Si pubblica il 15 e il 30 elei mese Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA
ANNO XVI — N. 3-4
ROMA — 28 Febbraio 1921 Conto corrente postale
Il Concorso Razionale di Roma Il nosùro Concorso Ginnico-sportivo nazio nale. lo abbiamo annunciato fin dal primo giorno, vuole essere parte non ultima nelle manifestazioni giovanili che avranno luogo in Roma nel settembre prossimo. Nella fausta ricorrenza in cui tutti i gio vani d’Italia si raccoglieranno in Roma per dare maggior significato e maggiore imponen za alla celebrazione del cinquantenario della Società gloriosa, la G. C- I., non poteva, nè doveva mancare la F. A. S. C. I. che vuol essere ed è la falange più forte e più ardita dei giovani combattènti di Cristo. Siamo perciò lieti di pubblicare l’appello lanciato dalla Presidenza generale della G. C. I. che uscirà contemporaneamente sulla « Gioventù Italica * »* Giovani cattolici italiani!...
La data faustissima del Cinquantesimo an niversario della fondazione della Società del la Gioventù Cattolica Italiana ricorreva nel Febbraio dell'anno 1918- Non ci fu consen tito celebrarla degnamente per le dolorose circostanze in cui la Patria nostra trovavasi. Impegnata nella più aspra e terribile guerra, che la storia ricordi, contro numerosi e po tenti nemici, celebrazioni e festeggiamenti sa rebbero stati in stridente contrasto con le con dizioni tristissime del paese, con le difficoltà immense, contro cui lottava la Nazione, con i dolori e con i lutti gravissimi, che la deso lavano. La Società della Gioven/tù Cattolica, colpita in modo particolare dalla guerra, con la maggior parte dei suoi soci fra i combatten ti. afflitta da perdite gravissime per la morte dei suoi giovani migliori, non poteva certa mente pensare in quel momento a feste ed a liete commemorazioni. Dovemmo quindi con dolore limitarci allo ra a richiamare l'attenzione di tutti i nostri organizzaci sul grande avvenimento, che si compiva, invitandoli a ricordarlo individual mente e nella intimità dei rispettivi Circoli a rivolgere a Dio fervide precedi ringrazia mento per il segnalato beneficio, a pregarlo per tutti i nostri fratelli passati all’altra vita nei cinquan'tanni di esistenza della Società; a rinnovare in momenti così difficili la fede ed il fervore delle opere. Ed attendemmo con viva impazienza!, confidandio nell’aiuto di Dio, che venissero presto 'tempi migliori. Nel Novembre dello stesso anno 1918 le * nostre speranze divenivano realtà; l’armisti zio sospendeva le ostilità, la guerra cessava. Da quel giorno benedetto affrettammo con tutti i nostri desiderii più accesi il momento
in cui ci fosse finalmente concesso compiere degnamente la commemorazione del cinquan tenario, ma dovemmo attendere ancora ; do vemmo attendere che il nostro paese ripren desse. per quanto possibile, il suo ritmo nor male di vita; dovremmo attendere'che le mi gliaia e migliaia dei nostri soci soldati fosse ro ritornati alle proprie famiglie ed ai rispet tivi Circoli ; dovemmo attendere che tutte le associazioni nostre, tutti i nostri Cenri diret tivi avessero ripreso le loro funzioni abituali. Giovani cattolici italiani!... Quel giorno tauro ardentemente desideralo e così lungamente atteso stà per spuntare. Il prossimo mese di settembre vedrà final mente la vostra gioia, sentirà vibrare tutto ii vostro entusiasmo. Dal 3 all'8 settembre voi converrete qui in R- ma in grandioso pel legrinaggio da ogni parte, anche piu remota d'Italia, e, stretti tutti in soave vincolo di fraternità cristiana, innalzerete a Dio l'inno commosso del ringraziamento ; alla Vergine Immacolata, al Principe degli Apostoli, agli altri Santi nostri Patròni rivolgerete fervide preci per la Chiesa per il suo Augusto Capo, per la Patria, per la diletta Società no stra. Qui in Roma vi stringerete intorno al Pontefice Sommo, Benedetto XV, che tanto vi ama, per assistere ai Divini Misteri, da Lui stesso celebrati, per ascoltarne la parola viva di ammaestramento e di vita, per rice verne la Benedizione Apostolica, suscitatri ce e fecondatrice di opere sante. Qui voi rinnoverete insieme la solenne promessa di attendere con tutto lo slancio giovanile, di cui siete capaci, con tutte le forze vostre al la formazione di voi stessi per essere poi apostoli di bene in mezzo ai vostri giovani fratelli e al popolo nostro per ricondurli a Cristo Gesù, che è via, verità e vita, e dal Quale soltanto è possibile attendere la pa ce e il benessere sociale. Qui in Roma voi attigereite nuova lena per combattere da valo rosi le sante battaglie, a cui siete chiamati in tu.ti i campi della vita in temei procellosi per il trionfo delle idealità cristiane. Qui ricorde rete insieme coloro, che fondarono la Socie tà nosra e che non sono più fra noi ; ricor derete in modo speciale i Sommi Pontefici Pio IX, che benedisse alla nòstra nascita, Leone XIII e Pio X, che furono i nostri Pa dri amorosi, che ci guidarono e ci protessero sempre con inalterato affetto. Qui in Roma sa lirà a Dio il vostro fraterno suffragio per tan ti nostri soci defunti in mezzo secolo di esi stenza socia’e e specialmente per le migliaia
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di fratelli nostri gloriosamente caduti com piendo con coraggio cristianamente eroico il loro dovere di cittadini e di soldati. Al nostro fondatore superstite al Conte Doti. Giovanni Acquaderni, al veterano glorioso di tante bat taglie .strenuamente combattute per il trion fo delle nostre idealità e del nostro programma a colui a cui si deve in gran parte l'organiz zazione e l’azione dei cattolici italiani, mani festerete a Roma e nella sua Bologna la vo stra imperitura riconoscenza, tutto il vostro inalterabile affetto di figli. Alle ceneri del Conte Mario Fani, compagno di Lui nella fondazione prima della Società nostra, rende rete solenni onoranze nella sua Viterbo. Inau gurerete insieme modeste opere permanenti, che con l’aiuto di Dio. nutriamo fiducia di ve dere iniziate in questa fausta circostanza .a vantaggio della gioventù nostra studiosa e la voratrice. Svolgerete in una parola ed attue rete voi stesisi tut).o un magnifico programma, che il S. Paddre degnavasi benignamente ap provare e che risponderà certamente alla so lennità della straordinaria ricorrenza. A voi faranno corona i giovani soci della Federa zione Universitaria Cattolica Italiana, i Gio vani Esploratori e quelli della Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Lialiane, ;i quali hanno voluto con affettuoso pen siero unirsi fraternamente a noi nella lieta circostanza. Giovani cattolici italiani!... In tutite le vicende ora liete ora tristi della nostra ormai lunga vita sociale coloro, che successivamente ressero le sorti della Società ebbero a rivolgervi la loro parola incitatrice ed ammonitrice, e voi quella parola ascolta ste sempre docilmente, rispondendo con pron tezza agli inviti che vi venivano rivolti. Nel le ore gravi della guerra noi stessi ci rivol gemmo di frequente a voi per confortarvi nei vostri dolori, per esortarvi a ben fare, per animarvi a compiere tutto intero il vostro dovere, e la nostra voce non rimase mai ina scoltata, e voi compiste opere meravigliose nella preghiera e nel sacrifizio. Oggi è un ap pello pieno di letizia e di entusiasmo quello che vi rivolgiamo ed esso, come gli altri vi troverà pronti’ a rispondere- Alla celebrazio ne solennemente e fraternamente cristiana del nostro Giubileo Sociale non uno dei no stri giovani deve rimanere assente. Rivol giamo tratti indietro lo sguardo sul lungo cammino fino ad oggi percorso non senza tica e non senza gloria attraverso diff’coltà di ogni genere, dal giorno in cui nell'anno 1868 Fani ed Acquaderni innalzarono per la prima volta in Italia il labaro glorioso dal fa tidico motto « Preghiera, Azione, Sacrificio ».
9 e verrà in noi profondo il convincimento che la nostra festa è festa giusta e doverosa, a cui nessuno può negare il suo entusiastico contributo. Giovani cattolici, italiani!... Roma Madre, questa Roma, che è patria comune di quanti credono e sperano in Cri sto Signore, attende con ansia piena di affetto voi suoi figli diletti. Questa Roma, che vide innumerevoli trionfi, vedrà nei maggior tem pio della cristianità, vedrà nelle sue vie il trionfo nuovo della Gioventù Católica d Ita lia, che sarà il trionfo di Gesù Cristo. Sfile ranno a migliaia per le vie e per le pi di Roma, nei loro smaglianti colori, bacia dal sole, le bandiere nostre attorniate e seguite da masse imponenti di giovinezza cristiana per inchinarsi riverenti a Dio ed al Suo Augusto Vicario in terra. Le ossa dei Martiri, che bagnarono con il loro sangue generoso il sa cro suolo di Roma, esulteranno nelle lo. tombe gloriose e le anime degli eroi della fe de si associeranno dal cielo alla gioia, alla gloria dei giovani nostri, che, ispirandosi ai loro fulgidi esempi si accingono a combattere da forti le battaglie del Signore ed a prodiga re sè stessi per la grande opera della restau razione sociale. Giovani cattolici ¡ta'ia^i a P m<> ’.
STADIVM
L1R QUESTIONE OEb GAUC10
Panighi osserva che le sezioni sportive che C’è una quesione grave nel nostro campo che non è stata risolta ancora in modo con vorrebbe Vuel’ermin non sono delle vere e creto e che pure è necessario sia una buona proprie società sportive, Vumermin invece sostiene la necessità di formare sezioni con volta definita : la questione calcistica. Da molte partii si rinnovano domande alla i criteri suesposti. Michetti fa osservare come se si lamentino F. A. S. C. 1. chiedendo la sua diretta par tecipazione per attuare tutto un nuovo piano degli inconvenienti presso i‘ circoli sportivi di azione e di organizzazione. Noi vorremmo si può ricorrere alla direzione della FASCI fare il possibile per contentare tutti e per ed osserva come il presidente della FASCI giungere ad una pratica soluzione, ma più di sia l’avv. Ossicini nostro Consigliere attivis quello che è stato deciso nell’ultimo con simo. Per gli esploratori poi ricorda come lo sport gresso federale non ci sembre ora possibileCrediamo per verità che gli amici, che a sia completamente un mezzo;e come però gli noi rivolgono cortesemente domande in pro esploratori appartenenti ai circoli siano po posito, ignorino il passato non molto remoto chissimi. Occorre richiamare il commissario di questa questione. Quanto cioè fu discusso generale acciocché tutti gli esploratori si inel Congresso di Montecassino dai rappre scrivano alla G. C. I. A fine discussione si conferma pienamente sentanti della G. C. I. nel luglio 1920, e quanto ha deliberato la F. A. S. C. 1. nel ciò .che fu deliberato nel Congresso nazio dicembre ultimo scorso. Riproduciamo per nale invitando alle adunanze regionali e dio ciò i due documenti integralmente con brevi cesane i rappresentanti della FASCI e della ASCI per formare più stretti rapporti e pre commenti dichiarativi. A Montecassino la proposta di una federa tendere così che nei circoli sportivi vi sia zione calcistica cattolica fu presentata dal una vera formazione morale e religiosa. Panighi riguardo alla proposta della federa Consiglio 'Regionale Veneto, che già aveva zione calcistica crede che sia opportuno ri del resto fatto cenno della cosa a noi; ecco ii verbale della seduta che riproduciamo da mandarla alla direzione della FASCI per com petenza. % Informazioni. « Gioventù Italica » : Il Congresso della G. C. I. rimandava Il Consiglio Regionale Veneto ha proposto 11 lavoro di preparazione del prossimo con dunque per competenza la questione alla Fcorso nazionale prosegue ìlac. cm».rie. Non è la costituzione di una associazione calcistica A. S. C. I. ed era giusto. nazionale per impedire che i nostri giovani ancora stato possibile mandare a tutte le so Una cosa però è qui da lamentare e che cietà il programma perchè la tipografia non vadano in associazioni non nostre. Questo cioè non sempre fra i dirigenti le nostre oproblema si ricollega con i rapporti della ci ha ancora consegnate le copie. Era nostre pere giovani.i regni quell’accordo e quella vivo desiderio far sì che il programma fosse G. C- I. con le altre organizzazioni sportive. comunione d’intenti che è indispensabile per Il Presidente fa presente agli adunati come, stato subito lanciato, per dare immediatamen la prosperità di tutto il movimento. Il lan te a tutti l’idea precisa e concre a delia ma i reparti di esploratori vorrebbero divenire ciare accuse generiche è spesse volte un o* veri circoli della G. C. nifestazione’. Comunque le società già hanno pera di vera svalorizzazione, e peggio ; e lo Vuillermin ritiene che i circoli sportivi deb preso visione degli esercizi elementari obbli gico che nelle diverse forme di attività nel bano diventare sezioni sportive dei nostri cir gatori e pubblichiamo sul numero d’oggi qual nostro campo ci sia una gara per la difésa coli. che altra notizia. Se però desiderassero in Il Presidente ricorda i precedenti della e anche lo sviluppo e la propaganda delle tanto qualche cosa speciale e particolare scri quesi.ione. Nel 1906 Mons. Gavotti a Ge opere nostre ; è logico che ciascuno si senta vano pure al Comitato organizzatore che sarà nova credette di proporre la formazione di vero rappresentante del vero programma e lieto di dire tutte le informazioni che saran queste sezioni sportive dei circoli; successi cerchi con opera intransigente di far trionfare no necessarie. le proprie idee e dare una direttiva speciale Nel prossimo numero pubblicheremo le vamente queste sezioni sportive andarono alle -organizzazioni giovanili, ma noi ritenia prendendo il sopravvento su l’azione forma norme riguardanti le eliminatorie del calcio. mo, come è accaduto in alcune parti d’Italia, Come sanno coloro che parteciparono al con tiva dei circoli. Allora si venne nella deci che accuse generiche contro l’opera nostra sione di fondare separate associazioni e sorse gresso, farà parte del concorso anche una non sono nè giuste nè cristiane e sopratutto, speciale gara di foot-ball. Siccome però non così la FASCI. Discutono in proposito Tesauri. Matteim siccome noi stiamo a questo posto di lavoro è possibile fare nello spazio breve di tre e di battaglia in piena e perfetta armonia con giorni una completa ed esauriente elimina ed il Presidente. Vuillermin osserva che se i Circoli Spor le superiori Autorità Ecclesiastiche, e siamo toria, così si è ritenuto opportuno far dispu giunti a rispondere direttamente del nostro tare in Roma i soli matchs finali fra i rap tivi seno sezioni dei nostri circoli, in caso che operato a chiunque, così abbiamo il diri ito, non si curi la formazione religiosa e morale presentanti delle regioni. si possono d’autorità sciogliere, mentre se in nome della disciplina e delle comuni idea Indice generale delle gare. invece sono autonomi non si può in alcun lità, di non essere considerati come estranei al movimento cattolico e combattuti come ne ! — Gare di squadra obbligatorie : Gara A) modo avere autorità su di essi. mici. La via per giungere fino a noi gli or Panighi osserva come molte vplte 1 azione ginnasti. Gara B) idem. Gara allievi. Ga dei circoli sportivi, specie quando nei circoli ganizzati la debbono sapere ; la via della ra Preliminare. 2 — Gare nazionali di Società : Tiro alla sportivi si ha gualche campione ; era assoluta- stampa fa il giuoco degli avversari. Abbiamo devo questo perchè dpoo Montemente limitata all’attività sportiva; ciò è un fune. Calcio. Palla da sfrattocassino giornali nostri hanno continuato a di 3 — (jare Ubere di squadra ■. A) grandi at grave errore poiché invece di servirsi dello re male dell'opera della F. A. S. C. I. sport come mezzo lo sport divenne fine a sè trezzi. B) piccoli attrezzi. C) piramide con Chiudiamo la breve digressione e torniamo stesso. scala ed attrezzi. in argomento. Alla F- A. S. C. I. adunque Vuillermin distingue l'attività sportiva da 4. — Gara premilitare. era stato dato l’incarico di occuparsi della quella teatrale e dagli esploratori. 5. — Gare individuali artistiche ed atletiche : questione. Ravanelli osserva come sia necessario che (Pentatlon artistico ed atletico. Gara allie La F. A. S. C. L, infatti, mise un comma i nostri giovani si interessino alla drammatica vi ecc.). speciale all’ordine del giorno del congresso 6. — Gare nazionali individuali e collettive : e allo sport. di dicembre e preparò anche il terreno alla Il Presidente osserva come non si possa Salto in alto, in lungo, coll'asta. Salita alla discussione con cenni antecedenti pubblicati fune. Getto della palla di ferro. Lancio del confondere la FATE che fornisce le produ sullo « Stadium ». zioni per i nostri teatri con la FASCI che è disco. Lancio del giavellotto. Lancio della Il Congresso annuale, togliamo anche qui una vera organizzazione giovanile a scopo palla di sfratto. Corsa m. 100. Corsa km. dal verbale, così trattò la questione : 5. Marcia km. 10- Salto misto di squadra. sportivo- In moltissimi circoli di G. C. esi Di grandissimo interesse è riuscita la distono sezioni filodrammatiche Gara staffette.
STADIV.M scissione di questo punto dell'ordine del giorno. cui hanno partecipato, con la competen za che li dist ingue, Fratei’Porfirio, De Simoni Bianchi. Gaucci, Rufini, Ossicini ed altri, di scussione che si è chiusa con 1 approvazione del seguente ordine de! giorno proposto da Ossicini : Il Congresso annuale della F. A. S. C. I. nella riunione del 12 dicembre 1920, Considerate le presenti condizioni del mo vimento calcistico italiano, C onstatato che molte Società Ca .cliché partecipano diret tamente all'attività delle Federazioni Nazio nali del Calcio, senza nessuna intesa che ne valorizzi la forza, fa voti, che la F. A- S. C. !.. pur non creando uno speciale organi smo parallelo, si occupi del movimento calci stico : a) coordinando e disciplinando le attivi tà delle Società Cattoliche per tutelarne gli interessi, b) promovendo manifestazioni cal cistiche specialmente per le squadre più gio vani, e dove il movimento calcistico è da po co iniziato. Ora ad alcuni quest'ordine del giorno non è sembrato chiaro : dunque, essi dicono, sia mo al punto di prima! No, almeno per chi sa intendere. Intanto la F. A. S. C. I. lascia
è al suo posto, al suo posto razionale, scien tifico e, sopra tutto, cristiano- Nulla è così perfettamente equilibrato che la vita cristiana ben applicata. Nulla dovrebbe dunque essere più perfetamertte equilibrato che 1 educazio ne che a questa vita conduce. Ed appartiene anzi incontestabilmente alle nostre opere cristiane di mettere al loro posto gli esercizi fisici e non solamente a nome dei principi educativi, ma anche a nome della vera e sana scienza medica. « Les Jeunes » vogliono dunque tentare questo studio scien tifico degli sports. Lo vogliono tentare non già con grandi parole incomprensibili, che fa rebbero sbadigliare i lettori ; ma al contrario entrando nei dettagli pratici, nello studiare i fatti così come si presentano tutti i giorni e ricercare il perchè e il come un tale sport è utile, in che misura lo è, e quali- benefici fisiologici reca all'organismo. Ma prima di parlare delle questioni parti colari credo utile una riflessione di ordine generale. Il nostro giornale si rivolge a giovani spor tivi per praticare questi sports hanno essi bisogno di energia, d'entusiasmo e sopra tut to d'amor proprio di vincere. Questo amor R. d. A. proprio di vincere è una delle molle più co stanti ed indispensabili di tutti gl'incontri spor tivi, si può dire anche che senza di esso l’e sercizio fisico non sarebbe talvolta che una attività razionali di organi che devono tendere fatica imposta da una scienza astraila. Amor a svilupparsi. La descrizione di questi mu proprio di una squadra dii vincere la squadra scoli, di queste essa, di queste articolazioni, avversaria, amor proprio dell'atleta di sor dei vasi che l’irrigano, delle fibre nervose passare il suo concorrente, amor proprio . che vi portano i comandi della volontà fanno ginnasta, del corridore, del saltatore ecc. di parte dell'anatomia. Questo funzionamento fa mostrasi superiore ai suoi compagni ; 1 amor parte ri una scienza speciale che si chiama la proprio giucca dunque una parte di primaria Fisiologia, le conseguenze che il movimento 'importanza e tutto sommato e il grande leit prolungato ed energico lascia sull’intiero or motif dell'immensa maggioranza degli uo ganismo appartengono alla stessa scienza ; è la mini! di sport. Sopprimere questo amor pro Fisiologia stessa che si occupa dello sviluppo prio individuale o collettivo sarebbe uccidere degli organismi e che ha la forza di guidarlo : con uno stesso colpo il movimento sportivo. Ma esso non è già senza inconvenienti. ed infine, se un essere umano non è normale, se egli ha certi difetti ereditari o acquisiti, Perchè trasforma troppo facilmente in abitu per cui è necessario modificare nel caso par dine di brutalità ciò che dovrebbe essere una ticolare le regole ordinarie che disciplinano applicazione ragionevole e un allenamento’ il suo funzionamento, è ancora la scienza me progressivo delle nostre forze muscolari. Domina a tal punto talvolta il giovane spor dica, la Patologia, che deve intervenire e segnare i limiti da fare agli esercizi fisici o tivo che esso finisce per non pensare ad altro prescrivere le modificazioni nelle une e nelle che ad imporre la sua forza fisica e a vin cere materialmen.e il suo avversario, finisce altre condizioni individuali. Ebbene ! cercate nei nostri giornali spor per non far più ammirare ciò che è armonia, tivi, nei nostri trattati di ginnastica, nelle di ponderazione, estetica e ad approvare solo le rettive date dai dirigenti lo sport la conoscen lotte bestiali e ’talvolta sanguinoseIn questo caso lo sport perde le sue qualità za profonda di questi veri elementi scientifici ; voi la ritroverete molto di rado. Non trove di forza, di giovinezza, di educazione per rete che un giornale che, come il nostro, non divenire veramente un’opera di decadimento ha solamente per fine lo sviluppo di quello e di - vecchiezza. In questo caso veramente o quell'altro sport, ma li considera tutti in esso sfugge alle grandi idee direttive. form.i sieme, che si curi di avere frequentemente zioni del carattere e della volontà dovere pa una rubrica scientifica, dove persone compe triottico ; per trasformarsi in una specie di tenti si sforzino di mostrare non ai medici, passione avvilente e bestialeSenza volere insistere nè precisare esempi ma ai profani, cioè a dire alla gioventù spor tiva. le grandi regole scientifiche della cul che troppo spesso noi abbiamo sottocchio, bi tura fisica e la loro immediata applicazione. sogna che i cattolici che fanno lo sport ve Noi abbiamo tutti compreso la .posizione spe dano l'esistenza di un vero pericolo in una ciale che dovrebbero prendere gli esercizi fi cattiva concezione del movimento sportivo. E’ sici nell’opera dell’« Educazione integrale » necessario che sciano in guardia. Essi hanno che i Cattolici hanno più degli altri, io credo, per ques'o subito e sopra tutto i principi delperseguito e realizzato nelle loro associazioni l'educazione integrale, ragion d’essere delle giovanili. Questa opera della « Educazione in loro associazioni cristiane che in qualche mo tegrale » ha un problema grandissimo da ri do inetton le cose a posto senza tregua. Essi solvere e un programma bellissimo da attuare. hanno anche i principi! di una sana scienza E’ quello che si potrebbe definire VEquili- medica che conosce l’equilibrio necessario brio. Educazione perfettamente bene equili (per questo organiamo così complesso qua brata, dove ciascuna parte, ciascun elemento le è l’essere umano, e che vuole che la mi
piena libertà alle varie Regioni di regolare l’attività calcistica locale secondo i propri cri teri, non solo, ma consiglia, specialmente do ve è possibile, di fare qualche cosa anche fra le nostre società. Per l’altra parte più chiari di così non si poteva essere...- Sono le nostre società cat toliche calcistiche che da anni lavorano nel campo loro specifico che hanno così voluto per non spezzare d’un tratto la presente si tuazione. La F. A. S. C. I. ha fatto quello che le rimaneva dà fare, non abbandonare ocmplo amente a sè le società cattoliche di calcio e cercare in qualche modo di aiutarle e difenderle nell'opera loro e nel loro campo d’azione. Anzi a questo proposito come logica con seguenza del voto del congresso sarà quanto prima discusso dal Consiglio Direttivo uno schema di regolamento per disciplinare e re golare questa forma di attività. Se gli amici hanno da dare consigli in merito e da formu lare proposte concrete ed utili, farebbero opera veramente meritoria se si rivolgessero direttamente alla nostra segreteria.
Esercizi fisici e scienza medica Si fa sport, ginnastica, atletismo per molte ragioni. Alcuni lo fanno per snobismo; altri per ambizione professionale, ma molti sem plicemente perchè l’esercizio fisico è prima una condizione dii salute, poi una scuola di energia morale, e infine perchè fornisce 1 accasione d'incontrare gli amici, di stringere con essi un legame di solidarietà e per raf forzare con essi l’unione necessaria tra gio vani cattolici per il bene grande delle loro anime e del loro corpo. Vi sono forse an cora molte al'.re ragioni per fare lo sport, ragioni patriottiche, utilitarie... poco m'im porta del resto. Ma l’immensa maggioranza di coloro che si dedicano agii esercizi fisici ne ignorano total mente il meccanismo profondo. Essi non ne veggono, starei per dire, che i risultati. Vi è tuttavia una scienza ignorala che ne conosce in qualche modo il segreto e che ci fa vedere volta a volta l’origine, il valore, l'intensità degli effetti ottenuti e anche qualche volta gii inconvenienti e i pericoli. Questa scienza io la reclamerei per i medici. Ma disgraziatairfente molti pochi fra questi ne hanno un poco approfondito qualche parte secondaria : e senza dir male dei miei colleghi io non pos so astenermi dal constatare che questo gran de movimento della cultura fisica si è svilup pato senza di loro, senza le loro indicazioni e i loro consigli, sotto influenze e impulsi to talmente differenti. Forse non erano essi sufficientemente com petenti per apportarvi basi scientifiche soli dissime e sopra tutto incontestabili, forse an che coloro che avrebbero potuto farlo in no me d'un'alta scienza perfettamente conosciu ta si sono lasciati sorpassare da qualche in dividualità che tutto cercava fuorché la sod disfazione scientifica. Non è del resto meno vero che in questo grande movimento che trascina la gioventù e che domani diventerà un obbligo legale, si ricerca invano una dire zione ed un orientamento veramente scienti fico. E tuttavia gli esercizi fisici non sono che
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STAD I VAI
sura sia sempre saggiamente osservata. Essi hanno infine il loro spirito patriottico che vuo le dare alia Francia non già generazioni dallo spirito biutale e grossolano mà difensori svel ti, agili, vigorosi i cui muscoli sono dominati da quelle qualità fisiche che hanno fatto di lo ro i migliori soldati del mondo. D„ H. MAYET. (Dal periodico a Le Jeunes » ).
ATTI UFFICIALI Il nuovo Consiglio Direttivo. Presidente : C.te Mario di Carpegna.
Vice-Presidenti : Comm. Ing. Salvatore Pa risi — Avv. Cesare Ossicini. Tesoriere : Sig. Alessandro Manucci. Economo : Cav. Pietro Fiaschetti.
a qualunque gara, dovranno mandare alla Segreteria l'elenco dei giovani con tutte le indicazioni richieste, paternità, data di nasci ta ecc. e portanti a lato di ciascun nome la firma autografa del richiedente. E' quesia una condizione indispensabile che in mancanza della fotografia mette in mano della Federazione le armi necessarie per il controllo. . • xII prezzo della tessera individuale è di lire una.
MOVIMENTO FEDERALE Consiglio Regionale Laziale.
In armonia con quanto fu pubblicato nel l’ultimo numero dello « Stadium » avvertia mo tutte le società interessate che la pròna giornata sportiva avrà luogo il 13 marzo 1921. Segretario : Sig- Guido Parisi. Le iscrizioni si ricevono fino al sabato 12 al Consiglieri : Duca Carlo Caffarelli — Cav. le ore 20 presso la segreteria. Saranno di Lire Ing. Pietro Contini — Fratei Corrado delle cinque per la staffetta e di Lire una per le Scuole Cristiane — Marchese Gae corse individuali. Riportiamo le gare : tano De Felice — Marchese Guglielmi Ginnasti. — Corsa staffetta di m. 1600 per delle Rocchetto — Cav. Avv. Carlo Lais squadra di n- 4 concorrenti (m. 200200-400-800). — Dr. Ettore Mengarini — Marchese Gio — Corsa individuale di m. 100. vanni Patrizi — Fratei Porfirio di N. S. • della Misericordia — Rev. D. Guido Ton- Allievi. — Corsa staffetta di m. 8000 per cker — Rev. D. Giuseppe Ulcelli. squadra di n. 4 concorrenti (m. 100100-200-400). Quote Federali. — Corsa individuale di m. 400. X
Si rammenta che la quota che tutte le So cietà devono pagare al Consiglio Direttivo, e di Lire Dieci, con diritto ad una copia del io « Stadium ». Hanno rimesso la loro quota per il 19211. S. S. Alacres di Pavia. 2. S. G. Laurentina di Roma3. S, G. Spes di Roma. 4. S. S. Fortitudo di Roma. 5. S. S- For-tior di Venezia. 6. S. S. Fulgur di Martina Franca (Lecce). 7. S. S. Manin di Venezia. S. S. S. Spes di Mestre9. S. S. Turris di Pisa. 10. S. S. Fulgor di Spezia. 11. S. S) Ponte di Roma12. S. S Laetitia di Venezia. 13. S. S. Excelsior di Tolentino. 14. S. S. Valdocco di Torino. 15. S. S. Fides et Robur di Torino. 18. S. S. Barolo di Torino. 17. S. S. Excelsior di Torino. 18. S. S. XV Maggio di Torino. 19. S. S. Re Arduino di S- Benigno Canav. 20. S. S. Voluntas di Novara . ,
Tessere Sociali. E’ stata ripristinata la tessera senza però, sempre in via provvisoria, l’obbligo della fo tografìa. Le società per richiedere le tessere che devono essere obbligatorie per tutti e condizione sine qua non per prender parte
« Fulgor )) di Asti. Foot-ball. — La prima squadra ha affron tato il fuoco dei campionati nazionali di pro mozione e fino ad oggi le sue azioni tecniche, sono in rialzo. Nello svolgersi delle grandi partite la nostra squadra ha segnato vittorie brillanti sulla « Michelin » (2-1), sulla « Braidese » (3-1) e sulla Giovani Calciatori Ver cellesi » (2-1) e queste tre vitotrie furono ri portate in Asti, nel campo della squadra av versaria. tra l’entusiasmo dei soci ed ammi ratori della Fulgor e tra la esasperazione av versaria ed i motti sarcastici della teppa. Ginnastica. — Sono aperte le iscrizioni pel le lezioni di ginnastica, che avranno luogo con Febbraio. Il Direttore, tecnico Cesare Raviola è incaricato a raccogliere le adesioni. Ogni socio che intende regolarmente inscriversi è tenuto ad un deposito di L. 5. che verserà nelle mani del Maestro.
Avviso importantissimo La direzione dello “ Stadium „ ad evitare spese superflue ed inutile perdita di tempo si raccomanda a tutti coloro che ricevono il giornale di respingerlo, qualora non inten dono rinnovarne l’abbonamenfo, o non riesca a loro di qualche inte resse.
NOTIZIARIO La « Spes » di Roma. La Società Ginnico sportiva « Spes » in occasione della d’stribuzione dei premi ai vin citori dell'ultimo Cross Podistico del 30 gen naio 1921, fece svolgere una serata ginna stica Ecco il programma : Presentazione delle 4 squadre . Ginnasti A e B ed allievi A e B con un numero complessivo di 60 soci attivi. 2) Discorso d'occasione del Prof. Gallo Mas similiano- 3) Sollevamento pesi della squadra ginnasti A. 4) Salti e volteggi di squadra e seguiti dagli allievi À. 5) Esercizi liberi alle parallele eseguiti dai ginnasti A e B. 6) Pro gressione di 2 gradi figurativa agli appoggi Baumann. 7) Distribuzione dei premi del Cross Podistico. S) Primi 3 esercizi a corpo libero del concorso nazionale di Roma del 1921 eseguiti dalle 4 squadre riunite. Chiu
se la serata un grande gruppo artistico a! qua le presero parte tutti i 60 ginnasti.
Buona impressione fece questa nuova ma nifestazione ginnastica sul quartiere e augu riamo che queste belle manifestazioni si pos sano spesso ripetere La serata si svolse nel salone del teatro lo cale appositamente addobbato. Presiedeva la madrina della società signpra Creazzo Ficr di Maria ed il padre Panizzardi Camillo direttore spirituale dell’ 1 l.o riparto degli esploratori.
Le squadre sono istruite dal Sig. Cordero Vittorio istruttore locale. La Spes lavora e si prepara al grande concorso del prossime set tembre-
Le società devono pa gare per la quota annua
le del 1921 L. IO Inviare cartolina vaglia
alla Segreteria della F. A. S. C. I. — Via Scrofa. 70, - Roma, 11. Alfredo Foglietti, gerente responsabile
TEL. — S. Maria in Monticelli, 73-a. Roma