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DATI DI MERCATO

L’Europa e Taiwan: tra produzione e importazione

IN PRIMO PIANO

La decisione è definitiva… e dazi siano

L'accelerazione delle sPedelec SPECIALE URBAN

FOCUS TECH

• La manutenzione delle batterie

• Sci freeride... con SK-eRide

Foto courtesy: Stromer

DATI DI MERCATO

8 L’Europa e Taiwan: tra produzione e importazione

IN PRIMO PIANO

10 La decisione è definitiva… e dazi siano

FOCUS TECH

12 Tip & trick sulla manutenzione delle batterie

13 Sci freeride... con SK-eRide

10

14 22 12 13

SPECIALE URBAN

14 L'accelerazione delle sPedelec

FOCUS ON 22 Il noleggio protagonista con Italy Bike Holiday

Andavo a 100 all’ora…

Cantava un giovane Morandi nel 1962 (suo esordio ufficiale nel mondo discografico). Ovviamente si riferiva a una macchina. Oggi invece a quella velocità ci si va perfino…in bici. Come ha fatto un creativo e spericolato svedese, pizzicato dalla polizia mentre sfrecciava su di una bici elettrica a una velocità prossima ai 100 km/h. L’ufficiale di polizia ha dovuto spingersi fino a una velocità di ben 98 km/h per raggiungere la super eBike che viaggiava indisturbata tra le strade di Linköping, circa 200 km a sud di Stoccolma.

“Stava rischiando la vita” ha dichiarato il poliziotto Björn Goding a Linköping News. “Peraltro la bici non era dotata di un telaio con le caratteristiche necessarie per supportare tale velocità e montava freni non adeguati”. L’eBike poteva usufruire di due modalità di potenza, 1 kW e 4 kW, parametri che la pongono ben oltre la soglia consentita (la potenza massima consentita per un eBike in Svezia, così come in Italia e in molti altri paesi, è di 250 watt). L’uomo rischia pesanti sanzioni per manomissione e guida pericolosa.

Un caso evidentemente “estremo” ma non così inusuale, che vede sempre più ebiker spingersi oltre le velocità consentite dalle norme. Proprio per fare chiarezza su un tema relativamente nuovo e per questo poco conosciuto, abbiamo dedicato un approfondimento a riguardo alle pagine 14-16. Dove parliamo di sPedelec: di fatto eBike “maggiorate” che montano motori in grado di erogare ben 500 Watt (il doppio rispetto alle normali eBike) e di avere un’assistenza di pedalata fino ai 45 km/h, rispetto ai 25 km/h consentiti sulle classiche biciclette a pedalata assistita. Certo, nel caso delle sPedelec l’utente è tenuto a immatricolare, targare il mezzo (per una spesa complessiva di circa 180 euro), oltre che assicurarlo e utilizzare un casco omologato.

Oltre a questi oneri ci sono però anche indubbi vantaggi: esenzione dal pagamento del bollo per i primi quattro anni di possesso, copertura assicurativa, standard di sicurezza garantiti, meno manutenzione e più maneggevolezza e versatilità rispetto ai normali “cinquantini”. La “sfida” di questi mezzi è proprio quella di costituire – insieme e forse ancor più delle eBike tradizionali - una valida alternativa ai piccoli tradizionali ciclomotori. Se ci riusciranno, anche solo in parte, non potranno che esserci indubbi vantaggi. Per il mercato bici e per l’ambiente.

Editore Sport Press S.r.l. - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Direttore editoriale: Benedetto Sironi

Redazione: Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Via Roncaglia, 14 - 20146 - Milano

Tel. 02.87245180 - Fax 02.87245182 redazione@bike4trade.it - bike4trade.it

Allegato redazionale a Bike4Trade n. 1/2 - mese: gennaio/febbraio - anno: 2019

L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati personali in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n ° 196/2003, dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press Srl - Responsabile dati: Benedetto Sironi

Chiuso in redazione il 27 febbraio 2019

Scott alimenta il dibattito...

In occasione della partecipazione di Scott a Cosmobike 2019, Scott-Sports lancia un’iniziativa curiosa che mira a coinvolgere tutti i clienti, ma anche tutti gli appassionati di bici. Scott Italia lancia quindi un sondaggio tramite la sua pagina Facebook e chiede al mondo della bici tutto cosa ne pensa del settore della eBike. L’intensa attività di marketing e comunicazione del gruppo, lo fa entrare a contatto con appassionati, consumatori e atleti, per loro è quindi fondamentale ascoltare e raccogliere storie e opinioni sull’argomento. Apre quindi questo referendum, per ascoltare la voce di consumer e addetti ai lavori. Tema: eBike si, eBike no. Sui social negli ultimi anni impazzano linee contrapposte, dai consumatori folgorati da questo nuovo modo di intendere la bici, ai possibilisti, a coloro che non ne vogliono proprio sapere, ergendosi a paladini della fatica e della tradizione a tutti costi. Secondo Scott la fatica è democratica, ognuno fa la sua scelta e sceglie quindi il modo migliore per interpretare lo sport che più ama. Che siate eRider o eHaters, amatori o professionisti, non esitate a far sentire la vostra voce alla pagina: facebook.com/ScottSportsItalia.

... e lancia la gamma eRide

Dal 2011 Scott ha iniziato a produrre una collezione dedicata di eBike e nel giro di pochi anni questo mercato è letteralmente esploso, diventando talmente importante che nella collezione 2019 sono state proposte al grande pubblico 73 diversi modelli di bici a pedalata assistita Offrendo una così grande varietà di eBike, dalla collezione 2019 Scott ha introdotto anche una nuova denominazione e una strategia di posizionamento completamente nuova: ogni bicicletta elettrica della collezione fa ora parte della famiglia Scott eRide scott-sports.com

L’Europa passa il milione di eBike importate

L’importazione delle bici elettriche nei 28 stati membri dell’unione europea è cresciuta oltre il milione di unità nell’ultimo anno. In accordo con Eurostat, questo dato inerente alle eBike mostra una crescita del 36% nei primi 9 mesi del 2018. L’aspetto che ha contribuito maggiormente è la fiorente crescita delle importazioni da Taiwan. Tuttavia, la cina, difende ancora la fetta più grande di questo mercato. Nel periodo tra Gennaio e Settembre 2018, un numero vicino al 1.030.000 di eBike sono state importante, soprattutto dalla Cina, Taiwan,Vietnam e Svizzera. Il dato più significatica è la forte crescita che è stata fatta registrare da parte delle eBike costruite a Taiwan. Le importazioni da parte dell’isola al largo delle coste cinesi, è cresciuta ben del 67% nei primi 9 mesi del 2018 per un totale molto vicino alle 155.000 unità.

BikeUp: per la sesta edizione cambia città e va in scena a Bergamo

Dopo aver portato a Lecco oltre 120.000 persone in 5 edizioni BikeUp, il primo festival europeo interamente dedicato alle biciclette elettriche, cambia sede e nel 2019 va in scena a Bergamo dal 29 al 31 marzo. La valenza turistica del territorio bergamasco luogo storicamente di cultori della bici, è un importante valore aggiunto della nuova collocazione dell’evento. La città è uno scrigno di preziosi tesori come la basilica di Santa Maria Maggiore, risalente al XII secolo, ed è il centro ideale di una rete di percorsi pedalabili per tutti i gusti e per tutte le gambe.I numeri legati alle eBike, nuova forma di mobilità dalla forte valenza sostenibile, che spazia dal commuting ai lunghi percorsi a tappe della rete Eurovelo, non smettono di crescere e la sesta edizione di BikeUP si farà interprete di questa tendenza con un programma ancora più ricco di attività pensate per coinvolgere i biker di tutte le età.

ll calendario è fittissimo con momenti dedicati alle escursioni alla scoperta della città e del territorio, alle iniziative riservate ai bambini e alle esibizioni, anche in chiave spettacolare, come le evoluzioni con le bici trial e le bmx. Molte saranno le opportunità per diver-

tirsi e imparare, osservando le bellezze del patrimonio storico-artistico di Bergamo da un punto di vista inedito, provando a muoversi in città in sella a una eBike, mezzo perfetto anche per esplorare nuove modalità di viaggio in chiave slow. Grande spazio, infatti, sarà riservato ai test di differenti modelli di biciclette a pedalata assistita, organizzati in collaborazione con le aziende produttrici italiane e straniere.

La possibilità di poter provare in prima persona più bici e di fare un confronto sul campo tra marchi e tipologie è da sempre uno dei tratti distintivi di BikeUp ed è particolarmente apprezzata dal pubblico: i test dell’edizione 2018 sono stati oltre 5000 e a Bergamo. I numeri saranno ancora maggiori anche in relazione alla maggiore varietà di modelli presenti e alle due aree test lontane dal traffico, novità introdotta proprio quest’anno.

Tra le novità più interessanti, la presenza di modelli di eBike in versione cargo. Stanno cambiando il panorama della delivery urbana e sempre più frequentemente capita di vedere mamme e papà attraversare la città con i loro bambini nel cassone adattato delle cargo.

Nell’ottica di valorizzare la mobilità ePowered, un’altra new entry del programma di BikeUP 2019 sarà la partecipazione di alcuni produttori di eScooter, con la possibilità per i visitatori di provare anche questo tipo di veicoli adatti al trasporto urbano a impatto ambientale zero.

Com’era naturale che fosse, ampio spazio alle prove su tracciati diversi per lunghezza e durata (1 e 3 ore) delle differenti tipologie di eBike (eMtb, eBike trekking e city): per rendere più agevole e interessante la prova ci sarà la possibilità di essere accompagnati da guide del territorio sia il sabato sia la domenica, a partire dalle 10 del mattino.

Tra le esperienze più suggestive che caratterizzano la nuova edizione bergamasca di BikeUP ed evidenziano la sinergia con la città e il territorio, le escursioni guidate di tre ore abbinate a una degustazione di prodotti eno-gastronomici, espressione dell’eccellenza territoriale.

Molte le iniziative riservate ai biker in erba con un’area bambini dedicata, dove anche i più piccoli si avvicineranno alla bicicletta, muovendo i primi passi sulle balance bike. Numerosi i momenti focalizzati sull’educazione stradale e le occasioni di divertimento da vivere insieme ai genitori. bikeup.eu

Taurus: un classico che diventa elettrico

Riese&Muller pensa alla sicurezza

Taurus, tra le bici più classiche del panorama italiano, apre all’elettrico. Dalla collaborazione con il Politecnico di Milano, la bici ultracentenaria passata sotto la guida di Protom nel 2016, presenta, in collaborazione con Zehus, la linea di bici a pedalata assistita. Zehus è leader in Europa nei sistemi di potenza e connettività all-in-one per le bici a pedalata assistita. La Linea È propone tre nuovi modelli di biciclette Taurus a pedalata assistita: le eBike con l’accento dalla forte personalità, nelle versioni È donna e È uomo, e il modello Limited È con telaio a rondine e manubrio artigianale. Il sistema Zehus, con motore, batteria ed elettronica integrati nel mozzo posteriore gestiti dall’applicazione dedicata Bitride, consente di avere un’autonomia infinita. Questo grazie alla tecnologia KERS (Kinetic Energy Recovery System) che permette di ricaricare la batteria nelle fasi di inerzia, ossia in discesa e pedalando in senso antiorario. Con la batteria nascosta nel mozzo, le nuove eBike conservano lo stile classico ed elegante di Taurus. Le selle sono a cura di Brooks che fornisce in tre colorazioni diverse, il telaio è in acciaio come la forcella, mentre il mozzo è in alluminio. Gli pneumatici sono forniti da Shwalbe e richiamano in tutto le coperture delle bici tradizionali.

taurus1908.com

Dal 2019, Riese & Müller sarà il primo produttore al mondo a montare una luce abbagliante e il freno sulle sue eBike. Saranno montate come dotazione standard sui modelli Homage e Delite Un ulteriore miglioramento è l’adattamento standard delle luci di marcia diurna su tutte le gamme di modelli. L’ABS eBike Bosch sarà opzionale su tutti modelli “Le nostre tecnologie aiutano i ciclisti a sentirsi al sicuro in tutte le condizioni meteorologiche”, afferma Markus Riese”. Un alto livello di sicurezza e comfort sono criteri cruciali quando si tratta di optare per una specifica eBike”, spiega sempre Riese, fondatore e amministratore delegato di Riese & Müller. “Le nostre tecnologie aiutano i ciclisti a sentirsi sicuri in tutte le condizioni meteorologiche e durante l’utilizzo di tutte le funzionalità di sicurezza pertinenti. La luce abbagliante e la luce dei freni sono tecnologie legate alla sicurezza con cui tutti hanno familiarità già guidando un’automobile. Ora li stiamo aggiungendo sulle nostre eBike. Queste luci miglioreranno la sicurezza nel traffico. In combinazione con l’ABS eBike Bosch opzionale, rivendichiamo di offrire una delle bici più sicure sul mercato “, afferma Markus Riese. La nuova tecnologia offre ai biker una visibilità notevolmente migliorata al buio o in condizioni climatiche avverse, mentre la funzione di lampeggiatore integrato dei fari offre anche ai ciclisti la possibilità di attirare attivamente l’attenzione degli altri utenti della strada.

r-m.de

Stromer:

L’azienda svizzera, specialista delle sPedelec è reduce da un anno di successi, con un incremento delle vendite del 20% ciò, insieme a un processo di ristrutturazione aziendale che ha coinvolto molti rami dell’azienda. Stromer è considerata una pioniera nel campo delle eBike ad alta velocità e quest’anno annuncia un risultato positivo anche negli utili. Sotto la guida del nuovo ceo Jakob Luksch, infatti tutti i processi sono stati ottimizzati ed è stata introdotta una rigorosa disciplina dei costi. “Fondamentale per noi, tuttavia, è stato il rinnovato, chiaro impegno per le sPedelec”, spiega Jakob Luksch, che è passato dall’industria automobilistica a Stromer un anno fa. “Ci concentriamo sulle nostre competenze chiave: lo sviluppo di biciclette elettriche per pendolari veloci”. L’obiettivo di Stromer era anche quello di ottimizzare la supply chain e la logistica, nonché la gestione dei progetti. I fornitori sono più che mai apprezzati come partner che partecipano allo sviluppo di prodotti orientati al cliente in base al principio del costo obiettivo. La gestione dei dati di prodotto è stata effettuata dal 2018 secondo gli standard VDI. La produzione è stata trasferita a Oberwangen, dove si svolge su una linea più efficace. Per il 2019, Stromer si sta concentrando su una gestione della qualità ancora più coerente e sullo sviluppo di un processo standardizzato a livello aziendale. Per il suo 10 °anniversario l’azienda svizzera annuncia anche che una nuova edizione del modello di debutto ST1 che verrà lanciata nel 2019. In vista delle efficaci misure di ristrutturazione, dello spirito di squadra in crescita e della gamma di modelli forte, ci aspettiamo un aumento delle vendite del 20% a 12.000 unità nel nostro decimo anno di attività”, afferma Jakob Luksch.

Distribuito in Italia da: brinkebike.com Fonte: bike-eu.com

Start-up: Swytch cambia marcia

Il mondo dell’eBike è sempre in fermento, e la prova di questo fatto è dato anche dal nascere di start-up che si occupano di questo settore. Molte propongono devices o app, per sfruttare al 110% la bici elettrica o sviluppare la connettività. Parliamo invece in questo caso di un’azienda che ha proposto sul mercato un innovativo metodo per trasformare in modo semplice qualsiasi bici in una eBike. Dopo il suo primo anno di attività Swytch ha generato entrate per un milione di sterline, superando l’obiettivo del crowfounding del 500%. La tecnologia e-Bracket Quick Connection, consente al sistema di convertire le bici evitando di portarle da uno specialista. Il kit standard è costituito da una ruota anteriore con motore al mozzo e da un Power Pack removibile tramite staffa al manubrio. L’unità di alimentazione si collega automaticamente quando viene agganciata, quindi non è necessario collegare o scollegare i cavi: è sufficiente iniziare a pedalare. Oliver Montague, inventore di Swytch afferma: “Swytch è un prodotto completamente unico, frutto di quattro anni di innovazione ingegneristica. Abbiamo lavorato a stretto contatto con i nostri clienti in crowdfunding per sviluppare una tecnologia adatta sia per i principianti che per gli appassionati di ciclismo Vediamo il kit Swytch e-Bike come il primo di una linea che rilasceremo nei prossimi anni, trasformando totalmente il modo in cui la gente pensa al trasporto e come arrivare da A a B”. La start-up si è estesa in tutta Europa, con concessionari in Germania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Italia e Svezia, e ha collegamenti internazionali a New York e in Corea del Sud. swytchbike.com

L’Europa e Taiwan: tra produzione e importazione

Regolamenti e standard, ovvero: cos’è un eBike a Taiwan

• Il peso non deve superare i 40 kg batterie comprese

• Il voltaggio della batteria non deve superare i 48V

• Il motore non deve eccedere i 400 W di potenza

• Il motore deve spegnersi se non viene attivato per più di tre secondi

• deve spegnersi automaticamente dopo tre secondi che viene parcheggiata

• deve spegnersi automaticamente ad ogni anomalia del sistema

• la massima velocità consentita è di 25 km/h

Il mercato europeo delle biciclette a pedalata assistita e, più in generale quello della mobilità sostenibile e alternativa è in continuo fermento e crescita e ciò vale, seppur con numeri diversi, per tutto il continente. Questo è un dato di fatto e ne abbiamo più volte parlato, mentre sono meno le notizie che giungono dal resto del mondo. Durante la conferenza stampa di presentazione della fiera taiwanese Taipei Cycle 2019, si è parlato anche di questo, oltre che del ruolo chiave dell’isola orientale nella produzione in questo settore. Un grafico molto interessante è stato riportato durante l’intervento della signora Emilia Shih, vice direttrice dell’Ente Fiera di Taiwan

Il mercato mondiale delle elettriche Questo istogramma comparativo, ci mostra l’evoluzione del mercato eBike negli ultimi sette anni, con un’anticipazione anche sulle vendite registrate nel 2018. Il primo dato che salta subito all’occhio è che in così poco tempo, le bici elettriche vendute, sono passate da poco più di un milione di pezzi all’anno, a una quota odierna di oltre tre milioni, ovvero quasi triplicato. Ma una comparativa di questo genere, oltre che a mostrarci il trend, ci mostra anche quali sono le aree geografiche ad apprezzare di più questo genere di bici. La maggior parte dei pezzi, e quindi anche della crescita, avviene nell’Europa settentrionale, dove chiaramente giocano alcuni fattori chiave: un’economia relativamente solida, che permette l’acquisto di generi di un certo costo; una società culturalmente pronta: soprattutto nei paesi nord europei; senza dimenticare, un clima e un orografia che ne favoriscono l’utilizzo e la diffusione. L’area in cui, sorprendentemente l’eBike non piace quanto si penserebbe, è il Nord America. Nonostante gli sforzi dei produttori di quell’area, Canada e Stati Uniti non

Quali sono i paesi che più apprezzano le eBike a livello mondiale?

Cosa succede nel far east e in particolare nell'isola asiatica, uno dei maggiori esportatori e produttori? Lo scopriamo grazie anche a Taipei Cycle, che ha presentato a Milano l’edizione 2019

apprezzano la pedalata assistita, ma le colpe di ciò non sono da ricercarsi nel prodotto in sé, più che altro nelle abitudini, nella conformazione delle città e nell’orografia del territorio, per gran parte pianeggiante, ad esclusione delle grandi catene montuose. Anche le grandi distanze tra centri abitati e una cultura degli spostamenti per lo più basata sulle quattro ruote non aiutano, il problema non è certo il sistema di propulsione, data la buona diffusione di automobili ibride e elettriche soprattutto sulle due coste.

I paesi meno ricchi e l’eBike

Infatti, i numeri del nord America non sono dissimili da quelli del sud del continente, per lo meno in termini assoluti, nonostante la disparità di reddito medio pro capite. Sicuramente, il maggior rapporto culturale con i paesi del sud Europa ha appianato questo divario e parificare le vendite di eBike al di là dell’atlantico, a prescindere dalle diverse situazioni ambientali. Si nota una certa crescita, nonostante i numeri ridotti, anche nella regione africana. Probabilmente tirata dai paesi più economicamente sviluppati, come il Sud Africa, che per molti aspetti è più simile a uno stato occidentale che ad uno sud sahariano. I paesi dell’area del pacifico, sono invece fermi sulle loro posizioni e le vendite non subiscono particolari variazioni, restando stabili nel tempo e senza grosse variazioni in termini numerici.

I dominatori del mercato

Concentrandoci sull’Europa, la parte di gran mattatore la fa di sicuro la Germania che domina le due classifiche principali, ovvero quella della produzione e quella delle vendite. Ben il 36% delle bici a pedalata assistita vendute in Europa, sono infatti acquistate dal mercato

Esportazioni delle bici elettriche taiwanesi nel 2017 Fonte-Taitra, Emilia Shih

Vendite europee di eBike distribuite per nazione

teutonico, che stacca la diretta concorrente (con una popolazione di gran lunga inferiore però), l’Olanda, ferma al 16%. Questo fa dei tedeschi i più grandi “consumatori” di eBike al mondo e il paese che sempre di più continua a essere il riferimento di questo settore. Belgio, Francia e Italia si accaparrano quote prossime al 10%, comunque risultati positivi e che fanno intravedere ancora possibili margini di crescita (si parla di un mercato stimato di tre milioni di utenti solo nel bel paese). I tedeschi, da primi produttori, apprezzano particolarmente la propria produzione interna, infatti a fronte della miriade di pezzi venduti, si piazzano solo al secondo posto nella classifica stilata da uno dei maggiori player mondiali sulla media e alta gamma, ovvero proprio Taiwan.

Vendite globali di eBike Fonte- Pike Research

All’Europa piace la produzione di Taiwan Oltre il 70% delle eBike prodotte nel 2017 dall’isola nel mar cinese, infatti è stato spedito nei mercati europei, solo il 7% circa in America e ancora meno nei paesi limitrofi. I più recettivi verso il made in Taiwan sono stati gli olandesi, che avendo una produzione interna inferiore alla Germania, hanno dovuto per forza di cose affidarsi anche a prodotti provenienti dal far east. Infatti, quasi 600 mila unità sono state distribuite nei Paesi Bassi, circa la metà di quelle acquistate negli shop tedeschi. In Italia siamo a quota 100 mila, comunque un buon risultato, che dovrebbe spingere le aziende italiane a investire sempre di più nel settore, dove siamo solo all’ottavo posto tra i produttori continentali. Il successo dei prodotti di Taiwan sui mercati continentali e non è un caso, infatti è da ricercare primariamente in due fattori. Il primo è sicu-

ramente un apprezzamento da parte della popolazione europea di prodotti di alta qualità, sia per le eBike city e trekking (di grande successo al nord), sia per quelle più votate allo sport come le eMtb biammortizzate (che piacciono molto in Italia ad esempio). Questo fatto ben si amalgama con il continuo aumento dei prezzi medi e di conseguenza della qualità, dei prodotti di Taiwan. Possiamo infatti vedere come sia in costante ascesa il trend che vede il prezzo medio di ogni eBike esportata crescere di circa il 30% all’anno negli ultimi due anni, portandosi ben al di sopra della soglia di valore medio dei paesi che più spendono per le bici a pedalata assistita.

La filiera di Taiwan al completo

Non solo bici però lasciano l’isola verso i mercati di tutto il mondo, infatti da quelle parti si è sviluppata una completa e complessa filiera, che produce “terze parti” destinate a essere montate su questi mezzi. Partiamo dalle drive unit, fino ai motori made in Taiwan e le batterie, senza dimenticare software e sistemi di connettività, in pratica anche la nuova economia che gira intorno al mondo degli spostamenti “smart”. Grande attenzione viene dato a questo aspetto durante la fiera Taipei Cycle, e sempre di più ne verrà data anche durante il 2019. I produttori di eBike e parti sono più di 60, tra nomi illustri, conosciuti e apprezzati anche da noi, come Giant o Merida, o altri che lo sono meno come Pacific Cycles o NiceRich, che produce anche scooter elettrici. Questi affiancati da new entry, che “agitano” le acque attorno all’isola, come: Kimco o Shoprider, anch’esse attive sul fronte più generale dei veicoli elettrici.

Fonte: Taitra, Conebi

Prezzo medio delle eBike taiwanesi in rapporto alla produzione
Fonte-Taitra, Emilia Shih
Fonte- Conebi
Fonte-Taitra, Emilia Shih

La decisione è definitiva… e dazi siano

Dopo un balletto durato mesi, in cui si sono rimpallate accuse e considerazioni differenti, l’Unione Europea ha deciso: le eBike provenienti dalla PRC

saranno sottoposte a sanzioni, causa concorrenza sleale dovuta all’ingerenza statale

Secondo l'EU, l’interferenza statale è significativa

• La Commissione ha riscontrato significative interferenze statali in relazione al mercato dell’alluminio e al funzionamento delle forze di mercato.

• La Commissione ha concluso che l’aliquota d’imposta preferenziale costituiva un incentivo finanziario di carattere aperto quasi permanente che poteva anche servire allo scopo di attrarre capitali a tassi scontati, alterando in tal modo significativamente la concorrenza per un lungo periodo di tempo.

• Una parte interessata ha affermato che la portata del prodotto dell’indagine dovrebbe essere limitata alle biciclette elettriche di fascia bassa. Le biciclette elettriche di fascia media e alta dovrebbero essere rimosse dal campo di applicazione del prodotto, in quanto non vi sarebbe presumibilmente alcun dumping nel segmento medio-alto delle biciclette elettriche. La Commissione ha ricordato che il prodotto in esame è definito sulla base delle caratteristiche fisiche Criteri come il prezzo, il costo e il margine di profitto non possono essere utilizzati per definire il prodotto in questione. Per quanto riguarda la qualità e le prestazioni, oltre al fatto che la parte interessata non ha spiegato come misurare e quantificare questi elementi in modo sistematico, la Commissione ricorda che la qualità e le prestazioni possono essere prese in considerazione attraverso adeguamenti delle caratteristiche fisiche.

• La Commissione concorda sul fatto che un cambiamento nel mix di prodotti può influenzare l’evoluzione del prezzo medio delle importazioni dalla RPC. Resta tuttavia che i prezzi medi delle importazioni dalla RPC sono stati costantemente e significativamente al di sotto dei prezzi medi di qualsiasi altra fonte di approvvigionamento, il che ha portato a risultati di notevoli sotto quotazioni e dumping.

• La Commissione ha constatato che l’industria dell’Unione ha subito una significativa perdita di quota di mercato di 24 punti percentuali.

• La Commissione ha riscontrato che, in particolare tra il 2014 e il 2016, l’occupazione rispecchiava la produzione molto più strettamente della capacità di produzione. Durante

È ufficiale, l’UE ha imposto dazi alle eBike provenienti dalla Cina. Le sanzioni si applicano a tutti i prodotti, da quelli entry-level agli high-end, nonché ai normali modelli da 250 Watt e sPedelec. Il documento della Commissione europea “Attuazione del regolamento 2019/73” del 17 gennaio 2019, che è stato pubblicato il giorno successivo nella Gazzetta ufficiale dell’UE, fornisce un resoconto molto dettagliato sul motivo per cui la Commissione europea sta imponendo questi dazi supplementari. Eccone un riassunto. Offre anche resoconti dettagliati su come la Commissione europea ha indagato sulle accuse di dumping da parte dell’Associazione europea dei produttori di biciclette (EBMA) durante il periodo dal 1° ottobre 2016 al 30 settembre 2017 e su come è arrivata alle conclusioni che confutano le affermazioni delle parti interessate. Il documento del regolamento 2019/73 riporta anche risultati dell’indagine sul dumping effettuata dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC). Ecco una panoramica di questi risultati e conclusioni che hanno costituito le basi per l’imposizione di dazi specifici per ogni azienda. Questi variano dal 73,4% per il Gruppo Bodo Vehicle, al 24,6% per Giant Electric Vehicle al 33,4% per la maggior parte degli esportatori cinesi di eBike.

il periodo dell’inchiesta, in cui le vendite e la produzione dell’Unione si sono sviluppate negativamente nonostante il crescente consumo, l’industria dell’Unione non è stata in grado di ridurre l’occupazione, determinando una diminuzione della produttività per dipendente. Tale produttività decrescente e il conseguente impatto negativo sulla redditività dell’industria dell’Unione sono tuttavia direttamente collegati alle crescenti quantità di importazioni in dumping di biciclette elettriche cinesi durante il periodo in esame.

• È indiscusso che l’industria dell’Unione abbia subito una significativa perdita di quota di mercato di 24 punti percentuali, principalmente per le importazioni cinesi, che hanno guadagnato 17 punti percentuali di quota di mercato durante il periodo in esame.

• Nel complesso, la Commissione ha pertanto confermato che le tendenze di cui sopra hanno caratterizzato situazioni depresse e negative e confermato la sua conclusione secondo cui l’industria dell’Unione ha subito un grave pregiudizio.

• La Commissione ha rilevato che la maggioranza degli importatori intervistati ha dichiarato che avrebbe continuato la propria attività in caso di imposizione di dazi definitivi. Allo stesso modo, la maggioranza ha trovato una fonte di approvvigionamento alternativa o ha continuato a importare dalla RPC.

• La Commissione ha concluso che l’istituzione di misure non era nell’interesse degli importatori. La Commissione sostiene, tuttavia, che tale impatto negativo è mitigato dalla possibilità di fornire biciclette elettriche adeguate dall’industria dell’Unione, da altri paesi terzi e dalla RPC a prezzi equi e non pregiudizievoli e che non supera effetto positivo delle misure sull’industria dell’Unione.

• La Commissione ribadisce che l’imposizione di misure sulle biciclette convenzionali non ha ridotto la scelta dei consumatori, ma ha aumentato la diversità dei fornitori e dei loro paesi di origine. Lo stesso sviluppo del mercato è previsto per le biciclette elettriche.

• Alla luce delle conclusioni raggiunte in merito al dumping, al pregiudizio, alla causa e all’interesse dell’Unione, è opportuno istituire misure antidumping definitive al fine di evitare ulteriori danni all’industria dell’Unione dovuti alle importazioni oggetto di dumping prodotto in questione. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biciclette, con pedalata assistita, con un motore elettrico ausiliario, originario della Repubblica Popolare Cinese. Il prodotto in esame rientra attualmente nei codici NC 8711 60 10 ed ex 8711 60 90 (codice TARIC 8711 60 90 10). Il codice NC 8711 60 10 si riferisce alle normali bici elettriche da 250 W. Il codice NC 8711 60 90 si applica ai pedelec di velocità superiore (sPedelec).

bike-eu.com

Tip & trick sulla manutenzione delle batterie

Nascoste, maltrattate, spesso dimenticate. Questo succede spesso alle Power Unit delle eBike. Perché funzionino al meglio sono però necessari dei piccoli accorgimenti che possono allungare la loro vita. Ecco i consigli di Bosch

La batteria è la fonte di energia della eBike. Alimenta il motore elettrico con la potenza necessaria per il supporto durante la marcia. Non sorprende, quindi, che la batteria eBike sia spesso al centro di discussioni, anche in termini professionali e non solamente alimentando i “discorsi da bar” degli appassionati. Ma quali sono le differenze reali tra le batterie? Quanta autonomia ha la batteria dopo la carica? A cosa si deve prestare attenzione durante la sua conservazione? Thomas Raica, ingegnere e direttore dell’applicazione tecnica clienti di Bosch eBike risponde ad alcune domande fornendo anche preziosi consigli a riguardo.

Cosa contraddistingue le batterie agli ioni di litio?

Sono tra le batterie più moderne e comuni per le eBike. Grazie alla loro elevata densità energetica, sono in grado di accumulare più energia con un peso relativamente più ridotto. Tutte le batterie eBike Bosch, le nostre PowerPack, sono dotate di tecnologia a ioni di litio

Qual è la durata di una batteria?

Le batterie agli ioni di litio non sono solo leggere, ma garantiscono anche una lunga durata. Sono concepite per durare per molti viaggi, chilometri e anni di esercizio. Il sistema di gestione batterie intelligente di Bosch le protegge dalle alte temperature e dal sovraccarico. Non è possibile prevederne la durata con esattezza, poiché essa dipende soprattutto dal tipo e dalla durata delle sollecitazioni cui è sottoposta

Quali sono quindi i fattori che influiscono sulla durata?

Per poter estendere al massimo la durata della batteria, il proprietario dell’eBike dovrebbe attenersi ad alcune semplici regole. La batteria deve essere conservata in un ambiente asciutto e al riparo dall’esposizione diretta ai raggi solari, ad una temperatura ambiente compresa tra circa 15 e 20 gradi Celsius. Lo stato di carica ideale della batteria è compreso tra il 30 e il 60 percento. La carica dovrebbe avvenire, idealmente, a temperatura ambiente. Durante il trasporto è importante rimuovere sempre la batteria dall’eBike e conservarla in una zona sicura dell’auto.

Qual è la durata di carica della batteria?

Thomas Raica, direttore dell'applicazione tecnica clienti Bosch

Dipende dalla capacità della batteria: con il caricatore standard, per caricare a metà i nostri PowerPack sono necessarie, a seconda del modello, da un’ora, a due ore circa. Mentre per una ricarica totale andiamo dalle due ore e mezza alle quattro ore e mezza per il modello più potente

Quanta autonomia ha la batteria dopo la carica e da cosa dipende?

Per molti eBiker, queste sono domande essenziali, alle quali tuttavia non è possibile dare risposte univoche. La gamma è ampia: con una carica della batteria si possono percorrere da meno di 20 km a oltre 100 km. Numerosi e molteplici fattori influiscono sull’autonomia: il livello di supporto, comportamento l’andamento di marcia, la resistenza dell’aria, il peso del ciclista, la pressione delle gomme e, ovviamente, il terreno.

Cosa si deve considerare durante l’inverno?

In generale, si deve considerare che il freddo riduce le prestazioni della batteria. In caso di funzionamento durante l’inverno a temperature inferiori a 0°C, è raccomandabile che la batteria caricata e conservata a temperatura ambiente venga inserita nell’eBike solo poco prima di iniziare il viaggio. Se l’eBike non viene utilizzata per molto tempo, ad esempio in inverno, la batteria dovrebbe essere conservata in un luogo fresco e asciutto, con una carica compresa tra il 30 e il 60 percento della sua capacità.

A cosa si deve prestare attenzione per la cura della batteria?

Al fine di proteggere i componenti elettronici, per la pulizia è assolutamente sconsigliata la pulitrice ad alta pressione. Raccomandiamo di pulire la batteria con un panno umido. Si

deve evitare l’uso di strumenti di detergenti aggressivi che possano modificarne la superficie. Prima di pulire l’eBike, si deve sempre rimuovere la batteria. Di tanto in tanto, occorre pulire e lubrificare leggermente anche i poli del connettore

Qual è il corretto procedimento di carica?

Le PowerPack con celle a ioni di litio possono essere caricate nella misura desiderata, indipendentemente dal loro stato di carica. Il sistema di gestione batterie integrato, protegge la batteria dal sovraccarico. Un’interruzione del procedimento di carica non danneggia la batteria. Le batterie eBike possono essere caricate esclusivamente con il rispettivo caricatore, poiché in caso contrario possono danneggiarsi in modo irreversibile, invalidando così qualsiasi garanzia o diritto di garanzia.

Con che frequenza può essere caricata una batteria?

Persino dopo 500 cariche complete, la batteria dispone ancora di un’elevata capacità, ovvero tra il 60 e il 70 percento della propria capacità iniziale. Secondo un test svolto dall’ADAC nell’autunno del 2015, una nostra batteria poteva essere scaricata e ricaricata completamente fino a ben 1.515 volte; in seguito possedeva solo il 30 percento della sua capacità originale e non poteva essere più impiegata. Ciò significa che la batteria sarebbe stata sufficiente per percorrere fino a 57.000 km

Come vengono smaltite le batterie?

Sarà il rivenditore specializzato a garantire lo smaltimento ecologico e gratuito. Questo avviene mediante il “sistema comune di ritiro batterie”, che consente di recuperare preziosi materiali nel circuito delle materie prime, proteggendo così le nostre risorse bosch-ebike.com

Sci freeride... con SK-eRide

Le bici elettriche hanno spinto molta gente a pedalare anche in inverno. Ma cosa succede quando ci si spinge al limite, fino al “mountain approach”? Grazie a Scott nasce una bici espressamente studiata per affrontare questa esperienza

Questo è un prodotto che solo l’azienda svizzera poteva proporre. Infatti, coniuga le diverse anime di questa realtà, nata oltre 60 anni fa con le prime bacchette da sci in alluminio. Di tempo ne è passato e Scott è ora una grande realtà multisport, con un focus particolare per le mtb. Da qui a coniugare due dei settori chiave dell’azienda il passo non è stato troppo lungo, nasce quindi SK-eRide, che risponde alle esigenze degli atleti, per supportarli negli approcci montani, combinando la tecnologia delle eBike, con la possibilità di trasportare il materiale necessario per affrontare il viaggio. L’idea è quella di coniugare l’utilizzo delle eBike di Scott con gli sport invernali, con un mezzo utile quando la neve è ancora alta e i passi alpini chiusi, per raggiungere le linee più estreme senza per questo sottoporsi a estenuanti traversate, che spesso bruciano tutte le energie al divertimento puro. Le eBike arrivano facilmente dove le auto non possono e possono anche essere considerate una valida

CrossCall - Trekker X4

Il supporto perfetto per le avventure back country, lo smartphone ideale per tutti gli amanti della bici e dell’outdoor. Trekker X4 toglie due pensieri in uno. Prima cosa è un device praticamente indistruttibile, adatto ad essere utilizzato in ogni situazione di tempo meteo e di temperatura. In più ora questa nuova versione permette di dimenticare la classica action cam, integrandone una come hardware, dotata di autofocus, gorilla glass e guarnizione a tenuta stagna. Inoltre, è dotata di un obiettivo grandangolare fino a 170°C e prestazioni ottimali per le riprese: modalità moviola fino a 120 fotogrammi/secondo, video HD fino a 4K e 30 fps, stabilizzatore (anti-vibrazione) e iperstabilizzazione (orizzonte sempre piatto). Trekker 4 è infatti progettato per mettere l’esperienza video al centro dell’utilizzo dello smartphone offrendo prestazioni al top per un prodotto all-in-one. Per la

Scheda tecnica

Telaio: Axis Exo alluminio

Controllo suspensioni: TwinLoc

Forcella: SR Suntour XCR34 Air 120

mm

Motore: Shimano Steps E8000

Batteria: 500 Wh

Componentistica: Syncros

Luci: Supernova M99 mini

Portapacchi posteriore: Racktime

carrier

Portapacchi anteriore: Thule

Mozzo: SONdelux 12 disc con

dinamo 6 Volt/3 Watt

Dinamo USB: Cinq5 Plug III

Protezione invernale: Revelate

Design

Borse: Revelate Design

Mobile: CrossCall Trekker-X4

alternativa all’eli-ski. La base per questo modello è una eBike che nasce da un modello già “attrezzato” la Scott Axis Evo eRide, attrezzata con sci Scott Speedguide 95 per i terreni più tecnici. Finalmente l’approccio diventa piacevole come la sciata grazie a questa idea. Il progetto nasce dall’idea che con la bici si possa trasportare di tutto, il problema semmai è di come sistemare, stabilizzare e proteggere l’equipaggiamento. La dotazione della SKeRide mira a minimizzare l’utilizzo di cinghie e di fissare il tutto in solamente un minuto con i guanti. La bici è fornita di tutte le dotazioni tecnologiche necessarie alla scoperta di nuovi terreni, come le luci Supernova o la possibilità di montare sulla piega il nuovo smartphone CrossCall Trekker-X4, con action cam integrata, per documentare al meglio ogni avventura.

scott-sports.com

prima volta uno smartphone è disponibile con un angolo focale così ampio e con un app dedicata per la cattura delle immagini, l’editing video e la condivisione. Trekker X4 è certificato IP68, è può essere immerso a una profondità di ben due metri per un’ora. La batteria è potente, per consentire al telefono di poter essere utilizzato in outdoor per filmare tutti i momenti migliori di riding, si tratta infatti di una 4400 mAh. In più è conforme allo standard militare americano per sopportare le temperature più estreme, dal deserto ai freddi artici; in più è equipaggiato con doppio guscio TPU interno, che assorbe gli urti e gli impatti, resistendo alle cadute e ai graffi. I prodotti CrossCall hanno inoltre una serie di gadget che permettono il fissaggio sulla piega manubrio.

crosscall.com

L'accelerazione delle sPedelec

Le bici a pedalata assistita aumentano la potenza.

Arrivando fino a una velocità prossima ai 50km orari. Proponendosi come possibile alternativa ai ciclomotori, tradizionali o elettrici

I Vantaggi di una sPedelec

Una sPedelec offre diversi vantaggi per il suo possessore rispetto a un eBike tradizionale. Essendo un veicolo targato, può essere assicurato, offrendo una buona copertura per il ciclista soprattutto in caso di furto. Aspetto non trascurabile considerando il valore medio delle bici a pedalata assistita. Grazie all’omologazione devono rispondere a standard qualitativi abbastanza elevati sia per quanto concerne i materiali e la modalità impiegati per l’assemblaggio, sia per gli accessori legati alla sicurezza come il clacson e gli specchietti.

Il Mercato dell’elettrico è in forte espansione e con esso l’interesse dei consumatori. Dove si parla di due ruote, inevitabilmente, si parla anche di velocità e in un settore eBike dove la regolamentazione parla chiaramente di motori in grado di erogare al massimo 25 km/h e 250 Watt era inevitabile che prima o poi si sarebbe sviluppato l’interesse per potenze maggiori. Queste eBike maggiorate vengono definite sPedelec e montano motori in grado di erogare ben 500 Watt, il doppio rispetto alle sorelle minori, e di avere un'assistenza di pedalata fino ai 45 km/h.

La sfida di queste eBike di potenza superiore è importante, puntano ad affiancare se non addirittura a scalzare i tradizionali ciclomotori nella mobilità urbana su due ruote. Più snelle, più maneggevoli e con dei costi di manutenzione e utilizzo decisamente inferiori rispetto ai tradizionali motorini termici o elettrici, le sPedelec offrono un'alternativa allettante per chi cerca una mobilità agile e veloce nella giungla urbana a un costo contenuto. Uno dei loro punti di forza è senza dubbio la grande versatilità: dal quattordicenne in cerca delle prime emozioni motorizzate, al manager che per necessità deve spostarsi frequentemente e in modo rapido all’interno della città, queste bici offrono una soluzione pratica a tutte le tipologie di utenti. In un mondo che dà sempre più valore al rispetto dell’ambiente e a una mobilità sempre più sostenibile, non sono trascurabili gli incentivi a cui sono sottoposti questi mezzi, come l’esenzione dal pagamento del bollo per primi quattro anni di possesso. Interessanti anche gli sviluppi in campo turistico. Visto il successo delle bici a pedalata assistita tra i cicloturisti, è facile immaginare che la possibilità di avere in dotazione dei motori più performanti aprirà definitivamente ogni porta agli amanti delle due ruote senza più imporre limitazioni di carattere “muscolare”. Grazie a questa nuova opportunità, salite del calibro del Gavia e del Ghisallo, prima difficilmente approcciabili dall’amatore medio, potranno essere facilmente percorse da tutti gli appassionati aprendo i loro magnifici paesaggi a tutti i cicloturisti.

Non trascurabile è l’aspetto volumetrico, le dimensioni ridotte ne rendono molto facile il parcheggio, punto di forza importante in città sempre più sovraffollate. Dimensioni che giocano anche a favore del trasporto di queste sPedelec, che potranno essere trasportate comodamente dai loro possessori nelle località di vacanza.

Un eBike targata

Disponendo di parametri differenti le Speed eBike sono soggette a una regolamentazione differente. Queste particolari biciclette, infatti, seguono la normativa che regolamenta i ciclomotori e necessitano di omologazione con targa, assicurazione e casco. Rientrano nella categoria L1e che è suddivisa in:

• L1e-A: velocità massima di 25 km/h

• L1e-B: velocità massima di 45 km/h

Il venditore di tale veicolo ha solo la responsabilità riguardante la fornitura del certificato di conformità, che garantisce l’omologazione a 45km/h, senza il quale la sPedalec non può essere commercializzata. La responsabilità della messa in regola (targa e assicurazione) ricade interamente sul cliente finale. Per condurre questi veicoli su strada è necessario essere in possesso del patentino per ciclomotori o della patente B.

L’importanza delle regole

Le sPedelec, nella maggior parte dei casi, montano gli stessi motori delle tradizionali eBike limitate. Le principali case stanno sviluppando specifici sistemi anti manomissione per i loro motori non destinati alle bici a pedalata assistita in grado di raggiungere i 45 km/h. Tuttavia ad oggi è possibile “sbloccare”, tramite alcune applicazioni, le configurazioni d’origine; questa pratica, oltre a essere illegale, porta il possessore del veicolo a incappare in sanzioni piuttosto salate. È bene sapere che, mentre una sPedelec non targata e assicurata va incontro a una sanzione amministrativa solo inerente a quest’aspetto, per quanto riguarda la messa in strada di un eBike che ha subìto una manomissione del motore le sanzioni son ben peggiori. Prima problematica a cui andrà incontro il consumatore, sarà la cessazione immediata della garanzia. I motori che non sono conformi alle specifiche con cui sono stati rilasciati dalla casa produttrice, perdono automaticamente ogni forma di garanzia. Per il codice della strada, invece, bisogna tener conto che lo “sblocco” del motore comporta inevitabilmente la messa in strada di un veicolo privo dell’omologazione necessaria e, di conseguenza, il possessore di tale mezzo, andrà incontro al suo sequestro oltre che alla sanzione amministrativa.

I costi di una sPedelec

• L'mmatricolazione è data dall’assicurazione che ha un costo di 90 euro e dalla targa che graverà sulla spesa per altri 90 euro

• Obbligo di un casco specifico omologato

• Il Bollo di possesso annuale viene esentato per i primi quattro anni, dopodiché la tassazione sarà a discrezione delle regioni

FOCUS PRODOTTI

Stromer

Eleganza e design accattivante associati a un motore performante sono le caratteristiche su cui Stromer ha puntato per sviluppare la sua sPedelec. Questa eBike superveloce è pensata e studiata per cambiare l’approccio alla mobilità urbana andando incontro a chi della bicicletta fa un uso quotidiano e funzionale. L’ST3 è un ottimo compromesso per chi ricerca un mezzo efficace ed elegante per recarsi a lavoro o spostarsi in città, rispettando contemporaneamente l’ambiente e la sostenibilità degli spostamenti. Nessun aspetto è lasciato al caso. Grazie a un display lcd integrato nel top tube, il ciclista è in grado di verificare con un semplice colpo d’occhio tutti i dati utili alla guida, senza dover perdere di vista la strada o utilizzare device aggiuntivi. I pneumatici sono sviluppati in collaborazione con Pirelli, completamente dedicati alle sPedelec e offrono di conseguenza prestazioni ottimali. Un pneumatico dedicato si traduce in una miglior guidabilità associata a una maggior sicurezza di guida, non trascurabile anche l’ottimo rotolamento di cui dispongono questi pneumatici che non esprime esclusivamente una miglior scorrevolezza del mezzo, ma contribuisce sensibilmente al risparmio energetico e di conseguenza all’autonomia della batteria di supporto. Batteria che nella sua versione più potente garantisce un supporto di ben 180 Km. Una eBike proiettata nel futuro e in grado, grazie alla sua app dedicata, di fornire informazioni utili all’utente. Interessanti i servizi dedicati alla sicurezza del veicolo, ad esempio il servizio antifurto che consente il blocco o lo sblocco del mezzo da remoto . La localizzazione gps del mezzo quando si è lontani o la possibilità di verificare lo stato di carica della batteria. Stromer con la sua ST3 ha cercato di pensare veramente a tutte le esigenze dell’elettrociclista urbano.

stromerbike.com

SCHEDA TECNICA

Telaio: alluminio idroformato con batterie integrate e Motor Armor

Forcella: carbonio con asse passante

Mozzi: Shimano XT, asse 15 mm

Cerchi: doppia camera con occhielli

Pneumatici: Schwalbe Super Moto-X anti-foratura, 650Bx2.40”

Cambio: Shimano XT 11v

- ST3

Cassetta: Shimano M8000 11-42

Componentistica: Bontrager

Freni: Magura MT5e CarboTecture

Motore: Bosch Performance Speed, 350W, 63Nm, 45kmh

Batteria: Bosch PowerPack 500Wh, integrata nel telaio

Luce ant.: Supernova Mini 2

Luce post.: Supernova E3

Peso: 21,70 Kg

Trek - Super Commuter+ 8S

Super Commuter+ 8S è una eBike rivolta ai pendolari. Questa sPedelec è stata concepita per i pendolari che preferiscono le caratteristiche di guida ad alte prestazioni di un sistema di assistenza alla pedalata Bosch che permette di raggiungere velocità fino a 45km/h, per i ciclisti che apprezzano il design e per chi è stanco di restare ore nel traffico e pagare il parcheggio. La Super Commuter+ consente di ripensare gli spostamenti e d’integrare la bici nella vita quotidiana. È pronta per scendere in strada grazie ad accessori quali i parafanghi e le luci con alimentazione autonoma. La batteria è estremamente salda durante la guida ma semplice da rimuovere e può essere ricaricata in qualsiasi presa elettrica, indipendentemente dal fatto che sia inserita nella bicicletta. trek-bikes.com

SCHEDA TECNICA

Telaio: alluminio idroformato con batteria integrata e Motor Armor

Forcella: carbonio con asse passante

Mozzi: Shimano XT, asse 15 mm

Cerchi: doppia camera con occhielli

Pneumatici: Schwalbe Super Moto-X anti-foratura, 650Bx2.40”

Cambio: Shimano XT 11v

Cassetta: Shimano M8000 11-42

Componentistica: Bontrager

Freni: Magura MT5e CarboTecture

Motore: Bosch Performance Speed, 350W, 63Nm, 45km/h

Batteria: Bosch PowerPack 500Wh, integrata nel telaio

Luce ant.: Supernova Mini 2

Luce post.: Supernova E3

Peso: 21,70 Kg

Bultaco - Albero

Dall’esperienza in campo motocicistico di Bultaco nasce Albero, la sPedelec della casa spagnola. Nel design ricorda le moto scrambler, grazie a elementi dal sapore off-road come il parafango tagliato, le ruote tassellate e il faro incastonato tra gli steli delle forcelle, rigorosamente a LED. Impossibile non notare il dna motociclistico di questa eBike che monta forcelle a steli rovesciati regolabili, come il mono ammortizzatore posteriore. Il motore situato nel mozzo posteriore è in grado di erogare ben 2 kwH, in grado di portare il mezzo oltre 45 km/h. Dotata di tre mappature differenti, Sport, Tour e Eco, può mutare le sue prestazione da quelle più aggressive della modalità Sport, che inevitabilmente andranno a inficiare sull’autonomia, a quelle del settaggio Eco che offre una guida più morbida e la maggiore autonomia possibile. Albero, oltre ad assitere il ciclista nella pedalata, è dotata di acceleratore a manubrio. bultaco.com

Motore: a mozzo 2kwh, 60nM, oltre i 45 km/h

Batteria: 1,3 km/h, 100km autonomia

Pneumatici: Schwalbe

Componenti: Bultaco

Riese&Muller - Delite HS

Per garantire la manovrabilità ideale per ogni statura, il telaio è disponibile in tre misure e con ruote da 27,5”. L’assistenza alla pedalata fino al 300% dello sforzo viene erogata dal potente motore Bosch Performance, che si occupa di una trasmissione perfetta della forza sulla strada con l’ausilio di una raffinata tecnologia a sensori. E tutto ciò con il massimo della trazione grazie alla Control Technology con sospensione totale e in tutta sicurezza con l’ABS Bosch. La Control Technology associa una sospensione in perfetta sintonia con il telaio che assicura una guida sportiva e la capacità di mantenere il controllo della bici su terreni irregolari anche ad alte velocità, mentre il sistema ABS opzionale garantisce una maggiore sicurezza in caso di frenata. La bici si arresta in uno spazio più breve, su ogni terreno, senza slittare e senza pregiudicare il divertimento alla guida. La DualBattery Technology perfezionata da Riese & Müller offre un’autonomia raddoppiata o altitudini molto superiori, meno pause per la ricarica e ancora più divertimento alla guida. Questa soluzione offre 1.000 Wh. r-m.de

SCHEDA TECNICA

Telaio: alluminio idroformato con batteria integrata

Forcella: Suntour Aion Air 100mm

Mozzi: Novatec

Cerchi: Rody Tryp35 27,5”

Pneumatici: Schwalbe Super Moto-X Reflex anti-foratura

Cambio: Shimano XT Shadow 11v

Cassetta: Shimano SLX 11-46

Componentistica: Humpert / Ergon

Freni: Magura MT4 – Magura CMe ABS

Motore: Bosch Performance Speed, 45km/h

Batteria: Bosch PowerPack 500Wh, integrata nel telaio

Luce ant.: Supernova M99 Mini Pro-45

Luce post.: Supernova M99 integrata e luce freno

Misure: 49 cm / 54 cm / 46 cm

Bafang - RM G130.500.DC

Questo motore posteriore, che è compatibile con il montaggio dei freni a disco, ha un potere stimato di circa 500 Watt e una coppia di 48 nM, ed è in grado di fornire un'ottima spinta. Potente ed efficiente, questo motore lavora con un meccanismo di cambio velocità a cassette . È in grado di fornire un'ottima qualità di viaggio ed è funzionale per diversi tipi di bici, da turismo, da lavoro o per le MTB. bafang-e.com

Velocità: 45 km/h

Cambio: Gear Drive

Potenza: 350/500 Watt

Stromer - Syno Drive II

Il Syno Driver II di Stromer è un motore a mozzo pensato e ideato per offrire alte prestazioni mantenendo un buon bilanciamento della bicicletta. In grado di erogare ben 820 Watt, garantisce una velocità di ben 45 km/h. È predisposto per il montaggio del freno a disco, in modo da garantire al ciclista una frenata modulabile e sicura anche alle alte velocità. Associato a una batteria in grado di garantire ben 983 Watt/ora, permette all’utente di usufruire di un'autonomia di supporto fino a 180km stromerbike.com

Velocità: 45km/h

Potenza: 820 Watt

Schwalbe - Energizer Plus

Schwalbe rinnova completamente l’Energizer Plus, la versione Plus della famiglia Energizer, pneumatici eBikes, vincitori negli ultimi anni di diversi premi. Per il nuovo Energizer Plus, Schwalbe ha messo a punto la prima mescola di gomma ideata per l‘impiego nella bicicletta elettrica: Addix E. Si basa sulla mescola Addix Speedgrip mtb e per le biciclette elettriche offre il massimo in termini di durata, bassa resistenza al rotolamento e grip anche ad alte velocità. Per non rovinare il divertimento su due ruote nei percorsi quotidiani, la collaudata GreenGuard di tre millimetri protegge in modo affidabile dalle forature. Tutti gli pneumatici Energizer vantano l’omologazione ECE-R75 e sono quindi la soluzione migliore per le eBike, sia fino a 25 km/h come anche fino a 50 km/h.

schwalbe.it

Schwalbe - E-One

Destinato, senza compromessi, solo per eBikes: il nuovo Schwalbe E-One è il primo pneumatico espressamente sviluppato per le eRacing bikes. Trasferisce precisamente l’energia sul terreno, mantenendo la scorrevolezza di un normale pneumatico da corsa. Sulle bici da corsa elettriche, il motore gioca un ruolo più conservativo rispetto alle mtb motorizzate o alle biciclette da trekking. I ciclisti di bici da corsa sfruttano selettivamente l’assistenza del motore, spesso rimovibile, magari per tenere il passo in salita quando sono in gruppo, ma senza spegnerlo del tutto. Schwalbe ha messo a punto la mescola Addix Race con grip extra per le alte velocità in curva e per maggiore durata, mentre la V-Guard garantisce un buon livello di protezione contro le forature. Anche questo pneumatico per eBike ha ottenuto l’omologazione ECE-R75 per 25 e 50 km/h. schwalbe.it

Bosch - Performance Line

Grazie alla coppia fino a un massimo di 63 nM, si ottiene il pieno supporto già a basse frequenze di pedalata; ciò garantisce un comportamento di marcia più potente, soprattutto in partenza. Tre sensori misurano oltre 1.000 volte al secondo rispettivamente coppia, velocità e accelerazione. I comandi del motore ad alta precisione e la rapida elaborazione dei segnali riducono al minimo la rumorosità e le vibrazioni, mentre il trascinamento sicuro della catena ne evita i salti, le posture sbilanciate e riduce l’usura. I cinque livelli di assistenza selezionabili della Performance Line offrono un supporto dinamico sportivo. I sistemi di cambio integrati eShift di enviolo, Rohloff e Shimano consentono di cambiare marcia elettronicamente sulla Performance Line, che fornisce supporto fino a 45 km/h. bosch-ebike.com

Velocità: 45km/h

Cambio: Cambio a deragliatore

Potenza: 350 Watt

- Cycle-e GT

La risposta di Pirelli all’universo sPedelec è il Cycle-e GT, pneumatico ad alta prestazione dedicato alle eBike maggiorate. Sviluppato per rispondere a prestazioni più decise e a uno stile di guida più dinamico, presenta un battistrada ottimizzato anche per la guida su bagnato ed è dotato di ECE-R75, ovvero l’omologazione per l’utilizzo fino a 50 km/h. Costruiti per mantenere degli elevati standard qualitativi per quanto rigurda il rotolamento e la resistenza alle forature, i Cycle-e traducono queste caratteristiche in una maggior sicurezza alla guida.

velo.pirelli.com

Pirelli

Abus - Urban Pedelec 2.0 Ace

Abus, con Pedelec 2.0 Ace, propone un casco da bici che soddisfa gli alti requisiti di sicurezza delle grandi città. Con il suo settore per le tempie più basso offre un'ottima protezione. Inoltre il Pedelec 2.0 Ace dispone di una protezione antipioggia integrata che si può estrarre rapidamente dal casco alle prime gocce. La luce particolarmente chiara che si può installare e la visiera intercambiabile, offrono una protezione passiva e aggiuntiva. Dotato di tecnologia in-mold che assicura un’unione duratura tra calotta esterna e materiale dissipante del casco (EPS), presenta una grande luce posteriore a LED ricaricabile posizionata in alto e con visibilità a 180 ° . Buona la ventilazione grazie a quattro convogliatori d’aria e nove estrattori collegati tramite i canali di flusso. abus.com

Tucano Urbano - Magic Parka

Per il commuting urbano con le sPedelec, è fondamentale avere i materiali migliori. Spesso però le giacche tecniche che permettono di spostarsi in città in tutte le stagioni non offrono il look adeguato a chi, ad esempio, alterna gli spostamenti in bici alle riunioni in ufficio. Tucano Urbano ci mette una pezza con un prodotto speciale. Magic Parka è la punta di diamante del catalogo bike, premiato anche con i Gold Award a Eurobike. Un capospalla in grado di trasformarsi in pochi gesti in un prodotto super tecnico che permette di vivere la città con qualsiasi condizione meteo. Due cerniere nella parte inferiore permettono di trasformare Magic Parka in una mantella coprigambe, con anelli elastici per il fissaggio al manubrio. Grazie al Comfort Protection System, Tucano Urbano pensa alla sicurezza degli eBiker, dando loro la possibilità di dotare Magic Parka di protezioni ergonomiche e leggere su gomiti, spalle e schiena. Costruito con Hydroscud, garantisce una tenuta ottimale sotto la pioggia, infatti è impermeabile a elevata colonna d’acqua. Le cuciture sono nastrate, ma il capo ha comunque ottime caratteristiche di traspirabilità. Completano la dotazione i polsini ad asola per il pollice, i guanti a scomparsa e il cappuccio ergonomico regolabile, da utilizzare con o senza casco. Una giacca termica interna permette di proteggersi nelle giornate più fredde, essa è comunque removibile per un maggiore range di utilizzo stagionale. La sicurezza è garantita anche dal sistema ad alta visibilità Reflactive System – Visibility on demand, inserti a scomparsa che è possibile occultare in caso di necessità. Magik Parka è disponibile anche in versione Lady, per il pubblico femminile. tucanourbano.com

Cratoni - Vigor

Sviluppato esclusivamente per le sPedelec, il Vigor cerca di combinare la leggerezza e la ventilazione dei caschi da bicicletta, con la sicurezza di quelli da moto. Infatti questo nuovo casco per bici a pedalata assistita è dotato della certificazione ECE-R 22.05, normativa solitamente dedicata ai caschi da moto. Dotato di lenti protettive integrate questo casco offre un'ottima visibilità oltre che a numerose regolazioni.

Lo sviluppo di questo casco non è stato incentrato esclusivamente sulla sicurezza del ciclista in caso d’impatto, ma è stata anche dedicata particolare attenzione al comfort durante il viaggio e alla protezione dagli agenti atmosferici.

cratoni.com

Brooks England - Zaini Pickzip

Viaggiare a tutta velocità con la propria sPedelec è una questione di praticità , ma anche di stile. Per questo occorre scegliere i prodotti migliori, anche per portare i documenti e i device in ufficio e tenere le mani libere per condurre il proprio mezzo in tutta sicurezza. Una delle aziende che fa dello stile e della praticità un marchio di fabbrica è sicuramente Brooks, che con il modello Pickzip propone uno zaino dalle dimensioni medie, ideale per il “daily packing”. L’apertura a zip permette di accedere agli spazi interni con un gesto semplice e veloce , è ideale per l’uso urban, sia in sella che a piedi. Il nuovo zaino Brooks Pickzip è disponibile in due differenti misure , dalla capienza di 20 litri il primo, fornito di apposito scomparto laptop 15”. Il secondo è invece di misure più contenute e si ferma a 10 litri, ideale per computer più piccoli fino a 13”. Sono entrambi realizzati in cotone resistente all’acqua e impreziositi da dettagli in pelle finemente lavorata.

Distribuiti in esclusiva in Italia da: brn.it

B-Race - Guanti Windprotect

Non può mancare, nel kit del commuter urbano, un guanto tecnico che protegga le mani dalle intemperie e dall’aria che inevitabilmente sferza nelle giornate più fredde e umide. Le velocità permesse dalle sPedelec richiedono questo genere di prodotto, per arrivare sul posto di lavoro mantenendo il comfort e il caldo agli arti. B-Race propone i suoi nuovi guanti termoisolanti, traspiranti , con cuscinetti in gel di alta qualità e con una livrea che ne esalta le specifiche tecniche ma risulta in linea con lo stile del rider urban , che pensa anche alla sobrietà e allo stile. La chiusura è regolabile a strappo, ed è adatto all’utilizzo dei device touchscreen.

b-race.it

PRODOTTI 2019 R c _

c DotOut - Hammer

Si tratta di un nuovo casco pensato apposta per la pratica dell’offroad, dalla mtb all’enduro, perfetto pensato in ottica eBike. Si, perché l’ispirazione per la progettazione di questo casco arriva principalmente dalla sicurezza, elemento chiave quando si tratta di materiali da utilizzare sulle bici a pedalata assistita, dove le velocità, anche in salita aumentano. Sia la parte anteriore che quella posteriore sono studiate per proteggere l’intera scatola cranica, grazie alla robusta struttura in-mould, che offre una resistenza meccanica agli urti superiore. Il design è compatto e non pregiudica l’areazione, grazie allo studio dinamico dei flussi DotOut ha identificato la struttura migliore per facilitare il passaggio dell’aria, anche alle velocità più basse e alle temperature più alte. Il tutto per ottenere sempre una sensazione di freschezza al capo. Hammer inoltre è dotato di una visiera con chiusura a cricchetto, removibile e posizionata in modo da garantire la più ambia visibilità possibile e non intralciare l’eBiker nella guida al limite. Hammer è disponibile in sei colori e due taglie, per la taglia più piccola il peso è di 265 grammi.

Distribuito in Italia da: ciclopromo.com - dotout.it

R Maxxis - Re-Volt

Nel mondo degli pneumatici mtb Maxxis è una garanzia da parecchi anni, ma non riposa sugli allori e continua a seguire il mercato proponendo prodotti sempre nuovi. È il caso del modello Re-Volt, la prima copertura studiata dal brand da zero per soddisfare le richieste del crescente mercato eBike. Il centro del battistrada è liscio, per garantire grande scorrevolezza e quindi sfruttare al massimo la durata della batteria. In più l’alto volume della carcassa garantisce comunque una guida nel massimo rispetto del comfort di marcia sia per i corti, che per i lunghi trasferimenti. La costruzione è rinforzata, e permette quindi anche il trasporto di carichi pesanti. La spalla, ha un disegno zigrinato, per dare il massimo nelle curve anche sulle strade con presenza di detriti.

Distribuito in Italia da: ciclopromo.com - maxxis.com

CARATTERISTICHE TECNICHE

• Spessore del battistrada 3mm per maggiore durata e protezione

• Battistrada liscio e zigrinato per una durata ottimale della batteria

• Progettato appositamente per l’eBike

• Protezione anti-foratura SilkShield da tallone a tallone

R CST - Metropolitan palm

Questo pneumatico specifico per eBike è stato studiato appositamente per ottimizzare la percorrenza e la sicurezza sui percorsi urbani. Dotato di rinforzi APL e di bande riflettenti sulla spalla dello pneumatico, il pneumatico garantisce un ottima tenuta e la garanzia di essere ben visibili anche in codizioni di scarsa visibilità. Disponibili in quattro colorazioni, grigio, rame, marrone e blu . CST Metropolitan offre inoltre un'ottima resistenza alle forature. csttires.com

Giant - Trance E+ SX Pro 0

Il futuro della mtb è sempre più elettrico. Lo dicono le vendite e le località turistiche. Giant presenta Trance E+ SX Pro 0, studiata per i percorsi enduro e all-moutain. Un tutt’uno integrato, tra motore, batteria, telaio e componenti, che testimonia la volontà di diminuire sempre di più il gap rispetto alle normali mtb. Con la Trance E+ SX Pro 0, gli ingegneri di Giant hanno affinato il concetto di mountain bike elettrica con la versione “E” della collaudata piattaforma Trance. Con la batteria perfettamente integrata nel telaio, presenta una linea e una colorazione che non passano inosservate. Geometrie moderne e componentistica al top completano un quadro esaltante per i rider che cercano una compagna affidabile dalla straordinaria versatilità. Il motore è il Giant Syncdrive Pro (su base Yamaha PW-X) equipaggiato con la batteria Giant EnergyPak 500 e centralina di controllo RideControl One. Capace di offrire fino al 360% di assistenza, la drive-unit assicura una pedalata rotonda, dolce e progressiva, che asseconda efficacemente gli sforzi del biker anche sulle salite più sconnesse. Questo grazie alla tecnologia intelligente PedalPlus in cui 4 sensori di coppia permettono di misurare la forza che il rider sta esercitando sui pedali e di variare in automatico l’erogazione del motore. Sul manubrio il compatto comando “RideControl One” serve a selezionare le 5 modalità di assistenza e controllare la carica della batteria. Il sistema di carica Smart Charger a 6 Ampere permette di arrivare al 60% di autonomia in solamente un’ora e mezza di carica. Il telaio in alluminio Aluxx SL è equipaggiato con il collaudato schema Maestro, costituito da quattro pivot e due link che si muovono in modo contrapposto per offrire maggior efficienza in pedalata e frenata. Nella versione SX 0 Pro i trail vengono aggrediti da una forcella FOX Float Factory da 160mm con taratura specifica per eBike e l’ammortizzatore a molla Fox Factory DH X2 Coil con 140mm di escursione alla ruota, misure che permettono alla Trance E+ SX 0 di passare sopra ogni ostacolo, ma anche di pedalare in salita con la massima efficienza. Completano la dotazione la trasmissione Sram X01 Eagle 1x12v con corona anteriore da 36 denti, freni a disco Sram Code R con rotori da 200 mm, cockpit Giant Contact SL 35 Trail con piega da 800mm, reggisella telescopico Giant Contact Switch, ruote Giant AM 27,5+ con cerchi tubeless ready da 35 mm di canale interno e pneumatici Maxxis Minion DHF/DHR II Exo TR Dual Compound 27,5°2.6”. giant-bicycles.com

SCHEDA TECNICA

Telaio: ALUXX SL-grade aluminium, 140 mm con sistema Maestro

Forcella: Fox 36 Factory 27,5 (160mm)

Mono: Fox Factory DHX2 Coil

Motore: Giant Syncdrive Pro

Batteria: Giant EnergyPak 500

Display: RideControl One

Gruppo: Sram X01 Eagle 1x12v

Freni: Sram Code R rotori 200 mm

Ruote: Giant AM 27,5+

Coperture: Maxxis Minion DHF/DHR II Exo TR Dual Compound 27,5°2.6”.

Componentistica: Giant

Il noleggio protagonista con Italy Bike Holiday

Un progetto che nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza completa.

Seguendo uno dei trend più in crescita di questi anni: il cicloturismo. Con grandi vantaggi anche per l’indotto

Il cicloturismo è il trend di questi anni. Sempre più persone scelgono questa via per il proprio tempo libero, sempre più località turistiche si dotano di strutture adeguate. Si approcciano a questo mondo ciclisti di tutti i livelli e di tutte le tipologie, ma è proprio negli itinerari, studiati per le eBike, che sempre di più si sta individuando il modo per raggiungere fette più ampie di pubblico. Infatti, la pedalata assistita permette a tutti di viaggiare senza troppo affanno anche se non si è troppo allenati e raggiungere mete che prima sembravano impensabili. Eguides, da anni all’avanguardia nell’individuare soluzioni tecnologiche e marketing per il turismo, nel 2018 ha quindi dato vita a Italy Bike Holiday per proporre alle strutture turistiche il noleggio delle biciclette a pedalata assistita. Le eBike sono divertenti da usare e rappresentano un servizio di qualità e un’esperienza da offrire ai clienti, ma non tutti possono permettersele, oppure non tutti sono interessati al loro acquisto per via dello scarso utilizzo che si può ritenere di farne, infatti i costi per l’acquisto di un mezzo performante sono piuttosto alti, come anche i costi e le attenzioni necessarie per una loro manutenzione e conservazione nel tempo.

L’eBike senza pensieri Grazie a questo programma, è possibile noleggiarle senza l’onere dell’acquisto e della manutenzione. Le eBike a noleggio sono dotate di tecnologia Eguides: l’ospite potrà scaricare l’app per Android o iOs (attualmente in fase avanzata di sviluppo) ed usarla per seguire

Una flotta che non scontenta nessuno

Sono molte le bici a disposizione per il noleggio, con soluzioni per tutti i tipi di sportivo, ma anche per la famiglia. Le bici Focus sono garanzia di performance, in grado di esaltare le doti degli atleti più esigenti, mentre i modelli Kalkhoff sono sinonimo di comodità anche sulle lunghe percorrenze, la casa tedesca infatti per Italy Bike holiday propone mezzi da trekking per uomo e donna, con cui pedalare in tutto relax negli spot più belli della penisola.

un itinerario proposto dalla struttura, tenendo d’occhio l’autonomia della batteria. Non si rischierà così di trovarsi in situazioni di difficoltà, senza carica e con ancora molti chilometri da percorrere. L’applicazione è dotata anche di un antifurto in grado di bloccare il motore e di una funzione di sicurezza che, in caso di caduta, avvisa la struttura e fornisce la posizione della bicicletta. Il noleggio, a condizioni vantaggiose, propone eBike Focus e Kalkhoff anche di alta gamma, con capillare rete di assistenza Focus in tutta Italia per la manutenzione. Viene offerta la possibilità di rinnovare la flotta ad ogni stagione, in modo da avere biciclette sempre nuove, oppure di chiedere un conveniente riscatto finale. La presenza sul portale italybikeholiday.rent garantisce visibilità della struttura presso i turisti che cercano una vacanza attiva: il portale sarà infatti una miniera di risorse per il cicloturista alla ricerca delle mete e degli itinerari più suggestivi lungo la penisola. Le strutture saranno inoltre supportate da un’efficace campagna marketing per garantire elevata visibilità a coloro che aderiranno a questo servizio. Con le formule a noleggio a medio e lungo temine la struttura ha dei vantaggi economici e fiscali, infatti non è necessario immobilizzare nessun capitale ed è possibile anche ottenere detraibilità fiscale. Sul sito di Italy Bike Holiday è possibile scegliere la destinazione preferita per le proprie vacanze, e anche la bici dei propri sogni con cui affrontare i percorsi proposti. Sono già disponibili pacchetti completi road e mtb, comprensivi ti tutto, per togliersi ogni pensiero e pensare unicamente alla vacanza. italybikeholiday.rent

Telaio: alluminio idroformato, escursione 150 mm

Forcella: Rock Shox Recon RL, escursione 140 mm

Mono: Rock Shox Deluxe R

Motore: Shimano Steps E8000

Gruppo: Shimano Deore

Telaio: alluminio con batteria integrata

Motore: Groove Go, 36 V / 250 W

Gruppo: Shimano Tiagra

Freni: Shimano M396 idraulico

Luci: Busch + Müller Line Small, con luce di posizione

Kalkhoff Berleen

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