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Stadium n. 10/1924

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T A f periodico sport.

d 1 A D1U M Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

ANNO XVIIII — N

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ROMA — 30 maggio 1924

Conto corrente postale

Per l’avvenire dei premilitari C’è in Italia una questione di somma im­ portanza, che interessa non solo il Governo c il Ministero della Guerra, ma tutta la na­ zione e anche, perchè l’esperienza lo ha di­ mostrato, le organizzazioni ginnastiche e sportive; la questione dei premilitari. Non è qui il caso di parlare del passato, dire per quali fasi si è giunti, in fatto di istruzione premilitare, alle presenti condi­ zioni, perchè è storia recentissima e da tutti vissuta. Oggi, se pur non sempre nella pratica i principi generali che disciplinano i corsi pre­ militari sono applicati e rispettati, si vive — sembra quasi strano — in un regime di li­ bertà. Tanto vero che dalla F. A. S. C. I. in molte parti d’Italia si sono tenuti regolar­ mente e con onore i corsi premilitari, • cosi da averne lode dalle Autorità Militari e da cttenere, non facile vittoria, la designazione di molte squadre alle gare nazionali, come ora a Firenze. Anzi, per trovare un paragone adatto, quando si è dibattuta la lunga questione della educazione fìsica nella scuola media, si è fatto riferimento a quanto accadeva per i corsi premilitari, sembrando a tutti che in questo campo si fosse raggiunto veramente il punto giusto nell’interesse dello Stato e delle private organizzazioni. Ora però, pur non sembrando la cosa di carattere urgente, tanto che si dovranno fra poco iniziare i corsi speciali estivi, si ac­ cenna da più parti a future nuove disposi­ zioni che secondo il nostro mcdo di vedere lederebbero i principi della presente libertà e lancierebbero l’istruzione premilitare nel campo infido delle organizzazioni di parte. Chi segue infatti le vicende della vita po­ litica italiana avrà appreso come sia intenzio­ ne del Governo, per normalizzare il Faese, di trasformare la Milizia Nazionale, inseren­ dola, fino a dove e come sarà possibile, nell'Esercitq, e affidare ad essa compiti parti­ colari e speciali. Sul modo e sul come si dovrà effettuare questa trasformazione, e sui compiti suddetti si è parlato già nella stampa quotidiana. E’ vero che un comunicato ufficiale ha rite­ nuto necessario smentire notizie inesatte pei

non pregiudicare l’avvenire, ma è pur vero che qualche cosa di nuovo c’è. E questo qualche cosa è appunto quello di affidare alla Milizia Nazionale il compito della istruzione premilitare e post-militare. Noi senza sottintesi e senza giri di parole diciamo apertamente: No! Lo diciamo oggi, quando ancora nulla è deciso e quando ancora qualche cosa si può fare, sicuri di interpretare il pensiero di una grande maggioranza che non è sola del no­ stro campo. Senza entrare nel merito delle future tra­ sformazioni della Milizia Nazionale, che è e rimarrà fatalmente una milizia di parte, per­ chè le origini non si possono e qui anche non si \oglicno uccidere, e perchè il giorno che la camicia nera sparisse, sparirebbe la Milizia Nazionale, noi non possiamo am­ mettere che in questo campo e per questa materia si crei un altro monopolio. Siamo riusciti ad ottenere dalle Autorità Militari la concessione di fare da noi, in casa nostra, i corsi premilitari e non vogliamo as­ solutamente, di nuovo riaffidare ad altri t nostri giovani. Quando si parla di educazione non è possi­ bile parlare di adattamenti e di mezze mi­ sure. La gioventù ha bisogno di speciali in­ dirizzi morali e religiosi per non cadere, per vincere le dure battaglie contro le passioni e contro il mondo, per non perdere il patri­ monio della fede. Inutile qui ridire per la ennesima volta le difficoltà della organizzazione dei corsi pre­ militari ; dei rapporti fra ente ed ente ; della impossibile conciliazione degli orari festivi dei corsi e delle funzioni religiose, dei dubbi logici sulla capacità educativa dal punto di vista morale dei futuri istruttori ecc. ecc. C’è una conquista di libertà che non può essere annullata così per opportunità parti­ colari, per trovare lavoro ad organismi ana­ cronistici in paesi civili, e che debbono avere un solo Esercito, come hanno un solo Re ed una sola Bandiera. Ci si accuserà di fare della politica ciò scrivendo? E sia: quando' si tratta di difen­ dere la gioventù nostra da possibili pericoli, quando ci si vuole impedire un’opera onesta, leale, patriottica di educazione giovanile per

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altri fini e per altri scopi che non sono quelli, o solo quelli, di dare alla patria futuri sol­ dati forti e valorosi, noi abbiamo il diritto di dire francamente il nostro pensiero. E non è la prima volta. R. d. A.

Le passeggiate E’ risaputo che le passeggiate scolastiche cosuituiscono la migliore attrattiva della ginnastica educativa, oltre a dare in generale un rendimen­ to di sviluppo organico migliore e socialmente utile. Esse si differenziano grandemente dagli stessi giuochi, che sono pure tanto accetti e graditi alla gioventù. Basta osservare quanti al giuoco prefe­ riscono starsene in disparte; quanti invece, pur prendendo parte al giuoco, v’impiegano così po­ ca volontà e così poco slancio, che sono segnati e dito dai compagni ; quanti altri ancora dopo di aver affrontato ostacoli e vinti in diversi momen­ ti gli avversari, si confessano improvvisamente stanchi e sono in realtà impossibilitati a conti­ nuare. A continuare il giuoco, ad accogliere mal volentieri il « fine » dell'insegnante, non restano che pochi, una piccola minoranza in confronto della grande maggioranza di allievi che sono sta­ ti in disparte, che hanno giocato poco volentieri, che hanno cessato di giuocare prima che termi­ nasse il giuoco. Gli stessi giuochi quindi non riescono a rac­ cogliere quell’umanità di consensi eh'è facile in­ vece ottenere per le passeggiate, e non ci offrono quella qualità di resistenza fisica, di volontà, di tenacia che sono garanzia per riuscire meglio e più sicuramente tanto nello studio quanto nel la­ voro delle arti e dei mestieri. E’ quistione di psiche. Nelle passeggiate ed escursioni tutti i temperamenti, dai collerici ai sanguinari, dai melanconi­ ci ai flemmatici, si accomodano facilmente e ne traggono un tale benessere che l’organismo av­ verte con un senso di piacevolezza anche dopo la passeggiata. Perchè tanto benefizio sita1 possibile e generale, è necessario però che anche le passeggiate siano sempre contenute entro termini brevi e regolate da norme igieniche prestabilite ed inderogabili. Il voler trascinare le scolaresche per intere giornate — tanto per dire cogli allievi che si è fatta una lunga passeggiata - - è lo stesso che ab­ dicare alla nostra funzione educativa, equivale a trasformare la passeggiata scolastica, che deve basarsi unicamente su criterii igienici ed istrutti­ vi, in un vero strapazzo fisico e morale, precisamente come succede per gli sports a lungo an­ dare. L opinione pubblica - che pure segue tanto di malavoglia e peggio gli sforzi che si vanno compiendo ne! campo della ginnastica scolastica, perchè possa rendere di più e riuscire sempre


2 più accetta e gradita ai giovani non meno che al­ le famiglie — conserva per le passeggiate una vera predilezione, sia pei fini ch’esse raggiungo­ no sia per tradizione fisica di nostra gente. Esse perciò non sono mai abbastanza racco­ mandiate ed aperte all'iniziativa della scuola. Esse dovrebbero ripetersi il più frequentemen­ te possibile, convertendo l’ese.rcitazione (specialmente dove non esiste un campo adatto per svol­ gere i giuochi) in una breve e varia gita, in cui tutti con opportuni esercizi applicati al terreno potessero trarre un maggiore e migliore giova­ mento che non nel chiuso e nell’immobilità del­ le cosidette palestre. Così, bel bello, dalle pas­ seggiate scolastiche come dalle altre forme di ginnastica scolastica, è possibile trarre la vera spiritualizzazione dell'educazione fisica, tanto a cuore dell'illustre filosofo-idealista Giovanni Gen­ tile, ministro della pubblica istruzione. Ala per ciò ottenere è chiaro che il solo inse­ gnante di ginnastica non basta. Pure ammettendo che non occorre essere un pensatore per percepire certi bisogni dei giovani ed intuire i mezzi per soddisfarli ; che non oc­ corre avere speciali studi per sopperire ad illu­ strare genericamente località ed arti note, il solo insegnante di ginnastica, particolarmente respon­ sabile dell'ordine e della disciplina della passeg­ giata, non può bastare a dare agli allievi quegli insegnamenti civili e morali che 'e circostanze rendono alle volte tanto più utili ed opportuni. Ecco che l'intervento alle passeggiate di altri insegnanti, come l'insegnante di storia, di geogra­ fia, di storia, di storia dell’arte, sarebbe somma­ mente utile ai fini degli stessi programmi scola­ stici, e gioverebbe grandemente agli stessi inse­ gnanti. Vero è che la Direzione generale dell’Enef ha rivolto pel tramite nostro un caldo in­ vito ai presidi ed insegnanti degli istituti a voler partecipare alle passeggiate, ammonendoci in pa­ ri tempo di non superane, se soli, il numero di 70 alunni e di non assumere responsabilità che esor­ bitano dal nostro compito. Ma lia .partecipazione non sarà generale, ad ogni modo sarà sempre difficile ad aversi. Era già molto che gli insegnanti vi parteci­ passero per turno quando il parteciparvi era per loro un obbligo... figurarsi ora in cui le disposi­ zioni riguardanti il nuovo ordinamento non con­ tengono alcuna disposizione di legame, neppure d’ordine disciplinare òhe sarebbe tanto necessa­ ria, tra la scuola e la palestra ! Occorrerebbe che l’invito agli insegnanti di partecipare alle passeggiate dei propri alunni, partisse dal superiore ministero come l’adempi­ mento ad un dovere che non si svolge e si esau­ risce nelle mura dell’aula soltanto. La scuola — da cui si è voluto così bruscamente staccare l’in­ segnamento che la rafforza nell’ordine e la pone su basi razionali di resistenza più solide e sicu­ re non potrebbe che giovarsi di questo lega­ me ai fini stessi dell'educazione intellettuale e spirituale degli alunni. Chi non sa quali cognizioni non si apprenda­ no, quali sentimenti non si destino traverso una escursione, tra la vita libera e pura dei campi ! Chi non sa a qual tesoro d’esperienza e di altrui ammaestramenti non può riuscire l’opportuno in­ tervento e raccerta intelligenza dell'insegnante! La cattedra, da dove è così difficile avvicinare l’anima degli alunni, non è delle più adatte ad impartire certi insegnamenti. Ma per contro se l’insegnante ne discende e si unisce in una pas­ seggiata coi propri alunni ed al cospetto della natura e delle sue naturali e meravigliose bellez­ ze conforme le proprie impressioni colle loro im­ pressioni, oh! allora è tutta un'educazione mora­ le che scaturisce pianamente senza, ambagi e sen­ za vieti pregiudizi cattedratici, e va dirittamente alla mente ed al cuore. Così, solo così, l’inse­ gnante e la materia possono diventare e diventa­ no il maestro e lo strumento di un'educazione civile.

STADIUM Se poi si pensa che non c'è in Italia luogo che non dia modo d’interessare da vicino le scolare­ sche dal punto di vista storico, geografico, indu­ striale, artistico, si vedrà di leggeri l'utilità del­ l’intervento degli insegnanti alle passeggiate, la necessità anzi di promuovere essi stessi delle gite istruttive in uno alle passeggiate ginnastiche prescritte. La riforma del Ministro Gentile è una specie di rivolgimento da produrre nelle teste, e prima fra tutte quella dell’insegnante naturalmente. Noi speriamo di vedere anche questo : di ve­ dere cioè gli insegnanti tutti decidersi ad uscire, come fanno negli altri paesi, dal chiuso e dall’immobilità dell'aula e vivere un po’ della vita fisica e morale dei propri allievi. Ne va anche della loro salute, della loro resistenza nervosa messa alla prova quotidiana nello svolgimento dei programmi. E la riforma che l'ha preceduto quella del­ l'educazione fisica nelle scuole — assume ap­ punto da ciò il suo migliore significato, la sua ragion d'essere : dare a tutti, agli alunni non me­ no che agli insegnanti, in un’alterna vicenda di mattinata e pomeriggi liberi da occupazioni di scuola, con le passeggiate, il riposo della mente e l'educazione igienica, del corpo necessari. Riportianii) il presente articolo del prof. A. Mainella dal Bollettino della Fed. Insegnanti E. F., sicuri di far cosa grata ai nostri lettori, trat­ tandosi di questione che molto interessa anche le nostre istituzioni cattoliche. N. d. R.

JYote it] margine Il desiderio di onorare gli eroi della guerra e della vittoria ha fatto germogliare nel cervello di tanti piccoli uomini idee spesso buone, spesso ori­ ginali, spesso anche cattive. Ce n'è uno che ha avuto una certa fortuna e se pure non è Uscita dal cervello dell'on. Lupi, ma, a quanto si dice, ha anche traversato i mari, è tuttavia originale. Si tratta dei parchi della ri­ membranza. Io non approvo però i parchi della rimembranza. Sanno lontano un miglio di profanazione ed hanno più diretti rapporti àol paganesimo che col cristianesimo. Io non li approvo e sono veramente rattristato pel vedere che alle cerirfìonie patriottiche che consacrano ai Morti della guerra i nuovi piccoli boschi, sono .chiamati di preferenza i giovimi, i giovanissimi anche per la... coreografìa. Qualcuno dirà : ma se l’Autorità Ecclesiastica benedice solennemtne i parchi, perchè gridare allo scandalo ? Ecco : Autorità fa il suo dovere e sa quello che deve fare, ma i ragazzi io non ce li porterei, e i /¡aguzzi non ce li porta neOnìche T Autorità Ec­ clesiastica òhe io mi sappia. Benedire è sempre un bene; il Signore scen­ de, invocato dal Sacerdote su tutte le cose; si bencdiscono i vivi ed i morti; le campagne arse dalla siccità e le case nostre umili e care il giorrto di Pasqua... Ma Vedere attaccare delle piccole targhe ai te­ neri arbusti dei parchi di rimembranza per iden­ tificare l'albero con l’eroe caduto per la patria non mi piace; è pagano, è lontano dai concetti altissimi che noi abbiamo del culto dei morti.

E i ragazzi che assistono commossi alle grandi cerimonie cosa debbono capire ? Ieri era il tem­ pio o il cimitero che richiarriava la memoria dei trapassati, oggi è una pianta don una targa... Lo stesso pubblico non capisce, o capisce male. .4 Roma, e non parlo dell'ultimo villaggio degli Appennini, è infatti accaduto più di un fatto spia­ cevole nella notte dopo la grande inaugurazione del parco. I parenti degli eroi sono andati sul luogo ed hanno creduto bene cambiare il posto dei cartellini ricordo, scontenti della qualità delle piante assegnate alla... memoria dei propri cari! Per impedire ¡altre scene sìmili il parco è stato chiuso! No, non è questo il modo di educare e di in­ dirizzare i giovani verso le vie della fede e della religione. Per pregare ed onorare i nostri poveri morti ci sono le Chiese, tutte belle e grandi, piene di mistero e di pietà. Bisogna innamorare della Chiesa e dell’Altare i giovani per farli buoni, per insegnare loro la preghiera che eleva e purifi­ ca. Bisogna non sostituire ai cemeteri, che tanta larga onda di ricordi e di affetti richiamano an­ cora nel cuore dei vivi, delle copie senza vera pietà, creazioni /astratte di credenti a metà. Per questo, quando vedo in Città grandi e po­ polose, dove i templi innalzano trionfanti le loro cupole verso i cieli, chiamare i giovani ed anche il popolo a pubbliche manifestazioni religiose alFaperto, mi sento rattristato. E’ bella una Messa al campo, ma è più bella la Messa nell'austerità grande e solenne del Tempio. Su'la piazza passa­ no tutti, nel Tempio non tutti entrano. La porta del Tempio divide il sacro dal profano... Lasciate adunque agli umili cipres/si, secolari custodi dei nostri Morti, l’ufficio pietoso di vigi­ lare e mormorare sotto l'onda dei venti nel chiu­ so cimitero dove essi dormono il sonno ultimo di pace... Gli alberi dei parchi moriranno, una cappella votiva chiamerà a raccolta nei secoli tutti i cre­ denti e chiederà, ciò che gli alberi non sanno fare, una preghiera... Così in Dio vivranno i vivi ed i Morti! CIAO.

Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca­ pisquadra di avere libri e manuali adatti per l'in­ segnamento della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda :

Baumann Emilio : Ginnastica Italiana L. 10.— Id. : Ginnastica e Scienza » 12.— Dott. Emilio Baumann : / primi soccorsi in caso d’infortuni » 2.50 Roscio Augusto : La clavicella » 3.— De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare ” 2.— O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo­ chi collettivi » 4.25 — Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra >’ 2.50 Hebert Giorgio : La ginnastica naturale » 1.50 Aggiungere spese postali.

Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede­ rale : Via della Scrofa, 70.


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ganizzatore otterrà le riduzioni ferroviarie. Si av­ Bella la lotta delle due categorie per la conqui­ vertono intanto le società che gli elementari so­ sta dei primi posti. no quelli obbligatori col motto «Letizia». Nuovi allievi — Galbiati Alario con punti 46, Sappiamo anche, e ne facciamo una lode al­ 2. Villa Mario punti 44 1/2; 3. Sacchi Giovanni la Fides et Robur di Bassano, che sta degnamen­ punti 44. Seguono altri 8 con minori punti. Nelle gare individuali emozionanti e combat­ te preparando una grande manifestazione ginna­ Lombardia tute anche per la conquista dei posti ultimi si stica per il 7 del p. m. di settembre. Speriamo che le società del Veneto parteciperanno in mas­ Concorso Regionale Allievi hanno i seguenti risultati : sa all’unica, forse, manifestazione dell’annata. Corsa veloce Soci. 1. Lissoni ; 2. Fumagalli, Alla lettera di comunicazione del nostro con­ corso allievi, S. S. Pio XI benignamente degna3. Ripamonti. La “ Spes „ a Firenze Allievi — 1. Manfredi; 2. Ferrari; 3. Bertini. vasi (rispondere colla seguente lettera : La Società Ginnastica Sportiva «Spes» di Me­ Salto in alto - Soci: 1. Ratti Giov. ; 2. Forati; stre sarà presente al Concorso Internazionale di III mo Sig. Presidente della F.G. R.L. 3. Beilazzi. Firenze con un discreto numero di ginnasti, una Ai valorosi campioni, che la Federazione Gin­ Allievi — 1. Manfredi; 2. Della Corna; 3. cinquantina in totale, e concorrerà alle seguenti nastica Lombarda chiama a raccolta in una civile Bertini. gara di forza pacifica, la Santità Sua è ben lieta Salto in lungo Soci — 1. Fumagalli; 2. Ripa- gare di squadra' ; Adulti ; Gara nazionale e Gara artistica. di mandare fin d’ora paterni voti e benedizioni, monti M. ; 3. Beretta. Allievi : Gara nazionale e Gara artistica. e nella artistica medaglia che si degna assegnare Allievi — 1. Manfredi; 2. Bertini; 3. Della Auguri all’anziana e forte Società veneta sem­ ai vincitori, intende ricordare ad essi ed a tutti Corna. i loro compagni i nobili ideali di purezza e di Salto Misto Soci — 1. Fumagalli ; 2. Ratti Gio­ pre presente alle grandi competizioni. (Paletto). energia morale, cui il ben inteso sport è ordinato, vanni; 3. Ripamonti M. Patronato S Gaetano di Thiene e che soli rispondono anmeno alle alte esigenze Allievi — 1. Manfredi; 2. Aspesi; 3. Bertini. La terza domenica di maggio fu una giornata deila loro professione cristiana. Con sensi di ben Salita Fune - Soci — 1. Fumagalli; 2. Ripapiena di sole ; per la prontezza della Società au­ distinta e sincera srim- godo a.ermarmi della monti ; 3. Ratti Giovanni. S. V. 111.ma. Allievi — 1. Bertini; 2. Manfredi; 3. Ripa- tomobilistica di Malo e perfetta compitezza d; servizio dello stesso sig. Meneghello in due ore aff. per servirla monti. e mezza si raggiunse Oderzo o meglio si... volò, Lancio Palla Sfratto — 1. Bolzoni; 2. Ratti firn. : Card. Gasparri traversando i<n un batter d occhio Bassano, Ca­ Giovanni ; 3. Bernasconi Osvaldo. stelfranco, soffermandoci alquanto a Treviso per Corso Istruttori Lancio Palla di Ferro — 1. Ratti Giovanni; 2. osservare oltreché la splendida chiesa di S. Ni­ Si è iniziato l’annunciato corso teorico pratico Beilazzi ; 3. Colombo Aristide. colò, il vicino Patronato e l’istituto dei RR. PP. A tutti i bravi e combattenti ginnasti, ai vin ­ per istruttori, con un buon numero di allievi. E Giuseppini. Dall’Istituto (grandioso nel suo aciò viene a dimostrare come molti abbiano potuto citori ed ai concorrenti tutti, rivolgiamo i nostri spetto e negli àmpi e nuovi locali, officina mec­ più affettuosi e sentiti complimenti ed auguri, osservare che una loro maggior coltura tecnica canica, scuole, cappella e teatro) si telefonò a potrà avvantaggiare il normale svolgimento delle siano un incitamento a continuare negli allena­ Oderzo che più poco distanziavamo ; infatti dopo menti che un giorno saranno nuovamente coro ­ nostre associazioni. una mezz’ora di camion, oltrepassato il fiume sa­ Era però desiderio della C. T. che tutte le as­ nati da un lieto e confortante successo. cro e tuttora parlante, il Piave, ci si trovò di­ L’Accademia di chiusura, svoltasi domenica 11 sociazioni e in modo speciale i corsi premilitari maggio ed alla quale presenziò 1 Ill.mo sig. Con­ nanzi all’imponente Collegio Brandolini Rota, oavessero mandato un loro allievo o istruttore, e .(se dobbiamo dire la completa verità) chi mag­ te Dal Verme ed il sig. Cameroni, Presidente spiti di quel buon Direttore. Fummo circondati da mille premure per farci giormente avrebbe bisogno di tale istruzione so­ il primo, segretario il secondo della Fed. Ginn. Lombarda, oltre al Consiglio della nostra So­ gustare un saporito pranzo coll’immancabile bot­ no nella maggior parte questi. cietà al completo, fu una bella manifestazione tiglia alla piemontese e si brindò alla salute del Che sia proprio cosa sì diffìcile trovare in un Oratorio un giovane, meglio se ex militare, che sportiva, nella quale ì nostri campioni si produs­ ginnasti, dei presenti e anche degli... assenti; Dopo essersi prestati per un modesto tratteni­ voglia sacrificando otto meschini pomeriggi e av­ sero in esercizi ai grandi attrezzi. mento ginnastico, intramezzato da giuochi ed eBelle e molto gustate furono le esecuzioni del vantaggiare la sua coltura conseguendo il bre-> vetto di istruttore? Intervenire ad una lezione collettivo con accompagnamento di musica e la sercizl scauti siici del Riparto Esploratori « Mu­ rialdini » i Fulgorini visitarono il Patronato S. vuol dire diventarne un assiduo e un propagandi- partita di palla al cesto. Famiglia diretto pure dai RR. Padri e nella sede Chiuse l ’ accademia la premiazione dei campio ­ -sta della sua azione. nati, durante la -quale venne offerto al nostro I- del 1. Oderzo si fece la bicchierata d’addio cogli La Soc. Ginn. “ Fortes in Fide struttore rag. Eugenio De Amici uno splendido auguri di un arrivederci presto ; dopo di che da di Milano mazzo di fiori ed il nostro presidente sig. Stefa- veri e baldi ginnasti attraversata la bella cittadi­ noni disse brevi ma ben appropriate parole, illu­ na guidati dal bravo caposquadra Dal Santo Gio­ Campionati Sociali 1924 vanni, visitato l’artistico Duomo, si ritornò al strando l’attività svolta dalla nostra Società nel 1 Campionati Sociali, in occasione del 5.o an­ primo lustro di sua vita ed incitando i bravi gin­ Collegio, ove salutato l’ottimo Direttore, l’Eco­ no di fondazione della nostra società, iniziati do­ nasti a continuare a tener alto il nome della nomo e i vanii superiori coi loro collegiali, alli­ menica 27 aprile e continuati il 4 maggio, si so­ «Fortes in Fide» sui campi del cimento e della neati al nostro passaggio, tutto di una volata, par­ no svolti con grande entusiasmo da parte dei no­ prova. titi alle 19 da Oderzo, alle 21.30 si smontava a stri bravi ginnasti e sono stati coronati da ottimi Sezione Premilitari. — Domenica 18 maggio Thiene. risultati, specialmente per i giovani e baldi al­ una nostra squadra di 6 Premilitari comandata Della gustatissima gita, se per titolo di rico­ lievi. dal vice istruttore Angeli Felice partecipò alla noscenza dobbiamo dirne grazie al sig. Diretto­ Favoriti da un bellissimo tempo i nostri gin­ gara di1 marcia e tiro indetta dalla Società di Ti­ re sia del nostro Patronato di Thiene che ci die­ nasti sono scesi in campo con ferma volontà di ro a Segno di Milano e riuscì a classificarsi al de il suo beneplacito come pure al Direttore di combattere e di frr rifulgere le loro abilità gin­ 10.o posto riportando una medaglia d'argento Oderzo pel trattenimento più che squisito, non nastiche e sportive. possiamo mettere sotto silenzio quelle persone grande. Le gare artistiche obbligatorie diedero un ri­ preposte al movimento ginnico-sportivo-scauVeneto che sultato abbastanza buono; però se l’allenamento tistico, nascostamente ma non meno largamente fosse stato più intenso e più curato, i risultati ci porgono i mezzi di effettuare simili spassi, Mestre sarebbero stati molto migliori e più soddisfa­ Il prof. Mossocco di Torino con la collabora­ dunque a loro vada un grazie sincero e perenne ricordo dai soci e ginnasti tutti e dai dirigenti la centi'. Nelle gare individuali, gli specialisti delle va­ zione della « Spes » di Mestre ha tenuto il 13 Società Ginnastica Fulgor. rie categorie, lottarono tenacemente ed i cam­ aprile a Venezia il Corso dei Monitori per il con­ Colla leva del 904 la Fulgor vede partire quat­ pioni dovettero riunire le loro forze più gagliarde! corso di settembre che sarà organizzato dal so­ tro dei suoi più validi elementi, il caro Baraus, per poter superare gli altri concorrenti e riusci­ lerte C. R. P. della F.A.S.C.I. La riunione dei monitori organizzata in breve se, Dal Ferro, Bonato ai quali fa voti di una re vittoriosi. Ecco alcuni risultati : tempo è riuscita a meraviglia. Erano presenti i buona fortuna sotto l’armi, colla ferma fiducia Soci — 1. Ripamonti Mario con punti 70; 2. di rivederli nuovamente nella bella società pieni rappresentanti della Fulgor, Laetitia e Morosini Fumagalli Alfredo punti 69; 3. Bernasconi Odi tanto entusiasmo come ci hanno lasciati... di Venezia, l’Ardor di Padova, la Guido Negri svaldo punti 63; 4. Ratti Giovanni punti 60; 5. di S. Donà e la Spes di Mestre. Campania Ronchi Emilio punti 58 1/2. Il prof. Mossocco dopo brevi parole di incita­ Seguono altri dieci con minori punti. mento cerche le società del Veneto siano in Castellammare di Stabia Allievi — 1. Bertini Giulio con punti 69; 2. gran numero presenti a Torino, spiega e illustra Ripamonti Gaetano punti 66 1/2; 3. Aspesi Ma­ Il 9 maggio u. s., nel bel cortile dell ’Istituto chiaramente il programma del Concorso e assi­ rio punti 66; 4. Manfredi Angelo punti 62 1/2; 5. Salesiano «S. Michele» imbandierato per 1 occa­ Ferrari Giovanni punti 58. Altri dieci seguono vi­ cura che fra non molto sarà inviato a tutte le so­ sione, si è solennemente inaugurato il nuovo cietà ; ha assicurato anche che il Comitato or­ cinissimi.

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6 campo per il giuoco della pallacanestro. Il Diret­ tore dell'istituto, entusiasta del bel giuoco indicatissimo per collegi, oratori, ecc., aveva da lun­ go tempo in animo di mettere il nuovo giuoco, ed ha approfittato del prof. Sicca, per mettere in atto il suo progetto. Il campo, magnificamente attrezzato, è stato benedetto dal Direttore rev. Don Castellano, il quale ha anche rivolto ai giovani delle parole di occasione, terminate col triplice grido «S. Gior­ gio! Evviva!» e ciò perchè al martire cavaliere si è voluto dedicare il campo e le squadre che con passione si sono messe a perfezionarsi nel simpaticissimo gioco. Fra breve qualche incontro amichevole con una squadra della «Partenope». Alla nuova società i nostri auguri di vita flo­ rida e ricca di vittorie, mentre da queste colon­ ne inviamo un plauso ai PP. Salesiani, sempre amanti di ogni sana attività giovanile nella pietà innanzi tutto, ma anche nella educazione fìsica dei giovani.

Congresso Diocesano di Brescia ADUNANZA SPORTIVA. Riassumeremo brevemente il lavoro di prepa­ razione che si è iniziato ed esposto poi in chiari e precisi concetti nell'ordine del giorno dalla Se­ zione Sport. Ha meravigliato veramente tutti il numeroso intervento dei rappresentanti dei vari Circoli che ben comprendendo la necessità di ravvivare e coordinare sempre più ai concetti di G. C. I. l’attività sportiva nei nostri giovani non vollero essere dei puri uditori delle relazioni della pre­ sidenza provvisoria ma mossero giusti appunti, diedero e chiesero consigli, esposero in belle re­ lazioni i profitti avuti in sezioni pur ostacolate nella loro azione da immeritate opposizioni. E’ stata una movimentata adunata di sane vo­ lontà ad agire, e questo era il desiderio da tutti .sentito ed espresso. Battagliere e cortesissime le discussioni intavolate e a cui presero viva parte i signori Lancini, rag Quadri, M. Bendotti, rag. Costelil, i rappresentanti delle Sezioni sportive dei Circoli di Gavardo, Manerba, Urago, Gardone V. T. e numerosi altri che ci dispiace vera­ mente di non poter citare perchè non ricordati nominativamente nella relazione del segretario, ma di cui sappiamo la proficua opera al Con­ gresso. Alcune cifre: N. 120 circa intervenuti; dele­ gati dei Circoli N. .30. Succintamente riassumia­ mo lo svolgimento del Congresso per la nostra Sezione. Dopo salutati con affettuosa ovazione il M. R. Mons. Ravanelli, Fili. comm. Perlasca e l’avv. signor Trebeschi, si è dichiarata aperta la sedu­ te. Presa la parola il Presidente provvisorio sig. Lancini dopo aver accennato al decadimento della Federazione Leonina un po’ per assenteismo, molto per infiltrazione di eleménti perturbatori e non disciplinati, esprime il desiderio che dai pre­ senti siano presentate tutte le proposte che si credano opportune per ripristinare .su salde basi la Federazione. L’invito accolto con entusiasmo dai presenti ha permesso di formulare poi il seguente ordine del giorno che, stilato dal M. Bendotti, sii può dire sia la sintesi della discussione e chiaramente dica il bisogno sentito di veder presto rifiorire con giu­ sti intenti l’attività sportiva tra i nostri federati.

Ordine del giorno :

« Premesso che il programma della G. C. I. è ' tale da consentire ai propri inscritti il mez­ za per una completa educazione morale e fi­ sica, considerato: 1) l’esistenza in vari paesi del­ la provincia, di buone sezioni sportive nostre; 2)

<la> possibilità per gli elementi che vi sono nei nostri Circoli di costituire molte altre Sezioni ; delibera di ricostituire la Federazione Spor­ tiva Leonina con le seguenti basi : Presidenza a Brescia, assistita da un congruo numero di Commissari Sportivi ; ogni centro di plaga no­ minerà un delegato per rappresentare le Se­ zioni sportive del centro in seno alla Federa­ zione ; fa voti : 1) che in ogni Circolo si organizzi una Sezione Sportiva; 2) che la Federazione Leonina, abbia a coordinare le varie sezioni spor­ tive, promuova periodicamente gare e manifesta­ zioni collettive ed istituisca corsi tecnici per ca­ pi squadra e commissari tecnici ; stabilisce : 1) come criterio assoluto di ac­ cettazione di elementi in seno alle sezioni spor­ tive che : i giovani vengano accettati solo dopo che essi abbiano dato prova di buona volontà e condotta in seno al Circolo stesso. - 1. Nessun giovane potrà appartenere alle sezioni sportive senza aver prima compiuto questo tirocinio. IL La sezione deve dipendere disciplinarmente, ed in via di massima anche finanziariamente, dal­ la Presidenza aliai quale spetta il controllo di ogni deliberazione ». Ed ora all’opera! Abbiamo riportato integralmente la presente relazione per la sua importanza e per qualche breve considerazione. Possibile che non sì sia trovato modo, in una adunanza così solenne, in cui si parla dì orga­ nizzazione sportiva nel campo cattolico di dire una parola della F. A. S. C. I. ? E’ questo un caso di amnesia o di cattiva vo­ lontà ? La Federazione sportiva. Leonina è federata alla F. A. S. C. I. ed ha rapporti con noi, ma non ha mai voluto .capire che così come essa è costi­ tuita non sarà mai in condizioni di facilitare i rapporti fra sezioni sportive e noi e impedirà l'ingranamento di tutte le forze specializzate spor­ tive nell’azione cattolica. Per di più la Federazione deve essere... rior­ dinata perchè non funziona bene... Noi non facciamo altri commenti ; ma se in Italia tutti facessero così, la F. A. S. C. I. po­ trebbe anche sparire dai quadri dell’Azione Cat­ tolica. Una soluzione generale dovrà pure essere adot­ tata nell’interesse di tutti. N. d. R.

Affi \ffid\u Hanno pagato la quota federale 1924 le se­ guenti società : Società ginnastica Vigor di Fano. Società ginnastica Robur et Virtus di Sassari.

DI QUA E DI LÀ Il Segretariato della Giunta Centrale dell'A. C. I. per la moralità a proposito dell'iniziata pub­ blicazione sulle colonne di un giornale romano del nuovo romanzo di un autore le cui opere so­ ro state condannate dalla Chiesa, giustamente ri­ sentito della aperta trasgressione alle disposizioni dell'autorità ecclesiastica superiore, preoccupato dei tristi effetti della diffusione in mezzo al po­ polo di questa falsa letteratura, e disgustato della procace pubblicità che ha preceduto tale pubbli­ cazione, ha; fieramente protestato contro una sì aperta violazione del senso religioso e morale dei cattolici italiani. Ha espresso pure ri voto che i cattolici - fedeli alle disposizioni della Chiesa — non si permettano la lettura del nuovo romanzo e vigilino perché non entri nelle loro case a danno ■specij Intente dei giovani.

E sempre a proposito di pubblicazioni immorali il Segretariato ha deciso l'invio alle Giunte Dio­ cesane di una Circolare che richiami la loro at­ tenzione sulla frequente esposizione nei caffè e negli altri esercizi pubblici di giornali, di rivi­ ste e di libri contrari al buon costume, e illustri i mezzi più opportuni per togliere, o almeno li­ mitare. simili gravi inconvenienti. Per ridere

11 pittore, che deve dipingere un quadro, al suo modello : — Vorrei metterti in mano qualche cosa che ti desse l’aspetto d’un beato. Mi ci metta cento lire !

* # % In pretura : Pretore al primo teste : — Voi che cosa fate d professione ? Primo teste — Nulla. Pretore al secondo teste — E voi ? Secondo teste —• Io?... Io aiuto lui - e in così dire accennava il compagno.

« « * In tribunale : Un accusato comparisce davanti ai giudici. Il presidente lo interroga : — Avete ucciso vostra moglie ? — Sì, signor presidente. — Perchè ? — La vita in comune era diventata insoppor­ tabile. —- Dovevate separarvi. - Lo so : ma avevo giurato alle defunta dr non separarmi da lei che dopo la sua morte Giuochi

SCIARADA.

Per sinonimo di adesso Il « secondo » si può dir : Al travolto nel « primiero » Qual « intiero » ha duro il core Quell'esperto nuotatore Che soccorso indugia a offrir. Spiegazione del giuoco precedente : d - Altare

Posta ih Fcohomia G. L. DELLERA (Thiene). — Abbiamo avuto la sua lettera, e trasmesso all’A. S. C. I. quanto lei desiderava. Per la nomina a Commissario Iocole del suo istruttore, bisogna che la proposta venga inoltrata gerarchicamente a mezzo del Com­ missario Provinciale di Vicenza. Mentre le raccomandiamo di non privarci de' suo prezioso ausilio salutiamo cordialmente.

BRUNO DI TIZIO (Città S. Angelo). — A quando il tesseramento dei suoi bravi ginnasti? Saluti. D. RISTAGNINO (Livorno). Ha ricevuto le tessere? Ancora attendiamo i nomi dei ginnasti ai quali le ha assegnate, e ci urge saperlo per ilo schedario. Attendiamo anche il relativo impor­ to. Saluti cordiali.

CARLO VALCHER (Trieste). Ha ricevuto i 10 distintivi richiesti? Saluti e auguri. FESSONE (Cuneo). - Attendiamo notizie del­ le cartoline G. C. che le inviammo qualche me­ se fa. Saluti.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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