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Stadium n. 2/1968

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STADIUM =

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sportivo

italiano

<> I PROBLEMI DELLO SPORT ♦ ANNO LXIII

N.

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FEBBRAIO

1968

Franco Nones ha aper­ to i Giochi Invernali re­ galando all’Italia una splendida medaglia d’o­ ro nella 30 chilometri. Nones è cresciuto nel vivaio sciistico del CSI di Trento: ha vinto diverse edizioni del Tro­ feo Laurino ed è stato campione nazionale CSI di fondo nel 1960.

il padrone sono io IL PROF. ANTONELLI PSICANALIZZA L’ARBITRO servizio a pag. 7

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Caro Duilio

allo spirito che deve ani­ mare un educatore cristiano che vive « oggi • e che la­ vora • oggi » all'interno di istituzioni e di strutture di • ieri ». Solo da un'esatta va­ lutazione di ciò che si • de­ ve essere • è possibile poi fare un discorso sul • cosa fare • o • come lavorare • per essere • cosi ». dando luogo quindi al problema della ■ revisione ■ di certe istituzioni e strutture. In questa prospettiva an­ che la parola • autonomia • che scivola facilmente sulla bocca di molti, sarà assunta da ben altri • criteri - dalla cui natura discendono poi, come derivati, quelli giuridi­ ci. e allora si capirebbe me­ glio che chi opera nell'area di un'influenza ecclesiale non lavora mai • da solo » e la parola autonomia assumereb­ be tutta una carica di rela­ tività. Per concludere. Ai fini di ciò che il dibattito si ripro­ pone. mi pare che gli inter­ venti dovrebbero risentire maggiormente dello spirito del Concilio e una più illu­ minata informazione sulle specifiche • finalità » della GIAC e del CSI. Elio Salvai di Pinerolo ha un'esatta conoscenza delle finalità della GIAC. ma ha dimostrato una certa caren­ za sulla conoscenza delle Inalità del CSI, perciò la sua decisione è apparsa drastica ad alcuni; Amelio Titoli di Perugia sa esattamente qua­ li sono le finalità del CSI. ma dimostra di non conosce­ re in modo esatto le finali­ tà della GIAC e certe sue affermazioni sono apparse gratuite e non motivate ad altri.

circa il dibattito aperto da • Stadium • sui rapporti tra GIAC e CSI vorrei fare un'osservazione che a me sembra utile, perché il di­ battito abbia la sua fecondità e si presenti quindi funzio­ nale al - servizio » che la GIAC e il CSI desiderano realizzare per il mondo gio­ vanile. Francamente negli inter­ venti letti finora trovo una certa confusione di piani, di concetti, di finalità, che pos­ sono accrescere gli • equi­ voci • già esistenti. Perchè il dibattito offra a tutti un reale apporto e con­ duca ad una sufficiente chia­ rificazione. a me pare che sarebbe necessario da parte di coloro che intervengono nella discussione, aver suf­ ficientemente chiaro sul pia­ no concettuale due punti e cioè: — la natura del rapporto che la Chiesa deve avere con il mondo: — l'esatta conoscenza del­ le finalità della GIAC e del CSI e quindi, di conseguen­ za. le modalità di una colla­ borazione tra le due orga­ E' possibile una maggiore nizzazioni. • precisione » negli inter­ Da una sufficiente rifles­ venti? E' possibile una sione e comprensione dei • composizione » più corret­ punti suaccennati, ne conse­ ta sul piano delle finalità, gue allora una equilibrata va­ dei contenuti e dei metodi lutazione sul « significato » delle due organizzazioni,. sendelle ■ istituzioni temporali za cadere in ibrido z. ibride confucristiane • a carattere educa­ sioni? tivo. viste nella loro portata, Don CLAUDIO BUCCIARELLI nei loro limiti e nelle loro possibilità istituzionali ed educative. nel loro cammino che. a mio parere, deve es­ Don Claudio mi ha chia­ sere un • cammino di tra­ mato direttamente in causa, sformazione ». indirizzando la sua lettera Per ora. non voglio entra­ personalmente a me. Ebbe­ re in merito al dibattito, ma. ne, non posso non condivi­ data la mia esperienza sia dere pienamente la preci­ di GIAC come di CSI, vedrei sazione del nostro Consu­ necessario più che soffer­ lente Nazionale. Era un'esi­ marsi sull’esperienza storica genza che la redazione stava delle due organizzazioni, por­ avvertendo e siamo grati a tare l'attenzione e la discus­ Don Claudio per essere in­ sione sulla presenza ■ attua­ tervenuto tempestivamente e le » della GIAC e del CSI al­ opportunamente. la luce dello • spirito » che Credo che il dibattito in ha animato tutto il Concilio corso sia estremamente in­ Vaticano II. Se non si tiene teressante ed utile e penso conto di questo fatto, si è sia bene che esso prosegua anacronistici, cioè fuori del in questo periodo di vigilia • nostro tempo • e la di­ congressuale. Però è anche scussione potrebbe divenire necessario mettere un po' a accademica, non funzionale fuoco il problema, comples­ non autentica, non . fedele »' so e delicato. Soprattutto è

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necessario, mi sembra, non disperdersi su prese di po­ sizione troppo particolari che sfuggono ad una visione glo­ bale della questione, l'unica che può garantire una discus­ sione obiettiva, equilibrata e fruttuosa. Rinnoviamo, quindi, l'invito ad intervenire ma anche a farlo con l'attenzione e l'im­ pegno che l'argomento ri­ chiede. DUILIO OLMETTI

a proposito del doping

Caro Stadium. nello sport ciclistico, per­ chè di questo intendo par­ lare, c'è un problema mora­ le di fondo che urge risol­ vere: il doping. Come inizia­ re? Bisogna dapprima edu­ care i giovani atleti ad evi­ tare in ogni modo a fare uso di doping, o meglio ■ droga ». e qui mi voglio riferire alle categorie esordienti, allievi e dilettanti. Per questi ulti­ mi urge il più rigoroso con­ trollo col sistema di pren­ dere per sorteggio almeno una ventina di atleti fra tutti i partecipanti alla competi­ zione, perchè è troppo poco limitare il controllo anti­ doping ai primi tre o ai pri­ mi dieci arrivati. E' poi il caso di consigliare i dirigenti federali a stare attenti e far controllare pa• massaggiatori • e recchi (e molti direttori sportivi questa era anche l'opinione del compianto campionissimo Fausto Coppi), i quali molte volte costringono i giovani corridori a drogarsi. Per i corridori professio­ nisti, in particolare per I ci­ clisti, cosidetti « arrivati », a mio modesto avviso di afficionado dello sport ciclisti­ co, va tenuto conto che si possono considerare dei • li­ beri professionisti », che in ogni modo hanno un medico personale di fiducia, e. quin­ di, non è il caso di adope­ rare nei loro confronti tan­ ta rigorosità. E' valida, dun­ que, la tesi di Anquetil, cam­ pione da molti anni al verti­ ce del massimi valori sporti­ vi, e quasi sempre allo stes-

so livello di rendimento, se­ condo il quale le leggi sul doping sono « contrarie alla libertà individuale dello spor­ tivo e degradante per l'uma­ na dignità ». Ne fa fede anche l'art. 32 della Costituzione Italiana. E’ la stessa tesi del com­ pianto Fausto Coppi, quando in una intervista concessa nel 1960 a • Tuttosport » te­ stualmente cosi si espri­ meva: • Sono davvero indispen­ sabili le • bombe » per un corridore che voglia primeg­ giare? Si. sono indispensa­ bili perché negarlo? - (Cop­ pi). Il problema da affronta­ re è un altro: come ci si deve « aiutare ». sin dove è lecito » aiutarsi ». Non di » bombe ». ma di medicina dall'effetto controllato deve trattarsi. libeLasciamo, dunque, ri i professionisti a seguire il loro metodo, e pen­ siamo. piuttosto, ad iniziare ad educare seriamente e con metodologia i giovani a non fare uso del doping, ed a controllare con severità i lo­ ro dirigenti. Il più delle vol­ te. a mio modesto avviso, sono loro i responsabili del­ la cattiva abitudine alle • bombe • dei giovani atleti, in particolare dilettanti. Lo sport sarà allora vera­ mente tale, e salvaguardato sarà, in particolare, il pre­ stigio del ciclismo italiano. AMATTEO

FERALE

(Venezia) La sua tesi, caro amico, è suggestiva. Sappiamo che molti atleti e giornalisti so­ no dalla sua parte. Ma, ve­ de, lei non esamina tutti gli aspetti della questione. Lei dice che gli « arrivati » sono liberi professionisti. D'accor­ do, ma sono anche e sem­ pre degli atleti che fanno sport. Si tratta di vedere quanto di sport vogliamo sal­ vaguardare nell'attività pro­ fessionistica. Se la conside­ riamo un’attività solamente economica e spettacolare, posso anche essere d'accor­ do con Lei. Ognuno è libe­ ro di prendere i veleni che vuole, almeno fino a un cer­ to limite, perchè non è per caso o per capriccio che le leggi di tutto il mondo proi­ biscono il libero e indiscri­ minato uso di droghe. Se invece vogliamo, come gli atleti per primi dicono di volere, far rimanere l'attivi­ tà professionistica nell'ambi­ to e nello spirito dello sport, mi sembra ben difficile ac­ cettarne il completo sgan­ ciamento da ogni principio e considerazione di ordine ideale, morale ed anche sa­ nitario, come avverrebbe nel caso si accettasse quanto lei propone a riguardo della droga. STADIUM


Grenoble

ALDO NOTARIO

e cromosomi a Francia di De Gaulle non poteva lasciarsi scappare l’occasione delle Olimpiadi di Grenoble per non fare il più grande investimento turistico sociale ( 140 miliardi) che abbia mai visto la storia delle Olimpiadi bianche. La « grandeur » francese tanto cara al Generale si è scatenata mobili­ tando urbanisti, architetti, computer elettronici, registi, bande musicali ed anche 50 mila rose di carta per allietare la cerimonia di apertura che da sola è costata 600 milioni. Lo sport è un fenomeno sociale abbiamo affermato più volte, che vive in tutto il contesto umano e culturale: lo influenza e da esso è influenzato in un processo di osmosi che supera la volontà degli uomini A parte la messa in scena francese, di questo se ne sta accorgendo il CIO che si trova al pettine costantemente problemi che sono sempre più difficili da sciogliere: per cui deve ricorrere a misurare i cromosomi per sapere se le atlete appartengono veramente al sesso debole, cercare dei compromessi con i fabbricanti di sci che non vogliono saperne di cancellare le marche dagli attrezzi, arrampicarsi sugli specchi per distin­ guere un atleta dilettante da un atleta professionista. oi non abbiamo soluzioni da proporre in merito, se non quella di una mag­ giore rappresentanza, o democraticità che dir si voglia, in seno al Co­ mitato Olimpico Internazionale che rischia davvero di diventare un olimpo di notabili staccato e lontano dalla realtà e da essa, presto o tardi, travolto. Non è sufficiente lanciare anatemi: è come nascondere la testa sotto l'ala. I problemi si risolvono corresponsabilizzando tutti e la battaglia iniziata da Onesti perché i Comitati Olimpici dei vari paesi partecipino alle scelte, che tra l'altro li investono, ci pare giusta. Non possiamo prevedere come andrà a finire ma la storia non torna indietro e il fenomeno sportivo che investe tutti i paesi non potrà essere tenuto in ibernazione: con questa realtà dovranno fare i conti prima o poi tutti: uomini politici, educatori, sociologi e per ultimi anche i mem­ bri del CIO. Nella faziosità e tra le polemiche di Grenoble torna utile ricordare il valore che le Olimpiadi rappresentano.

i ha pensato Paolo VI con un messaggio che echeggia le parole dette ai membri del CIO in una udienza dell'aprile 1966 in cui chiamò i dirigenti sportivi internazionali « messaggeri di pace ». « Sin dalla loro origine la Chiesa ha sempre applaudito queste nobili competizioni. Il recente Concilio non ha mancato di sottolineare il valore delle attività sportive che contribuiscono a conservare un buon equilibrio psichico individuale e collettivo... In un mondo diviso, in una fraternità sempre minacciata e vulnerabile, la vostra adunata è un appello lanciato a tutti i popoli: questa serena competizione può stabilire delle fraterne relazioni tra gli uomini di tutte le condizioni, di tutte le nazioni o di razze diverse ». 3


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medicina

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regolamenti

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nello sci dosare le energie lo sci è un esercizio faticoso e impegnativo. Bisogna però distin­ guere le diverse specialità dello sci in relazione alla fatica dell'a­ tleta. Così nel fondo sono richieste contrazioni muscolari intense e continuate per un periodo più o meno lungo, per cui il consumo di ossigeno risulta elevato: facilmen­ te si instaura la cosiddetta sindro­ me della fatica, che altro non è se non un campanello di allarme per mettere sull'avviso il soggetto che l'organismo ha esaurito la sua potenza e necessità di riposo. E' il momento in cui lo sciatore appare arrossato nel viso, ha il re­ spiro frequente e corto, il polso batte veloce e suda copiosamente. Purtroppo in guesto stadio lo scia­ tore, pur essendo affaticato, si sen­ te euforico e spesso trascura di concedersi un breve riposo. Allora le tossine che si sono formate e depositate nei muscoli, intossicano progressivamente tutto il corpo: la quantità di ossigeno che viene ap­ portata ai muscoli va ancora dimi­ nuendo. La congestione al volto aumenta, il respiro si fa ancora più penoso, la fona di volontà sembra affievolirsi, diminuendo gli impulsi nervosi che dai centri vanno ai muscoli, per cui la contrazione mu­ scolare diviene molto intensa ed il rendimento lavorativo si abbassa. I muscoli divengono progressiva­ mente più duri e non riescono a rilassarsi completamente. Si deter­ mina così la contrattura da fatica. che è una condizione temibile. Il nostro atleta allora non è più J___ 1_____ I. » padrone di sè stesso, una banale caduta può determinare danni e i suoi occhi hanno perduto la per­ cezione del rilievo, i contorni del­ le cose appaiono indistinti. Se non lo hai fatto già, fermati e riposati! Nella discesa invece, più che la intensità della contrazione, ha im­ portanza la modalità del controllo della contrazione stessa da parte del sistema nervoso. In discesa in­ fatti l'eilergia che acquista il corpo in movimento è solo in parte di origine muscolare, dipendendo per lo più da trasformazione in ener­ gia cinetica dell'energia potenziale del soggetto. I muscoli assecondano colla con­ trazione l'energia derivante dal pe­ so del corpo in modo da sfruttare al massimo quella cinetica. Nella discesa non è richiesta potenza muscolare, bensì un funzionamento di museali perfetto sia dal punto di vista della qualità che da quello della intensità, e soprattutto un funzionamento perfetto di quella Parte del sistema nervoso che è hi diretto rapporto col sistema mu­

ADRIANO MONTI

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il messaggio del Papa per i Giochi

quesiti di calcio

Paolo VI ha inviato al Vescovo di Grenoble. Monsignor Fourgerat, una lettera che è stata letta ai fedeli nel­ la messa celebrata alla vigilia dei Giochi invernali. Riportiamo i passi principali del messaggio. « Nel momento in cui si aprono a Grenoble i Giochi olimpici mondiali d'inverno, siamo lieti di esprimere agli organizzatori ed agli atleti il vivo interesse che portiamo nei confronti di questa grandiosa competizione, e la nostra stima affettuosa per le loro persone, ed i nostri incoraggiamenti ed i nostri auguri. « Molti sforzi sono stati necessari per preparare questa magnifica rea­ lizzazione che viene ad iscriversi al beneficio di una autentica promozione degli uomini. Una città ed una regio­ ne sono state segnate da lavori im­ portanti, e di queste felici sistemazio­ ni tecniche profitteranno domani tutti gli abitanti, il cui pieno sviluppo uma­ no sarà così facilitato. « Sin dalla loro origine, la chiesa ha sempre applaudito queste nobili competizioni. Il recente concilio non ha mancato, dal canto suo, di sotto­ lineare il valore di queste attività sportive che contribuiscono a conser­ vare un buon equilibrio psichico, in­ dividualmente e collettivamente. D’altronde, il problema è ormai posto in una civiltà nella quale un numero crescente di uomini potrà accedere al tempo libero in più larga misura.

Durante una partita per giovanis­ simi, campo regolare, il portiere avversario, profittando anche del vento favorevole, riusciva, colpendo la palla con un pugno, a segnare la rete nella parte opposta. L'arbitro convalidava, e alle proteste del no­ stro capitano gli disse: sei un asino cocciuto.

« In un mondo diviso, il quale cer­ ca, in un certo modo a tastoni, la sua unità, in una fraternità sempre minacciata e vulnerabile, la vostra adunata è un appello lanciato a tutti i popoli: questa serena competizione può stabilire delle fraterne relazioni tra gli uomini di tutte le condizioni, di tutte le nazioni o di razze diverse. Certo, ogni paese lotterà qui con ardo­ re per la vittoria, ma sarà un combat­ timento pacifico, senz’odio o disprez­ zo. Ben più ciascuno imparerà a ri­ conoscere all'altro, al disopra dei con­ flitti che straziano l'umanità, un va­ lore che ignorava. « Possiate, cari figli, diventare gli artigiani di un ravvicinamento dei po­ poli. Possano la simpatia e l’amicizia per le vostre competizioni prendere radice nei vostri cuori e segnarli pro­ fondamente. Ritornati nelle vostre pa­ trie, arricchiti dalle loro esperienze benefiche, saprete prolungare gli ef­ fetti intorno a voi, ed agire come un fermento efficace di comprensione e di pace. Desideriamo dirvi quanto la Chie­ sa si rallegra per un tale raduno nel quale tutti i visi dell'umanità sono chiamati a prendere il loro posto, la Chiesa la quale non cessa di adunare in uno stesso corpo tutti i suoi figli di qualsiasi provenienza, e di benefi­ ciare della diversità dei loro apporti ».

E' ammesso agli arbitri di sba­ gliare il regolamento e di insultare i giocatori?

Nella circostanza l'arbitro ha ap­ plicato il regolamento e quindi ha fatto bene a convalidare la rete. Do­ ve ha sbagliato è stato nel para­ gone, ha corso il li rischio di una sollevazione di protesta da parte di tutti gli asini del mondo perché paragonati al giocatore. Ci voglia bene!

Durante una gara di calcio pio­ veva a dirotto e fu così che il por­ tiere della nostra squadra considerò umano ripararsi con l'ombrello, tanto più che il giuoco prevalentemente si svolgeva nella opposta area di rigore. Viceversa l'arbitro si oppose. Pre­ tese troppo l’arbitro? In un periodo in cui è di moda il « giuoco atletico » non si può proprio concepire che un portiere, anche se non impegnato, si ripari con l’ombrello, e ciò costituirebbe fra l'altro un « quadretto » antiestetico. Quindi i’arbitro ha operato bene.

Un nostro attaccante in azione di contropiede era riuscito a trovarsi solo davanti al portiere il quale usci­ va incontro al nostro giocatore che tirava prontamente verso la porta pri­ va di qualsiasi difensore. Però prima che la palla entrasse nella porta, l'arbitro emetteva un fischio e succes­ sivamente la palla si adagiò in fondo alla rete avversaria. L'arbitro, anziché concedere il gol, rimise egli stesso la palla in gioco, giustificandosi che aveva fischiato erroneamente, e quin­ di non poteva concedere la rete.

E' necessario che cl crediate per­ ché l'arbitro non poteva concedere la rete avendo emesso Involontaria­ mente il famoso fischio. Sono cose che succedono quando l'arbitro diri­ ge la gara con il fischio in bocca! GENEROSO DATTILO


tennis tavolo incontri a squadre

Posizione adatta ad un giocatore forte ma che ha bisogno di riscal­ damento per giqcare correttamente.

COPPA COURBILLON

Due giocatori di singolo (A-B) incontrano due giocatori di singo­ lo avversari (1-2) e, a metà dell’in­ contro. giocano una partita di dop­ pio: in totale 5 partite. La vittoria è acquisita a tre partite vinte.

UN POSTO ADATTO PER OGNI GIOCATORE Ordine degli incontri Dal numero precedente, continuiamo ad esaminare la formula « Coppa Swaythling ».

Dopo le considerazioni generali fatte, tenendo presente la posi­ zione dei giocatori sul tabellone e la successione delle gare, possia­ mo osservare: Giocatore A — inizia l'incontro; termina l'in­ contro; gioca due volte nel corso, delle prime cinque partite; attende ogni volta tre partite per giocare.

Pertanto la posizione A è adatta ad un giocatore che ha delle dif­ ficoltà di recupero o ad un gioca­ tore che non ha bisogno di molto riscaldamento per giocare correttamente.

1° 2° 3" 4° 5°

-

A contro B contro partita di A contro B contro

1 2 doppio 2 1

Tanto nella posizione A che in quella 1, bisogna inserire un gio­ catore combattivo. Da tener pre­ sente che, nel caso che i due gio­ catori di singolo giochino anche la partita di doppio (i giocatori del doppio infatti potrebbero essere diversi da quelli del singolo), il giocatore 2 giocherebbe tre parti­ te di seguito; pertanto in questa posizione bisogna inserire un gio­ catore che ha una grande resisten­ za alla fatica. (da un testo della F.F.T.T.) (continua)

Giocatore B — gioca due volte nel corso del­ le prime cinque partite; non ha mol­ to da attendere tra una partita e l’altra.

Posizione adatta ad un giocatore forte ma che ha bisogno di riscalda­ mento per giocare correttamente.

Giocatore C — gioca una volta nel corso delle prime cinque partite; non ha molto da attendere tra una partita e l'al­ tra. Posizione adatta ad un giocatore vulnerabile sul piano morale.

Giocatore 1

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— inizia l’incontro; gioca due vol­ te nel corso delle prime cinque partite; deve attendere molto tra una partita e l’altra.

Posizione adatta ad un giocatore forte, di temperamento calmo e che non ha bisogno di molto riscalda­ mento per giocare correttamente. Giocatore 2

— termina l'incontro; gioca una sola volta nel corso delle prime cinque partite; deve attendere mol­ to tra una partita e l’altra.

Posizione adatta ad un giocatore debole ma di temperamento calmo. Giocatore 3

— gioca due volte nel corso delle prime cinque partite; deve atten­ dere poco tra una partita e l'altra.

diritto l’arbitro pubblico ufficiale? In questi ultimi tempi, in cui pur­ troppo va di moda che i giocatori di calciof e non solo di questo sport!) imprechino ed inveiscano in modo violento contro l’arbitro e lo offen­ dano (e spesso anche non limitandosi alle sole parole), sorge spontaneo il chiedersi se a questa nobile categoria dei lavoratori domenicali del fischietto possa attribuirsi la qualifica di pub­ blico ufficiale e conseguentemente le offese loro rivolte, rientrando tra i reati di oltraggio ed ingiuria, pos­ sono determinare un aggravarsi delle pene previste dal nostro codice pe­ nale per la particolare posizione del­ la persona offesa, che si trovi nello esercizio delle sue funzioni. Occor­ re innanzitutto individuare esattamen­ te la figura del pubblico ufficiale che peraltro il nostro codice penale non delinea con molta precisione. Rec'ta infatti: sono pubblici ufficiali gli im­ piegati dello Stato o di un ente pub­ blico i quali esercitino una pubblica funzione, nonché qualsiasi altra per­ sona che, anche se solo temporanea­ mente, eserciti le stesse funzioni dei primi. A prima vista, quindi, non sembre­ rebbe che le giacchette nere possano rientrarvi. Ma la cosa non è così sem­ plice come può apparire. Ed infatti se esaminiamo la giurisprudenza in me­ rito, troviamo diversi giudicati che hanno attribuito all'arbitro questa qua­ lifica, alcuni in modo netto, altri con­ siderandolo quale incaricato di pub­ blico servizio. Né d'altra parte man­ cano (e forse sono in numero mag­ giore) sentenze che affermano com­ pletamente l’opposto. E tutto per la imprecisa delineazione di questa fi­ gura. Ed allora? Si resta 'indecisi fra queste opinioni contrastanti e di­ scordanti. A sommesso avviso di chi scrive è preferibile accettare la soluzione ne­ gativa ed una certa, confortante con­ ferma ce l'ha data una sentenza mol­ to recente, emessa dalla Corte di Appello di Ancona, che esclude in mo­ do categorico che l’arbitro nell’eserci­ zio delle sue funzioni sia pubblico ufficiale, senza precisare però quale qualifica gli si possa invece attribuire.

PAOLO SICILIANI

» t DI a AZIONI ITALIANA NUOTO M? SALVAMENTO

Avvertiamo i nostri amici lettori che l’offerta speciale dei due volumi di Domenico Maiello, « NUOTARE », al prezzo di L. 2.600 scade con il 20 febbraio. Le richieste pertanto che perveranno dopo tale data saranno evase al prezzo normale di L. 3.200. Le richieste vanno sempre indiriz­ zate a: C. S. I., Via della Conciliazio­ ne, 1 - 00193 Roma - c/c postale n. 1/10266.

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calcio insufficienza del WM Per la verità, le deficienze d'or­ dine difensivo attribuite al WM erano molto suepriori a quelle reali. Numerosi nostri allenatori anche della massima divisione avevano, infatti, idee molto vaghe in mate­ ria di coperture diagonali, prote­ zioni e scambi di ruolo. Alcuni credevano che il giuoco difensivo del WM si riducesse ad un insie­ me di strette, ininterrotte marcatu­ re, attuate da difensori con soltan­ to il compito di occuparsi ciascuno del proprio avversario diretto. Fra loro, vera chi proibiva addirittura ai terzini di coprire il centrome­ diano. Altri ritenevano che le co­ perture diagonali dessero luogo ad un tipo di difesa da loro definito a zona. In sostanza, essi affermava­ no che. adottando il WM, quella che loro chiamavano difesa a zona potesse preferirsi o posporsi facol­ tativamente alla cosidetta difesa ad uomo (qualifica da loro attribui­ ta alla marcatura in forma ininter­ rottamente ravvicinata di tutti gli attaccanti avversari). Concessa per un momento alla dai copertura diagonale operata terzini e dal centromediano l'etichetta di difesa a zona, sorge im­ mediata la considerazione che la sua adozione non potesse essere facoltativa e che, cioè, il giuoco di­ fensivo del WM non potesse sdop­ piarsi in quello ad uomo ed in quello a zona. Le due cose erano inscindibili. Infatti, nel fronteggiare l'azione avversaria, gli elementi sul momento più direttamente interes­ sati alla stessa stringevano le mar­ cature. Nel contempo, gli altri al­ largavano quelle esercitate nei ri­ spettivi settori, di quel tanto ne­ cessario per poter coprire diago­ nalmente i compagni e per rende­ re così più tranquillo il loro even­ tuale intervento (figure 4 e 5). Ad ogni spostamento della palla in di­ rezione trasversale, tutti modifica­ vano opportunamente le caratteri­ stiche del controllo esercitato nei confronti dei rispettivi avversari. Senza coperture diagonali — e per­ ciò senza marcature larghe là ove meno urgeva l’azione avversaria — non poteva esservi WM. Preten­ dere di giuocare il WM senza tali cautele non avrebbe avuto infatti alcun senso, in quanto sarebbero mancate le riserve difensive. E sen­ za queste, non oossono ottenersi schieramenti difensivi — calcistici e non — dotati di sufficiente si­ curezza.

Il WM ha fatto dunque il suo tempo. E ciò è del tutto naturale, in quanto questo schieramento è stato soltanto una tappa — anche se di gran lunga la più importante — del processo di assestamento del giuoco entro i nuovi limiti con­ sentiti dalla regola del fuori giuoco a due giuocatori. Suo fine è stato 6

semplicemente quello di porre ri­ paro alle insufficienze del metodo e. conseguentemente, di prevalere sullo stesso. Cancellato il metodo, esso ha dunque assolto compietamente il proprio compito. Il WM ha lasciato così posto a nuovi schieramenti dei quali costituisce l’evidente punto di partenza.

Circa l’influenza del WM sulla nostra quotazione internazionale, osserveremo quanto segue. La som­ ma efficacia dei mezzi difensivi individuali e collettivi a disposi­ zione del WM stesso (strette mar­ cature degli avversari sul momento più pericolosi; conseguente larga possibilità d'impiego dell'anticipo e dell'immediato contrasto; difesa elastica, consistente nel cedere al­ l'avanzata avversaria spazio anzi­ ché linee; protezioni, coperture e scambi di ruolo fra difensori rego­ lati nel modo che sappiamo), co­ strinse gli attacchi a velocizzare al massimo il loro giuoco. Un de­ cisivo incoraggiamento al riguardo venne dato loro dagli ampi spazi offensivamente utilizzabili offerti dalla disposizione dei difensori. A pari velocità, la graduatoria dei valori venne nuovamente determi­ nata dalla tecnica. E, per di più, da una tecnica resa quanto mai ardua dalla diminuita libertà conseguente allo stringersi delle marcature, e dall’aumentata velocità del giuoco. Il nostro predominio del periodo metodista crollò così di colpo. Ai fini delle risposte agli inter­ rogativi di ordine difensivo avan­ zati nel corso della prima puntata, rileviamo quanto segue. La difesa di una squadra a WM, purché ade­ guatamente protetta dall'attacco amico, può fronteggiare l'attacco a W avversario senza dover ricorrere a difensori in soprannumero rispet­ to ai cinque tradizionali. Dopo l'a­ dozione del fuori giuoco a due giuo­ catori, viene così rispettato per la prima volta il principio dell'econo­ mia nella sicurezza. Viene cioè rea­ lizzato uno schieramento difensivo che incide il meno possibile sul potenziale offensivo della propria squadra. Economia nella sicurezza, si è detto. Perché un'economia in­ sicura costituirebbe un imperdona­ bile non senso. Non si tratta evi­ dentemente di un nuovo principio. Esso era già infatti pienamente ope­ rante anche col fuori giuoco a tre. Solo che allora non v'era motivo di menzionarlo. Infatti, il settore più arretrato degli schieramenti di­ fensivi, sebbene allineasse il mi­ nor numero di elementi richiesto dal regolamento, era talmente si­ curo da non aver certo bisogno di essere rafforzato.

Dal WM in poi, il principio della economia nella sicurezza sarà il motivo conduttore di ogni contri­ buto positivo al processo di assor­ bimento del giuoco, entro i nuovi limiti consentiti dalla regola del fuori giuoco a due. (6 - continua) ALBERTO

GUAITINI

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arte e sport a Firenze E' stata inaugurata a Firenze la quinta mostra nazionale « Arte e sport ». Ospitata nelle magnifiche e moderne sale del Palazzo dei Congres­ si. raccoglie oltre trecento quadri. L'allestimento dell'importante ras­ segna artistica, anch’essa quest’anno inserita nel quadro delle manifestazio­ ni per « Firenze Olimpica », è stata curata da Pier Francesco Biagiotti, da Elisa Bottero, Ennio Cocchi, Vairo Mongatti e Armando Nocentini, segre­ tario generale della mostra. La Commissione di accettazione, composta da Ugo Capocchini, Pericle Fazzini, Mario Moschi, Armando No­ centini ed il giornalista Tommaso Paloscia, ha provveduto alla selezione delle opere presentate. Circa 200 tra i maggiori esponenti del mondo della pittura e della scultura sono presenti alla rassegna, da Pino Pini e Mario Bucci, a Rinaldo Burattin, Fulvio Pen­ dini ed Els Pletscher, con opere in­ dubbiamente pregevoli, che inneggia­ no allo sport ed ai suoi protagonisti. Importanti i lavori di scultura, tutti intonati a trofei per manifestazioni. Tra i 200 artisti che espongono, il pubblico dovrà scegliere, attraverso un referendum, il più degno del pre­ mio appositamente istituito dal co­ mitato organizzatore. Altri premi ver­ ranno invece assegnati dalla giuria.

il nostro Consiglio Nazionale Nei giorni 9 e 10 marzo si terrà a Roma la riunione del Consiglio Di­ rettivo Nazionale del Centro Sporti­ vo Italiano. E' l’ultima riunione del triennio; come noto dal 26 al 28 apri­ le si svolgerà il Congresso Nazionale. Il principale punto all’ordine del giorno è costituito dalla relazione che la Presidenza farà al Congresso a nome del C. D. N. Una relazione molto impegnativa non soltanto per la mole e l’importanza del lavoro svolto in questi ultimi tre anni, ma anche per i problemi che sono attual­ mente sul tappeto e per le prospetti­ ve che si aprono al C.S. I. nell’ambi­ to della società e dello sport italiano. Il C. D. N„ per bocca della Presi­ denza, proporrà ai congressisti delle scelte da compiere, scelte difficili che investono tutta la presenza e II modo d'essere del C. S. I. La nostra orga­ nizzazione si sta preparando da tem­ po a questo importante appuntamento. I congressi locali,-svolti ormai nella maggior parte, hanno chiamato in causa i nostri dirigenti a tutti i livelli. Ora un altro importante momento di riflessione attende i Comitati: le Rit­ mate Regionali in programma nei mesi di febbraio e marzo.


il professor Ferruccio Antonelli psicanalizza l'arbitro

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ADRONE SONO IO Vorrei anzitutto chiederle, professore, per­ ché esigiamo che un arbitro sia infallibile, quan­ do sappiamo benissimo che non può non sba­ gliare?

In tutti i tempi a sacerdoti, medici e giudici sono state richieste ed attribuite doti d'eccezio­ ne, tra cui dominante l'infallibilità. Forse la pre­ tesa della folla ha un’origine etica: è il prezzo che tutti richiedono all’uomo, loro pari, cui han­ no affidato, rispettivamente, la missione di in­ termediario con Dio, la salvaguardia della salu­ te, la garanzia del rispetto dei propri diritti me­ diante un'equanime amministrazione della giu­ stizia. D’accordo, ma a nessun altro uomo si confe­ riscono normalmente poteri cosi assoluti e pra­ ticamente senza possibilità di appello?

Intervista di DUILIO OLMETTI

E’ vero, ma anche lo sport, sotto l’aspetto eti­ co sociale, costituisce una vera isola entro la so­ cietà, con una filosofia, una psicologia, un'etica tutta propria, ed inoltre, essendo basato sul concetto della reciproca lealtà, una giustizia pe­ culiare ed autonoma che demanda ad un solo uomo in campo il compito di decidere e punire senza possibilità di appello e che non disdegna di rivolgersi, in determinate occasioni, a quella 7


specie di giudizio di Dio che é il sorteggio. La giustizia sportiva è veramente sui generis e non potrebbe non essere così.

Ciò, significa, al limite, che l'errore dell’arhitro non è... un errore, o almeno non va giudi­ cato secondo il comune metro che usiamo per giudicare gli errori dei nostri simili?

In un certo senso, sì. Nello sport, l’errore del­ l’arbitro va accettato senza drammi e inteso non già nell'ordine di valutazione dell'errore del giudice civile, ma nei paradigmi specifici della mentalità sportiva. Lei, quindi, è contrario alle proposte, anche ultimamente espresse, di introdurre il professio­ nismo arbitrale, di limitarne il potere affiancan­ dogli altri giudici, dei reintrodurre il reclamo per errore tecnico e via dicendo.

L’arbitro Monti « assediato » dai giocatori. E1 uno dei momenti più critici e delicati per un arbitro.

Senz’altro. Si potrebbe discutere per le cate­ gorie sportive nelle quali l’agonismo tradiziona­ le ha ceduto il posto ad interessi spettacolari, economici e sociali che ben poco hanno lasciato allo sport. Ma, generalmente parlando, la propo­ sta di trasformare il dilettantismo degli arbitri in professionismo è, a mio parere, psicologicamente del tutto insensata: il contegno dell’arbitro non può essere inquadrato o predisposto neanche at­ traverso studi accurati, perché tutto ciò che l’ar­ bitro fa deve essere il frutto spontaneo della sua coscienza e quindi squisitamente soggettivo, pret­ tamente individuale, sia pure nei limiti di una legge, di una prassi, di metodiche sancite dalle norme e dai regolamenti dei vari sport. Vede, in base a quanto ho detto prima, si deve già da­ re per scontato che l'operato dell'arbitro é fal­ libile e purtuttavia il concetto di sport e di giu­ stizia sportiva non permette altre soluzioni, an­ che per considerazioni di ordine pratico che qui non é il caso di prendere in esame. Quindi, secon8


do me, non é la figura o la funzione dell’arbitro che deve cambiare ma il metro, la mentalità di giudizio nei suoi confronti. Quando si sancisce l’inammissibilità di un reclamo per errore tecni­ co, non si intende affermare l'inammissibilità dell'errore tecnico, la infallibilità di un crono­ metro, l’esattezza apriosistica del suo apprez­ zamento di tutte le circostanze inerenti allo svol­ gimento della contesa. Si intende solo sancire il principio che l'arbitro ha giudicato ed agito secondo coscienza. E questo é perfettamente coerente con la natura di sport e di contesa sportiva. Ma, questa autorità assoluta, questo super-po­ tere concesso all’arbitro non ha i suoi risvolti negativi sull’arbitro stesso, nel senso che può influenzare negativamente la personalità dell’ar­ bitro?

E' indubbio ed é onesto ammetterlo. L’ambi­ zione lo potrebbe portare incosciamente al desi­ derio di imporre questa autorità nella sua affer­ mazione apodittica, da rispettarsi cioè per se stessa e per quello che rappresenta. Comunque, ripeto, io non diminuirei il potere dell’arbitro, anzi lo accrescerei. Ad esempio, la squalifica inflitta ad un giocatore a distanza di tempo é negazione della giustizia sportiva, perché non

influisce sulla gara in cui l’infrazione é commes­ sa e per di più favorisce altre squadre in gare successive. Basterebbe conferire all’arbitro una gamma maggiore di punizioni da infliggere, come ad esempio la temporanea espulsione di un gio­ catore per cinque o più minuti, a seconda del­ l’entità del fallo. Naturalmente per accettare questa posizione bisogna rifarsi all'etica sportiva, basata sulla le­ altà e sulla, sportivamente scontata, accettazio­ ne serena della vittoria come della sconfitta... Non c’é altra soluzione, penso. Il valore della funzione arbitrale non si dovrebbe spiegare a chi si sente attratto dallo sport per naturale tendenza: é un concetto che deve nascere per germinazione spontanea nella coscienza di ogni sportivo, insito nel concetto stesso di sport. II rispetto per l’arbitro é inscindibile dall’amore per lo sport.

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MB E dal momento che l’arbitro viene frequen­ temente offeso, o comunque attaccato, raramen­ te rispettato, quasi sempre subito, è ovvia la conclusione... Oltre ad un radicato e profondo senso di spor­ tività, quali altre considerazioni potrebbero aiutare il giocatore e il pubblico a guardare con maggior comprensione e ad accettare con più serenità l’operato dell’arbitro? In primo luogo le difficoltà pratiche in cui svolge la sua funzione. Deve vedere, valutare e decidere in successioni rapidissime di tempo, non in clima di raccoglimento, bensì di fronte ad una folla eccitata, incalzante influenzante, soggettiva per definizione, e di fronte ad atleti itransigenti, ai quali spesso la notorietà e il di­ vismo offrono una bizzarra concezione di sé, ta­ le da indurli a credere che tutto loro sia permes­ so.

Questo sul piano concreto, ambientale. E sul piano psicologico? Il dover emettere giudizi di fronte ad una fol­ la formata da individui che presumono di es­ sere tecnici, e forse in parte lo sono, ma che han­ no il peccato d’origine di non poter essere ob9


biettivi in quanto sostenitori aprioristici di una delle due parti in gara. Tale difficoltà a volte é acuita dalla consapevolezza di essere partico­ larmente sorvegliati e seguiti da dirigenti e ami­ ci, dall’eccessiva animosità di un pubblico, dalla presenza in campo di giocatori di levatura ec­ cezionale... Tenendo conto di tutte queste dif­ ficoltà non si può non avere per l’arbitro un ri­ spetto adeguato, non si può non comprenderlo quando sbaglia, non si può non elogiarlo quan­ do la gara si é svolta nei binari della più leale correttezza. Ma quante volte le é capitato di leg­ gere elogi ad un arbitro?

chezza assale la mente, anche le doti della per­ sonalità si offuscano, con le conseguenze che tutti sanno. Nulla è più esiziale, per il buon an­ damento di un incontro, di un arbitro che per­ da il controllo dei suoi nervi. Altro pericolo per il direttore di gara è quando indulge ad una condotta arbitrale che obbedisca soltanto ed esclusivamente al più esasperato tecnicismo, dimenticando che lo sport è, sì, tecnica, ma, pri­ ma ancora di esser tecnica, è un fatto umano, uno tra i più lieti e più sani dei fatti umani. Ci­ gni gioco ed ogni gara vanno visti, cosiderati e vagliati alla luce delle singole situazioni.

Non potrebbe giovare all’arbitro e ad un ap­ prezzamento più comprensivo e sereno del suo operato una diminuizione del suo isolamento, un suo inserimento più attivo neH'orgaìiizza.zione dello sport a livello dirigenziale ed educativo? In linea teorica sì, però ci sono in concreto aspetti molto delicati. Si può certo prevedere che un arbitro faccia il dirigente sportivo, ma non certo in una società che pratica lo stesso sport in cui egli esercita la sua funzione arbi­ trale. Ad un certo livello, di Comitato per esem­ pio, le possibilità sono più vaste, ma occorre pur sempre far attenzione ai problemi d’incom­ patibilità.

Lasciamo perdere, professore. Vogliamo par­ lare ora, da un altro punto di vista, delle doti psichiche di un buon arbitro?

Sono molte, forse troppe, ma sono d’accordo con il prof. Zappalà nel ritenere che la persona­ lità dell’arbitro richieda alcuni elementi essen­ ziali: cultura, intelligenza, disinteresse, buona posizione sociale, elevate cognizioni tecniche, speciali doti psico-fisiche, riunite in un tutto unico sintetizzato. Se ci sono lacune, l’arbitro può facilmente incorrere in quelli che comune­ mente si chiamano «complessi di inferiorità». Oltre ad essere esente da ogni deviazione pato­ logica della personalità e dell'autostima, l’arbi­ tro deve anche disporre di una efficienza psi­ chica globale superiore o ai limiti superiori del­ la norma. L’esigenza che egli conosca alla per­ fezione uomini e cose del mondo sportivo in cui vive, la necessità che sappia impostare e orien­ tare la sua condotta in rapporto alla evenienza ed ai protagonisti, la grande utilità che conosca elementi di psicologia per poter meglio com­ prendere l'animo ed il temperamento dei gioca­ tori, sono tutti requisiti indispensabili per costi­ tuire un dignitoso e decoroso corredo di cogni­ zioni personali. Ma questi requisiti non sareb­ bero sufficienti se l'arbitro non curasse la sua preparazione fisico-atletica con la stessa meticosità con cui si dedica alla conoscenza sempre più profonda del regolamento. Quando la stan-

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L_.

mini

volley Nell’epoca del mini, ci sembra logico che anche la pallavolo abbia il suo mini-volley. Che cos’è questa nuova attività? Quali finalità si pre­ figge?

FILIPPO DRAGOTTO

Questi ed innumerevoli altri interrogativi si­ curamente affiorano sulle labbra degli appassio­ nati di questo bellissimo sport, anche se il pre­ cedente del Mini-basket può già costituire un facile punto di paragone e di raffronto. Infatti il Mini-volley, senza però il determinante appog­ gio (purtroppo!) della ben nota Ditta americana, dovrà costituire l’indispensabile presupposto ad una vasta divulgazione della pallavolo negli am­ bienti giovanili, nella forma più semplice e di­ vertente. 11


Il Centro Sportivo Italiano, che ha sempre considerato la pallavolo una delle discipline spor­ tive cardine, ha voluto anche in questo caso il suo modesto contributo alla realizzazione di questa interessantissima iniziativa, impegnando in un primo momento tutti i più validi tecnici italiani nello studio delle forme più idonee per l’insegnamento della pallavolo, e quindi racco­ gliendo ed ordinando tutte le loro esperienze ed i loro studi in una pubblicazione da mettere a disposizione di tutti gli appassionati. Che cos e il Mini-volley e cosa attraverso la sua realizzazione si può raggiungere? Questi i due primi interrogativi ai quali desideriamo dare una risposta chiara e precisa. Il Mini-Volley é una attività propedeutica alla pallavolo, che deve costituire l'unica via per l'insegnamento della pallavolo ai giovani, in quanto in una forma attentamente studiata, nel­ la sua gradualità d'impegno fisico e tecnico, met­ te in condizione i neofiti di poter apprendere in un modo anche divertente nell'arco di una stagione agonistica la pallavolo e di poterla giocare anche con una certa proprietà tecnica

■■ L’insegnamento del Mini-volley pre­ vede un piano di 30 lezioni, suddivisi­ bili in tre fasi: — una prima fase di condizionamento, comprende 4 lezioni basate sulle pre­ parazione fisica di carattere attitudi­ nale e su alcuni giochi didattici

— una seconda fase d’iniziazione alla pallavolo, basata sullinsegnamento del palleggio, del bagher e del servi­ zio di sicurezza — una terza fase di maggiore assimi­ lazione della pallavolo attraverso il perfezionamento dei primi tre fonda­ mentali di attacco e di difesa a muro. Durante le tre fasi dovranno organiz­ zarsi continuamente delle piccole ga­ re didattiche per rendere vario e di­ vertente l’apprendimento dei fonda­ mentali; mentre a conclusione del ci­ clo di lezioni dovranno organizzarsi dei Tornei ufficiali a dimostrazione del grado di addestramento degli al­ lievi e per dare loro anche un incenti­ vo agonistico che li affezioni sempre più alla pallavolo.

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in manifestazioni appropriate al termine del ciclo di preparazione. Parafrasando una frase storica possiamo ben dire che il CSI non è rimasto insensibile al grido di dolore che si levava da tutti i cam­ pi il pallavolo nel momento in cui i neofiti si avvicinavano con fiducia al palleggio e riu­ scivano invece ad insaccarsi qualche dito, nor­ malmente il pollice (il « Capo », al seco'lo prof. Franco Anderlini, lo definirebbe il « pollicione »!) ed attraverso questo nuovo tipo d’ini­ ziazione, più congeniale al fisico in formazione dei giovanissimi praticanti, intende dare un contributo determinante allo sviluppo della pal­ lavolo. Sarà facile rilevare come si voglia dare ai te­ cnici ed agli educatori le direttive più idonee per trasmettere agli atleti in erba tutta la materia, anche se essi non abbiano una conoscenza appro­ fondita della pallavolo. Tutto è stato spiegato nel modo più piano ed accessibile; si è cercato di esemplificare al massimo e si è cercato di corredare il ciclo delle 30 lezioni del maggior numero di sussidi tecnici, organizzativi e didat­ tici. In poche parole ovunque e da chiunque ab­ bia una minima base di conoscenza di questo sport, sarà possibile insegnare la pallavolo in­ teressando i giovani, non stancandoli in alcun modo, ed impegnandoli sempre, sin dalle prime lezioni, in esercizi e giochi che fatti in forma di gara terranno sempre desta l’attenzione e l’im­ pegno degli allievi. Per quanto riguarda le attrezzature, le limi­ tate dimensioni dei campi, il basso costo dei palloni in plastica per i più giovani, nonché quel­ lo relativamente modico dei palloni di tipo giap­ ponese per i più grandicelli, la possibilità anche di utilizzare delle reti di misure ridotte (il cui co­ sto si aggirerà sulle 4.000 lire), pensiamo che siano delle ulteriori facilitazioni al rapido e ca­ pillare sviluppo di questa forma di attività e non possono in alcun modo costituire delle remore alla sua realizzazione.

Nell'ambito del CSI, le Società o i Co­ mitati che intendessero organizzare questa attività dovranno rivolgersi al­ la Commissione Tecnica Nazionale Pallavolo per ottenere l’autorizzazione ad iniziarla ma e principalmnte per poter godere dell’assistenza tecnica ed organizzativa da essa predispo­ sta. La richiesta per poter essere va­ gliata e quindi favorevolmente accol­ ta dovrà sinteticamente illustrare le possibilità di sviluppo, le previsioni di partecipazione e le attrezzature a disposizione. Date le ridotte misure dei campi pre­ visti pensiamo sia facile poter di­ sporre di locali o di spiazzi all'aperto per svolgere le esercitazioni, mentre per le attrezzature sportive occorren­ ti (rete, palloni, magliette, scarpette etc.), pur al momento non volendo creare facili illusioni, possiamo pre­ vedere che ci sarà un concreto aiuto da parte della Presidenza Nazionale.

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Siamo pertanto certi che il Mini-volley, anche senza finanziamenti, ma con la consapevole e piena adesione di tutti gli appassionati della pallavolo, in breve tempo conquisterà un posto di preminenza fra le attività ricreative e scola­ stiche e raggiungerà quindi il suo principale ob­ biettivo e cioè quello di sensibilizzare e di avvia­ re all’attività sportiva come attori in generale ed alla pratica della pallavolo in particolare in­ genti masse di ragazzini che oggi per validi e molteplici motivi non ne sono attratte. Ma non dobbiamo né vogliamo dimenticare di esprimere la nostra profonda gratitudine a quanti hanno dato il loro determinante apporto alla realizzazione di questa attività e del rela­ tivo volumetto: a questi benemeriti appassiona­ ti il CSI a nome di tutta la grande famiglia della pallavolo italiana riconosce il grande merito di aver intelligentemente lavorato per il domani.

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. Il CSI ha edito una particola*^ blicazione per divulgare il Mini-I e la póne gratuitamente a disp< ne di quanti intendono lanciare qu sta attività.

Il volumetto, scritto in forma Altri* plice e schematica, comprai ad una premessa, il piano d una serie di esercizi didattici i c iti fondamentali; alcuni giochi e pi sle ga­ me un re diffusamente trattati ed regolamento-tipo a carattere tonicoorganizzativo delle manii agonistiche da organizzare ì ,. sione del Corso.

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Pertanto tutti coloro che intei avvalersi di tale pubblicazione p no richiederla alla Commisslor cnica Nazionale Pallavolo del CS della Conciliazione, 1 - 00193 RI illustrando possibilmente in sintetica le possibilità di realù ne della attività di Mini-Volley che in forma ipotetica i piani per una sua attuazione.

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TENNIS TAVOLO: PIU’ PARTECIPAZIONE MIGLIORE ORGANIZZAZIONE ...14 gennaio, 18 e 25 febbraio, 17 marzo, 30-31 marzo. Quattro (date, quattro tappe di un tutt'uno, di una attività viva, palpitante: i campionati na­ zionali di tennis tavolo. Il 14 gennaio si concludeva la prima parte di questa attività, le fasi provinciali e zonali autono­ me, che di anno in anno vede un continuo cre­ scendo di partecipanti, di nuove società, di nuo­ vi comitati. E’, questa, una delle attività più se­ guite in periferia, alla quale i nostri dirigenti dedi­ cano sempre maggior tempo, più competenza e più passione. Questo maggiore interessamento ha portato ad una più qualificata partecipazione degli atleti (sebbene ne sia aumentato il numero), unita ad una più perfetta organizzazione. Questi, infatti, sono i punti più salienti che abbiamo rilevato alla conclusione della prima fase. Ci avviamo ora alla seconda tappa: le fasi re­ gionali. Sono circa 90 i Comitati provinciali e zo­ nali autonomi che vi prenderanno parte, per un complesso di 540 atleti nelle categorie allievi e juniores. Seguiranno poi i concentramenti interre­ gionali e, infine, il traguardo: la finale nazionale che quest’anno si svolgerà a Como il 30-31 marzo. In un primo tempo, come infatti avevamo annun­ ciato in precedenza, la finale nazionale era stata decisiva per il 7 aprile; successivamente, per esi­ genze organizzative, è stata anticipata al 30-31 marzo. L’attività pongistica non si esaurisce, però, nelle fasi dei campionati nazionali; molti Comita­ ti hanno già indetto i Campionati Seniores, a squadre, il Trofeo Giovanissimi e molti tornei di propaganda. Soprattutto l'attività giovanissimi e i tornei di propaganda vorremmo fossero più dif­ fusi. Infatti, sebbene ne stia diminuendo il nu­ mero, molti comitati limitano ancora la propria at­ tività alle fasi dei campionati nazionali, dimenti­ cando una continuità nella attività, che può essere raggiunta appunto mediante manifestazioni varie e manifestazioni per i giovanissimi.

Chuang Tse-tung

Ci giunge notizia da Belgrado che Chuang Tse-tung, cam­ pione del mondo di tennis tavolo nel 1965, sarebbe stato ucciso mentre, dopo essere stalo definito un « revisionista » da esponenti della rivoluzione culturale, cercava di fuggire dalla Cina e stava per attraversare il confine. La notizia è pubblicata dal giornale jugoslavo "Borba", il quale cita come fonte l'allenatore della nazionale di tennis tavolo jugoslava. L'allenatore avrebbe appreso questa ed altre notizie dai giocatori della Corea del nord nel corso di un torneo a Bucarest. Le altre notizie riguardano due giocatori cinesi di tennis tavolo, ritenuti il secondo ed il terzo del mondo, che sareb­ bero fuggiti a Formosa. Si tratta di Li Phu-jung e Chou Lansun. Un altro noto giocatore, Hsu Ang-sheng, accusato di revisionismo, sarebbe stato ucciso, e l’allenatore della na­ zionale cinese di tennis tavolo, Fu Chi-fang, è scomparso. Voci relative a morti o epurazioni nella nazionale cinese di tennis tavolo, una delle migliori del mondo, se non la prima in senso assoluto, erano state diffuse tempo addietro a Hong Kong e nell'URSS.

PROSSIME SCADENZE

sci 1-2 MARZO - TARVISIO (Udine): finali nazionali Campanili Aloini (ra­ gazzi) e Criterium CSI (juniores).

tennis tavolo 18-25 FEBBRAIO - fasi regionali. 14

17 MARZO - concentramenti interre­ gionali. 30-31 MARZO - COMO: finali nazionali allievi e juniores.

campestre 31 MARZO - COMO: finali nazionali allievi e juniores.


CSI TECNICA diagonale

e spazzaneve SERVIZIO DI CARLO COVI

Fra i vari elementi fondamentali dello sci citiamo ancora il MOLLEGGIO che consiste in un piegamento degli arti inferiori (da molti, troppi, viene definito flessione) con la succes­ siva distensione. La esecuzione é caratterizza­ ta da una vivacità di movimento che è propria dei molleggi (altrimenti si dovrebbe parlare di piegamento e successiva distensione). Facendo una discesa su neve fresca ed ef­ fettuando dei molleggi si nota che con l’ab­ bassamento del corpo, cioè quando termina il piegamento e ricomincia la distensione degli arti inferiori, gli sci imprimono una traccia profonda sulla neve che si attenua con la pro­ gressiva distensione degli arti sino a raggiun­ gere il minimo spessore quando riassumono la posizione di partenza.

TERESIO VACHET


Da questa osservazione è facile dedurre che il momento migliore, cioè il più propizio per spostare gli sci lateralmente, in fuori o in den­ tro, per aprire o concludere una curva, è quan­ do il corpo è in alto cioè quando gli arti si trovano in posizione distesa o quasi. Infatti, in questo momento sugli sci non si ha l’aggra­ vio di peso dovuto al piegamento e diventano più manovrabili. Per questo le curve, che van­ no eseguite in fase con un molleggio, devono essere fatte considerando questa caratteristica. La posizione di discesa diagonale che è un’altro dei cardini fondamentali dello sci, per mette di discendere di traverso rispetto alla linea di massima pendenza. Questa posizione è caratterizzata dai seguen­ ti sei punti: 1) Il peso del corpo deve essere caricato quasi del tutto sullo sci più basso «cioè più a valle », perché questo sci « caricato » mantiene la direzione o tende a salire, mai a scendere. 2) Lo sci più in alto « a monte » deve stare il più vicino possibile all’altro (normalmen­ te si dice unito) ed avanzato di mezzo piede perché se per le asperità o per altri motivi del terreno gli sci si allargano è molto più fa­ cile riavvicinare lo sci più in alto che è scarico. Inoltre la sua posizione avanzata gli permette, anche nel caso di riunione violenta, di non in­ crociarsi con l’altro sci, perchè trova due pun­ ti di appoggio o contrasto, la punta dell’altro sci e la scarpa. 3) Le ginocchia in seguito ad un leggero spiegamento degli arti inferiori sono spinte in avanti ed a monte, di conseguenza i piedi assu­ mono una posizione flessa e gli sci sono carica­ ti sullo spigolo a monte. Se gli sci non vengono caricati sullo spigolo a monte si ha lo slitta­ mento a valle. 4) Il bacino, che è leggermente di traverso, perché asseconda la posizione del piede a mon­ te che è più avanzato, è spostato anche un po’ a monte per permettere la flessione laterale del busto verso valle. La flessione del busto a val­ le tende a ristabilire l’equilibrio con le parti del corpo che sono spostate a monte. 5) Le spalle assumono una posizione si­ mile a quella dei piedi; infatti la spalla a mon­ te é più avanzata mentre quella a valle risulta di conseguenza arretrata. 6) Il corpo nel suo insieme assume un at­ teggiamento a parentesi aperta verso valle con il petto rivolto leggermente nella stessa dire­ zione. La posizione di discesa diagonale, che a buona ragione potrebbe essere definita il fon­ damentale dei fondamentali, perché senza que­ sta posizione non si può dire che esista scia­ tore in quanto, oltre a permettere le discese in diagonale, è la posizione di uscita di ogni curva.

Nelle foto in alto: sopra la posizione base di discesa diagonale; a destra la posizione centrale della curva a spazzaneve. (Le foto sono tratte dal volume « Il vero sciatore » edito da Longanesi)

curve lente e veloci Le curve si dividono in lente e veloci. Le curve lente che trattiamo si basano sulla tec­ nica dello spazzaneve e sono relativamente fa­ cili da imparare rispetto alle curve veloci alle 16

Curva a spazzaneve con inizio e finale a sci uniti. Il disegno è tratto da « Sci nella scuola » di Carlo Covi, autore di queste pagine. Il volume si può richiedere all'autore, in via V. Veneto, 72, Trento (Prezzo L. 800).


quali preferiamo dedicare per ovvie ragioni lo intero prossimo servizio. La curva a spazzaneve, che é anche consi­ derato il primo esercizio per cambiare dire­ zione, si esegue facendo assumere agli sci la posizione punte ravvicinate - code divaricate. La curva si esegue, dovendo girare a destra, flettendo la gamba sinistra ed inclinando il corpo verso l'esterno, con la spalla sinistra leg­ germente arretrata. In questo modo il peso del corpo grava per la maggior parte sullo sci ester­ no (sinistro). Gravando il peso del corpo sullo sci esterno questo acquista più velocità. Nello stesso tempo il caricamento del corpo sullo sci esterno ne provoca anche la rotazione (punta in dentro tallone in fuori). Questa tendenza alla rotazione, che deve essere aiutata a secon­ da dell'ampieza della curva che si deve fare, permette di girare nella direzione voluta. Lo sci esterno deve essere oltre che caricato mes­ so anche di spigolo. Lo sci interno (il destro) segue leggermente avanzato e tenuto nella po­ sizione di spazzaneve (di piatto) l'arto inferio­ re sinistro é leggermente flessa. La curva si interrompe facendo riassumere al corpo la po­ sizione di partenza, cioè raddrizzando il corpo e gli arti inferiori. Curve a spazzaneve concatenate. — Le curve a spazzaneve concatenate che sono il passaggio da una curva a destra a quella a sinistra si fanno spostando il peso del corpo da uno sci all’altro con gli accorgimenti descritti.

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UN LIBRO ATLETI COME UOMINI // titolo del volume dice molto; se al titolo aggiungiamo il nome dell'au­ tore, Luigi Gianoli, abbiamo subito un'idea chiara di che cosa quest'opera voglia essere. Sono ritratti umani di atleti, nei quali il protagonista non è mai appunto lo sport, in quanto tale, ma l'uomo con tutte le sue virtù e i suoi difetti, immancabilmente pre­ senti anche in questa sua attività. Scrive molto bene Brera nella pre­ fazione: « Quasi tutti noi usiamo com­ mettere l'errore di concepire lo sport alla stregua d'un gioco, cioè d'un passa­ tempo. E' vero invece che lo sport è una proiezione dinamica e spesso eroi­ ca dell'uomo: non è solo correre gio­ care lottare senza spargimento di san­ gue: è anche e soprattutto manife-

starsi come ci ha educato l’ambiente, la civiltà nella quale siamo cresciuti e abbiamo preso a intrepretare il mon­ do ». Vorremmo aggiungere che que­ sti ritratti di Gianoli ci presentano con successo anche il rovescio della medaglia, e cioè il senso che ognuno di noi attribuisce allo sport ed i va­ lori che attraverso l'esperienza spor riva intervengono a modificare la no­ stra personalità, la nostra vita indi­ viduale e sociale. Un altro pregio abbiamo trovato nelle pagine del Gianoli: l'indagine obiettiva, seppur serena ed elegante, dei fatti, delle situazioni come dei personaggi. Ci vengono così svelati anche i retroscena di un mondo in cui troppo spesso i contenuti ideali vengono traditi, e indirettamente ma chiaramente viene additata la giusta dimensione spirituale nella quale col­ locare questa attivtità antica come l'uomo.

I protagonisti sono quelli che tutti conosciamo: dai due Herrera a Roc­ co e Bernardini, da Benvenuti ai capi­ tani e ai gregari del ciclismo, ai "big" dell’atletica leggera. Lo stile è quello ben noto ai lettori della "Gazzetta del­ lo Sport"; fiorito e vario quanto ser­ ve, ma sempre esemplarmente piano e scorrevole, non di rado ricco di qualità letterarie e di suggestioni poetiche. Una lettura piacevole e interessante per tutti, quindi, ma in particolar mo­ do indicata ai giovani. Sarà per molti un utile correttivo a troppe letture sportive "montate" sull’onda di una retorica divistica, campionistica e su­ perficiale di cui rigurgita la penna di tanti nostri gazzettieri sportivi. D. O. LUIGI GIANOL1: Atleti come uomini. PagiLa Scuola Editrice, Brescia ne 320 • Prezzo L. 1.600.

MONDO GRANDE E PICCOLO UN GESTO QUASI INAU­ DITO per una società « chiu­ sa » come quella sovietica lo ha compiuto una donna, Ludmila Ginzbourg, la madre del giovane intellettuale con­ dannato insieme ad altri quattro giovani il 12 gennaio per attività anti-regime. Il processo, nel quale Alexander Ginzbourg si era visto inflig­ gere cinque anni di lavori forzati, aveva suscitato pro­ fonde reazioni in tutto il mondo perchè si era risolto, in pratica, con un irtorno a ridicole condanne di scritti poetici cosi come si faceva al tempo di Stalin, oltre alle consuete — ma non provate — accuse di collusione con centrali sovversive aH’estero. La madre di Ginzbourg ha ora scritto ad uno dei più importanti giornali russi, la «Kosomolskaya Pravda» mi­ nacciandola di una citazione giudiziaria per diffamazione se non ritratterà le distorsio­ ni della cronaca del processo e le testimonianze « fabbrica­ te » per sostenere le tesi uf­ ficiali dei giudici moscoviti. Dalla rivoluzione russa ad oggi non era mai successo un fatto simile: il gesto di una donna coraggiosa, forse, gioverà alla causa della ve­ nta e della libertà molto più di tutte le prese di posizione occidentali.

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una minoranza di medici in continuo aumento violi siste­ maticamente le norme etiche generali e quelle specifiche della professione in esperi­ menti azzardati e quasi sem­ pre inutili condotti su perso­ ne di ogni sesso ed età. Egli giunge ad un’affermazione ap­ parentemente paradossale, che si crei cioè una legge che « al­ meno equipari gli esperimenti su uomini a quelli condotti su animali » perchè — ed è incredibile -— la sperimentazione su animali è regolata da norme severe ovunque mentre quella sugli uomini è lasciata alla coscienza, che non sempre esiste, degli spe­ rimentatori.

CHRISTIAN BARNARO

I RECENTI, CLAMOROSI TRAPIANTI cardiaci esegui­ ti su uomini hanno posto la opinione pubblica di fronte all'inquietante domanda: qual è il limite tra lecito e ille­ cito nel progresso della ri­ cerca scientifica? Una doman­ da alla quale anche i migliori studiosi stentano a dare una risposta sicura e che pure gli uomini debbono sforzarsi di trovare perchè gli interes­ si della scienza non servano da alibi a veri e propri ar­ bitri contro i diritti e la di­ gnità della persona. A Lon­ dra ha gettato l'allarme un noto chirurgo e docente uni­ versitario, il prof. Pappworth che, in un libro documenta­ tissimo (Experimentation on Man, Routledge e Kegan Paul, London), ha dimostrato come

IN INDIA, A NUOVA DE­ LHI è in corso di svolgi­ mento sino al 25 marzo la Conferenza delle Nazioni Uni­ te per il commercio e lo svi­ luppo dei popoli, un avveni­ mento che meriterebbe ben altra attenzione di quella che trapela dalle scarse e svo­ gliate righe dedicate ad esso dalla stampa internazionale. La Conferenza, difatti, si ri­ propone nella sostanza il mo­ do di ridurre il drammati­ co divario tra nazioni ricche e nazioni povere, accentuato­ si fortemente in questi ulti­ mi anni e che ha avuto una cosi accesa eco nell’enciclica di Paolo VI « Populorum prògressio ». Se a Nuova Delhi si sapranno trovare alcuni ri­ medi al liberismo economico imperante, sarà l'intera uma­ nità a fare passi decisivi per la giustizia e la pace.

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TACKLE

GIOVANI una costituzione polverosa e noiosa

il ciclismo apre... al chiuso Dopo l'ossigenazione in mon­ tagna. i primi contatti con la bi­ ci nelle località prossime al Tir­ reno, il ciclismo si appresta ad invadere le nostre strade. Ma prima, molti nostri campioni fa­ ranno una - sgambatura » alla Sei Giorni di Milano, dal 15 al 21 febbraio II clou della mani­ festazione cicfistica-canora-gastronomica è costituito dalle coppie Motta-Post (vincitrice lo scorso anno) e Gimondi-Altig. E’ facile criticare una Sei Giorni. Ma forse è giunto il mo­ mento di guardare a questa e ad altre... propaggini del feno­ meno sp.ortivo ;moderno con occhi nuovi. Tutti ormai sap­ piamo — organizzatori, atleti, pubblico — che senso e che valore hanno. Irrigidirsi contro di esse è come lottare vanamen­ te contro corrente. Lo sport, e il para-sport, marcia con i tempi. Dopo tutto anche queste mani­ festazioni offrono il loro contri­ buto alla propaganda del cicli­ smo. L'importante, semmai, é che qualcuno pensi alla propaganda. I giovanissimi hanno risposto si alle leve ciclistiche.

IL PECCATO... ATTUALE

Nino Benvenuti ha detto ad­ dio a tutti ed è partito. Un gestoo molto intelligente che riscatta in parte le disavven­ ture degli ultimi tempi. E’ giunto per Nino il momento della verità: è ormai solo, e lo sarà di più davanti a Griffith. Noi gli auguriamo di vin­ cere, naturalmente, ma soprat­ tutto gli auguriamo di ritrova­ re se stesso.

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Vent’anni fa, nel ggennaio del 1948, entrava in vigore |a nuova Costituzione itr' italiana. :_ Una costituzione ventenne, dunque, giovane, frutto> e pe­ gno --- di -----------speranze di di <uomini che avevano vissuto, lottato, sofferto. Passati vent’anni sono ormai alla ribalta i giovani nati in questo periodo nuovo della storia del paese. Sono passa­ te almeno due generazioni di giovani e, com’era ovvio, an­ che il clima é cambiato. Cambiato il clima, cambiati i problemi (nel senso che molti di essi essendo rima­ sti gli stessi, si sono aggra­ vati). Ai giovani restano da risolvere molti quesiti che la vita pone: il lavoro, la scuola, il tempo libero, il di­ vario tra nord e sud e tra il nostro paese e gli altri, il di­ vario tra l’agricoltura e l'in­ dustria, ecc. ecc. Sono anche cambiati i gio­ vani. Vent’anni fa tutto fervo­ re di cose nuove, d’impegno fino all’esasperazione, di sin­ dacalismo, di politica, d’azio­ ne organizzata. Oggi sempre pù i giovani vanno verso il disimpegno: non sopportano le strutture della società, del­ le organizzazioni sindacali o politiche che siano, della vita sociale così come viene loro presentata. Colpa dei giovani d’oggi? O colpa di una società che non è riuscita veramente a rinnovarsi? Adulti e giovani ancora una volta si vedono di fronte a contestarsi reci­ procamente meriti c colpe. La televisione ha pensato anche a questo. Su un cana­ le la finalissima del Festival di San Remo con milioni di telespettatori alzati fino all’una di notte per sapere co­ me andava a finire. Sull’altro canale la celebrazione del ven­ tennio della Costituzione. Giovani e adulti tutti con­ tenti: inconsciamente (o con­ sciamente) hanno sospirato: « Meno male, ci siam tolti il peso di una trasmissione noio­ sa ». La sintesi diventa pres­ sapoco così: le melodie di vent’anni fa riproposte a San Remo fan felici tutti, la Co­ stituzione è ormai solo una cosa polverosa e noiosa.

p. a.

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NOTIZIARIO ANDES- ISEF

E’ un’arte difficile quella del mangiar bene spendendo meno

LA PROPOSTA DI LEGGE PER LA FACOLTÀ’

conoscere il valore nutritivo della carne di pollo Se tutti sapessero che si tratta di un cibo commestibile nella proporzione del 65 per cento, che un solo etto fornisce mediamente circa 200 calorie e una suf­ ficiente quantità di proteine, senza dub­ bio il consumo si estenderebbe in pro­ porzione con innegabili benefici sia per la nostra stessa salute che per la bilancia dei pagamenti con l'estero.

Il problema è appunto questo: che nella grande maggioranza del casi, la massa del consumatori, quando addirittura non pensa ad altro che a mangiare perchè mangiare si deve per vivere, non si cura minimamente di conoscere prima quali sono le qualità spic­ catamente nutritive dei cibi che sceglie. Da questa situazione derivano come immediata e logica con­ rj t4 Ii in seguenza le scelte sbagliate, le quali si rivelano in definitiva un danno per gli stessi consumatori, e in un danno che è duplice Ti r» ì — perchè riguarda la loro tasca oltre che la loro condizione fisica. Crediamo che questa e non altra è la ragione per cui si assiste nel nostro Paese a un paradosso che non ha giustificazione alcuna. Abbiamo una produzione di pollame che. dal 1946-1950 ad oggi si è moltiplicata per nove grazie alla sua attrezzatura a carattere In­ dustriale; siamo diventati — con la cifra rècord di 2.250 mila quin­ tali — Il Paese che è il più Importante produttore di carni avicole tra tutti quelli che fanno parte della Comunità Economica Europea; nel 1966 abbiamo totalizzato una produzione avicola dal valore di oltre 450 miliardi di lire. Ebbene, ciò malgrado, nel dicembre del 1967 spendevamo ogni giorno circa 2 miliardi di lire per l'importa­ zione di carni, e la spirale ha continuato da allora a salire senza soluzione alcuna di continuità al punto che si è calcolato che nel 1970 — seguitando ad andare avanti di questi passo — saremo costretti ad importare non meno di 7 milioni di quintali di carne. Col prezzi che corrono per le importazioni di tali prodotti, me io direte voi la situazione in cui dovremo mettere la nostra economia, se davvero non si offrirà un'altra alternativa a questìnarrestabile emorragia di denaro che se ne va all'estero senza più tornare da noi In beni, in opere e in lavoro? Abbiamo delineato I due aspetti estremi di una situazione, che pure avrebbe in se stessa tutte le possibilità per rimettersi in sesto. Cosa si dovrebbe fare. Forse ridurre I consumi di carne? Tornare al pasti a base di pane e pasta che contraddistinguevano la quasi totalità delle nostre mense quando ancora non avevamo ele­ vato il nostro livello medio di vita? Niente affatto. Basterebbe che le scelte dei consumatori si indirizzassero con maggior frequenza di quanto non facciano ora verso la carne di pollo, che produciamo in abbondanza, per trovarsi il problema risolto da sè. Pensiamo che se questo non si è verificato ancora, sla appunto dovuto al fatto che i consumatori o abbiano delle prevenzioni in merito alla carne di pollo, oppure non siano a conoscenza del suoi valori nutritivi. Per quanto riguarda le prevenzioni non sapremmo dire meglio di quanto hanno già detto e ripetuto più volte dietisti di chiara fama sulla digeribilità della carne di pollo, sulla possibi­ lità di darla anche ai bambini più piccoli, sull'infinita varietà di modo nei quali essa può essere preparata, onde soddisfare anche il più esigente dei ghiottoni. Vorremmo dire invece qui c' ___ !_ sul; valore nutritivo di due parole questo alimento, che Indubbiamente ....w ■meriterebbe <>w. ■ .v.wuna maggiore fortuna. soprattutto in un Paese come II nostro che ne produce In cosi larga abbondanza mentre invece si trova nella materiale impossibilità di poter disporre di un'adeguata produzione na­ zionale In in fatto di carni bovine o di vitello. Speriamo che ie nostre parole, esclusivamente tratte da quanto hanno affermato illustri competenti del ramo, siano sufficienti a convincere. Secondo Halcomb e Maw la carne di pollo comprende un massj^o <j| proteine del 22.33% ed un minimo" del ~6,08%? : un massirpn«,i ,?rnSS' de* 28,92% e un minimo del 6.35%; un massimo di . 8 0 0.98% ed ed un un minimo minimo dello dello 0.79%: 0.79%: Infine un massimo d< acqua del 71.81%. ed -J un minimo del 54,23%. Pennington ha cosi assodato la diversa composizione delie scuro. Le prime contengono II suffiri»2?’i° dl P ro,eine (cioè (cioè ne ----dl proteine contengono In quantità più che sufficiente); |0 0,17% - 1,33% dl grassi; J"1; ri.l70/0 - 1.330/o di ceneri; Il 73.300/o . 75,73% dl acqua. Le seconde il 19.770/0 - 23,13% di Z proteine; -' LM°/o - 2.990/0 di grassi; 1*1,13% - 1,49% di ceneri; Il U) 71.750/0 - 75.940/0' ‘““5 di acqua. Il pollo. in altre parole, è commestibile nella proporzione del N 65 per cento cioè ha una commestibilità che è una delle più alte tra | vari alimenti —. un etto dl pollo non solo fornisce memediamente non ™8.80 di 200 calorie ma contiene anche una notevole Quantità di proteme, “ * -Z. Cos'altro si vuole per ritenere un cibo indinato al massimo Brado per I nostri pasti quotidiani? Per indirizzare verso questo Tanto più che alimento le proprie scelte con maggiore frequenza? non è certo" <h <Uttl questl vantaggi si aggiunge anche quello — che certo di sua più fac||e 1 minore entità — del suo costo più basso e della zionafe? ’lonc!;7 Proprio eperlblll,à ln 8e9ui,o all’abbondante produzione na­ ie di più. più. non sappiamo — in coscienza — cos'altro si vuom

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La proposta di Legge per la istituzione in Italia della facoltà di scienze delle atti vità motorie è stata deposi­ tata in Parlamento dall’On. Beniamino Finocchiaro, Vice Presidente della Vili Com­ missione Istruzione della Camera, responsabile dell’Ufficio Scuola del partito So­ cialista Unificato per i pro­ blemi deH'educazione fisica. Alla proposta di legge è sta­ to assegnato il N. 4744. La volontà politica di isti­ tuire la Facoltà è stata , ma­ nifestata da tutti i partiti presenti in Parlamento. Ora ci troviamo di fronte ad una questione di tempo. Ciascun Comitato si organizzi tempe­ stivamente e faccia perveni­ re degli Ordini del giorno ed eserciti ogni pressione possibile presso le Commis­ sioni Scuola nazionali dei partiti, presso le Presidenze dei Gruppi Parlamentari e la Presidenza (On. Ermini) dell’VIII Comm. Istruzione della Camera dei Deputati. Se non si potrà riuscire a far approvare la legge in questo scorcio di legislatura, l'istituzione non passerà nel « dimenticatoio », ma sarà una realtà all’inizio della prossima legislatura. E' un impegno che tutti noi ci sen tiamo di assumere. NOTIZIE SINDACALI

L’Andes - Isef ha seguito con particolare interesse le trattative fra i sindacati del­ la scuola ed il Governo per il « riassetto » e la « ristrut­ turazione delle carriere » de­ gli insegnanti. L’Andes per tutto il pe­ riodo delle trattative si è sempre mantenuta in stretto contatto con i dirigenti dei maggiori sindacati ed in par­ ticolare con il prof. Vincen­ zo Rienzi, segretario gene­ rale del Sindacato Autonomo Scuola Media Italiana, e con i rappresentanti dei sindacati aderenti alla S.I.S. I contatti si sono fatti più intensi in occasione del sor­ gere di indiscrezioni che se­ gnalavano la possibilità della inclusione degli insegnanti di educazione fisica fra i diplo­ mati con la conseguente re­ trocessione al ruolo « C ». Tutti i sindacati hanno te­ nuto a precisare, concordan­ do quindi con la nostra tesi, che: « per gli insegnanti di educazione fisica il gruppo A ruolo B è ormai un dirit­ to acquisito, e che tale trat­ tamento è solo possibile che sia migliorato. Di conseguen­ za viene esclusa ogni possi­ bilità di relegazione al ruo­ lo C». Al momento attuale il « riassetto » e la « ristruttu­ razione » delle carriere è in fase di attesa delle elezioni politiche. Infatti, le trattative continueranno con il nuovo

Governo e verranno solleci­ tamente portate a termine. L’attuale sospensione è stata accettata (o voluta non si sa ancora bene) dai sin­ dacati per evitare che dopo tante lotte e lunghe tratta­ tive nella fretta di giungere ad una conclusione prima dello scioglimento delle Ca­ mere si partorisse « un topo­ lino cieco » con il rischio di dover rimpiangere per mol­ ti anni l’occasione perduta per una efficace soluzione del problema. Comunque nell’attesa è sta­ to concordato un acconto di lire tremila a partire dal mese di marzo.

ASSEMBLEE PROVINCIALI Nei giorni: lunedì 29, mar­ tedì 30 e mercoledì 31 gen­ naio si è tenuta a Roma presso l’istituto Bernini, la riunione provinciale dei Soci della Associazione. All’Ordine del giorno era la istituenda Facoltà di Scienze delle at­ tività motorie. Hanno partelipato alla riunione il Pre­ sidente Nazionale, Domeni­ co Maiello ed i Consiglieri; Luigi Mosca e Probo Zamagni. Successivamente, Sabato 3 febraio, il Presidente Ma­ iello ha partecipato ad una Assemblea provinciale degli Insegnanti di educazione fisi­ ca di Ancona, insieme all'On. Leopardi Dittaiuti, So­ cio sostenitore dell’ANDES. ACCORDO ASSICURAZIONI D’ITALIA ANDES ISEF In data primo febbraio è stato perfezionato l’accordo fra le Assicurazioni d’Italia e l’ANDES ISEF con la fir­ ma della poliza e la segnala­ zione alla società assicura­ trice del primo elenco di soci che hanno sottoscritto l’assicurazione. Pubblichiamo il primo elen­ co trasmesso alle Assicura­ zioni d’Italia. 1) Arena Giuseppe; 2) Cer­ meti Sava in Di Francesco; 3) Lenardi Maria in Panigali; 4) Carvigliani Maria Teresa in Vcrcesi; 5) Lombadozzi Attilio; 6) Giovanninì Maurizio; 7) Raganata Ales­ sandro; 8) Sciarretta Mario; 9) Di Leila Marcella in Con­ colino; 10) Magliulo Anna Ma­ ria; 11) Cilia Giuseppe; 12) Coloni Nargis in Lami; 13) Ranucci Renata in Facheris; 14) Maiello Domenico; 15) Mosca Luigi; 16) Rotoloni Giorgio; 17) Pizzo Maria An­ tonietta; 18) Perdersoli Vera in Maiello.

AVVISO Si avvertono i soci dell’ANDES-ISEF che dal pros­ simo numero « STADIUM » sarà inviato solo a coloro i quali hanno rinnovato l’iscri­ zione. IL PRESIDENTE

DOMENICO

MAIELLO


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9° TROFEO LA URIINO POZZA DI FASSA

17 - 18 febbraio 1968

Il Comitato C.S.I. di Trento e la S.C. Laurino organizzano anche quest'an­ no il Trofeo Laurino, l’ormai famosa manifestazione riservata ai giovanis­ simi sciatori del C.S.I. Il programma comprende: fondo, combinata, discese e salto speciale. La manifestazione non ha bisogno di presentazione: è ormai notissima e affermata come una delle più ca­ ratteristiche feste della neve, una magnifica iniziativa di propaganda scii­ stica. Nell'albo d’oro figurano nomi il­ lustri, come Franco Nones la neo-me­ daglia d'oro olimpica, vincitore del fondo nel 1959 e '60, Ezio Damolin vincitore del salto speciale nel I960 '61-'62 e Mario Deflorian vincitore del­ lo slalom speciale nel 1963.


congressi dei comitati CHIAVARI Nella prima settimana di gennaio anche il Comitato di Chiavari, sotto la Presi­ denza de] Delegato Naziona­ le Comm. Dragotto, ha svol­ to il Congresso Zonale per la designazione del nuovo Consiglio per il triennio 67-70 Numerosi gli intervenuti in rappresentanza delle So­ cietà Sportive del Comitato. Ha aperto i lavori del Con­ gresso il Presidente uscente Cav. Caprini, svolgendo la relazione sull'attività trien­ nale trascorsa. Il Consulen­ te, Don Lelio Podestà, ha pronunciato brevi parole sulla attività morale ed educativa svolta dal Comita­ to. La relazione del Presi­ dente, dopo una breve in­ teressante discussione, è stata approvata alla unani­ mità. Si è proceduto poi alla elezione dei Componenti il Consiglio che risulta così composto: presidente cav. Igino Mario Caprini; v. pre­ sidente e tesoriere prof. Re­ nato De Bartolomeis; segre­ tario rag. Aldo Solari; vice segretario rag. Coriolano Campanini: direttore tecni­ co dott. Enrico Capritti; vi­ ce direttore tecnico e coor­ dinatore per la zona di ponente cap. Umberto Ricci. Altri componenti il Comita­ to sono cav. Luigi Spadoni, dott. Gino Parodi, dott. Al­ do Barotti, dott. Mario Barsotti, rag. Lino Fontana, rag. Luigi Cossa; consulente don Lelio Podestà, vice consulen­ te don Roberto Macchiavelli; addetto alla stampa Giusep­ pe Belli.

CAGLIARI Il Congresso Provinciale di Cagliari si è svolto sotto la direzione del Comm. Dattilo,

direttore tecnico nazionale, alla presenza di un centi­ naio di delegati delle società delle zone di Iglesias, Carbonia, Domusnovas, Senorbì e naturalmente di Cagliari e centri vicini. Al termine delle interes­ santi discussioni basate so­ prattutto sullo studio della sostanza formativa del CSI, si è proceduto alle votazioni per il nuovo Consiglio pro­ vinciale. Sono risultati eletti: Elìsio Corrias, Antonio Assorgia, Piero Puggioni, Cenzo Soro, Giulio Siddi, Carlo Sanna, Carlo Santarini, An­ drea Serra, Gesuino Nateri, Giuseppe Del Rio, Antonio Meloni, Ignazio Piseddu. La GIAC dal canto suo ha nominato: Graziano Ariu, Ettore Esposito, Ignazio Mameli , Giovanni Murgia, Piero Napoli. Paolo Ruggiu, Anseimo Scanno, Er.ricc Enrico Scarpetta, Marco Serci, Gio­ vanni Solinas, Giuseppe Zuc­ ca, Francesco Zuddas. Il giorno prima del Con­ gresso, aveva avuto luogo la tradizionale premiazione del­ le Società e degli Atleti par­ ticolarmente distintisi nella stagione sportiva 1966-67. Al­ la manifestazione hanno pre­ senziato, fra gli altri, l’Arcivescovo, il Presidente della provincia, on. Meloni; l’Assessore comunale allo sport, on. Lai; il Delegato regio­ nale del CONI, il presidente della FIDAL; un rappresen­ tante del Prefetto e numero­ se altre autorità. TARANTO Nel corso del Congresso di Taranto si sono avuto vari interessanti interventi fra i quali quello del Consulente provinciale don Palazzo che ha fra l'altro messo in luce la funzione animatrice del­ lo sport, definendolo stru-

mento di scambio di conte­ nuti umani; quello del Pre­ sidente regionale e del dott. Cozzoli, rappresentante del­ la Presidenza e consigliere nazionale. Le votazioni per il nuovo Consiglio provinciale, vedevano eletti: Raffaele Nisi, Michele Annese, Francesco Micocci, Angelo Fasano, Ma­ rio De Giorgio e Pietro Vin­ ci. La GIAC provvedeva a nominare: Saverio Aleman­ no, Donato Bianchi, France­ sco Boccuni, Edoardo Costa, Vittorio Costa, Carlo De Donno. CARPI

II Comitato di Carpi ha te­ nuto il suo II Congresso. Ha iniziato i lavori il consulen­ te Don Ivano Zanoni; _mentre il Prof. Borghi, segretario generale del CSI, si è intrat­ tenuto sul problema sociale dello sport e sulle soluzioni proposte dal CSI. Si è svolta in seguito una relazione tecnico-finanziaria del presidente Dotti seguita da vari interventi dei con­ gressisti. A conclusione, si è effet­ tuata la premiazione delle Società e degli Atleti alla presenza delle massime au­ torità cittadine.

FAENZA I dirigenti delle Società faentine si sono riuniti a Congresso per esaminare la attività dell’ultimo triennio e per eleggere il nuovo con­ siglio provinciale. II presidente dott. Galdrini ha articolato la sua ref­ lazione sulla attività svolta, mettendo in evidenza il no­ tevole • incremento degli iscritti e delle Società rispet­ tivamente da 942 nel 1965 a 2.019 nel 1967 e da 19 a 38.

Si è fatto anche il consun­ tivo della attività di propa­ ganda giovanile, soprattutto svolta attraverso il « Centro Olimpia » di atletica leggera che ha visto la partecipa­ zione di 90 atleti. Dopo vari altri interventi e il saluto da parte delle au­ ... presenti, ---- si è si è proce­ torità duto alla votazione per il nuovo Consiglio che ha vi­ sto lreiezione ’elezione di: Antonio Gualdrini, Franco Baroncini. Antonio Cacciari. Antonio Piazza. Giovanni Rava, An­ tonio Montuschi, Giannantonio Ghetti, Giuliano Donati. In precedenza la GIAC ave­ va nominato: Francesco Ban­ dini, Ermanno Bassetti, Et­ tore Beiosi, Giorgio Gualdri­ ni, Giuseppe Gatti, Renzo Samory, Sergio Sa volani. Pasquale Silvagni. PESARO

Alla importante assise del Comitato di Pesaro, che nel corso dei lavori ha passato in rassegna l'attività dell’ul­ timo triennio, hanno assisti­ to il dott. Vincenzo Natali­ zia in rappresentanza della Presidenza nazionale, il Cav. Jonni presidente regionale, il dott. Albini delegato del CONI ed altre personalità. Il presidente uscente, dott. Filippucci, ha svolto la re­ lazione morale - finanziaria, sottolineando la realtà del CSI nella provincia e il no­ tevole apporto dato da So­ cietà CSI alla attività fede­ rale. I lavori sono terminati con la premiazione delle Socie­ tà ed atleti e con la elezione del nuovo Consiglio. Sono stati eletti: Adrualdi, Leo­ nardi, Filippucci, Valla, Giannotti, Giglioni, Diotallevi, Baldassarri, Bruschi, Gior­ gi, Macchini, Marchionetti, Mazzoli e Nicoli.

Congresso di Carpi. Don Ivano Zanoni, Comm. Degli Esposti, Diego Dotti già pre­ sidente zonale, Prof. Lorenzo Borghl segretario generate CSI, Mons. Artemio _ ___ Vescovo di Carpi, Prati Dott. Dante Colli consiglie­ re comunale, Alfredo 3ulgarelli assessore comunale al­ lo sport, Prof. Bruno Co­ stantino membro della Con­ sulta comunale sportiva.

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Arrivo alla località di cambio della prima staffetta.

Cambio staffetta presso il Rifugio Gualdo.

TROFEO TERZA PUNTA SESTO FIORENTINO Con il più lusinghiero dei successi si è conclusa la quarta edizione dql trofeo « Terza Punta », gara di cor­ sa in montagna a staffetta organizzata dal Centro Tu­ ristico Giovanile di Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, in collaborazione con il Comitato Regionale e con quello Provinciale del Centro Sportivo Italiano. Alla gara hanno parteci­ pato 16 squadre provenienti da diverse parti della Tosca­ na. Il percorso che si sno­ dava sulle pendici del Mon­ te Morello, alla periferia di Firenze, si componeva di tre frazioni con un totale complessivo di 13,700 km. ed un dislivello di metri 1945. La prima frazione, lunga km. 4,500 con un dislivello di metri 293 vedeva giungere sul traguardo del cambio di bastoncino Pellegrino Matalaz.zo della squadra « B » dell’Assi Giglio Rosso di Fi­ renze, che precedeva Franco Romiti della squadra « A » della Libertas Freccia Azzur­ ra e Giorgio Falchi della squadra « A » della Giglio

Rosso. Nella seconda fra­ zione Fabrizio Ristori della squadra « A » dell’Assi Giglio Rosso recuperava gran ter­ reno e compiendo il percor­ so in minor tempo si por­ tava al comando della staf­ fetta, precedendo Marcello Conti della Libertas di Pra­ to e Targioni Roberto della Libertas Freccia Azzurra. In­ line nella terza ed ultima frazione Alberto Ferrara della Polisportiva Ponte a Greve compiva il percorso nel miglior tempo ma la vittoria nella classifica fi­ nale della gara andava alla squadra dell’Assi Giglio Ros­ so che giungendo al secondo posto nell’ultima frazione con Alberto Piettrini, si ag­ giudicava la vittoria finale. Al termine della gara, alla quale avevano assistito un foltissimo numero di spor­ tivi e di appassionati della montagna, la premiazione veniva effettuata dal prof. Aldo Notario presidente Na­ zionale del Centro Sportivo Italiano coadiuvato da Car­ lo Grassi presidente del Co­ mitato Regionale Toscano del CSI. GIAN CARLO FAZZINI

Premiazione: il Presidente Nazionale Notario premia con il trofeo squadra prima classificata assoluta, l'Assi Giglio Rosso di Firenze.

110 E LODE Abbiamo ricevuto la « pagella » 1967 delle società ciclistiche della regione Trentino Alto Adige. Una nostra società, fra tutte, si è laureata brillantemente al primo posto nelle varie manifestazioni con un bel « 110 e lode»: /’Aurora di Trento. Nel 1967 l’Aurora ha mietuto allori e successi davvero prestigiosi, a convalida della serietà con la quale i suoi dirigenti curano l’attività ciclistica e dell'impegno profuso dagli atleti. Titoli di campioni regionali della FCl negli esordienti e negli allievi rispettiva­ mente con Mauro Mendini e Carlo Clementi; prima società nella classifica generale e primo atleta negli allievi con Carlo Clementi nelle « Targhe Augusto Eggher »; prima società nei trofei « Atleti Rivani » e « Regionale CMDZ »; Società Campione regionale Trentino-Alto Adige 1967. Da ricordare inoltre che l’Aurora di Trento ha organizzato nel 1967 le « supergare » del Trentino-Alto Adige: il « Trofeo A. De Gasperi », unica manifestazione ciclistica internazionale delle Tre Venezie e la «Coppa d'Oro», gara con il maggior numero di corridori iscritti (126).

DELLE SOCIEIAJZICLISTICHE NELLA REGIONE­ TRENTINO ALTO ADIGE"


CONVEGNO SULLO SPORT E SUI PROBLEMI DELLA GIOVENTÙ Torino, 30 gennaio

Si è svolto a Torino un « Convegno sui problemi del­ lo sporto e della Gioventù ». All’incontro, indetto dal Gruppo Sportivo « SAMPE », hanno preso la parola l’On. Aurelio Curii, l’Assessore dr. Vinicio Lucci, il Consigliere Provinciale del C.S.I. Pier Luigi Rubatto ed il Dele­ gato Giovanile della D.C. Gianni Pallavidino. Ha iniziato gli interventi Pier Luigi Rubatto che ha illustrato l'attuale situazio­ ne sportiva in Italia e la ca­ renza di strutture come Leg­ gi, organi, quadri dirigenzia­ li, impianti, in rapporto alle esigenze di un Paese moder­ no: scarsissimi sono pure i programmi per la gioventù. Parlando della situazione del­ la Provincia Rubatto ha chiesto l'istituzione di una Commissione sui problemi dello sport e della Gioventù convocata dalle competenti Autorità Provinciali per lo studio di un piano di svi­ luppo del programma spor­ tivo e non sportivo. L’on. Aurelio Curii ha il­ lustrato il Piano Quinquen-

naie di Sviluppo, di cui ne è stato il relatore, soffer­ mandosi particolarmente al settore dello sport ed ai pro­ grammi di stanziamenti in favore di impianti sportivi o di realizzazioni atte alla gio­ ventù. L’oratore ha anche af­ fermato la necessità dell'in­ tervento statale per una mi­ gliore occupazione del tem­ po libero dei giovani. L’assessore Lucci ha trac­ ciato in brevi linee i pro­ grammi svolti dai suoi As­ sessorati per dare a tutti i giovani del Comune la pos­ sibilità di organizzarsi svi­ luppando tutti quei mezzi necessari per esprimere se stessi attraverso lo sport o la sana occupazione del tem­ po libero tramite organiz­ zazioni culturali e sportive. Gianni Pallavidino ha ri­ badito l’impegno assunto dal­ la Democrazia Cristiana per lo sviluppo dei problemi del­ lo sport e della gioventù di­ cendo che gli uomini poli­ tici debbono essere consa­ pevoli dell’utilità di un sem­ pre maggiore sviluppo di programmi inerenti i gio­ vani. A.R.

TROFEO G. CHIARINI MOLFETTA

Si è concluso a Molfetta il Gran Trofeo Giancarlo Chia­ rini, la manifestazione, giun­ ta ormai alla 143 edizione, è stata organizzata dal Co­ mitato del C.S.I., sotto la Presidenza del Doti. Mario Saverio Cozzoli, esclusivamente per atleti « Giovanis­ simi » ed ha voluto essere una concreta ed efficace ri­ sposta ad una esigenza da molti sentita: avviare i ra­ gazzi allo sport. Il Trofeo si è sviluppato nel corso dell'estate attraerso le Fasi di Società e cit­ tadine con l'organizzazione polisportiva di gare di Atle­ tica Leggera, Calcio. Nuoto, Pallacanestro, Pallavolo, Pat­ tini, Rugby Educativo, Ten­ nis Tavolo. E’ stato un av­ vincente succedersi di sano agonismo che ha visto la par­ tecipazione di oltre 2000 gio­ vanissimi di Molfetta, Gio­ vinazzo e Terlizzi. Attesa quindi la manifestazione del­ la premiazione preceduta dal 6* Raduno Giovanissimi

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che ha visto convenire a Molfetta oltre a 200 ragazzi e giovani dirigenti. Alla FRASSATI di Molfetta è stato consegnato l’artistico Trofeo con materiale sporti­ vo; nell’ordine sono state as­ segnate Coppe e materiale sportivo alle Società FIDENS e AUDACE di Giovinazzo e TURRICIUM di Terlizzi, mentre l’ambito « Premio di­ sciplina » è stato assegnato alla Società SAN BERNAR­ DO di Molfetta. Complessi­ vamente con il Trofeo, le coppe ed i medaglioni è sta­ to assegnato alle Società Sportive materiale sportivo per un valore di Lire 100.000. L’iniziativa ha rinnovato l’entusiasmo fra i ragazzi mentre ci è doveroso rivol­ gere il vivo ringraziamento alle autorità e personalità che con la loro adesione hano dato lustro alla mani­ festazione. La Presidenza Na­ zionale del Centro Sportivo ha fatto pervenire un tele­ gramma di plauso e di in­ coraggiamento al sempre maggiore sviluppo dell’attivi­ tà per giovanissimi.

PRESENTAZIONE DELLA PALLAMANO RAVENNA

L’Unione Provinciale dei Gruppi Sportivi Scolastici di Ravenna, in collaborazione con il Comitato Nazionale per la diffusione in Italia della Pallamano, ha organizzato una «Presentazione della Pallamano» (Handball) svolta presso la Palestra dell’istituto Ginanni di Ravenna. L'illustrazione e le dimostrazioni pratiche dei « fonda­ mentali » del gioco sono state svolte dall’ex nazionale francese Carlo Russo il quale si è avvalso della collaborazione degli Atleti del G.S. Casadio di Ravenna, noto in campo nazionale per aver conseguito per la terza volta il titolo italiano di Pallavolo, per le due categorie. Presenti alla manifestazione un folto gruppo di Inse­ gnanti di educazione fisica, i fiduciari di alcune Federa­ zioni sportive e il Presidente del Comitato Provincia­ le CSI. La vasta risonanza dell'avvenimento fa ben sperare per l’attecchimento, nella nostra città di questa nuova disciplina sportiva. In particolare il CSI ha apprestato un piano di sviluppo che dovrebbe sfociare, in breve giro di tempo, in una vera e propria attività agonistica da svolgersi sotto l’egida dell’autorità federale. Incaricato Provinciale è stato nominato il Prof. Rodolfo Bartoletti.

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SEMPRE PRESENTE CHIAVARI

Per il quinto anno consecu­ tivo il CSI Pallavolo Chia­ vari difende i colori verdeblu nel campionato di serie B nazionale di volley. Come di consueto la squa­ dra del Presidente Pagella è stata inclusa nel girone A della divisione « cadetta », che, oltre alla squadra li­ gure, comprende società pie­ montesi, toscane ed emiliane. Questi gli effettivi del CSI Pallavolo Chiavari per la sta­ gione 1967-68: Giorgi I, Gior­ gi lì, Valente. Cremisio, Scarpa, Semovigo, Squilla­ rio, Chiarini, Carnevale, Sormani e Parola. L’allenatore è Giorgi I, direttore tecni­ co Monteverde. La Società parteciperà quest'anno, oltre che alla se­ sie B, alla serie D, al cam­ pionato « ragazzi » della FIPAV ed al campionato « Juniores »; nonché ai vari campionati del Centro Spor­ tivo, e principalmente a quello « Juniores », nel qua­ le lo scorso anno i verdeblu conquistarono il titolo di campioni regionali.

Alba ha offerto un servizio da studio a Don Piero Ti­ baldi, in riconoscenza della sua fattiva opera svolta qua­ le consulente. Si è procedu­ to poi alla distribuzione dei premi alle Società prime clas­ sificate ed atleti più merite­ voli. Inoltre sono stati assegnati premi agli atleti che si sono distinti per disciplina, serie­ tà e combattività; fra essi fi­ gurano: Manissero Flavio dell’U.S. Auxilium; a cui è stata consegnata una tuta, dono della ditta Eredi Lusso, Mo­ rino Giuseppe dell’U.S. Fidoil B, una maglia, dono del­ la ditta Eredi Lusso, Abate Giulio, e Panerò Giancarlo dell’U.S. Ccntotorri, Grasso Piero dell’U.S. Priocchese. A quasi tutte le società ed atleti sono stati distribuiti premi offerti dalle ditte: Fer­ rerò S.p.A. Sandrone Torroni, Martini e Rossi, Barbero vini di Canale. E' pure stato premiato il sig. Buffa Secondo, arbitro di pallone elastico.

COPPA GARIBALDI DI PALLACANESTRO CHIAVARI

Alla palestra di Casa Mar­ chesani a Chiavar! Ja ringio­ vanita Società CSI Alcione Chiavari, con una manifesta­ zione sportiva e religiosa, anche quest'anno, ha voluto onorare la memoria del gio­ vane atleta dell’Alcione G.B. immaturamente Garibaldi, scomparso orsono due anni, organizzando un torneo di pallacanestro per la disputa della «Coppa Garibaldi » triennale. La Coppa Garibaldi e una coppa artistica è stata vinta meritatamente dalla Valterese che nell’incontro finale si è imposta sulla squadra spezzina del Dopolavoro Di­ pendenti Marina per 54 a 41. La Valtarese ha vinto meri­ tatamente di fronte a for­ mazioni come quelle del Do-

polavoro Dipendenti Marina appunto, del Viareggio e dell’Alcione Chiavari. Alla premiazione hanno partecipato le Autorità cit­ tadine, fra queste l’Assessore allo Sport del Comune cav. Giuseppe Razzetta, in rappresentanza del Sindaco gen. Luigi Gatti, il Presiden­ te del CSI Comitato di Chia­ vari cav. Mario Caprin. Successivamente atleti, di­ rigenti, autorità, amici, la madre e la sorella dello scomparso, hanno assistito alla celebrazione di una S. Messa di suffragio officiata dal Consulente Ecclesiastico del CSI can. Lelio Podestà, coadiuvato dal Rev.mo Sac. Roberto Macchiavelli e poi alla deposizione di una coro­ na di alloro presso la tomba che racchiude i resti morta­ li del giovane atleta nel ci­ mitero urbano di Lavagna.

GIUSEPPE BELLI

16 COPPE 300 MEDAGLIE ALBA Terminati i lavori del Con­ gresso con l'elezione del nuo­ vo consiglio direttivo del Comitato di ALBA, si è pro­ ceduto alla premiazione del­ le Società ed atleti che han­ no partecipato all'attività uf­ ficiale del CSI. Fra le autorità erano pre­ senti il Sen. Osvaldo Cagnasso, il Vice Sindaco sig. Car­ niccio; l’Assessore del Comu­ ne Prof. Sobrero, il Consi­ gliere Nazionale del CSI geo­ metra Bezzo, il sindaco di Monticello d'Alba rag. Biancotti, il maresciallo dei Carabinieri Majorano, il cav. Bruni, il cav. Romualdo Isnardi, Don Piero Tibaldi, il sig. Mario Capetta, cerimouff. niere d'eccezione cav. ' Augusto Manzo. Prima di iniziare la distri­ buzione dei premi, il presi­ dente rag. Bruno Servetti, ha voluto ringraziare società ed atleti ed in particolar modo gli enti, le ditte e persone, che con le loro generose of­ ferte, hanno contribuito alla riuscitissima manifestazione. Il sen. Cagnasso, ha voluto esprimere tutto il suo com­ piacimento per le iniziative e l'attività esplicata; ha au­ spicato un maggiore poten­ ziamento del CSI di Alba, il quale merita di essere ogget­ to di una sempre più larga attenzione da parte di enti e popolazione di Alba. La Presidenza del CSI di

IMPERIA - Prima prova del campionato provinciale categoria ragazzi.

di

corsa

campestre:

la

partenza

della

TERZA COPPA NATALE BERTOCCO DI PALLAVOLO CATANIA Stella Azzurra e Universal, rispettivamente nella catego­ ria juniores e nella catego­ ria allievi, hanno vinto la terza edizione della Coppa Bertocco. Il torneo di palla­ volo, organizzato dal CSI di CATANIA, è ormai entrato, a chiusura della sua terza edizione, fra la manifestazio­ ni pallavolistiche di apertura che destano un certo inte­ resse nella nostra città. Il torneo ha visto il suo svol­ gimento successivamente alla Coppa Autunno della FIPAV e precede immediatamente

l’inizio dei Campionati Pro­ vinciali allievi e juniores. Netta la vittoria della Stel­ la Azzurra, fra gli juniores, che può vantare all’attivo tre vittorie su tre incontri gioca­ ti; buon secondo il sestetto della Nìke-Sicihnobile davan­ ti a Gad Etna e Cus Catania. Più vivace è stato il torneo allievi, che si è deciso prati­ camente all’ultima giornata. La Stella Azzurra, infatti, bat­ tendo il Gad toglieva ai ra­ gazzi di D’Antoni la possibi­ lità di aggiudicarsi la coppa. L’Universal, di contro, batte­ va la Libertas Schweitzer, scesa in campo con « giova­ nissimi » in assenza dei tito-

lari, fuori sede per motivi sociali. Si formava, quindi, un terzetto di squadre a pa­ ri punteggio e si doveva ri­ correre ai « quozienti ». L’Universal aveva la meglio sul Gad Etna per migliore quo­ ziente fra punti realizzati e punti subiti, mentre la Stel­ la Azzurra, avendo perso un set in più rispetto alle pri­ me due, doveva accontentar­ si della terza piazza. La Libertas Schweitzer, ancora una volta sfortunata, pur a con­ clusione di un onorevole tor­ neo, è rimasta in ultima po­ sizione. EUGENIO PASCUCCI

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RITORNA LA SABINA Dopo circa 10 anni di inattività, è stato ricostitui­ to il Comitato Zonale CSI della Sabina, che conta 15 Società. L’attività ha già avuto inizio con due tornei di calcio: « 2a Coppa della Bassa Sabina » vinta dall’U.S. S. Polo e il « Torneo di calcio giovanile » vinto dalla U.S. Passo Corese; i campionati zonali di calcio, campestre e tennis tavolo; mentre sono in programma altre manifestazioni spor­ tive e formative per diri­ genti ed atleti. Nella loto la formazione dell'U.S. S. Polo, vincente il torneo di calcio « 2a Cop­ pa della Bassa Sabina ».

Nel dicembre scorso si è svolta a UDINE la cerimonia della premiazione annuale. Ci piace al riguardo mettere in particolare risalto le due relazioni lette ai presenti nel corso della cerimonia, la pri­ ma è stata quella del presi­ dente geom. Cesca che ha messo in giusto risalto la va­ stissima attività del comita­ to provinciale di Udine sot­ tolineando i validi progressi operati sul tesseramento; ba­ sterà a) riguardo segnalare che Udine conta 87 società af­ filiate con 2.601 atleti tesse­ rati. A questo breve intervento del presidente ha fatto segui­ to quello del direttore tecni­ co il quale ha tracciato il cammino, in senso agonisti­ co, svolto nell'annata sporti­ va 1966-67; Buligan ha mes­ so in risalto l'avvenuta co­ stituzione della polisportiva del Comitato che agisce in

UNA SIMPATICA CERIMONIA L’Arcivescovo di Messi­ na, Mons. Fasola, ha con­ segnato ai dirigenti del Co­ mitato CSI la tessera di consigliere provinciale in una simpatica cerimonia nel corso della quale, alla presenza del delegato pro­ vinciale del CONI, gli so­ no stati presentati dal Pre­ sidente provinciale Garajo i dirigenti ed i componen­ ti le varie Commissioni Tecniche del Comitato. Nella foto S.E. Mons. Fasola attorniato dai diri­ genti del Comitato messi­ nese.

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al comitato di Udine i campionati nazionali di sci ed il criterium studentesco di atletica leggera campo cestistico, pallavolistico e atletico (quest’anno anche nel GITeT) con otti­ mi risultati e con lusinghiere prospettive per il futuro. Il Direttore tecnico ha pure evidenziato la molta attività calcistica svolta nelle catego­ rie giovanissimi, juniores e ricreativa, attività alla qua­ le sono state interessate una cinquantina di società con circa duemila calciatori. An­ che nello sci molto è stato fatto con prove valligiane e provinciali e con l'ambito ti-

tolo italiano conquistato dai portacolori friulani ai « na­ zionali » di Cervinia. Lo sci ha potuto contare su una ventina di società con circa trecento sciatori: si pensi che ad ogni prova le unità presenti, in media, non sono mai state inferiori a 110! E’ stato fatto anche il campio­ nato provinciale di marcia in montagna, e per la prima volta! Intensa l'attività pongistica che ha avuto in Bru­ no Perisutti (il presidente della C.T.P. Tennis da Tavo-

io) un valido continuatore e propulsore di quello che era — e lo stà divenendo — lo sport preferito dopo il calcio! Anche nella pallaca­ nestro e nella pallavolo sono stati organizzati tornei e campionati vari. Vale la pena di concludere segnalando come la Presiden­ za Nazionale del CSI, attra­ verso la sua Direzione Tecni­ ca, abbia deciso di assegnare al Comitato di Udine l’orga­ nizzazione dei campionati na­ zionali di sci (in program­ ma a Tarvisio nei giorni 29 febbraio e 1 e 2 marzo 1968) ed il Criterium Interregionale Studentesco di Atletica Leg­ gera (è la seconda volta che tale Criterium viene assegna­ to al capoluogo Friulano e ciò a testimonianza delle ot­ time qualità organizzative de­ gli sportivi udinesi). LORENZO GALLO


2° PREMIO DELLA BONTÀ

TENNIS TAVOLO

MANTOVA

ASCOLI PICENO

Fedele ad una vecchia tra­ dizione. il comitato manto­ vano ha organizzato la « Fe­ sta dello Sport », arrivata alla sua quindicesima edizione. La « Festa » è stata vissuta so­ lennemente, come la tradizio­ ne vuole. Alla messa, celebra­ ta nella chiesa di S. Orsola dal Vescovo Mons. Ferrari erano presenti il Prefetto, i senatori Bettolìi c Zcnti, l’on. Baroni il dott. Caffarella (che fu primo presidente dello C.S.I. Mantovano) in rappre­ sentanza del Sindaco, il rag. Bertani presidente della Pro­ vincia e altri esponenti della vita politica e sportiva della città. La presidenza centra­ le era rappresentata dall’av­ vocato Giorgio Guidetti, men­ tre il CONI era rappresen­ tato dal delegato provinciale dott. Franco Marenghi. Allafine ........................ della Messa si è tenuta la seconda parte della « Festa . Agli onori di casa fatti dal presidente provin­ ciale cav. Remo Bianchi che ha porlo il saluto a tutti i presenti da parte del comita­ to, tenendo inoltre una bre­ ve relazione, si sono succe­ duti al microfono il dott. Caffarello, il dott. Marenghi

c l’avv. Guidetti i quali han­ no trattato vari argomenti tutti riguardanti le finalità del C.S.I. In occasione di questa quindicesima Festa dello Sport, ptìdStìltì passata tìgli agli invilivi archivi come la più riuscita dal 1953 ad oggi, tre sono stati i pre­ mi più significativi assegnati. 11 primo riguarda il « 2. pre­ mio della Bontà », riservato a quello sportivo distintosi per un alto di generosità. Onesto premio è stato dato ad un giovane poliomelitico che in occasione di una par­ tila di calcio, con vento e acqua dopo aver lasciato i ba­ stoni metallici che gli servi­ vano da sostegno si precipi­ tava in soccorso di un gioca­ tore rimasto a terra. Il gio­ vane è Gian Carlo Ghidiri. Un discobolo d’Argento è sta­ to assegnato invece al Di­ rettore Tecnico del nostro Comitato il sig. Cesare Vagnotti da oltre vent’anni pre­ zioso collaboratore. All’arbi­ tro Gastone Pradella, che nel­ l’estate scorsa ha diretto al­ cuni incontri delle finali na­ zionali di calcio, il comitato ha donato un fischietto d’oro.

GUIDO BERTOLI

1 campionati provinciali di tennis tavolo hanno avuto ad Ascoli Piceno un bilancio davvero positivo per il livello medio degli atleti che si è notevolmente elevato. Le gare si sono svolte con gironi eliminatori c gironi finali. Fra gli allievi la tenuta atletica ed il grado di alle­ namento si equivalevano. Negli juniores l'elemento principale che ha deciso la gara è stata la velocità di gioco, che ha portato alla vittoria Silvio Ricci. Vincitore degli allievi Gianfranco Taddei. COMO Tre grosse manifestazioni pongistiche si sono svolte in questi ultimi tempi a Como: il «4° Trofeo Regionale CSI », il « 3° Trofeo Coca Cola » e i Campionati provinciali. Al Trofeo Regionale hanno preso parte le migliori pac­ chette. Particolarmente interessante la gara riservata ai giocatori di terza categoria, nella quale si è imposto l’otti­ mo Carlo Monti, campione provinciale juniores. Il «Trofeo Coca Cola» è stato assegnato al Dopolavoro PP.TT.; mentre nei campionati provinciali si sono visti vari atleti di indubbio valore, fra i quali ha primeggiato Carlo Monti che ha conquistato il titolo juniores. Nei Seniores preminenza di Stefano Rusconi che ha vinto battendo il forte Scalvini in tre sets. Nella categoria allievi Gianni Lambruschi ha ottenuto una bella soddisfazione fregian­ dosi del titolo.

z. i'v

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SI PREMIANO I MIGLIORI AVELLINO

TRAPANI

In occasione del « Natale dello Sportivo », si è proce­ duto alla premiazione delle società sportive messesi in luce nel 1967, per le varie di­ scipline sportive. Nell’Atletica Leggera, il G.S.S. Gerardo di Avellino / * ha letteralmente dominato il campo vincendo i due titoli provinciali campestre e pi­ sta; alle sue spalle si sono classificati la P. G. Frassati, il Moscati. Nel calcio, gli onori della gloria sono toc­ cati alla Kennedy, vincitrice oltre al titolo provinciale an­ che di quello Regionale; G. S.S. Gerardo, Mas Ferrovia, Cappuccio di Teora e Tricolle di Ariano sono state le altre società distintesi in questa disciplina. Nella Pallavolo, la società di maggior spicco è stata senza dubbio la San Gerardo, che ha vinto il ti­ tolo provinciale e regionale nella categoria « Allievi ». Nel­ la categoria « Juniores », co­ me di consueto, ha dominato la Gallo dei VV.FF.; altri GG.SS. che si sono distinti sono stati: Hirpus, Borsi, Frassini e Tricolle. Nella Pal­ lacanestro, due società su tutte: C.T.G. Pio XII e Frassati. Nel Tennis da Tavolo il titolo provinciale è andato all’Invicta Borsi. Nell'attività Giovanissimi, gli onori della gloria sono toccati all’Hirpus.

Presente Mons. Francesco Ricceri, Vescovo di Trapa­ ni, si è svolta la « Giornata della Premiazione » del locale Comitato Provinciale. Il Consulente Ecclesiasti­ co Provinciale, don Antoni­ no Adragna, ha celebrato la Santa Messa ed ha, quindi, intrattenuto i presenti, fra i quali numerose autorità, ci­ vili e militari dell’intera pro­ vincia, sul tema « I protago­ nisti della società sportiva ». Il Presidente Provinciale, rag. Ettore Daidone, ha, dun­ que, fatto il punto sull’atti­ vità svolta, rilevandone i progressi e accennando ai programmi per l'anno in corso, ha annunciato un’intensa opera protesa alla ricerca di un migliore amal­ gama. Daidone ha concluso ricordando che in maniera particolare si punterà sui « Giovanissimi : Ha avuto, quindi, luogo la premiazione, a conclusione della quale è stata consegna­ ta una medaglia d’oro al G.S. Juvenilia per la miglio­ re affermazione tecnica della stagione (conquista del titolo regionale juniores di calcio). La brillante e riuscitissi­ ma manifestazione si è con­ clusa con la consegna alle società del materiale sporti­ vo assegnato dalla Presiden­ za Nazionale. FRANCO AUCI

A sinistra: Maurizio Molosso di Ascoli Piceno. A destra: Carlo Monti di Como.

ACIREALE I campionati zonali del Comitato autonomo di Acireale si sono svolti a Riposto ed hanno fatto trasparire un no­ tevole miglioramento del bagaglio tecnico dei pongisti del­ la zona. Per gli allievi si è registrata la vittoria di Pietro Man­ gano del G.S. Mons. Marcilo, già ottavo ai campionati na­ zionali 1967, che ha sfoggiato un gioco brillante e piacevole. Al 2° e 3° posto Amedeo Monforte e Giuseppe D’Anna, due ragazzi tecnicamente preparati anche se privi di esperienza. Negli juniores Piero Grasso, con un gioco potente e deciso, ha sovvertito i pronostici che davano favorito Pasquale Le Mura; al 2° e 3° posto il citato Le Mura e Sebastiano Musumeci, buon palleggiatore che difetta però in fase di attacco.

CATANIA Buon successo tecnico ed organizativo ha incontrato il tradizionale torneo di apertura, allargato quest'anno anche ad atleti della categoria seniores, oltre che allievi e juniores. Fra i Seniores e gli Juniores affermazione degli atleti della Schweitzer. Bella e Mortellato rispettivamente primo e secondo per la categoria seniores; Di Stefano. Risicato e Tropea, nell’ordine, per la categoria juniores. Fra gli allievi, affermazione di Castrogiovanni dell’Universal davanti a Ca­ stiglione della stessa società; al terzo posto Corsaro della Don Bosco. Il CSI a Catania, nonostante le difficoltà che incontra r _. mancanza ________ t di attrezzature e grazie al costante interes­ per samento dei dirigenti, svolge un ruolo di primaria impor­ tanza nella propaganda e nella attività di tennis tavolo.

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comunicati

Dalla Direzione Tecnica

pugno l’arbitro della gara U. S. Olimpia-U.S. Dinamo del 19-8-67; CUCCHIARA Amedeo, nato il 5-1-1935, dell’U.S. Realgrafica (Agrigento): ritiro definitivo della tessera, per aver colpito con un pugno al viso l’arbitro della gara U.S. Realgrafica - U.S. Pal­ ma del 18-9-67; DI MAURO Mario, nato il 1-1-1945, dell'U.S. Postumia (Torino): squalifica fino al 12-11-1970, a decorrere dal 12-11-1967, per­ chè, già espulso dal campo a fine gara e fuori dal re­ cinto del campo stesso, ag­ grediva e colpiva l'arbitro con la sacca da giuoco (ga­ ra U.S. Piosasco - U.S. Po­ stumia del 12-11-67); CAM­ PAGNA Mario, nato il 2-91947 e D’ELIA Giuseppe, na­ to il 21-3-1948, del G.S. Miramare (Diamante): squali­ fica 30 giugno 1968 per comportamento gravemente scorretto nella gara G.S. Miramare-Juventina del 3-9-67.

A Dirigenti: i

CALCIO COMUNICATO N. 13 Riunione del 23 gennaio 1968 SITUAZIONE ARBITRI

Si pregano i dirigenti dei G.A.C. che ancora non vi abbiano provveduto, LU, di in­ viare a questa C.T.N. le tessere dei propri arbitri per il rinnovo annuale e la effettiva situazione arbitra­ le attualmente esistente. In­ fine si rammenta l’impor­ tanza del rinnovo delle tessere ai fini assicurativi. CORSI ASPIRANTI ARBITRI In armonia con 1’indirizzo della delia nostra Organizza­ zione riteniamo indispensabile che nelle lezioni riferentisi ai corsi per aspiranti arbitri di calcio sia inse­ rita una lezione vertente sulla figura dell’arbitro in­ tesa come educatore, basan­ do quindi la lezione stessa su motivi formativi e spirituali.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Ad Atleti: COLUCCIO Pasquale, nato il 30-8-1947, IIDA lvm ’ rxtiiiu, Remo, nato il 4-3-1947 e PEPE An­ tonio, nato il 9-10-1948, tutti del G.S. Vita Nova (Dia­ mante): ai tre giocatori ri­ tiro definitivo della tesse­ ra per aggressione e per­ cosse nei confronti dell’ar­ bitro della gara G.S. Vita Nova-U.S. Marcellina del 3

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settembre 1967; PARDEO Giovanni, nato il 29-6-1947 dell’U.S.L. Marcellina (Diamante): ritiro definitivo della tessera per avere ag­ gredito a gara ultimata da 20 minuti l’arbitro della partita U.S. Juventina-U.S. Marcellina del 10-9-67; VI­ GANO’ G. Battista, nato il 14-7-1949, dellU.S. Calvenzano (Cremona): ritiro definitivo della tessera per aver colpito l’arbitro della gara U.S. Castello-U.S. Calvenzano del 29-10-67 con un violento pugno alla nuca; BIANCHINI Giovanni, nato il 20-9-1943, del CSI S. Rita (Milano): ritiro defi­ nitivo della tessera per aver colpito con un pugno l'arbi­ tro della gara U.S. CSI Young Bovs - CSI S. Rita del 26-11-67; BERARDI Fran­ cesco, nato il 23-10-1944 del­ l’U.S. CSI Barona (Milano): ritiro definitivo della tesse­ ra per aver colpito con una testata il direttore di gara nella partita U.S. CSI Barona-CSI Robur/Mil. del 26-111967: TACCANI Luigi, nato il 1-0-1941 dell’U.S. CSI Fiam­ ma Loreto (Milano): ritiro definitivo della tessera per aver colpito con due pugni l’arbitro della gara CSI Serena-CSI Fiamma Loreto del 10-12-67; VIANOLI Carlo, na­ to il 18-1-1940 dell’U.S. Excelsior (Novara): ritiro defini­ tivo della tessera perchè, in seguito ad espulsione dal campo, scherniva continuamente a voce alta ed a gesti il direttore di gara, colpen­ dolo volontariamente, a gioco interrotto, con un cal­ cio all’altezza del ginocchio, insultandolo e minacciandolo di ulteriore aggressione; CURRERI Vincenzo, nato il 6-11-1947, dell’U.S. Sirena del Mare (Agrigento): ritiro de­ finitivo della tessera per aver colpito con un pugno al viso l'arbitro, dopo averlo minac­ ciato e ingiuriato, durante la gara U.S. CaltabellottaU.S. Sirena del Mare del 6-8-67; SALLI’ Gaetano, na­ to il 2-1-1945, dell’U.S. Dina­ mo (Agrigento): ritiro defi­ nitivo della tessera per avet colpito con un calcio e un

MARELLA Giorgio, diri­ gente dell’U.S. Pasta del Ca­ pitano (Torino): inibizione a ricoprire incarichi e svol­ gere qualsiasi attività spor­ tiva fino al 3-6-1969 per il seguente motivo: In qualità di allenatore protestava con­ tro l’operato dell’arbitro, si rifiutava di fornire le pro­ prie generalità e quindi cer­ cava di aggredire l’arbitro stesso (gara U.S. Pasta Capitano-U.S. Pinelli del 3-121967). RECLAMI U.S. Atletico Borgo Trieste di Verona, avverso delibera della C. C.P. di Verona Gara U.S. AtleticoU.S. Virtus D. Mazza (2-1) del 13 dicembre 1967 — Campionato Juniores.

— Esaminati gli atti ufficiali; — stabilito che alla gara emarginata ha partecipato, per rU.S. Atletico. il giocatore FERRARI Luigi; —che l’U.S. Virtus, produceva reclamo in 1<> istanza, per la pre­ sunta posizione irregolare di detto giocatore in quanto tesserato an­ che per società federale. — La Commissione Calcio Pro­ vinciale accertato che il giocatore è effettivamente tesserato per l’A. C. Brescia con decorrenza 21 luglio 1967. accoglieva il reclamo omolo­ gando la gara con II risultato di 2 a 0 a favore dell’U.S. Virtus D. Mazza; — contro tale decisione propone appello la reclamante affermando che il giocatore già tesserato al CSI dalla scorsa stagione sportiva, all’inizio della stagione è stato • provato ■ dall’A.C. Brescia che ha successivamente rinunciato alla prestazione dell'atleta. Documenta tali affermazioni con lettere dell’A.C. Brescia. — Pur riconosciuta la buona fede della reclamante resta II fatto che l’atleta è tuttora vincolato per la A.C. Brescia con l'aggravante che Il tesseramento CSI, per la sta­ gione In corso, ò stato effettuato in data successiva al tesseramento federale: — di conseguenza si delibera:

— respingere II reclamo confer­ mando In ogni sua parte la deli­ bera di 1a Istanza. — SI Incamera la tassa reclamo.

U.S. Florentes di Firenze avverso delibera della C.C.P. ■ Gara U.S. Florentes-U.S. Fides del 26-11-67 Campionato Provinciale Junìores. — Esaminati gli atti ufficiali — stabilito che nella gara emar-

ginata l’arbitro non ha consegnato, alla reclamante l’elenco dei gio­ catori della squadra avversaria; — che la reclamante, In base alla Interpretazione a suo tempo data da questa Commissione Na­ zionale all'art. 16 comma h) R.O. della FIGC e riportato sul Comu­ nicato Ufficiale n. 9 del 17-11-1967 ricorreva in prima istanza chieden­ do la ripetizione della gara. — Prima che la Commissione di prima istanza deliberasse In meri­ to al reclamo (riunione del 27-12 C.U. n. 13) giungeva un chiarimen­ to della FIGC nel quale si preci­ sava che il Consiglio Federale nel­ la riunione del 2 dicembre chiariva l’interpretazione della norma nel senso che ■ la mancata consegna all’altra squadra dell'elenco gio­ catori non costituisce motivo di opposizione da parte delle società, a meno che l'arbitro non vi abbia provveduto nonostante ne sia stato espressamente e tempestivamente richiesto ». — Considerato che la precisazio­ ne dì cui sopra non costituisce una modifica alla norma già esi­ stente ma ne chiarisce l'applica­ zione, resta evidente che la nor­ ma stessa era già in vigore al­ l'atto della gara emarginata. — Per I motivi sopra esposti e in considerazione che la reclaman­ te può essere stata tratta in in­ ganno dall’interpretazione a suo tempo resa nota da questa C.N. G.C. (C.U. n. 9) anche in base ad una delibera della Commissione d'Appello Federale della FIGC e tenendo presente l’interpretazione chiarificatrice del Consiglio Fede­ rale, si delibera: — respingere il reclamo confermando in ogni sua parte la deli­ bera di prima istanza; — si restituisce la tassa reclamo per I motivi suesposti.

________ di Novara avU.S. Sanmartinese verso delibera della C.C.P. di NoGara U.S. S. Rita-U.S. Sanvara Campiomartinese del 24-12-1967 nato Prov. Junìores. — Esaminati gli atti ufficiali; — stabilito che. la gara emar­ ginata, valevole quale spareggio del campionato junìores per I am­ missione alla fase successiva e terminata con il risultato di parità dopo I tempi supplementari e il susseguente sorteggio effettuato dall’arbitro indicava l’U.S. S. Rita vincitrice dell’incontro; — reclama la Sanmartinese so­ stenendo che il R.O. della F.l.G.C. al quale si riferisce il regolamen­ to del campionato juniores stabi­ lisce che. nelle gare di spareggio, dopo i tempi supplementari termi­ nati in parità, non si deve proce­ dere al sorteggio bensì disporre la ripetizione della gara. — pur avendo rilevato che la re­ clamante non effettuò delle ■ ri­ serve ■ al direttore di gara, pri­ ma del sorteggio, si rileva che l’Art. 23 comma C) del Regola­ mento Organico della FIGO preci­ sa: ■ In caso di parità tra due squadre, quando si debba stabilire una graduatoria, si effettua, a cu­ ra dell’Organo federale compe­ tente. una gara In campo neutro, con eventuali tempi supplementari. Qualora al termine dei tempi sup­ plementari persistesse II risultato di parità, l’arbitro procederà a de­ signare la squadra vincente me­ diante Il sorteggio effettuato alla presenza del capitani delle squadre. Per I settori Professionisti e Semlprofessionistl persistendo il ri­ sultato di parità al termine de! tempi supplementari. supplementari, non si dà luogo a sorteggio o la gara ver­ rà ripetuta sempre In campo nalitro ecc. ecc. ». E’ evidente che la norma Invo­ cata dalla reclamante non è ap­ plicabile per gare della categoria Juniores essendo detta norma rlservata esclusivamente al settori Professionisti, per cui si dellbera di: — respingere II reclamo ed In­ camerare la tassa relativa.


CAMPIONATI NAZIONALI APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI SANREMO: cat. Allievi; TRANI: cat. Juniores; GRA­ VINA: cat. Juniores; R. CA­ LABRIA: cat. Juniores; GE­ NOVA: cat. Juniores; ARIA­ NO IRPINO: cat. Juniores; MELFI: cat. Juniores; SIE­ NA: cat. Juniores.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI

SIENA: XII Coppa USAC, cat. Giovanissimi; CATAN­ ZARO: Torneo degli Uffici; COMO: Trofeo « Antonio Mauri ». OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI

VERCELLI: Provinciale cat. cente G.S. CSI R. Piemontese).

Nicola, Natale Franco, Perrotta Franco, Schiavone Raf­ faele; NICASTRO: Fileggi Mario, Magno Antonio, Cana­ le Umberto, Saturno Giusep­ pe, Caligiuri Alessandro, Vio­ la Roberto; PAVIA: Bellomi Giuseppe; RAVENNA: Verzella Ermanno, Fiorancini Luciano, Minghetti Luigi, Francesconi Antonio, Allodoli Giovanni, Samorè Walter, Cortesi Francesco, Buscherini Nevio, Zani Bruno. RINNOVO TESSERE ARBITRI

PAVIA: n. 3 tessere; NICASTRO: n. 5 tessere; BRESCIA: n. 15 tessere; POZZUOLI: n. 2 tessere; CREMONA: n. 13 tessere. IL SEGRETARIO

RENATO

BERNINI

IL PRESIDENTE

GENEROSO DATTILO

(Campionato Allievi, v :- ­ vin Santhià (C.

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI TARANTO: Coppa Autun no, cat. B. Giovanissimi, vin­ cente U.S. Amatori; Coppa Dialogo cat. Juniores, vin­ cente U.S. Cattolica. RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI E ZONALI

SIENA: presidente: Giusep pe Cosci; v. presidente: Ugo Fiorilli; segretario: Roberto Cicali; componenti: G. Fran­ co Fusi, Agatino Specchia; rappr. FIGC: Luciano Bor­ ghesi rappr. AIA/SA: Ilvo Muzzi; TRENTO: presidente: Gianfranco Prezzi; v. presi­ dente: Ettore Bucella; segre­ tario: Raffaele Cavestro; componenti: Paolo Casari, Marco Pasqualini; NOTO: presidente: Giuseppe Amato; v. presidente: Paolo Moscuzza; segretario: Sebastiano Terranova; componenti: Gio­ vanni Alessandrello; rappr. G.A.C.: Giuseppe Alfieri; rap­ presentante FIGC: Giuseppe Di Mauro; rappr. AIA/SA: Benito Tagliaferro; NOLA: presidente e rappr. AIA/SA: Pasquale Mazzeo; v. presi­ dente: Fusco Marino; segre­ tario: Pasquale Spera; com­ ponenti: Felice Mauro, Do­ menico Serpico, Michele Castaldi.

ATLETICA LEGGERA COMUNICATO N. 4 Roma, 5 febbraio 1968

CAMPIONATO NAZIONALE CORSA CAMPESTRE Si ricorda a tutti i Comita­ ti interessati che il termine ultimo per effettuare il cam­ pionato provinciale e zonale di corsa campestre è inde­ rogabilmente fissato per il giorno 3 marzo 1968. Quanto sopra è stabilito dall’articolo 4 del vigente regolamento del campionato.

ALTAMURA: 5a prova Allie­ vi e Juniores; BARI: la prova Allievi, la prova Juniores (n. 7 classificati prova non vali­ da art. 7 reg. Camp.) la pro­ va ragazzi; BERGAMO: 1° prova Allievi e Juniores; BO­ LOGNA: 1° prova allievi e ju­ niores, 2a prova allievi e ju­ niores, CREMA: la prova al­ lievi e Juniores, 2a prova al­ lievi e juniores; CREMONA: la prova allievi, juniores, ra­ gazzi, 2a prova allievi, junio­ res e ragazzi; FAENZA: 2a prova allievi juniores e ra­ gazzi; IMPERIA: la prova al­ lievi, ragazzi; la prova ju­ niores (n. 6 classificati prova non valida art. 7 reg. camp.); LECCO: 3a prova allievi (n. 8 classificati prova non valida art 7 reg. camp.) 3a prova ju­ niores e ragazzi; MANTOVA: 2a prova Allievi juniores e ra­ gazzi; MASSA CARRARA: 5a prova allievi, 5a prova Ju­ niores (n. 3 class., prova non valida art. 7 reg. camp.); MILANO: la prova allievi, Juniores e ragazzi; NAPO­ LI: la prova allievi e junio­ res, PIACENZA: 7a prova al­ lievi, ragazzi; PINEROLO: la prova allievi juniores e ra­ gazzi, 2a prova allievi juniores ragazzi; ROMA: la prova al­ lievi e ragazzi, la prova junio­ res (n. 4 classificati prova non valida art. 7 reg. camp); SERRA S. BRUNO: 2° prova allievi e juniores; SORREN­ TO: la prova allievi juniores e ragazzi; TORINO: la prova allievi juniores e ragazzi; UDINE: 2a prova allievi (n. 5 classificati prova non valida art. 7 reg. camp.) 2a prova juniores, (n. 6 classificati pro­ va non valida art. 7 reg. camp.); 2a prova ragazzi, 3a prova allievi (n. 8 classifica­ ti prova non valida art. 7 reg. camp.), 3a prova junio­ res (n. 7 classificati prova non valida art. 7 reg. camp.) 3“ prova ragazzi; VIBO VA­ LENTIA: la prova allievi e juniores; VICENZA: 2a prova allievi e juniores. IL

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI ALLIEVI E JUNIORES

invierà quanto prima ai co­ mitati aventi diritto alla par­ tecipazione i moduli di iscri­ zione con il relativo program­ ma tecnico.

OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO CORSA CAMPESTRE

APPROVAZIONE REGOLAMENTI

FERRARA: fase provinciale campanili alpini e criterium nazionali, TRENTO: fase provinciale campanili alpini e criterium nazionale; UDI­ NE: fase provinciale campa­ nili alpini e criterium nazio­ nale; TORINO: fase provincia­ le campanili alpini e crite­ rium nazionale: ASCOLI PI­ CENO: fase provinciale cam­ panili alpini e criterium nazio­ nale; NOVARA: fase provin­ ciale campanili alpini e crite­ rium nazionale; LECCO: fase provinciale campanili alpini e criterium nazionale; FOLI­ GNO: fase provinciale campa­ nili alpini e criterium nazio­ nale; BERGAMO: fase pro­ vinciale campanili alpini e cri­ terium nazionale; SIENA: fa­ se provinciale campanili alpi­ ni e criterium nazionale; FELTRE: Trofeo Achille Scopel gara di discesa; MODENA: fa­ se provinciale campanili alpi­ ni e criterium nazionale; tro­ feo Ugo Botto. OMOLOGAZIONE RISULTATI

UDINE: la prova fondo campionati provinciali crite­ rium e campanile; TORINO: la prova slalom campionati provinciali criterium a cam­ panile; MODENA: la prova fondo campionato provinciale criterium a campanile; FELTRE: trofeo Achille Scopel discesa; trofeo Montegrappa fondo; IL

SEGRETARIO

ALDO CAPPELLINI IL

PRESIDENTE

ROMEO REMITTI

I

PRESIDENTE

ALDO CAPPELLINI

Reggio Emilia, Trani, Nicastro, Gorizia, Verona, Bre scia, Rimini, Messina, Sora. Enna, Salerno, Avellino, No­ vara, Como, Magliano Sabina, , ORGANIZZAZIONE Nardo, Gubbio, Acquaviva. Acireale (solo cat. Allievi), CORSI ARBITRI Belluno, Livorno, Carpi, Sas­ CAMPOBASSO FAENZA - sari, Trieste, Iesi, Melfi, Siena, BENEVENTO - SERRA S. Biella, Acqui Terme, Taranto, BRUNO Cosenza, Tortona, Gallipoli, Valtellina, Lucca, Cagliari, COMUN1CATO N. 2 Ascoli Piceno , Brindisi, Reg­ ORG ANIZZ AZIONE Roma, 5 febbraio 1968 gio Calabria, Gravina. N.A.G.C. CAMPIONATI Gruppo Sportivo ITALIA APPROVAZIONE NAZIONALI di Caltagirone. REGOLAMENTI CAT. RAGAZZI Le finali nazionali del cam­ pionato dei campanili alpini NOMINA NUOVI ARBITRI Reggio Emilia, Gorizia, Ve­ e del criterium nazionale AVERSA: Apicella Vincen­ rona, Rimini, Messina, Enna, della neve avranno luogo zo, Burchio Giuseppe, Cesa­ Salerno, Molletta, Novara, nei giorni 1 e 2 marzo p.v. vo Agostino, Cesavo Michele, Como, Acireale Livorno, Car­ a Tarvisio (Udine). La C.T.N. Ciccavclli Rallacle, Conte Si­ pi, Trieste, Siena, Biella, Val­ visti gli articoli n. 9 del re­ gismondo, Del Vecchio Luigi, tellina, Cagliari, Ascoli Piceno golamento dei campanili alpi­ Diana Giuseppe, Mevenda Brindisi. ni e del criterium nazionale

SCI

PALLA CANESTRO COMUNICATO N. 7 Roma, 1 febbraio 1968 CAMPIONATO NAZIONALE Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali AVELLINO: Allievi c Ju­ niores; PAGANI: Allievi e Juniores; BIELLA: Juniores (Comunicato presidenza re­ gionale); CAGLIARI: Allie­ vi e Juniores; GENOVA: Al­ lievi e Juniores; ROMA: Al­ lievi e Juniores; FOGGIA: Allievi e Juniores; PERU­ GIA: Allievi e Juniores; MELFI: Allievi e Juniores SALERNO: Allievi e Junio­ res; AVERSA: Allievi e Ju­ niores; SIENA: Allievi e Ju­ niores; GENOVA: Allievi e Juniores; MILANO: Allievi

29


e Juniores; TARANTO: Al­ Juniores; BERGAMO: Allievi lievi e Juniores; SESSA AU- e Juniores; BOLZANO: Junio­ RUNCA: Allievi e Juniores. res; CAGLIARI: Allievi e Ju­ niores; COSENZA: Allievi e Juniores; CREMONA: Allievi MANIFESTAZIONI e Juniores; FERRARA: Allie­ LOCALI vi e Juniores; GENOVA: Al­ Approvazione regolamenti lievi e Juniores: GORIZIA: GROSSETO: Allievi ROMA: « Trofeo Rosso » Allievi; Juniores; LECCO: Juniores; cat. A e B; SIENA: « Trofeo eLIVORNO: e Junio­ Rosso » e «1* Coppa Na­ res; MASSA: Allievi Allievi e Junio tale »., res; MESSINA: Allievi e Ju­ niores; PADOVA: Allievi e Ju­ Omologazione risultati niores; PERUGIA: Allievi e SIENA: • 1* Coppa Nata- Juniores; ORTE: Juniores; le > - 1° Costone, 2° Magio- PESARO: Allievi e Juniores; ne A, 3° Osservanza. RAVENNA: Allievi e Juniores, SALERNO: Allievi e Junio­ APPROVAZIONE res; SASSARI: Juniores; SIE­ CORSI TECNICI NA: Allievi e Juniores; SIRA­ VICENZA: corso aspi- CUSA: Allievi e uniores; SO­ arbitri: rami arbitri; FIRENZE: RA: Allievi e Juniores;TREcorso aspiranti arbitri e VISO: Allievi e Juniores; allenatori; CREMONA: cor- VERONA: Allievi e Juniores; VICENZA: Allievi; CALTAGIso aspiranti arbitri. RONE: Allievi e Juniores; CATANIA: Allievi e Juniores. RATIFICA COMPOSIZIONE Registrazione fasi zonali CC.TT.PP. e ZZ. ACQUAVIVA DELLE FON­ VICENZA: presidente: Ar- TI: Juniores: AVERSA: Allie­ tuso; v. presidente: Fauiju Fabian vi e Juniores; CITTA’ DI CA­ e Bolcati; segretario: Gabi- STELLO: Allievi e Juniores; loni; componente: Bonato; GALLIPOLI: Allievi e Junio­ rappr. FIP: Gallo. NOTO: res; MELFI: Allievi e Junio­ presidente: Di Martina; se­ res; PAGANI: Allievi e Junio­ gretario: Terranova; compo­ res; POGGIBONSI: Allievi e nenti: Mascarà, La Cagnina; Juniores; SERRA S. BRUNO: rappr. FIP: Orlisi. TREN­ Juniores; SORRENTO: Allievi TO: presidente: Tedilla; se­ e Juniores; TRANI Juniores. gretario: Galli; componente: Zavarise. CAGLIARI: presi­ dente: Ariu; v. presidente e MANIFESTAZIONI rappr. FIP: Serra; segreta­ A CARATTERE LOCALE rio: Murgia; componenti: Pinna, Puggioni, Santarini, Approvazione regolamenti Todde. SIENA: presidente: Galasso; v. presidente: Car­ CAGLIARI: F> Coppa Don li; segretario: Manfredi;de- Bosco; VICENZA: Torneo legato FIP: Galasso; compo­ Precampionato Giovanissimi; nenti: Bernardi, Rosi. MI­ LANO: presidente: Bristot; Omologazione risultati v. presidente: Busnanti; se­ COMO: Coppa d'apertura, gretario: Dal Castel; com­ sq. pari. 4. ha vinto Polispor. ponenti: Meazzi, Marco- tiva S. Fedele; FERRARA: longo. Trofeo Giallo squadre parte­ IL SEGRETARIO cipanti 3 ha vinto U.S. ACL1 ANGELO RAINERI S. Luca; NAPOLI: Trofeo IL PRESIDENTE Natalizio sq. part. 7 ha vinto UMBERTO GARCEA U.S. Pressati; PIACENZA: Precampionato Allievi sq part. 6 ha vinto U.S. S. Pie tro; SALERNO: Torneo Aper­ tura sq. part. 3 ha vinto Poi.va Spes- SIENA: 1“ Cop­ pa Natale sq. part. 3 ha vin­ to Virtus Poggibonsi;

RATIFICA COMPOSIZIONI CC.TT.PP. e ZZ.

PALLAVOLO COMUNICATO N. 5 Roma, 2 febbraio 1968. PRECISAZIONE Ad integrazione di quanto previsto dal comma B del l’articolo 2 de) regolamento si precisa che a tutte le fasi dei campionati nazionali Al­ lievi c Juniores possono par­ tecipare atleti che per la lo­ ro età siano in possesso del­ la tessera giovanissimi con fotograna.

CAMPIONATI NAZIONALI Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali ACIREALE: Allievi e Ju ! niores; AVELLINO: Allievi i

30

FIRENZE: presidente: Mol­ li Luciano; segretario: Corsi Stefano; membro: Prilli Ro­ lando; MASSA: presidente: Melarti Giuseppe; segretario: tu, VkZllipVJi 1VI1 11. Simi Mauro; componenti: Salvatori Vittorio, 1" ’ Rivano 1 Giorgio; PINEROLÒ: incari- | cato PV: Laggiard Sergio; i SASSARI: presidente: Bruno . Murena’ cnurnfurin* CoiTìi Murgia; segretario: Mario; componenti: Lifrieri Ruggero, Lanz.a ‘ Lanza F Gianfranco, Calieri Giampiero; , SERRA S. BRUNO: presidente: Dome­ -»*• cptrrpfur nico Gioire; segretario: Giovanni Procopio; componente: Cesare Staropoli; SIENA: presidente: Bianciardi Fabio; v. , Jpresid.: Ciccarelli Giam­ paolo; segretario: Celli Fa1bio; *\~; componenti: Braccini Giorgio, Castellaneta Gior­ gio; TRENTO: presidente: Borile Gino; segretario: Benedetti Angelo: componente:

cinaro Ernesto, riserva: Nardone Benito (14-1-68). SPOLE­ TO: Allievi - Catarinelli Mau­ rizio, Baldini Altero, Passe­ ri Paolo, riserva: Cieri Wal­ ter (14-1-68); Juniores - Andreani Claudio Imperiali Ro­ berto, Curzi Enzo, riserva Settanni Adriano (14-1-68). TARANTO: Allievi Galeandro Innocenzo, Spennato G. Carlo, " ' Moro Giuseppe, riserva Acquaviva Vincenzo pari 31); Juniores \(14-1-68 i-r-.-vo pad. Leta Salvatore, Campa Car­ lo, Massidda Mario, riserva: Spadaio Claudio (14-1-68. part. 27). TORTONA: AllieviPetrafesa Filippo, Paolillo Salvatore, Colombani Fabri­ zio, riserva: Patria Pietro (14-1-68 part. 28); Juniores Gozzoli Guido, Gambarotta G. Carlo, Quarenghi Sergio, riserva: Campi Aldo (14-1-68 part. 17). TRANI (dipendente da Molfetta): Allievi - vin­ cente Cannone Pasquale; Ju­ niores ■ vincente: Ardizzone Giovanni. TRIESTE: Allievi Venutti Fulvio, Spedicato Angelo, Tomadin Ottavio, ri­ serva Renni Dario (27-12-67 part. 33); Juniores - Renni Luciano, Brandmajr Lois, Koren Gabriele, riserva: Signani Sergio (27-12-67 part. 24). UDINE: Allievi Archidiacono Giuseppe, Tessarin Mario, De Marchi Oscar, ri­ serva Traina Roberto (4-12-67 part. 18); Juniores - Archidiacono Nicola, D’Arrigo Da­ niele. vincente spareggio: Biancamano Renato ■ Piani Vincenzo, riserva perdente spareggio: Biancamano-Piani (4-12-67 part 22). VERONA: Allievi Bilancio Raffaello, Gennari Giorgio, Guerra Mar­ co, riserva: Meneghelli Lucia­ no (16-12-67 part.' 39); Junio­ res - Breda Fabrizio, Rava­ nello Lorenzo, Negri Claudio, riserva: Fiorini Ermanno (61-68 part. 57). VICENZA: Al­ lievi • Faccin Ruggero, Andrighetto Fernando. Laflori Maurizio, riserva: Lanaro Lo­ ris (7-1-68 part. 12); Junio­ res - Molo Giuliano, Gitani Andrea, Parisotto Bruno, ri­ serva Adami Claudio (7-1-68 part. 31).

Leonesi Dino; VERONA: pre­ sidente: Tisato Pierluigi; componenti: Falavigna Pier­ luigi. Lorenzi Renzo, Rizzardini Giobatta; VICENZA: presidente: Mazzali Maurizio; v. presidente: Vidovich Ni­ cola; segretario: Ferrari Giu­ seppe; membri: Carli Maria­ no, Corradin Franco, Gavagnin Alvise. APPROVAZIONE CORSI TECNICI

DIAMANTE: Corso Arbitri. RINNOVO TESSERE TECNICI C.S.I.

PAGANI: La Femina Gaetano. Tortora Mario, Ferraioli Alfonso, Fezza Alfonso, Saturno Carlo, Laperuta At­ tilio. RATIFICA ESAMI Visti i verbali di esami si omologano i risultati e si nominano arbitri CSI i sot tonotati candidati che ven­ gono scritti nei ruoli tecnici del CSI. COSENZA: Gentile France­ sco, Gardi Francesco, Mancuso Antonio, Brescia Raffae­ le, Parise Ottorino, Chiaia Giuseppe, Veltri Michele, Ci­ tino Paolo, Naccarato Luigi, Patitucci Giancarlo, Relatico Gennaro, Aquino Corredino, Aiello Mario. Lombardo Car­ mine, Gallo Francesco, Bre­ scia Bruno; LECCO: Morotti Natale, Molteni Carlo, Vismara Emilio, Redaelli Ercole, Bonacina Umberto; PADO­ VA: Todeschini Marcello, Ele­ menti Antonio, Moro Arman­ do, Cavaggion Giacomo; IL PRESIDENTE

FILIPPO DRAGOTTO

TENNIS TAVOLO

CAMPIONATO REGIONALE I SENIORES | Approvazione ! fasi regionali

COMUNICATO N. 6 Roma, 25 gennaio 1968

CAMPIONATI NAZIONALI Omologazione risultati fasi provinciali e zonali

SIENA: Allievi - Bindi Duc­ cio, Caporali Marco, Muzzi Sauro, riserva: Meini Luca (16-1-68 pari. 16): Juniores Pagliantini Antonio, Viligiardi Maurizio, Dell'Agnello Marcello, riserva: Chiotti An­ tonio (16-1-68 pari. 17). Si RACUSA: Allievi - Sacco Antonio, Oliva Gaetano, Am­ (10-1-68); brogio Giuseppe Juniores - Curella Pasquale, Fiumara Carmelo, Moricca Gaetano,, riserva: Giuffrida Roberto (10-1-68 part. 11). SORA: Allievi i Alonzi Pa­ squale. Spalvieri Angelo. Tor-

I I

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regolamenti

PIEMONTE: singolo e dop­ pio il 18 febbraio 1868 a To­ rino. UMBRIA: singolo il 18 febbraio 1968 a Perugia (con modifica età partecipanti). Approvazione regolameli t i fasi provinciali e zonali ALBA: singolo; AREZZO: singolo doppio; AVELLINO: <singolo; BARI: singolo e doppio: BENEVENTO: singolo; BIELLA singolo; BRESCIA: singolo e doppio; COMO; FOLIGNO: singolo; GORIZIA: singolo e doppio; LIVORNO; MACERATA; MI­ LANO: singolo e doppio; NARDO’ (dipendente da Lec­ ce) singolo e doppio; PINEROLO: singolo; VERCELLI: singolo. Omologazione risultati fasi provinciali e zonali

AVERSA (dipendente da Napoli): singolo - vincente: Taffuri Roberto; doppio


vincente: Taffuri M.-Taffuri A. BENEVENTO: singolo D’Ambra Umberto, Santama­ ria Nazzareno, Capuozzo Gio­ vanni, riserva: Scrino Mario (11-1-68 part. 12). CHIUSI (dipendente da Siena): sin­ golo vincente Guazzini Ezio. CONVERSANO: singo­ lo - rturu/.zese to Abruzzese Donato, uuiiaiu, iCamuunuiv niuuniu, panellaa Donato Antonio, iPaGiuseppe, riserva: Mlaztruno Ci — .. zone Franco (10-1-68 part. Gri14); FELTRE: singolo sol Vincenzo, Ruzzetta Giuliano, Damele Franco, riserLuigi (14-1-68 va: Ridolfi Motta-Dapart. 9); doppio mele, Cossalter-Grisot, Ruzzetta-D'Agostini, ri serva: Ri­ dolfi Gabrielli (14-1-68 part. 4). FIDENZA: singolo ■ Ful­ gidi Giulio, Scaramuzza Mar­ zio, Franzoni Sergio, riserva Puzzi Virginio (7-1-68 part. 8). FIRENZE: singolo ■ Alte­ rini Fioraldo, Menegatti Rem­ baldo, Pratesi Enrico, riser­ va: Zappa Giovanni (14-1-68 part. 9). FOLIGNO (fase lo­ cale); singolo - vincente: Ale­ manno Bartolomeo. MACE­ RATA: singolo - Lorenzetti Giuseppe, Mastrocola Mario, Selcili Claudio, riserva: Cap­ pelletti Pietro (14-1-68 part. 7). MASSA CARRARA: sin­ golo - Ostregovich Luigi, Di Beo Carlo, Corsi Ivo, riser­ va: Scusa Bernjrdo (6-1-68 part. 4). MILANO: singolo: Ramponi Mario, Rovelli Giu­ seppe, Tosi Diego, riserva Monti Giuseppe (14-1-68 part. 18); doppio ■ Ramponi-Mon­ ti, Abbiati-Tosi, Carelli-Mangiarotti, riserva Rotta-Frisoni (14-1-68 part. 8). RAVENNA: singolo ■ Croci Garibaldo, Rossi Silvano, Emiliani Mau­ rizio, riserva: Pagani Sante (7-1-68 part. 11). SIRACUSA: singolo ■ Greco Sebastiano, Scimò> Roberto, Scala Gio­ vanni,, riserva: Russo 1 Salva­ tore (10-1-68 part. pari. 7); dop­ pio - Greco-Russo, ScimòScala (10-1-68). SORA: singo­ lo - Pantanella Aldo, Rea Enzo, Tozzoli Enrico, riseiva: Prignani Lionello (14-1267 part. 10). SPOLETO: sin­ golo - Contenti Mario, Me­ rini Luigi, Pismataro Mauri­ zio, riserva De Sanlis Gio­ vanni (27-12-67 pari. 13); doppio ■ Pismataro-Sordini, Contenti-Contenti. Galli-Calvani, riserva Merini-Giacobbi (27-12-67). TRIESTE: singoloBitsa Sergio, Divo Vinicio, Brandmair Pietro, riserva: Russo Luigi (27-12-67).

CAMPIONATO I REGIONALE A SQUADRE , . , . Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali Feltre, Nardi* (dipendente da Lecce). Pistoia.

TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI Approvazione

regolamenti

ACQUI TERME: cat. .. A

b ;-;...... B;, cab CARPI: cat. a A e B; MANTOVA: cat. A e B . " a :squadre; RIMIN1 (con precisazione caI tegorie A e B).

vale fase provinciale per ri­ nuncia Comitato di Ancona: Allievi - Maggiaroli Daniele, Roma, 1 febbraio 1968 Carbini Lido, Balducci Paolo, riserva Guerri Massimo (10CAMPIONATI 1-68 part. 6); Juniores • JacoNAZIONALI boni Roberto, Bonazza Re­ Approvazione regolamenti nato. Cesarini P. Luigi, ri­ serva: Santoni Evasio (10-1-68 tasi provinciali e zonali part. 6). IMOLA: Allievi Walter, Montefiori CHIAVARE Allievi e Ju- Fuochi Franco, Geminiani Mauro, ri­ niores. serva: Pasciti Mauro (14-1-68 part. 8); Juniores - Albertazzi Omologazione risultati : Alfeo, Dardi Jader, Selva fasi provinciali e zonali ; Mauro, riserva: Grandi Gior-

COMUNICATO N. 7

ACQUAVIVA DELLE FONTI ; gìcTui-1-68* part?'?)' LIVOR-

(21-1-68 part. 24); Juniores Giorgini Walter. Barbera Graziano, Fumagalli Fulvio, riserva Morelli Antonio (211-68 part. 20). VERCELLI: Al­ lievi - Manuello Valerio, Tre­ visan Sergio, Sassi Mario, riserva Moro Battista (21-1-68 part. 16P, Juniores • Cavalla­ ri Silvano, Bodo Angelo. Squara Antonio, riserva: Puliserpi Piero (21-1-68 part. 12). VITTORIO VENETO: Allie­ vi - Stivai Umberto, Salva­ dor Carlo, Zanella Enrico, ri­ serva: Sandre Claudio (21-168 part. 16); Juniores - Braido Giovanni, Gamarotta Vin­ cenzo, Rizzo Alberto, riser­ va: Michelini Antonio (21-169 part. 16).

(dipendente da Bari): Allie- i NO: iAllievi - Gorelli Aldo, Rosa Stefano, Buti vi • 1° Giovanni Giorgio; Ju- I Della niores - 1° Nicola Romano. ! vano, Carlo, riserva Venni Stefano; - Rossi Mauro. Si­ ACQUI TERME: Allievi - am Juniores • -:— IL SEGRETARIO messi alla fase regionale: gnorini Enrico, Rovini Mas­ ALBERTO GRECANTI Maurizio Carezzi, Carezzi Ro­ simo, riserva Cuccia Alessan­ IL PRESIDENTE Allievi berto, Tirani Claudio, riser- dro. MANTOVA: ALESSANDRO PAOLONI va in caso di rinuncio: Pa- Bonatti Clarenzo. Natali storino Rinaldo (16-1-68 part. Giordano, Spedo Giorgio, ri12); Juniores - ammessi alla serva Rodella Guido (7-1-68 fase regionale: Belletti Giu- i part. 18). NICASTRO: Junioseppe, Giacobbe Luigi, Salvi res - Bava Antonio, Nicolazzo Giovanni, riserva in caso di ; Felice, Caterisano Ennio, ririnuncie: Berruti Claudio (16- ! serva: Chieffallo Renato (14-1 ' " ipart. 12). AGRIGENTO: = 1968 pari. lój. NOTO: Allievi1-68 Allievi Nobile Filippo, Al- Occhipinti Salvatore, Carbo' '----- Giu- ;• ne Natalino, Listo Francesco. letto Giuseppe, Milione Giallongo Raffaele seppe, riserva Mantana Ma­ riserva rio (14-1-68 part. 9); Junio­ (14-1-68 part. 10); Juniores Ti­ berio Sebastiano, Trovano An­ res - Alongi Francesco, Bongiovanni Pietro, Palumbo tonino, Salemi Salvatore, ri­ Paolo, riserva Iacono Calo­ serva: Pirrè Angelo (14-1-68 gero (14-1-68 part. 11). ALES­ pari. 10). NUORO: Allievi SANDRIA: Allievi - Nocchi Zanni Pietro. Noli France- COMUNICATO N. 3 Alessandro, Panetta Antonio, sco, Loche Gianmauro (28-1Ricchini Roberto, riserva 68); Juniores - Carta Giovan­ Roma, 16 gennaio 1968 Moracchiato Adriano (14-1-68 ni, Mulas Carmine, Ravanel­ part. 29); Juniores ■ Baraz- lo Pietro, riserva Mureddu MANIFESTAZIONI zutti Corrado, Varosio Giam­ Michele (28-1-68 part. 16). A CARATTERE piero, D'Ambrosio Nicola, PERUGIA: Allievi - Pauselli REGIONALE riserva: Piccone Gilanni (14- Dante( Mariottini Fabio, 1-68 part. 32). AVELLINO: Piergiovanni Andrea, riserva: Si prende atto della comuAllievi - Corvino Leandro, Ca­ Baiardini Paolo (21-1-68); Ju- j nicazione del Comitato Retullo Nicolangelo, <j.<junLa Giuditta I| niores - Caia Vincenzo, Ri Ros- I gionale piemontese inerente Giuseppe, riserva: Zito Bruno i setti Corrado, Fioroni ClauCL,t. l’organizzazione della fase /n ’zo part. |i). uniores .- j1 dio, riservai Chiacchera Ser- Regionale da tenersi ad Ac­ (14-1-68 11); jJuniores di " ’‘ ' '" ’ Troise Costantino, Montefu| giiio (21-1-68). PESARO: AL qui Terme il 21 luglio 1968. sco Edoardo, Spagnuolo Ma- lievi lì; - Vichi Andrea. Gennario, riserva Stella Antonio - ri Stefano, Ciarrocchi Mas...~|,i (14-1-68 tpart. t Donzelli Mauri- RATIFICA ...............17). .. BARI: Alj simo, triserva lo>_i » COMPOSIZIONE Mancaniello Vittorio, | zio (28-1-68! part. i<un. 16); .u/, Junioj i . . : .. : A —: Notarnicola Rocco, Mastro- ij res - Fiscaletti ia P. iLuigi. Azzi CC.TT. PP. e ZZ marino Pasquale,, riserva De . Sergio. Mainierii Pino, riserL.isotta Roberto> (21-1-68 part. | va VICENZA - Presidente: Dal . „ Cardinali St< Stefano (28-1-68 10); Juniores - fSaracino Pao- j part. 12). PRATO: Allievi - Maso: V. Presidente: Toniolo; lo. Romano Nicola. Cavalli­ Galasso Mem­ Alessandro, Bini ; Segretario: Gobbetti; ni Aldo, riserva: Annarumma Mauro. Boganini Alessandro bro: Marchetto. Luigi (21-1-68 part. 10). BER- (20-1-68); Juniores ■ Sambo IL SEGRETARIO GAMO: Allievi - Cremaschi Mario, Meschini Guglielmo, ANGELO RAINERI F.nnio, Rinaldi Giuseppe, Ballerini IL COMMISSARIO Gianluca, riserva Maggioncada Mario, riserva: Arezzini (20-1-68 Massimo ALBERTO CARELLO Tallì Ferdinando (14-1-68 part. part. 8). REGGIO 1EMILIA: I o, Muna- 1 13); Juniores ■ Beloni Euge­ Allievi - Russo Guido, nio, Allieti Giorgio, Gnocchi tini Paolo. JVl 1 l IVlLllvO, Serri Marco, riri- j Luciano, riserva: Moretti serva Campani Alvaro (20-1-68 Giovanni (14-1-68 part. 24). part. 44); Juniores - StefaCALTAGIRONE: Juniores nelli Luigi, Pedroni Corrado. Accaldi Marcello. Sinatra Tramonto Michele, riserva Mario, Laicona Salvatore, ri- Ettore Tiziano (20-1-68 part. Benenati Mario (20SORA: Juniores - Buona1^68 ‘Ypart. 10): CATANZARO: I 22). fede Lino. Palombo Giusepallievi - Folino Pietro. Rotei- | pe, pe, manvsv Maltese o Sergio, riserva la Giuseppe, Mancuso Dome- ! Danella Sergio> (3-12-67 part. | i nico (7-1-68 pari. 20); Junio- 24). TERMOLI: Allievi - Smar ' j nico (7-1-68 part. 29): Junio- giani Michele, Zanapa Anto- ! res - Patania Domenico. Fran- nio. Perricone Michelangelo. | zè Giovanni, Rachide Vitto- ris. Marinozzi Giuseppe (21-1- I rio. riserva inanncllo Inanncllo Giu- 68 tpan. 5); Juniores - "Carote- j COMUNICATO N. 2 riserva: seppe (7-1-68 rì>"t' j nuto Giovanni. Cariello Fran- ! Roma, 16 gennaio 1968 ti Minni Franco, TI:. Allievi - nPorreca Ettore. Anselucci Alfredo; Juniores • Mocci Angelo (21-1-68 part 8). Di Matteo Vincenzo, Vincenzo. Finoc- TRAPANI: Allievi - Monaco MANIFESTAZIONI chielti Antonio (21-1-68). Natale. Sesta Luciano, Zichi­ LOCALI CREMA: Allievi - Della Fre- chi Francesco, riserva: Bufe­ Approvazione regolamenti Paolo. i ra Federico. Macchi Ma. ra Giuseppe (13-1-68 part. 13); Soriani Nino (16-1-68 part. Juniores ■ Coppola Salvatore, CONVERSANO: I" Trofeo J 9). FOGGIA: Allievi - Carroz­ za Lucio. I ' ------ «•< Jacovino Giovanni. Cimiotta Pietro, Alabiso An­ Mater Domini - cat. Juniores ; I Leccese Omero (13-1-68 part. tonino. riserva Savalli Carlo e Seniores. IL SEGRETARIO I 6); Juniores - Ercolino Anto- (13-1-68 pari. 13). VALTELLI­ Marsetti Paolo. I NA: .Allievi - !.. ANGELO RAINERI ! nio. Forcella Paolo. Silvestro cumuli iiuuvv), Papini An-* IL COMMISSARIO Giovanni, Giovanni riserva Patete Lui- Cornali Franco ALFONSO PRATESI I gi (13-1-68 part. 17). JESI: drea, riserva: Sorelli Tiziano i

TENNIS

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CHE COS E’ L’ENTE DI

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un'inchiesta di Stadium su un terna di scattante attualità

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