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Stadium n. 10/1964

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J PRESIDENZA RAZIONALE VlÄl tato

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Stadium e sport QUINDICINALE DEL CSI

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I PROBLEMI DELLO SPORT * ANNO LIX - N. 10 - 31 MAGGIO 1964

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possono

aiutarsi entre i grandi

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campioni, specialmente in questi mesi di attesa olimpica stanno compiendo parti­ colari allenamenti sulle rosse piste di ogni cam­ po d’Italia, i Criterium Studenteschi di atletica leggera ritornano alla ri­ balta per affermare anco­ ra una volta la validità di una giusta impostazione dei programmi per l’edu­ cazione fisica e sportiva nella scuola. E’ forse bene ricorda­ re che nei lontani anni del ’46-’47 lo sport entrava nella scuola, diremo, in modo clandestino e solo il Centro Sportivo Italia­ no si preoccupava perché questa attività fosse sen­

tita da chi aveva la re­ sponsabilità di dare alla scuola stessa una nuova visione dell’educazione fi­ sica e sportiva. Sono passati molti anni e lo sport è entrato nella scuola con una forza ina­ spettata, anzi possiamo dire che oggi le grandi fe­ derazioni puntano molto sulla scuola come se que­ sta avesse esclusivamen­ te da preoccuparsi delle varie discipline sportive. La scuola italiana soffre ancora oggi di inadeguati programmi e soprattutto dell’assoluta mancanza di attrezzature idonee salvo che per l’atletica leggera. Molto è stato scritto a proposito dello sport nel­ la scuola. Riteniamo che

la scuola abbia una sua funzione specifica nel campo dell’educazione e dell’istruzione e questa funzione non può assolu­ tamente essere integrata da altre attività se non nel giusto dosaggio che dia la possibilità ai giova­ ni di poter assolvere ai lo­ ro doveri di studenti per essere domani gli uomini della nuova società. Lo sport, come tante volte è stato detto, è sen­ z’altro una validissima componente dell'educa­ zione del giovane e come tale va usato senza arri­ vare ad eccessivi agoni­ smi o ad assurde pretese che la scuola possa risol­ vere tutti i problemi, spe­ cialmente nel settore pro­

pagandistico, che assilla­ no oggi lo sport italiano. A questo va aggiunta la assoluta indispensabilità che il giovane possa sce­ gliere liberamente l’atti­ vità sportiva che mag­ giormente può soddisfare le sue esigenze psico-fisi­ che: non può essere co­ stretto a praticare disci­ pline che sono contrarie ai suoi sentimenti e alle sue capacità. Ecco quindi il grande compito che spetta alla scuola e che la scuola può assolvere attraverso l’in­ segnante di educazione fisica che oggi può vanta­ re di essere non solo un insegnante di ginnastica ma un ottimo preparatore di giovani che vogliono

avviarsi a qualsiasi disci­ plina sportiva. E’ un com­ pito questo molto difficile e molto arduo: però la scuola è in grado di assol­ verlo, anche se a tutt’oggi gli impianti sportivi so­ no quanto mai carenti. La scuola, già tanto be­ nemerita nello sport, sia­ mo certi che continuerà in questa azione di for­ mazione delle coscienze sportive dei nostri giovani i quali devono tenere sem­ pre presente che lo sport può entrare nella loro vi­ ta nella quantità esatta da non impedire l’assor­ bimento di tutti gli altri doveri che il giovane ha verso se stesso, verso la fa.miglia, verso la società. Lorenzo Borghi

Anche se la scuola dovrà inevitabilmente dimensionare le ore di educazione fisica, passi avanti possono essere compiuti anche localmente perché i ragazzi si appassionino allo sport non solo come componente fisica della loro educazione, ma anche come elemento rilevante per una formazione completa dell’individuo. Le manifestazioni sportive, volute e organizzate dal CSI per la scuola, come il CRITERIUM STUDENTESCO, possono dare un valido contributo a questa formazione.

RIMINI

Mentre vi giunge il nostro giornale, a Rimini si stanno svolgendo le fasi nazionali dei cam­ pionati di pallacanestro, pallavolo e calcio: la settimana riminese del CSI si presenta come una delle più interessanti manifestazioni agonistiche di dilettanti, ventiquattro squadre di calcio, pallacanestro e pallavolo, selezionate in fasi provinciali, regionali e interregionali si daranno battaglia sui campi e nelle palestre della città adriatica: giovani leve che si affer­ mano nei nostri campionati e che, come sempre, potranno andare a fornire nuova linfa e nuovo spirito anche in campo federale.


CNUAIH E PAS1IGLIE Il Giro d’Italia porta alla ri­ balta ogni anno sempre nuove promesse di campioni, giovani atleti dalle energie fresche e dall’entusiasmo agonistico in­ tatto. Ne abbiamo visti anche quest'anno da Motta a Mugnaini, da Dancelli a Enzo Moser e altri. Promettono faville e, a detta dei critici, sembrano in possesso di tutte le qualità per tener fede alle promesse. Ma abituati ormai da anni al puntuale oscuramento delle stelle nascenti del nostro cicli­ smo, osserviamo le prodezze « giovanili » di questi atleti con un senso di sgomento, pensan­ do quanto presto saranno anch’essi risucchiati da un co­ stume (?!) sportivo che li por­ terà inevitàbilmente a perdersi nel grigiume generale. Aldo Moser, richiesto di sve­ lare il segreto dei successi -del fratello, ha detto: « Non mangia pastiglie ». In bocca ad Aldo, che ricor­ diamo al vertice del ciclismo CSI di qualche anno addietro e speranza luminosa del cicli­ smo italiano, questa dichiara­ zione suona molto amara. Suo fratello Enzo, anch’egli uscito dalle nostre file, ha percorso fi­ no ad ora la sua stessa strada. Riuscirà a non smarrirsi? Non vogliamo con ciò esage­ rare la piaga del doping o ad­ dossare ad esso ogni responsa­ bilità: i pericoli e i mali del ciclismo sono di varia e com­ plessa natura. Ma questo non serve certo a diminuire le ap­ prensioni sull’avvenire atletico e umano di tanti giovani e pro­ mettenti atleti.

tribuna scoperta a cura di Duilio Olmetti

RINNEGARE LO SPORT? Lo sgomento è la prima na­ turale reazione che tutti ab­ biamo provato nell’apprendere i tragici fatti di Lima. Non si hanno parole, sull’istante, per giudicarli o anche soltan­ to per tentarne una spiegazio­ ne. Inauditi, illogici, assurdi sono i primi spontanei ter­ mini con i quali si tenta di catalogare, di capire, di valu­ tare... Oltre mezzo migliaio di morti e feriti per una partita di calcio, incalcolabili danni, manifestazioni impressionanti di follia collettiva, costitui­ scono un bilancio troppo gra­ ve e pesante per potersela cavare con uno sbrigativo giudizio. Come potrebbe es­ sere — mettiamo — quello che vuole addossare ogni re­ sponsabilità a una passione sportiva degenerata. Un certo tipo di sport — a nostro parere — ha le sue colpe e le sue responsabilità, è indubbio- Ma noi ci rifiu­ tiamo di credere che un folle eccidio collettivo come quello perpetrato a Lima possa de­ rivare direttamente dallo sport o dalla passione spor­ tiva sia pure esagerata. Lo sport è nella sua so­ stanza troppo puro e nobile per poter partorire, anche in­ direttamente, tanto obbrobrio. Siamo piuttosto propensi a vedere nei fatti di Lima il ri­ sultato di un disorientamento più vasto e più profondo, il frutto di un modo di essere e di pensare proprio dell’uo­ mo e della civilità dei nostri’ tempiNel caso saranno probabil­ mente intervenute anche par­ ticolari motivazioni etniche, sociali e politiche, non lo ne­ ghiamo. Ma siamo pure certi di potervi individuare motivi di fondo comuni a tutti gli uomini d’oggi, tali da consen­ tire l’accostamento degli av­ venimenti di Lima a quelli di Napoli e Salerno della scorsa PAG. 2 ❖ STA-DIIW

stagione calcistica, al clamo­ re per lo scandalo del dop­ ing di quest’anno, o alle spro­ porzionate e ingiustificate rea­ zioni degli spettatori di una qualsiasi partita di calcio di quarta serie. «Tifo » ce n’è sempre stato, ad Atene come a Roma o a Costantinopoli, e non saremo noi gli inopportuni «laudatores temporis acti ». Vogliamo però osservare che le sue ma­ nifestazioni più deteriori han­ no sempre caratterizzato pe­ riodi di decadimento e crisi di civiltà. Quando vengono meno ne­ gli uomini ideali superiori, motivi profondi di interesse, o quando — certamente — giuste esigenze rimangono in­ soddisfatte e sacrificate, al­ lora passioni e risentimenti si riversano su fatti ed ele­ menti che sembrano inadeguati a giustificarli, merite­ voli i di minor considerazione. E lo sono in effetti, ma essi sono stati elevati incosciamente a livello di simboli e quindi a strumenti, volta a volta, di esaltazione o di sfo­ go. a pretesti di delirio o di deplorazione. Più volte abbiamo scritto che allo sport va riservato nella vita il posto che gli spetta, e un suo posto di con­ seguenza alla passione spor­ tiva. Ma ciò non potrà es­ sere se contemporaneamente gli animi non saranno indi­ rizzati ai valori principalmen­ te dello spirito e poi della cultura, dell’arte, o agli in­ teressi sociali, politici, ecc. nella loro giusta misura. E’ in questo significato e soltanto in questo che con­ danniamo gli eccessi del gior­ nalismo sportivo, responsabi­ le di favorire l’equivoco in­ nalzamento dello sport a ban­ diera di interessi e di va­

StadUim Direttore Responsabile: Silvio Bettocchi - Reda­ zione: Corrado Biggi e Duilio Olmetti Direzione, Redazione e Amministrazione: Via del­ la Conciliazione, 1 - Roma.

Pubblicazione iscritta al n. 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14-1-1956. Pubbl.

fuori

commercio

Tipografia UESISA Via IV Novembre ROMA

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amo CIMEMTO

lori che non può né deve rappresentare. Per questo, anche dopo gli inauditi incidenti di Lima, non ci sentiamo di chiamare lo sport alla sbarra come unico o principale imputato e anzi intendiamo ribadire energicamente i profondi va­ lori della pratica e della stes­ sa passione sportiva sana­ mente inteseMa, nello stesso tempo, non rifuggiamo dal trarre un pres­ sante ammonimento alla mi­ sura per tutti quelli che ope­ rano nello sport in veste di attori, di spettatori o di cri­ tici; ed una salutare lezione che stimoli alla ricerca e al culto degli alti valori umani, religiosi e civili, senza dei quali non basta la civiltà del­ le macchine a renderci dis­ simili dagli antenati delle caverne.

Più o meno legalmente, più o meno scopertamente si riapre nel calcio il « mercato delle vac­ che ». Verrebbe da pensare che la situazione pressoché falli­ mentare della maggior parte delle società calcistiche faccia un poco rinsavire certi diri­ genti affetti da inguaribili manie di grandezza. Ma vedrete, ci vorrà tutta l’autorità — che ci auguriamo ferma e severa — della Lega e della Federazione per tenere a freno gli uomini dall’assegno e dalla cambiale facile. Già l’abbiamo visto nella pas­ sata stagione e più ancora lo vedremo nella prossima. Non potendosi sfogare le maniache tendenze esterofile nell’acquisto limitato e controllato dei cal­ ciatori stranieri, si è ripiegato sugli allenatori. Purché sia stra­ niero, il resto non conta. Se poi vanta anche un « don » da­ vanti al nome allora poco im­ porta chi sia e quali meriti tecnico-calcistici possieda: non si esita un istante ad affidare a sconosciuti (neppure illustri!) squadre del valore di miliardi di lire. Mentre fior di tecnici italiani sono lasciati in disparte.

Gli Olimpionici U.S.A. di colore minacciano di diserta­ re le Olimpiadi di Tokyo per protesta contro gli atteggia­ menti razzisti di alcuni stati del Sud. Probabilmente per ottobre tutto si appianerà, ma sa­ rebbe grandemente augura­ bile che la semplice minac­ cia facesse riflettere una buona parte dell’ opinione pubblica americana non sol­ tanto sulla parità dei diritti umani e civili degli uomini di colore ma anche sul de­ bito di gratitudine che deb­ bono ad essi in tanti campi dell’attività umana.

Giuseppe Burdisso Consigliere Nazionale Nei giorni scorsi il Presidente Nazionale G.I.A.C. ha nominato il Comm. Giuseppe Burdisso del­ la Presidenza Centrale, Consiglie­ re Nazionale dell’organizzazione. Il posto nel nostro massimo or­ gano direttivo si era reso vacan­ te in seguito alle dimissioni del dott. Alberto Ferrari.

UN F LAZI ONE DI MISS AL GIRO

Porgiamo al neo-Consigliere le felicitazioni più affettuose e gli auguri della Presidenza Na­ zionale, sicuri di interpretare anche i sentimenti di tutta la famiglia del C.S.I. che ha avuto modo di conoscere e apprezzare le doti e i meriti del Corniti. Burdisso.

NOTIZIE DA CASA NOSTRA

Culle Mini®

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GIRINO UN SCIOPERO

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L’amico e collaboratore Ger­ mano Barigelli è diventato pa­ pà per la quarta volta. Nei gior­ ni scorsi, infatti, la gentile si­ gnora Liliana ha dato felice­ mente alla luce un vispo ma­ schietto cui verrà imposto il nome di Andrea. A * * La casa del Rag. Gilberto Manuzzi, Vice-presidente del Co­ mitato Regionale Emiliano è stata allietata dalla nascita di Giorgio. * * * 1 nostri più cordiali auguri ai due neonati e complimenti vivissimi ai loro genitori

Lutto

— Ili mio si mi di a ca fio rnorn ha aderito.

Sabato 9 maggio si è spenta in Torino la signora Gina Bas­ so Petrino, nata Cristiano, mamma del rag. Pietro, Presi­ dente del nostro Comitato Pro­ vinciale. Porgiamo al coniuge sig. Gi­ gi, al figlio e a tutti i parenti i nostri sentimenti di sincero e profondo cordoglio cristiano.


a degù l

M Santuario di San Biagio in Montepulciano il « Giro » sosterà per la tradizionale 1$. Messa in ricordo e in suffragio dei ciclisti e dirigenti scomparsi. Domenica 31 i « girini » saranno ricevuti dal Santo Padre Paolo Vi, che seguendo una simpatica tradizione iniziata da Pio XII, l’indimenticato Papa degli sportivi, rivolgerà loro la sua paterna parola. Nella viva attesa di questo primo incontro ufficiale del Sommo Pontefice con lo sport esprimiamo al Papa la nostra sentita gratitudine a nome di tutto lo sport italiano augurando che esso sappia trarre da questi provvidenziali incontri con lo spirito motivo e incitamento di morale elevazione.

A Montepulciano il “giro,, si ferma... L GIRO D’ITALIA è in pieno svolgimento: è scat­ tato sabato 15 maggio da Bolzano e si concluderà do­ menica 7 giugno a Milano dopo ventidue tappe per complessivi 4.170 chilometri. Nella prima combattutissi­ ma fase, il Giro d’Italia ha richiamato l’attenzione degli appassionati i quali hanno seguito con entusiasmo le prestazioni dei corridori ita­ liani decisi a contrastare il successo al campione france­ se Jacques Anquetil che ha indossato la maglia rosa a Busseto dopo la tappa a cro­ nometro vinta da dominatore. La vigilia della massima corsa ciclistica italiana è sta­ ta preceduta dalla solita on­ data di ricordi delle quaran­ tasei passate edizioni: da quelle ormai leggendarie (la retorica sportiva usa sempre questo aggettivo a proposi­ to del ciclismo) dei primi, anni del secolo ventesimo, a quelle più recenti vive come tanti fatti di cronaca nella mente degli appassionati. Le rassegne giornalistiche e i servizi televisi hanno evoca­ to uomini e imprese, perso­ naggi ed episodi, vittorie e sconfitte, anèddoti e polemi­ che in chiave umana (per­ chè lo sport in genere, ed il ciclismo in particolare, è so­ prattutto un fatto umano), rinverdendo la popolarità de­ gli attori di primo e di se­ condo piano, ma principal­ mente di Pavesi e Bergama­ schi, di Girardengo e Bin­ da, degli indimenticabili Guerra e Coppi, di Bartali e di Magni, di Koblet e di Clerici, di Gaul e via via de­ gli altri personaggi, maggio­ ri o minori, fino a Balmamion vincitore delle ultime due edizioni. Sono state ricordate le tap­ pe lunghissime che si di­ sputavano sulle strade pol­ verose, le tappe alpine e do­ lomitiche, le frazioni a cro­ nometro, le fughe, le volate, gli arrivi solitari, insomma le pagine belle e, perchè

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no?, quelle meno belle del­ la... leggenda rosa. In particolar modo è stata ram­ mentata l’impresa alpina del «campionissimo» Coppi: la tappa del Giro del 1949 con i cinque colli alpini (Mad­ dalena, Vars, Izoard, Monginevro e Sestriere), perchè il « Giro » la ripresenta nell’at­ tuale edizione e perchè sarà anche questa volta la tappa decisiva; quella che. forse, dopo quindici anni, ridarà al ciclismo italiano l’atteso no­ me di un altro fuori-classe. Le attuali vicende della com­ petizione, infatti, per quan­ to avvincenti e piene d’inte­ resse, sono caratterizzate dal­ l’attesa: la parola decisiva spetta ai cinque colli, ai cin­ que implacabili « giudici » al­ pini. * * * Tra tanti ricordi anche il CSI ha i propri. Primo fra tutti quello della squadra giallo-blu che partecipò al « Giro » del dopoguerra sen­ za grandi ambizioni agoni-

stiche ma con la ferma vo­ lontà di dimostrare al mon­ do sportivo il grande fatto nuovo della rinascita dello sport cattolico in Italia. Il ricordo è indissolubil­ mente legato alla < Pasqua dello Sportivo » del 1944 e quindi al discorso rivolto da Pio XII agli sportivi roma­ ni, autentico codice morale per uno sport cristianamen­ te inteso, dettato dalla gran­ de mente e dal grande cuore del Pontefice — Papa degli Sportivi — che al termine della catastrofe, dopo aver difeso e tutelato impavida­ mente in faccia al mondo la dignità della persona umana senza distinzione di razza o di credo religioso e politico, additò le vie della vera pace. Dalla prima esperienza agonistica il CSI ■— deciso ad operare esclusivamente nel settore dei giovani all’inse­ gna del dilettantismo più pu­ ro — passò ad una presenza di più nobile natura al Gi­

Una scena delle Messe al Giro: i seminaristi si interessano ai campioni

ro d’Italia- la Santa Messa per corridori e dirigenti. La celebrazione religiosa, che si è ripetuta ogni anno unendo il nome del Giro d’Italia con quello dei più insigni San­ tuari Mariani della Penisola, ha fatto scrivere ai giornali­ sti parole inconsuete sui giornali e sui rotocalchi sportivi e non: mistica so­ sta, parentesi spirituale, te­ stimonianza cristiana. La presenza del CSI è sta­ ta, dunque, costante, signi­ ficativa. feconda. . Il CSI tuttavia ha conti­ nuato ad essere presente al Giro anche con gli atleti provenienti dalle proprie fi­ le. Chi non ricorda i nomi di Aldo Moser, di Pippo Fal­ larmi. di Gilberto Dall’Aga­ ta? Ma la tradizione è ininterrota: con Bono, Casati e, quest’anno, con Michele Dancelli ed Enzo Moser. Fer­ miamoci a questi due ultimi nomi. Il primo è del campio­ ne nazionale dei CSI nella categoria dilettanti nel 1961 a Padova (vittoria per di­ stacco) e nel 1962 a Faenza (vittoria in volata); il secon­ do è del fratello di Aldo, campione allievi nel 1957 a Lucca nella finale a crono­ metro a squadre vinta insie­ me con Zanei. Girelli e Treppin per i colori dell’« Auro­ ra » di Trento. La presenza del CSI, dun­ que, continua indirettamen­ te anche sul piano agonisti­ co: Dancelli maglia rosa (sia pure per un giorno) ed En­ zo Moser ai primi posti della classifica generale, dopo la drammatica ' tappa del Pas­ so Rolle. Si potrebbe proseguire ri­ cordando la presenza di Zandegù (campione nazionale CSI allievi ad Alba) e di Maino (in evidenza a Faen­ za nel 1962), ma lo spazio non lo consente. Eppoi, i ri­ cordi non fanno malinconia? Perciò, per questa volta, basta.

sportivi Non possiamo assistere indifferenti alla vergogno­ sa campagna che tende a screditare la memoria di un grande Papa. Non pos­ siamo passare sotto silen­ zio gli attacchi tendenzio­ si e partigiani che muovo­ no da un mediocre lavoro teatrale — Il Vicario di Rolf Hochhuth — e giun­ gono a sfere politiche ben definite con annesse cor­ renti artistiche e culturaliCome cristiani, ma pri­ ma come uomini amanti della verità, non possiamo permettere che si offenda impunemente il ricordo di una tra le più luminose e care figure di Sommi Pon­ tefici fra quante ne anno- ( vera la moderna storia della Chiesa. Come sporti­ vi non possiamo non offri­ re il nostro umile e devoto omaggio ad un Papa che ha dato alla pratica spor­ tiva dignità morale e spiri­ tuale altissima, meritando e compiacendosi dell'affet­ tuoso titolo di « Papa de­ gli sportivi». Ci basta soltanto rile­ vare come il mediocre (co­ sì è universalmente giu­ dicato) drammaturgo te­ desco sia il meno adatto a impersonare le parti di uno storico imparziale sia perché si dimostra affatto digiuno dei fatti che pre­ tende narrare, sia perché nel rievocarli si serve del più antistorico dei criteri pretendendo di fare ìa storia coi se. Non c’è bisogno di es­ sere studiosi di storia pér osservare che ' con i se non si fa storia ma tuffò! più romanzi e libelli. Voci di molto più auto­ revoli hanno ricordato- al­ lo sprovveduto autore e a chi meschinamente si è prestato alla bassa mano­ vra. la chiara posizione di Pio XII contro il nazismo fin da quando collaborò come Segretario di Stato alla compilazione della en­ ciclica Mit BrennendeT Sorge; il suo coraggioso sprezzo di personali pen­ coli allorquando reagì con fermezza irrevocabile alla proposta di lasciare Roma: il suo illuminato senso di grande statista allorquan­ do si trattò di scegliere tra una condotta cauta, peri­ colosa e caritatevole che permise di salvare centi­ naia di migliaia di perso­ ne. e una facile condanna aperta che non avrebbe recato alcun frutto ma avrebbe offerto all'avver­ sario l’auspicato pretesto per liberarsi di un oppo­ sitore indomito e di Un odiato testimone alle pro­ prie scelleratezze. Al Papa che in uno dei più tragici periodi della umanità ha saputo soste­ nere con somma energia i diritti della giustizia e del bene, il Centro Spor­ tivo Italiano vuol rinnò- | vare oggi la propria te­ stimonianza di fede e di devozione come già ebbe modo di manifestargli più volte durante la vita ter­ rena E nel ricordo -di Pio XII. rinnova il suo atto di devoto e filiale amore a S.S. Paolo VI, supremo pastore della Chiesa, legittimo Vicario di Cristo, ,. ■ I

Germano BarigeHñ

STAOSU'«« ♦ PAG. 3


Il Campionato Studentesco, svolte brillantemente le selezioni d’istituto e le fasi provinciali con un complesso di 150.000 atleti partecipanti, si avvia alla conclusione con le fasi interregionali del CRITERIUM che illustriamo in questa pagina e con le Finali Nazionali che si svolgeranno a Grosseto il prossimo 2 giugno

LIVORNO METRI 80 HS.: 1. Cirinesi F. (Li­ vorno) 10 ”8; 2. Fallani A. (Firenze) H”2; 3. Papini M. (Pisa) 11”5. METRI 100: 1. Barale R. (Pisa) 11”2; 2. La Scala A. (Pistoia) H”3; 3. Giuliani G. (Livorno) 11”3.

METRI 1000: 1. Pietrini A. (Fi­ renze) 2’39”2; 2. Cecchini M. (Viter­ bo) 2’40”2; 3. Gai A. (Pistoia) 2’42”7. SALTO IN ALTO: 1. Spencer P. (Pisa) 1,98; 2. Ciani P. (Arezzo) 1,81; 3. Foni F. (Siena) 1,75. SALTO IN LUNGO: 1. Bonechi R. (Pisa) 6,93; 2. Trainni M. (Livorno) 6,61; 3. Corbelli E. (Arezzo) 6,30. SALTO CON L’ASTA: 1. Pucci M. (Firenze) 3,50; 2. Pellegrino F. (Li­ vorno) 3,40; 3. Dorini S. (Pisa) 3,40. GETTO DEL PESO: 1. Solimene M. (Grosseto) 15,00; 2. Menna D. (Sie­ na) 14,75; 3. Fabbri F. (Livorno) 14,56. LANCIO DEL DISCO: 1. Pistoiesi A. (Firenze) 40,87; 2. Guerci R. (Li­ vorno) 40,73; 3. Della Foglia A. (Pi­ stoia) 37,07. STAFFETTA 4x100: 1. Livorno (Cirinesi, Giuliani, Pratesi, Lugheri) 43 ”5; 2. Pisa (Barale, Papini, Cagliesi, Bonechi) 43”9; 3. Siena (Bocchi, Posta, Maestrini, Franci) 43”9.

STUDENTI

Lo studente Garavelli di Imperia impegnato nell'alto vinto con 1,78

campo in questa pagina i migliori risultati dei concentramenti NCORA una volta i Crite­ qualche cosa di più dal velo­ rium studenteschi hanno cista e splendida promessa Vi; cardi, già accreditato di tempi dimostrato la buona vita­ lità dell’atletica giovanile ita; abbondantemente sotto gli un­ dici secondi. Milano, comunque liana. Tutti ormai sanno che i ha vinto quattro gare ed ha Criterium ogni anno fanno da avuto la soddisfazione di otte­ selezione severissima ad un cam­ nere anche l’unico nuovo record po fittissimo di atleti. Atleti del Criterium: quello della staf­ proprio alle prime armi che fetta vinta in 42”6 (e dando ben hanno avvicinato lo sport (e otto decimi a Novara seconda). l’atletica) per la prima volta Nelle altre gare belle lotte r / che hanno preso contatto con gli ostacoli (Bazzini vincente in pista, pedane, tempi e misure 11”1, ad un decimo Chiodoni) e timidamente, che sono stati pre­ nei mille, dove il varesino Gerparati e curati in aule scola­ vasini dando quasi due secondi stiche. Poi vengono le prime al milanese Pusterla vinceva in gare scolastiche, le prime sele­ bella evidenza. Interessante l’al­ zioni di istituto, le gare provin­ to con Ciceri (Torino) e Moalciali di Provveditorato, ed infi­ li (Varese) a quota 1,84; buono ne i Criterium. anche il peso, due atleti oltre Anche quest’anno in dodici se­ i 15,50. di gli studenti atleti dei 92 prov­ A Brescia, gare tutte com­ veditorati italiani hanno lottato battute allo stremo. Sul filo i per la conquista di una vittoria finalisti degli 80 ostacoli (Man­ che significava (fra l’altro) la fredi primo in 11 ”4, Botta se­ ammissione alla finalissima di condo in 11”4, Sartori terzo in Grosseto del 2 Giugno. L’ultima 11”5), in un fazzoletto anche i tappa di questo viaggio atletico, centisti con Agostoni, primo in nato, sviluppato e cresciuto 11 ”3. Pure lotta aperta nei mille sempre all’ombra di una scuo­ e finale allo stremo fra Bozzila, di una palestra, di un campo ni, Liberti e Bernardi. Vinceva scuola. il primo in un buon 2’35”7. In­ In generale, osservando il teressante il lungo con Zappa a complesso dei risultati, possia­ metri 6,79, mentre modesti i mo affermare che, a differenza risultati delle altre gare. dei passati anni, nessun con­ A Cagliari, nel solito concen­ centramento si è staccato in tramento « tutto sardo », domi­ fatto di risultati eclatanti. Ed nio incontrastato dei padroni di in fin dei conti è un bene. E’ casa che hanno vinto tutte le meglio, ovviamente, avere una nove gare. Note tecniche mo­ media tecnicamente valida (e la deste nel complesso, con qual­ media, è bene notarlo, si fa su che punta un poco superiore ben 12 concentramenti) che non nei cento, e negli ostacoli. risultati tecnici eclatanti, ma una massa sulla mediocrità. Tanto per opportuni raffronti vediamo i minimi ed i massimi di ogni gara: metri 80 ostacoli: 10”8-ll”6; metri 100: 11"-11”7; metri 1000: 2'32”6-2'42”8; salto in alto: 1,98-1,65; salto in lungo: 6,93-6,34; salto con l’asta: 3,65-3; lancio del peso: 16,24-13,04; lan­ cio del disco: 46-37,16; staffetta 4x100: 42”6-44”8. Da questo primo esame si può ben notare che in tutti i dodici concentramenti (Avellino, Bre­ scia, Cagliari, Cosenza, Prosino­ ne, La Spezia, Livorno, Pesaro, Rovigo, Siracusa, Treviso, Ver­ delli) le gare hanno avuto svol­ gimenti tecnicamente notevoli éd in alcune gare anche aspet­ ti agonisticamente interessanti. Come cercheremo di vedere con la solita panoramica. A Vercelli, l'interesse era concer.trato sulla rappresentativa di Milano. I ragazzi ambrosiani non hanno deluso, anche se, ad esempio, si poteva aspettare

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Concentramento molto inte­ ressante quello di Prosinone. In campo atleti di bella eviden­ za e le gare non hanno man­ cato di interesse. Nelle corse il romano Petrucci si imponeva molto facilmente ed in ottimo stile negli ostacoli segnando un più che apprezzabile 10”9; Pe­ loso, sempre di Roma, vinceva i cento in 11 ”1 e Martina nei mille si affermava in 2’36”2, con quattro secondi di vantag­ gio su Capoccia. Buono anche il peso e soprattutto il disco, vinto da Gola con 46 metri. A Siracusa, riunione, nel com­ plesso discreta, anche se le gare hanno risentito del già afoso caldo estivo. Comunque, nel lun­ go bella gara fra Valenti di Agri­ gento e Viaggi di Catania. Vin­ ceva il primo con 6,52. Batta­ glia serrata nel disco e pochi centimetri fra Buffa e Monti. Modesti i tempi nelle corse. Con partecipazione notevole di pubblico si è gareggiato ad Avel­ lino. Il tifo non è mancato su­ gli spalti, ma poco è rimasto agli atleti di casa. La rappre­ sentativa di Napoli, vincendo sette gare, monopolizzava l’inte­ resse generale, anche se non so­ no mancati vivacissimi spunti per contrastarle il passo in mol­ te gare. Comunque dal lato tec­ nico, buona la gara dei 1000 (vinti da Rizzo in 2’35”4), ottima quella del lungo (Esposito con m. 6,75). Anche a Cosenza il caldo si è fatto sentire e di conseguenza

i risultati non hanno raggiunto punte elevate. Bella la gara del; l’alto, e l’arrivo della finale dei cento. Qualche cosa di più ci si poteva aspettare dai parteci­ panti ai mille. Buone individua­ lità a La Spezia. Sul rinnovato campo sportivo della Marina (oggi Centro Montagna) alcune gare hanno destato l’entusia­ smo dei molti spettatori. L’asta, ad esempio, anche se non ha dato risultati elevati (due atle­ ti a 3,30) ha saputo avvincere per l’agonismo dimostrato dai due atleti più quotati Giuntini e Benetti. Ottimo anche il lun­ go e bella battaglia nei cento e negli ostacoli. Il pesista Pacetto pur non toccando misure da primato ha messo in mostra doti veramente buone e che po­ trebbero meglio esprimersi nel­ l’imminente finale nazionale. A Rovigo, punte di valore. Cellario, il lunghista di Reggio Emilia avviato verso impensati traguardi, ha vinto in 6,87 e con molta facilità, il vicentino Bat­ taglia nel peso lanciava a 15,41, i saltatori Todi e Famiglia en­ trambi a 1,81, Ziglio di Padova negli ostacoli a 10”9. Non pos­ siamo non scrivere della « stra­ na » gara di Giometto nei mille. Il forte atleta di Vicenza sì, ma solo sul filo battendo di un soffio il patavino Sandon. Il tempo molto modesto: 2’42”8. Anche a Treviso non sono mancati i risultati di rilievo. Ne­ gli ostacoli ben due atleti erano a 10”9 ed un terzo a 11”. Vin­ ceva sul filo il bolzanino Mon­ din. Pure arrivo a spalla nei cento con Bortoloni e diselli a 11”L Buoni i mille con Pre­ viti di Venezia primo in 2’36’’9 e l’alto con Groia e Munini su 1,87 e 1,84. Nell’asta Savino di Trieste segnava la migliore mi­ sura di tutti i concentramenti 3,65. La scuola triestina in que­ sta specialità non è venuta me­ no. Bene anche nel luogo e nel peso. A Livorno, tempi veramente di rilievo. Negli ostacoli un 10”8 di prestigio per il livornese Ci­ rinesi (quattro decimi al se­ condo!), nell’alto splendido 1,98 per il pisano Spencer, elemento dalle grandissime possibilità, nel lungo conferma di Bonechi con un 6,93 che riporta il ragaz­ zo pisano ai primissimi posti della scala valori nazionali. Non dimentichiamo, poi, l’asta (3,50 per Pucci), due 40 metri di disco, ed un buon peso per So­ limene di Grosseto. Aldo Cappellini

VERCELLI METRI 80 HS.: 1. Bazzini A. (Pa­ via) H”l; 2. Chiodoni M. (Novara) 11”2; 3. Orlandino F. (Torino) 11”3. METRI 100: 1. Vicardi A. (Mila­ no) 11”; 2. Silvestri S. (Novara) 11”2; 3. Veronelli U. (Varese) H”3. METRI 1000: 1. Gervasini R. (Va­ rese) 2’32 ”6; 2. Pusterla G. (Milano) 2'34”2; 3. Farina E. (Pavia) 2’36”7. SALTO IN ALTO: 1. Ciceri V. (To­ rino) 1,84; 2. Moalli S. (Varese) 1,84; 3. Cazzola L. (Milano) 1,75. SALTO IN LUNGO: 1. Peterlin P. (Milano) 6,49; 2. De Matteis W. (To­ rino) 6,38; 3. Sartoris G. (Asti) 6,15. SALTO CON L’ASTA: 1. Cuneaz L. (Aosta) 3,20; 2. Lega S. (Torino) 3,10; 3. De Capitani E. (Milano) 3,05.

GETTO DEL PESO: 1. Grottelli A. (Varese) 15,70; 2. Barrera F. (Asti) 15,57; 3. Dogliatti C. (Vercelli) 14,53.

LANCIO DEL DISCO: 1. Mancinel>li P. (Milano) 45,18; 2. La Rocca M. (Vercelli) 43’36; 3. Cioni A. (Nova­ ra) 40,05. Staffetta 4x100: 1. Milano (Vicardi, Gallaci, Maitilasso, Reati) 42”6 nuovo primato; 2. Novara (Silvestri, De Leidi, Chiodoni, Violin) 43”4; 3. Varese (Veronelli, Rogora, Salvia, Cassinotti) 43”5.


ESARO gì 80 HS.: 1. Brunelli B. H"5; 2. Draghini M. (Peru3. Pianesi S. (Macera1 100: 1. Bassetti F. (Terni) Vaccaro L. (Perugia 11”7; i P< (Ascoli P.) Il”7. 1 1000: 1. Sebastiani F. (Pe2. Ricci V. (Forlì) 1. Farinacci M. (Terni) 2’44”2. i’42!'2'

» IN ALTO: 1. Evangelista R. ) 1 78; 2. Davià G.B. (Peruj. Medri. Senni G. (For-

lifll in LUNGO: 1. Bacoccoli A. K) 6,69; 2. Simeoni L. (Forlì) ■Renda A. (Pesaro) 6,27.

Rq CON L’ASTA: 1. Pascucci O. ,) 3,20; 2. Ambrosi U. (Asco20; i- Spini M. (Perugia) 3,00. o DEL PESO: 1. Agarbati G. p.) 14,30; 2: Riccini D. (Ter16; 3. Svegliati G. (Anco»■’ IO DEL DISCO: 1. Berzetta L. 37,16; 2. Lucchetti L. (Anco79- 3. Castellano C. (Ascoli ’ 35,99.

FETTA 4x100: 1. Perugia 43”9; >li P. 44”6; 3. Macerata 45’’2.

COSENZA

TREVISO

CAGLIARI

BRESCIA

METRI 80 HS.: 1. Elia V. (Brin­ disi) H”3; 2. Gattuso G. (Reggio C.) 11”5; 3. Mattia G. (Taranto) 11 ”6. METRI 100: 1. Del Core C. (Ta­ ranto) 11”^; 2. Porcelli A. (Bari) 11”5; 3. Perrone M. (Cosenza) Tl"5. METRI 1000: 1. Giardino P. (Bari) 2’38”4; 2. Mazzep P. (Catanzaro) 2'4d”5; 3. Rabissoni A. (Cosenza) in 2’42”8. SALTO IN ALTO: 1. Bizzolante G. (Lecce) 1,65; 2. Azzolini E. (Matera) 1,65; 3. Luciani G. (Bari) 1,60.

METRI 80 HS.: 1. Modin S. (Bol­ zano) 10”9; 2. Nadaluzzi G. (Udine) 10”9 sp.; 3. Zampieri L. (Vene­ zia) 11”. METRI 100: 1. Bortoloni V. (Ve­ nezia) H”l; 2. diselli R. (Trieste) 11”1 sp.; 3. Casagrande E. (Trevi­ so) 11 ”2. METRI 1000: 1. Previti D. (Vene­ zia) 2J36”9; 2. Martinuzzi S. (Udine) 2'38”; 3. Pozzobon B. (Treviso) 2’38”7. SALTO IN ALTO: 1. Groia L. (Ve­ nezia) 1,87; 2. Munini E. (Udine) 1,84; 3. Zanette B. (Treviso) 1,70. SALTO IN LUNGO: 1. De Anna D. (Udine) 6,57; 2. Bortolozzo L. (Bel­ luno) 6,37; 3. Cherchi A. (Trevi­ so) 6,30. SALTO CON L’ASTA: 1. Savino B. (Trieste) 3,65; 2. Pasetti M.A. (Tre­ viso) 3,50; 3. Meneghesso E. (Udi­ ne) 3,40. GETTO DEL PESO: 1. Zamuner R. (Venezia) 15,56; 2. Mair O. (Bolza­ no) 15,30; 3. Gallina E. (Treviso) 15,29. LANCIO DEL DISCO: 1. De Franzoni C. (Gorizia) 42,90; 2. Gandin A. (Treviso) 39,42; 3. Maccagnan T. (Belluno) 36,76. STAFFETTA 4x100: 1. Treviso (Piccin, Callegaris, Narduzzo, Càsagrande) 43”3; 2. Venezia (Bottazzo, Camarda, Bonivento, Bortoloni) 43”6; 3. Belluno (Santomaso, Bertuol, Gar­ nier, Paganin) 44”6.

METRI 80 HS.: 1. Dessy R. (Ca­ gliari) 11”; 2. Lai F. (Cagliari) 11”4; 3. Melidoro P. (Cagliari) H”8. METRI 100: 1. Farci A. (Caglia­ ri) 11”3; 2. Merella A. (Sassari) 11”5; 3. Avanzato A. (Cagliari) 11”6. METRI 1000: 1. Talana P.P. (Ca­ gliari) 2’38”9; 2. Sechi G. (Caglia­ ri) 2'39”6; 3. Leoni M. (Caglia­ ri) 2’40”4. SALTO IN ALTO: 1. Ligas A. (Ca­ gliari) 1,70; 2. Pischedda M. (Sassa­ ri) 1,70; 3. Piredda G.' (Sassari) 1,65. SALTO IN LUNGO: 1. Saragat C. (Cagliari) 6,40; 2. Moi A. (Caglia­ ri) 6,03; 3. Demontis A. (Caglia­ ri) 5,77. SALTO CON L’ASTA: 1. Soro L. (Cagliari) 3,00; 2. Onñis L. (Caglia­ ri) 2,50. GETTO DEL PESO: 1. Sason G. (Cagliari) 13,98; 2. Corsini I. (Caglia­ ri) 12,80; 3. Roich W. (Sassari) 12,78. LANCIO DEL DISCO: 1. Pasini G. (Cagliari) 39,67; 2. Lallai A. (Caglia­ ri) 32,72; 3. Mustaro R. (Nuoro) 31,39. STAFFETTA 4x100: 1. Cagliari (Melis. Avanzato, Sedda, Farci) 44”2; 2. Sassari (Granella, Tedde, Castel­ lacelo, Merella) 44”9; 3. Nuoro (Carlienco, Mura, Stellino, Marcello) 46”1.

METRI 80 HS.: 1. Manfredi A. (Bre­ scia) 11”4; 2. Botta A. (Como) H”4; 3. Sartori M. (Piacenza 11 ”5.

SALTO IN LUNGO: 1. Romeo A. (Reggio C.) 6,34; 2. Gervasio S. (Lec­ ce) 6,22; 3. Di Giovanni V. (Bari) 6,10. SALTO CON L’ASTA: 1. Lacitignola C. (Brindisi) 3,20; 2. Rainieri G. (Bari) 3,00; 3. Loe G. (Lecce) 2,80.

GETTO DEL PESO: 1. Pispico O. (Taranto) 13,04; 2. Tarsia G. (Co­ senza) 12,79; 3. Distante R. (Brin­ disi) 12,64. LANCIO DEL DISCO: 1. Carpano M. (Brindisi) 39,00; 2. Bindi M. (Bari) 37,33; 3. Baldini F. (Cosenza) 37,04.

STAFFETTA 4x100: 1. Taranto (Del Core, Boffolo, Sebastio, Lauria) 44”8; 2. Bari (Porcelli, Fontana, De Nicchio, Di Ceglie) I45”l; 3. Brindisi (Mastrorosa, Corsa, De Castro, Parente) 45”3.

METRI 100: 1. Agostoni A. (Co­ mo) 11”3; 2. Nauti D. (Brescia) 11”4; 3. Bisi L. (Mantova) 11”5. METRI 1000: 1. Bozzini G. (Piacen­ za) 2’35”7; 2. Uberti G. (Brescia) 2’37”6; 3. Bernardi G. (Parma) 2’38”9.

SALTO IN ALTO: 1. Terrani C. (Co­ mo) 1,75; 2. Sanfratello A. (Brescia) 1,75; 3. Ummarino O. (Sondrio) 1,70. SALTO IN LUNGO: 1. Zappa A. (Como) 6,79; 2. Toresani M. (Cremo­ na) 6,53; 3. Tinelli E. (Piacenza) 6,40.

SALTO CON L’ASTA: 1. Cardinale C. (Parma) • 3,20; 2. Bombardieri (Ber­ gamo) 3,20; 3. Carra (Mantova) 3,00.

LANCIO DEL PESO: 1. Bernini L. (Piacenza) 16,24; 2. Pontoglio S. (Ber­ gamo) 15,11; 3. Gargatagli E. (Man­ tova 14,61,

GETTO DEL DISCO: 1. Rapaglia R. (Parma) 40,55; 2. Riva G. (Como) 38,43; 3. Donina G. (Brescia) 37,54. STAFFETTA 4x100: 1. Como 43”3; 2. Mantova 43”7; 3. Bergamo 45”-

Nei 100 metri di La Spezia vin­ ce Ferrari con il tempo di 11 ”4

Muller, Caiazzo e Grimaldi: i pesisti vincitori del concentramento di Avellino

IRACUSA RI 80 HS.: 1. Morici M. (Pa­ li’6; 2. Giordano A. (Calta>) H”7; 3. La Rosa L.G. (SiI 12’’4. tRI 100: Di Gregorio R. (Cata"6; 2. Lombardo M. (Siracusa) p. Morreale G. (Palermo) 12”. TRI IOOO: 1. Ardizzone G. (Ca2'38’1; 2. Piccione A. (Siracu’4O”3; 3. Madia G. (Ragu0”4.

fO IN ALTO: 1. Malleo B. (Pa1,70; 2. Di Bari G. (Agrigen65; 3. Minacore G. (Messi­ si.

0 IN LUNGO: 1. Valenti S. nto) 6,52; 2. Viaggi M. (Ca6,40; 3. Russo R. (Paler38. o CON L’ASTA: 1. Luca S. a) 3,20. to DEL PESO: 1. Arculeo N. a) 13,32; 2. Tue F. (Ragusa) !• Rivello R. (Siracusa) 12,72.

IO DEL DISCO: 1. Buffa F. >o) 37,85; 2. Monti O. (Sira37,63; 3. Aidala V. (Cata',89. fFETTA 4x100: 1. Siracusa (La Cintoli, Bufalino, Lombardo) ■ Catania (Juculano, Pulvirenti, 11 ’ Di Gregorio) 44 "7; 3. Pa(Morreale, Niosi, Morici, Giu44’9,

AVELLINO

PROSINONE

LA SPEZIA

METRI 80 HS.: 1. Ferrara R. (Na­ poli) ll'T; 2. Giacobbe V. (Avellino) 11”4; 3. Napolitano C. (Campobas­ so) 11”8. METRI 100; 1. Rubino F. (Poten­ za) H”3; 2. Elia U. (Caserta) H”4; 3. Raiola F. (Napoli) 11 ”4. METRI 1000: 1. Rizzo E. (Napoli) 2’35”4; 2. Alberigo G. (Campobas­ so) 2'36”6; 3. Salvatore E. (Fog­ gia) 2’40 ”6. SALTO IN ALTO: 1. Tornasela A. (Avellino) 1,75; 2. Napolitano M. (Campobasso) 1,75; 3. Martufi S. (Ca­ serta) 1,70. SALTO IN LUNGO: 1. Esposito G. (Napoli) 6,75; 2. Nuzzolo P. (Benevento) 6,25; 3. Mele A. (Avellino) 6,05. SALTO CON L’ASTA: 1. Rebora G. (Napoli) 3,15; 2. Perinzano P. (Sa­ lerno) 3,15; 3. Romano G. (Avelli­ no) 2,60. GETTO DEL PESO: 1. Muller E. (Napoli) 14,40; 2. Caiazzo L. (Fog­ gia) 13,88; 3. Grimaldi G. (Avelli­ no) 13,74? LANCIO DEL DISCO: 1. Gravina G. (Napoli) 41,87; 2. Capaiuolo M. (Fog­ gia) 36,99; 3. Zampano L. (Avelli­ no) 35,68. STAFFETTA 4x100: 1. Napoli (Taiana, Zinna, Venditto, Cafasso) 44”; 2. Campobasso (Graziani, Zarelli, Di Michele, De Cesare) 44 ”7; 3. Potenza (Rubino, Casillo, Evangelista, Nocera) 45”. ,

METRI 80 HS.: 1. Petrucci V. (Ro­ ma) 10”9; 2. D’Onofrio S. (Lati­ na) 11 ”4; 3. Conflitti E. (Prosino­ ne) 11”6. METRI 100: 1. Peloso S. (Ro­ ma) ll’T; 2. Basile A. (Latina) H”2; 3. Cimmini G. (Chieti) H"2 a sp. METRI 1000: 1. Martina G. (Ro­ ma) 2’36”2; 2. Capoccia D. (Prosi­ none) 2’40 ”4; 3. Simeoni P. (Lati­ na) 2'42 ”3.

METRI 80 HS.: 1. Pizzamiglio A. (Massa Carrara) 11”1; 2. Perotto U. (La Spezia) H”2; 3. Soave S. (Cu­ neo) 11”3. METRI 100: 1. Ferrari G. (Massa Carrara) H”4; 2. Scatena A. (Luc­ ca) 11 ”5; 3. Valsuani G. (Geno­ va) H”5. METRI 1000: 1. Fusi F. (Savo­ na) 2’38”2; 2. Arese P. (Cuneo) 2’39”6; 3. Braggio C. (Genova) 2’40”8. SALTO IN ALTO: 1. Garavelli G. (Imperia) 1,78; 2. Fiandino S. (Cu­ neo) 1,75; 3. Bartolotti L. (Alessan­ dria) 1,75. SALTO IN LUNGO: 1. Minotto L. (La Spezia) 6,51; 2. Curto B. (Cu­ neo) 6,44; 3. Gueglio V. (Geno­ va) 6,06. SALTO CON L'ASTA: 1. Giuntini A. (Massa Carrara) 3,30; 2. Benetti B. (La Spezia) 3,30; 3. Ingallina G. (Cu­ neo) 2,90. GETTO DEL PESO: 1. Pacetto C. (La Spezia) 14,42; 2. Bruzzone L. (Sa­ vona) 14,18; 3, Bellasio F. (Alessan­ dria) 14,09. LANCIO DEL DISCO: 1. Passalac­ qua V. (Cuneo) 39,81; 2. Zanotti G.F. (Alessandria) 37,80; 3. Hrast F. (Im­ peria) 37,50. STAFFETTA 4x100: 1. Lucca (Ca­ roti, Battaglia, Ciuti, Scatena) 43 '4; 2. Massa Carrara (Ferrari, Pizzamigli. De Giorgi, Corsi) 44 T; 3. Cuneo (Busso, Soave, Curto, .Gali') 44 ”2.

SALTO IN ALTO: 1. Scolastici M. (Roma) 1,78; 2. Laporta L. (Pesca­ ra) 1,78; 3. De Berardis L. (Tera­ mo) 1,70.

SALTO IN LUNGO: 1. Cimini R. (Roma) 6,47; 2. Porchiazzo G. (La­ tina) 6,47; 3. lafrate G. (Prosino­ ne) 6,17. SALTO CON L'ASTA: 1. Ludovisi L. (Rieti) 3,35; 2. Blasiotti M. (Teramo) 3,00; 3. Fortunato M. (Latina) 2,40.

GETTO DEL PESO: 1. Guidi A. (Roma) 15,66; 2. Gunnella N. (Rieti) 14,65; 3. Bisson I. (Teramo) 14,64. LANCIO DEL DISCO: 1. Gola G. (Latina) 46,00; 2. Buia C. (Roma) 41,38; 3. Ferreri G. (L’Aquila) 38,83.

STAFFETTA 4x100: 1. Fresinone (Bifera, Cocuzzo, Giannuzzi, Conflit­ ti) 43”6; 2. Roma (Baglietti, Peloso, Risica, Bernagozzi) 44”3; 3. Chieti (Ciminieri, Marchese, Borgo, Inver­ no) 44”3 a sp.

Sul prossimo numero un servizio di Stadium sulle Finali del Crite­ rium che si svolgeranno il 2 giu­ gno a Grosseto.

ROVIGO METRI 80 HS.: 1. Ziglio G. (Pa­ dova) 10”9; 2. Rabitti M. (Reggio E.) 11”1; 3. Martini R. (Verona) 11”6. METRI 100: 1. Laverda C. (Vicen­ za) H”l; 2. Rietti G. (Padova) 11”2; 3. Borsetto O. (Rovigo) 11”4. METRI 1000: 1. Giometto S. (Vicen­ za) 2'42”8; 2. Sandon G. (Padova) 2'42”8 a sp.; 3, Cavani C. (Mode­ na) 2’51"1. SALTO IN ALTO: 1. Toldo C. (Vi­ cenza) 1,81; 2. Famiglia F. (Modena) 1,81; 3. Cesca D. (Verona) 1,70.

SALTO IN LUNGO: 1. Cellario G. (Reggio E.) 6,87; 2. Bortolacelli R. (Modena) 6,23; 3. Pederzoli L. (Bo­ logna) 6,22.

SALTO CON L’ASTA: 1. Rigon R. (Vicenza) 3,10; 2. Ongaro I. (Rovi­ go) 2,90; 3. Martignon L. (Mode­ na) 2,50.

GETTO DEL PESO: 1. Battaglia £. (Vicenza) 15,41; 2. Stoppa M. (Bolo­ gna) 14,56; 3. Zaramella U. (Pado­ va) 14,16. LANCIO DEL DISCO: 1. Valente P. (Vicenza) 44,32; 2. Bonalauri G. (Reg­ gio E.) 36,54; 3. Pomari G. (Vero­ na) 34,12. STAFFETTA 4x100: 1. Vicenza (Fri­ go, Luti, De Lai, Laverda) 43 ’5; 2. Pa­ dova (Rietti, Trevisan, Vidale, Rinal­ di) 43”6; 3. Verona (Mattei, Gariggiò, Reif, Ongaro) 44 T.

STADIUM ❖ PA<ì. 3


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TENNIS DA TAVOLO

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su ogni argomento da voi proposto.

ATLETICA

il salto con l’asta

Proprio così, brevi note, per­ chè dopo quanto è stato detto e scritto sulla nuova tecnica del salto con l’asta (con la « fiber glass »), a me non resta che puntualizzare le fasi più sa­ lienti, su cui si sono incentrate le discussioni dei delegati pre­ senti al congresso di Duisburg. Mi soffermerò perciò, in que­ sto mio intervento, ad esami­ nare alcuni particolari dei due momenti più significativi del salto e cioè: la fase di stacco e di quella finale (tirata e spinta). Le peculiari caratteristiche dell'attrezzo e l’aumentato di­ namismo di esse conseguenti ri­ chiedono, infatti, l’impiego di una diversa tecnica e una più appropriata preparazione fisica dell’atleta. Il problema del salto con l'asta non potrà trovare, tuttavia, una equa soluzione (per quanto riguarda il nostro Paese), se non si provvederà a sollecitare l'interesse dei gio­ vani, ma sopratutto dei tecnici, dei dirigenti e di tutti coloro a cui sta a cuore lo sviluppo di tale specialità. Non è quindi la tecnica la causa prima della crisi che tra­ vaglia il progresso di un così interessante e spettacolare eser­ cizio atletico, quando la scarsa divulgazione dello stesso nel­ l'ambito delle società sporti­ ve e, in specie, in quello dei Gruppi Sportivi ScolasticiIn una mia recente pubblica­ zione (1), ho fatto cenno alle difficoltà che in parte limitano e condizionano l’attività degli insegnanti in questo specifico settore, per mancanza di attrez­ zature e di ambienti per la pra­ tica del salto, ma ho anche ri­ portato, in alcune tabelle, una serie di esercizi che ritengo sommamente utili (vorrei dire

propedeutici) per un primo av­ vio alla conoscenza degli ele­ menti basilari della specialità. Il superamento di un fosso, di un piccolo ostacolo, il breve « volo » al diià di una siepe, con l’ausilio di un bastone o di un'asta di metallo, rappresenta, di per se stesso, un esercizio che attrae e diverte il ragazzo ed è, sicuramente, la forma migliore per stimolare in lui il desiderio di nuove esperienze in questo, senso. Ma, coma si presenta il pro­ blema del salto da un punto dt vista tecnico e quali sono gli accorgimenti, che l'atleta deve essere in grado di vagliare per PAG. 6 ❖ STADIUM

poter effettuare in modo corret­ to le fasi sopraccennate? E’ indubitato che, quanto più vigorosa è la spinta impressa all'asta, tanto più deciso e vee­ mente è l'impulso che la stessa restituisce al saltatore, all’atto in cui dalla posizione curva es­ sa ritorna all'assetto normale, ma è anche certo che maggiori diventano le difficoltà di esecu­ zione delle varie fasi, quella fi­ nale compresa. Esiste infatti un preciso mo­ mento, in cui il saltatore deve iniziare l’azione di tirata e spin­ ta, che l’atleta deve saper co­ gliere con assoluta scelta di tempo e nella forma prevista, se non vuole compromettere la riu­ scita del salto (l’azione ha una certa analogia con lo sbalzo-ap­ poggio, fatto ai grandi attrezzi!). Potrei dirvi, anche, che non vi è una netta distinzione fra quan­ to il saltatore era solito fare, in questo preciso istante, con l'asta metallica, ma in realtà non è così, perchè con la « fiber glass », l'azione dinamica del saltatore si somma con quella ritornante dell'attrezzo, aumen­ tandone la velocità). Le fasi di tirata e spinta av­ vengono, comunque, nel mo­ mento esatto in cui l’asta ri­ prende il suo assetto normale (o poco prima) e qualsiasi azione che l’atleta tentasse di fare pri­ ma, sarebbe dannosa e contro­ producente ai fini dell’economia generale del salto (fig. 1). FASE DI STACCO Vari sono stati gli interventi (da parte dei tecnici presenti) per precisare la posizione del corpo nella fase immediatamen­ te susseguente allo stacco, al­ lorché l’atleta, staccatosi dal suolo, appeso all’asta attende che l’asta lo proietti verso l’al­ to (nello stacco il piede di spin­ ta deve trovarsi sulla perpendi­ colare della mano che impugna l’asta nella parte superiore, (fig- 2) Secondo i più, la posizione ideale è quella che ritrae in questo istante, il saltatore John Pennel ( recordman mondiale con m. 5,20 centro di gravità del corpo al centro dell'impugnatu­ ra) ma potrebbe anche essere diversa, senza danneggiare con ciò l’azione nel suo insieme (fig. 3). E’ sufficiente, tuttavia, che il saltatore non ostacoli, con azio­ ni scomposte, o peggio ancora, in anticipo sul tempo previsto per la esecuzione di tale fase, il movimento avanzante del­ l’asta. Questi in breve sintesi gli ar­ gomenti più importanti trattati al congresso, questi i particolari che più di ogni altro caratte­ rizzano la nuova tecnica..

Concludo il mio intervento, su questa originale specialità, ricordando che in nessun altro esercizio dell’atletica leggera, la esatta valutazione del tempo, la coordinazione, l’agilità, la de­ strezza e diciamo pure il co­ raggio, sono doti assolutamente indispensabili per poter supe­ rare l'asticciola, quando questa viene posta alle maggiori al­ tezze. Aso

(1) Prof. A. Sotte - Specialità Atletiche Scolastiche. Storia e Tecnica.

I problemi sollevati dai nostri articoli all’indomani della Fi­ nale Nazionale di Tennis da Ta­ volo, hanno fatto giungere al­ la redazione di Stadium richie­ ste di illustrare le principali nozioni tecniche pongistiche. Pertanto da questo numero la CTN è lieta di presentare una serie di articoli che avranno lo scopo di mettere alla portata degli appassionati tutto quanto di moderno vi è oggi nel « Tennis da Tavolo ». Premettiamo, che quanto verrà trattato, non vuole essere « l’ultima parola » in fatto di tecnica, ma quan­ do si pensa che l’estensore del­ la rubrica è un giocatore come ce ne sono tanti e quello che scriverà sarà la risultanza di­ retta di studi personali, ciò fa­ rà sì che gli appassionati sia­ no grati a chi con tanto sa­ crificio vuole che il Tennis da Tavolo sia considerato vera­ mente sport e nel senso più ampio della parola. Ed è per questo che gli articoli saranno firmati con lo pseudonimo di « Pump ». Difatti Pump è uno dei due personaggi principali del romanzo di G. K. Chesterton « L'Osteria Votante » e per chi l'ha letto e per chi lo leggerà non sarà diffìcile trovare delle analogie tra il romanzo e la situazione dello sport italiano in generale e del Tennis da Tavo­ lo in particolare. Ecco dunque ora la prima domanda alla qua­ le risponde il nostro * Mister Pump ». E’ stato detto che a Cian­ ciano è mancata la Tecnica nel T.T. Ebbene cosa si intende per Tecnica? (Aurelio Mariani - Pa­ nano (Prosinone). L’argomento è quanto mai vasto, per cui nel presente ar­ ticolo ci limitiamo a dare la impostazione generale del pro­ blema, riservandoci, su succes­ sive domande, di ritornarvi in dettaglio. Tecnica pongistica è tuttociò che permette di pen­ sare al T.T., come sport. Quin­ di l’esame per essere comple­ to non può fermarsi al T.T. come scambio di colpi (pingpong), ma comprendere anche il concetto di sport, cioè fina­ lizzare lo scambio di colpi ai valori della persona.

In tal senso ci sembra che la tecnica pongistica sia: stile, in­ telligenza di gioco, serenità. STILE: darsi uno stile, si­ gnifica adeguare l’esecuzione dei colpi alle proprie possibilità, e in tal senso a Chianciano ha primeggiato su tutti Sanvito che, alto e allampanato, discreta­ mente veloce e pronto di ri­ flessi, con un sapiente uso della difesa anticipata, ha praticato un gioco di rottura — una palla lunga ed una corta — senza pe­ ricolo che le lunghe braccia non arrivassero. Al contrario, Basiricò che, piccolo e con esten­ sione braccia normale, spesso realizzava un gioco corto sotto rete, sicché, ribattutogli, l’av­ versario, ancor più corto, si ve­ deva costretto, vedi anche im­ pugnatura della racchetta (foto su Stadium) ad alzare la palla. Ma darsi uno stile, significa anche adeguare se stessi alle esigenze del T.T.: entra qui in campo, come prima vi era en­ trata la psico-somatica dello atleta, la scienza pongistica, con le leggi della cinematica, per dar luogo a quella tecnica pura, così spesso chiamata, che ri­ guarda la corretta esecuzione dei colpi. A tal proposito è da dire che, mentre nel T.T. assu­ me sempre più importanza la velocità, a Chianciano, tranne Sanvito, abbiamo visto tutti gio­ catori lenti. Non solo ma più di un giocatore, ha giocato co­ stantemente in palleggio, non tanto perchè fosse più redditi­ zio, quanto perchè non sapeva far altro. Le palle appena un po' alte vanno schiacciate: è legge del T.T. E certe palle altissime le abbiamo viste finir fuori, con quei movimenti e quelle scelte di tempo finiranno sempre fuo­ ri. Bisogna non solo fare ciò che si è capaci ma anche im­ parare quello che si ignora ed è più difficoltoso. Questo si­ gnifica darsi uno stile, e se il primo aspetto dello stile aiu­ terà a conoscere se stessi, il se­ condo aiuterà a controllare se stessi e in tal modo si farà autenticamente dello sport. INTELLIGENZA DI GIOCO: l'intelligenza di gioco non è solo intelligenza tattica, è di più, pos­ sedere cioè il gusto del T.T., co­

cifre alla mano.....

noscerne la bellezza - e renderla operante nel gioco. Nella con­ cretezza della partita, si risolve in quella « improvvisazione » che è ben lungi dall’essere qualcosa di inconscio. Volendola analiz­ zare, troviamo in essa due ele­ menti di tecnica pura: intelli­ genza tattica e sicurezza nella esecuzione dei colpi (esperienza ed allenamento ne sono le basi) mentre gli elementi personali si esprimono alle volte attraverso la a classe », o il genuino gusto del « divertimento », o la consi­ derazione intelligente perchè no, attraverso lo studio delle carat­ teristiche del T.T. Purtroppo a Chianciano, di colpi intelligenti, anche finiti in rete o fuori, ma che mostrassero la loro geniale ideazione ne abbiamo visti po­ chi, troppo pochi. E basti dire che la partita decisiva nella cat. Allievi è andata al tempo limite di un desolante squallore dì colpi. SERENITÀ’: questa è certa­ mente la calma, cioè il controllo dei propri nervi, e la percezione delle proprie possibilità del mo­ mento, ma è anche la coscienza dei limiti dello sport: è il saper essere contenti in eguale modo, nel profondo, quando si vince e quando si perde. Fa parte del­ la tecnica questo? Certo se il T.T. è sport; essendo questa se­ renità indispensabile perchè si abbia autentico sport; e mi sembra che una delle cose alle quali i pongisti tengono di più sia quella di veder riconosciuto il T.T. come sport. Questa serenità è stata la cosa migliore di Chianciano e Basili­ co ne è stato l’alfiere più signi­ ficativo anche se l'ha espressa nella sua forma più elementare: l’entusiasmo. Questa la tecnica: ma senza considerarmi impertinente per­ mettete che dica che fa parte della tecnica anche la conoscen­ za del regolamento, specie se si deve arbitrare, o... comune igno­ ranza mezza sapienza? E fa parte della tecnica, ed è impor­ tante più di quel che non si creda, una opportuna e adatta sede di gara, perchè va bene che in Italia si gioca nelle can­ tine e nelle soffitte ma... . Pump

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TUTTO

CHIAVAR I — Si è recentemente conclusa la stagione calcistica del C.S.I. Chiavari Calcio che si è piazzato ai primi posti della clas­ sifica nel campionato dilettanti 2. ca­ tegoria. Le prestazioni della società del C.S.I. di Chiavari sono state abbastanza soddisfacenti tanto che cinque dei suoi atleti sono stati ■selezionati per la Rappresentativa Regionale Ligure.

Un questa pagina ospitiamo tutte le notizie di attività CSI inviateci dai nostri corrispondenti o raccolte dalla redazione.

AMA PASQUA DEGLI SPORTIVI SAN BENEDETTO DEI MARS1 — La Squadra delle ACLI San Be­ nedetto, presentata nella foto, è campione regionale per il 1964. Ac­ canto agli atleti sono gli ottimi dirigenti sig. Fracassi e Tarquini. CIVITA CASTELLANA — Il C S I. Civitacastellana, che aveva vinto il campionato Juniores della Provin­ cia di Viterbo, è stato poi battuto dalla S.S. Almas di Roma nell’in­ contro della I semifinale del cam­ pionato regionale. E’ stata una bel­ la partita, combattuta generosamen­ te da ambo le parti e persa dai civitonici soprattutto per merito della sfortuna. Intanto il C.S.I. di Civitacastel­ lana ha indetto la seconda edizione della « Coppa Primavera », un tor­ neo a carattere propagandistico che è in pieno svolgimento. I dirigenti del C.S.I., come si vede, sono molto attivi, ma si desidererebbe che tutti prendessero a cuore con maggior interesse le sorti dell’attività calci­ stica in particolare e dello sport dei giovani in generale. Le squadre iscritte alla « Coppa Primavera » sono: Virtus S. Gregorio, Laurenziana, S. Gratiliano, C.S.I. S. Lo­ renzo A, C.S.I. S. Lorenzo B. SALERNO — Dopo l’ottimo svol­ gimento del Campionato Provincia­ le (vincente l’U.S. Libertas), sulla spinta dell’entusiasmo da esso su­ scitato, il Comitato Provinciale di Salerno ha organizzato un torneo per Juniores denominato « Coppa Città di Salerno ». Al via si sono schierati dieci rappresentitive: Alba, Vittorioso, Libertas, Juventus Nova, San Vito, Virtus, Reai Salerno, S. Margherita, Mariconda, Casaburi. Si sono già disputate varie partite. Ottima l’organizzazione diretta dal dott. Fiore Presidente della Com­ missione Provinciale Calcio.

in volata un folto gruppo di con­ correnti. Al secondo posto sì è piazzato Carlo Sandrini del C.S. CSI Tcnax e al terzo, quarto e quinto ancora atleti del CSI Ambrosiana e del CSI San Bonifacio.

BARCELLONA (Messina) — Mal­ grado l'impegno posto nella sua azione, la qual cosa lo ha portato ad essere uno dei protagonisti della gara, Salvatore Minutoli del CSI San Matteo di Messina si è clas­ sificato al 10. posto nella Coppa Jannello disputatasi su un percorso di 92 km. e che ha visto momenti veramente entusiasmanti grazie alla grande carica agonistica che non ha fatto difetto a nessuno dei parte­ cipanti la qual cosa fa bene spe­ rare per le sorti future del ciclismo siciliano. BREGANZE (Vicenza) — Orga­ nizzata dalla Polisportiva CSI in collaborazione con la Pro Loco si è svolta la corsa ciclistica per Al­ lievi intitolata « 12. Medaglia d’Oro Breganze; 11. Medaglia d’Oro Can­ tine Fratelli Maculan ». Il percorso di 85 chilometri, tra cui molti di dura salita è stato un severo se­ lezionatore delle forze in campo. Poi il ritmo della corsa aumentava e nella discesa che da Lusiana scende a Breganze veniva fuori Conzato. Il portacolori del CSI Am­ brosiana raggiungeva i fuggitivi e in volata riusciva a batterli tutti.

atletica Vicenza — Un risultato su tutti spicca nella prima prova del Cam­ pionato Provinciale CSI di atletica su pista ed è quello riportato da Carello nel salto in alto con la bella misura di m. 1,78. Subito dopo la prova migliore è stata quella del giavellottista Lucietto che ha sca­ gliato l’attrezzo a m. 46 dimostrando di aver raggiunto già una buona condizione. Purtroppo la nota do­ lente è venuta dai velocisti forse a causa della non ancora perfetta preparazione. Nel salto in lungo ab­ biamo finalmente l’uomo nuovo che ha abbattuto l’egemonia di Pesca­ rmi; si chiama Maculan ed ha ot­ tenuto 6,29.

FOGGIA — Alla presenza delle massime autorità civili e religiose e con il concorso di gran numero di atleti e sportivi, si è svolta la Pasqua dello sportivo. Staffette motociclistiche con fiaccole hanno attraversato la città, fino allo stadio dove S. E. Mons. Giuseppe Lenotti ha celebrato la S. Messa. E’ seguita una manifestazione di atletica leggera. MESSINA — Nell’accogliente Chiesa della Consolata si è tenuta la Pasqua dello Sportivo alla quale hanno preso parte le società spor­ tive delle federazioni CONI e CSI. La S. Messa è stata celebrata da S. E. Mons. Francesco Fasola, Arci­ vescovo di Messina.

ORISTANO — Ottimo svolgimen­ to della < Pasqua »: diverse centi­ naia di atleti, numerosi dirigenti, collaboratori e simpatizzanti. Molta parte del merito va ai dirigenti del

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Comitato che ormai da diversi anni si adoperano per far comprendere agli atleti, alle loro famiglie e agli sportivi il profondo valore della cerimonia. Il Comitato ha abbinato alla cele­ brazione della « Pasqua » anche la solenne premiazione delle società e degli atleti in riconoscimento dei meriti sportivi e disciplinari di una intera annata agonistica. La manifestazione è stata resa più solenne dalla partecipazione di numerose personalità e autorità.

ciclismo®::» CASTELLAVAZZO — La terza edi­ zione della Coppa « Comune di Castellavazzo. organizzata in modo en­ comiabile dal risorto Velo Club Longarone ha visto la vittoria di Filippi alfiere del CSI Gaiga. La corsa è risultata molto dura ed ha richiesto a tutti i partecipanti, po­ chi ma qualificati, il più grande impegno e la massima attenzione neH’utilizzare le forze per via del percorso tutto a saliscendi. E’ stato sulla salita che da Castellavazzo porta a Podenzoi che Filippi ha sferrato l’ultimo attacco e nessuno è riuscito a tenere la sua ruota.

VERONA — La corsa per Allievi svoltasi sul circuito di Colognola ai Colli è stata vinta in volata da Adamino Venturi che ha regolato

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TRIESTE — Sul campo S. Luigi, a cura di T.L. Bradassi, vengono setti­ manalmente tenute delle « sedute spor­ tive » aperte ai fiduciari e ai ragazzi migliori delle varie squadrette. In ogni seduta viene esposto un « fon­ damentale » della tecnica individuale o un capo del regolamento di gioco, che sono poi illustrati a tutti I gio­ catori nel corso delle singole riunioni delle varie squadre. Prossimamente prenderà il via il campionato pro­ vinciale. LATINA — Per l'iniziativa del Con­ sulente Eccl.co don Russo e per lo interessamento del Presidente Regio­ nale del CSI dr. Carserà, il rugby sarà presto una realtà anche nella provincia di Latina. La parte tecnica, nella fase di impostazione e di av­ vio, è stata assunta dal Vice Presi­ dente del Comitato Laziale della Fe­ derazione Rugby, sig. Fernando Bigonzoni, il quale con encomiabile zelo affronta la difficoltà dei continui spo­ stamenti da Roma a Latina.

TORINO — Il Rugby Educativo ha vinto la sua battaglia ed è ormai una meravigliosa realtà, per merito so­ prattutto degli attivissimi Rolla, La­ bert e Grandis. In occasione della « Pasqua dello Sportivo » organizzata dai PP. Gesuiti dell’istituto di Cfrieri, si è svolto il 1. Torneo denominato « Coppa Primavera », cui hanno par> ouattro squadre di categoria « A » e due di categoria « B ». La C.T.P., dopo il felice avvio e visto ine' -«ito del corso infor­ mativo per « Educatori », ha indetto il campionato provinciale a 7 giocatori cat. A e B. GENOVA — La C.T.P. prosegue senza soste l’intensa attività di rugby educativo, non trascurando di effet­ tuare anche incontri a carattere in­ terregionale. Si è svolto un incontro fra una rappresentativa di Genova ed una del

Padova — Al Campo Scuola CONI di Voltabarozzo ha preso avvio il Campionato Provinciale CSI di atle­ tica su pista. Ottimi i risultati ot­ tenuti specie quello di Trevisan che ha corso i 100 metri in 11 ”4 non­ ché quello di Marigo nel salto in alto dove ha fatto registrare la misura di 1,78. Faenza — Indetto ed organizzato dalla U. S. CSI Atletica Faenza ha avuto luogo al Campo sportivo B. Neri il I Gran Premio Studentesco Città di Faenza. Alla manifestazio­ ne hanno preso parte un centinaio e più di atleti. La manifestazione ha riscosso molto successo grazie alla ottima organizzazione ed alla imponente partecipazione di pub­ blico. Ottimi pure i risultati otte­ nuti fra i quali quelli da ricordare sono 1'11 ”7 di Zoli nei 100 metri e gli ottimi tempi di Ferniani nei 200 e di Bronzini negli 800. Il primo premio in palio fra i gruppi scola­ stici è andato all’istituto Tecnico Oriani.

FIRENZE — Nella foto sopra: la squadra dei « Watussi » vincitrice del campionato provinciale di R. E. a «7 » cat. A. Sotto: la squadra dei « Vandali », campioni provin­ ciali di R. E. a « 7 » cat. B.

Milano — In occasione della ma­ nifestazione di Atletica « Pasqua dello Sportivo » organizzata in mo­ do impeccabile dalla U. S CSI Ric­ cardi uno dei risultati di maggior rilievo è quello fatto registrare nei 100 metri juniores da Vicardi ap­ partenente al sodalizio organizza­ tore, il quale Vicardi ha corso i 100 metri in 10”6. Mantova — Come è ormai tradi­ zione ben cinquecento ragazzi han­ no gareggiato sul Campo Sportivo Scolastico in occasione della ormai consueta Olimpiade Vitt. Ha fatto molto tenerezza vedere come questi giovanissimi atleti, in possesso di stili non propriamente ortodossi, si siano dati da fare su piste e pe­ dane. Nel complesso è stata una bella giornata di sport, che si è svolta ordinatamente secondo il programma stabilito grazie al la­ voro dei giudici di gara e dei di­ rigenti.

Cus Torino, allenata dal sig. .Alessan­ dro Zabert. L'incontro, disputato con squadre di 7 giocatori, nonostante la superiorità dei liguri, è stato vera­ mente bello ed avvincente, giocato al­ l'insegna della cavalleria e delia leal­ tà, caratteristiche peculiari dello sport rugbistico. Un altro incontro a ca­ rattere interregionale si è svolto a Genova fra due rappresentative dello Istituto Don Bosco di Genova e due squadre dellTsiituto di Chicri (Tori­ no) e quanto prima i • rugbisti della Lanterna » contraccambieranno la vi­ sita.

* attività organizzative ® * -v-

TORINO — Sabato 9 maggio nei locali del Comitato Provinciale il Vice-Presidente Nazior ale prof. Aldo Notario ha tenuto l’annunciata conferenza stampa su « Il C.S.I. per una politica sportiva ». Alla presenza di un folto numero di giornalisti dei principali giornali cittadini, dopo essere stato presen­ tato dal!’Addetto stampa Provinciale Pier Luigi Rubatto, il prof. Notario è entrato nell’argomento illustrando le necessità di una profonda sensibilizzazione dell’opinio­ ne pubblica ai problemi dello sport. « Bisogna formare una coscienza sportiva e far penetrare il problema spor­ tivo nelle aule del Parlamento, nei dibattiti dei Consigli Provinciali e Comunali, nelle scuole... » Questa in sin­ tesi l’argomentazione del prof. Notario il quale si è anche detto certo che con una profonda formazione della coscienza sportiva nel Paese, lo sport verrà sempre più utilizzato quale mezzo di educazione e di svago nel tempo libero. A conclusione sono. state presentate le statistiche iell’annata sportiva del Comitato Provinciale Torinese del C.S.I. delle quali sul prossimo numero daremo un dettagliato articolo.

LIVORNO — Il Comitato Provinciale ha organizzato l’Assemblea degli sportivi del Comitato Provinciale. Vi hanno partecipato rappresentanti di ent civili e mili­ tari di Livorno, sportivi, dirigenti di società affiliate e numerosi atleti. Durante la S. Messa del mattino il Consulente Pro­ vinciale Don Mauro del Nevo ha parlato ai giovani sui valori morali dello sport. All'inizio dei lavori salutava l’Assemblea il prof. Ferruccio Innocenti vicepresidente dell’A.C. diocesana. Quindi il vicepresidente del Comi­ tato, Umberto Ferretti, esponeva l’opera del C.S.I. e i suoi impegni futuri invitando tutti ad operare con gene-

rosa dedizione. Dopo di lui il Presidente Regionale Fac­ cetti ha parlato sul tema « Il C.S.I. per i giovani d’oggi » mettendo in rilievo lo spirito nuovo che ii C.S.I. porta nella sua azione sportiva e la necessità di destinare allo sport educativo quei mezzi e quegli sferzi che viceversa troppo spesso vengono impiegati per pochi praticanti lo sport professionistico.

TERMOLI — 11 Comitato di Termoli è in fase di netta ripresa. Quest'anno sono stale programmate con molto successo varie attività. Citiamo tra le altre il Tennis Tavolo nei cui tornei si è distinto il G.S. Alfano; la Corsa Campestre che ha visto il predominio netto del Borgo Vecchio; il Campionato di Pallacanestro è stato invece dominato dalla squadra dell'Istituto Tecnico, re­ duce da un torneo regionale della F.l.P. I dirigenti termolesi hanno in animo di incrementare ancora l’atti­ vità certi di interessare i giovani atleti e tutti gli sportivi di Termoli. (De Lena Giuseppe) TORINO — Dirigenti ed atleti del G.S. Amarena di Genova hanno trascorso una memorabile giornata a To­ rino. II 2 maggio, ospiti del G.S. San Giorgio, un folto gruppo di dirigenti ed atleti genovesi s: sono recati in visita a Superga alla Lapide del Torino ove sono stati deposti mazzi di fiori. In questa visita ha parlato il Pre­ sidente dell’U.S. San Giorgio tracciando in varie linee la storia del « grande Torino ». Il Comitato Provinciale era rappresentato dai signori Grandis e Castellino. Domenica 3 maggio Amarena e S. Giorgio sono scesi in un campo torinese per due bellissime competizioni di ragazzi e juniores. Le partite sono state vinte una per Società. Gli ospiti del S. Giorgio hanno portato alla loro Genova il ricordo delle giornate torinesi, della col­ lina di Superga, dei campi e di tanti giovani atleti del S. Giorgio che hanno lealmente gareggiato.

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A MILANO

A ROMA

sz costruisce

si progetta / più popolosi comuni sono decisamente orientati a porsi all'avanguardia nel settore spor­ tivo e fisico-ricreativo. Mentre il Comune di Milano (come ri­ sulta dal servizio pubblicato in questa stessa pagina, n.d.R.) ha realizzato già concrete iniziati­ ve, il Comune di Roma ha pro­ grammato una serie di inter­ venti che meritano di essere se­ gnalati e seguiti con particolare attenzione. Il fatto, di estremo interesse per chi è sensibile ai problemi della gioventù e soprattutto a quelli del tempo libero, risulta dalle dichiarazioni lette un paio di mesi or sono dal Sindaco di Roma, Amerigo Petrucci, nella Aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio. La solennità dell'ambiente e della circostanza (presentazio­ ne del programma della Giunta), rendono senz'altro chiara la po­ sitività delle idee esposte dal dott. Petrucci, che, per como­ dità dei lettori, riportiamo qui di seguito suddivise per argo­ menti e, in parte, riassunte.

IMPIANTI E ZONE VERDI

Milano è all’avanguardia nel campo delle realizzazioni sportivo-ricreative a favore della gioventù. Roma sembra intenzionata a seguirne l'esempio, ma il problema s'impo­ ne ormai con urgenza a tutte le amministra­ zioni grandi e piccole. Gli amministratori degli Enti locali (comuni e provincie), convinti sempre più dei gravi danni cagionati alle nuove gene­ razioni dalle attuali condizioni di vita nei grandi centri urbani, sono decisamente orientati ad assumersi l’onere di concrete ini­ ziative nel settore della pratica sportiva e fisico-educativa. In particolar modo nell’Italia settentrionale, per compren­ sibili ragioni, oltre che Torino, si pone in particolare evidenza Milano, che, nel giro di pochi anni, ha realizzato, rifatto o pro­ gettato, una serie di centri polisportivi, di centri balneari e di campi di gioco per bambini. Per questa ragione l’Assessore allo Sport, Turismo e Giar­ dini, Gian Franco Crespi (che ricordiamo convincente relatore al Convegno Sport e Comune realizzato dal CSI nel 1960), può essere legittimamente orgoglioso del lavoro compiuto insieme con i suoi collaboratori. Per dare un’idea delle opere realizzate bastano le seguenti cifre (aggiornate peraltro solo al maggio dello scorso anno) : 20 campi di gioco funzionanti per bambini, 3 in costruzione, 13 progettati; 13 centri polisportivi funzionanti, 4 in costruzione, 3 in progetto e 2 realizzati con il contributo deH’Amministrazione comunale; 8 centri balneari funzionanti, 2 in costruzione e 2 in progetto. Il fatto peculiare della esperienza ambrosiana in fatto di sport, resta tuttavia quello rappresentato dalla realizzazione in fase sperimentale della cosiddetta «Leva dei Giovani», poi tra­ sformata in « Centro milanese per lo sport e la ricreazione », che intende essere un organismo permanente atto ad affrontare e risolvere, per quanto possibile, il problema della ricreazione sportiva e della occupazione del tempo libero. Lo Statuto precisa che il « Centro » ha per scopo l'avviamen­ to dei cittadini, ed in particolare dei giovani, all’attività spor­ tiva — intesa non tanto come agonismo, quanto e principal­ mente come ricreazione ed impiego del tempo libero e da esercitarsi nelle libere istituzioni esistenti (società ed enti spor­ tivi milanesi, istituzioni parascolastiche, centri ricreativi, campi di gioco, ecc.) — al fine di concorrere all’armonico sviluppo della personalità, nello spirito delle tradizioni ambrosiane. II « Centro » — precisa ancora lo Statuto — non mira all’in­ quadramento dei giovani né svolge in proprio attività agonistica. Il « Centro », infine, persegue i propri scopi attraverso: a) la propaganda dei valori dell'attività sportiva e ricreativa, soprat­ tutto fra i giovani; b) la gestione dei centri sportivi e ricreativi ad esso affidati dal Comune di Milano o la loro costruzione; c) l'istituzione di corsi di istruzione tecnica e di addestramento sportivo; d) l’incoraggiamento di ogni libera iniziativa, diretta alla diffusione ed alla pratica dello sport ricreativo; e) la pro­ mozione di studi e ricerche nel proprio settore di attività. L idea è ottima e merita incondizionata approvazione. Ma non menta altresì... emulazione da parte delle Amministrazioni comunali degli altri grandi centri urbani? G. B.

...Alla formazione della gio­ ventù occorre anche fornire un adeguato sussidio mediante la creazione sia di impianti spor­ tivi numerosi e idonei, sia me­ diante lo sviluppo di zone verdi e, in esse, di parchi giovanili e infantili attrezzati con carattere ginnico-ricreativo. In tale senso l’Amministrazione comunale è pienamente convinta dell’urgen­ za sia di migliorare la situazione nei quartieri esistenti della Cit­ tà sia di assicurare agli inse­ diamenti futuri i parchi, i cam­ pi di gioco, i terreni di sport, di svago e di riposo per adulti e persone anziane che devono caratterizzare ogni civile inse­ diamento.

PIANO ORGANICO E' un problema troppe volte rimandato, ma oggi già chiara­ mente inquadrato nel Nuovo Piano Regolatore di Roma e dalle sue norme di attuazione. Le soluzioni vanno ovviamente affrontate nell’ambito di un pia­ no organico del verde, attrezzato e non attrezzato, che tenga con­ to delle concentrazioni attuali e future della popolazione, del-

le disponibilità di aree in base al Piano Regolatore, della possi­ bilità di entrarne in possesso più o meno rapidamente a se­ conda che si tratti di proprietà comunali, demaniali o da espro­ priare, e infine di precisi criteri quantitativi e qualitativi per il dimensionamento delle zone verdi e delle attrezzature rela­ tive per attuare quella che si potrebbe definire l’architettura del verde-

OBIETTIVI IMMEDIATI L’Amministrazione si propone intanto alcuni obiettivi imme­ diati e precisamente: a) aper­ tura al pubblico entro pochi mesi di nuove zone verdi per 46 ettari e mezzo; b) creazione immediata di parchi attrezzati con complessi di gioco e sport, biblioteche, ecc. in terreni di proprietà comunale di oltre 100 mila metri quadrati; c) indivi­ duazione di altre aree non uti­ lizzate o male utilizzate; d) apertura al pubblico di alcune ville private superstiti.

STANZIAMENTI L’aspetto più interessante è naturalmente quello della pia­ nificazione generale del verde attrezzato e quindi delle ricer­ che, della progettazione, della attuazione, della manutenzione, della organizzazione, della sor­ veglianza e del coordinamento con le altre iniziative, che ri­ chiede un’attività continua di verifica, di sperimentazione, di aggiornamento ed è evidente che il problema non può essere ri­ solto nel suo complesso se non con una attrezzatura tecnica, con mezzi finanziari diversi da quelli attualmente disponibili e secondo i criteri già esposti. Nel bilancio 1964 è stato previsto lo stanziamento di un miliardo e mezzo per l'acquisto di Villa Doria Pamphili e di un miliardo per parchi attrezzati. Infine dei 150 miliardi di mutui almeno 5 miliardi potranno essere desti­ nati alla realizzazione di nuove zone verdi da attrezzare nel giro di cinque anni.

GESTIONE DEGLI IMPIANTI Nei prossimi mesi dovrà inol­ tre essere definitivamente rego­ lata la questione degli impianti sportivi di proprietà dell’Ammi-

nistrazione comunale attual­ mente ancora in gestione al CONI ed è intendimento della Giunta proporre una gestione mista tra Amministrazione co­ munale e CONI per poter assi­ curare in avvenire la efficienza e la perfetta agibilità degli at­ tuali impianti sportivi, cercan­ do inoltre con la collaborazione del CONI la possibilità di dotare alcuni quartieri di impianti sportivi periferici da mettere a disposizione della gioventù.

CONSULTA DELLO SPORT La Consulta dello sport che verrà al più presto insediata di­ verrà uno strumento della pre­ senza attiva e dell’iniziativa co­ munale nel settore, in modo che possa essere gradualmente ri­ montata la situazione di grave carenza che si è venuta creando nei tumultuosi anni di questo dopoguerra, in cui erroneamen­ te si è lasciato che le esigenze elementari legate alla crescita morale, culturale e sportiva del­ le gioventù e di tutta la popola­ zione fossero trascurate, som­ merse dalle impostazioni di al­ tri primordiali e più prepotenti settori di attività.

COMPETENZE GIURIDICHE ...L’amministrazione comunale intende curare nei settori atti­ nenti allo sviluppo psicologico e fisico della nostra popolazione, anche al di là delle strette e giu­ ridiche competenze d’istituto, consapevole com’è che spetta al Comune di investirsi di tutta la problematica relativa allo svi­ luppo pieno della comunità cit­ tadina. * * * Le dichiarazioni programma­ tiche del sindaco di Roma, for­ mulate logicamente nel quadro della particolare situazione del­ la capitale (il Comune ha un deficit di circa 500 miliardi), offrono spunti e dati utilissimi. Non mancheremo di tornare sull’argomento che merita di es­ sere approfondito, tenendo pre­ senti le conclusioni del Conve­ gno « Sport e Comune » del I960 e dati più concreti sull'attività del Comune di Roma, che ci sono stati preannunciati dalVAssessore alla gioventù, allo sport, al turismo e allo spet­ tacolo Gerardo Agostini. gerbar

in molti comuni si discute... La nostra Organizzazione è stata tra le prime a ri­ chiamare l'attenzione degli amministratori locali sui problemi e le esigenze del­ lo sport educativo giovani­

le. Tutti ricordano il Conve­ gno Sport e Comune in­ detto dal C.S.I. nel 1960 al quale hanno poi fatto se­ guito numerosi convegni organizzati nelle province e

nei comuni. L’ultimo in or­ dine di tempo è quello svol­ tosi a Potenza nell’aprile scorso. Ad esso è interve­ nuto anche il Ministro del Tesoro on. Colombo. Nel­ la foto da sinistra a destra: il prof. Desopo Presidente Regionale C.S.I., il geometra Guarino Vicepresidente Re­ gionale, l’avv. Bellini Asses­ sore del Comune di Potenza e il Consigliere Nazionale rag. Natalizia mentre sta svolgendo la sua relazione. Ci auguriamo che dagli studi e dalle discussioni si passi quanto prima alle rea­ lizzazioni concrete.


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