





![]()






di Benedetto Sironi
Diciamolo senza giri di parole: il mercato eBike è ancora all’inizio della sua storia e nessuno ha la sfera di cristallo per sapere esattamente quali evoluzioni avrà da qui a 10-20 anni e oltre. Tuttavia alcune dinamiche appaiono abbastanza chiare. Innanzitutto le bici elettriche sono riuscite a proporsi sul mercato europeo come un prodotto a reale valore aggiunto. Riuscendo finora a mantenere prezzi di vendita (e anche margini) alti e quindi molto interessanti per tutta la filiera. Aziende e negozi in primis. Come avevamo già analizzato in articoli sui numeri passati di eBike4Trade, capita che il prezzo medio di vendita superi 1.000 euro (vedi l’Olanda).
Tuttavia come ben sappiamo, ci sono dinamiche macro-economiche che talvolta rischiano di modificare, in meglio o in peggio, un settore nel giro di poco tempo. Ecco perchè va attentamente monitorato il fenomeno delle importazioni di bici elettriche dalla Cina e le possibili politiche antidumping. Questione certamente complessa e sulla quale torneremo in modo approfondito sul prossimo numero. Qui ci limitiamo a ricordare gli elementi principali.
In generale, è bene ricordare che nel 2001 la Cina entrò per la prima volta nel WTO (World Trade Organization). Di fatto una data che segnò una rivoluzione per l’economia mondiale. Tuttavia il sub-paragrafo 15 del protocollo di accessione alla Wto della Cina, che le attribuiva lo status di economia non di mercato, è però scaduto nel dicembre 2016. Dunque l’applicazione delle misure antidumping diventa molto più complessa. In questi discorsi sui massimi sistemi si inserisce la “piccola” ma per noi quanto mai importante questione relativa al mercato eBike.
Proprio lo scorso 20 ottobre 2017 la Commissione Europea ha avviato indagini riguardanti l’importazione di biciclette elettriche dalla Cina, dopo la denuncia presentata a settembre dalla European Bicycle Manufacturers Association (EBMA). Quale il problema? Ovviamente i grandi margini di dumping. Vale la pena ricordare che non si tratta di semplici “vendite sottocosto” ma a volte di una precisa strategia, supportata dagli stessi stati, di esportazione di merci a prezzi molto più bassi di quelli praticati sugli altri mercati. Di fatto la crescita delle importazioni di eBike cinesi ha determinato indiscussi effetti negativi sul mercato europeo. Guarda caso proprio a partire da fine 2016 (vedi il riferimento al Wto di cui sopra). Mercato europeo che vale solo il 3,3% contro il 95% di quello asiatico (vedi analisi a pagina 7). Una sproporzione che fa paura e che rischia di aumentare. La soluzione? L’unica per ora rimane quella dei noti dazi. Ma con le nuove complicazioni di cui abbiamo parlato. Si ipotizza quindi l’applicazione di un dazio anti-dumping provvisorio a partire da luglio 2018. Insomma, un tempo di reazione lento e che non offre al momento certezze. La Commissione Europea ha i suoi tempi. Ma i mercati (e i cinesi) vanno sempre più veloci.

Editore Sport Press S.r.l. - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Direttore editoriale: Benedetto Sironi
Redazione:
2017
Una copia 1,00 euro - L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati personali in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press S.r.l. Responsabile dati: Benedetto Sironi - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB)
Questo numero è stato chiuso il 25 ottobre 2017

Bosch eBike Systems darà il via il prossimo 10 ottobre 2017 alla settima edizione del suo Training Tour: il percorso di formazione rivolto ai rivenditori autorizzati di 13 Paesi europei, che prevede 220 sessioni mirate alla conoscenza degli ultimi avanzamenti nell’ambito della guida e della diagnostica e di tutte le funzioni digitali dei sistemi Bosch eBike.
Un concept di successo esportato in diversi paesi Negli ultimi anni sono stati oltre 35mila i rivenditori partecipanti che hanno potuto rinfrescare o espandere le proprie nozioni tecniche attraverso i Training Tour. In Italia, l’edizione 2016/17 ha registrato l’adesione di 1.112 rivenditori in 32 corsi complessivi, con il 30% di nuovi iscritti rispetto all’anno precedente. Il programma 2017/18 è stato esteso a diversi nuovi mercati, inclusi i Paesi scandinavi. L’esperto in campo commerciale Stephan Heitzmann , nuovo membro del Bosch service team , sarà la figura responsabile di 22 sessioni di formazione in Scandinavia e, per la prima volta, in Finlandia.
Sviluppare la conoscenza del prodotto per offrire un servizio ottimale
Il focus del Training Tour di quest’anno sarà sulle innovazioni legate al prodotto e sugli sviluppi tecnici. Per il 2018 Bosch ha infatti programmato il lancio di due nuovi drive system per le eBike city e touring, una nuova modalità di assistenza per il sistema CX, una speciale batteria che può essere integrata nel telaio della bicicletta, ulteriori varianti per il cambio eShift e caratteristiche innovative per il computer di bordo all-in- one Nyon . Inoltre, i rivenditori avranno modo di essere informati in modo approfondito sulle opzioni e sull’uso del Bosch DiagnosticTool per effettuare delle diagnosi sul sistema, identificare possibili malfunzionamenti e ottimizzare costantemente le funzionalità dell’eBike. Per assicurare un servizio sempre migliore, report diagnostici potranno essere forniti al consumatore finale per informarlo sullo stato della sua eBike.
Per partecipare I rivenditori di Germania, Svizzera, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Belgio, Paesi Bassi, Italia, Regno Unito, Spagna, Francia e Austria possono effettuare l’iscrizione alle sessioni di training attraverso il sistema webshop bosch-ebike.com/webshop (per tutti i Paesi tranne la Svizzera) e boschebike.ch/webshop (per la Svizzera).
Per ulteriori informazioni su Bosch eBike Systems e per iscriversi alla newsletter dedicata ai rivenditori, è possibile visitare il portare dealer
bosch-ebike.net
Negli States si sono accorti dell’enorme potenzialità delle eBike anche in ottica race.
Da quest’anno si è inaugurato infatti questo nuovo format tutto americano
Due le tappe previste, una prima a Mammouth Mountain, già corsa e l’altra a Vail Lake, in programma per il prossimo 4 Novembre.
Promotori della manifestazione Troy Lee
Design e Bosch eBike Systems. I percor si sono studiati appositamente per questo tipo di gare e permettono di mettere alla frusta le eMountainbike più performanti sul mercato. Spettacolo assicurato.
tldboschboogaloo.com (photocredit: Electric Bike Report)


Dopo la prima edizione della primavera 2017, che ha riscontrato un grande successo, si pensa già al 2018. Nonostante fosse un esperimento, circa cento appassionati hanno preso parte a questo tour con le eBike. Numerose aziende si sono messe in gioco portando le proprie bici da far provare ai partecipanti durante le quattro tappe sui sentieri più belli delle Dolomiti
La prossima edizione si preannuncia quella della conferma, e ci si attende un nuovo grande successo per Plan B e Bike&More (organizzatori dell’evento). Riding, folklore locale, natura ed enogastronomia, questa la formula vincente anche per il prossimo anno.
Sul sito sono già disponibili le date e le modalità di iscrizione alla Shimano eMountainbike Experience 2018.
bikeandmore.it emountainbike-experience.org

Il 20 ottobre 2017 la Commissione Europea ha reso noto l’avvio delle indagini riguardanti l’importazione di biciclette elettriche dalla Cina. Tale provvedimento si è reso necessario a seguito della denuncia presentata a settembre dalla European Bicycle Manufacturers Association (EBMA) attestante i significativi margini di dumping registrati dall’esportazione di eBike verso l’Unione Europea. A supporto di questa tesi, la rela-
zione conteneva prove riguardanti l’aumento delle importazioni dalla Cina, sia in termini assoluti che di quota di mercato. Impattando negativamente sul numero di pezzi venduti, sul livello dei prezzi e sulla quota di mercato detenuta dall’Europa, la crescita delle importazioni di eBike cinesi ha determinato immediati effetti nocivi sui fatturati complessivi dell’industria europea. Concentrata sull’importazione di veicoli da 25 km/h - 250W e pe-

Nel bilancio del governo svedese per il 2018 appare una parola che su queste pagine è ben nota: eBike. Si, perchè per il prossimo anno vi è già sul tavolo una proposta per ben
37 milioni di euro per il cofinanziamento re lativo all’acquisto di eBike ed eMoto. Questa proposta sarà parte di un’ampia manovra, volta a ridurre l’inquinamento e il lento cam biamento climatico in atto. In più, la Svezia pensa anche a un nuovo modo di intendere i trasporti, pensando così anche alla creazione di nuovi posti di lavoro. La portavoce di que sta proposta Isabella Lövin si esprime così a riguardo: “La nostra generazione dovrebbe essere in grado di consegnare ai figli una società senza problemi ambientali e dove le città siano posti sani . C’è molto da fare è stato investito troppo poco per uno sviluppo sostenibile “.
daliere di velocità nel periodo dal 1 ottobre 2016 al 30 settembre 2017, l’inchiesta della Commissione Europea terminerà entro il 20 gennaio 2019. Tuttavia, già si ipotizza l’applicazione di un dazio anti-dumping provvisorio a partire da luglio 2018
www.bike-eu.com

In UK aumenta l’interesse

Bike arriva in Italia
Con il 2018 inizierà in Italia la distribuzione di bici a marchio Head. Grazie a Head BikeItalia, il marchio made in Repubblica Ceca, avrà dunque una rete che coprirà l’intero territorio nazionale. La distribuzione di eBike, accessori, abbigliamento e caschi sarà gestita dal team Head Bike Italia con sede a Bolzano. Sul sito head-bike. it sarà dunque possibile individuare tutti i rivenditori Head. E per i negozi interessati
ad avviare un business con Head è possibile contattare la sede bolzanina anche al seguente indirizzo: info@head-bike.it
Nella foto Volta, eBike con telaio in carbonio e motore Shimano Steps E8000 firmata Head, a primavera anche in Italia. head-bike.it

giamento verso le bici a propulsione elettrica stia cambiando anche oltremanica. La cultura anglosassone è in ritardo verso il resto d’Europa, per una volta tanto anche nei confronti dell’Italia, ma gli atteggiamenti stanno mutando. Mentre quasi il 30% delle bici vendute in Olanda sono a pedalata assistita, in Gran Bretagna si è passati da un 5% del 2015 a un buon 12% nel 2016 con un aumento prossimo al 220%. Anche due medaglie d’oro olimpiche molto conosciute in UK come Chris Hoy e Victoria Pendelton si sono convertiti all’eBike, definendole “changer” per la loro capacità di ricreare nelle persone un nuovo amore per la bicicletta.
in Nuova Zelanda il pedalò elettrico
Se le cose vanno come sperano questi imprenditori neozelandesi, fra qualche anno appariranno anche sui litorali nostrani i primi pedalò elettrici. Le gite al largo a ferragosto cambieranno faccia grazie a questa novità che arriva dall’altra parte del mondo: Manta 5 il primo pedalò elettrico. Il peso è di circa venti chili e permetterà di muoversi a pelo d’acqua a circa 20 km/h. Il prezzo ancora non è stato svelato, ma la produzione di serie è prossima, si parla entro la fine dell’anno. Chissà se anche i “Bagni Gabriele” di Cattolica decideranno di fare un investimento e di dotarsene, per ora attendiamo la presentazione ufficiale che è prevista per fine mese a Aukland in occasione della convention Big Boy Toys. manta5.com

L’ultimo appuntamento con l’e-Enduro Specialized (intervista pag. 10), il primo circuito italiano di gare con Mtb a pedalata assistita, si è concluso domenica 15 ottobre a Varazze, in Liguria. Sole e caldo hanno accompagnato i rider sulle cinque prove speciali allestite per l’occasione. I pronostici della vigilia sono stati rispettati e a conquistare il titolo di primo campione dell’e-Enduro è stato Vittorio Gambirasio, che ha dominato anche le tappe precedenti. Per quanto riguarda la classifica finale femminile, è la pluricampionessa Giovanna Bonazzi (intervista Bike4Trade n. 10 pagg. 14-15) a salire sul primo gradino del podio.
Il Bike Shop Test emiliano e quello toscano registrano un numero di partecipanti sorprendenti. Per Bologna, o meglio Zola Predosa, c’era da aspettarselo, dato che proprio sui colli bolognesi si è svolta la manifestazione per la prima volta e ormai, per gli appassionati, questo è diventato un appuntamento irrinunciabile. I test si sono presentati in massa all’apertura dei cancelli del Pala Zola, nuova location per il 2017 del Bike Shop Test e-powered by Bosh, che ha rispettato le aspettative, of frendo una grande e servita superficie espo sitiva. Rispetto allo scorso anno il già nume roso pubblico è ulteriormente aumentato, facendo segnare un +50% di affluenza e di test eseguiti. Un risultato di tutto rispetto che evidentemente è destinato ancora a crescere. Nonostante i numeri ragguardevoli di Mila no, che pareva candidarsi come tappa più partecipata, quelli registrati a Zola Predosa e fanno segnare la ragguardevole cifra di 1400 partecipanti, senza contare i vari curiosi e gli accompagnatori che durante la due giorni hanno animato il villaggio. Ognuno di que sti ha provato in media più di due bici, infatti sono stati contati 3000 test
Montecatini raggiunge quota 1300 La terza delle cinque tappe del tour determi na un bilancio più che positivo del progetto Bike Shop Test, con 1300 prove dei prodotti in esposizione. Sebbene fosse la prima pre senza in Toscana per il tour, anche questa è stata determinante al fine di capire quale sia la risposta generale della popolazione di ci clisti e biker italiani, oltre che delle autorità amministrative e politiche, rappresentate a Montecatini Terme dal sindaco Giuseppe Bellandi e dall’onorevole Edoardo Fanucci. Nemmeno il meteo autunnale di domenica 22 ottobre, corredato da qualche scroscio, ha fermato l’entusiasmo dei partecipanti, con fermando che il test è ciò che i cicloamatori cercano, sia per conoscere i nuovi prodotti da vicino, sia per valutare seriamente i nuovi acquisti. Il tour prosegue con la quarta delle
cinque tappe: nella nuova location romana situata presso il Comune di Formello, sabato 4 e domenica 5 novembre. Saranno presenti tutte le grandi aziende del settore, con tante novità di mercato rispetto agli appuntamenti precedenti. La tappa laziale, infatti, si presterà particolarmente ai test di bici da enduro.



Testo di Anna Celenta

A sinistra: Federica Cudini, marketing manager Italia Bosch eBike Systems consegna le eBike Lombardo “blucerchiate” ai giocatori della Sampdoria
A destra: Emiliano Viviano e Umberto Borino
Grazie all’eBike epowered by Bosch, il giocatore della Sampdoria Emiliano Viviano recupera le forze e torna a calciare il pallone in pochi mesi. L’elettrico può essere quindi un’ottima soluzione in chiave riabilitativa
Lo sport fa bene, ma gli atleti professionisti devono spesso far fronte a brutti infortuni che spesso possono costare loro una stagione se non addirittura la carriera. In questo caso, la situazione non è delle più gravi, ma sicuramente non è stato facile per il portiere della Sampdoria Emiliano Viviano, che ha vissuto una stagione già da subito travagliata e che lo ha bloccato a metà a prima in seguito a un’operazione al crociato del ginocchio sinistro: “Lo
scorso campionato è stato molto travagliato per Viviano. Prima il problema al polso, poi l’operazione al crociato del ginocchio sinistro lo hanno praticamente tolto dai giochi a metà aprile: era il 15, Sassuolo-Samppdoria 2-1. Il ‘Bufalo’ però ha bruciato le tappe: rientrare dopo quattro mesi e mezzo a seguito di un’operazione al crociato è praticamente un’impresa. Anche perchè i primi bollettini parlavano di sei mesi, prevedendo il ritorno in campo per dicembre.” Si legge sul sito calciomercato.com.
Ma cosa ha fatto il “Bufalo” per
recuperare così in fretta? Tra le tante cose sicuramente c’è stato lo zampino dell’elettrico. La scorsa estate, infatti, mentre l’intera Sampdoria era in ritiro a Temù, sono state consegnate alla squadra due eBike Lombardo epowered by Bosch blucerchiate. L’utilizzo dell’eBike, in particolare, è stato inserito proprio nel programma di riabilitazione del portiere della Samp: “La pedalata assistita è perfetta per la fase di recupero – ha spiegato il rieducatore di Viviano, Umberto Borino. Consente di regolare la fatica e di potenziare l’arto senza esagerare con lo stress sul neolegamento. Io potevo programmare l’intensità dell’aiuto (Bosch

consente quattro livelli di intervento del motore, grazie a un sensore che analizza mille volte al secondo la potenza della pedalata, da Eco che restituisce il 50% della potenza della pedalata a Tour da 125%, Sport da 180% e Turbo da 300%) e la fissavo soprattutto su Eco. Il resto lo faceva il fisico di Emiliano, lui ha un motore fuori dal comune, così oltre ai lavori in acqua e in palestra abbiamo scelto di liberare la mente in bicicletta”. In eBike per la precisione. E così, insieme a Borino e grazie all’aiuto del motore Bosch, Viviano è salito in cima al Gavia, proprio come i veri ciclisti anche in un momento in cui il suo fisico non gli consentiva sforzi eccessivi.
Bosch eBike Systems e il suo partner QC Terme hanno offerto ai ciclisti una speciale colazione “green” prima della partenza del tour benefico
Nell’anniversario dei 20 anni della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, il vicepresidente e cofondatore della Onlus Matteo Marzotto è tornato in sella per un nuovo emozionante capitolo del charity Bike Tour che quest’anno è partito da Torino e ha attraversato le Langhe con arrivo a Mondovì. Sempre al fianco di Marzotto, anche per questa sesta edizione, gli amici sportivi Davide Cassani, Iader Fabbri, Max Lelli, Fabrizio Macchi, con Edoardo Hensemberger, testimonial dello spot FFC. Per l’edizione 2017, conclusasi il 7 ottobre si sono uniti al gruppo anche “El diablo” Claudio Chiap-

pucci e il campione paralimpico Paolo Viganò. “Sono trascorsi sei anni dalla prima edizione del Bike Tour FFC che rappresenta per me l’opportunità di unire la passione per il ciclismo all’altra mia grande passione: Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica – ha dichiarato Matteo Marzotto. Pedalare è una grande sfida e sapere di potere contare sul supporto dei volontari FFC, una rete di persone straordinarie, sempre presenti e al nostro fianco a ogni tappa, è una gioia incredibile che si rinnova di anno in anno. Questa nuova edizione assume un valore ancora più significativo: FFC compie 20 anni, il
1° ottobre partirà la nuova campagna raccolta fondi per la ricerca scientifica FFC in un momento particolarmente promettente e noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.
L’elettrico fa bene Per la prima volta, l’iniziativa ha visto la partecipazione di un team di pedalatori “elettrici”, che hanno affrontato la prima tappa, da Torino ad Aosta, in sella alle eBike epowered by Bosch, capitanati dal campione delle due ruote Claudio Chiappucci. La presenza di Bosch eBike Systems, leader mondiale nella produzione di
componenti per eBike di alto livello, mira a sostenere il messaggio di Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica – Onlus e a sensibilizzare l’uso della bicicletta nella vita quotidiana come mezzo salutare, funzionale e divertente, evidenziando quanto sia positivo il suo impatto su noi stessi e sull’ambiente in cui viviamo. “Come FFC, anche Bosch eBike Systems ha a cuore l’obiettivo di una migliore qualità della vita e si impegna costantemente a raggiungerlo attraverso prodotti, servizi e progetti mirati –ha commentato Federica Cudini, Marketing Manager Italia Bosch eBike Systems – Le eBike, in particolare, costituiscono una concreta opportunità per la riduzione delle emissioni e per una mobilità sostenibile, che renda la vita nelle città più a misura d’uomo. Anche noi crediamo e investiamo molto nella ricerca, fondamentale per poter perseguire risultati finalizzati a valorizzare la dignità umana, favorendo il progresso e mantenendo intatto l’ambiente”.
DATI DI MERCATO
a cura della redazione
Seppur ancora agli esordi, il mercato nord americano sta assistendo a un corposo aumento delle vendite. Registrando una crescita dei fatturati pari al 95% negli ultimi 12 mesi. Lo dice Npd Group, agenzia specializzata nelle ricerche legate alla mobilità
Percentuali di vendita delle eBike a livello mondiale

eBike vendute nei maggiori mercati mondiali

Il mercato complessivo della bici negli Stati Uniti

• Totale eBike vendute in Usa: 150.000 unità
• Top eBike brand Usa: Trek, Elektra, Specialized, Raleigh e Giant
• Percentuale per tipologia: 45% fitness e mtb, 25% urban commuting
Come già anticipato nello scorso numero di eBike4Trade , il mercato negli States è ancora agli albori. Le cause del fatto che la nazione più consumistica del mondo ancora non abbia iniziato ad acquistare in massa le bici a pedalata assistita, si possono ritrovare in molti fattori. Prima di tutto l’approccio sportivo che l’americano ha nei confronti della bici, e sottolineamo sportivo e non racing, la prestazione in sé non importa molto, l’importante è l’esperienza e “fare movimento”. Anche per i poco allenati e le persone sovrappeso. In più, c’è un’orografia fatta per gran parte di grandi pianure o zone collinari con salite blande e dolci sentieri collinari, spesso perfettamente tracciati. Insomma, pare non ci sia necessità di avere il motore.
Forse anche grazie all’uso che se ne fa nelle città con cargo bike, bici da commuting, ecc. Nell’ultimo anno c’è stata però una vera e propria impennata nelle vendite di eBike negli Stati Uniti, che diventano pertanto osservati speciali e portatori sani di un mercato ancora tutto da esplorare. Questa impennata delle vendite è tirata anche dalla diffusione di veicoli spesso focalizzati più sull’aspetto “utility” anziché sportivo. Ciò potrebbe far abituare anche il nordamericano a questi mezzi e forse, fare da volano all’ aumento dei volumi di vendita generali, per ora ancora fermi sole 150mila unità. Il mercato top a livello mondiale è quello dell’Asia, con ben 36 milioni di pezzi venduti su base annua, al secondo posto l’Europa occidentale con 1,6 milioni e poi gli Usa. Secondo i dati raccolti da Npd Group, società di consulenze tra le più accreditate a livello mondiale, negli Stati Uniti la vendita di biciclette elettriche è infatti triplicata nel corso degli ultimi 36 mesi, determinando al contempo un deciso aumento dei prezzi, fino a superare nell’ultimo anno i tre milioni di fatturato.
Quali sono i top brand e dove comprano gli americani? Nel settore delle eBike, sono cinque i top brand che stanno spopolando negli Usa, alcuni dei quali molto forti anche in Europa, altri poco conosciuti di qua dell’atlantico: Trek, Elektra, Specialized, Raleigh e Giant. Analizzando i 200 modelli più venduti , il 42% delle vendite è rappresentato dalle eBike studiate per il fitness e il 25% raggruppa quelle ideate per la mobilità urbana. La crescita si registra inoltre nel campo delle eMtb elettriche full suspension, in grado di regalare un’esperienza sportiva inegua-

gliabile, la difficoltà sta però nel trovare il giusto terreno ove poterne saggiare le reali performance. All’impennata delle richieste di eBike corrisponde altresì l’ aumento dei reatiler . Analizzando i dati raccolti fino a luglio 2017, tra questi spiccano i rivenditori autonomi di biciclette, ovvero i ciclisti convenzionali, di cui gli Stati Uniti sono costellati. Dalle grandi città alle piccole comunità locali, gli americani (come anche gli europei) ancora si fidano molto del proprio rivenditore di fiducia , dando molta importanza alla competenza e al consiglio di un commerciante che spesso si considera anche un amico. A seguire, vi sono i negozi specializzati nella vendita di veicoli a motore e biciclette elettriche quindi in generale specializzati nella mobilità elettrica.
Nuove piste ciclabili e progetti per il prossimo futuro
Accanto alla crescita della produzione e vendita di bici elettriche, gli States stanno assistendo a un rapido incremento del mercato correlato ai servizi per eBike, in crescita quindi anche l’indotto derivato: in particolare, la mappatura delle vecchie two lanes (equivalenti alle nostre vie provinciali) sta aprendo la strada a innovative start up per la realizzazione di nuove piste ciclabili.
Seppur ancora allo stato embrionale rispetto a quello europeo, il mercato statunitense delle eBike sta esplodendo proprio adesso in virtù di una sempre più diffusa necessità di mezzi di trasporto alternativi, più economici e senza età, in grado di offrire elevate prestazioni tecnologiche unite a un’esperienza di guida unica. La sfida dei produttori europei è quella di inserirsi in questo nuovo mercato, che rappresenta una vera e propria gallina dalle uova d’oro che ancora non ha espresso tutto il suo potenziale. Che la rincorsa estrema alle innovazioni e i grandi investimenti delle aziende a riguardo tenga conto anche di questa prospettiva? In effetti un mercato potenzialmente così vasto. Anche se con numeri ancora tutto sommato bassi. Potrebbe essere una buona motivazione per non farsi trovare impreparati, sempre al passo con i tempi, per quando lo sdoganamento della pedalata assistita avverrà anche negli Usa e, ve lo assicuriamo...non si tratta di un’ipotesi, ma di una reale prospettiva.
fonte up.it


Pinarello ha deciso di entrare nel settore eBike, con una bici di altissima gamma studiata appositamente per soddisfare le richieste dei biker più esigenti. La bici appartiene alla gamma 2018 ma è già disponibile sul mercato.
Grazie all’evoluzione dei concetti studiati e sviluppati con le Dogma XM e Dogma XC, Pinarello ha dato vita a una bici elettrica hardtail dedicata al trail.
Sarà disponibile in tre misure S, M, L e due diverse colorazioni: 194 carbon Orange/ Sky Blue e 195 carbon white.


Nome: Andromeda Hybrid 9.9
Telaio: carbonio T700 UD Hard Tail 29”
Forcella: Rock Shox Revelation escursione 120 mm
Motore: Shimano Steps E8000
Batteria: Shimano 500 Wh battery pack
Gruppo: Shimano XT
Ruote: DT Swiss HX1700
Freni: Shimano XT post mount 180 mm
Come si addice a un modello di alta gamma, il telaio è full carbon. Pinarello ha utilizzato la collaudata fibra di carbonio Torayca T700 nella versione unidirezionale, simbolo di rigidezza, affidabilità e leggerezza. Il peso finale di Andromeda è inferiore ai 20 kg, tra i più leggeri sul mercato, caratteristica che conferisce a questa nuova eBike una guidabilità eccezionale. Il telaio è predisposto per il passaggio interno dei cavi, freni Shimano XT con attacco pinza post mount e rettori da 180 mm, per frenate potenti e affidabili in qualsiasi condizione e un esclusivo carter in carbonio a protezione dell’unità motrice Shimano Steps E8000.
Asse posteriore: 142x12 Shimano
Misura Massima pneumatici: 29”x3.0”
Canotto sella: diametro Ø31.6 mm
Passaggio cavi: Internal cable routing
Colori disponibili: 194 carbon orange/ sky blue e 195 carbon white
Misure: small/medium/large
Le ruote
Ruote da 29 pollici con cerchio da 30 mm specifico per eBike e coperture da 3’’ Vittoria Bomboloni e cerchi DT Swiss. Perni anteriori e posteriori Boost. Queste soluzioni garantiscono la massima scorrevolezza nei tratti più accidentati, stabilità nei tratti veloci e ottima trazione.

Shimano semi integrata da 504 Wh garantisce una lunga autonomia, fino a oltre 100km e 800 m di dislivello.
Si può ricaricare completamente in meno di cinque ore.

Shimano Steps E8000
è in grado di fornire assistenza fino a 25 km/h erogando 250 W di potenza e 70Nm di coppia per affrontare anche i percorsi più impegnativi. Grazie alla scelta del motore Shimano, estremamente compatto e leggero, Pinarello ha potuto mantenere geometrie molto racing.


Il display a colori Shimano è molto compatto, non disturba e fornisce tutte le informazioni necessarie durante il riding. Tre i livelli di assistenza del motore Steps E8000 facilmente identificabili tramite questo “computer di bordo”.
Le numerose sessioni di test svolte dal Pinarello Lab hanno portato alla scelta di un equipaggiamento con forcella Rock Shox Revelation da 120 mm di escursione e steli da 35 mm di diametro.
Nell’ambito della pluriennale collaborazione tra Cicli Pinarello e l’Alta Badia, Andromeda Hybrid 9.9, sarà in dotazione, dall’estate 2018, al servizio di eMtb sharing che permetterà agli ospiti di muoversi in libertà fra i sei paesi e l’altipiano del comprensorio. Il servizio dispone di 6 punti in cui richiedere e riconsegnare le bici, 3 situati nei paesi (La Villa, Corvara e La Val) e 3 in quota (Piz La Ila, Piz Sorega e Col Alto). L’Alta Badia è stato il primo comprensorio di montagna a creare un servizio di eMtb sharing, e grazie alla collaborazione con Cicli Pinarello, l’innovazione e la qualità delle bicilette elettriche avrà un’ulteriore ed importante evoluzione.
INTERVISTA
Testo di Anna Celenta
Si è conclusa con successo la prima edizione del circuito voluto da Race Events in collaborazione con il noto brand.
Parla Franco Monchiero, tra gli ideatori del progetto
Con l’ultimo appuntamento a Varazze, in Liguria, si conclude la prima edizione del circuito di gare dedicato alle eMtb. Quando fu presentato, come ogni nuova idea, c’erano ancora delle incertezze sul risultato finale, ma l’organizzazione che sta dietro questo evento, Race Events, ci ha creduto fortemente e ha coinvolto anche un importante marchio come Specialized, main sponsor. Accanto all’ambizione di questi due nomi si sono tuttavia affiancate anche altre aziende e, a ogni tappa (in tutto erano quattro), tra espositori, partecipanti e organizzatori si disegnava il successo e si mettevano le basi per il futuro. Abbiamo raggiunto telefonicamente Franco Monchiero di Race Events, il primo a lanciare la sfida, ma anche a vincerla.
Com’è andata la 1a edizione?
Veramente molto bene. Non pensavamo di raccogliere un indice di gradimento così alto, invece a ogni tappa i partecipanti erano sempre più entusiasti. Alla fine di ogni appuntamento raccoglievamo i feedback, che erano sempre molto positivi sia per l’organizzazione sia per le location, per i percorsi e per lo spirito goliardico e amichevole che si respirava.
Vi aspettavate tanta partecipazione ed entusiasmo?
Assolutamente no. Per essere al suo esordio e per essere una formula nuova non pensavamo di raggiungere un numero così importante di eBiker. Alcuni ci hanno seguito per tutti gli appuntamenti. Altri, invece, si sono uniti alla carovana solo in una o due tappe. Per darti un’idea: a Varazze, a metà ottobre, ho dovuto fare una decina di tessere giornaliere per far partecipare alcune persone che volevano provare il circuito e che
normalmente non fanno gare e non hanno partecipato prima d’ora a competizioni.
Che tipo di utenti avete avuto?
Di diverso tipo. C’erano veri e propri corridori come Vittorio Gambirasio, che ha vinto il circuito e si è aggiudicato anche quello di enduro, quindi un vero e proprio “professionista”. Ma anche il neofita, quello che mi chiamava per chiedere se poteva partecipare, se doveva portare il certificato medico e che quindi non sapeva nemmeno cosa significa fare una gara. Il bello di questo evento è stato proprio vedere tante persone diverse avvicinarsi a questo mondo grazie alla bici elettrica.
Questo dimostra anche che l’eMtb e l’eBike sono destinate a crescere ulteriormente?
Sicuramente si tratta di un mercato ancora in evoluzione che ha fatto avvicinare anche gente nuova. Nella nostra area espositiva, per esempio, avevamo un’azienda come Atala, che grazie all’elettrico ha sicuramente incrementato il proprio fatturato. È un mercato che sta aprendo nuove opportunità per molte aziende.
Le aziende sono quindi rimaste contente?
Anche più dei partecipanti. In primis, il main sponsor Specialized, che in Italia sta vendendo più eMtb che non muscolari. Altre realtà che ci hanno accompagnato in tutte le tappe, dove avevano anche la possibilità di far provare le eBike proprio sui percorsi designati alla competizione. Oltre a quelle già citate c’erano anche Haibike e Lapierre, più altre aziende che ci hanno seguito a spot. Le aziende che hanno capito l’importanza del movimento c’erano. La gara, più di altri even-


ti, permette di aggregare persone davvero interessate e quindi sono utili alle aziende per definire un target ben preciso.
Qual è stata la tappa che ha riscontrato maggiore successo? Sono state tutte molto apprezzate. Forse i due appuntamenti in Liguria, quello di Sestri Levante a inizio stagione e quello conclusivo a Varazze hanno entusiasmato non solo per i tracciati, ma per il contesto in cui si inserivano. Oltre che per le splendide giornate di sole, come quella di domenica 15 ottobre, con 30°C e la gente che faceva il bagno. Quando la località che ti ospita ha un’offerta che può coinvolgere tutta la famiglia è sicuramente molto apprezzata. Tuttavia tra i percorsi che sono piaciuti maggiormente c’è stato quello di Massa Marittima. Ogni appuntamento aveva le sue carte da giocare!
È inutile chiederti se si ripeterà? Assolutamente. L’organizzazione di Varazze ha già riconfermato la data a metà ottobre per il 2018. In più stiamo valutando altre possibili





Inarrestabile. Questo viene da dire guardandola. A prima vista esprime tutta la qualità senza fronzoli di un prodotto teutonico, sicuro, robusto e resistente. A suo agio nelle città, dove marciapiedi, binari dei tram, strade in porfido rappresentano spesso un ostacolo; sa dare il massimo anche
in campagna e sui sentieri battuti. Infatti per la maggior parte degli utenti di questo genere di bici, un liscio asfalto da percorrere senza pensieri è per lo più un miraggio. È il caso allora di pensare a un mezzo di questo tipo, a suo agio anche dove il percorso si fa accidentato.

Per avere il massimo della trazione Centurion ha dotato la sua E-Fire Country del potente e fluido motore Shimano Steps E8000 con una batteria semi integrata. Intorno a questo propulsore il telaio in alluminio idroformato ha lo scavalco basso, per la massima comodità e per un utilizzo bisex, con qualsiasi abbigliamento. Insieme alle ruote con battistrada simile a quello delle mountain bike e la forcella ammortizzata, E-Fire Country è studiata per non lasciare mail il ciclista in difficoltà, in ogni situazione.
centurion.de Distribuito in Italia da: Panorama Diffusion panoramadiffusion.it

Con le sue ruote da 28”, la Macina Sport 11CX5 si rivela una grande viaggiatrice. Una bici dai molteplici usi che si trova a suo agio come compagna per il commuting quotidiano, come nelle gite fuoriporta su strade e sentieri poco accidentati. Urban, trekking, tourer, commuting, trovate voi l’utilizzo adatto, di certo non lascerà delusi in nessuno di questi. Il telaio è in alluminio idroformato, compatto e scattante, specificamente studiato per alloggiare il motore e da quest’anno la nuova batteria integrata Bosch Powertube da 500wh, il motore è il Bosch PerformanceLine XC con il completo dispay Nyon. Immancabile su una bici trekking la forcella ammortizzata, in questo caso si punta sulla qualità della Suntour NCX-E Air
Per la trasmissione KTM punta su Shimano con un robusto gruppo completo mtb, il Deore XT 11 velocità, anche per i freni, con rotori da 180/160 mm. Le ruote sono invece dotate di cerchio Ambrosio e mozzo sempre Shimano XT, con coperture Schwalbe Marathon Mondial. La componentistica è KTM e la sella è l’Ariel di Selle Royal. Con pedali, cavalletto, luci, portapacchi e parafanghi, la Macina Sport 11CX5 ha un peso dichiarato di poco superiore ai 23 kg. ktm-bikes.at

Hanno fatto il loro esordio proprio come il primo circuito a livello mondiale dedicato alle eBike. Stiamo parlando delle Maxxis Wide Trail e di e-Enduro Specialized (leggi a pag. 9). Fin dalla prima tappa, infatti, le Wide Trail hanno suscitato interesse tra i partecipanti che si sono subito resi conto che erano le più adatte ad affrontare i tracciati previsti. I motivi sono diversi: la costruzione della carcassa Wide Trail ottimizza la conformazione del battistrada per cerchi con larghezza interna da 30 mm a 35 mm, eliminando l’effetto galleggiamento che si verifica con altre coperture e fornendo una guidabilità molto più precisa e sicura. Inoltre, con l’aggiunta della tecnologia EXO per la protezione sui fianchi e della tecnologia DD, con due strati di carcassa da 120tpi e inserto di butile, le gomme Maxxis possono soddisfare in termini di sicurezza contro i tagli e le abrasioni e in quanto a supporto e limitazione del peso. Distribuito da: ciclopromo.com
LE TECNOLOGIE
EXO Protection è un materiale molto resistente ai tagli e alle abrasioni che viene aggiunto sui fianchi delle coperture da mountain bike per rinforzarle ulteriormente. Si tratta di un tessuto con trama molto fitta e allo stesso tempo leggera e flessibile, che non influenza il comportamento della copertura. Particolarmente adatta quindi, per sentieri molto rocciosi e insidiosi dove i tagli sono dietro a ogni curva.
DD ovvero Double Down è il passo successivo nell’evoluzione della carcassa a doppio spessore ideale per le gare di enduro: due strati di carcassa rinforzati da 120 tpi con un inserto di butile assicurano il supporto e la protezione di una copertura da dh, ma con un peso ridotto, ideale per l’enduro.


LA GAMMA
Shorty: tappi larghi e aggressivi; mescola 3C Maxx Grip; versione TR Tubeless Ready; versione con protezione DD.
Minion DHF: Disegno direzionale e tappi con rampa - anteriore o posteriore; carcassa a doppio spessore con pareti laterali protette in butile; disponibile con EXO-PROTECTION.
Minion DHRII: la versione trail del Maxxis Minion DHR II presenta lo stesso disegno del battistrada della controparte da discesa, ma utilizza una carcassa a singolo spessore per ridurre il peso. Frenata e trazione in curva eccellenti; disponibile in versione 3C MaxxTerra e 3C MaxxGrip e TR tubeless ready.




In occasione del Bike Shop Test di Bologna, che quest’anno si è svolto nei pressi del PalaZola il 14 e 15 ottobre, abbiamo avuto la possibilità di testare una eBike pensata per le donne. In particolare, ci siamo concentrati sul modello elettrico che Scott propone al pubblico femminile: e-Contessa Genius 720 con sistema Shimano Steps E-8000 e batteria integrata da 500 Wh. Prima della pedalata sui colli bolognesi abbiamo cercato di conoscere meglio le caratteristiche del prodotto, chiedendo alcune informazioni ai meccanici Scott: la versione “woman” della e-Genius cambia nelle geometrie rispetto a quella maschile come anche nel montaggio: deragliatore Sram NX1 / 11 Speed, freni Shimano Deore M6000 Disc 203mm F & R / SM-RT64 CL Rotor, forcella Rock Shox Recon RL Solo Air con escursione da 140 mm e ammortizzatore posteriore X-Fusion NUDE Trunnion SCOTT custom w. Sono tre le modalità di escursione: bloccato, traction control e discesa. Il test è stato effettuato con ruote da 27.5” plus, ma il modello è compatibile anche con da 29” che possono
quindi essere cambiate senza problemi e facilmente in base alle esigenze. La colorazione di base proposta è il nero con dettagli in celeste. Un plus valore è la sella, scelta appositamente per l’anatomia femminile, quindi molto confortevole. Quello che ci è piaciuto in particolare di questa eMtb sono state la maneggevolezza e la guidabilità. Nonostante il peso, infatti, si guida senza problemi anche senza assistenza. Specialmente nei tratti più scorrevoli in pianura si pedala bene anche a motore spento. Anche la forcella è un plus della e-Contessa Genius: la possibilità di scegliere fra tre diverse posizioni, con il comodo comando al manubrio Twin Lock Remote, permette di adattare l’escursione degli ammortizzatori in base allo stile di guida o alla conformità del terreno. Altro plus la sicurezza: e-Contessa Genius resta ben piantata a terra anche nei bruschi cambi di direzione. Un’ottima eMtb, che non ha nulla da invidiare al prodotto maschile, ideale, dunque anche per le “contesse” più spericolate che non temano le discese più impervie e sconnesse.
scott-sports.com
• Telaio in lega di alluminio E-Genius 700/900
• Forcella Rock Shox 140 mm
• X-Fusion Nude, TwinLoc Remote
• SRAM NX 11 velocità
• Shimano Steps E-8000, batteria integrata da 500 Wh
• Freni a disco Shimano Deore
• Pneumatici Maxxis Rekon Kevlar
• Reggisella telescopico e parti Syncros women
Tra i componenti pensati per essere montati sulle eBike, grande importanza viene data sicuramente alle coperture. Le maggiori velocità imposte dai mezzi a pedalata assistita e il peso maggiore di queste bici fanno sì che debba essere riposta

NOBBY NIC

Gomma allrounder adatta alla maggior parte delle situazioni in mtb. Pronta ad affrontare ogni terreno e ogni situazione meteo è dotata di certificazione E-Bike Ready 50 (versione Performance Double Defense) e mescola Addix Speedgrip. Punta sulla trazione e sulla manovrabilità sui terreni più accidentati, offrendo anche eccellete sicurezza in frenata.

grande attenzione agli pneumatici montati su di essi. Schwalbe dedica infatti una gamma intera di coperture a tale scopo. Due sono le “classi” specifiche di gomme eBike appositamente studiate. EBike Ready 25, per le classiche bici elettriche con

Gomma E-Bike Ready 25 e 50, con tecnologia Double Defense. Resistente e durevole, è la gomma adatta a tutte le eMountainbike. Offre grande grip derivato dalla fitta tassellatura e un’attenzione particolare alla difesa dalle forature, particolarmente adatta a chi fa molti chilometri in sella alla propria eBike.
Che l’eBike stia segnando il presente e il futuro del mercato è ormai certezza. Sempre più aziende già affermate nel settore tradizionale mettono la propria esperienza anche nell’elettrico, non solo costruttori di bici vere e proprie, ma anche di accessori. È il caso di Rudy Project che in occasione dell’ultima edizione di Eurobike ha presentato anche un casco appositamente studiato per l’eBike e, nello specifico, per il segmento urbano. Eleganza, stile e massima sicurezza per pedalate in città e spostamenti quotidiani. Central è il casco che fonde uno stile dinamico con le soluzioni Rudy Project più avanzate nel campo della sicurezza e del comfort. Costruzione In-Mold, frontino rimovibile, adesivi riflettenti e imbottitura comoda avvolgente per una calzata perfetta. Central integra l’innovativo Airframe Padding frontale realizzato con la schiuma Dry Foam e il tessuto antibatterico X-Static per minimizzare il processo di sudorazione interno al casco. Il rivoluzionario sistema Strap-Quick-Change consente di cambiare facilmente i cinghioli e personalizzare il proprio look a piacimento. rudyproject.com
assistenza fino ai 25 km/h e E-Bike Ready 50, con certificazione ECE-R75 per quelle veloci, con motori in grado di spingerle fino ai 50 km/h.
schwalbe.com

Gomma gravity, studiata per l’uso downhill ed enduro, anche per le competizioni ai massimi livelli. Questo pneumatico è E-Bike Ready 25. Offre la massima trazione con eccellenti risposte in frenata anche sui terreni bagnati e fangosi. Disponibile con mescola Addix Speedgrip, Soft e Ultra Soft, per la perfetta combinazione front/rear.
Ha conquistato anche Win Masters, il neozelandese campione di downhill, che l’ha provata nel bike park di Leogang in Austria, dove si corre anche una tappa del campionato del mondo Dh. Pare ne sia rimasto entusiasta, apprezzando le sue doti da scalatrice e il grande controllo che permette in discesa. Queste caratteristiche ne fanno un mezzo con cui ci si può divertire in ogni situazione. La nuova GT eVerb è progettata intorno all’idea che le eMountainbike sono adatte a scoprire nuovi luoghi e visitare con rinnovato desiderio, i propri sentieri preferiti, ma anche territori prima inesplorati. L’elettrico secondo GT guida una riscoperta del freeride, o meglio del ride-free, senza pensieri,

FAT ALBERT
E-Bike Ready 25, con differente disegno front e rear. Il primo con mescola Addix Soft, studiato per la massima aderenza in curva e una frenata più incisiva. Il secondo con mescola Addix Speedgrip per la massima spinta anche sulle salite più ripide e una frenata ritardata che favorisce la direzionalità.
HANS DAMPF
Gomma votata al gravity, che garantisce il massimo del controllo anche sui terreni più difficili e su piste veloci, Hans Dampf è disponibile anche in versione Super Gravity, ancora più stabile e sicuro. Con mescola Addix Soft per un grip ottimale.

tutto divertimento. GT eVerb è una biammortizzata da trail, con ruote da 27,5”, reggisella telescopico e motore Shimano Steps E8000. È disponibile in due differenti versioni per prezzo e allestimento. Il top di gamma è la eVerb Amp, con sospensioni Rock Shox, forcella FS Yari air e mono Monarch, con gruppo Shimano

SLX disponibile in colore nero. Il modello Current ha invece una livrea gialla e ha un allestimento inferiore per gamma, pur mantenendo le stesse caratteristiche peculiari come il motore e l’ammortizzatore posteriore.
gtbicycles.com


