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Stadium n. 1/1961

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C. S. I. PRESIDE«!* NAZIONALE ARCHIVIO STORICO

Jn tersa pagina I giovani devono apprendere il sano amore per lo sport

9n quarta pagina : Il Calendario CSI per il 1961

Direzione Redazione Amministrazione • Roma Vi» della Conciliazione 1 t 655561 650113

Anno XVI - Al. 1

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Spedizione id abbonamento poitale • Gr. 2 Pnhhliriizinne n» omar^io a fotti eli iscritti

¡I

Roma 0 gennaio 19C1

L’ORGANIZZAZIONE, POTENZIATA IN TRE LUSTRI DI LAVORO, SI APPRESTA AD INTENSIFICARE IL SETTORE GIOVANILE

Da Luigi Gedda a Silvio Bellocchi Presidenza Nazionale del C.S.I

■

Chiamato a nuovi onerosi incarichi accademici il prof. Gedda ha dovuto rinunciare alla guida dell' Ente di cui è stato fondatore, accettandone la Presidenza Onoraria Il prof. Luigi Gedda, che ricopriva la ca­ rica di Presidente Nazionale del Centro Spor­ tivo Italiano — dalla sua fondazione avve­ nuta nel 1945 — ha manifestato al Consiglio Direttivo Nazionale dell’Ente il proposito di lasciare la Presidenza stessa, considerando ultimato felicemente il primo ciclo di forma­ zione e di organizzazione del C.S.I., in coin­ cidenza con la conclusione dei Giochi Olim­ pici dì Roma. Nel prendere atto con rammarico di tale decisione, cui il professor Gedda è giunto an­ che a seguito dei numerosi altri impegni ac­ cademici e professionali, il Consiglio Diretti­ vo ha vivamente ringraziato il Presidente uscente per l’azione svolta in questi quindici anni al servizio della gioventù sportiva ita­ liana, pregandolo di accettare la carica di Presidente Onorario del C.S.I. A succedere al professor Gedda il Consiglio Direttivo Nazionale ha chiamato il dottor Sil­ vio Bettocchi, attuale Presidente Centrale della GIAC.

L'aria nuova che lo sport sta respirando in questi mesi successivi allo svolgimento delle Olimpiadi, non può non essere connìd^ratn cfon MTnfimnim.P-ntz> dal Centro Sportivo Italiano. La nostra gente, ad ogni livello, sullo slancio della grande festa olimpica, ha « riscoperto » la funzione ideale dello sport nel quadro della comu­ nità nazionale e il posto di rilievo che le tocca nel quadro degli interessi e della educazione giovanile. Lo specifico impegno del governo per lo sviluppo e la diffusione, su scala locale, di attrezzature capaci di soddisfare, sul piano tecnico e strumen­ tale, le esigenze giovanili in fatto di sport e i recenti appassionati dibattiti sul pro­ blema, esprimono certamente e nel modo più vivo questa rinnovata sensibilità. Da tutto ciò non mancherà di venire il mas­ simo bene alla gioventù. D’altro canto, alla « scoperta » dello sport, non poteva mancare di unirsi la scoperta della particolare funzione eserci­ tata dal Centro Sportivo Italiano. Baste­ rebbe ricordare il non lontano convegno « Sport e Comune », in cui le idee che oggi si agitano su larga scala, vennero espresse. possiamo dirlo. come una « novità ». Mentre novità non erano, almeno per il C.S.I. che ne era venuto facendo diretta esperienza attraverso la grande mole di ■iniziative e di programmi attuate in que­ sti anni e spesso in aurea solitudine. Dobbiamo perciò compiacersi ma non per frenare un impegno che diventa ora più ampio, quanto piuttosto per approfondirlo. Di fronte all’entusiasmo che da più parti si mostra, il C.S.I. è chiamato ad operare nella concretezza delle attività e insieme nella chiarezza delle idee. Infatti non ba­ steranno le migliorate e più diffuse attrez­ zature a fare dello sport uno strumento capace di servire la gioventù. Occorrerà una ispirazione profonda capace di arric­ chire lo sport nel segno della generosità, della fraternità, del rispetto della perso-

15 anni di continua evoluzione Nell’ora del commiato sboc­ ciano i ricordi, anche se ap­ pare impossibile accomiatarci da Luigi Gedda presidente e creatore del Centro Sportivo Italiano desiderosi come sia­ mo tutti che egli resti vicino alla nostra organizzazione che ha iniziato sviluppato e poten­ ziato in sedici lunghi anni di attività presidenziale. Il ricordo ci riporta nella prima modesta sede di Largo Cavalleggeri 33, lassù al quarto piano dove prese l’avvio, quando ancora tuonava il can­ none e l’Italia era divisa dalla linea gotica, il movimento gio­ vanile cattolico e con esso il Centro Sportivo Italiano. Lassù, Luigi Gedda incontrò Carlo Trabucchi, Daniele Fab­ bri, Frate! Rosario ed'il sotto­ scritto, chiedendo a tutti col­ laborazione ed azione per lan-

Il saluto del nuovo Presidente

ciare l’Ente che avrebbe dovuto riallacciarci nel tempo con fisionomia diversa in linea teenica ma identico nell’ideale, la -vecchia gloriosa Federazione delle Associazioni Sportive Cat­ toliche Italiane, quella FASCI per l’appunto che all'inizio di questo prestigioso secolo ha dato vita ad un movimento giovanile agonistico determi­ nante si può dire per l'intero sport italiano. Salutando Gedda torna il ri­ cordo, dei primi incontri, della impostazione e della stesura del regolamento tecnico ed or­ ganico nazionale del CSI, sul­ la base dei dieci articoli che componevano il primo Statuto, l'invito e le prime riunioni con dirigenti e tecnici di valore nazionale residenti in Roma per la formazione delle com­ missioni tecniche nella zona

nalità giovanile. Come sempre anche in questo momento il C.S.I. sente di essere contro ogni forma di sterile organizzativismo e di compiacimento puramente tec­ nico. Come sempre, il C.S.I. vuole affermare una concezione veramente umana dello sport che non dimentichi ma innalzi i va­ lori dell'anima e della persona, uno sport capace di nobilitare la gioventù e di edu­ carla. In questa prospettiva, il C.S.I. considera tutta la fecondità del suo essere nato dalla Gioventù Cattolica e dei legami spirituali che lo uniscono a questa grande e vitale famiglia. In questa prospettiva ancora, il C.S.I. sente tutta la preziosa continuità dell’impegno che accomuna i dirigenti e i soci in uno spinto e in un calore di vitale e magnifica famiglia giovanile. Il pensiero va. quindi, spontaneamente, al prof. Gedda che tanta parte ha avuto nella nascita e nel grande sviluppo del C.S.I. Nel mo­ mento in cui egli lascia la Presidenza del Centro Sportivo, sento di dover dire che va alla sua persona molto più della grati­ tudine della nostra gioventù e nostra per­ sonale. A lui va la testimonianza di uno speciale affetto come a chi, sul piano delle idee e della grande generosità, ha definito la strada maestra su cui l’organizzazione, in spirito di filiale devozione alla Chiesa e di ampia apertura a tutta la gioventù ita­ liana, ha vroceduto e continuerà a proce­ dere. Al prof. Gedda va ancora la testimo­ nianza della certezza che il C.S.I. ha di poter contare sulla sua stretta e fraterna vicinanza per il futuro. Ai dirigenti nazionali, poi. e particolar­ mente a Mons. Pavoni e Aldo Notarlo, il mio saluto più affettuoso e grato per la fraterna accoglienza insieme a l’augurio fervido di un comune proficuo lavoro. Un affettuoso e cordialissimo saluto infine a tutti i dirigenti di periferia e agli atleti sulla cui abnegazione e sulla cui fedeltà il C.S.I. poggia la sua fidùcia nell'avvenire. SILVIO BETTOCCHI

del Centro-Sud. E subito dopo l’impostazione delle Commissioni, al centro come alla periferia, la stesura della regolamentazione dei Comitati Pre­ vinciali, la guida, i suggerimen­ ti per la coslituzione delle Unioni Sportive. Il CSI ha avuto al suo ini­ zio accoglienze cordiali da par­ te di tutti i movimenti ma è stato soprattutto accolto dai giovani con vivo interesse. Ed ha messo mano subito a pro­ grammi lineari costruttivi, po­ sitivi perchè — come può leg­ gersi in quel minuscolo foglio « Notiziario del Centro Sportivo Italiano » che vide la luce il 19 novembre 1944 senza anco­ ra una gerenza, ma semplimente a cura dell’ufficio Stampa e Propaganda — « i nostri spor­ tivi postulano una interiore moralità e si illuminano di una luce di vero e proprio aposto­ lato, per la forza dell'esempio trascinante, per la emulazione elevante, per la pratica fervida dei mezzi agonistici rivolta sempre al fine supremo: il bene delle anime. Bene collettivo, spirito di conquista, fermento di massa, molla segreta e po­ tente dello sport come lo in­ tende e lo vuole il Centro Spor­ tivo Italiano, scaturito, occorre ricordarlo, dal grande cuore dell’Azione Cattolica Giovanile. La quale, pur lavorando in in­ teriorità nelle menti e nelle coscienze, sentiva urgente la necessità di liberare altresì le Utembra dei suoi mille e mille giovani che oggi, apertasi final­ mente la strada, lancia nello immenso agone sportivo, lungi dall'ozio irrequieto, fuori dal­ le afose sale cinematografiche e dalle umide chiostre del gio­ co, lontani dai richiami ambi­ gui delle strade affollate, per armonizzare l’uomo latente in ciascuno di essi ordinato a di­ venire signore del Creato: sano di corpo più sano di spirito. E' apostolato mirabile e nuo­ vo quello che saprà mutare un campo sportivo in una valestra di virtù, muovendo la fa­ lange dei giovani in gioconda corsa verso una meta invisi­ bile che trascende ogni umano traguardo ». Questo, il binario spirituale che il CSI aveva tracciato per la propria vita e per il pro­ prio cammino subito intessen­ do cordiali rapporti con l'or­ gano sovraintendente allo sport.

TRA FEBBRAIO E MARZO LE MANIFESTAZIONI NAZIONALI

Definito H calendario conclusivo delle leve invernali giallo-hlù I bollettini che settimanal­ mente riportato le condizioni della neve nelle varie località invernali italiane, ci dicono che quest'anno per gli amanti della montagna la stagione è assai propizia. Sui bellissimi campi che cir­ condano e sovrastano la con­ ca meravigliosa di Cervinia, ad esempio, la neve si comin­ cia a misurarla a metri. Leg­ giamo, infatti, che al Furggen (una delle più rinomate «pi­ ste» cervinesi) la neve, al 20 dicembre scorso, era a quota 2.20; a Pian Maison un metro e mezzo; senza poi scendere a Cervinia stessa dove la neve alta 1,20. Neve quindi in abbondanza a Cervinia, come ai Terminil­ lo, ad Asiago, a Frabosa So­ prano, a Madonna di Campi­ glio, all’Abetone. E tutto per la gioia di quella miriade di appassionati che, appena pos­ sibile, si « precipitano » sulla montagna ad inebriarsi di ne­ ve, di discese, di splendidi paesaggi. La montagna è quan­ do di più bello possa esserci •* questa stagione. Vedere un immacolato campo nevoso, os­ servare l'azzurro del cielo ol­ tre quota duemila, gustare il riflesso dei picchi aguzzi, di­ stinguere lo sfrecciare di atle-

ti lungo il pendio, è, certe volle, veramente stupefacente. La montagna sa offrire a chi vuole e sa amarla, tali spettacoli. La neve, poi, sa donare ai suoi praticanti sod­ disfazioni c brividi quali nes­ sun altro sport. Ed è anche per questo che il Centro Spor­ tivo Italiano ogni anno cerca in ogni modo di propagandare sempre più il bellissimo sport della neve. Vuole che il maggior numero di giovani conosca la montagna, si avvi­ cini ad essa, scopra quei se­ greti che hanno poi legato, definitivamente tarli e tanti atleti, facendone tanti e tanti campioni. Ecco perché il CSI non lesina sforzi per le proprie ma­ nifestazioni della neve. Sin dalla fase diocesana dei Cam­ panili Alpini, a quella pro­ vinciale e regionale del Cri­ terium per arrivare ai giorni, caotici e sorprendenti, delle finali nazionali i giovani ven­ gono avviati, seguiti, invitati alla montagna ed alla neve. Sappiamo di Comitati che domenicalmente organizzano anche semplici gite sui campi di neve. Poi verranno le' gare, i tempi in decimi di secondo, lo studio dello sitie per'il per­ fetto passaggio di una « por

ta » o per il difficile « fondo ». L’invito alla montagna che il CSI ogni anno lancia ai suoi giovani vuole appunto porta­ re verso la neve, verso le alte quote dei nostri monti am­ mantati di bianco, un numero sempre più grande di appas­ sionati. Le gare, poi, saranno il logico coroll rio a questa « azione » in profondità verso uno sport che tante soddisfa­ zioni ha dato all’Italia. Alla Commissione Nazionale del CSI preposta allo sci ed alla montagna stanno già arri­ vando le prime -confortevoli notizie su quella che si può chiamare « l’operazione neve post Olimpiadi ». A Trento il dinamicissimo Comitato il 15 gennaio prossi­ mo farà disputare un interes­ sante e perché no? originale incontro triangolare di sci per gli atleti appartenenti ai Co­ mitati provinciali di Vero­ na, Vicenza e Trento. Que­ sta manifestazione (denomina­ ta 1. Coppa d’inverno e che avrà il suo seguito negli anni a venire rispettivamente a Ve­ rona e Vicenza) si svolgerà con una formula a cinque atle­ ti per ogni Comitato. La gara di fondo che ne seguirà, nelle due categorie Criterium e Cam­ panili Alpini, sarà quanto di

b

Trofeo Q^donca più agonistico si ^ossa pensa­ re nella difficile specialità. Cuneo, un Comitato sempre all'avanguardia in fatto di at­ tività della neve, ha già redat­ to i programmi dei campionati provinciali dei Campanili Al­ pini e del Criterium. 11 22 gen­ naio prossimo nella amena lo­ calità di Vernante i migliori atleti si daranno battaglia per la conquista dui titoli prò; vinciali dei Campanili Alpini nel fondo, nella discesa c nel­ la staffetta. Sette giorni più tardi sarà la rinomata Limone Piemonte ad ospitare gli atle­ ti del CSI del Criterium per la fase provinciale nelle spe­ cialità di fondo km 8, slalom gigante e speciale e staffetta 3x8 km. Ma oltre alle prove provinciali delle due massime manifestazioni, Cuneo ha già allo studio i programmi di al-

tre tipiche gare, quali il 1. gi­ ro sciistico di Mondovì; il 1. giro sciistico di Cuneo; il Trofeo Valle Gesso, a testi­ monianza dell’impegno e della valentia che anima i Dirigenti del Comitato. La Commissione Tecnica Na­ zionale del CSI, intanto, ha in­ viato negli ultimi giorni dello scorso anno, una circolare esplicativa sui regolamenti del Criterium Nazionale e dei Campanili Alpini per una do­ verosa chiarificazione ai vari articoli tecnici che regoleran­ no le fasi nazionali delle due manifestazioni. Sono tutte premesse per il successo dei Campionati. Ca,mpionati che avranno il loro svolgimento il 4 e 5 marzo A. C. (continu«'« in 2. pagina)

il CONI, in una serie di in­ contri che dovevano conclu­ dersi il 15 dicembre nel collo­ quio di presentazione ufficiale tra il Presidente del CSI Luigi Gedda e Giulio Onesti, Com­ missario straord. del CÒNI. Nello stesso foglio antesigna­ no di « Stadium » si può legge­ re infatti : «Il 15 novembre nella nuova sede del CONI si sono incontrati il Commissario straordinario avv. Onesti ed i rappresentanti del Centro Spor­ tivo Italiano i quali hanno in­ formato intorno alle finalità ed alle iniziative di questo im­ portante movimento sportivo recentemente promosso dalla CIAC per continuare l’attività svolta dalla benemerita Fede­ razione delle Associazioni Spor" NATALE BERTOCCO

(continua in 2. pagina)

V A

In occasione delle celebrazioni per il 1. decennio il CSI ha dato la piena visione della sua maturità ed il Santo Padre, al termine della indimenticabile dimostrazione di affetto filiale dopo il memorabile Suo discorso sullo sport, si e benignato di esprimere al prof. Luigi Gedda l'ambitissimo Suo alto compiacimento

ANCORA IL

AVIA PERVIA » DI MODENA AL VERTICE

Le finali juniores della FIPAV all9insegna della nostra sigla Nel numero di Stadium del­ l’otto dicembre u.s. facevamo rilevare in sede di consuntivo dell'attività pallavolistica 19591960 che alla finale federale Juniores di Firenze che si sareb­ be disputata nei giorni 17-18 pp. vv. moltissime squadre se non tutte sarebbero state del C.S.I.; quando dal Comunicato Ufficiale n. 20 della FIPAV ab­ biamo appreso che su nove nnaliste tutte e nove erano no­ stre, non ne siamo rimasti me­ ravigliati sapendo quanta pro­ paganda faccia H nostro Ente a favore di detta disciplina. Per dovere di cronaca riportiamo qui di seguito i nomi delle finaliste; CSI Milano. CSI Avel­ lino, CSI Alce Firenze, CSI Volley Genova, CS Avia Per­ via Modena, CSI Villaggio Se­ reno Trieste, U.S. Cannizzaro di Palermo, CSI Auxilium di To­ rino e CSI Victoria di Ancona. Questa nostra esposizione non lascia adito a nessun commento, anzi ribadisce quelli che sono gli intenti del CSI e cioè crea­ re vivai per le Federazioni e in merito alla pallavolo possia­ mo affermare che la FIPAV ne ha uno offertogli dal CSI alta­ mente qualitativo e preparato.' Per tornare alla finale di Fi­ renze dobbiamo dire che l’Avia Pervia si è presa una bella ri­ vincita della finale nazionale CSI disputatasi a Piacenza, bat­ tendo sia VAlce che il CSI Mi­ lano che. in quella occasione erano riusciti a scuotere il suo prestigio mortificandola con una secca sconfitta. Parlare in senso elogiativo dell’Avia Per­ via è diventato oggi quanto mai arduo tante sono state le parole e tanti gli aggettivi scrit­ ti per magnificare le sue im­ prese sportive; siamo certi di non sbagliare se le attribuiamo un posto di preminenza nella storia della pallavolo italiana. La causa di queste belle impre­ se è solo da ricercarsi nella corigènti e atleti di detto sodalimunione d’intenti che anima di­ zio il cui scopo preciso è solo quello di migliorare lo sport e la gioventù che va ad ingros­ sare le sue file attirata dalle sue molteplici vittorie. Delle sue avversarie e cioè Alce e CSI Milano molto si è scritto in oc­ casione delle loro vittorie nel­ la finale CSI comunque avendo molte affinità con l’Avia sìa in fatto di scuola, che in fatto di organizzazione e strutturazione societaria, possono assieme al­ la predetta formare il trio di eccezione della pallavolo del CSI. Quelle squadre però che in questa avventura fiorentina ab­ biamo seguito più da vicino so­ no state la CSI Victoria di An­ cona e il CSI Avellino. Queste due società, soltanto due anni addietro, pallavolisti camente parlando non esistevano; an?>

per il Comitato di Ancona nel campionato 1958-59 si attuò un trattamento di favore dato che la pallavolo iniziava i primi passi nella zona. Oggi possiamo dire che tanto il Comitato an­ conetano quanto quello avelli­ nese hanno ben meritato. In poco tempo hanno fatto della pallavolo nella loro zona, un caposaldo fra le discipline spor­ tive e il premio migliore è sta­ to appunto la partecipazione delle loro rappresentative alla finale di. Firenze. Le altre socie­ tà. vedi Cannizzaro, Auxilium, Villaggio Sereno e CSI Volley sono tutti nomi noti in campo pallavolistico e sono altrettan­ te sicurezze per quanto riguar­ da la continuità della loro at­ tività. » '• Auguriamoci che l'indirizzo seguito da queste benemerite Società possa servire da esem­ pio per le unioni sportive che sorgeranno nell'ambito della fa­ miglia del Centro Sportivo Ita­ liano. Da questa breve e sche­ letrica panoramica '-chiunque

può dedurre che la pallavolo giovanile in Italia è una real­ tà solo perchè il CSI ne ha fat­ to una questione propria. Con cognizione di causa possiamo anche affermare che il più non è stato ancora fatto e quindi più copiosi saranno i frutti quando tutto il programma di­ sposto dalla Presidenza Nazio­ nale sarà stato attuato: anche se si è coscienti dei duri sa­ crifici e degli ostacoli da supe­ rare. Ostacoli che siamo certi saranno superati perchè come meta da raggiungere al di là di essi vi è il benessere fisico e morale della gioventù e il miglioramento dello sport ita­ liano. A tale scopo e prima di chiu­ dere questo nostro scritto vo­ gliamo sottolineare l'appoggio che la Federazione Italiana Pal­ lavólo consapevole dei fini pre­ postisi dal C.S.I., elargisce a getto continuo tramite ì suoi organi periferici ai nostri Co­ mitati. > La nuova Convenzione fra i due Enti, entrata in vigore

appunto quest'anno, ha creato questa atmosfera e i primi ri­ sultati si sono avuti quando in occasione dei Corsi Nazionali sia di Celano che di Acerno si è avuto quale ospite d'onore a presiedere la Commissione Esaminatrice l’allenatore fede­ rale Ivan Trinajstic il quale ha speso molte parole elogiative per l’opera che sta svolgendo il C.S.I. per la pallavolo. Oltre a ciò sappiamo che in ogni nostro Comitato la collabora­ zione con l’ente locale federale è quasi sempre fattiva e i tec­ nici federali aderiscono di buon grado quando vengono richie­ sti di tenere lezioni sia per i corsi che dovranno creare nuo­ vi arbitri, quanto per i corsi allenatori. Da questo fervore di lavoro comune non può uscire che un miglioramento per la Pallavolo italiana e siamo lieti, ripetiamo, che la Federazione ci è vicina e ci sostiene in que­ sto arduo compilo. ALVARO GAETANI

FERVE OVUNQUE L’ORGANIZZAZIONE

Per la corsa campestre centinaia di selezioni Ben oltre trenta . Comitati hanno iniziato ormai l’attività stagionale di corsa campestre, dando in tal modo un avvio ve­ ramente eccezionale a questo nuovo anno agonistico nel set­ tore dell’atletica leggera. La disciplina della corsa campestre va ormai conqui­ stando in forma sempre più convincente tutti i nostri diri­ genti che non hanno difficoltà a trasmettere il proprio entu­ siasmo a migliaia di giovani. Si ha così un costante aumento dei partecipanti alle varie gare con un naturale incremento an­ che sullo stesso numero delle gare organizzate. Inoltre vanno sempre più di­ minuendo i Comitati che orga­ nizzano prove per una sola ca­ tegoria « mista », mentre quasi tutti trovano ormai convenien­ te ed opportuno organizzare due distinti Campionati■ per le categorie «allievi» e «juniores ». Non solo, ma la maggior parte dei Comitati non si limi­ tano all’organizzazione del mì­ nimo di prove strettamente in­ dispensabile per essere ammes­ si alla finale nazionale, ma-van­ no ben oltre tale limite, facen­ do disputare ai propri atleti va­ rie leve e Coppe oppure pro­ lungando il Campionato di una t più giornate rispetto a quan­ to stabilito dal regolamento fi* >mpìo comu' issimo è. quello

del Campionato «allievi», por­ tato da moltissimi Comitati su cinque prove invece delle tre richieste dal regolamento. Il fervore che anima i nostri Comitati è insomma quanto mai insolito e vivace e promette grandi sviluppi a quest’annata di corsa campestre. Vanno se­ gnalati da queste colonne al­ meno alcuni Comitati che han­ no più o meno largamente am­ pliato il proprio programma di attività atletica invernale, ri­ spetto al minimo che esige il regolamento: Altamura, Lucca. Siracusa, Treviso, Castellamma­ re. Messina. Trani, Reggio Emi­ lia, Piacenza, Taranto, Genova. Molletta, Gorizia. I Comitati del Sud si trova­ no ancora una volta all’avan­ guardia, come del resto è logico per una attività, quale la cor­ sa campestre, che è favorita dai buon tempo. Ciò non significa Che il Nòrd se ne stia con le mani in mano, dato che le gare che organizza sono sempre « popolatissime ». anche se de­ vono 'svolgersi quasi normal­ mente con tempo sfavorevole. Come è noto, il regolamento del Campionato di corsa cam­ pestre, concede fino al 5 marzo prossimo, vale a dire altri due mesi’, per l’organizzazione delle eliminatorie locali, valevoli per l'ammissione alle finali nazio nalì, in programma per il 26

marzo in sede da destinare. Questo periodo comprende ben nove domeniche, per cui ce tempo abbondante pei chiunque per organizzare un’ampia selezione prima di affrontare il Campionato vero e proprio. D’altra parte l’espe­ rienza consiglia di non attende­ re mai l’ultimo momento per far svolgere localmente le pro­ ve di Campionato, allo scopo di non trovarsi sul più bello in condizione di non poter realiz­ zare una prova per una qual­ siasi ragione (normalmente il cattivo tempo) e vedersi quindi costretti a rinunciare alla di­ sputa della finali nazionali, co­ me è appunto avvenuto più dì una volta nel passato. E' bene pertanto dare imme­ diatamente avvio all’attività, dove ciò non è ancora avvenu­ to, appunto allo scopo di pre­ munirsi contro ogni eventuale contrarietà. Non sarà male rammentare nuovamente a tutti i Comitati che. come già reso noto attra­ verso i Comunicati Ufficiali del­ la competente Commissione Tecnica Nazionale, le categorie degli atleti partecipanti al Campionato di corsa campe­ stre del CSI dì quest’anno sono quelle indicate sull’annuario « CSI ’61 », con la sola aggiun­ ta dei nati nel 1946 alla cate­ goria « allievi ».


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STADIUM

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DATA LA SUA ABBONDANZA DI ENERGETICI

A CHIUSURA DI UNA INTENSA STAGIONE AGONISTICA

Il lolle: elemento bose Sull'Albo d’oro del CSI dell* olim entmione sportivo

Cari Amici, Cesare, Napoleone, per non non abbiamo potuto scrivervi parlare dei nostri giorni. Eb­ personalmente, uno per uno, bene proviamo a leggerle in come avremmo desiderato,- vo­ senso cristiano una buona vol­ gliate gradire questa nostra ta e vedremo quanta maggio­ lettera indirizzata a tutti e a re verità e forza esse acqui­ ciascuno di Voi. La «troupe* stano! di Teleobiettivo che segue da Non lasciamoci più trascina­ l'icìno la vita di tutti Voi e re ma tracciamo noi per primi partecipa affettuosamente a tut­ una scia sicura, decisa, entu­ te le situazioni liete o meno lie­ siasmante. Alla nostra Organiz­ te in cui venite a trovarvi, non zazione non mancano certo gli poteva mancare di farsi sentire, ideali luminosi.*1*Il •in questo inizio di un nuovo I programmi particolari, e so­ anno, per augurare di gran cuo­ prattutto il programma post­ ATLETICA LEGGERA re ogni bene individuale, ai Vo­ olimpico del CSI, potrete leg­ stri comitati e società sportive. gerli in questo e nei numeri CORSA CAMPESTRE La voce di Teleobiettivo, Voi che seguiranno, e del resto vi lo sapete, è una voce amica, sono noti in gran parte. Ma il Allievi: Valente V. (Altair Siracusa) Juniores: Strazzacappa R. (Coldiretti Zovon di Vo, Pa­ tranquilla, serena: aliena di piccolo «pensiero* che Teleo­ proposito da dure prese di po­ biettivo suggerisce alla nostra dova ) sizione o da concetti troppo comune meditazione potrà es­ PISTA gravi ma non priva, speriamo, sere di guida ai nostri e vostri di pratici ed utili suggerimen­ rinnovati propositi, Ve^lo ab­ M. 100: Cavalieri T. (Aurora Trento) 11 ”3 ti. Tale vuole restare anche per biamo dato anche questa volta M. 400: Invecchio G. (Riccardi Milano) 51 5 il prossimo anno, augurando a con semplice spontaneità e cor­ M. 1500: Moscatelli V. (CSI Salerno) 4T6’’ ■noi stessi soprattutto di potervi diale amicizia. Non voleva es­ M. 3000: Rotta A. (Riccardi - Milano) 9’15'8 di tonto in tanto incoraggiare, M. 110 ost. (0,91): Foscolo G. C. (Hesperia Treviso) 15”6 rasserenare, suggerire qualche sere una predica e comunque ALTO: Innocente B. (Hesperia Treviso) 1,75 sappiatecela perdonare. cosa di buono e di utile. LUNGO: Boracchi P. (Vigor Reggio C.) 6,37 • • • Che il nuovo anno porti a ASTA: Carrara (Atl. Bergamo) 3,80 In questo primo numero del tutti voi la realizzazione di mi­ PESO: Gerolami B. (Vigor Reggio C.) 13,04 1961, facendo una piccola ecce­ gliori desideri e al Centro DISCO: Ghilardi P. (S. Concordi© Lucca) 37,46 zione al nostro costume, vor­ Sportivo Italiano il successo dei GIAVELLOTTO: Burei F. (Ponte di Piave Treviso) 47,39 remmo tralasciare di inquadra­ suoi più splendidi ideali. Af­ STAFFETTA 4x100: Trento (Cavalieri, Ceciarello, Care qualche particolare iniziati­ fettuosamente sna, Apolloni) va da Voi attuata, e non ne MARCIA km. 5: Libero G. (CSI Napoli) LA TROUPE mancherebbero di belle, per fa­ re insieme alcune semplici, con­ CALCIO siderazioni di circostanza. l'on. Mastino del Rio Non sappiamo se anche Voi Ragazzi: Orione Roma condividiate il nostro punto di Juniores: Tebaldi Verona Presidente dell'E.N.A.l. vista, ma una cosa ci ha pro­ In questi giorni il Presidente fondamente colpiti in questi CICLISMO giorni. E' il periodo, questo, di del Consiglio dei Ministri ono­ « babbo natale * e della « be­ revole Fanfani ha nominato Esordienti: Matte P. (CSI Volano Trento) Presidente dell ’ ENAL l ’ on. Ma ­ fana* e noi ¿tessi ci siamo for­ Allievi: Brognoli C. (CSI Classic Bonomi Prevalle Brescia) stino Del Rio. se affannati nella ricerca della Dilettanti: Grandi M. (CSI Classic Bonomi Prevalle Bre­ Il Capo del Governo ha rin ­ -'Strenna* che potesse riuscire scia) e Zandegù R. (CSI Coldiretti Zavon di Vo, Pa­ più. gradita alle persone cui graziato il prof. Firmi per dova) ex aequo l'opera competente e appas ­ siamo affezionati. Ovvero, per­ chè no, abbiamo atteso con una sionata svolta degli ultimi PALLACANESTRO certa ansia di poter conoscere due anni, quale Commissario Ragazzi: Gianesini Padova i. doni che ci sarebbero stati of­ Straordinario dell’ENAL. ferti. Juniores: CSI Marghera Venezia Ciononostante può essere ac­ La nomina dell'on. avv. Ma­ PALLAVOLO caduto a molti di noi di non stino Del Rio valente profes­ aver posto sufficiente attenzio­ sionista e dirigente giunge par­ Ragazzi: Alce Firenze ne ad un dono particolarissi­ ticolarmente gradita al CSI cfie Juniores: CSI Milano mo, incommensurabile, degno gli porge dalle colonne di Sta­ appunto della infinita bontà del dium il saluto più cordiale e TENNIS DA TAVOLO donatore: l'aver potuto inizia­ l'augurio fervido di buon la­ re un nuovo anno. E' il dono di voro, lieto di poter intensifica­ Capotosti G. C. (Universitas Roma) « essere *, il regalo di « esiste­ re con la grande organizzazione re * che ogni anno ci viene mu­ consorella una sempre più ef­ nificamente rinnovato. Capite? ficace collaborazione. un nuovo anno che viene of­ ferto ai nostri desideri, alle nosire possibilità, ai nostri propo­ siti. In fondo, siamo sinceri, non era questa la « strenna * che più di ogni altra desidera­ vamo e che più di ogni altra abbiamo gradito? Come non elevare allora un fervido pensie­ ro di ringraziamento al Signo­ re, datore supremo di tanfo do­ no, domandando fervidamente di poterne essere degni! D'accordo, amici, pensieri di questo genere ne avete forse sentiti molti in questi giorni ma il nostro vuole avere anche un sènso particolare, il nostro "senso,, cioè, quello del CSI Esso in poche parole si può sintetizzare così: tutto quello che lo scorso anno non è sta­ to fatto si può ancora rime­ diare, tutto ciò che è stato (continua dalla 1. pagina) zazione di impianti o campi competizioni riservate agli stu­ fatto si può migliorare. sportivi di proprietà del CONI denti dopo la ripresa dell’atti­ Come tutte le cose create da live Cattoliche Italiane e di­ o dati a questo in concessione vità sportiva in Italia ». E ciò Dio anche l'anno, che marca il sciolta dal fascismo nel 1927. dai Comuni; collaborazione dei che più conta per noi, la se­ guente affermazione: «Tenuto tempo concesso alla nostra esi­ Il Centro Sportivo Italiano nel quadri tecnici federali del conto che il Centro Sportivo stenza, è denso di significati di­ riconoscere nel CONI l'ente versi e misteriosi. E' certamen­ tecnico nazionale sportivo per CONI per la impostazione tec­ Italiano sorto con lo scopo di te un periodo di tempo molto eccellenza, si propone di af­ nica organizzativa del CSI, disciplinare, coordinare e svi­ breve se pensiamo agli anni fiancarsi ad esso per incremen­ scambio di rappresentanti tra luppare le attività sportive, escursionistiche e fisico-ricrea­ già trascorsi, eppure quante le Federazioni sportive nazio ­ cose si possono determinare, tare un sano e sereno sviluppo nali ed il CSI per un imme­ tive in genere per il perfeziodecidere, fare o non fare nel dello sport italiano. Il Com­ diato inizio di collaborazione namento fisico e morale del­ l'individuo, dimostra con l'or­ periodo di un anno! Nella pri­ missario del CON! nel ricono­ e lo studio di possibili diritti; ganizzazione dei predetti cam­ ma pagina della nostra agenda scere la natura e le finalità c'è scritto: • Gli anni sono bre­ del CSI ha ringraziato i diri­ infine, facilitazioni finanziarie. pionati, un efficace interessa­ mento per l’educazione fisica e vi, i minuti sono lunghi *. Sem­ genti per la iniziativa che per­ % Lancio dell’attività lo sport giovanile, mediante bra un paradosso ma forse non metterà allo sport italiano di gare che più si addicono alle lo è del tutto. Pensiamo: non è rafforzare notevolmente le sue masse studentesche e che da l’anno, per sè che ci appartie­ studentesca queste possono essere praticate ne, nè i mesi e neppure i mi­ schiere specie in taluni settori nel momento attuale, con più nuti: ci appartiene soltanto rat- ed ha assicurato che il CONI II CSI assumeva ben presto facilità e minor dispendio di timo che fugge, il momento che faciliterà in quanto possibile il lavoro del CSI particolar­ una propria fisionomia, si ir­ mezzi, si invita la S.V. a dare passa, il momento presente. radiava in ogni dove, penetra­ cordiale ed attiva collaborazio­ Non siamo in grado di farne mente in provincia ». ne agli Enti periferici del Cen­ un rapido conto ma sappiamo In concreto Gedda aveva ot­ va nei collegi, nelle scuole, nel­ tro anzidetto, per la migliore con certezza che milioni di que­ tenuto da) Commissario del le parrocchie, in molte aziende. sti « momenti presenti * verran­ CONI il riconoscimento della Ma particolarmente nelle scuo­ riuscita delle manifestazioni da esso indette-». no offerti a noi, al CSI, in que­ le « naturale fucina dello sport, sto nuovo anno. E la sorte, la nostra organizzazione; l'equipa­ perchè in nessun altro aggre­ Ai programmi, ai regolamenti sono seguiti i fatti, più con­ fortuna della nostra Organiz­ razione in senso totale delle gato sociale vive tanto affiata ­ creti, le prime manifestazioni zazione, come della nostra vi­ Unioni del CSI alle altre socie­ mento, tanta comprensione, agonistiche e di rappresentan­ ta, saranno legate alla vigilan­ tà sportive italiane dipendenti za, alla capacità che dimostre­ dal CONI e dalle Federazioni tanto intuito, tanta emulazio­ za: il primo raduno ciclo­ remo di cogliere quell’attimo sportive; la possibilità di in­ ne, tanto spirito di corpo, es­ escursionistico (erano già si­ gnori coloro che nel 1945 pos­ che fugge. quadrare tecnicamente e diret­ senziali requisiti sportivi. E ciò sedevano una bicicletta!). E fi­ «Prontezza, forza, costanza tamente in taluni settori spor­ dall'asilo alla Università » — nell’azione » è il motto a cui si tivi, particolarmente adatti ai come scriveva Fratei Rosario, nalmente la grande manifesta­ zione nel cortile di San Damaso sono sempre ispirati gli uomini insigne educatore ed amico del grandi del mondo, ovvero l'a­ giovanissimi, i ragazzi dai 10 CSI dalle origini, nel primo nu­ presenti tutti gli atleti di Roma per udire dalle Auguste labbra zione giusta al momento oppor­ ai 15 anni; accordi con le Fe­ mero di « Stadium » — notizia ­ di Pio XII, il Papa degli spor­ tuno senza esitazioni nè scru­ derazioni sportive competenti poli: le doti fondamentali di un per il riconoscimento di spe­ rio del Centro Sportivo Italia­ tivi, il vero codice dello sport. "principe,, per Machiavelli. ciali categorie propagandistiche no che reca la data del 1U feb­ Questo è avvenuto a neppure Pensate ad Alessandro Magno. del CSI; concessione od utiliz- braio 1945 pubblicando, per un mese di distanza dalla ces­ passare dalla teoria alla pra­ sazione delle ostilità, dalla li­ berazione: il 20 maggio 1945. tica, le prime nostre conven­ E nelle nostre orecchie, nelle zioni stipulate con le Federa­ orecchie di tutti coloro che ebPER IL « TROFEO ELASTILL > zioni sportive nazionali di atle­ tica leggera, di atletica pesan­ te, scherma, ginnastica, rugby e pallacanestro e ciò che più conta il lancio dei campionati studenti medi di atletica leg­ gera raccogliendo l'invito del­ II CSI aveva vinto la sua la FIDAL, che non era allora in grado di realizzare per la battaglia e Luigi Gedda nel mancanza pressoché totale di terzo numero di « Stadium » organizzazione periferica una scriveva : « In questo momen­ iniziativa sì importante e com­ to storico nel quale preoccu­ pazioni enormi gravano sulle (continua dalla 1. pagina) ve si pensa già alle importanti plessa, in ogni dove d’Italia. coscienze e sembrano disto­ Ciò vuol dire che già esiste­ gliere l'attenzione da tutto ciò prove nazionali che ancora una prossimi, molto probabilmente volta impegneranno in una vano funzionanti le Commis­ che non ha una importanza a Cervinia, sulle stesse mera- simpatica supremazia i miglio­ sioni tecniche nazionali e che immediata, il discorso del San­ vigliorse piste che già l’al- ri Provveditorati d'Italia. La Gedda aveva potuto e saputo to Padre sullo sport rappre­ tr'anno hanno visto i nostri iniziativa, infine, del Lanificio raccogliere intorno a sè una senta, oltre al resto, un gesto più valenti atleti affermarsi. Adolfo Trabaldo di Pray Biel- autentica schiera di collabo­ di grande signorilità e di gran­ Ma, oltre alle tipiche mani­ lese e per esso del dott. Piero ratori. E dopo gli studenti ven­ de intelligenza. Che il Pastore festazioni CSI, la Presidenza Trabaldo produttore in Italia ne l’attività per i ■ lavoratori, delle anime sappia distogliere gli operai ed impiegati, la sua mente dai problemi più Nazionale ha già fissato i dello speciale tessuto Elastill, per mentre crescevano in ogni do­ ■ piani » operativi per gli im­ di dotare i Campionati CSI e ve le grandi Polisportive di assillanti per occuparsi con minenti Criterium Studenteschi i Criterium Studenteschi di collegio ed il quadro delle con­ quell’amore e con quella gioia ricchi Trofei, non mancherà di che domenica abbiamo appreso della neve. venzioni veniva completato con arrecare un'altra nota d'inte­ dalla parola ed anche letto nel altri tr e sport importantissimi: Quest'anno come è già stato resse e di originalità alle gare suo volto, è un gran monito calcio, ciclismo e nuoto. Da annunciato, la bella e simpa­ tutte. per tutti e specialmente per i parte sua il Ministro della Pub ­ tica manifestazione studentesca L' entusiastica collaborazione blica Istruzione Arangio Ruiz cattolici di azione. Questo ge­ verrà notevolmente anticipata e la pronta rispondenza da sto del Santo Padre veramente impartiva disposizioni ai Prov ­ rispetto al passato per dare la parte dei Comitati provinciali ispirato al ” fair play " sporti­ veditorati agli Studi per an ­ possibilità di organizzare dopo e zonali per lo sport della vo sembra dire che le solu­ nunciare agli stessi che il le due classiche fasi orientali neve (come d’altronde è sem­ zioni più difficili si raggiungo­ « Centro Sportivo Italiano con ed occidentali, anche una fina­ pre avvenuto in questi ultimi no talora con mezzi più sem­ là collaborazione tecnica delle plici, che ci sono nel mondo lissima nazionale fra i vincitori anni), daranno poi la certezza Federazioni sportive nazionali preoccupazioni gravissime ma dei due Criterium interregio­ per quel successo che senza del CON! organizzerà nei pros ­ anche tante occasioni per di­ nali. Le date saranno per i essere facili profeti, si profi­ simi mesi di aprile e maggio stendere gli animi e per sta­ due Criterium il 4 e 5 febbraio lerà ancora una volta nelle no­ prossimo; per la finale il 18 stre gare. Ed i bilanci alla fine i campionati studenti medi di bilire un'atmosfera più respi­ e 19 febbraio. di questa ennesima stagione, atletica leggera, pallacanestro, rabile, che un'occasione di que­ Intanto anche da parte dei svolta a totale favore dello scherma, tennis, calcio e cicli­ sto genere, aperta a tutti e ca­ di far del bene a tutti, vari Provveditorati agli Studi sport giovanile, si chiuderanno smo per il 1945 », aggiungendo èpace rappresentata dallo sport. La giungono notizie di ampie qua­ splendidamente in attivo. Co­ che « tali manifestazioni a ca­ posizione coraggiosamente as­ lificazioni d'istituto e Provin­ me e nei voti e nelle speranze rattere locale e provinciale ri­ sunta dal Santo Padre può es­ ciali. Il tempo stringe anche di tutti. vestono particolare interesse in sere considerata come un bat­ per gli studenti e in ogni doA. C. quanto rappresentano le prime tesimo dello sport, poiché il

i protagonisti del 1960

T cestisti padovani del Gianesini sono stati i maggiori pro­ tagonisti delle finali nazionali dei nostri Campionati 1960. SCI

CRITERIUM CSI Fondo km. 8: Nones F. (S. Giorgio Trento) Slalom Gigante: Poma G. C. (S. C. 59 Torino) Slalom Speciale: Rasom M. (Vaiolet Trento) Staffetta 3x8 km.: Modena (Biondini, Turcimi, Gianasi) CAMPANILI ALPINI:

Fondo km. 4: Cappellari A. (M. Tosi, Udine) Slalom Gigante: Perron Gabus G. (Salise D’Ulzio, Susa) Slalom Speciale: Perron Gabus G. (Salice D’Ulzio Susa) Staffetta 3x4 km.: Udine (Wuerich, Cecconi, Romanin) AEROMODELLISMO Acrobazia: Velocità 1. Velocità 2. Velocità 3. Velocità 4.

Compostella L. (Nike Milano) serie: Redaelli C. (Milano) serie: Redaelli C. (Milano) serie: De Dionigi G. (Busto Arsizio) serie: D'Andolfo E. (Genova)

Il latte può essere considerato senz'altro un alimento completo dall’equilibrio armonico reso ancora più efficiente dal fatto che proteine, grassi e carboidrati sono già pronti per essere assimilati Il latte è il solo prodotto naturale la cui finalità sia unicamente quella di nutrire l’individuo. Tutti gli altri prodotti destinati all’alimen­ tazione hanno, alla origine, una finalità propria, e noi mutiamo e adattiamo questa finalità soltanto quando de­ stiniamo questi prodotti al­ le nostre esigenze. Le uo­ va, per esempio, servono al­ lo sviluppo dell’embrione; le foglie verdi, quelle che noi chiamiamo comunemen­ te verdura, fissano il carbo­ nio dall'aria; le radici assor­ bono dal terreno acqua e sali; i semi dei cereali, i legumi, la frutta, sono desti­ nati a riprodurre la specie; le carni hanno la funzione del movimento; soltanto il latte serve a nutrire gli in­ dividui. Una vera e propria evoluzione nel concetto del valore nutritivo del latte si è verificata soltanto in tem­ pi recenti, quando è stato possibile mettere in luce tutti i fondamentali compo­ nenti di questo alimento e si è visto quanto perfetta ed equilibrata sia la relazio­ ne in cui essi stanno in que­ sto liquido di origine bio­ logica che è paragonabile quasi ad un tessuto vivo. Soltanto da mezzo secolo infatti gli scienziati hanno cominciato a confermare al­ cuni dati suggeriti fino ad allora solo dall’esperienza.

Il latte è uno dei pochi zione che il latte può avere, alimenti che contengono tut­ una volta che il problema ti e tre gli elementi energe­ vada considerato, oltre che tici: proteine, grassi e car­ dal punto di vista statico, boidrati, in proporzioni pres- anche dal punto di vista socché uguali. E quindi il dinamico. E’ chiaro che lo latte può essere considerato scopo principale dell'atleta senz’altro un alimento com­ è quello di affrontare la ga­ pleto dall’equilibrio armoni­ ra nelle migliori condizioni co, reso ancora più efficien­ possibili. Per cui potremmo te dal fatto che questi ele­ considerare l’atleta nel suo menti sono già pronti per rendimento e nelle sue pos­ essere assimilati al punto da sibilità medie, esprimendo non richiedere nessuno sfor­ questi valori con una retta zo particolare da parte del­ idealmente costante, e l’atle­ l’apparato digerente. E poi­ ta di fronte alla preparazio­ ché il latte è tutto sostanza ne della gara, nel momento utile, non incombra l’intesti­ stesso della gara, e. infine, no causando fermentazioni. nel dopogara. Si tratta di Si tratta in altri termini di esprimere i valori raggiunti un alimento disintossicante dall'atleta con una curva la che permette allo stomaco di cui punta ideale dovrebbe riposare e, per la sua po­ coincidere con il momento vertà di sali, non sovracca­ stesso della gara, per di­ rica il lavoro renale. Ci tro­ scendere poi sotto la retta viamo di fronte, perciò, a che dovrebbe indicare il quello che potrebbe essere rendimento medio. Siamo definito l’alimento ideale del­ qui nella fase di recupero, lo sportivo. nella quale l'atleta deve ri­ Bisogna tener conto che, parare le perdite subite du­ con le sue caratteristiche, il rante la gara, con una dieta latte è sempre la sostanza completa di proteine, grassi più indicata per correggere e idrati di carbonio. Ed è in le diete meno equilibrate. questa fase che egli deve da­ Poiché la dietetica sportiva re la sua preferenza al lat­ è stata affrontata, sino ad te, tenendo conto anche del­ oggi, senza tener conto del­ l'elevata funzione disintos­ l’individualità clinica di cia­ sicante della bevanda. In al­ scun atleta, sia in senso as­ tre parole, cioè, non è pos­ soluto sia In senso relativo sibile ~ pensare ad un atle­ ta che non beva latte al­ in rapporto cioè al particola­ meno nel periodo di recupe­ re sport esercitato è oppor­ ro e di ripresa verso la sua tuno tener presente la fun­ forma migliore. E semmai una rinunzia al latte fosse concepibile, la si dovrebbe far coincidere, per quegli atleti che non ne sopporta­ no brillantemente la dige­ stione, soltanto con le ore che precedono la gara. Ma anche così questi ultimi avranno raggiunto il loro op­ timum grazie ad tina saggia dieta che avrà dato il suo posto al latte, magari sor­ bito in piccole dosi o, co­ munque, consumato nei suoi saporitissimi prodotti indu­ striali Dol rosto. ò ormai accertato che in un indivi­ duo sano una vera difficoltà nel digerire il latte non esi­ ste; esiste una disabitudine ad che onora la nostra organizza­ esso quando lo stomaco, non zione per cui nel momento del avendone per lungo tempo commiato sentiamo profondo il bisogno di esprimere a Luigi l’occasione, perde la capaci­ Gedda la nostra gratitudine per tà di elaborare quei succhi aver dato lustro al CSI, averlo atti a digerirlo: ma è dimo­ sorretto e difeso, indicandogli strato anche che l'abitudine la giusta strada. può venire perfettamente ri­ Il Consiglio Direttivo nella presa mettendo in pratica un sua ultima riunione, prenden­ do atto della decisione del pro­ regime di piccole dosi gior­ fessor Gedda di non poter se­ naliere. Alcuni medici sportivi ri­ guire come sarebbe ancora suo vivo desiderio l’organizzazione tengono che la pratica ri­ per i molti incarichi accade­ chieda periodi più o meno mici e direttivi che gravano lunghi per accettare la dieta sulle sue spalle di uomo di che essi considerano ideale, azione e di uomo politico, ol­ treché di insigne docente, ha quando non vi siano già le tenuto ad esprimergli questi premesse ideali per una sua completa adozione; secondo sentimenti. Stadium da parte sua ritiene l’esperienza diretta, occorro­ di interpretare il pensiero dei no in certi casi almeno sei centomila atleti, degli innu­ mesi per mutare le condizio­ merevoli soci e dei ventimila ni dietetiche di un individuo dirigenti, unendosi ai consiglie­ ri nel ringraziamento e nell’af­ sano, senza arrecare alcuna profonda alterazione al suo fettuoso saluto. NATALE BERTOCCO equilibrio generale.

LA PRESIDENZA NAZIONALE DEL CSI DA LUIGI GEDDA A SILVIO BETTOCCHI

Dalle modeste pionieristiche origini in continua evoluzione per tre lustri

Definito il calendario delle leve invernali

bevo la grande fortuna d’essere presenti nel solare splendore della Pentecoste, tra una esul­ tante ed esaltante corona di ginnasti, di atleti, di sportivi dai policromi costumi agonisti­ ci ed un gaio palpito di ban­ diere, nello scenario braman­ tesco risuonano ancora pos­ senti e limpide le prime parole del Santo Padre: « Voi ci portate diletti figli in mezzo a tanti motivi di tri­ stezza e di angoscia che pro­ fondamente ci affliggono, una grande gioia, una grande spe­ ranza, quella gioia e quella speranza da cui era inondato il cuore di Giovanni, l’Apostolo prediletto di Gesù, l’ardente vegliardo dall'animo inaltera­ bilmente giovane, quando escla­ mava: Scrivo a voi, o giovani, perchè siete forti e la parola di Dio sta in voi ed avete vinto il maligno. Di questo Nostro gaudio, di questo magnifico spettacolo di una balda, franca, generosa audace gioventù che nella Pasqua dello Sportivo ha rinnovato con l’adempiménto dei doveri religiosi le sue ener­ gie spirituali ed ora, qui adu­ nata, dimostra con caloroso (ed in parte anche vorremmo dire, rumoroso) entusiasmo la sua fedeltà a Cristo ed alla Chiesa, andiamo debitori alla tanto benemerita presidenza del Centro Sportivo Italiano che, in unione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e con le Federazioni Nazionali, si è fatta di così opportuna manifestazione promotrice so­ lerte, e sulla cui attività invo­ chiamo dal Cielo i più abbon­ danti favori ed aiuti ».

Un grande gesto di Pio XII discorso di Pentecoste traccia la fisionomia cristiana dello esercizio fisico e sembra affi­ dargli una consegna, quella di preparare tanti corpi e tante anime a ricevere più docilmen­ te e fruttuosamente l’annuncio evangelico ». E’ stato senz’altro merito di Luigi Gedda se diecimila spor­ tivi romani e con questi tutti indistintamente i dirigenti del­ lo sport reperibili in quel mo­ mento nel Centro-Sud e taluni giunti, non si sa con quante peripezie, dal Nord, hanno po­ tuto ascoltare dal Santo Padre una parola confortatrice, uma­ na che riconciliava gli animi e sublimava lo sport, ponendolo, di colpo, sul piano che solo a distanza di anni, oggi anche i più ostinati denigratori, hanno finalmente accettato. Forse per­ chè le Olimpiadi hanno dimo­ strato il valore di questo stru­ mento di educazione e di for­ mazione prima ancora che di ricreazione agonistica. Ci piace ricordare Luigi Ged­ da e la sua opera inquadran­ dola principalmente nell’infini­ to amore e fervore da lui po­ sti al servizio dell’organizzazio­ ne nei primi anni, in quelli duri e più difficili della edifi­ cazione dell'Ente che sul suo esempio prosegue oggi il cam­ mino rafforzato da nuovi pro­ grammi e da nuovi orizzonti. La edificazione del CSI, pre­

so l'abbrivio dal cortile di San Damaso, dalle parole di Pio XII è stata rapida. Alla fine del '45 avevamo già il primo istituto vincitore dei Campionati studenteschi rea­ lizzati con formula originale, nel « Gonzaga » di Palermo mentre nel '46 la sigla del CSI appariva perfino sulle maglie di un gruppo di corridori par­ tecipanti al Giro d’Italia. Gli accordi con la FARI, con altre Federazioni, la stampa di un progètto per la « Carta dello sport italiano », completavano il quadro delle iniziative del 1946 che avevano messo in mo­ to anche le sezioni juniores mentre negli anni successivi il CSI si preparava, con sussidi e programmi di risonanza in­ ternazionale alla celebrazione dell’80.mo della GIAC.

« Il CSI per 1’80° della G.I.A.C. La famosa adunata dei cen­ tomila baschi verdi in piazza San Pietro è stata completata da una serie di manifestazioni sportive come l’Italia non ave­ va ancora avuto nel dopoguer­ ra. Valgano per tutte il primo concorso ginnico-atletico in Piazza di Siena, i primi cam­ pionati di nuoto e di scherma, la famosa « staffetta delle re­ gioni », trittico di atletica, di ciclismo e di motociclismo sul­ l’anello di Caracalla nella fan­ tasiosa cornice dei centomila convegnisti. La fisionomia della organiz­ zazione si stagliava ormai ni­ tida nel quadro dello sport italiano e la struttura del CSI usciva potenziata dal secondo Congresso nazionale. Impossibile enumerare tutte le manifestazioni svolte sotto l'insegna del CIS nei quindici anni di presidenza Gedda, co­ me anche ricordare gli uomini che il primo Presidente del CIS ha avuto via via al suo fianco nella segreteria, nel Con­ siglio Direttivo, negli Ispetto­ rati regionali, nelle Commissio­ ni tecniche nazionali, sino a giungere ai Comitati provincia­ li e zonali ed alle fervide e preziose unioni sportive che costituiscono senz’altro la for­ za maggiore delia nostra or­ ganizzazione. Molte di queste persone, mol­ ti di questi appassionati diri­ genti che negli anni dell’im­ mediato dopoguerra e più avanti quando la situazione si era assestata hanno volontaria­ mente dedicato la propria atti­ vità e la propria esperienza al CSI, oggi non sono più. In più di una occasione ma special­ mente nei congressi nazionali dell'organizzazione Gedda ha avuto per questi preziosi colla­ boratori, pionieri dello sport e del CSI toccanti parole di affetto e di gratitudine. Lo stesso pensiero egli ha voluto dedicargli nei giorni scorsi ac­ comiatandosi dalla nostra or­ ganizzazione. Ha ricordato tut­ ti e tutto soffermandosi sulle giornate liete, su quelle del1'880.mo della GIAC ma prin­ cipalmente sulle giornate del « decennio » che è stata la pro­ va di maturità del Centro Spor­ tivo Italiano vuoi in campo

atletico come in quello assai piu importante dello spirito e della formazione. Sfogliando Stadium ci si ac­ corge di quanto e quale cam­ mino sia stato percorso in tre lustri, quante centinaia di mi­ gliaia di giovani abbiano attin­ to alla scuola del CSI valori morali infiniti che costituiscono oggi per essi costume esem­ plare di vita. Sfogliando Sta­ dium ci si accorge ancora del­ le cento e cento iniziative che annualmente hanno formato la base di propaganda e di pe­ netrazione delle discipline che più si addicono ai giovani ed ai giovanissimi e su cui gran parte delle Federazioni Nazio­ nali poggiano o hanno potuto poggiare i propri programmi agonistici. A decine sono gli atleti del CSI che hanno ve­ stito in questi anni la maglia azzurra giungendo taluni a vit­ torie olimpiche e mondiali. E’ un patrimonio messo in­ sieme in quindici lunghi anni

Sempre in moto LA GIRANDOLA DEI MILIONI del


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STADIU

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IMPOSSIBIL E DIMEH 7 ICA RLO !

L'OPERA DEL GOVERNO PER LA DIVULGAZIONE DELLO SPORT

FAUSTO

1800 NUOVI IMPIANTI per le “zone depresse La discussione sul dii per il potenziamento degli impianti sportivi è stata completata dal Consiglio dei Ministri nella sua ultima riunione. Il provve­ dimento approvato si articola in 4 punti, riguardanti ri­ spettivamente. i Comuni, i piani regolatori, l'edilizia popo­ lare e i complessi aziendali. E' previsto un aiuto dello Sta­ to a favore dei Comuni con popolazione superiore ai 2.000 abitanti e interiore ai 50 mila, i quali siano sprovvisti d'im­ pianti sportivi. L'intervento dello Stato si verificano attraverso la forma di mutui, di contributi a fondo perduto o della concessione, attraverso i cantieri di lavoro, di mano­ dopera qualificata e di mate­ riale. I Comuni interessati sa­ ranno circa 1.800: di questi, 400 sono totalmente sprovvisti di impiarti. La maggior parte di questi Comuni sono situati in Sicilia e in Calabria. Sono anche pre­ viste forme di collaborazione tra Cornimi viciniori. Le pa­ lestre scolastiche dovranno es­ sere concesse alla gioventù sportiva del luogo nelle ore in cui non sono impegnate per le esi enze della scuola. "Ti secondo principio impor­ ta ite previsto dalla legge ri­ guarda l’obbligo degli Enti lo­ cali d'includere nei piani re­ golatori e di sviluppo la crea­ zione d’impianti di campi sporSI e la destinazione delle relative aree. La terza direttiva sancisce l'obbligo deU'allestimentò di campi di ricreazione relativa ai complessi dell'edilizia sov­ venzionata con oltre mille al­ loggi. Tale obbligo si riferisce in particolare a Istituti dell'INA-Casa, delle Case Popolari e allTNCIS. La quarta disposizione sta­ bilisce che i complessi indu­ striali che raggiungono un cer­ to numero di dipendenti (cir­ ca 2.500) costruiscano campi e impianti sportivi. E’ data fa­ coltà alle aziende di consor­ ziarsi anche fra loro. I capitali impiegati a questo fine saranno sot¡ratti dal carico fiscale del­ l’azienda.

più che mai vivo 1.Í

Ad un anno di distanza dal-Ilo sport italiano, sbalordiva, ciolevoìi della collina dove ia lolle e non vera sorge la chietina di San Bia­ a sua dipartita la figura di esaltava le folle Coppi atleta e campione — possibilità di confronto; il suo gio e dove Fausto fu battez­ tutt’altro che scalfita dai gaz- capolavoro di audacia, di for- zato ed ¡I piccolo cimitero do­ zet fieri alla ricerca ostinata za di intelligenza; non certo ve riposa: il cordoglio di tutti, e riprovevole di giallo — ri- di spregiudicatezza come l'espressione dei volti delle fulge di una luce inconfondi- qualcuno osò pensare, che lo due donne che hanno deter­ bile e si staglia gigantesca ardimento di Coppi è sempre minata la sua vita, il pianto nella storia dello sport stato stupendamente control- accorato irrefrenabile di LuoiQuante volte, a traverso ¡ iato; di qui la sua grandezza, son Bohet, il tappeto immen­ tremendi incidenti, è squillato la grónde sua impresa nella so di fiori delle corone che per lui il campanello d’aliar- Cuneo-Pinerolo. indimentica- coloravano la tomba e la col­ Il Ministro per il Turismo e lo Spettacolo, ono­ me prima dello scoccare del- bile. del Giro d Italia del 1949. lina. Poi il giallo su cui non revole Alberto Folchi, ha indirizzato agli sportivi la sua tremenda ora. Un’ora nella tappa dei cinque colli ; voglio soffermarmi neppure italiani il seguente messaggio: «L’anno che si chiude impossibile, inaccettabile. Spe- >1 Maddalena, il \ ars. 1 Izoard. per un rigo. ha offerto all’Italia le non dimenticate soddisfazioni eie da parte di chi come me | (dove è stata eretta questa Coppi, il campione dal sor­ dei Giochi Olimpici, nel corso dei quali il valore degli aveva assistito ed esultato al­ estate, in una giornata trion­ riso triste, non ha forse inai atleti italiani ha rifulso di tanta vivida luce. le sue straordinarie imprese: fale per gli italiani, la steie gioito a pieno nella sua vita. « In tale ricordo, desidero rivolgere ai campioni che la scalata dell abetone in un che gli sportivi di Francia Ma si è spento serenamente. nobilmente gareggiarono ” per la gloria della Patria pomeriggio da tregenda, il 29 hanno voluto dedicargli su Questo è certo. . L interessan­ e per l’onore dello sport ” ancora un riconoscente maggio 1940; il primato mon­ iniziativa de\V Equipe) il Mou- te è chiuder bene, e Fausto saluto e con essi a quanti, a titoli diversi e per diverse ginevro. il Sestriere: cinque­ ha . chiuso cristianamente la diale dell ’ ora (il record dei vie, dettero al nostro Paese il meritato vanto di una mila metri di dislivello. pii. sua vita >, mi disse con re­ records) al Vigorelli ¡1 7 no ­ esemplare organizzazione. vembre 1942. qualche settima­ della metà dell’altezza dello sponsabilità e sincerità di sa­ « Ma il ricordo del passato non può essere disgiunto na prima di imbarcarsi per Everest, compiuti in cavalca­ cerdote. il Cappellano dello dalla chiara visione dei compiti futuri: le accresciute l'Africa dove il suo nome già ta solitaria per sei ore e mez­ ospedale di Tortona appagan­ simpatie che lo sport ha saputo suscitare in più larghi grande si trasformava in sem­ za disseminando per via gli do il desiderio maggiore de! ceti del nostro popolo debbono trovare rispondenza plice numero di matricola, avversari in maniera tale da mio animo in quella triste se­ nel graduale aumento di campi e di attrezzature, come migliaia di altri prigio­ costringere la giuria a rad­ ra. Ed a quelle parole mi par­ sicché le attività agonistiche siano consentite a leve doppiare il tempo massimo ve che la lugubre cameretta nieri (la guerra ha tolto cer ­ giovanili sempre più numerose, nell’intento di assi­ to anche a Fausto gli anni piti per consentire agli altri con­ parata di nero al centro della curare la selezione dei campioni di domani, ma so­ utili per la carriera!); la ri­ correnti di non essere cluni- quale erano distene le spoglie prattutto di garantire alla nostra gioventù una for­ jfî^**^* nati: la leggendaria Parigi­ mortali di Fausto si rischiapresa esplodente da domina ­ «Sta mazione fisicamente e umanamente più sana e più Roubais ne] 1950. e via via rasse per improvvisa luce so­ tore. forte di esperienza di vi ­ valida. talità fisica (non v’è traguar­ tutte le altre imprese prima prannaturale. E for<e anche « In questa luce ed in questo auspicio, lo sport do che non l abbia visto vitto­ di giungere alla maglia irida­ per questo il suo ricordo è più italiano guarda con fiducia all’anno che sorge ». rioso in Italia ed alì estero: il ta a Lugano nel 1953. Impre­ vivo che mai. A decine e decine di volte Coppi ha offerto nella sua carriera questo quadro esplodente naber per gli sportivi, i fotografi, i radio e telecronisti, di arrivo isolato da dominatore mito di < Fostò > inorgogliva se che troppo lungo sarebl>e elencare e che fórse sarebbe inutile ripetere, tanto tutti -anno delle sue quattro ma­ glie tricolori della estrada delle cinque dell’inseguì mento (in cui era asso degli assi) dei suoi cinque giri d'Italia (25 tappe), dei due «Tour de Franco: delle ventotto vitto­ rie in classiche italiane, dei suoi 45 successi per distacco. E’ tempo di auguri, di Successi che hanno inebriato: propositi, di programmi e per cui piu triste per tutti è anche noi non possiamo stata l'ora del trapasso ed esimerci da questo do­ piu triste per chi lo ancor vere. aveva seguito passo pasro nel­ Anche se l'anno sociale la lunga carriera, in lunghi è ormai iniziato, anche se \ent anni. dalla timida reclu­ l’attività per molte disci­ ta a proclamato campione di (N.B.) - Le Olimpiadi si è pline ha già preso il via detto, hanno portalo lo sport per il possibile inserimento [strategia anche, che la vitto­ da qualche mese, è natu­ E’ un tema vecchio, ma La società sportiva è praticamente la seconda famiglia, non soltanto per gli atleti, ma anche e principal­ in Italia, ma potendo fare un sempre di attualità: quindici ria di Baldini a Reims porto rale e forse più sponta­ dei genitori. censimento degli sportivi pra­ mente per i soci ordinari che debbono essere in numero quanto più elevato possibile. A questi può Si tratta dunque solo di egualmente la sua sigla di re­ neo oggi formulare pro­ ticanti ci si accorgerebbe che anni addietro, nell’immedia­ positi e programmi con­ buona volontà. Mettendo in gista. in una popolazione di non meno to dopoguerra, come oggi. essere riservata la sezione fisico-ricreativa, assai più importante per il sodalizio di quella agonistica si creti per la vita futura di 18-20 milioni di italiani, uo­ Delle società sportive pratica la formula della crea­ Non ricordo nella mia vita mini e donne, dai 13 ai 40 anni hanno interpretazioni innuzione della società famiglia di giramondo serata più tri­ della nostra Organizza­ si e no un paio di milioni fan­ merevoli e talvolta poco zione. senz'altro, il Centro Sportivo co e basate esclusivamente no più attività e dispongono quasi, ed a torto, si occupa. sportiva ci si accorge anche ste di quella trascorsa il 2 no qualcosa personalmente. Di simpatiche. Dopo un anno di inten­ Il problema della società dei benefici in sede civica o ¡gennaio dello scorso anno a pan passo con il progetto degli Italiano da quindici anni sull'improvvisazione e sullo attorno al quadro agonistico sa attività, di fa’ti me­ impianti deve essere perciò Tutto ciò perchè da molti ormai, avendo ereditato le spirito esibizionistico di que- di una cornice qualificata e sportiva, nella sua espressio­ politica se più Pi piace, senza I Tot tona, ubito dopo il mio sviluppato il tema della divul­ anni si è perduto e non cer­ gloriose tradizioni dell’indi­ sto o quel dirigente politico positiva. ne di famiglia sportiva va peraltro voler scimmiottare arrivo nella cittadina piemon- morabili come le Olim­ gazione e dell'utilizzazione de­ to a caso lo spirito ed il si­ menticata FASCI — solo se si trovano, ancora troppo affrontato dalla nostra peri­ quanto viene fatto al riguar- tese, <d al riapparire di quel- piadi che chiudono un ci­ perchè possa Una società gli stessi. clo di vita organizzativa gnificato delle stesse. Queste prima ancora della squadra, giovani, mollate in balia di chiamarsi tale deve avere i feria con maggior dedizione do da parte di movimenti po- la visione torna a scorrermi Il problema ha perciò due non debbono essere soltanto litici per inviduati, i quali per il eorpo un brivido di an- per aprirne subito un al­ e convinzione. Rafforzando sè stesse. Per la mancanza prima dei campioni, prima propri quadri direttivi, le aspetti ben definiti: il primo adoperano lo sport come poscia. Il male, il tossico che tro. dobbiamo sentire vi­ raccolta di ragazzi sbanuna le Unioni sportive si raf ­ pressoché totale di società delle palestre e delle attrez­ d ordine tecnico, il secondo di proprie sezioni fisico-ricrea­ nella vita e amalgamati dati praticamente l’ente, molla per i giovani, come Ho aveva distrutto prima che vo e profondamente l’im­ ordine morale e di formazione zature sportive, nasce la so­ (se facciamo eccezione per tive (caccia, pesca, tambu­ forza pegno che il CSI si è delle coscienze. solo per la composizione di cietà o meglio l’Unione spor­ quelle di calcio, le quali ra­ rello, bocce, tennis da ta­ che più d’ogni altro può specchietto per gli adulti, to-Ha scienza lo determinasse. assunto fin dalla sua fon­ Vi sono molti centri, moltis­ una squadra atletica, ma ve~ tiva. Unione vera e propria ramente hanno dato vita ad volo) come attività fisiche o trovare facilità di amalgama gliendo però ai loro movi- aveva annerito la fronte di menti o ai loro gruppi qual-1 h austo, le sue guancie. ^e ma- dazione. Nuovi orizzonti simi che non hanno un solo re e proprie collettività in nel senso di collettività mo­ altre discipline), dove trova­ giochi da tavolino, come anche nei settori maggiori: gli Ini che stringevano il Croce- si sono aperti, nuove esiimpianto, ma ve ne sono altri cui lo sport è inteso come siasi contenuto umano e spi ­ con gli uomini di A. C., con ancora dell ’ incitare prima scacchi, la dama. Tutto ciò questoP'sso. Ma l’espressione del vol- genze organizzative si che dispongono di attrezzature strumento di richiamo gio­ rale, spirituale, collettività rituale. Forse per incoraggiamento le donne, la Gioventù fem~ mento e richiede logicamente una se~ di individui di ogni età, dai pressoché sufficienti. Ebbene le presentano davanti a noi sportiva to era serena. manca nella pratica vanile, ma anche scuole di quell ’ affettuoso, minile, i movimenti promateriale, installazioni sportive fisse a de, un ambiente quanto più piccini ai grandi, ai papà, i A sera davanti quel corpo e noi non possiamo non l'amore da parte dei giovani, moralità e di vita. Giacché fessionisti e perchè non anpotremmo dire intimo e gechiunque appartengano non accogliente possibile, e quan­ quali nel seguire la bandievederle o tante mene la spontaneità che nasce e esami ne ho visto migliaia di lo sport vero, sfrondato dal ­ possono nè debbono essere con­ altre branche gioche con le famiglia sportiva. loso della to più frequentato. Deve in­ ra della propria Unione si siderate monumenti nazionali le' mire porta a risultati insperati, creature sfilare e pregare, ed ignorarle. professionistiche, vanili a cominciare dagli somma assumere un volto di I nostri programmi quin­ intoccabili od aree riservate ai speculative, lo sport inteso stringono sempre piu, sino a quando esiste un ideale. E ho sentito il pianto di cento esploratori Rifarsi società e non essere soltanto giardinieri per la manutenzio­ come scuola di sacrificio e di creare dei blocchi di ele­ tutti sappiamo invece come il madri di Tortona, che. pro­ di dovranno puntare an­ una bandiera in campo ago­ ne. Cominci Roma a dare l'e­ menti non soltanto fisica­ prio perchè mamme, prima cor più verso una orga­ ► Perché i giovani sia sinonimo vero sport cavalleria agonistica non è ai vecchi temi sempio popolando gli stupendi nistico. E’ dimostrati che mente sani e praticanti o nizzazione efficiente, ver­ che quelle spoglie fossero ri ­ inconfondibile di purissimo soltanto espressione di viri ­ complessi polisportivi, di gio­ non più di due milioni di meno lo sport, ma anche mo­ portate alla sua mamma a so uomini preparati, per­ amino lo sport Per questo nella creazio­ ideale. vani esordienti, prelevandoli lità, ma qualcosa di ben più ralmente e cristianamente italiani (ed è già cifra ele­ Castellania. avevano volute ché l’azione educativa sui dalle borgate, dalle società, alto e di più utile di quanto ne delle nuove società o nel­ Ora tutti sappiamo come giovani possa essere la V’è da chiedersi quale po­ gli ideali dei ragazzi, dei gio­ salutare per l'ultima volta il dalle scuole, dalle officine e possano dire le cifre dei ri­ esemplari. Perchè, e ciò non la riorganizzazione delle vata) si dedicano ad una dagli istituti di ogni specie. E sultati tecnici veri e propri. offenda nessuno, lo sport vecchie conviene saltare a qualche attività agonistica trebbe essere la potenza buon c Faustino > ben cono­ più concreta possibile. vani, nascano e siano colti ­ si rendano finalmente conto le Corsi formativi, prepa italiano da molti anni in qua pie’ pari molti lustri e rian­ o fisico-ricreativa, compren­ del nostro CSI se potesse scendo e comprendendo il suo Intendiamo dire che lo vati in famiglia. Così l'amo ­ civiche amministrazioni della razione dei dirigenti teo­ ha perduto proprio lo spiri­ dare ai principi ed ai metodi dendo in tale cifra anche In disporre (ed è tutt’altro che re all’esercizio fìsico, alla dramma Quindi le due gior­ importanza del problema. Ca­ sport non deve raggiunge1^ rici ed organizzativi, pe­ so contrario, la buona volon­ solo dei traguardi agonistici, to ed il significato della di una volta, che se sono possenti associazioni di cac­ impossibile miraggio) uno pratica sportiva e agonistica nate fredde e pesanti deila riodiche riunioni dei mag­ di 500-690 anche se deve trovare la na- apoteosi mortale, come ma tà e la concretezza d'azione ma perseguire una strada Unione, forse perchè le fe­ superati per talune questioni cia e pesca e in talune loca­ schieramento polisportive, chie­ turale applicazìone nelle so­ atleta famoso o forse non solo giori responsabili perife­ sin qui espressa, ma per gran nuova e parallela all’attività derazioni nazionali avevano di carattere tecnico-atletico, lità quelle degli sport tradi­ grandi parte solo in determinati set­ zionali: bocce, pallone a dendo per questo la collabo- cietà, diti campi e nelle pa­ atleta o campione, abbia avu­ rici; presenza costante in atletica, perchè i giovani rimangono senza dubbio i assorbito troppo i compiti tori dal CONI, come le inten­ bracciale, tamburello, ecc. Ve razione de. Collegi e dei lestre deoe trovare il lievito to: l’ascesa a Castellania, per periferia, programmi ago­ migliori per la formazione sportivi praticanti le molte delle società sportive, specie zioni del Governo rimarranno nistici adeguati alle esi­ tali. L'opera di educazione allo discipline che più si addico­ per quanto riguarda la for­ delle nuove famiglie sporti­ ne sono dunque di validi, dai grandi Istituti religiosi, dove in casa. Con la piena con­ il viottolo di montagna che genze locali e dei giova­ dodici ai quaranta (ma si la creazione di una poli­ vinzione dei genitori. delle era stata palestra naturale del­ sport ed alla cultura fisica de­ no alla forza, al tempera­ ve: fucine non soltanto di ve procedere di pari passo con mento, alla volontà di cia­ mazione dei campioni, tra­ atleti ma anche di entu­ può anche andare ben oltre sportiva è faccenda estrema- mad ri e dei padri. Quando le sue gesta agonistiche l’in­ ni dovranno essere anco­ ra una volta la preoccu­ la creazione degli impianti. So­ scuno, non siano soltanto scurando le figure di rin­ siasmi e di vitalità sociali. con gli anni) almeno altri mente facile, per la imme­ afiche in Italia ciò accadrà terminabile corteo a piedi, lo così sarà possibile raggiun­ calzo che sorrette solo dalle quindici-sedici milioni, inclu­ diata pronta rispondenza de­ lo sport potrà dire d’aver dietro la bara portata a brac­ pazione precipua sia del delle macchine. La società sportiva è pra ­ gere il livello di civiltà sportiva centro che della periferia. vinto la sua crociata. gli « ex alunni » all ’ inpito del organizzazioni giovanili a dendo in tale cifra anche ,p possibile cia da atleti di tutta Europa Ora tutto ciò è ticamente la seconda fami ­ che regna oggi in gran parte Ognuno di noi sa ed è N. B. per i costoni fangosi e sdrucdel mondo. — ed a questo ha puntato, carattere tipicamente politi- glia, non soltanto per gli donne, delle quali nessuno o loro ex direttore o rettore e profondamente convinto atleti praticamente, ma an­ che il nostro lavoro tanto che e principalmente per 1 vale in quanto è sostan­ soci ordinari che debbono UN ALTRO BILANCIO STAGIONALE NETTAMENTE POSITIVO ziato da un contenuto mo­ UN INNEGABILE DIRITTO DI PRESENZA essere in numero quanto più rale e spirituale oltre cne elevato possibile. A questi educativo del fisico. può essere riservata la se­ L'azione dovrà essere zione fisico-ricreativa, assai quindi all'unisono: centro più importante di quella e periferia dovranno la­ agonistica, per il sodalizio. vorare a stretto contatto La società sportiva deve con la sola preoccupazio­ avere inoltre la propria fu­ ne del bene dei giovani cina. Questa deve essere co­ Questo pensiamo possa stituita dalla sezione giova­ essere il programma di In questi giorni s’è fatto del rumore 5) ordini di scuderia non esistono di ­ nile a cui i tecnici ed i lavoro interno. Per il laL'attività in campo naziona ­ Fu deciso che 1 campionati attorno al CSI perché in un congresso perché l’obbedienza cieca e assoluta non aiuto che la Commissione variale) abbiano partecipato \oro esterno ancor più c'è rigenti debbono dedicare la le del Centro Sportivo Italia ­ nazionali si sarebbero svolti Tecnica Nazionale era a loro solo aeromodellisti dei Comi­ regionale le società del CSI affiliate ad fa parte del nostro metodo: i fiunzionamaggiore assistenza. da fare. Molti problemi no per quanto riguarda l ’ ae ­ nelle date del 26-5 a Torino completa disposizione. tati di Genova e Milano, ma una certa federazione si sono presentate rietti del CSI si permettono solo di volta Solo oggi ci si accorge in romodellismo è stata questo per le categorie COMBAT ed Di questo complesso e non non è stata per questo meno che riguardano fimposlacoalizzate esprimendo il loro voto su una in volta, vedendo le cose dall’alto, di molti sodalizi del male fat­ anno particolarmente intensa, inseguimento, il 28 agosto a certo di facile realizzazione avvincente; come pure note­ zicne di un vero sport certa lista. dare consigli utili affinché le deleghe consentendo agli aeromodelli ­ Hììì to, del tempo perduto per Novi Ligure per le categorie programma, la Commissione vole per risultati tecnici è dilettantistico a carattere sociali non cadano nelle panie degli av ­ sti italiani del CSI di quasi Tutto questo è gioco democratico e noi veleggiatori, elastico, motomo­ Tecnica Nazionale può ora af­ stato il campionato nazionale educativo - sociale. non aver impostato come si sono tutte le categorie di parteci ­ voltoi che fanno il giro pastorale alla delli del volo libero. ITI set ­ non riusciamo a capire perché si gridi velocità (organizzato per la fermare di avere svolto tutti conveniva la società, nella pare ai campionati nazionali ancora da affrontare, co­ vigilia dei congressi federali e che del tembre a Genova per la velo ­ prima volta) disputato a Ge ­ i punti, certo forse in deter ­ allo scandalo quando si sostiene che in sua espressione di famiglia appositamente organizzati; e cità (I, II. ni. IV serie) ed me pure un valido appor­ minati settori poteva essere nova in settembre. Italia lo sport si nitóre di democrazia. CSI si dimenticano facilmente o, se si sportiva, come di aver tra­ si è inoltre cercato di diffon­ infine il 16 ottobre a Como fatto di più, ma nel comples­ Il termine dell'attività na­ to di idee ed esperienze Poiché un settimanale sportivo, che ricordano, è solo per mettergli il bastone scurato le sezioni giovanili dere questo interessantissimo per l'acrobazia. In pratica, so possiamo ritenerci soddi­ zionale è stato indicato dalla potrà essere dato a chi si batte in pettegoleria la mia portinaia, tra le ruote; sport nell ’ ambito di tutti i dunque, era prevista ima gior­ sfatti del lavoro compiuto e giornata di gara di Como per accinge ad affrontare que­ alle quali possono e debbono 6) il CSI non ama mettere i suoi ha parlato di funzionarietti del CSI alla essere dedicati orari diversi, Comitati del nostro sodalizio. nata di gara per categorie, va­ guardare all’avvenire con un la categoria acrobazia, che ha sti problemi. Il Centro funzionari ai posti di comando federale, Purtroppo, almeno per ora, la lida quale prova assoluta per certo senso di soddisfazione, riscosso come sempre un no­ conquista dei cadreghini federali, ten­ senza aver comunque il ti ­ Sportivo Italiano non può attività si è dovuta organiz­ l’assegnazione del titolo di sicuri die si cercherà di fare tevole successo sportivo e pro­ tiamo da sturare le orecchie , ai sordi anzitutto perché questi sono ben pagati more di far incontrare i zare nell'airbito dei Comitati campione nazionale. Per lo sempre più e sempre meglio. pagandistico. esimersi da questo do­ dicendo ancora una volta le cose come e «tanno troppo bene dove si trovano e giovanissimi con i più gran­ d’Alta Italia, e precisamente sviluppo di una attività tec­ I campionati nazionali per le Abbiamo detto all'inizio che vere e farà quanto è pos­ poi perché il gioco sarebbe subito sco­ stanno: di Milano, Como e Genova, nica ed organizzativa fu de­ categorie inseguimento e Com­ maggior parte dell’attività sibile perché questi pro­ di e gli adulti. 1) il CSI non ambisce ai cadreghini perto; molto meglio invece mettere ad e per forza di cose gran par ­ ciso che si sarebbero presi bat, inizialmente destinati ad nazionale è stata fatta in Al­ blemi vengano affrontati timoni federali gente che ama lo sport Le nostre società, le no ­ federali; te degli aeromodellisti parte­ contatti con i Presidenti re­ essere svolti a Torino, per ra­ ta Italia, ma naturalmente ci e che vedendo obiettivamente non può risolti stre Unioni, potranno dire cipanti appartenevano a Co­ gionali. in particolare del Ve­ gioni organizzative hanno avu­ riferivamo ai campionati veri e possibilmente 2) su 4.000 società del CSI alcune, e che riconoscere nel CSI un ente che la­ di avere un volto, una so­ mitati settentrionali. Ed è neto, Toscana, Emilia e Mar­ to luogo ad Albenga il 26 giu­ e propri perché vi sono stati nell’interesse di tutto lo sono una minoranza, sono maturate teestanza, un programma, se appunto per ovviare a questo che, per un piano di propa­ gno, tramite l’attiva collabo- molti altri Comitati di altre sport ma soprattutto di n reamente e. pur conservando in vivaio vora con serietà per la diffusione dello inconveniente che è stato re­ ganda. In particolare venne razione degli amici aeromo­ parti d'Italia che hanno svol­ tutta la gioventù d’Italia. non saranno composte solo centemente della propaganda nel CSI, fanno attività sport senza nessun interesse al di fuori deciso dalla Com­ dell’educazione dei giovani; un invito ai Comitati dellisti del Club Alassino Mo­ to un notevolissimo program­ Manca ancora un anno federale con regolare affiliazione; da undici o quindici bravi missione tecnica nazionale di rivolto già svolgenti un'attività ago­ dellisti, ed hanno visto la ma, specialmente per quanto alla scadenza del manda­ diri7) e per finire il CSI ha tutti 3) queste società, e sono una mino­ ragazzi che tirano calci ad scindere i campionati, che nistica, per raccomandare una partecipazione dei migliori riguarda la propaganda spe­ genti, e non funzionari, cui né l ’ arterio ­ ranza, regolarmente affiliate alle fede­ un pallone nel cortile del­ verranno disputati distinta­ efficiente attività locale, ba­ specialisti la specialità con la cifica sono stati ottenuti de­ to triennale e l’attuale sclerosi né i quattrini hanno dato alla razioni sportive, godono di tutti i doveri l’oratorio, o giocano alla mente per il Nord e per il sata su campionati provinciali vittoria dei milanesi Mantel- gli ottimi risultati. Fra tutti Consiglio Direttivo si e testa, per cui sanno che se volessero Sud; con un Centro Zona a e zonali Jassi in entrambe le categorie ricordiamo in modo partico­ impegnato a realizzare i e di tutti i diritti compresi quelli di voto; pallavolo o alla pallacane ­ Siracusa. Non venne dimenticato il come avrete letto sulle clas­ lare il Comitato di Siracusa due programmi accennati 4) le stesse società sono libere di ammazzare il CSI avrebbero solo da stro, senza una guida all ’ in ­ L’attività nazionale del CSI delicato settore dei «Corsi Al­ sifiche pubblicate a suo tem­ che ha organizzato nel giugno a grandi linee. eleggersi i dirigenti federali che meglio dedicarsi alle federazioni e che la forza fuori di quella umana, toc ­ ha avuto inizio con la crea- lievi », uno dei più importanti po su « Stadium ». scorso un campionato provin­ Questo pensiamo possa credono ed è logico che essendo legate del CSI sta nel fare ciò che le federa­ cante, infinitamente educa ­ zione di una Commissione per quanto riguarda il settore Il 28 agosto vi è stata la ciale velocità ed una gara di da una affinità spirituale e organizza­ zioni non fanno per arrivare dove le trice dell’assistente. E’ di­ Tecnica Nazionale che si è in­ giovanile e per la creazione gara riservata alle categorie inseguimento, la prima, che è essere l’augurio più bello federazioni non arrivano. tiva sovente la scelta ha il sostegno di mostrato che le migliori so­ sediata nel marzo del 1960, delle nuove leve dell’aeromo- del volo libero, peccato che riuscita nel migliore dei modi, che possiamo farci vicen­ con membri appartenenti ai dellismo nazionale, ricordan­ un concentramenlo di forze; k II funzionario di turno il periodo scelto per la come pure ha riscosso buon devolmente. cietà sportive sono per lo Comitati di Genova, Milano e do a tutti coloro che necessi­ dato disputa della giornata di gara successo la gara di acrobazia. LORENZO BORGHI appunto quelle che pratica- Como. tavano di consigli pratici e di (che d'altronde non si poteva CARLO D’AGOSTINO

Messaggio augurale del Ministro Folchi

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IN OGNI CASA LA

ASE DELLA MIGLIORE PROPAGANDA

I giovani devono apprendere in famiglia il sano amore per la pratica dello sport

L’azione dei dirigenti CSI alle Assemblee federali

Grande attività aeromodellistica per i nostri specialisti nel 1960

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Draarammi da attuare


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ST ' STADIUM

Pag. 4

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DA UN ANNO ALL’ALTRO

Senza soluzione

IL CALENDARIO AGONISTICO DEL CSI PER IL 1961 GENNAIO

FEBBRAIO

APRILE

3 - 5 Finali Nazionali SCI

di continuità 4 TENDE, rubriche, calendari d’ogni genere e 4* foggia sono della massima attualità in questi giorni. Anche « Stadium » vuole offrire ai propri lettori un calendario, che è quello ormai classico delle attività agonistiche che il Centro Sportivo Ita­ liano intende realizzare nel 1961. Si tratta di un calendario che non offre parecchie novità, come del resto è logico, data la sua indiscu­ tibile completezza in ogni settore, sia che riguardi i giovanissimi, i giovani o gli adulti. Ogni stagione è più che sufficientemente riem­ pita da manifestazioni in serie che non dànno alcuna requie ai nostri dirigenti periferici e centrali. Ormai si passa da una stagione all'altra senza più nessuna soluzione di continuità, tanto che le stagioni si in­ trecciano Vuna all'altra come a formare una catena, che non a torto può legittimamente essere definita la catena che sorregge in Italia il maggiore peso dello sport giovanile. Nel mese di ottobre, infatti, si incrociano ormai tradizionalmente i campionati di atletica dell'anno che termina ed i campionati di calcio dell'anno che inizia, quasi a voler suggellare un logico e razionale collegamento tra una stagione agonistica e l’altra, perché Vuna rappresenti sempre il trampolino di lan­ cio per la seconda, verso nuovi e più esaltanti tra­ guardi.

MARZO

12 - Conclusione Fasi Provinciali TENNIS TAVOLO

Fasi Zonali e Pro­ vinciali di CALCIO, PALLACANESTRO, PALLAVOLO, CORSA CAMPE­ STRE e TENNIS OA TAVOLO

10 - Conclusione Fasi Provinciali CSI

28 - Fasi Regio­ nali TENNIS TAVOLO

MAGGIO

2 - Conclusione Fasi Provinciali PALLAVOLO

10 Conclusione Fasi Provinciali PALLACANESTRO

16 - Conclusione Fasi Provinciali CALCIO 16 - Fasi Regio­ nali PALLACANESTRO

14 - Fasi interre­ gionali PALLAVOLO

10-17-18 - Finali Nazionali CALCIO

14 - Fasi Regio nati CALCIO

33 - Conclusione Provinciali NUOTO

25 - Fasi Regio­ nali PALLAVOLO

27-28 - Fasi Nazionali PALLACANESTRO

25 - Fase Provin­ ciale TENNIS

SETTEMBRE

AGOSTO

6 - Fasi Interre­ gionali NUOTO

3 - Finale Nazio­ nale CICLISMO ESORDIENTI

Entro la 2" quindicina Finali Nazionali NUOTO

10 - Finale Nazio­ nale CICLISMO DILETTANTI

27 - Finale Nazio­ nale CICLISMO ALLIEVI

37-28 Fasi Inter regionali CALCIO

26 - Finali Nazio­ nali TENNIS TAVOLO 26 - Finale Nazio­ nale CORSA CAMPESTRE

LUGLIO

1-2 - Finali Nazio­ nali PALLAVOLO

7 - Fasi Interre­ gionali PALLACANESTRO

5 - Conclusione Fasi Provinciali CORSA CAMPESTRE 12 - Fasi Interre­ gionali TENNIS TAVOLO

GIUGNO

30 - Fasi Regio nali TENNIS

27 ■ Conclusione Fasi Provinciali ATLETICA LEGGERA

30 - Fasi Provin dall BOCCE

31 - Fasi Regio­ nali BOCCE

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OTTOBRE

1 - Finali Nazio­ nali ATLETICA LEGGERA

17 - Fasi Interré- | gionali ATLETICA LEGGERA

Finale Nazionale TENNIS

• La propaganda più efficace E’ per ciò appunto che non è più azzardato af­ fermare che l'opera del Centro Sportivo Italiano è la più efficace tra i giovani e quella a cui lo sport italiano deve la maggiore riconoscenza. Mentre, in­ fatti, altri enti ed altre organizzazioni si limitavano per lo più a mettere in mostra molto di quello che facevano o non facevano, in quindici anni il Centro Sportivo Italiano ha saputo lavorare modestamente e sagacemente per raggiungere una posizione dalla quale non potrà mai più essere scalzato: non per nulla oggi viene unanimemente riconosciuto, in for­ ma più o meno esplicita, che il nostro Ente possiede una forza di base di indiscutibile valore, sulla quale è in condizione di contribuire validamente all’ere­ zione della sempre crescente costruzione dello sport giovanile italiano. Stanno a dimostrarlo le numerose ed inesauribili affermazioni che atleti, squadre e dirigenti del Cen­ tro Sportivo Italiano vanno cogliendo ininterrotta­ mente in ogni settore dello sport, dall’atletica al calcio, dalla pallavolo alla pallacanestro, dal ciclismo al tennis da tavolo e via dicendo. La base su cui si fonda la forza attuale del Cen­ tro Sportivo Italiano è quella che rende possibile in qualsiasi Ente il raggiungimento dei più alti tra­ guardi: è appunto questo semplice calendario, il quale testimonia però una chiarezza di idee e di programmi, una limpidezza di intenti e fini da rag­ giungere, che hanno sempre garantito della serietà e della passione di chi li ha preparati e proposti. Ed eccoci ad una breve illustrazione del calen­ dario 1961 del Centro Sportivo Italiano, che trae le sue radici, naturalmente, dall'anno passato, sul cui finire ha veduto già l’avvio locale della disputa dei vari campionati di calcio, pallacanestro, pallavolo, sci, corsa campestre e tennis da tavolo: un anno, quindi, che può già contare fin dal suo sbocciare su una gamma di manifestazioni che ne assicurano la perfetta riuscita. Sul fronte nazionale, l'inverno avrà ovviamente nello sci il suo sport principe: gli sport della neve si concluderanno, infatti, sia per la scuola che per il Centro Sportivo Italiano e le Diocesi nei mesi di febbraio e marzo rispettivamente con il Criterium Studentesco, il Criterium CSI ed i Campanili Alpini.

/ capisaldi dei regolamenti e dei programmi della gamma dèi nostri Campionati Nazionali Atletica leggera FASI PISTA 0 PROVINCIALE: entro il POSSONO PARTECIPARE 5 marzo 1961. 0 NAZIONALE: il 26 mar­ gli atleti nati tra il 1° gennaio 1942 e il 31 dicembre 1945, zo 1961. tesserati al CSI entro il 26 agosto 1961. Sono ammessi PODISMO atleti tesserati anche alla POSSONO PARTECIPARE FIDAL per Unioni Sportive la cui denominazione ufficiale alla categoria « allievi » gli sia preceduta o seguita dalla atleti nati tra il Io gennaio sigla CSI, purché non abbiano fatto parte della squadra na­ zionale azzurra o della squa­ dra nazionale « juniores » fino a tutto il '60.

• Le quattro stagioni Localmente, tuttavia, la maggior parte dei Comi­ tati devono impegnarsi d’inverno per l’organizza­ zione dei campionati di corsa campestre, tennis da tavolo, pallacanestro. La prova atletica invernale, infatti, dovrà esaurire le sue prove locali entro i primi di marzo, per essere in tempo ad assolvere il gradito compito di inaugurare le grandi manifesta­ zioni di primavera. Unitamente al tennis da tavolo, infatti, la corsa campestre inaugura la serie dei maggiori campionati del Centro Sportivo Italiano, calcio, pallavolo e pal­ lacanestro, che vedranno appunto la loro conclusione prima dell’inizio dell’estate. Se è giusta che la primavera, stagione del fiorire e del risveglio, sia caratterizzata da una intensa attività, sarebbe altrettanto giusto che la successiva stagione, l’estate, fosse dedicata al riposo ed alla vacanza. Invece per gli atleti ed i dirigenti del Cen­ tro Sportivo Italiano anche con il solleone si gareg­ gia e si organizza. Nuoto e ciclismo sono gli sport « estivi » in sede nazionale, mentre in sede locale sarà l’atletica leg­ gera su pista a farla da padrona con le selezioni per il Campionato Nazionale che dovrà concludere la annata, dando un carattere all’autunno, di cui costi­ tuisce l’avvenimento principe. Aeromodellismo, bocce, pattinaggio, tennis e gin­ nastica costituiranno un sostanzioso contorno diluito nel tempo per tutti gli sport principali, che chiame­ ranno a raccolta gli oltre centomila tesserati del Centro Sportivo Italiano. Attraverso tutto l’arco dell’annata non c’è quin­ di. mai un momento di sosta, tutti i mesi essendo abbondantemente ricchi di manifesazioni, il cui esito finale è sempre affidato ai dirigenti dei vostri Co­ mitati Provinciali e Zonali. Affidato in buone, ottime mani, è il caso di affermare, visto che ogni anno tut­ te le nostre manifestazioni possono chiudere il pro­ prio bilancio nettamente all'attivo rispetto alle pre­ cedenti edizioni.

R A G A Zìi POSSONO PARTECIPARE gli atleti della seguente età: minima 14 anni compiuti, massima nati dal 1°-1-1942 tesserati al CSI entro il 14 maggio 1961, Possono partecipare anche giocatori tesserati federalmen­ te per il Settore Giovanile della FIGC. Per tale parteci­ pazione, limitata solo alla fa­ se provinciale, è necessaria la affiliazione al CSI mentre il tesseramento è valido quello del S.G. della FIGC. sdizione del CSI. Le date di ultimazione verranno succes­ FASI sivamente comunicate dalla © PROVINCIALI: il 16 apri- CNGC. le 1961. 0 REGIONALI: il 14 maggio 1961. 0 INTERREGIONALI: il 2728 maggio 1961. POSSONO PARTECIPARE 0 NAZIONALE: il 16, 17 e 0 Cat. ADULTI (Limitati al­ 18 giugno 1961. la fase regionale): gli atleti nati dal 1-1-1936 al 31 dicemDILETTANTI bre 1942 tesserati al CSI prima POSSONO PARTECIPARE dell'inizio della fase alla quale Sono ammessi giocatori della seguente età: partecipano. minima 16 anni compiuti - anche tesserati alla Federazione Italiana Tennis, purché per massima nati “ dal ' ' F-l-1936 ' tesserati contemporaneamen- la stessa U.S. o G.S. affiliato al CSI (o Comitato Provinciale te per la FIGC (Lega Dilettan~" o Zonale). ti) e per il CSI. FASI © Cat. JUNIORES: gli atleti nati dal 1-1-1943 al 31 dicem­ 0 PROVINCIALI: che si bre 1945, tesserati al CSI pri­ svolgeranno sotto la giurisdima dell'inizio della fase alla zione della FIGC (L.N?D.). quale partecipano. Sono am­ 0 REGIONALI - INTERRE­ messi anche tesserati alla Fe­ GIONALI - NAZIONALE: che derazione Italiana Tennis, pur­ si svolgeranno sotto la giuri­ ché per la stessa U.S. o G.S.

Tennis

CORSA CAMPESTRE POSSONO PARTECIPARE

alla categoria « allievi » gli atleti nati tra il 1° gennaio 1944 e il 31 dicembre 1946; alla categoria « juniores » gli atle­ ti nati tra il 1° gennaio 1942 ed il 31 dicembre 1943, tesse­ rati al CSI entro il 25 febbraio 1960. Sono ammessi atleti tes­ serati anche alla FIDAL per Unioni Sportive la cui deno­ minazione ufficiale sia prece­ duta o seguita dalla sigla CSI, purché non abbiano fatto par­ te della squadra nazionale az­ zurra o della squadra nazio­ nale « juniores » fino a tutto il 1960.

s. ‘4M’

1944 ed il 31 dicembre 1945; alla categoria « juniores » gli atleti nati tra il 1° gennaio 1942 ed il 31 dicembre 1943. Sono ammessi atleti tesserati anche, alla FIDAL per Unioni Sportive la cui denominazione ufficiale sia preceduta o se­ guita dalla sigla CSI purché non abbiano fatto parte delle Squadre nazionali » juniores » e azzurra fino a tutto il 1960. affiliato al CSI (o Comitato Provinciale o Zonale).

Calcio

FASI © PROVINCIALE: entro il 27 agosto 1961. © INTERPROVINCIALE: il 17 settembre 1961. 0 NAZIONALE: il 1° otto­ bre.

•X

0 Cat. GIOVANISSIMI: gli atleti nati dal 1-1-1946 al 31 dicembre 1948 tesserati al CSI prima dell’inizio della fase alla quale partecipano. Sono am­ messi anche tesserati alla Fe­ derazione Italiana Tennis, pur­ ché per la stessa U.S. o G.S. affiliato al CSI (o Comitato Provinciale o Zonale). FASI

0 LOCALI: entro il 21 mag­ gio 1951. 0 PROVINCIALE: entro il 25 giugno 1961. 0 REGIONALE: entro il 30 luglio 1961. La staffetta udinese, vincitrice del titolo nei Campionati dei Campanili Alpini 1960 0 NAZIONALE (eventuale): in data da stabilirsi (In unica categoria ad invito su segna­ le categorie escluse quelle di lazione del Comitato Regionale 1939 al 31 dicembre 1946. A e B purché tesserati per la da scegliersi tra il campione FASI stessa Unione Sportiva o per regionale juniores e quello ~ POSSONO PARTECIPARE 0 LOCALE: prima della fase le Polisportive Provinciali augiovanissimi). provinciale. 0 Cat. JUNIORES: gli atleti I torizzate. 0 PROVINCIALE: entro il nati dal 1-1-1940 al 31 dicembre 0 Cat. RAGAZZI: gli atleti TROFEO A SQUADRE 31 agosto 1961. 1947 in possesso della tessera nati dal 1-1-1944 al 31 dicemPOSSONO PARTECIPARE G REGIONALE: entro il 20 CSI, Sono ammessi anche bre 1947 in possesso della tesgli atleti nati dal 1° gennaio settembre 1961. tesserati alla FIPAV di tutte| sera CSI. Sono ammessi i tes­ serati alla FIPAV che abbiano partecipato al campionato ju­ niores federale purché siano tesserati per la stessa U.S. per la quale sono tesserati al CSI.

Pallavolo

Ciclismo

POSSONO PARTECIPARE

i corridori tesserati -al C.S.I. e all’U.y.I. per la stessa Unione Sportiva per le categorie: esordienti, allievi e dilettanti. tW

-Del resto, se è vero che un calendario organico c lineare, come s’è detto avanti, è la base essenziale di una organizzazione seria e mirante al successo dei propri princìpi e dei propri fini, è altrettanto vero che solo un corpo di dirigenti quali quelli su cui può contare il Centro Sportivo Italiano ne consente un adeguata realizzazione. E’ un’altra constatazione E di merito che non si può disconoscere, di fronte al— I esercito di ben oltre ventimila giovani e meno gioE vani dirigenti, che il Centro Sportivo Italiano è riuE scito a raccogliere ed addestrare nei suoi primi tre = lustri di vita. = Questa rapida e sintetica illustrazione del calenE darlo 1961 del Centro Sportivo Italiano non sarebbe E completa se ignorassimo di fare cenno alle iniziative - che stanno per essere lanciate nel settore dei giova~ nissimi su una scala assai più vasta di quanto non E sia avvenuto fino ad ora. Si tratta di un complesso E di attività in tutti i settori più consoni alla natura E psico-fisica dei più giovani che verranno acconciaE mente diffuse a partire dai prossimi mesi, al fine di = conquistare all’idea sportiva anche quella branca = della gioventù che, per motivi di vario ordine, anE coro non è in condizione di praticare come dovrebE be (e forse vorrebbe) ovunque. :2 Tralasciamo di proposito di far cenno alle nuE merose attività formative, sia di ordine tecnico che — spirituale, che saranno oggetto di un prossimo esame e che ovviamente non possono essere comprese =. in un calendario che ha carattere agonistico. S. G. Il campionato di corsa campestre del CSI rinverdisce in questi giorni i suol tradizionali TÌllllllllllllllllllllllllllllllllllHllllllllllllllllllllllllllllllllillllllllllll? successi ammali in ogni angolo d’Italia. Nella foto: una fase delle finali nazionali del 1960 = E E E E x

»

FASI 0 PROVINCIALE: entro il 2 aprile 1961. 0 REGIONALE: il 25 apri­ le 1961. 0 INTERREGIONALE: il 14 maggio 1961. 0 NAZIONALE: il 1 - 2 giu­ gno 1961.

atleti nati negli anni 1944, 1945, 1946, 1947. 0 GARE DI DISCESA: gli atleti nati negli anni 1948, 1949, 1950, 1951. FASE 0 NAZIONALE: 3-4-5 mar­ zo 1961.

Nuoto POSSONO PARTECIPARE

Tennis da tavolo

0 Cat. RAGAZZI: gli atleti nati negli anni 1947 e succes­ sivi. POSSONO PARTECIPARE 0 Cat. JUNIORES: gli atleti nati negli anni 1944-45-46. So­ 0 Cat. RAGAZZI: i giocatori no ammessi anche nuotatori nati dal 1945 al 1948 in posses­ tesserati alla F.I.N. purché per so della tessera CSI debitala stessa Unione Sportiva del mente vidimata. 0 ISCRIZIONE ALLE FI­ CSI, incaricata dal Comitato NALI NAZIONALI: sino a 10 di effettuare attività •federale. 0 Cat. JUNIORES: i giocagiorni prima delle gare. ton nati dal 1942 al 1946 in FASI possesso della tessera CSI de© FINALI NAZIONALI: 27 agosto; 3 e 10 settembre 1960. 0 PROVINCIALE: entro il hitamente vidimata. 23 luglio 1961. 0 Cat. SENIORES: i gioca0 INTERREGIONALI: entro tori nati dal 1938 in poi in il 6 agosto 1961. Le iscrizioni possesso della tessera CSI de­ alla fase Interregionale do­ bitamente vidimata. CRITERIUM NAZIONALI vranno pervenire alla C.I.N. POSSONO PARTECIPARE Sono ammessi giocatori tes­ entro il 27 luglio 1961. FASI 0 GARE DI FONDO: gli atle­ serati anche al GITeT per la ti nati negli armi 1941, 1942; 0 NAZIONALE: entro la se­ stessa Unione Sportiva purché 0 PROVINCIALE: entro il 1943, tesserati al CSI entro il conda quindicina di agosto. 12 febbraio 1961 cat. Ragazzi classificati III categoria. 18 febbraio 1961. Juniores Seniores. 0 GARE DI DISCESA: gli 0 REGIONALE: entro il 26 atleti nati negli anni 1943, 1944, febbraio 1961 cat. Ragazzi 1945, 1946, 1947, tesserati al CSI Juniores. entro il 18 febbraio 1961. J 0 INTERREGIONALE: il 12 POSSONO PARTECIPARE marzo 1961 cat. Juniores. FASI o NAZIONALE: 3-4-5 mar- 0 Cat. JUNIORES: gli atle­ 0 NAZIONALE: il 26 marzo ti nati dal l°-l-1940 in poi, zo 1961. 1961 cat. Juniores. tesserati al CSI entro il 16 CAMPANILI ALPINI aprile 1961. Sono ammessi an­ POSSONO PARTECIPARE 0 GARE DI FONDO: gl che tesserati alla F.I.P. in numero di tre purché tessera­ ti in favore della stessa So­ CAMPIONATI REGIONALI cietà oppure in favore del proprio Comitato CSI, e sem­ POSSONO PARTECIPARE pre che siano nati dal G Cat. ALLIEVI: nati dal lu-l-1943 al 31 dicembre 1947. 1-1-1943 e oltre 0 Cat. RAGAZZI: gli atleti nati dallT-1-1943 al 31 dicem­ © Cat. ADULTI: nati fino al bre 1947 tesserati soltanto al 31-12-1942 e prima. CSI entro il 16-4-1961. 0 ISCRIZIONE AL CAM-1 0 REGIONALI: il 16 aprile FASI PIONATO: entro il 28 febbraio 1961. 1961. © PROVINCIALE e ZONA­ 0 INTERREGIONALI: il 7 LE: entro il 30 luglio 1961. FASI ’ maggio 1961. 0 PROVINCIALI: entro il 0 NAZIONALE: il 27-28 O REGIONALE: entro il 31 19 marzo 1961. maggio 1961. agosto 1961.

888

Un calendario organico

*%

Sci

Pallacanestro

Bocce

« » 3.


*

STADIUM

RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE La classifica del 3° Gran Premio Sintesi che pub­ blichiamo in altra parte della pagina dà come al solito un bel quadro della intensa attività svolta anche quest'anno dai nostri Addetti Stampa, i quali hanno permesso alla pagina delle province di rappresentare il vero e proprio specchio di tutti i nostri Comitati Provinciali e Zonali. Un anno che si conclude non rappresenta comun­ que la chiusura di un lavoro, ma soltanto il raggiun­ gimento di un'altra tappa, superata la quale occorre sistematicamente rimboccarsi le maniche per accin­ gersi ad affrontare un altro periodo di attività, che non può e non deve assolutamente essere inferiore e neppure pari a quello precedente, se non si vuole essere accusati quanto meno dì immobilismo. L’allusione è chiara: se nel numero scorso di « Stadium » abbiamo voluto involgere il nostro grazie riconoscente ai nostri bravi collaboratori, stavolta vogliamo invitarli, da queste colonne che sono loro, a dedicarsi con sempre maggiore lena alla delicata opera che svolgono, non perché occorre riempire dello spazio, ma perché ovunque si sappia quanto lavoro svolge ogni nostro Comitato e soprattutto si crei quel simpatico ed onesto campanilismo che spinge ognuno a superare gli altri, dando luogo a quell’incremento di attività che caratterizza ormai tradizionalmente l’azione del Centro Sportivo Italiano ogni anno. Il compito dei nostri Addetti Stampa è quanto mai importante e basilare per il migliore andamento dell'organizzazione, dato che è anche e soprattutto quello di fornire alla stampa locale e nazionale tutte quelle notizie che sono importanti e che servono a farci meglio conoscere ovunque. A tutti, quindi: buon lavoro! ESSE

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LA CLASSIFICA DEI NOSTRI COLLABORATORI

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Le maggiori Autorità e 500 invitati alla premiazione annuale di Treviso TREVISO, gennaio. N eli' auditorium di Palazzo Filo­ drammatici, vistosamente addob­ bato ed abbellito, ha avuto luo­ go la solenne premiazione degli atleti e delle società distintisi nel­ la poliedrica attività sviluppata dal CSI Trevigiano nell'anno socia­ le 1959-60. Alla cerimonia sono intervenute le maggiori autorità. Facevano co­ rona a SE. il Vescovo, Monsignore Mistrorigo, il Prcfetto, il Sindaco, il Presidente dellAmministrazione provinciale, il Questo­ re, il Provveditore agli studi, il Comandante dei carabinieri, il De­ legato del CONI, il gcn. Pagnin, il Presidente della Giunta di A. C., il Presidente della GIAC e lutti i maggiori rappresentanti provinciali delle federazioni. Facevano invece gli onori di casa il prof. Borto­ lozzi e il consulente ecclesiastico del CSI, Don Angelo Martini. Più di 500 persone hanno affol­ lato letteralmente il salone, applaudendo con scroscianti battimani la relazione del prof. Bor­ tolozzi e ii discorso del Vescovo diocesano Per la prima volta nella stona del CSI Trevigiano sono intervemiti al convegno una nutrita rap­ presentativa femminile formata dal­ le piccolissime allieve di pattinag­ gio artistico e dalle collegiali del S. Dorotea di Asolo e del Belve­ dere di Crespano, affermatesi nella

pallavolo (sports femminili che, con Tatletica leggera, vengono or­ ganizzati sotto l'egida del CSI), segno nonché numerosi genitori evidente che to sport non li lascia indifferenti e vedono in esso l'uni­ co mezzo efficace per educare fi­ sicamente e moralmente i figli. Il prof. Bortolozzi ha passato in rassegna le 18 branche agonistiche mettendo in risalto le lusinghiere prestazioni conseguite nel settore federale e l'incremento dato all'at­ tività studentesca, senza dimenti­ care che> lo scopo dell'organismo sportivo cattolico è quello di far del bene ai giovani. Ha preso poi la parola TEccellentissimo Presule che ha lodato l'enorme lavoro compiuto e in particolare l'opera veramente ammirevole ed encomiabile del presidente. Dopodiché si è proceduto all'inesauribile premiazione nel corso delta quale sono stati distri­ buiti una caterva di coppe, targhe c diplomi, oltre ad una piot­ già ili medaglie. GIORGIO GARATTI

A VICENZA

Ai cestisti del Primultini . un torneo di propaganda

lificazione dove si era classificata seconda dietro al Marano, detta squadra ha denotato un periodo dt crisi ed in finale è riuscita ad ag­ giudicarsi solo rincontro con l'Ali­ da* S. Michele perdendo gli altri due con il Primultini Marano ed il CSI Recoaro per largo margine dimostrando scarsa tenuta atletica ed una limitata tecnica individua­ le di gioco. Sono forse scusabili queste deficienze nella Fulgor da­ to che i suoi ragazzi giocano da poco tempo assieme e non hanno un allenatore che li istruisca e li segua. Il CSI Audax S. Michele ha avuto la parte peggiore in finale perdendo tutti e tre gli incontri e piazzandosi al 4. posto, Mentre nel girone di qualificazione detta squadra si era comportata bene per­ dendo solo gli incontri coli il CSI Recoaro in finale, forse perchè i giocatori non erano preparati atle­ ticamente ad un torneo così lungo, ha ceduto nettamente di fronte agli avversari, facendo svanire un loro legittimo sogno di piazzarsi al se­ condo o al terzo posto. Nota positiva del torneo è stata la scoperta di atleti ottimamente dotati, sia fisicamente che tecni­ camente, che lasciano bene spe­ rare per la futura attività della Pallacanestro vicentina. HUMBERTO POZZI

Le ultime battute della stagione trevigiana

(G.G.) - In ben cinque riunioni sono stati impegnati gli atleti del CSI-Gat nell'ultima settimana con­ clusiva della stagione atletica, co­ gliendo lusinghiere affermazioni tra le quali significative quelle conseguite da Cocchetto che, per la seconda volta, è salito sopra i 4 metri nell'asta, e dal quartetto Meneguzzi - Bortolozzi - Martignago - Sartori che ha impiegato 43”4 nella staffetta 4x100

Nella Coppa « Allievi » di chiusura, organizzata dal CSI T revi­ gliano per i propri tesserati, Ciac­ cia ha vinto in 9”4 gli 80 piani e in 37”5 i 300; Anseimi si è impo­ sto negli 80 hs. con 11 ”8 e nel lungo con 5,72; Rigatti si è af­ fermato nel disco e Gasparello nel giavellotto. Al termine delle otto prove pre­ stabilite, sono stati proclamati cam­ pioni provinciale « CSI » di atle­ tica su pista: Foscolo (110 hs.); Meneguzzi (100 c 200); Tauro T. (400); Pavan (800); Paro L. (1500K; Fassina (3000); Simionato (marcia): Tauro R. (alto); Spader (peso e disco); Cocchetto (asta); Burei (giavellotto); Bortolozzi (lungo); Busato - Ciaccia - Martignago Sartori (staffetta 4x100).

I pongisti del CSI Treviso Sam­ bo, Furlanctto e Trifoglio hanno va­ lidamente contribuito al 4. posto della loro società nel Tomeo Na­ zionale di Livorno. In particolare evidenza la giovane promessa Tri­ foglio che si è brillantemente ag­ giudicato il singolare « juniores ». I cestisti del CSI Treviso — seb­ bene privi del nazionale Giorno — hanno ottenuto la promozione in Serie A, piegando agevolmente nel torneo di qualificazione — dispu­ tato sul campo neutro di Ravenna — il Pirelli di Milano e lo Africo di Firenze. *♦♦ La Coppa « Venturato-Caffè • di pallacanestro c giunta alle sue ul­ time battute. Nel girone « A » la Hesperia - Pasta Zaro ha nettamentelc staccalo l’Oderzo. mentre nel girone < B » la vittoria c arrisa al Venturato, prevalso di misura sul Della Siega e sul Pio X..

Culla La casa del prof. Enzo Gara­ bello, già dirigente per lunghi anni del Comitato Provinciale CSI di Torino ed oggi apprez­ zato Assessore al Comune di Torino, è stata allietata dalla nascita di un vispo maschietto. Auguri vivissimi.

VICENZA, gennaio. Pienamente meritata la vittoria finale del Primultini di Marano n%l campionato --propaganda di pallacanestro. organizzato dal Comitato provinciale di Vicenza. Fra le set­ te squadre partecipanti la squa­ dra vincitrice si è dimostrata la meglio dotata e la più preparata sia tecnicamente che agonisticamente. Ammessa la buona fortuna che le ha assegnato un girone abba­ stanza facile, il quintetto rfi Marana ha convinto delle proprie possibilità in finale, dove ha vin- « ■v to tutti e tre gli incontri non lasciando adito a nessuna riserva sulla sua vittoria. E' stata l'unica squadra che sia uscita imbattuta da tutti gli incontri, vinti con fa­ cilità e largo scarto di punti ec­ Í cetto quello con l'Audax S. Mi­ chele (39-36), dovuto in parte al­ la giornata poco felice di alcuni uomini-base della compagine ma•r ranese. Dietro al Primultini si è piazzato il CSI Recoaro Libertas, che dopo un avvio incerto . si è ripreso molto bene negli incontri successivi, lamentando una sola sconfitta, ad opera della squadra vincitrice del torneo. Siamo del parere che il CSI Recoaro avreb­ be potuto conquistare il primo po­ sto se avesse mantenuto un ritmo di gara piti continuo e si fosse preparato più seriamente dando maggiore importanza al gioco di squadra. Peraltro è più che ono­ revole il loro piazzamento tenuto Conto che il girone riservatogli per la qualificazione era relativamente duro. Notevole successo vanno riportando in-ogni dove d'Italia i Convegni Provinciali e Zonali or­ Al terzo posto si è classificato ganizzati dai nostri Comitati, sul tema «Sport e Comune». Gli argomenti trattati sono in­ il CSI Fulgor di Thiene. Oltre al­ le due squadre citate la Fulgor, fatti della massima attualità ed attirano la particolare attenzione dei dirigenti e dei giovani, all'inizio del torneo, godeva dei suscitando ovunque una' eco é he tìon^può non dare i suoi frutti, richiamando l’interessapronostici per la vittoria finale. mento delle Autorità pubbliche soprattutto sui problemi concernenti il dibattuto settore de­ Purtroppo, dopo il girone di quagli impianti. Nella foto: un momento del Convegno svoltosi ad Andria

a

Successo anche ad Andria per il Convegno “Sport e Comune H ANDRIA, gennaio Imponente e solenne si è svolto a Canosa. nel gremitissimo teatro « D’Ambra » il I convégno zonale su « Sport e Comune », organizza­ to dal Centro Sportivo Italiano di Andria in collaborazione con le autorità ed i dirigenti locali di Canosa ai quali va il ringraziamen­ to della Presidenza Zonale del C.S.I. Invitati d’obbligo i Sindaci con le rispettive Giunte Comunali, di Andria, Canosa, Minervino, Cora­ to, Ruvo, Barletta, Trani, che hanno partecipato o si sono fatti rappresentare, prendendo parte attiva al Convegno e intervenendo nella lunga, ma attuale discussione, condotta dal Sindaco di Canosa professere Vito Rosa. La relazione ufficiale è stata te­ nuta dall’Avv. Attilio Busseti che traTCTovtu f’trxy/torio trulla necessità di una più sensibile collaborazione tra le autorità comunali e quelle sportive soffermandosi dettagliata-

PERUGIA PERUGIA, gennaio In occasione del Natale del­ lo Sportivo si è tenuta a Peru­ gia una assemblea generale dei soci ed atleti del Gruppo Spor­ tivo CSI Elee. Ha preso per primo la pa­ rola il Consulente Ecclesiastico don Angelo Marchesi, che con un breve pensiero ha illustra­ to ai presenti il vero scopo della pratica sportiva. Successivamente il presiden­ te, sig. Giampaolo Petranizzi, ha espresso il proprio compia­ cimento e la propria soddisfa­ zione per Fattività svolta nel decorso anno sportivo e per i lusinghieri risultati ottenuti. In appena due anni di vita il Gruppo Sportivo CSI Elee è divenuto l’alfiere delle società sportive del CSI di Perugia ed anche in campo regionale è degnamente all'altezza di tan­ te consorelle che vantano una più remota origine. Dai 21 atle­ ti del 1959 si è passati agli 80 del I960; un significativo e sensibile progresso che dimo­ stra chiaramente la popolarità e il fascino che il CSI Elee è riuscito a procurarsi tra le masse giovanili. Per fare un sintetico reso­ conto dell'attività, svolta nel '60 potremo dire che atleti e squa­ dre del G. S. CSI Elee sono stati sempre presenti in ogni gara ed in ogni manifestazio­ ne di atletica leggera, calcio, pallavolo e tennis da tavolo or­ ganizzata dal Comitato Provin­ ciale CSI di Perugia. Inoltre per l'atletica leggera, il calcio e il tennis da tavolo è stala svolta anche attività federale. Anche nell'attività organizza­ ci0 t Gri.lPP° Sportivo CSI 'i1 Pri,,.te8giato durante il I960. / vari tornei di tennis da tavolo e pallavolo hanno fatto degna cornice a quella che è stata la più impegnativa manifestazione organizzata: il < l Trofeo CSI ELCE » di atle­ tica leggera su pista a carat­ tere regionale riservato esclu­ sivamente agli atleti tesserati al CSI. I progetti per il 1961 preve­ dono un ulteriore sviluppo con particolare riferimento all'atti­ vità che verrà estesa ad altre discipline sportive quali la pallacanestro e, forse, il cicli­ smo. Attualmente si può afferma­ re, senza tema di essere smen­ titi, che il CSI Elee è la prima tra le associazioni sportive pe­ rugine per l'attività che svol­ ge; non ve ne è infatti nessuna altra che al pari del CSI ELCE si dedica contemporaneamente, sia in seno al CSI che con le rispettive Federazioni, a tanti e così diversi sport, quali la atletica leggera, il calcio, la pallavolo,o la pallacanestro, il tennis da tavolo.

mente sull’immensa utilità, che a volle diventa una necessità, della attività sportiva pcr la forma­ zione del carattere e della coscien­ za dei giovani. Il Centro Sportivo Italiano che per primo ha sentito la necessità di richiamare l’attenzione degli amministratori della cosa pubblica sulla utilità di que­ sta reciproca intesa è il più di­ retto interessato alla questione per­ chè si dedica alla cura fisico-spor­ tiva e morale della gioventù, pre­ parando i futuri campioni sportivi che con la loro bravura atletica ed il loro comportamento irreprensi­ bile daranno lustro allo Sport ed alla Nazione Italiana. AH’applauditissima relazione del Dr. Busseti è seguita la discussio­ ne aperta .dall’Assessore Pica, rap­ presentante dal Comune di Andria, il quale ha portato il saluto del Stnrftreo"' dì Adrfa’ vd ha piecHntO che TAmministrazione della sua città segue con particolare inte­ resse le sorti dello sport cittadino e ripone molla fiducia nel Cen­ tro Sportivo Italiano che è prati­ camente l'unico ente che permetta ai giovani di fare dello sport nella sua città. Per questo motivo è in via di ultimazione un modernissi­ mo campo da tennis costruito con i più moderni- sistemi e che sorge nella zona del Largo Tomeo, cam­ po che permetterà al C.S.I. di allargare la sfera delle sue atti­ vità sportive a tutto vantaggio del­ lo sport cittadino. Indi ha preso la parola il Sinda­ co di Canosa prof. Vito Rosa il quale dopo aver constatato l'as­ soluta assenza di impianti sportivi efficienti nella sua città ha pro­ messo il suo particolare interes­ samento per la soluzione del pro­ blema ed in particolare per lo stan­ ziamento dc[ fondi per la costruzio­ ne di un Campo Sportivo Coraunaie che sorgerà nel comune di Canosa. Pure gli altri Assessori e Sindaci presenti; prendendo la parola, hanno esposto le loro idee circa la situazione sportiva e nelle ri­ spettive città c il modo di mi­ gliorarla. Si è passati infine alla lettura della mozione conclusiva che c sta­ ta approvata per acclamazione di Assemblea riunita a Canosa »er discutere sul tema « Sport e mune » e che è la seguente: MOZIONE CONCLUSIVA « I Sindaci e Assessori Como­ nali dei Comuni di Andria, Canosa Minervino, Corato, Ruvo, Barletta e Trani, riuniti a Canosa di Puglia per discutere sul pro­ blema di « Sport c Comune » pro­ mosso dal Centro Sportivo Italiano alla presenza di esponenti dello sport Barese; « Sentita la relazione ufficiale te­ nuta dal Dr. Busseti Attilio; <x Esprimono un vivo plauso a) Comitato Zonale C.S.I. per la rea­ lizzazione della .fortunata inizia­ tiva sul piano Provinciale intesa a sviluppare una più sentita coscien­ za sportiva, fenomento che si va sempre più imponendo alla cura

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degli amministratori, in quanto ’ il fatto sportivo è divenuto una im­ portantissima componente dell’edu­ cazione sociale nella vita dei co­ muni, specialmente nei riguardi della gioventù. « AFFERA1ANO di impegnarsi nel­ la realizzazione di un vasto pro­ gramma di opere concrete per lo sport cittadino, a beneficio della gioventù delle proprie città; « Di ripristinare e riattivare le vecchie attrezzature sportive in funzione e delle scuole cittadine e dei numerosi Gruppi e Unioni Sportive del Centro Sportivo Ita­ liano. « AUSPICANO una reciproca in­ tesa tra autorità cittadine e auto­ rità sportive sempre per il bene e l’incremento dello sport ed infi­ ne linteressamento delle autorità governa thr perché la realizzazione di questi voti diventi concreta con l’aiuto finanziario e tecnico di esse ».

Una intensa stagione Domina a Cesena nel Comitato faentino I’"Atletica Rumagna„ FAENZA, gennaio Particolarmente intensa c qualitativa è stata, nel corso del 1960, la attività svolta dal Comitato Au­ tonomo Zonale di Faenza Tra i vari sport, quello più seguito è stato il ciclismo grazie sopralutto all’opera encomiabile di Natale Dalmonte che, alla Presidenza della C.T.Z. nulla tralascia per l’affermazione dei colori giallo-blù in regione e fuori. Degna di lode l’opera organizzativa svolta per il Campionato Nazionale Esordienti, vinto dal trentino Mattè, che si è concluso con un brillante successo sia organizzativo che agonistico. Il Co­ mitato ha inoltre organizzato grazie specialmen­ te all’U.S. « Zannoni » di Errano, all’U.S. « Au­ rora » di Sarna, alla P.E. « Alma Florentia » di Marradi ed alla « Vis in Fide » di Tredozio nu­ merose gare per dilettanti, allievi ed esordienti; tra di esse ricordiamo il G.P. di Chiusura« che vide la partecipazione degli azzurri della pista Beghctto e Vallotlo ad una gara per Allievi con 127 partenti. Brillanti successi sono stati ottenuti dai pongisti del nostro Comitato durante il 1960 grazie a Bettoli, Girelli, Ravaglioli ed Erbacei che hanno tenuto alto il prestigio del pongismo faetino con­ quistando brillantemente i titoli regionali Jú­ niores dello CSI nel singolo e nel doppio e dpi GITET nel singolo con Bettoli. La squadra Juniores si è poi classificata 2. nel Campionato regionale a squadre; notevole anche il numero dei tornei di Tennis da Tavolo organizzati dalla C.T.Z è da ricordare il brillante comportamento di Franco Bettoli nella Fase In­

terregionale del Campionato CSI a Pontedera. Nel Campionato di Corsa Campestre disputato a Loreto, la rappresentativa del Comitato si e comportata degnamente classificandosi.. 14. su 56 Comitati partecipanti, per merito -di Ermanno Argnani tra gli Allievi c di Mauro Bombardini tra gli Juniores, entrambi alle prime armi; purtrop­ po non si è partecipato alla fase Interregionale del Campionato su Pista per spiacevoli contrat­ tempi. Da segnalare le buone prestazioni ottenute in campo federale dagli atleti dell’U.S. «CSI Atle­ tica Faenza » ed il successo organizzativo otte­ nuto con la manifestazione 1. Coppa Città della Ceramiche Cei-dinicìic che vide un numerosissimo pubblico Ientusiasmato dagli exploit s di Livio Bcrruti (20”8 nei 200), Sar nel disco, Conti, Morale, Martini, Fraschini, Bonmarito, Scaglia, Chiesa, Cristin, Morini nel triplo e .tanti altri. Lodevole la perfetta iriuscita ’ del Campionato zonale di Calcio vinto dalla U.S. « S. Andrea » e di tanti altri tornei organizzati dalla C.T.Z ai quali hanno partecipato numerose squadre; so­ no stati inoltre organizzati alcuni tornei pee giovanissimi che hanno impegnato nel periodo primaverile agguerritissime squadre di... «pulcini». I tennisti hanno dimostrato di poter ripetere a breve scadenza le affermazioni conquistate 2 anni fa dai « Mattatori » faentini ora passati di categoria o ritiratisi dall'attività, Ricci Bini Fran­ cesco o Pio, Gaudenzi Gabriele (1 rateilo del Na­ zionale Stefano) e Donati Gualberto che vinsero tutti i titoli in palio: le migliori premesse ci sono.

In pieno svolgimento a Mantova i vari Campionati per i calciatori MANTOVA, gennaio. Rispettando ledelmente il programma di massima varato nel settembre ultimo scor­ so l’attività agonistica del nostro comi­ tato prosegue a ritmo sempre più intenso richiamando attorno a sé una notevole massa di sportivi virgiliani che nelle gior­ nate di gara accorrono ad applaudire le cinquanta e più squadre partecipanti ai vari Campionati in corso. Iniziamo questa breve rassegna dal Cam­ pionato Provinciale « Giovanissimi » e piu precisamente dal girone A. In questo gi­ rone i due undici della S. Egidio c del Vlarmirolo proseguono a « braccetto » la lo­ ro solitaria marcia, una marcia che do­ vrebbe portare le due squadre alla con­ quista di altrettanti posti di finale per l'aggiudicazione del Titolo provinciale. Nel girone B brilla di viva luce il forte e quanto mai tecnico complesso della S. Pio X. Infatti gli uscenti campioni della categoria « giovanissimi », a sette giorna­ te doli’inizio comandano la loro classifica con ben cinque punti sulla seconda clas­ sificata, S. Andrea, annoverando inoltre nella casella delle reti realizzate l'invidia­ bile cifra di 35 goal fatti. Parlando del Campionato Ragazzi, dob­ biamo subito segnalare le brillanti presta­ zioni della compagine degli Aquilotti che con quattro punti di vantaggio sulle im­ mediate inseguitricl, Roverbella e S. Egi­ dio, sembrano fermamente decisi a ripe­ tere il grande exploit dello scorso anno che vide i giallorossi dominare la fase

provinciale e regionale portandoli alla conquista del quarto posto in campo na­ zionale. Nel girone B le sorti sono sullo stesso piano del precedente girone. Infatti la esordiente formazione del Ita S. Benedet­ to con un positivo cammino sta condu­ cendo a pieno punteggio il proprio girone dimostrandosi decisa ad ostacolare nel girone finale gli Aquilotti. Per quanto riguarda invece il girone C dobbiamo dire che la situazione a sette giornate daH’inizio è alquanto contusa in quanto quattro compagini si trovano in prima fila con 10 punti; pertanto ogni de­ cisione è rinviala agli scontri diretti. In questa prima rassegna del Campio­ nato Dilettanti (ex Juniores) dobbiamo segnalare il grande entusiasmo che delta maniiesta/ione ha saputo accapararsi tra gli sportivi di città c provincia. La situa­ zione per quanto riguarda il girone A a tre giornate dall'inìzio è la seguente: F.C. Suzzata, Muglia di Scmide c Governolo, punti 4; Azzurra Suzzara e Bangolo, punti 2; Pegoghaga e Casteldario, pun­ ti 0. Se per le ultime due la situazione è alquanto diificile, per quanto riguarda la conquista di un posto di finale, per le al­ tre cinque partecipanti i pronostici sono aperti a tutti i risultati. Per quanto riguarda il girone B a tre giornate dall'inizio la situazione e molto rosea pcr tre delle cinque partecipanti. Infatti Mantovana, Casalromano e Casalmoro hanno dimostrato sino ad oggi di

essere le più quotate ad una vittoria finale, mentre per Cannettese e Gazoldo la situa­ zione è molto diversa, in quanto sino ad oggi hanno saputo solo incamerare una nu­ merosa serie di palloni negativi. Conclusa la rassegna calcistica volgiamo il nostro commento alla Pallacanestro. Que­ sta attraente disciplina sta portando a ter­ mine, .con le sue tredici squadre parteci­ panti, la prima fase eliminatoria una fase che designerà quattro squadre ammesse al girone di finale. A poche battute dal ter­ mine le più quotate sembrano Bancole, Vigor A e Revere che sono al comando dei rispettivi gironi. Per quanto riguarda invece il q[uarto nome da ammettere in iinaie dobblt —amo attendere lo spareggio che S. Egidio A, S. Egidio Bì e Serravalle di­ sputeranno nei prossimi giorni. Presso la sede del CSI si è riunito il comitato provinciale CSI di Mantova per discutere vari argomenti all’ordine del giorno. Alla riunione hanno p ----- \ partecipato i Presidenti delle varie Commissioni CSI e i responsabili dei vari ullici CSI. Ha aperto la riunione il Consulente Provinciale Don E. Mazzoli che ha ri­ chiamato i presenti sulle FQSte del Na­ tale. Egli ha poi portato a tutti gli au­ guri di S. E. Mons. Vescovo. Dopo alcune formalità i presenti hanno ascoltato alcune comunicazioni del Pre­ sidente ed hanno deciso in proposito. GUIDO BERTOLI

CESENA, gennaio. Conclusa la stagione agonistica I960, ci è gradito, considerato che questo è il periodo tipico in cui si tirano le somme dell'attività svolta nell'arco dei 365 giorni, pas­ sare in rassegna i brillanti risul­ tati ottenuti dalla Polisportiva «CSI Rumagna-Cesena ». Questa modesta società che, no­ nostante sia costretta a vivere alla giornpta, è in continua ascesa sia in campo agonistico come in quel­ lo organizzativo. In quest'ultimo campo sia sufficiente ricordare lo ottimo successo spettacolare (no­ nostante Pinclemenza del tempo che impedì il conseguimento di ri­ sultati tecnici rilevanti: era opi­ nione diffusa che Meconi in quel giorno fosse nelle condizioni ideali per battere il primato europeo nel getto del peso) ottenuto con la riunione a carattere nazionale de­ nominata Trofeo « Gino Spinelli » che vide l'adesione di Bernitt. Conti, Cristin, Giannone, Cazzala. Giovannetti, Meconi ed altri atleti di valore nazitmale. A questo pun­ to è da augurarsi che il ricordo, ancora ben vivo nella mente dei dirigenti cesellati, di quella gior­ nata poco fortunata non renda quella riunione un episodio isola­ to nella storia dell'atletica cesella­ te. Potrebbe verificarsi che nella seconda edizione la dea bendata voglia sdebitarsi completamente! In campo agonistico la società ha partecipato, giungendo sino alla fase interregionale, ai Campionati di Società Maschili; al Trofeo • Italo Stancari » che si disputa in cinque prove; ai Campionati Ita­ liani Assoluti e Juniores: ad un Esathlon, a diversi Decathlon ed a numerose gare a carattere regio­ nale e provinciale. Nei Campionati dt Società Maschili il CSI Rumagna-Cesena si è fregiato per la prima volta, interrompendo così dopo molti mini l'egemonia delÍEdera Forlì, del titolo di cam­ pione provinciale I960 con un pun­ teggio che, dopo tale fase, è ri­ sultato il migliore della regione. Nel Trofeo « Italo Stancari », nella graduatoria finale, la società cesellate è risultata classificata al nono posto. Nelle gare a carattere individuale un suo atleta, e pre­ cisamente Guidi Enrico, si è fre­ giato, di un titolo italiano (Cam­ pionato Italiano Universitario nel salto con l'asta) e di due titoli regionali (HO ostacoli e Deca­ thlon). Jn quest'ultima specialità ha battuto anche il record emi­ liano che apparteneva ad Oliviero Contali sin dal lontano 1924. Sem­ pre nel Decathlon Guidi ha otte­ nuto la seconda piazza al Trofeo « Mario Negrello » ed un terzo po­ sto (che poteva essere benissimo un secondo posto) ai campionati italiani vinti da Franco Sar. Ma, come qualcuno potrebbe Pu­ nissimo obbiettare, il CSI Rumagna non ha solo Guidi, ha altri va­ lidi a promettenti atleti che gli hanno sempre permesso di ben fi­ gurare nelle classifiche di società. Questi atleti che tra l'altro figu­ rano anche nelle classifiche nazio­ nali pubblicate dalla FI DAL, ri­ spondono ai nomi di Bellavia, Tortolone, Vicini e Gallina. licllavia ha un ¡1" netto sui 100

metri piani ed un 22"5 sui 200 m. piani. Guidi vanta un 1T2 sui 100 m. piani, un 23" netti sui 200 m. piani, un 15"2 (miglior tempo della regione) sui 110 ostacoli, me­ tri 12,41 nel getto del peso, metri 43,18 nel lancio del disco, metri 3,oO nel salto con Tasta e p. 5.760 nel Decatlon. Nel lancio del mar­ tello Casali, che per motivi di la­ voro ha quasi abbandonato lo sport attivo, ha un discreto m. 42.07. Lo junior Tortolane è accredi­ tato di un promettente 16"2 sui 110 ostacoli. L'esordiente Campana ha un buon 2’01"9 sugli 800 m. piani; l icini m. 3,20 nel salto con l'asta e m. 1,75 nel salto in alto; lo ju­ nior Gallina ha anch'esso m. 1,75 nel salto in alto. Poi c'è la staf­ fetta 4x100 che è pure compresa nelle prime 100 d'Italia. Oltre agli atleti che abbiamo prima menzio­ nato dobbiamo ricordare anche No­ vi, Briganti. Buratti, i due Pirac­ culi, Montevecchi, Peraino. VITTORIO SAVOIA

1 Guido Bertoli il Premio Sintesi Il II II I mi III mini II UH I II II ninni III IIIIIIIIIIII1IIII1II II llllllllllli

Dopo le due consecutive vittorie del trevigiano Giorgio Garatti nelle prime due edizioni del nostro Premio Sintesi, quest’anno il successo è andato, anche se con uno scarto lievissimo di punti, al mantovano Guido Bertoli, sempre distintosi, anche negli anni passati, co­ me uno dei più assidui collaboratori della pagina delle provincie di « Stadium ». Come si noterà, la classifica è stata stilata quest’anno in base a princìpi leggermente diversi dal passato, allo scopo di darle un maggiore senso di equità e di ade­ renza alla realtà. Sicché il punteggio finale dei vari cor­ rispondenti risulta notevolmente inferiore a quello as­ segnato nelle prime edizioni del Premio Sintesi. Non possiamo non rivolgere il plauso della redazio­ ne di <ì Stadium » ai primi classificati come a tutti gli altri per la preziosa opera prestata contemporanea­ mente al nostro giornale ed ai rispettivi Comitati. L’occasione è la migliore per porre in rilievo come le regioni più organizzate negli uffici stampa siano l’Emilia, la Lombardia, la Campania, la Puglia, la Sardegna, la Sicilia, la Toscana ed il Veneto. Quasi tutti i Comitati, comunque, chi in maggiore chi in minore misura, sono sufficientemente provvisti in un settore che. è inutile dirlo, he una sua importanza fondamentale, data la inimitabile leva propagandistica che costituisce. Ed ecco la classifica finale del 3. Gran Premio Sintesi 1 Guido Bertoli (Mantova) p. 26 2 Giorgio Garotti (Treviso) p. 24 3 Piero Vitali (Bergamo) p. 16 Giovanni Lugarcsi (Ravenna) p 12 5 Antonio Bandiera (Siracusa) p. 11 Alberto Di Grad (Venezia) p. 11 Paolo Santoro (Altamura) 10 8 Franco Esposito (Castellammare di Stabla) 9 Vittorio Savoia (Cesena) 9 Zaccaria Gallo (Molletta) 9 G. Carlo Fazzlnj (Firenze) 9 12. Luigi Grava (Verona) 8 13. Flavio Mocci (Ales) 7 14. Nino Alfano (Napoli) 6 Pietro F. Florio (Bari) 6 Sandro Palumbo (Foggia) 6 Savino Antonelli (Cerignola) 6 18. Leonardo Antico (Ferrara) 3 Franco Paratici (Piacenza) 3 Adolfo Dloni (Brescia) 5 Vito De Rosea (Taranto) Giulio Liddl (Cagliari) 5 Valerio Di Baccio (Pisa) 5 24 Luigi Ficociello (Benevento) 4 Michele Vallo (Bari) 4 Sergio Sclancalepore (Molletta) 4 Menotti Veneziani (Trani) 4 Vito De Filippi (Trapani) 4 29 Giuseppe Ruffo (Campobasso) 3 Tonino Genovino (Avellino) 3 Mario Pecora (Avellino) 3 R.S. (Rieti) 3 Aldo Rossini (Brescia) 3 Carlo D'Agostino (Milano) 3 Vincenzo Rondi (Biella) 3 Aldo Padovano (Taranto) 3 Nicola Candura (Caltanisetta) 3 Silvio Ingrassla (Palermo) 3 Antonino Plcciurro (Palermo) 3 Gilberto Lonardi (Verona) 3 Pasquale Della Penna (Pescara) 2 Raffaele Clvitillo (Piedimonte d'Alifc) 2 Vittorio Brescia (Catanzaro) 2 Attillo Mora (Parma) 2 P. Luigi Novello (Cremona) 2 Luigi Recusanl (Mantova) 2 Enzo Cicchetti (Matera) 2 Nicola Panza (Brindisi) 2 CJVf. (Andria) 2 Nicola Lorusso (Andria) 2 A.S. (Enna) 2 Vincenzo Nobile (Ragusa) 2 — R.S. (Grosseto) 2 — Francesco Fenetti (Livorno) 2 — Francesco Risco (Prato) 2 56. Carmine Pericolo (Avellino) 1 — CJW. (Avellino) 1 — A.C. (Benevento) 1 — A.B. (Salerno) I — A.D. (Cosenza) 1 — Giuseppe Armentano (Cosenza) 1 - Paolo Dall'Ara (Forlì) 1 — Fedele Campana (Albano Laziale) 1 — Antonio Cavalieri (Roma) 1 — Annibaie Divizia (Roma) 1 — Renato Atzori ( Fiummicino ) 1 — Adriano Armello (Imperia) 1 — Alberto Luciani (La Spezia) I — G. Carlo Pcllizzari (Acqui) 1 — Renato Tammaro (Milano) 1 — Elio Sgarlczzetta (Lodi) 1 — Giorgio Guala ( Alessandria) 1 — Carlo Garneri (Cuneo) 1 — G.G. (Torino) — N.P. (Torino) ! — Giovanni Carboneri (Mondovì) 1 — L.P. (Bari) 1 — Francesco S. Gaudio (Molfetta) 1 — B.C. (Alghero) 1 — Paolo Pillonca (Tempio) 1 - Antonio Melfa (Enna) 1 - Benito Tagliaferro (Noto) 1 — Franco Arile (S. Maria Licodia) I — Augusto Stefanini (Lucca) 1 — Renato Sciaffelli (Perugia) I — Ermanno Benedetti (Foligno) 1 — U.D. (Trento) 1 — Paolo Cavagnoli (Levico) 1 — Giuseppe Sartore (Padova) I — Luciano Dal Soldà (Padova) 1 — Carlo Gasperotto (Rovigo) 1 — Ferruccio Colombi (Gorizia) 1 93. Renato Ban (Trieste) 1

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Un momento del Convegno «Sport e Comune» svoltosi ad Andria


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STADIUM

Una solenne cerimonia per la chiusura a Trapani contribuire a quel processo TRAPANI, gennaio ilonne avevamo già segnalato. Prima di terminare la mani­ formativo al quale il C.S.I. Il C.P. del C.S.I. ha solenne­ mente celebrato, alcune dome­ festazione il Sindaco Bassi ha anela, specialmente nei riguar­ niche fa, la chiusura dell'anno rivolto parole di incoraggia­ di dei giovanissimi atleti, i sociale 1959-60, con una ceri­ mento agli atleti ed ai diri­ quali hanno, più degli altri, monia piuttosto imponente, genti promettendo l’aiuto e la bisogno degli insegnamenti del­ adeguata alla attività organiz­ collaborazione del Comune e la Chiesa, in quanto sono al­ zativa e sportiva svolta duran­ dell'A.S. Trapani della quale è l'inizio delle pratiche sportive. VITO DE FILIPPI te gli ultimi 12 mesi ed al pro­ Presidente. gramma prefissato per il nuo­ Quindi è stato presentato, il nuovo Consulente Provinciale vo anno sociale 60-61. Lutto Alle ore 9,30, il parroco della del Comitato del C.S.,1. trapanella persona di Don Re­ Il segretario della Direzione chiesa dei PP. Rosminiani ha Inese mo Dominicis il quale da qual ­ celebrato la Santa Messa al che mese è stato nominato Tecnica Nazionale e della Com­ campo alla quale hanno assi­ Parroco di San Vito Lo Capo. missione Tecnica Nazionale stito il V. Prefetto Gisiano, il Quindi al Rev.mo Don Remo Gioco Calcio del CSI Renato Provveritore agli Studi Purpi. Dominicis l’augurio fervido di Bernini è stato colpito in uno la sig.ra De Rosa, madrina del buon lavoro e al Rev.mo Don degli affetti più cari con la labaro, il sindaco Bassi, il dr. Vincenzo Messana il ringrazia­ scomparsa del padre adorato Fortezza, in rappresentanza del mento più vivo. Giovanni. Questore, il comandante la La manifestazione oltre al Al nostro caro dirigente giun­ compagnia dei carabinieri e pieno successo organizzativo e gano in questo momento di molte altre autorità ecclesiasti-1 spettacolare per la vasta parte­ grave dolore le espressioni sin­ che, civili, militari e di Azione cipazione di dirigenti ed atleti, cere del profondo cordoglio di Cattolica. S. E. Mons. Corrado Mingo, ha avuto anche lo scopo di tutti gli amici del CSI. Vescovo della Diocesi, quindi ha benedetto il nuovo labaro del C.S.I. e poi ha pronunziato il discorso di rito ricordando il pensiero della Chiesa sullo sport, quale fenomeno sociale di vasta portata ed, a tal pro­ posito, l’illustre porporato ha rievocato i discorsi di S.S. Pio XII di v. m. e di S.S. Giovanni XXJII felicemente regnante. Il prof. Gulotta, Presidente del C.P. del C.S.I., dopo aver ringraziato gli intervenuti, ha esposto con chiarezza e preci­ sione il significato dello sport inteso cristianamente, le sue finalità ed i pericoli di natura morale ad esso collegati. « I cattolici considerano lo sport, sanamente inteso, come uno dei mezzi più idonei per utiliz­ zare positivamente il tempo li­ bero » e che « ... lo sport sano e cristiano può diventare non soltanto un centro di interes­ se, ma anche un mezzo efficien­ te di educazione ». Il prof. Gulotta ha avuto an­ che modo di illustrare ai pre­ senti perchè la Chiesa guarda allo sport con molto interesse, per il suo alto valore non sol­ lato fisico-atletico, ma soprat­ tutto morale. « Lo sport serve ad irrobustire il corpo e ad educare l’intelligenza e la vo­ lontà, mediante le diverse di­ scipline»»; «La Chiesa dice che noi non abbiamo diritto di di­ sporre come vogliamo del no­ stro corpo perchè esso ci è dato da Dio per gli scopi ben precisati; lo sport quindi deve essere adattato alle condizioni dpi singoli individui ». Dopo il prof. Gulotta ha tracciato nelle linee generali il programma per il nuovo anno sociale e ha svolto la relazione di quanto si è fatto negli ul­ timi 12 mesi. Poi si è passati alla premia­ zione dei singoli atleti e dei 99KI GG.SS. che avevano gareggiato e vinto nelle diverse specialità Presenti il Sindaco ed il Provveditore agli Studi, S. E. che a suo tempo da queste coVescovo benedice il labaro sociale del CSI di Trapani

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ASSEMBLEA ANNUALE DEI DIRIGENTI COSENTINI COSENZA gennaio. fía avuto luogo nei locali dell'Arcivescovado Vassemblea provinciale del CSI di Cosenza. E' stata celebrata la S. Mes­ sa per i partecipanti all’as­ semblea, quindi si è svolta la parte tecnico-organizzativa, pre­ senti i rappresentanti di tut­ te le UU.SS. affiliate, nonché i dirigenti del Comitato. Dà inizio ai lavori il profes­ sore Marigliano, con la lettu­ ra del testo del telegramma che viene inviato alla Presiden­ za del Centro Sportivo Italiano. Porge, quindi ai presenti il suo saluto e quello della Presiden­ za nazionale del CSI. Espone poi la funzione e la importanza che deve avere ogni membro delle società sportive. Primo fra tutti il Consulente Ecclesiastico al quale è affi­ dato l'incarico più importante c più delicato della formazio­ ne dei giovani atleti. Il segretario del Comitato, signor Dionesalvi, dà poi let­ tura della relazione sulla situa­ zione organizzativa. Espone i dati relativi alla affiliazione ed al tesseramento delle società sportive e degli atleti negli ultimi tre anni. Da tale esame risulta che ad un aumento del numero dei tes­ serati corrisponde una dirninu-

zione di affiliazioni di -società sportive. La vita organizzativa del Co mitato in questi anni che han no seguito l'ultimo Congresso del CSI è stata soddisfacente ed anche con brillanti afferma­ zioni in campo nazionale. Ricorda quanto è stato fatto per curare la formazione dei giovani atleti e dirigenti c che si può riassumere ih queste iniziative regolarmente nascite: 1. corso per dirigenti a Serracandela nell'estate del '59; 2. frequenti contatti con i par­ roci e le sezioni di A.C. cit­ tadine; 3. partecipazione di atleti affiliati al Comitato pro­ vinciale ai vari campi scuola nazionali; 4. corso formativo settimanale per giovani diri­ genti, iniziati ai primi del di­ cembre di questo anno. La seconda relazione viene tenuta dal direttore tecnico, si­ gnor Leonardo Ammirato. Il Comitato provinciale ha partecipato a tutte le fasi pro­ vinciali e regionali che sono siate organizzate. Le attività sportive avrebbero potuto es­ sere più numerose se non fos­ sero venuti meno gli elementi di società affiliate al CSI. Porge un ringraziamento ai presidenti delle società sporti­ ve che hanno partecipato alle

manifestazioni organizzate dal CSI ed in particolare al pre­ sidente del G. S. Lauretana, della Federici, della S. Paolo, cav. Flavio e della Giov. Fran­ cescana, Franco Gervasi, i quali molto attivamente si sono pro­ digati per la riuscita delle ma­ nifestazioni stesse. Per quanto riguarda le atti­ vità dell'anno 1961, propone che sì attuino, oltre a quelli normalmente previsti, gli sport del tennis, nuoto e bocce. Ciò, beninteso, con una collabora­ zione di tutti piu ampia di quanto non lo sia stato per il passato. Esorta quindi i partecipanti a fare sì che i lavori preziosi che sono stati riaffermati nel­ le ultime Olimpiadi non vada­ no sperduti nella indifferenza e nella dimenticanza; ma siano alimentati dallo sforzo comu­ ne per una riaffermazione di uno sport cristianamente vis­ suto. Dopo che molti hanno espres­ so la propria opinione, il Pre­ sidente riprende la parola per ringraziare i presenti della lo­ ro partecipazione. Si dichiara convinto che il 1961 presenti delle buone prospettive per lo sport attuato dal CSI. Però, perchè i programmi del CSI possano essere pienamente at­ tuati, è necessario l'impegno personale e responsabile di ognuno di noi. Si ha quindi la premiazione delle società sportive e degli atleti che hanno partecipato durante l'anno 1961 a fasi pro­ vinciali, regionali e nazionali.

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