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Stadium n. 3/1924

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S T A DIU M Si pubblica il 15 e il 30 del mese

ANNO XVIIH — N. 3 _ ____ , -____________________1

Conto corrente postale

PARLANDO DI GIUOCHI Una volta in Italia c'era una scuola vera e propria di educazione fìsica ; c era sopra tutto il maestro, nel senso classico della 'parola che dal­ l'alto di una cattedra insegnava una scienza... Oggi tutto questo non c’è più. L’educazione fisica seguirà la sua vita ella meglio, branco­ lando nel buio, in attesa che un nuovo miracolo rimetta nel piedistallo la povera dea... Oggi c'è una improvvisazione portiva che dal­ l'alto della piramide della sua ignoranza guarda •urti coloro che hanno avuto il torto di aver letto un libro in cui si caria di scienza. Oggi, peggio ancora, c'è un pregiudizio che sarà domani fatale e cioè che i giuochi sportivi debbano sostituire la ginnastica, anche quella educativa. E' accaduto a me di assistere ad una riunio­ ne di competenti di educazione fisi a e di inse­ gnamento elementare i quali erano tutti perfet­ tamente d’accordo nel ritenere sorpassato il me­ todo della ginnastica educativa, convinti potesse • questa essere sostituita dai giuochi sportivi. Ora è bene intenderci. 1 giuochi sportivi sono una cosa bellissima e utilissima, ma quali di essi sono veramente educativi ? L'ide; che in America con i giuochi sportivi si preparino i grandi atleti e le grandi masse degli uomini forti è una leggenda. I giuochi spor­ tivi in America sono fatti dai grandi e sono veri giuochi atletici ; ai piccoli si lasciano molti eser­ cizi combinati con qualche giuoco ricreativo. Tanto per intenderci, se io oggi dicessi ad un insegnante di educazione fisica quali giuochi sportivi potrebbero essere adatti ai ragazzi fino ai 12, o 14 anni sarebbe egli nel serio imbaraz­ zo della scelta : questo naturalmente perchè i giuochi di carat'ere ricreativo ce ne sono tanti, molti antichi e di nessun valore, ma tutti inca­ paci a formare fisicamente il giovane Quando io ero giovane ricordo di essere sta­ to ad un giardino tenuto dai Barnabiti e ad un altro tenuto dai Gesuiti. In tutte e due i giardini si giuocava ; c’era l’altalena, il passovolante, le 'uni, il giuoco di bocce, il classico trucco, la palla e perfino i trampoli. Quando la sera tor­ navamo a casa si era stanchi morti dalla fatica e si era convinti di aver fatto sul serio della ginna­ stica. Ebbene no! Tutto quel moto era utile, ma fino ad un certo punto, perchè era senza1 metodo e senza legge. Con questo, intendiamoci bene, io non voglio dir male dell’antica istituzione dei giardini. Se si pensa che essi fiorirono in tempi in cui di educazione fisica non si parlava affatto e s lanciavano i primi elementi della ginnastica educativa, ne viene per conseguenza che essi sono stati una delle più geniali iniziative di edu­ catori cristiani che hanno con una intuizione pro­ fonda percorso i tempi.

UFFIC. PER GLI AT­

TI DELLA F. A.S.C. I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

ROMA — 15 febbraio 1924

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

PERIODICO SPORT.

Ma oggi, dopo che la scienza è entrata nel campo della ginnastica e degli esercizi fisici, oggi, aopo i progressi meravigliosi degli studi fisio­ logici e d’igiene, non è possibile affidare ad un giuoc ) sportivo l'educazione delle future generazu n;. Faccia la gioventù, dopo il periodo critico del sue sviluppo quello che più crede opportuno; per i giovani già formati uno solo è il fine da raggiungere, muoversi, correre, faticare; in una parola vivere, intensamente vivere. AAa per i gio­ vani, meglio per gli adolescenti che debbono an­ cora sviluppare, sia lo scheletro come i muscoli, che hanno il petto stretto e il sangue senza glo­ buli rossi, ci vuole lai ginnastica educativa, me­ glio la ginnastica scolastica come la definiva il Eaumann. E’ perciò necessario che invece di tornare indietro si vada sempre più innan i ; che 1 edu­ cazione fisica ritorni ad essere insegnata nelle scuole di Magistero, mag H nelle Università. Questo non solo rer la formazione degli scolari, ma di tutti, anche per impedire che il movimento ginnastico-sportivo sia in mano a persone incom­ petenti. Coloro che a proposito dell'America e dei giuo­ chi sportivi credono di aver semplificato... do­ vrebbero sapere che in America ci sono delle vere e proprie università per gli studi dell’edu­ cazione fisica. Prima di dare l’incarico ad un trainar di dirigere una squadra di giuochi o di al­ lenare gli atleti si chiede in America il titolo uf­ ficiale a chi deve insegnare. Da noi, beato popolo latino di improvvisatori, da noi basta la pratica. Una infarinatura gene­ rale è insufficiente per premettere a Tizio o a Caio di fare il direttore sportivo di una so­ cietà. Ora è necessario che la via sia aperta solo ai competenti. Non ci facciamo illudere dalle frasi fatte e dal­ le parole esotiche che hanno purtroppo tanto fa­ scino pei cervelli piccoli, ma cerchiamo di se­ guire una linea precisa che. riallacciandosi al nostro passato, permetta all’Italia di non perdere i benefici di gloriose pagine di magistero scienti­ fico educativo. Senza pedanterie e senza esclusivismi, ma con la consapevolezza piena della gravità del proble­ ma che urge e che appassiona si trovi una buona volta il modo di non ripiombare l’educazione fisica nel baratro delle incompetenze. C’è ancora in Italia chi in nome della scienza può tracciare le nuove vie e indicare le nuove mete. R. d’A.

. L. 5.— . » 10.— . » 4.—

Organizziamo l’escursionismo Da più parti ci si domanda se la F.A.S.C.I. ammette nel suo seno delle squadre d'escursio­ nisti. La risposta è molto facile : se la F.A.S.C.I. è sorta per riunire tutte le forze ginnastiche cat­ toliche italiane, ha però abbracciato fin dal prin­ cipio, olire le società ginnastiche, .anche tutti gli organismi sportivi, e. tra questi non potrà certo rifiutare uno dei migliori generi di sport, quale c appunto l’escursionismo, e sopra tutto l'alpini­ smo. Noi aberriamo da tutte le degenerazioni dello sport, noi combattiamo il professionismo spor­ tivo, perchè questo è contro la tesi educativa dello sport ; e appunto per questo non possiamo non mettere tutto l'entusiasmo per favorire, in ogni maniera che ci sarà possibile, lo sviluppo dell 'escursionismo. Apriamo per questo la presente rubrica, invi­ tando gl'interessati a collaborare, con l’inviarci osservazioni e proposte su quanto siamo per esporre. L’escursionismo e l’alpinismo sono due generi di sports che sono già organizzati in Italia, ed aggiungiamo che sono anche bene organizzati. Moltissime società escursionistiche vivono spe­ cialmente nell’Alta Italia, ma anche nel Lazio e nelle regioni meridionali ; e quasi tutte sono società i cui componenti possono annoverarsi tra le persone per bene. Infatti il vizioso, l’intrigan­ te, il fannullone troveranno altri divertimenti, altri spassi che non la sana vita della campagna e dei monti. Il Club Alpino poi è una organizza­ zione così ben stabilita, che non è possibile di­ sconoscerne tutte le sue buone qualità, e non sarebbe ¡assolutamente onesto, erigergli un con­ tro-altare, con il promuovere una organizzazione parallela esclusivamente cattolica. Quale può essere allora il compilo della F. A. S.C.I. in simile stato di fatto? Quale può essere il modo pratico di essere utili ¡ai giovani catto­ lici su questo terreno specifico? In tutti i centri dove esistono associazioni escursionisticne o sezioni del Club Alpino Italiano, è naturale che i giovani dei nostri circoli catto­ lici si sentano attratti a partecipare a tale genere di sport. Ed aggiungiamo, che essendo questo lo sport forse più completo, più armonico, direi quasi più intellettuale, è nostro dovere spingere i giovani a dedicarcisi, per trarne tutti quei van­ taggi fìsici e morali che si possono in gran co­ pia ritrarrne. Ma! c'è un ma! che può urtare il nostro sen­ timento religioso. Per lo più, escursioni e gite alpine, che ri­ chiedono almeno un’intera giornata, si devono praticare di domenica o di festa, quando cioè i giovani sono liberi dalle occupazioni abituali del


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STADIUM

proprio sta‘o, scuola, ufficio, impiego ecc. ; Il gran pericolo che si presenta, e che purtroppo molti non considerano con sufficiente importanza, è quello che per queste gite si trascurano gli obblighi religiosi del cristiano. « Ricordati di santificare la festa » ci ammo­ nisce Dio ne’ 3. comandamento ; e « Udir la Messa tutte le Domeniche ed altre feste di pre­ cetto » ci aggiunge la Chiesa, specificando il modo minimo di santificare la festa. Questo ci basti a persuadere tutti i giovani che innanzi al divertimento, innanzi alla ottima cosa che tutti giudichiamo possa essere una bel­ la escursione, sta però il? precetto di udir la S. Messa, e che se trascuriamo questo precetto, si cade in colpa grave. I giovani cattolici pertanto hanno davanti a loro un compito ben definito, e quanto mai no­ bile : partecipino essi con tutto il loro entusia­ smo anche alle gite organizzate dalle vecchie società escursionistiche, specializzate in materia, si iscrivano alla bella associazione nazionale del Club Alpino Italiano, ma vi portino i loro senti­ menti schietti di cattolici, non si vergognino di palesarli apertamente, e cerchino essi stessi di organizzare le gite in luoghi e con orari tali che vi sia sempre inclusa la possibilità per i parte­ cipanti di soddisfare al precetto divino. Quando questo fosse proprio impossibile, rinuncino piut­ tosto alla gita E siccome in tutte le cose dove si è in più riuniti, si ha maggior coscienza della propria forza, noi crediamo che in tutti i circoli di gio­ ventù cattolica, ed anche nelle unioni degli uo­ mini cattolici, dove si trovino elementi appassio­ nati dell'escursionismo e della montagna, si co­ stituiscano delle sezioni apposite, che tengano uniti tutti gli aderenti, perchè nella loro comu­ nione di idee prendano forza onde far valere in seno alle commissioni ordinatrici delle gite, il loro punto di vista. Per il principio poi che « vis unita fortior » tutte queste sezioni, si dovrebbero federare alla F.A.S.C.I. che a mezzo del suo bol­ lettino, e delle sue organizzazioni regionali, cer­ cherò di infonder sempre nuovo vigore sia dal lato tecnico che dal lato religioso e morale. .Non chiediamo con ciò che tutti i soci di queste sezioni debbano essere dei tesserati della F.A.S.C.I. il che potrebbe essere per molti un aggravio sproporzionato ai benefici che ne deri­ verebbero, tanto più che quasi tutti avranno già le tessere di altri organismi. Ma noi proponiamo che soltanto le sezioni siano federate alla F.A. S.C.I. come sezioni aderenti, per il che non avrebbero da pagare che il piccolo contributo di Lire venti annue, oltre alla tassa d’immatricola­ zione di Lire cinque per il primo anno. Con ciò avrebbero diritto alLabbonamento gratuito del bol­ lettino federale Stadium, a potervi collaborare con la pubblicazione di articoli tecnici riguar­ danti l’escursionismo e l’alpinismo; a farvi in­ serire gratuitamente le relazioni delle gite più importanti eseguite. Noi abbiamo lanciato la nostra idea, per l'at­ tuazione pratica, nel modo che ci è sembrato migliore, senza urtare altre organizzazioni glo­ riose che meritano tutto il nostro rispetto, di quanto da tante parti ci è stato ripetutamente ri­ chiesto, convinti di portare con questo un buon contributo allo sviluppo dell’alpinismo nelle no­ stre società e nei circoli della G. C. I. oltre che un efficace ausilio al miglioramento fisico e mo­ rale dei cari giovani che tanto ci stanno a cuore. GIPPI.

Procurate abbonamenti allo

STADIUM

JYote irj margine Senza moita fatica trovo sempre l'argomento delle mie note in margine : basta leggere le cro­ nache sportive. Naturalmente, data la stagione, è ancora il calcio che fa le spese. Il mondo calcistico è un po' sconcertato. Dopo ia sconfitta della squadra nazionale sono soprag­ giunti tanti altri gua* che difficile è poter dire dove si andrà a finire,. Lega Nord e lega Sud; società e dirigenti; con­ sigli centrali e commissioni tecniche è tutto un carnevale divertentissimo. Intanto chi dovrebbe ubbidire è incerto e sgo­ mento e Ira dirigenti del centro o della periferia, fra nordici e... sud...ci finisce per convincersi che la maggior parte appartengono a questa... lega! Da ultimo, come se ciò non bastasse, come se le lunghe discussioni di giorno e di notte che sembrano fatte apposta per non raggiungere mai nessun accordo, è venuta fuori la questione de­ gli arbitri che non vogliono più fare il loro ama­ rissimo. .. dovere ! La colpa di tutto ciò ? Il giuoco diranno mille voci; l’educazione delle folle, diranno altre mille; la passione per la vit­ toria. aggiungeranno altre mille ancora... Io in­ vece, solo e senz’eco, grido al deserto : l'inte­ resse ! Se il giuoco fosse rimasto tale non avremmo oggi da fare la dolorosa constatazione che sia esso un brutto... giuoco! Il calcio è un giuoco come tanti altri soltanto il tarlo della organizzazione a base d’interesse ha ucciso 'tutto. Se oggi la folla non crede alla giustizia de'l’arbitro non è perchè, consapevole più di ieri dei se­ creti del giuoco, può giudicare con competenza, ma è perchè del giuoco stesso ne ha una conce­ zione strarei per dire immorale. Mi spiego. Tolta di mezzo l'onesta emulazione e l'idea del divertimento puro e semplice, si è impadronita di tutti la passione morbosa per il successo. Vin­ cere a qualunque costo, ma vincere... E siccome le società sanno che per la vittoria hanno fatto grandi sacrifici e hanno anche but­ tato a mare molti scrupo'i è naturale che non credono all'onestà... altrui, quando conoscono il valore di quella... propria. E allora l'arbitro è logico che paghi per tutti anche perchè egli non ricordando la verità del vecchio adagio, si è messo fra i due litiganti... Io perciò, siccome debbo pure cercare dal male il bene, grido ancora una volta . , pensiamo «//'Educazione fisica. Educazione fisica non vuol dire forza soltanto, ncn vuol dire sviluppo dei muscoli e basta, vuol dire educazione integrale in cui anche il cervello deve avere la sua parte... Il giuoco, o è un giuoco e serve a compitare ricreando la vera educazione dei giovani, o è passione morbosa ed è uri vero e proprio male sociale. Mi piace riportare in merito il seguente pe­ riodo. tolto da uin giornale specializzato in materia che si pubblica a Milano, il quale non ha biso­ gno di commenti ; a Ma quale indirizzo razionale o fisiologico potrà rappresentare il giuoco, il movimento libero, sferrato in organismi giovani, adolescenti, spro­ nati da'la seduzione della vittoria, dall’ambizione, dalla lode, dal premio, ma letteralmente incapaci di comprendere un’idea di servire un ideale, un principio, umili ed ignorati? Chi parlerà loro di sacrificio, di dovere di patria fra quelle lotte non sempre cortesi, fra le emulazioni, le rivalità, le insidie dei modernissimi sports, che talvolta de­

generano in guerre civili? Scuola di altruismo, di patriottismo ? No; di egoismo; stitichezza, dun­ que. fisica, intellettuale, morale, 'lettere, perciò, questi giovani, gli uni contro gli altri, senza nep­ pure aver i sviluppati fisicamente e moralmente, - cosa poco morale e molto negativa ; ad ogni modo significa far comprendere ai piccoli ed ai grandi, che non c’è nulla di più interessante che il giuoco, che i sentimenti di delicatezza, di altruismo, di rettitudine, poco contano nella vita moderna; che quello che conta è il successo. Non so se gli arbitri, così bistrattati sui cam­ pi di giuoco, abbiano letto que’lo che qui è detto e lo abbiano meditato; certo ne varrebbe la pe­ na. Nessuno meglio di loro è al caso di giudi­ care il valore di quella s itichezza fisica, morale e intellettuale... Io al posto loro cambierei mestiere! CIAO.

In attesa delle Olimpiadi In quest’anno nel quale tutti i giornali parlano di Olimpiadi, nel quale gli sportivi attendono con ansia la designazione dei rappresentanti nazionali alla grande prova mondiale non sarà inutile rievo­ care brevemente le origini di questi giuochi e fa­ re un po' di storia delle edizioni passate. Erano questi giuochi tenuti in grande considerazione nel­ l’antica Grecia, la quale ne faceva un avveni­ mento nazionale di tale importanza che il com­ puto del tempo era fatto ad Olimpiadi. Questa festa della gioventù era dagli elleni molto vene­ rata e rispettata e si ricorda che perfino il fa­ moso oracolo di Delfo aveva dichiarato che du­ rante il periodo delle Olimpiade doveva essere sospesa anche la guerra. Il nome di Olimpiadi venne datta città di Olim­ pia, capitale dell’Elio sul fiume Alfeo, città ove si celebravano i giuochi. Essi avevano luogo in onore di Giove il cui santuario era in prossimità della pianura ove si disputavano le prove. Intor­ no al santuario erano gli ulivi, dai quali si ta­ gliavano i rami per intrecciare le corone dei vin­ citori. Pare che il tempio di Giove in Olimpia fosse uno dei più ricchi e pregevoli della Gre­ cia e che numerose statue di grandi autori del periodo aureo fossero ivi per ornamento. Certa­ mente dagli scavi fatti nel punto ove sorgeva il famoso tempio, fra le altre statue è stata ritro­ vata quella famosa dell'Hermes di Prassitele. La tradizione vuol far risalire le origini dei giuochi fino a Giove, ma gli storici si contentano di constatare come già nell’anno 900 avanti Cri­ sto essi fossero in gran voga. Dai documenti l’e­ sistenza ufficiale dei giuochi risulta solo dal 776 a. C. Essi si tenevano in giugno e luglio una volta ogni quattro anni, e grande era l’emigraziose di tutta la popolazione greca che si recava verso Olimpia. Carovane numerose vi perveni­ vano da tutte le parti della penisola e si ferma­ vano là per il periodo delle Olimpiadi che dura­ vano 5 giorni. In grande considerazione erano tenuti i vincitori e grandi • feste erano sempre fatte in loro onore. * *

L’idea di riorganizzare nell’epoca moderna le Olimpiadi sul tipo greco, venne ad un francese, il barone P. De Coubertin, che si mise alacre­ mente a! lavoro facendo attiva propaganda con conferenze. Finalmente in un congresso interna­ zionale, tenuto, a Parigi nel 1894, fu decisa l’or­ ganizzazione delle nuove Olimpiadi, dandone l'in­ carico ad un comitato del quale, come era natu­ rale, il barone de Coubertin, divenne presidente. Nel 1896 fu organizzata così la prima Olimpia-


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SPORTIVI Lire

Alpinismo Lire

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Fioretti( Mod. Pecoraro-Pessina)

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Palla

28.—

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27.—

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» Palle per tamburello

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federali rosse, dozz.

48 —

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gomma grigia triple

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da spada

30 —

70 —

Rete e cerchio

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Pallavolo

» 2

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Racchette tedesche Adler

90.—

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120.—

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Pressaracchette

10.50

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84.—

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60.—

Scarpe suola gomma

Pallone

330.—

7.—

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a strisele orizzontali

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cuoio al cromo

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MAGLIE E ARTICOLI DIVERSI. Maglie a strisele verticali

50.—

Corazza

Tennis

Pallone completo di camera d’aria

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30.—

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CAMERE D'ARIA INGLESI.

» 3

da fioretto

Guanti da sciabola

Palla canestro

N. 1

95.—

Sciabole (Mod. Pecoraro-Pessina)

50.—

Scarpe per ciclismo

francesi

ultimo mod. Ital.

»

Ciclismo

Tamburello tipo toscano,

« T. A. » cromo extra, paio

32.—

18.—

Gambali a tinta unita

2.—

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Scarpe per corse di velocità, paio

con chiodi per corse di velocità, id. 45.—

Grasso, scatola

n. 2

Podismo

»

58 —

»

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»

65.—

•

» 2.000

20.—

con cuciture protette

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Calzettine elastiche

60.—

« Boys » completo n. 1

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« Special » in cromo per match »

» 1.800

12 —

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THE CLINCHER.

50.—

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imbottite per portiere

Parastinchi con cinghie

Calcio

Palla da kg. 1.500

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Ginocchiere elastiche

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Lire

22.—

22.—

Palla da kg. 0.800

33 —

» 1.200

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Trampoli Trampoli fortissimi, al paio

20.—


REZZI ALTOMETRO

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28.— 38,—

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APPOGGI « Baumann » di faggio, al paio

10 —

ASTE per salto in alto da m. 4 » » » » 3.50 » » » » 3.— » » » » 2.50

38.— 33 — 28.— 24.—

ASTICELLE per salto in surrogazione della cordicella da m. 3 per salto con l'asta Id. da m. 2

5.— 2.-

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BASTONI di legno faggi® m. 0.80 » » » 0.90 )) » » » 0.95 )) » » » 1.— )) » » » 1.05 » » » » 1.10 » » » »1.15 7) » » » 1.20

1.60 1.90 2.— 2.10 2.50 2.80 3.— 3.40

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BOMME svedese con due assi graduali

400.—

CAVALLO con gambe scorrevoli, mani­ glie mobili e graduabili, ricoperto di cuoio o riempito di crine animale 1100. CAVALLINA con gambe scorrevoli, gra­ duabili fino a m. 1.60 600.— CEPPI di equilibrio « Baumann » di le­ gno duro alla dozzina 20.— CLAVE (mod. Frattini) grandi m. 0.50 al paio 14.— Id. mezzane m. 0.45 al paio 12.— Id. piccole m. 0.40 al paio 12.— CLAVE (mod. inglese) 0.40 al paio 12.— Id. m. 0.35 al paio 10.— Le clave lucidate a spirito aumentano di 2.50

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CONGEGNO per alzare e abbassare gli anelli (senza funi)

GIAVELLOTTO romano, ferrato alpestremità, peso kg. 1.300 16.Id. inglese, ellenico, ferrato all'estremi­ tà, peso kg. 0.800 25 —

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RITTI per salto scorrevoli da m. 1 fino a m. 4.20. con piedi di ghisa, al paio 130.— 60.— Id fissi, da m. 1.60 Id. per salto con l’asta da m. 2 a m. 3.60 170.— Congegno per mettere l’assicella o cordi­ no dove non si può arrivare con le mani 36.— SBARRA di ferro, smontabile, con corde 380.— metalliche

280.— 250.— 140.—

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individuale 240.—

FUNI speciali per salita da m/m 25 al m. 6.60 120 — SCALA svedese da m. 2.50 » N )) )) 28 8.— » SALTO in basso, graduabile, ideato dal )) )) )) )) 30 )) 8.90 240. Prof. Rocchi )> )) )) )) 35 » 10.50 )> )) )) )) 40 )) 11.20 । SPALLIERA svedese 150.—

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PARALLELE fìsse yi altezza, trasporta­ bili, di qualunque misuja, con basa­ mento dei ritti in ghisa 400.— Id. graduabili in altezza da m. 1.10 a 1.60, basamento in ghisa, congegno in ferro battuto 680.— Id. facilissima nel manovrarle, graduabi­ li in altezza e larghezza col sistema del collo d'oca 780.— ! PEDANA per salto, in legno flessibile 48.— con telaio di rialzo m. 0.90 per 0.55 Id. con traversa di rialzo e ferro all’e­ stremità m. 0.90 per 0.55 35Id. Id. m. 0.80 per 0.50 32 —

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Pubblicazioni Tecniche. Baumann Emilio : Ginnastica italiana

Lire 10.—

Id. : Ginnastica e Scienza

12.—

Doti. Emilio Baumann : 1 primi soccorsi in caso d'infortuni

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Roscio Augusto : La clavicella

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De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare 2.—

O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo­ chi collettivi 4.25

Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra 3.— Hebert Giorgio :La ginnastica naturale Aggiunger.- spese postali.

F.A.S.C.I. : Regole Palla-Canestro

Ufficiali

del

1.50

giuoco

1 prezzi di questo listino si intendono per merce resa in magazzino del produttore. L’ imballaggio viene fatturato in ragione del ò°/0 dell’importo della merce ordinata, ed il porto viene gravato in assegno. Per i prezzi ristrettissimi fatti la merce e venduta soltanto per pagamento anticipato, senza sconto. La merce viaggia a rischio e pericolo del committente. Indicare sempre il modo di spedizione: Ferrovia grande o piccola velocità, pacco postale, ferroviario eco. Se per ferrovia indicare sempre la stazione d’arrivo. Le ordinazioni vanno sempre dirette alla Segreteria Federale delizi F.A.S. C. I. (servizio forniture) ed i vaglia, le raccomandate e assicurate intestati personalmente al Segretario Generale Sig. GUIDO PARISI Via della Scrofa, 70 - Roma (11).


STADIUM de in Atene, che non ebbe un esito molto fortu­ nato. Da allora le Olimpiadi si susseguirono re­ golarmente ogni quattro anni e solo la VI, quella del 1916, che avrebbe dovuto svolgersi a Berli­ no, non fu effettuata a causa del conflitto eu­ ropeo. Nell'immaginazione del grosso pubblico si cre­ de che i giuochi oliimpici siano una manifesta­ zione sportiva così vosta e complessa da occu­ pare tutto un anno. 11 vero periodo delle Olim­ piadi dura poco più di un mese e tutto il resto del tempo è dedicato ad organizzazione, ricevi­ menti. parate e prove di contorno. Cominciano esse con un primo periodo inver­ nale riservato agli sports sul ghiaccio e sulla ne­ ve, per poi riprendere con un secondo periodo per il foot-ball, rugby ed association, che per il grande sviluppo preso nel secolo attuale, ha di­ ritto al suo posto di primo ordine nel program­ ma olimpionico, ed infine culminano nel periodo intensivo di gare che si svolgono al principio dell’estate, nel quale periodo l’atletismo, la boxe, la ginnastica, l'equitazione trovano il loro posto. I giuochi invernali non possono far parte, co­ me avrebbero desiderato i popoli nordici, delle vere e proprie Olimpiadi, perchè gli sports sul ghiaccio e sulla neve non possono essere sports invernali essendoci nel mondo troppi paesi che non hanno la minima conoscenza di questi ne­ cessari coefficienti allo sviluppo di questi sports e d'altra parte non potrebbero inviare diversi me­ si dell'anno dei loro campioni ad esercitarsi in contrade lontane.

* * *

Alle prime Olimpiadi, organizzate nel 1896 ad Atene, il concorso dei concorrenti non fu molto, tuttavia riuscirono abbastanza interessanti come novità e servirono ad incoraggiare i promotori a proseguire nel cammino intrapreso. Già allora gli Stati Uniti e l’Inghilterra si misero alla testa delle nazioni concorrenti e fecero la parte del leone nella prima competizione. Performances veramente notevoli, guardate a qualche anno di distanza, non ce ne furono, però è da tener conto come in quei tempi lo sport non fosse affatto in auge e come mancassero atleti e maestri. Nel 1900 a Parigi ebbe luogo la II Olimpiade e questa segnò già un progresso enorme dal lato tecnico anche se come numero il successo non fu molto migliore che nella prima edizione. Gli Stati Uniti anche questa volta dominarono da lon­ tano gli altri concorrenti, i quali si recarono in piccolissimo numero alla III Olimpiade che si svolgeva nel lontano Canadà a S. Louis nell’an­ no 1904. Fu per questa irrisoria partecipazione di stranieri che gli Stati Uniti poterono trionfare in tutte le prove. Veramente interessanti cominciarono ad essere quelle del 1908, effettuatesi a Londra. Anche dal lato tecnico i risultati furono migliori ed ancora di quell'anno restano i records olimpionici di Walker sui 100 metri in 10 8/10, tempo egua­ gliato poi nel 1912 da Craig e nel 1920 da Paddock, e del salto triplo nel quale l’americano Ahearne raggiunse la distanza di 14.915. Fu pure questa stessa edizione delle Olimpiade la straordi­ naria prova del nostro Dorando Pietri nella ma­ ratona, della quale fu considerato il vincitore morale. La quinta edizione svoltasi nel 1912 a Stoccol­ ma fu la più interessante fra tutte. Tutte le nazioni, compresi gli Imperi Centrali, erano presenti ; risultati tecnici furono così strabilianti che la maggior parte dei records olim­

Piemonte

pionici sono di quell’anno. Nella tabella di detti records ben 12 in sola atletica figurano con la data della V Olimpiade e quelli di Rieidpath sui 400 metri e di Meredith sugli 800 figurano an­ che nell'elenco dei records mondiali. Con questa quinta edizione si chiuse il primo periodo di Olimpiadi, quel periodo che doveva avere il suo termine nella grande guerra e quindi nella so­ spensione quasi completa di tutte- le manifesta-' zioni sportive. In ogni modo questo primo periodo dì esperi­ mento fu ottimo sotto ogni rapporto e fu di spro­ ne ai continuatori dell'opera così felicemente ini­ ziata dal barone De Coubertin, lasciando intra­ vedere come lo sport divenisse sempre più po­ polare e quindi come le nazioni si sentissero ognora più direttamente interessate nella grande competizione mondiale.

La Commissione sportiva della F.A.S.C.L, nella sua ultima seduta ha presentato al C. R. il calendario delle prossime gare. E’ stato in primo luogo approvato il regola­ mento del torneo calcistico per la coppa F.A. S.C.I., che dovrebbe incominciare il 24 c. m. In opportuno articolo di questo regolamento si stabilisce che tutti i giuocatori dovranno iscriver­ si singolarmente col ritiro di un cartellino perso­ nale munito di fotografia. Per le altre gare, non essendo ancora possibi­ le stabilire delle date, il C. R. ha approvato in linea di massima quanto segue :

QphLe Re0|ON| g----- a----- 9----- 8---- @

CAMPIONATO PODISTICO in agosto, che comprenderà gare di velocità, mezzofondo e re­ sistenza.

Toscana

GARA ALLE BOCCE - GARA AL BILIAR­ DO. Quest’ultima avrà inizio neh mese entrante col sistema eliminatorio e sotto la sorveglianza del Delegato sportivo d’ogni società o circolo con­ corrente. La gara finale si disputerà nel mese di aprile in un locale a destinarsi.

Consiglio Regionale

Quasi nessuna società ha risposto alle nostre due ultime Circolari, riferentisi una al Campio­ nato Calcistico e l’altra al Concorso Ginnastico di Firenze. Torniamo vivissimamente a raccomandare ai presidenti di rimettere a Roma la quota federale 1924, e di richiedere le licenze individuali per tutti i propri soci. E’ questo il primo ed il più essenziale dovere di ogni fedele milite dello « sport' »cattolico. Dal numero di « licenze » richieste dai nostri amici potremo sapere di quale forza può vantarsi la F.A.S.C.l. in Toscana. S’interessano i pre­ sidenti a rimetterci i « moduli statistici » debi­ tamente riempiti, che dà circa due settimane sono in mano loro. In merito al Concorso Internazionale oi Fi­ renze, preghiamo, le società di uniformarsi alle disposizioni pubblicate nel Ballettino del concor­ so, e a quelle che saranno da noi trasmesse. Le istruzioni alle squadre si facciano sempre e con regolarità tenendo ben fìssa l’attenzione sul­ l'importanza della prova alla quale la F. A. S. C. I. è chiamata. I sigg. Presidenti sono pregati di dare eva­ sione a quanto sopra. LA PRESIDENZA REGIONALE. Badia a Ripoli

Siamo lieti di potere annunziare che a Badia a Ripoli sotto la Direzione del sig. Aldebrando Ottanelli ha già gettato le fondamenta e presto farà l'inaugurazione la squadra ciclistica « Florantes ». La suddetta Società ha un duplice scopo : I. Quello di prender parte alle corse cicli­ stiche che avranno, luogo nel prossimo anno 1924. 2. Quello di indire molte passeggiate dome­ nicali per dare un sano divertimento ai suoi com­ ponenti, e per togliere tanta-gioventù della città ette è il veleno della gioventù odierna. A questo proposito è stato fatto uno speciale accordo con un meccanico che fabbricherà bici­ clette con uno sconto speciale ai soci della « Flo­ rantes ». A questa associazione possono iscriversi tutti i giovani purché tesserati della G. C. I. Le do­ mande munite di un certificato del Presidente del Circolo cui appartiene il socio può essere inviato al sig. Alebrando Ottanelli, Badia a Ri­ poli.

Consiglio Regionale

CAMPIONATO CICLISTICO nel mese di maggio, a cui faranno seguito altre gare cicli­ stiche organizzate dai circoli affiliati.

Per il 23 marzo è indetto ancora un convegno ginnastico ed un concorso bande e fanfare a Ri­ voli. In settimana entrante sarà comunicato det­ tagliatamente il programma. La- C. T. sta intanto preparando il programma per il grandioso concorso che si dovrà effettuare probabilmente nel mese di settembre. Si pregano le società affiliate di voler comuni­ care al C. R. P. il calendario delle gare che in­ tendono effettuare nell’annata sportiva 1924. Per uno sbaglio del proto nell’ultimo numero non fu compreso tra gli eletti del Consiglio Re­ gionale Piemontese il sig. Saracco, instancabile propagandista della F.A.S.C.l. in Piemonte. Ri­ mediamo all’involontaria omissione, ricordando come il suddetto sia una dei rìtigliori elementi di quel Consiglio. La Fulgor di Asti

I nostri ginnasti hanno ripreso il rilascio del­ le loro lezioni serali in preparazione dei prossi­ mi concorsi. Il programma per il 1924 è ottimo sotto ogni rapporto : fisiologico, educativo e pla­ stico. La squadra nasce sotto buoni auspici. La Di­ rezione tecnica composta del nostro D. Berzano, geom. S. Grillone e Cesare Raviola sta elabo­ rando un piano organico degli avvenimenti spor­ tivi dell’anno, che si spera fecondo di nuove glorie per Asti e per l’Italia. La squadra adulti è composta dai ginnasti : Bosio Andrea, Carbone Secondo, Carbone Pattista, Croce Angelo, Ecclesia Carlo, Cerrato Gia­ mo. Ferretti Ugo, Gianoglio Andrea, Maccagno Pierino, Marchisio Enrico, Merlone Giovanni, Pellegrini Alfredo, Tobaldo Ambrosio, Tirone Paolo, Tosetto Secondo, Vitali Carlo. Le lezioni per la scuola adulti hanno luogo nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 21 alle 22,30.

Leggete, diffondete e procurate abbonamenti allo

STADIUM


STADIUM

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11 Campionato di Calcio nel Lazio Questo campionato sorto modesiamente, ma col grande scopo di educare al sano esercizio sportivo le falangi dei giovani cattolici, per raf­ forzare in loro oltre che i muscoli il cuore, e temprarli ai più duri e disparati cimenti delia vita quotidiana : questo campionato va assumen­ do di anno in anno una sempre maggiore im­ portanza. • Il Campionato quest'anno è Italiano, e tutte le regioni federate stanno facendo disputare le proprie eliminatorie, che dano luogo ad acca­ nite e leali dispute, il cui miraggio è sempre il primo, il più ambito : Il titolo di Campione. Nel Lazio sette squadre sono iscritte al Campiona­ to, per la disputa della Coppa (challenge) che rimarrà in possesso della Società che l'avrà vinta 3 volte anche non consecutive. 11 primo -anno fu vinta dalla Forti, il secondo anno dal­ la Fides. Quest’anno la lotta è stata ed è tut­ tora appassionante, e dopo lotte accanite e bat­ taglie vinte di. misura, la vittoria finale che al principio sembrava monopolio del binomio, La­ ziale-Leonina I, sembra ormai appannaggio della compatta ed affiatata squadra della Forti. E mai vittoria sarà più giusta, perchè verrà a premiare la squadra meglio preparata più disciplinata e moralmente più forte. LJn breve cenno biografico per mettere in luce le qualità delle singole squadre. La precedenza alla meglio classificata. La Forti ebbe un inizio (non di campionato) disastroso. Difatti in allenamento disputò 3 sole partite 2 con la Latina 1, 1 con la Leonina I e furono 3 amare sconfìtte per 4 a 0 4 a 2 5 a 1. L'avvenire si prospettava molto brutto, però la squadra e con essa i dirigenti non perse il coraggio, chè anzi le dure lezioni ricevute fu­ rono salutari. Ad una domenica dall'inizio del Campionato fu varata una squadra che incerta in principio andò man mano rinfrancandosi fino ad arrivare senza una sconfitta e senza nessun pun­ to al passivo. Nella squadra si contano dei buo­ ni giuocatori, quali il portiere Bianconi i terzini Donati, Di -Marco, il centro sostegno Maiani, il mezzo sinistro Di Santo. Accanto a questi furono posti dei giovani, che benché mancanti di peculiari doti tecniche e di esperienza, supplirono alla mancanza di queste, con grande ardore con cuore e fede nei propri colori, sicché la squadra è risultata un insieme armonico e saldo, a cui non poteva non arridere il successo. La Latina I come la Forti è stata la rivela­ zione di questo Campionato. Formata di giovani ardenti e decisi, che dànno il tutto per il tutto, si gettò nella lotta con animo fermo e risoluto di ben figurare. E ci è riuscita. Con una difesa ove brilla di vivida luce il terzino Cannella, ha una prima linea che è lo spauracchio di tutte le difese avversarie. La Latina ha ottenuto delle clamorose affermazioni, ma epica fu la lotta con­ tro la Forti. Benché superiore, la Latina dovette quel giorno piegare di fronte alla granitica di­ fesa avversaria e contro la sfortuna. La lotta per il secondo posto non è ancora decisa, e non è detto che la Latina non possa cogliere questa am­ bita e meritata affermazione. La Leonina I (bella squadra nel suo insieme) ha avuto il suo vizio di origine, nella ricerca affannosa della migliore formazione, e di dome­ nica in domenica con gran discapito dell’assieme, e dell'entusiasmo per i colori sociali. Visto irragiungibile lo scopo finale cioè la vittoria, (uni­

co cemento (mi si perdoni il termine) che teneva stretto e compatto tutto l'edificio) gli -elementi estranei hanno emigrato in altre società determi­ nando una crisi che dura tutt'ora. Con gli elementi propri di cui dispone, la Leo­ nina in un avvenire molto prossimo può divenire una temibile concorrente per qualsiasi squadra. La Vigor formata di giovani ancora inesperti, ’non ha potuto ben figurare nel Campionato, ma ha portato nella lotta un impronta di cavalleria e di buon volere, che molte squadre che vanno per la maggiore gli possono invidiare. La Laziale dopo un inizio clamoroso è andata calando più per indisciplina che per ragioni di in­ dole tecnica. Colmando questa lacuna la Laziale può aspirare alle maggiori soddisfazioni si.?, spor­ tive che morali. Nella Latina 11 e Leonina li poco vi è da dire perchè dette squadre già hanno segnato in ante­ cedenza il loro destino. Ma sono servite per get­ tare nella cavalleresca tenzone tutte le esube­ ranti e giovanili energie, che non potendo en­ trare nelle proprie prime squadre hanno dato sfogo alla loro immensa passione per puro go­ dimento sportivo. ARTURO D-I MARCO.

CLASSIS1CA. Forti ; Partite fatte 8. Vinte 8. Nulle 0, Perdute 0, Goals fatti 17, Subiti 0, Punti classifica 16. Leonina 1 : Partite fatte 9, Vinte 7, Nulle 1, Per­ dute 1, Goals fatti 23, Subiti 6, Punti classi­ fica 15. Latina I : Partite fatte 9, Vinte 6, Nulle 1, Perdute2, Goals fatti 23, Subiti 6, Punti classifica 13. Latina 11: Partite fatte 10, Vinte 2, Nulle 1, Perdute 7. Goals fatti 11, Subiti 26, Punti clas­ sifica 5. Laziale : Partite fatte 7, Vinte 2, Nulle 0, Per­ dute 5, Goals fatti 18, Subiti 12, Punti classi­ fica 4. Vigor: Partite fatte 7. Vinte 1, Nulle 1, Perdute 5, Goals fatti 8, Subiti 31, Punti classifica 3. Leonina II : Partite fatte 8, Vinte 1, Nulle 0, Perdute 7, Goals fatti 3, Subiti 22, Punti clas­ sifica 2.

Affi VffiClAH Nuove immatricolazioni

Sport Club Pro Sarzana dt Sarzana. Quote federali

Hanno pagato la quota federale per il 1924 : Soc. Gin-astica Virtus di Tradate Soc. Spor­ tiva Forti e Sani di Fcssano — Soc. Ginnastica Excetsior di Cuneo — Collegio S. Giuseppe, Roma — Istituto Marcantonio Colonna di Roma Ospizio del Sacro Cuore di Roma — Soc. Sportiva Spes di Roma - Soc. Ginnastica Cynthianum di Genzano - Collegio S. Leone Ma­ gno di Roma Soc. Sport. Fcrtior di Montecàssiano — Soc. Ginnastica Spes di Mestre. Licenze federali

La Soc. Sportiva Laziale di Roma ha provve­ duto al tesseramento dei seguenti soci : Guerrini Antonio, 9054; Manueli Alceste, 9055; Cefali Luigi. 9056; Gessini Giulio 9057; Gessini Gino. 9058; Gabrielli Giulio, 9059; Ber­

toni Giuseppe, 9060; Datilo Generoso, 9061; Chiesi Torquato. 9062; fcagliarint Carlo. 9063; Chiesi Alfredo, 9094; Pr.sotti Giuseppe. 9128; Testo Remo, 9129; Amici Tullio, 9138; Sas­ selli, 9154; 'Foli Fe n..ndo, 9513; Fabiani Dome­ nico. 9514; Spreca Italo, 9515.

Rosta in Fco^o^ia Circolo Contardo Ferrini, sez. F.A.S.C.I. TRIESTE. Spedimmo tempo fa al rev. D. Ni­ cola Gligo 50 cartoline di sottoscrizione per la G. C. !.. affinchè ne curasse la vendita fra i soci di cotesta sezione. Le ha ricevute? Speriamo che sieno state esaurite. Saluti cordiali. D. A. Attanasio - REGGIO CALABRIA. Spedimmo tempo fa delle cartoline di sottoscri­ zione per la G. C. L, le ha ricevute? Attendia­ mo un suo scritto in proposito. Saluti e ossequi.

Poletto - MESTRE. Abbiamo avuto il suo vaglia, per la quota federale e abbonamenti. Ab­ biamo inviato ai nuovi abbonati i numeri arre­ trati. Grazie della buona propaganda che fa al nostro periodico. Ricevemmo a suo tempo la pro­ posta della « Spes » per la sua nomina a giurato federale. La passeremo alla Commissione tecnica centrale per l'esame. Saluti cordiali. Prof. T. Sicca - NAPOLI. - Dietro sua ri­ chiesta spedimmo le tessere, ci raccomandiamo però per l'elenco dei titolari delle tessere. Au­ guriamo bene per la sua salute. Saluti cordiali. Carlo Merlo - LA SANTA. — Spedimmo tem­ po fa 25 cartoline di sottoscrizione per la G. C. I. Le ha ricevute? Contiamo sul suo appoggio anche quest’anno per gli abbonamenti del nostro periodico. Saluti cordiali.

Alacres - PAVIA. Abbiamo preso nota degli abbonamenti allo Stadium. e ringraziamo viva­ mente. Raccomandiamo la regolarizzazione delle relative tessere per il 1924. Saluti cordiali. Juventus - FORLI'. — Abbiamo avuto la quo­ ta di abbonamento e ringraziamo in attesa della quota federale e di buone notizie circa l'attività dell? valorosa Juventus.

BIBLIOGRAFIA Raccomandiamo itile nostre Società il bel volume del Prof S. Mazzarocchi, La Ginnastica del Cavallo, utilissimo per le palestre e squadre ginnastiche. In ven­ dita presso l’autore, Via Magenta, 1 I Torino. L. 8..

AVVISO Per semplicità di riscossione, racco­ mandiamo vivamente a tutti coloro che inviano vaglia o cartolina-vaglia per la Federazione, sia per Quote annuali, che per licenze obbligatorie, o abbonamenti allo « Stadium », o per qualunque altro t’tolo, di intestare sempre il vaglia per­ sonalmente al Segretario Federale Sig. GUIDO PARISI, Via della Scrofa 70 Roma (11).

Alfredo Foglietti, gerente responsabile Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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