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Stadium n. 11/1923

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese

ANNO XVIII — N

Direzione ed Amministrazione

ROMA — 15 Giugno 1923

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Conto corrente postale

T periodico sport.

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

11

Abbonamento annuo . , » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » 10.— . » 3.—

Il Congresso di Educazione Fisica Il 27 di maggio, come era stato annunziato, ha avuto luogo in Roma, nella Sala Pio VI, in via della Scrofa, l’annnunziato congresso per studia­ re il problema delia educazione fisica nei campo della scuola media. La provvida iniziativa, a cui la F. A. S. C. I. ha dato il suo largo contributo di esperienza e di volontà, le stata accolta con la più viva soddi­ sfazione da quanti, educatori e dirigenti di As­ sociazioni, dedicano le loro energie alla forma­ zione religiosa, morale e fisica della Gioventù Ita i?na, e la prova più efficace dell’importanza del Congresso si è avuta nel larghissimo inter­ vento. dei rappresentarti degli Ordini religiosi, degli istituti privati e delle organizzazioni nazio­ nali dei cattolici, nonché di moltissimi insegnanti di ogni grado. Il problema, grave ed urgente, è sta­ to trattato così in un ambiente, elevato e sereno, di competerti e le deliberazioni unanimi dicono appieno corre i cattolici — che unici, forse, pos­ sono vantare in questo campo una esperienza di decenni di faticoso ed ininterrotto lavoro — al­ tro non chiedono che l'estensione alla educazio­ ne fisica del concetto della libertà d’insegnamen­ to, accettato e difeso dal Governo attuale.

La Relazione di Padre Gemelli Apre la seduta il comm. prof. Carrara, Pre­ sidente della Giunta Diocesana di Roma, il qua­ le, a nome del comm. Colombo, assume la Pre­ sidenza del Congresso, porge ai convenuti il sa­ luto della Giunta e dell’Azione Cattolica e delie organizzazioni romane. Dopo le brevi ed applaudite parole del Presi­ dente portano il loro saluto Mons. Roveda, .a marchesa Patrizi e la signorina Barelli per l’Associazione « Forza e Grazia ». Padre Gemelli inizia quindi la sua elaborata relazione sul tema : « I cattolici di fronte al pro­ blema dell’educazione fisica », relazione della quale siamo dolenti di non poter dare che un pallido sunto. L’oratore, premesso ch’egli ha stu­ diato l’importante questione senza prevenzioni di metodo o di scuola, dice che l’educazione fisica deve sopratutto mirare a dare all’organismo uno sviluppo normale ed armonico. Esistono due scuo­ le : quella degli sportmans e quella dei ginnasti puri. Le squadre dei ginnasti lavorano muovendo ritmicamente al comando i gruppi dei muscoli; essi hanno sempre qualche cosa degli antichi atle­ ti, ili pregio più grande del loro metodo consiste nello sviluppo armonico dei muscoli. Quel che manca alla squadra ginnastica è l’e­ lemento che tenga desto nel fanciullo e nel gio­ vane l’intelligenza e lo spirito di ricerca e di iniziativa : questo carattere si riscontra invece tra gli scouts o le squadre premilitari che han meglio compreso di aver da fare con un uomo complete. Gli sportmans rimproverano ai ginna*

sti di aver introdotto in Italia sistemi non adatti alla nostra natura che ha bisog.no più di essere frenata e coordinata, che stimolata ad agire. La ginnastica trascura d’altra parte organi delica­ tissimi, quali i visceri. Lo sport offre una educazione fisica non sem­ pre armonica e seno ir.teressantisime le cifre sulla sproporzione delle masse muscolari fra gli arti anteriori e posteriori con effetti sulla circo­ lazione del sangue e sulla respirazione. L’educazione fisica deve essere attuata sotto forma di giuoco (giuoco nel senso psicologico) che investa ed occupi l’uomo completo; deve da­ re lo sviluppo armonico di tutte le parti, essere complessiva e seguire una norma ben chiara te­ nendo viva e desta l’attenzione del fanciullo. La dottrina cristiana ci mostra l’esercizio fisico dominato dalla volontà : bisogna domare questa volontà e coordinare i muscoli ai suoi scopi. L’e­ ducazione fisica è anche lotta contro l'ignavia e l’immoralità. Giuoco per gli inglesi vuol dire anche coraggio, ed è bene che il giovane si abi­ tui all’ard’re. L’educazione fisica non può essere separata dalla educazione morale : nella palestra mentre si plasmano le membra, si debbono for­ mare degli uom:ni per la vita. La educazione non è educazione se non è organica e non possiamo non considerare gli ideali de’la Religione e della Patria, base anche della formazione »fisica. La necessità della libertà s’impone anche nei riguardi della donna. L’insufficienza dei maestri di educazione fisica si manifesta nel fatto che nei manuali la bambina è considerata come il fan­ ciullo ridotto quantitativamente. Si sono dimen­ ticati che c’è una anatomia, una biologia, una fi­ siologia propria della fanciulla, che la donna de­ ve prepararsi alla maternità. Si è creato il tipo della donna in calzoncini ed è stata dimenticata la più alta missione del sesso gentile. Su questo terreno più forte sarà il dissenso con gli uomini che astraggono dalla personalità fisica e morale della donna. I cattolici vogliono formare l’uomo sotto tutti i suoi aspetti e l’educazione è il regno della in­ dividualità. Quindi chiedono la libertà che l’o­ ratore, figlio di San Francesco, invoca con lo spirito sublimemente cattolico dell’ italiano, del Poverello. Il discorso del P. Gemelli, interrotto più volte da scroscianti applausi, suscita in ultimo una ca­ lorosa ovazione.

L’on. Mauro e l’Avv. Ossicini L on. Mauro pronuncia quindi un eloquente e vibrante discorso sul « Valore del movimento sportivo nella odierna società e nella Nazione ». I giovani debbono unire la ginnastica allo sport per fortificare i corpi e educare la volontà. La ginnastica è adattissima per i bambini ed i gio­

vinetti : lo sport per i giovani. L'oratore parla sul valore nazionale della partecipazione delle squadre ai Conccrsi internazionali. La vita spor­ tiva eleva l’individuo e lo innalza sopra le me­ schine cure d’ogni giorno. L’on. Mauro plaude alla riforma Gentile ed al­ la costituzione deirEnfe Nazionale; chiede che all’insegnamento della ginnastica si unisca l’eser­ cizio sportivo nella libertà di scegliere le istitu­ zioni ; libertà che non può essere soltanto per l'esercizio di muscoli, ma per la educazione della volontà dell’animo. L’oratore chiude elevando un inno all’alpini­ sta Mons. Achille Ratti che sulla cima dei monti amava ammirare le manifestazioni di Dio. (Ap­ plausi unanimi ; l’Assemblea in piedi acclama al Pontefice). L’aiw. Cesare Ossicini parla sull’« Ente Nazio­ nale per l’Educazione fisica scolastica e la libertà di insegnamento ». La questione riguardante la educazione fisica fu avulsa dalla riforma scolastica. Il nuovo Ente destinato ad organizzare tutto l’insegnamento po­ trà portare aria e luce nel chiuso delle palestre, ma il suo compito è grave sopratutto per le riper­ cussioni che può avere nel campo dell’insegna­ mento pubblico e privato. L’Ente porta i giovani fuori della scuola e può affidarli a società sporti­ ve già esistenti. Noi conosciamo la situazione e domandiamo a quali Società il compito sarà affidato ed in quali condizioni : saranno questi enti politici o apoli­ tici, confessionali o neutri? Tutte le organizzazio­ ni sportive possono e debbono affrontare il pro­ blema, ma non ne hanno i mezzi. Ed allora, ab­ biamo l’esame di Stato, grazie alla recente rifor­ ma, chiediamo anche per l’educazione fisica la li­ bertà d’insegnamento e l’esame di Stato : non è logico ammettere la libertà nel campo della cultu­ ra e negarla in quello della ginnastica. L’educazione fisica è un problema centrale ed a nome di un Congresso che rappresenta tutte le Associazioni cattoliche d’Italia, noi chiediamo co­ me l’Autorità militare ha concesso la libertà nell’organizzare i corsi pre-militari, così sia possi­ bile a tutti preparare corsi scolastici e tutti deb­ bano presentare i giovani all’esame di Stato. (Ap­ provazioni unanimi). Il relatore presenta quindi un ordine del giorno. Il sen. Montresor, Presidente della Federazio­ ne dtegli Istituti privati, presenta fra i più vivi applausi, un altro ordine del giorno che in mas­ sima risulta compreso nel primo. Il prof. Carrara mette ai voti l’ordine del gior­ no che è approvato per acclamazione. Chiude quindi il Congresso rallegrandosi del successo e dell’importante discussione ed inviando con ele­ vate parole un devoto saluto al Sommo Pontefi­ ce Pio XI.


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STADIUM

Le deliberazioni del Congresso L’ordine del ¿¡orno votato all’unanimità è H seguente : « Il Convegno straordinario per l’educazione fisica scolastica riunito in Roma il 27 maggio 1923 : considerato che l’educazione cattolica presup­ ponendo la unità sostanziale di anima e di corpo e la subordinazione da parte di questo a quella presuppone anche una morale e perciò la educa­ zione fisica pe'r essere efficace deve ispirarsi ai principi fondamentali della morale cattolica ; considerato che l’educazione fisica pur pre­ supponendo i principi e i metodi della ginnastica e i principi e i metodi dello sport, non si iden­ tifica nè con l’una nè con l’altro, ma dall’una mu­ tua il disciplinato esercizio diretto a promuovere e a correggere lo sviluppo e dall’altra i fattori morali come l’interesse e il coraggio senza dei quali la educazione fìsica finirebbe per essere ■nefficaoe ; dopo esaminato il recente decreto che deve regolare l’educazione fisica nelle scuole medie, il quale pur volendo organizzare i nuovi corsi con ur. programma più rispondente alle esigenze de’la vita moderna e della nostra gioventù stu­ diosa, affida d’altra parte ad un ente autonomo, sia pure sotto l’alta sorveglianza del Ministro del­ la P. I., tutta l’educazione fisica scolastica con il pericolo di dannose esclusioni ;

ritiene essere necessario armonizzare i prin­ cipi di detto decreto con quello recentissimo del­ la riforma scolastica, per eliminare il nuovo osu’colo alla integrale applicazione dell’ Esame di Stato ; fa voti : che anche per l’educazione fisica sia rispet­ tato il grande principio della libertà d’insegna­ mento in modo che tutti siano uguali davanti allo stesso esame; e chiede : a) esame di Stato per tutti gli alunni affidato a Commissioni in cui siano rappresentati anche ali integnanti di scuole medie urivate. L’Ente Nazionale disciplinerà tecnicamente e praticamen­ te le prove d’esame ; b) per gli studenti delle scuole pubbliche, in base a questo principio, l’applicazione del criterio di illuminata libertà, affermata dal Ministero del­ la Guerra per i Corsi Premilitari, con la conces­ sione a tutte le organizzazioni apolitiche che ab­ biano finalità nazionali e presentino le necessarie garenzie di serietà e competenza, senza esclusio­ ni e senza monopoli, di far corsi scolastici, se­ condo il programma tracciato dall’Ente. Alla fine dei corsi l'esame di Stato metterà al­ la prova la preparazione degli studenti e la com­ petenza degli organizzatori ». Il Congresso si chiude con un commosso e re­ verente saluto al S. Padre.

i Si agita in questo periodo in Italia una grave questione, la questione deJla pubblica moralità. La stampa di tutti i partiti, o quasi, è stata concorde nell'affermare la necessità d’impedire il dilagare della pornografia artistica e non artisti­ ca, facendo sotare come specialmente in. questa ora sia opera antipatriottica permettere la circo­ lazione della stampa volgare ed oscena che spe­ cula sopra i più bassi istinti dell’uomo. Noi non possiamo che unire fa nostra debole voce al grande coro, ma crediamo anche opportu­ no dire qualche cosa di più; non basta limitare l’azione per la pubblica moralità alla condasna delle pubblicazioni di immoralità, ma oltre questa opera negativa è indispensabile fare un’opera po­ sitiva rivolgendosi direttamente ai giovani che commettono il male più per ignoranza che per de­ liberato animo. Bisogna dire ai giovani perchè devoso purifica­ re la loro giovinezza, perchè devono reagire con­ tro gli stimoli dei sensi per vincere su sè stessi la più bella, la più grande battaglia... Anche un poeta che ha spesso tuffato la sua penna nel fango delle più turpi passioni ha sa­ puto intravedere la bellezza delle pure giovinezze che cadono per la patria, perchè esse danno qual­ che cosa più che i loro venti anni, danno una vi­ ta intera idealizzata dalla più alta delle conquiste. L’Italia ha bisogn di uomini forti, e perciò di uomini onesti, morali che non abbiano logorato ie proprie forze nel male, nel fango. Ma per far questo non basta condannare un giornee od un opuscolo; è necessaria una edu­ ca? lunga e paziente : la scuola cristiana. Non possiamo, perchè non è nostro compito, dare il programma di questa scuola ideale, la qua­ le dovrebbe essere basata sopra i cardini delia morale cattolica, l’unica, diceva il Manzoni, che sia veramente morale, ma riteniamo utile accen­ nare alla necessità che essa si giovi largamente della educazione fisica come grande mezzo per raggiungére il suo fine. Certo per educare moralmente i giovani non basta solamente questo, però questo è già molto.

morali

Del resto perchè non giovarsi oltre che della forza morale e religiosa, anche della forza fisica? Si è detto spesse volte che la ginnastica e io sport statisticamente non dimostrano aver dato un vero ed efficace contributo all’educazione mo­ rale della gioventù, e forse è vero; ma è vero perchè è mancata l’applicazione, contemporaneamerte, della educazione fìsica e della educazione mora’e. Si sono fatti degli esercizi fìsici ma sesza coordinarli ad un fine. Il dott. Clauston dell'università di Edimbur­ go, così si esprime in proposito : « Il miglior mo­ do per esercitare il dominio sopra i pensieri e l'immaginazione consiste nello stornare l’attenzio­ ne dal soggetto che l’assedia. Questo scopo per quel che riguarda la trasfertnaziose dell’energia può essere ragèiunto in due modi : il primo con­ vertendola in forma muscolare con l’esercizio co­ stante e regolare all’aria aperta,-con gli sports ed un regime fisico idoneo, che condurrà allo svi­ luppo perfetto dell’intero organismo. II secondo modo consiste nell’idea.lizzare una forza grossola­ na e dannosa in modo da farle considerare da un punto di vista più nobile le cose, nel trasformare, cioè un sentimento basso in uno più alto, nella stessa guisa che il carbone, nero com’è, si tra­ sforma in energia luminosa ». Non dunque per spezzare una lancia in favore della educazione fisica, ma perchè ormai la scien­ za ha detta la sua parola in proposito, e sarebbe errore imperdonabile negare ad essa il nostro os­ sequio, abbiamo voluto accennare al’a connessio­ ne del problema morale con quello fisiologico. In questo momento in cui una nuova corrente di spiirtualità si diffonde sella società nostra, e mentre contro le manifestazioni più tangibili del­ la cancrena dell’immoralità, le manifestazioni por­ nografiche, si combatte una nobile battaglia, è bene ricordarsi quali potranno essere le basi su cui poggierà l’educazione delle future genera­ zioni. Se primissima è la base cristiana, che parte da Dio, non ultima certamente dovrà essere quella deglj esercizi fisici. R. d’A.

JYote in nj argine In queste giornate di intensa vita sportiva molte cose si dimenticano e passano... Ed ecco perchè, ancora una volta, una breve nota in margine richiamerà alla memoria un fatto ec­ cezionale per quel poco di bene e di utile che potrà arrecare. Noi ci siamo infatti quasi dimenticati se­ guendo la grande corsa ciclistica attraverso l’I­ talia — piccolo solco polveroso nel turbine della vita grande — seguendo i mille incontri di foot-ball, di scherma — torna l'arte nobi­ le... nel prosaico palcoscenico dei teatri — le gare atletiche ed aviatorie, che c'è stato un grande incontro di boxe a Milano! Ecco un’altra nota contro la boxe! Diranno gli amici lettori... Ebbene si, contro la boxe. Poiché in Italia si perde oramai la testa. E non si perde solo in basso, presso i giovani che vogliono vivere i loro venti anni senza troppi pensieri, ma si perde, mi si perdoni l’espres­ sione, anche in alto. Pensate che lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri fa un telegramma ad Erminio Spalla, alla vigilia del­ l’incontro, in questi termini ■. « Bisogna vincere per l’Italia, per il Fasci­ smo, per te », Ma che Spalla vincendo abbia fatto un buon affare, lo sappiamo; e per questo il telegram­ ma è chiarissimo ; che per il fascismo l'esalta­ zione del pugno pesante abbia uno speciale si­ gnificato lo posso anche coprendere ; ma che Spalla dovesse vincere per l’onore d’Italia proprio non mi pare... Ma l'onore d’Italia è quella tal cosa che se stava ieri nel pugno di tre milioni di combattenti non può... per ri­ spetto ai morti gloriosi, essere oggi nel pugno di un boxeur! E mi fermo perchè su questa via andrei forse troppo lontano sospinto dalla mia pas­ sione. Solo, poiché se ne presenta l’occasione e perchè la morale ci deve sempre entrare, colgo l’occasione per dire ancora una volta che è ora di finirla con l’identificare i vincitori di gare sportive a veri e grandi eroi, è ora di finirla con questa oratoria e questa letteratura dì maniera che mette la patria dappertutto e che, dopo la grande' guerra, crede che il più grande onore per la bandiera nazionale sia crucilo di una vittoria sportiva, cioè di una vit­ toria materiale, spesso economicamente va’utahile. E deve pronrio essere la boxe a dare l’illusione agli italiani, che, se hanno una glo­ ria, essa è quella di aver dato al mondo la luce di una civiltà, la gioia di un’arte nuova, l’entusiasmo ver le più ardue conaiiiste, di essere i niù forti del mondo ? Non si giudicano i nonoli come i cavalli da corsa o da salto, co­ me i buoi da... Corrida! Mi si nerdonerà perciò se ancora una voha arida contro la boxe : che volete mentre i niù leaapvano lieti e nieni di gioia i trioni di Sballa all’Arena di Milano, io leggero la morte dì un altro boxeur sul valeoscenìco d un teatro di Genova... Ouol trionfo, se mire tale un véro italiano ha il coraanìn di chia­ marlo, non vale a compensare onesta morte.

abbonamenti Per l’Italia e Colonie . . . Per l’Estero .... , Abbonamento speciale sostenitore . . Abbonamento di favore per soci provvisti di tessera con bollo dell’anno 1923 ; per membri dei Consigli Regionali della F. A. S. C. I.. . , ,

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STADIUM stile libero e lo stile classico. Noi parleremo solo di quest'ultimo modo, l’altro modo quasi total­ mente abbandonato perchè meno atletico e :ndubbiamente meno bello, non è però sostanzial­ mente diverso ed è pur esso raccomandabile co­ Nuove immatricolazioni 11 Consiglio Direttive ha ratificato l’immatrico­ me ottimo esercizio di educazione fisica. Prima d’ogni altra cosa bisogna imparare a te­ lazione delle seguenti società : nere il giavellotto. Virtus di S. Cataldo (Caltanissetta). Questo va appoggiato sulla palma della mano Etna di Acireale. che eseguisce il lancio in modo che abbia a sor­ Quo e- federali tire dall'una parte fra il pollice e l’indice, dall’altra quasi nella direzione dell’avambraccio, in Hanno pagato la quota federale per il 1923 le questo modo viene stretto da tutte o parte delle società : dita, ricordando che il lancio viene eseguito ef­ Virtus di Osimo. fettivamente dal pollice, dall’indice e dal medio ; Virtus di S. Cataldo. le altre servono a rendere più efficace la stretta. Etna di Acireale. La posizione di preparazione è la seguente : il T essera mento braccio che tiene il giavellotto piegato su se stes­ Hanno provveduto al tesseramento dei soci a sa in maniera che la mano giunga fin contro la norma dei deliberati del Congresso annuale dei , testa, il sinistro alzato, la gamba sinistra avanti, Rappresentanti : « a' destra scostata e indietro, il tronco volto in Spes di Mestre. avanti. Per eseguire il lancio senza rincorsa : Virtus di Osimo. portare il braccio destro indietro completamente Excelsior di Torino. disteso girando il tronco verso destra, protendersi Excelsior di Cuneo. indietro portando la spalla sinista in alto e verso Fides et Robur di Bassano Veneto. destra ; a questo punto incomincia il lavoro posi­ Constantia di Monoalieri. tivo ; .scattare tirando fortemente col braccio de­ stro obbligandolo a passar alto e sopra la testa e, rotando il tronco sul bacino, aiutandosi In ciò col braccio e la spalla sinistra, gettarsi in avanti sul giavellotto alzandosi sulla gamba sinistra in modo da ottenere un pronto combiamento di pie­ Atletica Leggera de. Prima di lasciare il giavellotto dare una scos­ sa con fa mano come ad eseguire una frustata e Lancio del giavellotto giusto nel momento in cui la palma è arrivata al Il giavellotto è costituito da un’asta di legno ci­ punto più alto del movimento in ^ivanti e in alto, lindrica nella parte mediana e leggermente affu­ si lascia partire il giavellotto aprendo la mano è solata alle due estremit ! ad una di queste è una girando la palma dritta in avanti nel senso del punta di ferro di forma cilindrico-conica del peso lancio. In tutto il movimento il peso del corpo di 150-180 grammi; il tutto pesa grammi 800 e deve essere concentrato nella mano che eseguisce misura almeno m. 2.60 di lunghezza. Attorno a! il lancio acciocché sia possibile imprimere tutta suo centro di gravità viene fissata una impugna­ la forza del corpo al giavellotto che deve partire tura di canape o cotone grezzo che secondo l’ul­ con una conveniente inclinazione di circa' 30 gra­ timo regolamento internazionale deve essere di di. Qui è bene ricordare che nel portare a ter­ non più di 6 centimetri di lunghezza ed il punto mine il lancio non bisogna piegare il corpo nel medio di questa deve corrispondere all’incirca ,.l fianco sinistro, ma deve avanzare in alto e dritto centro di gravità del giavellotto. I giavellotti che in avanti, la qual cosa si può ottenere pensando a vengono ostruiti in Italia sono ben fontani dalraddrizzarsi fortemente sulla gamba sinistra che l’assomigliare ai tipi olimpionici, sia per. la qua­ deve essere appoggiata a terra quasi compietalità ed elasticità del legno, come anche per la di­ mente tesa. Questo è in sostanza come viene ese­ ligente fabbricazione troppo poco curata da noi. guito il lancio senza rincorsa. Ma questo ha particolare interesse per fa lun­ Il principiante deve esercitarsi molto in que­ ghezza del lancio e noi che ci preoccupiamo di sta parte del lancio, ed è bene cerchi di appren­ dare un’idea del modo di lanciare non staremo dere analiticamente l’assieme e poi risalire alla a discutere sulle qualità di un buon giavellotto e sintesi quando è ben certo di eseguire tutta ìa non sarà male aggiungere che, avendo a disposi­ serie dei movimento preparatori co la massima zione un puntale, sj può facilmente improvvisare correttezza. E’ di speciale importanza Io studio un giavellotto da allenamento con una qualunque de) movimento del braccio sia nel passaggio in­ asta di legno o meglio ancora con una canna di dietro come nell’esecuzione del lancio e non sarà bambù solida e nello stesso tempo molto eco­ male insistere molto su questo punto. nomica. La rincorsa non deve essere molto lunga : 15 E’ bene esercitarsi da principio con un attrez­ o 20 metri bastano. za non troppo pesante : 600-700 grammi 'e non di Bisogna esercitarsi a percorrerli con velocità più, i muscoli si abitueranno ad agire con mag­ progressivamente crescente, con La maggior sou­ gior velocità e sarà più facile evitare possibili plesse e più in linea retta che sia possibile. strappi muscolari. Il lancio viene eseguito con A cinque passi dal limite portare lentamente il una rincorsa libera limitata, nel senso del lancio, giavellotto indietro, passando alto, e poi compie­ da una linea segnata sul suolo di cm. 7 di spes­ re un passo strisciato sul piede destro, al rica­ sore e di m. 3.66 di lunghezza; il concorrente dere avanzare di un buon metro il piede sinistro non può oltrepassare nè posare il piede su tale spostando il corpo indietro (girane la spalla sini­ limite, sia lanciando, sia dopo eseguito il lancio. stra ben a destra) ed incominciare il lancio vero Perchè la prova sia valida il giavellotto deve e proprio già descritto. Il piede sinistro, a questo toccar terra colla punta ferrata e questa prima di punto deve trovarsi a non meno di un metro e ogni altra. mezzo dal limite, affinchè nel raddrizzamento e La distanza è misurata a partire dal punto delnel cambio del piede non si abbia a calpestare ’a caduta perpendicolare fino alla linea di lancio 1 alinea limite segnata sul terreno. La gamba si­ o al suo profungamento. nistra deve toccare il terreno quasi completamen­ Due solo i modi di lanciare il giavellotto : io te tesa, la detsra leggermente piegata.

Affi VffiClAU

3 Per il buon esito del lancio è necessario ohe non vi sia alcun arresto tra la rincorsa e il lan­ cio vero e proprio, altrimenti va perduta gran parte della velocità acquistata nella rincorsa. I! giavellotto deve essere lanciato giusto al momen­ to del cambio del piede che deve essere una con­ seguenza del lancio e non parte dello stesso. In questo esercizio, che non è dei più facili, ogni più piccolo muscolo del corpo ha la sua par­ te, il lanciatore deve quindi, come una ginnasti­ ca conveniente, cercare di sviluppare : forza, ve­ locità e scatto. La ginnastica svedese a corpo li­ bero od anche con piccoli pesi serve egregia­ mente allo scopo purché sia compiuta esclusi­ vamente in velocità. Per le gambe i saltellamenti alla corda sviluppano bene lo scatto e la corsa su brevi distanze dà quella velocità che rende effi­ cace la rincorsa. Il numero degli allenamenti sa­ rà di cinque per settimana. Insistere molto sul­ l’esecuzione perfetta dello stile senza badare trop­ po alla distanza — questo è il segreto per chi vuol riuscire.

Note di Oprando Bcfttura pubblicate su/Z’Educazione Fisica.

Il nuovo organico deili insegnanti di K. F. il Consiglio dell’Ente Nazionale per la Educa­ zione fisica ha approvato l’organico degli inse­ gnanti di Educazione fifìsica. L’insegnante inizia la carriera cori L. 6,500 e in sei quadrienni raggiunge lo stipendio di L. 12 mila 500. Allo stipendio si aggiunge la indennità caro-viveri nella stessa misura dei professori go­ vernativi. L’insegnante è scelto per effetto di con­ corso e non dipende che dall’E. N. E. F. Divenuto effettivo dopo un solo biennio di pro­ va, gode immediatamente di doppia assicura/ione : da L. 15.000 a 30.000 alla vedova ed orfani su­ bito, ovvero lire 60.000 dopo 35 o 40 anni di ser­ vizio. La carriera' è — come vedesi,— assai rapida e lo stipendio, tutto computato, è assai buono. Ma ciò che costituisce un vantaggio veramente notevole è la doppia assicurazione, per cui la fa­ miglia dell’insegnante è garantita solo dopo un biennio di servizio. Gli attuali insegnanti assunti dall’Ente vengo­ no inseriti al punto della carriera come se l’aves­ sero percorsa sotto l’E. N. E. F. ; e per godere subito anche della doppia assicurazione verseran­ no alla Cassa dell’Ente quanto percepiranno dal­ lo Stato per la dispensa dal servizio. II numero degli insegnanti di ruolo è quasi raddoppiato e cioè, invece di 110, saranno 200 scelti tra varie categorie. Inoltre, saranno assunti col prossimo ottobre oltre 300 supplenti. Attualmente si sta procedendo alla scelta del personale di ruolo che sarà tutto sistemato entro il giugno. Non vi è nessun bisogno di apposita domanda.

* * * Questa notizia che riportiamo da un comuni­ cato dato alla stampa dall’E. N. E. F. ci soprende un poco. Se l’Ente ha bisogno di tanti inse­ gnanti di educazione fisica è segno che il primi­ tivo progetto di servirsi delle società ginnastiche e del personale insegnante di queste società, sta per subire qualche modificazione. Comunque noi non possiamo che fare plauso per questa deliberazione che dimostra chiaramen­ te come i corsi scolastici — che noi per primi non vorremmo chiusi nei confini di una gretta ginnastica vecchio stile — saranno affidati a per­ sone tecniche e speriamo capaci di dare aria al­ le chiare palestre scolastiche. N, d. R.


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STADIUM

Gare - Concorsi - O onvegni Convegno ginnastico e turistico Moncalieri 4*>

agosto

• REGOLAMENTO Il Convegno è indetto e organizzato dalla Squadra « Co-nstantia » della Unione Giovanile Cattolica di Moncalieri coll’approvazione della F. A.S.C.I. Al Convegno sono ammesse le squadre fede­ rati della F.A.S.C.I. Al Convegno Turistico sono ammesse anche tutte le sezioni sportive di associazioni cattoliche. Le iscrizioni di massima si chiuderanno il 15 Giugno; quelle definitive il 15 Luglio, e dovranno essere accompagnate dalle rispettive quote.

Corrispondenza : Gino Carlo - Via. S. Croce Moncalieri.

Date da ricordare : 15 Giugno iscrizioni di mas­ sima - 15 Luglio iscrizioni definitive. Attrezzi : Grandi attrezzi ed appoggi sono provv sti dal Comitato. Funzioni religiose ; Messa al Campo alle ore 11.30. Giuria : Sarà composta esclusivamente da giu­ rati della F.A.S.C.I. che nomineranno il loro Presidente.

Classificazione ; Sarà fatta e resa nota appena eseguito, l’esercizio.

grafiche. corsa staffetta, artistica senior e artisti­ ca junior, artistica allievi, corsa veloce di m. 100, getto della palla di ferro. Una gara speciale, con criterio veramente ;nnovatore sarà riservata agli esploratori cattolici.

CONVEGNO TURISTICO

Sono ammesse al convegno turistico tutte le squadre ginnastiche e sezioni sportive di asso­ ciazioni cattoliche che raggiungeranno Moncalie­ ri per via ordinaria cioè a piedi ; bicicletta ; auto­ mobili ; motocicli. La classifica del concorso sarà fatta per punti tenendo conto del numero dei partecipanti, della distanza percorsa, del mezzo di locomozione. ESEMPIO

Squadra A Numero part. distanza Km. soci in divisa piedi eleganza divisa ordine bandiera

12 180 i2 — 90 100 25

Squadra B Numero part. 30 distanza Km. • 25 soci in divisa 10 — bicicletta eleganza divisa 60 — bandiera ordine 100

La distanza percorsa , in bicicletta 1 punto per Km. La distanza percorsa a piedi 3 punti per Km. Ordine, massimo punti 100. Eleganza divisa, massimo punti 100. Bandiera punti 25 (sono ammesse solo bandie­ re sportive).

GARE

Gara di squadra A. (Senior) — Tassa d’iscri­ zione L. 20.

1. Esercizi elementari : Progressione della Fa­ sci. Sul campo delle gare, dal Capo squadra sarà estratto a sorte uno dei tre gradi della progres­ sione che la propria squadra dovrà eseguire. 2. Grandi attrezzi (.a scelta) Progressione libe­ ra di tre gradi.

3. Salto misto (senza pedana) ; Progressione di tre gradi (tre ginnasti alla volta). Gara di squadra B. (Junior) — Tassa d’iscri­ zione L. 20. 1. Esercizi Elementari: Come la Gara A.

2. Piccoli attrezzi (a scelta) : Progressione li­ bera di tre gradi. 3. Salto in alto (senza pedana) : Progressione di tre gradi (tre ginnasti alla volta).

Gara di squadra allievi — Tassa d’iscrizione L. 15. 1. Esercizi elementari : Come la gara A. 2. Piccoli attrezzi : Come la gara B.

3. Salto in lungo (senza pedana) : Progressio­ ne di tre gradi (due ginn, alla volta). Gara di tiro alla fune — Tassa d’iscrizione li­ re 10. Squadre di cinque concorrenti. Seguiranno inoltre gare di produzioni coreo­

Saronno Fino al momento d’andare in macchina non ci è pervenuto un lungo articolo annunciatoci sulla perfetta organizzazione di questo Concorso. Lo pubblicheremo nel prossimo numero insieme con l’elenco delle moltissime Società che hanno già aderito. Intanto ripetiamo : Per Settembre tutti a Saranno !...

Concorso internazionale di Parigi

Il Capo-gruppo, responsabile, indicato per pri­ mo nell’elenco, dovrà presentare una lettera di riconoscimento- della Presidenza Federale, e la Tessera Federale in regola con fotografia (ben chiara), firma del Presidente e del Segretario Fe­ derale, nonché dell’interessato, e bollo a secco della Federazione. Quanti hanno intenzione di partecipare al Con­ corso di Parigi, ne diano comunicazione subito al Consiglio Direttivo. Ribassi ferroviari

Dietro le informazioni avute alla Direzione Ge­ nerale- delle Ferrovie, ,]a domanda dei ribassi è stata fatta avanzare dal Comitato ordinatore di Parigi per il tramite dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, e si spera di ottenere quanto richiesto. Ad ogni modo gli interessati facciano sapere fin da ora quanti biglietti richiederebbero, perchè la Segreteria possa sollecitare il più possibile le pratiche necessarie.

QñiLe reGiOmi a----- a—-3----- a-—-a Campania Da Napoli

Il 23 maggio si è chiuso il corso premilitare svoltosi con regolarità presso la società «Partenope». Tuttti gli allievi hanno brillantemente soste­ nute tutte le prove. Sono stati nominati capi squa­ dra i signori Germano Beniamino e Poggioli At­ tilio. La commissione ha avuto parole caldissime di lode sia in riguardo alla disciplina, quanto in ri­ guardo alla preparazione tecnica militare e ginnastico-sportiva, ed ha promesso ogni appoggio per il maggiore incremento del corso. Una lode speciale al comandante del corso cap. dottor Quarantino ed ai suoi coadiutori ten. Sca­ tola per la parte militare ed il ten. prof. Rossitto per la parte ginnastico-sportiva. In agosto comincierà un secondo corso estivo. T. S.

21-22 luglio 1923

Società « Nuova Pompei » di Pompei

A quanti intendono partecipare al Concorso internazionale di Parigi, saranno utili le seguen­ ti informazioni, assunte dalla Segreteria Fede­ rale :

Un’altra bella cerimonia si è svolta a Valle di Pompei : cerimonia semplice e austera volonta­ riamente priva di ogni pompa e di ogni fasto giac­ ché tutta la sua grandezza è nel suo significato : la solenne. benedizione della bandiera del Circo­ lo giovanile « S. Augusto » e del gagliardetto della squadra ginnastica ». Alle ore 9 i bravi giovani del Circolo indossa­ no l'uniforme sportiva con bandiera e gagliardet­ to, e con la fanfara dei fanciulli dell’Ospizio escono dalla loro sede e si recano alla ferrovia Circumvesuviana, dove col treno delle 9.20 arri­ vano i compagni da Napoli e paesi limitrofi. In corteo ed al suono di musica i giovani cattolici si dirigono aH'Oratorio dell’Ospizio, ove ascoltano la messa ed assistono al colloquio dell’assistente ecclesiastico del Circolo sac. prof. Scotto di Pa­ gliara, già cappellano militare. Indi i circoli e gli invitati si portano nel vasto pianetto dell’istituto, dove nell’ampia palestra di ginnastica è eretto un palco per gli invitati che

Passaporti

Non è necessario per i partecipanti al Concor­ so, avere il passaporto individuale; ma è inve­ ce necessario, che tutti i ginnasti ed accompa­ gnatori viaggino in comitiva, organizzata sotto la direzione di un caposquadra responsabile. Questi dovrà portare presso di sè un elenco dei partecipanti alla gita, con nome, cognome, paternità, età, luogo di nascita e di abituale di­ mora e professione esercitata da ognuno. Eletto elenco di cui una copia dovrà essere in­ viata alla Segreteria Federale, dovrà portare il visto ed il bollo del .locale Ufficio di Questura.


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STADIUM prendono posto unitamente ad un brillante grup­ po di valorosi ufficiali superiori, i quali poi deb­ bono formare la giuria per l’assegnazione dei pre-. mi ai fanciulli meritevoli al saggio di ginnastica militare. Parlano quindi pieni di entus’asmo il prof Scolto e il prof. De Stefani. Benedetta la bandiera dal Rev. Mons. Vincen zo Celli ha luogo, riuscitissimo, ¡1 saggio di gin nastica educativa. L’infaticabile maestro Galli viene 'vivamente complimentato dai numerosi intervenuti. Finito il saggio la1 giuria stabilisce che i premi vengano assegnati ai seguenti fanciulli : Michele Caruso, medaglia d’oro; Antonio di Canio, medarglia di argento; Vincenzo Polla, medaglia di argento, Er­ cole Frattaroli, medaglia di argento; Antonio Civaro. medaglia di bronzo; Alfredo Pasquali, me­ daglia di bronzo e Michele Caruso, medaglia di bronzo. Alle ore 14.30 il magnifico corteo si muove dall’Ospizio al Santuario per salutare la miracolosa Immagine. Ivi i giovani del Circolo S. Augusto, offrono alla Vergine uno splendido fascio di fiori, legato con nastri tricolori e dell’Associazione. L’organo spande per il ricco Tempio le sue ar­ monie, ed il canto divino delle orfanelle commuo­ ve i cuori degli astanti mentre mons. Celli im­ partisce la benedizione solenne. Il Papa spedì il seguente telegramma : « Santo Padre occasione adunanza Gioventù cattolica cam­ pana cotesto insigne Santuario imparte benedizio­ ne apostolica Sezione, singoli convenuti rispetti­ ve famiglie augurando fecondo apostolato incre­ mento vita cristiana - Card. Gasparri Pietro, Se­ gretario di Stato Sua Santità ». Nessun incidente turbò la simpatica cerimonia, e ciò si deve ai preposti all’ordine pubblico. E’ giusto inviare le più vive e sincere con­ gratulazioni ai figli del sommo pedagogista De La Salle, i fratelli delle scuole cristiane, alle cui sa­ pienti cure sono affidati i fanciulli di questo Ospi­

zio Educativo Pontificio. All’animalore della festa, l’egregio ed intelligente Fratei prof. Adriano di­ rettore dell’istituto ed al vice-direttore Fratei prof. Nicola, i quali nulla tralasciarono perchè essa riu­ scisse degna del nome di questa nuova città, che tanti progressi segna nella sua storia civile-religiosa.

Lazio Da Marino

La « Spes » batte Fumasoni Biondi 3 a 1

La società ginnicc-sportiva « Spes » di Roma nel pomeriggio del giorno 13 maggio si incontra­ va: a Marino con la locale società ginnico-sportiva « Maria Fumasoni Biondi » per una partita di rivincita al foot-ball, riportando una bellissima vittoria per 3 a 1. La società vincente era com­ posta dei seguenti giuocatori : Salvago A., Galli­ na A., D’Andrea S., Lucarini A., Moscarola C_, Brighi I., Barnia P.. Renzi D., Scarsella U., D’Alessandri G., Nicolai R.

Piemonte Da Torino Saggio Ginnastico dell’Excelsior Festa degli Alberi

alla

La Giovane Montagna ha nuovamente festeg­ giato la Festa degli alberi a Villa Nicolas, e do­ menica 3 Giugno, alle ore 16 i magnifici giardini della villa rigurgitavano di pubblico per godersi in un colla frescura della collina, i vari diverti­ menti indetti dal Comitato appositamente costi­ tuitesi. La Sez. Ginn. « Excelsior » di Torino, svolse un applauditissimo Saggio Ginnastico. Il vario ed attraentissimo programma era diretto dal maestro sig. Emiliano Bianchi, ed i giovani ginnasti, con vero ed impeccabile stile si produssero nelle va­ rie esercitazioni a corpo libero, alle clavette, ai salti, agli attrezzi. Citiamo a titolo d’onore i ginnasti : Barbero,

Castaido, Destreri, fratelli Scagliotti, fratelli Bertotti, Rambaldi, Nicolini e molti altri. Ammiratissimi ■ i gruppi plastici alle parallele ed ammiratissima la squadra per la elegante divi­ sa e mirabile affiatamento. Alla Giovane Montagna il plauso della iniziati­ va, all’Excelsior la palma d’onore per la ottima riuscita. Da Cuneo Circolo Excelsior

Nel vasto cortile della Casa del Popolo, dinan­ zi ad uno scelto pubblico, ebbe luogo ’.’annuncia­ to trattenimento ginnico-musicale. La nostra Sezione ginnastica presentò in pub­ blico tre squadre : Adulti, Allievi e Pinucci che eseguirono ottimamente esercizi di quadra, evo­ luzioni collettive, progressioni agli appoggi ed ai bastoni. Oltremodo applauditi ed ammirati furono i Pinucci che, sotto la direzione del nostro caro Ass. Eccl. Don Stoppa', stupirono nell’esecuzione dei loro esercizi e nella formazione di quadri co­ reografici. L’americana a coppie fra i nostri aspiranti vi­ de la netta superiorità del duo Malansa-Ferrero. Nel salto in alto Dalmasso e Gestorio si fecero ammirare saltando con eleganza e facilità un metro e cinquanta. Nella produzione ai grandi attrezzi (parallele e barra fissa) oltre ai nostri soci Gestorio ed Ottolinc, che molto si distinsero, gli amici Castaido dell’Excelsior di Torino, venu­ ti appositamente per l’occasione, ci regalarono un magnifico saggio di ginnastica atletica eseguendo le progressioni ai grandi attrezzi con grande mae­ stria e con tale perfezione di movimenti da at­ tirarsi unanimi applausi e congratulazioni dalle persone competenti. La festicciuola ginnastica, sotto l’abile direzio­ ne del nostro maestro prof. T. Michetti, che oer l’occasione ci volle regalare una poesia di sua composizione « Elogio alla ginnastica », sortì ’1 più lusinghiero successo.

ai punteggiatori ed essere stato accettato dal- osservato. L’arbitro può squalificare anche per una Il Giuoco della Palla-Canestro nota sola violazione agli articoli 9 o 10. l’Arbitro.

(Continitaz. vedi num, prec.). Articolo 2. — Ritardare la partita col toccare la palla quando essa sia concessa ad un avversario fuori del campo, abbandonando il campo, togliendo la mano dalla schiena quando la palla è gettata dall’arbitro fra due giocatori prima che la palla sia stata toccata o violando in altro modo le re­ gole relative a tale lancio, o ritardando fuor del necessario in qualsivoglia altra maniera Ha partita. Articolo 3. — Interporsi fra il giuocatore che sta rilanciando la palla in campo da fuori le linee di delimitazione ; cioè è nessuna parte della sua persona deve trovarsi fuori del campo ed egli non deve toccare la palla prima che essa non abbia attraversato la linea di delimitazione. Articolo 4. — Passare la palla ad un altro giuo­ catore mentre è per fare un tiro libero, ma deve onestamente' tentare di far punto Articolo 5. — Interporsi tra la palla ed il cane­ stro quando la palla è sul bordo o dentro al ca­ nestro. Articolo 6. — Compiere un secondo passaggio senza prima aver passata la palla ad un altro giuocatore. Nota. — Passare la palla da una mano ad un’al­ tra non è un passaggio se la palla non è chiara­ mente lanciata. Durante un passaggio la palla non può essere lanciata m aria piu ai una volta. Articolo 7. — Entrare in campo come sostituto di un giocatone senza essere stato prima dato in

Penalità : Un tiro libero a far punto. - •. Articolo 8. — Durante la partita non vi deve essere nessuna comunicazione fra i giocatori e persone ufficialmente collegate con le squadre in giuoco, nè tali persone debbono, durante la par­ tita, entrare nel campo eccetto che con il permesso dell’Arbitro o del Giudice. Penalità : Un tiro libero — Un fallo tecnico a carico del capitano della squadra violatrice.

B) Fallo personale. Il giuocatore non deve : Articolo 9. — Trattenere, bloccare, urtare, u spingere un avversario. Articolo 10. — Commettere atti ruvidi non necessarii. Articolo 11. — Addossarsi od urtare un avver­ sario che sia uno dei due giocatori opposti che abbiano una od ambedue le mani sulla palla. Penalità : Un tiro libero a far punto. L'offensore verrà anche gravato di un fallo personale. 11 giuocatore che si è reso colpevole di quattro falli personali è automaticamente squalificato e deve essere al­ lontanato dal giuoco. Questo provvedimento di squalifica non deve essere messo da parte per al­ cun motivo, ma deve invece essere strettamente

Articolo 12. — Addossarsi, spingere, trattenere od ostacolare in qualsiasi modo un avversario che sia nell’atto di tirare a far punto. Due tiri liberi. Il colpevole della mancanza ver­ rà gravato di un fallo personale o potrà anche es­ sere squalificato. Nota. — Se il punto è segnato, verrà computato e verranno anche accordati i due tiri liberi. Articolo 13. — Adoperare apertamente modi vil­ lani contro un giocatore che sta tirando in goal. Due tiri liberi ed il colpevole verrà squalifi­ cato.

Quesito N. 1. — Nel determinare le dimensio­ ni del campo, quali devono considerarsi come li­ miti estremi, le linee rette terminali od i centri degli archi di circolo? Risposta. — Le linee rette terminali a ciascun estremo del campo. Vedi Regola 1. art. - 1 e 2. Quesito N. 2. — Quale è il procedicento re­ golare da seguirsi per sostituire un giuocatore? Risposta. —- Prima di darne notizia ai punteg­ giatori, poi averne il riconoscimento dall’Arbitro. Vedi Reg. 5, art. 3. Quesito N. 3. — Devono i giuocatori essere numerati in relazione al posto occupato nel gioco? Risposta. — Non è necessario. E' solo uso dare al Capitano il N. 1, Vedi Reg. 5, art. 5. (Continua).


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STADIUM

Negli intermezzi suonò la piccola bandina. del nostro Circolo, che ci rallegrò con brillanti pezzi musicali, confermando ogni volte di più la sua valentia. L’ottima riuscita dell’accademia è dovuta al la­ voro indefesso del nostro infaticabile « Bessone », del Presidente Pasero e del caro Don Cesare. * * * Ieri per la prima1, volta è scesa in campo ’a giovane e promettente squadra boys dell’Associazione Giovanile ; in un match amichevole colla squadra dell’Excelsior. Per tutta la partita le due squadre si sono equivalse, e grazie alla sua buo­ na difesa l'Excelsior riusciva con un auto-goal in più a strappare lai vittoria. Il giuoco dei bleubianchi dell’Associazione Giovanile, è stato molto bello ed applaudito da coloro che erano presenti nello stadio militare. Da Mondovi

La Presidenza Federale di pieno accordo colla delegazione del’.® F. A. S. C. I. ha deciso di ri­ mandare al prossimo autunno, la gara ciclistica per la Coppa « S. Giorgio» e le progettate gare sportive.

DI QÜA E DI LÀ Pensieri

Per conto mio non condivido il parere di ?oIcro che suppongono il fine della vita quaggiù sia quello di star bene, uguagliando in forza mu­ scolare gli atleti da arena. Ciò posto, non è ar­ duo indicare gli esercizi che s’impongono : i più semplici sono naturalmente i migliori, se è vero che contribuiscono ad aumentare la capacità re­ spiratoria dei nostri polmoni, che facilitano at­ traverso il corpo la circolazione di un sangue ricco, provocando in noi un vivo ed energico la­ vorìo di assimilazione. Io chiamerei dunque vo­ lentieri la prima legge dell’esercizio muscolare, legge de II’in finitamente piccolo, per la quale non è necessario che un giovane,' giustamente preoc­ cupato della sua salute, ricorra ad esercizi ar­ dui e violenti, se non di quando in quando, per semplice giuoco. P. Gillet.

Da Torino

Musa sportiva

Corsa ciclistica per indipendenti

La Società « Michele Rua » ha indetto per do­ menica 17 giugno una corsa ciclistica indipenden­ ti sul percorso Torino-Niova Barriera di Francia, Rivoli, Avigliana, Giaveno, Viliarbasse, Rivoli, Torino (Barriera di Francia). Le iscrizioni libere ai soci di Circoli e Società Cattoliche di Torino, sono fissate in L. 3 e si ricevono sino a tutto i! 16 corr. presso la sede della Società « Michele Rua », via Rosine 12.

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Toscana Da Livorno

Con gli esami recenti è terminato il corso pre­ militare organizzato dalla Liburnum. La prima squadra ha compiuto il biennio otte­ nendo per tutti la promozione e meritando gli elogi speciali del locale Comando di Divisione che l’ha invitata al Concorso d’Onore. Con quest’an­ no la Liburnum è la seconda volta che riceve tale onore e di ciò ne va dato merito al Rev.mo D. Bistegnino e al Maestro Elvio Roggero il quale ultimo ha pure ottenuto per la seconda squadra al suo primo anno di esercizio il completo suc­ cesso.

La ginnastica scienza è un po’ in ribasso Ai giovani moderni non piace andane... a passo... mettersi in fila... come sui quaderni i bastoncelli della classe prima... marciar per quattro - far gli elementari saltar di corsa oppure a piedi pari ! E’ roba vecchia questa. Oggi è più bello salir delle montagne in sulla cima, giocare a tamburello e fare il calcio... un giuoco, come vedi fatto sapientemente... con i piedi! Si tratta di fobia per la ginnica scienza e ci vuole pazienza. Però non so spiegarmi perchè poi tutta la gioventù, come che sia, d’andare a spasso brama per quattro'oppur... per tre, quasi senza... un perchè, in divisa da eroi !

Da Firenze

Ci giunge notizia che il sig. Antonio Bruni l’ottimo Presidente della Società Sportiva «Auro­ ra » di Petriolo è spirato nel bacio del Signore domenica 20 maggio. Alla società e alla derogata famiglia il Consiglio Regionale porge vivissime condoglianze. Da Montepulciano

Ad iniziativa del Direttore sportivo della nostra giovanissima Fulgor, prof. Mariani, insegnante al Regio Ginnasio di questa città, fu d’sputata una corsa podistica fra gli studenti poliziani. Vi presero parte tre nostri soci (Feci, Diciotti e Rosi) che hanno saputo tenere ’alto i colori della Fulgor dominando su tutto il percorso (km. 44) tutti gli avversari, guadagnandosi così il primo premio (medaglia d’argento) il secondo premio (medaglia di bronzo grande) e il quarto premio (calamaio in bronzo). 1 soci tutti sono rimasti entusiasmati dei primi ma pur grandi progressi che la nostra Società sta facendo e se questo entusiasmo sarà continuativo ci auguriamo di farci un giorno conoscere e sti­ mare.

Forse c’è la politica che chiama. EGO. Per r dere

Un signore, sempre distratto, doveva partire e andò alla stazione accompagnato da sua moglie, da suo figlio e da un cagnolino. Giunto molto tardi, prese il biglietto in gran fretta e corse tut­ to ansante verso il vagone. Qui, mentre il treno già si era mosso, egli diede la mancia alla mo­ glie, baciò il facchino e il' cane, e diede un cal­ cio al bambino dicendo : — Via maledetto! mi stai sempre fra i piedi! • * *

Un medico chiamato da una sua cliente la quale, immaginandosi di avere addosso tutti i mali del mondo, lo disturba per delle inezie. — Ah, signora. — egli le dice seccato — 'ei deve avere una gran buona salute per sopportare tutte queste malattie !

GIUOCHI SCIARADA Oltre la spiaggia trovi il primiero, nella rete trovi il secondo, nelle piazze in tumulto l'intero. Soluzione del giuoco pr£cedente : CALAMITA - CALAMITA’

Posta in Economia

BALLARDIN (Breganze) — Spedito quanto ri­ chiese ad eccezione del Manuale De-Simoni che ci manca sul momento, ma che abbiamo già or­ dinato, e che manderemo appena ricevuto. D. LANDRIN (Isola d’Istria - Spedita la mu­ sica ed il n. 7 di « Stadium ». Auguri vivissimi che i suoi sacrifici possano al più presto essere coronati da una sospirata vittoria. Appena co­ piata la preghiamo ritornarci la musica. TINO STELLA (Milano) — Abbiamo spediti : numeri arretrati richiesti, meno i num. 11, 23 (1914) e 31 (1915) esauriti. Saluti.

CIRC. PIO XI (S. Stefano del Ponte) — Ho spedito alcuni numeri di « Stadium », il modulo per la domanda d’iscrizione, ed un foglio d’istru­ zioni. Attendo la regolare domanda e le quote per procedere all’immatricolazione ed all’invio del diploma.

CONSTANTIA (Moncalieri) — Ci avete chie­ sto 10 tessere che, data l'urgenza, abbiamo spe­ dito col nome in bianco ; ma è necessario che ci mandiate elenco dei soci a cui le destinerete, col corrispondente numero di matricola, dovendo'e noi tener notate negli elenchi federali.

Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca­ pisquadra di avere libri e manuali adatti per l’insegnamento della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda : Baumann Emilio : Ginnastica Italiana L. 10.— Id. : Ginnastica e Scienza » 12.— Roselo Augusto : La clavicella » 3.— De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare » 2.— O. Caroncino-L. Reguzzoni : 1 grandi giuo­ chi collettivi » 4.25 —- Terminologia Tecnica in uso nei Con­ corsi Federali » 1.50 — Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra » 2.50 Hebert Giorgio : La ginnasticanaturale » 1.50 Progressione diEsercizi Elementari aCorpo libero « Letizia .» obbligatori per tutti i Concorsi della F.A.S.C.I, negli anni 1923 e 1924 » 0.25 Aggiungere spese postali. Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede­ rale : Via della Scrofa, 70. Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEL. — S. Maria in Monticelli. 73-a, Roma


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