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Stadium n. 3/1945

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c. s. I.

SPEDIZ. IN ABB. POSTALE

PRESIDE

ARSIÍ

NOTIZIARIO DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO 'M A. - Via della Conciliazione, 3

EDIZIONE NAZIONALE

N. 3 - 28 Maggio 1945

Il Papa hadettato il nostro codice 11 Lo sport può e deve essere

anche

al servizio

di Dio,,

latrico, non ha mai manifestato. Ed è ben naturale, poiché questo non vede e non conosce del corpo che la carne materiale, il cui vi­ gore e la cui bellezza nascono e noriscono per poi presto appassi­ re, come 1 erba del campo che fi­ nisce nella cenere o nel fango. Assai diversa è la concezione cri­ stiana. Il corpo umano è, in se stesso, il capolavoro di Dio nel1 ordine della creazione visibile, il Signore lo aveva destinato a fiorire quaggiù, per schiudersi im mortale nella gloria del cielo. Egli l’ha unito allo spirito nella unità della natura umana, per far gusta­ re all'anima l’incanto delle opere di Dio, per aiutarla a rimirare in questo specchio il loro comune Creatore, a conoscerlo, ad adorar­ lo, ad amarlo! Non Iddio ha fatto mortale il corpo umano, bensì il peccato; ma se per causa del pec­ cato il corpo, tratto dalla polvere, deve un giorno ritornare in polve­ re (Gen. 3, 19), da questa tuttavia il Signore lo trarrà nuovamente per richiamarlo alla vita. Anche ridotti in polvere, la Chiesa ri­ spetta e onora i corpi, morti per poi risorgere. Ma a visione anche più alta ci conduce l’Apostolo Paolo: « Non sapete voi, egli dice, che il vostro corpo è tempio dello Spirito San­ to, che è in voi, che vi è stato dato da Dio ,e che non apparte­ nete a voi stessi? Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glolificate dunque Dio nel vostro corpo » (1 Cor. 6, 19-20). Glorificate Dio nel vostro cor­ po, tempio dello Spirito Santo ! Non riconoscete voi là, diletti fi­ gli, le medesime parole che tante volte risuonano nei Salmi? Lodate Dio e glorificatelo nel suo santo tempio! Ma allora bisogna dire anche deh corpo umano: «Domani tuam decet sanctitas, Domine » (Ps. 92, 5). Al tempio tuo s'addice la santità o Signore! Bisogna ama­ re e coltivare la dignità, l'armonia, la casta bellezza di questo tempio: « Domine, diligo habitaculum do­ mas tuae et locum tabernacoli gloriae tuae » (Ps. 25, 8).

topone a una disciplina rigorosa e spesso dura, che lo domina e lo tiene veramente in servitù: alle­ namento alla fatica, resistenza al dolore, abitudine di continenza e ui temperanza severa, tutte condi­ zioni indispensabili a chi vuol con­ seguire la vittoria. Lo « sport » è un efficace antidoto contro la mol­ lezza e la vita comoda, sveglia il senso dell'ordine ed educa all’esa­ me e alla padronanza di sé, al di„piezzo aei pericolo «enza millan­ teria nè pusillanimità. Voi vedete così come esso oltrepassa già la sola robustezza fisica, per condur­ re alla forza e alla grandezza mo­ rale. E’ ciò che Cicerone nella sua incomparabile nitidézza di stile esprimeva scrivendo: « Exercendum... corpus et ita atiiciendum est, ut oboedire consilio rationique possit in exsequendis negotiis et in labore tolerando » (De off. 1. I c. 23). Dal paese natale dello « sport » ebbe origine il prover­ biale « fair plùy », queiì emulazio­ ne cavalleresca e cortese che ele­ va gli spiriti al di sopra delle meschinità, delle frodi, aei raggiri di una vanità ombrosa e vendica­ tiva, e li preserva dagli eccessi di un chiuso ed intransigente na­ zionalismo. Lo « sport » è una scuola di lealtà, di coraggio, di sopportazione, di risolutezza, di fratellanza universale, tutte virtù naturali, ma che forniscono alle virtù soprannaturali un fonda­ mento solido, e preparano a soste­ nere senza debolezza il peso delle più gravi responsabilità. Come po­ tremmo Noi in questa occasione non ricordare l'esempio del Nostro grande Predecessore Pio XI, che fu anche un Maestro dello «sport» alpino? Rileggete il racconto, così impressiorìante nella sua calma semplicità, di quella notte, passa­ ta tutta intera, dopo una ardua ascensione di venti ore, sopra una stretta sporgenza di roccia nel Monte Rosa, a 4600 metri di al­ tezza sul livello del mare, con un freddo glaciale, in piedi, senza poter fare un passo in nessun sen­ so, senza potersi lasciar vincere un solo istante dal sonno, ma nel centro di quel grandiosissimo fra i più grandiosi teatri alpini, dinan­ zi a quella imponentissima rive­ lazione della onnipotenza e della maestà di Dio (cfr. Scritti alpini­ stici del Sac. Dott. Achille Ratti, race, e pubbl. da G. Bobba e F. Mauro, Milano, 1923, pag. 42-43). Quale resistenza fisica, quale te­ nacia morale un tal contegno sup­ pone! E quale preparazione quelle ardite imprese dovettero essere per lui a portare il suo coraggio intrepido neH'adempimento dei formidabili doveri che lo attende­ vano, nella soluzione dei problemi apparentemente inestricabili, da­ vanti ai quali egli si sarebbe do­ vuto trovare un giorno come Capo della Chiesa! 2. - Affaticare sanamente il cor­ po per riposare la mente e dispor­ la a nuovi lavori, affinare i sensi per acquistare una maggior inten­ sità di penetrazione delle facoltà intellettuali, esercitare i muscoli e

Ecco il testo del discorso del Papa pronunciato nella memorabile Udienza concessa il 20 Maggio 1945 (Pentecoste) al Uemro Sportivo Ita­ liano per i dirigenti e gii sportivi d Italia: Voi Ci portate, diletti figli, in mezzo a tanti motivi di tristezza e di angoscia, che profondamente Ci affliggono, una grande gioia, una gmnae speranza, quella gioia e quella speranza, da cui era inondato il cuore di Giovan­ ni, l’Apostolo prediletto di Gesù, f ai dente vegliardo dall’ an.mu inalterabilmente giovane, quando esclamava: « Scrivo a voi, o gio­ vani, perchè siete forti e la parola di Dio sta in voi e avete vinto il maligno » (1 lo. 2,14). Di questo Nostro gaudio, di questo magni­ fico spettacolo di una balda, fran­ ca, generosa, audace gioventù, che nella « Pasqua dello Sportivo » ha rinnovato con l'adempimento dei "dovéri religiosi le sue energie spi­ rituali ed ora, qui adunata, dimo­ stra con caloroso (e in parte an­ che, vorremmo dire, rumoroso) entusiasmo la sua fedeltà a Cri­ sto e alla Chiesa, andiamo debi­ tori alla tanto benemerita Presi­ denza del Centro Sportivo Italia­ no, che, in unione col Comitato Olimpionico Nazionale Italiano e con le Federazioni Nazionali, si è latta di così opportuna manifesta­ zione promotrice solerte, e sulla cui attività invochiamo dal Cielo i più abbondanti favori ed aiuti.

La Chiesa e la cultura fisica Lontano dal vero è tanto chi rimprovera alla Chiesa di non curarsi dei corpi e della cultura fisica, quanto chi vorrebbe re­ stringere la sua competenza e la sua azione alle cose « puramente, religiose », « esclusivamente spiri­ tuali ». Come se il corpo, creatura di Dio al pari dell'anima, alla quale è unito, non dovesse avere la sua parte nell’omaggio da ren­ dere al Creatore! « Sia che man­ giate — scriveva l'Apostolo delle Genti ai Corinti —, sia che bevia­ te, sia che facciate altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio » (1 Cor. 10, 31) S. Paolo parla qui della attività fisica; la cura del corpo, lo « sport », ben rientra dunque nelle parole: « sia che facciate al­ tra cosa ». Che anzi egli ne di­ scorre spesso esplicitamente; par­ la delle corse, delle lotte., non con espressioni di critica o di biasimo, ma da conoscitore che ne eleva e ne nobilita cristianamente il con­ cetto. Poiché infine che cosa è lo « sport » se non una delle forme della educazione del corpo? Ora questa educazione è in stretto rapporto con la morale. Come dunque potrebbe la Chiesa disin­ teressarsene?

Il corpo umano nella concezione cristiana 1. - E in realtà essa ha sempre avuto verso il corpo umano una sollecitudine e un riguardo, quali il materialismo, nel suo culto ido­

Ufficio e scopo dello « sport », sanamente inteso Ora qual è, in primo luogo, l’uf­ ficio e lo scopo dello « sport », sanamente e cristianamente inteso, se non appunto di coltivare la di­ gnità e l'armonia del corpo uma­ no, di sviluparne la salute, il vi­ gore, l'agilità e la grazia? Nè si rimproveri a S. Paolo la sua energica espressione: « Castigo corpus meum et in servitutem re­ digo »: «Tratto duramente il mio corpo e lo riduco in servitù» (1 Cor. 9, 27), a lui che in quel me­ desimo passo si appoggia sull'e­ sempio dei fervidi cultori dello «sport» (1 Cor. 9, 24-27)! Voi ben sapete per esperienza personale che lo «sport», modernamente e coscienziosamente esercitato, for­ tifica il corpo, lo rende sano, fre­ sco « valido, ma per compiere quest'opera educativa, esso lo sot­

abituarsi allo sforzo per temprare il carattere e formarsi una volontà forte ed elastica come l’acciaio: tale era l'idea che il sacerdote alpinista si era fatta dello «sport». Come questa idea è dunque lon­ tana dal grossolano materialismo, per il quale il corpo è tutto l'uo­ mo! Ma come è anche aliena da quella follia di orgoglio, che non si rattiene dal rovinare con uno strapazzo insano le forze e la sa­ lute dello sportivo, per conquista­ re la palma in una gara di pugi­ lato o di velocità, e lo espone talvolta temerariamente anche al­ la morte! Lo « sport » degno di questo nome rende l'uomo corag­ gioso di fronte al pericolo pre­ sente, ma non l'autorizza a sfidare senza una ragione proporzionata un grave rischio; il che sarebbe moralmente illecito. Al qual pro­ posito Pio XI scriveva: « Con le parole vero pericolo intendo... quella condizione di cose che, o per sé stessa o per le disposizioni del soggetto che vi si impegna, non è presumibile si possa affron­ tare senza che male ne avvenga » (ib. pag. 59). Perciò egli osservava a riguardo della sua ascensione sul Monte Rosa: « L'idea di ten­

tare, come suol dirsi, un tiro da disperati, neppur ci passa pel ca­ po... L'alpinismo vero non è già cosa da scavezzacolli, ma al con­ trario tutto e solo questione di prudenza e di un poco di coraggio, di forza e di costanza, di senti­ mento della natura e delle sue più riposte bellezze » (ib. pag. 22).

Lo «sport» non fine, ma mezzo Così inteso, lo « sport » non è un fine, ma un mezzo; come tale, deve essere e rimanere ordinato al fine, il quale consiste nella formazione ed educazione perfetta ed equilibrata di tutto l'uomo, cui lo « sport » è di aiuto per l’adem­ pimento pronto e gioioso del do­ vere, sia nella vita del lavoro, che in quella della famiglia. Con un rovesciamento lamente­ vole dell’ordine naturale alcuni giovani dedicano appassionata­ mente tutto il loro interesse e tutta la loro attività alle riunioni e alle manifestazioni sportive, agli esercizi di allenamento alle gare, mettono tutto il loro ideale nella conquista di un « campiona­ to », ma non prestano che un’at­ tenzione distratta e annoiata alle (Segue a pag. 2)

IL DISCORSO DI PENTECOSTE Dopo una lunga e laboriosa pre­ parazione durante il periodo della prigionia di Roma, il Centro Spor­ tivo Italiano venne alla luce du­ rante l’estate dell'anno scorso e dif­ fuse rapidamente i suoi Comitati Regionali, i suoi Uffici Diocesani e le sue Unioni Sportive in tutta l’Italia centro-meridionale. Mentre ora si appresta ad estendersi nel­ l’Italia del Nord, il Centro Sportivo Italiano riceve il più alto viatico: la parola del Papa. In questo momento storico nel quale preoccupazioni enormi gra­ vano sulle coscienze e sembrano di­ stogliere l'attenzione da tutto ciò che non ha un’ importanza imme­ diata, il discorso del Santo Padre sullo sport rappresenta, oltre al re­ sto, un gesto di grande signorilità e di grande intelligenza. Che il Pa­ store delle anime Sappia distoglie­ re la sua mente dai problemi più assillanti per occuparsi con quel­ l'amore e con quella gioia che do­ menica abbiamo appreso dalla pa­ rola e anche letto sul Suo volto, è un gran monito per tutti e spe­ cialmente per i cattolici di azione. Questo gesto del Sànto Padre, vera­ mente ispirato al « fair play » spor­ tivo sembra dire che le soluzioni più difficili si raggiungono talora con i mezzi più semplici, che ci sono nel mondo preoccupazioni giavissime ma anche tante occa­ sioni per distendere gli animi e per stabilire un'atmosfera più re­ spirabile, che un'occasione di que­ sto genere, aperta a tutti e capace di fare del bene a tutti, è rappre­ sentata dallo sport. Da Pio XI, che anche il discorso di Pio XII ha ri­ cordato, avevamo ascoltato più volte le lodi dell'esercizio fisico e sopratutto dell’alpinismo, ma la Su­ prema Autorità spirituale non ave­ va ancora tracciato un quadro dot­ trinario così completo e preciso in­ torno al significato che lo sport as­ sume di fronte al pensiero cri­ stiano. La posizione coraggiosamente as­ sunta dal Santo Padre può essere

considerata come un battesimo dello sport, poiché il discorso di Pentecoste traccia la fisionomia cri­ stiana dell'esercizio fisico e sembra affidargli una consegna, quella di preparare tanti corpi e tante anime a ricevere più docilmente e frut­ tuosamente l’annuncio evangelico. Il discorso del Papa rappresenta un gesto di grande intelligenza per­ chè toglie ogni incertezza nel clero e nei laici che si prodigano nell’a­ postolato e che, preoccupati di ciò che è più importante ed essenziale come i valori soprannaturali, ri­ mangono talora perplessi di fronte alle attività sportive che possono essere considerate troppo superfi­ cialmente come dei perditempo o addirittura come dei pericoli. La parola del Pontefice è altamente indicativa e sollecitatrice. Senza dire poi che il valore del discorso supera vastamente i confini del mondo ove lavorano i cattolici or­ ganizzati per interessare, come ha interessato, tutti gli sportivi d'Italia e di fuori. Il mondo dello sport ha sentito il grande regalo ricevuto dal Papa che, sulla soglia di un ordine nuovo, attesta Io sport fra le forze corroboratrici e unitive della società. Mentre nessuno par­ la di sport oggi, se non con una certa degnazione e con molta su­ perficialità, il Papa lo accoglie, lo studia, lo consacra, e lo presenta come strumento prezioso per la ri­ conquista della vera pace. Si tratta di una svolta nella storia dello sport e di una svolta in ascesa perchè nobilita la concezione dello sport di fronte all’opinione pubbli­ ca e nella coscienza degli sportivi. Il Centro Sportivo è molto lieto e fiero che la bontà e l’autorità del Santo Padre gli abbia consen­ tito di rendere un servizio non pic­ colo allo sport e, confortato da questo pensiero, illuminato da tan­ ta luce, riprende il suo cammino per assolvere alla sua missione.

Luigi Gedda


figli, lo « sport » non ha da essere 1 ideale supremo, lo scopo ultimo, ma deve servire a tendere verso quell'ideale, a conseguire quel fi­ (Seguito della 1 pagina) vare il valore spirituale dell'uomo ne. Se un esercizio sportivo riesce Folla assiepata di giovani fino ai importune necessità dello studio o e, quel ch'è più, la orienta verso per voi di ricreazione e di stimolo margini del cortile chiuso dalle mi­ della professione. Il focolare do­ una nobile esaltazione della digni­ ad adempire con freschezza ed ar­ rabili logge tutto intorno, tranne ver­ mestico non è più per loro che tà, del vigore e della efficienza dore i vostri doveri di lavoro o so la piazza ove gli occhi si sono fer­ un albergo ove si fermano di pas­ di una vita pienamente e forte­ di studio, può ben dirsi che esso mati stupiti a mezz’aria a ricevere il mente cristiana. In ciò consiste si manifesta nel suo vero signifi­ saggio quasi come stranieri. saluto dei giganti, la cupola e l’obe­ f Ben diversi, grazie al cielo, sie- l'apostolato che lo sportivo eser­ cato e nel suo reale valore, ed lisco. Sulle teste è un volo di ban­ ’ te voi, diletti figli, quando, dopo cita, quando rimane fedele ai prin­ ottiene felicemente l'intento suo proprio. Che se, oltre a ciò, lo diere al vento di Pentecoste: là a si­ una bella gara, vi rimettete, agili cipi della sua fede. « sport » è per voi npn solo im­ nistra compatte garriscono amplissime e con nuovo .fervore, al lavoro, Il simbolismo dello magine, ma in qualche modo an­ ali candide, quelle della "Libertas”; quando, ritornati in casa, ralle­ più in qua tricolori e gagliardetti az­ «sport» secondo S. Paolo che esecuzione del Vostro più alto zurri; grate tutta la famiglia coi vostri uno s’eleva breve e infocato, dovere, se cioè voi vi adoperate racconti esuberanti ed entusiastici. E' assai notevole quanto spesso mediante l'attività sportiva a ren­ gremito di medaglie che ricordano la L Apostolo Paolo usa la immagine dere il corpo più docile e obbe­ gloriosa F.A.S.C.I. : è il medagliere Lo « sport » e i doveri dello « sport » per significare la diente allo spirito e alle vostre della ” Fortitudo ”. Macchie bianche, gialle viola bril­ del cristiano sua missione apostolica e la vita obbligazioni morali, se inoltre col di lotta del cristiano sulla terra, vostro esempio contribuite a dare lano nella massa grigia; così scorgo Al servizio della vita sana, ro­ file serrate dei ragazzi in- bianco con busta, ardente, al servizio di una massime nella prima Lettera ai all'attività sportiva moderna una la stella azzurra in petto, maglie stria­ attività più feconda nel compi­ Corinti. « Non sapete — egli scri­ forma più rispondente alla dignità te di giallo e rosso, scudetti crociati, mento dei doveri del proprio sta­ ve — che quelli che corrono nello umana e ai precetti divini, allora spalle amaranto, finché non si posano stadio, corrono bensì tutti, ma un la vostra cultura fisica acquista to, lo « sport » può e deve essere solo riporta il premio? Correte un valore soprannaturale, allora i miei occhi sulla splendida cornice anche al servizio-di Dio. A questo del trono papale; gli atleti delle più fine infatti esso inclina gli animi dunque, affine di riceverlo ». E voi attuate nello stesso tempo e forti società romane nella loro comple­ qui aggiunge le parole alle quali in un solo atto il simbolo e la a dirigere le forze fisiche e le abbiamo già fatto allusione: « Tut­ cosa simboleggiata di cui parlava ta divisa; e lunghi remi innalzati co­ virtù morali, che sviluppa; ma ti quelli che lottano nell'arena, si S. Paolo, allora vi preparate a po­ me fiori sull’alto stelo, palloni fiammentre il pagano si sottoponeva astengono da tutto; ed essi per ter esclamare un giorno come il mjinti di cuoio ovali e tondi c moto­ al seveio regime sportivo per ot­ ciclette pronte al rombo fragoroso del­ tenere soltanto una corona cadu­ conseguire una corona corruttibi­ grande lottatore apostolico: « Ho la gioia, e biciclette in lunga fila come le, ma noi per una incorruttibile. combattuto la buona battaglia, ho spina dorsale nel corpo della folla. ca, il cristiano vi si sottomette per uno scopo più alto, per un Anche io dunque corro allo stadio, terminato la corsa, ho conservato * a T ma non come alla ventura; fo del la fede. Del resto mi è serbata la premio immortale (cfr. 1 Cor. 9, pugilato, ma non dando colpi al­ corona di giustizia, che il Signore Ecco il Papa, figura bianca e sotti­ 25). Avete voi notato il numero con­ l'aria: tratto duramente il mio cor­ g;usto Giudice renderà a me in le, spirito che arde dietro il tenue ala­ siderevole di soldati fra i martiri po e lo riduco in servitù, affinché quel giorno; nè solo a me, ma an­ bastro, anima che riluce nel corpo che venera la Chiesa? Agguerriti non avvenga che, dopo aver pro­ che a coloro, che desiderano la diafano, voce che canta, che penetra, dolcissima lama nel cuore degli spor­ nel corpo e nel carattere con gli vocato gli altri alla lotta, io stesso sua venuta » (2 Tim. 4, 7-8). Affinchè l’Oninpotente, creatore tivi che non l’hanno ancora indurito esercizi inerenti al mestiere delle rimanga soccombente » (1 Cor. 9, 24-27). dall’uso della cinica frode. dei vostri corpi e delle vostre armi, essi erano pei lo meno egua­ Queste parole gettano sullo anime, lo Spirito Santo, di cui il Il Cortile di San Domaso è dive­ li ai loro commilitoni nel servizio della patria, nella forza, nel co­ « sport » raggi di mistica luce. Ma vostro corpo è tempiò, Maria, la nuto uno stadio ideale ove l’ Uomo raggio; ma si mosti avano a questi ciò che all'Apostolo importa, è Vergine potente e Madre inteme­ vittorioso premia tutte le conquiste incomparabilmente superiori, pron­ quella realtà superiore, di cui lo rata, vi custodiscano, vi proteg­ donando il pallio incorruttibile ai vin­ citori, Qui è presente, e chi non lo ti com'erano alle lotte, ai sacri­ « sport » è la immagine e il sim­ gano, vi concedano di « godere sente?, Cristo; il Cristo che naviga fici nel servizio leale di Cristo e bolo: il lavoro incessante per Cri­ sempre sanità di spirito e di cor­ -:ul mare placato, il Cristo che asside della Chiesa. Animati dalla me­ sto, il raffrenamento e l’assogget­ po », Noi, mettendovi sotto la loro io moltitudine sull'erba di maggio, il desima fede e dal medesimo spi­ tamento del corpo all’anima im­ egida, impartiamo di tutto cuore C'isto dei fanciulli e dei giovani. E mortale, la vita eterna premio di a voi, ai vostri compagni, alle vo­ rito, siate anche voi disposti a ' volti ecco si alzano verso quel tro­ tutto posporre ai vostri doveri di questa lotta. Anche per lo sporti­ stre famiglie, la Nostra paterna vo solenne e intendono le parole c ¡c vo cristiano, anche per voi, diletti Apostolica Benedizione. cristiani. scolpiscono profonde nella memoria A che servirebbero infatti il co­ commossa.. raggio fisico e Tene, già del carat­ Ora vedo degli uomini chinati ai tere, se il cristiano ne usasse sol­ piedi del Papa, con la mano india tanto per fini terreni, per guada­ Mano del Padre ; quanti si susseguono gnare una « coppa » o per darsi in questa comunione trasfigurante. delle arie da superuomo? se non Sono i dirigenti del C.O.N.I., del CSI sapesse, quando occorre, ridurre o dè{le Federazioni . e gli atleti più Pio XII nel solare splendore di di una mezz'ora il tempd del son­ fortunati, non chiedono nulla, anzi no o ritardare un appuntamento Pentecoste, tra una esultante ed esal­ dònno e ricevono tanto tanto che più di stadio, piuttosto che tralasciar tante corona di ginnasti, di atleti, di non dimenticheranno. Mentre dal cen­ di assistere alla S. Messa la do­ sportivi dai policromi costumi agoni­ tro della massa esultante spira un tur­ menica; se non riuscisse a vincere stici e un gaio palpito di bandiere, ha zia motrice di pace la guerra è stata bine di fogli stampati che corrono pe­ il rispetto» umano per praticare la dettato il codice dello sport, che la la più tragica e immane delle espe­ ricolando su in alto e assaltano il religione e difenderla; se non si radio ha diffuso ai campi di gara di rienze e delle sanzioni. Cielo iti volute pensate, chissà. dal valesse della sua prestanza e della tutti i continenti facendone una légge Tra le sue lugubri cronache sono Bramante che architettò questo mira­ universale. sua autorevolezza per arrestare o bile gioco di volumi. Sta qui il valore storico e prògram­ apparsi nomi clamorosamente celebri reprimere con lo sguardo, con la di atleti d’ogni disciplina agonistica, * 3 * matico del discorso del Papa. Per la voce, col gesto, una bestemmia, prima volta un Pontefice tratta espres­ non tutti, però, a titolo di onore. Non Il Papa si dilegua bianco nel fon­ un turpiloquio, una disonestà, per samente e compiutamente d’un costu­ tutti i più forti hanno servito' la giu­ do cremisi che lo assorbe come una proteggere i più giovani e i più sta causa. Non pochi hanno abusato me e di una disciplina tipicamente deboli contro le provocazioni e le moderni, concretandone il valore spi­ della forza per la più spietata bruta­ goccia di sangue, ma prima si fonde assiduità sospette; se non si ac­ rituale nell’alto magistero della Chiesa lità, La’llcnamento ‘fisico discompagna­ con gli atleti che l’invocano ed esplode costumasse a concludere i suoi fe­ e facendolo coincidere con gli inse­ to o contrastante con l’anelito ideale allora l’entusasmo contenuto. Quante lici successi sportivi con una lode gnamenti e le esperienze della scienza, ha condotto il lobo spirito all'asfissia mani toccano stringono la mano che a Dio, Creatore e Signore della e della tecnica. Dimostrando così di e son precipitati nella viltà. Tutto questo era presente nella natura e di tutte le sue forze? fatto che il codice cristiano dello spari Siate sempre consapevoli che il costituisce già in sè e per sè il miglior mente di quella gagliarda gioventù conquisa dal sorriso del Pontefice e più alto onore e il più santo de­ codice dello sport. incatenata dal rigore del suo trasci­ stino del corpo è di essere la di­ Il linguaggio dei testi sacri,, così nante accento, scaturente dalla fortez­ mora di un'anima, che rifulga di proprio ed eloquente sul labbro del purezza morale e sia santificata Pontefice, coincide con rigore scienti­ za- del suo spirito apostolico. Una leg­ gera brezza primaverile agitando co­ dalla grazia divina. Dopo la memorabile udienza il fico ai precetti della biologia, della me candida ala la pellegrina della sot­ Commissario del C.O.N.I. avvocato fisiologia, della psicologia, i quali con­ tana bianca nimbava il suo volto au­ Giulio Onesti ha indirizzato al Pre­ cordano nel riconoscere che uno sport Il posto dello « sport » sano steramente t angelico, quando sugli sidente del C.S.I., prof. Gedda, la e razionale ricerca l’equilibrio tra nella vita umana le energie morali, intellettuali e fisi­ Apostoli o sulla Vergine raccolti nel seguente lettera: Cenacolo soffiò rinnovatore e potente Gentilissimo Professore, 3. - Con ciò, diletti figli, è deli­ che onde formare l'uomo e il citta­ il Vento di Dio. dino nella sua integrale personalità e neato e tracciato lo scopo dello — Che giovine, il Papa! — abbia­ desidero darLe tangibile testimo­ nel suo più efficiente rendimento in ­ « sport ». Andate risolutamente al­ mo udito esclamare fra quei giovani. nianza. della gratitudine degli spor­ la sua attuazione, con la coscien­ dividuale e sociale. L’igiene dell'anima Egli era così non ricercato e per tivi per avere dato loro la possi­ è la premessa inderogabile dell’igiene questo anche più fulgido esempio di za che nel campo della cultura bilità di ascoltare la illuminata pa­ del corpo; e la dinamica del diporto una giovinezza perenne, di spirito, che rola di Pio XII in occasione della fisica la concezione cristiana non trova la sua spinta e il suo limile nel­ nessun ergometro misura, eppure su­ « Pasqua dello Sportivo ». ha nulla da ricevere d'altrui, ma la dinamica dello spiriti). Spirito e I dirigenti e gli atleti del C.O.N.I piuttosto da dare. Quel che nelle sport sono indivisibili e convergenti, pera e domina ogni umana energia, ” crisma della salute" che discende che con quelli del Centro Sportivo varie specie e manifestazioni spor­ come convergenti e indivisibili sono tive si è dimostrato come vera­ anima c corpo, intelletto e cuore, ener­ dallo Spirito Paráclito a consolare nel hanno fraternamente riaffermato i valori morali dello sport nazionale mente buono, voi potete accettar­ gia e volontà, virtù e carattere. tempo e a ricreare per l’eternità. lo e adottarlo non meno degli al­ Quel Vento di Dio che nel Cena­ in una manifestazione di solidarietà Oltrepassare i confini biologici è in­ indimenticabile, sapranno rendersi tri. Ma per ciò che riguarda il frangere la legge morale, e fare dello colo trapassò invisibile porte e fine posto che lo « sport » deve avere sport un fine invece di un mezzo è il sire per riempire della sua potenza fedelmente interpreti della dottrina nella vita umana, per i singofi, degradare una allenata energia fisica pentecostale quei, fino allora, trepidi e delle calde espressioni di incita­ mento della Somma Autorità spiri­ per la famiglia, per tutto il po­ ad una ottusa forza animale. atleti della fede, Pio XII, Primate tuale. polo, l'idea cattolica è sempliceIl Pontefice ha conferito allo sport dello spirito, parve alla fine trasfon­ Personalmente Le sono som­ mente salvatrice e illuminatrice. il più allo blasone di nobiltà umana derlo su quelle schiere fragranti e L'esperienza degli ultimi decenni richiamandolo alla sua essenza cristia­ fragoranti di giovinezza allorché pro­ mamente grato anche per avermi è in questo seriso altamente istrut­ na. Ne ha fatto una forza sociale c tendendosi fino al margine del suo tro­ procurato l’onore ed il piacere di tiva; essa ha mostrato come sol­ internazionale di progresso e di vita no, tutti parve attrarre a sè c ab­ conoscere Sua Santità, nonché di tanto la valutazione cristiana del­ contro un fattore di sopraffazione e bracciare in un traboccante amplesso, constatare « de visu » la superba lo « sport » è capace di opporsi di morte. Pio XII ha trapiantato sul certo nel palpito del proprio cuore sen­ organizzazione che ha dato luogo efficacemente a falsi concetti e a terreno dello sport il concetto tante tì allora il palpito, turbinante di ri­ alla « Pasqua dello Sportivo » che tendenze perniciose e di eliderne volte propugnato in questi sei .anni di conoscenza e di letizia delle loro ani­ Ella ha promosso. Gradisca, gentilissimo Professore, il malefico influsso; in compenso guerra : esser solo legittima la forza me e dei loro cuori, il mio più cordiale saluto. essa arricchisce la cultura fisica del dinttlo contro l’aberrante diritto di tutto ciò che concorre ad eie- della forza. Di questa legge di giustiGiuseppe De Mori fio Giulio Onesti

La parola di Pio XII

=

Istantanee nel “cortile,,

fM&a aA tewúzia (LA spedita

Il ringraziamento del C.O.N.I.

scioglie e che lega, la mano che apre sicura la porta dei cieli; quante be­ nedizioni infantili salgono in grido verso d Lui che uno ad uno ribene­ dice, celestiale. Mi guardo un momento attorno fre­ nando un singhiozzo ma vedo lacri­ me, aperte come corolle sugli occhi di a| tanti vicini, specie degli uomini fatti, I di un padre che afferra convulso if S riccioli fulvi dei propri due ragazzi, ■ Sì, molti hanno pianto : io li ho foto­ grafati e ne ho la negativa sì sulla retina che tenace ritiene per sempre. E penso che questa non è debolezza anzi è forza; la forza della goccia che spacca la roccia ! ♦ a *

L’udienza è finita, è passata; è pas­ sata goduta come un sogno invocato; Scendo lo scalone portato dall’onda... e sorrido come automa mosso dalla carica intcriore agli Svizzeri peripa­ tetici con l’alabarda. In fondo alla piazza, in fondo alla via della Conciliazione vedo ancora quel trono, sento ancora splendere dentro la fulgidissima gemma del Pa­ pa ! La gemma che gli atleti, oh certo porteranno nel cuore, correndo sulle piste, sui campi, sulle strade incorni­ ciate di verde sotto la volta del cielo infinito.

Fr. Rosario (S. C.)

PRIMO ANNO DI VITA

Dopo il battesimo ufficiale del Cen­ tro Sportivo Italiano avvenuto con la memorabile udienza che il Santo, Pa­ dre ha accordato domenica 20 mag­ gio e che è risultata una solenne ma­ nifestazione, è opportuno fare una bre­ ve storia di questo primo anno di vita. Il C.S.I., come organismo, è sorto appena Roma è stata liberata e richia­ mandosi alle nobili tradizioni della gloriosa Federazione delle Associa­ zioni Sportive Cattoliche Italiane (F.A.S.C.I.) ha inquadrato tutte le Unioni Sportive sorte in seno alle As­ sociazioni di A. C., aj collegi, agli istituti ed ai gruppi giovanili a fondo cattolico. Il riallacciarsi all’antica istituzione, soppressa per ragioni politiche nel 1927, se dava al Centro Sportivo un vantaggio di tradizione, lo richiama­ va pure alla necessità di studiare le nuove organizzazioni sportive per os­ servare le rinnovate necessità di vita in mezzo a questi enti. E’ cosi che, dopo aver bene formu­ lati i propri regolamenti, il Centro Sportivo Italiano, considerando le mu­ tate condizioni esterne del mondo di oggi, e sembrandogli decadute le ra­ gioni per cui la F.A.S.C.I. manteneva in passato un netto distacco dal Co­ mitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.NJ.), ha stipulato accordi col massimo ente tecnico sportivo nazio­ nale e convenzioni con le singole Fe­ derazioni sportive nazionali, in uno spirito di cordiale reciproca compren­ sióne dei propri interessi. In rapporto a tali considerazioni e per la necessità di dare ampio svi­ luppo (periferico all'organizzazione, il Consiglio Centrale provvisorio del C.S.I. ha pensato di dar vita ai Co­ mitati Provinciali che, in sede tecnica specifica, hanno il compito del coord «amento dell’attività agonistica e del­ l’inquadramento atletico. 11 Comitato Provinciale inoltre ha 1 incarico di essere a diretto contatto con l’equivalente organo periferico del C.O.N.I. Con la creazione di questo organi­ smo non viene sminuita l’importanza dell U fficio Sportivo Diocesano che, in sede morale e propagandistica, rimane sempre il più importante organismo. Alla base di tutto l’inquadramento esiste la Unione Sportiva che deve essere una vera famiglia a cui parte­ cipano non soltanto gli sportivi che si dedicano alle competizioni agoni­ stiche, ma anche coloro che, apprez­ zando e riconoscendo il valore edu­ cativo dello sport, possono dare un carattere 'profondamente sociale alla Unione Sportiva stessa. 11 Centro Sportivo Italiano, che tan­ ti favori ha già incontrato, ha formato i suoi Comitati Provinciali in quasi tutte le provincie dell'Italia centro­ meridionale ed insulare e si appresta a costituirli nelle zone del Nord di re­ cente liberate.


od altre prove di eccezionale resisten­ za fisica, quali possono solo essere con­ cepite da una mente ammalata. _ Lo Sport femminile, sfrondato da ogni cattiva ed intenzionale iperbole, non è che una salutare educazione fi­ sica condotta attraverso quegli esercizi moderati, che si adattano perfettamen­ te al temperamento ed alla struttura della donna e le sono utili e necessari quanto all'uomo. Educazione da com­ Il Comm. Ferruccio Colucci LBvv. Claudio Savarese piei si nell età squisitamente giovanile che tocca i limiti estremi dai 12 ai Segretario generale Il Dr. Bruno Zauli, Commissa­ zr anni, così come per i maschi oscilla Recente del «Canottaggio1 Commissario del C.O.N-I rio Tecnico Nazionale della dai 14 ai 25 anni. Che in entrambi i Uno dei problemi più la creazione del Gen­ Federazione Italiana di Atle­ campi qualche elemento particolarmen­ genti e necessari alla viti Da poco tempo avevo assunto la reggenza del tro itivo Italiano si mira tica Leggera, ha scritto per te dotato dalla natura possa oltrepas­ alla prosperità della n C.O.N.I., quando i Dirigenti del Centro Sportivo Itaa fa rinverdire gli allori « Stadium » il seguente arti­ sare tali limiti non menoma il valore Italia, martoriata ed t lia- liano mi illustrarono i loro programmi e la loro della .S.C.I. ed a perpecolo, che pone in luce, anche della norma. ta da venti anni di tolta organizzazione, auspicando la possibilità di raggiun­ tuarne gloriosa tradizione : per lo sport, la necessità di gere dei concordati con le varie Federazioni sportive dittatura, moralment maIn verità bisogna riconoscere che di far Rivivere cioè quel sauna evoluzione razionale e l’ambiente scientifico, tanto proclive a Convinto della bontà e della serietà dei propositi ferialmente pagata la più no organsmo Òhe acquistò morale in campo femminile. montare in cattedra ed a dettar legge terribile e spieta delle che animava il Centro Sportivo Italiano, mentre ade­ benemerenze così alte nel rii subito ad accoglierli in seno al massimo Ente spor ­ guerre, il problema dell ’ edu ­ per le più svariate attività sociali, non Solo in questi ultimi mesi ha comin­ campo della propaganda cazione fisico-sportiva della tivo nazionale, invitai i Reggenti federali a studiare sportiva. ciato a farsi luce nell’opinione pubblica ha avuto verso lo sport femminile italiana una nuova maniera di inten­ quella ostilità, che hanno esibito gli gioventù, è stato tempestiva­ con i Dirigenti del C.S.I. uno schema di accordo. Una Ed il primo dere i problemi, i movimenti, le forze pseudo-moralisti od i conservatori per mente e con ampiezza di ve­ rapida intesa ed una reciproca comprensione resero del C.S.I. — la atto ufficiale enunciazione sociali, cui non si può dare una saggia istinto dell’autorità maschile. Le poche dute affrontato dal Centro possibile la stipulazione di specifici concordati, che del suo Statuto e dei suoi non mancheranno di dare i frutti auspicati Sportivo Italiano. realistica interpretazione, se non si obbiezioni sollevate di tanto in tanto regolamenti tecnici nazionali Fin dai suoi primissimi mesi di vita il C.S.I. ha tien conto che questa nostra umanità da qualche medico male ispirato e po­ I confortanti risultati rag­ e provinciali, così dettagliati è composta tanto di uomini quanto di co documentato, sono state rapidamen­ giunti nei primi mesi di una dato al C.O.N.I. un indubbio contributo per la e precisi, e gli accordi col presa sportiva, sia in virtù della collaborazione edel __ donne e che il «.fattore femminile» te travolte dall’autorevole opinione dei attività, svolta per ragioni C.O.N.I. — è veramente sinon è un modesto accessorio della vita più illustri sanitari. Rettamente inteso facilmente intuibili in condi­ consiglio di alcuni dei suoi dirigenti, che per le pra­ gnifieativo ed esauriente e tesociale, ma una ben solida colonna. come sopra si è detto, lo sport femmi­ zioni difficili e delicate, san­ tiche capacità organizzative acciarate. stimonia della chierezzà di Non esito ad esprimere il mio convincimento sul Ignorare questa verità o comunque nile, al pari di quello maschile, viene zionano in maniera chiara idee, di una specifica compe­ sminuirla è un errore che può solo praticato nella prima giovinezza, da le possibilità future del CSI, sempre maggiore apporto che l’organizzazione saprà tenza, e dei fermi propositi tornare a danno di aggregati e com­ ragazze. E’ un periodo in cui le diffe- che forte di una funzionante dare alla ricostruzione sportiva nazionale ed ai posi­ con cui ci si accinge all’ope­ plessi sociali dai più semplici ai più renzazioni del sesso si vanno affer­ organizzazione capillare in tivi risultati di vasta risonanza sociale che indubbia­ ra. Ma nello sp — più anvdsti, indipendentemente dal carattere mando, ma sono ben lungi dall’essere tutto il territorio nazionale, mente saranno conseguiti dal C.S.I, cora che nel attaglia della mature, in cui i giovani e le giovani dell’azione perseguita. inizia ora a pieno regime lo vita — o Conquista non è Eppure, nel campo dello sport _ sviluppo ed il peri namai de va e ciascuna mèche ci interessa soltanto nel suo valore mento di quei progr ta, u 'olta raggiunta, sva­ L ’ ing. Ottorino Barassi Il Prof. »Cesare Marchisio e nel suo aspetto educativo, cioè gio­ che hanno consigliato il nis si annulla nel movanile — l’attività è stata fino ad oggi svolgere. Reggente del «Calcio» o stesso della conquista, Reggente della «Ginnastica* molto scarsa per non dire insignifican­ Il massimo ente sportiv rciò formulo il -fervido an­ te, quasi si volesse negare alla donna E’ sempre stato vivissimo nazionale segue con fiducia e Il Centro Sportivo Italiana por­ urie — che nell’animo mio Fin da quando, nei decen il diritto ad una vita fisica, necessità ge un particolare saluto augurale simpatia le iniziative che iderio della Federazione ni memorandi del nostro è certezza — che alla chiara biologica di ogni essere umano. alcio quello di avere un sorgimento, fattasi un parto dal C.S.I., certo delai fratelli del Nord che, dopo mesi impostazione corrispondano e Nel suo nascere, nel suo crescere di dure lotte ed incessanti sacri­ gra umero di giuocatori nuova l’Italia, le prime so­ segu ino le opere-*più attive, hcabile apporto e dilagare per ogni terra del mondo fici, si sono ricongiunti a noi con la da le organizzazione po tesser di società affilia- cietà ginnastiche raccolsero le affermazioni più brillanti civile, lo sport ha incontrato dapprima stessa nostra volontà di lavoro in , il della potenza di àrre lo sport democratici i giovani per temprarne il fi­ ed il successo più pieno. l’accanita ostilità degli ambienti diret­ mezzo alle schiere giovanili. la Federazione. liano. Ed uno dei risultati più sico in un sano e sereno ago­ tivi ; uomini di governo, uomini d’af­ Noi sappiamo bene, per averlo Così la Federazione ingio­ nismo, fu profonda e senti­ grandi il C.S.I. potrà rag­ fari, professionisti, persone autorevoli direttamente ascoltato dai Diri­ ia più importante del ta la consapevolezza, nei di­ giungi rio certamente nel set­ di ogni genere e di ogni sfera, dimen­ genti già giunti a Roma, che se Il Col. Gaetano Simoni ndo, troneggia dall’alto rigenti, di compiere, attra­ tore d Ila propaganda sporti­ ticarono come spesso accade negli an­ non si è potuto fino ad ora orga­ sue quarantamila squa­ verso lo sport, opera di edu­ va e contribuire così effica­ ziani, di essere stati giovani e di avere nizzare nel Nord una specifica at­ Reggente della F.I.D.A.L dre dilettantistiche, e non cazione non soltanto fisica cemente alla formazione di avuto un giorno i medesimi impulsi e tività sportiva, tuttavia non si è Credo che la mia Federa­ delle sue duecento società ma anche, e specialmente, quella « coscienza sportiva » quegli stessi bisogni che la giovinezza tralasciato (nel modo possibile per zione sia stata la prima a professionistiche, le quali morale. che, purtroppo, difetta anco­ a gran voce reclama. le condizioni esterne) di seguire i prendere un effettivo con­ però, nell’ interesse generale Gli è nello spirito di tale ra ih Italia. Ed il senso della E’ questo un fenomeno frequente, giovani nelle loro sane esuberanze. tatto con la risorta organiz­ dello sport del calcio, ed in funzione dello sport che la disciplina, che tanto abbi­ che ha generato e genera tanti pro­ E siamo certi che il ritmo di blemi e- tante discussioni nel moderno attività del C.S.I. acquisterà un zazione sportiva cattolica e definitiva anche in quella Federazione Ginnastica, in sogna, sarà anche, ed as­ ciò dimostra là piena fidu­ loro particolare concorrono a nome della quale ho il pia­ sai vanta ,'gios‘aniente. difffiso campo educativo, e che la fantasia di impulso particolare da questo ri­ cia che io ho sempre avuto taluni letterati volle esasperare artisti­ congiungimento e troverà vicino — anche in vecchi tempi — provvedere i mezzi necessari cere di scrivere queste righe belle masse sportive. Con cuore che conosce la su « Stadium », guarda con camente facendo un’antitesi del bino­ agli anziani dirigenti della gloriosa nella bontà del movimento. per le altre. mio « padri e figli ». Ma non occorre F.A.S C.I. giovani preparati alla La diffusione del cal­ tutta cordialità al- C.S.I. e passione sportiva porgo il Fiducia che del resto è con mio salico al C.S.I. e, nella alla luce dei progressi compiuti dalla giusta interpretazione dello sport divisa da tutti i dirigenti fe­ cio è .stata erroneamente ri­ saluta in esso un organismo scienza psicologica considerare la pas­ che deve essere valido mezzo di derali, da Firenze a Paler­ ferita da taluni solo alle con­ che — per le sue origini che mia qualità di reggente la Fedéraz:one Italiana di Ca­ sata avversione degli adulti verso lo penetrazione. mo, da Bari a Cagliari, ove siderevoli masse di spettatori si riallacciano alla FASCI, nottaggi, mi lusingo che lo sport come un rancore verso la per­ domenicali, sorvolando sullo per i postulati chiaramente l ’ accordo F.I.D.A.L.-C.S.I. è LA DIREZIONE sport remiero —che è uno duta giovinezza o peggio ancora, Basta stato accolto ed attuato con squilibrio numerico preoccu­ espressi nel suo Statuto e dei più completi ma anche soltanto notare che con il trascorrere reciproca armonia e sim­ pante tra i 22 attori e i 20 nel suo Regolamento tecni­ uno dei più duri sport, pale­ degli anni gli episodi, le sensazioni e mila spettatori. co, nonché per i rinnovati patia. i sentimenti della fresca età cadono hanno ancora molti caratteri comuni, e moderni criteri di attività stra e scuola di vera vita — II giuoco del calcio è un L ’ atletica leggera è un sotto il limite della coscienza, e non e primo fra tutti- l’esuberanza delle campo dal quale l’attività bel giuoco ; diamo modo pratica — vuol essere ed annoveri al più presto i vo­ urgono nè premono sulla mente e sul energie fisiche, che ha bisogno di del C.S.I. può trarre i mas­ quindi alle masse che lo è essenzialmente educativo, gatori del C.S.I. che trove­ cuore della persona anziana. Ma basta estrinsecazione, perchè il moto fisiolo­ simi benefici : è lo sport amano, di praticarlo per fini precipuamente rivolto alla ranno, nella pratica della vo­ ga, l’irrobustimento dei mu­ gico è un importante fattore di accre­ richiamarli nell’opportuna forma, per francescano, che umilmente atletici e di svago. Riportan­ salvaguardia morale ed al scoli e la tempra del carat­ che l’ostacolo venga rimosso, e ciò è scimento. perfezionamento psicofisico Nessano si meraviglia se vede un si estrinseca dovunque, an­ dolo alla sua sede naturale, dell’individuo, e che come ' tere. avvenuto nello sport, progressivamen­ che se mancano campi spor­ agli studenti, agli operai, te, nel corso di questi ultimi decenni. giovanetto quindicenne che corre su di tivi o grandi impianti : ma agli impiegati, a tutti quelli tale si assume una specifica Diciamo progressivamente in quanto un prato non per ordine, nè per cal- è altresì la disciplina più che non si interessano gran missione di avanguardia nel­ Giorgio Giubilo che le prevenzioni, di fronte alla uni­ colo, ma per spontaneo bisogno del suo sanamente educativa, quella che di una cornice di spet­ lo studio dei problemi e deiorganismo; ma pochi riflettono che versale e naturale espansione del fe­ la pratica sportiva quale che a ragione fu chiamata tatori ma che limitano sana ­ Reggente della F.I.A. P. nomeno sportivo, cessarono dapprima quei medesimi impulsi si generano an- la « Regina delle Olimpia­ mente le loro aspirazioni al mezzo di elevazióne spirinei riguardi dell'attività maschile e poi che nell’organismo di una giovinetta di ». Trae quindi la sua for­ tuale. Il sorgere di un’ associa­ divertimento ginnico ed alla per quella femminile. Ed aggiungiamo e che è ingiusto '•e dannoso il repri­ za dal carattere dilettanti­ Oggi che anche lo sport, zione creata su solide basi, tenzone amichevole ed equi­ che se tale affermazione si può lan­ merli, Essi sono un riflesso del tutto stico. dalla nobiltà del fine. librata. Facciamo sì che a dal rinnovato C.O.N.I. a i cui scopi fossero realmen­ ciare in senso lato girando lo sguardo fisiologico che si andrà placando con Il Centro Sportivo Italia­ tutte le sue Federazioni, sta te quelli di promuovere e di­ sull’ampio panorama internazionale, il progressivo avvento della maturità; no per la sua capacità di lato delle centinaia di mi­ sciplinare le attività sportive per quanto concerne in modo specifico e quella che viene abitualmente defi­ penetrazione capillare può gliaia di spettatori, indispen­ dedicandosi al lavoro rico­ e ricreative in genere, af­ l’Italia abbiamo ragione di credere che nita come « vivacità giovanile » è un veramente giovare alla pro­ sabili al movimento calcisti­ struttivo, il sorgere del CSI fiancando il delicato’ e diffi­ la seconda fase, seppure è cominciata, attributo assolutamene comune ai due paganda ed alla maggiore co, vi siano domenicalmente e la sua attività sono quan­ cile lavoro ricostruttivo del le centinaia di migliaia di to mai tempestivi ed utili. sessi. Sarebbe quindi un irrazionale non è certo conclusa. predicare V educazione affermazione dell’atletica leg­ giuocatori che praticano lo Eliminato ormai da anni il massimo ente sportivo na­ Gli oppositori dello sport femminile controsenso gera, unendo i suoi sforzi zionale, era nei voti e nelle si sono valsi degli stessi metodi di sportiva per i maschi e non predicarla con quelli della F.I.D.A.L., a sport preferito ed avremo /dissidio fra Chiesa e Stato così assolto appieno il com­ senza che, purtroppo, il set­ aspirazioni dei Dirigenti del grossolana ed inconsistente caricatura, per le femmine. Noi ci auguriamo quindi che una tutto beneficio della gioventù pito propagandistico dello tore sportivo ne avesse trat- C.O.N.I. : il C.S.I., erede e con i quali fino ad ieri hanno tentato italiana. La strada che fino ■ ti gli attesi vantaggi a causa continuatore della F.A.S.C.I., di soffocare lo sviluppo dei più elemen­ nuova era incominci per lo sport fem­ ad oggi abbiamo percorso in­ sport, garantendo nel tempo l’avvenire di tutte le dell’ intransigente totalitari sta rispondendo compiutaminile e che in Italia anche le ragazze tari diritti civili, Si è cercato di irosieme è piena di speranze ed categorie calcistiche, Si asmo fascista, le intese fra le mente alla simpatia ed alla aizzare sulla donna « campionessa » siano ammesse dalla pubblica opinione i frutti, sebbene limitati a che ha i bicipiti gonfi ed atterra con al beneficio di una cultura fisica, che pochissimi mesi di collabo- vranno sicuramente tra le forze sportive cattoliche e le fiducia con la quale i Diri­ migliaia di praticanti le cen- Federazioni erano ormai lo­ genti sportivi italiani ne un pugno il fidanzato e compie mille per tanti anni è stata ad esse preclusa. razione, sono molto notevoli. esercizi stravaganti. Questo « humour » Queste ragazze saranno un giorno Mi permetto solo di porgere tinaia di giuocatori d’eccezio- giche e mature : e vi si è hanno salutato la costiti! • di cattiva lega non ha bisogno di con­ mamme e porteranno in seno al nu­ al C.S.I. un consiglio : evita­ ne per i grandi spettacoli addivenuti, specie nel campo zione. ginnico, con reciproca com­ Quando nei primissimi futazioni per chi sa che non sono mai cleo fondamentale della famiglia quel­ re le graduatorie, le classi­ calcistici. tempi della mia reggenza al­ esistite gare miste di uomini contro l'atteggiamento spirituale, che tanto fiche nazionali tipo g.i.l., Per conseguire tale risul­ prensione e piena fiducia. tato in profondità occorrono donne, per chi sa che in Italia come aiuta a comprendere i figli. ' Le Associazioni del C.S.I. la Federazione Italiana Atlemantenendo all’attività una dovunque i sani esercizi di una gin­ Bruno Zauli fisionomia strettamente loca­ mezzi che la Federazione entrano a far parte della tica Pesante, presi contatto nastica a corpo libero, di un’atletica non ha e necessita un la ­ R.F.G.I. in perfetta parità con i dirigenti del C.S.I., co­ le e giovanile, e quindi sce­ leggera limitata alle prove agili ed ag­ vra di eccessi campionistici, voro che la Federazione da con le vecchie nostre Socie­ nosciuti i loro programmi e graziate dei salti in alto ed in lungo, sola non può sviluppare. Per di vuote esaltazioni, di dan­ tà- depositarie della tradizio­ la reale consistenza dell’or­ Tra qualche settimana in tutte la edi­ dei lanci, delle corse brevissime di nosi arrivismi-, cioè di tutti questo essa è grata al C.S.I. ne tecnica ginnastica. A no­ ganizzazione, fui certo dei cole troverete il settimanale sportivo sessanta metri o poco più, del razio­ i malanni che avemmo a de­ che ha preso così decisa­ stra volta siamo grati al vantaggi che sarebbero deri­ nale gioco della pallacanestro, del nuo­ plorare nel recente pàssató. mente e proficuamente l’ini­ C.S.I. di averci invitato alia vati agli sports affidatimi da to. del tennis, del pattinaggio artistico, Sono certo che tali errori’ ziativa propagandistica, per «Pasqua dello Sportivo» una reciproca collaborazione dello sci, sono tutto il patrimonio tec­ la collaborazione fattiva e offrendoci l’intima gioia di non si ripeteranno e che- al e non esitai quindi a stipu­ È una pubblicatone del C. S. I. e nico dello sport femminile. C.S.I. arriderà allora quel preziosa nel campo della dif­ udire riaffermare, dalla Se­ lare un accordo tra il C.S.I sarà un giornale gradito a tutti gli Nessuno ha mai propugnato per le completo successo, per il fusione dello sport tra i gio­ de più alta, che la sanità e la F.I.A.P. donne nè il pugilato, nè il solleva­ sportivi italiani. quale formulo i miei miglio­ vani che vogliono giocare il del fisico è inscindibile da E. i frutti di tale accordo mento pesi o la maro tana di corsa ri auguri. calcio. quella dello spirito. non dovrebbero tardare.

La donna e lo sport

La domanda è stata

Cosa n

pensa del

L’Avv. Giulio Onesti

Ai fratelli del Nord

"STADIUM,,

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Le Convenzioni del C. S. L tellq in quanto questa ha ben compreso l'utilità che potrà trarre dalla nostra organizzazione. Nei collegi, negli- isti­ tuti, nelle scuole cattoliche e in quelle civili come nei ricreatori, il pattinag­ gio a rotelle e le sue ramificazioni fe­ derali : hochey a rotelle e su prato, Tra la Federazione Italiana Hokey troveranno migliaia di appassionati e e Pattinaggio rappresentata dal signor di praticanti in quanto è proprio lì Enzo Natalini e il Centro Sportivo che questi sport hanno la loro fonte Italiano rappresentato dal prof. Luigi naturale. Gedda, si conviene quanto segue : A somiglianza di quanto in genere i) Il C.S.I. si impegna di svolge­ è stato fatto per diverse altre federa­ re le attività della Federazione Ita­ zioni la convenzione con la F.I.H.P. liana Hokey e pattinaggio a rotelle a basa principalmente sul pieno ricono­ mezzo delle sue Unioni Sportive se­ scimento al C.S.I. della sua attività a condo i regolamenti tecnici della Fe­ carattere propagandistico, mentre pone derazione stessa. le Unioni del C.S.I. sullo stesso piano 2) Tutte le società o gruppi appar­ delle altre società italiane quando que­ tenenti al Centro Sportivo Italiano do­ ste iniziano l’attività federale vera e vranno essere affiliati alla Federazione propria con atleti o squadre di prima Italiana Hokey e Pattinaggio secondo e seconda serie. le categorie cui appartengono e pre­ Concludiamo questa breve nota alla cisamente : convenzione con la F.I.H.P. informan­ a) Le Unioni Sportive o società do che la Federazione in parola inten­ con atleti novizi o di terza categoria, de porsi immediatamente allo studio di con squadre allievi o di terza serie, un regolamento particolarmente favo­ sono società di categoria « propagan­ revole alle squadre di hochey su prato da ». Queste godono di tutti i diritti del C.S.I. studiando per queste, alla e doveri come ogni altra Società' ma pari di quanto faranno il calcio ed il sono escluse dalla partecipazione alle rugby, un gioco con formazioni ridotte votazioni. Esse potranno fornire sol­ su campi, di conseguenza, di dimensio­ tanto parere consultivo. ni minori delle normali. Ed anche que­ fc>) Le Unioni Sportive o società aventi anche un solo atleta di catego­ sto gioverà, non v’è dubbio, alla pro­ paganda di uno sport nuovo che ha ria 1. e 2., o squadre di 1. e 2. serie già trovato in varie parti molti cul­ sono società di categoria superiore e tori. come tali considerate a tutti gli effetti. 3) Le Unioni Sportive o società del C.S.I. della categoria « Propagan­ da » potranno passare a far parte del­ la categoria superiore in qualsiasi mo­ mento, dietro pagamento della diffe­ • Tra la Federazione Pugilistica Ita­ renza tra una quota e l’altra. liana (F.P.I.), _rappresentata dal Reg­ 4) Per gli appartenenti alla cate­ gente Conte Francesco di Campello e goria novizi è valido come cartellino la tessera del Centro Sportivo Itááiano il Centro Soprtivo Italiano (C.S.I.), sulla quale sarà applicato specialè^bol- rappresentato dai Prof. Luigi Gedda, lo della F.I.H.P. Le Sezioni Hokey e si conviene quanto appresso : Pattinaggio dei Comitati provinciali 1) Il Centro Sportivo Italiano, uni­ del C.S.I. si faranno premura di ri­ formandosi agli scopi della Federazio­ mettere ai Comitati di zona della ne Pugilistica Italiana sanciti nell’ar­ F.I.H.P. i moduli scheda biografica dei singoli atleti con il rispettivo nu­ ticolo i dello Statuto federale, s’impe­ mero delle’tessere del C.S.I. in sosti­ gna di curare : tuzione del normale cartellino. In tal a) la propaganda dello sport pu­ senso i Comitati di zona della F.I.H.P. gilistico tra gli affiliati del C.S.I. at­ aggiorneranno i propri schedari ag­ traverso una graduale preparazione giungendo le cartelle delle varie Unio­ preatletica educativa adatta per i gio­ ni del C.S.I. di propria giurisdizione e ■ includendovi le schede dei singoli vani dai io ai 16 anni e ciò in base ad un programma che verrà stabilito atleti. 5) Gli atleti o squadre del C.S.I. di comune accordo tra i tecnici della non appartenenti alla categoria «pro­ F.P.I. e del C.S.I.; paganda », e quindi alle categorie su­ b) di promuovere successivamente periori dovranno attenersi alle norme e quando i tecnici della F.P.I. e del vigenti della F.I.H.P. ed essere quin­ C.S.I. lo riterranno opportuno., gare di in possesso del regolare cartellino e tornei riservati alla categoria « no­ federale. 6) Gli atleti o squadre delle Unio­ vizi » del C.S.I. ni del C.S.I. della categoria propagan­ 2) La F.P.I. s'impegna da sua par­ da in caso di promozioni potranno pas­ te di dare tutta la maggiore assistenza sare a far parte di altra società o unione §olo nel caso che l’unione di tecnica e di porre a disposizione del appartenenza non svolga attività nelle C.S.I. la sua organizzazione periferi­ categorie superiori o non intenda svol­ ca tecnica e sanitaria perchè il la­ gerla. E’ necessario il nulla osta della voro propagandistico che dovrà svol­ società di appartenenza anche per il gere il C.S.I. in profondità trovi il passaggio di atleti tra due società o conforto di una grande collaborazione unioni della stessa categoria propa­ e quindi di un sicuro rendimento. ganda. 3) Rimane pertanto stabilito che il ■7) Il Centro Sportivo Italiano in tutte le gare da questo organizzate e C.S.I. sia direttamente che a mezzo nella struttura delle sezioni di patti­ la propria organizzazione periferica e naggio delle proprie Unioni sportive si delle Unioni Sportive potrà svolgere atterrà allo Statuto federale con le attività organizzativa agonistica. norme generali e regolamenti tecnici 4) I pugili affiliati al C.S.I. e che in vigore. Da parte sua la Federazione Italiana Hokey e Pattinaggio presterà parteciperanno alle gare e tornei ri­ tutta l'assistenza tecnica necessaria servati ai « novizi » o al Torneo Na­ per la migliore propaganda delle sue zionale Novizi indetto dalla F.P.I. sa­ ranno automaticamente affiliati alla specialità nelle Unioni Sportive del C.S.I. F.P.I. in conformità alle norme ge­ 8) Fino a che alla F.I.H.P. non nerali del C.S.I. e senza pagamento sarà possibile mediante libere elezioni, di tasse. Tale norma vale anche per addivenire alla nomina dei dirigenti le Unioni Sportive affiliate al C.Stl. previsti dallo Statuto federale in vigo­ e di cui gli atleti « novizi » fanno re il C.S.I. avrà diritto di nominare un proprio rappresentante in seno alla parte. 5) Il C.S.I. o le dipendenti Unioni Consulta Nazionale Federale, mentre la F.I.H.P. delegherà un proprio in­ organizzatrici di gare o tornei riser­ caricato in seno alla Commissione vati ai « novizi » .saranno esentati dal Nazionale per l’Hokey e Pattinaggio pagamento delle tasse federali semdel C.S.I. prechè le manifestazioni si svolgano 9) Per tutto quanto non contem­ senza ingresso a pagamento. Caso con­ plato nel presente accordo, per dero­ ghe, variazioni a quanto sopra ed ai trario avranno valore le norme fede­ regolamenti della F.I.H.P. dovrà es­ rali nei riguardi delle Società orga­ nizzatrici (vedi circolare n. 1 deliri sere stabilito di comune accordo. io) La presente convenzione ha novembre 1944 « Norme di carattere amministrativo » della F.P.I.). la durata di un anno e scade il 31 di­ cembre 1945. Dovrà essere rinnovata 6) La F.P.I. si impegna pertanto a o modificata di comune accordo tra svolgere, di comune accordo con il 'e due parti due mesi prima della sca­ C.S.I., speciali corsi per arbitri ad uso denza. degli affiliati del C.S.I. (n. b.) - E’ uno tra gli sport più 7) Tutti i pugili promossi di terza giovani d’Italia e non fa ancora Parte serie e comunque appartenenti a serie del gruppo degli Olimpici ma v’è da credere che alla ripresa delle Olimpia­ superiori (I e II) dovranno essere di finito il grande flagello che ha col­ muniti della tessera e licenza rila­ pito l’intera umanità, anche questo sciate dalla F.P.I. Di conseguenza le sport passerà sotto l’insegna dei’ cin­ Unioni Sportive, di cui tali pugili fan­ que anelli in quanto non v’è forse coso no parte, dovranno essere affiliate alla più gradita, ricreativa e al tempo stesso F.P.I, con gli stessi diritti e doveri agonistica per la gioventù, specie quel­ delle altre società affiliate. la minore. Il C.S.I. non ha avuto in­ 8) Per quanto ha attinenza con il fatti difficoltà a stipulare la su espo­ sta convenzione con la Federazione trasferimento degli atleti da una so­ Italiana Hochey e Pattinaggio a ro- cietà all’altra il C.S.I. si atterrà alle

Hokey e Pattinaggio

Pugilato

lì Centro Sportivo Italiano, allo scopo di dare alle proprie organizzazioni ed allo sport italiano un contributo effettivo di studi e di iniziative, indice un concorso permanente a premi intitolato:

"UN'IDEA ALLA SETTIMANA„ Ai concorso possono partecipare tutti gli apaprlenenti al C.S.I.: dirigenti, tecnici, soci ordinari e atleti di tutta Italia. 11 concorso può essere esteso a qualsiasi iniziativa come ad esem­ pio: come intendete o vorreste il C.S.I. — manifestazioni varie, vecchi giuochi sportivi passati in disuso o non più praticati, con­ sigli o idee riguardanti impianti sportivi, sedi locali, sezioni spor­ tive e ricreative varie, gare e tornei, consigli e suggerimenti tecnici, varianti ai regolamenti sportivi del C.S.I. e delle federa­ zioni sportive nazionali, desideri sulla riforma della struttura cen­ trale e periferica dello sport italiano sugli accordi C.S.l.-C.O.N.I. e federazioni, nazionali, utilizzazione delle manifestazioni a fondi benefici e di Assistenza, istituzione di federazioni libere per i giuo­ chi popolari, possibilità di fusione tra le varie organizzazioni che fanno capo al' mondo cattolico, creazione di giochi o idee di gare adatti per gli adolescenti, i giovanetti, gli esploratori e anche gli anziani (al C.S.I. possono aderire tutti dai dieci anni compiuti qualsiasi età), idee di premiazioni originali, di diplomi di bene­ merenze, categorie nuove, variazioni di denominazioni delle no­ stre pubblicazioni e dello stesso « Stadium » ecc. I manoscritti — meglio se possibile dattiloscritti — delle idee vanno inviati al Centro Sportivo Italiano - Sezione concorso

Il Card. Marmaggi al nostro raduno del Divino Amore

11 primo raduno escursionistico e ciclo-turistico al Santuario della Madonna del Divino Amore, in­ detto dal Centro Sportivo Italiano per domenica 13 maggio, ha dimo­ strato la simpatia con la quale è stata accolta dagli sportivi della Provincia di Roma tale manifesta­ zione. 11 raduno è stato onorato dal­ l’intervento di S. E. il Cardinale Marmaggi il quale, dopo aver ce­ lebrato la S. Messa, ha rivolto ai pellegrini numerosissimi, ma più specialmente agli sportivi, parole di fede e d’incoraggiamento, nel grave periodo che attraversa la Patria. L'illustre Prelato ha voluto « UN' IDEA ALLA SETTIMANA » dimostrare il proprio apprezzamen­ to per un'attività che educa la gio­ senza limiti di tempo, in continuità. ventù alle sane discipline dell'a­ Tutti i sabati -■ a partire dalla terza settimana di giugno — gonismo sportivo, nelle quali fat­ si riunirà l’apposita commissione presieduta dal Presidente del C.S.I. e composta di altri tre membri e un relatore per giudicare tori principali di succeso sono la i lavori. lealtà del carattere e l'austerità dei costumi. Ha infine affermato la propria fiducia nella gioventù alla disposizioni della F.P.I. che regolano quale è affidata la rinascita del­ tale materia. l'Italia ed ha così concluso: 9) I. C.S.I. designerà un suo rap­ « Un poeta fantasioso e dispera­ presentante in* seno al Comitato Diret­ COSENZA. — Il vostro entusiasmo tivo della F.P.I. con il compito di to della cara Polonia cantava, do­ è veramente encomiabile. Siamo certi mantenersi a contatto anche con la po il terzo smembramento della che la Calabria farà grandi cose. Au­ sur> .eroica Nazione, così: « Chi mi Commissione Tecnica Nazionale per guri! ottenere che la collaborazione fra le darà una generazione di giganti, due parti si svolga quanto più profi­ RAGUSA. — Sono stati iniziati che col loro vasto petto formino cuamente e speditamente possibile. campionati di calcio e pallacanestro e una barriera di ferro e sostituisca­ io) Il C.SÍ., nel quale la F.P.I. ri­ « abbiamo già molte richieste di Unio­ no le mura lacere della mia città? conosce l’Erite, che, attraverso le sue ni Sportive che vogliono affiliarsi al Chi mi darà una generazione di Unioni Sportive, Collegi, Istituti Cat­ C.S.I. ». giganti, che con le loro robuste tolici e Gruppi aderenti, può svolgere , NAPOLI. — L’organizzazione del braccia levate verso il cielo pa­ una utile e sana propaganda in fa­ Comitato Provinciale va perfezionan­ vore dello sport pugilistico, s’impegna dosi e presto avremo una feconda at­ rino gli ultimi colpi dei nemici contro il cuore della patria mia? ». di farlo attenendosi allo Statuto e al tività in tutta la Campania. Questo poeta meriterebbe che il Regolamento Tecnico della F.P.I, SASSARI. — L’attività di Sassari, suo canto fosse da noi tradotto in 11) Per quanto non contemplato nella presente convenzione, le Unioni dopo la costituzione del Comitato Pro­ un senso più fiducioso. Diciamo al Sportive e Gruppi,aderenti del C.S.I. vinciale, è veramente ammirevole. Non Signore: « O Signore, dateci delle dovranno uniformarsi alle norme sta­ si perde tempo. anime » perchè l'anima è tutto-, è tutarie e regolami, ntari della F.P.I. l'anima che agita il mondo, ¡ani­ 12) La presente convenzione, che ha PUGLIE ma creata da Dio, redenta dal san­ carattere sperimentale per ambedue gli * Il lavoro dell’ispettorato prosegue gue di Gesù Cristo e fedele ai suoi Enti, scadrà il 31 dicembre 1945. Quindici giorni prima di tale data i regolarmente e vanno prendendosi insegnamenti. contatti sempre più concreti ~ con i Noi vogliamo dei fanciulli dediti rappresentanti della F.P.I. e del C.S.I. si riuniranno per rinnovare integral­ vari Comitati Provinciali. E’ in pro­ alla pietà e affettuosi con i loro mente o con modifiche concordate, la gramma un giro di propaganda del- genitori; vogliamo giovinetti dili­ l’Assistente Regionale e di un Diri­ genti ed applicati al lavoro e allo presente convenzione. gente nei vari Capoluoghi. Taranto, Foggia, Lecce, Brindisi saranno visi­ studio: « Noi vogliamo giovani pu­ La convenzione stipulata fra il Cen­ tate in questi giorni e nel giugno pros­ ri e forti come il diamante — forti perchè puri e puri perchè forti — tro Sportivo Italiano e la Federazione simo. Pugilistica Italiana ha una caratteri­ * Per intensificare la penetrazione saldi nel cuore e sani nel corpo, stica essenziale : quella di occuparsi nell'ambiente studentesco, l’ispettorato senza macchia, appunto, perchè della disciplina prc-atletica degli aspi­ ha curato la stampa di un numero senza paura. Vogliamo dei giovani ranti pugili di età fra i io ed i 16 unico, che riporta i risultati del Cam­ che siano pronti e svegli ai pros­ anni, cioè di quegli clementi che, pur pionato di Atletica Leggera e il re­ simi appelli dell'avvenire, anche dimostrando speciali attitudini per lo golamento di quello di Pallacanestro dovessero giungere fino al sacrifi­ sport di combattimento, non sono an­ e di Calcio (gli interessati possono cio. E' su questi giovani che l'Itacora fisicamente maturi per affrontarlo richiederlo a Bari). lia e la Chiesa possono contare; in campo agonistico * Il Campionato di Atletica Leggera su questi giovani che rappresenta­ Sotto tale punto di vista si può ben nella provincia. di Bari si è effetuato no tutto il nostro avvenire ». dire che la convenzione colma una Successivamente il Porporato ha con il pieno successo. Nelle varie eli­ lacuna ed integra in una parte essen­ minatoria locali svoltesi a Bari, Mo­ presenziato l'arrivo dei corridori ziale quanto è stato sinora discipli­ nopoli, Trani, Barletta, Conversano, dela gara ciclistica Gran Premio nato in materia di pugilistica. masse studentesche sono state chiama­ Rossetti. Ai concorrenti ed in spe­ La convenzione stessa autorizza inol­ cial modo al vincitore: l'atleta te a dar prova delle loro capacità tre il C.S.I. a svolgere attività orga­ agonistiche. Ottimi sono stati i risul­ Pontisso Romano della Società Ci­ nizzativa anche in campo agonistico tati raggiunti. clistica Lazio, Sua Eminenza ha ri­ ed impegna la F.P.I. a svolgere, a * A Taranto il Campionato di Cal­ volto parole di plauso e di con­ mezzo dei propri tecnici, corsi di pre­ cio segue il suo normale svolgimento. gratulazione, premio quanto mai parazione, fra gli affiliati al C.S.I. per la istituzione di un corpo di ar­ Vi partecipano quattro squadre. Ferve ambito da giovani nei quali l'ar­ il lavoro di preparazione in merito ai dore agonistico non faceva velo bitri propri. Siamo sicuri che raccordo ora sti­ Campionati Studenteschi nonostante le alla Fede. Molti di loro hanno vo­ enormi difficoltà circa le disponibilità luto subito recarsi al Santuario a pulato, specie in quanto si occupa dei Campi. Vanno sorgendo quotidia­ ringraziare la Madonna del Divino della preparazione pre-atlctica, dovrà Amore. entro breve tempo dare i migliori ri­ namente nuove Unioni Sportive. * Foggia continua il lavoro di pre­ sultati e di ciò saremo ben lieti di Prima dell'arrivo della corsa, si poter fare a suo tempo la constata­ parazione in seno al Comitato Pro­ è avuta l’audizione di alcuni brani zione nell’interesse precipuo dello vinciale, così come Lecce. corali e musicali eseguiti da grup­ sport pugilistico nazionale. * A Bari si è instancabili. Il Cam­ pi di radunisti. In questa si sono pionato di Calcio prosegue sempre più specialmente distinti i gruppi co­ entusiasmante e sta per chiudersi la rali del Circolo femminile di A.C. fase di andata. I Lonero. i Don Rizzi, di S. Maria in Traspontina, del i De Palma, i Pirlo, i Danese, i 118 Raggruppamento Esploratori e Notar!, i Caldarulo si prodigano in­ degli allievi dell'istituto De Me­ faticabilmente e nonostante siano an­ lode. cora allo scoperto (leggi senza sede!) Ricordiamo ai Comitati Provin­ Con la premiazione dei raduni­ sviluppano tutto il lavoro program­ sti si è chiusa la manifestazione ciali la necessità di far avere al più mato. organizzata dal Comitato Romano presto all’Amministrazione Centrale * Da ultimo : siamo rimasti vera­ del C.S.I. Abbiamo notato la pre­ del C.S.I. (via della Conciliazione, 3 mente ammirati, noi qui-al Centro, per senza del Presidente Centrale pro­ la grossa novità pugliese : ogni gio­ - Roma) le iscrizioni delle Unioni fessor Luigi Gedda, e dell'Assistente vedì sull ’ onda di Bari I l ’ Ispettorato Sportive dipendenti ed il tessera­ Regionale radiotrasmette il suo Noti­ Centrale Mons. Sargolini. mento dei soci, accompagnati dai ziario che dura un quarto d’ora. E’ Raaponaabila ; Ing. Zaccaria Hagroni relativi importi. questa una iniziativa che tutte le altre Regioni dovrebbero promuovere. Si raccomanda l’urgenza! " ¡.’AIRONE „ per l’arte tipografica - Roma

DALLE PROVINCIE

Affrettare il tesseramento


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