C. S. I.
PRES1DEHZÄ RÄZlßUXtE
a Ri mini una settimana di pallacane.
Stadium ★
ANNO LIX - N. 9 - 17 MAGGIO 1964
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GR. Il
LE INTERREGIONALI DI PALLACANESTRO HANNO PREMIATO L’INTENSO LAVORO DI PROPAGANDA E RIVELATO RUONE SPERANZE
CALCIO CON MOLTE SORPRESE: ALLE INTERREGIONALI SI ATTENDONO LE NUOVE LEVE SEMPRE PIU’ MINACCIOSE
RISPETTATI I PRONOSTICI ALLE INTERREGIONALI DI PALLAVOLO, MA IL CAMPIONATO HA DISOGNO DI NUOVA LINFA
Emozioni, entusiasmo, paure, speranze si leggevano alternativamente sui visi, negli occhi dei giovani atleti chiamati domenica scorsa ad affrontarsi, per poter designare le squadre mgliori che saranno ospiti di Rimi ni, per le finali nazionali, dal 29 al 31 maggio. Da tutte le sedi delle « interregionali » so no arrivate notizie confortanti circa il livello tecnico e la capacità individuale e di squadra messa in mostra dai singoli atleti e da tutte le compagini. Genova e Taranto, Roma e Ro vigo sono state testimoni del valore delle migliori squadre di tutte le regioni d’Italia. A Genova — dove splendida è stata l’or ganizzazione — le squadre lombarde hanno fatto la parte del leone, conquistando, in ambedue le categorie, il passaporto per Ri mini. Particolarmente ammirata la Pavoniana-Monza, che, guidata da un innarestabile Bruschi, ha chiaramente vinto negli » Al lievi » nonostante l’ottima levatura ed il ga gliardo organismo del Correggio e delle altre
Domenica 17 maggio si concluderà il pe nultimo atto della più importante rassegna calcistica del CSI. Intendiamo parlare degli incontri interregionali che designeranno le otto squadre finaliste partecipanti alla « set timana riminese » del CSI. Da uno sguardo panoramico sulle contendenti e dalle notizie che in continuazione giungono sui nostri ta voli assai difficile è azzardare un pronostico, come sono usi fare i colleghi delle altre Commissioni Teniche nazionali. Infatti, sia in sede provinciale che regionale, si sono verificate clamorose eliminazioni di Unioni Sportive che fino allo scorso anno erano considerate vessillifere del nostro movimento calcistico al quale hanno dato innegabile e benefico apporto. Non vedremo infatti quest’anno l’Orione di Roma, detentore di più titoli nazionali, inaspettatamente eliminata in sede provin ciale da una oscura Unione Sportiva (Vil laggio del Fanciullo di Roma) di colpo bal-
I riflettori si sono spenti sul set dove è stata girata la ripresa inerente le fasi inter regionali di Pallavolo, mentre i registi, gli attori, i comprimari e il personale tecnico tutto si stanno preparando per l’ultimo giro di manovella, quello cioè che in parole po vere si presenta come il più importante e drammatico. In attesa di ciò vogliamo ora effettuare una breve panoramica retrospet tiva sull’andamento delle gare conclusesi il 3 maggio. Per aiutare i nostri < spettatori » ci vo gliamo rifare a quanto apparso sul n. 8 di « Stadium » in occasione della presentazione delle fasi internazionali e ci congratuliamo con l’estensore del pezzo per aver saputo pronosticare con quasi matematica precisio ne la maggior parte dei risultati anche se in ciò è stato confortato dall’aiuto di competenti tecnici che si spacciano per... profeti! Co munque il Nostro ha esordito magnificamen te e presentando le partecipanti della cate-
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STORICO J
pallavolo e calcio sotto la bandiera del CSI
QUINDICINALE DEL CSI * I PROBLEMI DELLO SPORT
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I TIFOSI DI MAZZOLA Mi sembra che l’aspetto più interessante della personalità calcistica di Mazzola sia la sua enor me volontà. A Corso o a Rivera il calcio scorre nelle vene. Per loro è tutto facile sul campo di gioco. Sandrino invece si fa, direi si crea, in ogni partita. Modella il suo essere in ogni istan te del gioco e quanto negli altri è frutto d’istin to in lui è frutto di riflessione e di volontà. Per questo io stimo Mazzola. Lo stimo e basta. Come stimo lo scopino del mio paese per il semplice fatto che al mattino mi fa trovare la strada ben pulita. Ho visto al video subito dopo la partita Inter-Borussia per la coppa dei campioni un ti foso precipitarsi sul campo verso Mazzola, poi mettersi in ginocchio davanti a lui con le mani giunte. Sandrino rimase per un istante inter detto, poi rispose con un gesto di stizza e scappò verso gli spogliatoi. Naturalmente l’episodio ha un valore relativo. Si può sentire molta pietà per quel poveraccio che si mette in ginocchio, oppure si può chiamare un auto-ambulanza per farlo portare in una casa di cura. A noi però l’episodio ci dà lo spunto per parlare dei tifosi in genere. Non neghiamo la stima e l’ammira zione per chi in ogni campo della vita umana sa rendersi utile ed efficace. Ma certi gesti ci dan no la nausea. Lo spettatore ha diritto al diver timento e può rimanere stupefatto di fronte a certe superbe prestazioni agonistiche ma non è umano passare dall’ammirazione all’adorazione. Mazzola come gli altri è un uomo ed ha diritto di rimanere tale. Chi volesse farne più di un uomo lo distruggerebbe e coprirebbe di ridicolo lo sport e i suoi grandi valori educativi.
ATLETI MOSTRO E’ vecchia come lo sport la storia di atleti che attraverso l’attività fìsica si sono disuma nizzati. L’uomo per mantenersi tale ha bisogno di equilibrio. Se spostate il suo baricentro crol la nella polvere come un pezzo di latta. Lo sport ha dei valori per riportare l’uomo nel suo baricentro. Però in mano alle nostre federazioni è diventato uno strumento per creare pupi « di latta ». La Federazione dovrebbe essere la centrale del dilettantismo sportivo. Uno strumento per diffondere in ogni angolo della nostra Italia una sana attività fisica. Cosa fanno oggi le Federa zioni per lo sport? Si preoccupano di facilitare la creazione di compagnie d’avanspettacolo sportivo dove circola il « milione facile ». I soldi hanno svuotato di sport le federazioni. Dicono che per stare alla pari con gli atleti-mostro de vono impegnare per tutto l’anno i nostri giovani e quindi devono preoccuparsi di pagare il loro impegno. Così facendo hanno distrutto il dilet tantismo sportivo e si beffano di quanti, con enormi sacrifici, fanno esclusivamente uno sport che educhi la gioventù. Tentano di fare sottili distinzioni tra pro fessionismo, semi-professionismo e dilettantismo. E’ la stessa divisione di classi delle aziende fer roviarie. Vagoni di prima, di seconda, di terza classe. Sono sempre vagoni. Chi ci rimette è lo sport e i nostri giovani che non saranno mai imballati per essere spediti a Tokyo come campioni con o senza valore, ma hanno ugualmente diritto di fare lo sport per perfezionare la loro personalità.
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Don Nicola Pavoni
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Stadium Direttore Responsabile: Silvio Bettocchi - Reda zione: Corrado Biggi e Duilio Olmetti Direzione, Redazione e Amministrazione: Vìa del la Conciliazione, 1 - Roma.
Pubblicazione iscritta al n. 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14-1-1956. Pubbl.
fuori
commercio
Tipografia UESISA Via IV Novembre ROMA
Pochi, ma buoni L’Italia sportiva, a distan za di cinque mesi dalle Olim piadi, già piange il magro bottino che presumibilmente vi faranno gli azzurri. Chi ne fa una questione di onore e d’orgoglio nazionale e propone di disertare qua si i Giochi di Tokyo, chi considerando le Olimpiadi al la stregua di un festival del la gioventù propone invece una indiscriminata parteci pazione in massa, chi più saggiamente, come il CONI, si attiene all’aurea regola del « pochi ma buoni ». Non bi sogna, infatti, fraintendere la massima di De Coubertin: « Ai Giochi l’importante non è vincere, ma partecipare ». Egli non intendeva incorag giare un sovraffollamento delle Olimpiadi, ma solleci tare un comportamento ge neroso e cavalleresco nei par tecipanti. E con quanta lu cidità avvertisse la necessità del « campione » per la pro paganda e la diffusione dello sport, si desume da un al tro suo pensiero famoso: « Affinché cento persone si dedichino alla cultura fisica, bisogna che cinquanta fac ciano dello sport, perché cin quanta facciano dello sport, bisogna che venti si specia lizzino: perché venti si spe cializzino è necessario che cinque siano capaci di pro dezze eccezionali ».
Batoste fruttuose
Mosche bianche
Se le previsioni sono az zeccate la rappresentativa italiana dovrebbe tornare da Tokio con un bottino di cin que-sei medaglie d’oro, nel la migliore delle ipotesi. Co munque lo si voglia inter pretare, sarà pur sempre un grave colpo per lo sport ita liano. Ci figuriamo fin d’ora e senza sforzo i vari com menti che seguiranno — ora lacrimosi, ora ironici, ora profittatori — nonché le re quisitorie tonanti di inascol tate cassandre e di tutti quelli che del senno di poi riempion le fosse. Diciamo francamente che la prospettiva di un poco onorevole piazzamento azzur ro ci dispiace da un lato ma da un altro ci fa sperare in un migliore avvenire per lo sport italiano. L’esempio della Francia è lampante e probante al cen to per cento: è stato tale lo choc per la figuraccia fatta a Roma che Governo e au torità sportive si sono rim boccate le maniche ed in quattro anni hanno fatto per lo sport e la gioventù più di quanto era stato fat to in mezzo secolo (anche troppo, se è vero che si è giunti a trattare i P.O. co me autentici professionisti!).
Andiamo dunque a Tokyo con gli atleti che abbiamo e lasciamo finalmente che la XVIII Olimpiade dica la ve rità sullo sport italiano, quel la verità che non era emer sa né da Melbourne né tan tomeno da Roma. Prepariamo bene gli atleti che abbiamo, ma non fac ciamo carte false per rive stirci con le penne del pa vone. Col rischio di buttarci ancora una volta la polvere sugli occhi e gongolare di soddisfazione per un mira colo sportivo italiano che esi ste soltanto nella fantasia degli ingenui o degli inte ressati. Le prime carte false che avremmo dovuto eliminare dal mazzo avrebbero dovuto essere quelle dei compo nenti la squadra di calcio olimpica, fior di professioni sti in barba a tutti i car tellini federali di questo mondo. Una ipotetica meda glia in più, strappata con lo inganno più sfacciato, non varrà certo a consolarci di altre sconfitte e non gioverà sicuramente alla causa del nostro sport. La Grecia si è ritirata dal torneo olimpico di calcio do po aver battuto con gioca tori professionisti la squadra inglese composta da auten tici dilettanti: son mosche bianche, ma facciamo loro tanto di cappello!
Il nostro “oscar,,
DIURESI FACILE
Abbiamo scelto dalla cri tica sportiva di quest’ulti mo periodo un brano che ci sembra interpreti bene il vivissimo desiderio di tutti i benpensanti, sportivi e non, in merito alla faccenda del doping e della squadra di calcio del Bologna. L’abbia mo tratto da un articolo di Alberto Marchesi apparso sul « Corriere dello Sport »: gli assegniamo il nostro Oscar quindicinale. Il giornalista, dopo aver parlato dell’attesa, prima «fremente», poi «snervan te» e infine « deprimente », di una definitiva chiarifica zione, a g g i u n g e testual mente :
— Da grande farà ¡I calciatore...
•— Perchè tutto doppio? — Non si sa mai, dopo l’anno scorso.
l’esperienza
del
« Chi si può rallegrare, in fondo, di un campionato di calcio deciso, invece che sul campo, in un gelido labora torio chimico? Per questo tireremo un grosso sospiro di sollievo il giorno in cui i giornali annunceranno che un signore qualunque, rivestito del ca mice bianco, con le mani pro tette da un paio di guanti di gomma, ha preso le cinque fiale, le ha vuotate nel W.C., ha infine premuto sul bot tone dello scarico, convo gliando tutta quella porche ria verso il collettore massi mo della città ».
GLI ADULTI e lo sport Dopo le dichiarazioni delia vice-Presi dente Nazionale della FARI ci siamo rivolti al Se
gretario Centrale deH’Unione Uomini di Azio ne Cattolica, Piercostante Righini, con alcune
domande sullo sport degli adulti e sul loro inte
ARCOBALENO SPORT
ressamento alla educazione fìsico - sportiva.
un problema — Ritiene !o sport una attività adatta per gii uo mini anche più maturi?
Senza dubbio: gli uomini anche maturi hanno la possibilità di svolgere vari sport: bocce, pesca, vela, escursionismo, ecc. E in effetti, li vanno svolgendo. Tra l'altro è da sottolineare che è più facile che l’uomo sia orientato allo sport attivo piuttosto che al tifo attivo.
— In che termini lo sport può servire all'educazione dei ragazzi, di cui indiret tamente si preoccupa la Unione Uomini di A.C. di rigendosi ai padri di fa miglia? II discorso rischia di diventare complesso e non si può esaurire con una risposta rapida l’argomento. Osservo anzitutto che non è esatto dire: » educazione dei ragazzi di cui indirettamente si preoccupa l’Unione Uomini di A.C. ». Questa educazione è un impegno diretto, primario, assoluto. Non tanto perchè l’articolo 63 dello Statuto A.C.I. glielo riconosce, ma soprattutto perchè il diritto all’educazione dei ragazzi spetta anzitutto e per primi, ai padri di famiglia e cioè agli Uomini (tutti gli altri sono sussidiari, coadiutori, secondari). Detto questo, a mio parere, lo sport — più di ogni altro mezzo — può essere utile alla educazione perchè fa bene al fisico ("mens sana in corpore sano”); perchè, saggiamente dosato e diretto, può educare alla lealtà, al coraggio, al sacrificio, alla generosità; perchè, inoltre, può allenare la volontà, può adde strare all'umiltà, ecc. Questo anche solo ragionando sul piano
umano: naturalmente sta agli Uomini di A.C. partire dall’umano per elevarsi al piano cristiano.
— Come può sviluppar si una collaborazione peri ferica tra il CSI e l'Unione Uomini di A.C.?
Non soltanto una collaborazione periferica, ma altresì regionale e centrale, secondo me si può sviluppare. E’ evidente che tutta una categoria di collaboratori validi il C.S.I. po trebbe trovarla tra gli Uomini di A.C.: arbi tri, amministratori, organizzatori, tecnici, esperti, accompagnatori, allenatori, ecc.
— Quali iniziative con crete può suggerire ai di rigenti sportivi del CSI per affiancare l'attività della Unione Uomini di A.C. nel settore dello sport? Le iniziative concrete potrebbero essere moltissime; ne accenno qualcuna: cooptare entusiasti ed esperti dell’Unione Uomini tra i dirigenti delle Unioni Sportive C.S.I.; offrire la possibilità di gare per seniores e uomini maturi, nelle varie Parrocchie ove esistano le Unioni Sportive, soprattutto per quegli sports che sono più congeniali agli uomini; tener presente che gli Uomini di A.C. sono per il 52% al di sotto dei 50 anni e che vi è una percentpale notevole, 18%, che sono sotto i 35 anni, il che allarga il panorama degli sports ai quali gli Uomini di A.C. hanno diretto interesse. Una cordiale intesa, specialmente sul piano locale, sarà di beneficio bivalente e va attuata con impegno.
PIERCOSTANTE RIGHINI
di buona volontà Il « nostro » sport vuole arrivare a tutti i giovani, ma per ottenere questo bisogna partire da una azione di base: è quello che sta realizzando gradualmente il CSI. attraverso l’attività per i giovanissimi. Arcobaleno Sport è ormai una splendida realtà in quasi tutti i Co mitati e le Unioni Sportive; la bontà di una azione di massa per la gioventù dà i suoi buoni frutti e si rivela sempre proficua. Sì, la nostra opera a favore dei * giovanissimi » va intesa quale predisposizione della nostra organizzazione, dei nostri dirigenti, delle nostre forze, al servizio di quanti intendono praticare lo sport « puro », non fine a se stesso. La preoccupazione o il pericolo sorge allorquando si miri unicamente all'elemento qualitativo e tecnico. Spes so si sente dire « ma non conoscono nemmeno com’è fatto o come si tocca il pallone », « sono ragazzini: non vale la pena di perdere del tempo per loro »■ Ma allora come sperare di poter arrivare a tutti, se già ab bandoniamo al loro destino questi piccoli atleti (piccoli solo per l’età)? Come si può poi pretendere che al mo mento di organizzare un torneo tutti partecipino? Se manca l’azione di fondo, l’intervento sin dall’età minore, non si può sperare di migliorareEcco dunque il perché di Arcobaleno Sport: dare ai ragazzi, sin dalla pre-adolescenza (9-10 anni), il nostro « servizio » ed iniziare la nostra azione educa tiva, fisico-morale. Il CSI solo attraverso tale via può raggiungere in pieno il suo fine. L’intervento educativo a favore dei giovani sarà tanto più valido quanto più preparato ed attuato di già sin dal loro primo affacciarsi alla realtà sportiva. In Italia tutti sono tifosi, ma ben pochi sportivi nel vero senso. Tutti sono capaci di parlare male del tale atleta (... pe> non dire degli arbitri). La colpa o meglio il motivo di tutto questo va individuato nella mancanza di « sen so » sportivo. Gli atleti dai 15 anni in su che militano nelle nostre file sono nella maggior parte i migliori dal lato tecnico o magari i più fortunati, secondo i vari casi. E tutti gli altri? E tutti quelli che vorrebbero far dello sport o che se ne interessano facendo il tifo? Si rende necessario allora l’avvicinamento allo sport, del maggior numero di persone possibile. E senz’altro il mezzo più valido è l’incontro, l’inizio di un rapporto educativo a cominciare dai giovanissimi. E in questo caso la nostra unica preoccupazione sarà di «massa» non qualitativa- La selezione che in seguito ci darà i migliori sarà anche più proficua, perché naturale e non fortuita, perché frutto di una maggiore disponibilità quantitativa, ed infine (e questa è la cosa più impor tante) sarà suffragata anche da quelli che, non po tendo continuare nello sport attivo, avranno però avuto una educazione sportivaAllora si che in Italia si potrà parlare di veri spor tivi, e non di tifosi, perché anche gli spettatori saranno direttamente « partecipi », per aver anch’essi sperimen tato e praticato lo sport. Allargamento quindi dell’area di base, attività diretta ai giovanissimi per iniziare o continuare una riforma sportiva. Ma questo problema deve interessare tutte le forze, politiche, economiche, sportive: i nuclei addestramento per i giovanissimi, istituiti dal CONI, raggiungono ben pochi e continuano a curare solo i migliori. Noi intendiamo invece insistere sempre nella nostra azione, anche a costo di sacrifici: portare lo sport ai ragazzi più giovani costa pazienza e costanza. Arcobale no Sport non richiede il bel campo con l'erbetta e gli spogliatoi con le doccie: basta il cortile della parrocchia o uno spiazzo più o meno pianeggiante. Ed infine non dimentichiamo che il più valido aiuto per Arcobaleno Sport ce lo può fornire il Movimento Aspiranti della GIAC. che opera appunto fra i ragazzi dai 10 ai 15 anni. Pertanto non ci resta che agire, e per agire occorre armarci, ma armarci... di buona volontà. Roberto Cipriani
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le interregionali di pallacanestro premiano il 3 continua
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rivali. Ma, a dimostrazione che dalle file del C.S.I. esco no sempre nuovi prometten ti giovanissimi, gli applausi del pubblico genovese hanno premiato anche il « playma ker » del Correggio, l’intel ligente Fratizzoli, e lo svet tante Olivi della Pavoniana. L’Ideal-Standard di Bre scia ha faticato di più per vincere il concentramento degli « Juniores » ed il me rito è delle forti rivali: del la Italsider, della S. Paolo e della Virtus, compagini di alto valore, e che certamen te non avrebbero sfigurato neppure alle finali nazionali, se sulla loro strada non avessero trovato dei rivali troppo forti, quali sono sta ti i bresciani. Ma con questo non si vuo le assolutamente affermare che l’Ideal abbia in tasca lo scudetto tricolore. Assoluta-
mente. Ecco infatti che da Rovigo esce vittorioso il Pierobon di Padova, che chiara mente dichiara di voler con quistare quel successo fina le che già fu suo anni fa. La spietata precisione di ti ro, la linearità delle sue azioni, che, se poco lascia no all’estro del singolo, sem brano però macinare inevi tabilmente ogni avversario sono le carte che i patavini presenteranno per la parti ta finale a quattro di Ri mini. L’Amatori Ricciardi di Ta ranto non sembra però vo lersi presentare come sem plice spettatore, ed è pron to a buttare sul « piatto » la velocità del contropiede, l'armonia del complesso e una carica agonistica non in differente, ed assai impor tante nei momenti decisivi degli incontri più incerti. Non per nulla nessuno ha saputo resistergli a lungo nel concentramento del Sud. Al buio invece si presen-
ta la luvenilia di Ancona, che sembra aver quasi volu to tener nascoste a Roma le sue indubbie capacità, pur vincendo chiaramente. Che mediti forse qualche sorpre sa ai danni delle più consi derate avversarie? Certo che la finale « Juniores » sarà ve ramente tutta da vedere, e abbiamo l’impressione che gli errori, anche quelli picco li, si pagheranno. Tra gli « Allievi » dobbia mo invece considerare la Pavoniana come favorita di obbligo. Vediamo infatti le avversarie. A Rovigo — dove la signorile ospitalità dei di rigenti locali ha voluto ar rivare a premiare tutte le squadre partecipanti — si è imposto il Riva di Garda di stretta misura sull’Arcella di Padova. E’ stato un incontro dalle mille emozioni, anche se non elevato dal punto di vista tecnico, e lo ha deciso Morellato, un giocatorino dalle mille possibilità, ma ancora chiuso dai suoi per-
calcio con molte sorprese ★ continua
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rato alla notorietà. Sarà as sente la Robur di Macerata, che vanta antiche tradizioni nelle nostre finali nazionali, anch’essa eliminata nelle pro vinciali dall’U.S. Adriatica di Portorecanati. Don Caracciolo ed i suoi bravi ragazzi dell’H.P.SR. di Siracusa, che ricordiamo con vera simpatia per l’amalga ma tecnica e morale rag giunta e per gli spettacoli veramente apprezzabili che ci hanno fatto vivere nelle precedenti edizioni dei cam pionati, si sono dovuti ar rendere ai loro concittadini della Leonidas che successi vamente hanno vinto anche la fase regionale sicula. Non sono da escludere poi altre eliminazioni di nomi illustri in sede interregionale per cui l’agguerrito campo dei partenti che si presen terà a Rimini per le finali
potrebbe risultare quasi com pletamente rinnovato. Le prime conclusioni che possiamo trarre da questa nuova situazione presentano un lato indubbiamente po sitivo (forse amaro se con siderato sotto un punto di vista effettivo) sul raggiun to equilibrio e di conseguen za di una estensione di ca pacità tecniche, che hanno frantumato un monopolio che ormai durava da parec chie stagioni. Nuove forze calcistiche del CSI si presen teranno quest’anno alla ri balta delle Finali Nazionali. Esse non avranno un com pito facile per non far rim piangere il bagaglio tecnico e disciplinare delle squadre che su questa scena le han no precedute. Ma siamo cer ti, e questa certezza è con fermata dalle documentazioni in nostro possesso, che an che quest’anno assisteremo
a spettacoli che conferme ranno una tradizione che ci ha abituati ad eccellere nel lo ottimismo. Del resto per chi, come il C.S.I. segue la strada mae stra di una qualità basata sulla quantità, le sorprese che si verificheranno non potranno che essere positi ve. Le squadre, che negli an ni scorsi avevano conferito alle nostre finali di calcio un’impronta tecnica molto elevata ed un alto contenuto spettacolare, quelle stesse squadre che sopra abbiamo ricordato, non rappresenta vano il frutto di un lavoro privilegiato o peggio esclu sivo; erano, e sono, il natu rale prodotto di una propa ganda vasta e lungimirante, la selezione qualificata di un’enorme e paziente opera tecnica svolta incessante mente sulle sempre nuove leve affluenti nelle . nostre file. Renato Bernini
A RIMINI: i
protiostici rispettati alle interregionali di palle, A continua
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goria Allievi impegnate a Mi lano scriveva: « Per quanto ri guarda gli Allievi, potrebbe essere pericolosa l’Italsider di Genova che pur non avendo un biglietto da visita blaso nato... ». Ed in effetti l’Italsider non solo si è dimostrata pericolosa; ma si è permessa il lusso di far fuori squadre con vetuste tradizioni quali possono essere quella del CSI Milano e della Ruini di Fi renze. La Don Bosco di Cu neo dal canto suo, non ha demeritato, ha avuto la sfor tuna di capitare in un girone di ferro ma senza dubbio si è trattato di una valida espe rienza e l’aver infranto l’ege monia delle squadre novaresi in fase regionale è già per la Don Bosco un gran titolo di merito. Illustrando poi la catego ria Juniores si scriveva: «Ne gli Juniores identica situazio ne: si fanno notare la Ruini e il CSI Milano ». E il respon
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so del campo ancora una volta gli ha dato ragione, poiché la Ruini ha vinto. Purtroppo a questo punto non possiamo parlare delle altre classifica te perché solo per telefono abbiamo potuto sapere i no mi delle vincenti. Per quanto riguarda i pronostici del concentramento di Rovigo il pronostico era que sto: « Fanno spicco le UU.SS. di Ravenna che, almeno se condo i cosidetti tecnici, do vrebbero vincere le due ca tegorie ». E i cosidetti tecnici ancora una volta hanno fatto fare bella figura all’articoli sta perché le squadre dei Vi gili del Fuoco dirette da An gelo Costa hanno realizzato un fantastico « en plein ». A questo punto scusateci se lo facciamo, ma è doveroso parlare di Costa. Chi è che non conosce, pallavolisticamente parlando, « Angelone nostro » ? Tutti coloro, che da anni a questa parte, hanno partecipato ai Corsi Estivi na zionali, hanno avuto modo di
fare la sua conoscenza, tanto al Sud (perché è stato pure ad Acemo), quanto al Nord! Dire che Costa e Pallavolo sono nel ravennate un bino mio inscindibile non è dire bugia. Costa a Ravenna è quello che Anderlini è a Mo dena. Giù il cappello amici pallavolisti perché abbiamo nominato due supertecnici, anche se le due personalità sono così diverse; prorompen te, fragorosa, da girandola pi rotecnica quella di Franco. Calma, ponderosa, raziocinan te quella di Angelo. Chi scri ve, ha sempre pensato che se si potesse mettere le persona lità dei predetti in uno « sha ker », dopo averlo ben bene agitato ne verrebbe fuori il più inebriante cocktail pallavolistico del mondo. Auguroni, pertanto, Angelo e la stes sa cosa diciamo a te Franco, anche.se quest’anno lo «smal to » della smalteria Ghirlandina non è riuscito brillante come il solito! Chiusa questa breve paren
tesi, rieccoci all’esame delle interregionali e siamo giunti a Roma dove le gare organiz zate dalla CTN hanno costi tuito una fatica personale per il Presidente della stessa che le ha portate a termine fra la soddisfazione di tutti i par tecipanti. Per questo raggrup pamento il pronostico ha su scitato un « qui prò quo » tra l’articolista e gli « oracoli » da lui interrogati; difatti ci sembra un po’ strano che que sti ultimi abbiano trascurato le squadre di Ancona che in effetti erano le più forti sulla carta. Comunque la storia ci insegna che talvolta i respon si degli oracoli erano alquan to sibillini e per il concen tramento di Roma deve es sere andata così. Comunque a mente fredda si può affer mare che non poteva andare diversamente da come è an data poiché ad Ancona, o per meglio dire a Falconara, la Pallavolo è oggi una realtà viva e che si afferma ogni giorno di più! Un tantino de-
Alla finale nazionale di pallavolo (al'1 SIDER di Genova, i’U. S. RUINI di Fir* TUS di Falconara M., I’U. S. SAN GlU
voro di propaganda e rivelano buone speranze sonalismi, dannosi a lui ed alla squadra. A Roma, più o meno, stes sa situazione. Vince il Delfi no di Pesaro, forse anche perchè favorito dal sorteg gio, ma, pur mettendo in mostra una buona coesione senza troppo brillare. Infine a Taranto il Centro Cestistico Campano di Na poli si impone chiaramente, e forse proprio la compagi ne napoletana potrebbe es sere la migliore rivale dei monzesi. Ecco completate, così una rapida carellata sulle finali interregionali ed una sinteti ca presentazione delle finali nazionali di Rimini, che, an cora per una quindicina di giorni, faranno soffrire nel l’ansia della preparazione, e sognare nell'entusiasmo del la speranza, atleti, allenato ri, dirigenti e sostenitori di otto squadre, le otto più for ti squadre del C.S.I. Luigi Riccardi
Risultati dei concentramenti Concenframento di Roma Categoria Allievi — Orione Aquile (Roma)-Salus (Gualdo T.): 51-35 (Arbitri: Matir-Ravaioli); Delfino (Pesaro) - Orione Aquile (Roma): 45-42 (Pantaloni-Mazzoleni). Categoria Juniores — ENAL Latina-1st. Tecnico (Termoli): 82-48 (Pantaloni-Mazzoleni)- Juve nilia (Ancona) - Salus (Gualdo T.): 63-51 (Coluzzi-Pantaloni); Juve nilia (Ancona) - ENAL Latina: 46-38 (Matir-Ravaioli)
Concentramento di Rovigo Categoria Juniores — Riva (Trento) - Vigor (Mantova): 50-43 (Degli Esposti-Bettozzi); Pierobon (Padova) - S. Giacomo (Udine): 75-63 (Montaldini-Benedetti); Pierobon (Padova) - Riva (Trento: 74-42 (Bettazzi-Degli Esposti). Categoria Allievi — Riva (Trento)Arcella (Padova): 46-45 (Montaldini-Battaglia).
Concentramento di Genova Categoria Juniores — S. Paolo (Torino) - Italsider (Genova): 49-60 (Mantovam-Miglianti); Ideal Standard (Brescia) - Virtus (Sie na): 54-40 (Brandi-Bruzzoni); Italsider (Genova) - Ideal Standard (Brescia): 43-63 (Grazzini-Miglianti). Categoria Allievi: D Bosco (Genova) - Pavoniana (Monza): 60-91 (Guccini-Grazzini)- Valdocco (Torino) - Correggio (R. Emilia): 32-44 (Mantovani-Schiàffini); Pa voniana (Monza) - Correggio (R. Emilia): 75-54 (Guccini-Fossati).
Concentramento di Taranto Categoria Juniores — Ricciardi (Taranto) - CSI Avellino: 57-43 (Manna-Zito); Ricciardi (Taranto) - Reggina (R. Calabria): 90-38 (Zito-Nicoletti); Categoria Allievi — Ferrini (Brindisi) - Bevacqua (R. Calabria): 58-29 (Costa-Nicoletti) C.C.C. (Napoli) - Ferrini (Brindisi): 60-41 (Manna-Costa).
leve sempre più minacciose Ecco gli accoppiamenti degli incontri interregionali: ad Abano (Padova): TRENTINO (U. S. Aurosa di Borgo Sacco - Trento); FRIULI (U. S. CAP di Cividale Udine); a Turbigo (Milano): PIEMONTE (U. S. Altiera di Pallanza - Novara); LOMBARDIA (U. S. Virtus Brivio di Lecco); a Padova: VENETO (CSI Internogarè di Belluno); EMILIA (U. S. Mantovana di Mantova); a La Spezia: LIGURIA (U. S. Molinello di Genova); TOSCANA (U. S. Ponsacco di Pisa); a Roma: LA ZIO (U. S. C.O.S. di Latina); SARDEGNA (U. S. Maltagliati di Sassari); a Molletta: CAMPA NIA (U. S. Ali Azzurre di Benevento); PUGLIA (U. S. Imperia di Martina Franca - Taranto); a Taormina: CALABRIA (U. S. Tremulini di R. Calabria); SICILIA (U. S. Leonidas di Siracusa); in sede da destinare: MARCHE (U. S. Adriatica di Portorecanati); UMBRIA (U. S. Don Bosco di Perugia).
Tutte le regioni italiane inviano sui rettangoli verdi le loro rappresentanti per raggiungere il vittorioso traguardo di Rimini dove svetta l’ambito titolo tricolore. Concluse le fasi provinciali, zonali e le finali regionali, IH Unioni Sportive sono balzate in testa alle graduatorie, dopo aspre battaglie agonistiche, svolte in un clima talvolta acceso, ma sem pre leale. Ancora una volta il calcio nel CSI ha testimoniato la sua va lidità: nel complesso eccellente l'organizzazione periferica per t campionati e imponente l’attività e il numero dei tesserati. Dalla categoria Dilettanti a quella dei « giovanissimi » vi è una armonica fusione permeata da spontaneo entusiasmo. Inoltre sempre più numerose le Unioni Sportive, per la maggior parte espressioni oratoriane, non esili squadrette. ma società a carattere familiare; infine la classe arbitrale del C.S.I. si presenta sempre più com patta e magnificamente efficiente. Il calcio dei puri, sempre fascinoso nella sua essenza spor tiva e tecnica, pone sulle vetrine dell’attualità le Unioni Sportive vincitrici regionali che domenica prossima si incontreranno per le interregionali. Non ci permettiamo di formulare pronastici, fra l'altro que st’anno spicca palesemente la più viva incertezza, determinata dall’evidente equilibrio dei valori in campo. Alle semifinaliste il nostro saluto e l’augurio che nelle pros sime competizioni i presupposti morali del C.S.I. rappresentino un comandamento che non dovrà essere assolutamente mortifi cato. I direttori di gara, sentinelle della giustizia calcistica, assol veranno i loro difficili compiti con la consueta serenità e dimo streranno che la loro missione sportiva verrà compiuta con la sigla tecnica ed educatrice, così come è costume dei dirigenti e degli atleti del Centro Sportivo Italiano. Generoso Dattilo
do, ma il campionato ha bisogno di nuova linfa
Il juniores) parteciperanno l’U. S. ITAL-e F. CASADIO di Ravenna, l’U. S. VIRU Messina, l’U. S. CEF di Palermo
ludenti invece le squadre di Terni e quelle Sarde. Chi non ha deluso in fatto di volontà e di spirito agonistico sono state le due « cenerentole » avezzanesi che si sono battute a viso aperto e senza lasciarsi intimorire, la qual cosa per squadre alla prima esperienza interregionale vuol dire mol to. Tutto ciò è merito del modo che hanno di lavorare ad Avezzano, profondendo cioè nel lavoro passione e spi rito di sacrificio specie da parte di quei ragazzi abilitati al Corso Nazionale. I signori allenatori e rela tivi Comitati ai quali dedi chiamo in altra parte del gior nale un pezzo tutto partico lare, prendano esempio da Avezzano dove Tunica risor sa che contribuisce a tenere in piedj il Comitato è la forza di volontà veramente indo mita che anima tutti, dall’Assistente al Presidente per fi nire con l’ultimo collabora tore. Continuate così, amici di Avezzano, lavorate sempre
in umiltà perché se giungerà il giorno in cui vi crederete degli arrivati, sarà la fine di quello che oggi state fatico samente creando! Ed eccoci all’ultimo concen tramento, quello di Brindisi. Qui gli oracoli hanno rico minciato a funzionare a dove re, se è vero che le squadre pronosticate, e cioè la San Giuliano di Messina e la USCEF di Palermo, sono ef fettivamente riuscite ad emer gere sull’agguerrito lotto del le avversarie. Ed ora restiamo in attesa della scena finale; in questo breve intervallo i tecnici Riminesi addetti alla sceneggia tura stanno approntando il « set » per le riprese in quel magnifico teatro di posa che è la Perla dell’Adriatico; già si collegano i riflettori ai gruppi elettrogeni; gli elettricisti sono pronti e gli attori stanno per salire sul set. Alvaro Gaeteni
Il Campionato di Pallavolo è giunto ormai alla Finale ed in altra parte del giornale potrete leggere tutto sulle gare delle in terregionali; però, senza voler togliere meriti a chicchesia, dob biamo ancora una volta dire che non ci sentiamo per nulla sod disfatti di come sono andate le cose (leggi attività). Non era, e possiamo affermarlo con pieno diritto, non era ripetiamo desiderio campato in aria, quello della Presidenza e della CTN, di vedere finalmente realizzata una grande attività. Purtroppo il sogno non si è avverato e non a causa della Presi denza o della CTN. Comunque non si vuole da queste colonne fare il processo a qualcuno, bisogna però che si cominci a vedere la cosa da un nuovo punto di vista. I Comitati, ad esempio, è inutile che ci continuino a dire che i propri abilitati lavorano, quando poi l’attività è rimasta tale e quale e forse leggermente diminuita; per giungere a tanto, era perfettamente inutile per la Presidenza impiegasse notevoli contributi per creare degli alle natori. I quali allenatori, con un po' di buona volontà, qualche risultato lo avrebbero raggiunto e nuovi elementi si sarebbero dedicati alla nostra disciplina. Ma tant’è; è perfettamente inu tile recriminare, vogliamo sperare che i Comitati quest'anno ope rino con giudizio nella scelta dei candidati, i quali fin d’ora deb bono mettersi in testa che al ritorno in sede dovranno far frut tare quanto è stato loro insegnato. Loro compito sarà quello di creare nuove squadre e non di continuare a vegetare nell’ambito della propria; saranno padronissimi pure di passare in massa alla Federazione, prima però devono promettere di continuare a pre stare la loro opera nel CSI, perché è il CSI che li ha voluti tali. Ripetiamo quanto abbiamo affermato già altre volte: non si tratta di viete posizioni di campanilismo per cui contrapponiamo la nostra alla attività della Federazione. Si tratta invece di sentirsi convinti e responsabili di un’opera che non è solamente sportiva ma anche educativa. Senza dire che quell’opera di propaganda pallavolistica alla quale prepariamo e sollecitiamo gli istruttori dei Campi Scuola, va anch’essa a diretto e concreto beneficio della stessa Federazione
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Questa pagina è dedicata alla consulenza tecnica,
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alle vostre lettere, ai vostri problemi, persone competenti ed esperte su ogni argomento da voi proposto.
ISOMETRICA esercì zi
base con
attrezzi Spiegato l’esercizio isome trico in senso generale per orientare il lettore sulle sue finalità e sui suoi campi di applicazione e dopo la illu strazione sommaria degli at trezzi principali che servono per la pratica deH’isometria, passiamo alla trattazione ana litica di alcuni esercizi-base
verso l’alto. « Segue inter vallo di 45" ». seconda angolatura Posizione di partenza: Im pugnare la barra, sempre con le palme rivolte verso l’alto, posta all’altezza del petto, in modo che le braccia risultino ad angolo retto; da questa posizione iniziare la contra-
per un potenziamento musco lare generale. Ogni esercizio-base, va ese guito su tre angolature diver se. pertanto soltanto nel pri mo illustreremo le tre posi zioni. in quanto, una volta compreso il meccanismo, sarà facile applicare lo stesso prin cipio agli altri esercizi. Diciamo pure che la durata della contrazione, in ciascun esercizio, deve essere sui sei secondi e che tra una con trazione e l’altra ci deve es sere una pausa che deve an dare da 45” ad 1’. La pausa tra un esercizio e l’altro, cioè tra il gruppo delle tre contrazioni sulle tre angolature ed il gruppo suc cessivo, deve avere la durata di 4’1. esercizio per il potenzia mento delle braccia: prima angolatura Posizione di partenza: Im pugnare con le palme rivolte verso l’alto la barra posta al l’altezza del bacino, in modo che le braccia risultino quasi distese; da questa posizione iniziare la contrazione cer cando di sollevare la barra
zione cercando di tirare la barra verso il capo. « Segue intervallo di 45" ». terza angolatura Posizione di partenza: Vi cinissimi alla barra, posta al l’altezza del mento, impu gnarla (sempre con le palme girate verso l’alto). Eseguire la contrazione sforzandosi di chiudere completamente le braccia. « Segue intervallo di 4’ ». 2. esercizio per il potenzia mento dei muscoli addominali prima angolatura Posizione di partenza: Di stesi sopra una panca svede se, posta sotto l’attrezzo, con tutto il busto fuori di essa. La barra deve poggiare so pra il petto ed un aiutante dovrà bloccare il bacino an che sedendosi sopra le gambe. Contrazione: cercare di vin cere la resistenza data dalla barra; le braccia si possono tene re dietro il busto; le illustrazioni che seguo no faranno vedere lo stesso esercizio con il busto ’’diste so” ad altre due angolature.
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Luigi Mosca
Dietro richiesta del signor Marco Visconti di Eboli, e come promesso sull’ ultimo numero di ’’Stadium” ecco l'illustrazione dell’attacco di rovescio. L'attacco di rovescio du rante la partita si impone perchè è impossibile conti nuare a bombardare l'avver sario con potenti e veloci diritti, specie quando questi come risposta cerca di pas sarci sul lato lasciato sco perto. Per riprendere queste palle non resta altro da fare che spostarci di lato e ri spondere ancora con un di ritto, ma tale colpo viene a perdere di potenza per via dello spostamento effettuato. Ecco perchè si ricorre al ro vescio, anche se questo colpo non lo si può proprio dire naturale, poiché in effetti è un accorgimento che ci im pedisce di spostarci onde po ter riprendere la palla che ci sta infilando sul lato sco perto. Quali sono i movimenti e quale la posizione da as sumere? Dunque: ci si piaz za con il corpo e i piedi frontali al tavolo; le gambe non devono essere troppo vicine e devono essere leg germente flesse sulle ginoc
chia, piede destro un po' in avanti, schiena che accenna un leggero piegamento, il braccio destro che forma an golo retto con il gomito e racchetta quasi all’altezza del tavolo. Il movimento va ef fettuato verso sinistra e men tre il colpo di diritto si ese gue con la palla lontana dal tavolo la qual cosa compor ta un maggiore curvamento del corpo, il rovescio ha solo bisogno di un lieve accenno di curvamento, dato che lo si esegue vicinissimo al ta volo se non proprio sopra. La racchetta viene portata indietro verso la spalla si nistra e il peso del corpo viene naturalmente a spo starsi sul piede sinistro. Quando la pallina è al mas simo del rimbalzo, la rac chetta si abbassa lievemente e poi colpisce con un movi mento dal basso verso l'alto e in avanti; a questo punto il peso del corpo è tornato sul piede destro che va spo stato con un passettino in avanti onde mantenere l’equi librio. Alla fine il movimento avrà portato la racchetta alla altezza della spalla. Il ro vescio proprio perchè ha i movimenti più raccolti e più veloci non permette all'avversario di intuire dove an drà a finire la pallina, come invece avviene con il diritto che avendo un movimento più ampio è per questo me no veloce. Comunque va det to che il rovescio è il colpo che permette al giocatore di stare sempre all’attacco, per chè se lo si lascia e si ri corre per esempio alla mezza volata, si permette all'avver sario di passare a sua volta all'attacco. Pertanto il ro vescio è quel colpo che evi ta di correre da un angolo all'altro del tavolo con la conseguenza di lasciare spes so scoperta una gran parte di esso.
cifre alla mano.....
MIGLIAIA MILIONI MILIARDI
di milionari
di vincitori
SVEZZANO — Domenica 26 aprile lo Stadio di Avezzano era affollato da atleti e sportiva per una circostanza insolita: si cele brava solennemente la « Pasqua ». Il Vescovo Mons. Valeri, che ha celebrato la S. Messa, all’offertorio ha ricevuto dagli atleti l’offerta simbolica di attrezzi sportivi.
TUTTO CSI
In questa pagina ospitiamo tutte le notizie di attività CSI inviateci dai nostri corrispondenti o raccolte dalla redazione.
BENEVENTO — II 26 U.S. si è «volta la Pasqua degli Sportivi alla presenza di molte autorità tra cui » Prefetto, il Questore, S.E. l'Arcivescovo Monsignor Calabria che ha tenuto l’omelia.
la Pasqua degli Sportivi celebrata in ogni regione d’Italia ACQUI TERME — Uno spettacolo imponente offriva domenica 3 maggio la Chiesa dell’Addolorata dov'erano adunati gli sportivi della Diocesi per la "Pasqua” organizzata dal Comi tato Zonale del CSI. Mai come que st’anno i giovani atleti hanno rispo sto all’invito del CSI e mai così numerosi si sono presentati, inco lonnati nelle vane Società e Gruppi Sportivi, a far corona alla celebra zione della Santa Messa da parte di S. E. Mons. Vescovo. E non erano soltanto i giovani che si son dati convegno bensì tutti gli sportivi e i rappresentanti delle varie organizza zioni del circondario di Acqui che operano per la diffusione dello sport. La S. Messa, commentata da Mon signor Galliano è stata seguita con profondo raccoglimento e intensa partecipazione. Al termine della celebrazione il Ve scovo e le Autorità civili e militari procedevano alla premiazione degli atleti particolarmente distintisi nella annata sportiva del CSI.
l’anno precedente, adoperandosi a far risorgere il CSI in tutta la val lata. La terza sera è stato in mezzo a noi il presidente provinciale dottor Gino Filippucci, il quale ha conclu so l’argomento della tre sere, in trattenendosi poi a colloquio fami liare con i giovani. A coronare queste tre sere di pre parazione è stata la S. Messa e la Comunione Pasquale della domeni ca, alla quale hanno partecipato tut ti i ragazzi del CSI e un buon nu mero di altri atleti, (g.d.p.)
ALES — Tutti gli atleti e i dirièenti delle società CSI di Ales e San lavino si sono riuniti domenica 15 marzo attorno ai dirigenti zonali, in particolare a Don Emilio Lixi, per celebrare in un clima di familiare serenità la Pasqua dello Sportivo.
omaggio di tutti gli sportivi ai Ca duti per la patria. SARZANA — Lunedì 30, secondo giorno di Pasqua, nella Parrocchia di San Venanzio in Sarzana si è ce lebrata la Pasqua dello Sportivo. I giovani atleti si sono accostati ai Sa cramenti e dopo la Santa Messa cele brata dal Parroco, Mons. Mario Andolfatto si è fatta la premiazione poiché la squadra del San Venanzio ha vinto la Coppa S. E. Mons. Giu seppe Stella, Vescovo Diocesano. Erano presenti oltre a Mons. Andolfatto, il Presidente dell’U. S. cava liere Augusto Saccomanni, il Vice presidente signor Salvataggio, e gli altri dirigenti.
del Centro Sportivo Italiano. La ce rimonia ha concluso una settimana nella quale numerosi atleti si sono battuti lealmente in diversi sport. Su un altare allestito al centro della palestra, Mons. Tepedino ha celebra to la Santa Messa. Quindi è seguita la premiazione, annunciata dal Vicepresidente Re gionale del CSI, geom. Franco Gua rino. Per tutti i numerosi premiati il Prefetto di Potenza ha avuto pa role di elogio, in particolare agli atleti dell’ENAÓLI i quali hanno rea lizzato il maggior numero di premi. (Raffaele Garramone)
SALERNO — Organizzata dal loca le Comitato Provinciale, domenica 19
di atleti e atlete, la Pasqua dello Sportivo 1964. Tra i convenuti abbiamo notato lo Assessore allo Sport, sig. Ricci, il Presidente della S. S. Renato Togni, rag. Scarpetta, il Presidente del CSI S. Lorenzo, e numerosi altri dirigen ti di Società. In apertura di cerimonia Don Giu seppe Bodini, assistente del Comitato Zonale di Civita Castellana, ha rivol to un saluto di benvenuto ai presenti illustrando il significato della mani festazione. A chiusura della cerimonia l’Assessore allo Sport di Civita Castella na ha porto il saluto del Comune ed ha espresso il suo compiacimento per la riuscita manifestazione.
GUALDO CATTANEO — Il nuovis simo Comitato Zonale CSI delle Dio cesi di Spoleto e Todi ha iniziato ot
CASTELLAMMARE DI STABIA — Una solenne cerimonia è stata offi ciata in Cattedrale da S. E. il Ve scovo, per la "Pasqua dello Sporti vo" promossa dal CSI. Erano pre senti atleti, dirigenti e sportivi di tutte le Società e Circoli sportivi della città e delle Forze Armate. La manifestazione si è conclusa con la deposizione di una corona di alloro, portata solennemente dagli atleti, con un corteo aperto da una folta schiera di scooteristi, al mo numento ai Caduti. FERMIGNANO — Tenendo fede al programma delle attività che vuol svolgere anche quest’anno, il CSI ha celebrato domenica 12 u. s. la Pasqua dello Sportivo, preceduta da tre se re di incontri formativi per i nostri giovani. Nella prima sera il vicepresidente Fattori ha intrattenuto i ragazzi sul tema: « Lo sport come mezzo nella formazione dell’uomo »; ha fatto poi, un ampio resoconto dell’attività che il CSI di Fermignano ha svolto nel
timamente anche l’attività formativa oltre quella agonistica. Domenica 5 aprile un foltissimo numero di atle ti si sono riuniti per celebrare la "Pasqua". La manifestazione com prendeva anche un significativo
RAGUSA — Al Piccolo Stadio di Villa Margherita sono convenuti atleti, dirigenti del C.S.I. e auto rità per ascoltare la S. Messa celebrata dal Vescovo Mons. Pennisi. Alla cerimonia religiosa è seguito rincontro amichevole di basket tra la Virtus Ragusa e il Simmenthal Messina molto ap prezzato per il contenuto agonistico e spettacolare.
SOLO IO . MI CHIAMO VOGA
ALTAMURA — Il Comitato Zonale CSI ha solennemente celebrato, co me di consueto, la • Pasqua dello Sportivo ». Preceduta da una intensa giorna ta di atletica, domenica 26 alle ore 10 è stata celebrata in Cattedrale la S. Messa da S. E. Mons. D Erchia per tutti gli sportivi. Subito dopo si è passati nel cortile, presso l’Associazione Borsi dove ha sede lo stesso
si è svolta l’annuale Pasqua dello Sportivo. E’ stata una suggestiva cerimonia alla quale sono intervenuti molti atleti e i dirigenti delle società af filiate a! CSI della nostra provincia. Fra le autorità presenti abbiamo notato l’Assessore allo Sport del Co mune di Salerno, il Delegato provin ciale della F1DAL, il Coordinatore dei professori di Educazione Fisica ed altri. Gradita e numerosa la pre senza delle atlete dell’Ondina Club con le loro dirigenti. L’Ecc.mo Arcivescovo, Mons. De metrio Moscato, ha officiato la solen ne Messa nella cripta della Cattedra le in un clima di grande raccogli mento. Al Vangelo ha rivolto agli in tervenuti la sua paterna parola.
CIVITA CASTELLANA — Domenica 18 si è svolta, nel salone parrocchia le di S. Lorenzo, alla presenza di au torità cittadine e di un folto numero
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Quindi è seguita l’annuale premia zione agli atleti distintisi nella tra scorsa stagione. (Anzellini Sandro) TARANTO — Si è svolta domenica 5 nella chiesa inferiore di S. Anto nio la cerimonia conclusiva della » Pasqua dello Sportivo ». La Santa Messa è stata celebrata dall’Arcivescovo Mons. Guglielmo Motolese as sistito da Don Michele Lucarella Consulente ecclesiastico del Comitato Ionico del CSI. Dopo la lettura del Vangelo [’Arcivescovo ha rivolto ele vate parole ai presenti, mettendo in evidenza la funzione essenziale della pratica sportiva giovanile nell'am bito della formazione cristiana inte grale dell’uomo. Sono intervenuti alla manifestazio ne le maggiori autorità civili e mili tari, i componenti il Consiglio di rettivo del CSI provinciale oltre ai presidenti e dirigenti di società ed enti sportivi e numerosissimi atleti.
Comitato, per la premiazione annua le delle Società e degli atleti distin tisi durante l’annata agonistica. La cerimonia si svolgeva alla pre senza del dott. Carissimo, Presiden te onorario, di S. E. Mons Vescovo, del Vicesindaco prof. Minihni, del dott. Gaudio neo Commissario Regio nale CSI, del Presidente signor Cappiello, del Consulente Eccl. Don Vio letta e di altre personalità invitate. Prendevano la parola il prof. Mininni, il dott. Gaudio e S. E. Monsignor Vescovo Nella successiva premiazione all’U. S. S. Michele è stata assegnata la coppa offerta dal Comune, quale campione zonale di corsa campestre categoria Juniores, mentre la coppa offerta dall’Agente Generale dell INA di Altamura, dott. La Penna, è an data al G. S. S. Sepolcro per la ca tegoria Allievi; per il tennis da ta volo è stato premiato il G. S. Borsi con la coppa del Mercoledì Sport; la coppa ENÀL-Bari è stata assegnata alla squadra S. Sepolcro B per es sersi distinta quale la più discipli nata nel campionato di calcio; per la pallavolo sono stati premiati il G. S. Borsi per gli luniores e il G. S. S. Sepolcro per gli Allievi. Nu merosi atleti distintisi sono stati pre miati con diploma e medaglie. POTENZA — Alla presenza delle maggiori autorità del capoluogo, tra cui il Prefetto Fabiani, si è svolta, presso la palestra CONI di Monte reale, la « Pasqua dello Sportivo » organizzata dal Comitato Provinciale
LATINA — Ecco una suggestiva inquadratura della Pasqua celebrata dal Comitato Provinciale con uno straordinario ed entusiastico concorso di atleti. STADIUM ❖ PAG. 7
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la voce ■ dì dentro : Non mi scrivere più E’ una frase troppo dura per te che le vuoi bene e ti farà soffrire. Però se sarai forte do mani capirai che codesta lettera è stata una fortuna. La fine di un amore. Ma forse non è vero. La fine di una menzogna. Ecco, meglio così. Se gratti gratti su dieci amori scopri sette finzioni d’amore. E’ la verità. Quella non ti vo leva bene. Incolpa te, d’essere senza cuore. E’ una scusa. Tu ne sei innamorato. Una donna capisce quando l’uomo è veramente innamo rato. Quindi lo sa lei che le vuoi bene ma non sa come liberarsi di te. Allora ti accusa di un delitto che ha commesso lei: finzione d’amore. Sei troppo giovane e lei ha fretta di maritarsi. Stringi i denti Anastasio (però che strani nomi ci sono nella tua famiglia!) e ubbidiscile vera mente stavolta. Non scriverle più. Non sciu pare la carta ma sopratutto non sciupare l’amore.
Un pomeriggio a Scilla Mi piace così lo stretto di Messina. Adesso che il mare è color verde marcio e il cielo tor bido. Le nubi si affannano in cielo incerte e smarrite. Il vento è fastidioso ma tiepido. Non è vero Franco che non c’è speranza per il tuo cuore. Come le nubi ti affanni anche tu alla ricerca di cieli difficili. Lei ti piace e temi che ti dica no come le altre. Eppure non ti manca nulla. Sei un bel ragazzo, hai un ottimo avvenire e sei onesto. Temo ci sia un difetto in te, un difetto grosso. Tu cerchi sempre le soluzioni difficili e le vuoi ràpide. Le soluzioni difficili sono lente e devono essere preparate con un lavoro intelligente. Certi tipi di ragaz ze amano il silenzio e l’intimità. Tu racconti agli amici le vicende del tuo cuore. Lo sfogo ti fa bene ma gli amici, in certe questioni, sono più dannosi che utili. L’amore è tuo, è grande, è bello. Non va disperso nelle chiac chiere confidenziali di una passeggiata serale. Per entrare nel cuore di certe ragazze le chiac chiere non servono. Sono anzi dispersive e de terminano reazioni vivaci. Lascia decantare la tua situazione sentimentale. In fondo lei è an cora giovanissima. Domani ti capirà. Una don na, quando matura, capisce subito la sostanza buona dell’uomo. Tu hai saputo dagli altri che lei non ti fila. Non devi ascoltare gli altri. Pensi che una giovane così seria e orgogliosa metta sul mercato i suoi sentimenti? Se non ti vorrà bene lo dirà a te. Solo a te. Domani lo stretto sarà pieno di luce. Allora le nubi sono necessarie. E’ vero, le nubi sono necessa rie. Poi il cielo sarà come l’anima di un bimbo.
La piccola Cristina Cristina ha sei anni. E’ gracile, impercet tibile. Gli occhi sono tanto intensi da sem brare lievemente strabici. Agile come una li bellula colora la sua casa di fantasia e l’ar ricchisce con la sua voce dolcissima e mi surata. Le sue manine si agitano nervosamente a raccontare a sé e agli altri le immagini di ciò che turbina nel suo cuore. Ha paura di morire e a sera tormenta i suoi perché non si addormentino e non la lascino sola, nella notte, con gli occhi aperti. Mi ha scritto una letterina dove mi pone vari quesiti. Il primo: « Se è vero che in Paradiso ci si va solo con l’anima, come farò a vedere la mamma? E poi se la incontrerò per caso non potrò ab bracciarla, ti pare? ». Cara, piccola Cristina, tu vuoi bene alla mamma e sai che per amare non c’è bisogno degli occhi. Chi ama possiede già nel sangue il suo amore. In Paradiso sarà facile incon trarci con le nostre mamme. La valle più bella del Paradiso Dio l’ha fatta per le mamme e quando noi andremo lassù un angelo ci gui derà da loro e noi correremo felici con loro nella verde valle di Dio. Don Nicola
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AVERSA — Presso l'istituto « Enrico Fermi » di Frattamaggiore, si è celebrata nella mattinata del 1. maggio la Pasqua dello Sportivo. Sono intervenuti atleti e dirigenti delle varie società affiliate, autorità ecclesiastiche e civili e rappresentanti delle scuole e della stampa. Ha celebrato la messa Sua Ecc. Mons. Antonio Cece, vescovo di Aversa, il quale ha illustrato agli intervenuti il significato delia cerimonia; dopo la Messa premiazione di società e dirigenti. La manifestazione si è chiusa con brevi parole del presidente del Comitato Zonale, avvocato Pasquale Cirillo, del comm. Dattilo, direttore tecnico nazionale del CSI, e di Sua Ecc. Mons. Cece.
FORLI' — E’ stata celebrata la « Pasqua dello Sportivo » a cura del CSI forlivese con la collaborazione del Comitato provinciale del CONI. Erano presenti alla cerimonia l'ono revole Mattarelli, il Viceprefetto dot tor Saladino ,il maggiore Ravegnani, comandante il gruppo dei carabinie ri di Forlì, [’Assessore allo Sport cav. Gioberti, il dott. Castrucci del la Camera di Commercio, il ragio niere Giunchi, Segretario provincia le del CONI, il dott. Camporesi, fi duciario della FIT, il Presidente del CSI forlivese sig. Gavelli, il tenente Conti, comandante la compagnia dei carabinieri, il segretario dell’ A. C. Forlì Betti con vari giocatori bian corossi, dirigenti e giocatori di nu merose società sportive, nonché il maestro di sci di Monte Falcone, Helmut Irrenfried. Il Vescovo della Diocesi, Monsi gnore Paolo Babini, ha officiato una Messa nella chiesa dì S. Lucia. Al termine ha avuto luogo una premia zione nei locali dello Sci Club Forlì. (Alberto Mazzucca)
RAVENNA — Giovedì 19 marzo si è svolta nel Battistero Neoniano, la « Pasqua dello Sportivo » che da diversi anni ormai il Comitato Pro vinciale del CSI organizza. Al sacro rito, officiato da S. E. Mons. Arcivescovo, hanno partecipa to numerosi atleti della provincia unitamente ai dirigenti delle società, ai rappresentanti delle federazioni sportive ed alle autorità civili e mi litari di Ravenna. Nel corso della S. Messa, l’Arcivescòvo ha rivolto la sua parola ai presenti .esortandoli ad una profi
cua pratica dell’attività sportiva che serva di sviluppo anche alle qualità morali. Dopo la Messa, nella sala Parroc chiale di San Giovanni in Fonte, so no state premiate le società del Comitato di Ravenna del CSI mag giormente distintesi nel corso del l'anno. Fra le autorità che hanno presenziato alla manifestazione anche l’Assessore allo sport del Comune, il sig. Argnani (nella foto mentre pre mia un atleta). Un’altra riuscitissima manifestazio ne religiosa ha organizzato il Comi tato Ravennate: la Benedizione degli autoveicoli in collaborazione con J'Automobile Club di Ravenna. Pre parata accuratamente con manifesti e inviti, alla cerimonia è interve nuto un enorme numero di automo bilisti. Ad essi .dopo la benedizione impartita da S.E. l’Arcivescovo, è stata offerta una medaglia porta chiavi con l’immagine di S. Cristoforo e la dicitura del CSI Raven nate.
LUGO — Una manifestazione im ponente ha solennizzato la Pasqua dello Sportivo a Lugo, sia per la partecipazione degli atleti che dei di rigenti di società affiliate o meno al CSI, come degli sportivi. Dopo la cerimonia religiosa si sono svolte gare di Tennis Tavolo, Corsa Campestre, Pallavolo, Scherma, Cal cio, Aeromodellismo e Tiro al Piat tello. Il ricevimento che era pre ceduto aveva promosso un cordiale incontro tra tutte le autorità spor tive e cittadine.
PARMA — Domenica 15 marzo si è celebrata nella Chiesa di San Vitale la Pasqua dello Sportivo. Erano presenti molti sportivi par mensi, fra i quali i Dirigenti del CONI, Dirigenti delle Federazioni, arbitri di calcio, pallavolo e pallaca nestro, giudici di gare di atletica, insegnanti di E. F., Dirigenti ed atleti delle maggiori Società Sporti ve, quali il Parma A.S., Rugby Par ma. Erano inoltre presenti i Diri genti del Comitato CSI ed atleti del le UU. SS. CSI della città e della Provincia. Facevano corona all’altare, con atleti in tuta e stendardi, il G. S. Li ceo Marconi ,il G. S. Istituto Mel loni, il Vespa Club, l’U. S. Audace e FU. S. Medesanese . Al Vangelo Mons. Arcivescovo ha rivolto la Sua parola ai presenti.
ARRUOLAMENTI DI ALLIEVI SOTTUFFICIALI SPECIALIZZATI NELL’ESERCITO L’Ufficio Stampa del Ministero del la Difesa comunica che sono stati indetti i seguenti arruolamenti di Allievi Sottufficiali Specializzati nell’Esercito: XLIII blocco di Allievi Sottufficiali Specializzati nelle varie armi e servizi; 28° scaglione di A.S.S. radiomontatori per la successiva no mina a « meccanici per centrale con traerea » o « meccanici di radar »; 10° scaglione di A.S.S. « meccanici per aerei leggeri ». Possono concorrere ai predetti ar ruolamenti i cittadini italiani celibi o vedovi e comunque senza prole, che abbiano compiuto il 17° anno di età e non superato il 26° alla data del 1. novembre 1964. Gli aspiranti lebbono essere in pos sesso almeno della licenza della quin ta elementare per partecipare all’ar ruolamento defili A.S.S. del XLIII bloc co, mentre per partecipare agli altri due arruolamenti è necessaria la li cenza di scuola media inferiore o ti tolo di studio equipollente. La domanda, su carta da bollo da lire 200, corredata dei prescritti do cumenti, deve essere presentata o fatta pervenire, per raccomandata, entro il 30 maggio 1964 al Comando
del Distretto Militare di residenza dai giovani non alle armi; al Coman do di Corpo o Reparto di appartenen za dai militari alle armi. Gli aspiranti ammessi all’arruola mento seguiranno i corsi prescritti, al termine dei quali, se idonei, ot terranno gli appositi « brevetti di specializzazione » che offrono sensi bili vantaggi negli impieghi civili. La ferma di anni tre decorre dalla data della firma dell’atto di arruola mento. Al termine di essa gli specia lizzati potranno ottenere, a doman da, cinque successive rafferme an nuali Gli specializzati meritevoli, dopo un determinato periodo conseguiranno la nomina a Sergente di Complemento. Successivamente, se idonei, possono ottenere anche il passaggio in servi zio permanente. Ogni altra notizia desiderata potrà essere chiesta dagli aspiranti ai Co mandi ai quali deve essere presentata la domanda di arruolamento vo lontario. I bandi relativi agli arruo lamenti in questione sono stati pub blicati nel Giornale Militare 1964 (circolari n. 128, 129 e 130 della di spensa n. 13).
PELLE6RINA66I0 IN TERRA SANTA Si svolgerà dal 21 al 30 giugno con partenza da Roma per Damasco e ritorno da Tel-Aviv a Roma. Dal 30 giugno al 9 luglio se ne svolgerà un altro con programma inverso. La quota di L. 145.000 (più L. 20.000 d'iscrizione) comprende: passaggio in aereo in classe unica, transfert da e per gli aeroporti, tasse d’imbarco, pensione completa — vino compreso — con sistemazione in camere a due o tre letti, servizio bagagli, trasporti in torpedone o macchine private per tutte le escursioni in programma, guide specializzate, ingressi, distintivo ed assistenza.
All’atto di iscrizione si debbono versare L. 10.000 per le pratiche di passaporto e L. 10.000 per camera singola.
Le adesioni, da richiedersi con l'allegato modulo, dovranno pervenire affa direzione della ORBISTOUR in via Traspontina 15, Roma. L’ORBISTOUR prevede anche possibilità di pagamento rateale con modico anticipo. Chiedere al riguardo delucidazioni alla direzione dell ORBISIOUK.
I Spett.le Presidenza Centrale Uomini di A.C. I Via della Conciliazione, 4-d - Roma I I Il sottoscritto ...... ................... ... I (in stampatello) I 1 ......----- .... ......................................-----I chiede di partecipare al PELLEGRINAGGIO IN TERRA I SANTA del 21-30 giugno - 30 giugno-9 luglio I (cancellare la data che non interessa) I 3 Prega inviargli n........ . ...........schede di adesione I I -S- Prega inviargli programma dettagliato I I .............. (firma) a i ................................... i (indirizzo preciso)
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