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C. b. I. PRESIDENZA RAZIONALE
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STADIUM •CENTRO
SPORTIVO
ITALIANO
K congresso nazionale l’ente di propaganda una realtà al servizio dei giovani e dello sport Roma, Domus Pacis 26-28 aprile 1968
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campestre e tennis tavolo servizi a pag. 6
I
PROBLEMI
DELLO
SPORT
♦ ANNO
LXIII
N.
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APRILE
1968
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In occasione dell'iniziativa, del Mini/Vollej, da voi lan ciato tramite il giornale Stadlum N. 2 del 15 febbraio scorso, mi è gradito comuni carvi, che anche la nostra Unione Sportiva ha inten zione di parteciparvi. Data la nostra particolare si tuazione ambientale, pensia mo che questa iniziativa, pos sa veramente supplire alla grossa deficenza riscontrata.
Da parecchi anni, nel nostro piccolo paese, che conta all'incirca 2.000 abitanti e cir condato tra l'altro, da bensì 9 paesi, dove non esiste nessun movimento sportivo o quasi; si è cercato in vari modi, di impostare un certo ambiente sportivo, però sen za esito. Dapprima con il Calcio, poi con l'Atletica, ed ora con la Pallavolo. Però in nessuna di queste attività si è riscontrata una risposta> positiva.
Volley da noi lanciata. Essa tocca un problema più pro fondo e più preoccupante, sul quale molte volte abbiamo in passato richiamato l'attenzio ne dei responsabili sportivi. La scarsa diffusione della pra tica sportiva nel nostro Pae se non è solo una questione di impianti, di soldi o di dif ficoltà materiali in genere. C’è alla base una ragione più grave: la carente coscien za sportiva delle famiglie, del la società e quindi dei giova ni, ma anche, altrettanto im portante, una carenza di di rigenti coscienti, preparati, generosi e in numero adegua to. I bravi dirigenti dell'U.S. di Bressanvido (Vicenza) ci hanno provato a più riprese, ma senza esito positivo. Di fetto di sensibilità sportiva nei ragazzi e giovani, ma sen z'altro, in pari misura, difetto di altri dirigenti locali in gra do e disposti a collaborare, sensibilizzando, organizzando, assistendo i giovani atleti. E* un problema di fondo quel lo evidenziato dall'amico Milan. Lo andiamo predicando da anni che non sarà suffi ciente coprire l'Italia di verde attivo e di attrezzature spor tive: occorre contemporanea mente un'azione per sensibi lizzare l'opinione pubblica e per formare e sostenere i di rigenti, animatori, allenato ri, educatori. Ed è più diffi cile ancora che costruire im pianti.
Questo sia dal lato agonisti co. che educativo. Non c'è in altre parole una sensibi lità sportiva. Da notare inoltre, che la no stra U.S. non ha avuto, e non ha, problemi finanziari, e tanto meno di ambiente. Ab biamo infatti una belissima Casa della Gioventù, con un ottimo campo di calcio, pu re un bellissimo campo di pallavolo, illuminato, e tan te altre cose. Come avete avuto modo di sentire, il problema posto non è semplice, e come respon sabile, tutto ciò fa molto pensare. Soprattutto per quan to riguarda il domani. Per tanto, questa iniziativa da voi promossa, mi dà nuove spe ranze. Chiedo pertanto di ave re la possibilità di più ampie informazioni in merito. Vi porge con l'occasione, di stinti saluti.
GIUSEPPE MILAN Bressanvido (Vicenza)
Questa lettera non è solo una delle tante che cl testi moniano l'enorme gradimen to P«r l’iniziativa del Mini-
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Guaitini e le tattiche
del calcio
Alcuni amici ci chiedono di potersi mettere in contatto con il nostro collaboratore Alberto Guaitini per ulterio ri specificazioni sull’argomen to da lui trattato sulle tatti che del calcio. Il sig. Guaitini è ben lieto di soddisfare ogni desiderio al riguardo, anche mettendo si in rapporto diretto con i lettori. Potete quindi scriver gli liberamente, indirizzando la corrispondenza presso la nostra redazione.
cercano libri sul tennis tavolo
Dopo aver letto l’interessan te articolo . di Domenico Maiello sulla tecnica del Ten nis da Tavolo, i pongisti del la nostra associazione CSI mi hanno pregato di scrivere il loro ringraziamento e nello stesso tempo chiedono un fa vore. Vorrebbero sapere se esiste in Italia un manuale sul Tennis da tavolo che com prenda le regole internazio nali del gioco, la preparazione atletica e. soprattutto, la te cnica. Ossequio e ringrazio di cuore. MARIO STEFANONI Perugia
Sarei molto grato se mi vor reste fornire qualche notizia bibliografica specializzata ri guardo al Tennis Tavolo. GIUSEPPE DEROMA Spilimbergo (Udine) Sono soltanto due lettere del le molte che ci giungono per chiederci pubblicazioni di te cnica del Tennis Tavolo. Ne siamo felici perché è segno — finalmente! — che il Ten nis tavolo comincia ad es sere capito ed apprezzato per quello che veramente è: uno sport da prendere sul serio, e non soltanto un’attività ri creativa a livello di passa tempo o di hobby. Purtroppo, però, non siamo in grado di soddisfare le le gittime richieste dei nostri amici. Non esistono in Italia manuali di questo sport vali di e raccomandabili sul piano tecnico. Fino a qualche an no addietro c'era il noto vo lume di Gulliver, ma oggi non si trova più in commercio e comunque, sotto l'aspetto tec nico, è ormai superato. In Francia — per citare una nazione la cui lingua è acces sibile a molti — esistono al cune pubblicazioni e alcune opere abbastanza pregevoli. La nostra redazione è in con tatto con gli amici francesi e quando troviamo qualcosa di interessante ci premuriamo di tradurlo e pubblicarlo, co me sta avvenendo in questi ultimi numeri. Circa i libri, non molti in ve rità, ci sono delle difficoltà perché la trattazione della materia si adatta pòco alle esigente, alla tecnica e alla mentalità italiane. Uno di
questi ('abbiamo trovato tut tavia particolarmente prege vole e, con opportune inte grazioni, lo stiamo traducen do per pubblicarlo quanto prima nella nostra Collana Cinquecerchi. Non appena pronto, ne troverete comuni cazione sul nostro giornale.
ammissione atleti
in campo
Desiderìamo sottoporre il seguente fatto, in cui siamo direttamente interessati: in una partita del cam pionato regionale giovanissimi (fase provinciale) una società ha schierato in campo giocatori i cui cartelimi, pur vidimati dal CSI di Reggio Emilia, risultavavano: 1 senza firma e sen za fotografia; 1 senza firma; 5 senza fotografia. L’arbitro si è assunto la responsabi lità dell'identità dei giocato ri ed ha fatto disputare l'in contro. Su reclamo di parte, la commissione tecnica del CSI reggiano ha ratificato l’ope rato dell'arbitro. Si chiede: non contrasta ciò con le recenti disposi zioni federali per cui non è più ammessa, dalla corrente stagione agonistica, l’identi ficazione dei giocatori da parte dell’arbitro? SELIGARDI LAURO Reggio Emilia
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Per la stagione calcistica 1967-68 non sussistono mo difiche per l’identificazione dei giuocatori. Per quanto riguarda l'identificazione riferentesi « alla conoscenza diretta dell'arbitro » per giuocatori sprovvisti di tes sera e documenti di identi ficazione, è sempre valida, al riguardo però è stato uf ficialmente precisato che il dirigente accompagnatore la squadra deve compilare lo stesso la «dichiarazione di responsabilità unitamente al la firma dei giuocatori sprov visti di tessera e documenti. Evidentemente l'U.S. Fides è incorsa ad errore inter pretativo della « precisazio ne » che in effetti non an nulla il potere dell'arbitro circa l'identificazione perso nale dei giuocatori. GENEROSO DATTILO
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anche gli sportivi votano
ALDO NOTARIO
nche gli sportivi votano e poiché lo sport fa parte della comunità e ZWJW partecipa alla sua crescita, gli sportivi devono tirare le somme di una '^L^^legislatura che si chiude. Noi del C.S.I. esprimiamo un parere positivo sui cinque anni che stanno per terminare. Anzitutto perché la politica si è interessata del fenomeno sportivo e poi perché le provvidenze sono state concrete. Ne fanno fede: la « Fifty-fifty », il Capitolo XV del Piano Quinquen nale, gli interventi a favore del Credito Sportivo, la modifica alla legge per l’approvazione dei progetti di impianti sportivi, le provvidenze previste a favore delle attrezzature sportive nellai nuova 1legge di incentivazione alberghiera.
è alla base un fenomeno nuovo che è senz'altro positivo e lascia ben sperare per il futuro dello sport italiano. Lo sport si è imposto alla attenzione, uscendo dall’isolamento che gli sportivi avevano sempre lamentato. Lo sport sta avendo diritto di cittadinanza nel contesto sociale italiano che è quanto gli sportivi avevano desiderato. La passata legislatura ha inoltre determinato le grandi linee di azione della prossima con il Piano Quinquennale di Sviluppo che ne costituisce il centro e il punto obbligato di riferimento. Ora, nel Piano è compreso anche lo sport. Il Capitolo XV traccia le linee fondamentali di un'azione legislativa nei confronti dello sport e su tali linee sembrano concordare tutte le forze sportive del Paese. Esso, infatti, non costituisce una rottura col passato e con ciò che di esso è valido e positivo, nè attenta minima mente alla giusta autonomia che al settore sportivo compete di diritto. E’ una integrazione, un progresso, un’incentivazione di una realtà che già esiste, ma che ha bisogno di più ampi sostegni per corrispondere alle esigenze che la nostra società ha decisamente evidenziato anche in ordine allo sport. * •
e spese per lo sport non possono più essere considerate marginali, alea torie, facoltative e quasi erogate per benevola concessione; dovranno essere obbligatoriamente ed adeguatamente previste, alla stregua delle spese per gli altri servizi sociali, tra cui lo sport si configura con pieno diritto. La programmazione e l'attuazione di zone sufficienti di verde attivo, nel cui ambito si collocano le attrezzature sportive, sono richie ste dalle esigenze irrinunciabili dei cittadini alla salute, ad un proficuo impiego del tempo libero. Le riforme dei programmi e delle strutture scolastiche per l’educa zione fisica e sportiva dovranno essere un punto chiaro e deciso nel l’attuale progetto di legge della Scuola che, in questo settore, presenta lacune e difetti vistosi. Non si contestano all’attuale Organizzazione sportiva, Enti di Pro(continua alla pagina seguente)
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tennis tavolo
medicina usciamo all’aperto
educazione fisica e tennis tavolo
Primavera! E' tempo di lasciare la chiusa palestra per l'aria libera. Ogni esercizio viene quindi ad essere ese guito in piena atmosfera ossigenata, ai caldi raggi del sole, alla frescura mattutina e nelle ventilate serate.
Riportiamo il sunto di alcune lezioni sull'allenamento fisico per il Tennis Tavolo preparato dal francese Cros insegnante di Educazione Fisica, per un corso di allenatori presso l’isti tuto Nazionale dello Sport. Ogni lezione del corso si divide in quattro parti: riscaldamento, eserci zi di elasticità e di irrobustimento muscolare, giochi e ritorno alla cal ma; ogni lezione ha una durata me dia di 45 minuti.
Le ore del mattino hanno l’oro in bocca: non v'è migliore preparazione di una corsa tonica, corroborante, al le sette del mattino prima di prati care anche una depurativa doccia cal da o tiepida e la relativa colazione. Chi non ha obblighi scolastici, dopo un’oretta di riposo, preferibilmente sdraiati per favorire il processo dige stivo potrà riprendere l’allenamento all'aria aperta, consistente in esercizi ritmici a corpo libero (flesso-esten sione degli arti, del busto, del collo) alternati con brevi corse di sciogli mento (cioè con gli arti superiori rilassati e pendenti).
( continuai. dalla pagina precedente) paganda compresi, i meriti che si è saputa acquistare in circostanze sto riche molto difficili. Ma occorre che essa venga messa in grado di far fronte ai rinnovati compiti secondo un quadro coordinato che riconosca i diritti di tutti, ne garantisca le pos sibilità pratiche di vita e di azione, ne orienti e definisca i relativi com piti e spazi di intervento, tenendo presente la globalità dei bisogni e la necessità di un vicendevole colle gamento collaborativo. Gli Enti di Propaganda sportiva, nati sulla spinta di situazioni e ne cessità dei tempi moderni, hanno ampiamente dimostrato, con i fatti, di sapervi far fronte ed hanno acqui stato benemerenze che superano le difficili condizioni in cui si sono dovuti muovere e gli scarsi mezzi di cui hanno goduto. Essi costitui scono oggi una forza reale e poten ziale, rappresentano la vita nuova che il progresso sportivo italiano chiede. Dovranno perciò essere ri conosciuti, agevolati, incrementati, inquadrati nella compagine delle forze sportive nazionali a parità di condizione, per le specifiche fun zioni che loro competono. Noi ci auguriamo che nel fare le loro scelte come elettori, gli sportivi guardino agli uomini capaci di por tare avanti questo discorso perché lo sport in una società che cresce, cresca pure esso, perché gli siano messi a disposizione mezzi e strut ture, perché l’Italia da una nazione di tifosi, diventi un popolo di spor tivi. ALDO NOTARIO
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La marcia in luoghi accidentati rap presenta un'ottima base preparatoria per ogni sorta di specialità, così co me le passeggiate in bicicletta (par tendo da 15-20 chilometri sino a giun gere ai 50-60). La varietà degli eser cizi ne assicura la validità, proprio in quanto ne elimina la noia. La ri petizione di certe forme di allena mento ingenera anche una sorta di blocco psicologico o di abitudine, che può estrinsecarsi nella ripetizione di movimenti di risparmio, che allenano poco e sono insufficienti. Tenuto conto dell'estrema variabilità delle condizioni ambientali e della mutevolezza del microclima primave rile bisogna raccomandare ai nostri ragazzi di coprirsi bene al mattino e alla sera e subito dopo avere sudato in allenamenti particolari. Non si cre da però che questo debba significare portare molti indumenti. E' sufficiente la normale tuta da allenamento.
Anzi a questo proposito, vorremmo spezzare una lancia a favore di coloro che asseriscono l'inutilità delle ma glie pesanti. E’ vero! Lo sportivo non dovrebbe abituarsi a portare maglie pesanti: meglio sarebbe se potesse farne a meno. I suoi muscoli (quindi anche quelli toracici) hanno così modo di allenarsi a lavorare in condizioni molto varie (freddo, caldo, umidità). Eviterà molti raffreddori, meglio di chi invece è uso ad essere molto imbottito. ,
A chiusura vorremmo raccomandare un esercizio a tutti gli sportivi da praticare all'aria aperta: la palla a volo. Infatti questo esercizio è armonico, interessante ed utile, in quanto per mette un graduale allenamento di tutto il sistema muscolare.
Corsa, marcia, esercizi di scioltezza, a corpo libero o vincolati ad attrezzi, praticati all’aperto, in questa stagione, rappresentano anche un'ottima cura preventiva contro ogni sorta di ma lanni. ADRIANO
MONTI
1 - Il riscaldamento, da 5 a 10 mi nuti può essere effettuato sul posto o con spostamenti a base di corsa e di marcia, ad andature variate. Esso serve per la preparazione arti colare, muscolare e nervosa così co me per la superattivazione funziona le. Deve interessare le braccia, le gambe, il tronco. 2. - Seguono 15 minuti di esercizi di elasticità e di rafforzamento mu scolare eseguiti in posizione statica (da soli o con l'aiuto di uno o più compagni). Ci si può servire anche di attrezzi, quali pesi, sacchi di sab bia, ecc. Sarà bene procedere a brevi spostamenti con esercizi di decontrazione. Si ricercherà l'elasti cità delle braccia, della parte poste riore delle gambe e del tronco. L'irrobustìmento muscolare interesserà particolarmente gli estensori delle gambe, il tronco e la cintura addominale. 3 - I giochi, di una durata media da 20 a 25 minuti, si svolgeranno in funzione del posto e del materiale a disposizione. Saranno basati sulla velocità, la destrezza, l’agilità, la decisione e infine la forza. Per esem pio, gare di velocità, staffette sem plici o con ostacoli.
4 — L'importanza del ritorno alla calma, da 3 a 5 minuti, non sfugge a nessuno. Nel corso di una marcia lenta, svolgere vari esercizi respi ratori e di rilassamento muscolare. Le lezioni dovranno essere variate nella loro impostazione al fine di renderle attraenti. L'allievo deve sen tirsi interessato dalle differenti ese cuzione richieste. In nessun momen to deve avvertire stanchezza o noia dovute alla ripetizione fastidiosa de gli stessi movimenti. In questo il ruolo dell'allenatore assumerà una importanza primaria per l’evoluzione de) pongista. Ciascun allenatore avrà molta cura nel dosare l’intensità del lavoro fi sico richiesto, in rapporto alle qua lità, all’età ed alla morfologia dei soggetti da preparare. Le lezioni po tranno pertanto variare dai 45 ai 60 minuti a seconda dello stato fisio logico degli atleti in allenamento. La regola dell’alternanza, passaggio da un tempo debole a un tempo forte, regolerà la conduzione della lezione.
Da un testo per i corsi allenatori della Federation Francaise de Tennis de Table.
flash premiati gli olimpionici Il 28 marzo si è svolta al Foro Italico una solenne cerimonia di premiazio ne delle medaglie d'oro di Grenoble. Franco Nones per il fondo, Eugenio Monti per il bob a due e a quattro. Erica Lechner per lo slittino. Con Monti vi erano anche i componenti il suo equipaggio, Armano, Zandonella e De Paolis. La premiazione è stata effettuata dal Presidente del Consiglio, On. Moro. Successiva mente i sei olimpionici sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat. Durante la cerimonia al Foro Italico hanno preso la parola il Presidente del CONI, avv. Onesti, il ministro Corona e il Presidente del Consiglio. L'avv. Onesti, ha ringraziato l'on. Mo ro per la sua presenza, ha dato atto degli interventi concreti del Governo da lui presieduto a favore dello sport. « Lo sport italiano non è ric co — ha proseguito Onesti — ma può pagare i suoi debiti». Espresso, poi, il rammarico per la mancata approvazione della legge sugli sgravi fiscali per i biglietti di ingresso alle manifestazioni sportive, ha chiesto l’interessamento del futuro Governo verso questa legge che ha definito di « importanza fondamentale » per lo sport italiano. L'on. Moro ha assicurato il proprio interessamento, come pure ha tenuto a confermare che il Governo rispette rà sempre la giusta autonomia di cui 10 sport ha diritto e bisogno. Ha addi tato poi ai giovani la generosa pra tica dello sport, quale esperienza po sitiva per partecipare costruttivamente alla formazione di quella nuova società che essi tanto viva cemente auspicano. 11 ministro Corona, da parte sua, ha ricordato i principali interventi del la passata legislatura in favore dello sport, ed ha anche assicurato che il futuro Governo non mancherà certamente di portare a così bene compimento l'opera avviata nel settore.
calcio insufficienza del WM 8 - Gli attacchi col centroavanti molto avanzato. La volta scorsa, ner riferire una no stra inascoltata proposta del 1959, abbiamo dimostrato che, da ormai una quindicina d'anni, le squadre con gli attacchi al M possono giuocare fra loro al massimo delle rispettive pos sibilità difensivo-offensive (fig. 12). Aggiungiamo che, da uguale tempo, la stessa cosa può avvenire sia negli incontri fra squadre entrambe col centroavanti in posizione molto avan zata, sia negli incontri fra queste squadre e quelle con l’attacco ad M. Per poter dimostrarlo, occorre però dire prima qualcosa circa lo schiera mento ed il giuoco delle squadre col centroavanti in posizione molto avan zata. Nel corso della quinta puntata osser vammo che le difese a WM incon travano le difficoltà più gravi quando gli attacchi da fronteggiare dispone vano di un centroavanti prestante, ag gressivo, abile e talmente mobile da riuscire a spaziare su tutta l’ampiezza del fronte offensivo, stando sempre all’altezza del difensore avversario più arretrato. E precisammo che, in Italia, il più efficace esempio al ri guardo era stato offerto dallo Jeppson del capmionato 1951-53, giuocato per il Napoli. Aggiungiamo ora che il suo modo di giudicare sembrava e forse era del tutto istintivo, tanto esso ri sultava congeniale alle sue caratteri stiche fisiche e tecniche ed al suo temperamento. La sua azione era de vastatrice. La sua costante presenza in profondità creava un pericoloso sa liente nelle difese avversarie, com promettendo gravemente la loro pos sibilità di attuare le pur indispensa bili protezioni diagonali e scambi di ruolo fra difensori. Parlammo a lungo di tutto ciò con l'a mico Maurizio Barendson. Lì per lì, tanto per intenderci fra noi senza dover ricorrere ad un giro di parole, non trovammo di meglio che chiamare attacco « a croce » lo schema deri vante da questo particolare modo di giuocare. L'assetto frequentemente as sunto dall’attacco del Napoli in con seguenza del giuoco svolto da Jepp son somigliava infatti ad una croce (figura 13). Non abbiamo ancora tro vato una denominazione migliore. Vor remmo perciò che anche in questa sede — per rendere più semplice il discorso — ci fosse consentito di con tinuare a chiamare «a croce» gli at tacchi che col centroavanti sempre in serito nel vivo della difesa avversa ria assumono un assetto non molto dissimile da quello in figura. Qualche tempo dopo, formulammo le seguenti considerazioni sulle possibi lità di tale schema. L'attacco «a cro ce», osservavamo, richiede un centro avanti prestante, aggressivo, mobile e possibilmente abile. Suo principale compito, quello di agire su tutta la ampiezza del fronte offensivi, mante-
nendosi pressoché costantemente al l'altezza del difensore avversario più arretrato. Fra l'altro, per togliere al l’eventuale battitore libero il privile gio della sua indisturbata posizione in profondità. Al profilarsi di ogni azione della propria squadra, il cen troavanti dovrebbe proiettarsi verso il punto del fronte offensivo dal qua le, nella circostanza, dovrebbe risul targli più agevole tentare lo sfonda mento o partecipare a manovre intese ad aprire la via della porta ad uno dei suoi compagni: in particolare, alla mezz'ala avanzata (8 in figura). La mezz'ala arretrata (10) dovrebbe fa vorire la continuità dell'offensiva e, soprattutto, dovrebbe offrire ai me diani laterali amici quella protezione avanzata impossibile col WM. Le pos sibilità offerte dall'attacco «a croce» possono così sintetizzarsi: ampliamen to e moltiplicazione degli spazi uti lizzabili offensivamente; facilitazione del giuoco in profondità; più equa ri partizione del lavoro fra mezze ali ed ali: aumento da quattro a cinque del numero delle linee della squadra e con seguente miglioramento della compat tezza fra le linee stesse; inutilizzazione del meccanismo difensivo delle squa dre prive del difensore in soprannu mero. Facciamo osservare che difen dersi dall'attacco «a croce» mediante il frequente ricorso al fuori giuoco sa rebbe cosa poco prudente. Infatti, previa rinuncia alle protezioni e co perture scambievoli fra difensori, si tratterebbe di operare contro un cen troavanti certamente smaliziato nei confronti del fuori giuoco stesso. Se volessimo precisare qual è il po sto che, nel processo di assestamen to del giuoco, spetta al tipo di attac co che Jeppson propose durante il campionato 1952-53, potremmo dire che il nuovo modo di giuocare da lui suggerito ai centroavanti contribuì, più dì ogni altro fatto, a porre defi nitivamente in crisi il meccanismo difensivo del WM. ALBERTO GUAIT1NI 10 - continua
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Fig. 13 - Schieramento frequente mente assunto dal Napoli durante il campionato 1952-53, per effetto del la posizione molto avanzata del cen-. tra avanti Jeppson.
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due campionati in finale
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Itri due nostri campionati sono giunti a conclusione. Ogni finale è un fe
stoso appuntamento per la intera fami glia del C.S.I., non soltanto per gli atleti
che vi partecipano ma anche per tutti gli
altri, atleti e dirigenti, che hanno contri
buito a prepararla prendendovi generosa
mente e attivamente parte. Questa volta sono due sport simili ad
arrivare alle finali. Simili perché ambedue si presentano in Italia con l’etichetta di sport poveri, di sport minori: per la scarsa
considerazione di cui godono presso la grande opinione pubblica e presso i re sponsabili dello sport, per il numero dei
praticanti, la carenza dei mezzi di cui di spongono e via dicendo.
Ma sono soprattutto due sport simili
perché ambedue sport di base. E questo la periferia del C.S.I. l’ha capito come te stimoniano il crescente sviluppo dell’at tività, la risposta sempre entusiasta ai
campionati e il successo di queste finali
di Como. Siamo un Ente di propaganda: non fac ciamo soltanto dell’attività, diamo anche
degli indirizzi, apriamo delle strade. Nella
speranza che anche altri ci seguano e ri spondano con la stessa serietà e lo stes
so impegno dei meravigliosi ragazzi che hanno dato vita a queste finali di campe stre e tennis tavolo. 6
campest
re e tennis tavolo
Nelle foto — In alto, un passaggio della campestre Allievi; a sinistra un momento della premiazione: parla il sindaco di Como, Avv. Gino Gelpi; alla sua destra il presidente del Comitato CSI Gangemi e il Giudice arbitro della Fidai, Porta; alla sua sinistra il dott. Giampiero Malocchi, Presidente dell’Azienda Autonoma. Nella foto a fianco, il campione CSI di Tennis Tavolo della categoria Al lievi, Ennio Cremaseli! di Bergamo.
UNA MERAVIGLIOSA CAMPESTRE
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Ed eccoci dunque a commentare, a poche ore dalla gara di Como, un’altra stagione cam pestre. E’ stata, quella di Como, una giornata ra diosa per una conclusione di un « capitolo » importante del momento atletico del CSI. Radiosa perché ha saputo donare, dopo ben due anni, una giornata di vero sole alla campestre gialloblù; radiosa perché ha messo in evidenza la forma di questa atletica ciesseì sempre più protesa in avanti e sempre più in baldanzosa evidenza. Eccoci, quindi, a chiudere a Como una parentesi per subito aprirne un’altra, forse più importante, ma non certo inferiore per toni, qualità e momenti di quella compestre. E' stata una gran bella compestre. Non lo affermiamo noi, ma lo hanno detto tutti, dagli atleti, ai Dirigenti, dagli accompagnatori al pubblico presente. Bella perché ha fatto partecipare tutti ad un avvenimento di eccezionale importanza, co me quello di poter vedere una ottantina di ragazzi, tutti dello stesso livello, battersi per un titolo nazionale; gran bella perché ha po tuto far primeggiare due atleti di vera qualità su di un circuito moderno e sciolto anche se (ecco l'unico neo) forse troppo corto. Proprio grazie al tracciato del circuito che gli atleti hanno dovuto snellire, abbiamo po tuto constatare che la bontà delle tante e tan te selezioni provinciali, zonali e regionali han no portato a Como atleti giusti. Pensate, un solo posto (per categoria) per Comitato! Quindi una selezione pazzesca, da non credere, se solo si pensa che i Comitati che hanno fatto campestre nelle due categorie sono stati oltre 130 e che ogni Comitato ha organizzato in media non meno di quattro gare per categoria. Se poi diciamo che per essere valida la gara doveva avere dieci atleti (mi nimo) classificati, abbiamo le solite cifre da capogiro! Como ha premiato Righi (uno splendido bis, il suo, dopo la vittoria dello scorso anno a Nocera Umbra) e Busi. Due atleti, come ab biamo detto, che onorano non solo il CSI ma l’atletica nazionale. Righi è alla sua decima vittoria stagionale. E' atleta vigoroso, che sa quello che vuole. Contava di vincere perché era certo di essere in perfetta forma, sapientemente allenato per un tracciato vario, e spezza-gambe come quel lo di Como. La sua sicurezza, che poteva sem brare alla vigilia utopistica, era invece matu rata coscientemente. Righi sapeva che Como doveva laurearlo fra gli atleti « nuovi » di razza; sentiva che era giunto anche il suo momento. Ed ha vinto. Deciso, autoritario, veloce ha imposto la sua gara, non ha avuto tentennamenti. Ha dimostrato di essere di gran lunga 8
Un lieve incidente ad un atleta subito soccorso. Nel bilancio altamente positivo delle campestri sono da mettere anche questi fatti.
il migliore. Ha detto che il «suo» pronostico era giusto, solo perché si sentiva a posto. Sotto tutti i sensi. Ed anche questo è importante per noi del CSI. Busi è altro atleta milanese di quelli con la scorza dura, di rango. Anche lui era un favorito, ma forse pochi potevano supporre che l’atleta di Vimodrone potesse vincere a quel modo, alla maniera dei forti. Ci ha ricordato, un poco, il Rizzo degli anni migliori, l’atleta che primeggiava (in pista) per la sua forza, per il suo carattere, per il suo modo tipico di vincere. Busi è un altro splen dido elemento del ricchissimo vivaio milanese. Che ritroveremo in altre occasioni. Possiamo, dunque, tutto sommato, chiudere con un attivo la stagione campestre. E' una constatazione, felice, che ci dice del la vitalità della magnifica periferia del CSI e che ci conforta adesso che dobbiamo già pen sare alla pista. Nessuna stasi. Finita la campestre, inizia la pista. Lasciata Como e le sue frenetiche ore, vis sute in atmosfera da capogiro per due indi menticabili giorni, pronti, tutti, a partire per la pista. Verso un'altra meravigliosa avventura. ALDO CAPPELLINI
Alle finali di Como era presente anche il nostro azzurro, ora allenatore, Piero Chillè. Gli abbiamo chiesto di esprimere per Stadium il suo punto di vista, di ex atleta e attuale appassionato dirigente su questa edizione delle finali CSI di campestre
D’accordo per " «edizione BEAT», ma a ipatto che si conceda all’appellativo solo la grande varietà dei colori che questa magnifica edizio ne di «CROSS CONTRY C.S.I. 1968», ci ha offerto qui a Como. La nota BEAT, che molti hanno evidenziato con il dono, da parte degli organizzatori, della fantasiosa cravatta, non è stato che il non plus ultra di una organizzazione che non ha trascurato proprio nulla e che è risultata im peccabile e... moderna. Poi tutto il resto lo hanno offerto la meravigliosa natu ra e gli atleti tutti. Pur sforzandomi non riesco ad intravedere niente di di verso in loco e che li eviden zi da quelli con i quali ga reggiavo tanti c tanti anni fa. Sempre gli stessi, generosi, leali, combattivi e bravi. Bravissimi e tecnicamente validi- i vincitori, emersi per superiore bravura. ... Ragazzi normalissimi, con scienti della loro preparazio ne, dei sacrifici approntati e festanti per la scoperta del l’intima gioia; ma senza gril li né atteggiamenti creati, a conferma che la natura ed i ragazzi, da sempre, hanno in proprio le sane note BEAT.
minuto per minuto Tracciato ricavato nel Parco di Villa Casà, alla periferia di Como. Circuito di circa millecento me tri tuto erboso, con brevi strappi. Spetacolare al massimo, per il gran numero di pubblico presen te. Da notare il fondo irregolare, perfetto per una gara di altissimo livello, come si presentano le due finali. Alle dieci in punto partono gli allievi. Tre giri del percorso, 72 i partenti su 81 iscritti. Primo giro a folle andatura. Si stenta quasi a credere che sono ragazzi che debbono fare tre chi lometri c mezzo! Comunque subito i nomi noti sono in testa. Ecco al termine del primo giro, al comando un gruppetto con Rossi, Balasso, Righi, Sironi, Siffrcdi e Collini. Subito all’inizio del secondo giro, scatta Righi che con autorità pren de il comando. La gara si accende e si anima. Righi non concede nulla a nessuno. Solo Rossi resiste in parte al pas so del bolognese, poi Sironi, Colliri, Colombatti (ritornato molto bene). 11 terzo giro è ancora un monologo per Righi. L'atleta di Bologna è si curo, macina il tracciato da gran campione. Non ha esitazioni. Le po sizioni dietro a Righi non cambiano: Rossi, Colloni, Sironi, Colombatti,
poi, a distacchi vari, Sgrò, De Vido, Secchi, Felter, Orsino, Siffredi, Manetti, Casagrande, Brozzi, Giu dici, Bontiempo. Righi nell’ultimo tratto aumenta ancora il suo vantaggio e può ta gliare il traguardo con quasi un minuto di anticipo sul valoroso Rossi, poi Sironi che proprio in un estremo sprint ha la meglio su Collini, poi De Vido e via via gli altri. Dopo circa mezz’ora gli puniorcs. Cinque giri, 74 partenti su 81 iscrit ti. La partenza è più calma, ovvia mente. Anche se le posizioni mi gliori vengono subito conquistate da coloro che dovranno poi recitare una parte di primo piano nel corso della gara. Ecco, infatti a metà primo giro, in testa un gruppo formato da Bencini (applauditissimo, l’atleta di casa), Fronzoni, Busi, Soggiu, Bor gobello, Albertoni, Maffei. Nel cor so del secondo giro, cede legger mente Bencini ed in testa rimane Franzoni, seguito da Busi, poi pas siamo a vedere Borgobello, Penso. Soggiu, Bagnato, Maccagnan, * Morandi. La corsa prende una propria fi sionomia definitiva nel corso del terzo giro. Franzoni e Busi sono sempre in testa, ma molto bene si compor
tano Penso, Borgobello, Maccagnan, Bagnato, Albertoni, Balsamo, La Cioppa, Barbato. Busi decide tutto nel corso del quarto giro. Lascia Franzoni e prosegue solo. Franzoni non resiste (o non può resistere) alla variazione di ritmo del milanese e lo lascia; i distacchi intanto aumentano. Dopo i due, al quarto giro passa Borgobello (sem pre più in ripresa), poi Maccagnan, Penso, La Cioppa, Bagnato, Alber toni, Barbato. Il quinto ed ultimo giro, non mu ta nulla. Busi continua e conclude la vittoriosa galoppata, mentre die tro a lui, si accende una serrata lotta fra Franzoni, che praticamen te è sempre stato nelle primissime posizioni e Borgobello che invece ha fatto una gara in crescendo. Avrà la meglio Borgobello per appena un secondo su Franzoni. Per il quarto posto Maccagnan pre cede Penso, poi La Cioppa, Barba to, Albertoni c tutti gli altri come la classifica dirà. La classifica di comitato vedeva primo Milano grazie a Busi e Si roni, su Bergamo (Collini, La Ciop pa) e Reggio Calabria (Bagnato, Sgrò). Importante queste posizioni (Milano non ci stupisce più), so prattutto per Reggio Calabria, un 9
Comitato in pieno sviluppo. Altre posizioni di interesse, Brescia (quinto), Sassari (sesto). Trapani (decimo). Organizzaione veramente eccel lente curata dal Comitato di Como, guidato dal Presidente Cangemi. Con lui vogliamo citare tutti gli altri innumerevoli collaboratori e collaboratrici (per la prima volta abbiamo avuto modo di assistere ad una entusiasta partecipazione femminile ad una simile organiz zazione) che hanno lavorato sodo per la riuscita perfetta di una grande manifestazione. Giudice Ar bitro Porta di Roma: ancora una volta una presenza preziosa per la riuscita tecnica delle due impor tanti gare. ALBERTO FREIMAN
ordine di arrivo CATEGARIA ALLIEVI
Marco Righi de CSI Sasso Bologna e Andrea Busi del CSI Salus Milano campioni rispettivamente per la categoria Allievi e Juniores
11. Righi Marco (CSI SASSO Bologna); 2. Rossi Mauro (Quercia Riv. Trento); 3. Sironi Maurizio (Atletica Riccardi Milano); 4. Col lini Antonio (Villa D’Alme Berga mo); 5. De Vico Roberto (Asop Treviso); 6. Colombai! Gilberto (Club 3 P Torino); 7. Sgrò Pietro (Arcudi Reggio Calabria); 8. Felter Costantino (Tenax Brescia); 9. Sec chi Mario (Sardegna Sassari); 10. Siffredi Andrea (Pinin Albenga). 11. Orsino Carmine (Polisportiva Forino Avellino); 12. Giudici Pier luigi (Orsolana Novara); 13. Casa grande Vittorino (Cisonese Vitto rio Veneto); 14. Manetti Giuseppe (Atalantina Crema); 15. Brozzi En rico (CSI Servini Parma); 16. Ercolani Vittorio (Atlet. Faenza); 17. Ma rini Emilio (Maffei Borgo Cremo na); 18. Bontiempo Gerardo (Grip po Benevento); 19. Fratello Vitto rio (S^iorting Club Bari); 20. Fornasier Dario (CSI Lessona Biella). 21. Siriani Giovanni (Polisporti va Catanzaro) 22. Comporese Lu ciano (Usma Padova); 23. Parisi Gioacchino (Entello Trapani); 24. Croce Luigi (Capocroce Roma); 25. Mora Roberto (Folgore Boretto Reggio Em.); 26. Testa Ivan (CSI Morbegno Valtellina); 27. Maffia Gianfranco (Stazzona Como); 28. Spinozzi Dino (Falco Azzurro Chieti); 29. Sereno Giuseppe (San Ciro Foggia); 30. Palladino Claudio (Virtus Campobasso). 31. Vicario Franco (Bruno Zavoli Napoli); 32. Previti Luigi (Turris Pisa) 33. Dragoletti Giano (Nova Fortitudo Lucca); 34. Gulino Giu seppe (San Domenico Savio Erma); 35. Righetti Enzo (Caprino Vero na); 36. Verona Roberto (Adi Vil lette Massa Carrara); 37. Procacci Claudio (Penna Ricci Perugia); 38. La Fortezza Michele (Lameco Ta ranto) 39.Mazzuoli Fabio (Sarteano Siena); 40. Biancolillo Antonio (San Bosco Molfetta). 41. Versuraro Alberto (Acsa Nova Tortona); 42. D’Amico Francesco (Cus Messina Messina) 43, lama Luciano (Aurora Ravenna); 44. Camporese Luciano (Usma Pado va); 45. Perego Walter (Don Bosco Lecco); 46. Piu Enrico (Esperia Ca gliari); 47. Chiappelli Gianni (Adi Martinez Genova); 48. Berilli An tonio (CSI Tempio Pausania); 49. Matelon Diego (Donatello Udi ne); 50. Grilli Livio (Sant'Apollinare Iesi). • 51. D’Arugna Mario (Lamon Fel tre); 52. Bernardi Franco (Serenis sima Foligno); 53. Di Lallo Dome nico (Siloreto Termoli) 54. Torreg gia™ Renzo (Asola Mantova); 55. Nicodemo Emilio (Olimpia Sanre mo); 56. Nicolai Danilo (Lo Scoglio Livorno-. Partiti 72. CATEGORIA JUNIORES 1. Busi Andrea (CSI Salus Mila no); 2. Borgobello Lucio (Visse Udine); 3. Franzoni Ciro Ivan (Atl. Santa Croce Reggio Em.); 4. Maccagna Antonio (Lamon Feltre); 5.
Penso Enzo (Giovanile Lecco); 6. La Cioppa Raffaele (Tranvieri Ber gamo); 7. Bagnato Giuseppe (Arca ti Reggio Calabria); 8. Albertoni Giampaolo (Genzianella Novara); 9. Boalio Mario (CSI Libertas Pinerolo); 10. Pesenti Luigi (CSI Tavernola Napoli). 11. Parisi Andrea (Entello Tra pani); 12. Leonardi Sergio (CUS Messina); 13. Piras Gavino (CSI Sardegna Sassari); 14. Paoli Guido (Tremonti Brescia); 15. Pizzato Aldo (CSI Lessona Biella) 16. Cantreva Giuseppe (L'amico Taranto)); 17. Balsamo Arcangelo (CUS Catania); 18. Bercini Luciano (Stazzona Co mo); 19. Cazzola Enrico (CSI Malo Vicenza); 20. Fiorin Giovanni (Cisonese Vittorio Veneto). 21. Pinardi Ermes (CSI Servini Parma); 22. Socciu Antonello (Pio IX Tempio Pausania); 23. Ghiotto Gianni (VIS Abano Padova); 24. Tinti Graziano (Delfino Pesaro); 25. Massia Gino (Indipendente Ales); 26. Girello Giorgio (Fulgor Trieste); 27. Caruso Vincenzo (Neo Castro Nicastro); 28. Rossi Ivan (Baracca Ravenna); 29. Fabbri Po stillo (Vita Granarola Faenza); 30. Caruso Luigi (CSI Kennedy Ter moli). 31. Giai Gischia Luciano (Porta Torino); 32. Vanzo Vito (Cermis Trento); 33. Dato Carmine (Virtus Campobasso); 34. Lambertini Paolo (Antal Bologna); 35. Guanci Fer nando (Frassati Avellino); 36. Maffei Francesco (Allumiere Roma); 37. Vicari Livio (Cariatone Manto va); 38. Castellucci Umberto (Fede Lavoro Sora); 39. Ravasi Emilio (Stella Cremona); 40. Palazzo An tonio (Invicta Potenza). 41. Formentin Teodoro (ACLI Vil lette Massa Carr.); 42. fantini Sil vano (Polisportiva Olimpia Gori zia); 43. Pennetta Pietro (Centro Sport Brindisi); 44. Serra Gianni (Folgore Oristano); 45. Massa Paolo (Podda Cagliari); 46. Barbato Ga briele (Ponzano Treviso); 47. Cir costa Antonio (San Marco Pisa); 48. Russo Giuseppe (Polisportiva Catanzaro); 49. Restivo Francesco (CSI Enna); 50. Pappalardo Rug gero (Pro Olimpia Molfetta). 51. Di Gregorio Michele (San Ci ro Foggia); 52. Fiorini Mauro (Ignis Livorno); 53. Coacci Settimio (Sant’ApolIinare Iesi); 54. Volpini Fran co (Giometti Perugia); 55. Rocchi Roberto (Fides Siena); 56. Borio Mauro (Virtus Cannelli Acqui Ter me); 57. Gallo Angelo (San Giu seppe Sessa Aurunca); 58. Maren go Giacomo (Veloce Albenga). Partiti 74
CLASSIFICA GENERALE 1. Milano 112; 2. Bergamo 106; 3. Reggio Calabria 102; 4. Novara 96; 5. Brescia 94; 6. Sassari 94; 7. Reggio Emilia 88; 8. Trento 82; 9. Vittorio Veneto 82; 10. Trapani 82; 11. Bologna 81; 12. Parma 80; 13. Torino 79; 14. Napoli 75; 15. Faenza 71; 16. Padova 71; 17. Como 71; 18. Avellino 70.
Un passaggio della categora Mauro Rossi, secondo classificato, guida questa fase della corsa.
Allievi.
L’arrivo del secondo classificato della categoria Juniores, Lucio Borgobello di Udine
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TENNIS TAVOLO: CONTINUA L’ESCALATION
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I Campionati Nazionali sono per il CSI una prova di esame dove si tirano le somme di una intera stagione di lavoro, ed in base al cui esito si prosegue per l’anno prossimo. Anche quest'anno il Tennistavolo del CSI è stato promosso alla sessione estiva, cioè senza dubbi di sorta, non diremo con la media dell’ot to, ma con quella del sette certamente. Perché nella Palestra « Negretti » abbiamo avuto con ferma che il vivaio del CSI continua a germo gliare i suoi frutti, i dirigenti periferici conti nuano a lavorare bene ed a sfornare, nella mas sa, atleti già impostati e che fanno strada. Non si tratta delle solite parole dettate ipo critamente dalle circostanze, perché un Malesci, che l’anno scorso è venuto fuori dagli allievi del CSI, ha vinto subito il titolo italiano della categoria e quest’anno ha già indossato la « ma glia azzurra ». Nè il fiorentino può essere una fortunata rondine che però non fa primavera, perché assieme a lui già si vedono i vari Belotti, Stefanelli, Rcnni, che fanno già parlare di sé, che già sono sui taccuini dei Commissari Tecni ci Federali. Da qualche anno a questa parte pertanto, il Tennistavolo CSI, superato anche lui il periodo congiunturale (Chianciano 1964), ha iniziato la sua tranquilla « escalation », fatta di concetti ben definiti in materia, organizzazione, metodo, mentalità, ed ecco che i risultati non mancano. Accanto a quelli qualitativi di cui sopra ac cennato, non sono dimenticati anche quelli quantitativi, davvero sostanziosi. Le statistiche parlano di un buon 85-90% di Comitati effetti vamente funzionanti che hanno fatto la loro fase rispettiva, che praticano in genere il Ten nistavolo. E non possiamo ancora una volta esimerci dal richiamare quelle minoranze esi gue, ma comunque dannose, di Comitati « resi stenti » verso lo sport pongistico, e rammentare loro il torto che fanno, i frutti che volutamente lasciano cadere. Questo sviluppo del Tennistavolo impone un aggiornamento di tecnica, formule, idee e mezzi, cose che la CTN ha iniziato a fare. Una disanima tecnica della manifestazione viene fatta in altra sede. Possiamo solo rilevare in questa, la buona organizzazione della mani festazione lariana. Unico neo: la scarsezza di pubblico. Ma questo è un male che affligge an cora un po' il Tennistavolo frenandone il mo vimento ascensionale. ALESSANDRO PAOLONI
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validi schemi di gioco
In alto, a sinistra, Il fiorentino Stefano Malesci, vincitore della categoria juniores; a destra, l’Ing. Del Pecchia, ex Presidente del Comitato CSI di Pisa ed attuale Capo del Genio Civile di Como, premia il vincitore allievi Ennio Cremaschi di Bergamo.
In basso, il Sindaco di Como, Avv. Lino Golpi, consegna un premio speciale all’allievo Guido Bis! di Modena, indicato dalla CTN quale atleta meglio impostato delle finali.
A Como quelli che ci hanno bene impressionato sono stati gli allievi: gli juniores meno e ne diremo il perchè. Il grande lavoro svolto dal CSI e dal GITeT per propagandare il tennis tavolo, sta dando i suoi frutti, ed a dire il vero le finali nazionali lo dimostrano da due o tre anni. Abbiamo dunque oggi degli allievi con un gioco spiglia to e abbastanza moderno, discre tamente volece. Quasi tutti attac cano e contrattaccano e anche se sbagliano lo fanno spesso tentan do di realizzare degli schemi di gioco validi. Validi più per intui zione che per razionalità di con dotta di gara, ma sempre validi, perché aderenti al vero tennis ta volo. Velocità, colpi incrociati, im posizione del proprio tipo di gio co all’avversario, queste le belle caratteristiche che si intrawedo no e si son viste negli allievi. In potenza, quindi, possibilità enormi. Saranno mantenute? Ce lo auguriamo, ma francamente temia mo di no. Accanto infatti a queste belle doti non possiamo tacere come ab biamo notato una impostazione in linea generale assolutamente defi ciente del gioco di gambe e dei movimenti gambe-dorso-braccia. Quando abbiamo fatto notare ciò a qualcuno ci sono state due ri sposte: «non si può pretendere ciò dagli allievi» la prima; «non voglia mo fare i Campioni» la seconda. Pur comprendendo ciò che con esse si voleva dire, che cioè l’allie vo è ancora un pongista in forma zione e bisogna pur lasciargli espri mere le sue possibilità che abituar lo alla disciplina della tecnica; ed in ciò c’è una parte di verità; pur comprendendo questo riteniamo che vi sia una basilare impostazio ne tecnico-atletica della posizione del corpo che si deve dare fin dal l'inizio e che ciò sia di ogni atleta e non solo dei campioni. Ben lon tanamente dallo svigorire la fre schezza una maggiore qualificazio ne tecnica la potenzia e, entro certi limiti, ne è la garanzia. E ciò ben si vede se riflettiamo
sulle gare degli juniores. Le po tremmo definire il perfetto sfrut tamento delle possibilità pratiche di ognuno. Ogni punto, ogni set, calcolato sugli errori dell’avversa rio e sulle proprie caratteristiche. Una bella esibizione di tattica per sonale. Ma manca la strategia. Ab- • biamo visto ritornare in auge i palleggiatori e, quasi tutti, spaven tosamente fermi sulle gambe. Ben più fermi degli allievi; il che è tut to dire. Quanto alle combinazioni dei colpi, ben poco o solo a sprazzi. Certamente il gioco è progredi to da alcuni anni fa, e anche negli Juniores si assiste da una imposta zione moderna del gioco; ma le ma gnifiche premesse degli allievi non sono state mantenute appieno. Pro prio perché ci è sembrato che an che nei migliori non si avesse la piena coscienza delle proprie possi bilità teoriche e delle possibilità tecniche dello sport stesso. La massa dunque si muove verso il tennis tavolo, ma è solo una qualificata preparazione atletica, una esatta impostazione tecnica, una razionalità daH’allenamento che ci darà veramente tennis ta volo. Occorre qualificarsi, ecco che cosa ci chiedono gli allievi e ci di cono gli juniores. Non basta pra ticare il tennis tavolo: può essere perdere tempo. Lo sport fa l’uomo quando vi è l’atleta. Potrà sembrare strano che in una recensione atletica non si parli in dettaglio dei protagonisti. Que sta volta i vari Cremaschi, Malesci, Calliari, Stefanelli & C. non ce ne vogliano. E’ una lezione più alta, un richiamo ad un impegno mag giore che abbiamo colto vedendoli gareggiare e studiandone i dettagli tecnici. La qualificazione tecnica non è l'apice dei patiti dello sport: è la giusta pretesa di chi anche nello sport vuol essere uomo. Ci ripro mettiamo in un prossimo articolo di ritornare sull'argomento pren dendo lo spunto da alcuni dettagli tecnici che non abbiamo potuto adeguatamente trattare ora.
G. CARLO CORRA’ 13
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I
tutti i risultati CATEGORIA ALLIEVI Campione Nazionale CSI 1968 Ennio Cremaseli! (Bergamo)
Girone A: 1° turno - Calliari b. De Vincentiis 11,16; Bisi b. Cardi nali 3,10; Bertoncello b. Mangano 15,-19,17. 2° turno - Mangano b. Car dinali 7,14; Bisi b. Calliari 18,-21,11; Bertoncello b. De Vincentiis 13,-19,9. 3° turno - Bisi b. De Vincentiis 17,14; Calliari b. Mangano 17,9; Ber toncello b. Cardinali 16,15. 4° turno Calliari b. Cardinali 15,19; Mangano b. De Vincentiis 19,13; Bertoncello b. Bisi 16,-9,19. 5° turno - Mangano b. Bisi 19,-17,11; De Vincentiis b. Car dinali -17,18,19; Calliari b. Berton cello 8,17. Ammessi al giorone fi nale: Calliari Edy (Trento), Bertocello Mauro (Novara), Bisi Guido (Modena).
Vittorio (Bari), Cremaschi (Bergamo).
Ennio
Girone finale: 1° turno - Provvedi b. Mancaniello 16,-18,8; Cremaschi b. Bertoncello 13,-11,11; Bisi b. Calliari -19,19,13. 2° turno - Calliari b. Bertoncello 18,-16,16; Cremaschi b. Mancaniello 14,16; Provvedi b Bisi 18,18,19. 3° turno - Cremsachi b. Provvedi -17,17,17; Calliari b Mancaniello 17,-19,19; Bisi b. Ber toncello -18,14,16. 4. turno - Man caniello b. Bertoncello -14,18,15; Calliari b. Provvedi 17,20; Bisi b. Cremaschi 17,23. 5° turno - Crema schi b. Calliari 11,-12,12; Bertoncel lo b. Provvedi -18,17,18; Mancaniel lo b. Bisi 19,-15,19. Classifica finale: 1° Cremaschi Ennio (Bergamo), 2° Calliari Edy (Trento), 3° Bisi Gui do (Modena), 4° Mancaniello Vit torio (Bari), 5° Provvedi Francesco (Firenze), 6° Bertoncello Mauro (Novara).
CATEGORIA JUNIORES
Girone B: 1° turno - Provvedi b. Archidiacono 17,15; Mancaniello b. Giordano 9,14; Cremaschi b. Mona co 17,-16,18. 2° turno - Mancaniello b. Monaco 19,8; Archidiacono b. Giordano 16,20; Provvedi b. Crema schi -13,11,17. 3° turno - Provvedi b. Giordano 19,17; Archidiacono b. Monaco 17,-18,16; Cremaschi b. Mancaniello -16,12,17. 4° turno Mancaniello b. Archidiacono 15,17; Provvedi b. Monaco 12,12; Crema schi b. Giordano 11,18. 5° turno Giordano b. Monaco 20,19; Mancaniello b. Provvedi 17,-16,16; Crema schi b. Archidiacono -17,17,17. Am messi al girone finale: Provvedi Francesco (Firenze), Mancaniello
Un incontro del girone A Juniores: sono di fronte Belletti (Bergamo) a Campa (Taranto).
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Campione Nazionale CSI 1968: Stefano Malesci (Firenze)
Girone A: 1° turno - Bellotti b. Malesci -18,9,12; Pollio b. Coppola 19,17; Campa b. Mazzola 17,15; 2° turno - Campa b. Coppola -17,14, 19; Bellotti b. Pollio 16,19; Malesci b. Mazzola 9,9. 3° turno ■ Malesci b. Pollio 8,21; Bellotti b. Campa -16,16, 18 tl; Mazzola b. Coppola 11,-15,16. 4° turno - Bellotti b. Cop pola 10,12; Malesci b. Campa 15,-17, 12; Pollio b. Mazzola 16,-17,13. 5° turno • Campa b. Pollio 16,-15,18; Malesci b. Coppola 19,8; Bellotti b. Mazzola -15,8,16. Ammessi al gi-
rone finale: Belletti Eugenio (Ber gamo), Malesci Stefano (Firenze), Campa Carlo (Taranto).
Girone B: 1° turno - Renili b. Massidda -18,17,18; Stefanelli b. Pa risi 17,-18,13; Bianco b. Agostini 13,18,13; 2° turno - Stefanelli b. Bian co 18,-15,13; Massidda b. Parisi 18, 19,17; Agostini b. Rcnni 19,-15,14; 3° turno - Renili b. Parigi 16,18; Massidda b. Bianco 16,20; Stefa nelli b. Agostini 12,11. 4° turno Stefanelli b. Massidda 16,-17,15; Renni b. Bianco 21,14; Agostini b. Parisi 15,20. 5° turno - Bianco b. Parisi 18,19; Renni b. Stefanelli 17,-21,6; Agostini b. Massidda 18,-15, 25. Ammessi al girone finale: Renni Luciano (Trieste), Stefanelli Luigi (Reggio Emilia), Agostini Mauri zio (Torino). Girone finale: 1° turno - Bellotti b. Agostoni 14,-17,15; Stefanelli b. Renni -18,16,15; Malesci b. Campa 16,12. 2° turno - Malesci b. Renni -19,14,12; Stefanelli b. Agostini 11, 19; Bellotti b. Campa 14,11. 3° tur no - Bellotti b. Stefanelli 20,-8,19; Malesci b. Agostini 11,13; Renni b. Campa -13,14,20. 4° turno - Agostini b. Renni 13,17; Malesci b. Bellotti 15,7; Stefanelli b. Campa 15,17. 5° turno - Malesci b. Stefanelli 15,13; Renni b. Bellotti 10,20; Agostini b. Campa 18,-20,13. Classifica finale: 1° Malesci Stefano (Firenze), 2° Ste fanelli Luigi (Reggio Emilia), 3° Bellotti Eugenio (Bergamo), 4° Renni Luciano (Trieste), 5° Mau rizio (Torino), 6° Campa Carlo (Ta ranto). Giudice Arbitro: Luigi Bottinelli di Como
CSI TECNICA -
ambiente sportivo e risultati agonistici
Gli atleti di altri Paesi li chiamiamo « marziani » e ci consoliamo attribuendo i loro risultati ai maggiori mezzi di cui dispongono e alle tecniche che applicano. E’ proprio vero, o è anche un comodo alibi per nascondere le nostre deficienze di mentalità, di volontà e di metodo?
Lo sport societario in Italia non riesce a trovare la giusta misura di vita nonostante si cerchi con tutte le energie disponibili di otte nere brillanti risultati. Nelle società sportive italiane si trova più un ambiente sportivo che sportivo-agonistico. Per chi si interessa della diffusione dello sport queste società sono sufficientemente qua lificate, ma hanno una carenza diciamo ai fini dell’alta specializzazione sportivo-agonistica. Infatti non riescono ad esprimere il lavoro che fanno con dei risultati di valore interna zionale. Non è il caso di parlare di carenza di alle natori poiché riconosciamo la alta qualificazio ne della maggior parte di essi. Ma se non è colpa degli allenatori a chi si deve imputare questa netta differenza fra i risultati delle società italiane e quelle delle nazioni che ottengono risultati migliori dei nostri?
Molto spesso mi sono soffermato a pensare cercando di capire la differenza esistente ad esempio fra l’ambiente che produce gli atleti « boom » del nuoto made in U.S.A. e quello delle società italiane. Siccome non sono il solo che ha dibattuto questo problema ho cercato di raccogliere an che le opinioni degli altri ed ho sentito parlare di razza superiore, di attrezzature differenti, di ambiente differente e mentalità differente. 15
Su queste quattro direttrici ho cercato una risposta se non assoluta almeno valida per un utile raffronto. Nonostante in alcuni ambienti e da poche persone si cerchi di dire che la razza degli Stati Uniti d’America ha successo negli sport perchè è una razza nuova, cioè nata dalla fusione di più gruppi etnici, e quindi con le caratteristiche di tutti i popoli che la compongono, non mi sento di avallare questa asserzione, perché se si pren de in considerazione il rapporto redatto dal se natore Kefauver sui giovani americani di leva presentato al Presidente ed al Senato degli Sta ti Uniti d’America dove si può rilevare che su sette giovani di leva se ne hanno tre inefficienti fisicamente per varie ragioni, due affetti da disturbi psichici di varia origine, e due abili, non ci sentiamo con queste cifre alla mano di avallare l’affermazione di razza superiore. Non è una razza supcriore. Che cos’è allora? Hanno possibilità maggiori di fare lo sport, per ché hanno più attrezzature, migliori ed in mag giore quantità? Certamente molte città americane hanno scuole ed università molto più attrezzate di quelle italiane per avviare allo sport i giovani, ma vi sono diversi esempi in cui si può consta tare che in piccole cittadine, con una sola pi scina di venticinque metri, si hanno oltre ad un buon numero di atleti dalle elevate presta zioni anche dei primatisti mondiali. La maggiore disponibilità di impianti non è quindi un fattore determinante e conclusivo. Ambiente differente? Tutti coloro che hanno visitato gli Stati Uni ti d’America riconoscono che quel popolo vive in un ambiente nettamente differente da quello europeo e particolarmente italiano. Le caratte ristiche dell’ambiente americano potremmo sin tetizzarle con molta approssimazione in un im pegno di serietà nel lavoro ad alto livello di ef ficienza. Chi vive in un ambiente dove tutto è fatto con grande applicazione, con serietà professio nale, con estrema volontà di riuscire, automati camente trasporta anche nello sport questo si stema di vita. Sì, mentalità e serietà sono la caratteristica fondamentale degli atleti made in U.S.A. che emergono, ma sostenuta, anche, da una enorme dose di orgoglio. La disciplina e l’impegno, con le quali si al lenano nelle piscine e negli stadi americani, fanno impressione. La dedizione allo sport ha dell’ascetico e del monastico. Questo tipo di mentalità contrasta molto, moltissimo con quel la nostrana, anche se in alcuni ambienti in Ita lia, dove emergono atleti che ottengono risultati dello stesso tipo, si nota una mentalità ed una applicazione simile anche se con sfumature del tutto latine. E’ sufficiente osservare questi ambienti per constatare che la parabola discendente coincide con la perdita dell’orgoglio sportivo e della con centrazione. Appare determinante quindi, la mentalità sostenuta dall'ambiente, e da un grandissimo orgoglio e desiderio di emergere. 16
Mentalità e serietà sono le caratteristiche fondamentali degli atleti made in U.S.A. che emergono, ma sostenute anche da una enorme dose di orgoglio.
ATTIVITÀ’ AGONISTICA 1967-1968 DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO inserto n. 3 di Stadium -11 aprile 1968
atletica leggera COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE ATLETICA LEGGERA ROMA Presidente: Aldo CAPPELLINI V. Pres.: Renato TAMMARO MILANO Componenti: Ennio BELLEZZA PERUGIA PISA Pier Luigi BROGNI ROMA Antonio CRIMI Angelo DI MAURO CATANIA PADOVA Bruno GRASSETTO Lino LASAGNI R. EMILIA Vittorio PERNECHELE NOVARA NAPOLI Franco SAVY Antonio SOTTE ROMA
CAMPIONATO NAZIONALE SU PISTA CAT. ALLIEVI REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Sportivo Italiano indice ed orga nizza, con l’approvazione della FIDAL, il Campionato Na zionale di Atletica Leggera su pista per l'anno 1968 Cat. Allievi.
Campionati provinciali o zonali
Partecipazione alle gare Art. 2 — Al Campionato possono partecipare gli atleti tesserati, con tessera di Socio-Atleta, per l’atletica leg gera per il 1968 per Unioni Sportive affiliate al CSI, nati nel 1951 e nel 1952. Art. 3 — Gli atleti, tesserati al CSI, che svolgono at tività federale, devono essere tesserati per la stessa Unione Sportiva affiliata al CSI per la quale prendono parte al Campionato, o per i Comitati Provinciali o Zonali ove questi stessi siano affiliati alla FIDAL, oppure per una Unione Sportiva preventivamente designata a svol gere attività Federale. Le Unioni Sportive che svolgono attività federale e che non essendo state affiliate al CSI nell'anno 1966-67 risultano affiliate al CSI per la prima volta nell’anno 19671968, per prendere parte con i propri atleti alla fase nazio nale del Campionato, dovranno far apparire nella propria denominazione sociale depositata presso la Fidai la si gla CSI. Dal Campionato sono esclusi gli atleti che partecipa no all'attività degli altri Enti di Propaganda. L'accertamento della effettiva esistenza delle condi ♦-rvor» rv rr»
zioni anzidette è demandato ai Comitati Provinciali o Zonali che ne saranno i diretti responsabili. Art. 4 — Il Campionato si svolgerà in tre fasi distinte: a) Campionati Provinciali o Zonali; b) Semifinali inter provinciali: c) Finali Nazionali.
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Art. 5 — Le gare per i Campionati Provinciali o Zonali devono essere organizzate rispettivamente dai Comitati Provinciali o Zonali nel periodo tra l'inizio della stagione primaverile su pista ed il 1° settembre 1968. Art. 6 — Le specialità in programma sono le seguenti: Corse piane; mt. 80, 300, 1000, 2000; Corsa ad osta coli: mt. 80 (ostacoli da m. 1); Salti: in alto, in lungo e con l'asta; Lanci: del peso (kg. 6), del disco (kg. 1,750): del giavellotto (gr. 800): staffetta 4x100. E’ facoltà dei Comitati Provinciali e Zonali organizzare gare di Campionato anche nelle seguenti specialità: corsa ad ostacoli: mt. 300 (ostacoli da mt. 0,76): marcia: km. 5; triathlon: (mt. 80 ostacoli, asta, gia vellotto): salto triplo; lancio del martello (kg. 6). Art. 7 — Per la compilazione dei regolamenti delle prove di Campionato " ,'______ Provinciale 7__________ o Zonale i Comitati sono ttenuti a seguire il regolamento tipo predisposto dalla CTN. Una copia del regolamento delle prove di Campionato Provinciale o zonale dovrà essere inviata alla CTN almeno 5 giorni prima della effettuazione della prova alla quale si riferiscono.
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E' data facoltà ai Comitati Provinciali o Zonali di inviare alla CTN sia un regolamento per ogni distinta prova di Campionato, sìa un regolamento unico compren dente il calendario completo di tutte le prove di campio nato. I regolamenti per essere approvati dalla CTN do vranno contenere tutti i dati richiesti. Non si terrà conto delle prove delle quali non siano pervenuti tempestivamente i relativi regolamenti.
Art 8 — I risultati delle prove di Campionato Provin ciale o Zonale dovranno essere inviati alla CTN firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una set timana dalla loro effettuazione. I risultati delle ultime prove dovranno comunque pervenire non oltre il 6 set tembre 1968 alla CTN. Non si terrà conto delle prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti.
Art. 9 — Per acquisire il diritto a partecipare alla suc cessiva fase del campionato, i Comitati Provinciali e Zo nali Autonomi dovranno organizzare almeno due prove di ciascuna specialità nella quale intendono partecipare alla fase successiva del Campionato. Le gare individuali di Campionato Provinciale o Zonale, per essere ritenute valide, dovranno aver raccolto alme no quattro atleti classificati; le gare di staffetta almeno due squadre classificate. La CTN si riserva di ritenere valide anche le gare di Campionato Provinciale o Zonale con meno di quattro atle ti classificati o con meno di due staffette, allorché ne rav visi la opportunità per particolari motivi tecqici od orga nizzativi. Art. 10 — Le Unioni Sportive possono iscrivere alle prove di Campionato Provinciale o Zonale un numero illi mitato di atleti, purché risultino tesserati al CSI in data anteriore a quella della gara.
Art. 11 — Ogni atleta può partecipare ad una gara individuale ed alla staffetta. I partecipanti alle gare dei metri 1.000 e 2.000 Cat. Al lievi, non possono prendere parte alla staffetta. Le gare si svolgeranno secondo le norme tecniche emanate dalla F1DAL per l’attività della categoria.
Semifinali interprovinciali Art. 12 — Le semifinali interprovinciali si svolgeranno il 22 settembre 1968 in sedi da stabilire e saranno orga nizzate dai Comitati Provinciali o Zonali che ne faranno tem pestiva richiesta, in collaborazione con la Presidenza Na zionale e la CTN. Art. 13 — Le specialità in programma sono: Corse piane: mt. 80, 300, 1000, 2000; corsa ad ostacoli: mt. 80 (secondo le caratteristiche indicate daH’art. 6); Salti: alto, lungo, asta; Lanci: peso, disco, giavellotto (at trezzi indicati dall’art. 6); staffetta 4x100. Art. 14. — I Comitati Provinciali e Zonali Autonomi possono partecipare alle semifinali interprovinciali nelle gare di cui abbiano organizzato almeno due prove di Cam pionato Provinciale o Zonale. Art. 15. — Gli atleti iscritti alle semifinali interprovincìali dovranno risultare tesserati al CSI in data anteriore a quella di effettuazione della rispettiva fase provinciale o zonale. Art. 16 — I Comitati Provinciali o Zonali autonomi possono iscrivere alle semifinali interprovinciali da uno a tre atleti in ciascuna specialità per la quale hanno ac quisito diritto alla partecipazione. Ogni Comitato potrà iscrivere una sola staffetta. Le iscrizioni devono essere inviate sugli appositi mo duli distribuiti dalla CTN entro e non oltre il giorno che verrà tempestivamente fissato. Sul modulo di isciizione deve essere indicata la data di nascita di ciascun con corrente, da comprovare, poi, con un documento di iden tità personale munito di fotografia. Per la composizione della staffetta è ammessa la iscri zione fino ad un massimo di 8 (otto) atleti, ferma restan do la facoltà di ogni Comitato di utilizzare In staffetta gli atleti già iscritti in altre gare.
Art. 17 — I Comitati Zonali non autonomi non potranno costituire una propria squadra rappresentativa, ma quando abbiano organizzato il Campionato Zonale nel minimo pre scritto di prove potranno concorrere con i propri atleti a costituire la squadra del Comitato Provinciale o Zonata autonomo dal quale dipendono. Art. 18. — La CTN si riserva di fissare dei « minimi » di ammissione per le gare di salti e di lanci.
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Art. 19. — Per essere ammessi a partecipare alle se mifinali, gli atleti devono essere classificati almeno in una gara di Campionato Provinciale o Zonale fra quelle sta bilite all'art. 13. Ogni atleta può partecipare ad una gara individuale ed alla staffetta. I partecipanti alle gare dei m. 1.000 e 2.000, non possono prendere parte alla staffetta. Art. 20 — Tutte le gare si svolgerano secondo i detta mi stabiliti dal precedente art. 11, comma c).
Art. 21. — La CTN si riserva di sopprimere la semi finale interprovinciale di una o più specialità ammettendo pertanto direttamente alla disputa della Finale Nazionale tutti i Comitati aventi diritto.
Finale Nazionale Art. 22 — La Finale Nazionale avrà luogo il 6 ottobre 1968 in località da destinarsi e sarà organizzata dal locale Comitato Provinciale in collaborazione con la Presidenza Nazionale e la CTN. Art. 23 — Le specialità in programma sono le stesse previste dall'art. 13 per le semifinali interprovinciali.
Art. 24 — La designazione degli atleti ammessi alla Finale Nazionale sarà fatta dalla CTN, in ragione di: n. 12 atleti per ciascuna specialità dei concorsi (salti e lanci); n. 12 atleti per tutte le gare di corsa; n. 12 squadre staffetta. Per Tammissione varranno i seguenti criteri: a) parteciperanno di diritto il primo classificato di ogni gara individuale e la prima staffetta di cascuna se mifinale interprovinciale; b) il numero degli ammessi fino alla copertura dei posti disponibili sarà completato dagli atleti o dalle squadre staffetta che avranno conseguito i migliori tem pi o misure nel corso delle semifinali interprovinciali; c) per le gare di corsa, si terrà conto del miglior tempo ottenuto dall'atleta o dalla squadra staffetta in una qualunque delle varie fasi delle singole gare, purché l’atle ta o la squadra staffetta risultino regolarmente classificati in finale; d) a parità di risultato, nelle gare individuali, saran no ammessi gli atleti più giovani di età, purché la parità non sussista tra atleti partecipanti alla stessa gara della stessa semifinale interprovinciale, nel qual caso varrà esclusivamente il piazzamento ottenuto nella gara finale; e) a parità di risultato, nella gara di staffetta, saran no ammesse le squadre aventi, nel loro complesso, i com ponenti più giovani di età. Art. 25 — L’elenco degli atleti e delle staffette ammessi alla finale nazionale sarà reso noto appena compilato e sarà comunicato direttamente ai Comitati interessati che dovranno confermare la partecipazione dei propri atleti e delle proprie staffette. Art. 26 — In finale nazionale gli atleti possono prendere parte soltanto alla gara alla quale hanno acquisito diritto a partecipare. In caso di rinuncia di un atleta tempestivamen te preannunciata, la CTN potrà sostituirlo con il concorrente che nelle fasi interprovinciali abbia ottenuto il tempo o la misura immediatamente successiva a quella dell’ultimo ammesso in finale (vedere art. 24, comma b) e c). I punti conquistati dai concorrenti eventualmente ammessi in fi nale in sostituzione di atleti rinunciatari non saranno con siderati agli effetti della classifica per Comitati. Art. 27 — I Comitati ammessi alla finale nazionale nella gara di staffetta, dovranno confermare la partecipazione della propria squadra. In caso di rinuncia tempestivamente preannunciata la CTN potrà sostituire la staffetta di Co mitato rinunciataria con quella che nelle fasi interprovin ciali abbia ottenuto II tempo Immediatamente successivo a quello dell'ultima squadra staffetta ammessa in finale (ve dere art. 24 comma b) c). I punti conquistati dalla squadra staffetta eventualmente ammessa In finale in sostituzione di squadra rinunciataria non saranno considerati agli effetti della classifica per Comitati. I Comitati in Finale Nazionale potrano variare la forràazione della propria staffetta con altri atleti, sempreché gli stessi siano stati regolarmente inseriti nel modulo di iscri zione (vedere art. 16, comma d).
Art. 28. — Le gare si disputeranno secondo le norme tecniche emanate dalla FIDAL. Art. 29 .— In base ai risultati della Finale Nazionale si procederà alla compilazione di una classifica dei Comitati
Provinciali e Zonali autonomi partecipanti, assegnando allo atleta o alla squadra staffetta vincitrice di ciascuna specia lità tanti punti quanti sono stati gli ammessi alla finale. All’atleta o alla squadra staffetta classificata al secondo posto un punto in meno, fino all’ultimo atleta o squadra staffetta che avrà un punto.
Norme generali per le semifinali interprovinciali e per le finali nazionali Art. 30 — Le gare nelle fasi di semifinale interprovinciale e di Finale Nazionale si svolgeranno secondo il programma orario che verrà stabilito preventivamente. I concorrenti do vranno trovarsi a disposizione delle Giurie in regolare co stume di gara, 45 minuti prima dell’inizio di ciascuna gara. Art. 31 — I rappresentanti dei Comitati e gli accompagna tori degli atleti partecipanti dovranno trovarsi la sera prece dente la disputa delle semifinali e delle finali nella locali tà che verrà tempestivamente comunicata, per il ritiro dei numeri gara e per ricevere le ultime disposizioni inerenti
le gare. Essi dovranno anche consegnare le tessere degli atleti partecipanti per le opportune verifiche, nonché, un documento di identità personale per ciascuno, contenente la fotografia e la data di nascita. Art. 32 — La CTN si riserva la facoltà di sottoporre a visita medica preventiva gli atleti partecipanti. Art. 33 — Le giurie saranno formate da Giudici di gara e da Cronometristi delle rispettive Federazioni. Art. 34 — Eventuali reclami dovranno essere presenta ti al Giudice Arbitro accompagnati dalla tassa di L. 1000 (mille) non oltre 30 minuti dal termine della gara relativa. Art. 35 — Il Centro Sportivo Italiano ed i suoi collabora tori nell’organizzazione delle manifestazioni declinano ogni e qualsiasi responsabilità per quanto potesse accadere ai concorrenti, a terzi ed a cose, prima, durante e dopo le gare. Art. 36. — Per quanto non è previsto in ordine tecnico dal presente regolamento e per quanto non in opposizione con esso, si fa riferimento al Regolamento tecnico della FIDAL.
CAMPIONATO NAZIONALE SU PISTA CAT. JUNIORES REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Sportivo Italiano indice ed organizza, con l’approvazione della FIDAL, il Campionato Nazionale di Atletica Leggera su pista per l'anno 1968, Cat. Juniores.
Partecipazione alle gare Art. 2 — Al Campionato possono partecipare gli atleti tesserati, con tessera di socio-Atleta, per l’atletica leggera per il 1968 per Unioni Sportive affiliate al CSI, nati nel 1949 e nel 1950. Art. 3 — Gli atleti, tesserati al CSI, che svolgono atti vità federale, devono essere tesserati per la stessa Unione Sportiva affiliata al CSI per la quale prendono parte al Campionato, o per i Comitati Provinciali o Zonali ove questi stessi siano affiliati alla FIDAL oppure per una Unione sportiva preventivamente designata a svolgere attività Fe derale. Le Unioni Sportive che svolgono attività federale e che non essendo state affiliate al CSI nell'anno 1966-67 risulta no affiliate al CSI per la prima volta nell'anno 1967-68 per prendere parte con i propri atleti alla fase nazionale del Campionato dovranno far apparire nella propria denomina zione sociale depositata presso la Fidai, la sigla CSI. Dal Campionato sono esclusi gli atleti che abbiano fatto parte della squadra nazionale Azzurra sino a tutto il 1967. nonché gli atleti che partecipano all'attività degli altri Enti di Propaganda. L'accertamento dell'effettiva esistenza delle condizioni anzidetto è demandato ai Comitati Provinciali o Zonali che ne saranno i diretti responsabili. Art. 4 — I Campionati si svolgeranno in due fasi distinte: a) Campionati Provinciali o Zonali; b) Finale Nazionale.
Campionati provinciali o zonali Art. 5 — Le gare per i campionati Provinciali o Zonali devono essere organizzate rispettivamente dai Comitati Provinciali o Zonali nel periodo tra l'inizio della stagione primaverile su pista ed il 1 settembre 1968. Art. 6 — Le specialità in programma sono le seguenti: Corse piane: mt. 100, 400, 800, 3000; corsa ad ostacoli: ' mt. 110 (con ostacoli da mt. 1,06); Salti: in alto, in lungo e con l'asta; Lanci: del peso, del disco e del giavellotto (con attrezzi regolamentari). E' facoltà dei Comitati Provinciali o Zonali organiz zare gare di campionato anche nelle seguenti specialità: Corse piane: mt. 200, 1500; corse ad ostacoli: mt. 400; marcia: km. 5; staffette: 4x100 e 4x400 . Art. 7 — Per la compilazione dei regolamenti delle prove di Campionato Provinciale o Zonale i Comitati sono tenuti a seguire il regolamento tipo predisposto dalla CTN.
Una copia del regolamento delle prove di Cam pionato Provinciale o Zonale dovrà essere inviata alla CTN almeno cinque giorni prima della effettuazione della prova alla quale si riferiscono. E’ data facoltà ai Comitati Provinciali o Zonali di in viare alla CTN sia un regolamento per ogni distinta pro va di Campionato, sia un regolamento unico compren dente il calendario completo di tutte le prove di cam pionato. I regolamenti per essere approvati dalla CTN dovranno contenere tutti i dati richiesti. Non si terrà conto delle prove delle quali non siano pervenuti tempestivamente i relativi regolamenti. _ Art. 8 — I risultati delle prove di Campionato Pro vinciale o Zonale dovranno essere inviati alla CTN fir mati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una settimana dalla loro effettuazione. Il nominativo del Giudice Arbitro della Fidai dovrà apparire <per esteso • in calce ai risultati stessi. La CTN si riserva il diritto di interpellare i Comitati Provinciali o Regionali della FIDAL per la autenticazione delle firme poste sui verbali stessi. I risultati delle ultime prove dovranno comunque per venire non oltre il 6 settembre 1968 alla CTN. Non si ter rà conto delle prove i cui risultati giungano alla CTN ol tre i termini stabiliti.
Art. 9 — Per acquisire il diritto a partecipare alla successiva fase del campionato, i Comitati Provinciali e Zonali Autonomi dovranno organizzare almeno due prove di ciascuna specialità nella quale intendono par tecipare alla fase successiva del Campionato. Le gare individuali di Campionato Provinciale o Zonale, per essere ritenute valide, dovranno aver raccolto almeno quattro atleti classificati. La CTN si riserva di ritenere valide anche le gare di Cam pionato Provinciale o Zonale con meno di quattro atleti classificati, allorché ne ravvisi la opportunità per partico lari motivi tecnici od organizzativi. Art. 10 — Le Unioni Sportive possono iscrivere alle pro ve di Campionato Provinciale o zonale un numero illimi tato di atleti.
Art. 11 — Ogni atleta può partecipare ad una gara indi viduale. Tutte le gare di corsa devono essere svolte, ove il nu mero di partecipanti lo consenta, attraverso batterie, semi finali e finali. Per i concorsi devono essere disputate eli minatorie e finali.
Finale Nazionale Art. 12 — La finale Nazionale avrà luogo il 6 ottobre 1968 in località da destinarsi e sarà organizzata dal locale Comitato Provinciale in collaborazione con la Presidenza Nazionale e con la CTN.
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Art. 13__ I Comitati Provinciali e Zonali potranno iscri versi alla Finale Nazionale nelle gare di cui abbiamo orga nizzato almeno due prove di Campionato Provinciale o Zo nale. Art. 14 — Per essere iscritti alla Finale Nazionale, gli atle ti devono essere classificati almeno in una aara di Cam pionato Provinciale o Zonale fra quelle stabilite all'art. 6. Gli atleti devono inoltre rientrare, come tempi e misure, nella tabella dei minimi indicata nell'articolo 21. Art. 15 — Gli atleti iscritti dovranno risultare tesserati al CSI in data anteriore a quella di effettuazione della ri spettiva fase provinciale o zonale e comunque dovranno risultare tesserati non oltre il 31 agosto 1968. Art. 16 — I Comitati Provinciali o Zonali autonomi pos sono iscrivere alla Finale Nazionale da uno a tre atleti in ciascuna specialità per la quale hanno acquisito diritto alla partecipazione, fermo restando quanto disposto dall'art. 14, comma b). Le iscrizioni devono essere inviate sugli appositi modu li distribuiti dalla CTN entro e non oltre il giorno che verrà tempestivamente fissato. Sul modulo di iscrizione deve es sere indicata la data di nascita di ciascun concorrente (da comprovare poi, con un documento d’identità personale munito di fotografia), Unione Sportiva di appartenenza, nu mero della tessera e data di emissione della stessa, nu mero della tessera FIDAL, migliore prestazione tecnica in gare CSI e data di conseguimento, migliore prestazione tecnica in gare FIDAL e data di conseguimento. I Comitati Provinciali o Zonali potranno iscrivere stessi atleti in più gare fermo restando quanto disposto dall'art. 14 comma b). La CTN, nel compilare le graduatorie di meri to per ogni specialità (vedi art. 20) avrà cura eventual mente di inserire stessi nominativi in più graduatorie. I Comitati aventi atleti in più graduatorie, saranno succes sivamente chiamati a scegliere una sola graduatoria per ogni atleta. I posti resisi vacanti nelle varie graduatorie, saranno coperti da altri atleti in ordine di merito.
Art. 23 — In finale nazionale gli atleti possono pren dere parte soltanto alla gara alla quale hanno acquisito diritto a partecipare. In caso di rinuncia di un atleta tem pestivamente preannunciata, la CTN potrà sostituirlo con il concorrente che abbia ottenuto il tempo o la misura im mediatamente successiva a quella dell’ultimo ammesso in finale (vedere art. 20, comma b). I punti conquistati dai concorrenti eventualmente ammessi in finale in sostitu zione di atleti rinunciatari non saranno considerati agli effetti della classifica per Comitati.
Art. 24 — Le gare di corsa si svolgeranno in semifinali ed in finale dei primi e dei secondi, per i Concorsi si di sputeranno eliminatorie e finali. Art. 25 — In base ai risultati della Finale Nazionale si procederà alla compilazione di una classifica dei Comita ti Provinciali e Zonali autonomi partecipanti, assegnando all'atleta vincitore di ciascuna specialità 12 punti. All'atle ta classificato al secondo posto un punto in meno e cosi di seguito.
Norme generali per le finali nazionali Art. 26 — Le gare della Finale Nazionale si svolgeranno secondo il programma orario che verrà stabilito preven tivamente. I concorrenti dovranno trovarsi a disposizione delle Giurie in regolare costume di gara, 45 minuti prima dell'inizio di ciascuna gara. Art. 27 — I rappresentanti dei Comitati e gli accom pagnatori degli atleti partecipanti dovranno trovarsi la sera precedente la disputa della finale nella località che verrà tempestivamente comunicata per il ritiro dei numeri gara e per ricevere le ultime disposizioni inerenti le gare. Essi dovranno anche consegnare le tessere degli atleti partecipanti per le opportune verifiche nonché un docu mento di identità personale per ciascuno, contenente la fotografia e la data di nascita.
Art. 17 — I Comitati Zonali non autonomi non potranno costituire una propria squadra rappresentativa, ma quando abbiamo organizzato il Campionato Zonale nel minimo pre scritto di prove potranno concorrere con i propri atleti a co stituire la squadra del Comitato Provinciale o Zonale auto nomo dal quale dipendono.
Art. 28 — La CTN si riserva la facoltà di sottoporre a visita medica preventiva gli atleti partecipanti.
Art. 18 — Le specialità in programma sono le stesse previste dall'art. 6.
Art. 29 — Le giurie saranno formate da Giudici di gara e da Cronometristi delle rispettive Federazioni.
Art. 19 — La designazione degli atleti ammessi alle Finali Nazionali sarà fatta dalla CTN, in ragione di: n. 10 atleti per ciascuna specialità dei concorsi (salti e lanci), delle due categorie: n. 12 atleti per tutte le gare di corsa delle due categorie.
Art. 30 — Eventuali reclami dovranno essere presen tati al Giudice Arbitro accompagnati dalla tassa di L. 1000 (mille) non oltre 30 minuti dal termine della gara relativa.
Art. 20 — Per l'ammissione varrà il seguente criterio: sulla base di determinati minimi in tempi ed in misure (come precisato in tabellina nel seguente articolo 21) verrà compilata per ogni specialità una graduatoria di merito fra tutti gli atleti regolarmente iscritti, prendendo in consi derazione I tempi o le misure fatti conseguire da ogni sin golo atleta in gare di Campionato Provinciale o Zonale CSI od in gare ufficiali FIDAL, nel periodo compreso fra l'inizio dell’attività in pista ed il 1° settembre 1968. Parteciperanno di diritto gli atleti che nella predetta gra duatoria di merito occuperanno rispettivamente i primi dieci posti per le gare dei concorsi ed i primi dodici posti per le gare di corsa. A parità di risultati, per la compilazione della graduatoria di merito si terrà esclusivamente conto del me se e del giorno in cui è stato conseguito il risultato che ha generato la parità. Avranno la precedenza gli atleti che, per ultimi, in termini di tempo, avranno conseguito il risultato. A parità, ancora, di risultato varrà esclusivamente l’anno di nascita degli atleti in parità. Avranno la prece denza i più giovani di età. Art. 21. — La tabella dei minimi fissati dalla CTN Atle tica del CSI è la seguente
mt. 100: mt. 400: mt. 800: mt. 3000: mt. 110 H: salto in alto: salto in lungo: salto con l'asta: lancio del disco: lancio del peso: lancio del giavellotto:
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Art. 22 — L'elenco degli atleti ammessi alla finale na zionale sarà reso noto appena compilato e sarà comuni cato direttamente ai Comitati interessati che dovrano confermare la partecipazione dei propri atleti.
11 ”3 53” 2'04” 9'20” 17"3 1,75 6,40 3,00 35 11,50 48
Art. 31 — Il Centro Sportivo Italiano ed i suoi colla boratori nell’organizzazione delle manifestazioni declinano ogni e qualsiasi responsabilità per quanto potesse accade re ai concorrenti, a terzi ed a cose, prima, durante e dopo le gare. Art. 32 — Per quanto non è previsto in ordine tecni ca dal presente regolamento e per quanto non in opposi zione con esso, si fa riferimento al Regolamento tecnico della FIDAL.
CAMPIONATO RAGAZZI SU PISTA REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Sportivo Italiano indice, con l'ap provazione della FIDAL, il Campionato Ragazzi su pista 1968
Partecipazione alle gare Art. 2 — Ai Campionati possono partecipare gli atleti tesserati per l'atletica leggera per il 1968 per Unioni Sportive affiliate al CSI, con tessera di Socio-Atleta o di Pro paganda nati negli anni: 1953, 1954, 1955. Gli atleti tesserati al CSI, che svolgono anche attività federale, devono essere tesserati per la stessa Unione Sportiva affiliata al CSI per la quale prendono parte ai Campionati, o per i Comitati Provinciali, ove questi stessi siano affiliati alla FIDAL, oppure per una Unone Sportiva
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preventivamente designata dal Comitato Provinciale o Zo nale a svolgere attività Federale. L'accertamento della effettiva esistenza delle condizio ni anzidette è demandato ai Comitati Provinciali e Zonali, che ne saranno i diretti responsabili.
Art. 3 — I campionati si svolgeranno attraverso le se guenti fasi: a) Locale (Provinciale e Zonale): b) Regionale. Campionati provinciali o zonali
Art. 4 — I Comitati provinciali, zonali Autonomi e zonali dipendenti potranno organizzare il Campionato nel numero di prove che più riterranno opportuno, nel periodo che va dalla seconda quindicina di aprile e termina nella prima quindicina di ottobre, tenendo presente che l’at tività dovrà essere sospesa dal 14 luglio al 31 agosto.
Art. 5 — Le specialità in programma sono le seguenti: Corse piane: mt. 60 (n. 5 ostacoli da mt. 0,76); Salti: alto, lungo, asta: Lanci: peso (kg. 4), giavellotto (gr. 600), disco (kg. 1,500). Art. 6 — Una copia dei regolamenti delle prove di Cam pionato locale dovrà essere inviata alla CTN almeno cin que giorni prima dell'effettuazione della prova alla quale si riferiscono. E' data facoltà ai Comitati Provinciali di .inviare alla CTN sia un regolamento per ogni distinta prova di Cam pionato locale sia un regolamento unico comprendente il calendario completo di tutte le prove di Campionato locale Non si terrà conto delle prove delle quali non siano pervenuti tempestivamente i relativi regolamenti.
Art. 7 — I risultati delle prove di Campionato Pro vinciale o Zonale dovranno essere inviati alla CTN, firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una setti mana della loro effettuazione. Non si terrà conto delle prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini sta biliti. Art. 8 — Per acquisire il diritto a partecipare alla suc cessiva fase del campionato, i Comitati Provinciali e Zo nali Autonomi dovranno organizzare almeno due prove di ciascuna specialità nella quale intendono partecipare alla fase successiva del Campionato. Le gare individuali di Campionato Provinciale o Zonale, per essere ritenute valide, dovranno aver raccolto almeno quattro atleti classificati. La CTN si riserva di ritenere valide anche le gare di Campionato Provinciale o Zonale con meno di quattro atle ti classificati, allorché ne ravvisi la opportunità per parti colari motivi tecnici od organizzativi. Art. 9 — Le Unioni Sportive possono iscrivere alle pro ve di Campionato Provinciale o Zonale un numero illimi tato di atleti, purché risultino tesserati al CSI in data anteriore a quella della gara.
Art. 10 — Ogni atleta può partecipare ad una gara in dividuale.
Campionati regionali Art. 11 — A cura dei Comitati Regionali. in colaborazione con la Presidenza Nazionale e con la CTN saranno or ganizzati i Campionati Regionali nel periodo compreso fra 1'8 settembre ed il 13 ottobre. Art. 12 — Le specialità in programma sono le stesse riportate nell'art. 5.
Art. 13 — I Comitati Provinciali e Zonali Autonomi possono partecipare alle Finali Regionali nelle gare di cui abbiano organizzato almeno due prove di Campionato Provinciale o Zonale. Sarà cura della CTN segnalare ai Co mitati Regionali i Comitati aventi diritto. Art. 14 — Gli atleti iscritti alle Finali Regionali dovran no risultare tesserati al CSI in data anteriore a quella di effettuazione della rispettiva fase provinciale o zonale. Art. 15 — I Comitati Provinciali o Zonali autonomi pos sono iscrivere alle Finali Regionali un numero illimitato di atleti in ciascuna specialità per la quale hanno acquisito diritto alla partecipazione. Le iscrizioni devono essere inviate su appositi moduli entro e non oltre il giorno che verrà tempestivamente fis sato. Sul modulo di iscrizione deve essere indicata la data di nascita di ciascun concorrente, da comprovare, poi. con un documento di identità personale munito di fo tografia.
Art. 16 — I Comitati Zonali non autonomi non potran no costituire una propria squadra rappresentativa, ma quando abbiano organizzato il campionato Zonale nel minimo prescritto di prove potranno concorrere con i propri atleti a costituire la squadra del Comitato Provinciale o Zonale autonomo dal quale dipendono.
Art. 17 — La CTN si riserva di fissare dei « minimi» di ammissione per le gare di salti e di lanci. Art. 18 — Per essere ammessi a partecipare alle Finali Regionali, gli atleti devono essere classificati almeno in una gara di Campionato Provinciale o Zonale fra quelle sta bilite all'art. 5. Ogni atleta può partecipare ad una gara individuale. Art. 19 — Le gare di Finale Regionale si svolgeranno secondo il programma orario che verrà stabilito preventi vamente. I concorrenti dovranno trovarsi a disposizione delle Giurie in regolare costume dì gara, 45 minuti prima dell’inizio di ciascuna gara.
Art. 20 — La CTN si riserva la facoltà di sottoporre a visita medica preventiva gli atleti partecipanti. Art. 21 — Le giurie saranno formate da Giudici di gara e da Cronometristi delle rispettive Federazioni. Art. 22 — Eventuali reclami dovranno essere presen tati al Giudice Arbitro accompagnati dalla tassa di L. 1000 (mille)) non oltre 30 minuti dal termine della gara rela tiva.
Art. 23 — Il Centro Sportivo Italiano ed i suoi collabo ratori nell'organizzazione delle manifestazioni declinano ogni e qualsiasi responsabilità per quanto potesse accade re ai concorrenti, a terzi ed a cose, prima, durante e dopo le gare. Art. 24 — Per quanto non è previsto in ordine tecnico dal presente regolamento e per quanto non in opposizione con esso, si fa riferimento al Regolamento tecnico della FIDAL.
CAMPIONATO PODISTICO SU STRADA REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Sportivo Italiano indice, con l’ap provazione della FIDAL, il Campionato Podistico su Strada 1968. La manifestazione ha carattere locale e l’organizza zione è demandata ai Comitati Provinciali. Zonali Autonomi e Zonali dipendenti del CSI.
Partecipazione alle gare Art. 2 — Alla manifestazione potranno partecipare gli atleti tesserati per l'atletica leggera ad Unioni Sportive affiliate al CSI, suddivisi nelle due categorie: «allievi », nati tra il 1951 ed il 1952, « junìores » nati tra il 1949 ed il 1950. Per partecipare alle prove di Campionato Provinciale o Zonale gli atleti dovranno essere tesserati in data anteriore a quella di svolgimento della prova stessa. Gli atleti che svolgono anche attività federale devono essere tesserati per la stessa Unione Sportiva affiliata al CSI per la quale prendono parte al Campionato, oppure per i Comitati Pro vinciali o Zonali ove questi siano essi stessi affiliati alla FIDAL oppure per una Unione Sportiva preventivamente designate dal Comitato Provinciale o Zonale a svolgere atti vità Federale. Dal Campionato sono esclusi gli atleti che abbiano fatto parte della squadra nazionale azzurra fino a tutto il 1967, nonché gli atleti che partecipano alla attività ufficiale degli altri Enti di propaganda. L'accertamento dell'effettiva esistenza delle condizioni an zidette è demandato ai Comitati Provinciali e Zonali che ne saranno i diretti responsabili.
Campionati provinciali o zonali Art. 3 — I Comitati Provinciali. Zonali Autonomi e Zo nali dipendenti potranno organizzare il campionato nel nu mero di prove che più riterranno opportuno, nel periodo che va dall'apertura della stagione ufficiale dell'attività su stra da fino a tutto il mese di ottobre 1968, tenendo presente che, per la partecipazione all'eventuale finale regionale,
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sarò necessario aver organizzato almeno due prove di Cam pionato locale. Art. 4 — Il Campionato Provinciale o Zonale dovrà essere organizzato su distanze tra m. 2000 e 3500 circa per la categoria «allievi» e su distanze tra m. 2500 e 4500 circa per la categoria ■ Juniores ». I percorsi dovranno essere assolutamente pianeggianti e tracciati possibilmente su strade asfaltate, comunque perlomeno su terra battuta. Art. 5 — Il tempo massimo sarà calcolato in ragione di 1’30” per ciascun chilometro di percorso dopo l’arrivo del vincitore. Art. 6 — Ogni Comitato Provinciale o Zonale, organiz zatore di almeno due prove di Campionato di una categoria compilerà una classifica individuale tenendo conto delle due migliori classifiche ottenute e proclamerà Campione Provinciale o Zonale l’atleta che avrà sommato il miglior punteggio. In caso di parità sarà tenuto conto della miglio re classifica riportata. Non saranno classificati gli atleti che avranno preso parte a meno di due prove. Un'altra classifica sarà compilata per le Unioni Spor tive partecipanti, sommando II punteggio ottenuto da tutti gli atleti classificati in tutte le prove alle quali hanno preso parte. Sarà proclamata Campione Provinciale o Zonale ('Unione Sportiva che avrà ottenuto II maggior punteggio finale. II punteggio, sia per la classifica individuale che per la classifica delle Unioni Sportive sarà così assegnato: 20 punti all’atleta primo classificato in ciascuna prova, 19 punti al secondo e cosi via. scalando di un punto fino al 20° classificato che avrà un punto. Un punto verrà asse gnato a tutti gli atleti classificati in tempo massimo. Saranno compilate due distinte classifiche, sia indivi duali che di squadra, per ciascuna delle due categorie «allievi» e «Juniores». Art. 7 — Una copia dei regolamenti delle prove di Campionato locale dovrà essere inviata alla CTN almeno cinque giorni prima della effettuazione della prova alla quale si riferiscono. E’ data facoltà al Comitati Provinciali e Zonali di in viare alla CTN sia un regolamento per ogni distinta prova di Campionato locale, sia un regolamento unico compren dente il calendario completo di tutte le prove di Cam pionato locale. Non si terrà conto delle prove delle quali non siano pervenuti tempestivamente i relativi regolamenti. Art. 8 — I risultati delle prove di Campionato Provin ciale o Zonale dovranno essere inviati alla CTN, firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una setti mana dalla loro effettuazione. Non si terrà conto delle pro ve l cui risultato giungano alla CTN oltre i termini stabiliti.
Campionati regionali Art. 9 — A discrezione dei Comitati Regionali, in col laborazione con la Presidenza Nazionale e con la CTN. saranno eventualmente organizzati i Campionati Regionali, con le norme che sarano emanate tempestivamente. I Campionati Regionali avranno luogo tra il mese di agosto ed il mese di ottobre e saranno organizzati dai Co mitati Provinciali o Zonali che ne faranno tempestiva ri chiesta ai Comitati Regionali. E’ facoltà del Comitato Regionale organizzare il Cam pionato Regionale per entrambe le categorie o per una soltanto. Le distanze dei percorsi dei Campionati Regionali saran no stabilite dal Comitato Regionale organizzatore in accor do con la CTN. Art. 10 — Potranno partecipare ai Campionati Regio nali tutti I Comitati Provinciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti che abbiano organizzato almeno due prove di Campionato locale. I Comitati Provinciali e Zonali potranno iscrivere a cia scuna categoria del Campionato Regionale un atleta per ogni prova di Campionato locale organizzata nella relativa categoria. Art. 11 Il Centro Sportivo Italiano declina ogni re sponsabilità per quanto potesse accadere ai concorrenti, à terzi ed a cose, prima, durante e dopo le gare. Art. 12. _ Per quanto non è previsto in ordine tecni co dal' presente regolamento e per quanto non in oppo sizione con esso si fa riferimento al Regolamento Tecnico della FIDAL.
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ALBO D’ORO 1948 - ROMA M. 100: LIETTI (Lombardia) ll”0 M. 800: ROVELLI (Lombardia) 2’03’’9 9-19-0 M. 3000: ZAMBON (Lazio) M. 5000: GIAMMAZZA (Lombardia) 26'00”6 Salto in aito: PIOTTI (Lombardia) 1,70 Salto in lungo: DE STEFANO (Toscana) 6,31 Lancio del peso: MARCANDELLI (Lombardia) 13,85 Lancio del disco: MARCANDELLI (Lombardia) 33,32 Staffetta 4x100: LOMBARDIA 45'2 1949 - ASCOLI PICENO
M. 100: MONTANARI C. M. 400: JACOB G. M. 1500: AIRAGHI U. M. 3000: DE SIMONE M. Salto in alto: SANSONI L. Salto In lungo: MONTANARI W. Lancio del Peso: LOSAGNA D. Lancio del giavellotto: INGEGNOLI G. Lancio del disco: COSTA A. Staffetta 4x100: UMBRIA (Bifolchetti, ghiroli, Negroni. Montanari)
11”5 52” 4’46” 9’36”1 1,65 6,25 11,32 42,10 32,93
Bra45”6
1950 - GENOVA M. 100: CECCAROSSI F. (Cremona) M. 400: GIUSTI L. (Lucca) M. 1500: MALACHINA N. (Genova) M. 3000: CONTI A (Bergamo) M. 5000 marcia: DESIDERIO G. (Napoli) Salto in alto: AMABILE V. (Napoli) Salto in lungo: CECCAROSSI F. (Cremona) Lancio del peso: PIERABRACCI L. (Genova) Lancio del giav.: BERTUCCIOLI F. (Pesaro) Lancio del disco: BALLINI G. (Brescia) Staffetta 4x100: SASSARI (Sirigu, Vitali, Manotti, Clementi) Staffetta olimpionica (800, 400, 200, 100) CSI LUCCA (Giusti, Serio, Davini, Orlandi)
11”7 53”5 4’13”8 9’22'2 24'57” 1,60 6,28 10,43 40,33 31,27 47”4
3’56”6
1951 - GENOVA M. 100: JACOB G. (Trento) M. 400: JACOB G. (Trento) M. 1500: FONTANELLA G. (Cremona) M. 3000: COLIVICCHI R. (Genova) M. 5000 marcia: MASSARA S. (Catanzaro) Salto in alto: COLOMBO P. (Brescia) Salto in lungo: PESCETTO P. (Genova) Lancio del peso: MONGUZZÌ P. (Milano) Lancio de giav.: BAGNASCO F. (Genova) Lancio del disco: LELLI M. (Milano) Staffetta 4x100: MILANO (Ermirio, Milano Gioacchini, D’Asnasch)
11"1 51”3 4’23”3 9’26”5 25’ 1,65 6,13 11,92 46,51 35,48
45"6
1952 - PADOVA
M. 100: BORGINI G. (Novara) ” 200: GHISELLI (Novara) M. M. 400: BRANCHI (Parma) M. 800: RIZZO (Milano) M. 5000: COLIVICCHI (Genova) Salto in alto: PIERI (Firenze) Salto in lungo: D’ASNACH (Milano) Lancio del peso: MONGUZZÌ (Milano) Lancio dei giav.: BENEVEGNA (Brescia) Lancio del disco: FALLAI (Vitt. Veneto - TV) Staffetta 4x100: VENEZIA (Pagnes, Formea, Simionato, Belletto) Staffetta 4 x 400: MILANO (Agostani, Alfieri, Rizzo, Ghidoni)
11 ”6 23”1 53”6 2’01”4 16’24”
1,70 6.37 12,71 46,76 32,82 45”2
3'38”
1953 - CAGLIARI 11”6 M. 100: MASERA I. (Milano) 23”9 M. 200: SCHIROLLO G. Carlo (Brescia) 52”9 M. 400: GRIDONI F. (Milano) 2’04 ”7 M. 800: BONFADINI A. (Brescia) 16’15”2 M. 5000: AMBU A. (Cagliari) 1,70 Salto in alto: CAPOZZOLO C. (Brescia) 6 41 Salto in lungo: STRATA G. C. (La Spezia) 11,80 Lancio del peso: GASPARINI B. (Cagliari) 51,75 Lancio del giav.: BENEVEGNA A. (Brescia) 33,54 Lancio dei disco: COLOMBO P. (Trento) Staffetta 4x100: MILANO (Savi, Annoni, Milani, 45”6 Masera) 1954 - ROMA
M. 100: BERTUETTI G. (Brescia) M. 200: ANNONI E. (Milano) M. 400: AGOSTANI A. (Milano) M. 800: BONFANDINI A. (Brescia) M. 1500: MORIN M. (Genova) M. 5000: GANDINI G. (Brescia) M. 5000 marcia: PERULLI F. (Lecce) Salto in alto: CAUSARANO V. (Venezia) Salto in lungo: PESCETTO P. (Genova) Lancio del peso: TURLINI D. (Brescia)
11 "5 23" 53”4 2’03"3 4'15”5 16’03’’ 25'05”! 1,75 6,56 12,21
Salto in alto: DADDI M. (Genova) Salto In lungo: MARINO P. (Pinerolo - TO) Lancio del peso: CASTELLARIN R. (Udine) Lancio del disco: DE BORTOLI A. (Belluno) Lancio del giav.: BALEANI M. (Viterbo) Staffetta 4x100: TORINO (Ronzan, Trenta, Regaldo, Cosa) Staffetta 4 x 400: GENOVA (Bellini, Gatti, Conte, Zanotto)
primati dei campionati nazionali 8”3 29’’5 36’2 l’24"5 2’35”6 3'17’4 5’46’2 8”6
80 250 300 600 1000 1200 2000 60 hs
Metri 80 hs (1) Metri 80 hs (2)
10"8 11’2
Alto Lungo Asta
1,84 6,65 3,40 3,40 15,01 14,05 43,93 4138 57,48 51,86 45"
Peso (3) Peso (4) Disco (3) Disco (4) Giavellotto Giavellotto 4x100
(3) (4)
Mangiagalli (Ricc. Milano) . De Stefani (CSI Trento) . . Pizzolato (Ponzano TV) . . Contini (Riccardi Milano) Lualdi (Riccardi Milano) Marangoni (Carm. Vicenza) . Moro (Conegliano Treviso) Gasparello (Hesp. Treviso) . Casiraghi (Riccardi Milano) . Signorile (Sp. Club Bari) Dei Michei (Quercia Rovere to Trento)........................... Bòzzi (CSI Piacenza) . . . Bifera (Borsi Sora) . . . . Balestra (4 Torri R.E.) . . Cervi (Audax R.E.) . . . . Luisetto (Altiora Novara) . Tansini (Riccardi Milano) Podberscek (Olimpia Gorizia) Podberscek (Olimpia Gorizia) Lazzarini (CSI V.S. Padova) . Bozzolana (Varalp. Novara) . Viterbo . . ...........................
1965 1963 1967 1965 1966 1965 1966 1961 1963 1965
1967 1963 1961 1966 1966 1963 1967 1965 1966 1963 1966 1966
NJEL (1) altezza mt. 0,76; (2) dal 1966 altezza mt. 1; (3) pesi: peso kg. 5, disco kg. 1,500, giavellotto kg. 0,600; (4) dal 1966 pesi: peso kg. 6, disco kg. 1,750, giavellotto kg. 0,800. CATEGORIA JUNIORES
Metri 100 Metri 200
Metri Metri Metri Metri
400 800 1500 3000
Metri 5000 Metri 110 hs Alto Lungo Asta Peso Disco Giavellotto 4x100 4x400 Km. 5
10”8 22’2 22’2 49"8 l’57”6 4’06’1 8’37”8 15’30’2 15’’ 1,97 7,09 3,86 1422 43,89 6133 43’7 3’24’9 24’19’2
44"
3’30”6
1957 - LUCCA
CATEGORIA ALLIEVI
Metri Metri Metri Metri Metri Metri Metri Metri
1.75 6,40 12,91 39,83 52,11
Chiodoni (Altiora Novara) . 1965 Arlotti (Vittoria Torino) . . 1959 Rosso (R.F. Udine) .... 1959 Marimonti (Ricc. Milano) . 1965 Pozzi (Daini Car. Br. Milano) 1961 Romeo (Polimeni R. Calabria) 1956 Ardizzone (Mongibello Cata 1965 nia) .................................... Conti L. (Pro V. Cai. Berg.) 1955 Giordani (Aurora Trento) 1965 Crosa (Itàlsider Genova) . . 1965 — ’ Cagliari) “ . 1961 Piras (Esperia Furlotti (I leoni R. Emilia)) 1963 Bergonzoni (Bologna) . . . 1967 Pasin (Vallesport Padova) . 1961 • 1965 Cramerotti (Aur. Trento). Torino *............................................ 1957 Roma.................................................... 1959 Carocci (CSI Frase. Roma) . 1959
Lancio del giavellotto: BOLOGNA P. (Rimini) 46,77 37,78 Lancio del disco: MAGGIO A. (Genova) Staffetta 4x100: MILANO (Brancolini, Savi, 42,9 Armoni, Faletti) Staffetta 4 x 400: MILANO (Milani, Savi, Figini, Agostani) 3’33”6
1955 - ROMA M. 100: SCOTTI A. (Milano) 11"3 M. 200: PALETTI F. (Milano) 22”8 M. 400: LA BRUNA E. (Venezia) 51'7 M. 800: BUZZI V. (Genova) l’58"l M. 1500: RAGAZZINI A. (Brescia) 4’14”8 M. 110 ostacoli: BURLANDO A. (Genova) 16"5 M. 5000: CONTI (Bergamo) 15'30'2 Salto in alto: BALEANI M. (Viterbo) 1,75 Salto in lungo: CESARUCCIU S. (Cagliari) 639 Lancio del peso: ZECCHINI A. (La Spezia) 12,24 Lancio del disco: G1DOTTI L. (Brescia) 36,80 Lancio del giav.: D’ANGELI G. (Genova) ' 52,71 Staffetta 4x100: MILANO (Faletti, Scotti, Savi, Pagani 44" Staffetta 4 x 400: MILANO (Antonioli, Ascoli, Milano, Agostani) 3’29”9 1956 - MILANO M. 100: NARDELLI F. (Trento) M. 200: NARDELLI F. (Trento) M. 400: BRUNETTI U. (Reggio Calabria) M. 800: BRUNETTI U. (Reggio Calabria) M. 1500: ROMEO A. (Reggio Calabria) M. 5000: BARGNANI A. (Brescia) M. HO ostacoli (0,91):: CARPEGNA G. “ (Torino)
10”9 22”6 51”8 l’58"8 4’06"3 16’06"6 15’2
M. 100: SISTI G. C. (Milano) 11 ”5 M. 200: ANSELMI E. (Milano) 22"9 M. 400: ADOFACI S. (Genova) 51 "6 M. 800: GIACOMESSI F. (Milano) 2’00"9 M. 1500: VUOTTO E. (Avellino) 4’99"6 M. 5000: CH1LLE' P. (Messina) 16’05’’0 M. 110 ostacoli (0,91): TOSI G. (Genova) 15’2 Salto in alto: VERONESE E. (Venezia) 1,78 Salto in lungo: ROLLE A. (Torino) 6,84 Lancio del peso: CODA G. (Biella) 12,67 Lancio del disco: PRIOR L. (Venezia) 38,05 Lancio dei giav.: FECAROTTA A. (Palermo) 49,72 Staffetta 4x100: TORINO (Bassino, Trenta, Regaldo, Ronzan) 43’7 Staffetta 4 x 400: VENEZIA (Fontanella, Crescenti. Previdi, Bortoiucci) 3’3O"6
1958 - MODENA
M. M. M. M.
100: MENEGUZZI A. (G. A. Treviso) 11 "0 200: MENEGUZZI A. (G. A. Treviso) 23"1 400: BOGLIONE V. (Augusta Bra - TO) 50”l OAA. DirrTkTTXTT f-' S* 14 T 800: PICCININI G. C, /C (S.M.I. Fornaci Barga Lucca) 2'09’7 M. 1500: SAVY F. (Virtus Partenopea Napoli) 4'09'7 M. 5000: PIERI I. (A. S. Barga Lucca) 16’16’2 M. 110 ostacoli (0,91): BERTOLI V. (A.S. Barga Lucca) 14”8 Salto in alto: SPADA G. (Riccardi Milano) 1,70 Salto in lungo: BERTOLI V. (As. Barga Lucca) 6,66 Salto con l’asta: GASPARI N. (AA. Belluno) 3,60 Lancio del peso: GATTI U. (S. Giorgio R. Em.) 13,02 Lancio del disco: ZAT C. (Peralba Udine) 39,89 Lancio del giav.: ZULIAN G. (GA. Treviso) 52,81 Staffetta 4x100: LA SPEZIA (Odi, Fiorillo, Giannesi, Bini) 44’2 Staffetta 4 x 400: ROMA (Cristofori L., Bec chetti, De Paolis, Baron) 3’3O"5 1959 - REGGIO EMILIA M. 100: CARLETTI E. (A.S. Roma) 10”9 a tatti xr __ • 'r*__ :__ \ M. inn. 200: ARIOTTI V. /rcr (CSI Vittoria Torino) ____ 22’2 M. 400: MONTANARI P. P. (Boiardo R. Em.) 50"9 M. 800: FRASSI A. (S. A. Cremonese) 2' M. 1500: LO RUSSO L. (FIAT Torino) 4’07"8 M. 3000: DE PALMA G. (Landolfi Molfetta) 8’58’2 M. 1100 hs. (0,91): GIANGRANDE A. (Ricc. MI) 14'7 Salto in alto: VECCHIONI A. (GigÙo (Giglio Rosso Firenze) 1,81 Salto In lungo: ABBENA A. (FIAT Torino) 6,64 Salto con l'asta: PIZZI A. (CSI Chiavari) 3,60 Lancio dei peso: ZAT C. (Atala Udine) 13,92 Lancio del disco: ZAT C. (Atala Udine) 4333 Lancio del giav.: JANESELLI F. (Tridentum Trento) 51,72 Staffetta 4x100: NAPOLI (Cecero, Lanni, Tartaglia, Bartolingrande) 44 "2 Staffetta 4 x 400: ROMA (Becchetti, Cristofori L., Carletti, Vizzini) Marcia km. 5: CAROCCI A. (CSI Frascati Roma) 24’19’2
1960 - PIACENZA M. 100: CAVALIERI T. (Aurora Trento) U"3 M. 400: TAVECCHIO G. (Riccardi Milano) 51 ”5 M. 1500: MOSCARELLI V. (CSI Salerno) 4'16" M. 3000: ROTTA A. (Riccardi Milano) 9'15”8 M. 110 hs (0,91): FOSCOLO G. C. (Hesperìa Treviso) 15’’1 Salto in alto: INNOCENTE B. (Hesperìa TV) 1,75 Salto In lungo: BORÀCCHI P. (Vigor R. Cai.) 637 Salto con l’asta: CARRARA R. (Atl. Bergamo) 3,80 Lancio del peso: GEROCARINI B. (Vigor R.C.) 13,04 Lancio del disco: GHILARDI P. (S. Concordia Lucca) 37,46 Lancio del giav.: BUREI F. (Ponte di Piave Treviso) 47,39 Staffetta 4x100: TRENTO (Cavalieri, Cicciarello, Casna, Àpolloni) Marcia km 5: LIBERO G. (CSI Napoli) 1961 - CESENA
ALLIEVI: M. 80: GRILLENZONI F. (USSA Olimpia 9’1 Roma) 30”9 M. 250: DUE DUE'’ P. (4 Campanili Pisa) 126”3 M. 600: CARABELLI G. F. (Riccardi Milano) M. 1200: CINDOLO G. (Invicta Borsi Avellino) 324"9
7
60 hs (m. 0,91): GASPARELLO G. C. (Hespcria Treviso) Salto in aho: FERRARIN V. (Vigor Mantova) Salto In lungo: BIFERA G. C. (Borsi Sora) Salto con l’asta: BRISOTTO P. M. (Ponte di Piave Treviso) Lancio del peso: VALTIERI E. (CSI Faenza) Lancio del disco: BERNARDI C. (Atletica Bergamo) Lancio del giav.: MOLLICONE B. (Torriana Gorizia)
M.
8’’8 1.71 6,65 3,11 13,67
43,73 48,16
JUNIORES: M. 100: CAVALIERI T. (Aurora Sacco Trento) 10”9 2’or M. 800: POZZI C. (Daini Carate Milano) 9’19"6 M. 3000: MOSCATELLI V. (CSI Salerno) M. HO hs. (m. 1,06): SANNA P. P. (CSI 16”1 Salerno) 1,78 Salto In alto: SCALA M. (Piedigrotta Napoli) Salto In lungo: PARONETTO L. (A.S.C.I. Verona) 679 Salto con l’asta: TOMASETTI R. (Miani Treviso) 330 12.43 Lancio del peso: TAGLIABUE C. (Riccardi MI) " " Lancio del disco: PASIN A. (Vallesport Padova) 43.89 Lancio del giav.: CAMPIGOTTO R. (CSI Vitt. V.) 48,73
1962 - PISA ALLIEVI: M. 80: REATI L. (Daini Milano) M. 250: MELIDORO P. (Ferrini Cagliari) M. 600: TUBALDI N. (Recanati Macerata) M. 1200: GIOMETTO S. (Fiamma Carmine Vicenza) M. 60 hs (m. 0,91): CALDIROLA F. (Riccardi Milano) Salto in alto: FILIPPI C. (Lupino Treviso) Salto in lungo: SARTORIS G. (Don Bosco Asti) Salto con l’asta: PASCUCCI O. (Stud. Ancona) Lancio del peso: LUISETTO G. (Altiora Novara) Lancio del disco: BOTTINI E. (Altiora Novara) Lancio del giav.: FALGIANI C. (Robur MC) JUNIORES: M. 100: PEANO G. (Giovane Pinerolo) M. 400: RIONDATO V. (Arcella Padova) M. 800: CARABELLI G. (Riccardi Milano) k M. 3000: RISO G. (Avar R. Calabria) M. 110 hs (1,06): BUTTIGNON S. (Torriana GO) Salto In alto: FOLLIS M. (Don Bosco Asti) - Salto in lungo: PIETROPOLI R. (Asci Verona) Salto con l’asta: ZOCCHI F. (Stud. Ancona) Lancio del peso: SEREGNI S. (Riccardi Milano) Lancio del disco: RICATTI M. (Esperia Treviso) Lancio del giav.: ANTINORI C. (Stud. Ancona)
9”2 30”2 1’27’8 3’22"3 8”8 1.77 628 320 13,53 43,90 5133 10’9 50”5 l’58”2 9’11’8 16”3 1.81 6,78 330 12.27 35,72 54,08
1963 -REGGIO EMILIA ALLIEVI: 8”9 M. 80: VICARDI A. (C.S.I. Atl. Riccardi MI) M. 250: DE STEFANI R. (Tridentum Trento) 29”5 M. 600: SBRASCINI L. (Vigor Civitanova MC) l’29"8 3’18" M. 1200: DEMALDE’ E. (CSI Giov. Lecco) M. 60 hs: CASIRAGHI G. (CSI Ricc. Milano) 8’’5 1,84 Salto in alto: BRIZZI C. (CSI Piacenza) Salto In lungo: LODI M. (Fossetta Reggio E.) 623 Salto con l’asta: RANIERI G. (CUS Bari) 330 Lancio del peso: LUISETTO G. (Altiora Novara) 14,87 Lancio del disco: PASETTI A. (CSI Treviso) 4331 Lancio del giav.: LAZZARINI L. (VallesportPD) 53,63 JUNIORES: M. 100: ZAPPETTIMI R. (CSI Riccardi MI) 10”9 51”2 M. 400: BORRIELLO V. (CUS Napoli) l ’ 57 ”9 M. 800: CARABELLI G.C. (CSI Ricc. Milano) M. 3000: CINDOLO G. (CSI Avellino) 8’48’’2 M. 110 hs: GILIOLI P. (I Leoni R. Emilia) 15’8 Salto in alto: EVANGELISTA R. (Stud. AN) 1.87 Salto in lungo: CAVALIERI L. (Rovereto TN) 639 Salto con l’asta: FURLOTTI U. (I Leoni R. Em.) 3,60 Lancio del peso: SEREGNI S. (CSI Riccardi MI) 12,86 Lancio del disco: MERIGGIGLI G. (Parten. NA) 3922 Lancio del giav.: VECCHIET R. (CSI Ricc. MI) 5325 1964 - ROVERETO ALLIEVI: 9’3 M. 80: FABI L. (I Leoni Reggio Emilia) 29"6 M. 250: DE STEFANI R. (Tridentum Trento) l’28”2 M. 600: GHEZZI G. (CSI Daini Milano) 3’18’7 M. 1200: DEMALDE’ E. (Riccardi Milano) 8’7 M. 60 hs: PIOVESAN M. (ASCI Verona) 1,68 Salto in alto: ROMANO G. (Arcella Padova) 6,31 Salto in lungo: DAVINI C. (Giannino Pistoia) 2,90 Salto con l’asta: FILIPPINI P. (Ginnastica VT) 13,76 Lancio del peso: ZOCATELLI R. (ASCI Verona) 38 38 Lancio del disco: FRISON C. (ASCI Verona) Lancio del giav.: FILIPPONI L. (CSI Piacenza) 50,97 JUNIORES: 11’1 M. 100: ONGARO P. (ASCI Verona) 53”0 M. 400: BRANUZZI G. (Porzio Udine) 2’02"9 M. 800: BOZZINI G. (CSI Piacenza)
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M. 3000: CARNICELLI L. (Lib. Oregon GE) !9’12"3 15”9 M. 110 hs: MANTEGAZZA P. (Riccardi Milano) Salto in alto: MUNINI R. (Lib. S. Daniele Udine)l 1,81 6,63 Salto in lungo: CAVALIERI L. (Aurora Trento) Salto con l’asta: SCARPELLINI L. (Riccardi MI)> 3,80 13,21 Lancio dei peso: SEREGNI S. (Riccardi MI) Lancio del disco: MERIGIOLI G. (Parten. NA) 41,36 Lancio del giav.: DE FRANZONI C. (Torriana ' 54,27 Gorizia)
1965 - MACERATA ALLIEVI: 9”1 80: MANGIAGALLI M. (Riccardi Milano) M. M. 250: ROSSONI G. (CSI Faenza) 29”6 M. 600: CONTINI L. (Riccardi Milano) l’24”5 M. 1200: MARANGONI G. (Carmini Vicenza) 3’17”4 M. 80 hs: BARBATI C. (Ginnastica Viterbo) 10”9 Salto in alto: BUTTO E. (CSI Piacenza) 1,80 Salto in lungo: BATTAGLIA G. (Poi. Atletica BG)i 6,27 Salto con l’asta: BALESTRA V. (4 Torri Ferrara) . 3,20 Lancio del peso: DEL VESCOVO V. (Landolfi 13,73 Molletta) Lancio del disco: PODBERSCEK E. (Olimpia Gorizia) 43,95 Lancio del giav.: DE FRANZONI U. (Tor riana Gorizia) 54,50 JUNIORES: 11” M. 100: CHIODONI M. (Altiora Novara) «no t i irxvmnr r» zr»:_______ i: _____ \ M. 400: MORIMONTI R. (Riccardi Milano) 49”8 M. 800: MASTROMO P. (Partenope Napoli) l’58”2 M. 3000: ARDIZZONE G. (Mongibello Catania) I8’37”8 M. 110 hs: GIORDANI C. (Aurora Trento) 15” Salto in alto: CROSA G. (Italsidcr Genova) 1,97 6,62 Salto In lungo: DAVINI C. (Giannino Pisa) Salto con l’asta: ZARDI M. (4 Torri Ferrara) 3,50 Lancio del peso: LUISETTO G. (Altiora Novara) 12,99 Lancio del disco: FILIPPONI L. (CSI Piacenza) 40,90 Lancio del giav.: CRAMEROTTI R. (Aurora TN) 61,33 1966 - TERMOLI
ALLIEVI: M. 80: MANGIAGALLI M. (Riccardi Milano) 9’’1 M. 300: MARANGONI G. (S. Antonio Vicenza) 36’7 2’37’7 M. 1000: BELLOTTI P. (Partenope Napoli) 5’46 ”2 M. 2000: MORO G. (Conegliano Treviso) 11 ”3 M. 80 hs: BARBATI C. (Ginnastica Viterbo) Salto in alto: ZAMPARELLI F. (Italsider Genova) 1,83 Salto in lungo: BOTTAI F. (Giannino Pisa) z6,18 ,o Salto con l’asta: BALESTRA V. (4 Torri Ferrara) 3,40 Lancio del peso: CICERONE F. (Italsider GE) 13,70 Lancio del disco: PODBERSCEK E. (Olimpia Gorizia) 4138 49,40 Lancio del giav.: COLLA S. (Quercia Trento) 45"2 Staffetta 4x100: CSI Reggio Emilia JUNIORES: ll’’l M. 100: FABBRI L. (I Leoni Reggio Emilia) M. 400: DELL’OMODARME L. (4 Campanili 50” Pisa) 2’00 M. 800: RICCI F. (Italsider Genova) 8’58” M. 3000: BIASION G. (Conegliano Treviso) 16"2 M. HO hs: CASIRAGHI G. (Riccardi Milano) Salto in alto: CORRADI L. (Riccardi Milano) 1,81 6,63 Salto in lungo: CORIANI L. (Italsider Genova) 3,50 Salto con fasta: ZARDI M. (4 Torri Ferrara) 12,86 Lancio del peso: MALUBERTI F. (Italsider GE) Lancio del disco: BALDINI F. (S. Paolo Cosenza) 37,82 51,60 Lancio del giav.: RIVARO C. (Italsider Genova) 1967 - MOLLETTA ALLIEVI: M. 80: FAGGIOLI J. (Oristano) M. 300: SCUDERI A. (Atletica Siracusa) M. 1000: BELLOTTI P. (Partenope Napoli) M. 2000: BUSI A. (Salus Milano) M. 80 hs: DE MICHEI U. (Quercia Trento) Salto in alto: GREGORATTI R. (ENAOLI Trieste) Salto in lungo: LOZZA L. (Giovanile Lecco ) Salto con l’asta: CAVALIERE R. (S. Bortolo VI) Lancio del peso: TANSINI G.P. (Riccardi MI) Lancio del disco: ZAMMITI G. (Atl. Siracusa) Lancio del giav.: VARDARO R. (Quercia Trento) Staffetta 4x100: CSI Cagliari JUNIORES: M. 100: FABBI L. (Italsider Gesnova) M. 400: DE ZEN M. (Fulgor Vicenza) M. 800: MARANGONI G. (Montemagg. Vicenza) M. 3000: DEMALDE’ E. (Riccardi Milano) M. 110 hs: BARBATI C. (Ginnastica Viterbo) Salto in alto: PISTOLATO L. (Lupino Treviso) Salto In lungo: CORIANI L. (Italsider Genova) Salto con l’asta: CERVI A. (Audax Reggio E.) Lancio del peso: BERGONZONI R. (Pallavicini Bologna) Lancio del disco: MARSIGLI M. (Pallavicini Bologna) Lancio del giav.: COLLA S. (Quercia Trento)
9”1 36”6 2’37”9 5’48’7 11”2
1.73 3,40 320 13,12 39,80 49,18 45”1 53’’1 51” 2’01"3 8’39’7 15’7 1,90 6,85 3,70
37,08 37,08 57,02
1 Vivere in letizia è il motto di tutti gli spor tivi italiani e del mondo, ma la letizia italiana ha un’altra caratteristica fondamentale che è più evidente in quelle Società sportive dove lo sport viene fatto perché lo ha detto il dottore o perché si viene a contatto con un do terminato « ambiente ». Sin qui non c'è nulla di anormale poiché in questo modo si unisce l’utile (fare dello sport — fare delle amicizie interessanti) ed il dilettevole (divertisi praticando lo sport, met tendo in evidenza lo « spirito » sportivo, e non solo sportivo, per brillare). Questo perfetto ambiente frutto del con nubio « sport e società » mostra però i suoi limiti quando si tratta di passare dall’attività sportiva a quella sportivo-agonistica. Abbiamo visto che per l’atleta la volontà di ottenere dei risultati è determinante ai fini del raggiungimento di prestazioni a livello in ternazionale. Ecco, nella maniera di mantenere viva ed intatta questa volontà peccano le nostre so cietà. Troppe attività di vario tipo distraggono gli atleti. Troppo gli atleti anche di elevate possibilità, ma che non hanno voglia di lavo rare distolgono gli allenatori da chi ha voglia di progredire. Questi falsi atleti che spesso, troppo spesso, sono figli di dirigenti influenti, si sentono e sono in una botte di ferro, hanno, anche, un altro pregio negativo di minare verso i compa gni la fiducia negli allenatori sia rispondendo con arroganza, sia non mettendo in pratica i consigli ed i programmi di allenamento, sia sobillando gli altri al non lavoro! Un contributo positivo alla soluzione di questi problemi lo hanno dato i Centri di Ad destramento del CONI, dove, oltre all’indirizzo tecnico che cerca di evolvere sempre in meglio e che può trovare più o meno consenzienti i tecnici delle varie specialità, si è andata for mando una nuova e sana mentalità sportiva dove tutti lavorano nel tentativo di emularsi nella disciplina più assoluta e dove chi deside ra concentrarsi per raggiungere i risultati non corre il rischio di essere deriso perché è la mas sima aspirazione di tutti i frequentanti dotati e non dotati. Normalmente quelli che potreb bero rompere questo equilibrio vengono eli minati o meglio si auto eliminano perché la loro scarsa volontà di riuscire li porta a non limiti stabiliti per rimanere al superare Centro. Questi Centri comunque pur creando uno spirito e la concentrazione adeguata, hanno una grave lacuna (involontaria) perché lasciano in balia di se stessi gli atleti, che hanno seguito ed assistito per tanti anni, quando rag giungono l’età limite. Cioè lasciano gli atleti liberi di andare a nuotare per la società spor tiva che preferiscono. Se da un punto di vista diciamo di vita democratica è la soluzione ideale, da quello della praticità presenta degli inconvenienti, come la idoneità dell’ambiente dove scelgono di andare. Proprio per questa
errata scelta, molti di questi giovani non rie scono più ad ottenere i risultati ai quali erano pervenuti o i loro progressi sono minori alle aspettative, tanto che interrompono l'attività sportivo-agonistica. Il giovane proveniente dai Centri CONI, che entra nella nuova società, si trova di fronte a situazioni nuove, come il campo di allenatori ed istruttori non dimentichiamo che la fiducia nell’allenatore è determinante alla line del con seguimento delle buone prestazioni), il cambia mento nel sistema di allenamento, la perdita dei vecchi compagni, la difficoltà di inserirsi nel nuovo ambiente, che possono interrompere la concentrazione necessaria per continuare pro ficuamente nell’attività sportivo-agonistica ad alto livello. Questi giovani che vengono da un ambiente differente, devono essere seguiti particolarmen te, affinché la crisi di ambientamento sia su perata al più presto e nella maniera migliore. Si potrebbe erroneamente pensare che per accogliere questi ragazzi dalla « differente » mentalità sportiva, si devono riformare le So cietà Sportive e eliminare tutti coloro i quali non hanno le possibilità e la volontà di emer gere, nè sosteniamo che questa eliminazione de ve avvenire in funzione della difesa di quegli elementi cresciuti nella Società e che mostrano di voler continuare seriamente l’attività agoni stica, perché sarebbe contrario alla diffusione dello sport ed al beneficio che anche gli « scar si » traggono dalla loro, anche se limitata, at tività sportiva. Riteniamo però opportuno, co me hanno già messo in pratica alcuni dirigenti ed allenatori di Società sportive anche in Italia, che si giunga ad una separazione degli orari di allenamento. I volenterosi con i volenterosi anche se scarsamente dotati ed i fannulloni con i fannulloni anche se potenzialmente gli si rico noscono grandi qualità. In questo modo si ha il mantenimento della concentrazione e si potenzia lo spirito di emu lazione di chi ha voglia di lavorare e nello stes so tempo si consente agli altri di fare dello sport a seconda delle loro « possibilità ». La co stituzione del gruppo dei volenterosi può essere inoltre da sprone a lavorare maggiormente per entrare a farvi parte, perché diventa il gruppo da imitare. DOMENICO MAIELLO
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STADIUM INCHIESTE
che cos’è l’ente di propaganda Con questo numero si conclude la nostra in chiesta. Fedeli al nostro assunto, abbiamo fedel mente pubblicato le risposte che ci sono per venute senza commento alcuno. Lasciamo all’intelligenza dei nostri lettori di fare la sintesi e tirare le debite conseguenze. Fra gli interventi di questo numero c’è an che quello di Gianni Brera; alcuni lo avranno forse già visto sul « Guerin Sportivo » da lui diretto. Il dott. Brera ci ha voluto rispondere sul suo giornale e noi gliene siamo grati. Vorrem mo solo precisare, un po’ scherzando e un po’ sul serio, che di Oratori muniti di piscina ce ne sono molti. Siamo d'accordo, tuttavia, sui criteri pedagogici da lui esposti: anzi, il CSI è molto più avanzato in proposito. Comunque le nostre domande non riguardavano il solo CSI, ma tutti gli Enti di Propaganda.
le nostre domande
o
Quale è secondo lei, la natura dell'Ente di pro paganda sportiva e quale le finalità che dovreb be perseguire?
(D
In ordine a queste finalità da conseguire, quali potrebbero essere le attività da promuovere, le categorie sociali da interessare e i criteri ope rativi da tener presenti?
@ Quale è il posto dell'Ente di propaganda nella attuale situazione giovanile italiana e quali le sue relazioni con gli Enti privati e pubblici spor tivi? 18
On. GIANNI USVARDI Presidente Unione Interparlamentare dello Sport
« L’ente di propaganda ele mento determinante per il futuro dello sport italiano».
o L'Ente di propaganda spor tiva in Italia ha cercato e cer ca di supplire alle insufficienze dello Stato nel settore della diffusione e della popolarizza zione della pratica sportiva che pone il nostro Paese negli ulti mi posti della partecipazione attiva della nostra popolazione allo sport. L’Ente di Propagan da è oggi più che mai elemento determinante per l’attuazione concreta delle finalità del capi tolo XV del Piano quinquenna le di sviluppo che ha fatto uffi cialmente entrare in Parlamen to lo sport nella sua accezione moderna in un Paese civile. Chiarire a tutti - Enti locali Associazioni - i compiti defi niti dal Piano è — a mio avvi so — uno dei compiti dell'Ente di Propaganda che deve es sere ora un animatore, uno sti molatore perché gli indirizzi non rimangano lettera morta.
(?) Il 1968 dovrebbe essere de dicato dagli Enti di propagan da a far sì che gli Enti locali, impegnati nella attuazione del la legge ponte urbanistica (e quindi degli standard degli spazi verdi liberi ed attrezzati); della istituzione della medicina scolastica; dei programmi urba nistici di CRPE, della attuazio ne della legge 641 per l’edilizia scolastica, non sottovalutino i problemi dello sport inteso co me esigenza di difesa della sa lute. Tutte le categorie sociali debbono essere interessate gra zie anche ai partiti politici o alle correnti di opinione che talora appoggiano gli sforzi de gli Enti di propaganda, ma ta lora ignorano l’importanza di certi temi e di certe esigenze della gioventù e del mondo mo derno. Gli Enti di propaganda, so prattutto in questa fase, deb bono agire uniti perché l’obbiettivo è comune; creare una coscienza sportiva nel Paese, con un impegno dello Stato nella realizzazione degli stru menti (impianti e educatori moderni, efficienti). L’azione comune non toglierà assolutamente autonomia ad alcuno.
Le foto di queste pagine rappresentano opere esposte alla Quinta edizione della mostra «Arte e Sport» organizzata dal Panathlon Club di Firenze. « Pallacanestro » di Raffaello Consortini.
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3 La prossima legislatura defi nirà — a mio avviso — il po sto dell’Ente di propaganda sportiva e i finanziamenti nel quadro di un nuovo coordina mento, reale e irrimandabile della politica per la gioventù nel Paese. Se il libero associa zionismo è la base di una de mocratica esaltazione delle for ze giovanili e no, bisogna che il CONI dia in misura decisa mente più notevole i mezzi per far vivere fuori da qualsiasi sud ditanza economica gli Enti di propaganda. La collaborazione con gli Enti locali e con le Fe derazioni sportive dovrà esse re rafforzata e mantenuta nel rispetto delle finalità sancite dal capitolo « Sport » del Piano.
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Dott. ANTONIO GHIRELLI Direttore del « Corriere dello Sport » « Indirizzare gli sforzi degli enti di propaganda verso le zone e le categorie sociali depresse ».
© In un Paese come l’Italia in cui la coscienza sportiva è estre mamente carente, per un difet to secolare di impostazione pe dagogica e delle strutture so ciali, non è sufficiente l’attività agonistica che i giovani posso no esplicare nell’ambito delle Federazioni affiliate al CONI. Sorge di qui l'esigenza, che si è determinata storicamente an zitutto attraverso il veicolo del le organizzazioni cattoliche, di un associazionismo volontari stico che oggi trova pronta la periferia e che ha il suo mo mento più significativo nella attività degli Enti di propa ganda. Il fatto che questi Enti siano, più o meno dichiaratamente, collegati a determinati movi menti politici o partitici, non può e non deve scandalizzare perché una presa di coscienza sociale, sia pure nel solo setto re ricreativo e della cultura fi sica, è sempre e comunque atto di volizione politica. E’ chiaro dunque che le finalità degli En ti di Propaganda sportiva si traducano essenzialmente nella mobilitazione dei giovani e meno giovani al di fuori del mondo sportivo tradizionale, federale o societario, e quindi in una scuola di leale e libera competizione, tanto più feconda perché rinuncia a priori all'os sessione del campionismo.
A mio avviso gli Enti di Pro paganda dovrebbero porsi co me obiettivo essenziale la mo bilitazione dei giovani nell’am bito delle discipline sportive 20
« Forza sette » di Leone Fiora
meno esigenti, meno costose, in fatto di impianti, di installa zioni e di organizzazione di gara. A cagione della stratificazio ne sociale tuttora arretrata, per lo meno in quasi tutto il Centro-Sud e in talune zone del nord, sarebbe consigliabile in dirizzare gli sforzi degli Enti di Propaganda verso le zone e le categorie sociali depresse. In particolare il sottoprole tariato urbano e il bracciantato agricolo sono abbandonati a sé stessi anche dai Sindacati, per non parlare delle associazioni patronali, e versano in una si tuazione disperata rispetto alla stessa classe operaia. E' dunque particolarmente in questa direzione, che se avessi l'onore di dirigere Or ganizzazioni del genere, volge rei i miei maggiori sforzi, anche perché sono convinto che te sori inesplorati di energia, di entusiasmo, di intelligenza, si nascondano soprattutto nelle falde periferiche e provinciali del Paese.
© E' noto che gli Enti di Pro paganda sportiva gravitano nell’orbita del CONI presso a poco come accade ai satelliti di Saturno. Questioni di finan ziamento e di inquadramento sono alla base di questo rap porto che del resto l’attuale gruppo dirigente del CONI ha impostato ad un livello piut tosto democratico e soprattut to su una base notevole di equità. Naturalmente sarebbe auspi cabile che la costellazione de gli enti- trovasse una collocazio ne più organica nel mondo sportivo italiano. Il suggeri mento più volte avanzato a pro posito di una conferenza o con vegno per studiare in un primo tempo il problema c per tra durlo in un secondo tempo in una soluzione più razionale, mi sembra più che accettabile. Aggiungerei, per scrupolo di verità, che personalmente vedo tuttavia venuto il momento da
Proprio in questi giorni, del resto, è stato reso noto che il Presidente del Consiglio ha isti tuito un Comitato di studio in teso a studiare mezzi, limiti e strumenti di un organismo sta tale in grado di coordinare e di sollecitare le iniziative nel settore giovanile. Siamo, dun que, assai più vicini di quanto si potesse credere al traguar do cui alludevo in precedenza.
Avv. GIANCARLO GIANNOZZI Presidente della Federazione Italiana Pallavolo
parte del Governo e del Parla mento di proporsi un altro e più ampio problema: quello di rendere istituzionale, nell'ambi to della Presidenza del Consi glio dei Ministri, o di un sin golo dicastero, un organismo capace di coordinare i servizi sportivi ed organizzare altre strutture o infrastrutture da mettere a disposizione dei gio vani, per l’educazione fisica, la ricreazione, il tempo libero, in teso quest’ultimo nel senso più ampio ed impegnato del ter mine (teatro, cinema, circoli culturali, giornalismo, biblio teche popolari, corsi e contro corsi popolari, e via dicendo). Mi pare infatti che la com plessità della società contem poranea ed il ruolo sempre cre scente che in seno ad essa han no i giovani, impongano un or ganismo del genere come do vere primario dello Stato. Be ninteso, nessuno sottinteso au toritario o centralistico, ma la più ampia autonomia alle asso ciazioni ed agli enti, fra cui ovviamente in primo luogo gli Enti di Propaganda Sportiva.
« Gli enti pubblici e privati dovranno favorire il conso lidamento degli enti di pro paganda »
0 La natura dell’Ente di propa ganda è quella che nel quadro sociologico identifica un grup po culturale tratto a riunirsi e ad operare perché mosso da comuni intenti etici e ideolo gici. L'Ente di propaganda sporti va, pertanto, non va guardato solo per la ragione che pratica lo sport, bensì perché lo sport è considerato un aspetto etico primario dei suoi scopi asso ciativi, che consistono, così, non soltanto nell’organizzazione di attività sportiva come punto d’arrivo, bensì come strumento d’integrazione culturale della gioventù.
Se quelli anzidetti sono gli scopi, ogni categoria sociale che esprima una collettività giovanile dovrà essere interes sata dall’attività degli Enti di propaganda. S’intende, per al tro, che ponendosi la scuola, nel mondo attuale, come mezzo educativo a disposizione di tut te le categorie sociali, l'Ente di propaganda dovrà collocarsi a fianco della scuola e della fami glia per completare la forma zione dei giovani, abituandoli ad assimilare la pratica spor tiva come una disciplina indi spensabile alla loro preparazio ne sociale.
Il posto dell’Ente di propa ganda non è ancora quello che dovrebbe essere, perchè il suo inserimento nella attuale situa zione giovanile italiana è con dizionato da quella episodicità e frammentarietà, le quali de rivano soprattutto dalla episo dica e frammentaria nozione che la società italiana ha dello sport medesimo, ancora frain teso nelle sue funzioni. Sia gli Enti pubblici che pri vati che operano per lo sport, quando a loro volta non siano più ostacolati da una immatu ra coscienza circa la funzione dello sport, dovranno favorire, meglio di quanto non avvenga adesso, il consolidamento degli Enti di propaganda e coglierne la loro convergenza verso la sempre migliore diffusione del lo sport, inteso come esigenza fondamentale della educazione dei giovani. Occorre, però, che l’Ente di propaganda perfezio ni, dal canto suo, le proprie or ganizzazioni enunciando con maggiore evidenza e immedia tezza la volontà di perseguire gli scopi finora illustrati. 21
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Dott. GIANNI BRERA Direttore del « Guerin Sportivo »
« Diffondere io sport per l’educazione dei giovani ».
© Diffondere Io sport e servir sene per educare i giovani an che sul piano morale.
© Attività « facili » pallacane stro, calcio, atletica leggera, ginnastica artistica, nuoto, ci clismo. Rivolgersi ai poveri. Non asfissiarli con pensieri religiosi: funzioni brevi e lasciare che sia no i ragazzi a volervi assistere; se sono costretti, le detestano; ma si capisce che durante le funzioni vengono sospesi i gio chi.
“ La vittoria ciclista
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di Mauro Bartolotti.
© Sulle relazioni, intorno alle quali chiedete, mi pare che vo gliate prendere in giro. Quan do saprò di un Oratorio mu nito di piscina considererò la Chiesa con ascresciuta ammi razione. Certi tabù apparenta no i cattolici meridionali ai mussulmani. E sono fonti di molta ipocrisia. Buon lavoro.
Dott. ENRICO GUABELLO Presidente della Giunta Esecutiva dell’AlCS « Definire la funzione isti tuzionale degli enti di pro paganda per inserirli di di ritto nel settore sportivo ».
o Sull’Ente di propaganda sportiva si è molto parlato ma in breve possiamo riassu mere che esso è un fattore im portante nel e di libero asso ciazionismo, con proprio au tonomo ruolo in un impegno di elaborazione e di realizza zione di una politica e pratica sportiva configurata quale servizio sociale per tutti i cit tadini. Se i'Ente di propagan da dovesse servire ad altri sco pi che non siano quelli volti a far maturare nei giovani il senso democratico del vivere sociale; se non servisse a far apprezzare al cittadino l’im portanza che ha la libera scel ta e determinazione del pro prio sistema di vita, senza coaptazione o impostazione alcuna; se non si presentasse come strumento idoneo a far mutare e proliferare innanzi tutto questi principi, certo sa rebbe ben poca cosa e non me riterebbe l’opera appassionata dei molti che a questa realizza zione offrono tutte le loro mi gliori energie... Per I’Ente di propaganda si tratta di defini re la sua funzione istituzionale che lo metta in condizione di inserirsi con pieno diritto di cittadinanza nel settore sporti vo del tempo libero. Esso ha funzioni di studio e di conte nuto che diffonde tramite la stampa, i dibattiti, i convegni, i congressi. In questo modo contribuisce anche alla esten sione di quella che viene defi nita la coscienza sportiva del Paese. Esso è poi impegnato nella attività sportiva sia a livello agonistico, cioè all’interno del le federazioni sportive, sia a livello sportivo-ricreativo, in quanto si rivolge a leve di gio vani che non vengono avvici nati clalle Federazioni. Oltre a
questi impegni esso ne assolve un altro caratteristico, che è quello dell’attività agonistica non solo nei grandi centri so ciali ma anche in quelli minori, attività che raggiunge nel con tempo manifestazioni regionali e nazionali, con i Campionati e i tornei organizzati in pro prio. Queste triplici funzioni fanno dell'Ente di propaganda il tramite naturale e unico in Italia tra lo sport agonistico ufficiale, il mondo istituziona lizzato — chiamiamolo così — del tempo libero, le attività di eccellenza e le masse giovanili.
Data la sua forza motrice e le finalità da raggiungere, l’Ente di propaganda interessa tut te le categorie sociali, donne e uomini, bambini ed adulti; le attività che deve promuove re sono di ordine ricreativo — formativo — culturale, ad ogni livello; le sollecitazioni volgono alla realizzazione del capitolo XV della Programmazione nel l’ambito del quale deve trovare posto soprattutto una « Legge quadro generale per la gioven tù e lo sport » onde determi nare un serio coordinamento di tutti gli intervenuti a livel lo di Governo, da ottenersi con l’istituzione di un Sottosegre tariato o Ministero della Gio ventù, sport e tempo libero. A latere di esso dovrebbe ar ticolarsi un consiglio rappre sentativo delle forze giovanili sportive, di libero associazioni smo, Enti, Assocazioni e Orga nizzazioni che operano nel Pae se a livello nazionale. All’Ente di propaganda come alle altre Associazioni dovrà essere ga rantita la propria istituzionale libertà e autonomia.
« Giocatori di Rugby » di Diivo Lotti.
© Appunto, l’Ente di propagan da deve poter trovare il rico noscimento dello Stato e il suo collocamento fra gli Enti inte ressati e impegnati alla deter minazione delle scelte program matiche a ogni livello, sia nella fase di elaborazione che in quella di realizzazione. 23
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IMPIANTI SPORTIVI uno studio dell’AlCS
Nei giorni addietro la Associazione Italiana Cir coli Sportivi — uno de gli Enti di Propaganda — ha presentato a numero se personalità sportive e alla stampa uno «Studio sulla pianificazione degli impianti sportivi nel La zio ne) quadro della pro grammazione economica regionale». Lo studio c stato cura to particolarmente dall’Arch. Dagoberto Orten si e dall’Ing. Aldo Muraca. L’intento della Presiden za dell’AlCS e dei suoi col laboratori è quello di of frire un contributo ai pro grammatori regionali per il settore del verde attivo e degli impianti sportivi, in coerenza con le caratte ristiche territoriali, con le esigenze dei cittadini e dello sport e con i princi-
orientativi che da anni vanno sostenendo gli Enti di Propaganda. Con l’inserimento nel Piano di Sviluppo Econo mico di un capitolo dedi cato allo sport, si è aper ta la strada alla parteci pazione diretta del CONI e degli Enti di propagan da sportiva alle scelte che in sede regionale e nazio nale saranno determinate. Lo studio parte da una fondamentale esigenza e da una precisa scelta me todologica. Caratteristica fondamen tale dell’intervento pro grammato dello Stato, e dei suoi Enti Locali, è senza dubbio la graduali tà; ma essa ha valore e può essere accolta solo al la condizione che le solu zioni immediate che il Piano prevede non com-
promettano quelle globali e più lontane, che solo con scelte prioritarie e quali ficanti possono essere as sicurate. Ad esempio, un serio impegno politico di sviluppo degli impianti sportivi e ricreativi di edu cazione e di svago, e l’esi genza di proiettare gli stessi a 10-15 anni da oggi, esigono l’acquisizione del le aree da attrezzare a spazi verdi che non siano inferiori ai 30 mq per abi tante e nel cui contesto, cinque-sei mq da dotare con impianti di addestra mento e di esercizio spor tivo e di svago. Perciò lo studio dell’AlCS, molto opportunamente, ha fatto discendere gli impegni per il primo quinquennio da quelli più generali con i quali si fondono in una armonica e completa soluzione. L’elegante volume pre parato dall’AICS contiene una prècisazione di princi pi generali, una definizione e descrizione dettagliata dei vari tipi di impianti da prevedere (sportivi ad destrativi di base, sportivi ricreativi di massa, sporti vi per lo spettacolo, Par chi nazionali), lo stato di consistenza degli impianti
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sportivi nel Lazio, le risul tanze dei rilevamenti ISTAT, i costi delle at trezzature sportive di ba se, il fabbisogno degli im pianti addestrativi di base, di attrezzature sportive di base, un riepilogo dei co sti degli impianti sportivi addestrativi di base per il Lazio, nonché un prospet to del patrimonio e del fabbisogno di impianti di base nel territorio comu nale di Roma. La pregevole opera è completata da una utilis sima bibliografia e da una serie di tavole illustrative sulla situazione, le esigen ze. la localizzazione e i co sti degli impianti nelle va rie province del Lazio. Da questa pur breve presentazione si può facil mente arguire che l’inte resse dell’opera non è li mitato alla sola regione laziale, poiché i concetti che la ispirano e i criteri esposti sono gli stessi cui dovranno ispirarsi i pro grammatori di tutte le re gioni italiane.
AICS - Impianti sportivi, a cura dell’Àrch. Ortensi e dellTng. Muraca - Roma, Via Federico Cesi, 30.
RISERVATO agli iscritti del C. S. I. 01111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111101
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PERNA EDITORE
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TWJTTO TRA LE PRIMISSIME IN ITALIA LA CSI REGGIO ARDUINI Tra poco prenderà il via la nuova stagione agonistica dell’atletica leggera su pista e la « CSI Reggio Arduini », dopo un’intensa preparazione invernale di palestra, sarà alla partenza, sin dalle prime battute, decisa a ben figurare anche nella nuova annata. Il sodalizio — pura espressione del Comitato Provinciale del CSI in campo federale — ha ultimamente premiato i propri atleti, che più si sono distinti nella passata stagione, nel corso di una serata che ha visto la presenza, tra gli altri, del recordman europeo Morale, di Berruti e Giannatasio. La serata si è incentrata sulla velocità, specialità questa che è sempre stata un po’ la caratteristica, saliente della « CSI Reggio Arduini », e che anche nella ultima stagione ha portato soddisfazioni non indifferenti al sodalizio. Fabbi (10”6 nei 100 e 22’’ nei 200) e Abeti (10”7 nei 100 e 21 ”5 nei 200) hanno rivestito per ben due volte la ma glia della nazionale juniores, la 4x100 juniores (Abeti-FabbiBraglia-Festanti) con 42’3, detiene il secondo miglior limite italiano di categoria nella specialità, mentre la 4x100 asso luta (Montanari-Fabbi-Braglia-Abeti) ha corso in un eccel lente 41’8, Fabbi è campione italiano del CSI nei 100 (Abeti, in quell’occasione, fu secondo nel lungo, con m. 6,85) è primatista regionale juniores, mentre Abeti, miglior junior in Italia, nei 200, è primatista regionale assoluto. A questi, nella stagione, sempre nella velocità, si sono aggiunti, con bellissime prestazioni, Braglia (10’7 nei 100 e 22’’1 nei 200), Cellario (100, 10”8 - 200, 22’’ - Primati perso nali: 100, 10”6 - 200, 21”8). Montanari (10”8 nei 100 Primati personali: 200, 10”5 - 200, 21’7), Cipriani (11’’ nei 100 - Primato personale 10”9), Festanti c Fuflotti, con 11”2 nei 100. Ciò per dire quale sia stata e quale è attualmente la forza della « CSI Reggio Arduini » nel campo della velocità pura (negli allievi, ancora, sugli 80 piani, il primato di So cietà vede affiancati tre atleti con 9’’ netti) e per giusti ficare l’impostazione data alla serata di premiazione, che ha visto, tra l’altro, la proiezione di due film a colori, gi rati in occasione dei due incontri internazionali che il soda lizio ha sostenuto nel 1967. La « CSI Reggio Arduini » — e tutto ciò è stato ricordato nel corso dcH’Assemblea — è 16a in Italia nella classifica de terminata dalle graduatorie dei primi 100 atleti (ottava tra gli juniores), mentre nel Campionato di Società si è piaz zata 23“ (undicesima negli juniores), e si trova nei pri missimi posti dei valori regionali. La FIDAL ha assegnato le palme al merito ad Abeti, Bro glia e Fabbi e Abeti ha conquistato il distintivo d’argento delle 10 gare (il ragazzo vanta, infatti, anche un punteggio di 5.212 punti nel decathlon). Una Società, la « CSI Reggio Arduini », che si esprime ad un livello di assoluto valore nazionale e che rappre senta un indiscutibile vanto per il Centro Sportivo Italiano del quale, da più di dicci anni, ormai, tiene ben alti i colori.
LUISITO FABBI, velocista della «CSI Reggio Arduini» due volte nella nazionale juniores, campione italiano CSI nei 100. Vanta primati personali di 10"6 nei 100 e di 22" nei 200. Tutti questi risultati sono stati ottenuti nella scorsa stagione agonistica.
Nella scorsa stagione 174 sono stati gli atleti tesserati, che hanno avuto nel prof. Burani, nel prof. Cavazzoni, inel prof. Jelli — .f. Jcl ’.i in Lasagni, nel prof. Montanari, in Cellario> e in ttanti —; altri * volonterosi i loro validi dirigenti. Dirigerai da diversi anni sulla breccia, dirigenti che hanno avuto la soddisfazione di vedere Fontanesi, Monta nari e Cellario in azzurro, Gilioli, Filippi, Abeti e Fabbi nelle nazionali giovanili.
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prima deOO® finali
campestre VENETO Erano 15 anni che nella Marca Trevigiana non veni va disputato il Campionato Regionale CSI di corsa Cam pestre. Domenica 15 marzo questo lungo periodo è stato interrotto: infatti a Paese, lo calità ncH’immediata perife ria della Città, ha avuto luo go la III Edizione del tro feo Industria e Commercio di corsa campestre, manife stazione abbinata alla dispu ta del Campionato Regionale Veneto. La manifestazione che si è svolta con il patrocinio del più diffuso quotidiano vene to « Il Gazzettino » di Vene zia ha avuto un successo su periore ad ogni più rosea aspettativa sia sul piano or ganizzativo curato oltre che dal G.S. Dinamis dal Comi tato Prov.le CSI di Treviso e dal C.R. Veneto, con la collaborazione della delega zione Prov.le della FIDAL, del GGG c della FIC di Tre viso. 240 gli atleti scesi in gara in rappresentanza di oltre 30 Società del CSI di tutto il Veneto e numerosissimo il pubblico assiepato lungo l’intero percorso. Diverse an che le autorità presenti: dal comm. Grassetto vice presi dente della CTN atletica e del C.R Veneto della FIDAL, dal sig. Momoli presidente della CTN atletica e del C.R. Veneto della Fidai, dal sig Pietrobon, al comm. Vasconetto delegato Prov.le del Coni, quasi al completo poi il Comitato Prov.le del CSI di Treviso con il Consigliere Nazionale Laudicina; inoltre i numerosissimi Industriali e Rappresentanti di Enti ed Associazioni della Zona che avevano contribuito con pre mi alla organizzazione di una manifestazione di così eleva to interesse tecnico ed ago nistico.
EMILIA Il giorno 19 marzo si so no disputati a Boretto, (Reg gio Emilia), i Campionati Regionali di corsa campestre. Oltre una centuria di atleti ha dato vita a gare di alto contenuto tecnico su di un percorso a carattere misto situato sulla riva destra del Po. Nella Cat. Ragazzi dopo strenua lotta il f: ferrarese --------Ferrari Michele ha avuto ragione dei 55 atleti partiti e ha battuto di poco Sanfelici Fausto (Splendor Marmirolo). Soldini Daniele (OMNI Pontenure), Serattini Stefa no (Pallavicini BO) e la mul ticolore fila dei partecipanti. Nella Cat. Allievi il numero so e appassionato pubblico
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Campestre veneta: sopra, un passaggio della cat. Allievi; a lato, uno della cat. Seniores.
presente ha assistito ad un vero e proprio monologo del Campione Nazionale Righi Marco (CSI SASSO) il quale è balzato al comando della corsa al 1° giro c fino al traguardo ha sempre au mentato il suo distacco. Ot tima è stata pure la prova dell’atleta di Casa Mora Ro berto (Folgore di Boretto) il quale ha cercato di tenere testa a Righi per lungo trat to, ma nel finale ha ceduto facendosi superare sul tra guardo dal Faentino Ercolani Vittorio, autore di un ot timo finale di gara Nella Cat. Juniorcs un ri stretto manipolo di atleti ha preso il comando fino dalla partenza e solo all'ultimo gi ro Morandi Sergio (San Laz zaro Piacenza) riusciva ad aver ragione di Franzoni Ci ro (Atletico Santa Croce), Fagnoni Lorenzo (OMNI Pon tenure) e via via tutti gli altri. Particolarmente nutri ta e ben dotata la premia zione alla quale erano pre senti il Sindaco di Boretto e un Consigliere deH’Ente Prov. Turismo: ad ogni atleta è stato offerto un oggetto ri cordo, oltre a coppe, oggetti in natura e medaglie ai pri mi 20 classificati.
GIANLUIGI GALLI
LIVORNO Sabato 2 marzo, presso il campo scuola di Livorno si è svolta la prova finale del Campionato Provinciale di Corsa Campestre CSI '68. Il G.S. Ignis, è stato il ve ro dominatore della gara, riuscendo a piazzare i suoi atleti ai primi tre posti del le categorie Ragazzi e Junio res. Inoltre il G.S. Ignis ex acquo col G.S. Vis Nova, è t“i* risultato Campione Provin ciale a squadre. Da non sottovalutare negli Allievi la prova del semina rista Danilo Niccolai, il qua le ha vinto con netta supre mazia sugli altri concorrenti, dimostrando ancora una vol ta il suo valore. Nei ragazzi, da citare la prova del bravo Palma, che è riusicto ad eva dere dal gruppo dei 42 con correnti ed a imporre la sua alta classe. Tra gli Juniores volata finale a quattro nella quale ha prevalso Fiorini. Al termine della gara il Vescovo Ausiliare ed i rap presentanti delle autorità cit tadine, hanno dato luogo alla premiazione di atleti e so cietà. Oltre al folto pubblico era no presenti le seguenti au torità: il sig. Ferretti presi dente CSI di Livorno; il can. Mai. rettore del seminario; il sig. Dani in rappresentan za del Sindaco di Livorno ed il comm. Razzauti rappresen tante la giunta diocesana di Azione Cattolica. PAOLO
RAZZAUTI
PIEMONTE Vivissima attesa ha regna to per il Campionato Pie montese, per la prima volta programmato nel BielleyT Senza tema di essere ' titi, possiamo afferm poche volte, prima < avvenimento agonis saputo destare sì tar> sione e tanto entusiasmi Il gran « battage » propa-
gandistico, perché così deve essere definita la capillare azione intrapresa dagli orga nizzatori che ha raggiunto ogni più remoto angolo del nostro Piemonte, arredato da un apparato organizzativo che va sempre più affinando si, hanno veramente « carica to » l’ambiente del crossismo CSI regionale. Successo dunque senza precedenti, successo di par tecipanti (oltre 250 a cui vanno aggiunti una settanti na di Pulcini biellesi), ago nistico, spettacolare. Il tutto corredato da una splendida cornice di pubblico che ha fatto veramente muro lungo l’arco del circuito. Passando ora in rassegna il campo agonistico il primo piano spetta di diritto alla categoria juniores i cui par tecipanti hanno dato vita ad una gara spettacolare, tecni camente valida che ha te nuto col fiato sosneso il pubblico presente. Emozio nante ed alterna la lotta fra Albertoni e Balmetti (Gen ziane! la - Novara), Piz.zato (CSI Lessona-Biella). Roma no (San Domenico-Pierolo), Boaglio (3 S Luserna-Pinerolo) classificatisi poi nel l’ordine, con un Pizzato che, pervaso da un sacro fuoco agonistico, ha condotto la ga ra per tre Quarti ad un rit mo imnressionante. Quando però all'ultimo giro il nova rese Albertoni è scattato non c’è stato più niente da fa re. La gara aveva trovato il suo degno vincitore. Negli Allievi Cresta Erman no (Don Bosco Alessandria) si è laureato campione re gionale davanti a Toffanin Livio (Libertas Vercelli) e a (Club Colombatti Gilberto 3 P Buere, Torino). Fra Ragaz’; ha prevalso l’alessand ’atrone Benedetto et, davanti a Ma uy no (CSI LessoSi n •?' romnagno di •to. CSI dte ilio
e tennis tavolo REGGIO EMILIA Si sono svolti a Reggio Emilia i campionati interre gionali di tennistavolo per le regioni Emilia-ToscanaMarche. Ottimamente dislo cati nella Sala Comunale delle Mostre i rappresentan ti delle tre regioni hanno dato vita a numerosi incon tri di buon livello tecnico ai quali hanno assistito i soliti tifosi di questa prati ca sportiva che sta cercando di imporsi sempre più diffu samente tra i giovani. Ottima impressione ha la sciato la rappresentativa di Firenze che si è dimostrato il gruppo meglio allenato e preparato tecnicameglio mente. Due suoi rappresentanti hanno in pratica vinto le due classifiche allievi e juniores Provvedi e Malesci, che hanno così confermato i pronostici della vigilia che li davano per favoriti. Provve di ha vinto anche la speciale classifica che assegnava una targa al migliore della gior nata. Gli emiliani sono stati buoni secondi ai fiorentini con Stefanelli di Reggio neL'allievo
Bisi
di
gli juniores c Bisl di Modena negli ^iiiz,..: allievi. Al di sotto del suo rendi mento normale ci è sembra to Stefanelli, forse ancora a corto di allenamento e poco preparato. Discreti gli altri partecipanti con una nota di merito per Maluberti di Par ma c Fiscaletti di Pesaro. Ha diretto la fase interre gionale il geom. Piero Galli di Bologna. _____ i:
PESCARA La fase interregionale dei Campionati Nazionali di Ten nis Tavolo di Pescara, rag gruppava pongisti qualifica tisi nelle rispettive fasi re gionali di Puglia, Abruzzo Molise ed Umbria. Le gare hanno riservato varie sor prese e qualche forte con ferma. Negli allievi, netta mente il più forte si è clas sificato Mancaniello Vittorio della Folgore Bari, questi anche se molto falloso, non ha avuto avversari in grado di contrastarlo seriamente. Secondo è risultato il simpa-
Modena.
O ROCCHI
Campestre in Emilia: l'avvio della cat. ragazzi.
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ticissimo « piccoletto » um bro Cardinali Marco, che pur sullo stesso livello tecnico di Micheli, De Nicola, D’Ales sandro, quest'ultimo elimi nato nella prima fase della giornata, è riuscito ad im porsi grazie al suo « carat tere » da vero combattente; il Cardinali si è qualificato perchè più degli altri ha sa puto lottare. Negli juniores, la sorpresa della giornata è venuta dalla eliminazione di Leta Salva tore nel primo girone elimi natorio e da quella di Visci Pierluigi nella fase finale. Mentre Campa Carlo, grazie alla sua regolarità, si è be ne imposto. Un elogio va ri volto alla tecnica di Mcssidola ed al sorprendente Muccioli Massimo che forse con un po’ di esperienza si sarebbe certamente qualifi cato.
i I !
Interregionale a Treviso: in primo piano De Lillo contro Faccio, nella cat. Allievi.
TREVISO La fase interregionale Vene ta di tennis da tavolo, svol tasi a Treviso, ha visto a confronto atleti del VENE TO, TRENTINO e FRIULI VENEZIA GIULIA, che si contendevano la qualificazio ne alla finale nazionale, nelle cat. ALLIEVI e JUNIORES, specialità singolo. Negli ALLIEVI ha preval so Calliari di Trento, im battuto per tutto lo svolgi mento della gara, grazie al suo gioco di attacco molto consistente e preciso. Secon do è risultato Archidiacono di Udine, buon difensore che però non disdegna l’attacco. Terzo De Lillo di Treviso: certo l’atleta in possesso del gioco più vario, completo e moderno che si è visto in tutta la fase. Quarto Faccin di Vicenza, buon palleggia tore al quale però mancano i colpi risolutori che tutta via sostituisce con un otti mo senso della posizione che gli permette di spiazzare gli avversari e giocare di an ticipo con successo. Negli JUNIORES, assente Molo di Vicenza per infor tunio, successo di Renni di Trieste anch’egli imbattuto, con un gioco spettacolare e completo. Secondo Mazzola di Trento: atleta coriaceo e tenace. Terzo Givan di Vi cenza e quarto Breda di Ve rona. I primi due di ogni cate goria si sono qualificati per la finale nazionale. E’ da notare che nessun rappre sentante del VENETO si e qualificato per le nazionali: segno evidente che la scuo la degli altri Comitati si è perfezionata riuscendo a pre parare atleti di migliore ren dimento. L’organizzazione del Comi tato di Treviso è stata all'al tezza della situazione met tendo a disposizione una se de ideale con quattro tavoli fra CADRAN-SIMONIS e JU-RAPIDA, che hanno con sentito agli atleti in gara di esprimersi al meglio delle loro possibilità.
UMBERTO GOLFETTO
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OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI R. EMILIA: cat. Dilettanti, vincente U.S. Albinea; cat. Allievi: vincente U.S. S. Ago stino.
comunicati
Dalla Direzine Tecnica
CALCIO COMUNICATO N. 16 Roma, 28 marzo 1968 OMOLOGAZIONI FASI PROVINCIALI CAMPIONATO JUNIORES BELLUNO: vincente U..S Calalzo; BOLOGNA: vincente U.S. Don Bosco; ORTE: vin cente U.S. Alviancse; REG GIO EMILIA: vincente U.S. Santos; SPOLETO: vincente U.S. San Felice; ORISTANO: vicente G.S. Don Bosco; UDINE: vincente U.S. Tomadini. Le suddette Unioni Sportive hanno acquisito il diritto di partecipare alla fase regionale.
APPPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PESCARA: cat. Juniores; FOLIGNO: Juniores; cat. VENEZIA: Juniores; cat. TEMPIO: cat. Juniores, cat. Dilettanti; CAVA DEI TIR RENI: cat. Allievi; MILANO: cat. Juniores, cat. Allievi, cat. Dilettanti; FORLÌ’: cat. Allievi; VELTELLINA: (Morbegno): cat. Juniores, cat. Dilettanti, cat. Giovanissimi «A » e « B »; UDINE: cat. Allievi; CALTAGIRONE: cat. Dilettanti; GALLIPOLI: cat. Dilettanti; VENEZIA: cat. Giovanissimi; FASE REGIONOLE JUNIORES: Friuli-Ve nezia Giulia; TORINO: cat. Giovanissimi (C.R. Piemon tese).
II giocatori; Campionato Provinciale Amatori a 7 gio catori; Campionato Provin ciale Ragazzi a 7 giocatori; Campionato Provinciale Pul cini a 7 giocatori; Torneo Giovanissimi C.Z. Milano a 7 giocatori; Torneo Giovanis simi G.Z. Sesto S. Giovanni a 7 giocatori; Torneo Giova nissimi C.Z. Legnano a 7 giocatori; Torneo Giovanissi mi C.Z. Seregno a 7 gioca tori; Torneo Giovanissimi C.Z. Appiano Gentile a 7 gio catori; Torneo Giovanissimi C.Z. Busto Arsizio a 7 gio catori. TEMPIO: Coppa Peppino Luciano 1967, Coppa Coghinas 1968; NARDO': Tro feo Provinciale Giovanissimi; MANTOVA: Torneo Studen tesco; Torneo Dilettanti; Torneo Interaziendale; Tor neo Allievi U.S. S. Croce di Sermide; ORTE: III Trofeo Mariano; UDINE: Torneo dei Bar 1968; CREMA: Coppa Primavera; SALERNO: IV Coppa Città di Salerno; CREMONA: Torneo a 7 gio catori org. U.S. Scoiattoli di Castelverde; ORISTANO: Trofeo Blu. cat. « B »; 1° Trofeo L. Sanna; PINEROLO: Tomeo Ricreativo cat. B (C.R. Piemontese); CAVA DEI TIRRENI: III Coppa Città di Cava; VICENZA: III Tomeo Primaverile Cit tà di Schio; LA SPEZIA: VI Coppa Arcobaleno Sport; II Coppa Salvaggio; BENEVENTO (Seminario Regiona le): Campionato Zonale: TORTONA: Coppa Città di Voghera, cat. Juniores; Cop pa Città di Voghera per Gio vanissimi cat. « A »; Coppa Città di Voghera per Giova nissimi cat. « B »; FAENZA: II Torneo Studentesco, org. P.G. ORSA.; TORTONA: Coppa San Giuseppe per Giovanissimi cat. « A »; MES SINA: Coppa Centenario GIAC; IGLESIAS: Coppa Sulcis; CHIUSI: jy Coppa « Fausto Flamini » (con modifica).
APPROVAZIONE ORGANIZZAZIONE REGOLAMENTI CORSI ARBITRI TORNEI MILANO: X Torneo Azien CALTAGIRONE dale; Torneo Giovanissimi a LUNO.
BEL-
OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI GORIZIA: Tomeo per Giovanissimi cat. « A », vincente U.S. Ardita « B ».
RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI E ZONALI ALBA: presidente: Renato Gallo; segretario: Pasquale Mollica; componenti: Bruno Cravanzola, Bruno Servetti; rappr. FIGC: Mario Fontani; CATANIA: presidente: Caru so Salvatore; segretario: Sal vatore Mobilia; componenti: Alfredo Avola, Salvatore Privitera, Pietro Privitera; rap presentante AIA/SA: Ugo Vit toria; rappr. FIGC: Eugenio Argento; CAVA DEI TIRRE NI: presidente: Raffaele Se natore; v. pres.: Giuseppe Sorrentino; segr.: Gennaro Galdo; componente: Mario Bisogno; rappr. GAC: Guido Adinolfi; CUNEO: presiden te: Mario Dematteis; rappr. AIA/SA: Luigi Borra; rappr. FIGC: Remo Martinengo;; componenti: Giovanni Raviciotti, G. Carlo Cappellano. Gino Roseo; CALTAGIRO NE: presidente: Vincenzo Malfitano ;v. pres.: Raffaele Savarese; segretario: Salva tore Cardello; componenti: Liborio Belmonte, Mario Alberghina; SASSARI: presiden te e rappr. FIGC: Sebastiano Cossu; componenti: Mario Dorè, Domenico Basciu, Sal vatore Mortolu, Enzo Grego rio; VOLTERRA: presidente e rappr. FIGC: Benito Manci ni; rappr. AIA/SA: Mauro Baragatti; componenti: Vasco Anatrini, Sergio Orzalesi, Paolo Guerrieri, Carlo Tac cola; GUBBIO: rappr. AIA/ SA: Pompeo Pifarotti; pre sidente: Umberto Burzacchi; delegato L.G.: Giusep pe Fioroni; SORA: presiden te: Enrico Tozzoli; dir. tecn.: Domenico Salvatori; segreta rio: Diego Trombetta; com ponenti: Paolo larusci, Aldo La Posta; TEMPIO: presi dente: Antonio Antona; se gretario: Piero Lissia; com ponenti: Antonelli Mozzetto, Edoardo Quargnenti. QuargnentL Antonio Putzu; rappr. FIGC: Leo Scano; rappr. AIA/SA: Car lo Caprilli; ]LUCCA: presidente: P. Paolo Vignatti; segr.: Teobaldo Gennarini; rappr. AIA/SA: Romano De Santi; componente: Marcello Landi; FOLIGNO: presidente: Bi ^runo Properzi; se gretario: Mario Fiore; rappr. AIA/SA: Rino Castellani; rappr. FIGC: Marzio Mariani Marini; SPOLETO: presiden te: Giorgio Santini; v. pres : Tommaso Forcatura; segr.: Guerrino De Angelis; compo nenti: Gino Bonanno, Mar cello De Angelis: rappr. FIGC Nello Galli; ORVIETO: pre sidente: Antonio Martinelli; Deleg. Tee.: Giuseppe Trapas si; rappr. AIA/SA: Pietro Tilli; componenti: Marcello Martinelli, Basilio Mariani; FAENZA: rappr FIGC: An tonio Piazza.
OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI TORINO: Coppa Giovanis simi, vincente U.S. Leo Chieri; POZZUOLI: Torneo «Gio vanissimi» vincente U.S. Bar Lauro; UGENTO: Tomeo Propaganda, vincente U.S CSI Meroni di Montesano. RINNOVO TESSERE ARBITRI GE- LODI: n. 10 tessere; GE NOVA: n. 4 tessere; FIREN ZE: n 1 tessera; ROVIGO: n. 3 tessere; BOLOGNA: n. 1 tessera; MESSINA: n. 1 tessera; ACQUI TERME: n. 2 tessere; VITTORIO VENE TO: n. 1 tessera: BERGAMO: n. 2 tessere; ASCOLI PICE NO: n. 1 tessera; MOLFETTA: n 1 tessera; MILANO: 1 tessera. IL
SEGRETARIO
RENATO BERNINI ,1L PRESIDENTE
GENEROSO DATTILO
PALLA CANESTRO COMUNICATO N. 11 Roma, 28 marzo 1968 CAMPIONATI NAZIONALI
Approvazione regolamenti fase provinciale e zonale CATANZARO: Cat. Allievi e Juniores; CAVA DEI TIR RENI: (fase zonale) cat. Ju niores; VENEZIA: Categ. Al lievi e Juniores; TEMPIO: Categ. Allievi e Juniores.
Omologazione risultati fase provinciale e zonale Autonoma TRAPANI: Don Bosco ACLI A - 1° Cat. Allievi, Juvenilia Trapani - 1° Cat. Juniores; AVERSA: (f. zonale): Cat. Allievi - 1° Lux Ardens; Cat. Juniores - 1° U.S. Asci; CAVA DEI TIRRENI: (fase zonale) Cat. Juniores 1° CSI Cava; SASSARI: Cat. Juniores 1° Giglio B; TRENTO: Cat. Allievi G.S. Robur; TREN TO: Cat. Juniores G.S. Virtus di Riva s.G.; TERNI: U.S. Robur; GUBBIO: Salus Roc chetta di Gualdo Tadino; PE RUGIA: U.S. Don Bosco; SPOLETO: U.S. Enpas; BA RI: Cat. Juniores G.S. S. Enrico, Cat. Allievi U.S. Re dentore: CHIAVAR!: cat. Ju niores Pol.va CAP; IWILANO: Cat. Allievi CSI Moreschi, Cat. Juniores CSI Urania; NOTO: Cat. Juniores G. S. Olimpia di Scicli: ROVIGO: Cat. Allievi U.S.P. Meco; TARANTO: Cat. Allievi Ric ciardi, Cat. Juniores Fiam ma; CATANZARO: Cat. Al lievi G.S.F. Acri, Cat. Junio res G.S.F. Acri; MELFI: (fase zonale) U.S. Professionale;
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NAPOLI: Cat. Allievi CSI Berckmans, Cat. Juniores Oriens Napoli; P. ARMERI NA: Cat. Allievi G.S. S. Gior gio, Cat. Juniores G.S. Car mine di Gela; PAGANI (fase zonale) Cat. Allievi Poi. Paganese, Cat. Juniores Poi. Paganese; POTENZA: Cat. Allievi U.S. Enaoli, Cat. Ju niores U.S. Enaoli; SIENA: Cat. Allievi Coll. S. Marco, Cat. Juniores Coll. S. Mar co; TREVISO: Cat. Allievi G.S. Pio X; AGRIGENTO: Cat. All. U.S. Studentesca, ___________ _ ri • Cat. Juniores U.S. Castori; GENOVA: Cat. Allievi "" ù.'s. Calasanzio, Cat. Juniores U.S. Calasanzio; ________ PADOVA: Cat. Allievi G.B. Auto Gianesini, Cat. Juniores U.S. Virtus Duomo; VICENZA: Cat. Allievi CSI Virtus Valdagno, Cat. Juniores Dueville - CSI Dueville; PESA RO: Allievi U.S. Loreto, Ju nior U.S. Ignis di Pesaro.
PROGRAMMA Campionato nazionale a si stema internazionale U.B.I. e a sistema nazionale F.I.G.B. categ. ALLIEVI e ADULTI. Età - ALLIEVI: nati dal 1° gennaio 1950 e successivi; ADULTI: nati entro il 31 di cembre 1949. Specialità: SINGOLO e COPPIA per le due Catego rie e per i due sistemi. Tesseramento: gli atleti do vranno essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. Fasi e Date: provinciale e zonale entro il 31 luglio 1968; nazionale entro la prima de cade di settembre 1968. Ammissione: alla finale na zionale verranno ammessi i vincitori delle due specialità delle due categorie di cia scuna fase provinciale e zo nale autonoma.
Malesci Stefano (Firenze). Seguono in classifica: 2° Ste fanelli Luigi (Reggio Emi lia), 3° Belletti Eugenio (Bergamo), 4° Renni Lucia no (Trieste), 5° Agostini Maurizio (Torino), 6° Campa Carlo (Taranto).
RIUNIONE COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE In occasione dei Campio nati Nazionali, si è riunita a Como la Commissione Tec nica Nazionale Tennis Tavo lo del CSI. Al termine dei lavori, sono emersi i seguenti punti: — potenziamento delle Com missioni Tecniche Provin ciali; — elaborazione di un pro getto di regolamentazione per il Gruppo Giudici Ar bitri del CSI; — promuovere l'edizione da parte del CSI di una pub blicazione a carattere tec nico; — promuovere un incontro CSI-GITeT per una più utile collaborazione tra i due organismi. Inoltre, per quanto riguar da l’attività agonistica: — proporre al Consiglio Di rettivo del CSI l’elimina zione delle fasi interregio nali nei campionati nazio nali; — proporre al Consiglio Di rettivo del CSI un pro gramma e un preventivo dettagliati per eventuali altre manifestazioni nazio nali.
TROFEO Approvazione regolamenti GIOVANNI BOANO Gara di rappresentanza a fase regionale formazioni « quadrotte » con SICILIA: a Catania il 6-7 regolamento internazionale aprile; PIEMONTE: a Tori da effettuarsi nel pomerig no il 31-3 e il 7-4-68. gio della finale del Campio nato nazionale. Comporran no le « quadretto » gli stessi ATTIVITÀ’ LOCALE partecipanti alla suindicata VENEZIA: Campion. Pro finale. vinciate Giovanissimi; vi CENZA: Campionato Prov. INVITO Mini Basket. Si invitano i Comitati a voler provvedere alla nomi CORSI TECNICI na della Commissione Tecni SESSA AURUNCA: Corso ca di bocce e a comunicare aspiranti arbitri; CALTAGI- a questa C.T.N. i nominativi RONE: Corso aspiranti ar- per la opportuna ratifica. IL SEGRETARIO bitri. FRANCO BOSIO IL PRESIDENTE RATIFICA CAMPIONATO ANGELO D'OVIDIO CC.TT.PP. e ZZ. REGIONALE SENIORES CAVA DE’ TIRRENI: Pre sidente: Capuano Luigi, vice Approvazione regolamenti pres.: David Giuseppe, segr.: fasi regionali Masullo Aldo, componenti: Di Maio Antonio e Senatore FRIULI VENEZIA GIU Nicola; SORA: ,presidente: LIA: il 7 aprile 1968 a Go Martini Fernando, Dir. Teerizia. nlco: Salvatori Domenico. segr.: Cancelli Salvatori rappr. FIP: Torcinaro Gae Approvazione regolamenti tano. fasi provinciali e zonali IL SEGRETARIO FERRARA: singolo e dop ANGELO RAINERI TENNIS pio. CALTAGIRONE: singo IL PRESIDENTE lo e doppio. UMBERTO GARCEA TAVOLO ”
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COMUNICATO N. 11 Roma, 1 aprile 1968
BOCCE COMUNICATO N. 1 Roma, 29 marzo 1968 SALUTO
La C.T.N. nell'iniziare l'an nuale stagione agonistica del C.S.I. rivolge un cordiale sa luto ai Dirigenti delle So cietà e delle Unioni Sporti ve ai Dirigenti responsabili del settore boccistico dei Comitati Provinciali e Zona» e agli Atleti tutti.
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CAMPIONATI NAZIONALI 1968 CATEGORIE ALLIEVI E JUNIORES Visti i verbali di gara del Giudice Arbitro signor Luigi Bottinelli di Como, si omo logano i risultati dei Cam pionati Nazionali categorie allievi e juniores svoltisi il 30 e 31 marzo scorso a Como. Categoria Allievi: campio ne nazionale CSI 1968 - Cremaschi Ennio di Bergamo. Seguono in classifica: 2° Calliari Edy (Trento), 3° Bisi Guido (Modena), 4° Mancaniello Vittorio (Bari), 5° Provvedi Francesco (Firen ze), 6° Bertoncello Mauro (Novara). Categoria Juniores: cam pione nazionale CSI 1968 -
Omologazione risultati fasi provinciali e zonali SAVONA: singolo - ammes si alla fase regionale Scala Domenico, Dacquino Rober to, Schinca Piero (riserva in caso di rinuncia Benecchi Giuseppe); RAGUSA: singo lo - Cilia Emanuele, Scrofani Giorgio, Rabito Giusep pe (riserva Tumino Salvato re); GORIZIA: doppio - Cicigoi-Sfiligoi, Brcgant-Lo Pre sti, Mazzolini-Mosetti (Musina - Pascolai); ACIREALE: singolo - Previtera Domeni co, Musumeci Salvatore, Contarino Alfio (Grasso Al fio), doppio - Previtera-Musumeci, Belfiore-Cutuli,. Di Mauro-Patanè (Grasso-Di Bella);
TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI Regolamenti PAVIA: cat. A e B a squa dre; BERGAMO: cat. A e B singolo e doppio; CONVER SANO: cat. A e B singolo e doppio.
Risultati FERRARA: cat. A, singolo 1° Mari Roberto; cat. B, sin golo 1° Turolla Silvio; FAEN ZA: cat. A, singolo 1° Bor dini Mariano; cat. B, singo lo 1° Zauli Claudio; MANTO VA: cat. A, singolo 1° Rodella Guido; cat. B, singolo 1° Natali Giordano.
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MANIFESTAZIONI VARIE
Regolamenti TRIESTE: Torneo di dop pio per allievi, juniores e se niores; TORINO: campiona to provinciale giovanissimi; NAPOLI: Trofeo Natalizio 1967; PINEROLO: campiona to pinerolesc di doppio; SUD VERBANO: campionato zo nale singolo e doppio per allievi, juniores e seniores; SERRA SAN BRUNO: 2° tor neo di Carnevale; CAGLIA RI: Torneo Esordienti 1968; Torneo di Carnevale; PINEROLO: Campionato di dop pio; ALESSANDRIA: Cam pionato provinciale di dop pio allievi e juniores; Cam pionato provinciale giovanis simi di singolo c doppio; PIAZZA ARMERINA: 1° cam pionato interparrocchiale, del G.S. Fulgor; PAGANI: 1° tro feo a squadre « Vittorio Ce savano »; VITTORIO VENE TO: Torneo a squadre; ENNA: la Coppa Carnevale del G.S. Folgore; MOLFETTA: Torneo Pritzi, 1° Trofeo S. Tarcisio, Torneo Ezio Agosti ni, Torneo Giovanni XXIII. 1° Torneo Gigi Mcroni; SIE NA: 4a Coppa conciliazio ne; FIRENZE: IV Coppa Carlo Ignesti; GORIZIA: 1° Torneo regionale « Coppa U. S. Ardita »; BARI: Torneo della Neve; UDINE: Coppa Città di Cividale; CAVA DEI TIRRENI: Coppa CSI Musical Club; CARBONIA: Torneo Città di Carbonia; CAGLIA RI: IX Trofeo Stella Maris; MASSA CARRARA: la Leva Pongistica Torneo « Alpi Apuane »; PIACENZA: Tor neo Stella Azzurra; FIREN ZE: Trofeo Bianco; SAVO NA: 1° Torneo primavera di doppio maschile e doppio misto; MANTOVA: Campio nato provinciale liberi a squadre; MOLFETTA: Torneo Juvenum, Torneo Michele Salvamini, II Trofeo Carne vale, Torneo Luigi Mcroni, II Torneo Michele Salvami ni, 1° Gran Trofeo Atleti Caduti di Brema; SAVELLI: Torneo Circolo Ricreativo GIAC; GROSSETO: II Cop pa S. Giuseppe; VITTORIO VENETO: Torneo locale; FOLIGNO: Torneo a squa dre Attività Ricreativa; MI LANO: Campionato provin ciale di Società 1968.
CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE Risultati PAVIA: Coppa San Siro ACIREALE, PINEROLO, TORINO, ACQUAVIVA, NO cat. Allievi 1° Barbaini Pao VARA. lo, cat. Juniores 1° Scovenna
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Mario, cat. Seniores 1° Solazzo Francesco; MESSINA: XVI Targa Natale a squadre, cat. Allievi la S. Giuliano A, cat. Juniores 1° Frassati A, cat. liberi la Frassati A. REGGIO EMILIA: Torneo di Capod’anno cat. Allievi 1° Munarini Paolo, cat. Juniores 1° Stefanelli Luigi, cat. Seniores 1° Leoni Giorgio. PAGANI: Torneo di Apertu ra 1° Pepe Salvatore; PINEROLO: 1“ prova campionato pinerolese di doppio, cat. Allievi-Juniores jo ImparatoParadisi, cat. seniores 1° Scanzo-Barale; MOFFETTA: d'Autunno III Trofeo a Molfetta, <Molletta singolo Allievi 1° Zanna Michele, singolo Junio res 1° De Pierro Lorenzo; a Ruvo, singolo allievi 1° Stasi Vincenzo, singolo juniores 1° Paparella Matteo; VERONA: Campionato provinciale di doppio, cat. Allievi 1° Bilan cio - Cicolin, cat. juniores 1° Ncgri-Foictto; MANTOVA: campionato provinciale di doppio, cat. juniores 1° Gandolfi-Massimi; UDINE: Cop pa Città di Cividalc, cat. al lievi 1° Tessarin Mario, cat. Juniores 1° D’Arrigo Daniele, cat. seniores la Agarinis Ma rio; GROSSETO: Torneo di propaganda 1° Fredianelli Elìgio; SIENA: la Coppa Na tale, singolo 1° Menimi Ma rio, doppio 1° Paolini-Monaci; 3a Coppa Magione, allievi 1° Bindi Duccio, Juniores 1° Chcchi Romano; ASSISI: Trofeo G. Chiarini, Allievi 1° Ottaviani, Juniores 1° Volpi ni; CATANZARO: Torneo di Capodanno Allievi 1° Filora mo Franco; BARI: Torneo della Neve, Cat. Seniores 1° Scarabino Angelo, cat. Junio res 1° Saracino Paolo, cat. lAlievi 1° Mancaniello Vittotorio; MOLFETTA: 1° Tor neo Gigi Meroni, 1° Zanna Michele; 1° Trofeo S. Tarci sio 1° De Palo Tommaso; Torneo Pritzi 1° Bufi Gaeta no; ALESSANDRIA: Campio nato proviciadle di doppi" cat. Allievi 1° Necchi-Mora< chiato, cat. Juniores 1° Ba razzuti-Cangialosi; NAPOLI Trofeo Natalizio Aspiranti, giovanissimi cat. A 1° Sena giovanissimi cat. B 1° Del Claudio; MOLFETTA: Tor neo Giovanni XXIII della S.S. Victoria, 1° Patimo Raf faele; Torneo Ezia Agostino della S.S. Fidens di Giovinazzo, 1° Altomare Francesco. RATIFICA COMPOSIZIONE CC.TT.PP. e ZZ.
OTRANTO: Marcello Cafaro, Salvatore Scardino, Pie ro Vozza, Leonardo Diso. CAVA DEI TIRRENI: pre sidente: Mario Pagano, vice pres.: Vincenzo De Leo; se gretario: Franco Masut to; componenti: Ugo Maghini, Riccardo Di Mauro. FOLI GNO- presidente: Lucio Alas si; segr.: Fausto Fazzioli; ACQUI TERME: presidente: Barisone; Consiglieri: Borgatta, Notti, Pitagora. NA POLI: presidente: Alberto Giuga; segr.: Franco Corne lio. FERRARA: presidente: Claudio Pazzi; segr.: Giusep pe Mandini; componente: An tonio Zappaterra; Rappr. GITeT: Nino Vimini. FAEN-
ZA: presidente: Ettore Be iosi; segr.: Franco Barnabé; comp.: Stefano Casanova. CAGLIARI: presidente: Giam piero Cortis; v. pres.: Mar cello Sette; segr.: Enzo Bian co; consiglieri: Efisio Aresu. Domenico Mugoni. BENEVENTO: presidente: Nazza reno Nuzzolo; segr.: Umber to D’Ambra; componenti: Mario Scrino, Pietro Bruno, Paolo D’Argento; rappresen tante GTIeT: Antonio Ma rotti. FIRENZE: presidente: Giorgio Barlazzi; v. pres.: Alessandro Scrucca; segr.: Paolo Caldini; comoonenti: Renzo Stefano, Paolo Bacchilega, Giovanni Livi. Rem baldo Menegatti. VERONA: presidente: Roberto Godi: segr.: Giulio Recchia: corno.: Valerio Giordani- CHIAVA RE presidente: Aldo Solari: componenti: Coriolano Campanini, Giovanni Clerico, Ro berto Ricchini. NOTO: pre sidente: Gaetano Bellassaisegr.: Giacinto Catania: comnonenti: Giuseppe Fidone SORA: presidente: Enrico Tozzoli; v. pres.: Giovanni Fabrizio; Direttore tecnico: Domenico Salvatori: segreta rio: Giovanni Camastro: componente: Antonio Savo na. COSENZA: presidente: Antonio Farina; segretario: Ferdinando Morrone; comoonenti: Pasquale Falcone, Pie tro Vigilante. Beniamino Lanonte. FOGGIA: presidente: Gaetano Russo; v. presid.: Raffaele Pettini; componen ti: Vincenzo Lo Storto, Mat teo Curcetti, Michele Verde. IL
SEGRETARIO
ALBERTO GRECANTI IL
PRESIDENTE
ALESSANDRO PAOLONI
PALLAVOLO COMUNICATO N. 8 APPROVAZIONE REGOLAMENTI
Fasi Provinciali e zonali autonome Campionato Nazionale
ALESSANDRIA: Allievi e Juniores; COMO: Juniores; MONDOVP Allievi e Juniores (C.U. Reg. Piemontese); NOTO: Juniores; TEMPIO: Allievi e Juniores; VERCEL LI: Allievi e Juniores; CHIU SI: Allievi e Juniores; CA TANZARO: Allievi e Juniores. Fasi Regionali EMILIA: Allievi c Junio res; FRIULI: Allievi e Junio res; SICILIA: Allievi e Ju niores; TOSCANA: Allievi e Juniores; VENETO: Allievi c Juniores;
OMOLOGAZIONE RISULTATI FASI PROVINCIALI E ZONALI AUTONOME CAMPIONATO NAZIONALE
AVELLINO: Allievi sq. part. 4 ha vinto U.S. Hirpus; Juniores sq. part. 5 ha vin to G.S.VV.F. A Gallo; CALTAGIRONE: Juniores sq. part. 4 ha vinto U.S. Libertas Caltagirone; CARPI: Al lievi sq .part. 4 ha vinto U.S. Ariolas di Rolo; Junio res sq. part. 4 ha vinto U.S Juve Perla di Cortile; CIT TA' DI CASTELLO: Allievi sq. part. 4 ha vinto CSI Tifermo; CONVERSANO: Ju niores sq. part. 4 ha vinto G.S. Matcr Domini di Castel lana; COSENZA: Allievi sq. part. 4 ha vinto U.S. KOLBE di Cosenza; Juniores sq. part. 9 ha vinto U.S. Viribus Unitis « A »; CREMONA: Ju niores: sq. part. 12 ha vinto U.S. Freccia; FERRARA: Al lievi sq. part. 9 ha vinto U.S. ACLI S. Luca; Juniores sq. part. 6 ha vinto U.S. 4 Torri A; FIDENZA: Allievi sq. part. 4 ha vinto U.S. Libertas; FIRENZE: Allievi sa. part. 5 ha vinto G.S. VV.F. Ruini A; FORLÌ’: Juniores sq. part. 4 ha vinto U.S. Fortitudo; Allievi sq. part. 6 ha vinto U.S. Intrepida; GE NOVA: Allievi sq. part. 6 ha vinto G.S. Volle}' A.; Junio res: sq. part. 4 ha vinto Dop. Interaz. Ansaldo; GROSSE TO: Allievi sq. part. 4 ha vinto U.S. Pace; Juniores sa. part. 4 ha vinto G.S. VV.F. Anseimi; LECCO: Juniores: sq. part. 11 ha vinto S.S. Briva; LIVORNO: Allievi sq. part. 4 ha vinto CSI Tor retta; MANTOVA: Allievi sq. part. 4 ha vinto U.S. Curtatone; Juniores sq. part. 18 ha vinto U.S. Mantovana A: MODENA: Allievi sq. part. 6 ha vinto U.S. Edizioni Pa nini A; Juniores sq. part. 4 ha vinto U.S. Boys; ORTE: Juniores sq. part. 4 ha vinto U.S. Nepi; PAGANI: Allievi sq. part. 4 ha vinto G.S. Gli Angeli; PARMA: Juniores sa. part. 4 ha vinto U.S. ITI (fase non valida prosecuzio ne campionato); PIACENZA: Allievi so. part. 7 ha vinto G.S. ~ Bolide; Juniores sq. part. 4 ha vinto G.S. S. Pietro; PISA: Allievi sq. part. 5 ha vinto U.S. Folgore; Ju niores sq. part. 6 ha vinto U.S.E. Zoli; PISTOIA: Allievi sq. part. 3 ’/i vinto G.S. Lvons: REGGIO EMILIA: Allievi sq. part. 6 ha vinto U.S. Gualtieri; Juniores sq. nart. 4 ha vinto U.S. Jolly; RIMINE Juniores sq. part. 8 ha vinto U.S. Rimini N.E. Allievi sq. part. 4 ha vinto U.S. Riccione Mare Poi. Vis; SALERNO: Juniores sq. part. 2 ha vinto U.S. Folgore; SANREMO: Juniores sq. nart. 4 ha vinto G.S. D. Bosco A; SESSA AURUNCA: Juniores sq. part. 6 ha vinto G.S. S. Stefano A; SIENA: Allievi sq. part. 7 ha vinto G.S. Pietro Larghi; Juniores sq. part. 9 ha vinto G.S. Valli; SIRACUSA; Juniores sq. part. 3 ha vinto U.S. Universal (fase non valida per la prosecuzione del cam pionato); SORA: Allievi sq.
part. 5 ha vinto G.S. Pio XII; Juniores sq. part. 4 ha vinto U.S. Aquilotti; TARAN TO: Juniores sq. part. 4 ha vinto G.S. Excelsior; TRA PANI: Allievi sq. part. 4 ha vinto U.S. D. Bosco ACLI; Juniores sq. part. 4 ha vin to U.S. D. Bosco ACLI: TRENTO: Allievi sq. part. 5 ha vinto U.S. Aquila; Junio res sq. part. 7 ha vinto G.S. Ignis Rovereto; TRIESTE: Juniores sq. part. 6 ha vin to G.S. VV.F. Ravalico; _ Al lievi sq. part. 4 ha vinto G.S. VV.F. Ravalico; UDINE: Allievi sq. part. 4 ha vinto U.S. Bearzi; Juniores sq. nart. 6 ha vinto U.S. CSI Salt; VERONA: Allievi sq. nart. 6 ha vinto G.S. Tcbaldi; Juniores sq. part. 6 ha vinto G.S. VV.F. Ferroni; VICENZA: Allievi sq. part. 7 ha vinto U.S. Concordia.
REGISTRAZIONE RISULTATI FASI ZONALE CAMPIONATO NAZIONALE
CAVA DE’ TIRRENI: Juniores sq. part. 4 ha vinto U.S. Folgore Nocera; MAS SA: Juniores sa. part. 3 ha vinto G.S. VV.F. A. Grassi; NAPOLI: Juniores sq. part. 4. ha vinto G.S. Amatori: Allievi ha vinto G.S. VV.F Padula; SALERNO: Juniores sa. part. 4 ha vinto S.E.F.: SORRENTO: Allievi sq. part. 4 ha vinto G.S. S. NicolaJuniores sq. part. 4 ha vinto G.S. S. Nicola.
RATIFICA COMPOSIZIONE CC.TT.PP. e ZZ. COMO: pres.: Ronchetti Walter; v. pres.: Pagani Pierantonio; segr.: Orsenigo En rico- comp.: Epifani MarioLIVORNO: presidente: Cor nelio Pino; segr.: Corrieri Paolo; consiglieri: Pannoc chia Luciano, Cornelio Attilio; rappr. FIPAV: Adami Leonetto; ORISTANO: presidente: Caddeo Salvatoremembri: Marsille Giovanni Deiana Giuseppe; ROVIGO: San presidente: Cavallaro C dro; v. pres.: Lorenzo Gio rno; componenti: Formaggio Luciano, Sartori Sergio, Somacale Pietro; SORA: prcsidente: Torcinaro Gaetano; v. pres.:: Fabrizio Giovanni; Direttore tecnico: Salvatori Domenico; segr.: Camastro Giovanni; componente: Savona Antonio.
CORSI TECNICI Approvazione Corsi
SIENA: Corso Scgnapunti.
Arbitri
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RINNOVO TESSERE TECNICI CSI STAGIONE SPORTIVA 1967-68
ASCOLI PICENO: Cincinpini Franco; BARI: Paradiso Biagio, Simone Leonardo: -----------------Chiarelli CONVERSANO: Carmine. IL
PRESIDENTE
FILIPPO DRAGOTTO
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dal 20 al 26 maggio a Trieste:
“SETTIMANA DEL CSI” campionati nazionali di pallavolo: 20-23 maggio pallacanestro: 23-26 maggio calcio: 20-26 maggio
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