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Stadium n. 8/1924

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STADIUM ANNO XVIIII — N 8

Si pubblica il 15 e il 30 del mese

ROMA — 30 aprile 1924 Direzione ed Amministrazione

Conto corrente postale

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

¡

BUONA

Spesse volte da chi non segue con pazienza e con amore l’opera nostra ci si rivolgono criti­ che, non direi accuse, o di essere troppo gin­ nastici, o di essere troppo sportivi. Coloro che sono tenacemente attaccati alle vec­ chie glorie della ginnastica italiana, trionfante in tutte le competizioni internazionali, non sanno comprendere come si possa abbandonare questa via maestra per perdersi nei viottoli così incerti e difficili dello sport. Così, tutti coloro che hanno seguito il rapido sviluppo degli esercizi sportivi e dei giuochi, non si sanno capacitare perchè invece di cor­ rere liberamente all’aria aperta, respirando a pie­ ni polmoni la forza e la vita, ci si debba affati­ care intorno ad un attrezzo in una chiusa pale­ stra, senza vantaggio per la ricreazione del pro­ prio spirito. Così gli uni e gli altri si isolano nella loro concezione unilaterale e chi ci perde è... l'educa­ zione fisica. Noi della F.A.S.C.I. abbiamo voluto e vogliamo essere più ragionevoli, più pratici e, in questo caso, più scientificamente corretti. Non è una cosa nuova questa che oggi diciamo, ma giova sempre ripetere quello che non è di facile comprensione. L’educazione fisica ha bisogno di un metodo, altrimenti sarà ricreazione acrobatica, sport o perditempo, mezzo di fortificare gli organismi e spesso per rovinarli. Tutto deve essere fatto per gradi, con cri­ terio, a seconda delle capacità e delle possibilità dei giovani, niente escludendo a priori, nè tutto accogliendo senza giudizio e senza esame. Per questo noi facciamo la ginnastica naturale e l’attrezzistica, gli sports e i giuochi, senza con­ trasti e senza fobie, ma guardando costantemente il fine ultimo : l'educazione fisica. Però leggendo quanto scrive il Prof. Mazzarocchi nel suo bel volume « La ginnastica del Cavallo » a proposito di questi problemi e di quello particolare dell’attrezzistica, abbiamo con­ statato volentieri come il buon senso si faccia strada. Quendo un valoroso attrezzista dice chiaramente che : la ginnastica degli attrezzi prima della pu­ bertà è delittuosa e conclude un suo preciso mo­ do di ragionare così : lo credo nell’avvenire delieducazione fìsica, o mi par certo che fra cinquanta o cento anni, quan­ do i popoli toglieranno il lato spettacoloso all’e­ sercizio fisico e faranno tutti la ginnastica come una necessità della propria esistenza, le genera­ zioni guarderanno non senza compassione le con­ dizioni della educazione fìsica in questo ultimo cinquantesimo. Allora, le nobili figure di Baumann, di Mosso, di Demeny, di Langrange e tan­ ti altri pubblici ed impeccabili accusatori dell’acrobatismo e dell'istrionismo prezzolato o no, sa­ ranno tenuti in grande onore e la loro memoria

STRADA

vivrà perenne nelle palestre di Italia, credo ab bia diritto di essere ascoltato perchè sa quello che scrive.

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Con questo naturalmente non è detto che gli attrezzi debbano essere aboliti, nè che gli sports possano sostituirli ; siamo sempre dentro lo stes­ so circolo. Bisogna guardarsi dagli eccessi. Per­ ciò è dannoso il criterio di gare agli attrezzi (grandi) per gli allievi, come quello di partite di calcio regolamentari fra giovani non ancora svi­ luppati. Come la ginnastica degli attrezzi non fa e non deve fare sistema da sè, è lo stesso Prof. Mazzarocchi che lo dice, così gli sports debbono essere coordinati a tutta l'educazione giovanile e de­ vono completare e integrare, quando è possibile, mai sostituire interamente, l'educazione fìsica. Lo sport, dice il Prof. Pastorino, che si può dire essere estrema manifestazione di quello che valga e renda il corpo umano in determinati eser­ cizi, ha la sua ragion d’essere solo in chi ha rag­ giunto un notevole, completo, armonioso svilup­ po osseo-muscolare e funzionale. Si dedicano da noi frequentemente, potrei dire generalmente, al­ lo sport tipi fisici ben lontani dell’aver raggiunto un tale indispensabile sviluppo. Su questa, e for­ se non in altre ragioni, sta la causa dei nostri fre­ quenti insuccessi sportivi internazionali. Quando l’Enef nel suo programma di educazio­ ne fisica scolastica volle portare un soffio di vita nuova diede larga ospitalità a tutti gli sports ed anche allo scautismo. Ma in pratica mancò il mo­ do di attuare razionalmente tale programma per­ chè, come non si fa ginnastica senza palestre non si fa sport senza campi sportivi, e perchè ancora nessuna scuola italiana è stata capace di creare un sistema di educazione fisica, che po­ tremmo chiamare ecclettica e tale da permettere la integrale applicazione del programma scola­ stico suddetto con criteri scientifici.

**« A questo pun.o qualcuno ci domanderà, date le nostre premesse, se noi della F.A.S.C.I. ab­ biamo saputo trovare questo sistema per non es­ sere in parole pqvere nè troppo ginnastici, nè troppo sportivi. Forse si! Per quanto chiediamo da anni che tutti i giovani facciano nella prima età educazione fisica e preparino sul serio il pro­ prio organismo • e lo rendano adatto alle più forti imprese e alle più svariate esercitazioni. Fatta la base — per noi qui non è ora il caso di discutere sul sistema più adatto che può an­ dare dalla ginnastica svedese a quella del Baumann, e magari all’atletica' leggiera — il resto viene dopo da sè. La F.A.S.C.I. in linea generale favorisce tutte le buone iniziative che abbiano valore e caratte­ re educativo : spetta ai responsabili armonizzare e fondere, completare ed integrare. Questo nostro programma, qui si parla di linee

PERIODICO SPORT.

UFFIC. PER GLI AT­ TI DELLA F. A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

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generali, non è una novità ; ma come federazione crediamo sia la sola F.A.S.C.I., in Italia, a perseguirlo. Noi non abbiamo filie e fobie spe­ ciali, abbiamo detto, e pur tenendo conto delle necessità organizzative dell’ora presente non de­ roghiamo dal nostro programma. Siamo certi di essere sulla buona strada e di servire cosi facendo la causa della vera ed in­ tegrale educazione delle future generazioni, per­ chè l’uomo, scriveva il’Prof. Kellermann, abituato a vivere all’aria libera e pura, agli esercizi che danno forza, salute e gioia, rifuggirà da tutti quei piaceri che si pagano con la perdita delle mi­ gliori energie che procurano .le vecchiezze pre­ coci, la debolezza generale, la nevrastenia, l’in­ capacità di proseguire nelle difficili imprese, che uccidono nel loro nascere ogni spirito di inizia­ tiva e ogni forma di coraggio civile. R. d’A.

Le passate Olimpiadi Avvenimenti di alta importanza sportiva e non solo sportiva, come quello delle Olimpiadi non possono passare inosservati nel nostro monde. Però crediamo utile, seguendo quanto già fu detto in argomento nel numero passato, fare la breve storia critica dell’ultima olimpiade di An­ versa, perchè questo faciliterà il giudizio nelle prove future e permetterà di valutare i progressi raggiunti da ciascuna nazione. Le Olimpiadi di Anversa non furono eccezionali per tempi e risultati raggiunti. La ragione va ri­ cercata nello sferzo fatto da tutti i popoli durante la lunga guerra. I tempi infatti furono quasi in tutte le gare molto inferiori a quelli degli anni precedenti e solo sono da registrare certe performances otte­ nute da uomini addirittura eccezionali come lo sprinter americano Paldock, il maratoneta fin­ landese Kolehmainen e l'hurd’.er canadese Thom­ pson. Fatto importante di questa Olimpiade è certamente il formidabile attacco che fu portato agli americani, dominatori incontrastati fin allora, dagli atleti scandinavi. Gli italiani si fecero ab­ bastanza onore e riportarono ben 10 vittorie fra i diversi sports così suddivise : 4 nella schierma, 2 nel podismo, 2 in ginnastica, 1 in ciclismo e 1 sollevamento pesi. 1 fratelli Nadi, Frigerio, Zamponi, Giorgetti e compagni, Bottino furono coloro ai quali spetta il vanto di aver fatto alzare il tricolore italiano sul pennone dello Stadio di Anversa. A questi dobbiamo aggiungere il due della Querini che con Olgeni e Scatturin riportava in canottaggio una netta vittoria e così il numero delle afferma­ zioni italiane sale a 11. Notevoli sono pure i piazzamenti di Arri al terzo posto della Maratona, di Ambrosini pure terzo nei 3000 metri steeple, di Maccario nei 10 km. e di Ferrano quarto nell’individuale cicli­ stica di 50 km. Per una nazione che usciva da una formida­ bile guerra con dei sacrifìci enormi non c’era


2 male ! Solo in atletica leggiera i nostri si dimostrarono nettamente inferiori, pur ottenendo tut­ tavia un discreto piazzamento. Ecco pertanto i vincitori delle principali gare : 100 m. Paldock (S. U.) 10” 4/5, 200 m. Voodring (S. U.) 22” 400 m. Rudd (Sud Africa) 49 3/5, 800 m. Hill (G. B.) 1.532/5, 1500 Hill (G. B.) 4’1” 4/5t 5 kilom. Guillemot (Francia) 14’55” 3/5, 10 km. Nurmi (Finlandia) 31’45”4/5, Maratona: Ko'.ehmainen (Finlandia), ore 2.32’35” 4/5, Marcia dei 3 e 10 km. Frigerio (Italia). Salti, lanci, decatlon e pentatlon Svezia, Norvegia, Finlandia e Stati Uniti si divisero i primi premi e le piazze d’o­ nore. I 110 ad ostacoli furono facile appannag­ gio del canadese Thompson che stabilì il tempo eccezionale di 14 4/5, mentre i 400 ad ostacoli segnarono ancora una vittoria degli Stati Uniti con Loomes. Le gare di scherma e di ginnastica segnarono delle belle vittorie per l’Italia che vinse tanto individualmente che collettivamente. Gli italiani riportarono pure un buon primo pre­ mio col due di punta nel canottaggio mentre le altre gare furono riportate ancora dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. La boxe fu vinta dal­ l’Inghilterra e nel nuoto trionfarono quei due ec­ cezionali campioni che rispondono ai nomi di Kehaloa e Kabamamoku. Nel fcot-ball fu classifi­ cato primo il Belgio dopo la nota questione con la Cecoslovacchia che dal punto di vista tecnico e sportivo si meritava il primato. Questo in succinto il risultato dell’olimpiade di Anversa. Vediamo un po’ ora come si com­ portarono gli italiani. Nel ciclismo in velocità Rizzetto e Giorgetti furono eliminati in batteria procurando una delu­ sione a chi da loro si attendeva qualche cosa di più. NeH'inseguimento invece Giorgetti, Ferra­ no, Magnani e Carli dopo aver eliminato la Fran­ cia in batteria, battevano di soli 20 metri il Sud Africa in semifinale e in finale trionfavano degli Inglesi. Nella gara individuale di km. 50 su pi­ sta una caduta quasi generale falsava l’esito del­ la prova, tuttavia Ferrarlo, Giorgetti e Magnani si classificavano rispettivamente al quarto, al se­ sto ed all’ottavo costo. Su strada i nostri manca­ rono all’attesa ed il primo degli italiani fu Gay che finì sedicesimo mentre Bestetti, Ardunino e Guindacci si classificavano al ventunesimo, ven­ ticinquesimo e trentesimo posto. La squadra ita­ liana era classificata al quinto posto. In podismo Lucca ed Orlandi vinsero sui 100 metri la loro batteria e furono poi eliminati in semifinale, men­ tre Riccoboni e Croci restavano subito battuti nelle batterie. Negli 800 Boccicci fece una corsa onorevole giungendo secondo tanto in batteria co­ me in semifinale mentre Ambrosini fu eliminato in batteria. Nei 5 chilometri Speroni vinse la sua batteria e si classificò settimo in finale. Ferrano fu pure classificato per la finale giungendo quar­ to nella sua batteria, mentre Ambrosini anche in questa gara veniva eliminato. Nel 10 chilometri Maceano giungeva quarto, nella marcia Frigerio vinceva brillantemente le due gare e nelle cor­ se ad ostacoli Colbacchini nei HO metri pur vincendo la sua batteria con 15 3/5 (record' ita­ liano) non poteva figurare in finale e Ambrosini si classificava terzo nei 3000 metri steeple. Nella Maratona Persico e Blasi si ritirarono e Arri giungeva buon terzo. Nemmeno un punto ci portarono in classifica i lanci, i pesi, le staf­ fette, il decatlon e il pentatlon. Si poteva in­ vece ottenere un quinto posto nel tiro alla fune e nella corsa per équipes sui 3000 metri. Nel nuoto Frassineto vinse la sua batteria ma poi fu eliminato ; nella boxe il solo che si classificò per la finale fu Garzena. Nel canottag­ gio oltre la vittoria del due si ebbe un buon se­ condo posto nel doublé, mentre Castelli fu eli­

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minato in batteria. Nel calcio la nostra squa­ dra battè l'Eìgitto don due punti ad uno e poi fu eliminata dalla Francia con uno a tre. Già ab­ biamo accennato alle nos re magnifiche . vittorie in scherma, ginnastica, canottaggio, vittorie che ci compensarono delle magre soddisfazioni che avemmo nell’atletica. Nel totale gli Stati Uniti raccolsero il maggior numero dei punti seguiti dalla Gran Bretagna. Così è stato pure in quasi tutte le Olimpiadi nelle quali i campioni del nuovo continente si ag­ giudicarono inoltre il maggior numero delle pro­ ve di contorno. Lo scarto di punti che divide gli americani dagli inglesi è grande e indica ancora una volta la grande superiorità di quei campioni su quelli di tutto il mondo.

JYote ir] margine Questa volta la nota in margine cambia argo­ mento, e invece che dagli sports del foot-ball, della boxe, deve occuparsi di uno sport che non aveva fino ad ora avuto bisogno di critiche. Sicu­ ro, questa vo'.ta mi voglio occupare di alpini­ smo... E me ne voglio occupare per far conosce­ re quale bruttura si sta tentando per la prima volta ai danni dell'alpinismo. Vi basti dire che il giornale parigino /’Auto ha bandito una gara per la conquista della vetta del Monte Bianco nel minor tempo, con partenza da Chamonix. Le prove saranno controllate da uno speciale servizio di cronometria. Allo scalatore — riferisce la Gazzetta dello Sport — che avrà compiuto nel minor tempo la scalata del colosso delle Alpi sarà data una somma in denaro o un oggetto d'arte. Vi dico la sincera verità che questa notizia mi ha prodotto, appena l’ho conosciuta, una ben amara disillusione. Io ho amato sempre l’alpini­ smo sopratutto perchè vedevo lontano da quello il perìcolo del professionismo, del record, del campione mondiale a base di biglietti da mille, con conseguente giuoco di scommesse, di totaliz­ zatori, di bookmakers. Ho ben ragione quindi di lamentarmi che dai nostri cugini di Francia si vo­ glia guastare questa purezza che tanto nobilitava lo sport della montagna, e tanto più perchè il giornale parigino che ha indetto la gara, si fa un vanto appunto di dire che questa manifestazione originale era ormai necessaria, perchè anche l'al­ pinismo deve (sic) ormai orientarsi verso l’alpi­ nismo sportivo, verso i « maxima ». Fortunatamente 'qui in Italia la notizia non ha provocato grandi entusiasmi, e nello stesso Club Alpino è stata appresa con senso di viva meravi­ glia, tanto che il Bollettino fie’la Sezione di Ro­ ma, esprimeva chiaramente la sua disapprovazio­ ne commentando in questi termini la notizia : « Sz è infatti sin qui ritenuto che l'alpinismo non potesse assumere forme agonistiche, a base di tempi, di controlli, di cronometrie e di classifi­ che, e che una manifestazione alpinistica non pos­ sa essere costretta nelle formule di una comune gara podistica. L’alpinismo ha qualità tutte sue, non potrebbe­ ro non esser vio'ate dall'applicazione di regole aridamente meccaniche. Se anche non si volesse tener conto dell’essenza profondamente individua­ le, quasi egoistica, che distingue l’alpinismo, bi­ sognerebbe pur tener conto delle gravi difficoltà tecniche che l'organizzazione delle ascensioni a cronometro porterebbe con sè. Insamma non vai proprio la pena di inventare nuovi esercizi o di snaturare i vecchi per dar vita a manifestazioni che potrebbero essere interes­ santi solo per la loro discutibile originalità. Questo giudizio dato da persone tecniche, ve­

ramente amanti della montagna ed appassionate per i benefici che da essa se ne possono ritrarre, dà, a mio modo di vedere, un'idea chiara di co­ me debba essere accolta la nuova manifestazione indetth dall'Auto, da noi che amiamo lo sport e lo coltiviamo g lo inculchiamo ai giovani specialmente, non come fine a sè stesso, ma come mez­ zo di elevazione fìsica e morale, per addestrare la gioventù alle dure fatiche del corpo, ed ai ri­ gidi doveri dello spirito. G1PPI.

Gare e Convegni A Bassano Veneto La Società « Fides et Robur » del Patronato S. Giuseppe di Lassano per festeggiare il 15.o anniversario della propria fondazione indice (col­ la approvazione della Fasci) per il giorno 7 set­ tembre un Convegno Ginnastico e di Esploratori fra le Associazioni Venete e Trentine. Tra breve sarà diramato il programma-che com­ prenderà : 1. Gare individuali per ginnasti ai grandi at­ trezzi. 2. Saito misto di squadra. 3. Lavori liberi per squadre ginnastiche ed esploratori (Accademia).

A Possano - Piemonte L’autorità comunale, coll’approvazione della F.A.S.C.I. e della Federazione Provinciale Gin­ nica, ha dato incarico alla « Forti e Sani » di Possano, di organizzare un grande Convegno Gin­ nastico per il 18 maggio. La Commissione orga­ nizzatrice si è messa subito all’opera e sta com­ pilando il programma il quale, appena stampato, sarà inviato a tutte le società che ne faranno ri­ chiesta. Detto convegno avrà certamente importanza poiché sebbene abbia carattere regionale, sarà tuttavia il Convegno ufficiale 1924 della Federa­ zione Provinciale e’ della Commissione del Con­ corso di Firenze. Tutte le squadre ginnastiche sono fin d’ora avvisate di tenersi pronte per det­ to Convegno, che sarà l’unica adunata come pre­ parazione ai concorsi di Firenze e di Torino. DISPOSIZIONI GENERALI

Corrispondenza. — Comitato Convegno Gin­ nastico « Forti e Sani », Via Garibaldi, n. 9 Possano. Adesione. — Sono ammesse tutte le squadre della F.A.S.C.I., le squadre esploratori e premi­ litari, le squadre libere ginnastiche di scuole e quel’e invitate, Istituti di educazione e Società sportive. Tossa d’iscrizione e d’adesione. — La tassa d’i­ scrizione per ogni squadra è di L. 10. Per gare individuali o corse L. 2 per i componenti le squadre ginnastiche, e L. 3 agli isolati e non partecipanti al Convegno ginnastico. Le iscrizioni definitive di squadra vanno spedi­ te per lettera raccomandata prima del 30 aprile. Per le corse podistiche le iscrizioni si accettano fino alle ore 12 del giorno 18 maggio. Ricevimento. — Ore 9.30 - Adunata in Piazza d’Armi; Corteo per recarsi al Monumento ai Caduti ad assistere la S. Messa al campo, cele­ brata da un Eccellentissimo Vescovo. — Ore 10.30 - Gare di squadra in campo aperto. POMERIGGIO

Ore 15 - Gare podistiche. Ore 18 - Saggio finale sotto la direzione del M.o Gaetano Napoli. Le squadre dovranno eseguire


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i primi due grado elementari a corpo libero della F.A.S.C.I. La battuta delle mani nel secondo grado dovrà essere eseguita al secondo tempo. La partecipazione al saggio finale è obbligatoria per le squadre della F.A.S.C.I. Facoltativa per le altre. Ore 20.30 - Festival notturno - Davanti alle au­ torità ed al pubblico si produrranno le Società, che intendono partecipare, e la « Forti e Sani » di Possano, nel cortile del Convitto Civico, gen­ tilmente concesso, con esercizi liberi di squadra e quadri plastici. Adesione di massima, prima del 25 aprile ; de­ finitiva e quota, prima del 1. maggio.

PROGRAMMA DELLE GARE Gara di squadra. — Marcie ed evoluzioni mi­ litari, di passo e di corsa; i primi due gradi de­ gli elementari della F.A.S.C.I. ; una progressio­ ne di 2 o 3 gradi con piccoli attrezzi. Squadre femminili - Evoluzioni ginnastiche ; elementari come sopra ; una progressione di 2 o3 gradi con piccoli attrezzi. N. B. - Gli elementari della F.A.S.C.I. sono obbligati soltanto per le squadre federate. Gare podistiche. — Metri 100 »■ Cinque premi . 1. Medaglia vermeil grande; 2. id. media; 3. Medaglia argento grande; 4. id. media; 5. id. piccola. Metri 400 - Quattro premi : 1. Medaglia ver­ meil grande; 2. id. media; 3. Medaglia argento grande; 4. id. media. Giro di Possano km. 5 - Sei premi : 1. Coppa d’argento; 2. Medaglia vermeil media; 3. id. piccola; 4. Medaglia argento grande; 5. id. me­ dia ; 6. id. piccola.

PREMI 1. - A tutte le squadre partecipanti al Conve­ gno, oggetto artistico o medaglia vermeil grande con relativo diploma. IL - A tutte le squadre che parteciperanno al saggio finale, medaglia d'argento grande. 111. - A tutte le squadre che parteciperanno al Festival Notturno, medaglia d'argento grande. IV. - Medaglia vermeil grande alle squadre con Fanfara. V. - Medaglia d’argento grande alla Squadra più numerosa. VI - Medaglia d’argento alla squadra prove­ niente da maggior distanza. VII. - Coppe d’argento e medaglie alle squa­ dre e ginnasti che nella festa notturna eseguiran­ no esercizi liberi di grandi attrezzi (parallele e sbarre).

GIURIA Sig. Napoli Gaetano, Maestro di Educazione Fisica. Sig. Mazzotti Italo, Maestro di Educazione 'Fi­ sica. Cav. Minetti Anseimo, Presidente Società Sportiva Fossanese. Sig. Mondino geom. Giovanni, Membro Ono­ rario della « Fasci ». Prof. Mazzocco Felice, Membro del Consiglio Regionale della « Fasci ». Prof. Ferrerò Vincenzo, Membro del Consiglio Regionale della « Fasci ». N. B. - La Società organizzatrice non rispon­ de di eventuali danni ai concorrenti. Si avvertono le Società interessate che pel giorno 18 p. v., la F. S. ha concesso per le nostre squadre il ri­ basso di primo grado che va dal 30 al 60 per cento a seconda delle lunghezze del percorso. Si è preso accordi cogli albergatori per le consu­ mazioni.

Appunti storici Uomini di spada

Chi non ha letto nelle cronache delle Crociate di La Curne de Sainte-Pelaye, i prodigi di forza che alcuni di quei cavalieri antichi estrinsecava­ no colla potenzialità del loro braccio (Fortitudo mea est in brachio), e col taglio del loro ben temprato acciaro (tanto che il pio Buglione un giorno tagliò netto, la testa ad un cammello), troverà certamente sbandellate, anzi iperboliche, le descrizioni dei duelli e monomachie ariostesche, al punto di tacciarle di « Rodomontate » foggiando appunto con quel nome di cavaliere di ventura smargiasso, un aggettivo sostantivato degno del Miles gloriosus di M. Annio Plauto — che serve anche a designare quei super prodigi di forza che esorbitano dagli umani, al pari di quel cavaliere che, poveretto, non s era accorto, Ch’andava combattendo ed era morto, come si legge anche nel Romanzerò del Cid Campeador. * « ❖ Walter Scott, nel ciclo dei suoi romanzi sulle Crociate, che s’inizia coll'emotivo Ivanhoe e cul­ mina con quello che esalta le prodezze di Ric­ cardo d’Inghilterra — detto « Cuor di Leone — nel Ritorno del Crociato, ci fa assistere ad una interessante gara di forza e di destrezza tra lo strapotente sire anglo-sassone ed il sulta­ no Malek (travestito da pellegrino), dove risalta, in favore del turco non tanto la tempera adaman­ tina dell’indice acciaro (come canta l’indiano Valmiki nel Kàmaiàna), quanto la destrezza e sicu­ rezza nel vibrare il colpo dalla falciata lama della se imi tara. Se Riccardo « Cuor di leone » crede d’im­ pressionare il « pagano » tagliando netto una sbarra di ferro di un certo spessore, dopo aver troncato la lama di una spada dei suoi militi ; il guerriero saraceno oppone ai due sperimenti del guerriero franco altri due più meravigliosi per destrezza e sicurezza di taglio. Il primo un se­ rico cuscino riempito di piume d edredone ; il se­ condo scindendo in due, mentre svolazza in .balìa del vento, il tenue velo che avvolgeva il turbante del sultano. ❖*« In questi ultimi tempi entrava in pensione, do­ po trent’anni di servizio, il primo swordzman « uomo di spada » d’Inghilterra, Federico Eggleton. Questo spadaccino fenomenale aveva al suo attivo innumerevoli saggi di forza e di de­ strezza incomparabili. Con un colpo di sciabola recideva un montone in due parti, e ben conob­ bero gli Afgani questa sua particolarità una volta che in numero di 200 assalirono l’Eggleton e set­ te suoi compagni. Con una sciabola egli decapitò un nemico e con un altro fendente troncò un af­ gano da una spalla al petto : il duplice miracolo bastò per mettere in fuga gli avversari. L Eggleton soleva tagliare in due con una sciabola un mazzo di carte, oppure su una verga di piombo di tre centimetri di diametro recideva facilmente una riga di due centimetri. Fra le sue imprese di destrezza la più bella era questa : due astanti, veramente di buona volontà e che dovevano ave­ re una fiducia cieca nella sua abilità, si curva­ vano uno di fronte all’altro, stille loro nuche, l’Eggleton poneva due mele.e poi, con due fen­ denti, spaccava ogni mela in due pezzi : spesso poneva una mela sulla spalla e trapassava il bi­ blico frutto con un colpo di punta! Soleva an­ che porre una sbarra di piombo sostenuto da due nastri di carta passanti sopra il filo di due rasoi : con una sciabolata tagliava in due il piombo, sen­ za strappare i nastri.

Anche noi abbiamo avuto, ed abbiamo ancora uomini di spada, di formidabile potenzialità di picco e di taglio. Tra quelli che furono, citerò Paulo Fambri (Molosso del Fanfulla soprannominato « l’Èrcole della Laguna ») che in uno strano duello tra un ufficiale di cavalleria austriaco, questi armato del­ la sciabola, Fambri armato del fodero metallico. di quella, riuscì con una parata potentissima di picco, a far sì che la lama dèlio squadrone del­ l’ufficiale austriaco, così violentemente scacciata dal cozzo col fodero, rimbalzasse sulla clavicola e la fratturasse netta nel suo centro. In quanto ai viventi, citerò il maestro Vittorio Sartori (veneto esso pure), noto sotto il nome di guerra di tiratore « dinamite »), il quale, varie volte, con parate potenti di sciabola, recideva netta la lama deH’avversanio, nel doppio forte, quasi al livello della coccia di quelle sciabole pesanti che usavansi una volta nelle sale di scher­ ma militari, al tempo che insegnavano quei gran­ di che si nomarono Enrichetti, Redaelli, Monti, eoe. Ma quelli non erano tempi di Rodomonte ma piuttosto, di Ruggeri, di Tancredi e di Rinaldi cioè di eroi umani come quelli del Tasso ora siamo arrivati alle sciabole così sottili che... passano attraverso i fili delle maschere di scher­ ma.

Regioni 3------ a----- a----- a----- 8 Piemonte Cuneo Circolo “Excelsior,,

Sabato sera la nostra sezione sportiva tenne la sua adunanza trimestrale, presenti la quasi to­ talità dei ginnasti adulti. Dopo varie discussioni venne approvato il se­ guente programma sportivo : Domenica, 4 maggio, accademia ginnastica. Domenica, 18 maggio, partecipazione al Con­ vegno Ginnastico Provinciale( di Fessane). Iscrizione della squadra bois al Torneo Popo­ lare di foot-ball. 10 giugno « le finanze permettendolo », parte­ cipazione al Concorso Nazionale di Firenze. In seguito alle irrevocabili dimissioni presen­ tate dal nostro ex-presidente e direttore sportivo sig. Bessone, la nuova direzione sportiva per il 1924 fu così costituita : Maestri istruttori signori Einaudi e Prata. Direttore sportivo sig. Pasero Giuseppe. Capo squadra sig. Marchisio M. Se­ gretario sig. Degiovanni Spirito. Consiglieri Ran­ no, Chiappello, Scalari, Luciano e Marchisio Pie­ tro. I soci della Sezione Sportiva ringraziano il fondatore sig. Bessone e si augurano che egli possa ancora dedicare un po’ della sua attività all'Excelsior che egli ha saputo rendere così fio­ rente.

Veneto Bassano La «Fides et Robur »

Dopo il trionfo riportato a Parigi i baldi giova­ ni della « Fides et Robur » non riposano sugli allori, ma attendono ogni sera ai loro esercizi ginnastici sotto la guida del maestro Zellini Gae­ tano, vecchio ginnasta, che in quest'anno si pre­ para con ardore giovanile a celebrare il quindi­ cesimo della fondazione della sua squadra. I forti giovani oltre che essere bravi ginnasti sono anche ottimi cristiani e il dì di Pasqua ve­ stiti in grande uniforme assieme ai loro compagni Esploratori si sono accostati alla S. Comunione.


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Il lunedì poi di Pasqua hanno iniziato le gite tradizionali mensili recandosi sui monti accompa­ gnati dal loro maestro Zellini e dal Direttore Don Pacchin. Quanto è bello raccogliere i giovani all’ideale cristiano di Fede e Fortezza espresso dal titolo che porta la squadra ncstra «Fides et Robur».

Toscana

per allietare umilmente i nostri federati. La Pre­ sidenza della Federazione si ripromette poi di non rimanere assente, anzi rinvigorirà la propria azione anche a beneficio dello sport e esporrà per mezzo del suo relatore, valendosi delle preziose notizie che verrà a raccogliere nella adunanza delle Presidenze, a quali intendimenti si unifor­ merà la propria attività e sino dove essa vorrà arrivare.

Ci giunge notizia che il girone toscano vale­ vole per il Campionato calcistico federale della F.A.S.C.I. è stato vinto dalla Società Audace Sport Club di Pistoia. Al prossimo numero pubblicheremo i dati com­ pleti. Per ora ai vincitori vadano i nostri rallegra­ menti.

Togliamo queste brevi, ma importanti, note dal bollettino mensile della Federazione Giovani­ le di Brescia della G. C. I. Se tutte le federazio­ ni prospettassero nella loro realtà questi proble­ mi e cercassero la diffusione delie sezioni spor­ tive — senza però dimenticare la F.A.S.C.I. — molto cammino potrebbe fare la Federazione ver­ so la sua meta.

Firenze

Nota del R.

Problemi d’organizzazione E' indiscutibile affermare che le Sezioni spor­ tive dei Circoli possono vivere, fiorire e dare co­ sì quegli ottimi risultati che l'educazione fisica moderata da quella dell’animo sa ottenere solo quando trovansi in condizioni di libertà morale tale da non dover subire alcuna restrizione nel le manifestazioni esteriori. Già un freno che è ben sentito in tutta la sua bellezza ci viene of­ ferto dall’istruzione religiosa che negli insegnamenti del Divino Maestro ci indica le vie della bontà, della fratellanza, ingentilendo e rafforzan­ do gli animi che nel solo esercizio fisico non tro­ verebbero che un incentivo a seguire spesso gli impulsi peggiori, perchè altre se ne abbiano ad aggiungere. Ciò premesso mentre è necessario riconosce­ re che i nostri giovani si devono dedicare agli esercizi fisici, non possiamo permettere eh’essi educhino il corpo senza una concomitante prepa­ razione dello spirito. E poiché l’amore per gli sports è una tendenza innata si deve cercare di assecondarlo, sempre quando si abbia tempo e modo per poterlo fare compiutamente e conve­ nientemente. Non si deve quindi in ogni Circolo tralasciar di fondare o migliorare la Sezione spor­ tiva specie se si pensi che si sarà in ciò aiutati dall'entusiasmo dei giovani stessi pronti a parte­ cipare a tutti i giuochi, alle esercitazioni e ad ogñi gita. Si avrà modo così di poter conoscere e indirizzare i componenti la sezione osservandoli anche quando nella piena libertà delle loro forze si abbandoneranno al piacere di una partita di foot-ball, di una arrampicata per monti, alle cor­ se, ai salti ecc. Ma una sezione sportiva in un nostro Circolo perchè possa dirsi proficuamente vitale deve essere per la tenacia dei singoli per la loro educazione religiosa e civile un costante esempio di quanto può la organizzazione nostra saldamente intesa nello spirito dei suoi regola­ menti. Determinato quindi che per condizioni di ambiente e salda preparazione morale lo sport può essere considerato e convenientemente svi­ luppato, si dovrà porre mente alle disponibilità economiche del Circolo in quanto è necessario che con gare e partecipazioni a manifestazioni si giunga ad un affiatamento tra i giovani di tutti i circoli. Pertanto nel determinare le iniziative da svol­ gersi nel corrente anno si tenga presente anche la Sezione sportiva e come già si fece per altri nostri rami, parte delle erogazioni vadano a be­ neficio della stessa ; alla Presidenza della Fede­ razione toccherà il compito di sfruttare e conca­ tenare, le più geniali proposte, riuscendo così a dimostrare che pur limitatamente noi pure non trascuriamo quanto possa essere di giovamento

Affi vffickll Quote federali

Ha pagato la quota federale la Soc. Ginn. Sen­ za pretese, di Trezzo d’Adda. Licenze obbligatorie

Hanno provveduto per la licenza federale dei propri soci le seguenti Società : Soc. Ginn. Partenope, di Napoli : De Vita Luigi, 9789; Colin Mario, 9190; Brun Vittorio, 9191; Brun Riccardo 9192; Colin Enrico, 9193; Delleani Mario, 9194; Portanova Mario, 9195; Rubino Alfonso, 9502; Tirabassi Manlio, 9197; Alberti Guido, 9198; Avolio Renato. 9501; Comini Alessandro, 9200.

Soc. Ginn. Aventina, di Roma : Ricci Vincen­ zo, 4020. Soc. Ginn. Vis, di Roma : Gentilini Vittorio,

DI QUA E DI LÀ Musa sportiva

La voce pubblica Negare non si può che siano in fiore gli sports e gli esercizi educativi. I giovani ginnastici e sportivi scendono in campo con novello ardore. La fiacca età finisce di morire malata di paura e di etisia. Ma l’età nuova sale l’ardua via e conquista anelando il suo avvenire! L’educatore Amo i giuochi e le corse in zolle apriche, esempio ai fiacchi di virtuti antiche. Il patriota Io son fautore dell’educazione fisica, perchè onora la Nazione. Il campióne Il cervello è gran cosa, ma tu vedi che si guadagna molto più coi... piedi. Lo studente Meglio è correre appresso ad un pallone, che sbadigliar durante la lezione. La madre di famìglia Con un caro di tutto, così infame, viene lo sport a raddoppiar la fame! FGO. Per finire

All'esame di anatomia, il professore dice al suo studente : Voglia dirmi i nomi delle ossa del cranio. 11 giovane esita, non riesce a precisarne nean­ che uno, e finalmente balbetta : — Eppure, li ho tutti nella testa!... Giuochi

SCIARADA E' lettera il primiero. Il secondo c'invita alla preghiera. Dal ginnasta leggiero il tutto vedi far mattina e sera.

Spiegazione del giuoco precedente : TESORO - ROSETO

5042.

Soc. Ginn. Robur et Virtus, di La Santa (Mila­ no) : Verderio Cesare. 3441 ; Sodocomo Carlo, 3443; Canto Luigi, 34.44 ; Ferrano Alfredo, 3448-; Sampietro Carlo, 3449; Monguzzi Cirillo, 3453; Merlo Carlo, 3457 ; Montrasio Ferdinando, 3458 ; Bonfanti Carlo, 8054; Cesana Pasquale, 8056; Corbetta Mario, 9058; Bonalumi Vittorio, 8061; Malegori Carlo, 8062; Malegori Pietro 8363; Maggioni Giacomo, 8064 ; Ornago Paolo, 8067 ; Sala Mauro, 8069; Sambruna Luigi, 8070; Ver­ derio Raimondo, 071; Pelucchi Riccardo, 8073; Malegori Angelo, 8378; Sambruna Angelo, 8379; Zappa Ambrogio, 8380; Viganò Luigi, 8381; Tremolada Giovanni, 8384; Bonalumi Dante, 8545 ; Cesana Carlo, 8546 ; Piccinini Mario 8548 ; Teruzzi Alessandro, 9821; Ornaghi Luigi, 9822; Pennati Francesco, 9823; Malegori Enri­ co, 9824.

UN LUTTO In questi giorni il nostro vice-presidente fede­ rale cav. Pietro1 Fiaschetti, ha avuto la grave sventura di perdere la sua sorella adorata. In questa era di dolore e di prova vadano a lui le più profonde condoglianze del C. D. e di tut­ ta la Federazione.

Leggete, diffondete e procurate abbonavi enti allo

STADIUM

Posta in Economia G. DORIA (Torino). — Ci èstato respinto lo «Stadium», indirizzato al sig. Ferrerò Antonio, via Belfiore, 43 - Torino, perchè sconosciuto. Domandiamo a lei se l’indirizzo è esatto o meno. Saluti cordiali, in attesa degli elenchi e delle do­ mande delle nuove società che ci urgono assolu­ tamente.

BESSONE (Cuneo). -— Abbiamo spedito le co­ pie degli esercizi richieste. Ci rimetterà a suo tempo L. 0,85. Abbiamo preso nota di quanto ella ci ha scritto. Per Firenze non possiamo che indicarle la sede del Consiglio Reg. Toscano, via de’ Pucci, 2. Il Presidente è il cav. Ugo Fiorani. Le cartoline della G. C. le ha vendute? Sa­ luti cordiali e auguri. E per il Concorso di Pos­ sano perchè non ha stampato che è obbligatoria la licenza federale?

WALCHER (Trieste). — Abbiamo avuto la sua lettera e spedito i distintivi. Quelli di vecchio modello può tenerli, se li 'vende tanto meglio. In­ vieremo col prossimo numero le 10 copie richie­ ste. Beneaugurando al suq lavoro, salutiamo cor­ dialmente. LAETITIA (Venezia). — Spedimmo giorni fa « La Clavicella » del prof. Roscio. L’hanno ri­ cevuta? Saluti.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile

Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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