Skip to main content

Emoving Magazine 09-10/2022

Page 1


Foto:
Müller

OSSERVATORIO

INTERVISTE

INCHIESTA

L’IMPATTO AMBIENTALE?

RIPARTENDO DA EICMA

Emoving Magazine chiude l’anno con un’uscita in speciale distribuzione anche a EICMA: giunta all’edizione 79, l’Esposizione internazionale delle due ruote si svolgerà dall’8 al 13 novembre. Con numeri che tornano ad essere più vicini a quelli pre-covid, visto che si contano oltre 1.300 marchi presenti ed espositori da 43 Paesi. Vi racconteremo sul prossimo numero i dettagli della fiera milanese. Di certo, quello che è già emerso prima ancora del suo effettivo svolgimento è l’importante e ulteriore evoluzione che nel giro di solo un anno il settore elettrico delle due ruote ha avuto. Sotto vari punti di vista.

Ricordiamo bene che a EICMA 2021 alcuni marchi di moto, anche molto blasonati, non avevano sorprendentemente presentato neanche un modello elettrico. La musica pare ormai definitivamente cambiata. Oggi quasi nessuno prescinde dall’inserimento nella propria gamma di una o più proposte alternative a quelle con motore endotermico. Che, lo ribadiamo, per le moto avranno comunque la loro ragione d’essere ancora per parecchi anni. A differenza di quanto (forse) accadrà nelle auto. Vale la pena ricordare, infatti, che le attuali normative europee, qualora non vengano modificate, impongono lo stop delle vendite di auto diesel e benzina dal 31 dicembre 2035.

Dicevamo: cadute ormai tutte le barriere ideologiche nel settore della bicicletta, anche quello delle moto si sta adeguando e strutturando sempre più. Con un proliferare di notizie e iniziative delle quali vi diamo puntuale conto sui nostri media. Tra le più recenti: Harley Davidson quota in borsa il settore elettrico; Honda e Sony stringono un accordo per la creazione di nuovi veicoli; Kawasaki svela le sue prime proposte in questo segmento. I nuovi incentivi su moto e scooter elettrici confermati proprio a ottobre favoriranno senz’altro un fine anno in positivo per il mercato italiano, dopo il deciso rallentamento degli ultimi mesi, vuoi

per gli aumenti del costo dell’energia o del diminuito potere d’acquisto di una fascia crescente di italiani. O proprio perché si attendevano nuovi incentivi statali, che certo non possono essere sempre il fattore determinante per indirizzare il mercato. Ecco perché bisogna lavorare su una maggiore e continua diffusione della cultura della nuova mobilità, la quale sarà sempre più elettrica, responsabile e condivisa. È quello che recita anche il claim degli Emoving Days, l’atteso evento organizzato proprio dal nostro gruppo editoriale (a proposito, segnatevi in agenda le nuove date: 31 marzo, 1-2 aprile, CityLife Milano).

In questa direzione, sarà fondamentale anche il ruolo di tutti gli operatori del settore, con le aziende che dovrebbero essere in prima fila a dare il buon esempio. Meglio se unite e con strategie e obiettivi condivisi. Ecco perché risulta davvero importante il ruolo di un’associazione come ANCMA. Di questo e di molto altro abbiamo parlato proprio con il suo presidente Paolo Magri, nell’interessante intervista di pagina 12. Ne emerge il fermento delle aziende italiane, tra le quali si trovano spesso visioni, idee e soluzioni realmente innovative. È il caso di Eurisko (si veda profilo alle pagine 22-23), che propone modelli di ricariche plug&play partendo da un concetto di sostenibilità reale. Poco marketing e tanta sostanza.

È proprio questo modello che vorremmo promuovere, parlando anche di quelli che sono a volte i lati oscuri di un settore che ancora deve trovare in parte la sua via. Come abbiamo cercato di fare nell’articolo sulla sostenibilità effettiva dei monopattini elettrici. Un’analisi critica ma costruttiva per migliorare e favorire l’ideazione di prodotti sempre più efficienti e virtuosi dal punto di vista ecologico ma anche economico. Insomma, con un reale ritorno positivo per le nostre città e per l’ambiente.

Editore Sport Press S.r.l. SB - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Direttore editoriale: Benedetto Sironi

Art Director: Simone Comi

Redazione: Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Via Tertulliano, 68 - 20137 - Milano Tel. 02.87245180 - Fax 02.87245182 redazione@bike4trade.it - bikefortrade.it - emovingmag.it Allegato redazionale a Bikefortrade n. 10 - Anno 2022

L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati personali in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n ° 196/2003, dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press S.r.l. SB - Responsabile dati: Benedetto Sironi

Chiuso in redazione il 28 ottobre 2022

La tua Bici. Custom Made.

HARLEY-DAVIDSON QUOTA IN BORSA LE MOTO LIVEWIRE

MERCATO

HONDA E SONY

INSIEME PER COSTRUIRE VEICOLI ELETTRICI

Harley-Davidson Inc. ha scorporato la sua divisione di moto elettriche LiveWire in un accordo Spac, creando la prima azienda di motociclette elettriche quotata in borsa negli Stati Uniti. La Spac è una particolare tipologia di società veicolo, destinata alla raccolta di capitali di rischio attraverso la quotazione e con l’obiettivo di investire in una o più aziende operative esistenti (società “target”). Il temine Spac deriva dall’acronimo Special Purpose Acquisition Companies, ovvero società con la specifica finalità di acquisizione di un business già esistente.

Honda Motor Co e Sony Group Corp hanno formalizzato la creazione di una joint venture 50/50 che costruirà veicoli elettrici e fornirà servizi di mobilità a partire dal 2025. La nuova azienda, denominata Sony Honda Mobility Inc, avrà sede a Tokyo e disporrà di un capitale pari a 75,4 milioni di dollari. La novità degli ultimi giorni è che le due realtà hanno annunciato che si occuperanno di prodotti premium ad alto valore aggiunto. Certamente Sony, colosso tecnologico dalla lunga carriera, si occuperà di dotare i veicoli con software e sistemi hardware di ultimissima generazione, mentre Honda metterà in campo tutto il suo know how nella progettazione dei mezzi. Non si conoscono ancora i dettagli sul primo veicolo che la nuova società immetterà sul mercato: che sia un’auto o una moto, quel che è certo è che sarà in vendita a partire dal 2025.

ZERO MOTORCYCLES: NUOVI FINANZIAMENTI DA 107 MILIONI DI DOLLARI

Il Gruppo Mandelli ha acquisito il controllo di Eleveit rilevando l’intera partecipazione detenuta dall’azionista Zanatta srl. Eleveit, costituita nel 2018 e con sede a Altivole (Treviso), è tra i più interessanti operatori emergenti in Italia nel settore calzaturiero per moto. L’offerta di prodotti comprende stivali e scarpe stradali per svariate destinazioni d’uso motociclistico, stivali per motocross e racing. Eleveit serve oltre 200 clienti nel mondo, con una presenza consolidata sui principali mercati europei ed extra-CEE. Grazie a quest’acquisizione, Eleveit avrà la possibilità di disporre delle necessarie risorse al fine di realizzare un solido percorso di espansione internazionale. Ivo Zanatta è stato confermato alla guida della società.

PARTNERSHIP

AON E PIRELLI PROMUOVONO LA MOBILITA SOSTENIBILE NEI CENTRI URBANI

Aon e Pirelli hanno annunciato un accordo all’insegna della micromobilità elettrica, con l’adozione da parte di Aon del progetto “Pirelli CYCL-e around”. Con questa iniziativa, Pirelli mette a disposizione le proprie eBike sharing ai dipendenti di Aon in Italia. Quattro le modalità di noleggio offerte: ‘Working Time’, per gli spostamenti di lavoro; ‘Home2Work', per i tragitti quotidiani casa-ufficio; 'Smart Week', per l’utilizzo su sette giorni consecutivi; ‘Weekend Break’, per pedalare nel weekend senza limiti. I dipendenti di Aon potranno prenotare la propria eBike attraverso un’app. Le bici saranno in un’area dedicata attrezzata per la custodia e la manutenzione presso la sede milanese di Aon.

IL GRUPPO MANDELLI ACQUISISCE IL 100% DI ELEVEIT TELEPASS AMPLIA L’OFFERTA DEL BIKE SHARING CON RIDEMOVI

Zero Motorcycles ha completato un nuovo round di finanziamenti da 107 milioni di dollari. L’operazione ha visto la partecipazione di partner come Polaris, Exor, Hero MotoCorp e Invus. "Questa operazione servirà a finanziare lo sviluppo di future attività globali e di vendita e la realizzazione di nuovi modelli”, ha dichiarato Sam Pachel, ceo di Zero Motorcycles. Con questo finanziamento, il marchio è arrivato a raccogliere oltre 450 milioni di dollari di capitale e porterà l’investimento complessivo a oltre 500 milioni, grazie a un’ulteriore operazione prevista entro fine anno che consentirà all’azienda di essere in prima linea nell’elettrificazione del settore motociclistico.

FCA BANK E FANTIC

INSIEME PER UN ACCORDO PANEUROPEO

FCA Bank ha avviato una nuova collaborazione con Fantic, storica casa motociclistica italiana, estendendo il raggio d’azione dei propri servizi finanziari e di mobilità. In base all’accordo, la banca fornirà ai clienti di Fantic un’ampia gamma di soluzioni finanziarie pensate per rendere più accessibili i modelli del brand motociclistico. La partnership, attiva in Italia e presto in altri Paesi europei, comprenderà tutti i modelli realizzati dal marchio. Si va dalla gamma Enduro alla storica Caballero, passando per la serie Motard e le moto da cross. Tra i prodotti al centro della collaborazione ci sono anche i più recenti modelli elettrici di Fantic, che da tempo si è aperta al mercato delle eBike e a quello della mobilità urbana e sostenibile.

Telepass continua l’ampliamento dei servizi di sharing mobility attraverso l’introduzione delle eBike di RideMovi, azienda italiana tra i leader nel settore. Per noleggiare una eBike sarà sufficiente essere cliente Telepass ed entrare nell’applicazione mobile gratuita, scaricabile su smartphone Android e iOS, localizzare sulla mappa il mezzo più vicino e sbloccarlo, scansionando il QR Code presente sulla bici. Gli utenti potranno circolare all’interno dell’area operativa RideMovi della città, lasciando i mezzi a fine corsa in aree che non intralcino il traffico stradale o il passaggio dei pedoni. Il noleggio delle eBike tramite l’app è attualmente disponibile in 19 città italiane: Bologna, Caorle, Firenze, Imola, Lignano Sabbiadoro, Mantova, Milano, Padova, Palermo, Pesaro, Pisa, Portofino, Rapallo, Reggio Emilia, Roma, Santa Margherita Ligure, Torino, Vicenza e Venezia.

Emoving Days: non c’è duè sènza trè!

Forti del successo delle prime due edizioni, gli Emoving Days si preparano ora per il tris. L’appuntamento, diventato punto di riferimento per il settore della mobilità elettrica e urbana, coinvolge in un circolo virtuoso operatori del settore (aziende e retailer) e pubblico finale (appassionati di bici, famiglie, bambini, studenti).

Le date da segnare in agenda per il 2023 sono 31 marzo e 1-2 aprile, mentre la location si riconferma il quartiere di CityLife a Milano, uno dei più noti e frequentati di tutta la città, con 80mila passaggi medi durante il weekend e 400mila mensili. Per la sua iconicità e visibilità, nonché per gli spazi a disposizione degli espositori (quest’anno ancora più ampi), si configura location ideale per l’evento.

Fin dalla prima edizione, gli Emoving Days sono stati supportati dal patrocinio dei Comuni che hanno ospitato la manifestazione, perché considerata punto di contatto tra i cittadini e le attività che si svolgono all’interno dei palazzi amministrativi. A conferma di questo, sul palco si sono alternate importanti autorità che hanno avuto modo di confrontarsi e delineare la mobilità del futuro in un dialogo costruttivo con operatori del settore e consumatori finali. Da ricordare tra tutti l’intervento del sindaco di Milano Giuseppe Sala in occasione della giornata inaugurale della prima edizione.

Nella tre giorni degli Emoving Days il pubblico verrà coinvolto in momenti di experience, test e interazione con gli ospiti e i partner presenti. Tra le novità del prossimo anno, gli organizzatori hanno deciso di dedicare una giornata al b2b. Saranno infatti invitati e coinvolti, attraverso workshop e seminari, i più importanti negozianti della Lombardia. Appuntamento quindi a fine marzo con l’apertura del villaggio.

emovingdays.it

BOSCH: NUOVA FABBRICA IN SLOVACCHIA PER COMPONENTI DI EBIKE

Bosch aprirà una nuova fabbrica in Slovacchia entro la fine del 2023 per produrre componenti per eBike. L’annuncio è arrivato dal ministero dell’Economia locale, che comunicherà la posizione specifica in un secondo momento. L’ex ministro Richard Sulík ha menzionato un parco industriale a Záborské, nella regione di Prešov, quando si è parlato del progetto per la prima volta la scorsa estate, ma non c’è stata ancora una conferma in questo senso. Bosch eBike Systems ha poi ufficializzato l’investimento, senza però citare l’ubicazione precisa della struttura. La produzione dovrebbe iniziare nel 2023 e i lavoratori coinvolti saranno circa 400.

TRAIL FUSION

A INTERMOT SVELATE LE PRIME MOTO ELETTRICHE DI KAWASAKI

EVENTI

MICRO PROTAGONISTA AL SALONE DELL’AUTO DI PARIGI

A Intermot (Colonia), Kawasaki ha presentato il prototipo dell’annunciata nuova linea di produzione di moto elettriche. Questo modello è stato già impiegato alla 8 ore di Suzuka e, come ha sottolineato il managing director di Kawasaki Motors Europe, Masaya Tsuruno, rappresenterà uno degli elementi più importanti per le strategie future dell’azienda nipponica. Tsuruno ha anche spiegato come Kawasaki voglia giocare un ruolo di primo piano nell’evoluzione dei trasporti, sfruttando sia le nuove tecnologie sia quelle emergenti per cercare di offrire una scelta meno inquinante possibile. Le due ruote, inoltre, non sono l’unico ambito in cui Kawasaki vuole muoversi per diversificare il proprio business, visto che come ha sottolineato Tsuruno l’azienda è coinvolta anche in partnership legate al mondo dell’automotive.

IL MARCHIO BOLT

SBARCA A MILANO

Micro ha presentato al Salone dell’Auto di Parigi una gamma di veicoli esclusivi destinata alla micromobilità elegante e sostenibile. In anteprima mondiale, l’azienda svizzera ha svelato Microlino Lite, una variante che si rivolge ai più giovani, e l’esclusiva Concept Microlino Spiaggina, che rievoca la Dolcevita italiana intrisa di glamour e spensieratezza. I visitatori della kermesse parigina hanno potuto toccare con mano anche Microlino 2.0, veicolo elettrico leggero L7 e già commercializzato in Svizzera e presto nel resto d’Europa, e l’affascinante Microletta, un moderno scooter a tre ruote. Ciascuno con le proprie peculiarità estetiche e costruttive, i quattro veicoli compongono una soluzione di mobilità urbana completa, che coniuga il design e lo stile italiano, con l’affidabilità e la cura dei dettagli tipici della produzione elvetica.

SHARING

COOLTRA CONSOLIDA

LA LEADERSHIP NEL MERCATO DEGLI SCOOTER

Bolt ha attivato il suo servizio di noleggio di monopattini elettrici a Milano, dove sarà possibile usufruire di 750 mezzi. L’arrivo nel capoluogo lombardo rientra in una strategia che prevede un piano di investimenti di 150 milioni di euro entro il 2022. Una delle peculiarità del servizio di Bolt è l’obbligo di doversi sottoporre all’alcool test prima di mettersi alla guida nelle ore notturne (00:00-04:00) del venerdì e del sabato. Tramite l’app, gli utenti dovranno effettuare un test cognitivo che valuterà i tempi di reazione. Il mancato superamento porta all’impossibilità del noleggio del mezzo e alla comparsa di un promemoria educativo che ricorda come guidare in stato di ebbrezza comporti gravi pericoli.

DOTT: APERTO NUOVO POLO OPERATIVO

A settembre Dott ha aperto un nuovo polo operativo di 1.000 mq alle porte di Milano, il più grande del Sud Europa. La nuova apertura fa parte di un piano di espansione avviato nel capoluogo lombardo, per un investimento pari a tre milioni di euro. Questa crescita ha portato l’azienda all’assunzione di nuovo personale e all’apertura di un nuovo centro operativo che sarà gestito da tecnici specializzati. La manutenzione e la gestione logistica dei mezzi saranno effettuate interamente da dipendenti formati da Dott, che hanno un’esperienza di lunga data non solo del servizio, ma anche della città e delle sue esigenze. Questa scelta fa sì che vengano rispettati rigorosi standard e che si crei una vera e propria cultura della sicurezza, per un servizio più affidabile per gli utenti.

Nel 2021, il mercato della mobilità condivisa in Italia ha raggiunto i sei milioni di utenti, con 89 mila di veicoli in circolazione, più di 35 milioni di noleggi e 133,4 milioni di km percorsi, dati che si concentrano nelle grandi aree metropolitane: Roma, Milano e Torino. Nei primi sei mesi del 2022, lo sharing ha confermato questa tendenza di crescita come un’alternativa sostenibile ed economica all’uso dell’auto privata. Il settore dello scooter sharing è guidato da Cooltra, che possiede più del 70% del mercato con 3 mila scooter elettrici. Nei primi sei mesi del 2022 la sua curva di crescita ha fatto segnare un +60% rispetto al 2021, già molto positivo.

L’IMPATTO DEI MONOPATTINI VOI SULL’USO DELL’AUTO PRIVATA

Voi Technology ha realizzato un sondaggio per capire in che modo i suoi servizi influenzano le abitudini di chi usa l’auto privata e vive in città. L’indagine ha mostrato che il 37% degli utenti italiani ha ridotto o sostituito l’auto grazie a mezzi come i monopattini. Più del 55% degli utenti Voi combina le corse in monopattino con i mezzi pubblici (+47% rispetto al 2021), mentre risulta poi che il 20% degli utenti in Italia (e il 25% in Europa) si sposta esclusivamente in monopattino. Quasi la metà dei rispondenti con più di 45 anni ha dichiarato di aver ridotto significativamente l’uso dell’auto da quando ha iniziato a usufruire della micromobilità condivisa.

TIER SI ESPANDE A RHO CON 100 NUOVI MEZZI

TIER punta nuovamente sulla Lombardia. Dopo Milano, Monza e Bergamo, Rho è la quarta città della regione a garantire una nuova mobilità urbana sostenibile. Con l’arrivo di 100 mezzi elettrici, suddivisi in 80 monopattini e 20 eBike con batterie sostituibili di ultima generazione, TIER si pone l’obiettivo di offrire alternative ecologiche e innovative per assecondare le esigenze di tutti gli utenti. L’offerta multimodale si estenderà fino alla fermata “Rho Fieramilano” della linea metropolitana M1 coprendo anche l’area Expo, consentendo dunque di unire facilmente le principali tratte urbane, dalle più brevi alle più lunghe. “Siamo lieti di continuare a investire sul territorio lombardo senza lasciare indietro i comuni periferici all’hinterland milanese”, ha dichiarato Saverio Galardi, general manager Italia di TIER. “Grazie all’offerta dei nostri monopattini e bici elettriche in sharing, infatti, chiunque potrà raggiungere la propria destinazione a zero emissioni, contribuendo a decongestionare il traffico”.

CAKE SUPPORTA IL WORLD BEE PROJECT E APRE UN POP-UP STORE A MILANO

Il produttore svedese di moto elettriche Cake ha deciso di lanciare sul mercato dei modelli Flower Power Limited Edition delle Kalk per sostenere il World Bee Project, che sensibilizza sul tema della diminuzione delle api nel pianeta. "L’iniziativa è un piccolo contributo per sostenere la realtà del nostro fragile ecosistema”, ha affermato Stefan Ytterborn, fondatore e ceo di Cake. Tutti i modelli Kalk disegnati per l’occasione sono disponibili in sette diverse opzioni di colore, che rappresentano i fiori essenziali per la sopravvivenza delle api: il 5% dei profitti delle Kalk sarà donato al World Bee Project. Cake ha annunciato, inoltre, la l’apertura del primo pop-up store a Milano, situato nel cuore del Tortona Fashion District e inaugurato durante la settimana della moda.

ECOBONUS: INCENTIVI PER ACQUISTI DI MOTO E SCOOTER ELETTRICI

Dal 19 ottobre è possibile richiedere l'ecobonus per l'acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici. I rivenditori possono collegarsi al sito dedicato del ministero per lo Sviluppo Economico e fare domanda per l'incentivo messo a disposizione dal governo. I fondi messi a disposizione sono pari a 20 milioni di euro. Il contributo è rivolto a coloro che acquistano un veicolo elettrico nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e e verrà calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto. Rottamando un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro da 0 a 3, si avrà un bonus del 40% del prezzo d'acquisto, fino a un massimo di 4 mila euro. Senza rottamazione, il credito sarà del 30%, con un tetto di 3 mila euro. I veicoli di categoria Le sono i motocicli e i ciclomotori a due, tre o quattro ruote, per cui nella misura non rientrano le eBike.

INIZIATIVE

Shell inizierà a produrre biciclette con pedalata assistita. Lo ha confermato Rahul Malhotra, head of brand strategy e stewardship per la compagnia petrolifera. "Inizieremo nelle prossime settimane. Le abitudini dei consumatori e la mobilità urbana stanno cambiando e noi vogliamo farci trovare pronti”, ha dichiarato Malhotra. La gamma di bici sarà venduta con il marchio Shell Ride. Malhotra ha confermato che Shell ha stipulato un accordo di licenza con Lotus, che seguirà gli standard di qualità e poi venderà le bici sotto il marchio Shell Ride. L’azienda presenterà due modelli di eBike negli Stati Uniti. La Ride SR-3B e la SR-4b, con autonomia rispettivamente di 30 e 50 miglia.

SHELL ENTRA NEL MERCATO DELLE EBIKE

UN’ ESTATE DI SALI E SCENDI

NONOSTANTE I NOTI PROBLEMI DI APPROVVIGIONAMENTO, IL MERCATO ITALIANO DELLE DUE RUOTE

RIMANE CARATTERIZZATO DA UNA BUONA DOMANDA. SCOPRIAMO NEL DETTAGLIO, GRAZIE AI DATI

DIFFUSI DA ANCMA, COME È ANDATA PER IL SETTORE DURANTE I MESI PIÙ CALDI di davide l bertagna

PLUGLIO IN PILLOLE

32.897 veicoli venduti (-7% sul 2021)

Scooter (-9,2% sul 2021)

Moto (-7,5% sul 2021)

Ciclomotori (+12,5% sul 2021)

Elettrici (+79,4% sul 2021)

AGOSTO IN PILLOLE

16.126 veicoli venduti (+3,2% sul 2021)

Scooter (-5,17% sul 2021)

Moto (+13,4% sul 2021)

Ciclomotori (+10,8% sul 2021)

Elettrici (-25,9% sul 2021)

otremmo descrivere il mercato estivo delle due ruote in Italia con l’immagine dello yo-yo, il gioco che diverte i bambini da centinaia di anni. Un’oscillazione continua tra stagnazione, crescita e battute d’arresto, in termini percentuali, che mostra inequivocabilmente uno scenario non semplice con il quale il settore convive da qualche mese.

Il presidente di Confindustria Ancma Paolo Magri ha sottolineato che “malgrado la situazione congiunturale e i noti problemi globali di approvvigionamento, che riguardano tutto il settore automotive, la domanda di due ruote in Italia si mantiene viva, confermando la capacità distintiva del settore di soddisfare il desiderio di nuova mobilità e passione nel mercato del trasposto privato”.

LUGLIO: FLESSIONE INATTESA?

Dopo due mesi di andamento sostanzialmente statico, le immatricolazioni di luglio di ciclomotori, scooter e moto hanno fatto segnare una flessione del 7% (32.897 nuovi veicoli) rispetto allo stesso mese del 2021.

A trascinare verso in basso il mercato è stato il segmento degli scooter, con 17.046 veicoli immatricolati e una flessione del 9,2%. Più contenuta la perdita delle moto (-7,5%), con 13.185 mezzi targati, mentre sono andati in controtendenza i ciclomotori, cresciuti del 12,5%. Mese invece molto positivo per i veicoli elettrici, che, rispetto al 2021 hanno fatto segnare un +79,4%, con 2.184 prodotti immatricolati.

UN AGOSTO POSITIVO

Ma come detto all’inizio di questo articolo ecco ritornare l’immagine dello yo-yo e quindi, dopo la flessione di luglio, un agosto decisamente

ANDAMENTO SCOOTER

positivo, con 16.126 veicoli venduti e una crescita di 3,2 punti percentuali sullo stesso periodo del 2021. A fare la parte del leone le moto, con 6.864 veicoli immatricolati pari a un incremento del 13,4%. Non sono riusciti invece a risalire la china gli scooter, che hanno targato 7.948 mezzi e hanno perso il 5,17% sul 2021. Infine, è proseguita la crescita dei ciclomotori (+10,8%), quest’anno sempre in positivo con la sola eccezione del mese di aprile.

PRIMO STOP PER L’ELETTRICO DA INIZIO ANNO In territorio positivo dal mese di gennaio, gli elettrici hanno subito una prima battuta d’arresto nel mese di agosto. Hanno pesato la mancanza di incentivi e gli effetti distorsivi di una commessa dello scorso anno dedicata allo scooter sharing: sono stati 597 i veicoli registrati, pari a un calo del 25,9%. Rimane comunque vigorosa la crescita nei primi otto mesi dell’anno, con un incremento del 69,3% sul 2021 e 11.953 veicoli immessi sul mercato (a trainare sono gli scooter con +77,5% e 7.043 unità).

SETTEMBRE: UNA FRENATA CONTENUTA

Dopo la parentesi di agosto, a settembre il mercato è tornato in territorio negativo. Il mese si è chiuso con 22.425 veicoli venduti, corrispondenti a un calo del 3,6% su settembre 2021. Buona la performance dei ciclomotori, che hanno immesso sul mercato 1.748 mezzi e hanno fatto registrare una crescita del 7,3%. Nell'immatricolato, invece, gli scooter hanno subito una flessione dell'11,3% pari a 11.292 veicoli, mentre le moto sono cresciute del 5,3% (9.385).

IL BILANCIO FINO A ORA

Rimane contenuta la perdita nel cumulato annuo, con una flessione del 2,5% e 244.306 veicoli immessi sul mercato. Molto positivo l'andamento dei ciclomotori, che sono cresciuti del 16,5%; anche le moto hanno fatto segnare un incremento del 4,6% corrispondente a 108.620 veicoli immatricolati. Gli scooter, anche sull'anno, segnano il passo facendo registrare una perdita del 10,3%, con 118.316 mezzi targati.

MERCATO ELETTRICO: CALO PER IL SECONDO MESE Segno meno per il mercato elettrico anche a settembre con una flessione dell'8,4% e 920 unità vendute. Rimane comunque importante la crescita sull'anno, con un incremento del 59,6% pari a 12.873 veicoli (nel dettaglio, scooter +63,8%; ciclomotori +59,7%; moto +18,2%).

SETTEMBRE IN PILLOLE

22.425 veicoli venduti (-3,6% sul 2021)

Scooter (-11,3% sul 2021)

Moto (+5,3% sul 2021)

Ciclomotori (+7,3% sul 2021)

Elettrici (-8,4% sul 2021)

ANCMA DUE PUNTO ZERO

IL PRESIDENTE PAOLO MAGRI PARLA DI QUELLO CHE VIENE DEFINITO IL “NUOVO CORSO” DELL’ASSOCIAZIONE. GLI ULTIMI ANNI SEMBRANO AVERE DATO UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA A TUTTO IL SETTORE, CHE SI RITROVA ORA PIÙ UNITO E GUARDA FAVOREVOLMENTE AL FUTURO di gabriele vazzola

Intervista esclusiva con il presidente di Ancma Paolo Magri. Il focus è sulle novità dell’associazione, e si passa dal ritrovato entusiasmo delle aziende di settore, alla necessità di fare rete per “contare di più”. Il mondo della bici elettrica e dei LEV deve rendersi conto di qual è il suo ruolo e la sua importanza nella società, e per farlo occorre avere una maggiore forza nei processi decisionali. Solo

In questi anni stiamo vedendo molti cambiamenti in seno ad Ancma e un coinvolgimento sempre più sentito da parte delle aziende del settore. Quali passi avanti sono stati fatti in questo “nuovo corso”?

Abbiamo attraversato un periodo complicato, all’interno del quale la dialettica interna aveva appesantito l’associazione e, verosimilmente, compromesso anche la percezione esterna.

Ora che tutto è alle spalle, passiamo affermare che gli ultimi anni hanno costituito un passaggio determinante che ci ha permesso di rilanciare l’attività, attraverso anche processi di riorganizzazione e ottimizzazione molto rigorosi. Credo sia scaturito effettivamente un nuovo corso, ci siamo stretti attorno ai valori associativi e alla loro attualità, ben consci della rilevanza del nostro settore, del rinnovato protagonismo che le due ruote a pedale hanno assunto e di quanto le sfide che l’industria deve affrontare siano complesse e globali. Per questo abbiamo intensificato l’attività di advocacy, abbiamo dato più servizi agli associati, offerto più opportunità di formazione, dato più visibilità al comparto e occupato con professionalità il campo della comunicazione. Oggi l’associazione viene riconosciuta come più rilevante, autorevole ed efficiente: vogliamo insistere su questa strada e crescere.

Quali sono le differenze tra le aziende associate e quello che non lo sono? Innanzitutto, la logica associativa del far rete offre di per sé un vantaggio competitivo, perché aumenta il nostro peso specifico e quindi le opportunità di confronto, di essere ascoltati e la rilevanza degli associati. L’associazione permette poi di fare sintesi delle istanze, ma anche di rappresentare singoli interessi. Altri aspetti distintivi sono quelli di poter ricevere in modo puntuale informazioni tecniche e amministrative, come anche assistenza in molti ambiti, accedere a dati e momenti di formazione, essere rappresentati sui tavoli istituzionali nazionali ed europei, intraprendere campagne di comunicazione, contribuire all’attività legislativa, avere una visione d’insieme del settore e stringere collaborazioni strategiche.

Perché associarsi ad Ancma? E perché è importante partecipare ai processi decisionali?

Credo che la situazione economica e gli scenari di geopolitica, come abbiamo

un’associazione di categoria forte e partecipata può prendersi in carico questo ruolo di primaria importanza e favorire lo sviluppo comune di tutto il settore. La piattaforma di partenza fisica è anche Eicma, dove il settore si incontra e si mostra, portando al pubblico le novità che sono la cartina tornasole del fermento di questi anni intorno alla mobilità leggera.

detto, ci pongano di fronte veri e propri cambi di paradigma e nuove sfide: affrontare attivamente questi cambiamenti e interpretarli senza subirne le conseguenze non sta nella forza del singolo, ma passa inevitabilmente attraverso il nostro fare sistema e anche dall’attualità dei valori della rappresentanza e dell’associazionismo che Ancma incarna. È importante avere una casa comune abitata da oltre 160 realtà produttive e, fatta salva la libertà imprenditoriale di ognuno, anche una direzione comune su alcuni temi strategici condivisi. Oltre ai servizi e alle opportunità che abbiamo citato, ricordo che tra gli asset di Ancma c’è anche Eicma, l’Esposizione internazionale delle due ruote, un evento che in oltre centro anni di storia si è affermato come un momento imprescindibile per l’industria di riferimento. Uno strumento di comunicazione e marketing potentissimo aperto in grado di offrire opportunità di business e visibilità anche al settore ciclo. Le decisioni prese in seno all’organizzazione sono prese internamente, ma ricadono su tutto il settore.

Come fare per essere parte integrante di questi processi decisionali e quanto è importante?

Ancma si muove all’interno di un perimetro di regole interne e organi improntati alla partecipazione e alla rappresentanza equa di tutti gli associati: le decisioni sono prese nell’interesse di tutti. Certamente hanno una ricaduta sull’intero settore, ma molto difficilmente possono essere divergenti rispetto alle necessità generali. Essere parte di questo processo è tuttavia un vantaggio per decidere le istanze e le iniziative da portare avanti.

Torniamo a Eicma: molti lo considerano un appuntamento più dedicato alle due ruote a motore che a quelle a pedale. Quali punti di contatto ci sono invece per il mondo ciclo?

Il protagonismo delle due ruote a motore è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, Eicma è disseminata di novità del mondo eBike e quest’anno sarà nuovamente allestita un’area di test dove provare in prima persona le prerogative della pedalata assistita. La crescita dell’eBike non è più un fenomeno, ma un fatto economico e di costume consolidato. Io credo che ci siano molte opportunità per l’industria della bici, anche perché possono intercettare e raggiungere un pubblico più ampio e diverso da quello consolidato. Oggi sono molte le case motociclistiche che hanno oramai una gamma eBike e sono molti i motociclisti che si allenano o passano ad esse. La relazione moto e bici è molto più profonda e completa di quanto si possa immaginare: in molti stanno scommettendo su questo e stanno investendo. È un’industria meno legata ad una visione tradizionale del business, che prova a tracciare nuove strade.

GLI ASSOCIATI

IL MONOPATTINO ELETTRICO RIDUCE

DAVVERO

L’ IMPATTO AMBIENTALE?

L’utilizzo del monopattino è entrato a far parte della vita di tutti i giorni soprattutto nelle grandi città. Un fenomeno che, esploso anche per colpa, o forse meglio dire grazie, alla pandemia da Covid 19, sta cambiando il modo di concepire gli spostamenti urbani, di vivere gli spazi e di affrontare il traffico.

Con la crescita e la diffusione di questi veicoli sorge, dunque, spontaneo chiedersi però quale sia il loro impatto a livello ambientale.

COME CALCOLARE LE EMISSIONI?

Non utilizzando combustibili fossili, l’emissione di anidride carbonica è minima durante il loro utilizzo; tuttavia, è importante guardare quanto è inquinante tutto il ciclo di vita di un monopattino e il consumo di energia elettrica durante l’utilizzo. In particolare, per calcolare l’impatto di un dispositivo è necessario considerare:

• Le emissioni dirette (durante l’uso quotidiano);

• Le emissioni emesse durante il ciclo di produzione, trasporto e smaltimento dell’oggetto.

È dunque necessario porsi una serie di domande che possono aiutare ad arrivare a una risposta esaustiva.

• Quanto è lunga l’aspettativa di vita di un monopattino elettrico?

• Quali sono le alternative?

Dal punto di vista della CO2 emessa nella fase di utilizzo del monopattino elettrico, questa è molto bassa, pari a solo 2,5 g/km. Questo rappresenta un grande vantaggio rispetto ai mezzi di trasporto tradizionali che in media emettono dai 20 ai 50 g/km. Tuttavia, se da una parte l’automobile ha un’aspettativa di vita che va dai 300 mila km per una macchina a benzina fino ai 500 mila km per una diesel, il monopattino elettrico dura, secondo alcune stime, non più di 24 mesi.

In aggiunta, se si tiene conto anche delle emissioni necessarie per le operazioni di ricarica, l’impatto ambientale si aggrava. Infatti, alcune aziende che si occupano del recupero e ricarica dei monopattini in sharing, utilizzano veicoli tradizionali per il loro trasporto.

QUANTO INQUINANO I MONOPATTINI ELETTRICI?

Un’analisi condotta dall’azienda Arcadis, che ha raccolto alcuni dati e ricerche effettuate negli ultimi anni, in cui si teneva conto di tutte le fasi che compongono il ciclo di vita dei monopattini in sharing, ha confermato che l’ammontare di anidride carbonica emessa equivale a circa 105,5 g/km.

Se paragoniamo questo dato a quello relativo a un’automobile tradizionale che trasporta tre passeggeri (111 g/km per persona), notiamo che la differenza è minima.

Un dato che può apparire scioccante però da contestualizzare: è importante ricordare che una buona parte della produzione e dell’assemblamento degli eScooter avviene in Estremo Oriente dove spesso non sono presenti particolari norme a tutela dell’ambiente e nemmeno dei lavoratori. Infatti, le aziende non sono obbligate a rispettare criteri di sostenibilità, a partire dalla scelta dei materiali utilizzati per la produzione. Inoltre, bisogna considerare la distanza necessaria da percorrere per portare il prodotto finito sul mercato europeo e il trasporto marittimo è uno dei settori che inquina di più a livello globale.

Un confronto tra l’impatto ambientale di mezzi di trasporto diversi tra loro

In termini di emissioni di CO 2, i mezzi più sostenibili sono quelli pubblici quali treni, tram e metro con emissioni di circa 6 g/km per persona, seguiti da autobus elettrici e tradizionali che sono rispettivamente 21 g/km e 74 g/ km. È quindi fondamentale uscire dall’ottica, che spesso lascia perplessi, in cui si tende a demonizzare ciò che non appare oggi al 100% green. Nel futuro sarà importante implementare strategie che per forza di cose dovranno essere più sostenibili: solo partendo da un sistema diverso di raccolta dei monopattini, di ricarica e smaltimento, ma soprattutto di trasporto e assemblamento, si potrà finalmente trovare una soluzione che renda al 100% più vivibili le nostre città.

Fonte: energia-luce.it

NEGLI ULTIMI ANNI L’UTILIZZO DEGLI ESCOOTER HA PERMESSO AI CITTADINI DI SPOSTARSI LIBERAMENTE E INDIPENDENTEMENTE

IL GIGANTE DELLA SHARING MOBILITY

TIER RAPPRESENTA OGGI UNO DEI PRINCIPALI OPERATORI LEGATI ALLA MOBILITÀ MULTIMODALE CONDIVISA: IL COUNTRY MANAGER ITALIA, SAVERIO GALARDI, CI SPIEGA PERCHÉ IL BRAND HA SCELTO DI SBARCARE CON LA SUA FLOTTA NEL NOSTRO PAESE, QUALE È IL VANTAGGIO COMPETITIVO DEL MARCHIO E COME SI SVILUPPERÀ IN FUTURO IL SETTORE di davide l bertagna

TIER Mobility rappresenta uno dei principali fornitori globali di veicoli di micromobilità in sharing. L’azienda, fondata nel 2018 da Lawrence Leuschner, Matthias Laug e Julian Blessin, ha sede a Berlino e attualmente opera in oltre 250 città in 22 Paesi in Europa e Medio Oriente e ha l’obiettivo di migliorare radicalmente la mobilità urbana, fornendo agli utenti una gamma di veicoli elettrici leggeri. Il brand tedesco lo scorso anno ha deciso di ampliare ulteriormente il proprio raggio d’azione arrivando ad abbracciare l’Italia. La società lo ha fatto attraverso un’acquisizione, la terza messa a segno nel 2021: dopo l’ungherese The Makery e la connazionale Nextbike, infatti, è toccato alla nostrana Ven-

to Mobility, sussidiaria di Wind Mobility. Dopo esse re sbarcato a Roma, Parma, Bari, Palermo e Trento, il co losso della micromobilità non si è fermato e ha raggiunto altre città lungo lo Stivale come: Milano, Mo dena, Monza, Reggio Emilia e Torino. Abbiamo avuto modo di intervistare Save rio Galardi, country manager di TIER Italia, che ci ha spiegato segreti e retroscena del mar chio, quanto pesano percentualmente su fattura to il comparto monopattini e bici, quali sono le città in cui il servizio riscuote più successo e molto altro.

TIER è presente oggi in gran parte dei Paesi europei. Quale è il segreto che sta dietro a una crescita così veloce? Siamo abituati, nel mondo delle start up, a vedere storie di successo e di insuccesso. La micromobilità non viene meno a queste regole. TIER è riuscita a combinare due elementi: l’attenzione per il cliente (e per la sicurezza) insieme all’attenzione sulla stabilità economica e finanziaria del proprio progetto. Questa cosa ci ha premiato a livello internazionale ed è stata riconosciuta dalla città. TIER è una delle due aziende che eroga servizi multimodali di monopattini e biciclette a Parigi e Londra, e rappresenta il principale operatore a Berlino. Allo stesso tempo è stata premiata dagli investitori, che hanno scelto di finanziare la nostra realtà, e oggi TIER rappresenta la società multimodale più grande al mondo. Sicuramente l’aumento della domanda di mobilità individuale durante il periodo Covid ha visto crescere il nostro fatturato e un altro elemento che ha permesso al brand di espandersi è stato attraverso acquisizioni strategiche, come quelle alla fine del 2021 di Spin e Next Bike.

Quali sono le esigenze che spingono un utente a scegliere un mezzo TIER. Quale è secondo te il vantaggio competitivo del marchio?

C’è un elemento fondamentale che è la disponibilità di veicoli. TIER è uno dei quattro operatori che fornisce in Italia un

servizio multimodale di monopattini e bici, che è un elemento fondamentale perché ci permette di ampliare tantissimo lo spettro di utilizzatori sia in termini di genere, età, ma soprattutto di necessità di spostamento. Il monopattino ha una distanza media di 1.5 km, mentre l’eBike arriva fino a 3.5 km. Quindi la risposta che possiamo offrire a diverse esigenze ci permette di distinguerci rispetto alla concorrenza. Il secondo elemento su cui puntiamo molto è la qualità del servizio: un utente potrà sempre fidarsi di un mezzo TIER, in quanto gli standard di sicurezza sviluppati in Germania e poi esportati in tutto il mondo, sul controllo e sulla manutenzione dei veicoli, sono davvero alti. TIER in Italia è stato il primo operatore a lanciare una flotta di monopattini con frecce di direzione e in alcune città con il casco integrato. Questo è stato scelto per dare un segnale forte in termini di sicurezza e per indicare che il marchio si presentava sul nostro mercato con un alto standard.

Non si può non riconoscere ai mezzi TIER un design accattivante. Perché un servizio di sharing mobility offre dei prodotti con un design così curato?

La percezione del cliente rispetto alla qualità di un mezzo o di

SAVERIO GALARDI , C

un servizio in sharing passa dall’approccio visivo. Vedere un mezzo ben curato, con un colore accattivante, sicuramente invita l’utente a utilizzare quel determinato veicolo. In più c’è la volontà di costruire un’identità di brand nel quale il cittadino, in un certo senso, si possa riconoscere. La solidità del servizio passa assolutamente da elementi di design. In passato alcuni operatori avevano messo sul mercato bici con un colore sgargiante, che serviva per catturare l’attenzione, ma con un design che non dava l’idea di solidità e questo ha portato nei mesi a un forte vandalismo su quel tipo di mezzo. TIER, invece, ha cercato di puntare sempre su veicoli estremamente solidi.

Quanto pesano percentualmente il comparto bici e monopattini sul totale del fatturato TIER?

Al momento la nostra flotta è composta al 60% da bici e 40% da monopattini. Il monopattino è comunque il veicolo di traino dei servizi di sharing ed è in media più utilizzato di un’eBike. Normalmente un servizio di bike sharing ha bisogno dei monopattini per poter creare delle economie di scala che rendono entrambi i servizi sostenibili. Questo è ciò che ripetiamo spesso alle amministrazioni pubbliche.

Quanto pesano le app che consentono di noleggiare anche i vostri mezzi? E come scegliete i vostri partner?

spostamenti piccoli nell’ordine dei 2 km (circa 12 minuti in media) nella Capitale vediamo una differenza importante con corse anche di 17 minuti. Questo ci fa capire che l’approccio che dobbiamo avere sulle città non può essere standard, ma ponderato sulla determinata realtà in cui si opera.

Dipende molto da città in città. I nostri partner principali sono Share Now e Google. I numeri possono variare in una forbice tra il 10 e il 30% di utilizzo tramite aggregatori, mentre il 70% degli utenti è diretto sulla nostra app. Gli aggregatori hanno un certo peso di penetrazione nel mercato, soprattutto se riescono concretamente a promuovere i servizi. Sono quindi dei “nostri alleati”. Continuiamo a credere nell’intermodalità e stiamo lavorando in tutta Europa per integrarci con sistemi di mobilità e con Maas di società private e pubbliche e al momento registriamo oltre 40 collaborazioni.

A livello italiano quali sono le città dove riscuotete maggiore successo? Ci sono esigenze e richieste differenti lungo lo Stivale?

Milano e Roma sono i due mercati principali. La nostra attenzione è massima perché stanno uscendo i nuovi bandi e quindi c’è il tema del rinnovo delle autorizzazioni. Ma non ci fermiamo in queste due metropoli. Abbiamo infatti una forte presenza in Emilia, soprattutto a Parma, ma siamo ben presenti anche nel sud Italia come a Bari e Palermo. Per quanto concerne le esigenze abbiamo osservato che la lunghezza media della corsa varia molto dall’area operativa che è direttamente proporzionale alla superfice della città. La differenza più grande la possiamo vedere tra Milano e Roma sulla durata della corsa. Se nel capoluogo lombardo ci sono tanti

Spesso quando si parla di micromobilità in sharing si citano problematiche riguardanti la sicurezza. Avete attivato qualche iniziativa per sensibilizzare l’utilizzo corretto di questi mezzi? Ritengo che l’uso corretto del veicolo sia un dovere del cittadino come utente della strada. Questo è un elemento fondamentale da cui dobbiamo partire. Non possiamo eliminare la responsabilità di un individuo quando è a bordo di un mezzo. La nostra prima attenzione come società è destinata all’educazione dell’utente. Questo sforzo si riflette in una campagna di comunicazione che abbiamo realizzato a Milano e Roma, con l'obiettivo di aumentare la responsabilità individuale e il proprio senso civico anche nel rispetto dell’ambiente. Contestualmente stiamo organizzando delle giornate di formazione ed educazione nella città in cui siamo attivi. Gli utenti potranno provare con test drive i nostri mezzi in sicurezza e conoscere meglio la normativa vigente per la circolazione di monopattini e bici sulle strade italiane.

Che sviluppo credi potrà avere la sharing mobility nei prossimi anni?

Dobbiamo sempre ricordare che quando parliamo di sharing si trattano società private che non ricevono alcun sussidio né dallo stato né dai comuni, ma che spesso investono e pagano delle FI per poter operare. Vedo nel futuro città che andranno a selezionare gli operatori in base alla qualità del loro servizio e alla solidità economica. Mi auguro che i servizi siano rinnovabili almeno ogni cinque anni (non come ora ogni 12 mesi) in modo che un’azienda possa pianificare gli investimenti e aumentarli. Se quindi ci sarà una diminuzione del numero degli operatori, un aumento dei contratti in termini temporali e una crescita degli investimenti per migliorare le flotte ci sarà sempre più una migrazione dal mezzo privato verso una mobilità più condivisa e si potrà iniziare a guardare anche alle periferie. Ma questo passa prima da un consolidamento nelle grandi città e nei territori limitrofi.

Quali sono le prossime città su cui credete sia giunto il momento di investire?

Questo non dipende da noi, ma dai bandi pubblici. Il nostro sforzo è quello di confermarci in tutte le città in cui siamo oggi presenti e di aumentare il numero di servizi offerti.

ASKOLL EVA, SPINGERSI IN NUOVI SETTORI

LA STORIA DEL MARCHIO VICENTINO È STATA SEMPRE CARATTERIZZATA DA PRODOTTI INNOVATIVI E DA SCELTE INTRAPRENDENTI. IL CEO GIAN FRANCO NANNI CI ILLUSTRA I SEGRETI DEL BRAND E I PROGETTI PER IL FUTURO

di davide l . bertagna

Alta efficienza energetica, bassi consumi e risparmio di materie prime contraddistinguono dal 1978 i motori elettrici Askoll, azienda fondata da Elio Marioni che vanta oltre 800 brevetti registrati. Nel 2014 il Gruppo ha deciso di utilizzare il suo know-how per intraprendere una nuova sfida: entrare nel

I CEO DI ASKOLL EV

Askoll non nasce come brand legato alla mobilità elettrica. La divisione eMobility è stata fondata infatti nel 2014. Perché la scelta, quasi dieci anni fa, di spingersi in questo settore?

Nel 2014 è stata fondata Askoll Eva, anche se in realtà il progetto legato alla mobilità elettrica è partito intorno al 2010. Askoll è sempre stata un’azienda che, in 40 anni di storia, ha sviluppato motori elettrici e li ha applicati in ambiti molto diversi. Il marchio è partito dal micromotore per gli acquari, per poi applicare le proprie conoscenze nel settore degli elettrodomestici. Eravamo però molto conosciuti in un settore di nicchia e volevamo un po' uscire allo scoperto, utilizzando le nostre soluzioni in prodotti che contribuissero veramente a un cambiamento. La volontà è diventata quindi quella di entrare in un settore emergente come quello della mobilità urbana elettrica, attraverso un fil rouge con le esperienze aziendali precedenti.

settore della mobilità sostenibile presentando sul mercato una gamma di veicoli elettrici. Anno dopo anno il brand italiano non si è fermato e questa estate ha introdotto nella sua flotta il monopattino Scoo3 che abbiamo avuto modo di testare in un evento a Milano, dove abbiamo intervistato il ceo Gian Franco Nanni.

Risulta evidente la crescita del vostro marchio in questi anni. Quale è stato secondo te il segreto?

Il progetto iniziale era pensato per rispondere alle esigenze del consumatore privato. La bravura del marchio è stata quella di essere veloce e di cogliere quelle che erano delle dinamiche di mercato che rendevano efficaci le soluzioni sviluppate. La sharing mobility è stata un approdo chiave per diffondere il brand. Molto importante per noi è stato anche l’avvio di collaborazioni con operatori delivery. Ciò ha permesso di veicolare in maniera molto concreta il prodotto. Nelle grandi città come Roma e Milano, dove ci sono ampie flotte, tutti praticamente conoscono i nostri mezzi. Il contesto della Capitale ha permesso ad Askoll Eva di crescere. Infatti, a differenza del capoluogo lombardo, la Città Eterna ha distanze maggiori, è meno interconnessa e gli autobus non funzionano come sotto la Madonnina. Il prodotto in sharing di Askoll Eva ha convinto tanti romani, dopo averlo provato, a comprarne uno per l’uso autonomo.

Parliamo dei servizi di vendita, assistenza e sharing. Noi offriamo servizi di assistenza e vendita, quest’ultima anche in un’ottica b2b; quindi, mettiamo a disposizione le flotte dello sharing e del delivery, mentre non ci occupiamo direttamente di mobilità condivisa perché le lo-

INTERVISTE

giche che stanno dietro non sono semplici e non abbiamo ancora conoscenze troppo approfondite del settore. Per noi è stata fondamentale la partnership con Cooltra, marchio che ha scelto di partire con il 100% di mezzi Askoll Eva a Barcellona (la loro "casa madre") per poi espandersi a Lisbona, Madrid, Valencia, Parigi, Milano e Roma

Che tipologia di prodotti avete nella vostra gamma e quanto pesano percentualmente sul vostro fatturato?

Per risponderti devo distinguere i mezzi della nostra gamma in base al segmento di applicazione: privato, ambito business-delivery e sharing. Differenzio il b2b tra delivery e sharing perché le dotazioni sono un po' diverse: nel primo si ha bisogno di capacità di carico, mentre nei veicoli in condivisione si ha la necessità di connettività. L’eBike è un prodotto tendenzialmente pensato per il privato, lo scooter è quello che siamo riusciti a proporre nei tre ambiti di applicazione, mentre il monopattino nasce da un progetto per lo sharing, ma ci stiamo accorgendo che potrebbe essere interessato anche il privato. Sul nostro business lo scooter

è il veicolo che pesa percentualmente di più sul fatturato (circa il 95%). La bici al momento è un po' marginale, mentre vogliamo vedere ciò che i monopattini elettrici potranno offrirci. Siamo molto cresciuti negli ultimi anni nel segmento privato (in Italia, nel 2021, l’85% dell’immatricolato derivava dal privato, 10% dal delivery, il 5% dalllo sharing). A livello europeo siamo intorno a 35% privato, il 40% sharing e il resto delivery.

Cosa bolle in pentola per il 2023 e per i prossimi anni?

Il mondo eBike, in cui forse non abbiamo fatto tutto ciò che serviva per emergere, è un settore che ci interessa. Siamo certi che, con quarant’anni di sviluppo di motori alle spalle, saremo in grado di produrre una drive unit prestazionale da 90 Nm di coppia in una logica Oem. Ciò che non progetteremo sarà il display. Abbiamo siglato una partnership con Sigma che riteniamo avere un ventaglio di soluzioni valide. Dovremmo uscire con il primo equipaggiamento questo autunno. Ma non è tutto. Nel 2024, infatti vorremmo presentare una nuova famiglia di scooter con prestazioni migliorate e una maggiore capacità di carico e autonomia.

SCOO3

Resistente e stabile, è dotato di tre ruote antiforatura da 10’’ (una anteriore e due posteriori) per garantire la massima sicurezza durante l’utilizzo. Alla guida è agile e fluido grazie ai sistemi di ammortizzazione presenti sia sulla forcella che sul retrotreno. Le tre ruote consentono una guida confortevole anche sui fondi stradali irregolari e la pedana basculante permette di avere un handling ottimale. Il motore elettrico brushless ad alta efficienza energetica è posizionato nella ruota anteriore ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità complessiva fino a 630 Wh, 3,8 kg di peso e permette di avere un’autonomia fino a 50 km. Dotato di tracker GPS e telemetria, è caratterizzato da un design pulito ed elegante: tutti i cavi sono nascosti nel telaio e la batteria, protetta da serratura intelligente, è apribile con chiave o app e posizionata all’interno della pedana, garantendo così una maggiore stabilità e praticità nella sostituzione.

PhotoCredit:Mirrormedia.art,Dainese,safetypartner

"TUTTI I DETTAGLI SONO VOTATI

ALLA MASSIMA PERFORMANCE"

di Davide L. Bertagna

Da quali esigenze siete partiti per lo sviluppo di questo nuovo progetto? Basandoci sulla nostra gamma esistente, volevamo spostare l’asticella ancora più in alto andando a soddisfare tutte le esigenze dei rider più evoluti. Abbiamo ricercato una bici con un profilo il più possibile race. Le geometrie, l’escursione e i dettagli sono tutti votati alla massima performance. L’obiettivo di Brinke, che dal primo momento ha sempre progettato e sviluppato eBike, è stato quello di dichiarare al mondo: “Siamo in grado di fare anche questo tipo di prodotti”. Con diversi anni di know how alle spalle e progetti differenti, possiamo dire che XXR Carbon rappresenta senza dubbio la prova tangibile di quella che è la visione del marchio. Con questa tipologia di prodotto siamo sicuri che, anche a livello di awareness, il consumatore si renderà conto della bontà e delle qualità del brand.

Quali sono per te le peculiarità principali del modello?

Geometrie, cinematica, design e performance. Il motore Shimano EP801 è uno dei più potenti presenti sul mercato e la batteria da 720 Wh è già predisposta per diventare da 835 Wh. Abbiamo un’ottima partnership con Shimano su tutti i fronti. La possibilità di avere una batteria di terze parti, che eroga un servizio di garanzia e assistenza gestito direttamente da Shimano è un valore aggiunto. Inoltre, vorrei soffermarmi sul fatto che il modello è disponibile in due versioni: la XXR Carbon e la XXR Carbon Race. La seconda sarà in limited edition nelle due colorazioni verde metallizzato e rosso lucido e potrà essere prenotata presso tutti i rivenditori Brinke autorizzati.

XXR CARBON, RACE ORIENTED

PRESENTATA IN ANTEPRIMA A IBF, LA NUOVA EMTB MULLET DEL MARCHIO LOMBARDO NASCE PER ELEVARE ULTERIORMENTE LA PERCEZIONE DEL BRAND ALL’INTERNO DEL SETTORE OFF ROAD

La bici presenta un carro posteriore da 445 mm, angolo sterzo da 65 gradi nella posizione "flip chip high" e reach aumentato, per assicurare un’ottima guidabilità anche sui terreni più tecnici e impegnativi. Inoltre, l’angolo sella è studiato per permettere a biker con altezze differenti di mantenere lo stesso baricentro sull'eBike.

DUE VERSIONI PER IL MASSIMO DIVERTIMENTO

XXR è disponibile in due versioni: Carbon e Carbon Race. Per entrambe il motore è il nuovo Shimano EP801 con 85 Nm di coppia, compatto, silenzioso e compatibile con la Fine Tune Mode sull’app E-Tube Project, per la personalizzazione del profilo di potenza, garantendo un’esperienza di guida migliorata. XXR Carbon Race monta una forcella Rock Shox ZEB Ultimate e l’ammortizzatore Rock Shox Super Deluxe Ultimate, mentre la Carbon è equipaggiata con Rock Shox ZEB Select e Rock Shox De-

stazionali di una mtb mullet progettata per affrontare qualsiasi tipo di sentiero. Il frame XXR, con i suoi 160 mm di escursione posteriore e 170 mm anteriore (nella versione Carbon Race), garantisce massimo dinamismo ed estrema maneggevolezza.

La grafica minimale, che esalta le linee accattivanti del mezzo, prevede la possibilità di scegliere tra due diverse colorazioni: il nero opaco associato al rosso lucido o al nuovo verde metallizzato. XXR Carbon Race sarà disponibile in "limited edition" e può essere prenotata presso tutti i rivenditori Brinke autorizzati nelle taglie M, L e XL.

Photo Credit: Mirrormedia.art Dainese, safety partner

XXR CARBON RACE

Telaio: Full Suspended in carbonio

Forcella: Rock Shox ZEB Ultimate

Ammortizzatore: Rock Shox Super Deluxe Ultimate

Gruppo: Shimano XTR, 12 velocità

Freni: Shimano XTR BR-M9120, quattro pistoni rotori

220/203

Ruote: cerchi in carbonio con mozzo Shimano XTR

Gomme: Schwalbe Magic Mary 29x2.6 (ant), Schwalbe Big Betty 27,5x2.6 (post)

Specifche eBike

Motore: Shimano EP801, 250 Watt, 85 Nm

Batteria: Darfon 720 Wh

Display: Shimano SC – EN600

XXR CARBON

Telaio: Full Suspended in carbonio

Forcella: Rock Shox ZEB Select

Ammortizzatore: Rock Shox Deluxe Select+

Gruppo: Shimano XT, 12 velocità

Freni: Shimano XT BR-8120, quattro pistoni rotori

220/203

Ruote: WTB KOM Trail i30

Gomme: Schwalbe Magic Mary 29x2.6 (ant), Schwalbe Big Betty 27,5x2.6 (post)

Specifche eBike

Motore: Shimano EP801, 250 Watt, 85 Nm

Batteria: Darfon 720 Wh

Display: Shimano SC – EN600

Brinke e Shimano da anni condividono l’obiettivo di favorire una maggior conoscenza della bici elettrica sviluppando azioni sinergiche di comunicazione verso il mercato dei cosiddetti “nuovi pedalatori”. La XXR Carbon adotta l’ultima versione del motore più potente presente sul catalogo del colosso nipponico, l’EP8 (EP801) da 250 W in grado di offrire una potenza controllabile e fluida con una coppia massima di 85 Nm. Il risultato è una sensazione di

corsa naturale sui trail e sui percorsi più impegnativi. Compatto e leggero, con solo 2,7 kg di peso offre quattro modalità di assistenza: Walk, Eco, Trail e Boost. L’utente ha inoltre la possibilità di controllare tutto ciò che vuole attraverso l’app E-Tube Project, dalla quantità di servoassistenza fino ai livelli di Auto Shift. In base alla cadenza di pedalata e alla velocità della bici, gli algoritmi della centralina comunicano con il deragliatore posteriore per attivare una cambiata completamente automatica.

SHIMANO

FULL ELECTRIC

GIÀ PRESENTE A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GR). UN URBAN MOBILITY CENTER CON ESPOSIZIONE, VENDITA

L’idea ambiziosa è quella di arrivare ad aprire dieci punti vendita dislocati per il Paese e altri due all’estero. E chi ben comincia è a metà dell’opera. È il caso di Michele Mosconi, eclettico imprenditore milanese abituato da sempre a muoversi nel mondo dei servizi, che con l’apertura a Castiglione della Pescaia dello scorso aprile e quella di Milano di fine settembre, ha cominciato benissimo. Il punto forte del negozio toscano è senz’altro la location, non a caso Michele ha puntato fin da subito sul noleggio dei mezzi elettrici, in particolare delle eMtb, che ben si prestano all’esplorazione del territorio, dal mare all’entroterra e

striale dove è stato ricavato il concept store. Qui E-cycles, oltre alla vendita e all’assistenza delle officine gestite direttamente, offre il bike wash e la possibilità di partecipare a tour guidati adatti a tutti, dagli amanti della natura e dell’avventura agli appassionati di bicicletta per scoprire i luoghi più belli della Lombardia, grazie alla partnerdship con agenzie e organizzazioni specializzate nella creazione di tour ad hoc. All’interno del negozio sono presenti city bike, mountainbike, gravel, road e cargo bike a pedalata assistita delle migliori marche, mentre all’esterno è in allestimento una pump track, per offrire ai clienti un’esperienza ancor più totatlizzante. LO SCORSO 28 SETTEMBRE È STATO INAUGURATO A MILANO E-CYCLES, IL NUOVO NEGOZIO DI BICI ELETTRICHE

che permettono a un bacino di utenza più allargato di “viaggiare” sulle due ruote. Il tutto accompagnato da un’officina specializzata che assicura un’assistenza post vendita puntuale e professionale, consegne a domicilio e ritiri in caso di necessità, guide certificate per le escursioni, possibilità per le società di noleggiare le bici elettriche a lungo termine offrendo così ai propri dipendenti un mezzo aziendale ecologico. Gli stessi servizi si possono trovare nel punto vendita di Milano. All’interno del complesso di via Serretta 2, si trova una grande area esterna dove è possibile effettuare i test delle bici. La parte espositiva si snoda in un unico grande spazio all’interno di una ex struttura indu-

"OBIETTIVO: APRIRE ALTRI 10 PUNTI VENDITA NEI PROSSIMI CINQUE ANNI"

Come nasce il progetto E-cycles?

Nasce dalla voglia di contribuire al cambio della mobilità personale, avviato con l’arrivo sul mercato delle bici “elettriche“ dei brand più prestigiosi, che hanno portato innovazione e tecnologica, avvicinando al mondo bici tantissime persone, molte delle quali hanno potuto scoprire una passione nascosta, che è emersa improvvisamente con forza. Questo ha permesso un ampliamento del mercato con i “nuovi sportivi” e ha convertito anche molti biker tradizionalisti più scettici all’utilizzo delle eBike, per divertirsi e per partecipare a competizioni sempre più sfidanti.

Da quale esperienza lavorativa provieni?

Sono socio e amministro un’azienda di servizi logistici. In passato ho aperto una Società di noleggio moto BMW e HD. Lavoro nel mondo dei servizi da sempre e grazie a questa impostazione mentale oltre alla vendita punteremo moltissimo sulla soddisfazione dei nostri clienti, dandogli tutti i servizi di cui hanno bisogno, compreso il ritiro a domicilio della eBike per effettuare il tagliando periodico o la riparazione / preparazione richiesta.

Parliamo della location. Raccontaci come sono strutturati i negozi di Castiglione della Pescaia e di Milano.

Castiglione della Pescaia è una bellissima location sul mare in Toscana tra Punta Ala e l’Argentario, il negozio di 200 mq si trova nel centro del paese con ottima visibilità ed è diventato un luogo di ritrovo di vari clienti sportivi e non, perfetto per noleggiare le eBike e fare escurzioni sia sul mare che sulle colline marem-

mane alle spalle.

A Milano abbiamo aperto in un capannone di 300 mq più 250 di esposizione esterna, con un ampio parcheggio privato. Seguirà un ampliamento di altri 800 mq, per arrivare ad averne un totale di 1.350 dedicati totalmente al mondo eBike, per offrire ai nostri clienti la possibilità di toccare con mano le biciclette ed averne almeno 100 esposte e in pronta consegna. Alle spalle del negozio abbiamo a disposizione un grande deposito per stoccare le bici in arrivo.

Quali sono i servizi che offrite in entrambe le location?

Vendiamo eBike e cargo bike delle migliori marche e abbiamo un’officina che offre servizio di assistenza grazie alla massima professionalità dei nostri meccanici, per risolvere ogni necessità del cliente in un ambiente accogliente e comodo. Inoltre abbiamo il servizio di presa e consegna eBike a domicilio: E-cycles offre il ritiro della bici a casa propria per effettuare la riparazione richiesta dal cliente, con la conseguente consegna a domicilio della bici riparata all’orario scelto nella nostra officina. Effettuiamo anche il noleggio eBike per escursioni turistiche, da un giorno a una settimana. Per le aziende che invece vogliono offrire ai propri dipendenti un mezzo ecologico per lo spostamento casa-lavoro, c’è il noleggio lungo termine.

Che tipo di esperienza volete offrire ai vostri clienti?

Vogliamo offrire un ambiente accogliente, sportivo, dinamico e professionale, con tutte le comodità necessarie per ricevere i clienti e farli sentire a casa propria.

Quali sono i mezzi più apprezzati dalla clientela?

Al momento le eMtb per le escursioni giornaliere nei boschi, in montagna e nelle strade bianche, sia i modelli front che le bi-ammortizzate. A seguire le city bike per un uso quotidiano e per la mobilità urbana.

CONI, TITOLARE

Nome negozio: E-cycles Sales & Rental

Indirizzo: via Montebello, 41, 58043 - Castiglione

Della Pescaia (GR)

Telefono: 348.4091864

Mail: info@ecycles.it

Sito: ecycles.it

Sito e-commerce: ecycles-shop.it

Numero titolari: 1

Numero dipendenti: 2

Grandezza negozio mq: 200

Grandezza offcina mq: 80

Servizi offerti: vendita eBike, riparazione eBike, roleggio eBike, tour con Guida Certificata, scuola di eMtb

Marchi eBike: Babboe, Electra, Fantic, Gazelle, Makki, FMoser, Tenways, Velo de Ville

Marchi accessori: Look, Shimano

Marchi componenti: Shimano

Altri servizi: deposito bici

Descrivici la tipologia del tuo cliente medio.

Il nostro cliente è una persona in cerca di un negozio che lo segua e lo consigli nella scelta della sua eBike ma anche nel periodo post vendita usufruendo del servizio della nostra officina e delle escursioni organizzate o con corsi di guida sia di gruppo che one to one.

Quanto è importante per voi l’officina?

L’officina è fondamentale nella nostra attività: stiamo investendo molto ed investiremo ancora per svilupparla sempre di più, specializzandoci nella riparazione delle eBike, dei motori elettrici e nella rigenerazione delle batterie. In questo senso ci siamo attivati con dei corsi di specializzazione per i nostri meccanici in Toscana e a Milano, presso i brand più importanti del mercato dei motori elettrici, ad esempio Bosch, Shimano, Brose, Yamaha.

In cosa si distingue la vostra attività dalle altre simili alla vostra?

Nell’attenzione ai clienti, nella disponibilità a risolvere col sorriso ogni loro problema facendoli sentire sempre i benvenuti nei nostri negozi.

MILANO

Nome negozio: E-cycles Sales & Rental

Indirizzo: via Serretta 2, 20156 - Milano

Telefono: 344.0273780

Mail: milano@ecycles.it

Sito: ecycles.it

Sito e-commerce: ecycles-shop.it

Facebook: facebook.com/E-cycles-milano

Instagram: instagram.com/ecycles_milano

Numero titolari: 1

Numero dipendenti: 4

Grandezza negozio mq: 300

Grandezza offcina mq: 100

Servizi offerti: vendita eBike, riparazione eBike, noleggio eBike, tour con guida certificata, scuola di eMtb a Milano/Monte Stella

Marchi eBike: Babboe, Electra, Fantic, Gazelle, Makki, FMoser, Tenways, Velo de Ville

Marchi accessori: Look, Shimano

Marchi componenti: Shimano

Altri servizi: parcheggio interno per i clienti, bike wash, eBike Safe Box Storage, area test interna, pump truck in allestimento.

Come si lega la vostra realtà con il territorio? Avete delle convenzioni o degli accordi particolari con qualche ente o associazione?

Stiamo lavorando su questo tema per stipulare convenzioni con varie associazioni e creare offerte dedicate.

Quali sono i marchi con cui lavorate meglio?

Fantic, FMoser, Gazelle, Velo de Ville, Tenways e Babboe. Ma partiranno a breve collaborazioni con altri brand leader di mercato.

Cosa pensi serva per favorire una maggior diffusione dei mezzi elettrici?

Piste ciclabili senza incroci pericolosi e progettate seriamente, non con semplici strisce dipinte sull’asfalto a lato di strade a grande percorrenza.

Parlaci dei tuoi progetti per il futuro. E-cycles vuole aprire nei prossimi cinque anni altri 10 punti vendita nelle principali località tursitiche italiane, più altri due all’estero.

LE DICHIARAZIONI DI ALCUNI BRAND PRESENTI A MILANO

“Finalmente ci sono iniziative sulla mobilità urbana che si specializzano proprio su questo segmento. A Milano si affaccia un imprenditore che vuole confrontarsi con questa sfida e sicuramente un negozio dedicato anche a city bike, cargo bike e magari in futuro anche s-Pedelec, per noi è un’ottima occasione per parlare con i milanesi di mobilità elettrica, non solo a 25 km/h ma anche a 45 km/h con la nostra Stromer”.

DANIEL SCHOEN, RESPONSABILE DELLA DISTRIBUZIONE IN ITALIA PER VELO DE VILLE E STROMER

“Come Gazelle già in Olanda, Belgio e Stati Uniti, nei Paesi dove siamo più radicati, siamo presenti con gli “Experience Center”, negozi di nostra proprietà dove non vendiamo le biciclette ma le facciamo provare agli utenti finali, offriamo un’esperienza, appunto. Da qui suggeriamo al cliente la bici più adatta a lui e lo indirizziamo verso il dealer dove può acquistrare. In Italia siamo attivi da maggio e pensiamo che a oggi il mercato non sia sufficientemente maturo per un concetto simile, anche se ci arriverà. Abbiamo deciso di sposare il progetto di E-cycles perché ci troviamo a Milano, la capitale italiana d’Europa e ci è piaciuta la loro idea di avere prodotti pratici, generici ma allo stesso tempo funzionali per la mobilità urbana”.

RAFFAELE CRIPPA, COUNTRY MANAGER GAZELLE

ENERGIA IN MOVIMENTO

“WHATEVER YOUR IDEA OF MOBILITY IS, WE ARE HERE TO MAKE IT CARBON NEUTRAL”.

QUESTO È IL CLAIM DELL’AZIENDA

BRESCIANA EURISKO. CAPITANATA DAL CHIMICO MAURIZIO DELTRATTI,

PROPONE SOLUZIONI PLUG&PLAY, SMART E CONCRETE PER LE ESIGENZE DELLA MOBILITÀ E NON SOLO

Eurisko è una giovane azienda che nasce però da una realtà consolidata nel settore delle energie alternative, che mixa expertize nel campo della chimica, della meccanica e dell’elettronica proprio come il suo fondatore, Maurizio Deltratti, un chimico che ha fatto dello sviluppo delle energie pulite un vero e proprio stile di vita. In prima persona infatti cerca di sperimentare le tecnologie prodotte dalla sua azienda per capire quali siano le effettive necessità dei propri clienti. Un approccio che si discosta dal banale “green washing” che troppo spesso muove il business delle rinnovabili e cerca la vera innovazione al servizio delle persone e, soprattutto di un mondo finalmente più pulito. Infatti Eurisko, nasce con il preciso intento di rendere l’energia elettrica a portata di mano, sempre e ovunque. L’azienda nasce nel 2020 dalla ferma convinzione che l’elettrico sia ad oggi l’unica soluzione in grado di garantire un futuro per il nostro pianeta e so-

prattutto, (ciò che sta più a cuore a Maurizio e ai suoi collaboratori), per le nuove generazioni. “Vogliamo contribuire al cambiamento che il mondo ci chiede, incentivando da un lato i privati ad intraprendere la strada verso scelte consapevoli e sostenibili e dall’altro le aziende a uniformarsi alle nuove certificazioni”. Per fare ciò, Eurisko ritiene che puntare sul fotovoltaico sul tetto, già molto in uso in questi anni, non sia sufficiente. Perciò si pone come mission quella di creare prodotti innovativi e che possano fornire energia in qualunque luogo, non solo nella propria abitazione, ma anche dove la rete elettrica non riesce ad arrivare, dagli stabilimenti balneari ai rifugi di montagna. L’obbiettivo è quello di contribuire in maniera concreta per permettere di arrivare il più presto possibile a un futuro totalmente carbon free. Per questo i prodotti Eurisko sono energeticamente indipendenti, lasciando tuttavia aperta la possibilità di essere immessi nella rete, andando a diminuire sensibilmente il consumo, l’impatto ambientale e di conseguenza i costi della bolletta.

Ma l’azienda bresciana non si è fermata a questo, pensando anche ad altri aspetti dei propriprodotti, come l’inserimento nei contesti più disparati, progettando quindi qualcosa che fosse esteticamente in linea con l’ambiente circostante e che potesse svolgere altre funzioni oltre a quella prettamente energetica. Tutti i prodotti, infatti, sono costruiti interamente di materiale riciclabile e certificato CE, sono versatili e possono diventare, come ci spiega Nadia Reboni, responsabile vendite e marketing di Eurisko: box che allo stesso tempo ricoverano e ricaricano le automobili, armadi per esterno, gazebo, infopoint turistici completamente indipendenti energeticamente, totem pubblicitari… e molti altri progetti sono già in cantiere. Infatti, interpellati a riguardo ci rispondono così: “Ci consideriamo un’azienda in continuo divenire: creatività e innovazione tecnologica sono i nostri capisaldi, ciò che ci ha spinto a creare i nostri prodotti e ciò che ci porterà sicuramente ad idearne molti altri”.

Maurizio Deltratti, fondatore di Eurisko, ci parla della sua visione delle cose e di un mondo davvero green. Lontano dai facili proclami, progetta e realizza i suoi prodotti partendo da quelle che sono le reali esigenze degli utilizzatori e soprattutto in maniera coerente e rispettosa dell’ambiente in tutti i suoi aspetti, dalla produzione di energia, ai materiali, al loro assemblaggio, fino all’estetica e al design.

Quale è il tuo background e come ti sei approcciato al mondo dell’energia pulita?

Nella mia esperienza lavorativa ho avuto molti contatti con vari mondi. Diciamo che integro: meccanica, chimica ed elettronica. Sono laureato in chimica, è la mia attività principale e quella che ho sempre svolto. Ho sempre avuto passione per le energie rinnovabili ricercando il connubio perfetto tra economia ed ecologia. Sono convinto del fatto che queste due cose debbano coesistere. L’ecologia sola non si potrà sviluppare se non avrà un background economico ragionevole. Al tempo stesso l’economia non potrà avere un corso lungo senza una compatibilità ecologica. Penso che queste cose debbano andare di pari passo.

E come lo vedi questo futuro? Apparterrà all’elettrico?

Si è parlato già da inizio degli Anni 2000 delle auto ad idrogeno, ma erano molti i problemi da risolvere, forse troppi. Ci si è quindi concentrati di più sull’elettrico. Anche qui permangono alcuni ostacoli, prima cosa la chimica delle batterie, però vedo un’evoluzione più coerente. L’accumulatore chimico ha 150 anni di storia e fino a 15 anni fa non ha praticamente avuto alcuna evoluzione, poi è arrivato il litio e oggettivamente si è fatto un salto di qualità anche se penso che questo non sia ancora il punto di arrivo. Ci sono metalli più economici, ecologici e reperibili che spero verranno sviluppati nei prossimi anni. Sono prodotti più difficili da realizzare, ma ci sono già delle start up che stanno lavorando in questa direzione. Inoltre, c’è un processo di ottimizzazione della tecnologia esistente, fatto salvo che il litio è un materiale poco presente nella crosta terrestre e se ci si dovesse basare solo su questo, il futuro non sarebbe sostenibile. Io non ho tutte le soluzioni ora. Sto pensando a chimiche diverse, ma più che altro come esercizio personale, poi si vedrà.

Per il presente, invece, quali sono secondo te le soluzioni?

Stando con i piedi per terra, se tutti si muovessero con la macchina elettrica, il primo problema sarebbe come facciamo a caricarle? L’infrastruttura è il primo problema, è stata progettata decenni fa quando i consumi erano diversi e l’utilizzo della rete era ben altro. A oggi mi permetto di avere qualche dubbio sulle reti elettriche nazionali, non potrebbero reggere un uso massivo della eMobility. Mi sono chiesto, se carico un’auto elettrica con una centrale a metano o a car-

"ALLA RICERCA DEL CONNUBIO TRA ECONOMIA ED ECOLOGIA"

KUBIKE

VERSATILE, FUNZIONALE, ASSOLUTAMENTE GREEN

Un esempio concreto dei prodotti che Eurisko riesce a proporre sul mercato è proprio il capostipite tra le sue proposte. Parliamo di un progetto che ha fatto il pieno di attenzioni da parte degli addetti ai lavori e non all’Italian Bike Festival di Misano. Kubike è un poliedro in grado di ricaricare eBike e monopattini elettrici che viene usato oggi come punto di ricarica lungo le ciclovie o vicino ai rifugi ma, aggiungendo un pannello LCD, può diventare un originale totem pubblicitario, oppure con poche modifiche anche un distributore di bevande, camere d’aria, integratori o tutte queste cose insieme. Un prodotto perfettamente modulabile e personalizzabile secondo le esigenze della clientela.

I vantaggi di Kubike:

- Disponibile in tre versioni da: 340 w, 390 w e 535 w

- Funzionamento a isola, non necessita di collegamento alla rete

- Produzione costante per tutto l'arco della giornata

- Utilizzabile su percorsi e in ambienti difficili da raggiungere dalla rete elettrica

- In grado di fornire una carica supplementare a decine di eBike

- Dotato di batterie per la ricarica nei giorni a basso irraggiamento

- In grado di fornire carica a dispositivi USB

- Controllabile tramite app

bone, cosa cambia rispetto che andare con un’auto a gasolio? Il mio concetto è stato: devo arrivare io ad essere carbon neutral in prima persona e dimostrare alla società che questa cosa è fattibile. Da qui ho cominciato a sviluppare i miei prodotti proprio come soluzione a problemi reali.

E come è avvenuto il loro sviluppo? Da dove sei partito? Prima cosa, sono partito dal mio posto auto, la mia elettrica sta al sole 10 ore al giorno. Ho fatto i miei calcoli e le mie simulazioni e ho visto che sugli impianti di piccola taglia il solare è vincente rispetto all’eolico. Quindi, premesso che l’auto stessa deve essere piccola e leggera e consumare il meno possibile, mi sono reso conto che i pannelli solari nel frattempo sono drasticamente diminuiti di prezzo, rendendolo paragonabile a quello dei materiali da costruzione di qualità. Un pannello in alluminio anodizzato più o meno costa come un pannello fotovoltaico; quindi ho pensato che questi ultimi potessero essere utilizzati per costruire un oggetto finito, come ad esempio un box auto che servisse anche a ricaricare la vettura. Ho pensato quindi di costruire le pareti del mio box in pannelli solari. Non mi interessava che fossero disposti in modo da avere una resa perfetta. Essi sono fatti con materiali durevoli e piacevoli alla vista e possono servire ottimamente da tamponamento per tutto il perimetro della struttura.

Quindi c’è un processo di ingegnerizzazione, ma anche uno studio sul design e sui materiali?

Abbiamo cercato di dare ai nostri prodotti il migliore design possibile, usando materiali di qualità senza prodotti chimici e saldature, pensando a estetica, eco-

nomicità e sostenibilità. Senza dimenticarci della versatilità. Per esempio un nostro box lo abbiamo portato a Madonna di Campiglio e utilizzato come punto di noleggio per eBike. Ognuno ha le proprie necessità, quindi gli utilizzi di questa tecnologia sono i più disparati. Il vantaggio è anche la possibilità di muoverlo e spostarlo. Questi progetti partono anche dal concetto di utilizzare l’energia nel momento in cui effettivamente viene prodotta, perché quando la si trasporta ci sono delle dispersioni, e accumularla ha un costo economico ed ecologico.

Quali sono i prodotti Eurisko attualmente disponibili?

Adesso abbiamo il box, che può essere usato per caricare l'auto ma ha anche altri utilizzi, è modulare su base 3x3 m e posso produrli per varie esigenze in varie metrature, poi abbiamo il Kubike, la stazione di ricarica a totem per le biciclette e gli “arredi” plug&play da giardino o da balcone. Su questa base ci stanno chiedendo anche realizzazioni custom, ad esempio una torre alta sei metri per un autodromo.

Come vedi il futuro della tua azienda?

Sono molto fiducioso per lo sviluppo della nostra azienda, per vari motivi, ad esempio siamo andati a Misano per IBF per presentare principalmente le ricariche per le biciclette elettriche, ma abbiamo avuto un grande riscontro anche extra settore, ciò significa che il fotovoltaico interessa a sempre più persone e per i più svariati utilizzi. Occorre però lavorare e investire sullo sviluppo e su nuovi prodotti, nonché sulla comunicazione.

eurisko.energy - sun@eurisko.eu - 030.7776563

Kubox, la scelta versatile di Eurisko pensata per la ricarica delle auto elettriche, ma adattabile anche ad altri scopi

SPORTIVO, STILOSO ED ELEGANTE: ECCO SK3

GRAZIE ALLE SUE LINEE DEFINITE E UN DESIGN ACCATTIVANTE, IL NUOVO SCOOTER DI HORWIN È PENSATO PER LA CITTÀ, MA ANCHE PER LE USCITE MEDIO-LUNGHE FUORIPORTA

SK3 è lo scooter progettato da Horwin per muoversi riducendo al minimo l’impatto ambientale, massimizzando l’efficienza e accorciando i tempi di spostamento. Un veicolo all’avanguardia (categoria L3e) facile da guidare che, grazie alle sue linee ben definite e spigolose, si differenzia dalla gamma EK3 e si rivolge a un nuovo pubblico di riferimento. È leggero e perfetto per gli spostamenti quotidiani in città, spazioso e comodo anche per le distanze medio-lunghe nel fuoriporta: adatto sia per il mondo femminile che maschile. Un veicolo pronto a conquistare gli utenti più sofisticati che guardano alla funzionalità dell’elettrico, ma che cercano nel proprio mezzo anche un lato estetico accattivante, il tutto accompagnato da un’ottima esperienza di guida. SK3 è disponibile in tre colorazioni metalizzate pronte a soddisfare ogni esigenza: grigio, blu e oro.

IL “CERVELLO” DI SK3

Il sistema di controllo FOC (Field Oriented Control) è il cervello dello scooter e assicura che SK3 parta rapidamente e senza problemi, oltre a bilanciare la potenza e il consumo di energia, migliorando il controllo del motore. Il sistema riconosce le condizioni di guida e controlla la potenza per ottenere una prestazione costante, ottimizzando il risparmio energetico. Durante la frenata recupera l‘energia e limita la potenza in uscita in alcune fasi di accelerazione per garantire stabilità.

PROPULSORE ALTAMENTE EFFICIENTE

Il motore di 6,3 Kw permette di far raggiungere allo scooter una velocità di 90 km/h. La sua potenza costante assicura un funzionamento fluido in tutte le condizioni di guida. Inoltre, il motore ad alta efficienza bilancia perfettamente il consumo di energia. Tutti i componenti, finemente coordinati tra loro, garantiscono che il sistema di propulsione funzioni al fine di garantire una gestione efficiente in termini di costi.

BATTERIE CON GESTIONE AUTONOMA

SK3 ha una batteria al litio (72 V/ 36 Ah) che ga rantisce un’autonomia fino a 80 km (in Comfort Range). Il processo di carica dinamica delle batterie protegge le celle il più possibile, af finché il livello di prestazioni resti invariato per molto tempo. Il sistema di monitoraggio FOC e quello di gestione sono in grado di prevenire i malfunzionamenti, proteggono da sovraccarichi, scariche, sovratensioni, cortocircuiti e verificano anche la tempe ratura. Il vano sottosella accoglie anche la seconda batteria, ricaricabile contem poraneamente alla prima (novità esclu siva per Horwin), per portare l'autono mia fino a 160 km.

FRENATA COMBINATA CBS

Il sistema CBS (Combined Braking

System) è progettato per rendere la frenata più sicura e stabile in ogni condizione stradale, evitando che le ruote si blocchino. La tecnologia distribuisce la forza frenante tra i dischi del freno anteriore e posteriore, riducendo così lo spazio di arresto e il rischio anche ad alte velocità. Questa ottimizzazione rende il controllo preciso nell‘affrontare le curve, anche se il manto stradale è dissestato.

FUNZIONAMENTO

La chiave di SK3 dispone di un telecomando integrato. Ciò significa che è possibile avviare, spegnere e immobilizzare lo scooter senza dover inserire la chiave nell‘interruttore di accensione. Il sistema di antifurto può anche essere attivato e disattivato con il telecomando.

VANO PORTAOGGETTI

Sotto la sella, con chiusura a chiave, si trova un pratico vano portaoggetti nel quale riporre un casco o uno zaino durante la guida (se non è inserita la seconda batteria). Nella scocca anteriore, è previsto un altro spazio meno capiente dove riporre il

cellulare o piccoli oggetti, dove è presente anche la presa USB perfetta per ricaricare lo smartphone.

DISPLAY MODERNO L’ampio display mostra tutte le informazioni necessarie durante il viaggio: velocità attuale, cruise control, livello della batteria, autonomia e molto altro. Anche in condizioni di luce scarsa, la luminosità del display non viene a mancare grazie alla retroilluminazione, al design e alle moderne tecnologie applicate sul modello.

RUOTE

I cerchi in lega di alluminio che equipaggiano SK3 sono molto leggeri e garantiscono un’elevata resistenza in ogni condizione di utilizzo. Le ruote da 14 all’anteriore e al posteriore garantiscono massima stabilità di guida e comfort anche sulle strade più discontinue con presenza di rotaie e pavé.

POSIZIONE DI GUIDA OTTIMALE

SK3 è stato progettato per adattarsi perfettamente a qualsiasi corporatura e punta alla comodità più assoluta. La posizione di guida ergonomica prevede una pedana spaziosa e una sella larga e lunga. Anche la distanza tra l‘altezza della sella e la pedana è stata mantenuta piuttosto ampia, per evitare che il conducente pieghi troppo le gambe.

SOSPENSIONI

Lo scooter è dotato di doppi ammortizzatori idraulici sia all'anteriore che al posteriore, che offrono un'esperienza di guida confortevole, indipendentemente dalle condizioni della strada o dall'eventuale presenza di un passeggero che porta lo scooter a uno sforzo sicuramente più impegnativo rispetto alla presenza del solo conducente.

Horwin è distribuito in Italia da Vent - horwin.it - info@horwin.it

VELO DE VILLE: IL COMFORT INCONTRA LA SPORTIVITA '

FEB 990 SMART FULLY TOUR

Telaio: alluminio

Forcella: RST Pulse Lock out tapered (100mm) 15x100

Gruppo: Shimano Nexus, 8 velocità

Freni: Shimano Disc Deore T6000

Gomme: Schwalbe Johnny Watts 60-584

Sella: Selle Royal Lookin Moderate

Specifche eBike

Motore: Bosch Performance Line CX

Batteria: Bosch 625 Wh

Display: Bosch Intuvia 100 con LED Remote

FEB 990 Smart, con i pneumatici larghi, il motore Bosch Performance Line CX e lo Smart System totalmente interconnesso, è la bici di Velo de Ville pensata per essere un’ottima compagna nei percorsi misti. Con un telaio in alluminio full suspended, un allestimento trekking e una configurazione delle gomme che permette di gestire le irregolarità della strada, FEB 990 Smart dimostra una versatilità convincente. Il modello è equipaggiato con pneumatici Schwalbe Johnny Watts. Con la sua larghezza di 60 mm, combinano la scorrevolezza su terreni compatti con una lunga durata e protezione contro le forature. Una gomma che nei fuori strada trasmette molta sicurezza, mentre sulle piste ciclabili scorre silenziosa-

SEB 990 SMART RANGE SUV BIKE

mente. Con un formato compatto, il fanale Busch + Müller Lumotec Myc illumina efficacemente la strada; con un’intensità luminosa di 50 Lux garantisce una visibilità intensa e uniforme anche nella zona immediatamente antistante alla bicicletta. Il manubrio Riser Bar permette una postura più comoda al rider, garantisce una posizione di guida confortevole ma sportiva e consente una pedalata efficace. FEB 990 Smart monta freni a disco Shimano MT 200 che offrono ottime performance su ogni superficie e un motore Bosch Performance Line CX con 75 Nm di coppia massima, un sistema di trazione potente e dinamico, che garantisce facilità di utilizzo e una sensazione in feeling di spinta naturale.

SEB 990 Smart Range rappresenta la compagna perfetta per i tour più lunghi. Velo de Ville concede la possibilità agli utenti, per questa "SUV Bike", di scegliere due diverse forme di telaio (Diamant e Trapez) per adattare al meglio la bici alle proprie caratteristiche fisiche e per andare incontro alle preferenze di guida. Come per la FEB 990 Smart, anche questo modello in alluminio è equipaggiato con pneumatici Schwalbe Johnny Watts, che presentano tasselli con ampie aree di contatto per garantire un rotolamento eccellente, poche vibrazioni ed elevata durata, per un comportamento in curva uniforme e naturale. La bici è equipaggiata con luci anteriori Busch + Müller Lumotec Myc e posteriore Axa Juno per essere visibili a ogni ora del giorno. SEB 990 Smart Range monta freni a disco Shimano MT 200, un motore Bosch Performance Line CX con 75 Nm di coppia massima e una batteria Bosch da 750 Wh.

Telaio: alluminio

Forcella: RST Volant tapered

Gruppo: Shimano Nexus, 8 velocità

Freni: Shimano MT200

Gomme: Schwalbe Johnny Watts 60-584

Sella: Selle Royal Lookin Moderate

Specifche eBike

Motore: Bosch Performance Line CX

Batteria: Bosch 750 Wh

Display: Bosch Intuvia 100 con LED Remote

DNA BOSCH IN MODALITA RACING '

Nelle gare di eMountainbike, la vittoria o la sconfitta è questione di frazioni di secondo, e per questo serve l’equipaggiamento migliore. La nuova Bosch Performance Line CX Race Limited Edition, sviluppata insieme agli atleti professionisti, incarna gli anni di esperienza di Bosch nelle gare di eMtb. Il reparto R&D della casa tedesca, infatti, si avvale da anni delle sperimentazioni in tutti i terreni della mtb grazie anche al concetto di Up-Hill Flow, che ha guidato lo sviluppo dei motori e dei software fin dai primi anni del successo delle eBike.

Tutta l’expertise di Bosch eBike System si riversa ora in quella che è la nuova modalità Race, sviluppata con una risposta diretta, un supporto senza compromessi e peso ridotto, per creare le condizioni ideali per primeggiare sui campi di gara. La Performance Line CX Race Limited Edition esprime appieno il suo potenziale nelle competizioni di eMtb più difficili, con tratti tecnici al limite, salite quasi impraticabili e trail downhill impegnativi. Questo nuovo prodotto sembra piacere molto anche al deus ex machina di Bosch eBike System, il ceo Claus Fleischer, che tra l’altro è anche un eBiker esperto e spesso ai nastri di partenza delle Bosch eBike Challange:

“In qualità di ciclista appassionato di eMtb, conosco alla perfezione il dolore, la fatica e l’entusiasmo che si provano sul trail. Sono orgoglioso del fatto che, con la nostra tecnologia,

permettiamo ai nostri atleti di gareggiare con risultati ancora migliori. Il settore delle eMtb diventa sempre più professionale in tutto il mondo e noi apportiamo un sostegno attivo a tale sviluppo“.

Negli ultimi anni, Bosch eBike Systems ha svolto un ruolo fondamentale nelle gare di eMtb, come dimostrato dai più di 70 podi ottenuti nelle gare in tutto il mondo. L’azienda ha giocato un ruolo attivo nel contribuire a plasmare la nascita e la professionalizzazione di questo sport e la sua partecipazione è stata decisiva per creare le condizioni giuste per gare professionali come l’Enduro World Series (EWS-E). Il know-how dei professionisti delle corse e l’esperienza acquisita con i test di guida collettivi sono confluiti direttamente nello sviluppo della Performance Line CX Race Limited Edition. La particolarità sta anche nella nuova modalità Race che mette a disposizione un supporto energico e diretto, con un massimo pari al 400% della potenza della pedalata del ciclista. Solo chi ha una tecnica di guida precisa può controllare la risposta diretta di questa modalità. Anche il già noto Extended Boost della modalità eMtb è stato aggiornato. La spinta extra viene ulteriormente prolungata in modalità Race, in modo da superare grandi sassi, radici o gradini con ancora più facilità. Inoltre, la forza del supporto, la dinamica, la velocità e la coppia massima relativi alla modalità Race si possono regolare nell’app eBike Flow.

LA DRIVE UNIT BOSCH PIU LEGGERA

Con un peso di 2,75 kg, la nuova drive unit è la trazione più leggera dell’intera gamma Bosch. Questo riduce il peso delle biciclette che ne sono dotate e ottimizza quindi l’utilizzo dell’eMtb sui trail più impegnativi: ideale per un maggiore controllo in discesa, per divertirsi con i salti e per superare più facilmente i tratti di trasporto e di spinta. Anche a frequenze di pedalata superiori a 120 giri al minuto, il motore fornisce un supporto efficace. Il carattere agonistico di Performance Line CX Race Limited Edition è evidente anche nel design: la scatola in magnesio ha una finitura metallica grigio grafite particolarmente resistente e si distingue visivamente dalle altre unità di trazione grazie al logo e agli elementi colorati. La drive unit si può integrare perfettamente in una linea del telaio sportiva e snella che assicura una guida particolarmente agile. L’unità di controllo System Controller è integrata in modo perfetto nel top tube ed è protetta da urti e colpi. Per un utilizzo ancora più facile, Bosch eBike Systems mette a disposizione il Mini Remote. Grazie alla connessione bluetooth al System Controller, si può montare sul manubrio nella posizione preferita da ogni racer. I pulsanti vicino al pollice permettono di tenere sempre le mani sul manubrio e di attivare la camminata assistita intelligente, quasi indispensabile sui percorsi alpini.

IN CITTA CON BRERA

TRA LAVORO E DIVERTIMENTO

BUGGY

ELETTRICA, PIEGHEVOLE, PRATICA. TUTTO QUELLO CHE SERVE PER MUOVERSI NEI CENTRI URBANI PER IL BUSINESS E IL TEMPO LIBERO, NEL NOME DI UN LIFESTYLE CONTEMPORANEO A EMISSIONI ZERO

Telaio: pieghevole in alluminio

Forcella: Hi-ten ammortizzata lockout

Cambio: 1x6 velocità

Freni: a disco meccanici

Ruote: Alu doppia camera con bussole

Gomme: 20”x3”

Peso: 24 kg

Specifche eBike

Motore: Cloud Drive al mozzo posteriore

Batteria: Litio integrata 36v - 10.5Ah - 378Wh celle Samsung

Autonomia: 50/60 Km

Ricarica al 100%: 3/4 ore

La Buggy unisce un design originale a una qualità indispensabile per muoversi in città, in cui la sicurezza di un prodotto affidabile è un fattore chiave nella scelta, insieme alla praticità e alla semplicità di guida. La sua posizione bassa garantisce la massima tranquillità in sella. È dotata di freni a disco meccanici e larghe ruote da 20”. Fattori che rendono Buggy adatta a un ampio pubblico di ciclisti urbani. Questo connubio la rende l'eBike pieghevole ideale per spostarsi da un appuntamento di lavoro a un aperitivo con gli amici, dalla palestra allo shopping. La Buggy è adatta anche ai più pigri grazie al suo motore con assistenza alla pedalata fino a 25km/h. Ciò permette di ridurre l’affaticamento durante i tragitti, e quindi anche la sudorazione, e garantisce di giungere agli appuntamenti senza per questo doversi cambiare o essere accaldati. La Buggy mette la tecnologia al servizio della semplicità e il suo funzionamento risulta piuttosto semplice da comprendere. Questa city bike foldable ha cinque livelli di assistenza azionabili tramite un display LED e un tasto di partenza agevolata a sei chilometri all’ora intuitivo e di facile attuazione. Buggy non è solo contenuti di qualità, ma anche design moderno, grazie al telaio che punta su una palette di colori ricercati per rispecchiare le più diverse personalità. È solare in una punta molto particolare di giallo ocra; diventa classica in blu; si fa minimalista in grigio; prende carattere in verde; si appassiona in bordeaux. Questa varietà consente di scegliere la Buggy più vicina alla propria personalità o all’uso che se ne intende fare. Una volta arrivati a destinazione, basta meno di un minuto per ripiegarla e caricarla in auto o sulla metro o sul treno (oppure posizionarla sotto la scrivania); ciò le permette di essere usata anche nei tragitti intermodali più complicati, che possono comprendere: strada, metro, treno, ascensore.

MANHATTAN

LA CITTÀ DI NEW YORK DÀ ISPIRAZIONE A BRERA PER QUESTO MODELLO, PENSATO PER CHI NON VUOLE PERDERE TEMPO E SCHEDULA LE GIORNATE TRA UN APPUNTAMENTO E L’ALTRO

Una bici che nasce sotto il segno della velocità e della funzionalità. Un'eBike pensata per chi deve programmare tutti gli spostamenti e andare veloce da un capo all’altro della città, ma senza potersi permettere né di sudare né tanto meno di arrivare in ritardo a un appuntamento di lavoro, oppure durante le piccole e grandi commissioni quotidiane. Per questo è un modello apprezzato dalle persone più attive e dinamiche, aiutate dall’assistenza del motore fino a 25 km/h, per trasformare i viaggi casa-lavoro, casa-scuolalavoro, casa-lavoro-shopping in occasioni di divertimento e relax. Le ruote alte e la forcella ammortizzata dotata di sistema lockout permettono di raggiungere e mantenere il massimo della velocità sulle superfici più lisce e affrontare le strade dissestate in scioltezza. L’attuazione dei comandi al manubrio è semplice e intuitiva: cinque i livelli di assistenza azionabili tramite un display LED e un tasto di partenza agevolata a 6 km/h. Il design minimalista in due colori si adatta all’ambiente metropolitano: la sobrietà del color titanio e del verdone sono in linea con i gusti di manager, professionisti e uomini d’affari. Manhattan si presenta al pubblico con un allestimento full optional con: cavalletto, luci, freni a disco meccanici . Non manca il portapacchi per poter montare cestini, borse o anche seggiolini per bambini.

Telaio: alluminio

Forcella: alluminio ammortizzata lockout

Cambio: Shimano 1x7 velocità

Freni: a disco meccanici

Ruote: Alu doppia camera con bussole

Gomme: 28”x45mm

Peso: 24,5 kg

Disponibile anche con scavalco basso

Specifche eBike

Motore: Cloud Drive al mozzo posteriore

Batteria: Litio integrata 36v – 13Ah - 470Wh

Autonomia: 60/70 Km

Ricarica al 100%: 5 ore

Brera Cicli è un marchio del gruppo Mandelli – 0362.1797888 – info@mandelli.net

L' INVERNO STA ARRIVANDO E TUCANO URBANO RACCOGLIE LA SFIDA

MAGIC PARKA 2IN1

Design, funzionalità e protezione. Questi sono le tre caratteristiche che vengono in mente quando si parla di tutti i prodotti Tucano Urbano, ma in particolare sono racchiusi in uno dei best seller, la giacca Magic Parka 2in1. Una vera e propria armatura per i cavalieri metropolitani che tutti i giorni sfidano traffico e intemperie durante i propri spostamenti quotidiani sulle due ruote in città. Pronta per il pedale come per non sfigurare anche nei contesti lavorativi, il parka di Tucano Urbano ha un taglio a tre quarti ed è magico perché in poco si può trasformare in uno scudo completo antipioggia, grazie ai soffietti laterali invisibili apribili con zip per trasformare il parka in mantella coprigambe da bicicletta. Non manca un cappuccio ergonomico indossabile con o senza casco. Il sistema costruttivo brevettato con cui è costruito si chiama Hydroscud, ed è costituito da un esterno in poliestere stretch riciclato, anti-

vento e impermeabile con cuciture nastrate. Una serie di feature lo rendono intelligente oltre che magico; parliamo della trappola anti acqua sulla cerniera centrale, delle zip per l’areazione delle ascelle o dell’ampio sistema di ricircolo dell’aria sulla schiena. Non solo, la giacca è munita anche di polso antivento con asola per il pollice che aiuta a tenerla in posizione, sovraguanto a moffola impermeabile estraibile dai polsi. Tante le caratteristiche che rendono Magic Parka anche sicuro nel traffico a tutte le ore, come gli inserti riflettenti sui polsi, sulla martingala, oltre a due bande rifrangenti sui soffietti laterali, oppure le tasche che permettono il posizionamento delle protezioni su spalle e schiena. Magic Parka 2in1 è disponibile anche in versione Lady con le medesime caratteristiche, ma con un taglio che si adatta al corpo femminile.

GIACCA NANO RAIN ZETA

Un must have da tenere sempre con sé mentre si affronta la giungla urbana. Un alleato in grado di salvare dalle situazioni di emergenza grazie alle sue caratteristiche di compattabilità che ne permettono il trasporto in zaini, tasche e borse. Inoltre, è anche predisposto con un apposito soffietto sulla schiena per alloggiare lo zaino. La giacca Nano Rain Zeta punta sull’impermeabilità ma anche sulla traspirabilità, fattore da tenere in grande considerazione in capi antipioggia e antivento destinati a chi pedala. L’elevata colonna d’acqua e le cinture nastrate ne fanno uno scudo impenetrabile dagli agenti atmosferici, mentre alcuni dettagli come la trappola anti-acqua sul collo, il sistema di aerazione sotto il cavo ascellare e il cappuccio ripiegato nel collo, ne aumentano ulteriormente la tenuta agli agenti atmosferici e il comfort. Il design di Nano Rain Zeta ne fa una giacca sobria e versatile in soli 200 grammi ripiegabili in un sacchetto dal minimo ingombro con sistema di aggancio tramite velcro alla bici o allo zaino.

TERMOGUSCIO OPOSSUM E CAPPUCCIO OPOSSUM

Per i piccoli rider urbani, Tucano Urbano studia un prodotto funzionale e unico nel suo genere, che trasforma gli spostamenti cittadini in gioco e divertimento. Adatto a ogni condizione meteo, il termoguscio Opossum è compatibile con i seggiolini posteriori e adattabile a bambini dai 68 ai 104 centimetri, di peso da nove a 22 chilogrammi. È quindi in grado di accompagnare la crescita dei “little commuters” grazie a un sistema di bottoni a pressione. L’ancoraggio al seggiolino è semplificato da fissaggi in velcro. La manovra di ingresso e uscita dal guscio è intuitiva e veloce, grazie a un sistema apri e chiudi a conchiglia per posizionare o sfilare il piccolo passeggero. Opossum garantisce un viaggio caldo e asciutto grazie alla superficie esterna in poliestere antivento e imper-

meabile e all’interno in ecopelliccia con imbottitura in poliestere con cuciture nastrate. Il termoguscio Opossum dà il meglio di sé in accoppiata con il cappuccio Opossum, una mantellina antipioggia utilizzabile an che come copriseggiolino. La particolarità di questo prodotto sta anche nel cappuc cio antipioggia estraibile dalla mantellina, tramite una zip termosaldata. L’esterno è in nylon ripstop antivento e impermeabile con cuciture nastrate per una perfetta te nuta. Il cappuccio Opossum è disponibi le in varianti divertenti che trasformano il viaggio in gioco e sviluppano la fantasia dei giovani passeggeri. Oltre al sobrio colore black, è disponibile infatti in va riante tiger, mouse o panda, removibili e intercambiabili tramite una comoda zip.

Prezzo consigliato al pubblico 269 euro
Prezzo consigliato al pubblico 79,90 euro
Prezzo consigliato al pubblico: - Termoguscio Opossum 69,90 euro - Cappuccio Opossum Body 19,90 euro

VERSATILE E SICURA IN OGNI CONTESTO URBANO

CON I SUOI EQUIPAGGIAMENTI CARGO OPZIONALI, IL TELAIO COMPATTO E LE DIMENSIONI RIDOTTE, LA MULTITINKER DI RIESE & MÜLLER È L’ALTERNATIVA INTELLIGENTE ALL’AUTO PER MUOVERSI IN CITTÀ

Questa eBike urbana è in grado di portare a destinazione due bambini, una spesa voluminosa e oggetti vari, in sicurezza e senza sforzo. Il baricentro basso assicura una tenuta di strada stabile, mentre la lunghezza compatta consente di risparmiare spazio. E grazie a dettagli intelligenti come le ruote da 20 pollici, la borsa da telaio integrata e un attacco per il rimorchio, non è più necessario rinunciare a nulla.

Perfettamente adatta alle sfide quotidiane nel contesto urbano, questa bike dall’ingombro limitato e dalla guida facile coniuga le possibilità di carico della Multicharger con la manovrabilità della Tinker ed è caratterizzata da un portapacchi con le numerose opzioni di carico, corredato delle interfacce per i diversi accessori e adatto a trasportare fino a 65 kg. Grazie al potente motore Bosch Performance Line CX con batteria da 625 Wh, la Multitinker ospita il carico senza fatica sulla parte posteriore.

I bambini più piccoli vengono messi in sicurezza in maniera eccellente grazie al kit safety bar, a una superficie di seduta in espanso e alla protezione per i raggi. Per i passeggeri più grandi, il kit passeggero opzionale prevede una superficie in espanso, una protezione per i raggi e una maniglia per una seduta confortevole. Per il trasporto di eventuali oggetti e della spesa, è possibile optare per un’ampia borsa cargo impermeabile. L’interfaccia per fissare il rimorchio e il portapacchi anteriore offrono una flessibilità ancora maggiore. Un dettaglio studiato con particolare attenzione ed elemento centrale del carro posteriore allungato è la borsa da telaio integrata con serratura, saldamente applicata dietro al tubo piantone, che

offre lo spazio necessario per riporre una giacca, pantaloni impermeabili o eventuali piccoli acquisti.

La luce anabbagliante del potente faro, grazie all’ampio cono luminoso, garantisce una sicurezza elevata nel traffico stradale, mentre l’abbagliante mostra sempre la strada con un’eccellente illuminazione di lunghi tratti nei boschi e fuori città. Inoltre, i potenti freni a disco Magura garantiscono un arresto immediato se necessario.

L'RX Chip opzionale trasforma la Multitinker in una connected eBike: è sufficiente attivare l’RX Service ConnectRide Free gratuito per un anno per poter ritrovare la bici in qualsiasi momento e poterla utilizzare con l'app RX Connect. La posizione della bike e le statistiche di guida vengono memorizzate in automatico tramite il GPS. Attraverso la funzione Lock digitale si è sempre al corrente degli spostamenti della propria Multitinker. Non si dovrà tuttavia dimenticare di chiudere la bici: un’operazione molto semplice grazie al lucchetto Abus fisso.

Grazie all'attacco manubrio con angolazione e altezza regolabili e al reggisella facile da regolare, è possibile adattare velocemente la posizione in sella a diverse stature, da un metro e 40 fino a due metri. La Multitinker è compatta proprio come una normale eBike e si guida senza difficoltà anche a pieno carico grazie al baricentro basso. Se lo spazio non dovesse essere sufficiente, sono disponibili i sideloader per il fissaggio dei colli più grandi, o l’interfaccia per il fissaggio di un accoppiamento per carrello.

UN DESIGN INNOVATIVO PER ELISA

Linkable, start up fondata nel 2020 con l’obiettivo di semplificare la micromobilità elettrica, punta su prodotti ultra portatili, che combinano diverse soluzioni meccaniche e un design di alto livello. Con Elisa, eScooter originale e brevettato, l’azienda con sede a San Giovanni di Fassa (TN) ha voluto creare un prodotto destinato alla copertura dell’ultimo miglio.

Si tratta di un monopattino con un motore frontale da 350 watt, con una batteria fissa da 5 Ah e un’ausiliaria rimovibile sempre da 5 Ah posizionata nella parte inferiore del telaio. L’autonomia è di 20 km, ma può essere raddoppiata fino a 40 semplicemente abilitando il cambio dal display. Le innovazioni più significative riguardano il design e il sistema di piegatura. Elisa presenta una pedana larga 25 cm, quasi il doppio di quelle normali, che permette di tenere i piedi paralleli durante la guida bilanciando al meglio il peso e assicurando maggiore stabilità.

Linkable è riuscita, inoltre, a minimizzare il volume e le dimensioni del monopattino, rendendolo più corto e piccolo in configurazione da trasporto, ma più grande e lungo quando è da guidare. Entrambe le semi pedane ruotano su se stesse e passano dalla posizione d’uso orizzontale a quella verticale, mentre le ruote e lo stelo del manubrio si ribaltano, compattandosi e avvicinandosi tra loro. Quando è in questa modalità, l’eScooter è lungo 75 cm, all’incirca come una racchetta da tennis. Il manubrio è largo 55 cm e consente un controllo preciso del mezzo. L’altezza del monopattino è regolabile per trovare l’assetto ideale in strada. Le modalità di guida sono tre: da 6, 12 e 20 km/h. Dotata di luci, indicatori di direzione e riflettori catarifrangenti, Elisa ha un freno elettrico anteriore e uno meccanico posteriore. Per il trasporto, Linkable ha pensato a tre soluzioni: per i brevi tratti a piedi si può usare la maniglia in dotazione, per le distanze medie c’è una cinghia monospalla, mentre per i tragitti più lunghi è consigliata una borsa o uno zaino. Si tratta del mezzo ideale per chi vuole avere sempre a disposizione un monopattino in macchina, barca e/o camper.

Linkable - 351 938 8897 - info@linkable.it

Kronos disponibile in due versioni (X+ e 2.0+). è un monopattino nato da un’attenta ricerca e sviluppo incentrata sui competitor che ha portato la start up italiana Mechane a realizzare un prodotto che fa dei particolari i suoi punti di forza. I modelli montano gomme piene con sistema alveolare per evitare forature, supporto parafango posteriore in acciaio che evita la rottura dello stesso, telaio in alluminio aerospaziale internamente rinforzato per supportare maggiori sollecitazioni, luci led laterali rosse per farsi distinguere di notte, luce fissa posteriore o lampeggiante una volta che viene azionato il freno a disco, doppia sospensione posteriore. A queste specifiche tecniche viene aggiunto il tratto distintivo dei prodotti Mechane che è dato dalla parte di design e integrazione di componenti di vero legno, progettate e realizzate negli stabilimenti del marchio. Kronos monta una pedana deck in legno Okumè marino e le lavorazioni seguono, dove possibile, una logica eco-friendly. Entrambi i modelli sono adeguati all’attuale normativa di legge che prevede l’uso di indicatori di direzione e doppio freno. I due modelli differiscono per le specifiche tecniche che offrono, come la batteria (da 10 Ah del modello 2.0 a 11.6 Ah nel X+) la potenza del motore che varia da 350 W a 500 W e infine la grandezza delle ruote che passa da 8.5” a 10”.

Telaio: alluminio

Motore: frontale da 350 watt

Batteria: 5 Ah fissa + 5 Ah ausiliaria

Autonomia: 20 km + 20 km

Tempo di ricarica: 5 ore

Freno anteriore: elettrico

Freno posteriore: meccanico

Velocità max: 20 km/h

Peso: 14,5 kg

Lynx è un monopattino elettrico prodotto da TO.TEM, start up nata nell’ottobre 2020 con sede a Torino che opera nel settore della micromobilità elettrica. Si tratta di un eScooter a tre ruote (anteriore da 10" e due posteriori da 8”), che assicurano maggiore stabilità. Le frecce, la pedana larga e la grandezza e l’antiforatura delle gomme garantiscono sicurezza durante la guida. Ha una maniglia anteriore per una comoda portabilità quando è ripiegato su se stesso. Lynx si presenta in due versioni: eMotion ed eVision. Il primo ha una batteria da 5,2 Ah, 15 km di autonomia, un motore da 350 w e un peso di 16 kg, mentre eVision è un modello che differisce nella capacità (10 Ah) e in durata di percorrenza (25 km), ma è anche più avanzato tecnologicamente. È dotato, infatti, di una telecamera posteriore che si collega al proprio smartphone, rendendolo uno specchietto retrovisore elettronico. La camera ha un sofisticato Collision Alert, che si basa sull’intelligenza artificiale e avvisa l'utente tramite un allarme sonoro in caso di pericolo imminente e di avvicinamento di mmezzi. Lynx è prodotto con materiali riciclabili e a basso impatto come il legno, in linea con l’approccio di TO.TEM orientato all’economia circolare.

La eCargo Babboe Big-E si caratterizza per avere un aspetto classico ed elegante e un vano di carico molto spazioso. Adatta a muoversi ovunque trasportando anche i bambini grazie alla pedalata assistita elettrica a otto livelli di assistenza, è possibile muoversi in città, portare i figli a scuola, al parco o fare shopping, oppure trasportare pacchi e carichi. Babboe Big-E è molto stabile, non si destabilizza quando si sale e si scende grazie alla doppia ruota anteriore ed è facile da parcheggiare con il suo speciale freno di stazionamento. Le panche nella box di carico sono facili da ripiegare, il che è utile per quando si decida di trasportare generi vari, anche voluminosi. Grazie alla pedalata assistita elettrica, con la cargo bike Big-E si risparmia tempo e fatica.

Telaio: Babboe Big-E in acciaio

Gruppo: Shimano a sette velocità

Freni: ant. a tamburo, post. a disco meccanici

Ruote: alluminio a doppia camera (ant. 20”, post. 26”)

Motore: 36V 250W a bassa manutenzione

Batteria: opzioni da 375 Wh, 450 Wh e 500 Wh

Display: LCD

Volume max. di carico: 100 kg

babboecargobike.com

Basta guardare la S-Pedelec Stromer ST5 ABS per aver voglia di farci un giro. La qualità percepita è altissima, l’appeal del design classico ma contemporaneo delle sue linee tese, miste a un approccio integrato e minimale, non lasciano certo indifferenti, il tutto sottolineato dalle saldature accurate. Con una velocità di 45 km/h, il nuovo modello di punta Stromer punta anche sulla dinamica di guida e sulla sicurezza: infatti è la prima S-Pedelec ad avere un sistema ABS completamente integrato nella bici. ST5 ABS è mossa dal più potente motore al mozzo di Stromer che eroga 850 watt di potenza ed è equipaggiata con una batteria da 983 Wh per un’autonomia fino a 180 chilometri. La cambiata è gestita dal gruppo Shimano XT Di2 con undici rapporti. La visibilità a tutte le ore è garantita dal faro anteriore Supernova M99 Pro e completano il pacchetto gli pneumatici sportivi Pirelli Cycl-e e potenti freni a quattro pistoncini di TRP. Tra gli accessori disponibili come optional vi sono un portapacchi e una forcella sviluppata appositamente per questa bici in combo con un reggisella ammortizzato per un maggiore comfort di guida.

Telaio: Stromer ST5 Aluminium

Forcella: Stromer ST5 Aluminium

Gruppo: Shimano XT Di2 11v, cassetta 11-42

Freni: Stromer HD944 4 pistoni TRP, rotori 203

Ruote: Stromer by DT Swiss

Gomme: Pirelli Cycle-e

Motore: Syno Sport 850 W, 48 Nm

Batteria: BQ983, 48V, 983 Wh, 180 km di autonomia

Display: OMNI Interface

Greenlife Mobility - 3519228321 - daniel.schoen@green-mobility.it

Justlong del marchio italiano Bicicapace è una cargo bike con telaio in acciaio disponibile in versione muscolare con freni a tamburo Roller o a disco idraulici e a pedalata assistita con motore Shimano EP6 o Bosch CargoLine. Questa bici da carico frontale e carro posteriore allungato è agile e compatta ed è progettata per destreggiarsi nel traffico cittadino come se fosse una normale bici. Sia la ruota posteriore che quella anteriore sono piccole (20’), questo permette l'abbassamento del baricentro e la riduzione della lunghezza totale dotandola di grande maneggevolezza. Sulla coda è possibile montare due seggiolini, oppure un cestino o un pianale per carichi più voluminosi a seconda delle esigenze familiari o professionali. Inoltre, la canna bassa della Justlong assicura una posizione di guida comoda.

Telaio: acciaio altoresistenziale

Gruppo: Shimano Nexus, 8 velocità

Freni: Shimano hydraulic disc brakes Shimano MT200

Ruote: 20’ anteriore e posteriore

Gomme: Schwalbe Big Ben Plus x 2.15

Motore: Shimano STePs EP6, 250 watt, 85Nm o Bosch CargoLine, 250 watt, 85Nm

Batteria: Shimano 630wh

Bicicapace - 02.39560791 - info@bicicapace.com

New Bad è una bici che riesce a coniugare lo stile sportivo di una light eMtb e la praticità di una city bike dal design accattivante e futuristico. Dopo essere stata nella terna finalista del prestigioso Eurobike Innovators Prize, il concorso che nell’ambito della fiera internazionale di Francoforte premia i modelli più innovativi del mondo, è presente anche a Eicma 2022. In questa occasione, il marchio campano aprirà al pubblico i pre-order per la nuova piattaforma, la cui consegna è prevista nella primavera 2023. New Bad è una sintesi di stile e tecnologia, la prima pieghevole elettrica personalizzabile anche nella configurazione del motore. La bici non ha cavi esterni in quanto l’intera cablatura è all’interno del telaio, dispone di doppi fari anteriori a led con sei punti luce ad alta luminosità e il display è integrato nel manubrio. La bici, coperta da brevetto internazionale Double B System, è al momento l’unica al mondo progettata per essere equipaggiata con motore posteriore al mozzo o con quello centrale. Inoltre, è fullsuspended in quanto prevede una forcella anteriore nel tubo sterzo, disegnata e costruita unicamente per questo modello, e una sospensione posteriore con ammortizzatore ad aria RE A5 Exa.

Telaio: in alluminio 6061 con Double B System

Forcella: mono ammortizzata anteriore design BB + sospensione posteriore ad ario RE AS Exa

Gruppo: Shimano Rapidfire Plus SL-M315, 8 velocità

Gomme: 20x 4,00”

Motore: centrale Oli Edhe 250 W 90 Nm

Batteria: 36 V 15 Ah 540 Wh

Display: King Meter Just One 5 speed

- 081.7621000 - info@bad-bike.it

NEO’ S: IL MOVIMENTO INTELLIGENTE SECONDO YAMAHA

IL PRIMO SCOOTER ELETTRICO DELLA CASA NIPPONICA È UN MEZZO CONFORTEVOLE, AGILE E FACILE DA GUIDARE E CHE METTE IN MOSTRA UN DESIGN COMPATTO E LINEE PULITE

Neo’s è il primo scooter elettrico del marchio di Iwata. Alimentato da una batteria agli ioni di litio e da un motore montato sul mozzo della ruota posteriore, offre un’accelerazione forte e controllabile, ma con zero emissioni e una guida silenziosa. Le linee pulite e gli ingombri minimi esaltano il corpo compatto di questo modello, mentre la spaziosa pedana è dotata di modanature in gomma per proteggere il veicolo da urti e graffi nell’uso quotidiano. Per ottenere la massima efficienza, Neo’s è equipaggiato con la Yamaha Integrated Power Unit (YIPU) di ultima generazione, dotata di un motore brushless posizionato all’interno del mozzo della ruota posteriore. Dotato di una posizione di guida rilassata ed eretta, Neo’s è il veicolo pensato per le persone di qualsiasi età, corporatura ed esperienza che cercano un’alternativa ecologica e accessibile all’auto e ai mezzi pubblici. È dotato di una singola batteria agli ioni di litio ad alta

mia di 37 km, che può essere prolungata con una seconda opzionale. Situata sotto la doppia sella per facilità di accesso, la batteria da otto kg è progettata per mantenere un alto livello di efficienza per 10.000 km e la ricarica può essere effettuata sia quando è montata sullo scooter sia quando è rimossa. Neo’s è dotato di due modalità di guida, pensate per adattarsi a diverse condizioni e alle preferenze individuali. La mappatura STD è progettata per l’uso quotidiano e offre la massima potenza, mentre la ECO riduce il consumo della batteria ed è pensata per tragitti più lunghi. È possibile passare da una modalità all’altra mentre si guida. Lo scomparto sottosella in cui è alloggiata la batteria offre 27 litri di spazio di carico per riporre un casco jet o tutta l’attrezzatura di cui si ha bisogno. Se si sceglie di montare la seconda batteria opzionale, si ha comunque spazio sufficiente per trasportare altri oggetti personali.

yamaha-motor.eu

DSR/X: ADVENTURE NO LIMITS

IL NUOVO MODELLO DI ZERO MOTORCYCLES GARANTISCE PRESTAZIONI AI VERTICI DELLA CATEGORIA, GRAZIE A UN MOTORE IN GRADO DI EROGARE UNA COPPIA DI 225 NM E UNA TECNOLOGIA CHE OFFRE CONTROLLO E TRAZIONE SU OGNI TERRENO

Zero Motorcycles ha presentato le novità della gamma 2023, capeggiate dal lancio della DSR/X, una adventure bike che va ad aggiungersi alla proposta di modelli della casa californiana. La moto, dotata di una trasmissione a cinghia in carbonio Gates, offre prestazioni ai vertici della categoria grazie al motore Z-Force 75-10X, capace di erogare una coppia di 225 Nm e una potenza di 100 cv, e alla batteria agli ioni di litio da 17,3 kWh. Anche il telaio a traliccio perimetrale è completamente nuovo, mentre l’architettura dei componenti è stata riprogettata per consentire una maggiore altezza da terra. Dotata del sistema operativo Cypher III+, la DSR/X è la prima moto elettrica ad avere in dotazione la suite completa di controlli Bosch Motorcycle Stability Controls con funzionalità cornering e off-road. Questa tecnologia offre trazione su qualsiasi terreno e comprende il Bosch Linked Braking, per una migliore regolazione dei freni e il Bosch Vehicle Hold, che

garantisce sicurezza e stabilità sulle pendenze più ripide. La moto richiede un tempo di ricarica di circa due ore e mezza. Il modello è anche compatibile con l’applicazione mobile di Zero Motorcycles; ciò consente ai proprietari la gestione smart di funzionalità e personalizzazioni, dalla regolazione della velocità e della coppia fino alle funzioni di rigenerazione della batteria. Zero aggiunge anche la possibilità di customizzare questa moto con una serie di ricambi e accessori. Tra gli optional pensati per “l’avventura” troviamo: borse da sella, piastra paramotore, parabrezza, bauletto e valigie laterali. Inoltre, nella DSR/X è possibile sostituire parte dei suoi vani portaoggetti integrati con il Power Tank, strumento in grado di aumentare la capacità della batteria fino a quasi 21 kWh o con il Rapid Charger, un caricatore capace di ridurre il tempo di ricarica a circa un’ora.

La prima moto elettrica al mondo creata appositamente per l’avventura. Costruita per sentirsi a proprio agio sia sui tornanti di montagna sia nei sentieri off-road, dominando sempre la strada.

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook