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Stadium n. 6/1924

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 ¿Lei mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

anno xviiii

Conto corrente postale

li parola iti! Mtnlt Eitlàliio tatnli dilli 1.1. L (. I. L’azione dello sport e le battaglie dello spirito. E’ per me un sacro dovere inviare da queste colonne un ringraziamento devoto ed ossequien­ te all’augusto Pontefice, che con parole troppo lusinghiere per me si degnava nominarmi As­ sistente Ecclesiastico Generale della F.'A.S.C.I., chiamandomi così in questo nuovo campo da­ zione per spiegarvi le mie modeste energie a vantaggio della nostra gioventù sportiva. La pa­ rola del Vicario di Cristo va sempre accolta con generoso entusiasmo, anche quando importa nuo­ vi doveri e nuovi pesi, che riescono sempre cari a chi sente che .La vita è un posto di battaglia, ed una santa missione che ognuno di noi deve com­ piere quotidianamente per il bene dei nostri fra­ telli. Il mio pensiero si rivolge grato e commosso anche al Consiglio Direttivo della Federazione, che non solo ha accettato con benevolenza e con gioia la mia nomina, ma con parole squisite, as­ sai superiori ai miei meriti, ha voluto presentar­ mi alle Società federate, invitando le gloriose bandiere che hanno visto tanti campi di gara ed hanno sventolato per tutte le città italiche, ad in­ chinarsi riverenti al sacerdote che le benedice. E benedico e bacio queste bandiere coll’ardore della mia antica giovinezza, augurandomi che i loro colori vivi e fiammanti siano simbolo di quel­ le virtù purissime, che i nostri giovani debbono essere fieri di far rifulgere in mezzo a tutti i cimenti, consapevoli come sono che solo la virtù onora il cittadino e rende più illustre e più gran­ de la patria. Nel dirigere pertanto la mia parola a questa balda gioventù italica, che si raccoglie oggi fi­ dente attorno al nostro vessillo federale, mi sia lecito ricordare il sapiente ammonimento, con cui il Pontefice Pio XI, nell’affidare alle mie cure la gloriosa Federazione mi significava che « ¡’atti­ vità della F.A.S.C.I. è diretta non solo all’eser­ cizio fìsico delle membra, ma più ancora alla di­ sciplina morale dello spirito, alita formazione del­ la volontà e del carattere ». E' questo il nostro programma; e n eli’attuazio­ ne di questo programma stanno le migliori spe­ ranze dèi nostro avvenire. Noi dobbiamo dare ail’Italia una gioventù forte e vigorosa, che sappia anche affermarsi nobilmente nella forza di quel carattere, in cui è riposta la più fulgida gloria di un popolo. Dobbiamo creare falangi numerose

di giovani, che, mentre sono intenti àd addestrare le membra ed a rinvigorire il corpo negli esercizi fìsici, sappiano anche rafforzare la volontà, morti­ ficare i sensi e ritemprare lo spirito nell’ideale del bene, combattendo le belle battaglie della fede e della civiltà cristiana. E’ il carattere sopratutto che occorre formare. A che varrebbe possedere milizie di giovani forti, robusti, battaglieri, che per la vigoria dei mu­ scoli riescano a superare gli ostacoli più ardui, se poi mancasse loro quella forza morale, che sola impedisce le cadute più vergognose e le degra­ danti abdicazioni dello spirito di fronte al sen­ sualismo seducente e corruttore? A che cosa giovenrebbero le clamorose vittorie sportive, qua­ lora accanto ai trionfi della forza muscolare si dovessero constatare le dolorose sconfitte dell’a­ nima, soccombente dinanzi alTinrompere sfrenato delle passioni ? Quello che manca' purtroppo a tante giovinezze d’Italia, è precisamente la cor­ rispondenza tra la disciplina dello spirito e quella delle membra: corrispondenza che soltanto po­ trà aversi, quando i giovani, educati virilmente alla scuola di Cristo, avranno compreso che al vi­ gore del corpo deve andare congiunta la saldezza del carattere cristiano, che non ci farà mai pie­ gare la bandiera dinanzi alle viltà colpevoli ed al­ le transazioni disonoranti. Nel desiderio intenso di cooperare a quest’o­ pera di formazione cristiana, per preparare così nuove generazioni di giovani, che col braccio e col cuore, coi muscoli e col carattere, col corpo e coll'anima, con i sensi e con la volontà contri­ buiscano al rinnovamento spirituale della patria, dedicherò le mie deboli forze a questa nuova pa­ lestra di apostolato, nella persuasione che le so­ cietà federate corrispondano pienamente a quelle che sono le alte finalità della F.A.S.C.I. Ogni socio, sparso nei diversi angoli della bella peni­ sola, senta la bellezza di questo compito educati­ vo e il fascino di questa battaglia spirituale e se ne faccia assertore ed apostolo. Ogni Presidente ed Assistente Ecclesiastico delle varie Associa­ zioni sportive accenda nei singoli aggregati, e cu­ stodisca con amore il fuoco sacro di queste pure idealità, nelle quali è il segreto di quella restau­ razione morale e civile d’Italia, che tutti fidu­ ciosamente auspichiamo. Mons. CARLO SALOTTI.

UFFIC. PER GLI AT­ TI DELLA F. A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

— N 6

ROMA — 30 marzo 1924

PERIODICO SPORT.

ì

Abbonamento annuo . . » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » 10.— . » 4.—

LO SPORT E I CATTOLICI Abbiamo letto con molto interesse quanto è venuta pubblicando negli ultimi numeri « Vita Nostra », il settimanale del circolo cattolico S. Cuore di Gesù di Milano. La Federazione è chia­ mata direttamente in causa e non può fare orec­ chie da mercante ; sia pure brevemente, ma una parola è doveroso dirla. La F.A.S.C.I., adunque, non da oggi si occu­ pa del difficile problema dei giuochi sportivi, pri­ mo fra tutti il calcio. Sorta per fini educativi nel campo cattolico è naturale che essa abbia sem­ pre messa a fondamento dell'opera sua l'educa­ zione fisica. Educazione fisica nel più alto senso della parola, che non può essere ristretta soltanto alla ginnastica propriamente detta. Per questo, mentre i grandi concorsi si sono avvicendati ne­ gli anni, le attività sportive hanno continuato sem­ pre ad interessare i nostri giovani e spesso han­ no assunto significazioni regionali e nazionali. Oggi la Federazione svolge un regolare campio­ nato di calcio a cui hanno preso parte varie re­ gioni con grande successo. La tesi del centro fe­ derale, tanto per portare la questione in un cam­ po più vasto e più sereno, è quella di considerare la ginnastica e io sport come mezzo a fine. Nes­ suno più oggi in Italia può ritenere infatti l’e­ ducazione fisica, peggio lo sport, fini a se stessi. In questo momento in cui tutte le energie deb­ bono essere valorizzate per i fini più alti della re­ staurazione e della pacificazione nazionale, nes­ suno vorrà ridurre a semplici esercitazioni mu­ scolari le attività fisiche e sportive. Per noi cat­ tolici, quindi, quest’arma possente dell'educazione fisica deve essere adoperata per formare i gio­ vani integralmente, perchè possano essere doma­ ni cittadini esemplari, soldati disciplinati, credenti sinceri. Nè parrà esagerato tutto ciò; Io poteva essere ieri, quando i valori spirituali erano ne­ gati, non oggi in cui a questi valori spirituali s'ispira l'educazione e lai cultura dei giovani, in una parola la scuola. Per conseguenza se la ginnastica non basta da sola per richiamare i giovani nei nostri circoli ed affezionarli alle nostre società, se c’è qualche cosa, sia pure Io sport, che ci porta via gli ele­ menti più forti, è logico nel modo più evidente che la Federazione si deve anche occupare dello sport. Lo sappiamo, a qualcuno ciò sarà di forte agru­ me, ma contro la logica non si può andane. Se la F.A.S.C.I. fosse una federazione che si occupas­ se di sola ginnastica ed avesse solo questo fine da raggiungere, sarebbe illogico pensare e fare quanto sopra è stato detto : ma quando è da tutti accettato che la F.A.S.C.I. è sorta per salvare i giovani mediante l’educazione fisica, rinneghe­ rebbe se stessa se scambiasse il mezzo con il fine. Con questo, è bene intendersi, non si vuole as­ solutamente disconoscere il valore della ginna­ stica, anzi se pur di sfuggita è qui possibile riac­ cennare ad un problema più volte dibattuto, la


•2 ginnastica deve rimanere La base prima dell'edu­ cazione dei giovani ed esercizi ginnastici do­ vrebbero farne tutti. Ma bisogna armonizzare. In Francia sapientemente si fa foot-ball nel periodo invernale ed in estate si fa ginnastica : così gli organismi si completano e si fortificano. Dopo ciò. per ritornare al punto di partenza, è chiaro che davanti a noi c’è un vasto programma di lavoro e anche un difficile compito da assol­ vere. La F.A.S.C.I. dovrebbe essere nel campo catto­ lico la sintesi vera di tutte le attività ginnasti­ che e sportive ; un ente formidabile con mille braccia e mille gambe per abbracciar tutto e ar­ rivare dappertutto. Viceversa tutti sanno le enor­ mi difficoltà che essa deve incontrare nel suo la­ voro, specialmente dopo la guerra, per mancan­ za di mezzi adeguati e di elementi capaci ed at­ tivi. Una cosa è certa che quanto viene richiesto dai giovani di Milano è possibile e conciliabile con la F.A.S.C.I. Bisogna intenderci e coordina­ re il lavoro. R. d. A. .. . -------------------- , -

Concorsi di Italia e fuori Il Concorso di Firenze si avvicina a gran passi. Le società federate che hanno desiderato pren­ dervi parte siamo sicuri faranno il loro dovere ed interverranno numerose ed agguerrite. Una viva preghiera dobbiamo però fare a quel­ le che pur avendo fatto presente al centro l'op­ portunità della partecipazione, oggi restano in forse e non mandano la loro adesione al Comita­ to organizzatore. Il C. D. ha oggi il dovere di invitare e di spingere tutte le società che lo possono a re­ carsi a Firenze, ma deve in modo speciale ri­ chiamare all’osservanza dei propri impegni quel­ le che hanno chiesto di poter intervenire. Si tratta di una manifestazione nazionale ed intemazionale di grandissima importanza nella quale la presenza delle società della F.A.S.C.I. assumerà un alto significato. Questo diciamo ancora una volta sicuri che tutti sapranno comprendere e valutare la delica­ tezza della questione e sapranno decorosamente rappresentare la nostra Federazione. ,

* * * Avevamo già annunziato che a Tours, in Fran­ cia, il 13 luglio p. v. organizzato dalla Società sportiva l'Etoile Sportive, si dovrà svolgere un importante concorso ginnastico. A cura del Comitato organizzatore è stato già compilato un dettagliato e complesso programma che permette a tutti la partecipazione senza mol­ ta fatica. Per informazioni e chiarimenti rivolgersi al sig. J. Audorim 6, rue Bellanger, Tours (Fran­ cia). Il modulo per l’adesione definitiva dovrà essere rimesso a detto Comitaito per il 25 giu­ gno 1924. Dei concorsi minori regionali parleremo a par­ te appena avremo in mano -d programmi com­ pleti. Importantissimi saranno quelli di Torino, or­ ganizzato con ogni cura dal Consiglio Regionale Piemontese, quello di Malefica per la regione marchegiana e quello lombardo per gli allievi e premilitari. Anche dal Veneto e dal Lazio ci si annunzia qualche novità : un concorso a Passano e forse uno a Roma. C’è dunque fervore d’opere e ci sono buone speranze.

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Regolamento per il girone Toscano del Cam­ pionato Calcistico indetto dalla F.A.S.C.I. I. L’U.R.T. della F.A.S.C.I. indice per le date sottosegnate lo svolgimento delle gare per la de­ signazione della squadra che dovrà rappresentare la Toscana nelle finali del Campionato Calcistico F.A.S.C.I. IL Tutte le squadre dovranno essere composte di giuocatori regolarmente tesserati del 1924. Le tes­ sere dovranno essere presentate dal capitano del­ l'undici, quando al momento della partita verran­ no richieste dall’arbitro per l’accertamento della regolare posizione di ogni singolo giuocatore. In mancanza delle regolari tessere il capitano della squadra può esibire il nulla osta del Consiglio Regionale, con il quale permettesti alla squadra giuocare le partite, essendo in corso il tessera­ mento. III. Una squadra potrà presentare ricorsi al C.R.T. qualora risulti che nell'undici avversario giucco in partita un uomo in posizione irregolare. IV.

Il C. R. T. prenderà sanzioni severe verso quei giuocatori e quelle squadre che sul campo di giuoco terranno contegno scorretto nei confronti del giuocatore avversario e nei confronti dell’Ar­ bitro. V. Le irregolarità durante il match potranno veni­ re punite : dall'Arbitro se di giuoco : con le punizioni che il regolamento del giuoco del calcio con­ sente; se disciplinari: con il richiamo o l’espul­ sione dal campo del giuocatore colto in fallo ; dal C. R. T. : con penalizzazione individuale o di squadra a secondo del rapporto dell’Arbitro e del giudizio di un membro del C. R. presente alla partita. VI. Risultando inscritte al girone Toscano le se­ guenti squadre : Robur in Fide - Vigor - Aurora Audace, rispettivamente di Firenze, Pontassieve, Petriolo, Pistoia, il C. R. T. stabilisce il se­ guente calendario : GIRONE DI ANDATA. 2 marzo, ore 15,30 : Audace-Aurora, a Pontas­ sieve. 9 marzo, ore 15,30; Robur-Audace, a Firenze; Aurora-Vigor, a Petriolo. 16 marzo, ore 15,30 : Aurora-Robur, a Petrio­ lo; Vigor-Audace, a Pontassieve. GIRONE DI RITORNO. 23 marzo, ore 15,30; Robur-Vigor, a Firenze; Aurora-Audace, a Petriolo. 30 marzo, ore 15,30: Robur-Aurora, a Firen­ ze; Audace-Vigor, a Pontassieve. 13 aprile : Audace-Robur, a Pistoia; Vigor-Au­ rora, a Pontassieve. 30 aprile : Robur-Vigor, a Pontassieve. La classifica verrà stabilita ai punti. I punti verranno stabiliti secondo il criterio ; a) partita vinta 2 ; b) nulla 1 ; c) persa 0.

VIP. Se nella classifica generale due squadre si tro­ vassero a parità di punti, per designare la vin­

cente sarà disputata una partita suppletiva su campo neutro indicato dal C. R. T. Se questa partita avesse esito nullo essa sarà prolungata di due tempi supplementari di 15 m’. ognuno. Se nei primi 15 m. fosse da una delle due squadre marcato un punto non s'inizierà il 2.o tempo supplementare di 15 m.’; se invece i due tempi lasciassero al pari le squadre sarà prolungata la partita fino a che una delle rivali non avrà segnato un punto.

Vili.

Le partite avranno la durata di 90 minuti, di­ visi in due tempi di 45' ognuno, con l'intervallo fra i due tempi di 15 m.’ E’ permesso durante il giuoco il cambiamento di giuocatore — limitatamente alle tre riserve — se la squadra fosse, per disgrazia avvenuta sul campo, privata di un proprio uomo. IX.

Le squadre dovranno trovarsi sul campo 15 minuti prima dell’ora fissata dal calendario. Quella squadra che trascorsi 15 m. ’ dall’ora fissata non si troverà sul campo con almeno 7 giuocatori verrà dichiarata perdente e sarà pena­ lizzata con L. 20 di multa da versarsi al C. R. T., e col rimborso delle spese incontrate dalla squadra avversaria. X. La squadra che intenderà dichiarare forfait, dovrà darne avviso tre giorni prima del termine fissato per la partita al C. R. T. con lettera alla quale verranno unite L. 5. Entro lo stesso termi­ ne la squadra dovrà darne avviso telegrafico al­ l'undici avversario. Se il forfait sarà-.dichiarato dopo tale termine di tempo la squadra verrà penalizzata con L. 20 oltre alle L. 5 di cui sopra, da versarsi al C. R. T., e co! rimborsare tutte le spese d’organiz­ zazione incontrate dalla squadra vincente.

XI. Gli arbitri saranno designati dal C. R. T., e sul campo saranno inappellabili. Per le spese incontrate dall’arbitro la squadra che ospita do­ vrà versare al C. R. T. la quota fissa di L. 20. XII. I reclami dovranno pervenire al C. R. T. entro 48 ore dalla fine della partita, accompagnati da L. 15, restituibili a reclamo accettato. I reclami tendenti ad infirmare la validità di una partita saranno accettati dal C. R. T. qua­ lora risultino, ad appoggio della tesi sostenuta, dati di fatto tali da dimostrare essere l’arbitro ca­ duto in evidente fallo di contravvenzione alle nor­ me generali che regolano il giuoco del foot-ball.

Il Campionato Laziale. Il campionato Laziale di foot-ball della F. A. S. C. I. è finito. La vincente? La Società Sportiva Forti. Ecco la squadra : Bianconi Di Marco (cap.) - Buresta Zezza- Maiani - Sansoni V Scarpellini - Alzati - D’Achille Di Santo - Menicucci Riserva : Petroni. La Forti è un luminoso esempio di quel che può fiate una squadra, non molto forte come tec­ nica di giuoco, quanto fortissima per disciplina e per affezione ai propri colori, dando una vera lezione di virtù morale e di educazione sportiva. Ben più aspri cimenti attendono la valorosa Forti, ben più aspre battaglie si profilano sull’o­


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rizzonte; ma questi cimenti, queste battaglie sa­ ranno affrontate con quella disciplina, con quel coraggio, con quella fede, che hanno valso alla squadra La splèndida affermazione nel campiona­ to Laziale. Da queste ospitali colonne la Forti invia un doveroso saluto al valoroso Donati Giulio, che una malattia allontanò dalle belle competizioni sportive, e l’augurio di una pronta e completa guarigione. E vada un ringraziamento ed un saluto a quel piccolo manipolo di affezionati che l'hanno se­ guita, aiutata e incoraggiata in ogni partita, sor­ reggendola e spronandola nei momenti più diffi­ cili, quando l’alata vittoria, forse stanca della dolce prigionia, era indecisa se spiccare il volo per altri lidi, o cingere d’alloro la fronte degli audaci che erano riusciti ad avvincerla al loro ineluttabile destino. Arturo Di Marco

Jfote iq margine Questa è della rivista Motociclismo; e la tra­ scrivo^ tale quale : << Ci si dice che il Patriarcato di Venezia ha proibito agli ecclesiastici l'uso del­ la bicicletta a motore. E’ naturale. La Chiesa non sarebbe la stessa se non fungionasse attra­ verso i secoli come un perpetuo freno del pro­ gresso. Anche la bicicletta fu proibita ai preti e poi venne concessa non sappiamo se tacitamente o no. Ora la bicicletta a motore era stata accolta con grande favore da molti ecclesiastici e natu­ ralmente i superiori... proibiscono. Fra dieci an­ ni, sempre nolente e sempre a rimorchio del progresso e della civiltà, la Chiesa permetterà, ■oppure, come è suo costume, tollererà ciò che ora ha proibito ». Dunque, sì, è naturale; come è altrettanto na­ turale che ad insorgere contro la motocicletta per uso ecclesiastico sia stato proprio il Patriar­ cato di Venezia. Difatti Venezia è la città classi­ ca del motociclismo. Il Canal Grande, il Bacino di S. Marco, ¡’Estuario, son fatti da Dio, sua mercè, tali da non potersi pensare che arati in­ nanzi e indietro da un turbine di motocicli vo­ lanti, tonanti e puzzoni. Venezia e la laguna so­ no una pista... naturale; e non si capisce come per il circuito per le gare di velocità, per il cam­ pionato mondiale, si debba preferire il percorso artificiale di Monza a quello naturale di Venezia; come non si capisce che la Fiat sì sia impiantata a Torino invece che a Malamocco, e che Nazzaro. Salamoino e Bordino non siano concittadini, al­ meno onorari, di Enrico Dandolo. Ci vuol poco a capire che tutto ciò è... naturale. Invece per ora è soltanto naturale che il Patriarcato di Ve­ nezia abbia proibito ai suoi preti, impazienti di lanciarsi in volata, l'uso della bicicletta a mo­ tore. Ma detto questo en passant, vengo al malloppo della questione che Motociclismo imposta elegan­ temente così : « La Chiesa non sarebbe la stessa se non funzionasse attraverso i secoli come un perpetuo freno al progresso ». Ma scusi, Motoci­ clismo, per lei il progresso sarebbe per avventura rappresentato da un motociclo senza freno ? E se anche al motociclo è indispensabile un freno e un freno che funzioni, perchè si lamenta che la Chie­ sa faccia quello che fa qualunque Fiat che si ri­ spetti ? Intanto — vedi stranezza! — dappertutto dove si è stabilita la Chiesa vi è la civiltà; il progres­ so ; al punto che la storia oramai ammette pa­ cificamente che la civiltà europea è figlia della Chiesa cristiana. E dunque? Ciò vorrebbe dire che la Chiesa non ha solo a funzionato come un

perpetuo freno », ma come un perpetuo... mo­ tore del progresso ; che la Chiesa non ha quindi questioni personali nè col motore ¿ri genere nè con quello del ciclismo in particolare; che c’è una lieve differenza fra il progresso ed una corsa sfrenata, a scavezzacollo. Lo so, il prete veneziano e lagunare intanto — l'ha sentito Motociclismo — grida, come un dia­ volo dantesco, al Patriarca : « O tu del del, per­ chè mi privi? ». Diavolo a parte, ognuno vede il progresso dove gli conviene; il fabbricante di tacchi di gomma nei tacchi di gomma; il farmacopulo pedicure nel callifugo infallibile ; e Motociclismo nelle bi­ ciclette a motore per uso magari degli ecclesia­ stici lagunari...

OPtlLE RE.61ONI a----- a------ s----- -a----- s Lombardia Corsi per allievi istruttori.

In relazione al voto espresso dal C. R. la Commissione Tecnica ha deliberato di tenere un corso per allievi istruttori di sezioni ginnastiche e premilitari. Esso sarà tenuto in Milano dal di­ rettore della C. T. cav. Alessandro Desimonf, nei giorni festivi dalle ore 15 alle 17 nella palestra delle scuole comunali in via Ausiperto, a partire dal 13 aprile p. v. e varà la durata di mesi due. Le iscrizioni sono aperte a tutto il giorno 10 aprile e si ricevono dal segretario sig. Cameroni Pietro, via Becchetto n. 15, Milano 8, accom­ pagnate dalla tassa di L. 10. Ogni società può presentare più candidati e non vi 'è nessuna limitazione di età. Si raccomanda specialmente alle associazioni che tengono corsi premilitari di curare l’iscrizio­ ne dei loro capigruppo per ottenere un armonico affiatamento nella esplicazione di tale istruzione.

L'iniziativa presa dal C. R. Lombardo è degna di ogni elogio e vorremmo fosse imitata da altre regioni dove è così urgente provvedere alla for­ mazione di buoni capisquadra. (Nota del Red.). La « Fortes in Fide »idi Milano.

Seduta del Consiglio Direttivo. — Il 25 feb­ braio u. s. si è riunito il Consiglio della nostra Società al completo per trattare vari argomenti tra cui quello più importante delle manifestazioni da svolgersi nella prima metà dell’anno in corso. Il programma in linea di massima venne così fissato : 27 aprile : Inizio dei Campionati sociali. 4 maggio : Continuazione degli stessi. 11 maggio: Chiusura delle gare e premiazione. 29 maggio : Concorso Premilitare e Concorso Allievi in Milano. Vennero anche trattati argomenti relativi alle Sezioni giuoco del. calcio, palla al cesta e premi­ litari. Torneo popolare palla al cèsto. — La nostra squadra allievi partecipò al torneo Novizi pro­ mosso dalla F. I. B. e riuscì ¡a classiftcarsi al quarto posto. Premi : diploma e medaglia di bron­ zo alla società e cinque medaglie di bronzo ai giuncatoti. Ai componenti la squadra i più lusin­ ghieri auguri per nuovi trionfi ed affermazioni. Sezione Premilitari. — Domenca 16 corr. eb­ bero luogo gli esami dei Premilitari e tutti i qua­ ranta allievi li superarono brillantemente con grande compiacimento della Commissione esami­ natrice.

Colla chiamata alle armi della classe 1904, i mostri soci Orseni.go Pietro, Bona Luigi e Maier,na Attilio lasceranno la nostra Società per com­ piere il loro dovere di bravi soldati. Ad essi i nostri più affettuosi auguri per la nuova vita che stanno per incominciare. Sono ritornati in questi giorni ad ingrossare le file i soci Angeli Felice e Colombo Giuseppe, i quali hanno finito il servizio militare cne li ■aveva tenuti lontano da noi circa un anno. I no­ stri vivi complimenti e cari auguri.

Veneto La « Spes » di Mestre.

Nel Veneto dove ci sono molte cittadine e grossi centri da sfruttare, il Veneto che possiede fertile robusti giovani i quali potrebbero benis­ simo diventare dei bravi ginnasti e dei forti atle­ ti, manca la cosa più necessaria, la più utile, un Comitato Regionale, il quale dovrebbe avere II compito di fare della propaganda, nominare dei Commissari provinciali, costituire delle nuove so­ cietà in seno o fuori dei Circoli cattolici, tenere in vita le società esistenti col promuovere dei concorsi regionali annuali, dei convegni provin­ ciali, dei tornei di foot-ball e di biaischet-ball. La regione forse che lavora meno di tutte è precisarmente il Veneto, perchè abbiamo visto che dopo il convegno del 1919 e del concorso del 1922 or­ ganizzati dalla « Spes » di Mestre, ben poco è stato fatto. Forse la regione Veneto-Trentina e Giulia sono sfuggite alla vista del C. D. o che non ci vogliono conoscere ¡perchè lontani o che /credono forse che esista' ancora in Venezia la de­ funta Federazione ginnastica « S. Marco » la ¡quale dal dopo guerra non ha mai funzionato? AI C. D. credo non sfugga che nel Veneto esistono delle società ginnastiche, come saprà bene che (qualcuna ce n’è a Trento, Trieste, Parenzo ecc. (Perché dunque non cercare di formare questo benedetto C. R. o Federazione Veneto-Trentina, dando l’incarico a delle persone competenti e che /abbiano volontà di lavorare, e non a dei signori che cercano di mettersi in mostra con qualche scopo e non con quello di far del bene alla no­ stra gioventù. Il C. D. lo scorso anno ha avuto delle richieste per formare un C. R. ma la Pre­ sidenza Federale ha creduto bene di rifiutarsi per non fare un torto ai vecchi dirigenti la Fe­ derazione « S. Marco ». Ha visto però che ri­ sultati ha ottenuto? Ancora oggi tutto dormono, e questo anche perché, le società Lontane non possono portare la loro voce in congresso, es­ sendo questo fatto sempre a Roma, dove non (tutti posson venire. Perchè il congresso non si cerca di farlo in una diversa città, nel centro (dell'alta Italia, dove tutte le società con minore speso potrebbero far sentire la loro voce e delle ¿dee nuove in seno al C. D. ? Cerchino i nostri dirigenti anche con dei soli consigli di dar vita ¡a1 chi sta per morire e far 'sorgere chi ha volontà di nascere. E la « Spes » di Mestre che cerca il bene del­ la F. A. S. C. I. perchè vorrebbe vederla forte porne nell’anteguerra, ha avuto degli inviti per poter costituire delle società, dando il relativo ca­ po squadra, e questo la farà fin che potrà. Ieri intanto i sigg. Poletto e Andreatta si sono recati nelle simpatica cittadina martire S. Donà di Pia­ ve a costituire uno nuova società ginnastica che porterà il nome dei nostro valoroso capitano Gui­ do Negri, morto valorosamente per la Patria. I giovani che hanno dato la loro adesione sono già 67 e per ora ne dirigeranno le sorti l’avv. Ba­ stianetti, il rag. Cibin e don Cavasin Bernardo, e siamo certi che altri paesi imiteranno S. Dona. Poletto Gaetano.


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6 Alla « Fulgor » di Thiene

Siamo lieti di annunciare che il nostro bravo Dal Santo Giovanni, ha terminato il servizio mi­ litare ed è tornato fra noi riprendendo con fervore rinnovato ed entusiasmo raddoppiato il comando della gloriosa « Fulgor », che tante belle pagine di valore ginnastico ha scritto nella sua vita. Auguriamo al Dal Santo sempre maggiori suc­ cessi per lui e per la « Fulgor ». ’*►'

Affi VffiClALI Licenze federali

Hanno provveduto alla licenza federale T^r i propri soci le seguenti Società : Soc. Ginn. « Valdocco » di Torino : Saletto Francesco, 9177; Branio Francesco, 917?; Rossi Leonardo, 9179; Garis Augusto, 9180; Moncalvo Giovanni. 9181; Lucco Vittorio, 9182; Casti Emilio. 9183; Geda Antonio, 9184; Citelli Al­ fredo, 9185; Pollatolo Roberto, 9186; Geremia Enrico. 9187; Vaschette Antonio, 9188; Ozella Ernesto, 9806 ; Ciocca Angelo, 9804 ; Maretto Carlo, 9807 ; Gramaglia Silvestro, 9805. Soc. Ginn. « Salus » di Seregno : Lupi Dino, 9015; Citterio Giuseppe, 9511; Sironi Mario, 9512. « Audace Sport Club » di Pistoia : Baldi Aldo, 9621; Nobili Giuseppe, 9622; Giacometti Adal­ giso, 9623 ; Giacometti Ireneo, 9624 ; Ferretti Otello, 9625 ; Giannini Francesco, 9626 ; Chiti Adolfo, 9627 ; Ricci Raoul, 9628 ; Pancani Renzo, 9629; Nesti Francesco, 9630; Marini Alberto, 9631; Gonfìantini Olinto, 9632; Bargellini Lo­ ris, 9633; Turchi Osvaldo, 9634; Imazio Carlo, 9635 ; Bizzarri Alessandro, 9684 ; Nobili Arrigo, 9685 ; Capecchi Lino, 9787. Soc. Sport. « S. Giulia » di Torino : Coriano Attilio, 9639 ; Dovo Edoardo, 9640 ; Garrone Re­ mo, 9641; Cordone Pietro, 8655; Orefice Fran­ cesco, 4923; Pensotti Carlo, 4512; Pensotti Leo­ poldo, 8660 ; Monticone Tdoardo, 8659 ; Aimaretti Chiaffredo, 8647 ; Cazzaniga Angelo, 8654 ; Brusasca Giuseppe, 8650 ; Croce Michele, 8653 ; Brunetto Natale, 8648; Bosco Sebastiano, 8651; Golzio Giuseppe, 8657 ; Gribaldi Guido, 8664 ; Benso Alfredo, 9808 ; Guassone Attilio, 9809 ; Co­ riano tlalo, 9810; Villani Teresio, 9811; Villani Ernesto, 9812. Soc. Sport. Latina di Roma : Camerani Alber­ to, 9642; Soldi Virgilio, 9643. Quote federali

Hanno pagato la quota federale per il 1924 : Soc. Ginn. « Hesperia », di Roma. Soc. Ginn. « Velitrae », di Velletri. Collegio S. Maria, di Roma. Collegio Massimo, di Roma. Collegio di Mondragone, di Frascati. Soc. Ginn. « Excelsior », di Biella. Soc. Ginn. « Fides », di Lugano. Soc. Ginn. « Liburnum », di Livorno Soc. Ginn. « S. Paolo », di Torino. Soc. Ginn. « Robur in Fide » di Bassano Ve­ neto. Soc. Ginn. « Auxilium », di Roma. Soc. Ginn. « Virtus », di Gallarate. Soc. Ginn. « Robur et Virtus », di La Santa. Villa S. Fiorano. Nuove immatricolazioni

Il Consiglio Direttivo ha approvato la federa­ zione delle seguenti Società : Soc. Ginn. « Auxilium », di Roma.

DI QUA E DI LÀ Le Bandiere

Il tricolore italiano, verde, bianco, rosso, fu per la prima volta ideato da Giuseppe Compa­ gnoni a Reggio Emilia, come vessillo della Re­ pubblica Cispadana, e fu adottato dal Congres­ so Cispadano di Reggio Emilia, il 7 gennaio 1797. Rimase stendardo delle Repubbliche Ci­ spadana e Cisalpina, in seguito del Regno Ita­ lico di Napoleone I ; fu poi assunto da Carlo Alberto come bandiera del Regno d'Italia. La disposizione dei colori è : verde sull'asta, bianco in mezzo, rosso all’esterno. Al centro del bianco fu applicato da Carlo Alberto lo stemma di Casa Savoia, senza corona. Gli stessi colori, nella stessa disposizione, fi­ gurano nella bandiera del Messico, con la sola differenza che il bianco è accentrato da un’a­ quila con Ja serpe nel becco. Anche la Bulgaria, l’Ungheria e l’Anhalt formano la loro bandiera con gli stessi tre colori differentemente disposti. La bandiera nazionale deve essere salutata e rispettata come il simbolo della patria al di sopra di tutti i partiti e di tutte le contingenze politiche. Per questo oggi la gioventù nostra guarda con gioia il vessillo glorioso all'ombra del quale so­ no morti tanti fratelli, hanno combattuto soffer­ to e vinto le più pure e più forti giovinezze d’I­ talia.

delle sue mani che per piangere la sua sorte ». « — Ah, ingrato! — esclamò — tu mordi la mano che ti ha tante volte baciato! ». « ...e rivide il campanile del villaggio natio, che tante volte lo aveva nutrito con la sua om­ bra pietosa... ». * » s Che differenza c’è tra questa macchina e i no­ stri abiti...? ?... tutti e tre vanno avanti a forza di ben­ zina. Giuochi

SCIARADA INCATENATA Oh stare con primiero sotto un povero intero e aver solo un secondo di pane ! Lieve pondo la vita nostra avria : oh che dolcissima malinconia ! Soluzione del giuoco precedente : TRA - PANI - TRAPANI

Posta in Economia S. G. LAETITIA (Venezia). — Grazie di quan­ to ci ha spedito e specialmente per la vendita delle cartoline della G. C. Raccomandiamo un po’ di propaganda per lo « Stadium ». Saluti cor­ diali e auguri.

Musa sportiva

O giovani liberi, atleti di corpo e di mente, cui è dato siccome ai poeti audacemente tentare...... lasciate le chiuse città, fatte per soffocare l’umanità senza amore nè vita.... Correte pei campi giocondi, rubate, poeti errabondi, i baci divini del sole per l’aspra salita, verso i cieli di gemme....

URBINI (Cesena). — Grazie per il vaglia. Au­ guriamo che la sua « Ars et Robur » partecipi al Concorso di Firenze e vi ottenga il successo che merita. Saluti e auguri di proficua propagan­ da per la F.A.S.C.I. e per lo « Stadium ». A. PASTO RETTI (Novara). — Ringraziamo per il rinnovato abbonamento. Il cav. De Simoni abi­ ta in Via Archimede, 5 - Milano. Ci permettiamo raccomandarle d’interessarsi presso la Direzione della « Voluntas » per il pagamento delle quote federali 1923-1924. In attesa cordialmente salu­ tiamo. >

O poveri ciottoli umani, sospinti senza riposo dal fiume melmoso giù, giù, verso i piani delle maremme, voi giammai non saprete la gioia d’andar senza remi, contro corrente, incessan temente, verso le fonti segrete, verso i culmini estremi....

SOC. SPORT. «VIGOR» (Pontassieve). — Ab­ biamo spedito le tessere da qualche giorno ed at­ tendiamo quanto ci annunciaste nella vostra let­ tera. Saluti.

Tessere federali per soci annuali Quelle persone che, non essendo gin­

nasti, e non appartenendo a nessuna società, si occupano però del movimen­

Si vive spezzando le torte catene ; vincendo la morte - in nome del bene..... E vivere è amare ! Si vive la vita più bella guardando una stella che trema sul mare.....

to federale, sia nella direzione di qual­

che società, sia prestando la loro opera

presso i Consigli Regionali, possono ri­ chiedere alla Segre'eria Federale la TESSERA FEDERALE DI SOCIO AN­ NUALE, inviando la propria fotografia

Ego.

(formato m/m 30 per 40) e l’importo

di Lire Cinque, col quale riceveranno

Per ridere

— Cameriere, come lo chiamate questo vino? — Perchè ? Mah ! se è battezzato deve avere un nome !

$ * * Sfogliando un romanzo d’appendice : « ...Egli non poteva trovare lavoro. Le priva­ zioni lo avevano indebolito, e non si serviva più

la tessera e l’abbonamento al Bollettino.

Queste richieste dovranno pervenire alla Segreteria Federale sempre per il tramite dei Consigli Regionali.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile

Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Rome


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