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Stadium n. 11/1922

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70

ROMA

ANNO XVII — N. li

CONDIZIONI D*dBBON4HENTO

ROMA — 15 Giugno 1922

Abbonamento annuo. . . . L. 5. » sostenitore . . » IOPer i ginnasti tesserati... » 3.

Conto corrente postale

Ancora il 44 Prerpilitare „? Parlare ancora di istruzione premilitare? Già, può questo sembrare a molti una vana ripetizione di parole, ma è invece una ne­ cessità, anche perchè nulla di veramente chia­ re vediamo ancora sull’orizzonte. Che fine ha fatto il famoso progetto? Sa­ ranno mantenute le premesse garanzie di libertà? Intanto da Milano l'ex-ministro del­ la guerra on. Gasparotto chiama a raccolta tutti i competenti e gl’interessati per un congresso nazionale... Ebbene oggi due cose riteniamo ancora una volta necessario affermare, due cose per noi indispensabili e senza le quali non potremmo in alcun medo aderire a questi movimenti di educazione premilitare, e cioè la libertà d'azione per tutti, e il carattere negativamente militaristico dei corsi. Per quanto riguarda libertà d'azione ci siamo già in. passato occupati a lungo dell’ar­ gomento e ci basta qui riportare le conclu­ sioni a cui altra volta siamo giunti, sicuri che su questo' punto ben poco ci sia ancora da dire, e cioè : Nel campo dell’educazione fìsica, sia sco­ lastica1 sia extra-scolastica ampia libertà di movimenti a tutti. Garanzie dello Stato con esami speciali agli alunni delle scuolè pri­ vate o paterne, e creazione di una speciale Commissione che incoraggi, sostenga e svi­ luppi l’educazione fìsica in tutti i campi e in tutte le classi sociali. Sopra tutto facilitazioni economiche e aiuti finanziari. Per i corsi premilitari. Diritto di tutti gli enti che siano nell’orbi­ ta costituzionale e diano affidamento di serio indirizzo morale e civile di eseguire i corsi premilitari. Il Ministero della Guerra stabi­ lirà, seguendo in parte le disposizioni provvi­ sorie in vigore, i criteri base per il loro fun­ zionamento. Premio a tutti gli enti che hanno eseguito i corsi predetti in proporzione del numero dei giovani che abbiano vinto la prova fina­ le, la quale dà diritto al brevetto militare. Il brevetto militare sarà il documento ba­ se che permetterà ai giovani, quando saran­ no chiamati alle armi, di usufruire di tutti quei vantaggi di cui si fa cenno nel progetto da noi esaminato. Questo nelle sue linee generali il nostro pensiero circa la nuova organizzazione fisica in Italia e la preparazione della gioventù alle armi. Siamo sopra un terreno di libertà che di­ fende i diritti di tutti senza nessuna esclu­ sione e senza nessun monopolio.

Difenderemo con tutte le nostre forze que­ sto programma che è il solo capace, per i principii a cui è ispirato, di garantire il più grande diritto di un popolo : la libertà.

*** Per quanto riguarda invece l'istruzione premilitare vera e propria come metodo e come pratica applicazione di principi gene­ rali, non sembra che ci siano ancora idee molto chiare. Una corrente vorrebbe disci­ plinare questa, istruzione in modo, da prepa­ rare non solo fisicamente, ma anche tecni­ camente i giovani alle armi, e perciò crede necessario dare ai corsi un. carattere spicca­ tamente militare, regolato, vigilato, control­ lato' dall’autorità militare... Ebbene, no! Noi non siamo di questa corrente la quale per­ de ogni giorno terreno in Italia. Ecco infatti quanto scriveva in proposito il Popolo Romano nel marzo passato : Ma lasciamo andare, per carità, i pro­ grammi di insegnamento militare a base di regolamento di disciplina, di servizio terri­ toriale e di regolamento di esercizi, istru zioni noiose, pesanti, aride e che non per­ sono avere altro risultato che quello di svo-‘ gliaire la gioventù italiana e smozzarne ogni entusiasmo. I giovani devono essere educati lietamen­ te, con giochi all'aria aperta, con gare, con­ corsi e premi per modo che accorrano agli esercizi di educazione fisica come ad una festa. Ora le istruzioni teoriche sul regola­ mento di di ciplina' e sul servizio territoria­ le, le lunghe ore di piazza d'armi non sono certo fatte per divertire specialmente quan­ do si tratti di giovanetti di 16 anni! Non ne abbiamo abbastanza degli infelici risultati della istituzione del tiro a segno? Eppure, dopo tutto, la scuola di tiro è meno noiosa della piazza d’armi! Per conseguenza abolizione delle prove di tiro a segno nei corsi. Questo è infatti un. punto importantissi­ mo. Le autorità militari si preoccupano di

dovere affidare ad enti diversi, qualche vol­ ta a base politica, i fucili dell’esercito per paura che questi possano anche divenire domani armi contro la patria. Sta bene, dun­ que, non date a nessuno i fucili, ma riser­ vate l'istruzione con l’arma al periodo vero e proprio del servizio militare. Questa1 è la sola e logica via d'uscita: la parte più deli­ cata della istruzione militare non deve lo Stato affidarla a nessun ente, ma deve riser­ varla a sè, esclusivamente. Fatto questo... -tutto è più facile e più semplice : si tratta solo in fondo di educare fisicamente, razionalmente le nuove genera­ zioni ! Opportunamente diceva « L'Epoca » in un ponderato articolo del 19 maggio che: Ben venga adunque l’educazione fisica ed il paese abbia culto per essa, perchè ci preparerà cittadini robusti e buoni soldati. Ma si bandisca ogni idea di istruzione mili­ tare specifica. Per l’esercito basta che gli inscritti, di leva siano ragazzi robusti, forti, agili, ardimentosi, che sappian saltare, cor­ rere, volteggiare, nuotare, ascendere mon­ tagne senza fatica, che sieno abili nella lot­ ta, nella box, nel gioco del calcio, negli esercizi ginnastici d’insieme, che sien ido­ nei in una parola a fronteggiare serenamen­ te le fatiche rudi della vita militare. Questi giovani impareranno spontanea­ mente e in breve tempo gli esercizi mili­ tari e nulla si opporrà a che il Ministero con­ ceda loro gradi, scelte d’arme e riduzioni (brevi di ferma.

*** Ancora una volta adunque, alla vigilia di congressi e di discussioni alla Camera, ab­ biamo detto apertamente il nostro pensiero su questa dibattuta questione premilitare. Vogliamo sperare che dopo tanto travaglio si possa finalmente approvare una legge che al di sopra dei partiti e degli interessi par­ ticolari. tuteli e difenda senza restrizioni di libertà gl’interes-i di tutti e perciò e soltanto per ciò gl’interessi della patria. R. d. A.

Raccomandiamo vivamente a tutti i collaboratori

spondenti

di

provvedere

a

che

i

loro

articoli

ci

e

corri­

giungano

sempre non più tardi del IO o del 20 di ogni mese.

LA REDAZIONE.


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STAD1VM

I. [imresii làmie Miliare CONSENSI E COMMENTI Mentre ferve su tutti i giornali sportivi e quo­ tidiani una sempre crescente campagna a favore della istruzione premilitare ; mehtre da una parte i! Ministero della Guerra, dall’altra tutti gli enti interessati cercano facilitare il varo... dell'o’mai famoso progetto per la riforma dell'esercito e con­ seguente preparaz’one. cella gioventù al e armi, a Milano si indice il .1. Congresso Nazionale Pre­ militare. Diciamo subito che la F.A.S.C.I. è lieta di dare la propria adesione a questo congresso, e spera che da esso sia ancora una volta riaffermato quel principio di libertà e di giustizia che non sempre ha trionfato nel campo della educazione fìsica. Scopo del Congresso — dice una circolare del Comitato organizzatore — è quello di dar modo di addivenire ad uno scambio di idee fra le as­ sociazioni che bandiscono corsi premilitari e che porteranno in sede di discussione il contributo del­ la loro competenza in materia, e stabilire i mezzi più adatti per addivenire ad un rapido e definitivo assetto del discusso problema premilitare. Il Congresso avrà luogo, salvo avviso in con­ trario, il 1. luglio 1922 a Milano ; per chiarimenti rivolgersi alla sede del Comitato in Via Monte­ bello n. 36, Milano (12).

Insieme al Congresso è desiderio degli organiz­ zatori eseguire in Milano, all’Arena, una grandio­ sa manifestazione premilitare alla quale sono in­ vitate tutte le squadre premilitari, che siano rego­ larmente costituite. Vi saranno in questa occasione ribassi ferrovia­ ri e altre facilitazioni ; tutti coloro che credono poter intervenire lo facciano e seguano sulla stam­ pa quotidiana tutte le comunicazioni che riguar­ deranno questa manifestazione. Purtroppo, dato il ritardo delle notizie, al C. D. non è dato fare per questa occasione quanto sa­ rebbe stato ut’.le. Siamo però sicuri che i D. R. faranno da parte loro quanto sarà del caso.

AVVISO IMPORTANTE A tutti i Delegati dei Con­ sigli Regionali si fa viva pre­ ghiera di nominare un corri­ spondente per il nostro gior­ nale il quale dovrà fornirci estesa ed ampia cronaca di tutto il nostro movimento spor­ tivo svolgentesi nella regione, e che sia il tratto d’unione fra il giornaie ed i singoli Consigli o Delegati Regionali. Comunicazione deH’avvenuta nomina dovrà essere inviata alla Redazione dello STADIUM -

Via della Scrofa, 70 - Roma. Diamo intanto le nomine per­ venuteci fino ad oggi : Sig. Caporali Antonio, per le Puglie ;

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Poletti Gaetano, per il Veneto ;

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Bruni Benvenuto, per la provincia di Lvoirno.

Per la disciplina

bera applicazione si vengono a costituire sezioni sportive all’infuori della F.A.S.C.I. Ho detto che per ora è un assieme di prove ginnastiche ; mag­ giormente si può affermare ess.re la sua vera forma di esplicaz’one nei concorsi ginnastici cui dovrà essere compendio la « Gara Nazionale Soci » (Ve­ di Regolamento Federale) inquantochè tale istru­ zione dovrà rappresentare le finalità del disegno di legge sull’educazione fisica, il quale porta l’ob­ bligatorietà di tale educazione nelle scuole sino al 12. anno d’età, per poi passare in scuole se­ condarie o presso associazion’ sportive o dove queste difettano sotto un ente comunale d’educa­ zione fisica, sino al 16. anno, età necessaria per essere ammessi a far parte ai corsi premilitari. Altra prova maggiore, che sta a confermare, co­ me anche il concetto fondamentale dell’istruzione premìitare.sia eminentemente sportivo, sta il fat­ to che la notificazione N. 1 cui davasi le necessarie istruzioni pel suo svolgimenti cita che il compe­ tente Ministero concederà ad ogni gruppo di 25 premilitari N. 1 med. argento e 2 bronzo perchè s’ano deliberati quale premio a gare tra i gio­ vani del gruppo. Cesa si chiede ancora per di­ chiarare che i corsi premilitari non sono altro che squadre ginnico-sportive? Con tutto ciò si vanno formando, magari nello stesso comune, due corsi, uno della F.A.S.C.I. l’altro della G. C. I. i quali restano cesi tisici, che gli altri giustamente se ne ridono, e quel eh’è di più mentre noi stiamo discutendo il modo mi­ gliore di combattere’, diamo tutta la possibilità ai nostri avversari di preparare t na guerra a fondo, (e chi scrive ne può già dare qualche notizia) che se non franteggeremo sub’to ed energicamente ne avremo poi il danno e le beffe.

Con compiacenza seguo la campagna a favore di una maggiore disciplina verso la F.A.S.C.I. da parìe delle Sezioni Ginnico-Sportive di Asso­ ciazioni Cattoliche e sono certo che a tale opera si associeranno tutti quanti ne riconcs.ono le sue alte benemerenze portate nel campo educativo della nostra gioventù. Essa però purtroppo è da molti, o sconosciuta o non la si vuol conoscere ; molte, moltissima sezioni sportive esistono o si vanno formando all’infucri dell'unità federale. Mi si dirà che la colpa sarà anche un pochino dei D. R. ; in parte potrà anche essere vero, ma se l’o­ pera di questi fosse appoggiata lealmente e con amore da tutti gli organi direttivi della G. C. I. certo si potrebbe vedere la F.A.S.C.I. assurgere ben presto a tenere il primato, che certo le aspetia, nel mot ¡mento sportivo in Italia. Purtroppo molte sono le sezioni Regionali, Prov nciali, Diocesane della G. C. I. che oltre non interessarsene di questo problema, ostacolano la sua ascesa con la loro indifferenza, se non la si vuol ch’amare contrarietà. Occorre che tale campagna sia appoggiata da tutta la stampa nostra, così la sua voce arriverà anche dove non vuol arrivare, tutti devono sape­ re che esiste la F.A.S.C.I. col preciso mandato af­ fidatogli dal Consiglio Superiore della G. C. I. di dirigere il movimento sportivo cattolico in Italia. Lo creda l’egregio avv. Oss’cini, benemerito presidente della F.A.S.C.I., occorre porre ben chiara sul tappeto la nostra posizione e far capire, nelle p’ù alte sfere del movimento giovanile, la situazione cui verrà a trovarsi la F.A.S.C.I. conti­ CAMERGNI nuando su questa via. Ben a ragione, egli, nel suo Delegato Regionale Lombardo. indovinatissimo articolo dello « Stadium » del 15 aprile, diceva : « Per quali ragioni invece di va­ lorizzare e rendere forte un organismo cattolico, N.B. — Siamo lieti di quanto scrive il D. R. che pur nelle gravi difficoltà del momento ha ri­ Lombardo ; egli ha toccato uno dei punti più im­ preso il suo cammino ed il suo lavoro fecondo, portanti della questione su cui non mancheremo invece di contribuire a dare ai cattolici italiani, an­ di insistere. Frattanto pubblichiamo alcune note che in questo campo, quel posto a cui hanno di­ sull’argomento del nostro R. d’A. ritto, vanno ad ingrossare le altre federazioni, neutre apparentemente, spesso, molto spesso, le­ Fsempi pratici gate da invisibili fili ad organi ed a partiti a noi Quando da queste colonne parlammo di disci­ avversi? E’ questo, ci si permetta la parola gra­ ve, un vero tradimento ! Ebbene oggi accade qual­ plina e dei doveri che, secondo noi, hanno tutte che cosa di più grave ancora. Organizzazioni gio­ le organizzazioni cattoliche di far parte di questo nostro glorioso ente, la F.A.S.C.I., sembrò a vanili cattoliche creano un movimento sportivo qualcuno che le nostre parole fossero troppo aspre ginnastico a noi parallelo che, per conseguenza inesorabile, diventa nell’azione pratica a noi con­ e che non rispecchiassero la verità. Ebbene oggi un esempio luminoso, che abbiamo detto la ve­ trario. Ma c’è da domandarsi : hanno costoro la consapevolezza di quello che fanno? Che cosa di­ rità, ce lo offre una regione, l'Emilia. Tutti sanno che la F.A.S.C.I. a Bologna e pro­ ranno i nostri avversari vedendo questa confusio­ ne e questa divisione? E sin qua tutti siamo per­ vincia non ha società federate : è questa una lan­ fettamente d’accordo, ma precediamo nella pub­ da dove non siano riusciti mai a creare un vero movimento nostro e dove la G. C. 1. ha invece blicazione. Per quanto è a nostra conoscenza il dominato su tutta la linea. Ebbene ogni anno la C. S. della G. C. I. ha lasciato libertà a tutte le organizzaz’oni cattoliche giovanili per fronteg­ Federazione bolognese indice i campionati spor­ giare l’arduo problema della preparazione premi­ tivi federali e lascia a .tutti i circoli p’ena libertà litare, in attesa che alla prossima assemblea ge­ d'azione per l’attività di tutto l’anno. Per conse­ guenza i giovani cattolici bolognesi fanno certa­ nerale venga tutto disciplinato e regolato, ma più mente lo sport e la g’nnastica ma non la fanno di questo non ha fatto, nè poteva fare. presso di noi, ma presso federazioni neutre ecc. Ma caro << Stadium », è proprio quà dove ci ecc. casca l’asino! con questo permesso si è verificato * « * questo stato di fatto ; tutte le associazioni che mai ebbero o non vollero avere rapporti colla F.A.S. Ma c’è di più, ed è la Federazione bolognese C.I., si sono messe ad organizzare corsi premi­ che ce lo dice : il movimento ginnico-sportivo... litari, che per i non profani di educazione fisica non va bene ! Ecco un brano di articolo tolto dal vuol dire « gruppi sportivi ». Perchè piaccia o no « Risveglio » e riguardante i campionati del 1922 : ai dirigenti della G. C. I. ma il programma pre­ « Se il successo è. stato innegabile sotto tanti militare per ora non è altro che un assieme di rapporti, non lo è stato altrettanto sotto quello prove ginnastiche sportive che così combinate rap­ del concorso dei Circoli. Non di quello dei gio­ presentano un programma di concorso ginnastico, vani ; centosettanta concorrenti non sono infatti conosciuto col nome di « Gara Nazionale ». Ai pochi. E non ci lamenteremmo se essi rappresen­ tecnici dirmi se io sono in fallo! tassero la parte atleticamente migliore di tutti o Checché se ne possa dedurre io affermo che la di buona parte dei nostri Circoli, dei quali in­ premilitare così programmatica è e sarà sempre u- vece non ne vedemmo rappresentati che circa la na manifestazione ginn’co-sportiva e colla sua li­ quarta parte. Non staremo noi nella nostra opera


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STADIVM per la gioventù cattolica a far intensa propaganda per lo sport, come non ne facciamo per la filodram­ matica o per qualsiasi altro mezzo di onesto di­ vertimento. Non possiamo e non dobbiamo. Ma vorremmo pertanto che tutti i nostri Circoli si convincessero — e in questo senso operassero come fra i mezzi ricreativi, che maggiormente allettano la gioventù d’oggi, primeggi lo sport, il quale, se ragionevolmente inteso e convenien­ temente praticato, è anche un ottimo mezzo di educazione fisica e morale. Perciò i Circoli che possono, non debbono, se­ condo noi, trascurare questo ramo, sia pur secon­ dario, di attività e non dovranno lasciarsi cogliere impreparati dall’appello che in ogni primavera la Federazione loro rivolge. «. Valga il nostro richiamo a far sì che l'anno ven­ turo il numero dei Circoli aderenti sia almeno raddoppiato. Allora si potrà parlare di successo anche dal punto di vista di un vero e proprio campionato ». Conseguenze. Il venturo anno i circoli poco avranno progredito, diciamo noi, perchè manca nella Reg’one l’organo che espressamente si oc­ cupi dello sviluppo della educazione fìsica nei cir­ coli. L’anno venturo perciò i giovani saranno ancora una volta impreparati all’appello. Se questo poi non avverrà, vuol dire che i giovani avranno fat­ to sport, perchè nulla s’improvvisa a questo mon­ do, ma l’avranno fatto presso società e circoli e avranno ancora una volta ingrossato le file degli avversari. * * *

Ma se la Federazione riconosce, bontà sua, che lo sport è un ottimo mezzo di educazione fisica e morale ecc. ecc. perchè invece di indire lei, organismo tecnicamente incompetente, una gara una volta all’anno, non fa federare alla F.A.S.C.I. le sezioni sportive e non le fa partecipare alla no­ stra grande vita federale? Ignoranza, incapacità, apatia, partito preso..... quale sarà la causa di tanta anarchia? R. d’A.

Ritengo inoltre indispensabile, per la nostra or­ ganizzazione, che i giovani siano affezionati alla propria sede, e la «pallacanestro» si presta mirabil­ mente, a ciò giacché può bastare a stessa palestra ginnastica, qualora non sia ingombra di attrezzi fissi, perchè le ceste potrebbero essere fissate al muro, eliminando così ogni ingombro di pali od altro. In America ogni palestra ginnastica ha il suo giuoco di pallacanestro e negli aristocratici campi di tennis non è diffìcile veder giuocare con passione delle magnifiche partite. Ed ora, aderendo all'invito di « Stadium » co­ mi ncerò a dare sistematicamente delle norme per il giuoco, sul modo di dirigere la partita e come alle­ nare i giuocatori. ATTREZZATURA Innanzi tutto occorre sistemare il campo,, ed andando in ordine di importanza occorre impian­ tare le ceste. Secondo il regolamento della F. I. B. le spalliere sono indispensabili; sono rettangolari, di legno ben levigato, con il lato di m. 1,82 oriz­ zontale ed il lato di m. 1,22 verticale. Esse de­ vono inoltre essere messe simmetricamente nella mediana maggiore del rettangolo del campo e di­ stanti m. 0,60 dal lato minore del campo stesso. Quest’ultima disposizione non si riscontra, però, assoluta nell’originale regolamento americano, per­ chè nei saloni o nei cortili piccoli la cesta è at­ taccata direttamente al muro. Ad ogni spalliera è applicato un canestro, munito di rete di corda, in modo da trattenere la palla o rallentarne la ca­ duta. Ciascuna di dette ceste è sostenuta da un robusto anello di ferro del diametro di cm. 45. Tale anello, mediante una opportuna disposizione di sostegni è fissato alla spalliera, in modo che il punto più prossimo disti di cm. 15 dalla spalliera ed abbia la proiezione sulla mediana minore di essa alla distanza di cm. 30 dal lato inferiore del­ la medesima. Il piano di ogni anello deve essere orizzontale e distante m. 3 dal terreno. La palla è sferica, costituita come le palle da calcio, ma più grande, avendo la circonferenza compresa tra cm. 76 e cm. 81 ed il peso compreso tra g. 570 e g. 655.

I GIUOCATORI.

PALLACANESTRO (Basket - Ball) Pubblichiamo il seguente articolo del prof. Tito Sicca, associandoci completamente a quanto egli dice del giuoco della « Pallacanestro » non solo, ma per dimostrare con i fatti il nostro interessa­ mento per questo giuoco, come ne dimostreremo, del resto, per tutti gli altri giuochi sportivi quali la « Pallavolo » la « Pappa vibrata » ecc., apriamo da oggi l’iscrizione ad un corso di arbitri per il bel giuoco della << Pal’.acanestro », che ormai ha suscitato tanti entusiasmi e va prendendo sempre . maggior sviluppo. 11 corso è gratuito per tutti i soci di società affi­ gliate alla F. A. S. C. I., e le iscrizioni debbono essere inviate alla Redazione de lo « Stadium », via della Scrofa, 70, Roma.

*** Oltre al giuoco del calcio, non è male occuparci anche del giuoco della « pallacanestro » e tanto in­ sisterò sull’opportunità e sulla bellezza del giuoco che spero di convincere parecchi sportivi a farsene pionieri. E’ un giuoco nuovo e se stenta un po’ ad affer­ marsi, è solo perchè trova il campo invaso dal giuoco del calcio, il quale reclama i suoi diritti di anzianità. Ma tanto insisterò che mi auguro si possa giun­ gere prestissimo ad aver un buon numero di squa­ dre in modo da poter bandire dei concorsi, per po­ ter dar vita a questo giuoco che è veramente bello e sopratutto eminentemente ginnastico.

Sono cinque. Uno di essi fa da capitano. Due sono le guardie e di solito si piazzano in prossimità del canestro avversario, con l’incarico di impedire che la palla vi penetri e sopratutto devono ciò ot­ tenere cercando di afferrarla o colpirla a volo. Due sono le ali ed uno è centro. Le due ali si piazzano in prossimità del proprio canestro, con il precipuo incarico di afferrare e di inviarci la palla. LA PARTITA. 1 due centri si dispongono nel cerchio centrale, con la faccia rivolta al proprio cesto, con una mano dietro la schiena ed una in alto pronta per colpire la palla. L’arbitro getta la palla in alto verticalmente fra i due centri, fischia quando questa comincia la discesa, e così la palla è in giuoco. Appena viene fischiata la sospensione del giuoco per qualunque motivo, la palla è morta e passa in mano all’arbi­ tro o al giuocatore da esso designato. Contravvenendo a questa norma la palla verrà assegnata ad uno della spadra avversaria a quella cui appartiene il giuocatore in difetto. Quando la palla entra nel canestro, la palla è morta, e vien rimessa in giuoco come all’inizio della partita. Quando la palla esce dai limiti del campo, passa in mano ad uno della squadra avversaria a quella cui appartiene il giuocatore che ne ha causata l’u­ scita. Il possessore della palla si mette fuori del campo nel punto dal quale la palla è uscita, e ad un segno dell’arbitro lancia la palla in cam­ po, ma non nel canestro. Gli altri giuocatori non si possono trovare ad una distanza inferiore a 90 cm. dal possessore della palla. TITO SICCA.

Rammentiamo che sono aperte le iscrizio­ ni ai corso allievi arbitri che quanto prima avrà il suo regolare inizio. Molte sono già le iscrizioni pervenuteci ma ci auguriamo che molte altre ad esse si susseguiranno. Preghiamo quindi caldamente tutti colore, che ancora non lo avessero' fatto di solleci­ tare la loro iscrizione inviandola presso la « Redazione de lo Stadium » Via della Scrofa N. 70.

*# * Tutti i tornei sono ormai al loro termine tra l’entusiasmo di tutte le squadre parteci­ panti e con un magnifico risultato per quanto riguarda la propaganda per il bel giuoco., Appena possibile daremo i risultati defi­ nitivi dei vari tornei. Anzi a tale proposito invitiamo vivamente i Comitati Regionali a darcene comunicazione. E per oggi diamo solo :

La parola al trainer Dieci minuti al giorno d’allenamento atletico possono migliorare assai il gioco, ma occorre che gli esercizi compiuti siano in rapporto diretto od indiretto collo sforzo che è richiesto in campo. Dato che il giocatore è quasi sempre sulla punta dei piedi durante la partita, cosi lo sarà durante l’allenamento. Ciò significa che non bisogna far molta marcia : quella che eventualmente si fa, va compiuta con molto brio, quasi saltellante. Le lunghe camminate a posa piatta del piede, cioè la marcia semi-automatica del soldato va evitata : lo sforzo muscolare della marcia è sensi­ bilmente diverso da quello della corsa, e l’ecces­ sivo sviluppo dei muscoli della marcia, tende a ritardare quello dei muscoil della corsa. Con ciò, non che gli occorra un tram tutte le volte che deve spostarsi d’un isolato; usi pure delle gambe quando può, la raccomandazione è solo contro l’eccesso. I dieci minuti di cui abbiamo parlato più sopra andrebbero dedicati alla corsa un paio di sere lun­ go la settimana; diciamo espressamente « sere » perchè non crediamo all’utilità degli esercizi di buon mattino ; è sempre pericoloso lavorare a sto­ maco vuoto, mentre la stanchezza prima del letto è sana assai. In caso di corsa impedita dal cattivo tempo, il salto alla corda ha un valore equivalente. Una ca­ mera vuota o per lo meno senza cose fragili per­ metterà a due-tre giocatori riuniti utilissimi eser­ cizi di gioco di testa, sviluppanti, con corpo e gambe, anche i muscoli del collo. Infine citiamo che, benché sian le gambe che contano in gioco, pure lo sviluppo armonico di tutto il corpo, brac­ cia comprese, ha benefico influsso sulle condizio­ ni fisiche generali dell’individuo, dalle quali di­ pende sovente il suo miglior rendimento.

Tutti possono collaborare a lo STADIUM, inviando notizie e articoli alla Redazione de lo STADIUM, Via Scrofa 70, Roma.


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STAD1VM

JYote in margine Per le vie di Roma hanno girato liete e piene di vita le schiere delle squadre fem­ minili ginnastiche. Molti hanno ammirato, molti hanno arric­ ciato il naso, molti non se ne sono curati affatto... Noi abbiamo osservato ed abbiamo anche assistito al concorso loro ginnastico e vo­ gliamo dire la nostra parola in proposito. Non crediamo innanzi tutto che sia da condannare lo sviluppo dell'educazione fisi­ ca nel campo femminile; come per la gio­ ventù maschile, così anche per quella fem­ minile è necessario lo sviluppo armonico del corpo, è necessario Virrobustimento delle membra e dei muscoli; specie per le fanciul­ le delle grandi città dove la tisi e l’anemia fanno strage. Facciano pure, adunque, an­ che le donne educazione fisica e sport, ma facciano a meno di dare al pubblico spetta­ colo di se! La donna quando viene organizzata in una

squadra ginnastica e mandata per il mondo... non ci guadagna nulla... proprio nulla! Non vogliamo fare i Catoni a buon mer­ cato, però a noi sembra che in linea generale queste fanciulle mascolinizzate siano poco simpatiche. Lo sgonnellare per le vie di una città, Farrampicarsi a gruppi sulle vetture tramviarie, prese in giro o corteggiate da ragazzi impertinenti, e i canti e le risa non sempre di buon gusto, e il dormire male e alla rinfusa con poca pulizia e senza la pos­ sibilità di alcune cure igieniche indispensa­ bili per la donna rappresenta, ce lo perdonino i fautori dei concorsi femminili, un insieme di cose che non giova alla donna e alle sue peculiari virtù. Nessuno nega alla donna i suoi diritti, ma se essa vuole fare cosa utile e buona, non copi sempre come una scimmia quello che fanno, e non sempre bene, i poveri uomini! Almeno che, dato che la ginnastica è stata abbandonata dagli uomini, le donne così fac­ ciano per trovar lavoro a tante brave perso­ ne che resterebbero disoccupate !

Le stesse norme per le gare nazionali ed internazionali elencate nel programma. Premi per caduna gara

1. Med. Vermeill grande. — 2. Med. Ver­ meill. — 3. Med. Argento. — 4. Med. Ar­ gento. — 5. Med. Bronzo. — 6. Med. Bronzo. Corsa di. Mezzofondo m. 1500 libera a tutti — Tassa d’iscrizione L. 5. PREMI 1. Med. d’oro corrispondente ad un og­ getto artistico. — 2. Med. Vermeill. — 3. Med. Argento. — 4. Med. Argento. — 5. Med. Bronzo.

Concorso Regionale Veneto MESTRE - 13 Agosto 1922

Corso di monitori.

Il Corso dei Monitori tenutosi il 4 Giu­ gno a Mestre, nel Campo Sportivo della « Spes » ha avuto un esito felicissimo e im­ portante avendo servito per il Concorso In­ ternazionale di Asti e per quello Regionale ai Mestre. Dopo tale manifestazione ci siamo convinti che il Veneto si è completamente ristabilito nel Campo Ginnastico e tanto la il segretario, sig. Bianchi, si impegna tra­ F. A. S. C. I. come l’U. G. R. V. S. Marco smettere ad Asti insistendo per la favorevole ASTI - 1, 2, 3 Settembre 1922 possono andare orgogliose essendo che la no­ accoglienza. stra Regione oggi può considerarsi supe­ La riunione si sciolse col proposito di inte­ Corso di monitori. riore di forze a qualsiasi altra Federazione ressare il C. E. del Concorso per un mag­ ginnastica Regionale Veneta. Aderendo all'invito deila Presidenza del gior interessamento in riguardo al Piemonte. Il Comitato Regionale era rappresentato C. R. Piemontese della F. A. S. C. I. con­ dal Presidente Prof. Vencislao Caldana e dal Il Segr. Reg. E. BIANCHI. vennero la sera del 20 c. m. nella Palestra Segretario Sig. Ballarmi. Presenziava il Cor­ della Sezione Ginnastica Excelsior i rappre­ so 1 intero Comitato Esecutivo del Concorso Concorso allievi sentanti delle seguenti società : Excelsior, di Mestre. 11 Geom. Grillone della Fulgor di (età massima 15 anni). Valdocco, S. Paolo, Barolo, Martinetto, Fi­ Asti quale monitore per il Concorso di Setdes et Robur di Torino, Morgando di Cuortenibre in detta Città, erano poi rappresen­ Questo concorso è riservato alle squadre. gnè, Re Arduino, Aurora di S. Benigno Catate le seguenti Società : Allievi non partecipanti alle gare di squadra navese, San Filippo Neri di Lanzo, Fides « Ardor » di Padova - (Prandato e Ben­ di Giaveno. Mandarono le loro adesioni le A - B e Preliminare. seguenti società : Voluntas di Nizza Mon­ 1. Marcie ed evoluzione militari ovvero nata. «Fulgor» di Thiene - (Sosatto e Don Del­ ferrato, Bertolotti di Aqui, Excelsior di Cu­ ginnastiche. l ’ Era. neo, Excelsior di Biella, Juventus di Biella, 2. Esercizio elementare di libera scelta -«Fides et Robur» di Bassano - (Zellinij. Leo di Chieri, ed erano presenti i sigg. Truc­ ovvero una progressione libera ai piccoli at­ Opitergium » di Oderzo - (Vizzatto). chi Cesare, Presidente del C. R. P_, Prof. trezzi. « Lactitia » di Venezia - (Borini). G. Giuliano, sigg. Fratelli Ferrerò, Fratelli 3. Una progressione di salti in lungo senza II Reparto Esploratori cattolici, Venezia Chiabotto, Professore Massocco, Prof. Pove­ pedana. (Brandolini e Bonifazio). ra, Sig. Doria, tutto il C. R. P. al completo, 1. grado m. 2 12. Riparto Esploratori cattolici, Venezia tutta la C. T. R. e la Giuria Federale, più 2. » m. 2,50. (Bertini). un forte stuolo di ginnasti di parecchie So­ 3. » m. 3. « F. Morosini », Venezia - (Bertini). cietà. 4. Corsa di m. 500 tempo massimo mi­ «Fulgor», Venezia - (Pasqualigo). Il sig. Trucchi porta il benvenuto ai con­ nuti 5. « Oratorio Ricreatorio », S. Mauro venuti e scusa l'assenza del geom. Grillone Classificazione come il concorso Prelimi­ Parenzo - (Barzelogna). di Asti, che ebbe la gioia di diventare padro nare. « Fortior » di Venezia - (Del Pup). di un grazioso bambino, del sig. Raviola di « Istituto Manin », Venezia - (Del Pup). Asti, impegnato per ragioni di ufficio fuori PREMI « 4. e 8. Rep. Esploratori Cattolici », Ve­ di sede e legge a tal proposito la lettera di Per la media di punti 9 Dip. e Medagna nezia - (Del Pup). D. Bersano a lui diretta e quella pure diretta Vermeill grande. « Spes » di Mestre - (Gregorini e Poletto). dal medesimo al sig. Bianchi. Per la media di punti 8 Diploma Medaglia « Scuole Elementari » di Este - (Bistrat­ Il sig. Maestro Zaverio Chiabotto si assu­ tino. me l’incarico di svolgere gli esercizi a cor­ Argento grande. Per la media di punti 7 Diploma Medaglia « Leoniana » di Vicenza - (Don Maculase). po libero ed i presenti dopo lunghe discus­ Argento. « Istituto Coletti», Venezia - (Basso). sioni deliberarono di invitare il C. E. del Altri 12 Reparti Esploratori erano rappre­ Concorso a sopprimere il terzo grado perchè Gara Nazion. e Internaz. allievi. sentati dall’ispettore Sig. Del Pup. troppo difficile per le nostre giovani squa­ dre. Ferrerò insiste nelle proposte sostenuto 1. Salto in lungo con rincorsa e senza II Rag. Piccinini a nome della Spes e del validamente da Chiabotto. pedana. Comitato del Concorso ringrazia gli interve­ Causa la mancanza di inviati speciali da 2. Salto coll’asta con rincorsa e senza pe­ nuti e gli invita ad intervenire a Mestre nu­ parte del C. E. del Concorso, il Corso dei dana. merosi dove troveranno le massime acco­ Monitori si limita alle suddette proposte cnt Tassa d’inscrizione L. 3 per ogni gara. glienze e dei ricchi e numerosi premi oltre

CONCORJI E GARE FEDERALI

Concorso Hazion. e Internazion.


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STADI VM quelli stabiliti dal programma. Il Prof. Cal­ dana poi porta il saluto dell'U. G. R. V. S. Marco e con vibrate parole incita i rap­ presentanti a voler fare opera buona presso le Società perchè queste diventino forti e numerose, comunica anche che al Concorso di Mestre torneranno in palio le coppe « S. Marco » e quella offerta dal Patriarca, at­ tualmente in possesso della Fides et Robur di Bas ano e della Lactitia di Venezia, scatura poi un fragoroso evviva nel salutare il Rappresentante di Parenzo. Il Geom. Giillone invita il Veneto ad es­ sere numeroso ad Asti deve tutti si trove­ ranno contenti essendo il concorso dotato di ricchissimi premi ed essendoci in program­ ma delle gare che si adattano a squadre forti come a squadre novelle. Dopo di ciò si pas­ sa alla dimostrazione degli esercizi che sono eseguiti dai ginnasti della Spes. Ànduatta, Poletto Enrico, Casagrande e Marchini; Vengono fatte solamente po­ che olbbiezioni agli Esercizi a Corpo Libero e all'Esercizio obbligatorio agli anelli della ga­ ra Individuale Seniori. I Rappresentanti terminato il Corso sono invitati all’Albergo Vivit per un « vtermout » offerto dal Cav. Cava’ieri, Presidente deite Spes e del Comitato Esecutivo del Concorso di Mestre. Bruivano, il Prof. Caldana, il "Cav. Ca­ valieri, il Geom. Grillone e il Cav. Rag. Michieletto chiuse mandando un fraterno sa­ luto a tutti e in special modo a Parenza che a Mestre dovrà essere rappresentata nume­ rosa a augurò che i Concorsi di Asti e Me­ stre siano due vere affermazioni di forza e di fede. Il Segretario ‘ POLETTO GAETANO.

Concorso Regionale Laziale Ffld.SCJ ri - 11 Giugno 1922

Nella ridente Frascati si è svolto ieri nella villa Torlonia, gentilmente concessa, il V. Concorso Ginnastico Laziale, indetto dal Consiglio Regio­ nale della F. A. S. C. I. L'esito di questa manifestazione ginnico-sportiva è stato superiore ad ogni aspettativa ed ha provato ancora una volta- come il movimento fe­ derale, pur interrotto durante il periodo della guer­ ra, abbia ancora salde radici nella nostra gioventù laziale. Il saggio pubblico dato davanti alle autorità cit­ tadine ed agli ospiti graditissimi Marchesi Fuma­ soni-Biondi, è riuscito attraentissimo ed ha solle­ vato l'entusiasmo della folla intervenuta. Diamo il resoconto delle gare principali :

Gara di squadrò ginnasti: Classificate prime a parità di merito : Cynthianum di Cenzano e Vis d: Roma. Secondo premio : Maria Fumasoni-Biondi di Marino e Velitrae di Velletri. Gara dì squadra allievi ; Primo premio (per or­ dine alfabetico) : Aventina, Fortior, Excelsior di Roma, Maria Fumasoni-Biondi 1 e II di Marino, Sessoriana di Roma. Secondo premio : Cynthia­ num, Laurentina di Roma.

Marcia squadre (km. 5) ì 1. Laurentina; 2. Excesior; 3. Velitrae. Gara di sfratto : 1. Esperia di Roma; 2. Lauren­ tina.

Corsa m. 90 (ginnasti): 1. Ripanti (Esperia); - Migliucci (id); 3. Lorenzetti (Cynthianum).

Corsa m. SO (allievi) : 1. De Innocentis (Espe­ ria) ; 2. Paolini (Excelsior); 3. Tarquini (id.). Salto-in alto (ginnasti): 1. Migliucci (Esperia) e Imperio (Velitrae) a pari merito; 2. De Angelis (Esperia). Premi speciali : Gara ginnasti premio del Mini­ stero della guerra e della marina, alle due prime classificate : Cynth:anum e Vis. Gara allievi : Aventina : coppa Maria Fumasoni-Biondi in palio. Premi specialissimi alla Società più numerosa : Maria Fumasoni-Biondi di Marino, premio del

Santo Padre. Alla squadra più numerosa, Aventina di Roma, il dono di Mons. Sartz de Samper. Presidente della giuria era il Prof. Zucca e di­ rettore delle Gare il Prof. Montiroli. Le giurie erano così compcste : cav. Maturo, cav. Ossic'ni, avv. Cesare Filippi, Oreste Zunini, prof. Fleres Edoardo, prof. cap. Maffei, prof. dott. Pinci, cav. magg. Rossi, prof. Rossini, colonnello Zeri, cav. Calassini, sig. Bulla, signor Poletti per la parte sportiva. Segretario della giuria il signor Wanzer. Luigi.

DALL E Lt E Gr I O TST I Dal Piemonte CUNEO, 26 maggio. — Con l’occasione del grandioso convegno tenutosi a Cuneo il 25 corr. la squadra gi^gastica << Excelsior » ha dato il suo primo saggio. Fin dal mattino la città è animatissima e tutta imbandierata, ed i 6000 giovani partecipanti al convegno sfilano per le vie della città. Fra le nu­ merose ed importanti adesioni acclamatissima è quella del Presidente regionale sig. Cesare Truc­ chi che porta il saluto della Fasci alla bella riu­ nione. Dopo la cerimonia d’apertura i partecipanti si recano in gruppo al pranzo di 1500 coperti. Mentre in alcuni reparti il pranzo continuava i giovani della squadra ginnastica dell’Excelsior han­ no dato l'annunciato saggio ginnastico alla pre­ senza di molto pubblico fra cui si notavano S. E. Mons. Castelli e S. E. l’on. Imberti. Erano pure rappresentati il centro divisionale di Educazione fìsica, i premilitari, la Società A. Italia, i militari in congedo, l’Unione Reduci di Guerra, la Sporti­ va Cuneese, i Giovani Esploratori, il sig. Emiliano Bianchi, segretario regionale della Fasci. Il sig. Teresio' Bessone presidente della Sezio­ ne sportiva del Circolo e delegato provinciale del'a Fasci presenta la nuova squadra ginnastica e traen­ do occasione dalla festa dell’Ascensione ricorda che mentre la G. C. I. si propone l’ascensione in ogni campo dell’attività umana d’accordo e per opera della Fasci non dimentica anche l’educazione fisica. Il Sig. T. Bessone che parla con accento vibra­ to è vivamente applaudito. Accompagnati dal suono delta banda musicale « La Novella », i giovani excelsiorini hanno ese­ guito egregiamente numerosi esercizi ginnastici e militari, a corpo libero ed un quadro plastico, che ha presentato un magnifico colpo d’occhio del quale venne r’chiesto il bis : dirigeva il saggio, del. quale ci spiace di non poter dire di più per ragioni di spazio, il bravissimo maestro sig. Sorci Olimpio. Alla sera i bravi ginnasti dell’Excelsior offrirono al signor Sorci un mazzo di garofani bianchi a te­ stimoniare la loro riconoscenza per l’impareggia­ bile loro maestro, che promise tutta l’opera sua per la preparazione dei giovani alle gare di Torino del 18 giugno prossimo venturo.

Dal Veneto Domenica 4 giugno prima di iniziare i lavori del Corso Monitori dei Concorsi di Mestre e Asti vi è stato un incontro di palla al cesto fra la squa-

dra della Fortior di Venezia e la Spes di Mestre. Il nuovo giuoco desta entusiasmo tanto nel pub­ blico e maggiormente nei giuocatori, sviluppa i gio­ vani senza pericoli e con poca spesa ; crediamo perciò che tutti dovrebbero includere nei propri programmi tale giuoco. Le due squadre che per la prima volta si in­ contrarono hanno tenuto un giuoco vivo e correi! i per tutti i 40 minuti e arriviamo alla fine trovando vincente la Spes con 20 punti a 10. Arbitrò il sig. Gregorini. La .Spes era così formata : Santini, Pa­ letto, Casagrande, Paiola e Semenzaio.

Dalla Campania NAPOLI, 14 maggio — La squadra sportiva del Circolo giovanile cattolico « Giosuè Bersi » di Piano di Sorrento, ha disputato un match amiche­ vole di palla al cesto, contro la squadra « Parte­ nope » del Circolo « Sacro Cuore » al Vomero. Partita interessante e giuocata da entrambe le squadre con abilità e con la signorilità che è carat­ teristica del giuoco. Ed abbiamo potuto constatare che, se è guidato con l’osservanza scrupolosa del regolamento, piace ed è un esercizio sportivo che richiede la completa attività di tutte le parti del corpo. La squadra « Partenope », che s’allena da quasi un anno, si è rivelata più affiatata ed allenata di quella del « Borsi » ; di questa la tattica passiva e il giuoco calmo non hanno reso troppo, rispetto alla foga, talvolta anche eccessiva, dei giuocatori della « Partenope » i quali erano in buona giorna­ ta. La giovanissima squadra del « Borsi » si è pe­ rò battuta benissimo, e se ha perduto ha però di­ mostrato di poter essere presto una squadra temi­ bilissima. L’arbitro, ing. A. La Scala, ed il sott’arbitro d. Lucio de Melis, si sono mostrati abilissimi ne'_l’assolvere il loro difficilissimo compito.

Dalla Toscana 11 nostro corrispondente ci comunica che a far parte del Consiglio Regionale toscano è stato chia­ mato 1’111.mo Dott. Giuseppe Marchisone. Il com­ pianto Fratei Biagio quando fondò la F. A. S. C. 1. nel 1906 ebbe nel dott. Marchisone il più grande coadiuvatore, il miglior compagno. Non può sfuggire ad alcuno l’importanza del­ l’atto compiuto dall’illustre Dottore nell’accettare l’offerta; questo costituisce una novella prova del suo attaccamento alla F. A. S. C. L, significa pure abnegazione, affetto per le nostre organizzazioni da parte di uno dei maggiori esponenti che noi mai sufficientemente ringrazieremo.


STADIVM A Segretario Regionale è stato nominato il Sig. Achìie Guerra, ben noto nel campo cattolico fio­ rentino. Cesi pure a corrispondente provinciale per Li­ vorno è stato nominato il Sig. Bruni Benvenuto. Ad entrambi da parte nostra giunga l'augurio di fecondo lavoro.

ATTI UFFICIALI Il Consiglio Direttivo ha convalidato l’im­ matricolazione delle Società :

Soc. Ginn. Lecniana*, Vicenza. Sez. sport. Silvio Pellico, Rivarolo Li­ gure. Sez. sport. Giovanni Bosco, San Pier d’Arena. Sez. sport. San Martino, Genova. Sez. sport. San Fruttuoso, Genova. Sez. sport. Santa Zita, Genova. Sez. sport. San Michele, Montesignano. Sez. cale. Auidax, Certosa Ligure. Sez. sport. S. M. Immacolata, Genova. *** Hanno il 1922:

pagato

la

quota

federale

per

Soc. ginn. Excelsior di Biella.

Tutti gli scritti e corrispondenze dovranno essere indirizzati alla Re­ dazione de lo STADIUM - Via del­

la Scrofa, 70, Roma.

Posta io ecoponjia

Ai nostri lettori

Granato (Genova). — Rallegrandoci del- buon esito del vostro torneo di foot ball, ne attendiamo relazioni per poterle pubblicare.

Nella difficoltà in cui oggi si torvano molti capisquadra di avere libri e manuali adatti per l'insegnamento della ginnastica, potrìi essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda :

Bessone (Cuneó). — I circoli Piero Delpiano-e G. Cattaneo non ci risultano federati nè aderenti. Ricordi che ciò è necessario per poter avere le tessere federali. Musso (Mondovì). — Infiniti rellegramenti per l’opera attiva che svolge in prò della F. A. S. C. 1. unitamente al collega Manfredi Nanni, ed al Rev. D. Bolla. Auguriamo che presto sorga costì una Società Ginnastica, e che ad Asti ci sia dato di vederla tra le meglfo classificate. In ogni medo in quell’occasione avremo il piacere di conoscerci per­ sonalmente.

Baumann EmLio : Ginnastica e Scienza L. 10,— — Manuale pratico per gli istruttori di squadra » 2,— Hebert Giorgio : La Ginnastica naturale » 1,50 Terminologia tecnica per i concorsi della F.A.S.C.l. « 1,50 Politi Vincenzo : Il salto (teorie e norme per l’allenamento » L— Costantini Carlo : Osteologia o colpo d’occio » 1,— — A idrologia sinottica » 1,— Distintivi federali grandi dorati per le bandiere (diam. cm. 10) » 10 — Distintivi piccoli per ginnasti, ognuno » .1,50

Caporale (Bari). — Il tuo grido di dolore ci ac­ cora ; ma non è vero che non pensiamo a voi, e stiamo seriamente studiando la maniera di allac­ ciare le vostre sperdute energie. Tu mandaci in­ tanto l’indirizzo delle persone e dei circoli, che credi siano p'ù adattati per dar nuova vita al movi­ mento ginastico e sportivo. Ci occorrono nomi di elementi tecnici, e di elementi organizzativi.

Alle società che ne prendono più di 10 sconto del 20 per cento.

Concordia (Cremona). —- Spedito quanto ri­ chiesto.

Prezzo di aìtòonainenti) per lutto ranno 1922

Fioroni (Firenze). -— Ricevuto e pubblicato. Dammi notizie extra. Saluti. Bianchi (Torino). — Attendo sempre abbona­ ti!... e reclame... come da promessa. Saluti a Tricchi.

Cameroni (Milano). — L’articolo del tuo amico non si è potuto pubblicare perchè quando esce questo numero è troppo tardi e poi non riguarda molto l'indole del giornale. Sarà per un'altra volta.

ST ADIVM Periodico sport, ufficiale per gli atti della F.A.S.C.l

Per l’Italia e Colonie L. 2.50 Per l’Estero . . . . » 5.—

Abbonamento speciale sostenitore L. 10 Abbonamento di favore per Società ed Istitu­ zioni federate alla F.A.S.C.l. e per soci provvisti di tessera con bollo dell’anno 1922, per una copia annua L. 1.75.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile

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