Skip to main content

Stadium n. 2/1923

Page 1

STADIUM— Si pubblica il 15 e il 30 del mese

ANNO XVIII

2

ROMA — 30 fie naio 1923 Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • BOMA

Problemi In questo periodo veramente eccezionale della vita politica italiana c’è qualche cosa che non può essere da noi trascurato o, comunque, lasciato passare sotto silenzio. Noi, lo ripetiamo per 1 en­ nesima volta, siamo al di sopra e al di fuori dei partiti politici; tutta l’opera nostra, sempre s’è ispirata ad ideali religiosi e morali e in nome di di questo ha gettato il buon seme nell’arido ter­ reno degli interessi ginnastici e sportivi. Ma oggi, pur rimanendo estranei alla politica, è nostro dovere segnalare i pericoli e le conse­ guenze di alcuni provvedimenti già presi dal Go­ verno o già annunciati come prossimi ad essere promulgati. E se c’è una cosa che ci addolora è questa che mentre Cristo ritorna trionfante nelle aule scolastiche, mentre sui morti scende, per volontà del Governo nei funerali civili, la bene­ dizione del sacerdote, mentre il grande sogno per tanti anni cullato e accarezzato della libertà d’in­ segnamento sta per divenire realtà, mentre, in­ somma, tante conquiste possono oggi allietare i cattolici d’Italia, d'altra parte per varie ragioni si debba aver timore che qualche conquista... da oggi in avanti, non sia più tale... Squadre ginnastiche

In un recentissimo decreto tendente a discipli­ nare la nuova milizia nazionale, è infatti tassati­ vamente fatto divieto ai giovani oltre i 16 anni di prender parte in divisa a manifestazioni collet­ tive o comunque ad uscire inquadrati militar­ mente. E i nostri concorsi ginnastici ? Le nostre grandi manifestazioni di propaganda con cortei e saggi collettivi? Tutte le belle feste federali? Ecco le domande che vengono spontanee al labbro di cia­ scuno di noi ed alle quali non sappiamo e non possiamo dare una risposta. Noi non vogliamo contestare al Governo il di­ ritto di disciplinare, anche con restrizioni di Li­ bertà, la vita naziona e e ridare l'ordine ad un Paese immerso già nella guerra civile; noi ci ren­ diamo conto di tutto perfettamente, ma pur chi­ nando il capo davanti all’autorità ci sentiamo un po' amareggiati... Con i soli allievi non si fa un concorso ginnastico ! Il colpo del resto non era a noi destinato, di questo siamo convinti, e perciò ci addoloriamo perchè un provvedimento diretto a chi vorrebbe fare della ginnastica e dello sport per fini politici è venuto di rimbalzo a colpire noi che, da uo­ mini accorti, lo avevamo anche preveduto. Ricordate l’ultima nota in margine? Queste pa­ role possono essere oggi riportate utilmente : « Io non contesto il diritto di tutti di fare orga­ nizzazioni ginnico-sportive ; è nelle libertà costitu­ zionali questo; ma rimango male quando tanto amore alla ginnastica e allo sport divampa subita­ neo dopo un decreto reale che abolisce una orga­ nizzazione politica ! « Anche senza fare il processo alle intenzioni

Conto corrente postale

doli’ ora è quasi... evidente che la trovata dei nazionalisti vuole essere il salvataggio... di qualche cosa... ». Il pericolo fu segnalato... ma invano! C’è però ancora una speranza, ed è che date le giuste e oneste intenzioni di chi ha emanato il decreto, possa essere domani, caso per caso, concesso quello che oggi è vietato in linea ge­ nerale. A noi questo sarebbe sufficiente. Corsi premilitari

Ancora parliamo di corsi premilitari... è ne­ cessario. Dopo quanto dalla nostra Federazione è stato fatto per lo sviluppo dei corsi premilitari in tante regioni d’Italia ; dopo il lavoro fecondo da noi compiuto perchè i cattolici non fossero assenti in questo campo di azione, in cui più alta è la re­ sponsabilità civile e patriottica, credevamo fosse giunto il momento in cui nessun altro ostacolo dovesse essere interposto al nostro cammino. E invece no ! Sembra oramai certo che ì corsi premilitari saranno nel prossimo anno affidati ad un solo ente e non, badate bene, alle Società di Tiro a Segno Nazionale, così care al Ministero della Guerra, ma ad una organizzazione di ex com­ battenti che sarà anche per questo fine eretta in ente morale! Sarà un bene, sarà un male? Ecco sarà un bene disciplinare con criteri unici tutta la organizzazione deìa preparazione della gioventù alle armi ; sarà un bene affidare questo compito a chi ha dato prova di aver saputo lo­ devolmente assolvere il suo compito verso la pa­ tria nella grande guerra, ma sarà un male per la gioventù e per l'organizzazione cattolica. A noi, infatti, poco importa di organizzare di­ rettamente i corsi premilitari, quantunque l’ope­ ra fino ad oggi compiuta è a dimostrare la nostra capacità e la nostra preparazione in materia, a noi importano le conseguenze per l’azione morale e religiosa che da questo provvedimento potranno domani derivare... Quando i giovani saranno lontani da noi tutta la domenica mattina cosa si potrà più fare per la loro educazione religiosa ? Il problema è grave; torneremo sull’argomen­ to quando avremo più complete notizie in propo­ sito.

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » 10.— . » 3.—

Siamo lieti perciò di riportare a conclusione di quanto abbiamo detto, il seguente commento tolto dal nostro confratello « L'Esploratore » : « L’amor di patria è un sentimento che dob­ biamo innalzare così fervidamente a valore gene­ rale, da considerarlo, come è, un dovere di tutti e non un privilegio di parte! Per noi cattolici l’amor di patria è un dettame particolare della legge di Dio e della Chiesa, dei Comandamenti e del Vangelo. Sta nei limiti au­ gusti dell'amor del prossimo e del rispettoso e volontario e sereno ossequio all’autorità. E’ nobilitato dall’idea della fratellanza univer­ sale in Cristo e quindi dall’aspirazione a quella distruzione di odii e barriere tra popolo e po­ polo, cui si avviano, nolenti o volenti, consci o meglio inconsci, i popoli attraverso il paradosso doloroso e triste delle loro stesse battaglie e ini­ micizie e rovine ; poiché purtroppo il dolore sol­ tanto renderà fratelli questi, che la cupidigia e la cecità divide. Tener lontano il giovane dalle passioni e dalle miserie che sotto i più diversi antagonismi politici incrostano ¡1 puro metallo del vero patriottismo è un dovere reale dell'educatore quanto quello di allontanarlo e di difenderlo dai vizi ». R. d’A.

Consiglio pratico

Che tutti i ginnasti siano muniti della licenza obbligatoria è una cosa semplicissima ; perchè di questi tempi nessun ragazzo, povero che sia, tro­ va difficoltà a disporre di due lire per una volta tanto in un anno. E’ tutta questione di buona volontà da parte dei dirigenti le società, che con questo atto di disciplina otterranno anche maggiore attaccamen­ to dei loro giovani alla Società. E che dire poi dei Consigli Regionali ? Per questi è anche più colpevole la trascuratezza, perchè con la richiesta di un maggior numero di Licenze, oltre l'interesse della Federazione, fan­ no l’interesse loro proprio. Quale è quel Consi­ glio Regionale che non mette assieme almeno 500 ginnasti? Ebbene ecco 500 lire introitate per la cassa regionale... Sorveglino i Consigli Regionali tutte le manifestazioni collettive, i tornei di cal­ cio, di palla al cesto, le corse, le gare indette da­ gli enti federati, e non vi ammettano ginnasti o sportivi che non siano tesserati. Parlo con sicu­ rezza di dire cosa giusta ed effettuabile, perchè ho l’esperienza qui di Roma, dove il Consiglio Regionale, presieduto dal benemerito Prof. Mon­ tinoli che l'affetto ardente alla F. A. S. C. 1 ma­ Apolticità turò alla scuola diretta di Fratei Biagio, è rigo­ rosissimo su questo punto, e nessun socio della Fortunatamente in questo ultimo periodo di tem­ F. A. S. C. 1. può concorrere ad alcuna prova po non c’è stata segnalata nessun’altra violenza se non è munito della sua licenza obbligatoria patita dai nostri organizzati ; è questa cosa conso­ munita del bollo per l'anno in corso. I Consigli Regionali deli'Alta Italia, possono lante e dobbiamo veramente essere grati a chi ha con le licenze introitare qualche migliaio di lire. saputo, attraverso difficoltà grandi, riportare un E la Federazione incasserà altrettanto, e ne ri­ sentiranno beneficio tutti i federati, perchè se cre­ po’ d’ordine nel rostro Paese. Ma una raccomandazione non sarà oggi vana. sceranno le magre entrate del Consiglio Direttivo, si svilupperà sempre più la sua azione, renden­ Cerchiamo tutti, per quanto ci sarà possìbile, di dosi possibili quei viaggi di propaganda da tutti elevarci al disopra della politica e dei partiti. L’a- tanto desiderati ; potendo il Consiglio Direttivo mor di patria ci deve unire, mentre la politica ci offrire premi più numerosi alle manifestazioni di maggiore importanza, migliorando sempre l’orga­ potrebbe dividere.


STADIUM nizzazione amministrativa e tecnica della F. A. S. C. I. Un’altra ragione, d’indole delicata, e che per questo non può esporsi in questo bollettino che va nelle mani di tutti, milita poi, specialmente in questo momento, a favore del tesseramento ge­ nerale di tutti i ginnasti delle nostre Società e di tutti gli sportivi che militano sotto la nostra ban­ diera. Ne ho scritto particolarmente a tutte le presidenze regionali, e spero che avranno ben compreso l’importanza del momento. A tutti -i soci di tutte le società federate, incombe ora un solo dovere ; essere disciplinati ed assecondare con prontezza quanto loro viene richiesto dai diret­ tori di società e dai Consigli regionali. Solo così potremo far valere i nostri diritti ; solo

cosi la Federazione sarà stimata e riconosciuta per quello che veramente vale anche dai nostri av­ versari. Troppe volte nei Congressi si è detto che il Consiglio Direttivo dorme e non si incarica de­ gli citi interessi della Federazione. Ciò non è as­ solutamente vero e molto spesso le buone inizia­ tive del centro sono state spezzate dalla noncu;anza o dagli interessi privati della periferia. Que­ sti) : i m mento di far tutti il proprio dovere, ed il contribuito che da tutti i numerosi rami del nostro albero glorioso sarà ora portato al tronco centrale, rifulgerà ben presto, ne siamo certi, con lo splendore del verde fascio con le sue bac­ che d’oro che simboleggia la nostra federazione, appoggiata come sempre alla Croce di Cristo. GIPPI.

OKGr A \ IZZ.\ZI' ) \ K Delazione del 1. Congressi no Piemontese - 17 Dicembre tS>22 • 11 primo congressino piemontese ha segnato un vero successo, per io sviluppo della F. A. S. C. 1. in Piemonte. Erano rappresentate con proprio delegato le seguenti società : Valdocco, S. Paolo, Excelsior S. Giulia, Martinetto, S. Martino, tutte di Torino Excelsior, Virtù e Lavoro di Cuneo, N. Savio di Nizza Monferrato, Virtus e Voluntas di Novara, Arduino ed Aurora di S. Benigno Canavese, Aurora di Mondovì, ed Unione Giovani Cattolici di Moncalieri. Erano inoltre presenti il Delegato Sportivo del­ la F. G. C. T. Trabucco, ed il sig. Reineri, Vice Presidente, numerosi rappresentanti di Circoli Gio­ vanili, e il sig. Bercia per la Giovane Montagna, il cav. Baretto per il Coraggio Cattolico. Dopo la S. Messa nella Parrocchiale di S. Giulia, venne offerto un ricevimento a tutti i congressi­ sti. poscia alle 10 precise il sig. Trucchi, confer­ mato dall'Assemblea a presidente del Congresso, dette il benvenuto a tutti i congressisti, ai rap­ presentanti dei Circoli Giovanili, e dopo brevi parole d’adesione del sig. Reineri per la Federa­ zione Giov. Catt. Torinese, il s>ig. Bianchi Emilia­ no fece la relazione dell'attività svolta dalla F. A. S. C. 1. nel 1922 in Piemonte. Ci rincresce di non poter qui riportare, per man­ canza di spazio, che un breve sunto della bella relazione : Dopo il saluto di benvenuto rivolto a tutti i rap­ presentanti espone lo scopo del congresso, con que­ ste nobili parole : « Noi tutti qui convenuti dobbiamo pensare che dobbiamo rispondere delle nostre azioni, che cento occhi ci seguono e cercano di trovare in noi un momento di debolezza, che una falange di giovani energie di anime adolescenti attende da noi la pa­ rola e l’azione che possa dare la spinta alle nobili conquiste, al raggiungimento di sublimi ideali. E noi oggi dobbiamo metter pegno di non badare a fatiche, a sacrifici, pur di rispondere a'.le aspetta­ tive. Dalla fondazione della nostra Federazione, ad og­ gi, l’opera del Piemonte per lo sviluppo federale e per l’incremento della educazione fisica dimo­ stra chiaramente la precisa forma ascensionale delia nostra vitalità. E’ più che mai confortante oggi il fatto che non servono più semplici adunanze annuali per trattare dei nostri interessi e che s’è resa necessaria la or­ ganizzazione di un Congressino Regionale. La Pre­ sidenza Regionale ha accolto favorevolmente la proposta ed è tutto suo merito se il Congresso di oggi assume così alta importanza e se servirà a rilevare a noi stessi la bontà de’.la nostra pro­ paganda, la volitiva e devota collaborazione delle Società federate e delle Sezioni dei Circoli Gio­ vanili. Dalle deliberazioni che noi prenderemo deve uscire netta la via che il Consiglio Regionale de­ ve percorrere per lo sviluppo federale e dall’af­ fiatamento de l'assemblea dovrà sortire la sensazio­ ne precisa che la nostra Federazione risponde in tutto e per tutto alle esigenze moderne ». Espone poi il movimento delle società federate, e rileva l’importanza del fatto che, mentre solo due o tre società hanno cessato di funzionare, grande è stato il numero delle società di nuova costituzione, o di riattivazione da lungo letargo, e aggiunge : « Un vasto campo abbiamo ancora da coltivare :

quanti sono i Circoli giovanili cattolici che hanno nel loro seno le Sezioni Sportive e che tali sezioni non sono ancora federate alla F. A. S. C. 1.? Qual massa di sane energie e di probabili ottimi fattori ed organizzatori di riunioni ginniche si trovano an­ cora ali’infuori dell’orbita della Fasci? Sta a voi o giovani, a voi dirigenti istruire ed animare ver­ so di noi tanta bella gioventù e darci la possibili­ tà di progredire e dimostrare che alle nostre parole corrispondono i fatti ». Tratta poi di tutte le manifestazioni avute nell’an­ no dalle singole società ed organizzate sotto la guida del Cons. Reg. chiudendo l’elenco con un plauso di congratulazione e di stima alla bene­ merita società Fulgor di Asti che tanto bene e che con sacrifici ha organizzato il Concorso riu­ scito ottimamente. Tuttavia è importantissimo che le singole so­ cietà si tengano a continuo contatto col Consiglio Reg per evitare impacci, e facilitare il compito de la segreteria e l’organizzazione. Circa i rapporti con la G. C. I. possiamo af­ fermare che essi furono sempre cordiali e sempre si cercò di appoggiare le manifestazioni indette da Federazioni diocesane all'infuori della Fasci. Ci auguriamo che le decisioni del Consiglio Superiore della G. C. I. possano più intimamente legare i gio­ vani alla Fasci, e che ogni ramo dell’attività gio­ vani e possa trovare la sua diritta via per il con­ seguimento degli alti ideali cattolici. I Corsi premilitari fioriscono in diverse socie­ tà, ed è da augurarsi che tutti comprendano l’alta funzione educatrice di tale forma sportiva e che tut­ ti appoggino e indicano regolari scuole per l’istru­ zione. Dobbiamo però lamentare la poca disciplina per ciò che riguarda il tesseramento dei ginnasti e di tutti i componenti le diverse società e sezioni sportive. Col venturo anno sarà assolutamente resa obbligatoria la tessera con la fotografia, e nessuna gara sarà svolta senza il preventivo controllo da parte degli incaricati del C. R. P. Preghiamo le società volersi interessare per far iscrivere alla Fasci il maggior numero di soci ade­ renti e vitalizi, ed a tal proposito, istituiremo dei premi annuai da assegnarsi a quella società che diede il maggior contributo di iscrizioni. Dopo aver accennato alle benemerenze del Pre­ sidente Regionale Sig. Trucchi, ed all’aiuto della stampa, continua : << La Presidenza propone : a) Tesseramento di tutti i membri della Fasci ; abbonamento di rutti membri e dei ginnasti allo Stadium. Sarà l’uni­ co mezzo per avere un perfetto affiatamento. E prima di terminare mi sia permesso di portare un reverente pensiero del C. R. F. ai ginnasti cat­ tolici caduti sul campo dell’onore per la grandezza della patria, e di formulare l’augurio che il loro esempio sia di guida a noi per educare i giovani ad alti sublimi ideali. Religione e Patria, sarà il bi­ nomio sacro per la Fasci, e con il filiale e costante attaccamento al Dolce rappresentante di Dio suda terra, ed il riverente e devoto pensiero alla Mae­ stà del Re, non mancheremo di raggiungere le più alte soddisfazioni ». La relazione fu accolta da unanime applauso dell’assemblea e si aprì subito la discussione sul­ l’ordine del giorno. Il Prof. Barberis fece alcuni rilievi tecnici ri­ guardanti i convegni e concorsi del 1922 e comu­

nicò inoltre che il reclamo della società SS. Angeli, riguardante la Coppa Fides et Robur disputata nel convegno del Martinetto veniva respinto, re­ stando cosi assegnata detta coppa alla Valdocco di Torino. Si passò all'esame dei consuntivo 1922 dal quale risultò che l'azione che potrà svolgere il Consiglio Regionale della Fasci sarà proporzionato alla base finanx.aria. Inai ¡1 rag. Antonio Fangareggi riferì sull'anda. men.o de. Congresso Nazionale al quale erano rap­ prese nt„;e numerose società piemontesi. Ricordiamo qui i principali deliberati del Con, gresso Nazionale ; i. Nel 1923, non avra luogo nessun concorso nazionale, bensì tre concorsi interregionali, e cioè u N ipoli, a Faenza e a Saronno. 2. Si diede mandato alla Presidenza Fed. per l i r r'gior valorizzazione della F. A. S. C. I. pres­ so il C. O. N. I. 3. Fu fatta comunicazione de’J’ord. del giorno votato dal C. S. della G. C. I. riguardante i rap­ porti tra F. A. S. C I. e G. C.l. 4. Fu deliberato che ogni anno entro tre mesi dal Congresso Nazionale in ogni regione si proceda alla rinnovazione del C. R. ed alla convocazione di apposito congressino delle società della regione. 5. Si diede mandato alla P. F. di comporre due commissioni tecniche una riguardante la ginnastica in ispecie e l’altra gli sports in genere. In base ai suddetti deliberati del Congresso Na­ zionale e dopo aver esaminato il bilancio prexentivo 1923 il Congressino Piemontese votò i seguen­ ti ordini del giorno : 1. Riguardante il bollettino federale « Stadium ». « Il congressino piemontese fa voti cne risponda sempre meglio alle necessità per lo sviluppo e l'in­ teresse stesso della F. A. S. C. I. sia dalla parte tecnica come da quella informativa ». 2. « Il congresso piemontese, vista la necessità di dare una base finanziaria onde assicurare lo sviluppo e il fiorire della Federazione in Piemonte delibera ; a) che ogni società oltre il contributo annuo di L. 20 per Faffiliazione dia un contributo straor­ dinario di L. 25 da versarsi entro il 1923. b) Esorta tutte le società a fare recito od esco­ gitare altre iniziative in favore del Cons. Regionale della F. A. S. C. I. ». Entrambi gli ord. del giorno furono presentati dal Rag. Fangareggi, che diede in seguito lettura delle proposte pervenute dalle varie società, e del­ le manifestazioni che le stesse intendono indire nel 1923. Riguardo le varie proposte vivissima fu la discus­ sione, dei congressisti, riguardo a visite della C. T. alle varie società, alla promozione di corsi di capi squadra di cui si sente la vera necessità, ad un maggior affiatamento tra le varie società, ad un richiamo riguardante i costumi dei ginna­ sti. ecc Concas di S. Benigno propone alla C. T. alcuriforme tecniche riguardante i concorsi e i conve­ gni. proposte che saranno esaminate dalla C. T., diede pure lettura di un inno per la F. A. S. C. I. Alla discussione presero parte anche il Sig. Truc­ chi. Fangareggi, Bianchi, Masocco, Chiabotto A. Tirassa, Ferrerò. Barberis, Trabucco ed altri. Riguardo alle manifestazioni in linea di massima saranno le seguenti : a Torino, Convegno ginnastico sportivo Pie­ montese (S. Giulia) ; a Lanzo. concorsino ginnastico (Sin Filippo Neri) ; a Chieri, una giornata polisportiva; ad Asti, un torneo di ginnastica, campionati atletica leggera, una maratona (Soc. Fulgor) ; a Mondovì, campionato ciclistico federale (Au­ rora) ; a Cuneo, un torneo di foot ball provinciale, gare ginnastiche, una corsa ciclistica. 11 sig. Bianchi comunica che anche a Nizza si ha intenzione di organizzane un concorso ginnastico. Per coordinare le date e compilare il calendario, viene deliberato che le società entro gennaio fac­ ciano avere i programmi per l’approvazione. Riguardo alle elezioni del nuovo Consiglio, non essendo ciò all’ordine del giorno, venne deciso al l’unanimità, dietro proposta Trabucco, di farle per referendum, secondo le modalità che saranno co­ municate a tutte le società federate. A chiusa della proficua giornata che certamente darà i suoi migliori frutti per l’avvenire della F. A. S. C. I. in Piemonte, vennero inviati i seguenti telegrammi : .4 S. S. Pio XI - Sportmen cattolici, piemontesi,


STADIVM adunati in congressino regionale umiliano a S. S. Pio XI i propositi e v^ti per lo sviluppo della F.A. S.C.l. in Piemonte, implorando apostolica benedi­ zione. A S. Em. il Cardinale Richelmy — Dirigenti e rappresentanti riuniti congressino, umiliano all’au­ gusto Capo archidiocesi torinese, voti e deliberati per lo sviluppo ed il fiorire della F.A.S.C.l. in Pie­ monte. Il congressino svolse i suoi lavori nei locali della Società ginnastica S. Giulia. A. FANGAREGGi.

Il vanto itili glnniiliii Italiana Quando da riviste, da pubblicazioni, da giornali si fa tanto confusionismo fra la. cosidetta educazio­ ne fisica moderna ed i metodi da seguire, allora anche il più umile fra gli allievi del grande Baumann sente il dovere di elevare la sua voce per dire : Quando noi sciogliamo un inno alla nostra gin­ nastica, intendiamo dire di quel sistema fisico-edu­ cativo che era seguito nelle due migliori scuole d'Italia, Rema e Torino. Fino a pochi anni or sono era Roma il centro della ginnastica italiana. All’Istituto di Magistero della capitale insegna­ va il più grande ginnasiarca che l’Italia abbia avuto, Emilio Baumann. Fu appunto lui che fondò la ginnastica Italiana, della quale fissò il sistema ed il metodo; fu lui che diede l’indirizzo scientifico, a base sperimenta­ le. Fu appunto lui che seppe trarre da tutte le opere di ginnastica allora in voga, quanto v’era di buono coordinando il tutto sopra basi raziona­ li e scientiche tanto da essere nominato dottore ad honorem. Dai metodi di ginnastica che oggi noi accettiamo, escluso il metodo svedese per quan­ to riguarda la parte medica, a me pare, (e mi tro­ vo in buona compagnia) che nulla vi sia da impa­ rare. Ma purtroppo come accade sempre nelle cose di questo basso mondo, morto il maestro insigne, chi ne venne finalmente ad occupare il pos’to. si cre­

dette più grande di Lui e cominciò a demolire prima di sapere con che avrebbe sostituito quello che, con oltre cinquantanni di esperienze, Emilio Baumann vero uomo di scienza aveva costruito. Ma il monumento da lui eretto resisterà a tutti gli attacchi, che i poveri pigmei si sforzeranno di abbattere, e rimarrà, malgrado tutto, guida ed ausilio a tutti coloro che vorranno veramente far progredire l’educazione fisica della Gioventù Ita­ liana. Ed infatti il prof. Romano Guerra, già in guerra contro il Baumann. ma non ancora preside del­ l’istituto di Magistero, scriveva in un articolo nel 1919 a proposito della fondazione in Italia del cor­ po nazionale dei giovani esploratori, per merito del defunto prof. Colombo : quanto segue : « V’è chi crede che l’educazione fisica debba servire esclusivamente a formare giovani fisi­ camente sani e forti, chi invece vuole che essa influisca anche sulla formazione del carattere. Questi ultimi hanno indubbiamente ragione, poi­ ché ogni sistema educativo deve tendere a formare non l’animale ma l’uomo perfetto; e poiché nella vita scolastica moderna manca ogni stimolo che ecciti e rafforzi la volontà, il coraggio e lo spirito d'iniziativa, così è all’educazione fisica che tale compito spetta. In tal modo essa assurge all’importanza di massi­ mo fattore dell ’educazione nazionale ; infatti allo Stato deve più interessare che La massa degli indi­ vidui sia sana, ed energica fisicamente e moral­ mente, che non colta e sapiente ; quando questi due coefficienti si possono riunire in un solo indi­ viduo, tanto meglio ; ma se uno di essi deve es­ sere sacrificato, meglio il secondo che il primo » La ginnastica, che finora è stata fatta in molte delle nostre scuole, ha trascurato completamente la formazione del carattere del giovane, ed ha li­ mitato la sua azione allo sviluppo del sistema mu­ scolare ; duplice errore psicologico e fisiologico; invece lo sport in tutte le sue forme, ha contri­ buito potentemente a sviluppare ed a rafforzare tutte le energie che rendono l’individuo moralmen­ te forte. Vi sono dei propugnatori del a ginnastica i »quali a parole si proclamano entusiasti degli esercizi che agiscono sulla volontà, ma in pratica se ne dimostrano avversari. Non già che il Baumann fosse contrario in teoria

3 allo sport, ma soltanto perchè vedeva che cosa ne degenerava a lungo andare, poiché non dimenticava mai gu esempi della storia. Infatti oggi lo sport che cosa è? Lo sport è una speculazione, è volgare inte­ resse ; lo sport è una menzogna ed una turlupinatu­ ra. Lo sport e divenuto un numero da caffè con­ certo che fa concorrenza alle ballerine ; lo sport è un mezzo di reclame. Anche nell’antichità « Euripide » non condivide­ va le onoranze che si tributavano ai vincitori dei giuochi Olimpici ; Galeno il dotto medico di Perga­ mo, paragonava gli atleti a degli animali. E il Baumann era convinto che l’esercizio fi­ sico guidato da concetti di ordine morale poteva dare dei giovani che avrebbero onorato il loro paese, mentre praticato per fini meno nobili, altro non avrebe potuto darci che degli uomini forti, o degli speculatori ; spesso dei prepotenti, ma mai degli uomini disciplinati. Prof. MONTIROLI.

JVote in rpargine — Uh! Chi si vede! — Bravo, come stai ? — Già mica male : si lavora tanto per vivere. La vita oggi è così cara... E tu? Stai benone! —■ Si, per verità le cose non -danno mate : ho stentato un poco ad orizzontarmi, ma adesso via... chiudo il bilancio. — Davvero? E che professane fai? — Ecco professione... mi occupo di mille cose .. vivo nel campo sportivo. — Nel campo sportivo? E mangi... bene? Cu­ riosa ? — Sicuro. Ho messo su un negozio di articoli sportivi, palloni da foot-ball, racchette, maglie, scarpe... — Il calzolaio allora... — Ma no, sono soltanto scarpe... sportive... Poi la sera ho un’occupazione veramente degna; esercito la professione di trainer... — Trainer...


4 — Come non sai? Sono l'allenatore di una so­ cietà di foot-ball e mi pagano 800 lire al mese! —■ Eh!... Guadagni allora più di me che, pure lo sai, ho sempre studiato, mentre tu hai lasciati gli studi che eri ancora al ginnasio... Ma almeno a^rai viaggiato per poter fare con competenza la tua professione... — Come sei sempre ingenuo tu! Viaggiare... studiate... Alla buon’ora! Per vivere oggi biso­ gna saper fare e saper qualche volta ingannare il prossimo. — Tutto quello che vuoi ma per fare il trainer almeno, avrai studiato un po' di anatomia, un po' di pronto soccorso, almeno, almeno le funzioni principali del ricambio, un po' di educazione fìsi­ ca insamma... — Quanta roba! Quanta roba! Ma non c'è bi­ sogno di tutto questo per fare il trainer. Basta soltanto un po’ di conoscenza dell’ambiente spor­ tivo ; saper a tempo comprare i giuocatori adatti e capaci per mettete insieme una squadra... e per far vedere come si fa un massaggio... c’è l’istru­ zione dietro le bottiglie deH embrocation. — E la responsabilità ? —. Quale ? — Ma se invece di migliorare la forma di un atleta tu la danneggi; se invece di curare fisiolo­ gicamente lo sviluppo muscolare, lo trascuri; se non tieni conto della resistenza cardiaca del tuo soggetto.... —• Accidenti! Ma tu sei più bravo di me! Io non ho mai sentito parlare così... scientificamente nelle società sportili. — Già? E allora il torto è mio... — E tu che fai invece di bello? ■ —. Faccio l'insegnante di educazione fisica... e guadagno molto meno di te. — Quanto? — Non ne vale la pena. Ecco, insegnando in tre scuole guadagno meno di quello che gua­ dagni tu... senza la vendita... delle scarpe... — Possibile ? — E’ la verità.

STADIUM — Così è la vita. Arrivederci allora, caro..... — Ciao, amico mio... E così me ne tornai tranquillo a casa avendo appreso ancora un'altra verità. Che in Italia a forza d'improvvisare si danneggia iberamente l'e­ ducazione fisica e si sacrificano vere e proprie promesse della ginnastica e dello sport. Poco male se un povero educatore è costretto dalla ignoranza di chi dirige il movimento a rim­ piangere... la sua preparazione scientifica... ma almeno si salvasse il decoro della patria... Vuol dire che adesso i comeptenti varcano gli oceani per scoprire la... terra di Colombo! CIAO.

A proposito del professionismo nel campo del foot-ball, leggiamo un sensato e sereno articolo in un giornale romano di critica sportiva che va ve­ ramente segnalato. Quanto il professionismo sia dannoso allo svi­ luppo del foot-ball non è nessuno che ignori ; scen­ dere dal puro campo dell’ideale in quello volgaris­ simo del guadagno e della speculazione, vuol dire colpire in pieno un giuoco sportivo che tanta pas­ sione e tanto entusiasmo ha destato in mezzo al­ la gioventù d’Italia. Togliamo adunque da « La Critica Sportiva » i brani più importanti, per noi, dell’articolo in que­ stione : « Il professionismo uccide l'attaccamento al pro­ prio club, l’amore ai colori sociali, uccide la pas­ sione, l’entusiasmo, diminuendo l’efficienza del giuocatore, che non rende più, come quando que­ ste qualità preminenti erano in lui vive. Non è raro il caso di giuocatori ottimi trasportati, in altri

clubs mediante denaro, che poi hanno disilluso e che non hanno più reso, quanto rendevano nelle loro società di origine. Le ragioni sono due ; quel­ la cui abbiamo già accennato deH'attaccamento ai propri colori, che si perde quasi sempre col cam­ biamento di società, ed un’altra, altrettanto impor­ tante; il giuocatore apprende un certo sistema di giuoco che è speciale ad ogni duo, e seguendo esso, con compagni che giuocano egualmente, si dà un certo rendimento; trasportati di colpo in altre squadre, tra compagni nuovi, che hanno un altro sistema di giuoco, non ci si ritrova più e si giucca peggio ». E dopo avere accennato alle gravi conseguenze dei passaggi di giuocatori da società a società e avere, affermato che il sistema di formare le squa­ dre rubando i campioni dalle società consorelle è immorale e antisportivo, prosegue ; « E’ chiaro che ove non sia possibile rubare i migliori elementi agli altri clubs, i trainers saranno costretti, se vogliono ben figurare, a curare mag­ giormente i propri giuocatori, a curare-sopratutto le riserve, gli elementi giovani e più ancora i boys, da cui dovranno uscire gli astri del domani, si avrà quindi la creazione di un maggior numero di atleti di classe superiore, un maggior rendimento nelle nostre squadre causato da una maggiore in­ tesa e uniformità di giuoco tra i loro componenti, oltre che da maggior impegno, e non si assisterà infine allo sconcio di società che vedono i propri sforzi frustrati dalle razzie delle consorelle. « E’ per esempio con vero dolore che noi ve­ diamo la Fortitudo, la gloriosa campione centromeridionale. dibattersi tra le immense difficoltà createle da società che tali nostri sistemi non han­ no voluto seguire, e che hanno rovinata quella che poteva essere una gloria di Roma, senza rin­ forzare gran che le loro compagini ». Ma le conseguenze del professionismo nel foot­


STADIUM ball non solo sono queste ma ve ne sono anche altre di carattere ancora più grave che toccano diretta­ mente il principio morale. E però sempre to­ gliendo dal citato articolo riportiamo ancora come utile conclusione : « Molte società hanno l’abitudine d'assoldare i giuocatori, con stipendi fissi e spesso lauti, sacri­ ficando somme ingenti per strappare la firma dei famoso cartellino, proprio come si fa nel campo ciclistico ; solo che lì i corridori hanno sempre un incentivo per allenarsi e mantenersi in forma : quello del chilometraggio. Che avviene invece nel foot-ball ; il gàuocatore che si vede subito portato a lauti e facili guadagni, è anche portato fatalmente ad una vita disordinata e irregolare che non può che nuocere alla sua forma ; ma egli se ne preoccupa fino a un certo punto, perchè tanto lo stipendio corre lo stesso, ed è sempre uguale, giuochi bene o male ».

ATTI VffiClALI Hanno pagato la quota federale per il ¡923 a seconda di quanto fu stabilito nel Congresso dei Rappresentanti : Fid.es di Novale Milanese. Fortior di Montecassiano. Robur in Fide di Firenze. Fulgor di Thiene. Collegio S. Giuseppe di Roma. Cynthianum di Genzano. Palestra Constantia di Como. Robur et Virtus di Sassari. Vis di Roma. ¿ventina di Roma.

Licenze obbligatorie Rammentiamo a tutte le Società, istituzioni e soci della F.A.S.C.I. che le tessere personali le quali sole conferiscono ai soci delle Società ed Istituzioni federate tutti i diritti di soci della F.A. S.C.I., devono avere applicato il bollo speciale del corrente anno 1923 (art. 107 del Reg. fed.). Per l’applicazione di questo bollo non è neces­ sario inviare la propria tessera, ma è sufficiente che ciascuna società od istituzione rimetta alla «Presidenza della F.A.S.C.I., via della Scrofa, 70», una nota col nome e cognome dei soci che intendono regolarizzare la propria tessera, con il numero d’ordine della tessera stessa, accompa­ gnando tale nota dall'importo dei bolli corrispon­ denti, in ragione di lire 2 per ciascun bollo. Le richieste per «nuove licenze» (art. 108 del Reg. fed.) debbono essere accompagnate da picco­ le fotografìe, senza cartone, dei titolari, nel cui retro sia scritto «chiaramente» il nome, cogno­ me e giorno di nascita dell’interessato, col nome della Società od Istituto cui esso appartiene, ol­ tre all’importo del bollo in L. 2 per ciascuna li­ cenza. Non si rilasciano nuove licenze o bolli direttamente ai soci, ma tutte le richieste devono essere inviate dalle rispettive società.

Riportiamo a titolo di onore i nomi di quelle Società che con lodevole- criterio di sana orga­ nizzazione e di disciplina hanno iniziato a rego­ larizzare le licenze obbligatorie dei loro soci : Spes di Roma. Fulgor di Thiene. Fortitudo di Roma. Olìmpia di Roma. . Robur et Virtus di Monza. Laziale di Roma. Fides di loma. Excelsior di Roma.

Ú

□alle Regioni ----- -a------ —-ft------- 8

Dai Piemonte CUNEO, 10 gennaio — La direzione della F. A. S. C. I. in un colloquio avuto coll’ispettore provin­ ciale del Tiro a Segno Col. Devalle, à avute assi­ curazioni per la organizzazione dei Corsi Premili­ tari F. A. S. C. 1. D’accordo colla Federazione Gio­ vanile, si sta appunto concretando coi diversi Cir­ coli la formazione di detti corsi, ai quali fin’ora hanno dato il nome molti giovani specialmente dei Circoli limitrofi. Colla prima domenica dì febbraio comincieranno dunque i Corsi premilitari F. A. S. C. I. nei Cir­ coli di Passatore, Borgo S. Dalmazzo, Boves, e Cuneo Tomassini « reparto aggregato ». Hanno accettato finora di far parte della Com­ missione di vigilanza dei Corsi della F.A.S.C.I. i signori Magg. Cav. Bertolino Felice, Cap. Dott. Sa. tiotto, Ten. Ugo Dott. Angelo, Sigg. Pasero Giu­ seppe. Regazzoni Giuseppe. Si invitano i giovani che desiderano frequen­ tare questi corsi di farsi iscrivere presso le di­ rezioni dei Circoli o presso la Federazione. MONDOV1' CARASSONE. — In seno al Cir­ colo « Fides » di Mondovì Carassone, si è costi­ tuita una Sezione Sportiva la quale è stata denomi­ nata « La Gag'iarda ». La direzione intende or­ ganizzare durante il 1923 alcune manifestazioni sportive, e parteciperà certamente a tute le gare della F. A. S. C. I. alla quale a giorni sarà fe­ derata. Facciamo alla nuova Sezione auguri di allori, invitando i giovani ad essere delle vere promesse di bontà e di operosità. MONDOVI’. 14 gennaio. — II movimento spor­ tivo organizzato dal centro federale della F. A. S. C. I. ha avuto nelle terre nostre un rigoglioso incremento suscitatore di nuove fervide speran­ ze per l’avvenire. Pel nuovo anno stiamo elaborando un piano va­ sto e molteplice di manifestazioni sportive che varrà ad accrescere le nostre file ed aumentare la simpatia verso il movimento nostro. La squadra ginnico-monregalese «Aurora» (in special modo),sotto la sagace guida del maestro Mazzetti Italo, intensifica la sua preparazione e parteciperà a numerosi concorsi, nei quali spera di conquistare come per il passato nuovi meritati allori. La “ Fulgor „ di Asti

Domenica 7 corr. i ginnasti Fulgorini si seno dati convegno nella sala delie riunioni per addi­ venire ad una sistemazione più organica della loro Sezione. Dopo ampie dilucidazioni delle varie questioni messe all’ordine del giorno, l’assem­ blea deliberò all’unanimità di battezzare la se­ zione col nome ormai coperto di gloria sportiva e morale del Direttore Tecnico Cesare Raviola il quale dal 1911 si trova fermo al fuoco e seppe condurre la sua squadra alle grandi competizioni nazionali ed internazionali vincendo i migjiori premi. I ginnasti, che nella gratitudine non sono secondi a nessuno, hanno voluto esprimere il loro affetto e la loro fedeltà con tale omaggio, che sarà apprezzato da tutti i soci. Si passò quindi alla discussione del Libretto risparmio dei soci i quali si obbligano settimanalmente di versare una quota di previdenza per i prossimi concorsi. Le lezioni avranno luogo nel mese di Gen­ naio al sabato sera e domenica pomeriggio ore 15. Per il mese di Febbraio si pubblicherà poi il nuovo orario.

Dal Veneto THIENE, 20 genn. : Per gentile iniziativa dei « Soci onorari » sem­ pre generosi per aiutare la loro diletta Fulgor. ecco che la Società Ginnastica può ormai anno­ verane molti attrezzi nella sua palestra; ultima­ mente venne arricchita di una « Cavallina » for­ temente rivestita di cuoio, giuoco graditissimo a tutti ginnasti e piccoli e grandi, che si divertono un mondo coi relativi capitomboli. Con sentimento di viva riconoscenza i diri­ genti e i ginnasti tutti desiderano render noto l’atto generoso pubblicando i nomi dei benefattori. E prima sempre è la Sig.ra Madrina che dopo

aver offerto il magnifico Gagliardetto, di poi vol­ le pure interessarsi di procurare un bel cofanetto onde tenerlo ben custodito. Offerenti : il Rev.mo D. Ermanno, Sig. Vendramin, F.lli Mio.a Battista, Andrea, Giovanni; F.lli Novello Giuseppe e Giovanni ; F.lli Fiche Giuseppe e Giovanni; Sig. Ballardin e il sem­ pre generosissimo Toffoli Sig. Luigi e altri mol­ tissimi che amano l'anonimo. Non possiamo metter sotto silenzio la presta­ zione nella lavorazione dell’attrezzo ginnastico del solerte Barause Francesco nonché il paziente Bailazzo Marco : a tutti i soci onorari indistintamente vada un grazie sentito e di cuore.

Temi ©fòt Per chi lavora in Palestra Ripetute volte sono pervenute a questo Consi­ glio Direttivo richieste da parte di Capi squadra o di Direttori di società ginnastiche di progres­ sioni ed esercizi, per insegnarli ai loro allievi. In un riordinamento di segreteria abbiamo mes­ so da parte tutti quei numeri antichi dello Stadium, che riportano qualche esercizio, e che gia­ cevano inutilmente in archivio. Li mettiamo ora a disposizione dei federati che potranno farne ri­ chiesta a questa segreteria generale, inviando l’importo di cent. 25 per ogni numero di giornale richiesto. Qui sotto elenchiamo i numeri dello Stadium delle rispettive annate, divisi per categoria d’e­ sercizi e di progressioni. Quando i due numeri sono tra parentesi, è segno che la progressione sta scritta metà in numero e metà nell’altro: Esercizi elementari a corpo libero.

Anno 1914 : N. 19, 22, 29. — Anno 1915 : N. 7, 28. — Anno 1917 : N. 4. — Anno 1919 : N. 10, 12. — Anno 1921 : N. (1-2), 19. — Anno 1922 : N. (2-3). 3, 8.

Esercizi agli appoggi Baumann. Anno 1914: N. 2, 7. — Anno 1920: N. 12. — Anno 1921: N. 11. — Anno’1922: N. 2 7 12-13), 17. Esercizi ai bastoni. Anno 1919 : N. 11. — Anno 1920 : N. 10 — An­ no 1922: N. 10.

Esercizi ai grandi attrezzi. Parallele. Anno 1914: N. 11, 23, 24, 28. — Anno 1915: N. 22. 31. Anno 1920 : N..5. — Anno 1921 : N. 2. 11. Sbarra. Anno 1914 ; N. 23. 28. — Anno 1915 : N. 31. — Anno 1920 : N. 7. — Anno 1921 : N. 2.

Anelli. Anno 1915 : N. 31. — Anno 1920 : N. 5. — An­ no 1922; N. 22. Cavallo. Anno 1915: N. 31. — Anno 1920: N. 5. Asse d’equilibrio. Anno 1922 ; N. 5.

Prezzo di abbonamento pel 1923 Per l’Italia e Colonie

.

Per l’Estero

. .

.

.

Abbonamento speciale sostenitore

.

.

Abbonamento di favore, per soci provvisti di tessera con bollo dell’anno 1923 ; per membri dei Consigli Regionali della F. A. S. C. !.. . . . .

Un numero separato, Cent. 20

»

»

arretrato,

»

5

L.

.

25

» 10

» 1q

»

3


STADIUM

6

DI QUA E DI LÀ

Eh! che vuole signor presidente!... quelle buore sono insufficienti ai bisogni del pubblico.

Un pensiero sull’esercizio fisico

Non c’è dubbio che l'esercizio fisico giudizioso e abituale favorisce l’eliminazione dall’organismo di materie corrotte, specialmente per ciò che ri­ guarda i polmoni, l’epidermide e i reni ; accresce l’attività della nutrizione del sistema muscolare, rendendo il cibo più saporito, più digeribile e facilmente assimilabile ; sviluppa infine la forza dei nervi e provoca una reazione generale sul cer­ vello affaticato da un lavoro mentale eccessivo. L’individuo, capace di eseguire quotidianamente determinati esercizi fìsici, si mette in grado di constatare dopo poco tempo che i muscoli eser­ citati non solo sono cresciuti di vigore, ma anche in dimensioni e bellezza estetica. In altri termini avviene come per l’esercizio intellettuale col quale si riesce a render più forti e consistenti le qualità intellettive. [Enciclopedia americana).

»** Carlino - Babbo mi compri una tromba? Papà (con tenerezza) - Si ma se te la compro non avrò più un momento di pace in casa. Carlino - No ! babbo no ! suonerò soltanto quan­ do tu dormi ! Giuochi

presso le società dipendenti dai Giuseppini e quel­ le che sono a lei più vicine. Bessone (Cuneo). — Sta bene per l’Aurora di Mondovì. regolarmente federata. Lei però faccia bene attenzione che l’abbonamento allo Stadium costa Lire 5 e che l’abbonamento ridotto a Lire 3 è soltanto per i soci della F. A. S. C. I. che ab­ biano la tessera regolare col bollo per il 1923. Questo dico per la Federazione giovanile Monregalese e per il Circolo Coni. Ferrini.

P. Lallai (Firenze). — Grazie di quanto ha man­ dato ; le raccomando il censimento.

Animale dimestico il primiero; Quando è vivo il secondo, son poeta fecondo. Serve l’intiero per un giuoco che va per tutto il mondo.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile TsL. — S. Maria in Monticelli. 73-2. Roma

Spiegazione del giuoco precedente :

Ai nostri lettori

LIRA

Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca­ pisquadra di avere libri e manuali adatti per l'in­

Musa sportiva

Saldo motore, per cui la forza ch'era già, ma spersa, ha un nuovo ritmo e tende all’infinito, simile a un cuore, ch’arde e si strugge del suo stesso strazio contro la sorte avversa, balzar vorresti libero ed ardito ad annullar !o spazio ! Sul mare o in terra, contro i venti dell’Alpi e contro j biechi ostacoli di che l’uom si circonda, sfida di guerra alla fredda viltà che oppressa geme nella notte dei ciechi, valichi j monti tu, guizzi su l'onda, anima che non téme ! Muto e racchiuso nel còfano d’acciaio che ti cela, lo sguardo non ti vede ma ti sente, nel tuo confuso, il cuore di colui che t’è fratello e che smarrito anela perdersi nell’azzurro riducente come strale ed uccello. F. C. M.

segnamento della ginnastica, potrà essere utile il

Rosta in Economia

seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda :

D. Rosa (Alba). — Le cinque lire che ha man­ dato le ho passate per l’abbonamento allo Stadium della sua società Virtus, non ammettendo più il Cons. Dir. società soltanto aderenti. Se ella manda altre 15 lire, avrà la Società fede­ rata in piena regola, e potrà accrescere il nu­ mero delle Società e dei soci nell’attuale censi­ mento.

Sicca (Napoli). — Il silenzio di tutti voi ci spaventa : è vero che le chiacchiere concludono poco; ma siamo già a febbraio e ancora nulla ve­ diamo per l’organizzazione del concorso. Mandaci notizie ed assicuraci su quanto siete per fare.

Caporale (Bari). — Attendo le federazione delle Società tante volte promessa. Raccomando lavorare perchè il censimento riesca una degna afferma­ zione.

Per ridere

Urbini (Cesena). — Una buona stretta di lavoro e tutte le Società di cui state trattando la fede­ razione. devono essere immatricolate per il cen­ simento.

— Voi dunque siete imputato di fabbricazione di monete false. Che cosa avete da rispondere?

Dellera (Thiene). — Lavori anche lei quanto più può per la riuscita del censimento, sopratutto

Baumann Emilio : Ginnastica Italiana

L. 10.—

Id. : Ginnastica e Scienza

» 12.—

Roscio Augusto : La clavicella

»

3.—

De Simoni Alessandro : Educazione fisica e

Premilitare

»

chi collettivi

» 4.25

— Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra

»

2.50

» 1.50

Hebert Giorgio : La ginnasticanaturale

Politici Vincenzo : Il salto, teorie enorme per l’allenamento

» 1.—

Costantini Carlo: Osteologia o colpo d’oc­

chio

” L—

— Artrologia sinottica

» L—

Aggiungere spese postali.

Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede­

rale : Via della Scrofa, 70.

ANNUARIO SPORTIVO 1923 edito dalla Ditta G. PICCHI ANI & C. FIRENZE - Via Ci m orosa, 7 La Ditta G. Picchiami & C. di Firenze, fabbricante di medaglie, targhe, distintivi e coppe per premiazioni sportive, pubblicherà ai primi del prossimo anno, l’Annuario Sportivo, destinandolo quale strenna gratuita alle Società Sportive Italiane. Perchè la parte si rife­ risce alle notizie statistiche sia esattissima, le Dire­ zioni degli Enti sportivi sono pregate di rimettere con cortese sollecitudine alla Ditta predetta, su semplice cartolina postale, Je seguenti indicazioni : Denomina­ zione dell’Associazione, Ubicazione dei campi e delle palestre, Numero dei soci, Sport praticati, Nomi dei camponenti il Consiglio direttivo. Dette notizie saranno pubblicate gratis suH’Annuario. Una copia sarà inviata pure gratis alle Società che avranno inviato le notizie richieste.

2.—

O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo­

DISTINTIVI

:: ::

:: :: :: FEDERALI Grandi dorati per le bandiere (dsam. em. ÌO) L. 10.— Piccoli per ginnasti, in metallo argentato ed ossidato, ano > 1.50

Fer commissioni inferiori a 10 distintivi aggiungere le spese postali. Farne richiesta accompagnata dall’importo alla Presidenza della F. A. S. C. L

Via della Scrofa, 70 - ROMA (11)


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook