I N C H I E S T A
E S C L U S I V A
100 PUN TI DI V ISTA È l’inchiesta esclusiva, che HUB Style Magazine propone per il secondo anno, con l'obiettivo di analizzare l’andamento delle vendite nel 2022, e non solo. Parola ai retailer di Sara Fumagallo e Nicola Sanniti
L
a nostra rivista, attenta e sensibile al negoziante e alle sue necessità, ha indagato per la seconda volta, il punto di vista dei retailer in merito all’anno appena concluso. Sono proprio loro l’anello fondamentale della filiera distributiva e, nonostante siamo soliti dar loro voce tutto l’anno, abbiamo voluto condurre, con l’inchiesta “100 punti di vista”, un’indagine di mercato a 360 gradi. Sono 100 le realtà intervistate per analizzare il bilancio degli ultimi 365 giorni e le prospettive per il 2023, le novità e i trend, le problematiche e le opportunità. Archiviato il 2022, qual è il sentiment dei negozianti? Ecco le prime 50 analisi, con interessanti spunti di riflessione per tutti gli operatori del settore.
LE DOMANDE
PRIMA PUNTATA
1. BILANCIO DI FINE ANNO Nel 2022 qual è stato l’andamento delle vendite dello store e quale il bilancio finale? Variazione percentuale rispetto al 2021 2. VENDITE ONLINE a. Avete un e-commerce o usufruite di piattaforme terze? Se sì, quanto incide l’online sul totale del fatturato? b. In percentuale, di quanto è aumentata la vostra vendita digitale negli ultimi anni? Nel 2022 ha avuto un calo o assestamento? 3. SHOPPING EXPERIENCE a. Come sono cambiate l’esperienza e la dinamica di acquisto da parte dei vostri clienti in questi ultimi 12 mesi? b. Quasi tutte le realtà hanno introdotto le spese di spedizione per i resi dei loro prodotti, anche per una questione di responsabilità ambientale. Come state agendo a riguardo? 4. RITARDI O MANCATE CONSEGNE a. Per quanto riguarda i posticipi nella consegna delle merci, in che percentuale i prodotti hanno subito ritardi rispetto alle date di arrivo stabilite (sul totale delle merci)? b. Qual è stato il ritardo medio delle consegne? 5. CONSUMATORE a. A cosa è più attento oggi il cliente: alla qualità o alla quantità? b. Il consumatore predilige più il “logo” o il brand di nicchia e ricercato? c. Cosa differenzia l’acquisto della Gen Z da quello delle altre generazioni? 6. TREND Quali sono state le principali tendenze moda della stagione invernale 22/23? 7. MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2022 Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand più venduti nelle categorie: a. Abbigliamento donna b. Abbigliamento uomo c. Accessori uomo e donna d. Calzature uomo e donna 8. BRAND RIVELAZIONE 9. ALTRE OSSERVAZIONI
VALTELLINI – ROVATO (BS) Didi Corbetta, store manager 1. Il 2022 ha superato il 2021, un dato che non ci saremmo aspettate considerando il rallentamento in autunno dovuto alle temperature. Ma dicembre con le vendite natalizie ci premia sempre.
sempre il nostro brand mix è costituito da griffe e piccole aziende di ricerca. 5c. La voglia di differenziarsi, l’attenzione al logo e al brand.
2a. Abbiamo un e-commerce che funziona soprattutto da vetrina e che spesso è un utile strumento per veicolare i clienti lontani che ci scoprono grazie a Instagram. La vendita però si finalizza in negozio nel 95% dei casi. 2b. È aumentata di poco o nulla.
6. C’è molta attenzione al cappotto e alla maglieria.
3a. Una conferma: l’acquisto inizia prima della visita in negozio, attraverso una telefonata, la richiesta di informazioni, l’invio di fotografie su WhatsApp. 3b. Si parla tanto di sostenibilità: concedere resi illimitati non era di certo una soluzione “green”. 4a. Una percentuale alta, alcune aziende hanno concesso degli sconti. 4b. Un mese 5a. Oggi il cliente è attento a entrambe le cose. Crediamo che il consumer sia soprattutto attento al servizio che si offre e questo è un aspetto imprescindibile. 5b. Anche qui entrambi, uno è funzionale all’altro. Da
7a. Ralph Lauren (=), Herno (=), Fabiana Filippi (appena arrivato) 7b. Stone Island (=), Ralph Lauren (+), Pt Torino (+) 7c. Ralph Lauren (+), Orciani (+), Paul Smith (=) 7d. Copenhagen (+), Ralph Lauren (=) 8. Hindustrie 9. Nei giorni in cui rispondiamo a questo sondaggio, siamo nel pieno della campagna vendita per il prossimo autunno-inverno. Abbiamo le idee molto chiare: intendiamo riconfermare i budget dell’anno scorso, ma la differenziazione della proposta è più che mai fondamentale. Affiancheremo, infatti, l’acquisto dei brand con cui collaboriamo da sempre a new entry, soprattutto per quanto riguarda la ricerca, prendendo in considerazione anche nuove categorie di vendita. Fondamentale in questo saranno i nostri viaggi a Londra e Parigi.
PETER CI – COMO (CO) Marco Cassina, titolare 1. L'andamento delle vendite è stato positivo, sono cresciute del 20%.
5c. Si tratta di una generazione non particolarmente legata al nostro punto vendita.
2a. Non usufruiamo né di un e-commerce né di piattaforme terze. Il nostro store è più orientato su trance che riguardano esportazione di capi su misura anche verso l'estero.
6. Un graduale ritorno all'acquisto di abbigliamento ai livelli pre-pandemia, riservato a occasioni d'uso specifiche e a un approccio sportivo.
3a. Sono emerse la necessità e la richiesta di andare sempre più incontro al cliente e alle sue esigenze, coinvolgendolo a 360 gradi, anche attraverso attività locali. 3b. Tutte le spese sono a carico nostro, in quanto trattiamo un servizio su misura completo. Le nostre probabilità di reso sono particolarmente basse, sotto l'1%. 4a. 30%. 4b. Un mese. 5a. Assolutamente alla qualità. 5b. Il brand di nicchia e ricercato. Non vendiamo marchi con il "logo".
— 42 —
7a. Non commercializziamo la categoria 7b. Eleventy (+), Canali (=), Herno (=) 7c. Henderson Baracco (+) 7d. Henderson Baracco (+) 8. Sease 9. Riteniamo fondamentale ricercare un nuovo metodo di vendita, uscendo dal negozio e andando incontro al cliente. Deve essere lo store a prendere l’iniziativa e muoversi in termini di attività locali e fuori dai confini nazionali. Il mercato italiano si sta leggermente impoverendo a causa della presenza degli outlet.