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Stadium n. 4/1923

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

ANNO XVIII — N I

ROMA — 28 Febbraio 1923 Conto corrente postale

Non esageriamo ! Abbiamo accennato ¡n uno dei nostri ultimi nu. meii .alle parole, per verità non troppo chiare, con le quali un recentissimo decreto sembrava voler proibire le manifestazioni ginnastiche e spor­ tive in Italia. Dopo ciò da varie (parti ci giungono lettere pie­ ne di sconforto per la oramai spezzata attività federale. Per amore del cielo! Amici cari, non esageriamo ! Già nell’articolo pubblicato era detto che la linea generale nulla avrebbe vietato potesse in avvenire essere modificata, caso per caso, a se­ conda delle esigenze locali. Recenti informazioni infatti ci fanno meglio sperare. Noi ci rendiamo perfettamente conto del resto della sorpresa e del timore di molti amici ; siamo al corrente del­ le cose e sappiamo come purtroppo alcuni pre­ fetti, o intepretando troppo alla lettera il citato decreto, o esagerando per ragioni politiche e... personali abbiano dato anche ordini tassativi e negativi... Ma da Roma, oggi più che mai, vero centro direttivo e specola per tutte le prudenti osservazioni, possiamo e dobbiamo dire una paro­ la di calma, di fiducia, di speranza. Bisogna in primo luogo distinguere bene le cose. In Italia oggi tutte le più svariate forme di sport e di educazione fìsica si sviluppano regolarmente. I campionati di foot-ball — in cui 22 giovani in divisa danno spettacolo di sè ?oram populo proseguono il loro cammino. Corse ciclistiche e motociclistiche, gare podistiche e atletiche, ogni domenica di più vanno moltiplicandosi. Lo stesso capo del governo assiste a « match » di boxe... dunque nessun divieto per lo sport e per la gin­ nastica. E però se noi faremo un concorso ginna­ stico e invece di veder correre due squadre die­ tro un pallone, si vedranno più schiere ginna­ stiche fare un collettivo, niente di male. 11 ma­ le... potrebbe nascere quando si comincia a par­ lare dei cortei ! Non è questa materia nuova... La F.A.S.C.I. di cortei proibiti ne conta molti e, più famoso di tutti, quello del concorso internazionale di Roma nel 1913. Ma il corteo non è tutto; è cosa utile, è cosa buona; ma non è cosa indispensabile. Lavoriamo adunque senza preoccuparci di quel­ lo che sarà domani il limite della nostra attività ; lavoriamo per preparare le nostre squadre ai concorsi nostri, senza timori. Da oggi al giorno Mei concorsi, molte cose saranno chiarite e faci­ litate e anche i cortei potranno tornare a pas­ sare per le vie. E’ mai possibile che un governo che vuole valorizzare tutte le forze nazionali, che desidera preparare numerose squadre di atleti per parte cipare in modo degno alle future grandi olim­ piadi, è mai possibile, diciamo, che nello stesso tempo voglia boicottare tutte le manifestazioni ginnastiche? Oggi fortunatamente non siamo soli a reclama­ re questo diritto e se sarà esso riconosciuto, co­ me siamo certi, alle altre federazioni, possiamo essere sicuri ]o sarà anche le la F.A.S.C.I. In Italia ciò che ora è necessario è l’ordine e la disciplina ; spazzate via, le ultime piccole lotte intestine tornerà la piena libertà di movimento per tutte le manifestazioni.

E' stato detto che non dobbiamo fare politica; cerchiamo adunque di provare con i fatti, tan­ gibilmente, che l’opera nostra è religioso-educa­ tiva nel modo più rigoroso e vedrete che al mo­ mento opportuno potremo fare quanto è necessa­ rio per la piena e libera esplicazione del pro­ gramma federale. Noi siamo sicuri oggi di essere ancora una volta, alla luce del sole, i fattori del progresso e della grandezza d’Italia. La verità si va facen­ do strada. Il C. D.

Dal Congresso alle manifestazioni L’ultimo Congresso Nazionale, in una fruttuo­ sa giornata di lavori ha aperto alla F.A.S.C.I. un vasto campo d’azione. E’ stata come una visione di ciò che si deve fare per raggiungere lo svi­ luppo da tutti desiderato. Il Congresso ha pro­ clamato alto però che per l’accettazione graduale di quel programma che deve portare la nostra Federazione sempre più in alto è necessaria la più rigorosa disciplina. Ed ecco che è stato lan­ ciato il censim.ento della F.A.S.C.L ; si deve ve­ dere quanti siamo o meglio quante società aderi­ scono alla nostra federazione, quali rami di atti­ vità essi sviluppano, quanti soci esse hanno, per­ chè la forza prima sarà data dalla forza numerica, e delle società o istituzioni aderenti e poi dei singoli soci ; in secondo luogo è necessario sa­ pere quali vie abbiamo già aperte oltre la gin­ nastica e quali dobbiamo aprire per esplicare la nostra attività. Ed ecco che una folta rete di manifestazioni si preannunciano, in ogni regione ; è una fioritura

PERIODICO SPORT. UFFIC. PER GLI AT­

TI DELLA F.A.S.C.L CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » IO.— . » 3.—

magnifica, è un risveglio poderoso, è la prova della nostra vitalità. Io voglio però qui toccare un tasto, che è que­ sto : la nostra Federazione ha bisogno di una buo­ na Stampa — che la faccia conoscere, che la propaghi. Abbiamo bisogno di un periodico uffi­ ciale più ben formato tecnicamente e con ric­ chezza di rubriche che lo rendano interessante e ricercato. Ala occorrono abbonamenti, occorrono mezzi. Bisogna diffonderlo ad ogni costo ed allo­ ra esso migliorerà sicuramente, potrà divenire da quindicinale, settimanale; sarà l'eco viva della vita che palpita nelle nostre società, che anima le nostre palestre, i nostri campi. Un secondo tasto è il seguente : Hanno tutti i membri delle singole società la licenza annua­ le? Ecco una domanda che fa arricciare il naso a più di una persona, eppure la licenza annuale è un vincolo, un legame tra Federazione ed in­ dividuo, è la voce presso il ginnasta e il nostro sportman, che gli dice che fa parte di una gran­ de famiglia che ha un ideale sublime da attuare, è il modesto contributo d’ognuno per- attuare! quell’ideale. Tesseratevi! deve essere la voce dei dirigenti le società ai soci. Con una buona stamjpa, con un rigoroso tesseramento ecco che l’e­ sito delle manifestazioni è assicurato preventiva­ mente, ma c’è un ma, e cioè : è necessario che i Consigli Regionali funzionino regolarmente. In tutte le regioni vi è una uniforme organizzazio­ ne? In tutte le regioni si è svolto il congressino regionale come è stato deliberato -dall’ultimo Con­ gresso? In tutte le regioni nei Consigli vi è una regolare distribuzione di cariche che evita il mo­ nopolio oppure aggrava il compito di due o tre persone? Ecco una serie di domande fatte per il bene, per la serietà della F.A.S.C.I. e per il suo avvenire. Tutti in questo momento devono farsi delle domande : Siamo in regola? Abbiamo una regolare costituzione? Corrispondiamo agli sforzi del Centro, noi della periferia? Ed agire come la coscienza detterà la risposta. Agli amici delle varie regioni l’invito di rispondere. A. F.

Concorso Internazionale di Parigi --------------------------- 21-22 luglio 1923 --------------------------La Federazione Ginnastica Francese sta alacre­ mente preparando il grande concorso di Parigi d’accordo con l’Unione Internazionale. Esso avrà luogo il 21 e 22 luglio e assurgerà ad una vera e grandiosa manifestazione potendo­ si fin da ora contare sull'intervento di almeno 90 mila ginnasti francesi oltre le squadre straniere. La festa ginnastica sarà presieduta da un rap­ presentante del Governo Francese e numerosi personaggi eminenti politici, militari e religiosi la onoreranno della loro presenza. E’ stato fatto speciale invito anche alla nostra Federazione di prender parte al Concorso con piena assicurazione che essa troverà da parte de­ gli organizzatori la più cordiale accoglienza.

Il Consiglio Direttivo invita perciò l.e Società che, senza pregiudicare la loro partecipazione al­ le manifestazioni nostre, avessero intenzione di prender parte a detto concorso di darne comuni­ cazione alla Segreteria federale. Sarà dopo ciò in­ viato ad esse il modulo per l’adesione di massima e, appena ci sarà trasmesso, sarà anche inviato il programma delle gare. Non è necessario che l’intervento sia molto numeroso; utile è, per i fini della F.A.S.C.I., che l’Italia sia degnamente rappresentata e che le squadre che vorranno valicare le Alpi abbiano una seria e tecnica preparazione.

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STADIUM

L’UOMO DELLE V ETTE L'esaltazione venuta dalle immacolate immensi­ tà nessuno l'ha meglio sentita del nostro nuovo Papa quando non era che il professor Achille Ratti, socio del Club Alpino (sezione di Milano) ; quando modestamente mandava le ¡note d’escursio­ ne al Bollettino della sua società. Emilio Gaillard, che è oggi uno dei migliori esploratori delle Alpi, e che ha già tradotto qualcuna delle opere di Gui­ do Rey, « L’alpinismo acrobatico » tra le altre, ha avuto la geniale idea di ricercare queste antiche relazioni, di esumarle, di tradurle, di pubblicarle sotto il titolo : « Ascetisions, (Moni Rose, Cervia, Moni Blanc) ». Queste tre altissime vette il pro­ fessore Ratti le ha scalate. Oggi sembrano certo senza grandi difficoltà ai nostri moderni « grimpeurs». La montagna ci è diventata familiare, dopo che la si frequenta in inverno, da quando si va a fare dello «ski» o dell'«juge» a Gstaad, sopra Montreux, nelle Alpi del Lemano o a Saint Moritz in Engadina, a Chamonix in Savoia o a Superba’querès nei Pirenei. C è tutta una scuola di gio­ vani che si esercita all'acrobatismo delle roccie e all'uso delle corde, riuscendo a compiere scalate dieci, venti anni fa ritenute impossibili. Però io prego questi professionisti o questi aristocratici del più puro tra gli sports a leggere con cura le relazioni delle tre ascensioni, vorrei dire << pon­ tificali ». Ma se è opportuno non attribuirle che alla forzia muscolare e polmonare, alla giovinezza e alla resistenza di Achille Ratti, ci interessa, per contro, il pensiero di chi le ha descritte. Noi ve­ dremo che questo pensiero era degno di raggiare da una ancor più alta e spirituale sommità. « 11 documento è molto signilcativo. Dai rappor­ ti sulle sue ascensioni estive si scopre quanta passione per la montagna avesse il modesto pro­ fessore di Milano. Questo umile professore diventa papa. Si ripubblicano questi scrìtti dimenticati. E ci accorgiamo subito che essi non sono indegni del nuovo Papa. Io trascuro la loro parte tecnica, accontentandomi di darne un cenno. L’ascensione B1 Monte Rosa è, tra le tre, la più nuova e la più ardimentosa. Dal versante italiano di Macugnaga, dalla parte asperrima, l'ascensione al gigante allo­ ra non era stata fatta che due o tre volte, e sem­ pre, da stranieri ; da inglesi o da austriaci. L’ita­ liano che l'aveva tentata, Damiano Marinelli, ave­ va trovato la molte sotto una valanga. Inoltre non era mai stato compiuto il tragitto da Macugnaga a Zeri ut per la punta Dufour — la più alta — e per il colle Zumstein. I professori Ratti e Grassel­ li, due preti, colle guide Joseph Jadin ed Alexis Proment di Courmayeur tentarono di attraversare l’Alpe per questo nuovo itinerario e compirono questa prodezza non senza difficoltà perchè dovet­ tero passare due notti in aperta montagna, una ai piedi stessi della roccia della vetta a 4600 me­ tri. Spesso la neve era molle e vi si affondava e la marcia era penosa ; ora la neve era così dura che bisognava scannarla come se fosse ghiaccio. Il professor Ratti che marciava secondo, avendo la guida superato un passo difficile tra una roccia

e un crepaccio di ghiaccio, un po’ preoccupato di trovarsi sospeso nel vuoto, chiese se non potesse avanzare. La guida che si piazzava nel ghiaccio per essere ben sicuro di poter sostenere la cor­ data gli rispose. Monsieur, je vous prie, ne parlez pas : cela me dérange l’esprìt. Parole queste che dovrebbero essere meditate da coloro che, colle laro eterne discorse e coi loro penosi reclami, non si peritano di turbare le ¡riflessioni del capo che sta per prendere le sue decisioni supreme. « Le difficoltà, i pericoli dell’ascensione, il no­ stro alpinista le riduce alla loro giusta misura : Noi non fummo — assicura parlando dei compa­ gni e di sè — nè temerari nè troppo audaci. Espo­ ne come doviebbero essere posti i problemi del­ l’alpinismo. «// vero alpinismo — spiega, e la le­ zione deve essere trascritta ed ascoltata perchè le circostanze hanno voluto che una tale voce ab­ bia oggi un'autorità maggiore di quella che aveva quando fu scritto — il v>ero alpinismo non è un giuoco di imprudenza, ma è al contrario intera­ mente e solamente un esercizio di prudenza e di un po' di coraggio, di forza e di sostanza, una pro­ va di sentimentale rispetto per la natura e di amo­ re per le bellezze sue più nascoste, qualche volta tremende, ma allora più sublimi e più feconde per lo spirito che le contempla ». Don Ratti ripete il problema già risolto dal grande naturalista sviz­ zero Tschedi : « Che cosa va a fare l'uomo così in alto? E’ foise il gusto del pericolo, l’orgoglio del dominio, il desidèrio di conoscere tutto quello che, in terra, è ancora inesplorato?». E conclu­ de che l’alpinismo è un'aspirazione ad ascendere molto in alto, è il desiderio di cercare la propria parentela coll'infinito là in alto sulla vetta final­ mente conquistata abbracciando con lo sguardo il mondo finalmente conquistato. Da vero alpinista Don Ratti ha la modestia, la franchezza, l’orrore della retorica e, su tutto, il senso di tutta la bellezza della natura. Io non co­ nosco, tra i racconti di montagna, pagine più bel­ le, più commosse di quelle nelle quali il futuro Pontefice riassume le sue impressioni della notte passata a 4500 metri d’altezza, vicino alla vetta del monte Rosa, Il freddo ha gelato il caffè, il vi­ no. le ova sode. Non si può nè bere, nè man­ giare, nè dormire. Dormire? « Ma — protesta Ratti — chi, chi avrebbe potuto dormire nella purità di quell’aria che ci fadeva scorrere il san­ gue più rapidamente che mai, davanti allo spetta­ colo che si stendeva sotto gli occhi, a quell’altez­ za, in mezzo a quel sublime tra i grandi paesaggi alpini, in quell’atmosfera tersa e trasparente, sotto quel cielo di zafiro così profondo e illuminato da una piccola lama di luna crescente e dove brilla­ vano le stelle, nel silenzio!... Chi avrebbe potuto dormire ? ». «Oggi Achille Ratti alpinista non è più! L'uo­ mo che è nella chiusura vaticana, lontano dalle sue care Alpi più non ha nè la sua giovinezza, nè i suoi muscoli, nè la sua libertà. Tuttavia egli ha conquistato una cima più alta ancora, dalla quale

domina tutti i popoli. Di notte, quando egli apre le sue finestre sui giardini, per meglio respirare, è circondato da un altro silenzio e, più in alto che sul monte Rosa, sul Cervino, sul monte Bian­ co, egli si sente certo più prossimo al cielo e alle stelle. Ma il vento basso che gli soffia sul volto non ha più quella purezza : è un vento che è pas­ sato sull’umanità. Il Pastore del Vaticano può solo renderlo ancora puro e fresco ».

(Da un articolo di Henry Bordeaux, il celebre « immortale » di Francia, pubblicato sul Gaulois »). N. d. R.

JYofe in rqargirw L'opera nostra non è finita. Molti, troppi di quelli che girano intorno a noi, che credono di essere anche uomini grandi, pen­ sano che la F.A.S.C.I. sia una cosa ormai sor­ passata. Il libero campo delle competizioni spor­ tive e ginnastiche invita tutti... basta saper cam­ minare. Ebbene no! La F.A.S.C.I. comincia oggi un suo nuovo e più fecondo periodo di lavoro. E sola contro tutti, è vero ; è senza danari mentre altri ne buttano senza scopo, è vero; non ha al timone che pochi volenterosi... è verissimo, ma contro tutti e contro tutto essa lotterà per il trion­ fo che non può mancare. Intanto noi affermiamo questo : la F.A.S.C.I. è la sola organizzazione che non fa professioni­ smo, che non vende fumo e non specula sullo sport; è la sola che, senza fondi segreti, non ri­ pete lo stipendio da chi poi sa comandare. La F.A.S.C.I. è la scia che combatta una te­ nace ed onesta batiaglia in nome della libertà. Mentre tutti, per interesse o per viltà, vivono nel chiuso monopolio dele attività e delle organizza­ zioni sportile ; noi siamo quelli che gridiamo per­ chè si spezzi la caténa, perchè sia a tutti concesso uguale diritto nelle competizioni internazionali a cui debbono prender parte gli atleti italiani, non gli atleti di una sola federazione. La F.A.S.C.I. è ancora la voce più forte e più sincera che si levi nel campo addormentato dell'educazione fisica. Mentre scuole e professori sono oggi in ribas­ so, mentre una antica federazione lotta contro sè stessa perchè gl'interessi professionali dei diri­ genti sono in contrasto; mentre nessuna nuova luce illumina oramai questa deserta scienza ita­ liana; modestamente, umilmente la F.A.S.C.I. prosegue il suo antico programma che ricorda gli indirizzi geniali e profondi del grande Baumann. Dobbiamo morire? E chi lo dice? Forse qual­ che insincero amico che non sa adattarsi alla no­ stra disciplina e sente il peso di un programma a, idealità e di educazione profonda; forse qual­ che inconsapevole che abituato a far lo sport per lo sport non sa alzare gli o-'chi dalla piccola mi­ seria che lo circonda ; forse qualche nemico che fa il suo mestiere... E va bene! A noi tutto questo poco importa. La fiaccola è alta nell’orizzonte e illumina la via a chi vuole camminare per il retto sentiero; la F.A.S.C.I. è qui al suo posto di battaglia consapevole di tutti i suoi doveri, ma anche decisa a conquistare tutti i suoi diritti. Oggi mentre vecchie organizzazioni muoiono, mentre vecchie sette si ritirano nell’ombra, men­ tre, opera e frutto dì cinquantanni di sacrifici dei cattolici italiani, un soffio nuovo di spiritualità corre sui monti e sui mari d’Italia, oggi la F.A. S.C.I. apre al sole la sua gloriosa bandiera e guarda la vita... Quello che si è fatto ieri non è che il preludio ; domani sarà il giorno della grande conquista. All'opera ! CIAO.


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STADIVM

Palla Canestro Dopo quanto la Commissione Sportiva Centrà­ le della nostra Federazione ha deliberato, non re­ sta, o (amici entusiasti ed amanti del bel giuoco, che iniziare gli allenamenti e prepararsi ai futuri cimenti. Sappiamo come il Consiglio Direttivo sia inten­ zionato di mettere in palio magnifici premi peij ogni campionato regionale, quindi a voi il con­ quistarli. Noi non possiamo fare a meno di plaudire a piene mani al deliberato della Commissione e vogliamo essere certi che questa predilezione da essa' dimostrata, a favore di questo sport, che noi non da oggi ammiriamo per la sua bellezza e per la sua utilità nell'allenamento fisico, non abbia mai a venir meno. E forti di questa fiducia rivolgiamo colla no­ stra più fervida e calorosa forza l’invito a degna­ mente rispondere alle premure della Commis­ sione. Avanti o giuocatori. Coraggio dirigenti le nostre società! La palla canestro è facilmente organiz­ zata ile ; essa non richiede vasti e spaziosi campi, ma uno modesto delle dimensioni di metri 18,25 per 10.75. Ognuna delle vostre palestre è capace di con­ tenerne uno, ognuno dei cortili dei nostri Isti­ tuti aderenti è adattatissimo allo scopo, quindi coraggio e diffondete questo sport che, a diflerenza di tanti altri permette di avere i giovani sem­ pre sott occhio senza aver bisogno di mandarli lontano in apposito campo sportivo. E per oggi basta, non voglio più tediarvi col mio sproloquio, sicuro che dopo le belle delu­ cidazioni sul giuoco già datevi dall’amico carissi­ mo prof. Sicca, ed il nuovo motto rivoltovi dalla Commissione Sportiva non vi sia più bisogno di

altra parola per spingervi con tutto il vostro en­ tusiasmo in braccio a questo sport. Per il prossimo numero speriamo 41 potérvi 'dare le norme piu importanti per questi tornei, frattanto rivolgiamo vivissima preghiera a ttìtti i Comitati Regionali tìi nominare immediatamen­

te la loro Comfmssione e delegato sportivo, per modo chè quanto prima possano prendere con­ tatto con la Commissione Centrale e avviarsi co­ sì per quella organizzazione generale che è ine­ vitabilmente necessaria per poter arrivare ai cam­ pionati nazionali come è aspirazione, ne sianr, certi, di Vói e... di noi-.

Affi vfficWl Kuove immatricolazioni il Consìglio Direttivo nella sua ultima seduta ha ratificato l’immatricolazione delie seguenti So­ cietà : Fa din di Milano.

Quote federali Hanno pagato la quota per il 1923, a seconda di quanto fu stabilito nel Congresso del Rappre­ sentanti : Collegio S. Leone Magno, di Roma. Audace Sport Club, di Pistoia. Alacres, di Pavia. Virtus, di Tradate.

Pro Fide, di Milano. Viiibus Unitis, di Saronno. Fadin, di Milano. Speà, di Mestre. Fulgor ,di Spezia. Laetitia, di Venezia. Amedeo delle Lenze, di S. Benigno Canavese. Excelsior, di Torino Esperia, di Roma. Interamna, di Terni. Fortitudo, di Piano di Sorrento. Pace e bene, di Firenze (Coverciano). S. Filippo, di Albenga.

Commissione Sportiva Centrale La Comm. Centrale Sportiva nominato dal Con­ siglio Centrale si è riunita per la prima volta la sera del 14 corr. mese. Presenti tutti i membri e cioè : Ciriaci, Brilli, e Wanzer. Assistevano pure il Presidente avv. Ossicini, ¡il segretario generale Guido Parisi ed il Presidente del Comitato Regionale Laziale prof. Montiroli. Aperta la riunione l'avv. Ossicini fa noto come la commissione sia stata nominata in base al de­ liberato dell’ultimo Congr. Naz. della Federazio­ ne e traccia per sommi capi il compito e la fina­ lità della Commissione stessa. I presenti conven­ gono su quanto ha espresso il Presidente e senz’al­ tro passano a trattare i problemi più impellenti. Dopo un esame generale sul movimento sporti­ vo della Federazione viene stabilito che ogni Com­ missione Regionale nomini nel suo seno una Commissione sportiva o per lo meno, ove ciò per il momento non sia possibile, un Commissario sportivo, che dovranno mettersi immediatamente in relazione con la Commissione Centrale e che per prima cosa dovrà fare una relazione partico­ lareggiata sul movimento sportivo della regione ed avvisare ai mezzi più concreti per il suo mag­ giore sviluppo.

Passando all’esame particolàre di alcuni singoli feports, prende atto con piacere dello sviluppo prè­ so dal gioco del calcio ed allo scopo di ovviare a molti inconvenienti dà mandato a Ciriaci di preparare Uno schétna di regolamento onde disci­ plinare vieppiù tale gioco e condurlo ad un mi­ gliore progresso sì da poter, quanto prima, essere in grado dì bandire il campionato nazionale. Per la palla canestro, dopo aver apprezzati tutti i vantaggi che questo giuoco presenta per molte delle nostre squadre data la piccolezza del campo richiesto, ritiene opportunissimo lanciarlo nelle nostre file specie fra gli istituti aderenti ed allo scopo delibera di proporre al Consiglio Cen­ trale, l'organizzazione di tornei regionali e se del caso anche interregionali, affidando al Consiglio ^incarico di preparare un apposito schema di re­ golamento. La Conìgli ss ione affronta poi anche il problema deglj sports atletici e prende atto di alcune infor­ mazioni fòmite dal presidente avv. Ossicini e dal prof. Montiroli circa l’organizzazione di un cam­ pionato nazionale atletico che si svolgerà prossi­ maménte ad Asti, e di alcuni campionati regio­ nali atletici che ssi svolgeranno a Roma. Dopo di che schiude la riunione dopo aver sta•bìlito che le altre avranno luogo ogni mercoledì alle pre 20, nella sede Federale. Il Presidente. Il Segretàrio^

Abbonamenti al Bollettino Condizioni di favore per i tesserati del 1923 Assai provvidamente il Congresso stabilì che per migliorare sempre più il nostro bollettino, si .praticasse un abbonamento di favore per tutti i tesserati in regola con il bollo 1923, al prezzo ri­ dottissimo di Lire Tre annue, ottenendosi così con una aumentata tiratura la maggior diffusione del bollettino, ed una considerevole economia nel costo della stampa, per destinare questa econo­ mia nel miglioramento della redazione. Tutti i presenti al Congresso s’impegnarono a fare opera di propaganda in questo senso. Ma non tutti si sono poi ricordati della promessa fatta, ed il numero degli abbonati allo « Stadium » non è poi cresciuto in quella proporzione che tutti de­ sideravamo. A titolo d’esempio, ed a stimolo di emulazione, riportiamo i nomi delle società benemerite, che hanno saputo fare efficace propaganda presso i loro soci, richiedendoci abbonamenti individuali per i loro soci tesserati. La uFulgor» di Thiene ha già fatto 19 abbona­ menti, la «Excelsior» di Cuneo ne ha mandati 3, la « S. Giulia » di Torino 2, la «Spes» di Rorha 10, la «Alacres» di Pavia già ne ha mandato uno, ed ha scritto che si sta interessando vivamente per mandarne quanto prima un bel numero. An­ che 1’«Excelsior» di Torino ha mandato qualche abbonamento. Raccomandiamo quanto più vivamente possibi­ le questa azione di propaganda, che riteniamo per esperienza fattane, assai utile al nostro mo­ vimento, interessando i singoli giovani all’opera grande della Federazione, che ameranno sempre di più, accrescendone l’importanza e conseguen­ temente la sua efficacia. LA DIREZIONE.

Concorsi per il 1923 Nell’attesa che i diversi Comitati or­ ganizzatori

partecipino i

programmi

definitivi per i diversi concorsi da svol­ gersi durante l’anno 1923, ricordiamo

che il Congresso dei Rappresentanti, organo massimo deila Federazione, ra­

dunatosi il IO Dicembre 1922 ba stabi­

lito che tutti i Concorsi che avranno luogo in quest’anno, dovranno adottare la progressione di esercizi elementari intitolata LETIZIA, del Prof. Giuseppe

Monti di Torino, riuscito vincitore dei Concorso bandito dal Consiglio Diret­

tivo FederateDetti esercizi che furono già pubbli­ cati sullo “ Stadiam ,, del 15-30 Dicem­ bre, sono stati ora ristampati per cura del Consiglio Direttivo in foglietto se­

parato e posti in vendita al

prezzo dì

centesimi 20 ia copia. Tutte le squadre ginnastiche impa­

rino fin da ora gli esercizi suddetti ohe

comunque [saranno la base di qualsiasi concorso o convegno ginnastico per

questo anno.


STADIUM

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Campionati Regionali: Lazio, 1923 Il Consiglio Regionale del Lazio : udita la commissione tecnica regionale, ban­ disce le seguenti gare di campionato regionale, che si terranno in Roma il giorno 15 aprile. 1) Una gara di sfratto : per squadre di 5 giuocatori. 2) Una gara staffette : con 4 concorrenti, per società. 3) Una corsa di 100 metri individuale. 4) Una gara di sollevamento pesi. 5) Una gara artistica ai grandi attrezzi. 6) Una gara di salto in alto. Per ginnasti e per allievi. 11 campionato di « palla vibrata » è regolato dalle seguenti norme •_ Campo lungo m. 90, largo 36. Peso della palla gr. 1800. 5 giuocatori per par­ te, con distintivo numerato, ripartiti in due righe, la prima composta dei numeri 1, 2, 3, la secon­ da dei numeri 4 e 5. Lancio della palla libero a condizione che il giuocatore non muova il piede che pone innanzi, mentre lancia la palla, nè passi l'altro piede avanti al primo dopo averla lanciata. Primo tiro sulla linea -di lancio, distante ni. 18 dalla linea mediana ; tiri di rimando dal punto preciso in cui la palla fu fermata. Ripresa libera della palla a condizione eh essa non tocchi il cor­ po del giuocatore dalle gambe in giù. Facoltà a ciascun partito di respingere la palla e di lan­ ciarla poi dal punto in cui essa tocca terra dopo, essere stata respinta, a condizione che il giuo­ catore che respinge si trovi a non più di 2 m. dalla Linea di fondo. Lancio sempre per turno secondo la chiama del capitano. Disposizione dei giuocatori invariata durante la partita. Cambio di campo dopo ogni sfratto. Reclami all’arbitro riservati ai soli capitani. • . Falli. Lanciare la palla dal punto anteriore a quello in cui fu fermata. Lanciare fuori turno. Toccare la palla colle mani e coi piedi. Lanciare la palla a meno di tre metri in avanti. Punizione per ogni fallo. Perdita di tre passi. Partita vinta per la squadra che sfratta l’av­ versario un maggior numero di volte nel tempo normale di 20 minuti. Cambiamento di campo dopo i primi dieci mi­ nuti con ripresa della partita nelle condizioni in cui fu interrotta per cambio. Trascorsi 20 minuti senza nessuno sfratto, o con sfratti pari, nelle partite di eliminazione si attribuisce uno sfratto alla squadra che al 20.o minuto si trova più vicina alla linea mediana. Nella partita finale di campionato, trascorsi 20 minuti senza nessuno sfratto, o con sfratti pani il giuoco continua fino al primo sfratto, con cam­ biamento di campo ogni dieci minuti. L’arbitro tronca con esecuzione immediata qua­ lunque questione o discussione, con solo appello alla adunanza plenaria della giuria. Segna i punti di ogni partita, funziona da cronometrista, puni­ sce e reprime qualunque abuso, interrompe il giuoco e sposta il campo, per giustificato motivo. Esso è coadiuvato da due giurati, uno in ogni campo, per la vigilanza contro le infrazioni al re­ golamento e per la determinazione dei punti di uscita o di arresto della palla.

Il campionato di « gara staffetta » si svolge su di un percorso di m. 1600, con 4 concorrenti per società, dei quali il primo percorre m. 200, il se­ condo m. 200, il terzo m. 400, il quarto m. 800. E vincitrice la società che col suo rappresen­ tante giunge prima al traguardo di arrivo. Il campionato individuale di corsa dei m. 100 si svolge su terreno piano, battuto; campo libero individuale, limitato da fili; batterie sorteggiate di quattro al massimo. 1 primi di ogni batteria si misurano successi vamente fino al risultato definitivo.

Sollevamento pesi. Sollevare un bilanciere di kg. 50 a due braccia passando da braccia tese in basso, con piegamento di busto in avanti, per braccia flesse alla massima estensione delle brac­ cia in alto, per ritornare alla posizione di parten­ za ; gambe unite e tese. E’ vietato appoggiare i pesi al corpo o a terra, durante l’esercizio. La classifica è fatta in base al numero dei sollevamenti.

La gara Artistica ai grandi attrezzi comprende : 1. Un esercizio obbligatorio alle parallele, de­ scritto a programma. 2. Un esercizio libero alle parallele. 3. Un esercizio obbligatorio alla sbarra, de­ scritto a programma. 4. Un esercizio libero alla sbarra.

Esercizio alle Parallele Osservazioni : Posizione di partenza è la se­ guente : Trovandosi all'estremità delle parallele (parten­ za fronte all'estremità) impugnare con pollici in dentro. Si chiama staggio sinistro quello che si trova a sinistra del soggetto nella partenza fronte. Si chiama avanti degli staggi la loro estremità più vicina nella parte sopra fronte. Stando all’appoggio rovescio, per capovolta in avanti si parte col dorso verso gli staggi, per ca­ povolta in dietro si parte col fronte verso gli staggi, stando all’appoggio brachiale, col corpo sotto gli staggi, la capovolta indietro comincierà col fronte anteriore del corpo verso gli staggi. 1. Impugnare con pollici in dentro; salire al­ l’appoggio ritto e senza fermarvisi. 2. Passare gamba sinistra tesa su staggio si­ nistro da fuori indentro, sollevando gamba destra, passando in mezzo agli staggi ; per riunirla alla gamba sinistra, alla posizione orizzontale (squa­ dra), e senza fermata, gamba destra per sopra staggio destro, da dentro in fuori, all’appoggio ritto. 3. Come 1. e 2. ma a destra (simmetrica, mente). 4. Passare gamba sinistra tesa sopra staggio sinistro, da fuori indentro, gamba destra passan­ do in mezzo agli staggi per riunirsi, con gamb sinistra, alla posizione orizzontale (squadra). 5. Portare le due gambe unite su staggio de­ stro avanti mano destra ; portare mano destra su staggio sinistro, girare su coscia sinistra, solle­ vando gamba destra tesa per portarsi a cavallo dietro le mani (gambe divaricate dietro). 6. Portare mani dietro le gambe, gamba destra fra gli staggi (framezzo) oscillarla indietro por tando la mano sinistra su staggio sinistro e con saltello, a gambe incrociate (forbice), gamba si nistra sotto gamba destra, portarsi a gambe diva­ ricate avanti le mani, fronte in avanti. 7. Riunire le gambe alla posizione orizzontale (squadra) e sollevare il tronco all’appoggio rove scio teso sulle spalle. 8. Capovolta in avanti, oscillare dietro, in avan­ ti e capovolta intiera indietro, oscillare in avanti e portare gambe tese oblique in alto sul busto. 9. Con squadr’arco (mezza kippe) prendere l’ap­ poggio a ritte e con slancio delle gambe indietro, portarsi seduto su sbarra destra dietro mano de­ stra. 10. Orizzoniale trasversale su gomito destro. 11. Rientrare negli staggi, oscillare in avanti^ gambe divaricate tese sugli staggi, ricondurle fra­ mezzo staggi, far scorrere gamba sinistra tesa su staggio destro, da avanti indietro, sollevare gamba destra tesa indietro, passarla per sopra staggio destro girando su gamba sinistra, portate màno destra su staggio sinistro, slanciando gam­ ba destra framezzo gli staggi per portarla tesa su staggio destro e sotto gamba sinistra, con sal­ tello, per arrivare all’appoggio facciale teso, gam­ be su staggio destro, mani in staggio sinistro, e subito volteggiare gli staggi di fianco, arrivo a terra, posizione di attenti, dorso all’attrezzo.

Esercizio all*, sbarra 1. Impugnare a mani sopra. 2. Alzare orizzontalmente le coscie, gambe fles­ se, (sedia) stendere orizzontalmente le gambe (squadra). 3. Abbassare gambe e coscie tese (sospensione tipo). 4. Flettere le braccia, portare j piedi adla sbarra, slancio in avanti, oscillare indietro, in avanti, piedi alla sbarra e stabilirsi in appoggio ritto me­ diante squadr’arco (kippe), e senza fermarsi, giro .in appoggio (capovolta) indietro, abbandonarsi indietro alla sospensione, oscillare in avanti, pie­ di alla sbarra, immediatamente poplite destro framezzo appoggio ritto con gamba destra fra­ mezzo. 5. Togliere gamba destra, appoggio ritto, giro ¿n appoggio (mezza capovolta), avanti a bracci? piegate. Oscillare leggermente le gambe in avan­ ti, indietro, e volteggiare la sbarra con gambe Fesse framezzo, salto di fronte, arrivo a terra, posizione d’attenti. L’ammissione alle sunnominate gare di cam pionato è riservata ai soli soci ginnasti della Fasci che appartengono da almeno tre mesi alla società per cui concorrono, e ne abbiano frequentato as­ siduamente gli allenamenti. Di questa condizione essenziale fa fede ed as­ sume la responsabilità la società all’atto di iscri­ zione. in caso di contestazione giudica la giuria in primo grado, il Consiglio Regionale in secondo. La proclamazione è sospesa pendenti gli appelli ; e se i reclami sono fondati, il concorrente è squa. liticate. e la società è sospesa. La tessera 1923 in regola è di rigore per tutti i concorrenti.

La tassa di iscrizione è di L. 5 per ogni con­ corrente e per ogni campionato e non è redimi­ bile se il concorrente si ritira. V. art. 195 del Re­ golamento 20 ottobre 1911. Le domande di iscrizione per campionati deb­ bono essere fatte pervenire al Consiglio Regio­ nale non più tardi del 15 marzo, data impro­ rogabile, e debbono contenere per ciascun con­ corrente : 1) il titolo della società cui esso appartiene; 2) nome, cognome, età del concorrente ; 3) numero d’ordine della tessera 1923; 4) la gara o le gare cui egli concorre. La domanda di iscrizione è considerata come nulla se non sia accompagnata dalla intera tassa di L. 3 per concorrente e per gara. Il Consiglio Regionale si riserva di sopprime­ re quelle gare, che per l’esiguo numero di con> correnti non permettessero di rendere il campio­ nato della massima serietà.

La Commissione tecnica Regionale : Prof. Moritiroli, Prof. Zeri, Prof. Serafini.

Organizzazione Consiglio Regionale Piemontese Mercoledì 7 febbraio si è tenuta l’adunanza del Consiglio Regionale Piemontese per lo spoglio delle schede di votazione per l’elezione del nuo­ vo Consiglio. Al « referendum » hanno parteci­ pato 19 società, e risultarono eletti : sig. Trucchi, Cesare, presidente; Rev. D. Ignazio Bonvicino, vice-presidente ; Bianchi Emiliano, segretario ar­ chivista ; Fangareggi rag. Antonio, vice segretario cassiere; Massccco prof. Felice, Bajello cav. Gu­ glielmo. Beltrame Achille, Chiabotto Zaverio, Gino Carlo, Tirassa Francesco, consiglieri regio­ nali. In seguito ad opportuni accordi conclusi, la sede del Consiglio Regionale è stata fissata in via Arcivescovado n. 12, presso l’Unione del Corag­ gio Cattolico. Tutta la corrispondenza riguardante il Consi­ glio Regionale Piemontese della F.A.S.C.I. va in­ dirizzata impersonalmente al seguente indirizzo :


o

STADIUM Consiglio Regionale F.A.S.C.I., via Arcivescova­ do 12, Torino (1). Il Consiglio Regionale terrà ogni mercoledì re­ golare adunanza.

Dal Veneto La società ginnastica « Fulgor » di Thiene, ci scrive di avere stabilito per la fine di maggio un Convegno di Rappresentanze di Società Ginnasti­ che Giuseppine del Veneto, e questo in occasio­ ne della celebrazione del decennio di fondazione del Patronato S. Gaetano, mentre nella stessa cir­ costanza sarà anche inaugurata la nuova chiesa. A suo tempo ci faremo un dovere di esporre le condizioni per la partecipazione delle Società a questo convegno.

Consiglio Regionale Toscano Il Consiglio Regionale Toscano ha diramato a tutte le società federate della regione una circo-; lare, invitandole per domenica 25 febbraio per la elezione del Consiglio Regionale Toscano, e per un importante ordine del giorno. Sarà presente il Presidente Federale cav. avv. Cesare Ossicini.

D^iLE Re<3ìON| ------ ------- --Dai Lazio Campionato Regionale Laziale di foot-ball Il campionato di foot-ball, da noi organizzato, ha chiamato quest'anno sei delle migliori squa­ dre delle nostre affigliate sui campi .della Far­ nesina ed Aurelio. Il girone di andata si è chiuso senza ancora permetterci di profetizzare quale sarà la squadra che saprà guadagnarsi il titolo e la Coppa. Tutte le società hanno corrisposto nel miglior modo pos­ sibile ai nostri desideri, formando squadre di u na certa importanza, suscitando nelle loro partite curiosità ed interesse, procurando però ai nostri poveri arbitri situazioni non tanto consolanti ! ! La classifica, che a titolo di cronaca ripro­ duciamo. ci mostra il valore delle nostre squa­ dre : Matches, Goals Punti Fides Forti Laziale Olimpia Excelsior Spes

G.V.N.P. 5 3 11 5 3 11 4 3 0 1 4 2 0 2 4 10 3 4 0 0 4

F.P. 11 6 9 4 10 2 13 5 13 2 0 15

7 7

6 4 2 0

La popolare squadra di San Lorenzo ed i rosso e bleu della Forti si trovano a pari punti in testa al campionato. Segue la Laziale e l'Olimpia che sj trovano con ancora una partita di meno, ma il valore delle due squadre permetterà presto di raggiungere le consorelle. Anche la forte squadra di Testacelo ha dimo­ strato tutto il suo impegno e non sarà diffìcile che possa piazzarsi nei primi posti. Soltanto la squadra della Spes, oggi di fresco formatasi, e priva ancora di scienza e di tecnica del giuoco, ha giuocato con passione questo campionato che gli servirà come allenamento e preparazione per una nuova competizione.

Società Sportiva « Jucunclitas » di Roma Con solenne cerimonia religiosa e civile la So­ cietà Sportiva « Jucunditas » dii S. Sebastiano fuori le mura ha inauiurato la lapide ai caduti in guerra del quartiere. Il Comitato costituito' dalla presidenza della stessa società ha saputo orga­ nizzare la celebrazione in modo degno dei glorio­ si caduti. Presenziarono l’on. Federzoni per il Governo, il generale Cei, per il Ministro della Guerra, il maggiore Dondona per il Ministro del­

la Marina, l’on. Cappeileri per la Presidenza del­ la Camera, il comm. Sorisio per il Prefetto, il gr. uff. Del Vecchio per il Sindaco, il capitano De Cesari, medaglia doro, per l’on. De Vecchi, il tenente Baruzzi, medaglia d’oro, l’on. Di Fausto per i deputati di Roma, latore di una lettera por­ tante l’adesione e il compiacimento del Re, il prof. Merinucci per la Regia Scuola Pratica d’Agricoltura, il cav. Ossicini per il Consiglio Su­ periore della G. C. L, il cav. Maturo per la F. A.S.C.I., l'ing. Coraluppi per il Comitato Pro­ vinciale della Sezione di Roma dell’Unione Na­ zionale Reduci di Guerra, Don Torello per il Cir­ colo di S. Maria Liberatrice, il signor Gianni er l’Associazione Popolare Ostiense, l’ing. Origo per il Circolo Universitario Cattolico, le rappresen­ tanze della Divisione Militare e del Presidio. Alle ore 9 ebbe principio la cerimonia religio­ sa. Terminata la Messa prima dell’Assoluzione, jl Parroco P. Serafino De Sanctis pronunziò in­ dovinate parole di circostanza, che commossero tutti. La « Schola cantorùm » dei Minori diretta dal P. Gerardo Polidori eseguì musica del Po­ rosi . Poi ¡1 corteo si diresse alla piazza attigua ove il P. Leonardo Gìovannetti Assistente Ecclesia­ stico della Società benedì la lapide e la musica del 1. Granatieri intonò la gloriosa marcia del Piave. La lapide, opera del signor Guidi Domenico, porta la seguente iscrizione cui precede il Bol­ lettino della Vittoria : « I fasti della vittoria e i nomi dei loro caduti gli abitanti del quartiere Ap­ pio auspice la Società Sportiva « Jucunditas » vollero qui scolpiti ». Dal palco parlò per il Co­ mitato il tenente losi dott. Enrico reduce di guer­ ra, ricordando le virtù civili e militari degli oscuri ma eroici agricoltori del suburbio. Infine il maggiore Rossi cav. Pietro della Giun­ ta esecutiva dell’Unione Nazionale Reduci di Guerra, dopo aver fatta la consegna della lapide al rappresentante dei Sindaco tenne il discorso ufficiale, in cui con parola calda ed ispirata ri­ cordò le glorie della via Appia e i fasti della nostra guerra. Avevano inviato la loro adesione l’on. Musso­ lini, il Ministro di Grazia e Giustizia on. Oviglio, il Ministro dell’industria e Commercio on. Teo­ filo Rossi, il Ministro De Stefani, i Sottosegretari on. Acerbo, on. De Capitani, on. Sardi, on. Gron­ chi, on. Bonardi, on. De Vecchi.

Dalla Campania Sezione Sportiva « Partenope » del Cir­ colo « Sacro Cuore di Gesù » al Vomero, Napoli. Per dare impulso al giuoco della palla-canestro, la prima squadra di palla-canestro della « Partenope » si è incontrata il 18 u. s. in una partita di esibizione con la squadra dell’8. artiglieria pesante campale. I nostri minuscoli giuocatori; pur scomparendo dinnanzi alla mole degli ar­ tiglieri, hanno giuocato in modo meraviglioso, riu scendo a chiudere il primo tempo con 8 contro 7 della campale. Al .secondo tempo hanno per­ duto un po’, forse disorientati e stanchi del giuo­ co pesante degli artiglieri ; ma se la partita si è chiusa con la vittoria dell’8. campale, con 15 a 13, è stata una magnifica manifestazione di abi­ lità per i nostri che hanno riscosso l’applauso del pubblico, che ha apprezzato il giuoco inte­ ressandosi vivamente ad esso. , Il 18 anche inaugurazione del corso premilitari, che si promette assai fiorente.

Dalla Toscana FIRENZE (Barbos). Simpatica e ottimamente riuscita è stata la fe­ sta di domenica 28 u. s. al Ricreatorio Oltrarno che dà nome ad una delle nostre migliori squa­ dre. I. infaticabile direttore cav. Betti e l’ottimo maestro Tassìni hanno voluto caratterizzare la festa con molteplici produzioni ginnastiche esegui­

te alla presenza dell Eminentissimo Cardinale Mistrangelo. Dobbiamo affermarlo : La squadra Oltrarno è degna del migliore apprezzamento perchè è stata superiore ad ogni aspettativa. I premiati per l'anno 1922 furono : Lioniero Gambinossi con medaglia d’oro. Armeno Miniati con medaglia d’argento. Bruno Pieri, il vincitore al concorso di Pontassieve della corsa podistica di velocità, con medaglia d’argento piccola. Ottimi il capo squadra Corrado Gambinossi e il maestro Cencetti Giuseppe che tanto bene han­ no coadiuvato il Direttore e il Maestro di Gin­ nastica. Li attendiamo a migliori prove che quest'anno non mancheranno di presentarsi.

ìm@,TS TSQCWfòj Corsi per istruttori Da varie parti ci si domanda un 'programma sia pure minimo per preparare convenientemente istruttori di squadra. Purtropo non è questa ma­ teria facile e sopratutto non è facile poter dire brevemente come sia possibile creare un vero e capace capo-squadra. La C. T. C. sarà chiamata quanto prima a di­ sciplinare questa materia in modo da determinare chiaramente quello che è il campo di azione dei Consigli Regionali e quello assegnato agli orga­ ni centrali, intanto per dare una idea di quello che potrebbe essere nelle sue linee generali la materia per un corso per istruttori crediamo utile pubblicare quello che segue. Non è esso una novità, fu già prima della guer­ ra studiato e applicato dall’antica Commissione Tecnica Centrale ; ma dato che di questa Com­ missione era allora presidente il Baumann, cre­ diamo non inutile ricordare quanto egli sapientemente aveva allora scritto, per la scuola di Magi­ stero di Roma. Si tratta di tesi, quindi di un programma sinj tetico che vuole ragionevolmente distribuire la materia : esso lascia in ogni modo a chi organiz­ zerà il corso ampia libertà di adattare i criteri fissati alle esigenze di tempo e di luogo con le quali il corso stesso potrà essere tenuto.

Programma del corso Le condizioni essenziali per raggiungere l’in­ tento sono : 1. che il corso sia svolto da un au­ torevole cultore di educazione fisica ; 2. che gli allievi sdano « tutti » ginnasti provetti di squa­ dra ; 3. che gli allievi non siano meno di 8, non superino il numero di 12; 4. che le lezioni siam di un’ora almeno ciascuna. Delle dette lezioni, 12 possono servire alle svolgimento delle materie essenziali, 4 per le r petizioni riassuntive e per la preparazione all' same finale. Pel più facile e rapido andamento del corso è assai opportuno che tanto l'insegnante quanto tut­ ti gli alunni posseggano e consultino continuamente la « Terminologia tecnica » adottata pei Concorsi della F.A.S.C.I. ed il « Manuale prati­ co per gli Istruttori di Squadra », pubblicati per cura del Consiglio Federale della F.A.S.C.I. e reperibili al suo ufficio e la Ginnastica Italiana di E. Baumann. Le lezioni debbono constare di due parti prin­ cipali ciascuna, teorica la prima, pratica e di comando la seconda. La parte teorica consiste : 1. nella esposizione sommaria e ripetizione delle principalissime no­ zioni di coltura generale ginnastica (storia, pe­ dagogia, fisiologia,, igiene) ; 2. nella ripetizione a memoria e nella spiegazione di tutta la termi­ nologia tecnica. La parte pratica consiste nello svolgere, prima a comando deH’insegnante, poi a comando per turno degli allievi, gli esercizi in­ dicati nel « Manuale pratico ». Le ultime quattro lezioni servono a ricapitola­ re le materie più importanti.


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Tesi di esami per capi squadra

STADIUM

DI QUA E DI LÀ

1. Significato ginnastico delle parole schiera, Sistemi di educazione fisica riga, fila, linea di base, ordinamento base, mono — o poli — crescente. Un buon sistema deve dare lo sviluppo armo­ nico del corpo, cioè proporzionato all’importan­ Comando ; ordinare la schiera nel modo che za dei singoli gruppi muscolari ed ecco per­ verrà indicato. 2. Passi contati. Definizione, direzione, ufficio, chè immediatamente dopo la stazione eretta (at­ tenti ginnastico) abbiamo gli esercizi della re­ lunghezza dei passi contati : da quale piede co­ spirazione (spirometro) e dei muscoli addominali minciano. (tavolo ginnastico) e, soltanto dopo, quelli degli ar­ Comando di passi contati in avanti, in dietro, ti ; però pure qui è fatta una parte molto maggio­ a sinistra, destra. re agli arti inferiori (elementari, camminare, cor­ 3. Numerazione, a che serve; prova dei nu­ rere, saltare, atti d’equilibrio, salita) che non ai meri . superiori (elementari, piccoli attrezzi, salite) men­ Comando della numerazione e di passi inter­ tre nel metodo ai grandi attrezzi (germanico) la medi. prevalenza è data agli arti superiori che con i loro 4. Cambiamenti di fronte : in che consistono esercizi di sospensione e di appoggio assorbono e regole relative alla loro esecuzione. quasi tutto il sistema. Pure il metodo svedese pecca in questa parte dando le sue cure — esso Comando. 5. Significato e come si eseguiscono i comandi : dice al petto — mentre in realtà è al cingolo to­ racico posteriore, al cingolo cervicale, ai flessori a posto, in, libertà, riposo, attenti, tregua, saluto, posteriori del tronco ed ai muscoli degli arti su­ rompere le righe. periori ; gl'inferiori v’entrano quasi come pleo­ Comando. nasmo. 6. Allineamento : quando occorresse. Allinea­ E. BAUMANN. mento di riga e fila. Comando. Musa sportiva 7. Scelta dell'ordinamento base : secondo le cir­ I. costanze della schiera e della palestra. Su corriamo alla gloria dei monti, Comando : ordinamento base su due righe biper le piagge dell’itala terra! crescenti. Su giulivi, al fragor delle fonti, 8. Ordinamento base bicrescente ; come si pro­ al sorriso dei prati e dei fior! duce e come si eseguiscono il per due, il per I tesori La vita disserra coppie, lo scaglione a prima e seconda distanza. di speranza, di fede, d’amor! Bella Italia, alma Patria d’eroi, Comando. A te sacra è la nostra canzone ! 9. Ordinamento base monozrescente : come si Salve, o grande, o gentile regione! eseguiscono il per quattro, per quadriglie e lo O perenne sorriso del oiel ! scaglione. Comcndo. II. 10. Esercizi di locomozione. Condizioni della Non vedete? C'invita all’assalto marcia, loro natura e significato. A che serve lo del Monviso, la bianca regina! stadio. Come s’insegna la marcia. Non s’indugi! al cimento su in alto! La vittoria, compagni, è lassù!... Comando. Vari modi di segnare il passo. Nell’ascesa, nell’agile china 11. Differenza fra marcia e corsa. Considera­ mostri ognuno la propria virtù ! zioni della corsa e suo insegnamento. Bella Italia, ecc. Comando : segnare la corsa. III. 12. Esercizi elementari del capo. Fondamento anatomico, limite dei movimenti. Posizione ed eSiamo giovani ! Arride la vita sercizi. Importanza di tali esercizi. Alle nostre robuste coorti ! Siamo giovani, un’anima ardita Comando dei detti movimenti. In noi freme che téma non ha! 13. Elementari del busto. Siamo figli di prodi, di forti ; Fondamento anatomico ed importanza : regole la viltade l’Italia non sa. di esecuzione. Posizioni ed esercizi. Bella Italia, ecc. Comando. IV. 14. Atteggiamento lungo e breve dell’arto 'Su­ periore. Posizioni, slancio e spinta delle braccia. Esultiamo!... E’ una festa di sole, Per le nostre convalli ridenti ! Comando di uno slancio. Cinto il capo di bianche viole, 15. Flessione delle antibraccia, sua varietà ed Su, compagni, corriamo, cantiam!... utilità. Benedetti del Cielo, fidenti, Comando. Nella gioia più pura esultiam! 16. Sollevamento di parte del piede e sua ro­ Bella Italia alma Patria d’eroi ! tazione. A te sacra è la nostra canzone ! Comando della rotazione degli antipiedi. Salve, o grande, o gentile regione ! 17. Piegamento su le due ginocchia e sua im­ O perenne sorriso del ciel ! portanza. Umberto Grassi. Comando. Per ridere 18. Posizione di piede sollevato e flessione dei piede ; importanza di tali esercizi. Il colmo della meraviglia per una goccia d’ac­ Comando. qua : — Cascar dalle... nuvole. 19. Caratteri generali dei saltelli : definizione e regola dei vari momenti. Nomenclatura dei sal­ 11 colmo dell’abilità per un gobbo : telli pari. — Studiare... diritto. Comando di un saltello pari semplice o com­ Giuochi binato. I. — SCIARADA. 20. Saltelli su di un piede. Nomenclatura e Chi fa il primiero acquista il mio secondo; combinazioni. Rendersi intero ognun dovrebbe al mondo. Comando di un saltello combinato. II. — MONOVERBO. Gli organizzatori dei corsi che ’ vorranno far AMIA approvare dalla Federazione i concorrenti, do­ Spiegazione del giuoco precedente : vranno attenersi alle tesi suddette. La C. T. C. sarà rappresentata nella Commissione di esami. CAN _ ESTRO

Posta in Economia

Chiodo (Pavia). — A stimatissima vostra 11 corr. spediti libri richiesti e distintivi. Ci au­ gurarne di ricevere presto molti abbonamenti per Io « Stadium ». Se intanto mandate le quote per quelli che hanno già la tessera dell’anno passato, con indicazione dei nonji e numeri di matricola, vi invieremo i bolli relativi per il 1923. Musso (Mondovì) — Spedito quanto richiesto. Ho scritto direttamente al Segretario per quanto riguarda il tesseramento. Lazzari (Montecassiano) — Ricevuta esattissima la vostra scheda di censimento. Ammiriamo la vostra buona organizzazione che, nonostante le dure prove passate, sapete tener fronte in modo così degno all'avversa fortuna. Del resto le asprezze e le difficoltà servono ad aumentare lo spirito di associazione ed a cementare sempre meglio i buoni rapporti tra i soci. Auguri cordiali del Consiglio Direttivo e dello « Stadium » a tutti i bravi giovani della Fortior. Virtus (Tradate). — Spediamo arretrati giornale. Ci avete rimesso Lire 50, ma le tessere da fare sono 26, quindi mancano L. 2. Sospendemmo l'in­ vio del giornale col 31 dicembre, perchè non ab­ biamo mai avuto la quota federale per il 1922. Istit. Sales. (Cavaglià) — Le abbiamo spedito Ginnastica e scienza di Bauman (L. 12), Manuale pratico, per istruttori di squadra (L. 2.50), Abbo­ namento allo Stadium (L. 5), Sp>ese postali (Li­ re 1.70). Ma perchè non federa la sua squadra alla F.A.S.C.I.? Dal Sasso (Cassino). — Spedite 5 copie ele­ mentari. Procuri fare al più presto i disegni. Man­ di pure la relazione della festa che farà e la pub­ blicheremo ben volentieri. Zellini (Bassano). — Lo « Stadium » è stata sempre spedito a cotesta « Fides et Robur ». Co­ me vede in altra parte del giornale, sono in ven­ dita gli elementari obbligatori. Le ho spedito i numeri che le mancano, e attendo la scheda del censimento.

Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca­ pisquadra di avere libri e manuali adatti per l’in­ segnamento della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda :

Baumann Emilio : Ginnastica Italiana

L. 10.—

Id. : Ginnastica e Scienza

» 12.—

Roscio Augusto : La clavicella

»

3.—

De Simoni Alessandro ; Educazione fisica e Premilitare »

2.—

O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo­ chi collettivi » 4.25

— Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra » 2.50 Hebert Giorgio: La ginnastica naturale » Politici Vincenzo : Il salto, teorie e norme per l’allenamento »

1.50

1.—

Costantini Carlo: Osteologia o colpo d’oc­ chio » j.—

— Artrologia sinottica Aggiungere spese postali.

»

1.—

Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede­ rale : Via della Scrofa, 70.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEL. — 8. Maria ir.

enficeli:. 73-2. Roma


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