STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese _______
ANNO XVIIII — NI
! ROMA —
15 gennaio 1924
Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA
Conto corrente postale
Ancora la scuola media Quando la peima volta apparve il decreto che doveva disciplinare l'educazione fisica felle scuo le medie, la nostra voce si levò nel campo ad dormentato e, se la nostra modestia' e lo per mette, riuscì a destare tutte le organizzazioni cattoliche fino al punto ci indire a Roma un con gresso straordinario di E. F. Le critiche mosse allora al decreto e quelle posteriori forse un po' più vive, ma dettate dall'aio re grande che noi portiamo alla vera educa; i..re fisica, non erano infondate. Però crediamo utile tornare sull’ar gomento oggi, magari per ridire cose già dette, ma pienamente convinti che l'ultima parola sul la educazione fisica ne la scuola media non sia stata detta ancora e che quindi sia un dovere per i cattolici tutti, senza preoccupazioni contingenii, operare a che una riforma del decreto p rti l'ordine e la disciplina là dove ora c'è il disordine ed anche l'anarchia. Ecco infatti ciò che i ha determinati a pren dere la penna nell’artgcmento. li Bollettino della Federazione degli insegnanti di educazione fìsica pub Mica : « E' tornato da Roma il nostro Preside"ite il quale procuratosi l'assistenza — che fu preziosis sima — del'l’on. Farinacci, si era recato alla ca pitale con alcuni colleglli per sostanere gli inte ressi della classe. Prima di presentarsi al Ministro Gentile, la Commissione ritenne doveroso di far visita a S. E. l’on. Finzi quale Presidente onorario dell'Ente autonomo di Milano, il quale volle personalmente raccomandare al Ministro dell'istruzione le do mande che gli sarebbero state presentate. S. E. Gentile accolse e trattenne la Commis sione con molta cordialità e ricevette un memo riale in cui si chiedeva in primo luogo la revisio ne del Decreto 15 marzo 1923 e poi si faceva seguire una serie di richieste a favore dell'E. F. e dei suoi insegnanti. Mancanza di spazio ci obbliga a rimandare al prossimo numero un resoconto più particolareg giato. Ma anche prima che sia stato pubblicato il prossimo « Bollettino », il Presidente riferirà al Congresso della Sezione Piemontese, a Torino, il giorno 29 corr., sicuro di trovare colà adunati molti soci di questa e di altre sezioni. L’accoglienza del Ministro Gentile fece una buona impressione e la Commissione credette di rimandare ad altro momento la richiesta di un’udienza a S. E. il Presidente die] Consiglio dei Ministri, che l’on. Farinacci era disposto a domandare ». Ora dopo ciò, dopo cioè che un deputato fa scista si fa paladino di un movimento d'inse gnanti che non lè favorevole all’ENEF; dopo che il presidente dell’ENEF, sia pure onorario, rac-
ccmanda al Ministro Gentile la Commissione ; dopo che il Ministro Cen’ile è costretto a dare assicurazioni per la revisione del decreto 15 mar ze 1923, n n ci rem ra p e a essere tacciata) di partigianeria o di partito preso la nostra opera di critica.
L’insegnamentc d'oggi Guardiamo adunque oggi come va l'insegna mento nelle scuole. Nella maggior parte delle città d Italia al prin cipio dell'anno scolastico, come era facile preve dere, l’insegnamento della ginnastica non c'era... Sui primi di dicembre qua e là s.i è dato prin cipio alle lezioni, ma senza ardire e senza diret tive. L’impossibilità di applicare le norme fissate dall’Einte sono subito ¡apparse evidenti, tanto che queisùi ha dovuto suo malgrado ridurre il numero degli alunni da affidarsi a ciascun insegnante. Riprova anche questa che lo studio non era maturo e che i criteri con i quali le norme erano state dettate non erano esclusivamente di educa zione fisica. Ma con tutto ciò l’insegnamento non va... Tutti sanno oramai gl’inconvenienti grandi e piccoli di tante città d’Italia : bastino quelli di Trieste, di Milano, di Roma... A Milano, almeno, le co-e dovevano andar be ne. Diceva infatti all'inizio dell’insegnamento un giornale tecnico degli • insegnanti : « Gli occhi di tutti coloro che sono interessati ali’esperimento sono rivolti verso la metropoli lombarda, anche perchè a tutti era noto lo stato lodevole della educazione fisica nelle palestre di Milano. Non siamo soliti a precipitare le cose. La stes sa maturità con la quale abbiamo espresso i no stri .giudizi sulla riforma, ci guiderà nel comuni care alla classe e all’opinione pubblica i rilievi che quotidianamente andiamo raccogliendo. Senza pregiudizi e preconcetti noi siamo al l’opera e senza punto risparmiarci. Vogliamo mettere la nostra coscienza di fronte ad una si tuazione scevra di scrupoli Domani, quella che sia, duerno a voce alta la verità, anche quando questa dovesse ad altri dispiacere ». Attendiamo adunque questa verità, dopo gl'incon venienti che hanno allietato la Metropoli lombiarda. Per quello che riguarda Roma, pubblichia mo un commento di un giornale quotidiano del la capitale che così si esprime : « L’andamento deli’insegna mento dell’educazio ne fisica nelle scuole di Roma e lo svolgimento dell’altisonante programma dell’ENEF sono ri masti quasi lettera morta. Anzi questo famoso
PERIODICO SPORT.
UFFIC. PER GLI AT TI DELLA F. A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO
Abbonamento annuo » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .
. L. 5.— . » IO.— . » 4. -
parto gentiliano finora non ha visto — nella capbale d'Italia — che l’impossibilità di ogni pra ti za attuazione. Le vacanze del Natale e del Capo d'anno sono ormai terminate e gli al’ uni delta scuole secon darie della capitale hanno ripreso a frequentare le lezioni. Nessun sintomo vi è però che l’educa'zioc.e fisica abbia in essa quella parte che è scritta nei programmi. L’insegnamento della gin nastica tuttora non viene affatto impartito a molti studenti delle scuole medie di Roma... ». Si potrebbe, lanche continuare ma è inutile; è necessario che il buon senso si faccia s)‘rada e che 'il principio informatore del decreto non sia annullato da impacci burocratici e da strettoie monopolistiche Non ripetiamo adunque quello che già abbia mo detto altre volte, facciamo solo un voto, che •anche da parte dei cattolici si segua, una linea netta e precisa per armoni-rare l'insegnamento della educazione fisica con i principili di giustizia e di libertà ai quali è ispirata la riforma Gentile.
L’inssgnamento ài domani. Noi sappiamo, abituati da anni a seguire il movimento della educazione fisica in Italia, che una delie j iù grandi difficoltà per il suo incre mento dipende in gran parte dagli uomini. Vi sono molti insegnanti di educazione fisica in Italia veramente capaci e degni, è vero, ma non sono in numero tale da poter fcr fronte alle nuove e sempre maggiori esigenze dell'insegna mento E' quindi logico, naturata che il primo com pito di chi si è assunta la grande responsabilità di provvedere alla educazione fisica di tetta la massa degli studenti delle scuole medie dovreb be essere quello di creare la fucina per i nuovi docenti... invece... 11 doti. Giovanni De Fazio così scriveva in pro posito negli ultimi giorni di dicembre, prima cioè della chiusura degli Istituti di magistero : « Intanto c’è un male a breve scadenza che occorre evitare e che sarà evitato : la chiusura a fine d’anno degli Istituti di magistero di Napoli, Roma e Tonino. Per essere affatto sincero dirò che la chiusura dei magisteri è l’unica beneme renza dell'ENEF. Ma tra il male di Istituti non perfettamente rispondenti al loro fine e l'altro della penuria — già sentita e d’anno in anno aggravantesi — d’insegnanti diplomati, bisogna sce gliere il minore, eh’è quello della conservazione degli Istituti. Non certo di tutti e tre, ma sol tanto di quello che per concorde parere di noi tutti è il migliore e più degno: l’Istituto di To rino. — Deve restare com'è, oppure occorre rifor marlo ? — 'Ecco, se l’ENEF ha da vivere — e per
STADIUM
conto mio è bene che viva, a condizione tuttavia che s'ugga dalie grinfie dei falsi profeti e si ar renda a escrezione nelle mani dei veri compe tenti - dovrebbe imporsi come uno dei compiti più belli quello della creazione di una grande Scuola Magistrale di Ginnastica ». D'accordo, mia per creare una 'grande scuola è necessario avere i mezzi e il programma ; sia •cioè provveduto al fondo occorrente per la crea zione di un Istituto degno e scientificamente adeguato all’alto compito che deve assolvere, e provveduto ad affidare a persone competenti l'in carico della Direzione. 11 problema è antico, se pur oggi torna dii attuiailiità, ma nessuno l'ha mai risolto. Vale la pena di ricordare quanto scriveva il Baumann quindici anni fa, c’è sempre da imparare qualche cosa : « La prima circostanza per la quale la ginna stica in Italia è allo stato di diafana parvenza e ■di quantità trascurabile, dipende dall’averla deli berata senza un bilancio preventivo della spesa che i pratici non avrebbero in alcun caso dimen ticato : la seconda perchè, ogni qual volta il Go verno 'ha voluto metterci riparo, ha sempre ri-
corso ai grandi nomi ; tutte persone degnissime ma che ginnastica non avevano praticala nè ve duta fare mai. Che cosa si direbbe di un Governo, che do vendo riformare le calzature dell'esercito, radu nasse a congresso i più celebrati anatomici, igie nisti, naturalisti, astronomi e generali dell’eser cito, anziché dei semplici calzolai ? Ebbene, in fanno di ginnastica il nostro Governo si è sem pre regolato L’ENEF intanto, affaticato da tante cure, non pensa a provvedere ; le sue buone intenzioni ri mangono tali e l’educazione fisica in Italia, af fidata ai vecchi insegnanti, non può essere che quella di prima, con raggravante che prima un certo insegnamento si taceva e oggi non si fa più ! Incerto è il presente e pieno di difficoltà pra tiche e programmatiche; più oscuro ancora l’av venire perchè, chiuse col 31 dicembre le Scuole di Magistero, l’educazione fìsica sembra oramai ridotta ad un ramo secco che intristisce la bella pianta della libera scuola italiana. R. d’A.
Varietà di ippica storica Per gli innamorati della, nobile bestia, che mal grado la spietata concorrenza del motore continua a formare Ila passione di tanti, è sempre piacevole il poter conoscere storie ed aneddoti, ed il vi sconte Giorgio d'Avenel ne la « Revue de deux mondes » ha pensato ad essi raccontandoci delle graziose cose sui riavalli e le carrozze dal XII al XVIII secolo. Prendiamone di quelle più interessanti per i lettori dello « Stadium », tra i quali vi sono gli appassionati di questo intelligente animate che a ragione può chiamarsi, come il cane, il vero ami co dell’uomo. Il sire di Gcuberville che vendeva i suoi ca valli selvaggi a 40 e a 60 franchi (oggi a Parigi i cavalli di scarto sii vendono da 75 a 150 franchi l’uno e quelli da macello a 100-200 franchi), pa gava nel 1555 un cavallo per suo uso 2500 fran chi ; e il signor de Saint-Chamons nel 1611 ce deva al duca de Chevreuse 5 cavalli per 27 mila franchi. 1 prezzi variavano a seconda della qualità del cavallo, e queste qualità erano indicate con parole, ora fuori uso, e che non corrispondono a quelle adoperate oggi. Per esempio : destriero era il cavallo alto e poderoso, da giostra e da bat taglia, che come il suo padrone veniva rivestito di ferro : altro era il corsiero ; ma mentre traviamo che un uomo d'armi con destriero si pagava il doppio di uno con corsiero ; vediamo dei corsie ri pagati più di un destriero. Giovanna d’Arco dichiarò ai suoi giudici di aver avuto dal Re 5 corsieri e 7 trottiers. Baiando aveva un bas roussin che valeva 2500 franchi, mentre il suo courserot, che nei tornei faceva meraviglie, ne valeva appena 2000. Si trovano ricordati dei ronzini da 5800 fran chi e dei palafreni da 270 ; fra tutti questi nomi che evidentemente di tempo in tempo mutano si gnificato, è difficile formarsi un'idea esatta. Due palafreni, che il sire di Joinville stima 12.000 franchi l’uno, furono offerti dall’abate di Cluny, l’uno a S. Luigi, l’altro alla Regina; ma questa stima sembra un po’ esagerata, perchè nel secolo XIII il prezzo più alto che si riscontra è quello di 6000 franchi, e i caviali! di battaglia di Filippo il Bello, di Guglielmo il Rosso, duca di Normandia, del conte di Borgogna, del Siniscalco di Provenza e di altri grandi signori inglesi e
piemontesi furono stimati da 2000 a 5000 franchi. Valevano pertanto sempre più di un uomo perchè, si narra, che al vescovo di Soissons (1155) un bel cavallo era costato cinque servi delle sue terre ! Nel secolo XIV il prezzo di 3000 e 4000 fran chi è frequente tanto in Francia che altrove. I cavalli di monsignor de Saint-Pol o del signor de Chàtillon valevano da 6000 a 12.000 franchi (1317), ma altri se ne trovano ricordati che ne costavano 15.000 a 20.000. Queste cifre non bastano a dimostrare che i bei cavarli fossero divenuti più rari, ma che era au mentato il lusso e la ricchezza. Oliver de la Marche ci dice che nel 1444 non si parla di vendere un cavallo di grido a meno di 500, 1000, 1200 reali, cioè 19.000, 38.000 e 45.000 lire. Uu cavallo tedesco donato nel 1422 al me dico di monsigner Reggente, Carlo VII. costava 23.000 (che tempi !), mentre il principe spende va per un baio-bruno 43.600 lire. Due cavalli morelli furono pagati 58.000 franchi l’uno. Contemporaneamente aumentava il prezzo an che dei cavalli par l’eserlcito, e il fatto che nel 1451 i cavalli per gli arcieri della guardia scoz zese furono pagati da 6600 a. 7500 franchi prova che la penuria era divenuta grande In seguito i prezzi diminuirono : ai tempi di Luigi XIV e XV non si trovano cavalli da 29.000 franchi, come quello .bianco che il duca de La Preinville acquistava nel 1592, nè da 21.000 fran chi come quello che Bassempierre comperava, re gnando Enrico IV, nè da 32.000 come il cavallo di rispetto che Concini si procurava durante la reggenza di Maria de’ Medici. Purenne paga 1600 franchi un cavallo bellissi mo e gloriosissimo, Saint-Simon (1692) spende 1000 franchi soltanto, e La Preinville, con 900 lire appena fa d’acquisto di un cavallo inglese di sette anni. Causa di questa diminuzione di prez zo si ritiene la nuova moda che preferisce ca valli più facili a procurarsi. Ed ora passiamo ad un altro argomento, ma che ha sempre riguardo alla nobile bestia, e cioè quel lo del suo mantenimento. La spesa di esso varia a seconda del valore dell’animale ed il prezzo dei foraggi. Ai tempi di San Luigi un cavallo da guerra
veniva a costare da franchi 3,75 a 5 al giorno, il che vuol dire che era meglio trattato dei suoi colleghi a servizio del seminario dei Santi e del le miniere di Carmause che consumavano 1,25 e 2,75 al giorno (1754), o di quelli dei reggimen ti di cavalleria, il cui mantenimento costava fran chi 1,40 nel 1790. Nella stessa scuderia ila viscon tessa di Rohan (1841) spendeva 8,65 per un ca vallo da guerra, e 3,25 per una più modesta ca valcatura. I prezzi del fieno e dell’avexa variavano gran demente da un anno all altro, e certamente i ca valli ne dovevano subire le conseguenze, come Duerno doveva sopportare le variazioni improv vise dei prezzi del grano. Nel' medioevo un etto litro di avena si vendeva ora a 1,75, ora a 36 fr. e an.-he senza arrivare a tale estremo per molto tempo le variazioni da uno a quattro nello spazio di dodici mesi furono abituali in tutte le provin ce. fino agli ultimi giorni della monarchia : nei dimorfi di Caen dal 1761 al 1766 le quotazioni dell’avena furono di tronchi 2,10, 6, 4,50, 15. Il fieno che in tempi normali si pagava su per giù cerne oggi, in periodi d’abbondanza discendeva a 30 e 10 franchi la tonnellata, o saliva a 150, 200, 300 franchi, cifre raggiunte nel 1754 e superate nel 1785. In quanto all’arte d'ingannare i compratori ed i proprietari a quei tempi era raffinatissima. Vi erano individui molto esperti nel dipingere i ca valli in bruno o in nero, nello stampare sulle fronti stelle artificiali o nell'attaccar code po sticele. Quando poi si dice che nel nostro secolo tutto è... adulterato. Meno progredita era la veterinaria, sebbene si cercasse di curare gli animali con unguenti ed empiastri costosissimi, oltreché con... preghiere e pellegrinaggi ai vanii santuari. E la zoofilia era così in voga anche in quei tempi che regnando Luigi XIII vi fu un clamo roso processo contro un individuo accusato d’aver fa.to morire un cavallo per cattivi trattamenti. E la condanna fu piuttosto pesante...
Il [oncapso Internazionale di Firenze Siamo in condizioni di comunicare che, dopo trattative intervenute fra la Presidenza della F. À.S.C.I. e il Comitato Organizzatore del Con corso di Firenze, è stata accolta la richesta fede rale dando con eie facoltà alla società della F.A. S.C.I. di prender parte al Concorso. Non sfuggirà certamente al nostri amici e di rigenti l’importanza di questa comunicazione che, in piena armonia con quanto fu discusso e ap provato nell’ultimo congresso annuale, permette alle nostre società di prender parte ad una mani festazione nazionale ed internazionale di grande importanza. Le società della F.A.S.C.I. sono dunque invi tate a fare domanda di partecipazione al Concor so suddetto inviando d’urgenza l’adesione di prin cipio accompagnata dalla somma di L. 10 e l’ab bonamento al bollettino del Concorso in L. 25 direttamente al Comitato del Concorso Interna zionale 1924, Via Faenza 53, Firenze. La domanda deve essere sul modulo seguente : ADESIONE DI PRINCIPIO
da ritornarsi avanti il 30 gennaio 1924 (ultimo termine]. « Nome della Società od Istituzione Città Provincia Numero dei ginnasti presumibilmente parteoipanti Nomi e indirizzi di società, istituzioni, professori
3
SlADiUM e capisquadra di ginnastica, persone che si pro pone al Comitato di invitare
N.B. I moduli di adesione saran.no tre: il presente di Principio per sapere quali e quante Società ed Istituzioni sperano ;'i partecipare al Concorso; iscrizione di .A'asszma per le notizie particolareggiate circa la partecipazione di ciascu na Società ed Istituzione alle varie gare di squa dra ed individuali ; quelle definitiva colla confer ma della partecipazione, i nominativi dei Con correnti e le relative tasse d'iscrizione. Le pubblicazioni, comunicati, programmi con figurine ecc. riguardanti il Concorso saranno spe diti dal Comitato solamente a quelle Società ed Istituzioni che hanno già inviato od ¡invieranno l'abbonamento al Bollettino (L. 2-5 ordinario L. 50 di sostegno) - ed a quelle che prima del 30 gennaio p. v. avranno inviata l'adesione — accompagnato da cartolina-vaglia di L. 10, somira che scrà rimborsata alle Società ed Istituzioni che parteciperanno al Concorso ».
l'importo, essendo oggi questa la condizione po sta per la spedizione della merce da tutte le ditte lorr ittici. La Segreteria Federale provvèderà quindi a commissionare la merce e ad inviarla a destinanazione con regolare spedizione imballata. Tutto ciò con la massima possibile celerità ed esattezza. Non è la nostra la trovata dell'uovo dii Colom bo ; siamo noi i primi ad esserne convinti, ma è pur vero che alle continue e spesso urgenti ri chiese che ci pervengono da tutte le parti potre mo dare in avvenire una risposta sollecita, agevo lando sopra tutto 1 opera dei dirigenti le società dei piccoli centri dove non c'è modo di avere, senza affidarsi ciecamente a ditte sconosciute, qui nto può occorrere per il funzionamento delle palestre e gli .usi personali dei ginnasti. Lanciamo, adunque, pier.i di fiducia l’annunzio delle nostre forniture federali, che vogliono col mare una vera lacuna, e vogliono facilitare an che per questa via lo sviluppo della nostra Fe derazione in tutta Italia.
* * *
Ci riserviamo di parlare più diffusamente di questo argomento al prossimo numero, intanto rivolgiamo calda, vivissima preghiera a tutte le società federate di prender parte a questo Con corso. E' la prima volta che la F. A. S. C. I. può a fronte alta far partecipare le proprie società a concorsi nazionali non da lei organizzati, ed è necessario che le Società nostre comprendano il valore e l’importanza dell'invito e difendano leal mente ma sicuramente la propria bandiera ed il prestigio della F. A. S. C. I.
Forniture Federali 11 Consiglio Direttivo, dopo il congresso fe derale, ha ritenuto opportuno provvedere alla riorganizzazione della Segreteria e dei servizi più importanti per agevolare i rapporti con il centro e per facilitare il lavoro di propaganda. Fra le questioni più urgenti e di generale ri chiesta si è presentata quella delle forniture di materiali tecnici, sia attrezzi, sia indumenti per sonali o di squadra. Dare alle nostre società, e a tutti coloro che nel nostro campo si occupano di ginnastica e di sport, la possibilità di trovare senza fatica e a prezzo conveniente quanto è loro necessario, non è facile impresa. Tutti sanno che i materiali gin nastici, tanto i garndi come i piccoli attrezzi, so no costosi e riservati a poche ditte specializzate le quali, anche per il poco smercio degli articoli sono costrette ad elevare i prezzi di vendita. Più facile è la concorrenza per gli altri articoli sportivi, ma anche qui spesso il prezzo è in pro porzione inversa della bontà della merce. Ora il C D. ha studiato la questione e si lusinga di -ver trovato il modo di soddisfare i desideri di tutti i federati. Dopo lunghe trattative con alcune ditte ha po tuto infatti raggiungere un accordo soddisfacente su prezzi minimi, che saranno pubblicati nel pros simo numero dello Stadium » e che verranno anche raccolti in uno speciale listino. Gli acquirenti potranno così rendersi conto del1 utilità della nostra iniziativa. Per quanto riguarda la vendita, salvo più det tagliati schiarimenti, sarà seguito il seguente si stema : Il richiedente spedirà alla Segreteria federale la sua ordinazione, indicando in modo preciso la qualità e la quantità della merce e il numero corrispondente 'all'articolo del listino. Le ordi nazioni saranno fatte soltanto dietro invio del
Campionato Nazionale di Calcio Girone Laziale S. S. Forti batte Leonina I 1-0 Questa partita, disputata domenica 23 conr. al campo Aurelio alla Madonna del Riposo, al ter mine dei SO minuti di giuoco trovava vincente la S. S. Forti con un solo punto all’attivo. Le due squadre giuocarono con un accanimen to mai visto, anche perchè la sconfìtta di una di esse significava perdere due punti nella classifi ca, punti quanto mai preziosi perchè una delle due squadre era destinata a cedere il primo po sto all'altra La partita condotta con massima cavalleria dal le due squadre fu quanto mai emozionante ed il punteggio sta a testimoniare quanto incerta essa fosse fino alla fine. La S. S. Forti scese in campo nella consueta formazione, mentre la S. S. Leonina 1 era rin forzata nella seconda linea con due nuovi ele menti. Il primo tempo si svolse più equilibrato tanto che si chiuse senza che nessuna delle due squa dre marcassero dei goals. Nella ripresa la Forti decisa a vincere ad ogni costo, svolgendo un giuoco migliore riuscì a segna al 30.o minuto uno splendido punto per merito di Di Santo. La S. S. Leonina allo smacco subito attacca inces santemente nell’area della Forti dove Di Marco e Donati si distinsero sopra tutti gli altri per i loro rimandi precisi. La partita venne arbitrata ottimamente dal si gnor Migliarini. La squadra vincente era così composta : Bian coni, Donati, Di Marco, Migliorati, Maiani, San soni V, Zazza, Alzati. D’Achille, Di Santo, Me nicucci.
Latina I batte Laziale 4-0 Questa partita, giuocata pure il 23 corr. alla Madonna del Riposo, terminò con una clamorosa vittoria della Latina 1 che nei 90 minuti di giuo co riuscì a dominare completamente la S. S. La ziale che per le prove fornite in precedenti in contri aveva il favore del pronostico. La cronaca della partita è breve, poiché gli avanti della Latina I, in ottima giornata, ebbero il predominio nell'attacco e sebbene ostacolati dalla seconda linea avversaria che in Pasotti eb be un magnifico difensore, non ebbe difficoltà a segnare quattro goals. La partita venne arbitrata imparzialmente dal sig. De Pità.
Jliotef iq margine Ricordo di aver veduto alcuni anni fa una ma gnifica caricatura contro le corse automobilisti che nell abitato e le continue disgrazie per le ec cessive velocità. Nel Colosseo, per ordine di Nerone, alcune au tomobili munite di lande aguzze rincorrono al cuni poveri diavoli, pazzi dalla paura e mezzo morti dalla fatica... Ed è infatti una specie di supplizio neroniano quello a c.ai icrro oramai costrevi ne'-'e grandi città. Giriamo con gli occhi aperti, pieni di ter rore, per tema dì essere travolti e urtisi dall'ul timo ritrovato scientifica-sportivo, sia l’automobile "(¡me la motocicletta. Pensare che c’è tanto spazio nel mondo per correre liberamente, senza far male a nessuno! Eppure questa piaga della civiltà moderna, que sta caccia al pedone, non dipende da cattivo ani mo o da follia omicida ; non è essa che la con seguenza del punto di vista secondo il quale gli uomini guardano il mondo. Il pedone, il più umile e il più sacrificato, cre de di essere lui il itero padrone della strada e si difende come può dagli assalti nemici... Tutti co loro che non vanno a piedi sono per litri dei ti ranni o dei peseicani che si approfittano della lo ro condizione privilegiata per opprimere e sopraf fare. Per lui tutti gli altri sono intrusi o prepo tenti che dovrebbero sparire. Dopo il pedone viene, il ciclista. Costui sa di essere odiato da tutti i passanti a cui spesse volte dà urtoni e pesta i calli, ma non crede niente affatto di non aver diritto a circo lare, anzi... Io pago la tassa — dice il ciclista — e quindi debbo avere libero il passo. Quando però il povero cicli ta è travolto da una automobile o lungo le strade campestri è costretto a mangiare nugoli di polvere omicida, allora, co me il pedone, manda volentieri qualche accidente al più... forte che si permette il lusso di sacrifi care il vero proletario dello... sport. Salendo la scala dei veicoli il punto di vista è sempre quello che fa determinare i ragionamenti e gli apprezzamenti. L’automobilista infatti crede in buona fede di avere pieno diritto di correre a suo beneplacito e se la prende con tutti coloro che gli sbarrano il passo. Si diventa così cattivi. anche senza volerlo. Ricordo qui un'altra carica tura contro l'impassibilità degli automobilisti sin tetizzata in questo soliloquio : — E’ il tredicesimo pedone che si uccide. Ma come rimediare a questi inevitabili incon venienti della civiltà? Se ne sono pensate tante; fare grandi vie adatte per tutti, umili e grandi, pedoni e macchine ; fare vie sotterranee ed aeree, metropolitane e funicolari... ma il male resta perchè tutti vogliono correre-.. Oh! tempi beati dei nostri avi, quando il ca vallo era il mezzo più rapido di trasporto e per le città, pavimentate in mattonelle leggere, non si poteva girare che a piedi o in portantina. Epoca bella e veramente da rimpiangere in cui il podismo era in auge e in cui per uccidere il prossimo c’erano le malattie infettive e magari il boia, ma non c’erano i mostri seminatori di mor te che passano leggieri, e suonando la tromba do po averti stroncato un piede! C’è però ancora un mezzo di difesa contro queste nuove epidemie e lo consigliava un nego ziante di ferramenta : seminare per le strade bol lette e chiodi. Egli assicurava che questo è l’uni co seme che dà i suoi frutti, anche nell’arido ter reno delle strade!
Ciao.
STADIUM
1
DaiLe re.®!orsi
g------ a---- -g-—a----- 8 Liguria Adunanza Società Federate
Piemonte Alla Società Ginnastica « Excelsior » di Cuneo
Domenica e lunedì la Società Ginnastica Exceisior di Cuneo chiudeva ranno sociale, veramente lusinghiero per la sezione ginnastica, con una lesticciuola famigliare, e con un programma ar tistico ginnico-musicale. Ha destato ammii azione sul numeroso pub blico accorso il nuovo Isti udore Sig. Prata Dui lio il quale in pochi giorni ha saputo preparare una squadra di 12 ginnasti che negli esercizi alle parallele si è fatta onore benché alle prime armi. Le progressioni del Sig. Prata furono applaudjtissime. Ci auguriamo che con simile istrut tore la Società Excelsior possa assurgere a sem pre migliori successi.
Un nuovo apparecchio ginnastico Rafforzatole multiplo
Il cattivo tempo ha certo trattenuto dall’inter(Continua:, vedi num. prec.). vertire all'adunanza di venerdì scorso parecchi APPARECCHIO APERTO rapp-resen.anti di società ; però ne erano rappre Esercizio graduale per .o sviluppo dei muscoli sentate parecchie specialmente quelle della rivie delle braccia, spalle e torace. Disporre il bastone ra, ira cui segniamo a sua lode la S. Filippo in uno degli incastri dei montanti dentati ; impu Neri di) Albenga. Questa prima ripresa di atti gnare il bastone e prendere La posizione di corpo vità della F. A. S. C. I. in Liguria è stato ve teso dietro. Piegare le braccia fino a toccare le ramente piomettente a questa adunanza ha certo spalle al dorso delle mani, mantenendo il corpo segnato un gran passo avanti nella- vita della Fe rigidamente teso. Distendere le braccia riso.lederazione nella nostra regione. vando il peso del corpo. Il capo sempre eretto, lo Alle ore 21, dopo la recita della solita preghie sguardo avanti. Corso premilitare FASCI ra il 'Delegato Regionale sig. Pignone apre ra dunanza. Domenica i premilitari della F.A.S.C.I. eb 1. Grado - Bastone agli incastri n. 1 il Presidente rivolge un saluto egli interve bero la gradita visita del colonnello Devalle, i» » )) 2. » 2 nuti e dopo aver ricordato che la F.A.S.C.I. è spettore provinciale dei corsi premilitari. )) )) )> o. » 3 sorta per volere della Società della- Gioventù Een 40 giovani erano presemi, sotto la guida )) )) )) 4. ». 4 Cattolica e che deve disciplinare l'azione spor del presidente dei corsi sig. Bessone e degli io. » )) D » 5 tiva cattolica, dice che in Liguria sono molti i struiioii signori maresciallo Biliardi Vincenzo e )) )) D 6. » 6 Circoli Cattolici che fanno dello sport e che pochi Raserò Giuseppe, ex sergente. Rivolse loro la- pa )) )) )) 7. » 7 sono ìii federati e che uno dei primi lavori -del rola il colonnello ispettore dimostrando il bene e )) )> )) 8. » 8 Consiglio Regionale è di ottenere che questi le agevolazioni -delle istruzioni premilitari e ri numeri assi dentati) si trovano incisi sugli (I e le altre società od istituti cattolici siano federa volgendo ai dirigenti ed agli istruttori il suo vivo ti. Il Consiglio Regionale proteggerà tutti gli Eseguito l’8.o Grado con facilità, si può passa compiacimento per l'opera patriottica da loro svol sports e organizzerà pel 1924 concorsi d»i ginna ta a favore della gioventù, ed ai giovani un plau re ai piegamenti delle braccia agli appoggi Baustica Gare per Campionato Regionale di podismo, miann senza timore che per gli allievi sia un eser so per il profitto e la disciplina. ciclismo, e per ogni altro sport. In special modo cizio troppo intenso e faticoso. In questo caso l’at darà incremento alle -Società di alpinismo ed Lombardia trezzo si può chiamare veramente un « rafforza escursionismo. tone » graduato dei gruppi muscolari interessanti Alla “ Fortes in Fide „ di Milano Prende la parola l’illustre Prof. Don Barbero le braccia, de spalle, il torace e quelli del collo. di Albenga che vorrebbe che il Consiglio Re Il giorno di S. Stefano, 26 dicembre u. s. si Con sei attrezzi e una squadra di trenta alun gionale della Società della Gioventù Cattolica, tenne l’Assemblea Generale annuale della nostra ni, usando un turno di rotazione, si può passare obbligasse, come vogliono i deliberati della G. Società per la chiusura dell'anno sportivo e per un ora di lezione non annoiandoli e dando a cia C. 1 i Circoli Cattolici che fanno dello sport a addivenire alla rielezione delle cariche. Presie scuno di essi una buona dose di movimento ra federarsi alla F.A.S.C.I. e che fosse fatta propa deva il nostro Rev. Assistente P. Bianchi ed ali zionale-. ganda nei circoli acciocché si costituissero sezio ginnasti -convenuti in buon numero il segretario Con la graduazione dentata degli assi si ha un ni di educazione fìsica. lesse la relazione tecnico-morale di tutti i con sistema di controllo atto a seguire lo sviluppo La -proposta è accettata ed il Presidente è in corsi, gare ed accademie dell anno sportivo 1923, degli alunni. caricato di intendersi col Presidente Regionale enumerando date e premi ottenuti dalla Società Impugnando il bastone come per l'esercizio pre della G. C. I. e dai singoli ginnasti. cedente. corpo teso dietro : Il prof. Don Barbero dice che la F.A.S.C.I. de 11 P. Assistente si compiacque dell’attività svol sollevare il piede destro indietro ... 1 ; ve ocuparsi di istituire i corpi premilitari- in ma ta dall'ila r.ostra Società e fece l'augvr-io che essa posare ... 2 ; nieia da formare fcrti reparti premilitari nostri. in avvenire si andrà sempre più sviluppando, sollevare il piede sinistro indietro ... 3; Il Prof. Bracco di Albenga raccomanda vivamen allo scopo di poter formare dei giovani che al posare 4. te al Consiglio di riattivare i Concorsi ginnastici l'esercizio delle proprie membra premettano ei Impugnando il bastone e corpo teso dietro : e di sviluppare oltreché lo sport libero la ginna uniscano quelle dell'anima. sollevare il piede destro indietro e braccio stica. Si venne poi elle elezioni delle cariche che sinistro a ilvello della spala ... i; Il Prof. Barbero propone ancora la creazione diedero i seguenti risultati : posare il piede in terra e abbassare il brac di una commissione tecnica per il foot-bali ed Assistente P. Bianchi Alessandro; Presidente cio impugnando ... 2; una per l’educazione fisica in generale. La pro onorario sig. rag. Karmann Luigi; Presidente ef sollevare il piede sinistro e braccio destro posta è accettata. 11 torneo regionale di foot-ball è fettivo sig- Stefanoni Gaetano; Istruttcre sig. rag. teso avanti ... 3; stato diviso in tre gironi : uno, girone A pel De Amici Eugenio ; Segretario sig. Vaghi Mario ; posare, come sopra ... 4. centro (Genova e dintorni) l’altro girone B ri Consiglieri sigg. Bernocchi Luigi ; Zaberto Lui ESERCIZI GRADUATI viera Ponente il terzo Girone C. riviera Levante. gi ; Ratti Gabriele. 11 Prof. Don Barbero dice che ad Albenga- era PER L’ATTEGGIAMENTO SQUADRA Ai nuovi eletti giunga gradito un vivo compia stato già dal S. Filippo Neri organizzato un tor cimento ed un affettuoso :.ugjurio che l’opera che Disporre il bastone agli incastri n. 8. Sedersi neo, dove fino ad oggi, sono iscritte già J6 so essi esplicheranno a beneficio della nostra Socie sul bastone volgendo le spalle ai'J’attrezzo, impu cietà, e che questo torneo diventerà invece il gi tà, venga coronato da lieto e confortante succes gnare il bastone con le mani fra gli assi ed- il rone B del torneo regionale. so ed a tutti i bravi ginnasti un incitamento a corpo, le unghie rivolte avanti. Le gambe unite Si procede alla nomina del nuovo consiglio Re continuare nel lavoro e nell’allenamento ed a e rigidamente tese. gionale che risulta così composto : sempre più intensificarlo per il buon nome della Esercizio : Facendo appoggio sulle mani, sol Presidente: Federico Pignone; Consiglieri :BoFortes in Fide e per il bere del nostro Oratorio. levare il corpo dal bastone e staccare i 'piedi dal glione Dott. A., Rag. Barabino. Dodero, per la suoi'o prendendo l’atteggiamento a squadra. diocesi di Albenga. il Prof. Don Barbero per. Per avere una graduazione dell'esercizio passa Spezia il Pres. della Fulgor, per Savona resta re dagl'incastri n. 8 a quelli n. 7 e successiva Leggete, diffondete e procurati ancora da nominarsi. Il Presidente promette che mente fino al n. 1. E’ chiara la differenza fra visiterà al più presto tutte le società ed anzi che abbonamenti arto l'uno e l'altro grado. La graduazione è all inverso fin dalla settimana prossima comincierà. Al nuo di quella per i piegamenti delle braccia. vo Consiglio Regionale i nostri migliori auguri Apparecchio aperto con tavoletta dispósta a sedi un lavoro proficuo.
STADIUM
STADIUM
Organizzazione
AITI VffidAll
dile. — Ribaltare la tavoletta D fino a che le picciuolo della righetta in ferro posino negli in Giurati federali castri degli assai dentati. Flessioni del busto. — Sedendosi sulla tavo Anche nel Congresso annuale del passato di Riunione del Consiglio Direttivo letta e disponendo i piedi sotto la cinghia (che cembre è venuta in discussione la questione dei Mercoledì sera 9 corr., si è riunii .1 nuovo sarà più o meno tirata a seconda della lunghezza giurati federali. Come se.rn.pre la questione ha Consiglio Direttivo della Federazione delle Asso delle gambe) flettere ii'J busto indietro fino quasi vivamente interessato gli intervenuti, special ciazioni Sportive Cattoliche Italiane che per pri a toccare terra con la nuca. Questo movimento mente gli elementi tecnici, i quali giustamente mo suo atto ha proceduto alla nomina del suo come quello di ritorno deve essere eseguito con reclamano una maggior loro valorizzazione ufficio di Presidenza che è riuscito così costitui lentezza. La graduazione si ottiene : Il Consiglio Direttivo dimostrò che da parte sua to : Presidente cav. Cesare avv. Ossicini. Vice 1. Grado - Flettere il busto indietro con le ma non poteva fare in questa materia che coordinare presidente cav. Pietro Fiaschetti e ing. Pietro ni al fianco ; il lavoro delle singole regioni, dove effettivamen ¡Contini, Segretario generale Guido Parisi ; eco 2. Grado - Id. id. con le braccia conserte; te si doveva preparare tutto il materiale necessa 3. Grado - Id. id. con le mani intrecciate die rio per addivenire alla formazione degli elenchi nomo Fr. Corrado Greco d. S. C. ; tesoriere dott. Ettore Mengarini ; Consiglieri residenti in Roma : tro la nuca; dei giurati federali. irev. D. Luigi Gerevini, prof. Ernesto Montiroli, 4. Grado - Id. id. con .braccia in alto, il capo Dopo viva ed efficace discussione fu stabilito Fr. Porfirio di N. S. D. Misericordia, cav. Um fra le braccia ; iche i Presidenti dei Consigli iRègionali si sareb '. Grado - Id. id. con braccia flesse impugnan bero dovuti incaricare nel più breve termine pos berto Brilli, cav. Giuseppe Maturo, sig. Miario Gherardini ; residenti fuori Roma: rev. P. No do ili bastone ; sibile di riunire le commissioni tecniche regiona 6. Grado - Id. id. con bastone dietro la nuca; li, per far loro compilare gli elenchi dei giurati bili (Venezia), sig. Pietro Cameroni (Milano), cav. Cesare Trucchi (Torino!, rev. D. Bonvicino 7. Grado - Id. id. con bastone in alto. federali. Avrebbero poi dovuto rimettere al Con (Torino), cav. Ugo Fiorami (Firenze), prof. Gio L’efficacia di tali esercizi è chiara e ben nota; siglio Direttivo -questi elenchi, con le caratterilo sviluppo ed il rafforzamento del cingolo addo che specifiche dei singoli giurati proposti, indi vanni Dal Sasso (Cassino). Il Consiglio Direttivo ha poi ripartito fra i suoi minale ; formare una vera cintura muscolare per cando le specialità di ciascuno, ed anche una spe componenti le varie attribuzioni, costituendo tante la quale la tanto temuta ernia non potrà assolu cie di stato di servizio che ognuno abbia prestato diverse Commissioni che si occuperanno specifi tamente venire. in passato nei riguardi delta F.A.S.C.I. catamente dei singoli rami di azione. Sono così Queste notizie dovranno essere inviate al Con ■state formate una Commissione per le forniture, ESERCIZI DI PREPARAZIONE AL NUOTO siglio Direttivo entro il 31 marzo 1924, secon una per la stampa, una per la finanza, una per Con l’apparecchio aperto a sedile, aggiungere do quanto fu stabilito, perchè poi la Commissione alla tavo’letta un cuscino di crine vegetale assi Tecnica Centrale avrebbe riordinato tutto il mate ii,l tesseramento. Si è poi trattato della nomina della Commis curato all’attrezzo per mezzo di lacciuoli. riale, ed il Consiglio Direttivo avrebbe potuto L’allievo si stende con il ventre sul cuscino in definitivrmente stabilire gli elenchi per poi ren sione tecnica centrale, e si è intanto stabilito modo di avere libertà di movimento degli arti su derli di pubblica ragione sull bollettino federale che questa sia formata di almeno cinque perso le, di cui tre residenti in Roma. Si sono fatti periori ed inferiori. lo « Stadium ». alcuni nomi, e nella prossima seduta ci procede II Maestro insegnerà i diversi movimenti del Essendo però ora intervenuto un fatto nuovo, rà alla elezione definitiva. nuoto in preparazione al ¡nuoto in acqua. per cui le Società della F.A.S.C.I. potranno par Il nuovo Consiglio animato dalle più buone in Con i movimenti stessi potrà ottenere delle tecipare al Concorso Internazionale di Firenze, tenzioni, si è messo al lavoro alacremente, ed ha progressioni facili e divertenti generalizzando un dove certo bisognerà presentarsi ben preparati, viva fiducia che l’opera sua trovi quel terreno insegnamento tanto utile. il Cons. Dir. ritiene necessario che la compila fecondo necessario all’organizzazione così impor zione degli elenchi dei giurarti federali sia anti ESERCIZI DI SALTO tante di tutte le forze sportive e ginnastiche cat cipata, per trovarsi pronti a poter far valere i no Con l’apparecchio aperto a sedile far salire l’al toliche d’Italia. stri diritti presso il Comitato del Concorso di Fi lievo in piedi sopra la tavoletta e ¡insegnargli l'ar renze. Quote federali rivo a terra leggero e composto. Il termine del 31 marzo per l'invio delle pro Hanno piagato la quota federale per il 1924 le 1. Grado : saltare a terra con arrivo composto, poste al Cons. Dir. viene perciò abbreviato al con braccia avanti, capo eretto, busto a piombo, seguenti società : « 15 febbraio », e raccomandiamo ai Consigli re gambe piegate, ginocchia leggermente divaricate, Circolo Sportivo Vigor, di Vejano (Roma). gionali di essere quanto misi precisi in questo la talloni sollevati. Soc. Ginn. Partcnope, di Napoli. voro, essendo ristrettissimo il tempo che resta 2. Grado : dalla posizione di piede sinistro po Soc. Ginn. Laeiiiia, di Venezia disponibile per ben organizzare una materia che sato sulta tavoletta, braccia tese dietro ; saltare Soc. Ginn. Fulgor, di Venezia. deve essere un chiaro indice della forza della l’attrezzo e. arrivare a terra compostamente. Soc. Ginn. Robar, di Macerata. nostra Federazione. 3. Grado : con breve rincorsa (di quattro pas Soc Ginn. Fulgor, di Asti. Nelle proposte si abbia ben di mira di distin si) saltare l’attrezzo. Soc Ginn. Turris, di Pisa. guere le caratteristiche professionali, e le abilità 4. Grado : saltare l’apparecchio a pie’ pari (especifiche degli interessati, ricordando che la Fe Licenze obbligatorie sercizio dìi coraggio). derazione ha bisogno di giurati, maestri di gin 5. Grado : saltare con maggior rincorsa e gra Il Consiglio Direttivo Federale per ovviare ad nastica. di atletica, di sport, e dovranno essere duare l’altezza, disponendo file di appoggi. inconvenienti verifìcatiisii, e che, ripeten alcuni anche proposti arbitri d,i fcot-ball e dii palla ca Quest’ul timo grado si farà eseguire quando gli dosi, potrebbero portare grave danno alla Fede nestro. alunni avranno con disin voltura saltato l'apparec razione, ha stabilito che dal 1. gennaio in poi Il Cons. Dir. studierà poi il modo di far avere chio a pie’ pari (4. grado). ai giurati federali un titolo legittimo di ricono non si rilascino più licenze e bolli annusili diret Il « Rafforza teine multiplo » può trasformarsi tamente ai ginnasti interessati ; ma soltanto per il scimento. anche (come sarà detto nell’opuscolo illustrativo tramite delle presidenze delle società. in via di pubblicazione) in attrezzo ortopedico per La Segreteria federale penserà di volta in vol correggere la scoliosi ; in antropometro per misu ta a dare comunicazione, o direttamente o a mez rare la statura nelle palestre, e in accessorio per zo del bollettino federale, delle licenze nuove etavoli ginnastici speciali. messe, e di quelle ogni rnno regolarizzate col Quelle persone che, non essendo gin G. R. SEGANTI. nuovo bollo, ai rispettivi Consigli Regionali in nasti, e non appartenendo a nessuna società, si occupano però del movimen teressati . to federale, sia nella direzione dì qual Si ricorda ancora una volta che i ginnasti mu che società, sìa prestando la loro opera niti di tessera che desiderano metterla in ¡regola presso i Consigli Regionali, possono ri Per semplicità di riscossione, racco per il 1924 devono mandare aita Segreteria Fede chiedere alla Segre eria Federale la mandiamo vivamente a tutti coloro che TESSERA FEDERALE DI SOCIO AN rale. Via delta Scrofa 70, Roma (11), l'importo inviano vaglia o cartolina-vaglia per la NUALE, inviando la propria fotografia Federazione, sia per Quote annnali, che di Lire DUE per ogni licenza da regolarizzare, (formato m/m 30 per 40) e l’importo per licenze obbligatorie, o abbonamenti ed un elenco nominativo degli interessati, col nu di Lire Cinque, col quale riceveranno allo « Stadium », o per qualunque altro la tessera e l ’ abbonamento al Bollettino. mero rispettivo di ogni licenza. titolo, di intestare sempre il vaglia per Queste richieste dovranno pervenire Chi deve fare la licenza nuova, deve aggiun sonalmente al Segretario Federale Sig. alla Segreteria Federale sempre per il GUIDO PARISI, Via della Scrofa 70 gere la paternità e la data di nascite, scritte nel
Tessere federali per soci annuali
Roma (11).
tramite dei Consigli Regionali.
6
STADIUM
retro della propria fotografiia del formato di m/m 30 per 40. Concorso ginnastico di Tours (Francia)
Ci viene segnalato che il 13 luglio 1924 sarà organizzato calla Società sportiva del Sacro Cuo re. un grirde Concorso a Totrs, in Francia, al quale sono invitate anche Società straniere. Le adesioni di massima dovranno essere invia te per il 17 febbraio. Per informar io" i e schiari rne:? 1 scrivere alla suddetta Società e più preci samente a .VI. J. Audouin 6. rue Eellanger (France) Tours (J. et L.l.
“ Dixmude „ E' ut senso profondo di angoscia che serra l'a nimo nostro se ci arrestiamo un istante a pen sare la mi.cabia fantatsica sorte dii quell'areo va scello fantasma — il dirigibile Dixmude — il cui disgraziato comandante è stato raccolto, cadave re, sulle spiagge della Sicilia, che fu visto sol care il cielo, senza una dilezione precisa, fila fantastica velocità di duecento chilometri, fu udi to • lanciare, nella tempeS'.a, appelli disperati di soccorso, e poi, come la nave di Ulisse, scompar se nel gorgo dell’ignoto, travolto da un fato av verso mi.-? rieinto d.i un mistero profondo e pau roso. Dixmude : reme doppiamente fatale : che ri corda una lunga stoiia di eroismi oscuri e di san guinoso martirio, tra dure invase dall'acqua e trasformate in una fangosa malrlbolgia infernale e ricorderà, d'ora innanzi, qiesta fantastica trage dia dell'aria che attente, i.'vsno, l'Edipo che ne decifri l'enigma. Come e perchè quel rad vere andò a finire sulla spiaggia siciliana? chi etano i superstiti del l’equipaggio e dei passeggeri della strana nave nei suoi folli voli pel sud-tunisino, il Sahara, la Cirenaica? chi lanciò, pel A'edierraneo, il grido .che invocava il soccorso fraterno? quale fu la avversità che si rovesciò sull'aero-nave e quale sarà stata la sùiai Frale catastrofe? Che scene drammatiche d'orrore e di terrore, di pianto e di disperazione, di angoscia e di follia avrà visto quel piccolo guscio di seta e d’acciaio, con un pugno di uomini lanciato in balia del vento, sper duto nella immensità dei cieli ? L’ignoto non risponde il mistero non si sve lta' ; per un cadavere, approdato non si sa come nè perchè, alla terra desìi uomini, cinquanta scomparsi nella infinità dello spazio, una voragi ne buia e un enorme punto interrogativo. Più che a sufficienza per riempirci di sgomento, per confondere il nostro orgoglio, per farci pensosi sulla fragilità della nostra forza e la tragicità del nostro destino. Ma l’ansia dolorosa del tragico fato ignoto non p che la pausa di un istante : per un attimo l’au dacia dei piccoli discendenti di Prometeo si ar resta pensosa, ma poi riprende, sorridendo, il suo cammino, tra lampi e fulmini, attraverso la foschia dell’uragano...
BIBLIOGRAFIA Raccomandiamo alle nostre Società ibel volume del Prof S. Mazzaroochi, La Ginnastica del Cavallo, utilissimo per le palestre e squadre ginnastiche. In ven dita presso l’autore, Via Magenta, 11 Torino. L. 8.
DI QUA E DI LÀ Storia vera
Per ridere.
— Quanti anni mi da.e ? — Nessuno ! ne avete già abbastanza !
Anni or sono, il Cirdó.al Gou-set, Arcivesco vo di Reims, disperato ci ve. e. e cerne, nella sua diocesi, tutti gli stabilimenti industriali rimanes sero aperti anche nei goral festivi, pensò di porvi rimedio ottenendo dai padrone di una delle più importanti manifatture che e.li cesse il buo : esempio del riposo prescritto dalla legge divina. Costui teme, a-colte rispettosamente la pater nale del suo Arcivescovo ma oppose il più osti nato rifiuto alla sua preghiera. Finalmente il Car dinale gli propose un pato: « Signor X, gli disse, Chiuda il suo stabilimen to tutte le domeniche e tutte le feste comandia te ; alla fine dell'anno se Ella avrà fatto un gua dagno minore dell'anno scorso, m’impegno a rimborsarle la differenza, ma se, viceversa Ella avesse guacco mito di più, dei darà questo sopra vanzo a me, por i miei poveri. Così fu stabilito. Passò l'anno e il Cardinale non pensava al patto che stava per scadere quan do. un bel giorno gli si presentò l’industriale. — Eminenza, vengo a pagare il mio debito e depose fra le mari dell'/ rei- escovo parecchi biglietti da mille. — Sono quel ! che ho guada gnato in più del!‘a' no scorso. — Grazie, figliuolo — disse il Cardinale, com mosso tenere a mente e inculcate bene anche nella memoria dei vostri dipendenti questa paro la di Gesù : Ceri ate anzitutto il Regno di Dio e la sua Ci'-stiria, ed il rimanente vi sarà dato in più.
* * * Si offre gratuitamente : Ai bevitori di■ aperitivi : l’entrata all’ospedale. Ai bevitori inveterati : un attacco epilettico ogni tanto. Ai bevitori di acquavite : una malcttla di cuo re. di fegato, di cerve,Lio e di stomaco. Ai bevitori d’i assenzio : il vero delirium tremms Ai frequentatori di bettole : la miseria, il di saccordo in casa, una famiglia rachitica e ane mica. N. B. - Altri articoli a scelta sono tenuti a di sposizione degli amatori. Fallimenti, messa al l’asta, prigione, pazzia, suicidio. Tutte cose che verranno da sè ! Gratis! Senza scomodarsi !
Musa sportiva.
GIUOCHI
Nelle case tranquillissime, mentre dormono i bambini giù discerdcn dai camini i regali a profusion... Ecco arriva la Befana con i suoi doni leggiadri. E lo sì mino tanti padri quanto costano quei... don! Ma alla F.A.S.C.I. invan si attendono venir giù giuochi e regali. Som le notti tutte uguali, fredde, vuote e al buio ancor... Pur se ogni anno più venissero due o tremila abbonamenti ; se gli amici e i dirigenti, quale prova del buon cuor, ci spedissero dei vaglia per le quote federali, e le tessere annuali ci pagassero a puntìn... se con l’anno che incomincia, senza scrupoli o paure delle nostre forniture si fornissero ogni dì. Certo allor che ancor per noi, dopo tanta attesa vana, saria bella la Befana Come il cuore la sognò ! Ma alla F.A.S.C.I. non avviene tutto ciò, perchè è destino!
Forse è colpa d’un camino che nessuno fabbricò !
* * * Dalle memorie di un giocatore di lotto ■ « Sabato ore 11 - Oggi si decide la gran lite fra me e il governo. O mi dà quindicimila lire o me ne ruba tie... « Ssbato ere 19 - Governo ladro! » Perchè non viene ogni giorno a far visita al la zia? — Credi che ne avrebbe piacere? - No, ma quando Jp vede arrivare, mi regala sempre due soldi per dirle che essa non c'è.
SCIARADA Il primo e il secondo son classiche note. Il tutto fu al mondo un nume a cui le genti erano devote.
Spiegazione del giuoco precedente : Noè-Noti e.
Posta in Economia R.mo D. G. CECCHINI (Vejano). — Abbilamo, avuto il suo varila e Io ringraziamo della sollecitudine affettuosa e degli auguri cordiali che fraternamente ricambiamo. Ci siamo permessi in viarle 25 cartoline di sottoscrizione per la Giov. Catt. nelta fiducia che anche ella voglia concor rere a questa opera eletta. S: luti a lei ed a tutti i componenti la valorosa Vigor. D. GIUSEPPE BUSATO (Este) — Abbiamo avuto il suo vaglia e la ringraziamo sentitamente. La aiffeienza in più ch'ella ci invia sarà per il Regolamento del giuoco pallacanestro che le in vieremo appena pubblicato. Ricambiamo frater namente : suo! saluti con ossequi distinti.
ZELLINI GAETANO (Bassano). — Abbiamo avuto la sua cartolina. Porteremo la proposta del Convegno Reg. nella prossima seduta del Cons. direttivo e daremo in seguito notizia delle deli berazioni. Grazie per l’interessamento nella ven dita delle cartoline ; se ne vuole altre non ha che domandarle. Saluti cordiali.
Alfredo Foglietti, gerente responsabile
Ego
Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma