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Stadium n. 4/1924

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

ANNO XVIIII — N. 4 ROMA — 29 febbraio 1924

Conto corrente postale

Il Congresso dell’unione Internazionale del 1923, e l’affiliazione ne viene votata con l’a­ L Assemblea generale annuale dell'U I.O.C.E. stensione, però, del Belgio che aggiunge di non P. è stata tenuta la mattina di domenica 10 cprr. nei locali situati alla place Saint-Thomas d A- dare il suo voto non par spiritò d’opposizione, ma unicamente perchè non possiede la delega uf­ quin, n. 5, sede abituale delle “ Fèdèrations ficiale della propria organizzazione. Sportives des Patronages de France ». Sul punto quarto dell'ordine del giorno (rap­ Vi assistevano i delegati delle federazioni ade­ renti della Francia, Italia, Belgio, Olanda, Jugo­ porto annuale del tesoriere) il segretario rileva slavia (le altre federazioni affiliate s’erano fatte che la quota nazionale annuale, fissata dall'as­ semblea passata in 200 franchi francesi, è stata scusare) presieduti dal distinto sig. Felix van de Kerchove e assistiti dal simpatico segretario ge­ versata alla cassa centrale solo da tre nazioni e invita i ritardatari a provvedervi nel più breve nerale. Rappresentava la Federazione delle Associazio­ tempo : la Federazione italiana non deve più che 100 franchi, poiché 100 ne ha già versati in ac­ ni Sportive Cattoliche Italiane il sig. De Nicolai, conto sulla quota del 1923. funzionario presso la Delegazione Italiana della Seguono, indi, i rapporti succinti sull'attività Commissione delle Riparazioni di Parigi, da noi pregato, all'ultimo momento, di voler rappresen­ svolta dalle Federazioni aderenti all’U.I.O.C.E.’ tare la Federazione Italiana, in mancanza del de­ P. durante 11 1923, e l'esposizione ne viene fatta personalmente dai presenti. legato ufficiale, chiamato d’urgenza altrove. A nome della F.A.S.C.I. il sig. De Nicolai Dopo aver proceduto alla verifica dei mandati ed all’approvazione del processo verbale della se­ tracciò nelle linee generali il movimento fede­ duta precedente del 1923, il Presidente, interpre­ rale durante l’anno 1923 illustrando sotto i suoi te dei sentimenti generali, tracciò, con commos­ diversi aspetti le manifestazioni più salienti e che maggiormente potevano interessare la- U.I.O.C. se parole, una rapida figura del defunto doti. Michaux, Presidente della Federazione francese, co­ E.P. Ne omettiamo il riassunto perchè sarebbe questo un duplicato di quanto disse il Segretario lui che dedicò tanta parte della sua esistenza al federale nel nostro congresso di dicembre. bene ed allo sviluppo delle associazioni sportive Per quanto riguarda il concorso internazionale cattoliche. a Roma nel 1925, dopo le informazioni date in Punto saliente del rapporto sull’attività dell’U. I.O.C.E.P. nel 1923, è stata la questione del­ merito dal rappresentante italiano, e dopo aver egli spiegato come non sia possibile armonizzare l’affiliazione dev’organizzazione austriaca. Tutti ricordano che fu per effetto della situazione spe­ ima manifestazione ginnastica con le caratteristi­ ciale della Francia e del Belgio, che l'affiliazio­ che dei pellegrinaggi dell’Anno Santo, chiede se ne, lo scorso anno, non potè essere votata, nono­ per l’anno 1926 sia possibile riservare all'Italia stante il caldo appoggio del rappresentante ita­ la sede di detto concorso, magari in altre città che non siano Roma. liano : la decisione fu comunicata alla sezione La discussione in merito viene rimessa al cor­ austriaca richiedente, con preghiera di voler con­ rispondente ordine del giorno. fermare se la domanda già avanzata, s’intendeva Dettagliato fu pure il rapporto presentato dalla rinviata d’ufficio alla prossima assemblea del Iugoslavia contenente dati precisi e cifre sul nu­ 1924. Il segretario rileva che nessuna risposta mero degli iscritti, dei circoli, sulla frequenza ai gli è pervenuta al riguardo, ma che la questione veniva intanto risolta dalla Federazione francese vari generi di sport nonché la percentuale dell'e­ lemento nazionale che vi partecipa : gii Sloveni qhe ne decretava il riconoscimento, per parte sua. Il delegato olandese notò subito che la que­ sono fra i più numerosi, ma nel resto della Justione avrebbe dovuto essere posta all’ordine del gosìavia vi è ancora molto da organizzare. In so­ giorno della seduta, onde permettere ai rispet­ stanza l’organizzazione è ancora debole, poiché tivi delegati di ricevere chiare istruzioni al ri­ a tutt'oggi gli iscritti uomini raggiungono appena guardo dagli organi nazionali. Sul desiderio co­ i 5000 e le donne 1600. A Lubiana è in costru­ mune, però, di estendere maggiormente l'attivi­ zione uno stadium che potrà contenere 2500 gin­ tà benefica e morale dell’U.I.O.C.E.P. e con­ nasti operanti simultaneamente e che sarà finito siderando che uno dei principali ostacoli che si solo per metà pel 1925. frapposero, l’anno scorso, al riconoscimento del­ Il Presidente van de Kerchove, prendendo oc­ l'Austria, veniva a cadere coll’accettazione della casione dai rapporti dettagliati presentati dell'Ita­ Francia e con il nulla osta — chiesto e concesso lia e della Jugoslavia, invita gl'intervenuti a imi­ a! riguardo — dal sig. Poincaré (il segretario ne tarli per [‘avvenire, insistendo sopratutto sull’u­ legge la lettera), i delegati delle federazioni pre­ tilità per FU.I.O.C.E.P. d’avere dati precisi e senti, dichiarano di considerare valida d’ufficio cifre sulla forza delle organizzazioni affiliate. la richiesta avanzata dall'Austria all’assemblea Queste sono poi invitate a trasmettere ogni

PERIODICO SPORT.

UFFIC. PER GLI AT­

TI DELLA F.A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .

• L. 5.— . » 10.— . » 4.—

anno, alla segreteria dell’U.I.O.C.E.P. non solo il rapporto morale di cui sopra, sull'attività del­ le federazioni durante l'anno, ma anche uno sche­ matico rapporto sulla situazione amministrativa, che permetterà all’organo centrale dell'U.I.O.C. E.P. di conoscere con esattezza le autorità re­ sponsabili nazionali ed alle quali potrà farsi util­ mente capo. Sulle « Fètes de Paris » dell’estate scorsa, il segretario vi 'accenna solo brevemente, rilevando che l'esposizione e la prova migliore del succes­ so ottenuto ne è già stata fatta, indirettamente, dai vari giornali di Francia e degli altri paesi, coi loro resoconti diffusi : il Presidente non vuole mancare di esprimere al rappresentante dell’or­ ganizzazione francese i ringraziamenti dell’U.I. O.C.E.P. per il beneficio che ne riportò l’idea cattolica sportiva in generale, dal pieno successo delle feste di Parigi, dovuta al valore degli atleti, ma anche all'abile organizzazione. Nel 1924 non vi sarà festa internazionale : nel 1925, data l'impossibilità denunciata sopra dall’I­ talia, l’U.I.O.C.E.P. esprime al rappresentante jugoslavo il desiderio che sia la sua organizza­ zione a prepararla : l’abate Jakole Solar prende atto di tale desiderio, riservandosi una risposta ma esprimendo il timore che per tale epoca lo stadium in costruzione non sia sufficientemente pronto per una degna riunione internazionale. L’U.I.O.C.E.P. giudica che la partecipazione alle prossime olimpiadi è questione che concerne le rispettive Federazioni nazionali, nei rapporti con l'organizzazione nazionale sportiva designata dai rispettivi Governi a rappresentare il Paese. La Federazione francese dichiara di essersi già messa, per parte sua, d’accordo Coll’Organizza­ zione nazionale che ne ha ricevuto incarico dal Governo e che agisce raccogliendo i migliori elementi delle varie associazioni sportive di Fran­ cia. Questo risultato non ha finora ottenuto il Bel­ gio, le cui differenti organizzazioni si disputano ancora il diritto di essere, da sole, rappresentan­ ti del Paese, senza il concorso reciproco delle organizzazioni esistenti di altro colore. L''assemblea passa all’esame del giuoco del foot­ ball nelle rispettive nazioni, e in rapporto pure all’attività degli altri sport praticati : in Olanda, risulta, che è il giuoco più preferito, per ora. Un accenno è anche fatto agli sport femminili, per lo più costituiti in organizzazioni separate da quelle maschili. Su richiesta di varii intervenuti, si decide che il segretario dell’U’I.O.C.E.P. proporrà alle Fe­ derazioni affiliate : 1) di aggiungere all'assemblea generale del­ l’anno prossimo una riunione speciale di tecni­ ci del foot-ball, da tenersi subito dopo la fine del­ l'assemblea ordinaria, per stabilire la necessaria « réglémentation » del giudeo ; 2) di studiare la possibilità d’incontri, nel


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corso del 1924, di squadre di giocatori di foot­ ball delle organizzazioni nazionali, le une contro le altre ; 3) che alla prossima assemblea annuale sia invitata ad assistervi pure una delegata per ogni federazione femminile esistente in ciascun paese. 11 sig. Nicolai, in occasione della relazione su­ gli altri sports, non manca di mettere in parti­ colare luce l'incremento, decretato dall'ultimo congresso dei « F.A.S.C.l. », da darsi al giuoco della « palla canestro ». Seguono differenti proposizioni, ad esempio : 1) che le Federazioni affiliare all’U.I.O.C. E.P. cementino vieppiù la loro unione, collo scambio dei loro annuari, periodici (almeno di tanto in tanto), coll'invio reciproco di brevi re­ lazioni sull’attività delle sezioni, e coll'inserzio­ ne — magari a fianco a fianco, nelle due lingue sui periodici nazionali, di queste relazioni. A tal proposito il sig. De Nicolai rileva che fu appunto un desiderio esplicito del congresso della « F.A.S.C.l. », quello d’intensificare i rap­ porti fra le varie organizzazioni estere, e legge quel paragrafo della relazione del Congresso ove è detto che vengono accettate le raccomandazioni di Brilli perchè si propongano delle intese inter­ nazionali nel campo cattolico, per valorizzare i campioni italiani ; 2) che si spera che la Federazione Italiana possa preparare il concorso internazionale nel 1926 a Roma (non si gradisce altra città). Se, per tale epoca, un'altra nazione dovesse rivendi­ carne l'organizzazione, l’assemblea dell’U.I.O.C. E.P. testimonia con molta evidenza la sua asso­ luta preferenza per Roma, e per la Federazione Italiana. L'assemblea chiude i suoi lavori col procedere alle elezioni. Sono confermate le cariche già esi­ stenti per i seguenti : Presidente, sig. Felix van de Kerchove, belga. Vice-Presidente, sig. Hebrard, francese (nuovo presidente Federazione francese). Segretario Generale, sig. Thibaudeau, id. e viene eletto, quale nuovo vice-presidente, il sig. Stchwarzera (Cecoslovacco). Il Congresso dell’U.I.O.C.E.P. con la confer­ ma della carica, vota pure un omaggio al suo Pre­ sidente d’onore, conte Di Carpegna, e prega il siig. De Nicolai di voler esserne l’interprete dei sentimenti dell'assemblea. Così finirono i lavori del congresso, ma la Fe­ derazione francese, con gentile pensiero, invitò gl’intervenuti a non separarsi senza aver prima partecipato ad un agape fraterna, da lei offerta all'hotel Lutetia. Simpatica ed allegra riunione, che non fece che accrescere il numero delle te­ stimonianze di quella armonia che lega, tra loro, le Federazioni nazionali affiliate all’U.I.O.C.E.P. I brindisi non mancarono e neppure i voti rinno­ vati di prosperità e di trionfo dell’idea cattolica, fine ultimo di tutti gli sforzi e dell’azione che — nel campo sportivo — l’U.T.O.C.E.P. si è impe­ gnata di svolgere.

Importantissimo Avvisiamo tutti gli abbonati allo « Stadium » che questo è l'ultimo numero del bollettino che spediamo a chi non ha pagato ancora l’abbona­ mento per il 1924. Chi non vuole interruzione nella spedizione del bollettino, s’affretti a mandare l’importo del­ l’abbonamento, L. 10 abb. sostenitore; L. 5 abb. comune ; L. 4 per i ginnasti tesserati, indirizzan­ do il vaglia al Segretario Federale sig. Guido Pa­ risi, via della Scrofa 70, Roma (11).

Ini li Mìll Pinite Coppa F. A. S. C. I. REGOLAMENTO 1. — In preparazione al Campionato, è indetto dal Consiglio Regionale della F.A.S.C.L un Tor­ neo fra squadre di Foot-Ball dei Circoli, Società, Oratori della Diocesi di Torino, affiliati alla F. A.S.C.I. 2. — Il Campionato sarà diviso in tre catego­ rie : a) . Prima Categoria ; b) Seconda Categoria ; c) Bois - giocatori che non abbiano compiu­ to il 16.o anno di età. 3. — Nell'eventualità che un Circolo parteci­ passe al Campionato con squadre di prima e di seconda categoria, sarà in facoltà nel caso di as­ senza di qualche giocatore di prima categoria a far giocare in qualità di riserva giocatori di se­ conda categoria. Rimane però stabilito che que­ sti giocatori di seconda categoria quando avesse­ ro disputato due gare in squadre di prima cate­ goria-non potranno disputarne altre in squadre di categoria inferiore. 4. Possono partecipare tutti i giocatori re­ golarmente inscritti Soci nei suddetti Circoli, So­ cietà, Oratori, purché muniti di regolare tessera della F.A.S.C.l. 5. — Qualora una Società iscrivesse più squa­ dre nella medesima categoria, rimane inteso che i giocatori di una squadra non potranno giocare per altre squadre della medesima Società. 6. — Il Torneo si disputerà fra squadre di un­ dici giocatori. Un giocatore che avrà disputata una partita per un Circolo, non potrà disputarne altre che per lo stesso Circolo per tutta la du­ rata del Torneo. Non potranno partecipare quei giocatori che già concorsero a tornei o gare di prima, seconda divisione, categoria riserve in­ dette dalla F.I.G.C. Ogni trasgressione a que­ sta disposizione sarà punita colla perdita della partita. 7. I giocatori dovranno indossare la maglia sociale e dovranno avere i calzoncini di tela e non di maglia. 8. Le partite si svolgeranno in due tempi di 45 minuti caduno a mezzo di girone semplice ai punti : per i bois i due tempi saranno di 30 minuti caduno. 9. — Gli arbitri verranno designati dalla Com­ missione sportiva del C. R. e le decisioni dei me­ desimi sono inappellabili. 10. — Gli eventuali reclami devono essere in­ dirizzati al Consiglio Regionale Piemontese F.A. S.C.I., Sezione Sportiva, Via Arcivescovado, 12, non più tardi del lunedì (ore 22) successivo alla partita, ed accompagnati dalla tassa di L. 10, che verrà restituita, se il reclamo verrà accettato e risolto favorevolmente. 11. —- Le squadre sono obbligate a trovarsi sul campo con qualsiasi tempo e per l'orario fis­ sati dal Consiglio Regionale. Trascorsi 15 minu­ ti senza che una delle squadre si trovi presente e pronta per la partita con almeno 7 giocatori, sarà ritenuto come se avesse dato forfait. Il ri­ tiro della squadra in campo equivale ad un for­ fait. Il tempo utile per dichiarare forfait rimane fissato per il venerdì antecedente alla partita e si deve comunicare con lettera, alla Sede della Federazione, Via Arcivescovado, 12. 12. — Qualsiasi squadra che dia due forfait, anche non consecutivi, sarà dichiarata fuori tor­ neo. 13. — iLe iscrizioni si ricevono presso il De­ legato sportivo del C. R. D. della F.A.S.C.L,

Via Arcivescovado, 12, tutti i giorni dalle ore 21 alle 23 e devono essere accompagnate dalla quo­ ta di L. 15, per ogni squadra iscritta (bois L. 10). Si chiuderanno irrevocabilmente la sera del giorgiorno 13 marzo. 14. — Le squadre dei Circoli par.ecipanti al Torneo all’atto dell'iscrizione dovranno presenta­ re fotografia per tessera che a cura del Delegato sportivo del C.R.P. verrà applicata sull’apposi­ to cartellino (0.50 caduno). Detto cartellino si do­ vrà poi presentare colla Tessera della F.A.S.C.l. all’Arbitro prima di ogni partita. 15. — Per l’orario e la scelta del campo di gio­ co si informeranno le squadre di volta in volta per mezzo del giornale « 11 Paese Sportivo ». 16. — Ad ogni partita assisterà un Membro del Consiglio Regionale Piemontese. 17. — Si ricorda che è assolutamente proibita la bestemmia. L’Arbitro coadiuvato dal Consigliere di Torino provvederà severamente a seconda del­ le istruzioni avute dal Consiglio Regionale Pie­ montese. 18. — Per quanto non contemplato nel presen­ te Regolamento vigono le norme della F.I.G.C.

PREMI Seniori - Prima categoria 1. — Coppa e 11 medaglie vermeille - Dono del Cav. Cesare Trucchi. 2. - Targa artistica.

Seconda categoria 1. — Coppa - 11 medaglie argento medie - Dono del Prof. Lovera. 2. Targa artistica. Pois 1. — Coppa - 11 medaglie argento piccole. 2. — Oggetto artistico.

Jìfoìe iq margine Pallido, triste, con un viso indefinibile di vec­ chio e di fanciullo si riaffaccia anche quest'anno il carnevale... Chi l’ha chiamato? Chi l'aspetta? Noi no; nelle gioconde spensierate sere del carnevale non sappiamo, non possiamo vedere' che un'altra occasione per trarre la gioventù ver­ so la china... Un tempo si poteva spiegare il carnevale; era un 'oasi nella monotona vita di lavoro e di onesta e tranquilla attività delle famiglie, delle città. Per pochi giorni, prima del periodo austero e di pe­ nitenza della quaresima, un sorriso schietto saliva alle labbra dei nostri nonni e le oneste follìe di una notte di carnevale non lasciavano nel fondo delle anime il tarlo dell'immoralità e del vizio. Quando papà Goldoni, con un volto sul viso giuocava il suo ruolo nelle allegre riunioni del carnevale, non dimenticava il saggio principio de­ gli antichi, castigat ridendo mores... Ma oggi no! La folla anonima dei giovani ele­ ganti g delle donne... elegantissime si raccoglie nelle sale chiuse delle moderne accademie da ballo quasi contro volontà ; sembra che il diverti­ mento sia una necessità, come un dovere. Il sor­ riso, se pur nasce spontaneo sulle labbra dei mar­ tiri del lavoro, come li chiamava un arguto scrit­ tore, finisce sempre in una smorfia... E’ il retag­ gio del male. Per questo il carnevale è morto. Sorto dall'antica festa dei saturnali, quando per ventiquattro ore tutto il popolo degli schiavi eb­ bro di vino e di libertà correva folle per le vie dell’Urbe, sfogo quindi naturale di poveri esseri legati ad una catena per tutta la vita, che passata


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la festa, 'come diceva il Pascoli, tornavano cose, il carnevale non ha più oggi ragione di prolunga­ re la sua agonia. Oggi, rotti tutti' i freni e tutte le leggi della morale, non c’è proprio bisogno d’una nuova oc­ casione per facilitare le follìe del mondo gau­ dente. Diceva bene il poeta : ma per chi gode scevro d'ogni affanno, tutte le gioie che può dare il mondo ; il carnevale fulgido e giocondo folleggia tutto l’anno!

Perciò, quando in questo scorcio invernale ri­ veggo per le vie affissi i manifesti che annunciano i nuovi festini e i nuovissimi veglioni rimango male ; rimango male sopra tutto quando vedo scrit­ to a grandi caratteri : Veglione dello sport... a notte lunga ! Che cosa ha da fare lo sport con la notte lun­ ga ^del festino, non saprei dire veramente. Lo sport si vive all'aria aperta, davanti alle bellezze del creato, nell'impeto più sincero e più bello della vita fìsica e morale, non nelle umide sale dei teatri pieni di esalazioni e di miasmi. Intanto però lo sport chiama i giovani inesperti verso il ritrovo elegante e suggestivo ; l amico chiama l'amico; la società sportiva deve Vendere i biglietti e non si può dire di no... una volta che il biglietto è in tasca si può fare —■ come si dice — sprecare...? Così la sirena chiama, avvolta nelle seducenti vesti dello sport, le giovinezze incaute e le invita nei vortici della danza e del male, tragicamente... Domani quanti giovani non sapranno più sor­ ridere come prima, nè guardare in faccia la mam-1 ma col^'occhio puro, senza ombre e senza mi­ steri ? Lo sport non ama le notti lunghe, ma l albe lontane. CIAO.

Movimento Federale Unione Regionale Piemontese

Adunanza del 18 febbraio 1924.

Il C. R. P. della F.A.S.C.L riunitosi lunedì sera 18 febbraio in adunanza ordinaria, ha esa­ minato anzitutto l’andamento delle organizzazioni sportive in corso. La prima deliberazione presa si riferisce al Tor­ neo Foot-Ball, il quale è stato rinviato al 15 mar­ zo per permettere alle società affiliate di comple­ tare gli allenamenti e concorrere in numero ade­ guato. Inoltre, come è noto, l’iscrizione al torneo era subordinata a ragioni di tempo, per l’osser­ vanza delle precise norme circa i cartellini per­ sonali e le fotografie. Le iscrizioni sono aperte a tutto il 13 marzo. II Concorso ginnastico definitivamente fissato per settembre, è ormai nella sua piena fase or­ ganizzativa, ed i Comitati già costituiti dovranno mettersi a contatto nella prossima settimana per iniziare i lavori generali di comune accordo. Il C. ha quindi proceduto alla nomina dei Giu­ rati federali nelle persone dei signori : Prof. G. B. Martini, Lovera, Galazzo, prof. Sorci di Cu­ neo e Grillone di Asti. I signori Magone, geom. Bertolè, Lusso, Perino, sono stati nominati giurati regionali. Prossimamente il consigliere Beltrame in unio­ ne a Baracco ed al prof. (Jghetto, dovranno occu­ parsi della costituzione di squadre per il giuoco della palla al canestro, al fine di organizzare del­ le manifestazioni di carattere benefico.

In fine il Consiglio si è reso interprete del sentimento di tutte le Società affiliate mandando al sig. Chiabotto Saverio, capo squadra della so­ cietà ginnastica Valdocco, le più vive condoglian­ ze per la recente morte del padre. Concorso ginnastico di Torino

Per concordare il programma del prossimo con­ corso ginnastico di Torino si sono ieri incontrati con i membri della C. T. prof. Massocco e Fer­ rerò, i rappresentanti della Federazione Lombar­ da prof. cav. Desimoni e Cameroni. Alla cordiale riunione, hanno partecipato il Presidente del C. R. P. cav. Cesare Trucchi, il vice-presidente Don Bonvicino, il consigliere cav. Bajetto ed i membri della Commissione Sportiva Beltrame e Baracco. L’adunanza è stata veramente proficua inquantochè ' tutti indistintamente i partecipanti hanno portato il loro valido contributo alla compilazione di questo programma, che è stato definitivamente fissato, e sarà al più presto dato alle stampe per l’opportuna distribuzione a tutte le Società. 1 dirigenti delle Federazioni sportive cattoliche lombarde, hanno assicurato l'intervento al® con­ corso torinese di parecchie società della loro zona. La notevole adesione che prelude il probabile intervento delle Società liguri e venete, è stata accolta con un brindisi finale, col quale i rap­ presentanti della F.A.S.C.L di Torino hanno vo­ luto anche esprimere il loro affettuoso saluto ai colleghi lombardi, che hanno dimostrato di pren­ dersi veramente a cuore la causa del Concorso di Torino. — (Nereo). Unione Regionale Toscana

STATISTICA. Le società : «Robur in Fi­ de» e «Oltrarno» di Firenze; la «Aurora» di Petriolo ; la «Fulgor» di Montepulciano e la «Turris» di Pisa, non hanno rimesso, quantunque sia già trascorso lungo tempo, i moduli statistici de­ bitamente riempiti a questa Segreteria Regionale. I Signori presidenti sono tenuti personalmente a compiere questo dovere elementarissimo.

CONCORSO INTERNAZIONALE DEL 1924. — Le società che hanno intenzione di partecipa­ re ad Concorso Intemazionale di Firenze sono avvertite che il Comitato — Via Faenza, 53, Fi­ renze — riceve ancora le « adesioni di princi­ pio ». Occorre far presto perchè il tempo stringe. Le Società dieno comunicazione a questo Consiglio della loro partecipazione al Concorso. * * *

TESSERAMENTO. — Le Società tesserino il maggior numero di soci se vogliono prender par­ te viva al movimento sportivo dei Giovani Cat­ tolici. Si rammenta che è obbligatoria la « tessera 1924 » .per poter prender parte a quelle gare e concorsi che la F.A.S.C.l. organizza ed a quelli cui partecipa ufficialmente la nostra Associazione. * * «

Per il campionato calcistico sarà convocata una adunanza dei delegati delle Società partecipan­ ti al nostro Girone.

La Presidenza Regionale. Unione Regionale Marchegiana

L'adunanza Regionale della F.A.S.C.L, tenuta­ si a Macerata il 7 febbraio è riuscita interessan­ tissima, tanto per il numero delle società rappre­ sentate, come per le importantissime decisioni che in essa sono state prese. Erano rappresentate le seguenti Società :

3 D. Torello Simonelli, D. Luigi Baldi per la «Robur» di Macerata; D. Cingolani per la «Vi­ ta), di S. Elpidio e «Excelsior» di Tolentino; il prof. Baldassari per la «Victoria» di Fermo; il sig. Atos Tarducci per la «Vita» di Recanati ; il sig. E. Lazzari per la «Fortior» di Montecassiano ; il prof. Simonetti per la «Vigor» di Matelica. Non era rappresentata la «Virtus» di Osimo. Dopo ampia ed esauriente discussione sul pri­ mo punto dell'ordine del giorno alla quale hanno preso parte il prof. Baldassari, il dott. Simonelli, il prof. Simonetti, il pres. regionale eco. si è stabilito che il Concorso Regionale di Matelica avrà luogo il 14 settembre coir. anno. La socie­ tà «Vigor» ha assunto la piena responsabilità di tale organizzazione. La compilazione del programma è stata affidata ad una Commissione tecnica composta dai sigg. prof. Baldassari di Fermo, prof. Vissani di Ma­ cerata, prof. Simonetti di Matelica. Su proposta del sig. Baldassari, il quale con rara competenza rievocò la grande figura del prof. Baumann, è stato approvato per detto Concorso il Saggio Collettivo Finale agli appoggi con pre­ mio Baumann. In merito al Concorso Internazionale di Firen­ ze, il Presidente Regionale, dopo avere racco­ mandato alle Società una larga partecipazione, dà la parola al prof. Baldassari, il quale ne illu­ stra la sua importanza, lo scopo, le altre finalità e fa vivo appello alle società intervenute di par­ teciparvi tutte. Viene stabilito ad unanimità di prendere parte al Concorso con larghe rappresentanze. Il Consiglio Regionale stabilisce inoltre di or­ ganizzare, tra le diverse Società, Concorsi di giuochi e di atletica leggiera. Il Presidente Regionale D. Cingolani, dopo aver fatto vive raccomandazioni alle Società di mandare subito l’adesione per il Concorso di Fi­ renze, e di tesserare subito i propri ascritti, rin­ grazia sentitamente il prof. Baldassari per il suo grande interessamento e per il largo contributo di idee e di esperienza portate in seno al Consi­ glio Regionale.

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3----- a----- 8-—&----- 8 Toscana Costituzione dell’unione Sportiva Cat­ tolica “ Ardisci e Spera „

U. S. C. A. — Siamo lieti di annunziare a quanti seguono con interesse il progressivo svi­ luppo della nostra .azione, che ad iniziativa dei soci dell’ « Ardisci e Spera » e con l’adesione di altri numerosi amici si è costituita 1’Unione Sportiva Cattolica « Ardisci e Spera » (U. S. C. A. S.) che sarà federata alla F.A.S.C.l. L'Unione della quale possono far parte i soci del Circolo « Ardisci e Spera » e in un nume­ ro limitato anche tesserati della G. C. apparte­ nenti ad altri circoli, si ripromette di offrire ai nostri amatori dello sport, i mezzi di coltivarlo nelle sue molteplici forme senza essere costretti a chiedere ospitalità fuori della nostra famiglia. Per provvedere al primo indispensabile finanzia­ mento saranno diramate apposite schede di sotto­ scrizione. E’ in via di costituzione una squadra calcistica, che nel più breve tempo sarà messa in grado di iniziare l’allenamento. Siamo certi che tutti saluteranno di buon animo il sorgere della Unione che, sostenuta dalla collaborazione di tutti i nostri amici, può preludere ad una più vasta e solida organizzazione sportiva cattolica nella no­ stra circoscrizione.


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4 Le adesioni si ricevono presso la sede del Cir­ colo « Ardisci e Spera », dal consigliere incari­ cato Ascoli Giuseppe.

Lombardia Festa alla “ Pro Aris et Focis „ di Bergamo

Nella magnifica serata di domenica 10 febbraio p. p., indetta dalla Direzione dell’oratorio per l'annua premiazione alle Scuole della Dottrina Cri­ stiana, di canto e di disegno, la parte ginnastica svolta nel programma drammatica-musicale, è tuttora ricordata con vivo senso di incondizionata ammirazione. Nessuno si aspettava di assiste­ re ad una così elegante esecuzione. Per assiste­ re ad accademie di puro sport ginnico eseguite con sì alti criteri artistici, bisogna risalire ai tem­ pi del prof, Bassi, tempi fortunati nei quali l'abi­ tuale disposizione al sacrifìcio nei giovani soci preparava una feconda cooperazione e rendeva più facile e più efficace l'opera dell’insegnante; tempi d'oro della ginnastica, per la magnifica ri­ fioritura di sezioni valorose, che della nostra pro­ vincia avevano fatto la più attiva d’Italia. 11 nuo­ vo caposquadra sig. Scarpellini Giuseppe, ex al­ lievo ed ex insegnante della Pro Aris et Focis di B. Palazzo (Bergamo), ha creato nello spazio di soli quattro mesi una squadra amnrrabile ; ha risvegliato nei soci un fecondo affetto per la pro­ pria sezione, suscitando in essi un entusiastico spirito di corpo, che ha trovato una larga eco in ex allievi ed ammiratori della « In Robore ». Le progressioni ai bastoni Jager (allievi), agli appog­ gi Baumann (adulti), gli elementari a corpo libe­ ro, e specialmente gli esercizi liberi ai grandi attrezzi (sbarra e parallele) scritti con severo ed elegante criterio artistico ed eseguiti con bella precisione dai robusti ginnasti, hanno suscitato, nel folto pubblico un entusiasmo indescrivibile. Ginnasti e caposquadra sono stati vivamente com­ plimentati. E' desiderio comune che da questa nostra cosi ben riuscita manifestazione ginnica, traggano im­ pulso le Presidenze dei nostri Circoli e le Dire­ zioni degli Oratori, per aderire all’opera sagace della Commissione sportiva, che la Federazione diocesana degli Oratori ha istituito per far risor­ gere o per rianimare nei nostri giovani la pas­ sione a questo severo sport ginnastico,, che colle rinuncie della sua disciplina, forgia gli animi gio­ vanili alle gravi rinuncie che li attende nella vita privata e sociale. La “Fulgor,, di Thiene

Anche in quest’anno la Società ginn. « Fulgor di Thiene » calcò le scene con vari suoi soci onorari ed effettivi in attestazione del fatto che se in tempi propizi sa far rilevare dai soci suoi i muscoli di acciaio, durante le lunghe e belle se­ rate di carnevale sa pur farli esplicare atti nel­ l’arte del dire e del porgere. Domenica 17 febbraio i bravi ginnasti si pro­ dussero nel dramma in quattro atti « Roberto il Masnadiero » che riuscì una magnifica manife­ stazione d'arte e di bellezza. Si comportò assai bene ij protagonista capo­ squadra Giacomo Barausse nella parte di Rober­ to il masnadiero, vibrante sguardi terribili ai suoi degni compagni di brigantaggio figurativo, e ne aveva dei brutti ceffi... non erano certo ordinati come quando si presentano sui campi di gare sportive, ma erano dominati dall’occhio fiero del capitano. Bravo il nostro Giacomo ; peccato che debba presto lasciarci pel servizio militare, ma ancor sotto Tarmi saprà distinguersi come nelle com­ petizioni ginniche e sul palcoscenico... e non sa­ rà mai per dimenticare la sua bella masnada di

briganti fulgorini, per intimare forte : armi 1 e sentirsi compatta la risposta : sangue ! Nella momentanea sua dipartita ci conforta il pensiero che verrà subito rimpiazzato dal collega Dal Santo Giovanni, reduce dal servizio militare, che prenderà certo come eredità il comando su­ premo delle forze ginniche-militcri per il bene e per i migliori trionfi della « Fulgor ». E. il luogotenente Fragonardo? 11 caro capo­ squadra Dalla Rovere che non fece per emulare il suo duce? E il collega Dal Ferro, insuperabile per portar ordini del suo comandante, aprendosi un varco tra le file dei soldati ? E il servizievole Apolloni-, socio onorario, che unitamente al fede­ le Amatori Sante ottimamente si prestò e fece bel rilievo col suo buon cuore di servo al burbero generale Belmont e con l'emulo Bonato Romanp, pronto sempre ai cenni del padrone? Che dire del Principe? Insuperabile, di bel­ l'aspetto e di appropriate movenze il Buon Vene­ ziano, bravo, ti dimostrasti degno della, Fulgor. Sempre graditi dal distinto pubblico, si pro­ dussero bene i frugoli e piccoli filodrammatici in erba Zaltron, Restiglian, Amatori, Bettanin, ma quello’ che superò se stesso per disinvoltura fu Dall’lgna. Non si può far a meno di dar meritata lode a tutte le comparse che fecero un tutto armonico coi soldati e briganti, quest'ultimi arrestati in fi­ ne conte tanti... salami. Un plauso per tanta prestazione alla splendida messa in scena per l'intelligente ed indefesso Ziche sig. Pino, socio onorario, attrezzista provet­ to ; alla madrina coi della Società un grazie sin­ cero perchè oltre onorarci sempre di sua ambita presenza, trasse un buon numero di aderenti e di ottime persone. Riconoscenti ,i dirigenti la « Fulgor » le assicurano sempre più i segni di stima ed -affetto.

rinnovarsi continuamente agli occhi degli alunni li inviterà a prelevare senza noia e senza ran­ core quella razione giusta di movimento necessa­ ria allo sviluppo armonico delf'organismo ; e) Negli esercizi di salto tende a migliorare

il carattere dell'allievo; specie se questi è pau­ roso ed inetto, presentandogli un ostacolo vero, che riuscirà a vincere facilmente spunto diali’esempio dei più bravi e dei più coraggiosi ; /) Trasformato come sarà descritto nell'opu­ scolo di prossima pubblicazione, si converte in un vero e proprio apparecchio ortopedico per cor­ reggere quei difetti fisici come la scoliosi, deri­ vanti dai vizi della scuola ; gl Di poco costo e quindi accessibile in tutte le palestre, scuole e famiglie.

Un nuovo e geniale attrezzo ginnastico Il “ Rafforzatore multiplo Seganti „ Nei numeri precedenti di questo Bollettino ab­ biamo pubblicato i svariati usi di questo nuovo ed interessante attrezzo ginnastico. Pubblichiamo ora due grafici che lo illustrano chiaramente nella sua geniale composizione e semplicità. Cioè la fig. 1 che rappresenta l'appa­ recchio chiuso e la fig. 2 che rappresenta l’attrez­ zo aperto con la tavolettta a cerniera D disposta a sedile.

Vantaggi del rafforzatore come attrezzo utile e quasi indispensabile nelle palestre e nelle fa­ miglie. ai L’attrezzo è pochissimo ingombrante per le sue modeste dimensioni e per la facoltà di potersi chiudere e addossare ad una parete qual­ siasi ; b) Essendo i suoi esercizi tutti graduabili è applicabile a qualsiasi età, temperamento e co­ stituzione. E’ un apparecchio indicato specialmente per i ragazzi gracili e deboli, i quali po­ tranno rapidamente e gradualmente acquistare quella robustezza e quella energia tanto necessaria alla vita umana; c) Essendo di uso facile e collettivo, è meno arduo alTinsegnamento ottenere il sicuro controllo dei progressi ottenuti dagli allievi; come è pure facile al medesimo conservare la disciplina della squadra ; d) E' un attrezzo trasformabile; atto dunque a svariatissimi usi, che avendo il vantaggio di

Descrizione dell'apparecchio. 11 « Rafforzatore multiplo Seganti » si compone delle seguenti parti ben chiare nelle figure 1 e 2. — Un telaio fisso A. —• Due assi dentati B con un’estremità ruotan­ te e fissata, per mezzo di cavicchie, al telaio A. — Un telaio di sostegno C, portante alla tra­ versa orizzontale una tavoletta-sedile D sagomata e incernierata al telaio suddetto. Un bastone di 'erro E del peso di circa 3 kg. Una cinghia regolabile di cuoio, con fibbia. L’uso di questo nuovo attrezzo è stato som­ mariamente descritto nei numeri precedenti del­ lo Stadium ma coloro che volessero interessar­ sene od acquistarlo possono chieder maggiori schiarimenti alla nostra Direzione (Via Scrofa 70) oppure al Prof. G. Seganti - Via Bocca Verità, 43 Romia. Un giudizio sull’attrezzo

Pubblichiamo volentieri il seguente giudizio del presidente federale su questo attrezzo ginnastico sicuri di far cosa utile al prof. Seganti e ai nostri lettori.


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STADIUM

E' stato pubblicato nei passati numeri di que­ sto periodico e nel presente un cenno descrittivo del nuovo apparecchio ginnastico ideato dal va­ lente Prof. Seganti, a cui ha dato il nome di Rafforzatore multiplo. Poiché ho anche visto pra­ ticamente il funzionamento dell’apparecchio, cre­ do utile dire qualche cosa in merito, con lo sco­ po, se mi sarà possibile, di facilitarne 1 applica­ zione presso le nostre società ed i nostri isti­ tuti. Ci troviamo qui davanti ad una genialissima creazione, che vuole con poca spesa e con poco spazio risolvere molti problemi di- educazione fi­ sica. Il Rafforzatore multiplo, infatti, è un attrezzo portatile col quale è possibile non solo eseguire tutto un insieme di movimenti di ginnastica da camera, ma anche svariati esercizi per una in­ tiera squadra ginnastica. Chi sa quali difficoltà siano quelle di dotare una palestra di attrezzi ginnastici per la prepara­ zione e l'educazione fisica dei giovani di un col­ legio o di un istituto, può da sé giudicare la gran­ de convenienza di un apparecchio che insieme riunisce i vantaggi e le utilità del bastone, dei manubri, degli appoggi e anche, sembra quasi impossibile, quelli della rastrellerà svedese e del tavolo ginnastico. Quando poi l’apparecchio è chiuso si possono dall'insegnante dare ai giovani su di esso distesi, i primi elementi del nuoto; abilmente adoperato può esso servire da antropometro o da attrezzo ortopedico per correggere la scoliosi. Un profano che non abbia veduto questo ap­ parecchio ginnastico resterà meravigliato di tutto ciò, ma a coloro che l'hanno veduto ed erano competenti in materia è sembralo naturalissimo. Però io credo che sia un’opera buona diffonder­ ne l’uso; si tratta di un frutto genuino della gran­ de scuola ginnastica italiana del Baumann, che può volgarizzare in un modo geniale ed elegante quelli che sono i veri esercizi della ginnastica educativa. Invece di far perdere un tempo prezioso ai giovani nelle piccole palestre con movimenti li­ mitati e con giuochi infantili, più utile e più van­ taggioso sarà l’uso di questo apparecchio che nella sua apparente modestia ha in sé racchiuso il se­ greto di rigenerare e fortificare razionalmente,-ar­ monicamente i giovani. Non solo, ma se mi fosse possibile vorrei dare un consiglio anche agli adulti, a coloro che cre­ dono di aver finito di fare ginnastica e di dsercitarei con criteri educativi che un simile attrezzo dovrebbe trovare ospitalità nella loro casa. S’in­ vecchia spesso più che per età, per trascuratez­ za e per mancanza di agilità, spessissimo per pinguedine; ora a tutti, la presenza in casa di un apparecchio che può con poca spesa e poco spa­ zio sveltire ed educare i muscoli e le membra, è come un tacito invito.... Mi congratulo quindi con l’inventore, stimato ed apprezzato professionista, membro autorevole della nostra Commissione Tecnica Centrale, per la sua bella ed utile creazione che lo rende, an­ cora una volta, rie sono certo, un benemerito della educazione fisica.

Airi VffltUll

E' ciò importante non solo perchè la nostra partecipazione è a fronte alta,, ma anche perchè mediante la tessera sarà più agevole il riconosci­ mento personale^.dei ginnasti.

Il Consiglio Direttivo

Forniture Federali

11 Consiglio Direttivo Federale si è riunito in seduta ordinaria mercoledì 13 corr. sotto la Pre­ sidenza del Presidente Federale avv. cav. Ce­ sare Ossicini, e prese’nti 1 Consiglieri Contini, Mengarini, Montiteli, Brilli, Gherardini, Maturo e Parisi Guido. Si è giustificato il R-ev. Don Gevenini perchè assente da Roma. Oltre le varie pratiche di ordinaria amministra­ zione, viene approvato un convegno ginnastico da tenersi in data che sarà poi stabilita a Pom­ pei, per tutte le Società Meridionali e per quelle che eventualmente desiderassero parteciparvi del ■Lazio e delle Marche. Si dà anche 1’ approvazione di massima per il-Concorso Regionale Marchigiano che in que­ sto anno si terrà a Matelica, organizzato dalla locale Società « Vigor ». Si esamina l'elenco delle Società che già han­ no aderito di partecipare al Concorso interna­ zionale di Firenze e si raccomanda di fare la mas­ sima propaganda per spingere, le nostre Società a parteciparvi. Il Consiglio Direttivo stabilisce come tutti i ginnasti che parteciperanno al Concorso di Fi­ renze dovranno esser muniti della tessera fede­ rale della F.A.S.C.l. in regola con il bollo del­ l'anno 1924. In merito ad un reclamo della Società « La­ tina » di Roma contro la « Laziale » pure di Roma circa una partita di Calcio, il Consiglio dà man­ dato ad una commissione composta di Ossicini, Brilli e Maturo, di decidere la questione dopo aver inteso 11 Presidente Poletti del Comitato Laziale del giuoco del Calcio. Un altro reclamo della Società « Leonina » è stato rimesso per competenza al Consiglio Re gioitale. Si approva l'elenco delle forniture federali con i relativi prezzi che verrà pubblicato nel prossi­ mo numero del bollettino. Stabilisce da ultimo che il numero del 15 feb­ braio sia l’ultimo numero del bollettino che sarà inviato a quegli abbonati che non hanno ancora rinnovato l’abbonamento allo Stadium per il 1924. Ricorda ancora una volta ai Consigli Regio­ nali l'invio delle proposte dei giurati federali.

Nell’ultimo numero dello « Stadium ■» fu pub­ blicato il listino delle forniture federali. Nutria­ mo fiducia che l’iniziativa del C. D. trovi bene­ vola accoglienza presso tutti i nostri federati ed amiti e faciliti i rifornimenti delle palestre e degli istituti. Già da varie parti ci sono giunte in me­ rito voci di plauso e d’ncoraggiamento ; ma il miglior plauso e il migliore incoraggiamento è quello di far propaganda e diffondere questa uti­ lissima iniziativa. Presso la Segreteria federale, via della Scrofa n. 70, vi sono a disposizione dii tu.ti i listini com­ pleti delle forniture che invieremo gratis a chiun­ que ne farà richiesta.

Il concorso del 1925

Il concorso internazionale che era stato pre­ ventivato nel passato congresso di dicembre per l’anno 1925 non può aver più luogo per detta epo­ ca. L'Autorità Ecclesiastica da noi interrogata in merito ha creduto opportuno far presente che du­ rante l’anno santo non sarebbe gradita una ma­ nifestazione ginnastica a Roma, mentre qui con­ verranno tutti i pellegrini del mondo per pregare sulle Tombe degli Apostoli. Noi non possiamo che prendere atto di ciò. Dal comunicato del Congresso di Parigi può leggersi quanto ha deliberato in merito l’U. I. O. C. E. P. Concorso di Firenze

CESARE A. OSSICINI.

diffondete e procurate abbonamenti allo Leggete,

STADIUM

Le notizie che ci giungono dalle varie parti d’I­ talia sono veramente confortanti. E’ però necessario che la partecipazione sia degna della F.A.S.C.l. e tale da fare ad essa onore. Si prega intanto voler provvedere a far rilascia­ re a tutti i nostri ginnasti la tessera federale e il distintivo federale.

E’ uscito di questi giorni l'annuncia­ to volumetto sul giuoco della Palla-ca­ nestro, edito a cura del C. D, ; richie­ derlo alla Segreteria Cos a lire due franco di porto.

Quote federali

Hanno pagato la quota federale per il 1924 : Soc. Ginn. Salus di Seregno. Soc. Ginn. Argentina di Roma. Soc. Ginn. Fortitudg di Reggio Calabria. Soc. Ginn. In Robure Virtus di Bergamo. Soc. Ginn. Fortior di Roma (1923-24). Soc. Ginn. La Mongardo di Cuorgnè. Licenze federali

Hanno rinnovato le licenze individuali per il 1924 la Società sportiva Latina di Roma; Lazzarini Filippo; 9155; Agamennone Emilio, 9156; Ceramicola Ettore, 9516; Succi Miario, 9517; Soc. sport. Leonina di Roma; Badaloni Tullio, 9065 ; Balzani Domenico, 9066 ; De Casperi Pri­ mo, 9067 ; De Gasperis Edmondo, 9068 ; De Renzis Gennaro, 9069; Farri Giovanni, 9070; Mariottini Giovanni, 9073; Narducci Carlo, 9074; Panelli Pio, 9075; Ssalcola Giuseppe, 9076; Ros­ si Enrico, 9077 ; Santi Giulio, 9078 ; Scocco Cor­ rado, 9079; Vestroni Arturo, 9080; Contadini Luigi, 9082; Ceriini Dino, 9083; Brini Alfonso, 9084 ; De Luca Fernando, 9085 ; De Gasperis Balilla, 9086 ; Fares Amerigo, 9087 ; Pannetti Giovanni, 9088; Nilo Luciano, 9089; Chiocchio Quinto, 9091; Sciarpa Alfredo, 9092; De Vincenzis Alfredo, 9099 ; Roffo Carlo, 9094 ; Sbaraglia Pietro, 9095; Rodimani, 9096; Cecili, 9097 ; Rab­ bini Innocenzo, 9098 ; Carminati Elio, 9099 ; Pie­ retti Gino, 9144; De Santis Mario, 9149; Don­ zelli Settimio, 9153; Lazzari Salvatore, 9509.

Tessere federali per soci annuali Quelle persone che, non essendo gin­ nasti, e non appartenendo a nessuna società, si occupano però del movimen­ to federale, sia nella direzione di qual­ che società, sia prestando la loro opera presso i Consigli Regionali, possono ri­ chiedere alla Segreteria Federale la TESSERA FEDERALE DI SOCIO ANNUA.LE, inviando la propria fotografia (formato m/m 30 per 40) e l’importo di Lire Cinque, col quale riceveranno la tessera e l’abbonamento al Bollettino. Queste richieste dovranno pervenire alla Segreteria Federale sempre per il tramite dei Consigli Regionali.


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STADIUM

LO SPORT Un foglio che — come il nostro — debba es­ sere diffuso in mezzo a grandi masse giovanili, non potrebbe tacere completamente intorno ad un argomento che interessa ormai la quasi totalità dei giovani. Di questa « fioritura » sportiva che si osserva oggi in Italia non possiamo non rallegrarci noi che da molti anni abbiamo sostenuto l’importan­ za dello sport nella educazione e la formazione dei giovani ; e gioverà ricordare come risalga a molti anni fa - quando ancora in Italia gli spor­ tivi avevano il consenso e l'appoggio di pochissi­ mi che riconoscessero l’importanza degli eserci­ zi fisici — la costituzione della Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane, la glo­ riosa F.A.S.C.l. che vanta nobilissime tradizioni e che ha raccolto e raccoglie sotto i suoi vessil­ li migliaia di giovani cattolici, curando la loro for­ mazione fìsica perchè essa procedesse parallela­ mente a quella spirituale e morale. Perchè questo - è bene affermarlo chiaramen­ te e ricordarlo sempre è per noi cattolici lo scopo dello sport ; non fine a sè stesso, cioè, ma un mezzo efficacissimo per ottenere dei giovani forti e buoni. Così inteso lo sport è un mirabile coefficiente per La educazione giovanile ; la bellezza di una gara, per citare un esempio, non consiste infatti solo in quello che può essere il risultato pratico o materiale raggiunto, ma deriva principalmente dqlla espressione delle qualità morali di cui le due parti hanno dato prova. E’ necessario dunque tener sempre presente lo scopo educativo dello sport, lo ripetiamo e lo ri­ peteremo volentieri, in quanto temiamo che trop­ po spesso ciò venga dimenticato, giungendo poi al risultato dello sport per lo sport ; risultato, co­ me ognuno vede, abbastanza meschino, di cui tut­ tavia si notano qua e là chiari sintomi pur nel grande sviluppo di diffusione che l’attività fisica ha raggiunto attualmente in ogni classe e cate­ goria di giovani. In altre parole non vorremmo venisse a formarsi, specie nelle classi popolari, il culto della forza fisica, nel senso pagano, il che costituirebbe indubbiamente un pericolo grave per la educazione ed elevazione morale del nostro popolo. Accennato così a quello che deve essere, alme­ no per noi, lo scopo dello sport, affermiamo reci­ samente la sua necessità ; riteniamo cioè che i giovani debbano curare il proprio sviluppo fìsico dedicandosi a quella o a quelle forme di attività sportiva che ognuno ritenga più idonee al proprio organismo : dal foot-ball al nuoto, al canottaggio, al ciclismo e via dicendo. Insomma per venire al centro di questa chiac­ chierata, riteniamo che i giovani cattolici — e quindi i Circoli giovanili — debbano svolgere una loro attività sportiva, intesa nel senso sopra indicato, che oltre ad esercitare una sicura attrat­ tiva — valga a cementare ed affiatare perfetta­ mente i diversi elementi che talvolta l’attività sociale del Circolo potrebbe lasciare ancora un po’ estranei l’un l’altro. Non è qui il nostro compito, nè lo spazio ce lo consentirebbe, accennare particolarmente qua­ le potrebbe essere la realizzazione pratica di una attività sportiva da parte dei Circoli cattolici : quelli che hanno già inteso questa necessità non hanno che a continuare in tale attività perfezio­ nandola e coordinandola a quello che è il nostro vero fine ; gli altri potranno apprendere dai pri­ mi tenendo conto delle proprie particolari esigen­ ze, variabilissime da un Circolo all’altro. L’interessante è che qualche cosa si faccia, ovunque, e si faccia bene con assiduità e con me­ todo.

Prima di chiudere non possiamo fare a meno di accennare ad una forma di attività sociale che riteniamo particolarmente indicata per i nostri Circoli, specie là dove altre ferme di attività spor­ tiva non siano consentite da esigenze particolari : l’Alpinismo. Non spaventatevi ; non si tratta di scalare il Cervino o il Monte Rosa, sebbene di organizza­ re delle escursioni, dapprifna facili e gradatamen­ te più ardue, onde educare i giovani all’amore della montagna. E’ stato scritto da un celebre pensatore che sarà il popolo più forte quello ehe più amerà e meglio conoscerà le sue montagne. E’ proprio così; in montagna si irrobustisce il corpo e si rinsalda la volontà; la fatica dell’a­ scesa, tenacemente e fortemente sopportata dà un incanto meraviglioso alla vetta raggiunta e un senso di profonda, intima soddisfazione ; la bel­ lezza del paesaggio, i profondi silenzi come i ru­ mori della natura, l'ampia volta del cielo cui sem­ briamo ascendere lentamente, faticosamente, tut­ to ci parla di Dio e ci induce a pensieri di bontà. Una escursione in montagna può costituire tal­ volta quasi un bagno purificatore dello spirito ed operare cambiamenti profondi e far compiere pas­ si decisivi sulla via del bene.

Siamo lieti pubblicare questo articolo di C. Nusiner, che ha visto la luce su « Gioventù Nova » organo del C. R. Laziale della G. C. I., perchè concorda pienamente con noi, anche su alcune particolari vedute sportive.

DI QUA E DI LÀ L’aneddoto

Il nostro cuore è pieno ancora della pietà e dell’orrore suscitato dal disastro del lago artifi­ ciale, precipitato improvvisamente su ridenti pae­ selli ai piedi delle nostre Alpi. L’ondata fatale che dalla diga crollata del Gle­ ne precipitò nelle vallate, travolgendo interi pae­ si e centinaia di vittime, rapì dalla sua casa quie­ ta, un montanaro. Il suo nome? Forse ancora non si sa. L’onda lo travolse, lo sbattè di macigno in masigno e lo conficcò nel fango. Là fu trovato con le mani ancora strette al pet­ to : quelle mani stringevano un piccolo Crocifis­ so. Lo aveva al collo mediante una povera cor­ dicella. La piissima vittima, nell’improvviso pericolo, s’era afferrata alla sua croce, alla devota imma­ gine di Cristo che portava con sè. A che cos’altro poteva aggrapparsi in quell’ora in cui anche le case crollavano e i macigni pre­ cipitavano di valle in valle? Musa sportiva

Mentre muore la stagione in cui giocasi al pallone, proprio dopo il carnevale viene il ¡giuoco elettorale. Anche in questo ameno giuoco uno solo appar lo scopo : fare entrar nel Parlamento qualche gran... pallone a vento! Ognun dice al trainer, sono calciatore ardito e buono. . Dove vuoi mi trovo bene, destra, centro, od ali estreme! Saprò fare il mio dovere anche al posto del... portiere! Oh ! che spasso è contemplare questo giuoco... singolare. Anche l’arbitro al suo posto sta con ghigno fiero e... tosto. Or giuncando con i... piedi

cercan tutti, come vedi,, dando spinte d’ogni sorta d’infilar dentro... la porta! Ma che vale, ecco il pallone fra le schiere del listone, s’ode un fischio, un fischio sol e il listone ha fatto goal !

Bella dopo il... carnevale la partita elettorale !

Ego. Per ridere

Un individuo si lagna di un paio di stivali che gli fanno male. Questi stivali non possono farle male — ri­ sponde gravemente il calzolaio. — Ma se vi dico che sì... Ewia ! che vuol saperne lei che non è del mestiere ? — Caterina! — dice la padron. alla cuoca — Voi mancate di rispetto e io vi licenzio. Dopo tutto — risponde la cuoca — sono contenta di uscire da questa casa : una sola co­ sa rimpiango. — Che cosa? — Il suo cane .che mi puliva così bene i piatti. — Babbo ! ho letto che i castori sono indu­ striosi. Ma che cosa fanno? Il padre con aria serena : — Non è ¡permesso ignorare certe cose : i ca­ stori fanno i cappelli ! Giuochi

SCIARADA

Dubita il mio primiero Al poeta sorride il mio secondo. In tutto il mondo seguono i bimbi docili l'intiero. Spiegazione del giuoco precedente : Vita-Via.

Rosta ih Economia CARLO CHIESA (Capri). — Abbiamo spedi­ to il volumetto della Pallai-canestro. Costa L. 3,. spedizione compresa. Ci raccomandiamo un po’ di propaganda per lo « Stadium » e per la F. A. S. C. I. Saluti cordiali. D. G. PACCHIN (Bassano Veneto). — Abbia­ mo ricevuta la sua proposta riguardante il signor Zellini. La rimetteremo alla Commissione tecni­ ca per l’esame e la terremo informata dell’esito che auguriamo sia secondo il suo desiderio. Os­ sequi e saluti distinti.

FANGAREGGI A. (Torino). — Abbiamo rice­ vuto il vaglia e la lettera. Spediamo quanto lei ci chiede e pubblicheremo il sud( articolo nel prossi­ mo numero. Saluti cordiali.

Fr. NICOLA COSTANZO (Valle di Pompei). Attendiamo notizie organizzazione Convegno ginnastico, necessitandoci con urgenza. Saluti e auguri. VI ET MENTE (Milano). — Spediamo n. 2‘ « Stadium » e domanda d’ammissione. Per il re­ sto scriveremo. Grazie giornali. Saluti.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile

Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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