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Stadium n. 11/1924

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese

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ROMA — 15 giugno 1924 Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Conto corrente postale

La F.H.S.L1. al Concorso Internazionale di

Firenze

Il concorso di Firenze è finito. Qui su questo nostro foglio di battaglia e di organizzazione è necessario raccogliere le voci del grande avvenimento e dire quale sia stata l’im­ portanza della nostra partecipazione. A Firenze la F. A. S. C. I. ha scritta una pa­ gina gloriosa e più gloriosa ancora l’avrebbe scrit­ ta se tutte le società avessero compreso il signi­ ficato vero della partecipazione nostra e avessero ancora di più valorizzato a bandiere spiegate un movimento di tenace organizzazione fìsica che sa guadare in faccia la realtà della vita che vertigi­ nosamente si rinnova e sa tener fede ai suoi alti ideali. Ma più che sul nostro labbro le parole buone ed utili ci piace udirle sul labbro degli altri. Però accogliamo fedelmente l’articolo pubblicato su « l’Avvenire », l’organo della G. C. Fiorentina, che più da vicino ha veduto e quindi valutato l'importanza dell’avvenimento.

Da Firenze Cessato il frastuono rumoroso che ha caratte­ rizzato quest'ultimo scorcio di primavera fioren­ tina, scriviamo del Concorso Ginnastico che si è svolto nell'ippodromo delle Cascine, e che ha te­ nuto attenta per molto tempo l’attenzione degli sportivi che abitano nella città del Giglio. Scriviamo restringendo il nostro compito di cro­ nisti all’affermazione o meglio alla partecipazione dei nostri ginnasti aderenti alla organizzazione na­ zionale dei cattolici sportivi : cioè alla F.A.S.C.I. Non ci pare compito fuori di luogo il richiamare quello che si può definire il « perchè » della no­ stra oartecipazione al Concorso che era organiz­ zato da una Associazione sportiva che ha mono­ polizzato lo «sport» tutto, e da persone che mi­ litano sotto altre bandiere che non quelle gloriose dell’Azione cattolica organizzata. Diremo che i rappresentanti al Congresso Nazionale della F. A.S.C.I. si preoccuparono di questa partecipa­ zione. E ciò giustamente in quanto che si trattava di non reclinare il capo di fronte all’odierno potente, ma di trovare una strada che potesse fare parteci­ pare i nostri ginnasti ad una manifestazione Inter­ nazionale che certamente porgeva molti alletta­ menti. Ed in quest’ultimo senso fu dato incarico al Consiglio Federale di occuparsi della questione e di risolverla degnamente : cosa questa che dopo

poco tempo si effettuò. Ed ai ginnasti cattolici or­ ganizzati fu detto : Con tutta la nostra personalità distinta, noi partecipiamo al Concorso Interna­ zionale di Firenze. Preparatevi e degnamente rap­ presentate la F.A.S.C.I.

*** Questi gli antecedenti che abbiamo voluto nuo­ vamente richiamare, perchè ben si sappia e ben resti impresso nella mente dei nostri amici che se noi abbiamo preso parte ad un Concorso di importanza grande, ma non nostro, ciò abbiamo fatto non venendo ad accomodamenti e tergiver­ sazioni, ma con ogni diritto, con ben alta la no­ stra fronte di cattolici organizzati. E così in Firenze sono venuti i nostri ginnasti e degnamente hanno rappresentata la F.A.S.C.I’. Ho detto degnamente poiché i fatti dànno va­ lore alla mia osservazione che a qualcuno po­ trebbe sembrare dettata da interesse partigiano. Le medaglie, le corone di quercia e di alloro, le targhe, che le nostre bandiere si sono viste agaiunaere ai ricchi medaglieri in premio al valore ed alla abilità dei singoli danno fede alle parole nostre che oer quanto modeste, sono scritte con grande amore. * $ *

Forti amici della Venezia gentile, a voi il no­ stro plauso ardente : figli pure della veneta Ter­ ra fedele, o amici di Mestre, anche a voi il no­ stro abbraccio commosso. O amici di Fermo, co­ sa diremo a voi? Giovani cattolici di Novara, di Baanacavallo, della lontana Catania, della ge­ nerosa terra calabrese, del forte Piemonte, di Re­ canati. di Cesena, di Bologna, a voi giunga vi­ vissima l’eco del nostro entusiasmo per la prova seria di disciplina e di affermazione che voi ave­ te dato, in questo duro cimento. Quale parola di affetto veemente può vergare la nostra penna oer gli amici di Lugano, che con sacrifici, sono venuti in Firenze sentile a difen­ dere i bianchi colori della F.A.S.C.I? Oh! ami­ ci noi vorremmo nuovamente avervi dinanzi per dire tutto quello che di affettuoso il nostro cuore di cattolici e di sportivi cattolici, ci potesse det­ tare. Vorremmo ringraziarvi di aver saputo far apprezzare l’educazione sportiva dei cattolici. Il vostro saggio, i vostri trionfi, o amici tutti, ri­

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dondano ad onore della F.A.S.C.I. che voi degna­ mente avete rappresentato. La bandiera della F.A.S.C.I. si accresce oggi di nuovo decoro, si impone a chi la volle dimenticare per interesse personale. I nuovi allori mietuti nella competizione che parve azzardato affrontare, vi faccia ancor più or­ gogliosi di appartenere alla organizzazione che Pio X volle fondata per i cattolici che, con un senso alto e dignitoso, si occupano di « sport », sanamente inteso e sanamente praticato. La prova coraggiosamente affrontata e che si è risolta in una affermazione degna del nostro passato, sia stimolo sui nostri animi a prepararci per le lotte future, per i prossimi cimenti. E’ l'ideale nostro di giovani cattolici, che si affer­ ma anche in questi campi che sembrano riservati ad altri. No, siamo liberi, liberi resteremo; ma dove possiamo affermare il nostro ideale, dove possia­ mo far mostra, non vanagloriosa, della nostra va­ lentia, là è dovere nostro di accorrere e là ac­ correremo.

La partecipazione L'intervento delle società federate al concorso non è stato molto numeroso, ma è stato tuttavia significativo. Se all’ultimo momento alcune squa­ dre per difficoltà economiche od altro non aves­ sero dovuto desistere dal loro proposito la schiera balda dei nostri ginnasti sarebbe stata molto più numerosa. Ancora non è uscito un bollettino ufficiale del­ le gare e dei premi e non ci è possibile dire qui quello che ha vinto ciascuna squadra e quale è stata la classifica generale. Faremo questo appena ci sarà possibile. Diamo intanto un elenco delle società interve­ nute ; società cattoliche di cui tuttavia un paio non è ancora federato alla F.A.S.C.I. Sarà la manifestazione di fraterna solidarietà sportiva fio­ rentina quella che farà sentire il dovere di strin­ gere sempre più in un fascio tutte le forze sporti­ ve che cristianamente preparano alla vita le nuo­ ve generazioni. Firenze: « Robur in Fide » e « Juventus »; Montecassino : « Fortior » ; Novara : « Volun­ tas » ; Venezia : « Fulgor » ; Mestre : « Spes » ; Fermo : « Picenum » e « Victoria » ; Bagnacavallo : « Fulgor » ; Catania : « Excelsior » ; Ce­ sena : « Ars et Robur »; Reggio C. : « Fortitudo » ; Macerata : « Robur » ; Spezia : « Fulgor » ; Alessandria : « S. Francesco » ; Cuneo : « Excel­ sior » ; Torino : « S. Giulia » ; Bologna : « Fortitudo » ; Recanati : « Vita » ; Lecce : « U. S. Leccese »; Lugano: « Fides »,


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Il solenne ricevimento Organizzato dalla Presidenza Regionale della F.A.S.C.I. e dal Consiglio Federale della G. C., si è tenuto venerdì 30 maggio nel salone Fioren­ tino un ricevimento in onore dei ginnasti catto­ lici che, in foltissimo numero, prendono parte al Concorso internazionale. Il bel salone, tanto caro ai giovani cattolici or­ ganizzati, era pieno di un pubblico molto diffe­ rente dall’usuale : era il fior fiore di quella gio­ ventù che dello sport non fa che un mezzo, di quella gioventù che si addestra alle lotte ginniche per esser preparata poi alle lotte contro le pas­ sioni, contro tutto quello che parla contro gli ideali di religione e patria. Tutte le regioni erano rappresentate. I dialetti, le pronunzie più diverse si incrociavano nell’am­ pia sala. Dopo una marcia dalle note allegre e festose, suonata dalla banda del Ricreatorio di S. Giusep­ pe, inaugurava la riunione il cav. Ugo Fiorani, presidente regionale della F.A.S.C.I. Egli si di­ ceva lieto di poter portare della massima orga­ nizzazione sportiva cattolica e della presidenza che la dirige, il saluto a così degna rappresentanza delle forze ginnastiche che militano sotto ìa ban­ diera della Chièsa. Noi ci auguriamo — egli di­ ceva — che in questa riunione internazionale i colori della F.A.S.C.I., per merito vostro, pos­ sano degnamente essere apprezzati. Sventeremo così un'affermazione gridata a gran voce dai no­ stri avversari che, cioè, la Chiesa non ha dei fi­ gli forti e generosi ! Le parole del cav. Fiorani erano vivamente ap­ plaudite. Chiamato a viva voce saliva sul palco, per as­ sumere la presidenza della riunione, Mons. Cipriani di Fermo. Pronunziava parole affettuose e commosse Re­ nato Cappugi, per salutare i convenuti a nome dei giovani cattolici tutti di Firenze. Le sue paro­ le, che esprimevano la cura che della G. C. è posta per i ginnasti che militano sotto le sue ban­ diere, erano più e più volte sottolineate da ap­ plausi. Dopo un intermezzo musicale, parlava la pro­ fessoressa A. M. Marchisene, che porgeva il sa­ luto delle donne e delle giovani cattoliche che vedono i loro figli, i loro fratelli prender parte ad un Concorso internazionale con tutta la dignità di cattolici organizzati. Dopo una nutrita salva di applausi, che salutavano le parole della distinta si­ gnora, diceva cordiali espressioni di augurio e di saluto il cav. dott. Marchisene. Dopo aver ri­ chiamato compendiosamente le origini della F.A. S.C.I. e dopo aver tributato un omaggio alla san­ ta memoria di Pio X, che la F.A.S.C.I. volle fon­ data e vide prosperare, ricordato Fratei Biagio di s. m. che alla bella istituzione dette tutto sè stesso, si diceva lieto di vedere raccolta in Fi­ renze tanta bella gioventù che sa unire allo sport pensieri più nobili e più alti. Chiamato da insistenti applausi, parlava il cav. Toni, che porgeva il saluto fervido, affettuoso, en­ tusiastico della G. C. Livornese. Di quella Livorno che prima poteva dirsi un deserto, ma che la volontà di un sacerdote, di un santo sacerdote, ha saputo ricondurre a Cri­ sto, alla Chiesa. L’accenno del Toni a don Albera

suscita un vivissimo applauso all’indirizzo dei Sa­ lesiani. Salutava la riunione a nome dei reduci di guer­ ra fiorentini, il rag. Vittorio Chieli. Degna chiusura d®11a riunione era la parola ala­ ta di Mons. Cipriani di Fermo. Ringraziava gli sportivi ed i giovani cattolici di Firenze che ave­ vano voluto festeggiare i fratelli che sono venuti nella loro città in sì grande numero. Torna a noi ospiti, tanto più gradita questa espressione di af­ fetto, dice il bravissimo Monsignore, chè ci avete testimoniato con ciò ancora una volta di più quella intima comunione di anime che ci accomuna. Mons. Cipriani era, al suo termine, salutato da applausi nutritissimi che si ripetevano più volte. Mentre la sala andavasi sfollando facevano com­ parsa sul palco i due più piccoli ginnasti cattolici che sono venuti in Firenze : uno dalla lontana Calabria e l’altro da Catania. La comparsa dei piccoli atleti era salutata da grida e da applausi entusistici. A nome dei piccoli ringraziava in loro nome un fucino e l’Ass. Eccl. della squadra di Catania, che dicevano parole commosse, che rinnovavano l'entusiasmo dei presenti. Quindi i ginnasti si allontanavano dalla sala con l'animo esultante per la solidarietà e l'amici­ zia dei fiorentini.

La Messa per i ginnasti La mattina del 1 giugno, domenica, il Consi­ glio Regionale Toscano, ha opportunamente riuni­ to i nostri ginnasti nella chiesa della SS. Annun­ ziata per fare ad essi ascoltare collettivamente la S. Messa. Tutte le squadre libere vi hanno partecipato dando pubblica manifestazione della loro fede. Sarebbe stato lodevole che il Comitato avesse per la mattina di domenica lasciato liberi nelle prime ore tutti i ginnasti. Il rispetto per le feste religiose e per le manifestazioni del culto avrebbe dovuto trovare accoglienza piena in una riunione così importante. In ogni modo la F.A.S.C.I. ha opportunamente fatto il suo dovere.

Un commento La presidenza federale attende il risultato de­ finitivo delle gare per tributare alle squadre ade­ guatamente il suo omaggio e il suo ringraziamen­ to. Ma fin da adesso, e indipendente dal risulta­ to tecnico delle gare porge a tutti i dirigenti e ginnasti il suo saluto affettuoso e i sensi della sua più viva gratitudine. In modo speciale siano rese grazie a coloro che da lontano, dalla Svizzera, come dalla Sicilia e dalla Calabria, senza aver paura dei lunghi disa­ gi hanno presa nel pugno la loro bandiera e so­ no corsi a Firenze. Poiché questa partecipazione nostra ha avuto un suo speciale significato ed è servita a dare non solo agli altri, ma anche a chi vive addor­ mentato nel nostro campo, la sensazione della no­ stra vitalità, è giusto che agli artefici forti e se­ reni di questa vittoria morale vada la riconoscenza di tutta la Federazione.

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fg margine C'è un’estetica anche nel campo della ginna­ stica e degli sporte che deve essere rispettata. .4 me sembra che l'educazione dei giovani de­ ve essere completa e quindi anche l'educazione del gusto ha la sua importanza. Una linea deve averla anche l'atleta che da­ vanti al pubblico eseguisce i suoi esercizi e dà prova di sè. Invece, non so per quale ragione, nel campo sportivo se ne vedono... di tutti i colori, tanto che arte e sport sono ancora due parallele che non trovano contatto, non ostante le buone inten­ zioni di una rivista esotica che questo fine si è nobilmente prefìsso. C'è sì, in alcune manifestazioni nostre, una linea artistica involontaria, direi naturale ; ma qui non è la volontà che crea è la natura che fa an­ cora da maestra. Quando un cavallo corre Verso il traguardo anelando, fulmineamente, io godo lo spettacolo an­ tico e nuovo : quando una 100 HP velocissima, come in una apoteosi di polvere, vira una curva pericolosa, io provo un po’ quel senso di paura e di gioia che provava Orazio quando alle corse delle bighe :

metaque fervidis vitata rotis il vincitore lanciava il grido di trionfo. C'è nella eleganza un po' stilizzata dei corrido­ ri di bicicletta in un velodromo qualche cosa che ancora non dà un senso di contrarietà e... lascio andare. Ma quando vedo una corsa podistica... mi sento male! Quel paio di mutandine sporche ed incolori, quelle magliette intrise di sudore e tutte scompo­ ste mi dànno un senso di pena. L'arte qui non c'è, dimeno da... vicino. Così quando in un concorso ginnastico vedo i vestiti multicolori dei ginnasti provo un senso di contrarietà. C'è spesso nella ostentazione dei co­ lori più vivi e anche male assortiti un che di paesano e provinciale che innamora. S’intende che io qui parlo di estetica... sportiva e ginnastica, ma estetica che ha i suoi diritti. Se è bello il costume dei nostri contadini me­ ridionali inquadrato nell'ambiente naturale in cui i colori hanno come un significato speciale di lu­ ci e di toni, non è bello altrettanto quel giuoco di colori nella fredda sagoma di uno stadio durante una gara collettiva. Chi di noi non ha arrtmirato i classici ciociari nei loro costumi variopinti che ricordano dalle ciocie i sandali antichi, alle vesti listate i vestiti deU'antica plebe di Roma? Ma togliere alla tavo­ lozza dei ciociari i colori per un vestito di gin­ nasti è un assurdo estetico! Perciò, vale pure che una conclusione ci sia a questa nota, è necessario che da parte nostra sia curata la linea dei vestiti ginnastici. Bisogna che tutti abbiano una sola divisa, semplice, ele­ gante senza contrasti di luci e di colori, con qual­ che particolare soltanto che distingua società da società. Durante il saggio collettivo si vedrà allora qua­ le godimento estetico darà una massa uniforme di ginnasti che ricama nell'aria i suoi movimenti in una purissima linea classica ed artistica. CIAO.


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Gare e Convegni Il Convegno ginnastico di Possano Nella penultima domenica di maggio si è svol­ to a Possano l'annunciato convegno ginnastico sotto gli aspici della F.A.S.C.I. Grande è stata l’animazione in città. Fin dalle prime ore del mattino arrivano man mano le squadre : Unione Sportiva Fossanese, Forti e Sa­ ni, Aurora, Valdocco, Flos Vitae, Garibaldi, 34. fanteria con fanfara e le due femminili Saluzzese e Cuneese, quest’ultima nella doppia formazione di adulte e di allieve. « Formatosi il corteo, seguito da una vera folla, si percorre il corso principale e si sosta avanti il monumento ai Caduti ove S. E. il Vescovo Mons. Travaini celebra la messa da Campo. All’elevazione la musica « Arrigo Boito » ese­ guisce l’inno al Soldato Ignoto ed alla fine la fanfara del 34.o l’inno del Piace. La commovente austera cerimonia termina con un discorso di S. E. il Vescovo, informato ad al­ ti sentimenti di Fede e di italianità, detto in quel­ la forma oratoria piana e pur concettosa e suasiva, della quale l’illustre prelato è maestro. Ricomposto il corteo si reca in Piazza d'Ar­ mi, ove si sono svolte le tanto ammirate gare fra le varie squadre, quindi fu offerto un vino a’onore ai convenuti. Ne! pomeriggio ebbero luogo le gare finali ginnastiche e le corse podistiche e poscia dai balcor. del palazzo municipale fu proclamata l'as­ segnazione dei premi alle varie squadre così come elenchiamo qui appresso : « Valdocco » di Torino, coppa grande d’ar­ gento del Municipio di Possano; « Forti e Sani » di Possano, Coppa grande di argento ; « Aurora » di Mondovì, Coppa grande d'ar­ gento ; « Flos Vitae » di Pianezza, Coppa d’argento; « Excelsior » di Cuneo, Coppa d’argento e medaglia di bronzo ; « Robur » di Boves, Coppa d'argento. Queste per la prima categoria. Per la seconda categoria : 34.o fanteria, Coppa grande d’argento; Esploratori di Possano, diploma e medaglia ; Premilitari di Novello, piccola coppa d’argento. Terza categoria, liberi : Scuola Professionale di Mondovì, coppa di ar­ gento grande e diploma ; « Garibaldi » di Mondovì, coppa d’argento e diploma; Unione sportiva di Possano, diploma di bene­ merenza e medaglia. Femminili : Saluzzese, coppa d’argento, medaglia e diplo­ ma ; Saluzzese, adulte, coppa d’argento, medaglia e diploma; allieve, piccola coppa d’argento e di­ ploma. Due premi speciali furono assegnati al 34.o fanteria, una medaglia grande per la fanfara, al­ tra grande (dono del Comitato) per la fiaccolata. E due altri alla squadra « Flos Vitae » di Pia­ nezza, per numero e maggior distanza. La sera neH'ampio cortile del Convitto Civico elegantemente addobbato, e magnificamente illu­ minato a giorno a cura del sig. Piovano, con­ venne, per inviti, un numeroso elegante pubbli­ co, autorità, signore, ufficiali, signorilmente ospitati dai reverendi Padri Salesiani. V’interven­ ne anche S. E. il Vescovo, molto festeggiato. Si svolsero altri importanti esercizi ginnastici ad opera della « Valdocco » parallele ed appog­ gi ; « Excelsior » parallele e gruppi plastici ; 34.o fanteria, clava e ginnastica musicata; « Aurora » ginnastica figurata e gruppi ; « Saluzzo », fem­ minile, esercizi a corpo libero (programma con­ corso Firenze) ; « Cuneese », adulte, cerchio ; « Forti e Sani », bastoni, gruppi plastici ; « Pia­

nezza », << Esploratori », « Garibaldi », progres­ sioni di Firenze. Tutte le squadre ammirate dal pubblico, che prodigò loro ripetuti applausi. Le corse podistiche ebbero questo risultato : 100 metri: Lo Tavella, libero; 2. Cavalli, Sportiva Saluzzese; 3. Eger, libero; 4. Pancini, 34.o fanteria; 5. Casti, Valdocco; 6. Del Cam­ po, 34.o fanteria. 400 metri : 1. Misserval, 34.o fanteria; 2. Ca­ sti, Valdocco; 3. Costa, 34.o fanteria; 4. Bianco, Valdocco; 5. Paschetta, Forti e Sani. Giro di Possano, km. 6: Lo... e pare impos­ sibile... Tartaruca, libero; 2. Vigna, Excelsior; 3. Bonelli, 34.o fanteria; 4. Oglietti, Garibaldi; 5. Santoni, 34.o fanteria; 6. Rambonì, 34.o fan­ teria; 7. Lempi, 34.o fanteria. Festa anche questa perfettamente riuscita per l’accurata organizzazione, per la signorile ospi­ talità del popolo fossanese, così educatamente di­ sciplinato anche nei grandi affollamenti. Una calorosa lode va doverosamente al Comi­ tato promotore delle feste in genere, alla Giurìa composta dei signori : maestri Napoli e Mazzetti, cav. Minetti, geom. Mondino, prof. Galazzo, prof. Ferrari, maestro Ravasio. Come per quello bandistico, anche per que­ sto ginnastico sì è dato espresso significato e valore di convegno e non di concorso. Come giudizio d'impressione, esso è questo : Tutte le squadre gareggiarono in nobile emu­ lazione per far bene e fecero bene; tutte am­ mirate e applaudite nelle loro speciali caratteri­ stiche virtuosità; le due femminili entrambe ed egualmente apprezzate. E termino con un augurio, che, cioè simili manifestazioni sportive si organizzino e si ripe­ tano sempre più importanti e brillanti negli an­ ni avvenire.

Progressione di 4 gradi ad uno dei piccoli at­ trezzi. 111. Schema — Gara Allievi -. 1. Evoluzioni ed elementari a corpo libero — 2. Progressione di 4 gradi ai piccoli attrezzi (ad uno qualunque) 3. Progressione di salto senza pedana (m. 0,80, m. 0,90 e 1). Gara Atletica per adulti e per allievi : 1. Salto in alto in lungo, con l'asta, lancio della pietra, podismo, corsa ad ostacoli (m. 500), podismo (m. 100 - Giro di Albenga, ecc.), velocità m. 70; tiro alla fune, corse ciclistiche, gare atletiche, lotta, boxe, lotta libera, nuoto, canottaggio, ecc. Il Divisione — 1. Gare individuali: 1. Cam­ pionato artistico; 1. Elementare a corpo libero (di libera scelta). Esercizio libero a ciascuno dei 4 grandi attrezzi. Gara Artistica: 1. U nesercizio a corpo libero sorteggiato ira quelli di squadra — 2. Un eser­ cizio libero a due dei grandi attrezzi — 3. Salto in alto di m. 1,10. III . Gare Accademiche: Produzioni libere di squadra da eseguirsi nello spettacolo di sera (il campo sarà sfarzosamente illuminato a giorno). Premi. — Quanto prima verrà comunicato l'e­ lenco dei premi ricchissimi ; essi consisteranno in Coppe, Corone d’alloro, medaglie ecc., che verranno consegnati a ciascuna gara. Inoltre la classifica verrà subito comunicata alla squadra non appena ultimati gli esercizi.

Contro alcune obbiezioni... Il vero sport è ginnastica dello spirito

A provare quanto eccellente sia il mezzo di una Società ginnico-sportiva per tenere sempre con noi i nostri giovani amici, basterebbe pensare al­ l’astio che le nostre società sanno procurarsi da­ gli avversari di qualunque partito essi siano e molto più se massoni. Costoro si consumano dalla rabbia, allorquan­ do veggono marciare nelle vie i nostri ginnasti dalla elegante divisa, dal contegno corretto e di­ Importanti facilitazioni di soggiorno stinto con la ricca bandiera svolazzante sopra le loro teste e col giovane prete che marcia alle­ alle prime squadre iscritte gramente al loro fianco. 11 Circolo Sportivo San Filippo Neri di Al­ La religione è giustamente superba della bella benga in occasione del trentesimo anniversario e robusta gioventù eh’essa ha saputo formare con dell Oratorio Festivo organizzerà dal 1. al 13 a- santo amore e con pari successo ; essa mostra a gosto un Grande Concorso Ginnastico Sportivo. tutti il pudore e la candidezza d’animo che splen­ Possono parteciparvi tutte le squadre d'Italia in­ dono sulla fronte serena de’ suoi figli, ed a tutti scritte alla F.A.S.C.I. in regola con la quota fe­ ancora manifesta la potenza grande che essa ha derale 1924 e i cui ginnasti e ailievi abbiano la di trasfigurare i corpi educando le anime. L’em­ tessera 1924 e quelle non inscritte purché ne fac­ pietà ha un bel fare della rèclame rumorosa e ciano domanda alla Segreteria de! Concorso (In­ un bel gettare danari a mani piene, non può, nè dirizzo ; Segreteria Concorso Ginnastico S. Fi­ potrà mai rivalizzare con le opere nostre; male­ lippo Neri, Albenga). dirle sempre, eguagliarle mai. Al concorso parteciperà facilmente la squadra Bisogna dunque promuovere l’introduzione de­ e le squadre allievi del Circolo (fuori concorso) gli esercizi fisici nelle nostre opere giovanili ; e reduci dai più importanti concorsi esteri e nazio­ bisogna ammirare, ringraziare ed aiutare coloro, nali, ove si classificarono fra le prime. Questo che sapendo di vivere nel loro tempo, hanno fon­ Concorso offre facilitazioni anche per la stagione date e fatte prosperare le nostre società ginna­ dei bagni concedendo 10 giorni di alloggio gra­ stiche. Nè questo solo essi hanno fatto. Bisogna­ tuito (in lettini militari, e camere separate per va che tutte le società nostre, sorte per loro im­ le prime squadre inscritte al Concorso, le quali pulso, fossero fra loro legate dai vincoli fraterni saranno meglio favorite benché si numeri circa di una grande Federazione Nazionale, onde ri­ un 400 letti). mediare ai numerosi ostracismi ch’esse doveva­ Diamo qui un elenco degli esercizi del concor­ no subire all’occasione di gare o di concorsi da so, ricavandolo dal primo bollettino uscito dal parte di vecchie Federazioni già sistenti, che li in­ concorso; però quelle società che intendessero dicevano e da inesplicabili sopraffazioni. parteciparvi potranno indirizzarsi direttamente al­ Prima di noi la Francia sentì il bisogno di una la Segreteria per prendere comuni accordi sugli grande Federazione e fu appunto nel 1898 che la esercizi : Commissione centrale dei Patronati Francesi vol­ I. Schema-Gara di squadre: 1. Evoluzioni mi­ le crearla. L’ispiratore ed il vero istitutore di litari ed elementari a corpo libero, le stesse che essa, come oggi ancora ne è tutta l’anima, fu il vennero fatte al Concorso di Roma 1921 — 2. popolarissimo dott. Michaux, uomo dalla fede Progressioni di salto in alto, senza pedana (me­ grande, dal gran cuore e dalla volontà indomita tri 0.90, 1 e 1,10) — 3. Lancio della pietra kg. che. malgrado le difficoltà d’ogni sorta ed a costo 6,400, m. 5, 6, 7 — 4. Salita alla fune. di penosi sacrifici, riuscì nell’intento. IL Schema — 1. Gara libera ai ginnasti senio­ La Francia fu più tardi imitata da noi, e gra­ ri ; 1. Progressione di 4 gradi ad uno dei grandi zie al Consiglio Superiore della Gioventù Catto­ attrezzi — 2. Gara libera ginnasti Juntori : 1. lica Italiana, anche noi avemmo la nostra Fede­

Concorso ginnico-sportivo interregionale ad Albenga


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razione Nazionale. Sorta il 26 agosto 1906, si af­ fermò subito gigante, ed i vari concorsi che essa ha celebrati, ultimo quello di Roma nello scorso sett. 1921 resteranno monumenti di tatto squisito e preveggente nella loro organizzazione e di gra­ dito ricordo per i giovani che vi presero parte, e per coloro che vi assistettero ammirando. La Federazione conta oggi numerose società sparse nelle varie regioni d’Italia, dove essa è venuta svolgendo un’azione paziente propagatrice presentemente continua, e se alcune regioni non sono così ricche di società, come la Lombar­ dia, il Veneto, il Piemonte ed il nostro Lazio, speriamo tra non molto che tutte rivaleggino tra loro in un’opera così utile e sanamente educa­ tiva. Eppure c’è di quelli, perchè negarlo? che so­ no ostili al sorgere delle società ginnastiche spor­ tive, mentre parroci o direttori essi stessi di Ri­ creatori fiorenti o di Oratori festivi potrebbero crearle tanto facilmente. Dicono che i divertimenti non mancano ai no­ stri giovani, e tutto il nostro lavoro deve essere rivolto alla loro formazione strettamente religiosa ed a crescerli nelle pratiche della pietà. Ci fu chi volle scorgere nel movimento sportivo niente al­ tro che una forma più o meno larvata dì moder­ nismo. Intanto prima che nel nostro campo sorgesse­ ro dei circoli di sport gli uomini forti e pieni di entusiasmo guardavano di mal occhio come un qualche cosa di snervante la cristiana pietà. Venivasi preparando cosi una divisione : da una parte una gioventù esigua di numero, pia e fiac­ ca, dall’altra una gioventù di numero non pic­ cola', robusta, balda e spregiudicata : da una parte anime di ferro in corpi di pasta frolla e dal­ l’altra corpi di ferro con anime... bene spesso di fumo e di fango. La pietà? E noi vorremmo che tutti i giovani nostri fossero pii, ma non vorremmo dei soldati di carta, ed appunto perchè li vogliamo pii, in seno alle nostre istituzioni e in tutta la vita li vogliamo forti. I nostri metodi razionalmente edu­ cativi di ginnastica e di sport nel tempo mede­ simo che robustiscono i nostri giovani, li allet­ tano ricreandoli a rimanere con noi : chiameran­ no degli altri ancora e questi non trascurando lo sport, incomnicieremo ad iniziarli alla pietà cri­ stiana, gli altri cercheremo di coltivarli sempre più nello spirito e nel corpo. Senza di ciò, gli uni diserteranno le nostre fine, per fare dello sport altrove, gli altri forse non verrebbero mai. Coloro che vedono ancora con diffidenza le no­ stre Società ginnastiche, quasi un’istituzione più o meno diretta di fabbrica modernistica, forse non hanno tutto il torto che noi daremmo loro a prima vista. Solamente però vorremmo che questi signori riflettessero che se fuvvi qualcuno, rappresentan­ te più o meno aumentico di modernismo il quale volle innalzare la ginnastica al disopra quasi della mortificazione cristiana, facendole un succedaneo necessario di questa ai nostri giorni, fu pur vero che nessuno approvò mai le sue parole. Ricordo. Erasi in una canonica del suburbio di Modena quando venne tra le mie mani iì libro « Idealità buone » del P. Semeria, e caddi pro­ prio dalle nuvole leggendo quanto l’autore scri­ ve nella pagina 185 sotto il titolo : Per l monti : « In tempi di esuberanza fisica e prodigiosa, co­ me furono i medioevali, il corpo, per averlo do­ cile, bisognava fiaccarlo come un cavallo bizzar­ ro ; — oggi in questa degenerazione fisica a cui assistiamo, il corpo, per averlo docile, bisogna stimolarlo come un cavallo pigro e sfiancato. Lo sport potrebbe essere così un succedaneo norma­ le, logico, anzi un continuatore legittimo del di­ giuno e la igiene potrebbe essere una forma nuo­ va della vecchia penitenza ». A pranzo citai le parole dell’illustre barnabita a quattro o cinque miei giovani confratelli, e la risposta fu un’allegra risata, certo non di appro­ vazione... Passarono pochi giorni ed una Rivista ligia an-

zichenò ad idee avanzate e ultramoderne di certi giovani preti, facendo la recensione di un libro di critica sugli scritti del P. Semeria biasimava anch’essa le parole stampate in « Idealità buone » e da noi riportate più sopra. Facciamo dello sport, facciamo della ginnasti­ ca, ma non eleviamo mai l’uno e l’altra al di­ sopra della vecchia mortificazione cristiana. Fac­ ciamo dello sport, facciamo della ginnastica, ma non disgiungiamo mai l’uno e l’altra dalla pietà cristiana : solo allora noi avremo i giovani quali abbisognano ai tempi nostri per la riscossa dei più nobili ideali, pii e forti. Diversamente dovremmo ancor noi ripetere le parole che nell’Ultima Critica Ausonio Franchi scriveva lamentando : « Or che s'è fatta l’Italia, bisogna veder di fare gl’italiani... cioè allevare una generazione di cittadini liberi e forti, o, co­ me sogliono dire, di uomini di carattere ; e non han saputo proporre ed imporre altro metodo per ammanire all’Italia i nuovi Italiani che quello delle palestre ginnastiche e delle scuole atee ; os­ sia rinvigorire i corpi ed esinanire le anime! Me­ todo eccellente, non v’ha dubbio, per convertire i popoli in mandre più agili e più robuste, quindi meglio idonee a tutti i servizi che occorrono al­ la Rivoluzione per compiere l’opera sua ». L. M. NOBILI. Da « L’eco degli Oratori ».

ASTERISCHI Cosa fa la F.A.S.C.I.? Un amico domanda per iscritto in una cartoli­ na alla Segreteria Generale che cosa fa la Fe­ derazione. Lo domanda in forma così ingenua, così semplice che vale pure la pena di dare a lui una risposta. La F.A.S.C.I., amico della cartolina..., non fa niente. E’ così chiaro! Infatti nel mondo della ginnastica e dello sport la F.A.S.C.I. non si fa rèclame, non grida a gran voce, non empie tre colonne dei quotidiani per una gara di quattro ragazzi seminudi ; non fa ga­ re speciali per il trionfo di Tizio o di Caio, non paga la stampa sportiva per avere un buon ser­ vizio. La F.A.S.C.I. è composta di povera gente che guarda verso il passato e, miope come è, non sa guardare verso l'avvenire. Ci vuole pazienza. Quando l'amico della cartolina sarà presidente lui... allora chi sa?

Ma la F.A.S.C.I. è solo una Federazione gin­ nastica? Questo per fortuna non lo abbiamo Ietto in una cartolina ma in un giornaletto di provincia ; gior­ naletto giovanile e nato dopo... la guerra. Ebbene anche al secondo ingenuo richiedente daremo una specie di risposta. La ginnastica la facciamo e la faremo, ma ci siamo sempre occupati di tutti gli sports. Lo so, leggere da per tutto sui fogli giovanili resoconti di gare di foot-ball senza che sopra i resoconti apparisca la nostra sigla è un po’ po­ co... Ma di chi la colpa? Si è cercato organizzare un campionato italia­ no di calcio ; poche regioni hanno risposto al1 appello e le gare, forse per poca preparazione dei dirigenti, non hanno sempre avuto una re­ golare organizzazione. Ma in ogni modo si è fat­ to quello che si poteva. Una domanda invece vogliamo fare a tanti cal­ ciatori, ci si passi l’espressione, cattolici. Per­ che non vi stringete intorno alla Federazione per disciplinare un movimento di tanta importanza? Dal centro vedrà presto la luce qualche utile comunicato. * * # Come è che non si può andare ai concorsi svizzeri ?

La ragione è semplice, in Svizzera, dove al­ cune società contavano di andare, non si voglio­ no società cattoliche... Così chi attendendo la Svizzera, ha perso Firenze, dove le società cat­ toliche sono potute andare, è' restato a denti asciuttr * * * Perchè la F.A.S.C 1. si occupa di forniture? A questa domanda, fatta non da un ingenuo, ma da una testa quadra che vorrebbe saperla lun­ ga, ^spendiamo candidamente. La F.A.S.C.I. si occupa di forniture per mille ragioni, e anche perchè spera di guadagnarci qualche cosa onestamente. Strapo ? Più strano è invece il sistema degli amici che preferiscono farsi rubare dagli altri piuttosto che spendere da... noi! Già perchè il danaro che co­ munque entra nelle casse federali ritorna a chi ce lo ha dato come nella più onesta delle coo­ perative. Perciò insistiamo. A. A. A.

□Alte Re©iON| 3------ a----- -------- a----- s Calabria La « Fortitudo » di Reggio Calabria a Firenze

Ha fatto ritorno da Firenze la squadra della nostra Aprente Società ginnastica « Fortitudo ». Erano ad attendere alla stazione la Banda del 20.o fanteria, diversi ufficiali in rappresentanza del comandante del Presidio, del Distretto e della Artiglieria; le rappresentanze delle Scuole tutte con bandiera, Guardie municipali, Pompieri e Ca­ rabinieri in grande uniforme, il Consiglio d’Amministrazione della « Fortitudo » e diversi soci onorari e moltissima folla e la banda cittadina. Appena il diretto, tutto imbandierato, entrò in stazione scoppiarono calorosi applausi all’indirizzo della squadra vincitrice, ed al direttore di essa sig. Labate furono presentati bellissimi maz­ zi di fiori. Quindi si è formato un lungo corteo che al suono di inni patriottici percorse il corso Gari­ baldi fino alla palestra ginnastica. Quivi il Presidente delia « Fortitudo » signor Lacamera Giovanni, con bellissime parole, rin­ graziò i cittadini per la manifestazione resa ai vincitori del XII Concorso ginnastico internazio­ nale di Firenze. Parlò poscia inneggiando alla balda gioventù della « Fortitudo » il cav. Cartella, ed in ultimo il Rev. D. Attanasio, assist, ecclesiastico del So­ dalizio, disse delle festose accoglienze di Firenze alla squadra. La bella cerimonia ebbe termine con una bic­ chierata, con paste, offerta dal sig. La Camera ai giovani della squadra vincitrice. E’ stato ammirato il Vessillo della « Fortitu­ do », recante i 18 premi ottenuti a Firenze fra cui due corone di alloro, una di quercia e la me­ daglia d’oro, primo premio, vinta dalla fanfara della Società.

Lombardia Società sportiva “ Salus,, di Seregno

Una festa ginnico-musicale, veramente splen­ dida ai disopra di ogni previsione, si svolse nella serata di domenica 18 maggio 1924. 11 campo della Salus, appositamente predispo­ sto di posti a sedere, era rigurgitante di pubbli­ co, un migliaio circa. Sul palco d’onore presero posto oltre Mons. Prevosto e il Curato don Gerunzio, il sig. De Simoni, Direttore tecnico della F.A.S.C.I. di Milano; la Presidente dell’Associazione Madri e Vedove dei caduti in guerra si­ gnora Serafina Longoni; il Presidente dell’Unione Reduci ed i rappresentanti di tutte le nostre Associazioni.


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sorride alla terra astigiana come una dolce pro­ portati al trionfo, a quanti si interessavano di La musica S. Cecilia, sotto labile direzione messa, verde di speranza. loro e li avevano festeggiati al loro arrivo. del maestro sig. Braghieri, svolse uno scelto pro­ Serrate le file, o Fulgorini : saldate i vostri P. Marco con brevi ed entusiaste parole porse gramma musicale, distinguendosi in modo spe­ muscoli alla scuola quotidiana dei grandi attrez­ ¡1 saluto a nome dei ginnasti al Direttore, al Pre­ ciale nella Zingara del Boffè e Fantasia dell'Aida zi. Da mesi e mesi voi vi addestrate, vi allenate sidente a quanti si interessarono della nostra e studiate le combinazioni olimpioniche sotto la del Verdi. squadra ed espose a grandi linee la grandiosità Parecchi campioni italiani dovevano lavorare m guida intelligente del vostro Maestro. del concorso e quindi la magnifica affermazione Questo lavoro di agilità, di forza e di slancio, quel’a serata e gli olimpionici Paris e Monti do­ dell’« Ars et Robur », mentre gli evviva e gli vevano Gtorarci della loro presenza. hurrà s’intrecciavano con crescendo indescrivi­ maturato nel silenzio, sotto una ferrea disciplina, Alle 21 p ecase, al suono della Marcia Reale, vi preparerà la pace della quercia, il riposo della accolti da grandi applausi, sfìlaiono sul campo i bile. Oltre la corona d’alloro (premio di primo gra­ palma, la gloria dell’alloro. Avanti, giovani, acampioni Corbetta, Duca, Pclastri, Ghessa e gli do) è stata assegnata la medaglia vermeille al ca­ vanti, correte alla conquista! Vedete: rompe il olimpionici Paris e Monti, seguiti dai nostri bravi po-squadra ; nelle gare individuali medaglia d ar­ torrente dell’Alpe. L’onda torbida, spumeggiante, ginnasti. A Mons. Prevosto, al sig. De Simoni, rumorosa balza e rimbalza, si rompe sui massi, gento ai ginnasti : Riva A., Stacchiola A., Zano.i al maestro della Salus, sig. Gaffuri, ed ai cam­ A.; medaglia di bronzo: Borghetti M., Brenza­ si frange irosa sulle rupi, rotola nelle gole, urla pioni vennero offerti mazzi di fiori. Dopo brevi e s’affanna in una corsa sfrenata, come se un’in­ parole di presentazione della squadra e dei cam­ gliaLa M.vittoria della nostra squadra va pure ad o- tima voce la chiami e l’affretti alla quiete trion­ pioni, da parte del sig. De Simoni e del Segre­ nore della F.A.S.C.l. alla quale ci sentiamo orgo­ fale del mare, alla gran pace dell’oceano sconfi­ tario della Salus sig. Santombrogio, si iniziarono gliosi di appartenere. I nostri ginnasti non hanno nato. . . . Così voi dalle aspre fatiche, dai rècord titanici i lavori. smentito il buon nome dell’« Ars et Robur» e Sotto l’abile e disciplinata direzione dell'otti­ non hanno voluto dormire sugli allori conquistati di volontà adamantine, dalle serotine lotte con at­ mo istruttore sig. Gaffuri, i ginnasti deLa Salus nel passato e così pure non dormiranno per l’av­ trezzi non sempre duttili e soffici, dalle privazio­ si produssero magnificamente nei diversi esercizi ni dei meritati riposi del dopo lavoro, dalla scru­ e in special modo alle parallele, agli anelli e alla venire. Troppo lungo sarebbe enumerare il bello go­ polosa osservanza del vostro regolamento, trove­ sbarra. duto nella gentile Firenze. Nei nostri giovani ri­ rete la via chiara e lucente della gloria. Nella La squadra dei premilitari, che si recherà al lotta si delinea il trionfo, nel verno si prepara marrà ricordo indelebile la riuscitissima riunione Concorso di Firenze, si produsse in modo da me­ in Via de’ Pucci indetta dalla G. C. Fiorentina la primavera. Sempre così. ritarsi numerosi applausi. e dal Consiglio Regionale Toscano della F.A.S. Fra il più grande entusiasmo lavorarono agli C.l. ove vibrò tutta quanta l’anima della nostra attrezzi i già nominati campioni, compiacendosi balda gioventù cattolica. poi coi nostri ginnasti e col loro istruttore, per X. X. la buona preparazione che bene fa sperare alla Salus. Piemonte Mons. Prevosto chiuse la splendida serata con In vista dei prossimi Concorsi e Convegni In­ un forbito discorso ai nostri giovani che fanno La squadra delI’Excelsior di Cuneo terregionali di Albenga e di Torino, e Regionale della ginnastica un mezzo per irrobustire ed al­ a Firenze lenare il corpo, curando anche lo spirito. Spiegò di Bassano Veneto e Matelica, raccomandiamo vi­ il concetto « mens sana in corpore sano » e do­ La squadra ginnastica del Circolo G. Cattolico vamente alle Società Federali la regolarizzazione po essersi compiaciuto coi campioni che vollero « Excelsior », che partecipò con altre numero­ delle tessere individuali e il pagamento della onorare la serata con la loro presenza dando pro­ sissime al concorso nazionale di Firenze, ha sa­ va di abilità ginnastica, fece gli auguri che la no­ puto affermarsi brillantemente. Nella gara adulti quota federale 1924. stra squadra Premilitari ritorni da Firenze coper­ ricreatori e circoli, secondo premio a pari meri­ Quote federali ta di allori, e che i due olimpionici Paris e Monti to; nella gara artistica allievi, secondo premio Hanno pagato la quota federale 1924 : si facciano onore alle prossime Olimpiadi di Pa­ a pari merito; nella gara nazionale allievi, terzo rigi. premio. Società Ginn. Sport. Ardor, di Padova. U. d. C.) — Ci uniamo anche noi nel fare Vivissimi rallegramenti ai baldi giovani della Società Ginn. Vigor, dell’istituto Bartolomeo gli auguri agli olimpionici e vogliamo sperare che squadra e aH'ottimo direttore sig. Prata e al capo Giannini di Pergola. al ritorno da Parigi vengano ancora a Seregno per squadra Sig. Pesero. Gara di Calcio incoraggiare i nostri giovani ginnasti. Al loro ritorno a Cuneo i ginnasti vennero ri­ cevuti entusiasticamente dalla Direzione del Cir­ Mentre il giornale è in macchina, a Firenze si Romagna colo, da numerosi soci e da una forte rappre­ incontrano le squadre di Pistoia e di Roma per sentanza dell’U. S. « Alta Italia », che gentil­ una finale interregionale. La Società ginnastica “Ars et Robur,, mente volle offrire loro un ricevimento nella pro­ di Cesena a Firenze Daremo nel numero prossimo un resoconto pria sede. completo della importante manifestazione che de­ Una squadra composta di 17 ginnasti al co­ Recò ad essi un fervente saluto il presidente ve essere il preludio del movimento di domani. mando del capo squadra Urbini Giuseppe ha par­ avv. Collidà, seguito dal sig. Gastaldi. Risposero tecipato al Concorso di Firenze riuscendo a gua­ l'Ass. Eccl. del Circolo prof. cav. don Stoppa e Licenze federali dagnare la corona d’alloro, classificandosi fra le per il Comitato cuneese il sig. Teresio Bessone prime con la classifica di punti 113,91 su 120. Hanno provveduto alle licenze federali per i il quale a nome della F.A.S.C.l. brindò alle vit­ Componevano la squadra i ginnasti : Staccino­ torie -della nostra Federazione. propri soci le seguenti Società : la A., Sassi A., Riva A., Menghi F., Brenzaglia Società Sportiva Cattolica Voluntas, di Novara : M., Riva N.. Bianchini B., Navacchia A., ZaLa Fulgor di Asti Eergamelli Vittorio, 9865; Bignoli Elvio, 9866; noli A., Lucchi E., Battistini G., Pieri E., BorLa Società ha rivolto ai suoi ginnasti il se­ Cattaneo Attila, 9867; Franci Silvio 9868; Gioia ghetti M., Benzi D., Ugolini A., Chiesa C., De guente entusiastico appello alla vigilia della par­ Antonio, 9869; Leverà Marco, 9870; Ludwig Al­ Giovanni G., accompagnati dal solerte assistente tecipazione della sua squadra al concorso di Ver- fredo, 9871; Mirabelli Angelo, 9872; Picei Egi­ P. Marco Apolloni dei PP. Giuseppini. dio, 9873 ; Sacchetti Giuseppe, 9874 ; Scacchi La bella affermazione ha suscitato un entusia­ viers : Luigi, 9875; Signorelli Carlo, 9876; Silvestri La primavera ride per le vie, lungo le verdi smo indescrivibile in tutti e nella cittadinanza Bruno, 9877; Tognazzi Eugenio, 9878; Tognazzi prode, su per i poggi vestiti di sole. pure, che la sera del 3 corr. è accorsa in folla Giuseppe, 9879; Vercellone Giovanni, 9880; Zac­ Giovani, sorgiamo! incontro ai nostri ginnasti accompagnati fra gli caria Olinto, 9881; Zucchini Fernando, 9882; Vi­ La diana del Concorso Ginnastico Internazio ­ applausi e gli evviva alla loro palestra nella sede sconti Attilio, 9883 ; Prandi Giuseppe, 9884. dell’istituto Artigianelli, mentre il concerto del­ nale di Verviers suona e chiama le nazioni al­ Società Ginnastica Victoria, di Fermo : Trasat­ l ’ appello. 11 verno è passato. L'azzurro squarcia l'istituto suonava allegre marce. ti Andrea, 9885; Ferracuti Giuseppe, 9886; Ago­ Quivi giunti i giovani ginnasti circondati dalla ad occidente le nubi grigie, ed un raggio di sole stini Remo, 9887 ; Arduini Fernando, 9888 ; Pac­ torna a far brillare come stille d ’ oro le gocce folla festante colsero l'occasione per manifestare ione Giulio, 9889; Manna G. Batt., 9890; Razpubblicamente la loro gratitudine al Direttore del­ della pioggia recente. Torna il buon raggio di zetti Antonio, 9891 ; Pastelli Enrico, 9892 ; Pensole dopo la tempesta, per lui s'ingemmano i fio ­ l’istituto Mons. Lugaresi che aveva sostenuto nel­ nente Giulio, 9893 ; Moretti Renato, 9894 ; Monri e sul cielo belga si disegna iridescente 1'arco la quasi totalità le spese del concorso e li aveva terubbianesi Dante, 9895; Agostini Fernando, della gloria, che ci favella con dolce incanto la assistiti seguiti e accolti con interessamento pa­ 9896 ; Paglialunga Pietro, 9897 ; Fortini Elio, bella canzone del trionfo ! terno; al sig. Moreschini, Presidente dell’« Ars 9898; Scipioni Gaspare, 9899; Manna Oscar, In rango giovani ginnasti! et Robur » che oltre un generoso concorso fi­ 9900; Corradi Carlo, 9901. Il vaporoso nastro dei più bei colori di gioia nanziario aveva in questi giorni mostrato la par­ Società Ginnastica Leonardo Murialdo, di Rivo­ te viva presa al cimento e al trionfo della sua e di speranza, l'arco dei ludi ginnici s’incurva li (Torino) : Borghesie Giuseppe, 9521 ; Candelsulle provincie di Liegi e del Lussemburgo e squadra ; al caro maestro Urbini che li aveva

Affi VffidALl


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lero Paolo. 9522; Parato Giuseppe, 9523; Pisano Anseimo, 9524; Saroldi Lorenzo, 9525; Benano Alberto, 9526; Bonino Edoardo. 9527; Neirotti Felice, 9528 ; Carbone Ercole, 9529 ; Aschieri Alessandro. 9530; Durando Mario, 9531; Rapelli Paolo, 9532; Peltrignero Giuseppe, 9533; Magnavacca Giovanni, 9534; Rainello Luigi, 9535; Neirotti Giuseppe. 9536; Durando Cesare 9537; Gagnor Giuseppe, 9538; De Bernardi Aldo, 9539; Comardore Giovanni. 9540; Malnato Antonio, 9541 ; De Agostini Alberto, 9542; De Agostini Fe­ derico, 9543 ; Falda Antonio, 9544 ; Filippa Do­ menico 9545 ; Amai Carlo, 9546. Soc. Ginn. S. Paolo, di Torino : Negri Emilio, 9547; Turazzelli Emilio, 9548; Bolla Bernardo, 9549; Vaglio Giovanni, 9550; Curletti Lorenzo, 9551; Redoglia Filippo, 9552; Ribotti Carlo, 9553; Binello Giuseppe, 9554; Borgini Pietro, 9555; Torchio Eugenio, 9556; Brusa Giovanni, 9557; Vigna Paolo, 9558; Venesia Andrea, 9559; Minerdo Giovanni. 9560; Granerò Nicola, 9561; Martano Mario, 9562 ; Martano Luigi, 9563 ; Pinciara Aldo, 9564; Mazza Giovanni, 9565; Santa Giovanni, 9566 ; Castaido Vittorio, 9567 ; Zampieron Ettore, 9568 ; Galletti Ermete, 9569 ; Gavello Giovanni, 9570; Foresto Giuseppe, 9571; Rettori Giuseppe, 9572; Faustino Giovanni, 9573 ; Masso Giacomo, 9574 ; Bongani Giovanni, 9575 ; Noris Alfredo, 9576; Tomatis Carlo, 9577; Mar­ tano Nuccio, 9578 ; Rosine Carlo, 9579 ; De Fi­ lippi Bruno, 9580; Villaraggia Pietro, 9581; Ma­ rocco Carlo, 9582 ; Chiazza Ermanno, 9583 ; Im­ berti Sergio, 9584 ; Manetti Ferdinando, 9585 ; Andriola Pasquale, 9586 ; Sarni Adelchi, 9587 ; Sarni Mario, 9588 ; Bongiattino Vito, 9589 ; Apicella Mario, 9590; Servino Alessandro, 9591 ; An­ driola Giulio, 9592; Baldin Luigi, 9593; Zanchetta Osvaldo, 9594 ; Toselli Pietro, 9595. Soc. Ginnastica Valdocco, di Torino : Gozzelino Stefano, 9596 ; Ravizza Michele, 9597 ; Pori­ no Rodolfo, 9598 ; Migliaracca Mario, 9599 ; Mas­ sa Giuseppe, 9600; Greppi Giovanni, 9601; Gia­ cobbe Edoardo, 9602; Maurizio Michele, 9603; Confienza Giuseppe, 9604; Conavese Giacomo. 9605 ; Balzano Cesare, 9606 ; Grono Giovanni, 9607 ; Ladìse Giuseppe, 9608 ; Giacchetti Dome­ nico, 9609; Calorio Pietro 9610. Soc. Ginn. S. Martino, di Torino : Brusasco Luigi, 9611; Rossetti Defendente, 9612; Volontà Natale, 9613; Ferraro Giorgio, 9614; Rostain Al­ do, 9615; Miglio Mario, 9616; Gobbato Aldo, 9617; Zubbuma Giovanni, 9618; Caretto Gio­ vanni, 9619 ; Terrene Federico, 9620. Soc. Ginn. Spes, di Roma : Zincone Gioacchi­ no, 9158; Pascolini Amerigo, 9159; Zoccoli Giu­ seppe, 9163; Santini Giovanni, 9164; Antonelli Umberto, 9167; D’Alessandro Alessandro, 9171 ; Pulcini Oberdan, 9173; Callopoli Lamberto, 9176; Stefanini Mario, 9666; Mensanti Emilio, 9667; Capponi Giordano, 9813; Genovesi Luigi, 9814; Franciolini Ugo, 9815; Lori Enrico, 9979; Maccoccio Italo, 9980; Grossi Nello, 9981; Sor­ di Elio, 9982; Verdecchia Umberto, 9983; Cuc­ car! Otello, 9984 ; Di Cosimi Anseimo, 9985 ; Del Treste Ulderico, 9986; Olivieri Remo, 9157; Pic­ coli Giuseppe, 9165; Tornassi Enrico, 9168; De Sanctis Giulio, 9169; Corsi Vittorio, 9170; Nar­ di Garibaldi. 9175.

DI QUA E DI UÀ Nota igienica

La grande nemica dell’umanità è la sovralimen­ tazione. Noi mangiamo troppo abitualmente; e molte malattie dell’intestino, dello stomaco, del fegato, del rene, sono causate da questo eccesso di cibo. Ciononostante pochi vi credono, e il pre­ giudizio, l'educazione familiare, il desiderio, spin­ gono un infinito numero di persone a un regime

deleterio di vita. Narra il dott. Labbé sulla Revue hebdomadaire, di una ragazza che per timo­ re di indebolirsi di adattò per quattro anni a pa­ sti abbondantissimi ; alla fine il suo appetito era diventato così formidabile, che ella doveva man­ giare in più degli altri, ad ogni pasto, una enor­ me bistecca per sentirsi sazia. Poi ricorse al me­ dico... per curare l’obesità che la deformava. La sovralimentazione è un male comune a tutte le classi sociali ; così il ricco come il povero ne sono colpiti. C’è una Sovrana in Europa che nei suoi viaggi di una sola cosa si occupa : di cer­ care i migliori hótels per mangiare nel migliore dei modi. E si racconta di un monarca così sol­ lecito dei suoi ospiti... da farli pesare prima e dopo ì pasti che prendevano alla sua tavola. Del resto, la sovralimentazione non è un vizio mo­ derno : sono famosi i festini dei romani della de­ cadenza e quelli pantagruelici dei greci immor­ talati da Omero. Ai giorni nostri, in certi paesi e presso certi popoli, l’eccesso dei cibi è impo­ sto anche da un’estetica speciale, perchè la bel­ lezza è inseparabile dall'obesità. Così al Marocco si ingrassano le ragazze per renderle più belle. Musa sportiva

Fiore di timo, Quando nacqui esclamai : questo sol bramo, essere sempre e in ogni cosa il primo. Fior di limone, Poiché a scuola l’affar non andò bene, allo sport mi diedi con passione.

Rosta in Economia CARLO WALCHER (Trieste). — Le copie che ha avuto in meno sono dovute a una necessità d’inviarne maggior numero altrove. D’ora in poi ne invieremo sempre 10. Saluti e ringraziamenti di quanto fa per la F.A.S.C.I. BESSONE T. (Cuneo). Abbiamo pubblicato quanto ci ha inviato; però attendiamo sempre una risposta circa le cartoline della G. C. che le inviammo per vendere. Saluti.

PALESTRA CONSTANTE (Como). — Dopo l'ultima nostra lettera nessuna risposta; eppure qualche cosa c’era da replicare; per es. le car­ toline di sottoscrizione della G. Catt. le hanno vendute? Per fine luglio dobbiamo rendere il con­ to. In attesa anche del tesseramento, salutiamo cordialmente. D. CINGOLAN1 (Recanati). La preghiamo volerci inviare i nominativi delle 50 tessere in­ viate per regolarizzare lo schedario; così pure ci permettiamo rammentarle di esigere dalle squa­ dre partecipanti al Convegno Marchigiano, la re­ golarizzazione della quota federale e della tessera. Saluti cordiali. D. CIPRIAN1 (Fermo). — Grazie della bella fotografia che abbiamo oltremodo gradita. Atten­ diamo, per pubblicarle, notizie dettagliate sul Con­ corso di Firenze. Saluti cordiali.

Fior d’erba nera, Correndo appresi l’ardua scienza rara, di far sul mondo rapida carriera...

D. G. VOLPI (Saronno). Ci permettiamo rammentarle che quanto prima dobbiamo render conto delle cartoline della G. C. affidateci per la vendita; quindi desideriamo sapere qualcosa del­ le 50 a lei inviate. Ossequi e saluti.

Fiore d'erbetta, Son giunto in alto dopo un'aspra lotta, come quando correvo in bicicletta. Fior d’erbe rare, Se dovrà questo giuoco un dì finire, conosco bene l’arte di...filare!

EGO.

Ai nostri lettori

Per ridere

Attore tragico: Che notizie ci sono? Attore comico: Buonissime! 11 prezzo delle pa­ tate è salito enormemente. Atto tragico: Bene, per bacco! così nessuno le adopererà più come proiettili.

* * # Un giorno mi trovavo in un serraglio, di fianco ad una signora, che, a bocca aperta, seguiva i movimenti delle belve. Ad un tratto un leone si avventa sul domatore, gli strappa di mano al frusta e la rompe coi denti. La scena poteva diventar tragica. La belva, dopo aver masticala la frusta, poteva prendersi il gusto di masticare il padrone. Ah ! povera bestia ! — esclama la signora ; — le resterà traverso la gola ! * * * Cameriere, come lo chiamate questo vino? — Perchè? Mah ! se è battezzato deve avere un nome ! Giuochi

Sciarada Il primo regge nel suo pugno il popolo. Il secondo vuol dir cosa che affrettasi. Il tutto cadde in una lotta ignobile, e non vide di Roma il primo albor. Spiegazione del giuoco precedente : MAR - MO — MARMO

Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca­ pisquadra di avere libri e manuali adatti per l’in segnamento della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda : Baumann Emilio : Ginnastica Italiana L. 10.Id. : Ginnastica e Scienza » 12.— Dott. Emilio Baumann : l primi soccorsi in caso (¡'infortuni » 2.50 Roscio Augusto : La clavicella » 3.— De Simoni Alessandro ; Educazione fisica e Premilitare » 2.— O. Caroncino-L. Reguzzoni ; / grandi giuo­ chi collettivi » 4.25 — Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra » 2.50 Hebert Giorgio: La ginnastica naturale » 1.50

Aggiungere spese postali. Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede­ rale : Via della Scrofa, 70. Alfredo Foglietti, gerente responsabile

Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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