14 La "follia" e la forza di restare al passo MERCATO
18 Taiwan: l’isola delle due ruote PARTNERSHIP
21 Bonin & Kross: pronti, partenza, via… BIKE HOTEL GUIDE
22 Sport e non solo nel verde di Pinerolo COMPANY PROFILE
24 Fatte in Italia, alla conquista del mondo SPECIALE TRAIL
26 Back to the roots PANORAMA
30 Trail riding teutonico con Centurion Numinis TRAIL4WOMEN
31 Girls just want to ride trail INCHIESTA
32 La Carica dei 101 verso il 2019 FOCUS SHOP
37 Il metodo Magnetic Days per forgiare i ciclisti INTERVISTA
18
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12 14 38
38 IBS: la scienza della bicicletta 37 30 31
Il futuro del retail è già…presente
Entrate in un negozio. Una telecamera all’ingresso vi riconoscerà, mostrandovi un saluto personalizzato e informando gli addetti vendite del vostro arrivo, cosa avete già comprato in passato e a cosa potreste essere interessati. Sullo smartphone compaiono alcune offerte speciali. Trovate schermi con contenuti su misura, che rilevano sesso, età e stile personale. State camminando su speciali piastrelle in grado di mappare i vostri movimenti in store e di comunicarli in tempo reale al rivenditore. Intanto un carrello della spesa robotico vi segue. Ha un display touchscreen in cui potete inserire una lista della spesa o trasferirne una dal telefono. Si sposta lungo il miglior percorso e consente di scansionare gli acquisti e pagarli. Vi seguirà perfino fino alla vostra auto, per poi tornare a una docking station all’interno del negozio.
Prima di uscire dallo store vi recate nei camerini a provare un paio di capi che avevate già selezionato a casa su un sito dedicato. Indossate poi altri vestiti davanti a schermi interattivi con tecnologia RFID, che riconoscono i capi scelti e ve ne suggeriscono altri simili o complementari. Poi uscite. Semplicemente varcando la soglia. Niente code, casse, pagamenti. Telecamere e sistemi di Intelligenza Artificiale hanno rilevato cosa avete acquistato, accreditandolo sul vostro smartphone.
Non sono scenari troppo futuristici e lontani. Tali innovazioni sono realtà. Già applicate da alcuni store multibrand o da aziende quali Nike, Ikea, Walmart, Tommy Hilfiger e altri. Compresi big dell’online come Amazon e Alibaba. Soluzioni complicate e costose, accessibili solo alle grandi realtà? Solo in parte. Alcune sono facili da implementare. Questi, come altri possibili esempi anche meno tecnologici e più facilmente praticabili nell’immediato, possono risultare sempre più investimenti utili per aumentare la percentuale dei clienti che escono dal negozio acquistando (in media oltre il 70% esce senza averlo fatto). Non è solo una questione di tecnologia e soldi, ma di idee. Prima che Phil Knight fondasse la Nike si guadagnò da vivere vendendo scarpe da corsa nel bagagliaio della sua auto alle gare di atletica. Portando il prodotto giusto al suo pubblico di destinazione. Quello che oggi la stessa azienda sta riproponendo, con un più alto grado di complessità, con il progetto Nike By Melrose: negozi di quartiere “intelligenti” dove, grazie a incroci di dati dai servizi web, sono presenti i prodotti preferiti dai clienti del bacino di riferimento.
Certo, i retail fisici sono in difficoltà: nel 2017 circa 5.700 negozi sono stati chiusi negli Stati Uniti, 8.600 nel 2018. Ma è vero che altri hanno aperto e quelli che sono riusciti a coniugare i plus di uno spazio fisico con la facilità e la gratificazione dello shopping elettronico sono in crescita. Il problema è che spesso manca la volontà o il senso dell’urgenza di effettuare cambiamenti radicali. Oggi più che mai servono velocità, applicazione continua e una buona dose di propensione al rischio e all’innovazione. Del resto, la convivenza tra vendite fisiche e digitali è inevitabile. Lo ha capito pure Jack Ma, il miliardario fondatore di Alibaba. Che ha parlato di “New Retail” per descrivere la fusione del mondo reale con le esperienze di shopping digitali. Non a caso, il gigante dell’e-commerce cinese prevede di aprire 1.000 supermercati intelligenti nei prossimi cinque anni…
Redazioni: Corso della Resistenza, 23 - 20821 - Meda (MB) Via Roncaglia, 14 - 20146 - Milano - Tel. 02.87245180-1-2 - Fax 02.87245182 info@bike4trade.it - bike4trade.it
Anno 7 - Numero 1-2/2019 - Periodico mensile
Registrazione al Trib. di Milano n. 39 dell’8 febbraio 2013 Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - Conv. in Legge 46/2004 - Art.1 Comma 1 LO/MI
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Responsabile dati: Benedetto Sironi - Corso della Resistenza, 23 - 20821 - Meda (MB)
Chiuso in redazione il 27 febbraio 2019
NUOVO: RACING RAY E RACING RALPH
Forza a volontà. Progettati per le sfide degli attuali percorsi da XC. Racing Ray all‘anteriore - preciso nel comportamento di guida. Affidabile in curva quando si guida al limite. Al posteriore, il nuovo Racing Ralph convince per la trazione perfetta, l‘eccellente accelerazione e l‘ottima scorrevolezza. www.schwalbe.com/racingbros
Kerschbaumer e il team Torpado Ursus con ProAction
I rumors che si rincorrevano nel mondo dell’xc nostrano ora sono realtà: il vice campione del mondo di mtb e campione italiano in carica, l’unico ad aver battuto lo scorso anno lo svizzero e pluricampione del mondo Nino Schurter, l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer approda tra gli atleti ProAction insieme a tutto il suo team Torpado Ursus. Si tratta di una importante collaborazione per il brand con l’atleta italiano più forte in ambito mondiale. ProAction lavorerà con Gerry e il team per dargli tutto il supporto
in gara e in allenamento con il suo ampio catalogo di prodotti e con la professionalità del reparto R&D. La partnership con Kerschbaumer e il team Torpado Ursus, che affronterà tutto il calendario internazionale, Coppe del Mondo comprese, è inserita in un progetto di valorizzazione del brand nel mondo mtb che vedrà ProAction in prima linea con eventi e atleti di prim’ordine con obiettivo le Olimpiadi di Tokyo 2020. proaction.it
DT Swiss France gestirà il service italiano
Nell’ambito della riorganizzazione di DT Swiss circa la distribuzione del brand sul mercato italiano, dal 1° gennaio 2019 il Service Center ufficiale è di competenza di DT Swiss France. DT Swiss France è una filiale del gruppo DT Swiss che negli anni ha consolidato la sua esperienza nella distribuzione e nel Servizio Tecnico per i prodotti DT Swiss nei mercati di Francia, Spagna e Portogallo. Il Service Center si occupa già dei servizi rivolti a tali paesi e dal 2019 gestirà anche le richieste del mercato italiano. Il DT Swiss Service Center, situato presso la filiale francese del gruppo DT Swiss, sarà l’incaricato esclusivo dei servizi di garanzia e potrà soddisfare qualsiasi richiesta in merito a riparazioni, manutenzioni e revisioni di tutti i prodotti DT Swiss.
Aggiornamento servizi DT Swiss/IBS per l'Italia
In seguito all’avvio del progetto di certificazione meccanici, IBS srl sta amplia la gamma di servizi offerti. Il service neutrale per i prodotti DT Swiss resta attivo, mentre la parte inerente le garanzie DT Swiss è stata spostata in Francia. La fornitura delle parti di ricambio necessarie alle manutenzioni resterà immutata e verrà ampliata con l’introduzione di altri brand specializzati. Sulla base dell’istituto di certificazione si stanno avviando diversi progetti di supporto neutrale a diversi brand. Questo per integrare i servizi offerti e poter rimanere aggiornati nella formazione. I servizi di assistenza neutrale saranno focalizzati come di consueto ai rivenditori che ne abbiano esigenza. I corsi formativi sulla base dell’istituto BBI verranno anticipati a settembre 2019.
PILLOLE DI SOSTENIBILITÀ BY
I vantaggi green del filato "tinto in massa"
Magliette da running, divise da ciclismo, shorts per il tempo libero: di quanti colori ne esistono? È una domanda che può portare tutti a riflettere su come è possibile arrivare a questo risultato. Per chi non lo sapesse, facciamo un ripasso di come si dà colore agli outfit sportivi: “tinto capo” è quando si colora un capo già pronto all’uso (una maglietta bianca che diventa fucsia), “tinto pezza” è quando si colora un rotolo di tessuto, “tinto filo” è quando si tinge una bobina di filato grezzo e “tinto in massa” è quando il colore viene aggiunto a monte, nella fase di filatura, quindi il filato “nasce già colorato”. Una scelta, quest’ultima, che arricchisce il contenuto di sostenibilità ambientale dei prodotti per l’intera supply chain perché riduce drasticamente l’utilizzo di una risorsa preziosa come l’acqua. I fili tinti in massa sono disponibili anche su base poliestere riciclato post consumer: r-Radyarn è inserito nello schema GRS (Global Recycle Standard) promosso dall’organizzazione no-profit Textile Exchange. Facciamo un esempio con i filati in poliestere: come dimostrato attraverso studi LCA realizzati da RadiciGroup, i filati tinti in massa registrano un ridotto impatto ambientale rispetto a quelli tinti in filo con processo tradizionale. È stato fatto un confronto tra gli indicatori misurati per Radyarn tinto massa con quelli misurati per Radyarn tinto filo che ha evidenziato le seguenti differenze:
- 90% di consumo di acqua
- 50% il valore dell’eutrofizzazione
- 21% la richiesta di energia (GER – Global Energy Requirement)
- 16% le emissioni di anidride carbonica (GWP – Global Warning Potential)
I filati tinti in massa offrono anche ulteriori vantaggi ed eccellenti performance quali:
• Colore e additivi integrati nella fibra
• Elevati valori di solidità del colore
• Elevata ripetibilità del colore
• Minore rilascio di oligomeri
E tu? Di che colore sei?
MET main sponsor della EWS Val di Fassa
Enduro World Series Val di Fassa è il nuovo evento di mountain bike del 2019. Dopo un percorso durato diversi anni in cui la località e tutto lo staff della Val di fassa hanno lavorato per l’organizzazione di alcune edizioni del circuito nazionale Superenduro EWS Qualifier ed EWS European , è finalmente giunto il momento di fare il grande passo e ospitare una EWS . Il circuito EWS rappresenta oggi la massima espressione mondiale della disciplina enduro in mountain bike, dove i più veloci atleti si sfidano su sentieri preparati in alcune delle più prestigiose location al mondo come Whistler (Canada), Northstar (California), Zermatt (Svizzera), Madeira (Portogallo) e molte altre comprese nel calendario 2019 assieme alla Val di Fassa. Il Met Enduro World Series Val di Fassa si terrà il 29 giugno e sarà il quarto round della stagione EWS 2019 . Tutto è curato nei minimi dettagli per questa attesissima manifestazione, a partire dal logo, appena approvato in via definitiva, che racchiude con una grafica decisa e d’impatto tutti gli elementi distintivi dell’evento: le montagne dolomitiche patrimonio dell’umanità, i colori EWS e il brand MET, title sponsor dell’evento. L’azienda di caschi MET giocherà un ruolo di primo piano non solo durante l’evento ma soprattutto nell’arco della stagione, diventando il fornitore ufficiale di tutto lo staff Fassa Bike e supportando diversi eventi e iniziative.
fassa.com
Canyon e Team Katusha Alpecin: disco fisso nel 2019
Il Team Katusha Alpecin gareggerà sulle bici Canyon Ultimate CF SLX e Aeroad CF SLX, tutte equipaggiate con freni a disco Sram. Continua così la collaborazione tra la formazione World Tour e Canyon, insieme per l’ottava stagione: un binomio alla continua ricerca della miglior tecnologia possibile. Nel 2019 Canyon e Team Katusha Alpecin festeggiano l’ottava stagione di partnership: «Ascoltiamo sempre tutto ciò che il team ci segnala, e credo che questo livello di attenzione sia il segreto della nostra lunga collaborazione – sottolinea Andreas Walzer, punto cardine tra i progettisti Canyon e i meccanici del team – e nel 2019 vedremo la stragrande maggioranza dei corridori affidarsi ai freni a disco in tutte le gare. Il team ha mostrato che i freni a disco costituiscono uno degli equipaggiamenti più innovativi di cui la squadra è dotata e che, insieme a partner come Sram, sono perfettamente in linea con l’approccio tecnologico di Canyon». Pensiero condiviso anche da José Azevedo, general manager della squadra: «Abbiamo una bicicletta davvero competitiva e i nostri corridori potranno scegliere tra una vasta gamma di opzioni. Siamo davvero contenti di continuare la nostra collaborazione con Canyon e di poterli aiutare nei loro sviluppi poiché lavoreremo insieme per avere il meglio dalla tecnologia all’avanguardia». canyon.com
Giant e Vibram per il team VG Enduro
A Finale Ligure Giant e Vibram hanno presentato il nuovo Team VG Squadra Corse Mtb Enduro, guidato dall’atleta e campione di enduro mountain bike Vittorio Gambirasio e fondato su un concept nuovo che rispecchia lo spirito d’innovazione tecnica e sportiva delle due aziende. L’obiettivo è di mettere un atleta di grande spirito ed esperienza alla guida di un progetto finalizzato ad accompagnare giovani promesse verso il mondo delle competizioni. Per il 2019, nella squadra di Gambirasio salgono in sella I giovanissimi Tommaso Francardo e Guglielmo Abete, con progetti ambiziosi. Con i brand si è creata un’ottima sinergia, che Gambirasio ha commentato così: ”Passare da atleta ad atleta e Team Mana-
Guerra ai furti con il “Cicloregistro”
Alla due giorni di Bici Academy, Ancma ha presentato il Ciclo Registro, un tentativo di arginare il fenomeno negativo dei furti di biciclette, pratica che sfortunatamente coinvolge ben 320.000 ciclisti nel Bel Paese. Si tratta di un portale web dov’è possibile registrare il numero di telaio dei velocipedi venduti ed emanare un certificato digitale di proprietà gratuitamente. L’iniziativa, promossa anche in sede parlamentare nell’ambito della riforma del codice della strada, si pone come obiettivo quello di valorizzare e far confluire all’interno di un’unica piattaforma online tutte le informazioni, in modo da poterle incrociare migliorando i servizi. Creare un data base dei mezzi circolanti è un primo passo per affrontare il problema, ad esempio sarebbe possibile per le forze dell’ordine verificare immediatamente se un veicolo è stato rubato o meno. Questo progetto apre il mercato anche alle compagnie assicurative, che potranno essere finalmente in grado di promuovere coperture interamente dedicate ai ciclisti, ad oggi inesistenti. “Quella dei furti di biciclette - ha spiegato il presidente dell’associazione Andrea Dell’Orto - è una piaga che ha assunto in Italia, soprattutto nei grandi centri urbani, una dimensione importante, specialmente se si considerano anche le vittime che non sporgono denuncia”. Inoltre il Ciclo Registro, consentirà anche di riequilibrare il mercato dell’usato, che a causa dei furti è spesso viziato da fenomeni di ricettazione. ancma.it
Eurobike: nuovo evento sulla mobilità urbana
Con il nuovo evento “Urban Mobility Media Days by Eurobike” del 10 e 11 luglio 2019 a Fran coforte sul Meno, la Fiera di Friedrichshafen met terà sotto i riflettori dei media la bicicletta come soluzione di mobilità del futuro. Al Forum Messe Frankfurt, più di 30 rinomati espositori presente ranno i loro nuovi modelli per la stagione 2020 a circa 150 rappresentanti della stampa nazio nale e internazionale in un ambiente esclusivo. Ormai da cinque anni, prima dell’inizio della fie ra leader, si svolgono gli Eurobike Media Days, un consolidato evento di lancio sui media durante il quale le novità sportive vengono sottoposte a un test di resistenza nel territorio alpino autentico. Nel 2019 a questo appuntamento se ne aggiungerà un altro: una settimana dopo l’evento alpino (2-4 luglio), le “Urban Mobility Media Days by Eurobike” festeggeranno la loro prima edizione a Francoforte sul Meno il 10 e 11 luglio 2019. Saranno esposte anche le ultime tendenze del settore city bike, touring bike, cargo bike, urban/e-mobility solutions, motori e sistemi di propulsione, biciclette per bambini, veicoli per il trasporto e la distribuzione. Come per l’Eurobike Media Days in montagna, anche a Francoforte si darà ampio spazio al confronto intenso e di qualità tra produttori di biciclette e stampa. L’evento offre ai partecipanti grande flessibilità, grazie alla quale tutte le esigenze possono essere soddisfatte individualmente, siano esse presentazioni di novità, riprese fotografiche e video, test drive all’interno del quartiere fieristico e nell’area urbana adiacente su vari percorsi, interviste esclusive o networking.
ger è sempre stato un sogno. Lavorare attivamente con Vibram sullo sviluppo delle suole è una sfida e un privilegio”. Oltre alle prospettive agonistiche, gli atleti saranno anche tester e collaudatori di tecnologie, collaborando a stretto contatto con le due aziende attraverso feedback tecnici, al fine di fornire preziosi input alla divisione R&D di Vibram e Giant Italia. “È entusiasmante lavorare insieme a dei player di così alto livello come “Vitto” Gambirasio e Vibram” ha dichiarato Andrea Leo, National Sales & Marketing Manager Giant Italia.
giant-bicycles.com - eu.vibram.com - dgsg
Il Team Bianchi Countervail sempre al passo con Garmin
Garmin e il Team Bianchi Countervail, la squadra mtb ufficiale di Bianchi, siglano l’accordo per la fornitura della dotazione tecnica da parte del marchio americano in vista della nuova stagione agonistica 2019. Tutta la passione e la tecnologia dell’azienda americana sarà al servizio degli atleti del team italiano che potranno quindi contare sul supporto dei ciclocomputer Garmin Edge 520 Plus Bundle Edition. “Il ciclismo moderno utilizza da alcuni anni strumenti che consentono di analizzare qualsiasi dato per migliorare le prestazioni in allenamento ed in gara – afferma Massimo Ghirotto, team manager di Team Bianchi Countervail – La cura dei vantaggi marginali è per noi fondamentale ed è per questo che abbiamo deciso di affidarci ad un marchio leader come Garmin. Con gli strumenti in dotazione, uniti alle capacità atletiche e all’esperienza dei nostri biker, siamo fiduciosi di poter ambire a grandi risultati”. Il Team Bianchi Countervail 2019 vede tra le sue fila gli azzurri Nadir Colledani, Chiara Teocchi e il francese Stephane Tempier, tutti e tre nella categoria Elite. Dopo la prima uscita ufficiale nel Giro d’Italia di ciclocross Lazio CX lo scorso 6 di gennaio, il Team Bianchi Countervail è stao impegnato al Campionato italiano ciclocross a Segrate, Milano, il 13 gennaio. Si inizierà a lavorare successivamente per l’imminente inizio della stagione mtb. I tre portacolori del Team Bianchi Countervail 2019 saranno affiancati dalla tecnologia Garmin per analizzare e monitorare le loro prestazioni, sia durante gli allenamenti che nelle competizioni che li vedranno impegnati. Come anticipato, le mountain bike del Team Bianchi Countervail saranno equipaggiate con bike computer Edge 520 Plus Bundle Edition. I chipset di ricezione GPS e Glonass garantiscono una perfetta ricezione satellitare per fornire informazioni su tempi, distanze e velocità. Edge 520 integra inoltre un altimetro barometrico che permette di avere quote e pendenze durante l’attività. La versione Bundle di Edge 520 Plus è dotata di tre accessori fondamentali per avere un’analisi completa della propria performance, ovvero i sensori di cadenza e velocità, e la fascia cardio. Il fissaggio di Edge 520 Plus è garantito dalla staffa da manubrio per Mountain Bike, concepita e sviluppata per pedalare anche sui sentieri sterrati e più impervi. Ma non solo, gli atleti avranno al polso anche Garmin Fënix 5 Plus, un compagno perfetto per l’allenamento, il monitoraggio della condizione fisica e per la quotidianità. Un dispostivo multisport ideale per sessioni di training complete a 360° garmin.com
Eugene Fierkens è direttore generale di CSG Europe
urban-mediadays.com eurobike-show.com
Cycling Sports Group, una divisione di Dorel Industries, ha annunciato oggi la nomina di Eugene Fierkens a direttore generale di CSG Europe. Adriano Nascentes, l’attuale direttore generale della divisione, ha assunto il ruolo di direttore operativo di Dorel Juvenile Europe. Prima di CSG Eugene ha lavorato per Specialized, dove ha ricoperto dal 2004 vari ruoli dirigenziali, tra cui amministratore delegato delle Regioni europee, una posizione che ha occupato per più di 11 anni. Nel recente passato ha occupato la posizione di Leader Mondiale del Business development. “Eugene ha alle spalle incredibili successi commerciali e una conoscenza profonda dei mercati europei e dei rivenditori indipendenti di biciclette” ha dichiarato Peter Woods, il presidente ed amministratore delegato di Dorel Sports. “È un appassionato di ciclismo su strada. La sua leadership e la passione per l’industria sono note sia sul piano personale quanto su quello professionale. Sono felice di averlo nella nostra squadra in concomitanza con l’inizio del 2019”. “Questo è il momento perfetto per unirmi a CSG” ha detto Eugene, che lavorerà in Olanda, nella sede CSG di Oldenzaal. “I nuovi prodotti sono eccezionali e il nuovo lavoro di branding di Cannondale è davvero eccitante. Non vedo l’ora di affrontare il mercato e incontrare la squadra e nostri rivenditori”. cyclingsportsgroup.com
Cicli Olympia dà il benvenuto a Filippo Fontana
Uno degli atleti più interessanti del fuori strada italiano, Filippo Fontana, entra a far parte della grande famiglia Olympia. Il talentuoso biker trevigiano, al debutto quest’anno nella categoria Under 23, va ad affiancarsi ai gemelli Luca e Daniele Braidot e a Nicholas Pettinà in seno al C.S. Carabinieri. Mirko Tabacchi lascia invece le insegne del Team dell’Arma. Nel 2018, al secondo anno fra gli juniores, Filippo Fontana è stato un riferimento costante per la Nazionale XCO italiana. Campione europeo team relay e sesto nell’individuale, ha vinto l’internazionale di Vrtojba (Slovenia) e la prova di Coppa del Mondo di Nalles (Bolzano), è giunto secondo in quella di Obertraun (Austria) e terzo in quella di Pila (Aosta). Fontana ha conquistato inoltre il bronzo al campionato italiano e alle internazionali di Verona, di San Marino e di Lamosano. Nella stagione 2019 Filippo Fontana avrà a disposizione F1 e F1-X, la front e la full suspended che hanno accompagnato i fratelli Braidot in tante “battaglie” sui campi di gara più prestigiosi, calcati rigorosamente in maglia azzurra. “Non vedo l’ora di cimentarmi in gara sulle Olympia – dichiara Filippo -. Finora ho corso prevalentemente sulle hardtail e sono felice di poter disporre anche di una biammortizzata del calibro di F1-X nei percorsi che lo richiederanno”.
olympiacicli.it
Ultima trasmissione per il team Sky
Sotto Natale si presenta la sorpresa che nessuno si aspettava. Dave Brailsford, responsabile del team sky, ha annunciato che lo sponsor chiuderà il suo rapporto con la squadra nel 2019. In un decennio il plotone della Sky è stato in grado di collezionare 8 grandi giri, 52 vittorie di tappa e ben 25 successi nelle classiche in linea. Numeri che collocano la squadra nell’albo delle più forti di sempre e destinati a essere ritoccati in quest’ultima stagione. Team Sky che in vista della sua ultima stagione vede praticamente invariata la sua formazione rispetto al 2018. Solo quattro i nuovi arrivi, il nome più illustre è quello di Filippo Ganna, pluricampione del mondo di inseguimento ricoprirà un ruolo importante nelle cronosquadre, potendo anche puntare alle Classiche del Nord, soprattutto alla Roubaix. teamsky.com
Santini partner ufficiale di Ironman
Santini, brand di riferimento nel settore dell’abbigliamento tecnico per il ciclismo e il triathlon, e Ironman, società di Wanda Sports Holdings, sono orgogliosi di annunciare una partnership globale e pluriennale. Santini infatti, diventerà partner esclusivo di Ironman e fornirà abbigliamento per il ciclismo e il triathlon in occasione degli eventi Ironman in tutto il mondo. La collezione a marchio congiunto sarà disponibile dalla stagione 2019. “La partnership con Santini riafferma il nostro impegno nel vo ler aiutare i triatleti di tutto il mondo a poter esprimersi al meglio - ha dichiarato Jennifer Mocerino, a capo del Global Merchandise di Ironman – e in tal senso Santini ha una ricca storia nel ciclismo e nel triathlon, siamo entusiasti di offrire ai nostri atleti capi tecnici garanzia di fit, performance, comfort e durabilità nel tempo” I capi Santini sono sviluppati da un team di designer con una profonda passione per il ciclismo e per gli sport multidisciplinari: ogni pezzo della collezione è realizzato mettendo l’atleta al centro delle attenzioni nell’analisi delle condizioni di utilizzo, ed è quindi progettato per offrire le massime prestazioni e soddisfare le richieste sia degli atleti elite che degli atleti di tutte le età e di tutti i livelli. “Siamo particolarmente orgogliosi di collaborare con Ironman, un brand icona nel triathlon mondiale che è stato in grado di influenzare lo sport multidisciplinare negli ultimi 40 anni – commenta Monica Santini, amministratore delegato di Santini Cycling Wear La nostra infaticabile ricerca dell’innovazione di prodotto si coniuga perfettamente con la filosofia “push your limits” di Ironman e ci porterà a produrre abbigliamento tecnico ad altissime performances disegnato in co-branding. Siamo pronti a sviluppare insieme idee e progetti, per scrivere il futuro del triathlon” I capi Santini faranno il loro debutto all’evento Ironman 70.3 Marbella del 28 aprile. ironmanstore.com - santinisms.it.
Red Bull Pump Track World Championship torna in Italia
Dopo il successo della prima edizione, il circuito Red Bull Pump Track World Championship torna nel 2019 con nuovi eventi, tra cui una tappa in Italia. Il programma prevede 20 frazioni che coprono tutti e cinque i continenti per un calendario confermato che va da febbraio ad agosto e ad aprile sbarcherà alla nuovissima Pump Track di Lainate (Milano), inaugurata da poco più di un mese. Gli svizzeri David Graf e Christa von Niederhäusern sono stati i migliori del campionato mondiale 2018 che si è deciso sotto la pioggia battente nel Jones Center di Springdale, in Arkansas (USA). Chi vorrà rubare loro il titolo potrà farlo dalla prima tappa in Cile, in programma il 24 febbraio, fino all’ultima fissata per il 24 agosto in Canada. I biker italiani per cui questa sfida tra gobbe e curve rappresenta il perfetto distillato della MTB potranno dimostrare il loro valore il 7 aprile a Lainate sulla pista realizzata all’interno del Centro Sportivo Nelson Mandela, in via Circonvallazione, che propone una linea Kids per bambini e principianti e una linea Pro, con lunghezza e caratteristiche uniche nel suo genere. Ogni tappa inizierà con delle prove cronometrate dalle quali i primi 32 corridori avanzeranno verso le batterie ad eliminazione diretta. A seconda della pista, le corse si svolgeranno in una battaglia testa a testa o in un formato a cronometro. I primi quattro atleti di ciascuna qualificazione avanzeranno alla finale, come premio ai vincitori l’intero viaggio sarà pagato. La meta della sfida decisiva verrà annunciata a breve insieme ad eventuali altre tappe intermedie valevoli per l’accesso alla finale. Le iscrizioni sono già aperte sul sito ufficiale della manifestazione, alla quale possono partecipare tutti purchè abbiano compiuto 16 anni. Il regolamento completo del Red Bull Pump Track World Championship 2019 e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito.
redbullpumptrackworldchampionship.com
Selle Repente per il team Caja Rural Seguros RGA
L’azienda italiana Repente è il nuovo fornitore di selle del team professionistico spagnolo Caja Rural - Seguros RGA per la stagione 2019. Repente ha sviluppato il brevetto per un modello di sella in carbonio ultraleggero che consente la sostituibilità di varie cover, a seconda delle esigenze del ciclista, mantenendo una struttura di sostegno fissa. Un vantaggio che permetterà ai corridori di Caja Rural-Seguros RGA di disporre di diverse opzioni. Il ceo di Repente Massimo Farronato ha dichiarato “ Abbiamo scelto Caja Rural-Seguros RGA per il nostro debutto nel ciclismo maschile professionistico perché è una squadra che ha una forte tradizione alle spalle, un’immagine pulita e crede nei giovani. È una squadra che riflette esattamente i valori di Repente: affidabilità e correttezza, qualità a cui ci ispiriamo nella realizzazione dei nostri prodotti e nel nostro approccio al mercato. Abbiamo molti progetti in corso e la collaborazione con Caja Rural-Seguros RGA sarà sicuramente molto utile per realizzare selle confortevoli e performanti ai massimi livelli ”. Entusiasmo da parte di Juan Manuel Hernández - manager Caja Rural-Seguros RGA- “ Repente è un marchio di selle nuovo per il mercato ma fondato da persone che hanno molta esperienza nel settore. Produce selle di altissima qualità e i nostri corridori lo hanno realizzato sin dal primo momento, potendo apprezzare la loro combinazione di comfort, leggerezza e indeformabilità. Repente è un’azienda innovatrice: la base della sella è in carbonio e tramite un sistema brevettato si possono intercambiare le varie cover. Noi di Caja Rural-Seguros RGA siamo molto orgogliosi di poter contribuire all’espansione di un marchio con tanto potenziale come Repente ”. repente.it
Mattia Longa tra le fila dello Scott Racing Team
Il livignasco la prossima stagione indosserà i colori dello Scott Racing team. Lo Scott Racing Team si rinforza grazie all’inserimento in squadra di Mattia Longa. Dopo un buon 2018 che lo ha visto conquistare una medaglia di bronzo agli italiani di Marathon, proprio alle spalle di Ragnoli, e con un 21º posto ai Mondiali Marathon, il livignasco si presenta ai nastri di partenza di questo 2019 con un curriculum di rispetto e con le idee ben chiare.”Siamo felici di accogliere in squadra Mattia, sono certo che sarà una pedina importante e soprattutto potrà ambire a grandi risultati sia individualmente che nelle gare a tappe dove il feeling con i compagni di squadra fa la differenza“ afferma Mario Noris, team manager SRT . Bisogna sempre ricordare chi siamo e da dove veniamo e proprio per questo, in una breve
nota, Mattia ha voluto così riassumere questo cambio di casacca tra passato presente e futuro ”Prima di tutto voglio ringraziare il team Cannondale Rh Racing, nel quale ho militato per tre bellissimi anni e dove ho avuto l’opportunità di imparare tanto da due atleti/manager top come Hannes Palluhuber e Roel Paullissen. Ora sono concentrato sul presente. Sono contento, eccitato e curioso di iniziare la mia stagione 2019. Per il momento ci sto mettendo il massimo impegno in ogni singolo allenamento per dare il 110%“ Con l’ingresso di Mattia i ragazzi dello Scott Racing Team puntano ad una stagione ricca di risultati. Il potenziale c’è, la voglia è tanta e ora non resta altro che lavorare sodo fino a metà marzo quando si apriranno le danze. scott-sports.com
Chi pensa che la neve e le due ruote non vadano d’accordo sicuramente non ha mai affrontato la Winter DH Sabato 9 marzo si svolgerà in Val di Sole, sulle nevi del Passo del Tonale (Località Pista Valena), la settima edizione di un evento unico ed emozionante, che in un pomeriggio porta decine di atleti ad abbracciare una sfida unica nel suo genere: una gara di Downhill sul più infido dei fondi, dove la tecnica si fonde a speciali doti di equilibrio per offrire uno spettacolo davvero particolare. Dopo la registrazione dalle 11.30 alle 13.30, la pista sarà aperta per le prove libere sui due tracciati, in vista dell’Eliminator (dalle 15 alle 16) con partenza di massa: solo i migliori 30 della gara ad eliminazione guadagneranno infatti l’accesso al cancelletto per la Winter DH vera e propria, che scatterà alle ore 16.30 sulla Pista Valena. Gli atleti troveranno porte da slalom gigante a tracciare il percorso sulla pista innevata (1000 metri di lunghezza e circa 100 di dislivello) che li porterà verso l’arrivo all’interno dello snowpark, fra dossi e paraboliche: mai come in questo caso, saranno le doti di equilibrio a fare la differenza e a decretare il padrone de la Winter DH 2019. Terminata la prova, le premiazioni apriranno un ricchissimo dopogara, con musica e divertimento “Apres-Bike” per tutti. Le iscrizioni per la Winter DH 2019 sono aperte: i più rapidi potranno usufruire della entry fee di 25€ fino al 9 febbraio, successivamente la quota passerà a 35€ fino al 6 Marzo, e infine a 40€ il 7 marzo Per tutti gli iscritti a la Winter DH ci sarà anche l’opportunità di vivere un’altra esperienza esclusiva: nel tardo pomeriggio di venerdì 8 marzo, gli iscritti potranno infatti partecipare gratuitamente alla discesa in MTB su pista di sci al tramonto e risalita in telecabina organizzata da Ponte Tonale Bike, con partenza da Malga Valbiolo e arrivo a Ponte di Legno. Una discesa mozzafiato di oltre 10 km nella scia di guide esperte, che si concluderà alle 19.30 con un aperitivo dopo la risalita a Ponte di Legno. valdisolebikeland.com
Uno degli appuntamenti che sta catalizzando sempre più l’attenzione di tutto il mondo del ciclismo ngli ultimi anni è sicuramente il Tour Down Under. Per molti motivi si è imposto come un evento strategico sia per il mondo sportivo che per le aziende. In primo luogo è la prima competizione seria a tappe dell’anno, quindi si posiziona come un momento chiave per testare la preparazione invernale e i nuovi prodotti, in più è una finestra aperta su un mercato in continua crescita come quello australiano. Infatti dall’altra parte del mondo siamo in piena estate, e la stagione è al suo culmine. Un momento quindi piuttosto interessante per le aziende per proporre prodotti pensati per l’altro emisfero, ma che per forza di cose invadono anche i “freddi” mercati di inizio anno dalle nostre parti. È il caso ad esempio di questa special collection di Specializad, che propone alcuni dei suoi prodotti di punta adattati al caldo sole autraliano, fosse anche solo per l’estetica rinnovata. Nasce così la collezione Down Under 2019. Un anticipo d’estate, ma anche un’idea per rinnovare il grigio guardaroba invernale. Il tema della collezione è l’alba
Trek Bicycle ha annunciato la creazione del nuovo Trek Factory Racing Downhill team. Come gli altri progetti sotto il nome del Trek Factory Racing banner, questo nuovo team sarà controllato interamente da Trek. Il programma downhill di trek continuerà le sue partnership per i componenti con Sram/RockShox e avvierà un nuovo contratto pluriennale con 100%, che fornirà al team maschere, occhiali, abbigliamento e protezioni. L’organico sarà svelato nelle prossime settimane. Includerà tre atleti élite e un junior rider. ”La nostra passione per le corse è guidata dallo sviluppo dei prodotti, e possedere i nostri team è una grande fonte d’informazioni per migliorare la nostra tecnologia”, ha dichiarato Tim Vanderjeugd, sports marketing director. Il controllo diretto di Trek sul suo reparto corse permette una stretta collaborazione tra gli atleti e gli ingegneri, che possono avere continui nuovi input per procedere con lo sviluppo del miglior prodotto per i rider. ”Con Sram, Rockshox e 100%, abbiamo i migliori partners per rendere questo team vincente“, prosegue Vanderjeugd. ”Questi brands sono leaders di settore e sono, come Trek, appassionati e votati all’innovazione. Non vediamo l’ora di gareggiare. Gli Atleti saranno equipaggiati con il casco ultra leggero di 100%, l’Aircraft, una nuova linea di specifiche protezioni da DH e le maschere di 100%. Il kit finale sarà presentato a Febbraio. ”Siamo entusiasti di avere come partner il Trek Factory Racing Downhill,“ annuncia Mike Wilson, 100% marketing manager. ”Il team spingerà adeguatamente la nostra visione competitiva e cercherà di elevarla ogni giorno a performance vincenti“. Trek Factory Racing Downhill gareggerà con la versione da 29 della Session. La versione team monterà ruote e copertoni Bontrager e parti SRAM, RockShox. ”Non potremmo essere più felici di questa nuova partnership“ ha dichiarato lo Sports Marketing Director di Sram mtb John Dawson. ”Trek comprende a pieno il valore delle corse come fonte di sviluppo di prodotti sempre più innovativi e performanti esattamente come noi. Grazie a questi talenti, al supporto e alle bici allestite, questo programma sarà in grado di esaltarvi quest’anno“.
trekbikes.com
australiana, con il rosso, il rosa e l’arancio, un mix di colori armonioso ma deciso ed esplosivo e comprende il casco Prevail II, con il nuovo sistema Angi, Mips e struttura interna in Aramide per una sicurezza al top con peso e dimensioni contenute. Due sono le selle, la Power Expert Donna e la Power Expert Uomo, realizzate con la brevettata tecnologia Body Geometry e abbinate a un esclusivo nastro manubrio coordinato. In ultimo Specy pensa anche a delle scarpe dedicate; quelle proposte sono il best seller S-Works 7, una delle scarpe più apprezzate del mercato, con suola e soletta Body Geometry, suola ultrarigida per un ottimale trasferimento della potenza ed esclusivo sistema Boa S3. specialized.com
Il 9 Marzo torna la Winter DH in Val di Sole Trek
Pedalando verso sud (Europa)
Riflettori sui numeri registrati in tre mercati chiave per il settore: Italia, Francia e Spagna
DATI 2017
Totale bici vendute:
2.782.577
eBike vendute: 254.870
Prezzo medio: 459 € Forza lavoro: 2.531 unità
Francia - I dati d’oltralpe arrivano direttamente dalla “Union Sport et Cycle”, la prima organizzazione professionale sportiva del paese. Un ente molto potente in terra francese se si pensa che unisce ben 1.400 società, più di 500 brand e 3.000 retailer. Da soli questi generano un fatturato complessivo di 11 bilioni di euro, per un totale di 80.000 impiegati. La Union Sport et Cycle ci dice che sono state ben 2.782.577 le biciclette vendute in Francia, un dato molto preciso, che genera un valore complessivo di 1.278.000.000 euro. La Francia, si sa, è storicamente un paese in cui la grande distribuzione nel settore sportivo ha un ruolo predominante (in controtendenza con il resto del mondo), infatti il 64% delle bici sono vendute in grandi store multisport, solo il 19% nei negozi specializzati e il 13% nei grandi store generalisti. Anche qui però le vendite delle bici complete online fatica a prendere piede, infatti solo il 3% dei pezzi sono venduti tramite questo canale. Il prezzo medio non è impressionante, similarmente a quello italiano, e si attesta a 459€ al pezzo. Se in Italia per le eBike il 2017 è stato un buon anno, per la Francia possiamo parlare di “boom atomico”, con un incremento del 90% nei 12 mesi, per un totale di 254.870 pezzi venduti. Il mercato delle parti e degli accessori è stato invece di 749 milioni di euro, venduti attraverso vari canali; il dominio degli stores multisport qui risulta ridimensionato, e arriva “solo” al 35%, seguito a ruota dai retailer specializzati al 34%. Gli acquisti fatti su internet in questo caso crescono a dismisura, rispetto alle bici complete, sfiorando il 30% totale del volume di affari. unionsportcycle.com
DATI 2017
Totale bici vendute:
1.688.000
eBike vendute: 148.000
Prezzo medio: 390 €
Forza lavoro: 11.300 unità
Italia - In Italia per il secondo anno consecutivo si riscontra una crescita delle vendite di biciclette. Questo dato include sia le bici tradizionali, che qui tengono di più che in altri paesi, soprattutto nella fascia di mercato delle più sportive sia le eBike. Siamo quindi a un valore complessivo di pezzi venduti che sfiorano un milione e settecentomila su scala nazionale. L’aumento è dello
0.51% rispetto al 2016, ma rappresenta comunque un trend e fa ben sperare per i dati del 2018, vista la crescita costante del settore elettrico. Infatti, i dati di mercato dimostrano questa tendenza, e ci dicono che nel 2016 sono state 124.400 le bici a pedalata assistita vendute nella penisola, mentre nel 2017: 148.000, con un incremento di ben 24 mila pezzi in un solo anno solare. La categoria di prodotti più venduti, sono state le eMountain bike, che hanno capitalizzato circa il 65% dell’intero mercato italiano, in particolare piacciono le biammortizzate da enduto/trail/all mountain. Anche la produzione in questo settore non è stata ferma, infatti se nel 2016 dalle aziende sul territorio sono uscite 23.600 unità, nel 2017 questo dato è passato a 35.000, con un incremento considerevole. Molte delle eBike prodotte sono state esportate, ciò porta quindi a un incremento anche delle importazioni che sono passate da 108.800 a 132.000 pezzi in un solo anno. Se questo settore è in grande crescita, e la bici tradizionale comunque tiene, soffre in Italia il settore accessoristica e componenti, che fa registrare un calo del 4,56%, dovuto presumibilmente alla decrescita delle vendite dei prodotti più tradizionali, storicamente appannaggio del nostro paese. ancma.it
DATI 2017
Totale bici vendute: 1.116.232
eBike vendute: 72.025
Prezzo medio: 459 €
Forza lavoro: 930 unità
Spagna - L’associazione di settore iberica è l’Ambe, che riunisce produttori, importatori e distributori presenti sul mercato. Ogni anno si occupa della redazione di un documento denominato “El Sector de la Bicicleta en Cifras”. Questo rapporto completo mostra tutti i dati di un mercato non molto dissimile storicamente al nostro, e si prefigge di misurare le performance e l’evoluzione del mondo bici spagnolo. Come in Italia, il mercato sembra essere ancora controllato dai retailer specializzati, con un’importanza maggiore che da noi delle catene multisport come Decathlon, Sprinter, Forum, Wala e Sport Zone. È sintomatico come queste, anche se di respiro internazionale, nel nostro paese non esistano nemmeno. Questi si scontrano però anche con la grande distribuzione generica, come Carrefour o El Corte Inglés, ma anche con la recente apertura di concept store mirati. In Spagna il volume di fatturato maggiore è da attribuirsi alle biciclette complete, che coprono il 43,45% del totale, seguito da quello di componentistica e accessori, fermo al 32,59%. La terza categoria è quella dell’abbigliamento, che non supera però il 10%, che unita a caschi e scarpe raggiunge quasi il 20%. Nel 2017 nella penisola iberica sono state vendute 1.116.232 bici, di cui 72.025 sono state eBike, evidenziando una crescita rispetto all’anno precedente, ma comunque con valori inferiori a Francia e Italia, anche se con un potenziale di crescita tutto da scoprire. Il prezzo medio di vendita qui è piuttosto alto, a riprova del fatto che c’è un’attenzione sempre crescente per l’alta qualità, e si attesta oltre i 600€ al pezzo. asociacionambe.es
Vendita di biciclette in Italia (2000-2017)
Vendita di biciclette in Spagna (2000-2017)
Vendita di biciclette in Francia (2000-2017)
GABRIELE VAZZOLA
Due icone, una passione
Nonostante il maltempo, in oltre 200 si sono presentati a Milano per la quarta edizione della classica lombarda di fine stagione, la Vigorelli-Ghisallo
Il gruppone dei partenti con al centro Paolo Bettini posa sulla storica pista del Velodromo Vigorelli
L’Italia è un paese che offre molti spunti per parlare di ciclismo. In ogni regione, in ogni area geografica ci sono luoghi che ricordano agli appassionati un pezzo della storia di questo sport. Accade allora che nel nord est si raccontino le gesta degli eroi che scalano lo Zoncolan, o della bellezza dei passi dolomitici. In centro Italia che si narrino le gesta degli atleti lungo le colline della maremma o sugli appennini. A nord ovest si racconti di una salita i cui chilometri finali sono ancora sterrati: il colle delle Finestre. Proprio come nelle foto storiche dei primi “Giri”, quelle in cui si vedevano i grandi eroi del passato affrontare le salite con i tubolari a tracolla e le maglie di lana. Forse però è proprio la Lombardia a offrire più spunti a riguardo, con le mitiche salite della Valtellina, come lo Stelvio, il Gavia e il Mortirolo, oppure con vere e proprie icone, rese famose dalle leggende e dal tempo. Tra le varie rese celebri dalla Lombardia, con le meravigliose strade che circumnavigano i laghi, percorse tutto l’anno da migliaia di appassionati, due in particolare hanno sempre acceso la fantasia degli appassionati: il Passo del Ghisallo e il Velodromo Vigorelli . Questa gara celebra proprio questi miti e li unisce in una pedalata non competitiva che ha il sapore di altri tempi.
Un velodromo che è parte della storia dell’Italia Negli anni il Vigorelli è passato dai fasti di imprese epiche, come il primo record dell’ora stabilito da Giuseppe Olmo nel 1935 , oppure quello di Fausto Coppi nel 1942. Oggi viene utilizzato anche come stadio per il football americano, ma la sua storia è lunga e fu sede anche di un controverso concerto dei Led Zeppelin e di uno dei Beatles nel 1971. La sua storia come tempio del ciclismo su pista italiano, si interrompe all’inizio degli anni duemila e si pensa a una riqualificazione che elimina la pista in legno, salvata poi dalla Direzione per i Beni Culturali, che dichiara la struttura di interesse storico-artistico e la vincola tramite Decreto Ministeriale. Oggi la pista è stata ristrutturata, e la sua gestione per le attività ciclistiche è demandata al Comitato Velodromo Vigorelli. Da oggetto misterioso, pare che ci sia un futuro per questo “tempio della velocità”, calcolando anche che si trova al centro di un’area milanese interessata da una grande riqualificazione urbana. La speranza è che cresca insieme al quartiere e sia sempre più riutilizzato, fino a tornare a ospitare manifestazioni ciclistiche.
Il Ghisallo, tra sacro e profano
Se il Vigorelli è stata sede della partenza, l’arrivo è avvenuto al Passo del Ghisallo, una cinquantina di chilometri più a nord in linea d’aria. Esso si trova in mezzo al cosiddetto triangolo lariano, ovvero quel lembo di terra montuoso che sta al di sopra della linea ideale che congiunge Como con Lecco e culmina con Bellagio, la città che si trova alla congiunzione dei due rami del Lago di Como. La quota finale raggiunta non è impressionante, infatti è solo poco sopra i 750 m.s.l.m., ma non è questo ciò che conta. Al valico si accede in due modi, che caratterizzavano il percorso “lungo” e quello “corto” della
Una fase della Vigorelli-Ghisallo sotto la pioggia battente
La partenza da Milano
Il museo del Ghisallo
Concluso il 31 maggio 2006, con la benedizione dell’ultima pietra da parte di papa Benedetto XVI, è un museo del ciclismo, e non solo della bicicletta. È dedicato infatti agli uomini e alle donne che hanno utilizzato questo mezzo anche nella loro vita quotidiana oltre che nelle manifestazioni sportive. Non solo, anche a coloro che lavorano attorno a questo mondo e l’hanno reso nel corso degli anni sempre più importante come: atleti, produttori, organizzatori, dirigenti e giornalisti . Il Museo raccoglie, conserva e valorizza una collezione derivata da donazioni e racconta il mezzo tecnico
pedalata. Il primo sale diretto da Canzo attraverso gli abitati di Lasnigo, Barni e Magreglio. Il secondo, quello storicamente percorso dal Giro d’Italia e dal Lombardia, prevede di scendere via Valbrona sul ramo di Lecco del lago e risalire da Bellagio. Una salita lunga e più “morbida” la prima, che permette anche agli amatori meno allenati di pedalare le strade del mito. Una più intensa e dura la seconda, con un attacco iniziale con punte al 15% e viste mozzafiato sul lago. In cima ad aspettare tutti il santuario della Madonna del Ghisallo, proclamata patrona di tutti i ciclisti. Una chiesetta piena di memorabilia, da pochi anni, affiancata anche da un Museo del Ciclismo, che raccoglie i cimeli donati dai ciclisti alla “patrona”. Sicuramente merita una visita, per dare un occhio alla sconfinata collezione di bici storiche, come quelle usate da Bartali, Coppi, Merckx, o da quella speciale usata da Moser per il record dell’ora. Interessante anche la collezione di Maglie Rosa, la più grande al mondo, più di 50, con pezzi che vanno dagli anni '30 fino ai nostri giorni. Un excursus che permette anche di dare un occhio all’evoluzione tecnica del capo tecnico per il ciclismo: dalla lana alla lycra.
lo sport e i suoi attori, nonché gli avvenimenti principali che ne hanno fatto la storia, tra passato e modernità. Il percorso è diviso in cinque sezioni: la “Grande Enciclopedia del Ciclismo”, i “Cimeli”, “Ciak e Campioni”, “24+24”: i 48 ciclisti dal miglior palmares; e l’ultima, “L’uomo e il suo mezzo. Il Design della bicicletta da corsa”. Il museo è aperto dal mese di marzo al mese di novembre in orario continuato dalle ore 9:30 alle 17:30.
museodelghisallo.it
I numeri del museo
754: i metri sul livello del mare
570: i metri di esposizione ai livelli 3 e 4
850: i metri di esposizione al livello 2
750: i metri di esposizione al livello 1
1.140: i metri del piazzale
La città, le colline, la salita Il ritrovo è stato verso le otto di mattina al velodromo, una pioggia incessante preannunciava una giornata dura fin dal giorno precedente, e dei 500 pettorali disponibili, in meno della metà si sono presentati al via per ovvie ragioni. In molti hanno voluto comunque esserci, chi alla partenza, durante la colazione offerta dalla postazione mobile Faema; oppure all’arrivo per rendere omaggio e far visita al museo del Ghisallo. Chi ha deciso di partecipare invece si è trovato ad affrontare un percorso impegnativo, reso ostico dal diluvio che li ha accompagnati per tutto il tragitto di quella oramai definita come la Vigorelli-Ghisallo più dura di sempre. Fin dalle prime battute non si è scherzato, infatti attraversare Milano con quel meteo ha mietuto le prime
50: le maglie rosa esposte
vittime, tra binari del tram, buche e scivoloso porfido che hanno portato a qualche caduta, per fortuna senza conseguenze di rilievo. Usciti dal centro abitato il percorso, ottimamente segnalato, passava attraverso le colline della Brianza, su strade veloci che permettevano scatti e rilanci, tormentati però da un acquazzone che proprio in questo frangente si è manifestato nella maniera più copiosa. Le temperature non troppo rigide hanno comunque permesso di arrivare alla salita finale verso il museo, senza eccessivi patimenti fisici. E in cima, ad aspettare il colorito gruppo di atleti, un rinfresco a base di birra artigianale e panini. In più la possibilità di una visita gratuita alla struttura, che ha coinvolto tutti gli appassionati, stanchi e bagnati ma entusiasti di aver preso parte, nel loro piccolo, all’ennesima impresa epica consumata su questo colle.
Campioni e amatori, uniti sulle strade del mito Mossi dalla passione vera per questo sport, a pedalare in questa umida giornata, amatori di tutti i tipi, con ogni genere di mezzo meccanico, ma anche personaggi noti, come l’ambassador TITICI, sponsor dell’evento, Paolo Bettini, campione del mondo e campione olimpico. Oppure un ex calciatore della nazionale, Francesco Toldo, al suo primo pettorale, che con tenacia ha raggiunto il traguardo. Una giornata unica, un evento che vorremmo tutti che crescesse di anno in anno, per portare nuova attenzione a due miti che tutto il mondo ci invidia e che spesso, per vari motivi, vengono dimenticati proprio dalla nazione che li ospita: il Museo del Ghisallo e il Velodromo Vigorelli. Augurandoci che tornino a essere mete ambite e rinascano a nuova vita come scenari della rinascita del ciclismo che sta investendo tutto il mondo. vigorelli.eu - titici.com
La preziosa collezione delle Maglie Rosa all'interno del museo
L'interno del Museo del Ghisallo
La "follia" e la forza di restare al passo
Il consueto appuntamento con la formazione raggiunge la maturità e si conferma fondamentale per tutti gli addetti ai lavori. Pochi fronzoli e attenzione alle reali necessità dei retailer. Con la volontà di confrontarsi e crescere insieme
Concretezza. Questo è quello che i negozianti hanno chiesto agli organizzatori della terza edizione. Dopo i primi due appuntamenti in cui si è parlato di logiche anche un po’ astratte, non sempre recepite da tutti, quest’anno sicuramente l’approccio è stato leggermente diverso. Infatti, gli argomenti trattati sono stati molto concreti, con esempi e casi specifici analizzati nel dettaglio. Dimenticati (per questa edizione, in futuro si vedrà…) allestimenti esterni, come le vetrine dello scorso anno, ci si è concentrati al 100% sui corsi.
Anche quest’anno parlano i numeri
Più di 600 gli accreditati che hanno gremito l’aula magna del palacongressi di Rimini per la lezione plenaria della domenica. Quindici le aziende partner, rappresentanti di ogni categoria, dai distributori, ai produttori di bici, componentistica e abbigliamento, in rappresentanza delle eccellenze italiane. Su tutti, un numero fa molto piacere agli organizzatori, infatti quest’anno per la prima volta, in media ogni punto vendita si è presentato con più di due rappresentanti, che indica l’attenzione da parte di questi shop alla formazione continua di tutto il personale. Proprio loro, presenti in forze, hanno deciso di raccogliere l’invito di Ancma ad essere un po’ folli; il commercio è cambiato, il cliente è cambiato; la follia è curiosità e forza di cambiare i propri paradigmi. Proprio con questo state of mind si possono affrontare le sfide del mercato del futuro, un campo minato fatto di prodotti deprezzati online, mercato globale, logiche aziendali spesso obsolete.
Un importante scambio di opinioni
Non sono mancate infatti, seppur contenute in poche battute, anche reazioni polemiche, parte comunque di un confronto costruttivo. Proprio per alimentare questo scambio tra retailer, distributori e brand, l’organizzazione ha intelligentemente pensato a una serie di postazioni, fuori dalle aule, in cui tutti gli operatori si potessero incontrare e scambiarsi opinioni, suggerimenti e, perché no, lamentele. La logica del “va tutto bene” alimenta solo malcontenti, una possibilità come questa invece, va verso lo scambio biunivoco e la collaborazione; l’unica via di crescita possibile per tutti. Forse ancora molto c’è da fare su questo
fronte e sempre più si fa fatica a mettersi nei panni dell’altro, così facendo però si pensa solo al presente, mentre ciò che dovrebbe interessare veramente a tutti è il futuro del nostro mondo e del nostro paese.
i numeri di Bici Academy
2 i giorni di conferenze 15 le aziende partner
8 gli sponsor 3 le sessioni di plenaria
19 i corsi nelle aule +600 gli addetti ai lavori accreditati +2 media addetti per ogni ragione sociale
Il professor Davide Cavalieri, chief executive Cavalieri Retailing durante la lezione plenaria
La lezione plenaria, tra teorie economiche e casi concreti Durante la lezione plenaria, sono intervenuti diversi professori, diretti dal “padrone di casa” Piero Nigrelli, che ha tenuto i tempi della conferenza. Tra gli interventi più rappresentativi, quello di Andrea Boaretto, esperto di retail e ricerca. Che ha parlato degli scenari futuri del retail e del nuovo consumatore multicanale. Proprio i consumatori, hanno cambiato abitudini; facendo cambiare anche quelle del negozio, che deve rivedere il proprio ruolo e adattarlo al nuovo mondo del commercio. Ben 30 milioni sono infatti gli italiani definiti “multicanale” ovvero che acquistano senza distinzione tra shop fisici e virtuali, 14 milioni sono coloro che almeno una volta al mese fanno un acquisto online. Le motivazioni sono molteplici, non solo il costo, ma anche servizi a pagamento, come la rapidità di spedizione.
Il consumatore preferisce sempre il negozio
La sorpresa però è che dalle statistiche il negozio fisico è sempre il preferito, anche per i giovani. In fase di consolidamento anche l’ibridazione dei modelli di vendita, che prevedono l’acquisto online e il ritiro in negozio. L’atto di acquisto non è più quindi una mera azione dettata dall’utilità, negli ultimi anni si è trasformato sempre di più in intrattenimento, esperienza, e su questo i negozi fisici non hanno e non devono temere rivali. La giornata poi è proseguita con Davide Cavalieri, che ha concentrato la sua attenzione sui negozi, indicando come chiave del successo l’unicità e la specializzazione. Secondo il relatore è importante decidere a chi parlare in maniera primaria, soprattutto imparando a capire quale è il proprio target di riferimento secondo la logica dell’80/20: il principio di Pareto sui sistemi complessi. Infatti, secondo uno studio empirico (verificato anche in aula su un caso specifico), è il 20% dei clienti a dare l’80% del fatturato.
Le aziende partner Gli sponsor
Capire chi sono i propri interlocutori
Occorre individuarli, per concentrarsi principalmente su questa categoria e non disperdere inutili energie. Per poterlo fare ci sono dei software di gestione appositi ad esempio. Più concreti di così! Ma il discorso non si conclude qui, interessanti sono stati anche gli excursus nel campo della pubblicità che, si sa, è sempre stata l’anima del commercio, e pare continui a esserlo. Si è discusso di casi specifici, di veri negozi che attuando semplici campagne hanno aumentato i fatturati. La percezione è che ciò comporti un investimento molto grande. Ma negli ultimi anni, l’industria della pubblicità, sembra aver ridotto di molto il proprio parcellario, rendendolo accessibile, soprattutto a livello locale. Una volta selezionata e raggiunta la propria clientela, occorre rivedere anche le proprie politiche di assortimento per ottimizzare.
Tiriamo le somme
Tante cose insomma, tanto materiale che su queste pagine possiamo solo accennare. Ma soprattutto casi concreti, e suggerimenti utili e mirati per aggiustare il tiro e far crescere la propria attività. Il secondo giorno è stato dedicato alle lezioni nelle aule, quest’anno con una nuova formula che abbiamo trovato molto interessante. Molti i corsi, che approfondiremo nell’arco del 2019 su queste pagine, alcuni approfonditi della durata di tre ore, altri, di un’ora, per trattare argomenti più specifici e puntuali, si poteva così decidere il proprio percorso, oppure dividere i rappresentanti di ogni shop tra i vari. Un’edizione diversa (ma non troppo), una formula leggermente modificata rispetto allo scorso anno ma di sicuro impatto. Senza fronzoli, ma con tanti contenuti, tutta da seguire e commentare. L’organizzazione riesce nell’intento di portare questa manifestazione su un piano nuovo, molto professionale verso la logica del consolidamento. Questa ci è sembrata l’edizione della maturità raggiunta, per un evento che merita comunque di essere vissuto a pieno ogni anno.
bici-academy.it
Lorenzo Oldrati ceo di I.B.S. durante lo svolgimento della classe: "La gestione efficace della tua officina"
Lo staff di Raschiani Bici, importante shop nella provincia di Piacenza, posa con l'attestato
Tutti in coda a ritirare l'attestato di partecipazione
BICI ACADEMY 2019
Intervista a Piero Nigrelli, responsabile settore ciclo Ancma
Metodo Bici Academy: come far funzionare meglio il negozio
Seguendo attentamente questa edizione ci è sembrato di scorgere un obiettivo ben definito, o sbaglio?
Vero, volevamo raccontare una storia. Quella di un negozio di bici di successo e il cammino da affrontare per diventarlo, al punto che durante la plenaria della domenica abbiamo voluto sviluppare un metodo.
Quindi ora esiste un vero e proprio vademecum?
Direi proprio di sì, possiamo strutturare il metodo in questo modo: innanzitutto dobbiamo sapere quale è la clientela di riferimento del negozio.
Come si fa?
In un sistema complesso come il negozio bici la regola di Pareto funziona sempre, essa dice che il 20% dei clienti (strategici) portano l’80% del fatturato, mentre il restante 80% (funzionali) il restante 20. I clienti strategici sono quelli da individuare, con i metodi che abbiamo spiegato in aula, anche attraverso i software di gestione, con cui possiamo raccogliere tutti i “metadati” necessari a questa analisi.
Quindi una volta individuati i clienti strategici occorre agire su di loro?
Esatto. Ci serve sapere chi sono i clienti target: che età hanno, dove vivono, quali sono le loro passioni e i loro interessi… calcolando anche che nel tempo potrebbero pure cambiare. Quindi il monitoraggio deve essere costante. A questo punto occorre strutturare il negozio modellandolo sul cliente target, non solo nella gamma di prodotti proposta, ma anche nei visual, negli eventi, in modo da attirarlo e coccolarlo. Rispondendo al meglio a quelle che possono essere le sue aspettative.
Quindi la struttura di Bici Academy 2019 è stata pensata al fine di comunicare tutto ciò?
La domenica abbiamo, nel corso dei vari interventi, sviluppato il metodo, fornendo ai negozianti tutti gli strumenti. Proprio come fosse
LA PAROLA AI NEGOZIANTI
Riccardo Scarica, Biciclette Scarica di Parma
una cassetta degli attrezzi. Durante corsi del lunedì, invece, abbiamo voluto affinare il metodo e agire in maniera puntuale su alcune tematiche su cui ognuno poteva sentirsi debole.
Quali sono stati i corsi più apprezzati? “Riconoscere e guidare il cliente” e “La gestione efficace della tua officina” sono stati sicuramente tra i più partecipati, ma già dai feedback iniziali era chiaro che essi avrebbero avuto successo. È stato bello invece vedere come alcuni outsider siano cresciuti durante la giornata grazie al passa parola. Il caso più eclatante è stato quello di “Motivare e gestire al meglio i collaboratori”.
Il corso più innovativo?
Sicuramente “Riconoscere e guidare il cliente”. Dopo un’introduzione iniziale sulle dinamiche del comportamento, sono state messe in pratica quattro situazioni basate su “storie reali di ordinario retailing”. Quattro situazioni di vendita in negozio derivate da casi reali ma interpretate in aula da attori professionisti. Durante la recita, in momenti salienti, gli attori venivano “freezati” per approfondire le dinamiche in atto. Un vero e proprio allenamento alla vendita.
Cosa bolle in pentola per il 2020?
Ci piacerebbe raccontare storie di risultati. Anzi, se un negozio ha un’idea, un progetto di cambiamento e innovazione, sarebbe bello poter vedere il nostro metodo in azione attuandolo insieme. Ancma potrebbe anche pensare a una consulenza gratuita per chi ci vuole seguire. Partendo dall’analisi, fino all’applicazione, per dimostrare che il metodo funziona. Potremmo valutare insieme anche l’investimento da fare e la possibilità di usare dei finanziamenti. Cavalieri & co. hanno già avuto dei riscontri, quindi se applicato nel modo corretto il metodo funziona. Ci sembra il modo migliore per proporre Bici Academy e puntare il dito sull’importanza del continuo aggiornamento. Vogliamo mettere i contenuti e i risultati al primo posto.
È servito e qualche punto in più l’abbiamo tratto per migliorare la nostra attività. In più abbiamo avuto la conferma che alcune cose che facciamo sono giuste, il prossimo anno ci ritorneremo. Le cose che ci sono piaciute di più sono stati gli esempi pratici, come trattare il cliente e come difendersi dalla concorrenza sleale.
Marco Savoldelli, Auto Savoldelli di Bergamo È stato molto utile soprattutto la seconda giornata, la prima sembrava indirizzata più a chi ha le attività da molto tempo. mi è piaciuto il corso sulla gestione economica dell’attività, ho intenzione di parteciparvi con entusiasmo anche il prossimo anno.
Maurizio Parma, Melotti Bici di Bologna
Sono cose che in linea di massima si sanno. Non mi ha fatto un grande effetto ma è stata comunque un'esperienza positiva, ho avuto molte informazioni importanti anche dal corso dell’avvocato, probabilmente torneremo anche il prossimo anno. Ho trovato più interessante il secondo giorno.
Nicola Barchietto, 3 Bike Srl di Biella Sono eventi che danno la possibilità di avere molta visibilità. Il marchio non può che giovarne. Per quanto mi riguarda trovo interessante anche la possibilità di raffrontarsi e rapportarsi anche con le altre aziende. Per quanto riguarda il pubblico finale, molti provano le bici per passatempo, non è comunque detto che un test si concretizzi con una vendita ma è comunque un’ottima operazione di marketing per la promozione di Giant tra gli appassionati.
Alex Franchi, Dual Bike Cantù È stato molto interessante, meglio di tre anni fa e dell’anno scorso, quest’anno è stato il migliore, grazie i corsi più approfonditi. Ci è servito per sapere dove si sbaglia, peccato che pochi negozi rispetto al totale vengano a queste iniziative. I corsi di tre ore approfonditi sono stati molto interessanti, centrati e giusti. Penso che siano sulla strada giusta, sicuramente parteciperemo anche alle prossime edizioni avendo visto i miglioramenti.
Andrea Carreri, Cicli Carreri di Cantù Era già il nostro secondo anno e avevo molta fiducia di trovare argomenti interessanti e non ho avuto nessun pentimento, siamo venuti giù in forze, in quattro. Abbiamo portato con noi anche la ragazza che si occupa della parte social. La domenica è stata molto interessante perché sono stati trattati argomenti a misura di negozio di bici. Il lunedì abbiamo partecipato tutti a corsi diversi per toccare più aspetti. Siamo stati colpiti dal corso sulla gestione del negozio e dall’organizzazione aziendale, al rientro abbiamo pianificato una serie di riunioni per mettere a punto i consigli. Anche i corsi sulle donne e sui social ci sono serviti e stiamo già mettendo in pratica gli aspetti trattati, come anche quelli in cui si spiegava l’approccio con il cliente. La classe su come finanziare l’attività secondo me è stata fondamentale, abbiamo capito che sarebbe l’ideale avere un consulente finanziario perché siamo più degli appassionati che dei commercianti. Il prossimo anno ci ritorneremo.
Valter Ghesla, Cicli Ghesla di Caldonazzo È stata un'esperienza molto utile e interessante.Ho partecipato ai corsi di contabilità, programmazione acquisti, legislazione sulla privacy e sulla garanzia del post vendita, organizzazione eventi e vacanze in bici e grafica. Mi ritengo molto soddisfatto del lavoro dell'organizzazione.
Taiwan: l’isola delle due ruote
Una fiera di successo traina una manifattura in continua espansione. Da dove provengono prodotti di qualità medio alta (a differenza della Cina) e tanta voglia di collaborare con l’Italia. Vista come player chiave dell’industra del ciclo
La conferenza stampa di presentazione di Taipei Cycle, avvenuta a Milano, ci dà la scusa per parlare di un mondo che non sempre si conosce in maniera approfondita. Il far east infatti, dal punto di vista dell’appassionato occidentale, appare come un unico calderone da cui escono una gran quantità di prodotti venduti a prezzi bassi (e spezzo di dubbia qualità), immessi sui mercati di tutto il mondo. Se da un lato ciò può anche essere vero, da un altro è giusto fare un distinguo, perché stiamo parlando di un’area geografica vastissima, che comprende molti stati e non tutti agiscono sul mercato allo stesso modo. Tra i molti un ruolo di sicuro rilievo, e che merita un approfondimento specifico, è sicuramente ricoperto da Taiwan. Ad esempio non molti sanno che la fiera Taipei Cycle si presenta come la seconda del settore al mondo.
PARTE 1: FIERA
Taipey Cycle, una fiera in espansione L’edizione 2018 non si è conclusa da molto: il 3 novembre 2018, e ha attirato ben 33.885 visitatori, 4.932 dei quali provenienti dall’estero. L’evento è durato quattro giorni e si è svolto presso il Taipei World Trade Center. Il gruppo più numeroso di buyer è giunto dalla Cina continentale (e Hong Kong), seguito da Giappone, USA, Corea del Sud, Tailandia, Filippine, Malesia, Germania, Singapore e Regno Unito. Tra gli oltre 120 espositori esordienti, il rappresentante dell’azienda svedese Thule ha dichiarato “Tiapei Cycle è la principale manifestazione asiatica per l’industria del ciclo. Abbiamo presentato i nostri prodotti più recenti ricevendo un gran numero di richieste di informazioni. Crediamo che la nostra partecipazione sia stata un ottimo modo per costruire e rafforzare l’immagine del nostro brand”. Un’altra esordiente, l’italiana Basso Bikes, ha ottenuto risultati sorprendenti e sarà sicuramente presente anche nel 2019, per quanto le due edizioni siano separate da soli quattro mesi; infatti quest’anno si è deciso per un cambio di data e la kermesse avrà luogo tra il 27 e il 30 di marzo.
Il Taiwan Trade Center è un ente semigovernativo che rappresenta associazioni di settore, fondato nel 1970 allo scopo di promuovere il commercio estero. Il Taiwan External Trade Development Council (Taitra) è la principale organizzazione nonprofit per la promozione del commercio estero di Taiwan. Sponsorizzato in collaborazione con il governo, assiste le aziende e produttori di Taiwan nel creare relazioni commerciali con società straniere e nei mercati internazionali. L’ente è presente con un ufficio anche in Italia, a Milano, segno dell’importanza che hanno le relazioni commerciali tra i due paesi, trainati dal posto di rilievo comune nel mondo dell’industria della bicicletta.
Taiwan Trade Center Milano Via Stradivari 4, 20131 Milano • Tel: 02/20241008 • e-mail: milan@taitra.org.tw
I padiglioni di Taipei Cycle durante lo svolgimento della fiera
Taitra promuove Taiwan nel mondo
Un trentennio di crescita
Una fiera che esiste da molti anni, ben 32, ma che nelle ultime edizioni è cresciuta arrivando a essere tra le prime tre al mondo insieme a Eurobike (Germania) e Interbike (USA). La cancellazione dell’evento statunitense ne rafforza ancora di più il ruolo chiave nel panorama mondiale. Durante la manifestazione si parla di biciclette ma con un taglio dedicato alla tecnologia e al futuro del nostro mondo. La scorsa edizione, si è tenuto presso il Huazhong Campsite anche il Taipei Cycle Demo Day, con la partecipazione di 25 aziende di sei Paesi, durante il quale il pubblico ha avuto l’opportunità di provare nuovi modelli di bici di oltre 40 costruttori. Il Taipei Cycle Forum invece ha visto la presenza di oltre 300 partecipanti che per due giorni hanno discusso dei temi caldi per l’industria del ciclo, dalle iniziative antidumping in Europa all’US Trade Act Section 301, dallo smart manufacturing in conseguenza dello sviluppo dell’Industria 4.0 fino all’impatto sulle bici dell’evoluzione futura dei modelli di trasporto umano. Infine, presso il TWTC Hall 3, con il supporto di organizzazioni quali SwiCity Project del Ministero della Scienza e della Tecnologia, della Taiwan Urban Bicycle Alliance (Tuba) e VeloCity sono state organizzate conferenze e giochi finalizzati alla promozione di una cultura della bicicletta.
In attesa della prossima edizione
L’edizione 2019 di Taipei Cycle si terrà dal 27 al 30 marzo prossimi e sono previsti più di 1.050 espositori provenienti da 35 Paesi. I temi dominanti continueranno a essere le eBike e l’Internet delle Cose. Per questo Taipei Cycle 2019 inaugurerà nuovi padiglioni quali “Light Electric Vehicles (LEV) & Electric Systems” e lo “Smart Cycling Pavilion”, che proporranno batterie di durata ancora maggiore rispetto a quelle attuali e nuove tecnologie per le batterie che meglio si integrano con la tecnologia generale della bicicletta. Le registrazioni per TaipeiI Cycle 2019 sono aperte dal 16 agosto scorso e ancora una volta è attesa la massima affluenza. Il salone si terrà contemporaneamente a TaiSPO (Taipei International Sporting Goods Show), dando vita alla più importante rassegna asiatica dedicata alle attrezzature sportive.
taipeicycle.com.tw
PARTE 2: INDUSTRIA
L’importanza dell’industria del ciclo in questo paese asiatico non è data solo dai numeri della fiera, ma anche da quelli della sua manifattura e quindi delle sue esportazioni. Soprattutto verso paesi chiave a livello mondiale, che ne sanciscono la qualità e il valore assoluto della sua produzione. Taiwan ha tra i partner principali l’Italia e la Germania, è infatti rispettivamente al secondo e terzo posto tra gli importatori in questi paesi. Inoltre, è al primo posto tra gli esportatori di prodotti del settore in ben nove diverse nazioni, al secondo posto in 45 e al terzo in 20, conquistando inoltre una quota di mercato oltre al 30% in 14 stati. Nel 2017 il maggiore partner commerciale è stata l’Europa, con quasi il 60% degli ordini. Tra i singoli stati, gli Stati Uniti la fanno da padrone con una cifra che nel 2017 ha passato le 450 mila unità, seguiti dal Regno Unito che supera le 350 mila. Un po’ più indietro in valori assoluto l’Italia, al settimo posto con circa a 60 mila unità, comunque un buon risultato per un paese come il nostro che è anche un grande produttore. Numeri di tutto rispetto, che ne fanno un leader mondiale, ma che acquistano maggiore importanza alla luce di un altro fatto: la manifattura dell’isola si posiziona a livello medio, producendo anche i prodotti di qualità per gli investitori cinesi, e a livello alto, insieme ai prodotti italiani, tedeschi e giapponesi. A riprova di questo fatto anche il continuo aumentare del prezzo medio dei prodotti esportati che cresce a livelli piuttosto alti, attestandosi durante il 2017 a una quota superiore ai 550 dollari a pezzo.
Bici esportate da Taiwan comparate con il prezzo medio per unità
Fonte@TAITRA
Esportazioni
Unità Prezzo
USAINGHILTERRA
OLANDAGIAPPONEGERMANIAAUSTRALIA
ITALIA CANADA SPAGNA FRANCIA
Una manifattura leader in ogni campo
L’alta qualità dell’export da Taiwan fa sì che a dominare le categorie di bici per quantità siano i mezzi più sportivi, quelli in cui è importante la performance e il peso; quindi appannaggio unicamente dei competitor con le migliori tecnologie e la manodopera più specializzata. Al primo posto delle esportazioni ci sono le mountain bike che raggiungono quasi una quota del 30%, sintomatico delle produzioni di due fra le aziende chiave del mercato mondiale, Giant e Merida, specializzate in questo settore e che hanno sede proprio a Taiwan. Nei loro cataloghi ultimamente si stanno affermando anche le bici da
corsa, e sull’isola si producono telai in carbonio di altissima qualità per conto terzi, anche per molti top brand europei e americani; quindi il settore road arriva quasi a un quarto dei pezzi esportati. È seguito dai modelli city e trekking. Quest’ultima categoria, subisce grande concorrenza nella fascia bassa dalla Cina e in quella più alta dai produttori europei, sempre agguerriti e all’avanguardia in questo settore, e si ferma a poco meno del 15%. Le bici da bambino sono un 10% del totale e altre categorie completano il gruppo, facendo di Taiwan un produttore completo in ogni fascia.
Una filiera completa
Non sono solo le bici complete a prendere il mare per andare ad invadere i mercati di tutto il mondo, ma Taiwan può contare su una serie di aziende attive in ogni sfaccettatura dell’industria del ciclo. Aziende specializzate in componenti e OEM, sono infatti parte integrante di questa fiorente industria, come: KMC, Tektro, VP Components e Maxxis.
Taiwan, un’isola per il ciclismo
Se le industrie attive nel settore ciclo rappresentano un fattore chiave per l’economia del paese, ciò ha fatto si che nel corso degli anni si sviluppasse al suo interno una cultura della bicicletta tra le più consolidate e forti in tutto il sud est asiatico. La volontà di Taiwan è infatti quella di spingere anche al suo interno sullo sviluppo della bicicletta, rendendosi attraente anche come meta turistica per gli amanti delle due ruote. Negli ultimi anni infatti sono fiorite una serie di iniziative su questa base, come lo sviluppo del Bike Sharing – You Bike, i cui numeri sono imponenti. Basti pensare che tra Taipei e New Taipei sono ben 900 le stazioni con oltre 27 mila bici attive. Anche a Taichung non si scherza però; la città sede di numerose company del mondo bike, conta da sola ben 302 stazioni con più di nove mila bike. Il totale nel paese si aggira a 2.600 stazioni in totale, con 78.520 bici a disposizione. Un’altra iniziativa da segnalare è la Taiwan Cycling Route N° 1, un vero e proprio giro dell’ isola, una via lunga ben 968 km, che , visto il nome, sembra essere solo l’inizio di un lavoro sulla ciclabilità dell’intera nazione. Non viene dimenticata nemmeno la parte race, con la gara internazionale Tour of Taiwan, parte dell’UCI Asia Tour già dal 2005, che ha visto nel 2018 la sua trentesima edizione e a cui hanno partecipato 186 ciclisti. Esportazioni
Bonin & Kross: pronti, partenza, via…
Il distributore veneto annuncia l’esclusiva per l’Italia del brand polacco, che può contare per la promozione del proprio marchio anche su uno tra i più forti team di mtb xc di tutto il ranking UCI. Annunciata anche la possibilità di provare le bici sul campo
Il brand Kross arriva dall’est Europa, precisamente dalla Polonia e velocemente si sta imponendo sul mercato come uno tra i marchi più apprezzati dal pubblico. I suoi punti di forza riguardano la tecnologia delle bici, sempre al passo, grazie al costante lavoro di ricerca e sviluppo e agli aggiornamenti continui della line up di prodotti. Il catalogo di Kross è molto ampio e spazia tra le varie tipologie di bici ad uso prettamente sportivo e non. Abbiamo infatti una linea road che prevede anche un modello specifico per triathlon e TT, una gamma urban e trekking con prodotti adatti a tutte le tipologie di utente. Non mancano le eBike, anch’esse suddivise in un range di prodotti in cui tutti possono trovare un mezzo per soddisfare le proprie necessità, dal rider più avventuroso al commuter più convinto. Uno dei punti di maggior forza del brand polacco è sicuramente la sua gamma mtb, in cui spiccano leggerissimi modelli in carbonio come la Level (front da xco e xcm) o la Earth (biammortizzata da xc) e performanti prodotti dedicati al mondo gravity, come l’ultima nata, la Moon, destinata a fare le gioie degli enduro racer più accaniti con i suoi 160 mm di escursione e le ruote da 27,5”.
Un team pronto alle sfide della World Cup
A supporto di questo grande impegno nel mondo off road, Kross da anni è bandiera di uno dei team cross country più forti della scena, in cui si sono avvicendati nel corso degli anni grandi campioni come ad esempio la campionessa del mondo Jolanda Neff. Anche per la stagione 2019 la squadra, che parteciperà alla coppa del mondo xco, presenta una line up di livello assoluto. A riprova di questo fatto l’arrivo, dalla Repubblica Ceca, della medaglia
Le bici del Team Kross
di bronzo ai campionati del mondo cross country nel 2015: Ondrej Cink. Il ventottenne a novembre ha firmato un contratto che lo lega a Kross per i prossimi due anni. Non è stato questo, però, l’unico cambiamento. È di gennaio la notizia che a far parte del nuovo team ci saranno anche l’italiano Sergio Mantecon, che lascia il Team Factory di Trek e la svizzera Ariane Luthi, una delle più forti atlete elvetiche, vincitrice del bronzo agli europei marathon 2018, campionessa svizzera di marathon in carica e “last but not least” numero uno alla Cape Epic per ben cinque volte.
L’unica “superstite” del team dello scorso anno risulta quindi essere Maja Wloszczowska, che aiuterà nuovi arrivati a integrarsi al meglio nella squadra. Maja, Ariane, Sergio e Ondrej sono chiamati a difendere i colori del team Kross per il 2019, l’impresa non è facile, dato che sono ancora freschi i successi dello scorso anno, quando la forte Jolanda Neff è salita al primo posto del podio nella World Cup UCI.
Il team avrà a disposizione per il prossimo anno i due modelli di punta da xc, Level ed Earth, una front e una full, a seconda delle necessità dei singoli atleti o del percorso di gara.
Level TE
Specifiche Tecniche
Telaio: D84 Carbon SL
Fork: Rock Shox Sid WC 100mm
Componentistica: FSA K-Force
Ruote: DT Swiss XRC 1200 Spline
Gruppo: Shimano XTR
Earth TE
Specifiche Tecniche
Telaio: Full Carbon ESPS
Fork: Rock Shox Sid WC 100mm
Mono: Rock Shox Deluxe RLR
Componentistica: FSA K-Force
Ruote: DT Swiss XRC 1200 Spline
Gruppo: Shimano XTR
Il marchio Kross, da settembre è distribuito in Italia in esclusiva da Bonin Bike Accessories. Nel 2019 sarà presente in molti eventi bike anche in Italia, con la possibilità di testare anche le bici. “La qualità della componentistica e le prestazioni delle bici Kross meritano sicuramente un giro di prova”, dichiarano da Bonin Bike Accessories. Stay tuned quindi per l’inizio di questi eventi prova, per essere tra i primi a testare la nuova gamma Kross. boninbike.com - kross.pl/it
Ondrej Cink
Team kross
Sport e non solo nel verde di Pinerolo
A pochi km da Torino, ai piedi dell’arco alpino. Tra natura, relax e attività per tutti i gusti. Con grande attenzione ai percorsi cicloturistici
Natura, relax e turismo gastronomico tra un colpo di pedale e l’altro Panorami mozzafiato, colline verdi e ottima enogastronomia, fanno da cornice a un territorio che tra i suoi punti di forza non propone solo un’incantevole paesaggio naturalistico ma anche storia, cultura e attività all’aria aperta. Tutto questo è Pinerolo, comune della provincia di Torino di epoca tardo medievale. Pinerolo è un centro favoloso per le attività outdoor e soprattutto per gli appassionati delle due ruote: a soli 35 km da Torino, 50 km dal Sestriere e 90 km dalle Langhe, offre moltissimi itinerari per ogni categoria di bikers, dal cross country per mountain bike, ai percorsi su strada adatti ad ammirare le bellezze della zona,
Hotel Barrage, ristoro per il ciclista
La posizione leggermente defilata dal centro cittadino dell’Hotel Barrage è un magnifico punto di partenza per scegliere un percorso pianeggiante alla scoperta della città di Pinerolo e del suo grazioso centro storico, da dove poi, seguendo la strada provinciale, ci si arriva fino alla magnifica Reggia di Stupinigi e quindi a Torino. L’hotel, oltre ad essere punto di partenza ideale per entusiasmanti pedalate, è particolarmente attento anche al riposo dei suoi ospiti oltre che alla loro attività sportiva. Un ampio giardino con vista sul Monviso, silenzioso eppure così vicino al centro di Pinerolo. Un’oasi di pace, finemente arredata con gazebo e salottini di vimini. In estate il giardino è soleggiato fino a tardo pomeriggio e permette agli amanti della natura di leggere un buon libro nella penombra, mentre i patiti della tintarella potranno prendere il sole nella zona solarium usufruendo delle sedie a sdraio a disposizione. L’ampio ed elegante dehor con i suoi tavolini e le sedute in ferro battuto, riparato dal sole da grandi ombrelloni bianchi, è perfetto per rinfrescarsi la sera con un cocktail, allietati da un sottofondo musicale e godendo di un panorama mozzafiato.
Un servizio di noleggio bike alla reception offre la possibilità di lasciare l’auto comodamente parcheggiata e raggiungere il centro in pochi minuti, oppure semplicemente scoprire i dintorni grazie alla presenza di numerosi percorsi e vie ciclabili. hotelbarrage.it
fino a quelli più spericolati adatti al freeride. Se si amano i percorsi più impervi, invece, ci si può spingere lungo le strade militari fino al Forte di Fenestrelle e ammirare l’unicità di questa antica costruzione, oppure provare l’ebbrezza della fatbike al Sestriere godendo del clima fresco tipico del comune alla maggiore altitudine d’Italia. Infine è pensabile lanciarsi in un viaggio a tappe sul percorso che porta nel cuore delle Langhe unendo così sport ed enogastronomia che rende quella zona una delle più rinomate al mondo. Dunque, se si è innamorati di trekking, nordic walking e sport all’aria aperta, la natura e la vicinanza ai borghi dai sapori antichi, questa è la località giusta da visitare.
I servizi offerti
• Bike center con deposito biciclette chiuso e dotato di videocamere di sorveglianza e officina tecnica per la manutenzione
• Bike wash con idropulitrice
•Area lavanderia con lavasciuga a disposizione
• Spogliatoi attrezzati con docce a completa disposizione degli ospiti anche nel giorno della partenza
• Stallo bici esterno per la sosta
• Area Kinesi
• Un’abbondante colazione a buffet verrà servita ogni mattina con prodotti freschi ed energetici per gli sportivi dalle ore 7.00 alle 10.00
• Su richiesta possibilità di pranzo al sacco
• Fruit&Energy welcome drink
• Mappe dei percorsi limitrofi
Servizio di bike tutor con le guide dell'hotel per tour accompagnati
• Servizio shuttle convenzionato per trasferimenti da e per aeroporti o trasporto bagagli
• Convenzione con bike shop con assistenza meccanica urgente entro 24h
Bike Hotel Guide 2019
La bibbia del cicloturista si rinnova
A seguito del successo ottenuto sul web e grazie alla preziosa guida 2018, Bike Hotel Guide si conferma nel 2019 con la sua poliedrica offerta, arricchendosi anche di nuovi contenuti. Quella che si candida a tutti gli effetti come enciclopedia delle strutture bikefriendly presenti nel bel paese, amplierà la sua offerta anche grazie a contenuti utili nella divulgazione delle potenzialità territoriali o all’esperienza del turista. Ogni bike hotel potrà contare su una presentazione completa e dettagliata con immagini e descrizione della struttura, oltre a utili informazioni su itinerari, località e punti d’interesse. Bike Hotel Guide è la guida completa rivolta al turismo e al mondo della bicicletta. Rappresenta il maggior riferimento per la valutazione della qualità di strutture turistiche e località a livello nazionale e internazionale. Si pone come strumento essenziale per i cicloturisti, qualsiasi struttura ricettiva e località che offre un prodotto specifico per cicloturisti è rappresentata all’interno della guida. La valutazione per la qualità dei servizi offerti avviene tramite una scheda che la struttura dovrà compilare e autocertificare. Periodicamente lo staff di Bike Hotel Guide organizza ispezioni a campione per verificare e approvare le strutture. Consultabile in ogni momento via web, tramite sito dedicato o pagine social, Bike Hotel Guide è presente anche come guida cartacea annuale con una tiratura di 20mila copie, distribuite gratuitamente presso i principali punti di aggregazione e d’interesse per i cicloturisti. Sempre in prima linea e con lo sguardo puntato sul futuro, BHG è anche la guida di riferimento per il mondo eBike, rappresentando le strutture e le località che offrono un prodotto specifico e dedicato alla pedalata assistita.
CERTIFICAZIONE BIKE RESORT
Certificazione Bike Resort: i migliori bike hotel in tutta Italia
Una certificazione unica nel suo genere, nata per identificare i migliori bike hotel, sempre più numerosi nel nostro paese e oggi realtà di riferimento per i cicloturisti che cercano servizi in grado di rispondere alle loro specifiche esigenze.
GOLD
Il massimo livello di certificazione Bike Resort è riservato alle strutture ricettive che offrono servizi d’élite per ogni tipologia di biker (siano essi ciclisti su strada, mountain biker, gravity, cross country). Le strutture appartenenti alla categoria “Gold” coniugano comfort esclusivi a un’impostazione orientata all’outdoor e alla vacanza attiva.
SILVER
Offrendo servizi avanzati, le strutture Bike Resort “Silver” si presentano come pienamente rispondenti alle esigenze dei biker.
Legenda
BRONZE
Accoglienti e in grado di offrire i servizi di base, le strutture Bike Resort “Bronze” hanno intrapreso un percorso di crescita e investimento con l’obiettivo di rappresentare un riferimento per il mondo bike.
Servizi Principali Bike Hotel
Fatte in Italia, alla conquista del mondo
In visita all’headquarter di Selle Royal, a Pozzoleone (VI). Uno stabilimento all’avanguardia dove si producono ancora gran parte delle selle del gruppo. Che comprende anche brand premium come Fizik, Brooks England e Crank Brothers
Nel 1956 il gruppo venne fondato da Riccardo Bigolin. Sono quindi più di sessant’anni che l’azienda è impegnata nella produzione di selle, ancora oggi è capitanata dagli eredi del patron, mantenendo a tutti gli effetti le caratteristiche di una “family company”. Nata a Rossano Veneto e ora trasferitasi in un impianto industriale all’avanguardia (sede anche degli uffici) nella campagna vicentina, al confine con la provincia di Padova. Dal 1956 il brand si è sviluppato in tutta Italia e soprattutto nel nord Europa, in particolare Germania e Olanda, paesi produttori e utilizzatori delle selle definite come il “core business” di Selle Royal, quelle adatte all’uso city e trekking
In primo luogo, l’azienda punta alla sinergia con i grandi marchi del mercato, per poi posizionare prodotti anche sugli scaffali degli shop più blasonati. Nel corso degli anni il focus dell’azienda è sempre stato quello di aggiungere sempre maggior comfort al prodotto, tanto da iniziare a lavorare anche con realtà extra settore, per implementare il proprio know how in ambiti chiave come ad esempio la ricerca sull’ergonomia e sui materiali
Royalgel, il comfort sulle lunghe distanze
Da qui le sinergie nate con le aziende farmaceutiche con le quali è stato sviluppato ad esempio il famoso Royalgel. Un gel diverso dagli altri presenti sul mercato. Si tratta infatti di un materiale poliuretani-
I numeri di Selle Royal
63 gli anni di storia dell’azienda
10 milioni di selle prodotte all’anno
27 mila selle prodotte ogni giorno
60/70% riservato al mercato OEM
+80 i diversi modelli disponibili
150 i distributori mondiali
20.000 i negozi nel mondo
Make your own saddle
La visita all’azienda, dopo le conferenze di rito, è proseguita nei reparti produttivi, dove siamo stati partecipi di una vera e propria “experience”. Selle Royal ci ha infatti aperto le porte degli stabilimenti, facendoci costruire in prima persona la nostra sella Ellipse, e rendendoci partecipi dei loro processi produttivi all’insegna del made in Italy. Infatti, partendo dagli scafi che vengono realizzati in provincia di Treviso, tutta la produzione è interna. Dai rotoli di materia prima, le pezze di copertura vengono tagliate per essere posizionate sopra l’imbottitura. In tutte le fasi è importante la specializzazione dell’operatore, che crea competenza. Tanto che alcune delle innovazioni sono proposte proprio
dai dipendenti che ogni giorno si occupano dell’assemblaggio. Il sistema di produzione è brevettato, infatti non ci è permesso di pubblicare materiale che riguarda alcuni passaggi specifici. Certi lavori necessitano di una preparazione specifica, come quella per il taglio del materiale in eccesso, prima delle finiture. Questo processo viene eseguito prettamente a mano, su turni ridotti, perché necessita di avere grande manualità e capacità di concentrazione. Chi se ne occupa arriva da training di sei mesi e riesce a rifinire ben 150 selle all’ora. La difficoltà di ogni passaggio è subito chiara quando siamo noi a dovercene occupare, precisione e know how sono fondamentali per ridurre al minimo il margine di errore e tenere sempre la qualità ai massimi livelli.
co che distribuisce le forze in tutte le direzioni, aumentando il comfort della sella su cui è applicato; se ad un primo impatto le differenze non sono molte, esse risultano percepibili chiaramente ad un utilizzo prolungato (oltre i 20 minuti), offrendo supporto anche a chi utilizza la bici per percorrenze maggiori o per viaggiare. Nel 1996 Selle Royal “invade” nuovi mercati, e ripercorre le gesta di Garibaldi, sbarcando in Brasile (Royal Ciclo), nel 2006 è la volta invece di spostare il focus anche verso i prodotti più performance e sportivi. Nasce quindi il brand Fizik (fi’zi:k), che in pochi anni si impone come uno dei leader nel settore delle selle sportive e da competizione, sia per bici road che per mtb. È quindi la volta del Nord America, con la distribuzione e l’acquisizione di uno dei marchi che hanno fatto la storia della mtb, Crank Brothers, che dal 2010 fa parte del “portafoglio” di Selle Royal. Con questo brand avviene l’invasione del mondo off road, che vede anche la creazione di diverse linee di prodotti mtb. Ultimo passo dello sviluppo aziendale la Cina (Selle Royal China), e la conquista dei mercati orientali.
L’importanza della manifattura italiana Selle Royal si pone quindi come una vera e propria multinazionale, una “holding” presente nei mercati mondiali con una serie diversificata di prodotti e marchi. Circa l’80 % della produzione è però sempre in Italia. Ciò che non viene prodotto nell’head quarter di Pozzoleone, ma in Cina ad esempio, è comunque regolato secondo i rigidi standard qualitativi imposti in Italia. Le figure chiave responsabili dei processi produttivi vengono addestrate direttamente dagli esperti dipendenti italiani, utilizzando gli stessi materiali, per una qualità costante in tutta la produzione . Più che altro, la sede cinese è preposta a servire il mercato di quelle parti, e a capirne i bisogni per il costante sviluppo dell’azienda. I distributori nel mondo sono molti (più di 150), come innumerevoli i negozi. Data la tipologia di prodotto Selle Royal può essere potenzialmente presente in ogni negozio al mondo. Negli Stati Uniti, in Italia e Francia la distribuzione è invece diretta. Ognuno dei 150 partner mondiali è attentamente selezionato. Ci sono dealer in tutto il mondo, 11.000 in Europa, 2.000 in USA, 1.000 in Brasile, 6.000 in Asia, ma questo per Selle Royal, senza tener conto dei prodotti più sportivi. selleroyal.com
Ellipse, l’ultima nata
Un vero e proprio “evergreen”, ridisegnata ed evoluta grazie al lavoro e alla ricerca, con il fine ultimo di offrire ai ciclisti una sella affidabile, confortevole e resistente, senza rinunciare al design. Questa è la nuova Ellipse. Dal design contemporaneo e con nuove funzionalità, offre la soluzione ideale per i cicloamatori alla ricerca di un comfort elevato. Si caratterizza per un’apertura anatomica centrale, studiata per alleviare i picchi di pressione sulla zona genitale e perineale. L’imbottitura in 3D Skingel è un sistema che permette di posizionare strategicamente il Royalgel in accordo con i bisogni anatomici: tale tecnologia garantisce una riduzione di pressione del 40% sia nella zona perineale che nell’area ischiatica. L’altra grande novità di questo prodotto è la Double–Cover Side Protection, un doppio strato di materiale applicato ai lati della sella per una doppia resistenza agli urti e alle abrasioni. La nuova versione Ellipse, come la precedente, è al 100% resistente all’acqua, grazie al sistema brevettato Royal Vacuum Light (RVL). Le selle realizzate con questo sistema produttivo sono sigillate al 100% e inoltre il 20% più leggere rispetto alle normali selle della stessa categoria. Per incontrare le esigenze di ogni ciclista, il nuovo range è disponibile in quattro modelli diversi in base alle posizioni di guida: Athletic, Moderate Man, Moderate Woman, Relaxed.
Ritratto di Riccardo Bigolin, fondatore dell'azienda
Back to the roots
A fronte dell’eccessiva specializzazione che le mtb hanno avuto negli ultimi anni, c’è chi va controcorrente. Un viaggio in una categoria che piace sempre di più anche agli appassionati italiani
Saltare in sella alla propria bici e immergersi nella natura. Tra boschi e sentieri, magari proprio dietro casa, dato che il nostro territorio ne è ricco. Girovagare senza una meta, tra sigle track e gippabili, alla scoperta del proprio territorio. Oppure scegliere di affrontare un sentiero alpino, con impervie salite che salgono su fino alla vetta, per poi godersi divertenti, quanto dissestate discese . In poche parole: il trail riding, o per dirla con un'accezione più comune: la mountain bike. Quella intesa nel suo significato più puro. Da soli o con gli amici; in pianura, ma anche quando la strada sale o scende. Il tutto in assoluta libertà Il cronometro, il pettorale appuntato sulla schiena, la fretta, tutte queste cose stanno a casa insieme ai doveri, alla noia e alla connessione wireless. Questo modo di intendere l’off road, non è nuovo, anzi è il più vecchio che esista, e nel corso della storia di questo sport è rimasto un punto fermo, inamovibile, attorno al quale ha girato e si è evoluto, un movimento fatto di mode passeggere, competizioni e personaggi, lasciando lì indisturbati e immutati i suoi concetti chiave.
In Italia è un movimento sommerso
In Italia forse non ci si accorge molto di questa sorta di movimento “originario” ma è sempre stato presente, e sempre lo sarà fino a quando esisteranno le mountain bike. Qui il rumore mediatico e di marketing maggiore è sempre sul prodotto ultra specializzato da gara. Quindi le fuoristrada che più piacciono e che riscontrano maggiore attenzione sono spesso i bolidi da downhill, o le enduro “racing oriented”, oppure gli ultraleggeri mezzi da XCO. Chi possiede uno di questi modelli può sicuramente trarne grande soddisfazione ma, in molte occasioni, gli utenti meno tecnici potrebbero trovarsi in difficoltà. Un mezzo da enduro, potrebbe risultare, se si è poco allenati, difficilmente pedalabile in salita, oppure lento nei rilanci nei single track più veloci, al contrario una specializzata XCO, a causa delle geometrie, può non essere così soddisfacente da guidare in discesa. Un compromesso c’è, anzi, c’è sempre stato e parliamo delle “trail bike”. non si tratta in realtà di una categoria definita, alcune case propongono mezzi più pedalabili e che strizzano l’occhio al cross country, altre angoli più aperti e gommature abbondanti, quasi delle mini enduro. Altre ancora, puntano tutto sulla semplicità e addirittura hanno a catalogo bici da trail front
suspended. Le cose che accomunato tutte, ma proprio tutte le mtb trail sono però chiare ed evidenti, e passano dalla semplicità di guida e maneggevolezza, alla pedalabilità, alla leggerezza. Tutte queste doti si riassumono in una sola parola: polivalenza. La polivalenza richiama un solo concetto, quello di libertà assoluta di intendere la mountain bike
Le trail bike di nuova generazione
Le moderne trail bike, grazie anche alle ultime evoluzioni della tecnica, stanno spingendo questa polivalenza a un livello che mai si era visto prima. I telai in carbonio le rendono rigide e leggere, i nuovi studi in fatto di geometria le rendono guidabili in ogni situazione, anche sullo sconnesso più accentuato, i nuovi sistemi di linkage del carro posteriore eliminano fastidiose interferenze in fase di pedalata. Al di là del solo frame però, anche la componentistica ha fatto passi da gigante: le sospensioni sono regolabili e bloccabili “in action” direttamente dal “cock pit” in modo da dare continuità al riding, i reggisella telescopici le trasformano all'occorrenza in armi da discesa e le coperture tubeless permettono trazione ottimale e scorrevolezza anche a basse pressioni. Non dimentichiamoci poi delle trasmissioni e dei freni. Sram e Shimano, i due più grandi mattatori, hanno filosofie diverse, i primi puntano tutto sul 1X con il sistema Eagle, i giapponesi invece lasciano libertà di scelta, ma propongono prodotti specifici leggeri, robusti e con sistemi di frenata potenti e affidabili.
Anche per chi ha un'anima “race” Senza velleità di classifica, permettono quindi in maniera piuttosto agile, anche di essere utilizzati come mezzi da gara, in competizioni che vanno dalle garette xc in collina, fino alle marathon più impegnative, in cui sono apprezzate anche per la loro robustezza e sicurezza in discesa. Certi modelli, quelli più spinti, addirittura non disdegnano le competizioni locali di enduro, oppure excursus estemporanei nei bike park. Magari le velocità non sono proprio quelle delle bici gravity, ma nei percorsi new school, grazie alla loro leggerezza e guidabilità sono in grado di dare grandi soddisfazioni.
Il mercato italiano delle trail
L’Italia, come si è detto, generalmente non apprezza questa tipologia di bici, ma forse solo in superficie. Forse in realtà, l’utente medio è più attratto dai prodotti estremi, però quando si tratta di mettere mano al portafogli, si fa più attento e oculato, e ricerca prodotti più concreti e che non necessitano di essere integrati con altri, per soddisfare al meglio la propria passione. Si, perché dalle nostre fonti, questa è una categoria che anche da noi sta prendendo sempre di più piede. Non essendoci competizioni dedicate, è apparsa in sordina e spesso si è nascosta sotto le mentite spoglie di altre categorie, fino a trovare negli ultimi anni una propria via anche nei nostri shop. Nel resto del mondo, soprattutto nel mercato di riferimento per l’off road, quello americano, sono sempre state la categoria più venduta. Addirittura uno dei top brand storici, Specialized, ne ha fatto una bandiera, con il modello Stumpjumper a catalogo da decenni. Prova ne è anche la grande presenza nelle varie line up di tutte le aziende attente all’evoluzione del mercato internazionale, che spesso propongono più di un modello trail. Anzi, identificano come appartenenti a questa sottocategoria tutte le bici inquadrate come anello di congiunzione tra il cross country e l’all mountain o l’enduro. Di seguito, come avvenuto anche per lo scorso numero di Bike4Trade, in cui abbiamo dedicato uno speciale al mondo gravel, abbiamo selezionato una serie di prodotti dalle anime più diverse, ma che incarnano alla perfezione la filosofia che sta dietro al mondo delle trail bike: passato, presente e futuro della mountain bike.
Focus prodotti trail
Specialized - Stumpjumper S-Works
Da anni un punto di riferimento nella categoria. Specialized ha evoluto questo prodotto nel corso del tempo fino ad arrivare alla configurazione attuale. Alcune cose si sono mantenute costanti, come la grande polivalenza. Come è proprio della categoria, infatti risulta molto pedalabile nonostante le buone prestazioni in discesa, grazie anche alle ruote da 29”, all’ultima evoluzione del carro FSR e alle geometrie di nuova generazione. Il modello S-Works, come sempre per la gamma Specy rappresenta l’apice della gamma, che comprende versioni per tutte le tasche, a partire dai modelli entry level St e Comp, con telaio in alluminio; passando per la gamma Expert, con un montaggio accurato votato alla prestazione. Specialized Stumpjumper S-Works è disponibile in due versioni, una con sospensioni da 150 mm e una da 120/130 mm, denominata ST, per chi preferisce più agilità e prestazione nelle lunghe salite. La costruzione asimmetrica della Stumpjumper, in fibra di carbonio FACT 11m, è leggera, rigida e pronta per affrontare i trails alla massima velocità. Il comparto sospensioni è affidato ai top di gamma Fox, mentre il gruppo è lo Sram XX1 Eagle 1x12. La componentistica è Specialized, e i freni Sram Guide RC con rotori da 200 mm all’anteriore e 180 al posteriore. specialized.com
Telaio: Fact 11m full carbon
Forcella: Fox Float 34
Factory 150 mm
Mono: Fox Float DPX 2
Factory
Gruppo: Sram XX1 Eagle
Cassetta: Sram 12 speed 10-50
Freni: Sram GuideRSC, Rotori ant 200 mm, post 180 mm
Componentistica:
Specialized
Telescopico: Command
Post IRCC
Ruote: Roval Traverse
Coperture: Specialized ant Butcher 29x2.6
post Purgatory 29x2.6
SCHEDA TECNICA
Kona - Honzo CR
Questa bici rappresenta il filone delle hard tail da trail, e lo fa utilizzando tutta l’esperienza Kona nelle bici votate espressamente al divertimento puro. Il suo telaio si avvale di una geometria avanzata che la rende veloce e guidabile, e un carro corto, capace di sviluppare trazione e velocità. Una bici radicalmente diversa da tutto, ma che racchiude in sé l’essenza del mountain biking e affonda le sue radici in modelli storici della casa canadese. Honzo è disponibile in tre diversi materiali: acciaio, alluminio e carbonio. Per soddisfare le esigenze in fatto di feeling di guida e budget di tutti gli appassionati di questo segmento. Per il mercato italiano, non troppo incline ai compromessi, presentiamo qui il modello CR, quindi quello con frame in carbonio, anche se è molto interessante il modello in acciaio che Kona presenta in edizione limitatà per il suo trentesimo anno di storia. Houzo CR è leggera e rigida, ha un comportamento neutro e non troppo impegnativo, tutto a vantaggio del divertimento. L’allestimento prevede una forcella Rock Shox Revelation da 120mm, freni Sram e telescopico KS Lev. Le coperture sono Maxxis DHF 2.3 all’anteriore e Ardent 2.25 al posteriore. La trasmissione è Sram NX 1x11 velocità. konaworld.com
SCHEDA TECNICA
Telaio: Kona Carbon Trail
Forcella: Rock Shox Revelaion RC 120
mm
Mono: hard tail
Gruppo: Sram NX/GX 1x11
Cassetta: Sram 11-42
Freni: Sram Level T Rotori ant 180 mm, post 160 mm
Componentistica: Kona
Telescopico: KS Lev
Ruote: cerchi WTB con mozzi Formula
Coperture: Maxxis ant Minion DHF 29x2.3 post Ardent 29x2.25
Versatilità e prestazioni per affrontare qualsiasi trail. Abbiamo chiesto agli uomini di Trek quale fosse la bici più adatta a rappresentare l’anima del brand americano in questa categoria e la risposta è stata Remedy 9.8. Si tratta di una long travel di alta gamma, costruita per affrontare i percorsi più tecnici e per non scomporsi anche quando entrambe le ruote si staccano da terra. Il telaio è il rigido OCLV Mountain in carbonio, anche le ruote sono in questo materiale, e le sospensioni Rock Shox sono dotate dell’esclusiva tecnologia RE:aktiv, con Thru Shaft damper di Trek. La trasmissione Sram GX Eagle 1x12 è perfetta per il trail riding e l’all mountain. Nonostante le escursioni abbondanti, le geometrie e il linkage della sospensione posteriore, sono garantire grandi prestazioni anche in salita e nei rilanci in pianura. Una tuttofare per chi non si accontenta dei compromessi. Remedy è però una gamma completa, che comprende anche modelli in alluminio più accessibili, altrimenti versioni woman, tutte comunque con le medesime caratteristiche generali. Trek sceglie per Remedy le ruote da 27.5”, per una maggiore agilità a vantaggio della facilità di guida e del divertimento. trekbikes.com
KTM - Prowler Sonic
Una delle bici più chiacchierate della line up del marchio austriaco dotata di un nuovo telaio in carbonio per una piattaforma molto versatile con ruote da 29”, la geometria e le specifiche sono orientate al divertimento e alle prestazioni anche nel gravity, ma la leggerezza e la maneggevolezza la rendono adatta a tutti terreni. Dalle escursioni nei single track dietro casa, fino alla possibilità di destreggiarsi agilmente tra i percorsi enduro più impegnativi, una vera e propria tutto fare. Il top della gamma è il modello Sonic, che non lascia nulla al caso ed è pensata per i rider più esigenti. Infatti, monta come gruppo Shimano XTR e comparto sospensioni Fox. Il linkage posteriore permette un’escursione alla ruota di 150 mm e si attacca al tubo obliquo, scaricando sul doppio triangolo in prossimità dello sterzo, una soluzione che permette grande rigidità e precisione dell’avantreno, per cambi di direzione fulminei e grandi prestazioni nella guida aggressiva.
ktm-bikes.at
SCHEDA TECNICA
Telaio: Prowler 29” Performance
Carbon/Carbon
Forcella: Fox 36 K Float (150 mm)
Mono: Fox K Float DPS (150 mm)
Gruppo: Shimano XTR
Cassetta: Shiamano XTR 12 v 10-51
Freni: Shimano XTR Trail, Rotori ant 180
Trek - Remedy 9.8
mm, post 180 mm
Componentistica: KTM
Telescopico: Fox Factory Transfer dropper
Ruote: KTM Prime Trail 29”
Coperture: Schwalbe Hans Dampf
SCHEDA TECNICA
Telaio: OCLV Mountain
Forcella: Rock Shox Lirik
RCT3
Mono: Rock Shox Deluxe
RT3
Gruppo: Sram GX Eagle 12 v
Cassetta: Sram Eagle 12v 10-50
Freni: Sram GuideRS
Componentistica: Bontrager
Telescopico: Bontrager Line
Ruote: Bontrager Line
Carbon
Coperture: Bontrager SE4 Team Issue
Kross - Soil 2.0
La nuova nata di Kross, sarà disponibile dalla primavera 2019 e rappresenta un aggiornamento importante in questa categoria di prodotto per il marchio est europeo. Si tratta di una moderna bici da trail, con uno schema di sospensione, progettato direttamente nella sede centrale del brand. Si basa su un punto di rotazione virtuale, che cambia centro durante la corsa. Ciò consente al carro di lavorare indipendentemente dalle forze che agiscono in fase di frenata o pedalata, con grandi vantaggi sia in salita che nei tratti gravity oriented dei nostri trail preferiti. Soil 2.0, nella sua versione 2019, ha ruote da 29” e un telaio in alluminio idroformato Boost, leggero e rigido allo stesso tempo. Il comparto sospensioni si compone della forcella ammortizzata Rock Shox Pike RC Air con 130 mm di corsa, l’ammortizzatore invece il Rock Shox RT Deluxe Debon Air. Il gruppo è tra i più affidabili sul mercato, un misto tra Shimano XT e SLX con ruote DT Swiss M 1900 Spliner, un modello tubeless ready, che da la possibilità di rendere ancora più scorrevole la Soil. Le coperture sono le Nobby Nic in misura 29x2.35 di Schwalbe. Non può mancare su un modello di questa categoria il reggisella telescopico, in questo caso un Kind Shock di Lev. kross.pl/it - Distribuito in Italia da: ciclibonin.it
SCHEDA TECNICA
Telaio: Aluminium Superlite Revo
Virtual Suspension
Forcella: Rock Shox Pike RC Solo
Air (130 mm)
Mono: Rock Shox Deluxe (130 mm)
Gruppo: Shimano XT/SLX
Cassetta: Shiamano Deore XT 11-46
Freni: Shimano XT, Rotori ant 180 mm, post 180 mm
Sella: WTB Volt Comp
Telescopico: Kind Shok Lev Integra
Ruote: DT Swiss 1900 Spline
Coperture: WTB Trail Boss 29”x2.4
Cannondale - Habit Carbon 1
Con questo nuovo modello C’dale promette di massimizzare il divertimento in un ampio range di situazioni diverse, in prefetto stile trail riding. Habit è dotata di tutti i “must have” di una trail bike moderna, dalla geometri aggiornata con angolo sterzo più aperto, alle ruote da 29”. La corsa alla ruota è di 130 mm. Per i più esigenti Habit è dotata anche di flip-chip che permette il montaggio anche di ruote da 27,5”. Il cuore di questo nuovo modello è il Proportional Response, l’innovativa tecnologia delle sospensioni di Cannondale, che parte dallo studio del baricentro del rider. La gamma Habit è disponibile in versione full carbon o misto carbonio/alluminio o solo in alluminio, con versioni specifiche anche per il mondo woman. Il top di gamma è la Habit Carbon 1, con sospensioni Fox, Guarnitura HollowGram e gruppo completo Shimano XTR, reattiva e leggera è la scelta per il rider più esigente, che cerca il massimo della prestazione nelle più differenti situazioni di riding. cannondale.com
SCHEDA TECNICA
Telaio: New Habit, 130mm
Forcella: Fox Float Factory 34 (140 mm)
Mono: Fox Float Factory DPX2 Evol (130 mm)
Gruppo: Shimano XTR
Cassetta: Shiamano XTR 12 v 10-51
Freni: Shimano XTR Trail, Rotori ant 180 mm, post 180 mm
Componentistica: Cannondale
Telescopico: Fox Factory Transfer dropper
Ruote: cerchi Stan’s NoTubes Arch MK3, con mozzo XTR
Coperture: Maxxis ant Minion DHF 29x2.5 post High Roller II 29x2.3
Santa Cruz - Hightower 1CC X01 Reserve
Questa bici arriva dalla patria storica della mtb, la California. Dove il trail riding e l’approccio fun verso le discipline off road la fa da padrone. L’intenzione di Santa Cruz era quella di creare un mezzo da “epic riding”, ovvero una bici in grdo di accompagnare il biker per lunghe escursioni. Hightower si trova perfettamente a suo agio nei tratti più veloci, come su quelli dissestati. Il carro posteriore offre trazione su ogni tipo di terreno per salire alla ricerca delle discese più adrenaliniche. HIghtower è disponibile con ruote da 29”, che le conferiscono la versatilità necessaria, in abbinata ai 135 mm di escursione posteriore e all’angolo sterzo di 67°, per la ricerca del massimo feeling di guida. La sospensione posteriore si avvale dell’originale linkage VPP di Santa Cruz. Il modello di punta della gamma è la Hightower 1CC X01 Reserve, con montaggio Sram Eagle,che si contende il primato dell’alta gamma con il modello montato Shimano XTR, per soddisfare i gusti di ogni biker, ed è disponibile unicamente in versione carbon e in due colori: matte carbon e mustard.
Distribuito in Italia da: focusitaligroup.it
SCHEDA TECNICA
Telaio: Carbon CC 29 VPP
Forcella: Fox 36 Float
Performance Elite (150 mm)
Mono: Fox Float
Performance Elite DPX (150 mm)
Gruppo: Sram X01
Cassetta: Sram 10-50 12 v
Freni: Sram Code Rotori ant 200 mm, post 180 mm
Componentistica: Santa Cruz
/ Race Face / Cane Creek
Telescopico: Rock Shox
Reverb
Ruote: Cerchi Santacruz, mozzi DT Swiss 350
Coperture: Maxxis Minion DHR
II 29 x 2.4
Trail riding teutonico con Centurion Numinis
Tra le molteplici proposte, dalla Germania ne giunge una che sembra ricalcare le specifiche più classiche dei mezzi di questa categoria. Pedalabile, agile e leggera, per escursioni a tutto tondo
SCHEDA TECNICA
Telaio: Centurion Numinis 120 mm
Forcella: Rock Shox Revelation RC3 (130 mm)
Mono: Rock Shox Monarch RT
Gruppo: Shimano XT/SLX 2X
Guarnitura: Shimano Deore XT con corone 36-26
Coperture: Maxxis Forecaster Peso: 13.80 Kg Numinis
Cassetta: 11-42
Freni: Shimano XT
Componentistica: Pro Craft
Telescopico: Procraft D-SP.R
Ruote: DT Swiss 1900 Spline
Il produttore tedesco, come è giusto che sia, ha un approccio tutto suo al trail riding, in un certo senso lo interpreta nella sua accezione più classica. Infatti, questa Numinis è una bici che strizza l’occhio al mondo cross country marathon, e si presta perfettamente anche per questo uso. Le sospensioni con corsa da 120 mm al posteriore e 130 all’anteriore, la posizionano in una fascia intermedia tra quelle canoniche dell xco (100 mm) e quelle dell’all mountain (140/150 mm), ciò restituisce un mezzo agile e scattante, tutto da guidare nei trail e durante i rilanci, al contempo pedalabile e reattivo, in grado di affrontare lunghe salite su ogni tipo di fondo. Detta così sembra proprio la descrizione di un tracciato marathon, la realtà dei fatti è che quando si parla di varietà di percorsi diversi non ci sono competizioni che impersonificano al meglio questa categoria. Ciò non fa altro che sancire la grande versatilità di questa bici e la annovera di tutto diritto tra le trail bike. Alcuni particolari di questo modello infatti tradiscono le intenzioni del costruttore e fanno la felicità anche di coloro che vogliono affrontare al meglio le discese più avventurose delle alpi; si tratta del reggisella telescopico, che aggiunge grande sicurezza e, per quanto ci riguarda oramai immancabile sui modelli trail, anche quelli più pedalabili. Con il dropper, anche i freni idraulici dotati di rotori da 180 mm e le gomme Maxxis Forecaster montati sui robusti cerchi DT Swiss E 1900 Spline.
SCHEDA TECNICA
Telaio: Centurion Numinis 120 mm
Forcella: Rock Shox Reba RL 32 (130 mm)
Mono: Rock Shox Monarch RT
Gruppo: Shimano XT/SLX 2X
Guarnitura: Shimano Deore XT con corone 34-24
Cassetta: 11-42
Freni: Shimano SLX
Componentistica: Pro Craft
Telescopico: Procraft SP 368
Ruote: Procraft Volar con mozzi
Shimano SLX
Coperture: Maxxis Forecaster Peso: 13.50 Kg
Girls just want to ride trail
Per le neofite e per le biker più esperte, queste bici permettono un utilizzo più ampio e un approccio semplice e sicuro all'off road
Innanzitutto, vorremmo sfatare un mito. Il leit motiv è sempre lo stesso, le donne che acquistano le bici sono di due tipi: le super invasate racing, che quindi prediligono mezzi da uomo taglia S e quelle a cui interessa relativamente, e magari sono portate all’acquisto dal proprio compagno. Il vento sta però cambiando, il mondo della bici al femminile anche. Il gentil sesso sta quindi iniziando ad entrare nei negozi con le idee ben chiare, e soprattutto sta sempre di più approcciando la bici, e di riflesso la mtb, con un’ottica di divertimento personale, quindi per scelta propria. Non ci sono più solo le racing addicted, ma stanno aumentando anche coloro che decidono di provare un mondo che, a tutti gli effetti, permette di rimanere in forma, divertirsi e instaurare un contatto vero e attivo con la natura. La cultura dell’outdoor sta crescendo con numeri impressionanti tra le ragazze, quasi venga percepito come strumento per affermare al mondo la propria personalità e dichiarare la propria emancipazione. La bici, facendo parte di questo mondo, non sembra essere da meno. Se ne è parlato tanto anche a Bici Academy e da alcune analisi di mercato, pare che il settore donna abbia margini di crescita (e quindi di fatturato) a livello di quello delle eBike. In quest’ottica il settore delle mtb trail è sicuramente strategico. Più comode delle bici da XC, più pedalabili, leggere e facili da guidare di un enduro; questi prodotti sembrano la scelta adatta per una gran quantità di estimatrici, vecchie e nuove, della mtb. Le trail bike permettono di pedalare agilmente nelle sterrate più semplici, e quindi di iniziare per gradi, ma al contempo di accompagnare le rider verso un’evoluzione della tecnica, potendole spingere sempre più forte su sentieri ancora più tecnici e portando le rider verso un’evoluzione all’insegna della sicurezza e del divertimento. Non solo, permettono anche di approcciare le prime gare e soprattutto le marathon (con il grande aiuto del dropper), alzando sempre di più il livello della sfida.
Liv - Hail Advanced
Una bici da trail senza compromessi, studiata per le rider che vogliono cimentarsi anche nel mondo dell’enduro e dell’all mountain, nonostante l’alta pedalabilità. Costruita per le più avventurose, ha una corsa di 160 mm con geometria e caratteristiche specifiche per le donne. La forcella offre un’escursione abbondante, ben 170 mm, per i percorsi più impegnativi. Il telaio Advanced Composite realizzato a mano è leggero e rigido per affrontare le salite più lunghe e offrire un ottimo comportamento in discesa. Si avvale inoltre della collaudata tecnologia Maestro del carro posteriore. Liv sfrutta anche il design 3F e gli studi biometrici sulla popolazione femminile mondiale per progettare una bici in grado di sfruttarne al meglio le potenzialità. Liv Hail Advanced è una bici che privilegia controllo e trazione, con le ruote da 27,5” ad assicurarne la maneggevolezza e l’agilità. Per soddisfare ogni rider anche dal punto di vista estetico, la bici è disponibile in diverse combinazioni di colori. liv-cycling.com
SCHEDA TECNICA
Telaio: Advanced-Grade Composite / Aluxx SL
Forcella: DVO custom tuned
Diamond (170 mm)
Mono: DVO custom tuned Topaz 2T3 (160 mm)
Gruppo: Sram GX Eagle 12 v Cassetta: Sram GX 10-50
Freni: Sram Code, Rotori ant 203 mm, post 180 mm
Componentistica: Giant
Telescopico: Giant Contact Switch
Ruote: Giant TR1, mozzi Level2
Coperture: Ant, Maxxis Minion 27.5 x 2.5 - Post, DHR II 27.5 x 2.5
Scott - Contessa Genius
La casa svizzera porta i contenuti tecnici della sua bici da trail nel mondo donna. Contessa Genius 710 è fatta per affrontare con facilità ogni tipo di terreno, dalle montagne alle pianure, ma tutto rigorosamente off road. Uno dei punti di forza di questo modello è sicuramente la performance in discesa e la sicurezza con cui poter affrontare anche i percorsi più sconnessi. È dotata dell’esclusivo sistema Twin Lock per una guida sempre ottimizzata al percorso, la trasmissione è Sram Eagle con componenti Syncros per ottenere la massima performance, insieme al telaio in carbonio e alle ruote da 27,5”. scott-sports.com
SCHEDA TECNICA
Telaio: Genius Carbon / Alloy swingarm
Forcella: Fox 34 Float Perf. Elite Air (150 mm)
Mono: Fox Nude TR Evol (150 mm)
Gruppo: Sram GX/X01 Eagle 12 v
Cassetta: Sram GX 10-50
Freni: Shimano XT, Rotori ant 203 mm, post 180 mm
Componentistica: Syncros
Telescopico: Fox Transfer Dropper
Ruote: Syncros Savona 2.0
Coperture: Maxxis Rekon 27.5 x 2.8
La Carica dei 101 verso il 2019
Seconda puntata, e prima del 2019 per la nostra inchiesta sul mondo dei negozianti in Italia. Uno overview sempre nuovo e aggiornato, attraverso le parole di alcuni tra i più interessanti store della penisola.
Per il nostro magazine, da sempre, quello dei negozi specializzati è un anello fondamentale per la filiera. Abbiamo selezionato anche quest’anno 101 store, per proseguire anche nel 2019 con la nostra indagine nel mercato bike. Ne è risultato un quadro dello stato di salute dei
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negozi fisici nel 2018, tra alti e bassi, tra astio verso la concorrenza del mercato online, e ottimismo verso un ritorno del valore dell’officina e della qualità del servizio. Senza contare i fatturati spinti “in su” dal fenomeno eBike, che pare però aver preso piede un po’ a macchia di leopardo nella penisola. L’inchiesta, per avere un’idea di cosa è successo negli ultimi mesi, come lo scorso anno si è concentrata sul rapporto con il cliente e sulle strategie attuate per la crescita dei negozi in un mercato sempre più concorrenziale e mutevole.
- LE DOMANDE -
Nel 2018 qual è stato l’andamento delle vendite del negozio?
La concorrenza del commercio online quest’anno è stata più o meno evidente? Per voi è un rischio o un’opportunità?
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Quali sono le iniziative che proponete per fidelizzare/aumentare la clientela?
ZTL BICI
ROMA
GIANPIERO CHINIGÒ, SOCIO FONDATORE
1. Il 2018 si è chiuso con una perdita del 10% dovuta, almeno in parte, al fatto che nel mese di febbraio abbiamo trasferito l’attività in uno spazio più grande distante alcune centinaia di metri dal precedente.
2. La concorrenza è sempre forte, nel 2018 abbiamo deciso di aprire anche noi uno shop online per provare a trasformarlo in opportunità.
3. Giri in bici (cicloscampagnate) in città e fuori. Serate a tema (ad esempio proiezioni su viaggi/ cicloturismo).
4. Investire meglio nella comunicazione per valorizzare le nostre caratteristiche e aumentare le vendite.
5. BIKE: Brompton, Lombardo, Kona
ABBIGLIAMENTO: Shimano, Pearl Izumi, BRN COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Ortlieb, Shimano, BRN
6. Sì, trattiamo le bici elettriche, ma incidono in modo trascurabile nel nostro mercato, circa per il 5%, non abbiamo riscontrato nessun tipo di aumento delle vendite durante l’ultimo anno.
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- le icone che vi presentiamo riportano il grado di soddisfazione del negoziante -
Quali saranno i prossimi passi che vorreste attuare per migliorare la qualità del vostro servizio o rinnovarlo?
Quali sono stati i tre marchi più venduti in ognuna della seguenti categorie? (BikeAbbigliamento - Componentistica/Accessori)
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Il tuo negozio è specializzato anche nella vendita eBike? Se sì, in che percentuale sono vendute rispetto alle bici tradizionali? Questo segmento è in crescita nel 2018 per voi e di quanto?
DOTTORBIKE
TAIBON AGORDINO - BELLUNO CLAUDIO DA ROIT, TITOLARE
1. Il mercato eBike è andato molto bene, per il resto calma quasi piatta.
2. Per me è cambiato poco. Vendere le eBike online è una cosa complessa, non bastano conoscenze di meccanica per assemblare e mettere a punto i mezzi, questo porta gli acquirenti a essere prudenti e ad affidarsi ai negozi specializzati. Consiglierei ai vari marchi online di affidarsi ai negozi per il ritiro, il montaggio ed eventuali garanzie, dando la provvigione ai negozianti, che aprirebbero volentieri le porte a questo tipo di opportunità.
3. Continui aggiornamenti tecnici per avere la competenza su mezzi sempre più complessi. Io inoltre, essendo una storica guida di mtb, organizzo corsi e uscite gratuiti per la mia clientela.
4. Corsi tecnici e test bike.
5. BIKE: Cannondale, GTbikes, Atala/Whistle
ABBIGLIAMENTO: Endura, O'Neal, BRN
COMPONENTISTICA/ACCESSORI: BRN, Shimano, Fabric
6. Le eBike rappresentano il 70% dei nostri affari, più in basso ci sono le mtb con il 20% e quelle da corsa e city con il 10%.
CICLOFFICINA&NOLEGGIO eBIKE VALLI BOLOGNESI
CASTENASO - BOLOGNA TONI RENZO, TITOLARE
1. Sono al termine del primo anno di attività e il mio obiettivo principale sono il noleggio e le riparazioni. Come vendita sono ancora in una fase di organizzazione del materiale da vetrina, in ogni modo un minimo di vendita c’è stata.
2. Non so ancora dare una risposta basata su dati, ma sicuramente la temo.
3. Sicuramente la mailing-list dei clienti per invitarli a provare le novità del 2019. Ma anche eventi sul territorio e utilizzo dei social con post sulle new entry.
4. Aumentare il numero di bici ed eBike per il noleggio. Creare una rete di negozi interessati al noleggio con cui ideare una convenzione che possa garantire al turista o al locale un servizio più efficiente. Proporre tour sul territorio per incentivare l’uso del noleggio e/o l’aggregazione di appassionati al cicloturismo che trovano nel negozio un punto di informazione.
5. BIKE: Atala COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Bosch, Shimano, Schwalbe
6. Punto soprattutto sulle eBike, delle quali ho un campionario.
FIRENZE
DAVID ALLORI, TITOLARE
1. C’è stata una flessione del 20 percento rispetto all’anno precedente.
2. Il commercio online non ci dà particolarmente fastidio. Abbiamo un sito web che, più che come portale per fare ordini, viene utilizzato come vetrina online. Molti clienti ci conoscono attraverso esso e poi vengono direttamente in negozio, anche se lontani, per concludere l’acquisto.
3. Cerchiamo di dare un’assistenza in 24 ore sui marchi che trattiamo, che sono eBike, Merida e Shimano. Ci consegnano in tempi rapidissimi la componentistica di ricambio.
4. Noi siamo uno dei pochi punti vendita che fornisce l’assistenza così velocemente e continueremo a puntare su questo tipo di servizio. Il marchio eBike da quest’anno classifica i negozi rivenditori con delle stelle (da 1 a 3) che permettono al cliente di farsi un’idea, oltre che sulla gamma dei modelli presenti, anche della rapidità e della qualità dell’eventuale assistenza. Noi abbiamo 3 stelle.
6. Un’80% è dato dall’eBike, il 20% dalle bici muscolari. Inizialmente il marchio eBike vendeva bene, successivamente sono entrati i competitor che hanno frenato la crescita. Per noi la vendita delle eBike è comunque in positivo rispetto agli anni precedenti.
CICLI
PEDERZOLLI DI PEDERZOLLI ANGELO & C
RIVA DEL GARDA - TRENTO ALESSIO PEDERZOLLI, TITOLARE
1. È stato un anno positivo, in cui ci siamo specializzati in servizi non offerti dai nostri colleghi di zona. La conduzione familiare ci ha portati a questo risultato.
2. Ogni anno che passa il commercio online sta prendendo una fetta di mercato sempre più importante. Noi puntiamo al servizio pre e post-vendita, cercando di evitare prodotti inflazionati dal mercato online.
3. Fidelizzare un cliente al giorno d’oggi è sempre più difficile visto che il cliente ormai è diviso tra internet e una vasta concorrenza, particolarmente nella nostra zona. Di conseguenza noi cerchiamo di garantire un’assistenza veloce e precisa per ogni problema grazie alla nostra specializzazione nell’ambito eBike. Inoltre cerchiamo con gentilezza, cortesia e pazienza di accontentare ogni cliente.
4. In parte abbiamo già rinnovato il modo di operare offrendo vari servizi alle strutture ricettive della zona, visto che la nostra area vive soprattutto di turismo e di sport (uno in particolare il ciclismo). Inoltre seguiamo diversi corsi di aggiornamento con un particolare riguardo alle eBike.
6. Sì, vendiamo anche le eBike, che hanno portato ad un 40% del fatturato totale. Questo segmento è in costante crescita anno dopo anno. Per stare al passo col mercato ci siamo specializzati nella loro diagnosi e riparazione.
ELETTROCITYSTORE
MILANO PAOLO MANZONI, TITOLARE
1. L’anno appena trascorso ha visto un lieve incremento delle vendite (+5%) ma sostanzialmente siamo in linea con i numeri del 2017.
2. Per noi rappresenta indubbiamente un’opportunità. Il nostro sito (elettrocitystore.com) è stato rinnovato per giungere a diventare un portale informativo ma anche una piattaforma e-commerce attraverso la quale il cliente può avere una visione completa dei veicoli elettrici presenti in negozio ma anche fare domande, recensire i prodotti ed essere partecipe della nostra realtà.
3. Mail marketing, newsletter (ad oggi ElettrocityNews conta oltre 13.000 lettori reali), il nostro blog elettrocitystore.com e la possibilità di parlare con noi sempre attraverso il servizio live chat sul nostro sito oppure sulla nostra pagina Facebook (facebook.com/ elettrocity).
4. Sicuramente continueremo a consolidare la nostra presenza online, facilitando sempre di più l’esperienza interattiva del cliente (il settore accessori online sarà la nostra prossima sfida). Non mancheremo poi di offrire sempre nuovi stimoli, nuovi mezzi e test drive gratuiti di tutti i nostri veicoli elettrici.
6. Il nostro negozio è il più grande d’Europa per quanto riguarda il commercio di veicoli elettrici: le eBike costituiscono il core business anche se microcar e soprattutto scooter elettrici al momento sono molto apprezzati.
RACING BIKES FACTORY
SANTA GIUSTA - ORISTANO SANDRO GARAU, TITOLARE
1. È stato un anno nel quale abbiamo dovuto, purtroppo, registrare un sensibile calo di fatturato.
2. Le vendite online sono uno dei motivi principali del calo. I prezzi proposti da molti venditori online sono spesso, se non sempre, impossibili da attuare per noi, e il nostro lavoro si sta riducendo a quello di assemblatori di prodotti provenienti da internet. Notiamo inoltre che i siti stranieri sono quelli che movimentano la maggior parte di accessori e biciclette. Da non scordare anche il mercato dei telai e delle biciclette clonate che, oltre al problema relativo alla sicurezza, danneggia i produttori e i rivenditori in regola.
3. Credo che per le piccole attività, come la mia, le sole armi di difesa restino la professionalità e la puntualità nell’assistenza.
4. Con l’assistenza siamo al massimo possibile, resta da provare a migliorare la comunicazione per fornire maggiori informazioni sui nostri prodotti e servizi.
5. BIKE: Basso, Lee Cougan, Olympia ABBIGLIAMENTO: Threeface, Biemme COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Shimano, Campagnolo, Sram
6. No, non siamo specializzati nella vendita delle eBike, anche se collaboriamo con importanti aziende che le producono.
DOCTORBIKE BOFFALORA SOPRA TICINO
BOFFALORA SOPRA TICINO - MILANO MASSIMO CALCATERRA, TITOLARE
1. Per noi l’anno 2018 è stato ancora un anno di crescita, caratterizzato dal forte aumento di vendite soprattutto di eBike. Ci siamo occupati anche della riorganizzazione interna dello staff, con l’apertura di un nuovo showroom che ha permesso la giusta esposizione di tutti i prodotti.
2. Il mercato online è in forte crescita in tutti i settori ed è oramai una realtà da tenere in considerazione. Sta a noi operatori però “trasformare il veleno in medicina”, offrendo servizi sempre migliori e accurati come la consulenza adeguata post vendita, che fanno indirizzare il cliente a spendere in negozio e non a comprare online senza alcuna assistenza.
3. Sono fermamente convinto di avere un asso nella manica che ci avvantaggia. Da oramai 10 anni collaboriamo con un’azienda che ha ideato un sistema unico nel suo genere, un qr code da applicare e resinare alla bici con la funzione di certificato di proprietà e deterrente contro il furto; inoltre cataloga tutte le manutenzioni eseguite nel nostro centro riparazioni, in modo da garantire al cliente il lavoro svolto, l’autenticità dei pezzi sostituiti e soprattutto tutela noi come centro riparazione bici, nel caso il cliente manometta la bici o esegua riparazioni altrove. Infine, grazie ad un servizio di mail il cliente è aggiornato sulle prossime manutenzioni, ed è avvisato tempestivamente appena la bici è pronta! Molto attivo, da un anno a questa parte, anche il nostro impegno sui social con post programmati ad hoc e campagne adwords mirate. Stiamo infine concludendo una riorganizzazione completa del nostro sito con una nuova sezione e-commerce.
4. Secondo me “chi si ferma è perduto” in questa giungla. Siamo sempre alla ricerca di novità da poter offrire alla nostra clientela ma soprattutto puntiamo su aggiornamento e corsi di specializzazione per tutto il nostro personale.
5. BIKE: Cube, Pinarello
ABBIGLIAMENTO: Dot Out
COMPONENTISTICA/ACCESSORI: n.d.
6. Il nostro store e soprattutto il nostro centro riparazione bici è specializzato nella vendita e assistenza delle eBike in quanto siamo anche Centro Bosh certificato. Certamente è un segmento in crescita e rabbrividisco per tutti coloro che ad oggi non credono in questa nuova opportunità di mercato.
CICLI ORSOLINI
COLOGNA VENETA - VERONA EDDY ORSOLINI, TITOLARE
1. Stazionario.
2. Sicuramente più evidente ad ogni anno che passa, e non lo considero un’opportunità nel mio caso.
3. Proponiamo un buon servizio post vendita.
4. Potenziare i servizi dell’assistenza e incrementare l’offerta delle eBike.
5. BIKE: Atala/ Whistle ABBIGLIAMENTO: Atala COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Bonin
6. Le eBike rappresentano circa il 5% dei nostri affari. La crescita del segmento rispetto alle stagioni passate si attesta attorno al 20%.
RIDEWILL
CASNATE CON BERNATE - COMO FILIPPO PROSERPIO, RESPONSABILE VENDITE STORE
1. L’eBike ha avuto un’impennata di vendite negli ultimi due anni, ed è il settore sul quale siamo maggiormente concentrati con prodotti specifici, formazione e test sul campo.
2. Il commercio online è sempre stato presente, e rappresenta un’opportunità per ampliare gli utenti raggiunti ma allo stesso tempo un rischio per la battaglia dei prezzi.
3. Personale specializzato ed altamente qualificato, test di diverse eBike, tour organizzati con atleti e guide nei nostri territori, un servizio officina dedicato con interventi di manutenzione programmati.
4. Ampliare la gamma offerta con prodotti sempre più specifici.
5. BIKE: Haibike, Focus, Husqvarna
ABBIGLIAMENTO: Endura, IXS, Bell COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Shimano, Spank, Knog
6. Ridewill nasce come eBike store specializzato per eBike dal city all’enduro estremo. 100% elettrici.
LALLIO - BERGAMO
MARCO SAVOLDELLI, TITOLARE
1. Abbiamo iniziato a vendere biciclette a marzo 2018. Vendiamo solo eBike, e in questi mesi i clienti ne hanno comprate veramente tante. Rispetto all’automobile, che è da sempre il nostro focus principale, le biciclette vengono comprate per passione. La gente che viene in negozio, quando vuole comprare una bici, lo fa con il sorriso sugli occhi. Quando si è saputo che avremmo iniziato a vendere biciclette c’è stata molta felicità da parte dei clienti.
2. Questo aspetto è più evidente nel settore delle auto. Nel mondo bici, almeno per noi, non rappresenta un fastidio. Il nostro cliente vuole venire da noi a toccare con mano la bici. Siamo facilitati dal fatto che molti dei nostri prodotti li vendiamo su subito.it.
3. Per aumentare la clientela bisogna sfruttare il web e noi lo facciamo. Un aspetto da considerare è la preparazione sempre più grande dei clienti, che prima di acquistare si informano sulle caratteristiche di un prodotto in modo dettagliato.
4. Ho partecipato all’ultima edizione di Eicma, durante la quale sono stato allo stand di KTM per far provare le bici ai visitatori. Mi sono però reso conto che in questi casi l’attesa per testare i prodotti è veramente troppa, quindi ho deciso di liberare uno spazio in negozio, nel sotterraneo, per costruire una rampa su cui i clienti potranno provare le biciclette. Pubblicizzeremo sicuramente questa novità perché le eBike hanno sì avuto una forte crescita, ma per molte persone sono ancora un territorio inesplorato.
5. BIKE: Ktm, Scott, Fantic
ABBIGLIAMENTO: Scott, Endura
6. Non possiamo fornire questo tipo di percentuale perché vendiamo solo eBike, inoltre abbiamo cominciato a occuparci di questo segmento da troppo poco tempo.
CICLI FONTANA SNC DI FONTANA LUIGI
DOMEGLIARA - VERONA STEFANO FONTANA, TITOLARE
1. Solo l’elettrico ci ha salvati da un anno disastroso.
2. Molto evidente su ricambi e componenti/accessori. Non vedo che opportunità possa dare.
3. Cerchiamo di far comunicare, anche grazie ai social, la nostra filosofia fatta di massima cura dei particolari e dell’unicità delle nostre bici personalizzate.
4. Vogliamo migliorare l’aspetto del negozio-officina.
6. Sì, trattiamo anche il segmento elettrico, che incide per buona parte sulle nostre vendite, circa il 30%. Nell’ultimo anno abbiamo potuto osservare un notevole aumento delle vendite di eBike.
ISERNIA - MOLISE
NICOLA IANIRO, TITOLARE
1. Ho aperto nel 2018, non ho parametri ma sono abbastanza contento di come sono andate le vendite, hanno rispecchiato le mie aspettative.
2. Lo percepisco un po’ come un fastidio, anche se non sulla bicicletta in se', ma più sull’abbigliamento, sugli accessori e sui ricambi.
3. Solitamente facciamo scontistica sulla manutenzione e la mano d’opera.
4. Vorremmo implementare l’offerta anche con macchinari per la biomeccanica e la messa in sella.
5. BIKE: Orbea, Wilier Triestina, Montana
ABBIGLIAMENTO: Shimano, Pearl Izumi
COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Shimano Pro, Garmin
6. Sì, siamo specializzati anche nel mondo eBike e siamo a un 40% delle vendite complessive. Le eMtb front sono le più richieste, qui da noi di full se ne vendono poche.
MELOTTI BICI
BOLOGNA
MAURIZIO PARMA, TITOLARE
1. Stabile rispetto agli scorsi anni.
2. Come un disastro per tutti quelli che hanno un negozio di biciclette, una catastrofe in tutti i settori. Oramai non si guadagna più su quelle cose e tutti fanno quello che vogliono.
3. Abbiamo un portale online nel quale cerchiamo di mettere tutto il nostro know how.
4. Nulla di particolare, cerchiamo di lavorare con i clienti che abbiamo.
1. Sono aumentate, rispetto al 2017, del 23-25%. Questo dato si spiega soprattutto con il contributo significativo del comparto eBike.
2. Noi non abbiamo risentito del commercio online. Penso che il vero rischio, in questi casi, lo corra il cliente, perché non è detto che in seguito all’acquisto online venga data la garanzia, mentre da noi questa è una certezza assoluta.
3. Una delle nostre iniziative più apprezzate è quella di far provare le biciclette ai nostri clienti.
4. Al momento non stiamo pensando a delle novità perché offriamo già dei servizi molto buoni, a partire dalla consegna e il ritiro delle biciclette. Offriamo inoltre ai nostri clienti la possibilità di fare un pagamento rateale e mettiamo a loro disposizione, quando è necessario, delle bici di cortesia.
5. BIKE: Cube
ABBIGLIAMENTO: Endura
6. Il comparto è forte in crescita. Come abbiamo già detto, l’apporto delle eBike è stato fondamentale per quello che è l’andamento delle vendite generali nel nostro negozio. Le bici a pedalata assistita, infatti, rappresentano il 90% del nostro giro d’affari.
BIELLA
NICOLA BARCHIETTO, RESP. MAGAZZINO, ADDETTO VENDITE ED EVENTI
1. C’è stato un miglioramento se parliamo degli affari nel loro insieme, perché abbiamo fatto un grosso lavoro di marketing a livello territoriale, che ci sta portando a gestire una serie di eventi insieme al nostro comune e ai comuni limitrofi. Diverso il discorso delle vendite, che purtroppo non sono andate bene.
2. L’online ci ha penalizzato, infatti ci stiamo tutelando con una piattaforma e-commerce che però dobbiamo ancora lanciare, probabilmente nel mese di marzo. Per il momento, per tenere botta, stiamo facendo come tanti altri magazzini: molta merce ce l’abbiamo in negozio, mentre altra ce la facciamo fornire da vari negozi attraverso delle collaborazioni. È da due anni e mezzo che stiamo portando avanti questa strategia. L’unico segmento che sembra non risentire dell’influenza dell’online è quello degli accessori.
3. Abbiamo un’associazione che collabora col comune, che ha portato alla creazione di una piattaforma per il turismo su due ruote, di nome Ride in the future. Abbiamo un altro fiore all’occhiello, un progetto dedicato alla mobilità sostenibile che ci permette di organizzare eventi insieme a un ente per la prevenzione dei tumori. Queste due iniziative ci permettono di portare il mondo delle due ruote sul territorio.
4. È molto importante lavorare con le aziende e prendere parte ai corsi di aggiormento come quelli di Shimano.
6. Nel 2018 le eBike a livello di vendite hanno pareggiato le bici muscolari.
DUAL BIKE
CANTÙ - COMO
GIUSEPPE CORTI, TITOLARE
1. Abbastanza bene, mesi un po’ altalenanti soprattutto verso fine anno, non ci lamentiamo. Facendo solo corsa triathlon e gravel abbiamo un mercato di nicchia con clienti un po’ particolari.
2. È una cosa che ci infastidisce molto e il cliente ci fa paragoni fastidiosi, ne siamo danneggiati
3. Facciamo convenzioni con le squadre che appoggiamo, fidelizziamo così atleti e amatori che ci vedono come un punto di riferimento. Durante la stagione facciamo anche delle promozioni stagionali. Sulla base delle tabelle di allenamento consigliamo l'integrazione più adeguata.
4. Facciamo posizionamento biomeccanico e abbiamo preso il Bike Fitting vogliamo fare le schede personalizzate del cliente in digitale.
6. Sì, trattiamo anche le eBike che incidono sulle nostre vendite circa per il 30%, è un mercato decisamente in crescita.
RIBIKE
BOLOGNA CLAUDIO PARISINI , TITOLARE
1. Buono abbiamo fatto di più degli anni precedenti, siamo in città quindi abbiamo venduto tante city bike elettriche.
2. La sentiamo soprattutto sui ricambi.
3. Il servizio in generale è ciò che ci fa fidelizzare il cliente, pensiamo che la qualità del servizio sia l’unica cosa che ci possa ripagare.
4. Facciamo sempre più spesso dei corsi di aggiornamento tecnico.
5. BIKE: Bianchi, Torpado, Kross
ABBIGLIAMENTO: Ribike
COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Abus, Schwalbe
6. Sì, come detto vendiamo tante city bike, circa il 70% delle bici che escono dal negozio hanno il motore. Sono un centro specializzato, qui le più vendute sono le city con il motore al mozzo.
QUALITY BICYCLE
SANT’ANGELO DI PIOVE DI SACCOPADOVA
MICHELE BASSAN, DIPENDENTE
1. Le vendite sono un po’ calate nel 2018, diciamo che si è venduto tanto fino a giugno luglio, poi un declino.
2. Noi non vendiamo online quindi sentiamo parecchio la loro concorrenza, spesso hanno prezzi stracciati, molto inferiori ai nostri.
3. Abbiamo messo bici in mostra in un centro commerciale e ora stiamo pubblicando qualche modello su Facebook. Stiamo cercando di provare anche noi con l’online.
4. Stiamo valutando delle iniziative ma ancora non sono definite.
6. Sì, trattiamo anche le eBike ma incidono poco sulle nostre vendite.
NEW LIMITS
CIAMPINO, ROMA ROSSANA PORRONI, EX TITOLARE
1. Ci siamo mantenuti abbastanza in linea, ma è un paio di anni che il lavoro è diminuito.
2. Certo che la sentiamo, le "cose piccole" le persone le comperano in rete. Accessori e scarpe, vengono a misurarsele qui e poi le comperano online, non siamo un negozio piccolo e ci salviamo grazie alla nostra grande esposizione.
3. Più che altro puntiamo sull’assistenza e sull’officina molto preparata, facciamo dei pacchetti annuali di assistenza a costi scontati.
4. C’è da fare sempre più attenzione con il cliente che entra, puntiamo sull’accoglienza e organizziamo manifestazioni con il gruppo sportivo. a marzo iniziamo i test bike e cerchiamo anche di fare uscite con i clienti.
6. La nostra zona è un po’ indietro rispetto alle eBike, si vende qualche city e qualche mountain, siamo intorno al 10%, abbiamo un negozio anche a Roma in cui vendiamo molto di più questo prodotto.
CALDONAZZO - TRENTO VALTER GHESLA, DIPENDENTE
1. Discreto. Abbiamo fatturato un po’ di più perché ci sono le bici elettriche che costano un po’ di più ma il numero totale dei pezzi venduti in realtà è diminuito, in pratica si vendono meno bici ma più costose.
2. È stata più evidente. Tantissimi grandi gruppi fanno dei prezzi stracciati. Questo accade in quanto hanno sede all’estero in cui ci sono molte agevolazioni fiscali e questo permette di imporsi sul mercato italiano con un prezzo che noi non potremmo mai fare.
3. Cerchiamo di fare un servizio a domicilio di vendita, assistenza e riparazioni. Organizziamo qualche uscita in bicicletta e mettiamo in contatto i ciclisti che vogliano andare a fare mountainbike con un maestro. Alla fine o a metà del tragitto il negozio offre un piccolo rinfresco per cercare di “coccolarli”.
4. Faremo un open day del negozio in cui faremo provare le eBike più le bici tradizionali. Per chi volesse saremo a disposizione ad effettuare delle revisioni gratuite alle persone che porteranno li la bici.
6. Noi vendiamo eBike, anche se in numero minore rispetto alle bici tradizionali. Senza dubbio è un segmento che è in crescita. CICLI GHESLA
MAZZANO - BRESCIA DAVIDE COSCIOTTO, TITOLARE
1. Nel 2018 sono diventato un monomarca Giant, puntando molto sulla mtb ma contro ogni aspettativa il 65% l’ho fatta sulla bici da strada e il restante sull’eBike. Sto vendendo meno bici mtb tradizionali. Il 50% dei miei clienti si è spostato dalla mountainbike classica a quella elettrica ed è una percentuale destinata a salire. Ho fatturato più o meno uguale al 2017 ma ho cambiato radicalmente modo di lavorare, nel senso che prima mi rimaneva un sacco di merce in magazzino mentre ora non più.
2. L'ho trasformata in un’opportunità facendo acquistare il componente al cliente e facendogli pagare il giusto prezzo per il montaggio. Siamo stati “obbligati” in quanto il fenomeno stava diventando evidente e per noi era assurdo acquistare un prodotto e rivenderlo allo stesso prezzo di internet per essere competitivi. Abbiamo anche un sito vetrina.
3. Io sto rilevando la ditta di mio papà, quindi ho cambiato completamente il layout rifacendo l’illuminazione. I pavimenti sono ora in parquet e pitturato sulle pareti i loghi dei marchi che vendo. Ho aperto dei profili social su Facebook e Instragram che fungono un po’ da vetrina online. Quest’anno ho avuto l’opportunità di investire in una vetrina all’Auchan di Mazzano. Praticamente loro avendo uno spazio completamente vuoto, mi hanno proposto di riempirlo con i miei prodotti a un prezzo irrisorio. Molti clienti entrano perché vedono la vetrina nel centro commerciale. Effettuiamo delle scontistiche personalizzate agli atleti della nostra squadra di ciclismo.
4. Sicuramente dovremmo migliorare dal punto di vista della logistica, introducendo i sistemi di barcode e qrcode.
6. Aumentano di anno in anno e sul mio fatturato conta un 40%. È un segmento in crescita.
ONLY FUN BIKE
VERCELLI
CHRISTIAN NARDINI, TITOLARE
1. Per noi è difficile fare paragoni col passato perché il nostro negozio esiste solamente da quattro anni, però possiamo dire che i risultati sono stati in linea con l’anno precedente, quindi siamo soddisfatti.
2. L’online lo avvertiamo ma relativamente, in quanto cerchiamo di fare scelte mirate vendendo articoli difficilmente reperibili sul web.
3. Il post vendita è fondamentale. Coccoliamo il cliente aiutandolo a livello di tagliandi e di manutenzione. Aiutiamo anche le persone che ci chiedono di assemblare prodotti comprati online, però gli sconti li facciamo solo a chi acquista direttamente in negozio.
4. Il prossimo mese affitteremo un negozio vicino al nostro per avere più spazio. Perché si sa, la vetrina gioca un ruolo cruciale per attirare l’attenzione dei clienti, e poter disporre di uno spazio più grande non potrà che giovare ai nostri affari.
5. BIKE: Scott
ABBIGLIAMENTO: Scott
COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Syncros
6. Le trattiamo, ma a Vercelli il segmento non ha ancora preso piede. È un mercato completamente diverso da quello delle bici muscolari.
OTTONELLI
ALESSANDRIA GIUSEPPE OTTONELLI, TITOLARE
1. Se parliamo semplicemente di fatturato abbiamo realizzato un più 8% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il numero di prodotti venduti siamo calati del 10%. Questo calo relativo ai prodotti venduti può essere imputato all'apertura di un grande store di bici di fascia medio bassa. L’incremento del fatturato può essere dovuto in parte anche al fatto che abbiamo introdotto due nuovi marchi.
2. Sicuramente c’è un’abitudine del cliente a rivolgersi online anche solo per un'ispezione. Stiamo percependo la presenza dell’online in maniera sempre più forte. Capiamo subito se un cliente entra effettivamente per acquistare oppure solo per visionare e acquistare poi “fuori”. Per noi potrebbe diventare un’opportunità ma dato che siamo una piccola realtà attualmente non abbiamo il personale e i mezzi per poterla attuare e gestire.
3. Abbiamo una nostra tessera fedeltà. Abbiamo aderito a un circuito Cashback. Il titolare di questa tessera ha dei vantaggi. Su un acquisto superiore ai 10 euro il 3% viene riaccreditato in un secondo momento sul conto corrente del cliente. Il ritorno del 3% funziona su tutti i prodotti che abbiamo e la tessera può essere usata anche in altri negozi che aderiscono al circuito.
4. Stiamo facendo delle modifiche strutturali, come mettere in vista l’officina, che per noi rappresenta un po’ il cuore della nostra attività, che per ovvi motivi non può essere offerta online. Successivamente vorremmo fare degli eventi. Ho intenzione di realizzare un concorso letterario incentrato sulla bici. Dopo essere stati valutati, i migliori dieci racconti verranno pubblicati. A me piace l’idea che il negozio non sia solo un posto dove si vendono prodotti, ma possa essere anche un luogo di ritrovo.
6. Le eBike sono ancora un discorso un po’ marginale per quello che riguarda la nostra zona. Conta un 5/6% rispetto al fatturato totale, ma sicuramente è un settore in crescita.
CICLI ROSSI
POVOLARO DI DUELLE - VICENZA ANNA ROSSI, SOCIA TITOLATE
1. Positivo, le vendite sono incrementate.
2. Abbiamo imparato a conviverci.
3. Il nostro punto di forza è l’assistenza post vendita.
4. Puntiamo sulla nostra professionalità per offrire un servizio sempre più valido e soddisfacente ai nostri clienti.
1. L’andamento è stato positivo, abbiamo avuto un incremento.
2. La concorrenza dell’online è sempre più evidente ed è un grosso rischio, non siamo tutelati dalle aziende con cui collaboriamo che invece di aiutarci si propongono come nostri competitor in modo spesso scorretto.
3. Proponiamo eventi, test bici e organizziamo competizioni.
4. Stiamo cercando d’incrementare gli eventi per la clientela.
5. BIKE: Scott, Giant, Pinarello
ABBIGLIAMENTO: Rh+, Castelli, Fox COMPONENTISTICA/ACCESSORI: Shimano, Sram
6. Sì, trattiamo l’eBike ed è in forte crescita, circa del 40%.
BOLZANO, TRENTINO NORBERT FLARER, TITOLARE
1. Siamo contenti degli affari dell’ultimo anno. Anche se il nostro negozio esiste da 35 anni ci siamo saputi rinnovare.
2. Guardando all’andamento globale dovrei dire che l’abbiamo sentita più che negli ultimi anni, ma noi facciamo bici su misura, quindi questo tipo di concorrenza non ci fa soffrire.
3. Forniamo spiegazioni dettagliate nel pre e post vendita, mentre nel post vendita non facciamo mancare il nostro supporto e la nostra assistenza ai clienti.
4. Siccome questo è l’anno in cui spegniamo 35 candeline, abbiamo studiato una serie di attività, a partire dal bike test di due produttori. Riceveremo inoltre la visita di Campagnolo. Infine, al prossimo Sellaronda saremo al fianco di Maverick.
5. BIKE: Colnago, De Rosa, Pinarello ABBIGLIAMENTO: Alé, Castelli
6. Siamo in controtendenza rispetto a molti negozi. Nel nostro negozio non ci sono eBike, però le procuriamo su ordinazione. Quando i clienti entrano in negozio, spesso esclamano: “Finalmente un negozio che non ha eBike”.
6. Si, sono in leggera crescita ma influiscono in maniera marginale.
Il metodo Magnetic Days per forgiare i ciclisti
Il negozio Bike & Body, insieme al produttore di home trainer all'avanguardia, ha organizzato uno specifico clinic sull'allenamento indoor
Nome: Bike & Body
Indirizzo: Viale Certosa 99, Milano
Vetrine: 2 Vetrine su strada
Bici: Cipollini, Before Carbon, Argon 18
Bike Fitting: Velosystem
Piattaforma di Allenamento: Magnetic Days
Sito: bikeandbody.it
Messa in sella, rifiniture e allenamenti di precisione, la preparazione atletica dedicata al ciclismo è diventata magnetica in una fredda serata milanese. Ospite della sartoria dedicata agli appassionati delle due ruote “bike&body” lo staff di Magnetic Days ha tenuto un workshop in cui ha illustrato il valore poliedrico della sua creazione. In un mondo in continua accelerazione, si è voluta portare l’attenzione sul dettaglio, su quanto in realtà sia la qualità dell’allenamento e non la quantità, a fare la differenza nella crescita prestazionale di ciascuno di noi. Il rullo aretino, fa notare la sua differenza subito ad un primo sguardo, i tagli decisi e le linee pulite associate al suo rosso fuoco non lo fanno passare inosservato. Più simile a un laboratorio scientifico che a uno strumento di allenamento, Magnetic Days consente di analizzare in tempo reale diversi valori che permettono una strutturazione dell’allenamento di precisione quasi maniacale. Watt, Newton, rpm e frequenza cardiaca sono i quattro punti cardinali su cui disegnare la rotta agonistica su cui vuole navigare l’atleta. Questo ciclo simulatore lavora in stretta sinergia con il suo software
Telefono: 02 37072202
Mail: bikeandbody@velosystem.com
dedicato, che offre all’utente diversi tipi di esperienze. L’applicazione consente non solo di visualizzare in tempo reale tutti i valori descritti precedentemente, ma di poter programmare il proprio allenamento, o di farselo impostare da remoto da un preparatore qualificato. Grazie a questa particolarità il ciclista non dovrà pensare a nulla se non a salire in sella e cominciare a pedalare, tutto il resto del lavoro sarà fatto dal sistema, che, in base alle impostazioni, sarà in grado di variare le resistenze e comunicherà tramite segnali visivi se il lavoro che si sta sviluppando è più o meno congruo a quello che è stato programmato. Il ciclismo non è solo numeri, ovviamente questo aspetto non è passato inosservato e l’applicazione è anche dotata di una funzione che consente di scaricare le tracce gps di un percorso a piacere, per poi avviare una simulazione realistica delle asperità che, ad esempio, potrebbero essere incontrate nella gara che sarà affrontata dall’atleta. magneticdays.com
A PROPOSITO DI BIKE&BODY
“Esperienza e passione personalizzano la passione per le due ruote”
Il centro per la biomeccanica “Bike & Body” situato in Viale Certosa 99 a Milano, è la chiara espressione di chi ha fatto della propria passione un mestiere. Con un passato da ex-ciclista, Alessandro Palmira, ha saputo costruire una piccola sartoria del ciclista, dove il made in Italy e l’attenzione per il cliente catalizzano tutta l’attenzione e la filosofia dell’azienda. Le due vetrine che affacciano sul viale meneghino permettono a passanti e curiosi d’intravedere le eccellenze del made in Italy su due ruote come le rinomate bici Cipollini o l’artigianalità di alcuni pezzi pregiati da pista nati in casa Before Carbon. C’è molto altro oltre alla cura per prodotti d’alta qualità, Bike & Body nasconde il suo vero cuore pulsante da occhi indiscreti. Sotto lo Show room è presente un vero e proprio laboratorio dove il ciclista può trovare tutto quello di cui ha bisogno. E’ possibile ef-
fettuare un analisi biomeccanica di precisione per ottenere una messa in sella senza sbavature, con il sistema “Velosystem” sarà possibile verificare la posizione dell’atleta e compiere aggiustamenti millimetrici per consentire la massima espressione di forza e il miglior comfort durante la pedalata. Grazie a Magnetic Days è presente una postazione di allenamento di alta precisione, dove il cliente può recarsi su appuntamento per effettuare i suoi allenamenti con il supporto di un allenatore specializzato. Ultimo ma non meno importante è il servizio post allenamento, la struttura mette a disposizione della sua clientela anche la possibilità di usufruire di un massaggiatore in grado di sciogliere le contratture muscolari che inevitabilmente derivano dagli allenamenti più impegnativi. Una boutique del ciclismo ideata e pensata da chi ha già messo tanti km nelle gambe e per esperienza e passione conosce bene l’esigenza dei ciclisti e sa come sostenerli nella loro passione. bikeandbody.it
IBS: la scienza della bicicletta
Una vita nel settore per Lorenzo Oldrati, che da più di vent’anni “mette le mani” sulle biciclette. Ora con Italian Bike Service è protagonista di una nuova impresa, che ha il sapore della sfida: esaminare e certificare i meccanici italiani
Quale è la tua esperienza nel mondo delle bici?
Ho iniziato ad andare in bici all’università. Studiavo ingegneria al Politecnico di Milano e nel frattempo lavoravo anche in un negozio di bici , poi ho smesso con lo studio e mi sono dedicato completamente alla carriera di meccanico che tanto mi appassionava. Ho lavorato in un negozio di bici. Poi nel 1999 ho iniziato a interessarmi in maniera intensiva anche al mondo delle sospensioni, tanto che sono andato in Colorado da Maverick, che ai tempi proponeva dei prodotti davvero innovativi.
Come è iniziata la tua collaborazione con DT Swiss?
Grazie a quel viaggio iniziai a gestire per gli americani il mercato europeo a livello tecnico, erano gli albori di quel mondo, fino a quando nel 2007 DT ha acquisito la tecnologia di Pace e iniziato a fare sospensioni, a capo della divisione sospensioni c’era l’ex capo di Manitou, che mi ha chiamato per gestire l’assistenza per l’Italia. Ho cosi iniziato a fare l’assistenza presso il vecchio distributore di DT Swiss, nel 2010 ci siamo staccati dalla distribuzione e abbiamo aperto IBS, come centro servizi autonomo , al che anche altre aziende hanno richiesto il nostro servizio.
In vent’anni di onorevole servizio ti sei quindi accorto di alcune lacune tecniche?
Si, quattro anni fa, nel 2014, mi sono reso conto della mancanza di formazione e soprattutto di verifica in Italia. Quindi mi sono sentito di prendere nuovamente la valigia e tornare negli Stati Uniti per capire come fare a risolvere questa situazione. Ho iniziato ad analizzare quelli
che lo fanno, per capire a chi potermi rivolgere. Dalla mia ricerca è venuto fuori che quelli che sono nel ramo da più tempo, in maniera più professionale e soprattutto ripetibile, sono appunto gli americani della BBI (Bernett Bycicle Institute) con sede a Colorado Springs, tramite l’esame BSE.
Eri quindi alla ricerca di un organismo riconosciuto a livello internazionale?
Si, tutti gli altri che ho visto, avevano un carattere più locale. Mi sono sempre chiesto, perché un medico che si laurea a Milano può operare a New York e un ciclista non deve essere riconosciuto per le sue abilità e competenze in maniera identica in ogni parte del mondo? Ricercavo un qualcosa con un carattere universitario. Negli Stati Uniti sono stati in grado di creare un metodo molto internazionale. Li ho contattati e ho chiesto loro se volevano “invadere L’Europa”.
Pensi di essere la persona adatta a portare in Italia il “metodo” BBI ?
Quando lavoravo con DT Swiss ho avuto modo di approcciare molte realtà e fare esperienza. Penso di avere le conoscenze e la struttura per poter fare questa cosa in Italia in cinque anni e poi riproporla in tutta Europa nei cinque successivi. Per fare ciò ho dovuto rendermi indipendente.
Come inizieranno quindi i lavori di Italian Bike Service? Per ora faccio gli esami, non voglio fare formazione, non ancora. Quella verrà solamente in un secondo momento, per coloro che fanno l’esame e lo sbagliano o per quelli che vogliono migliorare. Da 12 anni ho a che fare con negozi e con i meccanici, so che ce ne sono tanti bravi, ma anche alcuni meno, vorrei che tutti si evolvessero e tutti lo potessero diventare, anche grazie al mio aiuto.
Quale è l’importanza di essere indipendenti per un organismo certificatore?
Le aziende non possono giudicare i propri rivenditori, anche per questioni politiche. Occorre una figura neutra, ma che conosca tutti. Abbiamo una struttura che non è di nessuna azienda. In più abbiamo coinvolto anche Ancma per rendere tutto istituzionale, è la nostra porta alle istituzioni.
Una volta superato l’esame, che succede?
Lo scopo è quello di valorizzare i meccanici attualmente operanti che sono capaci, attraverso un albo professionale riconosciuto. Serviva una terza parte (tra aziende e meccanici) con il compito di sancire in via definitiva le capacità del singolo .
Come si svolge quindi l’esame?
L’esame è uguale per tutti, fatto nella stessa maniera e con gli stessi criteri in ogni parte del mondo. È così composto: quattro ore di pratica e tre di teoria. Nelle ore di pratica si lavora su tre biciclette differenti, su una ruota e su diversi componenti, per poter testare non tanto le conoscenze specifiche su un prodotto particolare, ma quelle generiche. Coppie di serraggio, coni del mozzo, ecc... vediamo se si sa lavorare sulla tecnologia del ciclo. Questa era la parte pratica; quella teorica si tratterà di uno scritto con 100 domane a risposta multipla di carattere generale (ad es. “hai una coppia di serraggio scritta in libbre, convertila in newton”). L’esaminando ha accesso a tutte le risorse che ritiene utili, tablet, manuali, nessun problema. Fatte queste due prove tutto viene analizzato e possono succedere diverse cose, se il totale dei punti è meno di 60 non si passa, se si falliscono più di due mandatory skill anche
Cosa si intende per “mandatory skill”?
Si tratta di argomenti definiti critici, se si sbaglia in questi casi si può arrecare un danno fisico importante all’utilizzatore della bici, parliamo ad esempio di un freno montato male o un attacco manubrio non serrato correttamente...
Come si fa ad essere i più bravi?
Chi l’esame lo fa giusto e prende più di 60 non arriva comunque a 100, ma a 90. I dieci punti di differenza sono dati unicamente dall’esperienza, che viene quindi tenuta in grande considerazione. Per accedere all’esame, il meccanico deve avere almeno sei mesi di esperienza certificata, ma fino a due anni il massimo punteggio raggiungibile è comunque 90. Con più di due anni di si arriva anche a 100. Io stesso ho provato a sottopormi all’esame, non mi sono voluto preparare appositamente, ed ho preso 85. Quindi l’esame è piuttosto complesso e pertanto ha un valore reale, non si tratta solo di un pezzo di carta, ma serve per vedersi riconoscere le proprie capacità professionali. Per coloro che otterranno questo certificato, il timbro BSE lo mettono direttamente negli Stati Uniti.
Cosa dicono le aziende di questa tua nuova avventura?
BBI è di proprietà della NBDA, la National Bycicle Dealer Association, l’associazione dei rivenditori americana, che ha acquisito la BBI per avere la garanzia della professionalità dei meccanici, le aziende non hanno potuto far altro che crederci, come anche Ancma del resto. Le aziende più grosse vanno dai loro rivenditori a comunicare questa cosa, perdendoci del tempo (e quindi dei soldi) vuol dire che ce n’è la necessità.
Quando inizierai effettivamente il tuo ruolo di “giudice di turno”?
Inizieremo a tutti gli effetti il 21 febbraio, abbiamo già quasi una cinquantina di richieste. Tutte le candidature sono vagliate, ma non da me, dalla sede americana. Il meccanico deve avere l’attestazione che lavora professionalmente da almeno sei mesi tramite: contratti, camerale o busta paga. Inizierò ad esaminare un meccanico al giorno, sono l’unico cui la BBI ha demandato questo potere esclusivo per l’Europa.
I prossimi passi?
Entrare a regime e riuscire a fare tra i 150 e i 200 meccanici certificati nel primo anno. Nel prossimo autunno invece attivare i corsi di formazione, in modo che nel tempo dei cinque anni stabiliti tutto girerà come deve in Italia. Tra il terzo e il quarto anno prevedo di iniziare anche a formare gli esaminatori. La scorsa estate ho fatto tutti i loro corsi, per poter al meglio replicare questo formato nella stessa identica maniera. La BBI come base ha un manuale, in continuo aggiornamento, di 14 mila pagine, scritto da John Bernett, fondatore delle BBI. Sulla prima pagina di questo manuale c’è scritto, “la meccanica della bicicletta non è un arte, ma una scienza e quindi è replicabile da qualsiasi persona in qualsiasi parte del mondo nel medesimo modo”, una cosa che ho trovato illuminante. Il costo per ogni partecipane è di 300 euro e certifico la persona fisica, non il negozio. Se uno sbaglia e torna ha uno sconto del trenta per cento e non può tornare prima di sei mesi per avere il tempo per poter colmare le sue lacune.
CONTATTI
IBS srl
International Bike School Via Manzoni, 25/3
20089 Rozzano
3486665262 - office@internationalbikeschool.com
PRODOTTI 2019 R c _
Migliorare le proprie performance passa anche dal miglioramento del proprio “status” di atleta, questo per progredire sempre, per smuovere la passione che ribolle dentro ogni ciclista “hard core”. Per fare ciò nulla di meglio che un prodotto che permette di vedere chiaro l’orizzonte dei propri obbiettivi. Con questo target Alba Optics ha progettato Stratos, l’occhiale che, a detta dell’azienda, aiuta a restare focalizzati sui propri traguardi, che ci si stia allenando o gareggiando. Questo nuovo occhiale racing monta le nuove lenti intercambiabili s-Lens VZUMTM, leggere e in policarbonato ultra-resistente, sviluppate da Alba Optics con un unico obiettivo: fornire all’atleta un'esperienza visiva di livello in ogni condizione meteo e su tutti terreni di gioco. Queste lenti hanno un’ampia forma e permettono una visuale completa. Grazie al foro verticale si ottiene una presa d’aria che aiuta la ventilazione evitando fastidiosi appannamenti. L’asta viene agganciata direttamente alla lente intercambiabile con un semplice sistema ad incastro. Per permettere di adattare Stratos ad ogni viso, l’asta è telescopica e regolabile in quattro posizioni diverse Ideale quindi anche per il pubblico femminile. albaoptics.cc
R Eleven e Androni Giocattoli
La sfida continua anche nel 2019
I prodotti Eleven, specialista di parti e componenti per strada e mountain bike, continueranno ad accompagnare anche nel 2019 la squadra con licenza UCI Professional Continental Androni GiocattoliSidermec. Dopo un 2018 da record caratterizzato da 123 podi e 36 vittorie in corse del calendario UCI, il team Campione d’Italia in carica ha scelto di continuare la collaborazione tecnica con il marchio, riconoscendo nella componentistica Eleven una gamma di prodotti in grado di attirare interesse e di coniugare elevate performance tecniche a prezzi competitivi sul mercato. Anche per la nuova stagione agonistica, Eleven sarà Official Supplier dello storico team di Gianni Savio, affiancando gli atleti nei vari appuntamenti della Ciclismo Cup 2019, dell’UCI Europe Tour e del Giro d’Italia 2019. Eleven sarà inoltre presente sul campo come sponsor di numerosi eventi Road e Mountain Bike diffusi su tutto il territorio nazionale, accompagnando nelle competizioni quasi 30.000 bikers tra professionisti e amatori. Con un catalogo comprendente più di 300 articoli tra parti e componenti per tutte le discipline delle due ruote, Eleven mira infatti a ribadire ancora una volta la propria filosofia: soddisfare le esigenze di ogni ciclista.
Distribuito in Italia da: ciclopromo.com - 11eleven.com
Adatte a ogni disciplina del mondo ciclo, questo guanto unisex permette di mantenere le mani sempre asciutte e al riparo dai venti più forti. Le mani sono uno dei punti deboli durante gli allenamenti invernali, e mantenerle in condizioni di comfort è fondamentale per la buona riuscita di ogni sessione di riding. Come detto, questi guanti hanno spiccate caratteristiche di azione anti vento e anti acqua, in più presentano degli elementi in gel nei punti di pressione per assorbire i colpi e le vibrazioni. Ciò permette di avere sempre l’assoluto controllo del mezzo. I guanti sono dotati di un sistema di calzata con velcro, e parti riflettenti high visibility per migliorare la visibilità in condizioni di scarsa luce. Indice e pollice hanno caratteristiche tali da poter utilizzare lo schermo touch dei devices, in modo da non subìre le intemperie nemmeno durante le pause o per rispondere al telefono. Il palmo e le dita hanno una stampa con grip al silicone per migliorare il grip. Il dorso di Rain Glove 2.0 è realizzato in poliestere ed elastene, il palmo in poliuretano e poliamide ed è disponibile in due diverse colorazioni, giallo fluo e nero e nero tinta unita. Distibuito in Italia da newwave.com - craftsportswear.com
RMS - Factor
I magnifici quattro
• One, telaio aero, dedicato alle corse in linea
• O2, il più leggero per affrontare le salite
• Slick, telaio da cronometro e triathlon
• Vista: telaio allroad adatto alle lunghe distanze
Finalmente disponibili anche in Italia i telai del brand inglese, ultimo arrivo in casa del distributore brianzolo RMS. Factor è sinonimo di innovazione tecnologica, eccellenza dei materiali ed elevate prestazioni. Grazie anche all’esperienza pregressa nel settore automotive, al servizio di marchi premium come Aston Martin, Porsche e Lamborghini, l’azienda ha implementato il proprio know-how adattandolo al mondo della bici, con il grande lavoro e la passione dei due proprietari, Baden Cooke e Rob Gitelis, rispettivamente ex professionista ed ex ingegnere del marchio canadese Cervélo. Tra i consulenti di Factor, anche David Millar, per 18 anni corridore nel World Tour. Con questo background non stupisce che in soli dieci anni questi telai abbiano già trionfato nelle competizioni più importanti. La forza del brand inglese sta anche nel fatto che è una società proprietaria, esercitando quindi il controllo sull’intera filiera produttiva, dalle materie prime all’impiego delle tecnologie. Le tecniche di produzione sono avanzate e le lavorazioni sono fatte in modo “sartoriale” con grande cura dei dettagli, per realizzare telai di altissima gamma. Factor è anche sinonimo di aerodinamica, un aspetto che influenza tutta la progettazione. Per ogni telaio è condotto uno studio focalizzato sulle esigenze del ciclista e sono impiegati strumenti di ultima generazione come il CFD, Computational Fluid Dynamics Software. Ad esempio, per la parte anteriore della bicicletta è stato progettato e realizzato Factor OTIS (One Total Integration System), un sistema che disegna linee minimali e filanti. I risultati ottenuti da Factor, non ne fermano la ricerca di soluzioni “futuristiche” ed è proprio l’innovazione un altro aspetto che ha convinto RMS a distribuire i suoi telai in Italia. Dopo essere stata la prima a realizzare un telaio del peso di soli 800 grammi, Factor è già pronta alla prossima sfida: creare una struttura che consenta di guidare la bici in perfetta simbiosi con il corpo del ciclista. La continua sperimentazione di Factor ha portato anche alla produzione del rivoluzionario Twin Vane Evo Downtube, il tubo utilizzato sul telaio ONE che permette di ottenere il massimo dell’aerodinamica.
Distribuito in Italia da: rms.it - factorbikes.com
La nuova Barretta Energetica al Cocco di BRN Food è naturalmente senza lattosio, senza glutine, senza soia e senza zuccheri raffinati aggiunti ed è ricca di vitamine, sali minerali e fibre in grado di apportare il perfetto mix energetico per l’organismo prima, durante e dopo l’allenamento. Realizzata con solo tre ingredienti di altissima qualità attentamente selezionati, la nuova Barretta Energetica al Cocco BRN Food è la soluzione perfetta per tutti gli sportivi che si alimentano in maniera consapevole: un mix di ingredienti naturali ed essenziali, come le Mandorle Filippo Cea, Datteri e Purea di Polpa di Cocco, preparati al di sotto dei 42° in modo da mantenere intatte tutte le proprietà organolettiche presenti negli alimenti, per un perfetto boost energetico veggy, “crudo” e raw. La nuova Barretta Energetica al Cocco è parte della linea BRN Food che comprende sei barrette energetiche ai Frutti Rossi, Arancia, Fichi, Albicocca, Cocco e Cacao, la Barretta Proteica alla Canapa e le tre Barrette Extra Proteiche al Limone, Caffé e Cacao, che arrivano sino al 31% di coefficiente proteico. Un valore molto alto se riferito a prodotti che non utilizzano proteine di origine animale, studiato dal team di ricercatori BRN Food per garantire agli atleti prodotti che garantiscano energia naturale, genuina e salutare. Gustosi prodotti certificati 100% biologici, realizzati con ingredienti attentamente selezionati per le loro proprietà organolettiche e la ricchezza dei loro valori nutritivi, esaltati dal particolare processo di essiccazione in grado di mantenere all’interno di ciascun alimento l’energia e la ricchezza nutritiva che porta in natura. brnfood.it
c Alba Optics - Stratos
c Craft - Rain Glove 2.0
BRN- Barretta Energetica al Cocco
PRODOTTI 2019 R c _
c GSG
Pantaloncino Deux Alpes
Già pronti per la prossima primavera con il completo da mtb/gravel di GSG, a partire dal pantalone, il supertecnico bermuda in tessuto bi-stretch con pantaloncino interno anatomico, che mixa le caratteristiche di un capo da ciclismo performante a quelle proprie dell’abbigliamento off road, che deve offrire in più anche una certa dose di resistenza e protezione. Le bretelle sono a taglio vivo in morbido tessuto elastico traspirante, per la massima comodità, e il fine gamba del pantaloncino interno e in elastico siliconato. Studiato per garantire una perfetta vestibilità. Il fondello Legend permette di affrontare in tutta tranquillità lunghe pedalate. è disponibile in colore nero e in taglie dalla XS alla 3XL. IL suo peso è di 242 grammi.
Maglia Rolle
La maglia perfetta da abbinare al pantaloncino Deux Alpes per le escursioni più divertenti e avventurose. Ha la manica corta in tessuto strutturato traspirante e la zip lunga a vista. Il fondo delle maniche ha il taglio al vivo e in vita invece è presente un elastico siliconato per tenere la maglia sempre nella posizione ottimale. Sul retro sono presenti tre tasche, e un apposito vano permette la fuoriuscita delle cuffiette collegate ai propri device. In tessuto Active X, è disponibile nelle taglie dalla XS alla 3XL e il suo peso è di 124 grammi. Molte sono le varianti di colore con cerniera a contrasto: nera/giallo fluo, rossa, celeste, nera/rossa.
giessegi.com
c Lazer - Bullet 2.0 c Santini
I caschi che offrono migliore penetrazione all’aria sono anche quelli che hanno meno prese e quindi tendono a surriscaldare l’atleta. Grazie ad una rapida regolazione del sistema Airslide si trasforma in un casco dotato di un ampio sistema di areazione. L’apertura della parte anteriore del casco crea un flusso d’aria che trova sfogo nelle prese sul retro. Quando l’aerodinamica è l’obiettivo principale, l’intero sistema Airslide può essere sostituito con una calotta chiusa che crea una superficie ancora più aerodinamica. Inoltre, l’inclusione di un sistema di lenti magnetiche sul casco non fornisce solo prestazioni aerodinamiche aggiuntive ma anche chiarezza ottica sulla strada. Il design delle lenti avvolge il viso e fornisce protezione dagli elementi e dalla sporcizia sulla strada. Le lenti possono essere inserite nella parte posteriore del casco quando non le si usa. Lazer pensa anche al comfort del casco, l’Advanced Turnfit System ha permesso ai tecnici di realizzare una fascia frontale anteriore di nuova concezione capace di offrire una vestibilità aderente ma comoda per tutta la durata della corsa. Questo sistema aggiornato prevede la presenza di una luce a LED posteriore integrata per garantire sicurezza in marcia. Il Bullet 2.0 ha debuttato durante il Down Under Classic con il Team Sunweb e con il Team Jumbo Visma con un’edizione speciale del Bullet 2.0 per celebrare il centesimo anniversario del marchio Lazer.
lazersport.com
c adidas Originals e size? X Colnago
Vega Extreme Jacket
Colnago, il produttore italiano di biciclette da corsa, ha siglato una triplice collaborazione con adidas Originals e Size?. Il marchio noto per le biciclette da corsa di alta gamma si unisce ai pionieri dello sportswear, in riconoscimento delle loro comuni origini e della loro incessante ricerca dell’innovazione. Il progetto prevede il lancio di un telaio Master in edizione limitata di soli 105 esemplari. Un intramontabile classico senza tempo, con le sue tubazioni in acciaio a forma stellare trafilate a freddo e l’inconfondibile forcella precisa. Il progetto, inoltre, prevede il lancio di due silhouette dagli stili diversi. Le Kamanda, un esperimento di design ispirato agli stili preferiti dagli appassionati di calcio degli anni ‘80, e le Trimm Star, uscite nel 1985 come scarpe da allenamento leggere. Entrambe le scarpe sono rifinite in pelle italiana Pellegrini. La suola delle Trimm Star è realizzata in gomma riciclata per imitare le gomme di una classica bici da corsa anni ‘70. La rifinitura metallizzata presente sulle strisce e sul tallone si ispira alle linee rosse della Colnago Master di Giuseppe Saronni, tipiche della classica verniciatura Colnago. La futuristica e trasparente suola della Kamanda mostra l’effetto fibra di carbonio che caratterizza le moderne biciclette Colnago, mentre la tomaia è rifinita in pelle scamosciata premium. colnago.com
La giacca ideale per il ciclista che vuole affrontare le con dizioni estreme. Per coloro che non vogliono mai ab bandonare la bici, nemmeno quando la testa consi glierebbe di restare sul divano a gustare una tisana calda. Santini Cycling Wear propone loro un’alleata per i periodi più freddi, Vega ha superato la prova della strada in occazione della Milano - Sanremo 2018, indossata dal team Trek-Segafredo per pro teggersi dalla pioggia che ha colto il peloton durante la lunga ed estenuante “monumento” di inizio stagione. Vega Extreme è in collaborazione con Polartec e realizzata con Polartec Windbloc per la protezione all’aria e alla pioggia, garantendo massima elasticità e traspirabilità, per mantenere il bilanciamento termico del corpo durante l’attività. In più, Santini ha utilizzato anche Polartec Alpha, per l’interno del collo, per mantenere al caldo e asciutta questa delicata area. Le maniche sono tagliate al vivo e foderate in tessuto fleece con uno strato esterno sul polso in PU, impermeabile e allungata sul retro per una maggiore protezione. La visibilità su strada, anche in caso di pioggia o nebbia, è garantita dalle due strisce elastiche arancioni sulle spalle che incor porano particolari rifrangenti e dalla scritta “Santini” sul re tro della giacca. Il retro presenta inoltre una tasca waterproof chiusa con zip per riporre all’asciutto di valore.
Vega Bibtights
Da abbinare alla giacca Vega Extreme, Santini propone la calzamaglia Vega realizzata in tessuto bi-elastico
Blizzard che aderisce al corpo e garantisce la migliore vestibilità. Anche merito dell’elastico in jacquard a fondo gamba che mantiene il capo sempre in posizione senza limitare i movimenti in fase di pedalata. Vega presenta il trattamento idro-repellente Acquazero che rende il capo resistente alla pioggia e il fondello GITevo per pedalare fino a sette ore in totale comfort. Il capo è realizzato in Italia dallo staff esperto di Santini Cycling Wear con tessuti di alta qualità che mantengono le proprietà termiche e waterproof anche dopo numerosi lavaggi. Vega Bibtights presenta dei dettagli rifrangenti sul retro per un’ottimale visibilità in condizioni di buio. Disponibile anche in versione arancio fluo.
santinisms.it
PRODOTTI 2019 R c _
_ Fulcrum - Racing 3 Disc _ Campagnolo - Scirocco DB
Con il suo profilo da 33 mm, questa ruota rappresenta l’accesso al segmento delle ruote medio profilo. Con questo tipo di ruote si comincia a parlare di aerodinamica, mantenendo la stabilità e la precisione di guida a tutte le andature. Nessuna fresatura è presente sulla loro superficie per evitare turbolenze nella penetrazione nell’aria. Scirocco Disc Brake è una ruota in alluminio solida e precisa, pronta per correre. Eredita soluzioni raffinate dai top di gamma Campagnolo. I raggi sono a testa dritta 2-Way Fit Ready e sono mantenuti in posizione grazie alla tecnologia “spoke anti-rotation system”. Questa ruota, che può anche essere un’ottima compagna di allenamento, offre il vantaggio aerodinamico senza impegnare la guida. A livello estetico veste alla perfezione anche telai con aerodinamici risultando apprezzata dai triatleti come dai passisti che non disdegnano la salita. La larghezza interna del canale è di 19 mm, che aumenta ulteriormente il comfort, il che la rende adatta anche per l’endurance. La rigidità torsionale del sistema è garantita dalla tecnologia Mega G3, sia all’anteriore che al posteriore e la distribuzione delle forze è migliorata dall’installazione di piastrine all’interno del cerchio, accorgimento che consente anche una riduzione del peso complessivo. Alla ruota posteriore (lato ruota libera) Campagnolo pensa a una flangia oversize per aumentare la rigidità torsionale, per una maggiore reattività ad ogni variazione di ritmo, sulla ruota anteriore invece è posta sul lato disco, per diminuire le torsioni e donare più rigidità al sistema. Il corpetto è composto alla stessa maniera di quello delle ruote di alta gamma, disponibile in due varianti: Campagnolo e HG11 (in alluminio con trattamento Plasma Electrolytic Oxidation). La Ruota Scirocco Disc Brake è assemblata completamente a mano da un operatore specializzato Campagnolo e può vantare l'utilizzo di strumenti a controllo elettronico. Questa procedura garantisce la massima prestazione e affidabilità di ogni singolo pezzo. campagnolo.com
SCHEDA TECNICA
Diametro: 28”
Discipline: road/endurance/kit gravel
Peso: 1.739 grammi (2-Way Fit)
Materiale: alluminio
Altezza cerchi: 33 mm
Larghezza cerchio: 23,5 mm
Larghezza canale: 19 mm
Raggi: acciaio tondi testa dritta con tecnologia G3
La ruota più nuova e versatile della gamma Fulcrum, basterebbero queste poche parole per riassumere tutti contenuti tecnici dell’ultima nata, la Racing 3 Disc. La famiglia Racing non ha bisogno di presentazioni per il ciclista appassionato, ora questo modello coniuga il dna della gamma con la possibilità di montare il freno a disco. La struttura in alluminio e il design performante la rendono una ruota dalle caratteristiche di elevata efficienza e affidabilità; in qualsiasi contesto si decida mi metterla alla prova. Come per gli altri modelli nati sotto l’egida dell’hashtag: #fulcrumfast, anche Racing 3 è sinonimo di prestazioni durature nel tempo, non sorprende quindi che la release di questo modello si sia fatta attendere un po’ dagli appassionati. Fulcrum ha infatti deciso di renderla disponibile per il mercato solamente nel momento in cui avrebbe soddisfatto i rigorosi criteri che contraddistinguono le ruote della “S” rossa. Come si è detto una delle sue caratteristiche è certo la versatilità, infatti è perfetta per uso race, come anche nell’endurance e nello sterrato, una vera e propria all-rounder: comoda, stabile e guidabile. La sua struttura le permette di essere il 25% più confortevole della Racing Zero ed è frutto di molti fattori, come il cerchio da 19 mm in alluminio T6. L’ampio canale del cerchio 2 Way Fit, permette inoltre di montare pneumatici di maggiori dimensioni, perfetto quindi per le gravel bike (da 23 a 42 mm), oltre alla possibilità di utilizzare anche gomme tubeless. I cerchi più larghi con i relativi pneumatici assicurano un maggiore comfort e la maggiore superficie di contatto in corrispondenza dell’interfaccia gomma-strada migliora l’arresto su qualsiasi superficie, considerando anche la capacità frenante superiore dei moderni sistemi a disco da strada. La raggiatura Two to One assicura che strutture fondamentalmente asimmetriche si comportino in maniera simmetrica e dunque efficiente. Il doppio dei raggi sul lato in cui viene applicata la massima coppia contrasta efficacemente la torsione. Per garantire che nessuna delle sue caratteristiche prestazionali venga compromessa dall’attrito, la Racing 3 DB incorpora il sistema di microregolazione del precarico su cuscinetti. Il peso della coppia è di soli 1.660 grammi. fulcrumwheels.com
SCHEDA TECNICA
Diametro: 28”
Discipline: road/gravel Peso: 1.660 grammi
Materiale: alluminio
Altezza cerchi: 28 mm
Larghezza cerchio: 23,8 mm
Larghezza canale: 19 mm
Copertoni: da 23mm a 42 mm
Raggi: acciaio tondi testa dritta
Trek - Nuova livrea “Team Factory”
Il nuovo schema di verniciatura delle bici che utilizzeranno i Factory Team Trek Segafredo è ora disponibile per tutti su tutti i modelli da corsa Project One e sui modelli donna Madone, Domane ed Emonda SLR. Si tratta dei colori con cui il team femminile ha recentemente corso il Santos Tour Down Under, che ha visto l’italiana Letizia Paternoster trionfare alla prima tappa. “Questo è lo schema di verniciatura scelto dalla squadra femminile Trek-Segafredo” ha dichiarato Emily Bremer, senior brand manager di Trek. “Ma non è esclusivo per i modelli femminili di bici. L’abbiamo reso disponibile su tutti i modelli da corsa tramite Project One per gli appassionati del team Trek-Segafredo che vogliono pedalare con gli stessi colori della squadra”.