100 PUNTI DI VISTA
È l’inchiesta esclusiva, che HUB Style Magazine propone per il secondo anno, con l'obiettivo di analizzare l’andamento delle vendite nel 2022, e non solo. Parola ai retailer
di Sara Fumagallo e Nicola Sanniti
La nostra rivista, attenta e sensibile al negoziante e alle sue necessità, ha indagato per la seconda volta, il punto di vista dei retailer in merito all’anno appena concluso. Sono proprio loro l’anello fondamentale della filiera distributiva e, nonostante siamo soliti dar loro voce tutto l’anno, abbiamo voluto condurre, con l’inchiesta “100 punti di vista”, un’indagine di mercato a 360 gradi. Sono 100 le realtà intervistate per analizzare il bilancio degli ultimi 365 giorni e le prospettive per il 2023, le novità e i trend, le problematiche e le opportunità. Archiviato il 2022, qual è il sentiment dei negozianti? Ecco le prime 50 analisi, con interessanti spunti di riflessione per tutti gli operatori del settore.
LE DOMANDE PRIMA PUNTATA
1. BILANCIO DI FINE ANNO
Nel 2022 qual è stato l’andamento delle vendite dello store e quale il bilancio finale? Variazione percentuale rispetto al 2021
2. VENDITE ONLINE
a. Avete un e-commerce o usufruite di piattaforme terze? Se sì, quanto incide l’online sul totale del fatturato?
b. In percentuale, di quanto è aumentata la vostra vendita digitale negli ultimi anni? Nel 2022 ha avuto un calo o assestamento?
3. SHOPPING EXPERIENCE
a. Come sono cambiate l’esperienza e la dinamica di acquisto da parte dei vostri clienti in questi ultimi 12 mesi?
b. Quasi tutte le realtà hanno introdotto le spese di spedizione per i resi dei loro prodotti, anche per una questione di responsabilità ambientale. Come state agendo a riguardo?
4. RITARDI O MANCATE CONSEGNE
a. Per quanto riguarda i posticipi nella consegna delle merci, in che percentuale i prodotti hanno subito ritardi rispetto alle date di arrivo stabilite (sul totale delle merci)?
b. Qual è stato il ritardo medio delle consegne?
5. CONSUMATORE
a. A cosa è più attento oggi il cliente: alla qualità o alla quantità?
b. Il consumatore predilige più il “logo” o il brand di nicchia e ricercato?
c. Cosa differenzia l’acquisto della Gen Z da quello delle altre generazioni?
6. TREND
Quali sono state le principali tendenze moda della stagione invernale 22/23?
7. MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2022
Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand più venduti nelle categorie:
a. Abbigliamento donna
b. Abbigliamento uomo
c. Accessori uomo e donna
d. Calzature uomo e donna
8. BRAND RIVELAZIONE
9. ALTRE OSSERVAZIONI
VALTELLINI – ROVATO (BS)
Didi Corbetta, store manager
1. Il 2022 ha superato il 2021, un dato che non ci saremmo aspettate considerando il rallentamento in autunno dovuto alle temperature. Ma dicembre con le vendite natalizie ci premia sempre.
2a. Abbiamo un e-commerce che funziona soprattutto da vetrina e che spesso è un utile strumento per veicolare i clienti lontani che ci scoprono grazie a Instagram. La vendita però si finalizza in negozio nel 95% dei casi.
2b. È aumentata di poco o nulla.
3a. Una conferma: l’acquisto inizia prima della visita in negozio, attraverso una telefonata, la richiesta di informazioni, l’invio di fotografie su WhatsApp. 3b. Si parla tanto di sostenibilità: concedere resi illimitati non era di certo una soluzione “green”.
4a. Una percentuale alta, alcune aziende hanno concesso degli sconti. 4b. Un mese
5a. Oggi il cliente è attento a entrambe le cose. Crediamo che il consumer sia soprattutto attento al servizio che si offre e questo è un aspetto imprescindibile. 5b. Anche qui entrambi, uno è funzionale all’altro. Da
sempre il nostro brand mix è costituito da griffe e piccole aziende di ricerca.
5c. La voglia di differenziarsi, l’attenzione al logo e al brand.
6. C’è molta attenzione al cappotto e alla maglieria.
7a. Ralph Lauren (=), Herno (=), Fabiana Filippi (appena arrivato)
7b. Stone Island (=), Ralph Lauren (+), Pt Torino (+)
7c. Ralph Lauren (+), Orciani (+), Paul Smith (=)
7d. Copenhagen (+), Ralph Lauren (=)
8. Hindustrie
9. Nei giorni in cui rispondiamo a questo sondaggio, siamo nel pieno della campagna vendita per il prossimo autunno-inverno. Abbiamo le idee molto chiare: intendiamo riconfermare i budget dell’anno scorso, ma la differenziazione della proposta è più che mai fondamentale. Affiancheremo, infatti, l’acquisto dei brand con cui collaboriamo da sempre a new entry, soprattutto per quanto riguarda la ricerca, prendendo in considerazione anche nuove categorie di vendita. Fondamentale in questo saranno i nostri viaggi a Londra e Parigi.
PETER CI – COMO (CO)
Marco Cassina, titolare
1. L'andamento delle vendite è stato positivo, sono cresciute del 20%.
2a. Non usufruiamo né di un e-commerce né di piattaforme terze. Il nostro store è più orientato su trance che riguardano esportazione di capi su misura anche verso l'estero.
3a. Sono emerse la necessità e la richiesta di andare sempre più incontro al cliente e alle sue esigenze, coinvolgendolo a 360 gradi, anche attraverso attività locali. 3b. Tutte le spese sono a carico nostro, in quanto trattiamo un servizio su misura completo. Le nostre probabilità di reso sono particolarmente basse, sotto l'1%.
4a. 30%.
4b. Un mese.
5a. Assolutamente alla qualità.
5b. Il brand di nicchia e ricercato. Non vendiamo marchi con il "logo".
5c. Si tratta di una generazione non particolarmente legata al nostro punto vendita.
6. Un graduale ritorno all'acquisto di abbigliamento ai livelli pre-pandemia, riservato a occasioni d'uso specifiche e a un approccio sportivo.
7a. Non commercializziamo la categoria
7b. Eleventy (+), Canali (=), Herno (=)
7c. Henderson Baracco (+)
7d. Henderson Baracco (+)
8. Sease
9. Riteniamo fondamentale ricercare un nuovo metodo di vendita, uscendo dal negozio e andando incontro al cliente. Deve essere lo store a prendere l’iniziativa e muoversi in termini di attività locali e fuori dai confini nazionali. Il mercato italiano si sta leggermente impoverendo a causa della presenza degli outlet.
GRUTTADAURIA MICHELE - CALTANISSETTA (CL)
Antonio Gruttadauria, titolare
1. Quest’anno l’andamento delle vendite è stato positivo. Abbiamo registrato un aumento del 6% rispetto al 2021.
2a. Sì, usufruiamo di un sito online e incide del 5% sul fatturato totale.
2b. Non ha avuto un incremento, è stazionaria.
3a. Abbiamo riscontrato una maggiore ricerca di prodotti di qualità e made in Italy. 3b. Anche per noi è così, le spese sono a carico del cliente.
4a. 20%.
4b. Un mese.
5a. Sicuramente alla qualità. 5b. Il brand di nicchia.
5c. L’acquisto della Gen Z è molto più impulsivo e condizionato dai coetani.
6. Sportswear e classico contemporaneo.
7a. Save The Duck (+), Gran Sasso (+)
7b. Save The Duck (+), Gran Sasso (+), L.b.m. 1911 (+)
7c. Paolo Da Ponte (+)
7d. Valsport (+), Boemos (+), Sun68 (+)
8. Cycle Jeans
9. Bisognerebbe limitare gli sconti nell’online e negli outlet.
Q STORE – MACERATA
(MC)
Massimo Quatrini, titolare
1. È stato un anno che ha visto una ripresa costante, con un aumento del fatturato pari a circa il 20%.
2a. Abbiamo iniziato da poco e influisce, per adesso, un +15%.
2b. Abbiamo registrato un lieve aumento del 5% rispetto all’ultimo anno. Dalla PE 23 abbiamo inserito due nuove persone per questo settore.
3a. Il cliente si affida più a noi e cerca prodotti innovativi, con un giusto rapporto qualità-prezzo, strizzando l’occhio anche all’ecologico.
3b. Stiamo ancora valutando la situazione.
4a. 15%.
4b. Un mese.
5a. Come già detto, sono più attenti alla qualità. 5b. Il logo detiene ancora una grande fetta di mercato. L’importante è comunicare il prodotto “no logo” nel modo giusto, spiegando al cliente le caratteristiche e la provenienza. Un’attività che facciamo già da diversi anni. Infatti, il nostro slogan è “Vi raccontiamo la storia di ogni capo”.
5c. La Gen Z, grazie ai social, conosce di più i prodotti e, per questo, quando arrivano in negozio li lasciamo liberi di curiosare per poi intervenire nel momento giusto per consigliare.
6. Un grande ritorno dei cappotti, dei giubbini in tessuti lucidi, della maglieria e dei pantaloni cargo.
7a. Manila Grace (+), Barbour (+), Save The Duck (+)
7b. Daniele Alessandrini (=), Barbour (+), Save The Duck (+) 7c. Oof Wear (=), Barbour (+), Manila Grace (+) 7d. Satorisan (=), 4B12 (=)
8. Barbour
9. Nel 2023, già con la stagione primavera-estate, abbiamo rivolto maggiore attenzione alle tematiche green, selezionando capi con interni e materiali tecnici e cercando di eliminare piume e pelliccie (dove possibile). Inoltre, valutiamo che i brand che abbiamo selezionato non siano i nostri primi concorrenti sui propri siti online.
CHERUBIN - CAMPODARSEGO (PD)
Dino Cherubin, titolare
1. Abbiamo registrato un leggero incremento rispetto all’anno passato.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. C’è una maggiore attenzione alla qualità e al sevizio offerto dal negoziante. Abbiamo registrato, inoltre, un grande interesse nei periodi promozionali. 3b. Non siamo direttamente interessati non avendo un e-commerce.
4a. In minima parte alcuni fornitori hanno ritardato le consegne ma, salvo pochi casi, tutti hanno consegnato con tempistiche soddisfacenti.
KILTO - BRESCIA (BS)
Silvio Malè,
1. Non c’è stata alcuna variazione rispetto al 2021.
2a. Sì, abbiamo una piattaforma online che incide in maniera poco rilevante.
2b. Né un calo né un assestamento. La vendita digitale risulta stabile.
3a. I clienti si informano digitalmente, sui vari canali e successivamente acquistano in store. Raramente succede il contrario.
3b. I resi sono sempre a carico del cliente.
4a. 30%.
4b. Un mese.
5a. Essendo un negozio premium, la qualità eguaglia la quantità.
5b. Un mix di entrambi: c’è chi preferisce il logo e chi un marchio di ricerca.
titolare
5c. Sono informati ma questo non significa aver cultura. Loro sono molto ricettivi e vogliosi di conoscere e sapere oltre una semplice foto.
6. Abbiamo notato una maggiore ricerca di capi d’abbigliamento funzionali e confortevoli.
7a. Avant Toi (=), Barena (=), Giorgio Brato (=) 7b. Stone Island (=), Tagliatore (=), Dondup (=) 7c. Commercializziamo poco la categoria 7d. Commercializziamo poco la categoria
8. Quest’anno nessun nome ma i brand forti nella comunicazione vincono sempre.
9. Sarà sempre più necessario tracciare interamente la flliera produttiva per garantire la massima qualità e trasparenza al cliente finale.
MINCIARELLI - TODI (PG)
Federico Minciarelli, proprietario
1. Il 2022 è stato un buon anno. C’è stata una frenata a dicembre ma alla fine abbiamo avuto un +5% sul fatturato rispetto al 2021. La clientela si è allargata in maniera organica, le persone hanno riconosciuto lo sforzo per avere proposte con il giusto rapporto qualità-prezzo, sempre nel solco della tradizione quasi centenaria del nostro store. Menzione particolare per i numerosi proprietari (italiani ed esteri) delle seconde case: trascorrono sempre più tempo in Umbria e trovano la nostra selezione valida e con prezzi concorrenziali rispetto ai competitor delle città europee.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide meno del 5% sul fatturato globale.
2b. Il digitale ha avuto un assestamento nel nostro caso, ma non rappresenta ciò che voglio sviluppare nei prossimi anni.
3a. I clienti hanno comprato con un focus più preciso, identificando bene le necessità. Sono purtroppo poco avvezzi allo scambio d’informazioni tecniche e/o stilistiche sulle collezioni e dedicano meno tempo all’acquisto. La vera shopping experience è per i pochi appassionati di prodotto che si fanno guidare nell’illustrazione delle linee guida delle collezioni.
3b. Dal 2020, anno in cui abbiamo introdotto il sito online, le spese per i resi sono totalmente a carico dei clienti.
4a. 10%
CASARI - VIGEVANO (PV) Daniele Casari, titolare
4b. Un mese.
5a. Spero sempre che siano più attenti alla qualità. 5b. Sono due famiglie di consumatori diverse e ben distinte, non c’è commistione tra le due. 5c. Abbiamo pochi clienti in questa fascia d’età perciò non saprei cosa rispondere.
6. Maglieria e pantaloni di velluto.
7a. Non commercializziamo la categoria 7b. Barbour (=), RRD - Roberto Ricci Designs (+), Lardini (=) 7c. Altea (=) 7d. Doucal’s (-)
8. Tutti bravi, nessun rimandato a settembre.
6. In generale un forte ritorno al colore.
7a. Marella (+), Patrizia Pepe (=), Liviana Conti (=)
7b. Qb24 (+), Paolo Pecora (=), Briglia 1949 (=)
7c. Patrizia Pepe (=), Orciani (=), Manila Grace (-)
7d. Patrizia Pepe (=), Marella (=), Manuel Ritz (=)
8. Weekend Max Mara
5a. Senza dubbio predilige la qualità. 5b. Il consumer ricerca maggiormente il brand di nicchia. 5c. La Gen Z mostra un totale disinteresse nei confronti della vendita servita.
1. L’andamento delle vendite è incostante e l’affluenza dei clienti è minore rispetto al 2021 ma con spese maggiori. Sul totale abbiamo registrato una piccola flessione sul ’21, premiando gli acquisti cittadini e meno il turismo importante. Credo, invece, che nel 2022 quest’ultimo abbia dominato probabilmente le scelte emotive e tolto al nostro settore. Il bilancio finale, in percentuale, è comunque quasi insignificante.
2a. Abbiamo un e-commerce attivo da pochi mesi ed è in fase di perfezionamento e implementazione. A oggi, però, non ha ancora inciso significativamente sulle vendite.
2b. Non saprei dare un dato, abbiamo il sito online da poco tempo.
3a. Abbiamo avuto riscontri maggiori da clientela sempre più benestante.
3b. Stiamo riflettendo.
4a. Nel nostro piccolo, non abbiamo subito ritardi.
FELLONI – FERRARA (FE)
Giulio Felloni, proprietario e buyer
1. L’andamento è stato positivo e abbiamo registrato un incremento del +5%.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. Ricerca della qualità e anche di prodotti ecosostenibili.
3b. Noi non addebitiamo al consumer le spese di spedizione.
4a. 20%. 4b. Un mese.
5a. Il cliente è sicuramente più attento alla qualità.
5b. Predilige il logo. È nostro compito valorizzare e vendere il brand di nicchia.
5c. Sono molto attenti ai trend virali sui social media.
5a. Indubbiamente alla qualità.
5b. In percentuale il cliente predilige il logo ma spesso si fida delle nostre proposte meno blasonate, credendo nella nostra realtà consolidata.
5c. La Generazione Z si rivolge principalmente allo shop online e schematizza uno stile molto simile, quasi da branco. Le altre, invece, si differenziano di più: hanno un maggiore gusto e una personalità differente dalla massa.
6. Negli ultimi due/tre anni, il nostro venduto ha visto premiare il capospalla laniero e la pelle, meno il tecnico.
7a. Non commercializziamo la categoria
7b. Jacob Cohën (=), Mc2 Saint Barth (=), Tagliatore (=)
7c. Orciani (-), Altea (=)
7d. Diadora (=), Sturlini (-)
8. Circolo 1901
6. Abbiamo notato una forte richiesta di linee morbide e capi colororati ma tenui. Per quanto riguarda il prodotto, i trend sono stati sicuramente la maglieria e i cappotti oversize.
7a. Herno (+), Zanone (+), Fay (+) 7b. Herno (+), Tagliatore (+), Dondup (+) 7c. Prl (+), Orciani (+) Mc2 Saint Barth (+) 7d. Doucal’s (+)
8. Manifattura Ceccarelli
9. Questo è un periodo complicato dove il rapporto con la clientela si basa sulla fiducia e sulla ricerca. Risulta, quindi, indispensabile trovare un rapporto più collaborativo e meno competitivo con i nostri fornitori.
MODAMICA – BERGAMO (BG)
Ermanno Lumina, co-founder
1. Il 2022 è stato un anno positivo. In store abbiamo registrato un incremento del +15%, mentre sul bilancio finale c’è stato un aumento del 20%.
2a. Sì. Sul totale del fatturato conta poco, circa il 2%. 2b. Ha subito un leggero incremento.
3a. Da circa due anni abbiamo riscontrato una particolare attenzione da parte della nostra clientela nei confronti del sevizio da noi offerto. Inoltre, i consumatori sono più propensi ad acquistare capi di alta qualità e durevoli nel tempo.
3b. Le spese di spedizione sono a carico del cliente se l’acquisto non supera i €150.
4a. 20%.
4b. Un mese.
1. Rispetto al 2021, l’andamento è stato negativo e abbiamo registrato un -10%.
2a. Sì, abbiamo un sito online che vale circa un 5% sul totale del fatturato. 2b. Dal 2020, anno pandemico, la vendita digitale è aumentata del 20%. Nel 2022 è rimasta stabile.
3a. Il cliente è sempre più esigente e pretende dal negoziante professionalità, serietà e innovazione.
3b. Noi applichiamo spese di spedizione sia al momento dell’acquisto che del reso. Entrambi a carico del consumer.
5a. Predilige la qualità. 5b. Il cliente si rivolge principalmente verso brand di nicchia che, in qualche modo, li rappresenti. 5c. Hanno una capacità di spesa ridotta e sono influenzati dai trend online e dagli influencer.
6. Per l’uomo, anche questa stagione, il velluto è stato al centro delle scelte dei nostri clienti. Notiamo una grande voglia di tornare a vestirsi con giacche, abiti e calzature eleganti.
7a. Herno (+), Max Mara (+), Fabiana Filippi (=)
7b. Moorer (+), Stone Island (+), Dondup (=)
7c. Faliero Sarti (+), Zanellato (-), Orciani (=) 7d. Autry (+), Doucal’s (+), Premiata (+)
8. Barbour
SIR ANDREW’S - CARPI (MO)
Marco Solieri, titolare
4a. Fortunatamente abbiamo registrato pochissimi ritardi. Circa il 5%. 4b. Un mese.
5a. È più attento alla qualità. 5b. C’è ancora qualcuno “malato” del logo ma molti altri si fidano di ciò che gli proponiamo. Dopo 53 anni di storia, per il negozio è una grande forza.
5c. La Gen Z compra i prodotti in modo più immediato. Loro hanno meno conoscenza dei prodotti ma hanno più facilità di acquisto.
6. In assoluto la maglieria ma anche le work-jacket e sneakers.
VENTI5 SHOP – BRESCIA (BS) Fausto Sottini, titolare
1. L’andamento nel 2022 è stato positivo. Sul totale del fatturato, rispetto al 2021 la variazione percentuale è stata del +10%.
2a. Sì, conta circa il 2%.
2b. Ha subito un leggero calo.
3a. La dinamica di acquisto non è cambiata. 3b. Abbiamo sempre avuto le spese di spedizione per i resi.
4a. 30%.
4b. Un mese.
5a. È tutto relativo, trasversale. Però se devo fare una scelta direi qualità.
7a. Non commercializziamo la categoria 7b. C.p. Company (+), People (+), Department 5 (+)
7c. Commercializziamo poco la categoria 7d. Autry (+), Premiata (+), Philippe Model Paris (=)
8. Autry
9. Con l’avvento di Covid-19, il settore è cambiato molto. L’online dei brand e delle piattaforme danneggiano gli store, le aziende non collaborano e, addirittura, continuano a dare budget e a far finta di non capire.
5b. Dipende dal cliente, tendenzialmente privilegia più il logo ma questo perché le tendenze raggiungono la massa mentre il particolare è per pochi. 5c. Fit più evoluti o relaxed.
6. Barbour con i suoi iconici capi e Autry, le sneakers del momento.
7a. Barbour (+), Closed (+), Pence 1979 (+) 7b. Barbour (+), Closed (+), The Gigi (+) 7c. Vivienne Westwood (=) 7d. Autry (+)
8. Autry
RAMBELLI – MILANO (MI)
Ludovico Rambelli, buyer
1. Dopo un rallentamento nel primo trimestre, dovuto alle tante incertezze del panorama macroeconomico, abbiamo vissuto una forte ripresa in autunno, riuscendo a chiudere l’anno con una variazione percentuale positiva del 10%.
2a. Stiamo ancora lavorando per trovare la soluzione più adatta alle nostre esigenze.
3a. Abbiamo notato un aumento della consapevolezza del cliente che non si limita alla ricerca del brand noto, ma sposta l’attenzione su nuove realtà e sulla qualità dei capi acquistati.
3b. Condividiamo pienamente questa scelta, si tratta di un elemento essenziale per una buona educazione dei consumi.
4a. Acquistando soprattutto made in Italy, abbiamo evitato grossi ritardi. Solo una piccola parte della nostra selezione ha subito variazioni in tal senso. 4b. Un mese.
5a. Sicuramente l’attenzione è focalizzata sulla qualità.
5b. Nel nostro negozio storicamente si cercano realtà emergenti, abitudine che è cresciuta nell’ultima stagione.
5c. C’è meno educazione al gusto e un certo conformismo che
le generazioni precedenti cercavano di evitare.
6. Abbiamo notato un rinnovato interesse per i filati e i tessuti dal gusto heritage.
7a. Barbour (=), Via Masini 80 (+), Ploumanac’h (+)
7b. People (=), Santaniello (+), Daniele Fiesoli (+)
7c. Alberto Luti (+), Campomaggi (=), Camerucci Archivio (+)
7d. Non commercializziamo la categoria
8. Gallia Knitwear
AGNETTI – MACERATA (MC) Andrea Agnetti, titolare
1. Andamento molto positivo. Rispetto al 2021, la variazione percentuale è stata del +50%.
2a. Abbiamo il nostro e-commerce e anche piattaforme terze. L’online sul fatturato incide del 50%.
2b. Negli ultimi anni siamo sempre cresciuti, in modo graduale, di un 10%. Nel 2022, rispetto al 2021, abbiamo avuto un notevole incremento del 30%.
3a. Abbiamo visto un ritorno alla ricerca del capo “bello”, pulito e di qualità.
3b. Noi abbiamo una bassa quantità di resi e preferiamo offrirlo gratuitamente ai clienti.
4a. 30%
4b. Un mese.
5a. La qualità, assolutamente.
5b. Predilige il logo.
5c. La Gen Z segue i trend del momento mentre le altre generazioni si legano di più alla storia della boutique.
6. Maglieria, pantaloni cargo, cappotti, anfibi e sneakers.
7a. Elisabetta Franchi (+), Pinko (=), Max Mara (=)
7b. Maison Kitsunè (+), Golden Goose (=), C.p. Company (+)
7c. Golden Goose (=), A.p.c. (=), Pinko (=)
7d. Golden Goose (=), Ugg (+), New Balance (+)
8. Ugg
GIAMAR – PARABITA (LE)
Biagio Giannelli, amministratore
1. L’andamento delle vendite del nostro store è stato positivo. Abbiamo registrato un +5% rispetto al 2021.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. Il cliente pone maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo. 3b. Non facciamo pagare le spese di spedizione.
4a. 10%.
4b. Un mese.
5a. Come detto prima, prediligono la qualità. 5b. Preferenza di marchi di nicchia e ricercati. 5c. La Gen Z acquista prevalentemente monoprodotti.
6. Non abbiamo registrato particolari tendenze per questa stagione invernale.
7a. iBlues (+), Kontatto (+), Seventy Venezia (+)
7b. Diktat (+), Marciano (+), Trussardi (+)
7c. Non commercializziamo la categoria
7d. Converse (+), Munich X (+), Adidas (+)
8. Nessuno, purtroppo.
BILLI 1926 - TORTONA (AL) Pierluigi Billi, titolare
1. Andamento positivo che ci ha fatto chiudere con una variazione percentuale, rispetto al 2021, del +15%.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce. 2b. Nonostante non vendiamo online, abbiamo notato un aumento dell’attenzione per gli articoli pubblicizzati sui social.
3a. Molti clienti ci chiedono informazioni online.
3b. Non avendo un sito web non abbiamo, di conseguenza, una problematica riguardante i resi.
4a. 20%.
4b. Un mese.
5a. La qualità. 5b. Brand di nicchia e ricercati.
5c. La nuova generazione, rispetto alle altre, si interessa e approccia il prodotto tramite i social/internet.
6. Un ritorno dei capi in lana.
7a. Non commercializziamo la categoria
7b. Manuel Ritz (+), Fay (=), The Jack Leathers (+)
7c. Mancino Accessori (+) 7d. Fratelli Borgioli (+)
8. Manuel Ritz
LOI 1926 – CAGLIARI (CA)
Simone Loi, buyer
1. L’andamento è stato positivo e rispetto al 2021 abbiamo registrato un incremento del 20%.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. Non è cambiata.
4a. 10%.
4b. Un mese.
5a. Sicuramente punta più sulla qualità. 5b. Predilige il logo.
5c. Rispetto alle altre generazioni, l’acquisto della Gen Z è più mirato.
6. Il trend verso il comfort style continua: il cliente vuole vestirsi in maniera comoda. Ab-
biamo notato, inoltre, un boom per i tessuti tecnici, per le maglie e i dolcevita.
7a. Paul Smith (=), Circolo 1901 (+), Peserico (-)
7b. Jacob Cohën (=), Paul & Shark (=), Circolo 1901 (-)
7c. Orciani (+), Barbour (-), Gavazzeni (+)
7d. Doucal’s (+), Ash (-), Philippe Model (=)
8. Fradi
IL SETACCIO – NOVARA (NO)
Pietro Pasquale, titolare
1. Andamento più che positivo, con un +10% rispetto al 2021.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide per il 5% sul totale del fatturato.
2b. È aumentata del 35/40%, con un assestamento nel 2022.
3a. Vi è stato un ritorno maggiore al punto vendita fisico e all’esperienza in-store.
3b. In relazione ai resi, offriamo spedizione gratuita in Italia e a pagamento nel resto del mondo.
4a. 25%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità. 5b. Brand di nicchia e ricercato.
5c. La Gen Z è molto più impulsiva nel momento dell’acquisto.
6. Maggiore volontà di vestire capi rilassati e sportswear di lusso.
7a. Non commercializziamo la categoria
7b. Moorer (+), Herno (+), Zegna (+)
7c. Zegna (+)
7d. Santoni (+), Autry (+) 8. Autry
CHOPPER - CHIAVARI (GE)
Enzo Cunzilla, titolare
1. L’andamento delle vendite è stato positivo con un incremento, rispetto al 2021, del 10/15%.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. I clienti hanno voglia di rapportarsi umanamente e toccare il prodotto con mano. Abbiamo inoltre notato un ritorno all’esperienza nel negozio fisico come lo era un tempo.
3b. I costi dei resi sono a carico del cliente.
4a. 30%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. C’è un ritorno alla volontà del “logo”, nonostante il nostro punto vendita sia improntato a una continua ricerca di brand raffinati.
5c. Sportswear e logo sono per loro una forte tendenza, prediligendo il trend del momento e ponendo meno attenzione sulla qualità e ricercatezza di un capo ben fatto.
6. Giacche over e sportswear ricercato.
7a. Barbour (+), Aspesi (+), Drumohr (=)
7b. Moorer (+), Stone Island (+), Slowear (+)
7c. Barbour (=), Holliday & Brown (=), Alberto Liuti (=)
7d. Autry (+), Tricker’s (+), Red Wing Shoes (+)
8. Per l’uomo Valstar e per la donna Barena Venezia
9. C’è stato un ritorno alle belle esperienze e al contatto fisico tra le persone, un po’ alla “vecchia e tradizionale vendita”.
1. L’andamento delle vendite non è stato positivo: -10% rispetto al 2021.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. Il consumatore attende il periodo delle promozioni per procedere con gli acquisti.
3b. Le spese di spedizione non le mettiamo a carico del cliente.
PANARELLI – L’AQUILA (AQ)
Raffaele Panarelli, titolare
1. Stabile fino a primavera-estate. In autunno le vendite hanno subito un calo, mentre a novembre erano stabili e a dicembre in crescita. Nel complesso, rispetto al 2021, la percentuale è stabile.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. Le dinamiche di acquisto cambiano con grande velocità e in maniera incontrollata. È difficile stabilire il come.
3b. Ci siamo adeguati in questa direzione.
4a. 10%.
4b. Un mese.
5a. Sono più attenti alla qualità. 5b. Il brand di nicchia e ricercato.
5c. Le nuove generazioni acquistano solo se trovano ciò che cercano, hanno le idee ben chiare.
6. Maglieria e pantalone come categorie merceologiche.
7a. Ralph Lauren (+), Herno (=), Fay (-) 7b. Ralph Lauren (+), Herno (+), RRD – Roberto Ricci Design
7c. Nicky Milano (=), Calabrese 1924 (=), Ralph Lauren (+) 7d. Doucal’s (=), Henderson Baracco (+), Church’s (-)
8. Ralph Lauren
9. Il mercato è cambiato molto e in modo veloce. È necessario dunque per i negozi intercettare la direzione verso cui si muove.
BORDONI 1926 - MORBEGNO (SO) Giovanni Bordoni, titolare
1. Abbiamo registrato un andamento positivo: +5% rispetto al 2021.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce ma che incide poco. Circa il 2% sul totale del fatturato.
2b. La vendita online negli ultimi anni è aumentata di poco e nel 2022 è rimasta stabile. Non ha avuto né un calo né una crescita.
3a. Prima di acquistare, il cliente valuta bene sia il prodotto che il prezzo ed è meno impulsivo.
3b. Anche il nostro store, per quanto riguarda i resi, mette tutto a carico del cliente.
4a. 25%.
4b. Un mese.
5a. Il cliente è molto attento a entrambi gli aspetti ma è il prezzo a incidere sull’acquisto.
5b. Il logo.
5c. Le nuove generazioni cercano un prodotto specifico e, molto spesso, non comprano altro.
6. Buon incremento delle sneakers, in particolare le Autry.
7a. Herno (=), Max Mara (=), Woolrich (+) 7b. Stone Island (=), Tagliatore (-), Polo Ralph Lauren (=) 7c. Pinko (+), Orciani (=), Michael Kors (-) 7d. Autry (+), Doucal’s (=), Hogan (-)
8. Autry
9. La stagione primavera-estate è andata molto bene e abbiamo registrato un incremento delle vendite di prodotti “formali” e meno sportivi. L’inverno, invece, è stato piuttosto altalenante.
ISELLA MODA – MEDA (MB) Angelo Isella, titolare
1. Andamento delle vendite positivo e abbiamo registrato un +18% rispetto al 2021.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide poco sul totale del fatturato
2b. Rispetto al 2020, la nostra vendita digitale è aumentata di circa il 15%. Nel 2022 c’è stato un assestamento.
3a. Il cliente ha ritrovato la voglia di venire in store e comprare di persona.
3b. Non abbiamo introdotto nessuna novità.
4a. 20/30%.
4b. Un mese.
5a. Sicuramente la qualità.
MONVISO ABBIGLIAMENTO – SEREGNO (MB) Alberto Palacino, titolare
4a. 30%.
4b. Un mese.
5a. Per noi alla qualità. 5b. Brand di nicchia.
5c. Saper valutare l’acquisto.
6. I capi piccoli.
5b. Il logo ma solo se affiancato alla qualità del prodotto.
5c. La Gen Z acquista in maniera più impulsiva.
6. Ritorno al cappotto, maglia con filati pregiati e finezze più grosse e pantaloni in lana.
7a. Moncler (+), Max Mara (+), Brunello Cucinelli (+)
7b. Brunello Cucinelli (+), Lardini (+), Moncler (+)
7c. Santoni (+), Moncler (=), Max Mara (=)
7d. Santoni (+), Fabiana Filippi (=), Brunello Cucinelli (+)
8. Moorer
7a Elena Mirò (=) Jijil (+), Liu Jo (-)
7b. Gallo (-), Liu Jo (+), Lacoste (+)
7c. Non commercializziamo la categoria
7d. Non commercializziamo la categoria
8. Purtroppo nessuno
GUARINI STORE – PESCARA (PE)
Francesco Guarini, titolare
1. L’andamento è stato positivo e rispetto al 2021 è andata meglio. Indicativamente abbiamo registrato un +20%.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce ma lavorandoci poco non incide molto. Circa un 1%. 2b. Non è aumentata.
3a. Nell’acquisto l’approccio è molto diverso. Ho notato una minor attenzione alla vetrina fisica e più a quella digitale, sui social dove siamo presenti.
3b. Sono capitati pochissimi resi, e in quei casi sono sempre stati tutti a carico del cliente.
4a. 5%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. A volte il logo e altre volte il marchio di
nicchia. Guarini Store conta tre punti vendita e quindi dipende dal singolo negozio. 5c. La Gen Z è molto diversa dalle “vecchie” generazioni. Non è un cliente possibile da fidelizzare, anzi, un giorno passa in-store e quello dopo non lo vedi più.
6. Piumini, giacche e abiti dai volumi più leggeri.
7a. Philosophy by Lorenzo Serafini (+), Herno (+), Tagliatore (+)
7b. Stone Island (+), Herno (+), Tagliatore (+)
7c. Autry (+), Via Roma 15 (-), Henderson Baracco (+)
7d. Avenue 67 (=), Officine Creative (=), Henderson Baracco (+)
8. Kired
L'UOMO - BIELLA (BI)
Ilaria Benetel, amministratore delegato e titolare
1. Positivo, in linea con il precedente anno.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide in modo limitato sul bilancio finale complessivo: 3%.
2b. Nel 2022 ha subito un calo.
3a. L’esperienza e la dinamica di acquisto non sono cambiate negli ultimi 12 mesi.
3b. Abbiamo introdotto spese di spedizione a carico del cliente.
4a. 80%.
4b. Due mesi.
5a. Non saprei, entrambi.
5b. Il logo.
5c. Le nuove generazioni non considerano più di tanto la qualità dei prodotti.
6. L’oversize.
7a. Non commercializziamo la categoria
7b. Stone Island (+), Dondup (+), Autry (+)
7c. Stone Island (+), Mc2 Saint Barth (+)
7d. Autry (+), Premiata (+), Doucal's (+)
8. Nessuno
MICHELE INZERILLO – PALERMO (PA)
Marco Inzerillo, owner
1. I primi sette mesi sono andati molto bene, poi un calo dovuto al clima stagionale di fine anno (caldo). Percentuale stabile, in linea con il 2021.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide per il 60% sul totale del fatturato.
2b. Raddoppiata negli ultimi anni, passando dal 30% al 60%. Nel 2022 ha subito un leggero calo.
3a. Si è ritornati all'esperienza fisica in-store. Molti clienti, prima di presentarsi in negozio, si documentano online sul nostro sito, che funge anche da "info" e-commerce.
3b. Noi abbiamo sempre spedito gratuitamente, anche su ordini dalle cifre bassissime.
4a. 10%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. Brand di nicchia e ricercato.
5c. I ragazzi della Gen Z hanno un loro modo di acquistare, seguono influencer e tendenze. Non sono attratti necessariamente dal logo,
prediligono un look minimal.
6. Ritorno al formale, giacche più ampie/over, le sneakers sono sempre presenti, mentre il fit skinny è stato abbandonato. Per quanto riguarda i colori, beige e cammello sempre in tendenza, back to nero e grigio. Il blu è leggermente in calo.
7a. A.p.c. (=), Aspesi (=), Woolrich (=)
7b. Herno (+), Barena Venezia (+), Ami Paris (+)
7c. C.P. Company (=), Carhartt (=), A.p.c. (+)
7d. Ugg (+), Mou (+), Autry (+)
8. Barena Venezia
9. Porre l'attenzione su ordini più di un anno prima: filiera corta ma le vendite si concentrano sulla parte novembre/dicembre/gennaio. Le consegne sono eccessivamente anticipate: corsa a fare gli ordini prima ma il cliente alla fine aspetta solo i saldi di gennaio piuttosto che il black friday di fine novembre. Tutto è concentrato in due mesi.
1. Andamento delle vendite positivo, +15% sul 2021.
2a. Sì, usufruiamo di un sito online che incide del 5% sul totale del fatturato.
2b. Negli ultimi anni è aumentata del 5% e nel ’22 ha avuto un assestamento.
3a. C’è molta voglia di tornare nel negozio fisico per toccare con mano i prodotti e vivere un’esperienza unica, dal vivo (per fortuna).
NOHA – BRINDISI (BR)
Matteo De Stradis, co-titolare
1. Non sorprendente, ma è andato bene. Primo semestre buono, poi un leggero calo verso il terzo trimestre e infine un miglioramento con l’ultimo, verso Natale. Abbiamo registrato un +4%/+5% rispetto al 2021.
2a. Non usufruiamo di piattaforme terze per scelta. L’e-commerce è in fase di sviluppo e previsto per il 2023.
3a. Rispetto al 2021 si è tornati all’esperienza fisica in-store e al piacere di rientrare nei negozi. Abbiamo riscontrato, però, che da parte del cliente c’è una pretesa eccessiva sia per quanto riguarda il prezzo dei prodotti che al trattamento da parte del personale.
3b. Nel caso in cui l’azienda produttrice non risponda, rimandiamo direttamente il cliente all’azienda produttrice, fungiamo solo da tramite. Prestiamo particolare attenzione nel lavorare con aziende che ci permettano di fare pochi resi.
4a. 25%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità, a livello esponenziale. 5b. Diciamo che è un 50 e 50, anche se la tendenza del “logo” è in calo.
5c. Aspetti positivi: rientro fisico nei negozi, sono abituati a pagare la cifra presente sul cartellino, decisione sull’acquisto, hanno le idee ben chiare in relazione a ciò che intendono acquistare. Aspetti negativi: non hanno cultura del prodotto, sono distaccati rispetto all’esperienza fisica, non prediligono l’interazione.
6. Cappotti in lana, maglieria, volumi morbidi, sneakers bianche. Ho notato un drastico calo del trend comfy-style, a favore di capi formali (abiti e completi rivisitati).
7a. Herno (=), Msgm (=), Polo Ralph Lauren (=)
7b. Stone Island (=), Herno (=), Tagliatore (=) 7c. Orciani (=), Zanellato (=), Altea (=) 7d. Autry (=), Doucal’s (=), P448 (=)
8. Pt Torino
9. Le aziende dovrebbero cercare di andare incontro alle esigenze dei negozi in termini di consegne e uscite di collezioni. Vi sono alcune problematiche in relazione alle tempistiche e alla regolamentazione dei saldi e dell’online, legate a un’eccessiva velocità del mercato.
BROS GALLERY - COSENZA
Daniela Giordano, amministratore
1. Andamento delle vendite positivo che ha visto un aumento del 10% sul 2021.
2a. Abbiamo un nostro e-commerce e ci appoggiamo anche su piattaforme terze. L’incidenza è del 10%.
2b. La nostra vendita digitale ha subito un incremento del 3%.
3a. Una buona percentuale dei clienti acquista in boutique dopo aver cercato articoli e prezzi sui siti.
3b. Dal 2023 anche noi facciamo pagare il reso.
4a. Nessun ritardo.
5a. Qualità.
5b. Logo.
5c. La "vecchia" generazione compra quello che gli piace, la nuova invece acquista quello che gli suggerisce i social.
6. Tendenza Anni ‘80 e ‘90.
7a. Moncler (+), Max Mara (=), Philisophy by Lorenzo Serafini (=) 7b. Moncler (+), Stone Island (=), Dsquared2 (=)
7c. Dsquared2 (=), Max Mara (=), Polo Ralph Lauren (=)
7d. Dsquared2 (=), Polo Ralph Lauren (=), Ash (=)
8. Moncler
BERNARDELLI – MANTOVA (MN)
Ginevra Gozzoli, head of operation
1. L’andamento delle vendite è stato positivo e abbiamo registrato una crescita rispetto al 2021, non saprei dare una percentuale.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide del 50%. 2b. Ogni anno notiamo un incremento del 20%.
3a. Abbiamo riscontrato una minor impulsività del cliente.
3b. Anche noi. Cerchiamo di essere il più green possibile da diversi anni.
4a. 30%.
4b. Due mesi.
5a. La qualità.
SACCHI FIRENZE – FIRENZE (FI)
Riccardo Sacchi, socio
3b. Anche noi mettiamo a carico del cliente le spese di spedizione dei resi.
4a. 15%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. Da noi sicuramente il brand di nicchia e ricercato. 5c. Prediligono l’online rispetto all’esperienza in-store.
5b. Dipende dal consumatore, più il livello culturale è alto più la ricerca per brand di nicchia aumenta.
5c. Lo statement dei messaggi che la collezione comunica.
6. Questa stagione non ho visto particolari novità stilistiche, la creatività è spenta.
7a. Céline (+), Toteme (+), Jacquemus (+)
7b. Zegna (+), Rick Owens (+), Maison Margiela (+)
7c. Jil Sander (+)
7d. Aquazzura (+)
8. Toteme
6. Ritorno al formale, alla buona qualità, al giusto prezzo ma soprattutto al made in Italy.
7a. Momonì (+), Dondup (+), Circolo 1901 (+)
7b. Aspesi (+), Sartoria Latorre (+), Santaniello (+)
7c. Marzullo (+), Arcuri (+), Riccardo Forconi (+)
7d. Doucal’s (+), Chie Mihara (+), DelCarlo (+)
8. Aspesi
1. Andamento positivo, abbiamo registrato un +12% sul 2021.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide circa del 20% sul totale del fatturato.
2b. Ha avuto un incremento del 15% e nel 2022 ha avuto un assestamento.
3a. Non ci sono più sprechi, l’acquisto è piu oculato.
3b. Capisco il problema delle aziende ma riversare tutto su di noi mi sembra esagerato.
ABSOLUTE - ALCAMO (TP)
Filippo Coraci, titolare
Molte aziende hanno capito.
4a. Tutto sommato sono stati abbastanza puntuali.
5a. Qualità ma soprattutto al rapporto “qualità-prezzo”.
5b. Ancora il logo è protagonista.
5c. La Gen Z è molto condizionata dai social.
6. In generale si è ritornati a prediligere i tessuti pregiati.
7a. Elisabetta Franchi (+),
C.p. Company (+), Fred Perry (+)
7b. C.p. Company (+), Fred Perry (+), People (+) 7c. C.p. Company (+), Rains (+), Fred Perry (+) 7d. Non commercializziamo la categoria
8. Rains
9. Tutto sommato la stagione AI 22 non è andata male, nonostante le temperature non ci hanno aiutato a vendere i capi più pesanti.
VESTIRE - TREVIGLIO (BG)
Maurizio Burini, titolare
1. L’andamento non è stato proprio positivo: rispetto al 2021 la variazione percentuale è stata di circa -20%.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide poco sul totale del fatturato.
2b. Non saprei dare una percentuale. Nel 2022 ha subito un leggero calo.
3a. Il cliente vuole essere coccolato e ha bisogno di più attenzioni.
3b. Per il momento, la nostra boutique offre il reso gratuito ma, dato che durante la vendita online l’attenzione per il cliente non è inferiore rispetto a quella in-store, è molto raro ricevere dei resi.
4a. 30%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. Dipende. Direi che il 30% predilige il logo, il 50% è attento ai nostri suggerimenti in termini di qualità e il rimanente 20% abbina la qualità al logo.
5c. Non cercano la qualità, bensì il modello di tendenza a poco prezzo.
6. In assoluto il piumino ma anche la maglieria. Sembra in calo il capotto.
7a. Peuterey (=), Phisique du role (+), iBlues (=)
7b. Peuterey (+), L.b.m. 1911 (-), People (-)
7c. Non commercializziamo la categoria
7d. Non commercializziamo la categoria
8. Nessuno
UNIVERSAL SHOP – MARTINSICURO (TE) Alessia Valà, ceo
1. Abbiamo registrato una variazione percentuale delle vendite del -20% rispetto al 2021.
2a. Abbiamo un e-commerce e utilizziamo anche eBay che influenzano circa del 10%.
2b. Non è aumentata e nel 2022 ha subito un assestamento.
3a. Più che cambiate, le esperienze e le dinamiche di acquisto sono state ridimensionate (per scelta) per il costo della vita. La ricerca della qualità, comunque, non è cambiata.
3b. Abbiamo attuato, come molti nostri competitor, le spese sulle spedizioni di reso proprio per avere un cliente più deciso sull’acquisto. In questo modo limitiamo anche l’inquinamento.
4a. 10%
4b. Un mese.
5a. Per quanto riguarda la mia clientela direi la qualità.
5b. Il brand sicuramente aiuta, poi c’è una piccola fetta di consumer che è fidelizzato e ricerca qualcosa di meno legato al singolo marchio.
5c. La competenza e la conoscenza del prodotto.
6. Cappotti oversize e pantloni a palazzo.
7a. Dondup (=), Liu Jo (=), White Wise (+)
7b. Dondup (+), Autry (+), C.p. Company (=)
7c. Autry (+)
7d. Autry (+)
8. Autry
9. Spero vivamente che il Sistema Moda cambi rotta, in modo che la clientela compri meno prodotti “chip” a favore della qualità. In questo caso ci sarebbero meno sprechi e, di conseguenza, meno inquinamento tessile.
MARTINI ABBIGLIAMENTO - SESTO FIORENTINO (FI)
1. Molto positivo, in aumento del 15%.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. Il nostro plus è offrire alla clientela un servizio su appuntamento, che adesso è sempre più in aumento e richiesto. Il consumer vuole che gli si dedichi il giusto tempo e spesso le vendite vengono fatte fuori orario lavorativo (pausa pranzo/sera) proprio su richiesta del cliente.
3b. Le spese di spedizione sono sempre a nostro carico.
Matteo Miano, titolare
4a. 30%. 4b. Un mese.
5a. Assolutamente alla qualità. 5b. Il brand ricercato anche se ogni tanto coincidono.
5c. La Gen Z è più legata al brand e meno alla boutique: sono meno fidelizzati e spesso figli dei nostri clienti.
6. Camiceria, maglieria, giacche decostruite, pantalone sportivo, 5 tasche e denim.
7a. Non commercializziamo la categoria
7b. Lardini (+), People (+),
Jacob Cohën (+)
7c. Orciani (=) 7d. Non commercializziamo la categoria
8. People
9. Sempre di più ci viene richiesta una maggiore dedizione e attenzione dal cliente che punta ad acquistare meno ma prodotti di qualità. Il servizio che gli offriamo è sempre più importante.
KENT – ROMA (RM)
Giulio Anticoli, titolare
1. Leggermente in crescita, il negozio ha performato durante il periodo di Natale e dei saldi. +5%.
2a. Usufruiamo della piattaforma Marketplace. Conta circa il 3% sul totale del fatturato. 2b. I primi frutti della vendita digitale li abbiamo raccolti proprio nel 2022, sicuramente in crescita.
3a. Il cliente è tornato a prediligere il negozio di vicinato, particolarmente apprezzato. Entra in store con maggior piacere e voglia di tornare all’esperienza fisica in negozio, a contatto con il personale.
3b. Noi al momento non le abbiamo introdotte, riteniamo comunque importante il discorso relativo alla responsabilità.
4a. La percentuale è sostanzialmente nulla, con pochissimi casi nel periodo natalizio.
5a. Alla qualità.
5b. Per un regalo predilige il logo, per uso personale il brand di nicchia e ricercato. 5c. Il giovane oggi entra in negozio più deciso e va mirato sull’acquisto che intende fare, mentre la persona più adulta spende maggior tempo in-store e approfondisce.
6. Maglieria.
7a. Alessia Santi (+), Barbour (=), RRD – Roberto Ricci Designs (+) 7b. Barbour (+), Blundstone (=), RRD – Roberto Ricci Designs (=), 7c. L’aura (=), One Million (=), Barts (=) 7d. Blundstone (=), Doucal’s (=), Loake (=)
8. Barbour
9. Le aziende in questo settore, sia per quanto riguarda la filiera produttiva che la parte di retail, dovrebbero avere più ossigeno, meno pressione fiscale e costi del personale.
VIA FRATELLI LOMBARDI 1 – BRESCIA (BS)
Sara Zucchini, founder
1. Il 2022 è stato un ottimo anno che ha registrato un aumento delle vendite del 35% sul 2021.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce ed essendo uno store multibrand incide per un 15% sul totale del fatturato.
2b. Siamo nati 10 mesi prima del Covid-19, quindi il paramentro “pandemico” è comunque da non considerare per noi.
3a. In città il cliente è più di fretta, sempre alla ricerca dell’occasione e dell’affare. Spesso presenta un atteggiamento viziato e “malato” che va comunque modificato. Nella località turistica, invece, troviamo un consumer più paziente, rilassato, alla ricerca della particolarità ed esclusività.
3b. I resi sugli ordini digitali sono sempre stati a carico dei nostri clienti.
4a. 5%.
4b. Un mese.
5a. La qualità, senza dubbi. 5b. Bella domanda. Noi vendiamo solo marchi di nicchia quindi di default ti direi che prediligono quelli, ma la verità è che dipende dalla città, dallo spaccato culturale, dal potere di spesa e molti altri fattori.
5c. Sicuramente lo stile, decisamente street e le tempistiche. La Gen Z compra più lentamente e studia di più il prodotto.
6. Sicuramente il “vedo non vedo” è stato al centro della moda invernale 22/23, accompagnato da tanta pelle, gonne lunghe e con frange, borse grandi e (senza dubbi) il jeans relaxed.
7a. Kinda 3D (+), Y’am Capri (+), Vivi (+) 7b. Vivi (+), Danward (+), One More (=) 7c. Birdcage Hats (+), Lapeco (+), Toujour Milano (=) 7d. Toujour Milano (+), Claudio Merazzi (+), Alessandra Milano (+)
8. Barbara Rizzi
SCIBETTA - TERMINI IMERESE (PA)
Calogero Scibetta, titolare
1. L’andamento delle nostre vendite nel 2022 è stato più che positivo. Abbiamo raggiunto degli obiettivi che sembravano lontani visto che venivamo da una stagione un po’ altalenante. +25% rispetto al 2021.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce. Ci “aiutiamo” con i social dove ancora il fatturato è molto basso.
2b. Con la vendita digitale ancora non abbiamo raggiunto dei buoni numeri ma pensiamo di investire di più sul nuovo anno.
3a. Gli acquisti, a mio avviso, sono diventati più ponderati e il cliente ha le idee abbastanza chiare. Questo perchè sui social ci sono tutte le informazioni possibili di qualsiasi prodotto, per cui il cliente arriva in boutique preparato.
3b. Da noi le spese di spedizione sono a nostro carico, anche per allinearci con i grandi store di e-commerce e con buona ricezione dei consumatori.
4a. Per tutto quello che è successo, direi che per la stagione AI 22/23 abbiamo subito pochi ritardi rispetto alla PE 22. Siamo passati da un 25/30% a un 5%.
4b. Un mese.
5c. Qui notiamo questa differenza: i nati a cavallo del nuovo secolo, i Centennials o la Gen Z, sono più propensi ad acquistare prodotti sostenibili e di alta qualità, pur pagando di più e senza un brand che li convinca, mentre i “più adulti”, che da grandi hanno scoperto queste nuove tecnologie di acquisto, ancora dipendono dal brand in questione che cercano o che gli viene proposto.
6. Abbiamo notato che le principali tendenze moda per la stagione AI 22/23 sono stati i colori, dal cioccolato al ruggine, fino al terra e al caramello. Mentre, per i capi d’abbigliamento, il trench cammello è stato quello più ricercato assieme al cappotto. C’è di nuovo la tendenza del velluto, sia millerighe ma ancor di più il rocciatore, sia sui pantaloni che sulle giacche e giubbini doppio petto.
7a. Blauer (+), Suns Boards (+), RefrigiWear (=) 7b Blauer (+), Suns Boards (+), RefrigiWear (=) 7c. Non commercializziamo la categoria
7d. Ea7 (+), Blauer (+), Saucony (+)
8. Suns Boards
5a. Notiamo una certa attenzione sui capi di qualità, sopratutto sulla maglieria o sui capispalla. 5b. Dalle nostre parti il brand è ancora protagonista ma si inizia a cercare anche la qualità su certi marchi di nicchia.
CUPERTINO – FASANO (BR)
Pierpaolo Cupertino, titolare
1. Andamento positivo che vede un +10% sul 2021.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide del 5% sul totale del fatturato.
2b. Non è aumentata e nel 2022 ha avuto un assestamento.
3a. Ci sono state più occasioni per uscire e, quindi, un ritorno alla vita di prima che ha favorito di conseguenza il bel vestire. Il cliente ha più voglia di comprare e pone più attenzione sulla qualità e su tessuti e forme più confortevoli, adatte alla ripresa dinamicità della vita.
3b. Ci penseremo anche noi.
4a. 30%.
4b. Un mese.
5a. Decisamente la qualità.
5b. Dipende dal consumatore. Abbiamo a che fare sia con l’uno e con l’altro quindi direi 50 e 50. 5c. Le richieste sono più orientate verso il brand in questo caso.
6. Una moda più attenta alle esigenze di chi la indossa. Più confortevole ma allo stesso tempo ricca di contenuti emozionali che inducono il consumatore all’acquisto.
7a. Herno (+), Peserico (+), K-Way (+)
7b. Herno (+), People (+), K-Way (+)
7c. Orciani (+), Hogan (+), Coccinelle (+)
7d. Autry (+), Premiata (+), Hogan (+)
8. Autry
INCONTRI BOUTIQUE – MILANO (MI)
Federico Gardini, titolare
1. Andamento buono con un’ottima ripresa. Sul 2021 la variazione percentuale è stata del +30%/+40%.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide per il 15%.
2b. È aumentata del 10% e nel 2022 si è assestata.
3a. I clienti, già dalla seconda metà del 2021, hanno progressivamente ripreso l’acquisto in store, mostrando una grande voglia di vivere questa tipologia di esperienza.
3b. Le abbiamo introdotte anche noi, soprattutto per un discorso legato ai costi e per una scelta responsabile in relazione all’acquisto. È un modo per mettere in moto una serie di attività all’interno delle aziende.
4a. Una percentuale nulla.
5a. Alla qualità.
5b. È sostanzialmente equilibrato.
5c. La Gen Z è più legata alle tendenze e ai brand del momento.
6. Capispalla.
7a. Moncler (+), Brunello Cucinelli (+), Herno (+)
7b. Non commercializziamo la categoria
7c. Max Mara (+), Brunello Cucinelli (+), Mc2 Saint Barth (+) 7d. Brunello Cucinelli (=)
8. Moncler
FLORAMO ALTA MODA
BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) Floramo Tindaro, titolare
1. Il 2022 è andato molto bene, abbiamo registrato una crescita sul 2022 dell’8/10%.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce.
3a. Il cliente preferisce acquistare in negozio attraverso l’esperienza fisica.
3b. Non avendo né un sito online né piattaforme terze, questo discorso non ci tocca particolarmente.
4a. 15%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. Da noi è un 50 e 50.
5c. Le nuove generazioni acquistano maggior-
mente su e-commerce, mentre le altre prediligono acquisti in-store.
6. Capispalla, pantaloni, maglieria e camiceria.
7a. Non commercializziamo la categoria
7b. Tagliatore (+), Canali (=), Pal Zileri (+) 7c. Old Crest (=), Harmont & Blaine (=), Minoronzoni 1953 (=) 7d. Marechiaro 1962 (=), Barracuta (=), Harmont & Blaine (+)
8. Cape Horn
9. Questione relativa alla gestione delle aziende per la pressione fiscale che riguarda l’intera filiera produttiva.
1. Rispetto al 2021, il ‘22 ha avuto un aumento del 10%.
2a. Abbiamo un nostro e-commerce (openspaceboutique.it) e, sul totale del fatturato, incide per il 25%.
2b. +30%. Ha avuto un assestamento.
3a. L’acquisto è più consapevole rispetto agli anni precedenti.
WOOD
SANTARCANGELO SANTARCANGELO DI ROMAGNA (RN) Forni Matteo, titolare
1. Andamento più che positivo, +40% rispetto al 2021.
2a. Sì, abbiamo un sito online che incide del 20% sul totale del fatturato.
2b. È aumentata del 20%.
3a. Non sono cambiate. 3b. Da sempre applichiamo a carico del cliente le spese di spedizione per i resi. 4a. 40%.
4b. Un mese.
5a. Assolutamente alla qualità.
5b. Brand di nicchia e ricercato. 5c. Le nuove generazioni vivono sempre maggiormente di trend e bolle momentanee, le più “anziane” valorizzano di più il prodotto.
6. Montone e cappotti.
7a. Tagliatore (+), Dondup (=), Jucca (-)
7b. Gabriele Pasini (+), Tagliatore (-), Dondup (=)
7c. Orciani (+)
7d. Doucal’s (-), Philippe Model Paris (=), Flower Mountain (+)
8. Duno
PORTICO 12 – BRINDISI (BR)
Alberto Bertoldo, proprietà
1. Abbiamo mantenuto invariato il nostro fatturato, nonostante il grande caldo e l’instabilità politico-economica del momento. Abbiamo contrastato questi fenomeni negativi incrementando la vendita della maglieria leggera, le camicie e gli accessori. La media scontrino è stata più contenuta ma con un maggior numero di transazioni.
2a. Non usufruiamo di un e-commerce. Crediamo nella vendita servita in-store.
3a. Non di molto, direi che stiamo tornando alla normalità sotto il punto di vista della dinamica di vendita.
3b. Non paghiamo le spese di spedizione, sono tutte a carico delle nostre aziende.
4a. I ritardi li abbiamo avuti nella collezione estiva precedente, ma da questo inverno tutto si è ristabilito. Al massimo sono aumentati gli annulli di produzione da parte delle aziende. 4b. Un mese.
5a. Alta qualità abbinata al brand del momento e al prezzo più competitivo. 5b. L’uomo predilige il logo, mentre la donna cerca un compromesso.
5c. Sono più attenti alle evoluzioni, più predisposti all’acquisto online anche se ultimamente ho notato un loro ritorno al negozio fisico. I ragazzi indossano con facilità il nero e hanno una maggiore conoscenza degli influencer ma non conoscono i materiali, le lavorazioni e i nomi dei capi.
6. L’introduzione della linea no-gender, andando sempre di più incontro a capi con dei volumi maggiori e dalle vestibilità più corte.
7a. Barbour (=), Max Mara Leisure (=), Alpha (-)
7b. Lacoste (+), Barbour (=), People (-) 7c. Lacoste (+), Gallo (=), Rains (=) 7d. Non commercializziamo la categoria
8. Lacoste, da diversi anni
9. Le aziende non sono corrette con noi rivenditori al dettaglio. La loro strategia, spesso, si basa sul “usarci” come vetrine in diverse città e infine vendere i loro prodotti comodamente online con grandi margini. Molto spesso anche con delle promozioni molto aggressive. Dobbiamo abolire il Black Friday.
COLOGNESE 1882 - MONTEBELLUNA (TV) Paolo Colognese, titolare
1. Le vendite sono andate molto bene. Sul 2021 abbiamo registrato un +20%.
2a. Sia le piattaforme che il sito sono in riapertura.
2b. Negli ultimi anni, la nostra vendita digitale è aumentata del +30%.
3a. L’esperienza e la dinamica d’acquisto è più digitale.
3b. Ancora non abbiamo inserito le spese di spedizione a carico del cliente.
4a. 30%. 4b. Un mese.
OPEN SPACE BOUTIQUE - BOVALINO (RC) Domenico Vallone, titolare
4a. 32%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità. 5b. Sicuramente il logo e anche ben visibile.
5a. Alla qualità. 5b. Il cliente predilige il logo. 5c. La Gen Z ha una reattività più elevata.
6. Streetwear.
7a. Burberry (+), Tom Ford (+), Balmain (+) 7b. Burberry (+), Ami Paris (+), Balmain (+)
7c. Prada (+), Burberry (+)
7d.
8. Autry
9. I cambiamenti sono sempre più repentini e imprevedibili.
6. Monogram, frange, colori accesi e metallizzati.
7a. Elisabetta Franchi (+), Woolrich (=), Versace (-)
7b. K-Way (+), Dondup (+), Ferrante (=)
7c. Elisabetta Franchi (+), Borbonese (=), Chiara Ferragni (-)
7d. Colmar (=), Lacoste (+), Orciani (=)
5c. La nuova generazione predilige più il marchio rispetto che la qualità del prodotto.
3b. Abbiamo introdotto anche noi le spese di spedizione a carico del cliente e abbiamo migliorato l’assistenza online così da poter fornire maggiori informazioni, diminuendo di conseguenza i resi.
8. Hinnominate
OTTAVIO MEDORI – ROMA (RM)
Luca Medori, amministratore
1. Il 2022 è andato meglio del 2021, registrando un +15%.
2a. Sì, possediamo un e-commerce che sul fatturato incide del 12%.
2b. Dal 2019 la vendita digitale è aumentata del 30%. Nel 2022 ha avuto un assestamento.
3a. Acquisti mirati al prodotto ma molto emozionali.
3b. I resi sono gratuiti solo per una sostituzione di taglia o colore del prodotto. Poi sono a pagamento. Per il rimborso, il reso lo facciamo sempre pagare.
4a. 20%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. Brand di nicchia.
5c. La Generazione Z acquista più velocemente e non si accorda sul prezzo. Sa molto bene quello che vuole ma deve essere un brand comune.
6. Articoli con linee più morbide e colorate.
7a. Non commercializziamo la categoria
7b. RRD – Roberto Ricci Designs (+), Manuel Ritz (+), K-Way (+)
7c. K-Way (+), Lacoste (+), Paolo Da Ponte (+)
7d. Valsport (+), W6yz (+), Doucal’s (+)
8. RRD – Roberto Ricci Designs
9. Un anno difficile ma con buoni risultati di crescita, abbiamo riscontrato tantissima voglia di prodotti di qualità e innovazione.
DAFNE BOUTIQUE - ROVATO (BS)
Michela Suardi, titolare
1. L’andamento delle vendite è stato positivo e rispetto al 2021, il 2022 non ha avuto dei cambiamenti. Stabile.
2a. Sì, abbiamo un sito online che incide del 15/20% sul totale del fatturato.
2b. Percentuale invariata.
3a. Il cliente finale arriva in negozio “preparato” grazie ai social e allo shop online, dove trova prezzi, articoli disponibili e varie informazioni. Avere una piattaforma di vendita online è diventato uno strumento fondamentale per canalizzare sia nuovi clienti che quelli già fidelizzati. 3b. Sul nostro sito le spese di reso sono da sempre a carico del cliente. Sia per una questione ambientale, sia per scoraggiare quella fascia di consumatore che acquista senza dare un valore all’acquisto, in virtù del rimborso e del reso gratuito.
4a. 15%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. Il consumatore attento ama la qualità sia con che senza logo.
5c. La Gen Z acquista prodotti di massa. Grandi
marchi di lusso (Gucci, Prada) per la fascia alta, catene low cost (Zara, H&M, Shein) per la fascia medio/bassa.
6. Una moda per “tutti i giorni”, sia nell’abbigliamento che nelle calzature. Le proposte si rivolgono a una donna che acquista per il quotidiano, non più per le occasioni speciali: una scelta intelligente anche per il nostro ambiente (capi versatili e senza una “scadenza” stagionale, con qualità più alta e non “usa e getta”).
7a. Victoria Beckham (+), Wolford (+), Philosophy by Lorenzo Serafini (+) 7b. Non commercializziamo la categoria
7c. Wolford (+), Silvia Gnecchi (=), N°21 (=) 7d. Ash (=), Ovyé by Cristina Lucchi (+), Chie Mihara (+)
8. Wolford
9. Un valore aggiunto va alle aziende produttrici in grado di assecondare le richieste dei retailer: avere uno stock di merce disponibile per riassortimenti e/o cambi è di grandissima importanza.
JACK & JACK - LIVIGNO SO
Maurilio Giacomelli, proprietario
1. Andamento positivo con variazione percentuale sul 2021 del +18%.
2a. Non abbiamo alcun e-commerce e l’extradoganalità di Livigno limita fortemente lo sviluppo di questo canale di vendita (che ne beneficerebbe del regime duty free).
3a. Durante il 2022 abbiamo notato una grande voglia di acquistare, un forte “rimbalzo” dopo Covid-19. I nostri negozi hanno rilevato grandi flussi di clientela, anche in bassa stagione.
3b. Non facendo vendite online, non è un tema rilevante per la nostra realtà distributiva.
4a. Le consegne 2022 sono state generalmente influenzate negativamente dai ritardi. La percentuale è senz’altro superiore al 50%. Si potrebbe indicare uno spanno metrico 70-80%. 4b. Un mese.
5a. A entrambe. I prodotti che vendono bene sono prodotti di qualità. Per contro, quando applichiamo sconti/saldi vediamo che si muove tutto, anche il prodotto di qualità inferiore.
5b. Nella nostra esperienza distributiva, senz’altro il logo.
5c. I nostri negozi attraggono più millenial. Tuttavia, alcuni prodotti si rivolgono a un target più giovane. Senz’altro un maggior controllo del costo di acquisto in differenti canali (molti controllano sul cellulare il prezzo online prima di acquistare in negozio). Inoltre c’è spesso l’attenzione a brand emergenti.
6. Le miti temperature hanno penalizzato il capospalla pesante. Si conferma il forte slancio del capospalla leggero (che ormai ha quasi soppiantato quello pesante). Continua l’ottimo trend delle linee di abbigliamento lanciate dai marchi di capospalla.
7a. Tommy Hilfiger (+), Calvin Klein (+), Colmar (+)
7b. Tommy Hilfiger (+), Calvin Klein (+), Sun68 (+)
7c. 24Bottles (=), Tommy Hilfiger (+), Secrid (+)
7d. Non commercializziamo la categoria
8. Hugo Boss
MAGI BOUTIQUE - FALERONE (FM)
Leonardo Santucci, amministratore
1. Andamento positivo. Sul 2021 la variazione percentuale è stata del 15/20%.
2a. Sì, abbiamo un e-commerce che incide sul totale del fatturato un 10/15%.
2b. Nel 2022, le vendite online hanno subito un calo del 10%.
3a. Hanno riscoperto il negozio fisico, sopratutto per eventi e/o cerimonie.
3b. Lavoriamo principalmente con piattaforme e finora il reso è gratuito.
4a. 15%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. Entrambi giustamente mixati. 5c. Per il nostro negozio la Gen Z è poco interessante.
6. Maglieria e sneakers.
7a. Pinko (+), Dondup (+), Woolrich (=)
7b. Dondup (+), Jacob Cohën (=), Barbour (=)
7c. Pinko (=), Mc2 Saint Barth (=)
7d. Autry (+), Ugg (+), Premiata (=)
8. Autry
9. Recuperati i livelli pre-Covid con un approccio più pragmatico.
BIONDI ABBIGLIAMENTO CASTELLEONE DI SUASA (AN) Simonetta Biondi, amministratore
1. Andamento più che positivo. Rispetto al 2021 abbiamo registrato un aumento del +28%.
2a. Abbiamo un nostro e-commerce ma l’incidenza sul totale delle vendite è inferiore al 5%.
2b. Nel 2022 la vendita digitale ha avuto un assestamento rispetto agli anni precedenti.
3a. L’andamento delle vendite è altalenante e non segue più logiche precise. Il cliente è molto fragile ed è influenzato da eventi di qualsiasi tipo: economico, metereologico, di costume, familiare e così via. C’è molta più attenzione a ciò che si acquista, in questo ultimo anno abbiamo notato una tendenza ad acquistare meno capi ma di qualità, anche se poi per risparmiare si tende ad acquistare ai saldi.
3b. Anche noi facciamo pagare le spese di spedizione per i resi.
4a. 50%.
4b. Un mese.
5a. Alla qualità.
5b. Il logo ha sempre la sua importanza ma ci sono sempre più clienti, soprattutto donne over 30, che ricercano brand di nicchia.
5c. La Generazione Z ha ancora il gusto e la voglia di vestire bene, acquista anche dalle grandi catene ma se ha possibilità si dirige anche su capi di qualità.
6. Richiesta di capispalla in tessuto di gusto sartoriale e molto jeans.
7a. Semicoture (+), Pinko (=), Woolrich (=)
7b. C.p. Company (+), Woolrich (=), Armani Exchange (=)
7c. Pinko (=), Elisabetta Franchi (=), Manila Grace (=) 7d. Armani Exchange (=), Clarks (+), Brimarts (=)
8. Tela Genova
GIORDANO BOUTIQUE - POMPEI (NA)
Anna Giordano, titolare
1. Le vendite del 2022 hanno subito un lieve aumento rispetto al 2021, pari al 20%, che si tramutano in un incremento negli acquisti per il prossimo anno.
2a. Abbiamo sia il nostro e-commerce che marketplace. Durante il periodo di lockdown (20202021) ha ricoperto una fetta importate di fatturato, pari al 50%, ma già dagli ultimi mesi del 2022 e i primi del 2023 abbiamo registrato un lieve calo. Notiamo che sia cambiato l’approccio del cliente all’acquisto: ha voglia di vivere l’esperienza di acquisto in boutique.
2b. Negli ultimi mesi del 2022 abbiamo registrato un lieve calo delle vendite.
3a. Come anticipato nelle precedenti risposte, abbiamo notato un maggiore interesse da parte dei clienti di procedere all’acquisto direttamente in boutique. C’è voglia di uscire per fare shopping, di poter visionare le collezioni, apprezzare i materiali, i colori e i profumi da vicino e di ricevere suggerimenti per gli acquisti da personale sempre più qualificato.
3b. Quando abbiamo creato il nostro e-commerce abbiamo valutato la gestione costi di reso e abbiamo sin da subito reputato fondamentale introdurli sia per rendere l’acquisto più responsabile da parte del cliente sia per un impatto ambientale green. Al contempo ci impegniamo ogni giorno affinchè il consumatore che acquista sul nostro sito possa trovare una descrizione prodotto il più precisa possibile e di ricevere un supporto customer-care efficiente e disponibile.
4a. I ritardi hanno influito soprattutto nella disponibilità dei prodotti in boutique, creando non pochi rallentamenti delle vendite. 4b. Un mese.
5a. I nostri clienti sono amanti della qualità. Durante la fase di buying non perdiamo mai di vista questo aspetto.
5b. Chi compra presso la nostra boutique è stanco dei loghi, soprattutto se evidenti. Da sempre apprezzano la ricerca di brand che sono poco distribuiti in un territorio popoloso come quello campano.
5c. La Generazione Z acquista in base alle tendenze TikTok e social, mentre gli altri acquistano proprio per il piacere di farlo.
6. Grande ritorno a un genere più minimal e meno streetwear.
7a. Jw Anderson (+), Marc Jacobs (+), Alexander Wang (=)
7b. Lardini (+), Jw Anderson (=), Neil Barrett (-)
7c. Jw Anderson (=), Alexander Wang (=), Lardini (+)
7d. Jw Anderson (=), Alexander Wang (=), Lardini (+)
8. Toteme
9. C’è un grande ritorno al mondo sartoriale.
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