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Stadium n. 1/1923

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese

ANNO XVIII — N

ROMA — 15 Gennaio 1923 Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70- ROMA

Conto corrente postale

BUON ftNNO! Sport Buon anno! L'augurio viene oggi spontaneo sulle nostre lab­ bra senza vincere difficoltà, come espressione na­ turale di uno stato d'animo che è tutto un prelu­ dio di grandi speranze. Guardare in faccia i'1 domani è triste solo per chi senza vita e senza fiducia* nulla ha preparato per vincere la sua battaglia. Ma per noi, dopo la crisi aspra e difficile è con gjiioia viva che il più va> sto campo d’azione ci si apre dinnanzi con gli albori del nuovo anno. La F. A. S. C. 1. sa dì es­ sere ogni giorno di più una forza necessaria per l’azione cattolica e sa che solo operando con al^crità e con tenacia si può riuscire a vincere la diffidenza dei molti, l'ostilità dei pochi. Sarà veramente il 1923 l’anno buono e fecondo che noi da tempo aspettiamo? Auguriamocelo con tutto il cuore e cerchiamo per quanto sarà possi­ bile con l'opera nostra di renderlo tale. E’ un a'jtro anno intanto che il Signore ci apre dinnanzi per il buon apostolato, per la buona semente. Basterà a noi fare quello che alle nostre forze può essere consentito; farà il Signore, da parte sua, il resto. Ma intanto avanti per il nostro cammino. Non dobbiamo volgerci indietro, la nostra stella, come diceva Leonardo, ci deve guidare. Se pensiano che in Italia siamo forse noi i soli a parlare ancora ai giovani di educazione fisica e morale senza se­ condi fini e senza personali interessi, perchè quando si opera nel nome di Dio si opera in nome del più grande e del più puro ideale : se pen­ siamo che senza aiuti e senza incoraggiamenti pos­ siamo ancora, e ogni giorno di più, assolvere il nostro arduo dovere ; se pensiamo che chi più ci ostacola alle volte è chi più dovrebbe darci il suo aiuto e che ciò non ostante Lai F.A.S.C.I. ascende gradualmente per la sua china ; allora amici è na­ turale che l’augurio per il nuovo anno sia un inno di speranza e di gioia. Buon anno, adunque! Ai vicini e ai lontani, ai nuovi ed agli antichi lamici. Buon anno per le nostre società e per la nostra organizzazione ; buon anno per tutti .cdloro che intorno a noi si stringono oggi commossi e consapevoli e guardano pregando l’alba nuova che tinge di rosa il nostro orizzonte! Buon anno anche a coloro che oggi non sanno comprendere l’opera nostra, con la speranza che anche per loro sorga l’aurora della luce. E avanti tutti, al lavoro, senza posa e senza scoraggiamenti, avanti nel nome del Signore. Buon anno! « STADIUM ».

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. L.

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e Ginnastica nel 1922

Chiuso l’anno facciamo un bilancio breve. La turbinosa vita del defunto 1922 ha lasciato dietro di sè ricordi incancellabili anche nel cam­ po della ginnastica e dello sport e fissare-, sia pure in poche parole, i fatti più sa1 ¡enti e le mète rag­ giunte, sarà certamente utile e istruttivo. Per quanto riguarda gli siports pnendiamo le no­ tizie da un articolo di M. Spetta, nome noto negli ambienti giornalistici sportivi di Roma; per la gin­ nastica, poiché di questa pochi oramai si curano, cercheremo noi dare qualche breve nota riassun­ tiva. • Ecco' intanto quanto scrive M. Spetia :

• * *« Per quanto dissanguata e avvilita dalla incuria e dall’opera deleteria di dirigenti e di governi, l’a­ viazione italiana è più che mai in piedi e vittoriosa. AlFinizio dell’anno è il capitano Martinelli che si aggiudica la più importante gara aviatoria che sia stata mai disputata fino ad oggi. I suoi duelli con Sadi Lecointe per la Coppa Michelin sono ancora vivi nel ricordo di tutti. L’anno è chiuso con il meraviglioso rècord di Passaleva che su idrovo­ lante italiano tocca i 280 km. di media oraria bat­ tendo nell’azzurro dei cieli le aquile ed i ve ivoli di tutte le nazioni del mondo. Felice Nazzaro, calmo, regolare, dal cuore e i muscoli di freddo acciaio, ritorna alle gare e batte i più grandi campioni del volante ; e il vulcanico Bordino l’incalza dappresso non vedendo altri av­ versari che si contendano un primato di virtuosi­ smo e d’audacia nel pilotare le rosse e diaboliche Fiat che segnano il massimo fino- ad oggi raggiunto della -perfezione e della velocità nel campo auto­ mobilistico. Un’altra industria italiana modesta, ma 1000 volte più valorosa della sua modestia, trionfa nel confronto con le altre della Francia, dell'Inghil­ terra e dell'America. E’ la piccola motocicletta Ga­ relli che guidata dalla mano fermissima e dall’oc­ chio sicuro di Gnesa vince la più grande gara mo­ tociclistica del 1922, il circuito di Strasburgo, la cui fama internazionale aveva chiamato a raccolta tutti gii «assi» del piccolo motore. Girardengo vince il campionato italiano su stra­ da con uetta superiorità su g'i avversari e si di­ mostra in prove internazionali ’ come il Circuito del Lemano, il Gran Premio Wolber ed il Crite­ rium degli Assi, tale d’aver diritto ia contendere, con sì e no altri 3 o 4 campioni delle corse su strada, il titolo di campione del mondo. Su pista registriamo il recentissimo trionfo di Belloni ne’la prova massima americana, i sei gior­ ni di Madison Squaret con la quale vittoria ab­ biamo spezzato un altro ostacolo alla nostra su­ periorità in ogni ramo di sport. Cesare Moretti in Europa, e Orlando Piani in Amebica, sono opposti a parità di condizione e spesso vittoriosa, agli Spencer, ai Grenda, ai Clark, Eaton, Poulain, Kauffmann, Spears e Moeskops, mentre nelle imponenti prove dietro motori una

giovane recluta, l’italo-ticinese Valentini s impone di colpo all’attenzione di tutti vincendo facilmente il campionato italiano. Una vecchia gloria sportiva nostra rifulge di nuo­ vo splendore : la scherma. Sassone, il nuovo astro italiano, batte il campione francese e vorrebbe in­ contrarsi con quello che in Francia si pensa si­ curamente il più ¡portentoso campione del mondo : Gaudin, ma questi, memore del difficile incontro con Aldo Niadi non intende arrischiare contro il più forte italiano la sua rinomanza custodita entro una inaccessibile torre d’avorio. La morte di Sen.iga.glia ci ha privati del più gran­ de canottiere phe il mondo potesse vantare, mia il buon seme del gigante comasco morto eroicamente sul Sei Busi, ha germogliato e l’Italia si avvia len­ tamente ma con marcia sicura a riguadagnare il primato che Senigaglia le aveva assicurato. Meno forti negli sports atletici nei confronti cqn_ i popoli nordici specialmente. Abbiamo retto però il confronto con gli .atleti dell’Europa centrale, mentre nelle prove podistiche di corsa Zucca, Spe­ roni, Ambrosini e Cominotto nelle molteplici gare nazionali e internazionali, il grande Frigerio, Umek, Pavesi e Del Sole in quelle di. marcia han­ no detto chiaramente che l’Italia ha diritto nel cam­ po internazionale ad uno dei primissimi ranghi. Nel calcio il progresso è stato rapidissimo e l’annata si è chiusa ricca di vittorie, intralciate solo dia matches nulli combattuti contro le più famose squadre europee. ❖ ** L movimento ginnastico in Italia non ha al suo attivo grandi pagine nel 1922. Unico fatto degno di speciale menzione è quello del concorso fem­ minile in Roma, che vuole essere il primo passo di una più lunga marcia... Noi pur con le dovute ri­ serve stiamo in attesa. C'è stato poi il concorso federale della F. G. N. che diviso quest’anno da quello femminile è stato più ordinato e ha voluto anche allargare il proprio campo d’azione ad alcuni sports atletici e alle gare podistiche.. Per quanto riguarda la F. A. S. C. I. sia- per la parte ginnastica vera e propria — i concorsi re­ gionali, interregionali e nazionali sono tutti riusciti pienamente — sia per quanto ha la Federazione ini­ ziato in tutti i campi dell’educazione fìsica, poco c’è qui da dire dopo quello che fu pubblicato nella relazione morale al congresso di dicembre. Siamo solo dispiacenti di una cosa, che in Ita­ lia si curi troppo poco la ginnastica e, ecco le do­ lenti note... che mentre si stava facendo qualche cosa di buono sia venuta fuori la intricata que­ stione dei corsi premilitari, le cui incognite aumen­ tano giorno per giorno. A bilancio chiuso in ogni modo non resta che fare l'augurio che possa la ginnastica ritornare ad essere il fulcro di tutta l’educazione fisica e possa la ginnastica insieme agli sports contribuire a ren­ dere più tranquillo e più fecondo di bene l’anno che s’inizia.


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Dai lontani eroi... Quando noi, nel nostro tempo presente, cer­ chiamo di ripristinare quanto di grande e di bello fu fatto nell’antica età, ci dimentichiamo spesso della differenza enorme che divide la nostra dalle passate civiltà. Nel campo della ginnastica, so­ pra tutto, affascinati da quell’estetismo pagano che cantò La bellezza ed il culto della forza con le liriche alate di Pindaro e di Orazio, noi ci perdiamo dietro rievocazioni che non hanno nulla nè di buono, nè di bello. Bisogna pensare che non tutta la ginnastica de­ gli antichi fu degna d’essere imitata. Quando i giuochi pubblici spinsero la gioven­ tù forte e gagliarda a gare anche sanguinose, la ginnastica divenne un mestiere. Gli atleti, i quali non avevano oramai altro culto che quello di ir­ robustire i propri muscoli, col mezzo di una spe­ ciale alimentazione ottenevano il massimo di for­ za e di attitudine ai giuochi. E questo, badate-, non si raggiungeva giovando all’organismo : ma anzi negli atleti non era diffìcile trovare una ten­ denza al sonno ed una predisposizione agli ecces­ si epilettici. Galeno, il dotto medico di Pergamo, disse che gli atleti non erano capaci di pensiero ; li para­ gonò agli animali. Gli atleti del resto erano dei professionisti che facevano i loro affari con pubbliche'esibizioni di forza, ed è perciò che noi di questo atletismo istrionico dobbiamo combattere le brutte imita­ zioni moderne. Essi formavano una classe caratteristica che viveva con un regime tutto particolare consisten­ te specialmente in minime quantità di bevande, di cui essi facevano uso in una specie di gavage, e nel dormire dopo il pasto abbondante. 'In quanto alla capacità del ventricolo, ci nar­ rano le antiche cronache che Milone di Cotrone avrebbe ucciso un bue di quattro anni con un pugno e lo avrebbe mangiato in un sol giorno. Il pastore Ageone impadronitosi di un toro Io por­ tò sul monte e lo regalò ad Amarillide. quindi lo mangiò in ottanta focacce. Voi mi direte che queste sono leggende e che del resto oggi alla ginnastica atletica, caratteriz­ zata da esercizi sistematici che richiedono uno sforzo muscolare locale spinto al grado massimo d’intensità, si viene sostituendo la ginnastica pe­ dagogica, che sa regolare l’esecuzione di esercizi muscolari di tutto il corpo per accrescere le forze fìsiche e mantenere la sanità, ma è pur vero che non di rado assistiamo a manifestazioni che non hanno rulla da invidiare alla brutalità degli an­ tichi spettacoli pagani, specialmente nei moder­ ni « matchs di boxe ». Dove invece dovremmo interamente seguire il sistema degli antichi è nel bagno e nel nuoto. La moderna igiene non può che approvare gli ■esercizi fìsici in acqua, perchè con la pulizia che si può anche giornalmente fare al corpo si com­ battono efficacemente molte malattie infettive. Tutti dovrebbero saper nuotare, giacché è questo un mezzo che rende l’uomo padrone anche del liquido elemento. Orazio consiglia alle persone insonni di ungersi e di attraversare tre volte a nuoto il Tevere; quanti potrebbero oggi mettere in pratica il suo consiglio?

STADIUM Spingendo dunque lo sguardo nell’antiche età cerchiamo di vedere attraverso la lente del tem­ po quello che può essere utile e degno d’imita­ zione e quello che invece può dormire il suo lun­ go sonno ancora. Posso oggi ammirare l’atleta che nella sua bre­ ve gara

Agile, astuto corse, Non ripiegò, non torse : (guanto era vago, e quanto Plauso raccolse e vanto!

ma condannerò sempre il maratoneta che corre quaranta chilometri per giungere al traguardo tutt’altro che... vago! pur potendo ancora can­ tare con Pindaro che ..... raggio han più giocondo

l’opre sudate al mondo. ***

Riflessioni salutari!!!... Direttori di società, capi squadra, volete che la vostra società viva, prosperi e sempre più accre­ sca i frutti di bene che voi ve ne ripromettete !... Volete che la v»stra società vi arrechi quelle giu. ste soddisfazioni a cui i vostri sacrifìci, il vostro amore e il vostro disinteresse fi danno giustissimo titolo di merito? Per questo è necessario tutti i giorni, senza mai stancarvi, cercare d’inculcare nei vostri giovani l’idea che in ogni società, e nelle nostre special­ mente, soltanto lo spirito di famiglia, il sentimento di unione, il pratico senso di disciplina, potranno costituire la vera forza, il vero benessere sociale. Prendete un esempio particolare, e considerate una buona squadra di calciatori : come questi so­ no l’esponente della solidarietà!... Lì finisce ogni individualismo, e ciascuno si perfeziona nell’inte­ resse comune della squadra, e nessuno mette in evidenza le proprie qualità per ambizione indivi­ duale, ma soltanto per il bene comune, per la miglior riuscita dell’assieme nella prova finale. Estendete ora, di grazia, l’esempio delia piccola squadra di calciatori, all’aggruppamento più nume­ roso dei soci di tutta la nostra società ; è necessario l’affiatamento continuo, il rigoroso senso di disci­ plina per farla sempre più prosperare. Ed ugualmente, se vogliamo, come tutti debbono volere, il beneficio di una organizzazione potente, nel completo sviluppo de'le Unioni Regionali, non è forse necessario che ogni Società apporti con sollecitudine il suo concorso all’Unione Regionale, invece di vivere da sola, facendo parte per sè stessa, lontana dai vincoli federali?... Ed estendendo ancora la portata della stringente argomentazione, come potrà la Federazione vivere di una vita prospera da sè so’a, se ella non sarà il solido fascio che tutte riunisce le Unioni regionali ? Cercate dunque tutti ed ognuno, di compiere nei riù breve termine e con esattezza i vostri doveri verso la Federazione. Siate precisi come sono pre­ cisi i calciatori quando giuocano una interessante diffìcile partita. Non rimettete a domani quanto si deve fare oggi, per l’incremento sempre mag­ giore della Federazione. GIPPI.

JYote in rqargìne Noi non facciamo politica. Abbiamo più volte dimostrato con i fatti come l'opera nostra s’ispiri a così alte e pure idealità educative che nulla’di comune può esserci fra noi e i mestieranti dello sport politico. Abbiamo difeso l'opera nostra dalle critiche di coloro che, asser­ vendo la stampa sportiva a fini particolari e ad im­ prese giornalistiche legate a consorterie politiche, volevano a qualunque costo vedere nella nostra confessionalità un fine politico; abbiamo dunque le spalle al sicuro. Dobbiamo invece constatare come altri si voglia oggi giovare della ginnastica e dello sport per sal­ vare movimenti e organizzazioni politiche. Mi spiego, e chiedo perdono se parlo di... po­ litica! Il Governo ha emanato un provvedimento me­ diante il quale qualunque organizzzazione squa­ drista deve cessare dopo l'istituzione della nuova milizia nazionale che in camicia nera dovrà, alle dipendenze del Ministero degli Interni, difendere l’ordine pubblico e anche, se sarà necessario, i confini della patria. Il partito nazionalista, infatti*, ubbidiente e disciplinato, ha deliberato di abolire le squadre dei « sempre pronti » e per questo va ampiamente lodato; ma ha dichiarato però, dulcis in fondo, che il movimento squadrista dovrà es­ sere trasformato in movimento ginnastica-sportivo. E qui casca l'asino! Io non contestò il diritto di tutti di fare orga­ nizzazioni ginnico-sportive ; è nelle libertà costi­ tuzionali questo; ma rimango male quando tanto c.morc alla ginnastica e allo sport divampa subi­ taneo dopo un decreto reale che abolisce una or­ ganizzazione politica! Anche senza fare il processo alle intenzioni è quasi... evidente che la trovata dei nazionalisti vuole essere il salvataggio... di qualche cosa... Qui naturalmente si entrerebbe nel campo po­ litico vero e proprio e non credo di dover andare più oltre; però mi sia permesso un breve ra­ gionamento. Ieri i movimenti e i partiti politici poco si oc­ cupavano di ginnastica e di sport; e quando anche le loro organizzazioni venivano ad assumere for­ me spiccatamente politiche, ciò in fondo non era che ver un diversivo pacifico; oggi invece se i partiti, impediti di organizzare le loro squadre di azzurri, di kaki, di rossi... si rifugiano nello sport senza cambiare' mentalità, porteranno in un cam­ po sereno e di libertà tutte le amare passioni di parte e la guerriglia civile, vinta e debellata nelle vie e nelle piazze, tornerà più aspra, più tremenda sui campi di gare. Segnalo un pericolo... e ancora una volta affer­ mo, per chi ne avesse bisogno, che la ginnastica e gli sports devono servire soltanto per educare fisicamente e più ancora... moralmente ! CIAO.

ABBONAMENTI Prezzo di abbonamento pel 1923 .

Per l’Italia e Colonie Per l’Estero

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Abbonamento di favore per soci provvisti di tessera con bollo dell’anno 1923 ; per membri dei Consigli Regionali della F. A. S. C. I.. »

Un ninnerò separato, Cent. 2(1

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Abbonamento speciale sostenitore

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STADIVM

La quota Federale 1923 è stata fissata dal Congresso dei Rappresentanti in Lire 20 per ogni Società od istituzione ade­ rente. Deve essere spedita dai singoli interessati alla Segreteria Federale (Via della Scrofa, (0 Roma 11), la quale penserà a rimborsare le quote parti spettanti ai Consigli Regionali.

Airi VffidAU Nuove immatricolazioni Il Consiglio Direttivo nella seduta del 4 gennaio 1923 ha convalidato l’immatricolazione della Se­ zione sportiva « Fulgor » del Circolo Marce lo li di Montepulciano. Il Consiglio Direttivo ha anche abolito la con­ cessione speciale dii cui al n. 4 dello « Stadium » del 28 febbraio 1922, per cui dal 1. gennaio 1923 qualunque Società od Istituzione per essere fede­ rata deve pagare l’intera quota annuale (lire venti) più la tassa d’immatricoJazione e di diploma (lire cinque da spedirsi il tutto con la domanda al Con­ siglio Direttivo. E’ stato nominato Delegato Regionale per l'E­ milia, fino a tanto che non sarà costituito il Con­ siglio Regionale, il sig. Pietro Baldassari, resi­ dente a Faenza.

fotografie, senza cartone, dei titolari, nel cui retro sia scritto « chiaramente » il nome, cognome e giorno di nascita deTinteressato, col nome della Società od Istituto cui esso appartiene, oltre al­ l’importo del bollo in L. 2 per ciascuna licenza. Non si rilasciano nuove licenze o bolli direttamente ai soci, mia tutte le richieste devono essere ■inviate dalle rispettive Società.

Ringraziamento Il Consiglio Direttivo Federale nell’occasione delle Feste Natalizie e.del Capo d’Anno ha rice­ vuto da tanti soci, direttori e presidenti di società, saluti augurali. Nella impossibilità di rispondere a tutti personalmente, ha chiesto ospitalità allo « Stadium », perchè a tutti indistintamente rechi i sentimtenti di riconoscepza e di gratitudine del­ l’intero Consiglio; il quale poi ricambia gli auguri centuplicandoli, nella fiducia di veder presto la nostra Federazione da tutti stimata e tenuta in quel dovuto conto cui ha diritto per l’importanza

dell'opera sanamente educatrice e rinnovatrice che con tanto slancio ed abnegazione va compien­ do a beneficio degli individui, della famiglia, delia patria. Il Presidente : cav. avv. Cesare Ossicini. Il Segretario : Guido Parisi.

Quote federali Hanno pagato l’intera quota federale per il 1923 a seconda di quanto fu stabilito nel Congresso dei Rappresentanti : Fulgor di Montepulciano. Robur et Virtus di Monza. Excelsior di Tolentino. Excelsior di Cuneo. S. Filippo Neri di Lanzo. Turris di Pisa. Fulgor di Venezia. Robur di Macerata. Spes di Roma. M. Fumasoni dì Marino. Fulgor di Asti.

lì concorso della F.AS.GI. Dicemmo già a suo tempo che tra i lavori pre­ sentati oer il Concorso indetto nel passato agosto per una progressione di esercizi elementari a corpo libero, la Giuria aveva prescelto quello contrasse­ gnato dal motto « Letizia ». Espletate tutte le formalità necessarie, è stato proclamato vincitore del Concorso il prof. cav. Giuseppe Monti, direttore dell'istituto di Magi­ stero per l'Educazione Fisica in Torino. A lui pertanto il Consiglio Direttivo Federale in­ vierà la medaglia d’oro della F. A. S. C. 1. che era stata messa in palio per il vincitore. Ligi progressione « Letizia » come viene chiamata dall’autore, che le ha voluto dare il nome della sua gentile figliuola, è stata dal Congresso dei Rappresentanti delle Società, tenutosi ¡1 10 dicem­ bre in Roma, prescelta come obbligatoria per tutti i concorsi federali che si terranno negli anni 1923 e 1924. 11 Segretario federale Guido Parisi.

Soci Licenze obbligatorie. Rammentiamo a tutte le Società, istituzioni e soci della F. A. S. C. I. che le tessere personali le quali sole conferiscono ai soci delle Società ed Istituzioni federate tutti i di­ ritti di soci della F. A. S. C. I., devono avere ap­ plicato il bollo speciale del corrente anno 1923 (art. 107 del Reg. fed.). Per l’applicazione di questo bollo non è neces­ sario inviare la propria tessera, ma è sufficiente che ciascuna società od istituzione rimetta alla » Presidenza della F. A. S. C. L, via della Scrofa, 70 », una nota col nome e cognome dei soci che intendono regolarizzare, la propria tessera, con il numero d’ordine della tessera stessa, accompa­ gnando tale nota dall’importo dei bolli corrispon­ denti, in ragione di lire 2 per ciascun bollo. Le richieste per « nuove licenze » (art. 108 del Reg. fed.) debbono essere accompagnate da piccole

Corsi di capi squadra VALLE DI POMPEI. —- Nuova Pompei. — Il 9 novembre il prof. Gaetano Galli ha iniziato il corso dei capisquadra fra i ginnasti più volente­ rosi della Società. Hanno risposto con entusiasmo all'appello del Presidente i seguenti soci : Picchietti Aurelio, Mar­ chetti Guido, Polla Vincenzo, Caruso Michele, Dì Canio Antonio, Civaro Antonio, Chiucchi Nadir, Franco Sabato, Pollio Antonino, Caruso Michele, Fantini Azeglio, i quali seguono con la massima attenzione le spiegazioni che l’egregio prof. Galli impartisce nella lezione di teoria e che già si stu­ diano di mettere in pratica durante la scuola di compagnia. Speriamo che alla fine del corso si possa rilasciare a tutti il diploma regolare di capo, squadra.

Corsi per arbitri ROMA. — Consiglio Regionale Laziale. — Il corso per arbitri indetto da questo benemerito Con­ siglio Regionale, è stato assiduamente frequentato da un rilevante numero di bravi giovani che sotto la guida dell'egregio Capitano Caroncini, si sono impratichiti di tutte le leggi e 1© teorie per dive­ nire abili arbitri sia ,per il calcio che per la palla al cesto. Dopo ripetute lezioni pratiche, e dopo un coscienzioso esame da parte dei tecnici del Con­ siglio Regionale Laziale, hanno ottenuto l’ambito diploma di arbitri ufficiali del Cons. Reg. Laziale per il calcio e per la palla al cesto ì signori : Farinelli Giovanni. De Santis Beniamino. Barbetta 'Angelo. Wanzer Luigi. Di Marco. Manili Antonino. Galli Mario.

Montiroli Ernesto. Golzio Alberto.

Il Congresso Diocesano (iella G. C. napoletana e la F.A.S.C.I. Dell’importantissimo Congresso diocesano della Gioventù Cattolica Napoletana tenutosi nel passa­ to novembre, diamo qui relazione di quanto ha ri­ guardato la FASCI e l’organizzazione sportiva. 11 presidente Conte Statella dopo aver spiegato altre diverse iniziative della Federazione giovanile napoletana, paria della costituzione del Consiglio Regionale della Pascli sorto nel seno della Federa­ zione per opera di Egidio Troise e delle manifesta­ zioni sportive, quali la gita a Valle di Pompei, la corsa podistica ed altre. Fa presente che la Presi­ denza della Federazione si è interessata Coll’Auto­ rità militare di fondare due battaglioni premilitari, per dare agio ai giovani nostri di godere tutti i vantaggi senza detrimento della loro fede e dei loro costumi morali. Anche il Sig. Za. ruolo, trattando con sicura com­ petenza, nonoistante la sua giovine età, della vera funzione di un Circolo Giovanile Cattolico, tratta ampiamente della opportunità di dare sviluppo alle manifestazioni sportive, considerandole sempre co­ me mezzo e non mai come fine, per dare agio ai giovani di sviluppar© le proprie energie fisiche in vero ambiente morale. Parla poi il Prof. Sicca, il quale dimostra la ne­ cessità che i Circoli aderiscano alla Fasci, per dare sempre maggiore sviluppo allo sport. Da ultimo, dietro invito del presidente par.a, per ■riguardo al movimento sportivo, il Prof. Egidio Troise, presidente del Consiglio Regionale Cam­ pano della FASCI. Egli ricorda come si costituì il Consiglio regio­ nale campano della Fasci e fa la storia di tutte le ;r,;z;?th7e de'ia noca risnondenza da parte


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STADIUM

dei Circoli. Mette in rilievo le difficoltà da supe­ rare e la necessità che i Circoli aderiscano al mo­ vimento, se si vuole dare sviluppo allo sport. Ri­ ferisce in merito all'organizzazione della gara po­ distica e della gara ginnastica a] Collegio Bianchi. Si augura di poter attuare tutto il programma con­ cordato dalla Presidenza e di tenere a Napoli nel 1924 il Congresso Internazionale della Fasci. Nell’ordine del giorno votato a chiusura del Con­ gresso notiamo la parte che ci riguarda, rilevando che tira le deliberazioni prese vi sia anche : . Che le organizzazioni, non perdendo mai di mira la finalità vera della propria esistenza, ed in armo­ nia con le associazioni collaterali, attuino tutte quelle diverse iniziative che, mentre allettano il giovane e ne curano lo sviluppo fìsico in sano am­ biente sociale, ne completano ancora la educazione morale; ed, anziché distrarre i giovani dai nostri Circoli, Li avvincono sempre più alla nostra azio­ ne, che deve e vuole essere educazione completa deH’individuo. Il nuovo ufficio di Presidenza della Federazione Giovanile Cattolica Napoletana nella sua prima se­ duta ha nominato il Sig. Abbrunzo, delegato fede­ rale della G. C. I. nel Consiglio Regionale Cam­ pano della FASCI per tutto quanto riguarda l’or­ ganizzazione giovanile di ginnastica, sport, gite, escursioni ecc. Ciò in ossequio via quanto è stato deliberato ul­ timamente dal Cons. Super, della G. C. I.

In Romagna Si è costituito in Faenza un Comitato di pro­ paganda per rincremento dello sport e della ginna­ stica in seno ai nostri circoli e ricreatori. Questo Comitato ha stabilito la sua sede presso il Commis­ sariato dell’A. S. C. 1. Via S. Maria dell’Angelo N. 9 ed è a disposizione di quanti 'possono aver bi­ sogno di chiarimenti e di istruzioni, per tutto quanto interessa l'o sport e la ginnastica fra i nostri gio­ vani. La nostra Federazione che sa tutto il fascino che lo sport esercita sui giovani porge al detto Co­ mitato tutto il suo appoggio morale perchè la sua opera sia efficace e la nostra bella Romagna torni presto a far garrire al sole numerosi i vessilli delle nostre associazioni sportive. Lo sport è oggi una necessità nel seno delle nostre associazioni e non dobbiamo credere di po­ terne fare a meno. Ai giovani bisogna sempre of­ frire tutto, specie quando «questo tutto, mira al loro miglior perfezionlamento morale e fisico e quando il suo fine unico ed ultimo è sempre il Cristo nostro. Nella nostra Federazione, apprendiamo intanto la ricostituzione della gloriosa società sportiva F. E. R. T. dell’oratorio Salesiano di Faenza, quella della Velox del Circolo Giosuè Borsi di Brisighella che sarà presto seguita dalla Audace di Russi, e da qualche sezione ex novo, come 7 Unione Borgo e quella del nuovo circolo G. Toniolo di S. Ip­ polito. A tutte il nostro sincero augurio ; ma siamo an­ cora troppo pochi : bisogni dunque lavorare di più e sfatare molti pregiudizi, specialmente in certi am­ bienti. Si dìa una buona volta ai nostri giovani la possibilità di fare moto e di aspirare anche a quelle ambite soddisfazioni che procura lo sport. Così solo li avremo più uniti attorno a noi, così solo eviteremo tanti pericoli e non poche diserzioni.

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Campania Escursione al Vesuvio

VALLE DI POMPEI - dicembre 1922. — Il 13 ccrr. i bravi ginnasti della « Nuova Pompei » han­ no compiuto la faticosa salita del Vesuvio. Dopo aver ascoltato La S. Messa nella cappella dell’Ospi­ zio Bartolo Longo sono tutti partiti insieme agli altri alunni dell’ospizio stesso. Alla « Casa bian­ ca » è sparita come per inqanto la colazione che ognuno aveva nel tascapane e dopo un po’ di sosta s’è ripresa la via. Interessante è stato l’ultimo tratto durante il quale i più piccoli avrebbero facilmente rinunciato alla meta se non vi fossero stati gli in­ citamenti dei Maestri e dei soci più grandi. A mezzogiorno gli urrah ! più formidabili e più entusiastici echeggiavano sulla vetta terribile men­ tre il Mostro, dall’ampia voragine, mandava fuori fumo, fuoco, lapilli e lava incandescente. Che spettacolo ! Ma il tempo stringeva e non bisognava venir meno all’appuntamento tanto più che l’appe­ tito cominciava, con quel freddo, a divenir fame. Alla Villa della Ginestra, dove trascorse i suoi ul­ timi giorni il celebre ma pur sempre infelice Gia­ como Leopardi e proprietà della Duchessa Carafa d’Andria madrina della Bandiera della nostra Squa­ dra, aspettavano gli alunni delle classi inferiori in­ sieme al Vice direttore dell'ospizio che aveva pre­ parato un abbondante pranzo : una vera provviden­ za per i nostri stomachi insofferenti per la precipi­ tosa discesa. I nostri bravi fanfaristi, non curando affatto la stanchezza, ci rallegrano ogni tanto con qualche allegra marcetta e dopo un po’ di riposo preso nella pineta della Villa, sul far della sera tutti in colonna e a passo ginnastica ci dirigemmo alla stazione di Raddoppio-Deopardi dove prendemmo il trarns per il ritorno a casa. Giungemmo a Valle di Pompei alle 17 e mezzo e, come se allora allora uscissimo di casa, a suon di musica, allegri e contenti, facemmo il nostro in­ gresso nell’Ospizio dove i nostri Superiori, a ren­ dere completa quella giornata indimenticabile, ci avevano preparato una gradita sorpresa nella nuova Sala dei Convegni da poco inaugurai : un magnifico ed interessantissimo trattenimento di prestidigita­ zione.

Emilia

giovani e dopo aver fatto la storia deila vecchia « Velox » aprì le inscrizioni per la nuova Sezione. E circa 30 giovani sono risultati inscritti ira gli adulti e quasi altrettanti allievi. Durante la riunione è stata eletta anche una com­ missione direttiva così composta : Roversi Giovan­ ni, presidente - Raccagni Dino, Segretario - Ravagli Paolo, Cassiere - Prof. Baldassari Pietro, Direttore tecnico.

Ed ora attendiamo al più presto che la nuova Velox si metta nuovamente in regola con la Fede­ razione, inviando la quota annuale e procedendo al tesseramento di tutti i suoi giovani sia adulti che allievi. Così potrà portare il primo valido contri­ buto per la preparazione del Concorso di Faenza. Dia il buon esempio!... (nota della Segreteria Federale).

Lombardia Conferenza “ Pro Audax ,,

GAVARDO. — Il 26 nov. u. s. l'egregio Ros­ sini dott. Giuseppe medico locale, benemerito so­ cio onorario del nostro Circolo ha voluto tenere urta pubblica conferenza a prò della nostra Società Ginnastica Audax sull’utilità della ginnastica. Difatti un scelto pubblico ha ascoltato attenta­ mente la bella ed educativa conferenza, ricco di preziosi insegnamenti, atta ad incoraggiare ia edu­ cazione fisica dei giovani attraverso gli esercizi gin­ nastici. Fu salutato alla fine con un sentito e caloroso applauso. Subito dopo i giovani ginnasti diedero prova della loro abilità producendosi con un svariato program­ ma, che il pubblico apprezzò e salutò applaudendo i migliori elementi. Il maestro sig. Isidoro Torre ala' fine di ogni numero del programma entusiasmò con degli esercizi eseguiti tanto sugli anelli che sulle parallele. La presidenza dell’Audax sentitamente ringrazia l'egregio dott. Rossini della sua preziosa confe­ renza che ha contribuito altamente sia moralmente che materialmente alla continuazione della pa­ triottica opera.

Il Cons. Dirett. Federale si augura che ben pre­ sto FAudax di Gavardo entri gloriosa nelle file Federali della FASCI.

Piemonte Consiglio Regionale Piemontese

Circolo Giov. “ Giosuè Borsi ,, - Nuova sezione sportiva.

BRISIGHELLA. — Da diverso tempo i soci del nostro fiorente Circolo sentivano il vivo desiderio di ■;¡costituire una Sezione Sportiva sulle orme del­ la vecchia Velox che tanti allori seppe raccogliere nei campi sportivi, prima della guerra. Il desiderio, per forte volere del M. R. Arcipr. Don Stefano Can. Dott. Cavina assistente del Circolo, è oggi divenuto un fatto compiuto. Il 29 novembre ab­ biamo avuto una riunione straordinaria con l’inter­ vento al completo di tutti i soci, ed in essa è stata decretata la ricostituzione della vecchia « Velox » che resta sezione sportiva del nostro Circolo « G. Dorsi ». Alla riunione è intervenuto il Prof. Baldassari di Faenza che fu già maestro della « Velox « nel 1908 e che ebbe parole di vivo elogio per tutti i

Una simpatica riunione raccolse la sera dei 28 Dicembre 1922 nei locali del Ristorante B. Peche i membri del Consiglio Reg. deila Commis­ sione Tecnica e della Giuria, per festeggiare la nomina a Cavaliere della Corona d’Italia, del Prof. Francesco Barberis, Presidente della C.T.R. Attorno al festeggiato ed alla sua famiglia se­ devano i sigg. Trucchi Cesare, Presidente regio­ nale; Bianchi E., segretario; Prof. Maroca, sigg. Repettati, Ferrerò, Prof. Lovera, Anarno, Chia­ botto, ed altri molti. Presa la paro’a il Presidente sig. Trucchi, che con elevate" frasi disse tutta la riconoscenza della FASCI pel suo presidente tecnico e della meritata onorificenza, ed a ricordo della intima riunione consegnò un artistica medaglia d’oro con dedica. Il sig. Trucchi chiuse applauditissimo inneggiando alla FASCI ed al lavoro concorde di tutti i suoi


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STADIUM membri. Fece seguito il Sig Re'pettati che lesse un indovinatissimo indirizzo al Cav. Barberis. Il sig. Bianchi che porge il saluto suo e di tutti i ginnasti e dei membri del Consiglio assunto e trovò modo di tessere le lodi del festeggiato e di meditare tutto un maggior intenso lavoro a van­ taggio della federazione ; acconce parole disse il sig. Beltrame per la C. E. del Foot-Bal. Gli oratori furono applauditissimi. Si alzò a ringra­ ziare commosso il Prof. Cav. Barberis che con viva parola dette suoi consigli e utili suggerimenti per la propaganda della FASCI in Piemonte. Se­ guì un elegante servizio di vini e dolci, e la lieta riunione si sciolse fra il massimo entusiasmo.

Veneto Il “Gagliardetto,, della Società Ginna­ stica Fulgor nel primo anniversario di fondazione.

THIENE. — Dicembre 1922. — Brillò nel suo fulgore l'artistico Gagliardetto in velluto cremisi disegnato da valente quanto umili RR. Suore di Maria Bambina e con squisito gusto ricamato in seta ed oro; dono prezioso della madrina Anna Sig.ra Rossi-Corà, sempre generosa nelle opere buone in favore della cara gioventù che frequenta il nostro Patronato. Fu benedetto presso l'altare dell’Immaco’ata in Duomo dalle mani di Mons. Arciprete, altra degnis­ sima persona a cui tanto sta a cuore il bene, l’incrementb delle nostre opere giovanili, a cui rivol­ gendo di cuore i più sinceri ringraziamenti per tanti segni di stima dimostratici, facciamo voti che : per molti e molti anni goda essere il « re delle nostre feste » onde veda con soddisfazione sventolare nella sua magnificenza quel « Labaro santo » da Lui stesso reso a noi simbolo caro di Fè », d'amor, pegno di allori! Ora o baldi e ardimentosi « Fulgori™ » tutti in piedi, fate onore alla vostra « santa bandiera » giurando ad essa fedeltà ; elevate alto i vostri urrah! l'inno del vostro cor! Nel vivo azzurro - sventola fiera ' Dal sol baciata - santa bandiera Dirai la fede, - gemma del cor, Dirai la vita - sacra al Signor! Triumphé ! Se mai di pugna - squillo risuona, . Dei nostri petti - bella corona, Vedrai d’intorno - simbol d'amor, Vedrai l'ardire - l'alto valor! Triumphé!

E pel « Gagliardetto » della Fulgor : hip. hip. urrah !... A titolo di esempio, ci piace comunicare che i bravi capi squadra delle varie sezioni della Fulgor, signori Dalla Rovere, Dal Santo, Dal Ferro, Brú­ ñale e Contro, hanno richiesto al Consiglio Fede­ rale uno dei distintivi grandi dorati della FASCI e !o hanno donato alla Società per guarnirne il nuovo gagliardetto

Lazio Calendario degli di calcio.

incontri del Torneo

Domenica 7 Gennaio.

Laziale contro Fides — Olimpia contro Excelsior Fortitudo contro « Spes ». Domenica 14 gennaio

Fides contro Olimpia — Excelsior contro Fortitudo — Spes contro Laziale.

Domenica 21 Gennaio.

Le conseguenze dei freddo

Olimpio contro Laziale — Dides contro Fortitudo — Excelsior contro Spes.

Chi si espone all’azione molto continuata di una temperatura molto bassa, può andar soggetto ad alterazioni che possono essere molto gravi e tali da produrre anche la morte. Gli effetti pato­ logici del freddo possono essere di tre gradi e cioè: nel primo grado si ha l’intirizzamento ; nel secondo grado l’assideramento, e nel terzo grado la congelazione. Il primo grado è caratterizzato dall’arrossimento delle parti esposte al freddo ; il secondo grado dalla cianosi e formazione di flittene ; e il terzo dalla rigidità e consecutiva gangrena dei tessuti. Nel primo stadio il paziente presenta grande depressione di forze per l’azione del freddo sul sistema nervoso ; le estremità si fanno bianche, la pelle si corruga, il tatto si ottunde, i quali feno­ meni presto scompaiono e lasciano la pelle ros­ sa, le dita e le estremità gonfie, ed un senso di formicolìo e di pizzicore particolare. Se si riscalda la parte troppo rapidamente, si manifesta in essa un dolore intenso. Nello stato di assiderazione i sintomi sono mol­ to più marcati ; si ha lividore ed insensibilità del naso, delle orecchie, guance, labbra, mani e pie­ di, sulle quali parti si formano poi le fìttene e le piaghe. • Toccando la pelle di chi è in preda ad intirizzi­ mento si ha la sensazione del freddo cadaverico ; si ha la rigidità delle membra e spesso la perdita compieta dei sensi, con respiro e polso appena percettibili. Se lo stato di assiderazione perdura parecchie ore, si passa al terzo stadio, o stadio di congela­ mento. Le parti completamente congelate si presentano perfettamente rigide e fragili come il vetro, e ad ogni piccolo urto se ne staccano delle particelle. Il congelamento può essere generalizzato a tutto il corpo ed allora l’individuo non dà più segni di vita. Non si sente più il polso ed il respiro; ed è appena a stento percettibile il battito del cuore. In questi casi è ben difficile il poter richiamare in vita il paziente o i pazienti; i quali del resto se non muoiono in questo stato,, soggiacciono alle gravi alterazioni organiche successive, quali la perdita di parti come il naso, le orecchie, le dita ecc. ; e le estese cangrene. Circa la cura, bisogna subito trasportare l’indi­ viduo assiderato o congelato od intirizzito, al ri­ paro dal freddo intenso del cielo scoperto, o dalla neve in cui si trova, e lo si porrà in una camera chiusa, però fredda. Ed a questo proposito torna utile il ricordare che bisogna guardarsi bene dal porre i pazienti in luogo riscaldato, od in contatto diretto con una sorgente di calore ; perchè ciò po­ trebbe dare '.vogo ad emorragia cerebrale od altri accidenti. Questo concetto però non va esagerato come vorrebbero taluni, tenendo gl’infermi alla azione di un freddo abbastanza sensibile per un tempo molto lungo (diverse ore e fino qualche giorno). Il Bilbroth'suggerisce il seguente sistema che l’eminente autore crede il più razionale : An­ zitutto si colloca il paziente in una camera fredda non riscaldata, e gli si fanno energiche fregazioni con panni bagnati in acqua fredda. Alcuni trovano utili anche le strofinazioni fatte colla neve. Dopo fatte le frizioni lo si immerge in un bagno di 16 a 18 centigradi, e continuando a strofinare il corpo, si riscalda gradatamente l’acqua, giun­ gendo nello spazio di 3 ore fino a 30 centigradi. Nello stesso tempo si faranno delle iniezioni sot­ tocutanee di etere, ed appena il paziente potrà deglutire, gli si somministreranno delle dosi ge­ nerose di alcoolici, (vino, marsala, rhum, cognac, oc.). Siccome al ripristinarsi della circolazione, specie se questo avviene un po’ rapidamente, si determinano dei dolori violenti, specie alle estre­ mità si cercherà di lenirli o con delle docciature d’acqua fredda, o con iniezioni di morfina. Nei casi nei quali l’assiderato tarda molto a dare segni di vita, si ricorrerà molto utilmente alla respirazione artificiale ; questa però sarà oossibile solo quando gli arti, mercè le frizioni, sa­ ranno ritornati flessibili.

Domenica 28 Gennaio.

Excelsior contro Laziale — Fides contro Firtitudo — Fides contro Spes.

Domenica 5 febbraio.

Fortitudo contro Laziale — Fides contro Excelsior -f Olimpia contro Spes.

STORIE BREVI

“ Robur et Virtus „ di La Santa e Villa S- Fiorano Fondazione. — Da un manipolo di buoni- gio­ vani allora appartenenti all'Oratorio, nell’estate del 1907, vennero gettate le basi della nostra So­ cietà Ginnastica, ed ora questa è una. tra le vec­ chie della Federazione. Quasi tutti i ginnasti del­ la prima ora, dovettero a malincuore abbandonar­ ci per gli impegni di famiglia sopraggiunti, e mal­ grado anche qualche dissidio scoppiato prima e dopo la guerra, la Società mediante il valido ap­ poggio dell’Oratcrio e Paese continua a vivere e prosperare. Attività. — Dalla fondazione della Società a tutto il dopo guerra non si potè mai avere quella attività necessaria ad ogni squadra perchè troppo spesso elementi fattivi con troppa facilità ci la­ sciavano ; e pei molto tempo si dovette acconten­ tare di avere solo la squadra allievi. La guerra mondiale passo, e nel 1920 essen­ do ritornati dalle armi quasi tutti gli amici, la riorganizzammo per bene tanto che ora possiamo dire che il periodo d’assestamento l’abbiamo pas­ sato, e ora siamo entrati in una nuova fase d’at­ tività. Concorsi. — Nelle diverse manifestazioni spor­ tive la « Robur et Virius » rispose quasi sempre all’appello è più sotto elenchiamo i diversi con­ corsi e convegni a cui partecipò ; MILANO : 1909. Soci. Alloro e Medaglia Oro. MEDA : 1910. Allievi. Alloro e Medaglia Argento. LEGNANO ; 1910. Soci. Alloro e Oggetto artistico. SARONNO : 1911. Soci-Allievi. Quercia. LUGANO : 1912. Allievi. Alloro. TRJGOLO : 1912. Allievi. Alloro e 2 Coppe. PaVjA : 1912. Allievi. Alloro e 2 Oggetti artistici. TRADATE : 1913. Allievi. Alloro. MILANO : 1919. Allievi. Alloro e Coppa. 1 ORINO : 1920. Soci. Alloro e Medaglia Argento. ROMA: 1921. Soci-Allievi. Targa e Medaglia Argento. MILANO : 1921. Soci e Allievi. Alloro e Coppa. MELEGNANO : 1922. Allievi. Alloro. MESTRE : 1922. Soci-Allievi. Palme e Coppa. VARESE : 1922. Soci-Allievi. Alloro e Targa ar­ gento. Corso premilitare. — Quest’anno mediante il valido interessamento dell’Egregio nostro Maestro potemmo effettuare il corso premilitare nella no­ stra palestra, e tutti i giovani proposti all’esame furono approvati, e pel nuovo anno si stanno fa­ cendo pratiche per fare della nostra palestra il cen­ tro di propaganda premilitare per i paesi cir­ convicini. Lutto sociale. — D’un grave lutto siamo stati colpiti il giorno 9 Dicembre 1922, il nostro ca­ rissimo Capo Squadra Arnaldo Cesena ventiset­ tenne, 1 anima della Società, dal Signore venne chiamato alla gloria celeste. ’ Propositi pel nuovo anno. — Per 1923 è già annunciato ¿1 Concorso di Saronno, ebbene i Gin­ nasti della « Robur et Virtus » debbono lavorare assiduamente, onde cancellare l’unica macchia avuta nel 1911, e per riuscire in ciò dovranno an­ che pregare perchè Iddio li assista. O. M.


STADIUM

La progressione ginnastica La regola fondamentale di qua'sivoglia sistema ginnastico che il lettore intenda di adottare deve essere la progressione, sia nel numero, che nella qualità degli esercizi. Essa è il miglior segreto per allenare l’individuo allo sforzo considerevole che qualunque seria applicazione ginnastica ri­ chiede. A questo proposito piacemi riportare integral­ mente una serie di saggi avvertimenti dell’ETlikx Morn : « Usate molta diplomazia coi vostri muscoli. << Abituateli ala pronta obbedienza richiedendo da loro poco ogni giorno, ma un numero di volte sempre maggiore. « Non esigete dai vostri muscoli ciò che essi non vi possono ancora dare e pazientate : poco alla volta essi vi preparano il miracolo; non opprime­ teli con richieste da usuraio. « Incominciate il vostro sistema con piccoli esercizi insignificanti e fateli durare un tempo bre­ vissimo : .magari un minuto solo, o due. « Al secondo giorno non raddoppiate subito la dose, ma ripeteteli per alcuni giorni nelle iden­ tiche condizioni. « Solo quando avrete, in un certo modo, ac­ cordati i vostri muscoli colla vostra volontà, pro­ cedete alla progressione quotidiana. « Aumentate insensibilmente la durata degli esercizi e la loro complicazione, combinandoli in modo che dal semplice si raggiunga il composto : cioè quando avrete sufficientemente esercitato i muscoli del braccio, combinate i primi movimenti con quelli capaci di farvi sviluppare i muscoli delle gambe e così via, finché si pervenga ad una serie di esercizi integrad capaci di aiutare lo sviluppo concorde ed equilibrato di tutto il siste­ ma muscolare ». A tutto ciò si può aggiungere un'osservazione del De Lerne citato da E. Morn. preziosa -e degna di nota, che cioè : « i buoni effetti della ginnastica hanno anche una sicura rispondenza non solo »sulla forza e sulla salute, ma ancora suH’estetica della persona. La fisionomia diventa più bella. La tranquilla certezza della possessione della for­ za e della salute le danno un riflesso di quella pace divina che si ammira sulle facce del e statue antiche ».

DI QUA E DI LÀ

E poi tutti qualche cosa nella notte van signando. Mentre il babbo, sospirando, la Befana... va a comprar... La mattina appena è chiaro tutti prendon la... calzetta... Ma se c'è qualche... cosetia manca quel che ognun sognò!

Necessità dell’educazione fisica. L’esercizio moderato dei muscoli è una condi­ zione essenziale per lo sviluppo degli organi ove ha sede l'intelligenza; e ho già dimostrato in un mio scritto come il movimento sia utile, perchè sono le medesime cellule che provvedono contem­ poraneamente alla intelligenza e al movimento delle membra. L’educazione fisica è necessaria per un’altra causa; perchè le funzioni del cervello si compiono in condizioni migliori, quando la nu­ trizione si mantiene normale e più intensa per mezzo degli esercizi!. Fu già osservato che l'attitudine degli inglesi a dominare in tutti i climi la devono alla vita sportiva che li rende più robusti. I membri della Societ» Reale di Londra, che è forse la più gran­ de Accademia scientifica del mondo, si lasciarono misurare tutti per l’altezza e il peso del corpo; da questa statistica risultò che sono superiori alla media dei loro concittadini di Londra ed eguali ai contadini della Scozia che, secondo i dati antropometrici, sono la popolazione più robusta deli'Inghilterra.. In Italia, stando alla statistica del Livi, sugli studenti, succede l'inverso; gli uomi­ ni di studio sono inferiori ai contadini ter lo sviluppo del torace. Nell'Inghilterra e nell'Ame­ rica i giochi e lo sport sono il cuore ed il sangue che fanno pulsare in modo uniforme le scuole, e coll'educazione fisica e divenuta più intensa la vita della gioventù. (Da << Mens sana in corpore sano »).

di ANGELO MOSSO.

Musa sportiva Quando viene la Befana sono i bimbi in grande attesa... Mette ognun la calza appesa nella cappa del camin... Sogna Giggi e dice : anch 'io vò un cavallo con la Sella. Dice Mario quanto è bella la trombetta e il tamburin...' Dice Pippo, oh, che bellezza mi recasse la calzetta la sognata bicicletta, col manubrio e il campanel! Dice Nino, io voglio invece ¡'automobile a benzina così a scuola la mattina posso andare in un balen... Dice Carlo e dice Piero, noi vogliamo un bel pallone perchè questa è la stagione ch'è di moda il foot-ball!

EGO

Giuoohi. INDOVINELLO

Nel tempo antico suon spandea via e dava gioia ai grandi ed ai piccini... Oggi vai più d’un nome o d’un'idea; ma pochissimo vale oltre i confini ! Spiegazione del giuoco precedente CORDA-CODA

Rosta in Economia

Caporale - Bari. — Ricevuta la sua del 28 di­ cembre. Attendo nuove immatricolazioni. Cerchi­ no di indire qualche giornata sportiva per dar vita al movimento, e non manchino di preparare qualche squadra per Napoli. Sarà questa la miglio­ re propaganda. Detterà - Thiene. — Grazie delle molteplici co­ municazioni e della proficua propaganda. L’idea dei cliché è buona, ma occorrono fotografie adatte e ben riuscite. Il costo poi di un cliché non è così poca cosa come ella dice, ma ci occorrono sempre da 15 a 30 lire a seconda della grandezza. Spedito distintivo grande per bandiera e tes­ sere, il tutto raccomandato. Attanasio - Reggio Calabria. — Grazie degli au­ guri. Attendiamo vedere la Fortitudo a Napoli. Lazzari - Montecassiano. — Non abbiamo nè il bozzetto, ' nè la musica richiesta. Spiacenti salu­ tiamo. Turris - Pisa. — Ringraziamo di quanto inviatoci,, rallegramenti per il corso premilitare. Pro Adria - Adria. — Il 18 dicembre spedimmo distintivi richiestici per il valore di L. 28,60 senza assegno. Vi preghiamo spedircene [’importo. Fulgor - Venezia. — Grazie di quanto avete mandato. Spedito volume richiesto. Bessone - Cuneo. — Per nuova disposizione non si mandano più diplomi per adesione. Per le 5 lire inviate dall 'Aurora di Mondovì, le ho se­ gnato l’abbonamento alla « Stadium ». Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEL. — S. Màf'a in ’’cntiee"’. 73-2. Roma

ANNUARIO SPORTIVO 1923 edito dalla Ditta G. FICCHIANI & C. FIRENZE - Via Cimarosa, 7 La Ditta G. Picchtani & 0. di Firenze, fabbricante di medaglie, targhe, distintivi e coppe per premiazioni sportive, pubblicherà ai primi del prossimo anno, l’Annuario Sportivo, destinandolo quale strenna gratuita alle Società Sportive Italiane. Perchè la parte si rife­ risce alle notizie statistiche sia esattissima, le Dire­ zioni degli Enti sportivi sono pregate di rimettere con cortese sollecitudine alla Ditta predetta, su semplice cartolina postale, le seguenti indicazioni : Denomina­ zione dell’Associazione, Ubicazione dei campi e delle palestre, Numero dei soci, Sport praticati, Nomi dei camponenti il Consiglio direttivo. Dette notizie saranno pubblicate gratis Sull’Annuario. Una copia sarà inviata pure gratis alle Società che avranno inviato le notizie richieste.

Grandi dorati per le bandiere (diam. ini. fó) . . L. 10.— Piccoli per ginnasti, in metallo argentato ed ossidato, uno » 1.50

Per commissioni inferiori a 10 distintivi aggiungere le spese postali. Farne richiesta accompagnata dall’importo alla Presidenza della F. A. S. C. I-

Via della Scrofa, 70 - ROMA (11)


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