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r PERIODICO SPORT.
I /\ | | I ]\ A O 1 ADI U IVI Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA
ANNO XVIIII — N. 2 ROMA — 30 gennaio 1924 ------------------------------- -•------------------
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UFFIC. PER GLI ATTI DELLA FASCI. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO
Abbonamento annuo . . • » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .
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Il perchè di una partecipazione Quando i dirigenti le nostre società hanno let to il comunicato pubblicato nell ultimo numero dello « Stadium », con il quale si partecipava l'accoglimento da parte del Comitato Organizza tore del Concorso di Firenze della richiesta fede rale per la partecipazione delle società nostre al Concorso stesso, saranno restati certamente me ravigliati. E' infatti la prima volta che la F.A.S.C.I., do po lunghi e spesso aspri contrasti, partecipa li beramente ad una manifestazione in cui l'opera della F. G. N. è così grande e così presente... Bisogna quindi illustrare il fatto e trarre le lo giche conclusioni. Nell’ultimo congresso federale tenuto a Roma il 2 dicembre 1923 tutti i rappresentanti delle società furono d’accordo sopra una grave que stione di principio : l’indipendenza della F.A.S. S.l. e l’intransigenza della sua azione, non solo per difendere il principio ideale per cui la fede razione fu fondata, ma per differenziare l’attività ginnico sportiva nostra, coordinata alle grandi ne cessità della vera educazione fìsica e morale dei giovani, da quella degli altri, chiusa in un cer chio materialistico e, spesso, utilitaristico. Quando perciò da varie parti d’Italia ci fu ri chiesto quale era l’atteggiamento della F.A.S.C.I. di fronte al Concorso di Firenze ci siamo trovati imbarazzati nel dare una risposta... Andare con dro un deliberato ufficiale che fra l’altro diceva : che l'azione federale prosegua energicamen te i fini ad essa assegnati e si mantenga per l'av venire nei limiti di una consapevole intransigen za per quanto riguarda l'adesione delle società cat toliche a federazioni ginnastiche e sportive, pur ammettendo per queste seconde un concetto di gradualità e di opportunità; non era possibile : d'altra parte escludere la par tecipazione delle società nostre, specialmente le più vicine 'e più interessate al Concorso era pu re una grande responsabilità.... Abbiamo letto e riletto il primo programma del Concorso, ma purtroppo non c'era che una via d'uscita per la partecipazione alle gare di gin nastica : inscriversi alla F. G. N. Allora il C. D. ha creduto opportuno, nell'in teresse federale, entrare in rapporti con il Comi tato Organizzatore del Concorso per ottenere qualche concessione che, salvando la questione di principio, risolvesse quella pratica, contin gente. L'attività svolta dal C. D. ha avuto infatti un esito veramente lieto, perchè in data 10 gennaio, il presidente del Comitato suddetto, on. Capan ni, con un senso di cortesia e di nobiltà, di cui gli diamo qui pubblica lode, ci comunicava che
le società della F.A.S.C.I. che avessero voluto partecipare al concorso non avrebbero dovuto fare altro che rivolgere regolare domanda al Comitato. Abbiamo ora letto il nuovo programma gene rale del Concorso e vi abbiamo trovato a pagi na 38 queste condizioni, che non erano nei pre cedenti bollettini : Possono partecipare ai nostri concorsi : a) le Società ed Istituzioni affiliate alla Fede razione Ginnastica Nazionale Italiana ; b) le società ed Istituzioni Estere e quelle Nazionali invitate ; c) le Società ed Istituzioni Estere e quelle Nazionali che ne facciano domanda. Ci sembra adunque che quanto era comune desiderio trova nel comma c) la sua risposta chia ra e precisa. Le società della F.A.S.C.I. parte cipando al Concorso non hanno l’obbligo di in scriversi alla F. G. N. e rimangono quindi libe re e indipendenti da qualunque legame rispet tando nel modo migliore la volontà del congres so federale.
Questo era doveroso dire nel l’interesse di tutti e per dare una risposta a quanti nell'attesa per devano un tempo prezioso per la preparazione al Concorso. Non ci nascondiamo però che ora pesa sulle nostre spalle una grave responsabilità. Rotto il cerchio dopo tanti anni e dato che una grande manifestazione di educazione fisica, in no me del governo, apre le porte a tutti i ginnasti ed atleti d'Italia, è un dovere per noi mostrare quanto umilmente, ma tenacemente, abbiamo fat to per l’educazione fisica dei nostri giovani. Entrare in un agone nazionale ed internazio nale a viso aperto — il che prova che per i cat tolici italiani si comincia a fare giustizia — è bello ed è motivo di soddisfazione e di orgoglio, ma è anche una grande preoccupazione e, come abbiamo già detto, una grave responsabilità. F'erciò facciamo una viva, sentita preghiera a tutte le società federate, specialmente a quelle cne per il loro passato glorioso hanno tenuta alta in Iral.a e fuori la nostra bandiera, perchè la lo ro partecipazione non manchi. Non vogliamo che il numero delle società sia grande, ma che sia tale da tenere alto il prestigio federale e da af fermare, non più nel chiuso campo federale, ma nella libera gara, quale sia la forza e la capacità delle nostre squadre. Se è vero che le difficoltà preparano ai cimenti e l’amore per la propria società, per la propria federazione sono sprone per raggiungere la vit toria, questo è il momento per raccogliersi disci plinati e volenterosi nelle palestre ginnastiche per preparare il giorno del trionfo.
Mai come oggi si potrebbe dire alla F A.S.C.I. l’esortazione dantesca : Qui si parrà la tua nobilitade. C. A. O.
Crediamo utile pubblicare l'elenco delle se guenti date per coloro che vorranno mandare la loro adesione, confermando quanto fu già detto, che per le società nostre è necessario far prima domanda di partecipazione inviando la quota di L. 10 e l’abbonamento al bollettino (L. 25). 20 Gennaio — Ultimo termine per 1'« adesione di principio ». Febbraio — Corsi dimostrativi. 29 Febbraio — Ultimo termine per la « iscrizio ne di massima » alle gare, accompagnata dal deposito di L. 50. 10 Aprile — Gruppo Concorsi Preparazione Fi sica — Ultimo termine per l'invio delle « iscrizioni definitive » accompagnate dall'impor to delle carte della festa, quote per le gare in dividuali, giuochi ecc. ecc. 20 Aprile — Gruppo Concorsi Ginnastici — Ul timo termine per l’invio delle « iscrizioni de finitive » accompagnate dall'importo delle car te della festa, delle quote per le gare indivi duali, dell’elenco nominativo dei ginnasti, non ché delle 4 copie delle progressioni libere di squadra. 30 Aprile — Ultimo termine per l’invio delle eventuali rettifiche agli elenchi nominativi dei concorrenti alle gare. 8 Maggio — Pubblicazione dell’orario generale. 16 Maggio — Pubblicazione dell'orario partico lareggiato. 23 Maggio — Solenne apertura dei Concorsi. 23-25 Maggio — Gruppo Preparazione Fisica. 29 Maggio-2 Giugno — Gruppo Concorsi Ginna stici. 2 Giugno — Chiusura dei Concorsi.
Tessere federali per soci annuali Quelle persone che, non essendo gin nasti, e non appartenendo a nessuna società, si occupano però del movimen to federale, sia nella direzione di qual che società, sìa prestando la loro opera presso i Consigli Regionali, possono ri chiedere alla Segreteria Federale la TESSERA FEDERALE D! SOCIO AN NUALE, inviando la propria fotografia (formato m/m 30 per '40) e l’importo di Lire Cinque, col quale riceveranno la tessera e l’abbonamento al Bollettino. Queste richieste dovranno pervenire alla Segreteria Federale sempre per il tramite dei Consigli Regionali.
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STADIUM
paschi — si getta, ubbidiente all'ap vaili in cavi di mandola —- e che rievoca,, a te Voci delle Alpi guipello,eroenelledei braccia del torrente che striscia nel stimoniare il rinnovarsi perenne della giovinez
Voglio discorrere su un tema d’attualità, un tema che quasi ha gli anni ed i millenni innume rabili di questo nostro pianeta decrepito ed in nanzi a cui i quaranta secoli affisanti dal cuspi de delle Piramidi la giovinetta gloria del generai Bonaparte devon sembrare una labile, una bre ve addizion di secondo. Eppure questa materia che dura dalle profon de origini del mondo, mai non fu così nu^iva co me oggi, in cui il cielo delle Alpi appare brut tato dal grottesco profilo dei turisti germanici ed il seno delle valli viene contaminato dalla pre tensiosa e idiota volgarità dei salumai e delle salumaie arricchite, intenti a tenervi corti mon dane d’eleganza e di belle maniere. Non mai così nuovo. E poiché tra la filistea ed incallita indifferen za dei più — o grandi, o ineffabili, o austere vo ci della montagna — io v'ho ascoltato, intese ed ho lungamente conversato con voi, soffrite ch'io vi celebri nella declamatoria di questa lirica pro sa, di questa prosaica poesia senza numeri e senza rime, un poco simile ai versi brodosi di Gian Pietro Bucini futurista ed alle omelie di dascaliche del prof. Di Lorenzo, quaresimalista della coltura classica. O Musa, o monti — io non sono un futurista; ma al pari di costoro detesto la faticosa martella tura del verso e la difficile ricerca degli accordi sillabici - e ne faccio volentieri a meno, o mon ti o Musa, sebbene non disponga dell’officina re clamistica di Effe Ti Marinetti e dei soffietti del l’avvocato Cappa. Le Acque
Io canto l'inno delle acque precipitanti dalle altitudini come un’infinita, una vergine e pura scaturigine di vita. Nei silenzi solenni dell’Alpe eretta contro l’azzurro arco del cielo, con le du rezze vertiginose de’ suoi frastagli di pietra, con le bianche chiazze delle sue nevi e con gli ar gentei barbagli de’ suoi ghiacciai — un’esile ve na, fluendo fra i sacci ed i muschi, esala la sua piccola anima sonora, sommessamente in un que rulo sussurro.
L’esile vena d'acqua che cola dalle zolle lim pide e ghiacciate è il fresco e tenue idillio della montagna, fra il dramma dei torrenti spu mosi, dalle erte cataraffe di' rupi franate, dagli abissi tagliati a picco nella roccia ferrigna. E’ la breve parentesi georgica che appresta alimento propizio di tucchi alle erbe morbide dei pascoli e che offre richiamo e ristoro alle greg gio intorno al chioccolio delle piccole conche. Ed io fra gli aromi acuti del fieno tagliato lì presso, fra il sottile ed errante profumo dei ciclami, fra i belati ed i muggiti degli armenti che odorano forti e caldi odori di stalla e di latte — godo obliarmi nella musica lene di quella voce limpida più del diamante d’acqua entro cui risuona. Es sa mi dice le parole dimenticate di un’altra esi stenza più forte e più barbara, le parole che dis sero gli antichi pastori venuti d’oriente, le paro le che talora i bimbi tentano d’articolare parlando alle loro nutrici. La mite ed infantile naiade sbuca dalla roccia viva delle vette, scende saltellando di rupe in ru pe verso gli altopiani calvi e verdastri, trabocca lungo le pendici ricciute di conifere — si perde talora inghiottita entro le tenebrose viscere della montagna pur segnalata dal gorgheggio delle sue variazioni che giungono come in sordina traverso lo spessore del sasso. E dopo aver teso un filo bianco e palpitante a piombo delle pareti erte dei dirupi, dopo aver indugiato errabonda fra le pin
fondo della vallea lo strascico turchino della sua cesarie ricamata di nivee spume, cantando un fra goroso cantico di battaglie e di vittorie. Scroscia la fanfara trionfale delle acque con epico accento in fondo alla convalle piena d'om bre azzurre, ed i flutti avventati in tumulto giù pei declivi, giù pei burroni come immani crinie re al vento, mandano il loto saluto canoro ai nu di e scheggiati obeliscni delle cime che si slan ciano a ferire con la concitazione d un immobile impeto le nubi vaganti nella concava navata del cielo. O rumanti cascate, o viventi monili d'argento e di turchese sospesi sulla penombra delle vora gini oppur saettati dai sole tra una vivida apoteosi d’arcobaleni — o rapide terse e screziate che con l'assidua fatica del nostro fluido galoppo, levi gate e foggiate il granito dei macigni come fa il pollice del vasaio sulla creta plastica al tornio voi siete l’anima armoniosa ed onnipresente del la montagna, voi cantate la magica e possente canzone che offre ai piani ed al mare un infinita, una vergine e pura scaturigine di vita. I Boschi
Quando la calma ardente del meriggio incom be sulle pedici inferiori delle Alpi, i monti sem brano sventagliarsi con un lento palpito di fronde. I castagni, i noci, le querci, i larici, le betul le, tutta la famiglia gigante degli alberi di nostra zona. formano coi loro tronchi una fuga di inter colonni e con le loro ombrelle una volta di ma lachite filtrante a tenui sprazzi l'oro giallo del sole cerne da dipinte vetrate. La selva è un’im mensa cattedrale a cui non mancano le austere risonanze della musica sacra. Quando ‘ace ogni alito di vento, le piante pro vano gli assoli cantabili dei loro nidi cinguettan ti ; ma quando la montagna respira, allora il bo sco per ogni tronco, per ogni ramo, per ogni fronda, diventa la fantastica zampogna di Pan im mortale e modula vasta e riposante l’eterna pa storale. Su, su, più in alto — non vibrano già i pini disputanti a schiere il passo ai nevai — i pini irti come piantagioni di lancie avvolte in una aureola d'aghi metallici quale non stormisca se non sotto l’impulso risoluto delle brezze gagliarde o sotto la possa irresistibile dell’uragano. Le vet te allora si piegano e si frangono crosciando al soffio della tempesta che sibila ed elula fra i tron chi e gli anfratti ; esplodono ì fulmini e la fore sta intera romba e si torce formidabilmente in un esasperante accesso di tragedia musicale. Le Mandre
Nella frigida chiarità delle mattinate montane, se voi salite i gioghi delle Alpi fin là ove un ma gro strato di terra alimenta ancora il verde e sof fice tappeto dell’erbe — sentite avvolgervi entro una fitta trama di suoni. Sono note d'argento e d’oro, ora- cristalline e squillanti come risate di donna, ora gravi e velate come rintocchi lontani d'Avemaria. Sono tinnule perle scioglientesi tra verso la garza delle nebbie che si dissipano al sole, sono rechi e dolci gemiti singhiozzati su dal le oscure profondità della vallata da un misterio so genio di malinconia. Le mandre inerpicate sui greppi, indugiami sui sentieri errabondi, disseminate fra i boschi o sui pianori — invisibili o sperlute nella immensità della valle fonda — s’inviano da Luna all’altra pendite il loro richiamo. E di ¡ontano quel mur murc tremulo, quel timbro di cento voci fuso in una voce sola par che riveli uno spirito remoto della montagna che ha trasformato i solchi delle
za, i cori delle areadi, dei fauni e delle amadriadi e le danze dei gnomi e delle silfi. Ma quando vien la sera ed il sole carezza di rosa e di porpora i vertici dei monti e le valli si colmano a poco a poco di viole crepuscolari, le umili e tremolanti onde acustiche dei campani assumono un tono solenne e mistico di preghiera che vi ridesta nel cuore vaghe nostalgie da lungo tempo sopite. Gli Uomini
Io non parlo di voi, montanari dalla dura e stretta cervice e dal cupido cuore chiusa al sen timento come il duro basalto dei vostri monti è impermeabile alle stille della pioggia. Parlo invece della nuova ed aspra gioventù che d’estate e d’inverno le città popolose d’Italia in viano, messaggera d’una età novella, alle solitu dini ed ai cimenti delle Alpi. Nei loro canti ed urrà, ripercossi dagli echi, brilla forbita la spada di un sereno e giocondoardimento, d’un calmo e spontaneo senso pugna ce e freme un austero presagio puro e forte co me il fragoroso epinicio dei torrenti,, come lo stor mire grave e complesso dei boschi, come il re ligioso tintinno dei campani. Cantate o giovani petti, saldi di nervi e di mu scoli, cantate o giovani cuori potenti di speranze e di propositi, cantate nell’ebbrezza della dura tenzone con i titani fieri dell’alpe, il vostro inno all’Italia. E sia quell’inno una promessa di future con quiste della nostra stirpe rigenerata poiché 1 abbeveraste sui gioghi delle Alpi ad un’infinita, ad una vergine e temprante scaturigine di vita
JYote itj margine La mia tesi, che ci sia nel mondo un altro mon do, non proprio ?omc credeva Cristoforo Colom bo. ma soltanto in senso, diciamo così sportivo, è oramai provata dai fatti. Mentre i popoli vivo no la loro grande vita e lavorano e producono, scambiano prodotti e si accapigliano fra loro in nome, si sa. della giustizia e del diritto, vi è un piccolo popolo di uomini sportili che accanto alla grande vita, vive la sua piccola e ricopia paro diando tutte le forme della burocrazia, delle costi tuzioni e dei poteri esecutivi. E‘ il piccolo mondo degli sportivi. Mondo di trafficanti e d’ignoranti ; di astuti e di idioti; di idealisti e di pecore da macello. Que sto mondo ha le sue leggi e i suoi regolamenti : i suoi giudici e i suoi tribunali. La valanga sportiva, come io l’ho definita, pro segue la sua marcia inesorabile, sapendo da dove sia partita, ignorando dove il destino la lancierà.. Oggi è la volta del giuoco del calcio che è squassato da una vera rivoluzione; ci manca solo la marcia su... Roma, perchè la dittatura è in atto ! Liti tremende e ribellioni; crisi di leghe e di società; sconfessioni di dirigenti e di giuocatori. Siamo alla vigilia del grande conflitto del... cal cio; è già uscito, non abbiate paura... il Libro Bianco ! Dice un giornale sportivo, testualmente : « E’ uscito finalmente il Libro Bianco promes soci dal Consiglio federale, il quale ne ha man data una copia alle singole Società affinchè possa no studiarlo con calma per poi poterlo discutere c con serenità giudi-care alla prossima assemblea generale del 9 febbraio. Certo che per illuminare ampiamente comple tamente le Si", ceià ci vorrebbe anche un Libro di
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un qualsiasi colore redatto dal Consiglio Lega Nord , >. E ci sembra che basti! Ma possibile che oramai le società sportive deb bono studiare documenti diplomatici e questioni giuridico tega!, di grave mole invece di fare lo sport ? Non so se gli avvocati abbiano considerato que st) nuovo campo aperto per le loro esercitazioni professional.. io credo che ci sarebbe da guada gnare e bine, anche perchè l'uomo sportivo non conosce transazioni nè debolezze e vuole arri vare in fondo esperendo — si dice cos ? — tutti ! gradi d'appello! Ma si torni a fare lo sport per lo sport, nel <enso buono della parola, cioè per educare e ofrmare i giovani dell'oggi e del domani e si lasci l’affare al piazziste e l’industria al pescecane! E' difficile lo so, ma bisogna lavorare per que sto fine, e però non posso fare a meno di ripor tare il commento di un giornale della Capitale sull'argomento calcistico, che — una volta tanto — si accorda con le mie modeste note in margi ne. Eccolo : « Fin qui la questione politica trattata a base di note, di diplomatici, di concordati, di commis sioni e di libri colorati, e questa politica sembra ormai aver preso l'animo di tutte le società se queste seguono ad occhi chiusi una delle due cor renti senza che nessuno osi levare una parola in favore dello sport che pure in tutto questo per qualche cosa ci dovrebbe entrare. E' ormai da qualche anno invalso l'uso che le battaglie si vincono a tavolino e non più sul campo in una bella competizione aperta e leale come si usava ai bei tempi nei quali nello sport, perchè meno diffuso e quindi meno redditizio, non vi erano mestatori che avessero da difendere interessi o. da accaparrarsi anche per esibizionismo o per am bizione o per qualche altro fine recondito ». E pensare che tante società cattoliche, trasci nate dalla corrente, invece di aiutare la federa zione, si sono acconciate al nuovo regime e fan no lo sport preparando e decidendo anche loro, le vittorie a tavolino! Andrà sempre così...? CIAO.
DALLA LIGURIA
Regolameuto
per il campionato ligure di calcio
1. Il Consiglio Reg. Ligure della F.A.S.C.I. indice un torneo di giuoco del calcio per il cam pionato regionale ligure e per la designazione della squadra che dovrà rappresentare la Liguria nella finale del Campionato Nazionale 1923-24. 2. Al Torneo possono partecipare tutte e solo le Società federale alla F.A.S.C.I. per in re gola colla quota 1924. 3. Le squadre dovranno essere formate da giocatori colla tessera 1924 della F.A.S.C.I. per ottenere la quale la Società dovrà presentare una1 dichiarazione che i richiedenti la tessera sono re golarmente iscritti al proprio sodalizio (costo del la tessera L. 2). Le società potranno far tesserare un numero indeterminato di giocatori. Trascorsi però 15 gior ni dall'inizio del Torneo non saranno rilasciate più nuove tessere. I giocatori non potranno disputare gare del Tor neo per società diverse.
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10. — Ogni squadra dovrà essere provvista Alla tessera dovrà essere applicata una foto del proprio pallone, pronto per l'ora della parti grafia del Titolare. Le tessere dovranno essere presentate all'arbitro all'inizio della partita. In di ta e col quale giocherà un tempo. Caso contra fetto le società saranno multate di L. 0,50 per tes rio sarà multata di L. 5 a favore della società che impresterà il pallone. sera non presentata. 4. -— Le squadre e i singoli giocatori dovran 11. Gli arbitri saranno designati dal Consi no tenere sempre, sia durante il giuoco, che o- glio fra le persone formanti il gruppo arbitri del la F.A.S.C.I. gni qualvolta si troveranno sul campo, contegno I soci di società affiliate possono far parte del educato e corretto, sia sportivamente che moral mente. evitare assolutamente linguaggio sconve gruppo arbitri, purché giudicati abili alle funzio ni di arbitro, dalla C. T. del Consiglio. niente, sottomettersi agli ordini dell'arbitro e dei Mancando l’arbitro designato la partita dovrà membri del consiglio presenti sul campo ; vesti essere diretta da altro arbitro del Gruppo, presen re costume decente e maglia uniforme. te sul Campo, qualora sia disposto ad accettare II contravvenire a quanto sopra, specialmente circa il linguaggio e il contegno verso i compa e purché non sia socio di una delle società in gni e l’arbitro, sarà da questi punito coll’espul gara. Mancando sia quello designato, sia altro della sione dal Campo, e da Consiglio con quella pe F.A.S.C.I. trascorsa mezz’ora dall'ora fissata, le nalizzazione individuale e per tutta la squadra due squadre rimarranno libere e la partita sarà che fosse resa necessaria dalla gravità del caso. L'arbitro è tenuto a fare osservare quanto è det rinviate. L'arbitro sul campo è inappellabile. to nel presente articolo. 5. — Il torneo si svolgerà in più gironi par 12. — I reclami dovranno pervenire al Consi glio entro 58 ore dalla fine della partita ed ac ziali : 1. — Girone di ponente, fra le Società della compagnati dal deposito di L. 5 che sarà resti tuito solo nel caso’ che il reclamo venga accet Riviera di Ponente, organizzato dalla Società S. Filippo Neri di Albengn. tato. 2. — Girone di levante, fra le Società della I reclami tendenti ad infirmare la validità di Riviera di* Levante, la cui organizzazione sarà af una parità per questioni tecniche di giuoco, sa fidata a quella società o gruppo di società che ranno accettati, solo nel caso che l’arbitro rico nosca di aver commesso un fatto contrario alle fossero disposte ed in grado di assumerla 3. — Girone centrale tra le Società di Geno norme del Regolamento di giuoco e purché il fat va e adiacenze organizzate direttamente dal C. to oggetto del reclamo non sia andato a vantaggio della società reclamante. R. L. Le vincenti di ogni girone s’incontreranno in 13. — Le iscrizioni, accompagnate dalla tas girone finale. sa di L. 25 e dal deposito cauzionale di L. 25 6. — Per facilitare celle squadre di minor va a garanzia di eventuali penalità si ricevono tutti lore tecnico, per il girone del centro sono isti i martedì e venerdì dalle ore 20 alle 22 nella se de del Consiglio e presso il Presidente sig. Pi tuite due categorie. Solo la vincente della I.a gnone in Piazza Umberto 1, n. 20 piano 2.o tut categoria sarà però ammessa alle finali. Le Società all’atto delle iscrizioni dovranno in ti i giorni dalle ore 9.30-12, 14,30-18,30. Si chiuderanno improrogabilrrente il 29 gen dicare a quale categoria intendono partecipare ; naio 1924. resta però in facoltà del Consiglio l’ammissione alla Categoria inferiore. 7. — Le squadre di ogni gruppo s’incontreran Premi no in girone completo semplice, con classifica a punti. I. CATEGORIA: Quando due squadre si trovassero a punti pari Alla società prima classificata : Artistica Cop in classifica ed occorresse designare la vincente, pa dono del «Cittadino». sarà disputate una partita suppletiva ad oltranza. Per partita ad oltranza s’intende che la partita Id. id. id. : Targa biennale (II. annoi dono del che si chiudesse alla pari sarà prolungata da due Cons. Dirett. della F.A.S.C.I. tempi supplementari di 15 minuti ciascuno e se Alla società seconda classificata : Medaglione ancora le squadre chiuderrero alla pari si pro artistico. lungherà la partita, fino a che una delle due squa Ai componenti la prima classificata : 12 meda dre avrà segnato un punto. glie vermeill. Le partite avranno la durata di un’ora, in due Id. id. la seconda classificata : 12 medaglie ar riprese di 30 con intervallo di 5’ e si giuncheran no su campo e all'ora indicata dal calendario gento medio. compilato dal Consiglio, con qualunque tempo, Id. id. terza classificata : 12 medaglie argento consentendo le condizioni del campo a giudizio piccole. dell’arbitro. Quella squadra che dopo 15’ dell’o Id. id. quarta classificata : 12 med. di bronzo. ra fissata, non avrà presente almeno sette gio Alle altre squadre diploma per la società e me catori, sarà dichiarata perdente e multata di li daglie bronzo ricordo per i giocatori. re 10. 8. — Una squadra che intende dare « forfait » IL CATEGORIA. dovrà darne avviso al Consiglio entro il venerdì, altrimenti sarà multata di L. 10. Alla società prima classificata : Oggetto artisti Le squadre che si ritirassero dal Torneo per co, dono della Federazione Diocesana della S. G. deranno il diritto a qualunque premio e non ver C. I. rà loro rimborsato il deposito cauzionale, cui alAi componenti la prima classificata : 12 meda l’art. 12. glie vermeill. 9. — Una squadra in »ara non potrà lasciare Id. id. seconda classificata : 12 medaglie ar il campo, prima della fine della partita senza il gento medie. consenso dell’arbitro. Le squadre che contravve Id. id. terza classificata : 12 medaglie argento nissero a questa norma, perderanno ogni diritto di appello all’esito della partita, salvo ogni ulte piccole. Alle altre squadre diploma per la società e me riore penalizzazione che si riserva di prendere daglie bronzo ricordo per : giocatori. il Consiglio a seconda della gravità dei casi.
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CCrilLEr Re0!^^4| 3------ a------ a------ a----- 8 Toscana Giuoco del Calcio
L’Unione Regionale Toscana ha diramato alle socetà della Regione la seguente circolare : Cg'C ì'<? idente, Il preparatolo per il campionato cale' sii'.o prende ora un riimo più ts’te per 1 approsslmarsi ’ de giorno in cui le squadre saranno chiamate in campo per la difesa dei propri colori. Perciò t’interessiamo vivamente a seguire scrupoìosaitenfe le norme che via via ti saranno da noi comunicate. Per tua norma sappi che non potranno esser va levoli agli effetti della graduatoria, le partite giuocate da giuocatori che non siano muniti della tes sera della F. A. S. C. I. per l'anno 1923. Con dizione questa assoluta e sulla quale non saranno .ammesse transazioni. Per i già tesserati occorrerà il solo francobol lo 1924 da richiedersi a Roma. Consiglio Fede rale, Via della Scrofa 70, contro assegno di L. 2. Per i nuovi tesserati inviare. insieme alla stessa somma le .generalità e la fotografìa del socio per il quale si richiede la tessera indicando il nome e la residenza della S. S. alla quale appartiene. In secondo luogo t’informiamo che se non vi saranno defezioni, le squadre partecipanti al gi rone saranno 4. Le partite saranno giuncate nel le due prime domeniche di marzo in Firenze, su campo neutro, arbitrate da arbitri federali. 11 Consiglio Federale ha stabilito in premio alla Società vincente — che passerà in finale — una targa di bronzo : questo consiglio ha stabi lito un premio per La' vincente ed altri premi mi nori. Se da queste partite potesse derivarne un utile sarà nostro pensiero il metterne a parte le società che hanno partecipato al Girone. Queste le istruzioni che finora possiamo darti : prossimamen te sarà convocata un’adunanza alla quale pren deranno parte i delegati delle società che hanno assicurato il proprio intervento al Campionato. Altre istruzioni seguiranno a queste : dora innanzi comunicheremo con le Società dipenden ti, per mezzo del giornale « l’Avvenire » che gen tilmente ci offre il proprio spazio. Sarà quindi tua premura seguire settimanal mente la rubrica F.A.S.C.I. in detto giornale e prenderne ad letteram i comunicati ufficiali ivi stampati.
Piemonte .
Congresso Regionale
Presenti quasi tutti i rappresentanti delle So cietà. affiliate di Torino, e della provincia, si è riunita domenica mattina, nella sede sociale di via Arcivescovado, l’annuale Congresso della Fe derazione Associazioni Sportive Cattoliche Ita liane. Dopo aver eletto alla Presidenza — con voto unanime — il cav. Trucchi, il congresso ha ini ziato i suoi’ lavori, entrando subito nella discus sione dell’ordine del giorno. La relazione mora le, esposta dal consigliere Beltrame, ha riscosso il consenso unanime, e così si dica della rela zione finanziaria fatta dal sig. Dori. In seguito il cav. Trucchi — dopo aver breve mente esaminata l’attività svolta dalla F.A.S.C.I. nelPaiino 1923 — intrattiene i congressisti sulle prossime grandi manifestazioni che la F.A.S.C.I. dovrà organizzare, e su quelle a cui dovrà inter venire.
La più importante di queste manifestazioni sa rà quella che avra luogo a Roma nel 1925 : un concorso internazionale della F.A.S.C.I., che sa rà organizzato dal Consiglio Centrale con la col laborazione di tutti i Consigli Regionali. Il cav. Trucchi ha esposta quindi, sotto forma di propo sta. le linee generali che si dovranno seguire per effettuare il progettato concorso ginnastico del 1924 a Torino. In ultimo in Congresso ha eletto il nuovo Con siglio nelle persone dei signori : cav. Trucchi, Don Bonvicino, cav. Bajetto, Beltrame, dott. Le verà, Tirassa, Galasso, Barbera, Ughetto. I con gressisti hanno cioè confermato la loro piena fi ducia ai consiglieri uscenti, nominando inoltre dei nuovi elementi, in sostituzione dei capi squa dra, esclusi da ogni carica federale, per una di sposizione precedente. Nella relazione di questo Congresso, che ha portato a termine tutte le diverse discussioni con serenità, occorre ricordare il simpatico gesto di Sua Eccellenza Mons. Gamba, Arcivescovo eletto di Torino, il quale con una lettera autografa diretta al Presidente della F.A.S.C.I., ha voluto dimostrare tutta la sua simpatia per la fiorente organizzazione sportiva, augurando ai giovani tut ti di realizzare nel migliore dei modi lo scopo che si sono prefissi. Questo Congresso è stato proficuo di risultati, inquantochè anche la questione fra la G.C.I. e la F.A.S.C.I. è stata risolta. Il cav. Restagno, Presidente della G.C.I. ha infatti dichiarato espli citamente che d ora innanzi soltanto alla F.A.S. C.I. competerà il lavoro organizzativo di tutte le gare. Questo accentramento di poteri sarà quanto mai vantaggioso agli effetti della propa ganda perchè — dato che un rappresentante delTa G. C. .1 sarà eletto a far parte del C. D. della F.A.S.C.I. — ne conseguirà che entrambi le fe derazioni lavoreranno d'ora innanzi di comune accordo, evitando dispersioni di energie e conco mitanze dannose. I- congressisti si sono riuniti a banchetto a mez zogiorno ed hanno terminato i lavori verso le 19, sciogliendosi dopo una calorosa dimostrazione di simpatia al cav. Trucchi ed a D. Bonvicino, ani matori del movimento sportivo cattolico
Corsa m. 400: 1. Gazzelino; 2. Pollarolo; 3. Casti; 4. Manfredi. Salto in alto: 1. Pollarolo ; 2. Casti; 3. Gaz zelino; 4. Bonino. Salto in lungo: 1. Saletta; 2. Casti; 3. Gazze lino. Gare artistiche :
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Senior (Gara 1.): 1. Lucco, 2. Pollarono; 3. Geremia. Junior (Gara 2.): 1. Casti; 2. Balma; 3. Gi relli. Gara allievi: 1. Saletta; 2. Vaschette ; 3. Bianco. Gara atletica: 1. Casti. Campionato atleta compelto : 1. Casti. Ispezioni premilitari. — Domenica 13 gennaio il Maggior Paoletti unitamente ad altri ufficiali in giro d’ispezione, assistettero alle marcie e alle esercitazioni ginnastiche dei nostri premili tari. Seguirono attentamente e con piacere allo svolgersi di tutti gli esercizi e alla fine si dimo strarono entusiasti dell’ottima preparazione del plotone e della corretta disciplina militare te nuta. Adunanza dei Delegati della F A S.C.I Cuneo 20 gennaio
La seduta è aperta alle ore 14 nei locali delVExcelsior gentilmente concessi. Sono presenti i delegati dele seguenti società : Silvestro e Pasero, Società Ginnastica « Excelsior » ; Musso, Società Ginnastica « Aurora » Mondovì ; Crosa, Società Ginnastica « Forti e Sani » - Possano; Don Bolla, Rappresentante F. A.S.C.I. - Mondovì; Dottor Ugo, Corso Pre militare - Passatore; Maresciallo Einaudi, Id. Id. Cuneo ; Sig. Girando, Federazione Giovanile Cuneese - Signor Ugo, Circolo S. Pietro; Sig. Mar chisio, Circolo S. Carlo; Sig. Chiereghin, per i giurati tecnici, ed uno stuolo di ginnasti ed amici. Il .Sig. Bessone dopo alcune parole di ringra ziamento agli intervenuti, dà la presidenza al Sig. Baracco di Torino del Consiglio Regionale Piemontese. Baracco rivolge sentite parole ai Rappresen tanti e propone l'invio di un telegramma al Som mo Pontefice. Prendiamo atto volentieri di quanto ha fatto Viene quindi data lettura della relazione mo il Congresso Piemontese che pieno di vita e di rale e finanziaria. volontà vuole iniziare l'attuazione di un nuovo e Baracco si congratula a nome della F.A.S.C.I. vasto programma. Ma più di ogni cosa degno di con Bessone per la magnifica organizzazione fat rilievo è il fatto, che fra G.C.I. e la Federazione ta e lo prega di dargli copia della relazione ci siano stretti accordi in modo da fondere la Informa che invierà qualcuno a Mondovì e dà gioventù cattolica in un'anima sola,in. un pen pure informazioni sui concorsi di Roma e Firen siero solo. ze e specialmente sul Congresso Nazionale di N. d. R. Roma. Segue una importantissima discussione a cui G S. Valdooco di Torino prendono parte i Sigg. Pasero. Bessone. D. Spap Domenica 23 dicembre nella Palestra e nel po, D. Bolla e Baracco. Cortile dell’oratorio Salesiano si svolsero i cam Si discute circa l'andamento delle società, del pionati sociali 1923 oel « Gruppo Sportivo Valtesseramento, dei rapporti fra la G. C. I. e la docco » divisi in gare artistiche ed atletiche. F.A.S.C.I., dei corsi premilitari, della stampa. Là giuria era composta dei sigg. Proff. BarDopo informazioni su gare e convegni e ade beris e Farlin e dal sig. Luigi Cariasse nostro sione di altre squadre si procede alla elezione del antico socio e valoroso ginnasta. Intervennero nuovo Consiglio Provinciale : pure numerosi membri della Fasci tra i quali il Assis.te Eccles.G Don Stoppa Cav. Cesare; Cav. Trucchi che prima delle gare ebbe parole Presidente: Fessone Teresio; Vice Presidenti: di augurio ed incitamento alla nostra vecchia e Musso Nando, Mondovì ; D. Castamagna, Pos valorosa squadra ed offrì un gradito dono al no sano ; Segretario : Balocco Luca ; Consiglieri e stro caposquadra Sig. Zaverio Chiabotto. In se Commissioni di Propaganda : Crosa «. Fede e guito si svolsero le gare con animazione e vi Speranza », Possano; Don Bolla, Mondovì; Pre. vacità che sollevando l’entusiasmo dei presenti, « Forti e Sani », Possano ; Giraudo Giovanni, ottennero pure un felice e completo successo. Cervasca ; Commissione sportiva Foot-ball e aEcco ‘ intanto la classifica : tletismo : Chierighin Giovanni, Cuneo; Prata Duilio, Cuneo; Pasero Giuseppe. Cuneo; Ra Corsa veloce m. 100: L Fenroggio ; 2. Polla gazzoni Giuseppe, Cuneo. tolo ; 3. Casti e Bonino (a pari merito).
STADWM
La Palla-Canestro
Consiglio direttivo partecipi al Congresso an nuale della U.I.O.C.E.P. che si terrà a Pa rigi domenica 10 febbraio. Si è stabilito che le società e sezioni es-cursioniste di circoli cattolici, che per loro natura non partecipano completamente al nostro movimen to, per cui non trovano opportuno tesserare tutti i loro soci, potranno però avere un legame con noi, fecando l'abbonamento alla Stadium (possi bilmente sostenitore a L. 10, e normale a L. 5) che tratterà di tanto in tanto anche problemi escursionistici, e riferirà volentieri le corrispon denze che in materia gli verranno inviate. La Commissione di Finanza ha riferito su! la voro esplicato in questi primi giorni dell'anno, da cui si ripromette buoni frutti. La Commissione di stampa ha insistito perchè i vari consigli regionali ed i delegati regionali mandino in tempo le relazioni da pubblicarsi sul bollettino, ed abbiano cura di inviare sempre al la segreteria federale quei numeri dei giornali locali che trattano questioni riguardanti il nostro movimento.
5 I . GRADO.
1. Impugnare, con salto passare gamba sini stra tesa sotto mano sinistra da fuori in dentro, sollevando gamba destra fra gli staggi per por tarsi a gambe divaricate avanti, mani indietro. 2. Levar le gambe unite avanti e subito slan cio indietro passando gamba sinistra sotto mano destra dall'avanti aU’indietro e sotto mano sini stra dall'indietro all'avanti, ritornando a gambe divaricate avanti, mani dietro. 3. Impugnare avanti e stendersi col corpo lun go gli staggi, levar le gambe dagli staggi, slan cio avanti, squadrarco (mezza kippe) all’appog gio ritto, continuando l'oscillazione indietro, avanti e indietro, far scivolare gamba sinistra, dietro front a destra impugnando staggio destro con mano sinistra e passando con gamba destra fra mezzo portarla fuori staggio sinistro sul pro lungamento del corpo, seduta sinistra in fuori, braccio destro sul prolungamento della gamba destra. 4, Riunire le gambe avanti, braccio destro avanti, impugnare avanti e orizzontale trasversi' sul gomito destro. 5. Rientrare fra gli staggi, oscillazione avanti e nell’oscillazione indietro piegare le braccia con dietro front a sinistra (forbici indietro) giungere a gambe divaricate avanti, mani dietro. 6. Levar le gambe unite avanti, slancio indie tro e in avanti, volteggio teso a destra (volteggioteso : « Si volteggia sopra staggio destro col cor po teso e segnando un forte colpo di vita fa cendo perno sul braccio destro », arrivo attac cato con fianco destro e mano destra allo stagno destro.
La Federazione ha oramai la sua linea tracciata per ciò che riguarda questo meraviglioso e uti lissimo giuoco ginnastico. Lavorare perchè in tutte le società in tutte le istituzioni cattoliche si pratichi questa geniale cambinazione di movimenti che vuole non solo divertire, ma anche educare nel senso giusto del la parola. Tutti gl'insegnanti di educazione fìsica, infatti, che hanno potuto studiare praticamente questo giuoco si sono convinti che nulla vi è di meglio per sviluppare armonicamente tutte le parti del corpo e per tener desta sempre l’attenzione del giuocatore e in azione i suoi muscoli. Ma poiché una delle difficoltà per la divulga zione di questo giuoco è quella del manuale e sopra tutto delle interpretazioni dei diversi casi dubbi, la Federazione è oggi in grado di poter soddisfare le esigenze e le richieste di tutti. Sarà fra giorni posto in vendita il manuale fe derale in edizione economica e tuttavia nitida e ben ordinata del vero giuoco della Palla Canestro, Quote federali come si giuoca in America dove è stato creato e Hanno pagato la quota federale per il 1924 le disciplinato. Ciò peqp che rende veramente utile il manua- seguenti Società : letto è il questionario, che rappresenta circa una Soc. Sport. Excelsior, di Catania. metà del libro, il quale permetterà con facilità Soc. Sport. Excelsior, di Tolentino. di chiarire subito tutti i casi dubbi o controver si. Noi siamo sicuri che la onesta fatica dei com Licenze federali pilatori sarà accettata con soddisfazione da tutti La Società Sportiva Latina, di Roma, ha prov e tolto il più grande ostacolo per la divulgazio veduto al tesseramento dei soci, che riportiamo ne di un giuoco tanto geniale si possa da1 per tut con accanto il numero della tessera : to iniziare il periodo dei tornei e dei campionati. Massetti Luigi, 9025; Lineili Antonio, 9026; Per questo il Consiglio Direttivo Federale ha Mogiani Umberto, 9027; Casti Francesco 9028; creduto opportuno approvare in linea di massima Danella Giovanni, 9029; Canali Giulio, 9030; IL GRADO. che, ogni qualvolta ne sarà fatta richiesta dai Giuliani Giovanni, 9031; Massimi Emilio, 9032; Consigli Regionale, sarà dal centro inviato qual 1. Impugnare, con salto passare gamba sinistra Primavera Umberto, 9033; Moscatelli Giovanni, che premio per facilitare l’organizzazione. da fuori in dentro e gamba destra da dentro in 9034 ; Gianandrea Tomaso, 9035 ; Franchi Teoti Nel prossimo numero indicheremo il prezzo del fuori fermandosi all’appoggio ritto. no, 9036 ; Bottoni Gaetano, 9037 ; Comandini volume* e la data con al quale ne saranno inviate 2. Sollevare ginocchia avanti (mezza squadra Mario, 9038; Pandozy Giorgio, 9039; Dal Pra le copie ai richiedenti : fin da ora però la Se o raccolta), stendere le gambe alla posizione oto Ugo, 9040; Bossi Luigi, 9041; Mastai Fer greteria Federale accetta le prenotazioni per la rizzontale (squadra), segnare brevemente la po retti Pio, 9042; Bartolucci Pietro, 9043; Santi più rapida spedizione. sizione orizzontale e salire all'appoggio rovescio Giuseppe. 9044 ; Capodacqua Goffredo, 9045 ; sulle spalle (verticale appoggiata sulle spalle). Cataldi Giovanni, 9046; Spazzarmi Filippo, 9047; 3. Scendere dalla parte del petto e con slan Cerulli Romolo, 9048; Valentini Giglio, 9049; cio avanti stendere le braccia, stacco avanti (sal Ciancuto Alfredo, 9050; Alessandrini Fermando, to avanti), arrivare al centro degli staggi a gam 9051; Gennari Vittorio, 9052; Eressi Giovanni, be divaricate, mani dietro. 9053; Cannella Fernando, 9115; Spadoni Luigi, 4. Levar le gambe unite avanti, e nell'oscilla Il Consiglio Direttivo 9136; Fornati Enzo, 9150; Chini Aldo, 9151; zione indietro passaggio della gamba destra sotto Mercoledì 23 gennaio si è riunito in seduta or Mariotti Luigi. 9152. mano sinistra, scatto della gamba sinistra su stag dinaria il Consiglio direttivo della F.A.S.C.I. sot gio sinistro, per fuori, ricongiungendosi con la to la Presidenza dell Avv. Cav. Cesare Ossi destra, mezzo giro a destra sopra staggio sinistro cini, e presenti tutti i consiglieri residenti in Ro (forbici avanti), mani avanti. ma. , 5. Impugnare avanti e orizzontale trasversa sul Si è completata la commissione tecnica cen gomito destro. Rientrare fra gli staggi, oscillazio ti ale con la nomina del Prof. Montiroli, e si è ne avanti indietro e nella conseguente oscillazio Progressione di 3 gradi alle parallele stabilito di convocarla per mercoledì 30 forr. ne avanti piegando le braccia, dietro fronte a si Vennero nominati provvisoriamente, fino alla TEMA ; Passaggi — Flessioni — Orizzontali — nistra arrivando a gambe divaricate avanti (forbi riunione del Congresso annuale, a delegati regio Appoggi rovesciati (verticali) — Stacchi e ca ci avanti) mani avanti. nali il Sig. Giuseppe Urbini di Cesena per l’E povolte con combinazione di squadrarco (kip6. Impugnare dietro, levar le gambe unite amilia. ed il Prof. Filippo Riolo di Catania per pe) — Dietro front — Scatti e volteggi d'ar vanti, slancio alto indietro, cadere all'appoggio la S’cllia. rivo. sulle ascelle e continuando l’oscillazione avanti, Si approvò un convegno delle società venete a squadrarco (mezza kippe). senza fermarsi volteg OSSERVAZIONI. Passano Veneto, indetto dalla SocietàFnfes et gio teso dietro a destra, arrivo attaccato con ma Robus che celebra in quest’anno il suo quindi Si chiama staggio sinistro o destro quello che no sinistra allo staggio destro cesimo di fondazione, con l'inaugurazione di un si trova a sinistra o destra del soggetto nella nuovo campo sportivo. partenza. III. GRADO. Si prese atto che il Comitato dpi Concorso in Partenza di ogni grado all'estremità delle pa 1. Impugnare, con salto passare gamba sinistra ternazionale di Firenze con sua gentile lettera rallele (partenza fronte all estremità), impugnare tesa sotto mano sinistra da fuori in dentro e sen ha accertato la partecipazione delle nostre so con pollici di dentro. za fermata, gamba destra per sopra staggio destro cietà, le quali dovranno avanzare al più presto Ogni grado si compone di sei combinazioni di da dentro in fuori, all'appoggio ritto, cadere alla domanda a quel comitato, avvertendone in pari esercizi; le lineette in ogni combinazione indica sospensione a tutta squadra, squadrarco all’appog-' tempo la segreteria federale. no brevi pause gio ritto (kippe intera all’appoggio). Si è approvato che una rappresentanza del L'ordinativo è libero. ' 2. Alzar le gambe fino alla posizione orizzonta-
Airi VfflClALI
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STAD1UM
le (squadra), portare gambe unite avanti mano spnea » lo costringe ancor più presto a desiste destra sopra staggio destro, braccio destro avanti, re, o almeno a moderare la velocità. CoH’esercizio continuato il polmone si abitua impugnare avanti e orizzontale trasversa sul go al maggior lavoro impostogli ; e lo sviluppo della mito destro. 3. Rientrare fra gli staggi, slancio avanti in forza muscolare nelle gambe, che è il risultato dietro, salire all’appoggio rovescio a braccia tese più evidente del ciclismo, va di pari passo con la ginnastica del polmone e coll’incremento nel (verticale libera). • l’attività fisiologica di quest’organo. 4 Scendere lentamente alla verticale appog L'abitudine alia sella non è il più trascurabile giata sulle spalle. Capovolta avanti sulle braccia -(spostando mani avanti. Gambe tese oblique in dei vantaggi arrecati daH’alIenamento, e coloro alto sul busto, squadrare© (mezza kippe) all'ap che sono montati qualche volta sul velocipede possono attestare quanto sia incomoda la posizio poggio ritto, continuando l'oscillazione indietro, ne seduta sulle selle in uso, e quanto tempo oc slancio avanti piegando e stendendo le braccia. Arrivare a gambe divaricate avanti, mani in corre prima di abituarsi a sopportare questo nuo vo genere di supplizio Le braccia, sebbene com dietro. 5. Levar le gambe unite avanti, slancio indie piano un lavoro non gravoso, provano esse pure la stanchezza, specie sulle strade ineguali ; e la tro avanti, piegando le braccia, di scatto mezzo benefica influenza dell’abitudine si esplica anche giro a sinistra (dietro fronte senza toccare ,gli a suo riguardo. staggi) a braccia ritte. La regola da seguirsi per chi vuole allenarsi 6. Slancio avanti, indietro, passaggio della gam non è definibile «a priori » essendo subordinata ba destra sotto mano sinistra, scatto della gamba sinistra su staggio sinistro per fuori, portare an a parecchie circostanze, fra cui l’età del ciclista, che gamba destra fuori passando sopra staggio la costituzione fisica e la disposizione individua destro e di scatto mezzo giro a destra, arrivo at le agli esercizi sportivi. In tesi generale il grado della fatica serve di taccato con fianco sinistro e mano sinistra allo misura per prolungare più o meno l’esercitazio staggio destro. ne velocipedistica. Un fattore importantissimo, senza il quale non si può parlare di vero allena mento, è di tenere un sistema fisso e metodico, accrescendo giornalmente il lavoro da compiersi, e non oltrepassando il termine di tempo, di di L'allenamento dei ciclisti per metterli in condi stanza e di velocità fissato avanti alla partenza. zione di sviluppare la massima velocità di cui Insisto su questo punto perchè non sono cre sono capaci deve essere una esercitazione gra dibili i risultati felici e pronti che possono otte duata e progressiva e comprende anche un op nersi non allontanandosi da una regola costante. portuno regime dietetico indirizzato a diminuire il peso del corpo dando però sviluppp maggiore ai muscoli. L'organismo vivente è sottomesso alle leggi della fatica e dell’esaurimento, ma i limiti en Aneddoto tro i quali esse si fanno palesi sono variabili a Quando i francesi conquistarono l’Algeria, un seconda dell'abitudine ; e l’allenamento, come io ufficiale caduto prigioniero era siato messo al ser intendo, adempie al doppio incarico di sviluppa vizio di un capo arabo. te gradatamente le forze coll'esercizio e di tene Costui, da principio, lo trattò con qualche ri re lontani i pericoli dell’eccessiva fatica. La pra tica metodica dell esercizio ed il suo progressi guardo. ma poi gli si mostrò arcigno e nel co mandarlo dicevagli : vo aumento »costituiscono la condizione « sine — Cane, vieni qua! Cane, va là! Cane, fa qua non » di un buon allenamento. ! Cane, fa quello ! — e via di questo tono>questo Le norme precise fornite da alcuni igienisti Risentito e umiliato, l’ufficiale un giorno chie per impedire che il ciclismo degeneri in « sur se al suo padrone perchè lo trattasse così sprez menage » non hanno fondamento di esistere, e quelli che le hanno proposte dimostrano, per lo zantemente ; e gli fu risposto : — Per più giorni t'ho spiato attentamente, e meno, la mancanza di esperienza pratica. In real mai mi venne veduto che tu pregassi o facessi tà,, nulla di più assurdo del volere, a mo’ d'e atto di religione; anzi fosti udito bestemmiare. sempio, limitare al velocipedista la strada da per corrersi giornalmente e la durata dell’esercita Sappi che noi arabi, tutti preghiamo più volte al giorno. Uno solo in casa mia non prega. Vuoi zione. La passeggiata di un'ora o i 20 chilometri, per che ti dica chi è? E’ il mio cane; epperciò cane ti chiamo. Ma ancor meno di lui tu sei : perchè corsi di un sol fiato, esauriscono le forze di un il mio cane non bestemmia. principiante, mentre non producono la più lieve L'ufficiale ammutolì, arrossì fino alla radice sensazione di stanchezza nel ciclista allenato. dei capelli, rinsavì e ritornò cristiano. L’allenamento, del resto, non ha nulla a che E non aveva ragione quell'arabo? fare coll’abilità a montare la macchina e mante nere l'equilibrio. Questa si acquista una volta Musa sportiva per tutte, quello diventa indispensabile sempre E poi che nell'ardenza della corsa, che vi sia stato un intervallo considerevole nel e dell'atto che sfolgora, e del canto, le esercitazioni. I risultati che si ricercano coll allenamento ten glorificando avrai la vita bella. Centauro palpitante, rapidissimo, dono ad aumentare l'attitudine dell’organismo, a in' nome della madre e della terra, compiere quel dato esercizio. La respirazione di chi va in bicicletta resa più corri coll’auroral tuo carro, corri! Rombando, imballa, e spandi, e lancia e scaglia attiva dal lavoro muscolare e dall’aria spostata con velocità, degenera facilmente nell'affanno o la legge della corsa e della vita, « disponea », che così chiamasi con nome tecni della gran madre il verbo : Amore! Amore! Dell’arco teso primo figlio audace, co il respiro difficoltato. Se la stanchezza muscolare impedisce al cicli centauro della vita non fermarti sta di continuare a lungo la sua strada, la « di ed osa e grida e canta e corri avanti.
Appunti d’igiene
DI QUA E DI LÀ
oltre quell'orizzonte !... E tu. rovente, ogni dolor sconfiggi e spandi ovunque il nuovo ardor giocondo! La tua rapidità, Centauro novo, pel rombo tuo, si cambi in canto forte ! Si spandano e s'elevino le spire del canto novo in alto a quella rocca dell’azzurro e vi giungano siccome la sacra offerta tua!... Centauro: avanti! Tu per l'Italia eterna, per la madre, tu rapido, fedele, a quel futuro incandescente il cor tuo forte scaglia ! Avanti, artier, batti l'incude, btati ! e forgia ognor più bella e forte e ardita la nova, ed al futuro sempre cara, rapidità, la messaggera eletta, del verbo santo della madre : Amore! E Grassi. Per ridere
Un signore va per i fatti suoi. Tutt'a un tratto si sente stringere ed abbracciare da uno, che si accorge d'essersi ingannato. — Oh! — esclama allora mi perdoni; l’ho creduto un amico, ma vedo che ho preso un granchio. Come un granchio? Un granchio sarà lei! Come lei dorme in ufficio? Scusi, signor cavaliere... stanotte il bim bo ha pianto tanto, che non ho potuto chiudere un occhio. Ebbene lo porti in ufficio, così le impedirà di dormire anche di giorno. * » *
Marito e moglie hanno pranzato a un risto rante prima di recarsi al teatro. — Che sete ! — esclama la signora duarnte la rappresentazione. —- Non mi stupisco ; il conto era tante salato ! Giuochi SCARTO DI CONSONANTE
Dell’essenza d'ogni moto è nel cuore consonante. Vede il mondo eterno errante l’altro, immoto...
Spiegazione del giuoco precedente : La-re.
Rosta in Economia Fulgor, SPEZIA. — Abbiamo avuta la comu nicazione che la valorosa squadra ginnastica del la Fujgor andrà a Firenze a tenere alto il nome della F.A.S.C.I. Ce ne compiacciamo e formu liamo gli auguri più fervidi. Bessone E., CUNEO. — Abbiamo avuto le sue lettere con i mandati per le quote federali e per gli abbonamenti. Ai nuovi abbonati abbia mo inviato lo « Stadium ». Riguardo al rev. D. Bolla, non abbiamo mai ricevuto sue lettere, e scriveremo a lui spiegando l’accaduto. Mentre ringraziamo vivamente per l’assidua e feconda collaborazione, salutiamo cordialmente. A. Vizzotto, FAE’ DI ODERZO. — Abbiamo avuto il suo vaglia. Grazie per gli auguri che cordialmente ricambiamo salutando fraterna mente.
Alfredo Foglietti, gerente responsabile
Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - ’'orna