Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione
ROMA-Via della Scrofa, 70
ROMA
ANNO XVII — N. 12
ROMA — 30 Giugno 1922 Conto corrente postale
CONDIZIONI D’dBBONdMENTO
Abbonamento annuo. . » sostenitóre Per i ginnasti tesserati .
.• .. .
L. » 10.» .
ritto, vanno i nostri circoli ad ingrossare le altre federazioni, neutre apparentemente, spesso, molto spesso legate con invisibili fili ad organi e a partiti a noi avversi? ». Igi organi direttivi, creava un organismo spe E proseguendo più oltre a conclusione del ciale che. di queste attività fisiche si occu suo articolo fa rilevare come a questi que pa e e queste attività disciplinasse, con com petenza e capacità, senza confondere il pro siti ed a queste domande, sia necessario da gramma vero e proprio della' G. C. con la rti una risposta e si augura che i giovani cat tecnica ginnastica e sportiva. E per un pe tolici, « veramente consapevoli dell'ardua riodo più o meno fortunato le cose andarono missione ad essi affidata, vorranno tener pre bene. Oggi però, sarà questo un fenomeno sente, prima di dare queste risposte, quanto dipendente dalla glande guerra, si è tornati segue : a) che la G. C. verrebbe meno ai suoi da' capo e tanti organi direttivi della G. C. fini specifici se tornasse ad occuparsi di gin e moltissimi circoli fanno per proprio conto tutto un movimento ginnastico c sportivo al nastica e di sport è per questo che deQla gin di fuori della F. A. S. C. I. che pure è nastica e della sport ha1 dato incarico ad uno un organismo creato dalla G. C. espressa speciale organismo ; b) che ingrossando le file dei neutri e mente per questo. degli avversari non si fanno gli interessi del Non solo-si trascura così quanto è stato approvato in tanti congressi o assemblee, ma la G. C. I. A settembre perciò sarà bene dire, una anche si vuole in modo speciale ignorare volta per tutte, quale deve essere la via da quanto ha fatto la F. A. S. C. I. renden seguire, in modo che tutte le forze vive de do ad essa sempre più difficile ’1 cammino ». la Gioventù Cattolica Italiana, strette intor *** no alla loro bandiera, come un solo esercito Ora, prosegue l’articolista, « se è stata la marcino verso la vittoria! ». G. C. I. a creare la F. A .S. C. I. e ad E noi non possiamo che augurarci quanto assegnare a questa un preciso campo da già augura C. A. O. che cioè i giovani cat zione, deve la G. C I. dire se c’è qualche tolici radunati in solenne consesso per 1 ecosa di mutato nei rapporti fra i due enti, o same delle migliori vie da seguire per il sem se è la F. A. S C. I. che, venendo meno pre maggior sviluppo della G. C. I., voglia al mandato assunto, si è resa colpevole. Per no esaminare con la miglior serenità ed at chè, se questo non è, è logico che nessuno tenzione il problema della F. A. S. C. I. a può togliere ad essa i diritti che la G. C. I. cui è legato sia pure indirettamente, dato or ha ere-duro opportuno darle ». mai lo sviluppo che lo sport ha preso nel A questo punto poi fa considera-e erme campo giovanile, anche quello della G. C. I. la F. A. S. C I. non sia! una istruzione pri vata che faccia per suo uso e v-msumo gin nastico e sport; come non sia un organismo estraneo al movimento cattolico, o magari Sono stati nominati a nostri corri tollerato, ma come essai sia una federazione spondenti i Sigg. : cattolica nazionale, di -arattere i fficiale e la Caporali Antonio, per le Puglie; sola riconosciuta dall ’Auto-ita Ecclesiastica Poletti Gaetano, per il Veoeto ; Bruni Benvenuto, per la provincia di Livorno ; come si può finn desume’e dati pni io articolo Musso Nando, psr Mondovi ; del nostro statuto che egli r porla Bessone Tereso, per Cuneo; « Per quali -agi mi, si demanda quindi Prosperi Ottorino della Laufentina di Roma, C. A. O., invece di valorizzare e rendere ai quali rinnoviamo caldamente la pre forte un organismo cattolico, che pur nelle ghiera di inviarci notizie e corrispon denze del nostro movimento sportivo. gravi difficoltà del momento ha ripreso il suo Come pure rinnoviamo viùa preghiera cammino ed il suo lavo-o fecondo, invece di a quei Consigli e Delegati Regionali che ancora non lo hanno fatto di co contribuire a dare < ca Uffici italiani, arche municarci i nomi dei nostri corrispon denti per le loro Regioni. in questo campo, quel posto a cui f anno u<
A proposito di Disciplina Anche « Gioventù Italica ' » rivista della’ G. C. I. nel suo numero' del maggio scorso si occupa della questione dell'attività ginna stica e sportiva dei circoli cattolici e i loro rapporti con la F. -A. S. C. I., in un lucido e chiaro articolo ai firma C. A. O., di cui crediamo opportuno riprodurne i brani più interessanti a maggior conforto dei nostri ca ri amici che dedicano le loro energie a prò della' Fasci e che purtroppo molte volte si vedono se non contrapposti per lo meno non aiutati dagli amici nostri della G. C. I. Inoltre crediamo molto opportuno questo dibattito che servirà, se non altro, a chiarire un po’ le idee, in materia, per il prossimo congresso della G. C. I. ove il problema deH'educa'zione fìsica dei giovani, dei circoli cattolici, sarà trattato e discusso a fondo, e l’articolo di C. A. O. imposta appunto la questione, ed in modo meraviglioso, per la sua trattazione al congresso.
?*$ Dopo aver dimostrato la necessità della discussione del problema C. A. O. passa ad una constatazione di fatto, affermando come, e non crediamo si possa mentirlo, « tut ti i circoli giovanili, oggi, fanno ginna stica o sport : direttamente o indirettamen te ; in forma regolare e disciplinata o libe ramente a periodi e secondo le caratteristi che locali. E’ chiaro ohe oggi, dopo le nuo ve forme di attività che hanno creato tanti organismi cattolici e dopo che per ragioni poilitiche si è diviso nettamente il campo di azione di ciascuno, restringendo purtroppo anche quello che era assegnato alla G. C. I. è chiaro, adunque, che per tenere i giovani affezionati ai circoli non basta la sola azione religiosa, ma è necessario fare qualche cosa di più sia pure lo sport o il teatro. Questo hanno compreso i dirigenti il nostro movi mento, questo hanno compreso anche gli as sistenti ecclesiastici. Ma una cosa hanno di menticato, e che cioè sono ormai 16 anni da quando, il C. S. dellla G. C., preoccu pato di quanto accadeva in alcune regioni, dove il mezzo dell'educazione fisica diven tava fine, intralciando le attività proprie de-
I NOSTRI CO ORNATORI
2
STADIVM
CONSENSI E COMMENTI Il carissimo presidente della F.A.S.C.I. e il De legato lombardo sig. Cameroni, hanno risposto al la mia breve puntata. Molte idee da essi espresse rispondono a realtà per cui sono da me senza me no accettate. Ma non posso non insistere sopra alcuni punti perchè i due egregi contraddittori mo strano di non conoscere le nostre regioni. Mi per metto di tornare sull’argomento. Comprendo che la demagogia sportiva viene incoraggiata assai più che la serietà dei programmi. Ma non è tutta intera la difficoltà. Bisogna aggiungere, e per me è la parte principale, che la difficoltà maggiore consiste nella poca frequenza con cui organizzia mo gare, mentre i giovani sono amanti di sport. Non trovandone da noi, debbono per forza rivol gersi altrove. E siccome oggi non sono soli i gio vani, ma le folle che vogliono e vanno dietro lo sport, così la difficoltà d’organizzare rendono malvise le nostre rare manifestazioni che si riduco no annualmente a qualche anemica gara ginna stica. Se noi potessimo organizzare manifestazio ni su vasto stile, ma fisicamente perfette, anche noi avremmo, se non completamente almeno in parte, l’appoggio morale che ci manca. Ma la dif ficoltà d’ organizzare, creda 1' egregio Ossicini, molte volte, anzi il più delle volte non è tecnica, ma economica, perchè vede se per es. nella re gione Marchigiana i. mezzi fossero stati pari alla buona volontà si sarebbe fatto molto ma molto di più. Ma ci si deve fermare di fronte alla 'parte eco nomica perchè non è lecito chiedere al Delegato che non ne ha che chiuda passivamente ogni ma nifestazione sportiva. Non sarò io che sosterrò coloro i quali potendo trovare danari e non cercandone, si rivolgono al centro. Io parlo e sostengo coloro che vedono respinte le loro domande dagli istituti di credito nostri della regione, perchè per lo sport non vi sono fondi disponibili, parlo e sostengo coloro che, dopo aver tutto tentato, si trovano sempre e solo in mano la misera quota imposta alle so cietà. Che cosa possono fare costoro? Buona volontà, spirito di sacrificio e avanti ! Ecco la risposta. Comprende però lei e quelli che con lei rispondono così, le necessità angosciose, in cui si dibattono coloro che si trovano nelle cir costanze da me prospettate ? Sanno o non sanno che l’andar dietro allo sport è il più delle volte demerito, anziché merito? Sanno, come sappiamo noi, che i solerti organizzatori nostri non hanno spesso di che vivere, perchè per loro non esi stono porte, specie il prete, e che sono tenuti lontani da tutto ciò che significa emolumento per chè ciò che fanno mal si addice alla loro dignità. E mentre coloro che organizzano nel campo della Gioventù cattolica hanno di che andare innanzi e di mandare innanzi, quelli che organizzano nel campo della F.A.S.C.I. sono spesso guardati con senso di compassione. Non basta per queste buo ne volontà, spirito di sacrificio, perchè quando i mezzi vengono a mancare e non si sa dove e co me procurarli, si deve subire un arresto. Sacrifi care del proprio? Ma chi lo ha questo proprio se l’organizzatore deve spesso lavorare non solo ¡’ giorno, ma parte della notte per finire la gior nata col minor debito possibile ? Come ognun veve la parte almeno che riguarda i delegati regio nali in alcune regioni è grave e non può essere, risolta colla sola buona volontà e collo spirito di sacrifìcio. Lasciamo per il momento la persona che debba essere chiamata a dirigere il movimento sportivo generale. Convengo nelle difficoltà dell’Ossicini, ma non posso dividere l’opinione del Cameroni, il quale sembra a questo proposito che non sappia vedere che professionismo. Io lo stimo convinto assertore delle idee della nostra F.A.S.C.I. Ep pure io credo che se domani la presidenza fede rale lo ammettesse alla direttiva generale egli do vrebbe pur sollevare una difficoltà economica. Non è nrnfessinnista colui che votandosi ad una causa
dice : datemi almeno da mangiare. Lo dice anche il Vangelo. Degno è l'operaio della propria mer cede. Anche nel campo delle idee, dovremmo chia mare prezzolati tutti i propagandisti solo perdhè, votati alla propaganda, ricevono un compenso che permetta loto di vivere e di dedicarsi ad una mis sione senza essere distolti da altre beghe. Creda, egregio Cameroni, se lavorando per la F.A.S.C.I. avessi avuto tanto da poter vivere, ne sarei stato felicissimo perchè alla F.A.S.C.I. avrei potuto dare ben altre energie, che non ho potuto perchè distratto dal dovermi, col lavoro, guadagnare, in tempi così difficili, come vivere. Nè la mia idea lità nè il mio zelo avrebbero sofferto offesa per un fatto simile, nè lo avrei avvilito colla voce gros sa di professionismo. Non ho dedicato alla F.A.C.S.I. le mie ener gie per guadagnare, ma dico che molto di più avrei potuto fare se non avessi dovuto occuparmi giorno per giorno del problema della vita. E del resto secondo lei anche il sacerdozio si ridurrebbe ad un professionismo ed allora addio idealità religiose. Che oggi anche nel campo dello sport si fac cia del professionismo nessuno lo nega, ma che debba tacciarsi da professionista chi per l’idea lità della F.A.S.C.I. rinuncia ad ogni altro la voro e chiede per se solamente di poter vivere, mi sembra esagerato e non rispondente a verità. Il Cameroni poi mostra di non conoscere affat to le nostre piccole regioni quando dice che le C. T. potrebbero essere costituite dai migliori capisquadra esistenti. Sa egli chi sono questi migliori capi-squadra? Sono appena principianti che non conoscono la terminologia, che hanno bisogno di vedersi spie gati praticamente gli esercizi, e che alle loro squa dre faranno eternamente ripetere gli stessi esercvizi, se qualcuno non si prende la briga di svec chiare. Lodevolissimo lo scopo di far partecipare alla vita sportiva direttamente chi ne ha il massimo interesse, ma è necessario che almeno venga of ferta garanzia alle squadre di una certa maturità di giudizio, e non succeda il caso che il Delegato si-vegga ostacolato da mediocrità ed incompetenze. In questo caso non si avrebbero che infelicissime manifestazioni sportive, che avvilirebbero anzi ché rialzare le condizioni del nostro sport. Per me, che da anni vivo in mezzo a Comitati regio nali, anche di- altre federazioni, posso garantire che sono appunto queste nullità sportive che han no fatto nàscere i più gravi disordini. Per cui o il delegato si circonda di competenze ovvero non gli resta, da noi almeno, che di fare da sè. L’e gregio Cameroni deve convenire .che egli giudica le. cose delle piccole regioni stando in Lombardia ed ecco perchè non sa e non può formarsene una idea. Da noi la vita si svolge in una maniera as sai diversa, benché l’accordo colla Gioventù Cat tolica Italiana, grazie alla perfetta intesa dei diri genti, sia perfetta. Ben a ragione l'egregio Ossicini osserva che il danaro nelle federazioni è necessario faccia come il sangue : il cuore non funziona se dalla perife rìa non giunge qualche cosa al centro... ; alla pe riferia ¡1 sangue purificato non deve fare che un ritorno. Ed io aggiungo. Ci sono regioni ricche che hanno e che possono dare al centro. Ebbene diano e largamente, per permettere al centro di incoraggiare quelle regioni dove esiste la buona volontà di sacrificio, ma mancano i mezzi econo mici. Mai danaro venne speso meglio, mai si in coraggiò più proficuamente il movimento. La F.A.S.C.I. che ha le sue maggiori entrate dalle Società del Nord, un po’ tardi è vero, ha compreso la necessità di sussidiare le regioni po vere e nello scorso anno ha dato largamente. La Confederazione calcistica Italiana ha fatto lo stes so sussidiando senza limite di somma. Non chiedo che la nostra F.A.S.C.I. faccia lo stesso. Consi glio solo che le regioni che possono dare a! centro
diano largamente, in modo che il centro sia in grado di non fare isterilire le regioni povere. Così in parte potrà essere risolto il problema econo mico dei delegati.
Macerata, Giugno 1922. Dott. TORELLO SIMONELLI ex Delegato
JYoìe iq margine Il ciclismo in Italia ? Che cos e il ciclismo? E' sport? E' professione? E' industria? E' sfruttamento ? E’ truffa? Difficile capisci qualche cosa. Quel che è certo è che i corridori sono pagati dalle Ca se; che i giornali sportivi fanno la reclame alle case e... ai corridori che i totalizzatori funzionano... e gli ingenui leggono i giornali sportivi e ci credono! Ma perchè, dico io, i corridori, questa onesta categoria di professionisti, che senza corsi universitari lavorando di... piedi rie sce a guadagnare più di un medico e... na turalmente più di un avvocato, perche dico non si organizza sul serio a base sindacale e non fìssa da se le modalità delle corse e non pone la tariffa chilometrica alle case co struttrici non dirige da sè la propria federa zione ? Perchè quando oramai è certo che la classifica di molte gare è già fatto prima di partire, si fa base al mondo dei... gorizi tanta roba che nasce e germoglia solo dal crevello dei giornalisti sportivi ? Ma il mondo è così fatto : vullgus vult decipi. E intanto gli eroi del pedale... passano davanti alla fantasia dei giovani illuminati dal sole della gloria, nuovi semidei dell'olimpo sportivo. E non moriranno gli eroi! Se qualcuno è restato nell'ombra durante l'ultimo giro d'I talia, ecco che le case e la Unione ciclistica si sono messe all’opra per far pace e... ri cominciare da capo. A proposito, ma perchè le Case non man dano a quel paese questa Unione e non or ganizzano le corse come fa a loro commodo... senza un ente che a loro ed ai propri affiliati non aveva nessun vantaggio, anzi chiede da nari, impone multe impedisce la libertà... professionale ? E pensare che in Italia in cui si ride di tutto, si prende in giro tutto, ci si burla an che dello Stato e delle guardie regie, davanti alle grandi organizzazioni sportive ci si in ginocchia invece pieni di riverenza, si ac cetta il criterio del monopolio come dogma di fede e si diventa pecore! Conclusione : In Italia, paese di tutte le libertà non si è ancora cavito che c’è una tirannide da abbattere : quella degli enti spor tivi ! CIAO!
Tutti gli scritti e corrispondenze dovranno essere indirizzati alla Re dazione de lo STADIUM - Via del la Scrofa, 70, Roma.
STAD1VM citamento a proseguire per la via da noi intra presa a beneficio della nostra gioventù. E noi non possiamo fare a meno di rivolgere a questa eletta Dama che nulla trascura pur di poter porgere un aiuto ad ogni opera buona, il nostro più entusiastico e riconoscente ringrazia mento per la grande prova di benevolenza che ha voluto dimostrare a prò della nostra modesta opera e che ci è stata e ci sarà di maggiore in citamento a proseguire per la via da noi intrapresa a beneficio della nostra gioventù.
LA GINNASTICA Lo « Stadium » a dimostrare tutto il suo interessamento per la propaganda ed a dare maggiore impulso alla ginnastica si fà pro motore di un concorso aperto a tutti, mae stri, capi squadra ecc. per una progressione di esercizi a corpo libero. P'rossirnamente daremo migliori informa zioni e maggiori dettagli, frattanto al lavoro o amici ed entusiasti della ginnastica per il suo maggior sviluppo e per il suo migliore avvenire.
La parte tecnica. Progressione di tre gruppi per adulti agli appoggi Bauman. I. GRUPPO I esercizio
1. Movimento. — 1. Rapida piegata sugli anti piedi, ginocchia divaricate e abbassate avanti, tal loni uniti e sollevati, braccia tese in basso con gli appoggi a terra di fianco ai piedi, busto e capo eretti (raccolte frammezzo) (2.3.4). 2. — i. A piedi uniti di scatto stendere il corpo indietro antipiedi a terra, talloni uniti, testa rial zata, ginocchia e braccia e massima tensione, bu sto rigido (corpo teso dietro) (2). — 3. Sollevare la gamba sinistra tesa dietro, appoggio destro avanti (braccio teso) : la gamba, il busto e il braccio sud detti formino una linea parallela al suolo (4). 3. — 1. Posare l'appoggio e piede a terra (teso dietro) (2). — -3. Voltarsi (front a sinistra) portan do il peso del corpo sul braccio destro sollevare l'appoggio sinistro per infuori alto, braccio e corpo rigidi (4). 4. — i. Appoggio destro fermo, di scatto raccolta frammezzo (2). — 3. Ritti, attenti (4). Il esercizio
Ed il nostro plauso vada pure a tutti coloro che direttamente od indirettamente, giurati, mae stri,, ginnasti ecc., hanno contribuito alla buona riuscita della riunione e ci hanno coadiuvato nella improba fatica. IL CONSIGLIO REGIONALE LAZIALE.
Noi ci uniamo di tutto cuore al ringraziamento fervente e commosso rivolto dal nostro Consiglio Regionale Laziale, lieti che vi siano ancora delle persone che apprezzano la nostra opera e che ci auguriamo ci siano, anche per l’avvenire, pro dighi di aiuti e di incoraggiamenti (N. d. R.).
ST ADIVM Periodico sport, ufficiale per gli atti della F.A.S.C.I.
Prezzo di aDìionameiito per tutto l’anno 1922 Per l’Italia e Colonie L. 2.50 Per l’Estero . . . . » 5.— Abbonamento speciale sostenitore L. IO Abbonamento di favore per Società ed Istitu zioni federate alla F.A.S.C.I. e per soci provvisti di tessera con bollo dell’anno 1922, per una copia annua L. 1.75.
5. — 1. Appoggi a braccia tese orizz. avanti (2). — 3. Per basso appoggi indietro, braccia tese, lancio della gamba sinistra orizz. avanti, gamba destra tesa e busto a piombo (4). 6. — 1. Rapida flessione della gamba destra fin ché la gamba sinistra, tenuta rigida e ferma poggi il tallone a terra, appoggi a terra di fianco al piede destro (braccia tese) busto e capo eretti (2). — 3. Di scatto estensione delle gambe e piedi uniti, (corpo teso avanti) (4). 7. — 1. Raccolta della gamba sinistra frammez zo (tornando alla posizione del 1. tempo 6. mov.) (2). — 3. Lanciare gamba destra tesa a destra in fuori sottopassando all’appoggio destro per fermar la tesa dietro, antipiede a terra, gamba sinistra piegata frammezzo, busto sull’asse della gamba te. sa (4). 8. — 1. Ritti sul piede sinistro unendovi, .a gamba tesa, il destro, sollevare le braccia tese oriz zontali avanti (appoggi avanti) (2). — 3. Attenti, abbassando le braccia per avanti (4).
3. Appoggio sinistro fermo con saltello (descri vendo 1/4 di cerchio per formare angolo retto ri spetto all'ultima posizione), portare gamba sinistra piegata di fianco al rispettivo appoggio, lanciare la gamba destra tes»a in fuori a destra (antipiede a terra) appoggio destro a terra all’altezza del sini stro (braccio avanti alla coscia destra) posizio ne : gamba sinistra piegata frammezzo e destra tesa infuori a destra, busto e capo eretti (4). 12. — 1. Coi piedi fermi, scambio basso di fles sione di gambe, appoggi infuori, braccia tese 12). — 3. Con fronte a sinistra, rizzandosi sul piede destro unirvi (a gamba tesa) il piede sinistro, at tenti (4). (Coni fina).
DALLE REGIONI Dal Piemonte CUNEO, 20 giugno. — Dal vecchio e glorioso Piemonte ci giunge l’eco di una attività meravi gliosa che torna a vero onore della Regione. In tutte le provincie vi è un risveglio che dà ben a sperare per l’avvenire della Fasci e che certamente darà i suoi buoni risultati nel pros simo concorso di Asti. A Cuneo si è costruito un Comitato Provinciale per provvedere meglio alla organizzazione ed alla propaganda fra le nostre squadre ed a tal uopo si è fatto promotore di una lotteria di beneficenza onde provvedere a che le squadre della Provin cia possano partecipare numerose al concorso di Asti. Plaudiamo di cuore alla buona iniziativa ed au guriamo ad essa la migliòre riuscita. Frattanto facciamo nostro l’appello del Comi tato Provinciale rivolgendo vivo appello ai nostri lettori affinchè vogliano essere generosi, inviando doni ed offerte per la lotteria in parola alla sede del Comitato : Via Roma, 57, Cuneo.
Dalla Campania
SORRENTO, 4 giugno. — Nel Circolo G. C. « Giosuè Borsi » la sezione sportiva che da vario tempo si era formata, ha dato una magnifica ma nifestazione di vita, destando un vivo movimento... fascino nella penisola. Il 4 giugno u. s., ha avuto luogo il preannunziato retour macht di palla al canestro con la squadra « Partenone » del circolo « Sacro Cuore » al Vomere. A dare importanza al l’incontro è intervenuto anche il vescovo di Sor, rento mons. lacuzio, il quale volle personalmente presenziare a questa prima manifestazione di sanq vita giovanile. Erano presenti anche molti giovani dei vari Circoli Cattolici della penisela e molti altri che avevano voluto conoscere il nuovo giuoco. Dopo la S. Messa ascoltata in comune, alle 10,30 è incominciata la partita, improntata a quella signorilità che il giuoco richiede. Arbitrava l’ing. La Scala, ormai provetto nel dirigere le partite. Abbiamo potuto ammirare nei verdi del Borsi un affiatamento ed una precisione di passaggi e di tiri che ci ha colpiti. Saltatori meravigliosi han Ili esercizio no quasi sempre dominato con delle magnifiche 9 — 1. Massimo piegamento sugli antipiedi, bu prese a volo, e con delle finte abilissime hanno ste e capo eretti appoggi avanti e braccia tese (2). più volte sventato gli assalti dei bianchi della — 3. Stendendosi avanti obliquo alto, caduta a- « Partenope ». Questi erano evidentemente in cat vanti (ove si nomina la caduta durante tutti e tre tiva giornata, ma hanno opposto ai verdi una ac i gruppi, si intende che sia eseguita : a piedi canita difesa, che meglio ha fatto brillare le buone fermi corpo rigido, all’arrivo a terra con gli ap qualità dei verdi. Dopo il primo tempo i bianchi si sono riavuti poggi flettere le braccia e stosto stenderle e ciò per evitare l’inconveniente dell’attrito) (teso dietro) (4). aiquanto, dimostrando che erano anche essi bene 10. — 1. Mantenendo la gamba destra tesa sul allenati ed affiatati, ma alquanto difettosi nel tiro l’asse del busto, portare la gamba sinistra tesa in in cesta. La partita si è chiusa con una bella vit fuori a sinistra antipiede a terra sulla linea e al toria dei verdi. Dopo il vermouth d’onore offerto dal « Borsi » l’altezza degli appoggi (2). — 3. Sollevare per alto l’appoggio sinistro e sottopassando la gamba destra a tutti gli intervenuti, i ginnasti della << Partenope » tesa sotto la gamba sinistra unirvela a destra, ro hanno dato un saggio di palla vib’rata al cordino, vesciare il corpo poggiando l’appoggio sinistro a che è anche piaciuto. terra a sin’.stra (teso avanti) (4). Mons. lacuzio è tornato soddisfattissimo della 11. — 1. Voltarsi (fronte sinistra), portando il bella giornata trascorsa insieme ai giovani che peso del corpo sul braccio sinistro, sollevare l’ap tanto ama. E’ seguito il pranzo offerto con signorile genti peggio destro in alto corpo sempre rigido (2). —
STADIVM
6 lezza dal « Bersi » in onore dei giovani della « Partenope », e dopo una magnifica accademia musicale, la giornata si è chiusa con edificante sì ddisfazione di tutti coloro che hanno potuto go derla appieno.
Dal Veneto MESTRE, 20 giugno (Poletto G.). — 11 giuoco della « Palla al Cesto » è oggi il giuoco della moda. Destinato a sviluppare armonicamente le qualità fisiche della giovinezza sportiva che lo coltiva, più di qualsiasi altro giuoco, era na turale eh’esso non mancasse di interessare i giovani della nostra maggiore Società Sportiva, la « Spes » che in poco tempo ha così saputo bene sviluppare il nuovo giuoco. Il 18 u. s. abbiamo assistito ad una interes sante partita tra una squadra della « Reyer » di Venezia e la « Spes ». Malgrado :1 tempo pioviginoso la gara ha avuto delle fasi interessanti e la partita si è chiusa con la vittoria della « Spes » per 14 a 9. La squadra era formata da Casagrande, Santini, Po letto E, Guerrin e Semenzati. • La « Reyer » che possiede il titolo di campione Veneto ha giuocato bene e con molta tecnica. Bravi i giovani della « Spes ».
ATTI UFFICIAbl Con resso strciordina r io.
Il Consiglio Direttivo federale, per prov vedere alla nuova organizzazione di tutte le forze giovanili sportive del nostro campo, e per chiedere d’altra parte a» tutti gli enti federali i loro pareri in merito, ha stabilito' di indire nei giorni del prossimo settembre ad Asti, in occasione del concorso nazionale un congresso straordinario a norma delll’art. X dello Statuto. Si tratta di una riunione semplice, breve, in cui si parlerà e discuterà di un solo tema di carattere generale. Quanto prima pubblicheremo l’ordine del giorno e le modalità del congresso. I parte cipanti — già quasi certamente ad' Asti per ragioni del concorso — potranno usufruire di tutti i ribassi ferroviari e degli altri van taggi che in detta circostanza saranno accor dati.
Don Bonvicino, vice presidente, avvalora praticamente quanto ebbe ad esporre il can. Rolla, facendo voti che la maggiore propa ganda sia fatta da»i delegati sportivi dei Cir coli. Esaurito il comma: Torneo di foot-ball, ha lappatola il signor Chiabotto il quale riferi sce circa lo svolgimento del convegno al Martinello ed augura che il 18 giugno sia una da ta ascensionale del.a Fasci. Si discute sulla, opportunità di mettere in gara la Coppa» Fides et Robur per gare di squadre, e si delibera che la gara abbia luo go durante il Convegno ginnastico al Alartinetto. Il signor Trucchi legge la lettera di scusai della Fulgor di Asti per ili mancato interven to al corso dei Monitori, ed il cav. Rolla lamenta le difficoltà del programma. Si sta bilisce di invitare il Comitato del concorso a voler tener informata ia società dell e va rianti apportate al programma. II C. R. prima di sciogliersi manda un voto di plauso al Consiglio provinciale di Cuneo per il lavoro -di propaganda! ed un au gurio alla squadra Excelsicr di Torino che parteciperà al Concorso Internaziona’e di Lussemburgo nel prò-simo luglio. Il C. R. si occupa pure di affari di ordi naria amministrazione. Com mission- tee <ha
La commissione Tecnica Regionale Pie montese riunitasi per l’assegnazione .della Coppa « Citta di Torino » ha -deliberato di assegnarla definitivamente alla sezione « Excelsior » di Torino che la vinse ed in modo brillantissimo l’anno scorso ed a cui questo anno non si è contrapposta alcuna squadra. Verificato inoltre ili poco interessamento delle squadre alle gare invita il Consiglio Regionale a far opera di propaganda ed a
provvedere, nei limiti del possibile, a far sì che si desti nelle nostre Società ginnastiche l’entusiasmo e l’ardore per modo che le gare avvenire siano disputvtissime. E con l’occasione rivolge caldo appello a tutte le squadre e le società affinchè voglia no prendere parte alla prossima gara per la « Coppa Fides et Robur » che è della mas sima importanza. p. la Commissione Tecnica: A. Fer rerò - A. Ciabatta.
Posta ip ecoporpia P. LALLAI, Firenze — Preso nota» delle sue dichiarazioni, stia tranquillo che in nul la è impegnato. BElSSONE, Cuneo — Notati i nuovi tes serati. Coraggio per il convegno (locale. Fr. ACRI, Reggio Calabria — Vi siete decisi per Asti? A quando la quota federale? La mia del 6 aprile rimase finora inevasa. PRESUTTI, Città S. Angelo — Quando avremo il tuo circolo fra i federati ? SICCA, Napoli — Continui pure nella sua propaganda, e continui il trattatello incomin ciato. Qui ancora non attacca, ma insistendo otterremo qualche cosa. Nel Veneto già sta prendendo piede. FIORANE Firenze — Attendo sempre, disegni e notizie. Saluti agli amici. Avvisa Bachetti che attendo risposta. CAPORALI, Bari — Come hai visto ti abbiamo nominato nostro corrispondente at tendiamo quindi notizie. BIANCHI, Torino — Attendo la comu nicazione del corrispondente per il Piemonte. Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEL.. — S. Maria in Monticelli. 73-a. Roma
DISTINTIVO
Quote federati.
Hanno pagato la quota» federale per il 1922: Soc. ginn. Robur in fide di Firenze — Soc. ginn. Vita di S. Elpidio a Mare — Soc. ginn. San Giacomo di Genova — Soc. ginn. Santa Margherita di Genova (Marassi).
IN METALLO ARGENTATO
ED OSSIDATO
Comitato Regionale Piemontese.
Seduta straordinaria del 6 giugno 1922 Presenti tutti i membri di Presidenza, la Commissione Tecnica, la Giuria, numerosis simi rappresentanti delegati sportivi, di Cir coli aderenti al Torneo di Fcot-ball « Coppa Fasci ». Presidente signor C. Trucchi, ringrazia il cav. Minoglio della concessione di una sala dell Collegio Artigianelli per tenere l'impor tante seduta, e porta» il saluto del'a Fasci agli intervenuti. La discussione si fa vitale riguardo allo svolgimento del torneo di foot ball. ed alla .Unitiva si stabilisce il rinvio co me da comunicato già apparso su! « Paese Sportivo ». L'assistente ecc’esiastico can. Rolla, spie ga ai convenuti, e con convincenti parole, le finalità programmatiche della F. A. S. C. I., riscuotendo unanimi consensi. Il teologo
Per commissioni inferiori a 10 distintivi
aggiungere le spese postali. Farne richiesta accompagnata dall’importo alla Presidenza della F. A. S. C. I-
Via della Scrofa, 70 ROMA (11)