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Stadium n. 7-8/1946

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(C. C. postale - Ij. gruppo,,

3EL CENTRO SPORTIVO ITALIANO ROMA - Via della Conciliazione, 3

La COSTITUENTE e il C.S.I c.i avviciniamo alla Costituente ed è giusto che anche noi po­ niamo, a nome delle schiere degli sportivi, degli organizzati nel Centro Sportivo Italiano, quelle che sono le aspirazioni e le neces­

sità per lo sport nazionale. Non è certo il caso di formulare un programma sportivo per la Costituente; noi vogliamo essere aderenti alla realtà e non illu­ dere nessuno con la facile demagogia che la Costituente risolverà anche tutti i problemi sportivi. Questa assemblea, prima assernàlea veramente democratica dopo tanti anni di totalitarismo, non può avere certamente tali facoltà taumaturgiche: d’altra parte gli sportivi non devono volere e non vogliono che essa risolva i loro problemi. La soluzione di questi infatti deve essere una conquista delle grandi schiene di spòrtivi, che con 'entusiasmo e passione, si dedicano a tali attività. Quello che et viene quasi in regalo non è apprezzato o per lo meno non ci si spende energia per mantenerlo. Con questo però non vogliamo rinunciare alle giuste pretese degli sportivi e se il C.S.I. non lancia un programma di richieste (ed a chi chiediamo se il popolo deve farsi la sua nuova costituzione?j sarà presente alle varie discussioni su tale argomento e farà pre­ sente quali sono le sue finalità e quali gli obbiettivi. Ci limitiamo perciò, per ora, a ricordare una cosa molto sem­ plice: innanzi tutto non si immischi lo sport in questioni politiche ed elettorali; in secondo luogo non si guardi allo sport come a qual­ cosa di marginale. Sport e politica (intesa nel senso di politica di partito) non sono andati inai d’accordo ed in Italia ne abbiamo avuto una chia­ ra prova. In questo inizio di ripresa democratica il punto di fucile intesa fra i vari gruppi dovrebbe almeno essere quello sportivo; perchè è ovvio che non esiste uno sport comunista o socialista o demo-cristiano anche se esistono dirigenti ed atleti appartenenti all’una o all’altra corrente politica che fanno dello sport. Com­ pì endiamo che la passione politica, interessi di vario gene/e (ed in questo periodo anche elettorali) fanno troppo spesso dimenti­ care le funzioni integrative dello sport, ma appunto per questo chiediamo più che alia Costituente, al popolo italiano e sportivo di non vestire «Cubito politico» m ogni settore dell’attività nazio­ nale perchè in tal modo la vita di ciascuno e della collettività di­ viene insopportabile. Su tali premesse è più facile far comprendere la sostanziale posizione degli sportivi; i quali debbono chiedere che non venga misconosciuta la funzione dello sport o non venga ridotto ad un giuoco tattico per finalità di partito. Infatti anche i problemi spor. tivi verrebbero sottoposti, con tale concezione, ai sistemi parlamentaristici e si perderebbe gran parte, del loro valore, perchè si guarderebbero con òcchio e visuale nient’affatto confacenti con le loro funzioni. Ecco perchè noi non vogliamo rivolgere richieste specifiche alla Costituente od al Governo: vogliamo che gli uomini alla Costituente ed al Governo comprendano la importantissima funzione dello sport, il suo valore sociale e politico (inteso, questa volta, in senso generale) e ricordino che anche loro hanno fatto, o fanno, dello sport, indipendentemente dalle loro personali vedute politiche. Vogliamo cioè che il problema dello sport sia guardato con la

Il - N. 7-8 - 30 Aprile 1946

La Pasqua dello

sportivo 1946

Nel periodo pasquale dell’anno 1945 in molti ■centri dedl’ltalia cen­ tro-meridionale si è svolta con par­ ticolare solennità e con edificante partecipazione la « Pasqua dello Sportivo ». Quest’anno, la migliorata struttu­ ra organizzativa ed il ricongiungi' mento dell’Italia settentrionale ci fa prevedere una più consolante ? più completa adesione a tale im­ portante manifestazione di fede. Il termine utile per soddisfare al Precetto Pasquale scade la domeni­ ca 16 giugno e prima di tale epoca è bene che ogni Unione Sportiva (o dove lo si ritenga più opportu­ no ognj Ufficio Sportivo Diocesano) chiami a raccolta tutti gli sportivi per invitarli al dovere della Pa­ squa. L’invito per le conversazioni che si terranno in preparazione (nel numero di almeno tre) deve essere esteso indistintamente a tutti gli sportivi ed in particolare ai gruppi o società sportive esistenti non di­ menticando, nei capoluoghi di pro­ vincia, gli organi periferici del C.O.N.I. c delle varie Federazioni Sportive. Particolarmente sensibili a questi inviti si dimostrano gli sportivi (e lesperienza dell’anno scorso ce lo ha chiaramente confermato) e, di­ remmo, disciplinati nell’intervenire. Nei giorni precedenti la domenica stabilita per soddisfare al Precetto Pasquale, si raccolgono gli sportivi, richiamati, oltre che (posibilmente) da un manifesto, anche da inviti personali (gli indirizzi, eventual­ mente non conosciuti, si possono ri­ chiedere alle Società Sportive od ai gruppi esistenti) in una sala o tea­ tro di zona o cittadino per parlare loro dei principali problemi morali e religiosi in particolare relazione con la loro attività di sportivi. Il menje sgombra da qualsiasi diffidenza politica. discorso del S. Padre nella Penteco­ Con tale pregiudiziale e tale comprensione è tanto più. facile ste 1945 è un magistrale testo. Tali conversazioni possono esse­ rivolgere poi richieste pratiche; perchè è ovvio che, ove si com­ re tenute anche da- laici competenti, prenda la funzione dello sport, gli si vorrà anche dare la possi­ premettendo, jn tal caáo, un breve bilità di vita: riducendo le tasse, con, aiuti da parte del Governo pensiero spirituale-tenuto da un sa­ specie per quanto riguarda impianti ed attrezzature sportive. cerdote. Ma oggi, lo ripetiamo, questione fondamentale è quella di far Se si ritiene opportuno (e lo si può fare però senza correre il ri­ apprezzare la socialità dello sport. Questo il G. S. I. vuole, per schio di renderlo un... comizio) si questo lavora. aprirà anche la discussione a for­ il C. S. I. ma conversativa. Quello che si rac­ comanda è di mantenere sia la con­ versazione come la eventuale di­ scussione lontana da ogni riferì mento politico pratico che, specie in. questo momento di ambiente sur­ riscaldato, potrebbe essere dannosa ai fini per cui vogliamo attuare tale iniziativa. Per la celebrazione del Precetto Don Corbella, il simpatico e di­ zioso della loro opera propagandi­ Pasquale si potrà invitare o S. E. namico direttore del Centro Sporti­ stica, che andrà ad unirsi a quella Mons. Vescovo od un Prelato della vo Ambrosiano, ci manda diretta- meritevolissima dei nostri sodalizi città il quale distribuirà la S. Pa­ mente notizie dei campionati stu­ del Bergamasco, del Pavese, del squa. denteschi milanesi che sono in pie­ Bresciano, del Mantovano e delle In tale occasione l’Unione Spor­ no sviluppo essendo già iniziati altre provincie lombarde. Como, tiva (o l’Ufflcio Sportivo Diocesa­ quelli di calcio, pallacanestro, ten­ Cremona e Sondrio, tutte ini piena no) curerà la stampa di un’Iminanis, mentre mercoledì 8 maggio sul attività propagandistica e organiz- gine-ricordo che verrà distribuita a campo della « Forza e Coraggio » di aztiva. tutti i presenti : qualora si potesse Ora che le federazioni sportive Milano, l’anziana e benemèrita so­ sarebbe bene offrire anche una me­ cietà ginnastica si svolgeranno quel­ nazionali del C.O.N.I. vanno asse­ daglietta in ricordo. li di atletica, che comprendono un standosi definitivamente con le nuo­ Così preparata la manifestazione nucleo importante di gare. ve sedi e presidenze elette dalle as­ avrà certamente un’ottima riuscita Ma ciò che più ci interessa tra le semblee costituenti, il C.S.I. ha bi­ e servirà sempre più a cementare i notizie del direttore del C.S.A. è sogno di coordinare il lavoro di vincoli tra gli sportivi. Qualcuno l’adesione ufficiale delle Unioni tutte le provincie per poter presen­ potrebbe pensare alle necessarie Sportive al Centro Sportivo Italiano. tare agli organi tecnici nazionali spese e guardare la cassa o vuota In proposito non v’era ragione di dello sport italiano il proprio pro­ o in deficit. Senza paura; si cerchi nutrire dubbio alcuno chè i due gramma e pretendere, a giusta ra­ di superare tale difficoltà perchè movimenti sono sorti con lo stesso gione, il riconoscimento del propri d’altra parte le spese sono minime: programma morale, prima ancora occorre soltanto buona volontà. diritti. che agonistico e sportivo integran­ Attendiamo di conoscere i risul­ Per questo la relazione di Don dosi si può dièe coni logica natura­ Corbella soddisfa pienamente il no­ tati di tante celebrazioni e siamo lezza l’uno all’altro. pronti a dare suggerimenti ed aiuti Le molte Unioni Sportive milane­ stro animo e ci è di sprone nel no­ pratici. si daranno al C.S.I. rapporto pre- stro lavoro.

IL FERVIDO LAVORO

del Centro Sportivo Ambrosiano

Abbonarci, annuale L. 100 - una copia L. 6

Per lo sviluppo dell’attività sportiva femminile

Laccordo con la F.A.R.I. Tra il Centro Sportivo Italiano (C.S.I.) e la Federazione delle Attività Ricreative Italiana (F.A.R.I.), per quanto riguarda il settore sportivo si conviene quanto segue: 1) Il C.S.I. riconosce nella F.A.R.I. l’Ente competente a svolgere attività sportivo-ricreativa in seno alle schiere femminili. 2) La F.A.R.I. a sua volta aderisce, per la sua attività tecnico­ agonistica al Centro Sportivo Italiano. 3) Il C.S.I. aiuterà, per la parte tecnica e di attrezzatura spor­ tiva, il sorgere dei gruppi in seno alla F.A.R.I. e si manterrà in diretto contatto con le Dirigenti per quanto loro possa abbisognare nello sviluppo. 4) I Comitati provinciali della F.A.R.I. cureranno l’iscrizione dei gruppi sportivi a loro aderenti direttamente ai C.P. del C.S.I. quando detti gruppi svolgono attività agonistiche. La quota d’iscrizione è di L. 100. 5) Per la partecipazione a gare agonistiche le socie della F.A.R.I. dovranno applicare alla propria tessera un bollino (del prezo di L. 5) che dà diritto alla assicurazione contiro gli infortuni sportivi. Nei casi di semplice attività ricreativa è sufficiente la sola tessera della F.A.R.I. 6) Con l’adesione del C.S.I. la F.A.R.I. non perde la sua fisonomia e la sua personalità in quanto le manifestazioni collettive sono orga­ nizzate, quando ne sia il caso, d’accordo dal C.S.I. e dalla F.A.R.I. insieme. 7) Il C.S.I. ospiterà nel suo quindicinale « Stadium » cronache e problemi dell’attività sportiva femminile; mentre la F.A.R.I. s’im­ pegna di divulgare il giornale medesimo, in proporzione allo sviluppo della sua attività sportiva. 8) Le Presidenze Nazionali del C.S.I. e della F.A.R.I. si scambie­ ranno un apposito incaricato per mantenere i contatti diretti circa i problemi comuni.

Z> ’ascetica nello Sport L’agonismo sportivo, insegna la psicologia, si edifica su di un fat­ tore istintivo assai importante: la combattività. Insita nell’intimo dell’animo umano c’è difatti una buona ed una cattiva combattività. Il fanciullo di strada, lo sciuscià, che si trasforma in un piccolo delinquente, misurandosi con rischi sovente non indif­ ferenti, il ragazzo che aggredisce il coetaneo; oppure il giovane che soccorre il compagno pericolante, l'amico che sta per essere soprafatto o travolto da una situazione improvvisa, sono altrettanti aspetti della buona o cattiva combattività. Meglio' sarebbe dire che v’è un unico istinto combattivo che deve essere educato socialmente ed indirizzato al bene. In questa combattività che è il fondamento di ogni agone sportivo, sta in radice tutta l’ascesi cristiana. E lo sport, sotto questo aspetto, è una delle leve più potenti, aventi il fulcro nel terreno migliore, la Gioventù, per una educazione della generazione saliente. Difatti, posto quanto sopra affermalo, che cioè .radice di tutta l’ascesi cristiana è la combattività, questa dovrà realizzarsi in tutto l’uomo considerato unitariamente ed organicamente quale essere fisico,

intellettuale e morale; perciò questo istinto dovrà essere educato fisi­ camente, intellettualmente e moralmente. Prescindendo dall’educazione nella combattività intellettuale (abitu­ dine alla sana polemica, alla critica costruttiva, alla dialettica del pensiero e della parola) e dalla educazione della combattività morale (superamento del sentimentalismo' e del romanticismo, conquista della virtù) e prescindendo pure dalla educazione della combattività sopran­ naturale (conquista alla grazia, invadenza apostolica, ricerca della sof­ ferenza, accettazione del dolore, santità eroica) prescindendo da tutto ciò a noi interessa il primo e fondamentale quello del fisico. La vita fisica è presupposto delle altre facoltà umane (non dicevano i saggi « deinde vivere postquam philosofare »?) La combattività che affiora nel giovane deve essere considerata, come manifestazione di vita fisica sia individualmente che social­ mente. Ora, noi affermiamo, che solo lo sport concepito come agonismo fisico-atletico può assumersi questo importante rulo educativo. Il giovane cattolico Bartali che vince il Giro di Francia o per essere più recenti,* Florent della Gioventù Operaia Cristiana Francese che qualche settimana fa abbassava il primato mondiale sollevamento pesi con 285 kg. oppure un Comici che affronta la parete Nord della Grande di Lavaredo in una scalata solitaria, costituiscono conquiste che tra­ scendono oltre la cifra de¡ chilometri, dei kg., o dei sesti gradi supe­ rati. Nel primato sportivo noi dobbiamo vedere un’affermazione di di­ sciplina, di coraggio, di generosità che talvolta, confinano con l’eroismo. Ma noi qui vogliamo affermare ancora qualcosa di più. L’educa zione della combattività fisica che solo lo sport può realizzare piena­ mente, non può esaurirsi dal punto di vista umano, nel settore fisico stesso. Questo perchè ogni educazione, pena la sterilità, non può realiz­ zarsi a compartimenti stagni; ma v’è tra fisico intellettuale e morale, una reciproca interdipendenza per cui l’educazione del corpo si ri­ flette potentemente su quella della mente e del cuore ed anche sulla stessa educazione soprannaturale e viceversa. Ecco perchè è fuor di discussione che una vita virtuosa a parità di altri talenti assicura una migliore riuscita nei primati sportivi. E per la medesma ragione una pratica illuminata dello sport, cioè un atleta intelligente, ha motivo di prevalere su altri egualmente dotali dal punto di vista fisico. Rifacendoci a queste ultime affermazioni dalle quali risalta chia­ ramente come — a prescindere da ogni altra considerazione di principii spirituali o di leggi della Chiesa — l’adempimento del precetto Pasquale, innestandosi quale affermazione di vita morale e di azione soprannaturale nella realtà educativa della personalità dj ogni spor­ tivo, rappresenta un apporto positivo ed efficace per il compimento della personalità stessa anche dal punto di vista fisico. Cosi la Pasqua dello Sportivo che, siamo certi, per la massa degli atleti, non si esaurirà nel precetto Pasquale, assurgerà ad un più pro­ fondo significato attraverso l’educazione umana e sociale di quella combattività che nell’ascesi cristiana attraverso i secoli ha saputo donarci le più belle figure di atleti dello spirito e di eroi della fede: i Santi.

esse


Propaganda

del

Ciclismo

LA CAMPAGNA DEL

MILIONE (.... di Km. in bicicletta) Nel num. 2 di « Stadium » ave­ vamo accennato al programma che il C.S.I. intendeva di attuare per incrementare lo Sport Ciclistico e, mentre invitavamo le organizzazio­ ni periferiche ad occuparsi imme­ diatamente del problema, pregava­ mo i nostri collaboratori dì mani­ festarci il loro avviso al riguardo e di formulare eventuali proposte. L’esito dell’invito non è stato molto lusinghiero e potremmo anzi piecisare che nessun cenno di ri­ scontro ci è pervenuto sull’argo­ mento, mentre dobbiamo rilevare con soddisfazione che presso molti Comitati Provinciali ferve il lavoro 01 ganizzativo in altri campi dell’at Unità sportiva. A che dobbiamo attribuire tanta indifferenza per lo Sport del Cicli­ smo, per quello Sport nel quale tante volte l’Italia si è imposta al­ l’ammirazione di tutto il mondo e che tanto entusiasmo ha sempre su­ scitato fra le masse? Non attenderemo le risposte al­ l’interrogativo, ma. sviluppando i punti fondamentali accennati, lan­ ciamo il nostro programma, che, senza jattanza, intitoliamo: LA CAMPAGNA DEL MILIONE » La Campagna tende a creare, fra gli aderenti del C.S.I. un gran nu­ mero di praticanti il Ciclismo che, senza assurgere al ruolo di « assi » o di « campioni » siano in grado di compiere con la bicicletta prove di una certa levatura. Tali prove saranno, come già ac­ cennato nei punti fondamentali, di due specie: agonistiche e di valuta­ zione fìsica. Le prime non hanno bisogno di molte parole illustrative ; si tratte­ rà di normali gare ciclistiche di chi­ lometraggio limitato e richiedenti pel loro compimento, attitudini fi­ siche normali. Le seconde consisteranno in una serie di probe atte a dimostrare la capacità di effettuare un dato per­ corso entro un tempo determinato. A tutti coloro che riusciranno a superare tali prove il C.S.I. rilascerà appositi <z Brevetti ». 1 Brevetti saranno di tre specie: di « ROUTIER » per tutti quel­ li che percorreranno cento chilome­ tri nel tempo massimo di cinque ore; di «VELOX» per tutti quelli che percorreranno cinquanta chilo­ metri nel tempo massimo di due ore; di « TRENTALL’ORA ». per tutti coloro che riusciranno a compiere in un’ora 30 km. Ai Brevetti accennati corrispon­ derà un artistico distintivo, che verrà distribuito appena le condizio­ ni del niercato renderanno possibi­ le di averne a prezzi ragionevoli. Tutte le prove pel conseguimento dei Brevetti, compiute o no con esito positivo, sono ripetibili senza limitazione e premi speciali verran­ no assegnati ai concorrenti che avranno conseguito per dieci volte lo stesso Brevetto. Parimenti ciascun concorrente po­ trà partecipare a qualsiasi numero di prove agonistiche. All’atleta, all’Unione Sportiva ed al Comitato Provinciale che avran­ no raggiunto per primi, nel com­ plesso di gare o di prove disputate od organizzate, dei limiti prestabi­ liti. verranno assegnati tre premi di alto valore intrinseco e morale e precisamente; a) un premio al concorrente che avrà per primo, attraverso prove agonistiche o di valutazione fisica, raggiunto un totale di 1000 km.; b) un premio all’Unione Sporti­ va che avrà raggiunto per prima, attraverso l’organizzazione di pro­ ve agonistiche o di valutazione fi­ sica, un totale di 10.000 chilometri; c) un premio al Comitato Pro­ vinciale che avrà raggiunto per pri­ mo, attraverso le prove agonistiche o di valutazione fisica organizzate dalle Unioni Sportive da esso di­ pendenti, un totale di 100.000 chi­ lometri. Pel computo dei chilometri da attribuire a ciascun atleta, Unione Sportiva o Comitato Provinciale, ogni prova agonistica sarà valutata in base al numero dei chilometri compresi dal percorso, purché il tra­ guardo sia raggiunto nel tempo massimo ; ogni prova di valutazio­ ne fisica in base al numero dei chi­ lometri previsto dal relativo Bre­

vetto, purché la prova sia compiu­ ta nel tempo prestabilito. Cosi, ad un concorrente che ab­ bia conseguito una sola volta tut­ ti e tre i Brevetti, verranno accre­ ditati: Km. 100 + 50+30 = Km. 180. Ed ammesso che abbia anche par­ tecipato ad una gara su percorso di Km. 40, anche senza vincerla, purché sia giunto in tempo massi­ mo, gli verranno accreditati altri MI chilometri. Per raggiungere i 1000 chilome­ tri necessari per concorrere all’as­ segnazione del premio di eccellen­ za, potrà partecipare a qualunque altro numero di gare o di prove che riterrà più adatte alla sua co­ stituzione fisica ed al suo tempera­ mento, sia che vengano organizza­ te dall’Unione Sportiva alla quale appartiene, sia che vengano orga­ nizzate da altte Unioni ed anche da Unioni dipendenti da altri Co­ mitati Provinciali, Alle Unioni Sportive verranno accreditati tanti chilometri quanti sono quelli delle prove agonistiche o d¡ valutazione fisica organizzate da ciascuna, moltiplicati per il nu­ mero dei concorrenti giunti al tra­ guardo entro il tempo massimo, o che abbiano ottenuto regolarmente il relativo Brevetto. Il lìmite di 10.000 chilometri ri­ chiesto pel conseguimento del pre­ mio di eccellenza, potrebbe, ad esempio, essere raggiunto anche at­ traverso l’organizzazione dì una so­ la prova pel conseguimento del Brevetto di Routier, nel quale cen­ to partecipanti avessero raggiunto l’idoneità: (km. 100 x 100 = km. 10.000). Parimenti ad ogni Comitato Pro­ vinciale verrà accreditata la som­ ma dei chilometri raggiunti di vol­ ta in volta dalle Unioni apparte­ nenti alla propria giurisdizione. IL CENTRO SPORTIVO ITALIA­ NO SOLENNIZZERÀ’ CON UNA GRANDIOSA MANIFESTAZIONE NAZIONALE — CONVEGNO CICLI­ STICO CON SPECIALI FESTEG­ GIAMENTI — IL RAGGIUNGI­ MENTO DEL LIMITE DI « UN MILIONE DI CHILOMETRI » ATTRAVERSO LE PROVE ORGA­ NIZZATE DAGLI ENTI PERIFE­ RICI DIPENDENTI. A giorni verrà spedito a tutti i Co­ mitati Provinciali ed alle Unioni Sportive che ne faranno richiesta, il Regolamento per l’organizzazione di ciascuna prova. Le manifestazioni valevoli agli effetti della « CAMPAGNA DEL MI­ LIONE». dovranno svolgersi a par­ tire da domenica 12 maggio. Uno speciale diploma verrà asse­ gnato a tutte le Unioni Sportive ed ai Comitati Provinciali, che avran­ no indetto per tale giorno prove di qualunque specie, fra quelle va­ levoli per la « CAMPAGNA DEL MI­ LIONE ».

Creare le Sezioni

provinciali per il ciclismo La Commissione Nazionale per il Ciclismo del C.S.I. ha diramato il seguente comunicato ufficiale; Per lo sviluppo della « CAMPA­ GNA DEL MILIONE» i Comitati Provinciali 'e gli Uffici Diocesani Autonomi che non abbiano ancora costituito regolarmente la SEZIONE CICLISMO sono invitati a designa­ re un proprio rappresentante che dovrà subito prendere contatto con la COMMISSIONE NAZIONALE PER IL CICLISMO, presso questo Cen­ tro Sportivo e che assumerà prov­ visoriamente l’incarico di REGGEN­ TE DELLA SEZIONE. L’attività ciclistica periferica del C.S.I. sarà controllata e disciplina­ ta a partire dal 1. maggio 19i6, dalla COMMISSIÓNE NAZIONALE, tenendo presenti le norme statuta­ rie ed il Regolantento emanato per la « CAMPAGNA DEL MILIONE ». La Commissione stessa assumerà la responsabilità e la tutela presso la U.V.I., nonché presso gli Enti spor­ tivi e civili delle Sezioni Ciclismo la cui costituzione sarà stata rego­ larmente notìficata e ratificata. Le manifestazioni valevoli agli effetti della « Campagna'» avranno inizio dalla domenica 12 maggio 1946.

Il Comitati Provinciali e gli Uffi­ ci Diocesani ,autonomi provvederan­ no alla costituzione delle rispettive SEZIONI CICLISMO, che dovranno curare, nei limiti della propria giu­ risdizione, lo sviluppo dell’attività ciclistica in genere e di quella ine­ rente alla e CAMPAGNA DEL MI­ LIONE » in ispecie. Fanno parte di diritto della Se­ zione un Membro del Consiglio Di­ rettivo Provinciale del C.S.I. ed un locale rappresentante dell’U.V.I. (Ufficiale di gara o componente del Comitato Regionale). Tutti gli altri Membri, in numero dispari e non superiore a cinque, verranno desi­ gnati elettivamente dalle Unioni che praticano il ciclismo. Nell’attesa della costituzione del. la Sezione Ciclismo, il REGGENTE è responsabile verso la COMMIS­ SIONE NAZIONALE dell’andamento e della gestione della Sezione. 1 Comitati Provinciali e gli Uffi­ ci Diocesani autonomi segnaleranno al più presto alla Commissione Na­ zionale l’avvenuta costituzione del­ la Sezione Ciclismo, indicando la sede e la persona del Reggente.

Problemi d’attualità

L’EDUCAZIONE fisica nella scuola Il nostro quindicinale, per quelle spiccate qualità edu­ cative e formative che lo ca­ ratterizzano, s’è già occupa­ to in passato e diffusamente dell’importante, basilare pro­ blema della educazione fisi­ ca nella scuola, tuttora in­ soluto e comunque non pre­ so in quella considerazione che una questione di tal fatta meriterebbe. Al riguardo Francesco Mariotto ci invia due interes­ santi articoli che la mancan­ za di spazio ci vieta di pub­ blicare. Tuttavia non possia­ mo fare a meno di riprende­ re alcuni passi dei medesimi che ci appaiono più interes­ santi e indicativi.

RAD INTE

VENEZIA

L’Educazione Fisica dev'e rientra­ re nella scuola con i dovuti ono­ ri. Deve ritornare però, ed i suoi cultori sono i primi a chie­ derlo, non sotto forma di quegli annuali, barbosi, inefficaci, saggi ginnici, coreegrafici, folcloristici che erano il maggior sacrificio richiesto allo studente o a chi altri l’ese­ guiva. Deve ritornare con la serie­ tà di intendimenti, di princìpi che ' fra gli Assiri, gli Egiziani, gli Ate­ niesi, gli Spartani, i Romani, l’avePresso la sede delle Associazioni van fatta collocare al primo posto cattoliche di Venezia, Palazzo Morofra le discipline del cittadino: edu­ sini, si sono riuniti il giorno 10 care cioè un uomo-cittadino sano e marzo 1946, i rappresentanti dei Co­ forte nel fisico, sereno nello spiri­ mitati Provinciali C.S.I. delle tre to. Dovrà quindi essere studio ra­ Venezie. zionale sulla conoscenza e sfrutta­ Erano rappresentate le provincia mento di movimenti ed esercizi che di Padova, Treviso, Trieste, Udine, con l’ausilio di determinati attrez­ Venezia e Vicenza più il rappresen­ zi, concorrano e agevolino lo svi­ tante del sottocomitato di Vittorio luppo dei muscoli e delle varie par­ ti del corpo, il tutto contenendo ed Veneto. indi rizzando ad un armonico sviPresidente il dott. Angelo Gemo lappo del complesso fisico dell’uo­ di Vicenza. Segretario Mario Rota mo. Nonché, mediante movimenti, di Venezia. Dopo il saluto del dott. esercizi, attrezzi specifici, interveni­ Gemo ai convenuti, è stata esamina­ re laddove si presenti o manifesti ta la costituzione dell’ispettorato inizio d'imperfezione, e correggerla regionale e la scelta della città in prima che divenga difetto e vizio cui esso avrà sede. incorreggibile e perciò stesso dan­ In un primo tempo è stata pro­ noso. Si può anche, a fine di ogni corso d’istruzione, nell’ambito del­ posta come sede Padova che si pre­ la scuola stessa, fare una specie di sta alle funzioni essendo centrale e saggio ginnico sportivo con esibi­ di conseguenza facilmente accessi­ zione di gruppi di elementi agli at­ bile, ma poi i convenuti hanno ri­ trezzi e negli esercizi verso i quali tenuto opportuno per varie ragioni detti elementi abbiano manifestato di carattere tecnico ed organizzati­ spiccata simpatia ed attitudine. Ma vo fissare la sede dell’ispettorato deve essere soltanto ripetizione or­ Venezia essendo pure riuniti in det­ dinata ed organizzata di quanto si ta città i Direttori di Zona delle è fatto durante il corso di istru­ Federazioni Sportive Nazionali del zione. In una Italia dilaniata dalle pro­ C.O.N.I. fonde ferite della guerra nel fisico Per quanto riguarda la composi­ e nello sperilo, l’E. F. abbinata al­ zione, le funzioni e l’organizzazio­ lo sport, deve occupare un posto ne dell’ispettorato triveneto è sta­ di primo' ordine nel piano ricostrut­ to stabilito quanto segue: tivo della Nazione, e pertanto bi­ L’Ispettorato Triveneto residente sogna valorizzarla. Date ai figli del in Venezia sarà formato da un pre­ popolo, attraverso la scuola, cam­ sidente, da un Direttore Tecnico, pi sportivi e palestre; ndat'e alda un segretario e da i presiden­ l'E. F. il posto di vera e propria materia scolastica: passate gl’inse­ ti di tutti i Comitati Provinciali gnanti di educazione fisica al Mini­ delle Tre Venezie, i quali potrannostero della Pubblica Istruzione; avvalersi come sostituto del loro Di­ create una vera commissione di tec­ rettore Tecnico o di chi per esso. nici e competenti che getti le basi Il Presidente, il Direttore Tec­ di tale nuova concezione e studi i nico ed il Segretario costituiscono programmi per attuarla. Sono sorti la commissione esecutiva che avrà in questi mesi di travaglio pìer il compito di curare in proprio la l’E. F. alcune correnti organizzate parte cosiddetta organizzativa ed che si sono proposte, con lodevole amministrativa. iniziativa e molta buona volontà la I componenti l’ispettorato Trive­ difesa e la valorizzazione di que­ neto si raduneranno generalmente sta disciplina. In questi giorni è pure sorta in Roma una associa­ ogni due mesi oppure ogni qualvol­ zione culturale sportiva, con il pre­ ta il Presidente lo riterrà opportu­ cipuo compito di studiare il pro­ no. Per la validità delle assemblee cesso evolutivo della educazione fi­ dovranno essere presenti almeno la. sica e dello sport in Italia e al­ metà più lino dei componenti. Inol­ l’estero. Sono iniziative molto si­ tre al Presidente viene concesso il gnificative, che andrebbero incorag­ voto decisivo. Saranno compiti del­ giate, conglobate, fornite di mezzi l’ispettorato Triveneto il coordina­ c con assegnati compiti specifici. Le Il problema dell’E. F. che proce­ mento dell’attività dei Comitati Pro­ de parallelamente a quello dello vinciali dipendenti; l’organizzazio­ sport, è un problema scottante che ne dei campionati regionali e trive­ esige una sollecita e definitiva so­ neti; la trasmissione ai C. P. di­ luzione. L’E. F. accompagna il gio­ pendenti delle comunicaiioni della vane nello studio te nel lavoro, lo Presidenza Centrale del C.S.I.; la rende forte e sano, agile e intuiti­ discussione sui reclami in seconda vo. tenace e volitivo; lo prepara istanza. allo sport che è la migliore pale­ stra nella quale il giovarie può al Con la nomina della Commissio­ lenarsi per superare, una volta uo­ ne esecutiva che risulta cosi for­ mo, gli ostacoli della vita. mata termina la prima parte del * * * convegno. Noi propugniamo che presso il Presidente: Gemo Dott. Angelo di Ministero della Pubblica Istruzio­ Vicenza — Direttore Tecnico: Da ne' si costituiscano; Ponte Ing. Mario di Venezia — Se­ a) una direzione generale E. F.; gretario: Varagnolo Mariso di Ve­ b) una direzione E. F. per le nezia. scuole elementari; La seconda parte della riunionec) una direzione E. F. per le è stata dedicata ad uno scambio scuole medie; d) una direzione E. F. per le di idee sull’attività da svolgersi. Per scuole superiori; la seconda decade di maggio è sta­ e) un servizio tecnico assisten­ ta proposta ed accettata l’organiz­ ziale per le palestre, anche extra zazione di un torneo di calcio fra scolastiche; squadre rappresentative dei Comi­ che nella scuola si introduca tati Provinciali. E’ stata anche ap­ l’uso della scheda di valutazione fi­ provata l’organizzazione, in data sica obbligatoria; da destinarsi, di manifestazioni di che in ogni città, presso un atletica leggera su pista e su stra­ qualche ente od organa sportivo, da, di pallacanestro, ciclismo, alpi­ venga creato un gabinetto scientifi­ co dove ogni tre mesi le varie sconismo, ecc.

Sede del Comitato

TRIVENETO

Ecco l’incantevole Campo

PR OG 1) Regolamento; 2) Concoil in montagna.; 4) Premiazione. I

1. — REGOLAMENTO DEL R/l

La Sezione Escursionistica I Sportivo Italiano organizza per I cinio del Giornale dello Sport il TERREGIONALE a Campo Cec| Le adesioni al raduno dovraJ del C.S.I. - Casella Postale n. I giugno 1946. Al Raduno possono partecl C.S.I., alle Società e Organizzai Esploratori, Società Escursionisj Alpino, E.N.A.L., ecc. Le rappresentanze di Societìl zione riceveranno la schedina I d’iscrizione. La quota di partecil (trenta) per persona e dà dirii zione a estrazione di premi ini Tutti i partecipanti dovranil 16 giugno in Piazza Farini (Ad Automezzi del C.S.I. effettui dal luogo del Raduno. Sarà dati provenienti da località fuori Cq gitto comporterà una spesa ind e ritorno.. Ogni Gruppo dovrà essere g CLASSIFICA GENERALE La classifica per la premiai a) CATEGORIA NUMERO gior numero di partecipanti.

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AO La stagione del bagni è ormai prossima. A I particolarmente intensa. La fotografia che riproc opuscolo sul nuoto della nostra collana tecnlc Benedetto Fabrls, direttore del Campo " Pastor A corda per l'appunto la finale della gara staffetti alla Piscina del Foro Italico. Per iniziativa della Sezione Nuoto del C. S. Maggio al Campo di cui sopra un corso teorico a terra. Tale corso sarà tenuto'da Rodolfo Passerini, della F. I. N.

8 ■ DIRIGENTI E SPORTIVI : Presidenti, Segretari, Allenatori,

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