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Stadium n. 6/1923

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

Appena la prima notizia della riforma della edu­ cazione fisica nelle scuole medie fu annunziata dalla stampa, noi ci facemmo diligenti e subito mettemmo in luce i danni che le nuove disposi­ zioni avrebbero arrecato ai giovani cattolici ita­ liani ed alle loro organizzazioni. Ora il decreto è stato firmato e la riforma è una... legge dello Stato! • A nulla vale perciò il discutere sui criteri della riforma ; essa è ormai definitiva ; bisogna invece cercare immediatamente di salvare quanto ci sarà possibile dal naufragio. Le Società sportive

Il decreto, con un criterio veramente nuovo, e potremmo anche dire, sportivamente buono, ha voluto dare al’.e società sportive e ginnastiche una importanza forse eccessiva affidando ad esse il compito diffìcilissimo dell’organizzazione dei corsi. Ecco gli articoli del decreto che più ci riguar­ dano : Art. 3. — Gli alunni di tutte le scuole medie e governative e pareggiate dipendenti dal Ministero della P. I. compiranno la propria educazione fisica presso le società ginnastiche e sportive all’uopo designate dall’Ente nazionale. Hanno facoltà di provvedere direttamente alla educazione fisica dei propri alunni i Convitti Na­ zionali, i Convitti con annessi istituti pareggiati e le scuole private, salve le disposizioni di cui agli articoli 5 e 7 del presente decreto. Art. 4. L’Ente nazionale sceglierà in ogni sede di scuola secondaria la società ginnastica o sportiva, alla quale gli alunni delle scuole stesse dovranno inscriversi. In quelle sedi ove manchi ogni società o quella esistente non soddisfi alle condizioni richieste, l’Ente nazionale costituirà apposita società o provvederà in modo che l'educazione fisica agli alun; della sede sia impartita secondo il programma sta­ bilito dal regolamento. Ma quali saranno le società ginnastiche o spor­ tive scelte dall’Ente? Noi sappiamo che in Italia l'organizzazione gin­ nastica e sportiva è troppo spesso influenzata e sorretta da partiti politici ; sappiamo che la Mas­ soneria ha sempre lavorato per avere nelle mani il movimento della ginnastica in Italia; che l’Y. M. C. A. ha per me-zo della educazione Asina cercato fino ad oggi di fare propaganda anticatto­ lica ; tutto questo sappiamo e però dobbiamo preoccuparci delle conseguenze che l’applicazione del decreto potrà avere nel campo della realtà. Se in un piccolo centro dove c’è una sola so­ cietà ginnastica e questa è nostra avversaria, ver­ rà ad essa affidato il compito di preparare i corsi di educazione fisica è logico che i giovani catto­ lici saranno obbligati ad entrare in una società avversaria e pagare ad essa anche la tassa di lire 30! Siamo nel campo degli assurdi ! Bisogna cono­ scere la vita dei piccoli centri per comprendere la gravità della situazione che sarà domani creata dall’applicazione di un tale criterio. Il monopolio sarà certamente una soppressione di libertà, spes­

ANNO XVIII — N

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ROMA — 30 Marzo 1923 Conto corrente postale

so darà luogo a private rappresaglie e a vendette. La scuola di Stato sarà legata alle jneschine lotte di parte schiava Ci quattro incompetenti or ganizzatori di gare sportive e di sfruttatori delD sport ! All'arrembaggio

In ogni modo c’è sull’orizzonte la prospettiva di qualche utile guadagno; c'è la speranza di vi­ vere alle spalle dell’educaziose fisica scolastica senza molta fatica ; in questo momento di disoc­ cupazione non bisogna dormire... Così diranno i quattro incompetenti di cui so­ pra. La corsa sarà perciò affannosa : tutti vor­ ranno essere scelti dall’Ente per organizzare i corsi. Ragioni politiche, economiche, morali so spingeranno tutte le società sportive e ginnastiche verso la porta dell’Ente; siamo aH’arrembaggio ! E noi della F. A. S. C. L? Noi giovani catto­ lici che abbiamo cercato nella grande miseria educativa di questo dopo guerra di tenere alta la fiaccola, noi che cosa faremo? La risposta è do­ lorosa, è amara, è triste : noi faremo... come gl altri ! Cercheremo con tutti i mezzi che potremo ave­ re a disposizione di difendere l’opera nostra, di valorizzare la nostra organizzazione, di ottenere quello che ad altri non sarà negato. Mà l’Italia è grande e la Federazione è... piccola! Oggi comprenderanno, forse troppo tardi, gli amici delle nostre organizzazioni cattoliche che era doveroso quanto noi chiedevamo, che cioè tutte le forme di attività ginnastiche e sportive avrebbero dovuto essere da noi inquadrate e a momento presente sarebbero esse state veramen­ te preziose. Ma molti cattolici, molte società cattoliche 'in vece di aderire a noi hanno creduto aderire f altre federazioni, e la grande battaglia troverà l’armata ridotta a pochi veterani e a pochi en tusiasti. La libertà della scuola

Valorizzate, adunque, per la scelta dell1' Ente, le società ginnastiche e sportive che arriveranno prime... all’arrembaggio, chi più soffrirà sarà la libertà della scuola e dell’insegnamento. Anche qui è bene riportare gli articoli del decreto che sono chiarissimi : Art. 5. — Nessun alunno di scuola media go­ vernativa o pareggiata può essere inscritto alla scuola stessa se non presenti il libretto speciale di inscrizione ad una delle società debitamente autorizzate come sopra, nè può essere promosse dall'una all’altra classe nè conseguire alcun atte­ stato o diploma se non abbia ottenuto la suffi­ cienza anche in educazione fisica. I candidati di scuola privata e paterna e gli interni dei Convitti Nazionali e dei Convitti con annessi istituti pareggiati, qualora non si trovino inscritti come sopra alle società, sosterranno ogni anno presso le società medesime la prova in edu­ cazione fisica agli stessi effetti, per gli esami’ dei candidati interni. Il regolamento stabilirà in quali casi eccezio­

PERIODICO SPORT.

UFFIC. PER GLI AT­ TI DELLA F.A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

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5.— 10.— »

nali e con quali modalità può essere consentito l’esonero dalla inscrizione e dalle prove per l’edu­ cazione fisica. Art. g — Le direzioni delle scuole medie sono tenute a lasciar liberi nell’orario scolastico setti­ manale o due pomeriggi o un mattino ed un po­ meriggio, durante i quali gli alunni possano par­ tecipare alle prescritte esercitazioni di educa­ zione fisica. Dovranno, inoltre, mettere a disposizione delle società autorizzate un complesso di otto giorni al­ l’anno per le passeggiate ginnastiche e le gare de­ gli alunni. Art. 7. ■— Ogni alunno verserà all’Ente nazio­ nale, secondo le norme e le modalità stabilite dal regolamento, una tassa annua non superiore alle lire 30. Eguale tassa verserà ogni candidato privatista, di cui al secondo comma dell’art. 5 del presente decreto, non inscritto alle società, per subire la prova di educazione fisica. Le società ginnastiche e sportive adunque, se per qualunque ragione negheranno ad un alunno la sufficienza in educazione fisica., fermeranno il corso dei suoi studi e subordineranno il lavoro alto e grande dell’intelligenza a quello del corpo, molto più umile e molto meno importante per > fini della scuola. Anche gli alunni delle scuole private dovran.io andare a dare l’esame presso una... società spor­ tiva, la quale, per le ragioni già dette, potrà do­ mani essere oiù dura con i privatisti di quello che non siano oggi gl'insegnanti delle scuole pubbli­ che e così un povero giovane potrà perdere una licenza perchè sarà caduto da un asse d'equilibrio. Ma c’è una via d'uscita, farsi fare da un medi­ co compiacente un certificato... d’impossibilità fi­ sica... Povera scuola! La morte dell’educazione fisica

Ma tutto questo non basta ; per preparare il per­ sonale adatto e capace alla formazione fisica dei giovani il decreto sopprime... le scuole e gli isti­ tuti di magistero di educazione fisica di Roma, To­ rino e Napoli ! Ma come è mai possibile che una nazione come l’Italia abbandoni a sè stessa l’educazione fisica e oggi, mentre più alto è il bisogno di studiare una scienza che dovrà dare alla patria i futuri sol­ dati e più alta è la necessità di difendere l’edu­ cazione fisica dalle esagerazioni e dalle improvvi­ sazioni sportive ; è mai possibile, diciamo, che T focolai della scienza siano spenti ? Povera e di­ menticata opera del Baumann ! Conclusione

Vorremmo concludere... ma non sappiamo nep­ pure noi in che modo. La F.A.S.C.I. ha fatto quanto era suo dovere prima di tutti, per far pre­ sente ai dirigenti l'Azione Catolica la necessità di studiare la questione e fronteggiare la situazione. Essa è qui, sola, sola purtroppo nel campo catto­ lico, per difendere i diritti dei giovani nostri. Arriverà dove potrà....

A. d’A.


STADIUM

Campionati Nazionali e Intemazionali ai grandi attrezzi ASfcTJL a IO

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La Società Ginnastica Fulgor, regolarmente au­ Premi speciali alle Società. — A quelle Società torizzata dalla F. A. S. C. I. stabilisce di tenere della F. A. S. C. I. che presenteranno due o più in Asti pei giorni 10 giugno 1923 due gare di ginnasti concorrenti in una medesima categoria campionati individuali ai grandi altrezzi ; una Na­ (Juniori Seniori od Olimpionici) verrà stabilito un zionale l’altra Internazionale. premio di Rappresentanza. La graduatoria è per 1) La gara Nazionale è libera a tutti i ginna­ ogni singola categoria e sarà data dalla somma sti muniti di tessera di riconoscimento della F. delle migliori classifiche dei due primi ginnasti. A. S. C. I. Sviluppo del tema obbligatorio. — Il tema ob­ 2) la gara Internazionale è libera a tutti i gin­ bligatorio per ie prove stabilite per ogni singola nasti Italiani ed esteri a qualunque Federazione Categoria sarà composto di 4 elementi, dei quali appartengono. 3 da svolgersi durante l’esercizio nell’ordine che Qualità delle Gare. — Queste gare di campio­ il ginnasta crederà di sviluppare, ed il 4 elemento nato individuale sono estese alle seguenti Cate­ dovrà invece servire da finale dell’Esercizio stesso. gorie : Gli esercizi obbligatori dovranno comporsi di un . Categoria Ginnasti Juniori. minimo di 8 elementi, compresi i 4 prescritti dal Categoria Ginnasti Seniori. tema. Categoria Ginnasti Olimpionici. 1 temi obbligatori saranno spediti appena dopo Iscrizioni. - Le inscrizioni devono essere in­ l'inscrizione definitiva direttamente ai ginnasti che dividualmente indirizzate alla Sede del Comitato avranno dichiarato la partecipazione. Esecutivo della Fulgor in Asti, V. G. Testa 14 prima del 30 maggio epoca improrogabile per la chiusura delle inscrizioni, e non saranno ritenu­ Gara di campionato Juniori te valide se non accompagnate dalla quota di L. 10. La gara tanto Nazionae quanto Internazionale Ogni inscrizione dovrà portare inoltre le se­ comprende le seguenti prove : guenti precise indicazioni : 1) Cognome e nome del ginnasta, paternità, l’Esercizio di libera combinazione alla età; 2) A quale Società Ginnastica appartiene; sbarra : Esecuzione punti 10 3) La precisa residenza e l’abitazione del ginna­ Difficoltà » 10 sta. • 1 Esercizio di libera combinazione alle Per i ginnasti appartenenti alle Società della parallele : Esecuzione » 10 F. A. S. C. 1. è d’obbligo la tessera federale Difficoltà » 10 del 1923. 1 Esercizio con tema obbligatorio agli Distribuzione di Categoria. — S’intendono gin­ anelli : Esecuzione » 10 nasti Juniori quelli di età superiore ai 16 anni e Svolgimento del tema » 10 che dal 1 giugno 1920 ad oggi non abbiano otte­ 1 Esercizio con tema obbligatorio al ca­ nuto un primo premio in categoria Juniori a vallo : Esecuzione » 10 programma completo. Svolgimento del tema »' 10 S’intendono ginnasti Seniori quelli che dopo 1 Esercizio con tema obbligatorio ele­ il 1 giugno 1920 ottennero il primo premio in mentare a corpo libero : categoria Juniori a programma completo, e che già Esecuzione » 10 si presentarono come ginnasti Seniori in Concor­ Svolgimento del tema » 10 si Federali, Interregionali e Regionali dopo il 1. Giugno 1920. Totale punti 100 S’intendono ginnasti Olimpionici quelli che eb­ bero a presentarsi quali componenti la squadra Premi. — I premi sono uguali per le due gare. olimpionica, supplenti compresi, nelle due' ultime Al primo classificato fascia di Campione Juniore Olimpiadi. E’ però lasciata facoltà di iscriversi in questa ed oggetto artistico e Diploma. Ai ginnasti classi­ ficati con media sino ai 9 decimi bracciale di cam­ categoria a quei ginnasti seniori che si ritenessero pionato Juniore e medaglia vermeille e Diploma. capaci di svolgere il programma stabilito per que­ Ai ginnasti compresi nella media di 8 e mezzo sta Gara. medaglia vermcillc. Vitto, Alloggio, Riduzioni Ferroviarie. — Il Co­ Ai ginnasti con media inferiore a 8 e mezzo me­ mitato si occuperà, se richiesto, all’atto dell’iscri­ daglia d’argento di partecipazione. zione definitiva, di procurare ai partecipanti fa­ cilitazioni di vitto ed alloggio : come pure insiste­ Gara di campionato Seniori rà resse le c'impetenti Autorità per ottenere spe­ ciali riduzioni ferroviarie. La Gara tanto Nazionale quanto Internazionale Indennità di partecipazione. — Indipendente­ comprende le seguenti prove : mente dai premi conseguiti, il C. E. stabilisce di assegnare le qui sotto indicate quote individuali a 1 Esercizio zdi libera combinazione alla Esecuzione punti 10 titolo di concorso spese di viaggio e soggiorno in sbarra : Asti. Difficoltà » 10 Per la categoria juniori da un minimo di L. 15 1 Esercizio di libera combinazione alle ad un massimo di L. 25. Esecuzione » parallele : 10 Per la Categoria seniori da un minimo di L. 25 Difficoltà » 10 ad un massimo di L. 40. 1 Esercizio li libera combinazione agli Per la categoria Olimpionici da un minimo di Esecuzione » 10 anelli : L. 40 ad un massimo di L. 60. Difficoltà » 10 Per gli esteri da un minimo di L. 60 ad un mas­ 1 Esercizio di libera combinazione al ca­ simo di L. 75. vallo : Esecuzione » 10 Questa indennità verrà pagata in ragione della Difficoltà )) 10 lontananza solo a quei ginnasti che ultimarono le 1 Esercizio con tema obbligatorio alla » gare. sbarra : Esecuzione 10 Svolgimento del tema Giuria. — La Giuria è di nomina del C. E. 10 del Concorso. La classifica è per un quarto di 1 Esercizio con tema obbligatorio alle parallele : Esecuzione 10 punto in riguardo all’esecuzione e per mezzo pun­ Svolgimento del tema 10 to in riguardo alla difficoltà per gli esercizi li­ beri o per lo svolgimento del tema. Le norme che 1 Esercizio con tema obbligatorio agli anelli ; Esecuzione 10 disciplineranno le classifiche saranno comunicate ai ginnasti in una speciale riunione. Svolgimento del tema 10

Elenco e programma delle gare

1 Esercizio con tema obbligatorio al ca­ vallo : Esecuzione Svolgimento del tema 1 Esercizio con tema obbligatorio di elementari a corpo libero : Esecuzione Svolgimento del tema

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Totale punti 180

JYote in ^argine Sono un povero poeta e mi piace di sognare ad occhi aperti contemplando il mondo che passa, come in un caleidoscopio, avanti ai miei sguardi... Sono un poeta e volo con la mia fantasia e canto e rido... Non mi credete? Eppure è così. Io sono nato col primo uomo e morirò con l'ultimo... sono il buon senso ! Avete capito? Io sto alla finestra ed ammiro le pazzie umane, ed anche le pazzie inumane che sono gli sports. Ecco, ci siamo, dirà qualcuno... Se negli sports ci mette il naso... il buon senso, siamo finiti! Ma niente affatto, io lascio correre, è la mia divisa... solo voglio ridere. E rido, vedendo un branco di imbecilli che su­ dano come tante spugne, pe '.alando sopra le loro antiestetiche biciclette, mentre vicino passa in cor­ sa il treno. Ma perchè ammazzarsi mentre si po­ trebbe filare senza nessuna fatica?... Ci vorrebbe un po’ di buon senso... Rido, rido di cuore mentre due schiere di sca­ miciati si affannano dietro un pallone, il quale, poveretto, deve essere preso a calci un po' da per tutto, senza nessun vantaggio per il genere umano. Ma perchè abbassarsi a fare un giuoco così bru­ tale che neppure tutti gli animali sarebbero capa­ ci di fare? Un giuoco che per le scimmie sarebbe un colmo! Voi ridete... e va bene, è segno che questo po­ vero poeta dorme ancora un po’, nel fondo dei nostri cervelli, si, tratta di svegliarlo... Andiamo a caccia. Oh! qui si che c’è da ridere... C’è quel buon padre di famiglia che dopo sei giorni di la­ voro se ne va a caccia per divertirsi, dice lui... poveretto! Ha le scarpe che gli fanno male, ha lasciato a casa gli occhiali e non vola una penna... La sera tornerà in seno alla propria famiglia di cattivo umore, stanco, sfiduciato, mentre era partito per divertirsi. Con tutto quello che ha speso poteva comperare tanta cacciagione da sod­ disfare tutti gli appetiti della numerosa prole, in­ vece... Quando si dice il buon senso! Ma vi è di più, vi sono i giovani esploratori, che da un po' di tempo a questa parte mi danno una nuova gioia. Figuratevi, ne ho veduti alcuni che si affannano ad accendere un fuoco in cam­ pagna con due fiammiferi e non vi riuscivano, e si addoloravano ; mi offersi di prestare loro la mia macchinetta a benzina e rifiutarono, perchè, mi risposero, l0 vietava loro il regolamento.... Quale regolamento, domandai; quello munici­ pale? Essi mi guardarono con occhi di compas­ sione, quasi fossi un essere inferiore... Intanto non accesero il fuoco e mangiarono freddo... Ma io son'o un poeta! Mi ricordo, tanto per dire che cosa è la pazzia moderna dello sport, che un giorno, verso sera, in un magnifico viale fuori della cinta daziaria si affannavano a correre avanti e indietro giovani seminudi, accompagnati da biciclette, e correvano, marciavano, sudati, stanchi, con gli occhi vitrei come se sopra di loro incombesse il fatto dell'ebreo errante. A me, uomo di buon senso, fece male quella vista e mi avvicinai ad uno che trafelato, ri­ finito, si trascinava dietro gli altri e domandai a bruciapelo : ma perchè non ti riposi? Il corridore non mi degnò neppure di uno sguardo, un cicli­ sta che gli era al fianco mi apostrofò : zitto; che non deve parlare... Ora, francamente, ci sarebbe da chiedere : ma è un uomo sano questo disgraziato che per una semplice ambizione sportiva si imbest'alisce in tal


modo, riducendosi peggio di una macchina, fra­ tello volontario del più umile dei mammiferi... ? Ma la verità vera è :he i pazzi non sono tutti al manicomio. Cera infatti un pazzo ragionante il quale ogni volta che vedeva entrare un nuovo ospite nella sua... casa faceva gridi di gioia. Gli fu domandato il perchè ed egli rispose con que­ sta frase di... buon senso : Quando noi pazzi sa­ remo la maggioranza noi gireremo per il mondo e gli... altri prènderanno il nostro posto;

CIAO...

STADIUM

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Può ella inviare quante società vorrà,, noi sa­ remo felici di accogliere il maggior numero pos­ sibile. Il Segretario Generale della Federazione (Fran­ cese) le scriverà quanto prima per farle cono­ scere le condizioni organizzative del torneo di foot-ball e di atletismo. Voglia gradire, signor Presidente, l'assicurazione dei miei distinti ossequi.

ce Militarne fa caldo invito alla nostra F. A. S. C. 1. perchè anche qualche società italiana prenda parte a detto concorso. La Federazione non ha nessuna difficoltà a che società italiane si rechino a Namur per rappre­ sentare i colori federali tanto più che in questo anno non essendoci un concorso nazionale obbli­ gatorio più ampia libertà d’azione è a tutti con­ cessa ; è però necessario che le società che vor­ ranno partecipare si rendano esatto conto della importanza dell'avvenimento e si preparino degna­ mente. Le società adunque che vorranno aderire all’in­ vito belga potranno per maggiori accordi e per più dettagliate informazioni scrivere al seguente indirizzo. Segrétariat Général, Boulevard du Nord 35, Namur (Belgique).

Il Segretario Generale del Concorso. Concorso di Namur

Affi VfflClAU

Nei giorni 5 e 6 agosto venturo avrà luogo a Namur, nel Belgio un concorso nazionale al qua­ le sarà anche unito uno internazionale. l .U07e immatricolazioni. La Fédération Nazionale des Sociétés Catholi­ li Consiglio Direttivo nell’ultima sua adunanza ques de Gymnastique et de Préparation au Serviha ratificato l'immatrico'azione della Sezione spor­ tiva Passatore di Cuneo.

Quote federali. Hanno pagato la quota federale per il 1923 Te seguenti società : Fides di Lugano. Passatore li Cuneo. Velitrae di Velletri. Audace di Verona.

Palla-Canestro. Il Consiglio Direttivo d’accordo con la Com­ missione sportiva Centrale, ha stabilito di dare il maggiore impulso possibile alle gare di palla-ca­ nestro. A questo fine ha approvato in linea di massima il seguente programma : Tutte le Regioni nell’ambito della propria giu­ risdizione sono invitate ad indire incontri di pallacanestro fra le società federate disciplinando con ogni cura il giuoco sia dal lato tecnico sia da quel­ lo morale. Nelle Regioni dove il numero delle squadre che prenderanno parte alle gare sarà almeno di sei il C. D. ha deliberato di mettere in palio una targa artistica di bronzo. Sarà cura dei singoli C. R. fissare i calendari degli incontri. ■ Qualora queste manifestazioni riuscissero vera­ mente degne e tecnicamente buone il C. D. si ri­ serva di favorire nel modo che sarà ritenuto più adatto incontri interregionali.

JUo Sport degli JSlszi Gli ski (parola norvegese che si pronuncia sci) sono attrezzi dilegno piatti e lunghi, con una spe­ ciale curvatura ; essi vengono adattati ai piedi on­ de agevolare il cammino sulla neve. Sono costituiti da specie di tavolette ben levi­ gate, lunghe in genere almeno due metri, larghe una dozzina di centimetri e terminanti a punta sul davanti : le punte sono incurvate e rialzate

di circa 15 cm. in modo che non c'è mai pericolo che lo ski si infili nella neve affondandovi. La superficie dello ski destinata a strisciare sulla ne­ ve presenta inoltre una scanalatura longitudinale per meglio garantire che lo ski, strisciando, con­ servi la direzione. Per fissare lo ski al piede vi sono vari sistemi, più o meno buoni ; tutti si propongono di raggiun­ gere due risultati ugualmente importanti ma che tendono ad escludersi a vicenda : è necessario infatti, per potersi sentire padroni degli ski, che questi siano ben fissati alle scarpe, ma d’altra parte è necessario che questa legatura non sia

Sezione dello Ski

Movimento estero Concorso di Parigi

Per rispondere alle molte richieste delle socie­ tà crediamo utile pubblicare interamente la lette­ ra del segretario generale del concorso in rispo­ sta alle richieste del C. D.

Signor Presidente, In risposta alla sua lettera del 13 c. m. ho l’o­ nore di informarla che, per quanto riguarda il campionato olimpico, noi accettiamo che le società straniere sostituiscano gli elementari obbligatori, che fanno parte di questo campionato con elemen­ tari liberi. In questo caso noi faremo una classi­ ficazione speciale per le società straniere. Se esse vogliono concorrere con le società francesi sa­ ranno però tenute ad eseguire integralmente il programma francese.

troppo rigida affinchè in caso di cadute un po’ complicate l’attacco possa cedere alquanto, e ma­ gari lasciare sfuggire il piede in seguito a uno sforzo eccessivo, evitando alle articolazioni del piede e della gamba dei movimenti troppo anor­ mali e delle distorsioni. Uno degli attacchi più comuni, per esempio, è ì'Huitfeld, il quale consta di una staffa di ferro, chiusa superiormente da una cinghia in cui ri­ mane assicurata la punta della scarpa, da una cin­ ghia che, passando dietro al tacco spinge avanti la scarpa obbligandola a mantenersi sempre infi lata nella staffa, e di un’altra cinghia che passan­ do a cavalcioni della scarpa all’altezza dei buchi più bassi dell’allacciatura impedisce alla prece­ dente di scivolare via dal tacco. La tensione delle cinghie deve essere regolata in modo che il piede non possa prendere oscillazioni laterali nella staf­ fa, ma sia possibile piegare il ginocchio in avanti fino a toccare lo ski senza che il piede abbia a risentirne un dolore eccessivo.

Visto un poco come sono fatti gli ski, provate a servirvene. « Mettete gli ski paralleli, infilate i piedi, fissate le cinghie e andate ! » Così si diceva in un articolo di una rivista sportiva italiana, molti anni fa, allorché lo ski faceva le sue prime timide comparse da noi. Le stesse parole posso ripetervi io, ma aggiungerò, per essere più esatto ; ... serrate le cinghie, an­ dante, e... cadete. Sicuro, cadete, una volta, due volte, dieci e innumerevoli altre volte di seguito j e dopo di essere caduto una sola cosa posso con­ sigliarvi : Rialzatevi, cercando di non perdere mai la pazienza.

Racchette da Ski

Le cadute in ski, dato che avvengono su un elemento soffice, quale è la neve, non riescono quasi mai pericolose, ma dopo un poco finisocno coll’annoiare il principiante perchè è un po' fati­ coso il rialzarsi. Se infatti cercate di aiutarvi coll appoggiare le mani sulla neve, alla stessa guisa che fareste se

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~ Dietro-front

vi trovaste per terra, le mani sprofondano nella neve e voi restate a terra. Imparerete quindi ben presto che per rialzarvi dovete appoggiarvi sugli stessi ski. Se, come quasi sempre accade, fate un capi­ tombolo mentre scivolate in discesa, vi conviene, se volete rialzarvi, fare prima dei movimenti più o meno simpatici, sguazzando nella neve, per cercare di far risultare gli ski quasi perpendico­ lari alla direzione del pendio : altrimenti appena incominciate ad alzarvi gli ski, non più trattenuti dai vostri calzoni ché, affondati nella neve, fanno da freno, vi scivolano subito in avanti e voi tor­ nate a sedere sulla neve. Talvolta dopo una ca­ duta vi accadrà di trovare il vostro corpo, gli ski


STADÍUM

4 e le vostre gambe formanti un tale groviglio che per rialzarvi sarà bene che prima fogliate gli ski. Se dopo tutti i capitomboli che accompagneran­ no inevitabilmente i vostri primi passi, voi non avrete perduta la pazienza e non farete fermo pro­ posito di non mettere mai più i vostri piedi sugli ski. sicuramente proseguirete ad andare in ski. e conseguentemente a cadere, ma alla fine, a forza di cadute, imparerete anche a cader^ meno frequentemente e ad apprezzare quindi il lato pia­ cevole dello skiare ed allora la passione degli ski si sarà impossessata di voi, e non vi lascerà più. Ma non crediate che non vi aspettino ancora delle amarezze : vi accadrà, per esempio, che un giorno, quando già cominciavate a credere di sa­ per skiare discretamente, cominciate di nuovo a cadere con la frequenza dei primi giorni. La ra­ gione molto probabilmente non va ricercata in voi ma nello stato della neve, troppo dura o troppo molle. Se la neve è troppo dura gli ski non man-

tengono più la direzione e se ne vanno a destra e a sinistra e sempre contrariamente ai vostri desi­ deri. Se invece la neve è troppo molle gli ski affondano e non vi riesce di scivolare. Se poi la neve oltre che molle è anche bagnata, essa vi si comincia ad attaccare agli ski in quantità enor­ me, onde vi riescirà assai faticoso il camminare. In questo caso vi conviene togliere gli ski, pu­ lirli dalla neve e asciugarli bene e quindi stri­ sciarvi sopra della paraffina, sempre però con la speranza che la neve diventi migliore, chè altri­ menti non appena la paraffina se no sarà andata, sarete da capo. La neve è buona per skiare quando è secca e di durezza tale che gli ski vi affondino per circa 2 centimetri. Andando in ski si usa portare due bastoncisi aventi all’estremità una rotella che impedisce lo­ ro di affondare nella neve : questi bastoncini fa­ cilitano il cammino quando si va in piano c ’n salita e servono a frenarsi sulle discese ; è bene però che il principiante ne faccia a meno, poiché la caduta è assicurata quando, sentendo scosso il proprio equilibrio, egli vorrà ad essi appoggiarsi per ristabilirlo. Per andare in piano muoverete gli ski uno ac-

Passo a scala

canto all’altro, sempre vicini e paralleli, facendoli strisciare e non alzandoli da terra come usate fare coi piedi quando camminate : imparerete inoltre ben presto a ddre ad ogni passo col piede che sta fermo uno speciale impulso che vi permetterà di procedere oltre che della lunghezza del passo stes­ so anche di un altro tratto in cui gli ski strisciano nella neve, tratto che riuscirà più lungo se vi aiuterete coi bastoncini. Se provate a fare una voltata stretta o un die­ tro-front con gli ski, alle prime volte saranno inevitabili i capitomboli, perchè vi dimentiche­ rete che gli ski si prolungano un metro circa die­ tro di voi. Il dietro-front, uno degli esercizi che imparerete, è invece molte semplice : potete farle sia a destra che a sinistra. Per farlo sulla destra alzate il piede destro in avanti fino a far risultare lo ski quasi verticale e quindi giratelo di 80.o in modo che la punta di questo ski venga a risultare vicino alla coda dell’altro. La parte più difficile del movimento è fatta : non vi resta che far gra­

vare il peso del vostro co:po sul piede destro c portare lo ski sinistro accanto al destro, girando verso destra. Il dietro-front a sinistra si fa analo­ gamente, alzando sul davanti e girando a sinistra per primo lo ski sinistro. In salita vi sono diversi modi di andare. Se i pendio è dolce e la neve non troppo dura, potete camminare come andando in piano, avendo però l'avvertenza di calcare bene gli ski sulla neve ad ogni passo e di aiutarvi energicamente coi baston­ cini. Se il pendio è più forte si usa il passo di li­ sca che consiste nel camminare con gli ski non piò paralleli ma con le punte tanto più divaricate quanto più forte è la salita : in questo caso evi­ dentemente gli ski non si possono più strisciare, ma devono essere alzati da terra ad ogni passo : questo modo di camminare riesce piuttosto fatico­ so ed obbliga a tenere le gambe aperte, in posi­ zione assai poco normale. Da principio, poi, non avendo pratica, vi capiterà spesso di fare dei ca­ pitomboli perchè non tenendo .le gambe sufficien­ temente aperte le estremità posteriori degli ski verranno ad intrecciarsi e a calpestarsi a vicenda. Sui pendìi più forti, in fine, si usa il passo a sca­ le. la cui spiegazione riesce assai chiara dal sem­ plice esame della figura. Spesso però invece del passo a lisca e del passo a scala conviene salire a zig-zag. col passo co­ mune fermandosi e facendo dei dietro-front a ogni cuspide dello zig-zag. Quando in una escursione si debbono superare lunghe salite conviene applicare agli ski le pelli di foca o cordicelle. Le pelli di foca hanno i peli tutti piegati in un senso : si fissano agi ski con cinghie in modo che i peli vengano strisciati nel-

Vortate

la neve pel loro verso quando avanza lo ski, e si puntino invece sulla neve allorché lo ski ha tendenza a tornare indietro. Si può ugualmente diminuire assai la tendenza dello ski a scivolare all'indietro in salita, avvolgendovi attorno una cordicella del diametro di 5 o 6 millimetri : in tal caso però gli ski non si possono strisciare per camminare ma debbono essere sollevati ad ogni passo. Per provare ie emozioni di una rapidissima di scesa in ski bisogna prima, naturalmente,, fare una salita. Scegliete un’altura conveniente e co­ minciate a salire in uno dei modi che vi ho detto : quando dopo infinite cadute e sdrucciolate in tutti i sensi sarete giunti sbuffanti alla sommità potete prendere fiato e quindi iniziare la discesa nella quale assai più che non nelle altre condizioni di cammino si manifesta l’enorme superiorità delle skiatore su chi è sprovvisto di ski. Durante la discesa i piedi non si muovono più, o quasi, perchè gli ski scivolano sulla neve, e possono raggiungersi velocità enormi : cura del­ io skiatore deve essere di mantenere gli ski sem­ pre ben uniti, paralleli, e di mantenere in equi­ librio il corpo piegandosi in avanti quando la pen­ denza e quindi la velocità aumentano, e piegan­ dosi indietro ;n caso controrio. I bastoni, tenuti sollevati da terra orizzontalmente come il bilan­ ciere degli equilibristi possono risparmiare molte cadute. Ma al solito la teoria vale poco e cadute voi ne farete moltissime specialmente se la neve non è buona e se si alternano con frequenza tratti ge­ lati con tratti di neve molle o farinosa. Se adesso voi mi chiedeste come si fa per vol­ tare o per fermarsi quando si va in ski, mi ob­

blighereste a scrivere moltissime parole, senza che alla fine io potessi sperare d’essere riuscito a farmi capire. Mi limiterò quindi ad accennare semplicemente i movimenti da fare, fiducioso che maggiormente riuscirete a imparare dalla figura, e più ancora osservando qualche skiatore provetto e cercando di imitarlo. Voltate piùttosto larghe ’ possono farsi, specialmente se la neve non e molto dura, semplicemente inchinando il corpo e gli ski dalla parte interna della curva, come siete abituati a fare an­ dando in bicicletta.

Telemark

Voltate strette e rapide si fanno invece portan­ do avanti lo ski esterno alla curva sino a che il piede di esso venga all’altezza della punta delle ski interno e disponendo lo ski esterno in modo da formare un angolo acuto collo ski interno : è evidente che lo ski esterno muovendosi in direzio­ ne diversa da quello interno obbliga la punta di questo a spostarsi trasversalmente e a cambiare direzione : è anche evidente, però che è molto probabile che al principiante, così facendo, si incrocino gli ski con risultato immancabile.... un nuovo capitombolo. * * * rSe la posizione degli ski precedentemente as­ sunta per voltare si mantiene fino ad aver com­ piuto un mezzo giro completo, lo skiatore si ar resta completamente. Questo modo di fermarsi di­ cesi « Telemark », dal nome del paese che può dirsi patria dello sport skiistico. Un altro modo di fermarsi dicesi « Kristiania », ma sarebbe assolutamente inutile scendere in par­ ticolari, per le solite ragioni. Voi del resto, che siete principianti, potrete fermarvi sempre che volete buttandovi per terra :

Salti

sarà una delle poche volte in cui, skjando, an­ drete a terra per vostra volontà. Con gli ski infine si fanno i salti, ossia si su­ perano bruschi dislivelli del terreno, di entità pioporzionata all’abilità dello skiatore, usufruen­ do della grande velocità acquistata nella discesa precedente. 1 fratelli Smith, campioni mondiali in questo genere di esercitazioni, hanno eseguito salti della lunghezza di oltre 50 metri ! Con questa chiacchierata credo di aver persua­ so i lettori che diventare buoni skiatoni non è così facile : tutti però con un po’ di pazienza e di esercizio possono imparare quel tanto che è ne­ cessario per servirsi utilmente degli ski nelle e scursioni invernali nelle zone coperte da alti strati di neve.

(da « Lo Scout Italiano ») Ing. A. FALOCI.


STADIUM

□phLe Regioni

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Dalla Toscana FIRENZE (Enos). - Domenica 25 febbraio u. s. sotto la presidenza del Presidente Federale avv. cav. Cesare Ossicini e la presenza dell'Assistente Ecclesiastico d. Becheroni, si è riunita l’LJnione Regionale. Vi erano il Delegato Regionale; il Pre­ sidente e i membri della C. T. i Consigieri e i delegati delle seguenti società : Oltrarno di Fi­ renze ; Pace e Bene di Coverciano; Vigor di Fi­ renze; Aurora di Petriolo ; Turris di Pisa, Robur in Fide di Firenze. Avevano inviato la delega e l'adesione le Società Audace di Pistoia, Fulgor di Montepulciano; Liburnum di Livorno; Vigor di Pontassieve, e il rappresentante della G. C. Sulla relazione morale Fioroni espone il con­ cetto che salvo speciali esigenze, i soci della G. C. I. debbono essere inscritti alla Fasci se inten­ dono esplicare attività sportiva. L’avv. Ossicini, il dott. Marchisone ed altri interloquiscono in meri­ to e infine dopo alcuni chiarimenti ai delegati è approvato all’unanimità il seguente ordine del gior­ no da comunicarsi anche al centro : // Consiglio Reg. Tose, della F. A. S. C. I. esprime il voto e il desiderio che il C. R. della G. C. I. incanali i soci dei Circoli federali verso le società sportive aderenti alla F. A. S. C. I., ne promuova la costituzione ove non esistano e regoli con i criteri :he gli sembrano più opportuni la partecipazione eventuale e transitoria dei soci della G. C. I. ad associazione Sportive non ade­ renti alla F. A. S. C. I. e che la stessa linea di condotta venga adottata da rispettivi Consigli su­ periori. Sulla attività 1923 viene deliberato di dare in­ carico alla C. T. di stabilire al più presto il ca«lendario delle competizioni pel 1923 e di tener pre­ sente al volontà di dare impulso a! giuoco delal palla-canestro. Sulle mofidiche allo statuto, vengono approvate

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quelle proposte aggiungendovi il diritto pei dele­ gati provinciali di essere membri del C. R. Dopo alcuni accenni ai corsi premilitari che in Toscana, quelli da noi organizzati, procedono re­ golarmente, si fa seguito con la votazione dei Consiglieri e dei sindaei i cui primi adunati poi per 'e elezioni delle cariche risultano composti come segue : Presidente : Fiorani ; V. Presidente : Betti ; Se­ gretario : Guerra ; Cassiere : Umili ; Consiglieri : Marchisone, Cinque, Cresti, Tassini, Caffugi ; Sindaci : Paganelli e Giorgetti. Commissione Tecnica : Membri eletti : Cinque e Tassini ; Membri aggregati Panicciari e Salani ; Consigliere segretario : Cresti. In via transitoria al Consiglio è data facoltà di nominare i delegati Provinciali. Infine l’avv. Ossicini si compiace dello svilup­ po del movimento in Toscana e porta il saluto del C. D. ed assicura il suo personale appoggio al nostro movimento. E’ applaudito caldamente. Risponde Fiorani il quale ringrazia il Presidente Federale dell'onore fatto alla Toscana con la sua presenza al Congres­ so odierno e con Fiorani ringrazia D. Gaetano Becheroni, il nostro amato assistente ecclesiastico.

molto lontano mantenere anche in Puglia alto il nome della Fasci di fronte alle altre Federazioni. Riandiamo all’attività che mostra l’Associazione « G. Toniolo », prima nostra federata, una che ha degnamente rappresentato Bari, anche a Roma nell’ultimo Concorso Nazionale del 1921 e che promette sempre più. Esortiamo gli altri Circoli delle Puglie a seguir­ ne l’esempio. « L’unione fa la forza >\ Ecco intanto il programma : Gare adulti : Velocità m. 100 in 13”. Mezzofondo m. 400 in 1 ’. Resistenza m. 5000 in 19’. Staffetta 4.200. Gare allievi : Velocità m. 70 in 13”. Resistenza m. 2000 in 13'. Alle gare adulti potranno prendere parte i gio­ vani che hanno compiuto i 16 anni, mentre per le gare allievi i giovani concorrenti non devono aver superato i 15 anni. — F. Caporale.

Dalle Puglie

Nella palestra comunale gentilmente concessa il signor Ferrerò Antonio della Commissione Tec­ nica regionale della F.A.S.C.I. ha tenuto il corso dimostrativo degli esercizi obbligatori in program­ ma nei concorsi. Erano presenti i sigg. prof. Michetti per l’Excelsior di Cuneo, Pasero Giuseppe e Regazzoni per il Corso Premilitare F.A.S.C.I., sig« Chierighin, sig. geom. Renaudo per i giovani esploratori cattolici, sig. Giraudo Giuseppe, pre­ sidente federale G. C. I., sig. Bessone per la Fe­ derazione Ginastica provinciale, sig. Banderai! per il «Momento» ; e uno stuolo di ginnasti e di amici. Avevano inviata l'adesione scusando di non po­ ter venire per il maltempo, il sig. Marocco, mo­ nitore orfani di guerra ad Alba, (’Aurora di Mondovì e il Corso Premilitare di Passatore. Dopo il saluto ai convenuti il prof. Michetti di Cuneo fece notare alcune osservazioni in merito

Dal Piemonte Corso dimostrativo monitori

BARI (25 marzo). — Il giorno 12 aprile p. v. in onore del 25.o anno dell’entrata in Bari di S. E. Mons. D. Giulio Vaccaio, avrà luogo il campio­ nato podistico interdiocesano indetto dal Comitato Regionale della Fasci ed organizzato dall’Associazione Studenti Cattolici « G. Toniolo » di Bari. Per la prima volta vedremo su questo campo i sportivi cattolici contendersi la vittoria sotto la nostra gloriosa bandiera. E’ questa -a giornata sportiva — ne siamo certi — che seguirà il principio di una serie di manife­ stazioni che portarà i nostri giovani all’altezza di poter competere nel campo sportivo con quelli delle altre parti d’Italia. E’ il primo squillo che chiama a raccolta quelle ignorate energie che sapranno in un domani non

davanti a loro od in altra posizione tale che del campo, viene considerato responsabile della Il giuoco della Palla-Canestro siavolasotto gli occhi di entrambi. palla fuori campo. (Continupz. vedi num. prec.).

Articolo 10. — I punteggiatori (Scorers) tengono nota dei punti fatti e dei falli commessi ; devono tener distinti nelle loro annotazioni i falli perso­ nali da quelli di tecnica e devono immediatamente notificare all'Arbitro quando a carico di un giuocatore è stato dichiarato il quarto fallo personale. Le loro notazioni sono le uniche ufficiali per la' partita. Essi devono confrontarle fra loro ad ogni punto segnato e notificare all'Arbitro ogni discor­ danza. Se essi omettono tale notifica, l’Arbitro decide in favore della notazione inferiore a meno che non abbia motivi tali che gli permettano di deci­ dere altrimenti. I punteggiatori devono essere muniti di un cor­ no, con il quale fanno le segnalazioni all’Arbitro. Nota. Il suono del corno dei punteggiatori, non deve sospendere il giuoco. Si suggerisce che essi distinguano i falli personali da quelli tecnici, indicando i primi con P-l, P-2, P-3, ecc. ed i se­ condi con T. Articolo 11. — I Cronometristi (Timekeepers) prendono nota di quando comincia la partita, de­ ducono il tempo delle interruzioni ordinate dall’Arbitro, e segnalano, a mezzo di pistola o fischietto, il termine del tempo in ciascuna ripresa. Al segnale dei Cronometristi, il giuoco deve cessare immediatamente, a meno che in tale istan­ te la palla sia in aria in un tiro a goal, nel qual caso il giuoco continuerà fino a che la palla sia entrata nel canestro od il colpo sia fallito. 11 se­ gnale dei Cronometristi pone termine al giuoco in ogni ripresa. Nota. — Si suggerisce che i due Cronometristi adoperino un solo cronometro posto su di una ta­

Articolo 12. — Gli Ufficiali faranno un fischio, ogni qualvolta occorra prendere qualche decisione. Nota. — E’ desiderabile che i varii ufficiali ab­ biano fischi con caratteristiche speciali. REGOLA SETTIMA.

Termine del giuoco. Articolo 1. — Il punto è segnato quando la palla entra nel canestro dall’alto. Articolo 2. — Il giuocatore è fuori campo, quan­ do qualche parte del suo corpo tocca la linea che determina il campo di giuoco od il terreno a questa esterno. Per linea di delimitazione del campo s’intendono gli archi di cerchio e le linee rette alle estremità del campo nonché le linee rette ai lati del campo che con quelle si intersecano. La palla è fuori campo, quando una qualsiasi parte di essa tocchi la linea di delimitazione, il terreno fuori di detta linea, qualsiasi oggetto al di là di tale linea, o quando essa venga toccata da un giuocatore che è fuori campo. (Vedi Quesiti e soluzioni N. 15). Nota. — Nei cortili dove non vi è spazio per usare dell’estensione ad arco di circolo alle estre­ mità del campo e le spalliere, sono piazzate con­ tro le pareti che limitano il cortile, solo la super­ fìcie anteriore delle spalliere è in campo ; così se la palla tocca i bordi delle palliere o la parete, è fuori campo. Quando invece si hanno anche le estensioni cir­ colari. ogni parte delle spalliere è in campo. L’ultimo giuocatore che ha toccato la palla pri­ ma che essa attraversi la linea di delimitazione

Articolo 3. — Palla prigioniera è detta quando due giocatori di squadre opposte hanno una od am­ bedue le mani sulla palla o quando un giocatore sottrae la palla dal giuoco mentre è da vicino sorvegliato da altro giuocatore. Articolo 4. — Può essere dato il segnale di fi­ ne ogni qualvolta la partita può essere legalmente interrotta senza perdita di tempo stabilito pel giuoco. Articolo 5. — Il fallo è una violazione di una regola di giuoco, per la quale è concesso un tiro libero. Articolo 6. — La palla è morta (dead boli) ed il giuoco deye interrompersi fino a tanto che la palla non è stata di nuovo posta in giuoco in un modo indicato dall’arbitro: a) Quando viene segnato un punto (Palla in centro). b) Quando la palla va fuori campo. c) Quando la palla è dichiarata prigioniera. d) Quando viene suonato il termine del giuoco. e) Quando viene constatato un fallo. f) Dopo ciascuno dei due tiri liberi che fanno seguito ad un doppio fallo (Palla in centro). g) Al termine del tempo stabilito pel giuoco. h) Quando la palla si ferma sui supporti del canestro (Palla in centro). i) Dopo il primo dei due tiri liberi a seguito di due falli constatati a carico della stessa squadra. j) Dopo un tiro libero illegale (Palla in centro). Nota. — Se, in un tiro a goal la palla trovasi in aria, quando viene dato il segnale per i casi con­ templati in d) e) e g), la palla non dovrà consi­ derarsi morta fino che non sia entrata nel cane­ stro od abbia fallito il colpo. (Continua).


STADIUM

6 ad alcuni esercizi nel l.o e 3.o grado di cui il sig. Ferrerò ne prese uona nota. In seguito a nome delle Società convenute furono votati due ordini del giorno uno riguardante il nuovo decreto su l’e­ ducazione fisica e l’altro in merito alle fanfare sportive dei Circoli. Questi ordini del) giorno sa­ ranno trasmessi a cura del Consiglio Regionale al­ la Direzione generale della F.A.S.C.I. a Roma. Federazione Ginnastica F. A. S C. I.

Provinciale

Sono allo studio in provincia di Cuneo prossime manifestazioni ginnastiche e sportive in parecchi centri importanti. Speriamo che le Società federate nostre abbiano a farsi onere sempre e ovunque. Nuove cariche deal Società Excelsior di Cu­ neo. Presidente : Giuseppe Pasero. Direttore sportivo : Bessone Teresio. Maestro istruttori : Prof. Michetti. Assistente Eccesiastico : Prof. IDon Stoppa. Segretario ; Luca Balecco. Conisglieri : Ragazzoni, Dalmasso, Ranno, Lu­ ciano Scarelli. Campionato ciclistico 1922-23

La finalissima tra la Stella Maris di Rivoli e l'A. Ferrerò di Chieri, non avrà più luogo, aven­ do la prima dichiarato forfait. La squadra Adolfo Ferrerò di Chieri rimane quindi prima in classi­ fica assoluta. Prossimamente si pubblicherà la classifica generale e le norme pel ritiro dei premi.

TORINO Circolo Excelsior. — Indetta da’l’U. L. Valentino si svolse domenica una gara po­ distica, alla quale parteciparono quattro dei nostri soci. Nella classifica si piazzarono assai bene e giunsero: 5. Campanini; 8. Coniasse; 9. Cal­ cagno; 13. Barbasso.

Posta ih Economia

DI QUA E DI LÀ Passeggiare

Non sarà inutile accennare, come curiosità sto­ rica, all’importanza che eminenti ingegni davano all’esercizio del passeggiare. Trovo intanto sopra un almanacco di cinquanta anni fa due periodi come questi di un professore di educazione fisica : — Ogni uomo nato sotto il sole, dorrebbe passeg­ giare almeno un’ora al giorno all’aria aperta in campagna o nel pubblico giardino della città. Non si deve andare dove vanno gli altri, ma dove l’aria è più pura, dove vi è più sole, dove si sente più vivo il profumo delle erbe e dei fiori. Confermo che anche oggi il consiglio potrebbe essere buono, salvo che oggi per gli abitanti delle grandi città è un po’ difficile andare... dove non vanno gli altri! Comincio con un breve periodo di Cicerone, il più grande oratore di Roma il quale studiava fi­ losofìa... per riposare, nel tempo d’ozio! Egli così scriveva : Tutto ciò che faccio e penso, lo ri­ servo per lo più al tempo della passeggiata. Dante amava anche egli passeggiare e il suo meraviglioso poema non è che... un viaggio attra­ verso i regni d’oltre tomba. Ma egli che sapeva il duro andare in terra di esiglio e che da buon conoscitore della montagna soleva :

prendere il monte alla prima radice... non approvava il passeggiare disordinato di chi cammina :

Com’uom che va, nè sa dove riesca, nè tanto più di colui. Che gir non sa, ma qua e là saltella.

Gli uomini attivi, i precursori dei tempi nuo­ vi, amavano sopra ogni cosa il movimento. Vittorio Alfieri, il grande poeta tragico di Asti, così scriveva nella sue Memorie : Per me l'andare era sempre il massimo dei piaceri, e lo stare il massimo degli sforzi. L’aria aperta ed il moto mi sono sempre stati elementi di vita. Musa sportiva

Mgr. Sorzato (Andria). — Grazie di quanto ha mandato; in seguito ci atterremo alle sue istru­ zioni.

Sicca (Napoli). Ti rispedisco per posta la scheda di censimento. Per le tessere da rinnovare, basta che mandi un elenco dei ginnasti che già hanno la tessera, col numero delle tessere di ognuno, accomagnato dall'importo di L. 2 per ogni tessera. Per i nuovi tesserati occorre che unisci le fotografie col nome, cognome e data di nascita. Mandaci sotizie esatte sullo sfacelo dell’organiz­ zazione locale. 11 torneo di palla canestro potresti organizzarlo tu, che sei il più competente, e il Cons. Dir. cercherà di aiutarti.

Passan molli le automobili, le carrozze silenziose. Sui tramvai la gente a grappoli è sospesa in mille pose...

V’è chi a piedi più affaticasi per andar sempre più in fretta : chi di polve in mezzo ai nuvoli passa in bicicletta...

Con un riso indefinibile ride ognuno e ride troppo... 1 cavalli ecco cominciano velocissimi il galoppo... Nel pesage elegantissime son le dame e i cavalieri... Che dolcezza c’è nell’aria... la violetta è nata ieri...

Canta nuova primavera per i prati e per le valli.. Passan quali frecce libere, crini al vento, i bei cavalli...

Ecco, taglia rapidissimo il traguardo il vincitore .

Dopo tanta poesia viene il totalizzatore!

EGO. Per r dere L’esattore si presenta per esigere la pigione. Il padrone — dice il cameriere — è partito ieri per la campagna e ha dimenticato di lasciar­ mi il denaro. Ma lo ha proprio dimenticato?! — Sicuro, me lo ha detto lui stesso prima di andar via. GIUOCHI

Fermissimo ho il core, ed al lato mi sta fedelissima bestia. L’inter, cotto e caldo, a noi poveri, ai ricchi va quando è ghiacciato.

Soluzione della sciarada precedente :

— Po — sta —

Procurate abbonamenti allo

Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEL. — S. Maria in •’osticeli!. 73-a, Roma

Sac. Domenico Rossi (Verona) — Grazie infi­ nite di quanto fa per la nostra organizzazione. Le ho spedito il materiale richiesto, e spero quanto prima poter pubblicare l’immatricolazione di un bel nucleo di sezioni sportive di circoli di G. C 1. E' questo l'unico modo con cui potremo im­ porci : bisogna essere molti.

Landrini Sac. A. (Isola d’Istria) — Spedito quan­ to richiesto. Attendiamo sempre d'immatricolare una sua squadra.

Grandi dorati per le bandiere (diam. m. 10} . ■ L. 10.— Piccoli per ginnasti, in metallo argentato ed ossidato, uno » 1.50

Morselli (Reggio Emilia) — La sua cartolina s’è incrociata con la mia ; del resto, il passato numero del bollettino, riportava l'immatricolazione della sua Sezione.

Per commissioni inferiori a 10 distintivi aggiungere le spese postali.

Marchesi (Brescia) - Il concorso di Napoli non si farà più, per cause locali, sicché ella resta li­ bero per Saronno. Spedisco una copia degli ele­ mentari. Il programma di Saronno non ci è stato ancora comunicato. Appena avuto sarà pubblicato sullo c Stadium r.

Farne richiesta accompagnata dall’importo alla Presidenza della F. A. S. C. I-

Via della Scrofa, 70 - ROMA (11)


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