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Stadium n. 2/1945

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NOTIZIARIO DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO ROMA - Via della Conciliazione, 5

Spiritualità nello sport Lo Sport noni è essenzialmente questione di muscoli. L’esercizio del muscolo è mia fase, e non la prima in ordine di tempo, per attrezzare L or­ ganismo. per renderlo ubbi­ diente alTatto della volontà che deve presiedere al raggiun­ gimento di un ben ordinato fine. •* Valori spirituali dunque, an­ zitutto, per cui lo sport sana­ mente inteso è un elemento non trascurabile di elevazione spi-, rituale. Chi può numerare gli atti di volontà, di sacrificio, di... umiltà a cui deve assogget­ tarsi lo sportivo per imporsi? E tutta un’ascetica, umana si intende, che presiede all’alle­ namento dell'atleta. Ora, questa preparazione e questo allenamento, volonta­ riamente intrapresi, hanno dei potenti riflessi sulle forze’ dello spirito per. cui un vero atleta (non parlo degli sportivi falli­ ti), col controllo e col dominio del suo corpo, prepara in se flesso, forse incosciamente, un ■!th4-!a-rcl 1 ’ ascetica cri­ stiana, dove pure si parla per fini ben superiori, di controllo, di rinuncia, di costanza, di sa­ crificio e di umiltà. Ne viene che l’esercizio spor­ tivo, sol che lo si intenda e lo si voglia, diventa un valido e prezioso aiuto alla formazione della personalità cristiana. Lo sport inteso così, acquista valore più nobile e diventa un mezzo di perfezionamento del­ la propria individualità. Il fine prossimo che intende raggiun­ gere lo sportivo viene così ad inserirsi in un quadro più am­ pio e a trasformarsi in elemen­ to costruttivo di vita cristiana. Perchè questo avvenga occor­ re certo da parte dello sportivo una visione della vita secondo i principi cristiani ma oc­ corre sopratutto che all’opera dell’ uomo si aggiunga quella di Dio. Vogliamo dire che, come nel­ lo stadio lo sportivo deve col­ laborare col suo allenatore, così nella conquista spirituale lo sforzo personale dell’ individuo deve poggiarsi sull’ausilio della Grazia divina. Ben opportuno torna quindi l’invito del C.S.I. ad « ima ini­ ziativa di carattere squisita­ mente cristiano » quale la « Pa­ squa dello Sportivo ». Sarà segno ed inizio del ri­ torno dì Dio in mezzo ad una Gioventù che all’esercizio spor­ tivo non vuol guardare solo come a palestra di perfeziona­ mento fisico ma anche, ed è (pici che più conta, ad una pale­ stra di formazione cristiana. A.

G.

EDIZIONE ROMANA

tyl JUitùih'o ,

Roma 4 Aprile 194 5

_

ptr la 'fJitbbltea. r/struzioiu'

Al Prof. Luigi Gedda Presidente del Centro Sportivo Italiano ROMA Via della Conciliazione, 3

Egregio Professore,

sono lieto di apprendere che si stanno or­ ganizzando campionati sportivi per studenti

medi e molto volentieri accetto di presiedere

il

Comitato d’Onore sotto

il

cui patronato

si devono svolgere. Ringrazio dell’offerta,

da cui

mi

sento

onorato, ed auguro ai prossimi campionati il più lusinghiero successo.

Voglia gradire i miei cordiali saluti.

F.to AEANGIO RUIZ

Dopo gli studenti, gli operai e gli impiegati

J campionati dei lavoratori In questa promettente rifioritura dell’agonismo sportivo, abbiamo la certezza che anche il mondo dei la­ voratori ir-conimcia a «.cuoterii. Rinasce lo sport del popolo, quel­ lo senza, abbagli, insofferente di pastoie burocratiche, ricreazione sana ed onesta in piena luce solare. Per oltre un ventennio ; forse non per colpa di atleti, si- venne a co­ stituire la casta sportiva, si curò il divismo, convogliando entro angusti binari buone iniziative che pur mo­ stravano la necessità di respirare a pieni polmóni. Tutto venne formalizzato ed indirizzato verso determi­ nati scopi. La folla assiepò è vero gli spalti degli stadi, ma fu tenuta lontana dalla partecipazione Agonistica di­ retta. Avemmo i tifosi, per dirla con una brutta parola, ma non gli spor­ tivi. Oggi fortunatamente questa men­ talità va scomparendo ed ovunque assistiamo ad una rinascita dell’au­ tentico sport. Dopo gli studenti è d’uopo por­ tare in primo piano i lavoratori, che costituiscono la parte prepon­ derante del popolo italiano, e natu­ ralmente le nostre organizzazioni non possono disinteressarsi di essi. Al C.S.I., che, nei suoi ben defi­ niti scopi, vuole che a tali attività presiedano sempre quei sani prin­ cipi di moralità e di elevazione spi­ rituale, si presenta una nuova mes­ se : l’organizzazione dei campionati degli operai, in collaborazione con l’apposito Ufficio testé creato dal C.O.N.I. e con l’ausilio della Con­ federazione Generale Italiana del Lavoro. Inoltre in tale compito po­ trà trovare il prezioso fraterno au­ silio delle Associazioni Cristiane La­ voratori Italiani (A.C.L.I.) che, pur esse, nel loro programma si ripro­ mettono di offrire agli organizzati ogni onesta ricreazione della mente e del fisico. Sarà utile indire gare neH’ambito delle stesse fabbriche, degli stessi stabilimenti, oppure riservate ad operai della medesima categoria, li­ mitatamente a quei rami di sport che non sottopongono il parteci­ pante ad uno sforzo debilitante, no­ civo alla salute ed al corpo. Sarebbe sufficiente che nel primo anno, che potremmo chiamare spe-

rimentale, le prove si limitassero al campo ciclistico, a quello bocciofilo ed all’atletica su strada e se pro­ prio non se n< potr-i fa, e a mena anche a qualche torneo di calcio. Nel ciclismo non sarà necessaria una speciale attrezzatura ; dovreb­ be servire la stessa bicicletta da la­ voro per un percorso di gara, op­ portunamente scelto, sia m lunghez­ za, che in altimetria, tale da appas­ sionare quanti usano il popolare mezzo di trasporto. Le .gare di boccie accontentereb­ bero quanti, per l’età o per la non rispondenza del fisico, non possono partecipare a competizioni di altro

"STADIUM,, il battagliero organo della F.A. S.C.I. riprende la sua missione ai servizio del C.S.I. Per qualche numero, ancora, come notiziario, ma tra breve lo troverete nelle edicole, setti­ manale dello sport italiano. Fa­ remo del nostro meglio perchè, brillante, vivo, informatissimo, sia gradito a tutti.

genere. Peraltro, tale giuoco non manca di emotività e ben si addice alla caratteristica dei campionati stessi. Per l’atÌetica su strada ' si do­ vrebbe tornare alle tradizionali cor­ se podistiche che richiamarono un tempo vere legioni di partecipanti. Del resto recenti manifestazioni svoltesi in varie città hanno chia­ ramente confermato che questo sport è sempre vivo in mezzo al po­ polo. Infine per il calcio le squadre potranno essere formate in modo vario, ma comunque suddivise o per fabbriche o per categorie di lavora­ tori e senza «divi». Lanciata l’idea, siamo sicuri che gli organi centrali del C.S.I. sapran­ no al più presto concretarla, certi che i nostri operai risponderanno con slancio all’appello, dimostran­ dosi non inferiori ad alcuno, in un campo di vera elevazione sociale. G. Di Tommaso

N. 2 - 20 Aprile 1945

La nostra tessera Dopo alcuni mesi di lavoro, di trattative e convenzioni è il caso di cominciare a tirar le somme. Cos’è e quanto vale dunque la tessera del Centro Sportivo Italiano? E' una domanda che qualcuno di Roma ci ha rivolto e che certo ci sen­ tiremo ripetere anche dalla periferia, domanda di piena att ,iità in quanto l'Ùfficio Tecnico sta completando la spedizione ai Ccm iati pro­ vinciali del C.S.I. Son già partite le tessere atleti; seguiranno a bre­ vissimo intervallo quelle per i soci ordinari in tutto eguali alle prime eccezione fatta per la numerazione e il tagliando che formerà lo sche­ dario provinciale degli atleti di tutte le Unioni Sportive. Ho detto tessera unica per soci ordinari e soci atleti, ma v'è forse bisogno soffermarsi un po' su tale punto in quanto troppi dirigenti delle provincie, e ciò anche nei centri maggiori, credono d'aver bella e fatta la propria Unione Sportiva quando la lista non dei soci, ma di quei famosi benedetti undici ragazzi della squadra di calcio, è pronta. No, cari amici, così non ci si intende. Il Centro Sportivo Italiano vuole essere è vejo un grande ente sportivo con migliaia di atleti — e non soltanto di calciatori, sia detto una volta per sempre che la malat­ tia maggiore, e fors’anche peggiore del secolo sportivo, non accenna a finire, — ma desidera essere anzitutto un grande organismo morale con altrettante migliaia di elementi che pur non facendo dello sport attivo o agonistico, del campionismo, sono egualmente parte integrale dell'organizzazione ó come dirigenti o come sostenitori e sostenitrici, o praticanti di talune attività ricreative quali le bocce, il tamburello, il cicloturismo, l’escursionismo, gli scacchi o che so io il tennis da tavolo, in quanto il C.S.I. le comprende tutte nel suo programma: dalle corse col monopattino per gli aspiranti ai grandi circuiti o competizioni moto­ ristiche o atletiche. Prima dunque le società, prima l'elenco lungo il più possibile e comprendente nomi d’ogni specie e età, dei soci ordinari — senza i quali sarebbe impossibile e inutile ad un tempo l'attività —, poi e non se l’abbiano a male i miei cari atleti, campioni in erba o sul serio, le squadre, i corridori, i giocatori, gli atleti tutti. Non foss'altro per una ragione semplice e pratica: i primi recano i vantaggi, aiuti validi e con­ creti alle Unioni, i secondi, per bravi e famosi che siano, consumano soltanto. In genere sono contrailo, contrarissimo alle collette, alle sottoscri­ zioni, ai sistemi di improvvisazione sociale e amministrativa. Si riesce a mettere insieme un discreto gruzzolo a furia di batter cassa all'amico i izio o al comnrendatòre tai aRrS, glosso industriale, commerciante — beato lui — del paese: quaranta, cinquanta, sessanta, centomila lire, se volete. Poi arriva la squadra di calcio, arrivano i « divi » e spazzàn via tutto, vuotano la cassa. Le cose si reggono ancora se la squadra va bene, se imbrocca due o tre risultati positivi, ma se putacaso va male si salvi chi può; tempo un mese, sparisce il... mecenate, spari­ scono la squadra, la cassa, i giocatori, i dirigenti e, quel ch'è peggio, svanisce l'entusiasmo. . Tutto finisce insemina e a voler ricominciare daccapo è impresa che più nessuno si sentirà d’affrontare. Ora il C.S.I non vuole che ciò accada nelle sue Unioni Sportive. Se qualcuna ha quest'intenzione è meglio non provi neppure. I pionieri della F.A.S.C.I. non ce la perdonerebbero pronti come sono a ricor­ darci ad ogni ora, la compattezza la solidità^e l'efficienza sociale delle loro belle, ammirate e universalmente conosciute Unioni Sportive. Perciò quando venendo qualcuno di noi in provincia tra breve, per concretare il lavoro e darvi qualche consiglio, se vi chiederemo: «E' pronta l'Unione Sportiva? », non rispondeteci: « Altroché, abbiamo uno squadrane ». Desideriamo una risposta diversa-, così, ad esempio: « La nostra Unione comprende già trecento soci e cinquanta-sessanta atleti e tutti svolgono un'attività sociale meravigliosa ». Del resto abbiamo fatto l'impossibile per dare alla nostra tessera interesse e sostanza effettiva, stringendo convenzioni con le federazioni sportive nazionali del C.O.N.I. perchè essa abbia valore senza bisogno di ricorrere ad altri « cartellinamenti » di sorta per gareggiare nelle categorie iniziali di tutti gli sport. Le « convenzioni » di piena soddi­ sfazione per i nostri tecnici di cui viene completata la pubblicazione in altra parte del notiziario e che troverete anche negli opuscoli dei sin­ goli sport che vedranno la luce, in bella ed utile collana, entro la prima quindicina di maggio, sono esaurienti al riguardo. Questo per coloro che esplicano sport attivo, ma ci siamo occupati anche dei soci ordi­ nari, sicché il modestissimo costo della tessera annuale del C.S.I. sia compensato da vantaggi concreti a cominciare dall'assicurazione di cui essi beneficiano alla pari degli atleti, anche per tutte le attività ricrea­ tive: escursioni, raduni, gite allenamenti, gare e tornei di giuochi popo­ lari ecc. A proposito di giuochi e sport popolari, avendo i nostri soci già la tessera nazionale di un movimento sportivo che altro non è se non la continuazióne di quella F.A.S.C.I. disciolta d'imperio nel 1927 dal governo fascista e quindi ritornata con pieno diritto alla vita uffi­ ciale, non riteniamo assolutamente necessario e tanto meno logico che gli stessi debbano munirsi di una seconda tessera di un'altra organizza­ zione nazionale di massa, per poter disputare una semplice partita di bocce, o, una volta divenuti esperti giocatori delle medesime, per avere la tessera dell'organo tecnico competente. Il C.S.I. va organizzando proprio in questi giorni per incarico e con la cordiale, fattiva collaborazione tecnica delle federazioni spor­ tive, i campionati studenti medi dei diversi sport, taluni dei quali di grande attrazione, ma non per questo ci è balzato in mente, per un solo istante di imporre la nostra tessera quale condizione prima per la par­ tecipazione ai campionati. Con ciò non intendiamo provocare scompiglio, nè toccare alcun segnale d'allarme, nè costruire barricate. Siamo qui, a disposizione di tutti, al servizio della nostra causa, sempre pronti a stringere la mano a chicchessia, quando si tratti di far del bene allo sport ed allò schiere giovani e non giovani che vogliano dedicarsi o affiancare le discipline sportive e ricreative; ad un patto però: che anche la nostra tessera, visto che non saranno poche in giro per tutta Italia, abbia il rispetto che si merita. Tecnlcus


LE CONVENZIONI DEL C. S. I. C a 1 c i o Tra la Federazione Italiana Gioco Calcio rappresentata dal Reggente dot­ tore ing. Ottorino Barassi e il Centro Sportivo Italiano rappresentato dal prof. Luigi Gedda, si conviene quanto segue : i°) Il C.S.I. si impegna di svol gere attività calcistica in tutte le sue Unioni Sportive, sotto l’egida della Fe­ derazione Italiana Gioco Calcio, attra­ verso i suoi organi centrali e periferici e le sue varie categorie. 2") Le Unioni Sportive del C.S.I. potranno disputare gare amichevoli tra esse e con squadre federate liberamen­ te, senza alcun permesso preventivo e senza speciali tassazioni, a titolo di­ mostrativo. 3°) Le Unioni Sportive del C.S.I. potranno partecipare, setfza alcun per­ messo della F.I.G.C. a tornei a carat­ tere interno, sia organizzati dalle Unioni stesse come dagli organi cen­ trali e periferici del Centro Sportivo Italiano. A tali tornei le Unioni Spor­ tive potranno partecipare con giocatori non federati che comunque non abbia­ no partecipato ai campionati superiori alla prima divisione compresa da al­ meno una stagione. La Federazione calcio darà la sua collaborazione tec­ nica ai tornei stessi fornendo gli ar­ bitri per le gare e designando un proprio rappresentante per la commis­ sione tecnica o Commissione di ap­ pello dei tornei in parola. 11 rimanente delle Unioni Sportive non classificate tra.quelle della prima metà dei campionati del C.S.I. parte­ ciperanno nell’anno seguente agli stessi campionati del C.S.I. 4°) Le Unioni Sportive non po­ tranno partecipare ad attività federale senza aver prima partecipato a titolo di esperimento e formazione a tornei o campionati del C.S.I. per la durata di almeno una stagione sportiva. Può essere fatta eccezione per i campionati o tornei federali estivi, che hanno ini­ zio cioè quando sono stati portati a termine quelli interni del Centro Spor­ tivo Italiano. 5°) Le Unioni Sportive che intèn­ dono svolgere attività federale in tutte le ÌTire -categorie, dovranno -attenersi alle modalità fissate dalla F.I.G.C. e solo allora saranno considerate ad ogni effetto società federali. A tal proposito le Unioni o Società Sportive già esistenti e che svolgono regolare attività calcistica, le quali in­ tendono aderire al C.S.I. manterranno ad ogni effetto i diritti federali nei vari campionati e quindi non vanno soggetti alle disposizioni di cui all’ar­ ticolo 4. 6°) La prima metà delle squadre classificate nei tornei provinciali del C.S.I. possono partecipare ai campio­ nati federali di terza e seconda divi­ sione o di categoria federale equiva­ lente, secondo le zone previa affilia­ zione delle Unioni della F.I.G.C. men­ tre per i giocatori delle Unioni Spor­ tive vale agli effetti del vincolo la tessera del C.S.I. sulla quale sarà applicato da parte dei comitati regio­ nali il timbro federale di convalida. Le sezioni di calcio dei comitati provinciali del C.S.I. si faranno pre­ mura di rimettere ai comitati di zona della F.I.G.C. i moduli-scheda biogra­ fica dei singoli giocatori con il rispet­ tivo numero della tessera del C.S.I., in sostituzione del normale cartellino. In tal senso i Comitati regionali della F.I.G.C. aggiorneranno i propri sche­ dari aggiungendo le cartelle delle va­ rie Unioni del C.S.I. di propria giuri­ sdizione e includendovi le schede dei singoli giocatori. 7°) I giocatori del C.S.I. dovran­ no staccare i « cartellini » federali ed essere alle dirette dipendenze della F. I.G.C. a partire dai campionati di pri­ ma divisione a cui le. Unioni del C.S.I. potranno partecipare . secondo le nor­ mali disposizioni della F.I.GiC. 8°) Il giocatore che ha regolar­ mente firmato la tessera del C.S.I. resta vincolato per le Unioni finchénon viene posto in lista di trasferi­ mento, seguendo a tutti gli effetti le vigenti norme federali al riguardo. 9°) Non sarà consentito il pas­ saggio di giocatori di società della F.I. G.C. e società del C.S.I. partecipanti a campionati federali e viceversa, per i quali valgono le norme per il trasfe­ rimento stabilite dai regolamenti fede­ rali. Per il passaggio a società affiliate alla F.I.G.C. di giocatori tesserati per il C.S.I., appartenenti a società non

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svolgenti attività federale i medesimi saranno liberi alla fine della stagione calcistica, o durante questa solo pre­ vio regolare « nulla osta » della società di appartenenza. io") Tutte le Unioni -del C.S.I. potranno partecipare ai tornei federali riservati ai ragazzi non prima d’aver partecipato a titolo di esperimento ad un torneo di almeno cinque partite del C.S.I. ii°) Le Unioni Sportive del C.S. I. che intendono svolgere attività cal­ cistica limitatamente alle sole squadre ragazzi (come potrebbe essere per le Unioni dei Collegi, Istituti, Riparti Esploratori, ecc.) si affilieranno alla F.I.G.C. tramite i comitati regionali con la riduzione del 50% sulla tassa federale di affiliazione in vigore nelle rispettive zone. 12") Indistintamente per tutte le categorie ragazzi sarà valida ad ogni effetto la tessera del C.S.I. Le Sezioni calcio dei Comitati Provinciali prov­ vederanno a rimettere ai comitati della F.I.G.C. anche per i ragazzi i moduli biografici relativi, con l’obbligo della tempestività e comunque prima del­ l’inizio delle manifestazioni. 13") Tutti i giocatori del C.S.I. usufruiscono della Convenzione Assi­ curativa stipulata dal Centro Sportivo Italiano con la Cassa Interna ‘di Pre­ videnza del C.O.N.I. 14") Il C.S.I. al fine di far fronte alle necessità ofganizzative dei propri tornei e campionati interni, desidera prepararsi un certo nucleo di arbitri tra i propri associati. A tal uopo la F.I.G.C. accorda per tutte le province la sua collaborazione immediata desi­ gnando propri arbitri capaci per l’e­ spletamento di tali corsi. I candidati che conseguiranno l’idoneità previo re­ golare esame saranno nominati allievi arbitri di calcio della F.I.G.C. 15o) Le punizioni inflitte dalla F. I.G.C. e dal C.S.I. hanno valore per ambedue gli Enti. 16°) Tale convenzione ha carat­ tere sperimentale ed è valida per la stagione 1944-45 e può essere proro­ gata. ' >

Significato dell’accordo Con la convenzione firmata tra la F.I.G.C. e il C.S.I. si sono gettate le basi per una cordiale e proficua col­ laborazione tra una delle più apprez­ zate ed organizzate branche dell’atti­ vità sportiva italiana ed un nuovo En'te che, per la sua potenzialità, i suol programmi e la serietà di intendimen­ ti, non mancherà di avere una posi­ zione importantissima nella vita spor­ tiva nazionale. La convendione è tanto più neces­ saria quando si pensi che essa tende anzitutto ad evitare confusionismi che si sarebbero certamente verificati qualora i due Enti non avessero disci­ plinate ed armonizzate le rispettive attività. Abbiamo visto in passato gio­ catori di calcio partecipare in una stes­ sa giornata, a distanza di solo qualche ora, ,a dare di due diverse manifesta­ zioni (l una di campionato federale e l altra di un qualsiasi torneo di rioni o di questo o di quel partito politico) con grave danso tecnico per le mani­ festazioni e fisico per gli atleti. Dopo questa breve premessa passia­ mo ad illustrare succintamente i vari articoli della convenzione, iniziando da due dei punti più importanti che disciplinano : a) il vincolo dei giuocatori; b) l’attività delle Unioni del CSI sia fra loro che nei confronti delle Società c degli ordinamenti federali. Con l’art. 4 viene stabilito che nes­ suna Unione potrà accedere alla Cate­ goria Federale senza aver prima par­ tecipato a tornei o campionati del C.S.I. per la durata di almeno una stagione sportiva e con l’art. 6 si pre­ cisa che la prima metà delle squadre classificate nei tornei provinciali del C.S.I. possono, previa affiliazione alla F.I.G.C., partecipare ■ dalla stagione successiva, ai campionati federali in­ detti dai Comitati Regionali. Così mentre viene sancita l’obbligatorietà di permanenza nei ranghi del C.S.I. si dà la possibilità alle Unioni di pas­ sare nei quadri federali. Facendo tale passaggio, le Unioni possono parteci­ pare ai campionati federali, fino alla II Divisione, col solo tesseramento del C.S.I.; mentre per la I Divisione è necessario il tesseramento della FIGC. Con gli articoli 8 e, 9 si fissano 1

principi del « vincolo » e del trasfe­ rimento » dei giuocatori. L’atleta che firma il cartellino del C.SJ. resta vin­ colato per alméno una stagione spor­ tiva per le Unioni che non parteci­ pano ad attività federale, mentre sono soggetti alle nonne federali i giuoca­ tori tesserati per le Unioni facenti attività federale. Con questa disposi­ zione viene evitato alle Unioni del C.S.I. quanto si verifica nei confronti delle Società di Sezione Propaganda t cui tesserati possano sempre (salvo che nel periodo delle finali) far pas­ saggio in società federale, senza ne­ cessità di nulla osta della Società di S. P. a cui essi appartengono. Viene pure evitata la possibilità alle Unioni di potenziarsi, nel corso della stagione sportiva, con clementi di società fede­ rali, costringendo le Unioni stesse, a salvaguardia dei presupposti morali e dei principi fondamentali del C.S.I., alla formazione dei giuocatori con ele­ menti propri. Ai giuocatori tesserati per le Union, che non svolgono attività federale, sa rà, tuttavia, consentito il passaggi-) in società federali anche durante la sta g:one sportiva, previo, però, nulla osta della Unione di appartenenza jArt. 9). Tale disposizione crea una forma in tcrmedia fra il viticolo rigido federale e quello... vacuo della S. P. Accennati i suoi punti salienti, è opportuno rilevare che la convenzio­ ne schematica e sobria, forma con suoi soli sedici articoli un complesso organico e tecnico completo. Con i primi sci articoli viene disci­ plinata l’attività del C.S.I. sia fra le sue Unioni, sia fra queste e le So­ cietà federali; attività che si concre­ tizza sotto l'egida della F.I.G.C., la quale ricca di esperienza c maestra sulla regolamentazione conforterà, spe­ cie del suo appoggio tecnico, l’orga­ nizzazione del C.S.I, Importantissima è la norma dell’ar­ ticolo 14, in base alla quale, il C.S.I. si assicura la collaborazione indispen­ sabile della classe arbitrale della FIGC, sia per la direzione delle sue gare sia per a formazione fra i propri associatt di un certo numero di arbitri, ai quali viene anche dato carattere ufficiale con il riconoscimento di una nuova quali­ fica di «allievi arbitri della FIGC». Con l’ultimo articolo, infine, si sta­ biliscono il carattere sperimentale e la durata della convenzione. Ciò permet­ terà un'attenta disamina sulla pratica applicazione della convenz otte stessa, in modo che le due parti si orientino verso un programma definitivo nel­ l’interesse di un sempre maggiore svi­ luppo del calcio italiano.

Ciclismo

Tra la Federazione Ciclistica Italiana (F.C.I.), rappresentata dal Reggente si­ gnor Giuseppe Micci] ed gl Centro Sportivo Italiano, rappresentato dal Presidente prof. Luigi Gedda, si è con­ venuto, in data 24 febbraio 1945, quan­ to segue : 1) Il C.S.I. riconosce la F.C.I. quale unico ente tecnico in Italia, di­ rettivo dell’attività ciclistica. Da parte sua la F.C.I. riconosce nel C.S.I. un ente le cui finalità, nel campo dello sport ciclistico, collimano con quelle della F.C.I. per l’attività e la propaganda di tale sport. 2) Il CSI si impegna di svolgere attività ciclistica — sia nel campo ago­ nistico, sia in quello del turismo — se­ condo i regolamenti tecnici della F.C.I. 3) Le Unioni Sportive del C.S.I. che intendono praticare attività, nel cam­ po del ciclismo agonistico, dovranno af-, filiarsi alla F.C.I. e tesserare i propri atleti, secondo le modalità stabilite dal Regolamento organico della F.C.I. L’af­ filiazione comporta, per le Unioni spor. tive e per i loro aderenti, tutti i di­ ritti e tutti i doveri delle Società fede­ rali vere e proprie. 4) Le Unioni Sportive del C.S.I. che intendono praticare attività fede­ rale soltanto nel campo dei cicloturismo, saranho affiliate alla F.C.I. mediante il pagamento di una tassa di lire 50 (cin-

Dirigenti, Atleti, Sportivi Anche per la ricostruzione dello sport necessita la collaborazioné di tutti. Il C. S. I. spalanca le porte alia libera palestra del pensie­ ro con il concorso permanente a premi, liberd a tutti:

-UN’IDEA ALLA SETTIMANA,, Avete suggerimenti, consigli, proposte da fare sulla tecnica e organizzazione sportiva. Srivete al C.S.I. - Via della Concilia­ zione 3, Roma.

STADIUM „ pubblicherà nel prossimo numero il regolamen. to dell’originale concorso.

quanta). Nel caso che un’Unione Spor­ tiva, nel corso della stagione, intenda dedicarsi anche all’attività agonistica, sarà tenuta a completare l’affiliazjone^ G. Saracena secondo quanto è prescritto dal regola­ mento della F.C.I., previo versamento della relativa tassa di affiliazione, te­ nuto conto di quanto ha già versato. Le Unioni Sportive del C.S.I. che in­ tendono praticare attività federale sol­ tanto nel campo del cicloturismo, tes­ Fra la Federazione Italiana Nuoto potrà essere, a seconda dell’attività ef­ sente che i giovani della categoria Al­ sereranno i propri atleti, che hanno (F.I.N.) rappresentata dal Reggente si­ fettiva delle Unioni e Gruppi, di pri­ lievi che vengono iscritti dal C.S.I. e compiuto il 15° anno di età, nella cate­ gnor Giordano Bravin ed il Centro Spor­ ma o seconda categoria, dichiara di equi­ muniti di una tessera di Associazioni goria « cicloturisti ». Tali atleti usu­ tivo Italiano (C.S.I.) rappresentato dal parare senz'altro a tutti gli effetti alle del C.S.I. affiliate alla F.I.N., recante fruiranno della stessa tessera del C.S.I., prof. Luigi Gedda, si conviene quanto proprie Società già federate, le Unioni la fotografia e la data di nascita del sulla quale saranno applicati, previo ver­ segue : di prima categoria e cioè quelle Unioni titolare, vengano esonerati dall’obbligo di samento della tassa di lire 5 (cinque) 1) Così come il C.S.I. prende atto, o Gruppi che svolgeranno anche in cam­ munirsi anche della tessera individuale tenendo conto che il C.S.I. ha in pro­ accettandoli ed impegnandosi a farli os­ po federale una vera e propria attività, federale, ritenendosi così per loro suf­ prio l’assicurazione contro gli infortuni, servare dalle proprie organizzazioni che mentre le altre Unioni che limiteranno ficiente e valida, per ogni controllo in il bobino federale e la relativa qualifica. la loro attività federale, sia per il nu­ sede di gare e tornei, la tessera del si affiliano alla F.I.N., dello Statuto e dei 5)‘Gli aderenti alle Unioni Sportive mero ristretto dei componenti che per C.S.I., sempre che su di essa venga regolamenti tecnico-organico federale, la del C.S.I.. tesserati nella categoria ci­ F.I.N. prende atto dello Statuto e dei l’attività organizzativa, verranno consi. applicato un timbro federale di con­ cloturisti, potranno partecipare alle ma­ Regolamenti del C.S.I. Ente che inqua­ derate dalla F.I.N. partecipanti all’atti­ valida da parte del competente Comi­ nifestazioni indette per tale categoria dra le Unioni Sportive già aderenti alla vità federale senza diritto e voto nelle tato Regionale della F.I.N. dagli Enti affiliati alla F.C.I. ma non Per gli atleti appartenenti alle cate­ al C.S.I., dietro presentazione della tes­ cessata F.A.S.C.I. sciolta nel 1927 per assemblee regionali e nazionali, mentre ragioni politiche, nonché le Associazio­ per contro la F.I.N. concederà alle Unio­ gorie « Juniores » e « Seniores» resta sera del C.S.I. munita del bollino fe­ ni di nuova costituzione, non limitate al ni e Gruppi di seconda categoria la ri­ fermo l’obbligo di munirsi anche della derale e della relativa qualifica. soli iscritti all’Azione Cattolica Italia, duzione del 50% di tutte le tasse fede­ tessera individuale della F.I.N. 6) Le Unioni Sportive del C.S.I., na — riconoscendo che essi non contra­ rali. La F.I.N. agevolerà, altresì, l’ope­ 6) La F.I.N. darà opportune di­ d: cui al n. 4 della presente conven­ ra di propaganda e di collaborazione con stano, ed anzi collimano, con la lettera sposizioni alle giurie perchè nelle classi­ zione. potranno organizzare manifesta­ e con lo spirito delle norme federali le modalità e concezioni di cui al pre­ fiche delle varie gare venga compilata zioni aperte a tutti i cicloturisti della sente accordo. suindicate, e più specificatamente con gli anche una speciale classifica ufficiale per F.C.I., previo pagamento della tassa di 4)’ Entrambi gli Enti riconoscono le sole Società ed atleti appartenenti approvazione di lire 15 (quindici), os­ scopi che essa Federazione si prefigge, e cioè regolamentare, disciplinare e dif­ che, al fine di assicurare la migliore e al C.S.I., favorendo l’assegnazione di servando le altre modalità stabilite dal. fondere il nuoto nelle sue varie branche proficua collaborazione reciproca, è op­ premi speciali di incoraggiamento. la F.C I. per l’organizzazione di tali portuno stabilire e mantenere continui e (nuoto, tuffi e pallanuoto) ed il salva­ 7) Poiché condizione fondamentale manifestazioni. cordiali contatti fra i rispettivi Organi, mento, nonché curare con tutti i mezzi per la costituzione e la buona prepara­ 7) Le Unioni Sportive del C.S.I., l’incremento del nuoto, il suo insegna­ sia centrali che periferici. Pertanto il zione di nuovi gruppi di nuotatori è la di cui al n. 4 della presente conven­ C.S.I. potrà fin d ’ ora designare un pro ­ mento nelle Scuole, nell’Esercito ed in disponibilità di capaci istruzioni, la zione, potranno organizzare manifesta­ tutti i centri di attività sociale, ed in­ prio rappresentante ufficiale che entri a F.I.N. nell intento di favorire lo svi­ zioni aperte soltanto ai cicloturisti del far parte della Consulta della F.I.N. luppo deli’attività natatoria del C.S.I. a fine fondare ed esercitare Scuole di C.S.I. senza il versamento. di alcuna Nuoto (art. 2 dello Statuto della come pure potrà avere un proprio rap­ richiesta del medesimo ed a spese del tassa alla F.C.I. Per tali manifestazioni presentante in ciascun Comitato Regio­ C.S.I. stesso farà svolgere dai propri F.I.N.). non è necessaria l'approvazione da par­ tecnici dei corsi centrali e regionali per te della F.C.I. 2) La F.I.N., organismo esclusiva- nale. Rappresentanti della F.I.N. potranno istruttori riservati agli elementi desi ­ mente tecnico-sportivo, che statutaria­ 8) La F.C.I. nominerà ùna suo rap­ mente deve perseguire gli scopi sopra a loro volta entrare a far parte delle gnati dal C.S.I. presentante in seno al C.S.I. con com­ Commissioni tecniche centrali e provin ­ Inoltre la F.I.N. metterà a disposi ­ ricordati, mantenendosi estranea a que­ piti consultivi e di collegamento ; altret­ stioni politiche e religiose, desidera tut­ ciali del C.S.I., secondo quanto previsto zione del C.S.I. tutto il materiale tec­ tanto farà il C.S.I. nei riguardi della dai regolamenti tecnici del C.S.I. stesso. nico e divulgativo illustrante le diverse F.C.I. tavia precisare e dichiarare che i presup_ 5) La F.I.N. prende atto particolar­ branche dell’attività federale. posti spirituali e morali del C.S.I. sa­ 9) Per quanto non è contemplato mente che il C.S.I., neil ’ art. 8 del pro ­ 8) Per tutto quanto ha attinenza ranno quanto auspicato dall’art. 3, com­ nel presente accordo, il C.S.I. si at­ con la parte tecnica e non contenuto prio regolamento tecnico, dispone che il ma’ b) dello Statuto del C.S.I. terrà allo Statuto ed ai Regolamenti 3) Il C.S.I. si impegna a svolgere tesseramento dei soci atleti delle varie nella presente convenzione, il C.S.I. e della F.C.I. gli organi, da queste dipendenti, si at ­ Federazioni sportive è subordinato ai re ­ Il presente accordo scade il 31 dicem­ una intensa propaganda natatoria fra le proprie Unioni, Società ed Associazioni, golamenti tecnici delle medesime, e ciò terranno alle norme tecniche fissate dal­ bre 1945. I rappresentanti delle due la F.I.N. anche per quanto ha attinenza ai limiti parti si incontreranno entro la prima compresi i collegi e gli istituti catto­ 9) Il presente accordo è valido si­ quindicina di novembre 1945, per rin­ lici da esso dipendenti in linea tecnico­ di età fissati. I nuotatori del C.S.I. sa­ ranno pertanto inquadrati secondo le ca ­ no al 31 dicembre 1945 e potrà essere novarlo negli stessi termini, o eventual­ sportiva, dando direttive perchè si affi­ tegorie fissate dal Regolamento tecnico rinnovato o modificato due mesi prima mente ampliarlo o modificarlo .0 — in­ lino alla F.I.N. partecipando all’attività federale. Tuttavia, al fine di facilitare della sua scadenza di comune accordo fine — per dichiararsi d’accordo sulla federale e di propaganda. opportunità di lasciarlo decadere. La F.I.N., accogliendo l’iscrizione, che lopera di reclutamento, la F.I.N. con­ tra le due parti.

N u o t o


Non è il titolo d'un film che faccia il paio col famoso « Un garibaldino in collegio » o col più re­ cente « Il diavolo in collegio » romanzetti in cellu­ loide, nè si bratta d/una americanissima girl che vada ad educarsi in un americanissimo college, ma è intuitivo si parli qui semplicemente della molteplice e multiforme attività sportiva da svolgersi in un qualsiasi collegio italiano. Dico « italiano » e l'orizzonte... sportivo subito si re­ stringe al mio fidente volo che invece-si spinge no­ stalgico sulle immense distese del Nuovo mondo ove i Collegi si .allargano ad accogliere miriadi di giovani, isole fortunate nella verde campagna ricche di tutti i conforti dèlia metropoli, inclusi tutti gli sport quo­ tidianamente praticati nei campi regolari di toot-bal di rugby di atletica, nei velodromi ed ippodromi, fino al canottaggio sui compiacenti fiumi intersecanti il territorio collegiale. La vecchia Europa non ha questo vasto respiro gio­ vanile, forse perchè pensa troppo ed è caparbia­ mente intenta a scoprire nuove più agevoli strade al viaggio fatale degli uomini verso la felicità! Nell'umile Italia si guarda dai più alla prassi spor­ tiva anglosassone come a un bel gioco di fanciulloni in perpetua vacanza, e dai pochi iniziati come ad un insolubile problema di «‘ mezzi ». Eppure la que­ stione Si riduce alla mentalità nuova da farsi e da serbarsi, una forma mentis che diventi forma vitae attraverso una plausibile soluzione di pratica attua­ zione. La quale, a mio modesto avviso, può germinare, magnifico fiore di serra rapido e robusto, in quel terreno propizio che è il Collegio cattolico nostrano, prima e meglio della scuola comune, perchè qui pro­ spera un aggregato organico ed omogeneo di corpi giovanili che vivono per l'anima, che tendono cioè all'alto con tutte le ali disponibili, compreso lo sport, logico strumento morale d’ ascensione e di gioiosa conquista. Dirà subito qualche gentile signore: — D'accordo sulla umana e cristiana... efflorescen­ za sportiva nei nostri collegi, ma addirittura la Polisportiva dove pianterà le sue tende? Forse negli angusti cortili, o nei corridoi o nelle camerate o sulle terrazze malconnesse di vecchi fabbricati? O non ci si propone piuttosto un gaio sogno da « Amerei amara »? Risponderò allegramente che non intendevo par­ lare della .« città degli sport » in collegio (volesse il cielo che ogni edificando collegio sorgesse quale « quartiere sportivo » architettato con modernissimi criteri1), ma di una Polisportiva dall’etimo ibrido e splendente—molti-sport, tutti gli sport, in.collegio. 1. - Questa è utopia se non fantasia malata. 2. - Questa è antiscuola. Chi studierà più? 3. - Questa è novità presuntuosa che ci porterà fuori delle sicure rotaie tradizionali. Siamo stati bene finora, possiamo continuare tranquilli... Obiezioni naturali sul labbro di reverendi profes­ sori, di classici magistri humanitatis, di gente qua­ drata attaccata ai tavolozzi, di economi economizza­ tori, e di taluni « direttori di spirito » cui mi provo a ribattere: 1. - La Polisportiva in collegio antico o moderno è presto fatta: i ragazzi i giovani bramosi di muo­ versi di gareggiare di primeggiare ci sono, basta dare loro il via. I « modi » sportivi si trovano. La palestra serve per il gruppo attrezzisti e ginnasti il cortile se ampio si adatta pel gioco del pallone e rugby, se piccolo per la palla a canestro, per la palla a volo; poi un vialetto per i bocciofili, un rettangolelto per i patti­ natori, un recinto ben... pestato per i tennisti, una sala per gli schermidori, uno... scientifico vascone per la piscina come pure un molle galoppatoio per i cavallerizzi ove si possa. L’ansiosa attesa dei dirigenti e degli atleti dell’Unione crediamo sia stata, al­ meno in parte, soddisfatta dalle prime brevi iniziative intorno ali’ attività da svolgersi in primavera. E’ necessario pe­ rò parlare molto più diffusamente sul­ l'argomento, sia per chiarire alcuni pun­ ti sia per illustrare meglio il program­ ma, il quale è di mole non indifferente. Ragione per la quale, prima di iniziare il dettagliato esame propostoci, faccia­ mo notare subito ai nostri lettori l’esi­ genza di intraprendere al più presto il lavoro. La prima parte del programma atle­ tico agonistico (poiché, è bene dirlo subito, quanto prima ne renderemo nota una secónda parte) presenta un inte­ resse particolare non solo per i nostri giovani, ma per tutto lo sport italiano. E’ già qualcosa di nuovo vedere il C.S.I. prendere l’iniziativa in un campo così importante come quello dell’atletica leg­ gera ; ma è sopratutto qualcosa di nuo­ vissimo il programma con il quale ini­ zia ¡’attività. La ” novità ” sarà com­ pletata non solo dai moltissimi giovani che parteciperanno alle competizioni, ma specialmente dal loro fervore e dalla loro passione. E si tratterà di qualcosa di molto utile in tutto l’ambiente dello

Nulla vale meglio a formare tale nucleo sportivo quanto la costitu­ zione della vera e propria « società sportiva » collegiale con dirigenti onorari tecnici e morali, alunni ed ex-alunni, con tesserati atleti e simpatizzanti, reclutati dalle scuo­ le elementari fino al liceo, ed anche tra le famiglie, con soci sostenitori e vita­ lizi, insomma con una bandiera da innalzare' e da difendere ovunque e sempre L'entusiasmo nasce da sè, anzi converrà moderarlo e temprarlo pure alle inevitabili sconfitte. Eccomi ora ai « mezzi » Chi paga? Pagano i soci con la tessera, pagano gli amici, paga il potente benefico « Presidente onorario » ex­ allievo o ammiratore, paga il pubblico... parente am­ messo alle partite ufficiali col biglietto d’ ingresso, paga ancora il pubblico colto affollante il teatro o l’aula magna per le recite o accademie « pro unione sportiva », paga la Direzione con le erogazioni stra­ ordinarie... paga la buona volontà stessa degli atleti che da sè provvedono al loro materiale sportivo, pagano i fondatori del moderno collegio cui attrez­ zano spoitivamente fin dalla nascita prestigiosa! Pagare però è secondario se non... terziario; pri­ ma ci vuole assolutamente un Capo su cui ¡'Onni­ potente abbia sospirato alla sua genesi stessa le fa­ tidiche parole x Faciamus hominem.. etiam sporti vum». Altrimenti si predica al deserto. 2. - Lo studio, questo benedetto studio tanto deca­ duto tanto negletto, ne soffrirà mortalmente. Ebbene io professore voglio spezzare una lancia a favore dei poveri studenti. In Italia si studia o al­ meno si dovrebbe studiare troppo, i programmi sono impossibili ,fe teutonicamente tassativi, infarciti di una cultura generale cosi vasta da non potersi inte­ gralmente assimilare, doviziosi di latino affatto pro­ ficuo per varie categorie studentesche, onde ne esce della gente digiuna di vera scienza, infarinata di scibile, variopinta e disinvolta ma poco preparata alla vita. Converrebbe lavorare giudiziosamente in profondità senza affanni cardiaci! L'esercizio fisico dispone l'alunno allo studio rinverginandolo ogni mattino pei la fatica scolastica. Non sono gli sportivi i nemici dichiarati della scuola come lo sono invece i parassiti e gli smi­ dollati assidui del cinema e del varietà, del ballo, del tavolo verde e delle facili comitive. 3. - Ai barbogi legulei, passatisti per la pelle, alle ostriche tenaci si risponde che Ge han vissuto bene finora debbono viver meglio per l'avvenire,• che bi­ sogna andare coi tempi, che « chi si ferma è perduto ». Quanti buoni e saggi maestri di moralità che si propongono nell'opera educativa come fine supremo la « perseveranza » dei loro discepoli fatti professio­ nisti e padri dt famiglia, debbono oggi lamentare un penoso assenteismo dai loro circoli dalle loro asso­ ciazioni dai loro richiami! Molte volte non sanno attrarli più questi ex-alunni pur cosi affezionati, perchè appunto mancano di giovinezza di brio, sono rimasti indietro1 Un'efficiente attività sportiva rea­ lizzala con larghezza di vedute e di mezzi caccerebbe l’apatia incolore rinnovando e infittendo le file; creato l'ambiente fiorirebbe spontanea l'azione reli­ giosa e culturale cui si tende. I più avveduti e consapevoli educatori sono otti­ misti e si adeguano entusiasti alle nuove esigenze dei tempi innalzando lo sport alla dignità di educa­ zione: non sofisticano, non sorridono scettici, non contagocciano gl: aiuti materiali; ma dànno genero­ samente, certi della bontà della causa Per concludere. La Polisportiva, cioè la società dei vari sport, non solo è possibile in collegio, ma anzi qui trova il terreno più adatto per la sua piena e pulsante vitalità. Alunni, ex-alunni financo le fami, glie negli sport ricreativi delle bocce, del tamburello, delle escursioni, delle gite in bicicletta, si sentiranno affratellati in una grande famiglia sportiva ove i figli i padri i nonni vivranno in cordialità di spirito e in fervore di opere.

sport, poiché pensiamo con certezza quanti benefici apporterà il nostro nuo­ vo abito. Naturalmente per la buona riuscita delle nostre competizioni richie­ diamo fin da questo primo momento il completo aiuto ed il massimo interes­ samento dei dirigenti perifèrici e di tutti coloro che amano lo sport. Vedrete allora qualcosa di buono, di sano ; ve­ drete pian piano accrescersi le schiere dei praticanti e ¡’entusiasmo dilagare fra giovani ed anziani. Ma parliamo un po’ della parie di questa ” novità ” che per il momento ci interessa molto più da vicino. Esaminiamo le competizioni a largo raggio dalle quali dovrà nascere la struttura, la forma, il corpo delle se­ zioni atletiche delle nostre Unioni.

Prima grande gara : il Campionato del chilometro su strada. Qualcuno po­ trà subito fare delle obiezioni circa la presunta severità delle distanze, tenen­ do presente che si tratta di gareggianti alla loro prima competizione. Meglio i cento metri, ci vorrebbero dire; prova più facile, più emotiva, meno faticosa; attirerebbe migliaia di partecipanti. Eb­ bene con tutto questo restiamo di parere contrario per un complesso di ragioni, tra cui la più importante è per noi que.

Fr. Rosario (delle Scuole Cristiane)

Panorama atletico di primavera sta : non vogliamo assolutamente por­ tare in gara degli ’’improvvisatori” de­ gli a.’leti cioè senza preparazione e di­ sposti a gareggiare così una volta1 tanto. Ci preme invece vedere ragazzi i quali abbiano almeno una certa preparazione c, partecipando ad una corsa sulla di­ stanza di un chilometro, dimostrino di avere requisiti di volontà, di tenacia, di resistenza. C’è poi ttna ragione tecnica in fa­ vore di tale competizione ; si tratta del­ la prima gara atletica per moltissimi dei partecipanti; una salutare galoppata per un chilometro farà assai bene a tutti sia ai futuri velocisti, come ai

SPUNTI CALCISTICI

CONSIGLI IN AMICIZIA

7/ ft'iiip?) .L’arbitro l La bestia nera delle folle calcistiche e talvolta dei giocatori, l’es­ sere che riceve gli applausi... più pit­ toreschi' in tutte le lingue e dialetti, t essere che talvolta è persino minac­ ciato e percosso, e che dopo tanto sof­ frire il giorno successivo alla gara ha il conforto di leggersi... maltrattato dalla stampa. 1 tifosi gridano : dalli all’arbitro ! tutti si sentono in dovere, competenti o meno, di criticarlo. Ma, siamo fran chi, è proprio giusto tutto ciò? Osserviamolo un momento da vici­ no, nella sfta persona fisica morale e sportiva cercando di incunearlo nel po­ stò che le compete e merita nel mondo sportivo. L arbitro quasi come un missionario, dev’essere sempre sereno e convincen­ te ; sancisce ¡’applicazione dei regola­ menti che per lo sport nient’altro sono che delle leggi. È quindi un giudice che senza possibilità di appello e di consultazione di codici, deve punire le infrazioni con tempestività. E guai a lui se tarda un istante ! !... Deve essere ad un tempo anch’egli atleta — scattante e veloce — pronto nel fisico e rapido nei riflessi. Ecco quindi anche per lui la necessità di un alicnamento atletico e tecnico. E malgrado non abbiano di solito solo venti o trenta primavere sulle spalle, gli arbitri debbono affrontare il tempo così com’è, con tutte le sue varianti : sole, pioggia, vento, freddo. L’arbitro è il rigido tutore delle re­ gole del gioco, ma la sua figura mo­ rale interessa di più quando applica le sanzioni, Da buon educatore, oltre­ ché giudice, non può ne deve permet­ tere slealtà, atti inconsulti. Talvolta, è logico, sbaglia, come tut­ ti nella vita. Sarebbe assurdo pensare alla sua infallibilità : ventidue sono a giocare, egli solo a giudicare; non sempre i suoi occhi possono giungere ad ogni angolo del campo. Pensate gli imprevisti, il contegno del pubblico per il novanta per cento interessato all’ttna o all’altra parte. Eppure egli cerca di fare del suo meglio per soddisfare tutti e prima di ogni altro la propria coscienza. Se ha accettato di far l’arbitro è perchè una grande passione lo sorregge-, è un pu­ ro in senso assoluto, il più ortodosso dei dilettanti. Come ritenerlo in mala fede se il suo compito richiede solo pregi tecnici e, mi si permetta anche, virtù morali? E arbitri non ci si improvvisa, per cui non conviene mai andare all’av­ ventura. Se il calcio è il gioco prefe­ rito dai ragazzi, altrettanto non può essere da ragazzi l’arbitraggio. Alla pratica qualcuno ha battuto il naso e anche forte! Vogliamo insi­ stere? Il C.S.I. alle improvvisazioni prefe­ risce la pratica consumata, i capelli bianchi magari. Ed ecco perchè abbia mo accettato, noi arbitri, di buon grado di collaborare con il bell’orga­ nismo sportivo così pieno di program­ mi c di belle leggi morali sportive. Agli studenti che disputano i loro campionati, come ai giovani calciatori di tutte le Provincie, e del C.S.I., ol­ tre all'augurio più caro, abbiamo vo­ luto rivolgere queste poche e modeste parole, prima di cominciare a lavorare insieme. Nè avevano intenzione d’essere un sermone ma solo un saluto da buoni sportivi.

è prezioso Non si tratta del vecchio adagio suggerito dai nostri buoni nonni nè di un « messaggio speciale », ma del vo­ stro tempo organizzativo e della ne­ cessità di accentuare la marcia r cr c-mcludere al più presto la fase id in.postazione e formazione degli er­ gimi periferici del C.S.I. Talune provincie sono, già ad onore del vero al lavoro ed hanno fatte cose eccellenti, altre stanno abbozzando i Comitati Provinciali e sono alla ricer­ ca di gente nostra capace e veramente dinamica. Ve ne sono però purtroppo diverse ancora, e riguardano persino centri di primaria importanza, che malgrado tutti i nostri richiami non hanno ancora sentito la necessità di svegliarsi. Alle prime va il nostro compiaci­ mento, alle seconde l’incitamento a progredire sempre più, alle terze una meritata tirata d’orecchi. Ciò premesso occorre dare alla pro­ vincia qualche delucidazione. I Comi­ tati Provinciali costituiti con la col­ laborazione e la partecipazione di tutti gli Uffici Sportivi Diocesani debbono funzionare in pieno» preoccupandosi tanto del capoluogo della provincia quanto dei vari centri della provin­ cia stessa mantenendo continui con­ tatti con tutte le Unioni e con gli Uf­ fici Sportivi Diocesani i quali riman­ gono gli organi propulsori dell’attività propagandistica del C.S.I. e debbono curare la parte morale delle Unioni Sportive. Si intende che sino a che i Comi­ tati provinciali non entrano veramen­ te in funzioni gli Uffici Sportivi Dio­ cesani debbono agire in forma auto­ noma curando tutte le iniziative che il Centro suggerisce e adoperandosi essi stessi per lo sviluppo tecnico ol­ treché propagandistico della nostra or­ ganizzazione. Il discorso fatto ai Comitati Pro­ vinciali riguarda dunque anche gli Uf­ fici Sportivi Diocesani ai quali non compete curare soltanto l'Unione Spor­ tiva del capoluogo diocesano, ma la costituzione e la sorveglianza di tutte le Unioni Sportive della diocesi che debbono sorgere in numero elevato in ogni dove, nelle frazioni di campagna come nei più piccoli paesucoli di mon­ tagna. Ecco perchè gli Uffici Sportivi Dio. cesani non possono essere soltanto « una Unione sportiva », bensì un com­ plesso di sodalizi sorti qua e là, anche con quantità minime di soci e di atleti, in tutta la diocesi. Gli organi direttivi del C.S.I. hanno inviato numerose circolari alla Pro­ vincia e il questionario sulla situazio­ ne attuale. E’ indispensabile che tutto questo materiale abbia risposta. La « posta », grazie .al Signore, è tornata a funzionare, basta quindi con la pi­ grizia e mano alla penna o. se più vi piace, alla macchina da scrivere.

Tra qualche settimana in tutte le edi­ cole troverete il settimanale sportivo

“STADIUM,, È una pubblicazione ’del C. S. I. e sarà il vostro giornale.

G. Dattilo

mezzofondisti, ai saltatori ed ai lanciatori ; anche ai calciatori ed a tutti gli specialisti di altri sport sarà assai utile. La gara è eminentemente collettiva, cioè per Unioni, e quindi è certo che ogni tessera o cercherà di portare il suo con­ tributo di punteggio, cosa non molto dif­ ficile dato che il tempo massimo è acces­ sibile a moltissimi. Il punteggio è stato infatti stabilito in modo da mettere su un piano di parità tutte le Unioni; chi avrà pochi atleti partecipanti potrà gio. versi della qualità dei propri rappresen­ tanti per ottenere il punteggio più alto, chi invece avrà un numero più forte di atleti, ma mancherà di elementi di va­ lore, troverà nella quantità il modo pei supplire ed acquisire un punteggio di certa entità con il quale raggiungere il minimo per il diploma di benemerenza ed eventualmente entrare nelle classifi­ che provinciali, regionali e nazionali.

Press’a poco lo stesso ingranaggio sa­ rà seguito per il ” Campionato della Primavera ”, il quale comprende gran parie delle specialità atletiche. La ridu­ zione del programma delle gare e le difficoltà di ottenere un cronometraggio esalto hanno consigliato di escludere ancora una prova di velocità pura; ma

con i m. 6oo potranno essere acconten­ tati, almeno in parte, anche i velocisti. Del resto, con le altre specialità ogni atleta potrà trovare la sua rispondenza. Tra l'altro, poiché lo stesso concorrente potrà disputare più di una specialità, è evidente come ciascuno non mancherà di trovarsi a. suo agio. E’ certo consi­ gliabile, in vista anche di una prossima grande competizione di triathlon orga­ nizzata dal C.S.I., agli atleti di dispu­ tare più di una prova. Oltre tutto per­ chè, trattandosi di giovani alle primis­ sime competizioni, è bene, anche agli effetti di una salda preparazione gene­ rale atletica, indirizzare i praticanti alla cura di specialità diverse, per poi pas­ sare in seguito alla specializzazione. Il punteggio stabilito per le sei gare comprese nel Campionato della Prima­ vera è differente da quello del ” Chilo­ metro su strada ”, tuttavia il distacco tra i diversi punteggi e le misure o i tempi è ugualmente notevole. I minimi sono alla, portata di un grande numero di ragazzi, ma il passaggio ai due punti è già un po’ difficoltoso mentre i quat­ tro punti rappresentano le quote di ec­ cellenza. Mario Ciriachl

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MAN Alle Unioni Sportive

Svegliarsi e tare! Il Comitato Romlano del C.S.I. ha compiuto abbondantemente i suoi otto mesi di vita ed entra nel pieno della sua attività proprio in questa splendente primavera fo­ riera di grandi gioiosi avvenimenti. Con un vigore quasi nuovo, noi di­ rigenti ci accingiamo ad ampliare il raggio d azione della nostra atti­ vità, ripromettendoci anzitutto un contatto ed una collaborazione sem­ pre più stretta e vicina con tutte le Unioni Sportive già esistenti, od in formazione. Alle prime ci rivol­ giamo oggi con qualche parola di chiarimento, in quanto che se si può essere veramente contenti del numero delle Unioni rapidamente sorte in Roma e della loro esube­ rante vitalità iniziale, non si può essere del tutto soddisfatti della struttura, dell'indirizzo e della con­ sistenza di es$e, soprattutto perchè si è notata ovunque una assoluta mancanza di iniziative agonistiche ed una palese deficienza in campo organizzativo. Per chiarire meglio, ed affinchè qualcuno non possa credere che si pretenda troppo, diremo che è ne­ cessario che i promotori e i diri­ genti delle nostre Unioni si preoc­ cupino costantemente, sia nella fase iniziale che durante l'attività, di dare alla loro società una base ed una consistenza organiche e finan­ ziarie, tali da poter, anzitutto, af­ frontare senza troppe scosse gli im­ prevedibili sbandamenti. In effetti invece, in questi primi mesi, il chiodo fisso di tutti è stato quello di formare la « squadra », solo la « squadra » e niente altro che la « squadra ». Ciò non basta. E' giunto il mo­ mento di fare della nostra Unione qualcosa di solido e di resistente, anche nei - quadri e nell'organico, perchè solo in questo modo le no­ stre squadre pgtranno effettiva­ mente reggersi ed affermarsi, ben sorrette alle spalle da una organiz­ zazione adeguata. Una volta assestata la sua strut­ tura interna, ed appunto per con­ solidarla e vivificarla con sempre nuove forze, ¡‘Unione deve assu­ mere progressivamente un caratte­ re polisportivo, affiancando al be­ nedetto calcio, la pallacanestro, l'atletica, il ciclo-turismo e, via via, le bocce, l'escursionismo ecc. Tan­ to gradita ci giungerebbe, poi, la richiesta da parte di qualche Unio­ ne di voler organizzare una gara propria, una competizione « riona­ le » che desse modo alla società di fare le ossa anche in campo orga­ nizzativo, in quanto che proprio questa dovrà poi essere l'attività preponderante delle Unioni del C.S.I. nell'ordinario svolgimento della nostra vita sportiva: indire competizioni e manifestazioni da inserire nel calendario nazionale e provinciale. Nell'attesa ci rivolgiamo, per ul­ timo, alle belle... addormentate nei boschi; boschi che a quanto sem­ bro debbono essersi trasferiti at­ torno alle pur vigorose Associazio­ ni di molte Parrocchie romane, di molti Istituti e Collegi, che non rispondono ai nostri continui vani appelli. E' nei nostri voti che la bella primavera che ridesta e fa meravigliosamente rifiorire la natu­ ra in questo stupendo mese dell'an­ no, lanci il suo richiamo possente a svegliare ¡'timidi ed i ritardatari e trascini i nostri giovani irresi­ stibilmente all'aria pura, nel clamo­ re festante del sole radioso, sulle linde corsie di terra rossa dello stadio od in fremente contesa sul­ l'abbagliante verde dei campi di giuoco. xonlar

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Doveroso omaggio alla Madonna Salvatrice di Roma

Raduno escursionistico e cicloturistico 13 Maggio 1945 In preparazione della « Pasqua dello sportivo» fissata per il 20 maggio il Comitato romano del Centro Sportivo Italiano organi? za per domenica 13 maggio il pri­ mo raduno escursionistico e ciclo­ turistico al Santuario del Divino Amore. Al raduno possono partecipare appartenenti alle Unioni Sportive del C.S.I., alle società o organizza­ zioni varie dipendenti dal C.O.N.L, riparti esploratori, società escursio­ nistiche, sezioni escursionistiche e ciclo-turistiche dipendenti dallo E.N.A.L., Club Alpino, ecc., della Provincia di Roma. Le iscrizioni nominative al ra­ duno si ricevono presso il Centro Sportivo Italiano, via della Conci­ liazione, 3 - Roma, e si chiuderanno il 'giorno io maggio. La quota di partecipazione al ra­ duno è fissata in L. io e dà diritto al distintivo ricordo, alla premiazio­ ne e all’estrazione a sorte dei premi individuali speciali. Gli interessati dovranno restitui­ re al Comitato Provinciale del C.S.I. non più tardi delle ore 12 dell'n maggio un esemplare della sche­ da di partecipazione, debitamente compilata (possibilmente in dattilo­ grafia) con tutte le indicazioni con­ tenute nella medesima I capi gruppo e i singoli parteci­ panti — qualora il tragitto dalla località di provenienza al Divino Amore venga compiuto individual­ mente — dovranno consegnare al­ l’arrivo le schedine, ai controlli sta­ biliti. In base alle schedine ritirate gli organizzatori rimetteranno ai gruppi altrettanti distintivi ricordo del ra­ duno. Ogni gruppo dovrà essere gui­ dato da un dirigente responsabile. Non sono fissate tabelle di marcia per i partecipanti. Per essere am­ messi alla premiazione ì gruppi do­ vranno comunque giungere sul luogo del raduno prima della chiusura dei controlli. La classifica per la premiazione generale verrà stabilita moltipli­ cando il numero dei partecipanti di ciascuna associazione o gruppo per il coefficiente di distanza fis­ sato per i singoli luoghi di prove­ nienza, tenendo presente che men­ tre per i cicloturisti verranno asse­ gnati un punto ciascuno, gli escur­ sionisti, data la maggior fatica, avranno due punti ciascuno. I coefficienti di distanza sono i seguenti : Roma: coeff. 1; Albano: id. 1,20; Marino: id. 1,30; Ariccia: id. 1,35; Castelgandolfo : id. 1,35; Genzano: id. 1,40; Grottaferrata: id. 1,50; Frascati: id. 1,60; Montecompatri : id. 1,80 ■ Ostia- id. 2: Velletri : id. 2.20; Anzio e Nettuno: id. 2,30; Ti­ voli: id. 2.40; Zagarolo: id. 2,60; Palestrina. id. 2,80 ; Monteroton­ do: id. .2,80; Labico-Valmontone : id. 2.80: Cave: id. 2,80: Arsoli: id. 3,00 ; Subiaco : id 3,00.

I concorsi gruppi corali e musicali Il primo raduno escursionistico e cicloturistico è completato da un concorso corale e da uno musicale che data la ristrettezza di tempo disponibile per la preparazione dei gruppi avranno carattere sperimen­ tale e tuttavia indicativo. I gruppi corali di qualsiasi or­ ganizzazione partecipante al radu­ no potranno essere composti da un numero illimitato di elementi, ma­ schili e femminili. I gruppi potranno scegliere a pia_ cimento il 'proprio programma di esecuzione e all’occorrenza essere accompagnati da complessi musi­ cali. Il Comitato organizzatore del ra­ duno si limita a fissare il numero dei canti da eseguire che sarà di

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due e della durata massima com­ plessiva di 8 minuti ed il carattere di questi assolutamente popolare e morale. Sono esclusi i canti di -qualsiasi specie a fondo politico. I complessi musicali, di fisarmo­ nica, strumenti a corda e a fiato, potranno essere formati da qual­ siasi numero di elementi. Il pro­ gramma deve comprendere due bea­ li-' musicali, scelti a piacimento dai complessi stessi,, e dovranno essere indicati nella scheda di partecipa­ zione. Una giuria composta da tre esperti in materia emetterà il pro­ prio giudizio sulla esecuzione, com­ pilando la relativa classifica. Tale giudizio è inappellabile. Le iscrizioni ai due concorsi co­ rali e musicali, alla pari di quelle per il raduno, dovranno pervenire gl Comitato organizzatore entro il ió maggio, ore 12. Nessuna tassa di iscrizione è dovuta per i due concorsi. * * * La premiazione generale avverrà sulla base della classifica risultante dal conteggio su accennato compren­ sivo dei coefficienti di distanza. Inol­ tre due premi verranno assegnati al gruppo più numeroso in senso asso.-

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luto e al gruppo di provenienza più. lontana. Premi speciali sono pure in palio ; per i gruppi con il miglior costume, il reparto di esploratori più numeroso e per il gruppo meglio classificato tra le Unioni del C.S.I. Anche i due concorsi corali e mu­ sicali sono dotati di parecchi premi.

Una beila gara per i bocciofili Il Centro Sportivo Italiano, che com­ prende nel suo programma di attività sociale e agonistico anche tutti, i giuo­ chi a carattere popolare indice ed or­ ganizza un torneo di bocce riservato ai giocatori della provincia di Roma denominato « Torneo primaverile bocciofilo romano ». La manifestazione avrà luogo nelle giornate del 29 aprile e 6 maggio c. a. e ad essa potranno partecipare senza li­ mitazione di categoria formazioni a cop­ pie delle Unioni Sportive del Centro Sportivo Italiano e delle altre Società bocciofile della provincia. L’inizio delle gare è fissato per le ore 8.30 delle giornate suddette. Lo svolgimento della manifestazione avverrà sui campi di piazza Bainsizza, di via Como e di via Flaminia sino agli ottavi di finale esclusi.

CAMPIONATI La cordiale adesione del Provveditore di Roma Il R. Provveditore agli Studi di Roma ha indirizzato al Presidente del Comitato Romano del Centro Sportivo Italiano la seguente let­ tera; «Altamente onorato ringrazio codesto Comi-tato per la carica conferitami, che accetto con entu­ siasmo. Auguro ai giovani che, nume­ risi, comporranno le file di code­ sta organizzazione, che nell'eser­ cizio fisico e nell’agone atletico sappiano rinvigorire lo spirito, ol­ tre che il corpo, e plasmarlo e dirigerlo verso quegli ideali di li­ bertà che. diuturnamente nutriti, soltanto oggi trovano la loro at­ tuazione prima. Molto cordialmente ». F.to Raimondo Solari

AL "DE MERODE,, le gare di atletica (G. Marani). — Le fatiche organiz­ zative avrebbero meritato un tempo migliore di quello che ha oscurato il cielo di Roma durante le. gare atleti­ che degli studenti, per cui i concor­ renti, in numero di circa 400, sono stati sottoposti ad una doccia presso­ ché continua, che ha appesantito gam­ be e pista. Tuttavia i risultati ottenuti sono da considerarsi buoni. Caratteristica precipua ,dei campio­ nati è stato l’impegno da parte degli atleti, secondati ed affiancati nel loro sforzo dalle rispettive Scuole, le quali, non solo hanno aderito alle manifesta­ zioni ma hanno anche preparato i ra­ gazzi, con passione e cura. Le classifiche quindi non rispecchia­ no propriamente il maggiore o minor numero degli Orlandoti, Orefice, Di Malta, Rimoldi, Barilari {quelli che hanno ottenuto le migliori prestazioni' cioè), di cui una Scuola è dotata, bensì le possibilità che una Scuola ha per questa determinata disciplina sportiva, che sorretta da un’adeguata passione da parte dei dirigenti, la pongono in pri­ missimo piano fra le consorelle. Gra­ zie quindi non solo allo sforzo dei ragazzi, ma anche a quello dei diri­ genti vediamo balzare ai primi posti della classifica l’impeccabile e attivis­ simo De Merode, il Cavour, il Leo­ nardo da. Vinci. Particolare menzione merita il lusinghiero esordio della Scuola della Bufalotta, ancora ai primi passi in questa ardua specialità. Esa­ miniamo ora brevemente coll’occhio del tecnico le gare romane. Nelle corse dei 60 e 600 metri i vin­ citori sono stati rispettivamente Or­

Le altre partite e la finale si svolge­ ranno il giorno 6 maggio sui campi di via Flaminia con inizio alle ore 9 Le partite verranno giocate al limite dei 12 punti; la finale al limite dei 15 punti. La manifestazione è disciplinata, in attesa che i tecnici del gioco delle bocce in libera assemblea decidano la costi­ tuzione del nuovo .Ente bocciofilo na­ zionale da loro diretto e codificato, dalle modalità fissate dal regolamento tipo della Federazione Italiana Gioco Bocce dell'ex O.N.D., con la variante della va­ lidità del « gioco delle tavole laterali ». Eventuali reclami vanno presentati accompagnati dala tassa di L. 20 alla Commissione organizzatrice il cui giudi­ zio è inappellabile. Le iscrizioni accofiipagnate dalla tassa di L. 40 a coppia per le società non aderenti al C.S.I. e di L. 20 a coppia per i tesserati del C.S.I.. si ricevono presso la Commissione Provinciale Gio­ co delle Bocce del Comitato Romano C.S.I., via della Conciliaz one 3, tutti i pomeriggi dal 13 al 26 aprile. Il sor­ teggio verrà effettuato il giorno 27 apri­ le alle ore 17 presso la Sede del Centro Sportivo Italiano. Afa Società cui appartiene la coppia prima classificata verrà assegnato un premio di rappresentanza. La premiazione individuale è fissata come segue : Alla coppia 1. classificata: L. 3.000 e diploma ; alla coppia 2. classificata : L. 2.000 e diploma ; alla coppia 3. clas­ sificata : L. 1.000 e diploma; alla còp­ pia 4. classificata : L. 500 e diploma ; alla coppia 5., 6. 7., 8. classificata: L 250 e diploma.

STUDENTESCHI

landoti (Mamiani), e Rimoldi (Ca­ vour), sufficientemente a posto e pre­ parati, come nell’alto Orefice (De Meróde), la cui leggerezza e miglioramen­ ti della rincorsa gli hanno permesso di raggiungere, all’inizio di stagione, la sua misura-primato. Nel salto in lun­ go, specialità più difficoltosa, che ri­ chiede assidua preparazione, il tono non è stato così elevato, come nelle precedenti gare. L’atletico Barilari (Leonardo da Vinci), nel peso ha avuto ragione di stretta misura di Cambino (Dante Ali­ ghieri), la cui struttura per altro lo indica adatto ad altra specialità. Fin qui per la categoria superiore. Lotta aperta invece nella Seconda Categoria, per mancanza di elementi, la cui classe li staccasse nettamente dal lotto di concorrenti; quindi i vari Sansoni, Palombelli, Sandreani, Mo­ scio ed Appolloni, vincitori rispettiva­ mente del salto in alto, del getto del peso, m. 60, salto in lungo, m. 600, tali riuscirono in grazia del loro cuore c puntiglio. Concludendo, possiamo considerare con soddisfazione questo 1° Campio­ nato Atletico maschile romano per Studenti Medi, sia per i risultati tec­ nici in esso contenuti, sia per lo spi­ rito veramente sportivo, e perciò pro­ fondamente morale, da cui esso è stato animato.

Giovedì 10 maggio rivincita a sei . Con la compilazione delle classifiche ufficiali è in via di conclusione la pri­ ma fase del Campioanto di atletica leggera per studenti medi. La seconda e veramente interes­ sante si impernia sulla finale che i primi sei Istituti disputeranno il gior­ no io maggio sulle già note piste e pedane dello Stato delle Terme. Un breve esame delle classifiche mostra Istituti preparati in questa disciplina sportiva, che si accingeranno il gior­ no 6 a ripetere e, se possibile a mi­ gliorare le prestazioni ottenute. Tali Istituti sono nella categoria in­ feriore : il De Merode, il Leonardo, la Bufalotta, il Dante, la Se. Pont. Pio IX ; in quanto alla categoria supe­ riore ancora dalla F.I.D.A.L. non si è avuta la classifica della finale dei secondi per il salto in alto, per cui la classifica delle prime sei scuole che noi diamo, non può considerarsi defi­ nitiva, in quanto che potrebbe subire dei cambiamenti. Ad ogni modo tali scuole sono il De Merode, il Cavour, il Leonardo, il Mamiani, il S. Maria, il S. Gabriele. Dopo di che non ci rimane che au­ gurare a tutte le partecipanti alla ri­ vincita uno sportivissimo «in bocca al lupo» e l’arrivederci a giovedì io maggio.

Il torneo di consolazione del C.S.I.

La "coppa REGA„ Entrate a vele spiegate in finale quattro delle oltre venti squadre par­ tecipanti al i° Campionato Romano del C.S.I., cioè l’Ostiense. la Pe^riana, la Via Nova e la Milvia, peri non far rimanere inattive le rimanenti compa­ gini durante lo svolgimento del girone finale, il Direttorio della nostra Se­ zione Calcio bandisce ed organizza un torneo primaverile appunto riservato alle squadre rimaste... fuori, ma aper­ to anche a quelle di nuova costitu­ zione. Si presenta così un’ottima occasione per le escluse dalle finali al Campio­ nato di prendersi succose rivincite o di definire con le vecchie avversarie questioni più o meno spinose di supe­ riorità e di bel giuoco, mentre per le nuove arrivate il torneo potrà essere prezioso per una adeguata preparazio­ ne a competizioni di maggior calibro. Con un gesto assai simpatico e per testimoniare la simpatia con cui, nei maggiori ambienti sportivi della Capi­ tale e tra gli atleti più noti, è stata ac­ colta e seguita ogni iniziativa del CSI, il classico giocatore della Lazio, Ame­ deo Rega, ha offerto una bellissima coppa da assegnare alla squadra vin­ cente. Mentre anche da queste colon­ ne ci è grato far giungere al simpa* tico atleta il nostro ringraziamento, ri­ leviamo che il premio non può che au­ mentare l'interesse del torneo.

tri tuanehi Presso l’Associazione di S. Giovanni Bosco è nata l’U, S. JUvENILlA che esplicherà la sua attività nei settori calcio, atletica leg-, gera e pallacanestro nella Borgata Primavalle.

L’U. S. BOREALE della Assoc. Legionari della Madonna di Fatima è sorta con sede in Via Cassia Nuova 6 ed ha già squadre di hokey e pattinaggio, nuoto e calcio.

Alla BUFALOTTA i giovani della scuola Tecnica Agricola hanno,, una bella Unione Sportiva con squadre di atletica, colcio, pal­ lacanestro.

L’U. S, FLAMINIA si è presentata dome­ nica scorsa nel suo quartiere con un lancio vistoso di manifesti. E una istituzione della Parrocchia di S. Croce in Flaminia e com­ prende già dieci-dodici sezioni ricche di ele­ menti e uno stuolo numerosissimo di soci. A «MONTE SACRO presso la Parrocchia dei SS. Angeli Custodi è sorta l’Associazione sportiva Pio XI0. Responsabile : Ing. Zaccaria Negroni

li’ A IROVE,, per l’arte tipografica ■ Roma


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