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Stadium n. 3/1923

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Ammiuibtrazioue

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

anno.,xviii - N 3

ROMA — i5 Febbraio 1923 Conto corrente postale

Copcor^i e gare per ¡11925 Dopo il congresso annuale, in cui si parlò dif­ fusamente del programma di azione per l'anno 1923, c’è stata una breve sosta di attesa. Ma ora­ mai, dopo il lavoro di coordinamento e di pro­ paganda fatta al centro e alla periferia, sembra che i fatti seguano rapidamente le promesse e che 1 organizzazione vera e propria delle future grandi manifestazioni sia per essere un fatto com­ piuto. Cercheremo su queste colonne di dare la massima possibile diffusione a tutto quanto potrà riguardare il nostro movimento per l'anno spor­ tivo-ginnastico 1923, con la speranza che dai vari centri ci vengano trasmesse tutte le notizie e tut­ te le necessarie comunicazioni.

Concorso Ginnastico di Saronno Sciogliendo la riserva fatta nell’anno passato la gloriosa e benemerita Società Ginnastica « Viribus Unitis » di Saranno si decide a scendere in campo, piena di vita e di energia e invia alle società interessate il seguente comunicato : La « Viribus Unitis » di Saronno col 1923 en­ tra nel suo 27.o anno di vita. Ragioni particolari interne e il Concorso Fe­ derale di Roma del 1921 non hanno permesso di ricordare il 25. o di fondazione. La data però non è tale da dover passare sot­ to .silenzio. L’origine della Viribus rimonta a tempi in cui il parlare di ginnastica e di sport tra le Associa­ zioni Giovanili Cattoliche poteva sembrare cosa assurda : la sua storia di 27 anni è troppo ricca di memorie e di glorie ed è strettamente legata alla vita ed allo sviluppo del nostro movimento sportivo. E’ ragionevole ed encomiabile adunque il pen­ siero degli amici e simpatizzanti nel volere la celebrazione di una data storica, che racchiude e compendia in sè benemerenze e allori. Perciò il Consiglio Direttivo della Viribus si è costituito in Comitato Esecutivo e intende pre­ parare per il settembre di quest'anno grandi fe­ steggiamenti, il cui programma include come pri­ mo numero un Concorso ginnastico in grande stile

Ne dà notizia a tutte le Società consorelle fe­ derate e tutte le invita con la più fraterna cor­ dialità, mentre la Viribus, già orgogliosa dei Con­ corsi preparati e svolti con meraviglia di tutte le squadre nel 1903 e nel 1911, si impegna di ac­ coglierle una volta ancora con ospitalità degna delle tradizioni di Saronno. A questo primo annuncio seguiranno il pro­

gramma, il regolamento e le altre modalità del Concorso, e sarà di lieto gradimento e di sicuro auspicio la risposta di partecipazione, che ¡e So­ cietà federate non mancheranno di dare. Con tutta la stima. Per il Comitato Esecutivo f.to : LUCIANO CANTI, Presidente. Saronno, 15 gennaio 1923.

Concorso Ginnastico di Napoli Anche nella Campania il lavoro di preparazio­ ne del concorso interregionale procede alacremen­ te. Organizzare una manifestazione degna della grande città partenopea non è cosa facile, dato lo stato di abbandono in cui era restata tutta la re.gione durante gli anni di guerra e dopo. Ma il Comitato Regionale ha ora messo le basi di una seria e competente organizzazione e lavora senza posa per svegliare le sopite energie del nostro campo. Il programma sarà pubblicato fra giorni, appena ultimate le formalità necessarie. Siamo informati che in occasione di questo .concorso, che quasi certamente avrà luogo nel settembre saranno invitati i ginnasti ad un ipellegrinaggio alla Miracolosa Madonna del S. Rosario a Valle di Pompei. Le società delie regioni vicine e specialmente il Lazio prenderanno parte al concorso.

Concorso Ginnastico di Faenza Le notizie che ci giungono all'ultimo momento da Faenza non sono tali da rallegrarci. Mentre il comitato locale per la preparazione si era accin­ to all'arduo compito, sono intervenuti alcuni in­ convenienti di carattere politico — piccole mise­ rie di persone e di partiti — che hanno arrestato per poco il lavoro. Con questo non vuol dire che il concorso non si farà, no, soltanto, poiché esso doveva aver luogo nel luglio, sarà forse .necessario rimandar­ lo ad epoca più adatta. Noi facciamo voti che la bella iniziativa roma­ gnola non si fermi, ma si completi e si consoli­ di, poiché è veramente necessario che nella re­ gione emiliana e in tutte le provincie del centro d'Italia il nostro movimento si rafforzi e si popo1 arizzi. Tanto più che a Faenza hanno deliberato di intervenire tutte le società delle Marche e del­ la Toscana.

Campionati italiani ai grandi attrezzi La Società « Fulgor » di Asti ha domandato di organizzare in agosto i campionati italiani di gin­

PERIODICO SPORT. UFFIC. PER GLI AT­

TI DELLA F. A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » 10.— . » 37 —

nastica ai grandi attrezzi. E’ questa la prima vol­ ta che nel nostro campo in modo particolare si indice un simile campionato. Il Consiglio Diret­ tivo, poiché nell’anno 1923 non vi sono concorsi nazionali federali, e per dare maggior incremen­ to allo sviluppo detta ginnastica presso i seniores, in armonia alle disposizioni regolamentari, ha cre­ duto di accogliere la domanda della « Ful'gor », fermo restando che i detti campionati, indipenden­ temente dai programmi accademici che il comi­ tato organizzerà, saranno riservati ai tesserati fe­ derali. Ecco quanto scrive in proposito la « Ful­ gor » : « Per la forma nuovissima e tutta speciale che è nostra intenzione dare a questi campionati, la riunione assume un'importanza grandiosa e tutta nuova. Fino ad oggi i « Campionati Italiani ai grandi attrezzi » venivano compresi in program­ mi generali di Concorsi e di conseguenza la loto importanza veniva menomata e tutto ciò, aveva poi un riflesso diretto sul campione concorrente sia per il valore del medesimo che Sul numero partecipante. Far convergere l’attenzione di appassionati e del grandissimo numero di sportivi, su di una riunione unica ed importante per il titolo in di­ sputa e per il forte numero di concorrenti, è sta­ to l’intendimento che ci spinse a interessare la cortesia e la competenza profonda di nostri ami­ ci, che condividendo i nostri intendimenti ci han­ no promesso il loro appoggio. Anzi, qualcuno sta già lavorando! Radunare il fior fiore di questo bellissimo sport, è certamente cosa che richiede sacrifici morali e materiali, ®n prima linea da parte nostra e poi da parte degli atleti stessi, quale logica conse­ guenza. Noi, confidando nel concorso ed appoggio della grande schiera di amici nostri e di sportivi, ci di­ chiariamo pronti e fermi nel nostro arduo quanto alto compito. Ed affrancati dalla collaborazione di competenti, di entusiasti e di ammiratori, inco­ minciamo il' nostro lavoro di preparazione ed al­ l’atleta rivolgiamo 'l’invito ad incominciare il pro­ prio allenamento ».

Conclusione Il lavoro adunque nel campo ginnastico si pre­ tenta pieno di promesse. Con la concorde volon­ tà di tutti noi siamo sicuri che il 1923 segnerà ancora un passo avanti sul nostro cammino. Raccomandiamo però ancora una volta di pren­ dere più di frequente contatto con il centro spe­ cialmente per la parte tecnica dei programmi. Abbiamo a disposizione di tutti i nuovi eser­ cizi elementari obbligatori per i concorsi federali regionali interregionali o locali dell’anno corrente.


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Lo sport e il dollaro

Un nuovo tranello dell’Y.M.C.A. Le severe e meritatissime lezioni inflitte qui a Torino alla famigerata « Fabbrica di Nuovi Americani » l'hanno indotta a ordire una nuo­ va serie di tranelli in altre parti d’Italia, nella speranza vana che bastino alcune centinaia di chilometri per neutralizzare gli effetti dell'im­ placabile ostracismo torinese. Esaminiamo da vi­ cino questo disperato tentativo degli emeriti gio­ colieri transoceanici camuffati da filantropici sal­ vatori dell’Italia : a Torino l’offerta di « svilup­ pare moralmente, intellettualmente e fisicamente La gioventù » nascose assai imperfettamente il ve­ ro programma di proselitismo evangelico, penetrazione panamericana e caccia spietata all'emi­ grante destinato all’esportazione ed alla snazio­ nalizzazione negli Stati Uniti. A Roma invece que­ sta stessa merce di contrabbando è accuratamente nascosta sotto una nuova attraente etichetta : « La Preparazione Italiana alle Olimpiadi ». Infatti la « Gazzetta dello Sport » del 23 di­ cembre scorso ha pubblicato questo ineffabile tra­ filetto : « Per la preparazione olimpionica - Un trainer americano in viaggio per ritalia — Roma, 22 — La YMCA annuncia che in questi giorni è partito dagli Stati Uniti diretto a Roma un « trainer » di detta associazione, incaricato della pre­ parazione degli atleti italiani alle Olimpiadi del 1924. Detto « trainer » è un italiano e precisamente il sig. Guido Graziosi, laureatosi recente­ mente alla Università di Springfield, famosa ne­ gli Stati Uniti, ove la YMCA prepara i direttori di educazione fisica. Il Graziosi sarà a Roma nel­ la prima quindicina di gennaio e il programma della sua opera verrà certo sottoposto all’appro­ vazione del CONI, perchè non si può supporre che una istituzione si sovrapponga al CONI ». Ma non basta : il giornale « Il Mondo », il 28 dicembre, ha pubblicato anch’esso un pomposo trafiletto intitolato : « Per la preparazione italiana alle Olimpiadi ». In esso si annunzia l’imminen­ te arrivo di un tal Guido Graziani — « bachelor of psysical education » — proveniente da Spring­ field ; si brucia un po’ d’incenso in onore della YMCA; si rammenta l’opera di Platt Adams; e in complesso si tende a trarre in inganno il pub­ blico italiano. Non fa meraviglia che per pubblicare tale pro­ sa menzognera ed ipocrita, la YMCA abbia do­ vuto sorprendere la buona fede dei giornalisti ro­ mani e milanesi : ormai in Piemonte nessuno più ignora ]a scaltra perfidia della sètta panamericana, e nessun giornale torinese avrebbe osato diffon­ dere simili offese alla verità, al sentimento ita­ liana ed al buon senso. Prima di far giustizia sommaria del nuovo tra­ nello evangelico-panamericano tesoci dalla nefasta sètta, liquidiamo brevemente ma esaurientemen­ te la falsa leggenda creata dalla malafede bancaiola intorno alla figura ed all’opera di Platt Adams. Il Platt Adams è un « trainer » di professione, ma non ha nulla a che fare con la YMCA. E bensì vero che durante la recente guerra mon­

diale egli fu assunto per breve tempo dall’Asso­ ciazione in qualità di istruttore dei soldati in Francia; ma dopo pochi mesi egli lasciò il ser­ vizio della YMCA e ritornò in America. Quando nel 1919 il CONI (Comitato Olimpio­ nico Nazionale Italiano) si mise alla ricerca di un « trainer » per la preparazione delle squadre italiane che dovevano partecipare alle Olimpiadi di Anversa, la YMCA, maestra insuperabile d’in­ ganni e di tranelli, fu sollecita ad offrire i servi­ gi assolutamente gratuiti di un proprio funziona­ rio. Se le mie informazioni non sono errate, il presidente del « CONI », on. ing. Carlo Montò, respinse sdegnosamente l’ingiuriosa proposta. 11 certo si è che il CONI assunse alle proprie di­ pendenze il « trainer » di professione Platt Adarns, il quale non aveva più nulla a che fare con la YMCA ; ed anzi fu pagato ¡profumatamen­ te dal Comitato Olimpionico Italiano. Malgrado tutto ciò nel suo bollettino ufficiale pubblicato in lingua inglese a Ginevra nel mese di novembre 1920, la YMCA ebbe la spudora­ tezza di vantarsi di aver essa allenato le squa­ dre italiane per le Olimpiadi di Anversa. Ma vi è di molto peggio. Nel numero del 21 dicembre 1921, la rivista americana « Outlook » (381 Fourt Avenue-New York), la quale ha nor­ malmente rincarico di pubblicare i pistolotti au­ toapologetici della setta americanizzai rice, diede ospitalità ad uno scritto scandalosamente anti-italiano ed oltraggioso all’eccesso, dovuto alla pen­ na di certa Caterina Mayo, degna allieva della YMCA, di cui è abituale e notoria propagandista ed apologista. In questo articolo intitolato « Fair Play for thè World », farcito di boriose menzogne e di le­ pide spavalderie, intese a vellicare la vana gloria panamericana dei chauvinisti transoceanici, i po­ poli europei sono ridotti al livello morale, intel­ lettuale e fisico delle tribù ottentotte : la YMCA è proclamata apertamente l’unica possibile sal­ vatrice del Vecchio Continente ; gli atleti italiani sono giustificati con la qualifica di strasciconi ; è dichiarato esplicitamente che l’Italia « scongiu­ rò » la YMCA a volerle cedere uno dei proprii maestri di ginnastica, e che questa dapprima si rifiutò, ma poi accondiscese in seguito a ripetute insistenze. Inoltre, i magnifici campioni della no­ stra razza, i quali meravigliarono il mondo nello « stadium » di Anversa, sono definiti : « mise­ rabili squadre » ; la loro condotta ed i risultati da essi conseguiti sono svalutati e schermiti ; non basta : gli indiscutibili allori da essi raccolti sa­ rebbero dovuti esclusivamente all’opera della

'MCA. Questa brodaglia giornalistica, insulsa, menda­ ce e ribalda, ebbe la più grande diffusione ; trovò posto nelle principali sale di lettura del mondo, immagini il lettore con quali danni incalcolabili per il nostro paese; la ùMCA, lungi dallo smen­ tirla doverosamente, se ne gloriò e la considerò un’ottima << rèclame » per l’Associazione. Ed ora, con una impudente spavalderia che rasenta l’in­ coscienza, si preparerebbe, nella Capitale stessa

d’Italia, a xndere un nuovo tranello agli atleti italian ed~al buon nome dell’Italia. E’ incredi­ bile, eppur è vero. E’ fuor di dubbio che que­ sta gente ha perduto ogni senso di moderazione e di prudenza, e finirà col punirsi da sè ; « Quos vult perdere Jupiter dementar ». Ed ora spieghiamo brevemente ai lettori il vero .significato della parola Springfield. 1 due trafiletti più sopra riportati tenderebbero a far credere ciie Si tratti della sede di una famosa Università americana produttrice di « trainer » e di « coachcs ». Nulla di più falso : è semplicemente la sede di una scuola religiosa, una specie di semi­ nario evangelico, di proprietà della YMCA, nella quale essa prepara non già « coaches » e « trainers », ma bensì i suoi maestri di ginnastica, i quali, in realtà, non sono altro che pastori evan­ gelici in abito laico. A dimostrazione e conferma inconfutabile di quanto asserisco, stralcerò alcu­ ne frasi tradotte letteralmente dal libro di testo della YMCA « Phisical Education » (Association Press-New York 124, Fast 28th Street - 1914), capitoli II e XI: « Il direttore dell’educazione « fìsica dell’YMCA riconosce come suo princi« pale dovere e come suo maggiore vanto l’edu« care i suoi giovani a riconoscere in Gesù Cri« sto il loro salvatore e maestro » ; e continua : « l’azione del riparto ginnàstica va distinta in « 4 parti : igiene, educazione fisica, disciplina del « carattere e religione ». Ed ecco le istruzioni tassative che la YMCA impartisce nel libro stesso ai proprii maestri di ginnastica per quanto riguar­ da i loro rapporti con gli allievi di ginnastica : « Quando al maestro di ginnastica risulta che un « allievo non è praticante religioso, dovrà diven« tare oggetto di serio, abile e sistematico lavoro « di proselitismo » (traduzione letterale). Come si spiega l’attuale mossa strategica della YMCA nei riguardi degli atleti italiani? In modo semplicissimo : Fin dal .1919 la YMCA comprese la necessità, per i suoi fini inconfessabili, di con­ quistarsi le simpatie del mondo sportivo italiano : e perciò tentò di avvicinarsi alle squadre italiane costituite per le Olimpiadi del 1920; ma l’ener­ gico rabbuffo dell’on. ing. Carlo Montò sventò la scaltra manovra. La YMCA allora, con previ­ denza lungiveggente, scelse fra i suoi amioi ita­ liani un elemento adatto, il Graziosi o Graziani che sia; lo mandò per due anni nella sua scuolaseminario di Springfield, e ne ha fatto un suo do­ cile strumento. Vorrebbe ora servirsene per ri­ petere con maggior successo il tranello abbozzato nel 1919, ed impossessarsi ora delle squadre ita­ liane prescelte per le Olimpiadi del 1924. Ma que­ sta seconda imboscata è destinata a fallire non meno miseramente della prima : ne stia sicura la YMCA. PIETRO NOVASIO.

Riportiamo volentieri questo articolo che così da vicino tocca il nostro movimento ginnico-sportivo, non solo perchè rileva ancora una volta le intenzioni... sportivi dell 1 MCA, ma perchè, se i lettori ricordano, anche la F.A.S.C.I. è caduta un po' nel tranello, quando ha contribuito, igno­ rando le cose, a dare materiale per la tesi di Lau-. rea del sig. Graziani! N- d. R,


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Itolintnlg fisito ofe-mililate L'istruzione pre-militare, difatti, così come ora è compiuta, e come è caratterizzata da questo suo nome che suona male e che falsa le sue finalità, non serve ad altro che a spendere delle migliaia di lire, non molte, ma certo inutilmente spese. Per dare ad un giovane di 20 anni, « forte, sa­ no, sveglio », l’istruzione tecnica militare, .indub­ biamente bastano uno mese o due di lavoro pa­ ziente, cosciente e sapiente, e non c’è nessun bi­ sogno d'insegnare ai giovanetti in precedenza quanto dovranno poi imparare sotto le armi. Quello che invece è « asolutamente necessa­ rio » è di curare lo sviluppo ed il perfezionamen­ to dei loro sentimenti morali e patriottici, di modo da portarli al 20. anno di età (età militare) fisi­ camente e psichicamente perfetti o quasi. Questo è il problema da risolvere, ed è proble­ ma di carattere « puramente » e « squisitamente » nazionale. Si tratta quindi non di una istruzione pre-mflitare, ma di una « preparazione civile », non di una istruzione tecnico-professionale di poche mi­ gliaia di ragazzi (gocce d’acqua nel mare di una nazione in armi), ma dello sviluppo psicofisico e conservazione in potenza di tutti i cittadini, per poter fornire la materia sana, salda, resistente, capace di essere rapidamente trasformata nell’ar­ ma: « soldato », appena inquadrata nei reparti. La preparazione civile, così, assurge ad impor­ tanza di primo ordine nella vita e nella vitalità della Nazione, e diviene « funzione dello Stato », al quale quindi compete dirigerla, imporla, sor­ vegliarla e svilupparla.

* * * Fino ad ora, paliativo dietro paliativo, l’istru­ zione pre-militare ha conservato sempre la fisio­ nomia prettamente militare, e ciò nonostante ne­ gli scarsi risultati ottenuti, con costanza sner­ vante. t’ evidente quindi che occorre, direbbe un il­ lustre e grande uomo daH’azione rapida e sicura come il suo pensiero, picchiar sodo, distrugger tutto, e creare di bel nuovo. Per fortuna nostra, oggi, in Italia, lo sport e le discipline fisiche in genere hanno invaso la penisola, specie nella sua parte superiore e me­ dia, fin quasi in ogni suo recondito angolo. Quaie rete migliore, di maggior estensione e di più sicuro rendimento, si porrebbe oggi creare per daie impulso e sviluppo alla « preparazione civile » di tutti gli italiani, in città ed in campa­ gna, nelle scuole, nelle officine e nei campi? Io non so di preciso quanti milioni all'anno co­ sti oggi l'inutile istruzione pre-militare, e quanti ne costi anche l'istituzione del tiro a segno na­ zionale, vetusta di belle tradizioni, ma forse sor­ passata dai tempi velocemente rinconrentisi in for­ me tutt’affatto nuove d’applicazioni belliche, ma fermamente ritengo che con una spesa uguale, se non minore, ma molto più utilmente impiegata, si potrebbero risollevare le sorti di tutte le so­ cietà gin'nico-sportive sparse nei vari paesi, crear­ ne dove mancano, raggruppare intorno ad esse tutti i cittadini ragazzi, adolescenti, giovani ed adulti), dare a queste società un indirizzo didatti­ co ginnico-sportivo razionale e rispondere alle ve­ re finalità che si vogliono raggiungere, e dosi crea-

re e rendere vitale 1’« istituto della preparazione civile nazionale », istituto che darebbe al Paese una garanzia assoluta di potenzialità fìsica, sia nell’epoca anteriore al servizio militare, sia nel­ l’epoca posteriore.

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jYote in porgine

Mi accade spesso di dire cose uguali o presso a poco. Che volete, il campo della critica sporti­ va è così... meschino ohe il poviero cervello, an­ Togliamo questi brani da un articolo del Magg. che volendo, non sa creare nulla di veramente nuo­ 5. Piazzoni perchè ci sembra siano di vitale im­ vo. Per questo parlerò male, ancora una volta, portanza per la dibattuta questione dei corsi pre­ della boxe. militari. Avete letto i giornali? Alla vigilia di nuove disposizioni e forse di nuo­ A Roma c’è stato un grande incontro : seimila ve militarizzazioni è bene agitare ancora una volta il problema con la speranza possa questo essere persone stipate nel popolare teatro piene d'ansia risolto sulla base della più ampia libertà. e di passione; lo stesso capo del Governo era pre­ N. d. R. sente... Ebbene che accadde? Niente di speciale; l’Ita­ lia vince in un modo strabiliante e l’Inghilterra do­ po sei rounds, — si chiamano così le scariche di pugni in gergo pugilistico — rimane a terna senza Hanno pagato la quota per il 1923 a seconda fiato. di quanto fu stabilito nel Congresso dei Rappre­ Urli e battimani : applausi e fischi : un delirio sentanti : pazzo : anche il capo del Governo batteva le mani. Santa Giulia di Torino. Viva l'Italia! Fulgor di Martina Franca. Cosa era accaduto ? Una cosa da riulla : l'ingle­ Laurentina di Roma. se era in stato di completa ubriachezza! Fcrtitudo di Roma. Re Arduino di S. Benigno Canavese. Ora io non Voglio sottilizzare, se cioè la gara Un. Giov. Catt. Moncalierese di Moncalierl. sia riuscita male, o se l’incontro preparato abbia per eccesso di precauzione rivelato il retroscena. Nuove immatricolazioni Questo è certo che seimila persone furono prese in giro e che i rappresentanti del Comitato organiz­ Il Consiglio Direttivo nella sua ultima seduta ha ratificato l'immatricolazione delle seguenti so­ zatore solo dopo tre giorni hanno sentito la neces­ cietà : sità di... sindacare ! E dopo sindacato fanno un or­ Unione Giovanile Cattolica Moncalierese di dine del giorno in cui invitano la English Boxing Moncalieri. Uni,on perchè prenda i provvedimenti disciplinari Squadra sportiva Angelo Minotti di Montedoro. del caso a carico del boxeur e del manager... Commissione Sportiva Centrale Santi Numi! E che cosa c entrano qui le orga­ Ha poi nominato i membri della commissione nizzazioni sportive ? Si tratta di un contratto per tecnica sportiva centrale nelle persone del Cav. dare uno spettacolo al pubblico che paga. Due one­ Umberto Brilli, Sig. Dante Ciriaci, Sig. Luigi ste persone invece di cantare o recitare, o peggio, Wanzer. irivece di mostrare l’abilità delle proprie gambe Rostro riconoscimento ballando, mostrano la loro abilità scambiandosi una Dall'Istituto Nazionale per l’incremento dell’Ebuona dose di pugni. Se il pubblico che paga è ducazione Fisica in Italia, con la data del 29 gen­ contento, bene, se non è contento fischia... i rap­ naio 1923 abbiamo ricevuto la seguente lettera : porti economici riguardano l’impresario e gli inte­ « Onorevole Federaz. Ass. Sp. Catt. Ital., ressati... ognuno pensa ai propri affari... In relazione al foglio 13 corr., partecipa che Invece no, tutta questa roba deve essere disci­ questo Ente ha preso atto con compiacimento che plinata da organizzazioni sportive; e oneste e bra­ a rappresentare codesta on. Federazione in seno al Comitato Centrale dell’Ente stesso è stato dele­ ve persone deviano sostituire gli impresari teatra­ gato il sig. avv. cav. Cesare Ossicini. li a preparare spettacoli attraenti, intercalati da Con ossequio. numeri di caffè concerto, per dare incremento al­ L Ispettore Ministero Istruzione, inca­ la educazione fisica. ricato della Direzione. ». Afa io dico, se per coloro che cantano, artisti Il Consiglio Direttivo è ben lieto di portare a quindi, uomini che veramente nel campo grandi conoscenza di tutti i federati l’interessante noti­ dell arte onorano la Patria, non c’è una organiz­ zia. che siamo certi sarà da tutti appresa con la zazione che metta multe o squalifichi, giudichi la più viva soddisfazione, segnando l’inizio del ri­ conosci mento ufficiale presso le superiori autorità forma e il valore, ma ciascuno a seconda dei propri della nostra amata Federazione. mezzi si apre il cammino attenjdendo dal pubbli-

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li postro cepsirpepto Molte sono le schede già ritornate debitamen­ te riempite a questa segreteria federale, e ne va data incondizionata lode a quei dirigenti di socie­ tà che con scrupolosa esattezza hanno compreso il loro dovere, e non si sono fatti vincere dalla pigrizia e dalla trascuratezza. Tuttavia molte ancora ne mancano, e perciò in questo numero torniamo a raccomandare la grande importanza che assume, specialmente in questo momento, il risultato del nostro censimen­ to. Tutte le società federate, col numero 2 dello

« Stadium » di quest'anno, hanno ricevuto la scheda da ritornare completata delle notizie ri­ chieste ; ma se alcuno o non avesse ricevuto quel numero del giornale, o lo avesse smarrito, può richiedere a questa segreteria un duplicato della scheda, che noi manderemo al più presto. Comprendano tutti l’importanza di questa ras­ segna delle nostre forze, e si adoperino perchè il censimento riesca esatto ed il più completo possibile. La Segreteria Federale.


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4 co e dalla critica il giudizio nell'opera propria; perchè si deve disziplinäre sportivamente una del­ le manifestazioni più brutali delta educazione fi­ sica, che non è più tale, e oltre il professionismo — poveri media e poveri avvocati! — del boxeur ci deve essere quello delle federazioni? E per diffondere, con o senza trucco, le mani­ festazioni della bore c’è anche un Comitato di pro­ paganda meridionale... E pensare che mancano anzora tanti comitati per altre propagande compresa quella di vincere l'artlalfebetismo... Almeno prima di insegnare la boxe si potrebbe pensare ad inse­ gnare a leggere e scrivere a tanti italiani! Bisogna uccidere il professionismo o relegarlo, quando non è possibile, fra tante altre miserie umane, fra tante altre organizzazioni industriali o affaristiche e la reclàme farla a pagamento fra le specialità dell'ultima pagina. Esagerazioni ? No! E' stato così colossale rawenimento che ha da­ to lo spunto a questa nota, che un giornale spor­ tivo, che pure fa propaganda per la boxe, si con­ sola sorridendo così : Sembra zhe si siano aperte varie inchieste per il match Spalla-Tom Cowler per sapere tra l'altro; 1. Se l'inglese s'era imbenzinato di vino dei Castelli o di Wisky. Se la tropea dipendeva da vino nostrano... la vittoria diventa italiana completamente. 2. Qual’è l'oste che ha aiutato... Spalla, per­ chè c’è il progetto di dargli una borsa... di ghiaccio in testa. 3. Qual’è il maestro di danze che ha allenato l’inglese. 4. Se ballava prima del match il cake-walk, si desidera sapere che razza di ballo facesse dopo. CIAO.

Organizzazione Consiglio Regionale Marchegiano

Qeiela

Dietro invito del Presidente Regionale, il gior­ no 11 gennaio 1923 si riuniva in Macerata, nei locali della « Robur », ¡1 Consiglio Regionale del­ la Fasci cer svolgere un interessante ordine del Leggendo ¡1 nostro « Stadium », si direbbe che giorno. L'adunanza si apre alle ore 10.30. come per il passato la Fasci, anche per l’anno Sono rappresentate : la « Victoria » di Fermo, 1923, poco o nulla si occupa di foo-ball. la « Robur » di Macerata, la « Virtus » di Osimo, Ebbene ciò non è véro : in quasi tutti i centri La « Vita » di Recanati, la « Fortior » di Montepiù importanti, dove la nostra organizzazione è cassiano. Aderisce la « Vita » dii Sant’Elpidio. Il Presidente Regionale fa subito un’ ampia fiorente i tornei di foo-ball si svolgono nel presen­ relazione sul Congresso Nazionale e dà lettura te anno con grande intensità. Solo dimenticavano delle importanti decisioni in esso prese. Riferigli amici di darne comunicazione al centro e allo sce sul movimento sportivo della regione che nel­ Stadium, contenti della reclame giornalistica dei fo­ l’anno in corso dovrà essere di molto aumentato. gli Locali. Preghiamo perciò tutti di voler dare ‘Rivolge in fine a tutti i presenti un caldo appel­ qualche notizia sintetica alla nostra redazione lo perchè tutte le società si mettano al lavoro ve­ ramente fattivo. perché possa fame tesoro. Con dolore comunica poi che la Società « Vi­ Oltre questa raccomandazione che à pure il suo gor » di Matetica e la Società « Vita » di S. Elvalore, ce n’è un’altra più importante e più grave pidio a Mare,, per forti questioni politiche locali, ed è quella della serietà e della competenza di co­ per il momento, devono sospendere qualunque forma di attività. loro che organizzano e dirigono le gare. Tutti i presenti si trovano d’accordo per la E’ cosa difficile dirigere tecnicamente un tor­ quota flederale e per il tesseramento già fissato neo di calcio; bisogna saper tenere il polso fer­ dal Congresso Nazionale. Si apre poi una viva mo e bisogna far rispettare la disciplina. Perchè discussione in merito al Concorso Regionale e questo è doloroso per il calcio, che la passione è Interregionale. In merito a tale discussione dal Consiglio Di­ così forte che anche a giovani buoni e calmi fa rettivo della « Robur » viene presentato un or­ perdere la bussola e dire e fare cose non sempre dine del gicrno con il quale si fa voti che l’as­ corrette. Gli stessi dirigenti le società, sono ec­ semblea dei rappresentanti stabilisca : a) di aderire al Concorso Interregionale di cezioni è vero, qualche volta invece di correggere i giovani e disciplinarli, spinti dal desiderio del­ Faenza come il più vicino ; b) di dare incarico al Consiglio Regionale la vittoria li difendono anche quando hanno torto! per stabilire trattative col Consiglio Regionale Ro­ La F. A. S. C. I. può fame, deve fare il giuoco magnolo, anche per ottenere nel prossimo anno del calcio ma ad una sola condizione che sia di l’adesione delle squadre della Romagna; c) di pregare il Consiglio Regionale Roma­ divertimento e di educazione. Bisogna assoluta­ gnolo perchè sposti la data del Concorso già fis­ mente che gli sfruttamenti... di gioco, chiamiamoli sata per il mese di luglio onde compiere meglio così, non accadano presso di noi. Noi non voglia­ la preparazione delle squadre. mo fare speculazione, non vogliamo fare del pro­ Con qualche lieve modificazione si approva l’ordine del giorno in parola e si delibera di so­ fessionismo, solo vogliamo ricreare onestamente i giovani. Una raccomandazione ci sembra per­ spendere per il 1923 il concorso regionale c di organizzare per il prossimo anno un Concorso ciò questa di alta, di glande importanza. La F. A. L’Assemblea Generale dell’Unione Internazio­ interregionale. S. C. I. deve differenziarsi sempre da tutti e da Si stabilisce di aderire in massima al Con­ nale delle Opere Cattoliche di Educazione Fisica corso interregionale di Faenza, lasciando poi am­ tutto per l’alta idealità che la domina e la spin­ U.I.O.C.E.P. avrà luogo a Parigi presso La sede ge. La F. A. S. C. 1. non fa che una cosa : educa. pia libertà alle diverse squadre della regione, di della Federazione Francese, ¡1 giorno 25 febbraio indire, in quest’anno feste sportive di carattere Riportiamo qui perciò, alcune brevi considera­ prossimo alle ore 9 ant. col seguente ordine del regionale. zioni tolte da un libro per i giovani cattolici del In proposito, D. Scoponi di Fermo, rappresen­ giorno : Teol. G. Biotto : tante della « Victoria » fa formale invito a tutte 1) Appello e verifica dei poteri; Un’ultima parola sulle gare. le società di prendere parte alla festa annuale gin2) Processo verbale della seduta precedente ; E’ indispensabile che in coteste simpatiche bat­ nico-sportiva indetta dalla « Victoria ». In fine seduta i rappresentanti addivengono alla 3) Rapporto annuale del Segretario ; taglie di destrezza e di abilità dimostriate sempre, ■rinnovazione delle cariche giusta i deliberata del o giovani, quei tratti cavallereschi e quella nobi­ 4) Rapporto annuale del Tesoriere ; Congresso Nazionale. 5) Rapporti brevi delle antiche federazioni ; le condiscendenza, che sola può mantenere la buo­ A Presidente Regionale della Fasci è rieletto 6) Rapporto sulla festa di Brno ; na armonia in tanta animosità e fervore di lotta. ad unanimità il Rev.do D. Alessandro Cingolani 7) Festa intemazionale del 1923. Ubbidienza pronta e piena al giudice di campo, di Recanati. In merito allo « Sport Marchigiano » il Consi­ 8) Eiezioni ; anche quando questi sentenzi contrariamente alle glio Regionale dà mandato al Presidente dì pren­ vostre personali convinzioni e a visibile svantag­ 9) Varie. dere gli opportuni accordi con il Direttore di quel gio della squadra, alla quale appartenete. giornale. Usate cogli avversari la massima correttezza L’importanza di questa assemblea non sfuggirà La sèduta è tolta alle ore 12 dopo brevi parole di ringraziamento rivolte dal Presidente alla «Ro ­ ed educazione e siate orgogliosi di poter porgere certamente ai nostri federati. Si tratta di prepa­ bur» per le cortesi gentilezze usate ai rappresen ­ a loro begli esempi di magnanimità, cedendo ta­ rare il terreno per il lavoro avvenire in modo che tanti delle società sportive delle Marche. lora dinanzi a chiare sopraffazioni, pur di evitare nel campo cattolico internazionale possano le no­ noiosi alterchi. stre organizzazioni sportile e ginnastizhe affermar­ Prezzo di abbonamento pel 1923 Inutile aggiungere che sono metodi bambineschi si e trionfare. quelli di festeggiare La propria vittoria con ecces­ . . . I,. 5 La F.A.S.C.I. che tanta parte ha avuto nel crea­ Per l’Italia e Colonie sivi e frenetici grida di Evviva e tanto meno di re l'Unione Internazionale, quando pel 1908 per Per L’Estero . . . . . •> 10 abbasso, come per far sentire più forte agli av­ aderire al desiderio di S. S. Pio X si fece ini­ Abbonamento speciale sostenitore . * 10 versari la umiliazione della sconfitta. ziatrice di una- intesa fra le nazioni intervenute Abbonamento di favore per soci provvisti Non sarà certo quest’atto ineducato e fanciul­ al Congresso internazionale di Roma, si farà rap­ di tessera con bollo dell’anno 1923 ; per lesco, che vi attirerà la simpatia del pubblico, che presentare a Parigi per portare il suo contributo membri dei Consigli Regionali della assiste alla gara. F. A. S. C. I. . . . » 3 alla grande riunione.

U. I. O. C. E. P.


a

STADIUM

jfolLE

Re.©|ON| Ùal Veneto

La « Fulgor « di Thiene... in scena

Domenica 4 febbraio si produsse in teatro con il bellissimo lavoro di A. P. Berton II Tamburino eminentemente militare e sentitamente patriotti­ co. Fu un trionfo!... Esauriti i posti nel vasto teatro e mi piace rilevare l’interessamento preso dalla sig.a Madrina per La vendita stessa dei bi­ glietti unitamente a varie Patronesse come la sig.a Elisa Baldi e la sig.a Catterina Ziche che per la circostanza offerse uh vestito completo da capitano e così altre signore sempre gentilissi­ me a prestarsi per accomodar ogni cosa. Come pu­ re mercè la prestazione del Comandante del Pre­ sidio capitano cav. Marcella sig. Giuseppe e del maresciallo sig. Celli si ebbe una messa in sce­ na splendida con un perfetto apparato di divise militari, di spade, di fucili e varianti. Come critica spassionata a scopo di incoraggia­ mento il vostro Buttafuori può aggiungere : — Bravi tutti o Fulgorini che tutti sapeste portare bene la vostra parte come sempre disinvolti vi addimostrate nelle discipline ginnastiche cosi ugualmente bravi in sulle scene... foste veramente degni dell’elogio del capitano Andino. « Bravi, siete soldati .pieni di fede e di coraggio... ». In particolare superarono ogni aspettativa il sergen­ te Conti, di caporale Pellicano; disinvolti Bianco, Mal fanti, Malipieri e Zanotto. I soci onorari por­ tanti le parti di capitano, di maresciallo, di Nappfni, di Grandini con tenente medico furono de­ gni d’ogni meritato applauso. E il caro « Biondi­ no » insuperabile col suo fare franco e disinvolto come commovente; quando comparve ferito se­ guito dal tricolore fu accolto da un uragano di Evviva!... Bravo!... Il pubblico fu appassionatamente commosso alla scena del morto Nappini ai piedi del ferito Ben­ dino, coperti tutti e due dalla bandiera vittoriosa mentre gli ufficiali si scoprivano il capo e i sol­ dati facevano il presentat’arm e la musica intuo­ nava una marcia funebre.

seguire la squadra e tanto meno segnarne la ca­ denza sul posto. Resta inteso che i comandi tanto di avvenimento che di esecuzione devono essere pronunciati senza esagerazione, ma chiari in mo­ do ai essere ben compresi anche dalla Giuria. Tecnicamente si deve lai eseguire un comando su ogni fronte senza ricorrere in continue ed inutili ripetizioni. L ordine e la disciplina sarà rigida­ mente osservata e classificata per quarti di punto. Da questa parziale classifica sarà levato 1/4 di punto se non verrà eseguito il « plotone a destra o sinistra » ed un altro quarto di punto se non verrà eseguito ,1’« in linea a destra, o, sinistra ». Gli errori commessi dal capo squadra saranno vagliati a seconda della qualità per quarti di punto. Esecuzione individuale — Il portamento corretto durante tutto l’intero svolgimento e gli errori in­ dividuali. Esecuzione collettiva — La consentita velocità di assieme nel momento di esecuzione ed il per­ fetto allineamento durante l’intero svolgimento. Considerata la suddivisione in categorie a se­ conda dei ginnasti componenti la squadra, come criterio di classifica sia individuale che collettiva è fissata la deduzione di 1 10 di punto per ogni errore : da tradursi in quarti di punto (pari a 0,25), lasciando a vantaggio della squadra quella even­ tuale differenza che potrebbe risultare a raggiun­ gere il preciso quarto di punto.

Elementari obbligatori Valutazione. — Gli elementari obbligatori sono quelli stabiliti dal programma ufficiale del Con­ corso. Dopo l'ordinativo — che è libero la squadra resta in posizione di riposo, in attesa che la Giuria ne inviti l’esecuzione. Il capo squadra durante lo svolgimento ha la facoltà di seguire la fronte di esecuzione. Criterio di classifica - Ordine, disciplina e co­ mando. Questa parziale classifica è vagliata per quarti di punto. Esecuzione individuale — Le precise posizioni stabilite dal Programma ufficiale — Esecuzione collettiva — La prescritta velocità d’assieme al momento d’esecuzione. Criterio di classifica. — Vale il criterio di clas­ sifica stabilito per le marcie militari.

Salti

Valutazione squadra.

e

classifica delle gare

di

Chi ha fatto parte di una giuria in un concorso ginnastico e tutti i capi-squadra che hanno dovuto presentare squadre all’esame di una giuria, han­ no dovuto constatare come una delle maggiori dif­ ficoltà di un concorso sia quella appunto delia va­ lutazione del lavoro nelle gare di squadra e i cri­ teri di classifica. Il carissimo nostro cav. De Simoni ha cercato di risolvere le difficoltà dando al­ cune direttive generali, brevi ma precise che so­ no già state adattate per il concorso di Asti. Al­ l'inizio del nuovo anno, prima che un qualun­ que programma abbia ancora visto La luce noi pubblichiamo lo schema di valutazione e di clas­ sifica perchè sia esaminato e vagliato e perchè pos­ sa essere utilmente applicato.

Marcie militari Valutazione. — Iniziare lo svolgimento colle evoluzioni da fermo, poi di passo e per ultimo di corsa. Si esige che almeno durante le evolu­ zioni da fermo venga eseguito il « plotone a de­ stra. o sinistra » e « in linea destra, o sinistra ». Criterio di classifica - Ordine, disciplina e co­ mando. La classifica incomincia dopo 1’« attenti », e cessa dopo il saluto alla Giuria. 11 capo-squadra deve comandare restando senza rigidità in posi­ zione di attenti : non gli è quindi permesso di

Valutazione. — I gradi sono stabiliti dal pro­ gramma ufficiale. Gli ordinativi sono liberi, con esecuzione 4 ginnasti per volta se lo consente il numero dei partecipanti. Il secondo grado deve essere il centro di esecuzione della squadra. La classifica incomincia dopo l’attenti e cessa dopo il saluto alla Giuria.

CRITERIO DI CLASSIFICA : Ordinatici e disciplina. — L’ordine e la perfet­ ta disciplina sia negli ordinativi che durante 1 in­ tero svolgimento dei gradi. Se il centro di esecu­ zione viene eseguito sul primo grado la Giuria toglierà da questa parziale classifica un quarto di punto : se invece il centro di esecuzione cade sul terzo grado la Giuria aggiungerà un quarto di punto, inteso sempre che il punto massimo dei punti riportati è 10. La classifica è per quarti di punto e gli errori commessi dal capo squadra saranno vagliati e de­ dotti da questa parziale classifica. Esecuzione individuale — Il modo che viene tecnicamente eseguito il salto. Deduzione di un quarto di punto per ogni salto non eseguito (fettuccia atterrata) e di 1/10 di punto per ogni salto non eseguito con tecnicità (stacco ed arrivo). ’ Esecuzione collettiva. — L’assieme di parten­ za, nella rincorsa, nello stacco e nell’arrivo a terra. Deduzione di un decimo di punto per errore, da tradursi in quarti dii punto, come sopra spie­ gato per le marcie.

Corsa veloce Valutazione. — Quanto è tassativamente pre­ scritto dal programma ufficiale. Viene stabilito lo scambio di una bandierina. Criterio di classifica. Velocità : Veggasi il programma ufficiale. Esecuzione individuale — II portamento tec. nico. Ordinativi di disciplina : L’ordine e La perfetta disciplina durante l’intera esecuzione di squadra. ’’ Deduzione di un decimo di punto sia nell ese­ cuzione individuale che nell ordinativo e disci­ plina.

Progressione lìbera Valutazione. — I gradi sono fissati dal program­ ma ufficiale. ORDINATIVI LIBERI :

Criterio di calssifica. Ordinativi, disciplina e comando. Ordinativi e disciplinà punti da 1 a 10. La classifica incomin­ cia dopo l’attenti e cessa dopo l’attenti alla Giu­ ria. .Comando da 1 a 10. Gli ordinativi, disciplina e comando formano un’unica classifica parziale da ì a 20. Deduzione di un quarto di punto ogni errore, da tradursi in quarti di punto, come sopra Spie­ gatoEsecuzione individuale : La tecnicità degli at­ teggiamenti durante l’esecuzione. Deduzione di un decimo di punto sul completo esercizio se non eseguito come sopra, da tradursi in quarti di punto come sopra detto. Deduzione di un quarto di punto per gli errori diverse esecuzioni e esercizi non eseguiti). Il conteggio maggiore annulla il minore. Esecuzione collettiva. -— Se gli esecutori muo­ vono ed eseguiscono collettivamente al comando d’esecuzione. — Devono quindi essere tralasciati gli errori di individuale esecuzione. Deduzione di un quarto di punto sul l’esecuzione di ogni squadriglia. Difficoltà dell’esercizio. La difficoltà deve essere regolarmente progres­ siva e distribuita nello svolgimento dei tre gradi prescritti. Deduzione di un quarto di punto sulla conte­ stata progressività del primo e secondo grado.

A5 nostH lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca­ pisquadra di avere libri e manuali adatti per Vinsegnamenfo della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda : Baumann Emilio : Ginnastica Italiana

L. 10.—

Id. : Ginnastica e Scienza

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Rosc;o Augusto : La clavicella

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De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare »

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O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo­ chi collettivi »

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— Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra » 2.50 Hebert Giorgio : La ginnastica naturale » Politici Vincenzo : Il salto, teorie e norme per l’allenamento »

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Costantini Carlo : Osteologia o colpo d’oc­ chio » 1.—

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STADIUM

6

DI QUA E DI LÀ Ginnastica respiratoria

Essa non serve soltanto a sviluppare i polmoni ed i muscoli pettorali, ma ancora a rendere eicrmemente ione la volontà ». « La riuscita di questa ginnastica sarà duplice ; fisica e morale. risica perchè i polmoni si svilupperanno in mo­ do considerevole, ossigenando il sangue più facil­ mente e dando a tutto l’organismo una maggiore vitalità. Morale perchè il potere di fissazione delta vo­ lontà sarà disciplinato e si acquisterà la grande .jnna psichica della vittoria che è l'attenzione ». Essa, come lo dice chiaramente il titolo, è a base di respirazione; e qui si badi che in rutti gli esercizi di una buona ^espirazione bisogjna eseguire 1 inspirazione per mezzo del naso con la bocca chiusa, e l'espirazione con la bocca larga­ mente aperta. I tre esercizi che formano tutto il sistema del Autrage (professore alla Sorbona) sono . 1. Le diaccia pendono abbandonate lungo i fianchi ; inspirazione : si fa loro descrivere un arco di 180. parallelamente in un piano vertica­ le. — Espirazione ; si abbassano lentamente le braccia in un piano perpendicoiare al precedente. L aria sfugge lentamente dai polmoni, a traverso la bocca aperta, mentre le braccia si abbassano lungo le gambe ; 2. Gli avambracci sono piegati in modo che le estremità delle dita si tocchino sulla linea meduna nel corpo; l'avambraccio e il braccio si Lavano in un medesimo piano orizzontale. Le miccia non cambiano posizione. Ispirazione : g.ii avambracci, nel piano orizzontale delle brac­ cia, descrivono un arco di 180. —- Espirazione : gn avambracci ritornano nella primitiva posizione. 3, Le spalle sono alla medesima altezza, le braccia penzoloni. Inspirazione : si fa descrivere alle spalle un arco di 180. in avanti. — Espirazio­ ne : si fa continuare l'arco di circolo indietro fi­ no al 360. questi esercizi, da un minimo di quattro vanno ripetuti proporzionatamente crescendo fino ad un massimo di dieci volte ogni giorno. Dopo poche settimane la cavità addominale cessa di essere ovoide, i polmoni si allargano, la voce acquista un'energia considerevole ».

Volpe (Inani). — Cominciasti con tanto fervo­ re a lavorare per la F.A.S.C.I. ma non vedo an­ cora nessuna nuova società federata.

Ma una "osa non mi piace, il veder che tanta gente vive, stupida o incapace, sugli, sports, allegramente.

Caporale (Bari). — A te lo stesso discorso fat­ to a Volpe : pensi a ben distribuire i bollettini che ti mando per propaganda?

il veder pande ripiene, oppur usici spacciati, fare i giudici alle arene, dare i punti ai campionati.

Audace (Verona). — Le ricordo quanto le scris­ si in dicembre, che cioè la quota annuale è ora di L. 20, per cui ella deve ancora L. 10.

Questa gente tesse ognora degli intrighi la sua tela... Basta! Basta! È’ giunta l'ora per uscire di... tutela!

Virtus (Alba). — Ma perchè non vi decidete a federarvi regolarmente?

EGO.

Per ridere x— Sempre un soldo ! — Che vi pare forse poco? — Per bacco! sono sette anni che vengo con­ tinuamente a chieder la limosina in questa casa ; sarebbe tempo che mi aumentassero qualcosa. * # *

— Mio caro, ma tu le sballi grosse! Figurati che al mio paese fa tanto freddo che le parole ge­ lano in bocca! — Ah! sì! questo non è nulla... nel mio fa tanto caldo che le galline fanno le uova... sode.

Burchiellaro (Pinerolo) — Ci risulta che nel suo istituto esiste una ben disciplinata squadra ginnastica, che vorremmo federata alla F.A.S.C.I. Possiamo spet are ? Maglioni (Capalìe). — Il suo interessamento per il nostro bollettino ci fa credere che ella ab­ bia qualche nucleo ginnastico o sportivo attorno a sè. Gradiremmo averne notizia per unire al centro anche questo ramo isolato. Mgr. De Rosa (Napoli). — Il suo abbonamento sostenitore l'ho registrato come acconto quota federale della sua « Silens » di cui ho inteso un­ to bene parlare costì, e che non mancherà cer­ tamente dj prodursi nella prima manifestazione meridionale che terremo a Napoli nel settem­ bre.

Rosta in Economia

Fangareggi (Torino). — I libri spediti racco­ mandati e che hai ricevuto, comprese le spese postali importano L. 26.15 che vorrai a tuo co­ modo rimettermi.

Conca (S. Benigno). — Grazie di quanto ha mandato. Così il nostro bollettino porterà la no­ stra voce anche nella lontana Patagonia. Se tutti gli abbonati ne trovassero solo un altro, la tira­ tura raddoppiata del nostro « Stadium » già ba­ sterebbe per migliorarne sensibilmente la strut­ tura.

Sez. Sport. Angelo Mi notti (Montedoro). — Spe­ dito diploma e libri richiesti il cui ammontare è di L. 4 che vorrà rimettere a questa segrete­ ria unitamente con la quota federale.

Nova fuventus (Aquila). — Mi raccomando que­ st’anno di non aspettar dicembre per pagare la quota annuale. Spataro mi disse che presso di voi c'erano buoni elementi per organizzare un po’ di movimento sportivo e ginnastico nella re­ gione. Perchè non vi mettete all’opera? Specie in vista del Concorso di Napoli!...

Bessone (Cuneo). — Al sig. Regazzoni ho sem­ pre spedito lo « Stadium ». Sta bene tutto il resto, e attendo elenco tesserati per i nuovi bolli.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile

TEL. — S. Maria in ’’ontiee!:!. 73-a. Roma

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Musa sportiva

?! me piace di ammirare dello sport i gran :ampioni ; che per correre o giocare hanno i muscoli e i polmoni.

A me piace cheto, cheto contemplare una partita ; imparar l'arte, o il segreto, della squadra preferita. A me piace nell'attesa, mentre treman mille cuori alla fine dell'impresa, applaudire i corridori.

A me piace da lontano osservar, quasi smarrito, l'arditissimo aeroplano che conquista l'infinito.

Grandi dorati per le bandiere (diavi, cui. IO) L. 10.— Piccoli per ginnasti, in metallo argentato ed ossidato, uno » 1.50

Fer commissioni inferiori a 10 distintivi aggiungere le spese postali.

Farne richiesta accompagnata dall9imporlo alla Presidenza della F. A. S. C. I-

Via della Scrofa, 70 - ROMA (11)


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