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Stadium n. 1/1969

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UNO SPORT PER TUTTI di Aldo Notarlo pag- 5 CON Al PIEDI UN PAIO DI SCI « Il mondo dello sport » di Paolo Valenti pag. 6 LA TRASFERTA - « La vita della società sportiva » di Paolo Andreoli • pag. 9 I PRINCIPALI ASPETTI DELLA FORMAZIONE DEL CALCIATORE ■ « CSI tecnica » di Alberto pag. 12 Guaitini IL PROGRAMMA DEI GIOCHI pag. 16. DELLA GIOVENTÙ' IL CONI PREMIA l CAMPIONI, IL GOVERNO ASSICURA ORGA­ NICI INTERVENTI A FAVORE *DELLO SPORT pag. 18 I NOSTRI CAMPIONATI • Corsa campestre e sci pag. 20 IL CONSIGLIO DIRETTIVO NA­ ZIONALE pag- 21 MONDO GRANDE pag. 22 E PICCOLO pag. 23 GIOVANI IL CALENDARIO CSI pag. 24 pag. 25 TUTTOCSi

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Stadium «giochi»

i giochi della gioventù e l’attività giovanissimi Nelle precedenti puntate abbiamo illustrato l’azione periferica da svol­ gere per assicurare ai Giochi della Gioventù la massima diffusione e la più efficace realizzazione. Oggi sposteremo l'obiettivo su di un aspetto più pratico in ordine al raggiungimento di una delle fi­ nalità principali che essi intendo­ no perseguire: la continuità della attività sportiva dopo la conclusio­ ne delle varie fasi dei Giochi. Infatti per il loro particolare ca­ rattere di « festa sportiva » i Gio­ chi avranno una durata relativa­ mente breve, diremo episodica, sa­ ranno praticamente un «gustoso an­ tipasto > per i giovani « affamati » di attività sportiva, specie quelli dei piccoli comuni dove lo sport si pratica... davanti al televisore, anche questo da poco tempo! Dovrà essere quindi compito dei nostri Comitati Periferici, isempre attenti alle istanze giovanilii e disponibili alle loro esigenze, di ren­ dere duratura questa ■ Festa di primavera ■ inserendo queste nuove forze nell'ambito dell'attività gio­ vanissimi ed integrandola totalmen­ te con essa. Bisognerà cioè che i nostri Comitati programmino quin­ di In sintonia con I Giochi la pro­ pria attività Giovanissimi realizzan­ do nel loro ambito le varie mani­ festazioni, ma nello stesso tempo prevedano una continuità di azione mettendo ■ in cantiere » anche al­ tre manifestazioni giovanissimi, spe­ cialmente in fase locale, che pos­ sano dare continuità all'impegno sportivo dei giovani, rafforzandone la loro determinazione a diventare • attori » nel grande spettacolo del­ lo sport italiano. Questi assunti sono già stati però diffusamente trattati sempre su STADIUM, e quindi non volendoci assolutamente ripetere, passiamo subito ad illustrare come praticamente attuare questa simbiosi. Il primo passo sarà quello di at­ tuare una forma di tesseramento unico: la Carta di Partecipazione ai Giochi della Gioventù copre i rischi assicurativi per tutta la sta­ gione sportiva, per tutte le attività, e per tutte le manifestazioni e quindi è già allo studio in Presiden­ za Nazionale una sostanziale modi­ fica alle vigenti norme regolamen­

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tari per rendere valida anche a tutti gli effetti agonistici CSI tale Carta. Questa forma di semplice tesseramento verrebbe a snellire moltissimo il lavoro burocratico dei nostri Comitati e nello stesso tem­ po sgraverebbe le nostre beneme­ rite Società dagli oneri finanziari del tesseramento giovanissimi: i primi non dovrebbero più inviare a Roma gli elenchi nominativi dei ragazzi da assicurare e le seconde risparmierebbero le 100-200 lire che attualmente pagano, in quanto la carta di partecipazione è assolutamente gratuita. Agonisticamente la Carta dei Giochi dovrà essere considerata documen­ to probante per l'ammissione alle gare, naturalmente di quelle a ca­ rattere locale, con eventuali accor­ gimenti e disposizioni particolari per il controllo della identità e del­ le età degli adeti (obbligatorietà di documenti d'identità, certificati di nascita, etc.J. Per i Giovanissimi partecipanti in­ vece all'attività dei Campionati Na­ zionali rimarrebbero in vigore tut­ te le norme attualmente esistenti, e cioè per loro sarà necessario staccare regolarmente la tessera Giovanissimi con fotografia. Il secondo passo sarà quello di or­ ganizzare tutte le manifestazioni giovanili tradizionali del CSI nello ambito dei Giochi, facendo cioè in­ serire e quindi riconoscere dalle Commissioni Comunali dei Giochi i vari Tornei. Coppe, Olimpiadi, Tro­ fei che già vengono realizzati uni­ formandone la regolamentazione e i periodi di svolgimento a quelli specifici dei vari sport obbligatori dei Giochi. Per le discipline sportive non pre­ viste come obbligatorie dal regola­ mento dei Giochi, i nostri Comi­ tati dovranno farsi promotori del loro inserimento nel programma co­ munale e provinciale per poter co­ sì godere dei vantaggi previsti per le altre discipline. Il terzo passo, sicuramente il più importante agli effetti di un sem­ pre maggiore sviluppo capillare del la nostra Organizzazione, sarà quel­ lo di « sfruttare », in senso bene­ volo naturalmente, i fermenti che sicuramente creeranno i Giochi in mezzo ai giovani, facendoli lievitare nell'ambito del CSI attraverso la realizzazione di agili e brevi ma­ nifestazioni sportive « post-Giochi » di facile attuazione, specialmente in quelle località dove I Giochi abbia­ no avuto grande rispondenza e do­ ve purtroppo prima il CSI non aveva o aveva in forma embrionale una propria organizzata attività. Avremo comunque modo di verifi­ care queste nostre idee in occa­ sione delle riunioni interregionali, in orogramma nei prossimi giorni, indette dalla Presidenza Nazionale proprio per studiare insieme alla nostra appassionata Periferia le forme più valide per realizzare nel modo più capillare ed efficace pos­ sibile i Giochi della Gioventù, e quindi ci riserviamo di ritornare eventualmente sull'argomento se da tali riunioni scaturiranno nuove idee o direttrici.

Filippo Dragotto

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campestre va bene, ma attenzione ai giovanissimi! Anche quest’anno si ripropone, nel quadro della preparazione invernale, il problema della corsa campestre per i più giovani.

A che età si può iniziare a far correre, e che lunghezza deve ave­ re il percorso? In particolare que­ st'anno la prospettiva di una sta­ gione agonistica che vedrà impe­ gnati per la prima volta i giovanis­ simi nei giochi della gioventù, in­ voglierebbe a varare un adeguato e programmato potenziamento fisico nei mesi freddi. Cercheremo perciò di rispondere brevemente ai quesiti sopra accen­ nati. E' noto a tutti il basilare prin­ cipio per cui si deve evitare che il giovanissimo spenda più energie di quante egli stesso non ne abbia a disposizione in condizioni di nor­ malità. La misura del limite da non superare nelle attività di moto è data in pratica dalla fase in cui il soggetto entra in • Debito di os­ sigeno ». Esistono le premesse per un tale « debito » nella corsa di re­ sistenza su di un percorso adegua­ to (1000 metri)? Dovremmo dire che il pericolo è molto minore nel­ le corse di resistenza, che nelle corse veloci, infatti mentre nelle prime è possibile correre in con­ dizioni di Steady-stande (inten­ sità di lavoro in cui si consuma l'ossigeno respiratorio senza intac­ care quello contenuto nei tessuti) specie se il soggetto viene adde­ strato a correre con una cadenza a lui congeniale, nelle seconde la rapidità e l'intensità dello sforzo richiedono un quantitativo di ossi­ geno molto maggiore di quello as­ sunto dalla ventilazione polmonare durante lo sforzo. D'altronde anche mancando per ora in Italia una casistica specifica, ca­ sistica che per altro è stata ap­ prontata nei Paesi dell’est europeo, l’esperienza ci mostra come i gio­ vanissimi siano dei trottatori natu­ rali e che solo una piccola aliquota (1-1000) ha predisposizione alla ve­ locità. richiedendo questa delle do­ ti particolari. Se una differenza va posta in ri­ lievo questa riguarda l'autolimitazione nei confronti della fatica, di cui maggiormente dispone il ragaz­ zo prepubere (da noi all'incirca

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sotto i 13 anni) contro la tendenza a strafare del giovane in età pu­ bere. A questo proposito, pur re­ stando valida per entrambi una stes­ sa distanza su 1000 metri di per­ corso accidentato, fuori strada, sa­ rà consigliabile far correre in separate batterie gli allievi di 11-12 anni da quelli di 13-14. In questo modo la tendenza « tirare il collo » verrebbe ad essere in parte mitigata sul piano psicologico in quanto l’emulazione resterebbe nell’ambito dei pari in età e pos­ sibilità. In Germania Est infatti (ove anche i seienni vengono talvolta fatti ci­ mentare in corse di resistenza sui 600 metri) l'avviamento allo sport avviene per le seguenti categorie: Junior 19-20 anni; Gioventù A 1718 anni; Gioventù B 15-16 anni; Scolari A 13-14 anni; Scolari B 11-12 anni.

Luigi Calabrese

sport per tutti in televisione E' iniziata in televisione una serie di trasmissioni televi­ sive sullo sport, nell'ambito della rubrica Sapere. La se­ rie, curata dal dott. Gastal­ di e dal giornalista Fugardi, si avvale della consulenza del nostro Presidente Nota­ no. Tratta, in chiave origi­ nale, dei valori umani e so­ ciali dello sport e dei pro­ blemi strutturali e tecnici dello sport italiano. Le trasmissioni, dal titolo « SPORT PER TUTTI » vanno in onda il giovedì, alle ore 19,15. Mentre comunichiamo ai no­ stri lettori la realizzazione della significativa iniziativa, li invitiamo anche a volerci far conoscere il proprio parere suU’impostazione e sul con­ tenuto delle trasmissioni.

E’ in stampa il primo numero di

CSI FLASH lo strumento diretto di in­ formazione e discussione di tutti i dirigenti regionali e provinciali. Tutti costoro potranno rice­ vere mensilmente CSI FLASH ai proprio indirizzo, elevando semplicemente la loro nor­ male quota di adesione da L. 750 a L. 1.000. CSI FLASH, non più ciclostilato ma elegantemente stampato, sarà sempre più uno strumento indispensabile per i dirigenti regionali provinciali.

Stadium

la campestre fra le quinte dell’organizzazione

L’argomento ■ campestre », orga­ nizzativamente parlando, è dei più vasti e soprattutto inesauribile. Ad esempio, ci hanno scritto da più parti chiedendoci delucidazioni sul • prima » e sul « dopo » la gara. Poter avere a disposizione vicino al tracciato di gara un locale (o più locali) da adibire a segreteria del­ la manifestazione ed a ritrovo Di­ rigenti e Giudici è sempre molto utile. E’ chiaro che potendo usufruire di questo locale si vengono ad evi­ tare inconvenienti logistici quali quello di dover fare tutto alla sede (per esempio) del Comitato e poi trasferire tutto (ossia, il carteggio necessario, le pratiche, i modulari ecc.) sul campo utilizzando capaci borse o cartelle. Invece, avere vicino al luogo di gara un. locale dove appoggiarsi fa sì che il giorno prima di gara ci si possa trasferire con tutto quanto è necessario per un buon svolgi­ mento della manifestazione, com­ preso il classico ciclostile per ti­ rare dopo la gara i risultati e di­ stribuirli « subito ». E’ bene, quindi, quando un orga­ nizzatore ha la fortuna di poter scegliere fra più tracciati, di stu­ diare anche la possibilità di poter avere un luogo su cui lavorare. E’ chiaro che qualsiasi locale coperto è più che sufficiente, sempre che ci si possa mettere dei tavoli e delle seggiole. Si deve infatti pensare che molte volte il tracciato si può trovare at­ torno a fattorie o a case coloni­ che per cui anche un locale nor­ malmente adibito a ripostiglio od a fienile è più che buono per le ne­ cessità organizzative della corsa. Per quanto concerne il materiale vero da portare nel locale non diciamo nulla di nuovo o di par­ ticolare se ci limitiamo ad una elencazione di quello che normal­ mente viene usato per un utile e logica organizzazione di gara: mac­ china da scrivere; carta per dettare; ciclostile e matrici relative; carta carbone; penne biro e matite; car­ toni vari per I controlli; filo di la­ na: spille di sicurezza, ecc. ecc.

Aldo Cappellini

Stadium atletica

qualcosa di più per vincere le corse di cross

L'episodio che colpì maggiormente un giovane dirigente sportivo ita­ liano in visita a Londra, fu la vista di una gara di corsa campe­ stre alla quale partecipavano ben 200 atleti, duecento atleti non di­ visi in batterie, ma tutti in un solo folto gruppo. Questi episodi sono abbastanza fre­ quenti anche in Francia, Belgio e in tutti quei Paesi dove le condi­ zioni climatiche consentono lo svol­ gimento di una attività invernale. Esistono addirittura degli speciali­ sti di corsa campestre che non partecipano ad attività su pista o almeno la praticano come attività marginale. Non auspico, almeno per il momen­ to, che in Italia si arrivi a questo livello, perché l'Italia non è un Paese ricco di forze atletiche da potersi permettere il lusso di di­ sperdere i suoi atleti in tante di­ scipline, però a torto viene sotto­ valutata la funzione del cross. Chiarisco, innanzi tutto, che per cross si intendono quei percorsi non necessariamente fangosi, ma vari, cioè, con salite, discese e rampe quasi da scalare e non le pseudo campestri su prati perfet­ tamente livellati. Solo su terreno « accidentato » si estrinseca com­ pletamente la vera funzione della corsa campestre. Nel cross, possiamo distinguere un’attività specifica per i mezzo­ fondisti ed un’attività per tutti gli altri specialisti dell'atletica legge­ ra. Non esistono praticamente con­ troindicazioni! Mi sembra superfluo ripetere quali sono i notevoli vantaggi fisiologici e muscolari che derivano da que­ sta attività e che ormai tutti co­ noscono. Mi limiterò, quindi, ad alcune osservazioni che penso val­ gano la pena di essere accennate. Gli atleti italiani sono generalmen­ te ben preparati, ma solo per reristere a certi tipi di allenamento. Sono preparati organicamente e tecnicamente, ma sono carenti nel­ la lotta, proprio perché i moderni allenamenti razionali e perfetti ten­ dono a sopire quella aggressività che distingue soprattutto i grandi atleti. Mancano quindi di quella grinta

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che in particolar modo l'abitudine alla lotta sa dare. Le prime gare che la mitologia cl tramanda, sono delle lotte « uo­ mo contro uomo » e non delle ga­ re contro il cronometro. Ed anche se nei tempi moderni la compe­ tizione ha lo scopo di scaricare quella aggressività che abbiamo dentro di noi con attività regola­ mentate e meno cruente di quanto fossero quelle del passato, è ne­ cessario per i casi di alto agoni­ smo che lo spirito battagliero sia potenziato al fine di ottenere un più elevato rendimento. Il cross con le sue salite, le aspe­ rità del terreno, la necessità di reagire alla fatica, è una ginna­ stica agonistica formidabile. Non per niente, Paesi sportivamen­ te più evoluti dell'Italia da anni praticano l’attività al coperto pro­ prio con lo scopo di esaltare le qualità agonistiche degli atleti evi­ tando che alla ripresa dell'attività in pista si presentino degli atleti preparati, ma quasi Intorpiditi ed addomesticati... In mancanza (speriamo solo ancora un poco) degli impianti coperti, si pratichi la corsa campestre, che è utile per tutte le specialità, e non limitata solo ad allenamenti su ter­ reni accidentati, ma estesa anche alla partecipazione a gare. Altro vantaggio che presenta il percorso campestre nei confronti del terreni piatti, e che è meno pericoloso per 1 tendini. Tutti san­ no che le tendiniti sopravvengono quando il tendine è sottoposto a sollecitazioni continue sempre della stessa frequenza. Il cross con le sue continue variazioni di percor­ so, costringe la muscolatura degli arti Inferiori a continue variazioni di ritmo che evitano l'insorgere di microtraumi e quelle forme di pe­ riostiti tanto frequenti nel giovani. Il terreno vario abitua l'atleta a contìnue variazioni di Intensità, sia al livello muscolare che a quello organico e rendono la risposta del­ l'organismo più veloce e pronta al­ le varie esigenze della gara. Per quanto riguarda gli allenamen­ ti, non è possibile generalizzare. Ogni atleta od aspirante atleta ha delle esigenze particolari e solo chi è a contatto con loro, è in condizioni di valutarle. E’ raccoman­ dabile solo qualche precauzione, so­ pratutto per I partecipanti e per i giovani. Avvicinare i ragazzi alla pratica del cross con gradualità, e non permettere mai che giovani non preparati partecipino a delle gare. Gli choc che potrebbero de­ rivarne, possono compromettere tut­ ta l'evoluzione di un atleta sino ad indirizzarlo verso un’altra atti­ vità meno adatta alle sue possibi­ lità (vedi velocisti e quattrocenti­ sti mediocri che non hanno il co­ raggio di allungare la distanza). Scegliere in caso di gare, percor­ si piuttosto lunghi per evitare degli stress molto violenti. Contrariamen­ te a quanto -potrebbe sembrare, le gare lunghe sono affrontate con molta più calma e prudenza e co­ stituiscono uno sforzo meno inten­ so per l'organismo.

Roberto Frinolli 4

Stadium pallavolo

la psicologia degli atleti... e quella dell’allenatore In quasi tutti i manuali di palla­ volo attualmente in circolazione, il numero delle pagine dedicate alle descrizione dei fondamentali-indi­ viduali e agli esercizi che ne con­ sentono la corretta acquisizione è spesso pari a quasi tutto ii libro. Il resto è descrizione degli schemi di gioco salvo poche pagine, ge­ neralmente in fondo, dedicate a spendere qualche parola per i si­ stemi di allenamento e- per la pre­ parazione fisica. Può darsi che questo rispecchi la importanza che i fondamentali han­ no nell'economia della pallavolo o forse, ed è più probabile, sia do­ vuto al fatto che questi manuali so­ no stati scritti quando la tecnica pallavolistica era ancora elemen­ tare e si richiedevano giusto que­ ste cose. Oppure, terza ipotesi, non si era ancora data importanza suf­ ficiente alla preparazione fisica spe­ cifica degli atleti di pallavolo, par­ tendo dal presupposto che fosse sufficiente praticare la stessa pal­ lavolo — ridotta a sport solo pro­ pedeutico — per avere anche la necessaria preparazione fisica. Oggi le cose stanno maturando nel senso che appare chiaro, almeno osservando la tendenza delle mag­ giori squadre, l’impostazione pro­ grammatica dei Centri di addestra­ mento e il lavoro dei migliori tec­ nici federali, che la preparazione di base comincia ad essere consi­ derata indispensabile anche da noi. Quella che invece viene proprio igno­ rata è la preparazione psicologica, cioè quell'insieme di suggerimenti e di norme che tendono a portare una squadra ad affrontare i propri impegni nelle migliori condizioni di spirito possibili. E’ vero che si sen­ te comunemente dire — disgrazia­ tamente anche a livello di tecnici famosi — che gli atleti, o le atlete, sono tanto bravi, ma che si emozionano o si innervosiscono e per questo perdono, ma sembra che questo rilievo serva solo a giusti­ ficare l’insuccesso anziché dare oc­ casione per approfondire l’aspetto psicologico del gioco e la conse­ guente necessaria preparazione. Co­ me se l’insuccesso fosse dovuto, a qualche cosa che non si può cor­ reggere, a qualche cosa che dipen­ dendo dal carattere degli atleti non

sia suscettibile di essere modifi­ cato, ouasi che i. « carattere » non fosse invece un elemento che nel­ l’atleta può essere modificato e migliorato come qualunque altro aspetto tecnico o fisico. Vorrei provare perciò a dire due parole pratiche su questo argo­ mento. Forse risulteranno più de­ dicate agli allenatori che non agli stessi atleti, ma penso che anche questi ultimi, leggendo, possano rendersi conto di come stanno le cose al di là di ogni paternalistico atteggiamento dell'allenatore o di qualsiasi • segreto » del mestiere. Schematizzando possiamo dividere la preparazione psicologica della squadra prima del campionato da quella specifica per ogni incontro. Per la prima le considerazioni so­ no più generali. Si tratta in effetti di non considerare la pallavolo né come un lavoro né come un puro divertimento. E’ in realtà un punto di mezzo fra l’una e l’altra cosa. L'allenamento è invece un lavoro duro da svolgere secondo ui^ pro­ gramma al quale siano stati inte­ ressati anche i giocatori per faci­ litare il loro attaccamento alla squadra e il senso della loro cor­ responsabilità. L’allenatore deve poi rispettare alcune cose fondamen. tali: essere sempre puntuale allo allenamento ed esserci sempre: es­ sere sufficientemente severo e sa­ per richiamare gli atleti: richiedere la collaborazione del capitano, da scegliersi fra gli atleti che godo­ no di una naturale autorità, ed anche di due o tre giocatori, in modo che questo piccolo gruppo possa dare l'esemplo agli altri ed essere sem­ pre il primo a distinguersi. E' poi essenziale che tutti lavorino intensamente; la squadra è una collettività che vive nel suo insie­ me e in essa si devono inserire tutti, superando ogni differenza cul­ turale o sociale e il frazionamento in piccoli gruppi che, quando tendo­ no a formarsi, debbono essere fra loro mescolati perché l'affiatamen­ to sia generale. L'allenamento deve poi essere con­ dotto in modo da costringere sem­ pre gli atleti a pensare, essendo questa l’unica strada perché un atleta impari a rendersi conto con continuità di quanto gli accade in­ torno e a dominare di conseguenza, momento per momento, le situazioni che si presentano e il pro­ prio « famoso » carattere. Bisogna poi riprodurre nel corso de­ gli allenamenti, per raggiungere la necessaria assuefazione, quelle si­ tuazioni di disagio che si possono incontrare nelle partite ufficiali: cattivo arbitraggio (o quanto me­ no un criterio arbitrale diverso da quello ritenuto comunemente giu­ sto), diversa dimensione della pa­ lestra, scarsa o cattiva illuminazio­ ne, campo all’aperto con disagi at­ mosferici e presenza del pubblico. Considerazioni, come si vede, del tutto generali che sembrano ovvie per la loro intuibilità e che di fat­ to vengono, in tutto o in parte, messe in atto dagli allenatori ma che forse, enunciato, possono ap­ convin-­ parire anche più chiare e convin centi.

Gianfranco Briani


Aldo Notano

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e idee del Centro Sportivo Italiano stanno facendosi faticosamente ma inesorabilmente strada. Tre Regioni, la Sicilia, la Sardegna e il Friuli-Venezia Giulia, si sono date una legge regionale; il Ministro della Pubblica Istruzione Sullo ha aperto ! gli impianti sportivi scolastici, sono oltre 4.000, alle società sportive; il Presidente del Consiglio Rumor e il Ministro del Turismo Natali hanno rivelato un particolare interesse per i problemi dello sport; il CONI ha lanciato in collaborazione con le Federazioni Sportive e gli Enti di Pro­ paganda i Giochi Sportivi della Gioventù; alcune Amministrazioni Pro­ vinciali e Comunali hanno costituito delle Consulte Sportive per promuo­ vere lo sport giovanile. Lo sport sta acquistando diritto di cittadinanza nel contesto sociale italiano.

er fare dell'Italia un popolo di sportivi da una nazione di tifosi, qual è oggi. la strada è ancora lunga. E’ un problema di costume e quindi di cultura / ma il CSI non si scoraggia e non demorde.

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La nostra presenza rappresenta una contestazione permanente ad una società che ha ignorato i problemi della gioventù e il diritto allo sport che essa ha. Non esistiamo per catturare i giovani -e dare loro un'etichetta, ma per rendere loro un servizio e per fare loro acquisire, con o senza tessera

CSI, questo diritto. Il CSI non si batte per i suoi organizzati, che sono tantissimi (circa 300.000), ma per tutti gli altri ragazzi e giovani che sono i più. Oggi in Italia su 100 giovani soltanto 12 fanno sport: se capovolge­ remo questo rapporto, difendendo i giovani da ogni ipoteca, il CSI avrà detto qualcosa nella storia della crescita civile italiana.

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Paolo Valenti

il mondo dello sport,

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Un tempo si diceva « andiamo a sciare ». Ora invece — lo avrete: notato — la frase usata è «■ andiamo sulla neve ». C'è uno sfondo psicologico in questo passaggio di termi­ ni. Una volta solo pochi an­ davano sui campi di monta­ gna d’inverno, e ci andavano per fare sport. Altrimenti re­ stavano a casa. Oggi invece si « va sulla neve ». Lo sci può restare come un contor­ no, indispensabile per fare sce­ na sul tetto della macchina, pericoloso e arduo una volta messo ai piedi, preferibile nel­ l'angolo del camino, abbando­ nato, nei caldi, accoglienti sa­ loni d’albergo. Intendiamoci: nulla di ma­ le, in questo. Anzi, bene che un sempre maggior numero di persone possa concedersi una ossigenazione d’inverno in zo­ ne climatiche, col freddo sec­ co tanto prezioso per la sa­ lute (anche se spesso la « tonificazione » si riduce all’aria

fumosa dei locali serali, dei nights o alle atmosfere delle sale da pranzo e ritrovo dei vari hotel). Ma non veniamo fuori con la pretesa di essere un popo­ lo sportivo. L’aumento di co­ loro che frequentano i cam­ pi di neve non ha dato certo una conseguente, proporziona ­ le aliquota di sciatori, nel sen­ so vero della parola. Le statistiche indicano che solo un dieci per cento di co­ loro che mettono gli sci ai piedi, calcolati fra i giovani, proseguono poi sulla via ago­ nistica. Non si vuole imporre l'ago­ nismo ad ogni costo: ma il fatto che la gioventù disdegni la competizione è indice di una mentalità rinunciataria in campo sportivo. E siccome, per essere più esatti nella dia­ gnosi, la volontà di imparare bene a sciare e di misurarsi in onesta gara ci sarebbe, ma non c’è la disposizione al sa­ crificio necessario a consegui­ re questi scopi, si conclude che ancora una volta la ci­ viltà del benessere porta i suoi adepti al limite di « godere di un bene », senza però sfrut­ tarlo a fondo. Perché il vero credo di questa maleintesa ci­ viltà è soprattutto il nirvana, la dolce pacatezza di modera­ te voglie soddisfatte, fino al punto di essere placate, non oltre, per non suscitare fasti­ diose passioni. Insomma, andare « sulla ne­ ve », nei nights e, massimo, sui campetti ti fornisce l’agio di respirare aria, di darti aria,

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di fare anche un pochino di moto: mentre andare ad al­ lenarsi veramente sulle piste comporta una certa fatica. Non solo: ma dovendo pra­ ticare lo sci come sport, oc­ corre, dalla città recarsi fre­ quentemente sui campi, quin­ di dividere la « moneta » an­ nuale dedicata al finanziamen­ to della voce « neve » in tan­ te giornate di viaggio, di per­ manenza, di spesa per • risa­ lite ». Meglio quindi, per gli assuefatti al benessere, con­ centrare la « somma » per fi­ nanziare una settimana inten­ sa, agiata, riscaldata, nutrita, « ballata e cantata ». Ma in una settimana l'anno non si diventa sciatori militanti. Si parla e si scrive della « contestazione dei figli di pa­ pà »; vorremmo fare una ana­ logia con « lo sport dei figli di papà ». Che oggi — e que­ sto è un risultato senza dub­ bio della civiltà dei consumi — sono divenuti molto nu­ merosi, magari perché il pa­ dre o la madre si sacrificano o sacrificano altri « beni » me­ no concreti, per dare al fi­ glio o alla figlia quello che 7


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loro in gioventù- non potero­ no avere. Ma anche questa è una soddisfazione, in fondo. Capiamoci bene: non « con­ testiamo » il sistema dello sport giovanile di oggi. Ci ri­ belliamo solo alla pretesa che molti hanno di definire spor­ tivo il nostro Paese, solo per ché l'abilità, la diplomazia, gli sforzi di una minoranza rie­ scono a conseguire qualche ri­ sultato agonistico apprezza­ bile. Sono ancora le nostre val­ li, le nostre caserme di corpi specializzati che danno le nuo­ ve leve allo sport della ne­ ve. E' ovvio che questi siano i serbatoi • in loco » dei mi* gliori sciatori; ma l'avvento sui colli e sulle discese im­ biancate di un vero esercito di cittadini, di « miracolati » del benessere, non ha dato un contributo di forze sportive proporzionale al numero. 8

La colpa, ancora una volta, è di « noi padri ». Ancora una volta, innocentemente colpevo­ li. Non ci muoviamo se non abbiamo tutto prenotato, tut­ to prestabilito, se non abbia­ mo tavola fissa al risto rante, bella borsa per le spe­ se spicciole (che sono il vero disastro!). E’ vero; si va sui campi, col maestro. Ma quanta rassegna­ zione nel nostro gesto, quanti secoli di oscurantismo atleti­ co nelle nostre membra. Co­ me si vede, allora, sulla ne­ ve, che siamo un popolo di poeti, di santi eccetera — in­ dubbiamente — ma anche di pastasciuttari, di scommetti­ tori al totocalcio, di urlatori da gradinata. Un popolo le cui scuole sono orfane di pa­ lestre, in cui ogni professore chiede l’ora in prestito per il compito in classe al professo­ re di « ginnastica ». Noi pu­ niamo i nostri figli scadenti a scuola togliendo loro il per­ messo di andare a giocare al calcio! Pertanto siamo i de­ gni genitori, velleitari, com moventi e assurdi al tempo stesso, privi di passato ginna­ stico, e pure impegnati in gof­ fe evoluzioni a pagamento, sotto l'occhio amorevole e pur in fondo disgustato dei mae­ stri di sci. La rotula è pronta a saltare, la tibia e il perone a frangersi. Ma noi, nel no­ stro gesso doloroso, saremo ancora più felici, eroi, « an­ temarcia » — dateci una me­ daglia e siamo felici! — dello sport. Avremo nelle carni il « gesso » del « sacrificio » e ci saremo conquistati l’alibi, la bassa di riforma per non tor­ nare più a far ginnastica sul­ la neve. * Capirai, mi sono rotto una gamba! ». Le rotture, le fratture e si­ mili — mi diceva un maestro di sci un mese fà — sono più frequenti fra coloro che da poco frequentano i campi di sci, nelle stazioni di soggior­ no relativamente vicine alle grandi città. Infatti da « quel­ le parti » si riversano gli scia­ tori della domenica, i cittadi­ ni che hanno scarsa dimesti­ chezza per lo sport della ne­ ve. Fino qui, la « scoperta » è logica, anzi non è nemmeno

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una scoperta. Ma la cosa più importante è notare come que­ ste folle cittadine che piom­ bano sui campi di neve con qualche velleità non si « frat­ turino » le ossa in alta per­ centuale per temeraria inco­ scienza. Si limitano ai « cam­ petti »! Si fanno male per non aver mai o quasi mai allenato le loro membra ad una qua­ lunque disciplina ginnastica. Speriamo nei bambini che affollano sempre più numero­ si le lezioni collettive. Solo i bambini sono ancora « salva­ bili ». Altrimenti i Nones e C. re­ steranno sempre dei pionieri. E dietro di loro un « relativo » deserto di - masse ».

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la vita della società

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Nella vita della società sportiva vi sono tre momenti particolari, tre momenti di « grazia » che, si può dire, ne costituiscono il perno: l’al­ lenamento, la trasferta, la gara. In ognuno di questi momenti compaiono in modo più spic­ cato i vari valori dello sport, è particolarmente in essi che la società sportiva si « fa », ossia diventa una vera e propria comunità di uomini impegnati nello sport, per lo sport, con lo sport. Ecco allora che, dopo aver esaminato alcuni aspetti dell'allenamento, cerchiamo con l’aiuto

di atleti, dirigenti e allenatori, di vedere alcuni aspetti di quest’altro momento di « grazia » che è la trasferta. Per sua natura questo momento della vita della società sportiva è più completo dell’allenamento. Infatti, mentre nell'allenamento i pro­ tagonisti sono gli atleti e l'allenatore, nella tra­ sferta ci sono da aggiungere i dirigenti. E' l’uni­ co di questi tre momenti « forti » della vita della società in cui tutti i protagonisti della società sportiva stessa si trovano a vivere in­ 9


sieme. E questo è un aspetto da non sottovalu­ tare, anzi da tener ben presente, perché la tra­ sferta sia messa nella condizione di far « esplo­ dere » tutti i possibili valori che in essa sono contenuti e diventi un vero e proprio momento educativo. Per questo primo articolo sulla trasferta ci siamo fatti aiutare da due sportivi: un gioca­ tore di calcio ricco di esperienza qual è Losi («er core de Roma») e dal dott. Cafiero Pe­ rella, un dirigente sportivo di lunga esperienza. Dalle interviste di questi due uomini dello sport italiano vengono fuori diverse cose che via via esamineremo per entrare nel discorso c poi proseguirlo cercando di vederne almeno gli aspetti più importanti. La trasferta in sé, in quanto viaggio col­ lettivo, è qualcosa che può entusiasmare so­ prattutto i giovani: spostarsi da un luogo al­ l'altro, vedere cose non viste prima, ha sempre il sapore dell’avventura e, quindi, sa portare l’entusiasmo. Quando Losi ricorda le sue prime trasferte dice: « Erano qualcosa di molto bello. Per me che ero molto giovane e venivo da un paese, i viaggi erano una novità che mi consen­ tiva di girare per posti mai visti e che altri­ menti non avrei mai potuto vedere ». E’ que­ sto un aspetto della trasferta che, probabilmen­ te, ogni atleta può sottoscrivere. Quando poi si pensa che il viaggio è fatto in un gruppo di giovani, si sa che con esso nasce quella parti­ colare allegria, quel senso di maggior libertà che rende piacevole ogni spostamento. Ma a distinguere la trasferta da una qual­ siasi viaggio o gita aziendale c’è un fatto di fondamentale importanza. Durante il viaggio e in tutto il periodo della trasferta lo stare in­ sieme degli atleti, dell'allenatore e dei dirigen­ ti è sotto il segno dello sport. Vi è un clima particolare che, detto o taciuto, incombe su di essi. Questo clima particolare che esiste tra i protagonisti della trasferta è determinato dalla gara che deve seguire o che è seguita. « La partita è l’avvenimento centrale della trasfer­ ta — dice Losi —. Il particolare clima psico­ logico che si crea nell'attesa della partita ». E' questo clima che crea una particolare tensione tra i componenti della società in tra­ sferta e che contraddistingue la trasferta stes­ sa da ogni altro viaggio o gita fatta in gruppo. Tutto ciò che si fa in viaggio o in attesa della gara o nel ritorno non è fine a se stesso, ma finalizzato alla gara. Dice infatti Perella: « Cer­ to c’è chi gioca a carte o legge il "giallo”, c’è chi studia durante il viaggio, se non è troppo stanco. Comunque lo svago, il relax ci vuole. Risolleva lo spirito, fa bene ed aiuta a gareg­ giare in migliori condizioni ». Ma la trasferta presuppone anche altro, in particolare la vita condotta insieme per un cer­ to periodo di tempo più o meno lungo a se­ conda della trasferta stessa. Il fatto che in questo periodo vivano insieme atleti, allenatore, dirigenti è, come si diceva sopra, tutt'altro che secondario. « La vita in comune — dice Losi —, specie ad un giovane, giova. Si impara il rispetto reci-

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proco e dagli anziani il giovane si fa ricco di esperienza ed impara ad essere uomo. Inoltre vivendo tra persone più mature si fa propria, almeno in parte, la loro esperienza di vita ». E Perella: « La trasferta dà la possibilità di tenere un più stretto contatto tra atleti, diri­ genti e allenatore. In una città come Roma, a causa delle distanze, delle ubicazioni dei cam­ pi, del tempo stesso che si ha a disposizione, i rapporti all’interno di uno stesso gruppo spor­ tivo sono ridotti allo stretto necessario. Nel periodo in cui facevo l'allenatore di calcio a Civitavecchia ho potuto constatare come in un piccolo centro fosse più facile tenere sotto con­ trollo gli atleti e quindi poterli plasmare. La trasferta ovvia a questi inconvenienti perché obbliga alla vita collegiale. Si gioca, si discu­ te, si mangia tutti insieme e questo giova alla fratellanza, senza contare che così si può par­ lare con tutti di problemi importanti come quelli della gara o della conduzione della so­ cietà sportiva ». Da queste poche frasi salta fuori tutta una serie di problemi e di componenti che dàn-


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no un volto alla trasferta e che possono dare un volto alla società sportiva. Viene fuori in­ nanzitutto il fatto che, nella trasferta, è pos­ sibile un vero rapporto umano tra i vari pro­ tagonisti della società sportiva; un rapporto de­ terminato dalla vita in comune, sotto un’unica tensione, per un medesimo scopo. I rapporti tra gli uomini non sono burocratici come nella sede della società, ma sono invece dinamici; non si riducono allo stretto necessario ma si ampliano e il giro d’orizzonte dei discorsi non è quello angusto dell'interesse immediato, ma può spaziare oltre i confini soliti. E' il gruppo in quanto tale che vive insieme, che parla, che discute. Tutto in un clima in cui a prevalere non è tanto chi ha un ruolo o l’altro, ma chi ha quelle doti umane di spirito, di simpatia, di agilità mentale che gli consentono di dare un tono generale all’insieme. Un clima che è favorevole alla nascita e al consolidamento delle amicizie tra gli atleti, e tra gli atleti e l’allenatore e i dirigenti. E’ questo, in pratica, che fa sì che la tra­ sferta possa costituire per un educatore, per

un’animatore di gruppo, un vero momento di « grazia » per la sua azione, per la sua opera animatrice. Non solo l'educatore si trova posto in con­ dizione di osservare con maggior libertà che in altri momenti gli atleti e, quindi, di cono­ scerne il carattere, le doti umane, la capacità di vivere insieme agli altri, ma anche (se ha le doti che deve avere un vero educatore e un animatore) di realizzare un vero e proprio pro­ cesso educativo e formativo. E' questo infatti uno dei momenti più favorevoli per sollecitare e stimolare tutti i componenti della società spor­ tiva ad essere se stessi e a produrre quello scam­ bio di idee, di mentalità, di esperienze che ren­ dono dinamica ed educativa la vita di gruppo. Questo, naturalmente, senza diventare per for­ za il centro d'interesse del gruppo stesso, ma creando quel clima per cui la vita della società sportiva, superando i legami d’interesse indi­ viduale, diventa un fatto comunitario aperto a tutta la vita e ai suoi valori.

Paolo Andreoli 11


a cura di Domenico Maiello

csi tecnica

i principali aspetti della formazione del calciatore

Un calciatore della Juventus, riferendosi ai componenti della propria squadra, ha recente­ mente affermato: « Parecchi di noi hanno un bagaglio tecnico limitato. Talvolta sbagliamo l’abici del calcio: l'appoggio al compagno, la risposta alla triangolazione » (« Corriere della Sera » del 12-10-1968).

Sulle prime, viene spontaneo pensare ad un eccesso di modestia. Osservando però attenta­ mente i giocatori di serie A (ed, a più forte ra­ gione, quelli delle serie inferiori), è facile scor­ gere le loro frequenti insufficienze non solo sot­ to il profilo tecnico, ma anche sotto quello fisico e psichico. A partire dal prossimo numero, parleremo di queste insufficienze e della possibilità di evi­ tarle. Per ora osserveremo che se non ne sono immuni nemmeno i giocatori delle nostre mag­ giori squadre — e cioè gli elementi provenienti da una severa selezione e perciò sicuramente in possesso di spiccate attitudini — questo si-

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gnifica che le attitudini stesse sono state valo­ rizzate in modo inadeguato.

Poniamo ora mente ai continui progressi che i Paesi sportivamente più progrediti realiz­ zano nelle discipline base (atletica leggera e nuoto). Essi sono indubbiamente dovuti alla sempre migliore applicazione, a favore dello sport, di quel fondamentale principio che, ad esempio, il Prof. Nicola Pende così enunciava nel 1939: • E' tempo che la biotipologia per­ metta all’educatore di conoscere in anticipo il terreno ch’egli deve coltivare, cioè la personalità completa dello scolaro, al fine di adattare la educazione fisica e morale e l'istruzione alle pe­ culiari ed individuali esigenze che comporta la fase biologica e psicologica di sviluppo che lo scolaro attraversa ».

Si tratta ora di operare analogamente anche a favore del calcio. Nel 1956, Raoul Mollet e Bill Gormlie hanno offerto un importante con­ tributo al riguardo, con la loro pubblicazione « Foot ball e allenamento ». E' appunto sulla base di alcuni loro insegnamenti e di quelli provenienti da altre approfondite esperienze che, a partire dal prossimo numero, vorremmo fornire qualche suggerimento sui seguenti aspet­ ti della formazione fisica, psichica e tecnica dei giovani calciatori, sino ad adolescenza con­ clusa: struttura corporea; tecnica individuale calcistica; tecnica dei principali movimenti atle­ tici del calciatore; morbidezza di esecuzione; agilità; velocità; potenza; resistenza; volontà agonistica; capacità di sopportazione; discipli­ na; educazione sportiva; ruolo più adatto; istin­ to del giuoco; giuoco di squadra; fusione fra loro dei risultati conseguiti nei diversi settori della preparazione. Riteniamo opportuno anticipare qui di se­ guito una sintesi di questo ampio discorso, af­ finché educatori ed istruttori possano conoscere subito le linee generali del lungo e paziente lavoro che vorremmo proporre loro.

dai nove ai tredici anni Formazione, sportiva - Corretta e morbida esecuzione dei principali gesti tecnici; impiego indifferente dei due piedi; tecnica dei princi­ pali movimenti atletici propri del calcio; agi­ lità. Verso il termine della prepubertà può ave­ re inizio l’addestramento al giuoco di squadra. La stanchezza si manifesta facilmente. Ed è mol­ to pericolosa. Durante ciascuna seduta della preparazione sono perciò indispensabili frequen­ ti tempi di riposo.

Formazione fisica • Il moderato esercizio de­ gli arti inferiori dovuto all’attività svolta con-

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corda pienamente con le leggi naturali dell’evo­ luzione fisica. Esso favorisce infatti l'armonico sviluppo degli arti stessi.

Formazione psichica ■ La prepubertà è il pe­ riodo imitativo per eccellenza. L’esempio dei genitori, educatori e compagni risulta perciò decisivo nella formazione delle abitudini mo­ rali e mentali. La presenza al fianco dei ra­ gazzi, durante le ore che essi non trascorrono a scuola o in famiglia, di un istruttore sportivo con buone doti di educatore è dunque preziosa. Anche per far nascere in loro quella durevole passione per lo sport difficilmente acquisibile dopo la prepubertà. L'attività deve svolgersi in forma divertente. I fanciulli non devono infatti apprendere a giuocare al calcio, ma giuocare per apprendere il calcio. Questo indirizzo viene agevolato dal fatto che la disciplina è facile ad esercitarsi.

dai quattordici ai sedici anni Formazione sportiva - Velocità; destrezza tecnica; addestramento al giuoco di squadra; istinto del giuoco. Non vengono effettuati eser­ cizi per la resistenza. Quella acquisita è con­ seguenza, non fine del lavoro svolto. Indispen­ sabili, durante ciascuna seduta della prepara­ zione, frequenti tempi di riposo. Un allenamen­ to mal diretto può danneggiare la salute per sempre. Formazione fisica - Opportuni esercizi ginnici-formativi favoriscono lo sviluppo dei musco­ li del torace, collo, spalle, braccia. Essi vengo­ no suggeriti dalle leggi naturali dell’evoluzione fisica. Forinazione psichica ■ Il ragazzo in età pu­ bere è spesso insofferente della disciplina fami­ liare e scolastica. Si sottomette invece facil­ mente a quella dello sport; purché abbia avuto modo di appassionarvisi durante la prepuber­ tà. Nel quale caso egli è lieto di avere al proprio fianco l’istruttore-educatore. Questa presenza, resa ancor più gradita dal clima di gaiezza con­ ferito alle esercitazioni, risulta quanto mai pre­ ziosa in un’età durante la quale l'istinto del ragazzo tende a prevalere sulla logica.

dai diciassette ai diciannove anni Formazione sportiva - Potenza; perfeziona­ mento della tecnica attraverso nuove e sempre più complesse forme di coordinazione; assegna­ zione definitiva dei ruoli. Verso il termine del14


la postpubertà, può avere inizio il lavoro inte­ so a migliorare le doti naturali di resistenza. Formazione- fisica - Lo sviluppo in altezza rallenta a netto profitto di quello in ampiezza. Le proporzioni si armonizzano; i muscoli si ras­ sodano; i movimenti divengono più spontanei. Formazione psichica - Il l'agazzo ha ormai chiara l’idea del dovere. Se appassionato allo sport, accetta perciò il buon grado la grande disciplina che caratterizza la specialità. L’alle­ namento ad intervalli cui egli si sottopone a partire dall’ultimo periodo della postpubertà al fine di migliorare la resistenza, consolida di pa­ ri passo la sua volontà (compresa quella ago­ nistica) e la sua capacità di sopportazione. In questa età particolarmente idonea al rafforza­ mento del carattere, lo sport costituisce insom­ ma un efficacissimo strumento per conseguire tale risultato.

La traccia che precede è da ritenersi valida per entrambi i settori nei quali viene general-

mente suddiviso lo sport giovanile: quello con finalità agonistiche e quello con finalità edu­ cative. Quando ben condotte, le due attività si svolgono infatti in modo pressoché identico. Con un indirizzo diverso, lo sport educativo ridurrebbe enormemente le proprie possibilità. I ragazzi non vi si appassionerebbero in quanto non ne trarrebbero soddisfazioni. L’abbandone­ rebbero perciò alle prime tentazioni dell’adole­ scenza. Ed una volta verificatosi tale distacco, nemmeno gli impianti più attrezzati e gli istrut­ tori migliori potrebbero indurre questi giovani a tornare nei campi quali praticanti. L'unica differenza fra lo sport giovanile con finalità agonistiche e quello con finalità educative — quando entrambi ben guidati — è insomma la seguente: nel primo, i buoni risultati costitui­ scono il fine dell’attività svolta; nel secondo, ne sono la naturale conseguenza.

Alberto Guaiti™ 1 - continua 15


giochi

CONI

il programma dei giochi

I Giochi della Gioventù si avvicinano a gran passi alla linea di partenza, fissata per il primo marzo prossimo. Frattanto la mastodontica macchina organizzativa si sta mettendo in moto

CONI

a tutti i livelli. Il Comitato esecutivo ha iniziato la serie regolare

delle sue riunioni, l'ufficio Centrale dei Giochi è costituito ed è in piena attività, stanno affluendo le adesioni dei Comuni (fino

ad oggi sono 1.200), si vanno gradualmente formando i Comi­

tati Provinciali e le Commissioni Locali. Nei sabati e nelle do­

meniche prossimi, iniziando dal 25 e 26 gennaio, si svolgono riunioni informative e organizzative con la partecipazione dei

Presidenti Provinciali del CONI, dei dirigenti delle Federazioni,

degli Enti di Propaganda e della Scuola. A tutti gli interessati si provvede intanto a spedire materiale sussidiario, a carattere

informativo, propagandistico, organizzativo e tecnico. E’ anche in preparazione il primo numero di un notiziario speciale dei

SPORT PREVISTI Atletica leggera, nuoto, gin­ nastica, ciclismo, pallacane­ stro, pallavolo. La manifesta­ zione per tali sport prevede una fase locale, una provincia­ le ed una nazionale, che ve­ drà la sua effettuazione in Ro­ ma, entro la prima decade di luglio. Lo sport dello sci avrà il suo svolgimento nell’inver­ no 1969-70.

Giochi che raggiungerà la stampa e tutti gli enti interessati con frequenza settimanale. I Giochi, insomma, stanno passando dalla fase di progetta­

zione a quella di realizzazione. Il programma è ormai definito in ogni sua parte. Ne pubblichiamo qui di seguito una sintesi che così viene a completare il quadro organizzativo già da noi

pubblicato in un precedente numero.

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SPORT FACOLTATIVI Oltre agli sport sopra indi­ cati, potranno essere inseriti nel programma anche altri sport, fino'ad un massimo di quattro, limitatamente alle fa­ si locali e provinciali.


COM

ETÀ’ DEI PARTECIPANTI Atletica leggera: ragazzi na­ ti negli anni 1954-56; ragazze nate negli anni 1955-56-57. Nuoto: ragazzi nati negli anni 1956-57-58; ragazze nate ne­ gli anni 1957-58-59. Ginnastica: ragazzi nati ne­ gli anni 1955-56-57; ragazze nate negli anni 1956-57-58. Ciclismo: ragazzi nati negli anni 1955-56. Pallacanestro: ragazzi nati negli anni 1954-55-56; ragazze nate negli anni 1955-56-57. Pallavolo: ragazzi nati negli anni 1954-55-56; ragazze nate negli anni 1955-56-57. Sci: l’età di partecipazione è in corso di determinazione.

CONI

PROGRAMMA TECNICO SPORTIVO

Il programma tecnico spor­ tivo, stabilito su indicazione delle competenti Federazioni sportive, comprende le seguen­ ti prove che verranno orga­ nizzate al completo nelle fasi provinciale e nazionale, men­ tre nella fase locale potranno essere limitate alle prove di più semplice e facile organiz­ zazione in modo da consentir­ ne l’effettuazione anche nelle località sprovviste di impianti sportivi. 1 ) Atletica leggera a) Gare maschili: m. 80 e 1000 piani; m. 60 hs. (n. 5 ostacoli da cm. 0,76 di altez­ za, situati a m. 13,72 dalla partenza il 1°, a m. 9,14 l’uno dall’altro i successivi e a m. 9,72 dall’arrivo il quinto); sal­ to in alto; salto in lungo; lan­ cio del peso (Kg. 4); lancio del disco (Kg. 1,500), lancio della palla (gr. 250 circa) (pro­ pedeutico per il lancio del gia­ vellotto); marcia Km. 4.

b) Gare femminili: m. 60 piani; m. 60 hs. (n. 5 ostacoli da cm. 0,50 di altezza situati a m. 12 dalla partenza il 1°, a m. 8 l'uno dall’altro i suc­ cessivi e a m. 16 dall'arrivo il quinto); salto in alto; salto in lungo; lancio del peso (Kg. 3); lancio della palla (gr. 250 cir­ ca) (propedeutico per il lancio del giavellotto). Ogni parteci­ pante potrà gareggiare in una sola specialità che potrà es­ sere differente, in fase provin­ ciale, da quella disputata in fase comunale. Si potrà ga­ reggiare in tutte le tre fasi, locali, provinciali e nazionale, solamente con scarpe tipo ten­ nis, senza chiodi metallici.

5) Pallacanestro

In fase locale potranno ga­ reggiare in gare separate an­ che ragazzi e ragazze sino al­ l’età di 11 anni. a) Gare maschili: verranno indetti dei tornei a carattere locale, provinciale, interregio­ nale e nazionale per squadre di un minimo di 10 elementi, con tempi di 20 minuti con recuperi; alla fase nazionale verranno ammesse n. 32 squa­ dre. b) Gare femminili: come so­ pra, con la sola differenza che alla fase nazionale verranno ammesse solamente 16 squadre. 6) Pallavolo

2) Ciclismo

a) Gare maschili-, nella fase comunale verrà disputata una gara in linea di Km. 30; nella fase provinciale verrà dispu­ tata una gara in linea di Km. 40; nella fase nazionale verrà disputata una gara di Km. 40.

3) Ginnastica a) Gare maschili: esercizi a corpo libero per squadre di cinque elementi; verranno som­ mati i quattro punteggi migliori per le classifiche di squadra. b) Gare femminili: esercizi a corpo libero per squadre di sei elementi; verranno somma­ ti i cinque punteggi migliori per le classifiche di squadra. Sono previste una classifica a squadre ed una individuale.

Verranno organizzati dei tor­ nei a carattere locale, provin­ ciale, interprovinciale e nazio­ nale per squadre composte di un minimo di 6 e di un mas­ simo di 10 giocatori. Tutti gli incontri si disputeranno sulla distanza di 2 sets su 3. a) Gare maschili: l’altezza della rete dovrà misurare m. 2,24; in fase nazionale verran­ no ammesse n. 32 squadre. b) Gare femminili: l’altezza della rete dovrà misurare m. 2,10; in fase nazionale verran­ no ammesse n. 16 squadre.

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DATE DI SVOLGIMENTO 4) Nuoto

a) Gare maschili: m. 50 sti­ le libero; m. 50 dorso; m. 50 rana; m. 50 farfalla. b) Gare femminili: m. 50 stile libero; m. 50 dorso; m. 50 rana; m. 50 farfalla. Per il nuoto, la fase provin­ ciale potrà essere disputata entro il 15 giugno e potrà va­ lere come fase comunale per quei Comuni che non abbiano avuto la possibilità di poter disputare la fase stessa. Sarà consentito a tutti i ragazzi, che non abbiano avuto la pos­ sibilità di gareggiare nel pro­ prio Comune, di gareggiare in un Comune viciniore.

Fase focale-, deve essere ulti­ mata entro il 15 maggio (per il nuoto tale data potrà essere protratta a seconda delle loca­ lità di svolgimento). Fase provinciale-, deve esse­ re ultimata entro il 2 giugno. Fase nazionale: in Roma dal 29 giugno al 6 luglio.

CARTA DI PARTECIPAZIONE E ASSICURAZIONE Tutti i partecipanti alla ma­ nifestazione saranno muniti della « Carta di partecipazione ai Giochi », carta che avrà an­ che valore assicurativo. 17


il coni "ernia i campioni il governo assicura organici interventi a favore d®B@ sport • I

Gran festa per lo sport azzur­ ro il 22 gennaio. Si è svolta presso il CONI la solenne ce­ rimonia della consegna delle medaglie d'oro al valore atle­ tico ai campioni olimpici di Grenoble e di Città del Mes­ sico, ai campioni del mondo del 1967 e ai campioni del mondo del 1968. Sono inter­ venuti il Presidente del Con­ siglio on. Mariano Rumor, il Ministro per il Turismo e lo Spettacolo on. Lorenzo Natali e il Sottosegretario alla Pre­ sidenza del Consiglio on. An­ tonio Bisaglia.

nel dovere del CONI di svol­ gere azione di propaganda per lo sport ed ha aggiunto: « 1 fermenti, gli entusiasmi che già si avvertono in ogni parte d'Italia, ci incoraggiano in uno sforzo che impegna CO­ NI, Comuni, Province, Fede­ razioni, Enti di Propaganda e tutte indistintamente le asso­ ciazioni che curano lo sport ».

La cerimonia ha avuto ini­ zio con l’indirizzo di saluto che il Presidente del CONI, avv. Giulio Onesti, ha rivolto alle autorità governative. Do­ po le espressioni di gratitudi­ ne e di omaggio, l’avv. Onesti ha ricordato gli sforzi com­ piuti dallo sport italiano per mantenersi al passo con le evoluzioni tecniche di tutte le discipline ed i successi di pre­ stigio ottenuti in campo in­ ternazionale dai nostri atleti.

Circa i problemi di politica sportiva, l'avv. Onesti si è co­ sì rivolto al Presidente del Consiglio: « Noi ben conoscia­ mo gli impegni del Governo da lei diretto, che praticamen­ te ha appena preso il via per una corsa di fondo. Noi spor­ tivi abbiamo dei problemi, ma non ci illudiamo che essi pos­ sano essere risolti per miraco­ lo. Li stiamo esponendo già all'eccellente Ministro Natali, che ci sorveglia e ci tutela a norma di legge, ma che ci rap­ presenta anche in sede di Con­ siglio dei Ministri... Egli non mancherà di ricordarle, spes­ so e con tenacia, le attese del­ lo sport ».

Passando poi a parlare dei Giochi della Gioventù, il Pre­ sidente del CONI ha precisa­ to come questi si inquadrino

Ha preso poi la parola il Ministro Natali, intrattenendo­ si anzitutto sui valori morali dello sport ispirati dalla ceri­

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monia di premiazione. A pro­ posito di politica sportiva, il Ministro ha dichiarato: « Lo sport deve essere inteso mez­ zo di educazione atto a inci­ dere nel costume di vita di un Paese civile. Rappresentan­ do una delle dimensioni più importanti del tempo libero, è componente importante di una politica per i giovani', an­ che per questa ragione non può essere ulteriormente dif­ ferita l'attuazione, di un indi­ rizzo di politica sportiva, fin qui non compiutamente pro­ grammata ed attuata... A tal fine occorrono certamente im­ pegni adeguati per quelle at­ tività che esigono un minimo di infrastrutture di base, oc­ corrono impegni di spesa pub­ blica. Per facilitare il raggiun­ gimento di tali scopi ci si av­ varrà di tutti i mezzi a dispo­ sizione ». In questa linea l'ono­ revole Natali ha sostenuto al­ tresì la necessità di un coor­ dinamento tra i settori dello sport scolastico e quello più particolarmente agonistico, sot­ tolineando in particolare le esi­ genze del libero associazioni­ smo che deve essere difeso nella sua autonomia di spazio e nella sua possibilità di azio-


ne quale strumento per la espressione completa dell’individuo. Il Presidente del Consiglio, on. Rumor, dopo essersi anch’esso soffermato sui valori morali, individuali e sociali dello sport, è passato a par­ lare dei problemi dello sport e delle loro prospettive di so­ luzione. « Occorre perciò sollecitare una più larga e matura co­ scienza sportiva, nel vasto pub­ blico e nei politici, perché es­ sa non si esaurisca nell’appassionante ma contingente inte­ resse per alcuni avvenimenti e per alcuni tipi di sport. E per quanto riguarda il Governo, desidero confermare questo interesse come un do­ vere. Occorre che soprattutto nel­ la scuola lo sport venga consi­ derato come un elemento pe­ dagogico e uno strumento per creare fin nei giovanissimi una coscienza sportiva e quin­ di per avviarli alla pratica concreta dello sport. Sorgono in questa direzione problemi di strutture adegua­ te ed efficienti, che vanno af­ frontati con larga, ragionata

comprensione, sia nell' ambito della scuola, che favorendo iniziative idonee di enti pub blici e privati. Dobbiamo cioè esaltare il vivace associazionismo sporti­ vo che già esiste, valorizzan­ dolo al massimo nel rispetto della sua autonomia e dei suoi, caratteri di spontaneità. E' un problema che naturalmente non è risolvibile in breve vol­ gere di tempo e che tuttavia esiste e va affrontato anche per venire incontro a richie­ ste legittime e diffuse. Ciò che va fatto subito è lo sforzo per un migliore uti­ lizzo e per una programmazio­ ne dei mezzi già disponibili e degli strumenti già esistenti. Un migliore coordinamento, al­ cuni obiettivi realizzabili pos­ sono avviare, infatti, senza pre­ tesa di poter tutto risolvere, un lavoro che sia produttivo ai fini che ci proponiamo, che non è mancato nel passato, ma che certo occorre intensi­ ficare e migliorare, non solo ai fini di una sempre più ade­ guata affermazione nelle com­ petizioni internazionali, ma an­ che a quelli, strettamente con­ nessi, di una più diffusa parte­ cipazione sportiva e quindi di

una più ampia possibilità di promozione e di selezione. In questo senso richiamo fin d'ora l’attenzione di quanti, in modo particolare in Enti e Organismi pubblici, hanno più diretta responsabilità in que­ sto settore, e dove pur dob­ biamo apprezzare risultati ri­ levanti. Anche questo settore, in ima valutazione d'insieme e nel' l'ambito delle possibilità con­ crete sarà visto perciò nel qua­ dro del compito di iniziativa e di normazione dello Stato, e come tale degno della no­ stra attenzione ». Successivamente gli atleti premiati sono stati ricevuti dal Presidente della Repubbli­ ca, al quale sono stati presen­ tati da un indirizzo di saluto del Ministro Natali. Il Presi­ dente Saragat ha risposto sot­ tolineando l'alto significato dello sport e dei successi con­ seguiti dagli atleti presenti e da tutto lo sport italiano. Do­ po il discorso ha proceduto alla consegna delle onorificen­ ze al Merito della Repubblica Italiana agli atleti vincitori di medagie olimpiche a Città del Messico. 19


MHHH

nostri campionati '

campestre csi a metà del suo percorso

parte alla finale nazionale, con le ormai ben note norme. Per quanto concerne la finale nazionale, cir­ cola già qualche nome di sede. Attualmente la più « quotata » è Siena, ma nulla ancora di deciso. Due parole per le fasi provinciali del campionato ragazzi. Quasi tutti i Comitati sopra elencati, oltre al campionato Allievi e Juniores, hanno pro­ grammato anche la fase Ragazzi. E dai primi verbali giunti alla CTN, si constata che anche quest'anno la partecipazione a queste gare è veramente ottima. Un chiaro sintomo di quanto i Comitati cu­ rino in maniera egregia la loro base atletica­ agonistica.

A. F. Non ce che dire: la campestre sia mono­ polizzando l'interesse agonistico di gran parte dei Comitati CSI e sta vivendo, come è logico, il suo grande momento. Manca meno di due mesi alla finale nazio­ nale (fissata, come da calendario, il 31 marzo) e quindi... siamo praticamente in clima nazio­ nale: gare e gare che si succedono senza sosta, programmi intensi, iniziative. Questa la vera * situazione » campestre. Se si vuole dei « numeri », eccoli: alla data del 16 gennaio, i Comitati che hanno inviato per l’approvazione il regolamento del loro campio­ nato sono 56 e precisamente: Foligno, Pisa, Vit­ torio Veneto, Piacenza, Tempio Pausania, An­ cona, Savona, Sorrento, Oristano, Piazza Arme­ rina, Acqui Terme, Ravenna, Altamura, Roma, Torino, Trento, Trani, Vibo Valentia, Sanre­ mo, Molfetta, Crema, Verona, Lucca, Novara, Parma, Feltre, Napoli, Genova, Massa Carra­ ra, Mantova, Padova, Gubbio, Siena, Udi­ ne, Ferrara, Nardo, Imperia, Bergamo, Pinerolo, Faenza, Treviso, Venezia Mestre, Ales, Bo­ logna, Cremona, Patti, Chiusi, Della Sabina, Avellino, Lodi, Brescia, Dommusnovas, Acqua­ viva delle Fonti, Biella, Cosenza. Quelli che, invece, hanno già cominciato ad inviare i verbali delle loro gare sono Ile pre­ cisamente: Acqui Terme, Ancona, Mantova, Mas­ sa Carrara, Pisa, Altamura, Oristano, Piacenza, Piazza Armerina, Roma, Savona. Come si vede, il quadro è già sufficentemente abbozzato, in attesa di esserlo definiti­ vamente, quando si tireranno le somme e si vedrà chi avrà acquisito il diritto di prendere 20

il nostro sci primo al traguardo delle finali Ormai la neve non manca più e quindi via libera all’attività sciistica in ogni dove. Anzi, adesso sappiamo di località dove di neve ce n’è troppa da non permettere neppure una pur pallida attività! Stranezza di questa stagione, che, comun­ que, pone per i nostri Comitati che hanno la possibilità di « sciare » l’attualità delle fasi lo­ cali per poter essere ammessi alla finale na­ zionale dei Campanili Alpini e del Criterium Juniores. Sono due manifestazioni ormai classiche che rientrano nella più bella tradizione del CSI e che danno, ogni anno, ad innumerevoli pic­ coli sciatori la possibilità di cimentarsi in una grande gara. Molto probabilmente ci sarà uno spostamen­ to di data per la finale nazionale prevista per il 21 e 22 febbraio. Si parla, con una certa in­ sistenza, del 14 e 15 marzo e come sede, Cer­ vinia. La conferma ufficiale non dovrebbe tar­ dare.

E. D.


la vita del csi

1 w______________________ ; x.

il consi direttivo nazionale Siamo all'inizio dell’anno e le nostre pubblicazioni ripren­ dono dopo la pausa natalizia. S'impone, riteniamo, un breve passo indietro per dare notizia di un fatto che ha caratteriz­ zato la nostra vita negli ultimi due mesi. Ci riferiamo all’ulti­ ma riunione del Consiglio Di­ rettivo Nazionale, svoltasi a Roma il 14 e 15 dicembre scorso. Si trattava, sostanzialmente, della prima riunione program­ matica del CDN all'inizio del nuovo anno sociale del CSI. Proprio per questo la seduta è stata aperta da un ampio in­ tervento del Presidente Nazio­ nale che ha aggiornato i Con­ siglieri sulle iniziative svolte nei precedenti sei mesi, con un particolare esame delle situa­ zioni regionali dopo le riunioni di ottobre-novembre, e sui principali fatti e problemi del momento. La realtà che va sempre più configurandosi — ha detto a quest'ultimo ri­ guardo il Presidente Notario — (una progressiva presa di coscienza da parte dei giovani di uno sport per tutti, l’ac­ centuata presenza degli Enti di Promozione Sportiva, l'oc­ casione offerta dall’iniziativa del CONI dei Giochi della Gio­ ventù) è una realtà positiva che impegna al limite delle proprie possibilità ogni ente di pro­ mozione sportiva. Non soltan­ to perché è una verifica delle capacità organizzative, ma an­ che e soprattutto perché ob-

bliga a ripensare al modo di essere, alla natura stessa degli Enti di Promozione sportiva. Il Centro Sportivo Italiano, che già nel Congresso nazionale di un anno fa poneva i primi in­ terrogativi sul difficile proble­ ma, è impegnato oggi nella ri­ cerca che lo porterà, quanto prima, anche a modifiche d’or­ dine statutario. Successivamente alla relazio­ ne del presidente e all’ampia discussione che ne è seguita, il Consiglio ha ascoltato i pro­ grammi di lavoro preparati dalle tre Commissioni. La pri­ ma Commissione, quella di stu­ dio, che analizza il problema della formazione dei dirigenti, ha allo studio sul tema un do­ cumento che darà materia al Convegno nazionale dirigenti del novembre prossimo; la commissione per lo Statuto — in riunioni congiunte con la commissione di studio — rie­ samina il ruolo del CSI; la ter­ za commissione — per la pro­ mozione e lo sviluppo — pro­ muove una revisione delle at­ tività tecnico-agonistiche per un coordinamento ed un poten­ ziamento dell'intera organizza­ zione. Tra le proposte più inte­ ressanti, quella di completare già da quest’anno il ciclo di formazione dei tecnici e dei di­ rigenti con un corso nazionale di perfezionamento per allena­ tori ed un seminario animato­ ri; di avviare una politica d’in­ centivazione per gli sport e per le zone più carenti; d’insistere

nella diffusione di alcune di­ scipline (pallacanestro, pallavo­ lo, atletica, nuoto) che i comi­ tati debbono considerare prio­ ritarie. Accanto al programma della commissione di studio la Presidenza ha accolto alcuni suggerimenti, in particolare la proposta di affiancare alla spe­ cifica azione delle commissioni una contemporanea azione in tutta l’organizzazione (attraver so un piano di incontri ed una serie di dibattiti pubblici) ten­ dente a diffondere ovunque una sensibilità nuova nei con­ fronti dello sport che deve es­ sere sempre più un fatto po­ polare. E’ seguito un lungo scambio di opinioni sui Giochi della Gioventù dopo un ulteriore ag­ giornamento del Presidente No­ tarlo ed il dibattito sul bilan­ cio preventivo del 1969. Di se­ guito, si è discussa ed appro­ vata la composizione delle Pre­ sidenze regionali, dopo le indi­ cazioni che i comitati provin­ ciali avevano offerto con le vo­ tazioni in sede di ritmate. Il Consiglio nazionale ha chiuso i lavori approvando il consunti­ vo dell’attività agonistica CSI nella stagione 1967-68, presen­ tato dal direttore tecnico na­ zionale, Dattilo. Riguardo al lavoro delle com­ missioni, esso è ripreso fin dal­ l’inizio dell'anno e sarà prose­ guito secondo le tappe princi­ pali fissate nel calendario ge­ nerale degli impegni che pub­ blichiamo in altra parte del giornale. 21


mondo grande e piccolo a cura di Giulio Martinucci

il tradimento di Emil Zatopek

quando la fiducia vien meno

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UN VOLTO affilato, caratteristico, l’incipiente calvizie, l’alta figura atletica sullo sfondo dei tumultuosi giorni di Praga quando il mondo intero guardava impotente la tragedia di un popolo, solo negli ultimi guizzi di libertà. Dopo averlo conosciuto olimpionico imbattibile, sportivo completo, j drammatici documenti televisivi di agosto ci rivelavano un Zatopek uomo: in mezzo agli studenti, immerso nelle folle di concittadini a convincere, a sostenere, a buttare il peso della propria popolarità nella pazzesca impresa di fermare le colonne co­ razzate sovietiche soltanto con la dignità delle idee. Una lezione indimenticabile. Ora, i sovietici, attraverso l’organo di una federazione sportiva russa « Sovietski Sport », hanno accusato Emil Zatopek di tradimento del socialismo, di doppiezza, di opportunismo. In più, lo hanno incomin­ ciato a punire: da colonnello al Ministero cecoslovacco della Difesa Zotopek è finito vice-allenatore in un centro sportivo. Mentre la tensio­ ne diviene intollerabile nel Paese, dopo il disperato sacrificio di Jan Palach e degli altri giovani, il fatto non ha certo bisogno di commenti: è, semmai, l’ennessima riprova che i comunisti sovietici hanno irrime­ diabilmente perso. Ma sarebbe interessante conoscere il parere dei soloni dello sport italiano che hanno sempre sostenuto che la politi­ ca non tocca la vita degli atleti e che questi, anzi, se ne debbono disin­ teressare, chiusi in una bella campana di vetro. Come se la realtà che ci circonda — quella vera s'intende — avesse rispetto per simili, in­ consistenti difese. Nella foto, che ci é giunta direttamente dalla Ce­ coslovacchia, Zatopek e l’olimpionica Cawlaska ricevuti da Dubcek.

SI PUÒ’ avere fiducia nei politici che ci governano, negli amministra­ tori che ci amministrano, nei funzionari della burocrazia che dovrebbero renderci dei tempestivi servizi? A leggere le cronache della Sicilia, dopo un anno dal terremoto, non esiste che una sola risposta. Al momento della sciagura, da queste stesse pagine, scrivevo parole che allora sembrarono a qualcuno dure ed impietose; erano soltanto esatte. Un'altra occasione perduta per dimostrare che crediamo negli uomini e nella priorità dei loro problemi al di là delle belle parole.


giovani ____________

a cura di Paolo Andreoli

i giovani noi li vediamo così Anche durante questo 1969 conti­ nueremo a seguire con questa ru­ brica i giovani del nostro tempo. In partenza non vogliamo fare né i moralisti, né i sociologi, né i po­ litici e neanche i cronisti. Voglia­ mo, molto più semplicemente, guar­ dare ai giovani come ad una pro­ messa e ad una speranza. C’inte­ resseranno sì i grandi avvenimenti (o anche i piccoli) che vedranno i giovani come protagonisti di una sto­ ria che si va facendo, ma segui­ remo questi fatti con un occhio che vuole capire cosa c'è al fondo di questi avvenimenti, per avere una ■< chiave », per capire le tensioni che sono nel profondo di una storia umana che non è fatta di avanza­ menti e di ritorni come pensavano i Greci (e con loro tanti storici di oggi) ma che, invece, è cammino dell'umanità da un punto di parten­ za e che va verso un’altro punto: quello finale. Ora, la storia di questi anni ses­ santa che si vanno chiudendo è so­ prattutto storia dei giovani; i gio­ vani si sono fatti protagonisti della storia umana e. soprattutto con la ’mmaginazione (non con l'esperien­ za), sono divenuti la coscienza, spes­ so amara, di ciò che l'umanità vor­ rebbe essere e non è. E’ nata, dalla immaginazione giovanile, la contestazione. » La contestazione non vuole soltan­ to il mutamento radicale delle strut­

ture politiche, sociali, culturali, ma quello celle nostre coscienze. In una parola vuole uomini migliori ». ha detto giustamente Marcuse. E' praticamente inutile che i poli­ tici delle varie parti cerchino con ogni mezzo di strumentalizzare la contestazione giovanile. I giovani non sono più né di destra né di sinistra. Il loro non è stato uno spo­ stamento né da un lato né dall'al­ tro, ma in avanti e per capirlo( se lo si vuol capire e non strumenta­ lizzare) occorre abbandonare al più presto le vecchie categorie mentali, le frustre definizioni date dal voca­ bolario politico. Dare una risposta a questa tensio­ ne che percorre l’umanità non vuol dire fare ai giovani discorsi « ra­ gionevoli », « logici », « frutto della esperienza ». Sarebbe un ricatto che i giovani non solo non gradiscono, ma disprezzano. Questo perché si batta di una ragionevolezza, di una logica, di un'esperienza che tendono sempre e comunque a frenare le più intense spinte in avanti. La ragio­ nevolezza. la logica, l'esperienza non tendono mai al mutamento radicale delle coscienze; ne hanno invece paura. E' così per i giovani, è così per i cristiani che questo mutamen­ to radicale della coscienza chiama­ no « metanoia », conversione. Chi si convertirà per ragionevolezza, per lo­ gica, per esperienza, visto che Cri­ sto è scandalo e follia?

E’ questo rifiuto al ricatto della ra­ gione, della logica e dell'esperienza che ha condotto il ventunenne ce­ coslovacco Jan Palach a cospargersi di benzina e a darsi fuoco per pro­ testa nella Piazza S. Venceslao di Praga. Molti di fronte a quest’atto si sono lasciati prendere o dalla commozio­ ne o si sono creati l'alibi morale dichiarando che si tratta del solito fatto isolato di un pazzo, di uno squilibrato: s’erano dette le stesse cose dei bonzi buddisti che si bru­ ciavano nelle vie di Saigon. E' comodo e facile dare un’interpre­ tazione di questo tipo, com'è co­ modo e facile non mutare radical­ mente la propria coscienza. Signi­ fica non riuscire ad immaginare qual­ cosa al di là della « ragione », della • logica » dell'- esperienza ». E’ una carenza grave per noi che stiamo superando la fame d'ogget­ ti che ha prodotto la società opu­ lenta degli anni sessanta; se non avremo fame d'immagine, d’inven­ zione saremo consumati coi nostri inutili oggetti. E' questa nuova fame che percorre le coscienze dei giovani della so­ cietà occidentale e dei paesi del­ l'est socialista. E' questa fame che ha fatto scrivere sui muri dell'uni­ versità di Nanterre ad uno studente sconosciuto: « L'immaginazione al po­ tere ».

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La presidenza nazionale, all’inizio dell'anno, ha raccolto e

calendario del osi GENNAIO 26 — Conclusioni Fasi Prov.li e Zonali Tennis Tavolo. 29 — Rotila: Commissione di Studio.

precisato i principali impegni ai quali tutti insieme dovremo far fronte. Ve li presentiamo in questo calendario, per dare a tutti la possibilità di essere adeguatamente informati e,

ai dirigenti interessati alle varie iniziative, l’opportunità di

predisporre per tempo le diverse scadenze nelle rispettive agende personali.

25 — Pisa: Finale Nazionale Atletica Leggera Studenti. 31 — Finale Nazionale Calcio. 31 — Finale Nazionale Pallacanestro. 31 — Finale Nazionale Pallavolo.

FEBBRAIO

GIUGNO

2 — Conclusioni Fasi Prov.li e Zonali Sci. 22-23 — Riunione Presidenti Regionali e com­ ponenti Commissioni Tecniche Nazionali. 23 — Fasi Regionali Tennis Tavolo 27-28 — Limone-Moena-Pescasseroli: Criterium Studentesco Neve: Fasi interregionali.

1-2-3-4-5 — Finale Nazionale Calcio. 3’4-5 — Finale Nazionale Pallavolo. 6-7-8 — Finale Nazionale Pallacanestro. 2 — Sedi varie: Conclusioni Fasi Provinciali • Giochi della Gioventù ». 14-15 — Commissione Promozione e Sviluppo. 28-29 — Roma: Consiglio Direttivo Nazionale. 29 — Inizio Finale Nazionale « Giochi della Gio­ ventù ».

MARZO 1-2 — Roma: Commissione promozione e svi­ luppo. 1-2 — Roma: Commissione di studio. I- 2 — Roma: Commissione Statuto e Regola­ mento. 2 — Conclusioni fasi provinciali e zonali Corsa Campestre. 2 — Fasi regionali Tennis Tavolo. 9-30 — Ritmate Regionali. II- 12 — Sestriere (Torino): Finale Nazionale Studenti Sci. 14-15 — Cervinia: Campionati Nazionali Sci. 19 — Conclusione Fasi provinciali e zonali Autonome Pallacanestro. 19 — Conclusione Fasi provinciali e zonali Au­ tonome Pallavolo. 27-30 — Coverciano (Firenze): Corso Tecnico per Istruttori Arbitri di Calcio CSI. 30 — Siena: Finale Nazionale Corsa Campestre. 30 — Siena: Finale Nazionale Tennis Tavolo.

APRILE 13 — Conclusione fasi provinciali e zonali Calciò. 13 — Conclusione fasi regionali Pallacanestro. 13 — Conclusione fasi regionali Pallavolo.

MAGGIO I — Qualificazioni Interregionali Pallavolo. 4 — Fasi Interregionali Pallavolo. 1-2-3-4 — Roma: Consiglio Direttivo Nazionale e Consulta Nazionale di Studio. II — Fasi Regionali Calcio. 11 — Fasi Interregionali Pallacanestro. 15 — Sedi varie: Conclusione Fasi Comunali « Giochi della Gioventù ». 15 — Aosta, Brescia, Macerata, Matera, Pia­ cenza, Rieti, Siracusa, Treviso, Pistoia: In­ terregionali Atletica. Leggera Studenti. 18 — Fasi Interregionali Calcio (2 incontri). 24

LUGLIO 1-6 — Finale Nazionale ventù ». 8-18 — Paderno: Campo lenatori (II grado). 20-30 — Acerno: Campo lenatori (II grado). 31 — Conclusione Fasi Bocce. 31 — Conclusione Fasi Nuoto.

« Giochi

della

Gio-

Scuola Nazionale Al­ Scuola Nazionale Al­

Provinciali e

Zonali

Provinciali

Zonali

e

AGOSTO Roma: Corso Nazionale Allenatori (III grado). 27-28 — Campionati Nazionali Nuoto.

SETTEMBRE 7 — Campionato Nazionale Ciclismo cat.... 7 — Conclusioni Fasi Provinciali Atletica Leg­ gera. 14 — Campionato Nazionale Ciclismo cat.... 21 — Campionato Nazionale Ciclismo cat.... 21 — Fasi Interregionali Atletica Leggera. 25-26-27 — Convegno Nazionale Consulenti. 28 — Fasi Interregionali Atletica Leggera.

OTTOBRE 5 — Finale Nazionale Atletica Leggera. 5 — Finale Nazionale Bocce. 31 — Consulta Straordinaria per la riforma dello Statuto.

NOVEMBRE 1-2-3-4 — Convegno Nazionale Dirigenti e Incontri Regionali.

DICEMBRE 13-14 _ Consiglio Direttivo Nazionale.


comunicati pre

L’incontro del Presidente Nazionale, prof. Aldo Notario, con il presidente provinciale di Avellino, cane. Antonio Cioffi, in occasione della celebrazione del Natale dello sportivo.

le nuove presidenze regionali

notizie tristi

Le Ritmate Regionali dei mesi scorsi hanno provve­ duto, tra l’altro, all’elezione delle nuove Presidenze. Pub­ blichiamo qui di seguito l’elenco delle nuove Presidenze, delle gestioni commissariali e delle situazioni in sospeso.

Un grave lutto ha colpito Roberto Cipriani, valido colla­ boratore del CSI per l’attività giovanissimi e di Stadium. Nei giorni scorsi, a seguito di malattia, gli è venuto a mancare il padre. Siamo particolarmente vicini in questo momento all'ami­ co Roberto, certi di interpretare i sentimenti di più vivo cordoglio di tutto il CSI.

E’ mancato improvvisamente all’affetto dei suoi cari, il sig. Renzo Epis che da molti anni prestava la sua ap­ passionata ed apprezzata collaborazione al Comitato Provinciale di Bergamo. La Presidenza Nazionale, unitamente al Comitato di Ber­ gamo, manifestano alla gentile Signora e alle figlie i sensi della più viva partecipazione al dolore che le ha così duramente colpite.

Nel dicembre scorso, Paolo Toni, Direttore Tecnico Re­ gionale CSI per l’Umbria, ha perduto la sua cara mamma. Stadium e tutta la famiglia del CSI porgono all’amico Paolo le più profonde condoglianze, assicurandogli la loro vicinanza in questo particolare momento.

ABRUZZI E MOLISE: Commissario: Sponsilli, Via Trieste, 64 - 65100 Pescara.

Prof.

Ludovico

CALABRIA: Presidente: Prof. Antonio Marigliano, Via Calabria, 16 - 87100 Cosenza; V. Presidente: Aw. Lorenzo Marino, Vico Fumari. 72 - 89100 R. Calabria; V. Presi­ dente: Rag. Vittorio Brescia, Via Aldo Barbaro, 42 - 88100 Catanzaro; Dirett. Tee.: Rag. Antonio Mancuso, Viale del Re, 58 - 87100 Cosenza.

CAMPANIA: Presidente: Prof. Ugo Cervo, pr. Comitato Prov., Via Tribunali, 282 - 80138 Napoli; V. Presidente: Cane. Antonio Cioffi, Via Concili, 7 - 83100 Avellino; V. Presidente: Prof. Giovanni Dal Poggetto, Piazza de Renzis, 3 - 81043 Capua; Dirett. Tee.: Sig. Alfonso Caggiano, Via P. Castellino, 161 - 80131 Napoli. EMILIA ROMAGNA: Sospeso.

FRIULI VENEZIA GIULIA: Commissario: Prof. Fran­ cesco Laudlcina, Via Nazario Sauro, 23 - 31100 Treviso.

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LAZIO: Commissario: Sig. Aldo Scuderini, Viale Car­ approvato o che hanno in so, 9 - 00195 Roma. fase di approvazione il re­ golamento della propria fa­ LIGURIA: Presidente: Rag. Giotto R. Zurli, Via Pie­ se di campionato di corsa tro Ameglio, 7-19 - 16142 Genova; V. Presidente: Dott. Ma­ campestre, a voler notificare 16043 Chiavari; V. Presi- alle proprie società la va­ rio Barsotti, Corso Dante, 20 - 133 GLI----~ dente: Sig. Gianluigi Prati, Via Gropallo, 6-8 -■ 16122 Ge- riazione di regolamento di Via S. cui sopra. nova; Dirett. nTee.: '*--------Sig. Carmelo Del Corsano, Bartolomeo del Fossato, 107-6 - 16149 Genova SampierGli stessi Comitati sono te­ darena. nuti a dare comunicazione a questa CTN deH'avvenuta va­ LOMBARDIA: Presidente: Rag. Matteo Frascolla, Via riazione del regolamento per Albino, 9 - 20147 Milano; V. Presidente: Rag. Mino Gat­ la rispettiva fase di camtini, Viale Italia, 50 - 20075 Lodi; V. Presidente: Dott. Re­ pionato. nato Pizzi, Viale Turati, 22 - 22053 Lecco; Dirett. Tee.: Sig. Gian Piero Cortellino, Via Madre Picco, 8 - 20132 APPROVAZIONE Milano. REGOLAMENTI CAMPIONATO LUCANIA: Presidente: Prof. Alessandro ZARRA, Via NAZIONALE CORSA Floriano Delzio, 85025 Melfi; V. Presidente: Prof. Vincenzo CAMPESTRE Noie, Via Marconi, 219 - 85100 Potenza; Dirett. Tee.: CAT. ALLIEVI Sig. Francesco Noie, Via Marconi, 253 - 85100 Potenza; Se­ E JUNIORES gretario: Sig. Aldo Antonaglia, Viale Savoia, 25 - 85025 Melfi: Cons. Ecclesiastico: Don Michele Di Maggio, Casa Parma, Feltre, Napoli, Ge­ del Clero - 85025 Melfi. nova, Massa Carrara, Man­ tova, Padova, Gubbio, Siena, MARCHE: Presidente: Cav. Uff. Cesare lonnl, Via Al­ San Remo, Udine, Ferrara, fieri, 5 - 62100 Macerata; V. Presidente: Sig. Emidio Ca­ Nardo, Imperia, Bergamo, stelli; V. Presidente: Sig. Roberto Giannotti; Dirett. Tee.: Pinerolo, Faenza, Treviso, Sig. Luciano Pingi, Piazza Strambi, 1 - 62100 Macerata. Venezia, Ales, Bologna, PIEMONTE: Commissario: Spano, 1432 - 10134 Torino.

Gcom.

Cesare

Bezzo,

gretario: Slavini P. Luigi; Componenti: Ciccarelli Gian Paolo, Poggialini Daniele, Montanari Ideo; FERRARA: Presidente: Caselli Angiolino; Segretario: Corallini Al­ fredo; Componenti: Mangio­ ne Filippo, Maggiolini Da­ nilo, Fornasari Lucinio; CO­ SENZA: Presidente: Pontieri Franco; Segretario: Ruffolo Mario; Componenti: Ciancaruso Aldo, Mormanno Sa­ batino. Si invitano tutti i Comi­ tati praticanti Atletica Leg­ gera a voler inviare per la ratifica la ]a composizione della propria CC.TT.PP.

Il Presidente ALDO CAPPELLINI

Via APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATO PUGLIE: Presidente: Dott. Francesco Saverio Gaudio, CORSA CAMPESTRE Via Giovinazzo, 23 - 70056 Moffetta; V. Presidente: Dott. CAT. RAGAZZI Saverio Alemanno, Via Mazzini, 92 - 74100 Taranto; Dirett. Tee.: Sig. Dionisio Incantalupo, Via Pola-Pal. 0-4 - 79123 Parma, Feltre, Napoli, Ge­ Bari. nova, Massa Carrara, Manto­ comunicato n. 2 va, Padova, Gubbio, Siena, SARDEGNA: Presidente: Dott. Mario Mura, Via For- San Remo, Udine, Ferrara, Roma, 11 gennaio 1969 lanini, 7 - 09100 Cagliari. Nardo, Imperia, Pinerolo. PRECISAZIONE SICILIA: Presidente: Rag. Enzo Milla, Via Mariano AcREGOLAMENTI cardo, 1 A-3 - 90143 Palermo; V. Presidente: Sig. Alfredo APPROVAZIONE NAZIONALI Avola, Via Plebiscito, 458 - 96128 Catania; V. Presidente: REGOLAMENTI Sig. Emanuele Ingallina, Via Ronco Sgadari, 1 - 96017 Noto; ATTIVITÀ’ Si precisa che ai Campio­ Dirett. Tee.: Rag. Giuseppe Talluto, Via Leonardo da Vin­ VARIA nati Nazionali dei Campani­ ci, 336 - 90135 Palermo. VITTORIO VENETO: Cop­ li Alpini ed al Criterium pa S. j* ------ gara -— -j: Nazionale possono partecipa­ Martino, podiTOSCANA: Presidente: Sig. Carlo Grassi, Via Aurelio Saffi, 69 - 50019 Sesto Fiorentino; V. Presidente: Sig. Luigi stica; Trofeo Città di Vit­ re gli atleti in età come Brogni, Via F. Rismondo, 47 - 56100 Pisa; V. Presiden- torio Veneto, su strada; sotto indicato: ’e: Sig. Agatino Specchia, Via Fontegiusta, 1 - 40785 Siena; MESSINA: I Coppa Natale Dirett. Tee.: Geom. Renzo Puccetti, Via Labriola, 34 - dello Sportivo di campestre; Campanili Alpini TREVISO: Trofeo Provin­ 57100 Livorno. ciale di Corsa Campestre: Gare di fondo: nati nel Trofeo Natale di 1953, 1954, 1955, 1956. TRENTINO ALTO ADIGE: Presidente: Dott. Angelo PALERMO: Gare di discesa: nati nel Benedetti, Via Cesare Abba, 12 - 38100 Trento; V. Presi­ Corsa Campestre; REGGIO II Leva di Corsa 1955, 1956, 1957, 1958. dente: Rag. Vittorino Canon, Via Dalmazia, 75 - 39100 Bol­ F-MILIA: Campestre; NAPOLI: Trofeo zano; Dirett. Tee.: Sig. Mario Pasqualini. Natalizio di Corsa Campe­ Criterium Nazionale MOLFETTA: V Trofeo UMBRIA: Presidente: Cav. Araldo Vispi, Viale Rimem­ stre; di Corsa campe­ Gare di fondo: nati nel branze - 06024 Gubbio; V. Presidente: Sig.na Anna Calda- d'Apertura rolli; V. Presidente: Sig. Silverio Taddei; V. Presidente: stre; GALLIPOLI: I edizione 1949, 1950, 1951, 1952. Natale dello Sportivo; SI Gare di discesa: nati nel Sig. umv Gino uuuaiiuu Bonanno; 1Dirett. Tee.: Rag. Paolo Toni, C.P. n. 6 del NUSCO: Natale dello Spor­ 1950, 1951, 1952, 1953, 11954. - 06025 Nocera Umbra. tivo, di corsa campestre. Quanto sopra è indiiicato negli articoli 2 dei Regola­ VENETO: Presidente: Sig. Paolo Momoli, Via A. da menti dei rispettivi Campio­ Murano, 44 - 35100 Padova; I Dirett. Tee.: Sig. Carlo Za- OMOLOGAZIONE ----- , 3 RISULTATI VARI nutto. nati pubblicati, in inserto, sul numero 17 di Stadium TREVISO: II G.P. di Chiu­ del 24 ottobre 1968. sura su strada; FERRARA: Gare su pista, regionali per ATTIVITÀ’ cembre 1968), a seguito la cat. Ragazzi; TARANTO: LOCALE della modifica apportata II Trofeo Madonna del Ro­ Si invitano tutti i Comita­ dal Consiglio Direttivo del­ sario, su strada; TREVI­ la Fidai alla categoria Ju- SO: Staffetta del Cinquante­ ti a voler predisporre un niores, l’articolo 2 del Re nario, su strada; VITTORIO calendario della propria at­ atleti gelamento del Campiona­ VENETO: Coppa Podistica tività sciistica e portarlo a ca to Nazionale di Corsa S. Martino su strada; MAN­ conoscenza di questa CTN. Campestre pubblicato, in TOVA: Gare podistiche « Cen­ inserto, sul numero 17 di tenario Morte S. Luigi Gon­ APPROVAZIONE REGOLAMENTI Stadium del 24-10-1968, vie­ zaga ». ne così modificato: FELTRE: 1. prova Torneo comunicato n. 3 « Art. 2 - Ai Campionati RATIFICA di propaganda di discesa ob­ possono partecipare gli a- COMPOSIZIONE bligata; UDINE: Campiona­ tleti tesserati, con tessera CC.TT.PP. Roma, 3 gennaio 1969 ti Provinciali SCI, cat. Gio di Socio Atleta, per l'atle­ MASSA CARRARA: Presi­ vanissimi, Campanili Alpini, tica leggera per il 1969 per VARIAZIONE Criterium; FOLIGNO: Unioni Sportive affiliate al dente: Unali G. Paolo; Se­ e REGOLAMENTO CSI, suddivisi nelle catego­ gretario: Manfredi P. Gior­ Campionati Zonali di Sci, CAMPESTRE rie: Allievi: nati nel 1952 e gio; Componenti: Tavoni cat. Campanili Alpini e Cri­ nel 1953; Juniores: nati nel Carlo, Giusti Angelo, Della terium; BERGAMO: Campio­ carne già pubblicato sul 1949, 1950 e 1951 ». Bianchina Angelo, Puccia- nati Provinciali Sci, cat. Comunicato n. 2 (vedere Si invitano tutti i Comi­ relli Maurizio; SIENA: Pre­ Campanili Alpini e Crite­ Stadium n. 21 del 19 ditati che hanno già avuto sidente: Porcù Mauro; Se­ rium.

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RATIFICA COMPOSIZIONE CC.PP.TT. FOLIGNO: Presidente: An­ na Callarelli; Segretario: Giampiero Federici; VICEN­ ZA: Presidente: Enzo Corradin; V. Presidente: Lelio Bruni; Segretario: Antonio Albarello; Componenti: Gian­ ni Fertile; Giuseppe Rudella; ASCOLI PICENO: Presidente: Domenico Pesa­ rmi; Segretario: Antonio Zardi. Si invitano tutti i Comi­ tati a voler inviare, per la latifica, la composizione del­ la propria Commissione Tec­ nica Provinciale o Zonale di Sci.

Il Segretario ALDO CAPPELLINI Il Presidente ROMEO REMITTI

sco; VOLTERRA: II Trofeo Zonale Giovanissimi cat. A c B; SIENA: Trofeo Blu XIII Coppa Usac; FOLIGNO: II Torneo ITIS (con mo­ difica); VERONA: 1. Torneo Cittadino Istituti Ospitalieri. OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI

AVELLINO: Coppa « Pa­ squale Venezia », vincente G. S. Kennedy; per la Coppa Disciplina vincente Polispor­ tiva Centro Sportivo Irpino; FAENZA: 1. Torneo Dome­ nicale Coppa Granarolo, vin­ cente U.S. Vita Granarolo; III Torneo Coppa D’Autun­ no, vincente U.S. S. Pier Laguna; Torneo Interparrocchiale per Giovanissimi, vin­ cente CSI Calcio Faenza B; TEMPIO: Torneo Ricreativo « Coppa S. Agostino 1968 », vincente U.S. Alamilan; TRANI: IV Coppa S. Stefano, vincente U.S. Milan Club. OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI

cal ciò

comunicato n. 9

FAENZA: Fase zonale Cam­ pionato Juniores, vincente U.S. Vita Granarolo; AVER­ SA: Campionato Zonale Al­ lievi, vincente U.S. Olimpia; FAENZA: Camp. Zonale Gio­ vanissimi, vincente CSI Cal­ cio Faenza.

Roma, 15 gennaio 1969

ORGANIZZAZIONE CORSI ARBITRI

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI CAMPIONATI

BELLUNO, UDINE, ALES (Zone San Gavino e Ussaramanna) - VIBO VALEN­ TIA, NOVARA, PAGANI. SIENA.

POZZUOLI: cat. Juniores; FERRARA: cat. Juniores, cat. Giovanissimi; SERRA SAN BRUNO: cat. Juniores; ACQUAVIVA DELLE FONTI: cat. Juniores; CESENA: cat. Juniores; VENEZIA-MESTRE: cat. Juniores; CATAN­ ZARO: cat. Juniores; GUB­ BIO: cat Juniores; PAGANI: V.CÀI. v LUL. cat. juinuivo, Juniores; rx AVERSA: cat. Juniores; MELFI: cat. Junio­ res; R. CALABRIA: cat. Ju­ niores; TRENTO: cat. Ju­ niores (con modifica); L’A­ QUILA: cat. Juniores; cat. Giovanissimi; PATTI: cat. Juniores; UGENTO: cat. Juniores; TRAPANI: ____: cat. Allievi; ASSISI: <cat. Dilettanti; GROSSETO: cat. Giovanissi­

mi « B ».

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI FAENZA: IV Coppa dei Campioni - Trofeo Don Lusa; ALTA VALLE SCRIVIA: 1. Trofeo Giovanissimi e Atleti (con modifica); VARE­ SE: Torneo cat. Amatori, cat. Ragazzi, cat. Pulcini, cat. Giovanissimi; OTRANTO: Trofeo Giovanissimi cat. A e B; ORISTANO: II Coppa S. Silvestro cat. Giovanissi­ mi; TEMPIO: Coppa Victo­ ria 1968; PALERMO: Torneo interno ENAOLI Roosvelt; PRATO: Torneo Studcnte-

Elio Pasetti, Rappr. FIGC: Giacomo Marangoni; Rappr. AIA-SA: Claudio Mazzanti; ROMA: Presidente: Franco Mazzarupi; V. Presidenti: Mario Dotto, Livio Sarroc­ chi; Segretario Mario Marcaurelio; Rappr. FIGC: Al­ fredo Manfredi; Rappr. GAC: Giuseppe Pagella; Rappr. AIA-SA: Adalberto Vecchi; Componenti: Concetto D’Acquino, Getullio Granci, Fe­ lice D’Alberto, Ignazio T------n~ PoTrippanera, Mario letto, Carlo Di Nezio; VARESE: Presidente: Bruno Brumana; Segretario: Mario Mighetta; Componenti:: Norberto Peìitti, ~ ---------- Achini; Giuseppe Rappr. FIGC: Sacconaghi; Rappr. GAC: Virginio Me­ da; MACERATA: Presidente: Stoccuto; Renato ~Rappr. Facente; FIGC: Vincenzo Rappr. AIA-SA: Venanzio Riccioni; Componenti: Cesare Jonni, Jonm, Francesco Bettucci; ACQUAVIVA: Presidente: Pietro Stricchiola; Segreta­ rio: Domenico Casucci; Com­ ponenti: Salvatore Mancini, Giovanni Giorgio; SASSARI: Presidente e rappr. FIGC: Bastianino Cossu; Componenti: Mario Dorè, Paolo Montresori, Enzo Gregorio; IGLESIAS: Presidente: Angelo Salis; V. Presidente: Mario Falchi; Segretario: Guido Pitzus; Componente: Gino Lai; Rappr. AIA-SA: Ottavio 1Pisu; PALERMO: Presidente: Marcello Sanzo; V. Gaetano Presidente: Sconzo; Segretario: Silvio Bevilacqua; Rappr. AIA-SA: Francesco Borgognone; Rap­ pr. FIGC: Giuseppe Incorvaia; LUCCA: Presidente: Pier Paolo Pignatti; Segretario: Teobaldo Gennarini: Componenti: Giov. Battista Micheletti, Marcello Landi; Rappr. AIA-SA: Vittorio Ma­ drigali; SIENA: Presidente: Giuseppe Cosci; Segretario: Roberto Bernardoni; Com­ ponenti: Roberto Cicali, Ro­ berto Vanni. Gianni Celati; Rappr. FIGC: Luciano Bor­ ghesi; Rappr. AIA-SA: Da­ niele Mulinacci; VENEZIAMESTRE: Presidente: Vin­ cenzo D’Alessio; V. Presiden­ te: Giuseppe Miconi, Rap­ pr. AIA e FIGC: Tullio De Sabata; Componenti: Paolo Baldan, Antonio Frigatti: Segretario: Romano Dogiio­ ni; VICENZA: Presidente: Luciano Lain; V. Presidenti: Silvio Stocchiero, Umberto Griggio; Segretario: Mariano Tapparo; Componente: Bru­ no Zanetti; Rappr. GAC: Giorgio Scambi; Rappr. AIA SA: Domenico Mattei; Rap­ pr. FIGC: Antonio Berto.

i giocatori ritiro definitivo della tessera per aver col­ pito l’arbitro della gara Min. Interm-Ist. Previdenza del 4 gennaio 1969; NUNZI Guer­ rino, nato il 15-6-1942, dell’U.S. Fomole (Terni): riti­ ro definitivo della tessera per aver colpito con un pu­ gno l’arbitro della gara U.S. Fornolese-Attigliano del 14 luglio 1968; DONATI Gianni, nato il 24-4 1948, dell’U.S. Vi­ ta Granarolo (Faenza): riti­ ro definitivo della tessera per aver aggredito e colpi­ to l’arbitro della gara U. S. Barbiano-Vita Granarolo del 25-8-1968; PASSONI Dio­ nigi, nato il 16-9-1946 del CSI Bellinzaghese (Milano): ritiro definitivo della tesse­ ra per aver aggredito l’ar­ bitro della gara U.S. Controcorrente-Bellinzaghcse del 24-3-1968; GARGANTINI Pao­ lo, nato il 19^-1949, del CSI Bellinzaghese (Milano): 3 anni di squalifica a decor­ rere dal 24-3-1968, per aver colpito con una testata l’ar­ bitro della gara Controcorrente-Bel'inzaghese; PASSO­ NI Marino, nato il 18-6-1950 del CSI Bellinzaghese (Mi­ anni: di saualifica lano): 3 ar.r. J1 -----,:c— a datare dal 19-5-1968, per un pugno aver colpito con il direttore di gara (CSI Precotto Bellinzaghese-CSI B); ZORZA Giulio, nato il 5-7-1941 dell’U.S. Esterni (Mi­ lano): ritiro definitivo della tessera per aver colpito con un calcio l’arbitro della ga­ ra Vendita Energia-Esterni del 24-5-1968. RECLAMI

A.S. iReai Prati di Roma avversoi delibera della Com­ missione provinciale Calcio ui Roma - Gara Campionato Dilettanti U.S. Clodia Fer­ ORGANIZZAZIONE rari - Reai Prati del 24 novembre 1968. CORSI ALLENATORI — Esaminati gli atti uf­ ficiali, emerge chiaramente ROMA un basilare « vizio di proce­ dura » che non potendo of­ frire idonea sostanza ai mo­ RATIFICA tivi espressi dalla reclaman­ COMMISSIONI te, non consente a questa CALCIO Commissione di entrare nel PROVINCIALI merito per quanto esposto E ZONALI dall’U.S. Reai Prati: non ri­ sultando dagli atti ufficiali COSENZA: Presidente: Ma­ e nell’esposizione del ricor­ rio Palmieri; Segretario: so che la reclamante abbia Franco Gervasi; Rappr. FIGC consegnato al direttore di Gaetano De Rini; Rappr. gara le regolamentari « ri­ AIA-SA: Franco Giordano; serve per iscritto » prima Componenti: Ettore Coscadell’inizio della partita e non rella, Giuseppe Piccitto; SA­ potendo considerare argo­ LERNO: Presidente: Ivo Basmento valido le eventuali sani; Segretario: Raffaele Na­ osservazioni effettuate duran­ poli; Componenti: Alfonso te la gara dal Capitano del­ D’Antuoni, Raffaele Senato­ la Reai Prati al Direttore re, Alessandro Pisapia; Rap­ di gara, perche le presunte pr. AIA-SA: Francesco Spi­ irregolarità del terreno di rito; SESSA AURUNCA: Pre­ PROVVEDIMENTI giuoco non potevano consi­ sidente: Fabio Del Mastro; DISCIPLINARI derarsi susseguenti all’inizio V. Presidente: Alberto Tatdella partita, in base a ta; Segretario: Giovanni Ce­ Ad Atleti: quanto sopra precisato, si ricela; Componenti: Franco delibera: MENTURLI Vincenzo Garofalo, Antonio Sasso: — di respingere: il reclaPAGANI: Presidente: Enrico U.S. Sales (Roma), nato il mo per « vizio di j: proceduAttianese; Rappr. AIA-SA: "’l 12-1953: 3 anni di squa­ ra ». Antonio Palumbo; Segreta­ lifica, a datare dal 24 no­ — Si incamera la tassa. rio: Enzo Sessa; Comnonen- vembre 1968, per aver col­ pito violentemente con un ti: Luigi Fasolino, Franco Russo; FERRARA: Presiden­ calcio l’arbitro della gara RINNOVO PUZZO TESSERE te: Guido Calzolari; V. Pre­ U.S. Sales-Gcrini; sidente: Giuseppe Mazzoc Giuseppe, nato il 24-9-1933 e ARBITRI chi; Componente: Dante RONCHETTI Giorgio, nato OSTUNI: n. 12 tessere: Borghesi; Segretario: Gilber­ il 22-8-1932. dell’U.S. Min. In­ to Checchi; Rappr. GAC CSI: terno (Roma): ad entrambi COMO: n. 3 tessere; NAR-

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DO’: n. 2 tessere; BOLO- neo Pallavolo; PATTI: I Targa S. Silvestro; RAVEN­ GNA: n. 2 tessere; ROMA: 1 r. 4 tessere; ALES:: n. 1 NA: Torneo Inverno 1968-69; tessera; MANTOVA: n. 1 ROVIGO: III Trofeo Notte tessera; VITTORIO VENE­ di Natale; TARANTO: X TO: n. 1 tessera; TRIESTE Coppa Natale; TERNI: Tro­ feo Giovanissimi; TRAPANI: n. 3 tessere. IV Coppa S. Cusenza; UGENTO: Trofeo Giuseppe Il Segretario Bagnato. RENATO BERNINI Il Presidente GENEROSO DATTILO

comunicato n. 6 Roma, 15 gennaio 1969

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI AUT. CAMP.TI NAZIONALI AGRIGENTO: Allievi e Ju­ niores; ALESSANDRIA: Al­ lievi e Juniores; AVELLINO: Allievi e Juniores (con mo­ difica); CUNEO; Allievi e Juniores; FIDENZA: Allievi e Giovanissimi; FIRENZE: Allievi e Juniores; L'AQUI­ LA: Juniores; MACERATA: Juniores; MESSINA: Allievi e Juniores; NUORO; Junio­ res (con modifica); PADO­ VA: Allievi e Juniores; PAR­ MA: Allievi e Juniores (con modifica); RAGUSA: Junio­ res; RAVENNA: Allievi e Ju­ niores; REGGIO CALABRIA: Allievi e Juniores; REGGIO EMILIA: Allievi e Juniores; TRENTO: Allievi e Junio­ res, con modifica); TREVI­ SO: Allievi e uniores; TRIE­ STE: Allievi e Juniores; UDINE: Allievi e Juniores (con modifica); VENEZIA: Allievi e Juniores (con mo­ difica).

REGISTRAZIONE REGOLAMENTI FASI ZONALI CAMPIONATI NAZIONALI AVERSA: Allievi e Junio­ res; ACQUAVIVA DELLE FONTI: Juniores; TERNI: Allievi e Juniores; POGGIBONSI: Allievi e Juniores; SALERNO: Allievi e Junio­ res; TRANI: Allievi e Ju­ niores; VIBO VALENTIA: Allievi e Juniores.

MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE

Approvazione Regolamenti

CHIAVARI: Torneo> Studentesco; NAPOLI: Trofeo Natalizio; OTRANTO: Tor-

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OMOLOGAZIONE RISULTATI

AREZZO: Tomeo Autun­ nale sq. part. 5 ha vinto U.S. Labor Orciolaia; AVER­ SA: Trofeo giovanissimi sq. part. 3 ha vinto S.S. Asci Aversa; BARI: Torneo d’a­ pertura sq. part. 5 ha vinto U.S. Fides Triggiano; BIEL­ LA: Campionato assoluto biellese sq. part. 8 ha vin­ to A.P.S. di Occhieppo In­ feriore; PAVIA: Trofeo Pon­ tevecchio sq. part. 5 ha vin­ to U.S. S. Pietro; POGGIBONSI: Coppa dell’Amicizia sq. part. 5 ha vinto U.S. Condor di Correggio; Torneo di apertura sq. part. 4 ha vinto U.S. Novellara; SAS­ SARI: 1. Trofeo Silvio Pel­ lico sq. part. 3 ha vinto G.S. Silvio Pellico; SPOLE­ TO: Coppa Carlo Dragotto sq. part. 4 ha vinto U.S. ASCI; TERNI: Olimpiadi dei ragazzi sq. part. 4' ha vinto U.S. Monte; TRIESTE: Tro­ feo Ventennale Enaoli sq. part. 6 ha vinto U.S. Libertas; VENEZIA: Torneo Au­ tunnale sq. part. cat. Allie­ vi n. 3, cat. Juniores n. 3 ha vinto cat. Allievi CSI Carpenedo B, cat. Juniores CSI Carpenedo.

RATIFICA COMPOSIZIONI COMMISSIONI TECNICHE PROVINCIALI E ZONALI

Salzano Antonio, Frezza Al­ fredo; SASSARI: Presidente: Coni Mario; Componenti: Murgia Bruno, Montresori Paolo; SIENA: Presidente: Bianciardi Fabio; Segretario: Pianigiani Neddù; Compo­ nenti: Ciccarelli G. Paolo, Fiorenza Vincenzo, Luchini Luca; TEMPIO: Presidente: Brandano Antonello; Segre­ tario: Mancini Alfonso; Mem­ bri: Demuro Tino, Azara Sin.one: TORINO: Presidente: Castella Valerio; TREVISO: Presidente: Golfetto Renzo; V. Presidente: Pavan Anto­ nio; Segretario: Badesso G. Paolo: Componenti: Agostini Giuseppe, Berton Bruno, Miotto Franco; Commissio­ ne gare: Bassetto Giancarlo, Pegorer Pietro, Benetti Ro berto, Biscaro Gianfranco; VENEZIA: Presidente: Gril­ lo Costantino; V. Presidente e Rappr. FIPAV: Bettiolo Luciano; Consiglieri: Fusaro Loris, Franceschetti Giorgio; Segretario: Gnaccolini Ca­ millo; VICENZA: Presiden­ te: Mazzali Maurizio; Segre­ tario: Ferrari Giuseppe; Membri: Carli Mariano, Comparin Alberto, Corradin Franco, Dalla Vecchia G. Carlo, Galiazzo Franco, Vidovich Nicola. CORSI TECNICI

Approvazione Corsi

BARI: Corso Arbitri, Se­ gnapunti e Allenatori; CERIGNOLA: Corso Arbitri; NAR­ DO’: Corso Arbitri e Segna­ punti; OTRANTO: Corso Al­ lenatori.

Ratifica Esami

VERONA: Visti i verbali di esame si omologano i risul­ ACQUAVIVA DELLE FON­ tati e si nominano, con an­ TI: Presidente: Quatraro Do­ zianità 21 dicembre 1968, menico; Segretario: Maselli Arbitri CSI i seguenti abiFranco; Membri: Jacobellis .itati: Benatt; Franco, Berto Domenico, Lenoci Nicola; lini Giuseppe, Brunetto Re­ AGRIGENTO: Presidente: nato, Dalla Aste Paola, FaMontana Giuseppe; Segreta­ lavigna Pierluigi, Fantin Lu­ rio: Portannese Vincenzo; ciano, Giacomelli Giacomo, Rappr. FIPAV: Giovannelli Cottoli Francesco, Magri AGiuseppe; COSENZA: Presi­ gostino. Ronconi Maria Edente: Alimena Franco; Se­ lisa. gretario: Morrone Renzo; Membri: Naccarato Luigi, RINNOVO Gaudio Amato; Gentile Fran­ TESSERE CSI STAGIONE cesco, Venuto Santo, Ricca SPORTIVA Giuseppe; FERRARA: Pre­ 1968-69 sidente: Vimini Nino; Segre­ tario: Brisotto Flavio; Com­ CAGLIARI: Arbitri: Carbiponenti: Roversi Renzo; ni Sergio, Serci Marco, MalRappr. FIPAV: Ravara Ste­ Jus Marco, Manca France­ fano; GENOVA: Presidente: sco, Cassanello Sergio, Tac­ Ulivieri Giulio; Membri: Pa- co Cesare, Scarpetta Enrico; trucco Luigi, Grasso Santo; Basciu Giovanni; PADOVA: Rappr. FIPAV: Sgorbini O- Arbitri: Elementi Antonio, razio; ROMA: Presidente: Di Todeschini Marcello, Moro Fiore Gerardo; Segretario: Armando, Buttignol Renzo, Barducci Giorgio; Membri: Nicoletto Giovanni, Beda Lombardozzi Attilio, Pierver- Giuseppe, Danesin Cristiano; gili Roberto, Morino Carlo; SPOLETO: Segnapunti: Pisa ROVIGO: Presidente: Caval­ Piero; TORINO: Allenatore: laro Sandro; V. Presidente: Ceciato Pier Giuseppe; TA­ Giommo Renzo; Segretario: RANTO: Segnapunti: PiSartori Sergio; SALERNO: schetola Cataldo. Presidente: Ciotola Aldo; Se­ Il Presidente gretario: Romeo Gerardo; Componenti: Acerbi Franco, FILIPPO DRAGOTTO

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comunicato n. 5 Roma, 17 gennaio 1969 Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali autonome ACQUI: allievi e juniores; ALBA: allievi e juniores; ALES: allievi e juniores; ALESSANDRIA: allievi e ju­ niores; ANCONA: allievi e juniores; AGRIGENTO: al­ lievi e juniores; ASCOLI PICENO: allievi e juniores; ASSISI: allievi; AVEZZANO: allievi e juniores; BARI: al­ lievi e juniores; BENEVEN­ TO: allievi e juniores; BIEL­ LA: allievi e juniores; BO­ LOGNA: allievi e juniores; BRINDISI: allievi e junio­ res: CAGLIARI: allievi e ju­ niores; CARPI: allievi e ju­ niores; CATANIA: allievi e juniores; CERIGNOLA: al­ lievi e juniores; CHIETI: allievi e juniores; COSEN­ ZA: allievi e juniores; CRE­ MONA: allievi e juniores; FAENZA: allievi e juniores; FELTRE: allievi e juniores; FERRARA: allievi e junio­ res; FIDENZA: allievi e ju­ niores; FOLIGNO: allievi e juniores; GENOVA: allievi e juniores; GROSSETO: allie­ vi e juniores (con modifi­ che); GUBBIO: allievi e ju­ niores; LIVORNO: allievi e juniores; MASSA: allievi e juniores; MESSINA: allievi e juniores; MODENA: allie­ vi e juniores (con modifi­ che); MOLFETTA: allievi e juniores; MONDOVI’: allie­ vi e juniores (con modifi­ che); NAPOLI: allievi e ju­ niores; NICASTRO: allievi e juniores; NOTO: allievi e juniores; NOVARA: allievi e juniores; NUORO: allievi e juniores: ORISTANO: allie­ vi e juniores; ORTE: allievi e juniores; PADOVA: allievi e juniores; PALERMO: allie­ vi e juniores; PATTI: allie­ vi e juniores; PAVIA: allie­ vi e juniores; PERUGIA: allievi e juniores; PESCA­ RA: allievi e juniores; RA­ GUSA: allievi e juniores; RAVENNA: allievi e junio­ res; R. CALABRIA: allievi e juniores; R. EMILIA: al­ lievi e juniores; RIMINE allievi e juniores; SALER­ NO: allievi e juniores; SIE­ NA: allievi e juniores; SI­ RACUSA: allievi e juniores; TARANTO: allievi e junio­ res; TEMPIO: allievi e ju­ niores; TORTONA: allievi e juniores; TRAPANI: allievi e juniores; TRENTO: allie­ vi e juniores; TRIESTE: al­ lievi e juniores; UDINE: al­ lievi e juniores; VALTELLI­ NA: allievi e juniores; VENEZIA: allievi e juniores; VERCELLI: allievi e juniores.


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attività GITeT e CSI

CAMPIONATO REGIONALE SENIORES Approvazione regolamenti fasi provinciali c zonali autonome

ACQUI: singolo e doppio; ALESSANDRIA: singolo e doppio; ALBA: singolo; AS­ SISI: singolo; BARI: singo­ lo e doppio; BENEVENTO: singolo e doppio; BIELLA: singolo e doppio; CAGLIA­ RI: singolo; FELTRE: sin­ golo e doppio; FERRARA: singolo e doppio; FIDEN­ ZA: singolo; FOLIGNO: sin­ golo; LIVORNO: singolo e doppio; NICASTRO: singo­ lo; NOTO: singolo; ORI­ STANO: singolo e doppio; PADOVA: singolo; PAVIA: singolo; RAGUSA: singolo; R. EMILIA: singolo e dop­ pio; SIENA: singolo; SIRA­ CUSA: singolo e doppio; TRIESTE: singolo; UDINE: singolo; VERCELLI: singolo.

CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE

Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali autonome Feltre, Verona

Mantova,

Ragusa,

ATTIVITÀ’ GIOVANISSIMI ARCOBALENO SPORT Approvazione Regolamenti

ACQUI: singolo cat. A e B; CARPI: singolo cat. A e B; FELTRE: singolo cat. A. e B; GUBBIO: singolo cat. A; MODENA: singolo e doppio cat. A e B; MONDOVI’: singolo cat. B; RI­ MINI: singolo cat. A; SIRA­ CUSA: cat. A e B; VERO­ NA: singolo e doppio cat. A. MANIFESTAZIONI VARIE Approvazione regolamenti

ALESSANDRIA: campio­ nato allievi e juniores di doppio 1969; BIELLA: tor­ neo invernale a squadre; LECCE: torneo « Primave­ ra »; MANTOVA: trofeo a squadre cat. allievi e ju­ niores; MOLFETTA: torneo Gigi Meroni, torneo Paolo V; torneo Richard Nixon, torneo Kennedy, torneo S. Agostino, 1. torneo di Na­ tale, 1. torneo della Stella Giovanissimi, 1. torneo na­ talizio Giovanissimi; NAPO­ LI: torneo natalizio 1968; PA­ LERMO: Coppa Cardinal Carpino, torneo G.S. Guido Negri; PINEROLO: campio­ nato pinerolese; R. EMILIA: torneo d’apertura CSI; RI­ MINI: VI trofeo CSI Ri­ mini; SIRACUSA: trofeo S. Natale 1968; TEMPIO: pre­ mio S. Paolo 1968, premio La Salette 1968, premio S. Giuseppe 1968, premio Limbara; premio Atomica, pre mio juve S. Giuseppe; VE­ RONA: torneo di propagan­ da; NUSCO: fase locale al-

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Riportiamo integralmente uno stralcio del Comunicato n. 8 della Presidenza Nazionale del G.I.T. e T. (luglio 68).

Di fronte al perpetuarsi di concomitanze delle fasi provinciali e regionali con quelle organizzate dai rispettivi Comitati dei C.S.I., si invitano gli Organi periferici a con­ cordare amichevolmente con i suddetti Comitati le ri­ spettive date di effettuazione. In tal senso la Presidenza Nazionale interesserà la Presidenza Nazionale del C.S.I. affinché emani a sua volta direttive in merito ai propri Comitati dipendenti. In generale, invitiamo i ns. Organi periferici a pre­ stare ia massima collaborazione ed assistenza tecnica ai Comitati C.S.I. trattandosi di un Ente di propaganda mol­ to vicino al GITe T., e tanto benemerito nel campo spor­ tivo in generale ed in quello del Tennistavolo in parti­ colare, il quale ultimo non potrà trarre altro che enormi vantaggi da una reciproca, attiva e spassionata colla­ borazione ». A ns. volta invitiamo i ns. Comitati Periferici a pren­ dere accordi coi Comitati GIT e T alfine di evitare con­ comitanze, a tutto danno del Tennistavolo e degli atleti praticanti, ed a collaborare con i Comitati GIT e T nello esclusivo interesse di questa disciplina sportiva.

lievi e juniores; OSTUNI: fase locale allievi e juniores; SORRENTO: fase loca­ le allievi juniores e senio­ res; UGENTO: torneo G.S. Saetta. Risultati

BARI: fase zonale allievi 1. Mastronarino Pasquale, juniores 1. Mancameli© Vit­ torio, seniores singolo 1. Petti Domenico, seniores doppio 1. Petti-Scarabino; torneo di apertura a squa­ dre 1. Folgore D.; CATAN­ ZARO: torneo 4 novembre giovanissimi cat A 1. Passafaro Francesco, giovanis­ simi cat. B 1. Tarzia Vin­ cenzo: GORIZIA: Olimpiade dei Ragazzi seniores 1. Visintin Paolo, juniores 1. So­ ro Claudio; MANTOVA: cam­ pionato provinciale di dop­ pio allievi 1. Ghirardi-Fiorini, juniores 1. BonichiniRosignoli; MASSA: torneo pre-campionato cat. ragazzi 1. Delfino Antonino; MESSI­ NA: XVII targa Natale se­ niores 1. Calabro, juniores 1. Marino, allievi 1. Bran­ cate: MOLFETTA: I torneo natalizio singolo 1. De Chi­ rico Mario, torneo Paolo VI singolo 1. Morgese Franco, torneo Richard Nixon sin­ golo 1. Marino Spadavecchia, doppio 1. Canursi-De Leo. torneo Kennedy singolo I. Guastamacchia Aldo, IV Trofeo d’autunno singolo allievi 1. Mongelli Domeni­ co, doppio allievi AngioneMastropasqua. singolo junio res 1. De Chirico Gioacchi­ no. donoio iuniores 1. De Chirico-Pansini; NAPOLI: torneo d'apertura 1968 allie­ vi 1. Del Gaudio, juniores 1. Lucchesi, seniores 1. Cor­ nelio F.; NOVARA: fase zo­ nale campionati nazionali al­ lievi 1. Bertoncello Mauro, iuniores 1. Marchetti Mar­ co; PALERMO: trofeo di Natale singolo 1. Plano Gia­ como, doonio 1. Amato-Zanotti: PAVIA: trofeo S. Si­ ro allievi 1. Lorini Giusepoe iuniores 1. Scovenna Mario, seniores 1. Re Piero; R. EMTLIA: torneo di apertura allievi 1. Munarini Paolo, iuniores-seninrpq i. Ettorre Ti­ ziano; SASSARI: I Trofeo Silvio Pellico singolo ma-

schile 1. Lifrieri Ruggero, doppio maschile 1. Coni-Lifrieri, singolo femminile 1. Fiori Maria; TEMPIO: tor­ neo premio la Salette 1968 singolo cat. A 1. Secchi Pie­ tro, doppio cat. A 1. Sec­ chi-Rossi, singolo cat. B 1. Medda Mario, doppio cat. B 1. Ouidacciolu-Corda, pre­ mio S. Paolo 1968 cat. A singolo 1. Rossi Giuseppe, doppio 1. Rossi-Azara, cat. B singolo 1. Rossi Antonio, doppio 1. Rossi-Secchi, pre­ mio Ferrini 1968 cat. A sin­ golo 1. Taras Antonio, dop pio 1. Taras-Zinchiri, cat. B singolo 1. Medda Mario, dop­ pio 1. Medda-Barraqueddu; UDINE: I torneo La Canti­ na a squadre 1. U.S. R.R. Vis; UGENTO: Torneo Epi­ fania singolo 1. Pisa Luigi doppio 1. Ugenti-Wieczorek; fasi locali campionati nazio­ nali allievi 1. De Carli Re­ nato, juniores 1. Pisa Giu­ seppe; VENEZIA: fasi loca­ li campionati nazionali (Me­ stre) allievi 1. Alessi, ju­ niores 1. Catalani; VERO­ NA: coppa Massimiliano Tebaldi allievi 1. Ravanello Lo renzo, juniores 1. Gasparini Terenzio, torneo di propaganda per liberi 1. Vigna Umberto, torneo patronato di S. Zeno 1. Corradi, II torneo di propaganda per liberi 1. Vigna; V. VENETO: fasi locali di campionati na­ zionali a Vittorio Veneto al­ lievi 1. Salvador, juniores 1. Peruch, a Conegliano ju­ niores 1. Rivasi, a Oderzo allievi 1. Stivai, juniores 1. Castellan, a Pieve di Solido allievi 1. Stella, juniores 1. Agnoletto, fasi locali cam­ pionato regionale seniores a Vittorio Veneto 1. Da Re C.. a Oderzo 1. Marzari, a Pie­ ve di Soligo 1. Zanaron.

RATIFICA COMPOSIZIONE CC.TT.PP. e ZZ. AGRIGENTO: componente: Restivo Salvatore; ANCONA: Presidente: Andrcanelli En­ zo, Segretario: Conte Giu­ seppe; componenti: Gastal­ di Gianfranco, Belardinelli Ennio. Angelucci Carlo; BE­ NEVENTO: Presidente: Nuzzolo Nazzareno, V. Presiden­ te: Serino Mario, Segreta-

rio: D’Ambra Umberto, Con­ sigliere: Bruno Pietro, Rappr. _ GIT e T: Mariotti An­ tonio; COSENZA: Presiden­ te: Silano Francesco, Segre­ tario: Morrone Ferdinando, componenti: Falcone Pasqua­ le, Presta Giuseppe; FERRA­ RA: Presidente: Pazzi Clau­ dio, V. Presidente: Mandini Giuseppe, Segretario: Macinenti Roberto, Componente: Zappaterra Antonio; LIVOR­ NO: Presidente: Canigihni Pierfrancesco, Segretario; Fattorini Danilo, componen­ ti: Budassi Mauro. Bosco Sergio, Fabbrini P. Luigi; MAGLIANO SABINA: Presi­ dente: Eroli Ermanno, com­ ponenti: Proni Giuseppe, Tassi Gaetano; MANTOVA: Presidente: De Cesaris Al­ berto, Segretario: Bertolini Cesare, componente: Bassi Curzio; ORTE: Commissa­ rio: Carolassi Carlo; PALER­ MO: Presidente: Denaro Lo­ renzo, Segretario: Manfredi Maggio, Componente: Rizzo Antonio; RIMINE Presiden­ te: Fabbri C. Carlo, com­ ponenti: Prioli Luigi, Mura­ tori Romeo, Sartini Piero; ROMA: Presidente: Scuderini Aldo. Segretario: Lombardozzi Attilio; SIENA: Pre­ sidente: Pappadopulo Ro­ berto, Segretario: Bernardi Aldo, Rapp. GIT e T: Maz­ zuoli Mario, componenti: Cinotti Mario. Pianigiani Mau­ ro; TORTONA: Presidente: Dallera Francesco, Segreta­ rio: Bazzo Enrico, Compo­ nenti: Ouattrocchio Vittorio. Piccinini Giuseppe; TORINO: Consigliere: Bosio Giusep­ pe; TRIESTE: Presidente: Rabiani Sergio, V. Presiden­ te: Russo Luigi, Segretario: Quaranta Mauro, Componen­ te: Danelon Roberto; VE­ NEZIA: Presidente: Bossi Maurizio, V. Presidente: Miconi Giuseppe, Segretario: Citton Maurizio, Componen­ te: Ganccolini Camillo; ACQUAVIVA: Presidente: Ip­ polito Giovanni, Segretario: Di Corrado Corrado, Com-ponenti: Cortese Angelo, Laforenza Domenico, Pierantonio Nicola.

Il Segretario ALBERTO GRECANTI Il Presidente ALESSANDRO PAOLONI

ti . naggio

comunicato n. 2 Roma, 10 gennaio

1969

CAMPIONATI PROVINCIALI

Approvazione regolamenti MANTOVA: Campionati di Singolo c doppio per le ca-

Z


tegorie Giovanissimi, Juniores e Adulti.

ATTIVITÀ’ LOCALE Approvazione regolamenti COSENZA: 1. Torneo Cit­ tà di Cosenza; TREVISO: Coppa Gymnasium di dop­ pio. CC.TT.PP. e ZZ.

COSENZA: Presidente: V. Ortale Giuseppe; V. Presi­ dente: Felice Valente Orta­ le; Segretario: Antonio Leo­ ne; Dir. Tecnico: Mario Aiello; Membri: Vittorio Morrone, Eugenio Cannataro; MANTOVA: Presidente: Al­ berto Sassi; Segretario: Mar­ zio Giglioli; PISA: Commis­ sario: Renato Gambini; VI­ CENZA: Presidente: Attilio Del Maso; Vice Presidente: Agostino Toniolo; Segreta­ rio: Silvio Marchetto; Mem­ bro: Pietro Gabbetti.

Il Segretario ANGELO RAINERI

res e Allievi; SORA: Cate­ goria Allievi e Juniores; SPO­ LETO: Fase zonale Allievi e Juniores; SALERNO: Ca­ tegoria Allievi e Juniores; BARI: Categoria Allievi c Juniores; TRAPANI: Cate­ goria Juniores e Allievi; PA­ LERMO: Categoria Allievi c Juniores; VENEZIA: Cate­ goria Allievi e Juniores; MA­ CERATA: Categoria Junio­ res; PERUGIA: Categoria Allievi e Juniores.

MANIFESTAZIONI LOCALI Omologazione Risultati

NAPOLI: Torneo IV Centenario 1. Seminario A., 2. CSI Berckmans, 3. Elpis; REGGIO EMILIA: Tomeo di Apertura - Cat. Giovanissi­ mi: 1. U.S. Fides, 2. Cor­ reggio, 3. Bagnolo; Cat. Al­ lievi: 1. La Torre, 2. Novellara, 3. Regina; Categ. Ju­ niores: 1. Fortitudo, 2. Fi­ des, 3. Correggio; TARAN­ TO: Vili Coppa Autunno: 1. Fiamma, 2. Ricciardi, 3. Cifap; TRAPANI: Tomeo di Apertura: 1. U.S. Rosmini, 2. Fiamma, 3. Juvenilia A; NAPOLI: Tomeo d’Apertura: 1. Aquila, 2. CSI Berkmans, 3. SC. Torregreco.

Approvazione Regolamenti

ten nis

comunicato n. 2 Roma, 16 gennaio 1969

ATTIVITÀ LOCALE Omologazione risultati

CUNEO: Trofeo Cittadino. CC.TT.PP. e ZZ.

COSENZA: Presidente Ma­ rio Cavalcanti, Segretario Antonio Domma. Il Segretario ANGELO RAINERI

FELTRE: I Trofeo E. Cason (fase zonale Allievi), Trofeo G. Cerni (fase zona­ le Juniores); TORINO: Cam­ pionato Provinciale Senio­ res; TARANTO: Torneo «X Coppa Natalq»; NAPOLI} Torneo IV Ventenario; NA­ POLI: Trofeo Natalizio 1968; TRAPANI: 1. Torneo Città di Alcamo; TRAPANI: Torneo Giovanissimi 1969. NOMINE ARBITRI TRAPANI: III Ili Corso Aspiranti dichiarati idonei, B. ARCERI, T. SALVATORE G. ACCARDI, G. LOMBAR­ DO, G. CORSO, V. GRAM­ MATICO, C. LOMBARDO, A. NOLA, B. TRANCHIDA, A. GIAMPINO, S. MICELI.

CORSI TECNICI NOTO: Corso Arbitri; UDINE: spiranti Arbitri.

palla ca nestro comunicato n. 7 Roma, 8 gennaio 1969

CAMPIONATO NAZIONALE Approvazione Regolamenti Fasi Provinciali e Zonali PARMA: Categoria Allievi; TRIESTE: Categoria Junio-

Aspiranti Corso A-

RATIFICA CC.TT. PP. e ZZ. ROMA: Presidente: A. Zagarola, Componenti R. Finesi, G. Uricchio. G. Vetrano. M. Camarda e A. Musso; TRIESTE: Presidente: C. De Guarrini. Segretario: F. An­ tonini, Componente: F. Goruppi, Rapp. FIP: E. Cian; VENEZIA: Presidente: G. Grillo; V. Presidente: N. Corich, Segretari: C. Gnaccolini, G. Donega e U. Vistosi. Il Segretario ANGELO RAINERI II Presidente UMBERTO GARCEA

comunicato n. 8 Roma, 16 gennaio 1969

CAMPIONATO NAZIONALE

Approvazione Regolamenti fasi Provinciali e Zonali

CHIETI: Categoria Allievi e Juniores; RAGUSA: Cate­ goria Allievi e Juniores; ALESSANDRIA: Categoria Al­ lievi e Juniores; BIELLA: Categoria Allievi; MESSINA: Categoria Allievi e Junio­ Categoria res; BRESCIA: Allievi e Juniores. Omologazione fasi Provinciali e Zonali BOLOGNA: 1. Vulcan «B», 2. Turris, 3. Leone XIII (Ca­ tegoria Allievi). Provvedimenti disciplinari

La C.T.N. Pallacanestro, visto il deferimento del Co­ mitato Provinciale CSI di Roma, disposto con lettera del 13 novembre 1968, rela­ tivo al giocatore NERI AL­ BERTO della U.S. Virtus Parrocchietta di Roma; LETTI gli atti ufficiali ine­ renti alla gara del campio­ nato nazionale Juniores: ELIS-Virtus PARROCCHIET­ TA di Roma disputata a Roma il 4 novembre 1968; RILEVATO che il gioca­ tore in questione, al 10’ del secondo tempo veniva espul­ so per aver profferito frasi volgari ed offensive nei con­ fronti dell’arbitro e che, a fine gara, avvicinava l’arbi­ tro stesso ponendogli una mano sulla faccia e, deri­ dendolo, lo spingeva con vio­ lenza; ACCERTATO che lo stesso giocatore, mentre l’arbitro si accingeva ad uscire dal campo, lo raggiungeva e do­ po aver rinnovato al suo in­ dirizzo, frasi altamente of­ fensive, gli assestava un cal­ cio in corrispondenza del rene sinistro e due pugni che lo colpivano alla testa ed alla spalla; TENUTE presenti le pro­ poste del Comitato Provin­ ciale di Roma, come da Comunicato Ufficiale n. 6 del novembre 1968; VISTI gli artt. 177, 179, 181-1, 204, 212, 222 del vi­ gente Regolamento Esecuti­ vo DELIBERA Comminare nei confronti del giocatore NERI ALBER­ TO, dell’U.S. VIRTUS PARROCCHIETTA, ai sensi dell'art. 212 del R.F.. della FIP la sanzione dell’espulsione consistente nella cancellazio­ ne dall’albo dei tesserati, con conseguente divieto a parte­ cipare sotto qualsiasi veste o qualifica a qualunque at­ tività del CSI c della FIP. La C.T.N. Pallacanestro, vi­ sto il deferimento del Co­ mitato Provinciale di Man­ tova, a mezzo lettera del 28 maggio 1968, relativo al gio­ catore BONI Bruno dell'U. S. Mantovana di Mantova; LETTI gli atti ufficiali ine­ renti alla gara U.S. Manto- |

vana-U.S. Vitellianense del 19 maggio 1968; RILEVATO che il giocato­ re BONI Bruno al 15’ del secondo tempo, mentre uno degli arbitri si apprestava a dare comunicazione al segnapunti di un fallo tecni­ co, inflitto ad altro giocato­ re dal secondo arbitro, lo avvicinava e gli assestava un calcio, colpendolo; ACCERTATO che lo stesso giocatore BONI, espulso per il gesto sopra descritto sfer­ rava un secondo calcio che, anche questa volta, raggiun­ geva il medesimo arbitro; CONSIDERATO che in conseguenza degli incidenti sopravvenuti a causa del grave comportamento del giocatore BONI gli arbitri erano costretti a sospendere la gara; TENUTA presente la pro­ posta formulata dal Comitata Provinciale di Manto­ va; VISTI gli artt. 177, 179, 181-1, 204, 212, 222 del Regolamento Esecutivo; DELIBERA Comminare nei confronti del giocatore BONI Bruno, dell’U.S. Mantovana, ai sen­ si dell'art. 212 del R.E. del­ la F.I.P., la sanzione della espulsione consistente nella cancellazione dall’albo dei tesserati, con conseguente diviedo a partecipare sotto qualsiasi veste o qualifica a qualunque attività del CSI e del FIP. ATTIVITÀ’ LOCALE

Omologazioni risultati

CHIETI: I Torneo Nata­ lizio: 1. Gloria Chieti Ba­ sket, 2. Trinitasport, 3. Stars della G.C.B.; TARAN­ TO: I. Torneo Cittadino In­ terbancario: 1. Banca Po­ polare, 2. Banca d’Italia, 3. Banca Commerciale; TARAN­ TO: X Coppa Natale; 1. Fiamma, 2. Ricciardi, 3. Lib. Tamburi, 4. Virtus. CORSI TECNICI Autorizzazioni

MOLFETTA: Corso Aspi­ ranti Arbitri; AGRIGENTO: Corso Aspiranti Arbitri.

RATIFICA CC.TTJPP. e ZZ. VICENZA: Presidente: Prof. C. Artuso; V. Presi­ dente: Rag. G. Bolcati; Se­ gretario: G. Gabiloni; Merambri: L. Bonato, G. Bor­ tolo, S. Tovo, G. Schiavo, Rappr. FIP: Rag. E. Gallo; SALERNO: Presidente U. De Lauso; Segretario: G. Apo­ ne; Membri: L. Capuano, F. Lupi e C. Marrà; COSEN­ ZA: Presidente: E. Surace; V. Presidente C. Cerchiara; Membri: S. Giorno e P. Pu­ glia.

Il Segretario ANGELO RAINERI Il Presidente UMBERTO GARCEA

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