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Stadium n. 1/1960

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I

PERCHE’ L'ENTUSIASMO E L’ESPERIENZA DEH’ANNO OLIMPICO CONTRIBUISCANO A COMPLETARE H VOLTO SPORTIVO D’ITALIA

NEL PROSSIMO MESE DI MARZO OIlilDT F FIÌMIIN IL GRANDE CONVEGNO DEL C.S.I. drilli I L luHlUll UEST'ANNO 1960 sarà ricordato come l'anno delle Olimpiadi di Roma. Fervono intanto i lavori per fare di Roma una splen­ dida sede dei Giochi Olim­ pici. Lo sforzo organizzati­ vo del CONI, non sempre coìnpreso dal Governo Ita­ liano, sta portando buoni frutti. Vengono già gli stra­ nieri per ammirare le strut­ ture del Palazzo dello Sport e degli altri impianti. Si di­ scute sulla capacità ricetti­

va sotto l’aspetto alberghie­ ro della Città Eterna, men­ tre oltre 90 Nazioni si preparano per esprimere il meglio delle proprie capa­ cità atletiche. Nel quadro dell’anno olimpico, il Centro Sportivo Italiano sta preparando un grande Convegno che dovrà servire a concretizzare lo slogan «Sport e Comune». Il Convegno mira a prepa­ rare un piano concreto per la diffusione e Vutilizzazio-

Q

ne dello sport al servizio delle schiere giovanili ita­ liane. Formulerà quindi un programma post - olimpico. Coloro che girano molto si accorgono quanto mise­ revole sia attualmente l’at­ trezzatura sportiva nelle città italiane. Quello che più ci preoccupa, però, sono i giovani. Non vanno volen­ tieri verso lo sport. Se è vero che scarseggiano le at­ trezzature sportive, è an­ che 'vero che molte di que­

ste sono disertate dai gio­ vani. Tre quindi sono i problemi fondamentali che dovrà trattare e risolvere il prossimo Convegno. Il primo: educare i gio­ vani a fare lo sport; il se­ condo: attuare uno sport educativo per i giovani; il terzo: dare loro adeguate attrezzature e impianti sportivi. Educare i giovani allo sport. Non è facile. Lo sport richiede infatti sacrificio.

mentre i giovani sono por­ tati sempre più verso il fa­ cile godimento. Per educar­ li allo sport è necessario farne una vastissima pro­ paganda nelle scuole e nel­ le famiglie servendosi di tutti i mezzi di diffusione. Lo sport, nella scuola, sta portando già i suoi buoni frutti. Bisogna fare qual­ che cosa di più e di meglio. Non basta stanziare i mi­ lioni, ma bisogna utilizzarli in modo piti proficuo. Bi­

sogna poi diffondere lo sport nelle famiglie. Sareb­ be ora che i quotidiani sportivi si degnassero di spendere almeno una pagi­ na al mese per questo scopo. E’ necessario poi facilitare l’acquisto delle attrezzature sportive alle famiglie per i loro figli e alle società per i loro atleti. Solo per ve­ stire un atleta le società e le famiglie devono spendere troppo denaro. Moltissime società devono vivere sulla

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passione di pochi e, quan­ do questi non hanno più denaro da buttare, anche la passione si estingue e le società muoiono. Noi, in Ita­ lia, possiamo avere un gran­ de mezzo di diffusione del­ lo sport attraverso le Par­ rocchie. Molti sono i sa­ cerdoti che spendono per lo sport oltre le loro reali possibilità. Poi anche loro si scoraggiano e le società, NICOLA PAVONI (continua in 4. pagina)

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Buon 1960! A SIMPATICA, uma­ na e cristiana tradi­ zione di formulare voti augurali ogni qual­ volta viene progettata una impresa o quando il calendario annuncia l'arrivo di una grande festa per la società, ci offre l'occasione gradila di rivolgere il nostro cordiale «Buon 1960». l’anno Ma poiché nuovo conse­ giunge gnaudo a Roma il dono eccezionale dei Giochi ella XVII Olimpiade, o re ad essere caro agli sportivi italiani, è par­ ticolarmenle caro a vo i. amici del C.S.L, che amate Roma e lo sport con il sentimento nobi­ le suggerito dalla con­ sapevolezza della gloria dell Alma Città e dalla conoscenza del significa­ to morale delle Olim­ piadi moderne. Il pensiero del gran­ de avvenimento ci ha offerto l'idea di lanciare il Convegno «Sport e Comune», perchè l'entu­ siasmo e I esperienza dell'anno olimpico con­ tribuiscano a completa­ re il volto sportivo d'Italia. E poiché cre­ diamo fermamente — .e ci piace sottolinearlo — nel valore educativo dello sport sanamente inteso e praticato, nu­ triamo la certezza che la valutazione obiettiva della realtà sportiva ita­ liana in relazione al nu­ cleo base della vita civi­ ca, conduca a conclusio­ ni di ampia portata so­ ciale. La risonanza nazio­ nale del nostro Conve­ gno ed ancor più la va­ sta eco che susciteranno i Giòchi di Roma nel nostro Paese, rappresen­ tano elementi di sicura ed immediata valorizza­ zione del fatto sportivo e quindi di quello pro­ pagandistico di una sa­ na attività fisico-educa­ tiva, fisico-ricreativa e fisico-agonistica E siccome, per voca­ zione. spella al C.S.L e conseguentemente ai re­ sponsabili del Centro ed agli appassionati diri­ genti dei Comitali. «Iel­ le Unioni e dei Gruppi Sportivi, di rivolgersi in particolare ai giova­ nissimi, l'Anini Olimpi­ co «leve essere anziiuUo rivolto alle nuove leveMa non basta. Il fe­ nomeno sportivo «leve essere compreso ed in­ quadrato nei suoi aspet­ ti ideologici e deve ave-

L

t.

Addio, Fausto!

re la cornice degli esti­ matori. degli amatori e dei sostenitori. Di qui la necessità di incre­ mentare e vivificare i Circoli Culturali Sportivi e <li ampliare la portata associativa delle Unioni e dei Gruppi Sportivi; di qui l'impe­ gno morale di estende­ re e rafforzare la no­ stra azione. Il Convegno su «Sport e Comune», i giochi del­ la XVII Olimpìade, i Circoli Culturali Spor­ tivi. l’attività di propa­ ganda, lo sviluppo del­ la vita associativa sono, sotto aspetti diversi, i traguardi per il nostro 1960. L'amore ai giovani, lo spirito di dedizione, la passione per lo sport, che hanno consentito al C.S.L di superare altis­ sime mète e che ciascun dirigente possiede come meravigliosi talenti, con­ sentiranno al C.S.L di raggiungere anche tali traguardi.

Fausto Coppi è morto sabato 2 gennaio alle ore 8,45 nell’ospedale di Tortona per bronco­ polmonite bilaterale da virus. I funerali si sono svolti lunedi 4 gennaio tra il cordoglio del mondo sportivo.

Ansia o fiducia, speranza o certezza, interesse o curiosità sono i sentimenti delle folle sportive di tutto il mondo che guardano a Roma come al più grande ed al più degno scenario per i Giochi Olim­ pici. Otto mesi soltanto ci separano infatti dal fa­ tidico 25 agosto che udrà echeggiare, nel religioso silenzio dei 100.000 fortunati che potrà contenere lo Stadio del Foro Italico, la solenne formula del giuramento di Olimpia: « Giuriamo di partecipare ai Giochi Olimpici come concorrenti leali, rispettosi delle norme che li regolano e desiderosi di pren­ dervi parte in uno spirito cavalleresco per la gloria dello sport e l'onore dei nostri Paesi »

Luigi Gedda

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DOPO GLI INTERVENTI DI AUTOREVOLI

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« Il CS.I. apprende con sincero dolore la morte di Fausto Coppi, anzitutto perchè onorava in questo campione uno sportivo di alta classe, preparato ai successi su strade e su pista dal suo fisico impareg­ giabile. Basti ricordare che il ciclismo, come succede in questi casi, era per Coppi un fenomeno familiare poiché anche il fratello Serse fu uno sportivo del pe­ dale tragicamente morto sulla strada durante una corsa ciclistica. Fausto Coppi come Bartali, Magni, Koblet, Kluber, Clerici e gli altri massimi campioni del ciclismo, aveva un polso che potrebbe dirsi « na­ poleonico » perchè contenuto tra le 48 e 52 battute al minuto primo, le quali gli consentivano di affron­ tare senza affanno le prove più impegnative. Il Centro Sportivo Italiano desidera anche ricor­ dare che Fausto Coppi fu spesso cordialmente pre­ sente alle sue cerimonie sportive e particolarmente ricorda come più volte sia stato ricevuto in udienza da Sua Santità Pio XII. Purtroppo le qualità fisiche di Coppi eccellenti per lo sport non si dimostrarono altrettanto valide contro l’infezione e gli sportivi ita­ liani in questo capodanno segnano, con la morte del campionissimo, un grande lutto. Nella sua vita c’è stato purtroppo un episodio che ci ha profondamente addolorati come cattolici per la gravità dello scandalo contro la morale cristiana e contro l’integrità della famiglia. Gli ultimi momenti della sua vita fanno pensare ch’egli abbia avuto il desiderio di riparare. Accogliamo perciò il suo estremo atteggiamento di pietà con la stessa speranza con cui l’ha accolto il Cappellano che gli ha somministrato l’estrema unzione confidando nella misericordia infi­ nita di Dio n.

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-

Il

।

PERSONALITÀ, CONCLUDIAMOLA NOSTRA INCHIESTA

TEMPO LIBERO E SPORT responsabili

L’INIZIATIVA

ai

★

ON

C

la

constatazione

del

più

lusinghiero

successo dovuto anzitutto alla cortese col­

Card. Giuseppe Siri

laborazione di autorevoli personalità e naturalmente aj vasto interesse suscitato non solo tra i nostri lettori, ma tra sociologi, edu­ catori, pensatori, scrittori e giornalisti, con­ cludiamo la nostra inchiesta su «Tempo Li­

On. Giulio Androottl « Noi non siamo in que­ sto mondo per divertirci, ci siamo per meritare, su­ perando una prova, e lo svago ha posto solo tra gli strumenti necessari a te­ nere il molleggio, l’ela­ sticità e l’energia del no­ stro cammino ».

bero e Sport ». E chiudiamo in forma sintetica, coni’è nello

stile di «Stadium», perchè l'analisi particola­ re dei singoli preziosi, equilibrati, approfon­ diti e competenti interventi, condurrebbe mol­ to lontano: alla trattazione scientifica del pro­ blema. cioè, e quindi alla pubblicazione di un'opera di

affrontato ed

i limiti del

sentito.

dello

approfondito,

per

« Sono sinceramente con­ vinto che l’attività sporti­ va dei giovani, e anche dei più anziani, nelle ore li­ bere dalle occupazioni e dalle fatiche, apporti enor­ mi e generali benefici ».

★

nella

motivo

problema dei

passi degli auto­

revoli interventi, per i quali rivolgiamo il più sentito ringraziamento, non, possiamo tuttavia

mancare di sottolineare — a ino' di conclusio­ ne — come lo sport sin considerato il mezzo più pertinente al l'uomo per impiegare il

zioso dono del

AITiniziativa

tempo

dei

pre­

libero.

singoli,

★

del l'importanza

soluzione del

tempo libero. Mentre riportiamo alcuni

(JN SINTESI LE RISPOSTE AL NOSTRO INVITO)

quanto

nostro quindicinale lo hanno con­

l'interessante

sport

« Lo sport richiede di­ sciplina, dedizione, rispet­ to delle regole. Sono que­ ste le qualità che lo Stato apprezza in ogni buon cittadino: un soggetto che le possegga è un rispetta­ bile membro della collet­ tività nazionale ».

portata molto più vasta di quella

consentita a « Stadi uni ». D'altronde, per quan­ to utile, essa — almeno per ora — non è nei nostri intendimenti: attualmente siamo lieti di

aver

Sen. Umberto Tupinl

capaci

di

tuare una scelta, alla intraprendenza di

(c<mtinua In 4 pagina)

effet­ enti.

Dott. Bruno Zauli

Avv. Giulio Onesti « Lo sport si addice a! cittadino libero da impe­ gni di lavoro e può costi­ tuire per lui uno strumen­ to di letizia e di pro­ gresso »,

« Abbiamo bisogno del tempo libero... Ci occorre come una « regola di vi­ ta », una legge, e non co­ me una saltuaria occorren­ za. Questo il mio fervido appello, nel quale credo di interpretare la voce unanime di tutti gli spor­ tivi, considerando lo sport corno una fonte di pub­ blica salute, fisica e mo­ rale ». *

Dott. Lucio D’Arconte

« L’orientamento genera­ le delle masse è per lo sport, inteso sia come pra­ tica diretta ed individuale di attività di ’’plein alr*sia come spettacolo ».


STADIUM

Pag. 2

^’IMPEGNO ÌDI SEMPRE MARZO

FEBBRAIO

GENNAIO

APRILE

Sismo lieti di riportare tul primo numero di Stadium del nuovo anno l'introduzione a * C.S.I. M > — attualmente in corso di stampa del nostro Presidente e Direttore prof. Luigi Gedda.

R

7 - Conclusione Fasi Provinciali Tennis Tavolo.

con una presenza cristiana. < C S.I. I960» raccoglie l’esperienza sofferta di anni di lavoro non sempre ben compreso ed incoraggiato, ner ind care d dirigenti del Centro Sportivo Italiano iTvia da «-fruire alia luce deli insegnamento dei roiani Ponleliii ed in particolare di Pio XII e d, Gio­

21 _ Fasi Regio­ nali Tennis Tavolo

4. 5, 6 - Finali Na­ zionali Campanili Alpini e Criterium CSI di Sci.

2 - Finali Nazio­ nali Atletica Leg­ gera

Finali Na4. 5 Pallacaz ion ali nostro.

10 - Fasi Regio­ nali Tennis.

10, 11, 12 - Finali Nazionali Calcio.

10 - Conclusione Fasi Provinciali Calcio15 . Fasi Interrez ion ali Pallavolo.

fi - Conclusione Fasi Provinciali Corsa Campestre.

12 - Conclusione Fasi Provinciali Tennis. 15 - Conclusione Fasi Provinciali Bocce.

15 - Fasi Regio­ nali Bocce. 21 - Finale Nìl zionale Ciclismo allievi su strada.

22 - Fasi Inter­ regionali Calcio.

24 o 25 - Fasi Re­ gionali Pallaca­ nestro.

24 - Conclusione Fasi Provinciali Nuoto-

27 - Conclusione Fasi Provinciali Pallacanestro.

Fine mese: con­ clusione Fasi Pro­ vinciali Sci.

28 - Conclusione Fasi Provinciali Atletica Leggera.

31 - Finale Na­ zionale Tennis.

IN ARCHIVIO J SUCCESSI DI

18 - Fasi Inter­ regionali Atletica Leggera. 18 - Finale Nazio­ nale Ciclismo esor dienti su strada. 25 - Finale Nazio­ nale Ciclismo di­ lettanti su strada. 25 - Fasi Regio. I nali Tamburello.

28, 29 - Finali Na­ zionali Pallavolo.

27 - Finali Nazio­ nali Corsa Cam­ pestre, Tennis Ta­ volo.

30 - Conclusione Fasi Provinciali Tamburello e Pal­ lone Elastico.

Fine mese: Finale Nazionale Pailone Elastico.

Fine mese: Finali Nazionali Tamburelio reHo

UN»ALTRA STAGIONE

IL PUNIO Riassunti da cifre eloquenti intenso lavoro dodici mesi di Sci

L 1959 ha rappresentato latleti che hanno gareggiato un’altra tappa positiva [in 300 riunioni. Gli sport di squadra mag­ nella ormai quindicennale storia del Centro Sportivo giormente impegnativi sono stati, come sempre, il calcio, Italiano. L’imponente massa degli la pallacanestro e la palla­ atleti tesserati ha infatti svi­ volo. I calciatori, suddivisi Realizzato da luppato un volume di attivi­ nelle due categorie ’’ragaz­ tà sia formativa che orga­ zi’’ e ” juniores”, si sono nizzativa ed agonistica tan­ raccolti in ben 5.500 squa­ to elevato da toccare cifre dre, per un complesso di ben oltre 60.000 giovani, che mai raggiunte prima. hanno disputato circa 700 A questo indiscutibile suc­ tornei. cesso la foltissima schiera di Cifre di gran rilievo anche tesserati al CSI è stata gui­ data dall’opera appassiona­ [per la pallacanestro, che ha ta ed indefessa prestata vo- ¡dato luogo allo sviluppo di lontariamente da ben 25.000 h,en 150 tornei con la par­ è uscito in questi giorni dirigenti che seguono il la- ¡tecipazione di 600 squadre poro delle 4.000 Unioni e con ’oltre 15.000 tesserati. Gruppi Sportivi e dei 160 Non è stata da meno la pal­ Comitati sparsi in ogni an­ lavolo, le cui 1.200 squadre golo d’Italia. hanno realizzato 250 tornei Ed ecco un rapido detta­ che hanno tenuto impegnati glio dell’attività svolta nelle maggiori discipline agonisti­ 19.000 giocatori tesserati. Queste ultime due specia­ che nel corso della stagione lità, pallacanestro e palla­ scorsa. Il Campionato di cor­ volo, a partire dal prossimo sa campestre ha messo in anno, dovrebbero far regi­ pubblicazione che vuole rap­ moto ben 22.000 atleti che strare un impulso notevole, hanno dato vita a più di I determinato dall’immissione presentare una breve catechesi mille gare nelle due cate­ nelle file dei dirigenti tecnidello sport, una sintesi del gorie ’’allievi” e ’’junio­ I ci di un considerevole nu­ res”. L’attività di atletica mero di giovani specializzati pensiero degli ultimi due leggera su pista, in unica dai tre corsi estivi tenuti la categoria, ha veduto la par­ estate scorsa dagli allenatori tecipazione di oltre 20.000 'più in vista delle rispettive Pontefici

I

ALFREDO CONTRAN

PAVONI

àdU

ALBO D ORO

Federazioni del CONI e del­ lo stesso CSI. Tra le altre attività, va posto in evidenza il lavoro svolto dai tesserati del ten­ nis da tavolo, i quali hanno partecipato a ben 300 tornei appositamente organizzati per loro. Il numero dei par­ tecipanti alla attività am­ monta a ben 18.000 concor­ renti. Un discorso a parte merita il lavoro che è stato svolto dai dirigenti del CSI, sia nazionali che periferici, nei settori del nuoto, del cicli­ smo, dello sci e del tennis. Il nuoto è stato propagan­ dato a fondo in ogni loca­ lità, tanto da raddoppiare quasi il numero di parteci­ panti alla attività, che han­ no fatto registrare, specialmente in occasione della di­ sputa delle finali nazionali tempi veramente ragguarde­ voli. Il ciclismo è stato svilup­ pato attraverso i campionati su strada per le tre catego­ rie degli allievi, degli esor­ dienti e dei dilettanti, i campionati a cronometro a squadre ed i campionati su pista. Tutti i campionati hanno fatto registrare una

larga partecipazione, frutto di numerose selezioni, pro­ vinciali e zonali, che hanno consentito di pervenire alla fasi nazionali con un più che qualificato stuolo di gio­ vani ciclisti. Lo sci ed H tennis sono stati dedicati particolarmen­ te ai più giovani, allo scopo di infoltire maggiormente le fila di due sport dalle felici tradizioni nazionali. Una ricca mole di lavoro è stata anche svolta in altre discipline, tra le quali pri­ meggiano la ginnastica, il pattinaggio, le bocce, il tam­ burello, il pallone elastico e l'aeromodellismo. Anche quest’anno la tena­ ce opera di propaganda svol­ ta dal Centro Sportivo Ita­ liano ha trovato sviluppo nell’attività federale che ha veduto figurare in primissi­ mo piano in più di una di­ sciplina le compagini del CSI. Tra le varie iniziative rea­ lizzate nel corso dell’anno, vanno segnalate quelle di­ venute ormai « classiche » della nostra Organizzazione: la « Pasqua dello Sportivo » e la « Giornata Olimpica ». La prima, che rappresenta il

consueto traguardo di pri­ mavera, ha- raccolto decine di migliaia di sportivi a sod­ disfare il Precetto pasquale ed ha acquistato particolare risonanza per la trasmissio­ ne in presa diretta effettua­ ta dalla TV da Napoli. La «Giornata Olimpica» si è mantenuta degnamente al livello delle precedenti edizioni, con un entusiasmo di adesioni veramente enco­ miabile. Basti ricordare che nella sola atletica leggera sono state organizzate ben oltre 3.000 gare con la partecipazione di oltre 25.000 atleti. Se si tiene conto (Iel­ le manifestazioni indette in ogni dove d’Italia da tutti indistintamente • nostri atti­ vissimi Comitati in tutti gli altri sport e principalmente nel nuoto, nel ciclismo e nella ginnastica, si arriva ad un complesso di circa 5.000 gare, che hanno impe­ gnato ben 40.000 giovani. In Costanza anche questo anno il Centro Sportivo Ita­ liano ha pienamente rag­ giunto il fine prefìsso, am­ pliando ancor più la sua sfera di azione e riuscendo a forgiare un maggior nu­ mero di giovani alla scuola

dello sport inteso come pa­ lestra di lealtà, di coraggio, di sopportazione, di risolu­ tezza, di fratellanza univer­ sale. SERGIO GATTI

Lutti Si è improvvisamente spento a Parma il prof. Salvatore Pisciotta. Coordinatore di Edu­ cazione Fisica del locale Prov­ veditorato agli Studi. Ai famigliavi condoglianze vivissime. Il consigliere del Comitato di Cerignola. Generoso Roca, ha avuto la sventura di perdere l’amato genitore prof. Nicola Roca, nobilissima figura di pa­ dre e di educatore. Al caro amico così duramente provato nel suo affetto di figlio, vivis­ sime condoglianze.

Una preziosa guida

rABC dello sport di Natale Bertocco

1 Campioni Nazionali del C.S.I laureati nel corso del 1958**59 Slalom speciale: Herim A. (Aosta) Slalom gigante: Scalei M (Crodoroi Trento) Salto: Donati M. (S. C. Ponte Legno Brescia) , Combinata nordica: Bonatti B. (Bardo­ necchia Torino) Staffetta: Modena (Biondini, Bernardi L.» Bernardi B.) Campanili Alpini - Fondo: Cappella«A. (Udine) Slalom speciale: Cianalino R (Pinerolo) Slalom gigante: Marcellini P. (Susa) Staffetta: Modena (Biondini, Giannasi, Serafini)

ATLETICA LEGGERA M. 100 Carletti E. (A. S. Roma) 10”9 Ariotti V. M. __ 200. _______ .. (CSI ____ Vittoria .. Torino)- • 22"2 M. 400: Montanari P. P. (Boiardo Reggio Emilia) 59'9 M. 800: Fiossi A. (S. A. Cremonese) 2’00’’0 M. 1500: Lo Russo L. (Fiat Torino) 4’07”8 M. 3000: De Palma G. (Landolfì Molletta) 8’58"2 M. 110 osi. (0,91): Giangrande A. (Riccardi Milano) 14"7 Alto: Vecchioni A. (Giglio Rosso Firenze) 1,81 Lungo: Abbena A. (Fiat Torino) 6,64 Asta: Pizzi A. (CSI Chiavari) 3,60 Peso: Zat C. (Atala Udine) 13,92 Disco: Zat C. (Atala Udine) 43,23 Giavellotto: Janeselli F. (Tridentato Trento) 51,72 4x100: Napoli (Cecere Lanni, Tartaglia, Bertolingrande) 44”2________________________________ , 4 x 400: Roma (Becchetti, Cristofori, Carletti, Vizzini) 3’24”9 Marcia km. 5: Carocci A. (CSI Frascati) 24'19'2 Corsa campestre - Allievi: Cortese G. F. (Dopol. Zegna Biella) Corsa campestre - Juniores: Pieri I. (Barga Lucca)

AEROMODELLISMO

» Velocità 1. serie: Redaelli C. (Milano) — Team Racing: Mantelassi D. Mantelassi V. (Milano) Criterium Velocità 2. serie: Redaelli C. (Milano) Criterium Velocità 4. serie: D’Andolfo E. (Genova) BOCCE

Allievi: Croce Bianca Albenga (Michero. Raimondo. Da monte, Gianeri)

CALCIO Ragazzi: Virtus Sestri Genova Juniores: Caglierò Lodi

tamburello 1 campioni di ciclismo su pista 1959: Camillo

CICLISMO A squadre a cronometro - Allievi: U. S. Zognese Berga­ mo (Ghisalberti, Carminati, Redondi) A squadre a cronometro - Dilettanti: U. S. Bruno Gaiga S. Lucia Extra Verona (Cordioli, Pizzini, Cavagna) Pista - Velocità esordienti: Scala A. (Junior Verona) Pista - Velocità allievi: Paris C. (Mariano Dalmine Ber­ gamo) s Pista - Velocità dilettanti: Bendine!!! E. (Prevalle Brescia) Pista - Inseguimento dilettanti: Dancelli F. (Prevalle Brescia) Km. da fermo dilettanti: Dancelli F. (Prevalle Brescia) Strada - Esordienti: Corradini R. (Aurora Trento) Strada - Allievi : Ghisalberti M. (Zognese Zogno Bergamo) SU ad a - Dilettatiti Dalla Fontana G. (CSI Breganze Vicmua)

6, 7 - Criterium In terregionali Nuoto.

8 - Fasi Regionali Calcio.

22 - Fasi Inter­ regionali Pallaca­ nestro.

vanni XXIII. . . , «CSI I960» ha un'anima cristiana e ricorda le promesse battesimali del Centro Sportivo Italiano; 1 Giochi Olimpici moderni hanno un anima cristiana ma Qualche volta hanno dimenticato le promesse batte­ simali fatte in loro nome dal barone Pierre de Cou-

NICOLA

3 - Conclusione Fasi Provinciali Pallavolo.

G - Fasi Interre­ gionali Tennis Ta­ volo.

«CSI I960 > è il vademecum dei dirigenti del Cen­ tro Sportivo Italiano: rappresenta la voce della 1 re■ddenza* Nazionale che indirizza durante dodici mesi di appassionati responsabili dei Comitati e delle So­ cietà Sportive impegnati ad elevare il mondo sportivo

ricordare tutto ciò. T dirigenti del Centro Sportivo Italiano sono con­ sapevoli del valore della sigla < Roma I960 > e le opere nuove a cui si dedicano quotidianamente lo attestano. «CSI I960» infatti, vuol dire approfondimento cultura^;’ < C.S.I. I960, vuol dire attività di propa­ ganda verso i giovanissimi; «C.S.I. I960» vuol dire attività agonistica sana; < C.S.I. I960 » vuol dire lo sport a Gesù Cristo e Gesù Cristo agli sportivi. Dirigenti del Centro Sportivo Italiano, buon lavoro!

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

1 - Fasi Regionali Pallavolo.

OMA I960 > è quest'anno il motivo dominante del mondo sportivo: rappresenta a sigla de la XVII Olimpiade moderna, che ha la matri­ ce ideologica dovuta al barone Pierre de Coubertin universalmente valida grazie alla sua impronta

bcrtin. . , , I Giochi Olimpici moderni, peregrinando da una città alPaltra del vecchio, del nuovo e del nuovissimo mondo, non hanno potuto evitane la polvere del tem­ po la corsa sfrenata al risultato tecnico comunque ottenuto il < colossei > dell’organizzazione per lini di propaganda politica, lo slattamento verso un natura­ lismo dimentico dell’origine religiosa. «Roma I960» può e deve significare per 1 Giochi Olimpici moderni il ritorno agli ideali di origine. 1 <" siine sede al mondo può prestarsi allo scopo come Roma : ivi ila latinità, custode del meglio espresso dal­ lo spirito greco, ha la sede; ivi il cristianesimo e au­ tentico ed ha il nome di cattolicesimo; ivi il cattohcesimo ha la perenne testimonianza del custode della fede e dei costumi preposto da Dio : il rapa. 11 passaggio a Roma dei Giochi Olimpici moderni rimarrà alla storia se avrà tale significato. Il resto, nonostante la buona volontà degli uomini, non c che polvere del tempo. L’anima cristiana di «C.S.I. 1960 > ha il dovere d.1

GIUGNO

MAGGIO

Paris, Fausto Dancelli, Alberto Scala, Ennio Bcndlnclli

4x50 mista: Roma (Kunderiranco, Ferrarlo, Ravazzolo, Saleri)

NUOTO

Ragazzi - M. M. M. M. M. 1X

200 a. 1.: Achilli U. (Roma) 2'47’9 50 rana: Giunta G. (Pesaro) 43’8 50 rana: Giunta G. (Pesaro) 43"8 50 farfalla: Baroni A. (Chiavari) 39”9 50 s. 1.: Giovannelli U. (Pesaro) 33"1 50 mista Pesaro (Fabbri Giunta, Bellini, Giovannelli) 2’39"8

Juniores - M. 200 M. 100 M. 200 M. 100 M. 100

8. I.: Saleri C. (Roma) 2 35 5 dorso: Kunderfranco L- (Roma) 118 0 rana: Patrifinani V. (Pesaro) 3’04”3 farfalla: Greco G. (Catanzaro) l’22"8 «. I.: Sereni G. (Genova) l’06"3

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PALLACANESTRO Ragazzi: Don Bosco Trieste Juniores: CSI Marghera Venezia

PALLAVOLO Ragazzi: A via Pervia Modena Juniores:' Avia Pervia Modena

SCI -, Categoria CSI - Fondo: Bonaitl B. (Bardonecchia Torino)

U. S. Fumane di Verona

PALLONE ELASTICO U. S. Caramagna di Imperia TENNIS

Singolare: DÌ_Maso (Avenina) Doppio: Di Maso-De Feo (Avellino) Castellani A. (Avellino) Juniores - «incoiare: Doppio“ Castellani O - Alessi (Foligno) Giovanissimi

TENNIS DA TAVOLO

Singolo: Longi V. (CSI Libertà» Excelsior Parma) Doppio: Socchi A. - Socchi L. (Gentilino Milano)

La Presidenza Nazionale comunica le datp e le lo­ calità definitive riguar­ danti le fasi nazionali del­ l’attività sciistica del C.S.I. ed i Criterium Studente­ schi. Eccone il quadro com­ pleto: FOLGARIA (Trento), 13. 14 febbraio: Criterium Stu­ dentesco (zona Orientale). CERVINIA (Aosta), 4, 5. 6 marzo: Campanili Alpini c Criterium del C.S.I. CERVINIA (Aosta), 5, 6 marzo: Criterium Studente­ sco (zona occidentale). Tennis da tavolo

La Commissione Tecni­ ca Nazionale per il Tennis da Tavolo rammenta i da­ ti essenziali del regola­ mento del Campionato Na­ zionale 1960. che sono i seguenti ; possono partecipare: a) nella categoria « ra­ gazzi » i giocatori nati da! 1° gennaio 1944 al 31 dicembre 1947; b) nella categoria « ju­ niores » i giocatori nati dal 1° gennaio 1941 al 31 di­ cembre 1945; c) nella categoria « se­ niores » tutti i giocatori nati dal 1937 in poi. fasi: a) provinciale, entro il 7 febbraio (ragazzi, ju­ niores, seniores); b) regionale, entro il 21 febbraio (ragazzi, ju­ niores) ; c) interregionale, il tì marzo (juniores); d) nazionale, il 27 mar­ zo (juniores). Corsa campestre

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L’attività è già iniziata a I pieno ritmo in tutta Italia, । favorita anche dall'ottimo tempo che ha caratterizzata i 1 giorni festivi di fine anno. Il fervore che anima tutti i Co­ mitati nella organizzazione delle prove a carattere pro­ vinciale e zonale lascia pre­ vedere il pieno successo del Campionato di corsa campe­ stre anche quest’anno. La Commissione Tecnica Nazionale per VAtletica Leg­ gera raccomanda vivamente a tutti i Comitati di leggere attentamente il regolamento del Campionato pubblicato sul n. 26 di « Stadium» del 26 novembre 1959. In parti­ colare si richiama l’attenzio­ ne dei Comitati su una nuo­ va nonna che pare sfuggita a molti ed è la seguente: ART. 9 - Per la compila­ zione dei regolamenti delle prove di Campionato locale i Comitati Provinciali e Zo­ nali sono tenuti a seguire Io schema pubblicato sul n. 26 di « Stadium » del 26 novem­ bre 1959 (pag. 2). La norma sopra riportata sottintende* la soppressione degli stampati che fino allo scorso anno venivano forniti dalla CTN ai Comitati, i qua­ li dovranno pertanto provve1 dere direttamente a dattilo* । scrivere, a ciclostilare oppu­ re a stampare i regolamenti I delle prove locali di corsa campestre, seguendo appunto la traccia pubblicata sul già ) ricordato numero di • Sta. dtum ».


Pag. 3 r~ ’ STÄDIUM

ACCADEMICO DELL* ISTITUTO DI STUDI ROM AHI

1936 il cardinale Eugenio addietro perché voi sapete che tano ■ zione, dunque, questa dell ar ­ garsi del cristianesimo, inoltre., tuito da dove hanno tratto ispi- chitettura sportiva, degnamen­ io appartengo al ramo francese Pacelli ebbe ad affermare e il vanto /, del lottatore; e Per tentile concessione dell'Ono­ degli spettatori elleni mostrò della loro gloria, Temistocle v come già era accaduto per a>- razione per concretare bel mardei Fredi di cui il mio antena­ inaugurando il corso sulla Ro­ per sue cento strade / l inno te ripresa dall ’ Italia di oggi con revole Giulio Andreotti, siamo lie­ le mirabili membra nel getto colse la più dolce ricompensa tre istituzioni pagane, inferse mo e neh colore le proporzioni to, ciambellano di re Luigi XI ma onde Cristo è rornano! cercava le memorie antiche / i suoi edifici olimpici, che, co ­ più sacro destino di Roma ti di pubblicare il testo intcnrale del rotante disco, e quando con Platone vi pregustò l'immortaai giuochi olimpici un forte armoniche tra le vane par i fu il fondatore. Fu nella vigna itole va in cielo, si tuffava in colpo, mentre il prevalere del- del corpo umano, la raffigura­ me i romani, uniscono alla bel­ della conferenza tenuta dallo utesso la mano al sublime etere lan­ lità. di uno di essi. Felice de Fredy, nascosto nella fede di Cristo, malie. / incontrava sotterra lezza delle linee l ’ ardimento Qui studet optatam cu rsu fede che è vittoria sopra ogni Ministro della Difesa, il 10 dicem­ ciava il ramo di sambuco dal­ la romanità sul panellenismo zione del movimento, la con ­ che fu trovato in Roma il Lao ­ Multa tu- ombre- di morti. / tornando, toglieva ad essi la grande ca- quista della tridimensionalità della costruziorfe. bre 1959 nella Sala Borromini di le nere foglie per arrivare poi contigere metani, coonte che egli offri a Papa paganesimo, antico e moderno» pian ebbro di Il tumultuoso periodo storico D fuoco di Olimpia, che ver­ Roma, a prolusione dell’anno acca­ con splendidi movimenti alla lit fecitque puer, sudavit et ebbro di gioia. •. ratteristica nazionale. I giuochi| che sola permeate di Giulio II come nella realtà, la figura che va dalie invasioni barba­ demico dei Corsi Superiori di Stu­ lotta finale » e Pindaro cantava alsit, / Abstinuit venere et to / con due fogliùzze In verità — aggiungiamo noi rà in Roma ad alimentare la furono ufficialmente aboliti da riche all ’ inoltrato Medioevo arte poet. ronar l’atleta». fiaccola dei giuochi, non sarà umana da ogni punto di vista? di Romani. « Alcimedonte. bello d’aspetto, vino. (Horat. — Giulio II pagò al De Freddi Teodosio al principio della 293 D'An E non diversamente originò” una stasi dell’attività dunque un simbolo paganeg­ che non si smentì alla prova... ». 412-14) (1). 700 ducati d’oro. olimpiade (A. 393 d-C.), ma sportiva, e la scomparsa quasi Ispirazione In una gara infatti che ave­ nunzio: Un altro fattore venne a co­ Ed invero sùbito dopo la ri­ giante — come qualcuno non nell'u>timo secolo della loro con Per gl'inni trionfali L’avere scelto il tema dei ronare i primi due e dette va preso così alto significato, totale del soggetto sportivo dal­ nascita delle olimpiadi neL’o giustamente ha mostrato di artistica l’iconografia artistica. Nuove stadio millenario di Atene il temere — ma toccando he spon­ giuochi olimpici come argo­ loro un maggior significato: il puri dovevano essere gli uomi­ t’olivo selvaggio e il bronzeo esistenza avevano perduto qua­ si tutto il loro fulgore tanto i vincitori furono gli mento della seduta inaugurale profondo senso religioso dei ni che vi prendevano parte, vaso Noi sappiamo che per tutto forme di sport nacquero allora grande desiderio di De Couber- de del Tevere brillerà pur i conoscono pochissimi 1 dell’anno accademico di questa greci. Essi non potevano di­ pure le intenzioni, pura la vit­ eguali / dei belli iddìi- nel sole che il periodo arcaico e quasi tut- e fiorirono, in parte derivate tin. filosofo ed ellenista, fu una। esso in armonia con le luci di atleti vittoriosi tra i nomi da antiche tradizioni trasfordegnissima istituzione vuole sgiungere alcunché dagli Dei: tòria ed era per questo che i senza occaso gli artisti eterne di questa nostra eterna to il periodo aureo emerge quello dell ’ arquali Mai più infatti sarà dimenessere a mio avviso una chiara sentivano religiosamente tutte due giudici degli elleni », pricittà. Come non fu sospetta­ Varasdate — un barbariprova che l'istituto di studi le cose della vita, persino l'uo­ ma scelti tra discendenti di ticato Ferenico. il fulvo ceda­ I meno bile di paganesimo il fuoco che che sta a dimostrare co ­ romani non è solo la sede di mo che. effimero e infinitamen­ Ifito e più tardi fra tutti i gre­ te di la fone, che vola presso gli atleti romani vittoriosi nei me Roma avesse aperto a tutti i i soffi di alta coltivazione delle memo­ te debole, può essere potente, ci, avevano l'ufficio di prende- l'Alfeo in gara con giuochi celebrativi del X se­ i popoli governati dalla pro ­ rie di una Róma passata, ma può esser tutto, se soltanto lo re in esame coloro che avreb- Borea tra gli applausi degli colo di vita di Roma, accende­ pria legge comune il diritto di è palestra adatta ad approfon­ voglia la divinità, vano all’inizio di ogni giornata Sogno di boro gareggiato e vedere se spettatori, mai più Pitea coro-| scendere nella solennità degli nato di fiori, o Argeios dal un dire anche le cronache della un'ombra è l’uomo ma quan- mai si erano macchiati di gare ne? circo agonale, sotto stadi. Trent ’ anni dopo l'a chiu ­ forte braccio e dall'agile pie ­ Roma di oggi che. attraverso do un raggio di luce venga dal delitto di~sangue. la guida del vescovo Fabiano, de che ha l'animo di un leone sura del lungo ciclo delle olim­ luci ed ombre, saranno domimi Dio. allora fulgido splendore e moderatore dei giuochi. piadi il loro discredito fu tale nella impetuosa lotta. le pagine di una storia più o dolce vita sovrasta agli uomi­ L’unità Certo le olimpiadi dell' era Ma i giuochi olimpici han­ che - fatto non nuovo nella meno gloriosa dell'alma città. ni ». Così Pindaro. Se dunque no una importanza fondamen­ storia - se ne vollero anche della Grecia contemporanea solo in piccola Istituto di studi di una Roma tutto proveniva dagli Dei. tut­ cancellare le tracce incendian-II tale in quanto costituirono uno parte sono ricollegabili con vivente e non solo di appro­ to doveva essere in funzione Gli atleti poi. condotti di- dei maggiori fattori de.u’unità do il grande tempo di Giove I fondimento e di esaltazione di quelli, e quale mezzo mi- nanzi alh'altare di Zeus Orkios quelle classiche di cui si è in Olimpia. morale del mondo greco II della Roma classica dei perio­ gliore per onorarli e nello stes- giuravano che non si sarebbecercato Qtii stasera di inter­ Ma se lo svolgimento delie I sentimento nazionale ellenico, di d’oro. so tempo renderli propizi se ro fatti corrompere e che non di fronte allo straniero, non antiche olimpiadi appartiene I pretare fugacemente lo spirito. Ed invero se la vigilia dei non quei • giuochi che avevano avrebbero adoperato mezzi me- aveva allora acquistato quella ad un remoto passato, un'or- I Manca ogni caratterizzazione che onesti per vincere le giuochi interessa a fondo i tec­ già prima onorato e reso pro­ no nazionale — ché anzi una loro vigoria ideale quale suole ma-1 ma ’ae è rimasta che è rie- I E anche il premio della prove, nici sportivi — per le preoc­ pizi i defunti? infestarsi nelle lotte del.» indi­ chezza di tutti i tempi e di tutti 1 nota fondamentale è la più vittoria era del tutto ideale, pendenza e della libertà. For­ i luoghi. Spirito agonistico, culto del I ! cupazioni di adeguata prepa­ completa intemaziona'Jità e bello e religiosità fecero dun­ In Olimpia, una corona- intes- tunatamente per gli elleni vi Quasi più. se più è possibile. | razione di atleti e di impianti que sorgere in ogni parte della suta di rami di olivo che ErI apoliticità — e manca del tutto era nella madre patria un pun ­ che alla vita civile e politica. | — e i responsabili amministra­ Grecia località destinate ^llo cole medesimo vi avrebbe piani o quasi il contorno di produ­ to — Olimpia — caro e pre­ i giuochi nazionaji dell'antica | tivi — per l'ospitalità, il traffi­ svolgersi di gare ginniche: ist- tato: <- Ed oggi con flauto e zioso a tutte le nazioni e quan­ zione letteraria e artistica. Grecia contribuirono alla vita 1 co ed i mille problemi connes­ miche. nemee. pitiche; ma di cetra qui approdai, per tessere do. nell’anno stabilito, gli aral­ artistica, fornendole ad un tem- ? Manca la profonda intonazione col canto, premio del pugilato, si ad uno spostamento di folle gran lunga le più celebri fu­ religiosa della manifestazione, e di di Giove annunciavono dal«- po la materia e l’occasione di . lodi al gigantesco atleta che rono le olimpiche, tanto * che prevedibilmente così ampio — | l’Elide la santa pace di Dio a lo stesso concetto d’assoluto di­ senza insidie lottando in riva tutti i popoli tanto turbolenti svolgersi. Non c'era, dopo la ? servirono per i greci; fin dal non è estraneo l’uomo di stu­ religione, una più lurga fonte | sinteresse dilettantistico e di 776 avanti Cristo, a segnare il dell’AXeo si guadagnò coro­ della Grecia, soci e deputazio­ di creazione poetica — abbia- 1 dio da questa vicenda che sol­ tempo. lotta al professionismo è ormai ne ». Così Pindaro inizia il suo ni. da qualunque angolo pro­ mo or ora fatto qualche no­ per alcune specialità e per al­ tanto un superficiale può con­ Istituite, secondo la leggen­ epinicio per Diagora di Rodi. venienti. passavano sicuri an­ me — e una maggior spinta \ cuni gruppi di Paesi piuttosto siderare dominio esclusivo del­ da. da Ercole in onore di Gio­ In patria poi splendide dimo­ che in mezzo ai territori ne­ I all'emulazione. Bacchilide, Si| relativo. Pur tuttavia, anche se la meccanica dei cronometri e ve. non rammentate al tempo strazioni di onore compensava­ mici; nessuno attraversava nel monide e Pindaro disputavano con tanta approssimazione, lo del lavoro, non sempre lette­ della guerra iliaca, furono ri­ no l'atleta vittorioso. Lo spar­ mese solenne il Paese con ma­ fra loro l'onore di cantare que­ Lo Stadio dei Marmi al Forò Italico che laggiù avesse vinto no armata ed ogni ostilità ces­ spirito olimpico che i> De Cou­ rariamente perfetto, di fretto­ pristinate da Ifito re dell’Elide, tano sto o queirolimpionico e ciò un posto eminente in contemporaneo di Licurgo, e aveva sava. Mentre i giovani degli trasse i canti di vittoria ad una losi commenti giornalistici e messe in tanto onore che il no­ mate dalle esigenze e dai gusti; olimpiade in Roma. Egli riuscì bertin ha voluto che fosse ri­ campo e l’ateniese poteva se- Stati ellenici facevano mostra, perfezione maggiore degli altri. greci lavorarono senza model­ dei tempi: i tornei, le giostre, a far assegnare i giuochi a Ro­ chiamato in vigore conserva un radiofonici. « lo. Essi infatti non miravano me dei vincitori si scolpiva in dere fra i magistrati nel pri- al cospetto degli Dei e deDa ma per il 1908 (dopo Atene. Ancor più che nella poesia mai a rappresentare il singolo la scherma, le cacce al toro, il profondo fascino ed ha una E stasera, pur rendendo marmo nel ginnasio di Olim- taneo; i l vincitore, ritornando nazione, della forza e del loro Parigi e S. Louis, quest'ultima e nella musica i rapporti tra gioco deh calcio. E se queste omaggio alla solerzia dei pub- pia. Si celebravano ogni quat- alla sua città, vi entrava per valore, tutti gli altri cittadini arte e sport nella Grecia antica individuo, ma il tipo ideale, co­ nuove forme non diedero che per la potenza organizzativa altissima capacità educativa, del gran popolo, come era furono strettissimi nel’.'a scul­ rollario di una lunga serie di scarsissimi spunti alla grande degli Stati Uniti), ma il muni­ proprio verso quei'giovani di sparso dal delta del Rodano e tura e nella pittura, tanto che osservazioni, di studi e di espe­ arte, quasi totalmente impegna­ cipio e governo di allora tutto il‘mondo che una serie rienze visive. E tali esperienze, fecero naufragare il progetto, di crisi filosofiche, culturali e dalla Sicilia fino al fiume Fasi il binomio atletica-arte figura­ ta nei soggetti religiosi, che potremmo quasi chiamare nella Colchide .al Nilo e a Ci­ tiva ci appare per tutto il glo­ mentarono tuttavia, spesso in mo ivando anche con la man­ dell’azione politica rischia di la materia prima della loro rene. convenivano là in una rioso cammino dell'arte greca, misura determinante, le arti canza dei necessari fondi per far precipitare in una distru­ ispirazione, essi potevano trargrandiosa adunanza. Accanto quasi inscindibile. Dai giuochi decorative: l’arte degli armato­ le spese. zione spirituale assai più gra­ le soltanto dalle palestre e da ­ agli edifici appartenenti al san­ ginnici sono nati gli efebi su­ Roma venne sostituita con li, quella degli incisori, dei co ­ tuario di Giove, alle località perbi, dei quali gli scultori gli stadi, dove i corpi degli stumisti. dei coreografi, degli Londra ,e al De Coubertin non ve di quelle tremende distru­ per i giuochi ginnici, alle case hanno fissato per sempre nel atleti si presentavano loro nei- illustratori di libri. Anche da rimase che registrare là pro­ zioni materiali che l’esaspera­ dei sacerdoti, sorgeva per la marmo e nel bronzo le forme le infinite varianti, nelle innu­ questa documentazione, meno pria amarezza nel libro di me- i zione e il cattivo uso del pro­ occasione una intera città com­ mirabili Anzi ci si potrebbe merevoli posizioni, negli sva­ eccelsa come qualità artistica, morie, dove annotò che aveva gresso tecnico e scientifico ten­ posta di tende. E per quel domandare se, senza quelle ga- riatissimi movimenti che sca­ ma non meno interessante di invece trovato buona accoglien­ gono sospese paurosamente sul­ dalla quotidiana pra­ li popolo, il quale per le sue ten­ I re, l<a pittura e la scultura gre­ turivano quella riferita alCantichità, ri­ za sia nel cardinale Merry Del l’orizzonte dei cinque continen­ denze politiche è giunto ad ca avrebbero mai raggiunto tica sportiva. Così se alcuni ar-| salteranno, per la migliore co­ Val. segretario di Stato, sia avere una capitale sòXanto quel così alto grado di perfe­ fisti. come Mirone, Policleto e1 noscenza della storia dello nello stesso pontefice Pio X che ti delia Terra. Nella loro semplicità i cinque nell’età moderna, quella città zione che ha fatto delle loro Lisippo, trassero i soggetti del­ sport, alcune precisazioni par­ parlò con estrema benevolenza di tende che si veniva perio­ creazioni i modelli eterni del le loro opere direttamente dai ticolarmente significative. Si dell’idea sottopostagli, promet­ cerchi olimpici rappresentano corpi degli atleti, fermi o in dicamente a formare presso lo bello. vedrà, ad. esempio, come siano tendo anche tangibili prove di 1 aspirazione profonda al legamovimento che fossero, tutti gli olimpico Alfeo, costituiva la Non soltanto nei pensiero fi­ gli italiani. i primi e i mag- appoggio. Piace ricollegare que- ime, all unità, all armonia. Semespressione del legame nazio­ losofico ma anche in quello altri non poterono fare a me­ giori teorici dell'educazione fi- ste favorevoli disposizioni con|bra quasi che debba trattarsi — nale dei greci, ed era lì che, di estetico l’antico detto « Panton no di attingere aDa medesima sica. della scherma, dell’equita- le parole pronunciate cinquan-| visto il mondo quale è — di । fonte di studio, e di ispirazio­ generazione in generazione, es­’ metron antropos rispecchia zione.; come siano nati da noi si acquistavano sempre più co­J meglio di un lunghissimo di­ ne per le figure degli eroi, dei I il giuoco dei calcio- e il tennis, t'anni più tardi da Pio XIL anacronismi e di fantasticherie tanti -ir Eppure noi sentiamo che il con­ scienza della loro forza, della scorso l'impostazione e l’idea- guerrieri, delle stesse divinità. come le diverse città italiane I Questo pontefice, periteli indimenticabile anche nel] . ., ....................... loro influenza e sopratutto del­ j? della civiltà classica. L'uomo L'usanza di rappresentare sem­ abbiano per secoli coltivata la , ____ « h i tributo che alle relazioni urnaquando eo. . pre nuda la figura virile, carat­ tradizione del pugilato, del ca­ campo delio sport, la loro nazionalità. * ----Jne e aba pace tra i popoli i è la misura di tutte le cose, e be notizia della scelta di Roma tutta l'arte greca ci appare fin teristica della scultura greca, è nottaggio .delle corse di cavalli. come sede ~deila~ olimpiade del giuochi olimpici possono porLa decadenza dalle sue prime origini, ani­ originata appunto dalla fami­ Con questa rassegna di opere 1960. manifestò il suo favore tare non può davvero dirsi irBene lo aveva compreso Iso­ mata da una costante aspira­ liarità degli artisti con l’am­ d'arte che si fermerà al 1896, dicendo in un pubblico di- rilevante. E’ per questo che a crate nel suo panegirico: «A zione: la rappresentazione per­ biente sportivo. Impropriamen­ anno della prima olimpiade scorso: La notizia è stata ap- noi interessa relativamente il buon diritto lodiamo coloro fetta della figura umana. Come te quindi la nudità delle sta­ moderna. l’Italia dimostrerà presa da noi con gradimento colore delle bandiere che di che fra noi istituirono queste hanno affrontato e risolto le tue greche di qualunque sog­ quale parte abbia avuto.duran­ I non !solo_ perché 1 evento darà | gara gara g. ieveranao ad _ assemblee famose, grazie aXe molte generazioni di artisti getto è chiamata - nudità eroi­ te trenta secoli nell’origine e modo a molti di conoscere dap­ onorare i vincitori. Interessa quali ci riuniamo come alleati. greci i molteplici problemi ine­ nello sviluppo dello'sport. presso tante cose sante e bela ­ Ivi le nostre inimicizie si di­ renti a tale rappresentazione? ca»: sarebbe più esatto chia­ In un tale quadro sarà altre­ le nel centro della cristianità, invece in modo determinante lo menticano; voti e sacrifici co­ La loro sensibilità e il loro in- marla nudità atletica. sì data la giusta notorietà alla con loro spirituale vantaggio, spettacolo di gioventù, di lealtà muni ci rammemorano la no­ tomba etnisca del secolo VI ma offrirà altresì ^occasione a e di vigore che costituisce l’es­ stra affinità, stringono i lega­ a.C. rinvenuta due anni or so­ genti diverse di respirare l’au­ senza dei giuochi olimpici. Ed mi di affetto; ivi rinnoviamo no nel comune di Tarquinia.] ra di universalità di questa è in questo senso che formu­ gli antichi vincoli di ospita­ ricca di preziose raffigurazioni Roma cristiana. Se è molto op­ liamo l’augurio che l’anno dellità ». di corse a piedi e su bighe. La portuno », aggiungeva il Pa­ l’olimpiade di Roma costituisca I lottatori si incontreranno nella Basilica di Massenzio coincidenza del rinvenimento pa. « di promuovere e favorire I tempi più splendidi dei schi e dalle città greche del ­ un momento di consolidate spe­ Teniamo dunque presente blici poteri e degli organismi tro anni e duravano prima una breccia aperta, come a giochi olimpici vanno o’Jtre la quest’altro titolo di nobiltà che l’Italia meridionale e della Si­ ! di questa tomba con l’annun- nei tempi presenti convegni tra ranze per gli uomini ed in par­ si significare che non vi era bi­ novantesima olimpiade. Le do­ i ciò, negli stessi giorni, della popoli diversi affinché dalla olimpici che sta dando a Roma cinque, poi sette giorni; cilia. più tardi le copie delle va attribuito allo sport: esso fu una attrezzatura veramente al­ svolgevano nell'Altis, il bosco sogno di mura là dove vive­ lorose vicende della Grecia du­ perenne fonte di, ispirazione statue greche fatte eseguire e olimpiade in Roma ha creato conoscenza scambievole sorga ticolare per i giovani del mon­ l’altezza delle concezioni tecni­ sacro dell’Elide, che per una vano di tali cittadini. All’in­ rante la Lega achea non ne artistica. E la documentazione importate dai romani, infine la un legame particolare tra que­ l’amore e la fraternità, un loro do intero. co-sportive più moderne, non grande estensione circondava i gresso trionfale di un vincito­ interruppero la celebrazione di questo titolo di nobiltà ci è stessa produzione artistica ro­ sto gioiello etrusco e le cele­ incontro neD’Urbe, madre dei GIULIO ANDREOTTI ci occuperemo qui di questo santuari del luogo, e in mez­ re olimpico in Agrigento as­ che durò anche sotto la do­ fornita dalle stesse opere d’ar­ mana di sculture, di affreschi, brazioni olimpiche del 1960. popoli e pacificatrice per ec­ aspetto, nè di quello assai ar­ zo al quale si alzava il magni­ sistettero trecento cocchi, cia­ minazione romana. Imperatori te, dalle quali il soggetto spor­ di mosaici hanno accumujato Nello stesso quadro sono certo cellenza, consoliderà più effi­ (1) Chi desidera raggiungere duo delle previsioni per i sin­ fico altare' di Giove. Apriva scuno tirato da cavalli bian­ quali Tiberio e Nerone si van­ tivo appare con una frequenza nei secoli un ingentissimo pa­ che sarà messo in luce anche cacemente nelle schiere ova di corsa il traguardo desiderato, goli settori della competizione. la festa un grande sacrifìcio chi. L'aver trionfato in Olim­ garono di aver riportato la pal­ e un’altezza qualitativa quali। trimonio di opere d’arte da cui un singolare e poco conosciuto nili la volontà di pace e di col­ fa e sopporta molte cose, suda Ricerchiamo invece in una cor­ al quale seguivano i giuochi pia rappresentava il massimo ma olimpica: fin nei tristi tem­ non si riscontreranno mai nel­ la documentazione dell’antico monumento della Roma cristia­ laborazione ». ed ansima, si mantiene puro e delle aspirazioni: « Maius et Quando all’inizio dei giuochi, sobrio. pi del secolo terzo dell’impe­ la storia delirante. Tutti gli sport emerge in tutte le forme na: il cubicolo degli atleti nelle nice più vasta il significato di agonali. gloriosius quam Romae trium(2) L'aver trionfato in Olim­ catacombe dei SS. Marcelino nel prossimo agosto, gli atleti ro romano la pressione dei sport antichi, dal pugilato al e in tutti i particolari. questi giuochi nella loro edi­ Onore phasse » (2), dice Cicerone. A barbari non valse a trattenere e Pietro a Torpign ariana. Qui di 75 nazioni del mondo si adu­ pia « è più grande e più glorio­ zione romana dell’anno 1960. podismo, dal lancio del disco Nessun Paese al mbndo come tal punto anzi che una volta i greci dal celebrare quella neranno a rendere omaggio aJ so che aver trionfato a Roma ». si vedono raffigurati corridori sforzandoci di convincere qual­ disinteressato (3) Dove non spinge gli uo­ Ino spartano, imbattutosi in festa, come non era valso aH’equit azione, alla lotta, al l'Italia, neppure la stessa Gre­ ed altri sportivi, e poiché dal­ successore di Pio XII torne­ che estraneo al mondo sportivo la sfrenata faine dell’oro? Agli squilli delle trombe te­ )iagora di Rodi che aveva vin- l'avanzarsi di Serse quando la] canottaggio, al giuoco della I cia, è in grado di offrire una le cappelle adiacenti può esclu­ ranno alla nostra mente sia le mini che non si tratta, poi. di una (4) A Felice De Freddi, che ha palla, al salto, ai sollevamento così ricca messe di rappresen­ a ai giuochi, come i suoi fi ­ neva dietro una breve preghie ­ suddette parole che furono pro ­ pazione traboccava di vigoria.' dei pesi, sono raffigurati sui tazioni sportive dell’antichità. dersi che si tratti di decorasemplice girandola di piedi, di meritato l'immortalità per le sue li e i suoi nipoti, gli disse:] ra degli atleti che poi estrae ­ mani e di lanci attorniata da zioni simbologiche, se ne de­ nunciate quando ancora il par­ virtù e per il ritrovamento del Ma col volgere degli anni, vasi dipinti, alcuni dei quali, Ed è per questo che il Comi ­ Muori Diagora; che vuoi di' un gran movimento di turisti, vano le sorti da un'urna d'ar­ che nel IV secolo gli lare di distensione era tutt’al- divino simulacro di Laocoonte duce aggiuntisi ai primitivi onori an ­ le anfore panatenaiche, erano tato olimpico nazionale italia ­ di danaro e magari di cambia­ gento: l'araldo annunciava lo dù? Forse salir vivo jn che premi in oro e in argento, gli stessi premi conferiti agli] no ha deciso, in occasione del­ atleti avevano piena cittadi- tro che di moda, sia quando che quasi vivente, si può vedere ielo? ». in Vaticano. li e di sospiri. 1 il giuoco andò sempre più atleti vincitori. I medesimi sog-1 la XVII olimpiade, di allestire nanza nelle comunità cristiane. proprio in questa sala nel lonLe origini sono un po’ tristi. corrompendosi. ■« Quid non getti ritroviamo tra le opere una grande mostra dello sport nonostante queste nutrissero Nel mondo antico, dai greci mortalia pectora cogis, auri sa­ della statuaria, negli affreschi nella storia e nell’arte. Tale nella loro tradizione più di un agli etruschi, ai'romani vi era cra fames»? (3>. delle tombe etnische e delle mostra, che sarà realizzata dal motivo per guardare con diffi­ un modo veramente degno di Gli atleti non gareggiavano | case pompeiane, nei mosaici, ministero della Pubblica Istru­ denza agli spettacoli dei citelli. onorare i grandi defunti: in­ ormai per acquistare fama ma nei bassorilievi e persino negli zione attraverso la Direzione. Del resto sul» finire del secotorno al tumulo degli eroi, sia generale dell’Antichità e BeEie I lo IV un decreto di Valentiper acquistare ricchezze; quella oggetti di arte decorativa. nelle pianure ancora bagnate La maggior parte di questa Arti e con il contributo di niano Teodosio a noi traman­ che era stata la grande pale­ dal loro sangue, sia nella pa­ stra degli aristocratici e degli ricchissima documentazione deò- tutti i musei italiani, presente­ dato ordina l’erezione nella cu­ tria terra, si svolgevano al co­ spiriti magni, abbandonata una l’iconografìa sportiva è giunta rà a tutti coloro che conver­ ria atletica della statua di un spetto di innumerevoli moltitu­ e l’essenza di tali epinici: volta di più dai migliori, di­ fino a noi attraverso l’Italia. ranno a Roma per le olimpiadi grande sportivo di nome Joandini gare di ogni genere: corse Sonava, dolce al cuor, la venne il campo degli atleti di Prima le decine di migliaia di una vasta scelta di opere d’ar­ nes. nome proprio soltanto di con i carri, lancio ai piedi / del giovinetto corridore professione. Il trionfale propa- vasi greci importati dagli et ru­ te e di riproduzioni, integrate cristiani. del disco _pugilato. Le tomb' da plastici .diorami, carte geo­ Tre monumenti etnische ci tramandone brune grafiche, che formeranno tutti inùnagini di corridori: Omero i insieme un panorama incom­ Ma vi è un terzo monumento fa sì che Achille chiami a rac­ parabile dello sport nell’anti- romano che quanti qui conver­ colta i migliori fra gli achei ; cliità. ranno per l’olimpiade saranno perchè gareggino di forza e | Spiccheranno in tale panora- chiamati a considerare. Tratta­ destrezza in onore del caduto i ma alcuni aspetti dell’antica si di una tomba situata nel Patroclo; Virgilio nello stesso i vita sportiva, sinora poco co­ braccio sinistro della chiesa ca­ modo induce Enea ad esaltare in osci uti o addirittura travisati, pitolina deU’Ara Coeli, la cui la memoria del padre Anchise. e dovranno essere rivedute al­ iscrizione è così formulata: Mentre per gli etruschi, can­ cune posizioni polemiche che »Felici de Fredis qui ob procellati un giorno dalla carta i| vanno ancora oggi per la mag­ pritLS virtutes et repertwm Laogeografica, di più non sappia­ giore, come quella che nega ai cohontis divinum quod in va­ mo; mentre per i romani tali romani un vero spirito sporti­ ticanum cernis lere respi­ vo. La visione delle opere d’ar- rans simulachrum rai ni ori ali tagare rimasero per lunghi secoli solo un atto di pia devozione; I te servirà meglio di qualsiasi tem mentii » (4). per i greci assunsero una ben discorso a dimostrare l'infon­ E’ il romano Felice De Fred­ diversa importanza ed un mar­ datezza di tale asserzione. E di che il 14 gennaio 1506 sca­ cato carattere. basterà considerare quanto i vando nella propria vigna si­ romani abbiano fatto in un tuata tra le rovine delle Ter­ L'incoercibile ambizione, il campo n cui essi ebbero un gusto della gara, la emulazio­ I indiscutibile primato .quello me di Tito non lontano dal ser­ ne della vittoria per se stessa, i dell’architettura sportiva; ba- batoio delle Sette sale trovò erano fra i tratti più salienti ’ sterà vedere come essi abbia­ in una nicchia il gruppo mar­ del carattere dell'antico greco; no disseminato. nell’Italia e moreo del Laocoonte, Ita mera­ si ritrovano nelle circostanze nelle province, anfiteatri e cir- vigliosa scultura, ora in Vati­ più varie della sua vita dove ¡1 chi, stadi e palestre, secondo cano. che tanto entusiastica­ tutto è per lui una occasione J tipi archi tettonici da essi creati. mente Plinio aveva esaltato per misurare le sue forze e La grandiosità e la capacità nella sua storia naturale. Or­ per disputare ad un avversario degli edifici sportavi romani bene pochi sanno che il padre la palma. (il Circo Massimo con i suoi delle olimpiadi moderne, ba­ Accanto a questo, il culto del­ i successivi ampliamenti poteva rone Pierre Fredy de Couberla bellezza e il senso dell’in­ arrivare a contenere oltre 200 tin, rivendicava la propria di­ dividuo come opera d'arte, co­ j mila spettatori) ci fanno vede­ scendenza dal romano scopri­ me un -tutto bello» portò i re uno dei nuovi aspetti che tore del gruppo del Laocoonte. giuochi funerari a divenire I lo sport assunse nella Roma In una lettera al compianto spettacolo per se stesso nel antica, quello dello spettacolo conte Alberto Bonacossa, il De quale lo scopo era solo il godi­ sportivo, aspetto che ha note­ Coubertin scrisse in ordine a mento: godimento per la vit­ voli somiglianze con i tempi una possibile candidatura di toria dei migliori e per la bel­ moderni, in cui lo sport è con­ Roma per i giochi olimpici: lezza stessa degli atleti. Baccepito come diletto di tutto il « Orientarmi verso Roma sa­ chilide esalta l’atleta quando * popolo. Una millenaria tradi- rebbe ritornare cinque secoli Uno del mille fotogrammi della «Giornata olito pica del CSI Le Terme di Caracalla ospiteranno 1 ginnasti « per tutta l’immensa cerchia

La Mostra dello Sport


STADIUM

Png- *

DIVAGAZIONI D’OBBLIGO SUL PROBLEMA DELLE LEVE GIOVANILI

UOPO GLI INTERVENTI Gl AUTOREVOLI PERSONALITÀ CONCLUDIAMO L’INCHIESTA

Agonismo preolimpico nel tempo tempo lìbero e sport alla base del nostro nronramma (continrazlone dalla 1. pag.)

> ANNO dei cinque anelli penda conca ampezzana e q u e s t o, dovrà adoperarsi nostre ramificazioni perife­ di Roma è appena ini­ vivervi gli indimenticabili perchè un’alta percentualè riche debbono far propri i ziato carico di responsabilità quindici giorni delle Olim­ dei suoi centomila atleti programmi i suggerimenti, possano rendersi partecipi, gli schemi che la presidenza e di compiti che l’avveni­ piadi bianche del 1956. mento eccezionale reca con E non mi pare si sia rac­ pur nella veste di spettatori, nazionale lancerà. sè per tutti coloro che sono colto neppure nel campo di­ del più grande avvenimento parte in causa, nel comples­ retto della propaganda gio­ sportivo, di massa estremaso e vasto settore organiz­ vanile interna gli insegna- mente qualificato, realizzato zativo per la realizzazione menti e lo slancio diretto a Roma in questo secolo. dell’ampio arco delle disci­ che manifestazioni del ge­ Per vivificare l’attesa e pline comprese nel program­ nere provocano nell’animo concretizzarla ad un tempo, L’agonismo preolimpico e ma delle Olimpiadi, ma an­ semplice e sensibile dei gio­ il nostro lavoro di imposta­ in concreto il lavoro spiccio­ che per coloro che involon­ vanissimi. zione agonistica, le nostre lo che i nostri ragazzi, le tariamente compongono la leve, devono e possono as­ nostre società, i nostri co­ vasta armoniosa cornice che sumere a giusta ragione una mitati sviluppano nel tem­ completa e ravviva il qua­ espressione preolimpica. Non po. Senza mai ostacolare o dro agonistico. già nel senso che i nostri tantomeno sovrapporsi agli L’Italia ha collaudato la campionati, le nostre inizia­ organi periferici degli enti propria capacità organizza­ Orbene è indispensabile tive, rivolte con sempre nazionali. Agonismo pre­ tiva, in campo mondiale, am­ non ricadere nell’errore. E’ maggiore insistenza alle mi­ olimpionico vuol dire ren­ messo che ve ne fosse biso­ indispensabile non creare la nori età, ai giovanissimi, ai dere partecipi, infiammare gno e non avesse già dato psicosi o il complesso della ragazzi dai quattordici ai se­ i nostri atleti le nostre squa­ prova in passato della sua impossibilità di alloggiare a dici, diciassette anni, ed in dre, le nostre rappresenta­ maturità, allestendo quattro Roma, di assistere alle pro­ taluni settori come nel nuo­ tive, anche quelle diocesane anni addietro i Giochi Inver­ ve di Roma, di raggiungere to e nello sci anche dai do­ dei piccoli sciatori parteci­ nali di Cortina. In maniera gli stadi, che altrimenti si fi­ dici anni in avanti debbano panti localmente o alla fina­ tale da sollevare l’ammira­ nirebbe per essere degli au­ e possano essere considera­ le dei « Campanili alpini >. zione del mondo intero e tolesionisti, questa volta sen­ te preolimpioniche, tali da della stampa estera in parti­ za scusanti e senza appello aprire nientemeno che la Vuol dire estendere il rag­ colare, che ha azzittito in in quanto avvenimenti co­ strada ai Giochi di Roma o gio propagandistico interes­ tal modo le poche cornac­ me le Olimpiadi di Roma, a quelli più lontani (mirag­ sando le famiglie, scenden­ do quanto più possibile alla chie di casa nostra, sempre voglio dire in casa nostra, gio del resto non impossibi­ scontente ed incontentabili. sono accessibili a tutte le ta­ le) di Tokio. Bensì permean­ base, arrivare in ogni ango­ Cortina d’Ampezzo risente sche ed a tutte le distanze. doli del contenuto simboli­ lo, ogni comune in ogni fra­ ancor oggi i benefici di una La strada di Roma deve es­ co, morale, educativo e for­ zione per allontanare i ra­ vasta propaganda sviluppa­ sere aperta, spalancata ai mativo, per cui la pratica gazzi dai « Jub-box > o dai ta, non già dagli organi tu­ nostri ragazzi, ai soci ordi­ fisico - agonistica giova in bigliardini facendo loro com­ ristici sportivi nostrani, che nari che militano sotto le particolare al completamen­ prendere la bellezza di uti­ manchiamo anzi di un tale nostre bandiere, ed ai sostri to del carattere ed al raffor­ lizzare quelle ore e quei mezzi ad una pratica fisico­ settore psicologico a nostro giovani atleti in particolare zamento dell’uomo. agonistica, per diletto. Co­ vantaggio( e tanto al riguar­ che possono apprendere, pur me avviene nei paesi civili do p o t r e m m o apprendere con una sola visione in un del nord, le cui rappresen­ dalla Svizzera), bensì dai qualsiasi stadio di Roma. tanze giovanili — si può molti stranieri che hanno Il Centro Sportivo Italia­ senz’altro prevederlo — co­ potuto giungere nella stu­ no dovrà pensare anche a Se il CSI, tirando le som­ me dell’anno testé concluso, aggiunge alle cifre del 1959, quelle già via via registrate ed archiviate degli anni tra­ scorsi e concreti del dopo­ guerra, potrebbe sfoderare agli enti, che troppo spesso dimenticano la sua esisten­ za, consuntivi di propaganda positiva e liste di nominati­ vi che non potrebbero de­ stare se non meraviglia an­ che a coloro che si ostinano a non volersi accorgere della realtà della nostra sigla. L Centro Sportivo Italia­ Proprio per questo i pro­ no ha sempre avuto dei programmi agonistici di grammi si sono mantenuti costantemente su un piano di elevata importanza e ade­ base, con un lavoro in pro­ renti neJlo spirito e nella fondità, che ha portato il sostanza a quei principii di­ lettantistici e più precisaCSI ad occuparsi nello sci, mente ricreativi che sono nel nuoto, nel tennis, nella una genuina espressione del­ pallavolo e pallacanestro, l’effettivo contributo della nostra Organizzazione che si nello stesso calcio e nel ci­ è incamminata sulle vie del­ clismo, più alle categorie dei lo sport con il conforto di ragazzi poco più che adole­ una educazione formativa e spirituale per la nostra scenti che delle altre. E tal­ gioventù. volta con sacrificio di ele­ Nel ciclismo il CSI ha ot­ menti e squadre, tutfaltro tenuto risultati di alto rilie­ che avanti negli anni e con vo sia nelle gare su strada la soppressione di manife­ che in queJ.e su pista. Da rilevare che il ciclismo non stazioni che hanno provoca­ può portare un gettito di tes­ La rete con cui Mazzoni ha deciso l’incontro di Lugano ta giusta ed impensata rea­ serati notevole anche se i appartenenti alla oo- Calcio: il rag. Walter Mandelli è nominato Presi­ zione della periferia. Tutto corridori nostra Organizzazione sono ciò è stato fatto per assicu­ da ritenere una effettiva dente del Settore per l’istruzione e la preparazione rare alle categorie federali forza che raffrontata all’at­ tecnica. Ciclismo: l’UVI conferma l’ammissione dei la linfa costante vitale, indi­ tività nazionale federale co­ corridori stranieri alle prove di qualificazione per il spensabile alla vita degli or­ stituisce un blocco di non Campionato d’Italia. Van Looy dichiara che non par­ comune efficienza. gani federali nazionali, sem­ teciperà al Tour. I rapporti collaborativi fra pre ed esclusivamente prote ­ l'Unìone Velocipedistica Ita­ OO - Calcio: Inter. Bologna e Fiorentina riducono il si ad un agonismo eminen­ liana e il CSI sono sempre vantaggio della Juventus. temente tecnico ed affatto stati improntati ad una re­ ciproca cordialità e spirito OO - Sci: La CT per le prove alpine della FISI ha formativo. di comprensione. Con detta formato le seguenti squadre di P.O.60: maschile: Al­ La realtà del CSI sarà co­ Federazione era in atto una berti, Miglianti, Pedroncelli, Pordon, Schenone C. e munque espressa maggior­ convenzione che in un pas­ E.; femminile: Demetz, Marchelli, Minuzzo, Poloni. mente nell’anno di Roma sato lontano c recente po­ teva soddisfare le parti con­ Riva, Schenone, Schir Jerda e Jolanda. Scherma: la 1960, Ma i nostri comitati traenti. Senonchè fin daJlo Giunta dei Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha provinciali e zonali, tutte le scorso anno per la categoconfermato il mandato al Comitato di gestione com­ missariale della Federazione Italiana Scherma, com­ posto da Nostini, Dare, Mangiarotti. Pugilato: ad An­ cona Amonti batte ai punti il nigeriano Langford. Lo organizzatore Arnold Carlson, per ridonare interesse alle riunioni dilettantistiche, venderà biglietti a 2 cents (15 lire).

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Efficace strumento di propaganda olimpica

Rendere partecipi i 100 mila atleti

• Necessità di ampliare la cornice associativa

LUCI ED OMBRE DI 15 GIORNI

216 00 “ Pugilato: Santo Stefano ricco di incontri: a Roma il francese Roux batte Mazzola ai punti; a Milano Garbelli batte il francese Negrel ai punti e Nobile batte Campati ai punti; a Bologna Cavicchi batte Lave (Tonga) ai punti e Rollo batte il francese Sobolak per k.o.t. alla 1.; a Goteborg lo svedese Asshasman batte per k.o.t. Scarabellin e l’altro svedese Risberg batte Frisi» ai punti. Ippica: inaugurato a Roma 1 Ippodromo di Tordivalle con una vittoria di Tomese.

0O - Calcio: Inter e Milan resistono al ritmo della Juventus. Ciclismo: lo svizzero Alfredo Ruegg stabi­ lisce due primati mondiali su pista coperta con km. 45.843 in un’ora e 25.42”6 sui 20 km. Sci: due vittorie azzurre nelle prove di salto a Davos con Zandanel e De Zordo.

00 - Tennis: Pietrangeli e la Lazzarino sono i capi­ lista delle classifiche 1959. 219 - Automobilismo: Enzo Ferrari annuncia la squa­ 00 dra per il 1960: Hill. Allison, Von Trips.

0 - Atletica: l’argentino Suarez vince la Corrida di San Silvestro a San Paolo del Brasile. 0 - Ciclismo: unanime cordoglio in tutto il mondo sportivo suscita l’improvvisa morte di Fausto Coppi, avvenuta a Tortona alle ore 8,45 in seguito a polmo­ nite bilaterale provocata da virus, contratto durante una partita di caccia effettuata nell’Africa Equato­ riale dove si era recato nel dicembre scorso per una « tournée ».

0 - Calcio: a Lugano Italia B - Svizzera B 3-2 (Bet tini, Bett ini, Mazzoni).

Vincenzo Torrlani «Il sereno svago non può essere meglio scelto se non in clima di aria aperta nell'innumerevole gamma di attrazioni offer­ te dallo sport: vuoi come disciplina, vuoi come spet­ tacolo, vuoi come mezzo turistico. Vale quindi l’im­ perativo per l’individuo e soprattutto per l’educato­ re: organizza il tempo li­ bero ! ».

Paola Paternoster « Lo sport è l’attività più completamente educa­ tiva per occupare il tem­ po libero, perchè solo con lo sport si riesce a dare alla gioventù un dualistico e parallelo sviluppo di ar­ monia fisica e di armonia intellettiva ».

Mona. Giulio Cericlonl « Penso che anche il no­ stro embrionale sport par­ rocchiale possa essere uti­ lizzato per preparare for­ se gli atleti, certamente i cittadini onesti e cristiani di domani ».

Ennio Mantella < Come impiego del tem­ po libero, lo sport dovreb­ be essere preso a modello specie se si indirizza ver­ so forme magari più ele­ vate, cioè che sia fine a se stesso perchè altrimen­ ti si ridurrebbe soltanto ad un vuoto esercizio fi­ sico e ad una inutile di­ strazione ».

G. Sabelli Fioretti « Per me lo sport è al tempo stesso educazione fìsica, ricreativa e scuola. Elabora e tempra il corpo umano. Evita all’individuo la stanchezza, se non la nausea, del proprio lavo­ ro, fisico e psichico che sia ».

NATALE BERTOCCO

E S AME

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PER IL CICLISMO GIALLO-BLU rinnovato fervore di iniziative I

0O - Ippica: a Milano Erro vince il Premio d'inverno. Sci: la Giunta del CONI ha fissato in 25 il numero degli azzurri per le Olimpiadi; 5 parteciperanno alle gare su ghiaccio. Olimpiadi: stanziati 160 milioni per illuminare il Foro Italico per i Giochi. Ciclismo: Strumolo della Commissione Professionisti ammette la possibilità dell’istituzione del Totociclo.

stituiranno la grande mag­ gioranza degli spettatori che affolleranno gli spalti popo­ lari degli impianti romani nelle prove olimpiche. I nostri dirigenti debbono dunque sentirsi lusingati e onorati di poter più che mai ritenere il loro lavoro, la lo­ ro fatica, strumento di pro­ paganda olimpica, tanto più valido quanto più lo si sa­ prà far penetrare nelle fa­ miglie, ancora assenti, trop­ po lontane dalla vita dei giovani figli e proprio nelle ore di maggior pericolo per questi, nelle ore della ricrea­ zione raramente controllata e ben usata. Via via, nelle prossime set­ timane « Stadium > che si, è imposto anch’esso un pro­ gramma razionale di guida e di programmi pratici, svi­ lupperà questo suo punto di vista, sempre tenendo l’ago magnetico della nostra bus­ sola puntato su Roma 1960. Perchè lo spirito di Olimpia influenzi, vivifichi e giovi concretamente allo sviluppo di una coscienza sportiva umana, che oggi raramente affiora, in ancor più rari ca­ si, e che è invece l’obiettivo principale, lo scopo della no­ stra organizzazione.

associazioni ed organizzazioni, ma soprattutto alle Autorità Civili c Sportive, spetta il com­ pito di aiutare concretamente in particolare le giovani generazioni a risolvere il problema del tempo libero. Perchè 1’« ennui » con la de­ generazione moderna nel fenomeno dei « teddy boys » sia evitata, ma soprattutto perche si costruiscano anche attraverso lo sport uo­ mini nuovi per un mondo migliore.

ria dilettanti delTU.V.I. ve­ nivano assegnati dei punteg­ gi a seconda delle classifiche ottenute da ogni singolo corridore. Alla fine della stagione quelle società federali che volevano prelevare qualche atleta di società consorelle, dovevano e devono pagare lire duemila per ogni punto acquisito dal corridore di cui desiderano il trasferimento. Come a conoscenza delle nostre Unioni sportive, che svolgono attività ciclistica, i nostri atleti della categoria dilettanti partecipavano alle gare promiscue acquisendo dei punteggi che alla fine della stagione agonistica non venivano riconosciuti dalla competente Federazione. Ne conseguiva che i nostri ra­ gazzi potevano trasferirsi nel­ le società federali senza che le Unioni sportive potessero avere il beneficio sostanziale che era riservato esclusivamente alle società federali. Nell’ultima seduta del Con­ siglio Nazionale del CSI emerse la necessità, conside­ rando che ci troviamo neil’anno olimpionico, di ridur­ re alcune attività ciclistiche e di escludere la categoria « dilettanti » dalla nostra attività. In seguito ad un attento esame della nostra Presiden­ za, della Direzione Tecnica e della Commissione Nazionale

Tecnica della pallacanestro a cura di Vittorio Gonzalez

Ciclismo, risultò che con i-ì provvedimento sopra accen­ nato avremmo perduto cen­ tinaia di Unioni Sportive e un ragguardevole numero di atleti. D’altra parte non po­ tevamo comunque consentire che fosse continuata una pa­ lese stortura nei riguardi del C.S.I. Prendendo ad esempio le attività che svolgono le no­ stre Unioni sportive nell’atle­ tica leggera (le quali oltre ad essere affiliate al CSI svolgono intensa attività fe­ derale, perchè affiliate anche alla federazione competente), e considerando che in mol­ tissime località abbiamo un modesto numero di Unioni sportive affiliate al CSI nel ciclismo e quindi la loro attività diverrebbe praticamente irrisoria (anche per­ chè molto difficilmente le società federai! che organiz­ zano gare consentono la par­ tecipazione di corridori ap­ partenenti alla nostra Orga­ nizzazione), si è venuti nella determinazione di disdire la convenzione con la U.V.L. La nuova situazione non può portare confusione e declassamento all’attività ci­ clistica dei CSI, anzi, sotto tutti gli aspetti ne dovrebbe conseguire un beneficio, con riferimento alle stagioni precedenti. La Presidenza rivolge ap­ pello a tutte le Unioni Spor-

tive di affiliarsi al CSI per l’attività ciclistica, con l’in­ tesa che la loro denomina­ zione sociale deve essere preceduta o seguita dalia si­ gla « C.S.I. ». Contempora­ neamente tali Unioni sporti­ ve si affilieranno alla UVI e tessereranno i corridori per la Federazione. La Pre­ sidenza, semprechè venga rispettata la denominazione sociale avente la sigla del CSI, rimborserà la quota di affiliazione e quella del tes­ seramento dei singoli atleti nelle misure già specificate dalla Segreteria Generale. E’ noto che le nostre Unio­ ni Sportive aventi la dupli­ ce affiliazione possono orga­ nizzare localmente o regio­ nalmente gare ad «invito» riservate esclusivamente ai corridori appartenenti al CSI, e ciò vale per tutte e tre le categorie, esordienti, al­ lievi e dilettanti. Inoltre la Presidenza Na­ zionale, come di consueto, organizzerà i campionati na­ zionali su strada per le tre categorie. Noi siamo certi che la situazione ciclistica del CSI, così come è stata disciplinata, otterrà ulteriore sviluppo, perchè avrà la pos­ sibilità di svolgere un mag­ gior numero di gare oltre a quelle riservate atta nostra Organizzazione. Infine tutte le Unioni spor­ tive in cui militano i dilet-

tanti possono avere al ter­ mine della stagione quei ma­ teriali benefici che in prece­ denza non venivano loro riconosciuti. La Presidenza del C.S.I. e quelita della U.V.I. nel di­ sdire la convenzione non hanno mancato’ di formulare reciproche assicurazioni per una sempre maggiore colla­ borazione, sia nell’interesse dei due Enti, sia per una maggiore tutela del ciclismo nazionale. La nostra Commissione Tecnica Nazionale è a dispo­ sizione per fornire tutti i chiarimenti inerenti alla prossima attività ciclistica. Nel chiudere questo com­ mento ci viene spontaneo il desiderio di inviare il nostro ringraziamento e saluto alla Unione Velocipedistica Italiana per le attenzioni cortese collaborazione che sempre ci ha riservato. Ai Dirigenti delle nostre Unioni sportive e agli atleti tutti rivolgiamo l’appello di esserci vicino e di tenere presente che la sigla del CSI costituisce un pegno ed una testimonianza di fede che va onorata con l’assolvimento dei doveri sportivi, spirituale e morali. GENEROSO DATTILO

ALLENIAMO INSIEME

Sport e Comune (continuazione dalla 1. pag.)

nate all’ombra del campanile, languiscono. II secondo problema è quello di diffondere uno sport educativo. Qui il di­ scorso non finirebbe più. Tutti sanno che le poche società che guazzano in Ita­ lia sono quelle sostenute da grossi industriali. Tutti sanno anche che gli indu­ striali si servono dello sport | come mezzo di pubblicità e 9 spesso si disinteressano delI l'aspetto educativo. Posso ¡j condannarli, ma li capisco. I Loro devono vendere i proI pri prodotti e non educare I i giovani con lo sport. Pero I è certa una cosa: lo sport ! a base commerciale non può I educare. Anzi rende VatleI ta schiavo della pubblicità ! e lo ammazza prima come I uomo poi, spesso, come atleI ta. Il giovane, per l'induI striale, è una macchina e I deve produrre. Se non pro­ li duce non serve più e viene । trattato come un ferro vec| chio. L'unico mezzo per fa¡1 re dello sport un mezzo I educativo è quello di affiI darlo alle scuole e alle ParI rocchie. Questo è un ragioI namento che può far male I a molti orecchi, ma resta I un ragionamento profondaI mente valido. I Poi bisogna sbrigarsi a dare allo sport un fondaI mento scientifico serio. FaI cintare lo sviluppo di cirI coli culturali sportivi che I si preoccupino seriamente I dello sport e dei problemi | connessi

Infine il tèrzo program­ ma da trattare sarà quello degli impianti sportivi. Non Cari amici, all’augurio fatto nel numerò scorso di unire tolto da « Scholastic Coach » vi sono indicale diverse azioni primo, finta di passaggio al secondo, e tiro in rovesciata come possiamo negare che la po­ sempre di più questa nostra famiglia sportiva e di poter bene imperniate sul velo dell« difese, come vi ho già spiegato negli eseguito da < Stadiollno » nei disegni 38-39-40. Dietro questa litica degli impianti è operare, vorrei aggiungervi un insegnamento ricevuto da quel allenamenti precedenti. Come vedete la pallacanestro non si premessa faccio seguire subito 1’ serio, coscienzioso e meraviglioso atleta che porta il nome di differenzia molto negli schemi, ma questi valgono soltanto con stata suggerita da tutti me­ ALLENAMENTO N. 7 Fausto Coppi, da pochi giorni immaturamente scomparso, arre­ la buona esecuzione dei fondamentali che compongono questi no che dagli interessi dei cando così un profondo dolore per chi come me lo ha cono­ schemi. Ed è per questo che vi invito sempre a rivedere gli 1) Esercizi di riscaldamento, preatletica generale senza e con | giovani e dalle necessità sciuto stimato ed ammirato. Egli ci ha lasciato quando il suo articoli precedenti ed a richiedere ai vostri giocatori sempre il pallone (vedi diagr. 8-17-21), tempo 20’ dei Comuni Italiani. Si so­ nome ancora brillava fra le cronache sportive, quando la sua due cose: un’ottima preparazione fisica, ed una facilità nell’eseImportante curare oltre la preparazione fisica il fiato, la presenza in gara ancora incuteva’ timore fra gli avversari, alcuni guire i drllls già insegnati. no spesi milioni e milioni velocità e gli arresti, ed anche la scioltezza dei movimenti dei quali di vent’annl più giovani di lui. Con una serie consecutiva di veli fra i tre giocatori esterni quando si usa il pallone (vedi la treccia). in modo balordo. Solo per­ Un solo personale ricordo, ma anche un grande Insegna­ (vedi dlagr. 22 e 28) si può tentare la via del canestro con tre 2) Esercitazione di tiri liberi, Esercitazione del pivot nel chè un Ministro o un nu­ mento. Erano Bartali, Coppi e tanti altri ciclisti accompagnati maniere già insegnate. 1) entrata dopo il velo fino a sotto marcam. a uomo tempo 15 ’ . dal prof. Paschetta in visita a S.S. il defunto Papa Pio XII in cesto. 2) tiro in canestro dietro un velo. 3) tentativo di entrata golo di Deputati premevano Importante: curare la posizione difensiva del pivot in modo occasione della Pasqua sportiva. E mentre con me si scherniva e passaggio a chi aveva velato, (andato in canestro in seguito da trovarsi lateralmente fra 11 pallone ed il pivot attaccante, a destra e a sinistra pur di circa’ le sue qualità atletiche, affermava di aver necessità di ad un cambio del difensori, dlagr. 29). In caso poi che non farsi un miserevole merito ulteriore allenamento, in quanto; non riteneva la sua prepara­ si verificasse nessuna di queste condizioni, continuare passando sempre che questo giochi vicino al canestro vedi diagr. 37. Nel caso che il pivot giochi in lunetta, il difensore deve tro ­ | nel loro collegio elettorale. zione sufficienze ad una gara. < Ho percorso solo duemila il pallone al terzo giocatore il quale dopo aver fintato, gli va varsi sulla linea canestro giocatore. chilometri » — diceva — < e francamente non bastano ». La sua incontro badando sempre naturalmente di ricevere la palla Non voglio dare colpa a 3) Passaggio al pivot e incrocio, vedi drllls 37-38 K 3, tem­ preparazione era seria, accurata e coscienziosa. Era quanto rite­ con 1 piedi rivolti al canestro. nessuno, ma questa è la pu­ neva doveroso verso quei pubblico che lo applaudiva. Sarà dunque adesso il secondo giocatore a velare il terzo po 30 minuti. Importante: curare il tipo del passaggi al pivot, vedi il ra verità. Fate un giro nei Questa onestà di atleta non la si acquista da un allenatore e cercare una delle tre soluzioni accennate (dlagr. 35). Durante terzo allenamento drill. n. 15. Ricordare che dei due giocatori più o meno bravo, ma dall’esempio di tanti famosi atleti, onesti l’esecuzione di questi giochi ecco una delle due ali-pivot, in­ Comuni del Centro-Sud e e coscienziosi come Bartali o come Fausto Coppi ora scomparso,- crociare la zona dei tre secondi ed andare incontro alla palla, che incrociano, passa sempre per primo il giocatore che ha vi accorgerete a quale pun­ Campionissimo in tante vittorie, esempio di serietà sportiva. (vedi dlagr. 35). Se l’ultimo passaggio fra gli esterni era in­ passato la palla al pivot. to sono gli impianti spor­ 4) Esercitazione di tiri piazzati per gli _ tiri esterni e di Allenate pure i vostri ragazzi, ma fate che ?ssd stessi si alle­ dirizzato a destra dovrà uscire il pivot-ala che si trova all’angolo tivi. nino con la stessa serietà di questo Campione Scomparso. sinistro o viceversa, A seconda del punto dove il pivot riceve speciali per il pivot fra cui anche la rovesciata come eseguita da « Stadiolino », tempo 20 minuti. Con questo non occorre ricordare quanto già detto nel­ la palla si verificheranno due incroci, (vedi diagr. 36-37). Nel Amici del CONI, ve lo l’allenamento n. 5 riportando le parole di Don Nicola, tolte caso in cui non si potesse passare al pivot, questo va a velare 5) Passaggio e velo con le tre soluzioni e con avversari difese da « Uno sport sano per una gioventù migliore ». Sicuro e il pivot-ala dell’angolo destro che ripete la stessa cosa e poi in campo, tempo 15’. chiedo a nome dei giovani, fiducioso di ciò, non mi rimane che ringraziare Dotti, La Rata va all’angolo sinistro. 6) Passaggio e velo, continuare la serie di passaggi e velo non date retta ai politici e gli altri che mi hanno mandato gli auguri che ricambio; ed Negli incroci vi sono svariate soluzioni di cui elenco le per passare al pivot che nel frattempo incrocia tempo debito, quando cercano di imporvi iniziare ad allenare insieme. principali: 1) passaggio del pivot al primo che incrocia e tiro quindi incrocio e soluzioni di canestro con difensori in cam­ cose del genere. Fate un Nel mensile che la Fed. Ital. Pallacanestro pubblica a cura ai canestro. 2) Finta di passaggio al primo gioco, e passaggio al po. tempo 15 minuti. del Comitato Allenatori Federale, c’è un articolo di Latham secondo che incrocia e tiro in cesto. 3) Finta di passaggio al 7) Partita finale e marcamento a uomo, tempo 5 minuti. cattivo servizio a voi, a lo­ ro e alla Nazione. Ai nostri Comuni non servono le pi­ scine da mezzo miliardo. Servono semplici impianti di pochi milioni, che esi­ gono una manutenzione mi­ nima e facilitino a tutti i giovani l'accesso a tutte le discipline sportive. Il Convegno tratterà que­ sti problemi e mi auguro che la gente di buon senso che dirige la Nazione sap­ pia formulare ed attuare N. 35: Il gioc. 1 passa a 2 o vela, 2 palleggia e passa a 3; 4 va Incontro al pallone. N. 36: Il gioc. 2 passa a 3 venuto Incontro a 2, 2 vela, mentre un programma concreto che 3 passa II pallone a 4 postosi in lunettà, mentre 2 e 3 Incrociano. N. 37: Il gioc. 2 passa a 3 prima che venga Incontro al pallone; 3 passa a 4 faciliti uno sport sano per postosi a pivot laterale mentre 2 o 3 Incrociano, N. 38: Stadiollno finta di passare II pallone alla propria destra. N. 39: Stadiollno si gira verso una gioventù migliore. l’altra parto facendo un piccolo passo con Il piede sinistro e guarda II canestro. N. 40: Stadiollno salta o tira faccia al canestro. NICOLA PAVONI


STADIUM

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TENNIS DA TAVOLO

COLLOQUI

Vita nuova

Concluso dogli atleti di Treviso

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una proficua stagione agonistica Alatale

TREVISO, gennaio. rigente trevigiano deceduto due Pietro, 25,51 nel martello (Pado­ tà di Treviso» (svolta nell'otto­ L'anno volge alla fine ed è anni orsono (a tale riunione han­ va, 19-5-56); Polo Antonio,-mar- bre del ’58) hanno gareggiato 12 ; consuetudine, in ogni sodalizio, no partecipato 200 atleti di 20 ria km. 10 in 55'34" (Padova, coppie rappresentanti altrettante ;• di stendere il consuntivo. Anche società). S-5-53) e marcia km. 5 in 26'08"8 società. Bompan e Peloso si sono Vita nuova pcr « Staper 11 CSI Trevigiano c giunto il Rendiamo ora nota la tabella (Venezia. 26-8-51); Menegazzl-Pa- laureati «campioni provinciali» momento di tirare le somme del. dium » con il 1960. Anche e Bortolozzi, nella categoria « adulti ». I quat­ aggiornata dei primati provincia, l»din - Domany £ l ’ annata agonistica 1958-59. il lettore meno attento avrà li « assoluti del dopoguerra; Me- 4(i"4 nella staffetta 4x100 (Me- tro giocatori sono appartenenti L'interno ha bussato imperio- neguzzi G. Antonio, m. 100 in sire. 25-10-59); Bortolozzi-Pala- al Della Slega, quindi al Della modo di notare come que­ • sámente ripetutamente alle 10’5 (Estc. (23-8-59) e m. 200 in din-Tauro T. e Meneguzzi, 3’29” Slega è stata assegnata la coppa sto ed i prossimi numeri porte, ma eil Comitato provincianella staffetta 4x100 (Mestre. in palio. i del nostro quindicinale ) le del CSI non si è spaventato, 21"5 (Celje-Jugoslavi.i, 16-8-59); 24-10-59); Susini G. Paolo, punti Cecchele Domenico, m 400 in CALCIO, — L’enorme attività siano sostanzialmente mu­ anzi ha continuato, senza rallen- 50 4243 nel decathlon (Schio, 23 ago” 1 (Pisa, 4-5-58): Cervellin di questo settore ha visto gio­ tati rispetto al passato. 1 $ lamenti la sua vasta opera sia Sergio, m. 800 in 2’00’’0 (Bari, sto 1957). strare circa 60 squadre cosi sud­ riflessi più importanti per nel settore tecnico-organizzativo 6-11-55); Pavan Romano, ni.’1500 Tra le prestazioni giovanili piu divise; 15 compagini (in tre gi­ le cronache della periferia , che in quello formativo. Recen- in 4’13’T (Treviso, 21-10-56); De rileviamo: i 6,72 di roni) nel pre-campionato riserva­ sono rappresentati da un S temente il Consiglio Direttivo ha Rossi Arnaldo, m. 5000 in 16’43”2 significative Foscolo e Manfrin nel lungo; i alle zone di Treviso e Montemaggior respiro, consentito < provveduto alla ratifica o desi- (Padova, 13-10-56); Martini Um­ 50 metri esatti della « rivelazio­ to belluna; 4 squadre a Musano nel­ delle cariche con un berto, m. 10.000 in 35'34" (Pado­ finalmente dalle due pagi­ S¿ gnazione ne » Spader nel giavellotto; 1 la n edizione della Coppa « San potenziamento dei quadri diri ­ va, 16-7-54); Foscolo G. Carlo, ne fisse, che sono poste a genti ed è evidente che non m. Ilo hs. da 0,91 in 14’’7 (Bo­ 2’01"3 negli 800 metri di Pnataleo- Martino »; 24 squadre nel campio­ loro disposizione. ni; I 15"B di Foscolo negli osta­ nato provinciale < Ragazzi » ( sud­ mancherà di varare un valido logna. 2-8-59) Scibilia Livio, coli alti; il 38,20 di Cabal nel di­ diviso in tre gironi aa otto squa­ Si avrà quindi finalmen­ piano di bonifica per attivizzare m. 110 hs. alti in 15"4 (Lucca. te modo di contentare un le zone « depresse » e sensibiliz­ 18-9-55); Monaco Renzo, m. 400 sco e 1 13,13 di Manfrin nel tri­ dre ciascuno); 15 (tre giorni) nel zare più cristianamente gli am- ostacoli in 58’’ (Genova, 29-6-57); plo. Nella tavola dei primati pro­ VI torneo « Giovanissimi »; 15 nel numero ben maggiore di Comitati, riduccndo (spe­ ¡> bienti periferici, invitando le Tauro Raimondo, 1.96 in alto vinciali non sono stati presi in Post-Campionato (4 gironi); 6 nel società a propagandare lo sport ((Belluno, 24-5-59); Cuppone Lo­ considerazione quelli eguagliati torneo notturno di S. Bona; 7 riamo) al minimo le la­ « CSI » nei paesi viciniori e a renzo. 3.61 nell'asta (Bologna, dallo stesso atleta: per essi fa nella coppa « Vian » di Mogliementele che da qualche ' sviluppare fede il luogo e la data in cui so­ no. Per la prima volta il Montel ’ attività ricreativa su 26-7-58) e 3,70 di Paolo Cocchet( tempo a questa parte ci no stati realizzati per la prima belluna si è aggiudicato il Cam­ base parrocchiale to (Biadene, 15-8-59) non omolo ­ perseguitavano. I servizi pionato « Ragazzi », vincendo poi Ma non possiamo chiudere il gabile; Bortolozzi Giorgio. 6.88 in volta. dei nostri corrispondenti , grosso libro del 1959 senza aver nel triplo (Torino, 5-9-59); Sor­ la fase regionale e terminando BOCCE. — Netto predominio potranno quindi «rubare» . fatta sua, sia pure rapida, retro- lungo (Treviso, 4-10-59) e 14.83 del Delle Slega sia nel Campio- 2. in quella « interregionale », ha un po’ più di spazio, quan­ ; spettiva sull’anno che se ne è renti Michele, 12.91 nel peso (Vi­ n lo provinciale a quadrotte seduto solo dopo i tempi supple­ mentari. Nel Campionato « Gio­ do naturalmente l’avveni­ andato. cenza, 28-5-59); Susini G. Paolo, (punto c volo) che m quello a vanissimi » il successo è arrivo mento illustrato lo merite­ } Iniziamo, anzitutto, con la ras- 38,23 nel disco (Treviso. 25-5-58); juppie (raffa) aj quali hanno delle molteplici discipline Zulian Gianni, 55,76 nel giavel­ ai quali hanno aderito 8 società alla Vitt. rà. Lo stesso avverrà per <_• segna lotto (Mestre. 24-10-59); Zanin e 39 bocciofill. Nella Coppa «CitCICLISMO. — A differenza de­ la cronaca fotografica, al­ praticate. gli altri anni, lo sport del peda­ la quale si potrà dedicare ( CORSA CAMPESTRE. — Sono le è stato trascurato in quanto ben più di quanto non sia ‘S state organizzate 8 prove (che non ritenuto « educativo ». Pur moltiplicate per le tre categorie avvenuto fino ad oggi. tuttavia i corridori ciclisti de) E (quel che più è im­ diventano 24) e una prova di se­ paese hanno colto numerosi allo­ portante) le iniziative lezione a cui hanno complessivari in campo federale. partecipato 380 podisti in avranno agio di moltipli­ s¿ mente rappresentanza dj 10 società, ri­ PALLACANESTRO — $ono sta­ carsi, sì che si possa ade­ gherà, Botter e Bellucco si sono ti varati e portati in porto: la guatamente dare rilievo aggiudicati rispettivamente il ti­ « Coppa d'apertura » con la re­ a determinate manifestazio­ tolo provinciale allievi, júniores lativa gara di tiri liberi (con 5 ni e soprattutto diffondere e seniores. Sono pure state di­ squadre); il campionato provin­ sputate 4 prove valevoli per la come si deve l'attività ciale « ragazzi » ed « juniores > «Coppa Giovanissimi» (campio­ particolarmente intensa che (con un totale di 6 squadre): i nato provinciale studentesco) tanti nostri Comitati svol­ IMPERIA, gennaio tornei volanti < Coppa Treviso » Le vittorie sono state appannag ­ Con l ’ intervento del dott-. Carrea, delegato della Presidenza gono e che purtroppo, al­ e « Coppa Valdobbiadene », il gio di Molinini (allievi) e Tauro meno fino ad oggi, è ri­ ' (júniores), mentre nella clasrifi- Centrale e alla presenza del dott. Liquori, in rappresentanza del post-campionato, la « Coppa Hemasta un po' nell'ombra, ■ ca societaria il Canova è preval­ Prefetto, e del Comm. Prefettizio dott. Belelli, dal rag. Caglio, speria » per giovanissimi. la delegato Prov. del CONI, del direttore dell’ENAL Mattioli, dopo « Coppa Ina-Casa ». il torneo quand'anche non sia anda­ so sul Da Vinci. la S. Messa, celebrata nell’attigua chiesa di S. Sebastiano da < Butangas » di S. Bona, il tor­ ta perfino del tutto igno­ ATLETICA LEGGERA. — La inons. Boeri, consulente Ecclesiastico, che al Vangelo ha rivolto neo Olimpico e il torneo nottur. rata. disciplina « principe ha vera- edificanti parole sul valore dello sport Cristiano dalle origini no < Della Siega » (con un nu­ Di qui la necessità di una ' mente navigato a vele spiegate. olimpiche dell'antica Grecia sino alla nostra vicina ed impegna­ mero variante da 4 a 5 squadre completa revisione dell’in- , Alla «Coppa d’Apertura » (in tiva Olimpiade, si è proceduto alla premiazione delle Società. ciascuno). Favorevoli consensi tero apparato dei nostri Il presidente ha fatto una rapida rassegna delle varie atti­ hanno riscosso i 6 incontri inter­ cui si sono cimentati 180 atleti Addetti Stampa, che non ( di 12 società) sono succedute le vità agonistiche: nazionali (5 con gli americani TENNIS DA TAVOLO; Camp. Provinciali e Regionali, par ­ tarderà ad essere realiz­ 8 prove dei campionato provindella SETAF e uno con Orleans) zata, al fine di rendere ? ciale su pista che hanno impe- tecipazione di 40 giovani. CALCIO: ragazzi 5 squadre, juniores 3 squadre con ottime e il campionato studentesco (con più organico ed attivo il V guato ben 800 atleti appartenenti 5 istituti). Nel campionato pro­ Regionali. lavoro di corrispondenza, ? a 12 società (con complessive prestazioni CORSA CAMPESTRE: 5 prove effettuate, dodicesimi ai Cam­ vinciale « ragazzi » è prevalso il 1200 presenze-gara), le due leve) che è ovviamente di vita­ ?¿ provinciali Pio X; in quello « juniores » la per « giovani artisti » pionati Nazionali. le importanza per queste $ (con la partecipazione PALLAVOLO: 2 squadre. di 40 ele­ Miani (dopo lo spareggio col pagine. NUOTO: Campionati Provinciali e varie manifestazioni. menti dai 10 ai 16 anni) e il Della Slega). Fruttuosa è risul­ Fin d’ora Invitiamo, co­ ATLETICA LEGGERA: 3 prove con ottime classifiche ai tata la campagna-reclutamento « Ferragosto Biadenese » (40 parmunque, i nostri collabora­ > tecipanti di 6 sodalizi). A cura Campionati Nazionali (13“). PALLONE ELASTICO; Campioni Italiani, nell’attività giova­ giovani cestisti ideata dal Della tori periferici più attivi a del CSI-Gat sono state inoltre Siega e dall’Hespemonf. Una organizzate importanti manife- nile, 8 squadre. teneréi in stretto contatto dott. Carrea ha portato il saluto della Presidenza Nazio­ quindicina di cestisti hanno fre­ con la nostra redazione, a Í stazioni federali tra cui il 3. Tro. nale,Il mettendo in particolare rilievo la pratica dello sport sano quentato il corso di perfezio­ feo Bernardi, a carattere nazio­ preparare tutto il materiale nale. la Coppa Veneto, le fasi co­ ed il contegno degli atleti, che debbono essere di esempio e namento, svolto dal 2 al 10 lu­ che riterranno più opportu­ munale e provinciale del 3. G.P. all'avanguardia nell'agonismo puro, sempre e sopratutto oggi nel glio, a cura dell’allenatore Bet­ no (profili di Società, di di­ della Gioventù, il meeting con la segno della fiaccola di Olimpia. tola. L'atleta Giorno (da poco rigenti, di atleti, ccc.) ed a Oltre alle 1 coppe, 190 medaglie, 1 targa, sono stati conse­ passato nelle file dei campioni di rappresentativa francese del Lolrimetterci le foto più belle , ret in occasione del « Gemellag­ gnati 2 medaglie del Coni e diploma di benemerenza all’atleta Italia del Simmenthal) è stato gio » tra le città di Treviso ed Frànco Balestra Campione Italiano di Pallone Elastico della che illustrino soprattutto fa­ la categ. per gli anni 1955, 1957-58-59 ed alla squadra dell’U. S. invitato ai corsi pre-olimpionici si movimentate dell’attività Orléans e le due giornate del Caramagna, campione nazionale Giovani di Pallone Elastico e ha fatto parte della rappresen­ campionato provinciale FLDAL. locale. tativa giovanile italiana e del­ Il Comitato del CSI non ha pre­ composta da Ascheri-Motosso-Aicardi-Davico. Auguri di buon anno a so parte alla fase interregionale Con la consegna dei diplomi del C.S.I. agli atleti: CAPRA la nazionale « azzurra » in in­ tutti i lettori e arrive­ ? « CSI » e di conseguenza a quel­ 2o assoluto, ai Camp, nazionali, nel disco; DE PALMA, 6° nel contri intemazionali. derci tra quindici giorni. la nazionale, perchè concomitan­ salto in alto e 7° nel lungo; BADO, 7° nei m. 3000 e 12* alla GIORGIO GARATTI ESSE te con il trofeo Bernardi, alla Campestre — e la proiezione del cortometraggio « Maglia Az­ v memoria dell'indimenticabile di- zurra » si è chiusa la manifestazione. (continua)

Premiazione ail Imperia —

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CAGLIARI, gennaio. (G. S.) - La « Coppa Na­ tale » di Tennis da tavolo organizzata dal Comitato Provinciale di Cagliari è sta­ ta vinta dal G. S. Stella Ma­ ria. La manifestazione si è svolta nel locali del G, S. Verltas ed ha avuto un ot­ timo successo tecnico e spet­ tacolare. Ecco la classifica finale: Singolo: 1. Fals Lucio (Arrone); 2. Orrù P. Paolo (Arrone); 3. Esposito Edoardo (Stella Maris); 4. Ancis Lui­ gi (Verltas). Doppio; 1. Esposito A. Zucca (Stella Maris); 2. Esposito E. - Aresu (Stella Maris); 3. Grivel - Bona (S. Benedetto); 4. Valdilonga Giordano (Airone). Classifica per Società: 1. Stella Maris punti 138; 2. Airone p. 97; 3. S. Benedetto p. 68; 4. San Luigi p. 66; 5. Verltas p. 32; 6. Stella Az­ zurra p. 30.

Soddisfazioni per Cagliari da calcio, pallavolo e basket CAGLI A.R 11 ?enn ajo Con Le tradizionale premiazione degli atlèti e delle Società dUtintUi per La loro fattiva opera wolta nel campo agonistico, viene completamente archiviata la stagione sportiva 1958-59. E' giunto il momento di tirare le somme e riassumere un anno di lavoro, riesaminando tutta Tattività svolta in campo provinciale. Per il vasto programma svolto dalle varie Com­ missioni Tecniche Tannala testé conclusa è stata tra Le più intense per il Centro Sportivo Italiano di Cagliari. Le vittorie della Ferrini, del Sardegna e dell' Esperia rispettivamente nelle finali interregionali di calcio, pallavolo e pallacanestro, hanno dimostrato il valore delle nostre Società e messo in risalto il grande lavoro di propagandi che da più di un decennio il Comitato cagliaritano svolge al servizio dello sport dilettantistico. Il calcio è stata Cattività che ha più impegnato fili atleti c 1p Società appartenenti al CSI di Cagliari: si calcola infatti che 555 atleti c /9 Società abbiano gareggiato durante Tanno 1958-59 nelle fasi zonali < Ragazzi > e < Juniores >, e nel torneo estivo < Coppa Giorgio Lai >. L'attività pongistica si é sempre mantenuta in vita ottenendo largo successo di partecipanti. In questa disciplina sono stale organizzate ben sette manifestazioni, compresa T organizzazione di un incontro con una rappresentativa Jugoslava, che non ha mancato di mostrarci un gioco formidabile. Nel settore paUaoolistico sono da archiviare i T ampionati provinciali < Ragazzi > e < Juniores > ed i tornei propagandistici < Coppa Natale >, < Cop­ pa A. Sienoriello > e < Coppa T. Cadau >. Alle manifestazioni di paliamolo vi hanno partecipato complessivamente 22 squadre di Società affiliate al CSI e 110 atleti. Sardegna, Ferrini, Aeronautica,

Stella Maris e Rex Mobili sono le maggiori espo­ nenti di Questo interessante gioco che va sempre progredendo nella nostra ritta Au opru uel Sportivo 'italiano. . Dieci garé di corsa campestre (5 prove di qua­ lificazione < Juniores >, 3 < Allievi > e 2 di pro­ paganda), le riunioni su pista (valevoli ver La ammissione alle finali interregionali) e Y ormai tradizionale < Giro di Cagliari > a staffetta sono il consuntivo della stagione atletica 1959. L'attività tennistica ha chiamato attorno a sé una trentina di atleti, che impegnandosi al mas­ simo hanno dato vita a quattro manifestazioni a carattere nazionale e regionale (Campinati Pro­ vinciali < Allievi < Juniores > e < Seniores > ed il < Trofeo a squadre*). Una quarantina di atleti regolarmente tesserati si sono disputati il titolo di Campione Provinciale nelle varie specialità del nuoto. Otto nuotatori della Lega Navale e quattro della Ferrini hanno conquistato il massimo titolo pro­ vinciale. L'attività cestistica si è limitata allo svolgi­ mento dei soli campionati provinciali < Ragazzi > e < Juniores >. E' però necessario che la Commis­ sione Tecnica Provinciale svolga una maggior pro­ paganda attraverso Le Unioni e Gruppi Sportivi, perché la pallacanestro trovi il posto che le com­ pete in diverse altre Società. Aderendo con entusiasmo all'invito lanciato dal CONI per degnamente celebrare la Giornata Olim­ pica, il Comitato Provinciale, in collaborazione con le Società Sportive aderenti, ha organizzato due belle manifestazioni di atletica leggera e due di nuoto, riservate ai < Giovani > e < Giovanissimi * mai tesserati alle Federazioni. G. S»

Ventidue dirigenti delia Regione partecipano alla Ritmata d’Autunno

11 Presidente regionale abruzzese Sponsilli (al centro) alla Ritmata d’Autunno I

UNA EFFICIENTE POLISPORTIVA Cinque titoli nazionali del C.S.1. PER LA GIOVENTÙ' DI AVELLINO al vertice dei bilancio bresciano BRESCIA, gennaio. Nel corso dell’annuale assem­ blea di tutti i suoi affiliati, il CSI Brescia ha tirato le som­ me di quanto compiuto nella stagione organizzativa ed ago­ nistica 1958-’59. Le cifre riassuntive dell’anna­ ta testé conclusasi sono confor­ tanti e basta il semplice con­ fronto con quelle dell'annata precedente per rendersi conto del continuo crescere e dila­ tarsi della bella organizzazione. Novantasei sono state le Unioni sportive che hanno svol­ to regolare attività con un com­ plesso di 2780 atleti. A questi devono poi essere aggiunti — in quanto regolarmente tesse­ rati — 371 dirigenti e 53 arbi­ tri di calcio. Le cifre sono un po’ come le ciliege: una tira l'altra. Quin­ di, andiamo avanti. Nove le discipline tirate In causa durante l'anno. Sono: atletica, bocce, calcio, ciclismo, nuoto, pallacanestro, pallavolo, tennis da tavolo e sci. Per ognu­ na di esse sono stati disputati — in una o più prove — i re­ lativi campionati provinciali i vincitori dei quali sono stati poi inviati alle finali regionali e an­ cora su su (sempre, beninteso, che ne avessero acquisito il di­ ritto) fino a quelle nazionali. Senza contare, naturalmente, le tante, innumerevoli gare orga­ nizzative dalle singole Unioni sportive. Da notare anche la organizza­ zione — a diretta cura del «Co­ mitato provinciale di Brescia — di due riuscitissimi corsi per aspiranti arbitri di calcio, con un totale di 60 allievi, e le par­ tecipazioni al VI Congresso na­ zionale, a Roma, e ai campi scuo­ la dirigenti, a Mezzoldo. V » ♦

PER I PONGISTI DI BENEVENTO E’ stato ufficialmente inau­ gurato l’anno sociale della Polisportiva CSI Avellino con la consegna di tessere e distintivi al soci ed agli atleti. Dopo la S. Messa, ce­ lebrata da S.E. Mdns. Pedlclni in occasione del Na­ tale dello Sportivo, il Pre­ sidente del Comitato CSI presentava il nuovo sodalizio, le cui finalità, sia in campo maschile che femminile, ve­ nivano Illustrate dal Presi­ dente della Polisportiva pro­ fessor Annuendola, il quale sottolineava che la società è stata voluta espressamente dal Vescovo. Nelle foto: una fase del tesseramento (in alto) ed I giocatori con I dirigenti della squadra di pallacane­ stro (in basso)

Torneo “ RacchetteCS I ’60 „ BENEVENTO, gennaio Il C.S.I di Benevento ha indetto un Torneo' di Propaganda di Tennis da Tavolo. Numerosa è stata la partecipazione degli atleti, i quali hanno dimostrato una preparazione pongistica ve­ ramente eccezionale. La Juoentina si cimentava con ben 15 atleti, ognuno par­ tecipante sia al singolo che al doppio e cosi pure facevano Le Grazie con 10 atleti e la Polisportiva di Airola con 8 atleti imitate dalla Cartolibreria con sei atleti. Il Torneo era concepito secando le regole indette dai G.I.Te.T, con cluni riazione all'italiana, quindi vi era un certo accanimento tra i contendenti, i quali se venivano eliminati nelle prime fasi, non potevano più partecipare alle finali ed, even­ tualmente, alla finalissima. la gara è stata seguita fase per fase sia dagli atleti che dalla Commissione Tennis da Tavolo. Combattutissima è stata la gara tra Moslelle e Napolitano per il singolo e Landolfi-Mostello, vincendo Ire gare su cinque consecutivamente, mentre ver il sin­ golo Mosiello, dopo estenuanti cin-que gare, riusciva a vincerne tre, aggiudicandosi il Titolo in palio. Con i risultati coal ottenuti, dagli atleti vincenti, U Juventi­ no conquistava la < Racchetta C.S.I. I960 >, grazie sia ai molti iscritti tecnicamente preparati, sia per il valido interessamento del vari Direttori Tecnici che svolgono delle appassionanti lezioni in seno alla stessa Società Juventlna. L. F.

11 calcio — more solito — ha recitato la parte del leone. L’at­ tività calcistica è stata ulterior­ mente potenziata ed è giunta or­ mai dappertutto, perfino nelle valli, usufruendo di molte zo­ ne più o meno autonome. Da segnalare, a, proposito, quelle della bassa Valle Camonlca, del Garda, della Valle Sabbia, non­ ché quella di Lonato. Le altre discipline hanno vi­ sto un'attività pressapoco pari a quella svolta negli anni pre­ cedenti. Quindi sempre note­ vole. Nel settore ciclistico — tanto per fare un esempio — dove gli atleti tesserati hanno raggiunto quota 184, sono stati organizzati per cinque campionati provin­ ciali (a cronometro, su pista e su strada, questi ultimi in tre o cinque prove) intervallati da ben 14 corse in linea. E, volen­ do, nella scia del ciclismo po­ tremmo porre numerose altre discipline come — tanto per fa­ re qualche nome — la pallaca­ nestro e lo sci. Per tacere del nuoto e del tennis da tavolo che — si badi bene — a Brescia so­ no mantenute in vita per me­ rito esclusivo del Centro Spor­ tivo Italiano

Anche quest'anno, al CSI Bre­ scia le soddisfazioni non sono certo mancate. Cinque titoli na­ zionali (e scusate se è poco...) sono stati conquistati da atleti bresciani che, inoltre, hanno tro­ vato modo di distinguersi e di cogliere ottimi risultati in nu­ merose altre competizioni. I nuovi «tricolori» sono: Fau­ sto Dancelli (inseguimento e Km. con partenza da fermo di­ lettanti) ed Ennio Bendinelli (velocità dilettanti), entrambi del G.S. Classic Bonomi, di Pre­ valle; nel nuoto: Luigino Bonardi (m. 50 rana), dell’U.S. Ma­ rio Ottone, di Iseo; e, nello sci: Mario Donati (salto), dello Sci Club Pontedilegno. Se tanta attività agonistica ed organizzativa ha potuto regolar­ mente svolgersi, il merito va in gran parte — è ovvio — a co­ loro che del Comitato provin­ ciale di Brescia reggono - così abilmente le redini: il presiden­ te cav. Gaetano Lanfranchi; i vice presidenti: ing. Giovanni Minélll e ing. Giovanni Taglia­ ferri (quest’ultimo anche diret­ tore tecnico); l’assistente eccle-

EMILIA

Compeslri a Ceseno CESENA, «¡»»inaiu

Con partenza ed arrivo al cam­ po Spotrioo < Rubicone », si sono scolte a Calisese due gare di cor­ sa Campestre valide come prima prova del Campionato Zonale. I percorsi accuratamente scelti dai dirigenti del G.S. Rubicone che ha organizzato le gare erano compresi nella zona della Chie* sa Parrocchiale per una lunghez­ za rispettivamente di mt. t.000 circa per gli allievi di mt. 2.000 circa per gli Juniores I partecipanti hanno dato via a gare assai interessanti. Tra gli allieoi si è imposto An­ tonio Peraino del G.S. Lampo di Cesena davanti a Sbrighi Gia­ como del G.S. Rubicone di Ca­ lisese che gli ha reso dura la olla fin sul traguardo. Più combattuta la prova riseroata agli Juniores. SI è imposto Salci Augusto del G.S. Rubico­ ne di Calisese che ha preceduto sul traguardo Battistini Vittorio del G.S. Lampo di Cesena. 'Classifica per GG. SS. Cate­ goria < Allieoi >: t. G.S. Rubico­ ne P. 4. Categoria « Juniores », 1. G.S. Rubicone e G.S. Lampo p. 5. V. S.

siastlco prof. Don Piero Cavalli; i consiglieri dr. Ugo Pozzi, pro­ fessore Aldo Invernici, dr. Giu­ seppe Andreis, dr. Franco Spe­ dini, signori Adolfo Longhi ed Eugenio Pescatori e il segreta­ rio sig. Adolfo Dioni. Lode dun­ que vivissima a costoro, ma lo­ de — siamo onesti — anche ai dirigenti delle Unioni sportive ed ai componenti delle varie Com­ missioni tecniche, che tanto fan­ no a favore del CSI. * ♦ e Nel salone « G. Montini » di Palazzo S. Paolo, il CSI Bre­ scia ha chiuso ufficialmente la annata 1958-59 per aprire, sul­ l’istante, quella 1959-60. Molte le personalità presenti. Notati, fra gli altri, il ragionie­ re Guglielmo Sineri, presidente della Regione Lombarda del CSI, il dr. Antonio Gorio, presidente della Giunta Diocesana di A.C., il cav. Gaetano Lanfranchi, pre­ sidente del CSI Brescia e tutti gli altri componenti il Comitato provinciale, il dr. Igino Poggi, presidente provinciale della F.M.S., il prof. Enrico Spedini, segretario del CONI, il dr. Fran­ co Spedlni. la moglie dello scom­ parso prof. Emilio Spedini, i rappresentanti del Questore e del Prefetto e numerosi presi­ denti provinciali celle varie Fe­ derazioni sportive. Un’ovazione — e ben si capisce — ha ri­ scosso Gino Bartali, giunto a la­ vori appena iniziati, in compa­ gnia del direttore sportivo del­ la « S. Pellegrino », Dalla Tor­ re e del corridore professionista bresciano Ernesto Bono, ciclisti­ camente cresciuto nelle file del CSI. L’assemblea, tenutasi davanti ad un folto ed attento uditorio composto da dirigenti, atleti e semplici sportivi, è stata aper­ ta dal prof. Don Piero Cavalli che ha trattato, con l’abilità che ormai ben lo distingue, il tema; « Sport e tempo libero ». Suc­ cessivamente. ring. Giovanni Ta­ gliaferri, dopo aver posto ne! debito risalto il contributo del CSI alle prossime Olimpiadi, ha esposto — in sintesi ma effica­ cemente — l’attività svolta nel­ la passata stagione, alla cui re­ lazione ha fatto poi seguito la cerimonia della premiazione. Terminata la consegna dei molti trofei ha parlato — applauditissimo — Gino Bartali il quale ha illustrato la figura di Ernesto Bono corridore, al qua­ le ha poi consegnato il distin­ tivo d’oro offerto dalla presiden­ za centrale del CSI. Ultimo intervento della gior­ nata quello del prof. Aldo In­ vernici, che ha tenuto una com­ mossa rievocazione della figura del prof. Emilio Spedini. La stessa moglie dello scomparso ha consegnato ai dirigenti dell'U.S. Fionda di Bagnolo Mella, vinci­ trice per il secondo anno con­ secutivo della speciale classifica, il trofeo dedicato alla me­ moria dell’indimenticabile spor­ tivo bresciano. ALDO ROSSINI

Manifestazione regionale di ginnastica artistica

PESCARA, gennaio. In due distinte giornate fe­ stive si è tenuta la Ritmata Autunnale dei Dirigenti abruz­ zesi-molisani, e precisamente a Campobasso per il Molise ed a Pescara per l’Abruzzo, con l’alta partecipazione di 22 Di­ rigenti appartenenti ai dieci Comitati della Regione. La suddivisione In due gior­ nate si è resa necessaria ed e stata constatata proficua, in­ fatti la Ritmata è riuscita an­ che come una giornata di la­ voro formativo. Ed è stata molto costruttiva sopratutto grazie all’apporto di tutti i Dirigenti, non sottoposti, con tale criterio di decentramento, a grandi disagi di viaggio. In entrambe le sedi le riu­ nioni sono state onorate dal­ la visita e dalla augusta pre­ senza del rispettivi Eccjuì Ve­ scovi. Fatto, da parte del Presi­ dente Regionale, un primo bi­ lancio dell'attività del decor­ so anno ed un approfondato esame deU'atlività inrmativaorganizzativa ed agonistica in programma per il futuro, al lume del complesso lavoro svolto dall’ultimo Consiglio Direttivo, ì Dirigenti tutti hanno in merito espresso il proprio parere ottimistico che fa men sperare in un quanto mai sensibile progresso or­ ganizzativo. Sopratutto confortante e lo­ devole è stata la ripresa del Comitato Provinciale di Cam­ pobasso, il cui merito va at­ tribuito senz’altro al suoi bravi Dirigenti molisani, men­ tre d'altra parte si deve sot­ tolineare la preannunciata rinascita organizzativa del Comitati dì Sulmona o Tera­ mo, grazie ai rispettivi Com­ missari, di recente nominati, ed all’apporto dei Centri Dio­ cesani della GL4C. Ed >nfinc si ha motivo di ritenere che anche il Comitato aquilano non tarderà ad uscire da un certo immobilismo che gli permetta di occupare organiz­ zativamente il posto che gli compete in Regione. Il Comitato Regionale, dal canto suo, ha chiuso la L in­ chiesta Regionale affidando le schede ritirate jn numero di cento ad una Commissione di Studio per la sintesi ed il compendio di tutto il mate­ riale raccolto, programmando per il prossimo periodo esti­ vo un Campo Scuola Regio­ nale per Dirigenti di Comi­ tato. L’assemblea dei Dirigenti abruzzesi-molisani, mentre ha approvato la riduzione di al­ cune specialità di Atletica Leggera e di altri Sporta in fase di Finale Nazionale, mol­ to si è soffermata nell’approfondire il problema ed i cri­ teri di partecipazione di no­ stre Unioni Sportive all’attivi­ tà federale, ed infine ha ap­ preso con soddisfazione della nomina, per la prima volta ottenuta, di un Tecnico abruz­ zese a membro della C.T.N. di Atletica Leggera, e ciò voluto sopratutto per migliorare sempre di più l'apparato or­ ganizzativo regionale. Con queste due simpatiche e cordiali riunioni si è dato il via all’attività dell’anno sportivo 1959-60.

BRINDISI, gennaio. Presso la palestra del Collegio Navale, alla presenza delle Autorità e di un numeroso pubblico, si è svolta una manifesta­ zione regionale dì fine d’anno di Ginnastica Artìstica, che non ha sfatato i pronastici della vigilia. Infatti, mancando l’incontro diretto tra Melucci di Taranto e Fusco di Brindisi, abbiamo assistito, nella categoria esordienti, ad una magnifica esibizione del tarantino Melucci, validamente impegnato dal brindisino Serio, che ha riscosso larghi consensi anche da parte dei giudici arbitri e del quale, in occasione dei Campionati Regionali, prevedemmo delle significative affermazioni. Nelle categorie « Allievi » la preparazione dei ginnasti ta- ! rantini ha avuto la meglio sulla volontà dei brindisini; nella categoria Allievi « A » si è imposto Scaramuzzino Cosimo dì Malgrado i ripetuti Taranto; a Cusani e Nives della Soc. Ginnastica Don Bosco avvertimenti continua­ di Brindisi sono andati* le piazze d’onore, ma anche Solazzo e Rescio non hanno sfigurato. Nella categoria Allieti « B » il brin­ no a giungere plichi disino Ruggeri nulla ha potuto contro i tarantini D’Urso, Scacontenenti tessere ramuzzino Paolo e Picca, quest’ultimo senz’altro uno dèi mi­ completamente rovina­ gliori ginnasti presenti. Nella categoria «Juniores» infine, si son dati battaglia il te. Si invitano nuova­ brindisino Fusco, classificatosi primo ed il tarantino Leo. tra i mente i Comitati a ser­ quali Maggiore di Brindisi ha giocato il ruolo di terzo incomodo virsi, nel loro unico In­ Classificandosi al secondo posto ed aggiudicandosi ,in un modo spettacolare, la prova del salto libero al cavallo, alla quale t teresse, di involucri giudici hanno dato il massimo punteggio della giornata. (buste, sacchetti, etc.) La manifestazione in ogni modo, si può riassumere in poche sufficientemente resi­ parole: scontata in precedenza V affermazione degli ospiti, à risul­ tato a tutti evidente che agli atleti brindisini non è la volontà stenti, onde evitare la­ che manca, e ne hanno dato prova, bensì la preparazione. cerazioni e quindi con­ E questo è un discorso che dovrebbe essere fatto ad alcuni seguenti dispersioni di organi che, avendo a disposizione una palestra, preferiscono te­ nerla chiusa e non far in modo che Brindisi abbia, nel campo tessere o di altro ma­ dello Sport, dei giovani che, convenientemente preparati, possano teriale di tesseramen­ difendere i colori della nostra città anche in campo nazionale. to, che provocano lo­ Dopo aver proceduto alla premiazione dei vincitori il diret­ tore tecnico regionale, dr. Boccasile, ha esortato i ginnasti a gicamente gravi danni prepararsi ad una maggiore attività, con allenamenti più effi­ all’ attività agonistica caci, più razionali e con serietà, senza strafare e senza pretese spettacolari mettendo in pratica cioè quelli che sono i postulati e organizzativa del Co­ dei prossimi Giochi Olimpici. mitati stessi. NICOLA PANZA 1

IMPORTANTE !


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STADIUM

Propaganda tennistica dell’U.S. Vis di Arezzo AREZZO, genuiio la nosira società net > dopo aver notalo e ammirato l ottima impostazione che il CSI ai tuoi atleti, mediante una accurata formazione morale e fi­ sica. Si iniziò con b e ? atleti propo­ nendoci di propagandare il Tennis nel comitato di Arezzo. L’inizlatioa ebbe buon esito perché lummo i primi a fare un campionato di tennis nell ambito della sm mi,, Pieni di speranze e spronati da questo primo successo. andammo ai Campionati Provinciali, ooe fra i < Giovanissimi », la categoria da noi maggiormente seguita, non tro­ vammo rivali, come del resto ri­ sultò nei Campionati Regiornali che si sono svolti dal '5? ad oggi La nostra società risulta quindi la unica in tutta la Toscana ad avere la categoria • Giovanissimi di tennis. Questo ci permise di presentarci ai nazionali a Roma, ma i campi del Foro Italico non ci turano luoorenolt e nonostante una bellis-

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BIELLA. gennaio. foggi il più probabile aspirante idi Valdengo seguita1 ben presto । tativa di altro Comitato Pie­ Il nuovo anno si inizia con un a rappresentare il Comitato di dalla Splendor di Cossato, da montese. programma ben preciso e preor­ Biella, Ottima la stagione su pi­ Quaregna, da Vallemosso e altri ■ L'atleta Costa Renzo, già mi­ dinato, A Biella si punterà in sta di questo atleta, impostosi I Si da formare Un gruppo di So­ litante ed attuale stimato diri­ modo particolare sull'atletica in numerevoli gare della FIDAL cietà ed un nucleo di atleti ohe gente della A. S. FULGOR di leggera sul calcio, sul tennis da alle quali ita partecipato difen­ nel prossimo futuro potranno Valdengo, ha preso parte sotto tavolo e, possibilmente sulle dendo 1 colori del Dopolavoro dar vita ad una serie di incon­ 1 colori della U. G. B. al Gran Zegna; peccato che, per diffi­ tri ed ad una fase di Campio­ Premio del Giovani ottenendo bocce. Atletica - Forti di un titolo coltà organizzative, non si sia nato Nazionale di rilevante in­ lusinghieri successi. Dopo aver Italiano da difendere, gli atleti svolta la fase Provinciale del teresse agonistico. brillantemente vinto la gara re­ del Biellese daranno vita ad in­ Campionato di Atletica, perchè Calcio - L'attività calcistica è gionale piemontese nelle specia­ teressanti gare di corsa campe­ quasi sicuramente avremmo ri­ iniziata con il Tomeo a 7 gio-। lità dei salto con l’asta e del stre. Il programma del Comita­ visto il forte Cortese mettersi i catari « Coppa Juvenllda > : la lancio del giavellotto, il forte to Provinciale è quello di ac­ nuovamente in luce in campo Commissione Calcio prevede la atleta biellese si è presentato al­ centuare maggiormente l’attivi­ Nazionale. I] programma del Co­ | realizzazione del Campionato la finale di Bologna classifican­ tà e quindi la propaganda in mitato di Biella prevede inoltre, I Ragazzi. E' sempre difficile il dosi rispettivamente 12. e 13. asquel centri dove le Società nel settore dell'atletica, un nu­ varo di un campionato a squa-I soluto, L'ottimo piazzamento praticanti la specialità si sono trito programma organizzativo dre di 11 giocatori per la gran­ premia nel bravo Costa una sviluppate nel corso della pas­ per le manifestazioni su pista. de penuria di campi adatti esi­ grande •passione ed una ferrea sata stagione; le cinque c Seguendo l’esempio del VIGOR stenti nella zona. Se si pensa volontà di riuscita che ce r ta­ prove in un crescendo di di Mosso S. Maria, altre Unioni che a Biella oltre allo Stadio Co­ mente gli aprirà la strada a alla ficoltà dovrebbero portare Sportive hanno sviluppato nel­ munale esiste un solo campo re­ nuovi successi futuri. Va Conna0offerì1, rt‘,T /"-aU°t ” Pres,dente dell’U. S. 4 Campanili consegnano ben la passata stagione la specialità golamentare. adibito per la mag­ Fase Nazionale un atleta VINCENZO RONDI preparato, e Cortese pare a tut- atletica. Ha iniziato la Fulgor gior parte delle domeniche alla (oppa offerta dal Presidente della Repubblica per la manifestazione del sodalizio pisano attività di Lega Giovanile, si può immaginare quanto sia gra­ voso il compito della Commis­ CONSEGNATI I PREMI DEL 1959 sione organizzatrici che, pur vedendo fiorire un'attività calci­ stica rilevante fra le squadre l «ridotte», ben difficilmente rie­ sce a farle trasformare in squa­ dre « regolari ». ।’ Comunque pur ritenendo l'at­ tività Ufficiale come l'unica adat- I ta a dare interesse alle manife- I stazioni, non possiamo non rile- H vare il grande beneficio propa­ gandistico ottenuto con i Tor- .'I nei a 7 giocatori, dando modo a moltissimi giovani di parteci- j pare ad essi e mettendo le So­ MESSINA, gennaio cietà in condizioni di fare attiI CUNEO, gennaio. Nei locali del Comitato Provinciale di Messina si e I vità calcistica pur senza dlspor- I Dopo un anno di intensa attività, in campo organizzativo gli I re di una attrezzatura regola- I riunito il Comitato Regionale Siculo onde tracciare 1 pro­ SIRACUSA, gennaio isua soia uniche di] compagno BriHa grammi per la prossima stagione sportiva e fare i) con­ e gare ha aviih> Fu ruegddo ni uni ed in campo agonistico gli altri, dirigenti ed atleti del CSI mentare. ' suntivo dell ’ attività svolta. 1 . Cuiupionado Provinciale di aero-|<per cud nella oFaesifiou f'iuwnlc Ca rpru farle Qj<irkiH4ki. im^atre no-ki cuneese si sono ritrovati in quella che è stata la manifesta- I Terminata la Fase Provinciale I luodeliLismo .per il volo libero hai dorili i piazzato al 3. costo Dopo la S. Messa, celebrata da Mons. Carclone, Consu ­ n ira ni è cla-*dificaito pruno zione di chiusura dell’annata. dei Campionato Ragazzi, un nuo­ aperto la stagione sportiva del CoLa olasHifica per id trofeo CSÌ " iom Ì lente Ecclesiastico Regionale, si sono riuniti quasi tutti IK-WI III*h| ( Ad forza |>o^io Dopo aver assistito alla S. Messa celebrata, a Casa Betanla, vo Torneo verrà varato in pre­ DMu'to Airettisco. Ixi m<iai'fwtaz/ione vede din testa Trainchima, seguito da i Presidenti dei Comitati Siciliani alla cui approvazione è pare fumai sempre AirdoUiua aiti dall’assistente ecclesiastico Don Macagno, e presenziato ad una parazione alla terza edizione del I tt cuti hamno prèso pa.rte 25 acro- Bta.nca, Adiamo od aitmi- 10 aeromo- cb'egl stato sottoposto 11 programma preparato dalla Presidenza conferenza tenuta da Don Aldo Benevelli nel corso della quale I Trofeo Ajolfì, che, ormai dive- I iiijadeMfeti di-visi nei»Me categorie sc- deuldsti. La Coppa per società è girono dcH’ lm ni □<•< itala, a cui Regionale. Nel corso della riunione, alla quale è inter ­ Di ha pure parlato il presidente del Comitato Regionale del CSI, I nuto una tradizione dei Comita­ lì'iorcs c jundores, è .riusoita perfcVta- citala vdmta dailita Poi. CSI Sùracusa. mondo Sapienza» J am nò, ___ venuto anche il Delegato Regionale della GIAC, il Presi ­ Farina <• moHi alimi. cut rag. Abrate, atleti e dirigenti sono convenuti, per la premia- to CSI di Biella, può ben defi- I rnonie. gnazre nrrche al 1x4 toimpo Come ormari è consuc-ludine, l ’ a<taoche ¡il loro rnuewhro B<mnito R IJ > zione, nella Sala Contrattazioni di via Roma, gentilmente messa I nirsi unai delle massime rasse- I dente Milla ha relazionato sull’attività svolta ed ha trac­ che ha. por inceso ad modeMri di ad•faiviftù roteiInstfica fri apre ogni annio ciato i programmi per l’attività da svolgere, facendo so­ che accusa aerini : id suo avu.nziito a disposizione. Presenti le maggiori autorità cittadine (tra gli gne calcistiche giovanili Blelzairsi agevolmente, ed da naggi'Ujngere I -con ’ t a disputa delta oppa CSI di prattutto rilevare la necessità df allargare la base della stailo dii età. Netta chu^ifica per intervenuti Don Aldo Benevelli in rappresentanza di Monsi­ I lesi. Un Torneo a sette giocatori, faci ’ Frne.ntc la termica, ed . infaitln propagamda che quewt ’ ainno è flirrie prevalsa l’H.P., seguita gnor Arcivescovo, il sen. Girando, Von, Sarti, i rappresentanti organizzato in primavera terrà I organizzazione, potenziare cioè soprattutto 11 settore gio­ inolbi hainino 6u<peraito il pieno, cioè vaia odia eiini VI edizione, lu i mabreve ddsi a -uza dalli ’ I rnmacolata del Prefetto, del Questore, del Presidente dell’Amministrazione gli atleti impegnati ulteriormen- g vanile, in quanto sono 1 giovani che a noi interessano di 3 miin-irtri con»tnm«i di volo. I Difestaziione, che fd «volge ii i due .11 ( <vin piona«h» provimctadc piu, quei giovani, di cui h a parlato, nei corso del suo Provinciale del Provveditore agli Studi, del CONI provinciale, te, e si concluderà, seguendo le 1 M titolo d«i campione provinciaile funi, comprende 10 gare, 2 per i oio per ta categoria ragazza e già breve, ma dotto pensiero spirituale Don Carcione il quale delle varie federazioni sportive e dell'AIA, il vice sindaco com­ [orme del Sottocomitato di Mos­ è sUnto concrn»it5ia1o da • Sebastiano I novizi 4 per gli jituiiorcs e 4 per m Fase a.vjbiiz.ata. 10 -squadre. Tra richiamandosi al Vangelo della domenica, ha messo in ri­ mendatore Silvestro, l’aw. Rossi, il Direttore dell’ENAL. il so. con un Torneo estivo, sem­ brainclrina delta PoJ. CSI SR per la I d soniioires lievo la figura del dirigente CSI, facendo soprattutto rile ­ con la S. 1’10 X (fi fortino, <i slattilo Direttore della Cassa di Risparmio ed altri), alle quali il geo­ pre per ragazzi. cuiegarta seniores, ili quale ho toNoi novrizri Michele Saba»teHi si è disputando id ni-tolo dii campivo«metra Mantelli, vice presidente del CSI di Cuneo, ha porto il taidizz&to, nel corso delie due pro­ imposto, sibperatndo id frwtelk Tennis da tavolo - Sarà 1] ter- I vare la sua funzionalità nell’apostolato laico. provinciale. Finora la -.ituazione è E anche intervenuto nella discussione i] Delegato GIAC saluto del Comitato, il presidente del Comitato stesso, sig. Gio­ zo sport al quale il Comitato di ve, ben punii; ad aJ secando posto code, Cucè. Vinci, Sa.rcià ed altri moho incerta in (|uwn<io tre .squarapporti che intercorrono vanni Palanca, ha svolto una relazione su quella che è stata Biella rivolgerà le sue cure. At- | ' qll?iAr’ha r!?Adito f11 TcNperio Franicet^co । 18 patitmadori. N’egld j u n iores Gin­ (ire piwduTO classifica e cioè la GIA.C . ® CSI» nell’interesse dei giovani siciliani, ed l'attività del CSI cuneese nel corso dell'anno. Attornio con 423 punti, ma In sua vaiami Cavad'ieri ha dominato net- AULÌ Leone la XIII, tività particolarmente sviluppa­ già cainproiie prestazione .nan è citata completa, I tamenile vimeondo tutte <• quattro provnjmctade e regionoile. Dall’Albo d'Oro stagionale, balza evidente, la mole di lavoro ta in ogni Parrocchia ed Orato- I inoltre si e impegnato per dare un po’ della sua dinamica abbattali carica sportiva anche ai centri diocesani. La manifestaa vciiulo pordirto -id modeMo nel coreo le gaire itn programmo con molto svolto dal Comitato cuneese; lavoro che il Comitato Regionale rio della zona, vanta i Campio­ zn rim forzata, Tlmmawtata. che ha n* v?Ua,e ua Pa,rte?ipato U Consigliere Nazionale del primo lancio delta li fase; ad va/ntagga sugli atari cta^if ìcm di Torino ha riconosciuto con l'assegnazione, agli amici del CSI nati piemontesi del 1959. una buona <ii'fe*a od un ottimo ai Angelo Di Mauro, il quale e sempre vicino ai CSI Siculo, IH pasto Bozze xMn.nio con 242 pùnti, della nostra città, dello splendido Trofeo Russo che ogni anno | ruM>, MJmcel'ta. Moilfa Mail f a e Anmimo . tacco, e le AGLI Cappuccini l’altra Ha preso l'avvio la fase Pro­ si e conclusa con una simbolica premiazione. Il presidente eseguono con punteggio minore Anapremia il più attivo dei 18 Comitati del Piemonte. | guido <ta altari 20 a’tilet squadra che appura al primato, Ulti vinciale del Campionato che ri­ Regionale ha consegnato a Pippo Lisi, ex Consigliere Na­ Sg-ainduirna. Platonta, ecc. Alla relazione del Presidente provinciale calorosamente ap­ peterà le norme organizzative | zionale ndores ba>ttaigilio a forni corti fra i che già è citata battuta in uno dei e Presidente del Comitato di Messina, una medaNegli j unione ta lotta aì è ri- giovami doli!’ H.P.SR plaudita, ha fatto seguito la consegna al sig. Palanca, da parte I del Torneo in atto. deil'Ini maco- due con franti diretti con le nome glia ricordo per Fattività che egli ha svolto a favore del st.reTita fra Bianca del CSI c Ca- tata, molto iriniforzata quest del presidente del Comitato regionale CSI, rag. Abrate e da ’a nno e duale avversami«’ S guom» di if <• Altri due Tornei sono'in pro­ Centro Sportivo Italiano in Sicilia, cosa che purtroppo doriinii; iiin.fa't'rd, monitre ques.t’uiltiiino che oredtatmo darà seri dtam parte del cav. Guata del CONI, di una artistica targa e di una gramma rbi a taite ta Leonidu e r conta oiiunu per la prossima prima- I non può più fare per impegni professionali. riiusci-va a ^npenaire iti mororuodello tutti. medaglia, a riconoscimento della ormai più che decennale atti­ vera e, qualora clementi che |>nrò HOHO Ihm» si potesse giun­ di Biainca nel corso della prima CamtoreHa deli!’ ILI*, e Bnamció- wmadgam-tìiti. »• ITI ! nun vità svolta dal dinamico Presidente cuneese a favore dello sport. gere ad un accordo, d»l CUI è ih» prevede tupi'aivia veniva -raggiutnio e mone deirianàmacolàita hanno coni- venjKo <hHa*re ta ‘orinazione Si è svolta, poi, la premiazione degli atleti e delle società. I Un incontro con una si rappresen-1 oupeivxto du’lta inizia e dadila bra­ battuto fimo elido stremo delie loro puuta tirtta da .giovali i^iim coni vura di B-tainoa che tra^oimava nella . forze per prevalere l’uuo suH’ataro: ANTONIO BANDIERA

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girila partita di finale, il nostro binimi al dovè accontentare del secondo posto. Tornainino a Roma nel sema n nostra nuucoffe CantalonJ: aoeiì3?1 ? (*rò òttime sperarne con •n di che negl allenamenti si era .rato l.f1 UftQ splendida forma. Anche qui nulla fare contro i r dentini, che *t mostrarono ben parati e .superiori ad ofini aspetatioui tutlaoia otit uemioo m uueh/u edizione dei camp anali il r^to nel d°P^0 con Baldiu ^ngeto. accoro pannalo da un ter­ zo piazzamento nel tintolo. onrm^!0 neUe ,?■”,re rilp ( an^lonl. rmat al sito ultimo anno del < Giodi.n'r1' and:1'"nil> « I pieni h U',IZe- qumi ',lcuri d' portare ei10rlU n C“i>,"l nln'•rin>„ /'n- ° fo,"'l"a ci berzaglió. er nrt'tl0nei dovè

Zi Z'mJ'

'elemento nel do'mi'o u" othmo \il gionanhsimv Bianeon'/"\f giovane dei ^ampl„nati Z P lece taloolta »rendere dalì'em^t de/ „.V/ coni gmuane. . , Doorenunf) quindi registrare anc^ quest'anno un altro secondo m,i0 nel doppio, infierne ad un terzo nel sinnoto. Speriamo cnp anno lanía esptrienza per l secondi notti. I nostri atleti tronin " la forza e Ig decisioni per conquistare almeno per una nolfa lo icttdoffn d nninhme Ita— liano del CSI d< tennis ron questo nuyurio c/, a no­ “Ir/i wietò chiude l’anno neiole

fluori fi c e n z a Il Presidente dei Comitato Provinciale di Bar. l’olimp onico doti. Sante Scarda, è stato msign to della commenda dei1 Ordine di San Silvestro. Complimenti vivissimi.

»biicazicnv iScrilt« al nu­ mero 4987 del registro della t-Tip? de Tribunale d Roms in d'da gennai- 1956 < oncess onaria esclusiva per la pubblicità; PUBL1AC1 Roma . Corso Vittorio Eman. n 287 . Te) 556 068 - C-sto (Wnserz L 150 a mm. col. ^bb. -X)btrl€

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