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Stadium n. 11/1962

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ANNOLVI-N.11 - 3 GIUGNO 1962

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE GR II

i problemi dello sport

VII Congresso Nazionale del Centro Sportivo Italiano

L’ITALIA

HA BISOGNO DI UN PIANO PER LO SPORT

I! Centro -Sportivo Italiano giunge al settimo Congresso Nazionale con la sua esperienza e la sua intensa attività per un periodo di tre lustri. Pochi e tanti, se consideriamo la desolante situazione della nostra nazione al termine di una .guerra che aveva arato la penisola sconvolgendola alle radici, non solo materiali, ma spirituali e morali. Quindici anni che ci hanno insegnato molte cose. Lo sport è un concreto mezzo di educazione: può essere considerato come il cinema, il teatro, la letteratura... e qual­ che cosa di più ancora, se si rivolge, come noi affermiamo, contemporaneamente allo sviluppo fisico e morale dei gio­ vani. Il mondo del lavoro si avvia verso una considerazione sempre più precisa della personalità dei lavoratori: salari ed orari rispettano sempre più le esigenze di coloro che pre­ stano il proprio servizio in industrie ed aziende; il problema del tempo libero può e deve essere risolto anche con il giu sto e sano impiego dello sport. Lo sport contribuisce ad una formazione sociale tanto più importante in Italia, quanto gli italiani, usciti da un triste periodo di dittatura, con fatica si ambientano ad uno spirito veramente democratico e sociale. La pratica sportiva annulla le distanze di classe, forma i giovani atleti ad una disciplina die nel rispetto dei regolamenti, degli arbitri, dei giudici, permette singolarmente una affermazione di personalità, di forza, di volontà. Lo sport può essere un mezzo insostituibile per la diffusione capillare di alcune fondamentali idee sulla formazione dei ragazzi e dei giovani di oggi. Il Centro Sportivo Italiano, nato in seno alla Gioventù Cattolica, non può dimenticare questo suo precipuo obiettivo. Ma quindici anni di lavoro, di sacrifici, di affermazioni,

di sforzi considerevoli, ci hanno anche insegnato altre cose. Oggi in Italia esistono moltissimi tifosi (il professionismo ha fatto le sue vittime peggio di una soubrette da avanspet­ tacolo!), podii sportivi (forse una reazione ai troppi saggi ginnici e alle spettacolari parate atletiche), scarsi gli im­ pianti (in genere mastodontici per le grandi manifestazioni adatte ai tifosi di cui sopra): una triste situazione che avreb­ be dovuto far prevedere una robusta cassa di abete e quattro ceri per lo sport italiano, se non fossero giunte a buon tempo le Olimpiadi. Si è gridato al miracolo sportivo italiano, ma alla distanza di due anni il miracolo si è rivelato la solita bolla di sapone che sta per scoppiare, lasciando una lacrima amara negli occhi di tanti che allo sport hanno dedicato la loro vita. Lo stato non si interessa di sport se non in quanto fonte di introi­ ti fiscali, il CONI si regge su di una legge antiquata deve si parla ancora di ’’miglioramento della razza” ed attende un regolamento organico che permetterebbe di vedere più chiaro in tante ingarbugliate faccende, le scuole mancano di palestre, anche se esistono leggi in proposito, i comuni de­ stinano aree sempre più vaste all’incremento edilizio senza lasciare un metro quadrato di verde adattabile ad un campo da...palline! Il miracolo sportivo se deve esserci, deve nascere dalla base, dagli sportivi, dagli atleti del Centro Sportivo Italiano che in questo VII Congresso Nazionale, attraverso i loro rappresentanti devono gridare, scendere in piazza se è ne­ cessario, perché tra tanti provvedimenti che i vari governi prendono per dare libri scolastici o ribassare i prezzi dello zucchero e della benzina, ce ne sia anche uno per dare agli sportivi maggiori possibilità di praticare lo sport. Corrado Biggi

LE PAGINE CENTRALI DI QUESTO NUMERO PRESENTANO I TEMI FONDAMENTALI DEL CONGRESSO NAZIONALE DEL CSI


45' GIRO D’ITALIA

colloqui

Per dovere di ospitalità Egregio Direttore, in risposta all’articolo di Don Nicola Pavo­ ni pubblicato nel n. 7 del quin­ dicinale ’’Stadium”, La prego di voler cortesemente ospitare sul medesimo periodico queste mie poche considerazioni. Per una critica attinente alle attività di movimento dell'uo­ mo, Don Nicola Pavoni ha ri­ tenuto, forse un po' affrettatamente, di poter fare alcune os­ servazioni in merito al rigore di analisi che mi è parso logico se­ guire in tema di tecnica e di­ dattica dell’educazione fìsica. Don Pavoni considera quelle analisi tecniche come qualcosa di arido e di non aderente al­ l’essenza del soggetto per cui quelle tecniche sono state appo­ sitamente studiate. Senonché, tanto per fare un esempio, alla stessa maniera con cui l'anatomia studia la struttura delle singole parti che costituiscono l’organismo uma­ no perché diventino elemento positivo nello studio delle com­ plesse funzioni organiche del­ l’uomo, così la tecnica della ginnastica da porre a fondamen­ to degli esercizi che interessano le singole parti del corpo diven­ ta il punto di riferimento nello studio degli sviluppi della motrlcità. Quindi non è che sia passato sotto silenzio e tanto meno sia stato ignorato l'uomo nella sua interezza; si tratta soltanto di predisporre e progressivamente sviluppare quei mezzi che non rimangono fini a se stessi, ma sono il punto di partenza per la elaborazione delle conoscenze che interessano l’unità della persona umana nella sua essen­ za e nel suo periodo di evolu­ zione. Se cosi non fosse, della tecni­ ca nel suo processo di elabora­ zione, non resterebbe che la improvwisazione e quindi l’empi­ rismo. In quelle analisi tecniche, che spiegabilmente sono sfuggite a Don Pavoni, non solo sono im­ pliciti i valori di unità psicofi­ sica della persona verso cui lo interesse applicativo viene por­ tato, ma sono altrettanto im­ plicite le finalità contingenti ed essenziali verso cui si tende. Inoltre non sono neglette al­ tre considerazioni che meritano di essere tenute nel dovuto con­ to, quali, per esempio, il fatto che nella presentazione delle pubblicazioni, oggetto della cri­ tica di Don Pavoni, si è dato atto delle- precipue finalità delle pupbblicazioni stesse che, come è noto, interessano una ristret­ ta cerchia di persone particolar­ mente introdotte nello studio della tecnica dell’educazione fisica. Ciò dicendo ho voluto soltan­ to portare un contributo alla chiarificazione senza fare ad­ debito a Don Pavoni, il quale, benché uomo di vasta cultura, si è voluto cimentare in alcuni aspetti di uno studio che, inevi­ tabilmente, non potevano non sfuggire alla Sua valutazione dilettantistica. Prof. Sebastiano Malaveda

La ristrettezza di spazio in questi numeri dedicati al nostro Congresso Nazionale, non ci consente di ospitare la risposta di Mons. Pavoni alla lettera del prof. Malavenda. Assicuriamo tuttavia che essa sarà pubblica­ ta quanto prima possibile .

a cura di Duilio Dimetti

© VECCHIO GIRO, DOVE SEI? Le ^parole 'grosse si usano ancora e la retorica trionfa indi­ sturbata come una volta. Ma sotto la scorza che c’è rimasto del ’’vecchio giro”? Il calcolo economico ha sostituito la cosiddetta ’’passionac­ ela”. Vedasi Van Looy che dapprima fa il sornione e, dopo un colloquio Chiarificatore (!) con Torriani, diventa il ditta­ tore della corsa '(è noto come egli ce la metta tutta solo quando vale la... granai). Il calcolo tattico e l’alta strategia (Napoleone al confronto sembra un caporaletto di prima nomina!) hanno eliminato la lotta generosa, autenticamente sportiva. Non parliamo nem­ meno, poi, delle rivalità tra i nostri cosiddetti "campioni”. Ai tempi di Battali e Coppi rivalità significava la volontà di prevalere l’uno sull’altro, oggi significa soltanto neutralizzare ogni vicendevole tentativo di emergere. Aggiungete le malattie (a sentire i nostri atleti sono tutti zoppi e malandati, una vera giroelinica in massa!), la pub­ blicità (Con tutte le conseguenze che si trascina dietro), il do­ ping: tirate le somme e vedete un (po’ voi che ne viene fuori. Siamo a metà strada, è vero, ma se il buon... giro si vede dal mattino...

@ DELINQUENTI COMUNI? ’’Credevo che il mio bucato fosse bianco...”

colloqui

L’arbitro aveva torto Gentile Direttore, la prego cortesemente di dare una rispo­ sta a quanto sto per chiederLe. Durante rincontro di calcio, svoltosi domenica scorsa fra le squadre di Pescia Romana e di Pescia Fiorentina, parteci­ panti al torneo provinciale del CSI, è accaduto quanto segue: alla squadra locale (Pescia Ro­ mana), l’arbitro accorda un cal­ cio di rigore. Palla sul dischet­ to, tiro, rete, realizzata però su tiro di un giocatore dell’altra squadra, cioè della Pescia Fio­ rentina. L'arbitro, convalida la rete. Io penso che l’arbitro abbia sbagliato e, invece di convalida­ re la rete, avrebbe dovuto am­ monire o espellere il giuocatore della Pescia Fiorentina per scorrettezza e ostruzionismo e far ripetere il calcio di rigore da un giuocatore della Pescia Romana. Molti miei amici, asseriscono il contrario, cioè che l’arbitro ha ragione. Ila sbagliato o no l'arbitro? Grazie. (A. Fallucchi - GR.) Caro amico, hai proprio ra­ gione: l’arbitro in questo caso avrebbe dovuto far ripetere il rigore. A parte ogni considera­ zione di ordine generale per cui è illogico e assurdo che una punizione venga realizzata da quello stesso che l’ha meritata, ci sono delle norme precise che escludono ogni possibilità del genere, anche nel caso del cal­ cio di rigore che ci interessa. La regola 14 del Regolamento di Giuoco, al primo comma suona cosi: « Il calcio di rigore deve essere battuto dal punto di rigore e, nel momento in cui lo stesso viene effettuato, tutti

Stadium QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO ANNO LVI - N. 11 ROMA, 3 GIUGNO 1962

Via della conciliazione, 1 - Tel. 655.561 - 650.113 - Sped. in abb. post., gruppo II - Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti.

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Colloqui - Prisma CSI Conferma nel Criterium, di S. Gatti VII Congresso Nazionale CSI VII Congresso Nazionale CSI Risultati del Criterium Studentesco Risultati del Criterium Studentesco Panorama agonistico, di G. Dattilo

SILVIO BETTOCCHI Direttore responsabile Pubblicazione iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956 Stampatore Tummlnelli - Città Universitaria - Roma

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it Stadium - 11

PRISMA CSI

i giocatori, ad eccezione del giocatore che deve calciare e del portiere avversario, devono stare entro il campo di giuoco, ma fuori dell’area di rigore e ad almeno m. 9,15 dal punto di rigore ». Basterebbe questo, ma c’è an­ che una decisione ufficiale della FIGO per cui il portiere ha il diritto di conoscere, e di fatto deve essergli comunicato, il no­ minativo del giocatore che bat­ te il rigore. La qual cosa non s’è potuta verificare ovviamente nel tuo caso! Penso che ce ne sia a suffi­ cienza per convincere i tuoi amici. Cordiali saluti.

colloqui

Per ricevere • Stadium

Da un mese a questa parte si sta parlando molto di rugby in Italia. Anche la Televisione se ne è ripetutamente interes­ sata in occasione di incontri internazionali. Abbiamo inoltre notato che eminenti personalità ne hanno parlato soffermando­ si di preferenza sulla sua caratteristica di sport completo. In effetti non »si può negare al rugby il riconoscimento di essere, in linea assoluta, il più completo fra gli sport di squadra? Ma non si può neppure negargli il primato della maggiore pericolosità, sempre fra gli sport di ¡squadra. Già era duro l’originario regolamento inglese (Edoardo II lo proibì ed Elisabetta I* lo classificò tra i reati comuni!), quello americano ha assunto una pericolosità ancora maggiore. Pur ridotta a poche settimane la stagione agonistica, una statistica informa che nel corso di una sola stagione si sono verificati 47 inci­ denti mortali con 1.200 feriti! Ciò premesso non è giusto estendere, come moliti ancora fanno, le stesse riserve, sia ¡pedagogiche che morali, anche al ’’rugby educativo” Che della disciplina normale conserva tutti gli aspetti positivi eliminandone ¡però ogni pericolosità, tale che essa viene a risultare decisamente inferiore a quella di altri sport universalmente accettati e praticati! Il Centro Spor­ tivo Italiano ¡(come la stessa Federazione che ha emanato re­ centemente l’apposito regolamento) ha accettato ai braccia aper­ te il rugby educativo e cercherà di diffonderne sempre di più la pratica. Invitiamo gli ¡scettici e i dubbiosi a vederla da vicino questa forma di sport: non potranno che rimanerne conquistati.

Molti amici continuano a chiederci le condizioni per rice­ vere regolarmente ’’Stadium”. Ripetiamo pertanto che il no­ stro giornale è l’organo ufficia­ le del C.S.I. e come tale è in­ viato a certe categorie di soci dirigenti senza una quota di ab­ bonamento. Esso comunque sa­ rà spedito anche a tutti coloro che ne faranno richiesta dietro corresponsione delle sole spese postali, e cioè di L. 200, anche in francobolli.

Biblioteca CONTRIBUTO MATERIALE E SPIRITUALE DELL’EDUCA­ ZIONE FISICA AL RISORGI­ MENTO ITALIANO di BRUNO ZAULI « Contributo materiale e spiri­ tuale dell’educazione fisica al Ri­ sorgimento italiano », pubblicato dalla Casa Editrice Le Pleadl, è un attento studio del dott. Bruno Zauli, cultore appassionato dell’idea sportiva, sull'apporto dell’Educazione Fisica alla causa risorgimen­ tale, un apporto, come dice lo stes­ so Autore nella prefazione, non massiccio, ma senza dubbio deter­ minante per aver concorso nel creare una psicosi, a mobilitare gli animi, sollecitandoli verso 1 fini unitari. L’acuta ed approfondita indagine di Zauli tocca varie argomenta­ zioni basandosi su dati prettamen­ te storici. Innanzitutto la stampa sulla quale l’Educazlone Fisica fe­ ce sentire costantemente la sua presenza, poi la grande importan­ za rivestita dall'E. F. nel collegi militari, l'opera preziosa dello zu­ righese Obermann, la rinomanza della Scuola di Ginnastica nel Ca­ stello del Valentino per la convin­ zione che questo fosse il mezzo più ovvio per l'esaltazione delle forze giovanili, lo sviluppo che ebbe anche fuori del Piemonte, le iniziative dei famosi fratelli Ravano e infine il definitivo abban­ dono da parte dell’Educazlone Fi­ sica, conformemente all'evolversi degli avvenimenti, di quel suo ca­ rattere pionieristico che la carat­ terizzò nel primo cinquantennio del secolo XIX.

LA COPPA ITALIA A CRONOMETRO AL TERZETTO DELL’U. S. CSI TORRADO ragazzi che hanno le qualità per eccellere ai campionati del mondo a squadre » ha affermato Alfredo Binda al termine Sono della finale della Coppa Italia, commentando la straordinaria im­ presa del terzetto dell’U. S. CSI Torpado composto da Giovanni De Franceschi, Vittorio Luisetto e Marcello Turetta. A sette giorni di distanza dalla sorprendente vittoria nella elimi­ natoria regionale il terzetto del comm. Torresini si è riconfermato autorevolmente sbaragliando tutte le più agguerrite squadre. Il do­ minio della S. C. Padovani, che da ben quattro anni deteneva il primato, è stato infranto e per la prima volta il nome dell’U. S. CSI Torpado è stato scritto nell’albo d’oro della classica corsa a crono­ metro valevole per l’assegnazione del titolo italiano a squadre. Il terzetto torpadlno ha Inoltre stabilito il nuovo record del circuito con la media di chilometri 46,716, contro la precedente di 45,403. La terna della. Torpado non ha perduto una pedalata azionando un rapporto di 52 ix 12. La gara è stata vivacissima ed incerta fino al primo passaggio. Dopo i primi quaranta chilometri le posizioni erano le seguenti: prima la squadra A della Padovani seguita a 35” dalla Torpado e quindi dall’U. S. Saleo. Nel giro finale la Torpado con straordinaria regolarità ha aumen­ tato progressivamente annullando lo svantaggio che aveva con la squadra A della S. C. Padovani e passando quindi a condurre deci­ samente concludendo la brillante prestazione con 1’28” di vantaggio sulla diretta antagonista. L’arrivo dell’U. S. CSI Torpado è stato salutato dalla folla con un entusiasmo indescrivibile. Dai volti dei tre protagonisti traspariva una evidente commozione. La lotta era ormai finita e la classifica aveva dato ragione agli uomini migliori. Il comm. Torresini, il cav. Mazzaro, il dott. Braghetta, Luciano Spadot, Luciano Luisetto e molti altri si sono stretti accanto ai tre gioielli della U. S. Torpado artefici di una cosi autorevole impresa.

Attilio Trivellato Nella foto: da sinistra Marcello Turetta, il comm. Torresini, Gio­ vanni De Franceschi e Luciano Luisetto.


METRI 100

Pisa METRI 100 1. Batteria 1. MONTORSI Rober­ to (Genova) 11”1; 2. MANNUCCI Adolfo (Firenze) 11”3; 3. PACINI Pietro (Massa Carrara) 11”3; 4. TRESCA Vincenzo (Arezzo) U”6; e tLUGHERI - Roberto (Livorno) 5. 2. Batteria 1. TOPPINO Cesare (Pisa) 11”11; 2. TELLOLI Paolo (Lucca) 11”4; 3. ARQUINT Franco (Grosseto; 11”5; 4. ANNIBALE Vin­ cenzo (La Spezia) U”7; 5. GIO­ VANI P. Paolo (Siena) 12”. finale dei primi 1. TOPPINO Cesare (Pisa) 11”; 2. MONTORSI Roberto (Genova) 11”2; 3. MANNUCCI Adolfo (Firen­ ze) 11”3; 4. TELLOLI G.Paolo (Luc­ ca) 11”4; 5. PACINI Pietro (Massa Carrara) U”6; 6. ARQUINT Franco (Grosseto) 11 ”8.

finale dei secondi 1. TRESCA Vincenzo (Arezzo) 11”5; 2. GIOVANI P.Paolo (Livor­ no) 12”1.

1. MERLINI Paolo (Livorno) 2’34" e 8; 2. LUCIA Edoardo (Genova) 2’36”; 3. POMPUCCI Marco (Firen­ ze) 2’36”7; 4. CECCOTTI Flavio (Siena) 2’36”7; 5. SORAPERRA En­ zo (La Spezia) 2’38”; 6. CALISSI Paolo (Massa C.) 2’38”2; 7. MARIA­ NI Fabio (Pisa) 2’38”4; 8. PUCCINELLI Luigi (Lucca) 2’42”4.

METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. RECANI Alberto (Firenze) UT; 2. SCATTOL1NI Tobia (Arezzo) U”3; 3. SERAFINI (Livorno) 11”4; 4. RUGLIONI Giu­ seppe (Pisa) 11”5; 5. RUSSO Giu­ seppe (Genova) 11”9. 2. batteria 1. MARSILI Luciano (Lucca) 11”2; 2. PIZZAMIGLIO P. Luigi (Massa Carrara) U”2; 3. BALLOTTI Roberto (Siena) 11”4; 4. MANNI Brunello (La Spezia) 11”5; 5. PECCHI Bruno (Grosse­ to) 11 ”7.

Finale dei primi 1. RECANI Alberto (Firenze) 10”8; 2. PIZZAMIGLIO P. Luigi (Massa) UT; 3. SCATTOLINI Tobia (Arezzo) 11”1; 4. MARSILI Luciano (Luc­ ca) U”2; 5. SERAFINI Aldo (Livor­ no) 11”4; 6. BALLOTTI Roberto (Siena) U”6.

Finale dei ¡secondi

INI SIEOIFICM CONFERMA PER LO SPURI NELLA SCUOLA DAL CRITERIUM DI ATLETICA n po’ tutti, di ritorno dal­ l’attrezzo da 5 Chili ha la sua im­ le sedi dove sono sta­ portanza. te disputate le gare dei Il triestino Rossetti, infine, è vo­ nove concentramenti del lato sopra i 3,90 nel salto con l’a­ Criterium Studentesco di questo sta, rubando il primato al vene­ anno, se hanno lodato il perfetto ziano Tommasetti. Anch’egli è andamento tecnico-organizzativo stato visto sbagliare di (pochissimo della manifestazione, hanno pur­ i 4 metri, vale a dire un livello troppo dovuto constatare andhe lo dhe per un giovane è di grande scarso tono agonistico di alcune importanza. specialità, dove un insufficiente Galli, Buffon, Rossetti: ecco tre campo di partenti non ha certa­ nomi sui quali possiamo fare si­ mente giovato al conseguimento curo affidamento. Spetta a loro il di risultati di eccezione. merito principale di aver dato lu­ Con il Ohe non si vuol dire cer­ stro al Criterium di quest’anno. to che risultati degno di nota sia­ Ma non possiamo passare sotto no mancati. Tutt’altro. I giovani silenzio almeno altri tre personag. studenti-atleti ci hanno del resto gi: il lunghista di Massa Forna­ abituato a prestazioni più che con­ ciaio che ha mancato il primato fortanti ed ogni anno forniscono di Canova per due soli centimetri, una serie di risultati quasi sor. i discoboli Accatino di Roma e prendenti per i grandi progressi Galvani di Verona die hanno lan­ ohe denotano. E’ comunque certo ciato oltre i 40 metri: anch’essi che concentramenti meno diluiti non rappresentano delle vere e e quindi agonisticamente più tirati proprie novità, ma il Criterium è avrebbero potuto dar luogo ad stato l’occasione buona per rive­ una qualità d’assieme di grandis­ larli ad un pubblico più amipio. simo rilievo tecnico. ¡Che dire infine di tanti altri da­ ti positivi, quali ad esempio quelli Tre primati rappresentano la costituiti dagli otto atleti che han­ prima e più evidente nota positiva no corso i 100 metri in 11” netti del Criterium Studentesco di que­ st’anno. Galli, che, pur essendo pi­ o meno, oppure dai dieci saltatori in alto che hanno superato 1’1,80? sano, gareggiava per il Provvedi­ Sono cifre che fanno (pensare: torato di Latina essendo studente fanno pensare soprattutto alla a Fonrnia, ospite della Scuola Na­ grande fucina della scuola ed al zionale di atletica leggera, ha con­ ¡bene che sta facendo a centinaia seguito uno dei risultati più esplo­ di migliaia di giovani avviandoli sivi, ma tuttavia non certo sor­ prendenti se si tiene conto del 2,03 ad uno sport sano, semplice e di­ con il quale si è rivelato prepo­ vertente come l’atletica leggera. Fanno pensare al 'bene che questa tentemente all’inizio dell’anno. Il disciplina tanto importante nel suo 1,99 è comunque un bel sal­ mondo (anche se ancora così po­ tare per un giovanotto della sua co compresa da noi) sta traendo, età, tanto più se si considera che di anno in anno, in propaganda chi è stato a Cagliari l’ha veduto mancare di un soffio il 2,05 che e in diffusione dallo Sport nel­ la Scuola. Fanno pensare, in­ gli avrebbe guadagnato lo stesso primato italiano assoluto!... fine, a quanto sia vivace, genero­ L’udinese Buffon, altra buona sa, pulita questa nostra ¡gioventù conoscenza di citi segue da vicino di cui tutti parlano tanto e trop­ le gesta dei migliori giovani del­ po, ma di cui così pochi si intel’atletica italiana, ha superato, sia tessano sinceramente e soprattutto pure di un solo centimetro, il li­ senza secondi fini. Sergio Gatti mite dei 18 metri, che andhe con

U

1. MANNI Brunello (La Spezia» 11”5; 2. RUGLIONI Giuseppe (Pi­ sa) 11”6; 3. PECCHI Brunello (Grosseto) 12”3.

SALTO IN ALTO 1. SCOTTO G. Paolo (Genova) 1,80; 2. NATALINI Antonio (Livor­ no) 1,75; 3. GLIOZZO Francesco (Siena) 1,70; 4. PONZI Pellegrino (Lucca) 1,70; 5. INNOCENTI Gian­ ni (Firenze) 1,70; 5. STURLESE Antonio (Massa Carrara) 1,70; 7. CAFFAZ Augusto (La Spezia) 1,65; 7. RINALDINI Luigi (Pisa) 1,65; 9. CAPRAI Guglielmo (Arezzo) 1,60.

SALTO IN LUNGO 1. FORNACIARI Marco (Massa Carrara) 7,11; 2. INVERNIZZI Car­ lo (Livorno) 6,60; 3. ELIA Marco (Genova» 6,37; 4. MANNUCCI Emi­ lio (Pisa) 6.34; 5. BOTTIGLIONI Paolo (Siena) 6,31; 6. BINI PRATO Stefano (Firenze) 6,25; 7. GAMBINI Alberto (Grosseto) 6,00; 8. MINOTTO Luciano (La Spezia) 5,99; 9. GIGLI Guiberto (Arezzo) 5,64.

SALTO CON L’ASTA

CREMONA: un momento della premiazione della gara di salto in in alto. Sulla pedana il piacentino Felice Baldini, il secondo clas­ sificato Gianni Gerbella e il terzo Vittorio Ferrarmi. Nella foto sopra il titolo, M. Cingolani vincitore del salto in lungo a Ferrara.

Cagliari METRI 100 1. batteria: 1. GRILLENZONI Fa­ brizio (Roma) 11”5: 2. MELONI Franco (Sassari) 11”6; 3. MOCCI Elio (Cagliari) 11”6; 4. PISANU Giorgio (Nuoro» 12”5. 2. batteria: SANDRINI Entra (La­ tina) 11”4; 2. CONFLITTI Elio (Pro­ sinone) U”6; 3. PARASOLE Fran­ cesco (Napoli) 12”.

Finale 1. SANDRINI Enore (Latina) UT; 2. GRILLENZONI Fabrizio (Roma) 11”7; 3. MELONI Franco (Sassari) 11”7; 4. MOCCI Elio (Cagliari) U”7; 5. CONFLITTI Elio (Prosinone) U”8; 6. PARASOLE Francesco (Na­ poli) 12”1.

METRI 100« 1. CARABELLI G. Franco (Lati­ na) 2.35”8: 2. PANSÀRELI.A Giu­ seppe (Roma) 2.37”6; 3. CIOTTI Carlo (Prosinone) 2.39”7; 4. MAR­ CHISIO P. Franco (Sassari) 2.41 ”6; 5. MURA Raffaele »Cagliari) 2.44”8; 6. D’ANGELO Michele (Napoli) 2.52”7; 7. CESARACCIO Francesco (Nuoro) ritirato.

METRI 80 OSTACOLI 1. isteria: 1. MAGGINI Massi­ mo (Roma) 11”5' 2. CUSANO Giu­ seppe (Napoli) 12”; 3. PISCIOTTU Diego (Sassari) 12”1: 4. SPINA Ea? ■ chisio (Nuoro) 12”4. 2. batteria: 1. TRENTA Elio (La­ tina) 11”; 2. USAI Giorgio (Caglia­ ri) 11 ”9; 3. JACOBONI Francesco (Fresinone) U”9. Finale 1. TRENTA Elio (Latina) 11”; 2 MAGGINI Massimo (Roma) 11’4; 3. USAI Giorgio (Cagliari) 11”7; 4. JACOBONI Francesco (Fresinone) 11”7; 5. CUSANO Giuseppe (Napo­ li) 12”1; 6. PISCIOTTU Diego (Sas­ sari) 12”7.

SALTO IN ALTO

SALTO CON L'ASTA 1. GALEAZZI Gilberto (Latina) m. 3,65; 2. LETIZIA Pietro (Roma) 3,30; 3. SPANO Carlo (Cagliari) 3,10.

GETTO DEL PESO 1. RICCI Mario (Latina) m. 15,25; 2. SABATINI Elio (Roma) 15,03; 3. PUTZU Giuseppe (Cagliari) 14,68; 4. PIU Mario (Sassari) 13,27; 5. LASTRETTI Adolfo (Napoli) 13,10; 6. ORI Francesco (Nuoro) 12,49: 7. ZICCHIERI Carlo (Fresinone) 11,46.

LANCIO DEL DISCO 1. ACCATINO Franco (Roma; m. 40,02 ; 2. RAUSA Luigi (Latina) 35,72; 3. BASTI ANI Lucio (Viterbo) 34,54 ; 4. BUFFA Paolo (Cagliari) 34,36; 5. BUSSA Pietro (Nuoro) 31,83; 6. PANI Paolo (Sassari) 30,63; 7. MERIGGIGLI Giovanni (Napoli) 25,74; SAVARESE Alberto (Fresino­ ne).

STAFFETTA 4x100 1. batteria: 1. ROMA (Bellardinl - Fabbricini - Chlanl - Panattoni) 44”0; 2. SASSARI (Poddlche - Meloni - Plsciottu - Pani) 45”8; 3. NAPOLI (Parasole - Melino Petrone - Terraciano) 46”; PROSI­ NONE, cambio fuori zona. 2. batteria: 1. CAGLIARI (Gian­ nini - Nurchi - Medda - Mocci) 45”1; 2. LATINA (Dusin - Traver­ sali - Schiavon - Sandrini) 46”3; 3. VITERBO (Moraci - De Amicis Ciprlanelli - Senatore) - 45”6; 4. NUORO (Capelli - Soro - Coizza Samu) 45”7.

1. COLL Mauro (Firenze) 3,80; 2. NERI Franco (Livorno) 2,80; 3. MENICUCCI Daniele (Pisa) 2,50.

GETTO DEL PESO 1. FONTEBASSO Bruno (Siena) 14,88; 2. M.ORINI G. Paolo (Fi­ renze) 14,57; 3. RICCI Carlo (Gros­ seto) 14,30; 4. BETTI Alberto (Li­ vorno) 13,33; 5. FALCHI Mario (Massa Carrara) 12.71; 6. PISANI Gabriele (Genova) 12,70; 7. GEN­ NAI Cristiano (Pisa) 12,46; 8. MASSEGLIA Cesare (La Spezia) 12,46; 9. GIULIATTINI Pasquale (Arezzo) 12,22; 10. TAL INI SUvano (Luc­ ca) 12,13.

LANCIO DEL DISCO 1. NENCETTI Paolo (Firenze) 35,94; 2. PANERIELLO Giuseppe (Lucca) 35,21; 3. CALGANJ Paolo (Siena) 34,92; 4. LONGONI Gian­ carlo (La Spezia) 34,17; 5. CASSO­ LA Marco (Pisa) 33,52; 6. DESCAL­ ZI Andrea (Genova) 33,50; 7. PISA­ NI Roberto (Livorno) 31,95; 8. SARRI Massimo (Arezzo) 31,03; 9. BARATTINI Alberto (Massa Carrara) 28,76; 10. PANTALEi Carlo (Gros­ seto) 28,48.

STAFFETTA 4x100 1. batteria: 1. PISA - Mann ucci, Lucchese, Buglioni, Toppino, 44”1; 2 AREZZO - Peruzzi, Rcsadi, Tognetti. Scattolini 44”2; 3. MASSA CAR­ RARA - Bandone. Bacini, Sergiampietri, Fornaciari 45”; 4. GROSSE­ TO - Crociani, Cosci, Frasslnelli. Arguirli 45”3: 5. SIENA - Bottiglio­ ni, Gazzinl, Foni, Giovani 45”9. 2. batteria: 1. FIRENZE - Lanzarini, Recani, Mannucci, Coli 43”4; 2. GENOVA - Carrea. Montegglo. Russo, Montorsl 43”6; 3. LA SPE­ ZIA - Burlando, Minotto, Graziano. Annibaie 45”; 4. LUCCA - Satti, Simcnclnl, Marini, Landucci 46’’9.

Finale

Finale dei primi

1. ROMA (Bellardlnl - Fabbrico­ ni - Chiani - Panettoni) 44”2; 2. LATINA (Dusin - Traversar! Schiavon - Sandrini) 45”4; 3. SAS­ SARI (Poddighe - Meloni - Pisciottu - Pani) 45”6; 4. NAPOLI (Parasole - Menilo - Petrone Terraciano) 45”9; 5. VITERBO (Moraci - De Amicis - Ciprlanelli Senatore) 47”5; 6. CAGLIARI, squa­ lificata per cambio fuori zona.

1. GENOVA - Carrea, Montegglo, Russo. Montorsi 43”4; 2. FIRENZE - Lanzarinl, Recanl, Mannucci, Co­ li 44”; 3. PISA - Mannucci, Luc­ chese. Buglioni, Toppino 44”4; 4. MASSA CARRARA - Bandone, Paclnl. Serglanpietri, Fornaciari 44''4; 5. AREZZO - Peruzzi, Rosati, Tognettl, Scattolini 44”5; 6. LA SPE­ ZIA - Burlando, Minotto, Oraziani, Annibaie 44”7.

(I risultati seguono a pag. 6 e 7)

1. GALLI Roberto (Latina) m. 1.99; 2. BALDI Ruggero (ROMA) m. 1.81; 3. MAIORÈ Sebastiane (Sassari) m. 1.70: 4. RIGOLT Elio (Viterbo) m. 1.70; 5. BE GALA Gio­ vanni (Cagliari) m. 1.65; 6. PARMEGGIANI Umberto (Napoli) m. 1,65; 7. CATALDI Ciro (Prosinone) m. 1.65; 8. MEREU Pasquale (Nuo­ ro) m. 1.55.

SALTO IN LUNGO 1. BIFERA Giancarlo (Fresinone) m. 6,66; 2. CAPELLI Pepplno (Nuo­ ro) 6,40; 3. SENATORE Alfonso (Vi­ terbo) 6,37; 4. CARTA Cirio (Ca­ gliari) 6,25- 5. SCHIAVON Ferruccio (Latina) 5,91; 6. GRANATA Salva­ tore (Roma) 5.89; 7. TERRAC'ANO Nicola (Napoli) 5,66; 8. PIRAS An­ tonio (Sassari) 5,38.

FERRARA: l'arrivo della staffetta padovana al traguardo della 4x100. Formavano il quartetto: Carrer, Zurlo. Vassallo. Trevisan

11 -

Stadium

3


una politica sportiva per ^educazione della gioventù

la famiglia deve co, e trovare in esso un valid A CHI Tre sono le soc all’educazione del miglia, la chiesi» e questo motivo tutte sono fare a meno ■< sport a scoipo educ Lo sport non è < ri o contro la fami debbono imparare sport come uno s per completare l’i loro figli. Purché ogni forma contrai miliare. La Chiesa, come tività umane, dei mondo dello sport sì Fattività fisica di mento di perfezion rituale della .persor Lo Stato non pii sport come strumei pur lasciandolo in i ti vi, deve saperlo > tare e favorire peri mento utile per il

“Non potete permettere che nume­ rose schiere di giovani siano priva­ te dei benefici dello sport a causa della povertà” (PIO XII • in occasione del decennio CSI)

VII CONGRESSO NAZIONALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO norme

partecipazione E’ indetto a Roma, presso la Domus Pacis, in via di Torre Rossa, 94, nei giorni 22-23 e 24 giugno 1962, il VH Congresso Nazionale del Centro Sportivo Italiano. ORDINE DEL GIORNO a) Prolusione b) Relazione sul tema: ’’Sport e Stato democratico” c) Relazione sul tema: ’’Sport mezzo per l’educazione della gioventù” d) Relazione morale, organizzativa e tecnica, discussione, approvazione e) Proposte modifica allo Statuto e Regolamento Elezione Componenti C.D.N. per il triennio 1962-1964. f) __________ .. . AL CONGRESSO NAZIONALE PARTECIPANO: a) con diritto di voto e di parola i Delegati al Congresso b) con diritto di parola: i membri del C.D.N. uscente; i componenti le CC.TT.NN.; i Presidenti regionali; tutti gli altri dirigenti muniti di regolare tessera di partecipazione. I Delegati al Congresso, al loro arrivo a Roma, dovranno presentarsi alla Com­ missione verifica dei poteri, muniti di regolare delega firmata dal Presidente o, in sua vece, dal Vice Presidente del Comitato. La Commissione verifica poteri terminerà il controllo delle deleghe alle ore 12 del giorno 23.64962. A norma dell’articolo 9 — ultimo comma — del Regolamento Organico del C.SJ., al Congresso Nazionale, le votazioni avverranno in base al numero totale degli atleti tesserati (CSI e Giovanissimi) per ogni provincia o zona autonoma nell’anno sportivo 1960-1961. Ogni delegato avrà diritto ad un voto per ogni 50 tesserati o frazione di 50. Tesserati si intendono coloro che erano in regola con la tessera per l’anno 1960-1961 presso la Segreteria e l’Amministrazione Nazionale. Ciascun Comitato provinciale o zonale autonomo può avere un solo rappre­ sentante anche se 1 voti saranno proporzionali al numero degli iscritti come detto al comma 3). Tutte le votazioni avverranno per maggioranza semplice.

4

Stadium

- 11

i cattolici devono inert per i suoi insostituibili IL CSI Il Centro Sport lore reale per lo ■ assolutamente ini sportive, migliaia tessserati: questo Un patrimonio fin da ora conta di far praticare : intendiamo solfa: meriche, ma desi, dei risultati conc stico. Ma non è solo Sportivo Italiano indirizzi nel suo mato ed una orig altre organizzazii nostra attenzione grammando un li co appariscente, ma che in ogni < cor più in future Il Centro Sport un valore tecnici di più, è anche i vogliamo proi il significato : chiediamo la

lo stato non deve sfì con la “cartolina pr per il progresso e il IN ITALIA: LO STATO E LO SPORT... La carenza dello sport attivo in Italia è dovuta essenzialmen­ te alla distanza delle due sfere: Stato e Sport. Queste due sfere si sono ignorate e qualche volta scontrate: lo Stato che ha con­ siderato lo sport alla stregua di un fattore economico ricordan­ dosi di esso per motivi fiscali; lo sport che ha avuto paura dello stato ponendosi in un au­ lico isolamento dietro il para­ vento dello slogan: ”lo sport agli sportivi”. Il Centro Sportivo Italiano crede che i tempi siano ormai maturi per una sana politica sportiva che, rispettando l’auto­ nomia dello sport crei i presup­ posti p*r il suo sviluppo.


lere rimportanza educativa dello sport collaboratore alla formazione dei giovani RE? iteressatc :: la fa­ ti. E per non posrsi dello

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SITUAZIONE DELLO SPORT IN ITALIA su

100 12

DELLO

SPORT

.4

Il servizio opinioni della RAITV ha condotto un’interessante in­ chiesta tra i giovani dai 12 al 18 anni. Eccone alcuni risultati. — La maggior parte dei giovani trascorrono gran parte della gior­ nata fuori casa sia per lavoro che per divertimento, — l’ascolto della radio e della televisione sono le due forme di svago più largamente diffuse, — abbastanza elevate le percen­ tuali che si riferiscono a ’’chiac­ chierate tra amici”, ’’ascoltare di­ schi”, ’’andare al cinema”, ’’legge­ re libri e riviste, — le percentuali più basse si ri­ feriscono alla pratica sportiva sia tra i maschi che tra le femmine. Sono dati che confermano la paurosa carenza del fattore spor­ tivo in Italia. Essi acquistano una luce ancor più significativa e preoccupante se si considerano le cifre che gli italiani hanno speso nel 1961 per i loro divertimenti: per il cinema 125,7 miliardi; per lo sport (spettacoli) 15,3 miliardi, per il teatro 8,4 miliardi, per la Radio e TV 48,7 miliardi. Il confronto delle due serie di dati è eloquente quanto sconsolan­ te: non si può certo dire che l’opi­ nione pubblica italiana sia molto sensibile alla pratica sportiva, men­ tre si trova denaro abbondante per frequentare gli spettacoli dello sport, e non!

GLI IMPIANTI SPORTIVI

SPORT DILETTANTISTICO 0 PROFESSIONE?

Un’indagine dellTSTAT, fino ad oggi la più attendibile, informa che nel gennaio 1959 gli impianti esistenti in Italia erano 14.031, di proprietà di vari enti. Oggi la situazione non è molto cambiata e per comprenderne la gravità basta pensare ai 50 e passa milio­ ni di abitanti che l’Italia registra attualmente. Non diciamo poi del confronto con altre nazioni per quanto ri­ guarda la superficie verde (parchi e aree di gioco) disponibile per ogni abitante. In Austria 84 mq. per abmtate, in Inghilterra 20 mq., negli USA 5,2 mq., in URSS 30 mq. In Italia m. 0,74! A completare il quadro, ritornando ai nostri impianti, diciamo della loro disponibilità. Circa 7 000 impianti sono adibiti ad uso quasi esclusivamente scolastico, cioè restano inutilizzati per gran parte del giorno. 1.341 sono completamente inutilizzabili ai fini sportivi (beni della ex-GIL). 6.000 circa sono a disposizione di so­ cietà ed enti sportivi. Ogni commento è fuor di luogo.

In Italia, quando si parla di qport, 1 più intendono lo sport professionistico, lo sport dei pochi campioni più o me­ no autentici, e dello spetta­ colo sportivo più o meno in­ teressante. Questa diffusa mentalità è molto dannosa allo sport. Perché gli esempi dei nostro attuale sport professionistico sono tutt’altro che edificanti. Perché le garanzie sociali ed economiche sono in esso del tutto incerte e quindi si crea­ no facilmente degli spostati. Perché i giovani sono at­ tratti dal ’’miraggio” del campionismo e dei facili guada­ gni andando così incontro a delusioni penose e a danni ir­ reparabili, pedagogici, morali e sociali. Perché passano in secondo piano l’importanza e il valore dello sport dilettantistico che solo può garantire 1 benefici fisici e morali della pratica sportiva per la formazione dei giovani.

la pratica del sano sport dilettantistico morali e sociali GIOVANI D’ITALIA E PER LO SPORT iliano rappresenta un vael nostro paese, un valore abile Più di 4.000 società ■igenti, oltre 110.000 atleti ostro patrimonio attuale, tale lo sport italiano può che abbiamo l’intenzione nte lo sport; perché non entare delle adesioni nu­ li anche di potergli offrire I piano tecnico ed agoniiltati il valore del Centro no delle premesse e degli che gli meritano un priassoluti. Primi, fra tante 1 abbiamo incentrata la eve dei giovanissimi, pro­ lunga scadenza forse polon pienamente valutato, prodotto e produrrà anmdi risultati. liano non è però soltanto izzativo. E’ qualche cosa ire educativo. Noi infatti gioventù dei nostri tempi lell’esercizio sportivo. Non ione soltanto per awici-

LA SCUOLA NON É SUFFICIENTE

narh alla pratica agonistica, e non ci preoccupia­ mo soltanto di coloro che sono in grado di ec­ cellere. La nostra organizzazione è aperta a tutti: sia a coloro che hanno la possibilità di brillare, sia a coloro che nello sport cercano soltanto il necessario complemento della loro personalità. Noi ci siamo sempre rivolti e ci rivolgiamo oggi più che mai alla massa dei nostri giovani inse­ gnando loro che lo sport non è una esibizione, non è brutale affermazione, non tensione spasmo­ dica al superamento dei records, ma che innan­ zitutto è un mezzo per diventare cittadini equi­ librati e sereni. E questa realtà noi non soltanto affermiamo, ma applichiamo come costante cri­ terio educativo. Ma la struttura interiore del Centro Sportivo Italiano non si arresta a questi due soli valori. Esso infatti sa di poter costituire un meraviglioso strumento per quella santificazione delle realtà temporali, quella cristianizzazione del mondo in cui ciascuno di noi vive, che — come affermò Pio XII — è il compito attuale dei laici. Questa triplice responsabilità che ci siamo vo­ lontariamente assunti fin dalle origini si è con­ cretata nel passato in una triplice funzione, tec­ nica e organizzativa, educativa, apostolica, eser­ citata costantemente con umiltà ma con corag­ giosa fermezza.

E’ confortante constatare co­ me, attraverso un oneroso sfor­ zo del CONI, lo sport nella scuo­ la sia lentamente ma efficace­ mente entrato. Infatti esistono oggi oltre 3.000 gruppi sportivi scolastici che raccolgono circa 800.000 giovani. E’ un grande ri­ sultato ma molta strada va an­ cora compiuta. E va compiuta dallo stato sol­ levando dal suo onere il CONI che ha sacrificato negli anni passati le Federazioni Sportive e le loro Società. Tuttavia la scuola non è utto e non deve fare tutto nel campo dello sport. In uno stato democratico non si può irreggi­ mentare la gioventù dando vita ad una organizzazione naziona­ le sportiva scolastica.

lo sport per pareggiare i bilanci, né organizzarlo ma deve considerarlo come un mezzo fondamentale ?re della nazione >NTE EIVJI

Creare le strutture necessarie (impianti sportivi) perché ogni comunità comunale, aziendale, scolastica le abbia a disposi­ zione. Rendere obbligatoria la voce sport nei bilanci comunali, vin­ colare nelle soluzioni urbani­ stiche gli impianti destinati a verde e a campi sportivi, dotare ogni edificio scolastico di ade­ guata attrezzatura sportiva.

IN ITALIA: LO SPORT... E LO STATO Uno stato moderno garantisce i suoi cittadini contro la malat­ tia, l’ignoranza, la disoccupa­ zione, la vecchiaia creando così quello stato di benessere che è il presupposto per lo sviluppo della personalità umana. Elemento validissimo a que­ sta costruzione, sogno di tutti i popoli e di utti i governanti, è lo sport. Quello che non chiediamo al­ lo stato è di essere assente al fenomeno sociale, spettatore abulico al suo svilupparsi o dì assorbire lo sport per farne una bandiera del regime. Riteniamo ivece che linee fondamentali, per una sana po­ litica sportiva in Italia, siano le seguenti:

Garantire allo sport dilettan­ tistico i mezzi economici neces­ sari per ¡1 suo ordinato svi­ luppo. Lo sport come mezzo educa­ tivo va messo a disposizione del maggior numero di giovani. Se c’è un piano per la scuola, uno per l’agricoltura, uno per le au­ tostrade. ecc., gli sportivi chie­ dono che ci sia un piano per lo sport confortato dagli stessi fon­ di che lo sport produce. Fino ad oggi lo stato italiano ha considerato lo sport come un buon pozzo petrolifero da sfrut­ tare fino all’esaurimento.

Dare una nuova inquadratura giuridica e legislativa a tutto lo sport italiano. E' impossibile elencare sol­ tanto i vari punti che tale azio­ ne riordinatrice dovrebbe tocca­ re. In linea di principio essa dovrà comunque consentire, ad ogni organismo interessato al fenomeno sportivo, di preoccu­ parsi ed occuparsi con comple­ tezza dei problemi dello sport.

Incoraggiare l’iniziativa dei privati e delle organizzazioni di propaganda che credono nei va­ lori educativi dello sport e non ne fanno una speculazione commerciale. Lo stato, nel riordinamento dello sport e della sua legislazio­ ne. dovrà tener conto delle bene­ merenze delle libere organizza­ zioni e concedere loro un rico­ noscimento legale. Infatti queste organizzazioni hanno l’assoluta necessità di un respiro maggiore per poter giun­ gere efficacemente a tutti i gio­ vani.

11 - Stadlum

★ 5


Finale dei secondi 1. PETITO Luciano (R. Emilia) 12**2; 2. GOVONI Riccardo (Ferra­ ra) 12”3; 3. ZERBINATI Gianni (Rovigo) 12”8; ZANETTI (Bologna) non partito.

Tabella dei primati Metri 100 10”6 Metri 1000 2’32”5

Nobili (Ferrara)

1961

SALTO IN ALTO

D’Agata (Siracusa)

1961

1. BORGARELLI Fernando (R. Emilia) mt. 1.78; 2. MARIOTTI P. Luigi (Ancona) 1,75; 3. MASOTTI Giuseppe (Bologna) 1,75: 4. BONDANINI Bruno (Forlì) 1,70; 4. DE MARCO Giuseppe (Padova) 1.70; 6. JOTTI Paolo (Modena) 1,65; 7. MARCHETTI Maurizio (Ferrara) 1,60; 8. MINARDI Giorgio (Raven­ na) 1,60; 8. MORI Natale (Rovi­ go) 1,60.

Bertoli (Lucca)

1958

Galli (Latina)

1962

Lungo 7,13

Canova (Bologna)

1959

Asta 3,90

Metri 80 H 10”3 Alto 1,99

Rossetti (Trieste)

1962

Peso 18,01

Buffon (Udine)

1962

Disco 44,80

Natoli (Milano)

1961

4x100 42”8

Milano (Faletti, Giannoni, Savi, Maregatti)

1954

42”8 Roma (D’Antonio, Carletti, Covré, Cacciotti) 1959

SALTO IN LUNGO

La premiazione nel concentra­ mento di Cremona della gara di getto del peso: primo Vitali, se­ condo Guerreschi, terzo Lagorio.

Ferrara METRI ICO

UH, ISTI FISO: TIE M MITI NEL CIMI ST11ENTESC0

1. batteria: 1. ZURLO Ugo (Pa­ dova) 11**3: 2. VICO Franco (Anco­ na) 11**5; 3. COMANDINE Franco (Forlì) 11”6; 4. CASCIANO Nembo (Pesaro) 11”7; 5. ANTONIOLI G. Carlo (Ferrara) 12”. 2. batteria: 1. REBEGOLDI Ric­ cardo (Modena) 11”5; 2. GIALDI Ercole (Bologna) 11**6; 3. TORRIN1 Paolo (R. Emilia)) 11”7; 4. CARAVELLO Bruno (Rovigo) 11”9; 5. BI­ GI Ettore (Ravenna) 12”2. Finale dei primi

1. ZURLO Ugo (Padova) 11”; 2. TORRIANI Paolo (R. Emilia) 11”2; 3. VICO Franco (Ancona) 11**5; 4. COMANDINI Franco (Forlì) 11 ”6; 5. REBEGOLDI Riccardo (Modena) 11**7; 6. GIALDI Ercole (Bologna) 11**8. Finale dei secondi 1. CASSANO Nembo (Pesaro) 11”5; 2. CARATELLO Bruno (Rovi­ go) H’*6; 3. ANTONIOLI G. Carlo (Ferrara) 11**8; 4. BIGI Ettore (Ra­ venna) 12”.

METRI 1000 (Vercelli) m. 1,70; 6. VILLANI San­ tino (Novara) m. 1,70; 7. COMTNO Pietro (Cuneo) m. 1,70; 8. BER­ GAMASCO Silvano (Aosta) m. 1,55.

Asti METRI 100 1. batteria 1. BRUZZONE Orazio (Savona) 11**3; 2. MILANI Luciano (Torino) 11”4; 3. DE POLO Re­ nato (Varese) U”7; 4. FERRERÒ Giacomo (Imperia) 11”8. 2. batteria 1. CELLERINO Lo­ renzo (Alessandria) 11”1; 2. VIGLIETTI Domenico (Cuneo) 11”5; 3. POZZO Felice (Vercelli) 11”6; 4. URANI Carlo (Novara) 11"8; 5. LOMBARDI Sergio (Asti) 11 ”9.

Finale dei primi 1. CELLERINO Lorenzo (Ales­ sandria) 11**; 2. BRUZZONE Orazio (Savona) 11"1; 3. MILANI Lu­ ciano (Torino) 11”2; 4. POZZO Fe­ lice (Vercelli) 11**4; 5. DE POLO Renato (Varese) 11”5; 6. VIGLIETTI Domenico (Cuneo) 11”6.

Finale dei secondi 1. FERRERO Giacomo (Imperia) 11”8; 2. URANI Carlo (Novara) 12".

METRI 1000 1. POZZI Claudio (Varese) 2’36”2; 2. MADARO Antonio (Torino) 2’37”2; 3. BECCARLA Edoardo (Sa­ vona) 2’39”; 4. CERONI Giorgio (Vercelli) 2*39"2; 5. DONATO Ma­ rio (Imperia) 2’41”; 6. FORNERO Giuseppe (Cuneo) 2’42”; 7. FRAN­ CIONI Guiscardo (Novara) 2’42”3; 8. MASOERO Arturo (Asti) 2*43”; 9. BALESTRERÒ Alessandro (Ales­ sandria) 2’47”; 10) DEVOTI- Do­ menico (Aosta) 2*57”1.

METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. RAMPA Ernesto (Alessandria) 11”; 2. FURLOTTI Giancarlo (Imperia) 11 ”2; 3. AI­ MONE Claudio (Vercelli) 11”3; 4. FRODA Giorgio (Torino) 11**8; 5. BISTAGNINO Giovanni (Asti) 11 "9. 2. batteria 1. OTTOZ Eldi (Ao­ sta) 10”8; 2. TOSELLI Gianmaria (Cuneo) 11**7; 3. ZUCCHETTI Fe­ derico ( Novara) 11**8; 4. OLIVERO Aldo (Savona) U”9; 5. SPE­ RONE Franco (Varese) ritirato. Finale dei primi

1. OTTOZ Eldi (Aosta) 10**7; 2. RAMPA Ernesto (Alessandria) 10”8: 3. FUROTTI Giancarlo (Imperia) Il”3; 4. AIMONE Claudio (Vercelli) 11”4; 5. ZUCCHETTI Federico (No­ vara) 11**6; 6. TOSELLI Gianma­ ria (Cuneo) 11**7.

SALTO IN LUNGO l.ROLLANDIN Enrico (Aosta) m 6.85; 2. SCOLARI Renzo (Nova­ ra) 6,79; 3. MORISI Angelo (Cu­ neo) 6.79; 4. SERI Giorgio (Ver­ celli) 6,49; 5. ASTRUA Mauro (Torino) 6,38; 6. COSTANTINI Re­ nato (Varese) 6,22; 7. DOMENICHINI Vincenzo (Asti) 6,00; 8. PRI­ GIONE Luigi (Alessandria) 5,84; 9. ARGENZIANO Luigi (Imperla) 5,53.

SALTO CON L’ASTA 1 LEGA Silvio (Torino) m. 3; 2. MORA Piero (Novara) 2,80; 3. CORINO Franco (Asti) 2,60.

GETTO DEL PESO 1 LA ROCCA Michele (Vercelli) m. 14,90; 2. CASTAGNERI Sergio (Torino) 14,82; 3. ZANARIA Angelo (Novara) 14,63; 4. TASSI Eugenio (Savona) 14,33; 5. QUARELLO Da­ rio (Alessandria) 14,07; 6. DEMARIA Domenico (Imperla) 14,05; 7. GOBBO Carlo (Aosta) 13,79; 8. MO­ RELLO Gualtiero (Cuneo) 13,78; 9. CORTI Luciano (Varese) 13,41; 10. AVISANO Antonio (Asti) 13,39.

2. Batteria 1. TORINO (Peano Giliberto - Leone - Milani) 44”; 2. CUNEO (Vlglletti - Abrate - Morlsl - Toselli) 45”3; 3. ASTI (Corino - Ghno - Bistagnlno - Lombardi) 46”4; 4. VARESE (Volpi - Cavallazzl - Sperone - De Pola) 48”1.

SALTO CON L’ASTA 1. BERLONI Adolfo (Pesaro) me­ tri 3.40; 2. ZOCCHI Franco (Anco­ na) 3,35; 3. CATTAMI P.Paolo (For­ lì) 3,20; 4. GHI Arrigo (Modena) 3,20; 5 MARRI Alfredino (Raven­ na) 3; 6. FURLOTTI Ugo (R. Emi­ lia) 2,80.

GETTO DEL PESO 1. FATTORI Fernando (Ancona) mt. 14.61; 2. GUARNELLI Giorgio (Ferrara) 14,34; 3. GALASSINI Pie­ tro (Bologna) 14,26; 4. CANALINI Luigi (Pesaro) 14,12; 5. CASADEI Piero (Forlì) 14,08; 6. BONFIO Enzo (Padova) 13,76; 7. GATTI Bruno (Modena) 13,41; 8. ROMAGNOLI G. Carlo (R. Emilia) 13,32; 9. BELLO­ RI Umberto (Rovigo) 12.02; 10. BEDESCHI Guido (Ravenna) 11,62.

1. D’ALESSIO Alessandro (Mode­ na) mt. 39,49 ; 2. SACCHETTI Ivano (R. Emilia) 38,35 ; 3. ZECCHINATO Carlo (Padova) 34,46; 4. BIANCOLI Giuliano (Ravenna) 34,09; 5. PIZZIRANI Piero (Bologna) 33; 6. GEN­ NARI Giovanni (Pesaro) 32,40; 7. MONALDI Francesco (Ferrara) 29,30; 8. GHINASSI Loris (Forlì) 27,45; 9. GAVAZZIMI Enzo (Rovigo) 26,56.

STAFFETTA 4x100 1. batteria: 1. PADOVA - Car­ rer, Zurlo, Vassallo, Trevlsan 43”5; 2. R. EMILIA - Mezzadri, Benvenu­ ti, Barbieri, Torrianl 44”7; 3. BO­ LOGNA - Saggini, Gualdi, Cingolani, Gandolfi 44”9; 4. ANCONA - Beruschl, Barrino, Falcetta, Vico 46”2; ROVIGO - squalificata al terzo cambio. 2. batteria: 1. FERRARA - Mar­ chetti, Dolenti, Tassi, Antonioll 45” e 6; 2. FORLÌ’ - Poletti, Sanchlni, Della Rosa, Mariani 45”6; 3. PESA­ RO - Meda, Dominici, Pagnotella, Cassano 45”8; 4. MODENA - Mori, Spallanzani, Daolio, Fornasiero 46”2

Finale dei primi 1. PADOVA - Carrer, Zurlo, Vas­ sallo, Trevisan 43”5; 2. R. EMILIA Mezzadri, Benvenuti, Barbieri, Torrlani 44”6; 3. BOLOGNA - Saggini, Gialdl, Cingolanl, Gandolfo 44”7; 4. FCRLI* - Poletti, Sanchlni, Della Rosa, Mariani 45"1; 5. PESARO Meda, Dominici, Pagnatella, Cassa­ no 46**1; 6. FERRARA - Marchetti, Doletti, Tassi, Antonioll 46"3.

Finale dei secondi 1. ANCONA - Beruschl, Parrino, Falcetto, Vico 46**2; 2. MODENA Cori, Pallanzanl, Daolio, Fornasie­ ro 46”5.

METRI ICO 1. batteria 1. BADOVINI Giulio (Piacenza) 11”1; 2. GANDOLFI G. Battista (Cremona) 11”2; 3. GE’ Franco (Pavia) 11”4; 4. CERVI Pie­ rino (Mantova) Il”5. 2. batteria 1. PREATONI Ennio (Milano) 11”2; 2. SECCHI Ermanno (Brescia) 11”4; 3. OSTINELLI Ga­ briele (Como) 11”6; 4. STOCCHETTI G.Carlo (Sondrio) 12”0; 5. FRAMBATI Fabrizio (Parma) 12”2.

Vengono premiati a Cremona i vincitori del lancio del disco; nell’ordine: Bernini di Pia­ cenza e il bresciano Magri

Finale dei primi 1. BALDOVINI Giulio (Piacenza) 10"8; 2. PREATONI Ennio (Milano) 11”; 3. SECCHI Ermanno (Brescia) 11”1; 4. GANDOLFI G.Battlsta (Cre­ mona) 11”1; 5. GE’ Franco (Pavia) 11 ”5: 6. OSTINELLI Gabriele (Co­ mo) 11”7. Finale dei secondi

Finale del secondi

1. STOCCHETTI G.Carlo (Son­ drio) 12”1; 2. FRAMBATI Fabrizio (Parma) 12**3.

L'arrivo a Ferrara di Renzo Ti­ nelli di Modena, vincitore in 2*X5” e 2 nella gara dei 1000 m.

Cremona: un momento della premiazione degli atleti del sal­ to in lungo; nell'ordine Ro­ gnone, Giannucelli, Passerini. METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. LUI Roberto (Man­ tova) 11”4; 2. COLOMBO Angelo (Milano) 11**5; 3. FRANCHI Franco (Brescia) 11"8; 4. PERI Gianni (Parma) 12”0; 5. BADAGNANI Giu­ seppe (Piacenza) 12**1.

2 batteria 1. CIAMPI Fulvio (Co­ mo) 10"8; 2. CERIALI G.Carlo (Cre­ mona) 11**0; 3. GHIDOTTI Aldo (Bergamo) 11”9; 4. CARRARO Ro­ berto (Pavia) 12”0. Finale dei primi 1. CAMPI Fulvio (Como) 10”8; 2. CERIALI G.Carlo (Cremona) 11**2; 3. GHIDOTTI Aldo (Bergamo) 11”2; 4. LUI Roberto (Mantova) U”6; 5. COLOMBO Angelo (Milano) 11**7; 6. FRANCHI Franco (Brescia) 11”8.

Finale dei secondi

LANCIO DEL DISCO

Cremona

Finale dei primi

1. NOVARA (Doma - Urani Negri - Scolari) 44”8.

★ Stadium - 11

Finale dei primi 1. LIVERANI Franco (Padova) 11”1; 2. CASADIO Gianni (Raven­ na) 11**4; 3. FORNASIERO Antonio (Moàena) 11**6; 4. BINI Cristiano (Ancona) 11”9; 5. CINCIARINI Gio­ vanni (Pesaro) 12"3: DELLA ROSA (Ferii) ritirato.

STAFFETTA 4x100 1. Batteria 1. ALESSANDRIA (Cellerino - Filati - Blnelll - Puppo) 43”3; 2. SAVONA (Fiumano - Bruzzone - Losa - Cristofori) 44**3; 3. VERCELLI (Villani - Zambelll Piana - Pozzo) 44**4; 4. NOVARA (Dormoa - Urani - Necri - Sco­ lari) 44”8.

SALTO IN ALTO

6

2. batteria: 1. DELLA ROSA Gian­ ni (Forlì) 11”6; 2. CASADIO Gianni (Ravenna) 11”8; 3. BINI Cristiano (Ancona) 11”9; 4. PETITO Luciano (R. Emilia) 12”1; 5. ZANETTI Paolo (Bologna) 12”3.

LANCIO DEL DISCO

1. PICO Alberto (Imperia) m. 1,93; 2. FOLLIS Marcello (Asti) m. 1,84; 3. CALORIO Gianfranco (Alessan­ dria) m. 1,78; 4. RICCIO Luca (To­ rino) m. 1,75; 5. PIANA Alberto

Finale dei secondi

METRI 80 OSTACOLI 1. batteria: 1. LIVERANI Franco (Padova) li”; 2. CINCIARINI Gio­ vanni (Pesaro) 11”6; 3. FORNASIERO Antonio (Modena) 11”7; 4. CO­ VONI Riccardo (Ferrara) 11”9; 5. ZERBINATI Gianni (Rovigo) 12”3.

1 ROBOTTI Ezio (Vercelli) m. 37,94 : 2. GIORDANO Roberto (Alessandrla) 34,87 ; 3. PIVAS Alberto (Imperia) 34,09; 4. LUBATTI Aldo (Cuneo) 33,72; 5. PROMENT Clau­ dio (Torino) 33,05; 6. MONTALDO Carlo (Savona) 32,54; 7. BISSONE Gianluigi (Asti) 28,01; 8. VICEN­ TINI Reno (Aosta) 23,89.

1. TORINO (Peano - GUlberto Leone - Milani) 43”1; 2. ALESSAN­ DRIA (Cenerino - Filati - Blnelll - Puppo) 43”7; 3. SAVONA (Fiu­ mano - Bruzzone - Losa - Cristofori) 44**2; 4. VERCELLI (Villani Zambelll - Plana - Pozzo) 44”9; 5. CUENO (Vlglletti - Abrate - Mo­ lisi - Toselli) 45”5; 6. ASTI (Coli­ no - Ghno - Bistagnlno - Lom­ bardi) 57**2.

1. PROLA Giorgio (Torino) 11**5; 2. OLIVERO Aldo (Savona) U”6; 3. BISTAGNINO Giovanni (Asti) 12”1.

1 FINELLI Renzo (Modena) 2’35” e 2; 2. DEL BUONO Alberto (An­ cona) 2'37"4; 3. BEGOTTI Tristano (R. Emilia) 2’38”1; 4. VIDALI Eneo (Padova) 2’40”; 5. LAVEZZI Mauri­ zio (Forlì) 2’41"2; 6. PORASO Bru­ no (Ferrara) 2’44”; 7. VOLPI Italo (Pesaro) 2’45”5; 8. MORIGI Gabrie­ le (Ravenna) 2’50”.

1. CINGOLANI Marco (Bologna) mt.6,66; 2. MEZZADRI Angelo (R. Emilia) 6,66; 3. ZANINI Luigi (Pa­ dova) 6,55; 4. RENDA Alberto (Pe­ saro) 6.12; 5. DELLA STRADA Gio­ vanni (Forlì) 6,08; 6. SCAGNAMIGLIO Guido (Ancona) 5,90; 7. FOR­ TI Giorgio (Ferrara) 5,84; 8. DAOLIO Giorgio (Modena) 5,83; 9. ASTOLFI P. Luigi (Roglvo) 7,78.

1. BADAGNANI Giuseppe (Pia­ cenza) 11”9; 2. PERI Gianni (Par­ ma) 12”4.

SALTO IN ALTO BALDINI Felice (Piacenza) 1,E4; 2. GEREELLA Gianni (Milano) 1,75; 3. FERRARINI Vittorio (Mantova) 1,75: 4. ANGRI Giulio (Como) 1,70; 5. SPOTTI Giuseppe (Parma) 1,70; 6. CONTA Antonio (Pavia) 1,70; 7. GHELFI Domenico (Sondrio) 1.65; 8. BERARDI Carlo Vltt. (Bergamo) 1,65; 9. PAOLINIC Enzo (Cremona) 1,60; OGNIBENE G.Pietro (Brescia; n.c. 1.

SALTO IN LUNGO 1. ROGNONE Giuseppe (Pavia) m. 6,37; 2. GIANUNCELLI G. Carlo (Milano) 6,35; 3. PASSERINI Benia­ mino (Mantova) 6,24; 4. ANDRINI G.Franco (Cremona) 6,14; 5. D’INCECCO Antonio (Como) 5,99; 6. FULGONI Gabriele (Parma) 5,83; 7. RATTI Severino (Brescia) 5,71; 8. MORONI Edoardo (Bergamo) 5,55; 9. MONTINI Mariano (Sondrio) 5,17.

SALTO CON L’ASTA 1. VENERI Romano (Mantova) 3,50; 2. TAGLIAVINI Alberto (Par­ ma) 3,40; 3. SPADA Sandro (Mila­ no) 3; 4. PALAZZI Fabio (Bergamo) 3; 5. PELLINI Dario (Cremona) 2,70.

GETTO DEL PESO 1. VITALI Arturo (Milano) 15,3 ; 2. GUERRESCHI Bruno (Cremona) 14,93; 3. LAGORIO Luigi (Brescia) 14,89; 4. BERNARDI Carlo (Berga­ mo) 14,21; 5. PORRO Dario (Como) 14; 6. INZANI Tommaso (Piacenza) 13,92; 7. CANTARELLI Nardo (Man­ tova) 13.11; 8. ARISI Giorgio (Par­ ma) 13,06; 9. LIGORATI Enzo (Pa­ via) 12^4; 10. GIANOLA Nicol'. (Sondrio) 11,57.

LANCIO DEL DISCO 1. BERNINI Fulvio (Piacenza) 38,77 ; 2. MAGRI Oliviero (Brescia) 36,77; 3. SIGORINI Callisto (Berga­ mo) 34,57; 4. FURLATTINI Vente­ rò (Parma) 33,91; 5. ZAMPOLLI G. Carlo (Cremona) 31,73; 6. ROSTAGNO Umberto (Como) 23,45 * 7. MA­ GNI Carlo (Sondrio) 27,59; 8. BER­ NI Domenico (Mantova) 24.48.

STAFFETTA 4x100 1. batteria 1. MILANO - Mora, Preatonl, Monetti, Gerbella 44”3; 2. PARMA - Chierici, Marmiroll, Saldlna, Corradi 44”4; 3. PIACENZA Pomarè, Montln-Zeppa, Castagnetti, Badovini 44**5; 4. MANTOVA Agosta, Cervi. Barzone. Rubini 44”7.

2. batteria 1. BRESCIA - Orlzlo, Franchi, Mastrolni, Secchi 44**8; 2. COMO - Cima, Ostinelll, Prandln. D'Insecco 44”2; 3. BERGAMO - Venturoll, Covelll, Bonrlposl, Fasslna 46"3; CREMONA - (ritirato). PA­ VIA - (ritirato).

METRI 1000

Finale

1. SACCANI Umberto (Milano) 2’42**5/10; 2. DI VITO Luciano (Pa­ via) 2*45”; 3. DRAGHIMI Riccardo (Mantova) 2’45”4; 4. TANCA Pa­ squale (Cremona) 2*46”4; 5. BABAGLIONI Carlo (Bergamo) 2’46”7; 6. FORLINI Luigi (Piacenza) 2’47”8; 7. TADDEI Luciano (Parma) 2*48”2; 8. DE DOSSO Carlo (Sondrio) 2’54" e 5; 9. BONAITI Sandro (Como) 2’58 ”7.

1. PIACENZA - Pomarè, MontlnZeppa, Castagnettl, Badovini 44”; 2. MILANO - Mora, Preatonl, Monetti,, Gerbella 44"; 3. PARMA - Chierici, Marmiroll, Saldlna, Corradi 44"2; 4 BRESCIA - Orlzlo, Franchi, Mastroeni. Secchi 44"3; 5. COMO - Cima. Ostinelll, Prandln, D'Incecco 45”4; 6. BERGAMO - Venturoll, Covelll, Bonrlposl, Fasslna 45”6; 7. MANTO­ VA - (Vedi 1. batteria).


Belluno METRI 100 1. Batteria: 1. GHION Francesco (Treviso) In 11”2; 2. VISENTIN Giancarlo (Verona) 11”3; 3. SCHIARELLI Sergio (Gorizia) 11”5; 4. BONIVENTO Sandro (Venezia) 11”6; 5. D’AGOSTIN Vito (Bolza­ no) •11”7.

2. Batteria: 1. BORDIN Giorgio (Vicenza) in ll”0; 2. BENSÌ Fran­ co (Trieste) 11”2; 3. BERTAMINI Carlo (Trento) Il"4; 4. ZOZZOLOTTO Stefano (Udine) 11”5; 5. ABRIMI Enrico (Belluno) 11”6. Finale dei primi

1. BORDIN Giorgio (Vicenza) in ll’T; 2. VISENTIN Giancarlo (Ve­ rona) 11”3; 3. BENSÌ Franco (Trie­ ste) 11”4; 4. GHION Francesco (Treviso) 11”5; 5. BERTAMINI Carlo (Trento) 11"6; 6. SCHIARELLI Sergio (Gorizia) 11"6. Finale dei secondi

1. ZOZZOLOTTO Stefano (Udi­ ne) in 11”4; 2. D’AGOSTIN Vito (Bolzano) 11”6.

METRI 1090 1.

BORIN Vincenzo (Vicenza) in 2’36"6; 2. PARO Michele (Tre­ viso) 2’36”9; 3. PERIN Bruno (Bel­ luno) 2’37”5; 4. FONTANINI Pao­ lo (Udine) 2’37”7; 5. TAOMA Al­ fonso (Bolzano) 2’39"5; 6. NENZ1 Gino (Venezia) 2’39’’6; 7. CORRADINI Walter (Trento) 2’44”0; 8. BENES Maurizio (Gorizia) 2’44”3; 9. SAURO Arrigo (Verona) 2’55”3.

METRI 80 OSTACOLI 1. Batteria: 1. ZALLOT Franco (Belluno) in 10”6; 2. PENZO Fran­ cesco (Venezia) 11”5; 3. DE TONI Ezio (Udine) 11”6; 4. ANGELOTTI Libero (Trieste) 11”7; 5. MAIER Hebert (Bolzano) 12"0.

2. Batteria: 1. GORI Sergio (Vi­ cenza) 11”3; 2. BATTISTIN Livio (Gorizia) 11”4; 3. SARTORI Stefa­ no (Verona) U”6; 4. GASPARELLO Franco (Treviso) 11”7.

Finale dei primi 1. ZALLOT Franco (Belluno) in 10’’9; 2. GORI Sergio (Vicenza) ll”0; 3. DE TONI Ezio (Udine) 11”4; 4. BATTISTIN Livio (Gori­ zia) 11 ”5; 5. SARTORI Stefano (Verona) 11”6; 6. PENZO France­ sco (Venezia) 11”6. Finale dei secondi 1. ANGELOTT1 Libero (Trieste) in 11”7; 2. MAIER Hebert (Bolza­ no) 12”4:

SALTO IN ALTO 1. SARTORI Marco (Verona) m. 1,86; 2. ZAMPARO Adriano (Gori­ zia) 1,81; 3. DE FELICE Attillo (Bolzano) 1,81; 4. BRUSTOLIN Francesco (Treviso) 1,75; 5. ROSSI Lucio (Udine) 1.75; 6, CAMPAGNARO Gabriele (Vicenza) 1,70; 7. FURLIN Claudio (Belluno) 1,70; 8. LAZZAROTTO Antonio (Vene­ zia) 1,70.

SALTO IN LUNGO 1. MARZARO Enzo (Belluno) m. 6,77; 2. TAVAGLIERI Luigi (Tren­ to) 6,49; 3. PESCARINI Guido (Vicenza) 6,43; 4. MESENELLO Franco (Treviso) 6,35; 5. TREU Luigi (Udine) 6,19; 6. BEVILAC­ QUA Giovanni (Trieste) 6,10; 7. DELLA MEA G. Antonio (Vene­ zia) 6,07; 8. GRASSO Vincenzo (Bolzano) 6,06; 9. MANNI Danilo (Verona) 5,66.

SALTO CON L’ASTA 1. ROSSETTI Sergio (Trieste) m. 3.90; 2. D'ESTE Giorgio (Vene­ zia) 3.60; 3. FERRETTI Giulio (Udine) 3,20; 4. POSOTTO Paolo (Treviso) 3,10; 5. ANDRIAN Ervè (Gorizia) 3,10; 6. FISTAROL Eu­ genio (Belluno) 2,80.

GETTO DEL PESO 1. BUFFON Adriano (Udine) m. 18,01; 2. GODEAS Giorgio (Trevi­ so) 15,27; 3. POBITZER Arthur (Bolzano) 15,15; 4. URLANDO Giampaolo (Venezia) 14,97; 5. MEDEOT Valdl (Gorizia) 14,63; 6. BERTUZZO Luigi (Vicenza) 14,52; 7. VENZ Giacomo (Belluno) 13,60; 8. GRAFFER Filippo (Trento) 13.52; 9. MUSOLA Renato (Verona) 12,53; 10. TASSINI Fulvio (Trieste) 11,67.

LANCIO DEL DISCO 1. GALVANI Ugo (Verona) m. 41,58; 2. RICATTI Marco (Trevi­ so) 35,50 ; 3. BASSO Enzo (Trieste) 35,31; 4. PEDROTTI Claudio /Tren­ to) 35,09; 5. ORZAN Claudio (Go­ rizia) 34,75; 6. PASA Adriano (Bel­ luno) 34,28 : 7. BRAZZAROLA Lo­ renzo (Vicenza) 33,01; 8. GUERRA Gianfranco (Bressanone) 32.90 ; 9. SCHIFF Fausto (Udine) 32,89.

STAFFETTA 4x100 1. Batteria: 1. VENEZIA (Colpo, Bortollni, Zambelll, Bonivento) in 43”9; 2. TRIESTE (Salce, Rossetti, Bensì, Tasslni) 44”3; 3. GORIZIA (Morsut, Puzzi, Schiarelll, Zampa­ re) 45”8; 4. BOLZANO (Facchini, Grasso, Pettena, D’Agostin) 46"0. 2. Batteria 1. VICENZA (Muraro, Marchezzolo, Bordin, Parlsotto) in 43”6; 2. TREVISO (Gasparello, Menesello, Anselml, Ghion) 44”6; 3. BELLUNO (Bortot, Zallot, Abria-

mi, Marza«) 44”6; 4. VERONA (Vesentln. Mannl, Posenato, Bertolln) 44”8; 5. TRENTO (Glrardel11, Giordani, Cavalieri, Bertamlni) 45 ”0.

vannl (Ragusa) 28,23; 9. DI STE­ FANO Francesco (Enna) 23,94; 10. CASTELLI Pietro (Agrigento) 23,38.

Finale dei primi

1. Batteria 1. PALERMO (Cessi­ na - Petrucci - Morie! - Camma­ rata) 45”; 2. MESSINA (Rimicata - Montalbano - Pulejo - Rlgona) 45”1: 3. AGRIGENTO (Zamblto Navarra - Emmi - Vetro) 45”4; 4. CALTANISSETTA (Melotti - Ca­ stellana - Zanda - Cammarata) 46”1; 5. ENNA (Ragno - Cimino Restlvo - Boncoraglio) 48”3.

1. VICENZA (Turare, Marchez­ zolo, Bordin, Parlsotto) in 43”7; 2. VENEZIA (Colpo, Bortollni, Zam­ belll, Bonivento) 44”0; 3. BELLU­ NO (Bortot, Zalot, Adriani, Marzaro) 44”5; 4. TREVISO (Gaspa­ rello, Menesello, Anselml, Ghion) 45”7; 5. GORIZIA (Morsut, Puzzl, Schiarelll, Zampare) 47”9. Finale dei secondi 1. VERONA (Vesentln, Mannl, Posenato, Bertolin) in 45”2; 2. BOLZANO (Facchini, Grasso, Pet­ tena, D’Agostin) 45"8.

Palermo METKI 100 1. Batteria CAMMARATA Anto­ nino (Caltanlssetta) 11”; 2. RIGA­ NO Carmelo (Messina) 11 "1; 3. EMMI Mario (Agrigento) ll’T; 4. FAZIO Giuseppe (Trapani) 11”4; 5. MORMINA Carmelo (Ragusa) H”5. 2. Batteria 1. LATELLA Antonio (R. Calabria) ll’T; 2. MOSCHELLA Salvatore (Siracusa) 11”3; 3. PETRUCCI Pietro (Palermo) 11”5; 4. NORCIO Bruno (Catania) 11”7; 5. BONCORAGLIO Giuseppe (Enna) 12”1. Finale dei primi: 1. CAMMARA­ TA Antonio (C.setta) ll’T; 2. MO­ SCHELLA Salvatore (Siracusa) 11"2; 3. LATELLA Antonio (R. Calabria) 11 ”3; 4. EMMI Mario (Agrigento) 11”3; 5. PETRUCCI Pietro (Paler­ mo) 11”4; 6. RIGANO Carmelo (Messina) 11”6. Finale dei secondi: 1. NORCIO Bruno (Catania) 11”5; 2. FAZIO Giuseppe (Trapani) ll’T; 3. BONCORAGLIO Vincenzo (Enna) 12”1,

METRI 1000 1. CONIGLIO Vincenzo (Palermo) 2’37”; 2. SPOTO Francesco (Cata­ nia) 2’39”6; 3. AMBROGIO CarmeIo (R. Calabria) 2’40”l; 4. GIACOB­ BE Antonino (Messina) 2’40”3; 5. MOSCUZZA Emanuele (Siracusa) 2’43’’6; 6. PIAZZA Nunzio (Caltanissetta) 2’46"5; 7. VOLPE Antonio (Agrigento) 2’47”; 8. ANCIONE Matteo (Ragusa) 2’48"1; 9. FESTANIO Salvatore (Enna) 2’49”; 10. MUCARIA Giuseppe (Trapani) 2'50”5.

METRI 80 OSTACOLI 1. Batteria 1. BOTTONE Antoni­ no (Agrigento) 11”8; 2. POLIZZI Francesco (Caltanlssetta) 11”9; 3. SACCA Bruno (Messina) 12”1; 4. MAUGERI Giuseppe (Enna) 13”3. 2. Batteria 1. SCHEMBARI Fran­ cesco (Ragusa) 11”6; 2. PICCIONE Alessandro (Siracusa) 11"8; 3. DI MARCO Umberto (Palermo) 12”1; 4. ARLOTTA Ferdinando (R. Ca­ labria) 12”1. Finale dei primi: 1. SCHEMBARI Francesco (Ragusa) 11”; 2. PICCIO­ NE Alessandro (Siracusa) 11”2; 3. SACCA’ Bruno (Messina) 11 ”3; 4. DI MARCO Umberto (Palermo) 11”5; 5. BOTTONE Antonino (Agri­ gento) 12”1; 6. POLIZZI Francesco (Caltanlssetta) 12”2.'

Finale dei secondi: 1. ARLOTTA Ferdinando (R. Calabria) 12”; 2. MAUGERI Giuseppe (Enna) 14’’1.

SALTO IN ALTO 1. POMA Leonardo (Trapani) 1,70; 2. VALENTI Salvatore (Agrigento) 1,70; 3. AIALA Giuseppe (C.ssetta) 1,65; 4. LAVORE Giovanni (Siracu­ sa) 1,65; 5. BILLARDELLO Vincen­ zo (Palermo) 1,60; 6. CRISCIONE Giovanni (Ragusa) 1,60; 7. PONEBIANCO Paolo (Catania) 1,55; 8. PULEJO Mario Natale (Messina) 1,55.

SALTO IN LUNGO 1. ZAMBITO Salvatore (Agrigen­ to) 6,89; 2. CARDILLO Mario (Ca­ tania) 6,63; 3. GANCI Giovanni (Palermo) 6,23; 4. MONTALBANO Domenico (Messina) 6,18; 5. RUS­ SO Antonino (Trapani) 6,04; 6, LA­ GRECA Giovanni (C.ssetta) 5,92; 7. CINTOLO Rosario (Ragusa) 5,80; 8. CIMINO Vincenzo (Enna) 5,60; 9. LATINA Giuseppe (Ragusa) 5,24.

SALTO CON L’ASTA 1. GIOENI Salvatore (Catania) m. 3,40; 2. ALESSIO Antonino (Messina) 2,80; 3. CASSINA Duilio (Palermo) 2,60; 4. NAVARRA Ma­ rio (Agrigento) 2,50.

GETTO DEL PESO 1. ARTUSO Domenico (R. Cala­ bria) 13,28: 2. DESIDERIO Aldo (Catania) 13,21; 3. GRECO Mario (Messina) 12,73; 4. ATTANASIO Se­ bastiano (Siracusa) 12,17; 5. PIPITONE Vincenzo (Trapani) 11,76; 6. MILITELLO Giuseppe (Caltanissetta) 11,19; 7. GIGLIO Vincenzo (Ragusa) 11,09; 8. CASCINO Rosa­ rio (Palermo) 10,72; 9. NICASTRO Vincenzo (Enna) 10,18.

LANCIO DEL DISCO 1. SCHEPISCI Giovanni (Messina) 37,51; 2. DESIDERIO Mario (Cata­ nia) 35,55 ; 3. IACOPONELLI Vin­ cenzo (Palermo) 34,73; 4. STOLI Bernardo (Siracusa) 31,94; 5. CASSISA Andrea (Trapani) 30,10; 6. DATTOLA Francesco (R. Calabria) 29,72; 7. TESORO Salvatore (Caltanissetta) 28,23; 8. FRASCA Gio-

STAFFETTA 4x100

2. Batteria 1. R. CALABRIA (Latella - Pangallo - Toscano - Arena) 45”1; 2. CATANIA (Mazzeo - Assoro - Gloenl - Norclo) 45 ”7; 3. RAGUSA (Scrofani - Schembari - Giglio - Mormina) 45”8; 4. SIRACUSA (Piccioni - Lombardo Garozzo - Moschella) 45"9; 5. TRA­ PANI (Di Nicola - Coccellato Polizzi - Fazio) 46”. Finale dei primi: 1. R. CALABRIA (Latella - Pangallo - Toscano Arena) 43"6; 2. PALERMO (Cassine - Petrucci - Morie! - Cammarata) 44"0; 3. MESSINA (Chlmlcata Montalbano - Pulejo - Rigano) 44”8; 4. CATANIA (Mazzeo - Assaro - Gioeni - Norclo) 44”8; 5. RA­ GUSA (Scrofani - Scheinbar! - Gi­ glio - Mormina) 45”2; 6. AGRIGEN­ TO (Zamblto - Navarra - Emmi Vetro) 45”5. Finale dei secondi: 1. TRAPANI (Di Nicola - Coccellato - Polizzi Fazio) 45”8; 2. SIRACUSA (Piccio­ ne - Lombardo - Garozzo - Mo­ schella) 45”8; 3. CALTANISSETTA (Melotti - Castellana - Zanda Cammarata) 46"6; 4. ENNA (Ragno - Cimino - Restlvo - Boncoraglio)

Pescara METRI 100 1. batteria 1. BERALDI Giovanni (Temi) 11”; 2. ZIZOLA Franco (Perugia) ll’T; 3. FABRINI Raul (Macerata) 11”5; 4. GUALDARONI Cesare (Campobasso) 11”6; 5. SCAR­ PINI Sergio (Ascoll Piceno) 12”. 2. batteria 1. LIGUORI Marcello (Pescara) 11”3; 2. FUIANO Gaeta­ no (Foggia). 11”5; 3. PALMIERI Paolo (Rieti) 11”5; 4. GIORDANO Giulio (Teramo) 11”5; 5. MUCCI Carlo (Chietl) ll’T.

co (Macerata) 3,45; 3. BELLINI Gu­ glielmo (Perugia) 3,20; 4. DI FU­ SCO Orlando (Pescara) 3,10; 5. BLAS1OTTI Mario (Teramo) 3,00; 6. LUDOVISI Luigi (Rieti) 2,70.

GETTO DEL PESO 1. DE DOMJNICIS Geremia (Te­ ramo) 14,58; 2. VECCHI Silvano (Chietl) 14,52; 3. PETTIROSSI Ales­ sandro (Perugia) 13,58; 4. ANTONELLI Andrea (Foggia) 13,41; 5. DI CINTIO Luigi (Pescara) 13,37; 6. GIOIA Renzo (L’Aquila) 13,31; 7. DI PETTA Angelo (Campobasso) 12,75; 8. PERILLI Lanfranco (Ter­ ni) 12,67; 9. NANNI Domenico (Ascoli Piceno) 12,57; 10. PICUTI Elio (Rieti) 11,76.

LANCIO DEL DISCO 1. FERRACCIO Stefano (Macera­ ta) 36,33 ; 2. ANDREANI Piero (Ter­ ni) 35,15; 3. FORCELLA Giuseppe (Teramo) 33,05; 4. PASOLINI Piero (Campobasso) 32,89; 5. PINI Franco (Pescara) 32,32; 6. RINALDI Fran­ cesco (Rieti) 31,95; 7. DEVINCENTIIS Arnaldo (Ascoll Piceno) 30,90; 8. CORDIVANI Angelo (Chietl) 30,52 ; 9. SIRLETTI Emilio (Foggia) 29,82; 10. GIOVANNONI Antonio (Perugia) 29,32; 11. MONTINARI Rolando (L’Aquila) 27,47.

STAFFETTA 4x100 1. batteria (Menlchelll - Maliardi Mancini - Gaspari) 44”7; 2. PE­ SCARA (Rosini - Agresti - Altobel­ li - Llguori) 45”3; 3. FOGGIA (Ciccarelll - Fuiano - Tartaglia, D’A­ mato) 46”2. 2. batteria 1. TERNI (Beraldi Bressan - Latini - Chiavanti) 44"6: 2. PERUGIA (Rosi - Bacoccoli Santucci - Bagllonl) 44"8; 3. TE­ RAMO (Montautl - Lucca - Giorda­ na - Ettorre) 46”; 4. CAMPOBASSO (Gualdaroni - Zarelli - Pace - Ferrauto) 46"1; 5. ASCOLI (Scartini - Ricci - Sberninl - Glnelli) 47 "7. Finale dei primi 1. TERNI (Beraldi - Bressan - La­ tini - Chiavanti) 44”3; 2. MACERA­ TA (Menlchelll - Magllardi - Man­ cini - Gaspari) 44”4; 3. PERUGIA (Rosi - Santucci - Bococcoll - Baglloni) 44”8; 4. PESCARA (Rosini Agresti - Altobelll - Llguori) 45"1; 5. FOGGIA (Ciccarelli - Fuiano Tartaglia - D’Amato) 45”9; 6. TE­ RAMO (Montautl - Lucca - Gior­ dano - Ettorre) 46"3; 7. CAMPO­ BASSO (Gualderoni - Zarelli - Pa­ ce - Ferrauto) 46”1; 8. ASCOLI (Scartini - Ricci - Sbemlni - Ginelli) 47”7.

Finale dei primi

1. BERALDI Giovanni (Temi) 10”8; 2. ZIZOLA Franco (Perugia) ll’T; 3. LIQUORI Marcello (Pesca­ ra) 11”2; 4. FUIANO Gaetano (Fog­ gia) 11”5; 5. FABRINI Raul (Ma­ cerata) ll’T; 6. PALMIERI Paolo (Rieti) ll’T. Finale dei secondi 1. GUALDARONI Cesare (Campo­ basso) 11”6; 2. GIORDANO Giulio (Teramo) 11”9.

METRI 1090 1. PENNA Raffaele (Foggia) 2'38” e 9; 2.AZZARELLI Ulderico (Peru­ gia) 2’40”5; 3. CECCARELLI Paolo (Temi) 2’43”7; 4. DOLENTE Giu­ seppe (Pescara) 2’45”; 5. SPALVIE­ RI G.Battista (Ascoli Piceno) 2’45” e 2; 6. MILARDI Andrea (Rieti) 2’46”8; 7. BORGOGNONI Vincenzo (Teramo) 2'47”; 8. MAGNO Rugge­ ro (Chietl) 2’53”; 9. LUDOVICO An­ tonio (Campobasso) 3’06.

METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. MENICHELLI Mau­ rizio (Macerata) 11”2; 2. MORINI Gabriele (Perugia) 11”4; 3. CORRA­ DO Arturo (Foggia) 11”8; 4. GEMIGNANI Ivan (Chietl)) 12”2. 2. batteria 1. ETTORRE Marcotullio (Teramo) 11”1; 2. D’ETTORRE Alessandro (Pescara) 11”2; 3. MAUCERI Giuseppe (Temi) 11 ”5; 4. TORRENTE Roberto (Campobas­ so) 11"7; 5. SCOPIGNO Paolo (Rie­ ti) 11”8.

Finale dei primi

1. D’ETTORRE Alessandro (Pe­ scara) 10"7; 2. MENICHELLI Mau­ rizio (Macerata) 10”9; 3. MAUGERI Giuseppe (Terni) 11”3; 4. MORINI Gabriele (Perugia) 11”4; 5. ETTOR­ RE Marcotullio (Teramo) 12”; 6. CORRADO Arturo (Foggia) 12”2. Finale dei secondi 1. SCOPIGNO Paolo (Rieti) 11”7; 2. TORRENTE Roberto (Campobas­ so) 11”9.

SALTO IN ALTO 1. CANDELORO Nicola (Pescara) 1,86; 2. SEBASTIANELLI Franco (Ascoll Piceno) 1,78; 3. SEGARELLI Paolo (Temi) 1,75; 4. BASCIANO Alfredo (Chietl) 1,75; 5. DRAGHINI Maurizio (Perugia) 1,70; 6. FRANCESCHINI Umberto (Rieti) 1,65; 7. LUZI Domenico (Teramo) 1,65; 8. PALMIERI Guido (Foggia) 1,65; 9. TERZANO Giovanni (Campobasso) 1,65; 10. SBRICÇOLI Silvio (Mace­ rata) 1,60.

SALTO IN LUNGO 1. BARTOLINI Raul (Ascoli Pi­ ceno) 6.56; 2. GOVINJ Antonio (Chietl) 6,55; 3. DE FLAVIIS Fran­ cesco (Pescara) 6,46; 4. PAPINI Franco (Macerata) 6,44; 5. TA­ GLIENTI Sandro (Temi) 6,40; 6. SANTUCCI Aldo (Perugia) 6,30; 7. TOMASSETTI Marzio (Rieti) 6,24; 8. MALATESTA Eugenio (Teramo) 6,23; 9. PETTI Bruno (Campobasso) 6,14; 10. CALDERIS! Giuseppe (Fog­ gia) 5,85.

Bari METRI 100 1. batteria 1. PALAIA Giuseppe (Lecce) 11”4; 2. ROSATO Antonio (Matera) 11”6; 3. PERRONE Giaco­ mo (Cosenza) 11”6; 4. SANNITO Nicola (Taranto) 11"8; 5. SARRA Guido (Caserta) 11”8; 6. TENORE Francesco (Benevento) 12”. 2. batteria 1. GIANFRANCI Carlo (Brindisi) 11”2; 2. AMORUSO Vito (Bari) 11”6; 3. DI PASQUALE Gerardo (Salerno) 11”7; 4. CRESPI­ NO Rosario (Catanzaro) 12”; 5. MAURO Vincenzo (Avellino) 12”; 6. RIZZITIELLO Enzo (Potenza) 12”1. Finale dei primi 1. GIANFRANCHI Carlo (Brindi­ si) 11”2; 2. PALAIA Giuseppe (Lec­ ce) 11"3; 3. ROSATO Antonio (Ma­ tera) 11”4; 4. DI PASQUALE Gerar­ do (Salerno) 11”6; 5. AMORUSO Vito (Bari) 11”6; 6. PERRONE Gia­ como (Cosenza) 11”7. Finale dei secondi

1. TENORE Franco (Benevento) 11”7; 2. CRESPINO Rosario (Catan­ zaro) 12”; MAURO Vincenzo (Avelllno) 12”3.

METRI 1900

no) 1,75; 3. FRANCO Vito (Bari) 1,75; 4. PISINO Antonio (Lecce) 1,70; 5. DE LUCA Vincenzo (Saler­ no) 1,65; 6. MECCA Giovanni (Co­ senza) 1,60; 7. DE ROCCO Aldo (Potenza) 1,60; 8. BOVE Armando (Brindisi) 1,60; 9. GIULIANO Giu­ seppe (Matera) 1,60; 10. SANTILLO Elviro (Caserta) 1,60; 11. CARONE Enzo (Benevento) 1,45.

SALTO IN LUNGO 1. MIGLIACCIO Gianni (Brindisi) 6,68; 2. DI NUZZO Giuliano (Po­ tenza) 6,23; 3. CENTODUCATI En­ zo (Bari) 6,17; 4. FRANCOMME Emllio (Salerno) 6,16; 5. D’ABRUSCO Sergio (Benevento) 5,97; 6. DEL­ L’ANNA Antonio (Lecce) 5,82; 7. CONTE Michele (Taranto) 5,76; 8. DI MAGGIO Enzo (Cosenza) 5,71; 9. DABROSCA Salvatore (Caserta) 5,64; 10. SPERANDEO Alfonso (Avelllno) 5,53; 11. SPERA Enzo (Ma­ tera) 5,24; 12. GEMMA Ettore (Ca­ tanzaro) 5,16.

SALTO CON L’ASTA 1. SPILOTRO Vito (Bari) 3,00; 2. VACCARI Giuseppe (Benevento) 2.50; 3. SANSO’ Emanuele (Lecce) 2,50.

GETTO DEL PESO 1. ZANZANELLI Angelo (Taranto) 14,47; 2. DE AMICIS Pietro (Saler­ no) 14,45; 3. FRAGNITO Giuseppe (Benevento) 13,95; 4. NUDO Aldo (Cosenza) 13,54; 5. CASSANO Fran­ co (Bari) 13,27; 6. DURANTE Nicola (Cosenza) 12,77; 7. DISTANTE Vale­ rlo (Brindisi) 12,42; 8. AZZOLLINI Cesare (Lecce) 12,36; 9. RUCCIA Nicola (Caserta) 12.35; 10. CASAVO­ LA Vito (Potenza) 11,98; 11. SPE­ RA Guido (Matera) 11,61; 12. BONAZZI Ippolito (Avellino) 10,59.

LANCIO DEL DISCO 1. BIGNARDI Cesare (Salerno) 34,94; 2. PARENTE Antonio (Bari) 32,89; 3. PARINOLA Angelo (Benevento) 32,71; 4. COSCARELLA Al­ fredo (Catanzaro) 32,58 ; 5. PACE Vito (Taranto) 31,95; 6. SERIO An­ tonio (Lecce) 31,73; 7. IACOBUCCI Stefano (Aversa) 28,02 : 8. PASCALE Emanuele (Avellino) 27,97; 9. VAC­ CA Giuseppe (Brindisi) 27,96; 10. GULLO Fausto (Cosenza) 27,83; 11. VIGGIANO Giuseppe (Potenza) 27,15; 12. PATULA Domenico (Ma­ tera) 25,62.

STAFFETTA 4x100 1. batteria 1. BARI (Tattoli, Spilotro, Alberti, Amoraso) 44”6; 2. LECCE (Rollo, Palaia, Spagnolo, Gervasio) 45"2; 3. CASERTA (Chierca. Sarra, Lezoche, Cartora) 45”3; 4. CATANZARO (Crispino, Mazzet­ ta, Gemma, Calo) 46”4; 5. POTEN­ ZA (Blxio, Rizzltlello, Di Muzio, Boccia) 47”2; 6. AVELLINO (Mauro, Gengaro, Bonazzi, Guarriero) 47”9. 2. batteria 1. BRINDISI (Mastrorosa, Gianfranchi, Migliaccio, Fanuzzi) 44”5; 2. COSENZA (Perrone, Infusine, Di Maggio, Greco) 45”4; 3. SALERNO (Di Pasquale, De Santis, Lombardi. Francomme) 46”3; 4. MATERA (Tornaseli!, Spera, Fortu­ nato, Rosato) 46”8: 5. BENEVEN­ TO (Nuzzolo, Tenore, Sabatini, Prata) 47”2. Finale dei primi 1. BRINDISI (Mastrorosi, Gian­ franchi, Migliaccio, Fanuzzl) 43"7; 2. BARI (Tattoli, Spllotro, Alberti, Amoraso) 45”1; 3. COSENZA (Per­ rone, Infusino. Di Maggio, Greco) 45”5; 4. LECCE (Rollo. Palaia, Spa­ gnolo, Gervasio) 45”5; 5. CASERTA (Chierca, Sarra. Lezoche. Cartora» 45"5; 6. SALERNO (Di Pasquale. De Santls, Lombardi, Francomme) 48”1.

Finale dei secondi 1. MAtekA (Tornaseli!, Spera, Fortunato, Rosato) 46”7; 2. CATAN­ ZARO (Crispino, Mazzetta, Gemma. Calò) 47”; 3. BENEVENTO (Nuz­ zolo, Tenore. Sabatini, Grata) 47”2; 4. AVELLINO (Mauro, Gengaro, Bo­ nazzi. Guerriero) 48”8.

1. SILVESTRI Antonio (Bari) 2’36"8; 2. CINDOLO Giuseppe (Avellino) 2’37”6; 3. SEBASTIANI Gianni (Brindisi) 2’39"8; 4. PARISI Brano (Salerno) 2’42”9; 5. IELE Antonio (Benevento) 2’42”9; 6. APA Nicola (Cosenza) 2’43”6; 7. GALLO Luigi (Catanzaro) 2’44"3; 8. COPERTINO Franco (Potenza) 2’45” e 2; 9. FISTETTO Marcello (Lecce) 2'46”1; 10. DE LEONARD IS Maria­ no (Matera) 2’48”2; 11. BELLOFIORE Dante (Caserta) 2f59.

METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. RUGGIERI Franco (Taranto) 11”6; 2. ALBERTI Luigi (Bari) 11”6; 3. SABATINO Catello (Benevento) 12"5; 4. FREDA Pel­ legrino (Avellino) 12”6; 5. AMOTEO Matteo (Catanzaro) 12"8; 6. BARCA Sergio (Caserta) 14”3. 2. batteria 1. FANUZZI Umberto (Brindisi) 11”2; 2. COLISTRO Fer­ nando (Cosenza) 11”7; 3. ROSSI Enrico (Lecce) 12”; 4. BOCCIA An­ tonio (Potenza) 13”1; 5. PANIZZA Antonio (Matera) 13”3.

Finale dei primi 1. FANUZZI Umberto (Brindisi) 11”1; 2. ALBERTI Luigi (Bari) 11”3; 3. COLISTRO Fernando (Cosenza) 11”3: 4. RUGGIERI Franco (Ta­ ranto) 11 ”8; 5. ROSSI Enrico (Lec­ ce) 11"8; 6. SABATINI Catello (Be­ nevento) 11”9. Finale del secondi 1. FREDA Pellegrino (Avellino) 12"5; 2. AMOTEO Matteo (Catan­ zaro) 12”6; 3. PANIZZA Antonio (Matera) 13”4; 4. BARCA Sergio (Caserta) 13"5.

SALTO CON L’ASTA

SALTO IN ALTO

1. MARIANI G.Franco (Ascoli Pi­ ceno) 3,45; 2. GREGORIETTI Fran­

1. CATRAMBONE Giuseppe (Ca­ tanzaro) 1.75; 2. PIO Nicola (Avelll-

CHUMAR UFORTUNAI

11 - Stadium

7


LE ATTIVITÀ AGONISTICHE 1962

UN PANORAMA DI AFFERMAZIONI

UNA SERIE DI SPERANZE n questo periodo primaverile il C.S.I. conclude parecchi campionati nazionali e, fra que­ sti, quelli inerenti agli sports di squadra. La pallacanestro avrà le sue Unioni Sportive Campioni d'Ita­ lia ai primi di giugno e tale campionato si sta svolgendo con le caratteristiche dell’incertezza più assoluta. Dovremmo quindi concludere che le finali si presen­ tano senza pronostico e ciò costi­ tuisce un motivo di palpitante interesse per una disciplina spor­ tiva che la nostra Organizzazione segue con particolare attenzione. L’attività di pallacanestro anche quest’anno nel suo complesso e stata molto intensa e, se devesi registrare una lieve flessione nella categoria Juniores, siamo lieti di poter registrare un sensibile au­ mento di attività nella categoria Ragazzi. Nella pallavolo, Pesaro ci pre­ senterà le due squadre campioni il 2 grugno. iNella categoria Ragaz­ zi l’Avia Pervia, che per il CSI rappresenta una felice tradizione, parte favorita anche se le sue di­ rette avversarie non pronunciano le parole della rassegnazione. Nella categoria Juniores il CSI Milano gode i favori del prono­ stico e ciò costituisce per esso il dover superare un complesso di ostacoli non privi delle più serie difficoltà. Nel settore della pallavolo que­ st’anno abbiamo avuto un sensi­ bile progresso, sia con riferimen­ to al numero degli atleti che per la crescente attività che in talune regioni è notevole, indipendente­ mente dallo svolgimento dei cam­ pionati. Quest’anno il calcio avrà la sua squadra campione solamente nel­ la categoria Ragazzi e sarà molto difficile ipoter tracciare un prono­ stico a causa del perfetto equi­ librio che sussisterà nelle finali nazionali. Nel Lazio e in Liguria si sono verificate due grosse sorprese: i Campioni d’Italia dell’Orione di Roma sono stati eliminati nella finale regionale dai ragazzi di Gaeta, sia pure con il verdetto del sorteggio. Altra vittima illustre è la ’’Molinello” di Genova che per due anni consecutivi si è clas­ sificata al secondo posto del cam­ pionato italiano e che faceva pre­ sumere una sua vittoria nel cam­ pionato di quest’anno. Nella categoria Dilettanti l’atti­ vità maggiore ha veduto il suo sviluppo nelle manifestazioni lo­ cali e particolarmente nei tornei ricreativi, anche se non dobbiamo sottovalutare l’attività svolta nel campionato Dilettanti in collaborazione con la FIGC. Una nota confortatrice ci pro­ viene dalla proficua organizzazio­ ne di corsi arbitri per il OSI in tutte quelle regioni dove sussiste una carenza di arbitri dell’AIA/ S. A.. Nell’atletica leggera, dopo una brillantissima attività di corsa campestre a cui ha partecipato la maggior parte dei nostri Comitati, è iniziata sotto i più felici auspici l’attività su pista. Da rilevare al riguardo òhe le nostre Unioni Sportive svolgono contemporaneamente una intensa attività federale e del CSI. Oggi la nostra Organizzazione costituisce una florida 'base nell’atletica leg­ gera nazionale e per risultati tec­ nici e per il numero dei parte­ cipanti. Possiamo ben affermare ehe il

I

OSI è oggi un rigoglioso vivaio di giovanissime speranze che non mancheranno di seguire le orme vittoriose di tanti azzurri che hanno indossato i colori del Cen­ tro Sportivo Italiano. Nel ciclismo non è ancora spen­ ta Teco della luminosa vittoria del CSI Tonpado di Padova che ha vinto brillantemente il cam­ pionato italiano a squadre dell’Unione Velocipedistica Italiana. Il ciclismo presenta grosse diffi­ coltà organizzative e, malgrado ciò, le nostre Unioni Sportive rie­ scono a mantenere viva la fiam­ ma della loro passione creando nuclei di giovani corridori che successivamente, come i baldi ra­ gazzi patavini, riusciranno ad in­ dossare nelle varie specialità le maglie tricolori. Non si esclude che, ferma ri­ manendo l’attuale situazione tecni­ co-organizzativa del CSI nel set­ tore ciclistico, si possa stipulare una nuova convenzione con la UVI onde consentire alle nostre Unioni Sportive di svolgere una attività riservata esclusivamente alla nostra Organizzazione. , Nel campo natatorio in questi giorni usciranno i programmi per le manifestazioni ufficiali e ver­ ranno suggeriti, dalla nostra Com­ missione Nazionale, consigli per un equilibrato indirizzo tecnico e per una possibile quanto intensa attività locale. Anche in questo sport il CSI deve essere presente perché, fra l’altro, in modo parti­ colare per i giovanissimi, costitui­ sce un validissimo mezzo di sano sviluppo fisico. In questo iperiodo le competenti Commissioni Nazionali lanceranno una serie di programìni e di regolamenti inerenti al tennis, al pattinaggio, al rugby educativo, alle bocce e, per ultimo, alla di­ menticata ginnastica che vicever­ sa dovrebbe essere iposta nella no­ stra Organizzazione al primo posto. Continua con rigogliosa fortuna ’’Arcobaleno Sport”, tanto simpa­ ticamente accolto dai nostri Co­ mitati. Ancora una volta ripetia­ mo che le date delle manifesta­ zioni inserite sui regolamenti di Arcobaleno Sport ipossono essere... non rispettate. Nell’Arcobaleno Sport non è compreso il calcio e, al riguardo, dobbiamo ancora una volta pre­ cisare che esso può essere svolto sotto la Voce ’’attività giovanissi­ mi”, che del resto ha le stesse caratteristiche organizzative dell’Arcobaleno Sport. Non sappiamo se dobbiamo o no essere lieti della notevolissima attività calcistica per giovanissimi, sia pure svolta sotto la rigidità di regolamenti idonei iper tutelare i nostri giovanissimi calciatori. Sot­ to un profilo sportivo preferirem­ mo che i nostri ragazzi si dedi­ cassero alla ginnastica, ai concor­ si di atletica leggera, al nuoto, alla pallavolo e alla pallacanestro, ma constatando ohe il calcio ver­ rebbe comunque svolto, non ab­ biamo mancato di iporre li nostro effettivo interessamento per questo fantasioso sport, che del resto ci permette di assorbire decine di migliaia di ragazzi col risultato di indicare loro non solamente la via di un crudo agonismo, ma anche e soprattutto le giuste vie di una sana formazione morale. E’ in definitiva, una felice pri­ mavera questa del C. S. I. ed un promettente augurio di sempre più belle vittorie.

Generoso Dattilo

Fasi interregionali di calcio

SARÀ UNA DURA BATTAGLIA Il nostro campionato di calcio Ragazzi è entrato nel clima af­ fascinante delle ultime battute conclusive. Sedici squadre sono in lizza per contendersi l’alloro finale, conseguenza logica di un anno di dure contese. Milano, Reggio Emilia, Roma e Benevento saranno teatro dei quattro concentramenti interregionali che offriranno alle vincenti, il biglietto d’ingresso alla finale nazionale. Sedici squadre tutte dal volto e dal nome nuovi venute alla ribalta in virtù di una paziente preparazione e di una matu­ rità conseguita gradualmente con costante impegno. Sono as­ senti quest’anno, perché in precedenza eliminate, squadre dal nome altisonante — come l’Orione di Roma ed il Molinello di Genova — che nelle precedenti edizioni del campionato hanno sempre dato spettacolo di bel gioco entusiasmando tecnici e spettatori presenti alle loro esibizioni Conseguenza logica di queste clamorose eliminazioni dovreb­ be essere l’aumentato livello tecnico delle avversarie per cui ci si dovrebbe attendere spettacoli sportivi degni dei palati più raf­ finati. Ed è con questa speranza che rivolgiamo alle concorrenti le felicitazioni più vive per i brillanti risultati finora conseguiti e l’augurio che sui tappeti erbosi di Milano, Reggio Emilia, Ro­ ma e Benevento vinca lo sport, sanamente inteso, come cioè lo intende il Centro Sportivo Italiano.

Concentramenti interregionali 1 e 2 giugno 1962

MILANO U. S. Cave di Padova — U. S. Aurora di Borgosacco (Trento) — U. S. Oratorio Vllladossola (Novara) — U. S. S. Ber­ nardo di Lodi (Milano). REGGIO EMILIA U. S. Astor di Lucca — U. S. IFO Cividale di Udine — U. S. SHELL di Genova — U. S. S. Egidio di Mantova. ROMA Poi. Gaeta di Gaeta (Latina) — U. S. Ramazzotto di Ca­ gliari — U. S. Vigor di Civltanova Marche (Macerata) — U. S. Stella Maris di Pescara. BENEVENTO U. S. Hockey e Pattinaggio Siracusa — U. S. Maroso di Cerignola (Foggia) —- U. S. Le Grazie di Benevento — U. S. Tremolini di Reggio Calabria.

Finali nazionali di pallavolo

UN SALUTO E UN AUGURIO L’1 e il 2 giugno a Pesaro, comunque vadano le cose, dal punto di vista tecnico si intende; la vera, la grande vincitrice, sarà solo la palla­ volo, questa disciplina sportiva ultima arrivata fra gli sports olimpici, anche se in Italia è una cenerentola fra tante cenerentole, ma che è, an­ che e soprattutto cosi salutare e congeniale per un perfetto e armonioso sviluppo fisico dei gio­ vani che la praticano, da meritare appunto la sua grande giornata. Sarà una festa in famiglia, non ci saranno grandi pubblici, perché come già abbiamo detto, la pallavolo in Italia costituisce piccola cosa, ma in questa festa, aleggerà un soffio di pionierismo di altri tempi, un soffio di aria pura che non è dato più respirare da lunga pezza negli sports superiori ormai intossicati, e non solo metafori­ camente, da tanto e tanto marciume che non se ne dovrebbe più nemmeno parlare. Questo nostro sfogo, ne siamo certi, susciterà l’ilarità negli ambienti cui abbiamo fatto cenno perché, e lo sappiamo con certezza, Stadium è un giornale seguito nelle sfere degli sports ’’prin­ cipi” ed è a questo proposito che vogliamo dire alle società e agli atleti che parteciperanno alle finali nazionali, che una sola cosa offusca la no­ stra gioia in quella piccola riunione di famiglia e cioè la quasi certezza<, che un giorno tutti que­ sti nostri giovani cadranno nel giro di quegli assurdi maneggi che infestano oggi lo sport ita­ liano; ma ci auguriamo che per allora lo sport possa aver ritrovato la giusta via. Ed ora a tutti gli atleti e alle Società che ga­ reggeranno a Pesaro, l’augurio più sentito e sin­ cero affinché le gare si svolgano come sono so­ lite svolgersi nell’ambito del CSI all’insegna cioè del più sano e leale agonismo. Alvaro Gaetani

LE SQUADRE FINALISTE CATEG. RAGAZZI Avia Pervia - Modena ITI L. da Vinci-Firen. San Giuliano-Messina Volley Ball - Genova

CATEG. JUNIORES Cannizzaro - Palermo CSI Milano - Milano Kratos - Roma Libert. C.D. - Piacenza

Un attività per i giovanissimi

IL RUGBY EDUCATIVO Dopo quattro mesi di preparazione e di sondaggi a base di circolari e questionari, sulla possibilità di introdurre il Rugby educatipo fra le attività già praticate dai nostri Comitati, oggi siamo in gra. do di tirare le prime somme che sono per la verità molto soddisfacenti. I Comitati òhe hanno aderito subito ed entusiasti­ camente alla nuova iniziativa della Presidenza Nazio­ nale ve li diamo qui di seguito: Catanzaro, Melito Porto Salvo, Roggio Emilia, Prosinone (¡Casamari), Savona, Chiavati, Mantova, Alessandria, Novara, Moffetta, Treviso, Frascati, Isola Liti, Pescara, Mi­ lano, Roma, Foligno. Questi sono altri Comitati che sono interessati alla cosa e ohe in un prossimo futuro possono diventare ’’forza operante”: Asti, Alba, Biella, Taranto, Ori. stano, Firenze, Prato, Padova, Trieste, Udine. Al primo gruppo di Comitati citati, sono stati spediti anche dei palloni, messici a disposizione con la solita munificenza dalla Federazione Italiana Rug­ by. L’attività non si è fatta attendere ed i primi tor­ nei sono stati già organizzati e disputati, specie nel Lazio a Casamari, Sora, Isola del Liri; in Toscana a Prato. Particolare importante; nel Lazio e precisamente a Roma, si è interessato al Rugby Educativo il grande complesso oratorio dei Salesiani di Cinecittà, difatti Don Stello Tonini.'Direttore di detto Oratorio ohe conta circa 3.000 iscritti, ha sollecitato e ricevuto la visita del Presidente della CTN per il R.E. Car­ derà, il quale lo ha aggiornato sulla nuova disciplina sportiva. Don Stelio se ne è detto entusiasta e a que­ sto punto vogliamo aggiungere ohe parecchi consen­ si ci sono giunti da altri Assistenti Ecclesiastici e cosa particolarmente simpatica anche dal Seminario di Chiavari i cui seminaristi in una lettera indirizzata al nostro giornale Stadium hanno fatto lusinghieri paragoni 'tra il Rugby e il Calcio, però precisiamo Ohe quanto di lusinghiero vi era nella lettera si rife­ riva solo al Rugby; e non ci dispiace per il Calcio! Decisamente l’attività rugbistica si annuncia ricca e promettente. A. G.


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