale Dilettanti ne pren­ gione successiva a quella in cui è negli Enti periferici del CSI parte riferici del CSI sono i seguenti: deranno atto e ne delegheranno la stato preso il provvedmiento. che organizzano manifestazio­ — un Consigliere Federale fa­ organizzazione e la conduzione ai Le modalità da seguirsi per l'inol­ ni calcistiche al fine di provve­ rà parte della Commissione Nazio­ competenti Enti locali del CSI. tro di detti reclami sono le se­ dere alla designazione degli ar­ nale Giuoco Calcio del CSI; Nel caso in cui dette manifesta­ guenti: bitri per le gare. — i Presidenti dei Comitati Re­ zioni vengano inserite nei campio­ invio de) reclamo in copia sem­ Tali delegati tecnici arbitra­ gionali del Settore Giovanile (od 1 nati di terza categoria della Lega con tassa di L. 5.0U0; copia del li potranno designare tanto ar­ loro delegati) faranno parte delle Nazionale Dilettanti, avranno pieno plice reclamo deve essere inviata per rac­ bitri della FIGC. quanto arbi­ Commissioni Calcio Regionali del vigore tutte le norme che ne rego­ comandata alla società avversaria ed I CSI ; lano l'etlettuazione ,ad eccezione di alla Commissione tri abilitati dal CSI. giuoco calcio del — 1 Presidenti dei Comitati Lo­ quelle di carattere amministrativo Art. 8. cali del Settore Giovanile (od 1 che possono anche essere regola­ CSI. Le ricevute delle raccomanda­ Le sanzioni disciplinari in­ (loro te dovranno essere allegate al re­ delegati) faranno parte delle mentate diversamente dagli Enti lo ­ flitte dalla FIGC e dal CSI Commissioni calcio Provinciali del cali del CSI delegati all’organizza­ clamo hanno valore ad ogni effetto CSI. La CAF giudica sugli originali de­ zione del particolare girone. per entrambi gli Enti. 4) Con riferimento all'art. a del­ 6) Per quanto riguarda 1 tornei gli atti trasmessi a cura del CSI, I provvedimenti disciplinari la convenzione si precisa che l'au­ dell'Attività ricreativa si precisa a semplice richiesta. 9) Con riferimento all'art. y del­ inflitti dal CSI, esauriti i gra­ torizzazione per l'attività svolta dal­ Iche, ferme restando le norme sta­ di di giurisdizione del CSI. le squadre composte di giovani fi­ bilite dalla Presidenza della FIGC la convenzione si precisa che la col­ qualora contemplino interdi­ no ai 18 anni che intendono pren­ al riguardo, qualora gli Enti peri- laborazione con il Settore della zioni superiori a sei mesi, a dere parte a manifestazioni nel­ ferici del CSI richiedessero ad un Istruzione e della Preparazione Tec­ si concreterà in iniziative da richiesta della parte che vi l'altra organizzazione, si concreta in Comitato Regionale della Lega Na­ nica un nulla osta trasmesso dall'Ente zionale Dilettanti di essere autoriz­ convenirsi direttamente tra la Com­ abbia interesse, potranno es­ che ha giurisdizione sulla società, zati ad organizzare un torneo, det­ missione nazionale giuoco calcio ed sere presentati in qualunque all'Entc corrispondente ed inviato to Comitato dovrà prendere atto il Settore della Istruzione e della momento alla C.A.F. Dilettanti in copia, per conoscenza, al rispet- della richiesta, provvedere alla ap­ Preparazione Tecnica della FIGC. l'inizio dell’anno sportivo della FIGC Roma, 3 giugno 1960 per un riesame Itivo Comitato Regionale. provazione del relativo regolamen­ del C.S.I. e cioè dal 1. set­ definitivo. 5) Con riferimento all’art. 6 della to (secondo le norme in vigore) ed IL PRESIDENTE della FIGC tembre 1960: Art. 9. 3) i limiti di età per I Nello spirito di reciproca suddetti calciatori sono collaborazione, il CSI seguirà quelli p revisti dall’art. 3 gli indirizzi del Settore della della nuova Convenzione Istruzione e della Preparazio­ CSI-FIGC (nati dal 1-1-1942 ne Tecnica della FIGC ed ain poi — 14. anno com­ gevolerà l’opera dello stesso nel piuto); quadro della propaganda e del­ la istruzione preagonistica. 4) i Comitati dovranno Il CSI favorirà la costituzio­ chiaramente indicare sul ne. tra le proprie Organizza­ moduli 1/T e 6/T (nonché zioni. di particolari Nuclei di. su tutti gli altri moduli) addestramento, secondo le di- (continuazione dalla 1- pag.) forze calcistiche del Centro zo per inalzarsi sul piano tecni­ che si tratta di tesseramen­ Sportivo Italiano. Da esse at­ co ma verrebbe meno ai suoi rettive e con i programmi del l . to per la stagione sportiva SIPT I ^ìores non mancheranno di tendiamo una dimostrazione di presupposti se gli atleti tutti 1960-61, onde non confon­ onore nelle finali nazio- alto valore tecnico onde met­ non dessero prova, anche nei La FIGC attraverso il pròdere le tessere dei calcia­ tere in evidenza i progressi momenti più aspri delle parti­ prio SIPT assisterà il CSI me­ tori con quelle della stagio­ LE FINALI che il C.S.I. ha conseguito. te, di possedere i requisiti ido­ diante l’opera dei suoi istrutne sportiva 1959-60, che ’ori ed appoggerà in modo parLi troviamo in evidente diCirca cinquantamila giovani nei di educazione e di lealtà avrà termine il 31 ago­ ticolare le Organizzazioni che saf.10 a s.. are .un pronostico calciatori per tanti e tanti me­ sportiva. Questi ultimi requi­ sto 1960; avranno ottenuto i piùlarghi su"e finali nazionali quando si hanno offerto ogni loro siti sono basilari e devono es­ 5) in base alla nuova risultati per *e stesse non conoscia- energia per l’affermazione dei sere spontaneamente sentiti Convenzione CSI-FIGC que­ Art io mo ancora l’effettivo valore loro colori sociali, ed oggi che dai dirigenti e dagli atleti. Al st’anno non sarà necessario L’attività internazionale del- HePe dell interregio- ci troviamo alla conclusione disopra dei valori tecnici deve compilare la scheda bio­ le Società del CSI dovrà far I^.Nord., Comunque ntenia- dobbiamo formulare uno spon­ sussistere il più esemplare grafica e il vincolo del cal­ taneo augurio che deve avere comportamento. capo direttamente alla FIGC ciatori sarà tutelato dalle A tutte le Unioni Sportive che prowederà come per la res il G.S. Molinello di Genova anche il sapore di un coman­ norme previste dall’art. 3 può considerarsi il grande fa ­ partecipanti alle finali il nostro attività delle proprie società. vorito, pur tenendo presente damento. della Convenzione stessa. Art. 11. La nostra Organizzazione de­ affettuoso e cordiale augurio. Le norme per l’affiliazio­ la vitalità dell'U.S. Ferrini di La presente convezione sca­ Cagliari e l’esuberanza della ve tentare ogni possibile mezGENEROSO DATTILO ne ed il tesseramento ri­ drà il 30 giugno 1961 e si ri­ squadra calabra e considerando guardanti la Categoria Juterrà tacitamente rinnovata se un punto interrogtivo la vin­ niores (atleti nati fino al non interverrà disdetta da una citrice nel settore Nord. 31-12-1941) saranno succes­ delle due parti entro il 31 mag­ sivamente emanate dalla Nella categoria ragazzi an­ gio di ogni anno. Presidenza Nazionale con cora una volta vediamo che Roma, 3 giugno 1960 apposita circolare. balza sul palcoscenico dei fa­ F.t0 il Presidente del CSI - voriti il G.S. Molinello che ol­ (continuazione dalla lu pag.) Luigi Gedda tre ad avere una squadra ben dendo dal trono ambiguo del professionismo, sarà me­ la esclusiva partecipazione di | F.to il Presidente della FIGC coordinata in ogni reparto e rito del Centro Sportivo Italiano. squadre affiliate al C.S.I. e che Umberto Agnelli particolarmente in prima li­ Questo è il nostro grande sogno: diffondere io sport riguardano l’attività dei giova­ nea, ha due o tre elementi di Onorevole Presidenza del nella massa giovanile Aprire gli scrigni dorati degli ni fino a 18 anni. allo valore tecnico. Centro Sportivo Italiano industriali non solo a pochi fortunati mestieranti ma a E’ tuttavia consentita, con la L ’ Orione di Roma ed i ragaz ­ ROMA milioni di giovani che hanno diritto di aiutarsi attraverso autorizzazione dei rispettivi zi di Reggio Calabria hanno Con riferimento alla convenzione l'attività fìsica. Spingere le Federazioni, a volgere lo Enti, sia alle Società del C.S.I. sottoscritta in data 3 giugno 1960 la possibilità di smentire il sguardo verso quelli che non saranno mai campioni ma di prendere parte alla stessa si comunicano a codesta Onde Pre­ nostro pronostico. Si rileva che che potranno attraverso lo sport diventare p’ù uomini. attività organizzata dalla F. I. sidenza le modalità alle quali que­ i calabresi basano il loro gio­ Siamo stufi dello sport per lo sport Queste sogno G. C., sia alle Società della F. sta Federazione Italiana Giuoco Cal­ co sulla velocità, nel mentre deve diventare realtà. Fino ad allora seguiteremo e per­ I.G.C. di prendere parte alla cio si adeguerà per l'attuazione del­ i romani fanno perno su una fezioneremo la nostra battaglia attività organizzata dal C.S.I. la convenzione stessa. buona tecnica e se riuscissero E non ridete, voi che avete in mano i milioni... Ri­ Per la partecipazione a tale Preghiamo codesta onde Presiden- ad imporre il loro gioco po­ cordatevi che senza i milioni siamo arrivati a superare attività saranno validi i rispet­ za di voler prendere buona nota e trebbero rappresentare un du­ di regolarsi in conformità per quan­ numericamente e qualitativamente alcune Federazioni. tivi tesseramenti. ro ostacolo per i genovesi. An­ to di sua competenza. Le idee quando sono buone, sfondano e s' tanno strada Art. 6. 1) Con riferimento all’art. 2 dei- che per la categoria ragazzi anche se vecchi signori seduti sulle loro soffici e facili L’attività che prevede, inve­ la convenzione, si precisa che il sussiste il punto interrogativo poltrone non se ne sono ancora resi conto ce, l'impiego dei giuocatori ol­ controllo della FIGC sull’attività del della squadra che vincerà nel Ma speriamo se ne rendano conto. Prima che sia tre i 18 anni è organizzata di­ CSI si realizzerà con la presenza settore del Nord. troppo tardi. NICOLA PAVONI rettamente dalla F.LG.C.; i negli Organi periferici del CSI dei Le prossime finali chiame­ giuocatori dovranno essere tes- dirigenti della FIGC come previsto ranno a raccolta le migliori

Norme transitorie per il tesseramento dei nostri calciatori Allo scopo di uniforma­ re la decorrenza della sta­ gione sportiva calcistica del C.S.I. con quella delia F.LG.C., si informano i Co mitati interessati che quesfanno dal I. luglio potrà essere effettuato il tessera­ mento dei calciatori, limi­ tatamente alla categoria Ragazzi, per la stagione sportiva 1960-61. Pertanto i Comitati potranno inviare il tesseramento Calcio per la vidimazione 1960-61 da detta data, tenendo presen­ te quanto segue: 1) le società interessate dovranno inviare unitamen­ te alle tessere la domanda di affiliazione per la stagio­ ne 1960-61, servendosi dei moduli 3/T o 4/T (previsti per le Unioni Sportive e per 1 Gruppi Sportivi), e i moduli 5/T per il tessera­ mento dei Dirigenti; 2) le tessere dei calcia­ tori, nuove o da rinnovare, potranno contenere « sol­ tanto » l'indicazione del Calcio, fra gli sport prati­ cati, e nessun’altra discipli­ na sportiva. Di conseguen­ za coloro che normalmente desiderano praticare altra attività potranno richiedere l’aggiunta sports per le al­ tre discipline sportive al-

calcio in Italia nell’ambito gio­ vanile. Art. 2. L’attività calcistica del C.S.I deve svolgersi con le stesse norme che regolano l’attività delle società della F.LG.C. e sotto il controllo della stessa. Art. 3. La F.LG.C. riconosce la validità dei tesseramenti del C. S.I.. effettuati con le stesse norme in vigore per la FIGC. limitatamente ai giuocatori fino a 18 anni. Di conseguena non sarà ammessa la coesistenza di tesseramento per la F.LG.C. e per il C.S.I.; la priorità di fir­ ma. opportunamente documen­ tata. determina la validità del tesseramento.

con

Le squadre del Molinello

favorite nelle finali nazionali

Riflessioni d’obbligo

SUPERCORTEMAGGIORE ¡a potente benzina Italiana

CHE DIFFERENZA!

noip ■ economia velocità potenza

SEMBRA UN'ALTRA MACCHINA rende di niù consuma di meno


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STADIUM

PAGINE SULLA VITA DI UN GRANDE DEL DICIANNOVESIMO SECOLO

Il Murialdo, "Santo moderno pioniere del movimento sportivo Conosceva a memoria lunghi brani del poemetto di Byron « (’Oceano », che ammirava pnr non condividendone lo stile sentimentale ed aveva considerato il cortile di ricreazione elemento inso­ stituibile di azione educativa — L’intensa attività alpinistica ed il ricordo di varie ascensioni I Il Murialdo è stato definito « un santo moderno », « un precorritore di tempi », per le visioni d'avvenire del suo apo­ stolato nel campo caritativo, educativo e sociale. Ma forse ben pochi sapranno ch'egli può fregiarsi anche dell’ardi­ mentosa insegna di pioniere di quel movimento che oggi ab­ braccia educazione fisica, sport, alpinismo, manifesta­ zioni caratteristiche della se­ conda metà del secolo XIX e del presente. Chi considera la sua fisiono­ mia morale di asceta, rical­ cata su un cliché tradizionale, chi osserva il suo volto, ormai trasformato dalla pietà o dal­ l'arte, può rimanere sorpreso di questo aspetto della sua personalità, e meravigliato di questo settore quasi inesplo­ rato della sua attività, che oggi abbondanti documenti mettono in vivissima luce, e su cui il suo primo biografo, P. Reffo, aveva già aperto un non tenue spiraglio. Scriveva infatti: • Il Servo di Dio si compiaceva assai di gite alpe­ stri, e molte ne fece faticose

ed ardite, e fra le altre, quelle della Ciaramella e del Monvi­ so, emulo degno del suo fra­ tello avv. Ernesto che aveva fatto pressoché le cime di tut­ te le Alpi, e due volte, in con­ dizioni disagiate ed assai ri­ schiose, aveva salito il Monte Bianco ». Il Murialdo dunque fece del­ l'alpinismo, di quello vero e proprio, nelle sue forme au­ daci ed in tempi in cui il sa­ lire i monti era di pochi, e non si sentiva ancor parlare di ascensioni alpine. Dell’alpi­ nista egli possedeva tutti i fattori necessari: carattere vo­ litivo e tenace, passione per la montagna, una certa dose di spirito di avventura, un agile complessione fisica. E così per molti altri tipi di sport ebbe un ottimo fìsico. Attesta lo stesso P. Reffo: « Egli era piuttosto magro e secco, ma sano e godeva di una fibra gagliarda ».

Di statura più che media, diritto come una spiga di gra­ no, asciutto come un ginnasta, resistente alle lunghe fatiche ed alle intemperie, dalla sua

t prima

adolescenza, fino all'età di 57 anni, non conobbe la più lieve malattia. Nell’infanzia invece appariva di costituzione molto debole e delicata. Anche per questo, nel 1836, la madre lo inviò, fanciullo di otto anni a Savo­ na, nel Collegio degli Scolopi, che sorgeva a pochi metri dal mare. Qui si trattenne fino all’età di 15 anni. All’aria ma­ rina, al nuoto, agli esercizi ginnici egli attribuirà la sua forte tempra, anzi la vita stessa. « Quando andai a Sa­ vona, confesserà più tardi, ero così gracile e così magro che, a nove anni io pensava di per me stesso che sarei vissuto poco, invece dopo sette anni di dimora in quell’aria diven­ ni così forte ed in salute ». Il mare avrà su di lui sem­ pre un grande fascino, per i benefici fisici che ne aveva ri­ cevuto, per il senso di infinito e di mistero ch'egli provava alla sua visione. Conosceva a memoria lunghi brani del poe­ metto del Byron « L'Oceano », che ammirava per la profon­ dità di pensieri, pur non con­ dividendone lo stile sentimen­

II Palazzo dello Sport di Roma è stato inaugurato venerdì scorso nel corso di una solen­ ne e significativa cerimonia alia quale hanno presenziato Autorità dello Stato, del Comune di Roma e del CONI. Nella foto: (da sinistra a destra) il Ministro del Turismo e dello Spettacolo sen. Umberto Tupini, il Presidente del CONI avv. Giulio Onesti, il Presidente del Consiglio on. Fernando Tambroni, il Ministro dei Lavori Pubblici on. Giuseppe Togni ed il Segretario Generale del CONI dott. Bruno Zauli

tale ed orientale. Al ricordo dei suoi tuffi e delle sue nuo­ tate nelle acque di Savona si dilettava a declamarne qual­ che squarcio: «Ti ho amato, o Oceano, dalla mia tenera età, io godeva divertirmi sul tuo seno ondeggiante, al muo­ versi dei tuoi flutti; fanciullo io già scherzavo con le tue onde, in cui trovava mia gioia segreta, e se nella freschezza delle tue acque, io provavo un sentimento di terrore, que­ sto terrore era pieno di at­ trattive, perchè dappresso o lontano, io mi affidava ai tuoi flutti, e, come al presente, io scherzava con la tua umida criniera ». L’appassionato romantico del mare era anche un per­ fetto nuotatore. Durante i suoi numerosi viaggi conobbe per esperienza personale i caratteri morfo­ logici di mólte coste del Me­ diterraneo e le qualità tipiche delle acque e delle spiagge in rapporto al nuoto. Interessan­ te il confronto ch’egli esprime da Marsiglia, nell'agosto 1874: « Qui gran vento e gran caldo. Stamane andammo col fratello a prendere un bagno in mare. Vi è una spiaggia più adatta per nuotare di quella di Sa­ vona, di Nizza e persino di quella di Tunisi». Fin da giovane, oltre che al nuoto, si dedicò a vari sport, specie all’escursionismo. Era inoltre velocissimo nella corsa, elastico negli esercizi ginnici, e di una particolare abilità e destrezza in molti giuochi del­ la palla. Il Collegio degli Scolopi di Savona era stato per lui una eccellente scuola di formazio­ ne umanistica e religiosa, ma anche di educazione fisica. Il Gioberti nel suo Epistolario ha espressioni di vivo elogio per quell’istituto, perchè, qua­ si unico in Italia, dava grande rilievo alla ginnastica. Nelle sue Opere ne inserirà poi: « Il Prospetto di Educazione » e «Le Regole di Civilità per i Signori Convittori ».

La pratica di giuochi, l’espe­ rienza di esercizi ginnici, l’at­ trattiva per l’attività sportiva, furono di prezioso aiuto al Murialdo nella sua missione di educatore dalle vedute am­ pie ed originali, di iniziatore ed organizzatore di opere giovanli di carattere popolare. Agli albori del suo sacerdo­ zio, negli incipienti oratòri di Torino, egli sarà un festoso e sereno animatore di ricreazio­ ni, di gite. E così pure al Col­ legio Artigianelli. Ginnastica e sport sano ed equilibrato, egli apprezzò sem­ pre altamente per i loro bene­ fici effetti fisici, per il loro valore ricreativo e formativo. Prese interesse alla cultura del corpo, cristianamente in­ tesa, in funzione della vita e dello spirito, in una visione di misura, di equilibrio, e senza essere un igienista ad oltran­ za. Anzi grande santo ed alto maestro di mortificazione, la vita fisica mise al servizio deil'ascesi morale, delle mete spirituali e a dedizione della gioventù. Nelle istituzioni cattoliche, negli oratòri, nei patronati, e solo in quelli più organizzati, la musica, il canto, il teatro,

il giuoco, la gita erano le for­ me più usate per attrarre e ricreare la gioventù. La gin­ nastica e gli sport atletici era­ no guardati invece con diffi­ denza e sospetto da non po­ chi ambienti, anche cattolici. Il Murialdo, che aveva sem­ pre considerato il cortile di ricreazione, con la chiesa e la scuola, elemento insostituibile di azione educativa — basti ricordare il suo trinomio che racchiude i principi costitu­ tivi del suo sistema pedagogico pregare, giocare, imparare divenne un ardente sostenitore ed appassionato promotore delle società gin­ nastiche e sportive, e molte ne istituì in seno alle sue opere. Nel volumetto « Il Murialdo attraverso il ricordo di alcuni aneddoti », di Giuseppe Bonis, ex-Artigianello, leggiamo: « Mens sana in corpore sano — ripeteva spesso il Murialdo ai suoi giovani mentre li eccitava ad esercitarsi nella ginnastica P. ARMANDO CASTELLANI (continua)

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VII immaginare facilO mente a come la folla ac­ colse il verdetto di classi­ fica, più tardi, che squalifica­ va Dorando. Un ciclone di ulu­ lati che si gonfiò subito in ac­ clamazioni al vincitore « mo­ rale », cui i giornali inglesi tributarono accenti di apoteo­ si, esaltando l’entusiasmo ple­ biscitario di tutto il popolo di Londra e indulgendo persi­ no — censurandola — alla mancanza di sangue freddo che giudici, giornalisti e foto­ grafi, avevano dimostrato in quella straordinaria vicenda. Nessuno però si permise di mettere in dubbio che la squa­ lifica di Dorando Pietri non fosse stata risolta con giusti­ zia, in omaggio a norme che debbono essere tassativamen­ te applicate: gli stessi diri­ genti sportivi italiani furono solleciti a convenirne. Tanto più che la gloria di Dorando e quella dello sport italiano, allora alle sue prime uscite in campo olimpico, non si sa­ rebbe facilmente offuscata. Essa era sancita dalla gene­ rosa sollecitudine della regina Alessandra, la quale, come più tardi fu detto, nel mo­ mento in cui migliaia di cuori palpitavano di angoscia, e il regolamento da un lato e la vox populi vox dei dall'altra tenevano la folla perplessa, aveva avuto l’ispirazione più graziosa; con un gesto affa­ scinante aveva tagliato il no­ do gordiano, destinando a Dorando una Coppa d’Oro che, per il suo duplice valore

spirituale e materiale, fu il premio più significativo della quarta Olimpiade. Nella ceri­ monia di premiazione che si svolse all’indomani della me­ morabile giornata, allorché dopo la consegna cielle meda­ glie agli « Olimpionici » si procedette, a mano della re­ gina, alla distribuzione ad es­ si dei premi speciali, Doran­ do, che non poteva essere an­ noverato fra loro, fu chiamato per primo. Egli s'era già ri­ messo dalla fatica, ma ne aveva le tracce profonde sul volto; gli occhi neri però gli brillavano di gioia e di ener­ gia, e la Regina Alessandra si chinò graziosamente verso di lui, consegnandogli, oltre al dono prezioso, un suo più prezioso autografo: « P. Do­ rando (si noti il cognome tra­ scurato affettuosamente) in ricordo della corsa di mara­ tona, da Windsor allo Stadio, dalla Regina Alessandra ». Poi fu il turno di Hayez a rice­ vere la statuetta donata dal Duca di Sparta e nella quale era effigiato Fidippite, il sol­ dato di maratona, nell’atto in cui esala, con l’estremo an­ nunzio alla Patria, il suo estremo respiro; e tutti vi sentirono che anche Dorando Pietri vi era effigiato. In effetto la classicità era stata fatta rivivere da lui in tutta l’efficienza del suo em­ pirismo fatto di cuore e di volontà; essa era apparsa più emotiva che non la tecnica del moderno razionalismo e, se non era più Grecia, in quel momento, era, e non senza una ragione, Italia! ★

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Tecnica deila pallacanestro a cura di Vittorio Gonzalez

Alleniamo insieme *****

Cari amici, seguendo un piano elaborato al principio dell’anno, debbo ora accen­ nare ai giochi speciali che si possono prendere in conside­ razione, per la rimessa di fondo, le rimesse a due al centro e ai tiri liberi, al pres­ sing, ed infine al contropiede. Sono un fervente assertore del contropiede, ma ritengo l'esecuzione di tale sistema di gioco, il più difficile fra tutti i giochi di basket. Inizio per ora dalla rimessa di fondo e la rimessa a due. Permette­ temi, però, prima di rispon­ dere ad una domanda fatta­ che occorrono in questi casi, mi da un lettore e che ri­ ma permettetimi di ripeterlo, .n?i, 1 * drills », milioni di tengo possa interessare tutti. s0 « dnlls » che vi potete inven­ Mi scrive: « ...adesso che il tare, potere copiare o trovare campionato è finito, come su pubblicazioni di pallaca­ posso dedicarmi a migliorare nestro. il livello tecnico della squa­ Spero di poter per conto dra... credo di non dover se­ guire più esattamente l'alle­ del CSI far pubblicare un opuscolo dove ho raccolto un namento di " Stadium "... ». Giustissima l’osservazione gran numero di « drills » mol­ e interessante la domanda. to interessanti, divisi a se­ Adesso è il periodo migliore conda dei fondamentali che per lavorare con calma, per si intendono praticare. Quin­ eliminare i difetti, (vedere di caro Luciano, eccoti la ri­ dalle personali statistiche gli sposta: pratica e fai pratica­ errori più ricorrenti di cia­ re tutti i « drills » che cono­ scuno dei giocatori) e per sci, ce ne sono alcuni nei perfezionarsi in quel fonda­ numeri passati di « Stadium » mentale che io ritengo il più ed ecco qui sotto spiegati importante di tutti: « Il con­ due molto interessanti. Uno trollo del pallone ». Saper fa­ contro uno, con handicap per re con estrema facilità, con il difensore, « drill » n. 59. l'uso di entrambe le mani, Il gioc. 1 da sotto cesto pas­ nelle più svariate condizioni, sa il pallone al gioc. 2 piaz­ (in salto, in corsa, pressati zato sulla linea di tiro libero, da un difensore, ecc.) e con pronto per tirare. 1 dopo il rapidità di esecuzione, saper passaggio corre a marcarlo, fare dunque, qualsiasi cosa mentre 2 deve cercare di se­ con il pallone si intenda fa­ gnare. Se il difensore non ac­ re. Un giocatore più lavora corre velocemente, 2 può ti­ con il pallone e più migliora rare piazzato, nel caso che il suo controllo di palla. Non invece 1 lo venga a marcare sono dunque la partita o gli troppo di corsa, allora l’at­ allenamenti a mezzo campo taccante può entrare in pal­

leggio e terzo tempo è tira­ re di destro o di sinistro co­ me meglio conviene. Normal­ mente il difensore non accor­ re in avanti nè troppo veloce per poter entrare facilmente nè troppo lentamente per po­ ter tirare con tranquillità; quindi occorre che l'attaccan­ te pratichi delle fiinte, per fare accelerare la corsa del difensore (finta di tiro), op­ pure farlo rallentare (finta di entrata). A questi casi si ag­ giungano altre finte e tiri spe­ ciali (sospensione e uncino), necessari nel bagaglio tecni­ co di ogni giocatore che si rispetti. Alternare difensori ed attaccanti e ne avrete un buon argomento per allena­ mento. « Uno contro uno, più un giocatore di appoggio e di­ fesa regolare ». Praticamente più difficile del «drill» pre­ cedente, il « drill » n. 60 si esegue con l’attaccante libero di correre all’mcirca lungo tutto l'arco segnato nel dia­ gramma e libero di passare il pallone e di riaverlo da un giocatore chiamato appoggio che lo segue a circa quattro

metri. Con finte, cambi dire­ zione e velocità, l'attaccante si deve smarcare per, una volta ricevuto il pallone, bat­ tere il difensore con un’en­ trata in palleggio o un tiro piazzato o un’entrata, arre­ sto e tiro in sospensione, op­ pure tante altre soluzioni a seconda dei casi che si pre­ sentano. Caro Luciano, spero di averti accontentato e gra­ zie per la tua gentile lettera. Eccoci allora alla rimessa di fondo. Sfruttare il principio che i difensori non possono marcare l’uomo e vedere il pallone contemporaneamente, e quindi difendono male. Ec­ co nel diagr. 61 una soluzione facile ad eseguirsi. Il gioc. 1 deve rimettere il pallone, se tagliando verso il canestro è libero di ricevere il pallone, 1 glielo passa e 3 tira in cesto, non esistendo tale eventualità, 1 passa al gioc. all’angolo 2 che tenta il tiro piazzato, mentre 1 ac­ corre sotto cesto per il rim­ balzo; 4 frattanto va a velare 5 che eventualmente può ri­ cevere il pallone da 2 nella

sua nuova posizione, e tirare a sua volta. Rimessa a due al centro, diagr. N. 62. Disporre i gio­ catori come nel diagramma, 1 cerca di colpire il pallone per mandarlo a 5 (il giocatore più alto dopo il gioc. 1), questi ricevuto il pallone lo può passare a 2 o a 3 che sono scattati verso il canestro quando 5 ha preso il pallone. Abbrevio per ragioni di spazio l’allenamento N. 14. 1 - Atletica con il pallone, ecc.................... tempo 20’ 2 - Tiri liberi e tiri piazzati (tiri speciali per il pi­ vot) ..............tempo 30’ 3 - Esercitazioni di Uno contro uno e di Uno contro uno con l’ap­ poggio .... ten/po 30’ 4 - Esercitazioni delle va­ rie rimesse senza di­ fensori .... tempo 20’ 5 - Partita a tutto campo 5 contro 5 senza usare mai il palleggio tempo 10’ 6 - Partita finale . tempo 10’

VITTORIO GONZALEZ

♦

nald e Ross, nel disco il finlandese Taipall. In quanto alle gare di nuoto, la presenza dell’Hawaiano Duke Kahanonamokn dal potente crawl fece si che i primati precedenti si pol­ verizzassero. L’Italia ebbe il vanto di prenotare un « anziano » il ginnasta Draglia, all’epopea della sua perfezione che ca­ pitanò la squadra olimpioni­ ca ; e un « giovanissimo » lo schermitore Nedo Nadi, au­ tentico « fuori classe », che mise in ridicolo la frase or­ gogliosa del poeta francese Français Coppée: « il n’est de fin flauret qu’en France!». Tra le gare emozionanti merita d’essere ricordata la corsa ciclistica, a cronome­ tro. di 320 km. vinta da un Sud africano (un suo compatriotta vinse la « marato­ na»); e la semifinale di lotta che durò esattamente 11 ore. Vincitore morale del cam­ pionato dei medio massimi fu Asukalnen (finlandese) che in quella semifinale avrebbe potuto essere considerato vin­ citore ai punti sul russo Klein se non si fosse messo con le spalle al suolo da solo, nel supremo tentativo di por­ tare un braccio girato allo avversario. Questi invece se n’era già portato nel mondo dei sogni, ma bocconi con­ tro il tappeto; e Asukainen gli giacque sfinito al fianco ma supino. Il giorno dopo, contro lo svedese Johansson, nessuno dei due si presentò; cosicché Joohansson fu cam­ pione « senza polvere » o, co­

me si diceva in Grecia « aco­ nito ». La vittoria assoluta nei Giuochi spettò alla Svezia, seguita dagli Stati Uniti, dal­ l’Inghilterra e dalla Finlan­ dia, oramai nel pieno della sua fioritura olimpiaca. Ma bisogna pur dire che la vit­ toria sarebbe stata appan­ naggio degli Stati Uniti se non fossero stati squalificati per « professionismo il de­ catleta nordamericano, il pellirossa Jim Chrope, il cui caso riempi gli annali cri­ tici dello Sport. Non posso tralasciare in­ fine di dire — a proposito delle Olimpiadi di Stoccolma, che esse si adomarono del pentathlon moderno, delle ga­ re di equitazione e dei con­ corsi d’arte. Pierre de Coubertin era stato fautore di questi ultimi, per dare un ulteriore requisito di fattura ellenica ai Giuochi: si trat­ tava di cinque gare, ciascu­ na con un premio unico ; letteratura, musica, pittura, scultura ed architettura. E OLIMPIADI del 1916 andarono a vuoto per la sopravvenuta confla­ grazione mondiale. Iti base a ciò furono par­ ticolarmente emotive quelle del 1920, in Anversa, che co­ stituirono la più eloquente delle risposte alla stasi che la guerra aveva imposto allo Sport. Il Belgio fece mira­ coli di organizzazione, e la cerimonia raggiunse una to­ nalità di stile davvero iera­ tico: per la prima volta nel­ la storia delle olimpiadi mo-

L

derne, ci fu il giuramento olimpico, la bandiera olim­ pica e persino il tentativo di rubarla. Il « misfatto » fu perpetrato da una pattuglia di atleti, di non so quale nazione, i qur/.i di notte­ tempo scalarono il pennone altissimo, quasi da popola­ resca « cuccagna », e tenta­ rono di tagliuzzare il candi­ do vessillo per portarne in Patria il cimelio. Non vi riu­ scirono, perchè furono fuga­ ti dai guardiani notturni. La loro, fu peraltro una testimonianza di passione sportiva ed anzi olimpiaca: la stessa che caratterizzo tutto lo svolgimento dei Giuochi. L’Italia fu una delle nazioni che meglio la vissero in quell'euforico 1920: quat­ tordici vittorie olimpiche, tra cui le cinque di scherma, le due di marcia con l’aitante bersagliere Frigerio dall’im­ pareggiabile stile, e, le due di ginnastica; e persino quella di « letteratura ». Soprattut­ to le gare di scherma furono emozionanti per la rivalità Franco-Italiana. Subissam­ mo, è vero, i nostri rivali, ma con momenti di estrema angoscia, quale quello che si apri, dopo la sconfitta di Nedo Nadi nella finale di fioretto a squadre, ad opera del celebre mancino. Gaudin. quando questi scese da pe­ dana per affrontare Aldo.’ E il più giovane dei fratelli Nadi vinse, assicurando al­ l’Italia la vittoria nel Fio­ retto. RANIERO NICOLAI (continua)

★

Se ne ebbe un altro esem­ pio nel terzo atleta che salì sul podio a ricevere il trofeo della città di Praga destina­ to al ginnasta - che, nell'eptathon, avqsse dimostrato la sua completezza : nessuno meglio di Alberto Draglia! Olimpiade magnifica quella di Londra del 1948, anche per merito di lui; ma sopratutto per merito degli organizzatori e degli atleti inglesi. Gli americani, che furono secon­ di, li seguirono nel punteggio con uno scarto di 187 punti! Le Olimpiadi che seguirono dovettero superarsi progres­ sivamente sul piano di una perfezione sempre più alta e complessa. Dopo Londra, spettò a Stoccolma — città sportiva al 100 per 100 — di­ mostrarsi attrezzata adegua­ tamente allo scopo. Il carattere precipuo dei V Giuochi Olimpici fu quello della giovinezza; mai, nè prima nè dopo, furono tanti gli aiteti appena ventenni che vi presero parte con la massima efficenza agonistica. L’americano Lippincott che abbassò il record dei in. 100 portandolo a 10” 3/5 era un adolescente, quanto il suo connazionale Craig che dopo averlo vinto nei m. 100, lo vinse anche nei m. 200 in 21” 7/10. Per la prima volta si marcò nei m. 400 lo spet­ tacolare tempo di 48” 1/5, di­ mostrandosi che anche que­ sta prova è « di velocità ». Nei 1500 m. Meredith, ame­ ricano stabilì il tempo di 1’51” 9/10, mentre l'inglese Jackson quello 3’56" 4/10 sui 1500 m. Forse l’atleta più sbalordi­ tivo fu il finlandese Kalehmainen, vincitore della cor­ sa dei 5 km, battendo sul filo di lana Jean Bonin giu­ dicato imbattibile, della corsa dei 10 km. e della campestre. STOCCOLMA crollarono anche i primati dei salti e dei lanci; di questi ultimi si disputarono anche le prove alle due mani, e sul giavellotto vinse Saaristo, finlandese, con m. 109.42, nel peso gli americani Me Do-

A

Con una cerimonia svolta sabato 4 giugno alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri On‘ Tambronl- 11 Ministro dei Lavori Pubblici on. Togni ha consegnato al CONI il Villaggio Olimpico, dove nel prossimo agosto converranno 1 partecipanti ai Giochi del­ la XVII Olimpiade. Alla cerimonia hanno presenziato (da sinistra a destra della foto in alto): lon. Andreotti, il Presidente della Corte Costituzionale Azzeriti, S. E. il Cardinal Traglia Pro-Vlcario di Roma che ha benedetto gli impianti, il Presidente del Consiglio on. Tambroni, l’on. Togni, il sen. Tupini e numerose altre Autorità Civili, Militari e Spor­ tive che hanno espresso il loro compiacimento per la grandiosa opera realizzata in bre­ ve tempo trasformando i progetti (foto sotto) in una superba realtà


■ STADIUM

dg. 4

POSITIVO BILANCIO JD EI JP JBL JL JML JE DIECI ÆIVI^JL JD JL A OC OC JE V JL T A TVJEJLJLÆ SCUOLA

I progressi dell’atletica giovanile italiana confermati dal Criterium Studentesco del ’60 Stabilite le migliori « medie » assolute nel salto in allo, nel salto con l’asta e nel lancio del peso

Migliorati i primati dei metri 1000, del salto con l’asta e del lancio del peso ■fr Matura la situazione per apportare alcuni ritocchi al programma tradizionale ★ Veneto e Lombardia le regioni più evolute quan­ titativamente e qualitativamente

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Metri 100 1957: . 1958: . 1959: . 1960: . Metri 1957: 1958: 1959: 1960:

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1000 . . . . . . . .

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Metri 80 1957: 1958: 1959: 1960:

ostac. . •; ■ . • • . • • . • •

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Alto 1957: 1958: 1959: 1960:

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Lungo 1957:

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1958: 1959: 1960:

11.03 10.95 11.03 11.08 Asta 1957: 1958: 1959: 2.38.21 1960: 235.74 2.38.82 Peso . 2.36.68 1957: 1958: 1959: . 10.98 1960: . 10.75 . 10.78 Disco . 10.79 1957: 1958: 1959: . 1.783 1960: . 1,795 . 1,801 4x100 . 1,815 1957: 1958: 1959: . 6,622 1960:

........................... 6,672 ........................... 6,862 ........................... 6,742 ........................... n. d. ........................... 3,191 ........................... 3,331 ........................... 3,400

«SÉ

............................15,826 ........................... 15,615 ............................15,970 ........................... 15,988 ........................ ........................ ........................ ........................

37,929 38,895 39,940 38,652

........................... 44.26 ........................... 43.80 ........................... 43.77 ........................... 43.78

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a-

DA SINISTRA A DESTRA: Giannetti vince il disco a Roma — .Danzi, autore di 3,50 nell’asta, in un

Il miglioramento di con l’asta nella Scuola quattro medie dei primi hanno insomma dimostra­ dieci risultati rispetto a to definitivamente che su­ quelle dello scorso anno perare i tre metri in que­ consente di parlare di bi­ sta specialità è tutfaltro lancio positivo anche per che difficile e che quin­ la decima edizione del di costituire un valido Criterium Studentesco. gruppo di giovani in gra­ Ben tre di queste medie do di portarsi su misure sono addirittura le miglio­ assai vicine ai quattro me­ ri mai registrate negli ul­ tri sarà affare di pochi timi quattro anni della anni. Il difficile, nel salto manifestazione: si tratta con l’asta, deve venire so­ di quelle del salto in al­ lo oltre i 4 metri, limite to, del salto con l’asta e che nel giro di pochissimo tempo dovrebbe verosi­ del lancio del peso. I saltatori in alto han­ milmente vedere un bel no raggiunto infatti que­ numero di atleti in con­ st’anno la bella medio di dizione di superarlo nor­ 1,81, presentandosi in ot­ malmente. Il che significa to all’appuntamento con che anche questa specia­ 1’1,80, fatto mai avvenuto lità sta attraversando un negli anni precedenti. Fi­ felicissimo momento di nalmente anche questa sviluppo e che, tra breve, specialità, che ha tanto bi­ essa potrà finalmente pre­ sogno di rinnovamento di sentare alla ribalta mag­ quadri in Italia, va tro­ giore gli atleti in grado vando elementi in grado di far bene figurare la di costituire una base so­ Italia in campo intema­ lida e qualitativa, dalla zionale. Prima di chiude­ quale potrà anche scatu­ re queste brevi note sul rire, prima o poi, l’uomo salto con l’asta, vale la dì gran classe, che possa pena sottolineare la quali­ toccare livelli di levatura tà della media dei primi intemazionale. Tra i mi­ , dieci di quest’anno, che ha gliori di quest’anno, ad raggiunto un bel 3,40. esempio, c’è Vappena di­ ciassettenne Baldini che ha superato 1,84, dimo­ strando di essere già in possesso di doti notevoli, suscettibili di portarlo A questo punto è sen­ molto in alto nella scala dei valori nazionali. Altro z'altro il caso di ripren­ elemento che ha molto im­ dere brevemente il discor­ pressionato è il sardo Pe- so iniziato nello scorso nu­ drazzini, figlio della ex mero circa l’opportunità atleta azzurra Claudia Te­ di sostituire finalmente lo stoni, il quale ha vinto attrezzo di 5 kg. con quel­ il Criterium di Roma con lo regolamentare, nella 1,84, mettendosi in luce gara di lancio del peso. come una della maggiori Se ancora qualche esita­ e più interessanti promes­ zione potrebbe essere det­ se dell’anno nella specia­ tata dal timore di porre lità. Non si possono inol­ in difficoltà qualche atle­ tre dimenticare almeno i ta, questa dovrebbe esse­ nomi del vercellese Sca- re ormai superata dalla tolini e del barese Falvo considerazione che i pro­ D’Urso, entrambi notevol­ gressi nella specialità so­ no costanti e di consisten­ mente dotati. Novità quanto mai in­ za veramente importante. teressanti anche nel set­ Ormai almeno dieci gio­ tore del salto con l’asta, vani sono in grado di lan­ A parte il reggiano Fon- ciare ad una media di 16 tanesi, già noto come uno metri e decine di altri dei più promettenti gio­ atleti - studenti superano vani, il quale continua a agevolmente i 14-15 metri. dominare il campo a soli Se nei Campionati Pro­ diciassette anni di età, vinciali si può compren­ vanno, poste in gran rilie­ dere la conferma dell’at­ vo le prestazioni realiz­ trezzo più leggero, data la zate dai veneti Zavarise ovvia immaturità di una e Danzi, che hanno supe­ buona parte di concorren­ rato entrambi la prege­ ti, altrettanto non è giu­ vole misura di 3,50, avan­ stificato fare nel Crite­ zando un’autorevole can­ rium Studentesco, mani­ didatura per quel che ri­ festazione alla quale ac­ guarda il primato nel set­ cedono elementi nella tore giovanile. Tutti e due maggior parte dei casi già hanno infatti palesato maturi per compiere il qualità non indifferenti e balzo verso la specialità le speranze che su di loro regolamentare, sia perchè sono oggi riposte quasi severamente selezionati in certamente non andranno precedenti gare, sia per­ deluse. Tre anni di salto chè quasi sempre tecnica-

3,40. Il lancio del peso è la altra gare che ha toccato quest’anno la media mi­ gliore degli ultimi quat­ tro anni. Il merito prin­ cipale di questo dato po­ sitivo va ascritto agli au­ tori dei migliori risultati dell’anno: il varesimo Randi ed il fiorentino Balleggi, entrambi sopra i 17 metri. Va anche os­ servato, in ogni modo, che, mentre il decimo risulta­ to dello scorso anno era superiore di soli tre cen­ timetri ai 15 metri, que­ st’anno s’è avuto al deci­ mo posto un pregevole 15,32, a dimostrazione di un livello generale davve­ ro elevato. La stessa ine­ dia di 16 metri circa par­ la del resto molto chiaro in proposito e conferma quanto la Scuola stia con­ tribuendo alla costituzio­ ne di un valido gruppo di rincalzi per il lancio del peso, tra i quali non è da escludere che balzi fuori, con una adeguata maturazione fisica e tec­ nica, qualche elemento di vaglia.

Rivedere il programma

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I

mente già sprezzati ed agonisticamente scaltriti. Lo stesso discorso è sta­ to fatto per gli 80 ad osta­ coli, altra specialità che si è ormai stabilizzata su uno standard abbastanza eloquente. Da ben tre an­ ni, infatti, la media dei primi dieci risultati del Criterium Studentesco si mantiene sui 10”7 - 10”8, tempo più che pregevole, che però, purtroppo, non ha alcuna rispondenza con la specialità classica dei 110 metri. Anche in que­ sto settore, in sostanza, la situazione appare più che matura per il passaggio definitivo alla distanza regolamentare sugli at­ trezzi da 91 cm. che ven­ gono attualmente usati per le gare giovanili. Per soffermarci sui ri­ sultati fatti registrare quest’anno dalla speciali­ tà, osserveremo come an­ che qui il migliore è un diciassettenne emiliano: si tratta del modenese Ro­ mano, che già sta emer­ gendo anche nelle prove federali e si sta ponendo in luce come uno dei mi­ gliori giovani dell’anno. Dati non meno interes­ santi sono offerti da tutte le altre specialità, a co­ minciare dai 1000 metri, che, pur senza essere riu­ sciti a toccare la media

veramente eccezionale del 1958, tuttavia hanno mi­ gliorato notevolmente quella dello scorso anno. E questo, malgrado la pro­ va del Criterium di Bolo­ gna sia stata quanto mai lenta, a causa dell’equili­ brio dominante in campo, che ha evidentemente con­ sigliato i concorrenti di controllarsi a vicenda, a tutto scapito del tempo fi­ nale^ senz’altro non alla altezza degli atleti che erano in gara. Oltre al ro­ mano Peris, che ha mi­ gliorato il record del Cri­ terium con il suo eccel­ lente 2’33”1, vanno sotto­ lineate le prestazioni for­ nite dai vari Casarotto, Spanu e Panicchi, nonché quella del siciliano D’Aga­ ta che ha ottenuto un no­ tevole 2’37”2 senza esse­ re impegnato da avversari del suo valore. I velocisti hanno man­ tenuto la loro media su­ gli U”-ll”l. La specialità presenta ovviamente alti e bassi da un anno al­ l’altro, in quanto è noto­ riamente troppo < elasti­ ca » e quindi non può mai essere giudicata con pre­ cisione sulla base di una sola prova come avviene per i tempi del Criterium Studentesco. Ciò nono­ stante, va posto nel do­ vuto rilievo almeno il 10”9 del goriziano Rigo­ nat, che ha preceduto nel­ la graduatoria stagionale nomi quali quelli di Arlot­ ti, Sbravati e Bottà che in questi giorni stanno emergendo in campo na­ zionale. Sempre in tema di ve­ locisti, significativa appa­ re anche la media delle prime dieci staffette, che si sono praticamente man­ tenute al livello dello scorso anno con punte massime di Torino e Tre­ viso a 43”5 e ben nove squadre sotto i 44” con­ tro le sole quattro che erano scese sotto questo limite nel 1959: un altro segno di maturità tecnica che non può essere natu­ ralmente ignorato. Un certo regresso, del resto facilmente compren­ sibile in una specialità dalle particolarità tecni­ che così complesse, è da registrare nei primi dieci risultati del lancio del di­ sco, la cui media è scesa rispetto allo scorso anno, quando aveva toccato quasi i 40 metri. Il li­ vello stagionale è tuttavia tutt’altro che da disprez­ zare, tanto più che è con­ fortato da una punta di 43,32 del padovano Pasin, di poco inferiore ai re­ cord della manifestazione.

Resta infina da parlare del salto in lungo, la cui media dei primi dieci ri­ sultati è calata alquanto rispetto al 1959, che, gio­ va ricordarlo, fece però registrare il quozienterecord di 6,86. Complessi­ vamente quindi si può parlare di bilancio posi­ tivo anche per questa ga­ ra, che ha portato alla ri­ balta se non altro un Rodeghiero da cui c’è da at­ tendersi cose egregie, co­ me del resto dal torinese Abbena e dal marchigia­ no Andolfi, già piuttosto

ficienti le altre regioni, come del resto è ormai no­ torio. Prima di concludere questa rapida panoramica del Criterium Studentesco del decennale, non si può non riportare una propo­ sta che ormai sempre più insistentemente si sente avanzare ovunque, a di­ mostrazione di una esi­ genza che viene sentita sempre più viva sia dagli insegnanti di educazione fisica, sia dagli stessi atle­ ti: perchè non organizza­ re anche una finale nazio-

curioso effetto fotografico — Mibelll vince il peso a Roma

Le dieci prestazioni migliori nell’edizione di uuest’anno OBHBBBHi

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Metri 80 ost.

Metri 1OO

s 10,9 Rigonat (Gorizia) ill.O Arlotti (Torino) • 11.0 Sbravati (Cremona) •11.1 Bottà (Milano) )1L1 Tallone (Alessandria) ‘11.1 Bordin (Vicenza) Jl.l Carrozzi (L’Aquila) < >11.1 Dall’Aglio (Roma) 11.2 Pasolini (Pisa) 11.2 Righini (Livorno) 11.2 Stefani (Padova) Í •11.2Pace ____ _______ (Temi) Media: 11.08 (1959: 11.03) Metri 1000

5.33.1 Peris (Roma) p.34.9 Casarotto (Vicenza) ¡2.35.0 Spanu (Sassari) •2.35.4 Panicchi (Milano) »2.36.5 Aicardi (Imperia) £2.37.0 Peluffo (Savona) (2.37.2 D’Agata (Siracusa) ¿2.38.4 Goti (Venezia) 2.39.4 Moscatelli (Salerno) 2 39 9 Rocca (Genova) [Media: 2.36,68 (1959: 2-38.82)

Salto in lungo

10.6 Romano (Modena) 10.7 Bottoni (Roma) 10.7 Foscolo ((Treviso) 10.7 Magnaghi (Pavia) 10.8 Dragoni (Terni) 10.8 Vivaldo (Vicenza) 10.9 Bottazzi (Torino) 10.9 Zallot (Belluno) 10.9 Tortotene (Forlì) 10.9 Pissard (Cagliari) Media: 10.79 (1959: 10,78)

6,91 Rodeghiero (Padova) 6,87 Abbena (Torino) 6,81 Boracchi (Reggio Cai) 6,77 Martinetti (Varese) 6,75 Andolfi (Ascoli Piceno) 6,70 Gabbi (Reggio Emilia) 6.67 Camozzi (Ferrara) 6,65 Bianchi (Pavia) 6,65 Zumpano (Avellino) 6,64 Manfrin (Venezia) Media: 6,742 (1959: 6,862)

Salto in alto Salto con l’asta

1,84 Baldini (Piacenza) 1,84 Pedrazzini (Cagliari) 1,84 Scatolini (Vercelli) 1,83 Falvo D’Urso (Bari) 1,81 Beretta (Como) 1.81 Pornaro (Vicenza) 1,81 Pemis (Parma) 1,81 Monti (Macerata) 1,78 Zamparelli. (Genova) 1,78 Tornasi (Trento) 1,78 Ticcinelli (Padova) 1,78 Guerci (Ancona) Media: 1.815 (1959: 1.801)

3,60 FontanCsi (Reggio Emilia) 3.50 Danzi (Verona) 3,50 Galeazzi (Ancona) 3,50 Zavarise (Treviso) 3,40 Carrara (Bergamo) 3,30 Catanzaro (Varese) 3,30 Galli (La Spezia) 3.30 Bergamo (Trento) 3,30 Gattelli (Forlì) 3,30 Varriale (Napoli) 3,30 Giusti (Roma) Media: 3,400 (1959: 3,331) Lancio del peso

I migliori dal 1951 Per ogni anno sono riportati i nominativi degli atleti vincitori, che hanno fornito la migliore presta­ zione nel complesso delle varie sedi del « Criterium Studentesco ». 1951

noti, per tacere di tutti gli altri autori dei mi­ gliori risultati stagionali, che potremmo ritrovare nel corso di questa stessa annata ai primissimi po­ sti delle graduatorie na­ zionali giovanili. Una classifica stilata in base alle presenze nei primi dieci di quest’anno per ciascuna regione ri­ sulta quanto mai interes­ sante per vedere quale apporto viene dato da ognuna. Ancora una vol­ ta è il Veneto a spuntarla nettamente con ben 21 presenze contro le 16 del­ la Lombardia, altra regio­ ne-guida dello sport ita­ liano, in particolare della atletica leggera. La gra­ duatoria presenta quindi, con 9 presenze, l’Emilia, dove si lavora sempre ala­ cremente per la propagan­ da sportiva. Un po’ scarse appaiono, almeno rispetto alle prime tre, il Piemon­ te, il Lazio e la Toscana con sole 6 presenze. Lo stesso numero di atleti presenti nelle graduatorie hanno la Liguria ed il Friuli-Venezia Giulia, che sono a loro volta seguiti dalle Marche con 5 atleti, dalla Sardegna e dalla Campania con 4. Meno ef-

naie, che condensi il me­ glio dell’attuale Criterium Studentesco disputato in sei concentramenti? L’idea appare per la ve­ rità ancora piuttosto au­ dace, anche se appassio­ nante. Occorrerebbe risol­ vere alcuni problemi di ordine tecnico-organizza­ tivo di non indifferente entità, è vero, ma si po­ trebbe arrivare a creare una manifestazione vera­ mente perfetta, dai moti­ vi agonistici, spettacolari e, naturalmente, tecnici veramente superlativi. Si potrebbe ad esempio sce­ gliere una formula quali­ tativa, che rechi nella fi­ nale i migliori dodici ri­ sultati degli attuali Cri­ terium: dando uno sguar­ do alle classifiche dei pri­ mi dieci atleti di questo anno, ci si può rendere conto di quale potrebbe essere il livello e l’importanza dell’eventuale finaie. Giriamo la proposta a chi di competenza, chia­ rendo che nasce da un de­ siderio espresso ormai da moltissime parti e che quindi merita senz’altro di essere preso in seria con­ siderazione. S. G.

1958

1,84 6,78 16,33 43,94 43”8

M. 100: Mancia (Teramo) 10'7 2’34 "2 M. 1000: Lepsky (Venezia) 10”3 M. 80 h: Bertoli (Lucca) 1,84 Lancio del disco Alto: Brandoli (Modena) 1.84 Guamotta (Trapani) 1,84 43,32 Valussi (Verona) 7,07 40,42 Pùsin (Padova) Lungo: Tercnziani (Reggio E.) 1952 Duca (Udine) 3,50 Asta: Pescarmona (Asti) 16,52 39,27 Equizzi (Palermo) 11 ”4 Peso: Poli (Genova) > M. 100: Vincenzini (Per.) 42,93 38,45 Scarpa (Venezia) ■> M. 1000: Rizzo (Milano) 2’38”8 Disco: Mascali (Catania) 43"3 37.99 Ghilardi (Lucca) 4 x 100: Venezia < M. 80 h.: non disputato 1,75 ? Alto: Volpini (Treviso) 37,86 lannelli (Benevento) 1959 <• Lungo: Gasparinetti (Ud.) 6.51) 37,45 Natoli (Milano) Peso: Falchieri (Bologna) 14,88 M. 100:Meneguzzi (Venezia) 10”9 37,31 Martelli (Firenze) ■!’ 4 x 100 Venezia 44 ”6 Rosso (Udine) 10"9 37,24 Galli (Ancona) M. 1000: Lepsky (Venezia) 2’34”2 37,21 Spader (Treviso) 1953 M. 80 h.: Patelli (Venezia) 10’’4 > M. 100: Archili! (Firenze) 11”3 Alto: Tauro (Treviso) 1,96 Media: 38,652 (1959: 39.940) M. 1000: Bonfadini (Bresc.) 2’38”8 Lungo: Canova (Bologna)_ 7,13 M. 80 h.: Monego (Venezia) 11”5 Asta: Fontancsi (Reggio E.) 3,51 Staffetta 4 x 100 1.84 Peso: Mieli (Como) < Alto: Vaccarone (Aless.) 17,19 . Lungo: Geremia (Vicenza) 6’38 Disco: Capra (Imperia) 42,54 43,5 Torino 6,38 4 x 100: Roma Venè (Massa) 42”8 43.5 Treviso 16,05 Peso: Roncarolo (Vere.) 43.7 Gorizia 1960 40,11 Disco: Giacobbo (Vicenza) 44 "3 43.7 Padova 4 x 100: Torino M. 100: Rigonat (Gorizia) I0"9 43.7 Roma 1954 M. 1000 Pens (Roma) 2’33”1 43.9 Brescia ll”0 M. 80 h.: Romano (Modena) 10”6 M. 100: Catalano (Bari) 1,84 43.9 Firenze 2'34’’2 Alto: Scatolini (Vercelli) M. 1000: Scavo (Roma) Baldini (Piacenza) 1.84 43.9 Udine 11**1 M. 80 h.: Pietribiasi (Vie.) Pedrazzini (Cagliari) 1.84 43.9 Vicenza 1,84 Alto: Svara (Trieste) 6,91 44.1 Genova 6,70 Lungo: Rodeghiero (Padova) Lungo: Pescetto (Genova) 14,43 Asta: Fontanesi (Reggio Em.) 3,60 44.1 Como Peso: Lannuzzi (Avell.) 17,28 37,49 Peso: Randi (Varese) Disco: Coceangic (Udine) 44.1 Varese 43,32 Disco: Pasin (Padova) 42”8 4 x 100: Milano 4 x 100 : Torino 43”5 44.1 Trieste 1955 43”6 Media: 43.78 (1959: 43-77) Treviso M. 100: Del Zando (A. Pie.) 11”1 Scotti (Varese) 11’1 M. 1000: Paini (Brescia) 2’33”9 M. 80 h.: Martini (Pesaro) 19”9 Alto: Monera (Brescia) 1,82 Lungo: Carievero (Torino) 6,61 Peso: Migliarini (Ancona) 15,09 Disco: Rodeghiero (Vicen.) 37,12 10”7 Metri 100 Mancia (Teramo) 4 x 100: Milano 1958 43”9 Metri 1000 2’33’T Peris (Roma) 1960 1956 Metri 80 H 10”3 Bertoli (Lucca) 1958 M. 100: Bignardi (Genova) 10”9 Alto 1,96 Tauro (Treviso) M. 1000: Bellocchi (Catania) 2’35”9 1959 k M. 80 h.: Battisti (Trento) Lungo 7,13 10”8 Canova ( Bologna 1959 * Alto: Vorano (Venezia) 1,81 Asta 3,60 Fontanes! (Reggio Emilia) 1960 | Lungo: Ficin (Pisa 6,70 Peso 17,28 Randi (Varese) I Peso: Castellarin (Udine ) 15,70 1960 Disco Disco: De Bortoli (Belluno) 40,84 43,94 Paccagnella ( Padova ) 1957 ; 4 x 100: Roma 43’'5 4x100 42’’8 Milano (Faletti, Glanonl, Savi, Maregattl) 1954 4x100 42"8 IO”8 M. 100: Berruti (Torino) Roma (D’Antonio, Carlet2 ’ 36 ” 2 1 M. 1000: fiati (Firenze) ti, Couvrè, Cacciotti) 1959 10”5 > M. 80 h.: Mazza (Venezia) 1,84 Alto: Trebbiani (Ascoli P.) M. 80: Albertelli (Alessandria) 9”1 2’40”5 M. 1000: Carlicr (Genova) 1,71 Alto: Pace (Pescara) 6,65 Lungo: Bertozzi (Udine) 14,70 Peso: Monguzzi (Milano) 4 x 100 : Genova 44”4

Il trevigiano Foscolo vince gli 80 ad ostacoli battendo Vivaldo, Zallot, Liverani, Ambrosi o Gambalunga

Vorano (Venezia) Lungo: Lombardi (Catania) Peso: Baldisserotto (Padova) Disco: Pecagnella (Padova) 4 x 100: Roma

17,28 Randi (Varese) 17,15 Balleggi (Firenze) 15.94 Bertolo (Udine) 15,82 Mibelli (Cagliari) 15,75 Sortenti (Treviso) 15,71 Gabrielli (Bologna) 15,69 Perugini (Viterbo) 15,63 Checchi (Padova) 15,59 Parth (Brescia) 15.32 Boni (Parma) Media: 15,988 (1959: 15,970)

LA TABELLA DEI PRIM ATI

:

1957

J


STADI U M

Pag. 1

CONCLUSI CON SUCCESSO I PRIMI CAMPIONATI A SQUADRE 1960

wkmesm:

Uno spettacolo indimenticabile (continuazione dalla Ia pag.) un gran tifo per i milanesi, autsiders del momento e quin­ di sostenuti a viva voce dai colleghi romani sugli spalti. Poi, man mano che le gradi­ nate si vanno riempiendo, i lo­ cali prendono il sopravvento con le loro grida a favore dei veneziani. Le due squadre partono guardinghe ed emozionatissime. Il Presidente e fondatore del Lampo, Baggioli, sente a tal punto remozione da pre­ ferire starsene fuori ad assi­ stere ad un altro incontro pri­ vo di importanza per lui, li­ mitandosi a chiedere affanno­ samente notizie a tutti e deci­ dendosi ad entrare nel Palaz­ zetto solo quando la partita è ormai decisa! 1 primi a passare in vantag­ gio sono i milanesi che, grazie a tre personali messi a segno, conducono presto per 3-0. dan­ do nel complesso l’impressione di poter sostenere abbastanza bene il ritmo dei più abili av­ versari. Questi però finiscono per raggiungere il pareggio, anche loro soltanto su perso­ nali. Il primo cesto conseguen­ te ad un'azione d'attacco è opera dei milanesi che si por­ tano così a 5-3. Si prosegue quindi con 5-4, 6-4, 6-5. Le fasi del gioco sono alterne, ma quanto mai incerte. Il CSI Marghera non riesce a liberar­ si dalle pastoie dell'emozione e sta giocando quasi d’impul­ so, senza testa e senza cervello, ossessionato da un cesto che pare non voglia mai andare a segno. Soltanto al 13. minuto di gioco, finalmente i veneziani riescono a realizzare su azione e passare nello stesso tempo in vantaggio. Il successo, anche se tardivo, pare scuotere il Mar­ ghera dal torpore nel quale pa­ reva avvolto: è il «via» alla vittoria netta ed indiscutibile. Dal 7-6 in suo favore il CSI Marghera passa infatti succes­ sivamente a 8-6, 10-6, 12-6, 13-6. 14-6, 16-6, 16-8. Alla fine del primo tempo non ci sono più dubbi sulla vittoria dei veneti, che ormai dominano la scena da veri padroni, compietamente rinfrancati e sicuri di se. Riconferma

del CSI Marghera

Il secondo tempo vede all'inizio un abbozzo di reazione da parte del Lampo, che però è costretto presto a rinunciare a qualsiasi velleità ed a lascia­ re agli avversari quasi l'intera iniziativa. Ben presto nel gio­ co dei milanesi non c'è piu, ovviamente, troppa convinzio­ ne: i veneziani prendono allo­ ra il netto sopravvento e fini­ scono in gran bellezza con un punteggio più che doppio ri­ spetto ai lombardi. La progressione delle segna­ ture nella seconda parte della gara è stata la seguente: 16-10, 16-12, 18-12, " “ 19-12, ~ " 20-12, 20-1 i 22-13, 22-15, 24-15, 26-15, 28-15, 30-15, 31-16, 31-17, 33-17, 35-17, 36-17, 37-18, 38-18, 39-18, 41-18 42-18, 43-18, 45-18, 45-20, 45-22, 49-22, 51-22, 51-24, 53-24, 55-24. Irresistibilmente i veneziani hanno così finito per travolge­ re i milanesi sotto un punteg­ gio piuttosto -severo, che pero rispecchia abbastanza bene lo superiorità con la quale si sono imposti. Mentre tutti i gioca­ tori della squadra campione vanno accomunati nell’elogio più schietto, non si possono non citare almeno i nomi di Mason, realizzatore di doti non comuni che dalla CTN è stato premiato come il più promet­ tente giocatore schierato in campo nella categoria Juniores. e di Corich, costruttore in­ stancabile di azioni felicissime, grazie alla intelligente visione del gioco di cui è dotato. Come sempre più vivace e.d avvincente l'andamento delle finali della categoria Ragazzi, che quest’anno, oltre tutto, possono vantare un incontro quale quello tra il Leone XIII ed il Gianesini veramente al cardiopalma. Vediamo come so­ no andate le cose dall'inizio. Felice esordio

del Gianesini

il Gianesini di Padova aveva esordito con il Nazareno in un incontro che si presentava ab­ bastanza tranquillo, tanto che già dopo il primo tempo i pa­ droni di casa conducevano con un netto 26-10. E’ stato nel se­ condo tempo che le cose si sono complicate. Sia che il Gianesini abbia rinfoderato troppo presto le armi, sia che il Nazareno sia rimasto piccato dì esordire con una umiliazione, fatto sta che sul finire i romani hanno tirato fuori le unghie con tale autorità e tale grinta da riuscire a mettere in forse il risultato. Al punto da lasciare in qualcuno l'impressione che solo il fischio di chiusura ab­ bia salvato il Gianesini da una imprevedibile quanto, per la verità, ingiusta sconfitta. I pa­ dovani avevano comunque com­ piuto il primo importante, su­ datissimo passo verso la con­ quista dello scudetto. Assai meno faticoso era pct tl Leone Xlll di Milano piega­ re di larghissima misura t bu resi del Redentore nel secondo incontro della prima giorna­ ta. I lombardi hanno giostrato a loro piacimento e non un so­ lo attimo, come del resto era

facilmente prevedibile, la loro vittoria è stata in pericolo Ancora emozioni con Nazarcno-Leone Xlll 1 romani sono decisi a tutto. Dopo aver sen­ tito odor di vittoria con i pa­ dovani, si battono ora con de­ cisione. Una vittoria sui mila­ nesi può significare infatti la possibilità di conquistare an­ cora il titolo. E’ una possi­ bilità troppo allettante per la­ sciarsela sfuggire. 1 romani partono a spron battuto e sor­ prendono letteralmente gli av­ versari, acquistando immedia­ tamente un lieve vantaggio: sarà proprio questo che alla fi­ ne frutterà loro la vittoria Hel­ rincontro, mantenutosi per tutta la sua durata su uno scarto di entità lievissima, che tuttavia il Leone Xlll non è più stato in grado di recupera­ re. Tra i romani, Zeppieri, Mo­ retti e Sisto costituiscono tre spine nel fianco dei lombardi, i quali non riescono a liberar­ si dalle panie in cui li avvolgo­ no e finiscono per essere im­ pensatamente sconfitti, mal­ grado le frequenti scorrerie in contropiede dell’inafferrabile Pagani, realizzatore di notevo­ le precisione. Appassionanti

alternative

M tihsm « ramio d ram

solare la classifica. Terminan­ do infatti le squadre di Pa­ dova, Roma e Milano a cinque punti, la decisione per l'asse­ gnazione del titolo sarà affi­ data alla differenza-cesti. Per­ tanto i calcoli dicono che, se i milanesi vincessero quest'in­ contro con uno scarto da 1 a 3 punti, il titolo andrebbe al Gianesini; se i milanesi vinces­ sero con uno scarto da 4 a 9 punti, il titolo sarebbe aggiu­ dicato al Nazareno; se infine i milanesi vincessero con uno scarto superiore, sarebbero lo­ ro stessi campioni nazionali! Si aggiunga a queste alter­ native che una delle squadre contendenti è di casa e si po­ trà avere ancora solo lonta­ namente l’idea del grado di calore raggiunto al Palazzetto da pubblico, atleti e dirigenti. Come se tutto ciò non ba­ stasse, la partita si è imbinariata subito sul filo del rasoio dell'equilibrio più assoluto. 1 veneti appaiono' sciolti, veloci, affiatati, mentre i milanesi dònno sulle prime l'impressio­ ne di una maggiore insicu­ rezza ed il nervosismo più ac­ centuato di.qualche suo gioca­ tore forse finirà per pesare in misura decisiva sul risultato finaie. Le due squadre giostrano a ritmo vertiginoso, senza pause, senza risparmio, con una decisione ed una volontà am­ mirevoli: la posta in palio è troppo alta per esitare un so­ lo attimo. Sugli spalti c’è una terza squadra, inoltre, che sof­ fre e trepida, seguendo e parte­ cipando quasi al gioco in cam­ po con un’attenzione ed un'an­ sia ben comprensibili, se si considera che la sua stessa sor­ te è strettamente ed indissolu­ bilmente legata al risultato di quell’incontro. Impossibile descrivere le fa­ si della partita, le cui alterne vicende sono rimaste negli oc­ chi degli spettatori come l'im­ pressione del guizzo d'una fiamma multicolore: lo sguar­ do correva su e giù per il campo, inseguendo la palla e indovinando le speranze e le illusioni dei giocatori; una fantasmagoria di azioni, di tiri,

I CAMPIONI JUNIORES

II CSI Marghera, che sì è confermato campione «juniores« di cesti ha attraversato come un vivido bagliore la vista di tutti .non concedendo un atti­ mo di respiro e di distrazione. Indescrivibile: questo l’unico commento possibile allo spet­ tacolo che ha concluso come una meravigliosa girandola la avventura patavina dei finalisti di pallacanestro. Provatevi a seguire un po’ la progressione della segnatura: 2-0 a favore dei milanesi, 2-2, 3-2, 3-4, 3-5, 3-7, 3-9, 5-9, 7-9, 8-9, 10-9, 12-9, 12-10, 14-10, 14-12, 14-14, 14-16, 14-18, 16-18, 17-18, 18-18, 18-19, 18-21, 19-21, 19^3, 21-23. Nel corso del primo tempo, che ha veduto già innumeri volte passare sia l una che l’al­ tra squadra daU’esultanza allo sconforto e viceversa, per un momento i giocatori del Naza­ reno hanno assaporato la gioia di essere campioni nazionali: è stato quando il Leone XIII si è trovato in vantaggio per 14-10. 1 milanesi intanto appaiono decisamente più nervosi e ne

hanno del resto i motivi. Essi inseguono un'affermazione net­ ta che dia loro il titolo, men­ tre ai locali è sufficiente man­ tenere anche uno svantaggio minimo per conquistare l'al­ loro. Secondo tempo: 22-23, 24-23, 25-23, 25-24, ------ 25-25, ------ 25-26, 25-28, 26-28, 26-29 27-29, 28-29, 30-29, 30-30, 30-32, 32-32, 32-33, 33-33, 34-33, 35-33, 37-33, 37-35, 39-35, 39-36, 40-36, 40-37, 41-37, 41-38, 41-39, 41-40, 41-42, 42-42, 43-44, 45-44, 46-44, 46-45, 46-46. 48-46. 48-48. Ancora per quattro volte la squadra romana ha gustato il sapore del titolo nazionale, mentre il Gianesini vede affi­ data la propria sorte ad un filo troppo sottile per potersi con­ cedere requie ed il nervosismo si fa sentire anche tra i suoi giocatori. Siamo ad un minuto dalla fi­ ne e le squadre sono in parità sul 48-48. Dal 17’ minuto i mi­ lanesi giocano soltanto in quat­ tro, avendo perduto ben sei uo­ mini per raggiunti cinque fal-

li ciascuno! Tuttavia resistono ugualmente all’accentuata pres­ sione avversaria, che dal 46-46 del 17’ non è riuscita a produr­ re più del 48-48 del 19’. Ma qui avviene l'incidente decisivo. Una brutta caduta riacutizza il dolore al ginoc­ chio di Messeri, elemento chia­ ve del quintetto milanese, co­ stringendolo ad abbandonare il campo. E’ la fine: in tre non si può più far fronte agli in­ diavolati padovani. Eppure, ciò malgrado, il Leone XIII si di­ fende a denti stretti e le emo­ zioni non finiscono: 48-50, 50-50, 51-50, 51-51 e poi il fi­ schio di chiusura. Tutto da rifare! Tempo supplementare: per i milanesi nessuna speranza di riportare in gioco Messeri e per il Gianesini di conseguenza gioco fatto. I tre superstiti tendono infatti solo a contene­ re il passivo entro limiti ono­ revoli: 51-53, 51-55, 51-56. E con il tempo supplemen­ tare se ne è così andata in fu­ mo anche la possibilità per i milanesi di lasciare agli avver­ sari il titolo nazionale, ma vin­ cere almeno il confronto di­ retto. Un ultimo assordante grido conclùde l’avventura patavina ed è il grido che decreta l’asse­ gnazione dello scudetto di campioni nazionali ai padroni di casa del Gianesini: un titolo maritatissimo, voluto con tutte le energie e strappato di forza, grazie anche ad una gara com­ plessivamente più intelligente, più tranquilla, più organica di quella dei milanesi. La premiazione, ricchissima, è stata effettuata alla presenza dell’on. De Marzi, Presidente del CSI Padova, di Don Mario Gambin, in rappresentanza del Vescovo, del comm. Dattilo, Direttore Tecnico Nazionale del CSI, e del comm. Bisello, Pre­ sidente della Camera del Com­ mercio di Padova. Un elogio agli organizzatori del CSI Padova che si sono prodigati per la migliore riu­ scita della manifestazione. SERGIO GATTI

1 romani ora hanno da sperare sulla loro vittoria a spese del Redentore e successiva­ mente su una sconfitta dei pa­ dovani del Gianesini ad opera dei milanesi... E' la volta del Gianesini in un facile confronto con il Re­ dentore di Bari. La partita, aperta e piacevole, è quella che ha veduto la maggiore segna­ :_J 11 li 111 li I li III I II Illi I II 1111 111 i 111...... 11 lili I III Illi 11 II I 111 Illi I 11 lili 1111 il UU11 II 11 Ili I II I III I III III IH I ill 1 li II 1111........ IH11111H HH I II 11111111111111111111H tura complessiva delle finali di Padova: 13 punti. Va dato at­ to ai baresi di aver affrontato con coraggio i fortissimi ve­ neti, sì da permettere all’incon­ tro di mantenersi su un livello di gioco spettacolarmente più che sufficiente. Gli incontri della terza gior­ nata iniziano con Nazareno-Redentore. 1 romani faticano più del previsto a piegare i puglie­ si, i quali si difendono ad ol­ tranza e trovano molto spesso la via del cesto dei romani. Con un po' di batticuore si ar­ riva tuttavia alla fine con la vittoria assicurata. Ed ora tut­ ti in forze a far tifo spiegato per i milanesi che stanno gio­ cando con il Gianesini nel Pa­ lazzetto. Qui la suspense raggiunge il vertice. Ben difficilmente una partita di. pallacanestro riesce a condensare tanti motivi co­ me questa tra Leone Xlll e Gianesini. La situazione è in­ fatti tale che una vittoria dei milanesi può ancora scombus- Tra il Gianesini di Padova (a sinistra) ed il Leone XIII di Milano (a destra) è stata disputata la partita più avvincente

Gianesini-Leone XIII: “clou,, dei Ragazzi

IL DETTAÌÌLIO TECNICO DEI SERRATI INCONTRI CATEGORIA JUNIORES

Prima Giornata Lampo Milano - S. Paolo Cosenza 57-31 (20-10). Lampo Milano: Baggioli (3), Zaffaroni (1), Berti (7), Rivetti (1), Priori (2), Pagani (15), Mastrangelo (4), Papetti (4), Figini (18), Scotti (2). S. Paolo Cosenza: Ricciardi (6), Adamo A. (8), Citriniti (1), De Campora, Adamo L., Manna (2), Giordano, Gualtieri (13), Niccoli (1). Arbitri: Nesti e Pantaloni. USSA Olimpia Roma - CSI Marghera Venezia 17-85 (4-35). USSA Olimpia Roma: Aiò. Rotondella, Selmo (7), Mastroldi, Tata (4), Di Filippo. Rosati (2), Sil­ vestrucci V., Spallarossa (2), Silvestrucci A. (2). CSI Marghera Venezia: Battan (9), Camuffo (13), Cipriani, Corich (7), De Stefani (7), Favaretto (7), Lazzarini (22), Mason (12), Venin (8). Arbitri: Pattaccini e Giorgi.

Seconda Giornata Nazareno Roma - Leone XIII Milano 49-42 ( 22-15) Nazareno Roma: Bianchi, Salvatori, Rosati, Mo­ retti (16), Giorni, Colalillo, Pescatore, Rossi (13), Sisto (14), Zeppicri (16). Leone XIII Milano: Pagani (16), Faina, Fabris, Pagliano (1), Lanzetta (5), Bonicelli (7), Messeri (7), Quirini (2), Merini (4), Fedeli. Arbitri: Nesti e Burcovich. Gianesini Padova - Redentore Bari 83-47 (36-15) Gianesini Padova: Bassi (16), Braghetta, Campolucci (16), Canali, 1Michieli (1), Roman (10), Bruzzante (7), Trentin,, Zarattini (4), Zotta (31). Redentore Bari: Altamura (2), Aprile (4), Capolecchia, D’Adamo (18), Palumbo D. (5). Siciliani (5), Tomasicchio (6), Tomeo (7). Arbitri: Izzo e Lodoli.

Terza Giornata

Seconda Giornata S. Paolo Cosenza - CSI Marghera Venezia 27-87 (11-55) S. Paolo Cosenza: Ricciardi (9), Adamo A. (4), Citrfiniti (2), De Campora, Adamo L., Manna (10), Giordano, Gualtieri (2), Niccoli. CSI Marghera Venezia: Bottan (8), Camuffo (6), Cipriani (4), Corich (1), De Stefani (9), Favaretto (7), Lazzarini (26). Mason (22). Vanin (4), Tonon. Arbitri: Pattaccini e Pantaloni. Lampo Milano - USSA Olimpia Roma 47-46 (27-27). Lampo Milano: Baggioli, Zaffaroni (2), Berti (6), Rivetti (3), Priori (2), Pagani, Mastrangeli (4), Papetti (11), Figini (14), Scotti (5). USSA Olimpia Roma: Aiò (14), Rotondella, Sel­ mo, Mastroldi (3), Tata (1), Di Filippo, Rosati (7), Silvestrucci V. (6), Spallarossa (11), Sitvestrucci A. (4). Arbitri: Del Negro e Giorgi

Terza Giornata

USSA Olimpia Roma S. Paolo Cosenza 41-33 (9-7) USSA Olimpia Roma Aio (4), Rotondella ____ (2). Selmo (6), Mastroldi (1), Tata, Di Filippo (1), Rosati (2), Silvestrucci V. (5), Spallarossa (17), Silvestrucci A. (3). S. Paolo Cosenza: Ricciardi (16), Adamo A. (6), Citriniti (3), De Campora. Adamo, L., Manna (2), Giordano, Gualtieri (6), Niccoli. Arbitri: Del Negro e Lodoli. CSI Marghera Venezia - Lampo Milano 55-24 (16-8) CSI Marghera Venezia: Bottan (4), Camuffo (6) Cipriani (2), Corich, De Stefani (3), Favaretto (7)’ ¡-azzanni (6), Mason (24), Vanin (2), Tonon. Lampo Milano: Baggioli, Zaffaroni (4), Berti (2), Rivetti, Priori (1), Pagani (4), Mastrangclo (2), Pa­ petti, Figini (11), Scotti. Arbitri: Pattaccini e Pantaloni. 1. 2. 3. 4.

(9), Pagliano, Lanzetta (4), Bonicelli (6), Messeri (20), Quirini (6). Merini (8), Fedeli. Arbitri: Burcovich e Izzo.

CLASSIFICA CSI Marghera Venezia . . 3 3 0 227 68 6 Lampo Milano 3 2 1 128 132 5 USSA Olimpia Roma . 3 2 104 165 S. Paolo Cosenza 3 o 3 91 185 3

Nazareno Roma-Redentore Bari 50-43 (28-20). Nazarcmo Roma: Bianchi (6), Salvatori, Rosati (5), Moretti (3), Giorni, Colalillo (4), Pescatore (2) Rossi (16), Sisto (14), Zeppieri. Redentore Bari: Altamura (3), Aprile (12), Coppolecchia, D'Adamo (18), Palumbo M., Palumbo D. (2), Siciliani (1), Tomasicchio (6). Tomeo (l). Arbitri: Nesti e Bucovich. Leone XIII Milano-Gianeslnl Padova 51-56 (21-23; 51-51) dopo un tempo supplementare). Leone XIII Milano: Pagani (9), Faina (1). Fa­ bris (2), Pagliano. Lanzetta, Bonicelli (3), Masse­ ri (18), Quirini (7), Marini (11), Fedeli. Gianesini Padova: Bassi (1) Braghetta, Campolucci (9), Canali, Michieli (9), Roman (4), Ruggante (4), Trentin, Zarattini (8), Zotta (21). Arbitri: Giorgi e Izzo. CLASSIFICA

1. 2. 3 4

Gianesini Padova Nazareno Roma Leone XIII Milano Redentore Bari

3 0 189 3 2 142 3 2 156 3 0 3 128

141 133 146 198

6 5 4 3

Classifiche tiri liberi

Categoria Juniores Individuale: 1. Figini Renato (Lampo Milano) 71.42W 2. Favaretto Marco (CSI Marghera Venezia) . . . 58,829 3. Ricciardi Antonio (S. Paolo Cosenza) .............58.33% A squadre; 1. CSI Marghera Venezia . 51,67% 2. Lampo Milano . . . . 48,74% 3. S. Paolo Cosenza . . . 45,70% 4. Olimpia Roma . 43,56% Categoria Ragazzi Individuale: 1. Pagani Dario ( Leone XIII Milano) . . -57,1496 2. Morini Franco (Leone XIII Milano) . . 56,41% 3. Zarattini Paolo (Gianesini Pa­ dova) .............................. 55,55% A squadre; 1. Leone XIII Milano .... 50,35% 2. Gianesini Padova .... 48.659 S 3. Redentore Bari ..................... 48,59% 4. Nazareno Roma..................... 37,66%

CATEGORIA RAGAZZI

Classifiche dei tiratori

Prima Giornata

Categoria Juniores: 1. Mason Franco (CSI Marghera Venezia) p. 58; 2. Lazzarini Gianni (CSI Marghera Venezia) p. 52; 3. Figini Renato (Lampo Milano) p. 43; 4. Ricciardi Antonio (S. Paolo Cosenza) p. 31; 5. Spallarossa Emanuele (USSA Olimpia Roma) p. 30. Categoria Ragazzi: 1. Zotta Alberto (Gianesini Padova) p. 75; 2 D'.Amato Elio (Redentore Bari) p. 47; 3. Messeri G Franco (Leone XIII Milano) p. 45; 4. Rossi Roberto (Nazareno Roma) p. 44; 5. Pagani Dario (Leone XIII Milano) p. 35. Premi ai giocatori più promettenti: Mason (CSI Marghera Venezia) per la categoria Juniores; Mes­ seri (Leone XIII Milano) per la categoria Ragazzi

Gianesini Padova - Nazareno Roma 48-43 (26-10) ( 26-10) Gianesini Padova: Bassi (2), Braghetta, Campolucci (9), Canali, Michieli (2), Roman (4), Ruzzan­ te (6), Trentin, Zarattini (2), Zotta (23). Nazareno Roma: Bianchi (6), Salvatori, Rosati, Moretti (10), Giorni, Colalillo (2), Pescatore (2), Ros­ si (14), Sisto (8), Zeppieri (1). Arbitri: Pattaccini e Del Negro. Redentore Bari - Leone XIII Milano 38-63 (14-23) Redentore Bari: Altamura (2), Aprile (8), Coppolecchia (2), D’Adamo (11), Palumbo M., Palumbo D. (5), Siciliani (4), Tomasicchio (4), Tomeo (2). Leone XIII Milano: Pagani (10), Faina, Fabris

PALLAVOLO: una gradita sorpresa ed una grande conferma Sostanziale Le due vivaci giornate di gara evoluzione UF-LLA che si doveva considerare come una pura e semplice ipotesi f ì si è avverata! Nell'ultimo numero di Stadium gridavamo il nostro incitamento alle società avversarie deU'Avia Pervia, anche se la stessa a noi è particolarmente cara, sia per i suoi meriti sportivi invero notevoli, quanto per i legami aflel tivi, bensì perchè eravamo e siamo più die mai certi, che ¡'eventuale .sconfitta deU'Avia sarebbe servita meglio alla propaganda pallavolistica. Sembrerà assurdo quello che diciamo: ma ci spieghiamo. In questi ultimi anni si era creato uno strano senso di psicosi che possiamo attribuire alla AVM PERVIA, se è vero come è vero che nessuno voleva averla di fronte e quando proprio non se ne poteva fare a meno, gli avversari si rassegnavano e si davano battuti in partenza. • Dulcís in fundo » quest'anno e proprio poche settimane prima delle finali, i ragazzi di Anderlini a Bologna vincevano il titolo del CUSI contro squadre che allineavano dei nazionali. Da questo fatto prese lo spunto quella, che da molti, e stata chiamata « la campagna contro PAVIA PERVIA >. Ora noi non sappiamo fino a che punto possano avere influito le nostre esortazioni; di concreto resta solo il fatto che l'AVIA PERVIA è stata sconfitta: e dato che noi volevamo appunto dimostrare questo, oggi possiamo dirci soddisfatti e dire agli ignari e ai pavidi: ■ Signori; prendete esempio dal CSI Milano; da tre anni inseguiva un sogno tri­ colore ed ogni anno doveva immancabilmente rinunciarci proprio a causa dei ragazzi di Modena. Dox’evano darsi battuti i Milanesi? Dovevano rinunciare? Forti invece dell'esperienza passata e guidati dal loro mentore prof. Martinotti, hanno dimostrato a chiunque ancora ne dubitasse, che nello sport tut­ to può succedere quando si ha volontà e ci si sa sacrificare ». Altro lampante esempio quello della Fulgur, nuova per la Finale Nazionale, ma conosciutissima in campo interregionale; anche per lei quest'anno il suo ciclo di evoluzione ha compiuto un passo avanti, ne risentiremo senz'altro parlare, perchè per essa come per l'Avia Pervia e per il CSI Milano, depone a favore oltre che il livello tecnico, l'impostazione societaria che ha creato e lo possiamo affermare una vera e propria scuola pallavolistica. Quanto detto per le tre maggiori esponenti della categoria Juniores, vale anche nella categoria Ragazzi, Ìier l'Alce di Firenze e la Robur di Ravenna e ili misura minore per a San Giuliano. Anche queste società hanno fatto delta Pallavolo la disciplina base e gli sforzi dei dirigenti sono tutti rivolti ad essa. Ora noi ci chiediamo; quello che è stato fatto nei predetti vivai, non potrebbe essere attuato altrove? Sappiamo che a solo un anno di distanza dal corso nazionale per la Pallavolo, parecchio è stalo fatto per questa disciplina dai nostri organi periferici, mollo però resta da fare e qui vorremmo dire agli Amici della Federazione di far si che i propri organi collaborino con gH • amici del CSI » dato che a ricavarne vantaggi sarebbe solo la pallavolo e a questo proposito l'allenatore federale Trinajstic presente a Piacenza dovrebbe essersene reso conto, perchè se ò vero e gliene diamo atto che sotto di lui la Pallavolo Italiana ha fatto progressi, è anche vero che nella Nazionale gli atleti sono in parecchi ad essere di Modena e a Modena la Pallavolo la insegna il prof. Anderlini; dunque se si vuole bene alla Pallavolo auspichiamo una maggiore collaborazione tra i due Enti e chissà che un giorno non possa succedere quello che è successo a Piacenza e cioè che 1'11 alia (questo CSI Milano) non riesca a piegare gli squadroni d'oltre cortina (queste • Avia Pervia della situazione). ALVARO GAETANI

CATEGORIA JUNIORES

CATEGORIA RAGAZZI

Formazioni

Formazioni

Redentore Bari: Amoruso, Bonatesta, Castagna, Fanelli, Gagliardi, Milella, Paradiso, Tomasicchio. Avla Penda Modena: Bottura, Fangareggi, Fontana, Ferri, Mazzi, Preti, Rabitti. Fulgur Firenze: Baroncelli, Degli Innocenti, De ’Marco, Laudi F., Landi G., Lucchesi C., Lucchesi F., Pistoiesi, Vitali, Zuffada. CSI Milano: Benedetto, Bertolini, Bonfante, Baldan, Capuano, Coli, Dallay, Fornasari, Maurij Muschi, Osnaghi, Schiaffonati. Gli incontri

Avia Pervia Modena-Redentore Bari 2-1 (15-7, 10-15, 15-5). Arbitro: Sig. Vogogna di Alessandria. Parte di scatto l'Avia che si aggiudica il primo set con largo scarto di punti su uno CSI Redentore che appare sorpreso dall'irruenza avver­ saria. Alla ripresa del gioco gli atleti baresi si fanno più intrapren­ denti e con una sorprendente rimonta riequilibrano le sorti déll’incontro. Nel set decisivo l’Avia impone i diritti della classe e fa sua la partita. CSI Mllano-Fulgur Firenze 2-1 (15-6, 10-15, 15-10). Arbitro: Sig. Mantelli di Alessandria. Dopo alterne vicende la contesa diventa incandescente soprattutto per merito della squadra fiorentina che si batte in bello stile e con ardore. A nulla vale però la generosità dei toscani che, sebbene di stretta misura, debbono cedere la vittoria ai milanesi che appaiono in splen­ dide condizioni di forma. Avia Pervia Modena-Fulgur Firenze 2-1 (15-13, 8-15, 16-14). Arbitro: Sig. Vogogna di Alessandria. Bellissima gara giuocata con stile dalle due squadre che si im­ pegnano al massimo per superarsi a vicenda. La Fulgur, sorprendente per vivacità e agonismo, rasenta la vittoria allorché, al set decisivo, è passata a condurre per 14 a 13. A questo punto la squadra campione uscente deU'Avia punta nell'orgoglio, dà fondo a tutte le sue energie e riesce ad imporsi. CSI Milano - Redentore Bari 2-0 (15-9, 15-7). Arbitro: Sig. Saguatti di Bologna. Battute tese e sconcertanti, inserimenti improvvisi degli alzatori, schiacciate possenti, muri precisi e tempestivi sono la vasta gamma di repertorio messa in mostra dalla compagine contro una Redentore che fa del suo meglio per contenere la prevalenza avversaria. In questo incontro la CSI Milano dà per intero l’esatta misura delle sue pos­ sibilità. Fulgur Flrenze-Redentore Bari 2-0 (15-5, 1614). Arbitro: Sig. Sagnati di Bologna. E' questa la gara che deve decidere il terzo posto assoluto in classifica, quindi le due squadre ci tengono ad attribuirselo. La Fulgur, galvanizzata dal bell’incontro disputato precedentemente con l’Avia Per­ via, non si lascia sfuggire l’occasione e si aggiudica la vittoria. CSI Milano-Avla Pervia 2-0 (17-15, 15-13). Arbitro: Sig. Toniolo di Parma. Batte la CSI Milano con Musch che si aggiudica i primi tre punti. Risponde prontamente l'Avia Pania che. prima con Preti, poi con Bot­ tura si porta in parità. Da questo momento le squadre si avvicendano fino a raggiungere il punteggio di 14 a 13 per l’Avia. A questo punto entra in battuta l'Avia che dà la sensazione di far suo il set, ma il battitore di turno commette l'unico errore della giornata: fischio del­ l’arbitro, lancio difettoso della palla in aria e, fra lo stupore generale, il battitore anziché lasciar cadere la palla a terra per rieffeUuare la battuta, la ferma con le mani commettendo lallo. Le sorti del primo set sono cosi decise; la CSI Milano non si lascia sfuggire l’occasione e vince. La seconda parte della gara vede l’Avia Pervia dare fondo a tutte le sue migliori energie per riequilibrare le sorti dell'incontro, ma la CSI Milano si batte a denti stretti e non molla, tanto che nella fase cruciale del set, Quando è in svantaggio per 11 a 13, opera una stra­ biliante rimonta riportandosi in parità. Per ben tre volte l'Avia Pervia conquista la battuta senza però concludere; mentre la CSI Milano, giunta a ^uota 14, con Mauri, fa suo rincontro tra il tripudio generale.

S. Giuliano Messina: Ardizzone, Cafeo, Calafiore (cap.), Ciccio, Du­ rante, Gallo, Saccà, Saitta, Salzano, Serpella. Robur Ravenna: Baggioni, Barbanti, Cavalcoli, Giunghi, Magnani (cap.), Malucelli, Mattioli, Meldolesi, Morgagni, Vitali. Alce Elrenze: Binazzi, Bravi, Buonamico, Del Bimbo, Gay, Gazzi (cap.), Giglioli, Giusti. Sarpl Bergamo: Bajelli, Bonicelli, Bonomi, Maurizio, Lucchini, Ma­ gni, Sottocomola (cap.). Gli incontri

Alce Firenze-Sarpi Bergamo 2-1 (10-15, 15,4, 15-3). Arbitro: Sig. Saguatti di Bologna. Parte di slancio la Sarpi e l’Alce, che non ha messo in campo la sua più forte formazione, deve effettuare i cambi sul 3-9 e sull’8-12 senza però riuscire a fermare l’avversaria che si aggiudica brillantemen­ te il set. Cambia però nettamente la musica nei set successivu Ammaestrata dall’esperienza precedente l'ALCE schiera la formazione tipo e la sua superiorità si manifesta con due secchi 15 a 4 e 15 a 3. Gioco brioso, buon palleggio e buone azioni d'attacco. Robur Ravenna-San Giuliano Messina 2-0 (15-4, 15-10). Arbitro: Sig. Vogogna di Alessandria. Inizio incauto da parte della Robur che stenta a trovare il ritmo e dopo nove cambi si è ancora sull’ lai. Poi si scatenano i battitori ed il gioco è fatto. Nel secondo set il gioco è in mano alla Robur che lentamente ma progressivamente toglie ogni speranza alTawersarìa che pur riesce a portarsi a 10-13. Ultimo cambio e con due ottimi muri rincontro è concluso. Alce Firenze-San Giuliano Messina 2-0 (15-9, 15,8). Arbitro: Sig. Mantelli di Alessandria. L'Alce non si concede distrazioni e col suo gioco pulito e redditizio controlla gli attacchi avversari e conclude sul metro di una superiorità indiscutibile. Generosa gara dei messinesi che riescono ad impegnare i fiorentini solo all’inizio dei set. Robur Ravenna-Sarpl Bergamo 2-1 (15-10, 15-17, 15-2). Arbitro: sig. Di Bello di Napoli. Bella gara della matricola Sarpi che impegna seriamente per i primi due set la più forte Robur. Leale battaglia che ha il suo bell'episodio sui 14 pari del secondo set: brucia il Sarpi, la palla è nettamente fuori e l’arbitro coperto non può vedere un giocatore della Robur che ha sfiorato la palla. E’ lo stesso giocatore che alza il braccio e segnala all’arbitro il fallo. Vince cosi il set la Sarpi. Nel set successivo la Robur non si fa sorprendere e sviluppa tutta la sua potenza lasciando a due gli avversari. Sarpi Bergamo-San Giuliano Messina 2-1 (13-15, 15-9, 15-6). Arbitro: Sig. Mantelli di Alessandria. La matricola Sarpi e il San Giuliano si danno battaglia per il terzo posto. Nel primo tiratissimo set dopo uno spunto dei messinesi che si portano a 14 a 13. Un ulteriore sforzo e il San Giuliano fa suo il set. Nei set successivi però il gioco ordinato dei bergamaschi e la loro maggiore freschezza ha il sopravvento e rincontro si chiude con la loro meritata vittoria. Alce Firenze-Robur Ravenna 2-0 (15-4. 15-11). Arbitro: sig. Toniolo di Parma. E’ la finale dei ragazzi. Sono di fronte due ottime scuole c il gioco è subito emozionante. Ottime difese, palleggi bellissimi, muri e bruciate potenti. Per qualche atleta è uno scherzo avere la rete a m. 2,24. Dopo nove cambi siamo sul 4 a 4 ma l'Alce hd una impennata e lascia ferma l’avversaria vincendo prepotentemente. Nei secondo set abbiamo ancora lo stesso andamento ma la Robur trova la forza di rimontare ma viene fermata da un fallo banale che la condanna alla sconfìtta.

Il prof. Aldo Notano, Vice Presidente Nazionale, che du­ rante la premiazione ha rivolto a dirigenti ed atleti il cor­ diale saluto della Presidenza Nazionale ed il più vivo ringra­ ziamento ai dirigenti della Commissione Tecnica Nazionale e del Comitato di Piacenza, mostra soddisfatto il gagliar­ detto dei campionati preparato dallo stesso Comitato di Piacenza, durante la cerimonia della premiazione


STADIUM

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Il ■HOIIUIIII Le finalità morali nel tempo libero Ili Oli Urtivi di (n trattate nel Convegno di Cremona ì'

Nel Salone d’Onore della Casa San Pio X di Padova, il prof. Luigi Gedda ha tenuto una brillante conferenza sul tema: « Sport sano per una gioventù migliore ». Dopo aver porto li saluto ai partecipanti ai Campionati Nazionali di Pallacanestro e annunciato la firma del­ ia nuova convenzione del CSI con la Federazione Italiana Gioco Calcio, l’Oratore ha proseguito passando in rassegna il significato morale del viaggio del fuoco di Olimpia da Atene a Roma e si è soffermato in particolare ad illustrare la grandezza dell’urbe. Suc­ cessivamente l’Oratore ha affermato la necessità della diffusione di una sana pratica spor­ tiva per i giovani nel quadro del mondo moderno e la realizzazione di essa attraverso una impostazione razionale e scientifica. II prof. Gedda ha concluso sottolineando il valore mo­ rale d’una sana pratica sportiva ed ha auspicato un incontro col Santo Padre degli atleti di ogni parte del mondo in occasione delle prossime Olimpiadi. Nella foto: (da sinistra a destra): il presidente regionale del CSI, dott. Vittorio Cappellina, l’Assistente Diocesano della GIAC Don Mario Gambin, il prof. Luigi Gedda, vivamente applaudito da un folto ed attento uditorio al termine della Conferenza, ed il prof. Ezio Riondato, presidente della Giunta Diocesana dell’ACI che ha presentato l’Oratore

Intensa attività formativa organizzata dal CSI barese BARI, Giugno Di pari passo con l’attivi là ago­ nistica procede lo sforzo del Coral­ laio diretto verso un settore tanto importante della nostra organizza­ zione quale quello formativo. E’ in piena fase di svolgimento un Corso Dirigenti, indetto dal Co­ mitato Provinciale in collaborazione con la Presidenza Regionale. Se­ condo lo schema di programma pre­ stabilito, il corso, che si articola in una serie di incontri bisettima­ nali, comprenderà un triplice or­ dine di lezioni. Nella prima parte si approfon­ dirà lo studio della struttura organizzativa del C.S.I. nei suoi or­ gani Nazionali, Regionali, Provin­ ciali, Zonali per arrivare in ultimo a parlare dei Gruppi Sportivi, le cellule vitali di questo complesso organismo; si passerà quindi allo esame delle attività del C.S.I., dai Campionati Nazionali all’attività Fe­ derale, al settore Propaganda con particolare riguardo al ramo « Gio­ ventù Sport ». Le seconda parte del corso sarà di carattere formativo: quindi si­ gnificato e funzioni del C.S.I., sui rapporti con la G.I.A.C. e con il C.O.N.I., possibilità di realizzazioni sul piano locale in ordine alla mo­ zione conclusiva del Convegno «Sport e Comune ». L’ultima serie di incontri inve­ stirà il settore prettamente tecnico con particolare riferimento alla fun­ zionalità e alle competenze della Di­ rezione Tecnica e delle Commissioni, all'organizzazione di corsi arbitri e giudici di gara. L.P.

tuisce la disciplina base per i no­ stri giovani. In campo associativo e formativo il Presidente Dr. Sollazzo, dopo la visita alle Società affiliate negli scorsi mesi e la Giornata del Diri­ gente, indirà una seconda riunione per porre le basi ad una efficace attività. MENOTTI VENEZIANI

MOLFETTA MOLFETTA, Giugno Si è svolta a Molfetta la 12. Pasqua dello Sportivo organizzata dal Comitato Zonale. La manifestazione ha avuto mizio nella serata del Sabato con la visita da parte dei Rev.mi Sacerdoti alle maggiori Associazioni Spor­ tive, per preparare gli animi degli sportivi ad accogliere, col Precettp, la luce di verità del Cristo Ri­ sorto. , La domenica è stata celebrata la S. Messa officiata dal M. Rev. Don Michele Carabellese, il quale nel rivolgere ai presenti brevi ed inci­ sive parole, ha messo in rilievo co­ me la pratica dello sport non debba essere considerata come fine a se stessa, bensì come strumento e mezzo di educazione. Ai lati dell’altare erano schierati, in tenuta sportiva, con i labari e gagliardetti, atleti delle locali As­ sociazioni Sportive. AI termine della S. Messa tutti i presenti si sono recati, per rendere un solenne omaggio, al monumento dei Cadu­ ti, dove è stata deposta una corona di alloro.

Fra le autorità intervenute ab­ biamo notato l’Assessore Provincia­ le prof. Vincenzo Zagami, l’Asses­ sore prof. Martire Boffoli in rap­ presentanza del Comune, il Presi­ dente della Giunta Diocesana di A.C. prof. Murolo, il dott. Giancaspro fiduciario locale del G.G.G., il cap. Viseptini in rappresentanza della F.I.G.C. Quindi ha avuto inizio la parte agonistica dela manifestazione, con il Giro Podistico che ha attra­ versato le maggiori vie cittadine fra due ali di folla interessata e plau­ dente. Gli atleti partecipanti a tale gara sono stati oltre 30 in rappre­ sentanza di ben 10 Gruppi Sportivi locali. La vittoria è andata a Mi­ nervini dell'Italia di Molletta. Si è svolto poi il torneo di Pal­ lavolo che ha visto 4 squadre, di cui 2 di Molfetta, 1 di Giovinazzo ed 1 di Terlizzi, contendersi l’arti­ stica Coppa offerta dall’Amministratore Provinciale. Il successo è sta­ to del Gifrac di Molfetta. Contemporaneamente, sul circuito della Villa Comunale, si svolgeva la Staffetta 4x400 a cui hanno parteci­ pato ben 6 società fra cui la rap­ presentativa del C.S.I. Lecce, che si è aggiudicata il 1. posto. ZACCARIA GALLO

Lutto Si è spento a Maslianico Bruno Tettamanti, Consigliere e socio fondatore del Gruppo Sportivo CSI Nadir. Ai familiari vivissime con­ doglianze.

CESENA, giugno Con l'edizione 1960 della Pasqua dello Sportivo, il Comitato Zonale Autonomo del CSI di Cesena si è imposto all'attenzione di tutti gli sportivi e delle autorità, locali c non, dando una prova della sua buona organizzazione e delle capa­ cità — se ancora ve ne fosse bi­ sogno — dei suoi dirigenti. Già da molto tempo Manuzzi e C. si prodigavano ad una intensa pro­ paganda presso il pubblico in ge­ nere, i Presidi delle scuole ed i vari sodalizi sportivi cittadini onde permettere a tutti di adempiere il precetto Pasquale. Negli ambienti del posto tutti erano a conoscenza della bella iniziativa poiché la stam­ pa cattolica ed indipendente se ne era occupata diffusamente come pu­ re la RAI nel Bollettino EmilianoRomagnolo. Per dar maggior risal­ to alla manifestazione e per ren­ derla più significativa era stata scelta la data del 25 aprile in con­ comitanza con la Preolimpionica di Atletica Leggera organizzata dal CSI Rumagna ed era pure stato dispo­ sto che la S. Messa venisse cele­ brata allo Stadio Comunale. La cerimonia è iniziata con la fiamma olimpica che, accesa all'altare della Cattedrale, ora elevata a Basilica, è stata trasportata di cor­ sa attraverso le vie cittadine da giovani atleti in divisa e recata poi allo Stadio, scortata da due staf­ fette della Polizia Municipale e da imi rombante corteo motociclistico, fra cui i rappresentanti dei clubs niotoristici cittadini, in divisa coi rispettivi gagliardetti, e quivi de­ posta su un tripode di bronzo caí­ locato alla destra dell'altare da campo. Prima dell'inizio della S. Messa, officiata da S. E. Mons. Augusto Gianfranceschi Vescovo di Cesena, e commentata dal Consulente Ec­ clesiastico Zonale Don Ezio Casadei, era stato eseguito l'alza-bandiera e letta da un atleta in tenuta sportiva la preghiera dello Sporti­ vo. Al Vangelo il celebrante ha rivolto agli astanti brevi parole di circostanza. Al termine del rito hanno parla­ to l'on. Andreucci, l'assessore Spaz­ zoli, che tra l'altro, ha messo in evidenza la necessità di provvedere Cesena di una più efficiente e suf­ ficiente attrezzatura sportiva per da­ re la possibilità a tutta la gioventù di addestrarsi e cimentarsi nelle sane competizioni sportive. La solenne manifestazione si è conclusa col discorso del Ministro Zaccagnini che ha sottolineato la necessità di sviluppare lo sport at­ tivo e di camminare sulla strada che porta ad incrementare tutte le attività ad esso connesse, le relative attrezzature, indispensabili alla for­ mazione fisico-morale e spirituale della gioventù. E’ seguito poi un ri­ cevimento offerto dall’Amministra­ zione Comunale nelle sale di rap­ presentanza della Residenza Muni­ cipale. Tra i presenti alla simpatica ce­ rimonia abbiamo riconosciuto oltre ai rappresentanti dei GG.SS. scola­ stici coi loro gagliardetti, e delle associazioni sportive cittadine con le loro bandiere, le seguenti au­ torità: Fon. dr. Benigno Zaccagnini, Ministro del Lavoro e della Previ­ denza Sociale; il dott. Armando Gibilaro, Prefetto di Forlì; ¡'Assesso­ re allo Sport del Comune di Cesena, prof. Armando Spazzoli, in rappre­ sentanza del Sindaco; il senatore dott. Michele Galli; l'on. aw. Sa­ muele Andreucci; l'on. dott. Gino Mattarelli; il dott. Alfio Insolera,

Pretore dirigente di Cesena; il dot­ tor Giuseppe Labianca, Questore della Provincia di Forlì; il col. Cap­ pelli, Comandante la Legione Ca­ rabinieri di Bologna; il gen. Gae­ tano Fattuzzo, Comandante l'VIII Brigata Carabinieri di Bologna; il magg. Mieeletti, Comandante il Gruppo Carabinieri di Forlì; il cap. Alfredo Vivaldelti, Comandante la Compagnia Carabinieri di Cese­ na. il dott. Giuseppe Munafò, Com­ missario di P.S. di Cesena; il co­ lonnello Italo Caporali, Comandante del Centro Addestramento Polizia Stradale; il cav. Vittorio Brunori, Presidente del Comitato Regionale Emiliano FIDAL; il sig. Giuseppe Pazzaia, Dirigente Fiduciario del GGG dell’Emilia; il per. ind. Orazio Garavini, Delegato Provinciale del CONI; il sig. Artidoro Bazzocchi, Delegato locale FIDAL; l'avvo­ cato Irzio Pasini, Delegato locale del CONI. Alla cerimonia hanno pure presenziato i seguenti atleti P.O. coi rispettivi allenatori federali: Meconi, Berruti, Fossati, Manaresi, Fattorini, Cristin, Giovannetti, Ter­ rone, Costa, Cazzala, De Murtas, Giannone, Meneguzzi, Cordovani, Roveraro, Perenzioni, Ulivelli, Tauro ad altri fra cui il recordman di salto in alto della Turchia. VITTORIO SAVOIA

Viterbo, giugno Con un probante tre a zero ai danni della SAM Montefiascone, la Castrense di Ischia di Castro ha concluso l’ultima partita casalinga del campionato provinciale del CSI. Come si potrebbe, non definire assolutamente trionfale il compor­ tamento di una compagine che — come quella di cui parliamo — può vantare un ruolino di marcia ove su tredici partite disputate ne fi­ gurano dodici vinte ed una soltan­ to persa ed ove i 41 goals segnati rappresentano quasi il quadruplo dei 12 subiti ? Se poi si considera che delle 32 partite di preparazione all'odierno campionato la squadra ischiana ne ha vinte 31, realiz­ zando ben 139 goals e subendone soltanto 27, ci troviamo di fronte ad un primato forse mai raggiunto da altre compagini. Ed una così lunga serie di successi può legitti­ mamente rendere fieri atleti e di­ rigenti non tanto per il valore tec­ nico dei successi stessi quanto per la purezza con la quale sono stati conseguiti. Ad Ischia, infatti, non si è in­ corsi nel gravissimo errore che generalmente si commette quando si ritiene che una squadra è tanto più forte quanto più elevato è il numero dei giocatori forestieri che la compongono; ed i risultati otte­ nuti hanno dato pienamente ra­ gione a chi ha riposto tutta la

ATLETI IH VETRINA

MIRCO OLTRE CENTO I CONCORRENTI AL GIRO PODISTICO DI GUSPINI BUGLIOLI VERONA, giugno L’atletica, nell'ambito del C.S.I. veronese, è in continuo progres­ so: e si avvia, quest’anno, a ri­ velare nuovi atleti, quasi tutti giovani, o giovanissimi. E’ del­ l’anno scorso la rivelazione di Zordan (quest’anno già sceso a 1'57”! negli 800 m., ul solo se­ condo anno dì attività); tra gli altri, quest’anno, è lo junior Buglioli, mezzofondista del Tebaldi, a promettere cose eccel­ lenti per la stagione appena ini­ ziata. Buglioli non ha ancora compiuto 1 19 anni, essendo na­ to a Verona nel settembre del 1941; da un solo anno e mezzo svolge attività sportiva. L’anno scorso, gareggiò nelle « interregionali » del C.S.I. in modo più che degno sul 3000 m.: per un nulla non entrò nel oovero del « Nazionali ». Il lavoro Invernale lo ha poi rodato a dovere: e la stagione Iniziata lo ha visto già più che discreto nelle distanze più brevi (800 m. in 2.08 -----”9 all ------’inizio staglonale; 4’29" sui 1500, al Nazionall Ferrovieri di Ancona) e sulla via del « grosso » risultato sul 3000 (da lui corsi per ia prima volta quest’anno. In 9’43”. La buona velocità di base di Buglioli attende dunque soltan­ to di accompagnarsi a una mag­ giore tenuta, ritrovabile per mezzo delle future competizioni stagionali; per 11 resto, Buglioli ha stile e volontà sufficienti per non deludere chi ne cura la pre­ parazione e tutti coloro che lo seguono con entusiasmo. GILBERTO LONARDI

ALES, Giugno Nella solenne ricorrenza del l'or­ mai tradizionale Pasqua dello Spor­ tivo, la numerosa famiglia del CSI Zonale si è riunita nella ridente cittadina di Guspini per assistere alle diverse manifestazioni che la U.S. Fortitudo, con la collaborazio­ ne organizzativa del Comitato Zonaie Autonomo di Ales e tecnica della F.I.D.A.L., ha efficientemente organizzato. Apertura della manifestazione con la S. Messa celebrata da S.E. Mon­ signor Tedde, Vescovo di Ales. Subito dopo hanno avuto luogo le manifestazioni agonistiche. Ben 114 atleti, suddivisi nelle Categorie Giovanissimi, Allievi, Juniores-Seniores, si sono impegnati nelle Corse Podistiche a Staffette così disposte: Giovanissimi (m. 600, m. 1.000; m. 500), Allievi (m. 1.300, m 2.300, m. 1.000), Juniores-Seniores (m. 2.300, m. 4.100, m. 1.000). Partono per primi i Giovanissimi, i quali, sgranandosi lungo il pur breve percorso, hanno dato vita a una gara combattuta e generosa. Vittoriosi i rappresentanti della squadra « A » della Stella Bianca di Guspini: Medda-Sanna-Piu. Subito dopo sono le 15 squadre degli Allievi a prendere il via. Al primo cambio giunge per prima la Stella Azzurra di Cagliari, seguita dall’Aquila, dal Gonnosfanadiga e dall'Artemis. Nella 2. frazione il Gonnosfanadiga riesce a balzare al comando per merito del giovane Collu, che semina gii avversari lunfo il percorso dei 2.300 metri. Al . cambio si ha una veloce partenza di Pisu (Gonnosfanadiga), che riesce ad aumentare ancora il vantaggio che il suo partner gli aveva con­ segnato. Per ultimi partono i Juniores-Se-

niores, i quali hanno offerto la mi­ glior prestazione della giornata. Vit­ toriosa l’U.S. Zatopek di S. Ga­ vino, ormai specialista in questo genere di Corse. La squadra sangavinese ha dato alla 2. classifica­ ta, la Fortitudo di Guspini, un di­ stacco abbastanza considerevole. Il merito maggiore è da attribuirsi a Corala Elvio, al quale era affidata la frazione dei 4.100. Il sangavinese, pur ricevendo il cambio per terzo, ha raggiunto prima e distan­ ziato di molto poi tutti i concorren­ ti. Buona ugualmente la prova fornita dai suoi due compagni: Cara, oggi in ombra, e Corda, sempre coriaceo e tenace. Chiusura della manifestazione al Cinema Rinascita, dove hanno avu­ to luogo, presenti numerose per­ sonalità, le premiazioni del Giro di Guspini a Staffette e quelle an­ nuali. Le premiazioni sono state precedute dal cordiale saluto a tutti i presenti del Dott. Mario Mura Pre­ sidente Comitato Regionale Sardo CSI. La manifestazione si è chiu­ sa con le gentili parole del Ragioniere Cenzo Soro, Consigliere Nazionale CSI, e del V. Consulente Ecclesiastico Zonale, Don Emilio Lixi. FLAVIO MOCCI SICILIA

TRAPANI TRAPANI, giugno Sotto l'egida dell'Ispettorato Regionale della F.I.H.P. è stata svolta a Trapari l'ultima fase del settimo trofeo della Regione Siciliana di pattinaggio a rotelle. All’importan­ te manilestazione hanno preso parie atleti di dieci società delle citta d

blemi giovanili, ha Intrattenuto l’uditorio in un’ampia, a volte estemporanea, sempre vivace considerazione del mondo giova­ nile dei nostri giorni ponendo io accento sull'ambiente, gli ideali, la psicologia. L'oratore ha con­ cluso che al fine di poter svolgerc una compiuta e costruttiva azione, si deve studiare e capire il mondo giovanile per non fer­ marsi al itoti, retorici, inutili luoghi comuni, ma raggiungere la sua più intima realtà. « Non vi è (infatti) un definito, oggcttlvato ed aggettivato, problema del gio­ vani; vi sono bensì 1 giovani con I loro problemi ». « L'ambito sportivo è il più adatto per tradurre funzioni edu­ catrici, di qui la necessità di di­ rigenti sportivi preparati e co­ scienti ». Il convegno, il cui successo, già insito nel contenuto, è stato con­ fortato dalla presenza di settanta dirigenti e ha avuto a conclu­ sione del suol lavori il cordiale saluto del Presidente onorario comm. Guido Maffezzoni. Alla sua conclusione II conve­ gno cremonese ha approvato il seguente ordine del giorno: « I dirigenti del C.S.I. di Cre­ mona, riuniti nelle giornate di studio e preghiera del 7-8 maggio a Montecastcllo sui Garda; udite le relazioni del prof. Dante Ce­ roidi c del dott. Tarcisio Fornoni;

convenuto che la gioventù d'oggi, nonostan­ te espressioni preoccupanti di certe singolarità, è ricca di aspetti e di tante speranze; considerato che per una cristiana forma­ zione del giovani è compito dei dirigenti offrire loro 1 presup­ posti di una degna maturazione della vita di cui l’impiego del tempo libero è aspetto rilevan­ te per la personalità e la vita as­ sociata; rilevato che tra gli scopi principali del C.S.I. sta anche l’attività spor­ tiva quale elemento Integrante c non finalistico delie occupazioni giovanili nel rispetto del superio­ ri doveri verso Dio, la Patria, la famiglia, la professione; auspicano che l’opera del C.S.I. a servizio dei giovani sia sempre più com­ presa nella sua fondamentale importanza e che pertanto pos­ sa svilupparsi ovunque per of­ frire a tutti 1 giovani validi pre­ supposti ideali e concrete occa­ sioni per una fruttificazione po­ sitiva del tempo vissuto In liber­ tà di scelta, di divertimento e di amicizie; si rivolgono alle famiglie e a tutti gli edu­ catori per una collaborazione re­ ciproca affinchè la gioventù trovi ricchezza di bene per un avve­ nire migliore ». P. LUIGI NOVELLO

Primati in serie nel viterbese dei calciatori delia Castrense

TRANI TRANI, Giugno Il Comitato del C.S.I. di Trani, a circa nove mesi dalla sua costitu­ zione può vantare certamente qual­ cosa dj positivo. Dopo un inizio in­ certo, ecco che si può finalmente affermare che è riuscito brillantemente ad imporsi all'attenzione nel lavoro di organizzazione e nell’im­ postazione della attività agonistica. Ma è necessario oltretutto, per avere una chiara visione, di elen­ care alcuni dati che, sebbene hanno un valore puramente statistico, ser­ vono a dimostrare la mole di atti­ vità sin qui svolta. Il Comitato conta ben 600 tes­ serati (giovani) e 30 (giovanissi­ mi) e ben 21 società affiliate. Qui di seguito crediamo opportuno esa­ minare le attività: CALCIO — E’ in pieno svolgimen­ to la fase zonale del Campionato Nazionale categoria Juniores e Ra­ gazzi con il seguente numero di squadre partecipanti: per la categoria ragazzi su Trani 7 squadre su Barletta 9 squadre, su Marghcrita 4 squadre, mentre per la categoria juniores 7 squadre su Bar­ letta e 7 su Trani. Il campionato è incerto dato il valore pressocchè brillante delle contendenti. ATLETICA LEGGERA: Si è svolto il Campionato di Corsa Campestre categoria iuniores e Allievi e i ri­ sultati sono stati lusinghieri tanto che molti atleti hanno partecipato alle finali provinciali vincendo in entrambe le categorie e parteci­ pando con l'ottimo Rana Nicola del G.S. San Giovanni Bosco alle fi­ nali nazionali di Loreto. La Commisione Tecnica Zonale ha già preannunziato il campionato nazio­ nale su pista ed il giro podistico su strada, mentre i Gruppi Spor­ tivi hanno da tempo fatta iniziare la preparazione degli atleti. TENNIS DA TAVOLO: E’ stato effettuato il Campionato Nazionale con discreti risultati tecnici e con la vittoria in campo provinciale e regionale del bravo atleta Mon­ goli! Vitangelo del G.S. Fra Dionisio. Il G.S. Robur di Barletta ha svolto oltre 20 tornei. Con ravvicinarsi del periodo esti­ vo si provveder^ alla costituzione della Commissione Tecnica Zonale Nuoto per l’inizio di una proficua attività, in quanto il nuoto costi-

Il Dott. Tarcisio Fomoni durante la sua relazione

CREMONA, giugno Perpetuando una valida e sen­ tita tradizione, il C. P. del CSI di Cremona ha organizzato a Montecastcllo sul Garda, un con­ vegno di dirigenti a scopo Informatlvo-didattico c per discutere problemi tecnici e organizzativi. 1-c relazioni tenute dal prof. Dante Ceroidi, Presidente Dio­ cesano dell’A.C.I. e del dott. Tar­ cisio Fornonl, hanno Improntato il Convegno ed hanno suscitato Interventi e discussioni. Oggetto della comune conside­ razione è stato il mondo giovani­ le, da accostare su di un plano cristiano mediante l’ausilio del­ lo sport. Il prof. Dante Ceroidi ha svi­ luppato in una dotta c organica interpretazione il tema « Finali­ tà morali nel tempo libero ». Do­ po aver documentato con interes­ santi citazioni storiche e lette­ rarie il procedere storico del­ l'impiego del tempo libero ed aver tratto da tali documenti la conclusione che l’umanità e la gioventù d’oggi non sono meno morali di quelle di altri tempi, il relatore ha concluso che il CSI deve operare per educare, specie con l’ausilio dell'elemen­ to sportivo, 11 giovane nell’impie­ go del suo tempo libero. Il dott. Fornonl, vice presi­ dente del Comitato provinciale di Bergamo, profondo e sensibile stludloso c conoscitore di pro­

Siracusa, Trapani, Palermo, Catania e Canicattì. Una larga partecipazione di pub­ blico gremiva i marciapiedi del lun­ go nastro del levigato circuito tra Via Spalti e Piazza Stazione. Si può subito dire che due sono state le squadre che si sono date battaglia per la conquista del Trofeo e precisamente la « C.S.I. Hockey e Pattinaggio » di Siracusa ed il GR.SP. Enal » di Trapani. Ma in definitiva la vittoria, dopo una lot­ ta appassionante è stata appannag­ gio del CSI di Siracusa. La prima gara è stata quella di 5000 m. di III categoria vinta con bellissimo scatto finale dal siracu­ sano Cantarella Giuseppe seguito dai compagni di squadra Jannò Rober­ to e da Branciamare Aldo. Nella categoria Allievi invece ha avuto la meglio Di Bella del G. S. Enal di Trapani. L'ultima gira la più bella e più interessante, è sta­ ta quella di 10.000 m. riservata agli atleti di I e II categoria. In questa gara il plauso va agli atleti tra­ panesi che si sono aggiudicati i primi 5 posti in classifica con Di Stefano, Stinco, Stabile, Casiglia, e Lorenzini. Il punteggio finale per Società ha visto al primo posto la «CSI Hockey e Pattinaggio » di Siracusa a cui è andata la bella coppa del VII Trofeo della Regione Siciliana di pattinaggio a rotelle. Classifica per Società: Hockey e Pattinaggio Siracusa p. 447 2) Enal Trapani p. 415 3) S.S. Ardor Cani­ cattì p. 208. Seguono le squadre di Palermo e Catania. VITA DE FILIPPI

sua fiducia sugli elementi di pro­ duzione locale. Plaudiamo, quindi, al buon senso cd alla sana sportività a cui si sono inspirati i dirigenti, capeg­ giati dall’ottimo Presidente signor Romolo Rossi e il Direttore Tec­ nico, dott. D’Elia, nell’espletamen­ to del loro compito.

FIUMICINO

tesseramento: risultano a tutt'oggi affiliate 12 società con un totale di 210 atleti. L'attività intensa svolta lo scorso anno e rivolta sopratutto verso i più giovani ha dato i suoi frutti, in quanto sono entrate a far parte della famiglia del CSI cinque nuove società. Si sono anche svolte sut percorsi di Rimonte e Quisisana, con nume­ rosa partecipazione di concorrenti, sei prove di corsa campestre. 1 titoli di campioni zonali delle ri­ spettive categorie sono stati ap­ pannaggi di Lignota (Dinamos) per gli allievi e Chierchia (Olimpica) per gli juniores. Felice esito ha avuto anche il giro campestre « Coppa S.G. d'Arco ». Si è svolto il II torneo annuale di apertura di tennis da tavolo al quale hanno partecipato oltre 30 giocatori. Si è anche effettuata la fase zonale dei campionati di sin­ golo e doppio. I titoli sono andati anche per quest'anno agli atleti della Dinamos e della Saetta. L'attività pallavolistica nella zona è in crescente aumento. Quest'anno hanno preso parte alla fase zonale ben otto squadre. Come sempre e alla maniera forte si è aggiudicato il titolo la squadra dell'Unrra Ca­ sus, che ha trovato nella Tavernola una agguerrita avversaria. La C.T. già si è messa al lavoro per or­ ganizzare una serie di tornei FRANCO ESPOSITO

Fiumicino, giugno Dopo un periodo più o meno lungo, il Gruppo Sportivo «G. Bruzzone» è uscito dal suo stadio iniziale di formazione, per una fase attiva ed organizzativa. La passione che ha assistito i suoi Dirigenti in questa oscura prima parte di lavoro sembra da­ re i suoi frutti, sotto una forma di serie di impianti sportivi. Infatti, pur non disponendo di alcuna attrezzatura degna di tal nome, una folta schiera di giovani na * gravitato nell'orbita del Bruzzone. Non vogliamo fare una cronisto­ ria di tutte le manifestazioni spor­ tive lodevolmente organizzate dal Gruppo Sportivo, ma soffermarci sulle ultime due per dare dai un piccolo quadro di febbrilità e di passione pura che pervade i nostri ragazzi Nell’ultima manifestazione di atletica leggera ben 150 giovani si sono avvicendati nelle varie batterie per le gare più popolari. Abbiamo visto dei giovani, che pur non avendo al­ cun tecnico per le loro cure, Il vittorioso arrivo di Dinetti del CSI Frascati nella fro­ hanno segnato dei tempi ed hanno dizionale staffetta 3x 1000 organizzata dai CSI Viterbo ottenuto dei risultati apprezzabili, frutto solamente della loro passio­ ne e della loro sana- emulazione. E' il caso di accennare al vin­ citore dei m. 60, Alongi, uscito vittorioso da un lotto di ben 25 concorrenti, a quello degli 80, Zoli, dopo una serie interminabile di batterie, a Del Vecchio nei me­ tri 100 ragazzi, al fortissimo Cerulli netto vincitore nei 100 gio­ vani. Specie quest’ultimo ha me­ ravigliato per la velocità e sciol­ tezza con cui si è imposto. Da segnalare ancora Maggini e For­ livesi vincitori nelle loro cate­ gorie per il salto in alto, supe­ rando il primo l’asticella posta a ALESSANDRIA, giugno m. 1,45. E' stata veramente una vano tuia certa supremazia terri­ cimi tra i più forti giocatori attua­ magnifica giornata per i Dirigen­ Pieno successo ha arriso alla ma­ toriale, favoriti anche dal' calo di li aveva fatto sperare. ti del G.S. vedere questa impo­ nifestazione indetta dal Comitato Eco e dall'incidente che ha costret­ Ha prevalso, com'era nelle pre­ nente partecipazione, consideran­ Provinciale alessandrino del CSI per to l’ottimo Dalle Vedove a lasciare do che non tutto si svolgeva su celebrare la Pasqua dello Sportivo il campo. Gli alessandrini segnava­ visioni, la squadra del C.SJ. Literreni adatti alla bisogna. Si vuole ed in tal modo portare un contri­ no tuttavia per primi, raccogliendo bertas Alessandria che, ereditata la pure sottolineare la bravura degli buto di entusiasmo e di idee al il frutto della pressione del primo gloriosa tradizione pongistica ales­ atleti dimostrata nella Campestre mondo dello sport in quest’anno tempo con una rete di Cavallaro sandrina, passa disinvoltamente di (m. 2000) svoltasi su di un per­ olimpico. successo in successo. che, su un traversone proveniente corso assai difficile e duro. Dna splendida giornata di sole ha da destra, stoppava la palla al cen­ L'équipe alessandrina, composta Ha chiuso infine questo primo favorito lo svolgersi delle manife­ tro dell'area e batteva con un sec­ questa volta da Eco, Gitala e losio, ciclo il Torneo «P. Bernardoni». stazioni, alle ha battuto in finale una formazio­ quali è stata data am­ co sinistro il portiere avversario. Vi hanno partecipato ben cinque squadre che nelle otto giornate pia pubblicità a mezzo giornali e Iniziava allora la controffensiva ne mista Olympic Tortona - Superhanno dato vita a serrate, seppur manifesti, e che si sono iniziate degli ospiti e la difesa alessandri­ trini Voghera per 3-2. Ecco il det­ corrette, dispute, lasciando in for­ con la S. Messa dello Sportivo, ce­ na resisteva efficacemente, ma non taglio: Gitala (L.A.) batte Agnello se, fino all'ultimo, l’aggiudicarsi lebrata dall'Assistente dei CSI don riusciva ad impedire che il solito (O.T.); Barbieri (S.V.) b. losio; della posta. L'ha spuntata il Ma­ Urbano Viazzi. Bosso pareggiasse a 10 minuti dalla Agnello - Barbieri (O.T. - S.V.) b. drid che ha messo in mostra un Successivamente ha avuto luogo, fine, a seguito di una lunga serie Eco - Gitala (LA.); Gitala (L.A.) undici più compatto ed omogeneo. sul campo del Dopolavoro Ferrovia­ di rimpalli in area. Il serrate ales­ b. Barbieri (S.V.); losio (LA.) b. Ma il torneo ha messo in vetrina rio, l'attesissimo incontro di calcio sandrino non fruttava più di un Franchini (O.T.). anche altri giovani promettenti che tra le rappresentative giovanili di incrocio dei pali, colpito dal cen­ Efficiente l'organizzazione e signo­ andranno a formare l'ossatura Alessandria e di Asti. Il pubblico, travanti Cresta in mezza rovesciata. rile l'ospitalità fornita dall'US Don della squadra che l'anno prossimo accorso veramente numeroso ai Risultato in complesso giusto, ed Bosco. parteciperà al campionato. La pre­ bordi del terreno di gioco, è ri­ ottima la prestazione di tutti gli GIORGIO GUALA miazione avvenuta nei locali del masto pienamente appagato atleti per correttezza ed elevato spi ­ CSI, con la partecipazione del L'incontro, terminato con il risul­ rito agonistico. Menzione particola­ Parroco P. Bernardoni, alla pre­ tato di 1-1, ha visto nel primo tem­ re meritano Griffi, Cresta e, limi­ ILK.» senza dell'Assistente Ecclesiastico po gli alessandrini, piu giovani e tatamente al primo tempo Eco e il dinamico cd instancabile P. Atzori, ha chiuso con una simbolica quindi meno prestanti fisicamente, Fortin tra i giallorossi alessandri­ Direttore responsabile sospingersi costantemente all'attac ­ ni, la mediana al completo e la cerimonia questa ultima manifestazione organizzata dal Gruppo co trascinati dalla splendida presta­ già citata mezz’ala tra gli astigiani. Puoolicazione iscritta al nu­ zione della mezz'ala Eco che, oltre Questa la formazione della rap­ mero 4387 del registro della ad aver fornito numerosi palloni presentativa alessandrina: Piacenti­ CAMPANIA stampa del Tribunale di Roma ai veloci ed insidiosi Fortin e Cre­ ni; Porrati, Griffi; Nardini, Gras­ In data 14 gennaio 1956 sta, colpiva allo scader del tempo si IV., Dalle Vedove (Grassi L.); un palo, a conclusione di una ot­ Fortin (Cavaliere), Eco, Cresta, Aconcessionaria esclusiva per CASTELLAMMARE, giugno tima azione personale. Gli astigia­ melotti (Giacobone), Maino. la pubblicità: PUBJLiAC'l Possiamo senza dubbio afferma­ ni, tuttavia, operando prevalente­ Nel pomeriggio, dopo una interes­ Roma . Corso Vittorio Eman. re che la prima parte del pro­ mente in contropiede con l'ottima sante esibizione di basket, ha con­ n 287 . Tei 556 U68 . Costo gramma varato a • suo tempo dal mezz'ala destra, riuscivano a ren­ cluso la giornata un torneo a squa­ d'lnserz l. 150 a rnni coi Consiglio Direttivo è stata portata dersi ugualmente pericolosi, dre di tennis da tavolo che ha a conclusione con lusinghieri ri­ Nella ripresa il gioco si è fatto offerto all'appassionato pubblico Spediz. Abb postale . Gr Li sultati. Innanzi tutto dobbiamo re­ più alterno e gli astigiani, sospinti presente, delle gare di alto livello Sub Tip. U E SI S.A - Roma gistrare un notevole incremento nel da una superba mediana, registra- tecnico, quali la presenza di al-

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