STADIUM =
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sportivo
italiano
<> I PROBLEMI DELLO SPORT ♦ ANNO LXIII
N.
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FEBBRAIO
1968
Franco Nones ha aper to i Giochi Invernali re galando all’Italia una splendida medaglia d’o ro nella 30 chilometri. Nones è cresciuto nel vivaio sciistico del CSI di Trento: ha vinto diverse edizioni del Tro feo Laurino ed è stato campione nazionale CSI di fondo nel 1960.
il padrone sono io IL PROF. ANTONELLI PSICANALIZZA L’ARBITRO servizio a pag. 7
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Caro Duilio
allo spirito che deve ani mare un educatore cristiano che vive « oggi • e che la vora • oggi » all'interno di istituzioni e di strutture di • ieri ». Solo da un'esatta va lutazione di ciò che si • de ve essere • è possibile poi fare un discorso sul • cosa fare • o • come lavorare • per essere • cosi ». dando luogo quindi al problema della ■ revisione ■ di certe istituzioni e strutture. In questa prospettiva an che la parola • autonomia • che scivola facilmente sulla bocca di molti, sarà assunta da ben altri • criteri - dalla cui natura discendono poi, come derivati, quelli giuridi ci. e allora si capirebbe me glio che chi opera nell'area di un'influenza ecclesiale non lavora mai • da solo » e la parola autonomia assumereb be tutta una carica di rela tività. Per concludere. Ai fini di ciò che il dibattito si ripro pone. mi pare che gli inter venti dovrebbero risentire maggiormente dello spirito del Concilio e una più illu minata informazione sulle specifiche • finalità » della GIAC e del CSI. Elio Salvai di Pinerolo ha un'esatta conoscenza delle finalità della GIAC. ma ha dimostrato una certa caren za sulla conoscenza delle Inalità del CSI, perciò la sua decisione è apparsa drastica ad alcuni; Amelio Titoli di Perugia sa esattamente qua li sono le finalità del CSI. ma dimostra di non conosce re in modo esatto le finali tà della GIAC e certe sue affermazioni sono apparse gratuite e non motivate ad altri.
circa il dibattito aperto da • Stadium • sui rapporti tra GIAC e CSI vorrei fare un'osservazione che a me sembra utile, perché il di battito abbia la sua fecondità e si presenti quindi funzio nale al - servizio » che la GIAC e il CSI desiderano realizzare per il mondo gio vanile. Francamente negli inter venti letti finora trovo una certa confusione di piani, di concetti, di finalità, che pos sono accrescere gli • equi voci • già esistenti. Perchè il dibattito offra a tutti un reale apporto e con duca ad una sufficiente chia rificazione. a me pare che sarebbe necessario da parte di coloro che intervengono nella discussione, aver suf ficientemente chiaro sul pia no concettuale due punti e cioè: — la natura del rapporto che la Chiesa deve avere con il mondo: — l'esatta conoscenza del le finalità della GIAC e del CSI e quindi, di conseguen za. le modalità di una colla borazione tra le due orga E' possibile una maggiore nizzazioni. • precisione » negli inter Da una sufficiente rifles venti? E' possibile una sione e comprensione dei • composizione » più corret punti suaccennati, ne conse ta sul piano delle finalità, gue allora una equilibrata va dei contenuti e dei metodi lutazione sul « significato » delle due organizzazioni,. sendelle ■ istituzioni temporali za cadere in ibrido z. ibride confucristiane • a carattere educa sioni? tivo. viste nella loro portata, Don CLAUDIO BUCCIARELLI nei loro limiti e nelle loro possibilità istituzionali ed educative. nel loro cammino che. a mio parere, deve es Don Claudio mi ha chia sere un • cammino di tra mato direttamente in causa, sformazione ». indirizzando la sua lettera Per ora. non voglio entra personalmente a me. Ebbe re in merito al dibattito, ma. ne, non posso non condivi data la mia esperienza sia dere pienamente la preci di GIAC come di CSI, vedrei sazione del nostro Consu necessario più che soffer lente Nazionale. Era un'esi marsi sull’esperienza storica genza che la redazione stava delle due organizzazioni, por avvertendo e siamo grati a tare l'attenzione e la discus Don Claudio per essere in sione sulla presenza ■ attua tervenuto tempestivamente e le » della GIAC e del CSI al opportunamente. la luce dello • spirito » che Credo che il dibattito in ha animato tutto il Concilio corso sia estremamente in Vaticano II. Se non si tiene teressante ed utile e penso conto di questo fatto, si è sia bene che esso prosegua anacronistici, cioè fuori del in questo periodo di vigilia • nostro tempo • e la di congressuale. Però è anche scussione potrebbe divenire necessario mettere un po' a accademica, non funzionale fuoco il problema, comples non autentica, non . fedele »' so e delicato. Soprattutto è
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necessario, mi sembra, non disperdersi su prese di po sizione troppo particolari che sfuggono ad una visione glo bale della questione, l'unica che può garantire una discus sione obiettiva, equilibrata e fruttuosa. Rinnoviamo, quindi, l'invito ad intervenire ma anche a farlo con l'attenzione e l'im pegno che l'argomento ri chiede. DUILIO OLMETTI
a proposito del doping
Caro Stadium. nello sport ciclistico, per chè di questo intendo par lare, c'è un problema mora le di fondo che urge risol vere: il doping. Come inizia re? Bisogna dapprima edu care i giovani atleti ad evi tare in ogni modo a fare uso di doping, o meglio ■ droga ». e qui mi voglio riferire alle categorie esordienti, allievi e dilettanti. Per questi ulti mi urge il più rigoroso con trollo col sistema di pren dere per sorteggio almeno una ventina di atleti fra tutti i partecipanti alla competi zione, perchè è troppo poco limitare il controllo anti doping ai primi tre o ai pri mi dieci arrivati. E' poi il caso di consigliare i dirigenti federali a stare attenti e far controllare pa• massaggiatori • e recchi (e molti direttori sportivi questa era anche l'opinione del compianto campionissimo Fausto Coppi), i quali molte volte costringono i giovani corridori a drogarsi. Per i corridori professio nisti, in particolare per I ci clisti, cosidetti « arrivati », a mio modesto avviso di afficionado dello sport ciclisti co, va tenuto conto che si possono considerare dei • li beri professionisti », che in ogni modo hanno un medico personale di fiducia, e. quin di, non è il caso di adope rare nei loro confronti tan ta rigorosità. E' valida, dun que, la tesi di Anquetil, cam pione da molti anni al verti ce del massimi valori sporti vi, e quasi sempre allo stes-
so livello di rendimento, se condo il quale le leggi sul doping sono « contrarie alla libertà individuale dello spor tivo e degradante per l'uma na dignità ». Ne fa fede anche l'art. 32 della Costituzione Italiana. E’ la stessa tesi del com pianto Fausto Coppi, quando in una intervista concessa nel 1960 a • Tuttosport » te stualmente cosi si espri meva: • Sono davvero indispen sabili le • bombe » per un corridore che voglia primeg giare? Si. sono indispensa bili perché negarlo? - (Cop pi). Il problema da affronta re è un altro: come ci si deve « aiutare ». sin dove è lecito » aiutarsi ». Non di » bombe ». ma di medicina dall'effetto controllato deve trattarsi. libeLasciamo, dunque, ri i professionisti a seguire il loro metodo, e pen siamo. piuttosto, ad iniziare ad educare seriamente e con metodologia i giovani a non fare uso del doping, ed a controllare con severità i lo ro dirigenti. Il più delle vol te. a mio modesto avviso, sono loro i responsabili del la cattiva abitudine alle • bombe • dei giovani atleti, in particolare dilettanti. Lo sport sarà allora vera mente tale, e salvaguardato sarà, in particolare, il pre stigio del ciclismo italiano. AMATTEO
FERALE
(Venezia) La sua tesi, caro amico, è suggestiva. Sappiamo che molti atleti e giornalisti so no dalla sua parte. Ma, ve de, lei non esamina tutti gli aspetti della questione. Lei dice che gli « arrivati » sono liberi professionisti. D'accor do, ma sono anche e sem pre degli atleti che fanno sport. Si tratta di vedere quanto di sport vogliamo sal vaguardare nell'attività pro fessionistica. Se la conside riamo un’attività solamente economica e spettacolare, posso anche essere d'accor do con Lei. Ognuno è libe ro di prendere i veleni che vuole, almeno fino a un cer to limite, perchè non è per caso o per capriccio che le leggi di tutto il mondo proi biscono il libero e indiscri minato uso di droghe. Se invece vogliamo, come gli atleti per primi dicono di volere, far rimanere l'attivi tà professionistica nell'ambi to e nello spirito dello sport, mi sembra ben difficile ac cettarne il completo sgan ciamento da ogni principio e considerazione di ordine ideale, morale ed anche sa nitario, come avverrebbe nel caso si accettasse quanto lei propone a riguardo della droga. STADIUM
Grenoble
ALDO NOTARIO
e cromosomi a Francia di De Gaulle non poteva lasciarsi scappare l’occasione delle Olimpiadi di Grenoble per non fare il più grande investimento turistico sociale ( 140 miliardi) che abbia mai visto la storia delle Olimpiadi bianche. La « grandeur » francese tanto cara al Generale si è scatenata mobili tando urbanisti, architetti, computer elettronici, registi, bande musicali ed anche 50 mila rose di carta per allietare la cerimonia di apertura che da sola è costata 600 milioni. Lo sport è un fenomeno sociale abbiamo affermato più volte, che vive in tutto il contesto umano e culturale: lo influenza e da esso è influenzato in un processo di osmosi che supera la volontà degli uomini A parte la messa in scena francese, di questo se ne sta accorgendo il CIO che si trova al pettine costantemente problemi che sono sempre più difficili da sciogliere: per cui deve ricorrere a misurare i cromosomi per sapere se le atlete appartengono veramente al sesso debole, cercare dei compromessi con i fabbricanti di sci che non vogliono saperne di cancellare le marche dagli attrezzi, arrampicarsi sugli specchi per distin guere un atleta dilettante da un atleta professionista. oi non abbiamo soluzioni da proporre in merito, se non quella di una mag giore rappresentanza, o democraticità che dir si voglia, in seno al Co mitato Olimpico Internazionale che rischia davvero di diventare un olimpo di notabili staccato e lontano dalla realtà e da essa, presto o tardi, travolto. Non è sufficiente lanciare anatemi: è come nascondere la testa sotto l'ala. I problemi si risolvono corresponsabilizzando tutti e la battaglia iniziata da Onesti perché i Comitati Olimpici dei vari paesi partecipino alle scelte, che tra l'altro li investono, ci pare giusta. Non possiamo prevedere come andrà a finire ma la storia non torna indietro e il fenomeno sportivo che investe tutti i paesi non potrà essere tenuto in ibernazione: con questa realtà dovranno fare i conti prima o poi tutti: uomini politici, educatori, sociologi e per ultimi anche i mem bri del CIO. Nella faziosità e tra le polemiche di Grenoble torna utile ricordare il valore che le Olimpiadi rappresentano.
i ha pensato Paolo VI con un messaggio che echeggia le parole dette ai membri del CIO in una udienza dell'aprile 1966 in cui chiamò i dirigenti sportivi internazionali « messaggeri di pace ». « Sin dalla loro origine la Chiesa ha sempre applaudito queste nobili competizioni. Il recente Concilio non ha mancato di sottolineare il valore delle attività sportive che contribuiscono a conservare un buon equilibrio psichico individuale e collettivo... In un mondo diviso, in una fraternità sempre minacciata e vulnerabile, la vostra adunata è un appello lanciato a tutti i popoli: questa serena competizione può stabilire delle fraterne relazioni tra gli uomini di tutte le condizioni, di tutte le nazioni o di razze diverse ». 3
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medicina
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regolamenti
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nello sci dosare le energie lo sci è un esercizio faticoso e impegnativo. Bisogna però distin guere le diverse specialità dello sci in relazione alla fatica dell'a tleta. Così nel fondo sono richieste contrazioni muscolari intense e continuate per un periodo più o meno lungo, per cui il consumo di ossigeno risulta elevato: facilmen te si instaura la cosiddetta sindro me della fatica, che altro non è se non un campanello di allarme per mettere sull'avviso il soggetto che l'organismo ha esaurito la sua potenza e necessità di riposo. E' il momento in cui lo sciatore appare arrossato nel viso, ha il re spiro frequente e corto, il polso batte veloce e suda copiosamente. Purtroppo in guesto stadio lo scia tore, pur essendo affaticato, si sen te euforico e spesso trascura di concedersi un breve riposo. Allora le tossine che si sono formate e depositate nei muscoli, intossicano progressivamente tutto il corpo: la quantità di ossigeno che viene ap portata ai muscoli va ancora dimi nuendo. La congestione al volto aumenta, il respiro si fa ancora più penoso, la fona di volontà sembra affievolirsi, diminuendo gli impulsi nervosi che dai centri vanno ai muscoli, per cui la contrazione mu scolare diviene molto intensa ed il rendimento lavorativo si abbassa. I muscoli divengono progressiva mente più duri e non riescono a rilassarsi completamente. Si deter mina così la contrattura da fatica. che è una condizione temibile. Il nostro atleta allora non è più J___ 1_____ I. » padrone di sè stesso, una banale caduta può determinare danni e i suoi occhi hanno perduto la per cezione del rilievo, i contorni del le cose appaiono indistinti. Se non lo hai fatto già, fermati e riposati! Nella discesa invece, più che la intensità della contrazione, ha im portanza la modalità del controllo della contrazione stessa da parte del sistema nervoso. In discesa in fatti l'eilergia che acquista il corpo in movimento è solo in parte di origine muscolare, dipendendo per lo più da trasformazione in ener gia cinetica dell'energia potenziale del soggetto. I muscoli assecondano colla con trazione l'energia derivante dal pe so del corpo in modo da sfruttare al massimo quella cinetica. Nella discesa non è richiesta potenza muscolare, bensì un funzionamento di museali perfetto sia dal punto di vista della qualità che da quello della intensità, e soprattutto un funzionamento perfetto di quella Parte del sistema nervoso che è hi diretto rapporto col sistema mu
ADRIANO MONTI
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il messaggio del Papa per i Giochi
quesiti di calcio
Paolo VI ha inviato al Vescovo di Grenoble. Monsignor Fourgerat, una lettera che è stata letta ai fedeli nel la messa celebrata alla vigilia dei Giochi invernali. Riportiamo i passi principali del messaggio. « Nel momento in cui si aprono a Grenoble i Giochi olimpici mondiali d'inverno, siamo lieti di esprimere agli organizzatori ed agli atleti il vivo interesse che portiamo nei confronti di questa grandiosa competizione, e la nostra stima affettuosa per le loro persone, ed i nostri incoraggiamenti ed i nostri auguri. « Molti sforzi sono stati necessari per preparare questa magnifica rea lizzazione che viene ad iscriversi al beneficio di una autentica promozione degli uomini. Una città ed una regio ne sono state segnate da lavori im portanti, e di queste felici sistemazio ni tecniche profitteranno domani tutti gli abitanti, il cui pieno sviluppo uma no sarà così facilitato. « Sin dalla loro origine, la chiesa ha sempre applaudito queste nobili competizioni. Il recente concilio non ha mancato, dal canto suo, di sotto lineare il valore di queste attività sportive che contribuiscono a conser vare un buon equilibrio psichico, in dividualmente e collettivamente. D’altronde, il problema è ormai posto in una civiltà nella quale un numero crescente di uomini potrà accedere al tempo libero in più larga misura.
Durante una partita per giovanis simi, campo regolare, il portiere avversario, profittando anche del vento favorevole, riusciva, colpendo la palla con un pugno, a segnare la rete nella parte opposta. L'arbitro convalidava, e alle proteste del no stro capitano gli disse: sei un asino cocciuto.
« In un mondo diviso, il quale cer ca, in un certo modo a tastoni, la sua unità, in una fraternità sempre minacciata e vulnerabile, la vostra adunata è un appello lanciato a tutti i popoli: questa serena competizione può stabilire delle fraterne relazioni tra gli uomini di tutte le condizioni, di tutte le nazioni o di razze diverse. Certo, ogni paese lotterà qui con ardo re per la vittoria, ma sarà un combat timento pacifico, senz’odio o disprez zo. Ben più ciascuno imparerà a ri conoscere all'altro, al disopra dei con flitti che straziano l'umanità, un va lore che ignorava. « Possiate, cari figli, diventare gli artigiani di un ravvicinamento dei po poli. Possano la simpatia e l’amicizia per le vostre competizioni prendere radice nei vostri cuori e segnarli pro fondamente. Ritornati nelle vostre pa trie, arricchiti dalle loro esperienze benefiche, saprete prolungare gli ef fetti intorno a voi, ed agire come un fermento efficace di comprensione e di pace. Desideriamo dirvi quanto la Chie sa si rallegra per un tale raduno nel quale tutti i visi dell'umanità sono chiamati a prendere il loro posto, la Chiesa la quale non cessa di adunare in uno stesso corpo tutti i suoi figli di qualsiasi provenienza, e di benefi ciare della diversità dei loro apporti ».
E' ammesso agli arbitri di sba gliare il regolamento e di insultare i giocatori?
Nella circostanza l'arbitro ha ap plicato il regolamento e quindi ha fatto bene a convalidare la rete. Do ve ha sbagliato è stato nel para gone, ha corso il li rischio di una sollevazione di protesta da parte di tutti gli asini del mondo perché paragonati al giocatore. Ci voglia bene!
Durante una gara di calcio pio veva a dirotto e fu così che il por tiere della nostra squadra considerò umano ripararsi con l'ombrello, tanto più che il giuoco prevalentemente si svolgeva nella opposta area di rigore. Viceversa l'arbitro si oppose. Pre tese troppo l’arbitro? In un periodo in cui è di moda il « giuoco atletico » non si può proprio concepire che un portiere, anche se non impegnato, si ripari con l’ombrello, e ciò costituirebbe fra l'altro un « quadretto » antiestetico. Quindi i’arbitro ha operato bene.
Un nostro attaccante in azione di contropiede era riuscito a trovarsi solo davanti al portiere il quale usci va incontro al nostro giocatore che tirava prontamente verso la porta pri va di qualsiasi difensore. Però prima che la palla entrasse nella porta, l'arbitro emetteva un fischio e succes sivamente la palla si adagiò in fondo alla rete avversaria. L'arbitro, anziché concedere il gol, rimise egli stesso la palla in gioco, giustificandosi che aveva fischiato erroneamente, e quin di non poteva concedere la rete.
E' necessario che cl crediate per ché l'arbitro non poteva concedere la rete avendo emesso Involontaria mente il famoso fischio. Sono cose che succedono quando l'arbitro diri ge la gara con il fischio in bocca! GENEROSO DATTILO
tennis tavolo incontri a squadre
Posizione adatta ad un giocatore forte ma che ha bisogno di riscal damento per giqcare correttamente.
COPPA COURBILLON
Due giocatori di singolo (A-B) incontrano due giocatori di singo lo avversari (1-2) e, a metà dell’in contro. giocano una partita di dop pio: in totale 5 partite. La vittoria è acquisita a tre partite vinte.
UN POSTO ADATTO PER OGNI GIOCATORE Ordine degli incontri Dal numero precedente, continuiamo ad esaminare la formula « Coppa Swaythling ».
Dopo le considerazioni generali fatte, tenendo presente la posi zione dei giocatori sul tabellone e la successione delle gare, possia mo osservare: Giocatore A — inizia l'incontro; termina l'in contro; gioca due volte nel corso, delle prime cinque partite; attende ogni volta tre partite per giocare.
Pertanto la posizione A è adatta ad un giocatore che ha delle dif ficoltà di recupero o ad un gioca tore che non ha bisogno di molto riscaldamento per giocare correttamente.
1° 2° 3" 4° 5°
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A contro B contro partita di A contro B contro
1 2 doppio 2 1
Tanto nella posizione A che in quella 1, bisogna inserire un gio catore combattivo. Da tener pre sente che, nel caso che i due gio catori di singolo giochino anche la partita di doppio (i giocatori del doppio infatti potrebbero essere diversi da quelli del singolo), il giocatore 2 giocherebbe tre parti te di seguito; pertanto in questa posizione bisogna inserire un gio catore che ha una grande resisten za alla fatica. (da un testo della F.F.T.T.) (continua)
Giocatore B — gioca due volte nel corso del le prime cinque partite; non ha mol to da attendere tra una partita e l’altra.
Posizione adatta ad un giocatore forte ma che ha bisogno di riscalda mento per giocare correttamente.
Giocatore C — gioca una volta nel corso delle prime cinque partite; non ha molto da attendere tra una partita e l'al tra. Posizione adatta ad un giocatore vulnerabile sul piano morale.
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— inizia l’incontro; gioca due vol te nel corso delle prime cinque partite; deve attendere molto tra una partita e l’altra.
Posizione adatta ad un giocatore forte, di temperamento calmo e che non ha bisogno di molto riscalda mento per giocare correttamente. Giocatore 2
— termina l'incontro; gioca una sola volta nel corso delle prime cinque partite; deve attendere mol to tra una partita e l’altra.
Posizione adatta ad un giocatore debole ma di temperamento calmo. Giocatore 3
— gioca due volte nel corso delle prime cinque partite; deve atten dere poco tra una partita e l'altra.
diritto l’arbitro pubblico ufficiale? In questi ultimi tempi, in cui pur troppo va di moda che i giocatori di calciof e non solo di questo sport!) imprechino ed inveiscano in modo violento contro l’arbitro e lo offen dano (e spesso anche non limitandosi alle sole parole), sorge spontaneo il chiedersi se a questa nobile categoria dei lavoratori domenicali del fischietto possa attribuirsi la qualifica di pub blico ufficiale e conseguentemente le offese loro rivolte, rientrando tra i reati di oltraggio ed ingiuria, pos sono determinare un aggravarsi delle pene previste dal nostro codice pe nale per la particolare posizione del la persona offesa, che si trovi nello esercizio delle sue funzioni. Occor re innanzitutto individuare esattamen te la figura del pubblico ufficiale che peraltro il nostro codice penale non delinea con molta precisione. Rec'ta infatti: sono pubblici ufficiali gli im piegati dello Stato o di un ente pub blico i quali esercitino una pubblica funzione, nonché qualsiasi altra per sona che, anche se solo temporanea mente, eserciti le stesse funzioni dei primi. A prima vista, quindi, non sembre rebbe che le giacchette nere possano rientrarvi. Ma la cosa non è così sem plice come può apparire. Ed infatti se esaminiamo la giurisprudenza in me rito, troviamo diversi giudicati che hanno attribuito all'arbitro questa qua lifica, alcuni in modo netto, altri con siderandolo quale incaricato di pub blico servizio. Né d'altra parte man cano (e forse sono in numero mag giore) sentenze che affermano com pletamente l’opposto. E tutto per la imprecisa delineazione di questa fi gura. Ed allora? Si resta 'indecisi fra queste opinioni contrastanti e di scordanti. A sommesso avviso di chi scrive è preferibile accettare la soluzione ne gativa ed una certa, confortante con ferma ce l'ha data una sentenza mol to recente, emessa dalla Corte di Appello di Ancona, che esclude in mo do categorico che l’arbitro nell’eserci zio delle sue funzioni sia pubblico ufficiale, senza precisare però quale qualifica gli si possa invece attribuire.
PAOLO SICILIANI
» t DI a AZIONI ITALIANA NUOTO M? SALVAMENTO
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calcio insufficienza del WM Per la verità, le deficienze d'or dine difensivo attribuite al WM erano molto suepriori a quelle reali. Numerosi nostri allenatori anche della massima divisione avevano, infatti, idee molto vaghe in mate ria di coperture diagonali, prote zioni e scambi di ruolo. Alcuni credevano che il giuoco difensivo del WM si riducesse ad un insie me di strette, ininterrotte marcatu re, attuate da difensori con soltan to il compito di occuparsi ciascuno del proprio avversario diretto. Fra loro, vera chi proibiva addirittura ai terzini di coprire il centrome diano. Altri ritenevano che le co perture diagonali dessero luogo ad un tipo di difesa da loro definito a zona. In sostanza, essi affermava no che. adottando il WM, quella che loro chiamavano difesa a zona potesse preferirsi o posporsi facol tativamente alla cosidetta difesa ad uomo (qualifica da loro attribui ta alla marcatura in forma ininter rottamente ravvicinata di tutti gli attaccanti avversari). Concessa per un momento alla dai copertura diagonale operata terzini e dal centromediano l'etichetta di difesa a zona, sorge im mediata la considerazione che la sua adozione non potesse essere facoltativa e che, cioè, il giuoco di fensivo del WM non potesse sdop piarsi in quello ad uomo ed in quello a zona. Le due cose erano inscindibili. Infatti, nel fronteggiare l'azione avversaria, gli elementi sul momento più direttamente interes sati alla stessa stringevano le mar cature. Nel contempo, gli altri al largavano quelle esercitate nei ri spettivi settori, di quel tanto ne cessario per poter coprire diago nalmente i compagni e per rende re così più tranquillo il loro even tuale intervento (figure 4 e 5). Ad ogni spostamento della palla in di rezione trasversale, tutti modifica vano opportunamente le caratteri stiche del controllo esercitato nei confronti dei rispettivi avversari. Senza coperture diagonali — e per ciò senza marcature larghe là ove meno urgeva l’azione avversaria — non poteva esservi WM. Preten dere di giuocare il WM senza tali cautele non avrebbe avuto infatti alcun senso, in quanto sarebbero mancate le riserve difensive. E sen za queste, non oossono ottenersi schieramenti difensivi — calcistici e non — dotati di sufficiente si curezza.
Il WM ha fatto dunque il suo tempo. E ciò è del tutto naturale, in quanto questo schieramento è stato soltanto una tappa — anche se di gran lunga la più importante — del processo di assestamento del giuoco entro i nuovi limiti con sentiti dalla regola del fuori giuoco a due giuocatori. Suo fine è stato 6
semplicemente quello di porre ri paro alle insufficienze del metodo e. conseguentemente, di prevalere sullo stesso. Cancellato il metodo, esso ha dunque assolto compietamente il proprio compito. Il WM ha lasciato così posto a nuovi schieramenti dei quali costituisce l’evidente punto di partenza.
Circa l’influenza del WM sulla nostra quotazione internazionale, osserveremo quanto segue. La som ma efficacia dei mezzi difensivi individuali e collettivi a disposi zione del WM stesso (strette mar cature degli avversari sul momento più pericolosi; conseguente larga possibilità d'impiego dell'anticipo e dell'immediato contrasto; difesa elastica, consistente nel cedere al l'avanzata avversaria spazio anzi ché linee; protezioni, coperture e scambi di ruolo fra difensori rego lati nel modo che sappiamo), co strinse gli attacchi a velocizzare al massimo il loro giuoco. Un de cisivo incoraggiamento al riguardo venne dato loro dagli ampi spazi offensivamente utilizzabili offerti dalla disposizione dei difensori. A pari velocità, la graduatoria dei valori venne nuovamente determi nata dalla tecnica. E, per di più, da una tecnica resa quanto mai ardua dalla diminuita libertà conseguente allo stringersi delle marcature, e dall’aumentata velocità del giuoco. Il nostro predominio del periodo metodista crollò così di colpo. Ai fini delle risposte agli inter rogativi di ordine difensivo avan zati nel corso della prima puntata, rileviamo quanto segue. La difesa di una squadra a WM, purché ade guatamente protetta dall'attacco amico, può fronteggiare l'attacco a W avversario senza dover ricorrere a difensori in soprannumero rispet to ai cinque tradizionali. Dopo l'a dozione del fuori giuoco a due giuo catori, viene così rispettato per la prima volta il principio dell'econo mia nella sicurezza. Viene cioè rea lizzato uno schieramento difensivo che incide il meno possibile sul potenziale offensivo della propria squadra. Economia nella sicurezza, si è detto. Perché un'economia in sicura costituirebbe un imperdona bile non senso. Non si tratta evi dentemente di un nuovo principio. Esso era già infatti pienamente ope rante anche col fuori giuoco a tre. Solo che allora non v'era motivo di menzionarlo. Infatti, il settore più arretrato degli schieramenti di fensivi, sebbene allineasse il mi nor numero di elementi richiesto dal regolamento, era talmente si curo da non aver certo bisogno di essere rafforzato.
Dal WM in poi, il principio della economia nella sicurezza sarà il motivo conduttore di ogni contri buto positivo al processo di assor bimento del giuoco, entro i nuovi limiti consentiti dalla regola del fuori giuoco a due. (6 - continua) ALBERTO
GUAITINI
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arte e sport a Firenze E' stata inaugurata a Firenze la quinta mostra nazionale « Arte e sport ». Ospitata nelle magnifiche e moderne sale del Palazzo dei Congres si. raccoglie oltre trecento quadri. L'allestimento dell'importante ras segna artistica, anch’essa quest’anno inserita nel quadro delle manifestazio ni per « Firenze Olimpica », è stata curata da Pier Francesco Biagiotti, da Elisa Bottero, Ennio Cocchi, Vairo Mongatti e Armando Nocentini, segre tario generale della mostra. La Commissione di accettazione, composta da Ugo Capocchini, Pericle Fazzini, Mario Moschi, Armando No centini ed il giornalista Tommaso Paloscia, ha provveduto alla selezione delle opere presentate. Circa 200 tra i maggiori esponenti del mondo della pittura e della scultura sono presenti alla rassegna, da Pino Pini e Mario Bucci, a Rinaldo Burattin, Fulvio Pen dini ed Els Pletscher, con opere in dubbiamente pregevoli, che inneggia no allo sport ed ai suoi protagonisti. Importanti i lavori di scultura, tutti intonati a trofei per manifestazioni. Tra i 200 artisti che espongono, il pubblico dovrà scegliere, attraverso un referendum, il più degno del pre mio appositamente istituito dal co mitato organizzatore. Altri premi ver ranno invece assegnati dalla giuria.
il nostro Consiglio Nazionale Nei giorni 9 e 10 marzo si terrà a Roma la riunione del Consiglio Di rettivo Nazionale del Centro Sporti vo Italiano. E' l’ultima riunione del triennio; come noto dal 26 al 28 apri le si svolgerà il Congresso Nazionale. Il principale punto all’ordine del giorno è costituito dalla relazione che la Presidenza farà al Congresso a nome del C. D. N. Una relazione molto impegnativa non soltanto per la mole e l’importanza del lavoro svolto in questi ultimi tre anni, ma anche per i problemi che sono attual mente sul tappeto e per le prospetti ve che si aprono al C.S. I. nell’ambi to della società e dello sport italiano. Il C. D. N„ per bocca della Presi denza, proporrà ai congressisti delle scelte da compiere, scelte difficili che investono tutta la presenza e II modo d'essere del C. S. I. La nostra orga nizzazione si sta preparando da tem po a questo importante appuntamento. I congressi locali,-svolti ormai nella maggior parte, hanno chiamato in causa i nostri dirigenti a tutti i livelli. Ora un altro importante momento di riflessione attende i Comitati: le Rit mate Regionali in programma nei mesi di febbraio e marzo.
il professor Ferruccio Antonelli psicanalizza l'arbitro
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ADRONE SONO IO Vorrei anzitutto chiederle, professore, per ché esigiamo che un arbitro sia infallibile, quan do sappiamo benissimo che non può non sba gliare?
In tutti i tempi a sacerdoti, medici e giudici sono state richieste ed attribuite doti d'eccezio ne, tra cui dominante l'infallibilità. Forse la pre tesa della folla ha un’origine etica: è il prezzo che tutti richiedono all’uomo, loro pari, cui han no affidato, rispettivamente, la missione di in termediario con Dio, la salvaguardia della salu te, la garanzia del rispetto dei propri diritti me diante un'equanime amministrazione della giu stizia. D’accordo, ma a nessun altro uomo si confe riscono normalmente poteri cosi assoluti e pra ticamente senza possibilità di appello?
Intervista di DUILIO OLMETTI
E’ vero, ma anche lo sport, sotto l’aspetto eti co sociale, costituisce una vera isola entro la so cietà, con una filosofia, una psicologia, un'etica tutta propria, ed inoltre, essendo basato sul concetto della reciproca lealtà, una giustizia pe culiare ed autonoma che demanda ad un solo uomo in campo il compito di decidere e punire senza possibilità di appello e che non disdegna di rivolgersi, in determinate occasioni, a quella 7
specie di giudizio di Dio che é il sorteggio. La giustizia sportiva è veramente sui generis e non potrebbe non essere così.
Ciò, significa, al limite, che l'errore dell’arhitro non è... un errore, o almeno non va giudi cato secondo il comune metro che usiamo per giudicare gli errori dei nostri simili?
In un certo senso, sì. Nello sport, l’errore del l’arbitro va accettato senza drammi e inteso non già nell'ordine di valutazione dell'errore del giudice civile, ma nei paradigmi specifici della mentalità sportiva. Lei, quindi, è contrario alle proposte, anche ultimamente espresse, di introdurre il professio nismo arbitrale, di limitarne il potere affiancan dogli altri giudici, dei reintrodurre il reclamo per errore tecnico e via dicendo.
L’arbitro Monti « assediato » dai giocatori. E1 uno dei momenti più critici e delicati per un arbitro.
Senz’altro. Si potrebbe discutere per le cate gorie sportive nelle quali l’agonismo tradiziona le ha ceduto il posto ad interessi spettacolari, economici e sociali che ben poco hanno lasciato allo sport. Ma, generalmente parlando, la propo sta di trasformare il dilettantismo degli arbitri in professionismo è, a mio parere, psicologicamente del tutto insensata: il contegno dell’arbitro non può essere inquadrato o predisposto neanche at traverso studi accurati, perché tutto ciò che l’ar bitro fa deve essere il frutto spontaneo della sua coscienza e quindi squisitamente soggettivo, pret tamente individuale, sia pure nei limiti di una legge, di una prassi, di metodiche sancite dalle norme e dai regolamenti dei vari sport. Vede, in base a quanto ho detto prima, si deve già da re per scontato che l'operato dell'arbitro é fal libile e purtuttavia il concetto di sport e di giu stizia sportiva non permette altre soluzioni, an che per considerazioni di ordine pratico che qui non é il caso di prendere in esame. Quindi, secon8
do me, non é la figura o la funzione dell’arbitro che deve cambiare ma il metro, la mentalità di giudizio nei suoi confronti. Quando si sancisce l’inammissibilità di un reclamo per errore tecni co, non si intende affermare l'inammissibilità dell'errore tecnico, la infallibilità di un crono metro, l’esattezza apriosistica del suo apprez zamento di tutte le circostanze inerenti allo svol gimento della contesa. Si intende solo sancire il principio che l'arbitro ha giudicato ed agito secondo coscienza. E questo é perfettamente coerente con la natura di sport e di contesa sportiva. Ma, questa autorità assoluta, questo super-po tere concesso all’arbitro non ha i suoi risvolti negativi sull’arbitro stesso, nel senso che può influenzare negativamente la personalità dell’ar bitro?
E' indubbio ed é onesto ammetterlo. L’ambi zione lo potrebbe portare incosciamente al desi derio di imporre questa autorità nella sua affer mazione apodittica, da rispettarsi cioè per se stessa e per quello che rappresenta. Comunque, ripeto, io non diminuirei il potere dell’arbitro, anzi lo accrescerei. Ad esempio, la squalifica inflitta ad un giocatore a distanza di tempo é negazione della giustizia sportiva, perché non
influisce sulla gara in cui l’infrazione é commes sa e per di più favorisce altre squadre in gare successive. Basterebbe conferire all’arbitro una gamma maggiore di punizioni da infliggere, come ad esempio la temporanea espulsione di un gio catore per cinque o più minuti, a seconda del l’entità del fallo. Naturalmente per accettare questa posizione bisogna rifarsi all'etica sportiva, basata sulla le altà e sulla, sportivamente scontata, accettazio ne serena della vittoria come della sconfitta... Non c’é altra soluzione, penso. Il valore della funzione arbitrale non si dovrebbe spiegare a chi si sente attratto dallo sport per naturale tendenza: é un concetto che deve nascere per germinazione spontanea nella coscienza di ogni sportivo, insito nel concetto stesso di sport. II rispetto per l’arbitro é inscindibile dall’amore per lo sport.
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MB E dal momento che l’arbitro viene frequen temente offeso, o comunque attaccato, raramen te rispettato, quasi sempre subito, è ovvia la conclusione... Oltre ad un radicato e profondo senso di spor tività, quali altre considerazioni potrebbero aiutare il giocatore e il pubblico a guardare con maggior comprensione e ad accettare con più serenità l’operato dell’arbitro? In primo luogo le difficoltà pratiche in cui svolge la sua funzione. Deve vedere, valutare e decidere in successioni rapidissime di tempo, non in clima di raccoglimento, bensì di fronte ad una folla eccitata, incalzante influenzante, soggettiva per definizione, e di fronte ad atleti itransigenti, ai quali spesso la notorietà e il di vismo offrono una bizzarra concezione di sé, ta le da indurli a credere che tutto loro sia permes so.
Questo sul piano concreto, ambientale. E sul piano psicologico? Il dover emettere giudizi di fronte ad una fol la formata da individui che presumono di es sere tecnici, e forse in parte lo sono, ma che han no il peccato d’origine di non poter essere ob9
biettivi in quanto sostenitori aprioristici di una delle due parti in gara. Tale difficoltà a volte é acuita dalla consapevolezza di essere partico larmente sorvegliati e seguiti da dirigenti e ami ci, dall’eccessiva animosità di un pubblico, dalla presenza in campo di giocatori di levatura ec cezionale... Tenendo conto di tutte queste dif ficoltà non si può non avere per l’arbitro un ri spetto adeguato, non si può non comprenderlo quando sbaglia, non si può non elogiarlo quan do la gara si é svolta nei binari della più leale correttezza. Ma quante volte le é capitato di leg gere elogi ad un arbitro?
chezza assale la mente, anche le doti della per sonalità si offuscano, con le conseguenze che tutti sanno. Nulla è più esiziale, per il buon an damento di un incontro, di un arbitro che per da il controllo dei suoi nervi. Altro pericolo per il direttore di gara è quando indulge ad una condotta arbitrale che obbedisca soltanto ed esclusivamente al più esasperato tecnicismo, dimenticando che lo sport è, sì, tecnica, ma, pri ma ancora di esser tecnica, è un fatto umano, uno tra i più lieti e più sani dei fatti umani. Ci gni gioco ed ogni gara vanno visti, cosiderati e vagliati alla luce delle singole situazioni.
Non potrebbe giovare all’arbitro e ad un ap prezzamento più comprensivo e sereno del suo operato una diminuizione del suo isolamento, un suo inserimento più attivo neH'orgaìiizza.zione dello sport a livello dirigenziale ed educativo? In linea teorica sì, però ci sono in concreto aspetti molto delicati. Si può certo prevedere che un arbitro faccia il dirigente sportivo, ma non certo in una società che pratica lo stesso sport in cui egli esercita la sua funzione arbi trale. Ad un certo livello, di Comitato per esem pio, le possibilità sono più vaste, ma occorre pur sempre far attenzione ai problemi d’incom patibilità.
Lasciamo perdere, professore. Vogliamo par lare ora, da un altro punto di vista, delle doti psichiche di un buon arbitro?
Sono molte, forse troppe, ma sono d’accordo con il prof. Zappalà nel ritenere che la persona lità dell’arbitro richieda alcuni elementi essen ziali: cultura, intelligenza, disinteresse, buona posizione sociale, elevate cognizioni tecniche, speciali doti psico-fisiche, riunite in un tutto unico sintetizzato. Se ci sono lacune, l’arbitro può facilmente incorrere in quelli che comune mente si chiamano «complessi di inferiorità». Oltre ad essere esente da ogni deviazione pato logica della personalità e dell'autostima, l’arbi tro deve anche disporre di una efficienza psi chica globale superiore o ai limiti superiori del la norma. L’esigenza che egli conosca alla per fezione uomini e cose del mondo sportivo in cui vive, la necessità che sappia impostare e orien tare la sua condotta in rapporto alla evenienza ed ai protagonisti, la grande utilità che conosca elementi di psicologia per poter meglio com prendere l'animo ed il temperamento dei gioca tori, sono tutti requisiti indispensabili per costi tuire un dignitoso e decoroso corredo di cogni zioni personali. Ma questi requisiti non sareb bero sufficienti se l'arbitro non curasse la sua preparazione fisico-atletica con la stessa meticosità con cui si dedica alla conoscenza sempre più profonda del regolamento. Quando la stan-
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mini
volley Nell’epoca del mini, ci sembra logico che anche la pallavolo abbia il suo mini-volley. Che cos’è questa nuova attività? Quali finalità si pre figge?
FILIPPO DRAGOTTO
Questi ed innumerevoli altri interrogativi si curamente affiorano sulle labbra degli appassio nati di questo bellissimo sport, anche se il pre cedente del Mini-basket può già costituire un facile punto di paragone e di raffronto. Infatti il Mini-volley, senza però il determinante appog gio (purtroppo!) della ben nota Ditta americana, dovrà costituire l’indispensabile presupposto ad una vasta divulgazione della pallavolo negli am bienti giovanili, nella forma più semplice e di vertente. 11
Il Centro Sportivo Italiano, che ha sempre considerato la pallavolo una delle discipline spor tive cardine, ha voluto anche in questo caso il suo modesto contributo alla realizzazione di questa interessantissima iniziativa, impegnando in un primo momento tutti i più validi tecnici italiani nello studio delle forme più idonee per l’insegnamento della pallavolo, e quindi racco gliendo ed ordinando tutte le loro esperienze ed i loro studi in una pubblicazione da mettere a disposizione di tutti gli appassionati. Che cos e il Mini-volley e cosa attraverso la sua realizzazione si può raggiungere? Questi i due primi interrogativi ai quali desideriamo dare una risposta chiara e precisa. Il Mini-Volley é una attività propedeutica alla pallavolo, che deve costituire l'unica via per l'insegnamento della pallavolo ai giovani, in quanto in una forma attentamente studiata, nel la sua gradualità d'impegno fisico e tecnico, met te in condizione i neofiti di poter apprendere in un modo anche divertente nell'arco di una stagione agonistica la pallavolo e di poterla giocare anche con una certa proprietà tecnica
■■ L’insegnamento del Mini-volley pre vede un piano di 30 lezioni, suddivisi bili in tre fasi: — una prima fase di condizionamento, comprende 4 lezioni basate sulle pre parazione fisica di carattere attitudi nale e su alcuni giochi didattici
— una seconda fase d’iniziazione alla pallavolo, basata sullinsegnamento del palleggio, del bagher e del servi zio di sicurezza — una terza fase di maggiore assimi lazione della pallavolo attraverso il perfezionamento dei primi tre fonda mentali di attacco e di difesa a muro. Durante le tre fasi dovranno organiz zarsi continuamente delle piccole ga re didattiche per rendere vario e di vertente l’apprendimento dei fonda mentali; mentre a conclusione del ci clo di lezioni dovranno organizzarsi dei Tornei ufficiali a dimostrazione del grado di addestramento degli al lievi e per dare loro anche un incenti vo agonistico che li affezioni sempre più alla pallavolo.
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in manifestazioni appropriate al termine del ciclo di preparazione. Parafrasando una frase storica possiamo ben dire che il CSI non è rimasto insensibile al grido di dolore che si levava da tutti i cam pi il pallavolo nel momento in cui i neofiti si avvicinavano con fiducia al palleggio e riu scivano invece ad insaccarsi qualche dito, nor malmente il pollice (il « Capo », al seco'lo prof. Franco Anderlini, lo definirebbe il « pollicione »!) ed attraverso questo nuovo tipo d’ini ziazione, più congeniale al fisico in formazione dei giovanissimi praticanti, intende dare un contributo determinante allo sviluppo della pal lavolo. Sarà facile rilevare come si voglia dare ai te cnici ed agli educatori le direttive più idonee per trasmettere agli atleti in erba tutta la materia, anche se essi non abbiano una conoscenza appro fondita della pallavolo. Tutto è stato spiegato nel modo più piano ed accessibile; si è cercato di esemplificare al massimo e si è cercato di corredare il ciclo delle 30 lezioni del maggior numero di sussidi tecnici, organizzativi e didat tici. In poche parole ovunque e da chiunque ab bia una minima base di conoscenza di questo sport, sarà possibile insegnare la pallavolo in teressando i giovani, non stancandoli in alcun modo, ed impegnandoli sempre, sin dalle prime lezioni, in esercizi e giochi che fatti in forma di gara terranno sempre desta l’attenzione e l’im pegno degli allievi. Per quanto riguarda le attrezzature, le limi tate dimensioni dei campi, il basso costo dei palloni in plastica per i più giovani, nonché quel lo relativamente modico dei palloni di tipo giap ponese per i più grandicelli, la possibilità anche di utilizzare delle reti di misure ridotte (il cui co sto si aggirerà sulle 4.000 lire), pensiamo che siano delle ulteriori facilitazioni al rapido e ca pillare sviluppo di questa forma di attività e non possono in alcun modo costituire delle remore alla sua realizzazione.
Nell'ambito del CSI, le Società o i Co mitati che intendessero organizzare questa attività dovranno rivolgersi al la Commissione Tecnica Nazionale Pallavolo per ottenere l’autorizzazione ad iniziarla ma e principalmnte per poter godere dell’assistenza tecnica ed organizzativa da essa predispo sta. La richiesta per poter essere va gliata e quindi favorevolmente accol ta dovrà sinteticamente illustrare le possibilità di sviluppo, le previsioni di partecipazione e le attrezzature a disposizione. Date le ridotte misure dei campi pre visti pensiamo sia facile poter di sporre di locali o di spiazzi all'aperto per svolgere le esercitazioni, mentre per le attrezzature sportive occorren ti (rete, palloni, magliette, scarpette etc.), pur al momento non volendo creare facili illusioni, possiamo pre vedere che ci sarà un concreto aiuto da parte della Presidenza Nazionale.
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Siamo pertanto certi che il Mini-volley, anche senza finanziamenti, ma con la consapevole e piena adesione di tutti gli appassionati della pallavolo, in breve tempo conquisterà un posto di preminenza fra le attività ricreative e scola stiche e raggiungerà quindi il suo principale ob biettivo e cioè quello di sensibilizzare e di avvia re all’attività sportiva come attori in generale ed alla pratica della pallavolo in particolare in genti masse di ragazzini che oggi per validi e molteplici motivi non ne sono attratte. Ma non dobbiamo né vogliamo dimenticare di esprimere la nostra profonda gratitudine a quanti hanno dato il loro determinante apporto alla realizzazione di questa attività e del rela tivo volumetto: a questi benemeriti appassiona ti il CSI a nome di tutta la grande famiglia della pallavolo italiana riconosce il grande merito di aver intelligentemente lavorato per il domani.
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. Il CSI ha edito una particola*^ blicazione per divulgare il Mini-I e la póne gratuitamente a disp< ne di quanti intendono lanciare qu sta attività.
Il volumetto, scritto in forma Altri* plice e schematica, comprai ad una premessa, il piano d una serie di esercizi didattici i c iti fondamentali; alcuni giochi e pi sle ga me un re diffusamente trattati ed regolamento-tipo a carattere tonicoorganizzativo delle manii agonistiche da organizzare ì ,. sione del Corso.
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Pertanto tutti coloro che intei avvalersi di tale pubblicazione p no richiederla alla Commisslor cnica Nazionale Pallavolo del CS della Conciliazione, 1 - 00193 RI illustrando possibilmente in sintetica le possibilità di realù ne della attività di Mini-Volley che in forma ipotetica i piani per una sua attuazione.
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TENNIS TAVOLO: PIU’ PARTECIPAZIONE MIGLIORE ORGANIZZAZIONE ...14 gennaio, 18 e 25 febbraio, 17 marzo, 30-31 marzo. Quattro (date, quattro tappe di un tutt'uno, di una attività viva, palpitante: i campionati na zionali di tennis tavolo. Il 14 gennaio si concludeva la prima parte di questa attività, le fasi provinciali e zonali autono me, che di anno in anno vede un continuo cre scendo di partecipanti, di nuove società, di nuo vi comitati. E’, questa, una delle attività più se guite in periferia, alla quale i nostri dirigenti dedi cano sempre maggior tempo, più competenza e più passione. Questo maggiore interessamento ha portato ad una più qualificata partecipazione degli atleti (sebbene ne sia aumentato il numero), unita ad una più perfetta organizzazione. Questi, infatti, sono i punti più salienti che abbiamo rilevato alla conclusione della prima fase. Ci avviamo ora alla seconda tappa: le fasi re gionali. Sono circa 90 i Comitati provinciali e zo nali autonomi che vi prenderanno parte, per un complesso di 540 atleti nelle categorie allievi e juniores. Seguiranno poi i concentramenti interre gionali e, infine, il traguardo: la finale nazionale che quest’anno si svolgerà a Como il 30-31 marzo. In un primo tempo, come infatti avevamo annun ciato in precedenza, la finale nazionale era stata decisiva per il 7 aprile; successivamente, per esi genze organizzative, è stata anticipata al 30-31 marzo. L’attività pongistica non si esaurisce, però, nelle fasi dei campionati nazionali; molti Comita ti hanno già indetto i Campionati Seniores, a squadre, il Trofeo Giovanissimi e molti tornei di propaganda. Soprattutto l'attività giovanissimi e i tornei di propaganda vorremmo fossero più dif fusi. Infatti, sebbene ne stia diminuendo il nu mero, molti comitati limitano ancora la propria at tività alle fasi dei campionati nazionali, dimenti cando una continuità nella attività, che può essere raggiunta appunto mediante manifestazioni varie e manifestazioni per i giovanissimi.
Chuang Tse-tung
Ci giunge notizia da Belgrado che Chuang Tse-tung, cam pione del mondo di tennis tavolo nel 1965, sarebbe stato ucciso mentre, dopo essere stalo definito un « revisionista » da esponenti della rivoluzione culturale, cercava di fuggire dalla Cina e stava per attraversare il confine. La notizia è pubblicata dal giornale jugoslavo "Borba", il quale cita come fonte l'allenatore della nazionale di tennis tavolo jugoslava. L'allenatore avrebbe appreso questa ed altre notizie dai giocatori della Corea del nord nel corso di un torneo a Bucarest. Le altre notizie riguardano due giocatori cinesi di tennis tavolo, ritenuti il secondo ed il terzo del mondo, che sareb bero fuggiti a Formosa. Si tratta di Li Phu-jung e Chou Lansun. Un altro noto giocatore, Hsu Ang-sheng, accusato di revisionismo, sarebbe stato ucciso, e l’allenatore della na zionale cinese di tennis tavolo, Fu Chi-fang, è scomparso. Voci relative a morti o epurazioni nella nazionale cinese di tennis tavolo, una delle migliori del mondo, se non la prima in senso assoluto, erano state diffuse tempo addietro a Hong Kong e nell'URSS.
PROSSIME SCADENZE
sci 1-2 MARZO - TARVISIO (Udine): finali nazionali Campanili Aloini (ra gazzi) e Criterium CSI (juniores).
tennis tavolo 18-25 FEBBRAIO - fasi regionali. 14
17 MARZO - concentramenti interre gionali. 30-31 MARZO - COMO: finali nazionali allievi e juniores.
campestre 31 MARZO - COMO: finali nazionali allievi e juniores.
CSI TECNICA diagonale
e spazzaneve SERVIZIO DI CARLO COVI
Fra i vari elementi fondamentali dello sci citiamo ancora il MOLLEGGIO che consiste in un piegamento degli arti inferiori (da molti, troppi, viene definito flessione) con la succes siva distensione. La esecuzione é caratterizza ta da una vivacità di movimento che è propria dei molleggi (altrimenti si dovrebbe parlare di piegamento e successiva distensione). Facendo una discesa su neve fresca ed ef fettuando dei molleggi si nota che con l’ab bassamento del corpo, cioè quando termina il piegamento e ricomincia la distensione degli arti inferiori, gli sci imprimono una traccia profonda sulla neve che si attenua con la pro gressiva distensione degli arti sino a raggiun gere il minimo spessore quando riassumono la posizione di partenza.
TERESIO VACHET
Da questa osservazione è facile dedurre che il momento migliore, cioè il più propizio per spostare gli sci lateralmente, in fuori o in den tro, per aprire o concludere una curva, è quan do il corpo è in alto cioè quando gli arti si trovano in posizione distesa o quasi. Infatti, in questo momento sugli sci non si ha l’aggra vio di peso dovuto al piegamento e diventano più manovrabili. Per questo le curve, che van no eseguite in fase con un molleggio, devono essere fatte considerando questa caratteristica. La posizione di discesa diagonale che è un’altro dei cardini fondamentali dello sci, per mette di discendere di traverso rispetto alla linea di massima pendenza. Questa posizione è caratterizzata dai seguen ti sei punti: 1) Il peso del corpo deve essere caricato quasi del tutto sullo sci più basso «cioè più a valle », perché questo sci « caricato » mantiene la direzione o tende a salire, mai a scendere. 2) Lo sci più in alto « a monte » deve stare il più vicino possibile all’altro (normalmen te si dice unito) ed avanzato di mezzo piede perché se per le asperità o per altri motivi del terreno gli sci si allargano è molto più fa cile riavvicinare lo sci più in alto che è scarico. Inoltre la sua posizione avanzata gli permette, anche nel caso di riunione violenta, di non in crociarsi con l’altro sci, perchè trova due pun ti di appoggio o contrasto, la punta dell’altro sci e la scarpa. 3) Le ginocchia in seguito ad un leggero spiegamento degli arti inferiori sono spinte in avanti ed a monte, di conseguenza i piedi assu mono una posizione flessa e gli sci sono carica ti sullo spigolo a monte. Se gli sci non vengono caricati sullo spigolo a monte si ha lo slitta mento a valle. 4) Il bacino, che è leggermente di traverso, perché asseconda la posizione del piede a mon te che è più avanzato, è spostato anche un po’ a monte per permettere la flessione laterale del busto verso valle. La flessione del busto a val le tende a ristabilire l’equilibrio con le parti del corpo che sono spostate a monte. 5) Le spalle assumono una posizione si mile a quella dei piedi; infatti la spalla a mon te é più avanzata mentre quella a valle risulta di conseguenza arretrata. 6) Il corpo nel suo insieme assume un at teggiamento a parentesi aperta verso valle con il petto rivolto leggermente nella stessa dire zione. La posizione di discesa diagonale, che a buona ragione potrebbe essere definita il fon damentale dei fondamentali, perché senza que sta posizione non si può dire che esista scia tore in quanto, oltre a permettere le discese in diagonale, è la posizione di uscita di ogni curva.
Nelle foto in alto: sopra la posizione base di discesa diagonale; a destra la posizione centrale della curva a spazzaneve. (Le foto sono tratte dal volume « Il vero sciatore » edito da Longanesi)
curve lente e veloci Le curve si dividono in lente e veloci. Le curve lente che trattiamo si basano sulla tec nica dello spazzaneve e sono relativamente fa cili da imparare rispetto alle curve veloci alle 16
Curva a spazzaneve con inizio e finale a sci uniti. Il disegno è tratto da « Sci nella scuola » di Carlo Covi, autore di queste pagine. Il volume si può richiedere all'autore, in via V. Veneto, 72, Trento (Prezzo L. 800).
quali preferiamo dedicare per ovvie ragioni lo intero prossimo servizio. La curva a spazzaneve, che é anche consi derato il primo esercizio per cambiare dire zione, si esegue facendo assumere agli sci la posizione punte ravvicinate - code divaricate. La curva si esegue, dovendo girare a destra, flettendo la gamba sinistra ed inclinando il corpo verso l'esterno, con la spalla sinistra leg germente arretrata. In questo modo il peso del corpo grava per la maggior parte sullo sci ester no (sinistro). Gravando il peso del corpo sullo sci esterno questo acquista più velocità. Nello stesso tempo il caricamento del corpo sullo sci esterno ne provoca anche la rotazione (punta in dentro tallone in fuori). Questa tendenza alla rotazione, che deve essere aiutata a secon da dell'ampieza della curva che si deve fare, permette di girare nella direzione voluta. Lo sci esterno deve essere oltre che caricato mes so anche di spigolo. Lo sci interno (il destro) segue leggermente avanzato e tenuto nella po sizione di spazzaneve (di piatto) l'arto inferio re sinistro é leggermente flessa. La curva si interrompe facendo riassumere al corpo la po sizione di partenza, cioè raddrizzando il corpo e gli arti inferiori. Curve a spazzaneve concatenate. — Le curve a spazzaneve concatenate che sono il passaggio da una curva a destra a quella a sinistra si fanno spostando il peso del corpo da uno sci all’altro con gli accorgimenti descritti.
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UN LIBRO ATLETI COME UOMINI // titolo del volume dice molto; se al titolo aggiungiamo il nome dell'au tore, Luigi Gianoli, abbiamo subito un'idea chiara di che cosa quest'opera voglia essere. Sono ritratti umani di atleti, nei quali il protagonista non è mai appunto lo sport, in quanto tale, ma l'uomo con tutte le sue virtù e i suoi difetti, immancabilmente pre senti anche in questa sua attività. Scrive molto bene Brera nella pre fazione: « Quasi tutti noi usiamo com mettere l'errore di concepire lo sport alla stregua d'un gioco, cioè d'un passa tempo. E' vero invece che lo sport è una proiezione dinamica e spesso eroi ca dell'uomo: non è solo correre gio care lottare senza spargimento di san gue: è anche e soprattutto manife-
starsi come ci ha educato l’ambiente, la civiltà nella quale siamo cresciuti e abbiamo preso a intrepretare il mon do ». Vorremmo aggiungere che que sti ritratti di Gianoli ci presentano con successo anche il rovescio della medaglia, e cioè il senso che ognuno di noi attribuisce allo sport ed i va lori che attraverso l'esperienza spor riva intervengono a modificare la no stra personalità, la nostra vita indi viduale e sociale. Un altro pregio abbiamo trovato nelle pagine del Gianoli: l'indagine obiettiva, seppur serena ed elegante, dei fatti, delle situazioni come dei personaggi. Ci vengono così svelati anche i retroscena di un mondo in cui troppo spesso i contenuti ideali vengono traditi, e indirettamente ma chiaramente viene additata la giusta dimensione spirituale nella quale col locare questa attivtità antica come l'uomo.
I protagonisti sono quelli che tutti conosciamo: dai due Herrera a Roc co e Bernardini, da Benvenuti ai capi tani e ai gregari del ciclismo, ai "big" dell’atletica leggera. Lo stile è quello ben noto ai lettori della "Gazzetta del lo Sport"; fiorito e vario quanto ser ve, ma sempre esemplarmente piano e scorrevole, non di rado ricco di qualità letterarie e di suggestioni poetiche. Una lettura piacevole e interessante per tutti, quindi, ma in particolar mo do indicata ai giovani. Sarà per molti un utile correttivo a troppe letture sportive "montate" sull’onda di una retorica divistica, campionistica e su perficiale di cui rigurgita la penna di tanti nostri gazzettieri sportivi. D. O. LUIGI GIANOL1: Atleti come uomini. PagiLa Scuola Editrice, Brescia ne 320 • Prezzo L. 1.600.
MONDO GRANDE E PICCOLO UN GESTO QUASI INAU DITO per una società « chiu sa » come quella sovietica lo ha compiuto una donna, Ludmila Ginzbourg, la madre del giovane intellettuale con dannato insieme ad altri quattro giovani il 12 gennaio per attività anti-regime. Il processo, nel quale Alexander Ginzbourg si era visto inflig gere cinque anni di lavori forzati, aveva suscitato pro fonde reazioni in tutto il mondo perchè si era risolto, in pratica, con un irtorno a ridicole condanne di scritti poetici cosi come si faceva al tempo di Stalin, oltre alle consuete — ma non provate — accuse di collusione con centrali sovversive aH’estero. La madre di Ginzbourg ha ora scritto ad uno dei più importanti giornali russi, la «Kosomolskaya Pravda» mi nacciandola di una citazione giudiziaria per diffamazione se non ritratterà le distorsio ni della cronaca del processo e le testimonianze « fabbrica te » per sostenere le tesi uf ficiali dei giudici moscoviti. Dalla rivoluzione russa ad oggi non era mai successo un fatto simile: il gesto di una donna coraggiosa, forse, gioverà alla causa della ve nta e della libertà molto più di tutte le prese di posizione occidentali.
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una minoranza di medici in continuo aumento violi siste maticamente le norme etiche generali e quelle specifiche della professione in esperi menti azzardati e quasi sem pre inutili condotti su perso ne di ogni sesso ed età. Egli giunge ad un’affermazione ap parentemente paradossale, che si crei cioè una legge che « al meno equipari gli esperimenti su uomini a quelli condotti su animali » perchè — ed è incredibile -— la sperimentazione su animali è regolata da norme severe ovunque mentre quella sugli uomini è lasciata alla coscienza, che non sempre esiste, degli spe rimentatori.
CHRISTIAN BARNARO
I RECENTI, CLAMOROSI TRAPIANTI cardiaci esegui ti su uomini hanno posto la opinione pubblica di fronte all'inquietante domanda: qual è il limite tra lecito e ille cito nel progresso della ri cerca scientifica? Una doman da alla quale anche i migliori studiosi stentano a dare una risposta sicura e che pure gli uomini debbono sforzarsi di trovare perchè gli interes si della scienza non servano da alibi a veri e propri ar bitri contro i diritti e la di gnità della persona. A Lon dra ha gettato l'allarme un noto chirurgo e docente uni versitario, il prof. Pappworth che, in un libro documenta tissimo (Experimentation on Man, Routledge e Kegan Paul, London), ha dimostrato come
IN INDIA, A NUOVA DE LHI è in corso di svolgi mento sino al 25 marzo la Conferenza delle Nazioni Uni te per il commercio e lo svi luppo dei popoli, un avveni mento che meriterebbe ben altra attenzione di quella che trapela dalle scarse e svo gliate righe dedicate ad esso dalla stampa internazionale. La Conferenza, difatti, si ri propone nella sostanza il mo do di ridurre il drammati co divario tra nazioni ricche e nazioni povere, accentuato si fortemente in questi ulti mi anni e che ha avuto una cosi accesa eco nell’enciclica di Paolo VI « Populorum prògressio ». Se a Nuova Delhi si sapranno trovare alcuni ri medi al liberismo economico imperante, sarà l'intera uma nità a fare passi decisivi per la giustizia e la pace.
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TACKLE
GIOVANI una costituzione polverosa e noiosa
il ciclismo apre... al chiuso Dopo l'ossigenazione in mon tagna. i primi contatti con la bi ci nelle località prossime al Tir reno, il ciclismo si appresta ad invadere le nostre strade. Ma prima, molti nostri campioni fa ranno una - sgambatura » alla Sei Giorni di Milano, dal 15 al 21 febbraio II clou della mani festazione cicfistica-canora-gastronomica è costituito dalle coppie Motta-Post (vincitrice lo scorso anno) e Gimondi-Altig. E’ facile criticare una Sei Giorni. Ma forse è giunto il mo mento di guardare a questa e ad altre... propaggini del feno meno sp.ortivo ;moderno con occhi nuovi. Tutti ormai sap piamo — organizzatori, atleti, pubblico — che senso e che valore hanno. Irrigidirsi contro di esse è come lottare vanamen te contro corrente. Lo sport, e il para-sport, marcia con i tempi. Dopo tutto anche queste mani festazioni offrono il loro contri buto alla propaganda del cicli smo. L'importante, semmai, é che qualcuno pensi alla propaganda. I giovanissimi hanno risposto si alle leve ciclistiche.
IL PECCATO... ATTUALE
Nino Benvenuti ha detto ad dio a tutti ed è partito. Un gestoo molto intelligente che riscatta in parte le disavven ture degli ultimi tempi. E’ giunto per Nino il momento della verità: è ormai solo, e lo sarà di più davanti a Griffith. Noi gli auguriamo di vin cere, naturalmente, ma soprat tutto gli auguriamo di ritrova re se stesso.
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Vent’anni fa, nel ggennaio del 1948, entrava in vigore |a nuova Costituzione itr' italiana. :_ Una costituzione ventenne, dunque, giovane, frutto> e pe gno --- di -----------speranze di di <uomini che avevano vissuto, lottato, sofferto. Passati vent’anni sono ormai alla ribalta i giovani nati in questo periodo nuovo della storia del paese. Sono passa te almeno due generazioni di giovani e, com’era ovvio, an che il clima é cambiato. Cambiato il clima, cambiati i problemi (nel senso che molti di essi essendo rima sti gli stessi, si sono aggra vati). Ai giovani restano da risolvere molti quesiti che la vita pone: il lavoro, la scuola, il tempo libero, il di vario tra nord e sud e tra il nostro paese e gli altri, il di vario tra l’agricoltura e l'in dustria, ecc. ecc. Sono anche cambiati i gio vani. Vent’anni fa tutto fervo re di cose nuove, d’impegno fino all’esasperazione, di sin dacalismo, di politica, d’azio ne organizzata. Oggi sempre pù i giovani vanno verso il disimpegno: non sopportano le strutture della società, del le organizzazioni sindacali o politiche che siano, della vita sociale così come viene loro presentata. Colpa dei giovani d’oggi? O colpa di una società che non è riuscita veramente a rinnovarsi? Adulti e giovani ancora una volta si vedono di fronte a contestarsi reci procamente meriti c colpe. La televisione ha pensato anche a questo. Su un cana le la finalissima del Festival di San Remo con milioni di telespettatori alzati fino all’una di notte per sapere co me andava a finire. Sull’altro canale la celebrazione del ven tennio della Costituzione. Giovani e adulti tutti con tenti: inconsciamente (o con sciamente) hanno sospirato: « Meno male, ci siam tolti il peso di una trasmissione noio sa ». La sintesi diventa pres sapoco così: le melodie di vent’anni fa riproposte a San Remo fan felici tutti, la Co stituzione è ormai solo una cosa polverosa e noiosa.
p. a.
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NOTIZIARIO ANDES- ISEF
E’ un’arte difficile quella del mangiar bene spendendo meno
LA PROPOSTA DI LEGGE PER LA FACOLTÀ’
conoscere il valore nutritivo della carne di pollo Se tutti sapessero che si tratta di un cibo commestibile nella proporzione del 65 per cento, che un solo etto fornisce mediamente circa 200 calorie e una suf ficiente quantità di proteine, senza dub bio il consumo si estenderebbe in pro porzione con innegabili benefici sia per la nostra stessa salute che per la bilancia dei pagamenti con l'estero.
Il problema è appunto questo: che nella grande maggioranza del casi, la massa del consumatori, quando addirittura non pensa ad altro che a mangiare perchè mangiare si deve per vivere, non si cura minimamente di conoscere prima quali sono le qualità spic catamente nutritive dei cibi che sceglie. Da questa situazione derivano come immediata e logica con rj t4 Ii in seguenza le scelte sbagliate, le quali si rivelano in definitiva un danno per gli stessi consumatori, e in un danno che è duplice Ti r» ì — perchè riguarda la loro tasca oltre che la loro condizione fisica. Crediamo che questa e non altra è la ragione per cui si assiste nel nostro Paese a un paradosso che non ha giustificazione alcuna. Abbiamo una produzione di pollame che. dal 1946-1950 ad oggi si è moltiplicata per nove grazie alla sua attrezzatura a carattere In dustriale; siamo diventati — con la cifra rècord di 2.250 mila quin tali — Il Paese che è il più Importante produttore di carni avicole tra tutti quelli che fanno parte della Comunità Economica Europea; nel 1966 abbiamo totalizzato una produzione avicola dal valore di oltre 450 miliardi di lire. Ebbene, ciò malgrado, nel dicembre del 1967 spendevamo ogni giorno circa 2 miliardi di lire per l'importa zione di carni, e la spirale ha continuato da allora a salire senza soluzione alcuna di continuità al punto che si è calcolato che nel 1970 — seguitando ad andare avanti di questi passo — saremo costretti ad importare non meno di 7 milioni di quintali di carne. Col prezzi che corrono per le importazioni di tali prodotti, me io direte voi la situazione in cui dovremo mettere la nostra economia, se davvero non si offrirà un'altra alternativa a questìnarrestabile emorragia di denaro che se ne va all'estero senza più tornare da noi In beni, in opere e in lavoro? Abbiamo delineato I due aspetti estremi di una situazione, che pure avrebbe in se stessa tutte le possibilità per rimettersi in sesto. Cosa si dovrebbe fare. Forse ridurre I consumi di carne? Tornare al pasti a base di pane e pasta che contraddistinguevano la quasi totalità delle nostre mense quando ancora non avevamo ele vato il nostro livello medio di vita? Niente affatto. Basterebbe che le scelte dei consumatori si indirizzassero con maggior frequenza di quanto non facciano ora verso la carne di pollo, che produciamo in abbondanza, per trovarsi il problema risolto da sè. Pensiamo che se questo non si è verificato ancora, sla appunto dovuto al fatto che i consumatori o abbiano delle prevenzioni in merito alla carne di pollo, oppure non siano a conoscenza del suoi valori nutritivi. Per quanto riguarda le prevenzioni non sapremmo dire meglio di quanto hanno già detto e ripetuto più volte dietisti di chiara fama sulla digeribilità della carne di pollo, sulla possibi lità di darla anche ai bambini più piccoli, sull'infinita varietà di modo nei quali essa può essere preparata, onde soddisfare anche il più esigente dei ghiottoni. Vorremmo dire invece qui c' ___ !_ sul; valore nutritivo di due parole questo alimento, che Indubbiamente ....w ■meriterebbe <>w. ■ .v.wuna maggiore fortuna. soprattutto in un Paese come II nostro che ne produce In cosi larga abbondanza mentre invece si trova nella materiale impossibilità di poter disporre di un'adeguata produzione na zionale In in fatto di carni bovine o di vitello. Speriamo che ie nostre parole, esclusivamente tratte da quanto hanno affermato illustri competenti del ramo, siano sufficienti a convincere. Secondo Halcomb e Maw la carne di pollo comprende un massj^o <j| proteine del 22.33% ed un minimo" del ~6,08%? : un massirpn«,i ,?rnSS' de* 28,92% e un minimo del 6.35%; un massimo di . 8 0 0.98% ed ed un un minimo minimo dello dello 0.79%: 0.79%: Infine un massimo d< acqua del 71.81%. ed -J un minimo del 54,23%. Pennington ha cosi assodato la diversa composizione delie scuro. Le prime contengono II suffiri»2?’i° dl P ro,eine (cioè (cioè ne ----dl proteine contengono In quantità più che sufficiente); |0 0,17% - 1,33% dl grassi; J"1; ri.l70/0 - 1.330/o di ceneri; Il 73.300/o . 75,73% dl acqua. Le seconde il 19.770/0 - 23,13% di Z proteine; -' LM°/o - 2.990/0 di grassi; 1*1,13% - 1,49% di ceneri; Il U) 71.750/0 - 75.940/0' ‘““5 di acqua. Il pollo. in altre parole, è commestibile nella proporzione del N 65 per cento cioè ha una commestibilità che è una delle più alte tra | vari alimenti —. un etto dl pollo non solo fornisce memediamente non ™8.80 di 200 calorie ma contiene anche una notevole Quantità di proteme, “ * -Z. Cos'altro si vuole per ritenere un cibo indinato al massimo Brado per I nostri pasti quotidiani? Per indirizzare verso questo Tanto più che alimento le proprie scelte con maggiore frequenza? non è certo" <h <Uttl questl vantaggi si aggiunge anche quello — che certo di sua più fac||e 1 minore entità — del suo costo più basso e della zionafe? ’lonc!;7 Proprio eperlblll,à ln 8e9ui,o all’abbondante produzione na ie di più. più. non sappiamo — in coscienza — cos'altro si vuom
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La proposta di Legge per la istituzione in Italia della facoltà di scienze delle atti vità motorie è stata deposi tata in Parlamento dall’On. Beniamino Finocchiaro, Vice Presidente della Vili Com missione Istruzione della Camera, responsabile dell’Ufficio Scuola del partito So cialista Unificato per i pro blemi deH'educazione fisica. Alla proposta di legge è sta to assegnato il N. 4744. La volontà politica di isti tuire la Facoltà è stata , ma nifestata da tutti i partiti presenti in Parlamento. Ora ci troviamo di fronte ad una questione di tempo. Ciascun Comitato si organizzi tempe stivamente e faccia perveni re degli Ordini del giorno ed eserciti ogni pressione possibile presso le Commis sioni Scuola nazionali dei partiti, presso le Presidenze dei Gruppi Parlamentari e la Presidenza (On. Ermini) dell’VIII Comm. Istruzione della Camera dei Deputati. Se non si potrà riuscire a far approvare la legge in questo scorcio di legislatura, l'istituzione non passerà nel « dimenticatoio », ma sarà una realtà all’inizio della prossima legislatura. E' un impegno che tutti noi ci sen tiamo di assumere. NOTIZIE SINDACALI
L’Andes - Isef ha seguito con particolare interesse le trattative fra i sindacati del la scuola ed il Governo per il « riassetto » e la « ristrut turazione delle carriere » de gli insegnanti. L’Andes per tutto il pe riodo delle trattative si è sempre mantenuta in stretto contatto con i dirigenti dei maggiori sindacati ed in par ticolare con il prof. Vincen zo Rienzi, segretario gene rale del Sindacato Autonomo Scuola Media Italiana, e con i rappresentanti dei sindacati aderenti alla S.I.S. I contatti si sono fatti più intensi in occasione del sor gere di indiscrezioni che se gnalavano la possibilità della inclusione degli insegnanti di educazione fisica fra i diplo mati con la conseguente re trocessione al ruolo « C ». Tutti i sindacati hanno te nuto a precisare, concordan do quindi con la nostra tesi, che: « per gli insegnanti di educazione fisica il gruppo A ruolo B è ormai un dirit to acquisito, e che tale trat tamento è solo possibile che sia migliorato. Di conseguen za viene esclusa ogni possi bilità di relegazione al ruo lo C». Al momento attuale il « riassetto » e la « ristruttu razione » delle carriere è in fase di attesa delle elezioni politiche. Infatti, le trattative continueranno con il nuovo
Governo e verranno solleci tamente portate a termine. L’attuale sospensione è stata accettata (o voluta non si sa ancora bene) dai sin dacati per evitare che dopo tante lotte e lunghe tratta tive nella fretta di giungere ad una conclusione prima dello scioglimento delle Ca mere si partorisse « un topo lino cieco » con il rischio di dover rimpiangere per mol ti anni l’occasione perduta per una efficace soluzione del problema. Comunque nell’attesa è sta to concordato un acconto di lire tremila a partire dal mese di marzo.
ASSEMBLEE PROVINCIALI Nei giorni: lunedì 29, mar tedì 30 e mercoledì 31 gen naio si è tenuta a Roma presso l’istituto Bernini, la riunione provinciale dei Soci della Associazione. All’Ordine del giorno era la istituenda Facoltà di Scienze delle at tività motorie. Hanno partelipato alla riunione il Pre sidente Nazionale, Domeni co Maiello ed i Consiglieri; Luigi Mosca e Probo Zamagni. Successivamente, Sabato 3 febraio, il Presidente Ma iello ha partecipato ad una Assemblea provinciale degli Insegnanti di educazione fisi ca di Ancona, insieme all'On. Leopardi Dittaiuti, So cio sostenitore dell’ANDES. ACCORDO ASSICURAZIONI D’ITALIA ANDES ISEF In data primo febbraio è stato perfezionato l’accordo fra le Assicurazioni d’Italia e l’ANDES ISEF con la fir ma della poliza e la segnala zione alla società assicura trice del primo elenco di soci che hanno sottoscritto l’assicurazione. Pubblichiamo il primo elen co trasmesso alle Assicura zioni d’Italia. 1) Arena Giuseppe; 2) Cer meti Sava in Di Francesco; 3) Lenardi Maria in Panigali; 4) Carvigliani Maria Teresa in Vcrcesi; 5) Lombadozzi Attilio; 6) Giovanninì Maurizio; 7) Raganata Ales sandro; 8) Sciarretta Mario; 9) Di Leila Marcella in Con colino; 10) Magliulo Anna Ma ria; 11) Cilia Giuseppe; 12) Coloni Nargis in Lami; 13) Ranucci Renata in Facheris; 14) Maiello Domenico; 15) Mosca Luigi; 16) Rotoloni Giorgio; 17) Pizzo Maria An tonietta; 18) Perdersoli Vera in Maiello.
AVVISO Si avvertono i soci dell’ANDES-ISEF che dal pros simo numero « STADIUM » sarà inviato solo a coloro i quali hanno rinnovato l’iscri zione. IL PRESIDENTE
DOMENICO
MAIELLO
<.:rs“T-ocsi
9° TROFEO LA URIINO POZZA DI FASSA
17 - 18 febbraio 1968
Il Comitato C.S.I. di Trento e la S.C. Laurino organizzano anche quest'an no il Trofeo Laurino, l’ormai famosa manifestazione riservata ai giovanis simi sciatori del C.S.I. Il programma comprende: fondo, combinata, discese e salto speciale. La manifestazione non ha bisogno di presentazione: è ormai notissima e affermata come una delle più ca ratteristiche feste della neve, una magnifica iniziativa di propaganda scii stica. Nell'albo d’oro figurano nomi il lustri, come Franco Nones la neo-me daglia d'oro olimpica, vincitore del fondo nel 1959 e '60, Ezio Damolin vincitore del salto speciale nel I960 '61-'62 e Mario Deflorian vincitore del lo slalom speciale nel 1963.
congressi dei comitati CHIAVARI Nella prima settimana di gennaio anche il Comitato di Chiavari, sotto la Presi denza de] Delegato Naziona le Comm. Dragotto, ha svol to il Congresso Zonale per la designazione del nuovo Consiglio per il triennio 67-70 Numerosi gli intervenuti in rappresentanza delle So cietà Sportive del Comitato. Ha aperto i lavori del Con gresso il Presidente uscente Cav. Caprini, svolgendo la relazione sull'attività trien nale trascorsa. Il Consulen te, Don Lelio Podestà, ha pronunciato brevi parole sulla attività morale ed educativa svolta dal Comita to. La relazione del Presi dente, dopo una breve in teressante discussione, è stata approvata alla unani mità. Si è proceduto poi alla elezione dei Componenti il Consiglio che risulta così composto: presidente cav. Igino Mario Caprini; v. pre sidente e tesoriere prof. Re nato De Bartolomeis; segre tario rag. Aldo Solari; vice segretario rag. Coriolano Campanini: direttore tecni co dott. Enrico Capritti; vi ce direttore tecnico e coor dinatore per la zona di ponente cap. Umberto Ricci. Altri componenti il Comita to sono cav. Luigi Spadoni, dott. Gino Parodi, dott. Al do Barotti, dott. Mario Barsotti, rag. Lino Fontana, rag. Luigi Cossa; consulente don Lelio Podestà, vice consulen te don Roberto Macchiavelli; addetto alla stampa Giusep pe Belli.
CAGLIARI Il Congresso Provinciale di Cagliari si è svolto sotto la direzione del Comm. Dattilo,
direttore tecnico nazionale, alla presenza di un centi naio di delegati delle società delle zone di Iglesias, Carbonia, Domusnovas, Senorbì e naturalmente di Cagliari e centri vicini. Al termine delle interes santi discussioni basate so prattutto sullo studio della sostanza formativa del CSI, si è proceduto alle votazioni per il nuovo Consiglio pro vinciale. Sono risultati eletti: Elìsio Corrias, Antonio Assorgia, Piero Puggioni, Cenzo Soro, Giulio Siddi, Carlo Sanna, Carlo Santarini, An drea Serra, Gesuino Nateri, Giuseppe Del Rio, Antonio Meloni, Ignazio Piseddu. La GIAC dal canto suo ha nominato: Graziano Ariu, Ettore Esposito, Ignazio Mameli , Giovanni Murgia, Piero Napoli. Paolo Ruggiu, Anseimo Scanno, Er.ricc Enrico Scarpetta, Marco Serci, Gio vanni Solinas, Giuseppe Zuc ca, Francesco Zuddas. Il giorno prima del Con gresso, aveva avuto luogo la tradizionale premiazione del le Società e degli Atleti par ticolarmente distintisi nella stagione sportiva 1966-67. Al la manifestazione hanno pre senziato, fra gli altri, l’Arcivescovo, il Presidente della provincia, on. Meloni; l’Assessore comunale allo sport, on. Lai; il Delegato regio nale del CONI, il presidente della FIDAL; un rappresen tante del Prefetto e numero se altre autorità. TARANTO Nel corso del Congresso di Taranto si sono avuto vari interessanti interventi fra i quali quello del Consulente provinciale don Palazzo che ha fra l'altro messo in luce la funzione animatrice del lo sport, definendolo stru-
mento di scambio di conte nuti umani; quello del Pre sidente regionale e del dott. Cozzoli, rappresentante del la Presidenza e consigliere nazionale. Le votazioni per il nuovo Consiglio provinciale, vedevano eletti: Raffaele Nisi, Michele Annese, Francesco Micocci, Angelo Fasano, Ma rio De Giorgio e Pietro Vin ci. La GIAC provvedeva a nominare: Saverio Aleman no, Donato Bianchi, France sco Boccuni, Edoardo Costa, Vittorio Costa, Carlo De Donno. CARPI
II Comitato di Carpi ha te nuto il suo II Congresso. Ha iniziato i lavori il consulen te Don Ivano Zanoni; _mentre il Prof. Borghi, segretario generale del CSI, si è intrat tenuto sul problema sociale dello sport e sulle soluzioni proposte dal CSI. Si è svolta in seguito una relazione tecnico-finanziaria del presidente Dotti seguita da vari interventi dei con gressisti. A conclusione, si è effet tuata la premiazione delle Società e degli Atleti alla presenza delle massime au torità cittadine.
FAENZA I dirigenti delle Società faentine si sono riuniti a Congresso per esaminare la attività dell’ultimo triennio e per eleggere il nuovo con siglio provinciale. II presidente dott. Galdrini ha articolato la sua ref lazione sulla attività svolta, mettendo in evidenza il no tevole • incremento degli iscritti e delle Società rispet tivamente da 942 nel 1965 a 2.019 nel 1967 e da 19 a 38.
Si è fatto anche il consun tivo della attività di propa ganda giovanile, soprattutto svolta attraverso il « Centro Olimpia » di atletica leggera che ha visto la partecipa zione di 90 atleti. Dopo vari altri interventi e il saluto da parte delle au ... presenti, ---- si è si è proce torità duto alla votazione per il nuovo Consiglio che ha vi sto lreiezione ’elezione di: Antonio Gualdrini, Franco Baroncini. Antonio Cacciari. Antonio Piazza. Giovanni Rava, An tonio Montuschi, Giannantonio Ghetti, Giuliano Donati. In precedenza la GIAC ave va nominato: Francesco Ban dini, Ermanno Bassetti, Et tore Beiosi, Giorgio Gualdri ni, Giuseppe Gatti, Renzo Samory, Sergio Sa volani. Pasquale Silvagni. PESARO
Alla importante assise del Comitato di Pesaro, che nel corso dei lavori ha passato in rassegna l'attività dell’ul timo triennio, hanno assisti to il dott. Vincenzo Natali zia in rappresentanza della Presidenza nazionale, il Cav. Jonni presidente regionale, il dott. Albini delegato del CONI ed altre personalità. Il presidente uscente, dott. Filippucci, ha svolto la re lazione morale - finanziaria, sottolineando la realtà del CSI nella provincia e il no tevole apporto dato da So cietà CSI alla attività fede rale. I lavori sono terminati con la premiazione delle Socie tà ed atleti e con la elezione del nuovo Consiglio. Sono stati eletti: Adrualdi, Leo nardi, Filippucci, Valla, Giannotti, Giglioni, Diotallevi, Baldassarri, Bruschi, Gior gi, Macchini, Marchionetti, Mazzoli e Nicoli.
Congresso di Carpi. Don Ivano Zanoni, Comm. Degli Esposti, Diego Dotti già pre sidente zonale, Prof. Lorenzo Borghl segretario generate CSI, Mons. Artemio _ ___ Vescovo di Carpi, Prati Dott. Dante Colli consiglie re comunale, Alfredo 3ulgarelli assessore comunale al lo sport, Prof. Bruno Co stantino membro della Con sulta comunale sportiva.
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Arrivo alla località di cambio della prima staffetta.
Cambio staffetta presso il Rifugio Gualdo.
TROFEO TERZA PUNTA SESTO FIORENTINO Con il più lusinghiero dei successi si è conclusa la quarta edizione dql trofeo « Terza Punta », gara di cor sa in montagna a staffetta organizzata dal Centro Tu ristico Giovanile di Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, in collaborazione con il Comitato Regionale e con quello Provinciale del Centro Sportivo Italiano. Alla gara hanno parteci pato 16 squadre provenienti da diverse parti della Tosca na. Il percorso che si sno dava sulle pendici del Mon te Morello, alla periferia di Firenze, si componeva di tre frazioni con un totale complessivo di 13,700 km. ed un dislivello di metri 1945. La prima frazione, lunga km. 4,500 con un dislivello di metri 293 vedeva giungere sul traguardo del cambio di bastoncino Pellegrino Matalaz.zo della squadra « B » dell’Assi Giglio Rosso di Fi renze, che precedeva Franco Romiti della squadra « A » della Libertas Freccia Azzur ra e Giorgio Falchi della squadra « A » della Giglio
Rosso. Nella seconda fra zione Fabrizio Ristori della squadra « A » dell’Assi Giglio Rosso recuperava gran ter reno e compiendo il percor so in minor tempo si por tava al comando della staf fetta, precedendo Marcello Conti della Libertas di Pra to e Targioni Roberto della Libertas Freccia Azzurra. In line nella terza ed ultima frazione Alberto Ferrara della Polisportiva Ponte a Greve compiva il percorso nel miglior tempo ma la vittoria nella classifica fi nale della gara andava alla squadra dell’Assi Giglio Ros so che giungendo al secondo posto nell’ultima frazione con Alberto Piettrini, si ag giudicava la vittoria finale. Al termine della gara, alla quale avevano assistito un foltissimo numero di spor tivi e di appassionati della montagna, la premiazione veniva effettuata dal prof. Aldo Notario presidente Na zionale del Centro Sportivo Italiano coadiuvato da Car lo Grassi presidente del Co mitato Regionale Toscano del CSI. GIAN CARLO FAZZINI
Premiazione: il Presidente Nazionale Notario premia con il trofeo squadra prima classificata assoluta, l'Assi Giglio Rosso di Firenze.
110 E LODE Abbiamo ricevuto la « pagella » 1967 delle società ciclistiche della regione Trentino Alto Adige. Una nostra società, fra tutte, si è laureata brillantemente al primo posto nelle varie manifestazioni con un bel « 110 e lode»: /’Aurora di Trento. Nel 1967 l’Aurora ha mietuto allori e successi davvero prestigiosi, a convalida della serietà con la quale i suoi dirigenti curano l’attività ciclistica e dell'impegno profuso dagli atleti. Titoli di campioni regionali della FCl negli esordienti e negli allievi rispettiva mente con Mauro Mendini e Carlo Clementi; prima società nella classifica generale e primo atleta negli allievi con Carlo Clementi nelle « Targhe Augusto Eggher »; prima società nei trofei « Atleti Rivani » e « Regionale CMDZ »; Società Campione regionale Trentino-Alto Adige 1967. Da ricordare inoltre che l’Aurora di Trento ha organizzato nel 1967 le « supergare » del Trentino-Alto Adige: il « Trofeo A. De Gasperi », unica manifestazione ciclistica internazionale delle Tre Venezie e la «Coppa d'Oro», gara con il maggior numero di corridori iscritti (126).
DELLE SOCIEIAJZICLISTICHE NELLA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE"
CONVEGNO SULLO SPORT E SUI PROBLEMI DELLA GIOVENTÙ Torino, 30 gennaio
Si è svolto a Torino un « Convegno sui problemi del lo sporto e della Gioventù ». All’incontro, indetto dal Gruppo Sportivo « SAMPE », hanno preso la parola l’On. Aurelio Curii, l’Assessore dr. Vinicio Lucci, il Consigliere Provinciale del C.S.I. Pier Luigi Rubatto ed il Dele gato Giovanile della D.C. Gianni Pallavidino. Ha iniziato gli interventi Pier Luigi Rubatto che ha illustrato l'attuale situazio ne sportiva in Italia e la ca renza di strutture come Leg gi, organi, quadri dirigenzia li, impianti, in rapporto alle esigenze di un Paese moder no: scarsissimi sono pure i programmi per la gioventù. Parlando della situazione del la Provincia Rubatto ha chiesto l'istituzione di una Commissione sui problemi dello sport e della Gioventù convocata dalle competenti Autorità Provinciali per lo studio di un piano di svi luppo del programma spor tivo e non sportivo. L’on. Aurelio Curii ha il lustrato il Piano Quinquen-
naie di Sviluppo, di cui ne è stato il relatore, soffer mandosi particolarmente al settore dello sport ed ai pro grammi di stanziamenti in favore di impianti sportivi o di realizzazioni atte alla gio ventù. L’oratore ha anche af fermato la necessità dell'in tervento statale per una mi gliore occupazione del tem po libero dei giovani. L’assessore Lucci ha trac ciato in brevi linee i pro grammi svolti dai suoi As sessorati per dare a tutti i giovani del Comune la pos sibilità di organizzarsi svi luppando tutti quei mezzi necessari per esprimere se stessi attraverso lo sport o la sana occupazione del tem po libero tramite organiz zazioni culturali e sportive. Gianni Pallavidino ha ri badito l’impegno assunto dal la Democrazia Cristiana per lo sviluppo dei problemi del lo sport e della gioventù di cendo che gli uomini poli tici debbono essere consa pevoli dell’utilità di un sem pre maggiore sviluppo di programmi inerenti i gio vani. A.R.
TROFEO G. CHIARINI MOLFETTA
Si è concluso a Molfetta il Gran Trofeo Giancarlo Chia rini, la manifestazione, giun ta ormai alla 143 edizione, è stata organizzata dal Co mitato del C.S.I., sotto la Presidenza del Doti. Mario Saverio Cozzoli, esclusivamente per atleti « Giovanis simi » ed ha voluto essere una concreta ed efficace ri sposta ad una esigenza da molti sentita: avviare i ra gazzi allo sport. Il Trofeo si è sviluppato nel corso dell'estate attraerso le Fasi di Società e cit tadine con l'organizzazione polisportiva di gare di Atle tica Leggera, Calcio. Nuoto, Pallacanestro, Pallavolo, Pat tini, Rugby Educativo, Ten nis Tavolo. E’ stato un av vincente succedersi di sano agonismo che ha visto la par tecipazione di oltre 2000 gio vanissimi di Molfetta, Gio vinazzo e Terlizzi. Attesa quindi la manifestazione del la premiazione preceduta dal 6* Raduno Giovanissimi
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che ha visto convenire a Molfetta oltre a 200 ragazzi e giovani dirigenti. Alla FRASSATI di Molfetta è stato consegnato l’artistico Trofeo con materiale sporti vo; nell’ordine sono state as segnate Coppe e materiale sportivo alle Società FIDENS e AUDACE di Giovinazzo e TURRICIUM di Terlizzi, mentre l’ambito « Premio di sciplina » è stato assegnato alla Società SAN BERNAR DO di Molfetta. Complessi vamente con il Trofeo, le coppe ed i medaglioni è sta to assegnato alle Società Sportive materiale sportivo per un valore di Lire 100.000. L’iniziativa ha rinnovato l’entusiasmo fra i ragazzi mentre ci è doveroso rivol gere il vivo ringraziamento alle autorità e personalità che con la loro adesione hano dato lustro alla mani festazione. La Presidenza Na zionale del Centro Sportivo ha fatto pervenire un tele gramma di plauso e di in coraggiamento al sempre maggiore sviluppo dell’attivi tà per giovanissimi.
PRESENTAZIONE DELLA PALLAMANO RAVENNA
L’Unione Provinciale dei Gruppi Sportivi Scolastici di Ravenna, in collaborazione con il Comitato Nazionale per la diffusione in Italia della Pallamano, ha organizzato una «Presentazione della Pallamano» (Handball) svolta presso la Palestra dell’istituto Ginanni di Ravenna. L'illustrazione e le dimostrazioni pratiche dei « fonda mentali » del gioco sono state svolte dall’ex nazionale francese Carlo Russo il quale si è avvalso della collaborazione degli Atleti del G.S. Casadio di Ravenna, noto in campo nazionale per aver conseguito per la terza volta il titolo italiano di Pallavolo, per le due categorie. Presenti alla manifestazione un folto gruppo di Inse gnanti di educazione fisica, i fiduciari di alcune Federa zioni sportive e il Presidente del Comitato Provincia le CSI. La vasta risonanza dell'avvenimento fa ben sperare per l’attecchimento, nella nostra città di questa nuova disciplina sportiva. In particolare il CSI ha apprestato un piano di sviluppo che dovrebbe sfociare, in breve giro di tempo, in una vera e propria attività agonistica da svolgersi sotto l’egida dell’autorità federale. Incaricato Provinciale è stato nominato il Prof. Rodolfo Bartoletti.
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SEMPRE PRESENTE CHIAVARI
Per il quinto anno consecu tivo il CSI Pallavolo Chia vari difende i colori verdeblu nel campionato di serie B nazionale di volley. Come di consueto la squa dra del Presidente Pagella è stata inclusa nel girone A della divisione « cadetta », che, oltre alla squadra li gure, comprende società pie montesi, toscane ed emiliane. Questi gli effettivi del CSI Pallavolo Chiavari per la sta gione 1967-68: Giorgi I, Gior gi lì, Valente. Cremisio, Scarpa, Semovigo, Squilla rio, Chiarini, Carnevale, Sormani e Parola. L’allenatore è Giorgi I, direttore tecni co Monteverde. La Società parteciperà quest'anno, oltre che alla se sie B, alla serie D, al cam pionato « ragazzi » della FIPAV ed al campionato « Juniores »; nonché ai vari campionati del Centro Spor tivo, e principalmente a quello « Juniores », nel qua le lo scorso anno i verdeblu conquistarono il titolo di campioni regionali.
Alba ha offerto un servizio da studio a Don Piero Ti baldi, in riconoscenza della sua fattiva opera svolta qua le consulente. Si è procedu to poi alla distribuzione dei premi alle Società prime clas sificate ed atleti più merite voli. Inoltre sono stati assegnati premi agli atleti che si sono distinti per disciplina, serie tà e combattività; fra essi fi gurano: Manissero Flavio dell’U.S. Auxilium; a cui è stata consegnata una tuta, dono della ditta Eredi Lusso, Mo rino Giuseppe dell’U.S. Fidoil B, una maglia, dono del la ditta Eredi Lusso, Abate Giulio, e Panerò Giancarlo dell’U.S. Ccntotorri, Grasso Piero dell’U.S. Priocchese. A quasi tutte le società ed atleti sono stati distribuiti premi offerti dalle ditte: Fer rerò S.p.A. Sandrone Torroni, Martini e Rossi, Barbero vini di Canale. E' pure stato premiato il sig. Buffa Secondo, arbitro di pallone elastico.
COPPA GARIBALDI DI PALLACANESTRO CHIAVARI
Alla palestra di Casa Mar chesani a Chiavar! Ja ringio vanita Società CSI Alcione Chiavari, con una manifesta zione sportiva e religiosa, anche quest'anno, ha voluto onorare la memoria del gio vane atleta dell’Alcione G.B. immaturamente Garibaldi, scomparso orsono due anni, organizzando un torneo di pallacanestro per la disputa della «Coppa Garibaldi » triennale. La Coppa Garibaldi e una coppa artistica è stata vinta meritatamente dalla Valterese che nell’incontro finale si è imposta sulla squadra spezzina del Dopolavoro Di pendenti Marina per 54 a 41. La Valtarese ha vinto meri tatamente di fronte a for mazioni come quelle del Do-
polavoro Dipendenti Marina appunto, del Viareggio e dell’Alcione Chiavari. Alla premiazione hanno partecipato le Autorità cit tadine, fra queste l’Assessore allo Sport del Comune cav. Giuseppe Razzetta, in rappresentanza del Sindaco gen. Luigi Gatti, il Presiden te del CSI Comitato di Chia vari cav. Mario Caprin. Successivamente atleti, di rigenti, autorità, amici, la madre e la sorella dello scomparso, hanno assistito alla celebrazione di una S. Messa di suffragio officiata dal Consulente Ecclesiastico del CSI can. Lelio Podestà, coadiuvato dal Rev.mo Sac. Roberto Macchiavelli e poi alla deposizione di una coro na di alloro presso la tomba che racchiude i resti morta li del giovane atleta nel ci mitero urbano di Lavagna.
GIUSEPPE BELLI
16 COPPE 300 MEDAGLIE ALBA Terminati i lavori del Con gresso con l'elezione del nuo vo consiglio direttivo del Comitato di ALBA, si è pro ceduto alla premiazione del le Società ed atleti che han no partecipato all'attività uf ficiale del CSI. Fra le autorità erano pre senti il Sen. Osvaldo Cagnasso, il Vice Sindaco sig. Car niccio; l’Assessore del Comu ne Prof. Sobrero, il Consi gliere Nazionale del CSI geo metra Bezzo, il sindaco di Monticello d'Alba rag. Biancotti, il maresciallo dei Carabinieri Majorano, il cav. Bruni, il cav. Romualdo Isnardi, Don Piero Tibaldi, il sig. Mario Capetta, cerimouff. niere d'eccezione cav. ' Augusto Manzo. Prima di iniziare la distri buzione dei premi, il presi dente rag. Bruno Servetti, ha voluto ringraziare società ed atleti ed in particolar modo gli enti, le ditte e persone, che con le loro generose of ferte, hanno contribuito alla riuscitissima manifestazione. Il sen. Cagnasso, ha voluto esprimere tutto il suo com piacimento per le iniziative e l'attività esplicata; ha au spicato un maggiore poten ziamento del CSI di Alba, il quale merita di essere ogget to di una sempre più larga attenzione da parte di enti e popolazione di Alba. La Presidenza del CSI di
IMPERIA - Prima prova del campionato provinciale categoria ragazzi.
di
corsa
campestre:
la
partenza
della
TERZA COPPA NATALE BERTOCCO DI PALLAVOLO CATANIA Stella Azzurra e Universal, rispettivamente nella catego ria juniores e nella catego ria allievi, hanno vinto la terza edizione della Coppa Bertocco. Il torneo di palla volo, organizzato dal CSI di CATANIA, è ormai entrato, a chiusura della sua terza edizione, fra la manifestazio ni pallavolistiche di apertura che destano un certo inte resse nella nostra città. Il torneo ha visto il suo svol gimento successivamente alla Coppa Autunno della FIPAV e precede immediatamente
l’inizio dei Campionati Pro vinciali allievi e juniores. Netta la vittoria della Stel la Azzurra, fra gli juniores, che può vantare all’attivo tre vittorie su tre incontri gioca ti; buon secondo il sestetto della Nìke-Sicihnobile davan ti a Gad Etna e Cus Catania. Più vivace è stato il torneo allievi, che si è deciso prati camente all’ultima giornata. La Stella Azzurra, infatti, bat tendo il Gad toglieva ai ra gazzi di D’Antoni la possibi lità di aggiudicarsi la coppa. L’Universal, di contro, batte va la Libertas Schweitzer, scesa in campo con « giova nissimi » in assenza dei tito-
lari, fuori sede per motivi sociali. Si formava, quindi, un terzetto di squadre a pa ri punteggio e si doveva ri correre ai « quozienti ». L’Universal aveva la meglio sul Gad Etna per migliore quo ziente fra punti realizzati e punti subiti, mentre la Stel la Azzurra, avendo perso un set in più rispetto alle pri me due, doveva accontentar si della terza piazza. La Libertas Schweitzer, ancora una volta sfortunata, pur a con clusione di un onorevole tor neo, è rimasta in ultima po sizione. EUGENIO PASCUCCI
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RITORNA LA SABINA Dopo circa 10 anni di inattività, è stato ricostitui to il Comitato Zonale CSI della Sabina, che conta 15 Società. L’attività ha già avuto inizio con due tornei di calcio: « 2a Coppa della Bassa Sabina » vinta dall’U.S. S. Polo e il « Torneo di calcio giovanile » vinto dalla U.S. Passo Corese; i campionati zonali di calcio, campestre e tennis tavolo; mentre sono in programma altre manifestazioni spor tive e formative per diri genti ed atleti. Nella loto la formazione dell'U.S. S. Polo, vincente il torneo di calcio « 2a Cop pa della Bassa Sabina ».
Nel dicembre scorso si è svolta a UDINE la cerimonia della premiazione annuale. Ci piace al riguardo mettere in particolare risalto le due relazioni lette ai presenti nel corso della cerimonia, la pri ma è stata quella del presi dente geom. Cesca che ha messo in giusto risalto la va stissima attività del comita to provinciale di Udine sot tolineando i validi progressi operati sul tesseramento; ba sterà a) riguardo segnalare che Udine conta 87 società af filiate con 2.601 atleti tesse rati. A questo breve intervento del presidente ha fatto segui to quello del direttore tecni co il quale ha tracciato il cammino, in senso agonisti co, svolto nell'annata sporti va 1966-67; Buligan ha mes so in risalto l'avvenuta co stituzione della polisportiva del Comitato che agisce in
UNA SIMPATICA CERIMONIA L’Arcivescovo di Messi na, Mons. Fasola, ha con segnato ai dirigenti del Co mitato CSI la tessera di consigliere provinciale in una simpatica cerimonia nel corso della quale, alla presenza del delegato pro vinciale del CONI, gli so no stati presentati dal Pre sidente provinciale Garajo i dirigenti ed i componen ti le varie Commissioni Tecniche del Comitato. Nella foto S.E. Mons. Fasola attorniato dai diri genti del Comitato messi nese.
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al comitato di Udine i campionati nazionali di sci ed il criterium studentesco di atletica leggera campo cestistico, pallavolistico e atletico (quest’anno anche nel GITeT) con otti mi risultati e con lusinghiere prospettive per il futuro. Il Direttore tecnico ha pure evidenziato la molta attività calcistica svolta nelle catego rie giovanissimi, juniores e ricreativa, attività alla qua le sono state interessate una cinquantina di società con circa duemila calciatori. An che nello sci molto è stato fatto con prove valligiane e provinciali e con l'ambito ti-
tolo italiano conquistato dai portacolori friulani ai « na zionali » di Cervinia. Lo sci ha potuto contare su una ventina di società con circa trecento sciatori: si pensi che ad ogni prova le unità presenti, in media, non sono mai state inferiori a 110! E’ stato fatto anche il campio nato provinciale di marcia in montagna, e per la prima volta! Intensa l'attività pongistica che ha avuto in Bru no Perisutti (il presidente della C.T.P. Tennis da Tavo-
io) un valido continuatore e propulsore di quello che era — e lo stà divenendo — lo sport preferito dopo il calcio! Anche nella pallaca nestro e nella pallavolo sono stati organizzati tornei e campionati vari. Vale la pena di concludere segnalando come la Presiden za Nazionale del CSI, attra verso la sua Direzione Tecni ca, abbia deciso di assegnare al Comitato di Udine l’orga nizzazione dei campionati na zionali di sci (in program ma a Tarvisio nei giorni 29 febbraio e 1 e 2 marzo 1968) ed il Criterium Interregionale Studentesco di Atletica Leg gera (è la seconda volta che tale Criterium viene assegna to al capoluogo Friulano e ciò a testimonianza delle ot time qualità organizzative de gli sportivi udinesi). LORENZO GALLO
2° PREMIO DELLA BONTÀ
TENNIS TAVOLO
MANTOVA
ASCOLI PICENO
Fedele ad una vecchia tra dizione. il comitato manto vano ha organizzato la « Fe sta dello Sport », arrivata alla sua quindicesima edizione. La « Festa » è stata vissuta so lennemente, come la tradizio ne vuole. Alla messa, celebra ta nella chiesa di S. Orsola dal Vescovo Mons. Ferrari erano presenti il Prefetto, i senatori Bettolìi c Zcnti, l’on. Baroni il dott. Caffarella (che fu primo presidente dello C.S.I. Mantovano) in rappre sentanza del Sindaco, il rag. Bertani presidente della Pro vincia e altri esponenti della vita politica e sportiva della città. La presidenza centra le era rappresentata dall’av vocato Giorgio Guidetti, men tre il CONI era rappresen tato dal delegato provinciale dott. Franco Marenghi. Allafine ........................ della Messa si è tenuta la seconda parte della « Festa . Agli onori di casa fatti dal presidente provin ciale cav. Remo Bianchi che ha porlo il saluto a tutti i presenti da parte del comita to, tenendo inoltre una bre ve relazione, si sono succe duti al microfono il dott. Caffarello, il dott. Marenghi
c l’avv. Guidetti i quali han no trattato vari argomenti tutti riguardanti le finalità del C.S.I. In occasione di questa quindicesima Festa dello Sport, ptìdStìltì passata tìgli agli invilivi archivi come la più riuscita dal 1953 ad oggi, tre sono stati i pre mi più significativi assegnati. 11 primo riguarda il « 2. pre mio della Bontà », riservato a quello sportivo distintosi per un alto di generosità. Onesto premio è stato dato ad un giovane poliomelitico che in occasione di una par tila di calcio, con vento e acqua dopo aver lasciato i ba stoni metallici che gli servi vano da sostegno si precipi tava in soccorso di un gioca tore rimasto a terra. Il gio vane è Gian Carlo Ghidiri. Un discobolo d’Argento è sta to assegnato invece al Di rettore Tecnico del nostro Comitato il sig. Cesare Vagnotti da oltre vent’anni pre zioso collaboratore. All’arbi tro Gastone Pradella, che nel l’estate scorsa ha diretto al cuni incontri delle finali na zionali di calcio, il comitato ha donato un fischietto d’oro.
GUIDO BERTOLI
1 campionati provinciali di tennis tavolo hanno avuto ad Ascoli Piceno un bilancio davvero positivo per il livello medio degli atleti che si è notevolmente elevato. Le gare si sono svolte con gironi eliminatori c gironi finali. Fra gli allievi la tenuta atletica ed il grado di alle namento si equivalevano. Negli juniores l'elemento principale che ha deciso la gara è stata la velocità di gioco, che ha portato alla vittoria Silvio Ricci. Vincitore degli allievi Gianfranco Taddei. COMO Tre grosse manifestazioni pongistiche si sono svolte in questi ultimi tempi a Como: il «4° Trofeo Regionale CSI », il « 3° Trofeo Coca Cola » e i Campionati provinciali. Al Trofeo Regionale hanno preso parte le migliori pac chette. Particolarmente interessante la gara riservata ai giocatori di terza categoria, nella quale si è imposto l’otti mo Carlo Monti, campione provinciale juniores. Il «Trofeo Coca Cola» è stato assegnato al Dopolavoro PP.TT.; mentre nei campionati provinciali si sono visti vari atleti di indubbio valore, fra i quali ha primeggiato Carlo Monti che ha conquistato il titolo juniores. Nei Seniores preminenza di Stefano Rusconi che ha vinto battendo il forte Scalvini in tre sets. Nella categoria allievi Gianni Lambruschi ha ottenuto una bella soddisfazione fregian dosi del titolo.
z. i'v
'I IW
SI PREMIANO I MIGLIORI AVELLINO
TRAPANI
In occasione del « Natale dello Sportivo », si è proce duto alla premiazione delle società sportive messesi in luce nel 1967, per le varie di scipline sportive. Nell’Atletica Leggera, il G.S.S. Gerardo di Avellino / * ha letteralmente dominato il campo vincendo i due titoli provinciali campestre e pi sta; alle sue spalle si sono classificati la P. G. Frassati, il Moscati. Nel calcio, gli onori della gloria sono toc cati alla Kennedy, vincitrice oltre al titolo provinciale an che di quello Regionale; G. S.S. Gerardo, Mas Ferrovia, Cappuccio di Teora e Tricolle di Ariano sono state le altre società distintesi in questa disciplina. Nella Pallavolo, la società di maggior spicco è stata senza dubbio la San Gerardo, che ha vinto il ti tolo provinciale e regionale nella categoria « Allievi ». Nel la categoria « Juniores », co me di consueto, ha dominato la Gallo dei VV.FF.; altri GG.SS. che si sono distinti sono stati: Hirpus, Borsi, Frassini e Tricolle. Nella Pal lacanestro, due società su tutte: C.T.G. Pio XII e Frassati. Nel Tennis da Tavolo il titolo provinciale è andato all’Invicta Borsi. Nell'attività Giovanissimi, gli onori della gloria sono toccati all’Hirpus.
Presente Mons. Francesco Ricceri, Vescovo di Trapa ni, si è svolta la « Giornata della Premiazione » del locale Comitato Provinciale. Il Consulente Ecclesiasti co Provinciale, don Antoni no Adragna, ha celebrato la Santa Messa ed ha, quindi, intrattenuto i presenti, fra i quali numerose autorità, ci vili e militari dell’intera pro vincia, sul tema « I protago nisti della società sportiva ». Il Presidente Provinciale, rag. Ettore Daidone, ha, dun que, fatto il punto sull’atti vità svolta, rilevandone i progressi e accennando ai programmi per l'anno in corso, ha annunciato un’intensa opera protesa alla ricerca di un migliore amal gama. Daidone ha concluso ricordando che in maniera particolare si punterà sui « Giovanissimi : Ha avuto, quindi, luogo la premiazione, a conclusione della quale è stata consegna ta una medaglia d’oro al G.S. Juvenilia per la miglio re affermazione tecnica della stagione (conquista del titolo regionale juniores di calcio). La brillante e riuscitissi ma manifestazione si è con clusa con la consegna alle società del materiale sporti vo assegnato dalla Presiden za Nazionale. FRANCO AUCI
A sinistra: Maurizio Molosso di Ascoli Piceno. A destra: Carlo Monti di Como.
ACIREALE I campionati zonali del Comitato autonomo di Acireale si sono svolti a Riposto ed hanno fatto trasparire un no tevole miglioramento del bagaglio tecnico dei pongisti del la zona. Per gli allievi si è registrata la vittoria di Pietro Man gano del G.S. Mons. Marcilo, già ottavo ai campionati na zionali 1967, che ha sfoggiato un gioco brillante e piacevole. Al 2° e 3° posto Amedeo Monforte e Giuseppe D’Anna, due ragazzi tecnicamente preparati anche se privi di esperienza. Negli juniores Piero Grasso, con un gioco potente e deciso, ha sovvertito i pronostici che davano favorito Pasquale Le Mura; al 2° e 3° posto il citato Le Mura e Sebastiano Musumeci, buon palleggiatore che difetta però in fase di attacco.
CATANIA Buon successo tecnico ed organizativo ha incontrato il tradizionale torneo di apertura, allargato quest'anno anche ad atleti della categoria seniores, oltre che allievi e juniores. Fra i Seniores e gli Juniores affermazione degli atleti della Schweitzer. Bella e Mortellato rispettivamente primo e secondo per la categoria seniores; Di Stefano. Risicato e Tropea, nell’ordine, per la categoria juniores. Fra gli allievi, affermazione di Castrogiovanni dell’Universal davanti a Ca stiglione della stessa società; al terzo posto Corsaro della Don Bosco. Il CSI a Catania, nonostante le difficoltà che incontra r _. mancanza ________ t di attrezzature e grazie al costante interes per samento dei dirigenti, svolge un ruolo di primaria impor tanza nella propaganda e nella attività di tennis tavolo.
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comunicati
Dalla Direzione Tecnica
pugno l’arbitro della gara U. S. Olimpia-U.S. Dinamo del 19-8-67; CUCCHIARA Amedeo, nato il 5-1-1935, dell’U.S. Realgrafica (Agrigento): ritiro definitivo della tessera, per aver colpito con un pugno al viso l’arbitro della gara U.S. Realgrafica - U.S. Pal ma del 18-9-67; DI MAURO Mario, nato il 1-1-1945, dell'U.S. Postumia (Torino): squalifica fino al 12-11-1970, a decorrere dal 12-11-1967, per chè, già espulso dal campo a fine gara e fuori dal re cinto del campo stesso, ag grediva e colpiva l'arbitro con la sacca da giuoco (ga ra U.S. Piosasco - U.S. Po stumia del 12-11-67); CAM PAGNA Mario, nato il 2-91947 e D’ELIA Giuseppe, na to il 21-3-1948, del G.S. Miramare (Diamante): squali fica 30 giugno 1968 per comportamento gravemente scorretto nella gara G.S. Miramare-Juventina del 3-9-67.
A Dirigenti: i
CALCIO COMUNICATO N. 13 Riunione del 23 gennaio 1968 SITUAZIONE ARBITRI
Si pregano i dirigenti dei G.A.C. che ancora non vi abbiano provveduto, LU, di in viare a questa C.T.N. le tessere dei propri arbitri per il rinnovo annuale e la effettiva situazione arbitra le attualmente esistente. In fine si rammenta l’impor tanza del rinnovo delle tessere ai fini assicurativi. CORSI ASPIRANTI ARBITRI In armonia con 1’indirizzo della delia nostra Organizza zione riteniamo indispensabile che nelle lezioni riferentisi ai corsi per aspiranti arbitri di calcio sia inse rita una lezione vertente sulla figura dell’arbitro in tesa come educatore, basan do quindi la lezione stessa su motivi formativi e spirituali.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Ad Atleti: COLUCCIO Pasquale, nato il 30-8-1947, IIDA lvm ’ rxtiiiu, Remo, nato il 4-3-1947 e PEPE An tonio, nato il 9-10-1948, tutti del G.S. Vita Nova (Dia mante): ai tre giocatori ri tiro definitivo della tesse ra per aggressione e per cosse nei confronti dell’ar bitro della gara G.S. Vita Nova-U.S. Marcellina del 3
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settembre 1967; PARDEO Giovanni, nato il 29-6-1947 dell’U.S.L. Marcellina (Diamante): ritiro definitivo della tessera per avere ag gredito a gara ultimata da 20 minuti l’arbitro della partita U.S. Juventina-U.S. Marcellina del 10-9-67; VI GANO’ G. Battista, nato il 14-7-1949, dellU.S. Calvenzano (Cremona): ritiro definitivo della tessera per aver colpito l’arbitro della gara U.S. Castello-U.S. Calvenzano del 29-10-67 con un violento pugno alla nuca; BIANCHINI Giovanni, nato il 20-9-1943, del CSI S. Rita (Milano): ritiro defi nitivo della tessera per aver colpito con un pugno l'arbi tro della gara U.S. CSI Young Bovs - CSI S. Rita del 26-11-67; BERARDI Fran cesco, nato il 23-10-1944 del l’U.S. CSI Barona (Milano): ritiro definitivo della tesse ra per aver colpito con una testata il direttore di gara nella partita U.S. CSI Barona-CSI Robur/Mil. del 26-111967: TACCANI Luigi, nato il 1-0-1941 dell’U.S. CSI Fiam ma Loreto (Milano): ritiro definitivo della tessera per aver colpito con due pugni l’arbitro della gara CSI Serena-CSI Fiamma Loreto del 10-12-67; VIANOLI Carlo, na to il 18-1-1940 dell’U.S. Excelsior (Novara): ritiro defini tivo della tessera perchè, in seguito ad espulsione dal campo, scherniva continuamente a voce alta ed a gesti il direttore di gara, colpen dolo volontariamente, a gioco interrotto, con un cal cio all’altezza del ginocchio, insultandolo e minacciandolo di ulteriore aggressione; CURRERI Vincenzo, nato il 6-11-1947, dell’U.S. Sirena del Mare (Agrigento): ritiro de finitivo della tessera per aver colpito con un pugno al viso l'arbitro, dopo averlo minac ciato e ingiuriato, durante la gara U.S. CaltabellottaU.S. Sirena del Mare del 6-8-67; SALLI’ Gaetano, na to il 2-1-1945, dell’U.S. Dina mo (Agrigento): ritiro defi nitivo della tessera per avet colpito con un calcio e un
MARELLA Giorgio, diri gente dell’U.S. Pasta del Ca pitano (Torino): inibizione a ricoprire incarichi e svol gere qualsiasi attività spor tiva fino al 3-6-1969 per il seguente motivo: In qualità di allenatore protestava con tro l’operato dell’arbitro, si rifiutava di fornire le pro prie generalità e quindi cer cava di aggredire l’arbitro stesso (gara U.S. Pasta Capitano-U.S. Pinelli del 3-121967). RECLAMI U.S. Atletico Borgo Trieste di Verona, avverso delibera della C. C.P. di Verona Gara U.S. AtleticoU.S. Virtus D. Mazza (2-1) del 13 dicembre 1967 — Campionato Juniores.
— Esaminati gli atti ufficiali; — stabilito che alla gara emarginata ha partecipato, per rU.S. Atletico. il giocatore FERRARI Luigi; —che l’U.S. Virtus, produceva reclamo in 1<> istanza, per la pre sunta posizione irregolare di detto giocatore in quanto tesserato an che per società federale. — La Commissione Calcio Pro vinciale accertato che il giocatore è effettivamente tesserato per l’A. C. Brescia con decorrenza 21 luglio 1967. accoglieva il reclamo omolo gando la gara con II risultato di 2 a 0 a favore dell’U.S. Virtus D. Mazza; — contro tale decisione propone appello la reclamante affermando che il giocatore già tesserato al CSI dalla scorsa stagione sportiva, all’inizio della stagione è stato • provato ■ dall’A.C. Brescia che ha successivamente rinunciato alla prestazione dell'atleta. Documenta tali affermazioni con lettere dell’A.C. Brescia. — Pur riconosciuta la buona fede della reclamante resta II fatto che l’atleta è tuttora vincolato per la A.C. Brescia con l'aggravante che Il tesseramento CSI, per la sta gione In corso, ò stato effettuato in data successiva al tesseramento federale: — di conseguenza si delibera:
— respingere II reclamo confer mando In ogni sua parte la deli bera di 1a Istanza. — SI Incamera la tassa reclamo.
U.S. Florentes di Firenze avverso delibera della C.C.P. ■ Gara U.S. Florentes-U.S. Fides del 26-11-67 Campionato Provinciale Junìores. — Esaminati gli atti ufficiali — stabilito che nella gara emar-
ginata l’arbitro non ha consegnato, alla reclamante l’elenco dei gio catori della squadra avversaria; — che la reclamante, In base alla Interpretazione a suo tempo data da questa Commissione Na zionale all'art. 16 comma h) R.O. della FIGC e riportato sul Comu nicato Ufficiale n. 9 del 17-11-1967 ricorreva in prima istanza chieden do la ripetizione della gara. — Prima che la Commissione di prima istanza deliberasse In meri to al reclamo (riunione del 27-12 C.U. n. 13) giungeva un chiarimen to della FIGC nel quale si preci sava che il Consiglio Federale nel la riunione del 2 dicembre chiariva l’interpretazione della norma nel senso che ■ la mancata consegna all’altra squadra dell'elenco gio catori non costituisce motivo di opposizione da parte delle società, a meno che l'arbitro non vi abbia provveduto nonostante ne sia stato espressamente e tempestivamente richiesto ». — Considerato che la precisazio ne dì cui sopra non costituisce una modifica alla norma già esi stente ma ne chiarisce l'applica zione, resta evidente che la nor ma stessa era già in vigore al l'atto della gara emarginata. — Per I motivi sopra esposti e in considerazione che la reclaman te può essere stata tratta in in ganno dall’interpretazione a suo tempo resa nota da questa C.N. G.C. (C.U. n. 9) anche in base ad una delibera della Commissione d'Appello Federale della FIGC e tenendo presente l’interpretazione chiarificatrice del Consiglio Fede rale, si delibera: — respingere il reclamo confermando in ogni sua parte la deli bera di prima istanza; — si restituisce la tassa reclamo per I motivi suesposti.
________ di Novara avU.S. Sanmartinese verso delibera della C.C.P. di NoGara U.S. S. Rita-U.S. Sanvara Campiomartinese del 24-12-1967 nato Prov. Junìores. — Esaminati gli atti ufficiali; — stabilito che. la gara emar ginata, valevole quale spareggio del campionato junìores per I am missione alla fase successiva e terminata con il risultato di parità dopo I tempi supplementari e il susseguente sorteggio effettuato dall’arbitro indicava l’U.S. S. Rita vincitrice dell’incontro; — reclama la Sanmartinese so stenendo che il R.O. della F.l.G.C. al quale si riferisce il regolamen to del campionato juniores stabi lisce che. nelle gare di spareggio, dopo i tempi supplementari termi nati in parità, non si deve proce dere al sorteggio bensì disporre la ripetizione della gara. — pur avendo rilevato che la re clamante non effettuò delle ■ ri serve ■ al direttore di gara, pri ma del sorteggio, si rileva che l’Art. 23 comma C) del Regola mento Organico della FIGO preci sa: ■ In caso di parità tra due squadre, quando si debba stabilire una graduatoria, si effettua, a cu ra dell’Organo federale compe tente. una gara In campo neutro, con eventuali tempi supplementari. Qualora al termine dei tempi sup plementari persistesse II risultato di parità, l’arbitro procederà a de signare la squadra vincente me diante Il sorteggio effettuato alla presenza del capitani delle squadre. Per I settori Professionisti e Semlprofessionistl persistendo il ri sultato di parità al termine de! tempi supplementari. supplementari, non si dà luogo a sorteggio o la gara ver rà ripetuta sempre In campo nalitro ecc. ecc. ». E’ evidente che la norma Invo cata dalla reclamante non è ap plicabile per gare della categoria Juniores essendo detta norma rlservata esclusivamente al settori Professionisti, per cui si dellbera di: — respingere II reclamo ed In camerare la tassa relativa.
CAMPIONATI NAZIONALI APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI SANREMO: cat. Allievi; TRANI: cat. Juniores; GRA VINA: cat. Juniores; R. CA LABRIA: cat. Juniores; GE NOVA: cat. Juniores; ARIA NO IRPINO: cat. Juniores; MELFI: cat. Juniores; SIE NA: cat. Juniores.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI
SIENA: XII Coppa USAC, cat. Giovanissimi; CATAN ZARO: Torneo degli Uffici; COMO: Trofeo « Antonio Mauri ». OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI
VERCELLI: Provinciale cat. cente G.S. CSI R. Piemontese).
Nicola, Natale Franco, Perrotta Franco, Schiavone Raf faele; NICASTRO: Fileggi Mario, Magno Antonio, Cana le Umberto, Saturno Giusep pe, Caligiuri Alessandro, Vio la Roberto; PAVIA: Bellomi Giuseppe; RAVENNA: Verzella Ermanno, Fiorancini Luciano, Minghetti Luigi, Francesconi Antonio, Allodoli Giovanni, Samorè Walter, Cortesi Francesco, Buscherini Nevio, Zani Bruno. RINNOVO TESSERE ARBITRI
PAVIA: n. 3 tessere; NICASTRO: n. 5 tessere; BRESCIA: n. 15 tessere; POZZUOLI: n. 2 tessere; CREMONA: n. 13 tessere. IL SEGRETARIO
RENATO
BERNINI
IL PRESIDENTE
GENEROSO DATTILO
(Campionato Allievi, v :- vin Santhià (C.
OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI TARANTO: Coppa Autun no, cat. B. Giovanissimi, vin cente U.S. Amatori; Coppa Dialogo cat. Juniores, vin cente U.S. Cattolica. RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI E ZONALI
SIENA: presidente: Giusep pe Cosci; v. presidente: Ugo Fiorilli; segretario: Roberto Cicali; componenti: G. Fran co Fusi, Agatino Specchia; rappr. FIGC: Luciano Bor ghesi rappr. AIA/SA: Ilvo Muzzi; TRENTO: presidente: Gianfranco Prezzi; v. presi dente: Ettore Bucella; segre tario: Raffaele Cavestro; componenti: Paolo Casari, Marco Pasqualini; NOTO: presidente: Giuseppe Amato; v. presidente: Paolo Moscuzza; segretario: Sebastiano Terranova; componenti: Gio vanni Alessandrello; rappr. G.A.C.: Giuseppe Alfieri; rap presentante FIGC: Giuseppe Di Mauro; rappr. AIA/SA: Benito Tagliaferro; NOLA: presidente e rappr. AIA/SA: Pasquale Mazzeo; v. presi dente: Fusco Marino; segre tario: Pasquale Spera; com ponenti: Felice Mauro, Do menico Serpico, Michele Castaldi.
ATLETICA LEGGERA COMUNICATO N. 4 Roma, 5 febbraio 1968
CAMPIONATO NAZIONALE CORSA CAMPESTRE Si ricorda a tutti i Comita ti interessati che il termine ultimo per effettuare il cam pionato provinciale e zonale di corsa campestre è inde rogabilmente fissato per il giorno 3 marzo 1968. Quanto sopra è stabilito dall’articolo 4 del vigente regolamento del campionato.
ALTAMURA: 5a prova Allie vi e Juniores; BARI: la prova Allievi, la prova Juniores (n. 7 classificati prova non vali da art. 7 reg. Camp.) la pro va ragazzi; BERGAMO: 1° prova Allievi e Juniores; BO LOGNA: 1° prova allievi e ju niores, 2a prova allievi e ju niores, CREMA: la prova al lievi e Juniores, 2a prova al lievi e juniores; CREMONA: la prova allievi, juniores, ra gazzi, 2a prova allievi, junio res e ragazzi; FAENZA: 2a prova allievi juniores e ra gazzi; IMPERIA: la prova al lievi, ragazzi; la prova ju niores (n. 6 classificati prova non valida art. 7 reg. camp.); LECCO: 3a prova allievi (n. 8 classificati prova non valida art 7 reg. camp.) 3a prova ju niores e ragazzi; MANTOVA: 2a prova Allievi juniores e ra gazzi; MASSA CARRARA: 5a prova allievi, 5a prova Ju niores (n. 3 class., prova non valida art. 7 reg. camp.); MILANO: la prova allievi, Juniores e ragazzi; NAPO LI: la prova allievi e junio res, PIACENZA: 7a prova al lievi, ragazzi; PINEROLO: la prova allievi juniores e ra gazzi, 2a prova allievi juniores ragazzi; ROMA: la prova al lievi e ragazzi, la prova junio res (n. 4 classificati prova non valida art. 7 reg. camp); SERRA S. BRUNO: 2° prova allievi e juniores; SORREN TO: la prova allievi juniores e ragazzi; TORINO: la prova allievi juniores e ragazzi; UDINE: 2a prova allievi (n. 5 classificati prova non valida art. 7 reg. camp.) 2a prova juniores, (n. 6 classificati pro va non valida art. 7 reg. camp.); 2a prova ragazzi, 3a prova allievi (n. 8 classifica ti prova non valida art. 7 reg. camp.), 3a prova junio res (n. 7 classificati prova non valida art. 7 reg. camp.) 3“ prova ragazzi; VIBO VA LENTIA: la prova allievi e juniores; VICENZA: 2a prova allievi e juniores. IL
APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI ALLIEVI E JUNIORES
invierà quanto prima ai co mitati aventi diritto alla par tecipazione i moduli di iscri zione con il relativo program ma tecnico.
OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO CORSA CAMPESTRE
APPROVAZIONE REGOLAMENTI
FERRARA: fase provinciale campanili alpini e criterium nazionali, TRENTO: fase provinciale campanili alpini e criterium nazionale; UDI NE: fase provinciale campa nili alpini e criterium nazio nale; TORINO: fase provincia le campanili alpini e crite rium nazionale: ASCOLI PI CENO: fase provinciale cam panili alpini e criterium nazio nale; NOVARA: fase provin ciale campanili alpini e crite rium nazionale; LECCO: fase provinciale campanili alpini e criterium nazionale; FOLI GNO: fase provinciale campa nili alpini e criterium nazio nale; BERGAMO: fase pro vinciale campanili alpini e cri terium nazionale; SIENA: fa se provinciale campanili alpi ni e criterium nazionale; FELTRE: Trofeo Achille Scopel gara di discesa; MODENA: fa se provinciale campanili alpi ni e criterium nazionale; tro feo Ugo Botto. OMOLOGAZIONE RISULTATI
UDINE: la prova fondo campionati provinciali crite rium e campanile; TORINO: la prova slalom campionati provinciali criterium a cam panile; MODENA: la prova fondo campionato provinciale criterium a campanile; FELTRE: trofeo Achille Scopel discesa; trofeo Montegrappa fondo; IL
SEGRETARIO
ALDO CAPPELLINI IL
PRESIDENTE
ROMEO REMITTI
I
PRESIDENTE
ALDO CAPPELLINI
Reggio Emilia, Trani, Nicastro, Gorizia, Verona, Bre scia, Rimini, Messina, Sora. Enna, Salerno, Avellino, No vara, Como, Magliano Sabina, , ORGANIZZAZIONE Nardo, Gubbio, Acquaviva. Acireale (solo cat. Allievi), CORSI ARBITRI Belluno, Livorno, Carpi, Sas CAMPOBASSO FAENZA - sari, Trieste, Iesi, Melfi, Siena, BENEVENTO - SERRA S. Biella, Acqui Terme, Taranto, BRUNO Cosenza, Tortona, Gallipoli, Valtellina, Lucca, Cagliari, COMUN1CATO N. 2 Ascoli Piceno , Brindisi, Reg ORG ANIZZ AZIONE Roma, 5 febbraio 1968 gio Calabria, Gravina. N.A.G.C. CAMPIONATI Gruppo Sportivo ITALIA APPROVAZIONE NAZIONALI di Caltagirone. REGOLAMENTI CAT. RAGAZZI Le finali nazionali del cam pionato dei campanili alpini NOMINA NUOVI ARBITRI Reggio Emilia, Gorizia, Ve e del criterium nazionale AVERSA: Apicella Vincen rona, Rimini, Messina, Enna, della neve avranno luogo zo, Burchio Giuseppe, Cesa Salerno, Molletta, Novara, nei giorni 1 e 2 marzo p.v. vo Agostino, Cesavo Michele, Como, Acireale Livorno, Car a Tarvisio (Udine). La C.T.N. Ciccavclli Rallacle, Conte Si pi, Trieste, Siena, Biella, Val visti gli articoli n. 9 del re gismondo, Del Vecchio Luigi, tellina, Cagliari, Ascoli Piceno golamento dei campanili alpi Diana Giuseppe, Mevenda Brindisi. ni e del criterium nazionale
SCI
PALLA CANESTRO COMUNICATO N. 7 Roma, 1 febbraio 1968 CAMPIONATO NAZIONALE Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali AVELLINO: Allievi c Ju niores; PAGANI: Allievi e Juniores; BIELLA: Juniores (Comunicato presidenza re gionale); CAGLIARI: Allie vi e Juniores; GENOVA: Al lievi e Juniores; ROMA: Al lievi e Juniores; FOGGIA: Allievi e Juniores; PERU GIA: Allievi e Juniores; MELFI: Allievi e Juniores SALERNO: Allievi e Junio res; AVERSA: Allievi e Ju niores; SIENA: Allievi e Ju niores; GENOVA: Allievi e Juniores; MILANO: Allievi
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e Juniores; TARANTO: Al Juniores; BERGAMO: Allievi lievi e Juniores; SESSA AU- e Juniores; BOLZANO: Junio RUNCA: Allievi e Juniores. res; CAGLIARI: Allievi e Ju niores; COSENZA: Allievi e Juniores; CREMONA: Allievi MANIFESTAZIONI e Juniores; FERRARA: Allie LOCALI vi e Juniores; GENOVA: Al Approvazione regolamenti lievi e Juniores: GORIZIA: GROSSETO: Allievi ROMA: « Trofeo Rosso » Allievi; Juniores; LECCO: Juniores; cat. A e B; SIENA: « Trofeo eLIVORNO: e Junio Rosso » e «1* Coppa Na res; MASSA: Allievi Allievi e Junio tale »., res; MESSINA: Allievi e Ju niores; PADOVA: Allievi e Ju Omologazione risultati niores; PERUGIA: Allievi e SIENA: • 1* Coppa Nata- Juniores; ORTE: Juniores; le > - 1° Costone, 2° Magio- PESARO: Allievi e Juniores; ne A, 3° Osservanza. RAVENNA: Allievi e Juniores, SALERNO: Allievi e Junio APPROVAZIONE res; SASSARI: Juniores; SIE CORSI TECNICI NA: Allievi e Juniores; SIRA VICENZA: corso aspi- CUSA: Allievi e uniores; SO arbitri: rami arbitri; FIRENZE: RA: Allievi e Juniores;TREcorso aspiranti arbitri e VISO: Allievi e Juniores; allenatori; CREMONA: cor- VERONA: Allievi e Juniores; VICENZA: Allievi; CALTAGIso aspiranti arbitri. RONE: Allievi e Juniores; CATANIA: Allievi e Juniores. RATIFICA COMPOSIZIONE Registrazione fasi zonali CC.TT.PP. e ZZ. ACQUAVIVA DELLE FON VICENZA: presidente: Ar- TI: Juniores: AVERSA: Allie tuso; v. presidente: Fauiju Fabian vi e Juniores; CITTA’ DI CA e Bolcati; segretario: Gabi- STELLO: Allievi e Juniores; loni; componente: Bonato; GALLIPOLI: Allievi e Junio rappr. FIP: Gallo. NOTO: res; MELFI: Allievi e Junio presidente: Di Martina; se res; PAGANI: Allievi e Junio gretario: Terranova; compo res; POGGIBONSI: Allievi e nenti: Mascarà, La Cagnina; Juniores; SERRA S. BRUNO: rappr. FIP: Orlisi. TREN Juniores; SORRENTO: Allievi TO: presidente: Tedilla; se e Juniores; TRANI Juniores. gretario: Galli; componente: Zavarise. CAGLIARI: presi dente: Ariu; v. presidente e MANIFESTAZIONI rappr. FIP: Serra; segreta A CARATTERE LOCALE rio: Murgia; componenti: Pinna, Puggioni, Santarini, Approvazione regolamenti Todde. SIENA: presidente: Galasso; v. presidente: Car CAGLIARI: F> Coppa Don li; segretario: Manfredi;de- Bosco; VICENZA: Torneo legato FIP: Galasso; compo Precampionato Giovanissimi; nenti: Bernardi, Rosi. MI LANO: presidente: Bristot; Omologazione risultati v. presidente: Busnanti; se COMO: Coppa d'apertura, gretario: Dal Castel; com sq. pari. 4. ha vinto Polispor. ponenti: Meazzi, Marco- tiva S. Fedele; FERRARA: longo. Trofeo Giallo squadre parte IL SEGRETARIO cipanti 3 ha vinto U.S. ACL1 ANGELO RAINERI S. Luca; NAPOLI: Trofeo IL PRESIDENTE Natalizio sq. part. 7 ha vinto UMBERTO GARCEA U.S. Pressati; PIACENZA: Precampionato Allievi sq part. 6 ha vinto U.S. S. Pie tro; SALERNO: Torneo Aper tura sq. part. 3 ha vinto Poi.va Spes- SIENA: 1“ Cop pa Natale sq. part. 3 ha vin to Virtus Poggibonsi;
RATIFICA COMPOSIZIONI CC.TT.PP. e ZZ.
PALLAVOLO COMUNICATO N. 5 Roma, 2 febbraio 1968. PRECISAZIONE Ad integrazione di quanto previsto dal comma B del l’articolo 2 de) regolamento si precisa che a tutte le fasi dei campionati nazionali Al lievi c Juniores possono par tecipare atleti che per la lo ro età siano in possesso del la tessera giovanissimi con fotograna.
CAMPIONATI NAZIONALI Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali ACIREALE: Allievi e Ju ! niores; AVELLINO: Allievi i
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FIRENZE: presidente: Mol li Luciano; segretario: Corsi Stefano; membro: Prilli Ro lando; MASSA: presidente: Melarti Giuseppe; segretario: tu, VkZllipVJi 1VI1 11. Simi Mauro; componenti: Salvatori Vittorio, 1" ’ Rivano 1 Giorgio; PINEROLÒ: incari- | cato PV: Laggiard Sergio; i SASSARI: presidente: Bruno . Murena’ cnurnfurin* CoiTìi Murgia; segretario: Mario; componenti: Lifrieri Ruggero, Lanz.a ‘ Lanza F Gianfranco, Calieri Giampiero; , SERRA S. BRUNO: presidente: Dome -»*• cptrrpfur nico Gioire; segretario: Giovanni Procopio; componente: Cesare Staropoli; SIENA: presidente: Bianciardi Fabio; v. , Jpresid.: Ciccarelli Giam paolo; segretario: Celli Fa1bio; *\~; componenti: Braccini Giorgio, Castellaneta Gior gio; TRENTO: presidente: Borile Gino; segretario: Benedetti Angelo: componente:
cinaro Ernesto, riserva: Nardone Benito (14-1-68). SPOLE TO: Allievi - Catarinelli Mau rizio, Baldini Altero, Passe ri Paolo, riserva: Cieri Wal ter (14-1-68); Juniores - Andreani Claudio Imperiali Ro berto, Curzi Enzo, riserva Settanni Adriano (14-1-68). TARANTO: Allievi Galeandro Innocenzo, Spennato G. Carlo, " ' Moro Giuseppe, riserva Acquaviva Vincenzo pari 31); Juniores \(14-1-68 i-r-.-vo pad. Leta Salvatore, Campa Car lo, Massidda Mario, riserva: Spadaio Claudio (14-1-68. part. 27). TORTONA: AllieviPetrafesa Filippo, Paolillo Salvatore, Colombani Fabri zio, riserva: Patria Pietro (14-1-68 part. 28); Juniores Gozzoli Guido, Gambarotta G. Carlo, Quarenghi Sergio, riserva: Campi Aldo (14-1-68 part. 17). TRANI (dipendente da Molfetta): Allievi - vin cente Cannone Pasquale; Ju niores ■ vincente: Ardizzone Giovanni. TRIESTE: Allievi Venutti Fulvio, Spedicato Angelo, Tomadin Ottavio, ri serva Renni Dario (27-12-67 part. 33); Juniores - Renni Luciano, Brandmajr Lois, Koren Gabriele, riserva: Signani Sergio (27-12-67 part. 24). UDINE: Allievi Archidiacono Giuseppe, Tessarin Mario, De Marchi Oscar, ri serva Traina Roberto (4-12-67 part. 18); Juniores - Archidiacono Nicola, D’Arrigo Da niele. vincente spareggio: Biancamano Renato ■ Piani Vincenzo, riserva perdente spareggio: Biancamano-Piani (4-12-67 part 22). VERONA: Allievi Bilancio Raffaello, Gennari Giorgio, Guerra Mar co, riserva: Meneghelli Lucia no (16-12-67 part.' 39); Junio res - Breda Fabrizio, Rava nello Lorenzo, Negri Claudio, riserva: Fiorini Ermanno (61-68 part. 57). VICENZA: Al lievi • Faccin Ruggero, Andrighetto Fernando. Laflori Maurizio, riserva: Lanaro Lo ris (7-1-68 part. 12); Junio res - Molo Giuliano, Gitani Andrea, Parisotto Bruno, ri serva Adami Claudio (7-1-68 part. 31).
Leonesi Dino; VERONA: pre sidente: Tisato Pierluigi; componenti: Falavigna Pier luigi. Lorenzi Renzo, Rizzardini Giobatta; VICENZA: presidente: Mazzali Maurizio; v. presidente: Vidovich Ni cola; segretario: Ferrari Giu seppe; membri: Carli Maria no, Corradin Franco, Gavagnin Alvise. APPROVAZIONE CORSI TECNICI
DIAMANTE: Corso Arbitri. RINNOVO TESSERE TECNICI C.S.I.
PAGANI: La Femina Gaetano. Tortora Mario, Ferraioli Alfonso, Fezza Alfonso, Saturno Carlo, Laperuta At tilio. RATIFICA ESAMI Visti i verbali di esami si omologano i risultati e si nominano arbitri CSI i sot tonotati candidati che ven gono scritti nei ruoli tecnici del CSI. COSENZA: Gentile France sco, Gardi Francesco, Mancuso Antonio, Brescia Raffae le, Parise Ottorino, Chiaia Giuseppe, Veltri Michele, Ci tino Paolo, Naccarato Luigi, Patitucci Giancarlo, Relatico Gennaro, Aquino Corredino, Aiello Mario. Lombardo Car mine, Gallo Francesco, Bre scia Bruno; LECCO: Morotti Natale, Molteni Carlo, Vismara Emilio, Redaelli Ercole, Bonacina Umberto; PADO VA: Todeschini Marcello, Ele menti Antonio, Moro Arman do, Cavaggion Giacomo; IL PRESIDENTE
FILIPPO DRAGOTTO
TENNIS TAVOLO
CAMPIONATO REGIONALE I SENIORES | Approvazione ! fasi regionali
COMUNICATO N. 6 Roma, 25 gennaio 1968
CAMPIONATI NAZIONALI Omologazione risultati fasi provinciali e zonali
SIENA: Allievi - Bindi Duc cio, Caporali Marco, Muzzi Sauro, riserva: Meini Luca (16-1-68 pari. 16): Juniores Pagliantini Antonio, Viligiardi Maurizio, Dell'Agnello Marcello, riserva: Chiotti An tonio (16-1-68 pari. 17). Si RACUSA: Allievi - Sacco Antonio, Oliva Gaetano, Am (10-1-68); brogio Giuseppe Juniores - Curella Pasquale, Fiumara Carmelo, Moricca Gaetano,, riserva: Giuffrida Roberto (10-1-68 part. 11). SORA: Allievi i Alonzi Pa squale. Spalvieri Angelo. Tor-
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regolamenti
PIEMONTE: singolo e dop pio il 18 febbraio 1868 a To rino. UMBRIA: singolo il 18 febbraio 1968 a Perugia (con modifica età partecipanti). Approvazione regolameli t i fasi provinciali e zonali ALBA: singolo; AREZZO: singolo doppio; AVELLINO: <singolo; BARI: singolo e doppio: BENEVENTO: singolo; BIELLA singolo; BRESCIA: singolo e doppio; COMO; FOLIGNO: singolo; GORIZIA: singolo e doppio; LIVORNO; MACERATA; MI LANO: singolo e doppio; NARDO’ (dipendente da Lec ce) singolo e doppio; PINEROLO: singolo; VERCELLI: singolo. Omologazione risultati fasi provinciali e zonali
AVERSA (dipendente da Napoli): singolo - vincente: Taffuri Roberto; doppio
vincente: Taffuri M.-Taffuri A. BENEVENTO: singolo D’Ambra Umberto, Santama ria Nazzareno, Capuozzo Gio vanni, riserva: Scrino Mario (11-1-68 part. 12). CHIUSI (dipendente da Siena): sin golo vincente Guazzini Ezio. CONVERSANO: singo lo - rturu/.zese to Abruzzese Donato, uuiiaiu, iCamuunuiv niuuniu, panellaa Donato Antonio, iPaGiuseppe, riserva: Mlaztruno Ci — .. zone Franco (10-1-68 part. Gri14); FELTRE: singolo sol Vincenzo, Ruzzetta Giuliano, Damele Franco, riserLuigi (14-1-68 va: Ridolfi Motta-Dapart. 9); doppio mele, Cossalter-Grisot, Ruzzetta-D'Agostini, ri serva: Ri dolfi Gabrielli (14-1-68 part. 4). FIDENZA: singolo ■ Ful gidi Giulio, Scaramuzza Mar zio, Franzoni Sergio, riserva Puzzi Virginio (7-1-68 part. 8). FIRENZE: singolo ■ Alte rini Fioraldo, Menegatti Rem baldo, Pratesi Enrico, riser va: Zappa Giovanni (14-1-68 part. 9). FOLIGNO (fase lo cale); singolo - vincente: Ale manno Bartolomeo. MACE RATA: singolo - Lorenzetti Giuseppe, Mastrocola Mario, Selcili Claudio, riserva: Cap pelletti Pietro (14-1-68 part. 7). MASSA CARRARA: sin golo - Ostregovich Luigi, Di Beo Carlo, Corsi Ivo, riser va: Scusa Bernjrdo (6-1-68 part. 4). MILANO: singolo: Ramponi Mario, Rovelli Giu seppe, Tosi Diego, riserva Monti Giuseppe (14-1-68 part. 18); doppio ■ Ramponi-Mon ti, Abbiati-Tosi, Carelli-Mangiarotti, riserva Rotta-Frisoni (14-1-68 part. 8). RAVENNA: singolo ■ Croci Garibaldo, Rossi Silvano, Emiliani Mau rizio, riserva: Pagani Sante (7-1-68 part. 11). SIRACUSA: singolo ■ Greco Sebastiano, Scimò> Roberto, Scala Gio vanni,, riserva: Russo 1 Salva tore (10-1-68 part. pari. 7); dop pio - Greco-Russo, ScimòScala (10-1-68). SORA: singo lo - Pantanella Aldo, Rea Enzo, Tozzoli Enrico, riseiva: Prignani Lionello (14-1267 part. 10). SPOLETO: sin golo - Contenti Mario, Me rini Luigi, Pismataro Mauri zio, riserva De Sanlis Gio vanni (27-12-67 pari. 13); doppio ■ Pismataro-Sordini, Contenti-Contenti. Galli-Calvani, riserva Merini-Giacobbi (27-12-67). TRIESTE: singoloBitsa Sergio, Divo Vinicio, Brandmair Pietro, riserva: Russo Luigi (27-12-67).
CAMPIONATO I REGIONALE A SQUADRE , . , . Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali Feltre, Nardi* (dipendente da Lecce). Pistoia.
TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI Approvazione
regolamenti
ACQUI TERME: cat. .. A
b ;-;...... B;, cab CARPI: cat. a A e B; MANTOVA: cat. A e B . " a :squadre; RIMIN1 (con precisazione caI tegorie A e B).
vale fase provinciale per ri nuncia Comitato di Ancona: Allievi - Maggiaroli Daniele, Roma, 1 febbraio 1968 Carbini Lido, Balducci Paolo, riserva Guerri Massimo (10CAMPIONATI 1-68 part. 6); Juniores • JacoNAZIONALI boni Roberto, Bonazza Re Approvazione regolamenti nato. Cesarini P. Luigi, ri serva: Santoni Evasio (10-1-68 tasi provinciali e zonali part. 6). IMOLA: Allievi Walter, Montefiori CHIAVARE Allievi e Ju- Fuochi Franco, Geminiani Mauro, ri niores. serva: Pasciti Mauro (14-1-68 part. 8); Juniores - Albertazzi Omologazione risultati : Alfeo, Dardi Jader, Selva fasi provinciali e zonali ; Mauro, riserva: Grandi Gior-
COMUNICATO N. 7
ACQUAVIVA DELLE FONTI ; gìcTui-1-68* part?'?)' LIVOR-
(21-1-68 part. 24); Juniores Giorgini Walter. Barbera Graziano, Fumagalli Fulvio, riserva Morelli Antonio (211-68 part. 20). VERCELLI: Al lievi - Manuello Valerio, Tre visan Sergio, Sassi Mario, riserva Moro Battista (21-1-68 part. 16P, Juniores • Cavalla ri Silvano, Bodo Angelo. Squara Antonio, riserva: Puliserpi Piero (21-1-68 part. 12). VITTORIO VENETO: Allie vi - Stivai Umberto, Salva dor Carlo, Zanella Enrico, ri serva: Sandre Claudio (21-168 part. 16); Juniores - Braido Giovanni, Gamarotta Vin cenzo, Rizzo Alberto, riser va: Michelini Antonio (21-169 part. 16).
(dipendente da Bari): Allie- i NO: iAllievi - Gorelli Aldo, Rosa Stefano, Buti vi • 1° Giovanni Giorgio; Ju- I Della niores - 1° Nicola Romano. ! vano, Carlo, riserva Venni Stefano; - Rossi Mauro. Si ACQUI TERME: Allievi - am Juniores • -:— IL SEGRETARIO messi alla fase regionale: gnorini Enrico, Rovini Mas ALBERTO GRECANTI Maurizio Carezzi, Carezzi Ro simo, riserva Cuccia Alessan IL PRESIDENTE Allievi berto, Tirani Claudio, riser- dro. MANTOVA: ALESSANDRO PAOLONI va in caso di rinuncio: Pa- Bonatti Clarenzo. Natali storino Rinaldo (16-1-68 part. Giordano, Spedo Giorgio, ri12); Juniores - ammessi alla serva Rodella Guido (7-1-68 fase regionale: Belletti Giu- i part. 18). NICASTRO: Junioseppe, Giacobbe Luigi, Salvi res - Bava Antonio, Nicolazzo Giovanni, riserva in caso di ; Felice, Caterisano Ennio, ririnuncie: Berruti Claudio (16- ! serva: Chieffallo Renato (14-1 ' " ipart. 12). AGRIGENTO: = 1968 pari. lój. NOTO: Allievi1-68 Allievi Nobile Filippo, Al- Occhipinti Salvatore, Carbo' '----- Giu- ;• ne Natalino, Listo Francesco. letto Giuseppe, Milione Giallongo Raffaele seppe, riserva Mantana Ma riserva rio (14-1-68 part. 9); Junio (14-1-68 part. 10); Juniores Ti berio Sebastiano, Trovano An res - Alongi Francesco, Bongiovanni Pietro, Palumbo tonino, Salemi Salvatore, ri Paolo, riserva Iacono Calo serva: Pirrè Angelo (14-1-68 gero (14-1-68 part. 11). ALES pari. 10). NUORO: Allievi SANDRIA: Allievi - Nocchi Zanni Pietro. Noli France- COMUNICATO N. 3 Alessandro, Panetta Antonio, sco, Loche Gianmauro (28-1Ricchini Roberto, riserva 68); Juniores - Carta Giovan Roma, 16 gennaio 1968 Moracchiato Adriano (14-1-68 ni, Mulas Carmine, Ravanel part. 29); Juniores ■ Baraz- lo Pietro, riserva Mureddu MANIFESTAZIONI zutti Corrado, Varosio Giam Michele (28-1-68 part. 16). A CARATTERE piero, D'Ambrosio Nicola, PERUGIA: Allievi - Pauselli REGIONALE riserva: Piccone Gilanni (14- Dante( Mariottini Fabio, 1-68 part. 32). AVELLINO: Piergiovanni Andrea, riserva: Si prende atto della comuAllievi - Corvino Leandro, Ca Baiardini Paolo (21-1-68); Ju- j nicazione del Comitato Retullo Nicolangelo, <j.<junLa Giuditta I| niores - Caia Vincenzo, Ri Ros- I gionale piemontese inerente Giuseppe, riserva: Zito Bruno i setti Corrado, Fioroni ClauCL,t. l’organizzazione della fase /n ’zo part. |i). uniores .- j1 dio, riservai Chiacchera Ser- Regionale da tenersi ad Ac (14-1-68 11); jJuniores di " ’‘ ' '" ’ Troise Costantino, Montefu| giiio (21-1-68). PESARO: AL qui Terme il 21 luglio 1968. sco Edoardo, Spagnuolo Ma- lievi lì; - Vichi Andrea. Gennario, riserva Stella Antonio - ri Stefano, Ciarrocchi Mas...~|,i (14-1-68 tpart. t Donzelli Mauri- RATIFICA ...............17). .. BARI: Alj simo, triserva lo>_i » COMPOSIZIONE Mancaniello Vittorio, | zio (28-1-68! part. i<un. 16); .u/, Junioj i . . : .. : A —: Notarnicola Rocco, Mastro- ij res - Fiscaletti ia P. iLuigi. Azzi CC.TT. PP. e ZZ marino Pasquale,, riserva De . Sergio. Mainierii Pino, riserL.isotta Roberto> (21-1-68 part. | va VICENZA - Presidente: Dal . „ Cardinali St< Stefano (28-1-68 10); Juniores - fSaracino Pao- j part. 12). PRATO: Allievi - Maso: V. Presidente: Toniolo; lo. Romano Nicola. Cavalli Galasso Mem Alessandro, Bini ; Segretario: Gobbetti; ni Aldo, riserva: Annarumma Mauro. Boganini Alessandro bro: Marchetto. Luigi (21-1-68 part. 10). BER- (20-1-68); Juniores ■ Sambo IL SEGRETARIO GAMO: Allievi - Cremaschi Mario, Meschini Guglielmo, ANGELO RAINERI F.nnio, Rinaldi Giuseppe, Ballerini IL COMMISSARIO Gianluca, riserva Maggioncada Mario, riserva: Arezzini (20-1-68 Massimo ALBERTO CARELLO Tallì Ferdinando (14-1-68 part. part. 8). REGGIO 1EMILIA: I o, Muna- 1 13); Juniores ■ Beloni Euge Allievi - Russo Guido, nio, Allieti Giorgio, Gnocchi tini Paolo. JVl 1 l IVlLllvO, Serri Marco, riri- j Luciano, riserva: Moretti serva Campani Alvaro (20-1-68 Giovanni (14-1-68 part. 24). part. 44); Juniores - StefaCALTAGIRONE: Juniores nelli Luigi, Pedroni Corrado. Accaldi Marcello. Sinatra Tramonto Michele, riserva Mario, Laicona Salvatore, ri- Ettore Tiziano (20-1-68 part. Benenati Mario (20SORA: Juniores - Buona1^68 ‘Ypart. 10): CATANZARO: I 22). fede Lino. Palombo Giusepallievi - Folino Pietro. Rotei- | pe, pe, manvsv Maltese o Sergio, riserva la Giuseppe, Mancuso Dome- ! Danella Sergio> (3-12-67 part. | i nico (7-1-68 pari. 20); Junio- 24). TERMOLI: Allievi - Smar ' j nico (7-1-68 part. 29): Junio- giani Michele, Zanapa Anto- ! res - Patania Domenico. Fran- nio. Perricone Michelangelo. | zè Giovanni, Rachide Vitto- ris. Marinozzi Giuseppe (21-1- I rio. riserva inanncllo Inanncllo Giu- 68 tpan. 5); Juniores - "Carote- j COMUNICATO N. 2 riserva: seppe (7-1-68 rì>"t' j nuto Giovanni. Cariello Fran- ! Roma, 16 gennaio 1968 ti Minni Franco, TI:. Allievi - nPorreca Ettore. Anselucci Alfredo; Juniores • Mocci Angelo (21-1-68 part 8). Di Matteo Vincenzo, Vincenzo. Finoc- TRAPANI: Allievi - Monaco MANIFESTAZIONI chielti Antonio (21-1-68). Natale. Sesta Luciano, Zichi LOCALI CREMA: Allievi - Della Fre- chi Francesco, riserva: Bufe Approvazione regolamenti Paolo. i ra Federico. Macchi Ma. ra Giuseppe (13-1-68 part. 13); Soriani Nino (16-1-68 part. Juniores ■ Coppola Salvatore, CONVERSANO: I" Trofeo J 9). FOGGIA: Allievi - Carroz za Lucio. I ' ------ «•< Jacovino Giovanni. Cimiotta Pietro, Alabiso An Mater Domini - cat. Juniores ; I Leccese Omero (13-1-68 part. tonino. riserva Savalli Carlo e Seniores. IL SEGRETARIO I 6); Juniores - Ercolino Anto- (13-1-68 pari. 13). VALTELLI Marsetti Paolo. I NA: .Allievi - !.. ANGELO RAINERI ! nio. Forcella Paolo. Silvestro cumuli iiuuvv), Papini An-* IL COMMISSARIO Giovanni, Giovanni riserva Patete Lui- Cornali Franco ALFONSO PRATESI I gi (13-1-68 part. 17). JESI: drea, riserva: Sorelli Tiziano i
TENNIS
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