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HUB Style #02-2026

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MENO TREND, PIÙ SOSTANZA

In una fase storica particolarmente sfidante ma allo stesso tempo stimolante per il sistema moda, concetti essenziali come credibilità, coerenza e durata tornano imprescindibili. Non è un ritorno nostalgico al passato, ma una presa di coscienza collettiva. Il mercato non chiede più promesse accelerate, bensì progetti solidi, leggibili, capaci di attraversare stagioni, contesti e generazioni. Questo numero di HUB Style nasce anche da qui: dalla volontà di osservare, raccontare e interpretare la moda non solo come una sequenza di trend (dinamica talvolta inevitabile), ma come un ecosistema che si sta ridefinendo su nuove priorità.

La donna della fall-winter 26/27, grande protagonista delle prossime pagine, non è destinataria passiva di un’estetica, bensì soggetto attivo di scelte consapevoli. Una femminilità concreta, quotidiana, capace di unire eleganza, funzione e identità. In questo senso, la cover story dedicata a Skills Milano racconta un’idea di stile che nasce dalla qualità tessile, dalla vestibilità e da una visione autenticamente metropolitana, dove il prodotto è pensato per essere vissuto, non semplicemente mostrato.

C’è molta “sostanza” anche in uno dei focus centrali di questo numero, dedicato alle pedule, con in evidenza cinque case history di brand decisamente interessanti e peculiari (Danner, Demon, Diemme, Fracap, Paraboot). Da calzatura tecnica a oggetto culturale, gli hiking boot rappresentano oggi uno dei casi più interessanti di ibridazione tra heritage, performance e lifestyle. Non un fenomeno effimero, ma il sintomo di un cambiamento profondo negli stili di consumo, che premia prodotti durevoli, riparabili, riconoscibili. In un mercato sempre più polarizzato, le pedule dimostrano come il valore non risieda solo nell’innovazione tecnologica, ma nella capacità di raccontare una storia credibile, ancorata a territori, manifattura e competenze.

In questa voglia e necessità di meno immagine e più sostanza, rientra anche un altro tema di cui parliamo nella consueta rubrica Analytics, su questo numero dedicata ai “figli di” delle grandi dinastie internazionali, che mette in luce un passaggio generazionale tutt’altro che scontato. Oggi ereditare un cognome significa esporsi, assumersi responsabilità, saper tradurre un patrimonio economico e simbolico in visione contemporanea. Manager, investitori, narratori del futuro: queste nuove figure non devono né possono solo limitarsi a custodire un impero, ma sono chiamate a ridefinirne linguaggi, strategie e confini. Sfida non facile e scontata.

Così come non lo è mai, ma questo lo sappiamo e ribadiamo già da tempo, quella di gestire un negozio al giorno d’oggi (e in particolare di domani). La nostra sempre molto attesa inchiesta “100 punti di vista” restituisce l’immagine di un settore resiliente, ma consapevole delle proprie fragilità. Il “ritorno” al negozio fisico, dopo le sirene degli scorsi anni che parevano prefigurare un futuro quasi solo digitale, conferma comunque il bisogno di relazione, esperienza e competenza. Allo stesso tempo, emerge una critica unanime sulla deriva della “scontistica permanente” e su iniziative come il Black Friday, percepiti come elementi destabilizzanti per la credibilità del sistema. In questo scenario, unito a quello di un contesto geopolitico che rimane complesso, anche il futuro del retail non può che passare inevitabilmente da professionalità, selezione e capacità di costruire valore nel tempo.

BENEDETTO SIRONI

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Editors: VALERIA ONETO, SARA FUMAGALLO, MICAELA PANZINI, ALESSANDRO MARRA

Responsabile progetto CRISTIANO ZANNI

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Anno 10 - N.02 / 2026 Periodico bimestrale - Registrazione al Trib di Milano n° 178 del 9 giugno 2017 - Iscrizione al ROC n. 16155 del 23 Novembre 2007

L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati personali in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: MagNet S.r.l. SB Responsabile dati: Benedetto Sironi - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Chiuso in redazione il 19 febbraio 2026

ST.MORITZ COURCHEVEL
GSTAAD MILANO
GENÈVE PARIS DUBAI SEOUL MONTECARLO

SNEAKER D’AMORE

Per San Valentino, AUTRY collabora con Thomas Lélu. Le iconiche Medalist diventano una tela per il messaggio “Do Small Things with Great Love”, scritto a mano dall’artista lungo tomaia e intersuola. La capsule include shoebox e dust bag personalizzate, unendo stile, ironia e romanticismo contemporaneo. Ogni paio racconta una storia di gentilezza e positività, trasformando l’unboxing in un’esperienza da condividere.

IL FUTURO È PRÊT (À PORTER)

Gattinoni celebra 80 anni tornando al prêt-àporter. Non una replica del passato, ma una reinterpretazione viva della sua eleganza. L’eredità dell’Alta Moda si traduce in un linguaggio contemporaneo sotto la direzione di Luigi Filippo Morelli. Volumi decisi, dettagli sartoriali e tonalità ispirate alla pietra raccontano una femminilità consapevole e internazionale. Una nuova forma di stile, pensata per essere vissuta ogni giorno.

IL DESIGN INCONTRA LA TRADIZIONE

Barbour x Kaptain Sunshine celebra due brand uniti dall’attenzione per l’artigianalità e la funzionalità. Iconiche silhouette britanniche incontrano il savoir-faire giapponese, reinterpretate con uno sguardo moderno dove colore, modularità e layering definiscono lo stile contemporaneo. L’Endurance Jkt e la Transport Jkt combinano design pulito e dettagli funzionali, con cappucci e sovra giacche pensati per versatilità e comfort. Leggere e sfoderate, si muovono dal citywear alla montagna con naturalezza, in rosso, bianco panna e blu scuro.

FROM THE MOUNTAIN TO THE CITY

Dalle distese innevate del Nord alle luci di Harajuku, SOREL e NEIGHBORHOOD danno vita a un incontro che attraversa paesaggi e culture. Due visioni forti, unite dalla stessa attitudine: muoversi senza confini, tra natura e città. Daystorm Horizon GTX nasce da questo dialogo, essenziale e deciso, dove spirito outdoor e anima street si fondono in un equilibrio autentico. Un passo libero, ovunque.

DUE VIAGGI, UNA VISIONE

Nella collezione Giorgio Armani autunno-inverno 26/27 prende forma l’incontro con Alanui Due visioni diverse si intrecciano in un cardigan che racconta il viaggio, reale e immaginario. Collo sciallato, frange dense e cintura annodata disegnano un gesto avvolgente, mentre lo jacquard a righe nei toni del blu e ametista vibra di suggestioni lontane. Un dialogo sottile tra libertà e rigore, tra istinto e misura.

MILAN MEETS SEOUL

Dal 27 febbraio al 2 marzo, Palazzo Bovara si trasforma in un ponte tra Italia e Corea del Sud. Milan Loves Seoul torna durante la Fashion Week con un racconto immersivo dove moda, K-beauty e cultura dialogano tra tradizione e futuro. Designer, creativi e nuove visioni si incontrano in un hub esperienziale che celebra l’energia della Corea contemporanea e la vocazione internazionale di Milano.

IL BOMBER CHE ATTRAVERSA GENERAZIONI

Il bomber CWU di Schott NYC, nato negli Anni ‘50 per i piloti americani, diventa un classico senza tempo. Con la collaborazione Octobre Éditions x Schott NYC, il design iconica si arricchisce di dettagli raffinati, patch personalizzate e nylon riciclato, raccontando un dialogo tra storia e modernità. Un capo che resiste al tempo e allo stile, pensato per chi guarda oltre l’orizzonte.

VISIONI AFFINI

In occasione della Fashion Week, Federica Bonifaci e Vitale Barberis Canonico presentano Cape: Timeless Fabric, Iconic Shape, capsule che traduce la cappa in un manifesto contemporaneo. Tra costruzione architettonica e ricerca materica, la collezione valorizza lane nobili e superfici tridimensionali, dando vita a volumi avvolgenti e strutturati. Un progetto che unisce heritage manifatturiero e visione progettuale, ridefinendo l’outerwear in chiave essenziale, sofisticata e attuale.

TRA OUTDOOR E SPERIMENTAZIONE

Napapijri e la designer britannica Martine Rose tornano con il terzo capitolo della loro collaborazione primavera-estate 2026, un incontro tra l’heritage tecnico del brand outdoor e l’estetica sovversiva di Rose. Colori saturi, silhouette rilassate e materiali tattici trasformano capi iconici come l’anorak Rainforest in pezzi contemporanei, raccontando una visione di stile che è al tempo stesso nostalgica e fresca, invitando a esplorare con attitudine.

DESIGN E PRECISIONE

MYKITA e OAMC presentano una capsule di occhiali che unisce design contemporaneo e funzionalità tecnica. Montature ibride in acciaio leggero e MYLON, lenti piatte e anelli laterali scultorei offrono protezione e stile. I riferimenti vintage degli Anni ‘60 vengono reinterpretati con materiali moderni e precisione ingegneristica.

LUCE E TERRE RARE

La nuova generazione di lenti in vetro minerale polarizzato L.G.R è arricchita con la tecnologia TERRE RARE, sviluppata in esclusiva con Barberini. Elementi come Neodimio, Praseodimio ed Erbio filtrano selettivamente le lunghezze d’onda della luce, amplificando i colori, il contrasto e la profondità, senza sacrificare l’eccezionale trasparenza del vetro minerale. Il risultato? Una lente che non altera la realtà, ma la rivela con precisione sorprendente.

DALLA PASSERELLA

ALLO ZAINO

Walter Van Beirendonck e Eastpak tornano a sorprendere alla Paris Fashion Week 2026 con la collezione SCARE the CROW. Tra riferimenti militari e dettagli floreali, volumi morbidi e strutture rigide, gli zaini Monster Backpack reimmaginati nel Walter Pak’r uniscono design audace e materiali tecnici, incarnando una visione creativa che celebra libertà, funzionalità e spirito giovane.

PREMIUM YARNS KNITWEAR

SINCE 1967

INSPIRING VALUE AND BEAUTY

We invite you to discover the new collection at our Milan showroom, Via Tortona 9

DOUCAL’S CONQUISTA

IL CAPOLUOGO LOMBARDO

Un nuovo luogo dove il desiderio di bellezza incontra la maestria artigiana e la gentilezza silenziosa prende forma nel brand Doucal’s. In via Gesù 11, nel cuore di Milano, si apre uno spazio dedicato al saper fare italiano, dove lasciarsi sorprendere dalle creazioni del marchio e dall’estro culinario dello chef Davide Oldani. La serata inaugurale, in programma il 23 febbraio, sarà impreziosita da un intervento speciale di Stefano Accorsi, pensato per celebrare un momento unico e condividere l’evoluzione di un percorso fatto di stile, qualità e passione.

AMI PARIS × BALTHAZAR: L’ANIMA FRANCESE

NEL CUORE DI NEW YORK

Ami Paris e Balthazar uniscono Parigi e SoHo in una collaborazione di un mese. Dal 12 febbraio all’11 marzo, la celebre brasserie diventa un hub creativo e conviviale, tra collezioni Ami Paris e piatti iconici di Balthazar. Tovagliette da disegno, packaging esclusivo e tazze limited edition animano l’esperienza, mentre uno stand speciale dal 20 al 22 febbraio porta la bakery in strada. Un ponte tra l’eleganza parigina e l’energia newyorkese, per vivere l’art de vivre francese nel cuore di Manhattan.

SIRIVANNAVARI, PRIMA BOUTIQUE A BANGKOK

Con questa apertura, SIRIVANNAVARI consolida il proprio universo creativo in una dimensione sempre più completa, dove moda e alta gioielleria dialogano in perfetta armonia. La nuova boutique all’Emporium di Bangkok non è solo uno spazio retail, ma un manifesto estetico che celebra identità, savoir-faire e visione contemporanea, proiettando l’eccellenza artigianale thailandese nel panorama globale del lusso con eleganza e autorevolezza.

IL NUOVO HUB

DI SPACE 2000

APRE A MILANO

Space 2000 inaugura il nuovo spazio di proprietà, che comprende showroom e uffici, in via Morimondo 26 a Milano, segnando un ulteriore passo nel consolidamento del gruppo nel panorama moda italiano. La sede si sviluppa su una superficie di 900 mq e si propone come hub strategico per presentazione, vendita e sviluppo delle collezioni. Concepito come ambiente contemporaneo e funzionale su più livelli, lo spazio è l’evoluzione del percorso avviato con l’acquisizione del marchio add e accoglierà buyer e partner internazionali, integrando prodotto, know-how e visione industriale in un’unica piattaforma operativa.

VANS LE MARAIS DEBUTTA A PARIGI

Vans Le Marais ha acceso Parigi con un debutto pensato per la community: tra musica, creatività e connessioni autentiche, la nuova sede ha ospitato artisti emergenti e voci internazionali. La serata è stata arricchita dalla presenza speciale di SZA, direttrice artistica di Vans, tra Dj set, esibizioni live e momenti di personalizzazione esclusiva, inaugurando un vero e proprio hub creativo nel cuore della città.

COVER STORY

ESSENZA MENEGHINA

Skills Milano celebra una femminilità autentica, ispirata alla cultura e allo stile di vita metropolitano. Ogni capo nasce da principi chiari e una visione precisa, per vestire con eleganza e consapevolezza

Nato dall’incontro tra visione manageriale e sensibilità creativa di Luciana Provezza e Gea Fanelli, il brand milanese Skills Milano ha costruito negli anni un linguaggio stilistico riconoscibile, fondato su qualità tessile, vestibilità e una femminilità contemporanea, autentica e concreta. Giacche, pantaloni e cappotti, insieme a maglieria pregiata, definiscono un total look versatile che accompagna la donna nei diversi momenti della giornata, dal lavoro al tempo libero, con naturalezza ed eleganza. L’italianità resta cuore pulsante delle collezioni, integrato con materiali innovativi che coniugano comfort, performance e stile, mentre la ricerca estetica e funzionale non perde mai di vista la riconoscibilità del brand. Oltre alla dimensione sartoriale, la label riflette una filosofia inclusiva e responsabile: iniziative sociali discrete e concrete testimoniano un’attenzione alla

comunità che si affianca alla cura dei dettagli e alla qualità dei capi. La recente espansione internazionale e il rebranding hanno rafforzato la memorabilità del marchio, rendendolo sempre più coerente con la sua identità contemporanea, senza perdere la capacità di valorizzare ogni donna che sceglie di indossarlo. “Un elemento che rappresenta bene lo spirito del brand è il fatto che siamo noi per prime a indossare le collezioni: le viviamo quotidianamente, le testiamo e le interpretiamo secondo le nostre personalità”, racconta nella nostra intervista Luciana Provezza, brand manager. A sottolineare come il cuore di Skills Milano sia la coesione di un gruppo che condivide valori, visione e passione per una moda autentica e concreta.

Skills Milano nasce dalla visione condivisa di Luciana Provezza, brand manager, e Gea Fanelli, designer. In

Luciana Provezza, brand manager
Alcuni scatti della collezione spring-summer 2026 di Skills Milano

un mercato che spesso separa management e creatività, quanto è strategico mantenere un dialogo diretto tra queste due anime?

In Skills Milano stile e management sono sempre stati profondamente interconnessi. Gea e io sviluppiamo ogni progetto condividendo la stessa visione estetica e identitaria del brand. Mantenere questo dialogo è fondamentale, perché nasce da una sensibilità comune verso il modo in cui le donne vivono e interpretano l’abbigliamento. Il nostro obiettivo è comprendere le loro esigenze e tradurle in capi che le facciano sentire a proprio agio, valorizzate e sicure. Quando una donna si riconosce in ciò che indossa, questa sicurezza diventa parte del suo modo di relazionarsi con il mondo.

Dopo il rebranding da Skills & Genes a Skills Milano, come si è evoluta l’identità del brand e quali sono oggi le priorità?

Il rebranding nasce dalla volontà di rendere l’identità del marchio più riconoscibile, immediata e coerente con la sua evoluzione. I nuovi nome e logo rappresentano un passaggio naturale verso un posizionamento più definito e contemporaneo. Le nostre priorità restano però immutate: preservare lo stile e la qualità che ci hanno sempre contraddistinto, rafforzando al tempo stesso la memorabilità e la riconoscibilità del brand nel mercato.

La fusione tra Golden Season e Goodfellas ha creato nuove opportunità. Cosa è cambiato nella gestione del brand e nella distribuzione?

La fusione ha rafforzato la solidità e la credibilità del gruppo, oggi riconosciuto come una realtà strutturata, competente e affidabile, proprietaria di quattro brand distinti e presenti sia sul mercato italiano sia internazionale. Per Skills Milano questo significa poter contare su una struttura più ampia e

su competenze trasversali, mantenendo però una forte identità. Il nostro obiettivo resta quello di crescere progressivamente, soprattutto all’estero, circondandoci di partner e collaboratori che condividano la visione del progetto.

Quali sono oggi i mercati più rilevanti e quanto incidono sul fatturato? Sono previste nuove aperture o collaborazioni internazionali?

Attualmente il mercato italiano rappresenta circa il 70% del nostro fatturato ed è quindi il nostro principale riferimento. Nei prossimi anni puntiamo a rafforzare la presenza in Europa, consolidando mercati già attivi come Francia e Spagna e cogliendo nuove opportunità di sviluppo internazionale.

Il made in Italy resta centrale. Come lo conciliate con produzioni estere e con la ricerca di materiali innovativi? Circa il 90% delle nostre collezioni è prodotto in Italia. Anche quando ci avvaliamo di produzioni estere, manteniamo standard qualitativi estremamente rigorosi: la selezione dei materiali e il controllo qualità restano interni all’azienda, sotto la supervisione della direzione stilistica. Questo approccio ci consente di garantire coerenza, tracciabilità e continuità nella qualità del prodotto.

La qualità dei filati è un vostro tratto distintivo. Quali novità state sviluppando tra lana, cashmere e materiali tecnici?

La ricerca sui tessuti è costante e rappresenta uno dei pilastri del nostro lavoro. Privilegiamo fibre naturali selezionate per la loro durabilità, il comfort e la qualità, così come l’estetica, integrandole con materiali innovativi che migliorano performance e funzionalità, senza compromettere l’eleganza del capo.

Come è evoluto lo stile del brand negli ultimi anni e quanto incidono le designer su silhouette, dettagli e costruzione delle collezioni?

L’evoluzione dello stile segue naturalmente i cambiamenti del linguaggio moda, pur mantenendo saldi gli elementi identitari del brand. Giacche e pantaloni restano capi iconici, apprezzati per vestibilità e comfort, caratteristiche che permettono loro di superare la stagionalità delle tendenze e mantenere nel tempo la propria attualità. Il lavoro delle designer è centrale nel definire silhouette, costruzioni e dettagli, contribuendo a un equilibrio costante tra innovazione e riconoscibilità.

La collezione estiva 26/27 propone un total look femminile versatile e moderno. Quali sono i capi protagonisti e quale messaggio volete trasmettere?

La nuova collezione vede protagonisti giacche, pantaloni e cappotti, affiancati da una maglieria realizzata con filati pregiati che completa il total look con eleganza e qualità. Il messaggio è quello di un guardaroba pensato per accompagnare la donna nei diversi momenti della giornata: capi versatili che si adattano con naturalezza dal contesto professionale al tempo libero, attraverso piccoli cambi di styling. Uno stile contemporaneo e femminile che coniuga raffinatezza e praticità.

Il brand porta avanti anche un impegno sociale. Quanto pesa questa dimensione nella vostra filosofia aziendale?

L’impegno sociale è parte integrante della filosofia aziendale. La direzione sostiene da sempre progetti di solidarietà, spesso in modo discreto e lontano dai riflettori. Crediamo in un supporto concreto e responsabile e siamo aperti a collaborazioni con realtà che condividano valori di serietà, etica e attenzione verso la comunità.

Guardando ai prossimi 3-5 anni, quale visione avete per il brand e quali evoluzioni prevedete?

Nei prossimi anni puntiamo a rafforzare l’espansione internazionale, continuando a crescere mantenendo in tatti i valori distintivi del brand: qualità elevata e stile riconoscibile. Vogliamo che Skills Milano venga scelta da donne che cercano capi capaci di valorizzarle e ac compagnarle nella quotidianità. L’obiettivo è consolidare il posizionamento come brand ready-to-wear femminile contemporaneo, espressione di una femminilità autentica e personale.

C’è un aneddoto o un momento che rac chiude al meglio lo spirito del brand e il vostro percorso?

I momenti significativi in azienda sono numerosi, perché Skills Milano nasce prima di tutto da un gruppo coeso che condivide valori e visione. Un elemento che rappresenta bene lo spirito del brand è il fatto che siamo noi per prime a indossare le collezioni: le viviamo quotidianamente, le testiamo e le interpretiamo secondo le nostre personali tà. Questa esperienza diret ta riflette la versatilità del brand, capace di adattarsi a età e sensibilità diverse, sintetizzando il percorso e l’identità costruiti nel tempo.

Qualche immagine di anticipazione fall-winter 26/27. Sotto un look estivo del brand milanese

IL VERO LUSSO

Non urla, non si fa notare troppo. È silenzioso e, spesso, si nasconde. Oggi la definizione di “luxury” va oltre l’immaginario comune e parla una lingua più “quiet”, in cui artigianalità e dedizione sono le protagoniste assolute di Sara Fumagallo

MICHEL PIZA

Le radici messicane di Paola Michel Pizá, founder e designer dell’omonimo marchio, danno un’energia vibrante e parlano con voce sincera. Michel Piza è un brand di calzature nato nel 2024 che nell’osservazione autentica della donna contemporanea ha trovato la sua strada. Ogni prodotto è infatti pensato per accompagnare chi lo indossa nel ritmo mutevole della vita quotidiana, unendo estetica e funzione. Due qualità che non sempre riescono ad andare d’accordo. Come ci riesce? Lei, ex ballerina professionista, con disciplina, integrità e spirito imprenditoriale affronta il design attraverso il linguaggio del movimento, della precisione e dell’emozione. Ogni modello è realizzato in Italia da artigiani esperti e combina linee architettoniche essenziali con materiali morbidi e sensuali, dando vita a calzature che si muovono con il corpo e ne rispettano il ritmo. Ed è proprio secondo questi principi che ha preso vita “Avvolta”, l’attuale collezione del brand: uno stato d’animo che esplora morbidezza, comfort e gesto naturale attraverso forme avvolgenti - da qui il nome - e materiali “accoglienti” che fanno da seconda pelle. È un progetto intimo dal lusso misurato e consapevole, che si rivolge alle donne, quelle che cercano eleganza ma soprattutto libertà. michelpiza.com Instagram. @michelpiza_

MTLSTUDIO

Sono scene di vita quotidiana quelle proposte da MTLstudio con la nuova autunno-inverno 2026. E non a caso è proprio questo il nome della collezione. Un’ode ai ricordi d’infanzia di Matteo Lamandini, fondatore e direttore creativo, che trova il suo posto sicuro nell’Emilia-Romagna con contaminazioni “Felliniane”. Nasce così una linea che, attraverso un gioco di contrasti, offre una rivisitazione contemporanea del guardaroba maschile da lavoro dai toni tenui: grigio e azzurro pastello, affiancati da marrone e blu, ma anche l’immancabile rosa, cifra stilistica del designer. Qui lane sartoriali vengono applicate a capi più casual insieme a tie-dye in diverse tonalità, denim slavato e rovinato, trasparenze e sovrapposizioni. Il pezzo forte? Il capospalla oversize ispirato al guardaroba del nonno, presentato in diverse declinazioni. E ancora, novità assoluta è l’inserimento di alcuni capi pensati esclusivamente per la donna, che per la prima volta si unirà al genderless della collezione. Insomma, “Scene di vita quotidiana” vuole trasmettere un forte messaggio sociale che celebra l’inclusività e la semplicità della vita di tutti i giorni. mtlstudio.it Instagram. @mtlstudio_official

HERITAGE MEETS CITY

Dalle radici tecniche e artigianali alla città, le pedule si confermano protagoniste del fashion contemporaneo, capaci di unire storicità, performance e stile quotidiano di Valeria Oneto e Cristiano Zanni

Tra heritage tecnico, estetica gorpcore e nuove logiche di consumo, le pedule, anche dette hiking boots, stanno vivendo una fase di ridefinizione culturale e commerciale. Il segmento hiking footwear globale ha raggiunto circa 24 miliardi di dollari nel 2025, con previsioni di crescita fino a oltre 50 miliardi entro il 2035, sostenuto da turismo outdoor, lifestyle attivo e ricerca di prodotti durevoli. Parallelamente, gli scarponi da trekking rappresentano oggi una delle categorie più solide dell’outdoor footwear, con centinaia di milioni di paia vendute ogni anno e una domanda crescente su comfort, impermeabilità e leggerezza (expert market research). In questo scenario, il mercato

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Il vostro brand nasce da radici tecniche e artigianali, tra lavoro, montagna e performance. In un contesto sempre più fashion e urbano cosa avete deciso di non cambiare nella costruzione delle pedule e quanto influenzano ancora territorio, manifattura e heritage?

2 Negli ultimi anni le pedule sono passate da strumento tecnico a oggetto culturale. Secondo voi questo cambiamento nasce dalla moda o da un bisogno reale delle persone di prodotti più funzionali e durevoli? Voi le progettate ancora partendo dalla

ALESSANDRO ALLEGRINI co-founder Box Agency, master agent Italia DANNER

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Fin dalla fondazione nel Wisconsin nel 1932 da parte di Charles Danner, il brand ha mantenuto un forte legame con il territorio. Dopo il trasferimento a Portland nel 1936, l’azienda ha sviluppato boots da lavoro profondamente connessi al Pacifico Nord Occidentale. Questo rapporto tra qualità, heritage, prodotto e territorio è ancora percepibile nei boots realizzati artigianalmente a Portland.

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L’interesse verso l’outdoor nasce da un cambiamento reale negli stili di vita. I consumatori cercano prodotti autentici, durevoli e confortevoli. La moda ha accelerato questo processo soprattutto dal

si polarizza: da un lato grandi player globali spingono su innovazione e volumi, dall’altro brand heritage e manifatturieri rafforzano il valore culturale e identitario del prodotto. Le fiere di settore, da Pitti Uomo, confermano una crescente presenza di hiking boots in chiave lifestyle, segnale di un dialogo sempre più stretto tra outdoor e moda contemporanea, soprattutto in mercati maturi come l'Italia e hub creativi come Milano. Le interviste che seguono raccontano questo passaggio attraverso la voce diretta dei player: tra artigianalità, innovazione tecnica, evoluzione del cliente e scenari futuri di una categoria che oggi oscilla tra nicchia culturale e nuovo classico del guardaroba contemporaneo.

performance outdoor oppure ormai il design parte dall’uso quotidiano?

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In un mercato globale dominato da grandi gruppi outdoor, quanto è sostenibile economicamente mantenere produzioni artigianali o semi-artigianali? E avete visto crescita reale della domanda o principalmente un aumento del valore percepito negli ultimi anni?

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Chi è oggi il cliente della pedula: un consumatore outdoor, un cliente fashion consapevole o una nuova figura ibrida? E come sta cambiando geograficamente questo pubblico?

periodo Covid, rafforzando il legame con attività outdoor e benessere. Danner parte sempre dalla qualità assoluta, dalla ricerca dei materiali migliori e dal massimo comfort, sia per boots tecnici sia lifestyle.

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Danner non ha mai accettato compromessi sulla produzione artigianale. In Italia una parte significativa del fatturato deriva dai boots made in USA, posizionati nella fascia medio-alta. Oggi anche il cliente finale riconosce e apprezza il valore qualitativo indipendentemente dal prezzo.

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Il cliente è sempre più ibrido. Il punto di forza del brand è la gamma completa: dai boots made in USA per il fashion, alle scarpe lifestyle fino ai prodotti hiking. Questo permette di coprire esigenze diverse in un mercato in continua evoluzione.

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La sostenibilità e la selezione dei materiali saranno sempre più centrali. Qualità, resistenza e comfort resteranno i driver principali nello sviluppo prodotto.

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Quali innovazioni stanno davvero cambiando il modo di progettare le pedule oggi? Materiali sostenibili, nuove tecniche costruttive, maggiore attenzione al comfort urbano, oppure un mix di tutti questi elementi? Cosa guiderà il futuro del prodotto?

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Tra 10 anni le pedule rimarranno un prodotto di nicchia ad alto valore culturale o diventeranno un pilastro stabile del footwear contemporaneo, come è successo alle sneaker negli anni 2000?

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La pedula sarà sempre più integrata nel footwear contemporaneo. Non si ripeterà il fenomeno sneakers in termini di volumi, ma il mondo hiking potrà conquistare uno spazio stabile e rilevante nel mercato globale.

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La pedula non esiste più come simbolo assoluto della calzatura da montagna. L’alpinismo si sta muovendo verso forme ibride e la pedula diventa un’eco del passato tecnico. È la moda che oggi ne utilizza l’immaginario nostalgico. Demon lavora sulla decostruzione del concetto tradizionale, come nel progetto HONO.

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I consumatori stanno ridefinendo le priorità. La pedula diventa spesso una manifestazione nostalgica più che funzionale. L’alpinismo tecnico resta una nicchia per esperti, mentre il trail running cresce e si diffonde anche in contesti urbani.

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Il termine pedula è già in parte superato. Il prodotto diventerà un oggetto nostalgico con forte valore narrativo. Per limiti strutturali legati a comfort e isolamento non potrà sostituire la sneaker.

L’aspetto costruttivo è rimasto centrale. Il progetto nasce dalla reinterpretazione della pedula Montebellunese tradizionale. Il modello iconico Poyana rappresenta una rilettura formale della pedula storica, mantenendo elementi tecnici come fondo Vibram, intersuola micro, tallonetta ramponabile, fodrone double lasting applicato a mano, tomaia pulita e ganci, riorchestrati in chiave contemporanea.

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Il pubblico è composto soprattutto da consumatori outdoor e clienti fashion, spesso con consapevolezza variabile.

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Le nuove tecniche costruttive stanno ridefinendo la pedula tradizionale. In futuro sarà più difficile distinguere categorie nette: caratteristiche come leggerezza, isolamento e modularità saranno trasversali, generando prodotti con estetica più fluida.

DEMON GAETANO BAIOCCO country manager

DIEMME

1 Le pedule Diemme vengono costruite oggi esattamente come 40 anni fa, seguendo la stessa tradizione artigianale nata ad Asolo, in Veneto. L’unica differenza è l’uso di materiali più pregiati e colori aggiornati, che hanno permesso al brand di entrare con successo anche in negozi fashion. Il territorio, la manifattura e l’heritage continuano a influenzare profondamente ogni scelta progettuale, mantenendo intatta l’identità tecnica del prodotto, pur rendendolo adatto al lifestyle urbano contemporaneo. Il brand è stato un trendsetter: molti marchi del lusso hanno reinterpretato il modello, ma l’azienda mantiene salda la propria visione storica e artigianale.

2 La trasformazione della pedula in oggetto culturale nasce per Diemme sia dall’uso quotidiano sia dalla storia del prodotto. La costruzione ori-

ginale, pensata per performance e durata, resta la base: il design moderno e l’inserimento nei negozi fashion hanno amplificato la percezione del prodotto, ma l’attenzione alla funzionalità e alla qualità rimane centrale. L’evoluzione dei materiali e delle suole rende il prodotto più tecnico e pregiato, senza alterarne la struttura originaria.

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La produzione artigianale è sostenibile ed è uno dei punti di forza del brand. Le pedule Diemme hanno un prezzo indicativo che si avvicina ai 500 euro. E il marchio ha registrato negli ultimi anni una crescita reale ed esponenziale della domanda, non solo un aumento del valore percepito. Attualmente in Italia sono presenti circa 40 punti vendita selezionati e di qualità, che rispecchiano la strategia del brand, senza piani immediati di espansione.

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Il cliente della pedula Diemme è trasversale: include sia appassio nati di outdoor sia consumatori fashion, fino a professionisti che cercano un pro dotto elegante ma tecnico. Il pubblico geografico si concentra principalmente al Nord Italia, dove la pedula è stata adottata per prima, ma si sta conso lidando anche nel Centro e Sud, con negozi selezionati a Roma, Milano, Palermo, Saler no e Pesaro.

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Le innovazioni riguardano prin cipalmente i mate riali, oggi più tecnici

e pregiati, ma la costruzione tradizionale resta invariata. Il brand lavora su un mix di sostenibilità, performance e attenzione al comfort urbano, con l’obiettivo di rendere la pedula un prodotto versatile: adatto a uomini e donne, utilizzabile in città, in ufficio, e non solo in condizioni estreme. L’idea è che diventi un capo chiave nell’armadio quotidiano, sempre pronto a essere indossato.

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Per quanto riguarda il futuro, mi auguro che la pedula mantenga la sua rilevanza e continui a crescere come prodotto di lifestyle e fashion. La costruzione artigianale, l’heritage e la versatilità la rendono un oggetto destinato a durare nel tempo, con un ruolo sempre significativo nel guardaroba contemporaneo.

ANTONIO CAPELLO co-founder FRACAP

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Il cuore tecnico e artigianale del prodotto è rimasto invariato. Le pedule continuano a essere realizzate con lavorazione Ideal, che unisce tomaia e suola garantendo solidità, durata e possibilità di risuolatura. I materiali sono selezionati per assicurare longevità. Il legame con il Salento è centrale: qui la competenza artigianale si tramanda da oltre un secolo e l’heritage guida concretamente le scelte progettuali. Anche quando l’estetica dialoga con il mondo urbano, la struttura resta fedele alla funzione tecnica.

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La produzione artigianale rappresenta una sfida ma anche un punto di forza. Il valore risiede nella qualità, unicità e durata del prodotto. Negli ultimi anni si è registrata una crescita reale della domanda, insieme a un aumento del valore percepito. Il consumatore riconosce il valore del vero made in Italy e delle tecniche tradizionali. Ogni pedula è personalizzabile e questo rafforza il legame con il cliente, anche a livello internazionale.

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Il cambiamento nasce prima da un bisogno reale che dalla moda. I consumatori cercano prodotti autentici e durevoli. La moda ha amplificato il fenomeno, ma la base resta funzionale e culturale. Il progetto parte ancora dalla performance - comfort e resistenza - su cui si costruisce il design. La pedula diventa così versatile e personalizzabile, anche grazie al configuratore con oltre 2.000 combinazioni.

Il cliente è oggi una figura ibrida e trasversale: non solo outdoor, ma attenta a materiali, processi e valore culturale del prodotto. La personalizzazione rafforza il coinvolgimento. A livello geografico cresce la

GIANNI KLEMERA country manager PARABOOT

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Paraboot è un marchio profondamente radicato nel territorio vicino a Grenoble, con una lunga tradizione produttiva e un forte utilizzo di tecniche artigianali come la lavorazione Goodyear e quella norvegese. La manifattura, comprese le suole, è interamente locale e strettamente legata all’heritage aziendale, che risale alla fondazione nel 1908.

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La pedula, che comprende modelli come Avoriaz, Clusaz, Yosemite e Montana, rappresenta da sempre un prodotto storico per l’azienda. Gli stessi modelli erano già presenti negli Anni ’50 con il marchio Galibier. Oggi il consuma-

domanda in Giappone, Stati Uniti e Nord Europa, oltre al mercato europeo.

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L’innovazione riguarda soprattutto sostenibilità e ottimizzazione dei processi: riduzione degli sprechi, uso consapevole delle risorse e ricerca su materiali e costruzioni performanti senza perdere qualità artigianale. L’innovazione deve sempre dialogare con la tradizione.

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Le pedule diventeranno un pilastro stabile del footwear contemporaneo. Non sostituiranno le sneaker, ma rappresenteranno un’alternativa solida e matura, grazie alla loro natura trasversale e ibrida

tore si orienta verso un abbigliamento sempre più casual, apprezzando heritage, comfort ed estetica dei boots Paraboot, rimasti coerenti nel tempo.

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Negli ultimi dieci anni il marchio è stato in costante crescita. Paraboot non è percepito come brand outdoor puro, ma come marchio storico workwear e lifestyle. Nonostante le complessità produttive tipiche dell’artigianalità, l’azienda è diventata un riferimento nel segmento lifestyle e fashion.

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Il cliente della pedula è oggi globale e trasversale. Il prodotto è meno legato all’outdoor tecnico e più orientato a un pubblico ispirato alla moda, che

interpreta il proprio stile tra sportività e comfort.

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Le pedule integrano numerose innovazioni tecniche, soprattutto nel segmento outdoor legato a montagna e avventura. Vengono adottate nuove tecniche costruttive mantenendo grande attenzione al comfort urbano. Il futuro del prodotto resta fortemente legato all’immagine e al posizionamento del brand.

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L’evoluzione del mercato, come già accaduto per sneaker e denim, dimostra che comfort e comodità resteranno centrali nelle scelte dei consumatori. Per questo la pedula continuerà a trovare spazio nel mercato.

LA NUOVA GEOGRAFIA DEL LUSSO

Sotto il segno delle acquisizioni, la moda ridisegna i propri equilibri tra strategia industriale e visione di lungo periodo di Angelo Ruggeri

Non fanno rumore come una sfilata né finiscono in copertina come un abito iconico, ma sono le operazioni societarie a cambiare davvero il volto della moda. Mentre il pubblico guarda alle collezioni, i grandi gruppi lavorano nel dietro le quinte, muovendo capitali, marchi e strategie. Le ultime acquisizioni - concluse o solo ipotizzate - raccontano un settore particolarmente in movimento, chiamato a reagire a un mercato più selettivo, competitivo e attento alla solidità industriale.

Prada e Versace: un’operazione simbolica

La notizia più rilevante è senza dubbio l’ingresso di Versace nel perimetro del Gruppo Prada. L’operazione, completata dopo l’ottenimento di tutte le autorizzazioni normative, vale quasi 1,3 miliardi di euro e segna un passaggio storico per il lusso italiano. Prada rileva la maison della Medusa da Capri Holdings, rafforzando il proprio ruolo di polo industriale e ampliando il portafoglio con uno dei marchi più iconici del made in Italy. Un’operazione che unisce visioni diverse ma complementari, e che restituisce centralità al sistema moda italiano nel panorama internazionale.

Sergio Rossi e l’ipotesi Bonini

Resta invece, per ora, un’indiscrezione la possibile acquisizione di Sergio Rossi da parte di Massimo Bonini. Il brand di calzature, oggi controllato da Lanvin Group, potrebbe rientrare in una strategia di integrazione verticale già avviata da Bonini, che nel 2023 ha acquisito la maggioranza del calzaturificio marchigiano Giorgio Fabiani. Sullo sfondo, le difficoltà di Lanvin Group, che nell’ultimo semestre ha

registrato un calo dei ricavi del 22%, mentre Sergio Rossi ha segnato una flessione del 24,9%, fermandosi a 15,3 milioni di euro. Numeri che rendono plausibile una razionalizzazione degli asset.

OTB e il possibile interesse per Alexander McQueen

Tra i rumor più osservati figura anche quello che coinvolge Renzo Rosso e il gruppo OTB, che starebbe valutando l’acquisizione di Alexander McQueen da Kering. Un’ipotesi che, se confermata, rappresenterebbe un passaggio chiave nella storia del gruppo veneto, rafforzandone il profilo internazionale e la capacità di gestire marchi dal forte valore creativo. Al di là della concretezza della trattativa, il segnale è chiaro: OTB continua a guardare alla crescita come leva strategica.

Damiani e Baume & Mercier: l’orologeria al centro Nel segmento dell’hard luxury, infine, il Gruppo Damiani compie un passo significativo con l’acquisizione di Baume & Mercier da Richemont, con closing previsto per l’estate 2026. L’operazione amplia il portafoglio del gruppo piemontese con un marchio di orologeria che vanta oltre 200 anni di storia. L’obiettivo è rafforzarne visibilità e distribuzione, anche attraverso nuove boutique monomarca, mentre Richemont continuerà a fornire supporto operativo nella fase di transizione. Nel complesso, queste operazioni delineano un lusso sempre più orientato alla struttura, alla visione industriale e al lungo periodo. Un cambiamento silenzioso, ma destinato a incidere profondamente sul futuro della moda e del lusso.

A sinistra, il finale dello show SS 26 di Alexander McQueen. A destra, un look Versace SS 26

LA MODA DI MILANO

Tre boutique meneghine e un e-commerce che unisce tradizione e ricerca internazionale.

Chicchi Ginepri offre una selezione esclusiva di designer per una clientela attenta a qualità, storia e autenticità

Dal 1968 Chicchi Ginepri è un punto di riferimento per la moda di ricerca a Milano. Nato dalla passione di una giovanissima Chicchi e sua madre, il progetto si è evoluto nel tempo grazie anche alla collaborazione dei figli Augusto ed Enrico, mantenendo intatta la propria identità: una selezione rigorosa e internazionale di capi capaci di coniugare qualità, originalità e cultura del prodotto. Oggi la realtà è presente con tre indirizzi milanesi: lo storico spazio di viale Murillo, la boutique di piazza De Agostini e il negozio di via Manin 13, aperto nel 2000 e divenuto negli anni palcoscenico di incontri ed eventi dedicati a designer italiani e internazionali. Accanto alla dimensione fisica, negli ultimi anni si è affermata anche quella digitale con un e-commerce che rappresenta un’estensione naturale della boutique, uno spazio virtuale seguito con consulenze personalizzate, dove l’esperienza d’acquisto mantiene la stessa cura e attenzione riservata alle clienti in negozio. Ne abbiamo parlato con Lodovica Davoli, founder e titolare.

Qual è la storia di Chicchi Ginepri?

L’amore per la moda, intesa come continua ricerca di nuove ispirazioni e come particolare attenzione al gusto, ai colori e ai materiali ha dato vita, nel 1968, a Chicchi Ginepri, oggi presente a Milano in tre punti vendita. Fin dal giorno uno, l’obiettivo è sempre stato quello di offrire un’accurata selezione di capi, frutto del lavoro di stilisti di tutto il mondo, che possa rispondere alle esigenze di una clientela sempre attenta alla qualità, alle novità e all’originalità.

L’inconfondibile stile di Chicchi Ginepri si ritrova oggi nello storico punto vendita di viale Murillo, nel negozio di piazza De Agostini e, dal 2000, nello spazio di via Manin 13, teatro anche di suggestivi eventi di presentazione di creatori di moda e designer italiani e internazionali. La novità delle ultime stagioni è l’apertura al mondo online con il nostro sito di e-commerce.

In che modo riuscite a mantenere un equilibrio tra tradizione, qualità e continua ricerca di novità?

Continuando a ricercare nuovi designer e nuove collezioni in tutto il mondo. La peculiarità dei nostri fornitori e l’assoluta eccellenza delle proposte. Capi speciali prodotti in numero limitato che rendono l’acquisto sempre esclusivo.

Come descrivereste oggi il cliente ideale di Chicchi Ginepri e quali sono le sue principali esigenze?

Amanti del del buon gusto e della cultura della moda e del design. Persone curiose e desiderose di informazioni sia della storia dei brand sia delle peculiarità estetiche e produttive che contraddistinguono le collezioni che stagionalmente proponiamo.

PANORAMICA

Nome boutique: Chicchi Ginepri

Titolare/founder: Lodovica Davoli

Indirizzo store: via Daniele Manin, 13, 20121 Milano (MI)

Mq: 150

Sito web: chicchiginepri.it

I marchi più venduti: A.B, Antipast, Barbara Tani, Casey Casey, Christian Peau, Fissore, Frida Zazou, Gilda Midani, Hannoh, Jamin Puech, Labo.art, Massimo Alba, Mother, Risa Nakamura, Rose e Lini, Suzusan

Enrico Ginepri, Lodovica Davoli, Augusto Ginepri
Alcune immagini della boutique

NATI NEL LUSSO, ARCHITETTI DEL FUTURO

I “figli di” delle grandi dinastie del luxury: eredità, ambizioni e nuove frontiere del capitale familiare di Angelo Ruggeri

La famiglia Arnault

Nel mondo del lusso globale, portare un cognome celebre non è un vantaggio scontato: è un’esposizione permanente. Crescere sotto i riflettori delle grandi fortune significa avere alle spalle generazioni di brand, mercati e capitale sociale, ma anche doversi confrontare con l’aspettativa di reinventare quel patrimonio per il proprio tempo. Oggi i cosiddetti “figli di” non sono più semplici eredi passivi, bensì manager, investitori, narratori del futuro. E spesso costruiscono proprie traiettorie, mai del tutto sovrapponibili all’ombra dei padri.

I figli di Bernard Arnault: un’alchimia di potere e disciplina Bernard Arnault è da decenni il re incontrastato del lusso mondiale. Come presidente e ceo di LVMH, ha costruito un impero che abbraccia Louis Vuitton, Dior, Givenchy, Fendi, Tiffany & Co., Moët & Chandon e decine di altri marchi icona. Ma la vera eredità che sta plasmando è quella della prossima generazione: i suoi cinque figli, tutti inseriti in ruoli strategici all’interno del gruppo e pronti a ripensare l’eredità di famiglia con le loro competenze uniche. Delphine Arnault, la maggiore, è la figura più emblematica. Dopo anni di esperienza operativa dentro Louis Vuitton e Dior, è ora chairperson e ceo di Christian Dior Couture, il secondo brand più importante dell’intero gruppo dopo Vuitton. Delphine è anche membro del comitato esecutivo di LVMH e del consiglio di amministrazione, e la sua carriera è un perfetto esempio di come si possa combinare visione strategica e sensibilità per la creatività di prodotto in un impero globale. Il fratello Antoine Arnault è la voce ufficiale del gruppo verso il mondo. È image and environment director per LVMH, guida l’holding company che controlla la maggioranza del capitale familiare e ha presieduto storici

marchi come Berluti e Loro Piana. La sua è una figura ponte tra heritage e modernità, capace di coniugare l’eleganza del passato con le esigenze etiche e ambientali dell’oggi. Alexandre Arnault rappresenta l’anima più giovane e tech-oriented. Dopo aver convinto il padre ad acquistare la marca di valigeria tedesca Rimowa, la cui trasformazione sotto la sua guida è oggi considerata un case study di innovazione, ha ricoperto ruoli chiave in Tiffany & Co. ed è stato nominato deputy ceo della divisione Vini e Spiriti di Moët Hennessy, uno dei rami più redditizi di LVMH. La scalata di Frédéric Arnault è altrettanto significativa: con lauree nelle discipline tecniche e una forte passione per l’innovazione, ha guidato per anni la divisione orologi, ha firmato progetti globali come la sponsorizzazione di Formula 1 per TAG Heuer, ed è stato recentemente nominato ceo di Loro Piana, consolidando la sua posizione nella divisione fashion e leather goods, quella più redditizia del gruppo. Infine, c’è Jean Arnault, il più giovane, che oggi ricopre il ruolo di watch director di Louis Vuitton. Anche se al di fuori del board rispetto ai fratelli più grandi, Jean rappresenta la nuova generazione di manager formati non solo nella corporate, ma anche nelle tecnologie e nei numeri che contano nel lusso contemporaneo.

Leonardo Maria Del Vecchio: il quarto figlio che reinventa l’eredità

La storia di Leonardo Maria Del Vecchio è un perfetto esempio di come un’eredità poderosa diventi trampolino per nuove forme di potere economico e culturale. È cresciuto immerso nell’universo del lusso industriale: laureato in Economia aziendale e Management all’Università Bocconi di Milano, ha viaggiato tra Stati Uniti e Regno Unito per approfondire pratiche di business internazionali prima di rientrare nella realtà di famiglia. Dopo la morte del padre, ha ereditato - insieme agli altri fratelli - una partecipazione significativa nella finanziaria di famiglia Delfin, che controlla EssilorLuxottica e importanti quote in istituzioni finanziarie come Generali e

Mediobanca. Ma il tratto distintivo di Leonardo Maria non è solo patrimonio sfavillante, ma anche la capacità di costruire un’identità imprenditoriale autonoma.

LMDV Capital: da family office a protagonista dei nuovi mercati

Nel 2022 fonda LMDV Capital, il suo family office multidimensionale con base a Milano. Non è un semplice veicolo di investimenti, ma un laboratorio di visioni dove si intrecciano hospitality, food & beverage, immobiliare, tecnologia e media. Nel portafoglio di LMDV Capital troviamo: ristoranti nel cuore di Milano e progetti di espansione nel turismo gourmet, investimenti in start-up tecnologiche e piattaforme social, progetti di healthcare dedicati alla concierge care e all’intelligenza artificiale, acquisizioni e rilanci di marchi storici italiani come la società Acqua e Terme di Fiuggi e quote di case di produzione cinematografica come Leone Film Group. Queste mosse delineano un profilo di imprenditore sofisticato, capace di traslare il capitale familiare in un ecosistema di asset diversificati, coerenti con le tendenze globali del lusso esperienziale e del made in Italy. Il suo patrimonio personale si colloca nell’ordine di miliardi di dollari, riflesso sia dell’eredità che del valore dinamico del suo investimento.

La narrazione oltre il prodotto Oggi il lusso non è più (solo) prodotto: è narrazione, contenuto, esperienza. E qui entra una dimensione nuova nei piani di Leonardo Maria, ovvero l’editoria. Dopo l’acquisizione di una quota di minoranza in Il Giornale, LMDV Capital ha presentato un’offerta vincolante per una partecipazione di maggioranza in EN - Editoriale Nazionale, che controlla testate come Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino. Con questa operazione, il profilo dell’erede si allarga: da gestore di asset a “influenzatore” dell’agenda culturale e dell’opinione pubblica, con un occhio attento alla diffusione dei valori del mondo imprenditoriale italiano.

Leonardo Maria Del Vecchio

UN INNO ALLA LIBERTÀ

ASH accelera il passo e riscrive il concetto di footwear contemporaneo con una visione nomade e profondamente attuale per la nuova stagione

Èun manifesto di movimento e individualità, quello della collezione estiva firmata ASH, dove moda e funzione si intrecciano in un racconto fluido e istintivo. Al centro una donna “wild dreamer”, guidata da uno spirito esplorativo senza freni e da un’attitudine fearless che attraversa sneaker, sandali e flats con naturalezza assoluta. #ModernNomad e #ASHunpolished non sono solo hashtag, ma vere e proprie chiavi di lettura della proposta. La donna che la veste si muove tra città, viaggio e natura con uno stile che non conosce confini, mescolando sofisticatezza e anima artigianale. Ogni modello è un capitolo di un percorso personale, un frammento di libertà che prende forma attraverso materiali premium, lavorazioni precise e silhouette pensate per adattarsi a ritmi veloci e scenari in continuo cambiamento. La palette cromatica affonda le radici nella terra: toni equilibrati, materici, mai urlati. Moka Mou avvolge con la sua eleganza silenziosa, Fir Green richiama la profondità delle foreste, mentre Vapour - minerale e stone-washed - crea un ponte tra natura e tecnologia. Stampe, ricami e frange amplificano il linguaggio nomade, dando vita a calzature versatili, pronte a muoversi con disinvoltura tra ambienti urbani e paesaggi aperti. Il trend sneakerina trova in ASH una nuova interpretazione. Qui la leggerezza dello sportswear si unisce a una femminilità raffinata, dando vita a un prodotto più maturo, consapevole e decisamente cool.

Alcune immagini della campagna ASH scattata tra Fuseta e Olhão, in Portogallo

Dentro la collezione

La campagna, scattata tra montagne di sale bianchissime e paesaggi primordiali del Portogallo, è un inno visivo alla libertà. I #WILDDREAMERS attraversano territori scolpiti da minerali e terra grezza, dal sorgere al calare del sole. Denim rilassati, silhouette fluide e footwear protagonista raccontano un’estetica autentica, luminosa, profondamente connessa alla natura. La main line alza il livello sul fronte della manifattura con Enji che gioca con perforazioni e volumi scolpiti, Maya che reinterpreta la flat da balletto con un twist contemporaneo, Bali e Bibi che puntano su eleganza disinvolta e dettagli metallici calibrati. E ancora, Genius, Mystic e Monoi spingono sul design, tra suole importanti, suede morbido e frange scenografiche, mentre Brigitte chiude con una proposta quotidiana raffinata e easy. Più dinamica, invece, la sports line che incarna l’anima attiva del Modern Nomad. Drake, Miura e Magda sperimentano con cut-out, materiali mixati e velcro, ridefinendo il concetto di sneaker funzionale. Texas e Twister fondono comfort e stile, mentre Kore chiude con una silhouette giovane, energica e dal sapore rétro.

IL DENIM COME LINGUAGGIO UNIVERSALE

La capsule Eva Herzigova x Roy Roger’s è un manifesto silenzioso. Un progetto che riafferma il valore dell’essenzialità, della qualità e della coerenza, parlando a un pubblico consapevole e professionale, attento ai contenuti tanto quanto alla forma

Nel panorama della moda contemporanea, dominato dalla sovrapproduzione, esistono progetti che scelgono consapevolmente l’essenziale. È in questa direzione che si muove la capsule Eva Herzigova x Roy Roger’s, un incontro tra visione personale, cultura del denim e memoria visiva, orchestrato attraverso l’obiettivo senza tempo di Bruce Weber. Il punto di partenza è un guardaroba reale, quello di Eva Herzigova. Jeans vissuti, camicie e t-shirt dal taglio maschile: insomma, capi che raccontano un’identità. Eva, icona trasversale della moda internazionale, sceglie di partire dai suoi essenziali quotidiani per costruire una capsule che riflette un’idea di stile autentica, misurata, profondamente personale. Il risultato è una visione di femminilità sobria, consapevole, costruita sull’equilibrio delle proporzioni e sulla qualità dei materiali, lontana da qualsiasi artificio.

Dal guardaroba alla collezione

Roy Roger’s accoglie questa visione innestandola nel proprio dna. Pioniere del denim italiano, il brand mette al servizio del progetto un know-how manifatturiero solido, fatto di ricerca tessile, studio dei lavaggi, attenzione estrema alle vestibilità e una cura sartoriale che eleva il jeans a elemento strutturale del guardaroba contemporaneo. Il denim, fulcro della collezione, viene trattato come un tessuto sartoriale, quasi maschile nell’approccio, lontano dalle inter-

Alcune immagini della proposta

Eva Herzigova x Roy Roger’s disponibile in edizione limitata

pretazioni convenzionali. Un’idea che diventa il filo conduttore dell’intera capsule, estesa anche ai capi in cotone, dove tagli e costruzioni rivelano un’attenzione quasi architettonica. Il popeline, ad esempio, viene lavorato di sbieco, generando una trama obliqua che altera la percezione del capo e ne rafforza il carattere. La collezione si compone di 10 pezzi iconici, pensati come fondamenta di un guardaroba destinato a durare. L’Eva Pant, con le sue pence sartoriali, richiama l’eleganza dei pantaloni in lana, pur mantenendo la forza materica del denim. La Garçon Shirt unisce leggerezza e struttura, evocando un’estetica androgina che da sempre caratterizza l’immagine di Eva Herzigova. La Military Shirt, declinata in denim o gabardina, restituisce un fascino d’archivio, mentre la t-shirt con la scritta Blue Jeans Eyes diventa un elemento narrativo, quasi simbolico, capace di condensare identità, ironia e memoria visiva.

Il bianco e nero di Bruce Weber

A dare profondità al progetto è la campagna firmata da Bruce Weber, che torna a ritrarre Eva Herzigova dopo anni di distanza. Il suo bianco e nero, intenso e privo di costruzioni artificiali, restituisce immagini che sembrano più vissute che scattate. Gli scatti, realizzati nella casa di Weber negli Hamptons, raccontano un’atmosfera privata e sospesa, dove Eva si muove con libertà assoluta, diventando parte integrante di un racconto intimo. La luce naturale, le ombre morbide, la mancanza di sovrastrutture visive trasformano la campagna in un visual journal, capace di superare il tempo e di sedimentarsi nell’immaginario collettivo.

MATERIA VIVA

La FW 26/27 di DUNO si divide in quattro anime. Tra design evoluto, materiali innovativi e funzionalità, la collezione si anima in un continuo ritmo urbano, dove la donna è protagonista di stile e audacia

DUNO presenta la collezione invernale 26/27 “Four souls in motion”: quattro linee che ridefiniscono il capospalla contemporaneo, fondendo design evoluto, materiali innovativi e funzionalità. Timeless aggiorna i modelli iconici del brand, mixando lane tecniche e tessuti moderni con dettagli evoluti, in nuance dal blu al fango fino al panna. Contemporary reinventa i volumi: per la donna, fit morbidi e over diventano vere “nuvole”, declinate in fantasie bold stripes o garza di pura lana effetto mohair. Per l’uomo, TRIXION e cotone cerato garantiscono comfort e stile, con capispalla all-season tecno-componibili. Attic propone un’eleganza urbana tra silhouette classiche aggiornate e filati nobili come lana, cashmere e seta e tessuti double. Infine, Code esplora nuovi codici: microfibra, panno trattato e dettagli inusuali reinterpretano la tradizione, mentre il nero e il grigio scuro diventano base per lui e il brandy brown per lei.

Avvolta nel ritmo del movimento È nella linea femminile che DUNO mostra tutta la sua audacia creativa. Volumi morbidi e over avvolgono la figura, materiali tecnici e preziosi come lana, effetto mohair a pelo lungo e garza si combinano a dettagli raffinati, dando vita a capi unici e performanti. Le “nuvole” di Contemporary si alternano a fantasie decise, mentre Code propone il bomber Ladder Like: leggero e tecnico, con zip a vista e nastro di raso che ne esaltano fluidità e carattere o il parka over dal tessuto in microfibra consistente e compatto, che ridisegna le linee morbide per un capo urban dall'aspetto ricco ed inusuale con imbottitura 3M THINSULATE, per elevate prestazioni termiche. FW 26/27 racconta una donna cosmopolita e dinamica, che non rinuncia a funzionalità ed eleganza. I capispalla DUNO diventano compagni di ogni istante della giornata, tra attitudine, sofisticatezza e leggerezza, espressione di uno stile contemporaneo e sempre in evoluzione.

Da sinistra: fanno parte della collezione femminile Duno FW 26/27 Celia, che appartiene alla visione Contemporary, al centro il modello Zahara, della Code e Trisa, della linea Attic

MATERIA, TEMPO E PROGETTO

Arovescio rafforza una visione in cui estetica, tecnica e pensiero avanzano insieme. Un lavoro che unisce ricerca e manifattura, gesto artigianale e controllo industriale. E trova casa nella FW 26/27

el lavoro di Arovescio esiste una soglia sottile in cui il design abbandona la dimensione del segno e assume quella della struttura. È una trasformazione silenziosa, misurata, che non cerca di farsi notare, e la collezione donna autunno-inverno 2026 nasce esattamente da questo. È un esercizio di equilibrio tra ciò che si vede e ciò che tiene insieme il capo, tra pelle e architettura, tra gesto e funzione. Per la FW 26 il brand sceglie una progettazione asciutta, quasi chirurgica, in cui ogni elemento superfluo viene eliminato per lasciare spazio alla precisione. Il knitwear, linguaggio fondante di Arovescio, viene ripensato come sistema costruttivo: volumi calibrati, superfici attive, strutture elastiche che dialogano con il corpo in modo naturale. La maglia non impone una forma, ma la accompagna, seguendo il movimento e restituendo una sensazione di continuità tra indumento e persona.

Tutto è made in Italy

Questa ricerca formale si radica in una manifattura interamente made in Italy, intesa come pratica progettuale e non come semplice indicazione di provenienza. La filiera è corta, controllata, costruita su competenze specialistiche e su un tempo produttivo che lascia spazio all’attenzione per il dettaglio. I filati vengono selezionati per le loro qualità performative e naturali, poi lavorati per ottenere superfici vive, tattili, capaci di reagire all’ambiente e all’uso. All’interno di questo impianto rigoroso si inserisce un gesto fortemente identitario: l’utilizzo dell’aerografo sul capo finito. Lontano da qualsiasi logica decorativa o seriale, l’intervento pittorico diventa parte integrante del processo. Ogni passaggio è misurato, ogni sfumatura nasce da una stratificazione controllata. Il colore non si sovrappone alla forma, ma emerge dalla superficie, lasciando traccia del tempo, della lavorazione e della mano. La palette cromatica riflette questa idea di profondità e durata. I toni della terra - nude, cacao, cannella, bruni intensi - costruiscono una base calda e materica, attraversata da rossi maturi e accenti vino. Blu profondi, verdi ombra e neutri sofisticati ampliano il racconto cromatico senza mai interromperne la coerenza. Sono colori pensati per dialogare con la materia e con la luce, più che per rispondere a una stagionalità immediata.

La FW 26/27 di Arovescio

100

PUNTI DI VISTA

Arrivata alla quinta edizione, HUB Style propone un'indagine di mercato volta ad analizzare l’andamento delle vendite nel 2025 e le previsioni sul 2026. Parola ai retailer

a cura della Redazione

Da sempre attenta e sensibile alle esigenze del negoziante, anche quest'anno HUB Style ha voluto approfondire il punto di vista dei retailer sull’anno appena concluso. Sono proprio loro l’anello fondamentale della filiera distributiva, e per questo motivo con l’inchiesta “100 punti di vista” vogliamo dar loro voce per scattare una fotografia del mercato moda 2025. Giunta alla sua quinta edizione, questa indagine di mercato che coinvolge 100 realtà del retail analizza il bilancio degli ultimi 365 giorni e delinea le prospettive per il 2026, tra novità e trend, criticità e opportunità. Seppur con cautela, emerge un progressivo ritorno al negozio fisico, affiancato da un collegamento strategico con l’e-commerce, che non tutte le boutique hanno ancora attivato. Al contrario, i social network

LE DOMANDE PRIMA PUNTATA

24 14 12 SENTIMENT:

1. BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

a) Nel 2025 qual è stato l’andamento delle vendite in store?

b) Quali sono stati i principali fattori che hanno influenzato l’andamento?

c) Quanto hanno inciso (in %) le vostre vendite online sul totale del fatturato?

d) In termini di vendite, quali sono le previsioni per il 2026?

2. CONSUMATORE

a) Il 2025 è stato l’anno dell’acquisto ragionato. I clienti sono stati più selettivi o impulsivi?

b) Avete notato nuovi trend nei comportamenti d’acquisto negli ultimi 12 mesi?

c) Chi è il vostro cliente tipo?

d) Come sta cambiando il vostro pubblico?

3. SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

a) Sempre più, i clienti chiedono un’esperienza di acquisto personalizzata. Come rispondete a questa richiesta?

b) I clienti tendono a fare una ricerca online prima di recarsi in negozio o la shopping experience in boutique è ancora predominante?

c) Avete partecipato con promozioni ufficiali durante il Black Friday e i saldi o avete scelto di non aderire? Perché?

d) Ritenete che il Black Friday sia compatibile con l’immagine di un multibrand premium-luxury?

4. SOCIAL MEDIA

a) Quali social media utilizzate maggiormente?

b) Li sfruttate per vendite dirette, promozioni o per costruire la vostra community?

5. TREND

a) Quali sono state le principali tendenze moda del 2025 che hanno registrato il maggior interesse e inciso sulla vendita dei prodotti?

b) Quali saranno, invece, i trend del 2026?

6. I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

a) Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di abbigliamento donna?

b) Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di abbigliamento uomo?

c) Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di accessori uomo e donna?

d) Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di calzature uomo e donna?

7. BRAND BEST SELLER DEL 2025

8. ALTRE OSSERVAZIONI

sono ormai ampiamente utilizzati come vetrina e strumento di racconto del proprio spazio. Il contesto geopolitico resta complesso e tutt’altro che favorevole, ma molti brand hanno dimostrato resilienza, riuscendo a preservare la propria credibilità e a mantenere viva la rete delle boutique sul territorio italiano. Proprio sul tema della credibilità si apre invece una riflessione condivisa quando si parla di Black Friday: per tutti, senza eccezioni, si tratta di un appuntamento che genera più danni che benefici, non dura un solo giorno ma settimane e innesca una “guerra dei prezzi” che penalizza il retail. Professionalità e competenza restano le parole chiave su cui il settore continua a costruire il proprio futuro, anche se un cambio di rotta appare ormai inevitabile per garantire la sopravvivenza del sistema. Ecco le prime 50 analisi.

LATTUADA BOUTIQUE - SAN VITTORE OLONA (MI) ALESSANDRO LATTUADA, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 10%.

1b) Il cliente sta tornando volentieri in boutique. Rimane importante e fondamentale la vendita online, ma notiamo un trend positivo nel negozio fisico.

1c) Tra il 30% e il 50%.

1d) Speriamo si riconfermino le vendite del 2025. La situazione globale non è serena e questo si ripercuote nei comportamenti del consumatore finale che risulta essere poco interessato al settore abbigliamento.

CONSUMATORE

2a) I clienti sono sempre più selettivi, se comprano è per necessità.

2b) Il consumatore è più attento e meno disposto a spendere cifre che non hanno più logica.

2c) Purtroppo soffriamo del cambio generazionale. I giovani non sono stati educati al prodotto che trattiamo.

2d) Età media 60 anni. Anche se abbiamo un target molto vario, sono prevalentemente donne professioniste con uno stile di vita benestante. Si stanno avvicinando alla nostra boutique anche le figlie o le nipoti delle nostre clienti.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Se possibile, cerchiamo di organizzare le vendite con appuntamenti ed esperienze ad hoc.

3b) Il cliente che entra in negozio desidera ancora sentirsi raccontare un prodotto.

3c) Non abbiamo mai approfittato del Black Friday per offrire promozioni inutili. Anzi, è da diversi anni che ci organizziamo

DELPINTO

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento 10%.

1b) Siamo cresciuti grazie a una giusta selezione, ricerca, qualità e competenza.

1c) Meno del 10%.

1d) Prevediamo un'ulteriore crescita.

CONSUMATORE

2a) I clienti sono più selettivi.

2b) C'è più attenzione alla qualità del prodotto piuttosto che al brand/logo.

2c) I nostri clienti ci seguono nelle nostre scelte e hanno fiducia nel negozio. Abbiamo notato un aumento dello scontrino medio anche con meno ingressi in negozio.

2d) Età media 40 anni. Un uomo e una donna professionisti che amano vestirsi bene per il lavoro e la vita sociale.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Con la nostra competenza.

3b) Lo shopping in boutique è ancora predominante: i nostri clienti hanno fiducia nel negozio.

3c) Abbiamo aderito ma con piccole percentuali di sconto, pensiamo che svendere il prodotto sia controproducente e porti in

con anticipo all’allestimento natalizio proprio per deviare da questo mese – perché non si tratta di un solo giorno o settimana - di promo selvagge.

3d) Il Black Friday non dovrebbe più esistere per realtà come le nostre, tutti dobbiamo impegnarci per far distogliere l’attenzione del consumatore da questo momento dell’anno. Per le nostre attività non produce nulla di profittevole, anzi, abitua il cliente finale ad acquistare solo la merce in saldo.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram.

4b) Poco. Dovremmo utilizzarlo meglio, il tempo necessario per promuoverci è sempre poco.

TREND

5a) Domanda molto difficile, da diverse stagioni è tutto un trend e non è semplice trovare le principali tendenze 2025.

5b) In questa fase di acquisti, ancora di pre-collezioni, sembra chiaro il trend “pesco dall’armadio maschile”. Quindi colori, tessuti e fantasie virano verso questa tendenza. Sarà necessaria la settimana delle main collection per vedere qualcosa di nuovo.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) SACAI, DRIES VAN NOTEN, MAX MARA

6b) Non commercializziamo la categoria.

6c) LEMAIRE, ETRO, PIERRE LOUIS MASCIA 6d) MOON BOOT, UGG, AUTRY

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) MOON BOOT

negozio solo clienti "tossici" che entrano per il prezzo ma non sono fidelizzati.

3d) È compatibile se la percentuale di sconto non supera il 20% e la durata è limitata a quel giorno.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Li usiamo per pubblicizzare la nostra boutique e dare visibilità ai nostri prodotti, ma non per vendite dirette.

TREND

5a) C'è ancora la tendenza nel vestire classico e pulito, sia per l'uomo che per la donna. I volumi si sono ampliati e lo stile inglese è quello che va di più.

5b) Il trend è ancora quello del 2025 anche per il 2026.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR, MAX MARA, MC2 SAINT BARTH

6b) C.P. COMPANY, DONDUP, BARBOUR

6c) AVENUE 67, MC2 SAINT BARTH, BARBOUR

6d) UGG, PURAAI, SEBAGO

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MAX MARA

- SCOPPITO (AQ) ANGELO DEL PINTO, SOCIO

PETER CI COMO – COMO (CO) MARCO CASSINA, TITOLARE E BUYER

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 3%.

1b) Abbiamo beneficiato di un aumento dei flussi turistici, della presenza in spazi retail all’interno di hotel cinque stelle e del ritorno di una clientela fidelizzata. Il numero dei clienti resta stabile, mentre cresce lo scontrino medio e non si è più disposti a pagare solo il nome del brand. Massima attenzione, infine, all’accoglienza in negozio.

1c) Tra il 10% e il 30%.

1d) Ci aspettiamo un inizio anno più moderato, poi un miglioramento nei mesi turistici da maggio a ottobre.

CONSUMATORE

2a) Sempre più selettivo come espresso sopra. 2b) Progressiva separazione tra clientela "online" e "fisica" con un trend al ritorno in negozio. 2c) Abbiamo scelto di mantenere un posizionamento medio-alto. Il pubblico lo riconosce e ci sceglie anche per l’esperienza di accoglienza e per sentirsi valorizzato e riconosciuto.

2d) Età media 50 anni. Un uomo classico contemporaneo con interesse nei viaggi, nella moda e nel costume, con uno stile di vita sano e attivo.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Da oltre 25 anni organizziamo Trunk Show in diverse capitali estere, rivolti al cliente finale e alla realizzazione di capi su misura. Una formula che favorisce la fidelizzazione e ci permette di diventare un punto di riferimento unico per il guardaroba.

3b) I nostri clienti sono, per la maggior parte, poco inclini a trascorrere tempo online per cercare capi di abbigliamento.

3c) Il Black Friday non ci rappresenta ed è in totale contrasto con le nostre politiche di fidelizzazione. Un prodotto non può essere scontato per una settimana per poi tornare improvvisamente al prezzo pieno. Stiamo valutando di rinunciare ai saldi.

3d) Assolutamente no.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e LinkedIn.

4b) Li usiamo prevalentemente come vetrina.

TREND

5a) Nel comparto sportswear, e in particolare nel mondo del pantalone, si registra un progressivo cambio di volumi a favore di modelli più ampi.

5b) Sempre più attenzione al prodotto e ricerca di aziende meno distribuite.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria.

6b) MANDELLI, PESCAROLO, MANIFATTURE

CECCARELLI

6c) TUMI

6d) HENDERSON, ASTORFLEX

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MANDELLI

INCONTRI BOUTIQUE - MILANO (MI) FEDERICO GARDINI, RESPONSABILE BUSINESS DEVELOPMENT E CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Leggero decremento del 5%.

1b) Svendite da parte di aziende fornitrici, crisi globale, instabilità socio-politica.

1c) Tra il 10% e il 30%.

1d) Stabili rispetto al 2025.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Rapporto qualità/prezzo.

2c) Sempre più consapevole.

2d) Età media 55 anni. Una donna imprenditrice e professionista con uno stile di vita medio-alto e interessi in attualità e viaggi.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Decluttering personalizzato e prodotti su misura.

3b) L'una non esclude l'altra.

3c) Non abbiamo aderito a promozioni come il Black Friday, ritenendo queste iniziative fuori luogo in un

momento chiave della stagione. È fondamentale rispettare le marginalità e non confondere la clientela sul reale valore dei prodotti che offriamo.

3d) Assolutamente no, per i motivi sopra citati.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Per costruire la nostra community.

TREND

5a) Giacche ed eco-pellicce.

5b) Prodotti con un buon rapporto qualità-prezzo.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) MAX MARA, TAGLIATORE, MOTHER DENIM

6b) Non commercializziamo la categoria.

6c) MAX MARA, ZANELLATO, BRUNELLO CUCINELLI

6d) COPENHAGEN STUDIOS, BRUNELLO CUCINELLI

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MAX MARA

GINO BAUDINO - TORINO (TO) PAOLO BAUDINO, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 2%.

1b) Il meteo è stato più appropriato per la stagione rispetto allo scorso anno. Come fattore negativo senz'altro l'epoca sbagliata dei saldi e la concorrenza sulla piazza torinese di un grosso gruppo operativo nel settore dei grandi magazzini di livello.

1c) Meno del 10%.

1d) L'obiettivo è mantenere stabili i ricavi, lavorando ove possibile sulla marginalità.

CONSUMATORE

2a) Molto selettivi.

2b) Non abbiamo notato particolari variazioni, se non l'aumento dei "ci penso" e il numero di persone che provano le calzature senza acquistarle, presumendo di trovarle online a prezzi migliori.

2c) Un poco più attento all'ecologia, più sensibile al prezzo senza rinunciare alla qualità.

2d) Età media: 40 anni. Un uomo e una donna con interesse nella moda e uno stile di vita sobriamente subalpino, ma ricco di attività.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Vendita assistita tramite i titolari e commessi esperti.

3b) La ricerca preventiva si è fatta frequente.

3c) Sì al Black Friday e ai saldi con buon senso, senza sconti irreali e privi di margine.

3d) A certe condizioni sì.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Per la community.

TREND

5a) I capi cerimonia sobri ma ricchi di personalità.

5b) La qualità all'insegna della spesa oculata.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR, WOOLRICH, MARELLA

6b) CAMPLIN, GRAN SASSO, CANALI

6c) BARBOUR

6d) SAXONE OF SCOTLAND, BLUNDSTONE, FLOWER MOUNTAIN

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

2 - SAVONA (SV) GIAN CARLO DI MAGGIO, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Decremento del 5%.

1b) Negativo: concorrenza dello shopping online, instabilità mondiale e gli outlet.

1c) Tra il 10% e il 30%.

1d) Prevediamo una stabilità.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Ricerca di una maggiore originalità nei prodotti con il giusto rapporto qualità-prezzo.

2d) Sostanzialmente locale al 90%.

2c) Età media 50 anni. Una donna con uno stile di vita medio-alto.

IL CLAN - VARESE (VA) NICOLÒ RENCRICCA, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Leggero decremento del 5%.

1b) A incidere negativamente sono state le tempistiche dei saldi, il cambiamento climatico, la ridotta capacità di spesa e una cultura dell’acquisto in evoluzione, sempre più orientata verso molti pezzi a basso costo.

1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) Spero in una stabilità.

CONSUMATORE

2a) Selettivi. 2b) No.

2c) Sempre più distratto dall’offerta dei negozi monomarca e delle catene di fast fashion. 2d) Età media 40 anni. Un uomo imprenditore con un potere d'acquisto abbastanza buono, quindi oltre che al lavoro si dedica a vacanze e cene di qualità. I suoi interessi si trovano nello sport, nella politica e nelle macchine.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO 3a) Assolutamente in modo offline, quindi con il buon vecchio contatto reale con il cliente. 3b) Magari cercano ispirazione online ma poi vengono da noi per finalizzare l'acquisto.

3c) Niente Black Friday. Per quanto riguarda i saldi invernali, abbiamo scelto di posticipare internamente di un mese l’avvio delle promozioni: attendere le tem-

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile, anche se con un leggero decremento del 10%.

1b) Criticità principali: consegne non puntuali, concorrenza dell’online, condizioni meteo avverse e una crescente disaffezione verso il fashion.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Prevediamo stabilità.

CONSUMATORE

2a) Sempre selettivi.

2b) Attenzione al prezzo.

2c) Ritorno in presenza con apprezzamenti sulla professionalità e competenza.

2d) Età media: 35 anni. Una donna lavoratrice con interessi per la cultura, frenetica ma con tempo libero per viaggiare, benessere e socialità.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Cercando in tutti modi di accontentare le loro richieste: modifiche ai capi, colori differenti, servizi aggiuntivi.

3b) Guardano più spesso i nostri social ma in realtà vengono sempre in presenza per lasciarsi consigliare. 3c) Abbiamo messo due brand al 20%, generalmente non aderiamo a promozioni di questo genere.

3d) Assolutamente no.

pistiche dell’associazione dei commercianti, per noi, significherebbe perdere opportunità. 3d) Assolutamente no.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram. 4b) Solo per informazione.

TREND

5a) La maglieria si conferma protagonista, sia nelle proposte basiche che in quelle più “chiassose”, come Mc2 Saint Barth. Anche il comparto heritage ha dato un contributo significativo. Cresce inoltre l’attenzione verso il “no brand”, con prodotti marchiati con il nostro nome, facendo leva sulla fiducia che in 52 anni abbiamo costruito con la clientela. Altro brand che sta funzionando bene è Polo Ralph Lauren, il cui utente medio ha cambiato età: qualche anno fa aveva circa 45 anni, ora 25.

5b) Heritage, no brand e volumi ampi.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria.

6b) MC2 SAINT BARTH, POLO RALPH LAUREN, BRIGLIA 1949

6c) Non commercializziamo la categoria.

6d) FLOWER MOUNTAIN DOUCAL’S 4B12

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MC2 SAINT BARTH

PROPRIETARIA

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Purtroppo non siamo molto social ma aggiorniamo settimanalmente le nostre storie per evidenziare vetrine, visual e novità.

TREND

5a) Continuiamo a vendere tantissima maglieria. Bene anche i cappotti e le eco-pellicie.

5b) Materiali più importanti, richiesta di novità tra capispalla, colori e brand di ricerca.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) MAX MARA, HERNO, AVANT TOI

6b) HERNO, K-WAY, FILIPPO DE LAURENTIIS

6c) FALIERO SARTI, GALLO, MC2 SAINT BARTH

6d) PREMIATA, SEBAGO, POMME D'OR BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) ORCIANI

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Stiamo attraversando una profonda crisi sociale e il mondo del luxury fashion non risente di grande reticenza. Fortunatamente, i nostri brand si collocano al di fuori della logica del super profitto e continuano a mantenere credibilità.

MODAMICA - VALBREMBO (BG) ORFEO LUMINA,

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento dell’8%.

1b) Positivi: brand mix, servizi e costruzione delle relazioni.

1c) Meno del 10%.

1d) Prevediamo un decremento del 5%.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Attenzione in generale al prezzo in relazione al prodotto.

2c) Abbiamo riscontrato un numero minore di clienti, ma con capacità di spesa più elevata ed esigenze di servizio sempre più sofisticate.

2d) Età media 50 anni. Un uomo e una donna con uno stile di vita alto e interesse nei viaggi, nei ristoranti, nelle auto e nel teatro.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Personalizzandola secondo le loro esigenze.

3b) Abbastanza.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Consigli sulla vendita e brand selezionati.

3b) Ritorno all'esperienza in boutique.

3c) No al Black Friday, sì ai saldi ma la data è troppo anticipata.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Per ora solo per pubblicità.

TREND

5a) Moda over e colori stagionali.

3c) Facciamo i saldi, il Black Friday assolutamente no.

3d) No, per nulla.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook, TikTok e LinkedIn. 4b) Solo per costruire la community e socializzare.

TREND

5a) Nessuna in particolare.

5b) Lo deciderà il mercato, noi siamo pronti a soddisfare con elasticità e dinamicità.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) MAX MARA, HERNO, PESERICO

6b) TAGLIATORE, HERNO, STONE ISLAND

6c) ORCIANI, ZANELLATO

6d) AUTRY, DOUCAL'S, HENDERSON

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) AUTRY

5b) Colori e nuovi brand in negozio per dare alternative alla clientela fidelizzata.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) WEEKEND MAX MARA, D'EXTERIOR, LIVIANA CONTI

6b) Non commercializziamo la categoria.

6c) ORCIANI, ZANELLATO, PINKO

6d) PREMIATA, UNISA, ROBERTO FESTA

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MAX MARA

PRINI
LES ARCS - CHIAVARI (GE) LOREDANA SPANÒ,

SABI ABBIGLIAMENTO - SAN DONATO MILANESE (MI) ROSANNA SASSONI, RESPONSABILE ACQUISTI

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) -10%.

1b) I margini.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Prevediamo una chiusura in positivo. CONSUMATORE

2a) Impulsivi.

2b) Prodotti green.

2d) Non sta cambiando.

2c) Età media 40 anni. Un uomo e una donna con uno stile di vita medio-alto e interessi nei viaggi, food, beauty e sport.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) La nostra prerogativa è da sempre fare una vendita personalizzata.

3b) Alcuni fanno ricerca, ma il nostro cliente si affida a noi.

3c) Purtroppo aderiamo ai saldi che dovrebbero essere posticipati almeno di un mese sia in inverno che in estate.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) No.

TREND

5a) Da uomo: pantaloni tecnici, maglieria e giacche casual. Da donna: eco-pellicce e maglieria. 5b) Da uomo: cappotti e overshirt. Da donna: loden e tailleur.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) VIA MASINI 80, D-EXTERIOR, PUROTATTO

6b) RRD, KANGRA, FAY 6c) ROSI COLLECTION, AVENUE 67 6d) Non commercializziamo la categoria.

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) RRD

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Il 2025 è stato un anno difficile dove guerre, congiuntura nazionale e internazionale non hanno sicuramente aiutato. Ribadisco poi che Black Fryday e saldi nelle tempistiche attuali producono dei danni notevoli.

BOTËGHES LAGAZOI - SAN CASSIANO (BZ) DOMENIK CANINS, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 10%.

1b) Positivo il turismo internazionale.

1c) Meno del 10%.

1d) Molto positive.

CONSUMATORE

2a) Impulsivi.

2b) No.

2c) Internazionale.

2d) Età media 35 anni, ma notiamo un incremento di clientela giovane. Più uomini ma anche donne con interessi nel quiet luxury e uno stile di vita molto tranquillo che apprezza la natura.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Con acquisti e appuntamenti privati. 3b) Predominante shopping experience.

3c) Non aderiamo. 3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) Più per costruire community.

TREND

5a) Made in Italy. 5b) Molto simili al 2025.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025 6a) HERNO, MOORER, BARBOUR 6b) FEDELI, BARBOUR, HERNO 6c) ORCIANI, GIANNI CHIANINI, AUTRY 6d) AUTRY, DOUCAL’S, ON BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) HERNO

FABIO FERRANDO - GENOVA (GE)

FABIO FERRANDO, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) +3%.

1b) Reperibilità: il negozio è aperto sempre comprese le domeniche e molte festività. Razionalizzazione dell’offerta: ci siamo concentrati sui brand con più riconoscibilità. Fidelizzazione della clientela con scontistiche mirate ai clienti più assidui (il gestionale delle vendite richiede il nome del cliente).

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Prevediamo di mantenere un modesto incremento.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) C’è interesse verso i prodotti green, ma il consumatore è ancora molto confuso su quali lo siano davvero.

2d) Purtroppo l’età media si sta alzando per un problema ormai endemico della nostra città.

2c) Età media 45 anni. 65% donna e 35% uomo con uno stile di vita medio-alto.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Fino a ora la vendita assistita che offriamo appare sufficiente.

3b) Sì, anzi, mi sembra che il consiglio di chi vende sia tornato a essere apprezzato, a condizione di aver costruito nel tempo un rapporto di fiducia con il cliente.

3c) Abbiamo sempre partecipato, le promozioni sono un ottimo volano per far conoscere nuovi prodotti.

3d) Sì, se fatto con garbo.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Solo per costruire una community.

TREND

5a) La maglieria morbida e avvolgente, i tessuti tecnici utilizzati per l’abbigliamento formale. 5b) Il ritorno di silhouette più asciutte.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) MC2 SAINT BARTH, RRD, PLOUMANAC’H 6b) RRD, MC2 SAINT BARTH, TRAMAROSSA

6c) ORCIANI 6d) PREMIATA

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MC2 SAINT BARTH

OLIVARI MODA - BAGNOLO MELLA BS FEDERICA OLIVARI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 15%.

1b) L’andamento positivo deriva sicuramente dal mix tra la qualità del nostro servizio alla clientela e la selezione accurata dei brand e delle proposte offerte.

1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) Prevediamo una stabilità.

CONSUMATORE

2a) Gli acquisti di capi “emozionali” sono stati prevalentemente impulsivi, soprattutto all’inizio della stagione e a dicembre.

2b) Come sempre, la sostenibilità non è un trend su cui pone particolare attenzione il cliente finale.

2c) Un pubblico più maturo con maggiore capacità di acquisto e conoscenza.

2d) Età media: 50 anni. Il 60% uomo 40% donna con interessi simili che si possono racchiudere in viaggi, esperienze culinarie, auto, orologi, profumi e uno stile di vita dinamico.

PORRINI MODA - BESOZZO (VA) ANDREA PORRINI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile. 1b) Il pricing. 1c) Meno del 10%. 1d) Prevediamo stabilità.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Attenzione al rapporto qualità-prezzo. 2d) Consapevole. 2c) Età media 45 anni. Un uomo e una donna con uno stile di vita medio.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO 3a) Personale qualificato. 3b) Sì, fanno ricerche online. 3c) No Black Friday, sì ai saldi in quanto costretti. 3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) Sì.

TREND

5a) Sportswear. 5b) Consumo consapevole. I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025 6a) BARBOUR, KUJTEN, PHISIQUE DU ROLE 6b) STONE ISLAND, BARBOUR, RALPH LAUREN 6c) AUTRY, NEW BALANCE, STETSON 6d) AUTRY, NEW BALANCE, FLOWER MOUNTAIN BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) BARBOUR

BULLI E PUPE 1977 - MALÉ (TN) LUCIANO RIZZI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 5%. 1b) Positivo: flussi turistici. 1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) Prevediamo un incremento.

CONSUMATORE

2a) Sono selettivi. 2b) Attenzione al made in italy. 2d) Qualità e interesse per i brand heritage.

2c) Età media: 45 anni. 60% donna e 40% uomo, entrambi con buon gusto nel vestire e amano stare all’aria aperta.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Selezione effettuata in fase d’ordine di capi unici e diversi tra loro, con un assortimento molto limitato di modelli uguali.

3b) Prevale nettamente la shopping experience.

3c) No, il cliente percepisce il Black Friday come un saldo fuori stagione, che finisce per penalizzare chi acquista a inizio stagione. I saldi dovrebbero essere previsti durante la stagione regolare, con sconti sempre equilibrati e mai eccessivi.

3d) Assolutamente no.

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) Positivi, anche se non particolarmente rilevanti per la nostra città. I flussi turistici rappresentano un elemento favorevole; al contrario, incide negativamente la consueta cattiva gestione del centro storico, che genera disinteresse e favorisce parallelamente il rilancio della grande distribuzione situata fuori città.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Anche nel 2026 prevediamo una stabilità.

CONSUMATORE

2a) In linea con gli anni passati, comunque ragionato assolutamente.

2b) Assolutamente nessuna attenzione ai prodotti green, molta invece alla promozione o al capo scontato.

2c) Una parte della clientela è più fedele e attenta alla qualità del prodotto. La maggioranza, invece, adotta un comportamento “mordi e fuggi”, guidata soprattutto dal brand del momento o dallo sconto applicato.

2d) Età media: 45 anni. Uomo e donna con interessi vari e uno stile di vita medio, tendente al benestante.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo già uno store che fa della vendita assistita una sua peculiarità.

3b) È sempre più frequente che, dopo l’esperienza

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Ascoltando il cliente, proponendogli delle soluzioni concrete e adatte alla propria quotidianità. 3b) Sicuramente il canale social influisce sull'accesso in negozio, ma l'esperienza fisica guidata dal personale è sempre determinante.

3c) Nella nostra filosofia non rientra il concetto di scontistica che sminuisce il nostro operato, il prodotto selezionato e il

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e WhatsApp. 4b) Poco per entrambe le cose.

TREND

5a) I brand heritage hanno performato bene. 5b) Anche per il 2026 l’heritage la fa da padrona.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR, NINE IN THE MORNING, DONDUP 6b) BARBOUR, C.P. COMPANY, DONDUP

6c) FILSON, GIANNI CHIARINI, MC2 SAINT BARTH 6d) SEBAGO, PHILIPPE MODEL, MON PIZ

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Percepisco un crescente interesse per i negozi fisici a discapito degli e-commerce.

in negozio, il cliente concluda l’acquisto online oppure cerchi un prodotto o un outfit simile a un prezzo inferiore.

3c) Al Black Friday assolutamente non aderiamo a discapito di minor incassi dovuti principalmente a concorrenti della grande distribuzione e online che applicano. Purtroppo a questa evidente concorrenza sleale è impossibile difendersi.

3d) No, ma ormai l’immagine conta molto poco.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Sì, per entrambe le cose anche se li utilizziamo poco.

TREND

5a) Per la donna sicuramente eco-pellicce, eco-montoni e stivali in pelle, per l’uomo il cappotto e naturalmente le sneaker.

5b) Abbigliamento pulito dalle linee morbide con colori caldi.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) LIU-JO, KAOS, BLAUER

6b) BOB, DISTRETTO12, UNITY

6c) MY BEST BAG, LIU-JO, GALLO

6d) PREMIATA, VIA ROMA 15, SEBAGO

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) RINO & PELLE

brand stesso. 3d) Assolutamente no. SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) Instagram è una vetrina virtuale da gestire in linea all'immagine del negozio. TREND

5a) Vestirsi bene senza farsi troppo notare, con un tocco di gusto “Brit timeless”. Vestibilità più regolari, filati di pregio e colori neutri.

5b) Si andranno a consolidare le tendenze delle ultime stagioni.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) WEEKEND BY MAXMARA, MAX MARA, ASPESI

6b) STONE ISLAND, MYTHS, DRUMOHR

7c) ORCIANI, HOGAN

6d) DOUCAL'S, HOGAN

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) ORCIANI

LOMBARDA - UDINE (UD) ZAMPARO ANEDI, TITOLARE

BORDONI 1926 - MORBEGNO (SO) GIOVANNI BORDONI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) Meno ingressi in store e aumento dei prezzi medi. 1c) Meno del 10%.

1d) Prevediamo stabilità.

CONSUMATORE

2a) Decisamente selettivi.

2b) Ricerca di un prodotto specifico.

2c) Attento alla qualità con un occhio anche al prezzo. 2d) Età media 40 anni. Uomo e donna interessati al viaggio, alla ristorazione e al benessere, con uno stile di vita “premium”: imprenditore cosmopolita.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Accoglienza, vendita accompagnata e sartoria interna.

3b) Per alcune categorie merceologiche e livello di prodotto è ancora fondamentale.

3c) No al Black Friday. 3d) Assolutamente no.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) Sì, tramite i messaggi in direct.

TREND

5a) Heritage e ritorno a materiali di una volta.

5b) Meno nylon, pù lana e materiali naturali. Attenzione all’heritage e a prodotti che comunicano emozioni.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR, MAX MARA, POLO RALPH LAUREN

6b) BARBOUR, TAGLIATORE, C.P. COMPANY

6c) MC2 SAINT BARTH ORCIANI MY BEST BAG

6d) AUTRY, HOGAN, COPENHAGEN STUDIO

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

EUROMODA - BRESCIA (BS) ERICA GRANATI, VICE-CEO

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Lieve incremento stimato tra l’1% e il 2%.

1b) L’andamento è stato influenzato dagli investimenti realizzati nel punto vendita (struttura ed esperienza d’acquisto), nelle attività di comunicazione e nella continua ricerca e introduzione di brand e prodotti. 1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Le previsioni per il 2026 sono orientate al mantenimento degli attuali livelli di vendita, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e proseguire nelle attività di investimento, sull’assortimento e sulle iniziative di comunicazione.

CONSUMATORE

2a) Nel 2025 si è confermata una maggiore tendenza all’acquisto ragionato. In generale, la clientela maschile si è dimostrata più selettiva, mentre quella femminile ha mostrato una maggiore apertura ad acquisti emozionali.

2b) Crescente attenzione da parte della clientela verso novità, ricerca e innovazione di prodotto.

2c) Il nostro pubblico sta diventando sempre più consapevole, informato ed esigente: maggiore attenzione alla qualità, alla selezione e al livello di servizio offerto dal punto vendita.

2d) Età media 45 anni. Uomo e donna orientati alla cura della propria immagine. L’interesse principale è quindi rivolto a capi e prodotti che esprimano qualità, riconoscibilità e valore. Il loro stile di vita è medio-alto, caratterizzato da una buona capacità di spesa e dinamico.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Rispondiamo alla crescente richiesta di personalizzazione ponendo da sempre al centro della nostra attività l’esperienza del cliente. Questo si traduce in un’attenzione costante alla consulenza. Parallelamente, organizziamo eventi e iniziative in store.

3b) La ricerca online rappresenta sempre più spesso una fase preliminare del processo di acquisto. Tuttavia, l’esperienza in boutique rimane predominante. 3c) Partecipiamo regolarmente ai saldi stagionali, in linea con le consuetudini del settore. Diversamente, non aderiamo al Black Friday.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook e TikTok. 4b) Utilizziamo i social principalmente come strumento di relazione e di costruzione della community.

TREND

5a) Stile essenziale e contemporaneo, caratterizzato da minimalismo, linee pulite e capi versatili. 5b) Capi nuovi e distintivi, capaci di rinnovare il guardaroba e differenziarsi rispetto a ciò che il cliente possiede già.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) MAX MARA, IBLUES, D.EXTERIOR 6b) BARBOUR, CIRCOLO 1901, MASON’S 6c) GIANNI CHIARINI, THEMOIRÈ, LAUREN RALPH LAUREN

6d) SERGIO LEVANTESI, DOUCAL’S, PREMIATA

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MC2 SAINT BARTH

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Guardiamo al 2026 con fiducia. L'obiettivo è quello di continuare a rinnovarci attraverso la costante ricerca di prodotto, l’attenzione all’innovazione e l’investimento nella formazione del personale. Proseguiremo nel consolidamento del nostro progetto imprenditoriale, mantenendo una visione di crescita orientata alla qualità, al servizio e alla capacità di anticipare le evoluzioni del mercato.

LOFT SHOP - MILANO (MI) ALESSANDRO TRAMARIN, PROPRIETARIO

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Leggero incremento del 15%.

1b) L’ampia offerta.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Speriamo in linea con il 2025. CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Nulla di nuovo.

2c) Sempre più consapevole.

2d) Età media 40 anni. Un uomo con uno stile di vita agiato.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Shopping experience ad hoc per ogni cliente.

3b) No.

3c) Il Black Friday funziona solo in USA.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook e LinkedIn. 4b) Vendite dirette.

TREND

5a) Nessuna in particolare.

5b) Dipenderà dal nostro cliente.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria.

6b) MANIFATTURA CECCARELLI, SEBAGO, RAKKÌ

6c) FAUSTO COLATO, SEBAGO 6d) SEBAGO

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MANIFATTURA CECCARELLI

THE STORE - MILANO (MI) VEVA VILLA, CO-PROPRIETARIA

BILANCIO DI FINE ANNO

E PREVISIONI

1a) Incremento del 10%, con una crescita moderata.

1b) I principali fattori che hanno influenzato l’andamento sono stati positivi: lieve incremento delle vendite in boutique.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Speriamo in ulteriore incremento, anche se lieve.

CONSUMATORE

2a) È stato l’anno dell’acquisto ragionato: i clienti sono stati più selettivi e consapevoli dell’acquisto,

privilegiando qualità e valore.

2b) Maggiore focus sulla qualità prodotti e un potere d'acquisto più alto privilegiando valore e durata rispetto a scelte impulsive o economiche.

2c) Più che un cambiamento vero e proprio, il nostro pubblico sta vivendo un’evoluzione: desiderano maggiore esclusività e ricercano esperienze e prodotti più distintivi.

2d) Età media 35 anni. Uomo e donna consapevoli e selettivi con interessi nel design, lifestyle, sostenibilità, viaggi e cultura. Il loro stile di vita è urbano, dinamico, attento

BULLA - PIACENZA (PC) FILIPPO BULLA, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 7%.

1b) Tutto è andato bene, per fortuna, per una serie di fattori positivi come quelli che avete elencato. 1c) Tra il 10% e il 30%.

1d) Siamo positivi e prevediamo incremento.

CONSUMATORE

2a) I clienti sono più attenti agli acquisti e al prezzo di un articolo. Ragionano di più.

2b) Il green non sembra essere argomento di interesse, grosso incremento online per com’era strutturata la nostra azienda.

2c) Spesso stanco di acquistare a prezzi folli e contento invece per quelli medi: prevale la qualità. 2d) Età media: 35 anni. Avendo più punti vendita, la clientela è particolarmente eterogena, si passa infatti dal giovane all’adulto (uomo e donna) con molta facilità. Tendenzialmente c’è grossa richiesta di abbigliamento heritage.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo più “anomali”, a differenza di chi si affida più all’intelligenza artificiale, abbiamo call center che mandano immagini.

3b) Nel 70% dei casi, tendono a fare prima una ricerca online.

3c) Sì, abbiamo partecipato per le ditte che ce l’hanno consentito.

3d) No, ma finché non c’è una direttiva comune da seguire in certi casi si è obbligato a farlo.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook e TikTok. 4b) Entrambi.

TREND

5a) Heritage, è effettivamente per un pubblico adulto ma non troppo, che può acquistare determinati prodotti a determinati prezzi. 5b) L’heritage è in incremento, tutto ciò che è l’informale soffre meno, il formale è più difficile da gestire. La tendenza è quella di spostarsi all’informale.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) NEW BALANCE, CANADA GOOSE, ASPESI 6b) NEW BALANCE, C.P. COMPANY, BARBOUR 6c) Non commercializziamo la categoria. 6d) NEW BALANCE, SEBAGO, PREMIATA

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) C.P. COMPANY

JACK & JACK - LIVIGNO (SO) MAURILIO GIACOMELLI, PROPRIETARIO

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) Essendo Livigno zona turistica sicuramente i flussi turistici sono una delle variabili più importanti. Il meteo ha influenzato parecchio i flussi turistici della stagione autunnale. Mentre sentiamo meno la concorrenza dello shopping online rispetto agli scorsi anni. 1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) In calo nei mesi invernali, visto che Livigno sta ospitando le Olimpiadi e il flusso di clienti è minore rispetto agli anni scorsi. Prevediamo un aumento nel periodo estivo rispetto allo scorso anno.

CONSUMATORE

2a) Più selettivi, c’è attenzione alla qualità dei prodotti e al rapporto con il prezzo. 2b) Maggiori acquisti in negozio: i clienti preferiscono l’esperienza di shopping personalizzata. 2c) Un pubblico più attento alla qualità dei prodotti, più esigente e attento alla ricerca di novità.

2d) Età media 35-40 anni. Un uomo e una donna con interessi nel food, nello shopping, nello sci, nella bici e nella montagna in generale, soprattutto al territorio valtellinese. Sono sportivi e amanti della natura.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) La nostra esperienza d’acquisto è sempre stata personalizzata, su misura per ogni cliente.

3b) Entrambe, ma la shopping experience in negozio è ancora predominante.

3c) No, per noi è un periodo di bassa stagione quindi abbiamo preferito non aderire.

3d) No, non nel nostro territorio.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook e TikTok. 4b) No.

TREND 5a) Pellicce eco-friendly. 5b) Rimarrà alta la tendenza della pelliccia eco-friendly.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) CALVIN KLEIN TOMMY JEANS SCAZINSKI 6b) RRD, TOMMY HILFIGER, LOCAL BRAND 6c) TOMMY HILFIGER, OS SUNGLASSES, SECRID 6d) ON (unico brand di calzature che vendiamo) BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) RRD

TADDEI & CO. - MILANO (MI) MICHELE TADDEI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) In linea con l’anno precedente.

1b) I social che portano visibilità e talvolta incremento degli acquisti.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Un po’ più positive.

CONSUMATORE

2a) Entrambi.

2b) Sempre più attenzione ai social.

2c) Si sta ampliando da un po’ di anni la clientela di alto livello, più spendente.

2d) Età media 45 anni. Uomini lavoratori interessati al prodotto da noi proposto.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Quando entra un cliente cerchiamo di consigliarlo e accompagnarlo nella vendita.

3b) Molti arrivano con idee già chiare dopo aver visto sui social.

alle tendenze, orientato alla qualità e all’esclusività, con propensione a esperienze di acquisto curate e personalizzate.

SHOPPING EXPERIENCE

E TREND DI ACQUISTO

3a) La nostra dedizione al cliente si basa sulla personalizzazione. Per rispondere a questa richiesta ci vuole empatia, conoscenza della persona e del suo mestiere, in modo da offrire un servizio incisivo, preciso e perfetto.

3b) Dipende da ciò che il cliente desidera e dalla reperibilità del prodotto.

3c) Non aderiamo a promozioni come il Black Friday perché riteniamo che il valore delle nostre collezioni debba rimanere coerente con la qualità e l’esclusività che offriamo ai clienti.

3d) No, riteniamo che il Black Friday non sia compatibile con l’immagine di un multibrand premium-luxury.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram.

4b) Principalmente il nostro “piccolo Instagram” è pensato per essere di nicchia e coccolare la nostra community. Allo stesso tempo, genera

3c) No. 3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram. 4b) Per la community.

TREND

5a) Abbigliamento heritage e Anni '80. 5b) Tessuti naturali, no sintetici, lane e capispalla. I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria. 6b) BARBOUR, TELA GENOVA, GRAN SASSO 6c) FILSON, ALBERTO LUPI, BARBOUR 6d) SEBAGO, PLAKTON

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

ottime conversioni, rendendolo uno strumento efficace anche per vendite dirette.

TREND

5a) Capi di qualità con prezzi equilibrati, apprezzati dai clienti per il giusto mix tra valore, durata e accessibilità.

5b) Collezioni di qualità, ricerca, innovazione e con particolarità distintive.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) NINE IN THE MORNING, LANEUS, KUJTEN

6b) MAURO OTTAVIANI, BRIGLIA 1949, MONTECORE

6c) DESTIN, ANT45, LANEUS

6d) MOA CONCEPT PURRAI PASSION BLANCHE

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) MONTECORE

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Bisogna innovare, essere creativi e puntare sulla qualità. Il “made in Italy” mantiene l’eccellenza artigianale e l’unicità delle collezioni che lo rende riconoscibile e apprezzato in tutto il mondo.

RAMBELLI - MILANO (MI)

BILANCIO DI FINE ANNO

E PREVISIONI

1a) Abbiamo avuto un incremento del 5%.

1b) Ha sicuramente influito la nostra attenzione al pricing, cercando di offrire prodotti premium a prezzi ragionevoli.

1c) Meno del 10%.

1d) Auspichiamo di ripetere i risultati ottenuti nel 2025.

CONSUMATORE

2a) Molta attenzione a ogni acquisto.

2b) Attenzione ai prodotti meno “omologati” e al made in Italy.

2c) Ha meno voglia di comprare online e cerca un’esperienza più coinvolgente e assistita in negozio.

2d) Età media: 35 anni. Un uomo e una donna interessati alla storia della moda e con uno stile di vita attivo, attendo e appassionato.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Seguiamo personalmente ogni cliente da più di 50 anni, ogni persona è unica ed è necessario che lo sia anche la nostra proposta.

3b) La shopping experience in negozio è predominante ma gran parte del pubblico arriva con un’idea spesso ispirata da ciò che ha visto sui social.

3c) Ideologicamente siamo distanti dal Black Friday ma proponiamo sempre saldi di fine stagione su tutta la selezione presente in negozio. 3d) Ovviamente no e ormai lo ha capito anche il consumatore più attento.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram. 4b) Ci aiutano a coinvolgere la community e li usiamo anche per vendite dirette.

FILIPPO MARCHESANI - CUPELLO (CH) PIERO MARCHESANI, CEO & OWNER

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Nel 2025 le vendite in store sono calate del 30%.

1b) Concorrenzadello shopping online, sempre più competitiva e capace di attirare clienti grazie a convenienza, rapidità e ampia scelta.

1c) Tra il 30% e il 50%.

1d) Per il 2026 prevediamo un pareggio di fatturato, bilanciando il calo delle vendite in store con la crescita dell’online e confermando la solidità del brand.

CONSUMATORE

2a) Nel 2025 i clienti sono stati più selettivi: l’acquisto è diventato più consapevole, con una preferenza su qualità, versatilità e durata.

2b) Negli ultimi 12 mesi la spesa online è cresciuta in modo significativo, diventando centrale nel processo d’acquisto.

2c) Il nostro pubblico è sempre più informato ed esigente, ma la fiducia nel brand resta alta, grazie a una relazione solida che rende la fidelizzazione uno dei nostri punti di forza.

2d) Età media: 35 anni. Sia uomo che donna interessati a sport e benessere, a uno stile di vita rilassato ma al tempo stesso attivo e sofisticato, ai viaggi e alla socialità. Cercano capi versatili e di qualità.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Rispondiamo a questa richiesta offrendo consulenze personalizzate per ogni cliente, accompagnate da un servizio impeccabile e attento ai dettagli. L’obiettivo è creare un’esperienza unica, capace di valorizzare le esigenze individuali.

3b) La ricerca online sta crescendo in modo significativo, diventando un passaggio quasi obbligato per molti clienti. Tuttavia, la shopping experience in boutique

TREND

5a) Il ritorno a un gusto heritage e una tendenza alla sobrietà che mancava da qualche stagione. 5b) Non vedo grandi cambiamenti ma mi aspetto un comeback del mondo del lusso.

I MARCHI PIÙ VENDUTI

NEL 2025

6a) BARBOUR, B.F. KNITWEAR X RAMBELLI, VIA MASINI 80 6b) BARBOUR, SANTANIELLO, CHESAPEAKE’S 6c) ALBERTO LUTI, CAMPOMAGGI, BARBOUR 6d) Non commercializziamo la categoria.

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) BARBOUR

mantiene il suo valore distintivo.

3c) Abbiamo partecipato con promozioni ufficiali, scegliendo di sfruttare queste occasioni per rafforzare il contatto con i clienti e offrire vantaggi concreti senza compromettere l’immagine del brand.

3d) No, tuttavia nel contesto attuale, diventa necessario adattarsi con strategie calibrate.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook e LinkedIn.

4b) Utilizziamo i social principalmente per mostrare il nostro prodotto al mondo, raccontando la qualità, lo stile e l’unicità dei nostri capi. Più che uno strumento di vendita diretta, li consideriamo un mezzo per costruire e consolidare la nostra community.

TREND

5a) Nel 2025 lo sportswear ha confermato il suo successo, confermandosi una delle tendenze più influenti sulla vendita dei prodotti. La fusione tra comfort, funzionalità e stile ha catturato l’interesse dei clienti, che cercano capi versatili.

5b) Per il 2026 prevediamo una conferma dei trend attuali, con i capi sportswear e lifestyle che continueranno a dominare la scena.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) NEW BALANCE, AUTRY, VIVIENNE WESTWOOD

6b) STONE ISLAND, C.P. COMPANY, POLO RALPH LAUREN

6c) POLO RALPH LAUREN, LACOSTE, ETRO

6d) AUTRY, NEW BALANCE, UGG

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

SPORT LIFE - MODENA (MO) MAURIZIO BARBARI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Decremento del 2%.

1b) Mancanza di innovazione nella proposta e poca propensione all’acquisto da parte del cliente. Abbiamo rinunciato all’ e-commerce.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Uguali o in decremento.

CONSUMATORE

2a) Più selettivi.

2b) Grande confusione.

2c) Nel numero di clienti.

2d) Età 50 anni. Sia uomo che donna con uno stile di vita agiato.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Con la cultura del servizio.

3b) Prima ricerca on line poi negozio.

3c) Si promozioni. 3d) No.

SOCIAL MEDIA 4a) Instagram e Facebook. 4b) Community.

TREND 5a) Molto frammentate. 5b) Molto frammentati.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025 6a) BLAUER, BOMBOOGIE, DEHA 6b) BLAUER, LACOSTE 6c) LACOSTE 6d) UYN

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) BLAUER

SIR ANDREW’S - CARPI (MO) MARCO SOLIERI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) +10%.

1b) Negativo: i margini troppo bassi e le spese in aumento. Positivo: la storicità e credibilità dopo tanti anni di attività.

1c) Tra il 10% e il 30%.

1d) Prevediamo una stabilità.

CONSUMATORE

2a) Sono molto più selettivi.

2b) Purtroppo, i clienti tendono ad acquistare di più durante il periodo dei saldi.

2c) Si sta evolvendo di generazione in generazione. 2d) Età media 35 anni. Un uomo con interessi nella moda e uno stile casual.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Shopping experience ad hoc per ogni cliente. Cerchiamo di accompagnarli in ogni fase anche grazie a foto e video in privato.

FELLONI STUDIO - FERRARA (FE)

GIULIO FELLONI, PROPRIETARIO

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) A dicembre abbiamo visto un incremento delle vendite principalmente grazie al grande afflusso di turisti per il capodanno.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Prevediamo sempre una stabilità.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) L’emozione la fa da padrona e tutto dipende da noi.

2c) Vediamo che si stanno avvicinando sempre più i giovani. Anche loro iniziano a ricercare l’esperienza in boutique.

2d) Età media: 35 anni. Uomo e donna viaggiatori, lavoratori, con uno stile di vita agiato attenti al benessere personale.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Proponiamo molte experience in store: ogni settimana, per esempio, proponiamo una vetrina dedicata in partnership con le aziende.

3b) Vogliono la shopping experience: si fidano molto di chi vende.

3c) Saldi sì, Black Friday no: se le promozioni restas-

sero confinate a un’unica giornata, come suggerisce il nome stesso, “Venerdì Nero”, avrebbero anche una loro logica. Ma quando si estendono al weekend, alla settimana o addirittura a tutto il mese, perdono significato e si trasformano in qualcosa di più complesso.

3d) Assolutamente no.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) Community e comunicare le novità.

TREND

5a) Qualità-prezzo e ricerca. I colori blu e naturali. 5b) Giubbotti, pantaloni e pullover. Sempre qualità-prezzo e ricerca.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) TAGLIATORE, HERNO, POLO RALPH LAUREN

6b) TAGLIATORE, SEALUP, KANGRA

6c) MC2 SAINT BARTH ORCIANI

POLO RALPH LAUREN

6d) DOUCAL’S, LEVANTESI, HOGAN

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) TAGLIATORE

GAGLIARDI BOUTIQUE - ASCOLI PICENO (AP)

ROBERTO DI GIROLAMI, SOCIO, BUYER E VENDITORE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stazionario rispetto all’anno precedente. 1b) Il principale fattore negativo che ha influenzato l’andamento è la prassi sempre più diffusa di praticare sconti tutto l’anno, specie nello shopping online. 1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) Dovrebbero essere stabili come per il 2025.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Trend in ascesa: provare nel negozio fisico la taglia giusta di un articolo che poi si andrà ad acquistare online da chi pratica lo sconto più vantaggioso.

2c) Sta diventando sempre più digitale e social.

2d) Età media 40 anni. Un uomo e una donna con interessi nel lifestyle, il benessere della persona, viaggi e moda.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo un negozio impostato in maniera tradizionale, abbiamo un rapporto diretto con la clientela, che ci piace accogliere, consigliare e seguire anche nel post-vendita.

3b) Sempre più spesso vengono in negozio già informati, tramite i nostri canali social o le loro ricerche online.

3c) Non abbiamo mai aderito al Black Friday, né praticato pre-saldi e/o mid season sale. Negli ultimi due anni, nel mese di novembre abbiamo effettuato delle promozioni sui capi di “fine serie” appartenenti a collezioni precedenti.

3d) Il Black Friday ha definitivamente rovinato e affossato la stagione autunno-inverno ed è quanto di più deleterio per l’immagine di un multibrand premium-luxury.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook e TikTok. 4b) Li sfruttiamo per veicolare la nostra immagine e le nostre proposte, pubblicando quotidianamente foto e video delle nostre vetrine e dei nostri allestimenti.

TREND

5a) Maggior interesse per le collezioni cerimonia, eventi e party. Nella stagione autunno-inverno tra le principali tendenze annotiamo un rinnovato e sempre più crescente interesse verso le giacche cerate e, da parte della clientela femminile, verso le simil-pellicce. L’oversize, o comunque i volumi più ampi e morbidi, sia a livello di capospalla che giacche e pantaloni, è un trend forte.

5b) Si consolideranno i trend del 2025.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR, MEIMEIJ, LIU JO

6b) BARBOUR, RRD, MANUEL RITZ

6c) ORCIANI, BARBOUR, PINKO

6d) Non commercializziamo la categoria. BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) -10%.

1b) Le vendite nel comparto turistico hanno registrato un calo, imputabile alla minore qualità del flusso di visitatori che ha interessato Roma durante il periodo del Giubileo. A ciò si aggiunge una contrazione degli acquisti da parte della clientela locale.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Prevediamo almeno un +5%.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Ritiro in negozio.

2c) La tipologia di pubblico a cui ci rivolgiamo - e a cui intendiamo rivolgerci anche in futuro - appartiene prevalentemente a una fascia alta. In passato, invece, intercettavamo anche una quota significativa di clientela di fascia media.

2d) Età media 40 anni. Donna imprenditrice o comunque appartenente a un ceto alto con interessi nella moda, nei viaggi e al benessere fisico.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo noi a seguire il cliente in tutte le fasi di acquisto.

3b) I clienti quando vengono in store hanno già visto tutto sui social e sul sito.

3c) Abbiamo aderito al 20%.

3d) Purtroppo no, ma ormai inevitabile.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook, TikTok, X e WhatsApp. 4b) Assolutamente sì.

TREND 5a) Casual fashion.

3b) Alle volte sì.

3c) Sì, pur riconoscendone alcuni aspetti positivi, nutriamo delle perplessità rispetto a questo stile di vendita, che risulta più adatto alle grandi catene.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram.

4b) Sì.

TREND

5a) Abbigliamento in pelle e pelliccia, pantaloni e capispalla oversize denim in lieve calo.

5b) Colori caldi, sempre molti capi in pelliccia (vera e non), vestibilità ampie ma anche un ritorno alle giacche più slim e corte.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BLAZÉ MILANO, MARA BINI, ULLA JOHNSON

6b) Non commercializziamo la categoria.

6c) Nessun marchio in particolare.

6d) MARA BINI, ALLAGIULIA

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BLAZÈ MILANO

5b) Ritorno al mondo british. I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria.

6b) C.P. COMPANY, AFTER LABEL, ROY ROGER’S

6c) AUTRY, C.P. COMPANY

6d) AUTRY, PREMIATA, MOMA SHOES

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) C.P. COMPANY

GERARD LOFT - FIRENZE (FI) TOMMASO PECCHIOLI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) La concorrenza si fa sentire, soprattutto via internet per saldi anticipati.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Stabili.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) No.

2c) Purtroppo pubblico più adulto.

2d) Età media: 30 anni. Donne professioniste con uno stile di vita medio-alto.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Le nostre ragazze seguono bene le clienti. 3b) La ricerca online la fanno soprattutto per vedere prezzi.

3c) No.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram. 4b) Community.

TREND

5a) Sempre più viene richiesta qualità. 5b) Si punterà sulla donna, vendita più emozionale.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) CO.GO, ERIKA CAVALLINI, DUNO

6b) BRIGLIA 1949, CIRCOLO 1901, MAURO GRIFONI

6c) CAMPOMAGGI, AUTRY, VALSPORT

6d) AUTRY, VALSPORT

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) DUNO

MINCIARELLI - TODI (PG) FEDERICO MINCIARELLI, PROPRIETARIO

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) +12%.

1b) L’Umbria sta vivendo un periodo molto florido: tanti italiani e stranieri cercano proprietà immobiliari da comprare/ristrutturare. Si celebrano, inoltre, molti matrimoni e c’è turismo.

1c) Meno del 10%.

1d) Speriamo di essere capaci di mantenere il risultato del 2025.

CONSUMATORE

2a) Molta selezione, tutti attenti a non strafare.

2b) Meno shopping compulsivo, attenzione ai nuovi trend e a qualche nuova proposta che ha svecchiato l’abbigliamento classico.

2c) Stiamo avendo riscontro da nuovi clienti dalle zone limitrofe. La gente si sposta, questo è merito delle campagne online e della continua mia presenza nei social network.

2d) Età media 50 anni. Lo store è prettamente uomo (95%), ma dalla stagione invernale 2025 abbiamo inserito anche la donna. Lo stile di vita è sicuramente benestante.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Se si riesce, si segue il cliente one to one. Fondamentale non farli distrarre e vagare senza meta nel negozio.

3b) Sui brand più in voga il cliente arriva con un’i-

dea ben definita. La maggior parte però arriva in negozio e si affida alla nostra esperienza e alla brand selection della stagione, sapendo che scegliamo prodotti di qualità e selezionati.

3c) Solo ai saldi, ma in ritardo di qualche giorno rispetto all’inizio ufficiale.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Sì, ovviamente, li utilizziamo per entrambe le cose.

TREND 5a) Overshirt, accessori, maglieria. 5b) Direi gli stessi.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR 6b) BARBOUR, GRAN SASSO, RRD 6c) BARBOUR, ALTEA

6d) DOUCAL’S, PANTANETTI

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Convinciamo il governo a spostare i saldi a fine stagione (30 gennaio e 30 luglio come minimo). Basta pagliacciate del Black Friday anche se ne ho visto meno nel 2025 rispetto agli altri anni.

PARRONCHI - GROSSETO (GR) ALESSANDRO PARRONCHI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) Servizio, cortesia e risorse umane.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Stabili.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Le aziende con forte appeal Heritage sono maggiormente gradite.

2c) Maggiore attenzione alla fattura, qualità e provenienza del prodotto.

2d) Età media 50 anni. Prevalentemente uomo, poca donna, imprenditore e professionista con interessi di vario genere e uno stile di vita agiato.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Mettiamo a disposizione la nostra professionalità per ogni tipo di richiesta.

3b) I nostri migliori clienti non hanno né tempo né voglia di cercare online. Ciò non esclude che gli altri non lo facciano.

3c) Svendere non è una strategia, è disperazione.

3d) Sono iniziative che screditano l’immagine delle boutique.

SOCIAL MEDIA 4a) Instagram. 4b) Per il momento solo per costruire la nostra community.

TREND

5a) Country chic, stile inglese e new classic. 5b) Gli stessi trend del 2025, forse ancora più incisivi.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR 6b) BARBOUR, MANIFATTURA CECCARELLI, TAGLIATORE 6c) BARBOUR, RAINS, FREITAG 6d) PREMIATA, ASTORFLEX, DOUCAL’S

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) BARBOUR

BANANA MOON - BARI (BA) NINO CAROFIGLIO, CEO

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Forte incremento del 20%.

1b) All’interno dello store abbiamo attivato collaborazioni con brand e creato istallazioni.

1c) Tra il 30% e il 50%.

1d) Stiamo andando bene così, ci auguriamo di crescere ancora di più. Fortunatamente Bari è cresciuta come città.

CONSUMATORE

2a) Entrambi perché abbiamo diversi target, ci attiviamo molto con le scuole. Abbiamo abbracciato un pubblico più adulto e lo scontrino medio si è alzato.

2b) I ragazzi sono sempre più attenti: se hai il prodotto vengono e molte volte si fidano anche dell’insegna. Inoltre, bisogna saper raccontare ciò che si vende.

2c) Lo stiamo educando.

MAGI BOUTIQUE - FALERONE (FM) LEONARDO SANTUCCI, SOCIO AMMINISTRATORE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Decremento del 10%.

1b) Saldi troppo anticipati, i nostri fornitori, i primi nostri concorrenti, eccesso di offerta.

1c) Meno del 10%.

1d) Speriamo di avere un po’ di stabilità

CONSUMATORE

2a) Selettivi, il mercato permette al cliente di avere una grande scelta a causa dell’iper offerta di prodotto.

2b) Ricerca di qualità ma a prezzi ragionevoli.

2c) Non è facile attrarre nuove generazioni in negozio, sono abituati a canali di vendita diversi dallo shopping in boutique.

2d) Età media 40 anni. Un uomo e una donna con uno stile medio-alto e interessi nelle attività lavorative e incontri sociali di livello come occasioni particolari e cerimonie.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Da sempre cerchiamo di personalizzare la vendita in boutique per differenziarci dalle vendite online. Cerchiamo di proporre quelle che sono le nostre idee riguardo al mondo della moda.

3b) Con l’online dobbiamo confrontarci tutti, anche se l’esperienza dell’acquisto in boutique rimane più soddisfacente.

3c) Abbiamo partecipato con offerte molto limitate. Quasi impossibile, almeno per noi, sottrarsi completamente.

3d) Il Black Friday non è compatibile con il nostro calendario. Siamo l’unico settore dove nel momento in cui ci sarebbe un incremento della domanda (inizio inverno, poi primi di gennaio) i prezzi vengono abbattuti.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Abbiamo molte e molti clienti che ci seguono, spesso i post generano delle visite e delle vendite in negozio.

TREND

5a) La ricerca di capi di qualità molto versatili al giusto rapporto qualità-prezzo. Si va verso vestibilità più comode senza esagerare nei volumi.

5b) Più o meno quelli del 2025.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR, PINKO, DONDUP

6b) BARBOUR, DONDUP, JACOB COHËN

6c) RAINS MC2 SAINT BARTH

6d) AUTRY, UGG, PURAAI

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Il nostro settore per diversi motivi va cambiato. Non si può lavorare con regole (concorrenza dei fornitori, date saldi, online) che erano vincenti 10 anni fa perché è logico che ora non lo siano più.

NUGNES - TRANI (BT) GIUSEPPE NUGNES, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) Positivo: turismo. Negativo: clima 1c) Tra il 30% e il 50%.

1d) Prevediamo una crescita di fatturato del 2%.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Più frequente il ritiro in negozio, gli acquisti restano più fisici che digitali.

2c) Non notiamo cambiamenti particolari, sicuramente è sempre più riflessivo.

2d) Età media: 35 anni. Una donna appassionata di moda e viaggi.

SHOPPING EXPERIENCE

E TREND DI ACQUISTO

3a) Creiamo appuntamenti privati in vip room con il nostro personale dedicato.

3b) Sì, ma l’experience in boutique resta predominante.

3c) Saldi. 3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e LinkedIn. 4b) Per costruire community. TREND

5a) Quiet luxury. 5b) Anche nel 2026 predominerà il quite luxury.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) MIU MIU MONCLER GUCCI

6b) MONCLER, ZEGNA, LORO PIANA

6c) MIU MIU, ALAÏA, LORO PIANA

6d) GOLDEN GOOSE, GUCCI, ALEXANDER MCQUEEN

BRAND BEST SELLER

7) GOLDEN GOOSE

Q STORE - MACERATA (MC) MASSIMO QUATRINI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI 1a) +10%.

1b) Positivi: il ritorno della clientela in store. 1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) +15%.

CONSUMATORE

2a) Più impulsivi.

2b) No, l’unica attenzione è rivolta verso le materie e le composizioni dei capi.

2c) Abbiamo una storia che dura da 60 anni, i ragazzi sono diventati genitori e portano i loro figli in store. 2d) Età media 40 anni. Un uomo e una donna con interessi comuni: moda e sport.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Noi abbiamo sempre fatto questa vendita: dei nostri clienti conosciamo anche le taglie.

3b) Sicuramente. 3c) Abbiamo aderito. La tristezza è sentire insultare e screditare chi fa Black Friday da chi non lo fa.

2d) Età media 25 anni. Un uomo con interessi molto legati al mondo street: il suo stile di vita infatti si riflette particolarmente in questo mood. Per il cliente più adulto, invece, è più heritage.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo prontissimi, vengono da noi per la professionalità.

3b) La ricerca online succede spesso, avendo un e-commerce abbiamo vetrina sul mondo.

3c) Li abbiamo fatti anche se non siamo d’accordo.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e TikTok. 4b) Soprattutto per community, tutto è targetizzato.

3d) Assolutamente sì, l’importante è farlo con intelligenza.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Sì, per entrambi.

TREND

5a) Vestibilità morbide.

5b) Il ritorno del tessuto-lana.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) WOOLRICH BARBOUR VICOLO

6b) WOOLRICH, BARBOUR, ROY ROGER’S 6c) POLO RALH LAUREN 6d) MIZUNO

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) WOOLRICH

TREND

5a) Tanti pantaloni oversize, baggy e incremento di workwear e sneaker. 5b) Maglieria e baggy.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) CARHARTT, ADIDAS ORIGINAL, DICKIES

6b) CARHARTT, NEW BALANCE, ASICS

6c) GRAMICCI

6d) NEW BALANCE, ON, ASICS

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) CARHARTT

BOUTIQUE FALPALÀ - CORIGLIANO SCALO (CS)

ANTONIO TREBISONDA, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 10%.

1b) Reperibilità e margini.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Crediamo stabili.

CONSUMATORE

2a) Esattamente, abbiamo una maggiore e giustificata riflessione e selezione del cliente su ogni singolo acquisto.

2b) Abbiamo notato che il cliente viene in negozio con le idee chiare sull’acquisto complice sicuramente l’enorme informazione mediatica.

2d) La maggiore informazione sui prodotti è diventata basilare per le scelte, addirittura più completa di quella che può fare un commerciante che è spesso vincolato dai propri brand e non ha un raggio informatico così libero come può averlo il cliente finale.

2c) Età media: 35 anni. Uomo e donna attenti alla qualità della vita e con interessi diversi: i miei clienti sono imprenditori e professionisti ma anche studenti.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo felici di poter accogliere ogni piccola esigenza e richiesta dei nostri clienti e suggerirgli le innovazioni che a ogni stagione si presentano. 3b) È un mix di tutte e due, entrano informati ma

non disdegnano informazioni sui prodotti. 3c) Il Black Friday ci è servito a promuovere la nostra attività a chi non è nostro cliente abituale, dandogli l’opportunità di una promozione per un’eventuale fidelizzazione.

3d) Riteniamo che ogni incentivo vada bene a chi, in un panorama così vasto di offerte, ci sceglie anche in segno di gratitudine.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) Sia per vendite dirette-promozioni, che per costruire la nostra community.

TREND

5a) I tessuti naturali e confortevoli. 5b) Crediamo che ci saranno più richieste nei capi confezionati con fibre naturali a discapito di quelle sintetiche.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) BARBOUR, RRD, K-WAY

6b) BARBOUR, RRD, K-WAY

6c) BARBOUR, K-WAY, ALTEA 6d) BLUNDSTONE, FLOWER MOUNTAIN, PANCHIC

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) BARBOUR

ELENA PRIORE - MODUGNO (BA)

ELENA PRIORE, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Pari allo scorso anno, rilevato con decremento. 1b) I fattori sono esclusivamente negativi, hanno influenzato sia la concorrenza dello shopping online che la crisi economica, quest’ultima riduce il potere di acquisto. Non meno importante come influenza negativa, sono i saldi troppo anticipati e la crisi climatica.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Spero migliore degli ultimi anni. A oggi non è possibile fare previsioni.

CONSUMATORE

2a) Molto selettivi.

2b) Attenzione al prezzo.

2c) È cambiato notevolmente, abbiamo una clientela adulta che guarda alla qualità ma nel corso degli ultimi anni abbiamo perso le ultime generazioni perchè comprano online da siti esteri, acquistando capi a basso prezzo.

2d) Età media 50 anni. Una donna, professionista o pensionata, con uno stile medio.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo molto disponibili con le nostre clienti. 3b) Direi 50% e 50%.

3c) Non abbiamo aderito ufficialmente, purtroppo

contro il nostro volere veniamo comunque conivolti all’applicazione dello sconto. 3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) Sì.

TREND

5a) Capi pratici, comodi e di facile uso. 5b) Credo che continuerà lo stesso trend, spero solo in un incremento delle vendite.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) PAROSH, JIJIL

6b) Non commercializziamo la categoria. 6c) Non commercializziamo la categoria. 6d) Non commercializziamo la categoria.

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) PAROSH

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Spero in un cambiamento e attenzione al tessile stiamo scivolando sempre più in basso, questo vale anche per il lusso. Posticipare i saldi e trovare una formula di detrazione per acquisti di abbigliamento.

NOHA - BRINDISI (BR) NATALE DE STRADIS, PROPRIETARIO

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Decremento del 5-10%.

1b) La gente entra meno nei negozi, i prezzi sono aumentati e la concorrenza sleale da parte delle aziende non ha favorito.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Speriamo non inferiori.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) I clienti hanno acquistato i brand storici che davano sicurezza, facendo attenzione al giusto rapporto qualità-prezzo.

2c) Il cliente è sempre più attento, purtroppo è venuta a mancare tutta quella fascia “media”.

2d) Età media 45 anni. Un uomo e una donna appassionati e cultori della moda, dinamici, che viaggiano e partecipano a eventi.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo sempre disponibili a questo tipo di esigenza, aprendo anche in orari non canonici e lavorando su appuntamento.

3b) È ancora predominante il lavoro di proposta e ricerca che facciamo in negozio, con conseguente consulenza.

3c) Non abbiamo aderito al Black Friday, poichè lo riteniamo un suicidio commerciale, come i saldi

EDWARD UOMO TRANI - TRANI (BT) EDOARDO VACCANI, LEGALE RAPPRESENTANTE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Decremento del 5%.

1b) Negativamente ha influenzato una distribuzione poco selettiva della merce e una conseguente altissima reperibilità del prodotto.

1c) Tra il 10% e il 30%.

1d) Imprevedibili.

CONSUMATORE

2a) Estremamente selettivi.

2b) Aumentano i ritiri in store di ordini online. 2c) Il pubblico fraziona molto i propri acquisti dunque abbiamo un numero crescente di nuovi clienti che però comprano meno pezzi pro capite.

2d) Età media: 45 anni. Un uomo con uno stile di vita agiato e interessi nel buisness, viaggi, food, profumi, sport.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Questa richiesta si soddisfa con spazi adeguati, personale numeroso e preparato in grado di stabilire relazioni confidenziali e durature.

3b) L’esperienza parte quasi sempre online dal ca-

talogo dello store online e si concretizza nel negozio fisico.

3c) Abbiamo deciso di intercettare i grandi eventi promozionali offrendo scontistiche contenute ma pubblicizzate.

3d) Sì.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Per costruire la community.

TREND

5a) Heritage, retro sport, country, british.

5b) Heritage, british, workwear, retro sport.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria.

6b) AFTER LABEL, FAY, MONTECORE

6c) EMPORIO ARMANI, K-WAY

6d) PREMIATA, FLOWER MOUNTAIN, D.A.T.E.

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) AFTER LABEL

FABIAN - CAMPOBASSO (CB) GIOVANNI SIANO, SOCIO AMMINISTRATORE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 5%.

1b) Professionalità e servizio.

1c) Tra il 10% e il 30%.

1d) Incremento 5%.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Maggiore spesa online.

2c) Sempre attento al rapporto qualità-prezzo. 2d) Età media 35-40 anni. Un uomo e una donna professionisti, con interessi diversi e attenti al benessere fisico.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Mettendo a disposizione un’esperienza di oltre 40 anni di attività e servizio. 3b) Sì, capita che prima di visitarci abbiano fatto ricerche online, ma fortunatamente il contatto umano e il consiglio sono ancora caratteristiche che fanno la differenza.

3c) Abbiamo aderito con sconti non svilenti per i brand trattati.

3d) Certamente non fortifica l'immagine, ma a volte si è costretti a fare i conti con le esigenze.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram.

4b) Community.

TREND

5a) Un ritorno al pulito, linee essenziali. 5b) Continueremo su linee essenziali.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) LIVIANA CONTI, EMPORIO ARMANI, ALESSIA SANTI

6b) FAY, TAGLIATORE

6c) EMPORIO ARMANI, HOGAN, GIANNI CHIARINI

6d) HOGAN, DOUCAL'S, GHŌUD

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) FAY

JOBAT - CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) VALENTINA DE MEO, CO-PROPRIETARIA

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Leggero decremento del 5%.

1b) Negativi: inizio dei saldi anticipato, poco interesse della gente nei confronti nel lusso, perdita di fiducia.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Voglio essere ottimista. Spero non peggiori la situazione.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) No.

2c) Non sta cambiando.

2d) Età media: 45 anni. Sono donne professioniste, benestanti e con interessi trasversali.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram. 4b) Community.

TREND

5a) Giacche, blazer over.

5b) Sicuramente saranno tutti stanchi di questo over, si inizierà a vedere qualcosa di più asciutto per quanto riguarda giacche e pantaloni.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

così anticipati ai quali però abbiamo aderito con una scontistica che va dal 20 al massimo 30%.

3d) Assolutamente no.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook.

4b) Per la community.

TREND

5a) Preppy, outdoor. 5b) Continuerà il preppy, l’outdoor e potrebbe tornare il piumino colorato.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) RALPH LAUREN, TAGLIATORE, ASPESI

6b) TAGLIATORE, STONE ISLAND, RALPH LAUREN

6c) ORCIANI, ZANELLATO

6d) AUTRY, HOGAN, PREMIATA

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) STONE ISLAND

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Oggi l’incertezza commerciale e geopolitica ci destabilizza e non ci permette di programmare con serenità.

3a) Facciamo solo vendite seguite e dedicate alla cliente.

3b) Fanno ricerche online prima.

3c) No, gli sconti sono un problema.

6a) ETRO, BRUNELLO CUCINELLI, MISSONI 6b) Non commercializziamo la categoria. 6c) Non commercializziamo la categoria. 6d) SERGIO ROSSI

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BRUNELLO CUCINELLI

STEFANO BOUTIQUE - CERIGNOLA (FG) MICHELE PETRAROLO, AMMINISTRATORE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) I margini.

1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) Speriamo di mantenere lo stesso risultato del 2025.

CONSUMATORE

2a) Sono più selettivi. 2b) No.

2c) Dati dati in nostro possesso, notiamo un maggior numero di visualizzazioni sui social.

2d) Età media: 40 anni. Un uomo professionista e imprenditore, con interessi nella qualità e uno stile di vita piuttosto alto.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Siamo a disposizione della clientela per appuntamenti in boutique.

3b) I nostri clienti sono tutti fidelizzati. 3c) No, non condividiamo la politica del Black Friday. 3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook e TikTok. 4b) Sì.

TREND

5a) Capi comodi e pratici.

5b) Gli stessi dello scorso anno. I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria. 6b) RRD, ROY ROGER’S, GRAN SASSO

6c) Non commercializziamo la categoria.

6d) PANCHIC ALEXANDER SMITH ROSSI BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) RRD

GIAMAR PARABITA - PARABITA (LE) BIAGIO GIANNELLI, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Stabile.

1b) Tante ore di lavoro, impegno, disponibilità e ricerca per poter ottenere gli stessi risultati degli altri anni, in un mercato sempre più difficile.

1c) Non abbiamo un e-commerce.

1d) Le previsioni per i prossimi anni non sono particolarmente favorevoli nel nostro settore, ma l’obiettivo è quello di mantenere gli stessi livelli di vendita. Non faremo mancare l’impegno e l’entusiasmo.

CONSUMATORE

2a) Avendo un’attività da 32 anni, i clienti ci scelgono perché si fidano della nostra competenza e del nostro consiglio. Perciò dovrei rispondere più selettivi.

2b) Attenzione come sempre alla qualità e al made in Italy.

2d) Abbiamo conservato tra i clienti chi ama vestirsi bene con prodotti di qualità e soprattutto chi preferisce avere look alternativi, outfit consigliati da noi.

2c) Età media: 35 anni. Un uomo e una donna che amano la cultura e i viaggi, oltre l’abbigliamento.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Ci mettiamo a disposizione anche in orari dif-

ferenti da quelli lavorativi.

3b) Shopping experience in negozio. 3c) Aderito per soli due giorni con articoli selezionati.

3d) Assolutamente no.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook, TikTok. 4b) Utilizzati sia per pubblicizzare i look più interessanti e avvicinare nuovi clienti.

TREND

5a) Moda rilassata.

5b) Linee rilassate, completi fluidi, tessuti di qualità e senza loghi differenti. La comodità diventa estetica.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) MEME ROAD, KONTATTO, IBLUES

6b) OFFICINA36, LACOSTE, SEINSE 6c) DIKIES, CULT, TRUSSARDI

6d) DIKIES, CULT

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) IBLUES

GRUTTADAURIA MICHELE CALTANISSETTA (CL) MICHELE GRUTTADAURIA, BUYER

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Decremento del 10%.

1b) Calo ingressi nel punto vendita, concorrenza online e outlet.

1c) Meno del 10%.

1d) Stabile.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Riduzione budget di acquisto in valore assoluto.

2d) Stiamo perdendo la cosiddetta fascia media che si sta rivolgendo più verso quella bassa.

2c) Età media: 55 anni. Un uomo imprenditore che si dedica al lavoro e alla famiglia.

SHOPPING EXPERIENCE

E TREND DI ACQUISTO

3a) Servizio su misura, riparazione di sartoria e consegna a domicilio.

3b) Ricerca online predominante.

3c) Abbiamo aderito ma sono andati peggio delle scorse stagioni.

3d) In teoria no ma il problema sono i nostri fornitori che nei loro siti e nelle piattaforme applicano queste politiche e ci dobbiamo adeguare.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook, TikTok. 4b) Li sfruttiamo per promozioni.

TREND

5a) La qualità e il ritorno al classico. 5b) Si confermeranno quelli dell’anno passato.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025 6a) Non commercializziamo la categoria. 6b) GRAN SASSO, SAVE THE DUCK, PT TORINO 6c) CRAVATTE MARZULLO, PAOLO DA PONTE, PORTALURI 6d) VALSPORT

BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) GRAN SASSO

LEONE STORE PALERMO - PALERMO (PA) MAURO LEONE, AMMINISTRATORE E BUYER

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Leggero incremento di circa il 10%.

1b) Abbiamo innalzato ancora di più la qualità, comprato meno prodotti medi e fidelizzato la clientela.

1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) Vorremmo crescere del 10%.

CONSUMATORE

2a) Più selettivi.

2b) Attenzione alla qualità.

2d) Stiamo andando verso una clientela più alto spendente e più esigente.

2c) Età media: 40 anni. Un uomo professionista con uno stile di vita medio-alto.

SHOPPING EXPERIENCE

E TREND DI ACQUISTO

3a) Sì, confermiamo.

3b) Nel nostro caso preferiscono la shopping experience in boutique.

3c) Non abbiamo mai partecipato negli ultimi cinque anni a nessuna iniziativa di saldi al di fuori del periodo, perché riteniamo sia controproducente per l’immagine del punto vendita e le persone che ci lavoriamo dentro.

3d) Assolutamente no.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram.

4b) Come vetrina, quindi per comunicare.

TREND

5a) Il cappotto uomo.

5b) Per noi che siamo una boutique uomo, sta tornando il classico rivisitato come la giacca, l’abito in galles, il cappotto leggermente over e la camicia classica ma in denim. Anche la maglieria sta avendo ottimi risultati soprattutto le giacche in maglia pura lana merino punto milano.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria.

6b) SARTORIA LATORRE, MICHAEL COAL, BRIGLIA 1949

6c) HERSCHELL SUPPLY STETSON SECRID

6d) MARECHIARO, BARRACUDA, SATORISAN

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) SARTORIA LATORRE

GIANNINI - VIBO VALENTIA (VV)

MARIO GIANNINI, DIRETTORE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Incremento del 5%.

1b) Positivi: marketing. 1c) Tra il 10% e il 30%. 1d) Stabile.

CONSUMATORE

2a) Selettivi.

2b) Attenzione al rapporto qualità-prezzo. 2d) Più attenzione al prodotto, meno al brand.

2c) Età media: 40 anni. Un uomo professionista con uno stile di vita medio-alto e interessi nei viaggi, sia per affari che vacanza.

SHOPPING EXPERIENCE E TREND DI ACQUISTO

3a) Servizio personal shopper previo appuntamento.

3b) Tendenza in calo.

3c) Sì, su articoli selezionati. 3d) Solo su articoli selezionati.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook, TikTok.

KIWI - LENTINI (SR) UCCIO VINCIGUERRA, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) 10% incremento.

1b) Servizi e sempre più professionalità. 1c) Non abbiamo un e-commerce. 1d) Stabili.

CONSUMATORE

2a) Il cliente ormai compra per emozione e non per necessità.

2b) Ritorno dei clienti che preferiscono il negozio. 2d) Sempre più esigente.

2c) Età media 45 anni. Un uomo professionista con interesse nei viaggi e uno stile di vita sempre più elevato: ormai seguire la moda di un certo livello ha un costo non indifferente.

SHOPPING EXPERIENCE

E TREND DI ACQUISTO

3a) Anche noi offriamo un’esperienza di acquisto personalizzata.

3b) La boutique sta tornando predominante. 3c) Non abbiamo aderito in quanto come pensiero queste promozioni stanno danneggiando il settore. 3d) No, per niente.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram e Facebook. 4b) Per costruire la community.

4b) Maggiormente per brand identity. TREND

5a) Capi versatili adatti al cambiamento climatico. 5b) Capi versatili adatti a più momenti della giornata.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) RALPH LAUREN, BARBOUR, SEVENTY

6b) BARBOUR, MOORER, KIRED

6c) RALPH LAUREN, HOGAN, DOUCAL’S 6d) AUTRY, HOGAN, DOUCAL’S BRAND BEST SELLER DEL 2025 7) AUTRY

TREND

5a) Ritorno alle lane e al vestire bene. 5b) Ritorno ancora di più dei cappotti.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) Non commercializziamo la categoria.

6b) MONTECORE, TAGLIATORE, C.P. COMPANY

6c) RAINS

6d) AUTRY, SANTONI, HOGAN

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) FAY

ALTRE OSSERVAZIONI

8) Da specialista del settore mi auguro che le boutique dei centri storici ritornino a essere i punti di riferimento dello shopping come tanti anni fa.

MICHELE INZERILLO - PALERMO (PA) MARCO INZERILLO, TITOLARE

BILANCIO DI FINE ANNO E PREVISIONI

1a) Una stabilità, 5% in più di incremento.

1b) Attenta analisi sulla qualità del prodotto, ci sono momenti commerciali come il Black Friday che troviamo sgradevoli.

1c) Tra il 30% e il 50%.

1d) La penso in maniera positiva, proporre la giusta qualità-prezzo può portare a un miglioramento. Il cliente online si basa sul prezzo, quello fisico ha un servizio diverso, si rilassa, lo si convince. Assistenza al cliente importante.

CONSUMATORE

2a) Dipende, non si può generalizzare: la donna è più impulsiva, l’uomo ha acquisto più ragionato. 2b) Abbigliamento outdoor.

2c) Abbiamo inserito la donna quattro anni fa, quindi vediamo sempre più il loro ingresso, ma abbiamo anche ragazzi che vogliono vestirsi un po’ più sartoriali. L’uomo segue il filone rilassato, outdoor. Gli eventi aiutano molto, bisogna contaminare, dare emozioni al cliente e un motivo per venire.

2d) Età media: 35 anni. Un uomo e una donna contemporanei con interessi in accessori e borse.

SHOPPING EXPERIENCE

E TREND DI ACQUISTO

3a) Da sempre mettiamo al centro il cliente, offrendogli una costumer experience ad hoc.

3b) Il negozio fisico è fondamentale perché garantisce una shopping experience a 360 gradi. L’online funziona ma è un mezzo per le offerte e i saldi, non trasmette nulla.

3c) Ufficialmente l’abbiamo fatto solo per l’online, promozioni mirate.

3d) No.

SOCIAL MEDIA

4a) Instagram, Facebook e TikTok. 4b) Per la community.

TREND

5a) Mondo work, heritage, outdoor-running declinato nella moda e l’urban legato alla comunità. 5b) Verso il preppy.

I MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

6a) NUDE, BARBOUR, FLOWER

6b) BARBOUR, AUTRY, HERNO

6c) MARREA , ORCIANI, FLOWER MOUNTAIN

6d) SALOMON AUTRY FLOWER MOUNTAIN

BRAND BEST SELLER DEL 2025

7) BARBOUR

ELEGANZA IN MOVIMENTO

La nuova FW 26/27 interpreta lo spirito pionieristico di Jeanne Baret in una collezione versatile e contemporanea, dove comfort evoluto, ricerca tessile e ispirazione naturale danno forma a un gusto dinamico

La collezione Jeanne Baret FW 26/27 si inserisce in un territorio preciso, dove funzionalità e sensibilità estetica dialogano in modo fluido, dando forma a un guardaroba pensato per accompagnare la donna contemporanea nei suoi molteplici scenari di vita. Un progetto che riflette l’identità profonda del brand, da sempre ispirato allo spirito pionieristico dell’esploratrice e botanica francese Jeanne Baret, figura storica che ha fatto dell’osservazione del mondo e della capacità di trasformazione il proprio tratto distintivo. Il marchio non propone una moda statica, ma un sistema aperto, costruito per muoversi tra città e natura, tra quotidianità urbana e viaggio. E la nuova collezione invernale rafforza questa visione: rivolta a una donna attiva, curiosa e indipendente, che richiede capi versatili, performanti e al tempo stesso raffinati. L’immaginario della stagione nasce da una relazione diretta con la materia e il paesaggio. Superfici grezze, ambienti boschivi, strutture minerali e cromie organiche guidano la progettazione senza mai scivolare in una narrazione letterale. La collezione si muove su un equilibrio misurato tra due anime: da un lato una dimensione più performante, costruita su materiali tecnici e soluzioni funzionali, dall’altro una visione metropolitana, essenziale e sartoriale, pensata per integrarsi con disinvoltura nella vita urbana. Ne emerge un guardaroba flessibile, modulabile, capace di adattarsi ai diversi momenti della giornata e alle esigenze di una quotidianità in costante movimento.

La collezione Nell’outerwear, che si conferma il fulcro della FW 26/27, i nuovi materiali 3L con mano laniera fondono membrane tecniche e superfici morbide, restituendo un’estetica sofisticata senza rinunciare alle performance. Il micropile vellutato con membrana risponde alle esigenze dell’inverno contemporaneo, perfetto anche per contesti leisure come l’après-ski urbano. I tessuti dall’aspetto cotonie-

La collezione invernale 26/27 firmata

Jeanne Baret

ro mantengono una sensazione naturale, celando una costruzione altamente tecnica, mentre il softshell viene reinterpretato attraverso volumi moderni e linee femminili che ne rafforzano il carattere cittadino. Le emergency warm jacket, leggere e comprimibili, diventano alleate ideali per il viaggio e per la costruzione di look a strati, all’insegna della praticità e dello stile. Il total look si sviluppa attraverso capi intermedi pensati per il comfort quotidiano: la flanella tecnica coniuga l’estetica tradizionale a una gestione easy-care, mentre i mid layer introducono texture avvolgenti come la pelliccetta soft knitted highloft. La maglieria si arricchisce di inserti tecnici in nylon, creando un dialogo tra calore e performance, e le felpe premium in bouclé laniero o punto Milano double elevano il casual a una dimensione più ricercata e urbana. Infine, la capsule sci Peak Explorer estende l’attitudine esplorativa del brand all’ambiente montano, con capi tecnici che, grazie a elementi removibili, si trasformano facilmente in outerwear metropolitano.

Tre temi colore

A definire l’identità visiva della collezione sono tre temi colore, pensati come paesaggi emotivi e materici. Soft Naturals racconta un’eleganza essenziale attraverso sabbia, avorio ed ebano, tonalità che evocano intimità, armonia e superfici vellutate. È una palette dedicata a una femminilità discreta, che privilegia volumi morbidi e una raffinatezza quotidiana. Mineral Shades esplora la forza della natura con grigi minerali, nero profondo e accenti di lavanda e violet, giocando su contrasti tra opaco e lucido e valorizzando tessuti tecnici dall’anima decisa. Green & Rust Harmony, infine, introduce una dimensione più calda e avvolgente: il verde muschio e la ruggine dialogano evocando paesaggi autunnali e una connessione profonda con gli elementi

BUSINESS INSIGHT

Come sta cambiando la geografia del multibrand in Italia?

Il mercato del dettaglio donna in Italia continua a dimostrare una resilienza strutturale, pur muovendosi all’interno di un contesto competitivo sempre più selettivo. A fotografare lo stato dell’arte è l’ultimo Business Insights di Fashion Bank, che analizza il segmento wholesale multimarca donna - abbigliamento, accessori e calzature - su un campione di circa 22.000 punti vendita attivi nel 2025. Un’analisi che va oltre le tradizionali classifiche statistiche e restituisce una lettura realistica del mercato, grazie all’integrazione di dati economici, qualitativi e commerciali raccolti direttamente sul campo.

Il Nord è in testa, ma il Sud pesa

La distribuzione territoriale dei negozi conferma il primato della Lombardia, che concentra il 12,87% dei punti vendita multibrand donna, seguita da Campania (9,14%) e Lazio (8,57%). Emilia-Romagna e Veneto completano la top five, entrambe intorno all’8%. Ma è il dato complessivo a raccontare una realtà più articolata: il Sud e le Isole mantengono un peso significativo, con Puglia (7,68%) e Sicilia (6,91%) che si confermano mercati chiave, a dimostrazione di una domanda ancora viva e diffusa lungo tutta la penisola. A livello provinciale, Roma e Napoli guidano la classifica, seguite da Milano e Torino. Un mix che riflette non solo la densità urbana, ma anche la presenza storica del multibrand come presidio commerciale nei centri cittadini.

Il negozio resta “centrale” e il segmento “Good” domina Quasi un punto vendita su due (49,13%) si colloca in zone centrali, mentre il centro storico raccoglie il 18,74%. I centri commerciali, spesso indicati come motore della distribuzione contemporanea, rappresentano invece solo il 6,81% del totale. Un dato che rafforza il ruolo del negozio multibrand come attore radicato nel tessuto urbano, capace di intercettare una clientela fidelizzata e orientata a un’esperienza d’acquisto ancora fortemente fisica. Dal punto di vista del posizionamento, il mercato parla chiaro: il segmento “Good” domina con il 64,45% dei punti vendita, seguito dal “Diffusion” (26,04%). “Premium” e “Best” restano minoritari, mentre il luxury puro rappresenta una nicchia quasi simbolica. Il multibrand donna italiano si conferma dunque come un mercato di volumi controllati, dove l’equilibrio tra prezzo, qualità e assortimento resta la chiave della sostenibilità. La fascia di fatturato più rappresentata, infine, è quella tra i 250 mila e 1 milione di euro annui, che raccoglie il 44,06% dei negozi. Un ulteriore 22,61% supera il milione, mentre le realtà oltre i 5 milioni restano una minoranza. Una struttura frammentata, ma non fragile, evidenzia come il mercato sia composto in larga parte da operatori di dimensioni medio-piccole, capaci però di mantenere continuità e presidio territoriale.

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE PER ZONA

UN’UNICA VISIONE

Tra memoria e innovazione, Colmar guarda al futuro partendo dalle proprie radici e per l’autunno-inverno 26/27 articola il suo racconto in due anime - performance e lifestyle - che condividono un heritage alpino

La collezione Colmar Originals e la linea neve

La collezione sci Colmar FW 26/27 nasce da un dialogo serrato con il suo archivio storico. Un ritorno consapevole all’epoca d’oro dell’innovazione nello sci, quando ricerca e sperimentazione definivano i codici iconici del brand. I capi d’archivio vengono riletti attraverso materiali all’avanguardia, costruzioni evolute e soluzioni tecniche pensate per affrontare condizioni climatiche estreme. Performance, protezione e libertà di movimento sono al centro di un’offerta che unisce tessuti altamente termici, membrane impermeabili e traspiranti, strutture ergonomiche e una cura estetica essenziale ma riconoscibile. Silhouettes pulite, volumi bilanciati, piping a contrasto, badge storici e zip termosaldate definiscono un equilibrio raffinato tra funzione e stile. Le linee uomo e donna condividono una visione coerente: dinamicità e consapevolezza da un lato, ritorno alle origini alpine e alla performance pura dall’altro, con una forte attenzione alla versatilità e alla mixabilità dei capi. Accanto alla dimensione tecnica, Colmar Originals FW 26/27 racconta un’altra sfumatura dell’identità del brand, più lifestyle ma altrettanto radicata nella montagna. Ispirata agli Anni ’70, ’80 e ’90 e all’immaginario delle riviste alpine dell’epoca, la collezione rilegge l’heritage in chiave urbana, con l’outerwear come fulcro del guardaroba. Il mood après-ski guida una proposta confortevole e avvolgente, pensata per la città ma proiettata idealmente verso luoghi di fuga e condivisione. La palette richiama la natura alpina, dai bianchi neve ai nude e ai toni del legno, fino a nuance più intense, mentre materiali tattili come velluto, flanella, eco-fur ed eco-shearling dialogano con una maglieria ricca di texture. Accenti narrativi e accessori coordinati completano un’offerta coerente, pratica e riconoscibile.

GUARDAROBA QUOTIDIANO

La collezione invernale di Scaglione celebra l’eccellenza dei filati e la sperimentazione tessile. E trasforma ogni capo in un racconto di stile consapevole, tra comfort, eleganza e ricerca

Scaglione prosegue il percorso nella ricerca dei materiali, scegliendo filati esclusivi e pregiati, frutto di studio e sensibilità manifatturiera. Ogni capo nasce da mischie uniche, sviluppate internamente per garantire comfort, durata e personalità distintiva. Le superfici si arricchiscono di texture tridimensionali e lavorazioni sofisticate che dialogano tra tradizione e innovazione, trasformando ogni indumento in un’esperienza sensoriale. Protagoniste della stagione sono le chunky knits in merino, caratterizzate da intrecci aran e cables, che reinventano la maglieria strutturata con un tocco sofisticato. Affiancate dalla costa piatta in cashmere, compatta e corposa ma straordinariamente morbida. Novità materiche come il trattamento casentino sulle trecce e l’agugliatura cromatica aggiungono movimento e profondità. Le lavorazioni in alpaca introducono volumi

generosi e texture super fluffy, creando maglie visivamente leggere ma avvolgenti al tatto, ridefinendo la maglieria invernale in una dimensione calda e raffinata.

Movimento in libertà La nuova linea di cappotti FW 26/27 di Scaglione combina tessuti double di alta qualità con vestibilità morbide e contemporanee. Linee pulite, costruzioni sartoriali e dettagli tecnici si incontrano per garantire libertà di movimento, senza rinunciare a eleganza e contenuto funzionale. Ogni capo della collezione è il risultato di un equilibrio perfetto tra manifattura italiana e sperimentazione costante: la collezione è pensata per una donna che riconosce il valore autentico delle cose ben fatte, trasformando materia, ricerca e sensibilità in un’esperienza di eleganza quotidiana.

Alcune immagini della FW 26/27 di Scaglione

TRACCE DI STILE

La fall-winter 26/27 prende vita tra capi e accessori che raccontano storie di stile e personalità. Dall’eleganza quotidiana alle ispirazioni di montagna, ogni dettaglio diventa un gesto, un racconto da indossare e vivere, dove visione e libertà creativa si incontrano. La stagione invernale si traduce in un guardaroba che vive oltre il tempo, tra innovazione e memoria

STILE CHE IMPATTA

L’eleganza non è solo apparenza, è attitudine. Ogni dettaglio parla di scelta e carattere. Indossare Manuel Ritz significa portare con sé sicurezza, precisione e uno stile che non passa inosservato. È la dichiarazione di chi sa chi è e come vuole essere visto: audace, raffinato e sempre al passo con l’eccellenza.

MODERNITÀ TATTILE

Marc O’Polo FW 26 intreccia velluti morbidi e maglie strutturate con layering inatteso e proporzioni nuove. Taupe, melange delicati e accenti Black Cherry scorrono tra Burnt Coffee e verdi sbiaditi creando un paesaggio cromatico vivo. Giacche collo alto, parkas e mantelle dialogano con pantaloni plissettati e denim rilassato muovendosi con leggerezza e sicurezza.

URBAN ELEGANCE

1972 DESA reinventa l’eleganza urbana, proponendo una collezione audace che unisce la maestria artigianale alla visione contemporanea. Ogni pezzo racconta un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, dove minimalismo e carattere si fondono nei dettagli.

PROFUMO DI CAMPAGNA INGLESE

Coccinelle presenta “The Gardener’s Studio”, la collezione AI 2026 che celebra la bellezza quieta dell’inverno e si ispira a figure femminili che hanno trovato nella natura il proprio atelier: dall’armonia poetica di Edith Holden allo sguardo visionario di Gertrude Jekyll, fino all’energia delle moderne garden designer.

RITUALI DI TERRA

Avant Toi invita a riscoprire il gesto consapevole del vestirsi con “Rooted Ritual Paths”, tra morbidezza, comfort e materiali che parlano alla pelle. Palette terrose e volumi primordiali trasformano ogni capo in un’esperienza sensoriale, un piccolo rituale di cura dove artigianalità e poesia della fibra si intrecciano.

MARRONE INTENSO

Berwich svela una visione femminile che unisce rigore sartoriale e sensibilità contemporanea. Linee pulite, volumi studiati e tessuti d’eccellenza raccontano una donna sofisticata, dinamica e sicura di sé. Un’eleganza autentica che reinter-

MATERIA URBANA

La collezione invernale di Pence1979 è un invito a vivere la contemporaneità con la sicurezza di un lessico sartoriale. Materia, costruzione e colore convergono in capi destinati a durare, capaci di unire funzionalità e stile con una naturalezza che parla la lingua della città.

RITMO LENTO

La FW 26/27 Gran Sasso nasce dal lago, tra bruma e nebbie, invitando a riscoprire calma e autenticità. Una maglieria morbida e avvolgente racconta gesti semplici e femminilità naturale. Verdi canneto e tocchi di ruggine creano un paesaggio cromatico sereno. Capispalla, abiti fluidi e layering leggero accompagnano ogni movimento con leggerezza.

PASSO SOSPESO

FRAMMENTI DI TEMPO

ZONA20 MILANO cattura il ritmo del tempo nelle pieghe della lana e nella morbidezza della pelle, trasformando ogni capo in una traccia delicata sulla pelle. I volumi e le linee scorrono come pensieri sospesi, suggerendo intensità silenziosa e presenza discreta. Un guar daroba che accompagna chi lo indossa, come un ricordo che si rinnova ad ogni passo.

SGUARDO INFINITO

Peserico porta il corpo femminile in dialogo con il paesaggio invernale, tra cielo silenzio

MIEZ trasforma la friulana in esperienza quotidiana, dove artigianalità secolare e gesti moderni si incontrano. Ogni modello avvolge con natu ralezza, suggerendo calore e leggerezza, senza bisogno di ostentazione. Un accessorio che parla di territorio e cura, pronto a diventare compagno silenzioso dei tuoi giorni.

OMBRE IN MOVIMENTO

Francesco Biasia trasforma borse e accessori in tracce di energia quotidiana, tra dettagli scolpiti e volumi calibrati. Ogni pezzo dialoga con chi lo indossa, suggerendo carattere, presenza e dinamiche di movimento. Un guardaroba di gesti e materiali pronto a seguirti, giorno dopo giorno.

ISPIRED BY CANADA HERITAGE

La Heritage Collection FW 26 di Kanuk amplia il ready-to-wear con maglioni, set in maglia, capispalla in velluto e sherpa iconica. La palette richiama i paesaggi canadesi: toni caldi della terra, verdi fogliati e dorati attenuati. Al centro, la vita rurale canadese e il patrimonio del brand si fondono in capi moderni, autentici e pensati per il comfort invernale quotidiano.

RADICI AMERICANE

Woolrich racconta l’inverno attraverso storie di foreste, miniere e mani che hanno plasmato l’outdoor dal 1830. Il buffalo check e l’Arctic Parka diventano simboli di protezione e memoria, tracciando un filo tra passato e presente. Uno spazio che avvolge, accompagna e ispira, dove ogni capo porta con sé la lunga storia di un mestiere autentico.

TRA NUOVO E ARTIGIANALITÀ

Una proposta pensata per un pubblico consapevole e attento al reale valore del prodotto nel rispetto della qualità e della sostenibilità quella di WHYCI Milano. Dove le materie prime, le stampe e i ricami, che rappresentano le radici e la tradizione del brand, vengono reinterpretate in chiave contemporanea nella ricerca dell’equilibrio tra nuovo e artigianalità.

BUILT TO LAST

Il Red Wing Men’s 6-Inch Moc in Sandstone Mohave unisce oltre 70 anni di storia a comfort e durata. Realizzato con pelle Mohave e costruzione Goodyear welt, offre trazione stabile e resistenza per tutto il giorno. Iconico nel design e nella qualità, rimane un classico intramontabile per lavoro e tempo libero.

ORIZZONTI DEL MAINE

Sebago celebra 80 anni di storia tra fari, boschi e praterie, dove ogni capo racconta radici e avventura. Linee e dettagli studiano il ritmo del vivere quotidiano. Un guardaroba che unisce autenticità, esperienza e gesti quotidiani, tra città e paesaggi del New England.

DESIGNED TO BE REMEMBERED

prende vita con ogni gesto. Ogni borsa diventa compagna di percorsi quotidiani e avventure lontane, segnata dal tempo ma senza perdere carattere. Un universo di dettagli autentici e texture calde, dove funzionalità e bellezza dialogano senza compromessi.

LO SKIWEAR DI LUSSO

Nel cuore delle vette più iconiche prende quota Monski, il brand di skiwear femminile che ridefinisce il lusso in alta montagna con un’estetica sofisticata e un’anima audace. Guidato dalla visione creativa di Federica Figini, il marchio rilegge il fascino Anni ’60 e ’70 con linee essenziali, dettagli sartoriali e tecnologia d’avanguardia.

ABBRACCIO INVERNALE

LaMunt disegna l’inverno come un movimento leggero, dove il calore si intreccia alla leggerezza dei tessuti. Linee fluide e dettagli studiati trasformano il gesto quotidiano in un racconto di presenza e attenzione. Capi che accompagnano, avvolgono e sorprendono, svelando una femminilità sospesa tra comfort e audacia.

AVVOLTI NEL BORDEAUX

BOMBOOGIE trasforma il borgogna in emozione: un gesto di stile che avvolge, sorprende e definisce la silhouette. È un dialogo tra morbidezza e struttura, tra essenzialità e carattere, dove l’outfit diventa esperienza. Per chi sceglie di vestire libertà senza rinunciare all’eleganza.

LIBERTÀ SULLE PISTE

K-Way porta la montagna nel cuore di Milano, trasformando performance tecnica in stile contemporaneo. Ogni capo racconta la passione per la neve, la libertà e l’energia dell’après-ski. Una collezione dove innovazione e autenticità si incontrano, per vivere le piste senza compromessi.

FEMMINILITÀ FUTURISTICA

I piumini colorati della FW 26/27 di Dsquared2 trasformano l’outerwear in pezzo statement, tra volumi oversize e costruzioni quasi couture. Le tonalità sono sature e glossy, colori sportivi accesi, ispirate al mondo performance e sci. I modelli spaziano da mini dress puffer a bomber tecnici, fondendo sensualità e protezione.

SLANCIO PURO

La neve diventa scenario e respiro per Gucci Altitude, la prima collezione invernale della maison. Silhouette tecniche e dettagli precisi si muovono con armonia tra cielo e montagna. Ogni capo racconta equilibrio, controllo e slancio verso l’elevazione, in un gesto che unisce performance e presenza.

ECOCHIC SENZA COMPROMESSI

Calore leggero, stile sostenibile. I capi FW 26/27 di Save The Duck combinano PLUMTECH 100% animalfree con design funzionali e moderni, perfetti per affrontare l’inverno in città o in montagna. Colori classici e vivaci si alternano a silhouette versatili, dal parka oversize al piumino corto, fino alle calzature e accessori per un look ecochic senza compromessi.

URBAN APRÈS-SKI

Tra le novità per la stagione invernale, Ellesse presenta il nuovo modello Cortina, dalle forme decise e con suola importante. Il design richiama l’immaginario après-ski, reinterpretandolo in chiave urbana e quotidiana. Disponibile in doppia versione: nylon, più metropolitana, e suede, dall’estetica calda e sofisticata.

COLORE IN SCENA

Essentiel Antwerp accende la stagione con un guardaroba che non teme di farsi notare, tra cromie vibranti e silhouette decise. Pattern audaci e contrasti inaspettati trasformano ogni look in un’affermazione di carattere. Un’estetica giocosa e consapevole che celebra l’individualità con ironia e libertà espressiva.

CODICE METROPOLITANO

Blauer FW 26 attraversa la città come un manifesto in movimento, tra energia urbana e spirito outdoor. Linee decise, volumi modulari e dettagli funzionali costruiscono un guardaroba che segue il ritmo del giorno e della notte. Dal richiamo uniforme alla montagna, ogni tema racconta un’identità precisa: dinamica, consapevole, pronta a cambiare scenario.

MEMORIE DI MONTAGNA

Nel cuore di Livigno, Jack & Jack dà vita alle collezioni vintage per raccontare il fascino del territorio e delle sue storie. La prima edizione, Livigno Amarcord, celebra il passato con stampe che evocano cartoline, stemmi e la dolce vita tra i monti. Ogni pezzo custodisce nostalgia e desiderio, diventando un piccolo frammento di memoria da indossare.

VINTAGE VIBES

Puraai esplora una nuova idea di quiet luxury con una collezione cruelty free che unisce estetica, comfort e visione contemporanea. Tra stampe animalier, tessuti quadrettati e motivi floreali, la doppia anima del brand si esprime in palette avvolgenti e materiali caldi dal fascino vintage.

TRAME NOMADI

Etro intreccia memoria e visione in un racconto fatto di pattern iconici e suggestioni lontane. I motivi si muovono come mappe da esplorare, tra stratificazioni leggere e accenti vibranti. Un guardaroba che profuma di viaggio e cultura, dove ogni dettaglio diventa segno distintivo.

UNA WUNDERKAMMER MODERNA

Gianni Chiarini Firenze svela la collezione AI 26-27 Marcella Club, un viaggio affascinante tra arte, storia e bellezza, che trae ispirazione da uno dei luoghi più emblematici del patrimonio italiano, la Tribuna degli Uffizi, la Wunderkammer voluta da Francesco I de’ Medici a Firenze.

CONNESSIONI ESSENZIALI

SS 26 di SATORISAN nasce dall’eco di “furui mono”: oggetti che portano con sé tempo, mani e verità. L’origine si percepisce nei materiali scelti con cura, nelle mani che li plasmano e nell’attenzione che accompagna ogni gesto. Linee vissute e materie sincere si ammorbidiscono passo dopo passo, fino a diventare compagne di ogni giorno.

IMPRONTE DI MANO

Scarosso racconta ciò che accade quando materiali selezionati e mani sapienti si incontrano, dando corpo a calzature pensate per accompagnare i giorni con genuina presenza. Ogni dettaglio parla di cura e gesto, trasformando il camminare in un’esperienza sentita e riconoscibile.

ORME E GESTUALITÀ

Ogni creazione MCM nasce dalle mani che la modellano e dalla materia che prende forma sotto il tocco. Camminare con essa significa portare con sé un frammento di vita, un gesto che resta, un’energia che si mescola alla quotidianità. Ogni piega, ogni sfumatura racconta il tempo e l’attenzione dedicata, trasformando l’uso quotidiano in un’esperienza intensa e autentica.

COMFORT URBANO

AURORA SOTTILE

La collezione autunno-inverno 2026 di Santoni nasce da una luce che accarezza la pelle e accompagna ogni gesto. Ogni creazione rivela il tempo e la cura delle mani che l’hanno plasmata, trasformando ogni passo in un’esperienza viva e sensibile.

La Hiking Collection di PREMIATA reinterpreta l’immaginario outdoor in chiave urbana: le suole Vibram assicurano grip e comfort tipici dell’hiking, mentre le tomaie in materiali premium e pelli ricercate uniscono funzionalità e stile. Una collezione pensata per l’uso quotidiano che supera il confine tra città e natura, ponendo la ricerca sui materiali al centro del progetto.

ARMONIE DISTINTE

La collezione autunno-inverno 2026 di Church’s nasce dall’incontro tra maestria artigiana e spirito curioso. Ogni modello racconta mani, materiali e gesto, trasformando la quotidianità in un’esperienza da indossare.

ARTIGIANATO VIVO

Le pedule donna Velasca uniscono eleganza e spirito outdoor, richiamando le tradizionali calzature da montagna. Realizzate in pelle e tessuti di alta qualità, presentano occhielli metallici rinforzati, allacciatura alta e suola in gomma resistente per stabilità e comfort. Perfette per chi cerca stile, praticità e durata in ogni occasione.

ELEGANZA RUGGED

Le pedule di Hogan reinterpretano lo stile montagna in chiave urbana. Made in Italy, sono realizzate in pelle liscia con finiture pregiate, presentano occhielli metallici rinforzati, allacciatura alta e interno foderato in pelle.

La soletta estraibile in memory foam e la suola carrarmato in gomma nera garantiscono

SOTTO IL CIELO DI DUBAI

Alberta Ferretti inaugura la Dubai Fashion Week con una visione che attraversa continenti e immaginari. Le sue silhouette leggere scorrono tra luce e architetture futuristiche, intrecciando savoir-faire italiano e vibrazioni mediorientali. Un debutto che non è solo passerella, ma incontro di culture, dove la femminilità si racconta come gesto fluido e universale.

CODICE RISCRITTO

DANIELE FIESOLI vede la donna appropriarsi del guardaroba maschile e trasformarlo in linguaggio personale. Grigi sartoriali, caffè e crema costruiscono la base; lilla polverosi e lampi fluo di alpaca ne spezzano il ritmo. Una presenza sobria e determinata, che si afferma senza alzare la voce.

LINEA PURA

Barba Napoli veste il corpo come gesto silenzioso, dove ogni cucitura diventa dettaglio da scoprire. Tessuti pregiati si muovono con naturalezza, tra precisione sartoriale e leggerezza percepita. Un guardaroba che respira, racconta storia e artigianalità, trasformando l’ordinario in un gesto di raffinatezza consapevole.

GEOMETRIE IN MOVIMENTO

Ergon interpreta l’accessorio come architettura da indossare, tra linee nette e volumi studiati. Ogni forma nasce per seguire il corpo e dialogare con lo spazio, trasformando il gesto quotidiano in espressione personale. Un equilibrio di struttura e dinamismo che definisce uno stile essenziale, ma mai silenzioso.

TAGLIO DI LUCE

Tagliatore plasma la silhouette femminile come un gesto sospeso, dove tagli e volumi dialogano con lo spazio circostante. Ogni capo sussurra forza e delicatezza, trasformando la presenza in un racconto silenzioso ma intenso. Un guardaroba che attraversa la luce e l’ombra, segno di personalità e tensione poetica.

FILO DI CASHMERE

Kangra trasforma il cashmere in movimento, dove ogni treccia racconta cura e lentezza.

La maglia avvolge come gesto naturale, suggerendo calore e leggerezza senza sforzo. Un capo che diventa ritmo quotidiano, segno di un’eleganza discreta e percepita più che mostrata.

SUSSURRI DI LUSSO

De Marquet dà forma a materiali vivi e mani attente, dove colori e texture raccontano il ritmo della giornata. È un lusso che non chiede attenzione: accompagna il gesto quotidiano con discrezione, presenza e personalità.

ALTITUDINI INTERIORI

Annapurna trasforma il paesaggio in sensazione, come se l’aria sottile delle vette diventasse materia da indossare. Le forme non avvolgono soltanto: respirano, si muovono lente, seguono il corpo senza trattenerlo. Un’estetica silenziosa ma intensa, dove ogni capo sembra custodire il ritmo profondo della montagna.

RITMO PRIVATO

SU non veste semplicemente un corpo, ma un’attitudine che attraversa la città come una traccia invisibile. Le forme si tendono, si spezzano, si ricompongono, creando una tensione sottile tra istinto e costruzione. È uno stile che vibra sotto pelle, fatto di scelte nette e silenzi pieni, dove ogni dettaglio sembra raccontare una storia non detta.

PER UNA “EASY LIFE”

Con EasyFive, lululemon unisce l’estetica iconica dei classici jeans five-pocket alla qualità e al comfort che da sempre contraddistinguono il brand. Il nuovo pantalone a cinque tasche, sia per uomo che per donna, è disponibile in cinque silhouette moderne e progettato per offrire comfort durante tutta la giornata.

NEW STEP

"Un passo che racconta chi siamo e dove stiamo andando". Con New Step, Sealup rilegge i propri capisaldi con sensibilità nuova: volumi più fluidi, materiali scelti con cura e dettagli che parlano di mani esperte. Tra cappotti iconici, piume leggere e il progetto Phoria in seta riciclata, la collezione esprime un’idea di outerwear autentica, costruita interamente in Italia e pensata per accompagnare il tempo che cambia.

MUSA ISPIRATRICE

La nuova sneaker Musa di D.A.T.E. raccoglie l’eredità dell’iconica Fuga, reinterpretandola con linee più leggere e dinamiche pensate per muoversi tra stile e funzionalità. Il design attinge al retro running, ma materiali selezionati e finiture sofisticate esaltano comfort, flessibilità e libertà di movimento.

ELEGANZA EVOLUTA

È un’eleganza misurata e profondamente contemporanea quella della FW 26/27 donna di MooRER , dove materiali esclusivi e savoir-faire sartoriale disegnano un guardaroba essenziale ma deciso. Pensata per donne che scelgono qualità e versatilità, la collezione intreccia comfort e raffinatezza in silhouette pulite, dettagli curati e volumi calibrati. Due le direttrici identitarie - Linea Eccellenza e Progetto Long Yarn - affiancate da City Icon e Capsule Ski, progetti speciali che ampliano il racconto del brand tra ricerca tecnica e spirito metropolitano.

BALLERINE, TRAIL RUNNER E COLLEZIONISTE

QStiamo assistendo a un ritorno della femminilità nel mondo delle sneaker e il merito è di designer, appassionate e un po’ di nostalgia

i tempi sono maturi per dirlo: in un momento in cui le novità nel mondo delle sneaker scarseggiano gli spunti più interessanti arrivano dai prodotti destinati al pubblico femminile. Per decenni le appassionate e le collezioniste hanno provato a far sentire la loro voce per rendere questo ambiente maggiormente inclusivo e le scarpe sugli scaffali - soprattutto i classici - realmente unisex; c’è ancora molto da fare ma finalmente stiamo vedendo i risultati di tanta fatica da parte loro. Contemporaneamente sono aumentate le designer impegnate in progetti importanti e si è trovato anche il modo e l’interesse per discutere di femminilità nel settore, complici in parte i numerosi trend ispirati agli Anni 2000, debitamente aggiustati e resi contemporanei. In cima alla lista delle aziende che hanno saputo approfittare al meglio di questo rinnovato interesse per l’estetica Y2K c’è senza dubbio adidas Originals che, almeno questa volta, non ha esitato e ha pescato a piene mani dal suo sconfinato archivio per riportare in catalogo una lunga serie di modelli dimenticati tornati inaspettatamente protagonisti nei moodborard delle stylist e nelle bacheche Pinterest delle appassionate di moda. Inizialmente è stato il turno di tutti quei modelli ribattezzati “low profile” come la Taekwondo nelle diverse versioni lifestyle e fashion prodotte a inizio Anni ’00 anche per firme come Yohji Yamamoto e Stella McCartney. Successivamente tutti i modelli con un’estetica derivata direttamente da punte e ballerine, riproposte in

diverse combinazioni di colori e materiali. Da citare anche il meraviglioso progetto realizzato a inizio 2025 da Taqwa Bint Ali, che ha saputo prendere spunto dal trend delle “ballet shoes” inserendo elementi culturali apparentemente distanti per raccontare una storia di femminilità unendo banlieue parigine, periferie londinesi e vicoli di Tokyo. Una declinazione pressoché inedita ma di grande successo è invece quella che integra al discorso elementi tech e outdoor. Tra i primi esempi c’è stato il lavoro svolto da Sandy Liang con Salomon: la designer newyorkese ha da subito voluto inserire nei suoi progetti collaborativi citazioni all’influenza che la pop culture asiatica ha avuto sullo streetstyle newyorkese dei primi Anni ’00, tra colori tipicamente femminili e decorazioni per poi presentare, in una collezione successiva, le RX Marie Jeanne, ovvero una fusione tra sandalo outdoor e ballet flats con tanto di elastici incrociati e nastri in tulle. Salomon aveva contemporaneamente sperimentato altri intrecci tra scarpa da trail e sandalo con le XT

Mary J di Margiela MM6, spingendosi addirittura a modificare radicalmente la struttura dell’iconica XT-6 da trail running. Successivamente anche altri marchi hanno voluto percorrere questo percorso, ultimo tra i quali Roa Hiking che durante l’ultima Paris Fashion Week ha presentato una collezione footwear femminile in cui il concetto viene sviluppato ulteriormente, rendendo ancor più evidente la fusione tra ballerine, sandali, recovery shoes e scarpe da trail mostrando come ci sia ancora molto spazio per esplorare in questo filone estetico.

Salomon RX Marie Jeanne by Sandy Liang, adidas Originals Taekwondo Mei, Roa Hiking Loie

MICHAEL DUPOUY PRESENTA ALL GONE 2025

Come da tradizione la Paris Fashion Week ha fatto da sfondo per la presentazione della nuova edizione di All Gone, l’annuario dello streetwear curato dal francese Michael Dupouy. Quest’anno le due copertine del libro sono state curate da Futura 2000: il leggendario graffiti artist newyorkese ha anche presenziato al lancio del libro, partecipando anche ad un incontro che ha visto anche il coinvolgimento dello stesso Dupouy, del designer statunitense Salehe Bembury e di Sarah Andelman, fondatrice di Colette, nel ruolo di moderatrice. Entrambe le versioni di All Gone 2025 sono disponibili online mentre dovrebbe partire a breve il classico tour firma copie con tappe in tutto il mondo, in attesa dell’edizione 2026 che segnerà il ventesimo compleanno del progetto.

IL DESIGN MUSEUM DEDICA UNA MOSTRA A NIGO

Il Design Museum di Londra ospiterà una mostra dedicata a NIGO, figura importantissima nella storia dello streetwear, attuale direttore creativo di Kenzo nonché fondatore dei marchi A Bathing Ape e Human Made. La mostra ripercorrerà la vita e la carriera del designer nipponico, dalle origini della scena streetwear di Harajuku a Tokyo alle sue numerose avventure tra musica, arte e pop culture. “From Japan with love”, questo il titolo del percorso ideato dal Design Museum, sarà inaugurata il prossimo primo maggio e sarà aperta al pubblico fino al 4 ottobre.

LA PARTNERSHIP TRA ADIDAS E FOG

STA

PER FINIRE

Il 2026 segnerà il termine della collaborazione tra adidas e Fear of God, il marchio fondato e curato da Jerry Lorenzo. A confermarlo è stato proprio il designer statunitense, che ha raccontato come il contratto di collaborazione con le “tre strisce” sarebbe terminato ufficialmente a fine 2025, con le ultime uscite in programma per quest’anno. L’annuncio della partnership risale al dicembre 2020 e arrivò un po’ a sorpresa: reduce dal successo delle collezioni realizzate con Nike negli anni precedenti Lorenzo approdò in adidas con enormi aspettative, annunciando la creazione della linea FOG athletics e, almeno apparentemente, con la nomina a direttore creativo di adidas Basketball. Non tutte le attese del pubblico sono state rispettate, con meno release rispetto al previsto e qualche difficoltà nella vendita delle collezioni realizzate.

ANTA COMPLETA L’ACQUISTO DI QUOTE PUMA

Dopo diverse settimane di indiscrezioni Anta, colosso cinese degli articoli sportivi, ha annunciato l’acquisizione del 29,06% di Puma dal Gruppo Artemis, la società d’investimento della famiglia Pinault a cui fa capo. Un affare da 1,5 miliardi di euro il cui completamento è previsto entro fine 2026, stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore. Nonostante il gruppo Anta non pare sia intenzionato a completare l’acquisizione totale del marchio tedesco, le quote acquisite lo rendono il maggiore azionista di Puma. L’operazione ha portato a un incremento del valore del titolo Puma in borsa, mentre servirà un po’ di pazienza durante l’anno per vedere i primi eventuali effetti su prodotti e collezioni.

SALOMON HA UN NUOVO DIRETTORE CREATIVO

Salomon ha annunciato la nomina di Heikki Salonen a direttore creativo del brand, si tratta della prima volta in cui qualcuno ricoprirà il ruolo per il marchio francese. Salonen, che guiderà il dipartimento “soft goods” è un designer finlandese con un’esperienza trentennale, di cui gli ultimi dodici trascorsi al timone della linea footwear MM6 di Margiela. Al suo fianco ci sarà Laura Herbst, rinomata studio director che ha già condiviso con Salonen ruoli simili in MM6 e Celine. Si tratta di una mossa importante da parte di Salomon, che negli ultimi dieci anni ha puntato molto sull’ambito lifestyle curandone nel minimo dettaglio la convivenza con l’anima tecnica e sportiva che guida l’azienda fin dalla sua fondazione nel 1947 e si trova ora nella posizione di dover comunicare a un nuovo pubblico senza trascurare le proprie radici.

ASICS E C.P. COMPANY

ANCORA INSIEME

A due anni di distanza dalla presentazione della loro prima release congiunta, ASICS e C.P. Company hanno scelto nuovamente Parigi per svelare il secondo capitolo della loro collaborazione: ben tre colorway inedite della GEL-Quantum 360 1, modello running tornato sugli scaffali nel 2025 a 10 anni dall’uscita originale. Anche questa volta è la linea Metropolis di C.P. Company, la collezione nata negli Anni ’00 specificamente per l’utilizzo urbano, a firmare la collezione. Per il momento non sono disponibili maggiori informazioni riguardo l’uscita delle nuove ASICS di C.P. Company, ma è probabile che la release globale possa essere in programma per questa primavera.

ADIDAS MOSTRA LE “PIGGY RUNNER”

Le Adistar Cushion 3 “Piggy Runner” di Unheardof e adidas Originals sono state tra le uscite maggiormente apprezzate del 2025, contribuendo a far conoscere il negozio di Cincinnati anche al pubblico europeo. Philip Lipschutz, ceo e fondatore di Unheardof, è stato ospite di adidas durante l’ultima Paris Fashion Week e ha voluto approfittare dell’occasione per mostrare sui social il sequel dell’uscita firmata lo scorso anno: il modello scelto per la “Piggy Runner 2.0” è la Adistar Cushion 5, silhouette d’archivio su cui adidas sta puntando molto. Questa volta il rosa è stato utilizzato solo per le tre strisce, lasciando spazio a una particolare sfumatura di verde per il resto della tomaia. Non ci resta che attendere per scoprire se Unheardof saprà ripetere il grande successo delle prime “Piggy Runner”.

IN ARRIVO ALTRE AIR MAX 1 PER PATTA?

KIKO KOSTADINOV AL DEBUTTO CON CROCS

Durante l’ultima sfilata in programma a Parigi Kiko Kostadinov, designer bulgaro di base a Londra, ha presentato la sua prima collaborazione con Crocs: non i soliti sandali, ma una scarpa dal look spigoloso che si integra alla perfezione con la sua nuova collezione “Systemized Intuition”. Negli ultimi anni Crocs ha prestato grande attenzione all’ambito lifestyle, creando un intero catalogo da affiancare ai classici sandali di gomma: ha prima di tutto attinto dal suo archivio per riproporre vecchi modelli d’ispirazione trail, per poi aggiungere al suo roster di designer e creativi nomi del calibro di Salehe Bembury e Steven Smith. Kostadinov va ad inserirsi in questo contesto, mostrando come Crocs possa avere un ruolo anche nel mondo della moda.

Sono già passati cinque anni dal lancio di “Waves”, la collezione ideata da Patta e Nike che ha segnato l’atteso ritorno del negozio di Amsterdam al lavoro sulle amatissime Air Max 1. A cavallo tra 2021 e 2022 ben sei diverse colorazioni delle prime Air Max 1 “Waves” di Patta sono state proposte al pubblico, seguite lo scorso anno da tre Air Max 90 e, stando alle indiscrezioni delle ultime settimane pare che quest’anno vedremo tornare le particolari Air Max 1 in almeno due versioni. Al momento gli unici scatti disponibili sono quelli pubblicati dai due fondatori dello store olandese, abbastanza per attirare l’attenzione di appassionati e collezionisti.

CDG E AIR JORDAN: TRA SPORT E MODA

I “leaks”, gli scatti rubati reali o organizzati, sono ormai diventati uno dei metodi preferiti dalle aziende per mostrare le proprie creazioni e ingolosire il pubblico. Da qualche anno a questa parte Comme des Garçons, per esempio, ha preso l’abitudine di condividere sui social alcune foto provenienti dal backstage delle sue sfilate parigine lasciando intravedere collezioni in arrivo e le numerose collaborazioni in uscita nei mesi successivi. Quest’anno è stato il turno del nuovo modello realizzato con Air Jordan, una rielaborazione luxury delle classiche Air Jordan XI realizzate completamente in pelle, nell’ormai tradizionale versione monotono bianca e nera. Ancora niente informazioni sul possibile prezzo di retail, spesso esorbitante in questi casi.

RONNIE FIEG MOSTRA LE PROSSIME

SALOMON DI KITH

Ronnie Fieg si conferma il “Re Mida” delle sneaker, sempre più protagonista con le sue collezioni collaborative e con le numerose inaugurazioni di nuovi negozi in tutto il mondo. A fine gennaio il fondatore di KITH ha scelto i suoi canali personali sui social per darci qualche indizio riguardo la sua prossima collaborazione con Salomon, mostrandoci due nuove colorazioni di una versione speciale della XT-6 modificata per ospitare la scritta “KITH” sui pannelli laterali. Nelle foto pubblicate sono visibli due colorway: una total white e una con base blu navy e dettagli neri. L’uscita pare sia in programma per le prossime settimane, possibilmente nell’ambito della nuova collezione da neve “KITH Aspen”.

PIET PARRA FIRMA UNA OLD SKOOL PER VANS

Piet Parra torna a lavorare con Vans, portando con sé un carico di novità e creatività. A circa un anno dall’uscita di un’edizione limitata co-branded della Half Cab Parra ha avuto la possiblità di lavorare su un altro classico del marchio californiano come la #36, il modello oggi conosciuto come Old Skool. Le linee della scarpa da skate sono state ridisegnate per adattarsi ai colori e alle curve tipiche degli artwork dell’artista e designer olandese, che ha voluto “nascondere” l’onda tradizionalmente presente sul fianco del modello tra le cuciture del nuovo paneling. Rilasciata a metà gennaio la nuova OTW by Vans Old Skool 36 x Piet Parra è andata rapidamente sold out, ma visti i recenti successi possiamo aspettarci nuove uscite in arrivo.

SECONDO PROGETTO PER PUMA E JL.AL

Prosegue la particolare partnership tra Puma e Jean-Luc Ambridge Lavelle, visionario designer britannico alla guida dell’omonimo marchio _J.L-A.L_. Il modello scelto per il nuovo progetto è ancora una volta la Cell Geo 1: la prima versione, mostrata sui social la scorsa estate, include due colorway in pelle parte della collezione Spring/ Summer 2026 di _J.L-A.L_, mentre per il secondo capitolo della collaborazione Ambridge Lavelle ha scelto di utilizzare per le tomaie un materiale sintetico hi-tech con inserti traspiranti, ribaltando il contrasto estetico mostrato con le prime due. Non sappiamo ancora quando le quattro puma firmate _J.L-A.L_ arriveranno sugli scaffali dei negozi, ma è certo che attireranno l’attenzione di molti.

I CYBORG ISPIRANO NEW BALANCE E ACTION BRONSON

La collaborazione tra New Balance e il rapper newyorkese Action Bronson è ormai consolidata e ha recentemente visto l’uscita di una nuova collezione che include due edizioni limitate della 1890, modello running anni 2000 prodotto dal marchio americano che cerca di ripetere gli ottimi risultati ottenuti con l’omologa 860v2. Come al solito Bronson ha voluto dare nomi molto particolari alle sue creazioni: “Cyborg Tears” e “Hornet Tusk”, entrambe sold out in pochi minuti durante il l’uscita anticipata su Specialized Life, il negozio online dell’artista, e disponibili nei migliori sneaker stores di tutto il mondo a partire da metà febbraio.

DELLE NUOVE ON PER POST ARCHIVE FACTION

Il mese scorso a Parigi Post Archive Faction ha sfilato per mostrarci la collezione fall-winter 2026, includendo numerose collaborazioni e progetti speciali. Mentre siamo ancora in attesa di notizie riguardo il modello inedito mostrato lo scorso anno, tra i diversi modelli footwear apparsi ai piedi dei modelli c’era anche la nuova On Cloudsoma, scarpa da trail running sviluppata dal marchio svizzero appositamente per il brand sudcoreano fondato nel 2018 da Dongjoon Lim e Sookyo Jeong. Anche in questo caso si è scelto di realizzare sneaker monocromatiche per far risaltare i cambi di trama e materiale nella tomaia. Con le release dello scorso autunno pare si sia conclusa la serie di colorway personalizzate della On Cloudmonster 2, per lasciare spazio nel 2026 per le nuove creazioni di PAF tra cui, probabilmente in autunno, le Cloudsoma.

NUOVA TRADIZIONE ROMANA

Mentre ci si interroga su una crisi del retail, Superstylin’ ha compiuto 20 anni, forte di idee chiare e grande amore per lo streetwear

di Marco Rizzi

Da sempre Roma è una delle piazze più importanti per la Street Culture italiana, grazie a un mix unico di influenze estere e realtà locali.

Negli ultimi due decenni, Superstylin’ ha saputo diventare un punto di riferimento per la sua clientela e Dario Talacchia, uno dei fondatori, ci ha raccontato questo momento speciale e come sono cambiate le cose.

Lo scorso anno Superstylin’ ha compiuto 20 anni, come avete celebrato questo importante traguardo? Vent’anni non si compiono tutti i giorni, quindi niente tortina triste con candeline da discount. Abbiamo fatto le cose per bene: pomeriggio in store con selezione musicale curata da Max Scopetta, amico e DJ storico della capitale, circondati da clienti e amici di lunga data. Poi la sera, zero formalità: pizza tutti insieme. Perché dopo 20 anni capisci che le cose migliori si festeggiano in modo semplice, ma con le persone giuste.

C’è qualche marchio che vi accompagna fin dall’inizio della vostra avventura? E qualche novità su cui avete puntato di recente e vi ha stupito?

Un nome su tutti: *Carhartt WI. Ci accompagna dall’anno zero. Abbiamo vissuto insieme il periodo in cui nessuno la voleva più e noi lì, testardi, fino al ritorno in grande stile delle ultime collezioni, dove ha ritrovato identità e solidità. Tra le novità, stiamo guardando con molta attenzione verso l’Asia, soprattutto Seoul e la scena coreana. Brand come FrizmWORKS ci hanno colpito per qualità, ricerca e capacità di reinterpretare il workwear in chiave contemporanea. Non urlano, ma si fanno notare. Che è sempre un buon segno.

Finalmente sembra che le aziende stiano prestando più attenzione al pubblico femminile, realizzando un prodotto specifico oltre alle collezioni principali. Quali sono i marchi che stanno lavorando meglio sotto questo punto di vista?

Da un paio d’anni abbiamo ampliato lo spazio e introdotto una selezione donna, ma senza snaturarci. La linea è stata chiara: niente rincorse a trend forzati, restiamo fedeli al nostro gusto e ai brand che già stimiamo, scegliendo le loro collezioni donna. Una cosa interessante che stiamo notando è che molti marchi stanno andando verso vestibilità sempre più genderless: meno divisioni rigide, più libertà di interpretazione. E onestamente? Era ora. Il guardaroba dovrebbe avere meno regole e più personalità.

Ultimamente si discute molto di una “crisi delle sneaker”, cosa ne pensi? Com’è cambiata la richiesta da parte del pubblico negli ultimi anni? Più che una crisi delle sneaker, direi fine della monocultura. Prima si guardava quasi solo a Nike, adidas e un po’ di New Balance. Oggi il mercato è molto più affollato e il cliente è diventato decisamente più selettivo. Meno hype cieco, più attenzione a qualità, design, durata. In pratica: si compra meno “per moda” e più “per scelta”. Che per chi lavora bene è una buona notizia, per chi vive solo di logo… un po’ meno. Dopo 20 anni abbiamo capito una cosa semplice: le mode passano, il gusto evolve, ma coerenza e curiosità restano. E finché ci sarà qualcuno che entra in negozio con voglia di scoprire qualcosa di nuovo noi saremo qui, probabilmente con buona musica in sottofondo.

Dario e Federico Talacchia (al centro) insieme allo staff di Superstylin’
Uno scatto del negozio romano

21 – 24. 4. 2026

FRANKFURT / MAIN

Idee innovative sui materiali, promosse da innumerevoli incontri. Inoltre, l’eccellenza dell’ingegneria globale, dimostra che anche le idee più anticonvenzionali possono essere prodotte in serie in modo efficiente.

21 – 24. 4. 2026

FRANKFURT / MAIN

visitatori@italy.messefrankfurt.com

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