MENTRE PROSEGUONO IN OGNI DOVE D’ITALIA POSITIVE DISCUSSIONI SU “SPORT E COMUNE,,
Nuove e vallile forze per l'atletica leggera dal Criterium Studentesco dell’anno olimpico
Costruire razionalmente IROVAGANDO in questi giorni per ¡’Italia, dietro la colonna multicolore dei ciclisti sulle strade del sud, ci è capitato di leggere, con maggior assiduità degli altri giorni, cronache e polemiche lo cali sulle pagine provinciali e regionali dei quotidia ni, grandi e piccoli. Chè anche i primi non possono esimersi dal sottolineare e trattare problemi e que stioni locali. In realtà la stampa periferica si occupa assai di più di quanto si possa pensare e credere di sport, anche se per sport si deve intendere almeno per un buon 90% il calcio, e per vita sportiva cit tadina, l’andamento o meglio le disavventure della squadra di calcio che monopolizza ogni capitale dedicato a tale settore. E localizza ai problemucci ed alle beghette degli undici bravi ragazzi, assurti al ruolo di fenomeni o piccoli idoli del mondo agonistico locale tutte le attenzioni. Salvo poi a farli crollare nella considerazione e nel rispetto cittadino alla prima serie di disavventure (che nella migliore delle ipotesi possano protrarsi per qualche stagione) costringen doli a tornarsene a casa, avviliti e stanchi, con i soldi tondi tondi per un cestino da viaggio e il biglietto di seconda classe.
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Verso la piena maturità
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La squadra di calcio, il campionato, la crisi del1’« undici » del cuore assai più bistrattato e criticato che esaltato sono gli argomenti che ricorrono con maggiore assiduità in seno ai Consigli Comunali, e anche nei più ristretti consessi delle Giunte comunali e provinciali. Ricorsi di esclusiva natura amministrativa, che non possono logicamente trovare con senzienti tutti gli amministratori civici che sentono in continuità ripetere dai patrocinatori — che dovrebbero essere gli assessori specializzati al turismo ed allo sport — il solito ritornello: «la società (che è poi la squadra) è in deficit; la società è in crisi, occorre stanziare dei fondi per gli acquisti, occorre rinforzare la compagine, occorre risalire la corrente e ritentare la stagione ventura la scalata alla pro mozione ». . . Mai che si pensi veramente al domani, mai alla costruzione di qualcosa di positivo in sede morale, mai ad una leva che garantisca la produzione di giocatori indigeni sorreggendo concretamente gli allevamenti locali, dedicando a questi i fondi inesistenti per tutti, nei bilanci delle amministrazioni stesse, meno che per la squadra. Per questa si contrag! gono impegni, meglio dire debiti, e per questa si trova ¡’avvallo personale di più di un capo di amministrazione civica. Solo per questa. Il problema agitato dal Centro sportivo italiano su larga scala e con argomentazione concreta nel recente convegno di Roma, va trovando sostenitori positivi in ogni parte d’Italia, sicché n’è capitato di leggere, davvero con piacere, in Abruzzo la notizia commentata, purtroppo con tristezza e con un piz zico di risentimento, dal corrispondente locale, che il Consiglio Comunale di un Capoluogo di provincia aveva deciso di rifiutare il contributo di quindici mi lioni alla società (o squadra) largamente deficitaria, la quale a stento si è salvata dalla retrocessione in quarta Serie, poiché la concessione non avrebbe che avvallato una situazione incresciosa che si ripete or mai da anni, senza risolvere il problema alla base. Debbo tuttavia precisare che il Consiglio Comunale avrebbe approvato il contributo solo se questo fosse servito per il rafforzamento della squadra e quindi per i nuovi acquisti, mentre i dirigenti della società avrebbero voluto servirsene per pagare una parte dei pesanti debiti contratti. Inutile dire come nel corso della stagione la squadra, o società, aveva su bito almeno due o tre crisi con le solite relative mi nacce di dimissioni del Presidente e del Consiglio I direttivo.
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i Il milanese Panicchi taglia vittorioso il traguarda dei !
I CAMPIONATI NAZIONALI DI PALLACANESTRO VERSO L’EPILOGO
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8 squadre in campo a Padova per gli ambiti titoli del ’ 60 La manifestazione in programma il 4 e 5 giugno ,
• Sistema assurdo Una volta di più è dunque dimostrato cne man-1 cano idee chiare su compiti e funzioni degli assesso rati allo sport (ed alla gioventù) delle amministra- । zioni civiche, comunali e regionali; ed una volta di più balza evidente la necessità di provvedere ad una legislazione e regolamentazione dei fondi destinati | alla pratica sportiva (non allo spettacolo sportivo) fi- j sico educativa, fisico ricreativa ed agonistica dei ' giovani i quali hanno di gran lunga diritto a pre cedenza sui professionisti, semiprofessionisti e falsi dilettanti. E’ ormai tempo di ascoltare questa voce li se si vuol bonificare e tonificare lo sport per cui ' bene ha latto il CONI a tener duro in materia di mercato straniero evitando un ulteriore esodo della ! nostra magra Inetta... j Anni ed anni di esperienza dovrebbero ormai aver I convinto tutti come sia illogico, assurdo, insistere in un sistema che non si addice allo sport d’ogni il Paese e tanto meno nel nostro. Nei convegni provinciali su sport e comune tra 1 gli argomenti di base da tener presente riteniamo I vi siano anche questi problemi: .1 — creazione di una consulta sportiva comunale e provinciale su larga base in cui abbiano voce e di ritto le maggiori discipline agonistiche, olimpiche e I giovanili in particolare; — maggiore sincronizzazione degli assessorati al lo sport con gli organi periferici del CONI federazioni j,1 sportive nazionali e delle organizzazioni qualificate; ['■ ' — ridimensionamento delle facilitazioni riservate ' esclusivamente alle società calcistiche con l’obbliga torietà per queste di organizzare e sviluppare sezio- h; I ni giovanili; — utilizzazione degli impianti sportivi comunali da parte di tutti i sodalizi sportivi, ben comprese le ' installazioni ginnico sportive scolastiche (dei vari or dini) e ciò per vecchia legge del 1906 (che sembra essere di proposito ignorata da chi di dovere e da molti capi di Istituto); r| — obbligatorietà di residenza per i giocatori alI meno al disotto dei 22-23 anni; I — sincronizzazione con gli enti di propaganda più I qualificati per l’attività dei giovanissimi. Quanto sopra ripetiamo non vogliono essere che appunti, che continueremo ad elencare in appres- ! so, o argomenti da trattare nei convegni periferici,- j per i quali i nostri Comitati debbono sentirsi seria mente impegnati. ., J NATALE BERTOCCO ■ 1—•
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L CRITERIUM Studente-¡dicano con un amore vera- l’attrezzo regolamentare an ed al peso di kg. 7,257 del Criterium Studentesco, come sco merita senz’altro d’es- mente grande al suo sviluppo, che dai pesisti? E’ tempo insomma di pen del resto ormai non impres sere definito la più bella Ormai lo Sport nella ScuoI manifestazione giovanile di la è una pianta robusta, le sare seriamente a queste e siona più nessuno il passag atletica leggera, non tanto per | cui radici si vanno ramifi- (forse) ad altre modifiche gio dagli 80 ai 100 piani e dal disco ridotto a quello re il suo alto valore tecnico, cando di anno in anno in che non faranno altro che il suo spirito!misura sempre crescente: la dare maggiore sostanza tec golamentare. quanto per _ _ Va tenuto presente che il schietto di agonismo leale e|sua divulgazione ed afferma- nica ad una manifestazione rione è di tale portata da non che ha ormai raggiunto un Servizio Centrale per l’edu vivace. Una manifestazione, cioè, temere più alcun ostacolo, al grado di maturità veramente cazione fisica e sportiva del Ministero della Pubblica che, pur avendo già compiuto | punto che si vanno di già stu- altissimo. E, nell’ affrontare questo Istruzione ha già provveduto i suoi primi dieci anni di vita diando e sperimentando nuoe potendo quindi giustamente ve formule, la cui realizzazio- problema che con gli anni quest’anno a sperimentare su vantare una raggiunta matu- ne, dieci anni or sono, poteva si va facendo sèmpre più 12 Provveditorati ima nuova rità, resta tuttavia caratteri- anche sembrare azzardata, se sentito, occorre non lasciarsi formula di campionato pro prendere dallo scrupolo del vinciale con due distinte ca stica dei « verdi anni », es- non addirittura assurda, sendo indissolubilmente legaGià in qualche sede si è la giovane età dei concor tegorie, come s’è già accen ta all’entusiastico, appassio- provato a far disputare i cam- renti. Mai come nel caso del nato: c’è in sostanza aria di nato mondo degli aspiranti al- pionati provinciali su pista in Criterium Studentesco, infat rinnovamento e tutto lascia la gloria sportiva ed al... bac-|due distinte categorie con ri- ti, gli atleti sono selezionati prevedere che prima o poi calaureato. sultati senz’altro soddisfacen così severamente. E’ ricono si giungerà ad un... rimo Anche quest’anno la calo ti, tanto da far prevedere che sciuto e provato che arrivano dernamento del programma rosa e spesso rumorosa sim presto si arriverà all’applica ogni anno a disputare il Cri delle gare del Criterium Stu patia dei giovani concorrenti zione generale della nuova terium solo gli elementi fi dentesco, manifestazione che ha letteralmente invaso sei formula. Formula che comun sicamente più maturi e tec può e deve restare all’avan piccoli stadi italiani, dimo que non riteniamo sia utile nicamente più preparati, per guardia dello sport giova strando quanto viva e fertile allargare anche al Criterium cui dovrebbe impressionare nile nazionale ed ha per relativamente il passaggio questo bisogno di essere semsia lo Sport nella Scuola, gra-1 studentesco, zie soprattutto all opera di Se infatti di qualche mo- dagli 80 ad ostacoli e dal SERGIO GATTI centinaia di Insegnanti di diiriGa si avverte ormai sem- peso di 5 kg. dei campionati (Continua in 2. pagina) educazione fisica che si de- . pre ¡nsistente l’esigenza, provinciali ai 110 ad ostacoli 1000 metri a Chiavar! — | questa riguarda certamente la consistenza tecnica di al cune specialità, che si va fa cendo sempre più tenue e re clama quindi una pronta re visione. Da quanti abbiamo .< sentito chiedere infatti la so <x stituzione degli ormai insi c: gnificanti 80 metri con osta coli da 91 cm. (gara da « si gnorine » l’ha chiamata qual cuno!) perlomeno con i 110 -TX metri con gli stessi attrezzi? I Ilo sono distanza classica e sarebbero per la verità ben più utili a mettere in mostra le effettive qualità dei conccrrenti, senza considerare, poi, che moltissimi concorren ti hanno già provato perfino la stessa distanza con ostacoli « elevate di livello nella rasse opera di propaganda che ha|da 106 cm., quando arrivano gna nazionale. Cosi, sulla base interessato in particolare i gio- al Criterium Studentesco! del significato espresso dalle di propaganda dell L° stesso discorso si può precedenti edizioni dei cam pionati nazionali, non si può Centro Sportivo Italiano, che fare per il lancio del peso. sostenere come nella ospitale ha sempre dato notevoli frutti Perchè mai fare uso dello Padova, ancora una volta, i come attesta la continua immis- attrezzo ridotto da 5 kg., partecipanti alle finali naziona sione^di elementi provenienti | quando per il lancio del li del CSI che rappresentano il dal CSI al vertice della pira- disco si usa quello regolafior fiore del vasto movimento mide cestistica nazionale, co cestistico gialloblu, daranno stituita dalla rappresentativa mentare? E’ dimostrato che vita a serrate ed avvincenti azzurra, (chi non ricorda i no esiste un notevole divario, competizioni, capaci di susci mi di Velluti, Coccioni, Ber malgrado l’apparenza, tra il tare ondate di entusiasmo del lini, Riminucci, Giorno, Paoli- disco da kg. 1.750 e quello pubblico e lapprezzamento da ni, ecc.?), si è quindi ancora da 2 kg.: tant’è vero che si V Va'. parte dei tecnici. una volta sviluppata ad ampio è avuto più d’un caso in Prima di passare in rapido raggio raggiungendo positivi esame, per quanto possibile risultati che giustificano am cui l’atleta che eccelleva nella situazione attuale, il qua piamente un atteggiamento di con il disco piccolo, non dro della finalista, è bene ri soddisfazione e di legittimo or riusciva tuttavia a farsi lu cordare che anche quest’anno goglio per il lavoro svolto. ce con quello più pesante. la pallacanestro nel Centro Con siffatte premesse è ov Lo stesso ragionamento va Sportivo Italiano ha sviluppato vio come a Padova, stimolati fatto per la palla di ferro. una vastissima attività non solo da una sana emulazione, i par Se si vuole veramente ave con la partecipazione dì nume tecipanti si impegneranno a re indicazioni degne di fe GERMANO BARIGELLI rosi comitati ai campionati na de dal Criterium Studente zionali, ma soprattutto con la Il veronese Danzi supera 3,50 con l’asta a Treviso sco, perchè non far lanciare organizzazione di una vasta. (Continua in 2. pagina)
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4 LLE finali nazionali del campionati di pallacanestro 1960 in programma a Padova nei giorni 4 e 5 giugno, pren deranno parte, come vuole il regolamento dei campionati, le squadre vincitrici delle fasi in terregionali. Esse sono 8: 4 per la categoria juniores ed al trettante per la categoria ra gazzi. Al momento di andare in macchina, tuttavia, non si co noscono i nomi di tutte le finaliste in quanto la fase in terregionale di Cosenza si svol ge oggi. Ma tra la San Paolo di Cosenza, che gioca... in casa e quindi parte con un indub bio vantaggio psicologico, il Redentore dì Bari, che difen derà una tradizione', la Poli sportiva CSI di Salemò, che rappresenta una forza nuova desiderosa di farsi largo e la Rigamonti di Acireale, che si è affermata in una... laboriosiss’nm fase regionale, uscirà
fuori la compagine "júniores,, che si schiererà contro le al tre tre per tentare la grande conquista del titolo nazionale nella categoria. Per i * ragaz zi », invece, scenderanno in campo la San Luigi di Ragusa, il Redentore di Bari, la Cestistica Mas. di Potenza e la Juventina di Benevento; ma an che fra questa categoria i pun ti interrogativi, sono molti, an che se un passato degno di ri spetto lascia spostare l ago del pronostico della parte dei ba resi dell’attivo gruppo sportivo Redentore. Esiste comunque una tradi zione ultradecennale che indi ca perentoriamente, per lo spettacolo agonistico offerto dalle squadre partecipanti, per il valore tecnico, d’assieme, per l'impegno vivace dei singoli giocatori e soprattutto per il valore morale della conquista del titolo nazionale del Centro Snortivo. Italiano, punte assai
PRONOSTICO OBBLIGATO PER LE FINALI NAZIONALI DI PALLAVOLO
Alce o Robur, dilemma nuovo tra i ‘ragazzi., Avia Pervia (ancora?!...) tra gli “juniores,, uando nel numero scorso di « Stadium • auspica vamo l'avvento di nuove forze pallavolistiche alla ri balta dei campionati, non cre devamo neppure noi che ciò potesse avvenire. Invece il fat to si è verificato puntualmen te e due nuove società iscri vono il loro nome nell'albo della finale nazionale: Fulgur di Firenze nella categoria Ju niores. e Istituto Paolo Sarpi di Bergamo nella categoria Ragazzi. Delle due quella che meri ta di più gli onori della cro naca è senz'altro la Fulgur. la società che nell’attuale sta gione ha colto il giusto pre mio sia per il suo impianto tecnico e organizzativo, sia per il suo gioco molto migliorato rispettò agli anni passati. Era no molti anni che la Fulgur inseguiva il sogno di parteci pare alla Nazionale; imman cabilmente però alle interre gionali lo vedeva svanire. Que st’anno non è stato cosi e chi ne ha fatto le spese è stata la Kratos di Roma la quale non ci è .pr?Vcntf>ta in1 n«|
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la migliore delle condizioni. 1 componenti di questa squadra potranno accampare quale va lida scusante i prossimi esami scolastici; certo è che nulla hanno fatto per ribadire nel la categoria juniores quella supremazia conquistata l'anno scorso a prezzo di enormi sa crifici e l’esempio viene loro proprio da chi li ha battuti, i quali perseverando hanno saputo trarre dalle sconfitte validi insegnamenti che saran no utili anche per le future battaglie. La U. S. Paolo Sarpi da
quanto ci risulta è la squadra di un Istituto scolastico ber gamasco ed è tanto nuova che poche e vaghe sono le notizie che abbiamo su di essa, e ri guardano tutte il cammino per corso nelle varie fasi di que sto campionato. Di una cosa siamo sicuri: che la Sarpi do vrebbe giocare una buona pal lavolo. dato che il bergamasco è un po' la culla di detta di sciplina in Lombardia. Sarà interessante vedere come se la caverà la matricola nei con fronti diretti con i * cannonidel suo girone e cioè. Robur
SQUADRE PARTECIPANTI U. U. U. U. U. G. U. G.
JUNIORES S. C. S. I. Milano....................... . S. Av*i Pervia.................................... S. Fulgur............................................. S. C. S. I. Redentore.......................... RAGAZZI S. Paolo Sarpi.................................... S. Robur............................................. S. A.L.C.E. .................. ...........................S. San Giuliano............................... -
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di Ravenna e A.I.C.E. di Fi renze; e per chiudere il discor so sulla categoria Ragazzi, di remo che proprio per la pre senza dei due Sodalizi nomi nati, l’attuale campionato Ra gazzi ha maggiori attrattive di quello Juniores. Vincerà l’A L.C.E.? Vincerà la Robur? Ambedue le squadre hanno i numeri necessari per riusci re nell’impresa di cogliere lo scudetto tricolore. Dalla parte dell'A.L.C.E. vi è una maggiore esperienza (lo scorso anno giunse seconda dopo l’Alvia Pervia) che au torizzerebbe a pronosticarla vincitrice, ma è detto che la Robur starà proprio a guarda re Comunque, sui campi di Piacenza nella categoria Ra gazzi ne vedremo sicuramente delle belle, anche perchè l’al tro «outsider* e cioè la San Giuliano di Messina è una no stra vecchissima conoscenza che fino ad oggi non ha mai mancato un appuntamento con la finale nazionale e quindi - maestra d'esperienza * così c.«me è chissà che non ci vo glia regdax? ua? àaijJXS&T?
Passando alla categoria Ju niores cominciano le «dolenti note • data la presenza dell'A; via Pervia! Con la presenza di questa squadra il novanta per cento delle possibilità di asse gnazione del titolo spettano ad essa; le altre squadre hanno a propria disposizione le rima nenti possibilità, pochine, a di re il vero, ma nessuno può farci nulla. Eppure a ragionar ci bene, quest’Avia se proprio la dobbiamo considerare un « malanno * è il caso di rite nerla un « malanno necessa rio» perchè, scusateci lo stra no gioco di parole, le altre so cietà invece di piangere sulla presenza di tale «disgrazia nazionale - dovrebbero fare del tutto per eliminarla e la Avia la si elimina solo giocan do meglio. Possibile che non vi sia nes suno che si sente pungolato da ciò? Pensate, battere l’Avia Pervia! Sarebbe come far crol lare un mito, una leggenda, e tutto questo andrebbe a van taggio di lei. di questa nostra ALVARO GAETANI (Continua In 2. pagina)
Due titoli ^Universitari,, ¡conquistati a Bologna dai tecnici giallo-blu La sera dell’8 maggio 1960 al Palazzo dello Sport di Bologna un affettuoso e commosso abbraccio tra Franco Anderlini e Vittorio Gonzalez, poneva fine a due brillantissimi tornei che questi nostri tecnici ave vano condotto conquistando sia nella pallacanestro che nella pallavolo il titolo italiano universitario. Una simpatica coincidenza ha deciso che tanto il Cus Roma Pallacanestro, quanto il Cus Modena Palla volo dovessero disputare uno spareggio per il titolo nella stessa sede uno dopo l’altro con i rispettivi avversari. Ma gli accostamenti non finiscono qui: Franco Anderlini con l’Avia Pervia ha dovuto superare con la sua squadra avversari del calibro di Mazzi Tedeschi Moisè, e proprio nello spareggio quel Fabio Rocca rivelatosi uno dei migliori del torneo; Vittorio Gonzales, nella pallacanestro con il Cus Roma, si è scontrato con giocatori come Orzali, Soppelsa, Sar degna ed infine con Conti, Baciucchi, Marchionetti e Flutti. Il C.S.I., senza dubbio, porta fortuna; ed 1 nostri due allenatori si sono fatti valere anche fra gli uni versitari. Abbiamo visto la sera dello spareggio, sperduto tra I un pubblico che « tifava » animosamente per il Cus Boìogna, uno sparuto manipolo di ragazzi rincuorare il Cus Roma che vinceva in un finale di partita incandescente ed altamente emotiva: erano gli allievi di Franco Anderlini, vicini spiritualmente ai loro colleghi romani. E così, dopo il Cus Roma Campione d’Italia, rima- nova sugli spalti per « tifare » per 1 loro amici di Modena che stavano vincendo su di un Cus Milano stanco e rassegnato.
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\LTRI imi: CAMPIONATI NAZIONALI VERSO L’EPILOGO
Corso d’aggiornamenlo per sottotenenti in congedo
A PÉocenzo Nell’ospitale Padova la pallavolo le finali di “basket iiiiiiiiiiiiiiiiiiimiiiiiiiiiiiiii h
ATLETICA LEGGERA Il Comunicato Ufficiale N. 13 della CTN Atletica Leggera pubblica un altro elenco di Unioni Sportive affiliate alla FIDAL con la sigla CSI. Riteniamo opportuno riportarlo per esteso: AFFILIAZIONI FIDAL — Facendo seguito al Comunicato Ufficiale N. 9 del 28 marzo 1960, si comunica l’elenco delle Unioni Sportive affiliate alla FIDAL con la sigla C.S.I. a tutto il 30 aprile 1960. Il numero in parentesi che segue ogni Società corrisponde al numero di accettazione della Presidenza Federale. EMILIA 6) Unione Sportiva Quattro Toni C.S.I. Ferrara - Via Santo Stefano, 24 - Ferrara - (534). 8? C.S.I. La Spezia _ Via Don Minzoni, 16 - La Spezia .. (507). 9) C.S.I. Comitato Zonale Autonomo Albenga - Piazza dei Leoni, 6 - Albenga (Savona) (508).
LOMBARDIA 12) Polisportiva C.S.I. Como - Via Mugiasca, 6 - Como - (525).
(Continuaz. dalla 1. pagina)
disciplina che tanto amiamo, la pallavolo. I primi a sentirsi onorati di avere avversari forti quanto loro, ne siamo sicuri sarebbe ro proprio i giocatori dell’Avia con alla testa il' prof. Ander lini loro mentore e profeta. Con questa tirata non voglia mo scoraggiare assolutamente le prossime avversarie dell’A via; il partire battuti nella più parte delle volte, è un vantag gio e viene dimostrato conti nuamente. CSI Milano. Fulgur. CSI Re dentore, il vostro compito è ingrato e voi siete i primi a riconoscerlo: ma sappiamo che non vi darete battuti prima del quindicesimo punto. Vor remmo che queste nostre pa role vi facessero da « simpamina » che vi eccitassero al punto da essere voi a giungere per primi al quindici di ogni set; se così fosse, quali emo zioni potremmo vivere a Pia cenza! Siamo certi che quelli dell’Avia Penda non ce ne vorranno e non ci daranno lo ostracismo per questa propa ganda contraria ma che in fon do sempre propaganda è. A tutti diciamo arrivederci a Piacenza e che i suoi campi vi siano propizi. ALVARO GAETANI
SICILIA 5) Società Sportiva Atletica Siracusa del C.S.I. - Via Giudecca Ronco Purgatorio, 15 - Siracusa (mutamento denomina zione sociale con Comunicato Federale n. 90) (245). F. M F*. T* O 6) Gruppo Atletico Treviso del C.S.I. - Piazza*Filodrammatici, 4 - Treviso (mutamento denominazione sociale con Comu nicato Federale n. 82 (195). In totale risultano affiliate alla FIDAL con la sigla C.S.I. n. 81 Società. AVVERTENZA - Si rammenta a tutti gli interessati che alle fasi zonali, provinciali, interregionali e nazionali dei Cam pionati di atletica leggera del CSI possono partecipare gli atleti che, oltre ad essere tesserati per il 1960 al CSI si tro vino in una delle seguenti condizioni: a) non siano tesserati alla FIDAL; . b) oppure siano tesserati alla FIDAL per una Società contenuta negli elenchi pubblicati sui Comunicati ufficiali della C.T.N. n. 9 e n. 13; r c . c) oppure siano tesserati alla FIDAL per una Società che, nell'affiliazione federale abbia fatto seguire la propria denominazione ufficiale dalla dizione « del Centro Sportivo Italiano ». Si invitano tutte le Società che sono affiliate alla FIDAL alle condizioni previste dal precedente comma « C » di volerne dare sollecita comunicazione alla C.T.N. al ime di consentire un più facile controllo in occasione delle prossime tasi nazionali dei complottati su pista. CONCENTRAMENTO CENTRO NORD (Ravenna) Il Comunicato Ufficiale n. 14 della CTN Atletica Leggera Categoria Juniores si apre con le notizie riguardanti l'organizzazione tecnica del 1. Avia Pervia Modena . . P- 6 « Criterium Studentesco » di atletica leggera 1 /60. 2. Sauro Trieste .... 2 3. CSI Rovigo................. 0 Ancona . . . CALCIO 4. Victoria Categoria Ragazzi 6 1. Robur Ravenna . . . 11 Comunicalo Ufficiale n. 13 della CTN Calcio inizia con 2. 4 Pio X Treviso . . . 2 il seguente comma: 3. Victoria Ancona . . 0 CAMPIONATI NAZIONALI RAGAZZI E JUNIORES - ELI- 4. F. Filzi Gorizia . . . MINATORIE INTERREGIONALI - Essendo 18 le regioni CONCENTRAMENTO NORD partecipanti alla categoria Ragazzi c 17 a quella Juniores, (Milano) i sorteggi per gli incontri eliminatori hanno dato i seguenti Categoria Ragazzi 1. Sarpi Bergamo . . . P 4 accoppiamenti: . . . 2 Novara . . . Categoria Ragazzi: Umbria - Abruzzo e Piemonte - Liguria. 2. Rapid 0 3. Pavoniana Trento . . Categoria Juniores: Trentino - Friuli. Categoria Juniores I suddetti incontri si svolgeranno domenica ¿9 maggio 1. CSI Milano................. 4 2 in campo neutro la cui sede verrà successivamente cornu 2. Pavoniana Trento . . 0 3. Salesiani Novara . . to stesso Comunicato reca quindi l’omologazione di nu CONCENTRAMENTO CENTRO SUD merose fasi provinciali e zonali dei Campionati, approva il ( Roma ) regolamento della fase regionale friulana, approva ancora Categoria Ragazzi numerosi regolamenti, omologa i risultati di alcuni tornei 1. Alce Firenze .... 2. Sardegna Cagliari . . e ratifica infine una Commissione Tecnica Locale. » 2 3. Kratos Roma .... » 0 4. Don Bosco Avellino . Categoria Juniores 8 1. Fulgor Firenze . . . 6 Il Comunicato Ufficiale ri. 1 della CTN Ciclismo si apre 2. Kratos Roma . . . . 4 3. Ferrini Cagliari . . . con il seguente paragrafo: . » 2 In vieta Borsi Avellino ATTIVITÀ’ PROVINCIALE - Si invitano tutti t Comitati 0 Fiamma Pescara . . . Provinciali e Zonali praticanti l'attività ciclistica a voler 5. CONCENTRAMENTO SUD far pervenire a questa CTN Ciclismo tutti i regolamenti ed (Messina) verbali delle gare organizzate per soli atleti tesserati Categoria Ragazzi UVI-CS1. . . 1. S. Giuliano Messina . . . p . 4 / Comitati che lo ritengono opportuno potranno inviare a 2. Frassati Matera................. » 2 0 questa CTN anche quei regolamenti e verbali di gare orga 3. Savio Nicastro................. Categoria Juniores nizzale per altre categorie di corridori. CSI Redentore Bari . . . * 4 Lo stesso comunicato ratifica quindi vane Commissioni 2 2. CSI GER Messina .... Tecniche Locali. 2 3. Centro Stud. Matera . . .
le quattro classifiche delle « interregionali »
CICLISMO
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(Continuaz. dalla 1. pagina)
fondo per offrire il ifieglio di loro stessi nelle gare, delle quali è ormai bene parlare — giova ripeterlo — sulla scorta degli elementi che sono attual mente a disposizione. Nella categoria 'ragazzi,, ri torna Roma con l'intenzione di rinverdire i passati allori. E la netta affermazioni ottenuta dall’U.S. Nazareno rispettiva mente contro l Esperia di Ca gliari (nota tra l'altro per aver vinto il titolo ’’seniores,, — lo attuale '■'juniores,, nel 1956) e contro la Marina Juve di Fo ligno nella fase interregionale, non ammette dubbi al riguar do. Che poi i cestisti romani riescano nel loro intento è tut to un altro discorso. Essi do vranno vedersela infatti anzi tutto con quelli della Leone XIII di Milano che lo scorso anno diedero vita ad un incontro di eccezionale contenuto tecnico contro quelli della don Bosco di Trieste, i quali, nel concentramento di Ferrara han no avuto il loro bel da fare contro i ragazzi del Gianesi di Padova, della Pavoniana di Trento, delle ACLI Labor di Bologna e del Lanco di Pesaro. Tuttavia anche i vincitori del l’" interregionale * di Ferrara diranno la loro più che auto revole parola per quanto ri guarda l’affermazione finale. La squadra che uscirà vittoriosa da Cosenza, poi, dovrebbe re citare il ruolo di " outsider », Ma si vedrà. Nella categoria ’juniores,, ancora di fronte Roma (con l'USSA Olimpia che ha fatto ugualmente la parte del leone nella interregionale) e Milano (con la Lampo, che ha sistema to il conto con avversari quali ficati come quelli della Spe ranza San Fruttuoso, del San Giuseppe di Torino e dell’Audace Pescia). Ma chi farà la parte del cosiddetto terzo in comodo? Sicuramente la squa dra uscita vittoriosamente dal concentramento di Ferrara, piuttosto che quella che usci rà designata dal concentramen to di Roma. E ciò perchè a Fer rara si sono scontrati nomi grossi: Porzio di Udine, CSI Marghera (chi si rivede!). Quercia di Rovereto, CSI Cor regio e Villa Marina di Pe saro. Ma sulla carta spesso le fac cende si presentano in una maniera che poi viene smenti ta, e qualche volta clamorosa mente, dai risultati del campo. GERMANO BARIGELLI
Ancora alla ribalta il pongismo giallo-blu Nello stesso giorno in cui Capotosti della CSI Univer sitas di Roma faceva suo il titolo italiano di 3° Catego ria Gi.Te.T. gli atleti mila-
PALLACANESTRO
11 Comunicato Ufficiale n. 8 della CTN Pallacanestro dà notizia delle squadre campioni regionali ammesse alla di sputa delle fasi interregionali delle categorie « Juniores » e «Ragazzi» con la suddivisione dei concentramenti. Lo stesso Comunicato riporta la delibera della CTN circa un « caso » sorto in relazione alla fase regionale siciliana del Campionato e la delibera della CTN circa un reclamo rela tivo alla fase regionale campana. Il Comunicato riporta inoltre l’approvazione di alcuni Tornei.
PALLAVOLO Il Comunicato Ufficiale n. 9 della CTN Pallavolo dà notizia della composizione dei raggruppamenti per le fasi interre gionali del Campionato, approva alcuni Tornei, ne omologa altri, ratifica una Commissione Tecnica Locale ed approva un Corso Arbitri.
NOTARIO E BORGHI INSIGNITI DELLA « MINERVA D’ORO NICOLAI » Il Vice Presidente Nazionale del CSI prof. Aldo Notarlo ed il Segretario Generale prof. Lorenzo Borghi sono stati insigniti dall’Associazione per il Progresso degli Studi Morali e Religiosi del Premio « Mi nerva d’Oro Raniero Nicolai», rispettivamente con una medaglia d’oro ed una medaglia d’argento. L’intera famiglia del CSI porge ai due dirigenti nazionali le più vive felicitazioni per il riconosci mento.
nesi coglievano altre superbe vittorie e affermazioni nelle altre gare. Infatti, la coppia Attanà - Zanelotti del C.S.I. Milano vinceva il titolo del doppio per i 2° Categoria, ed un ragazzo di 13 anni!! precisamente Guerci, si clas sificava secondo negli junlores. A completare questa serie di affermazioni giungeva il terzo posto del C.S.I. Milano nel campionato a squadre di serie» B.
Potenza dei mezzi corazzati ! Ma l’uomo è, e rimane, In tutte le vicende della storia, il grande protagonista!
Durante il corrente anno sarà svolto’, — secondo quanto comunica il Mini stero della Difesa — in col laborazione fra l’Esercito e ¡’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, un cor so di aggiornamento per ulliciali subalterni di com plemento in congedo, valido ai fini dell’avanzamento. Il corso, indetto per i sottotenenti delle armi di fanteria, cavalleria, artiglie ria, genio e trasmissioni, comprende 12 riunioni cd esercitazioni e sara svolto nell’ambito dei gruppi re gionali UNICI di Torino. Genova, Milano, Verona, Pa dova, Udine, Trieste, Bolo gna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Catanzaro, Palermo, Catania, Cagliari. La partecipazione al corso è volontaria e non compor ta richiamo alle armi.
Valide forze per l'atletica leggera dal Criterium Studentesco del 1960 (Continuaz. dalla 1. pagina)
terium di Roma; al reggiano Fontanesi che ha saltato con l’asta 3.60, migliorando il record che egli stesso aveva stabilito nel 1959 con nove centimetri in meno; ed al varesino Randi, che ha rag giunto con il peso la ragguardevole misura di metri 17,28, superando quel limite di Mieli che pareva destina to a lunga vita. Non sono naturalmente
corsa di Bologna, dove si è 6.81 ed il lanciatore di di regionali e provinciali della molto evidentemente mirato sco Equizzi che ha raggiunto FIDAL e del GGG, ai si pre mantenuta giovane, vi più al successo che non al 39.27. gnori Cronometristi, ai Co vace ed attuale, perchè pos tempo di rilievo. Prima di chiudere questo mitati Regionali. Provinciali sa conservare il suo invidia A Chiavari si sono inol primo rapido commento del e Zonali del CSI che si sono bile spirito di fresca spiglia tre specialmente distinti il la manifestazione, è dovero adoperati per la migliore tezza, oltre che di sommo velocista Ariotti che ha cor so rivolgere un vivo ringra riuscita della decima edizio interesse tecnico. so in 11”, la staffetta tori ziamento al Servizio Centrale ne del Criterium Studen* h< * nese che ha degnato 43”5 per l’EFS del Ministero del- tesco. (miglior tempo dell’anno con la PI, agli organi nazionali, ‘ SERGIO GATTI Fatto qualche inevitabile quello ottenuto a Treviso dal rilievo di carattere generale, quartetto locale), il saltatore non si può trascurare di com Scatolini con 1,84, il lunghi piere una breve carrellata sta Abbena con 6.87 ed il mezzofondista Panichi con 2'35”4. A Treviso in luce parti colare si sono posti il con tista Rigonat con 10”9, il L’Avia Pervia di Modena, questo Reai Madrid della mezzofondista Casarotto con 1958 Mancia (Teramo) 10”7 Metri 100 pallavoro italiana, ha aggiunto alla sua corona tempe 2 ’ 34 ” 9, l ’ ostacolista Foscolo 1960 Peris (Roma) 2’33’T stata di vittorie la più bella e senza alcun dubbio la Metri 1000 con 10”7, il lunghista Ro1958 più clamorosa. Ai recenti campionati Universitari di Bertoli (Lucca) 10”3 Metri 80 H deghiero con 6,91, gli astisti Bologna quel grande tecnico che risponde al nome 1959 Tauro (Treviso) 1,96 Alto Zavarise e Danzi con 3.50. di Franco Anderlini si è presentato con la sua squadra 1959 Canova (Bologna 7,13 Lungo il discobolo Pasin con 43,32. juniores, squadra questa cementatissima dalle molte Fontanesi (Reggio Emilia) 1960 3,60 battaglie combattute nei Campionati e Tornei C.S.I. e Asta Non meno brillanti le pre nei Campionati federali. Questa squadra, dunque, che 1960 Randi (Varese) 17,28 Peso stazioni dei concorrenti di doveva difendere il prestigio pallavolistico dell’Ateneo 1957 Paccagnelia (Padova) 43,94 Bologna, dove sono emersi Disco modenese, incurante del fatto che nelle squadre degli gli ostacolisti Romano e MaMilano (Faletti, Gianoni, 42”8 4x 100 altri Atenei giocavano campioni della forza dei Tedeschi. • 1954 Savi, Maregatti) con gnaghi rispettivamente Mazzi, Moisè e compagnia bella, ha compiuto la sua Ì0”6 e 10”7. il saltatore BalRoma (D’Antonio, Carlet42”8 fatica ed oggi anche Io scudetto tricolore di campione 4x 100 1959 tl, Couvrè, Cacciotti) del C.U.S.I. orna le maglie di questi meravigliosi dini con 1.84, il pesista Balragazzi. leggi con 17,15. Francamente non ci sono parole né aggettivi da far A Roma hanno dominato precedere o seguire al nome « Avia Pervia » ed alla sui risultati fatti registrare soltanto queste le prestazio la rassegna i nomi di Botto base di tutto ciò per prima cosa vi è l’organizzazione delia Società, organizzazione che è gloria e vanto del dal Criterium del decennale, ni che hanno dato lustro al ni e Bragoni che hanno fat C.S.I. perchè in essa si sono estrinsecati quei principi disputato domenica scorsa a Criterium Studentesco dello to registrare sugli ostacoli che sono la base dei postulati dettati dalla Presidenza Chiavari, Treviso, Bologna, anno olimpico: ne vanno an 10”7 e 10”8, del saltatore Nazionale. Roma, Brindisi e Cosenza, noverate moltissime altre, Petrazzini che ha superato E’ logico che una società così impostata non può con la partecipazione quasi che sarebbe qui oltremodo 1,84, del lunghista Andolfi non conseguire i risultati che ha conseguito, consegue che ha raggiunto 6,75 e del lungo elencare,, a cominciare totalitaria dei Pro wed ito rati e coi seguirà. Ale « Avia », sei il più fulgido esempio da quelle del salto in alto, la staffetta locale che ha di come debba essere inteso lo sport e lo sport non invitati. ti è avaro di soddisfazioni. Anche quest’anno non è specialità che ha veduto ben corso in 43”7. A. G ? stato mancato l’appuntamen otto specialisti andare oltre Anche i concentramenti to con i primati. Quantun 1’1,80, contro i due soltanto che hanno raccolto a con que la tabella dei record si del 1959: una gara che di fronto gli atleti del meridio del cristiano ricordo per Lutti vada facendo sempre più se mostra quanto fruttuosa sia ne hanno offerto risultati di l’ànima della Scomparsa . • vera e quindi più difficil l’opera compiuta in un set un certo pregio, ponendo in Il prof. Stefano Panerò, ap mente attaccabile, tuttavia tore che ne ha tanto biso rilievo individualità degne 7 pena “-. giunto a Chiavan Chiavari per Un gravissimo lutto ha col ben tre limiti sono stati ri gno in Italia e che, forse, della massima attenzione. In rappresentare il Servizio Cen pito nei giorni scorsi mons. Vallarne, Consulente Educazione Fisica e Fausto toccati nelle gare di metrà proprio per mezzo delle le particolare a Brindisi si sono trale Ecclesiastico del Centro Catto 1000. salto con l’asta e lan ve ve studentesche riuscirà fix. imposti il saltatore Falvo Sportiva del Ministero della lico Stampa e Consulente Ec P. I. al locale Criterium Stu cio del peso, rispettivamente nalmente a trovare l’elemen- Id’Urso che ha migliorato lo dentesco. è stato raggiunto da clesiastico dell’Unione Cattolica nelle sedi di Roma, Bologna to di sicura classe interna annoso primato assoluto pu una ferale notizia: a Bra si Stampa Italiana, con la morte zionale. e Chiavari. gliese con 1,83, il lunghista era spenta poche ore prima del babbo signor Giovanni Bat Un primo bilancio quanto Zuihpano che ha saltato 6,65. Vallarne, spentosi serena Il merito delle imprese va l'adorata tista suo arrivo del mente nell’abitazione del figlio ascritto al civitavecchiese mai interessante presenta an il discobolo lannelli che ha Madre. Elia a Cagliari. Peris che ha corso i 1000 in che la gara dei 1000 metri ottenuto un promettente In questi giorni di dolore. L'intera famiglia del CSI e la un notevole 2’33”1, grazie che, oltre al nuovo prima 37.86. A Cosenza, infine, han giungano al prof, Panero le Redazione di « Stadium », nelanche alla bellissima gara tista, può vantare una si- no guadagnato gli applausi più espressioni di l’assicurare il cristiano ricordo sentite condotta dal sardo Spanu, tuazione generale veramente più vibranti il mezzofondista umana solidarietà, unitamen- deH’Estinto, esprimono a Mons. vincitore lo scorso anno del- rosea, malgrado non tutto sia D’Agata con 2’37”2, il sal te alle più cordiali condo Vallarne le più vive condo ed all’assicurazione glianze. la stessa specialità nel Cri- andato per il meglio nella tatore in lungo Boracchi con glianze
L’Avia Pervia Modena come il... Real Madrid
LA TABELLA DEI PRIMATI
SUPERCORTEMAGGIORE
CHE bdip
la nolento benzina Italiana
: ^DIFFERENZA! SEMBRA UN'ALTRA MACCHINA rende di più consuma di meno
economia velocità potenza
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STADIUM
INCURSIONE NEL MONDO ESOTICO DELLO JUDO
Dall antica leggenda del salice airarte guerriera dei “Samurai,, Significato, metodo e organizzazione di uno sport orientale che si ispira all’importante principio della non resistenza
Lettera intervista ài Lelio Podestà Giovani in judogi, avevo letto di voi sulle co lonne verdi di un settimana le milanese, dove, facendo parte della cronaca nera, vi si poteva concedere l'atte nuante di una margniffata, perchè il vostro non sembra va sport! Avevo dialogato con gente che, dopo aver allungato il naso nel vostro « clan », si era ritirata inorridita, strac ciandosi le vesti, perchè voi appartenevate ad un sottobo sco, dove il misticume pseudorientale mascherava l'istin to di una gioventù edulcora ta, in guanti gialli, sonora mente bruciata. Non volevo incontrarvi per chè mi apparivate buffi in giacca e pantaloni bianco-cre ma, a piedi nudi (il mio dia voletto mi fantasiava di una processione di reincarnati, di resuscitati, di finti monaci budisti e, non dimenticandovi in « blue-jeans », farfallina, giacca a spacco, il senso del ridicolo aumentava in me. Avevo paura di conoscervi, perchè eravate al margine dello sport olimpico: puzzavate di snobismo, di incapa cità ad essere atleti e tenta vate — secondo i benpensan ti — di fare la « rentrée » con due colpi alla samurai! Trop po comodo! Inoltre, a me, uomo di un cavolfiore nell'orto gli affari non si gettano con i torsoli di cavolfiore nell’orto della
' • •
VI
UI nello stadio ci si di strae^. e i maratoneti avanzano. E’ giunta no tizia (ma non l’ha strombet tata il megafono) che Logboat, il fenomeno, si è riti rato ; e che ora è in testa Hefferon. Viva allora il Sud Africa! tra non molto entrerà da quello stretto passaggio là in fondo per compiere gli ul timi metri in pista per il giro regolamentare. L’attesa è lun ga e non proprio adatta alla calma: anche queste piccole competizioni qui nello Stadio, se ben lo si riflette, altro non sono che inezie m con fronto di questa grande fa tica che è la maratona. Cosa può interessare adesso questa finale dei metri 200 x 4 nello sguazzo della piscina? Vinca chi vinca in questo su e giù da un capo all’altro del ret tangolo liquido, nessuno sciuperà né un gesto né una parola per dare ad intenderci1 di avervi prestato attenzione. Si sbrigasse piuttosto Heffe ron, che qui non se ne può
proprio più. Si suda, si sof foca; e debbon essere questi 35 gradi all'ombra che ren dono alquanto nervosi. Calma, è un bellissimo concetto; ma in certi momenti, ditemi voi se si può stare seduti. E poi, laggiù, qualcosa sta per suc cedere. Infatti: si è sentito un suo no di campana; fievole sì, ma insistente. E’ il segnale; cor rono verso l'entrata gli uf ficiali di gara con le code che gli svolazzano dietro. Adesso Hefferon entra in pista. Ec colo! Eccolo! Tutto lo stadio con urlo è in piedi. Nel ri quadro del passaggio, quasi a fianco della tribuna reale, una figurina di atleta è com parsa ; ma non è Hefferon, è un altro! Il megafonista ur la adesso il suo nome; è Dorando Pietri, l’italiano. Si distingue benissimo il nu mero 29 cucito sulla sua ma glia; chi non ha compreso il nome può leggerlo, e stor piarlo come meglio gli ta lenta, nel programmino della giornata. Dorando! il nome non conta; non conta sapere
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giorni
OME uno straccio bagna to è caduto, spiaccican dosi al suolo; si è pie gato in se stesso come un fantoccio che non abbia più corda. Ma nel silenzio che si è spalancato, qualcuno con voce ispirata scandisce: «E* Fidippite, il soldato di Mara tona!». Allora dai cuori an nodati prorompe nuovamente il clamore frenetico: più che compassione è fierezza, uma na fierezza, quella che Do rando, sia pure caduto, river bera in giro. « Forza! forza! ». Anche dal palco reale la re gina Alessandras che pallida e muta ha assistito alla scena, senza accorgersi di essere lì lì per svenire, si rianima energica, e grida. Sembra che Dorando abbia sentito. No! Non è morto! Si muove, si tende carponi, punta le mani nel suolo, poi le ginocchia; tenta dr rialzarsi. Non può! Un poheeman corre a lui; ma un giudice di gara lo frena; Dorando si alza da solo. E' fragile; ma nuovamente in piedi; vacilla, ma avanza. Gli resta un mezzo giro di pista da fare: centocinquanta me tri; troppi, per chi come lur ha 42 chilometri avviluppati intorno ai garretti! Infatti stramazza di nuovo, ma è co sciente della sua caduta; si ribella all'enorme peso che gli grava sopra le spalle; rifiuta con gesto supplichevole che l'aiutino; ché si basta da so lo! Si risolleva: è in piedi di nuovo mentre lo Stadio sobbalza dalle fondamenta all'anello delle bandiere « For za! Forza!». Ma il « Little italian » non ne ha proprio più; gli occhi non hanno più sguardo, le braccia non han
C
la più sana,
stici,
chi è; se è vero o non è vero che faccia il garzone di pa sticceria in Carpi; quel che conta è che per primo sta lì, sortendo a fatica, sì, ma glo rioso, dal vano angusto del l’ingresso trionfale; perché lo salutano alla voce centomila inglesi che strepitano né più nè meno che i Greci nel loro stadio fiammante, quando Spiridion Conis vi entrò an nunziato da un rombo di cannone. Qui1 il cannone lo spara la folla a salve di «Hurrà»; è una tempesta fragorosa thè scoppia sul ca po del piccolo atleta e sem bra sbalordirlo; ma vogliono baciargli la fronte madida, mentre dall’ombra, dove è pe netrato allorché dalla pista bruciante è giunto allo sta dio, ora è di nuovo nel sole. La luce vivissima intaglia il suo volto emaciato, gli scava le orbite fonde in cui langue uno sguardo febbrile, gli illi vidisce le labbra esangui. Avanza, ma lentamente, con un ritmo di braccia e di gambe stanchissimo. La mol titudine, che ora trepida an siosa, lo sorregge a furia di grida; ma è evidente che egli non ode tutto questo tripu dio. Le ginocchia puntano disperatamente in avanti in uno sforzo improbo, che, ec co, ad un tratto, s'inceppa, e si stronca. Anche gli Urrà s’ingorgano, e diventano ro ghi. Soprattutto le donne, ac cese dalla più angosciosa pie tà, presentano il dramma im minente: «Sta per cadere! E’ caduto! ».
a
Parigi,
15
in
SPAGNA, 4 a Vienna, 10 in GRECIA,
10 in FRANCIA. 5 a Malta. 7 in AU STRIA, 18 giorni in Spagna.
4 grandi concorsi nazionali: ricchi premi per ap passionati, ciclomototuristi,
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tori, fotografi dilettanti.
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turistiche nel mondo
Per avere « ESTATE 1960 » basta richiederne una
copia alla Presidenza Nazionale del CENTRO TU RISTICO GIOVANILE, V. Alberico II, 35, Roma,
unendo l'importo di L. 300, anche in francobolli
no più moto; le gambe poi sembrano non avere più os sa. Cinque, dieci passi, ed ec colo alla sua terza caduta. Ma non c’è Cireneo qui che lo possa sgravare di questa sua croce! C’è un ufficiale di gara, pietoso, che si china so pra di lui, che, no, non è morto! Vuol proseguire, può prosegiure ; si stacca dal suo lo, che tanto lo invischia, con risoluta caparbietà; si sente meglio ora, meno pesante e meno legato. Si stacca dal braccio che lo ha aiutato a levarsi ; va avanti da solo, protende il volto, il petto, le ginocchia, verso il traguardo, ove è tutto un turbinare di volti e di grida. Procede, cor re! E’ un eufemismo, è vero, ma corre. Non è necessario che gli camminino ai fianchi per impedirgli di stramazza re; forza. Dorando! Da solo! Gli basta questo delirio con cui la folla all’intorno non cessa di incoronarlo in un parossismo di inestinguibile amore. Ecco, ha percorso al tri trenta metri ed è già al l'ultima curva; non gliene re stano che una cinquantina or mai, per passare la linea del la vittoria sotto gli occhi in lacrime della Regina. E’ là che si sporge con il nobile volto soffuso di commozione. Dorando però non la vede, non sa ; debbono ronzargli dolorosamente le orecchie; deve girargli intorno alle tempie, vorticoso, questo ca tino delle gradinate che si al larga e si restringe al ritmo del suo trepido ansare. Ad un tratto non c’è più nulla, ma una tenebra fitta lampeg giata da rombi di folgore; e in quella egli annaspa come un automa. Muove le braccia e le gambe sospinto dalla vo lontà di coloro, e sono tutti, che sanno che il traguardo è ben suo! Chi parla di rego lamento, ora? Gli stessi mem bri della Giuria, perduto ogni contegno, fanno ala all’atleta che ha vinto, ovazionandolo, con grida stentoree. Soprat tutto il megafonista, un co losso di due metri, accanto al quale Dorando è un bambino, gli è accanto come un gros so papà: ha certamente megafonizzato pocanzi il suo « hurrà » entusiastico; ma ora vuole anche lui mettergli una mano sotto l'ascella, e tener lo, e spingerlo al di là della linea, oltre la quale gli sia lecito al fine cadere.
A cade fra le braccia di chi affettuoso può ada giarlo al margine del prato, mentre il pubblico non cessa un istante di lanciare le sue salve veementi; e l'americano Hayez, che entra in quel momento in pista, si illude che esse siano anche per lui. Non gli badano in vece che gli americani pre gustando la sua vittoria, che già è stata formulata la pro testa contro l’aiuto illecito che è stato prestato a Do rando; le discussioni in pro posito, che nel prato fanno tempesta, vanno ad infranger si sulle gradinate, appassio nandovi vieppiù la folla. Sem bra alla maggioranza che non
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si possa applicare, senza in correre in una palese cru deltà formalistica, il regola mento! Sono stati d’altra par te i giudici d’arrivo a vio larlo, e non Dorando. Si sus surra che, a questi quando era a tre miglia dallo Stadio, e ancora in grado di distri buire le sue forze, sia stato detto che mancava un miglio e mezzo appena e che quel l’inganno, certo non inten zionale, lo ha fatto arrivare sfinito. Si ricorda che Hicks, vincitore della maratona di San Louis, giunse allo stadio letteralmente a braccia o, co me un romano direbbe, in « seggiolina papale ». Va be ne che la squalifica, a chi si lascia comunque aiutare, fu appunto risolta per impedire sconci del genere; ma il caso di Dorando non può essere confuso con essi. E’ saggio quanto dice un gk>rnalista francese « Nessun romano antico seppe cingere il lauro della vittoria alla sua fronte, meglio di quanto ha saputo far lui ». RANIERO NICOLAI
Carmelina, davate il sospetto di prestarvi, per mania del nuovo, agli arcifurbissimi che. reduci dal Sol levante o far fuglianti in giapponese, ave vano trovato il candido 1x2 per sbarcare il lunario con le tasche dei vostri signori papà! Invece dovevo « assorbirvi », dopo svariati « round » con alcuni vostri « missionari » i quali affermavano dogmatica mente che non si poteva dire « no » a giovani che volevano praticare lo judò. Se un ita liano lo prendete per il cuore, siamo tutti napoletani! Anche il più duro uomo del nord! D’altra parte chi non desidera um fare il S. Tommaso? La tec nico-politica del rinvio si ri vela logorante e controprodu cente: meglio affrontare i problemi come si presentano soprattutto quando siete di scena voi giovani. Così vi co nobbi, a quattr'occhi. Fu un martedì. La tabella orario, di fronte al mio scrit toio, segnava: ore 16, lezione di judo. Mi paracadutai in Palestrina. Il Maestro Oletti (1) — un istruttore all'antica che ti scuoia se non fai giudizio — mi vide. Il mio « buongorno » si incrociò con un secco : Squadra... zarei! ». Le vostre trenta anime di trapassati » si voltarono verso di me e le braccia distese lungo i fian chi, le mani un poco sul da vanti delle cosce, dopo essersi guardati un istante, si inchina rono come i chierici in duo mo, leggermente in avanti. Intuii che quel segno di ri spetto e di simpatia doveva avere una particolare impor tanza perchè si articolava in chiave di certosina serietà. Se qualche fidanzata o alcune mogliettine fossero state pre senti, incapsulavate punti allo attivo sul vostro, ruolino di marcia! Il M. Oletti conosceva — per voci di corridoio — la mia anima di scettico — mi scredente nei confronti dello judò. Ero un « sopracciò », uno da convertire, e subito perchè, al postutto, davo la impressione di tenere la chia ve « del grano »! Era temera rio lasciarmi all’opposizione! L’uomo « cintura nera IV Dan » mi agganciò : Ha visto il nostro saluto? Ce ne sta pure un altro, il Ritzu-rei, e si -fa da seduti. Che le pare dei giovinetti? Femminucce, smidollati, tipi da erre moscia?... La si -fini sca con certe sbruffate!!! Ma non polemizziamo! Domandi, chieda: sono a sua disposi zione. Quali, Maestro, le origini dello judò? « Dimentichiamo la famosa leggenda del salice (ogni qualvolta il peso della neve accumulata tentava di spez zarne i rami, questi si spie gavano per liberarsi dal peso e riprendevano la primitiva posizione) che fece intuire al medico nipponico Shirobey Akiyama la importanza del principio della non resistenza. Questo principio, applicato poi alla tecnica del combatti mento, creò nel sec. XVII lo Jiu-Jitsu che consisteva nel l’arte di colpire, proiettare,
stringere le articolazioni. Nel 1882 il prof. J. Kano dopo aver studiato lungamente le varie scuola Jiu-Jitsu, scelte le tec niche migliori, inventatene di nuove, coordinò tutto in un moderno metodo e chiamò la sua arte « Judo ». La parola judò che signi fica? Judò ha tre significazioni: etimologica, storica, scentifica. Etimologicamente: Ju = principio della flessibilità; Do = mezzo. Quindi judò = mezzo della flessibilità. Storicamente: è la forma moderna data alle antiche ar ti marziali giapponesi pratica te dai guerrieri samurai. Scientificamente: è l'efficace utilizzazione dell’energia per sonale che porta il corpo e lo spirito al massimo rendi mento. Per arrivare a ciò, si segue un metodo naturale: prima si impara a cadere, quindi si studiano i principii elementa ri e le proiezioni. All'arte si giunge in ultimo. Abbiamo tutta una metodologia che in giapponese va sotto il nome di « Gokiyo ». E non abbiamo eccessiva preoccupazione di arrivare presto a gareggiare: le competizioni sono per noi un controllo sui progressi efettuati dagli allievi negli alle namenti. Avete un vocabolario erme tico: cintura marrone, verde, nera... Mi sa di carboneria!
Che te possino... Macché tentico judoista diventano re sistenti e gli organi interni si carboneria! ! ! 1 praticanti vengono divisi rafforzano, mentre il cervello in base alla loro abilita. La deve lavorare a (ondo e dì graduazione avviene per Kyu fino. e Dan. Inoltre si crea nell'indivi Il Kyn rappresenta le sei duo uno stato d'animo eleva classi elementari (per inten to che gli da modo di affron derci) partendo dalla sesta tare di propria iniziativa (cintura bianca) per arrivare qualsiasi difficoltà (fattore alla prima (cintura marrone), importantissimo nella educa passando per le intermedie zione della personalità gio (5: cint. gialla — 4: cint. aran vanile), sviluppando tale spi cione — 3: sint. verde — 2: rito dinamico e così notevole forza di volontà da dominare cint. azzurra). Dal l.mo Kyu si passa al se stesso e controllare l'av l.mo Dan, ossia si ha la qua versario. Oltre a ciò, gli stes movimenti espressivi dello lifica di esperto e si cinge la si cintura nera. Il Dan è diviso judò consentono di acquisire notevole senso estetico sì a sua volta in 12 gradi (dal- un da fare del nostro sport una 1’1 al 12). Ma questo le inte autentica arte. ressa poco. Pensando allo judò, si cor Veniamo alle sue riserve re subito ai poliziotti di De mentali sullo judò. Gaulle di guardia al signor K. Lo judò è sport?... arte?... a Parigi: cioè alla difesa per difesa personale?... sonale. Per noi è una meta Potrei rinviarla all'interes alla quale si arriva, come un sante pubblicazione del mio naturale complemento, dopo amico Betti Berutto « Da cin paziente, costante, accurata tura bianca a cintura nera ». preparazione. Si crea in noi Però, affidandomi ai miei una specie di • sesto senso » studi ed alla mia esperienza, per cui si diventa abili a rea telegraficamente, posso ri gire istintivamente a qualun spondere che ogni atto nello que azione dell’avversario, gi judò ha un senso ed uno rando a proprio vantaggio i scopo ben definito: ogni mos suoi movimenti, immobiliz sa è sfruttata. E’ un gioco zandolo senza recargli danni di tattica e di tecnica che fisici o procurargli ferite. esige rapidità di riflessi e Perciò soltanto un giovane scioltezza completa di movi ben calibrato spiritualmente menti, per reagire il più ef e fisicamente può fare dello ficacemente possibile, al mo judo. Quelli che vengono ih mento opportuno. Perciò i palestra attratti dal fascino muscoli e le ossa di un audello judò si eclissano presto perché il nostro è uno sport duro, non adatto ai rammol liti!! Purtroppo debbo inter rompere la nostra intervista lampo perché t ragazzi at tendono... Maestro, grazie. Ancora una domanda: come spiega certa aria di fronda — in Italia — verso lo judò? Tante piccole cose: la divi sa da • monaci buddisti », cer ta gente che fa il maestro di culturismo « alla far-fesso-ilprossimo », alcuni che prati cano lo judò come si va a le zione di chachacha! Inoltre dobbiamo ricordarle che lo judò è sport di importazione straniera, di origine orientale, e qui siamo nella terra della lotta libera e della greco romana. Queste le componen ti di un quadro a tintarelle grigie. Il resto appartiene alla nuvolaglia delle ubbie. Se ne va al primo sole!
Mons. Giuseppe Lanave prelato domestico di S.S.
L’Assistente Ecclesiastico Centrale della Gioventù Ita liana di Azione Cattolica, Mons. Giuseppe Lanave è state nominato Prelato Domestico di Sua Santità. Nell’apprendere con viva esultanza la notizia, l'intera famiglia del CSI e la Redazione di « Stadium » espri mono a Mons. Giuseppe Lanave, il quale segue con affettuosa simpatia l’opera del CSI, le più vive felicita zioni per l’alto riconoscimento che premia una continua e zelante attività a favore della gioventù Italiana.
L'intervista è finita. Ripren de la lettera. Giovani in judogi, è sport, è arte, è difesa personale lo judò? Forse è tutto questo. Ha di ritto di cittadinanza a casa nostra? Forse sì. Molte cose però dipendono da voi... anche la conversione di un tipo in « handicap » come il sotto scritto. LELIO PODESTÀ’ Cario Oletti è uno dei primi italiani che abbia studiato e pra ticato lo judò. Dal 1921 al 1930 fu insegnante di judò alla Far nesina e dal 1933 al 1936 alla Accademia del Foro Italico in Roma. Attualmente è membro della Commissione Tecnica Inter nazionale di judò.
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Tecnica della pallacanestro a cura di Vittorio Gonzalez
Alieniamo insieme
Carissimi, rispondo sul giornale a tut 57 ti gli amici che si preoccupa vano per l’assenza della rublica «Alleniamo insieme», che essa continuerà e vi ringrazio per l’attenzione che mi dimo strate. Sapere di poter essere in minima parte utile, mi spro na a continuare il meglio pos sibile. Ringrazio anche per le congratulazioni e le felicitazioni circa i Campionati Universi tari. Non immaginate quanto io sia contento; vincere un ti tolo Italiano per me rappre senta un ambito premio, e lo N. 55 - Posizione del giocatori per l’attacco alla zona. N. 56 - Passata la palla all'ala pendolo, la difesa può cambiare averlo vinto già tre volte non con l’ala sinistra. L'ala pendolo può tirare a Uno va al lrimbalzo _______________ ___ a Uno che entrato, oppure oppure__________ può passare diminuisce il valore che esso ripassare difesa«-— può---------tirarer--------piaga— to. N. 57 rappresenta. Vorrei vincere un ___ . la palla, fuori dove l’ala sinistra che si è spostata ----------- a - ---------— -- H pivot con un passaggio che taglia la zona ha messo in condizione l’ala sinistra di entrare. N. 58 - L’ala-pendolo entra dopo una titolo nei Campionati del C.S.I.. e mi preparerò per quest’altinta di tiro e può tirare in cesto o passare la palla al pivot o all’ala sinistra che erano andati al rimbalzo, tr’anno meticolosamente, ami ci e futuri avversari attenzio rei accennarvi le caratteristi assai bene i tiri speciali dei lungo tutto il semicerchio at molto spesso al .rimbalzo da ne! Intanto a voi allenatori che che dei giocatori nei singoli pivot Questo in linea genera torno al canestro da un angolo posizioni da cui è difficile ef siete entrati nella fase nazio ruoli. La difesa, che più co le; per altri particolari scrive all’altro ad una distanza di fettuare il « tagliafuori-, Pur nale, un augurio e vinca il munemente è chiamata Uno. temi e sarò ben lietro di ri circa otto metri Sono convin troppo lo spazio non mi con migliore. deve essere un buon tiratore spondervi. to che questo tipo di gioco sia sente di dilungarmi e passo piazzato e deve saper passar Passiamo ad un altro tipo Ho risposto a Usai e a Farci, molto più difficile dell’1-3-1, quindi all’allenamento n. 13. bene la palla. di attacco alla zona con tre e non lo consiglio a squadre privatamente; mentre per gli 1) Esercizi di riscaldamento Il tiro piazzato è fondamen giocatori esterni, un pivot al e con giocatori di media leva .altri penso di poterli acconten con il pallone, treccia, gare di tare con questo e con il pros tale; infatti se nessuno dei di centro della zona e fuori dai tura. Le caratteristiche degli palleggio e terzi tempi. Tem simo articolo. Difatti più sotto fensori viene a marcare da vi tre secondi, ed un’ala-pendolo, attaccanti sono molto diverse po 10': parlerò di un altro modo di cino. non si verifica assoluta- che gioca da un angolo all’altro da quanto richiesto per 1’1-3-1. 2) Tiro libero: curare parti sotto canestro. attaccare la zona, per chi de mente la condizione di supe tagliando I tre giocatori esterni hanno sidera alternarlo con IT - 3 - 1. riorità numerica che tante so (Diagr. 55). più possibilità di entrare in colarmente quanti possiedono luzioni dà a questo gioco. Le Questo tipo di gioco di con palleggio. Sarà questo un fon una bassa percentuale di rea L’attacco alla zona è un ar due ali debbono principalmen lizzazione. Tempo 15‘: gomento su cui si potrebbe te saper entrare, tirare in so cezione più moderna richiede damentale che dovranno cu un pivot veramente bravo ne rare. Il pivot molto alto deve 3) Esercitazione di contro parlare moltissimo. Io penso che la pratica sia più efficace spensione e passare assai bene gli uncini e nel distribuire il essere un centro di distribu piede. Tre attaccanti all’al tezza del personale debbono e allenando si può rifinire e al pivot. Il post oltre ad essere pallone. Permettetemi di ri zione e frequenti sono gli spo cercare di segnare malgrado preparare meglio che non con un buon rimbalzista deve ave cordare Antonio Costanzo (a stamenti di fronte da lui ese la marcatura a tutto campo disquisizioni tecniche ed espli re una buonissima visione di mio parere il migliore pivot guiti. (Vedi diagr. 57). L’ala di due avversari. Tempo 20; cazioni di nuovi schemi L’in gioco e quindi ricevuto il pal italiano) il quale possiede pendolo non deve stare obbli4) Esercitazioni di tiro piaz teressante è avere delle idee lone saperlo ripassare al gio queste due caratteristiche e gatoriamente dalla parte della fondamentali chiare e aver catore in migliore posizione; rappresenterebbe l’ideale per palla, quindi non è necessario zato per gli esterni e di tiri preparato bene i giocatori sui inoltre anche per lui è im questo tipo di gioco. In questo che tagli ad ogni giro della speciali per i pivot. Tempo 20’; caso il pendolo deve essere palla. Oltre al tiro dall’angolo 5> Attacco alla zona da fer fondamentali individuali. portante il tiro in sospensione. molto più mobile di un pivot deve saper entrare dalla linea mo e attacco all’uomo; varia Per concludere l’argomento U pivot o pendolo, il più alto e deve saper tirare dall’ango di fondo in palleggio. (Vedi re sempre le formazioni in sull’attacco precedentemente dei giocatori, ottimo rimbalzi lo. Per i tre esterni non esiste diagr. 58). Inoltre deve essere attacco. Tempo 40'; trattato nei numeri scorsi, vor- sta, deve conoscere e praticare un posto fisso spostandosi essi un buon rim balzi sta andando 6) Partita finale. Tempo U’.
STADIUM
ag. 4
TRE PRIMATI MIGLIORATI NEL CORSO DELLA RIUSCITA RASSEGNA DI ATLETICA LEGGERA
levato livello tecnico e vivacità agonistica œel “Criterium Studentesco,, dell’anno olimpico Ariotti 100 in 11 Panicchi 1000 in 2'35"4 Scatolini 1,84 in alto - Randi 17,28 nei peso CHIAVARI, maggio Sarà retorica, indubbiamente. Il fatto però, rimane; molti, di coloro che avevano avuto la fortuna di essere a Chiavari per il Criterium al momento di lasciare l'incante vole cittadina ligure avrebbero vo luto fermare il tempo. E fermarlo per poter rivivere con più calma, per poter gustare in tutta la sua pianezza l'accoglienza di Chiavari, gli applausi degli sportivi convenuti al Comunale, la felicità dei meravi gliosi dirigenti del Comitato CSI per avere, (finalmente! ¡ospitato una manifestazione nazionale. Le gare, un capitolo a parte. Era il più qualificato concentra mento ed i risultali lo testimonia no. Qualche assenza di rilievo (ve di il velocista Gallina accre ditato di 10"6) non ha intac cato minimamente la gioniata atle tica. Il primato del pesista Rondi che con grande scioltezza raggiun geva 17,28, era il corollario di gare accese, sentite appassionanti. Il tutto per la grande regìa di Giudici attivi, guidati da un ma nipolo di dirigenti quali da tempo non si vedeva in una manifesta zione atletica. E dobbiamo fare i nomi detl'Aw. Isaia, Giudice Ar bitro, di Arrigo Frisami, instanca bile Presidente del Comitato Regio nale Fidai, di Giacomo Cordano, non solo Fiduciario dei Giudici ma vero « grande • amico del CSI, di Luigi Ferrerò, Angelo Bisio, Danilo Delti e tanti altri. Dei Dirigenti del CSI Chiavari solo per dovere di cronaca (chi non si potrebbe in poche righe esternare quanto han no fatto) ricordiamo l'infaticabile Don Lelio Podestà, animatore di tutto e di tutti, Arturo Moggia, se gretario del Comitato esecutivo, Igi no Caprini, Pro Presidente del CSI Chiavari, e gli ammirevoli Mario De Negri, Bruno Mollar, Giuseppe De Cesaris. Delle Autorità intervenute ¡'Asses sore allo Sport sig. Albi Rossi, il X-XXs. • Cap. Losco del Comando Carabi’ nieri, il Magg. Sprega del Presidio Monti e Petrazzini, primi due classificati del salto in alto Militare, il doti. Barsotti nonché il nel Criterium di Roma l Rag. Giotto Renato Zurli che rap-
TDClflCfla I lìLVIùUa TREVISO, maggio Un’accoglienza cordiale e simpa tica, assai gradita, è stata serbata dai dinamici dirigenti del CSI Tre vigiano ai partecipanti al X Crite rium Interregionale Studentesco di atletica leggera. Un successo encomiabile sotto ogni riguardo è arriso alla mani festazione, magistralmente orga nizzata dal Comitato di Treviso. Più di 140 atleti, selezionali attra verso i campionati provinciali e in rappresentanza del Veneto, Tren tino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giu lia e Lombardia, per un totale di 14 provveditorati, hanno ingaggiato, al Campo - scuola del CONI alle Stiore, con molta sportività e con sentito spirito agonistico, una lot ta senza quartiere nelle molteplici tenzoni, dimostrando un'accurata preparazione c mettendo in risalto la serietà con cui lo sport atletico viene accolto negli ambienti sco lastici. Dopo la S. Messa, celebrata dal Consulente provinciale del CSI e commentata dal prof. Borghi, sono iniziate le gare. Da notare che una brutta caduta non ha consentito all'astila trevi giano Zavarise, di battere il prima to dell'emiliano Fontanesi. Alla premiazione del « Criterium » hanno presenziato il doti. Acampa ra, in rappresentanza del Ministero della Pubblica Istruzione, il Sinda co prof. Chiereghin, V Assessore comunale alla P. I. e allo sport, avv. De Poli, il provveditore agli studi di Treviso, doti. Vigneri, il provveditore agli studi di Trento, prof. Pierri, il segretario nazionale del CSI prof. Borghi, l’intero stato maggiore del CSI Trevigiano con il suo presidente prof. Bortolozzi e con i suoi validi collaboratori pro fessor Laudicina, prof. Brunello e Toflolo, il prof. Ronzoni, compo nente della C. T. nazionale di atle tica leggera, il geom. cav. Donadi, Commissario prov. della F1DAL, il prof. Manzotti, direttore del Camposcuola, il prof. Rigo, fiduciario del
presentava la Presidenza Nazionale del CSI. Per il Ministero della Pub blica Istruzione era presente il prof. Abbate, Coordinatore del Prov veditorato agli Studi di Genova. Non poteva mancare l'incorag giamento di S£. Mons. Francesco Marchesani, Vescovo di Chiavari. Ed è stato un incoraggiamento tutto particolare che ha dimostrato an cora una volta il grande amore di S.E. Marchesani verso il Centro Sportivo. A tutti il nostro grazie più sen tito con la speranza di poter dire arrivederci. A. C.
dria, 11"1; 4) Righini Osvaldo, Colombo Livorno, 11’7; 5) Gia ni Ito, Scientifico Varese, 11”3; 6) Pasolini Giorgio, Da Vinci Pisa 11”5 FINALE DAL 7. AL 12. POSTO 1) Gamba Adriano, Plinio Co mo, 11’3; 2) Bazzane Mauro, Tecn. Asti, 11”3; 3) Bertelli Giuseppe, Curioni Novara, 11 ”5; 4) Navarra G. Carlo, Tecnico Cuneo^ 11”6; 5) Briano Bruno, Ind. Savona, 11 ”7.
son Elmo, Manzetti Aosta, 2’42”4; 7) Cerri Massimo, Da Vinci Pisa, 2’48”7; 8) De Gasperi Edmondo, Ferraris To rino, 3’05”8. FINALE DAL 9. AL 18. POSTO 1) Musso Giuseppe, Prof. Asti, 2’51”8; 2) Bianchi Alberto, Plinio Como, 2'51”9; 3) Rossi Settimo, Tecn. Massa Carrara, 2'56”1; 4) Topini Vincenzo, Classico Varallo Vercelli, 2'57”.
M. 1000
M. 80 h
RISULTATI
(I batteria) 1) Rocca Aldo, Palazzi Ge nova, 2’41'7; 2) Peluffo Alberto, Commerciale Savona, 2’41 ”3; 3) Gregorini Franco, Commercia le Varese, 2’43”1; 4) Cerri Mas simo, Da Vinci Pisa, 2’44”3; 5) Bianchi Alberto, Plinio Como, 2’46”; 6) Musso Giuseppe, Pro. Asti, 2’49”1; 7) Toppini Vincen. zo, Classico Varallo Vercelli, 2’49’7; 8) Murgolo Domenico, Tecnico Sondrio, 2’50”l. 2. Batteria: 1) Aicardi Renzo, Da Vinci Imperia, 2’41”8; 2) Panicchi Giovanni, De Angelis Milan, 2’42”; 3) De Gasperi Ed mondo, Ferraris Torino, 2’42”6; 4) Clapasson Elmo, Manzetti Aosta, 2’42’7; 5) Rossi Settimo, Tecnico Massa Carrara, 2'43”2; 6) Mandato Marco, Prof. La Spezia, 2’45”1; 7) Calosso Ste fano, Alba Cuneo, 2’49”2; 8) Vanni Francesco, Piana Ales sandria, 2’50”5; 9) Adamo Ni cola, Nautico Livoro, 2’51”3. FINALE DAL 1. ALL’8. POSTO 1) Panicchi Giovanni, De Amicis Milano, 2’35”4; 2) Aicar di Renzo, Da Vinci Imperia, 2’36”5; 3) Peluffo Alberto, Com merciale Savona, 2’37”; 4) Roc ca Aldo, Palazzi Genova, 2’39”9; 5) Gregorini Franco, Commer ciale Varese, 2’41”5; 6) Clapas-
(I batteria) 1) De Dionigi Giuseppe, Liceo Busto Varese, 11”3; 2) Tambel li Luigi, Beccaria Milano, H”6; 3) Aicardi P. Fausto, Tecnico Massa Carrara, 11’7; 4) Ceria Piero, Classico Vercelli, 11”8; 5) Bistagnino Giovanni, Classi co Asti, 11”9; 6) Ottola Giulio, Industriale Savona, 12”4. 2. Batteria: 1) Drovanti Vit toriano, Industriale Livorno, 11’7; 2) Morganti Emilio, Cas sini Genova, 11 "3; 3) Dulbecco Franco, Commerciale Imperia, 11”3; 4) Di Martino Paolo, Classico Pisa, 11”4; 5) Rampa Ernesto, Doria Alessandria, 11"8; 6) Camano Ezio, Curioni Novara, 12”. 3. Batteria: 1) Bottazzi Archimede, Sommeiler Torino, 11'7; 2) Campi Fulvio, Cerco ne Como, 11 ”3; 3) Caviglia Giorgio, Tecn. Mondovi Cuneo, 11'7; 4) Maspes G. A., Liceo Scientifico Sondrio, 11 ”8; 5) Pavia Giacomo, Scientifico La Spezia, 11 ”9; 6) Cremonese, Li ceo Aosta, 12”2.
M. 100
1. Batteria: 1) Ariotti Virgi nio, La Salle Torino, 11”; 2) Pasolini Giorgio, Da Vinci Pisas& ,11 ”2; 3) Bertelli Giusep pe, Curioni Novara, 11 ”4; 5) Olivieri Franco, Tecnico Pontr. Massa, 11”6; 6) Podestà Luigi, Scientifico Imperia, 12”. 2. Batteria: 1) Righini Osval do, Colombo Livorno, 11’7; 2) Giani Ito, Scientifico Varese, 11”3; 3) Gamba Adriano, Pli nio Como, 11”4; 4) Briano Bru no, Ind. Savona, H"5; 5) De Benedetti Alberto, Comm. La Spezia, 11’7; 6) Carello Angelo, Monzetti Aosta, 12". 3. Batteria: 1) Bottà Guido, L. Da Vinci Milano, 11”1; 2) Tallone G. Carlo, Dodia Ales sandria, 11 ”3; 3) Bazzane Mau ro, Tecnico Asti, 11’3; 4) Villa Mario, Cavour Vercelli, 11'7; 5) Testa Franco, Nautico Ge nova, 11’7; 6) Stecchetti S. C., Ist. Tee. Sondrio, 12”1. FINALE DAL 1. AL 6. POSTO 1) Ariotti Virginio, La Salle Torino, 11”; 2) Bottà Guido, Da Vinci Milano, H”l; 3) Tal lone G. Carlo, Doria Alessan-
striale Livorno, 11’1; 4) Mor ganti Emilio, Cassini Genova, 11’7: 5) De Dionigi Giuseppe, Liceo Busto Varese, H”5; 6) Tambelli Luigi, Beccaria Mila no, 11”8. FINALE DAL 7. AL 12. POSTO 1) Dulbecco Franco, Comm. Imperia, 11"3; 2) Ceria Pietro, Classico Vercelli, 11 ”6; 3) Di Martino Paolo, Classico Pisa, 11”8; 4) Aiardi P. Fausto, Tec nico Massa Carrara, 12”1; 5) Caviglia Giorgio, Teen. Mondo vi Cuneo. 12”3. Alto
1) Scatolini Valerio, Indu striale Biella, Vercelli, 1,84; 2) Beretta Giuseppe, Manzoni Co mo, 1,81; 3) Zamparelli Walter, Mazzini, Genova, 1,78; 4) Bogliatto Mario, Avogadro Torino, 1,75; 5) D’Amico Rinaldo, Vitt. Veneto Milano, 1.70; 6) Barberis Franco, Tecnico Asti, 1,70; 6) Arossa P. Giorgio, Agrario Alba Cuneo, 1,70; 6) Ghidoni Oreste, Tecnico Massa, 1,70; 9) Galli Roberto, Dini Pisa, 1,70; 10) Nolasco Guido, Industriale Savona, 1,65; 11) Robustelli Franco, Tecnico Sondrio, 1,65; 12) Preattoni Ernesto, Scienti fico Sarqnno, 1,65; 13) Manassa Giuseppe’, S. Lorenzo Novara, 1,60; 14) Natalini Antonio, Co lombo Livorno, 1,60; 15) Busutti Luciano, Classico La Spe zia, 1,60; 16) D’Andrea Giorgio, Scientifico Imperia, 1,55; 16) Amabile Dario, Manzetti Aosta, 1,55. Lungo
Disco
1) NATOLI GLAUCO, Leone XIII Milano, 37,45; 2) Marinzi Giuseppe, S. Maria Novara, 36,84; 3) Fossa Mario, Scienti fico Cuneo, 36,43; 4) Zocco En rico, Savona, 35,30; 5) Certo sino Ernesto, Tee. Massa, 34,83 ; 6) Ozenda Giacomo, Nautico Imperia, 33,30; 7) Bas si Pietrok Professionale Asti, 33,14; 8) Bruzzoni Francesco, Varese, 32,70; 9) Pollini Pietro, Ind. Vercelli, 32.07; 10) Della Vedova Pietro, Magistrale Son drio, 31,32; 11) Cappelieti Ro mano, Comm. Livorno, 31.27; 12) Rossi Bruno, Professiona le Pisa, 31,15; 14) Bonetti Ezio, Chimici Genova, 30,72; 14) Rovaglia Alfredo, Gallio Como, 30,85; 15) Del Mastro Pietro, Da Vinci Alessandria, 30,68; 16) Faggioni Augusto. Scien tifico La Spezia, 29,48; 17) Cappellù Aldo, Cogne Aosta, 26,75. Staffetta 4 x 100
I Batteria: 1) Genova (Testa, Fanchini, Miano, Bevilacqua), ,44 s-, ’T; x, 2) Como (Gamba, Ostinelli, Mur gia, Teliini), 44”!; 3) Pisa (Fasolini, Lucchese, Di Martino, Bozzi), 44”9; 4) Imperia (Bo nardi, Zencovich. Maggi, Po destà), 44"9; 5) Massa Carrara (Speca, Naef, Aiardi, Olivieri), 45"9; 6) Aosta (Guerrieri, Cremonese, Carello, Bolognesi, 46”4. II Batteria: 1) Milano (Bottà, Prosperi,
Canata, Monetti), 44"6; Savo na (Cherbi, Briano, Ottolia, Panconi), 44”8; 3) Vercelli (Pissardo, Salvemini, Cerruti, Villa), 45”3; 4) Asti (Barberis, Becegato, Ristagnino, Bazzano), 46”1; 5) Sondrio (Giugni, Stecchetti, Maspes, Gundalini), 46”9.
III Batteria: 1) Torino (Cagliari, Berlino, Ariotti, Abbena), 43”6; 2) Va rese (Vimercati, Giani, De Polo, De Dionigi), 44” 1; 3) Li vorno (Ballerano, Tai, Righini, Invernizzi), 44”4; 4) Cuneo (Barctta, Salomone, Quarti. Moina), 44 ”6; 5) Alessandria (Tallone, Bulla, Bergatta,- Stra dala), 45"; 6) La Spezia (Bar bera, Coletto, Graziano, De Benedetti), 45"1.
Finale dal 1° al 6 posto 1) Torino (Cagliari, Berlino, Ariotti, Abbena), 43”5; 2) Va rese (Vimercati, Giani, De Polo, De Dionigi), 44”3; 3) Sa vona (Cherbi, Briano, Ottolia, Panconi), 44’4; 4) Milano, (Bottà, Prosperi, Cannata, Mo netti), 44"5; 5) Como (Gamba, Ostinelli, Murgia, Tellini), 44”8; 6) Genova (Testa, Fan chini, Miano, Bevilacqua), 49”. Finale dal 7’ al 12 posto 1) Livorno (Ballerano, Tei, Righini, Invemizzi), 44”9; 2) Imperia (Bonardi, Zencovich, Maggi, Podestà), 45”1; 3U Pisa (Pasolini, Lucchese, Di Mar tino, Bozzi), 45’T; 4) Vercelli (Pizzardo, Salvemini, Cerniti, Villa), 46"5.
FINALE DAL 1. AL 6. POSTO 1) Bottazzi Archimede, Som 1) Abbena Abele, Avogardo meiller Torino, 10”9; 2) Campi Torino, 6,87; 2) Martinotti Gio Fulvio, Carcano Como, 11”1; vanni, Rotondi Gorla Varese, .3) Drovanti Vittoriano, Indu- 6,77; 3) Scolari Renzo, Curioni Novara, 6,51; 4) Maggi Corra do, Del Mare Imperia, 6,46; 5) Meroni Roberto, Correnti Mi lano, 6,40; 6) Tei Dino, Scienti fico Livorno, 6,32; 7) Favara Stefano, Liceo Ginn. Savona, 6,26; 8) Marinoni Pietro, Gallio Como, 6,22; 9) Ceretta Marcel lo, Agrario Alba Cuneo, 6,16; 10) Macciò P. Luigi, Tortelli Genova, 6,13; 11) Durli G. Luigi, Scientifico La Spezia, 6,12; 12) Fanti Lorenzo, Sondrio, 6; 13) Staffetta 4 x 100 Gaddi Corrado, Da Vinci Pisa, 5,96; 14) Bergatta Luigi, Vinci I batteria 1. GORIZIA (Rupeni-Rigonat-Ca- Alessandria, 5,94; 15) Varalda Vittorio, Vercelli, 5,92; 16) Rolsal-Savino) 43”8 2. Padova (Trevisan-Fossanello- landin Enrico, Manzetti Ao Liverani-Stefani) 44”; 3. Venezia sta, 5,57. ( Campidano - Sopracordevole Asta Dall’Amiol - Di Frischia) 44”2; 4. Bresda (Sandrini - Vignami Reggiani - Longono) 44”3; 5. Bel 1) Catanzaro Francesco, Va luno (Paganin - Arrigoni - Oliva - rese, 3,30; 2) Galli Luigi, La Fronzoni) 44”6. Spezia, 3,30; 3) Verardini Ser II batterla gio, Torino, 3,10; 4) Pitto G. 1. TREVISO (Perti - Gherardi - Paolo, Genova, 3; 5) Dotta An Mattioni - Sartori) 44”2 drea, Savona, 3; 6) Chiarugi 2. Udine (Dentesano - Comini Umberto, Pisa, 2,90; 7) Testa Meneghini - Tomaello) 44’7; 3. Livio, Cuneo, 2,90; 8) Eccetto Bolzano (De Angelis - Bazzoli Bambalunga - Pattini) 45”; 5. Ro Mario, Asti, 2,80; 9) Fedele Lo vigo (Dona - Ugato - Ferlini - Mi- ris, Milano, 2,80; 10) Bertela P. Luigi, Imperia, 2,70. caglio) 47”1. Ili batteria Peso 1. TRIESTE (Trebian - Della Negra - Donati - Cipolla) 44"1 1) RANDI FRANCO, Liceo 2. Vicenza (Bordin - Maltauro - Ginn. Busto Varese, 17,28; Peretti - Neri) 44”5; 3. Cremona (Piacenza - Lodi - Ghidotti - Sbra 2) Costa Alberto, Tecnico Mas vatti) 45”; 4. Verona (Greco - sa, 15,26; 3) Baudone Sergio, Argento - Gelmetti - Borella) 45”9; Comm. La Spezia, 15,19; 4) Arnaldi Arnoldo, Comm. Li FINALE dal 1. al 6. posto 1. TREVISO (Perti - Gherardi - vorno, 14,60; 5) Staunovo Ro molo, Da Vinci Imperia, 14,55; Mattioni - Sartori) 43”5 2. Padova (Trevisan - Fasanelli - 6) Giugni Giacomo, Tee. Son Liverani - Stefani) 43”7; 3. Go drio, 14,26; 7) Basso Giovanni, rizia (Rupeni - Rigonat - Casal - Tee. Nizza Asti, 14,26; 8) Ser Lavino) 43”7; 4. Vicenza (Bordin - iore P. Luigi, Saracco Ales Maltauro - Peretti - Neri) 43”9; sandria, 14,19; 9) Zocco Mar5. Udine (Dentesano - Comini celli. Comm. Savona, 14,07; Meneghini - Tomaello) *♦3’9. 10) Manzini G. Battista, Grassi FINALE dal 7. al 12. posto 1. BRESCIA (Sandrini - Bigna- Como, 13,95; 11) Sartori G. Carlo, Alfieri Torino, 13,90; mi - Reggiani - Longoni) 43''9 2. Venezia (Capiciano - Sopra 12) Farruggio Alfonso, Ind. cordevole - Dall'Agnol - Di Fri Biella Vercelli, 13,65; 13) Pa schia) 44”2; 3. Cremona (Piacen lazzi Sergio, Da Vinci Pisa, za - Rizieri - Sbravatti - Ghidot ti) 44”7; 4. Bolzano (De Angelis - 13,63; 14) Moriini Carlo, Agra Bazzoli - Gambalunga - Pattini) rio Alba Cuneo, 13,52; 15) Dal 44”8; 5. Trento (Contrini - Bisof- l'Aglio G. Franco, Abba Geno fi - Tornasi - Battisti) 45"3; 6. Verona (Grego - Argento - Gelmet va, 13,37; 16) Trevisan Gio Un passaggio dei concorrenti ai 1000 metri di Roma nella verde cornice della Farnesina vanni, Manzetti Aosta, 12,65. ti - Borella) 46”.
F°sc°l°80 osi. in 10"7-Rodeghiero6,91 in lungo Rigonat 100 in 10”9 - Pasin 43,32 nel disco
GGG, il cav. Scaramel, segretario provinciale della Federazione Ita liana Cronometristi. Dal canto suo, la FIDAL ha provveduto ad inviare il giudice-arbitro Modotti e il giu dice di partenza De Motti. G. G.
RISULTATI M. 100
(Prima batteria) 1. Bordin Giorgio (Fusinieri, Vi cenza) 11 ”1; 2. Zanelle Armando (Liceo Sdentifico Calini, Bresda) 11”3; 3. Trebian Adriano (I.T.I. Volta, Trieste) 11 ”3; 4. Battistini Giovanni (Liceo Are., Trento) 11"5; 5. Micaglio Lorenzo (1st. Tee. Comm., Rovigo) 11”8. (Seconda batterla) 1. Rigonat Giuliano (Liceo Classico, Gorizia) 11"; 2. Stefani Ma rio (Istit. Tee. Comm. Calvi, Pado va) H"2; 3. Fronzoni Paolo (1st. Tee. Comm., Belluno) H"3; 4. So pracordevole Cario (Liceo Benedet ti, Venezia) 11''4; 5. Sardi Livio (1st. Ind. Ferraris, Verona) 11’7. (Terza batteria) 1. Sbravati Achille (1st. Tee. Comm., Cfemona) 11"1; 2. Sartori Silvio (1st. Tee. Riccati, Treviso) H”3; 3. Tomaello (Gianni) (1st. Tee. Comm. Zanon, Udine) 11”3; 4. Pattini Baino (Liceo Scient., Bolzano) 11’7. Finale dal 1° al 6<> posto 1. RIGONAT GIULIANO (Liceo Classico, Gorizia) 10”9 2. Sbravati Achille (Istit. Tee. Comm., Cremona) 11"; 3. Stefani Mario (1st. Tee. Comm. Calvi, Pa dova) 11"2; 4. Sartori Silvio (Istit. Tee. Riccati, Treviso) U”3; 5. Bordin Giorgio (Fusinieri, Vicenza) H”5; 6. Zanelli Armando (Liceo Sdent., Brescia) 16"9. Finale dal 7° al 12° posto 1. Trebian Adriano (Istit. Tee. Ind. Volta, Trieste) H"3; 2. Tomaello Gianni (Istit. Tee. Comm. Zanon, Udine) H”3; 3. Fronzoni
Paolo (1st. Tee. Comm., Belluno) 11"4; 4. Pattini Bruno (Liceo Scient. Bolzano) 11"6; 5. Battisti Giovanni (Liceo Are., Trento) 11'7. M. 1000
Emilio (1st. Rossi, Vicenza) 10”8; 3. Zallotto Franco (1st. Tee, Ind., Belluno) 10”9; 4. Liverani Luciano (Euganeo Este, Padova) 11”; 5. Ambrosi Claudio (Magistrali, Tren to) ll'T; 6. Gambalunga Egidio (1st. Tee., Bolzano) 11 ”5. Finale dal 7° al 12<> posto 1. Finato Silvano (IsL Tee. Comm. Lorgna, Verona) 11"; 2. Savino G. Luca (Liceo Scient., Gorizia) ll'T; 3. Benvenuti Alberto (Liceo Sdent. Benedetti, Venezia) 11”4; 4. Furlani Giordano (1st. Tee. Ind., Trieste) 11"6; 5. Antoniutti Eugenio (1st. Tee. Zanon, Udine) 11”7; 6. Longoni Miranco (Istit. Tee. Ca stelli, Brescia) 11”9.
1. CASAROTTO PAOLO (Pigafetta, Vicenza) 2’34"9 2. Gori G. Franco (1st. Tee. Pacinotti, Mestre, Venezia) 2’38”4; 3. Pasquato G. Franco (Calvi, Pa dova) 2’40”8; 4. Anoardo Aurelio (Ferraris Verona) 2'40”9; 5. Soldi G. Piero (1st. Tee. Comm. Verona) 2’4I"9; 6. Buligan Mario (1st. Tee. Comm., Udine) 2’42"4; 7. Gaddi Adriano (1st. Tee. Comm. Merano, Bolzano) 2’43"1; 8. Boito Guido (1st. Ind., Belluno) 2’45"4; 9. Mol Alto licone Franco (Istit Comm., Gori zia) 2’46"3; 10. Padovan Gianni 1. PORNARO PAOLO (Marzotto (Ind. Ind., Rovigo) 2'50"l 11. Valdagno, Vicenza) 1,81 Crema Pierangelo (Tartaglia, Bre2. Tomasi Alberto (Istit. Are., scia) 2’58”3. Trento) 1,78; 3. Ticcinelli Roberto (Belzoni, Padova) 1,78; 4. Zovi M. 80 h Franco (Liceo Scient. Pordenone, Udine) 1,75; 5. Tormen Bruno (Prima batteria) Foscolo G. Carlo (Collegio (Istit. Comm., Belluno) 1,75; 6. Pio X, Treviso) 10”8; 2. Ambrosi Milesi Gianni (Benedetti, Venezia) Claudio (Istituto Magistrale, Tren 1,75; 7. Antonini Luciano (Zanarto) 11 "4; 3. Benvenuti Alberto (Li delli, Brescia) 1,70; 8. Comotti ceo Sdent. Benedetti, Venezia) Giuseppe (Filippin, Treviso) 1,70; U"5; 4. Finato Silvato (Ist. Tee. 9. Vanin Roberto (Istit. Tee. LcLornia, Verona) 11**5; 5. Comisa- gnago, Verona) 1,65; 10. Zampato schi Ettore (Ist. Ind., Cremo- Ziani Adriano (Scuola Media Lec chi, Gorizia) 1,65; 11. Donà Sergio na) 12"1. (1st. Tee. Ind., Rovigo) 1,45. (Seconda batteria) Lungo 1. Zallotto Franco (Iti, Belluno) 11"; 2. Liverani Luciano (Euganeo Este, Padova) 3. Savino G. 1. RODEGHIERO VANNI (EugaLuca (Liceo Scient, Gorizia) 11’’3; neo Este, Padova) 6,91 4. Antoniutti Eugenio (Ist. Tee. 2. Manfrin Franco (Istit. PadZanon, Udine) 11”5; 5. Ugato Li notti, Mestre, Venezia) 6,64; 3. no (Iti, Rovigo) 12”5. Gherardi Lamberto (Istit. Filippin, Treviso) 6,63; 4. Donati Flvio (Ober (Terza batterla) Trieste) 6,63; 5. Reggiani Mar 1. Vivaldo Emilio (Ist. Rossi, Vi dan, co (Istit. Rossi, Vicenza) 6,58; cenza) ll’T; 2. Gambalunga Egidio 6. Paronetto (Liceo (Iti, Bolzano); 11”3; 3. Furlan Sdent., Verona) Lanfranco 6,39; 7. Moretti Giordano (I.T.I. Volta, Trieste) Emanuele (Istit. Tee. Bel 11"4; 4. Longoni Miranco (Ist. luno) 6,00; 8. Cont Comm., Mauro (1st. Tee. Castelli, Bresda) 12”1. Mag. Trento) 5,97; 9. Silvestri En Finale dal 1° al 6» posto zo (Comm. Gorizia) 5,90; 10. Ru1. FOSCOLO G. CARLO (Collegio belli Mario (Tartaglia, Brescia) Pio X, Treviso) 10”7; 2. Vivaldo 5,87; 11. Zanolin Franco (Liceo
Scient., Udine) 5,69; 12. Borghi Basilio (Ind Cremona) 5,54; 13. Morello Angelo (MAG. Rovigo) 5,47; 14. Tiozzo Angelo (Ind. Bol zano) 5,32. Asta
1. ZAVARISE BRUNO (1st. Tee. Riccati, Treviso) 3,50 2. Danzi Franco (Ferraris, Vero na) 3,50; 3. Bergamo Marcello (1st. Ind. Trento) 3,30; 4. Barbie re Enzo (1st. Ind. Volta, Trieste) 3,20; 5. Rossetti Sergio (1st. Ind. Monfalcone, Gorizia) 3,20; 6. Tomasetti Roberto (1st. Pacinotto, Mestre, Venezia) 3,10; 7. Pigato Luciano (1st. Tee. Rossi, Vicenza) 3,00; 8. Battìston G. Carlo (Liceo Scient. Belluno) 2,80. Peso
1. BERTOLO MARIO (1st. Prof. Pordenone, Udine) 15,94 2. Sortenti Michele (Besta, Teviso) 15,75; 3. Checchi Annibaie (Barbarigo, Padova) 15,63; 4. Partb Martino (Castelli, Brescia) 15,59; 5. Marche Mario (1st. Comm. Bel luno) 14,72; 6. Tommasi Duilio (1st. Comm. Gorizia) 14,35; 7. Fer lini Pierluigi (Liceo Classico, Ro vigo) 14.07; 8. Pacifid Romolo (Galilei San Donà, Venezia) 13,83; 9. Brizzolati Renzo (1st. Agrario Verona) 12,98. Disco
1. PASIN ANTONIO (Bernardi, Padova) 43,32 2. Duca Luciano (Malsani, Udine) 40,32; 3. Scarpa Giorgio (Sarpi, Venezia) 38,45; 4. Spadei Italo (Cavanis, Treviso) 37,21; 5. Ronconi Ennio (Ferraris, Verona) 36,92; 6. Colauti Livio (Magistrale, Gorizia) 33,65; 7. Zanotti G. Batti sta (Castelli, Brescia) 32,82; 8 Borsoi Giacinto (1st. Tee Ind. Bel luno) 31,37; 9. Spagnoili Giuliano (1st. Comm. Merano, Bolzano) 27,67; 11. Ortolani Gianni (1st. Ind. Rovigo) 26,63; 12. Antonazzo Matteo (Liceo Scient. Cremona) 23,96.
Questi brillanti vincitori delle gare nelle sei sedi SEDI ■ 1
- ■
I
Metri 1OO
Metri 1000
Metri 80 H
Salto in alto
Salto in lungo
j
Salto con l’asta
Lancio del peso
Lancio del disco
Staffetta 4 X 100 ------------------- ---------------------- «
uà—
TREVISO
RIGONAT GIULIANO (Gorizia) 10"9
CASAROTTO PAOLO (Vicenza) 2’34”9
FOSCOLO GIAN CARLO (Treviso) !0”7
PORNARO PAOLO (Vicenza) 1,81
RODEGLIERO VANNI (Padova) 6,91
ZAVARISE BRUNO (Treviso) 3,50
BERTOLO MARIO (Udine) 15,94
PASIN ANTONIO (Padova) 43,32
Treviso (Pesti, Gherardi, Mattioni, Sartori) 43”5
CHIAVARI
ARIOTTI VIRGINIO (Torino) 11”
PANICCHI GIOVANNI (Milano) 2'35”4
BOTTAZZI ARCHIMEDE (Torino) !0”9
SCATOLINI VALERIO (Vercelli) 1,84
ABBENA ABELE (Torino) 6,87
CATANZARO FRANCESCO (Varese) 3,30
RANDI FRANCO (Varese) 1738
NATOLI CLAUDIO (Milano) 37.45
Torino (Cagliani, Pertino, Ariotti, Abbena) 43"5
BOLOGNA
NOBILI FRANCO (Ferrara) 11”3
TOMAELLO GIULIO (Parma) 2’43”1
ROMANO MARIO (Modena) !0”6
BALDINI FELICE (Piacenza) 1,84
GABBI ROBERTO (Reggio Emilia) 6,70
FONTANESI ERMANNO (Reggio Emilia) 3,60
BALLEGGI ANDREA (Firenze) 17,15
GHILARDI GIAMPIERO (Lucca) 37,99
Firenze (Morelli, Ristori, Baggiani)
ROMA
DALL'AGLIO ADRIANO (Roma) 11'2
PERIS GIAN CARLO (Roma) 2’33"1
BOTTONI STEFANO (Roma) ( 10’7
PETRAZZINI ALBERTO (Cagliari) 1,84
ANDOLFI PIETRO (Ascoli Piceno) 6,75
VARRIALE ALESSANDRO (Napoli) 330
MI BELLI BRUNO (Cagliari) 15,82
GIANNETTI FAUSTO (Perugia( .34,82
Roma (Bottoni, Eibenstein, Roncoroni, Cacciotti) 43’7
BRINDISI
CAVICCHIA PASQUALE (Pescara) 11'3
GRASSO ANTONIO (Avellino) 2'42’7
DE LUCA MICHELE (Foggia) H7
FALVO D’URSO G. F. (Bari) 1.83
ZUMPANO MARIO (Avellino) 6,65
CORDELLA ALFREDO (Brindisi) 2,70
CINADOMO ETTORE (Bari) 13,92
IANNELL1 LIBERO (Benevento) 37,86
Bari (Profeta, Poli, Ziccolella, Silvestris) 45”
COSENZA
CUTRI GUIDO (Reggio Cai.)
D’AGATA GAETANO (Siracusa) 2'37’7
LUCIA MICHELE (Agrigento) H”4
ZAMBITO SALVATORE (Agrigento) 1.70
BORACCHI PASQUALE (Reggio Calabria) 6,81
MIGLIACCIO ROSARIO (Catania) 3,15
GEROCARNI BRUNO (Reggio Calabria) 14,91
EQUIZI IGNAZIO (Palermo) 39,27
Reggio C. (Donato, Tosca no, Boracchi, Cutri) 45”
11 "4
1
l
Ghelli, 43’’9
Pag. 5
STADIUM
NUOVE E VALIDE FORZE RIVELATE DAI SEI CONCENTRAMENE
ROMA RISULTATI M. 100
( Prima batteria) 1. Carozzi Luigi (Geom. Sulmona, L'Aquila) H”l; 2. Pace Carlo (Ist. Tacito, Temi) 11' '3; 3. Menci Franco (Lic. Classico, Teramo) 11"6; 4. Rosi Giovanni (Scientifico Perugia ) H ”8; 5. Ricci Ernesto (Savi, Viterbo) 12”. (Seconda batterla) 1. Marcato Mariano (Lic Umb I., Napoli) 11”3; 2. Pistori Bruno (Mlnnario Iglcsias CA.) Il''4; 3. Bargiani Ildebrando (Ist. Tecn. Macerata) 11”4; 4. Camaiani Gio vanni (Ist. Agrario, Ascoli) 11 ”5; Saccoccia Emilio (Liceo Gin nasio, Latina) 11”7; 6. Ferri Sestino (Ist. Commerc. Grosseto) 12”2. (Terza batteria) 1. Dall’Aglio Adriano (Lic. Righi, Roma) 11’1; 2. Cosentino Alfonso (Ist. Tecnico, Salerno) 11”5; 3. Satta Lucio (Lic. Classico, Sassari) 11”7; 4. Uccioli Carlo (Liceo, Pro sinone) H”7; 5. Di Leo Giorgio (Liceo Farfa, Rieti) 12”! ; 6. Pi sano Alberto (Ist. Tecnico. Nuoro) 12”4. Finale dal 1° al 6° posto 1. DALL’AGLIO ADRIANO (Righi, Roma) li”2 2. Pace Carlo (Ist. Tacito, Ter ni) 11 ”2; 3. Carrozza Luigi (Geom. Sulmona) 11 ”3; 4. Marcato Ma riano (Lic. Umb. 1°, Napoli) 11 ”5; 5. Pistori Bruno (Minerario, Iglesias) 11”6; 6. Cosentino Alfonso (Ist. Tecnico, Salerno) H”7. 1. Camaiani Giovanni (Ist. Atrario Asc. Piceno) 11 ”4; 2. Borgiani Ildebrando (Ist. Tecnico, Macera ta) 11 ”4; 3. Uccioli Carlo (Liceo, Prosinone) 11’5; 4. Satla Lucio (Liceo Class., Sassari) 11 ”7; 5. Rosi Giovanni (Liceo Scient., Pcrufiia) 11’'8; 6. Menci Franco (Liceo Class., Teramo) H”9 M. 1000
( Prima batteria) 1. Picarella Francesco (Formisa no, Napoli) 2’50”; 2. Leoni Paolo (Galilei, Cagliari) 2’51”1; 3. Mo scatelli Vittorio (Magistral., Saler no) 2’51"2; 4. Chiapparelli_ Pietro (Industr., L'Aquila) 2'52"2; 5. Spanu Giulio (Class., Sassari) 2’53"2; 6. Lanzetti Franco (Savi, Viterbo) 2’53 ”6; 1. Piredda Mario (Tecnico, Nuoro) 2'54”5; 8. Romo Franco, (Agrario, Grosseto) 2'58"8. (Seconda batteria) 1. Bordoni Antonio (Magistrale, Perugia) 2'50"l; 2. Péris G. Carlo (Guglielmotti, Roma) 2'51”5; 3. Maniccia Gabriele (Liceo, Fresi none) 2’52"; 4. Cantalamessa Cri no (Industr. Ascoli Piceno) 2’52”2; 5. Mattei Maurizio (Tecn. Commer ciale, Macerata) 2’52”2; 6. Ceccarelji Paolo (C.E.S.I., Terni) 2’52”3; 7 Petrarca Mario (Commerciale, Teramo) 2’52”4; 8 Mesolella Vittorio (Lic. Formia, Latina) 2’53”7. Finale 1. PER1S G. CARLO (Gugliel motti. Roma) 2’33”! 2. Spanu Giulio (Classico, Sas sari) 2’35”; 3. Moscatelli . Vittorio (Magistrale, Salerno) 2’39”4; 4. Leoni.- Paolo (Galilei, Cagliari) 2'41”3; 5.- .CantalamessaGino (In dustriale,' Ascoli Piceno) 2’43”; 6. Bordoni Antonio (Magistrale, Peru gia) 2’44”5; 7. Picarella Francesco (Forsinano, Napoli) 2’45”2; 8. Ma niccia Gabriele (Liceo, Fresinone) 2’46”9; 9. Ceccarelli Paolo (Cesi, Terni) 2’48”6; 10. Chiapparelli Pietro (Industr., L'Aquila) 2’49”b; 11. Mattei Maurizio (Tecn. ComFinale dal 7° al 12° posto mereiaio, Macerata) 2’58”9; 12. Lanzetti Franco (Savi, Viterbo) 3’00”2.
lerni) 6,73; 13. Trischiai Edoardo no (Tecnico, Latina) 12,25; 15. Mercu Uccidi) 47”2; 6. Rieti (Corsi, Di (Tecnico. Nuoro) 5,50; 14. Tappi G. Antonio (Tecnico, Nuoro) 12,03; Leo, Bucci, Betlem). G. Carlo (Liceo Prosinone) 5,41. 16. Pappalardo Antonio (Tecnico. (Seconda batterla) Salerno) 11,67. 1. Cagliari (Trentin, Pistori, Boi, Asta Rossi) 44”4; 2. Perugia (Migliorati, Disco Rosi G., Battistella, Clementi) 45”2; 1. VARRIALE ALESSANDRO (Li3. Latina (Saggese, Della Valle, eco Artistico, Napoli) 3.30 1. GIANNETTI FAUSTO (Ist. Tee. Porcellini, Saccoccia) 47”3; 4. Nuo 2. Giusti Rodolfo (S. Leone Ma- Comm.. Perugia) 34.82 ro (Ditcl, Triscetti, Floris, Pisano) gno, Roma) 3,30; 3. Pinna Pier An2. Mattei Mario (Ist. Brin, Terni) 48”1. drca (Martini, Cagliari) 3,10; 4. 34,40; (Terza batteria) Ferraccio Stefano’ (Liceo Gentili Cesare (Agrario, Macerata) Classico,3. Macerata) 1. Napoli (Lanni, Tognaccini, Fla 34,34 ; 4. Poicaro 3,00; 5. Penilo Lucio (Ruffini, Vimini, Marcato) 44”4; 2. Ascoli Pi terzo) 3,00; 6. Finistauri Floro (Li Albino (Ist. Pareto, Roma) 34,12; 5. ceno (Andolfi, Stampatore, Angeli ceo Scient., Terni) 2,75; 7. Bellini Gallegaro G. Carlo (Tecnico, Rieti) ni, Camaiani) 44”9; 3. Sassari (Sat Guglielmo (Scientifico, Perugia) 2,60; 33,71; 6. Testa Sergio (Ist. Commer 8. Di Giannatale Arnaldo (Indu- ciale. Ascoli Piceno) 32,86 ; 7. Toia ta, Cossu, Pani, Lissia) 45”1. Giuseppe (Asproni, Cagliari) 31,98; Finale dal 1° al 6° posto striale, Teramo) 2,60 8. Buonocore Piero (Ist. Tecnico, 1. ROMA (Bottoni, Eibenstein, Napoli) 31,93; 9. Giannini Lucia Roncoron, Caciotti) 43”7 Peso no (Ist. Agrario, Grosseto) 30,19; Gasparini Gennaro (Liceo Saler 2. Ascoli Piceno (Andolfi, Stam 1. MI BELLI BRUNO (Martini. Ca- IO. no) 29.53; 11, Pintus Antonello patori, Angelini, Camaiani) 44”4; 3. gliari) 15,82 (Commerciale, Sassari) 29,41; 12. Pa Cagliari (Trentin, Pistori, Boi, Rossi) 2. Perugini Roberto (Sali, Vi- droni Alberto (Classico, Temi) 28,77; 44”5; 4. Napoli (Lanni, Tognaccini, terbo) 15,69; 3. Picininno Vincenzo 13. Vitzizai P. Paolo (Ist. Tecnico, (Ist. Nautico, Napoli) 15,27; 4. Pile- Nuoro) 28,01; 14. De Santis Candido Flamini, Marcato) 44’7; 5. Perugia (Migliorati, Rosi, Battistella, Cle gna Vittorio (Liceo Augusto, Ro (Ist Nautico, Gaeta) 27,13 menti) 45”3; 6 Macerata (Brogiama) 14,69; 5. Feoli Vincenzo (Isti tuto Industriale, Perugia) 1431; 6. ni, Brandoni, Squadroni, MassaStaffetta 4 x 100 Scacciafrate Felice (Tecnico, Rieti) rini) 46”3. 13,95; 7. Piccioni Antonio \lst. Ar Finale dal 7° al 12° posto (Prima batteria) te, Ascoli Piceno) 13,46; 8. Bernar 1. Sassari (Satta, Cossu, Bani, Nisdini Alvaro (Ist. Industriale, Temi) 1 Roma (D'Antonio, Eibenstein, 13,31; 9. Di Virgilio Italo (Indu Roncoroni, Cacciotti) 44”2; 2. Ma sia) 45”4; 2 Teramo (Savini, striale, Teramo) 13,27; 10. Samper- cerata (Brogiani, Brandoni, Squa- D’Aprile, Marini, Menci) 45”9; 3. na Walteruccio (Tecn. Commerc., droni, Massarini) 45”8; 3. Teramo Grosseto (Feri, Marcoaldi, Croci, Macerata) 13,10; 11. Savo Tonello (Tecn. Isola Liri, Fresinone) 12,84; (Savini. d'Aprile, Marini, Menei) Corsini) 46"5; 4, Latina (Saggese, 12. Pani Paolo (Liceo, Sassari) 12,59; 46”1; 4. Grosseto (Feri, Marcoaldi, Della Valle, Porcelli, Sacoccia) 47"4; 13. Talenti G. Carlo (Commerciale, Croci. Corsini) 46"4; 5 Prosinone 5. Nuoro (Ditcl, Triscetti, Floris, Pi Grosseto) 12,53; 14. Castagna Bru- (Cipolloni, Di Carlo. D'Annibale, sano) 48”3 .
Ríll Í1RNA ” DU LU UHM. BOLOGNA, maggio Alla presenza di un discreto pub blico si è svolto su! Campo Scuola di Bologna, riccamente pavesato di bandiere e festoni, il concentramene lo del Criterium studentesco di Atletica Leggera al quale hanno pre so parte atleti di ¡8 Provveditorati agli Studi. Le gare, svoltesi tutte in un cli ma di schietto entusiasmo, hanno confermato l'interesse e la riuscita della manifestazione, impeccabil mente organizzata dal Comitato Pro vinciale CSI di Bologna, sotto la guida solerte di Renalo Degli Espo sti e di Giuliano Rossini. Prima della premiazione il Con sigliere Centrale del CSI, prof. An gelo Burani, ha rivolto il suo plau so a tutti gli atleti ed il ringrazia mento alle Autorità presenti. Ha risposto il Provveditore agli Studi di Bologna, prof. Igino Nembrot, che ha espresso il suo com piacimento e la sua soddisfazione per la perfetta riuscita della mani festazione. V.
RISULTA TI M. 100
i 4Prima batteria) 1.-Zannoni Giordano (Industriale Marconi, Forli) H”3; 8. Cipriani Romano (Spallanzoni, Reggio E.) 11”4; 3. Bosi Giovanni (Scientifi co, Piacenza) 11”4 e sp.; 4. Badinotti Giancarlo (Bordoni, Pavia) 11 ”6; 5. Canavacciolo Ferruccio (Sarocchi, Siena) H”7; 6. Alberti Alberto (Esperia, Bergamo) 11 ”8. (Seconda batterìa) 1. Nobili Franco (Industriale, Ferrara) 11"3; 3. Benatti Dino (Tecnico Pitentino, Mantova) 11”4; 4. Ristori Fabrizio (Michelangelo, Firenze) H”5; 5. Terzi Renato M. 80 h (Bottego, Parma) 11 ”6 6. Casadio Gianni (Ginnasio Liceo. Ravenna) (Prima batteria) 11 ”7. 1. Corsini Paolo (Ist Comm (Terza batteria) Grosseto) 11 "3; 2. Panascia Giu 1. Sicari Franco (Manfredi, Bo seppe (Lic. Formia, Latina) 11"4; logna) 11”4; 2 . Ferroni Luigi Stampatori Luciano (Comm. 3 Ascoli Piceno) 11 "4; 4. Fruttini Rino (Lic. Se., Perugia) 12"1; 5. Bucci Alessandro (Ist. Tecn., Rieti) 12"7. ( Seconda batteria ) 1. Bottoni Stefano (1T1OMF, Ro ma) 10”7; 2. Cavallaro Antonio (L. Vinci, Napoli) 11”5; 3. Meneghini Eraldo (Savi, Viterzo) 11 ”5; 4. Lunati Enzo (Industr., L’Aquila) ir'7 5. De Gregoris Silvino (Tcc.i. Naut., Teramo) 12”5; 6. Mo retti Aldo (Ist. Scient., Sassari) 13”7. (Terza batterla) 1. dragoni Giovanni (Brin., Ter ni) 4"1; 2. Pissard Bruno (Aspr. Iglcsxis CO.) 11”5; 3. L’Anmbale G. Carlo (Liceo, Prosinone) 11 8; 4. Squadroni Mario (Ist. Agr., Ma cerata) 11”9; 5. Di Pasquale Ge rardo (Lic. Agropoli, Salerno) 12”; 6. Dite! Enzo (Ist. Tecnico, Nuo ro) 12"8. Finale dal 1° al 6° posto 1. BOTTONI STEFANO (ITI O.M.F., Roma) 10’7 2. Bragoni Giovanni (Ist. Brin., Terni) 10”8; 3. . Pissard Bruno (Asproni-Iglesias CA.) 10"9; 4. Ca vallaro Antonio (L. da Vinci, Na poli) H”i; 5. Corsini Paolo (Com merciale, Grosseto) IU’1; 6. PanaPana sela Giuseppe (Lic. Formia, Latina) li ”2. Finale dal 7° al 12° posto Stampatori Luciano (Com merciale, Ascoli Piceno) 11”; 2. Meneghini Eraldo (Savi. Viterbo) H"4; 3. L’Annibalc G. Carlo (Liceo Prosinone) H”5; 4. Lunati Enzo (Ist. Industr., L'Aquila) 11’7; 5. Equadroni Mario (Istit. Agr., Ma cerata) 11”9; 6. Fruttini Rino (LtAlto
1. PETRAZZ1NI ALBERTO (Liotto, Cagliari) 1,84 2. Monti Pio (Tee. Commerc. Ma cerata) 1,81; 3. D’Accunto Vittorio (Tecn. For. Latina) 1,75; 4. Mantini Enzo (Classico Viterbo) 1,70; 5. Sechi G. Battista (Commerciale Sassari) 1,70; 6. Tozzi Sergio (Ma gistrale Grosseto) 1.70; 7. Cicchiello Franco (Monte Sacro Roma) 1,70; 8 Cavoli Giovanni (Tecnico Rieti) 1,70; 9. Velotti Giorgio (Casanova Napoli) 1,70; 10. Camelli Giuseppe (Classico Nuoro) 1,65; 11. Pistonesi Domenico 'Agrario Ascoli Piceno) 1,65; 12. Mione Natale (Lic. Scien tifico Veroli FR.) 1,60; 12. Subino Vincenzo (Liceo Naut. Salerno) 1,60; 14. Brutti Paolo (Liceo Classico»Perugia) 1,60; 15. Bernardini Carlo (Liceo Classico Terni) 1,55. Lungo
1 .ANDOLFI PIETRO (Commerc 4. Di Lieto Angelo (Liceo Amalfi Salerno) 6,41; 5. Brandoni Bruno Ascoli Piceno) 6.75. 2. Carnassale Fiorenzo (Duca Abruzzi Roma) 6,45; 3. D'Aprile Lorenzo (Scientifico Teramo) 6,42; (Agrario, Macerata) 6,36; 6. Galise Vincenzo (Nautico, Gaeta, Latina) 6.14; 7. Garau Mariano (Martini. Cagliari,) 6,07; 8. Pasolini Giusep pe (Tecnico, Napoli) 6,05; 9, Mclchiorri Gian Pietro (Ragonesi, Vi terbo) 6,03; 10. Bletlem Nicola (Classico. Pog. Mirt. Rieti) 5,87; 11. Velasco Giorgio (Scientifico Gros•cto) 5,79; 12 Beraldi Giovanni (Brin,
RDINniQI* Falv0 à’L'rso
PERIS 1000 in 2’33” 1 PETRAZZINI salta 1,84
Il palermitano Ignazio Equizzi ha vinto il disco a Cosen za con un lancio di 39,27
(Agrario, Arezzo) 11 ”4 e sp.; Martelli Marco (Cavanis, Lucca) H”5; ‘ Mazzi Claudio (Menotti, Modena) 11’6; 5. Spinetti Franco (Pacini Pistoia) 12”9. Finale dal 1° al 6° posto 1. NOBILI FRANCO (Industriale, Ferrara) 11 ”3 2. Zannoni Giordano (Industriale Marconi, Forlì) 11’4; 3. Corsi Elio (Scientifico, Pesaro) 11’’5; 4. Sicari Franco (Manfredi, Bologna) 11 ”6; 5. Jprroni Luigi (Agrario, Arezzo) H”7; 6. Cipriani Romano (Spallan zoni, Reggio Emilia) 11’8. Finale dal 7° al 12° posto 1. Bosi Giovanni (Scientifico, Pia cenza) Il”5; 2 Guaitoli Renato (Menotti, Modena) Il ”5; 3 Badinotti G. Carlo ( Bordoni. Pavina) ll"5; 4. Benatti Dino (Tee. Pitentino, Mantova) 11"6; 5. Martelli M. 1000
Marco (Canavis, Lucca) 11"6; 6. Ristori Fabrizio ( Michelangelo, Firenze) (Prima batteria) 1 Piana Stefano (Albini, Bolo gna) 2’46”6; 2. Corradi Gianni (Bartazzolo, Mantova) 2‘46”8; 3. Tomacllo Giulio (Bottego, Parma)
DIllllUIOIi BRINDISI, maggio Una giornata luminosa, un nu meroso pubblico ed inoltre entu siasmo, passione e spirito agonistico hanno fatto da sfondo al • Criterium Nazionale Studentesco • di Atletica Leggero Un particolare grazie va rivolto al Coordinatore di e.f. prof. Balani, al suo collaboratore in prima prof. To rino. al presidente del Comitato CSI Spalluto, all'infaticabile segretario Piliego e soprattutto al Direttore Provinciale dell’ENAL dott. Saito, che ha messo a disposizione mate riale, locali e persontlé e si è pre stato egli stesso a collaborare Sono intervenuti alla manifesta zione: S.E. Mons. NICOLA MARGIOTTA, Arcivescovo di Brindisi, che ha officiato la S. Messa al campo, commentata dal consulente provin ciale Don Mario Cuadalupi, il Dr. Prof. LELLI, in rappresentanza del Ministero della P.I., il Provveditore agli Studi di Brindisi, Dr. GENTILE, il Dr. PADULA, n rappresentanza di SJì. il Prefetto di Brindisi, il Com missario Straordinario al Comune, Dr. PRESTIPINO, il Dr. CATALDI. Capo Gabinetto del Questore, il Cap. PADOVAN, comandante Piazza M.M., il Cap. PHILIP, in rappre sentanza del Comando Gruppo CC. di Brindisi, il Col. ZAMBONI, in rappresentanza del Comando Presi A Chiavari il Presidente del Comitato FIDAL Ligure dr. Arrigo dio Aeronautico, il Canto. MAGHELFrisiani consegna una targa ricordo al rappresentante del LI, il Comandante GIGÌ.IO. coman Ministero della P. I. prof. Abate, Coordinatore del Provve dante Vigili Urbani. ni. p ditorato di Genova
in 10"6-Baldini 1,84 in alto ^ omano ^^ Frm trinasí h .s F ontaneti asta 3,60 - Balleggi peso I7J5
2’47”2; 4. Ungaretti Luciano '(Fo scolo, Pavia) 2'47”3; 5. Bergami ni Norberto (Indistr., Ferrara) 2'47”8; 7. Topini Luciano (Sacro Cuore, Siena) 2'48”; 8. Valenti Al fredo (Oberdan, Bergamo) 2’49”; 9. Delle Donne Mauro (Comi, Mo dena) 2’52”4. (Seconda batteria) 1. Gattucci Ferdinando (Istit. Tecn Jesi, Ancona) 2’46”4; 2. Calissi Paolo (Scientifico Viareggio, Lucca) 2’47"1; 3. Piergentili Rober to (Tecnico Pesaro, Lucca) 2’47”4; 4. Romualdi Giuseppe (Calboli, Forlì, Lucca) 2’47”6; 5. Rossi Ro mano (Liceo Ginn. Faenza (Fo.) 2’47”8: 6. Ocello Giuseppe (Galilei Firenze (Fo.) 2’48”4; 7. Torriani Luigi (Secchi, Reggio E. (Fo.) 2’49”6; 8. Pallicca Giancarlo (Bet ti, Pistoia (Fo.) 2’51”6; 9. Badagnani Giuseppe (Indus. Piacenza (Fo) 2’54”1. Finale 1. TOMAELLO GIULIO ( Bottego, Parma) 2’43"1 2. Piana Stefano (Albini, Bolo gna) 2’43”5; 3. Bergamini Nor berto (Indus., Ferrara) 2’43”9; 4. Calissi Paolo (Scientif., Viagerrio) 2’44”1; 5. Ocello Giuseppe (Galilei, Firenze) 2’44”2; 6. Ungaretti Lucia no (Foscolo, Pavia) 2’44”4; 7. Duc ei Francesco (Liceo Ginn., Arezzo) 2z44”6;-8. Romualdi Giuseppe (Calboli,H Forlì) 2’46”;' 9. Rossi Romano (Liceo Ginn., Faenza) 2’46”7; 10. Corradi Gianni (Tecnico Mantova) 2’51”2; 11. Piergentili Roberto (Tecnico, Pesaro) 2’51”5. Non partito Gattucci Ferdinando, Isti— tuto Tee. Jesi (Ancona) (Ancona).
Asta
Staffetta 4 x 100
1. FONTANESI ERMANNO (In dustriale, Reggio E.) m. 3,60 2. Galeazzi Gilberto (Nautico, An cona) m. 3,50; 3. Carrara Roberto (Esperia, Bergamo) 3,40; 4. Gat telli Gianfranco (Matteucci, Forlì) m. 3,30; 5. Bavaglia Lorenzo (Sden tili., Lugo, RA) 3,10; 6. Neri Gio vanni (Leonardo da Vinci, FI) 3; 7. Lugli Rossano (Corni, Modena) 3; 7. Marcucci Ugo (Scientif., Pia cenza) 3; 9. Morri Alfredo (Agra rio, Bologna) 2,90; 10. Grassi An gelo (Bordoni, Pavia) 2,80.
(Prima batteria) Pavia (Badinatti, Barasci 1 Emanuele, Bianchi) 44’7; 2. Siena (Bonucci R., Nardi G., Agnelli P., Canavacciolo F.) 45"2; 3. Mantova (Braga, Tccchini, Cervi, Benatti) 45”7; 4. Ferrara (Carletti, Mazzanti, Cingolani, Nobili) 46”; 5. Lucca (Felli, Tognarelli, Bertolini, Mar telli) 46"6; 6. Pistoia ( Delfa C., Spinetti F.,_Capasso G., Della Ro sa F.) 4ó'”7. (Seconda batteria) 1 Firenze (Morelli, Ghelli, Ristori. Baggiani) 44”5; 2. Piacenza (Po rn are, Bosi, Marcucci, Saccardo) 45"2; 3. Ravenna (Burattoni, Luciani. Garatti, Casadio) 46”4; 4.
Disco
I. GHILARDI GIAMPIERO (Tecnicq. Lucca) m. 37.99 2. Martelli Sergio (Ind., Firenze) m. 37,31; 3. Galli Paolo (Tecnico, Ancona) 37,24; 4. Fortini Albino (Tecnico, Pitentino, MN) 35,56; 5. D'Alessio Alessandro (Comi, Mo dena) 35,49; 6. Baldini Nedo (Ban dini, Siena) 34,65 ; 7. Ardizzoni Fa brizio (Scientif., Voghera, PV) 33,92; 8. Mei Angelo (Istit. Agrario, Pe saro) 33,10; 9. Amati Ugo (Serpieri, Rimini, FO) 32,99; 10. Baldini Sil vano (Scarabelli, Imola, BO) 32,54; il. Capocci Giacomo (Scientif., Lu go, RA) 31,62; 12. Cretti Carlo (Tee. Ind., Reggio E.) 31,07; 13. Sidoli Pietro (Agrario, Piacenza) 27,32; 14. Tagliani Marco (Pacini, Pistoia) 26,97; 15. Brevi Dario (Pesenti, Ber gamo) 26,31.
M. 80 h
Peso
(Prima batteria) 1 Scintini Fabrizio (Corso di Reggio Emilia) 11,6; 2. Barucci Franco (Corso Bandini, Siena) 12; 3. Arlati Giuseppe (V. Emanuele II, Bergamo) 12,1; 4. Dalla Rosa Fa brizio (T. C. Belli, Pistoia) 12,3; 5. Tagliavini Alberto (Melloni, Parma) 12,4. (Seconda batteria) 1. Magnaghi Roberto (Bordone di Pavia) 10,9; 2. Romano Mario (Sigonio, Modena) 11,1; 3. Saccardo Roberto (Scientifico, Piacenza) 11,6; 4. Aldrovandi Giancarlo (P. Cre scenzi. BO) 11,9; 5. Luni Paolo (Classico di Pesaro) 11,9. (Terza batteria) 1. Tortolone Maurizio (Righi di Forlì X 11,2; 2. Righeschi Luciano (Tecnico, Arezzo) 11,2; 3. Ridi Al berto (Michelangelo, Firenze) 11,2 sp; 4. Cesari Lucio (Scientifico, Ancona) 11,5; 5. Tognarelli Piero (Giorgi Lucca) 11,5; 6. Tarantini Paolo (Scientif.. Lugo, RA) 12,4. FINALI Finale dal 1. al 6. 1. ROMANO MARIO (Sigonio, Mo dena) 10,6; 2. Magnaghi Roberto (Bordoni, Pavia) 10,7; 3. Tortolone Maurizio (Righi, Forlì) 10,9; 4. Righeschi Lu ciano (Tecnico, Arezzo) 11; 5. Ba rucci Franco (Bandini, Siena) 11,4; 6. Scintini Fabrizio (Corso Reggio E.) 13,1. Finale dal 7. al 12. 1 Righi Alberto (Michelangelo, Firenze) 11,2; 2. Cesari Lucio (Scien tif., Ancona) 11,3; 3. Saccardo Ro berto (Scientif., Piacenza) 115; 4. Aldrovandi Giancarlo (P. Crescenzi, Bologna) 11,7; 5. Arlati Giuseppe (V. Eman. 11, Bergamo) 11,8; 6.
1. BALLEGGI ANDREA (Scientifi co, Firenze) m. 17,15; 2. Gabrielli Gabriele (Crescenzi, Bologna) m. 15,71; 3. Boni Attilio (M. Luigia, Panna) 15,32; 4. Mer lati Enrico (Bordoni, Pavia) 14,68; 5. Sacchetti Ivano (Industriale, Reggio E.) 14,25; 6. Ferrini Gil berto (Rimini) 13,97; 7. Vezzini Luciano (Comi, Modena) 13,38; 8. Zanelli Stanislao (Magistrale, Ra venna) 13,35; 9. Valtulina Franco (Esperia, Bergamo) 13,35; 10. Inzani Tommaso (Scientif., Piacenza) 12,98; 11. Ghizzi Giancarlo (Istit. Stat. Arte, Mantova) 12,80; 12. Morbidelli Corrado (Liceo Ginn., Ancona) 12,74; 13. Lencioni Giusep pe (Chelini, Lucca) 12,59; 14. Cenni Alberto (Pacini, Pistoia) 12,36; 15. Zignaroli Luigi (Tecnico, Arezzo) 12,25.
Alto
1. BALDINI FELICE (Scientif., Piacenza) m. 1,84; 2. Pernis Pierluigi (Romagnosi, Parma) m. 1,81; 3. Guerci Roberto (Tecnico, lesi, AN) 1,78; 4. Me rini Giampaolo (Cavour, Firenze) 1,70; 5. Bertolini Luigi (Scientif., Viareggio, LU) 1,70; 6. Cuzzolari Giorgio (Barassi, Modena) 1,70; 7. Cavina Mauro (Crescenzi, Bologna) 1,70; 7. Cavallé Cesare (Casale Vi gevano, PV) 1,70; 9. Di Simplicio Paolo (Piccolomeni, Siena) 1,65; 9. Paccapelo Giovanni (Tecnico, Pe saro) 1,65; 11. Petruccioli Dome nico (Liceo Ginn., Arezzo) 1,65; 12. Gallina Piero (Righi, Cesena, FO) 1,65; 13. Lucchini Angelo (Pitentino, Mantova) 1,65; 14. Bertoldi Franco (Tecnico Comm., Reggio E.) 1,65; 15. Fabbri Andrea (Scientif., Fer rara ) 1.65 ; 16. Magrini Ippolito (Salutati, Pistoia) 1,60; 17. Mutti Giuseppe (Pesenti, Bergamo) 1.60; 17. Savini Davide (Tecnico, Faenza, RA) 1,60. Lungo
1 GABBI ROBERTO (Secchi, Reggio E.) m. 6.70; Camozzi Mario (Roiti, Ferrara) m 6,67; 3. Bianchi _ Dino (Taramelli, Pavia) 6,65; 4. Gardelli Ro meo (Calboli, Forlì) 6,43; 5. Gior dani Otello (Barozzi, Modena) 6,37; 6. Orizzio Luigi (Pacchetti, Berga mo) 6,35; 7. Baggiani Gilberto (Fiesolana, Firenze) 6,25; 8. Cesa rotti Paolo (Agrario, Pesaro) 6,19; 9. Michi Lisandro (Scientif., Redi Arezzo) 6.18; 10. Arcangeletti Fa bio (Tecnico Senigallia, AN) 6,Ì5; 11. Braga Alberto (Tecnico Riten tino, MN) 6,15; 12. Pancioli Eu genio (Pacini, Pistoia) 5,98; 13. To rnasi Raffaele (Righi, Bologna) 5.95; 14. Agnelli Pier Giorgio (Piccolomeni, Siena) 5,95; 15. Fuochi Pier Giorgio (Scienti!., Piacenza) 5,81; 16. Fulgoni Gabriele (Romagnosi, Parma) 5,57; 17. Burattoni Giu seppe (Scientif., Lugo, RA) 5,54.
mo»:
i
RISULTATI M. 100
1. Batterla 7, Aloise Felice (Liceo classico, Siracusa) 11”8; 2. Callea Salvatore (Liceo Telesio, Cosenza) 11”8 a sp.; 3. D'Angelo Pietro (Liceo, Agrigen to) 12” 1; 0. Di Pasquale Frane. (1st. Commerciale, Trapani) 12”3. 2. Batteria 1. Cutrì Guido (1st. Tecnico, Reggio Cai.) H"5; 2. Grillo Sergio (Liceo, Catanzaro) 11'’5 a sp.; 3. Salme Carmelo (1st. Commerc., Ca tania) 11”6; 4. Curcurrù Salvatore (1st. Comm., Palermo) H"6 a sp.; 5. Chimicata Ambrogio (Liceo, Mes sina) 11 ”7. Finale dal 1° al 6° posto 1. CUTRÌ' GUIDO (1st. Commer ciale, Reggio Cai.) 11 ”4
Ancona (Bartoletti, Guerci. Del Bono, Arcangeletti) 46”8‘; 5. Ber gamo (Vavassori, Alberti, Mutti, Orizzio) 47”1. (Terza batteria) 1. Forlì (Martucci, Zannoni, Tortolone, Giarino) 44”6; 2. Bo logna (Stanzani. Bertuzzi, Longo, Sicari) 44”9; 3. Pesaro (Griffoni A.t Mancini E., Corsi E., Testaguzza F.) 45”2; 4. Arezzo (Righeschi L., Nichi L., Ferroni L., Scaldini T.) 45”3; 5. Reggio E. (Gabbi, Chiaroni, Sistini, Cipriani) 45’’5; 6. Mo dena (Guaitoli, Mazzi, Ligaba, Stanzani) 46". Finale dal 1° al 6° posto 1. FIRENZE (Morelli, Ghelli, Ri stori, Baggiani) 43"9 2. Forlì (Martucci, Zannoni, Tor-
tolone, Guarino) 44”2; 3. Pavia (Badinatti, Barasi, Emanuele, Bian chi) 44”6; 4. Bologna (Stanzani, Bertuzzi, Longo, Sicari) 44”6; 5. Siena (Bonucci, Nardi, Agnelli, Canavacciolo) 44”8; 6. Piacenza (Pomare, Bosi, Marcucci Saccardo) 45”1. Finale dal 7° al 12° posto 1. Mantova (Braga, Pecchini, Cer vi, Bonatti) 45”2; 2. Pesaro (Grif foni, Mancini. Testaguzza, Corsi) 45”3; 3. Arezzo (Righeschi, Nichi. Ferroni, Scatolini) 45"3; 4. Ferrara (Carletti, Mazzanti, Cingolani, No bili) 46"; 5. Ravenna (Burationi, Luciani, Garatti, Casadio) 46”. Non partita Ancona (Bartoletti, Guerci, Del Bono, Arcangeletti).
?
R
Q 11 I TA T I M
100
, tera) 1,60; 10. Allocca Gerardo (Industriale, Benevento) 1,55; 11. ex aequo: Cimmino Paolo (Terra La voro, Caserta) 1,55 e Leo - Guglielbo (Pitagora, Taranto) 1,55.
(Prima batteria ) 1. Di Stefano Giovanni (Cqsta, ___ r Conte Maurizio Lecce) 11”6; (Geometri, Foggia) 11''8; 3. Rizzi tiello Vincenzo (Liceo Ginn., Po tenza) 11”9; 4. Lerro Michele (Diaz Caserta) 11”9; 5. Dell'Aglio Saverio (Pitagora. Taranto) 11”9; 6. Ferrantino Giuliano (Industriale, Benevento) 11”9. (Seconda batteria) 1 Cavicchia Pasquale (Scientifi co, Pescara) 11 "4; 2. Saponaro Sandro (Commerc., Brindisi) 11”5; 3 Poli Vittorio (Tecnico Molletta, Bari) 11 "6; 4. Giampietro Crescen zio (Classico, Matera) 11”9; 5. Vi saggi Giuseppe (Scientifico. Cam pobasso) lz’*2; 6. Benigni Italo (Liceo, Avellino) 12”4. Finale dal 1° al 6° posto 1. CAVICCHIA PASQUALE (Scien tifico, Pescara) 11'’3 2. Saponaro Sandro (Commer ciale, Brindisi) 11 "3; 3. Poli Vit torio (Tecnico Molfetta, Bari) 11”4; 4. Di Stefano Giovanni (Costa, Lecce) 11"8; 5. Rizzitiello Vincen zo (Liceo Ginnasio, Potenza) , 12"1; 6. Conte Maurizio (Geometri, Fog gia) 12"2. Finale dal 7° al 12 posto 1. Dell'Aglio Saverio (Pitagora, Taranto) 12"; 2. Benigni Italo (Li ceo, Avellino) 12”1; 3. Giampietro Crescenzio (Classico, Matera) 12"!; 4. Ferrantino Giuliano (Industriale, Benevento) 12"3; 5. Lerro Michele (Diaz, Caserta) 12”4. M. 1000
1. GRASSO ANTONIO (Tecnico. Avellino) 2'42”2 2. Sbenaglia Salvatore (Magi strale, Lecce) 2’43”2; 3. Birra Fe lice (Classico, Bari) 2'44"; 4. Po stiglione Vittorio (Commerciale, Foggia) 2’45"5; 5. Prisco Cosimo (Commerciale, Benevento) 2’47”2; 6. Libertone Michele (Tecnico, Campobasso) 2'47”4; 7. D'Errico Antonio ’ (Professionale, Brindisi) 2’47”6; 8. Leggieri Salvatore (Righi, Taranto) 2’48”5; 9. Rivela Raffaele (Tecnico, Potenza) 2'49”8; 10. De Leonardis Mariano (Classico, Matera); 11. Natalini G. Paolo (Giannone, Caserta); 12. Zuccarini Luigi (Acerbo, Pescara). M. 80 h
(Prima batteria) 1. Resta Nicola (Classico, Brindisi) H”5; 2. De Vito Luigi (Liceo, Avellino) 11”9; 3. Guglieri Silvio (Pitagora, Taranto) 12”; 4. Launtano Mario (Diaz, Caserta) 12"3; 5. Lovallo Salvatore (Tecnico, Poten za) 12"4; 6. Morello Massimo (Scientifico, Campobasso) 13”3. (Seconda batteria) 1. De Luca Michele (Industriale. Foggia) 11”4; 2. Ambrosi Vittorio (Acerbo, Pescara) ll”4; 3. Curci Giuseppe (RomanazzL Bari) U”8: 4. Grasso Vincenzo (Commerc., Benevento) ”; 5. Castone Giorgio (Classico. Matera) 12”2; 6. De Vergori Marcello (Scientifico, Lec ce) 12”5. Finale dal 1° al 6° posto 1. DE LUCA MICHELE (Indu striale, Foggia) 11”2 2. Ambrosi Vittorio (Acerbo. Pe scara) 11 ”3; 3. Resta Nicola (Clas sico, Brindisi) 11 ”6; 4. Curci Giu seppe (Romanazzi, Bari) 11"9; 5. De Vito Luigi (Liceo, Avellino) 12"; 6. Guglieri Silvio (Pitagora. Taran to) 13”3. Finale dal 7° al 12° posto 1. Grasso Vincenzo (Commer ciale, Benevento) 12"; 2. De Ver gori Marcello (Scientifico, Lecce) 12"1; 3. Lauritano Mario (Diaz, Caserta) 12”2; 4. Castone Giorgio (Classico, Matera) 12”6; 5 Morello Massimo (Scientifico, Campobasso) 12”9. Alto
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La combattuta finale dei 100 metri di Chiavari: vince il torinese Arlotti (N. 16) con il tempo di 11” davanti al milanese Bottà (5. corsia) e all’alessandrino Tallone (N. 1)
pnor||7 A , wUÖtlifcM ■ COSENZA, maggio Un complesso di risultati general mente migliore rispetto a quelli conseguiti dagli stessi provveditora ti che hanno partecipato lo scorso anno al Criterium Studentesco del sud-ovest, ha confortato la decima edizione della manifestazione che è servita, tra l'altro, ad inaugurare praticamente il Campo Scuola della nostra città, che per la prima volta ha ospitato una riunione naziona le, come ha avuto a ricordare il dott. D'Arconte, Capo del Servizio Centrale per l’educazione fisica e sportiva del Ministero della P.I., nel suo saluto ai concorrenti ed agli accompagnatori. La manifestazione, perfettamente organizzata, è stata diretta tecnicamente dal giudice arbitro napoleta no prof. Ferrara ed ha avuto come degna cornice un pubblico foltissi mo ed entusiasta. 1 risultati migliori sono stati fatti registrare dal discobolo palermi tano Equtzzi con un magnifico lan cio di metri 39,27. dal mezzofondi sta siracusano D'Agata con il tem po di 2‘37"2 e dal lunghista reggino Baracchi con un salto di metri 6,81. Rappresentavano il Ministero del la P.I. U dott. D'Arconte ed il prof. Camerali. Erano presenti, tra gli altri, il Provveditore agli Studi di Cosenza dott. Vacca ed i Pre sidi di diversi Istituti della città. Vice
1,83 salto in alto
2. Grillo Sergio (Liceo Ginnasio, Catanzaro) 11”6; 3. Salmè Carmelo (1st. Commerciale, Catania) H”7; 4. Callea Salvatore (Liceo Telesio, Cosenza) 11 "9; 5. Aloise Felice (Li ceo classico, Siracusa) 12”; 6. W’Angelo Pietro (Liceo classico. Agrigento) 12 ”2. Finale dal 7° al 12° posto 1. Curcurrù Salvatore (1st. Com merciale, Palermo) H”9; 2. Chimi cata Ambrogio (Liceo. Messina) 12" M. 1000
1. FALVO DURSO GIANFRANCO (Fiacco, Bari) 1,83 2. Ruggiero Tommaso (Commerc., Foggia) 1,75; 3. Cariucci Pietro (Classico Francavilla, Brindisi) 1,70; 4. ex aequo: Borgia Cesare (Scien tifico, Lecce) 1,70 e Santroni Tullio (Scientifico, Pescara) 1,70; 6. Nicastri Aster (Tecnico, Avellino) 1,65; 7. Mancini Vincenzo (Pilla, Cam pobasso) 1,60; 8. Di Nuzzo Giu liano (Tecnico, Potenza) 1,60; 9. Massari Ettore (Commerciale, Ma-
Lungo
1. ZUMPANO MARIO (Tecnico, Avellino) 6,65 2. Colella Cesare (Rosati, Fog gia) 6,21; 3. Franco Nicola (Vi vant!, Bari) 620; 4. Margiotta Bru no (Tecnico, Potenza) 6,10; 5. Mon tinaro Roberto (Pitagora, Taranto) 6,05; 6. Rossi Flavio (Classico, Brindisi) 5,91; 7. Accettare Aldo (Costa, Lecce) 5,90; 8. laccarino Giovanni (Tecnico, Pescara) 5,82; 9. Con tinelli Nicola (Scientifico, Campobasso) 5,71; 10. Di Nardo Pasquale (Giannone, Caserta) 5,54; 11. Schiavone Antonio (Commer ciale, Benevento) 5,51; 12. Annun ziata Bruno (Commerciale, Ma tera) 525. Asta
1. CORDELLA ALFREDO (Com merciale, Brindisi) 2,70; 2. Mas sari Aldo (Commerciale, Matera) 2,60; 3. Zarrillo Giovanni (Diaz. Caserta) 2,50; 4. De Gennaro Ni cola (Classico Corato, Bari) 2,40; 5. Sansonetti Giovanni (Palmieri, Lecce) 2,30. Peso
CINADOMO ETTORE (Classico, Bari) 13,92 2. Bindi Nando (Tecnico, Pescara) 13,60; 3. Montefusco Giuseppe (Tecnico .Avellino) 13,36; 4. Venie Domenico (Geometri, Foggia) 13,25; 5. Pace Vito (Campi, Lecce) 13,17; 6. Ferranda Franco (Nautico, Brin disi) 12,08; 7. Zanzarelli Angelo (Righi, Taranto) 11,92; 8. Pinelli Ezio (Villa, Campobasso) 11,76; 9. Fornabaio Antonio (Classico, Ma tera) 11,72; 10. Dores Nicola (Tec nico, Potenza) 11,36; 11. De Fran co Feroardo (Profess., Benevento) 11,25; 12. Alemanno Mario (Terra Lavoro, Caserta) 11,04. Disco
1. IANNELLI LIBERO (Lasalle. Benevento) 37,86 2. Fanesi Alessandro (Professio nale, Pescara) 35,38; 3. Pignatelli Luigi (Pitagora, Taranto) 31,69; 4. Bonasia Vittorio (Classico Giov., Bari) 31,51; 5. Negro Giuseppe (Argento, Lecce) 31,06; 6. Fasolino Pietro (Industriale, Campobasso) 30,73 ; 7. Ciorciaro Angelo (Liceo, Potenza) 30,71; 8. Vaira Attilio (Scientifico, Foggia) 27,56; 9. Vigliotta P. Luigi (Diaz, Caserta) 26,94; 10. Zonno Domenico (Profes sionale, Brindisi) 26,25; 11. D'Argenio Sabato (Tecnico, Avellino) 26,23; 12. Martire Salvatore (Com merciale, Matera) 21,83. Staffetta 4 x 100
(Prima batteria) 1. Foggia (Strinati, De Luca, Pa risi, Cangelli) 45”; 2. Bari (Pro feta, Poli, Ziccolella, Silvetris) 41"! ; 3) Brindisi (Saponaro, Baro ne, Morgese, Fanuzzi) 45”5; 4. Po tenza (Lovalbo, Cantore, De Luca, Rizzitiello) 46”8; 5. Campobasso (Pinelli. Mancini, Morello, Continelli) 47”1; 6. Caserta (Lerro, Lau ritano, Cesaroni, Cimino) 47”4. (Seconda batteria) 1. Pescara (Altobelli, laccarino, Cavicchia, Ambrosi) 45”2; 2. Lec ce (Del Vitto, Di Stefano, Chioma, Palaia) 45"3; 3. Taranto (Monta naro, Gullieri, Dell'Aglio, Baldi) 46”1; 4. Benvenuto (Teutonico, Guarriello, Intiso, Ferrantino) 47”1; 5. Matera (Annunziata, Castore, Ferrara, Giampietro) 47"9; 6. Avel lino (Benigni, Mupo, Ascione, Co scia) 48"5. Finale dal 1° al posto 1. Bari (Profeta, Poli, Ziccdello, Silvestris) 45"; 2. Foggia (Strinati, De Luca, Parisi, Cangelli) 45”1; 3. Brindisi (Saponaro, Barone, Morgese, Fanuzzi) 45”2; 4. Pescara (Altobelli, Laccarino, Cavicchi. Am brosi) 46"; 5. Lecce (Del Vitto, Di Stefano, Choinna, Palaia) 46"2; 6. Taranto (Montinaro, Gullieri, Dell’Aglio, Baldi) 46 ”2. Finale dal 7° al 12° posto 1. Avellino (Benigni, Mupo. Ascione, Coscia) 46”3; 2. Potenza (Lovallo. Contoro, De Luca. Rizzi tiello) 46"6; 3. Campobasso (Pinelli, Mancini. Morello, Comincili) 46”6; 4. Benevento (Teutonico, Guarriel lo. Intiso, Ferrantino) 46”9; 5. Ma tera (Annunziata, Castore, Ferrara, Giampietro) 47"3; 6. Caserta (Lerro, Lauritano, Casaroni, Cimmino) 47’7.
EQUIZZI 39,27 nel lan ciò del disco BORACCHI 6,81 nel salto in lungo Finale dal 7° al 12° posto Peso 1. Montalbano Domenico (Liceo La Farina, Messina) 12”6; 2. Cali 1. GEROCARNI BRUNO (Ist. AAntonio (Convitto Nazionale, Reg grario Palmi. Reggio Cai.) 14,91 gio Cai.) 12”6 a sp.; 3. Smiraglio Andrea (Liceo Ginnasio, Catanza 2. Morici Serafino (Ist. Industria le, Palermo) 14,35; 3. Cosentini Al ro) 12"8 fredo (Ist. Tecn. Commerciale, Cai tanzaro) 13,27; 4. Cervellera An Alto gelo (Ist. Magistrale. Messina) 12,80 1. ZAMB1TO SALVATORE (Li- 5. Mezzatesta Franceso (Isct. Pez ceo, Agrigento) m. 1,70 zullo, Cosenza) 12,52; 6. Santangelo 2. Pasquino Franco (1st. Tecn. Antonio (Ist. Commerciale, Cata‘ Paola, Cosenza) 1,70; 3. Bernini nia) 12,35; 7. Mazzamuto Elio (Li Luigi (Liceo Ginnasio, Palermo) 1,60 4. Muratori Giacomo (Ist. Magistra ceo scientifico, Siracusa) 11,76; 8. le, Trapani) 1,60; Privitera Se Castellano Simone (Liceo, Agri bastiano (Ist. Ind., Catania) 1,60; gento) 11,54; 9., D'Alessandro Ca4. Ragonesi Vincenzo (Ist. Tecn., millo (Liceo ginnasio. Trapani) Messina) 1,60: 7. lannò Giuseppe 10,50. (Ist. Tecn. Palmi, Reggio Cai.) 1,55; 8. Gallo Serafino (Ist. Commercia le, Catanzaro) 1,55.
1. D’AGATA GAETANO (Liceo classico, Siracusa) 2’37"2 2. Mirabelli Pietre (1st Industriale, Catanzaro) 2’41"7; 3. La Rosa Ottavio {1st. Ind. Archimede, Catania) 2'42”3; 4. Berlingeri Fer dinando (1st. Industriale, Reggio Cai.) 2’42”3; 5. Marano Icario (1st. Tecnico Fuscaldo, Cosenza) 2’44"1; Lungo 6. Puccio Salvatore (1st. Commer ciale, Palermo) 2’47”4; 7. Brucco- 1. BORACCHI PASQUALE (Istt. leri Giuseppe (1st. Tecn., Agrigen- Industriale, Reggio Cai.) 6,81 to); 8. Bisazza Giovanni ( Liceo, 2. Nicolino Antonino (Liceo clas sico, Siracusa) 6,45; 3. Parsaci Gio Messina) ritirato. vanni (Liceo Scientifico, Messina) 6,43; 4. Costanzo Benedetto (Liceo M. 80 h Ginn. Cutelli, Catania) 6,07; 5. Porco Mario (Ist. Commerciale, Co 1. Batteria senza) 5,96; 6. Burzilleri Eugenio 1. Lucia Michele (1st. Agrario, A- (Liceo scientifico. Trapani) 5,88; grigento) 11 ”4; 2. Tranchida Salva 7. Gangi Giovanni (Ist. Nautico, tore (Liceo scientifico, Trapani) Palermo) 5,84; 8. Cucchiara Igna 11 ”5; 3. Miceli Florestano (Liceo zio (Liceo Sciacca, Agrigento) 5,74; classico, Cosenza) 11”9; 4. Montal- 9. Mellace Francesco (Istit. Com bano Domenico (Liceo La Farina, merciale. Catanzaro) 5,63. Messina) 11 ”9. Asta Il Batterla 1. Zagaglia Angelo (1st Indu- 1. MIGLIACCIO ROSARIO (Liceo striale, Catania) 11”8; 2. De I Luca Spedalìeri, Catania) 3,15 Domenico (Liceo Ginnasio, Paler 2. Lo Giudice Giuseppe (1st. Amo) 11”8 a sp.; 3. Scorsonelli Gio grario, Catanzaro) 2,60; n.v. Ser acchino (Liceo classico, Siracusa) re tta Giovanni (Liceo Ginnasio, Pai 11 ”9; 4. Smiraglio Andrea (Liceo termo) Ginnasio, Catanzaro) 12"; 5. Cali Disco Antonio (Convitto Nazionale, Reg gio Calabria) 12”1. 1. EQU1Z1 IGNAZIO (Liceo clas Finale dal 1° al 6° posto Palermo) 39,27 1. LUCIA MICHELE (1st. Agrario sico, 2. Di Stefano Giuseppe (Liceo Agrigento) 11”4 scientifico, Catania) 33,66; 3. Ventu 2. Tranchida Salvatore (Liceo ra Natale (Ist. Industriale, Reggio Scientifico, Trapani) 11 "7; 3. Zaga Cai.) 32,93; 4. De Campora Bruno glia Angelo (1st. Industriale, Ca (Liceo Telesio, Cosenza) 32,30; 5. tania) 12”; 4. Miceli Florestano Chiapperini G. Franco (Ist. Agrario, (Liceo Classico, Cosenza) 12”!; 5. Catanzaro) 31,99; 6. Bendami Car De Luca Domenico (Liceo ginnasio, melo (Ist. Commerciale, Messina) Palermo) 12"3; 6. Scorsonelli Gio 31,09; 7. Nocito Alfio (Liceo scien acchino (Liceo ginnasio, Siracusa) tifico, Siracusa) 30,36 ; 8. Piazza Ro mano (Trapani) 28,59.
Staffetta 4 x 100
I Batteria 1. Reggio Ca! (Donato, Toscano, Boracchi, Cutrì) 44"9; 2) Palermo (Curcurrù, De Luca, Serretta, Equizi) 45"9; 3. Cosenza (Callea, Car di, De Paola, Perrone) 46"2; 4. Si racusa (Scorsonelli, D’Angelo, Ni colini, Aloisi) 46"3; 5. Agrigento (Cucchiara, Lucia, Zambito, D’An gelo) 46”4. II Batteria 1. Catania (D’Anna, Gagaglia, Arena, Salmè) 45”2; 2. Catanzaro (Grillo, Chiarella, Arcuri, Caraccio lo) 45"3; 3. Trapani (Di Pasquale, Razio, Cavasino, Tranchida) 45”8; 4. Messina (Ragonese, Chimicata, Parsaci, Montalbano) 4ó"l.
Finale dal 1° al 6° posto REGGIO CAL. (Donato, Toscano, Boracchi, Cutrì) 45" ? Catania (D'Anna, Zagaglia, Arena, Salmè) 45”; 3. Catanzaro (Grillo, Chiarella, Arcuri, Caraccio lo) 45"2; 4. Palermo (Curcurrù, De Luca, Serretta, Equizi) 45”4; 5. Trapani (Di Pasquale, Fazio, Ca vasino, Tranchida) 45"7; ó) Co senza (Callea, Gardi, De Paola, Fer ro ne) Sè. per cambio irr. Finale dal 7° al 123 posto 1. Siracusa (Scorsonelli, D'Ange lo, Nicolino, Aloisi) 46"7; 2) Mes sina (Ragonese. Chimicata, Parsaci. Montalbano) 46"7; 3. Agrigento (Cucchiara, Lucia, Zambito, D'An gelo) 47”4.
II dott. Lucio D’Arconte, Capo del Servizio Centrale E.F.S. del Ministero della P. !.. saluta 1 convenuti al Criterium Studentesco svoltosi al Campo Scuola di Cosenza
STADIUM
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Ç SOCIETÀ 11X1 VETRINA^)
Pieno successo o Milano alla "Pasqua dell'Alleta,. Ero seduto sul prato verde deH’Arena, lunedì 25 aprile, e guardavo. Si stava svolgendo la 14.ma edizione della « Pasqua delI'Atleta », e nella mia mente sono passate, come un lampo, tutte e tredici le edizioni pre cedenti. Pensare ad esse, e ri viverle, voleva dire rifare un po’ tutta la storia del CSI Mi lano. Quanta passione, quanti sacrifici, ma anche quanti pro gressi! . Guardavo attorno quel gior no all'Arena, e dentro di me ero felice. Sulla pista e sulle pedane i più forti ed i più fa mosi atleti italiani, da Conso lini a Lievore, da Morale a Mazza, da Martini a Rado, da ¿araldi a Rizzo, da Cavalli a Panciera, da Conti a Volpi, e molti altri. Tutti atleti «azzur ri», tutti campioni o primati sti d'Italia. Sugli spalti un buon pubblico, varie migliaia di persone, quanto cioè ne può
raccogliere a Milano solo una riunione atletica di classe. Ai lati, come grandi occhi magne tici, erano invece puntate le telecamere della TV, che hanno teletrasmesso, in ripresa di retta, oltre un’ora e mezza del la manifestazione. In tribuna stampa, poi, erano presenti i più autorevoli giornalisti spor tivi, in rappresentanza dei mas simi quotidiani: da Gianni Bre ra a Gualtiero Zanetti, da Gian Maria Dossena a Martino Vo ghi, da Renato Morino a Luigi Ferrario, da Carlo Monti ad Adriano Ravegnani, e vari altri. Guardavo attorno, lunedì, e gli occhi erano avidi di sensa zioni. Nel mezzo del prato, su un tavolo imbandierato, erano schierate tante coppe e trofei da premiare un reggimento. Erano le personalità più illu stri che le avevano mandate, liete di concorrere alla dotazio ne premi della XIV Pasqua
FALLAVO JL. O
SVIZZERA1 - H B (31) owoizzMaicsiceiana
Nella foto: Ecco i dodici azzurri che hanno incontrato la Svizzera A. Da sinistra sono in piedi: De Biasi, Noris, Rattazzi, l’allenatore nazionale Negrlni, Scaramuzza, Porta, Cre monese e il Prof. Deretti (D. T. del CSI Celana). Accosciati sono: Bufada, Paganoni, il Presidente della FIPAV Ejnard, Chigi, Bugini,, Mamini, Mangili BERGAMO, maggio Il proficuo lavoro svolto da vari anni dalla Sezione Pallavolo del Comitato di Bergamo, sotto la guida di Sergio Gazzola e del Dr. Personeni, sta dando buoni frutti in Bergamo e Provincia. Il pubblico bergamasco ha ormai constatato quanto sia entusiasmante questa di sciplina e le Unioni Sportive che la praticano sono sempre più. Inoltre il CSI Celana milita in Serie B con tante probabilità di pro mozione nella massima serie e la FIPAV, in questi giorni, ha piena mente riconosciuto il lavoro propagandistico del CSI, affidando al Celana rincontro intemazionale fra la Nazionale Svizzera A e la Nazionale Italiana B. L'incontro si è svolto sabato sera 14 maggio nella Palestra di Via Angelo Maj alla presenza di molte autorità e di un numeroso pubblico. Gli azzurri (e fra questi molti giocatori del CSI Celana e del CSI Milano) hanno battuto nettamente i rossocro ciati per tre a uno, ma rincontro è stato assai combattuto in quanto gli ospiti si sono difesi onorevolmente. Oltre all'incontro di cartello dobbiamo segnalare l’inaugurazione della nuova Palestra a Nembro, con la disputa di un incontro di pallavolo e. l'ottima prova fornita dai ragazzi dell'Unione Sportiva Sarpi, egregiamente diretti dal Prof. Mutti, all'interregionale di Milano di domenica 15 maggio dove si sono imposti a tutti gli avversari qualificandosi quindi per le prossime finali.
delI'Atleta. Nel mezzo spiccava la superba coppa d’argento do nata da S.E. Gronchi, Presi dente della Repubblica; poi svettava la modernissima fog gia della coppa offerta da S.E. il Card. Montini, poi la pre ziosa coppa, pure d'argento, del Ministro della Difesa ono revole Andreotti, e via via mol tissimi altri premi offerti dal le massime autorità civili e sportive. Se a questo quadro aggiun gevo quello, significativo, svol tosi in mattinata, della S. Mes sa al campo nella stessa Arena, celebrata con trasporto dal no stro don Lorenzo Longoni, ed attentamente ascoltata da un buon gruppo di dirigenti ed atleti, il mio cuore aveva ben ragione di esultare. Sì, perchè tutto questo messo assieme — i migliori atleti ed il numeroso pubblico, la tele visione e tutta la stampa, i molti premi e la significativa adesione di tante personalità, la S. Messa al campo e l'at tenta partecipazione di tanti giovani — ebbene tutto questo era proprio quello che sogna vo, ma che forse neppure spe ravo, quando tanti anni fa or mai, lanciai la prima Pasqua delI’Atleta. C'è voluto molto tempo, per arrivare all’attuale massima importanza nazionale che ha assunto la « Pasqua dell’Atleta ». Ma le cose più tenacemen te volute, più aspramente con tese, in questo come in quei raltro mondo, sono le più bel le, le più avvincenti. Quelle che danno al nostro spirito la sen sazione della conquista. Sono esattamente quindici anni che, allora giovanissimo, nell’aprile del 1945, salivo per la prima volta i gradini che portano al secondo piano di via S. Antonio 5. Ero stato in vitato da don Enrico Corbella a dirigere la Sezione Calcio del Centro Sportivo Italiano, allora nascente. E non era uno scherzo neppure allora se, tra squadre a 11 ed a 7, tra gio vani e pulcini, i campionati misero in moto la bellezza di Ì44 squadre! Dal calcio passai all'atletica, poi presi la direzio ne tecnica generale, ed infine venni nominato presidente del CSI di Milano. E sono fiero di questi 15 an ni di amorosa fatica dedicati alla nostra gioventù sportiva. Non rimpiango le infinite ore, le numerose veglie, le molte ri nunce fatte per amore dello sport, del nostro sport. E nes suno, credo le rimpiagerebbe, quando, come è capitato a me, quel lunedì all’Arena, guardan dosi attorno, avesse avuto la chiara sensazione che nulla era stato fatto invano. RENATO TAMMARO
Lutto Il Presidente del Comitato Provinciale CSI di Savona prof. Silvio Trucco è stato colpito nel più profondo ed umano de gli affetti con la scomparsa dell’adorata mamma signora Te resa Magliano vedova Trucco. Vivissime condoglianze.
Cinque anni di attività dell’II.8. “CSI Inessa
In alto: Don Lorenzo Long ani, Consulente Ecclesiastico del CSI Milano, celebra all' Arena la Messa al Campo per la XIV edizione della «Pasqua delI’Atleta»; in basso: il dicianno venne Gianni Tavecchio taglia vittoriosamente il traguardo nella gara dei m. 400 riservata agli « juniores ». Tavecchio, che ha vinto con l’eccellente tem po di 50”7 è uno dei più recenti « prodotti » della Riccardi
PREMIAZIONE AD ALTAMURA di un’annata densa di risultati ALTAMURA, maggio. Alla presenza delle Autorità e di numerosissimi sportivi si è svolta ad Altamura la tanto attesa pre miazione zonale 1958-59. La manifestazione ha avuto ini zio nel Campo Sportivo « Cagnazzi » con la finalissima di Calcio U.S. Visintin-G.S. S. Agostino per l'aggiudicazione della « Coppa Do menico Lupoli ». La forte compa gine del'U.S. Visintin ha avulo la meglio battendo il S. Agostino per 8-0. Nell'intervallo tra il 1. e il 2. tempo si sono svolte gare di atlefica leggera che hanno dato i se guenti risultati: m. 80: 1) Rosato Antonio (Visintin) 9”6; 2) Giorgio A. (G. Borsi); m. 800: Fortunato Franco (Carmine) in 2'17”; 2) Cor redino G. (S. Luigi); Sotto in alto: 1) Loizzo Giuseppe (G. Borsi) con m. 1,50; 2. Ricciardelli A. (Cartn.); Lancio del Disco: 1) Petrillo Na tale (Vis.) con m. 32,30; 2) Lorusso; Corsa in. 600: 1) Montemurro Vincenzo (Carni.) in 2'; 2) Pa scale A. (S.A.).
Riuscita “ Giornata Olimpica,, Arnaldo toni all ’ istituto Muriatdo di Albano in. 11H iiellasla
ALBANO LAZIALE, maggio. E* del giorni scorsi la notizia Una numerosa schiera di giova che un atleta parmense, il giova ni ha dato vita alla « Giornata ne Arnaldo Chezzi, militare nelle Olimpica Murialdina », organizzata Fiamme Gialle, ha ottenuto, con cura ed entusiasmo dal pro nella difficile specialità del sal fessore Dionisio Tardioli, in colla to con l'asta, la migliore misura borazione col prof. P. Fedele Cam dell’anno, superando m. 4,10. pana e patrocinata dal CONI che Arnaldo Chezzi che nel cam ha offerto le medaglie per i vin pionati studenteschi si era citori. Una coppa è stata messa in messo in luce quale saltatore in palio dal Rettore del Collegio «Mulungo, per passare in forza nel rialdo », prof. P. Giovanni Tempo. 1958 alla Unione Sportiva C. S. 1. OR.SA. Libertas, il cui direttore Le gare atletiche si sono svolte nel tecnico, colonnello Sergio Berni l’accogliente campo sportivo «Pio ni, appassionato sportivo c XII » di Albano Laziale. competente in materia, intravNel lancio del disco, buona la vlde subito le possibilità de! prestazione di Del Marro Alessan giovane quale astista, e si dro (m. 29.90) che ha fatto me preoccupò di indirizzarlo verso glio dell'elegante Ranelletti Vindi tale attività con assidua cura, ce (m. 29,50). Negli 80 metri piani tanto che nello stesso anno, Di Nuzzo Antonio, atleta dallo sti dopo una preparazione di po le composto e dalla falcata fluida, che settimane, l'atleta passò dai si è imposto con 9”3 sul meno m. 2,50 ottenuti nei campionati provinciali di società, a ni. 2,90 veloce Lattanzi Donato. Nel salto nel campionato provinciale del in alto, dominio incontrastato del C.S.I. ed a m. 3,20 in allena lo stilista Stacconi Ruggero, con mento e nello stesso anno par m. 1,75. 11 sedicenne Tammaro ha tecipò alla finale del campiona abbattuto l'asticella a m. 1,65. Han to italiano del C» S. 1. svoltosi no coronato la giornata, i 1000 me a Reggio Smllia. L'anno seguente passato alle tri. Il solito Galeani Agostino non Fiamme Gialle, per obblighi mi sopporta rivali in questa corsa cui litari, superò 1 m. 3,60 confer si prepara con lungo e metodico mandosi tra 1 migliori Juniores, allenamento. Al colpo del mossie per giungere alla misura attua le, che lo conferma forse quale re, Avallone Giacinto di scatto si porta in testa al gruppo, che con grande speranza. duce al passaggio del primo giro.
Al secondo giro prende il coman do Galeani. Nelle prime posizioni intanto, si fanno luce Rossi Giu seppe, Lattanzi Donato e Cambrea Alfredo. Al secondo giro Galeani ha già preso alcuni metri sui più diretti inseguitori, mentre il grup po è sgranato in lunga fila in diana. Agli ultimi 100 metri allun go decisivo di Galeani che distan zia definitivamente gli avversari e taglia vittorioso il traguardo. A 8” arriva Rossi che aveva resistito ai ripetuti attacchi di Cambrea e Lat tanzi, i quali passano il traguardo nell'ordine Notata l’elegante e sciol ta falcata del vincitore che per tutta la gara non ha mai forzato l'andatura. Ecco i risultati: lancio del peso: 1. De Nuzzo An tonio, m. 11; 2. Cimini Antonio, m. 10,75; 3. lacoangcli Giancarlo, metri 10,69; lancio del disco: 1. Del Marro Alessandro, m. 29,90; 2. Ranelletti Vindice, m. 29,50; 3. Fernandez Diaz, m. 28; salto in alto: 1. Stacconi Rug gero, m. 1,75; 2. De Vecchi Vitto rio, m. 1,63; 3. Tammaro Gugliel mo, m. 1,60; salto in lungo: I. Stacconi Rug-
S. MARIA DI LICODIA, maggio L'U.S. C.S.I. Incssa nacque cir ca sei anni addietro per la fattiva e dinamica opera dell’assistente ec clesiastico della G.I.A.C. S. Pio X don Carmelo Testa. Ho citato l'as sistente ecclesiastico perché, forse è stato l’unico a credere che quella società nata nell’ambito della G.I.A.C resistesse alle inevitabili crisi e superasse magnificamente tutti gli ostacoli che le si pones sero innanzi. Primo presidente fu il Dott. Pasquale Rasà, che per ben tre anni fu riconfermato nella dif ficilissima carica. In questo periodo di noviziato, l’U.S. Inessa si distin se sempre nelle gare di atletica leggera e nei tornei di pallacane stro, ottenendo ottimi risultati; ba sti pensare che già al primo anno di attività (1955-56) nelle gare di corsa campestre del C.S.I. mise in evidenza un suo atleta: Melo Mi nissale, il quale vinse brillantemen te le tre prove di ammissione alla fase provinciale e non si aggiudi cò il titolo provinciale, disputatosi a Fiumefreddo, per un errore fatto nella volata finale, terminando co sì al terzo posto dietro Spuches e Pagano con l’ottimo tempo di 13'20” sui 4.000 m. In quella gara però l’Inessa vinse il titolo provinciale di società e la rispettiva coppa in virtù dei migliori piazzamenti dei suoi atleti. Infatti dietro a Minis sale a solo un secondo si classificò Turi Pelleriti e poi Pietro Furnari giunto sesto con il tempo di 13’41” e poi ancora Pippo Petralia e Lon go Giuseppe. In quell'anno Minis sale per il buon piazzamento otte nuto nella fase provinciale, parte cipò ai campionati italiani di cor sa campestre del C.S.I. disputatesi a Rovereto, classificandosi 74. su 157 concorrenti. Ai campionati prov. di atletica leggera del C.S.I. l’Inessa si clas sificò prima, laureandosi campione prov. e gli atleti Pelleriti, Petra lia, Bonomo e Contarino E., vinse ro il titolo prov. rispettivamente
gero, m. 5,95; 2. De Vecchi Vitto rio, m. 5,30; 3. Tammaro Gugliel mo, m. 5,09; corsa piana m. 81): 1, De Nuz zo Antonio in 9”3; 2. Lattanzi Do nato in 9”4; 3. Mannucci Romolo e Settegrani Gaetano in 9”6; metri 1000: I. Galeani Agostino in 2'58”; 2. Rossi Giuseppe in 3'06”; 3. Cambrea Alfredo in 3’10”; staffetta 2x200: 1. Lattanzi-De Nuzzo in 24"2; 2. De Vecchi-Mannucci in 25”4; 3. Settegrani-Celani in 26”3. FEDELE CAMPANA
luigi Gi:ni»t tur»,
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Pubblicazione iscritta al nu mero 4987 del registro dell* stampa del Tribunale di Rom* In data 14 gennaio 1956
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Subito dopo nel Salone della Consolazione, addobbato per l'oc casione, si è svolta la premiazione degli Atleti e delle Società distin tisi nell'anno 1958-59, presenti le Autorità civili e religiose e con lo intervento di personalità sportive e scolastiche. La bella riunione è sta ta aperta dal Presidente del lo cale Comitato Zon. C.S.I., Gianni Baldassarra, il quale ha spiegato il significato e l'impotranza della ma nifestazione e ha quindi dato la parola al Doti. Giacomo Carissimo, medico sportivo effettivo, il quale ha, trattato il tema: « Sport e Comane ». L'oratore ha esordito illustrando le giornate del 1. Convegno Nazionale indetto dal C.S.I., a Ro ma, al quale gli ha partecipato, e ha rivendicato al C.S.I. il grande merito di avere per la prima vol ta impostato questo problema su basi concrete e solide. Egli è quindi passato a parlare della ne cessità di impianti sportivi popo lari, assolutamente indispensabili in ogni Comune, quale presupposto per il reclutamento di forze giovanili sempre più massiccia da avviare allo sport; ha sottolineato Vimpor tanza dello sport nella formazione psico-fisica dei giovani e quindi del Comune. Ha richiamato ¡'atten zione sulla responsabilità degli am ministratori comunali e sulla ne cessità della spesa obbligatoria per lo sport nel bilancio comunale, deplorando l'atteggiamento indiffe rente o addirittura ostile di taluni individui e di taluni ambienti. Lo oratore ha continuato sottolinean do l'importanza della medicina spor tiva, quale opera di controllo, se lezione e prevenzione per le gio vani generazioni che si dedicano allo sport. Ha quindi invitato ad una maggiore collaborazione, inte sa come opera di propaganda, di cultura, di pratica sportiva, al fi ne di ribadire la validità del pro blema urgente da rivolgere e che si riassume nello slogan: « Un im pianto sportivo in più un rifor matorio di meno ». Ha preso quindi la parola il dottor Andrea Giorgio consigliere Comunale di Altamura, e assessore provinciale per i lavori pubblici. Egli si è detto lieto di rappresen tare il presidente del Consiglio Provinciale di Bari, ha riconosciu to al C.S.I. e al Dr. Carissimo il merito di avere impostato per primi in Altamura l'importante pro blema dei giovani e dello sport nella vita comunale, si è detto entusiasta di poter dare tutto il suo appoggio e ha rilevato che nel piano regolatore della Città è stata anche prevista la zonale sportiva: ha inoltre assicurato il suo appog gio e la sua autorità ad ogni ma nifestazione sportiva nell'ambito co munale e provinciale e ha esortato i giovani a dedicare le loro energie per il trionfo di uno sport sano ed educativo. Parole di circostanza hanno det to Mons. Maggi, in rappresentanza del Vescovo, Don Antonio Violet ta, Assist. CSI, e il prof. Melodia, ex Presidente del CSI. Si è quindi passati alla premia zione:
classifica per Società 1958-59: 7. G.S. S. Teresa S. Pancrazio » Cop pa Amministrazione provinciale di Bari; 2. G.S. Carmine, Coppa Gazz. Mezzogiorno; 3. U. S. Anabasi, Cop pa Amministrazione comunale; 4. U.S. Visintin, Coppa ENAL; 5. G.S. Luigi, Coppa Presid. Naz.le CSI; 6. G.S. S. Nicola, Targa Libertas. ATLETICA LEGGERA: società: 1. G.S. S. Teresa, Cop pa Com. Ilinip. Sante Scarda; 2. G.S. Carmine Targa CONI. Atleti premiati di 1. categ. campioni zonali 1959: in. 100 e ni. 200: Pellegrino Michele (S. Ter.); m. 400: Mar roccoli Fabio (Visintin); m. 800: Corradino Giuseppe (S. Luigi); ni. 1500: Chie rico Giulio (S. Ter.); Lancio del peso e del disco: Vitale Giuseppe (Anab.); salto in alto: Loizzo Giu seppe (S. Ter.); salto in lungo: Ricciardelli Antonio (Cannine). Campioni zonali di 2. categ. per l'anno 1959: in. 100 e m 200: De Santis Luciano (ASCI); m. 400: Martimucci Lorenzo (S Ter.); m. 600 De Crescenzio Fabio (ASCI); ni. 800
Pascale Angelo (S. Ter.); m. 1000: Monteniurno Vincenzo (Anab.); me tri 1500: Pascale Angelo (S. Ter.); Lancio del peso: Colemmo Vincen zo (S. Ter.). La Targa CSI è stata assegnata al G.S. • S. Teresa » perchè cam pione zonale per l’anno 1959. CALCIO : U.S. Visintin: Coppa F. Farcita, offerta dal Comitato zonale e Coppa F. Farella, dono della signora Ottilia Farella; G.S. S. Nicola: medoglia dorata, dono della signora Ottilia Farella. Le due società si sono classificate al 1. e 2. posto nel Camp, zonale CSI • Coppa Franco Farella ». PALLAVOLO: G.S. G. Borsi: « Coppa Giornata Olimpica 1959 », dono del Comitato. TENNIS DA TAVOLO: Campione zonale per l'anno 1959 per il singolo: Clemente Pasquale, diploma con medaglia dorata CSI; Campioni zonali per l'anno 1959 per il doppio: Grande Giacomo e Bru no Luigi, diploma con medaglia dorata CSI. PAOLO SANTORO
dei 1.500 m., 800 m., peso e gia vellotto. In quell’anno inoltre l’incssa tentò l'avventura calcistica par tecipando ad un torneo estivo or ganizzato dalla G.I.A.C. S. Luigi di Misterbianco. Dopo che terminò il girone di andata al terzo posto su dieci squadre partecipanti, si ritirò per motivi tecnici c finan ziari. Quindi nel mese di novem bre (1955) mandò una rappresen tanza di dirigenti ed atleti alla celebrazione del decennale del C.S.I. svoltasi a Roma. Solamente a chiu sura dell'attività agonistica di quel l'anno la giovane società svolse at tività federale, organizzando con la collaborazione della FIDAL una cor sa su strada in salita di circa 3.000 metri. In quell’occasione gli altieri inessini Pelleriti e Minissale ebbero le polveri bagnate e si classificarono solamente al 4. e 5. posto dietro Schilirò della Libertas Catania, Conti e Musumeci della Lib. Fede rici di Paterno. Per quell'anno la Inessa non presentò la squadra di pallacanestro. E’ al secondo anno di attività che presentò la squadra di pallacanestro, partecipando al cam pionato prov. JU. del C.S.I. al quale presero parte anche la Diana, l'Etna e il C.S.I. Catania. La classifica vi de la squadra al terzo posto dietro la fortissima Etna di Alfredo Avola e il C.S.I. CT. Per quanto riguarda l'atletica leggera, in quell'anno la società del dott. Rasà vinse la pri ma c la seconda prova zonale di qualificazione del C.S.I. di corsa campestre e alle finali prov. del C.S.I. svoltesi a Catania, oltre a vincere il titolo di società vinse anche quello individuale per merito di Longo Mario, il quale non aven do ancora l'età necessaria per par tecipare alle finali nazionali di Ro ma dovette cedere il posto al biancavillese Giardina anch’egli dell’Inessa. Nella stagione 1956-57 i baldi ra gazzi inessini impegnandosi a fondo ottennero dei buoni risultati e vin sero le prove dei 100 e 400 m. piani con l’adranita Pietro Gueli, i 200 m. con Pippo Petralia il quale fece re gistrare un buon 25”2, gli 800 m. con Minissale e il peso con Bono mo, piazzandosi così prima assoluta nel campionato prov. del C.S.I. In quell'anno parteciparono alle finali interregionali del C.S.I. di Salerno gli atleti Garaffo, Petralia, Minis sale e Contarino. Nello stesso anno partecipò anche ai campionati di società della F.I.D.A.L. e si clas sificò terza dietro CUS e LIBERTAS (CT) qualificandosi per i campio nati Siciliani di società. Poi a Pa lermo dove ebbero luogo i suddetti campionati la giovane società Licodiese non sfigurò affatto e vinse anche una batteria della staffetta 4 x 400 con Garaffo, Librando, Rus so e Franco V. Intanto passata la euforia iniziale ecco profilarsi al l'orizzonte una piccola crisi motivo per cui nell'anno seguente (1957-58) la società ne risentì moltissimo e quei bei piazzamenti dei primi due anni non si ripeterono. La squadra di pallacanestro deluse le aspetta tive dei sostenitori; nell'atletica leg gera non si ebbero risultati degni di rilievo, solamente nella corsa campestre del C.S.I. si ebbe un se condo posto del sempre valido Turi Pelleriti ed un terzo posto di Gino Castro il quale in virtù dell’età fu chiamato a gareggiare alla finale nazionale di Marina di Massa. Nei campionati prov. di atletica leggera del C.S.I. i ragazzi dellTnessa ormai sfiduciati, per la persistente crisi, delusero e solamente Badia riuscì ad imporsi nella gara dei 5.000 me tri piani. Anche nelle attività federali suc cesse la stessa cosa. Se si eccettua il secondo posto ottenuto nella clas sifica per società nei campionati prov. F.I.D.A.L. di corsa campestre
"Basket,, femminile Il nel CSI di Avellino è
ed il secondo posto di Mario Lon go nella stessa gara. Il motivo prin cipale dello scombussolamento del la società fu il momentaneo trasfe rimento a Catania deH’assistente Don Carmelo lesta, il quale non si potè interessare attivamente della società sportiva. Pertanto al Dottor Rasà dimissionario, nella carica di presidente succedette Pippo Bono mo, un giovane animato di buona volontà, che purtroppo non pote esprimere, perché prima ancora che si rendesse conto della situazione, parti militare. A questo punto bi sogna dire che, se oltre al sempre attivo e dinamico Padre lesta non fossero intervenuti in aiuto della società il parroco della Matrice Sac. Vito Rapisarda che sborsando delle sommette piuttosto rilevanti rimpinguò le vuote casse sociali, e due giovani intraprendenti quali Pietro Fumari e Pippo Petralia. sorvegliati con occhio vigile da quel la vecchia volpe che è Turi Vene riti, i quali con la propria passio ne drizzarono la barcollante situa zione, a questa ora l'U.S. «INESSA» non festeggerebbe i suoi cinque anni di attività, ma sarebbe pas sata nel dimenticatoio. Dopo questa parentesi oscura la società gradatamente si riprese e dopo aver sistemato la situazione dirigenziale eleggendo a Presidente lo allora liceale Pietro Fumari le cose incominciarono ad andare per benino. Intanto si giunse all'anno 1958-59 forse il più fortunato per il sodalizio per quanto riguarda la atletica leggera. Infatti in questo anno Mario Longo, in virtù delle sue bellissime prestazioni venne chiamato a far parte della nazionale Juniores. Vinse il campionato prov. di corsa campestre del C.S.I. Ai Campionati Nazionali di Irpino Ba gnoli presso Avellino conquistò il secóndo posto assoluto assurgendo così a fama nazionale. Lanciato da questo sensazionale risultato per poco non battè il record provinciale F.I.D.A.L. dei 5.000 metri piani de tenuto da Di Mauro facendo regi strare un buon 15,52”. Partecipò a Bologna ai campionati Naz. Juniores e si classificò al quarto posto sui 3.000 metri con l'ottimo tempo di 8'54”. Poi venne chiamato a Schio per la selezione dei 1.500 siepi in vista dell'incontro fra le nazionali Juniores di Italia e Jugoslavia, ed infine a chiusura di stagione al ra duno collegiale di Potenza. Però mentre nell’atletica leggera la crisi si superò in pieno, nella pallacanestro le cose non andarono per il giusto verso, e così ancora nell'anno 58-59 la squadra continuò di male in peggio facendo temere ai sostenitori addirittura che da un momento all’altro si dovesse sfascia re per sempre. Infatti l'unico risul tato ottenuto è stato il 1. posto degli allievi nel torneo della F.l.P. Ma ecco farsi avanti il giovane pre sidente e con grandioso sacrificio cercò di raddrizzare una situazione divenuta quanto mai precaria. Con pazienza certosina incominciò a but tare le basi per una forte squadra che speriamo in quest'anno si di mostri in pieno, specialmente dopo l’ultimo colpo a sensazione sparato ultimamente con il cartedinamento di alcuni giocatori della dlsclolta squadra dell’Araldica di Biancavilla. Prima di chiudere questa carrel lata attraverso gli anni, bisogna di re che l’INESSA oltre a parteci pare ai campionati di società de! C.S.I. Catania e della F.I.D.A.L. par tecipò a quasi tutte le gare su stra da svoltesi nella provincia conquistando con i suoi atleti quasi sempre ottimi piazzamenti e vincendo moltissime coppe e targhe. Ultimámente, poi, nell’estate scorsa or ganizzò un torneo calcistico e vi parteciparono ben sette squadre di Licodia, Patemò, Beipasso, Nicolosi. FRANCO AÑILE
tennis o Benevento tomolo sullo sceno
Nella « 1 ' Coppa Primavera » affermazione di
T, etola nel singolo e di Gallo-Castellano nel doppio
La squadra di pallacanestr o femminile della Polisportiva « CSI di Avellino», che rappr esenta la sintesi di un ampio lavoro sviluppato nel settore giovanile. Per quest’anno la squadra svolgerà soprattutto attività propagandistica attra verso incontri amichevoli con altre squadre della Campania
BENEVENTO, maggio. E’ stato disputato sul Campo della Colonia Elioterapica il primo torneo di tennis della stagione agonistica con la par tecipazione di oltre 30 Atleti appartenenti alla Società del C.S.I., del Circolo Sociale di Benevento e del Circolo Tennis di Avellino. Il Tomeo denominato « I Coppa Primavera » è stato or ganizzato dal C.S.I. sotto la direzione del Giudice di Gara, Rag. Luigi Primo, chiamato di recente all’incarico di Com missario Provinciale del C.O.N.I. per la sezione Tennis. Nonostante l’inclemenza del tempo, le gare sono state disputate con molto impegno da tutti gli atleti, felici di poter riprendere l’attività preferita dopo la sosta inver nale. I giovani Defogliano. Paonetta, Landolfl. Bozzi, han no curato con tutti i mezzi tecnici ed agonistici di cui di spongono per sopperire alla mancanza di esperienza che è invece dote messa in mostra dagli « anziani » Raffio. Mogavero, Gallo. Pasquino, e Tretola. oltre a quella dell’attac camento ai colori sociali. Al vincitore della gara di Singolare è stato Tretola A. del Circolo Sociale Benevento cui andrà la Coppa offerta dal C.O.N.I. durante la cerimonia della premiazione che si svolgerà alla Colonia Elioterapica in occasione della ria pertura del Circolo Sportivo. La gara di Doppio na visto trionfare Gallo e Castellano del Circolo Tennis di Avellino contro i quali il Doppio Raf fio Mario e Pasquino Antonio del C.S.I. hanno lottato stre nuamente come dimostra il punteggio in favore dei vin citori per 8-6 e 9-7. LUIGI FICOCIELLO
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