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Bike4Trade 11/12_2019

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DI BENEDETTO SIRONI

benedetto.sironi@sport-press.it

Appunti utili per il negozio del futuro

Il 2019 è stato un altro anno molto caldo sul fronte della distribuzione. Già nello scorso editoriale avevamo sottolineato alcuni numeri emblematici circa la diminuzione dei punti vendita fisici in Italia (e non solo). Detto questo, avevamo altresì evidenziato come l’Italia rimanga un mercato vivo e ancora molto ricco da questo punto di vista. Con un numero di negozi ancora molto elevato e distribuiti in modo capillare sul territorio.

Certo, il nostro paese non è immune da alcuni fenomeni macro, primo tra tutti la concorrenza dell’e-commerce, in costante crescita in vari settori. Tuttavia, è sempre bene considerare le sue dimensioni reali. Che nel nostro paese rimangono peraltro più contenute rispetto ad altri mercati.

Secondo “L’osservatorio eCommerce B2C” promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, nel 2019 in Italia si è generato un volume d’affari di acquisti in rete pari a 31,5 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2018. La crescita vede in prima posizione i prodotti (+21%) rispetto ai servizi (+7%). Tra i settori in maggiore crescita: beauty (+26%), arredamento e home living (+26%), food&grocery (+39%) e abbigliamento con 3,3 miliardi (+16%). Gli acquisti effettuati via smartphone incidono del 40%.

Detto questo, nell’anno la penetrazione dell’e-commerce supera di poco il 7% del totale consumi retail. Vale a dire che oltre il 90% delle vendite avviene ancora tramite il canale fisico tradizionale. Non è un caso che, secondo una ricerca della Corte dei Conti, l’Italia sia al quartultimo posto in Europa per quanto riguarda lo sviluppo digitale. E nonostante sia il primo paese per vendita di smartphone, rimane all’ultimo posto per competitività nell’uso della tecnologia.

Di un tale scenario abbiamo avuto ulteriore conferma dalla prima puntata della nostra attesissima inchiesta “La Carica dei 101”. Composta da altrettante interviste e una selezione di alcuni dei più importanti punti vendita specializzati del mondo bike. Un prezioso termometro del mercato, con un bilancio sull’anno appena trascorso, il borsino dei marchi più venduti e importanti feedback su temi assai caldi come l'incidenza delle eBike, la sostenibilità, il rapporto con il cliente e le iniziative dedicate, la formazione e, per l’appunto, e-commerce (alle pagine 24-31).

Visto quanto detto sopra, non sorprende che molti dei negozi interpellati non abbiano in realtà un sito di vendite online. O, se lo hanno, abbia un’incidenza piuttosto bassa rispetto alle vendite totali (dal 5 al 20% in media). Del resto, pare ormai assodato che il futuro sarà comunque multicanale, con online e offline destinati a essere complementari. Il negozio rimarrà un luogo comunque strategico, dove si costruiscono relazioni interpersonali, elemento che va coltivato al massimo per un vantaggio competitivo rispetto all’e-commerce. Ovviamente è sempre più importante dedicare tempo e risorse alla formazione e all’approccio alle nuove tecnologie. Del resto i prossimi anni saranno fondamentali per costruire il “retail del futuro”. Al tema dedicheremo peraltro un ulteriore approfondimento, analizzando una recente ricerca dal titolo “Il negozio del futuro in Italia - Da Customer Experience a Human Experience”. Già, perché, nonostante tutto, non si potrà prescindere per ogni aspetto che riguarda la vendita dal “fattore umano”.

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Anno 7 - Numero11/12 - 2019 - Periodico mensile

Registrazione al Trib. di Milano n. 39 dell’8 febbraio 2013 Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale

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La Winter Downhill, una sfida in mtb sulla neve della Val di Sole

Sabato 15 Febbraio 2020, le nevi del Passo del Tonale ospiteranno l’ottava edizione de La Winter Downhill, un evento unico ed emozionante, che quest’anno si presenta con alcune importanti novità. La prima riguarda il percorso: per la prima volta, la gara si svolgerà sulla pista Alpe Alta, per una sfida più veloce e più tecnica rispetto al passato. Edizione anticipata inoltre di qualche settimana rispetto a quelle degli scorsi anni. Inserita nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana La Winter Downhill 2020 è una vera e propria gara e gli atleti dovranno destreggiarsi in sella alle proprie biciclette su un percorso tecnico e divertente lungo circa un chilometro, caratterizzato dalle porte tipiche dello slalom gigante. La formula de La Winter Downhill 2020 sarà quella dell’"eliminator": gli atleti saranno divisi in batterie e i primi classificati di ogni batteria si qualificheranno al turno successivo. Saranno le doti di equilibrio a fare la differenza e a decretare i vincitori de La Winter Downhill nelle varie categorie, fra le quali - dalla scorsa edizione - anche quella dedicata alle mountain bike a pedalata assistita. “La Winter Downhill, come da tradizione degli ultimi anni, aprirà la nostra stagione sportiva” - ha detto il Presidente

di APT Val di Sole e di Grandi Eventi Val di Sole Luciano Rizzi – "Si tratta di una competizione elettrizzante, unica nel suo genere, in grado di trasmettere emozioni sia agli atleti che si sfideranno sulle nevi del Tonale che agli spettatori. La pista di Alpe Alta farà il resto: il percorso sarà più impegnativo rispetto alle edizioni passate, accrescendo il valore tecnico dell’evento”.

La prima edizione di Ironman 70.3 Sardegna si svolgerà il prossimo 25 ottobre 2020. Una terza gara che si aggiunge alle due già esistenti in Italia. La partenza e l’arrivo della gara saranno presso il Forte Village di Santa Margherita di Pula, vicino al capoluogo sardo di Cagliari, a sud dell’isola. Gli atleti inizieranno la loro gara con un percorso di 1,9 km nuotando di fronte alla spiaggia del Forte Village, completando un giro in senso orario nelle acque turchesi del Mediterraneo. Dopo il primo passaggio, il percorso ciclistico condurrà gli atleti lungo alcuni dei luoghi più suggestivi della Sardegna meridionale, passando tra le rocce rosse dell’entroterra e le bianche scogliere della costa. L’evento si conclude con un percorso a due anelli che collega il Forte Village con la costa di Santa Margherita di Pula e il suo punto di riferimento, la torre saracena di Cala d’Ostia. Gli atleti termineranno la loro gara ritornando al Forte Village. “La Sardegna è da tempo un nome familiare tra i viaggiatori europei. Ora diventerà un nome familiare anche tra gli atleti europei”, ha dichiarato Stefan Petschnig, managing director di Europa, Medio Oriente e Africa per il gruppo Ironman. “Questo è un evento di fine stagione perfetto sia per i neofiti che per i triatleti più esperti. Sono convinto che la bellezza del per-

Marcialonga Craft: non solo sci di fondo

E una storia che va avanti da 47 anni. Grazie anche all’impegno e alla passione dei 1.300 volontari che ogni anno lavorano per il successo dell’evento. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, dal momento che la ski-marathon trentina è stata premiata per due annate consecutive come miglior gara del circuito Visma Ski Classics. Divenuta ormai internazionale con i suoi 7.500 appassionati al via, avrà luogo il 26 gennaio 2020 con la 47° edizione nelle Valli di Fiemme e Fassa. Ma perché la Marcialonga è così amata? Non solo per la bellezza dei paesaggi, anche per il calore e l’affetto che i valligiani dimostrano nei confronti dei fondisti, che hanno il privilegio (insolito per una gara di sci di fondo) di passare tra i paesi accolti dagli applausi e sorretti dal tifo della gente, dal primo fino all’ultimo. Anzi, l’ultimo qua viene festeggiato quanto il primo, applaudito e accolto come un vero eroe. La conferenza stampa di presentazione si è svolta presso la sede Sky di Milano. Una location non casuale dal momento che, il 26 gennaio, la competizione verrà trasmessa per la prima volta su Sky Sport. Il direttore della piattaforma sportiva, Federico Ferri, si è detto onorato della nuova partnership.

Una gara storica

Con la prossima edizione verranno toccati i 250.000 iscritti dall’anno di nascita, quando nell’estate 1970 quattro amici (Mario Cristofolini, Giulio Giovannini, Roberto Moggio e Nele Zorzi) decisero di organizzare una maratona sciistica che ripercorresse le orme della leggendaria Vasaloppet, a cui i quattro avevano partecipato. Il 7 febbraio 1971 si tenne così la prima edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa e i concorrenti furono oltre 1.000, contrariamente alle poche centinaia previste. Uno start più che positivo per questo evento che sarebbe diventato, negli anni, una delle gare simbolo di questa disciplina. Quasi 50 anni di vita sono sinonimo di tradizione ma non per questo la ski-marathon trentina non si circonda di allettanti eventi collaterali, meglio se innovativi e improntati al futuro. La grande novità di quest’anno sarà la “Supersprint - World Tour

corso, la sua accessibilità grazie all’aeroporto internazionale di Cagliari e il senso di ospitalità unico nel suo genere lo renderanno rapidamente un evento da inserire nella lista dei desideri di tutti gli atleti internazionali”. L’Ironman 70.3 Sardegna offrirà slot di qualificazione per gli agegroup all’Ironman 70.3 World Championship 2021 a St. George, Utah, USA.

Championship”, parte del circuito World Sprint Series che si correrà venerdì 24 gennaio (e aprirà il lungo fine settimana dell’evento) sui 100 metri del celebre rettilineo finale di Viale Mendini, nel cuore di Cavalese. Le sette prove World Sprint Series si disputeranno tra Östersund, Dresda, la Val di Fiemme, la Baviera della König Ludwig Lauf, Mosca, la norvegese Janteloppet di Petter Northug, chiudendo con la svedese Vålådalen, per riportare gli ‘ideatori’ dell’iniziativa sulle nevi di casa.

Nuovi format e grandi campioni Agli eventi parteciperanno gli sprinter più forti del mondo. Il format Supersprint è all’esordio, quindi l’intento degli ideatori è per forza di cose quello di porre le basi per il futuro. Quest’anno Marcialonga ha due grandi testimonial, la ciclista Letizia Paternoster e il campione di Moto GP Marco Melandri. La nuova Soreghina per il 2020, ovvero la madrina di Marcialonga, è Michela Croce. La giovane raccoglie il testimone da Michela Delvai, facendo rimanere il titolo in Val di Fiemme. Avendo il padre di Moena e la madre fiemmese la Croce è sembrata a tutti gli effetti la miglior candidata a rappresentare le due belle vallate trentine negli eventi sportivi Marcialonga. Il nuovo gemellaggio tra Marcialonga e Bieg Piastow ha inoltre sancito ufficialmente l’unione tra il Trentino e la Polonia, e una collaborazione tra le due gare di sci di fondo, con il direttore generale Davide Stoffie ad aver annunciato la possibilità di 100 ulteriori pettorali riservata ai soli concorrenti polacchi. Numerose le iniziative collaterali, che vanno dalle quattro borse di studio istituite al progetto di ricerca di collaborazione con il CERISM, fino alla florida community delle “marcialongirl”. Il presidente di Marcialonga Angelo Corradini gestisce un vero e proprio brand che comprende numerosi eventi come Craft (ciclismo) e Coop (corsa) che si svolgono in estate. Craft sotto l’egida ACSI (31 maggio) ritorna nel circuito Alé Challenge con quattro passi dolomitici da affrontare, e Coop (6 settembre), con Moena e Cavalese come località di partenza e arrivo, le stesse della ski-marathon che il 26 gennaio avrà ancora qualcosa da raccontare.

NEWS

Sram in partnership con il Team Movistar fino al 2021

Questa partnership includerà la componentistica Sram, i misuratori di potenza Quarq e le ruote Zipp fino al 2021. Dal 1980, la squadra maschile ha presentato una lunga lista di leggende del ciclismo che hanno vinto un numero significativo di titoli nazionali, mondiali e di gran tour. Sorprendentemente, il team ha avuto tre corridori nella top ten del Tour de France 2019, tra cui l'attuale capitano, Alejandro Valverde (ESP). Il giovane scalatore spagnolo Enric Mas, che ha raccolto diverse maglie per giovani ciclisti, e cercherà di ben figurare in una gran -

Grave attacco hacker a Canyon

Può sembrare una notizia di poco interesse per il mondo bike, in realtà ci giungono voci da più parti che aziende che fanno del mondo virtuale e IT parte del loro business, in questi ultimi mesi sono state prese d'assalto da gruppi di hacker organizzati in maniera professionale. Per questo, ci sembra il caso di informare l'industria di settore che l'eventualità di un possibile attacco al proprio sistema informatico non è una questione così remota. Canyon Bicycles GmbH è diventata l'obiettivo di un enorme attacco informatico criminale. Apparentemente, questo è stato perpetrato da un gruppo organizzato professionalmente specializzato in attacchi ad aziende. Gli autori sono riusciti ad accedere ai sistemi IT di Canyon. Software e server sono stati crittografati e così bloccati in alcuni punti. Il sito non è stato interessato da questo atto, pertanto gli ordini tramite il negozio web sono continuati come al solito. L'attacco mostra un intento criminale, ha affermato il fondatore e ceo di Canyon, Roman Arnold." A causa della crittografia del nostro IT infrastrutture, lavoro e processi aziendali sono stati temporaneamente colpiti in modo massiccio. Il nostro sito di Coblenza è stato direttamente interessato, come tutte le nostre società internazionali ad

CosmoBike show, la fiera “verde-rosa”

L’anima “green” della bici, si sposa con quella “pink” della Gazzetta, per una fiera show dedicata a tutti gli appassionati, tra prodotti, novità e turismo La fiera bike indoor veneta è in programma a Veronafiere il 15 e 16 febbraio. Un appuntamento che vuole essere trasversale e accontentare tutti gli amanti della bicicletta: dal ciclista più esperto al cicloturista, a chi si è da poco avvicinato al mondo delle due ruote. Confermato il format consumer che nella scorsa edizione ha registrato migliaia di visitatori, 183 tra aziende e brand, oltre 40 talk e 2.500 test bike nell’area dedicata. Confermata anche la partnership con La Gazzetta dello Sport che animerà l’edizione 2020 con eventi e talk show, come quelli che nel 2019 hanno visto tra protagonisti personaggi e campioni del ciclismo, del presente e del passato, come Saronni, Bugno, Cipollini e Moser solo per citarne alcuni.

Spazio alle aziende del settore

Diverse le attrazioni in programma per CosmoBike Show 2020 che vuole essere un festival della bicicletta. Una vetrina anche per i numerosi top player che saranno presenti con gli ultimi modelli e novità tecnologiche. Molta attenzione è data anche al cicloturismo e alla mobilità sostenibile, non potrebbe essere altrimenti considerando anche i numeri del settore in costante crescita. Un mercato quello del turismo in bici che muove in Europa un indotto da 44 miliardi di euro e che vede l’Italia una delle destinazioni preferite. Tra gli obiettivi di CosmoBike Show 2020 c’è anche quello di educare e promuovere un modo di viaggiare in qualche modo lento e sicuramente sostenibile. Obiettivo che si sposa con una delle mission di Ferrovie delle Stato Italiane e delle sue società (Trenitalia, RFI, e Fondazione FS) che saranno presenti con uno stand a CosmoBike 2020.

La bici spinge il turismo e valorizza il territorio

Antonio Barreca, direttore di Federturismo, ha confermato il ruolo strategico della bicicletta e del cicloturismo per la scoperta e valorizzazione del territorio. A Cosmobike ci sarà anche la 5ª edizione del premio Italian Green Road Award, l’oscar della migliore via verde italiana, che nella scorsa edizione ha premiato la ciclovia dell’Oglio. cosmobikeshow.com

de corsa a tappe nel 2020. La squadra femminile è stata introdotta nel 2018 ed è guidata dalla campionessa spagnola su strada Lourdes Oyarbide e dalla campionessa spagnola di cronometro Sheyla Gutiérrez. Nella sua pur breve vita il team ha ottenuto sette titoli nazionali e diverse importanti vittorie in gara. L'intero team sarà equipaggiato con la componentistica Red eTap AXS HRD wireless di Sram e quest'anno sarà la prima stagione dell'intero, squadra esclusivamente equipaggiata con freni a disco. Le donne monteranno prevalentemente le corone 48/35, mentre gli uomini più spesso la 50/37. Entrambi sembrano preferire invece la cassetta 10-33. L'inventario delle ruote del team include l'intera gamma Zipp Firecrest e Zipp NSW.“Sono stato molto curioso di provare Sram e Zipp e sono entusiasta di far parte di questa famiglia. La componentistica e la tecnologia, il supporto e il modo in cui ascoltano gli atleti sono unici e impressionanti ", ha dichiarato Alejandro Valverde (ESP). “Non vedo l'ora di correre con il cambio AXS. Il ridotto divario tra i vari step di cambiata dovrebbe andare a vantaggio di un ciclista come me che fa affidamento su una cadenza costante”, ha aggiunto Enric Mas (ESP)."Mi è sempre piaciuto pedalare con Sram, fanno cose che vanno a beneficio del ciclista ed è sempre bello correre con i componenti più recenti!" Ha dichiarato Barbara Guarischi (ITA). Gli uomini inizieranno la loro stagione al Tour Down Under (19-26 gennaio), mentre la prima gara femminile sarà la Vuelta CV Féminas (9 febbraio).

eccezione della società americana, poiché gestisce il proprio sistema IT in autonomia". Immediatamente dopo che l'attacco informatico è stato scoperto, Canyon ha informato le autorità responsabili, collaborando con il dipartimento di investigazione criminale di Coblenza e il dipartimento di investigazione penale statale dalla data dell'attacco. Inoltre, Canyon ha informato il commissario statale per la protezione dei dati nella RenaniaPalatinato.

ITALIAN GREEN ROAD AWARD (IGRAW)

La più bella via verde italiana sarà premiata a CosmoBike, la fiera della bicicletta che si terrà il 15 e 16 febbraio 2020 alla Fiera di Verona. “L’Italian Green Road Award - spiega Ludovica Casellati, ideatrice del Premio e direttore di Viagginbici.com - è nato con l’idea di far conoscere i territori che hanno investito in infrastrutture verdi, diventando un esempio da seguire. Dare vita alle vie verdi significa incentivare il cicloturismo e promuovere quindi un turismo green che porterà allo sviluppo del territorio che le ospita e dei piccoli borghi storici che spesso attraversano. Le vie verdi diventano punti ideali dove far nascere nuove idee lavorative. In particolare i giovani possono guardare a questa nuova frontiera impegnandosi con progetti nuovi e spesso vincenti, dalle guide cicloturistiche specializzate alle ciclofficine, a bike café, a strutture bikefriendly o agribike”. L’Italian Green Road Award vuole innescare una gara virtuosa tra le regioni italiane perché continuino a migliorare e completare i percorsi ciclabili che le attraversano, spingendo i diversi enti a collaborare tra loro, proprio come è avvenuto in Lombardia per la Ciclovia dell’Olio.

Nasce il team di mountain bike Trek Pirelli

Pirelli annuncia il rinnovo della partnership con il team di Marco Trentin. Per il 2020 la P lunga sarà co-title sponsor, ribadendo così il suo pieno commitment, non solo verso la squadra ma verso l’intero mondo del cross country. Come già nel 2019, anche per la prossima stagione, Michele Casagrande, Gioele De Cosmo, Damiano Ferraro, Samuele Porro e Fabian Rabensteiner correranno con gomme Scorpion MTB Pirelli. A pochi mesi dal lancio ufficiale, a marzo 2019, le Scorpion MTB Pirelli riportavano, infatti, le prime vittorie: dal terzo posto assoluto, alla durissima Cape Epic, con Porro e Ferraro, passando per le due maglie tricolore, quella Marathon di Porro e quella Under23 Xco di De Cosmo, fino alle due splendide medaglie, un argento europeo ed un bronzo mondiale, sempre dello strepitoso Samuele Porro. La gamma Scorpion di Pirelli conta attualmente quattro battistrada, specifici per le diverse consistenze del terreno: H compatto e scorrevole, M per terreni misti, S per terreni inconsistenti ed R (rear) polivalente. Tecnologia portante, che sostiene le performance delle gomme e quindi degli atleti del team, la mescola SmartGRIP Compound: una formulazione sviluppata e prodotta dai tecnici Pirelli su dirette richieste degli atleti del team, per avere alta resistenza alle forature ed un grip sempre ottimale, a prescindere dalle condizioni meteo, e per tutto il ciclo di vita dello pneumatico. Disponibile in 29” x 2.2 e 2.4, con carcassa LITE o rinforzata, la gamma Scorpion per il cross country consta di ben 15 versioni, incluse le varianti colore Yellow e Classic. Porro e compagni, a seconda della disciplina e del percorso, utilizzeranno per le loro Trek Supercaliber e Top Fuel, sia la gamma LITE che l'ha rinforzata, sempre nel colore giallo racing, come da tradizione della P Lunga

Scott adotta il modello di business B2B2C

Attivo il nuovo servizio Scott dedicato al B2B2C, ma di cosa si tratta? Il B2B2C è un servizio che Scott mette a disposizione di dealer con b2b attivo e che permette di spedire un prodotto direttamente dal b2b Scott al cliente finale. Il B2B2C è un suppor -

sugli pneumatici destinati alle competizioni. Per il 2020 la Trek Pirelli punta ancora più in alto: la squadra mira non solo ai massimi titoli dell’Xcm ma anche all’Xco, con i Mondiali e la seguitissima World Cup. Il programma è ambizioso e tiene in conto le Olimpiadi, sempre con focus l’xco. Il primo impegno sarà la durissima ABSA Cape Epic, il prossimo 14 marzo.

to alla vendita che, se utilizzato correttamente, aiuta a migliorare il tasso di vendita dei prodotti Scott, soprattutto quando c'è la disponibilità diretta del prodotto negli store. Il B2B2C può essere utilizzato per spedire direttamente al cliente finale una taglia o una variante colore che non si ha a disposizione in magazzino, oppure per velocizzare la consegna di un prodotto out of stock, presente sull’ ecommerce. Il dealer crea un normale ordine B2B ma può modificare l'indirizzo di consegna (mettendo per esempio quello di un suo cliente) prima di confermare l’acquisto. I prodotti ordinati vengono quindi inviati direttamente dal nostro magazzino centrale all'indirizzo di consegna indicato. L'imballaggio e i documenti di consegna sono adattati al processo B2C, in modo che il consumatore riceva l'imballaggio con il marchio e i documenti di consegna corrispondenti. I resi verranno gestiti tra il consumatore e il rivenditore. I seguenti prodotti non possono essere inviati direttamente al consumatore: biciclette, sci, scarponi da sci, attacchi e zaini Alpride, quindi la consegna avverrà sempre e solo tramite rivenditore per un corretto montaggio/assistenza.

Selle Italia annuncia le collaborazioni per il nuovo anno

L’azienda di Asolo rinnova alcune partnership già attive lo scorso anno, a cui si aggiungono Cofidis, Israel Startup Nation e Arkea Samsic. Tra le squadre World Tour sponsorizzate dal brand, si aggiunge per il 2020 la francese Cofidis, che vanta tra le proprie schiere Elia Viviani, già orientato verso la Milano-Sanremo come obiettivo principe della prossima stagione, la nuova Israel Star -

tup Nation capitanata da Daniel Martin e André Greipel. Non deludono le “vecchie conoscenze”: anche nel nuovo anno Selle Italia affiancherà la sudafricana NTT Pro Cycling; continua inoltre la collaborazione con Lotto Soudal, che da quest’anno vedrà all’interno della propria rosa campioni del calibro di: Philippe Gilbert, John Degenkolb e Caleb Ewan. A rafforzare il proprio legame con il ciclismo professionistico, Selle Italia ha pensato a una nuova SLR Boost Superflow Pro Team con design dedicato e caratterizzato da grafiche transfer tono su tono e rosse a contrasto. Sulla sella, che verrà resa disponibile all’acquisto durante la stagione, spicca anche la presenza del nuovo logo Selle Italia. Una nuova versione rivisitata e ancora più moderna, a dimostrazione della continua ricerca del brand non solo in merito a tecnologia e performance, ma anche dal punto di vista del design e dello stile. Nel circuito Pro Continental, la novità è rappresentata dalla sponsorizzazione della Arkea Samsic, che conta tra le proprie schiere ciclisti d’eccezione come Nairo Quintana e Warren Barguil. Confermate invece le partnership con la Corendon Circus e il campione Mathieu Van Der Poel, oltre che con gli italiani della Bardiani CSF Faizanè e della neonata Vini Zabù – KTM.

La “Gimondi” quest’anno sarà aperta a tutte le bici

Stare al passo coi tempi significa accogliere l’innovazione e le novità con entusiasmo, ma anche non dimenticarsi mai della storia e della tradizione che hanno reso possibile il progresso. È anche per questo che gli organizzatori della Granfondo orobica hanno deciso di creare una griglia ad hoc che, sulla linea di partenza di via Marzabotto, radunerà diversi generi di biciclette: dalle più antiche a quelle più tecnologiche e avveniristiche. Dietro questa iniziativa che prende il nome di GF Gimondi GIM (l’acronimo GIM sta per Green Is Magic), c’è la chiara volontà di creare un’esperienza unica per gli amanti del pedale, esaltando allo stesso tempo la bicicletta in tutte le sue sfaccettature come il mezzo di trasporto più ecologico a disposizione per l’uomo. Per questo motivo, lungo le strade del percorso corto (89,4 km) della 24esima edizione sarà possibile pedalare in sella a eBike, gravel, mtb, tandem, vintage, city bike e persino con la “Graziella” di famiglia (come accaduto nelle passate edizioni). Biciclette con storie e design differenti che si troveranno a condividere la stessa griglia di partenza di via Marzabotto prendendo il via qualche minuto dopo l’evento principale. I ciclisti che prenderanno parte all’evento con una bici differente saranno cronometrati ma non inseriti nella classifica ufficiale.

NEWS

Presentata ufficialmente la prima edizione di Hero Dubai

È un parterre de roi quello che si preannuncia ad Hatta in vista della prima edizione di Hero Dubai, la competizione di mountain bike sulla distanza marathon che apre il circuito mondiale Hero World Series 2020. Il 7 febbraio 2020 nella prima griglia di partenza, infatti, si schiererà l’intero podio maschile degli UCI Mountain Bike Marathon World Championships dello scorso 22 settembre 2019 a Grächen, ai mondiali svizzeri: dal vincitore il colombiano Leo Paez alla medaglia d’argento del ceco Kristian Hynek e, in attesa di sciogliere gli ultimi dubbi sulla sua presenza, anch e l’azzurro Samuele Porro. Le iscrizioni degli atleti élite restano ancora aperte, e la linea telefonica dell’organizzazione è piuttosto calda in questi giorni, aspettando altri big name. Tra le donne la sfida sarà tra Blaza Pintaric, la slovena che nel 2019 si è messa in luce per aver conquistato il secondo posto ai campionati europei marathon in Norvegia a luglio ed essersi ripetuta a mondiali svizzeri con un altro argento. A contrastarle il dominio ci sarà Katazina Sosna, campionessa lituana sulla distanza marathon e dalle Filippine è arrivata la conferma dell’iscrizione di Ariana Dormitorio: detentrice di tre titoli consecutivi ai campionati continentali di specialità. Occhi puntati naturalmente su Leonardo Paez, UCI Mountain Bike Marathon World Champion 2019, un vero dominatore delle prove marathon.

Il team Lotto-Soudal passa al disco

La forte squadra belga Lotto-Soudal decide di saltare la staccionata e passare al disco. Correrà infatti nel 2020 sulle versioni disc della aerobike Ridley Noah Fast e su Ridley Helium SLX. Caleb Ewan e John Degenkolb gareggeranno la prossima stagione su Noah Fast Disc. Sebbene Caleb abbia già portato a casa 10 vittorie nella scorsa stagione, il 2020 vedrà un grande cambiamento per lui, perché passerà dai freni rim a quelli a disco. Noah Fast Disc è la bici più aerodinamica di Ridley. Ogni parte del telaio è sviluppata per generare la minor resistenza possibile, senza perdere Watt. Con 2 vittorie nel Giro e 3 nel Tour, Ewan dimostra che Ridley ha sicuramente avuto successo nel progettare e disegnare questo modello. Philippe Gilbert opta invece per il modello a disco della Helium SLX: "La versione disc della Helium SLX, non ha nulla da invidiare al modello tradizionale. Il suo sterzo agile e la rigidità sono perfetti per me. Ho anche potuto selezionare colori per questa bici secondo il mio gusto personale”. Nel prossimo anno, infatti Gilbert, Ewan, Degenkolb e Wellens correranno con bici customizzate, con colori diversi da quelli classici del team. Ogni leader può mettere insieme il proprio design e i colori per le diverse gare durante la stagione, così come possono fare i clienti Ridley.

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GERMANIA

Continental è main sponsor di Sea Otter Classic

Continental ha annunciato un accordo triennale per diventare il Presenting Partner del prestigioso Sea Otter Classic, il famoso festival della bici che si terrà dal 16 al 19 aprile 2020 a Monterey in California (USA). Quest’anno l’evento festeggia il 30 ° anniversario e per l’occasione il brand di gomme tedesco sta studiando un programma di attività e servizi da offrire ai partecipanti che sia in grado di coinvolgere il pubblico nei quattro giorni d’evento.

Ambassador europei in California Lo scorso anno, come espositore, il produttore di gomme aveva lanciato la sua campagna mtb "Gripology" e portato negli USA una serie di ambasciatori, tra cui Andreu Lacondeguy, Danny MacAskill, Fabio Wibmer, Martin Söderström e The Athertons coinvolgendo i partecipanti in un talk show con gli atleti. Il marchio tedesco ha inoltre riconfermato la Gold Sponsorhip della Bicycle Leadership Conference - l'evento che precede Sea Otter, il 14-16 aprile 2020.

I caschi a cinque stelle secondo Virginia Tech STATI UNITI

The Big Gear Show: la nuova fiera trade anche per la bici

Il Big Gear Show, in programma dal 21 al 25 luglio 2020 presso il centro congressi “Salt Palace” di Salt Lake City, ha ufficializzato a inizio dicembre la partnership con la NBDA National Bicycle Dealers Association. La NBDA, che aveva sostenuto Interbike per molti anni, ora si schiera al fianco di questo nuovo evento che offrirà anche una giornata aperta al pubblico. La fiera sarà dedicata al mondo outdoor in senso più ampio ed accoglierà brand provenienti dal mondo bici ma non solo: anche campeggio, arrampicata, canoa.

Gli americani sono pronti a rompere le regole Sutton Bacon e Darren Bush, i due organizzatori, hanno affermato che l’evento sfiderà le regole delle tradizionali fiere di settore. Sono anche previsti incentivi di viaggio dedicati ai rivenditori per incoraggiare la partecipazione e si sta lavorando a un fitto programma, di eventi e spettacoli di contorno; la NBDA organizzerà momenti di formazione dedicati ai rivenditori. "Una fiera dei rivenditori, per i rivenditori", ha dichiarato il presidente della NBDA, Brandee Lepak, aggiungendo che l’evento sarà anche il luogo ideale non solo per fare affari, ma soprattutto per conoscere e lavorare con altre realtà industriali affini e apprendere gli uni dagli altri. Dunque, le iscrizioni sono aperte e i target saranno ovviamente i brand produttori di articoli, parti accessori del mondo outdoor, escluse calzature e abbigliamento. Dalle prime indiscrezioni, il costo al metro quadrato si aggira intorno ai 13-16 euro e, ovviamente, la manifestazione punta a coinvolgere brand “rilevanti”, inclusi quei grandi marchi di bici che fino a oggi hanno disertato Interbike decretandone la fine. Tuttavia, dalle dichiarazioni dei due organizzatori, la fiera si farà “con o senza”. D’altro canto il mondo allargato outdoor (non ristretto al solo settore bike) consente di sostenere un evento anche in assenza di marchi civetta.

Uno show democratico, pensato anche per le startup In un annuncio alla stampa, Bacon ha dichiarato: "Dedicato a tutti, lo show si focalizza soprattutto su produttori di beni di largo consumo, innovazioni e start up del settore, che non hanno i margini di profitto per permettersi costose fiere. Lo spazio sarà democratico e paritario. Ci saranno limiti di dimensioni dello stand per i marchi più grandi e posizionamenti vip per le startup. Niente più scantinati, tende o sale da ballo ma un vero centro congressi”. L’evento si terrà circa un mese dopo il noto Outdoor Show estivo (23-25 giugno, Denver).

Dal 2011 la Virginia Tech - Department of Biomedical Engineering and Mechanics – con sede a Blacksburg, in Virginia, fornisce valutazioni imparziali e indipendenti su qualsiasi tipologia di casco sportivo, per consentire ai consumatori americani di prendere decisioni informate al momento dell'acquisto. I dati rappresentano il culmine di oltre 10 anni di ricerche sugli impatti alla testa nella pratica sportiva, e identificano quali caschi riducono meglio il rischio di commozione cerebrale. Questo laboratorio è indipendente al 100% da qualsiasi finanziamento e, soprattutto, da qualsivoglia influenza da parte dei produttori di caschi. In collaborazione con l'Istituto assicurativo americano per la sicurezza sulle strade, i ricercatori del centro hanno valutato un totale di 86 caschi da bici.

Il risultato di 10 anni di ricerche

I test d'impatto del casco da bicicletta valutano la capacità dell’elmetto di ridurre l'accelerazione lineare e la velocità di rotazione della testa, risultanti da una serie di impatti che un ciclista potrebbe subire. Ad ogni casco vengono assegnate da una a cinque stelle: quelli con più stelle forniscono una più alta riduzione del rischio di commozione cerebrale, rispetto ai caschi con meno stelle. Indossare un casco è molto importante e può fare la differenza tra la vita e la morte, in caso di incidente. Queste classificazioni integrano gli standard fornendo informazioni ulteriori. Per i caschi da bici, il consiglio dei ricercatori del Virginia Tech è quello di affidarsi a brand che hanno ottenuto da quattro o cinque stelle. I produttori analizzati sono prevalentemente americani, o comunque con larga distribuzione sul mercato USA. Al vertice della classifica si è posizionato il casco da mtb Bontrager Rally Mix.

Uno strumento utile di analisi del prodotto

A questo link è possibile vedere tutti i risultati e avere un ulteriore elemento per scegliere il proprio prossimo casco. Questa “classifica” inoltre ci sembra uno strumento interessante per i negozianti, che possono così fornire notizie certe e comparazioni tra i vari caschi venduti nel proprio negozio. Ecco tutti i risultati: helmet.beam.vt.edu/bicycle-helmet-ratings.html

DI CLAUDIA VIANINO

Il barometro della bici spagnola, pubblicato il report 2019

La Red de Ciudades por la bicicleta (RCxB) ha presentato il Barometro 2019, il più grande studio statale sulla bici e sul suo uso in Spagna, che viene effettuato ogni due anni. Più di 3.500 gli intervistati con il fine di tracciare un vero panorama ciclistico della penisola iberica. L'uso della bicicletta cresce di 2 punti percentuali rispetto al 2017. Il pendolarismo giornaliero per andare in bici a scuola o all’università aumenta dell'8,6% e del 2,2% per andare al lavoro.

Le donne spagnole amano la bici Questo incremento è dovuto principalmente all'aumento dell'uso delle biciclette da parte delle donne. Oggi in Spagna il 43% delle donne è utilizzatrice di biciclette (+6% rispetto al 2017). Lo studio rivela anche che la bicicletta ha sostituito l'auto o la moto in oltre il 40% dei casi nel pendolarismo quotidiano. Un altro dato interessante mostra che più di tre milioni di spagnoli usano un qualche tipo di bicicletta pubblica. Sulla frequenza di utilizzo, il Barometro specifica che l'uso della bicicletta aumenta di 2 punti percentuali rispetto al 2017 e raggiunge i valori massimi: oltre la metà degli spagnoli tra 12 e i 79 anni (50,7%) usa la bicicletta con una certa frequenza. Questo dato significa che dal 2009 gli utenti di biciclette sono aumentati di quasi 4,5 milioni. Ne consegue anche che circa 9 milioni di spagnoli di età compresa tra 12 e 79 anni (22,4%) la usano settimanalmente, cinque punti in più rispetto al 2009. D'altra parte, quasi 1,5 milioni di spagnoli tra 12 e 79 anni (3,5%) usano quotidianamente la bici, per andare al lavoro o studiare. "Il barometro ha dimostrato di essere uno strumento per continuare a creare infrastrutture e incoraggiare l'uso della bicicletta", ha affermato Antoni Poveda di AMB (Area Metropolitana di Barcellona).

FRANCIA SPAGNA

Secondo Météo France, la pioggia non è un deterrente all’uso della bici

Uno degli argomenti preferiti per non usare la bici in città per andare al lavoro è il rischio pioggia, soprattutto d’inverno. Météo-France ha però pubblicato uno studio dove afferma che "per chi usa la bici è raro arrivare bagnati a destinazione". La nota agenzia meteorologica francese non sta scherzando, anzi è piuttosto seria: ha simulato, al proposito, migliaia di viaggi in bicicletta giornalieri. Per arrivare alle sue conclusioni, MétéoFrance ha disegnato un profilo particolare, quello del "vélotaffeur" (contrazione di vélo -Bici – e chaffeur – conducente). Questo ciclista prende la bici tra le 8 e le 9 del mattino per andare al lavoro, e ritorna, tipicamente, tra le 5 e le 6 di sera. Non usa la bici nei fine settimana e nei giorni festivi o durante le sue cinque settimane di ferie. Vive in una città medio-grande, e così Météo-France ha selezionato 15 città di dimensioni più o meno simili (Parigi, Grenoble, Brest, Limoges ...). Il vélotaffeur in bici viaggia a circa 18 km/h per

REGNO UNITO

Il team World Tour Bahrain-Merida diventa Bahrain-McLaren dal 2020, grazie alla conferma del noto produttore automobilistico britannico McLaren di voler diventare secondo sponsor del team. L’arrivo del colosso UK della Formula 1 nel mondo World Tour è avvenuto alla fine dello scorso anno e ha coinvolto anche un team di 700 persone, messe a disposizione della squadra a tutto beneficio della parte di marketing, commerciale e tecnologica. Con l'annuncio del nuovo “team name” è arrivata anche la presentazione del nuovo logo, tutto nero, della squadra. Nonostante abbia rinunciato al ruolo di sponsor principale, Merida ha confermato il suo impegno come partner per le bici anche per il 2020: fornirà alla squadra Bahrain-McLaren tre diverse biciclette: quella da cronometro, la Time Warp, e poi la Scultura e la Reacto. Tutte le bici saranno fornite unicamente nella configurazione con freni a disco. Rivoluzionate anche le livree del team e i colori della bici. Campeggia il famoso color arancione dell’azienda britannica, con un tocco di rosso per mantenere il legame con la vecchia divisa.

La sicurezza delle strade incentiva l’uso della bici

Oltre a valutare positivamente l'aumento dell'uso della bicicletta, la radiografia resa pubblica ha anche riconosciuto che "c'è ancora molto lavoro da fare nella distribuzione dello spazio pubblico, che deve dare priorità alle persone, ai trasporti pubblici e alla bicicletta". Ha inoltre ricordato che in Spagna sono stati compiuti progressi nella costruzione di infrastrutture sicure, come le piste ciclabili, ma ha affermato che "le amministrazioni devono dedicare più risorse affinché i cittadini possano conservare le biciclette negli spazi pubblici".

un tragitto che dura dai 6 ai 60 minuti, con una distanza media percorsa di 3,5 chilometri (ossia la distanza media casa-lavoro dei francesi).

Le simulazioni parlano chiaro: simulando migliaia di viaggi con questi parametri, per un ampio periodo (dal 2005 al 2018), l'agenzia ha determinato che il ciclista si è veramente bagnato quando le precipitazioni durante il viaggio hanno raggiunto gli 0,2 mm, ossia la quantità di un bicchiere d’acqua per metro quadrato. Conclusioni? Il più delle volte, i ciclisti non si bagnano pedalando mentre vanno al lavoro, secondo lo studio. Ovviamente la città fa la differenza, si va da Brest (31 viaggi “bagnati” all'anno) a Nizza (14 viaggi “bagnati” all'anno).

DI CLAUDIA VIANINO

Vendo ergo assumo

I numeri della produzione sono importanti e sono lo specchio della salute delle imprese. Altri dati però riflettono

l’andamento del mercato e riguardano le vendite e l’impiego della forza lavoro.

Come detto veniamo ora a parlare di vendite. L’Europa a 28 stati, tra alti e bassi, quantitative easing, meccanismi di stabilità, resta sempre uno dei più grossi mercati del mondo. Nel complesso, forse il più evoluto. Soprattutto se si mettono a sistema altre cose, oltre alla mera logica mercantilistica; come ad esempio una certa attenzione all’etica del consumo e alla salvaguardia del pianeta. Si, c’è molto da fare, ma non penso proprio che siano gli Stati Uniti o la Cina a guidare il mondo da questo punto di vista, tocca a noi. Le notizie da dare, guardando il grafico sull’andamento delle vendite in Europa sono principalmente quattro, tre buone e una negativa. Partiamo dalla pillola amara, nel 2018 le vendite complessive nel settore ciclo sono calate, e di una percentuale anche piuttosto alta se andiamo a vedere l’andamento degli anni precedenti. Se si prende in considerazione unicamente questo dato ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli, ma le altre tre notizie fanno ben sperare.

In previsione un trend ventennale in crescita La prima riguarda il trend, l’andamento generale degli ultimi 18 anni, che comunque è in lieve crescita. Inoltre, secondo punto, i fatturati totali sono costante aumento, nonostante la diminuzione dei pezzi venduti. Questo grazie, e non smetteremo mai di dirlo, al fenomeno eBike. Quindi, anche i detrattori più accaniti, forse è il caso che cambino idea sulle elettriche e si facciano una ragione del fatto che sono vitali per tutta la filiera. Il prezzo medio di una eBike è generalmente di circa il doppio rispetto alle bici tradizionali, (con una diminuzione di tale gap nella fascia alta del mercato). Cosa che mantiene stabili, se non in netto rialzo, i fatturati. E i dati riferiti al prossimo anno saranno “dopati” anche dall’introduzione in via definitiva dei dazi, per cui si presume che molte delle bici vendute, a parità di numeri, saranno prodotte in Europa. In ultimo, l’Europa a 28 ha una popolazione di circa 515 milioni di persone, e il numero acquistate dai consumatori ogni anno si è oramai stabilizzato al di sopra dei 20 milioni di unità.

Si vendono molte più bici che auto

Questo significa che ogni anno un europeo ogni 26 acquista una bici, mentre solamente uno su 35 ha acquistato un’auto, ok si tratta di un mezzo più costoso e meno volatile, ma anche molto più pubblicizzato e percepito come utile e indispensabile rispetto alle nostre compagne a due ruote. Il mercato quindi è sano e la bici sembra piacere sempre di più, soprattutto le “muscolari” di alta gamma e le elettriche. Ma dove si vendono più due ruote a pedali? Verrebbe da rispondere: dove c’è una popolazione più numerosa, vero, ma questo dato un po’ falsa la percezione di quali siano gli stati che più ciclisticamente evoluti. Ci sarebbe da capire se è più importante sapere quante bici vengono vendute complessivamente, oppure quante ne vengono vendute “pro-capite”, e stilare due differenti classifiche. Prendendo in considerazione solo i numeri, vale il primo principio. Infatti, in testa c’è la Germania, con il suo mix di quantità di abitanti e redditi elevati, inarrivabile per tutti. Al secondo posto la Francia e la Gran Bretagna, che hanno una popolazione simile a quella italiana, e redditi comunque più alti, che si piazza al quarto posto. Poi la Spagna e la Polonia. Fino ad ora la classifica ricalca esattamente anche quella della popolazione dei paesi EU 28. Al settimo posto la prima anomalia, e riguarda l’Olanda, che a fronte dei suoi 16 milioni di abitanti, fa valere il pil pro capite tra i primi dell’Unione e surclassa in classifica la Romania e il Belgio, vincendo inoltre la speciale graduatoria di bici vendute per ogni abitante. Mentre in Germania, si è venduta una bici ogni 20 abitanti, nei Paesi Bassi siamo a uno ogni 17. Quindi, forse, le bici è meglio sempre andarle a vendere ai tedeschi, certamente fanno più numeri, però se si vuole sviluppare una cultura della bici a 360° forse è il caso di prendere un aereo per Amsterdam.

Vendita di bici ed eBike nell'Europa a 28 (anni 2000-2018)
Vendita di bici ed eBike per stato (anno 2018) per migliaia
Prezzo medio di vendita di bici ed eBike per stato (anno 2018)

Paesi Prezzo medio

Belgio

Austri a Svezia

Paesi bassi

Ger mania

Danimarca

Spagna

Lussemburgo

Gran Bretagna

Francia

Italia

Slovacchia

Finlandia

Polonia

Cipro

I lavoratori impiegati nel settore

Per quanto riguarda invece la forza lavoro impiegata nel comparto, i due principali produttori di bici e accessori, sono anche quelli che impiegano la più grande quantità di forza lavoro. Incontrastata in cima alla classifica, con oltre 12 mila addetti, la Germania, poi l’Italia. A prima vista questo può sembrare un dato positivo, ma i dati sono fatti per essere confrontati e interpretati, quindi a uno sguardo approfondito ci si accorge che il nostro secondo posto in classifica è insidiato da vicino. Molto probabilmente, entro 5 anni verremo superati, non da uno, ma da ben due outsider, che tra l’altro non brillano per storia e tradizione tra produttori e praticanti. Polonia e Portogallo, grazie ai bassi costi della mano d’opera e, non ci stancheremo mai di dirlo (magari qualcuno prima o poi ci ascolta), politiche di appoggio all’industria da parte dei governi locali. Cosa che evidentemente non avviene in Italia, dove la costellazione di piccole e medie imprese che lavorano nel settore viene costantemente vessata, al pari delle imprese artigiane che hanno proliferato dal secondo dopoguerra, e reso grande in passato l’economia della nostra nazione. Insomma, la notizia è che, se i trend proseguono, usciremo dalla top tre della classifica europea per impiegati nel settore, ma la certezza la rimandiamo al report Conebi 2020.

Fonte: conebi.eu

Prezzo medio di vendita di bici ed eBike per i primi 15 stati
Impiegati nel settore (anno 2018)
Impiegati nel settore, produttori di accessori e componenti (anno 2018)
Impiegati nel settore, produttori di bici (anno 2018)

Il potere del disco

Fin dagli albori sono stati chiari i vantaggi di questi sistemi frenanti. Nonostante alcuni peccati di gioventù, si sono imposti tra le mtb e ora anche tra le bici da corsa.

Adesso

hanno raggiunto un’evoluzione che li rende affidabili, modulabili e potenti

Chiudiamo l’argomento freni parlando del sistema maggiormente diffuso sulle attuali bici di media/alta gamma, i freni a disco. Innanzitutto, è doverosa la premessa che fino a pochi anni fa l’uso di tali sistemi era esclusivo per le mountain bike. Oggi invece si sta assistendo a uno sviluppo anche nel campo del settore strada. I sistemi frenanti a disco sono costituiti da una pompa a cui è vincolata la leva freno, un condotto idraulico (o in rari casi un filo ed una guaina), la pinza frenante e il disco. La forza frenante viene quindi sviluppata non più sul cerchio ma appunto sul disco.

I sistemi più diffusi: quelli idraulici Analizzeremo nello specifico i sistemi a disco idraulici, permettendo con le nozioni apprese sui freni a cavo di comprendere anche i sistemi che utilizzano tale trasmissione di forza. La pompa del freno è in sostanza un cilindro conte nente un pistone, tale cilindro è pieno di olio. Azionando la leva, il pistone spinge l’olio che trasmette la pressione attraverso il tubo idraulico, tale pressione viene poi sviluppata da due o più pistoni conte nuti nella pinza freno. I pistoni a loro volta imprimono la pressione sulle pastiglie freno che, stringendo il disco, lo rallentano. Le pastiglie freno sono costituite da due parti, una base metallica su cui viene depositata la parte di usura delle pastiglie che sostanzial mente è polvere metallica compressa. La parte di metal lo compressa è per sua natura porosa e sfaldabile, cosa che permette di generare attrito quando viene in contatto con il disco freno.

Tutta questione di forza

Quindi in sostanza applichiamo una forza alla leva, il pistone spinge l’olio, le pastiglie sfregano sul disco e si consumano frenando. Provate ora a immaginarvi per assurdo di fare una discesa di 50 km senza mai levare forza dalla leva freno, le pastiglie consumandosi faranno avvicinare i pistoni al disco e la leva freno piano piano si avvicinerà al manubrio fino a toccarlo. Per evitare che questo accada e che la leva freno inizi a imprimere forza sempre nel medesimo punto, esiste un serbatoio di recupero olio sulla pompa che permette di riempire il cilindro di compressione ogni volta che viene lasciata la leva freno. Tale serbatoio, inoltre, viene utilizzato come sfogo di eventuali bollicine gassose presenti nell’impianto, in quanto tali elementi tendono a salire verso l’alto, e il serbatoio è sempre posizionato nel punto più alto dell’impianto. Se però il sistema è chiuso, da dove possono provenire le bollicine gassose (che sono un problema in quanto un gas si può comprimere)? Nei freni idraulici vengono

utilizzati in generale due tipi di olio, i DOT oppure i minerali. La famiglia dei DOT è igroscopica, ossia tende ad assorbire l’umidità dell’aria, ma ha una temperatura di ebollizione molto alta se comparata a quella degli oli minerali, che però non assorbono umidità. Nell’utilizzare il freno ovviamente si sviluppa calore, tanto calore, che viene trasferito a tutte le parti dell’impianto, olio compreso. Se questa temperatura supera i 100 °C succede che l’umidità presente nell’olio (DOT) si trasforma in bollicine gassose (umidità=acqua=bolle a 100 °C) e questo genera la sensazione di freno spugnoso e poco efficace. Per tale motivo l’olio DOT andrebbe regolarmente sostituito e l’impianto spurgato dell’olio vecchio, diciamo al massimo una volta all’anno. L’olio minerale non ha questo problema, ma ha una temperatura di ebollizione molto più bassa (che generebbe il medesimo problema ma sull’olio e non sull’umidità contenuta).

Importante prestare attenzione alle pastiglie Infine, parlando delle pastiglie freno, è doveroso segnalare che, essendo fatte da polvere di ferro compressa, tendono ad assorbire i liquidi a cui sono sottoposte. Tipicamente assorbono l’olio come fossero delle spugne, pertanto nel lubrificare la bici prestate attenzione a non far finire olio su di esse, anche indirettamente attraverso deposito sul disco. Una volta contaminate da olio, le pastiglie non sono più recuperabili e andranno necessariamente sostituite. Essendo freni idraulici un sistema molto complesso abbiamo solamente dato le linee base sul loro funzionamento, la loro spiegazione durante i nostri corsi formativi dura quasi tre giorni.

Dall'alto a sinistra: sistema frenante idraulico a disco Campagnolo Chorus, sotto sistema frenante per mtb Braking idraulico, in alto pastiglie freno per Sram Code

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La Regina del World Tour

Intervista ad Alessia Piccolo, amministratore delegato di Alé Cycling, una delle aziende leader nel mondo dell’abbigliamento bike. È anche presidente della Alé BTC

Ljubljana, unica squadra italiana nell'elite del ciclismo internazionale

Mantovana di nascita ma Veronese per amore (della città e, soprattutto, di suo marito), Alessia Piccolo è nel settore da oltre vent’anni, anche se Alé, brand di A.P.G. di cui è amministratore delegato, è stata fondata recentemente; nel 2013 per la precisione. Siamo a Bonferraro di Sorgà, crocevia tra Mantova e Verona, una zona senza colline ma con tanta passione per la bici: Alessia ci accoglie nel suo ufficio, al primo piano della bella palazzina, tutta vetri fumé, che ospita la direzione di A.P.G. Alé, che è nota nel mondo per il suo stile innovativo, l’alta qualità dei suoi capi, i colori fluo e le scelte avanguardiste, fa parte del gruppo Zecchetto, che conta anche i marchi DMT e Cipollini. Il brand produce sia linee per conto terzi e custom, sia una vasta collezione da catalogo, composta di abbigliamento da ciclismo di alta gamma, una linea running,

e accessori dedicati. Lo stabilimento produttivo di Alé è annesso alla palazzina uffici: oltre 6000 m2, dove viene realizzato il 95% dei 650,000 capi prodotti dal brand in un anno. Una produzione, dunque, quasi interamente italiana (il 5% restante viene prodotto in Bosnia, in uno stabilimento di proprietà del Gruppo Zecchetto), che ne fa uno dei pochi marchi di abbigliamento ciclistico veramente made in Italy. Appassionata di bici, Alessia Piccolo passa buona parte del suo tempo libero (ed è poco, considerato il suo calendario di impegni e le iniziative di cui Alé è sponsor) partecipando a granfondo, eventi e giri in bici con il suo gruppo; anche le vacanze le trascorre in bicicletta. Curiosa, amante degli animali, creativa e vulcanica, è conosciuta per il suo carattere forte e volitivo. D’altro canto, per guidare un’azienda di oltre 120 dipendenti con un indotto di più di 150 aziende e un fatturato di 20 mln/€ anno, un certo piglio bisogna averlo. Amministratore Delegato di APG dal 2018, la Piccolo è anche presidente dell’unica squadra World Tour italiana, sia maschile sia femminile, il Women’s Pro Team Alé BTC Ljubljana. Un progetto, questo, che Alessia ha inseguito con caparbietà e tenacia, per anni, cercando partner e sponsor, fino a coronare il sogno a fine 2019, grazie anche al supporto del Gruppo Zecchetto e del colosso sloveno di centri commerciali e logistica, BTC.

Come arriva Alessia Piccolo nel ciclismo?

In realtà io avevo altre idee per il mio futuro, poi la vita ci porta a fare scelte diverse. Appena terminati gli studi di ragioneria venni a sapere che una fabbrica di Bonferraro, la DMT, cercava impiegate commerciali. All’epoca l’azienda di Zecchetto aveva lo stabilimento produttivo a Bigarello (MN) e faceva scarpe per conto terzi, mentre l’amministrazione era in provincia di Verona, a Bonferraro appunto. Zecchetto voleva ampliare il business al mondo dell’abbigliamento e stava strutturando una piccola realtà per entrare nel mercato. All’inizio della mia carriera, ho fatto di tutto: dalle spedizioni alle fatture e, se capitava, anche i pacchi. È stata la mia fortuna, perché ho conosciuto un po’ tutti i ruoli e i reparti di un’azienda, un’esperienza preziosa, che oggi mi consente di capire e guidare al meglio il mio team di lavoro.

Quando nasce Alé e perché?

A poco a poco quella piccola realtà crebbe, decidemmo di continuare a produrre per conto terzi ma anche di lavorare per un brand, allora noto, di abbigliamento ciclistico. Io mi occupai della struttura organizzativa, delle vendite, di posizionare il marchio sul mercato e trovare i distributori. All’epoca sponsorizzammo squadre importanti e persino il Tour de France. Anche questa è stata un’esperienza significativa nel mio percorso lavorativo e quando, nel 2013, Zecchetto mi ha proposto di fondare un brand nostro e lanciarlo sul mercato, ho messo a disposizione della nuova realtà questo bagaglio di conoscenze.

Da sinistra Pietro Caucchioli, l'assessore Filippo Rando, Alessia Piccolo, il marito Renzo Marchi, Mario Cipollini e Barbara Pedrotti alla GF Alé La Merckx 2019
Da destra Alessia Piccolo ceo Alé e Maja Oven, capo marketing di BTC

Così nasce il brand. Ma è Alé come Alessia o Alé come Ale!? Alé, come entrambi. Io ero già molto conosciuta nell’ambiente ed era importante trasmettere continuità al mercato. Allo stesso tempo, cercavamo un nome che fosse corto, facile da ricordare e legato al mondo della bici. Alé è l’incitazione più nota, quella che si sente in quasi tutte le lingue del mondo quando passa un ciclista. Il nostro pay-off era “Giallo Fluo” perché, sin da subito, volevamo toglierci dalla monotonia del nero e solo nero. E non solo: i ciclisti devono essere visibili, sempre e in qualsiasi modo possibile. Il colore fluo per noi è quasi una bandiera, una filosofia, un imprescindibile elemento delle nostre collezioni.

Come nasce una collezione Alé?

C’è un team di designer ed uno stilista interno e poi ci sono io. Mi ispiro alla moda, ai trend più lifestyle. I capi Alé hanno uno stile molto particolare, con grafiche che si fanno notare, sicuramente fuori dagli schemi. Non è facile accontentarmi, lo sanno in azienda, e sono anche parecchio pignola. Evidentemente, però, quello che ho in testa è anche quello che vuole il mercato, per lo meno quel consumatore e quella consumatrice che si riconoscono nello stile Alé. Curo in particolar modo la linea donna, perché da ciclista praticante so cosa voglio, uno stile che sappia esaltare senza evidenziare.

Per il 2020 su cosa punta Alé?

Ecologia, aerodinamica e, ovviamente, visibilità. Alla fiera Eurobike abbiamo lanciato la linea Green Road, realizzata al 95% con materiali riciclati alla fonte: i capi rispettano l’ambiente e offrono le stesse ottime performance di una maglia o di un pantaloncino di collezione classica Alé. A tutto questo si aggiunge la ricerca. Da sempre puntiamo sulla tecnologia, sperimentando con il nostro laboratorio interno di Ricerca e Sviluppo e lavorando a stretto contatto sia con i nostri fornitori di tessuti sia con le squadre professionistiche. Alé, infatti, è sponsor di team come la Movistar, la Groupama FDJ o la Bardiani CSF, oltre ad essere partner delle maglie della UEC Union Européenne de Cyclisme e della Federazione Ciclistica Francese. Soprattutto, ascoltiamo i feedback dei tanti team amatoriali, che ci affidano la realizzazione dei loro capi custom. Siamo forti nella vestibilità perché sappiamo vestire qualsiasi tipo di ciclista. Nella collezione PE 2020 ci sono anche maglie e giubbini che utilizzano grafene nei tessuti. Il grafene è il materiale del futuro e del presente: siamo tra i primi ad utilizzarlo nelle maglie da bici e nelle giacche. Ci consente di ottenere capi che mantengono uniforme la temperatura corporea, offrono traspirabilità, controllano l’odore e sono anti-statici.

Alé e il ciclismo femminile, un connubio inscindibile? Assolutamente sì. Quando ho iniziato ad andare in bici mi sono resa conto di quanto poco

contasse la donna nel mondo delle due ruote. Ho chiesto alla famiglia Zecchetto di supportare un progetto che desse continuità, perché poche squadre femminili, soprattutto con velleità professionistiche, riuscivano a garantire alle ragazze un futuro senza sfruttarle. Ci siamo strutturati come i team stranieri e lo scorso anno, dopo anni di successi con la squadra Alé Cipollini, ho iniziato a pensare al World Tour. L’incontro con Maja Oven, che segue la direzione marketing e commerciale di BTC, un colosso a Lubiana nel mondo dei centri commerciali e della logistica, è stato determinante. Due donne per le donne, vorrei dire: oggi la Alé BTC Ljubljana è nel World Tour e sono fiera di quello che abbiamo ottenuto. Tra l’altro, rappresentiamo l’Italia ciclistica intera, sia maschile sia femminile.

Progetti futuri?

Crescere, come è ovvio e naturale per ogni azienda. Quando ho preso in mano il timone di A.P.G. fatturavamo pochi milioni di euro ed oggi, dopo sei anni, siamo a oltre 20 milioni. Esportiamo in tutta Europa e negli USA e stiamo cercando di allargarci anche ai paesi dell’Est ed al Sud America. Quest’anno, devo dire, abbiamo investito tantissimo ed abbiamo realizzato anche tanti bei sogni. Un grazie speciale va al team di lavoro che, tra l’altro, è composto per la maggior parte da donne. Siamo un bel gruppo, affiatato e coeso, ma sognare è bello e i nostri sogni non si fermano di sicuro qui!

LE ULTIME DAL MONDO ALÉ

Il team Alé BTC Ljubljana nel World Tour

Il team professionistico Alé BTC Ljubljana è entrato nella rosa delle sette squadre femminili ammesse nel circuito World Tour a partire dal 2020. È quanto ha reso noto l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI). Lo stesso team ha annunciato tramite il suo sponsor Alé Cycling, insieme agli altri marchi del gruppo Zecchetto (bici Cipollini e scarpe DMT), l’esito favorevole della richiesta di ingresso nel circuito World Tour femminile. La squadra professionistica femminile entra a correre nel circuito World Tour, tra le sette femminili e le diciotto maschili confermate dall’UCI per il 2020-2023. L’Alé BTC Ljubljana, che il prossimo anno festeggerà dieci anni di attività, è riconosciuta tra le prime cinque squadre femminili al mondo. Un progetto nato per supportare il movimento femminile che, anno dopo anno, è andato consolidandosi, grazie anche alla competenza del management della squadra, guidata da Fortunato Lacquaniti, e ai curricula e risultati delle atlete. Alessia Piccolo, presidente di Alé BTC Ljubljana, ha dichiarato: “Una notizia che ci riempie di orgoglio e di felicità. Abbiamo lavorato duro in tutti questi anni, dimostrando quello che il ciclismo femminile può fare e dove può arrivare. Questo è il coronamento dei tanti sforzi e sacrifici fatti. Ringrazio BTC, che si è unita a noi per dare corpo al progetto, e tutti gli sponsor che ci hanno fornito appoggio incondizionato. Abbiamo davanti tanti traguardi ambiziosi e siamo già al lavoro per onorare al meglio i prossimi impegni”.

Il manifesto alla visibilità

Il colore fluo è nel DNA di Alé, da quando fu fondata, sei anni fa. Oggi l’azienda rilancia il concetto, le coloriazioni fluo per Alé non sono solo un colore, ma uno stile, una filosofia, un manifesto, con un chiaro obbiettivo: rendere visibile il ciclista. “Ride Fluo” è la campagna che Alé lancia nel 2020 e che diventerà il leitmotiv dell’azienda. Il brand ha introdotto sul mercato i colori accesi e fluorescenti per i suoi capi sin dal 2013, quando si è presentato con un nome corto e 100% ciclistico, Alé, e con un pay-off che diceva “Giallo Fluo”. Ora, l’azienda annuncia una serie di azioni, di mercato, di styling e di promozione, mirate alla visibilità del ciclista, che saranno raccolte sotto l’hastag #ridefluo. I colori fluo saranno parte di tutta la collezione 2020, come già è stato per le collezioni precedenti, ma il fluorescente diventerà, ancora e maggiormente, un tratto distintivo del brand. Sarà un tag, un accento, un motivo dominante, che dal logo, dove è presente da sempre, si allargherà ad altri dettagli o parti dei capi. Una scelta, questa, che va controcorrente, prediligendo la visibilità del ciclista al minimalismo del nero; una vera “fluo philosophy”, alla quale anche le squadre professionistiche partner di Alé hanno aderito. Infatti, molti dei capi indossati nel 2020 dai team World Tour Alé BTC Ljubljana, Movistar Team e Groupama FDJ, saranno fluorescenti o presenteranno parti e dettagli fluorescenti. “Ride Fluo” incarna i valori del ciclista di oggi, che ricerca, soprattutto in un capo d’abbigliamento, tecnologia, originalità, comfort e, soprattutto, visibilità.

Verso un futuro più ciclabile

I cittadini chiedono una nuova mobilità sostenibile. Il risultato è un incremento anche in Italia di soluzioni e infrastrutture che favoriscono gli spostamenti in bicicletta. Con ampi margini di miglioramento

La nuova mobilità è un fenomeno in crescita, sempre più strategico per diversi settori industriali. Un tema che riguarda non solo i comparti strettamente legati all’auto e ai mezzi di trasporto, ma anche operatori il cui core-business è tradizionalmente incentrato su altri settori, come servizi finanziari, telecomunicazioni, energy, ecc. È quanto emerso dal rapporto Deloitte “Nuova mobilità: quali impatti e opportunità”. Un quadro delineato da una parte dal comportamento degli utenti, sempre più orientati verso uno stile di vita sostenibile e dall’altra dagli operatori che vedono nella nuova mobilità un’importante opportunità di crescita. Sullo sfondo l’interesse crescente delle istituzioni che devono rispondere al forte interesse sociale e politico verso i temi della sicurezza e della sostenibilità ambientale.

Cittadini italiani sempre più interessati a nuove forme di mobilità Sempre dal rapporto emergono alcuni dati sul percepito dei cittadini rispetto ai cambiamenti in atto. Attraverso un’indagine demoscopica nazionale e internazionale che ha coinvolto Francia, Germania, Regno Unito e Finlandia, emerge come la mobilità sia una preoccupazione quotidiana. Per un intervistato su due in Italia la mobilità quotidiana ha un impatto negativo sulla qualità della vita e per il 73% influenza il tempo libero. Molto alte le percentuali anche di chi considera la mobilità come causa di inquinamento e insieme chiave per la sostenibilità. 9 cittadini su 10 ritengono inoltre che le scelte sui mezzi di trasporto possano influire positivamente sull’ambiente. Gli italiani sembrano dunque sensibili al tema e rispetto alla media europea sono più propensi ad utilizzare nuovi servizi di mobilità alternativa se presenti nella propria città (54% contro la media europea del 42%). Risparmio di carburante, meno emissioni di CO2, meno inquinamento acustico, salute per i cittadini e tagli alla spesa pubblica, hanno evidentemente un buon appeal sui cittadini. Qual è la situazione della mobilità alternativa nelle città italiane?

Spostamenti in bici: i Comuni rispondono L’Italia è il secondo produttore di bici e il primo paese esportatore del Vecchio Continente. Ciò nonostante non siamo un popolo che pedala. La rete di ciclabili urbane si avvale di 4.370 chilometri e rispetto a Paesi come Olanda e Danimarca, che hanno ridisegnato le città a misura di due ruote, solo 8 Italiani su 100 si muovono in bicicletta per recarsi al lavoro. Questo succede al nord. I numeri precipitano se ci spostiamo al sud. Realtà europee come Copenaghen, che nell’ultimo decennio ha incrementato le ciclabili di 111 chilometri e conta il 32% degli spostamenti in bicicletta, sono ancora lontane. Sempre più Comuni grandi e piccoli anche nel nostro Paese si stanno però muovendo verso pratiche virtuose di mobilità alternativa, dove quella a due ruote occupa una posizione di tutto rilievo. Il Comune di Misano Adriatico per esempio ha approvato il piano urbano di mobilità sostenibile, che prevede l’incremento delle piste ciclabili (oggi presenti per 16,8 chilometri), e incrementare la quota a favore delle biciclette del 35%. Firenze, Arezzo, Desio (MB), Vasto (CH), Merano (BZ), Mira (VE), Valdagno (VI), Santarcangelo (RN), San Salvo (CH) e Breda di Piave (TV) sono, in ordine di popolazione tra i nuovi comuni più bike-friendly inseriti nell’edizione 2020 della rete Comuni Ciclabili, il progetto sviluppato da FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta,

Fonte: rapporto Deloitte “Nuova mobilità: quali impatti e opportunità”

per verificare il grado di ciclabilità dei territori. Tra le eccellenze anche i Comuni che a EICMA hanno ricevuto il premio Urban Award: Pescara, Fiumicino e Grisignano di Zocco. Il progetto di Pescara, la prima classificata, ha colpito per il progetto bike trial ossia la messa a disposizione per un mese di 140 city bike a pedalata assistita a favore dei dipendenti di alcune aziende della zona. Tra le soluzioni messe in pratica dalle amministrazioni anche il bike to work, ossia gli incentivi per recarsi al lavoro in bicicletta. Come Cesena che ne ha fatto un’iniziativa ormai consolidata, oppure Bari dove è attivo il programma Muvt (mobilità urbana veloce e tecnologica), che comprende spostamenti casa-lavoro gestiti con l’applicazione startup Pin Bike, rimborsati fino a 20 centesimi per ogni chilometro percorso secondo lo slogan “Più pedali e più sei premiato”. Guardando alle grandi città Milano rappresenta un altro esempio virtuoso: in cinque anni ha aumentato le piste ciclabili del 30,5% e ha quadruplicato la flotta di bici per il bike sharing. Numeri inferiori ma comunque con trend positivo anche Torino e Firenze. Fanalino di cosa troviamo Roma, che segnala in ogni caso qualche progresso. La capitale è inserita nel progetto Handshake promosso dall’agenzia Roma per la Mobilità: Amsterdam, città che vanta circa il 40% di spostamenti in bici, accompagnerà Roma nelle sue scelte progettuali per 42 mesi. L’impressione dunque è che rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia rappresenti un po’ il fanalino di coda, ma che l’atteggiamento positivo degli attori in gioco faccia ben sperare per un futuro sempre più roseo in ambito di mobilità a pedali.

Il bikesharing in Italia e la sua mutazione col free-floating Dal rapporto nazionale sulla sharing mobility presentato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. emergono alcuni dati interessanti sulla diffusione del bikesharing nelle città italiane, che con l’arrivo della modalità free-floating nel 2017 ha visto una mutazione del quadro settoriale. Continua ad evolversi il bikesharing italiano con la chiusura di alcuni di questi servizi, in particolare di quelli operativi in grandi piazze come Roma, Torino e Milano. A fronte di una flotta station-based stabile, il numero delle biciclette complessivo si è così ridotto del 9% tra il 2017 e il 2018 contando oggi 35.800 biciclette circa. Continuano a crescere invece le dotazioni elettriche delle flotte station-based, +6% nell’ultimo anno. Il saldo dei Comuni con un servizio di bikesharing a flusso libero è comunque positivo, 10 alla fine del 2018, una unità in più rispetto all’anno precedente. Questo grazie alla messa su strada di 3.200 nuove biciclette di Mobike in 4 Comuni medi e medio-piccoli in termini di abitanti del centro-nord: Pesaro, Reggio Emilia, Mantova e Bologna. La diffusione dei servizi di bikesharing free-floating rimane confinata Comuni delle regioni del nord con l’eccezione di Firenze, prima nel ranking d’offerta di veicoli con più di 10 biciclette ogni 1.000 abitanti, seguita da Milano e Bologna con valori intorno a 6 bici/1.000 abitanti. Diversa la situazione dei servizi di bikesharing station-based che sono presenti anche nelle regioni meridionali, ma solo con servizi inferiori alle 100 biciclette. Nessuna città del sud, infatti, ha sistemi di Bikesharing più grandi ad eccezione di BiciPa, servizio attivo a Palermo con 400 biciclette. Milano con il servizio di BikeMi è invece la città con la maggiore offerta per abitante, 3,5 bici ogni 1.000 abitanti. (Fonte: 3° Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility)

Numero di biciclette in condivisione del bikesharing free-floating ogni 1000 abitanti

Numero di biciclette in condivisione del bikesharing station-based ogni 1000 abitanti

Numero di noleggi del bikesharing FF e SB nelle città di Bergamo, Milano e Torino

BIKE2WORK, SMART CHOICE FOR COMMUTERS

Il concetto di bike to work, nato negli Stati Uniti e largamente diffuso nel nord Europa, negli ultimi anni è approdato anche in Italia e rappresenta un modo di vivere alternativo, non più incentrato sull’uso dell’automobile, e un diritto del cittadino/ lavoratore a muoversi in modo più sostenibile con vantaggi sulla propria salute ed economici. Tra le iniziative nate per favorire gli spostamenti in bici nell’ambio di una mobilità alternativa e sostenibile, c’è il progetto europeo “Bike2Work, smart choice for commuters”. L'obiettivo del progetto, che vede la partecipazione di Fiab insieme ad altri 14 partner europei, è quello di spostare quote di mobilità dall'auto alla bicicletta coinvolgendo aziende e lavoratori e favorire gli spostamenti casa-lavoro con mezzi alternativi alle auto. Con vantaggi sulla qualità del lavoro e sulla produttività generale del dipendente-ciclista. Tramite il sito lovetoride.net è possibile partecipare alla Bike Challenge, una sfida tra luoghi di lavoro per incoraggiare le persone a mettersi in sella. La sfida è gratuita ed è gestita attraverso il sito web e l’applicazione per cellulare Love to Ride o altre app collegate.

Fonte: Osservatorio Sharing Mobility

Road to… Taipei Cycle

Continua la marcia di avvicinamento verso l’attesa 33esima edizione della fiera asiatica, la seconda più importante al mondo. Dal 4 al 7 marzo attesi oltre 1.300 espositori. Grazie all’importante collaborazione internazionale siglata, anche il nostro gruppo editoriale parteciperà in qualità di media partner

Come vi avevamo anticipato sullo scorso numero, torna il nostro focus dedicato a Taiwan e al ruolo sempre più strategico che questa “piccola isola” di 23 milioni di abitanti riveste per il settore mondiale della bicicletta. Come abbiamo avuto modo di raccontarvi sullo scorso numero, il paese asiatico è uno dei centri nevralgici della produzione del mondo bike di media e alta gamma. Qui la gran parte dei principali brand europei e americani (ossia i leader del mercato) hanno una o più connessioni. Qui (ormai non è più un segreto) quasi tutti producono telai (soprattutto in alluminio o carbonio), cerchi, forcelle e tutti gli altri componenti, che vengono poi “marchiati” ed esportati. In alcuni casi a uscire dalle fabbriche taiwanesi sono perfino le bici complete. E non stiamo parlando solo di modelli di fascia bassa o media. Ci sono poi ovviamente anche gli stessi marchi taiwanesi, partiti quasi sempre come produttori per il mercato OEM (ruolo che peraltro continuano ad avere) e che hanno poi lanciato i propri brand. Forti in patria ma sempre più anche nei principali mercati. Emblematici i casi di Merida e Giant. A proposito di quest’ultimo brand: a marzo torneremo a Taiwan anche per partecipare all’inaugurazione della loro nuova sede.

Taipei Cycle

La nostra prossima trasferta taiwanese prevederà poi ovviamente la partecipazione alla 33esima edizione di Taipei Cycle (4-7 marzo 2020), con la quale il nostro gruppo editoriale ha siglato un’importante media partnership grazie ai nostri tre media dedicati al mondo della bici: Bike4trade, eBike4trade e Bike Hotel Guide. Questo ci porterà ad avere alcuni inviati presenti durante la fiera, intercettando tutto quanto di più interessante emergerà dal mercato taiwanese e dalle varia aziende presenti. Si prevedono oltre 1.300 espositori provenienti da 35 paesi, su una superficie espositiva di 90.000 mq. Numeri che rendono Taipei Cycle la seconda fiera più importante al mondo. Una manifestazione molto incentrata sul mercato post-vendita e OEM, ma dove sempre più è possibile recepire spunti e contatti utili anche su brand e iniziative legate al mercato finale.

Crescita e connessioni

La Fiera si svolge in contemporanea con la manifestazione TaiSPO dedicata agli articoli sportivi. L'organizzatore, Taiwan External Trade Development Council (TAITRA) sottolinea come nel 2020 il numero degli stand di Taipei Cycle aumenterà del 17% rispetto all'anno precedente. In linea con le tendenze del mercato globale, ci sarà un’area dedicata ai sistemi di biciclette e motori che include: motori, moduli batteria, carica batterie, sistemi di gestione dell'alimentazione e altre tecnologie. Questo comparto, che già prevede 200 espositori, è il doppio rispetto agli anni precedenti. Ben rappresentata sarà l'industria eBike di Taiwan che ha assistito a una crescita delle esportazioni del 131% nei primi tre trimestri del 2019 e che rappresenta un settore in rapida crescita. Una bella opportunità quindi per tutti gli operatori del mercato bike (a questo proposito, leggete il box di questa pagina con le info più importanti utili sulla fiera e per organizzare una vostra eventuale trasferta).

taipeicycle.com.tw

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Quando e dove: 4-7 marzo 2020 - Taipei Nangang Exhibition Center, Hall 1 & Hall 2 - Jingmao 2nd Rd., Nangang Dist., Taipei City

Numeri: 4000 stand, 90.000 mq, più di 1.250 espositori da 35 paesi. Visitatori attesi: 8.000 internazionali, 15.000 legati al commercio interno.

Brand presenti: tra gli altri. Giant, Merida, Shimano, Continental, Dahon, Sram, Colnago e Bianchi

Profilo espositori (dati 2019): parti di bici e componenti: 56% ; biciclette complete: 13%; marchi d’oltre oceano: 24%; accessori bici: 2%; eBike e unità motore: 4%; startup e applicazioni IoT: 1%

Tra le novità: area demo per dimostrazioni, sfilate in passerella di abbigliamento ciclistico. Padiglioni per nazione: Italia, Giappone, Korea, Confederazione dell’industria europea della bicicletta (Conebi)

Ospiterà anche i Taipei Cycle d&i awards. Verranno premiati l’innovazione e il design nel settore ciclistico mondiale, nonché i talenti innovativi.

È l'unica fiera a svolgersi in concomitanza con un evento UCI: il Tour di Taiwan che si correrà dal 1 al 5 marzo 2020.

Voli e incentivi: per la prima volta quest’anno (precisamente dal 19 febbraio al 30 giugno) ci sarà un volo diretto di 12h 30’ operato da “EVA AIR” da Milano a Taipei con 4 operativi a settimana: da Milano Malpensa nei giorni martedì/mercoledì/venerdì/domenica. Da Taipei (Taoyuan) nei giorni di lunedì/martedì/giovedì/sabato.

Previsti incentivi per i buyer italiani, che riguardano il soggiorno oppure le spese di viaggio. Fruibili da una sola persona per azienda prevedono, a scelta: soggiorno fino a 4 notti in un hotel convenzionato di Taipei (budget massimo NTD 12.000); contributo sulle spese di viaggio pari ad un importo di NTD 12.000 (al tasso di cambio in euro).

Per ulteriori informazioni il riferimento è TAITRA (Taiwan External Trade Development Council)presente in Italia nella sede di Miano: tel: 02.20241008 – milan@taitra.org.tw

Dieci cose da sapere su Taipei Cycle Show 2020

Il sole di Sunny Wheel

Una realtà partita nel 1984 da un prodotto “minore” come le rotelle per bici da bambino, diventata negli anni l’azienda di Taiwan leader nella produzione di parafanghi per biciclette.

Oltre a proporre molti altri accessori e soluzioni innovative nell’utilizzo dei materiali.

Tra le aziende OEM visitate durante il nostro press trip di Taiwan, una delle case history più emblematiche e curiose è stata quella di Sunny Wheel: partita davvero “dal basso” nel 1984 quando Mr Tony Hsu iniziò a produrre in modo davvero artigianale le sue rotelle per bici da bambino. Negli anni l’azienda è cresciuta (oggi conta 160 dipendenti) iniziando anche a diversificare la tipologia dei prodotti e accessori per bike e eBike, dei quali oggi propone un’ampia gamma ai propri partner. Oltre a quello di Taichung da noi visitato e documentato in queste foto, nel 2000 è stato aperto un altro stabilimento in Cina. Negli anni sono state numerose le new entry nella gamma prodotti e le innovazioni (a questo proposito si veda la timeline nel box a fianco).

Oltre ai parafanghi e alle rotelle, l’azienda taiwanese a catalogo propone prodotti come copricatene, porta borracce, seggiolini per il trasporto di bambini, campanelli, specchietti retrovisori, adattatori, manopole e cestini. Molto ampia anche la sezione dedicata agli accessori e piccole parti di ricambio specifiche per i prodotti a catalogo. Tra i materiali utilizzati c’è inoltre il policarbonato, nel cui uso Sunny Wheel è specializzata: materiale dall’elevata flessibilità che ben si presta alla realizzazione di accessori per biciclette. La produzione di Sunny Wheel si avvale inoltre dell’alluminio che può subire diversi tipi di trattamenti superficiali e si adatta alle biciclette di alta gamma.

Da sottolineare anche il lancio del marchio Flinger nel 1995 con un posizionamento più elevato. Interessante anche la ricerca nell’utilizzo di materiali particolari come il bambù, durevole ed ecologico, nella produzione dei parafanghi, ad esempio. Una storia – quella di Sunny Wheel – che ben riassume l’evoluzione, il know how e l’approccio molto positivo e solare dei produttori taiwanesi. Non a caso il nome Sunny Wheel ha origine proprio dal primo prodotto, le rotelle che, come il sole, “portano gioia e speranza”.

sunnywheel.com

Nelle foto sopra: alcuni degli accessori prodotti (con particolare del parafango in bambù).

Sotto: foto dello showroom e del reparto produzione e assemblaggio.

Le storia dell’azienda

1984 Tony Hsu fonda Sunny Wheel e lancia la rotella per bici da bambino.

1989 Viene istituito il reparto R&D di Sunny Wheel per la progettazione OEM e ODM. Nuova linea di prodotti, fornisce parafanghi per MTB / Road / CTB.

1990 Ingresso nel settore delle coperture per catena, la nuova fase porta Sunny Wheel al completamento dell’azienda orientata agli OEM.

1993 Sviluppo del seggiolino per bambini -Sunny Wheel introduce sul mercato il primo seggiolino per bambini.

1995 Nasce il marchio ODM "Flinger" per un prodotto finale più elevato. Viene introdotto sul mercato un parafango in resina leggero e più forte. Ciò consente a Sunny Wheel di essere il leader e il principale fornitore di parafanghi a Taiwan.

2000 Apertura dello stabilimento cinese - Nel 2000 l’headequarter di Taiwan è certificato ISO9001.

2001 Sunnywheel (Taiwan HQ) è certificato ISO9001.

2003 Anche Sunny Wheel China è certificata ISO 9001

2006 Nuovo edificio per la produzione di resina in contrazione.

2008 Reparto di iniezione gestito e integrato nell'edificio di produzione di resina.

2009 Sviluppo di un parafango in alluminio che sfrutta le caratteristiche del materiale: si adatta a varie tecniche di produzione e trattamenti superficiali, ideale anche per bici di alta gamma.

2010 Sviluppo parafango in materiale composito Contenitore di carico a sgancio rapido

2011 Parafango in alluminio, approccio linea di design curvo per avvicinarsi a un peso leggero ma con un buon livello di resistenza. Il peso più leggero per set è di soli 380 grammi. Modello: SW-FA-513-43 700C.

- Parafango in bambù Bamboo Fender: il materiale naturale è ampiamente utilizzato al giorno d'oggi e ha un notevole significato nella cultura economica e orientale. Il bambù è completamente biodegradabile e non produce quasi alcun inquinamento durante la produzione e dopo il suo ciclo di vita. La fibra naturale di bambù lo rende un prodotto durevole ed ecologico

2012 Sviluppo della custodia con serratura per posteriore

2013 Copricatena con clip per bicicletta; dispositivo di sicurezza; adattatore a sgancio rapido manubrio in alluminio; catena universale in alluminio; Texture Opaca; Nuovo design di prodotto innovativo; Specchio

2015 Introduce “Nijia” portaborraccia / “Firefly” borsa da sella nella gamma di prodotti

2016 Tecnologia passaggio cavi

2019 Nuova tecnologia di passaggio cavi, nuovo canale per cavi, che può adattarsi a cavi entro ø3mm e ø5mm

All’alba del mercato…

Come i ben informati sanno, molti dei più importanti brand del mercato bike si affidano alle aziende taiwanesi per la produzione dei propri telai. Potendo contare su affidabilità e qualità a prezzi favorevoli. Elementi sui quali Sunrise ha sempre puntato, diventando uno dei principali produttori specializzati nell’ alluminio, grazie a 1.400 dipendenti suddivisi nelle tre sedi produttive di Taiwan, Cina e Vietnam.

Tra i suoi clienti ci sono alcuni dei più importanti marchi di bici al mondo. Americani, canadesi, europei, italiani. Tanti e celebri sono i brand che si affidano a Sunrise per la produzione di una (buona) parte dei propri telai in alluminio. Nonostante un certo riserbo e il divieto di “fare i nomi”, sono inconfondibili alcune sagome che abbiamo visto durante il nostro tour alla sede produttiva di questa azienda taiwanese. Oggi uno dei “big” tra i produttori, con 1.400 dipendenti suddivisi in tre differenti sedi produttive. Quella di Taichug, da noi visitata, quasi del tutto dedicata alla produzione di eBike e sospensioni per mtb; quella di Shenzen, in Cina, dove si trova il grosso della produzione; infine la sede in Vietnam (per dettagli e numeri sulle tre sedi di veda il box dedicato).

Tutto questo ha reso Sunrise la terza principale azienda produttrice di telai al mondo, grazie anche ai suoi imponenti e moderni impianti produttivi e ai forni per l’estrusione delle tubazioni in alluminio. La sua storia inizia negli anni ’70, quando ha iniziato l’attività OEM nella produzione di telai per bici con materiali metallici. In questo periodo il carbonio non era ancora utilizzato e l’alluminio presto si sarebbe affacciato di prepotenza nel mercato bike, spinto dalla larga diffusione delle mountain bike. Dopo aver accumulato esperienza nella produzione, iniziando a macinare numeri interessanti fin dai primi anni, Sunrise, nel 1989 ha aperto la sezione ricerca e sviluppo, focalizzata sulla produzione e lavorazione dei lavorati in alluminio, che come sappiamo hanno spopolato nel mercato della bici in maniera pressoché indiscussa per tutti gli anni ’90.

Nel 1998 la continua espansione dell’azienda e del mercato ha portato all’apertura del comparto produttivo di Shenzhen, dove nel 2003 sono state installate le fornaci per l’estrusione dell’alluminio. Nel 2013 un altro importante step con l’apertura del sito produttivo vietnamita, che negli anni si è guadagnato grande reputazione per il controllo della qualità accurato sulla produzione e l’integrazione verticale. Sunrise è consapevole dell’importanza dell’affidabilità e della credibilità, per mantenere clienti e rapporti commerciali importanti. I suoi prodotti raggiungono e soddisfano alti standard qualitativi, formula test e SOP, ISO 9001 e ISO 4201, per garantire riproducibilità e ripetibilità. Questa politica, alla ricerca della qualità, ha premiato l’azienda portandola a vincere diversi premi, tra i quali alcuni Taipei d&i Awards e IF Design Awards.

sunrise.org.tw

Taiwan

Prodotti: eBike, full susp. mtb

Forza lavoro: 120

Capacità produttiva: 100mila pezzi annui

Reparti: saldatura robotizzata

Reparti: taglio laser

Shenzhen

Prodotti: eBike, full susp. mtb, road, altri

Forza lavoro: 800

Capacità produttiva: 450mila pezzi annui

Reparti: fonderia

Reparti: saldatura robotizzata

Reparti: ornace

Reparti: verniciatura

Vietnam

Prodotti: eBike, mtb, road, trekking

Forza lavoro: 450

Capacità produttiva: 300mila pezzi annui

Reparti: saldatura robotizzata (in arrivo)

Reparti: verniciatura

Sedi produttive
Sotto: immagini della sede di Taiwan, specializzata nell'assemblaggio e lavorazione dei telai e delle sospensioni in alluminio, in particolare a destra, il macchinario per il taglio a laser.

distributore ufficiale:

La carica dei 101

A grande richiesta torna per il terzo anno consecutivo la nostra esclusiva inchiesta sui ratailer. Alcuni tra i migliori negozi del panorama italiano raccontano il loro 2019. Tra vendite, proposte e novità di mercato

Come oramai di consueto presentiamo anche per quest’anno la nostra esclusiva inchiesta in collaborazione con i negozi specializzati. L’anello più importante della filiera si esprime su temi caldi e sulle loro impressioni e statistiche sul mercato bike italiano. Quest’anno ci sono importanti novità dal nostro punto di vista. Infatti, abbiamo voluto rendere il nostro questionario sempre più completo, focalizzandoci su alcuni temi caldi, come quello del

rapporto con l’online, oppure sulla formazione del personale. Inoltre, quest’anno abbiamo chiesto agli operatori anche quelli che sono stati i marchi più forti nelle maggiori categorie merceologiche del mondo bike e, quale sia stato a loro giudizio il brand rivelazione dell’anno. Molte sono state le sorprese di questa indagine, tra: conferme, new entry e outsider. Le risposte di altri negozianti saranno pubblicate sul prossimo numero, il primo del 2020.

- LE DOMANDE -

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Bilancio di fine anno: nel 2019 qual è stato l’andamento delle vendite del negozio?

In che modo state integrando online e off-line? L’online oggi è per voi una minaccia o un’opportunità?

In che modo formate il vostro personale e con quali strumenti?

Iniziative, eventi o partnership particolari attivati nel 2019?

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Qual è la tipologia di bici più venduta e quanto incidono le eBike sul totale vendite del negozio?

La tua clientela quanto è interessata al tema della sostenibilità ambientale e fate particolari iniziative in questo ambito?

I vostri 3 top brand: bici, eBike, componentistica, abbigliamento, accessori e officina, calzature (dove specificato: + in crescita, = stabile, - in calo)

Il marchio rivelazione del 2019

MUNTA IN BIKE

CAPELLA

Castellamonte TO Collegno TO

1. Anno di cambiamento, ho eliminato tutta la parte commerciale sia online che fisica ed ho mantenuto esclusivamente i servizi e la meccanica/manutenzione poiché è diventato difficile se non impossibile restare competitivi con colossi online e franchising monobrand “chiavi in mano”, se non effettuando stagionali “faraonici” per riuscire a dare all’end user un prezzo concorrenziale.

2. Sarebbe un’opportunità se i grossisti non imponessero dei minimi d’ordine stagionali, fuori budget per piccole realtà come la mia, in un territorio (Piemonte) in fortissima regressione economica. Se non si riescono a fare stagionali “forti” gli sconti di margine sono nella soglia (parlando del mio specifico caso) del 4+2%, 6+3% sulle biciclette. Il discorso è diverso per la ricambistica di consumo, dove su stagionali che nella maggior parte dei casi partono dai 4000€ in su, si riesce ad ottenere un margine che garantisce la soglia degli studi di settore (24%). Poi arrivano i clienti con il prezzo stampato dai vari “PRO Bike” “CRC” “Ride Weel”… dicendo “ma io qua trovo lo stesso prodotto a meno”. Ed allora per non perdere il cliente e garantirti il lavoro scendi sotto al margine degli studi. A quel punto l’agenzia delle entrate asserisce che se non hai mantenuto il budget hai “fatto del

nero” e non contemplano studi, non solo sul nostro territorio nazionale, visto che il mercato ormai è delocalizzato sulla comunità europea.

3. L’unico appartenete allo staff sono io che annualmente mi pago le formazioni e gli aggiornamenti necessari al miglior svolgimento della mia attività.

4. Nessuno

5. Muscolari classiche in tutti i range, ma la fanno da padrone le eBike, su 10 biciclette vendute, 7 sono elettriche

6. Molto

7. Bici: Santacruz =, Focus -, Mondraker -

7. eBike: Focus +, Mondraker -, Haibike -

7. componentistica: DT Swiss +, Fox +, Rock Shox =

7. abbigliamento: Endura -

7. accessori e officina: Park Tool + , Race Face +, KMC + 7. calzature: Five Ten -, Shimano -

8. Nessuno in particolare

ALFONSO PEROTTI, TITOLARE

Viviamo e contribuiamo in un paese che ha fatto della globalizzazione il suo vessillo ma solo a parole, non siamo stati in grado di rimanere in competizione con un mercato che è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi 10 anni. Siamo sempre stati fanalino di coda, a rincorrere la salvezza diplomatica senza mai aver affrontato il problema reale dei mercati “diversi” della comunità europea. Anzi il governo, ha solo sempre pensato a come coprire un debito pubblico in un’ EU fatta su misura per: Germania, Francia, Belgio…

Si è solo sempre aumentata la tassazione senza voler vedere che nel resto della “macchina Europa” le soglie sono più basse delle nostre, chiudendoci in questo modo il confine e garantendo in modo entropico solo ulteriore stallo e regressione economica, come disse Winston Churchill: “Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico”.

KOALA BIKE

Trieste

1. Grazie anche al trasferimento di sede avvenuto a giugno 2019 in una zona più centrale ed ad altissima visibilità, abbiamo avuto un deciso incremento delle vendite in tutti i settori con un trend molto positivo. Considerando che Trieste non è una piazza facile da gestire, mio marito Francesco ed io siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti fino ad ora.

2. Se è vero che i social giocano un ruolo importante per la nostra attività e noi li utilizziamo costantemente in quanto ci aiutano moltissimo, è altrettanto vero che internet è un enorme calderone nel quale si può comprare di tutto anche a prezzi apparentemente convenienti a patto, però, che tu sappia cosa stai comprando. Vi posso assicurare che, da quello che abbiamo potuto constatare, solitamente chi effettua un acquisto online per “risparmiare” ben presto, per un motivo o per l’altro, si rende conto che acquistare in un negozio specializzato alla lunga conviene di più. Questo in quanto internet non potrà mai sostituire l’assistenza, l’esperienza, l’abilità manuale e tecnica, i “trucchi” o i “segreti” del mestiere, e l’occhio clinico. E, tutto ciò, decisamente non si acquisisce semplicemente guardando un tutorial su youtube.

3. Specializzazione, aggiornamento e formazione sono strumenti che ormai fanno parte della nostra politica aziendale. In questa ottica, sia io che mio marito partecipiamo costantemente ai corsi organizzati dalle aziende di settore.

4. Ci stiamo lavorando. Il 2020 porterà sicuramente qualcosa di interessante.

5. Sicuramente le più vendute sono le mtb! Le eBike, attualmente, incidono all’incirca per il 50% e sono convinta che questa percentuale, il prossimo anno, aumenterà in maniera esponenziale.

6. Da quello che ho potuto percepire, ho l’impressione che questo tema venga vissuto come un risparmio di tipo economico piuttosto che un vero e proprio interesse per la salute dell’ambiente.

7. Bici: Kellys +, Raymon + 7. eBike: Kellys +, MBM +, Husqvarna + 7. componentistica: Shimano +, Sunrace +, Blackspire + 7. abbigliamento: Abus +, Gist +, Bell/Giro + 7. accessori e officina: Shimano +, Alligator +, Brakco + 7. calzature: Shimano +, Giro +, Crono =

8. Più che rivelazione è una new entry; Husqvarna, brand che abbiamo acquisito recentemente, devo dire che sta suscitando notevole interesse. Vedremo nel 2020 come andrà. Per il momento posso dire che ne siamo molto entusiasti in quanto è un marchio che ci sta dando tantissima motivazione. SARA BENCINA TITOLARE

1. Leggero incremento anche se ogni anno molte varianti come: clima, nuovi modelli, cambio di marchi, possono modificare in maniera anche significativa l’andamento delle vendite.

2. Le nostre metodiche di proposta e lavoro sono sempre le stesse, le vendite online sono senz’altro dannose soprattutto per quanto riguarda la ricambistica e per i tempi di consegna.

3. Parteciapiamo ai corsi di aggiornamento proposti dalle maggiori aziende con le quali collaboriamo.

4. Come al solito mediante il supporto ai team e con l’organizzazione di eventi.

5. Le tipologie più vendute in negozio sono le bici da corsa e le mountainbike specialistiche. circa il 50% delle vendite sono eBike.

6. Collegno è una città con tantissimi chilometri di piste ciclabili e dunque molto sensibile al tema.

7. Bici: Capella +, BH +, Tittici + 7. eBike: BH +, Lombardo -, Tittici + 7. componentistica: Campagnolo =, Sram =, Shimano = 7. abbigliamento: UYN + 7. calzature: Bont +, Sidi -

8. Le eBike di BH.

Un buon anno dove abbiamo posto importanti basi per il mercato futuro.

CICLI EFFEFFE

San Giustino PG

1. Rispetto al 2018 abbiamo riscontrato un incremento.

2. Abbiamo un sito web in cui promuoviamo i prodotti che abbiamo in negozio, occasioni, saldi ed eventi organizzati. Facciamo comunicazione anche tramite i social: Facebook e Instagram. L’online secondo noi è il futuro, il mercato online non si ferma quindi siamo noi che dobbiamo adeguarci.

3. Partecipiamo a corsi di aggiornamento.

4. Abbiamo organizzato degli eventi in bici e bike test.

5. Vendiamo soprattutto bici da strada e mountain bike. Per quanto riguarda le eBike possiamo dire che la vendita si attesta intorno al 50%, prettamente nel settore off-road.

6. Al momento nessuna iniziativa specifica.

7. Bici: Bianchi =

7. eBike: Hibike +, Fantic +, Bianchi +

7. componentistica: Shimano =, Campagnolo =, Sram =

7. abbigliamento: Briko =, Met =, Rudy Project =

7. accessori e officina: Maxxis =, Schwalbe =, Vittoria =

7. calzature: Gaerne =, DMT =

8. Bianchi per quanto riguarda la bici da corsa e il nuovo eSUV nella mountain bike.

Contiamo su un 2020 in crescita, punteremo molto sulle eBike.

PAROLA AL NEGOZIANTE

TRAVEL & BIKE

Venezia VE

1. Per quanto riguarda la nostra attività, che consiste nel noleggio (no vendita), l’andamento di quest’anno è in linea col 2018. Ci siamo trasferiti nella nuova sede più vicina a Venezia e grazie alla nuova location confidiamo nel 2020.

2. Il 90 % per cento del nostro fatturato avviene tramite internet: sito e canali social. Ci occupiamo di noleggio tailormade, cicloturismo e vacanze in bici. Il nostro negozio fisico funziona da agenzia viaggi e come punto di assistenza. L’online per noi dunque costituisce una opportunità.

3. Abbiamo assistenti meccanici e accompagnatori con qualifica di guida, mentre io mi occupo dell’agenzia e dei viaggi.

4. Il nostro lavoro è organizzare escursioni e offriamo esperienze in bici da trekking e da cicloturismo. Stiamo valutando per il futuro di allargare alla bici da corsa e trovare qualche collaborazione anche in quest’ambito.

5. Bici da trekking, touring bike, bikepacking: al momento forniamo quasi esclusivamente biciclette muscolari perché siamo in pianura. Oppure i nostri clienti fanno tour lunghi

di più giorni, come il giro del Veneto, utilizzando biciclette tradizionali.

6. Siamo un prodotto green, per nostra natura abbiamo sempre promosso vacanze attive e turismo sostenibile. Abbiamo notato un interesse crescente per questi temi.

7. Bici: Bici artigianali marchiate Travel & Bike

7. eBike: Bici marchiate Travel & Bike

7. abbigliamento: Borse da bici Ortlieb

7. accessori e officina: Bonin e fornitori locali

8. -

GIANLUCA MAGGIORI, TITOLARE

Siamo molto soddisfatti anche di alcuni eventi organizzati, come quello con Decathlon che ci ha chiesto le bici a noleggio. Organizziamo anche eventi ed experience di team building per le aziende. Collaboriamo inoltre con diverse strutture ricettive. In poche parole siamo attivi su più fronti.

RECORD BIKE - ROCK CYCLING STORE

Malo VI

1. L’anno che si sta per concludere è stato un anno positivo e di consolidamento dell’ottimo lavoro fatto nel corso del 2018. Il 2019 ha visto un incremento di fatturato superiore al 10%. Il tutto è stato possibile grazie ad una nostra migliore gestione interna, all’arrivo di un nuovo collaboratore che è entrato a far parte del nostro staff e alla gestione di una comunicazione online ed offline, più attenta e precisa. Negli ultimi 2 mesi, abbiamo aumentato la nostra superficie passando da 500m2 circa a 720m2, un’investimento che ci ha permesso di migliorare il nostro show-room, i nostri magazzini e la nostra operatività.

2. L’anno 2020 sarà sicuramente un anno importante sotto questo aspetto, l’obiettivo è assolutamente quello di ridefinire completamente il nostro sito web che possa supportare in maniera attiva la vendita dei nostri prodotti “chiave”. Siamo già presenti sulle varie piattaforme come Facebook ed Instragram, mentre facciamo un lavoro attento e mirato sul nostro canale YouTube, dove si concentreranno le nostre forze per la stagione 2020. L’online non è assolutamente una minaccia, anzi se si riesce a trovare la formula giusta e a sfruttare le opportunità che il web offre, si possono ottenere degli ottimi risultati. Se invece, ci si concentra solo sul prezzo e meno sugli “argomenti” o sui “servizi”, si è destinati a perdere una guerra persa comunque già in partenza.

3. La formazione di tutti noi è di fondamentale importanza, se non vitale. Ogni anno partecipiamo a vari corsi gestiti dalle aziende che rappresentiamo come, ad esempio: Campagnolo, Shimano, Scott, Bosch… Anche corsi di formazione o di aggiornamento a temi riguardanti la biomeccanica, la gestione della vendita oppure le gestione economica e finanziaria dell’attività, rappresenta un aspetto fondamentale per la nostra realtà. Un paio di volte al mese ci riuniamo tutti assieme, per fare una formazione interna riguardante alcuni argomenti preventivamente decisi. In questo modo si riesce ad avere una gestione univoca e precisa dei servizi che offriamo alla clientela.

4. Il 2019 ha visto l’organizzazione del nostro consueto Test Bike dove invitiamo molte aziende da noi rappresentate (quest’anno erano 13). Eventi interni come l’invito dei nostri clienti ad un aperitivo per la presentazione dei nuovi prodotti etc, sono consuetudine durante l’anno. Oltre a ciò, abbiamo gettato le basi solide per un partnership con l’altopiano di Asiago e con un Tour Operator di Vicenza, per

poter gestire in maniera precisa alcuni eventi. Infatti, nel corso del 2020, parteciperemo, assieme a molti nostri clienti, al Giro delle Fiandre ed alla Parigi Roubaix… insomma questo è solo l’inizio per un futuro che si prospetta molto impegnativo ma soprattutto estremamente dinamico ed interessante.

5. Il nostro business principale è sicuramente la bici da corsa e la mountain bike. Non è mai stato, il nostro, un negozio caratterizzato da un forte DNA urbano anche se, nell’ultimo anno, abbiamo gestito in maniera molto soddisfacente il marchio inglese di bici pieghevole Brompton. Le eBike incidono quasi per il 100% sulla vendita delle bici city/trekking, ad eccezione delle bici pieghevoli, e per un buon 40% sulla venduta delle mtb. Riusciamo a mantenere sempre ben consolidata e stabile la vendita delle bici da corsa di media ed alta gamma.

6. Devo dire la verità che, in linea generica, non abbiamo mai veicolato in maniera importante la comunicazione sul fronte della sostenibilità ambientale. Probabilmente dipeso dal fatto che il nostro utente medio, prettamente sportivo, è attento ad una comunicazione più concentrata su altri aspetti. Per la crescita del reparto elettrico cirty/trekking e per la crescita anche del nuovo brand da noi gestito “Brompton” sarà importante focalizzare in maniera più attenta, questi argomenti.

7. Bici: Scott +, Pinarello =, 3T + 7. eBike: Scott +, Focus =, Pinarello = 7. componentistica: Lightweight =, Mavic +, Campagnolo + 7. abbigliamento: Assos +, Castelli +, Mavic + 7. accessori e officina: Shimano =, Sram +, Ravemen + 7. calzature: Sidi +, Mavic +, Fizik =

8. Scott e Castelli hanno avuto una forte crescita nel corso del 2019.

FEDERICO QUERIN, TITOLARE

Stiamo lavorando su molti aspetti, stiamo investendo sul negozio fisico e sulla gestione del nostro organico, investiremo in maniera importante sull’aspetto “online”… ci crediamo molto, ce la mettiamo tutta perché quello che facciamo ci piace da morire! Stay Rock, Stay Recordbike

BICI DI BOTTERO G.

Ceva CN

1. Come vendite il 2019 è stato stabile rispetto all’anno precedente.

2. Abbiamo una pagina Facebook.

3. È una ditta individuale, io mi occupo sia dell’assistenza sia della vendita.

4. Al momento niente.

5. Vendiamo soprattutto mountain bike, ancora poche biciclette elettriche.

6. Niente di particolare.

7. Bici: Cannondale =, GT =, Lombardo Bikes = 7. eBike: Cannondale =, GT =, Lombardo Bikes = 7. componentistica: Shimano = 7. abbigliamento: BRN = 7. accessori e officina: Michelin =

8. Shimano.

BOTTERO GIACOMO, TITOLARE

SARACENO BIKE

Ferrara FE

1. Non c’è stato un incremento, andamento più o meno uguale al 2018. Siamo partiti bene, poi da settembre in poi c’è stato un calo. L’anno scorso è andata meglio anche in inverno.

2. Non abbiamo un sito web ma un profilo Facebook e poi Google My Business. L’online non ci crea problemi, perché anche se un cliente acquista online, ha bisogno comunque appoggio in negozio per la manutenzione. Ci sono tanti clienti che preferiscono avere assistenza professionale in negozio.

3. La nostra è un’azienda di famiglia: io, mia moglie e una delle figlie, hanno imparato strada facendo. Io sono meccanico da una vita. Loro si occupano soprattutto della vendita.

4. Niente da segnalare nel 2019.

5. Soprattutto vendiamo city bike. Qui a Ferrara vanno di moda le biciclette un po’ stile retrò, come quelle di una volta. Tanti clienti hanno bici con una velocità e preferiscono mettere a posto quella che hanno. Ci sono artigiani che restaurano bici, di tipo classico. Si vende comunque anche qualche mountain bike, soprattutto ai ragazzi giovani.

6. Non abbiamo politiche in questo senso o iniziative specifiche. Ferrara è comunque una città molto ciclabile che organizza diversi eventi per le biciclette.

7. Bici: Bianchi, Techno Bike, Ariostea o Adriatica

7. eBike: Merida, Bianchi, Techno Bike

7. componentistica: BRN

7. abbigliamento: BRN

7. accessori e officina: BRN

7. calzature: BRN

8. Le eBike di BH.

FURDUI SORIN, TITOLARE

MONDO EBIKE

Talamona SO

1. Le vendite globali sono cresciute in tutti i segmenti mtbtrekking-city/urban, con una prevalenza nel comparto mtbfull suspended, a livello complessivo di vendite parliamo di un +30% circa.

2. L’online è senza dubbio un’opportunità, nel corso dell’ultimo anno abbiamo perfezionato il sito internet, avviato un programma fedeltà tramite App, pubblicato contenuti sui nostri canali social; nell’off-line, quindi in store, invece abbiamo introdotto attività formative gratuite rivolte alla clientela locale, su tutti i temi del mondo del ciclismo, per portare contenuti utili, abbiamo organizzato corsi di guida , test days e altre iniziative minori.

3. Stiamo sperimentando con successo la formazione online che ci viene proposta dai nostri fornitori ma si continua anche con i corsi in aula presso le sedi dei fornitori e partners.

4. Ad inizio primavera abbiamo organizzato gli ebike test days che riproporremo anche per il 2020, e poi altri eventi già descritti sopra.

5. La categoria più venduta sono le mtb, ma questo deriva anche dal territorio montano in cui operiamo, per quanto riguarda le percentuale di eBike sul totale è facile: 100% trattando noi solo questa categoria di bici.

6. Questo è il nostro tema principale, il nostro eBike store nasce per promuovere la bicicletta anche come veicolo per gli spostamenti quotidiani, per il 2020 organizzeremo numerose iniziative ed eventi per sensibilizzare la nostra clientela su questo tema.

7. eBike: Haibike =, Husqvarna =, Rocky Mountain + 7. componentistica: Hope +, Xlc =, Rental + 7. abbigliamento: Alpinestars + UYN =, Met + 7. accessori e officina: Shimano +, Sram =, Schwalbe + 7. calzature: Shimano +, Afton =

8. Cannondale.

BIKE CENTER

Cividale del Friuli

1. Incremento delle vendite soprattutto di bici di alta gamma, leggera flessione di lavoro come riparazioni e manutenzione. ci piace pensare che sia dovuto all’ottimo lavoro che abbiamo fatto sulla manutenzione dei nostri clienti l’anno precedente.

2. È un’opportunità, ma se non si segue in maniera costante e adeguata e non si è, risulta una minaccia a favore di chi vi dedica più tempo o si trova più preparato in questa direzione.

3. Non ho personale, la mia formazione è fatta prima con i corsi dedicati, e successivamente sul campo.

4. Ci siamo dedicati a piccole collaborazioni con eventi ciclistici locali.

5. Le più vendute nel mio negozio sono indubbiamente le bici da corsa con almeno il 50% dei pezzi, seguite da mountain bike enduro/all mountain, mentre le eBike vanno per lo più a noleggio. Le vendite delle elettriche restano

basse, circa il 10%, mentre le city bike non le tengo in show room ma effettuo qualche consegna su ordinazione, siamo circa al 5% del totale delle vendite.

6. È un argomento poco o niente trattato dalla mia clientela, non faccio nessuna iniziativa dedicata.

7. Bici: Focus =, Santacruz =, Cervelo = 7. eBike: Focus =, Kalkhoff = 7. componentistica: Shimano +, Sram =, FSA7. abbigliamento: POC -, Giro -, Oakley7. accessori e officina: Pro =, BRN =, Elite -

7. calzature: Northwave =, Shimano =, Giro =

8. Bosh.

TIZIANO BALUTTO, TITOLARE

Vista l’altalenanza sempre maggiore dei bilanci e dei risultati, viene più difficile trarre conclusioni ogni anno, a mio parere una buona valutazione si ha in un triennio di lavoro.

MILANO CYCLING

Milano

1. Lieve incremento, circa il 10%, grazie alla vendita di più accessori, più abbigliamento e più biciclette di bassa gamma.

2. Stiamo diventando più social, creazione di pop up per promuovere prodotti, creazioni di account per offerte specifico si instagram e facebook. L’online è una grande piattaforma marketing, bisogna capire bene come utilizzarlo e come essere più innovativi di altri.

3. Attraverso corsi di formazione, online e non, di prodotti appena usciti.

4. Abbiamo fatto la presentazione del libro di Magrini qui in negozio, e diverse uscite di gruppo per quanto riguarda il nostro team e qualche granfondo.

5. Road è principalmente la nostra categoria, occupa

il 70% delle vendite, le ebike incidono il 20% del nostro fatturato.

6. I clienti non abbiamo notato una particolare cura ma nemmeno menefreghismo. Noi invece vendiamo prodotti di pulizia eco sostenibili.

7. Bici: Trek

7. eBike: Trek

7. componentistica: Shimano +, Sram =

7. abbigliamento: Assos +, Q36.5 +, Bontrager = 7. accessori e officina: Shimano +, Bontrager +

7. calzature: Gaerne =, Bontrager +, Fizik =

8. Wahoo.

NICOLÒ EMANUEL, DIPENDENTE

CICLI GALLI

Cuggiono MI

1. Andamento stabile, non c’è stato un grosso aumento anche per il maltempo della scorsa primavera.

2. In questo momento non l'abbiamo, anche per passaggio di proprietà da poco. Secondo noi l’online è un grossissimo svantaggio perché i prezzi sono troppo concorrenziali, impensabili per un negozio come il nostro. Sono svantaggiati tutti i negozi, non solo quelli nel nostro settore.

3. È una ditta individuale, non ho personale, mi occupo personalmente di vendita e assistenza.

4. Sono ancora in trattativa per future collaborazioni per il recente passaggio di proprietà dell’attività. Ho in programma iniziative, partecipazione a manifestazioni locali o escursioni in collaborazione con associazioni sportive.

5. City bike o trekking. Per quanto riguarda il settore eBike non è ancora entrata l’idea della pedalata assistita a livello di trekking, quindi per noi costituisce ancora una piccola parte.

6. Non abbiamo ancor preso in considerazione altro se non promuovere l’uso della bici come un'abitudine sostenibile.

7. Bici: Atala, Velomarche, Cross 7. eBike: Atala

7. componentistica: Shimano, Campagnolo

7. abbigliamento: Brn, Shimano

7. accessori e officina: Michelin, Vittoria, Continental

8. Penso che Atala abbia buone prospettive di crescita, ha implementato molto la parte eBike.

ANDREA GALLI, TITOLARE

LE VELÒ

JESI AN

1. Il bilancio 2019 è stato decisamente positivo, ci ha fatto registrare una buona crescita soprattutto nel settore eBike.

2. L’online per noi è sicuramente un’opportunità, siamo molto attenti ai social e al loro sviluppo, curando le nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter.

3. Il nostro personale viene aggiornato costantemente tramite corsi di aggiornamento.

4. Si durante il 2019 abbiamo organizzati alcuni bike test.

5. Sicuramente la tipologia più venduta lo sorso anno è quella delle eBike, che incidono sulle nostre vendite per l’80%

6. La clientela generalmente non dimostra un grande interesse e noi quest’anno non abbiamo organizzato iniziative in quest’ambito.

7. Bici: Cube +, Wilier +, Torpado +

7. eBike: Cube +, Wilier +, Torpado +

7. componentistica: Shimano +, Sram +

7. abbigliamento: Castelli +, Alé +, Met +

7. accessori e officina: Cube

7. calzature: Gaerne +, Northwave +

8. Cube.

LUCIA BRUNETTI, DIPENDENTE

PAOLO BELLI, TITOLARE

CICLO-OFFICINA & NOLEGGIO EBIKE VALLI BOLOGNESI

Castenaso BO

1. C’è stato un incremento, ma essendo un’attività nata da due anni, il bilancio non è ancora uno strumento indicativo, troppe cose del progetto sono ancora in fase di sviluppo.

2. Ritengo che l’online sia un’opportunità soprattutto per noi che siamo un’attività che punta sui servizi.

3. Attualmente é una ditta individuale con una collaboratrice familiare.

4. Abbiamo attivato partnership con le amministrazioni locali interessate allo sviluppo di un turismo sostenibile mediante le attività legate al cicloturismo. Infatti, abbiamo organizzato in settembre il primo evento finanziato dalla Città Metropolitana di Bologna-Destinazione Turismo.

5. Non siamo particolarmente impegnati nella vendita, il nostro focus è il noleggio.

6. Molti dei miei clienti sono interessati alla mobilità sostenibile, tanto che è un tema sviluppato in maniera importante dalla nostra attività.

7. Bici: Atala = 7. eBike: Atala +, Brinke +, Bi Byke7. componentistica: BRN +, Bonin =, Shimano + 7. abbigliamento: BRN =, Shimano =, Bonin = 7. accessori e officina: Shimano =, Bosch =, Bonin =

8. Shimano.

TONY RENZO, TITOLARE

Mi auguro che la partnership con Destinazione Turismo della Citta Metropolitana abbia uno sviluppo per essere parte attiva nella fornitura di servizi per il cicloturismo.

VIERO SPORT MOTOCICLI

Costabissara VI

1. C’è stato un decremento nelle vendite rispetto al 2018, anche per il brutto tempo che ha caratterizzato la primavera. Per esperienza quando la primavera è piovosa le vendite calano. Anche l’usato segue l’andamento del tempo.

2. Abbiamo un e-commerce ma non è pubblicizzato o particolarmente curato in quanto al momento non stiamo investendo su questo. Qualcosa ci rimettiamo con la diffusione dell’online: i clienti arrivano in negozio col pezzo che trovano su internet.

3. È una ditta individuale e mi occupo personalmente di vendita e assistenza.

4. Abbiamo una collaborazione con altri due negozi con cui abbiamo creato una asd. Forniamo le bici e abbiamo degli accompagnatori per le escursioni. Abbiamo anche dei maestri e organizziamo corsi di meccanica e di guida, eventi e vari tipi di servizi tra cui anche sconti ai soci presso esercenti della zona.

5. Come eBike vendiamo di più mountain bike mentre le muscolari sono più del tipo city bike. Le eBike si attestano per ora intorno a circa il 25 % del totale venduto.

6. Organizziamo serate culturali sul tema dell’ambiente, sulla scoperta del territorio e della sua valorizzazione. Personalmente faccio dei corsi di meccanica di base anche nelle scuole e affronto anche il tema della sostenibilità col riciclo di coperture e la realizzazione di oggetti fatti con pezzi di bici come cinture e portafogli.

7. Bici: Corratec =, Konig = 7. eBike: Askoll + Corratec +, Konig = 7. abbigliamento: Abus (Caschi), Biotex (intimo) 7. accessori e officina: BRN, Montalbetti, Konig

8. hanno tutti qualcosa di nuovo. Forse Abus e Schwalbe i più innovativi.

LA BICI VOLANTE

Rettorgole di Caldogno VI

1. Decremento del 15% abbiamo sofferto un notevole incremento della concorrenza

2. Sito, social, pubblicità su un’emittente televisiva locale. L’online è un’opportunità a patto che il prezzo non scenda al di sotto 5-8% dal prezzo di vendita indicato dal produttore

3. Con specifici corsi di aggiornamento

4. Un paio di richiami sui social e sul nostro sito per mostrare dal vivo, ai clienti i nuovi arrivi in negozio

5. Tratto esclusivamente eBike dal 2010, le eMtb sono le più vendute

6. Ancora poco

7. eBike: Haibike =, Winora =, Husqvarna = 7. componentistica: Shimano =, Sram -, Magura = 7. abbigliamento: Abus -, Alpina -. Haibike7. accessori e officina: Shimano =, Sram -, Magura = 7. calzature: FiveTen -

8. A mio parere Haibike ha sempre qualcosa in più LUCA DE ZORZI, TITOLARE

È evidente che il mercato delle eBike è cresciuto notevolmente, il problema che riscontro sta nel fatto che molti rivenditori non sanno quello che vendono e l’unico punto di forza che hanno è la scontistica

E-BIKE WORLD

Montorfano CO

1. Abbiamo aperto a marzo 2019 quindi non possiamo fare un paragone con la stagione precedente. Siamo comunque soddisfatti perché abbiamo registrato un incremento graduale grazie al fenomeno eBike che sta prendendo piede.

Il settore eBike ha bisogno di infrastrutture per sviluppare le potenzialità che ha. Il motto della nostra associazione “fanali accesi anche di giorno” fa ben capire quanto teniamo alla sicurezza.

E MT BIKE

1. C’è stato un incremento delle vendite rispetto al 2018, che era il nostro primo anno di attività (da aprile 2018).

2. Abbiamo un sito e la pagina Facebook. Utilizziamo, inoltre, i marketplace per la vendita anche dell’usato. L’online è una minaccia nel momento in cui dobbiamo adeguare i prezzi, un’opportunità perché comunque aiuta nelle vendite.

3. Partecipiamo ai corsi di aggiornamento dei fornitori e ai corsi dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike.

4. Abbiamo aperto un punto noleggio sul lago di Tenno sopra Riva del Garda, abbiamo una collaborazione con un altro negozio di bici, per il futuro alcuni progetti sul noleggio a lungo termine.

5. Vendiamo soprattutto mountain bike a pedalata assistita, circa il 90% del totale.

6. No, niente di specifico, a parte dei tour guidati su cui vogliamo continuare a puntare anche in futuro.

7. Bici: Torpado = 7. eBike: Fantic +, Hibike = 7. componentistica: Shimano =, Sram =, Rockshox = 7. abbigliamento: BRN +, Gist = 7. accessori e officina: Kenda =, Pirelli =, Maxxis + 7. calzature: Fizik =

8. Fantic

L’online è un’opportunità, ma è anche terreno di concorrenza sleale e siamo così costretti ad abbassare i prezzi. In generale c’è un gioco dei prezzi al ribasso che penalizza il mercato.

2. Sito, marketplace e Facebook. L’online aiuta molto nelle vendite anche per allargare il bacino di utenza. Se sfruttato nel modo giusto è un’opportunità.

3. Tramite i corsi di aggiornamento dei fornitori, sia di accessori, sia di biciclette. Importanti anche gli aggiornamenti sui motori e i software.

4. Ci stiamo muovendo per il 2020, vogliamo organizzare uscite ed eventi tipo di test bike.

5. Vendiamo soprattutto mountain bike full elettriche, intorno al 90% per cento dell’intero fatturato.

6. Niente di specifico a parte promuovere l’uso della bici per le escursioni e la scoperta del territorio.

7. Bici: Norco +, Lapierre

7. eBike: Ghost =, Norco +, Lapierre

7. componentistica: Sram =, Shimano =

7. abbigliamento: Alpinestar, Bonin

7. accessori e officina: Maxxis +, Schwalbe =

8. Norco è cresciuto bene. Prima era sconosciuto, ora desta molto interesse.

MATTEO ZANNI, TITOLARE

Il fenomeno eBike sicuramente in crescita ha avvicinato alla bici un nuovo target. Nel 2020 avremo un nuovo punto vendita su una strada con maggiore afflusso e vicino ai sentieri della zona, molto adatti all’escursionismo in bici.

CICLOFFICINA BIKE BOX

Capranica VT

1. Abbiamo aperto a maggio quindi per noi è il primo anno. Comunque l’andamento non è male, sono abbastanza soddisfatto per essere il primo anno.

2. Ho un sito con una sezione blog e poi condivido su Facebook e Instagram oltre a Whatsapp i contenuti del blog. L’online sicuramente crea problemi ai piccoli negozianti. Da una parte la gente compra online, poi si sentono persi e vengono qui. Oppure peggio: guardano i prezzi e pretendono lo stesso, per cui bisogna spiegare il motivo del prezzo più caro.

3. Sono l’unico in negozio e mi occupo sia di vendita sia di assistenza.

4. Ho cominciato a ottobre a coinvolgere i clienti con escursioni in mtb la domenica. Punto sul 2020, sono affiliato con una associazione della zona con cui il negozio collabora.

5. Attualmente la vendita è soprattutto mountain bike, la maggior parte muscolari (bambini e alta gamma).

6. I clienti sono molto attenti a questi temi. Iniziative in questo senso le ha prese il comune, ma quest’anno non ho partecipato. Spero per il prossimo anno di prendere parte a queste iniziative.

7. Bici: Race Mountain, Atala, Alpina

7. eBike: Atala, Ktm, Hibike

7. componentistica: BRN, RMS

7. abbigliamento: BRN, Alka

7. accessori e officina: BRN, Pirelli, Continental

7. calzature: BRN

8. Pirelli, sono molto entusiasta dei copertoni da mountain bike.

BICI CENTER

Padova

1. Abbiamo spostato il negozio due anni fa e dal 2018 al 2019 abbiamo riscontrato un incremento, per quanto riguarda l’attività generale. Siamo quindi soddisfatti.

2. Abbiamo un sito e un profilo Instagram, ma non risorse dedicate. L’online è una minaccia per un negozio fisico.

3. Partecipiamo a corsi di aggiornamento dei fornitori, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza a bici elettriche, freni idraulici e forcelle idrauliche.

4. Abbiamo organizzato una gita in bici di più giorni di una scuola superiore della zona, da Treviso lungo la ciclabile del Sile fino a Chioggia.

5. Vendiamo molto city bike. Per quanto riguarda l’elettrico possiamo dire che incidono circa il 20% anche grazie agli incentivi erogati lo scorso ottobre dal Comune di Padova.

6. La clientela comincia a mostrare un certo interesse per il tema della sostenibilità. Da parte nostra contribuiamo raccogliendo per esempio i copertoni usati che diamo ad aziende che riciclano.

7. Bici: Adriatica +, MBM + 7. eBike: Brinke + 7. componentistica: Michelin -, Pirelli +, Shimano7. accessori e officina: Bio-Circle, BRN + , RMS = 8. Brinke come biciclette elettriche

CICLI ARLONE

1. C’è stato un decremento a causa della forte concorrenza della grande distribuzione.

2. Al momento non abbiamo un sito web. L’online purtroppo costituisce una minaccia a causa della concorrenza sleale.

3. Tramite corsi di aggiornamento proposti dai fornitori.

4. Nessuna iniziativa particolare ma collaboriamo con un’azienda di Torino, a cui forniamo i copertoni usati, utilizzati per realizzare cinture, protafogli, etc.

5. Vendiamo soprattutto city bike da donna, circa il 70%. Molto bassa la percentuale delle biciclette a pedalata assistita, circa 1%, perché qui intorno il territorio è pianeggiante, il centro urbano è poco esteso e si percorre comodamente con una bicicletta tradizionale.

6. Non particolarmente, la gente sta soprattutto attenta al prezzo. Da parte nostra contribuiamo al riciclo, come detto prima.

7.

artigianali

8.

con nuovo gruppo mono corona e doppia corona, e la soluzione wireless.

BIKE STORE

Udine

1. Il 2019 è andato bene, in quanto abbiamo incrementato il fatturato.

2. Abbiamo un sito nuovo (no ecommerce) e canali social: Facebook e Instagram. In merito all’online penso che bisogna conviverci, dunque meglio sfruttarlo in modo corretto piuttosto che vederlo come una minaccia.

3. Partecipiamo a corsi di aggiornamento soprattutto sull’elettrico, organizzati dai principali fornitori.

4. Abbiamo partecipato a diverse manifestazioni e fiere come Expo a Gorizia, la Fiera dello Sport a Udine e altre manifestazioni locali.

5. Trattiamo soprattutto city bike e mountain bike. Le eBike rappresentano circa il 30% del fatturato.

6. A Udine si avverte un certo interesse per il tema della sostenibilità. Collaboriamo con Fiab, proponiamo degli sconti ai loro associati e partecipiamo agli eventi.

7. Bici: Atala =, Ktm =, Fuji =

7. eBike: Atala =, Ktm =, Fuji = 7. componentistica: Shimano = 7. abbigliamento: personalizzato Alé, Salice = , BRN + 7. accessori e officina: Schwalbe =, Michelin =, Maxxis = 7. calzature: DMT =, Shimano =

8. -

LUCA FASIOLO, SOCIO

Il mercato elettrico è in crescita e vedo di nuovo margini per il prossimo anno. In calo però le city bike.

DUAL BIKE Cantù CO

1. Più o meno come il 2018, non c’è stata una sensibile variazione rispetto al 2018, considerando che c’è stata è vero una flessione nell’ultimo trimestre, ma la prima parte dell’anno aveva visto un trend positivo.

2. L’online oggi è per voi una minaccia o un’opportunità? Abbiamo un sito e dei canali social che teniamo aggiornati. L’online è sia una minaccia sia un’opportunità se gestito bene. Online purtroppo ci sono competitor che vendono sottocosto.

3. Tramite corsi di aggiornamento.

4. Abbiamo un nostro team che partecipa alle granfondo. Siamo stati sponsor di vari team tra cui il CC Canturino. Come gruppo partecipiamo agli eventi e facciamo uscite domenicali.

5. Soprattutto bici da corsa.

6. No poco, il nostro utente usa la bici per passione, per motivi sportivi più che per trasferimenti urbani.

la vendita online e la grande distribuzione soffocano il negozio al dettaglio, ma vendono solo prodotto e non danno servizio. Per quanto riguarda l’online la colpa è del produttore che consente prezzi al pubblico troppo bassi. Ci sono magazzini che prima vendevano ai negozi, adesso vendono direttamente al pubblico. Io non vendo il prodotto, vendo il servizio. Per competere sto cercando di alzare il livello delle mie biciclette. Vado avanti bene perché faccio le riparazioni.

7. Bici: Scott +, Focus =, Cervelo = 7. eBike: Focus = 7. componentistica: Sram +, Shimano -. Campagnolo7. abbigliamento: Met -, Salice =, Scott + 7. accessori e officina: Vittoria +, Pirelli + 7. calzature: Gaerne -

8. Scott per i caschi e le bici

GIUSEPPE CORTI, TITOLARE

Speriamo in un 2020 con un trend più positivo rispetto all’ultimo trimestre.

Bici: bici
brandizzate con telaio Speedcross 7. componentistica: Shimano -, Fulcrum =, Beretta Cerchi + 7. accessori e officina: RMS +, Mandelli +, BRN +
Sram
LUCA VIERO, TITOLARE
LUCA CAPPELLARI, TITOLARE
LUCA CAPPELLARI, TITOLARE
Bisognerebbe regolamentare le vendite online soprattutto dei colossi, come fanno in Svizzera.

BICISPORT

Cividale del Friuli UD

1. Le vendite sono calate di circa il 10% però abbiamo aumentato la parte di servizi e assistenza registrando così complessivamente un andamento positivo.

2. Abbiamo un sito di presentazione del negozio e profili social, una vetrina online con una parte di e-commerce, che però richiederebbe più risorse per essere gestito adeguatamente. L’online è una minaccia per la vendita degli accessori in generale, mentre le bici si vendono ancora bene in negozio.

3. Facciamo corsi di aggiornamento soprattutto sulle bici elettriche e componenti, gruppi motore e batterie.

4. -

5. Vendiamo soprattutto city bike e le bici a pedalata assistita sono circa il 15% del venduto.

6. Non riscontriamo un particolare interesse. Noi come negozio siamo comunque molto attenti allo smaltimento dei rifiuti.

7. Bici: Colnago =, Kross +, MBM = 7. eBike: Atala e Whistle +, Husqvrna + 7. componentistica: Shimano =, Fulcrum =, Maxxis = 7. abbigliamento: BRN +, Santini -, Mavic = 7. accessori e officina: Finish Line = , BRN =, Barbieri, PNK = 7. calzature: Sidi -, BRN =

8. Potrebbe essere Husqvarna che abbiamo appena introdotto.

EDOARDO MATTANA, TITOLARE

La vendita diretta è diventata occasionale, mentre il servizio e l’assistenza hanno un ruolo sempre più importante per un negozio fisico, perché non possono essere fornite online. La vendita è diventata qualcosa in più, che serve a fidelizzare il cliente. Quest’anno, infatti, il grosso l’abbiamo fatto con l’assistenza, e il fatturato è in crescita nonostante le vendite abbiamo registrato una flessione del 10%.

VITAMINA BC

Rovereto

1. Per l’altissima gamma corsa grazie a Wilier Zero SLR c’è stato un incremento di interesse e di acquisto, continua il trend positivo dell’eBike, in particolare con il nuovo modello wild.

2. Abbiamo anche lo shop online e per noi da un lato è un’opportunità, da un lato la grande concorrenza sul prezzo non ci fa guadagnare molto. Stiamo facendo anche newsletter e lavorando sui social.

3. Corsi di formazione.

4. Pirelli alla Maratona delle Dolomiti, bike festival Riva del Garda, manifestazioni locali tipo Vallagarina Experience a Rovereto.

5. La tipologia è mtb, le eBike incidono all’80% del fatturato. Per il comparto muscolare la bici da corsa viene venduta

più del mtb.

6. È un tema attuale e la gente sta cominciando a rendersi conto della mobilità elettrica alternativa e noi proponiamo vari test bike per incentivare l’utilizzo della bici elettrica anche per la mobilità urbana.

7. Bici: Wilier +, Lapierre =, Kross7. eBike: Orbea + Lapierre =, Wilier = 7. componentistica: Shimano +, Sram =, Campagnolo7. abbigliamento: Castelli -, Gore =, Shimano e Pearl Izumi + 7. accessori e officina: Shimano +, RMS +, Mandelli + 7. calzature: Shimano +, Sidi -, Giro -

8. Orbea.

MAURIZIO GARDUMI, MECCANICO

BICICLETTE MARZANO

Pomigliano

1. Nel 2019 c’è stato un andamento altalenante ma complessivamente in crescita.

2. Non stiamo investendo sull’online ma abbiamo un sito web, Facebook e Instagram. Non abbiamo un e-commerce. L’online è una minaccia per la concorrenza sleale, considerando che lavoriamo su margini bassissimi.

3. Tramite seminari e corsi di aggiornamento dei fornitori

4. Facciamo test bike, dei veri e propri demo day con i nostri brand di riferimento.

5. Si vendono soprattutto mountain bike. Le biciclette elettriche da noi non hanno ancora preso piede, forse anche per il prezzo. Siamo intorno al 2% del totale vendite.

6. Poco, nessun interesse.

7. Bici: Giant +, Lee Cougan =, Argon18 = 7. eBike: Montana +, Armony + , Giant = 7. componentistica: Campagnolo +, Mavic -, Deda Elementi = 7. abbigliamento: Northwave -, Gist +, Salice + 7. accessori e officina: Eleven , Cyclus Tools, VAR = 7. calzature: Northwave, Mavic, Fizik -

8. Campagnolo col cambio strada da 12v strada ha dato una grossa scossa al mercato.

GIOVANNI MARZANO, TITOLARE

Il nostro è un lavoro che rischia di morire se non riusciamo ad affrontare l’online, perché lavoriamo tanto ma abbiamo pochi margini. In generale c’è una maggiore richiesta di biciclette e si parla di più di mobilità sostenibile, ma tutto questo interesse non si traduce in redditività.

1

2

Bilancio di fine anno: nel 2019 qual è stato l’andamento delle vendite del negozio?

In che modo state integrando online e off-line? L’online oggi è per voi una minaccia o un’opportunità?

3 In che modo formate il vostro personale e con quali strumenti?

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Iniziative, eventi o partnership particolari attivati nel 2019?

Qual è la tipologia di bici più venduta e quanto incidono le eBike sul totale vendite del negozio?

La tua clientela quanto è interessata al tema della sostenibilità ambientale e fate particolari iniziative in questo ambito?

I vostri 3 top brand: bici, eBike, componentistica, abbigliamento, accessori e officina, calzature (dove specificato: + in crescita, = stabile, - in calo)

8 Il marchio rivelazione del 2019

CENTRO BICI

Recco GE

1. Abbastanza positivo con un finale di stagione migliore rispetto gli altri anni.

2. Abbiamo soprattutto Facebook e un sito web che però non curiamo particolarmente perché pensiamo che i social siano più strategici. L’online al momento non è un’opportunità per chi come noi non vende online. Inoltre i big player dell’online hanno agevolazioni fiscali tali per cui è impossibile competere.

3. Con corsi di aggiornamento dei fornitori.

4. Abbiamo una collaborazione con una società sportiva di mountain bike, cui diamo supporto tecnico con l’assistenza meccanica.

5. Vendiamo quasi esclusivamente mountain bike e strada, più o meno in un rapporto 50/50. Il nostro non è un territorio adatto alle city bike. Le elettriche sono circa il 20% delle vendite.

6. La clientela è abbastanza interessata. Ci occupiamo di ripristino sentieri e pulizia sentieri insieme alla società sportiva con cui collaboriamo.

7. Bici: Scott +, Olmo +, Pinarello =

7. eBike: Scott +, Olmo +

7. componentistica: Shimano =, Sram =, Syncros +

7. abbigliamento: Las =, Scott =, Northwave =

7. accessori e officina: Finish Line +, Ciclo Promo

Components +, RMS, +

7. calzature: Scott +, Northwave =

8. Olmo perché abbiamo cominciato a marzo con questo marchio e il riscontro è stato da subito positivo per quanto riguarda soprattutto la gamma bambino e entry level.

MANLIO PIANTATO, MECCANICO

Ci vorrebbe meno pressione fiscale e un’equa concorrenza online.

CICLI NANNI

Villamarina FC

1. C’è stato un passaggio di testimone nel 2019. Diciamo che ormai non ci si aspetta più un incremento importante ma di mantenere gli attuali volumi. Non si fanno più grandi numeri come un tempo, costi sono alti.

2. Abbiamo un sito che stiamo sistemando con uno specialista. L’online al momento è una minaccia a causa dei prezzi che i grossi e-commerce applicano.

3. -

4. Partecipiamo a fiere e a manifestazioni come la Nove Colli, dove avevamo un nostro gazebo per dare assistenza sul percorso.

5. Vendiamo un po’ di tutto. Il 10% circa è elettrico.

6. Non riscontriamo particolare interesse, i giovani sono più sensibili.

1. L’andamento è stato stabile rispetto al 2018.

7. Bici: Orbea =, MBM = 7. eBike: Orbea =, MBM =

7. componentistica: Shimano =, Mavic =, Selle Italia =

7. abbigliamento: Castelli -, Anna Neri7. accessori e officina: BRN 7. calzature: Gaerne =

NANNI WILLIAM, COLLABORATORE

A causa delle condizioni delle nostre strade tanti stranieri vanno all’estero. Da parte delle istituzioni ci vorrebbe maggiore attenzione per questo aspetto.

MALINI

BICI

2. Abbiamo un profilo Facebook e usiamo anche la newsletter. Complessivamente l’online è una minaccia, anche se in qualche caso è una finestra aperta che consente di vendere fuori territorio.

3. Tramite corsi di aggiornamento organizzati dai fornitori.

4. Abbiamo organizzato “La Via del Reno ultra trail” una due giorni in bicicletta lungo il fiume Reno.

5. Bici da corsa come fatturato e mountain bike come numero di vendite. Le bici elettriche sono intorno al 30%

6. A grandi linee possiamo dire che circa il circa il 15% dei clienti è interessato alla sostenibilità. L’anno scorso abbiamo organizzato un flash mob per sensibilizzare sulla sicurezza stradale.

7. Bici: Scott -, Wilier -, Montana -

7. eBike: Scott -, Wilier -, Atala -

7. componentistica: Fulcrum =, Maxxis =, Bryton = 7. abbigliamento: Scott -

7. accessori e officina: RMS =, BRN = 7. calzature: Scott -, Northway -

8. Wilier con la bici gravel.

Lainate MI

1. Sono un paio di anni che notiamo un continuo calo nel volume delle vendite, come quantita’ e un leggero incremento nel fatturato, grazie alle eBike.

2. Siamo da anni presenti su tutti i social e stiamo lavorando per mantenere sempre di piu’ aperti i rapporti con i clienti consumatori tramite news letter,eventi e altre iniziative.

3. Partecipando a corsi aggiornamento dei principali fornitori ( Shimano/Bosch/Fox/Ohlins/Rock Shox). Inoltre riteniamo fondamentale che il personale si appassioni al ciclismo partecipando in prima persona alle uscite coi clienti, gare e giornate test.

4. -

5. Le city restano le bici piu’ vendute nonostante il calo negli ultimi 2/3 anni. Segueno le xc medio/bassa gamma che segnano anche queste ultime il calo nelle vendite. Le bici da corsa e le eBike hanno raggiunto quasi la parità nell’ultima stagione di vendite: city 10%. xc 20%, road 20%, eBike 20%

6. Non riscontriamo interesse da questo punto di vista. Purtroppo le piste ciclabili in Italia sono poche e non consentono l’utilizzo della bici come mezzo di trasporto quotidiano che possa sostituire in tutto o in parte la macchina o altro mezzo a combustione.

7. Bici: Scout =, Giant =, Nukeproof + 7. eBike: Giant +, Fantic7. componentistica: Shimano +, Sram-, FSA7. abbigliamento: Castelli - North Wave +, Kask + 7. accessori e officina: Formula +, Fox +, Ohlins + 7. calzature: Sidi -, Five Ten -, North Wave +

8. Non vi e’ stato un marchio particolare rivelazione 2019 in un mercato reso difficile dai competitors.

SERGIO LARGHI, AMMINISTRATORE

PAOLO MALINI, TITOLARE

Credo che i negozi si concentreranno sempre più sulla parte di officina e la vendita di biciclette, mentre la vendita di accessori si sta spostando tutta online.

1. Negli ultimi tre o quattro anni l’andamento è stato stabile con un po’ di ripresa dovuta all’eBike, anche il tempo ha influito in maniera negativa, la scorsa primavera ha piovuto parecchio. Quest’anno sembra iniziato meglio.

2. Non abbiamo un sito internet e non ne abbiamo bisogno per ora. Il negozio ha un rating alto online, quindi non ne abbiamo bisogno. Abbiamo un profilo Facebook. Il negozio è legato all’immagine di mio padre ex campione di ciclismo, è un negozio storico e ci conoscono tutti qui a Faenza e nella zona, quado lui si ammalò io mi presi in carico dell’impresa di famiglia.

3. Potrebbe essere un’opportunità ma non abbiamo avuto modo di investire e quindi abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Per ora ci atteniamo a mantenere le cose in maniera tradizionale.

4. Non c’è personale perché non abbiamo possibilità economiche per pagare stipendi, sono io che mi occupo del negozio.

5. Ho lanciato un’iniziativa con gli albergatori e ho disegnato i percorsi in mtb che vanno a finire su Firenze, sto pensando a percorsi che uniscano terreno all’adriatico. Proponiamo quindi percorsi cicloturistici con il coinvolgimento degli alberghi lungo la cosidetta “Via Gotica” che unisce il tirreno con l’Adriatico.

Abbiamo notato un calo nella vendita di accessori generali e un leggero aumento dei prodotti di consumo come: gomme (Maxxis,Vittoria, Continental), componenti per up-grade biciclette eBike (sospensioni/freni), materiale di manutenzione (pastiglie freno/catene ect etc).

6. Abbastanza ma non se ne fanno una ragione di vita, se ne parla in negozio, tutti i miei clienti preferiscono essere puliti che inquinare.

7. Bici: Adriatica, Montana, Brera

7. eBike: Adriatica, Montana, Brera

7. componentistica: Brn, Gist

7. abbigliamento: Santini, Nalini, Brn

7. accessori e officina: Brn

7. calzature: Nalini, Brn

8. -

ANTONIO RONCONI, TITOLARE

Il cicloturismo legato anche alle bici elettriche sta crescendo, la mia idea legata anche al bike hotel sta crescendo molto. Gli hotel devono però essere attrezzati di tutto punto e io li aiuto, sperando di essere parte integrante del processo di sviluppo del turismo sostenibile in un territorio come il mio poco conosciuto ma con grandi potenzialità, anche per il turista straniero.

RONCONI SPORT
Casalecchio di Reno BO
Faenza

Le città ciclabili

Come scriveva Italo Calvino: “Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure”. Il nostro sogno è quello di vederle sempre più percorse da biciclette; la nostra paura è che non si capisca che questa rivoluzione non può (e non deve) avvenire solo dal basso

Come abbiamo potuto vedere in questi mesi dai dati riportati dalle varie associazioni di categoria come Conebi e Confartigianato, il mercato della bici in Italia sta subendo sicuramente una fase di passaggio legata in qualche modo anche a uno stallo delle vendite. Utilizzando il termine nel suo classico significato derivante dal greco antico, potremmo definire questa fase una crisi. Al contrario di quanto si possa credere, non sempre questo sostantivo,ha un’accezione negativa. Esso definisce un cambiamento di stato, una fase di passaggio, che non per forza porta a una situazione peggiore della precedente. Si nota sicuramente una certa flessione del mercato, soprattutto per quanto riguarda le bici tradizionali, e questa è la nota negativa. Ma molte sembrano essere quelle positive, quella di cui tutti si sono accorti sicuramente è la grande ribalta delle bici elettriche, in Italia sono molto apprezzate le mtb ad esempio, bici molto costose che mantengono quindi fatturati stabili. Inoltre, anche le bici sportive di alta gamma tengono il mercato, ma queste non sono le uniche categorie sulle quali si può spingere sulla crescita.

La cultura che aiuta la crescita Altre due ne abbiamo individuate. Entrambe con un potere di crescita ancora tutto da sperimentare, per cui purtroppo, al contrario che per le eBike sportive, il mondo dei produttori non può “spingere” da solo. Non si tratta di una mera questione di bontà del prodotto o di marketing, perché presuppongono un cambiamento culturale e un aiuto dalle amministrazioni pubbliche. O meglio ancora, di entrambi questi parametri applicati simultaneamente: il primo è sicuramente il pubblico femminile, la bici piace sempre di più e sta diventando molto popolare all’interno del trend “healty lifestyle” proprio del nostro tempo, e le donne che pedalano sono in lento ma costante aumento, ma di queste cose ne parliamo già ampiamente nei nostri articoli Bike4Woman. Il secondo punto si lega un po’ con tutti i precedenti, parliamo dello sviluppo del commuting con la bici. Ovvero dell’uso quotidiano della bicicletta in città, principalmente per andare al lavoro, ma anche per gli spostamenti a corto-medio raggio; e ricordiamo che per queste tratte, dati alla mano, la bicicletta è, a mani basse, il mezzo più veloce e conveniente. Questo approccio alla mobilità urbana è ampiamente considerato nei Paesi del nord Europa, principalmente Olanda, Danimarca, Germania (quindi le scuse del freddo e della pioggia non valgono), meno in Italia. In quei lidi

si stanno sviluppando vere e proprie tendenze di mercato, per certi versi inaspettate, come il fenomeno Brompton, la piccola pieghevole di qualità, nel Regno Unito; oppure la moda tutta olandese di scorrazzare bambini e cani con le cargo bike.

Un business anche per l’industria italiana

Spesso non viene considerato come un possibile fattore di crescita per l’economia, lo sviluppo della cultura della “city bike” in Italia, forse perché si pensa che non possa crescere, che non si possa sviluppare fino a diventare il trend dominante. Troppi anni di cultura dell’automobile e degli status simbol legati al consumismo sono difficili da superare, soprattutto senza investimenti e senza infrastrutture. Infatti, pensare che essa possa svilupparsi da sola dal basso e regalare un boom alla nostra industria del ciclo, dei componenti e degli accessori (che tra l’altro è tra le prime al mondo), senza interventi esterni, è un ragionamento un po’ da illusi, ma qualcosa si sta muovendo anche qui, nel Paese delle risse fra ciclisti e automobilisti. Certo, serve sicuramente più rispetto e attenzione da entrambe le parti, senza dimenticare però che il ciclista, in caso di scontro, ci perde sempre. Sulla strada è il più debole, anche del pedone, che non si muove così veloce e in condizioni di equilibrio così instabile. In attesa che le nostre città si riempiano di piste ciclabili, le bici siano ammesse su tutti i treni, gli automobilisti imparino a fare attenzione ai ciclisti e le nostre due ruote si possano portare negli uffici. Dedichiamo questo speciale a una carrellata di prodotti pensati per i precursori che hanno deciso di fare delle bike il primo mezzo di trasporto anche nelle città.

Basta essere attrezzati

Per muoversi nelle metropoli, nelle città a misura d’uomo, nei comuni, in teoria va bene qualsiasi bici. Alcune però hanno caratteristiche che le rendono più adatte di altre allo scopo. Oltre alle tipiche biciclette studiate per l’uso cittadino, diretta derivazione delle classiche olandesine o delle bici sportive con manubrio a “baffo” o dritto, che spopolavano negli Anni ’70 e ’80, vi è un mare sconfinato di prodotti. Nel corso degli anni, infatti, le aziende si sono sbizzarrite nel proporre mezzi molto differenti, per costo, caratteristiche estetiche e funzionali, ma anche optional. I più gettonati sono parafanghi e portapacchi, fino alle luci integrate, ai lucchetti, a particolarità come le trasmissioni a cinghia e il cambio interno al

mozzo, che permettono di non sporcare e di non avere manutenzione. Insomma, l’offerta è sconfinata e spesso si sposta anche su categorie che non sono state studiate appositamente, ma sono perfette per l’utilizzo. Parliamo delle bici da trekking, inizialmente pensate per i viaggi, le scampagnate fuori porta, in grado anche di superare con agilità strade bianche e sentieri non troppo impegnativi, sono divenute la categoria più venduta nei Paesi che più apprezzano l’utilizzo daily del pedale. Questo per alcuni semplici motivi, primo dei quali: possedere una bici di questo tipo permette di averne una per fare tutto, da usare sette giorni su sette. Quindi potenzialmente una perfetta city bike.

Il fattore sicurezza deve essere sempre al primo posto Una delle sue caratteristiche principali è anche la sicurezza, che la rende adatta a tutti i sessi e a tutte le età. Oltre alla bici, importante è anche sapersi abbigliare nel modo corretto per affrontare la giungla urbana, soprattutto d’inverno. La predilezione ovviamente dovrebbe andare verso giacche impermeabili, o con particolarità che proteggano anche le gambe, una scelta può anche essere quella di dotarsi di un leggero “shell”, che può essere facilmente trasportabile e ripiegabile in borse e zaini. Le aziende, anche quelle note per prodotti più tecnici, ne fanno di eleganti e minimali, perfetti anche per andare in ufficio nonostante la loro vocazione sportiva. La loro peculiarità sta nel fatto di poter affrontare cambiamenti climatici repentini; quelli costruiti con membrane protettive (come Gore-Tex) permettono oltretutto una grande traspirabilità. Anche i guanti sono importanti, per mantenere la perfetta aderenza al manubrio e la sensibilità delle dita anche in giornate fredde. Questo rappresenta anche un grande plus di sicurezza. In testa occorre indossare sempre il casco, alcuni brand ne fanno di appositi, pensati spesso per essere usati anche con le eBike e le S-Pedelec, ma adatti a tutti. In città sono molte le potenziali insidie. In attesa che si impari a costruire le strade a misura di ciclista, dobbiamo pensarci noi a proteggerci, per prima cosa la testa. Questi sono solamente alcuni suggerimenti, infatti il mercato è vastissimo e non possiamo certo riportare ogni casistica, per ogni stagione, per ogni esigenza; però può essere spunto per un ulteriore approfondimento.

La gomma da città che piace all’ambiente

La soluzione di Schwalbe per la città è il Road Crusier. Lo pneumatico che grazie al Green Compound fa della sostenibilità ambientale uno dei suoi punti di forza

Ad ogni uso e terreno lo pneumatico adatto. La soluzione di Schwalbe per le biciclette tradizionali in ambito urbano è il Road Cruiser con Green Compound. Si tratta di uno pneumatico green grazie al nuovo composto di colore verde, posizionato sotto il battistrada, costituito da materie prime e riciclate. Un upgrade ecologico, che sicuramente piace a chi pedala in città, portato per sua natura a fare scelte che rispettano l’ambiente. Dopo la protezione contro le forature GreenGuard, che consiste in un terzo di prodotti latex riciclati, e il riciclo delle camere d’aria usate, attraverso un sistema di restituzione gratuita da parte dei rivenditori, la nuova mescola Green Compound rappresenta un ulteriore passo avanti di Schwalbe in materia di sostenibilità. Il composito di gomma green sotto il battistrada è sviluppato con polimeri provenienti esclusivamente da materie prime rinnovabili e riciclate. Mentre la gomma è costituita in gran parte da caucciù naturale rinnovabile, derivato dagli alberi della gomma e da materiali di gomma riciclata come guanti o guarnizioni. Il battistrada rappresenta circa il 70/80 percento di uno pneumatico e per questo motivo offre le migliori opportunità per il riciclo: una notevole quantità di gomma che è così prodotto sostenibile. L’utilizzo di materie prime rinnovabili comporta van-

taggi in termini di smaltimento, oltre a consentire di risparmiare grandi quantità di energia, riducendo le risorse utilizzate nella produzione di pneumatici. Per la mescola Green Compound, inoltre, il nerofumo non è più utilizzato, come ha affermato René Marks, product manager Schwalbe Touring. L’azienda tedesca ha scelto di utilizzare la nuova mescola a basso impatto ambientale partendo proprio dal suo pneumatico da città e touring Road Cruiser. Un punto di partenza per una scelta che Schwalbe estenderà ad altri pneumatici. “L’uso della mescola Green Compound per tutti i nostri pneumatici della serie Active è il prossimo passo. Forse adatteremo questa mescola anche ai nostri modelli top. Il processo non è completato, ha appena iniziato la sua corsa”, ha affermato sempre René Marks.

Nuovo battistrada in tante varianti

Il copertone Road Cruiser nella versione Plus

Il nuovo Road Cruiser è riconoscibile dall’etichetta verde. Ha un profilo moderno e dinamico con battistrada centrale pronunciato e zigrinatura sulle spalle. Il risultato è un copertone che offre scorrevolezza, grip e durata. È disponibile per ruote da 12” a 28” e nell’ultima versione come novità offre due misure 27,5: 37-584 e 44-584. A catalogo sono presenti più colorazioni, comprese le tonalità caffè, marrone e crema. Con le versioni colorate, che però non si avvalgono della soluzione Green

Compound riservata alle versioni con battistrada nero, la gamma del Road Cruiser si compone di 40 varianti. Disponibile anche nella versione Road Cruiser Plus (per ruote da 20” fino a 28”), con cintura di protezione PunctureGuard di 3 mm di spessore che protegge ancor di più dalle forature e aumenta la durata dello pneumatico.

schwalbe.com

Bottecchia – 251 Alivio 27s Disk Lady

A catalogo l’azienda veneta propone questa city bike dall’aspetto molto solido, ideale per una donna che fa della bicicletta il principale mezzo per i suoi spostamenti urbani. La forcella ammortizzata e gli pneumatici con ampia sezione ne aumentano il comfort su ogni terreno, anche quello cittadino, caratterizzato in qualche caso da pavé e altri ostacoli. Parafanghi e portapacchi la rendono idonea all’utilizzo in qualsiasi condizione meteo e per il trasporto quotidiano.

bottecchia.com

SCHEDA TECNICA

Telaio: TRK Alu IDF DB 700c alu 6061

Cambio: Shimano Alivio 27s

Comandi: Shimano Sl M2010 27s

Cerchi: Raxe 700c Disk DB

Forcella: Suntour alu NEX RL Disk 700c

Guarnitura: Suntour XCR 48-36-26

Freni: Shimano MT200 Disk

Coperture: TRK 700x40 Protec Michelin/ VRB

Brera - Miss

La reinterpretazione di Brera e di un grande classico intramontabile, la “graziella”. La pieghevole da città per antonomasia, trova nuova vita in questo modello della casa Lombarda. Le soluzioni sono di ottima qualità, a partire dall’acciaio Hi-ten utilizzato sia per telaio che per forcella, che conferisce robustezza e allo stesso tempo elasticità. Le leve freno e cerchi sono in alluminio, così come il sistema V-brake che offre una frenata pronta ed efficace. Le luci sono a batteria e garantiscono una buona visibilità e sicurezza durante gli spostamenti. breracicli.it

SCHEDA TECNICA

Leve freno: Alluminio

Trek – Dual Sport 2 Equipped

Comoda, tuttofare, accessoriata, affordable. Una bici da città democratica e per tutti, adatta a soddisfare le esigenze degli amanti del pedale 24/7. Si, perché le sue caratteristiche la rendono adatta al commuting e alle traversate urbane, come alle gite fuori porta su sterrati o sentieri gravel, il tutto procedendo sicuri e veloci, grazie alla dotazione full optional. La forcella ammortizzata e gli pneumatici maggiorati ad alta aderenza spianano le asperità della strada, mentre i freni a disco regalano una incredibile potenza di arresto. Inoltre, con questo modello, viene fornito di serie una dotazione comprendente parafanghi, portapacchi posteriore e luci. Il leggero telaio in alluminio Alpha Gold, monta la forcella ammortizzata SR Suntour NEX con blocco. La trasmissione Shimano a 24 velocità dona alla Dual Sport 2 Equipped una vasta gamma di rapporti per non pedalare mai troppo duro o troppo agile, gli scorrevoli pneumatici maggiorati polivalenti Bontrager offrono una trazione superiore su molte tipologie di terreno e le manopole sono ergonomiche.

SCHEDA TECNICA

Telaio: alluminio Alpha Gold, compatibilità DuoTrap S, passaggio cavi interno, supporti parafango e portapacchi

Forcella: SR Suntour NEX, molla elicoidale, precarico, blocco idraulico, 100x5mm, escursione 63mm

Ruote: cerchi Bontrager Connection con mozzo Formula DC-20

Telaio: Hi-ten

Forcella : Hi-ten

Freni V-brake: Alluminio

Cerchi: Alluminio

Luci: batteria

trekbikes.com

Shifter: Shimano Altus, 8 velocità

Cambio: Tourney e Acera

Cassetta: Shimano 11-32, 8 velocità

Componenti: Bontrager

Freni: Tektro HD-M275 disco idraulico

Luci: Spanninga Duxo XB/ AXA Greenline 35 Peso: 15kg

Brera - Velocipede

Velocipede è una rivisitazione in chiave contemporanea di un classico: la bici sportiva stradale. Prende molto della tradizione italiana aggiungendo alcune specifiche tecniche che si fondono perfettamente nella linea di questa due ruote. È pensata per un utilizzo urban e per avere necessità di una bassa manutenzione, infatti la trasmissione è a cinghia e il cambio Shimano Nexus a tre velocità. Ottima anche per il commuting, Brera Velocipede non ha parti che necessitano di lubrificazione e non sporca. Accattivante l’idea d’inserire dei led rossi di posizione nel tubo sella per migliorare la sicurezza di questo mezzo. Il telaio e la componentistica in alluminio le conferiscono il giusto equilibrio tra comfort, leggerezza e reattività, rendendola una valida scelta per districarsi nella giungla urbana. breracicli.it

SCHEDA TECNICA

Telaio: Alluminio

Forcella: Hi-Ten

Cerchi: Doppia camera in alluminio

Cambio: Shimano Nexus 3 velocità

Trasmissione: Cinghia

Reggisella: Alluminio con Led integrati

Genesis – Croix De Fer 10 Flat Bar

Arriva dall’Inghilterra questa bici che è un vero e proprio must tra i viaggiatori in sella. È un modello studiato da Genesis per essere equipaggiato di tutto punto per accompagnare cicloturisti più incalliti nelle spedizioni con “armi e bagagli” a seguito. La robustezza e le geometrie sportive ma rilassate hanno convinto il brand inglese a presentarne anche una versione più civilizzata, adatta ad affrontare la città in maniera sportiva. Per coloro che non rinunciano a una bici di carattere, nemmeno negli spostamenti quotidiani, e necessitano di un mezzo veloce e robusto. La classica bici gravel di Genesis, la Croix De Fer invade gli ambiti del trekking ed è sicuramente una valida alternativa alle classiche city bike.

genesisbikes.co.uk

Per l’Italia: info@studiozeta.eu

SCHEDA TECNICA

Telaio: Genesis Mjolnir Seamless double butted cromoly

Forcella: Cr-Mo unicrown disc

Gruppo: Shimano Sora

Cassetta: Shimano Alivio

Freni: Shimano BR-MT200

Leve freno: Shimano BL-MT200

Cerchi: Jalco

Gomme: Maxxis Overdrive Excel

Componentistica: Genesis Peso: 12.1kg

Scott – Sub Sport 10 Men

Per i più avventurosi, per coloro che scelgono di distinguersi in sportività anche nei trasferimenti in citta, ma anche a chi in realtà vuole un mezzo tuttofare e robusto, con la garanzia di un prodotto studiato da uno dei brand più forti nel mondo della mtb. Sono molte in realtà le frecce nella faretra della Scott Sub Sport 10 Men, non ultimo la possibilità di utilizzarla anche per il tempo libero e il trekking, i viaggi e le gite fuori porta. La sua dotazione è completa e di qualità, a partire dalla forcella ammortizzata Rock Shox, le luci Spanninga, il robusto portapacchi con fascia di sicurezza per ancorare carichi. Inoltre, gli appoggi sono sportivi ma confortevoli, come la sella di Selle Royale. Completano la dotazione il cavalletto integrato e l’attacco manubrio regolabile, che permette l’utilizzo a un vasto pubblico, oppure con esso si può mutare l’anima di questa bici, utilizzabile ogni giorno, in ogni stagione. scott-sports.com

SCHEDA TECNICA

Telaio: In lega di alluminio Sub

Forcella: Rock Shox Paragon Silver 65

mm

Gruppo: Shimano XT a 30 velocità

Freni: a disco Shimano

Portapacchi: Racktime con molla di

ritegno Snapit

Sella: Selle Royal Essenza

Luci: Spanninga Axendo 40 Lux / Spanninga Solo

Pneumatici: Schwalbe Road Cruiser

Componentistica: Syncros

Città 28 Man

Nella selezione di bici che stiamo presentando, stiamo cercando di spaziare tra varie tipologie, tutte ugualmente adatte al trasporto giornaliero nei centri urbani. Tutte con loro caratteristiche peculiari che le rendono divere e adatte a varie tipologie di utilizzatore; non possiamo però esimerci dal proporre un modello che, soprattutto nel nostro paese, ha attraversato i decenni. Un classico intramontabile, eterno da tramandare alle generazioni future. Non esiste città senza questo modello. Semplice, pratica, sicura e pulita, grazie al carter di protezione della catena e gli ampi parafanghi può essere utilizzata anche con l’abito. Un’icona anche nella componentistica, monta infatti i classici freni a bacchetta, funzionali e dalla scarsa manutenzione. In sostanza, un'ammiraglia da città che è destinata a durare anni e non invecchiare mai. L’impostazione deriva direttamente dai modelli del passato, con il comodo manubrio a baffo e il parafango integrato. La luce anteriore è alimentata dalla dinamo al cerchio e la sella ha tutto il comfort di una poltrona. atala.it

Umberto Dei – Clodia

Quando si parla di bici e città, certamente uno dei marchi che nell’immaginario collettivo viene subito alla mente è Umberto Dei. Un brand storico milanese, che per anni ha mosso i ciclisti urbani che erano alla ricerca di un prodotto che fosse il perfetto mix tra qualità e stile. La storia di Umberto Dei prosegue fino ai giorni nostri e i prodotti contemporanei mantengono saldo quel dna, che è un vero e proprio marchio di fabbrica. Questi prodotti sono sicuramente da tenere presente quando si sceglie una bici per gli spostamenti cittadini, anche quando si sceglie un modello che un po’ si discosta dai grandi classici. Si, perché nel corso degli anni alle bici più tradizionali Umberto Dei ha affiancato prodotti dall’anima vintage, ma dai contenuti moderni. É il caso, ad esempio, del modello Clodia, che porta la livrea nera del brand su un prodotto con freni a disco e sistema ammortizzante nel tubo sterzo. Una bici versatile, completa di optional come luci, parafanghi e freni a disco, con un tocco di classicità nei componenti in pelle come sella e manopole. L’attacco regolabile inoltre la rende adatta a qualsiasi tipo di utilizzatore e guida, da quello più sportivo a coloro che prediligono una guida più confortevole. umbertodei.it

Umberto Dei è un brand: atala.it

Telaio: alluminio 28” con cavi integrati

Forcella: in alluminio con ammortizzatore

Freni: a disco idraulici Shimano Alfine

Ruote: Shimano Alfine con dinamo e

cambio al mozzo

Coperture: Michelin 700x35 City antiforatura

Componentistica: Dei

SCHEDA TECNICA

_ MET – Grancorso

cIl modello Grancorso è il primo casco di MET con certificato NTA, specifico standard di sicurezza pensato per garantire la sicurezza anche sulle eBike e le s-Pedelec in grado di raggiungere la velocità di 45 km/h. Questo casco ha un design dall’aspetto urban, perfetto per equipaggiare i commuter che scelgono la bici come veloce mezzo di trasporto nella giungla urbana, in tutte le condizioni. La sicurezza è garantita dalla parte inferiore del casco riflettente, che aumenta la visibilità del ciclista a 360° rispetto agli altri utenti della strada. Inoltre, come optional è disponibile anche una luce LED aggiuntiva sulla nuca. Il casco si allaccia facilmente, grazie all’ausilio del sistema di chiusura magnetica Fidlock. La protezione degli occhi invece è garantita dalla possibilità di installare una visiera magnetica nella parte anteriore del casco, ciò permette di tenere sempre lo sguardo attento sull’asfalto e protegge da vento, pioggia e detriti. met-helmets.com

• Scocca in policarbonato stampato con rivestimento in EPS

• Copertura estesa sulla nuca

• Sistema Safe-T Advanced Fit

• Sottogola imbottito

SCHEDA TECNICA

• Chiusura con cinturino magnetico Fidlock

• Cinturini Air Lite

• Visiera removibile

• Inserto riflettente per visibilità a 360 °

c Dainese – Poncho Awa Black

Concepito per resistere alle condizioni meteorologiche più avverse, il poncho Awa Black è un capo ideale per spostarsi in città nelle giornate di pioggia. Il capo è realizzato in leggero tessuto impermeabile e presenta cuciture termosaldate. Il cappuccio è appositamente progettato per essere indossato anche sopra il casco ed è interamente regolabile. Il poncho può essere riposto nella sua stessa tasca posteriore.

dainese.com

SCHEDA TECNICA

• Materiale: 100% Poliestere

• Impermeabilità: 10.000 mm

• Cerniera a zip grande anteriore

• Cuciture completamente saldate

• Inserti ad alta visibilità

• Si richiude nella sua tasca interna

• Taglie disponibili: M-L

• Colori: Ombre Blue (grigio-blu)

c 7Mesh – Guardian Jacket

Come avviene anche per le bici, alcuni prodotti trascendono l’uso per cui sono stati concepiti e si adattano perfettamente all’uso cittadino, grazie a un connubio tra tecnicità, performance ed eleganza casual. Questo anche per la giacca minimale Guardian di 7Mesh, un capo leggero e traspirante, perfetto per proteggere dalle intemperie in tutte le stagioni, adatto al riding off road, come a essere indossato per recarsi in ufficio con il classico abbigliamento “smart casual” grazie anche al suo fitting rilassato. Un vero e proprio jolly, anche grazie alle sue caratteristiche di capo “packable” e al suo cappuccio largo a sufficienza per essere indossato con il casco. La nuova giacca Guardian, rispetto alla precedente versione è più leggera, più traspirante e più resistente, in poche parole uno shell tuttofare per ogni evenienza. È dotata di due tasche posizionate sul torace e di un retro allungato per una maggior copertura dagli schizzi della ruota posteriore e dalla pioggia ed è realizzata con tessuto C-Knit Backer di Gore. 7mesh.com

Per l’Italia: info@studiozeta.eu

SCHEDA TECNICA

Materiale: Gore-Tex Active 3L / C-Knit Backer

Cerniera: Watertight #3 Vislon Front Zip

Peso: 250 grammi

Cappuccio: sopra casco con cordoncini di regolazione

Polsini: elasticizzati

Tasche: sul petto con cerniera stagna

c Tucano Urbano –Magic Parka

Il tratto distintivo dei capi di abbiglia mento “Magic” della linea Tucano Urbano #TUBIKE è la capacità di trasformarsi da capo lifestyle a pro dotto tecnico da bici attraverso una serie di piccoli “trucchi”. Magic Parka è pronto a trasfor marsi in pochissimi gesti in un pratico capo tecnico ideale per i ciclisti urbani che, oltre a pedalare in qualsiasi condizione meteo, vivono la città. Grazie al sistema Hydrosud viene garantita la tenuta dalla pioggia. Il capo è infatti impermeabile ad elevata colonna d’acqua e al contempo traspirante. Grazie a due cerniere nella parte inferiore, il parka diventa “magicamente” un’utile mantella coprigambe da bici completata da anelli elastici ancorabili al pollice o al manubrio per garantire la stabilità durante l’uso. Magic Parka è dotato di polsini con asola per il pollice, di guanti a scomparsa e di un cappuccio ergonomico regolabile e utilizzabile con o senza casco, utili per ripararsi dal vento e dalla pioggia. La giacca interna termica staccabile, con sistema di areazione, è ideale per proteggersi dal freddo nelle giornate con temperature più rigide. Per aumentare la sicurezza in sella, Magic Parka utilizza Reflactive System Visibility on demand con inserti rifrangenti a scomparsa. Durante la guida gli inserti possono essere tenuti in vista, mentre una volta giunti a destinazione possono essere nascosti sotto polsini, bavero e cappuccio. Inoltre, grazie al Comfort Protection System. Magic Parka è disponibile anche nella versione femminile Magic Parka Lady.

tucanourbano.com

Rc Bonin – Lucchetto ad arco Hiplok D

Una volta scelta la propria bici preferita da utilizzare giornalmente per recarsi sul luogo di lavoro, oppure per svolgere le proprie commissioni in giro per la città, non resta che proteggerla. Perché, si sa, per quanto si possa stare attenti, furti delle nostre amate due ruote sono all’ordine del giorno. Le scelte tra i vari lucchetti sono numerosi e la gamma Hiplok è adatta a soddisfare ogni esigenza proponendo prodotti leggeri e veloci, come hiplock Z-Lock, oppure prodotti che garantiscono il più alto grado di sicurezza, proprio come il modello Hiplok D ad arco. Costruito in acciaio temprato, ha il sistema brevettato Clip&Ride e la struttura da 13 mm rinforzata. Il lucchetto è rivestito inoltre in gomma per prevenire eventuali danneggiamenti del telaio ed essere più confortevole da maneggiare anche nelle fredde giornate invernali. Nonostante la sicurezza che garantisce ha dimensioni piuttosto compatte, infatti è grande solo 13,5 cm per 7 cm e il suo peso è di circa un chilogrammo. Distribuito in Italia da: boninbike.com hiplok.com

Rc Ciclo Promo Components – Anima

SCHEDA TECNICA

Leva di bloccaggio in alluminio

Valvola presta

Pressione massima: 120 psi

Peso: 70 grammi

Lunghezza: 128 mm

Diametro: 20 mm

Una delle caratteristiche del ciclista “medio” urbano è di certo quella di viaggiare con le gomme sgonfie. Cosa che comporta due problematiche distinte ma altrettanto fastidiose. La prima è quella di poter incorrere in forature causate dalle proverbiali pizzicate. Uno pneumatico scarico di aria, infatti, più facilmente andrà a contatto con il cerchio in caso di asperità, cau sando il taglio della camera d’aria. La seconda problematica riguarda l’attrito volvente della gomma che risulterà aumentato, causando uno sforzo superiore al necessario a parità di velocità. Va da sé che è quindi fondamentale avere le gom me sempre gonfie alla giusta pressione (generalmente indicata sullo pneumatico). In caso di necessità, però, Anima pensa a questa micro-pompa in allumi nio, compatta e leggera da portare sempre con se e da utilizzare per ogni evenienza. Il prodotto è super leggero e sta dappertutto, pesa infatti solo 70 grammi ed è lunga 128 mm con diametro da 20 mm. Distribuito in Italia da: ciclopromo.com animacycleparts.com

Abus – Hyban 2.0

Casco specifico per uso urban che abbina una calotta particolarmente robusta con ampie aperture d’aria. Questo casco si avvale di catarifrangenti aggiuntivi, oltre a quelli principali, per dare maggiore visibilità ai ciclisti, sia di giorno che di notte. Hyban è indicato per l’uso quotidiano in città anche grazie alla luce posteriore a led integrata. Particolarmente apprezzato anche per la sua leggerezza. Disponibile in 27 varianti. mobil.abus.com

SCHEDA TECNICA

• Calotta in ABS, struttura realizzata in EPS e calotta esterna stampata

• Elevata visibilità grazie a potenti catarifrangenti

• Rete anti-insetti per protezione completa dagli insetti

• Compatibilità coda di cavallo: casco adatto per persone che portano i capelli raccolti a coda o treccia

• Sistema di regolazione ad anello completo

• Disponibile anche in misure grandi (62+ cm)

• Ventilazione con cinque aperture aria e otto punti d'estrazione

• Zoom Ace Urban: sistema di regolazione a rotella per una stabilità individuale

• Ampio LED posteriore integrato nella parte superiore del casco che garantisce una visibilità a 180°

Thule – Shield Panniers

Per un’uscita in bicicletta nella natura oppure per girare in città, le borse Thule Shield Panniers sono pensate per riporvi tutto il necessario in modo comodo e pratico. Non c’è bisogno di alcun adattatore, quindi è ancora più facile montarle sul portapacchi. Tutte le borse sono impermeabili, grazie allo speciale design rolltop che mantiene l'attrezzatura protetta in caso di forti piogge e spruzzi d'acqua. Ideali per le avventure itineranti, le due borse sono dotate di tasche interne e pannelli riflettenti per viaggiare in sicurezza. Pensata per chi si muove in città, la borsa singola è provvista di una protezione imbottita per mantenere al sicuro l’equipaggiamento professionale, che sia un laptop, un tablet o dei documenti importanti. Indipendentemente dalla destinazione, i Thule Shield Panniers sono indispensabili sia per il cicloturismo, sia per la città. Entrambe le borse sono dotate di pannelli riflettenti per rimanere visibili e viaggiare in sicurezza anche in condizioni di scarsa illuminazione. Le tasche interne mantengono l'attrezzatura organizzata e al sicuro, mentre la fascia a tracolla rimovibile facilita il trasporto anche quando non si è in bici. Grazie al grado di impermeabilità IP64, al design rolltop e alla solida costruzione delle borse, tutti gli effetti personali rimangono protetti e asciutti. Il sistema di aggancio è progettato per adattarsi in maniera versatile a una gamma di portapacchi che varia dai 10 ai 16 mm. Sono facili da installare, regolare e togliere. Prodotto disponibile da marzo 2020, in tre versioni: 25L, 17L e 13L. thule.com

Distribuito in Italia da: panoramadiffusion.it

Bellelli – Plaza e Mr Fox

L’azienda di Badia Polesine in provincia di Rovigo ha a catalogo una serie di prodotti Hi Viz ad alta visibilità che aumentano la sicurezza sia di giorno sia si notte. Il loro colore giallo lime li rende più visibili rispetto ad altri prodotti. Il pigmento fluorescente è particolarmente visibile quando viene illuminato da lampadine ad incandescenza come quelle usate per i fari delle autovetture, ed aumenta la sicurezza quando il sole è tramontato. Tra i prodotti Hi Viz a catalogo troviamo Plaza di Bellelli, il cestino in plastica ultraleggero per city bike. Ideale per il tempo libero e per riporre la spesa. Si installa e si rimuove facilmente, è disponibile con attacco universale incluso e in diversi colori tra cui la variante in metallo cromato nero. Disponibile in versione Hi Viz anche il seggiolino bici Mr Fox di Bellelli (max 22 chilogrammi). Questo seggiolino ha una struttura leggera e resistente in

plastica atossica facilmente lavabile. Completo di cuscino removibile e lavabile, è dotato di una fibbia di sicurezza che si aggancia e si sgancia con una sola mano. Tra le caratteristiche del seggiolino Mr Fox anche la regolazione dell’altezza dei piedini in 13 posizioni, alte sponde laterali per un miglior contenimento del bambino, ampie protezioni per impedire ai piedi di toccare i raggi delle ruote, angolazione ergonomica dello schienale e alloggiamento del caschetto in modo che la testa del bambino stia comodamente posizionata in modo eretto. È previsto con tre diversi sistemi di fissaggio: al telaio della bici, reclinabile, al portapacchi.

bellelli.com

Distribuito in Italia da Mandelli: mandelli.net

Brooks England – Pickwick Tex Nylon

Brooks England ha rilasciato una versione del suo classico zaino da ciclismo, Pickwick, in un nuovo materiale Tex Nylon: tessuto molto leggero dall’aspetto naturale. Tex Nylon presenta uno speciale motivo il cui risultato è un tessuto altamente rinforzato, Ripstop nylon. In grado di resistere a strappi e lacerazioni, il nylon è rivestito in poliuretano per ottimizzare il rapporto resistenza/peso. Questo materiale leggero, resistente e impermeabile è stato progettato per resistere a qualsiasi condizione meteo. La sua resistenza all'acqua testata è di 2.000 mm per colonna d’acqua. Lo zaino ha una custodia per laptop integrata insieme a sezioni interne per piccoli oggetti e due tasche esterne, di cui una elastica ideale per contenere una bottiglia d'acqua. Lo zaino Pickwick di Brooks è disponibile in due misure (12L e 26L) e in quattro colori. brooksengland.com

DIMENSIONI

Volume: 12 Lt

Larghezza: 260 mm

Altezza: 410/470 mm

Profondità: 120 mm

Peso: 640gr

PRODOTTI 2020 R c _

c Limar – Air Pro

Il casco Limar Air Pro è tra quelli in dotazione al team russo Pro Continental Gazprom RusVelo per la stagione 2020. È pro dotto in modo tale per cui la fibra di carbonio, nota per la sua elevata resistenza meccanica e per la sua leggerez za, diventa il cuore del casco, migliorandone le presta zioni in termini di sicurezza, aerodinamica e ventilazione. Il sistema Carboncoretech utilizzato è una soluzione inno vativa: sino ad oggi usato come finitura, il carbonio diventa elemento strutturale del casco, intrecciandosi con il polistirolo espanso per creare una gabbia performante in termini di sicurezza, aerodinamica e ventilazione. Anche l'areodinamica di questo casco è frutto di un'attenta ricerca. Il disegno delle costole longitudinali riduce la pressione d’impatto dell’aria, che scorre in modo più fluido. Le ali in carbonio permettono un afflusso più facile e una circolazione migliore, così come la coda allungata: i test che si avvalgono anche di prove nella galleria del vento dimostrano un aumento dell’efficienza aerodinamica del 20% rispetto al modello Limar Ultralight+. Disponibile anche nella colorazione femminile Matt Black Pink.

c Santini Cycling Wear - Coral

La linea femminile Coral di Santini è composta di capi altamente performanti, gli stessi in dotazione alle atlete della Trek-Segafredo, realizzati grazie ai feedback di Lizzie Deignan, membro della squadra e Campionessa del mondo 2015. Il completo è composto da giacca, maglia e calzamaglia ed è pensato per il corpo femminile. Indicati per pedalare anche in inverno, i capi della linea Coral sono identificati dal nuovo logo Lizzie XX Santini.

Coral jacket

La giacca Santini Coral è realizza ta in tessuto Windbloc by Polar tec, con costruzione a triplo strato antivento e altamente resistente all’acqua. Il retro e i polsini sono in calda termofelpa che evita le infil trazioni d’aria. L’elastico Jacquard sul fondo la mantiene in posizione e i dettagli rifrangenti sul retro offro no un’ottima visibilità su strada. La giacca è disponibile in tre varianti colore: acqua, rosa granatina e nero.

Coral bibtights

Realizzata in calda e morbida termofelpa, ideale per gli allenamenti in bicicletta nella stagione autunnale e invernale, la calzamaglia Santini

Coral è in grado di garantire un ottimo bilanciamento termico. Caratterizzata da una pettorina in rete, molto più coprente delle classiche bretelle, per garantire massima protezione. Con fondello GILevo con cuore in gel siliconico, per un comfort ottimale anche dopo lunghe ore in sella, e dettagli rifrangenti sul polpaccio per aumentare la visibilità su strada.

Coral jersey

Si tratta di una jersey perfetta per essere utilizzata da sola in primavera o in autunno o sotto una giacca in situazioni di freddo più intenso. Realizzata in termo-felpa Lite Pro, calda e traspirante, per assicurare bilanciamento termico quando le temperature scendono, presenta dei polsini progettati per evitare infiltrazioni d’aria. Gli inserti laterali sono collocati per slanciare la figura. Il fit è garantito anche dall’elastico integrato a fondo maglia che la mantiene in posizione durante la pedalata. La maglia dispone di tre tasche posteriori con due tasche aggiunte ai lati per portare tutto il necessario e di dettagli rifrangenti sul retro per una maggiore visibilità su strada. La maglia è disponibile in tre varianti colore: acqua, rosa granatina e nero. santinicycling.com

rh+ Shark Project, i capi impermeabili e traspiranti c

La linea Shark di rh+ è il frutto della continua ricerca tecnica sui materiali e garantiscono doti di comfort, impermeabilità e traspirabilità, il tutto improntato pensando alla prestazione. I nuovi materiali utilizzati nella collezione Shark sono sempre più leggeri, confortevoli ed elastici. Queste caratteristiche permettono di creare tagli aerodinamici senza perde re vestibilità ed ergonomia. Per chi vuole allenarsi in ogni condizione meteo, la risposta di rh+ è questa nuova collezione.

Shark XTRM Jacket

Il nuovo tessuto WD Gold Biomorphic è applicato nella Shark XTRM Jacket, una tecnologia sviluppa ta nella collezione sci, che assicura una resistenza alla pioggia pari a 10 mila colonne d’acqua, pur mantenendo una traspirabilità di 10 mila grammi al metro cubo. Questa giacca è pensata per un range di utilizzo molto ampio, con temperature che vanno dai cinque ai 12 gradi. Shark XTRM Jacket ha una costruzione “preformata” in posizione per un miglior fitting. I dettagli come la sagomatura del collo, la “coda” posteriore allungata per una maggior protezione dagli spruzzi, fino ai fori laserati e riflettenti sulle tasche, per facilitare l’uscita dell’acqua, rendono questo capo molto versatile per i climi freddi e umidi.

Shark XTRM Bibtight

Per i nuovi Shark XTRM Bibtight invece, alla tecnologia idrorepellente sono state aggiunte anche doti di grande isolamento termico grazie ai nuovi tessuti ID Gold Thermoroubaix e ID Gold Thermodream, abbinati a inserti fondo gamba in tessuto impermeabile. La morbidezza al tatto migliora non solo il fitting ma asseconda al meglio il movimento della pedalata. La saloppette è adatta anche alle giornate di pioggia ed è arricchita da un fondo gamba spalmato per proteggere dall'acqua proveniente dalla strada. Oltre a ciò l’innovativo fondello AirXTRM Dual Pad migliora ulteriormente l’esperienza in sella grazie ai suoi due diversi elementi, in grado di aumentare la traspirazione eliminando ogni possibile sfregamento tra pelle e fondello. Con un’imbottitura da 10 mm di spessore e una densità di 120Kg/m3 per affrontare anche le lunghe distanza.

zerorh.com

Air Pro nella colorazione Matt Black Pink

Il 2020 sarà un Goodyear...

Come anticipato, Mandelli dal 2020 sarà distributore ufficiale della nuova gamma di pneumatici bike del noto brand statunitense. Una serie completa di prodotti che spaziano dalla strada alla mountain bike

Dall’inizio del 2020 il distributore brianzolo Mandelli sarà esclusivista per l’Italia della gamma di pneumatici Goodyear. Sviluppati negli Stati Uniti e prodotti in uno stabilimento proprietario a Taiwan, comprendono una gamma già completa. Goodyear è il terzo produttore al mondo di gomme, tra auto, moto, camion… e ora anche bici, quindi va da sé che ci sia stato uno sforzo progettuale non indifferente e i contenuti tecnici della gamma sembrano essere molto interessanti. Parliamo di prodotti che vanno dall’uso su strada, a quelli per la dh mtb, passando per pneumatici dedicati al gravel, al trekking e che strizzano l'occhio anche alle elettriche oltre a nuovi settori merceologici che stanno crescendo nelle ultime stagioni, come le cargo bike.

La gamma Presentiamo ora alcune delle proposte di Goodyear che, insieme a Mandelli, ha studiato una linea di prodotti specifici da commercializzare in Italia. Gli pneumatici sono infatti disponibili in diverse configurazioni sia per dimensione che per mescola e tecnologia di costruzione, a seconda del modello, questo per soddisfare al meglio le esigenze di ogni ciclista e rider. Inoltre, nel box, presentiamo un overview delle tecnologie che il reparto r&d del brand americano ha applicato ai propri prodotti, dalle carcasse differenziate alle diverse mescole per la strada e l’off road, fino alla costruzione dell’involucro con differenti gradi di protezione anti-foratura.

Le mescole Le tecnologie

Road:

Silica4 – Formulata per massimizzare l’efficienza di rotolamento, fornendo al contempo un’aderenza di prima classe in condizioni di bagnato.

GSR – Unisce gomma naturale e sintetica con grafene e molecole di silice di ultima generazione. Studiata per incrementare velocità e durata.

Pace70 – Formulata per applicazioni su strada, con particolare attenzione alla durabilità.

offRoad:

A/T – Mescola per tutti i terreni che offre un’eccellente efficienza di rotolamento mantenendo un’aderenza di alto livello per ridurre al minimo la perdita di trasferimento di potenza.

R/T – Mescola per terreni accidentati specificatamente formulata per bilanciare aderenza, usura ed efficienza.

RS/T – Robusta mescola per terreni morbidi formulata per la massima aderenza.

Pace60 – Sviluppata per l’utilizzo multi-superficie e fuoristrada, con particolare attenzione alla presa.

le caRcasse:

Premium 60Tpi – Un involucro robusto e bilanciato, la costruzione Premium combina qualità di guida con la durata.

Ultimate 120Tpi – Con un tessuto con filo più piccolo, questo involucro usa meno gomma, rendendo lo pneumatico più flessibile e migliore nel rotolamento, quindi è più veloce e con una migliore trazione.

costRuzioni dell ’ involucRo: Standard 1Ply – La giusta leggerezza per la strada, l’xc e il marathon.

Enduro 1,5 Ply – L’utilizzo di un involucro costruito a 1,5 strati aumenta lo spessore delle pareti laterali del 50% per fornire supporto aggiuntivo mantenendo una sensazione di morbidezza.

Downhill 2Ply – Massima assistenza e robustezza. L’uso di un involucro a 2 strati aumenta la resistenza del fianco del 100%. Questo, insieme a un inserto in butile, offre il massimo in termini di supporto e durata per le applicazioni più gravose.

Eagle F1 SuperSport

Off Road

Peak

Sviluppata per la velocità, la gomma Eagle F1 SuperSport è ottimizzata per avere la minima resistenza al rotolamento mantenendo un peso ridotto per le competizioni su strada, crono e triathlon. La mescola studiata da Goodyear è la Dynamic GSR (Graphene Silica Road), creata unendo gomma sintetica e naturale con grafene e molecole di silice (+10% di efficienza; +8% di tenuta in tutte le condizioni; +7.2% di durata). La protezione R:Shield (Race Shield) è costituita da una cintura di protezione antiforatura ultra leggera. Posta sotto al battistrada, protegge dalle forature, mantenendo lo pneumatico leggero e senza cali di performance. Questa gomma infatti mantiene il peso a 190 grammi nella versione 700x25. Questa caratteristica permette accelerazioni maggiori e una performance di guida migliore. Il battistrada full slick è specifico per le competizioni con sezione ridotta del 33% rispetto all’Eagle F1. Misure:700x23/700x25/700x28

Eagle F1

La gomma Eagle F1 ha un unico obiettivo: essere una gomma completa dalle alte performance. La mescola Dynamic GSR (Graphene Silica Road) è creata unendo gomma sintetica e naturale con grafene e molecole di silice (+10% di efficienza; +8% di tenuta in tutte le condizioni; +7.2% di durata). La protezione R:Shield è più spessa di quella predisposta sul modello SuperSport, permettendo un range di utilizzo più ampio e mantenendo comunque lo pneumatico leggero e senza cali di performance. La costruzione super leggera permette un peso di soli 210 grammi nella versione 700x25mm. Questa caratteristica ne accentua le doti dinamiche e di guida. Il battistrada ha una doppia mescola integrata: la parte centrale Full Slick massimizza il grip in rettilineo, gli intagli laterali seguono la direzione delle forze agenti sulla gomma dando stabilità e sicurezza in curva. L’area laterale intagliata dall’interno fino alla spalla mantiene la giusta stabilità in frenata e garantisce la dispersione di sporco e acqua.

Misure:700x23/700x25/700x28/700x30/700x32

Lo pneumatico Peak è un prodotto studiato per la velocità in grado di attaccare e superare i sentieri più ripidi. Il profilo stondato, i tasselli ravvicinati e una carcassa flessibile contribuiscono a renderlo altamente performante sia in trazione che in frenata. La mescola utilizzata è la Dynamic A/T a multi-densità con intagli anche sui tasselli, che garantiscono la presa sui terreni in qualsiasi condizione climatica. Il sistema di rinforzo Wall Protection in nylon ad alta resistenza permette di pedalare in tutta sicurezza anche sui terreni più accidentati senza doversi preoccupare di forature o tagli della gomma. Inoltre, la carcassa Ultimate garantisce grande dinamicità di guida su ogni tipo di terreno. Così come di pedalare in sicurezza sullo sterrato, mantenendo la dinamica di guida.

Misure: 27.5x2.25/29x2.25

Escape

Goodyear propone questo pneumatico per l’uso trail. Escape si dimostra versatile e performante in ogni situazione di fuori strada. I tasselli squadrati ben spaziati e incisi permettono una presa sempre ottima su tutta la superficie della gomma. Utilizza la mescola Dynamic R/T multi-densità pensata per i terreni più sconnessi e garantisce tenuta sia al centro che sui lati della gomma. Il sistema Wall Protection dona sicurezza anche sui terreni più accidentati senza preoccuparsi di tagli e forature grazie alla protezione in nylon ad alta resistenza, mentre la carcassa Ultimate concorre nel migliorare la dinamica di guida.

Misure: 27.5x2.35/27.5x2.6/2 9x2.35/29x2.6

Rock’n’Record

Lo store di Malo (VI) nasce dalla voglia di tradurre in realtà quella che prima era una visIone. Un luogo dove le passioni per le bici e la musica si fondono in un connubio unico

La vostra attività sembra nascere da una grande passione, parlateci un po’ di voi e di come avete cominciato. Record Bike nasce nel 2009 su una superficie di circa 130 mq e con la gestione del negozio da parte di una singola persona. L’idea di aprire l’attività era partita circa un paio di anni prima forte di una passione da sempre avuta per il ciclismo, ed ereditata dal papà. Due anni che mi sono serviti per valutare attentamente il modo migliore per poter affrontare questa avventura senza incappare in “gravi” errori che possono portare molti danni e pochi benefici. Sin da subito la volontà è stata quella di creare uno store dove il cliente potesse trovare prodotti e accessori di alta gamma uniti da un servizio all’altezza dei prodotti proposti. Il servizio biomeccanico, offerto sin da subito, ha contribuito immediatamente ad aiutare Record Bike a ottenere una credibilità iniziale, indispensabile in un mondo dinamico e in forte espansione. Dal 2012 è entrata a far parte di Record Bike Katia, mia moglie, che ha contribuito in maniera importantissima a sviluppare la nostra attività. Nell'ottobre del 2015 abbiamo allargato il negozio a 500 mq portandolo alla “visione” estetica attuale e affiancando al nome “Record Bike” il rafforzativo “Rock Cycling Store”, importante per creare il connubio tra due grandi passioni… bici e musica. Il rock prima di essere un genere musicale, è un’attitudine, un modo diretto e a volte aggressivo per esprimere il proprio modo di essere ma soprattutto per agire arrivando all’obiettivo prefissato… insomma, per immaginare una cosa, crearla e poi gestirla, l’attitudine Rock aiuta di sicuro. Dal 2015, quando si entra in negozio, si respira un’aria autentica e strettamente personale e di questo ne andiamo molto orgogliosi. Nel novembre del 2019 abbiamo allargato ulteriormente il negozio portandolo agli attuali 720 mq, gestendo lo spazio secondo una logica di divisione dei brand, aumentando la superficie dei magazzini e creando un’area “lounge” (ancora da concludere) con videoproiezione, dove poter organizzare degli eventi o dove, semplicemente, rifugiarsi per qualche minuto di pausa. Ad oggi, lo staff di Record Bike è composto da quattro persone: Federico, Katia, Alberto e Umberto.

Negozio: Record Bike - Rock Cycling Store

Indirizzo: via Porto al Proa, 15 - 36034 - Malo (VI)

Sito internet: recordbike.com

Mail: info@recordbike.com

Facebook: Record Bike - Rock Cycling Store

Telefono: 0445.607702

Metri quadrati negozio e showroom: 720 mq

Metri quadrati officina: due officine. 34 mq e 13 mq (in allestimento)

Bici: Pinarello, Scott, Cervelo, 3T, Focus, Lightweight Centro assistenza: Shimano, Campagnolo, Bosch, Fox

Noleggio: sì (bici elettriche)

Test Bike: sì Nr. Vetrine: 9

Dal vostro sito traspare una grande attenzione per il cliente, dall’opportunità di accedere a modalità di pagamento su misura a un servizio di biomeccanica. Organizzate anche eventi per coinvolgere la vostra clientela? Si, come detto in precedenza, il “focus”, sin dall’inizio, è stato quello di creare un negozio con un servizio all’altezza del prodotto venduto. Le modalità di pagamento e il servizio di biomeccanica sono proprio alcuni esempi su come si possano personalizzare i servizi fatti su misura del cliente. In particolar modo, l’aspetto biomeccanico ha contribuito in maniera molto importante a farci conoscere e a rafforzare la nostra posizione sul mercato. L’organizzazione degli eventi è di fondamentale importanza. Il test bike che facciamo annualmente, invitando le nostre aziende più importanti a esporre i propri prodotti, l’organizzazione del Giro delle Fiandre e della Parigi-Roubaix in collaborazione con Girolibero di Vicenza, sono

alcuni esempi di come si possono organizzare degli eventi che ci permettono di fare delle esperienze a stretto contatto con i nostri clienti. Esperienze, alcune volte, dal forte valore emotivo, che rafforzano il rapporto con la nostra clientela.

Il mondo delle eBike è in forte espansione, qual è la vostra visione e secondo voi come si evolverà questo settore nei prossimi anni?

Le eBike sono assolutamente in forte espansione perché abbracciano un pubblico nuovo, che in precedenza ha avuto poca o nessuna esperienza con la bici e abbraccia anche un tipo di clientela che, per molti motivi, non riesce più a divertirsi su una bici “muscolare”. A nostro avviso, le eBike non andranno comunque a togliere quel tipo di cliente sportivo che vede, nella bici da corsa, nella mtb o nella gravel la sua “valvola di sfogo” sportiva.

L’officina è il vostro luogo “sacro”. Parlateci del dietro le quinte della vostra attività. Come si dice spesso e come detto anche in quest’intervista, non esiste la vendita di un prodotto senza il corretto servizio post-vendita. L’anima di un’attività commerciale come la nostra è assolutamente il servizio di officina. Negli ultimi anni abbiamo investito molto negli spazi, nelle attrezzature e nel personale, per migliorare sempre di più questo aspetto. Qui ci prendiamo cura della manutenzione ordinaria delle bici, delle forcelle e di tante altre componenti. Creiamo bici di assoluto spessore e pregio partendo dalla scelta di ogni singolo componente, analizziamo e risolviamo problemi: qui a volte ci si arrabbia ma poi, dopo aver risolto un problema, ci si beve una buona birra come ricompensa… insomma, l’officina è proprio il luogo “sacro”!

Lo staff di Record Bike

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