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Direzione Redazione Amministrazione • Rome Vìa delle Conciliazione I t 65S56I 650113
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PROBLEMI
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SPORT
QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
Spedizione in abbonamento postale * Gr. 2 ^•vhhlirezinne omaefic • *otf» fi« »scr’ti-
Giocatori di calcio come attori Alleniamo insieme
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PIENO SECCESSO DELL’ANNUALE RASSEGNA ATLETICA GIOVANILE UN’ORA DATA ALLO SPORT NON E’ UN’ORA TOLTA ALLO STUDIO
Sport a scuola E PER OGNI argomento dovessimo rifarci al dopoguerra, ogni articolo, ogni giornale potrebbe benissimo essere sostituito da grossi volumi: ogni aspetto della vita italiana di oggi, da quello economico a quello di costume, da quello politico a quello artistico, deve rifarsi alla tragica esperienza bellica che ha mutato radicalmente le condizioni per uno svi-
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luppo più o meno armonico, più o meno, positivo, più o meno veloce di quasi tutti gli aspetti del crescere e divenire di una nazione. Ma per quanto riguarda lo sport la situazione creatasi dopo il con flitto mondiale era tra le più disastrose: i giovani risentivano dello sbandamento morale generale che tempestò l’Italia pei cinque o sei anni, mentre da parte delle autorità mancavano almeno in gran par te, quegli interessi specifici per risolvere o avviare a soluzioni radicali i problemi della gioventù. II triste retaggio di un regime totalitario che dello sport, come della religione e di ogni altro interesse e valore, aveva politico, gravava terribilfatto strumento . , . mente sulla gioventù che cercava evasioni più facili e meno impegnative nei circoli ricreativi, nelle sale da ballo, nel com mercio clandestino, più che sui campi di allenamento. D'altra parte oltre all'attivo interes samento delle autorità, mancavano con cretamente gli strumenti tecnici per pra ticare lo sport: il regime che metteva ad un posto preminente la cultura fisica, non aveva realizzato che in minima e insufficiente parte le attrezzature neces■ • • • X — .- Í _ J sarie per raggiungere gli scopi tanto de cantati. Senza modestia, fu proprio il Centro Sportivo Italiano la prima organizzazione nazionale che, risorta dalle ceneri ancora calde di una eliminazione ingiustificata e violenta, si interessò attiva mente ai giovani sportivi, indirizzando principalmente la sua opera verso gli stu denti, dove il problema dello sport era stato posto nel dimenticatoio, invitando gli organismi più direttamente interessati a fornire gli strumenti e i mezzi per lo svolgimento di un programma sportivo e a predisporre una organizzazione scola stica che prevedesse lo sport come un validissimo sussidio didattico per la pre parazione morale e sociale della futura classe dirigente italiana. Dopo quindici anni i risultati di que sto intervento e di tante pressioni sono riscontrabili nelle numerose manifestazio ni sportive studentesche che costellano l’anno scolastico di molti istituti come punti di gioioso incontro tra la volontà di praticare uno sport e il desiderio di facilitare questo incontro. Purtroppo mag giori frutti si sarebbero potuti cogliere se da parte degli organismi governativi ed
in particolare della Scuola ci fosse stato un interessamento più profondo e quali ficato. Molto è stato fatto, me occorre fare ancora di più: la piccola macchia di olio gettata su un verde campo di alle namento deve allargarsi fino a raggiun gere ogni più modesta e piccola parte delle nostre province. Soprattutto la notevole carenza di im pianti sportivi allontanano i giovani dallo sport: il CONI può fare di più, soprattut to se pensa di avvicinare anche tutti quei giovani che non risiedono nei capolughi di provincia e per i quali occorre preve dere un piano economicamente valido e tecnicamente sufficente. Ma il CONI de ve avere assolutamente l'appoggio delle autorità centrali e locali per concretare le sue iniziative: soltanto in una collabora zione vicendevole, in una intesa cordiale per il bene dei giovani sarà possibile spe rare con maggior fiducia che non per il passato. Ma non è tutto: lo sporto nella scuola ha un passato legislativo da non dimen ticare: dalla legge n. 4442 del 7 luglio 1878 sull'obbligatorietà della ginnastica, a quel la n. 805 del 26 dicembre 1909 che nei suoi 25 articoli codifica la materia in modo inequivocabile. Soprattutto nell’ar ticolo 7 dove è detto che «ogni edificio scolastico, nel quale siano scuole medie, deve essere provveduto di una palestra coperta e di una annesso area scoperta ad uso di campi di giuochi». Una legge che deve essere rispettata: ed è questo che chiediamo per gli studenti italiani. Accanto alle palestre occorre altresì un chiaro atteggiamento nella valutazione dello sport: è necessario riconoscere che un’ora di sport non è un’ora perduta, che accanto alle esercitazioni di un latino tan to discusso sono necessarie le esercitazioni di una specialità atletica, mai messa in discussione perché dimenticata. E’ neSe la scuola ha per scopo non di edu care esclusivamente l’intelligenza degli studenti, ma di prepararli in modo molto più completo alla vita, non vediamo come non sia possibile nella scuola un inseri mento più concreto dello sport, del vero spirito di fraternità e generosità che si crea nelle competizioni sportive. Non si tratta di tirare l’acqua al prò-prio mulino, ma di' pensare seriamente alle necessità, agli interessi, al futuro dei giovani studenti italiani.
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Is ? TRE FOTOGRAMMI DA TERNI: Serafico 6,65 nel lungo ❖ L'arrivo degli 80 ostacoli vinti da Ottavianelli ❖ Il doti. Bruno Zauli premia il vincitore dei m. 100
migliorati Cinque nel Criterium Studentesco
ne migliore per superare i te è di quelli che hanno bi tato alla ribalta atletica, tore dello Sport nella Scuo sogno di una conferma più più maturo nel fisico, per la e la ormai raggiunta ■ precedenti primati. Tutta o meno immediata. Tutta occupare subito un posto di via siamo propensi a dare maturità atletica quasi del gran rilievo che fa pensare la maggior parte del meri via è un fatto che Nobili l'intero ambiente studen ad un ragazzo che potreb to di questa singolare aveva già fatto parlare di tesco. sé in questo inizio di stabe trarre molte soddisfa pioggia di primati alla Ben cinque nuovi prima gione atletica, per aver zioni dalla pratica dell’atle grande selezione che ormai ti della manifestazione corso i 200 metri in 21”6, da anni la Scuola opera tica leggera. L'importante, stanno ad attestare am un tempo che l’ha posto di severamente tra i suoi come al solito, è che non si piamente questa indiscu colpo tra i migliori spe alunni, creando la miglio monti la testa e soprattutto tibile realtà, che di anno cialisti dell’anno su que re premessa e base per una che venga immediatamen in anno vediamo raggiun sta distanza, ormai popo qualità d'assieme da cui è te seguito come merita. gere vette sempre più inte larissima in Italia dopo la sempre più facile che sca Buona volontà di fare ne ressanti a conferma che è vittoria olimpica di Berruti. turiscano le individualità ha molta, mezzi naturali proprio la Scuola il vivaio Nobili, un biondino alla te Il risultato più sensazio non gli mancano davvero: più importante al quale nale è senza alcun dubbio desca modesto e deciso, il resto verrà. possono attingere le Sociequello ottenuto a Modena aveva esordito lo scorso Se Nobili è riuscito nel tà atletiche italiane e. atanno, correndo poco ma dal diciottenne ferrarese l’impresa di togliere un detraverso essCj i nt era Vi bene. Quest’anno, pur sen Nobili, il quale ha segnato atletica leggera italiana. ___ GAS za aver lavorato nel corso un grande 10”6 sui 100 me Le imprese più impor (Continua in 2. pagina) dell’inverno, si è ripresentri. Il risultato ovviamentanti del Criterium Stu dentesco di quest'anno sono state compiute nei 100 CON UN PRIMO LUSINGHIERO CONSUNTIVO QUADRE ALL1 ULTIMO ATTO metri a Modena, nei 1000 UN'ALTRO CAMPIONATO A metri a Catania, nel salto con l'asta a Vicenza, nel lancio del peso ancora a Catania e nel lancio del di sco ad Alessandria. Erano anni che non si registrava nel Criterium Studentesco un cosi gran numero di primati tutti in. una volta: il fenomeno era più che giustificato dal fat UELLO che è stato giustamente definito « il più bel gioco del mondo » to che la tabella dei record Saranno in gara a ( iliavari ISSA Roma. Lampo Milano. CSI Salerno e Pierobon Padosta avviandosi, anche quest’anno, a grandi passi verso la conclusione. aveva toccato ormai da Mancano alla chiusura due fasi: le interregionali e la nazionale- Difattì la va (juniores) e Ju-Vl Cremona, Virtus Diena, Redentore Bari e Don Boseo I rieste (ragazzi) tempo limiti talmente dif prima, sui campi di Milano, Mantova, Roma e Benevento, nei prossimi 3 e ficili da raggiungere che 4 giugno dovrà designare le quattro squadre ragazzi e le quattro dilettanti solo qualcuno di anno in Ak NCHE quest'anno è le aspiranti allo scudetto timamente ambire alla con assistere ad un calo di ren da bene, la bilancia però che nello stesso mese da anno poteva essere legger Partendo dal Piemonte spettivamente sulla milane •• dalla categoria «ra tricolore ranno l’assalto al titolo di della categoria quista del titolo e solo nei dimento che non potrà gio pende leggermente dalla mente ritoccato. Quest'an notiamo che la formazione se Virtus e sulla rodigiana gazzi» che si attendono dei più giovani campioni nazionali CSI 1960 tempi supplementari si de vare nè allo spettacolo nè parte della compagine giu no è avvenuto per contro torinese del'Tinelli si è ag Virtus Granzetta. La Lizza 1961. ' ■ lo cose migliori in occa un vero e proprio crollo, se A Gianesini Padova e cise a chi dovesse andare alla tecnica del gioco. E’ liana che ha già al suo at ne di Trento ed il CSI Blesgiudicata il titolo regionale Nel numero scorso abbia certo che la tivo uno scudetto del CSI, siono dello finali nazio Leone XIII di Milano suc la palma della migliore, è comunque oltre la metà delle gare ha precedendo la Stornese del sanese di Udine completa < ragazzi » che quello conquistato nel 1959 mo dato una rapidissima veduto segnare un nuovo nali del Campionato di pal cedono in questo ruolo le forse troppo. Tuttavia vi squadra no la zona triveneta. Comitato di Biella, il Rigiungerà al titolo dovrà ne nella stessa categoria < ra occhiata al campionato ra record. La ragione?' Po: sono tutte le premesse e la Don lacanestro del Centro Spor Ju.Vi. di Cremona berlake di Mondovì. il San Un nome nuovo in Emi gazzi al termine delle va irebbe essere senz’altro da tivo Italiano, in program Bosco di Trieste, Sperare perchè si sviluppi anche a cessariamente essere prov gazzi ». Va del resto consi Giorgio di Asti, il Borgo lia ove il Calemo di Reg rie fasi provinciali. Oggi, la ricercarsi nell'ambizione ma a Chiavari dal 31 mag che il campionato raggiun Chiavari un torneo con i vista di doti di fondo no derato anche che, mentre Oratorio di Novara e la cygio. dopo una serrata lot nostra attenzione si soffer che pungolava un po’ tutti tevoli e di una capacità di la Ju.Vi. Cremona è giunta gio al 2 giugno. Come in ga un livello di ti suspen- fiocchi. néese Ardens. ta. è riuscito a prelevare merà sul campionato dilet i concorrenti di accedere I < ragazzi » sono noto recupero non indifferente. in finale a prezzo di una fatti lo scorso anno a Pa se > ;pari a quello dello sulle agguerrite formazioni Per la Lombardia e per il tanti. con particolare ri alla disputa della finale dova. allorché si presenta scorso anno, quando alla riamente i più combattivi Ju.Vi. Cremona e Don Bo fatica di gran lunga supe di Bologna, Modena e Par nazionale, spronandoli a guardo alle formazioni che Veneto la lodigiana Zelovano con le velleità di vit vigilia dell'ultima partita e più tenaci e tradizional sco Trieste partono, come riore alle altre finaliste. SERGIO GATTI ma. Mentre in Liguria è il buompersico e la padovana dare il meglio di se stessi e sono riuscite ad imporsi in toria almeno due squadre, ben tre squadre su quat mente dànno vita alle par s’è accennato, con i favori gruppo "C.. che è riuscito Aquila si sono imposte ri(Continua in 2. pagina) campo regionale. quindi generando Ìoccasioanche quest’anno sono due tro potevano ancora legit- tite più tirate e spettaco del pronostico. Se si guaraql imporsi, in Toscana tro lari. Non solo, ma anche viamo un nome che certa da un punto di vista pret mente sarà caro a quanti tamente tecnico sono pro ricordano con riverenza i prio i « ragazzi > quelli che Caduti della prima guerra presentano i complessi più mondiale: difatti la forma interessanti e le individua zione che si è aggiudicato lità più spiccate. Aggiunti il titolo regionale è la squa questi motivi all’incertezza dra fiorentina della Ma che domina il campo, non donnina del Grappa. sarà difficile concludere che La squadra di Gubbio ha appunto da questa catego Si tratta di C.S.I. Milano, San Giuliano Messina, Robur Ravenna e Kratos Roma nella categorici juniores e ria è lecito attendersi le riportato alla ribalta la ben di Avia Pervie! Modena, A ilici Marina Pesaro, Alce Ica re Firenze e Cannizzaro Palermo in quella ragazzi nota e tradizionale organiz emozioni più forti. zazione calcistica eugubina, Occorre tuttavia sottoli mentre il Pio XI di Roma neare che i < ragazzi » sa del CSI Milano. I lombar UELLE di Chiavari sa primissimi posti di tutte le battere la squadra mila no nella categoria « junio non ha avuto eccessiva dif ranno sottoposti ad un no ranno finali tutte da di. protagonisti lo scorso manifestazioni più impor res », che vide appunto gli nese che ha opposto una reficoltà ad aggiudicarsi il titevole < tour de force », in vedere, come del reanno della sorpresa cui s’è tanti a carattere nazionale. emiliani dell’Avia Pervia sistenza validissima in fatolo regionale laziale prequanto dovranno sostenere fatto cenno, quest’anno non sto è una radicata tradizioSe l’Alce di Firenze riu se interregionale. soccombere di fronte al valendo nettamente sulla due partite nella giornata dovrebbero infatti avere ne per tutti i Campionati scì infatti lo scorso anno ad Quanto alle altre due fiCSI Milano. La stessa im Intrepida Minturno. del 1 giugno ed un’altra difficoltà ad imporsi a tut del Centro Sportivo Italiaaggiudicarsi senza troppe naliste. la Cannizzaro di presa potrebbero portare la mattina del 2 giugno, va no. Sop rat tutto nella cate te le avversarie, dato che Palermo e la Villa Marina Lotta serrata in Campa difficoltà il titolo di cam felicemente a termine an le a dire ben tre incontri goria « ragazzi » il quadro di Pesaro, non sembra che mancherà tra queste l’uni pione nazionale CSI per la nia, ove la Meomartini di che quest'anno i fiorentini nel giro di poco più di 24 ca che potrebbe seriamente delle squadre ammesse a possano essere in grado di Benevento si è aggiudicata categoria « ragazzi » ciò av nella categoria dei più gio ore: se si tiene conto delle dare eccessivi fastidi alle impensierirli, vale a dire disputare l’ultimo e quindi la possibilità di continuare venne ,soprattutto per l’aS’ vani. D'altra parte non si energie di cui bisogna di decisivo atto della manife due maggiori favorite . che appunto l’Avia Pervia di nella lotta al titolo nazio può tuttavia trascurare il senza dei modenesi, i quali Modena. sporre per affrontare un dovrebbero arrivare a di stazione pallavolistica gialnale dopo aver battuto la ben difficilmente perdona fatto molto , eloquente che. campionato nazionale e so loblu lascia prevedere un sputare pressoché tranquil Tuttavia non ci sentiamo mentre gli uomini di An Primavera Luciana di Sa no i loro avversari, soprat duello di quelli che non si lamente tra loro il titolo di escludere a priori le pos prattutto della carica ner tutto quando è in palio uno derlini non hanno faticato lerno ed il San Luigi di Na vosa che deve essere rinnosibilità di almeno un’altra dimenticano facilmente tra in palio. .. . gran che per ottenere il lo scudetto tricolore. poli. compagine: vogliamo allu le squadre dell'Alce di Fi Forse, ma solo apparente vata ben due volte in così ro maritatissimo ingresso in Abbiamo detto. « perdo La nutrita schiera delle renze. campione uscente, e dere proprio alla rappresen breve lasso di tempo, è ovfinale, battendo senza col mente, si presenta assai pili nano ben difficilmente », il squadre pugliesi ha lasciato dell’Avia Pervia di Mode po ferire tutte le avver tranquilla la situazione nel tante emiliana, la Robur di vio che sotto certi aspetti, che non significa che non alla formazione di Acquavi na. nome ormai classico sarie di semifinale, dal can Ravenna, che l’altr’anno sul finire. la categoria «juniores». do specialmente perdonino mai: il prono va delle Fonti di Bari l’one¡quando cioè gli atleti do della pallavolo italiana, era entrata in finale nella to loro i toscani hanno do ve i favori del pronosti stico in tal senso fu in FIORENZO MARINONE adusa da tempo a sentirlo S. G. vuto compiere un’autentica fatti rovesciato inaspettata co vanno tutti indistinta vrebbero dare il meglio di ripetere fino alla noia nei mente proprio lo scorso animpresa, soprattutto per mente ai campioni uscenti ’loro stessi, sarà giocoforza (Continua in 2. pagina) (Continua in 5. pagina)
Diluito in ben otto con centramenti, il Criterium Studentesco di quest’anno faceva legittimamente du bitare alla vigilia che po tesse dar luogo alla tra dizionale serie di. risultati di spicco per riservare le sue energie migliori alla finale nazionale, che. dopo i ripetuti inviti degli in segnanti e dei coordinatori, di cui il nostro giornale s’era fatto negli anni scorsi interprete, vedrà dome nica prossima la luce. L'atto conclusivo della manifestazione servirà in dubbiamente da grande pa rata finale delle migliori forze atletiche studentesche
dell’anno, non c'è dubbio. Ma non v’è ugualmente da dubitare che, tecnicamente parlando, il Criterium Stu dentesco ha- bcll'e esaurito la sua funzione .avendo ab bondantemente posto in ri lievo quelle individualità che è appunto suo compito rivelare su scala nazionale. Non per nulla, malgrado i concentramenti fossero tanti e quindi le forze di sperse ed i confronti diretti ridotti al minimo, già da questa fase interregionale sono sortiti una quantità di risultati di un pregio in discutibile. bastevoli da so li a confermare la grande vitalità che anima il set-
Pronostico incerto nel basket per le due finali nazionali
Il nostro campionato di calcio alla vigilia delle interregionali Q
A CHIAVAR!
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Otto squadre alla conquista di due titoli
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STADIUM
PIENO SUCCESSO DELL'ANNUALE RASSEGNA ATLETICA GIOVANILE
Colloqui cinque nrlmali miqllorali nel “Crilerlum a
(Continuazione dalla 1. pag.)
Giungono in redazione al cune lettere di amici, di ab bonati, di occasionali lettori che ci pongono quesiti di carattere tecnico, di caratte re morale, domande le più svariate dalla scienza aliar te, dal « tifo » sportivo alla immancabile richiesta di in dirizzi di squadre e foto di campioni: per questa ultima richiesta non possiamo ac contentare nessuno, non per chè impossibilitati praticamente a farlo, quanto perchè impossibilitati moralmente a diffondere un costume che riteniamo non molto educa tivo specialmente per i più giovani tra i nostri lettori. A queste lettere la reda zione rispondeva personal mente, ma visto che alcuni argomenti sono di carattere così generale da interessare tutti i lettori, si apre la ru brica di « Colloqui » a tutti coloro che desiderano porci quesiti e domande di ogni genere, ma di vasto inte resse. Per questa prima « man che » abbiamo scelto alcune domande giunte, spesso in direttamente, nella posta quotidiana della nostra re dazione e dei nostri amici e collaboratori, che gentil mente ci hanno trasmesso .anche i loro preziosi sugge rimenti per le risposte (al cune delle quali sono giunte ormai a destinazione con lettere personali). L'indiriz zo per inviare le vostre let tere è il solito « STADIUM » Via Conciliazione 1, ROMA. UNA CARRIERA DIFFICILE
Sandro M. di Venezia: « Tutti dicono che ho della stoffa, ma i miei genitori non vogliono che « perda tempo prezioso » in allena menti, quando gli esami universitari sono alle porte». Sono questi i momenti più interessanti per gli al lenamenti atletici, specialmente nel nord Italia, do ve la temperatura non rag giunge limiti ancora ecces sivi di calura estiva: d’al tra parte è anche il mo mento migliore per gli esa mi e le « competizioni sco lastiche > non meno impor tanti di quelle agonistiche. Un sereno equilibrio è quello che occorre: non tut ti i giorni sui campi e non tutte le ore sui libri. D’al tra parte gli esami univer sitari sono anche a feb braio e a settembre e una opportuna ripartizione de gli sforzi anche intellettua li (come nell’atletica) sono garanzia di massimo ren dimento. Impegni personali dovuti al proprio stato di lavoratore o studente ò im piegato non devono venir meno per impegni di sport: ma gli uni e gli altri coe sistere in una opportuna scala di valori. Il vero sport, quello che piace a noi, non è quello degli sta di da centomila posti, dove la carriera è difficile e non sempre piana, ma quello della modesta palestra e del campetto frutto maga ri di sacrifici personali. Non ti pare?
CORRISPONDENZE
Lettera firmata: «Sono da vari anni addetto stam pa di un Comitato del Cen tro Sportivo Italiano e de sidero formulare una do manda: come mai le corri spondenze che invio vengo no pubblicate solo rara mente o, se pubblicate, con tagli abbondanti? ».
E’ vero. Di solito la re dazione di « Stadium » ce stina le corrispondenze re lative alla cronaca di una partita o di un incontro di interesse locale. Qualche eccezione viene fatta allor quando si tratta di mani festazioni svolte in zone do ve il Centro Sportivo Ita liano muove i primi passi, a titolo d’incoraggiamento. Questo criterio adottato dalla Redazione si è rive lato assai utile ai fini della propaganda, anche se è ca gione di qualche critica da parte di chi vede le cose da un punto di vista parti colaristico. L'abbondanza del mate riale che arriva in reda zione, consente la possibi lità di una scelta fatta te nendo conto di varie esi genze, nei limiti, purtroppo sempre insufficienti, con sentiti dallo spazio. Tali esigenze sono sempre valu tate in base all’importan za dell’iniziativa di cui si parla in relazione agli "al” tri Comitati; in base alla situazione locale di un Co mitato; allo spazio prece dentemente dedicato ad un Comitato rispetto ad un al tro di eguale importanza, e yia dicendo. Il problema posto dalla domanda, di interesse ge nerale, è comunque di dif ficile soluzione, essendo troppo diversi i punti di vista da cui si valutano situazioni. E’ certo però che la re dazione di < Stadium > ha sempre cercato di conten tare tutti i Comitati, nel
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quadro degli interessi gene rali della Organizzazione. Questi, è chiaro, non van no d’accordo, per quando si riferisce alla ripartizione dello spazio, con quelli particolari; ma non v’è so luzione: basta pensare che alcuni addetti stampa di Comitati che sono noti per apparire tanto di frequen te su « Stadium », scrivono continuamente dichiaran dosi insoddisfatti! Ciò non deve tuttavia scoraggiare g1i addetti stampa nel proprio lavoro, che è sempre apprezzato perchè costa sacrificio. Buon lavoro, dunque, a tutti, con l’invito a segui re con immutato affetto « Stadium » e di collabo rare seguendo i noti con sigli pubblicati sulla parte stampa e propaganda di « CSI '61 ».
clmo di secondo al già ri levante record della mani festazione detenuto dal te ramano Mancia con 10”7 dal 1958. non meno inte ressante appare il risultato fatto registrare a Catania dal siracusano D’Agata il qui e ha abbassato a sua volta di ben sei decimi di secondo il primato dei 1000 metri, detenuto dal romano Peris con 2’33”1. Il risulta to catenese ‘è scaturito da una lotta ai ferri corti pre sto ingaggiata e condotta fin sul filo del traguardo tra il vincitore ed il loca le Sicari .il quale è riu scito anch’egli a segnare un tempo di grande eccel lenza: ci troviamo indub biamente anche in questo caso di fronte a due atleti di valore indiscutibile, dai quali si può aspettare con fiducia che il mezzofondo
italiano tragga nuova pre ziosa linfa. Un altro record addirit tura polverizzato è quello del salto con l’asta, specia lità che ha veduto il vene ziano Tommasetti salire al l’altezza di 3,86, misura che senza troppe esitazioni can cella dalla tabella dei pri mati il 3,60 che aveva sal tato nel 1960 il reggiano Fontanesi. Quel che è più notevole nel risultato ot tenuto dal veneziano è che Tommasetti ha appena di ciassette anni, un’età che può indurre senz’altro a ri porre nel nuovo nome la speranza che il salto con l’asta, ancora tanto biso gnoso in Italia di nuove leve, trovi ancora un ele mento in grado di arriva re in un prossimo domani a quelle misure che pos sono dirsi sufficienti in campo internazionale. A proposito di salto con
ESTATE COL C.T.GL 1961
Preziosa guida per ie vacanze L'estate degli anni nostri si chiama tu rismo. Non è più concepibile, per gran parte dei giovani d’oggi, la villeggiatura nel senso classico e statico della parola. Si vuol girare il mondo, conoscere: il mondo si è fatto trasparente e la sem pre maggior diffusione dei mezzi di co municazione ci invita a viaggiare. Ma qui nasce il problema, soprattutto per chi de ve fare i conti con limitate risorse econo miche. Il turismo è una bella cosa, ma da gran parte della pubblicità, dalle con versazioni comuni salta fuori come un genere di lusso: si pensa ai prezzi degli alberghi, ai ristoranti e alle difficoltà di prepararsi un itinerario decente. Troppi soldi, e allora spesso ci si demoralizza. Ma chi sa, per esempio, che in tutta Italia esistono Case per vacanze fatte ap posta per i giovani, con attrezzature sportive e — quel che più conta — prezzi alla loro portata? Chi conosce l’elenco dei posti-tappa? Chi sa che trecento al berghi in tutta la Penisola praticano sconti dal 20 al 5 per cento? Per scegliere la propria vacanza, oc corre avere presenti le possibilità concre te; e senza rivolgersi a una agenzia di viaggio.
Bene, il mezzo c’è: si tratta di un vo lumetto che esce ogni anno con le indi cazioni più aggiornate sul turismo dei giovani, ed è curato dal Centro Turisti co Giovanile, l’organizzazione specializ zata in questo: si intitola, il volumetto: « Estalè col C.T.G. 1961 » ed è il vademe cum più completo per chi voglia fare del turismo vero e moderno: notizie complete su itinerari di viaggi in Italia e all’Estero, tutti gli alberghi che praticano sconti, elenco completo delle Case per vacanze e Posti-Tappa in Italia, con un'ampia car ta d'Italia descrittiva dell’attrezzatura ri cettiva, oltre il lancio di quattro Con corsi Nazionali turistici tra i giovani, con ricchi premi. Indicazioni tecniche sul tu rismo e indicazioni di particolari faci litazioni per i giovani che volessero vi sitare Torino per « Italia '61 », completa no il quadro del volumetto. « Estate col C.T.G. 1961 », tra l’altro, costa pochissimo proprio perchè possa essere utilizzato da ogni giovane, e cioè solo 300 lire. « Estate col C.T.G. 1961 » può essere richiesto subito alla: PresiVia Alberidenza Nazionale C.T.G. co II, 35 - ROMA - inviando l’importo anche in francobolli.
Vasta, va rilevato che pro prio dalla propaganda che se ne sta facendo attraver so la Scuola, finalmente la specialità sta riprendendo una certa quota in Italia, tanto da lasciare sperare che nel giro di un altro paio di anni senz’altro sa remo in grado di dire la nostra Un altro giovane abba stanza noto nel campo stu dentesco e che si avvia a grandi passi a divenire presto una realtà dell’atle tica maggiore è senz’altro dubbio il calabrese Gero cami ,il quale ha raggiun to con il peso di 5 kg. la ri spettabile misura di 17,60, superando in tal modo di una notevole spanna tutti gli altri specialisti parte cipanti al Criterium di quest’anno. Gerocami ha infatti ottenuto una misu ra che supera di circa due metri (!) la migliore ot tenuta dai suoi colleghi che gareggiavano sugli altri campi. Il che, naturalmen te, se suona a grande me rito del nuovo primatista, costituisce tuttavia un al larme più che giustificato per una specialità che avrebbe bisogno di molta propaganda e che sembra invece un po’ stazionaria. Il primato di Gerocami è migliore di 32 centimetri del precedente limite, che apparteneva al lombardo Rondi. Quinto ed ultimo primato del Criterium è quello ot tenuto dal milanese Natoli nel lancio del disco con una misura di gran pregio che stiperà di circa un metro quella precedente: ■ \ 44.80! Ed è da notare che questo primato resisteva ormai da ben quattro anni ed era quello più vecchio della tabella, se si fa ecce zione per la staffetta, il cui limite è tuttavia stato uguagliato due anni or so no. Se si osserva che il re cord era detenuto da un atleta che si chiama Paccagnella, uno dei nostri mi gliori specialisti di deca thlon, c’è da trarre i mi gliori auspici dal nuovo primato per il suo autore. Detto dei cinque migliori risultati in senso assoluto, passiamo in rapida rasse gna le altre migliori pre stazioni fatte registrare dai giovani partecipanti al Cri terium Studentesco. Nei 100 m. ben 12 atleti hanno segnato teyipi pari
od inferiori agli 11". Una cifra quanto mai confor tante, che parla a suffi cienza a favore di una specialità che può contare su una riserva aurea che ben difficilmente si esau rirà. Vanno ricordati alme no i nomi degli autori del 10’18, il trentino Cavalieri ed il modenese Barbieri. Nei 1000 metri, oltre ai nomi già citati, va ricor dato almeno il vicentino Guzzonato, il quale ha se gnato l’eccellente tempo di 2’33”4 (a soli tre decimi dal primato battuto que st’anno da D’Agata), in fliggendo un distacco quan to mai severo ai diretti avversari, il che lascia supporre che sia senz’altro nelle silo possibilità scen dere presto su tempi an cora migliori: la finale na zionale di questa specialità dovrebbe comunque costi tuire uno spettacolo vera mente eccezionale, se si considera che vi accede ranno, tra gli altri, ben sette atleti che hanno cor so nella fase interregiona le sotto i 2’36”. Anche la gara ad ostaco li è stata eccellente sotto ogni aspetto, presentando ben undici atleti sotto gli 11”. L’ottima media gene rale fa pensare anche in questi casi a finali combat tutissime e quindi a risul tati di gran rilievo a For lì. I migliori sono stati il bellunese Zallot con 10”7 ed i padovano Liverani, il genovese Salvi, il fiorenti no Coli, il savonese Fava ra, il mantovano Sanfelice. il cagliaritano Pissardi, tutti con 10”8. Nel salto in alto la mag giore evidenza spetta al ca gliaritano Pedrazzini, fi gliolo della ben nota atleta azzurra Claudia Testoni, il quale si è già conquistato una certa fama in campo nazionale, essendo accredi tato di misure superiori al-
ATLETICA LtGGiRA
1’1,90. A Benevento egli ha superato 1,87, mancan do poi solo per sfortuna una misura superiore al vi,90. Da degna cornice gli fanno sei atleti che hanno saltato misure supe riori all’1,80: il comasco Beretta, l’alessandrino Borgio, il vicentino Porna.ro, il ligure Picò, l'avellinese Pio ed il genovese Zamparolli che ha gareggiato per Latina, essendo studente a Formio. Nessun lunghista ha su perato quest’anno i 7 me tri, ma in compenso la media generale delle pre stazioni è più che notevole. Quattro concorrenti hanno infatti ottenuto limiti su periori ai 6,80 ed altri due sono andati 'al di là del 6,70. Il cagliaritano Piras è andato più lontano di tutti con 6,88, subito seguito dal lombardo Martinotti con 6,85, dal veneto Marzaro con 6,82 e dal trentino Conti con 6.80. Nell'asta, oltre al nuovo primatista, va segnalato al meno il romano Giusti, il quale ha uguagliato il pre cedente limite superando la misura di m. 3,60. Mentre s’è già osserva to come nel lancio del pe so una barriera divida il migliore dell’anno dagli altri concorrenti, nel lan cio del disco la media dei risultato è quanto mai no tevole: due concorrenti han no superato i 40 m., uno è andato sopra i 39 metri e quattro sopra i 38. Faremo i nomi del cagliaritano Toia e del romano Vannini che sono stati i migliori dopo il neo-primatista milanese Natoli. Tra le staffette, infine, i romani hanno confermato la tradizione che li vuole sempre tra i migliori, se gnando il tempo pregevole di 42”9. che può senz’altro essere oggetto di miglio ramento.
Il comunicato n, 18 riporta l’estratto della riunione dei dirigenti svoltasi a Terni, durante la quale è stato rilevato che il programma delle gare riservato alla categoria ’’juniores,, sarebbe scarso rispetto a quello della categoria "allievi”, è stata criticata l’esclusione delle gare dei 400 metri e della marcia delle finali nazionali; è stato espresso il desiderio di conoscere al meno a giugno le sedi in cui si svolgeranno le fasi interprovinciali; è .stato proposto di aumentare di una gara il programma della categoria ’’juniores", togliendo una specialità alla• categoria "allievi”; ...............
CALCIO Le omologazioni delle fasi provinciali e regionali dei campionati ragazzi e dilettanti sono rispettivamente 27 e 26. Nel contempo il comunicato n. 14 riporta i con centramenti per le fasi interregionali che avranno luogo nei prossimi 3 e 4 giugno. Il 28 maggio si è svolto un incontro eliminatorio tra le. squadre campioni regionali ragazzi del Friuli e del Trentino. I raggruppamenti per la fase interregionale sono stati i seguenti: Ragazzi: Nord - Veneto. Marche, Emilia e vincente incontro Friuli-Trentino; Centro Nord: Piemonte, Li guria, Lombardia e Toscana; Centro Sud: Lazio. Sar degna. Umbria e Puglia; Sud: Sicilia. Calabria. Lucania c Campania. Dilettanti: Nord - Trentino. Friuli. Veneto ed Emilia; Centro Nord: Piemonte. Liguria. Lombardia e Toscana; Centro Sud: Lazio. Umbria. Sardegna e Puglia; Sud: Sicilia, Calabria e Campania.
CICLISMO Il comunicato n. 2 riporta le date del campionato nazionale che avrà luogo in sedi che quanto prima saranno stabilite, il 6 agosto per la categoria allievi. il 20 agosto per i dilettanti ed il 24 settembre per gli esordienti. Ricorda inoltre che l’ammissione alle finali nazionali è subordinata all’attività agonistica organiz zata e svolta da ciascun Comitato. Ogni Comitato dovrà pertanto inviare alla CTN i regolamenti delle gare che le Società e il Comitato stesso organizzano, nonché una relazione (in mancanza del verbale ufficiale UVI) riportante l’ordine di arrivo, il numero dei partecipanti ed ogni altra notizia che possa essere ritenuta utile.
PALLACANESTRO L’omologazione delle las! interregionali e l’ammissione delle squadre vincenti le suddette fasi alla finale nazionale che si svolgerà a Chiavari oggi 31 maggio, ed il I e il 2 giugno, vengono riportate nel comunicato n. 11. Alla fase nazionale prenderanno parte le seguenti formazioni: Ragazzi: Ju. VI. Cremona; CSI Redentore Bari. Virtus Siena e Don Bosco Trieste. Juniores: Lampo Milano. Pierobon Padova, USSA Olimpia Roma e Poli sportiva CSI Salerno.
PALLAVOLO L’omologazione delle fasi interregionali e l’ammis sione delle squadre vincitrici alla fase nazionale in programma a Chiavari nei giorni 3 e 4 giugno è l'argo mento del comunicato n. 13. Risultano ammesse alla finale le seguenti squadre: Ragazzi: Alce Icare Firenze. Avia Pervia Modena. Villa Marina Pesaro e Cannizzaro Conca d’Oro Palermo; Juniores: CSI Milano. Robur Ravenna. Kratos Roma e San Giuliano Messina.
conducenti molti, gravi incidenti sono provocati da
sorpassi in curva N
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Pronostico incerto nel basket per le due finali nazionali ’61 (Continuazione dalla 1. pag.) ma entrambe con le stesse probabilità di successo, es avendo superato solo di sendo in possesso tutte e stretta misura le dirette due di tutti i crismi per avversarie della fase inter giungere regolarmente in regionale, la Don Bosco di porto col massimo dei ri Trieste ha guadagnato il sultati. suo posto in finale con Da questa categoria si grande disinvoltura, met- attende molto anche tecni tendo a segno circa 150 camente, visto e conside punti e piegando avversa rato che il programma del ri di ti! tto rispetto, le gare, essendo diluito in Per completare il pano- tre giorni, tra la sera del rama della categoria « ra- 31 maggio e la mattina del gazzi », occorre parlare del 2 giugno, è molto più lie le altre due squadre am ve di quello dei « ragazzi > messe in finale, la Virtus e consente quindi un recu di Siena e il Redentore di pero più tranquillo e quin Bari. La squadra toscana, di più efficace. La finale di che parte nel ruolo di questa categoria, che do «outsider» a Chiavari, è vrebbe appunto svolgersi pervenuta a disputare l'ul presumibilmente tra la timo atto di questo cam squadra milanese e quel pionato grazie soprattutto la padovana a pari punti alla vittoria riportata a dopo i primi due turni, spes^ del quotato Nazare promette di costituire uno no dì Roma, dopo una par spettacolo a sè, da cui at tita tiratissima, finita con tendere qualunque risul uno scarto di due soli pun tato. ti. Anche i senesi riescono Le altre due squadre apa segnare con una certa facilità e dovrebbero costi tuire un osso particolar mente duro per tutte le al tre finaliste. Tuttavia in tema di se gnature, chi si presenta cón il < pallottoliere » più carico è il Redentore di Bari, il quale ha vinto le due partite di semifinale inter (Continuazione dalla 1. pag.) regionale mettendo a segno categoria dei più giovani e ben 161 punti contro soli soltanto all’ultimo cedette 68 subiti: ruolino che parall’Alce di Firenze .oppo la suflìcientemente a favonendo peraltro alla squa re dei pugliesi, dai quali dra toscana una resistenza degna di nota. Non è ov ci si dovrà guardare bene viamente possibile conosce se non si vorranno compiere quei passi falsi che re abbastanza bene le pos sibilità delle squadre che potranno compromettere si presentano ad una finale seriamente l’esito del pro dopo una ricca serie di in prio campionato: dei «di contri provinciali e re gio sturbatori » di lusso, in nali, ma dopo sole ire o somma... quattro partite interregio E passiamo alla catego nali, le uniche che possano ria dei maggiori. Qui an dare indicazioni di una cer che sono almeno due i no ta attendibilità. Così non è mi che si impongono im possibile sapere con asso mediatamente all’attenzio luta certezza quali progres ne: il Lampo di Milano ed si abbia maturato la squail Pierobon di Padova: due dra ravennate. Si può sol squadre che provengono' da due vivai famosi come tanto sottolineare che es sa ha raggiunto il silo braquelli appunto di Milano e vo posto in finale nazionadi Padova, Entrambe le le. superando abbastanza compagini hanno guadaagevolmente il suo turno gnato più che meritatainterregionale, se si eccet mente il loro posto in fi tua la strènua difesa che le nale nazionale, grazie a ha opposto l’AGl Gorizia, due vittorie nette ed indi superata del resto in due scutibili in fase interregio soli set. nale. Si presentano insom-
paiono abbastanza inferio ri alle favorite d’obbligo perchè se ne possa temere seriamente l’attacco alle posizioni migliori della classifica finale. Sia l’USSA Olimpia di Roma che il CSI Salerno dovrebbero per tanto recitare un ruolo da comprimarie, pronte tutta via a profittare di qualun que passo falso dovessero malauguratamente compie re le due maggiori. Tra Funa e l'altra squadra non è facile prevedere quale sarà in grado di spuntarla per evitare il fanalino di coda: solo rincontro diret to dovrebbe decidere in via definitiva. E’ chiaro, comunque, che non ci si deve fidare ab bastanza delle apparenze. Anche in questo caso la sorpresa potrebbe assurge re al ruolo di protagonista e allora la stessa USSA Olimpia di Roma e lo stes so CSI Salerno potrebbero
minacciare, assai più di quanto non si possa imma ginare alla vigilia, le po sizioni delle due squadre cui sembra spettare di di ritto il ruolo di migliori. Prima di chiudere, è in teressante osservare che, delle squadre ammesse in finale nazionale lo scorso anno, si ripresentano al ci mento a Chiavari solo il Lampo di Milano nella ca tegoria «juniores» ed il Redentore Bari in quella « ragazzi ». Mentre i pu gliesi nel 1960 non andaro no più in là del quarto po sto, i milanesi costituiro no nella loro categoria gli avversari più accaniti del CSI Marghera che ottenne la vittoria conclusiva. Il CSI Marghera è assente dalla finale « juniores > di quest’anno, dopo aver con quistato per due anni con secutivi, nel 1959 e nel 1960, il titolo nazionale della categoria.
Otto squadre di pallavolo alla conquista di 2 titoli Da parte sua il CSI Mi lano ha però superato l’ostacolo delle interregio nali, sebbene alle prese con avversarie tutt’altro che trascurabili, con una disin voltura che parla suffi cientemente a favore della loro preparazione tecnica e del loro desiderio di con ferma in campo nazionale. Anche in questa catego ria non si possono conce dere troppe possibilità alle altre due squadre finaliste. Mentre i siciliani del San Giuliano sovrebbero con tentarsi di recitare un ruo lo di comprimari, i roma ni della Kratos si batteran no certamente con tutte le loro energie, innanzi tutto per dimostrare di aver me ritato pienamente la loro ammissione in finale (av venuta, come è noto, a ta volino. in seguito alla re trocessione di un’altra squa dra che aveva schierato al cuni giocatori in posizione non regolare), in secondo luogo per ben figurare e,
circostanze permettendo, in serirsi eventualmente an che al secondo posto in classifica, come non può escludersi a priori che sia nelle loro possibilità. Per chiudere questa bre ve nota introduttiva alle finali nazionali del nostro campionato di pallavolo, non possiamo trascurare il fatto che la sorpresa è sem pre all’agguato, come qua si sempre in ogni sport di squadra: anche la pallavo lo non può sottrarsi a que sta regola, come ebbe a di mostrare eloquentemente la finale 1960 della categoria « juniores », quando i gran di favoriti dell’Avia Pervia dovettero cedere il titolo ai milanesi. Chi se la senti rebbe francamente di met tere la mano sul fuoco an che quest’anno sui nomi del CSI Milano e dell’Avi a Pervia di Modena rispetti vamente per la categoria «juniores» e per quella «al lievi »?
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Mantenetevi sempre sulla vostra destra, superate quando avete oltrepassato la curva
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può esservi un ostacolo mortale
rispettale le norme del codice della strada
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STADIUM
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PROPOSITO DI ALCUNE «ROSSE POLEMICHE
LIRETIE. STERLINE
CALCI
Giocatori di calcio come attori del cinema
Due grossi gruppi di ti fosi sparsi in tutta Italia, quest’anno dicono — o meglio < pensano », perche forse non hanno troppa voglia di dirlo ad alta voce — che per loro < non poteva andar peggio ». So no i tifosi della Lazio, co stretta ad andarsene per la prima volta in Serie B e quelli di Baldini, costret to al ritiro in seguito alla caduta che gli ha causato la’ ben nota frattura, pro prio alla prima tappa del «Giro d’Italia». Per con solare un po’ costoro con dei ricordi piacevoli, vo gliamo qui inserire oggi questi due «medaglioni»;
Le folle «sentono» il richiamo clamoroso del grande calciatore straniero - Cifre impressionanti che si rivelano «affari » per i cassieri delle maggiori società In merito ai provvedi menti adottati recente mente in materia di tes seramento di giocatori stranieri dalla Federazio ne Italiana Gioco Calcio, siamo lieti di pubblicare un articolo del noto gior nalista sportivo Giusep pe Melillo, nella certezza di offrire ai nostri lettori la chiara opinione di uno specialista. A
La questione stranieri ha sollevato nell’ambito calci stico nazionale grosse pole miche e. di riflesso, grosse perplessità. Occorre d’altra parte considerare che non è facile conciliare le esigenze del calcio spettacolo con quelle della Nazionale. L’im portazione di assi provenien ti da federazioni estere ha tonificato vivamente Tintere se popolare e, di riflesso, ha irrobustito gli incassi. Ma non basta. Questa crescente attrazione ha sensibilmente giovato anche all’erario. In tendiamo alludere, in propo sito. a quella massiccia or ganizzazione finanziaria che è oggi il Totocalcio. L’argo mento. insomma, è quanto mai complesso e prospetta discussioni e soluzioni va rie. E’ chiaro (jhe una poli tica autarchica potrebbe, al-
Spigolature Totopronostici LONDRA — Il campio nato inglese di calcio è ter minato. ma i pronosticatori non hanno perduto la spe ranza di fare fortuna du rante l’estate. Difatti essi possono puntare sui risul tati dei campionati austra liani del Queensland, della Nuova Galles del Sud, del la Vittoria e della Tasma nia. La cosa più notevole è che la maggior parte dei toto-pronosticatori non sa precisamente se le gare in programma sono relative al gioco del calcio od a quello del football austra liano, un cocktail di calcio e di rugby che si pratica agli antipodi con formazio ni di 18 giocatori e su di un terreno a forma ovale. In fondo, ai pronosticatori ciò non interessa!...
Calcio per dimagrire PARIGI — Durante la partita di calcio Racing e Monaco, Pierre Pibarot e Lucien Leduc, allenatori delle due squadre, hanno perso rispettivamente 700 ed 875 grammi del loro pe so. Ciononostante, essi so no stati largamente supe rati dall’arbitro ,il signor Lequesne: 1 chilogrammo e 150 grammi!
la distanza, offrirci una squadra azzurra più solida e più ricca di personalità. Ma è altrettanto chiaro che le folle, per riservare il loro prezioso tributo econo mico « sentono » essenzial mente il richiamo clamoroso e. diciamolo pure, incontra stato, del grande calciatore straniero, della .« novità ». Prendiamo l’esempio di Sivori. Il suo gioco mirabo lante. i suoi gol impossibili, il suo palleggio da artista, hanno riportato la Juventus non solo sulla vetta del mas simo torneo nazionale, ma anche ai primissimi posti nella scala degli introiti an nuali. Per questo era inevita bile che i grandi presidenti (ultimamente rappresentati dalla Lega Nazionale) e la Federcalcio pervenissero ad una regolamentazione di compromesso, quel compro messo che è condensato nella proposta ormai va rata dei tic stranieri tesserabili (uno. però, almeno di origine italiana), due dei quali utilizzabili contempo raneamente in campionato. La delibera, a nostro avvi so, pur essendo la sintesi di un conflitto di compe tenze, può essere ritenuta appropriata, se non addirit tura saggia. Le grandi so cietà potranno far leva su tre nomi illustri, in modo da poter affrontare i molti plicati impegni internazio nali (Coppa delle Coppe, Coppa dei Campioni. Coppa delle Fiere, Coppa delle Alpi. Coppa dell’Amicizia Italo-Francese, ecc. ecc.) con maggiori possibilità tec niche e agonistiche, non trascurando il già esposto incremento della curiosità popolare. Non crediamo, d'altro canto, che l’ingresso in Italia di una ventina di stranieri possa frenare l’af flusso di forze giovani no strane. Primo, perché nelle serie inferiori gli stranieri sono stati messi al bando. E inesorabilmente. Secondo perché l'attività è aumen tata in modo talmente vio lento che ogni squadra or mai. per poter assolvere ri gorosamente ai suoi com piti stagionali, è costretta ad avvalersi di almeno di ciotto giocatori della prima squadra. Il che significa che i nostri vivai non po tranno (oltre che non do vranno) venir trascurati. In altre parole i Greaves, i Suarez. i Baker, non do vrebbero impedire una se lezionata fioritura di calcia tori di valore. Tutt’altro. Al fianco di elementi com pleti per esperienza e ta lento. i calciatori italiani sapranno certamente affi nare le loro doti e. ammet tiamolo francamente, segui-
ra la traccia di serietà e di economici dellTnter. A tal continuità che sinora ci punto che l'ingaggio del hanno mostrato i Liedholm, simpatico e guasconesco al i Charles, gli Hamrin, i lenatore del Barcellona si è Lindskog, senza dimenticare palesato il più grosso af il prof. Gren ieri mezz’ala fare dell’annata. di ineguagliabile fulgore, A voler approfondire il oggi istruttore intelligente tema,' potremmo aggiunge e sagace della Juventus. re che una squadra di cal Resta il problema dei cio può essere paragonata prezzi. Certo può impres ad una realizzazione cine sionare che per Pelé il Santos ha richiesto 400 mi matografica. Il costo dei lioni. Ma gli allarmi con giocatori di grido non può seguenti sono destinati a essere inferiore a quello fermarsi alla superficie. Ba degli attori di grido. E’ sta scrutare fra i bilanci inevitabile. Marion Brando dei sodalizi maggiori. Gran vale 400 milioni a film. di giocatori producono sem Pelé, nel suo campo è un pre grandi incassi. Può ac Marion Brando. Ha fatto cadere persino che Herrera del Santos la società più con le sue trovate dialetti corteggiata e più girovaga che e le sue impennate di del mondo. Ha fatto del rettive, si trasformi nel più Santos una delle società più famose del Sudamerica. amato o nel più odiato dei timonieri calcistici, susci Ha fatto, cioè, come suol dirsi, cassetta. E certi even tando reazioni tali da im si pagano. E salato. pinguare inevitabilmente la ti GIUSEPPE MELILLO attenzione del pubblico e, di rimbalzo, le soddisfazio Culla ni del cassiere. Herrera è costato 50 milioni al Presi Un lieto avvenimento è ve dente Moratti. Una cifra nuto ad allietare la casa del giustificata per un capitano l'amico Duilio Olmetti della Generale del Cen di industria o per un divo Segreteria tro Nazionale del C.S.I.: la dello schermo. Ma è anche nascita del primogenito Fran giusto riconoscere che Her cesco. Al caro Duilio ed alla rera ha saputo machiavelli gentile signora Giannina le camente infittire i vantaggi nostre più vive felicitazioni.
Tecnica della pallacanestro a cora di Vittorio Gonzalez Cari amici, in linea generale penso che si possa avere un concetto ab bastanza chiaro per un attac co alla zona in movimento. Ri marrebbero da discutere alcuni particolari, quando le zone (che possono essere tante) richie dono un giocatore in un posto, piuttosto che in un altro. Esa miniamo i casi più frequenti. Se la squadra avversaria difen de usando la zona 1-2-2 comu nemente chiamata « bottiglia » (vedi diagr. N. 20), sarà più conveniente spostare il gioca tore pivot in una posizione più avanzata, e cioè esatta mente nella lunetta. Natural mente si sposterà da un lato all’altro concorde al pallone. Siccome la difesa a zona 1-2-2, presenta la forma di una bot tiglia con il tappo rivolto dal la parte del pallone, lo spa zio che si trova fra i due di fensori della seconda linea (in questo caso, fra i gioc. 2 e 3) deve essere sempre occupato dal pivot, che in questa posi zione si chiamerà « post o pi vot di lunetta ». Gli spostamenti dei giocatori attaccanti per il resto non subiranno variazioni, che anzi, alcune soluzioni per segnare un canestro si presen teranno più facili del previsto. Sarà invece necessario modi ficare gli spostamenti dei gio catori attaccanti, invece se la difesa a zona praticata dagli
Mistica sostar all’ombra ¡usto di San sto per assistere alla Santa Messa che il Centro Sportivo Italiano farà celebrare in memoria del corridori « che dormono il sonno della pace ». Si rinnoverà così una simpatica tradizione che richiama attorno all’altare del Signore gli organizzatori della « Gazzetta dello Sport », i $ direttori sportivi, I tecnici, i giornalisti ed I cor ridori, I componenti tutti, insomma, della vario pinta carovana. La mistica sosta del « Giro » a Trieste inter romperà per breve tempo l’atmosfera di ten sione agonistica, di lotta, di rivalità, di inte ressi e di antagonismi, che caratterizza la grande corsa ciclistica a tappe. I partecipanti si raccoglieranno in preghiera per ricordare gli Scomparsi: siano stati grandi campioni od umili lavoratori del pedale, abbia no galvanizzato le folle con le loro grandi im prese oppure abbiano destato soltanto ammi razione per la loro volontà soltanto raramente premiata con la vittoria, verranno ricordati tutti. E sicuramente dallo labbra di ciascuno, nel ricordo affettuoso di Coloro che non sono più presenti, si leverà la preghiera di suffragio al Signore per le Loro anime. NELLA FOTO: la Santa Messa celebrata a Courmayer in occasione del Giro di duo anni or sono.
da riempire con le svalutate monetine italiane, rispetto alle sterline della sua patria. Meglio le Hrette italiane oggi che le sterline inglesi 1’ espressione domani del noto giocatore non la scia alcun dubbio sulla me
raviglia e suo desiderio di concludere al più presto le trattative. Sugli spalti da centomila posti assisteremo come ogni anno a spettacoli internazionali: a che vale allora invitare gli inglesi a batterci a casa nostra?
Alleniamo insieme
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avversari, fosse la zona 1-3-1, vedi diagr. N. 21. Fermo restando la posizione dei tre giocatori esterni, occor re modificare gli spostamenti e la posizione del pivot e delTangolista. Difatti, mentre è del tutto inutile che l’ala in possesso del pallone, dopo averla data aU’angolista tagli verso il canestro, in quanto la zona 1-3-1 affolla di difensori proprio la zona centrale del l'area dei tre secondi, è bene invece che il pivot si trovi dalla parte contraria del pal lone in linea con l’angolista. E sarà proprio il pivot che an drà all'angolo opposto invece dell’angolista, mentre questi si disporrà a pivot dalla parte contraria del pallone. In questa maniera sarà facile muovere velocemente il pallone (uno dei sistemi migliori per battere questo tipo di zona) e contemporaneamente avremo sotto canestro due pivot, ai la ti della linea delimitante la area dei tre secondi, quando il pallone si troverà central mente nelle mani dell'attaccan te. Basta che il pallone riesca a passare la seconda linea delV1-3-1, che uno dei due pivot sarà libero di tirare in cane stro. Naturalmente queste solu zioni sono abbastanza intuibili Debbo rispondere ad una lettera fiume di Enrico De Vito — Napoli — che mi pone alcune
PER IL GIRO DEL CENTENARIO DELL’UNITÀ D'ITALIA
_ L GIRO d’Italia del Centenario si raccoglierà M II 7 giugno all’ombra del Campanile di S. Giu
L'inglese Greaves è arri vato in Italia: non è un oriundo, ma l'acquisto fatto dal Milan è quasi sicuro, dato che saranno presto sborsati duecento e passa milioni per l'inglesino, che giunge con le valige vuote
domande molto intelligenti, e che penso possano essere utili anche per gli altri lettori. Com plimenti caro De Vito sia per le osservazioni che fai, sia per le domande che mi poni e a cui risponderò subito molto volentieri. Non mi hai detto in vece che squadra alleni, pen so comunque che si debba fa re onore con tanto allenatore; portami i saluti alla tua bella città e al caro amico Pappacoda. Ed eccoci a noi due. Pri ma domanda, per tema di di menticare qualche tiro impor tante, vorresti che ti elencassi i tiri che bisogna fare prati care ai pivot, quando si parta di tiri speciali per i pivot. Dunque carissimo Enrico, ri corda anzitutto che un buon pivot nel gioco moderno deve conoscere tutti i tipi di tiro che si praticano nella palla canestro. Difatti anche il pivot si serve del tiro piazzato, spe cialmente qtjando esce sull’an golo. Comunque eccoti elencate le varietà di tiro a cui si esercitano generalmente i pivot. Tiro in rovesciata, (un passo rigirandosi e tiro) di destro e di sinistro. Tiro in sospensione, (con e -senza fìnta di tiro prec.). Tiro a uncino (in uscita e laterale, con i tabellone e senza). Finta di tiro da una parte della zona dei tre secondi, c passaggio sotto cesto con il palleggio, lungo la linea di fon do e tiro in rovesciata. Tiro di schiaffo (tip shot). Tiro ricadendo,, (presa del pallone al massimo del salto e dell'estensione delle braccia, e tiro nello stesso salto con un forte colpo di polso, quando il corpo sta ricadendo). Per ultimo ma in ordine di importanza per primo, il tiro del personale, che il pivot più di ogni altro deve praticare, in quanto la sua posizione porta a subire dei falli j)iù che per gli altri giocatori. Va bene per ora? Passiamo all'altra domanda. Che esercizi si possono fare per abituare i giocatori esterni ad andare ai rimbalzi? Anzitutto quali rim balzi, i difensivi o gli offen sivi. Eccoti comunque qual cosa sia per gli uni che per gli altri. Gara del ventuno. Da un punto fissato, il primo gioca tore tira piazzato, poi senza far toccare terra al pallone (qualsiasi sia l’esito del tiro)
bisogna riprendere il pallone e ritirare in cesto. Se il tiro piazzato viene realizzato vale due punti e un punto se si realizza il secondo. Naturol mente se ii pallone dopo il primo tiro tocca terra, non si può tirare il secondo. Nel caso di realizzo di tutte e due i tiri, il giocatore oltre a guada gnare tre punti avrà il diritto di ritirare un'altra volta sia il primo tiro che il secondo, e così via. Vincerà chi per pri mo supera i ventuno punti. Questo gioco abitua i giocatori a tirare ed andare al rimbalzo ed eccorre una notevole dote
di scatto specie se la retina non trattiene molto il pallone, una volta entrato. Un altro esercizio per i giocatori ester ni, è il tre contro tre, giocato a mezzo campo dove i giocatori dovranno guadagnarsi da soli il rimbalzo del pallone, man cando del solito aiuto del pi vot ai rimbalzi. Per quanto riguarda i rim balzi difensivi, proprio tre nu meri fa, ho spiegato un eserci zio adattissimo allo scopo. Andiamo avanti, terza do manda: un esercizio per t alle nare i giocatori ad entrare in palleggio fra due o tre gioca tori leggermente sbilanciati. Normalmente entrare vuol dire battere un giocatore o al mas simo due, in quanto se sono tre i giocatori che contrastano l'entrata, sarà bene passare il pallone, se no si corre il dischio di perderlo. In ogni caso se ho ben capito la tua doman da, eccoti un esercizio molto interessante. Disporre tre gio catori a triangolo nella zona dei tre secondi, ben distanti uno dall'altro. Un attaccante con il pallone in mano, palleg giando deve cercare di entrare battendo i tre difensori. Un
buon palleggiatore dovrebbe riuscire a smarcarsi ed a se gnare. Spero di averti accon tentato ,in ogni caso scrivimi pure ancora che mi farai pia cere, " In ogni caso contraccambio i saluto e gli auguri e passiamo velocemente allo
ALLENAMENTO N. 7 1) Esercizi di riscaldamento, terzi tempi o treccia o serie di palleggi e tiro hi cesto da sotto. Tempo 15' 2) Esercitazioni di tiri piaz zati per gli esterni e di tiri speciali per i pivot. Tempo 15'
• PAPA’ ZENOBI è sta to il più famoso presiden te della Lazio, è rimasto indimenticabile ed ancora non si è trovato chi non lo facesse rimpiangere. Il nome di Remo Zenobi co minciò a figurare fra quel lo dei soci e poi dei diri genti della Lazio sin dagli anni che precedettero la prima guerra mondiale. A quei tempi la Lazio non era una società calcistica, ma podistica poiché la sua attività era svolta princi palmente sui campi d’atle tica e nelle palestre di ginnastica. Il buon Zenobi infatti divenne socio pro prio perchè da giovane praticava con passione quegli sports. A partire dagli anni del « girone unico » nel campionato di calcio, cioè dal 1929-30 in poi. il nome di Remo Ze nobi prese rilievo fra quei dirigenti della sezione cal cistica a cui spettò l’onore e l’onere di lanciare e di sostenere la Lazio nella massima competizione a carattere nazionale. Carica di tradizioni, la società biancazzurra dovè supera re una crisi di adattamen to al nuovo clima, ormai diverso da quello dilettan tistico in cui aveva pro sperato fino ad allora. E per questo chiamò alla presidenza della sezione qalcio, Remo Zenobi. Egli non esitò a spezzare una volta per sempre il lega me che ancora avvinceva la Lazio ad una mentalità che ne ostacolava lo svi luppo nel nuovo ambien te, costringendola a reci tare la parte del parente povero nei confronti delle grandi squadre e portan dola ai primissimi posti della scala dei valori na zionali. Un gran merito di Ze nobi fu . anche quello di aver aiutato il lancio del. le squadre dei più piccoli, cioè dei cosiddetti « pul cini » che furono una ve ra scuola di gioco dalla quale uscirono parecchi piccoli campioni. I molti anni della presidenza Ze nobi furono anni di lavo ro appassionato e fattivo, illuminato dalle qualità morali ed intellettuali che pongono il nome del buon Remo fra i benemeriti del lo sport.
3) Incrocio sul pivot. For mare due file di giocatori nelle due posizioni di difesa laterale, ai lati della lunetta. Il pivot al centro della linea di tiro li bero con le spalle al cesto. Il primo di una fila passa il pal lone al primo dell'altra fila, che con un passaggio sopra testa lo passa al pivot, quindi passan dogli davanti va verso il ca nestro. L’altro giocatore ese gue il taglio verso il canestro dall’altra parte e ricevuto il pallone dal pivot (che aveva fintato di darlo al primo) ese gue un palleggio e tira in ce sto da sotto. L'altro giocatore prende il rimbalzo lo passa fuori e cambia di fila. Tempi 20' 4) Esercitazioni di tiri liberi, tenendo le percentuali di ognu no. Tempo 25' 5) Esercitazioni di tiro piaz zato con rimbalzo, (vedi so pra) e gara di tre contro tre. Tempo 25' 6) Attacco alla zona 1-2-2 e alla zona 1-3-1. Tempo 25’ Se vi resta un po' di tempo organizzate la solita partita fi nale. Un arrivederci a presto dal vostro affezionatissimo VITTORIO GONZALES
• ERCOLE BALDINI ha pure lui il suo bravo hob by: si diverte un mondo ad andare in macchina e. quando è possibile ed il codice della strada lo per mette, vuole correre a gran velocità; ma non è rautomobilismo lo sport che prenderebbe se non avesse già scelto la bici cletta. Dice sempre infatti che Se non avesse inforca to la bici per andar dietro (non gli riuscì mai di an dargli... avanti) a suo fra tello Romano per le stra de del Forlivese, avrebbe fatto il calciatore e gli sa rebbe piaciuto tanto gio care nel « Bologna... > una volta diventato un cam pione. Per chi volesse sa pere le sue preferenze, sveleremo qualche suo se greto, se si può dire che il bravo Baldini ha dei segreti: va poco al cine ma e non ha preferenze
riguardo ad attrici o me glio preferisce gli attori e le attrici che sanno re citare meglio, cosi come non disdegna le canzoni — specie se cantate da Nilla Pizzi o Achille Togliani — ma preferisce la musica operistica e so prattutto « II Barbiere di Siviglia ». In quanto ai vestiti, e lo si può riscon trare in tutte le foto che non lo ritraggono in divi sa da ciclista, ama le giac che sportive ed ariose e prova un'istintiva antipa tia per il doppiopetto e per tutte le cerimonie che il classico doppiopetto porta con sè. Due cose per cui Baldini va matto sono il filetto ai ferri (e nella scorsa stagione deve aver ne mangiato parecchio, se è andato tanto su di peso da sentire cosi gran disa gio a trasportare se stesso sulla bici!...) e la radio quando non fa la reclame ai dentifrici, ai detersivi o alle cere per pavimenti. Tiene a rettificare una co sa: qualcuno ha scritto che e divenuto corridore pe dalando da Villanova a Forlì per comprare i si gari al babbo; non è vero, perchè suo padre non fuma.
• E’ COMMOVENTE ve dere un corridore giunge re in prossimità della sua casa e salutare, parenti e amici...; come è altrettanto commovente leggere di ce lebri campioni che ascol tano ancora i consigli dei genitori come quelli del l’allenatore più preparato. Ancora più sconcertante la situazione che si viene a creare quando intimi ami ci seguono le gare come segugi o come « capitani del vascello ». Accadde a Moser e sta per accadere ad un altro giovane cor ridore del «Giro»; il re verendo parroco del « gi rino » in questione ha scritto ai cronisti del giro invitandoli a parlare del suo parrocchiano: < E’ un bravo giovane di 21 an ni che ha una gran paura di stare con j campioni e la prima volta che vincerà devolverà il premio alla costruzione dell’asilo parrocchiale ». Non voglia mo dire chi sia. perchè se vincerà sarà suo onore e premio al suo sforzo e per chè la generosità per esse re tale non dovrebbe ave re nessun nome. GRIM
91 mondo ne porla Incompatibilità PARIGI — Gli atletifrancesi sono stati avvici nati per dare il loro ap poggio ad una campagna pubblicitaria in favore del latte. Uno solo si è rifiu tato: Michel Macquet. Mo tivo: il detentore del re cord francese del lancio del giavellotto è un rappresen tante di vini tipici della Borgogna!
Imperatrice sportiva TEHERAN — La squa dra di pallavolo del Racing di Parigi disputerà, nel prossimo mese di settem bre, un incontro amichevo le con una rappresentativa persiana a Teheran. L’invi to giunto alla compagine francese aggiunge, tra l’al tro, che la gara si svolge rà all’augusta presenza del. lo Scià e di Farah Diba. Si suppone che proprio la consorte dell’imperatore sia stata all’origine di questo « match ». Difatti l’impera trice non è solamente * ti fosa » di questo sport, ma quando seguiva i suoi stu di a Parigi faceva parte della formazione femmini le di « volley » del Racing.
OCCORRE PREPARARSI DILIGENTEMENTE PER RICEVERNE I BENEFICI
I campi scuola 1961 da tempo in cantiere NCHE per il 1961 la Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano ‘organizzerà I Campi Scuola, che si terranno ad Acerno (Salerno) dal 20 al 30 luglio per 1 Comitati del Centro-Sud e a Celana (Bergamo) dal 3 al 13 agosto per i Comitati del Centro-Nord. Alcune regioni, come la Sardegna, o provinole, organizzeranno inoltre di rettamente il proprio Campo Scuola. In varie occasioni la Presidenza Nazionale ha illustrato l'importanza dei Campi Scuola, per 1 quali occorre prepa rarsi diligentemente affinché possano offrire ai partecipanti benefìci duraturi. Si ricorda quindi l’importanza di un’accurata selezione dei partecipanti e la necessità di far pervenire le domande entro i termini stabiliti, cioè a dire non più tardi del 20 giugno presso I Comitati Regionali, affinché giungano in Presidenza per il 25 dello stesso mese. La Presidenza Nazionale è certa di poter contare sulla generosa collaborazione dj tutti 1 Comitati perché anche que st'anno venga assicurato ai Campi Scuola il successo che meritano, il quale garantisce al CSI il potenziamento ed il costante rinnovamento dei propri quadri dirigenti orga nizzativi e tecnici.
A
STADIUM
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LO ATTESTANO I CINQUE PRIMATI DELLA MANIFESTAZIONE MIGLIORATI
Ulteriore ascesa del livello tecnico-agonistico nel Criterium Studentesco di atletica leggera '61 ALESSANDRIA 11 ”3; 5. Aglietto Gabriele (1st. Com merciale Biella Vercelli) Il”6; 6. Bi stagnino Giovanni (Lie. Class. Asti) 12”1. ‘FINALE DEI SECONDI: 1. Bogllatlo Mario (1st. Avogrado Tori no) H”5; 2. De Dionigi Pino (Lie. Class. Busto Varese) 11 ”6; 3. Otloz Eddy (Liceo Aosta) 11’'9; 4. Guan dalini Pippo (1st. Tee. Sondrio) 12”: 5. Colombo Angelo (1st. Feltri nelli Milano) 12”.
M. 80 ostacoli T BATTERIA: 1. Bavetta Giovan ni (1st. Tecn. Saluzzo Cuneo) ll’T; 2. Rampa Ernesto (Lie. Ginn. Doria Novi Alessandria) H"3; 3. Benigno Luigi (1st. Tecn. Comm. Bergamo) ir‘3; 4. Boglialto Mario (1st. Avogrado Torino) 11''4; 5. Ottoz Efldy (Liceo Aosta) 12”; 6. De Dionigi Pino (Liceo Class. Busto Varese) 12”4. II BATTERIA: 1. Campi Fulvio (1st. Tecn. Corcano Como) Il"2; 2. Aclietta Gabriele (comm. Biella Ver celli) 11”5; 3. Bistagnino Giovan ni (Lie. Class. Asti) U"8; 4. Colom bo Angelo (1st. Feltrinelli Milano) 12”; 5. Zanardi Franco (1st. Curioni - Romagn. Novara) 12"! ; 6. Guandalini Pippo (1st. Tecn. Son drio) 12” 1. FINALE DEI PRIMI: 1. Campi Fulvio (1st. Tecn. Carcano Como) 100"8; 8. Barella Giovanni (1st. Tecn. Saluzzo Cuneo) 10”9; 3. Ram pa Ernesto (Lie. Ginn. Doria Novi Alessandria) 11”2; O. Benigno Lui gi (1st. Tecn. Comm. Bergamo)
(1st. Tecn. Comm. Bergamo) 11 ”5; 5. Cerruti Fabrizio (Lie. Class. Biella Vercelli) H”’8; 6. Cherlone Claudio (Lie. Se. Torino) 12”. FINALE DEI PRIMI: 1. Bertelli Giuseppe (1st. Curioni Novara) 1U”9; 2. Bazzano Marco (1st. Tecn. Asti) 11”; 3. Gamba Adriano (1st. Tecn. Como) 11”1; 4. Ccllcrino G. Loren zo (Lie. Se. Galilei Alessandria) Il”3; 5. Monetti Attilio (1st. Ga lilei Milano) 11 ”6; Raile Carlo (1st. Se. Varese) 11”7. FINALE DEI SECONDI: I. Sa lomone Pietro (1st. Tecn. Saluzzo Cuneo) H”5; 2. Cerruti Fabrizio (Lie. Class. Biella Vercelli) 11 "6; 3. Pagnoni Sebastiano (1st Tecn. Comm. Bergamo) 11”6; 4. Ghcrlone Claudio (Lie. Se. Torino) 11 "9; 5. Bolognesi Paolo (1st. Tecn. Ao sta) 12”-.
M. 100 I BATTERIA: 1. Bazzano Mario (1st. Tecn. Asti) U”3; 2. Moneti Attilio (1st. Galilei Milano) 11"4; 3. Ccllcrino G. Lorenzo (Lie. Se. Galilei Alessandria) 11"4; 4. Saiomone Pietro (1st. Tecn. Saluzzo Cuneo) 11”5; 5. Stocchctti Carlo (1st. Tecn. Sondrio) U”8; 6. Bolo gnesi Paolo (1st. Tecn. Aosta) 11”8. M. 1000 II BATTERIA: 1.Bettolìi Giusep 1. tralcio G. Paolo (1st. Tecn. pe (1st. Curionj Novara) ll'ì; 2. Raile Carlo (Lie. Se. Varese) 11 ”3; Cuneo) 2’35”4; 2. Pozzi Claudio 3. Gamba Adriano (1st. Tecn. Co (1st. Tessile Busto Varese) 2’36 '8; nio) 11 ”4; 4. Pagnoni Sebastiano 3. Hugony Augusto (Lie. Carducci
MASSA MASSA, maggio. Il Campo Scuola di Massa ha accolto VXI Criterium Studente sco di Atletica leggera. Il succes so è stato pieno cd è venuto a premiare gli sforzi dei solerti or ganizzatori, i quali al termine so no stati complimentali da atleti, dirigenti e sportivi. La gara più avvincente è risul tata quella che ha visto impegnati gli atleti negli 80 in. ostacoli: la vittoria è stata incerta fin sul filo di tana e ben tre concorrenti so no stali classificati con lo stesso tempo: un ottimo 10"8. Buoni an che i risultati del lancio del peso di *Felandro (Savona) e Martelli rispettivamente con 15,34 c 15,21. Nel disco oltre le previsioni il lan cio di Baldini (Siena), mentre in feriore alle precedenti prestazioni quella del massesc Bertoncri che due settimane prima aveva lan ciato a 3,10. Mediocri le misure ottenute nel salto in lungo c nel salto con l'asta; discreta quella ncU'alto di Picò (il cui record è 1,86) che ha superalo Vasta posta a 1,81. Gli stallcttisti di Firenze hanno fermato l cronometri su 43'6, mentre il loro record è 43"3. Ihalici (record italiano sui 1.000 con 2.32") ha lottato a lungo con Ri stori che ha preceduto, con un buon 2'35"5 di 3 soli decimi. La giornata sportiva era inizia la con la S. Messa celebrata dal Consulente Ecclesiastico Don Bcrtelloni alle ore 7,30 cd è terminata alle 13 con la premiazione effet tuata dal provveditore agli studi della provincia di Massa, profes sore Duina: dal questore, còmmcndatore Bernucci; dal rappresentan te del CSI, Natalizia che hanno an che rivolto alcune parole agli atleti elogiandoli in massa per la loro passione sportiva. AUGUSTO STEFANINI
Giuseppe Bercila, m. 1,81 nel salto in allo Glauco Natoli, ni. 44,80nel lancio del disco Milano) 2’40”7; 4. Saibene Carlo (Lic. Se. Conio) 2’42”2; 5. Colan gelo Pasquale (Ist. Tecn. Comm. Bergamo) 2’42"9; 6. Gianotti Giu seppe (Ist. Tecn. Asti) 2’44”; 7. Dotti Antonio (Lic. Class. Vercel li) 2'44 ”2; 8. Borri Mario (Lic. Se. Galilei Alessandria) 2'50”3; 9. Francione Giuscardo (Ist. Omar Novara) 2’50’3; 10. Salvador! Bru no (Lic. Aosta) 2’54 ’6.
Salto in alto 1 Beretta Giuseppe (Lic. Ginn. Manzoni Como), m. 1,84; 2. Borgio Mario (Lic. Se. Galilei Alessan dria 1,81; 3. Scozzarcllo Enzo (Ist. Alfieri Torino) 1,78; 4. Maurelli Rizzardo (Lic. Viti. Vcn. Milano) 1,78; 5. Follis Marcello (Ist. Mag. Asti) 1,70; 6. Fontanella Tiziano (Ist. Ind. Biella Vercelli) 1,70; 7. Panerò Carlo (Ist. Tecn. Cu neo) 1,65; 8. Urani Carlo (Ist, Omar Novara) 1,65; 9. Ghelfi Giorgio (Ist. Tecn. Sondrio) 1,60: 10. Devoti Alberto (Lic. Aosta) 1,45.
Alberto Pied, ni. 1,81 nell*alto ìinHiei. 22’d’i2 nei 1OOO metri M. 80 ostacoli
I. BATTERIA:!. Favara Stefano (Lic. Ginn. Albcnga SV) 11”; 2. Coli Mauro (Ist. Tee. Firenze) 11”1; 3. Dalla Rosa Fabrizio (Prof. Pi stoia) 11 ”3; 4. Gerii Renato (Istiluto Tee. Siena) 11 ”4; 5. Scràfini Aldo (Nautico Livorno) il ”5; 6. Berlini Antonio (Prof. Lucca) 12”3. II. BATTERIA: 1. Salvi Giacomo (Prof. Genova) 11’ '4; 2. Bellcmo Antonio (Lic. Sccnt. Pisa) 11 ”6; 3. Vaselli Carlo (Ist. Tee. Grosseto) Il”7: 4. Pizzamiglio Luigi (Istitu to Tee. Massa) 11’7. FINALE DEI PRIMI: 1. Salvi Giacomo (Prof. Genova) 10 ”8; 2. Coli Mauro (Ist. Tee. Firenze) 10”8; 3. Favara Stefano (Lic. Gin. Albenga) IO”8, 4. Bellcmo Antonio (Liceo Scient. Pisa) 11 ”3; 5. Dàlia Rosa Fabrizio (Prof. Pistoia) 11 ”4; 6. Vaselli Carlo (Agraria Grosseto) H”8. FINALE DEI SECONDI; 1. Pizzamlglio P. Luigi (Ist. Tee. Massa) 11 ”4; 2. Gerii Renato (Ist. Tecnico Siena) 11 ”7; 3. Berlini Antonio (Prof. Lucca) 13”2; 4. Serafini Al do (Nautico Livorno) 14 ”4.
Recami Alberto (Liceo Scent. Fi renze) 11”1; 3. Montorsi Roberto (Ist. Palazzi Genova) 11’2; 4. Bruzzone Orazio (Liceo Ginn. Savo na) 11’4; 5. Vatteroni Pietro (Li ceo Classico Massa) 11 ”5; 6. Luc chese Alberto (Lic. Scent. Pisa) 11”1. FINALE DEI SECONDI: 1. Zcjbo Andrea (Liceo Pacinotti La Spezia) 11’'4; 2. Spinicci Roberto (Liceo Sccnt. Pistoia) 1V'6; 3. Podestà Luigi (Liceo Sccnt. Imperia) 11 ”6; 4. Fabbri Luciano (Ist. Tee. Sie na) 11”8; 5. Cantini Dino (Ist. Tee. Ind. Livorno) 11”9.
M. 1000 FINALE: 1. Ipatici Luciano (Nautico Genova) 2’35”5; 2. Ri stori Fabrizio (Lic. Michelangelo Fir.) 2’35”8; 3. Calissi Paolo (Scent. Lucca) 2’37'T; 4. Beccaria Edoardo (Lic. Gin. Albenga) 2’0"5; 5. Aquarone Claudio (Ist. Tee. Imperia) 2’4r’4; 6. Bonomo P. Luigi (Ist. Tee. Siena) 2’41”6; 7. Carboni Al do (Lic. Gin. Grosseto) 2’44 ’4; 8. Triscornia Marco, (ist. Tee. Car rara) 2’44”7; 9. Bruni Marco (Isti tuto Tee. Pontedcra) 2’44”8; 10: Sorapcrba Enzo (Nautico La Spe M. 100 zia) 2’45”1; 11. Bonafede Giuseppe I. BATTERIA: 1. Montorsl Ro (Ist. Tee. Pistoia) 2’46”. berto (Ist. Palazzi Genova) ll’T; 2. Bruzzone Orazio (Lic. Gin. Sa Salto in alto vona) H”4; 3. Lucchesi Alberto (Li ceo Clas. Pisa) ir’5; 4. Podestà 1. Picò Alberto (Ist. Tee. Impe Luigi (Lic. Scent. Imperia) H”5; ria) m. 1,81; 2. Chirico Roberto 5. . Zingarelli Giuseppe (Ist. tee. (I.T.I. Livorno) 1.75;* 3. Martelli Viareggio) 11”8; 6. Cantini Dino Roberto (Nautico Genova) 1,70; 4. (Ist. tee. Ind. Livorno) 11”9. Barsolti Paolo (Ist. Repetti Massa II BATTERIA: 1. Recami Alberto C.) 1,70; 5. Gliozzo Francesco (Ginn. (Lic. Sccnt, Firenze) 11”1; 2. Tozzi Siena) 1,70; 6'. Ghelarducci Ric Sergio (Ist. Magistrale Grosseto) cardo (Galileo Pisa) 1,70; 7. Bu1t”2; 3. Vatteroni Pietro (Liceo sutti Luciano (Ist. Costa La Spe Classico Massa) 11 ”4; 4. Zcrbo An zia) 1,70; 8. Mantovani Roberto drea (Liceo Pacinotli La Spezia) (I.T.I. Savona) 1,65; 9. Romoli Re H ’4; 5. Spinicci Roberto (Liceo nato (Liceo Pistoia) 1,65; 10; Cro Scent. Pistoia) 11 ”7; 6. Fabbri ci Roberto (Agraria Grosseto) 1,60; Luciano (Tee. Ind. Siena) H”9. 11; Bertolini Luigi (Scent. Viareg FINALE DEI PRIMI: 1. Tozzi gio) 1,60; 12. Muccini Amedeo (Ist. Sergio (Ist. Mag. Grosseto) 11”; 2. Galilei Firenze) 1,55.
Salto in lungo
Salto in lungo 1. Martinotti Giovanni (Ist. Ro tondi Varese) m. 6,85; 2. Scolari Renzo (Ist. Curioni Novara) 6,47; 3. Umana Salvatore (Liceo L. Vin ci Milano) 6,39; 4. Rollandin En rico (Ist. Tecn. Aosta) 6,18; 5. Bianchini Roberto (Ist. Tecn. Ind. Bergamo) 6,09; 6. Giuliani Fulvio (Ist. Prof. Asti) 6,09; 7. D'incccco Antonio (Ist. Tecn. Plinio Co mo) 6,05; 8. Morisi Angelo (Liceo Se. Cuneo) 6,04: 9. Secondo Ugo (Ist. Buniva Torino) 5.60; 10. Crosa Celestino (Georn. Biella Ver celli) 5,55; 11. Oncto Luigi (Li ceo Ginnasio Plana Alessandria) 5,44. Salto con l’asta 1. Colombo Silvano (Ist. Bcrnocchi Milano) m. 3.10; 2. Ca pra Roberto (Ist. Tecn. Aosta) 3; Zanga Roberto (Ist. Tecn. Ind. Bergamo) 3; 4. Trivcro Giorgio (Ist. Paravia Torino) 2,90; 5. Torriani Carlo (Lic. Se. Giovio Co mo) 2,90; 6. Pranzerò Renato (Ist. Prof. Asti) 2,75; 7. Costa. Mario)ino (Ist. Rotondi Varese) 2,50. * Lancio del peso 1. Quarello Dario (Ist. Tecn. Vinci Alessandria) m. 15; 2. Marinzi Giuseppe (Lic. Sc. S. Maria Pallanza Novara) 14,94; 3. Vitali Arturo (Ist. Correnti Milano) 14,69; 4. Farruggio Alfonso (Ist. Ind. Biella Vercelli) 14,10; 5. Disep Walter (Ist. Buniva Torino) 13.46; 6. Grazioli Massimo (Lic. Class. Sondrio) 13,37; 7. Merlati Alberto (Lic. Class. Cuneo) 13,14; 8. Pcscarmona Flavio (Ist. Mag. Asti) 13; 9. Balcstrini Giuseppe (Ist. Tecn. Plinio Como) 12,55; 10. Zappclla Vittorio (Ist. Tecn. Coirmi. Bergamo) 12,53; 11. Dona to Franco (Se. Cogne Aosta) 12,24.
FINALE: 1. Tel Dino (Scent. Livomo) m. 6,36; 2. Pape Luigi (Conv. Genova) 6,33; Fornaciari Marco (Repelli Carrara) 6,28; 4. Furlolti G. Paolo (Nautico Impe ria) 6,27; 5. Barlorelli Alberto (Li ceo gin. Siena) 5,97; 6. Moretto Antonio (I.T.I. Pisa) 5.89; 7. Turi Sergio (Tee. Pistoia) 5,86; 8. Mo relli Massimo (Sccnt. Firenze) 5,82; 9. Mainardi. Franco (Lic. Costa La Lancio del disco Spezia) 5,82; 10. Dallari Roberto 1.Natoli Glauco (Ist. Alberti Mi (Sccnt. Lucca) 5,76; 11. Barlotlo Bartolomeo (I.T.I. Savona) 5,76; lano) ni. 44,80 ; 2. Robolti Ezio 12. Gallego Angelo (Ist. Tee. Gros (Società Lic. Se. Vercelli) 36,63; 3. RovagHa Alfredo (Ist. Plinio Co seto) 5,35. mo) 35,17; 4. Barbero Giuseppe (Ist. Don Bosco Novara) 34,49; 5. Salto con l’asta Basso Piero (Ist. Tecn. Nizza Asti) 34,01; 6. Falso Luigi (Liceo Se. FINALE: 1. Avogaro Renzo (Da Cuneo) 7. Dell Acqua Elio Vinci Firenze) m. 3,20; 2. Giusfre- (Rotondi 33,79; 31,87; 8. Gobbo di Silvano (I.T.I. Livorno) 3,20; 3. Carlo (Ist.Varese) Tecn. Aosta) 41,37; 9, Menicucci Daniele (Ist. Tee. Pon Fanoni Albino (Ist. Tecn. Sondrio) tedcra 2,80; 4. Bedini Giuseppe । 31,02; 10. Voltullina G. Franco (Ist. Prof. Avenza) 2,70. (Ist. Tecn. Ind. Bergamo) 30.92; 11. Dclmas'lro Piero (Ist. Tecnico Lancio del peso Vinci Alessandria) 27,39. FINALE: 1. Fclandro Giorgio (Ist. Tee. Savona) m. 15,34; 2. Martelli Sergio (Ist. Tee. Ind. Fi renze) 15,21; 3. Romanacci Vittoria no (Nautico Livorno) 14,23; Staunovo Romolo (Da Vinci Imperia 13,91; 5. Baldi Franco (Ist. prof. | Pistoia) 13,70; 6. Borghesi Luciano (Scent. Genova) 13,42; 7. Pardini Parduccio (Ist. Toniolo Massa) 13,20; 8: Simi Francesco (Scent. Lucca) 13,10; 9: Nicchi Mario (Montepulciano Siena) 13,02; 10. Pellegrini Giuseppe (Comm. Grosse to) 12,72; 11. Mancanti Corrado (Magistrale La Spezia) 12,58; 12. Baracchini Paolo (Ist. Tee. Pisa) 12,15.
Staffetta 4 x 100 I BATTERIA: 1. Milano (Can nata, Frontini, Rognoni, Monet ti) 44’3; 2. Como (Gamba, Orlinclli, Martinelli, D’Incecco) 44”3 a sp.; 3. Alessandria (Cellerino, Pilati, Montanaro, Zanutto) 44”5; 4. Novara (Pissardi, Bertolli, Sco lari, Urali) 44,7; 5. Vercelli (Cc-
rutti, Crosa, Dametto, Zambclli) 44”9; 6. Asti (Lombardi, Zazzano. Giuliani. Bistagnino) 45"5. II BATTERIA: I. Varese (Raile. De Dionigi. Martinotti, Cavallazzi) 44'4; 2. Bergamo (Benigno. Pa gnoni, Massieri. Fassina) 44"9; 3. Cuneo (Salomone, Barella, Cove rà, Morisi) 45”; 4. Torino (Fios si, Giliberto, Leone, Ghcrlpnc) 45'.'3; 5. Aosta (Cremonese, Bo lognesi, Carello, Rollandini( 46"2. FINALE DEI PRIMI: I. Milano (Cannata, Frontini, Rognoni. Mo netti) 43”7 2. Como (Gamma,! Ostinelli, Martinelli, Doncccco)! 44"1; 3. Alessandria (Ccllcrino, Pi lati, Montanari, Zanuttu) 44"3; 4. Varese (Raile, De Dionigi, Marti notti, Cavallatti) 44”4; 5. Bergamo (Benigno, Fagnoni. Masieri, Fassi no) 45”; 6. Cuneo (Salomone Pe retta, Lovera. Morisi) 45”2. FINALE DEI SECONDI: I. Ver celli ‘ (Cerniti, Crosa, Famctto, Zimbelli) 45”4; 2. Torino (Fresi, Giliberto, Leone, Gherlone) 4*1,5; 3. Asti (Lombardi, Bazzane, Giu liani, Bistagnini) 45,6.
TERNI, maggio. La fase interregionale di Terni per il Criterium Studentesco dt atletica leggera ha visto la chiara e netta affermazione della rappre sentativa di Roma la quale ha fat to la parte del leone aggiudican dosi ben sette delle nove gare in programma. La prestazione dt maggior rilie vo c stata quella dell'astista Ro dolfo- Giusti, il quale ha eguaglia to il record del Criterium. Alle gare, svoltesi alla presenza di un folto pubblico, nonostante la concomitanza di altre manifestazio ni, hanno presenzialo tutte le au torità cittadine, con il segretario generale del CONI dr. Bruno Zauli, il prof. Slassano della FIDAL, il prof. Costamagna del Ministero del la P.l. ed il prof. Borghi in rap presentanza della presidenza del CSI. LUCIANO ONELLI
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lungo
4 x 100
Salto con l’asta 1. Giusti Rodolfo (Istituto Demcrodc Roma) metri 3,60; 2. Bellini Guglielmo (Liceo Scientifico Peru gia) 3,20; 3. Finistauri Florio (Liceo Scientifico Temi) 2,80.
Salto in lungo 1. Serafico Andrea (Liceo Ca vour Roma) metri 6,65; 2. Melchlorri Giampiero (Ragorcsi Vi terbo) 6,47; 3. D’Acunto Vitto rio (1st. Tee. Formia - Latina) 6.18; 4. Cesarotti Paolo (1st. Tee. Agr. Pesaro) 6,14; 5. Gigli Gilberto (Lie. Class. Arezzo) 6,12; 6. Vicarclli Leonardo (Lic. Scient. Peru gia) 6,06; 7. Minardi! Carlo (Isti tuto Geom. Rieti) 5,97; 8. Arena Alessandro (Tee. Comm. Nuoro) 5,95; 9. Merli Roberto (Lic. Scientilico Terni) 5,80.
I 1000 in 2’35
Piras (Cagliari)
Martinotti (Varese)
Staffetta 4 x 100 I. BATTERIA: . I. Roma (lez zi - Puccilli - Martella - Rabuffetli) 43 ’0; 2. Latina ( Panascia Zamparelli - Dell'Anno - Sandrini) 44’4; 3. Perugia (Medici - Alberto Santucci - Turlini) 44”8; 4. Rieti (Tomassetti - Lafiandra - Bucci Palmieri) 46”0; 5. Sassari ( Pod(Poddighc - Maiora - Garigliani Manca) 48”2. II. BATTERIA: 1. Pesaro (Tomai - Corsi - Mazzi Cassano) 44”5; 2. Arezzo (Tresca Scatolini - Gigli - Pianigiani) 44 '6; 3. Viterbo (Mekhiorri - Cianchi Ciprianctti - Bombardieri) 45”2; 4. Terni (Spadoni - Spaglicela Pacctti - Lelli) 45”4; 5. Nuoro (Marletta - Capelli - Dietcl - Pre vosto) 45”8.
FINALE DEI PRIMI: 1. Roma (lezzi - Puccilli - Martella - Rabuffetti) 42”9; 2. Pesaro (Tamai Corsi - Mazzi - Cassano) 44”4; 3. Viterbo (Mekhiorri - Cianchi - Ci prianctti - Bombardieri 45”0; 4. Arezzo (Trescia - Scatolini - Gigli - Pianiggiani) 45”2. Le staffet te di Latina c Perugia sono stale squalificate per cambio fuori zona. FINALE DEI SECONDI: 1. Nuoro (Marletta - Cappelli - Ditei - Pre vosto) 45’9; 2. Terni (Spadoni Spagliccio - Pacelti - Lelli) 46”0. Le staffette di Rieti c Sassari sono state squalificale per cambio fuori zona.
tex.... gài
TERNI — Giusti, ni. 3,60 nell’asta
Fontana (Modena)
Avogaro (Firenze)
3,20
3
Felandro (Savona)
14,39
Gerocami (Reggio Cai.) 17,60
Baldini (Siena)
44,80
41,52
Falvo D'Urso (Catanzaro) 36,18
Milano (Cannata, Frontini, Rognoni, Monetti) 43”7
Napoli (Tognaccini, Raida, Russo, Colasanti) 44"3"
Messina (Rigano, Saci, Montalbano, Ragonesi) 45”
Firenze (Cavalieri, Ricami, Mannucci, Coli) 43”6
Valdes (Cagliari)
Quarello (Alessandria)
loia (Cagliari)
Natoli (Milano)
Landi (Ancona)
3,20
1,75 Cagnoni (Ancona)
Caiani (Forlì) ______________________ 3,40
Galeazzi (Ancona)
Pasini (Forlì)
Galli (Ancona)
15,34
38,97 Mantova (Benati, Braga, Torresani)
Sciatico (Roma) 6,65
Giusti (Roma)
-- - -————————————————■ . Cavalieri (Trento) 10’8
15,79
2’33”4 10”7
Pornaro (Vicenza)
1,85 Mazzaro (Belluno) ___________________
6,82
Tommasettl (Venezia) 3,60
3,86
14,90
Veronese (Padova) ________ _______________ 15,77 Pasetti (Treviso) ________ ___________
Azzola (Perugia)
Duca (Ancona)
D’Alessio (Modena)
Eai
।
Zallot (Belluno)
11” ------------------ —— --- —------------ Zamparelli (Latina) 1,85
3,40
14,44
—
2’35”
6,64
6,72
—
Guzzonato (Vicenza)
Ottavianelli (Roma) 10"9
1,78
6,36
Sacchi (Roma)
2’38”6
10"8
1,81
10’’9
11"3
1
VICENZA
Eibenstein (Roma)
Stampatori (Ascoli P.)
i Camera (Pavia)
—-
TERNI
Pancrazi (Ancona) _
2’37”5
10”8
6,51
.
Mattei (Macerata)
Sanfelice (Matova)
Tei (Livorno)
.
TERAMO
Bergamini (Ferrara)
Picò (Imperia)
Migliaccio (Catania)
Velotti (Napoli)
Colombo (Milano)
--
10”6
2’35”5
1,70
6,88
■
11”
Salvi (Genova)
Costanzo (Catanzaro)
ww ■
Nobili (Ferrara)
Ipatici (Genova)
Bronto (Palermo)
■» ।
MODENA
Tozzi (Grosseto)
H”6
1,87
1,84
.
MASSA
Scheinbari (Ragusa)
Pcdrazzinl (Cagliari)
Beretta (Como) _
15
disco
TERNI — Sacchi (Roma) vince
2’32”5
10”8
3,10
peso
1000
Salto in alto 1. Zamparelli Gualtiero (Li ceo Ginnasio Formia-Latina) me tri 1,85; 2. Cavoli Giovanni (Isti tuto Geom. Rieti) 1,78; 3. Granata Salvatore (Ist. Stella Roma) 1,75; 4. SegarclH Paolo (Lic. Class. Terni) 1,70; 5. Malore Sebastiano (Liceo Class. Sassari) 1,70; 6. Ghigl Naz zareno (Ist. Tee. Gubbio-Pcrugia) 1,65; 7. Cappelli Poppino (Lic. Clas sico Nuoro) 1,65; 8. Merli Franco (Ist. Tee. Arezzo) 1,65; 9. De Berardinis Vinicio (Tee. Comm. Avezzano’- Aquila) 1,55.
11”2
2'37”6
6,85
asta
dei
M. 100 1. Sacchi Carlo (Istituto Ar melini Roma) 2’35”; 2. Putzu Giacomo (Lic. Class. Sassari) 2'37’ 9: 3. Ceccarelli Paolo (Istituto Tee. Comm. Terni) 2’38’T; 4. Masi Paolo (1st. Tee. Arezzo) 2'39”; 5. Raponi Giuliano (1st. d’Artc Peru gia) 2 40”6; 6. De Noni Luciano (1st. Prof. Latina) 2’42”7; 7. Di Masci Bruno (1st. Tee. Comm. Sulmona-Aquila) 2*43”4; 8. Lanzetti Franco (1st. Savi Viterbo) 2'44”.
■xsass
D'Agata (Siracusa)
Pissard (Cagliari)
Campi (Como)
■■ li
Cecchinato ( Palermo )
Picarella (Napoli)
Iraldo (Cuneo)
, ""TTSSssscaM.: -,
10’9
10’9 alto
traguardo
Lancio del peso 1. Azzola Pierluigi (Liceo Scien tifico Perugia) metri 14,90; 2. Ragusa Luigi (Liceo Dante Ro ma) 14,59; 3. Bernardini Alvaro (Ist. Tee. Ind. Terni) 13,75; 4. Alla Roberto (Se. Tee. Tcrracina-Latina) 13,46; 5. Piu Mario (Ist. Tee. Comm. Olbia-Sassari) 13,29; 6. Giorni Ales sandro (Liceo Scient. Arezzo) 13,12; 7. Giorgi Paolo (Ist. Tee. Nuoro) 11,95; 9. Rinaldi Francesco (Isti M. 1000 I. BATTERIA: 1. Berardi Gio tuto Comm. Rieti) 11,88. vanni (1st. Tee. Ind. Terni) 10”9; Lancio del disco 2. Scatolini Tobia (Lic. Scient. Arez zo) IT 1; 3. Corsi Elio (Lic. Scien 1. Vannini Giuliano (Istitu tifico Pesaro) H”2; 4. Prevosto to Roma) metri Gianfranco (1st. Tee. Nuoro) 11 ”5; 39,16; Gioberti 2. Clarinetti Fausto (Isti 5. La Fiandra Marco (1st. Geom. tuto Tecnico Perugia) 38,68; 3. Mar Rieti) 12”0. II. BATTERIA: 1. tinelli Fernando (Ist. Comm. Terni) Eihcnstein Luciano (Lic. Mameli 35,52; 4. Celano Ruggero (Lic. Class. Rorfìa) HO; 2. Sandrini Enore Farfa-Rieti) 31,39; 5. Magnanini Gio (Lic. Scient. Gaeta-Latina) 11**1; 3. vanni (Liceo Scient. Arezzo) 31,01; Zizzola Franco (Lic. Giann. Assisi- 6. Gioia Renzo (Tee. Com. Aquila) Perugia) 11 4; 4. Poddiche Giovan 30.95; 7. Pcrcoco Stelvio (Ist. Nauti ni (1st. Prof. Ind. Sassari 11”8. co Gaeta-Latina) 28,84; 8. Ori Fran cesco jlst. Tee. Nuoro) 28’57; 9. FINALE DEI PRIMI: 1. Eiben- Gennari stcìn Luciano (Liceo Mameli Roma) 28,49. Giovanni (Ist. Mag. Pescaro) 10 ’9; 2. Berardi Giovanni (1st. Tee. Ind. Terni) 11'0; 3. Sandrini Eno re (Liceo Scient. Gaeta-Latina) 1I”1; 4. Scatolini Tobia (Lic. Scient. Arez zo) 11'2; 5. Corsi Elio (Lic. Scient. Pesaro) 11'4; 6. Zizzola Franco (Lic. Ginn. Assisi-Pcrugia) H”6. FINALE DEI SECONDI; 1. Prevo sto Gianfranco (1st. Tee. Nuoro! 11’5; 2. Poddiche Giovanni (Istituto Proi. Ind. Sassari) 11 ”8.
FINALE: 1. Baldini Nedo (Tee. Siena) m. 38,91; 2, Palazzi Sergio (Ind. Pisa) 37,87; 3. Morini G. Paolo (Lic. Cavour Firenze) 35,45; 4. Ozcnda Giacomo (Nautico Im peria) 35,28; 5. Pannocchia Ascanio (I.T.I. Livorno) 34,63; 6. Brunelli Aldo (Ist. Galileo Gcbova) 34,58; 7. Bertoneri Umberto (Ist. Tee. Massa) 33,80; 8. Faggioni Augusto (Ist. Pa cinotti Spezia) 33,79; 9. Talenti G. Carlo (Ist. Tee. Comm. Grosseto) m. 33,34; 10. Orsclli Bruno (Prof. Lucca) 30,06; 11. Bistolfi Carlo (I.T.I. Savona) 29,49.
CATANIA
Tamponi (Cagliari)
Bertolli (Novara)
2'35”4
m. 80 hs
, y-, — t
BENEVENTO
10"9
m. 1000
il
QUESTI GEI STUDENTI - ATLETI VINCITORI NELLE OTTO SEDI ALESSANDRIA
m. 100
Rampini Mario (Lic. Class. Orivieto-Tcrni) 12"0; 4. Lai Franco (Ist. Tee. Nuoro) 17"2. Il concor rente n. 18 Miniucchi Giorgio Isti tuto Geom. Rieti è stato squa lificato per due false partenze. FINALE DEI PRIMI: 1. Ottavianelli Giacomo (Lic. Scient. Ri ghi Roma) l!”0; 2. Gigliosi Pie ro (Liceo Scient. Arezzo) lì”2; 3. Merini Gabrielle (Ist. Tee. Spoleto-Perugia) 11 ”3; 4. Zaccaria Mauro (Ist. Savi Viterbo) H"6; 5. Panasela Giuseppe (Lic. Ginn. Formia-Latina) Il ”7; 6. Rampini Mario (Lic. Class. Orvieto-Terni) 11 8. FINALE DEI SECONDI: 1. Pagnottella Mauro (Lic. Class. Pe saro) 12'0; 2. Manca Paolo (Liceo Class. Sassari) 12”0.
M. 80 ostacoli I. BATTERIA : 1. Panascia Giuseppe (Lic. Ginn. Formia-Latina) 11''5; 2. Zaccaria Mauro (Ist. Savi Viterbo) 11 ”6; 3. Gigliosi Piero (Li ceo Scient. Arezzo) 11 ”6; 4. Pa gnottella Mauro (Lic. Class. Pesa ro) 12’2; 5. Manca Paolo (Lic. Class. Sassari) 12”3. II. BATTERIA: 1. OttaviancIII Giacomo (Lic. Scienti. Righi Ro ma) 10 '9; 2. Marini Gabriele (Isti tuto Tee. Spolcto-Perugia) 11 ”5; 3.
Staffetta 4 x 100
MODENA — Il vittorioso arrivo di Nobili del Provveditorato agli Studi di Ferrara nei 100 metri. L'atleta ha fatto bloccare i cronometri a 10”6
taglia
Sacrili. 2'fâ'1 nei IOOO metri Zamparellì, ni. nell’alto
TERMI
Lancio del disco
1 BATTERIA: 1. Firenze (Cava lieri, Ricamo, Mannucvi, Coli) 43”9; 2. Grosseto (Gallego, Ferri. Renieri, Tozzi) 44”8; 3. Lucca (Zingarelli, Simoncini, Bertolini, Benncwitz) 45”2. Savona squalificata. II. BATTERIA: 1. Genova (Saviane. Baino, Pennino, Montorsi) 44”3; 2. Siena (Fabbri, Gerii, Ca sini, Nardi) 45”; 3. Pisa (Lucche se, Goldi, Racco, Tremolanti) 45"2; 4. La Spezia (Graigh, Giuliano, Gra ziano, Zcrbo) 45"2; 5. Pistoia (Re moli, Trebbi, Dalla Rosa, Spinic ci) 45”6. FINALE DEI PRIMI: 1. Firenze (Cavalieri, Ricami, Mannucci, Coli) 43”6; 2. Genova (Saviano, Bruno, Pennino, Montorsi) 44”2; 3. Luc ca (Zingarelli, Simoncini, Bertelloni, Bennevitz) 44”9; 4. Grosseto (GaJlcgo, Ferri, Renieri, Tozzi) 44”9; 5. Pisa (Lucchese, Goldi, Racco, Tremolanti) 45”5; 6. Siena (Fab bri, Gerii, Casini, Nardi) 45"6. FINALE DEI SECONDI; 1. La Spezia (Graigh, Giuliano, Grazia no, Zerbi) 45”; 2. Massa C. (Fornaciari, Bandone , Bianchi, Pacini) 45"8.
MASSA — Ipatici (Genova)
Vannini (Roma)
38,57
36,83
39,16
Rubini, 43”7
Macerata (Borgiani, Giglio, Fabrini, Massarini) 44”7
Roma (Jezzi, Puccilli, Mar tella, Rabuffetti) 42"9
Vicenza (Neri, Stefani, Bordini)
38,32
Volpato, 43”2
STADIUM
UÍIIIF^I To/n/í. . VI UII ti 11 f* /wlana. M. 80 ostacoli I. BATTERIA: I. Saniclicc Sil vano (Belfiore Mantova) ll”0; 2. Leonardi Mario (Barozzi Modena) 11"; 3. Gallina Piero (Righi Ce sena Forlì) 11"1; 4. Zanella Lionel lo (Tecnico Adria Rovigo) I2"l. II. BATTERIA: 1. Rognone Giu seppe (Tarameli! Pavia) 11”*; 2. Cenali G. Carlo (Tecnico Comm. Cremona) 11”5: 3. Prandi Giorgio (Secchi Reggio Emilia) 12 ; 4. Zanetti Paolo (Righi Bologna) 12 ; 5. Tarantini Paolo (Scentifico Eu ro Ravenna) 12'2. FINALE DEI PRIMI: 1. Sanfclicc Silvano (Scientifico Belfiore Mantova) 10'8; 2. Leonardi Mario Barozzi (Modena) 11"; 3. Gallina Piero (Righi Cesena Fori)) 11"3; 4. Rognone Giuseppe (Taramelli Mavia) 11”3; 5. Prandi Giorgio (Secchi Reggio Emilia) 11’4; 6. Ccriali G. Carlo (Tecnico Commer ciale Cremona) 11 "5. FINALE DEI SECONDI: 1. Ta-
Pag. 5
nei 1OO metri ni. O2 nel hin ff o
rantini Paolo (Scientifico Lugo Ra (Ritentino Mantova) IO”9; 4. Ba venna) 11"7; 2. Zanella Lionello dovini Giulio (Marconi Piacenza) (Tecnico Adria Rovigo) 12”. 11 "1; 5. Piacenza Carlo (Liceo Gin nasio Cremona) 11"2; 6. Badinotti Giancarlo (Bordoni Pavia) 11 ”4. M. 100 FINALE DEI SECONDI: I. Fer I. BATTERIA: 1. Nobili Franco rari Paolo (Tecnico Industriale Ro (Tccn. Industriale Ferrara) 11”; 2. vigo) 11 "5; 2. Zabberoni Werter Barbieri Eugenio (Barozzi Modena) (Lie. Ginnasio Ravenna) 12"0. ll"Ij 3. Torrcsani Luigi (Pitentino Mantova) ll"I; 4. Zannoni M. 1000 Giordano (Marconi Forlì) 11 "2; 5. Ferrari Paolo (Industriale RoVin L Bergamini Norberto (Tecnico go) 11'6; 6. Zsbbcroni Werter (Li Industriale Ferrara) 2’37’5; 2. Luceo Ginnasio Ravenna) 12". garesi Roberto (Serra Cesena For II. BATTERIA: 1. Piacenza Carlo lì) 2’40”5; 3. Mazzoni Luigi (Agrario (Liceo Ginn. Cremona) ll"2; 2. Piacenza) 2’40’5; 4. Scemma Adal Bodovini Giulio (Privato Marconi berto (Virgilio Mantova) 2’41’T; 5. Piacenza) 11 ”2; 3. Badonotti Carlo Vignoli Luigi (Melloni Parma) (Bordoni Pavia) Il"5; 4. Benvenuti 2’42’T; 6. Anccschi G. Carlo (Cor Romano (Tecnico Industriale Reg ni Modena) 2’46 ’6; 7. Calassi Gra gio Emilia) 11 ”5; 5. Martelli Enrico ziano (Magistrale Imola Bologna) (Righi Bologna) 11 "6. FINALE DEI PRIMI: 1. Nobili 2’49”3; 8. Dal Santo Vittorio (TccnFranco (Tccn. Industriale Ferrara) Ind. Rovigo) 2’50 ”6; 9. Cantarelli 10"6; 2. Barbieri Eugenio j Barozzi Vigliano (Tecn. Industriale Reggio Modena) 10"8; 3. Torresani Luigi Emilia) 3’02”3.
TERAMO
Fanuzzi Umberto (Brindisi) 12”2: | TERAMO, maggio Salto in alto 1! nuovo campo scuola di atletica 6. Leo Guglielmo-* (Taranto) 12”5. SALTO IN ALTO: 1. Landi Ro leggera, recentemente inaugurato dal IL BATTERIA: 1. Stampatori Lu doti. Bruno Zauli, ha finalmente ciano (Ascoli Piceno) 11’4; 2. Am berto (Ancona) m. 1,75; 2. Capuzzi ospitato una manifestazione atlètica brosi Vittorio (Pescara) 11’”9; 3. Angelo (Pescara) m. 1.70; 3. DI di importanza interregionale, con Picca Benedetto (Bari) 12 "0; 4. Pietro Franco (Bari) m. 1.70; 4. la disputa del Criterium Studente Malatesta Eugenio (Teramo) 12”0; Siciliano Luigi (Lecce) m. 1,70; 5. sco, riservato ai giovani dell'Abruz 5. De Vergoni Marcello (Lecce) Cai de risi Giuseppe (Foggia) m. 1,65; zo, delle Marche e delle Puglie. 12”2. 6. Basciano Alfredo (Cheti) m. 1.60; Alla manifestazione, perfetta 7. Cariucci Pietro (Brindisi) m. 1,60; FINALE DEI « PRIMI >: 1. Stam 8. Vespier Sabatino (Ascoli P.) m. mente organizzata dal Provvedito rato agli Studi, dal Comitato Pro patori Luciano (Ascoli Piceno) 10”9;! 1,55; 9. Gambato Roberto (Te vinciale della FIDAL e dal Co 2. Forgiani Ildebrando (Macerata) ramo) m. 1*55. mitato Provinciale del CSf, ha ar Il”2; 3. Sandri I^anfranco (Ancoriso un pieno successo tecnico e11 na) il”2; 4. Ambrosi Vittorio (PeSalto in lungo spettacolare, con l'imervemo di un scant) II"3; 3 La Gatta Alfonso SALTO IN LUNGO : 1. Cagnoni pubblico numeroso ed entusiasta, (Foggia) Il"5 6. Picca Benedetto i 2. Bove richiamato dalla novità della com (Bari) H"8. FINALE DEI « SE- Marco (Ancona) m. 6,64; Armando (Brindisi) m. 6.57; 3. petizione. Fanirzzi Umberto Atrianni CONDI»: I. Francesco (Ascoli Piceno) La parte del leone l'hanno fatta (Brindisi) Il"7; 2 Malatcsta Eueli atleti anconetani, vincitori in genlo (Teramo) 11”8; 3. Angeloz- m. 6,37; 4. Giovini Antonio (Chie ben sei delle nove gare in program zf Antonio (Chieti) 11"9 4. Ver- ti) m. 6.34; 5. Ciavarclla Dome ma, raggiungendo per di più dei goni Marcello (Lecce) II' 9; 4. Leo nico (Bari) m. 6,25; 6. De Flavi» Francesco (Pescara) m. 6.19; 7. pregevoli risultati tecnici; a com partito. Guglielmo (Taranto) non Rozzi Leonardo (Teramo) m. 6,17; pletare il successo dei marchigiani 8. Pescatore Luigi (Foggia) m. 6,14; venivano poi le vittorie conquistate 9. Dell'Atti Giuseppe (Lecce) m. dai rappresentami di Macerata nei M. 100 5,94; 10. Pierri Lucio (Taranto) m. 1.000 piani e nella staffetta e M. 100 - I, BATTERIA: 1. Pan- m. 5,06. dagli ascolani negli 80 m. ostacoli. Bruno _(Ancona) ___ __ 11’'4; 2. Di 1 migliori risultati dai punto di crazi____ vista tecnico ci sembrano quelli Stefano Giovanni (Lecce) li”5; 3. Salto con l’asta ottenuti dall’anconetano Galeazzi Altobelli Giuseppe (Pescara) li"6; SALTO CON L’ASTA: 1. Galcazcon 3,40 metri nel salto con l'asta, 4. Camaiani Giovanni (Ascoli Pi ceno) 11 "6; 5. D ’ Amato Paolo zl Gilberto (Ancona) m. 3.40/ 2. dall'ascolano Stampatori con IO"9 sugli 80 ostacoli, dal maceratele (Foggia) 17”0; 2 BATTERIA: 1. Po Gregoriani Francesco (Macerata) m. Maltei Mattei nei m. in. 1.000 piani pioni co! col tem- li Vittorio (Bari) lt"4, 2. Giglio 3,15; 3. Renzetti Vincenzo (Chieti) po di 2’38"6, dall'anconetano Ca- Giovanni (Macerata) Il"5; 3. Gian m. 3.00; 4. Di dannatale Arnaldo gnoni con in. 6,64 di salto in lun- franchi Carlo (Brindisi) Il ”6; 4. (Teramo) m. 2.90; 5. Zizzj Giuseppe go e dalle staffette 4fl00 di Ma- D’Ettorre Rotando (Chieti) H”6; (Brindisi) m. 2,50; Misciagnia Ni 5. Patriarca Bruno (Teramo) 11"7; cola (Brindisi) assente; Corrado cerata, vincitrice col tempo di Giovanni (Lecce) assente. e di Teramo, seconda in 44 "9. Buo- 6. Baldi Nicola (Taranto) 11’8. ne comunque le prestazioni degli FINALE DEI « PRIMI 1. PanLancio del peso altri vincitori: gli anconetani Galli crazi Bruno (Ancora) H"3; 2. Poli (tn. 15,79 nel getto del peso), Pan Vittorio (Bari) H”4; 3. Di Stefano LANCIO DEL PESO: 1. Galli crazi, primo nei 100 piani col tern- Giovanni (Lecce) il”5; 4. Altobel- Paolo m. 15.79; 2. CIpo di H"3 (in questa gara il pri li Giuseppe (Pescara) li"5; 5. Gian madomo(Ancona) (Bari) m. 14,99; mato assoluto dei Critcria appar franchi Carlo (Brindisi) 11 ”6; 6. 3. GalleratiEttore (Pescara) me tiene ancora al teramano Mancia Giglio Giovanni (Macerata) 1I”7. tri 14,96; 4. Franco De Dominici» Gere col tempo di 10"7), Duca, che ha (Teramo) m. 14 84; 5. Vecchi FINALE DEI « SECONDI »: 1. mia vinto il lancio del disco con me(Chieti) m. 14.48; 6. Lantri 36,83, Laudi, primo nell'alto Camaini Giovanni (Ascoli Piceno) Silvano Il "6; 2. Baldo Nicola (Taranto) franchi Franco (Macerata) m. 14.14; con in. 1,75. Parinola Angelo (Foggia') me Numerose le autorità presenti, H"7; 3. Detlorre Rolando (Chieti) 7. tri 14; 8. .MaghclU Bruno (Brin Patriarca Bruno (Tera- disi) ciò che ha dato ancora più lustro li"7; 13,67; 9. Piccioni Antonio alla manifestazione. Tra le altre mo) 11”8; 5. D’Amato Paolo (Fog- (Ascolim.Piceno) m. 13^8; 10. Pace ricordiamo il prefetto di Teramo, già) non partito. Vito (Lecce) m. 13,43; IL Fran Von. Tommaso Sorgi, il vicario ge cese Vincenzo (Taranto) m. 13,09. nerale di Curia Mons. Marcozzi, il M. 1000 provveditore agli studi dr. Ferran Lancio del disco M 1000: 1. Mattel Maurizio (Ma ti, il delegato provinciale del CONI, l'ispettore regionale del CSI pro ceraia) in l'38 ”6-10; 2. Sbenaglia LANCIO DEL DISCO: L Duca Salvatore (Lecce) 2’50’0; 3 Penna Dario (Ancona) m. 36.83; 2. Fer fessore Sponsilli. Raffaele (Foggia) 2'40 3; 4. Clorel ruccio Stefano (Macerata) m. 36.48; BENITO CAVAROCCHI la Salvatore (Taranto) 2 42”6; 5. 3. Vacca Giuseppe (Brindisi( me Abrami Alberto (Ascoli P.) 2’42”7; tri 33,80; 4. Frullini Claudio ÌPe6. Colacicco Giuseppe (Bari) 2’42”7; scara) m. 32,61; 5. V’erile Domenico M. 80 ostacoli 7. Leva Ferdinando (-Chieti) 2’45”6; (Foggia) m. 30,65 ; 6. Ferrari Tom BATTERIA: 1. Forgiani Ilde 8. Amoruso Vincenzo (Brindisi) maso (Chieti) m. 30,35; 7. ZanzaAngelo (Taianto) m 29,11; brando (Macerata) 11’5; 2. Zandri 2’46 '0; 9. Montauri Pier Luigi (Te relli 8. Dotti Mario «Bari) m. 28.86; Lanfranco (Ancona) 11”5; 3. La ramo) 2’47”0; Picchi Angelo (An 9. Di Francesco Gatta Alfonso (Foggia) H"8; 4. cona) Ritirato; Torre Francesco m. 27,92; 10. Gastone (Teramo) Mìandro Giorgio Angelozzi Antonio (Cnieti) H”9; 5. (Pescara) Ritirato. (Ascoli P.) m. 27,60; 11. Serio Antonio (Lecce) m. 2c,08.
Salto in alto I. Camera Giuliano (Omodco Mon tani Pavia) 1,78; 2. Mascellani G. Franco (Magistrale Bologna) 1,75: 3. Bertoldi Franco (Secchi Reggio Emilia) 1,75; 4. Di Caro Daniele (Marconi Forlì) 1,70; 5. Martello Renzo (Tecnico Rovigo) 1,70; 6. Fagioli Lino (Rosti Ferrara) 1,65; 7. Mcschiari Maurizio (Fermi Mo dena) 1,65 8. Rizzardi Franco (Bottcgo Parma) 1,65; 9. Bernini Livio (Respighi Piacenza) 1,65; 10. Paulinich Enzo (Scientifico Cremona) 1.55. Salto in lungo 1. Fontana Antonio (Tassoni Mo dena) 6,72; 2. Colla Gian Paolo (Monti Ferrara) 6,69; 3. Della Stra da Giovanni (Serra Cesena Forlì) 6,61; 4. Andrini Gian Franco (Com merciale Cremona) 6,4Ì; 5. Mezzadri Angelo (I.T.I. Reggio Emilia) 6,18; 6. Concari Attilio (Melloni Parma) 6,10; 7. Carraro Roberto (Bordoni Pavia) 6,04; .8. Rizzoli Alessandro (Varthema Bologna) 5,99; 9 Vianelli Alberto (Tecnico Adria Rovigo) 5,66.
Salto con l’asta I. Caiani P Paolo (Calboli Forlì) 3,40; 2 Bavaglia Lorenzo (Scientifico Lugo Ravenna) 3,30; 3. Tagliavini Alberto (Melloni Parma) 3,20; 4. Gravini Giuseppe (Respighi Piacenza) 3,10; 5. Veneri Romano (Volta Cast. Mantova) 2,95; 6. Cat taneo Giorgio (Scientifico Pavia) 2,70. Lancio del peso ‘1. Pasini Carlo (Giulio Cesare Riinini Forlì) 14.44; 2. Zanclli Sta nislao (Magistrale Ravenna) 1T,39; 3. Sacchetti Ivano (Tecn. Industria le Reggio Emilia) 14,39; 4. Fiocchi Corrado (Manzoni Bologna) 14,33: 5. Ascari Paolo (Menotti Modena) 13.75; 6. Arisi Giorgio (S. Bene detto Parma) 13,39; 7. Cantarelli Nardo (Belfiore Mantova) 13,04; 8. Dodi Benito (Scientifico Piacenza) 13.03; 9. Belloni Umberto (Tecnico Adria Rovigo) 12,32
MASSA — L’arrivo della prima batteria degli 80 ostacoli
CATANIA CATANIA, maggio. Ancora tuta volta Catania ha avuto l'onore di ospitare un concentramenio del Criteriuni studentesco di atletica leggera, e lo ha fatto in maniera degna delle sue splen dide tradizioni sportive. La mani festazione è stata davvero interes sante dal lato tecnico ed agoni stico e in generale i risultati ot tenuti dagli atleti possono consi derarsi piu che soddisfacenti. In particolare è da sottolineare che sono stati stabiliti ben due nuovi primati nazionali, e precisamente nelle specialità del lancio del peso e dei metri 1.000. biella prima gara, Gerocami ha bissalo il successo dello scorso an no lanciando l'attrezzo a metri 17,60; nei metri 1.000 la vittoria ottenu ta da D'Agata col tempo di 2'32'5 è venuta a coronamento di un'ot tima condotta di gara che ha vi sto il siracusano prevalere su Si cari, pronosticato alla vigilia come il favorito della specialità. Nei metri 100 lotta a denti stretti tra Cecchinato, Toscano e Ragoncse. Aveva la meglio il primo che per un soffio si aggiudicava la vit toria facendo segnare il tempo dt 11"2 e precedendo così Toscano che in batteria aveva corso in 11"1 Tecnicamente scadente la gara degli 80 ostacoli vinta da Schemòari in 11'6. Molto attesa era ta prestazione di Bromo, nel salto tn alto, in quanto l’atleta palermitano nei giorni scorsi per poco aveva fal lito il tentativo di saltare metri 1,80. Ma purtroppo l'attesa e stata tra dita perchè Bromo, pur aggiudi candosi la vittoria, non è andato oltre i ni. 1,70. Il salto con T(tsta e il salto in lungo sono stali appannaggio ^aet catenesi Migliaccio e Costanzo, ’ i quali hanno conseguito due risul tali inferiori di molto alle loro possibilità e lontani dai rispettivi record personali di m. 3,20 e 6,74. Buona la misura ottenuta da Falvo D'Urso nel lancio del disco con metri 36,18. Nella staffetta 4x100, che ha con cluso la riuscita manifestazione, il quartetto del Provveditorato agli Studi di Messina ha preceduto la staffetta di Catania, aggiudicandosi cosi un meritatissimo successo. Dopo le gare ha avuto luogo la premiazione. Fra le autorità inter venute ricordiamo il provveditore agli Studi di Catania, prof. Casac cio, il rappresentante del prefetto, il vice presidente diocesano della G1AC, dr. Sicurella, il presidente regionale del CSI, rag. Milia con il vice presidente, avv. Cappello, il consigliere nazionale del CSI, pro fessore Di Mauro, il rappresentan te del comandante del gruppo ca rabinieri e della guardia di Finanza.
Gaetano D‘Affata 2’32” 5 nei 4000
5. Genco Luigi (Ist. Nautico Tra pani) 11"8; 6. Emmi Mario (Liceo Agrigento) 12”5. II. BATTERIA: 1. Toscano Giu seppe (Conv. Nazionale R. Cala bria) ITT; 2. Cecchinato Roberto (I.P.S.I.A. Palermo) 11”3; 3, Li bertini Giovanni (Ist. Tecnico En na) 11 ”4; 4. Moschella Salvatore (Ist. Tecnico Rizza Siracusa)_ 11 "4; 5. Mazzotta Michele (Ist. Comm. Catanzaro) 11”5; 6. Gardi Franco (Ist. Pezzullo Cosenza) 11”6 FINALE DEI PRIMI: 1 Cecchinato Roberto (I.P.S.I.A. Palermo) 11'2; 2. Toscano Giuseppe (Conv. Nazionale R. Calabria) 11 ”2; 3. Ragonese Vincenzo (Liceo La Fa rina Messina) H”2; 4. Cammarata Antonio (Ist. Tecnico Caltanisset ta) 11”4; 5. D’Anna Carmelo (Isti tuto Industriale Catania) 11”5; 6. Libertini Giovanni (Ist. Tecnico En na) H"6. FINALE DEI SECONDI: 1. Gardi Franco (Ist. Pezzullo Cosenza) H"5; 2. Moschella Salvatore (Ist. Tec nico Rizza Siracusa) 11”5; 3. Maz zetta Michele (Ist. Comm. Catanza ro) 11"8; 4. Mormina Carmelo (Ist. Tecnico Modica) 11 ”9; 5 Emmi Mario (Liceo Agrigento) 12”
M. 1000 1. D’Agata Gaetano (Liceo Di Rudini Siracusa) 2’32”5; 2. Sicari Elio (Liceo Scientifico Catania) 2’33"8; 3. Gallo Luigi (Ist. Tee. Comm. Ca tanzaro) 2'40"2; 4. Polizzi France sce (Lic. Scientifico Caltanissetta) 2’4i"l; 5. Di Lorenzo Pietro (Isti tuto Tecnico Ind. Palermo) 2’44'T; 6. Auditore Carmelo (Ist. Industria le Messina) 2’45’T; 7. Avenoso Michele (Ist. Agrario Palmi R. Cai.) 2’48”5; 8: Cappello Saverio (Isti tuto Tecnico Ragusa) 2’40”4; 9. Volpe Antonio (Liceo Agrigento) 2’50”5; 10: Liuzzo Salvatore (Isti tuto Industriale P. Armerina) 2'52”5; 11. Apa Nicola (Ist. Tec nico Pezzullo CS) 2’53’’3; 12. Filingeri Domenico (Ist. Nautico Trapani)' 3’10”5. Salto in alto SALTO IN ALTO: 1. Bronto Ezio Ist. Industriale Palermo) 1,70; lelo Carmelo (Ist. Industriale R. Calabria) 1,65; 3. Zambito Salvatore (Liceo Agrigento) 1,65; 4 Catrambronc Giuseppe (Liceo Ginnasio Catanzaro) 1,60; 5. Poma Leonardo (Ist. Nautico Trapani) 1,60; 6. Crocetta Enzo (Liceo Ginnasio P. Armerina) 1,60; 7. Valentini Raf faele (Ist. Pezzullo Cosenza) 1,60; 8. Guido Orazio (Ist. Tecnico Rizza Sirac.) 1,55; 9. La Greca Giovanni (Ist. Tecnico Caltanissetta) 1,45. Salto in lungo I. Costanzo Benedetto (Ist. Agra rio Catania) 6,51; 2. Polizzi Gaspare (Ist. Tecnico Trapani) 6,40; 3. M. 80 ostacoli Sascaro Lucio (Ist. Tecnico Ragu I. BATTERIA: 1. Montalbano Do sa) 6,38; 4. Di Paola Luigi (Lic. menico (Lic. La Farina Messina) Tcleseo Cosenza) 6,17; 5. Mirarchi 11 ”7; 2. Schembari Francesco (Li Antonio (Ist. Commerciale Catan ceo Scientifico Ragusa) 11"7; 3. zaro) 6,06; 6. Di Fazio Salvatore Bottone Antonio (Lic. Agrigento) (Ist. Industriale R. Calabria) 6,03; 11"8; 4. Musumeci Giuseppe (Ist. 7. Novarra Mario (Ist. Tecnico AgriArchimede Catania) U"8; 5. Piedo genio) 6,97; 8. Miceli Giuseppe (Li ne Alcssandrio (Ist. Rizza Sira ceo Mandralisca Palermo) 5,92; 9. cusa) 11"8; 6. Castagnola Giancar Accaputo Gaetano (Liceo Di Rulo (Ist. Ind. Piazza Armerina) dini Eiracusa) 5,87; 10: Macaiuso Giuseppe (Ist. Tecnico Enna) 5,21. 12"9. IL BATTERIA: 1. Napoli France Salto con l’asta sco (Lic. Garibaldi Palermo) H"5; 1. Migliaccio Rosario (Liceo Spe2. Tranchida Salvatore (Lic. Scien dalicri Catania) 3,00; 2. Ammendotifico Trapani) H"6; 3. Mastrosi mone Gaspare (Ist. Tee. Cahanis- la Giuseppe (Ist. Industriale Ra sctta) H"9; 4. Latrila «Antonio gusa) 2,60; 3. Alessio Antonino (Ist. Ind. Reggio Calabria 12”2; 5. (Geometri Messina) 2,60. Dclitala Stefano (Ist. Industriale Lancio del peso Cosenza) 12"2; 6. Greco Giovanni 1. Gerocami Bruno (Ist. Agrario (Ist. industriale Catanzaro) 12"9. FINALE DEI PRIMI: 1. Schem Palmi) 17,60; 2. Spinnato Gaetano bari Francesco (Liceo Scientifico (Ist. Tecnico Palermo) 12,85; 3. Ragusa) U"6; 2. Montalbano Do Natoli Mario (Liceo Scgucnza Mes menico (Liceo La Farina Messina) sina) 12,74; 4. Voi Ignazio (Isti H"7; 3. Tranchina Salvatore (Liceo tuto Tecnico Trapani) 12,60; 5. Scientifico Trapani) H"7; 4. Bot Nocito Alfio (Liceo Scientifico Si 12,42; 6. Gariano Francesco tone Antonio (Liceo Agrigento) racusa) (Liceo Ginnasio Catanzaro) 12,08; 11 "7; 5. Napoli Francesco (Liceo 7. Mario (Ist. Gemella Garibaldi Palermo) H”7; 6. Mastro- re Martorelli Catania) 11,90; 8. Matarazzi Ce simonc Gaspare (Ist. Tecnico Cal lestino (Liceo Telesio Cosenza) 11,66; tanissetta) 12"1. 9: Brugaletta Armando (Istituto FINALE DEI SECONDI: 1. Mu- Commerciale Ragusa) 11,50; 10: Cor «umccl Giuseppe (Ist. Industriale so Luigi (Ist. Tecnico CaltarrisCatania) U"6; 2. Piccione Alessan sctta) 10,88; 11. Ragno Antonio dro (Ist. Rizza Siracusa) 11’’6; 3. (Ist. Tecnico Enna) 10,07. La Pclla Antonio (Ist. Industriale Lancio del disco 12"1; 4. Delitala Stefano R- Cai.) 12**1; *__ * ___ (Jst.‘ •Industriale Cosenza) 12”2; 5. I. Favo D'Urso Gianfranco (Liceo Castagnola Giancarlo (Ist. Indu- Ginnasio Catanzaro) 36,18; 2. Mulè striale P. Armerina) 13”2; 6. Gre- Giacomo (Liceo Palermo) 35,94; co Giovanni (Ist. Industriale Ca- 3. Stante Paolo Meli (Ist. Tecnico Rissa tanzaro) 13"6. Sirac.) 32,30 ; 4. Santangelo Antonino (Ist. De Felice Catania) 31.66; M. 100 5. Rubino Francesco (Liceo Gin1. BATTERIA: 1. Ragoncsc Vin nasio Ispica) 31,59; 6. Saja Pietro cenzo (Liceo La Farina Messina) (Liceo La Farina Messina) 31,02; 11 "4; 2. Cammarata Antonio (Isti 7. Nudo Aldo (Ist. Pezzullo Co tuti Tecnico Caltanissctta) 11"6; 3. senza) 29,70; 8: Modafcrri Pietro D’Anna Carmelo (Ist. Industriale (Ist. Agrario Palmi) 29,06; 9: Gas Catania) 11"6; 4. Mormina Car serà Vito (Ist. Tecnico Trapani) melo (Ist. Tecnico Modica) 11"8; 28,89; 10. Vallo Alfonso (Liceo
Agrigento) 27,36; 11. Cinquerrui Nottura Caltanis'setConcetto (1st. r. ta) 26.04; v», vz • , »12. » • Ficarra —Filippo - - r r '(Isti tuto Industriale P. Armerina) 24.67 24.67. Staffetta 4 x 100 I BATTERIA: 1. Trapani (Cavasino, Fazio, Polizzi, Franchini) 45"9; 2. Palermo (Giacolone, Cec chinato, Ferrara, Lo Grasso) 46"3; 3. Catanzaro (Mazzotta, Caracciolo, Misocchi, Falvadurso) 46"8; 4. Co senza (Infusine, Di Paola, Gardi, Greco) 46”8; 5. Ragusa (Angiore, Monnina, Scrofani, Soscaro) 6. Agrigento (Navarra, Bottone, Emmi, D’Atri) 47”7. IL BATTERIA: 1. Messina (Ri gano, Passaci, Montalbano, Ragonesi) 45”1; 2. Catania (D’Anna, Ni3. cosia, Mezzeo, Salmè) 45”7; R Calabria (Arena, Cimino, La”8; 4. telli, Toscano) 46 46"8; 4 Siracusa (Piccione, Garazzo, Stante, ISoschella) 46"9; 5. Caltanissetta (Ri naldi, Cammarata, ‘ Mastrosimone, Di Rosa) 47". La staffetta di Enna è stata squa lificata. FINALE DEI PRIMI 1 Messina (Rigano, Parsaci, Montalbano "agonesi) 45”; 2. Catania ( D’Anna, Nicosia, Mazzeo, Salme) 45"3; 3. Reggio Calabria (Arena, CiminoLatelli, Toscano) 45"6; 4 Trapani (Cavasino, Fazio, Polizzi, Tranchina) 46"4; 5. Palermo (Giacalone, Cecchinato, Ferrara, Lo Grasso) 46”4; 6. Catanzaro (Mazzato, Ca racciolo, Misocchi, Falvadurso) 46"6. FINALE DEI SECONDI: 1. Co senza (Infusine, Di Paola, Gardi, Greco) 45”9; 2. Siracusa (Piccio ne, Carezzo, Stante. Moschella) 47"; 3. Caltanissetta (Rinaldi, Cam marata, Mastrosimone, Di Rosa) 47"; 4. Ragusa (Ancione, Mor mina, Scrofani, Sascaro) 48"7. La staffetta Agrigento è stata squalificata.
Lancio del disco 1. D’Alessio Alessandro (Corni Modena) 38,57; 2. Cappucci Giacomo (Scientifico» Lugo Ravenna) 37,20; 3. Trombetti Umberto (Al dini Bologna) 34,47; 4. Scardigli Paolo (Ritentino. Mantova) 34.40; 5. Bertoni Giuseppe (Agrario Cre mona) 33,92; 6. Crotti Carlo (In dustriale Reggio Emilia) 33,18; 7. Mainardi Gianni (Tecnico Adria Rovigo) 31,02; 8. Casazza Emilio (Casale Vigevano Pavia) 28,52; 9. Garfagnoli Guido (Giulio Cesare Rimini Forlì) 25,68. Staffetta 4 x 100 I. BATTERIA - 1. Piacenza (Za* nasi, Pombarè Montin, Badovini, Ghizzoni) 44"4; 2. Forlì (Della Ro sa, Mariani, Zannoni, Gallina) 44"5; 3. Modena (Lodi, Barbieri, Mazzi. Barozzi) 45"4; 4. Bologna (MartelTi, Ottavio, Repetto, Marotta) 45"9. Squalificata: Ravenna. II. BATTERIA - 1. Mantova (Benatti, Rubini, Braga, Torresani) 44"2; 2. Cremona (Andrini, Pia cenza, Ceriali, Dester) 44"2 a sp.; 3. Pavia (Carraro, Pizzocaro, Ruffinazzi, Rognone) 44’'7; 4. Parma (Chierici, Marmiroli, Salvina, Cor radi) 44”9; 5. Reggia_ Emilia (Ben venuti, Mezzadri, Pilla, Prandi) 46"0; 6. Rovigo (Ferrari, Zanella, Martello, Marciano) 46”1. FINALE DEI PRIMI - 1 Mantova (Benatti, Rubini. Braga, Torresani) 44"2; 2. Forlì (Della Rosa, Maria ni, Zannoni, Gallina) 44"1; 3. Mo dena (Lodi. Barbieri, Mazzi, Barozzi) 44”2; 4. Cremona (Andrini. Piacenza. Ceriali, Dester) 44 "2 a sp.; 5. Piacenza (Zanasi, Pomari: Montin. Badovini, Ghizzoni) 44"5; 6. Pavia (Carraro, Pizzocaro, Ruffinazzi, Rognone) 44”6. FINALE DEI SECONDI - 1. Par ma (Chierici, Marmiroli, Salvina, Corradi) 45”9.
Ultime da Ragusa RAGUSA, maggio Tor di Quinto a Roma è stato teatro della manifestazione di corsa campestre organizzata dalla Libertas, che ha coronato campione na zionale della 4.000 mt. un atleta del CSI di Ragusa: Nunzio Occhipinti. già per due volte ex cam pione provinciale di corsa campe stre di Ragusa. L’impegno assun to da Occhipinti è stato rilevante, in quanto è riuscito, per più di metà percorso a condurre la cor sa da solo, seguito dopo una die cina di metri da altri atleti. Il folto gruppo degli atleti partiti era di 110 componenti. Se consideria mo tale numero c la bravura" de gli stessi apparirà più importante la sua vittoria.
VICENZA M. 80 ostacoli I BATTERIA: 1. Zallot Franco (Belluno) 10”9; 2. Finato Silvano (Verona) 11"; 3. Domany Giancar lo (Treviso) H'T; 4. Pattini Bruno (Bolzano) 11**3; 5. Mecchia Sergio (Gorizia) 11”7; 6. Andreatta Guglieimo (Trento) 11”7. II BATTERIA: 1. Liveranl Luciano (Padova) 10”9; 2. Rigoni Fede rico (Vicenza) 11"; 3 Antoniutti Eugenio (Udine) 11”1; 3 Moreschi Mario (Brescia) 11”3; 5. Azzan Eligio (Venezia) 11’4. Zallot FINALE DEI PRIMI: Franco (Belluno) 10"7; 2. Liverani Luciano (Padova) 10"8; 3 Finato Silvano (Verona) 11”; 4. Rigoni Federico (Vicenza) 11"; 5. Doma ny Giancarlo (Treviso} 11”1; ti. Antoniutti Eugenio (Udine) 11"2 FINALE DEI SECONDI: 1. Az zan Ellglo (Venezia) 11"; 2. Mo reschi Mario (Brescia) 11 ”4; 3. Mecchia Sergio (Gorizia) U”6; 4. Andreatta Guglielmo (Trento) 11"7; 5. Pattini Bruno (Bolzano) 16”1. M. 100 I BATTERIA: 1. Cavalieri TulIlo (Trento) 10"9; 2. Neri Lino (Vicenza) 11"; 3. Rei Nalter Gerhard (Bolzano) H"3; 4. Sfiligoi Mario (Gorizia) 11"4; 5. Nolli Lo renzo (Verona) H"5; 6. Biasizzo Roberto (Brescia) H"7. II BATTERIA: 1. Mattioni Gior gio (Treviso) 11"1; 2. Trevisan Franco (Padova) 11"!;.... . 3. ‘ Dall'Agnol Paolo (Venezia) 11"4; 4. Fiorin Mario (Belluno) 11"5; 5. Dalia Negra Aldo (Trieste) H"5; 6. Totfolo Silvano (Udine) 11"6. FINALE DEI PRIMI: 1. Cavalleri Tullio (Trento) 10”8; 2. Neri Lino (Vicenza) il”; 3. Mattioni Giorgio (Treviso) H’’l; 4. Trevisan Franco (Padovo) 11"1; 5. Reinaltcì Gerhard (Bolzano) 11 "4; 6 Dall'Agnol Paolo (Venezia) 11”6, FINALE DEI SECONDI: 1 SHllgol Mario (Gorizia) 11”4; 2 Della Negra Aldo (Trieste) H"5; 3 Toffolo Silvano (Udine) 11"7; Nolli Lorenzo (Verona) ritirato.
M. 1000 I. Guzzonato Claudio (Vicenza) 2’33’4; 2. De Felice Vittorio (Bol zano) 2’37”! ; 3. Pretto Corrado (Verona) 2'37”3; 4. Novelli Giu seppe (Brescia) 2’40”; 5. Panelli
A
MODENA — Bergamini vince i 1000
OIjIiIIj W ul 1 1 U M. 80 ostacoli 1. Pissard Bruno (Liceo Asproni Cagliari) H”2; 2. Romagnoli Clau dio (Liceo Scientifico Avellino} 11'5; 3. Di Pasquale Gerardo (Liceo Agropoli Salerno) Il '9; 4. Di Torrente Roberto (Liceo Scientifico Campobasso) 12 ; 5. Buono An tonio (Giannone Caserta) 12”5. II BATTERIA: 1. Clrullo Mario (Industriale Volta Xapoli) 11 ”3; 2. Sabatini Catello (1st. Tecnico Be nevento) H”5; 3. Simonelli Giu seppe (1st. Tecnico - Prosinone) 11 ”6; 4. Mancuso Giuseppe (Liceo Scientifico Potenza) 12”; 5. Ferrara Michele (Liceo Classicò Matera) 12”9. FINALE: 1. Pissard Bruno (Lic. Sproni Cagliari) 10 '8; 2. Romagnoli Claudio (Scent. Avellino)- 11 ”6; 3. Cirullo Mario (Ind. Volta Napoli) 11’6; 4. Sabatini Catello (Tee. Be nevento) 11”7; 5. Simonelli Giu seppe (Tcn. Fresinone) 12”; 6. Di Pasquale Gerardo (Lic. Agropoli Salerno) 12”2; 7. Mancuso Giu seppe (Scent. Potenza) 11”9; 8. Torrente Roberto (Scent C. Basso) 12"; 9. Buono Antonio (Giannone Caserta) 12"8. M. 100 I BATTERIA 1. Tampone Anionio (1st. Tecn Angioj Carbonia) U T; 2. Sarra Guido (Liceo Gin nasio Sora) 11’’3; 3. Cesaroni Clau dio (Liceo Giannone Caserta) 11”5; 4. Ascione. Pasquale (1st. Prof. Ind. Avellino) H”6; 5. De Luca Piccionc Enrico (Lic. Ginnasio Potenza) 11 ”8. . II. BATTERIA: L Tognaccini Rosario (1st. Tecn. De Nicola Napoli) 11'2; 2. Maurizio Beniamino (Liceo Classico Larino C. Basso) 11 ”4; 3. Terone Francesco (Lic. La Salle
1 onunasetti ni. 3.80nell’asta
Adriano (Trento) 2’42"2; 6. Marti nelli Enzo (Udine) 2’42"3; 7. Marcolin Giuliano (Trieste) 2’42”4; 8. Perenzin Fabio (Belluno) 2'43"3; 9. Bognolo Roberto (Venezia) 2'43"5; 10. Forti Antonio (Padova) 2’43"7; 11. Lovrovich Franco (Go rizia) 2'44"; Morandin Roberto (Treviso) ritirato.
Lancio del disco 1. Pasettl Vito (Treviso) m. 38,32; •> Scarpa Giorgio (Venezia) 37,59; 3 Campulla Antonio (Belluno) 35,76; Magri Oliviero (Brescia) 35,25; 5. Baranca Edgardo (Trento) 34,60; 6. Soderò Adalgisto (Udine) 33.79; 7. Callegaro Francesco (Padova) 33,45; 8. Zanon Giovanni (Vicenza) 32,90; 9 Zanolla Terenzio Salto in alto (Gorizia) 32,10; 10. Tommasi Lui 1 Pornaro Paolo (Vicenza) 1,85; gi (Verona) 32,03; 11. Jersettig De Antoni Giovanni (Padova) Paolo (Trieste) 31,24. 1,78; 3. Innocente Bruno (Venezia) 1,78; 4 Zulli Giordano (Gorizia) Staffetta 4 x 100 1.75; 5 Tornasi Alberto (Trento) 1,70; 6. Laini Guido (Brescia) 1.70; I Batterla: 1. VENEZIA (Sopra 7. Natalucci Umberto (Udine) 1,70; cordevole - Pascutti - Dall’Agno) 8. Borthot Giancarlo (Belluno) Turi) 43"S; 2. PADOVA (Trevisan 1.70; 9. Grisotto Roberto (Verona) - Salice - Biasia - Rodeghiero) 1,65; 10. De Cristofari Vincenzo 43’’8; 3. TREVISO (Ciaccia - Me (Treviso) 1,65; 11. Zago Franco nesello - Domany - ' Mattioni) * (Trieste)* 1,60. 44”54; 4. VERONA (Zantedeschì Nolli Ganzarolli - Paronetto) 44"5; 5. BSLLUNO (Fiorin - Mar Salto in lungo zaro - Nicolao - Schenal) 45"; 6. 1. Marzaro Enzo (Belluno) 6,82; UDINE (Seguini - Dececco - Tof 2. Cont Mauro (Trento) 6,80; 3. folo - Paolet) 45”2. Sopracordevole Carlo (Venezia) II Batteria: 1. VICENZA (Neri 6,72; 4. Rodeghicro Vanni (Pado Volpato - Stefani - Bordin) 43"7; va) 6,51; 5. Molini Giuseppe (Vi 2. TRIESTE Negra - Bensì cenza) 6,48; 6. Tassini Fulvio - Barbieri -(Dalla Tassini) 43"8; 3. (Trieste) 6,45; 7 Stranieri Giulio TRENTO (Cavalieri - Bertamini (Verona) 6,38; 8. Gutweniger Hel- Cont - Tornasi) 44"2; 4. BOLZA muth (Bolzano) 6,21; 9. Paolin NO (Reinalter - Pattini - Rossi Tullio (Gorizia) 6,03; 10. Paolet Fiocca ) 44 ’6; 5. GORIZIA (ShliAntonio (Udine) 5.99; 11.. Cane- goi - Casal - Gelsi - Filli) 44"9; strini Riccardo (Brescia) 5,48; 6. BRESCIA (Biasizzo - Reposo Menesello Franco (Treviso) n.c. Canestrini - Moreschi) 45’’2. FINALE DEI PRIMI Salto con l’asta 1. VICENZA (Neri - Volpato 1. Tommasettl Roberto (Venezia) - Stefani - Bordin) 43”2; 2. TREN tn. 3,86; 2. Busato Mario (Padova) TO (Cavalieri - Bertamini - Cont 3,40; 3. D’Accordi Guido (Trento) 3,40; 4. D’Anzi Franco (Verona) - Tornasi) 43”4; 3. PADOVA (Tre 3,40; ?. Pigato Luciano (Vicenza) visan - Salice - Biasia - Rode 3,20; 6. Barbieri Ezio (Trieste) 3,10; ghiero) 43"7; 4. VENEZIA (Sopra 77. Adrian . Berve (Gorizia) 3,10; cordevole - Pascutti - Dall'Agnol 8. Tomé Giorgio (Udine) 2,80. Turi3 43"8; 5. TRIESTE (Dalla Ne gra . Bensi - Barbieri - Tassini) Lancio del peso 43"8; 6. TREVISO (Ciaccia - Me 1. Veronese Giampaolo (Padova) nesello - Domany - Mattioni) 44". m. 15,77; 2. Venier Ermanno (Udi FINALE DEI SECONDI ne) 15,69; 3. Pranza Aldo (Trento) 1. VERONA (Zantedeschì - Nolli 15,66; 4. Parth Martino (Brescia) 15,18; 5. Galvani Ugo (Verona) - Ganzaroli - Paronetto 45"; 2. 14,84; 6. Saramin Marcello (Trevi BOLZANO (Reinalter - Pattini so) 14,50; 7. Valler Francesco (Ve Rossi - Fiacca) 35"!; 3. GORIZIA nezia) 13,84; 8. Marchi Giancarlo (Sliligoi - Casal - Gelsi - Filli) (Gorizia) 13,67; 9. Conte Attilio 45"4; 4. BRESCIA (Biasizzo - Re (Vicenza) 13,51; 10. Pellegrini Ma rio (Trieste) 13,48; 11. Obcrrauch poso - Canestrini - Moreschi) 45"6; Peter (Bolzano) 12,98; 12. Borsoi 5. UDINE (Seguini - Dececco Giacinto (Belluno) 11,96. Tortolo - Paolet) 45”8.
Maurizio Mattei 2’38” O nei 1OÖÖ
Piras, ni. 0.88 nel lungo
Benevento) 11 ”6; 4. Rosati Anto nio (Ist. Tee. Comm. Matera) ll^'ó; 5. Paumgarden Giuseppe (Liceo Amalfi Salerno) 12”. FINALE: 1. Tamponi Antonio (Tcn. Carbonia Cagliari) 10”9; 2. Tognaccini Rosario (Tcn. De Ni cola Napoli) 11"; 3. Maurizio Be niamino (Lic. Class. Lanino C. Bas so) 11**4; 4. Sarra Guido (Lic Ginn. Sora Fresinone) H"4; 5. Cesaroni Claudio (Lic. Ginn. Caserta) U"5; 6. Tenone Francesco (Lic. La Salle Benevento) 11 ”6; 7. Ascione Pa squale (Ind. Avellino) 11”6; 8. Ro sati Antonio (Tcn. Matera) 11**6; 9. De Luca Piccione Enrico (Gin nasio Potenza) 11**7; 10. Paumgarden Giuseppe (Lic. Amalfi Salerno) 12”1.
G. Battista (Liceo Diaz Caserta) (Ferrara, Rosato. Venezia, Massa 2,80; 4. Carbone Fulvio (Agrarib ri) 48"1. Avellino) 2,30. FINALE: 1. Napoli (Tognaccini, Raiola, Russo, Colasanti) 44”3; 2. Lancio del disco Campobasso (Massi, Colucci, Fer1. Tola Giuseppe (Lic. A. Iglesìas rauto, Maurizio) 45”2; 3. Avellino Cagliari) 41,52; 2. lannelli Libero (Ascione, Cioffari, Carbone, Da (Liceo Salle Benevento) 38,94; 3. vid) 45”2; 4. Caserta (Sano, Na Fasolino Pietro (Ind. C. Basso) talino, Lezoche, Cesaroni) 49’'9-l(T, m. 34,82; 4. Cammarero Franco 5. Salerno (Baldi, Russo, Paumgar (Scent. Salerno) 33,01; 5. Ciorciaro den, Di Pasquale) 46"; 6. Potenza Angelo (Lic. Potenza) 32,46; 6. Ca (Petrone, De Luca, Piccione, Di stiglione Vito (Ist. Tcn. Diaz Na Pinto, Rizzitiello) 46”9; 7. Matera poli) 30,58; 7. Pascale Emanuele (Ferrara. Rosato, Veneziano, Mas (Tcn. Avellino) 30,02; 8. Santini sari) 48”I. Eergio (Prof. Cassino Prosinone) 28,27; 9. Veneziano Cesare (Liceo Matera) 26,52.
M. 1000 FINALE: I. Picarella Franccsco (1st. Formisaqo Napoli) 2’37”6; 2. Leoni Paolo '(1st. Tcn Cagliari) 3. Grasso Antonio (1st. Tcn. Avel lino) 2'40”; 4. Garofalo Donato (Ist. Comm. Salerno) 2’42’T ; 5. Prisco Cosimo (Tcn. Benevento) 2’42”6; 6. Chiacchiari Michele (Ist. art. Isemia C. Basso) 2’48 ”; 7. Virgili Olindo (Ist. Tcn. Sora Prosinone) 2’48”5; 8._ Cicchetti Enzo (Liceo Matera) 2’52”; 9. Normando Mario (S.T. Vanvitelli Caserta) 2‘52”6.
Lancio del peso I. Valdes Giorgio (Liceo Giot to Cagliari) m. 14,39; 2. Fragnito Giuseppe (Ist. Industriale Benevento) 13,92; 3. Gasparini Genna ro (Liceo Scientifico Salerno) 13,62; 4. Quinto Francesco (Ist. Tecnico Matera) 13,21; 5. Finamore Miche le (Ist. Tee. Pagano Napoli) 13,20; 6. Ruccia Nicola (Lic. Giannone Caserta) 13,09; 7. Cioffari Raffaele (Lic. Scent. Avellino) 13,05; 8. Dores Nicola (Ist. Tecn. Potenza) 12.81; 9. Cerrone Giuseppe (1st Prof. Cassino) 11,25.
Pallavolo ad Ancona
Salto in alto 1. Pedrazzini Alberto (Liei Sciotto Cagliari) m. 1,87; 2. Pio Nicola (Ma gistrale Avellino) 1.84; 3. Scala Ma rio (Ind. Volta Napoli) 1.75; 4. Di Nuzzo Giuliano (Tecnico Potenza) 1,70; 5. Carotenulo Antonio (Lic. Scent. Salerno) 1,65; 6. Massari Et tore (Ist. Tcn. Matera) 1,65; 7. Can tone Nicola (Lic. S. Maria C.V. Caserta)-1,65; 8. Terzane M. Giovan ni (Lic. Larino C. Basso) 1,65; 9: Giacomi Vittorio (Tee. Cassino Fre sinone) 1,65; 10 10. Moscato Vittorio (Lic Airola Benevento) 1,55.
Staffetta 4 x 100 I BATTERIA: 1. Napoli (To gnaccini, Raida, Russo, Colasanti) 44”6; 2. Campobasso (Massi, Coluc ci, Ferranto, Maurizio) 46”3; 3. Salerno (Baldi, Russo, Paumgarden, Di Pasquale) 46 '5; 4. Potenza (Pe trone, De Luca, Piccione, Di Pin to, Rizzitiello) 46”7; 5. Benevento (Martignatti, Colarusso, Rotondi, Ferrandino) 1T’5. II. BATTERIA: 1. Cagliari (Piras, Pedrazzini, Pissard, Tampone) 44’ 4; 2. Avellino (Ascione. Cioffari, Car bone, David) 45”4; 3. Caserta (Sarro, Natalino, Lezoche, Cesaroni) Salto in lungo 46”; 4. Prosinone (Longo, Salvatore, 1 Piras Raffaele (1st. Tee Bac- Sarra, Santoro) 46”7; 5. Matera carcdda Cagliari) m. 6.88; 2. Pasolini Giuseppe (Ist. Tee. De Nicola Na poli) 6,12; 3. Carolupo Francesco (Ist. Comm. Avellino) 6,11; 4. Mon tella Antonio (Lic. Ginn. Benevento) 6,09; 5. Margiotta Bruno (Ist. Tcn. Potenza) 5.98; 6. Franchomme Emi lio (Ist. Tcn. Salerno) 5,93; 7. Mas si Domenico (Lic. Class. Larino C. Basso) 5,79; 8. Longo Antonio (Ist. Tcn. Sora Fresinone) 5,68; 9. Vene zia Francesco (Lic. Class. Matera) 5.52; 10. Russo Giuseppe (Lic. Gian none Caserta) 5,38. Salto con l’asta 1. Velotti Giorgio (Ist. Prof. Na poli) m. 3.20; 2. Sanna Pierpaolo (Ist. Tcn. Salerno) 2,90; 3. Zarillo
Staffetta 4 x 100 4x100 - I. BATTERIA: 1. Ancona (Armeli - Pancrazi - Vico - Giorgi) in 44 '6-10; 2. Teramo (Patriarca Pepe - Rozzu - Menei) 45”5; 3. Pescara (Serra - Altobelli - Ro mano - Ambrosi) 45”6; Bari (Poli Misciagnia - Rofita - Tnghéri) 'squalificata); Brindisi (Gianfranchi - Baroni - Zizzi - Mastrorosaì (Ri tirata). 2. BATTERIA l. Macerata (Borgiani - Giglio - Fabrini - Massatini) 44'’6; 2. Ascoli P. (Contardi Samaiani - Stampatori - Arriani) 45”3; 3. Foggia (D’Amato - Bruno A. e M. - Garzia) 45”5; 4. Chieti (Mosciano - Govini - D’Ettore Pica) 45”7; 5. Lecce (Dell’Atti - Di Stefano . Corrado - Minafra) 4A”0; Taranto (Sebasto - Moschetti Baldi - Leo) (Ritirata). FINALE DEI « PRIMI >: 1. Ma cerata (Borgiani - Giglio - Fabri ni - Massarini) 44 7-10 ; 2. Teramo (Patriarca - Pepe - Rozzi - Menei) 44 '9-10; 3. Ascoli Pie. (Contardi Camaiani - Stampatore - ¿mani) 45”4-10; 4. Foggia (D Amato - Bru no A. - Bruno M. 1 Garzia) 45 6-10; 5. Pescara (Serra - Altobelli - Ro mano - D'Ambrosi) 46’ 6-10; Anco na (Carmeli - Pangrazi - Vico Giorgi) Ritirata. FINALE DEI «SE CONDI »: L Chieti (Mosciano Savini - D’Ettore - Pica) in 47'T-10; Lecce (Dellatti - Di Stefano - Cor rado - Minafra) Ritirata
MODENA — L'arrivo della staffetta 4x100 vinta da Mantova
ANCONA, maggio. Si sono svolte, presso il campo della Victoria Capodimonte le ultime partite del « 3 Torneo d’Apertura » di pallavolo indetto dalla F1PAV e dal CSI. Il Torneo è stato dominato dal G.S. Victoria Capodimonte che, per la sua maggiore tecnica e prepa razione, ha chiaramente scondito tutte le altre squadre partecipanti con un secco punteggio. Ecco i risultati: Concordia-Stella Maris 2-1; Victoria-Concordia 2-0; Concordia-Virtus 2-1; Virtus-Stclla Maris 2-0; Victoria-Stella Ma ris 2-0. Ed ecco la classìfica: 1. Victoria Capodimonte 8; 2. Concordia 6; 3. Virtus 4; 4. Stella Maris 2; 5. Fulgor.
Interregionali di calcio (Continuazione dalla 1. pag.)
re e l’onore di tenere alto il prestigio della bella regio ne Jonico-adriatica. Il Carignano di Siracu sa e l’ACLI San Benedetto di Cagliari si sono imposte nelle rispettive fasi, mentre in Calabria è risultata qua lificata la formazione del Loddo di Reggio. Tornando alla categoria ragazzi, notiamo che il con centramento nord vedrà in campo l’Olimpia di Tren to, il Tebaldi di Verona (che l’anno scorso vinse il titolo della categoria juniores), l’Ordine di Macerata e l’Aquilotti di Mantova. A Mi lano si raduneranno la Ful gor di Lodi, il Rapid di No vara, il Molinello di Geno va (che l’anno scorso si classificò al secondo posto alle finali nazionali) ed il Villaggio Piaggio di Pisa. A Roma si potrà vedere al l’opera i locali campioni uscenti dell’Orione, l’intre pida di Gubbio, la caglia ritana Veritas e la barese Pio XII. Per concludere, il concentramento di Benevento opporrà al CSI Avel lino la formazione dell’H.P. di Siracusa, la Calabresella di Reggio Calabria e la Ju ventus di Matera.
Sempre in moto LA GIRANDOLA DEI MILIONI
del
Par. 6
STADIUM
$
I campionati di atletica leggera al “Murialdo,, di Albano Laziale
Primo attiro bilancio del Comilalo di Siracusa SIRACUSA, maggio. •corsa campestre hanno partecipato della trasferta, di difendere i co del nostro Comitato. Con la disputa delja finale pro 95 allievi c 40 juniores i quali lori 1 pattinatori hanno iniziato la vinciale dei campionati nazionali ogni domenica hanno alfolíalo le loro attività in vira dei prossimi di calcio si è conclusa l’attività vie di Scala Greca per disputarsi invernalc-primavcrile del Comitato il titolo di campione provinciale campionati su strada e su pista. Provinciale del CSI di Siraclisa. At portando una nota lieta in zone Nella IV Coppa ACL1 le vittorie tività che quest’anno è stata più che per mancanza completa di at sono state appannaggio di Can intensa rispetto alle decorsa sta trezzature sportive non possono as tarella, per i seniores, Medica gione sportiva c che ha dato ri sistere a manifestazioni sportive. no, per gii allievi, Motta, per sultati più soddisfacenti sia dal La fase provinciale si è conclusa i novizi. La CSI Castore ha parte punto di vista tecnico-qualitativo con una bellissima manifestazione, cipato alla « Coppa Facchinetti » di che da quelìc quantitativo. Per di durante la quale il Consulente Ec tennis campionato di 111 categoria mostrare la validità del secondo clesiastico Provinciale ha ¿ombrato organizzato dalla F1T, ottenendo punto basta raffrontar^ le cifre la S. Messa in una cappella nelle lusinghieri risultati se si pensa de) tesseramento della passata sta vicinanze del per: rso li gara. Si che gli incontri disputati li hanno gione sportiva, in cui si ebbero sono laureati campioni provinciali messi a confronto con formazioni 33 società con 185 dirigenti e 892 Marino Pasqualino per gli allievi e formate da tennisti più esperti e atleti tesse ali, con quelle finora Vincenzo Valente per gli juniores, meglio classificati. La I Coppa CSI di propaganda raggiunte che ammontano a 35 so molti altri sono stali gli atleti che cietà. cifra record per la nostra si sono distinti ed i quali hanno è stata vinta dalla Castore, se provincia, 225 dirigenti e ben 918 confermato i risultati precedente guita dal Tennis Club mentre Se atleti. Ed ora uno. sguardo alla mente ottenuti ne* coi so delle va* bastiani, Montcrosso c Carini han rie gare dopo disputate. I nostri no conquistato i primi posti nelle attività svolta. Gii sforzi operati dalla compe rappresentanti sì sono ben compor categorie giovanissimi, juniores e tente Commissione Tecnica hanno tati ai camoionati nazionali di seniores. S. E. Mons. Carmelo Canzonieri, Vescovo Ausiliare di Messina, premia il dirigente di una dato frutti superiori al previsto. Terni, Valente si è classificato 6. e ANTONIO BANDIERA Società in occasione della Pasqua dello Sportivo Basta pensare che alle 10 fasi di Marino 25? mentre il Comitato si è classificato al 5. posto, classifica questa mai raggiunta prima d’ora. In campo federale la S.S. Atletica SR CSI ha conquistato il primo posto nel campionato pro vinciale per società della F1DAL. intenso è il programma per l’attività su pista. Il campionato provinciale ragaz zi di calcio ha superalo questo anno tutti i records sia come nu mero di ben 19 squadre parteci panti, Ma si era avuta simile par tecipazione in campionati di calcio organizzati nella nostra provincia. Alla fase finale hanno partecipato sei squadre classificandosi nell’or dine: H.P. SR, Immacolata, Leo nida, S. Cirino, ACLI Toniolo, ★★★★★★★★★★★★ Robur Noto. Mentre l’H.P. SR ha TREVISO, maggio. di Piave, si sono cimentali a Terni nato italiano Serie A di pallacane la fase regionale è affidata allo spa già superato i primi turni, l’U.S. 11 Comitato trevigiano prosegue la nel campionato nazionale « CSI » di stro, ogni speranza di promozione reggio. Il Mogliano si è inserito in Carignano, campione per la cate propria AVELLINO, maggio. attività in lutti i settori corsa campestre. Il junior Bozzello Prima Serie. Torna a consola terza posizione, davanti al MontcUn brillante successo hanno goria dilettanti, ha già conquistato dello sport, senza dimenticare l'at ha collo una brillante e significativa alla zione l’indiscussa affermazione sui belluna. Nel frattempo, i collegiali il titolo di campione regionale, bat tività femminile, imperniata sull’atle piazza d’onore. riportato gli atleti della Po capolista della Goriziana. E’ stata del Pio X si spno presi una meri lisportiva CSI Avellino nelle fi tendo le rappresentative di Mes tica leggera e sul pattinaggio arti PATTINAGGIO ARTISTICO - Sotto una vittoria morale di un campio tata rivincita nel torneo- volante nali regionali di Atletica Legge sina ed Enna. Al campionato di stico. Un rapido giro d'orizzonte of la guida del maestro Sebcnico di nato perduto... banalmente per « Coppa Primavera », regolando net lettanti avevano partecipato 5 squa frirà un quadro della situazione. ra, svoltesi in quel di Benetamente i Vigili del Fuoco, la Miani Monfalcone, T « artistico », dopo il 1 punto. dre che si sono classificate nello vento la settimana scorsa. Una quindicina di squadre del CSI e l'Hspemonl. ATLETICA LEGGERA - La sta magnifico esordio nel campionato ordine: Carignano, SOS, CDAP; Ancora una volta gli atleti trevigiano militano nei campionati avellinesi si sono imposti d'au Don Bosco c Grup. E’ da rilevare gione atletica si prospetta esplosi italiano « allievi », che gli ha fruttato provinciali FIP di 1. divisione, junio TENNIS DA TAVOLO - Il sedi il 15. posto nella classifica generale cenne Pietro Trifoglio, al secondo torità ad avversari molto più che questo è il quarto anno con va: lo attestano in maniera elo del res ed allievi. Trofeo Grimaldi, si sta prepa quente i risultati scaturiti nelle pri di attività pongistica, si è au preparati e molto più attrez secutivo che il Comitato di Sira RUGBY — Nel terzo torneo pro anno rando per le prossime esibizioni e me riunioni su pista. 11 campionato imposto nelle finali zati. Degna di elogio è stata cusa conquista entrambi i titoli vinciale di rugby-educativo, organiz toritariamente competizioni nazionali. Il suo fertile provinciale « CSI » sarà quest ’ anno nazionali di singolare « juniores », la prestazione di Bruno Peri regionali, il che dimostra la mi zato dal fiduciario della F1R. prof. allevamento comprende una quaran su 6 prove per la catego dimostrando di aver bene assimilalo colo che nella gara piana sul glior preparazione delle nostre articolato Laudicina, il CSI Montebelluna si ’ è tina di bambini dai quattro ai quat ria « allievi » (comprendente anche i gli insegnamenti del suo valente al la distanza di metri 1500 ha squadre rispetto a quelle degli al giovanissimi piazzalo al quarto posto nella clas tordici anni. I genitori vedono di 1947) e su 8 per lenatore G. Carlo Furlanetto. dato una dura lezione a Pertri Comitati. Da rilevare, inoltre, Duella mistadel« juniores-seniores sifica « juniores » e quinto in quella buon grado questo sano esercizio per », Contemporaneamente al campio rottelli e Mauro, atleti che in che l’H.P. SR è composta di atle ramezzate da duo gare di triathlon i loro figlioli ed auspicano la co « allievi ». Anche nel torneo « espe nato provinciale a squadre — che altre precedenti gare avevano ti giovanissimi al secondo anno di ed una di decathlon, per 'cui gli struzione di una pista: Punico grosso rimento » di rugby-educativo ad otto .sta impegnando da ben quattro mesi sempre dato filo da torcere al attività ufficiale. giocatori le società affiliate al CSI dieci squadre, suddivise problema che assilla la fiorente se atleti saranno impegnati in 17 gior due gi giovanissimo atìeta gialloblù. si sono comportate in maniera sem roni — si sviluppa una inintensa Anche la Pallacanestro, al suo nate effettive di competizioni. Un zione. e plicemente lodevole, conquistando il esordio nell ’ attività de) nostro Co programma veramente notevole che JUDO’ - Trapiantata da soli duq proficua attività in campo federale. Quantunque manchi ancora successo con il Canova e la terza mitato, ha riscosso unanimi con verrà in seguito corredalo da altre Nel torneo a Tavolo Verde » di Vi anni nella nostra città, la cosiddetta piazza con il Da Vinci. un mese all'inizio, il Torneo sensi grazie all ’ opera appassiona riunioni, su piste occasionali, e da cenza si è messo in evidenza il gio lotta giapponese è cresciuta rigoglio calcistico degli Uffici, organiz CALCIO Con un ruolino di mar ta svolta dal Presidente della com corse podistiche su strada. Finora, sa,' grazie a quattro corsi di prepa cia individuale, il San Biagio di Cal vanissimo Bratti, mentre i noti Trezato dal Comitato Provinciale di petente Commissione sig. Michele sono state disputate due prove di razione a cui si sono recentemente cita si è aggiudicato il proprio gi visiol, Furlanetto, Fontanive conqui Avellino, è già in cantiere pron Marchese. Quattro squadre hanno campionato: Ponte di Piave, San Bia aggiunti un corso per bambini ed stano allori in ogni dove. to per il varo che avverrà ver rone del campionato .di calcio dilet * * * y: partecipato alla fase provinciale gio, Montebelluna ed Edelweiss si uno riservato a) sesso femminile. so la fine del mese di Giugno. tanti di terza ^categoria, ottenendo, a Di buon accordo con i rap classificandosi nell’ordine: Marcoz- contendono il primato provinciale Per la seconda volta (la prima è pieni voti, la promozione alla cate Il Consiglio direttivo della FIDAL zi, Aurora, S. Rita A e S. Rita B, « allievi », mentre nella categoria su stata con le finali nazionali del Tro ha segnato la Quercia al merito di presentanti degli Uffici cittadini goria supcriore. Un altro undici del la Marcozzi si è inoltre classifica periore la lotta dovrebbe essere ri feo di Propaganda per cinture gial CSI si è fatto onore, vincendo age primo grado al prof. Menenio Borche vi prenderanno parte, i di stretta all ’ Hespemonf ed alla Miani. ta seconda nella fase regionale. le, disputate lo scorso anno) la FIAP volmente il campionato provinciale tolozzi, presidente del CSI trevigia rigenti del CSI avellinese, stan no studiando ogni piccolo par La situazione paìlavolistica ri Tra le preslazionni in evidenza quelle ha voluto premiare il sodalizio del « juniores » di’* Lega Giovanile che ha no, per le sue speciali benemerenze ticolare per dare alla bellissima mane stazionaria, nonostante si sia del fondista Bozzetto (che ha can prof. Bartolozzi assegnandogli l’or visto scendere in lizza piu di qua nel campo dell'atletica leggera. manifestazione ricreativa-agocercato di inserirla nella vita sco cellato il precedente record provin ganizzazione dei campionati italiani ranta squadre: si traila del Della Vivissime congratulazioni. * * * nistica, l’interesse di sempre. lastica con un campionato studen ciale dei 3 mila), del marciatore Si per cinture bleu c marrone. Il Siega di S. Bona. M W •• tesco. Per il campionato provin monetta e dell’astista Cocchetlo, il « medio » trevigiano Tommasi si ¿ PALLAVOLO - Il campionato pro Dopo sei anni di feconda attività Un nutrito gruppo di squa ciale CSI il titolo è stato conqui quale ha fallito d'un soffio, al ter brillantemente classificato al 5. posto. vinciale di pallavolo è giunto all’epi tra un mare di carte sportive, Tar dre della categoria juniores stato dall’U.S. Castore che ha pre zo stacco, i metri 4,10 che avrebbero Un vivo plauso al suo istruttore, la logo. Nella categoria « ragazzi » l’He- cisio Toffolo ha lasciato la segrete prenderanno parte al torneo ceduto l’Aurora, il Ferrini, La Mar migliorato di 5 cm. il primato re cintura nera Io dan, De Cario. spemonf ha preceduto in classifica le ria del CSI trevigiano. Nel ringra gionale assoluto. calcistico « Coppa città di cozzi c il Ferrini B. Un'assurda BASKET - La malaugurata scon formazioni « A » e « B » del Collegio ziarlo per il lavoro svolto con zelo Avellino »; indetto dal Comitato ed antisportiva decisione del Pre CORSA CAMPESTRE - Mentre la fitta patita dai cestisti del CSI, in Pio X e il Montebelluna. Nella e capacità, accogliamo il nuovo so Provinciale e patrocinato dal sidente Regionale del CSI Milia non atletica su pista si sta ridestando casa degli anconetani dello Stamura, categoria «juniores» invece, Miani e stituto Paolo Turchetlo con l’augurio Vescovo di Avellino, monsi ha permesso ai nostri campioni pro dal torpore invernale, i crossisti fanalino di coda, ha compromesso, Pio X sono terminati appaiali per di buon lavoro. gnore Pedicini. vinciali, nonostante l'effettuazione Bozzetto e Paro, ambedue del Ponte alla penultima giornata del campio cui l'ambito titolo c l’ammissione al GIORGIO GARATTI
Asterischi do Avellino
Persegue in egni settore l’attività ilei CSI Trevise
ALBANO, maggio Si sono svolti nell’accogliente campo sportivo « Pio XII » di Al bano Laziale i campionati di isti tuto di atletica leggera de) colle gio-scuola « L. Murialdo » diretto dai PP. Giuseppini. E' stata una gara appassionante fra gli alunni della ragioneria, del liceo scienti fico e della scuola media. Nella categoria juniores, la vittoria, nella speciale classifica per classi, c sta ta appannaggio della 2. ragioneria seguita dalla 3. liceo scientifico, mentre campione di istituto è sta to proclamalo Alfredo Cambrea della 3. liceo scientifico. Nella ca tegoria « Allievi » è sempre la 2. ragioneria che detiene il primato, seguita dalla 3. media. Campione di istituto per questa categoria è ri sultato Marco Vannacci della 2. ragioneria. Ecco i risultati delle singole gare: CATEGORIA ALLIEVI Corsa piana ni. 80: 1. Salati An tonio 9"3; 2. Settegrani Gaetano 10”; 3. De Angelis Federico 10”. Staffetta 2x100: 1. Vannacci-Salati 26"2; 2. Benelli-Rossi 27”; 3. De Angelis-Vecchietti 27”1. Lancio del peso: 1. Settegrani Gaetano m. 11,17; 2. Pellegrino Vi to m. 8,72; 3. Arborio Mela di Sant'Elia Gaspare m. 8,54 Lancio del disco: 1. Rossi Giusep pe m. 25,30; 2. Vannacci Marco me tri 22,83; 3. Massa Giorgio m. 20,80. Salto in allo: 1. Vannacci Marco m. 1,50; 2. Massa Giorgio 1,40; 3. Ferracini Vittorio 1,30. Salto in lungo: 1. Porcinelli Leonbruno. m. 4,03; 2. Paris Giancarlo 4,03; 3. Arborio Mella di Sant’Elia metri 3,89. CATEGORIA JUNIORES Corsa piana ni. 80: 1. De Nuzzo Antonio 9”1; 2. Cambrea Alfredo 10”; 3. Ordiseri Cesidio 10”2. Staffetta 2x100: 1. Cambrea-Guiducci 25”; 2. Ordiseri-Selva 25”; 3. Barilaro-Ruggicro 25”4. Lancio del peso: 1. Del Marro Alessandro m. 11,05; 2. Pavone G. Carlo 11; 3. De Nuzzo Antonio 10,90. Lancio del disco: 1. Ranchetti Vindice, m. 28,62; 2. Del Marro Ales sandro 28,60; 3. Calamai Romano metri 26,20. Salto in alto: 1. De Cesaris Gian franco m. 1,60; 2. Tammaro Gu glielmo 1,60; 3. Cutrona Enrico 1,55. Salto in lungo: 1. Calamai Ro mano m. 5,50; 2. Tammaro Gu glielmo 5,42; -3. Cuzzanili Silverio metri 5(42. CLASSIFICA SPECIALE PER CLASSI Categoria allievi: 1. I ragioneria punti 56; 2. Ili media 35; 3. Il me dia 30; 4. I ragioneria 19; 5. Ili ragioneria 11; 6. I media 7; 7. I liceo scientifico 5; 8. II liceo scien tifico 3. Categoria juniores: 1. II ragio neria punti 37; 2. Ili liceo scien tifico 31 ; • 3. V ragioneria 27; 4: III ragioneria 24; 5. V liceo scien tifico 15; 6. I ragioneria 15; 7. IV ragioneria 3; 8. IV liceo scien tifico 2. CLASSIFICA INDIVIDUALE Categoria allievi: 1. Vannacci Marco, 2. ragioneria punti 17 (3 gare) Camp. d'Ist.; 2. Rossi Giu seppe, 2. ragioneria p. 16 (3 gare); 3. Salali Antonio, 2. ragioneria, p. 12 (2 gare); 4. Settegrani Gae tano, 3. ragioneria, p. 11 (2 gare); 5. Benelli Maurizio, 2. ragioneria, p. 11 (2 gare); 6. Massa Giorgio, 3. media, p. 11 (3 gare). Categoria juniores: 1. Cambrea
Alfredo, 3. liceo se., punti 17 (3 gare) Camp. d’Ist.; 2. De Nuzzo Antonio, 5. ragioneria, p. 12 (2 ga re); ’3. Calamai Romano, 2. ra gioneria, p. 10 (2 gare); 4 Tam maro Guglielmo, 3. ragioneria, p. 10 (2 gare); 5. Ordiseri Cesidio, I ra gioneria, p. 10 (2 gare); 6. De Ccsaris G. Franco, 3. ragioneria, p. 9 (2 gare)..Ha concluso le gare la « 1.000 metri piani » nelle due categorie. ALLIEVI Ecco l'ordine^ di • arrivo dei pri mi 6: 1. Bennclli Maurizio,in 2’52”; 2. Rossi Giuseppe in 2’55”; 3. Vec chietti Riccardo; 4. Rinclla Mario; 5. Scarselli Stefano; 6. Peccol An tonino. JUNIORES Ecco l’ordine dei primi 6: 1. Cambrea Alfredo, 3. liceo se. in 2.56 4; 2. Avallonc Giacinto, 2. ra gioneria in 2.57”5; 3. BonlLni Rol lano, 3. ragioneria; 4. Pasquini
Edoàrdo, 2. ragioneria; 5. Bardano Giuliano, 2. ragioneria; 6. Guiducci Pietro, 3. liceo scientifico. L’organizzazione c stata partico larmente curata dai prof. Dionisio Tardioli, insegnante di educazione fisica nel collegio' « Murialdo » i.1 collaborazione col P. Fedele Cam pana. il prof. Franco Libanori c i signori Paolo Olivieri, • Romo Mannucci e Carlo Ccntini. P. FEDELE CAMPANA
L ii t t o Il dinamico dirigente del Comitato Provinciale CSI di Trieste, l’amico Rodolfo Mekovlc, è stato colpito dal gravis simo lutto della scomparsa del babbo. Vivissime condo glianze da parte di tutta la famiglia del C.S.I.
Alce Icare e Fulgor Firenze nei “regionali,, di pallavolo FIRENZE, maggio (G.F.) — Sui campi di piazza SS. Annunziata si sono svolte le finali regionali del campionato na zionale di pallavolo per le due ca tegorie, « ragazzi » e « juniores », per l'aggiudicazione del titolo di carùpione regionale toscano. Alla disputa delle finali erano state ammesse la Fulgur di Firen ze, S. Domenico di Siena e San Prospero di Pisa nella categoria «juniores»; mentre nella categoria « ragazzi » .oltre all'ormai nota Alce Icare di Firenze si era iscritta la compagine del S. Cuore di Gros seto. Le due compagini fiorentine han no, anche quest’anno, ottenuto in brillante successo, conquistando lo ennesimo titolo regionale. Nella categoria maggiore i fio rentini della Fulgur hanno battuto nel primo incontro i senesi del S. Domenico, con una certa faci lità, in due soli « sets » lasciando complessivamente agli avversari so li 10 punti nelle due gare. La compagine fiorentina ha quin di conquistalo il titolo battendo, ancora in due ’ soli « sets », i pi sani del S. Prospero • ai quali ha concesso complessivamente solo II punti. Nel terzo incontro i pisani hanno battuto i senesi per l'aggiu dicazione del secondo oosto.
ormai famosa Coppa 4 Campanili, rassegna annuale del calcio giova nile quest'anno si e cimentata nel campo dell’atletica . leggera: ha pre so parte alla fase provinciale del Campionato di Società ed è riu scita a classificarsi per la fase re gionale, ha brillantemente organiz zato una riunione per la disputa della fase della Coppa Ridoltì e Gulletta. Non sono oa trascurare le varie fasi locali e comunali di corsa campestre che la Società ha organizzato per cura dell’ENAL, del CSI e del C.S. Libertas con lu singhiero successo. Ricordiamo inoltre il vivaio di giovani atleti che indossano la ma glia giallo-nero c che ogni setti mana partecipano agli allenamenti.
SILVIO BETTOCCHI Direttore responsabile
Pubblicazione iscritta ai oumcro 4987 del registro della stam pa del Tribunale dì Roma in dn’a 14 gennaio 1956
Sugli scudi a Pisa FU. S. 4 Campanili
Concessionaria esclusiva per pubblicità: PUBL1AC1 • Roma • Corso Vittorio Emanuele 326 • fcletooo 656.068 . Costo d'inser zione: L. ISO a mm. di colonna
PISA, maggio. A Pisa l’U.S. CSI « 4 Campanili», che già da ben sei anni svolge attività propagandistica nel campo giovanile cittadino, organizzando la
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