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Bikefortrade #01-02 2024

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In foto:
Taac
di Mandelli

6

8 PARTNERSHIP

DATI&STATISTICHE

10 DEUTSCHLAND: FAHRRAD ÜBER ALLES BRAND PROFILE

12 TAAC: A BRAND NEW DAY FOCUS ON 14 SCHWALBE: LA STORIA DIETRO OGNI PRODOTTO

16 COALITION FOR CYCLIST SAFETY

18 ANDREA DEVICENZI: IL SAPORE DELLE COSE

SPECIALE ACCESSORI

20 SCOTT, NORTHWAVE

21 CRANKBROTHERS, VAUDE, DAINESE, ENDURA

22 KASK, LAZER , URGE, TSG

23 ADIDAS, BOLLÉ, LIMAR, RUDY PROJECT, JULBO

SOTTO LA LENTE

24 POWER SHIELD DI POLARTEC

FOCUS PRODOTTO

26 L’INTEGRAZIONE COMPLETA SECONDO FSA

INCHIESTA ESCLUSIVA

28 LA CARICA DEI 101 - PRIMA PUNTATA: PARLANO I NEGOZI

FOCUS SHOP

40 CRONOS BIKE DI PALERMO

42 L’AVVENTURA CON LA "A" MAIUSCOLA RETAIL COACHING

44 SFRUTTARE LA “STRATEGIA DELL’UOVO FRITTO” NELLA BIKE INDUSTRY

TRAVEL DESTINATION

46 UN NUOVO MODO DI SCOPRIRE L’ITALIA

DI BENEDETTO SIRONI

benedetto.sironi@mag-net.it

PARTNER O CONCORRENTI?

Con questa gravosa domanda che aleggia sul mercato, torna come una piacevole sentenza la Carica dei 101. Vale a dire l’attesissima inchiesta firmata Bikefortrade che coinvolge altrettanti punti vendita specializzati in tutta la penisola. C’era sicuramente da parte di tutti molta attesa e curiosità riguardo risposte, conclusioni e bilanci di un anno complicato come il 2023. In questo numero vi proponiamo 10 pagine con le prime 46 schede, che ci permettono già di saggiare l’umore della distribuzione in attesa di completare il quadro con le prossime puntate. Tra conferme e sorprese: non mancano coloro i quali, tutto sommato, si dicono abbastanza soddisfatti. Anche se sono meno di un quarto del totale. Gli altri si dividono tra un sentimento di indifferenza o di tristezza con eventuali sfumature di rabbia o rassegnazione. In ogni caso i dati di vendita ufficiali, al pari dello scorso anno, verranno presentati da Ancma il prossimo 22 marzo in occasione della giornata b2b degli Emoving Days 2024 organizzati proprio dal nostro gruppo. E sappiamo per certo che confermeranno un calo a due cifre rispetto al 2022. Ma confrontando i numeri assoluti di bici vendute nell’anno appena passato rispetto al 2019, ossia l’anno pre Covid con tutti gli annessi e connessi di cui tanto abbiamo parlato, scopriremo che molto probabilmente il trend rimane positivo e comunque in crescita.

Nel bicchiere mezzo pieno troviamo anche un ulteriore consolidamento del numero dei ciclisti. Anche quelli che vivono le due ruote come una parte importante della loro vita, dedicandovi tante ore del proprio tempo. I classici amatoriali evoluti, potremmo definirli, i quali talvolta si avvicinano a un approccio da veri e propri atleti pur non essendo professionisti. Non a caso tra le categorie che meno hanno subito la crisi ci sono le road di alta gamma e le eMtb full suspended. Da segnalare anche una crescente diffusione della bicicletta per l’utilizzo quotidiano e negli spostamenti casa-lavoro, anche se rimane ancora tanto da fare in questo senso sotto molti punti di vista. Così come la completa ripresa delle manifestazioni sportive, siano esse gare o di altro genere, e un aumento notevole dei flussi turistici nel nostro paese, anche grazie al cicloturismo. Ma è bene ricordare che non si vive di sola bici…nel senso che anche l’abbigliamento e gli accessori adeguati sono fondamentali per godersi al meglio il nostro sport. Ecco quindi che, proprio nelle prossime pagine, vi

proponiamo uno speciale a tema. Ma torniamo alla domanda che dà il titolo a questo editoriale. E con questa introduciamo una delle note più dolenti. Vale a dire il rapporto spesso difficile se non talvolta quasi conflittuale tra aziende e negozi. Dinamica che ha trovato il suo culmine proprio negli scorsi mesi. Molti negozi hanno lamentato infatti una politica di sconti molto aggressiva da parte delle aziende produttrici o distributrici per svuotare i magazzini. Spesso con offerte dirette anche al cliente finale tramite magari i loro siti o flasghip store. Insomma, il cosiddetto DTC (Direct To Consumer). Fenomeno che non è certo da condannare a prescindere: è ormai comprensibile e inevitabile che i brand comunichino e vendano anche in modo diretto verso il consumatore finale, anzi è un volano di comunicazione dal quale potrebbero trarre beneficio anche i punti vendita multibrand. Tranne rarissime eccezioni, ormai, non esiste nessun marchio mediamente strutturato in nessun settore che non abbia, per esempio, un proprio e-commerce. Ma buona norma vuole che i prezzi di vendita applicati dal sito ufficiale siano quelli di listino. O con un tollerabile e leggero sconto. Come più volte evidenziato dai nostri interlocutori tra i negozianti, invece, questa buona norma non sempre è stata rispettata da alcune aziende, in particolare nel corso degli ultimi mesi. Per non parlare di alcune piattaforme terze di vendita online con scontistiche davvero “al limite” e fuori mercato per gli altri punti vendita.

Certo, i magazzini troppo pieni e l’eccessiva quantità di prodotto sul mercato possono costituire una forte tentazione e spiegare tali dinamiche. Così come l’aumento dei prezzi che certo non ha facilitato la propensione all’acquisto e che quindi in qualche modo è stato controbilanciato proprio da offerte al ribasso. Anche, va detto, da parte degli stessi negozi. Ma è significativo che alcuni si siano resi conto in un secondo momento che quella non è forse la strada migliore. E abbiano scelto di tornare indietro e ritirare le offerte più aggressive tornando a puntare su una serie di prodotti e servizi complementari alla bici vera e propria. Seguendo più o meno consapevolmente la “teoria dell’uovo fritto”. Qualora non la conosciate, niente paura: anche di questo parliamo in questo ricco, intenso e “saporito” primo numero dell’anno di Bikefortrade

Editore: MagNet Srl SB - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Direttore editoriale: Benedetto Sironi

Editors: Davide L. Bertagna, Dino Bonelli, Benedetta Bruni, Daniele Pansardi, Riccardo Penna, Karen Pozzi, Gabriele Vazzola Art Director: Simone Comi

Redazioni: Corso della Resistenza, 23 - 20821 - Meda (MB) Via Tertulliano, 68 - 20137 - Milano - Tel. 02.87245180-1-2 - Fax 02.87245182 redazione@bike4trade.it - bikefortrade.it Anno 12 - Numero 1/2 - 2024 - Periodico mensile

Registrazione al Trib. di Milano n. 39 dell’8 febbraio 2013 Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - Conv. in Legge 46/2004 - Art.1 Comma 1 LO/MI Iscrizione al ROC n.16155 del 23 Novembre 2007 Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - Una copia 1,00 euro

L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati personali in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge nº 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: MagNet Srl SB Responsabile dati: Benedetto Sironi - Corso della Resistenza, 23 - 20821 - Meda (MB) Chiuso in redazione il 25 gennaio 2024

MERCATO

IL MARCHIO CONOR WRC ENTRA IN ITALIA CON ALARACING

Il marchio spagnolo Conor WRC è entrato nel mercato italiano grazie alla partnership con Alaracing, distributore umbro di prodotti moto e bici. Conor WRC nasce nel 1990 e oggi produce circa 17 mila bici all’anno, spaziando tra modelli gravel, strada, mtb front e full suspended fino a bmx, bici urban e per i bambini, e sviluppa anche le opzioni elettriche. Al momento, è presente in circa 1.200 punti vendita tra Spagna, Portogallo, Francia, Danimarca, Porto Rico e Italia, in cui i dealer attivi sono 90. Alaracing si occuperà anche delle attività di promozione, supporto e assistenza tecnica insieme alla casa madre spagnola. L’azienda umbra, di base a Spoleto, distribuisce marchi come Brynje, Rubena Tyres, Vulcanet e Auvray.

LA SPAGNA RAFFORZA LA SUA

POSIZIONE

COME PRODUTTORE DI BICI EU

Bike Europe ha condotto un’indagine sullo stato attuale della produzione in Europa nei Paesi tradizionalmente ciclistici, nello specifico in Spagna. Di fatto, secondo dati della Asociación de Marcas y Bicicletas de España (Ambe), nel 2021 il valore di produzione è aumentato del 75,1% (€ 248,8 milioni) rispetto al 2020, e nel 2022 ancora di un lieve 2,8% (€ 255,8 milioni), con il record di circa 353.000 unità (+6,1%). Sebbene non siano cifre pareggiabili, il valore di produzione da gennaio a ottobre 2023 rispetto al 2020 era comunque superiore del 54,5%. La Spagna sta investendo sempre più nell’r&d, mentre le esportazioni di bici nel 2022 sono aumentate del 68,2% rispetto al 2021, e da gennaio a settembre 2023 il volume dell’export si attestava a € 214,49 milioni.

RED BULL ACQUISTA

IL 51% DEL TEAM BORA-HANSGROHE

Il colosso di bevande energetiche Red Bull sta completando l’acquisizione del pacchetto di maggioranza (51%) della squadra World Tour Bora-hansgrohe, che dal prossimo anno vedrà tra le proprie file l’ultima Maglia Rosa Primoz Roglic. Il marchio austriaco intende ampliare il suo portafoglio sportivo: dopo Formula 1, MotoGP, calcio, hockey, sport estremi, ora anche il ciclismo. Red Bull ha registrato presso le autorità austriache l’acquisizione del 51% di RD Pro Cycling e RD Beteiligungs, le società di Ralph Denk, general manager della squadra. Il team ha dichiarato che non rilascerà alcuna comunicazione finché non avverrà il passaggio definitivo delle quote, previsto per fine gennaio secondo l’Autorità della Concorrenza austriaca.

SCHWALBE: RIORGANIZZAZIONE STRATEGICA DELLA PRODUZIONE

Schwalbe sta riorganizzando la sua produzione e in futuro fabbricherà tutti gli pneumatici e le camere d‘aria in Vietnam. La costruzione degli stampi, le operazioni di miscelazione, la ricerca, lo sviluppo e l‘amministrazione rimarranno invece in Indonesia. Dalla fondazione del marchio nel 1973, gli pneumatici e le camere d’aria sono prodotti insieme a Hung-A in Indonesia, legata a Schwalbe da una joint venture. Come conseguenza al trasferimento della produzione in Vietnam, attualmente non è più possibile pianificare la domanda in due siti produttivi paralleli. Schwalbe si sta quindi organizzando nel miglior modo possibile per il futuro e sta facendo grossi investimenti in Vietnam, con nuovi edifici e macchinari.

BROMPTON OTTIENE

LA CERTIFICAZIONE B CORP

A gennaio Brompton ha ufficialmente ottenuto la certificazione B Corp, unendosi a una comunità di imprese con alti standard di sostenibilità. Per raggiungere questo traguardo, il marchio ha usato il B Impact Assessment, uno strumento che aiuta a misurare, gestire e migliorare le performance a impatto positivo per ambiente, comunità, clienti, fornitori, dipendenti e governance. A oggi, il ceo Will Butler-Adams pensa sia arrivato il momento di far sentire la sua voce, dopo che “troppe aziende hanno fatto del male al pianeta e alle comunità che ci vivono usando il profitto e lo shareholder value come scusa. Ciò non può più continuare, non è più sostenibile”. Nell’assessment, Brompton ha raggiunto il punteggio di 85.1.

MARCO KLIMMT

È IL NUOVO CEO DI NOX CYCLES

POLTRONE

In seguito alla riuscita acquisizione da parte di BMZ Group a settembre, il produttore di eBike austro-tedesco Nox Cycles ha annunciato un cambio nel management. Marco Klimmt (a destra) è infatti il nuovo ceo in sostituzione del co-fondatore Carsten Sommer (a sinistra), che lascia Nox Cycles dopo una storia di immediato successo. Sotto la sua leadership, Nox ha sviluppato tanti prodotti innovativi in brevissimo tempo, conquistando mercati internazionali e imponendosi come specialista per le bici eMtb. Marco Klimmt, esperto dell’industry con esperienza anche in Brose Fahrzeugtechnik e ora capo della eBike business unit nel quartier generale di BMZ Group in Germania, prenderà il controllo del general management di Nox Cycles.

CAMBIO DI VERTICI ALL’INTERNO DI YAMAHA

Il già vice presidente di Yamaha Europe, Olivier Prévost (a sinistra), ha preso il posto di Eric de Seynes (a destra) come ceo di Yamaha Europe a partire dal 1 gennaio, che entra invece nel consiglio di sorveglianza col ruolo di presidente. Eric de Seynes ha iniziato nel 1990 come marketing department manager di Yamaha Sonauto e ha poi guidato Yamaha Motor Europe in qualità di operational director e coo a partire dal 2014, diventando presidente e ceo nel 2018. Olivier Prévost è stato parte di Yamaha dall’inizio della sua carriera professionale nel 1994, guadagnando una conoscenza profonda dei vari aspetti del business del gruppo generale e, di conseguenza, la fiducia e il totale supporto per diventare il successore di Eric de Seynes.

ALÉ LA MERCKX 2024: LA GRANFONDO VERONESE SI SPOSTA A LIVIGNO

La 18ma edizione della Granfondo Alé La Merckx nel 2024 avrà una nuova location e un nuovo team organizzativo. Alé passa infatti il testimone al Comune di Livigno, ma resta title sponsor e partner della manifestazione, dedicata al celebre ciclista belga Eddy Merckx. L’appuntamento per l'edizione 2024 è dunque fissato per sabato 29 giugno con partenza e arrivo al centro Aquagranda di Livigno (SO). I percorsi saranno due: uno lungo di 173 km con 4.100 metri di dislivello, e un medio di 96 km con 1.300 metri di dislivello. Il nuovo obbiettivo dei tracciati è quello di incentivare una partecipazione attiva da parte dei ciclisti desiderosi di mettersi alla prova su salite e tornanti scelti dai professionisti come avvicinamento ai Grandi Giri.

GRAVEL GOURMET

TORNA A MAGGIO DOPO L'ANNULLAMENTO DEL 2023

Gravel Gourmet, l’evento che coniuga cicloturismo e gusto, torna in calendario nel 2024, dopo l’annullamento dell’edizione 2023 a causa dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna nella scorsa primavera. L’appuntamento è per sabato 11 e domenica 12 maggio 2024. Saranno i paesaggi dei comuni dell’Unione Pedemontana del Parmense il teatro di una giornata all’insegna dello Slow Mix tutto emiliano. Anche quest’anno, i partecipanti potranno scegliere fra percorsi adatti a diversi livelli di allenamento e preparazione, ma la caratteristica principale è che si pedala sempre senza fretta. Per coloro che si erano già iscritti all’edizione 2023 c’è la possibilità di confermare la propria iscrizione, senza alcun costo aggiuntivo, entro il 29 febbraio 2024.

EVENTI

APPENNINICA MTB STAGE RACE

TORNA DAL 2 AL 7 SETTEMBRE

Appenninica MTB Stage Race, la corsa a tappe sugli Appennini dell’Emilia-Romagna, è diventata nelle sue prime cinque edizioni tra gli eventi italiani di riferimento per il mondo delle corse di più giorni in mountainbike e uno degli appuntamenti più attesi a livello europeo. Da qui si riparte verso una nuova avventura, in programma dal 2 al 7 settembre 2024. Come nel 2013, la sesta edizione di Appenninica MTB Stage Race si svolgerà lungo sei tappe dopo il riscontro positivo ottenuto dagli organizzatori di A.S.D. Happy Trail MTB. Questa formula consente infatti una più semplice gestione logistica per tanti partecipanti, esaltando al tempo stesso lo spettacolo di una competizione tra le più dure nel panorama delle corse a tappe in m tb.

DO THE EVOLUTION

Fedele al nostro DNA. Il nostro sistema di sospensione ZERO è stato completamente aggiornato, migliorato e progettato per i percorsi più impegnativi. Divertimento, velocità, design. Nessun sacrificio. Nessun compromesso. In un gioco in cui siamo avanti, unisciti alla nostra evoluzione. Ti presentiamo la nuova F-PODIUM.

PARTNERSHIP

SCARPETTA ROSSA

SARÀ CHARITY PARTNER DEL GIRO

Il Giro d’Italia Women, insieme al Giro d’Italia e al Giro Next Gen, sosterranno Scarpetta Rossa, che diventa charity partner delle tre manifestazioni. L’Associazione, nata a Milano nel 2014, è in prima fila su tutto il territorio nazionale per combattere la violenza sulle donne. È attiva con una rete di volontari ed esperti che offrono assistenza, consulenza e alloggi alle donne in difficoltà. Simbolo distintivo di Scarpetta Rossa sono le “panchine rosse”, ora anche un po’ rosa, dislocate in numerose regioni italiane. Paolo Bellino, amministratore delegato di RCS Sport, e Gualtiero Nicolini, responsabile progetti e sviluppo dell’associazione Scarpetta Rossa APS, si dicono lieti di poter diffondere sempre maggiore consapevolezza sulla causa.

WILIER TRIESTINA: SODALIZIO CON GROUPAMA – FDJ CYCLING TEAM

Un nuovo sodalizio nasce nella scena World Tour: Wilier Triestina sarà infatti partner tecnico di Groupama – FDJ Cycling Team nel 2024. Andrea Gastaldello, presidente esecutivo di Wilier Triestina, ha annunciato il perfezionamento dell’accordo come sponsor ufficiale tra l’azienda di Rossano Veneto e la squadra francese. Dal primo gennaio 2024 le bici Wilier Triestina equipareggiano la Groupama – FDJ Cycling Team in un accordo pluriennale di sponsorizzazione tecnica. Anche Marc Madiot (in foto), general manager del team francese, si dice entusiasta di iniziare “una grande avventura” con l’italiana. Gli atleti del team pedaleranno su Filante SLR con una speciale livrea dedicata, mentre la bici per le prove a cronometro sarà la Turbine SLR.

AL VIA LA COLLABORAZIONE TRA L’ASTANA QAZAQSTAN E FSA-VISION

Il Team World Tour Astana Qazaqstan ha annunciato una nuova collaborazione con FSA-Vision. Le ruote Vision diventano quindi le ufficiali della compagine guidata da Giuseppe Martinelli: l’accordo è valido per i prossimi due anni. Cavendish (in foto) e compagni utilizzeranno il modello Metron, la linea più veloce e aerodinamica, nata per ciclisti che pedalano senza compromessi e richiedono ogni watt e grammo di vantaggio per avere la bici più veloce possibile. Alexandr Vinokurov, general manager dell’Astana Qazaqstan Team, si dice “felice di affrontare la prossima stagione con le ruote Vision”, data la grande storia dell’azienda e i progressi dimostrati nell’ultimo decennio, nonché la sua qualità, gli standard elevati e i successi raggiunti.

INEOS GRENADIERS SCEGLIE LE SELLE STRADA E OFF-ROAD DI PROLOGO

Prologo e Ineos Grenadiers hanno annunciato una nuova partnership che li vedrà collaborare e correre insieme per i prossimi tre anni. La squadra ha scelto Prologo come fornitore esclusivo delle selle per affrontare le prossime gare in tutte le discipline: dalla strada alla pista, fino ai Giochi Olimpici di Parigi e la Coppa del Mondo di ciclo cross e cross country, supportando anche Filippo Ganna (in foto), Pauline Ferrand-Prévot e Tom Pidcock. Questa nuova partnership consolida la presenza di Prologo sia nel ciclismo su strada, portando a sette il numero di squadre World Tour sostenute nel 2024, sia nelle competizioni mtb ai più alti livelli. La collaborazione è destinata a consolidarsi nel corso delle prossime tre stagioni.

RUDY PROJECT E TEAM BAHRAIN INSIEME PER L’OTTAVA STAGIONE

Il team di Mohorič, Bilbao e Caruso correrà ancora con occhiali e caschi del brand di Treviso e continuerà con i suoi feedback a dare importanti input per la creazione di nuovi prodotti. Quella del 2024 sarà l’ottava stagione insieme: a oggi, Rudy Project è uno degli sponsor più longevi del team Bahrain, accompagnandola fin dall’esordio nel circuito World Tour. Gli occhiali che verranno usati dai campioni della formazione sono i modelli Kelion e Astral, realizzati con una montatura in Rilsan Clear, una bio-plastica derivata per il 45% da piante coltivate da agricoltori certificati del Gujarat, in India. I caschi in dotazione saranno tre: l’Egos per le giornate più calde, il Nytron per maggiore aerodinamicità e il Nytron Pro per ottenere performance superiori.

NALINI AL FIANCO DI ACSI ANCHE NEL 2024

È stata confermata anche per il 2024 la collaborazione tra Nalini e l’Ente di promozione sportiva e culturale. La stretta di mano si tradurrà in un nuovo anno di sinergia a sostegno del movimento amatoriale, a partire dall’ufficializzazione del calendario del Circuito Nalini Road Series che, per la sua quarta edizione, rivoluziona la sua formula, raddoppiando in direzione gravel. Il vicepresidente ACSI, Emiliano Borgna, ringrazia Nalini per continuare a credere nelle sue iniziative e poter proseguire “a pedalare insieme”. Il direttore generale di Nalini, Giuseppe Bovo, vuole “far scoprire a più persone possibili i benefici della bicicletta in termini di benessere psico-fisico e di mobilità sostenibile”, in particolare in ottica del Circuito Nalini Road Series.

OFFICINE MATTIO CON LA SQUADRA UCI WOMEN’S CONTINENTAL BEPINK

Officine Mattio ha firmato la partnership con la squadra UCI Women’s Continental BePink. L’azienda metterà a disposizione del team, per le fasi di allenamento e di gara, la sua bicicletta top di gamma Lemma RT, equipaggiata specificatamente con componenti di alta fascia. La collaborazione è un passo significativo nella storia di Officine Mattio, che arriva per la prima volta nella sua storia a supportare una squadra del circuito professionistico UCI. Già dal 15 gennaio le atlete, in ritiro in Toscana, hanno utilizzato le bici Officine Mattio per la loro sessione di allenamento in gruppo. Il primo appuntamento in gara della squadra, invece, e al Women Cycling Pro Costa de Almería, nel sud-est della Spagna, il 28 gennaio.

In foto: da sx Giovanni Monge Roffarello e Walter Zini

EVENTI

TAIWAN SI PREPARA PER TAIPEI CYCLE 2024

Taipei Cycle, la fiera di settore di cui Bikefortrade è media partner organizzata da TAITRA in collaborazione con la Taiwan Bicycle Association (TBA), è prevista per il 6-9 marzo 2024 e si prepara ad accogliere un ampio pubblico di operatori e appassionati. L’obiettivo: superare i già notevoli risultati del 2023 con un target fissato a 3.400 stand (al momento sono già confermati 900 espositori) e portare al tavolo della discussione temi quali innovazione, sostenibilità e design. Un anno fa, la kermesse ha ospitato 22.000 visitatori, con 4.200 buyer internazionali da 81 Paesi che hanno incontrato 850 espositori di 3.050 stand. L'edizione introdurrà quattro nuovi temi: micro-mobility, culture & lifestyle, startup & innovation, e green action. Per l’intera durata dello show, inoltre, verranno proposti una serie di eventi volti alla creazione di un comparto migliore anche in termini di sostenibilità e avanguardia nei prodotti. Taipei Cycle dedica le prime due giornate dell’expo al trade,

DEUTSCHLAND: FAHRRAD ÜBER ALLES

Se nella produzione ha molti rivali (tra cui l’Italia), per quanto riguarda le vendite in generale la Germania è prima in Europa. Diamo un’occhiata ai primi dati 2023 del mercato continentale di riferimento di Gabriele Vazzola

Il 2023 non è un segreto, si chiuderà con il segno “meno” per il mercato della bici. E non sarà una gran consolazione scoprire che la bike industry è in buona compagnia. Soprattutto per il mercato europeo, sembra essere una contrazione che riguarderà non solo il nostro settore, ma anche altri che storicamente contano di più. Nessuno ha la ricetta per contrastare una situazione che è riconducibile a una molteplicità di cause, e che è in parte diretta conseguenza anche di un periodo di grande boom di vendita. Tra chi prova a posizionare le proprie bici come fossero un “bene di lusso”, un mercato che si sa, non sente crisi, e chi invece punta ad ampliare la propria gamma o i propri mercati di riferimento, ogni casa attua la sua strategia. Le aziende italiane dell’alto di gamma continuano a fare il grosso del fatturato all’estero, e questo in parte le tiene a riparo dai venti di tempesta, ma non del tutto. Anche perché la concorrenza è agguerrita e arriva non solo da oltre oceano, ma anche dal vecchio continente, in cui il mercato di riferimento e principale avversario è sicuramente la Germania. Prima di ricevere i dati relativi al nostro mercato interno nel 2023, che in parte anticipiamo qui su Bikefortrade su questo numero grazie alla rubrica “La Carica dei 101”, facciamo un’analisi di quello che succede in terra teutonica, dove alcuni dati sono già stati resi disponibili dall’associazione tedesca ZIV. Quello che si evince da quanto sotto riportato in sintesi è che tutto sommato a inizio dello scorso anno, l’industry tedesca non pare aver subito un calo così netto, per lo meno durante i primi mesi con una primavera/inizio estate, che ha beneficiato di un meteo propizio; grande, seppur un po’ velata, è invece la preoccupazione per i mesi finali (di cui ancora non sono disponibili i dati completi). La percezione è che il

mercato cali anche a nord delle Alpi, proprio come a sud. A ottenere buoni risultati ed evitare un tracollo in parte aspettato e annunciato, sembrano essere le eBike, che sono pronte a superare per vendite le tradizionali. Questo da un lato sostiene i fatturati, ma la situazione, se non ci saranno cambiamenti positivi, presto o tardi andrà in qualche modo affrontata anche dai governi tedesco e di tutta Europa, se non si vuole mettere in crisi una filiera dal grande valore aggiunto come quello dell’industria della bicicletta.

FINO A QUI TUTTO BENE… O QUASI

Gettando uno sguardo sul recente passato, i numeri hanno rivelato una quadruplicazione del mercato tedesco nell’ultimo decennio; da circa 2 miliardi di euro nel 2012 (circa i numeri dell’Italia allo scorso anno) a 7,36 miliardi nel 2022. Sulla questione, il ceo di ZIV Burkhard Stork ha dichiarato: "Il mercato tedesco delle biciclette e delle eBike mostra un livello massimo stabile nel 2023, nonostante la generale riluttanza dei consumatori all'acquisto nella seconda metà dell'anno". Partendo dal 2022 in Germania sono state vendute quasi un milione di mtb (931.600), di cui 836.000 eMtb (quota circa il 90%) che detengono il 48% del mercato totale. Le previsioni di vendita fanno pensare a un primo storico sorpasso. Secondo i sondaggi ZIV, sempre nel 2022 il prezzo di vendita medio per una bicicletta è stato di 500 euro e per una eBike 2.800 in tutti i canali di vendita e gruppi di modelli. Inoltre, Stork ha aggiunto: “Le aziende tedesche hanno risolto bene i problemi della catena di fornitura. La guerra in Ucraina non era prevedibile, ma secondo l’opinione della

BICICLETTE EBIKE TOTALE

attestano oltre al milione di biciclette ed eBike

PRODUZIONE DI BICICLETTE ED EBIKE IN GERMANIA (IN MILIONI DI UNITÀ)

BICICLETTE EBIKE TOTALE

sostanzialmente il livello dell'anno precedente. Per quanto riguarda la produzione di biciclette elettriche i numeri parlano di 1,05 milioni di veicoli, quindi un più 5%.

Negativo il dato per le bici tradizionali, la cui produzione fa registrare un meno 10-15%.

Anche le importazioni nel primo trimestre 2023 sono state superiori a quelle dell’anno precedente. Infatti le vendite si

maggioranza dei nostri membri risolveremo bene anche questa sfida. Continuiamo a riscontrare un grande interesse per le bici e ci aspettiamo una crescita stabile e un’impennata dell’innovazione nei prossimi anni”. Staremo a vedere. Intanto, l’associazione di categoria teutonica riporta dati complessivamente positivi per i primi mesi, e preoccupazione invece per il secondo semestre.

EXPORT/IMPORT (1° TRIMESTRE 2023)

Nel primo trimestre del 2023 sono state esportate dalla Germania 260 mila biciclette, il 14% in più rispetto allo stesso periodo del 2022. Il tasso di esportazione delle eBike è particolarmente incoraggiante: sono state 190 mila unità, il 56% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo certifica anche l’allure di affidabilità e qualità che Berlino si è costruita in questo specifico settore. Con una crescita complessiva del 28% rispetto al primo trimestre del 2022, i clienti al di fuori della Germania rappresentano un mercato di vendita in crescita. La maggior parte delle esportazioni della produzione di biciclette ed eBike va verso l’UE. Le importazioni nel primo trimestre sono state pari a 680 mila biciclette e 350 mila eBike. Si tratta di un aumento del 2,3% e 12,7% rispettivamente confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno.

PRODUZIONE (DA GENNAIO A MAGGIO 2023)

Secondo la ZIV, nei primi cinque mesi la produzione di biciclette elettriche ammonta a 1.050.000, ovvero circa il 5% in più rispetto al 2022. La produzione di modelli tradizionali nello stesso periodo è stata di 450 mila e quindi di circa il 10-15% sotto il dato dell’anno precedente.

VENDITE IN GERMANIA

Le circostanze attuali e il maltempo hanno portato a cifre di vendita notevolmente inferiori fino a metà maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per i primi cinque mesi del 2023, ZIV riporta una previsione di vendita di biciclette elettriche pari a 850 mila unità, ovvero in calo del 12% rispetto al forte anno precedente. Mentre per le biciclette il dato è di 830 mila unità, in calo del 20% rispetto ai primi cinque mesi del 2022. Con il cambiamento del meteo e la bella stagione che ha portato voglia di aria aperta e una maggiore propensione all’acquisto di prodotti per lo sport outdoor, le vendite sono aumentate, facendo buoni numeri per il mese di maggio seguito da un giugno anch’esso positivo. "In considerazione della guerra in corso in Europa, dell’inflazione, e di una generale riluttanza ad acquistare, ci aspettavamo che il mercato sarebbe stato cupo fin dai primi mesi del 2023, anche se il calo per le biciclette elettriche, da gennaio a maggio in tutta la Germania, è stato meno grave rispetto a quanto preventivato", afferma sempre Burkhard Stork, di ZIV.

ESPORTAZIONI DI BICICLETTE ED EBIKE DALLA GERMANIA (IN MILIONI DI UNITÀ)

Il numero di biciclette esportate nel primo trimestre 2023 è superiore del 14% rispetto allo scorso anno. Al contempo il numero di eBike esportate è di 190.000 quindi aumentate di circa il 56%. Nel complesso, ciò si traduce in un aumento deI primi tre mesi dell'anno a circa 450 mila mezzi, con un aumento del 28%.

LE MIGLIORI DELLA “KLASSE”

SECONDO BIKEFORTRADE

Ecco una lista delle top 10 factory produttrici di bike ed eBike tedesche. Non solo elettriche, ma anche bici performanti e sportive, che spesso dettano legge anche nelle maggiori competizioni internazionali. Il design in alcuni casi può lasciare perplesso l’occhio critico dell’appassionato italiano, ma in altri casi in Germania sono stati in grado di sviluppare modelli di business innovativi che hanno fatto scuola.

1. CANYON

2. CUBE

3. FOCUS

4. RIESE & MÜLLER

5. ROSE

6. RADON

7. HAIBIKE

8. GHOST

9. CORRATEC

10. CONWAY

Fonte: ziv-zweirad.de

BICICLETTE EBIKE TOTALE
BICICLETTE EBIKE

TAAC: A BRAND NEW DAY

Il nuovo marchio del Gruppo Mandelli, specializzato in borse, accessori e abbigliamento, ha sin da subito fatto parlare di sé per l’originalità e la funzionalità dei propri prodotti. Insieme al ceo Marco Biollo, scopriamo cosa si cela dietro questo progetto che mira a rendere più semplice la vita di chi viaggia in bici di Davide L. Bertagna

In economia e marketing diversi studi hanno provato a spiegare quali strategie può o deve attuare un nuovo brand per entrare in un determinato mercato: le barriere in ingresso spesso scoraggiano o disincentivano tanti attori e non è semplice intraprendere e percorrere sin da subito la strada corretta. Nella bike industry, soprattutto nel mondo dell’abbigliamento e degli accessori, queste barriere possono sembrare insuperabili sia a causa del numero di realtà presenti sul mercato, ma anche perché spesso il consumatore tende ad affidarsi a marchi che già conosce o con cui ha già pedalato. E quindi come agire? Sicuramente fare le cose per bene, presentando prodotti che rispondano alle vere esigenze di chi sceglie la bici come il mezzo più comodo per muoversi in città, così come nel tempo libero. È quello che sta portando avanti Taac, il nuovo brand del Gruppo Mandelli specializzato in borse, abbigliamento e accessori per tutti i veicoli a due ruote.

Il marchio nato nel 2023 mira a fare della praticità il cardine di una vasta gamma di prodotti funzionali a rendere più semplice la vita di chi viaggia in bicicletta. Senza dubbio, il nome scelto (di chiara origine milanese) è significativo: lavoro, spesa o

Marco Biollo ceo Mandelli

Come e quando è nata l’idea di sviluppare un nuovo marchio come Taac?

Ciò che mi ha convinto a intraprendere questo nuovo progetto dedicato all’abbigliamento e agli accessori tessili per la bicicletta è stata l’esperienza accumulata nel mondo delle due ruote dai progettisti di Tucano Urbano, entrati nell’organico di Mandelli a seguito dell’incorporazione del marchio. Taac Cycling fonde così nel suo dna l’originalità e la funzionalità dei prodotti Tucano Urbano con la concretezza che ha sempre contraddistinto il modo di lavorare in Mandelli. A questo si è aggiunta la comune passione per la bici: il collante che ci ha permesso di realizzare questo progetto con entusiasmo e con tutta l’adrenalina che solo la bici è in grado di dare.

Cosa vi ha portato alla scelta di un nome così evocativo, soprattutto per il pubblico milanese, come “Taac”? È stata un’idea del nostro direttore marketing Florian Martin che, con la creatività

qualunque altra commissione o impegno, con il sole o con la pioggia, a medio o a lungo raggio, non importa… Taac e via, si pedala dritti alla meta.

Il marchio ha debuttato ufficialmente a Eicma, dove ha catturato l’attenzione di addetti ai lavori e pubblico finale per l’originalità e la funzionalità dei propri prodotti. Il brand, infatti, ha alle spalle progettisti e designer con un ampio know-how e che gravitano nella galassia Mandelli da molti anni. Il reparto R&D definito “Mandelli Lab” lavora alla realizzazione e allo sviluppo dei prodotti dei brand proprietari. La varie gamme vengono progettate all’interno e, nel caso delle bici Brera, anche assemblate nelle catene di montaggio della realtà brianzola. Questo permette di avere il totale controllo della filiera e, di conseguenza, consente di offrire prodotti competitivi non solo in termini di funzionalità, ma anche di prezzo.

Per conoscere meglio l’origine del brand, le strategie nel medio-lungo termine, il posizionamento aziendale scelto e i progetti futuri abbiamo intervistato Marco Biollo, ceo Mandelli.

L’espressione Taac viene utilizzata con il significato di “ecco fatto” accompagnata con questo gesto

che lo ha sempre contraddistinto in Tucano Urbano, ha escogitato questo nome. D’altronde, il brand è evocativo di quello che volevo realizzare, ovvero una linea di prodotti “easy e smart” coerenti con i canoni della moda attuale.

Abbiamo visto a Eicma la presentazione del brand, che ha suscitato grande interesse. In quale direzione andrete nei prossimi mesi?

A Eicma abbiamo presentato solo le borse, ma in realtà a gennaio 2024 abbiamo proposto alla rete vendita anche tutta la nuova gamma relativa all’abbigliamento tecnico. Ci rivolgiamo a un pubblico moderno, attento sia alla funzionalità che all’estetica, senza trascurare però la qualità che per noi è importante venga offerta al giusto prezzo.

Mandelli affianca Taac a realtà storiche come Tucano Urbano e Brera Cicli. Come pensate che Taac possa inserirsi nel panorama dei brand specializzati nella produzione di borse e abbigliamento?

Il Mandelli Lab che è il nostro reparto di ricerca e sviluppo si compone oggi di 18 persone, equamente divisi fra uomini e donne: ingegneri, designer industriali, stilisti

That's All About Cycling

L’esperienza accumulata negli anni dai progettisti di Tucano Urbano nel mondo delle due ruote, abili non solo a disegnare capi tecnici e comodi, ma anche a realizzarli in modo da renderli funzionali e alla portata di tutti, ha quindi convinto Mandelli a dare il via a questo progetto. Taac nel suo dna fonde lo spirito "easy e smart" di Tucano con la concretezza che ha sempre caratterizzato il modo di lavorare in Mandelli. A tutto questo si è aggiunta la comune passione per la bicicletta: il collante che ha permesso di intraprendere questa nuova avventura.

Taac offre per la stagione 2024 una linea di abbigliamento completa: dalle maglie tecniche a manica corta, passando per salopette, pantaloncini tecnici, giacche e gilet antivento, fino a manicotti, gambali, calze e guanti. Ma non solo. Sono infatti presenti nel catalogo anche i caschi, dai modelli road/gravel fino a quelli pensati per gli spostamenti urbani. E per andare incontro a tutte le esigenze, ecco la linea femminile, interamente progettata e testata dalle donne per tutte coloro che amano pedalare con passione e grinta. Per le borse i tecnici Taac hanno deciso di sviluppare due linee distinte:

• URBAN, che nasce nel nome della massima praticità e risponde alle esigenze di chi sceglie la bici come il mezzo più comodo per muoversi in città. Dunque, zero perdita di tempo ma massima funzionalità in ogni dettaglio. Per questo sono stati scelti il sistema rolltop per aprire e chiudere la borsa velocemente, la clip magnetica per l’aggancio ermetico automatico e le fodere chiare a contrasto che fungono da “antipanico” quando si va alla ricerca delle chiavi. Resistenti e durevoli, le borse Urban non temono l’usura da giungla urbana.

• COMMUTER, che fa un ulteriore passo avanti: oltre a tutte le caratteristiche della collezione Urban introduce il vantaggio del tessuto impermeabile. Quindi niente panico in caso d’acquazzone: il tarpaulin fabric effect, con costruzione saldata a ultrasuoni, salva dalla pioggia tutti gli oggetti personali. Inoltre, i dettagli riflettenti, i passanti multiuso, gli schienali e gli spallacci tecnici sono studiati per adattarsi a diverse situazioni: dalle pedalate “a tutta” nel traffico del lunedì per arrivare puntuale al lavoro, fino ai tour di piacere nel weekend.

e prototipisti che lavorano costantemente allo sviluppo dei prodotti dei nostri premium brand. Le varie gamme sono tutte progettate all’interno e spesso, come nel caso delle bici Brera, anche assemblate nelle nostre catene di montaggio. Questo ci consente di avere il totale controllo della filiera produttiva e della qualità e, di conseguenza, di offrire i nostri prodotti con la massima competitività: il concetto di “Value For Money” è da sempre il filo rosso che attraversa l’intera nostra produzione.

Qual è il valore aggiunto dei prodotti Taac rispetto al resto dei competitor? Con Taac abbiamo voluto lanciare una nuova idea che, con orgoglio, abbiamo definito “Made in Mandelli”: da una parte, la qualità dei prodotti disegnati, e sviluppati in Italia da un team tipico di un produttore; dall’altra, la volontà di preservare l’alto livello del servizio che abbiamo sempre offerto da distributore, vale a dire merce sempre disponibile e riordinabile in tempi sempre più rapidi. Da questo punto di vista, siamo unici nel nostro settore. Devo dire che i primi feedback da chi ha provato i prodotti sono stati estremamente positivi. La qualità paga sempre.

Quali saranno i prossimi appuntamenti dove pubblico b2b e b2c potrà entrare in contatto e testare i prodotti Taac?

Stiamo definendo gli ultimi dettagli del piano marketing 2024 in vista della partecipazione a tutte le fiere internazionali più importanti.

Ci sveli un obiettivo a medio-lungo termine che vi siete prefissati con questo brand?

Bisogna stare coi piedi per terra perché sappiamo di lavorare in un settore estremamente maturo e che sta attraversando ancora un periodo difficile. Non basta attaccare un logo su un qualsiasi prodotto d’importazione per improvvisarsi “produttore”, così come non è sufficiente un profilo social per diventare un “marchio”. Noi stiamo investendo da anni in questi progetti e sappiamo che la strada è ancora lunga. L’obiettivo nel breve periodo è trasmettere i valori dei nostri brand alla rete vendita, convincendola della bontà del progetto, peraltro davvero molto conveniente anche per il rivenditore stesso. Sul medio-lungo periodo, sicuramente vogliamo dare un respiro più internazionale a tutti i nostri premium brand.

LA STORIA DIETRO OGNI PRODOTTO

Come si produce uno pneumatico? Dove si raccoglie la gomma e chi lo fa?

Quali test devono superare copertoni e camere d’aria prima di finire sul mercato? Un video pubblicato da Schwalbe permette di fare chiarezza su queste domande

di Daniele Pansardi

Schwalbe ha pubblicato sul proprio canale YouTube un video dove ha mostrato come avviene la produzione degli pneumatici e delle camere d'aria. Dalla raccolta della gomma nella giungla, all'intenso lavoro di ricerca e sviluppo, fino alla fabbricazione vera e propria, il breve documentario mostra tutti i passaggi necessari.

Tutto nasce dalle piccole cose e non sempre da dove ci si aspetta. Il video mostra come uno pneumatico del marchio, per esempio, “parta” dalla giungla indonesiana, nello specifico da Banton, a sud-ovest di Giacarta. Qui Rinah, una donna cinquantenne, lavora dal 2009 nelle piantagioni in cui si ricava la gomma dagli alberi. Ad aiutarla il figlio Ramsul, che raccoglie tra i 20 e i 30 kg circa di gomma a settimana. Per garantire le migliori condizioni di vita alle famiglie raccoglitrici, Schwalbe collabora con la ong Fair Rubber, associazione che si impegna per una produzione sostenibile e per il commercio equosolidale della gomma naturale e, insieme alle imprese affiliate, corrisponde un pagamento equo.

I PRIMI PASSAGGI

Dall'altra parte del mondo, in Germania, designer e ingegneri lavorano sulle nuove idee, partendo spesso dalle proprie esperienze personali in strada o sui trail. Il primo passo è la bozza di un modello in 3D, che poi viene analizzato, adattato e migliorato. Le idee vengono messe in circolo attraverso un filo diretto intercontinentale, che viaggia rapidamente tra Reichshof e le aziende collaboratrici di Schwalbe in Vietnam e Indonesia.

Quando il prodotto viene finalizzato, si passa alla realizzazione dello stampo del battistrada. Nel frattempo, la gomma raccolta viene ripulita, processata e spedita nello stabilimento in Indonesia della PT.Hung-A, con cui il marchio tedesco ha formato ormai da tempo una solida joint venture.

La gomma naturale, a questo punto, viene inserita con altre sostanze chimiche nel Banbury mixer, un miscelatore che, usando le alte temperature, combina tutti i materiali in un'unica massa viscosa. Un macchinario la distende rendendola liscia, e in questa fase si aggiunge il nerofumo per far assumere agli pneumatici il loro classico colore nero. I grandi rotoli di gomma grezza ottenuta vengono pressati ripetutamente per rendere omogenea la distribuzione di tutti i componenti, per poi essere raffreddati e temporaneamente messi da parte prima di continuare la lavorazione.

LA PREPARAZIONE DELLA CARCASSA

Il video prosegue mostrando la preparazione della carcassa, su cui poi poggerà il battistrada, che dovrà essere più leggera possibile per garantire migliori prestazioni possibili. I fogli di nylon vengono tagliati diagonalmente da un macchinario, con l'obiettivo di garantire robustezza e longevità allo pneumatico. Grazie a un triplo estrusore, Schwalbe riesce poi a processare tre differenti composti derivanti dalla gomma nello stesso momento: uno per il fianco, uno per l'inserto antiforatura e uno per il battistrada, che vengono poi pressati fino a ottenere un pezzo unico. Lo pneumatico, a questo punto, è arrivato alla sua fase finale di produzione. Ogni prodotto viene timbrato e segnato con un codice a barre per il successivo controllo qualità, in modo da poterlo controllare da qualsiasi parte del mondo, per poi essere contrassegnato con il nastro indicante il nome della gomma.

LA VULCANIZZAZIONE

L'ultimo step nel processo produttivo è la vulcanizzazione, che permette alla gomma di assumere la sua forma e l'elasticità. Cinque gomme alla volta vengono pressate all'interno di uno stampo e vulcanizzate a una temperatura di 170 gradi per sei minuti. Il prodotto finito viene inviato al reparto qualità, dove i controlli sugli pneumatici sono manuali. Il materiale è dunque spedito a Reichshof. I team di ricerca tedeschi e indonesiani lavorano simultaneamente nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative. In entrambe le sedi si svolgono svariati test su tanti prototipi, che vengono “maltrattati” a tutti gli effetti per esaminarne a fondo le caratteristiche, l'efficacia dell'antiforatura e la resistenza all'abrasione. Un processo chiave per poter immettere sul mercato prodotti di alta qualità, e che possano garantire delle performance in linea con il marchio Schwalbe.

I TEST FINALI

Tutti i risultati delle analisi sono poi utilizzati per le formule delle nuove mescole. Un sistema che lega così innovazione e produzione, sia per gli pneumatici sia per le camere d'aria. Per queste ultime, la "purezza" del materiale è tanto importante quanto le sue composizioni chimiche. Un macchinario chiamato strainer usa l'alta pressione e sette filtri diversi per far sì che la gomma sia depurata da tutte le particelle indesiderate. È necessario dunque un processo di pulizia molto intenso, che viene effettuato più volte durante il giorno. Dopo aver tagliato i materiali della lunghezza richiesta dalla produzione e aver apposto la valvola, le parti vengono applicate insieme con una pressa per formare il prodotto finito. Come nel caso degli pneumatici, la vulcanizzazione consentirà poi alle camere di assumere la loro caratteristica elasticità e la resistenza ad agenti esterni. Il controllo qualità, invece, funziona in maniera diversa: ogni camera d'aria viene gonfiata e stoccata per verificarne la tenuta. I prodotti che superano i test sono poi impacchettati e preparati per la spedizione al quartier generale tedesco, pronti per essere distribuiti in tutto il mondo.

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L’UNIONE FA LA FORZA

La Coalition for Cyclist Safety, formata da alcuni dei più importanti leader dei settori auto, bici e tech, ha l’obiettivo di rendere le strade più sicure per i ciclisti. E lo fa con la tecnologia V2X, un sistema olistico di riconoscimento reciproco pensato per arginare incidenti potenzialmente pericolosi

Il ritornello del “mondo sempre più interconnesso” si sente molto spesso, soprattutto nell’ambito delle telecomunicazioni e di recente anche nel mondo delle nuove forme di mobilità, senza tuttavia vederlo necessariamente applicato. Alcuni ricercatori americani stanno invece portando questo concetto di reciproca consapevolezza in strada, dove è coinvolto un altissimo numero di attori e dove sembra vigere la legge dell’individuo più forte. Perché questa interconnessione tra gli utenti si trasformi in uno strumento di tutela per quelli più deboli, è nata la Coalition for Cyclist Safety, un ecosistema di 19 leader nei settori automobilistico, ciclistico e tecnologico che si sono uniti per lavorare allo sviluppo e alla diffusione di soluzioni di trasporto connesse per contribuire a ridurre i rischi che corrono i ciclisti e gli eBiker sulle ‘road’ del Nord America. Il suo obiettivo principale è garantire la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada (VRU – vulnerable road users), ovvero i ciclisti, che secondo il Center for Disease Control americano contano per l’1% di tutti i viaggi attraverso gli Stati Uniti, ma rappresentano il 2% degli incidenti mortali, con più di 130 mila persone all’anno che subiscono gravi infortuni in bicicletta nel Paese.

LA TECNOLOGIA “VEHICLE TO EVERYTHING” Per realizzare tale proposito, la Coalition intende basarsi sulla tecnologia V2X –Vehicle to Everything, un sistema di comunicazione e trasmissione di informazioni tra un veicolo e qualsiasi entità che possa influenzarlo e viceversa, mirando a un approccio olistico della strada. Alcune forme di questa tecnologia sono già in uso nel settore automotive, come per Audi (uno dei membri della coalizione) e Ford. Questa innovazione permette di collegare tra di loro le infrastrutture del traffico, i telefoni e i sistemi di comunicazione. Una volta connessi, i veicoli possono comunicare informazioni rilevanti come velocità, posizione e direzione ad altri utenti della strada e alle infrastrutture tramite un network di sicurezza online. Le informazioni vengono poi ritrasmesse al veicolo, rendendo il guidatore consapevole di potenziali pericoli nei dintorni. Benefici estendibili anche ai ciclisti, secondo le parole della coalizione: “Con automobili equipaggiate di tecnologia V2X, le biciclette e gli altri frequentatori della strada potranno riconoscersi e creare consapevolezza reciproca, aumentando le possibilità di

ridurre il numero di feriti da incidenti”.

Attraverso una ricerca interna, Audi stima che entro il 2025 ci saranno 5,3 milioni di veicoli, zone di cantiere, passaggi a livello, biciclette e altri dispositivi che saranno in grado di connettersi utilizzando C-V2X, la tecnologia cellulare V2X. Entro il 2030, è possibile che quel numero aumenti a 61 milioni, inclusi fino a 20.000 strisce pedonali, 60.000 zone scolastiche, 216.000 scuolabus e 45 milioni di smartphone.

UN IMPEGNO CONGIUNTO PER I CICLISTI

I pericoli che corrono i ciclisti in strada non sono una novità, nemmeno in un continente come il Nord America che, secondo l’agenzia di digital marketing automotive Hedges & Company, possiede 0,71 veicoli pro capite, o 710 mezzi ogni 1.000 persone, per un totale di 358 milioni. Negli Stati Uniti, nello specifico, si contano 0,9 auto a persona, mentre in Canada 0,77. Tuttavia, con l’aumento della popolarità del ciclismo in questi due Paesi – che va di pari passo con i suoi vantaggi ambientali, economici e per la salute – è aumentata anche la necessità per biker e automobilisti di condividere la strada in modo più sicuro. Oltre all’infrastruttura fisica per consentire maggiore tutela alle due ruote, avvisi tempestivi alimentati da tecnologie V2X contribuiranno dunque a ridurre gli incidenti garantendo che le biciclette vedano “digitalmente” le auto e, cosa più importante, le macchine vedano le bici. Per arrivare in futuro, ad esempio, alla diminuzione di episodi di auto che aprono le portiere mentre passa un ciclista, o riducendone in automatico la velocità.

I BRAND CHE HANNO ADERITO

Automotive: Audi, Cariad

Bike Industry: Accell, AT-Zweirad, BMC, Bosch eBike Systems, Koninklijke Gazelle, Shimano, Trek

Anche il Gruppo Bosch, con la divisione Bosch eBike Systems, riconosce che la sicurezza stradale non è più appannaggio dei singoli individui e che serve un impegno congiunto. “Richiede la collaborazione di vari attori che lavorano sull'argomento in modo trasversale, in modo che in futuro nessun utente della strada sia escluso dai vantaggi che V2X può offrire”, ha affermato Claus Fleischer, dirigente della divisione Bosch eBike Systems di Robert Bosch GmbH.

Tecnologia V2X: Autotalks, Commsignia, Qualcomm, Spoke Safety Telecomunicazioni: Deutsche Telekom, TELUS

Il comitato consultivo della coalizione (Advisory Committee of the Coalition) comprenderà: ITS America, League of American Bicyclists, People for Bikes e The Governors Highway Safety Association.

La Coalition V2X inizierà il suo lavoro negli Stati Uniti e in Canada con soluzioni basate sulla C-V2X per ottenere i primi vantaggi in termini di sicurezza. Dagli Stati Uniti e dal Canada, l'iniziativa esplorerà poi anche i modi per portare approcci industriali congiunti in Europa e in altre regioni del mondo.

IL SAPORE DELLE COSE

A 17 anni Andrea Devicenzi ha visto la sua vita stravolta per un incidente che gli ha causato la perdita di una gamba. Oggi, che ne ha 50, può dire di avere totalmente superato l’accaduto. E ha fatto della sua esperienza una missione formativa, insegnando a ragazzi e adulti la magia dell’ascoltarsi

di Benedetta Bruni

Ci sono storie che scorrono naturalmente, e seguirle non solo è un piacere ma anche un’esperienza formativa. Come nel caso di Andrea Devicenzi, sono i racconti di chi ha riflettuto tanto e studiato persino di più, di chi ha lavorato su di sé per abituarsi a una nuova vita. E che quindi, una volta ritrovata la fiducia, si è speso per aiutare gli altri a ritrovare il loro percorso, che non è

Forse è una delle domande che di certo ti fanno più spesso, ma è anche la più immediata per chi vuole conoscere la tua storia: come riassumeresti la reazione che hai avuto per affrontare quello che ti è successo? Pensavi che la tua vita sarebbe cambiata drasticamente, immagino. Sì, il mio unico pensiero quando sono uscito dall’ospedale dopo l’incidente per cui ho perso una gamba è stato che ero spacciato. È stato lo sport a salvarmi: da un lato perché sono arrivato a quell’episodio con una forma fisica pazzesca e un cuore che ha saputo reggere il colpo, dall’altro perché è stato uno dei pilastri che negli anni mi ha permesso di riprendermi a livello mentale. Certo, non è stata una ripresa improvvisa, quanto più un percorso. Ed è proprio ciò che cerco di insegnare nei miei corsi di coaching e formazione. L’Andrea di oggi non è lo stesso di un mese dopo l’incidente, ma neanche quello di un anno dopo. Non c’è stato alcun evento che mi ha fatto cambiare repentinamente. C’è stata, invece, una serie di vicende molto importanti e sacrifici che, sommandosi, mi permettono di dire che oggi ho superato l’incidente al 100%.

Tu stesso ammetti che, nonostante le lunghe camminate, la tua prima passione è la bici. Anzi, il “ciclismo estremo”. Ci racconti di queste passioni?

Ho fatto i primi cammini quando, durante la mia breve carriera nel ciclismo paralimpico e nella nazionale di triathlon, ho sentito il bisogno di rallentare e ascoltarmi. Ho iniziato così, sebbene camminare sia per me fisicamente più difficile – in bici si può progredire anche se la gamba smette di pedalare, infatti poi sono tornato al ciclismo, dopo imprese quali la via di Francesco, la via Francigena e la via Postumia. Ma io sono fatto così: mi piace affrontare le sfide dando sempre il massimo, imparando tutto quello che posso e, se alla fine non ce la faccio, riprovandoci quando sarà il momento giusto.

Nel 2022 hai percorso il perimetro dei 2.000 km dell’Islanda, impresa seguita quest’anno da ‘Crossing the North’ lungo la Scandinavia, entrambe appartenenti al ‘Progetto di ’22-’26’. Di cosa si tratta?

Nel febbraio del 2022 io e il mio team abbiamo voluto fare qualcosa di grande: realizzare cinque imprese diverse nell’arco di cinque anni, raccontate in cinque libri, cinque trailer e cinque docufilm. Questo progetto è partito lo stesso anno in Islanda, 2.000 km in bici lungo l’intero periplo dell’isola, poi ho replicato con Crossing the north, giro della Scandinavia che stavolta ho realizzato in solitaria, mentre quest’anno approderemo negli Stati Uniti. Sono tutte esperienze molto difficili dove

un’epifania di un secondo, bensì una strada lunga e tortuosa ma anche piena di meraviglia. Il racconto specifico di Andrea inizia con un incidente in moto che a 17 anni gli causa l’amputazione della gamba, evento a cui è sopravvissuto –durante e dopo – grazie allo sport, per poi proseguire tra coaching e avventure in bici estreme. Quest’anno, in sella a una Lombardo personalizzata.

la preparazione mentale diventa fondamentale, soprattutto di fronte a eventuali incidenti e condizioni di viaggio estreme. Ad esempio, la difficoltà che ho riscontrato lo scorso anno era ancora diversa dalle altre, in quanto pedalavo con 25 kg di peso sulla mia bicicletta. Per fortuna era una Lombardo fatta su misura con una ciclistica talmente meravigliosa che sembrava di non sentire le borse.

Com’è iniziata la collaborazione con Lombardo? Cosa fanno per te?

Ormai è un anno che mi sponsorizzano ed è stato anche il primo anno in cui ho ricevuto un supporto così importante – confermato anche per il 2024. Mi hanno prima fornito una bici da strada top level per gli allenamenti road. Poi mi hanno dato anche una eMtb per permettermi di non saltare neanche un training nei mesi invernali, e infine un modello gravel personalizzato per l’esperienza in Scandinavia. Si trattava di una Maranello perfetta per le avventure di questo tipo, datami un mese prima della partenza per entrare in sintonia con la bici, ma dopo una sola uscita ero già perfettamente a mio agio. Ho conosciuto i ragazzi di Lombardo alla partenza del Giro d’Italia 2021 a Parma, ma la collaborazione è iniziata – con grande entusiasmo da entrambe le parti – solo l’inverno scorso. Spero con le mie manifestazioni di aver pareggiato lo straordinario atteggiamento che hanno avuto nei miei confronti.

Da atleta paralimpico e mental coach, cosa vuoi trasmettere a chi ti cerca per un consiglio?

Tutto questi viaggi li faccio perché sto bene con me stesso, e questa sensazione si propaga poi sulle persone che incontro e seguo. Quando la formazione ti entra nel sangue, scopri che tante cose inconsciamente le fai anche per altri. Per questo mi piace parlare con la gente di strumenti che trovo molto importanti e che nessuno mi ha mai raccontato. È vero che ora ne sono uscito, ma per tanti anni ho vissuto con il freno a mano tirato. Non è stato immediato, come dicevo: non succede quasi mai che si parta all’avventura per gli Stati Uniti il giorno dopo l’incidente. Fare 2.500 km per me significa esserci arrivati con un percorso lungo 14 anni: è importante raggiungere i propri obiettivi un passo alla volta e conoscendo i propri limiti, o si rischia di superarli troppo platealmente e scoraggiarsi subito, quando in realtà l’unica cosa sbagliata era il tempismo. Guardare ai propri obiettivi con ambizione è ottimo, ma bisogna anche essere realistici ed essere in grado di riconoscerli. Per poi porsi un traguardo facilmente superabile e darsi il tempo di vivere l’esperienza in crescendo, per godere al meglio della prossima.

L’ACCESSORIO CHE FA LA DIFFERENZA

Caschi, scarpe e occhiali sono prodotti essenziali per utilizzare la bici, soprattutto in un contesto sportivo. Un’offerta completa e diversificata può aiutare il business e portare nuova clientela. Provare per credere

Non è un segreto che durante il 2023 si sia faticato di più a vendere biciclette. Per lo meno rispetto ai tre anni precedenti. Sì, perché volendo vedere il bicchiere mezzo pieno (noi appassionati di bici siamo tutti un po’ ottimisti), ,il trend sul medio periodo è comunque in ascesa. Questo significa che, in confronto al 2019 si sono vendute più bici, rispettando comunque i forecast per il decennio 2020/2030 ma con un andamento non lineare e più a scossoni. Un mercato in crescita ad ogni modo significa più ciclisti, e in Italia il ciclismo è visto molto spesso come sport, tanto che le categorie che meno hanno subito la crisi sono state le road bike di alta gamma e le eMtb full suspended. Chi acquista questo genere di bici per usarle nel modo corretto sa bene che la missione non è certo finita con l’acquisto del mezzo a due ruote. Per praticare in sicurezza e nel modo più corretto il nostro sport

SCOTT

ROAD RC

Una scarpa da strada adatta ai ciclisti evoluti che ricercano un prodotto che sia veloce, rigido e al contempo comodo, che permetta di passare molte ore in sella senza dolori o affaticamenti. Questa è una scarpa che si presta all’allenamento come alle gran fondo e si avvale delle più avanzate tecnologie sviluppate da Scott nel settore delle calzature da ciclismo. La tomaia è in microfibra, termopoliuretano e poliestere, la suola ha grado di rigidità 10 ed è costruita con HMX Carbon con inserti in gomma Sticky. Il comodo plantare ergonomico è in acetato di vinile etilenico (EVA) e sagomato in 3D con soletta interna regolabile ErgoLogic. Per il sistema di allaccio Scott si avvale del collaudato e pratico sistema BOA Li2.

Scott Italia – 035.756000 – marketing@scott-sports.it

servono un abbigliamento adeguato e una serie di accessori come: scarpe, occhiali e caschi. Questi inoltre vanno anche sostituiti più spesso che la bici stessa, per lo meno il casco, generando quote di fatturato che per i negozi più virtuosi si aggirano anche intorno al 20/30% del totale del volume d'affari, come è possibile leggere anche in alcune nelle interviste dell’edizione 2024 della nostra “Carica dei 101”. Ancora una buona fetta di clienti, quindi, non crede che l’acquisto online dell’accessorio sia la soluzione migliore, il segreto però per trasformare l’investimento per il retailer è sicuramente quello di diversificare l’offerta e di scegliere brand e prodotti adattandoli ai gusti e alle possibilità della propria clientela, soprattutto quella più esigente. Per questo presentiamo una serie di suggerimenti e delle proposte selezionate in grado di soddisfare anche i palati più fini.

NORTHWAVE

VELOCE EXTREME

Sviluppata con Filippo Ganna è interamente made in Italy. Veloce Extreme è il risultato di un progetto nuovo, costruito su trent’anni di esperienza, con soluzioni tecniche brevettate finalizzate a minimizzare la dispersione di energia come la nuova suola PowerShape HT (High Tail), 100% in carbonio unidirezionale con un indice di rigidità pari a 15. La tecnologia ARS 2.0 supporta l’arco plantare attraverso il sistema tomaia-rotori avvolgendo e proteggendo il piede, conservandolo nella posizione più corretta per massimizzare il trasferimento di potenza. La tomaia microforata è caratterizzata dalla costruzione underlap, senza punti di pressione. Le incisioni laser ottimizzano la ventilazione e il comfort, garantendo traspirabilità. I due lembi che compongono la tomaia scorrono all’interno grazie al sistema X-Dial SLW3, che offre una chiusura bi-zona precisa. northwave.com

Photo credit: Tania Marquez
ROAD SHOES

CRANKBROTHERS

STAMP SPEED LACE

Con il lancio della collezione limited edition Topo, Crankbrothers vuole far conoscere un proprio pezzo di storia, iniziata in un piccolo garage di Laguna Beach (California). Uno dei luoghi più significativi per il brand è la catena montuosa di Santa Ana, il cui profilo è infatti disegnato sulla tomaia della scarpa Stamp Speed Lace. La suola di questa calzatura è ottimizzata per il pedale Stamp di Crankbrothers, anche se è studiata per adattarsi qualsiasi pedale flat. La mescola ad alto attrito (MC2), progettata per offrire eccellenti prestazioni nel corso del tempo, garantisce un’aderenza ottimale ed è in grado di smorzare al meglio le vibrazioni. ll sistema di chiusura speedlace e il cinturino offrono una regolazione rapida; dopo aver regolato le stringhe, inoltre, è possibile raccogliere queste ultime in un apposito taschino presente sulla linguetta. Il disegno del battistrada assicura la massima trazione anche a piedi, grazie alle spaziature studiate ad hoc per i tasselli e alle loro angolazioni. Questi ultimi, inoltre, sono arrotondati per resistere meglio alle abrasioni.

Distribuita in Italia da A4 Selection - 0444.461100 - info@a4selection.com

DAINESE

HGMATERIA PRO

HgMateria Pro è la scarpa da mtb ideata da Dainese per offrire performance di alto livello. La tomaia è costruita con un materiale auxetico e presenta al proprio interno uno strato in Eva a doppia densità, che contribuisce a rendere la scarpa flessibile ed ergonomica. Le HgMateria Pro sono dotate del sistema di chiusura speedlace, avvolto da un sistema di elastici rinforzati: una combinazione che offre una sensazione avvolgente intorno al piede per un migliore controllo. L'allacciatura è completata da una fascia superiore in strap. L’intersuola in Eva è studiata per incrementare i livelli di ammortizzazione e di sensibilità sui pedali, mentre la costruzione del tallone in TPU e la copertura in gomma della punta proteggono dagli urti. La suola è progettata con la tecnologia Groundtrax, un brevetto esclusivo del marchio di calzature da moto TCX che è di proprietà di Dainese. La HgMateria Pro è dotata di sistema clip-in e attacchi compatibili con tutti i principali produttori di pedali. Dainese - 0444.224100 - info@dainese.com

VAUDE

AM MOAB MID WINTER STX

Impermeabili, antivento, traspiranti e calde: le scarpe Am Moab Mid Winter Stx garantiscono prestazioni elevate per le uscite in mtb. Sono realizzate con una membrana Sympatex 100% riciclata, mentre il Primaloft Eco Gold è la tecnologia che permette di mantenere i piedi caldi e asciutti. La scarpa copre tutta la caviglia e garantisce una vestibilità comoda, mentre il sistema di chiusura prevede il Boa L6 e un cinturino in velcro. Puntali e rinforzi sul tallone forniscono una protezione aggiuntiva contro urti e impatti vari, così come l’intersuola in gomma Eva. La suola ha un disegno esagonale nella parte centrale del piede che, combinato con una mescola di gomma morbida, favorisce un aggancio preciso sul pedale. Nelle zone della punta e del tallone, la suola ha un battistrada più profondo che fornisce la trazione necessaria quando è necessario spingere o portare a mano la bicicletta. Come per tutte le scarpe dell’azienda tedesca, anche questo modello è dotato di una soletta anatomica rimovibile. Panorama Diffusion - 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it - panoramadiffusion.it

ENDURA

MT500 BURNER FLAT WATERPROOF SHOE

È una scarpa da trail ad altezza caviglia impermeabile. Sono dotate di una gomma con caratteristiche tali da garantire un’alta aderenza al pedale flat. I tessuti con cui è stata realizzata la tomaia sono stati scelti da Endura per essere altamente resistenti, con la membrana ExoshellFW che rende la calzatura impermeabile e traspirante. Comfort e trasferimento di potenza adeguati sono garantiti dal plantare EGM, l’esclusiva soletta sviluppata da Endura insieme al rinomato fisioterapista ed ergonomista Phil Burt. Lo StickyFoot Grip permette al rider di avere un aggancio sicuro con i pedali, mentre le sezioni sulla punta e sul tallone utilizzano StickyFoot Dura con un battistrada aggressivo per fornire la maggior aderenza e durata possibile. Il sistema di chiusura prevede gli speedlace per assicurare velocità e praticità ed è protetto da un rivestimento impermeabile; il cinturino in velcro infine blocca al meglio il piede e i lacci. La scarpa è disponibile anche in versione clipless.

B-Factory - 039.9193830 - info@b-factory.it

Elemento è stato progettato per essere un casco aerodinamico e al tempo stesso fortemente ventilato, grazie al suo design e all’introduzione di alcune innovazioni tecnologiche, come il Fluid Carbon 12 e il Multipod. Tra le altre caratteristiche troviamo OCTOFIT+, il nuovo sistema di regolazione che assicura maggior comfort e stabilità, e il cinturino “Pro”, lo stesso utilizzato dal team INEOS Grenadiers. Elemento presenta inoltre un inserto rifrangente nella parte posteriore per aumentare la visibilità del ciclista e due diverse tipologie di padding interno: oltre al già citato Multipod, anche uno in lana merino, per garantire comfort e termoregolazione. È disponibile in Black e White, insieme alle nuove colorazioni con finitura metallica: Beetle Green, Oxford Blue, Red e Silver. Elemento, come gli altri prodotti della famiglia Kask, è stato sviluppato nel rispetto del Rotational Impact WG11 Test, il protocollo interno che misura le prestazioni dei suoi caschi rispetto agli impatti rotazionali. Kask - 035.4427497 - info@kask.com

URGE

Comfort e ventilazione sono le due caratteristiche principali del casco All-Air del marchio francese Urge. Potremmo classificarlo come trail, all mountain o enduro, ma è semplicemente un modello da mountainbike estremamente versatile perfetto per essere indossato da chi ama la mountainbike a 360 gradi. Il suo peso ridotto (324 grammi) non pregiudica i vantaggi in termini di protezione e l'aggiunta della tecnologia ERT apporta un reale progresso in caso di impatti a bassa velocità e riduce la rotazione della testa contro gli urti in torsione, compressione e traslazione. L'AllAir racchiude tutti i concetti fondamentali di Urge, dalla realizzazione in materiale interamente riciclato (il marchio fa parte del progetto 1% for the planet) alle linee particolari, che da sempre hanno caratterizzato i prodotti del brand francese. La scocca, realizzata in EPS riciclato, si unisce alla calotta In-Mold e possiede 17 fori d’aerazione per un’ottima circolazione dell’aria.

4Guimp - 010.8935035 - assistenza@4guimp.com

LAZER

Z1 KINETICORE

Partendo dall'iconico design dello Z1, indossato da atleti come Andre Greipel, il nuovo modello mantiene inalterata la struttura migliorandola con l’integrazione della tecnologia di protezione KinetiCore brevettata da Lazer. Il risultato è un casco con protezione dagli impatti rotazionali incorporata, dal peso di 220g in taglia M. La sua costruzione con le prese d'aria posizionate strategicamente, i ponti inclinati e l'archetto fluttuante, consentono di avere un’ottima ventilazione senza sacrificare l'aerodinamica. Inoltre, a differenza del precedente modello, si avvale del sistema di chiusura Advanced RollSys, caratterizzato dalla presenza di una rotella sulla parte superiore del casco che controlla il sistema d’adattamento alla testa per una vestibilità comoda e sicura senza punti di pressione. Impreziosiscono il Z1 KinetiCore i cinturini cuciti in leggero materiale riciclato e antibatterico, progettati per garantire il massimo comfort.

bike.shimano.com

TSG

SENTINEL

Il Sentinel è il nuovo casco integrale di TSG, costruito per le sessioni di downhill e gravity in bike park. Elegante e super ventilato, offre la massima protezione in tutte le condizioni ed è stato creato in collaborazione con uno dei designer più conosciuti del settore, Stephane Dion. Il guscio esterno in ABS resistente ha permesso ai tecnici di TSG di costruire una silhouette elegante e solida con una protezione per il viso completa. Ben 12 prese massimizzano il flusso d'aria e un ampio oculare con visiera posizionata con precisione offre una visione superiore. Il modello è facile da indossare e da togliere. Per finire, la fodera comfort e i guanciali del Sentinel sono rimovibili e lavabili, quindi per quanto a lungo venga utilizzato il casco nelle discese più adrenaliniche, può essere mantenuto sempre pulito e sanificato. Panorama Diffusion - 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

ADIDAS

SP0088 PERFORMANCE

Provenienti dalla linea Performance, la collezione nata e sviluppata per il continuo miglioramento dei propri risultati, gli occhiali SP0088 di adidas consistono in una mascherina full-rim con curvatura che permette alla lente di rimanere staccata dal viso. Sulla barra superiore del frontale è inserito un efficace sistema di ventilazione anti-appannamento. I naselli regolabili permettono di ottenere una perfetta vestibilità e le cerniere laterali sono costruite con un pratico sistema di blocco di sicurezza. Il modello è disponibile in due diverse misure (con lente di 150 mm e 144 mm) e in un’ampia gamma di colori. Per alcune colorazioni è proposta una lente di ricambio con meccanismo clip-in.

adidaseyewear.com

LIMAR

HORUS

Di ispirazione casual e vagamente retrò, il modello Horus di Limar full-frame ha un design lineare particolarmente rivolto al mondo gravel, anche se è adatto a tutte le discipline ciclistiche. L’ampia lente intera di categoria 3 consente una maggiore visione periferica, fungendo da vero e proprio parabrezza per proteggere gli occhi. Horus offre grande stabilità grazie al nasello e alle astine completamente regolabili, mentre la montatura in Grilamid TR90, leggera, ultra-resistente e sostenibile è sicura al contatto con la pelle anche per un uso molto prolungato. Il sistema di ventilazione consente all’aria di circolare liberamente e previene l’appannamento della lente. Ciclo Promo Components - 0423.1996363 - info@ciclopromo.com

JULBO FREQUENCY

Gli occhiali Frequency sono adatti a visi piccoli e sottili e a quelli femminili. Offrono una vista panoramica grazie alle ampie lenti e una montatura leggera con aste sottili e flessibili dotata di un foro frontale per la ventilazione. Le aste e il nasello sono realizzati in un morbido materiale grippante che permette all’occhiale di restare in posizione durante l’attività. La montatura rende gli occhiali comodamente indossabili con il casco. Frequency è disponibile con lenti fotocromatiche Reactive High Contrast (di categoria 0-3 o di categoria 1-3) per una lettura ottimale dei contrasti, con lenti Reactive Light Amplifier ideali per gli sport praticati all’ombra o in pieno sole, e con lenti Spectron di categoria 3. julbo.com

BOLLÉ

C-ICARUS

Leggerezza e stile: queste le promesse garantite dal nuovo occhiale di Bollé. C-Icarus presenta linee audaci e uno schermo cilindrico a giorno (senza montatura) che permettono di guadagnare in termini di leggerezza. La gomma Thermogrip, che si può trovare sia sulle aste curve a S che sul nasello, garantisce la massima stabilità anche con la testa piegata. C-Icarus ha tutte le carte in regola per consentire al rider che cerca velocità e performance di fare la differenza. Questo modello è inoltre disponibile con alcune tra le migliori tecnologie di lenti di Bollé, come la lente fotocromatica o altro contrasto.

RUDY PROJECT

KELION

I Kelion di Rudy Project sono degli occhiali performanti ed eco-friendly per gli amanti della strada, del gravel e della mountainbike. Presentano nasello e aste regolabili e sono dotati di una lente cilindrica avvolgente con una curva di base di 5,2, per una copertura superiore e un campo visivo senza ostacoli. Il cuore del design è la montatura Rilsan Clear, realizzata con una bio-plastica derivata dal 45% di olio di ricino coltivato da agricoltori certificati del Gujarat, in India. Infine, i Kelion sono dotati di un sistema di cambio rapido che consente di scambiare le lenti senza fatica e incorporano il sistema “Powerflow”, una tecnologia di ventilazione progettata per evitare l’appannamento della lente.

Rudy Project - 0422.433011 - rudyproject.com

PIÙ TRASPIRANTE, IMPERMEABILE E SOSTENIBILE

Polartec Power Shield è l'asso nella manica dei produttori d’abbigliamento da ciclismo.

Con questa membrana i brand possono ora creare capi di nuova generazione, utilizzando materiali plant-based che non fanno sconti in termini di prestazioni, anzi…

Polartec Power Shield offre protezione dalle intemperie e un’alta traspirabilità, e lo fa utilizzando una nuova tecnologia che permette alla membrana di essere plant based e non PFAS. Un importante traguardo raggiunto dall’azienda americana, anche in considerazione del fatto che Power Shield non sconta alcuna perdita di prestazioni rispetto alle alternative non bio-ingegnerizzate. Il segreto è una membrana completamente diversa da quelle Polartec microporose e multistrato del passato, realizzata con il 48% di bio-materiali non alimentari e non OGM a base vegetale. Il cuore di questa tecnologia è un sistema che utilizza la diffusione molecolare, anziché i micro pori, per far uscire il vapore acqueo mantenendo una

barriera contro le gocce d'acqua. Essa è in grado di stratificarsi all'interno di un tessuto tecnico e di resistere allo stiramento, ai lavaggi e ai “maltrattamenti” degli sport all'aria aperta. Un ulteriore vantaggio dell’assenza dei micro pori è che non può intasarsi e quindi perdere prestazioni di traspirabilità. Polartec parla di Power Shield, come di un prodotto "expedition-grade". Una definizione comunemente associata a capi in grado di resistere a oltre 20.000 mm di pressione idrostatica. Si tratta di una protezione per piogge intense e prolungate, neve bagnata e vento forte. Power Shield però è tanto impermeabile quanto traspirante e la sua performance alla pressione idrostatica è accompagnata da una traspirabilità di oltre 20.000 g/m2/24h.

SELECTED PARTNERSHIP: POLARTEC+LECOL

HORS CATEGORIE JACKET II

La giacca invernale più calda di LeCol, scelta anche dai ciclisti professionisti durante gli allenamenti quando le temperature si abbassano. Grazie a una combinazione mirata di tessuti Polartec, contribuisce a mantenere caldo e protetto l’atleta senza rischio di surriscaldamento. L'esterno della giacca è costituito in Polartec Power Shield. L'interno è rivestito con Polartec Alpha Active Insulation, un materiale morbido e progettato per riscaldare e al contempo rilasciare il calore corporeo in eccesso all'aumentare dell'intensità dello sforzo consentendo una maggiore traspirabilità e un comfort prolungato senza la necessità di utilizzare diversi strati durante l’allenamento. Dei pannelli riflettenti sono posizionati sulle braccia coadiuvati da un'ulteriore striscia riflettente sul retro per aumentare la visibilità in condizioni di scarsa illuminazione. Hors Categorie Jacket II è disponibile in versione maschile e femminile.

PRO JACKET

La giacca invernale più veloce del catalogo LeCol. Studiata intorno alla tecnologia avanzata Polartec Power Shield e con il contributo dei ciclisti World Tour, offre protezione traspirante, anti acqua e antivento per sessioni d’allenamento ad alto ritmo in condizioni invernali. Il tessuto utilizza una nuova tecnologia di diffusione molecolare progettata per spostare il vapore acqueo all’esterno mantenendo una barriera contro l’acqua. Privo di micropori, è studiato anche pensando alla durabilità, infatti non perde le prestazioni traspiranti nel tempo e resiste ai lavaggi oltre che ai climi invernali. La giacca è leggera e tagliata per adattarsi perfettamente alla pelle, ottimizzando l'aerodinamica durante la guida a ritmo sostenuto. Pro Jacket è disponibile in versione maschile e femminile.

MADE TO GO BEYOND

è il nuovo claim di Polartec per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei consumatori e alle tendenze di mercato. Intervista a Alessandro Perseo, direttore marketing di Polartec e promotore della campagna di Karen Pozzi

Il nuovo posizionamento del brand americano, produttore di soluzioni tessili innovative e sostenibili, pone le basi per tutte le future comunicazioni b2b e b2c. “Abbiamo collaborato con l’agenzia creativa britannica Mynt per plasmare il futuro del marchio Polartec. Siamo partiti dalle solide fondamenta del nostro passato per creare una nuova identità del brand. Polartec è Made to Go Beyond, lo è sempre stata. Noi siamo Polartec e insieme contribuiremo a progettare il futuro” ha dichiarato Alessandro Perseo nel comunicato di presentazione della nuova immagine. L’abbiamo intervistato per conoscere meglio tutti i dettagli.

Come nasce l’idea del rebranding?

Preferirei chiamarla evoluzione. Un refresh della nostra immagine che non cambia radicalmente ma si adatta a quello che ci preme più comunicare in questo momento, a partire dalle solide radici della nostra storia e dal nostro impegno nei confronti della sostenibilità. Un’azione che si è dimostrata necessaria a seguito di un'analisi sulla percezione di Polartec nel mercato condotta dalla nostra nuova agenzia creativa. Come prima cosa abbiamo ritenuto opportuno soffermarci e capire dove fossimo in quel momento prima di definire i passi futuri. Il risultato ci ha reso consapevoli di avere un posizionamento non allineato con la nostra idea di brand, e che fosse per questo necessario evolvere, rivedendo la nostra modalità di comunicare.

Qual è la percezione del brand nel mercato? Cosa vi ha svelato questo studio? Polartec viene percepito come un brand molto tecnico. Se consideriamo come valori principali la tecnologia, la sostenibilità e la human interaction, veniamo molto riconosciuti per il primo punto e sono invece deboli gli altri aspetti. Polartec è un brand che dal 1993 integra la sostenibilità in tutti gli ambiti del suo business: 30 anni fa è stata infatti la prima azienda a produrre il pile sintetico da materiale riciclato. Ma nella percezione del consumatore ci sono marchi che vengono considerati molto più virtuosi in questo senso. Da qui la necessità di trasmettere meglio il nostro impegno e le nostre conquiste e di rafforzare la human interaction, ovvero la connessione e l’affinità con il marchio, senza togliere la percezione di tecnicità.

Il logo e l’immagine precedente non erano più abbastanza?

Corretto. Questo studio ha messo in discussione le nostre certezze. Siamo sempre stati così sicuri delle nostre azioni che pensavamo fosse chiaro anche al consumatore finale. Abbiamo invece scoperto l’esistenza di un gap tra ciò che siamo e ciò che comunichiamo. Un vuoto che andava colmato prima di tutto con la modifica del nostro brand claim. “The science of fabric”, il pay off precedente, unito al font e al visual parlavano troppo di tecnicità.

Cosa invece non doveva assolutamente cambiare?

Il logo Polartec è stato un punto fermo dal quale siamo partiti. Il triangolo con le due linee rappresenta per noi l’heritage del marchio, risale al 1981 e ha subito solo delle piccole modifiche. Evolviamo ma dobbiamo mantenere forte il messaggio di innovazione che abbiamo portato avanti per 40 anni. Non dobbiamo perdere la tecnicità storica di Polartec, quel brand che ha inventato il Fleece, introdotto il

moderno layering system, oltre che nuove categorie come l'active insulation con l'iconico Alpha, e altri tessuti innovativi e performanti che tutt'oggi definisco il modo in cui ci vestiamo durante le attività outdoor. Evolviamo ma non dobbiamo perdere i risultati di brand awareness raggiunti fino a ora. Magari un giorno cambieremo anche il logotipo, ma non è questo il momento per farlo.

“Made To Go Beyond” cosa significa per voi? Che valenza ha per il b2b e quale per il b2c?

Letteralmente significa “Fatto per andare oltre” e noi vogliamo comunicare proprio questo: facciamo qualcosa (ora e in passato) che grazie alla nostra autenticità ti permette di andare oltre, verso il futuro. Beyond è il brand focus con cui parleremo sia al b2b che al b2c ma con una valenza differente. Per il b2c c’è un valore di aspirazione, il brand permette di andare oltre la performance e i limiti. Quando parliamo al b2b ci riferiamo a quello che offriamo ai brand partner: noi creiamo innovazione per permettere a loro di andare oltre, offriamo un valore aggiunto in grado di realizzare i prodotti più belli, protettivi, traspiranti o sostenibili e di conferir loro un valore più alto grazie alla presenza del nostro logo.

Nel nuovo Brand Video di Polartec emerge il legame e anche l’orgoglio per il vostro passato. Per voi è importante ricordare la vostra storia. Con il cambiamento non temete di perdere un’identità consolidata?

No, piuttosto vogliamo rafforzarla. Vogliamo guardare oltre ma partendo dalle basi solide che abbiamo nel nostro passato. Vogliamo comunicare, anche a chi non conosce abbastanza la nostra storia, che Polartec era già quello, supportava già chi voleva andare oltre. Eravamo con gli alpinisti nelle prime spedizioni, siamo stati innovazione nell’outdoor industry portando prodotti che prima non esistevano e che hanno fatto la differenza.

Il fatto di essere un ingredient brand vi permette di avere una visione più ampia e variegata del mercato e della domanda. Quanto è aumentata la richiesta di prodotti e, quindi, tessuti sostenibili?

È aumentata tantissimo e i brand devono rispondere a questa domanda e farlo con credibilità. Il greenwashing è molto frequente oggi e il consumatore è parecchio attento e critico. Quando iniziamo una trattativa con un brand partner o un prospect il tema prioritario è sempre la sostenibilità. Molti confidano in noi per proporre prodotti green che altrimenti non sarebbero in grado di offrire. Da anni ormai introduciamo nel mercato solo tessuti che soddisfano al massimo i criteri di sostenibilità sotto diverse forme: alcuni contengono materiale riciclato, altri sono a contenuto plant based (vedi il nuovo Biolon) o, nel caso di quelli troppo tecnici dove le materia prime e metodi di produzione più sostenibili non sono a nostro avviso ancora a livello delle performance di quelle vergini, offriamo longevità dimostrata con test di usura fatti direttamente dai nostri committenti. Non dimentichiamoci infatti che la longevità è forse la migliore strategia futura per un consumo responsabile. È chiaro quindi che c’è un gap da colmare: la riconoscibilità forte da parte delle aziende e la percezione debole da parte del consumatore. Quello che il nuovo posizionamento ci permetterà di fare è di arrivare più forte con questi temi al consumatore finale che ora fa acquisti più consapevoli.

Leggi l’intervista completa ad Alessandro Perseo scannerizzando il QR Code

L’INTEGRAZIONE COMPLETA SECONDO FSA

Oggi diverse biciclette in commercio hanno il passaggio dei cavi integrato, elemento che offre un’estetica più pulita e migliori prestazioni. In quest’ottica è stato sviluppato il sistema ACR, che garantisce una funzionalità ottimale riducendo drag e resistenza all’aria

Atutti piace avere una bici pulita e bella da vedere. Uno dei componenti che cattura immediatamente l’attenzione quando si guarda un modello è la disposizione dei cavi che, se non è ordinata, tende a rovinare l’insieme. D’altronde come dice un famoso proverbio “anche l’occhio vuole la sua parte”. Per questo FSA ha introdotto il sistema ACR (Aerodynamic Cable Routing), tecnologia che integra i

OTTIMIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI

cavi all'interno del cuscinetto di sterzo, offrendo un'ottimizzazione dell'aerodinamica, una maggiore funzionalità e un'estetica più pulita. L'ampia conoscenza di FSA nella progettazione delle serie sterzo ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema ACR, con una specifica attenzione nella creazione di soluzioni di compatibilità per adattarsi a una vasta gamma di telai, manubri e attacchi manubrio.

L'obiettivo principale del sistema ACR è quello di migliorare l'aerodinamica, garantendo prestazioni ottimali. Indirizzando i cavi all'interno del cuscinetto di sterzo, FSA ne minimizza l'esposizione, riducendo la resistenza dell'aria e il drag. Questo design aerodinamico consente ai ciclisti di raggiungere velocità più elevate con meno sforzo, rendendo il sistema particolarmente interessante per chi cerca un vantaggio competitivo o per chi mira a migliorare le proprie performance.

IL RUOLO DELLA SERIE STERZO ACR

Al centro del sistema si trova la serie sterzo ACR, realizzata con estrema cura, sfruttando l'ampia conoscenza e l'eredità del brand nella progettazione dei cuscinetti di sterzo. Questo componente rappresenta la base per l'integrazione senza soluzione di continuità dei cavi. La serie sterzo ACR include un particolare top cone che si connette in modo perfetto con gli attacchi manubrio e compression ring. Questo design unico consente al sistema di ruotare in modo solidale, eliminando il rischio di danni ai cavi e garantendo prestazioni ottimali.

CONE SPACER: IL MIGLIORAMENTO DELLA COMPATIBILITÀ

Per espandere ulteriormente la compatibilità del sistema ACR e adattarlo a diverse forme di frame presenti sul mercato, FSA ha sviluppato dei cone spacer, speciali spessori appositamente progettati per adeguarsi alla forma e alle esigenze dei telai disponibili. I cone spacer sono stampati in 3D e realizzati in materiale composito con una struttura interna altamente rinforzata. La particolare costruzione permette di mantenere il peso (medio) sotto i 25 grammi. Attualmente sono disponibili per: Cannondale, Cervelo, Pinarello, Orbea, Specialized, Trek, BMC e molti altri verranno introdotti nel corso del 2024.

LA CARICA DEI 101

Torna anche quest’anno l’inchiesta esclusiva di Bikefortrade con cui analizziamo l’andamento del mercato nel 2023, offrendo spunti interessanti sulle prospettive e opportunità per il futuro. Parola ai negozianti di tutta Italia

di Davide L. Bertagna, Daniele Pansardi e Gabriele Vazzola

Iretailer rappresentano l’anello fondamentale della filiera distributiva e proprio per questo è importante raccogliere il loro punto di vista, ascoltarne le richieste e considerarne i bisogni. Con le rubriche “Focus shop” e “Io apro perché” siamo soliti dare loro voce tutti i 365 giorni, ma è in occasione dei primi numeri del nuovo anno che, con la consueta “Carica dei 101” (diventata ormai un marchio di fabbrica

di MagNet), realizziamo una vera e propria indagine di mercato a 360 gradi. Bilancio dell’annata appena conclusa e prospettive per quella in arrivo, novità, trend, problematiche, opportunità, proposte: archiviato il 2023 nei bilanci dei punti vendita, qual è il sentiment dei negozianti? Ecco la prima puntata della nostra indagine con interessanti spunti di riflessione per tutti gli operatori del mercato bike.

LE DOMANDE

Bilancio di fine anno: come è stato complessivamente il 2023 e come sono andate le vendite del negozio rispetto al 2022?

Voto complessivo 2023: quale daresti da 1 a 10? 1 5 2 6 3 7 4 8

Quali sono state le principali problematiche riscontrate nel 2023 e come avete cercato di risolverle? E in questo senso sono cambiati i vostri rapporti con aziende/distributori e agenti? Quali invece gli aspetti più positivi di quest’anno?

Con che tipo di clientela lavori maggiormente? Il numero delle donne è aumentato negli ultimi anni? Qual è la tipologia di bici più richiesta e la fascia di prezzo?

In un momento di incertezza del mercato diventano cruciali il ruolo dell’officina e la parte legata alla vendita di accessori e abbigliamento. Ritieni corretto questo assunto? Quanto influiscono

BICICLETTE ROSSIGNOLI

Milano

Matia Bonato, socio

1. Rispetto al 2022, l’andamento è rimasto stabile.

2. Sul piano commerciale, le aziende produttrici hanno iniziato una politica di sconti molto aggressiva per svuotare i magazzini pieni. Questo non aiuta né i dealer, né il mercato sul lungo periodo perché porta i clienti a rimandare l'acquisto solo in occasione di promozioni. Per un settore che storicamente ha margini esigui, questo assottiglia ulteriormente il guadagno del rivenditore. Un altro aspetto critico, per chi lavora con bici urban, è la profonda arretratezza delle istituzioni, locali e nazionali, caratterizzate da carenza di visione e investimenti in ambito di mobilità ciclistica urbana e sicurezza dei cittadini che si muovono in bici.

3. La clientela che entra in negozio è composta donne e uomini di età compresa tra i 30 e i 65 anni, con un livello molto diversificato di esperienza. Tra le donne è in crescita il settore gravel e corsa, sia bici sia abbigliamento e accessori. In generale i modelli più richiesti in negozio quest’anno sono stati le bici urban e le gravel.

4. Sono d’accordo. L’officina incide per circa il 25% sul totale del business, mentre abbigliamento e accessori per circa il 35%.

5. Instagram e Facebook

6. bici: ROSSIGNOLI (=) BIANCHI (=) CINELLI (=)

eBike: BIANCHI (=)

abbigliamento: CASTELLI (=) SANTINI (=) BIANCHI MILANO (+) accessori: KASK (=) ABUS (+) SIDI (=)

7. BIANCHI MILANO nell'abbigliamento.

8. 6

percentualmente la tua officina e le vendite di accessori e abbigliamento sul totale del tuo business?

Utilizzate i social media come canale di vendita o di promozione? Se sì, quali?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di bici tradizionali?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di eBike?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di abbigliamento?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di accessori?

Quale è stato per voi il marchio rivelazione del 2023?

CICLO PLANET

Alba Adriatica (TE)

Gabriele Rossi, titolare

1. Rispetto al 2022 abbiamo registrato un decremento di circa il 20%. Nel biennio precedente comunque abbiamo sfruttato l’impulso degli incentivi del post Covid. Ha quindi senso fare un paragone con il 2019 e c’è stata una leggera decrescita nel 2023. 2. Gli shop online con prezzi più bassi hanno messo in crisi noi negozianti. A catena questo si riversa su tutto il comparto dato che le aziende volevano “alleggerire” con listini più bassi e così ci troviamo quasi costretti a svendere i nostri prodotti. Con i distributori sono riuscito a mantenere dei buoni rapporti, mentre i brand ci hanno messo un po' in difficoltà. Politiche così mettono in crisi tutto il sistema.

3. Ho deciso di abbandonare negli ultimi mesi le mtb di alto livello. Tanti sono i curiosi che si informano e chiedono informazioni soprattutto tra i 40 e i 60 anni. Ho osservato negli ultimi anni un interesse maggiore delle donne verso la bicicletta, anche se ritengo ci siano delle difficoltà a relazionarsi con un mondo che viene visto purtroppo ancora come "sport maschile". I modelli più richiesti sono state le eBike con una fascia di prezzo tra i 1.000 e i 2.000 euro (prettamente Urban).

4. Per noi è molto importante anche il noleggio, Che insieme all'officina hanno inciso per l’80% sul totale del fatturato nel 2023. L’abbigliamento invece influisce poco.

5. Non usiamo social media.

6. bici: MBM (-) ARMONY (-) CICLI CASADEI (-) eBike: MBM (=) ARMONY (-) CICLI CASADEI (-) abbigliamento: SPIUK (-) accessori: SPIUK (-) VITTORIA (-)

7. Nessuno in particolare.

8. 7

BILANCIO DEL 2023 RISPETTO AL 2022

CICLI LANCIONI

Piombino (LI)

Maurizio Lancioni, titolare

1. Purtroppo rispetto al 2022 abbiamo registrato un leggero calo.

2. Le principali problematiche riscontrate nel 2023 sono state la mancanza o il ritardo nelle consegne di ricambi e bici. Difficoltà che il comparto aveva già avuto negli anni precedenti.

3. Difficile indicare una sola tipologia per quanto riguarda le bici più vendute: la richiesta maggiore nel mio negozio riguarda le city bike, i modelli da bambino, le mtb e naturalmente le eBike.

4. In un momento di incertezza del mercato come quello che stiamo vivendo, ritengo che il ruolo dell’officina sia essenziale.

5. Facebook

6. Bici: ATALA, NILOR, BRERA (-) eBike: WORLD DIMENSION (=) abbigliamento: non lo trattiamo accessori: non li trattiamo

7. Nessuno in particolare.

8. 8

CICLI COCCI

Castel di Lama (AP)

Daniele Cocci, titolare

1. Facendo un bilancio di fine anno posso dire che il 2023 è rimasto stabile rispetto ai 12 mesi precedenti.

2. Non ci sono stati aspetti positivi in questo 2023. Quello che cerchiamo di fare da sempre è di comprare in modo oculato con un occhio ai prezzi e uno al nostro magazzino.

3. Negli ultimi anni abbiamo visto che in negozio sono passate più donne, sintomo che il movimento femminile è in forte aumento. Rispetto al pubblico maschile sono più attente al look e quindi cercano prodotti strizzino l’occhio anche al design.

4. Riteniamo da sempre e anche in questo momento particolare dell’industry che l'officina rappresenti un anello fondamentale all’interno dell'economia complessiva di un negozio.

5. Instagram e Facebook

6. Bici: ORBEA (+), BOTTECCHIA (=), WILIER (+) eBike: ORBEA (+) BOTTECCHIA (=) WILIER (=) abbigliamento: CASTELLI (+) PISSEI (+) SANTINI (=) accessori: SIDI (+) GAERNE (+) RUDY PROJECT (+) 7. Nessuno in particolare 8. 6

DUE RUOTE POINT

Treviso

Antonio Carnovale, titolare

1. Nel 2023 abbiamo fatto registrare un aumento del fatturato (+10%), ma con un margine minore.

2. Le problematiche sono state soprattutto dipese dalla diminuzione consistente di fatturato nei primi sei mesi. C’è stata una ripresa notevole nel secondo semestre grazie asconti (sia dei fornitori nei nostri confronti, sia da parte nostra con il cliente finale).

3. La clientela con cui ci interfacciamo di più sono uomini con una fascia d’età compresa tra i 30 e 60 anni. Devo ammettere che comunque anche le donne sono aumentate nell’ultimo periodo. Le elettriche e le gravel sono stati invece i modelli più richiesti lungo tutto l’anno.

4. L’officina ha un ruolo fondamentale all’interno di un bike store, ma il fatturato legato alle riparazioni non è paragonabile a quello della vendita di bici. Nel nostro caso incide per il 20% sul totale del business.

5. Facebook

6. bici: BIANCHI (+) BH (+) TORPADO (=) ATALA (-)

eBike: BIANCHI (=) BH (+) TORPADO (+) ATALA (-)

abbigliamento: PISSEI (-)

accessori: BRN (=) RMS (=) CICLO PROMO COMPONENTS (-)

7. BH

8. 6

D.O.C. BIKE

Canelli (AT)

Giovanni Franco Leardi, titolare

1. Rispetto al 2022, nel 2023 le vendite sono andate meno bene e abbiamo registrato un decremento del - 40%.

2. L’ultimo anno è stato contraddistinto dal crollo delle vendite. Abbiamo cercato di arginare il problema bloccando gli ordini.

3. Ci interfacciamo con una clientela di tutte le età, anche se chi si avvicina maggiormente al negozio sono gli uomini. A livello di tipologia di modelli, quest'anno si sono vendute soprattutto biciclette da corsa sia muscolari che assistite.

4. Devo dire che l'officina in un certo senso mi ha “salvato” nel 2023. A livello di peso percentuale siamo nell’ordine del 70%.

5. Non usiamo social media.

6. bici: BIANCHI (+) OLMO (-) ATALA (-) eBike: BIANCHI (+) ATALA (-) HAIBIKE (-) abbigliamento: non lo trattiamo accessori: SCOTT (-) NORTHWAVE (-)

7. BIANCHI

8. 4

DI RUVO NICOLA Andria (BT)

Nicola Di Ruvo, titolare

1. Rispetto al 2022, le vendite del negozio hanno subito una flessione di circa il meno 50%.

2. L'eccessiva offerta rispetto alla domanda ha portato a prezzi troppo scontati. In un momento comunque non semplice per l’industry, i rapporti con le aziende sono rimasti gli stessi.

3. È difficile definire un cliente tipo, perché sostanzialmente non esiste. Viviamo cambiamenti all'ordine del giorno e diventa tutto imprevedibile.

4. Sono d’accordo che in un momento di incertezza del mercato diventano cruciali il ruolo dell’officina e la parte legata alla vendita di accessori e abbigliamento. Nel mio caso, però, sul totale del business l’officina incide molto poco, idem per accessori e abbigliamento.

5. Instagram e Facebook

6. Bici: ATALA/WHISTLE (-) MONTANA (-) eBike: ATALA/WHISTLE (-) abbigliamento: non lo trattiamo. accessori: nel 2023 abbiamo venduto davvero pochissimi accessori.

7. WHISTLE (GRUPPO ATALA)

8. 5

DUERRE Gazzaniga (BG)

Claudio Rossi, titolare

1. Complessivamente lo scorso anno è andato bene e abbiamo fatto registrare una crescita rispetto al 2022 sul totale delle vendite.

2. La principale problematica che abbiamo avuto è stato un calo del ricarico dovuto a un eccesso dell’offerta.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente sono i pensionati. Al nostro negozio devo dire che si sono avvicinate poche donne nell’ultimo anno. Le eBike di fascia di prezzo medio-alta sono state le bici più richieste nel 2023.

4. In un momento d’incertezza del mercato come quello attuale l’officina è essenziale per un negozio.

5. Facebook

6. bici: SCOTT (+) BERGAMONT (-) DE ROSA (=) eBike: SCOTT (+) OLMO (+) BERGAMONT (-) abbigliamento: non lo trattiamo. accessori: SCOTT (=)

7. OLMO

8. 10

CICLI GAI CHIERI

Chieri (TO)

Matteo Gai, titolare

1. Il bilancio di fine 2023 è stato in leggero incremento rispetto al 2022. Seppur con un anno fotocopia di quello precedente, in termini di fatturato e pezzi venduti, siamo riusciti a ottimizzare leggermente il magazzino e questo ci ha permesso di raggiungere un risultato migliore.

2. La gestione del magazzino, ma in particolar modo le rimanenze in giacenza, sono state le principali problematiche del 2023. Cercando di non vanificare gli sforzi fatti negli anni precedenti, abbiamo intrapreso alcune azioni commerciali per spingere la vendita dei prodotti presenti in magazzino da più tempo.

3. Il nostro target di riferimento è l'utente di età compresa tra i 45 e i 65 anni medio/ alto spendente, che può essere un semplice appassionato che vuole approcciare per la prima volta oppure un super esperto amatore. Abbiamo notato un forte calo della presenza femminile in negozio; segmento da cui abbiamo sempre avuto delle ottime soddisfazioni negli anni precedenti. Le bdc di media/alta gamma e le eMtb full di media gamma hanno fatto registrare maggiore interesse durante tutta la stagione, seguite a ruota dalle gravel tra i 1.500/2.000 euro.

4. Assolutamente d'accordo! L'officina rimane l'anima del negozio che, oltre a generare un buon fatturato, permette di crearsi una reputazione e di influire anche sul risultato del reparto vendita. L'abbigliamento e gli accessori sono indispensabili per aumentare la marginalità e fidelizzare il cliente. Nel nostro caso la manodopera e i ricambi incidono per circa il 15% del fatturato, mentre l'abbigliamento e accessori per il 20%.

5. Instagram e Facebook

6. Bici: BIANCHI (+) PINARELLO (=) SCOTT (-) eBike: SCOTT (+) BIANCHI (=) GIANT (-) abbigliamento: DOTOUT (+) ASSOS (=) RH+ (=) accessori: SCOTT (+) NORTHWAVE (=) SIDI (-)

7. Nessuno in particolare.

8. 7

BASSI CICLI

Lendinara (RO)

Claudio Bassi, titolare

1. Rispetto al 2022, lo scorso anno abbiamo registrato un decremento di circa il 25%.

2. L’aspetto positivo nel 2023 è stato quello legato all’aumento delle vendite nel settore gravel. Tra i problemi invece ci sono i programmi con le aziende, che pretendono dal negoziante sempre di più.

3. La nostra clientela è molto varia, dato che ci interfacciamo con il giovane dai 25 anni fino all’esperto ciclista di bici da corsa. Le donne, stanno sicuramente aumentando, anche se ancora molto lentamente.

4. In un momento d’incertezza del mercato come quello attuale l'officina è sicuramente determinante (per fortuna il lavoro in officina non manca mai). Per quanto riguarda l’abbigliamento, invece, le vendite dipendono un po' dalle annate: c'è la stagione che va bene e quella che va male. È un discorso diverso rispetto all’officina.

5. Instagram e Facebook

6. bici: TREK (=) GIANT (-) eBike: TREK (-) GIANT (-) abbigliamento: ALÈ (=) SANTINI (-) NALINI (-) accessori: BONTRAGER (-) GARMIN (-)

7. Nessuno in particolare.

8. 3

B12 BIKE PROFESSIONAL

Ferrara

Luca Agosti, amministratore

1. Non abbiamo termini di paragone dato che abbiamo aperto nel marzo del 2023. 2. Le principali problematiche riscontrate sono state il rapporto difficile con alcuni brand e la volatilità dei prezzi sul mercato. Abbiamo cercato di lavorare anche senza il supporto di alcune aziende, mantenendo la nostra linea e cercando di fare la differenza sul mercato grazie alla nostra esperienza, i nostri servizi e al nostro elevato grado di accoglienza e assistenza nel post vendita.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella di età compresa tra i 40 e i 65 anni. In questo senso abbiamo osservato come le donne siano in sensibile aumento. Per quanto riguarda le tipologie più richieste negli ultimi mesi, senza dubbio le gravel e le eBike. La nostra impostazione ci porta a mettere a disposizione gli stessi servizi al cliente che compra la bici da 1.000 € come a quello che sceglie quella da 10.000 €. Servizi come, per esempio, la visita biomeccanica compresa nel prezzo. La fascia prezzo in cui siamo stati più attivi è quella tra i 2500 e i 5500 euro. 4. L’officina per un negozio di ciclismo è indispensabile sia per la vendita delle nuove bici che per il servizio di assistenza. Della nostra siamo molto orgogliosi e il flusso di clienti che approcciano il negozio grazie alle esigenze di riparazione è in crescita. Il merito credo sia dovuto alle mani di Enrico e all’innovazione che siamo riusciti a dare alla gestione di accettazione e riconsegna che avviene con chiarezza e puntualità. Per fare ciò, abbiamo sviluppato un programma in collaborazione con la ditta che ci ha fornito il gestionale. Abbiamo adattato al mondo della bici ciò che già esiste per altre tipologie di officina.

5. Instagram e Facebook

6. Bici: GUERCIOTTI, COLNAGO, MERIDA eBike: MERIDA, TECNOBIKE abbigliamento: PISSEI, PH, VAUDE accessori: FIZIK, KASK, KOO, GIST

7. GUERCIOTTI

8. 8

BIKEAIR

Porcia (PN)

Ramirez Scomparin, titolare

1. Rispetto al 2022, quest’anno abbiamo fatto registrare un decremento in termini di fatturato.

2. Il problema principale è che abbiamo assistito a una forte riduzione della domanda. Questo ha portato a una diminuzione degli acquisti. Siamo stati costretti a offrire degli sconti per ridurre il magazzino.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella di età compresa fra i 30 e i 60 anni. Per quanto riguarda le tipologie di bici più vendute troviamo le muscolari (di poco rispetto alle eBike) e tra queste il segmento che più si è contraddistinto sono le gravel, con circa la metà dei modelli venduti.

4. Non lo ritengo corretto perché il peso della vendita di biciclette è nettamente superiore al resto. E comunque purtroppo è in calo anche il segmento dell’officina e della vendita di accessori.

5. Instagram e Facebook

6. Bici: BIANCHI (-) CANNONDALE (-) BERGAMONT (-) eBike: BIANCHI (-) CANNONDALE (-) BERGAMONT (-) abbigliamento: CRAFT (-) SHIMANO (-) SIXS (-) accessori: DMT (-) SHIMANO (-) ABUS (-)

7. Nessuno in particolare.

8. 2

PARTECIPA ANCHE TU A “LA CARICA DEI 101”

Sei un negoziante, hai un’officina, gestisci un’attività nel settore bike? Bikefortrade e il gruppo editoriale MagNet ti danno la possibilità di dire la tua! Come di consueto, anche quest’anno rinnoviamo l’impegno nei confronti dei migliori negozianti italiani. Torna uno dei nostri format editoriali più letti e apprezzati: “La Carica dei 101”. Per rispondere alla nostra inchiesta richiedi il link per il form online oppure un appuntamento telefonico al seguente indirizzo mail: redazione@bike4trade.it

BIGA – CARGO BIKE

SPECIALIZED

Pogliano Milanese (MI)

1. Per noi è stato un anno positivo con un forte incremento delle vendite e un aumento dell’interesse generale verso il mondo delle bici cargo.

2. Per quanto ci riguarda risulta sempre un po’ complicata l’organizzazione interna, ma riusciamo sempre a risolvere i problemi.

3. Ci rivolgiamo a una clientela prevalentemente professionale trattando le bici cargo. Chi viene da noi sono spesso ciclo corrieri o gente che usa la cargo bike per spostare merci proprie o per conto terzi. Sempre più ampia è la richiesta di cargo a uso familiare in sostituzione all’auto, ma questo accade soprattutto nelle grandi città, mentre nelle periferie e in provincia la bici da carico rimane un prodotto che non riscontra un grande successo.

4. Nel nostro settore l’officina è fondamentale, quindi esige la massima competenza e velocità nel sistemare i problemi e riparare i guasti. Molto apprezzato è il servizio di cargo bike di cortesia per i clienti in attesa della riparazione. Un buon lavoro in officina può dare enormi soddisfazioni, fidelizza il cliente e porta ampia possibilità di crescita professionale

5. Instagram

6. bici: RIESE & MÜLLER, LARRY VS HARRY, OMNIUM eBike: RIESE & MÜLLER, LARRY VS HARRY, OMNIUM abbigliamento: non trattiamo abbigliamento. accessori: SHIMANO, BOSCH MAGURA, THULE

7. MULI

8. 10

CENTER BIKE

Portogruaro (VE)

Claudio Barbui, titolare

1. Abbiamo riscontrato un pesante decremento delle vendite di biciclette che si attesta a una percentuale del 60%.

2. Sicuramente una problematica piuttosto grande, che ha decretato il pesante calo delle vendite, riguarda la crisi economica che stiamo attraversando. Se devo indicare una nota positiva, di sicuro c’è stato un certo aumento del lavoro dell’officina.

3. Noi lavoriamo principalmente con una clientela femminile, anche dovuto alla tipologia di bici che vendiamo in maniera preminente. La fascia d’età è molto ampia e va dai 30 ai 70 anni. In negozio la bici più richiesta è la city bike da donna.

4. Ho sempre dato molta importanza al ruolo dell’officina, e reputo anche questo business un ancora di salvataggio nei momenti di crisi.

5. Non usiamo social media.

6. bici: CASADEI (-)

eBike: MONTANA (-) abbigliamento: BIEMME (-) accessori: non li trattiamo

7. Nessuno in particolare.

8. 2

EMME2ERRE BICICLETTE

Nettuno (RM)

Andrea Corsico, titolare

1. Nel 2023 abbiamo mantenuto un fatturato stabile rispetto all’anno precedente. 2. Sicuramente c’è stato un aspetto positivo che ha riguardato una gestione più snella nella programmazione degli acquisti.

3. L’età media della nostra clientela si aggira intorno ai 40/45 anni, quindi piuttosto alta. Per quanto riguarda il mondo woman abbiamo registrato un andamento stabile. Le bici più vendute sono sicuramente quelle di fascia medio/alta, facendo pertanto riscontrare una certa difficoltà nelle fasce più basse di mercato.

4. Per noi è sempre stato fondamentale proporre assistenza di alta qualità alla nostra clientela: Nel nostro negozio è basilare la presenza di accessori e abbigliamento che raggiungono volumi di almeno il 30/35% del totale del fatturato.

5. Facebook e Instagram

6. bici: WILIER (+) MERIDA (=) BERGAMONT (-) eBike: WORLD DIMENSION (+) MBM (=) BERGAMONT (-) abbigliamento: ALÈ (+) GSG (=) SHIMANO (-) accessori: DMT (=) SHIMANO (+) LAZER (=) LAS (+)

7. WILIER

8. 6

FRATELLI SCAVEZZON Mirano (VE)

Andrea Scavezzon, socio

1. Il fatturato del 2023 è stato stabile rispetto al 2022.

2. Un problema è che c’è stata anche troppa disponibilità di biciclette, che ha portato a troppi sconti e molta concorrenza dai nostri stessi fornitori. Per questo abbiamo privilegiato quei fornitori che ci hanno rispettato e protetto. Lo sviluppo del cicloturismo è stata la cosa più positiva di quest’anno.

3. Lavoriamo con una clientela di tutte le età, quindi molto variegata, ma la fascia più presente è sicuramente quella che va dai 40 ai 55 anni circa. Una nota positiva riguarda sicuramente il fatto che abbiamo riscontrato un certo aumento del numero delle donne. Per quanto riguarda le categorie di prodotto più apprezzate, vendiamo soprattutto bici gravel dai 1.500 ai 3.500 euro.

4. Sì, corretto. Officina e accessori sono sempre più importanti e influiscono per circa il 30% sul fatturato totale.

5. Facebook e Instagram

6. bici: CANNONDALE (+) 3T (+) TREK (-) eBike: CANNONDALE (+) TREK (-) GIANT (+) abbigliamento: SPORTFUL (+) CASTELLI (=) ENDURA (=) accessori: FIZIK (+) ABUS (+) OAKLEY (=)

7. 3T

8. 8

LE DOMANDE

Bilancio di fine anno: come è stato complessivamente il 2023 e come sono andate le vendite del negozio rispetto al 2022?

Quali sono state le principali problematiche riscontrate nel 2023 e come avete cercato di risolverle? E in questo senso sono cambiati i vostri rapporti con aziende/distributori e agenti? Quali invece gli aspetti più positivi di quest’anno?

Con che tipo di clientela lavori maggiormente? Il numero delle donne è aumentato negli ultimi anni? Qual è la tipologia di bici più richiesta e la fascia di prezzo?

In un momento di incertezza del mercato diventano cruciali il ruolo dell’officina e la parte legata alla vendita di accessori e abbigliamento. Ritieni corretto questo assunto? Quanto influiscono

percentualmente la tua officina e le vendite di accessori e abbigliamento sul totale del tuo business?

Utilizzate i social media come canale di vendita o di promozione? Se sì, quali?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di bici tradizionali?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di eBike?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di abbigliamento?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di accessori?

Quale è stato per voi il marchio rivelazione del 2023?

Voto complessivo 2023: quale daresti da 1 a 10?

MONTANINI CICLI

Corchiano (VT)

Arnaldo Montanini, legale rappresentante

1. Abbiamo riscontrato un leggero incremento che possiamo stimare intorno al 5%.

2. A mio avviso la poca stabilità dei prezzi di acquisto delle bici è stato il principale problema del 2023. Con le aziende abbiamo cercato di contrattare i prezzi in programma, in modo da contrastare il continuo calo dei valori di vendita praticato dai negozi più grandi e dal mondo online. Di positivo c’è stato l'aumento del prezzo medio delle bici che abbiamo venduto durante lo scorso anno.

3. Lavoriamo con ciclisti abbastanza evoluti. Mediamente i nostri clienti hanno circa 50 anni, in particolare però non abbiamo notato un incremento della clientela femminile e le bici più richieste sono state le bdc di fascia medio/alta.

4. L’officina e la vendita dei prodotti legati alla bici è stato sempre un nostro punto di forza. Incide per circa il 20% del nostro fatturato.

5. Facebook e Instagram

6. bici: BIANCHI (+) GIANT (=) CANNONDALE (=) eBike: BIANCHI (-) GIANT (+) CANNONDALE (-) abbigliamento: PARENTINI (=) NORTHWAVE (=) BRIKO (-) accessori: LAZER (=) NORTHWAVE (=) DMT (=)

7. BIANCHI

8. 7

EBICI

Marina di Carrara (MS)

Fabrizio Convalle, store manager

1. Complessivamente il 2023 è andato bene, con un incremento del 10% rispetto al 2022.

2. Grosse problematiche non ve ne sono state, ma i brand chiedono programmi che non è facile rispettare. Con gli agenti abbiamo mantenuto e abbiamo un ottimo rapporto di amicizia.

3. Abbiamo una tipologia di clientela che spazia fra tutte le età. C’è stato sicuramente un incremento di interesse delle donne specialmente per le bici da strada. Le fasce di prezzo sulle eUrban varia dai 1.000 a 2.000 €. Noi lavoriamo più sulle road che sulle mtb.

4. La nostra officina ci ha portato un notevole incremento rispetto alle passate stagioni (abbiamo anche acquistato una macchina per il lavaggio delle biciclette). Abbiamo una zona dedicata ad abbigliamento e accessori molto rifornita, ma su queste tipologie di prodotto c’è stato un vistoso calo.

5. Instagram e Facebook

6. bici: CANNONDALE (=) CERVELO (+) FOCUS (=) eBike: FOCUS (=) CANNONDALE (=) XP (+) abbigliamento: NALINI (+) NTW (-) DOTOUT (-) accessori: DMT (=) MET (=) GAERNE (=)

7. CERVELO

8. 8

FINCATO23 BIKE CONCEPT

Verona

Luca Poltronieri, titolare

1. Rispetto al 2022, il 2023 è stato un anno più complicato e nel complesso abbiamo registrato un decremento del -35% sul totale.

2. La scontistica impazzita ha generato un calo nelle vendite, pertanto gli ordini e i riordini si sono ridotti. Se proprio vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno posso dire che più bici “girano” più l'officina lavora... E quella ci tiene "vivi".

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Abbiamo notato negli ultimi anni come le donne siano in netto aumento e si siano avvicinate al mondo del ciclo. La tipologia di bici più richiesta nel 2023 è la gravel con fascia di prezzo tra i 1.000 e i 1.700 euro.

4. Per noi è fondamentale l’officina. Purtroppo, gli accessori e abbigliamento sono in un certo senso stati risucchiati nel buco nero di internet e dell’e-commerce.

5. Non usiamo social media.

6. bici: CANNONDALE (-) BMC (-) eBike: CANNONDALE (-) abbigliamento: SHIMANO (-) PH APPAREL (-) accessori: SHIMANO (-)

7. Nessuno in particolare.

8. 4

GREEN BIKE Fossombrone (PU)

Matteo Carboni, dipendente

1. Devo dire che complessivamente il 2023 è andato bene. Rispetto al 2022 abbiamo avuto un incremento indicativo del 25%.

2. Le principali problematiche che abbiamo avuto sono state le spese di spedizione molto elevate e i minimi d'ordine molto alti.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella di età compresa tra i 45 e i 65 anni, con un livello di esperienza medio. Le tipologie di bici più richieste nell’ultimo anno sono state le eBike e le road.

4. L’officina e la vendita di accessori insieme incidono meno del 50% nella nostra attività.

5. Instagram e Facebook.

6. bici: GIANT (+) MERIDA (-) eBike: GIANT (+) MERIDA (-) abbigliamento: ALÉ (+) SPIUK (+) accessori: SIDI (+) ABUS (=) MAVIC (=)

7. ORBEA

8. 8

KOALA BIKE

Trieste

Sara Bencina, titolare

1. Sapevamo già che sarebbe stato piuttosto difficile riuscire a fare i numeri degli anni passati. Detto questo, possiamo dire che, considerata la fase in cui si trova il mercato, è andata ancora bene.

2. Abbiamo rinunciato a ritirare molte bici che avevamo inserito nei preordini. Con alcuni fornitori ci siamo proprio presi un anno sabbatico e non abbiamo ordinato nulla. Gli aspetti positivi? Beh, siamo ancora qui a parlarne e, nonostante tutto, non abbiamo mai mollato!

3. Pur rivolgendoci specificatamente al mondo mountainbike, la clientela è ancora piuttosto eterogenea. Le tipologie di bici più richieste sono le eUrban e le fat bike elettriche semplicemente per il luogo comune che la bici deve essere economica e, quindi, il budget di chi viene a "dare un'occhiata" molto spesso è parecchio al di sotto di quello necessario per poter acquistare un modello con certe caratteristiche. 4. L'officina gioca un ruolo fondamentale. Con questa convinzione abbiamo sempre lavorato, stiamo lavorando e continueremo a lavorare in modo da rendere questo servizio sempre più all'avanguardia ed efficiente.

5. Instagram e Facebook.

6. bici: KELLYS BIKE (-) eBike: HUSQVARNA (=) KELLYS BIKE (=) R-RAYMON (=) abbigliamento: LEATT (-) accessori: LEATT (=) SHIMANO (-) NEON (=)

7. Nessuno in particolare.

8. 6

LUCCHINO BICICLETTE

Cuneo

Danilo Lucchino, socio titolare

1. Nel complesso nel 2023 abbiamo mantenuto gli stessi volumi di vendita, rimanendo quindi stabili rispetto al 2022.

2. Tra gli aspetti negativi abbiamo osservato un forte calo per quanto concerne la domanda di biciclette muscolari. L'altra faccia della medaglia invece c’è stata la crescita dell’interesse per le eBike.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente spazia dal bambino al pensionato. Tra le donne un forte incremento è legato alla richiesta di road. I modelli più venduti nel 2023 sono state le eBike con una fascia di prezzo intorno ai 2.500 euro.

4. Sono d’accordo, in un momento di incertezza di mercato come quella attuale l’officina è molto importante. L’abbigliamento nel nostro caso non lo trattiamo.

5. Instagram e stato di WhatsApp

6. bici: CASADEI (=) MERIDA (-) OLMO (=) eBike: ATALA (+) MERIDA (-) OLMO (=) abbigliamento: non lo trattiamo.

accessori: BRN (+) RMS (=) SHIMANO (-)

7. BRN

8. 7

CICLI SNOOPY

Como

Riccardo Cipriani, acquisti e marketing

1. Siamo calati leggermente ma non tantissimo. È cambiato un po' il settore. Prima vendevamo più eBike, e quest'anno invece più Road anche grazie al lancio della nuova Specialized Tarmac che è un riferimento dell'industry.

2. Lavoriamo principalmente con Specialized, che devo dire è venuta incontro ai negozianti con delle campagne promozionali e non ci ha lasciato soli in questo mercato altalenante. C'è stata più attenzione rispetto al passato, soprattutto per i negozi storici come il nostro. Con gli altri il rapporto è rimasto uguale anche se ci sono stati dei cambi. Sembra ci sia stato un certo ritorno al negozio fisico rispetto all'online, e poi abbiamo lavorato con i noleggi grazie al turismo sul lago che è molto cresciuto negli ultimi anni. Oltre a questo, non vedo grandi aspetti positivi per colpa della contrazione del mercato.

3. Sicuramente siamo specializzati su gente che va in bici spesso e sa cosa compra. L’età è alta, sopra i 40 anni. Non ho notato però un aumento delle donne, anzi forse una diminuzione. Le bici più richieste sono quelle di fascia medio alta. Nel segmento strada il nostro cliente tipo chiede sempre la S-Works, mentre per la mtb e la città si scende un po' con il prezzo e si vendono bene anche bici di bassa e media gamma.

4. L’officina è molto importante e incide per il 40%. L'accessorio invece per il 20%.

5. Instagram, Facebook e sito e-commerce.

6. bici: SPECIALIZED (=) eBike: SPECIALIZED (-) abbigliamento: GOBIK (+) SPECIALIZED (=) MALDITA BUENA SUERTE (+) accessori: OAKLEY (-) SPECIALIZED (=)

7. ORBEA E GOBIK

8: 8

CICLI CARRERI

Mariano Comense (CO) e Cantù (CO)

Andrea Carreri, titolare

1. C’è stato sicuramente un calo dei pezzi venduti circa del 15%, anche se mi ritengo fortunato perché confrontandomi con i fornitori dicono che ad altri è sicuramente andata peggio. Il fatturato è comunque elevato perché si sono vendute biciclette belle e costose. Insieme ad esso sono però cresciuti anche i costi e diminuite le vendite in quantità. La bici di alta gamma quindi tiene mentre gli accessori perdono. 2. C’è stato un calo del numero degli utenti che sono entrati in negozio e delle vendite concluse. Non sono strutturato per vendere online e quest’anno sembra esserci stata una certa ripresa di quel tipo di vendite. I rapporti con le aziende sono cambiati perchè i brand stanno sostituendo gli agenti con i dipendenti. Prima per far fatturato cercavano di dare il miglior prezzo, il dipendente non può farlo e applica le condizioni previste. L'azienda spesso latita quando ci sono richieste su pezzi in particolare e quello che c'è in esubero ce l'hanno comunque tutti. Di positivo c'è che le eBike sono andate a utenti nuovi e molti ciclisti sono passati all'elettrico. Questi sono soggetti su cui si può crescere e lavorare e la speranza è che tornino presto per le manutenzioni.

3. Il nostro primo cliente è quello supertecnico che va in giro tutto l'anno in bici, seguiti poi da quelli del primo acquisto. Il supertecnico vuole la bici perfetta e in ordine e il neofita non sa nulla e la porta anche a riparare. La via di mezzo sembra sempre che acquisti più online. Ho notato un aumento del numero delle donne, molte spendono anche parecchio perché amano i prodotti dal design accattivante, queste se fanno l'acquisto da sole, mentre se arrivano con il marito tendono a spendere meno. L'età del cliente tipo si è alzata molto: prima avevamo appeal anche sul bambino, adesso questa fascia si sta dirottando sulla grande distribuzione generalista.

4. Per il fatturato l'officina è molto importante. Non ho calcolato quanto incida sul totale del fatturato ma direi che siamo intorno al 35%. La sua importanza però va al di là degli incassi e influisce per il 50% sulla percezione del negozio. Offrire un servizio è fondamentale. Importante è anche comunque avere l'accessorio per creare flusso di clienti.

5. Instagram, Facebook e sito internet

6. bici: SCOTT (=) ORBEA (+) OLYMPIA (-) eBike: SCOTT (+) ORBEA (+) WHISTLE (-) abbigliamento: SANTINI (-) SCOTT (-) GOBIK (+) accessori: FIZIK (+) 100% (=) SCOTT (=) ABUS (+)

7. GOBIK

8. 6

HB ZERO

Costa Volpino (BG)

Davide Lussardi, titolare

1. Il nostro bilancio per il 2023 è stato di sostanziale pareggio rispetto al 2022. 2. Abbiamo notato che i clienti hanno meno possibilità economiche. Lo scorso anno il prodotto c'era. Il problema grosso per noi sono stati i grandi marchi che hanno iniziato a fare sconti e hanno drogato il mercato. I produttori hanno abbassato i listini delle biciclette anche sul top di gamma e ci hanno garantito più scontistica anche senza pre-ordine. Di positivo per noi e per la clientela c'è stato il riposizionamento dei prezzi di listino, anche se ci ha creato alcuni disagi con chi ha acquistato le bici ai prezzi vecchi.

3. Molto varia, va dai 20 ai 70 anni, vendendo per la maggior parte eBike qui si vede di tutto. Non c'è stato un aumento delle donne che possiamo quantificare in un 20% circa della nostra clientela. Le bici più richieste dipendono anche dalla stagione, ora si vende molto la fascia high-end, in alta stagione invece tutti i tipi, anche se noi vendiamo comunque solo bici posizionate a un punto prezzo elevato.

4. L'officina ti tiene sicuramente a galla, perchè la marginalità sulla bici è calata. L'abbigliamento ha perso molto nel 2023 rispetto al 2022.

5. Instagram e Facebook

6. bici: CANNONDALE (=) eBike: HUSQVARNA (=) GASGAS (=) FANTIC (=) abbigliamento: LEATT (-) accessori: LEATT (-) WIDE (=)

7. GASGAS per i telai in carbonio “motorizzati” SRAM

8: 7

EBIKE STORE BRESCIA

Brescia

Andrea Liberini, Titolare

1. Abbiamo sicuramente avuto un calo circa del 10%. Ciò che è diminuito più sensibilmente è però il fatturato, perché si è venduto meno ma è scesa di molto anche la marginalità. Un po' tutti hanno svenduto le bici e ne ha guadagnato solo il cliente finale, mentre noi dealer ci abbiamo perso molto.

2. Al primo momento di stallo del mercato l'unica risposta da parte delle case è stata quella di scontare le bici. Non c'è mai stata la volontà di fare qualcosa di diverso e ciò ha creato caos. A settembre ci siamo cascati anche noi e abbiamo fatto una campagna di sconti, ma ben presto siamo tornati indietro, puntando nuovamente sul nostro servizio. Penso sia la soluzione giusta per continuare a crescere e pensare al futuro lavorando sulla professionalità e facendola percepire al cliente finale.

3. Puntiamo molto sull'esperienza d'acquisto perché il nostro cliente medio è di una fascia d'età matura e alto spendente. Solitamente è quel tipo di persona abituata a un’esperienza premium. Vendiamo molte eBike (siamo specializzati in elettriche anche se in negozio si possono trovare le muscolari) e il 65% sono mtb. Non ho notato un aumento delle donne, la loro percentuale si attesta generalmente al 10% per le mtb e al 30% sulle bici urban.

4. L’officina è fondamentale, e dobbiamo lavorare per far crescere questo aspetto. Dal 2020 cerchiamo di lavorare sul post-vendita. Sono pochissimi i clienti che sanno che va fatta manutenzione sulla bici e stiamo provando a portare a galla questo aspetto perché è indispensabile per la vita di un dealer. Sia le case che i negozi devono formare l'utente finale ad accettare e comprendere l’importanza di una corretta manutenzione. Questo va educato e dobbiamo farlo noi operatori del settore tutti insieme. Ciò che conta è far capire il plus che può dare in questo senso un concessionario preparato e professionale. Dobbiamo far comprendere al cliente finale che se si sblocca l'eBike, questa esce di garanzia e la bici si danneggia. Le case non devono dare più la qualifica di "premium center" a chi esegue queste manovre sulle bici, e ci deve essere anche più controllo e meno ipocrisia in merito. Da noi incide molto di più la parte di officina (circa il 10% del fatturato) che l'abbigliamento, però abbiamo lavorato tanto e formato una persona addetta in modo da trasmettere sempre professionalità e competenza, oltre che il giusto consiglio.

5. Instagram, Facebook, TikTok, LinkedIn, YouTube

6. bici: SCOR, BOLD, MONDRAKER (vendita iniziata nel 2023, non ci sono dati di confronto) eBike: ORBEA (=) SCOTT (=) MOUSTACHE (+)

abbigliamento: ALPINESTAR (+) TROY LEE DESIGNS (+) LEATT (+)

accessori: FIVE TEN (=) EVOC (=) OUT OF (+)

7. TENWAYS per le bici urban, sono le più vendute in negozio. Anche i marchi di nicchia ci sono piaciuti, con loro si lavora con la qualità e questo lo apprezziamo molto. Parlo di Yeti, Pivot e Hope Technology

8. Mercato 8 / Addetti ai lavori 4

BOTTEGA DEL CICLO

Milano

Marco Pupillo, titolare

1. Rispetto al 2022, il calo è stato del 20%.

2. Abbiamo riscontrato meno interesse da parte del pubblico. I fornitori, inoltre, sono meno attenti alle esigenze dei negozianti e del settore.

3. L’età media è di circa 45 anni, e abbiamo riscontrato un calo fra le donne. La fascia di prezzo più richiesta è per le bici di meno di 200 €.

4. Il ruolo dell’officina è molto legato alla riparazione delle bici provenienti dalla vendita su internet.

5. Non usiamo social media

6. bici: BIART (+) eBike: non le trattiamo. abbigliamento: non lo trattiamo. accessori: BRN (-)

7. BIART

8. 4

CICLI CHITTI

Casorate Primo (PV)

Stefano Chitti, titolare

1. La nostra attività ha fatto registrare un decremento del 15-20% rispetto al 2022.

2. Abbiamo riscontrato un calo delle vendite sia sulle bici nuove sia su quelle usate, mentre abbiamo puntato molto di più sull’officina.

3. In negozio entrano per lo più persone dai 35 anni in su. Le donne si orientano sulle bici da passeggio o da trekking. Le tipologie più richieste sono le bici da corsa nella fascia di prezzo 2500-3500 € e quelle da trekking da 300-400 €.

4. L’officina pesa per il 70% del fatturato ed è quindi la nostra principale fonte di guadagno. L’abbigliamento e gli accessori incidono davvero poco.

5. Instagram e Facebook

6. bici: SPEEDCROSS (=) eBike: SPEEDCROSS (+) MERIDA (=) PARKPRE (+)

abbigliamento: GSG con grafiche Cicli Chitti (+) GIST (=) MARCELLO BERGAMO (=)

accessori: LAS (=) FIZIK (=) POWER RACE (-)

7. MERIDA

8. 6

SALVI BIKE STORE Zogno (BG)

Franco Salvi, titolare

1. Abbiamo registrato un decremento nel fatturato del 10%.

2. I problemi principali sono stati due: la mancanza di domanda e l’eccessiva offerta presente sul mercato.

3. La fascia d’età va tra i 25 e i 70 anni. Le donne sono in aumento.

4. Il nostro unico punto di forza è l’officina.

5. Instagram e Facebook

6. bici: BIANCHI (-) SPECIALIZED (-) MEGAMO (-) eBike: BIANCHI (-) SPECIALIZED (-) MEGAMO (-) abbigliamento: PERSONALIZZATO (+) SPECIALIZED (-) accessori: BIANCHI (-) SPECIALIZED (-)

7. Nessuno in particolare.

8. 5

LOGIC BIKE Fiumicino (RM)

Alessandro Bettini, titolare

1. Rispetto al 2022 abbiamo fatto registrare un incremento dovuto ai nuovi brand entrati.

2. C'è la sensazione di procedere verso un rapporto diretto tra case madri e dealer, saltando gli intermediari per ottimizzare i costi. E in questo momento è un aspetto positivo.

3. La clientela che si avvicina in negozio è varia e in crescita (lo store è ancora giovane). Le donne con cui ci interfacciamo sono però sempre pochissime. Per quel

che ci riguarda è sempre più richiesta l'alta gamma rispetto alle bici più economiche.

4. L'officina con un’ottima reputazione è certamente un grande valore aggiunto e garantisce un flusso di cassa costante. Gli accessori sono importanti, ma solo se legati agli interventi dell'officina, altrimenti tutti comprano online.

5. Instagram e Facebook

6. bici: SPECIALIZED (+) SCOTT (=) CANNONDALE (-) eBike: SPECIALIZED (+) SCOTT (=) TREK (=) abbigliamento: non saprei, mediamente tutti in calo accessori: non saprei, mediamente tutti in calo

7. ORBEA

8. 5

CRONOS BIKE

Palermo

Giuseppe Maniscalco, titolare

1. Se facciamo un rendiconto generale c'è stato un leggero decremento rispetto al 2022.

2. Le aziende produttrici, avendo i magazzini stracolmi, non hanno rispettato gli accordi programmati. Hanno fatto sconti pazzeschi, tanto che sono stato in contenzioso con un marchio che mi ha mandato delle bici con un margine di sconto mentre altri online ne avevano uno maggiore del mio, senza darmi risposte esaustive. Di positivo, sicuramente abbiamo avuto un maggior incremento di permute nel voler passare a una bicicletta nuova e di fascia più alta da parte degli amatori. Quindi un incremento dell'usato che poi vendiamo in maniera più facile. Abbiamo avuto un riscontro maggiore sulla vendita dell'alta gamma.

3. Noi lavoriamo un po' con tutti, dal ragazzino fino all'ultra-70enne che va in bicicletta. Il target di riferimento è quello che va dai 30 ai 57 anni di età. C'è stato un calo notevole in tutta l'area siciliana per il settore urban che riguarda la mobilità in città. Abbiamo avuto una buona risposta per quanto riguarda le mtb e l'alta gamma piuttosto che un incremento sulla vendita delle eBike. Nella nostra zona il ciclismo viene considerato ancora uno sport maschile, anche se ho notato che per i raduni c'erano diverse donne.

4. In questo momento storico sono fondamentali. Tutto quello che riguarda riparazione, accessori e ricambi influisce più del 60% sul totale del fatturato. Ma in generale non può esistere un negozio di bici senza officina specializzata.

5. Instagram, Facebook e TikTok.

6. bici: MEGAMO (=) ATALA (-) KTM (-) eBike: MEGAMO (+) WHISTLE (+) KTM (-) abbigliamento: SANTINI (=). Il negozio è stato premiato due anni come fa miglior store Santini del mondo accessori: RMS (+) CICLOPROMO (+) BRN (=)

7. MAGICSHINE

8. 6.5

4 ELEMENTS BIKE

Follonica (GR)

Michela Bartoli, addetta vendite

1. Il fatturato è rimasto stabile. Abbiamo un sito internet che funziona molto bene, ma abbiamo fatto molta più fatica rispetto al 2022.

2. Come per molti altri negozi, il magazzino è uno dei problemi principali. Le spese sono aumentate per via del costo dell’energia, e allo stesso tempo abbiamo dovuto fare tanti sconti soprattutto per via della concorrenza online. Il risultato è che abbiamo dovuto lavorare spesso con poco margine per poter essere competitivi. Abbiamo cercato di ampliare il nostro e-commerce, prendendo una persona specifica per seguire solo quello.

3. In negozio entrano principalmente persone tra i 30 e i 60 anni, uomini per l’85%. C’è una richiesta maggiore per le eMtb full suspended nella fascia 5-6 mila euro. Tanti clienti si muovono per venire da noi anche da altre regioni, per cambiare bici o per comprarne una usata.

4. L’officina pesa per il 50%, anche se abbiamo prediletto la vendita online e una strategia che prevedesse un ricambio continuo del magazzino. Gli accessori possono portare dei buoni margini di guadagno, mentre l'abbigliamento è in calo ormai da qualche anno per via della concorrenza di internet. Sul fatturato è marginale.

5. Instagram e Facebook

6. bici: SPECIALIZED (=) CANNONDALE (=) MONDRAKER (=)

eBike: SPECIALIZED (=) CANNONDALE (=) MONDRAKER (=) abbigliamento: FOX (=) PISSEI (=) LEATT (=) accessori: FOX (=) LEATT (=) CRANKBROTHERS (=)

7. Nessuno in particolare

8. 7

RUOTALIBERA BRESCIA

Gussago (BS)

Elio Rudelli, titolare

1. Il calo nel fatturato è stato tra il 10 e il 15%.

2. Le problematiche sono diverse e bisognerebbe capire le cause. C’è stato un calo della domanda, e inoltre il nuovo governo non ha adottato alcuna politica prociclisti, disincentivando le persone nel fare determinati acquisti (city e cargo bike soprattutto). Il calo è dovuto anche alle offerte spropositate di colleghi e fornitori che lavorano direttamente con il b2c.

3. Gli uomini rappresentano circa il 70% della clientela. La fascia d'età è compresa tra i 40 e i 50 anni. Le bici più richieste sono le mtb elettriche tra i 5 e i 6 mila euro, anche se il valore più corretto sarebbe 3-4 mila euro. Un'altra problematica, infatti, è stato lo sproporzionato aumento dei prezzi.

4. Nel 2023 l’officina ha pesato per la metà del fatturato, mentre gli accessori sono molto legati alla vendita della bicicletta. L’abbigliamento è piuttosto fermo.

5. Instagram e Facebook

6. bici: trattiamo solo eBike. eBike: HAIBIKE (=) MERIDA (=) HUSQVARNA (=) abbigliamento: O’NEAL (=) accessori: XLC (=)

7. Nessuno in particolare.

8. 5

3E-MOTION

Catania

1. Abbiamo chiuso il 2023 con un calo del 40% del fatturato.

2. Uno dei problemi è sicuramente quello dei magazzini troppo pieni. I clienti, inoltre, si aspettano ormai solo sconti molto importanti perché è la tendenza degli ultimi mesi. Da parte nostra, non abbiamo ribassato in maniera eccessiva i prezzi, perché non ci sembrava il modo più corretto per contrastare questi problemi. Abbiamo deciso invece di ritirare meno ordini dai nostri fornitori.

3. La clientela riguarda soprattutto uomini tra i 40 e i 50 anni, con un 30% di donne. Le mtb elettriche sono le bici più vendute, soprattutto nella fascia di prezzo 2-3 mila euro.

4. Puntiamo maggiormente sulla vendita delle biciclette. L’officina ha un peso del 10% sul fatturato complessivo.

5. Facebook

6. bici: trattiamo solo eBike. eBike: CUBE (-) abbigliamento: CUBE (-) accessori: FOX (-)

7. CUBE

8. 5

CICLOCENTRICO

Rivoli (TO)

Valerio Fava, titolare

1. Rispetto al 2022, lo scorso anno abbiamo fatto registrare un decremento nelle vendite di circa il 20%.

2. Tra gli aspetti negativi sicuramente il calo di richiesta e vendite generalizzato, sia in negozio che online, il perdurare di scarsa disponibilità a macchia d’olio su alcuni modelli e marchi a inizio stagione, i prezzi troppo alti su bici e accessori e la poca fiducia nel settore dopo anni di scarsa disponibilità e aumento dei prezzi sconsiderati. Tra gli aspetti positivi, invece, l’entusiasmo e la crescita della partecipazione a eventi, i viaggi e le attività proposte dal negozio, l’aumento della vendita alta gamma e l’aver deciso di investire sul settore femminile con il marchio Liv, con inoltre l’inserimento di un’amministratrice donna in negozio.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella di età compresa tra i 45 e i 65 anni con un’esperienza medio-alta. Per quanto concerne le donne ci abbiamo investito, i risultati sono arrivati e contiamo di crescere ancora nel 2024. La tipologia di bici più richiesta in negozio è stata gravel/bikepacking in acciaio o titanio.

4. È ancora troppo sbilanciata verso la vendita di biciclette, ma stiamo cercando quantomeno di invertire questa tendenza soprattutto sulle proposte di attività, eventi e viaggi da noi organizzati.

5. Instagram e Facebook

6. bici: LOCOMOTIVE (=) CHIRU (+) SURLY (=) eBike: LIV (=) BREEZER (=) FUJI (=) abbigliamento: PERSONALIZZATO (+) PEDALED (=) accessori: FIZIK (=) KASK (=) MISS GRAPE (+) APIDURA (=)

7. CHIRU BIKES

8. 7

PLEBE BICI

Livorno

Leandro Plebe, socio

1. Complessivamente nel 2023 abbiamo fatto registrare una decrescita delle vendite rispetto al 2022 nell’ordine del 25%.

2. In confronto agli ultimi anni, la principale problematica del 2023 per quanto ci riguarda è stata la mancanza di clienti. Per fortuna il comparto delle eBike è rimasto abbastanza stabile, a differenza delle muscolari che hanno sofferto di più.

3. L’utenza con cui lavoriamo maggiormente è quella di età compresa tra i 40 e i 60 anni. La clientela femminile è rimasta stabile. Il modello più venduto è stata la citybike intorno ai 250/300 euro.

4. In un momento di incertezza del mercato come quello che stiamo affrontando il ruolo dell’officina è cresciuto. Oggi la nostra pesa per il 20% sul totale del fatturato.

5. Instagram e Facebook

6. bici: BRERA (-) SPEEDCROSS (-) BOTTECCHIA (-) eBike: WORLD DIMENSION (-) abbigliamento: non lo trattiamo. accessori: MANDELLI (=)

7. BRERA

8. 4

LE DOMANDE

Bilancio di fine anno: come è stato complessivamente il 2023 e come sono andate le vendite del negozio rispetto al 2022?

Quali sono state le principali problematiche riscontrate nel 2023 e come avete cercato di risolverle? E in questo senso sono cambiati i vostri rapporti con aziende/distributori e agenti? Quali invece gli aspetti più positivi di quest’anno?

Con che tipo di clientela lavori maggiormente? Il numero delle donne è aumentato negli ultimi anni? Qual è la tipologia di bici più richiesta e la fascia di prezzo?

In un momento di incertezza del mercato diventano cruciali il ruolo dell’officina e la parte legata alla vendita di accessori e abbigliamento. Ritieni corretto questo assunto? Quanto influiscono

percentualmente la tua officina e le vendite di accessori e abbigliamento sul totale del tuo business?

Utilizzate i social media come canale di vendita o di promozione? Se sì, quali?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di bici tradizionali?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di eBike?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di abbigliamento?

Quali sono, in ordine, i vostri 3 top brand di accessori?

Quale è stato per voi il marchio rivelazione del 2023?

Voto complessivo 2023: quale daresti da 1 a 10?

ALBERGHINI BIKE

Casalecchio di Reno (BO)

Massimo Alberghini, titolare

1. Abbiamo registrato un calo abbastanza importante nel corso dell’anno.

2. È calata la richiesta della bici, soprattutto per le road media-bassa gamma. Si punta perlopiù su altissima o bassissima gamma. Abbiamo incrementato il lavoro dell’officina, soprattutto legato alle bici da città.

3. In questo momento vendiamo soprattutto bici per spostamenti di tutti i giorni di fascia bassa. L’età delle persone che entrano in negozio è molto varia.

4. A grandi linee l’officina incide per il 70% del fatturato totale. L’abbigliamento è praticamente fermo, per gli accessori l’interesse è di poco maggiore.

5. Non usiamo social media.

6. bici: GUERCIOTTI (-) BOTTECCHIA (-) CINELLI (-) eBike: GUERCIOTTI (-) BOTTECCHIA (-) SMARTWAY (=) abbigliamento: SANTINI (-) accessori: BRN (=) SHIMANO (=)

7. Nessuno in particolare.

8. 5

IDEA BICI DOGLIANI

Dogliani (CN)

Giancarlo D'Ambrosio, titolare

1. Rispetto al 2022, le vendite nel 2023 sono rimaste stabili.

2. La principale problematica che abbiamo riscontrato è stata quella legata ai ricambi lenti.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella nella fascia d’età tra i 40 e i 50 anni. Le donne che chiedono informazioni ed entrano in negozio sono poche. La domanda maggiore nel 2023 è stata per l’alta gamma.

4. In una situazione come quella che stiamo vivendo, l’officina assume un ruolo ancora più importante. Le bici vengono vendute solo su prenotazione.

5. Instagram e Facebook

6. bici: COLNAGO (=) GIANT (+) FACTOR (+) eBike: GHOST (-) GIANT (+) KTM (=) abbigliamento: MAVIC (=) KASK (-) X-TECH (=) accessori: MAVIC (=) CERAMICSPEED (+) CONTINENTAL (-)

7. FACTOR

8. 7

CICLI FERCA

Como

Roberto Cairoli, titolare

1. Rispetto al 2022 abbiamo fatto registrare un incremento del 30%.

2. Le principali problematiche sono relative alla ricezione del prodotto bici in tempi non corretti con conseguente overstock. L’aspetto positivo è stato che comunque abbiamo osservato un trend costante di utilizzo da parte dell'utenza.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella di età media sui 45 anni. Le Road di alta gamma sono state le bici più richieste nel 2023.

4. In questo momento storico il reparto accessori ha subito un drastico calo "grazie" all'e-commerce. L’officina è sempre determinante al fine di un profitto ottimale.

5. Instagram e Facebook

6. bici: PINARELLO (+) SCOTT (+) CINELLI (-) eBike: SCOTT (=) BRINKE (-) WORLD DIMENSION (-) abbigliamento: Q36.5 (+) DOTOUT (-) PINARELLO (=) accessori: FIZIK (-) GAERNE (-)

7. Nessuno in particolare 8. 6

OFFICINE THOMAS

Leini (TO)

Thomas Palermo, titolare

1. Rispetto al 2022 abbiamo mantenuto lo stesso andamento delle vendite.

2. Le problematiche principali sono state la scontistica elevata di realtà concorrenti, il ricambio del magazzino più lento e l’usato fermo a causa dell’offerta online molto

elevata. Tra gli aspetti positivi voglio citare la fidelizzazione della nostra clientela precedentemente acquisita.

3. La clientela con cui lavoriamo di più è quella di età compresa dai 35 ai 60 anni, soprattutto uomini con un livello d'esperienza medio/alto. Nel 2023 non abbiamo avuto un aumento evidente di donne come clienti. La tipologia di bici più richiesta è stata la Road di fascia medio/alta (3.000/8.000 euro), seguita dalla mtb e gravel di fascia bassa/media (1.100/2.200 euro).

4. L'officina specializzata è come sempre un fulcro per il negozio (copre circa un 15% del fatturato totale). Permette di acquisire nuovi clienti, ma allo stesso tempo la crescita dell'officina necessita di personale qualificato che risulta molto difficile da trovare. Gli accessori coprono circa un 15% del fatturato, ma sono sempre meno richiesti direttamente in negozio a favore della grande distribuzione online in cui regna il far west dei prezzi. L’abbigliamento è diventato invendibile nello store e il rapporto investimento/guadagno non è più un utile di bilancio, ma esclusivamente un costo. L'esubero di offerte sull’e-commerce e il subentro della vendita diretta online degli stessi marchi trattati ha creato il fermo dei prodotti d'abbigliamento in negozio.

5. Instagram, Facebook e TikTok

6. bici: TREK (+)

eBike: TREK (=) abbigliamento: SANTINI (-) ENDURA (-) accessori: BONTRAGER (-) ENDURA (-) OUT OF (+)

7. TREK

8. 8

BIKEFORWIN

Lodi Vecchio (LO)

Morgan Tamiazzo, titolare

1. Rispetto al 2022, lo scorso anno abbiamo fatto registrare una leggera decrescita nell’ordine del 15%. Inoltre, abbiamo deciso di cambiare il nome passando da Morgan Cicli a BikeForWin, per slegare il mio nome dal negozio e per renderlo più accattivante.

2. Le principali problematiche che abbiamo avuto sono state un calo della domanda generale e il fatto che tante aziende hanno portato degli abbassamenti dei prezzi sui listini, elemento che ci ha messo in difficoltà. Devo dire che è stato un anno anomalo. Abbiamo lavorato tanto in primavera e autunno e poco in estate. Tra gli aspetti positivi rispetto al passato c’è stato un aumento del lavoro in officina.

3. Negli scorsi anni ci stavamo indirizzando sul medio-alto di gamma. Abbiamo deciso di tornare “indietro” offrendo in negozio anche bici più entry level e urban. L’alto di gamma rimane comunque nelle proposte. Le donne che hanno visistato il negozio sono aumentate nel 2023: abbiamo organizziamo a ottobre dello scorso anno una ride cicloturistica solo al femminile con la partecipazione di ben 30 ragazze. Per quanto riguarda il modello più venduto nel 2023 senza dubbio dico gravel sui 1.500 euro.

4. In un momento di incertezza del mercato come quello attuale il ruolo dell’officina è sempre più importante per un bike store. Nel nostro caso incide per il 50% sul totale del fatturato.

5. Instagram, Facebook e LinkedIn

6. bici: TREK (+) GIANT (-) TORPADO (=) eBike: TREK (+) TORPADO (+) BRERA (+) abbigliamento: ALÉ (-) UMBRAIL (+) accessori: OAKLEY (+) BONTRAGER (=)

7. PIRELLI

8. 6

CICLI GUIDOTTO

Randazzo (CT)

Giulio Guidotto, titolare

1. Il fatturato del 2023 si è mantenuto sugli stessi livelli del 2022, con un leggero calo.

2. I prezzi delle biciclette sono stati la problematica principale. Sono stati applicati degli sconti sempre maggiori per cercare di svuotare il magazzino, ma così facendo si scatena solo una guerra sul prezzo.

3. La maggior parte sono uomini oltre i 40 anni. Le bici più richieste sono eMtb tra i 4 e 5 mila euro.

4

. L’officina influisce almeno del 60%, abbigliamento e accessori sono più marginali.

5. Instagram e Facebook

6. bici: MERIDA (=) ORBEA (=)

eBike: MERIDA (=) ORBEA (=) abbigliamento: GIST (-) accessori: BRYTON (=)

7. Nessuno in particolare

8. 5

NUOVA MOTOCICLIDORO

Quinto di Valpantena (VR)

Marco Bertagnoli, titolare

1. Rispetto al 2022 abbiamo fatto registrare un leggero decremento delle vendite.

2. Le problematiche maggiori del 2023 sono state la diminuzione della richiesta del nuovo prodotto e l'aumentare della politica degli sconti online. Per risolverle abbiamo attuato una strategia attendista. I rapporti con aziende e distributori sono cambiati: abbiamo diminuito il preordinato, in attesa di momenti più favorevoli.

3. La clientela con cui ci interfacciamo maggiormente sono persone di età compresa tra i 45 e i 70 anni, per il 90% sono uomini, con un livello d’esperienza base-intermedio. Il numero delle donne è leggermente aumentato. Stanno prendendo piede sempre di più le eCity, le bi-ammortizzate elettriche di alta fascia.

4. Assolutamente d’accordo. L'officina risulta oggi fondamentale all'interno del negozio. Per quanto riguarda gli accessori, sono “fermi” come le biciclette.

5. Instagram e Facebook

6. bici: SUNN (+) WHISTLE (-) OLYMPIA (-) eBike: SUNN (+) WHISTLE (-) OLYMPIA (+) abbigliamento: LEATT (-) accessori: MICHELIN (-) SWITCH (-) RESOLVBIKE (-)

7. SUNN

8. 6

SPAZIO BIKE

Marco Zavattini, titolare

1. Complessivamente le vendite sono andate bene e abbiamo fatto registrare un +15% rispetto al 2022.

2. Il problema principale è stato l'aumentare del prezzo e listini sempre in cambiamento. Abbiamo cercato di gestire al meglio i rapporti con le aziende fornitrici, provando a spostare il target su realtà che invece avevano pochi cambiamenti.

3. Nella mia zona l'età media di chi entra in negozio è intorno ai 45 anni. I modelli più richiesti negli ultimi 12 mesi sono stati le mtb e le bici da corsa.

4. Assolutamente d’accordo. L'officina rappresenta la vita di tutti i negozi di bici, nel mio caso incide per il 70% sul totale del business.

5. Instagram e Facebook

6. bici: OLMO (+) BH (=) eBike: OLMO (+) BH (=) abbigliamento: BRN (+) GIST (=) accessori: BRN (+) GIST (=)

7. OLMO

8. 7

VITTORIO BIKE

Vetralla (VT)

Vittorio Principi, titolare

1. Rispetto al 2022, lo scorso anno abbiamo avuto un decremento nelle vendite nell’ordine del 30%.

2. Con la riduzione della domanda e la consegna degli ordini che da lungo tempo aspettavamo, abbiamo riempito il nostro magazzino. Di conseguenza siamo stati costretti a ridurre gli ordini e rivedere i contratti con le aziende per il 2024.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella di età compresa tra i 30 e i 60 anni, dal cicloturista all'agonista. Le donne sono sicuramente in aumento.

Le tipologie di bici che vendiamo maggiormente sono le mtb e le eBike dai 1.000 ai 6.000 euro.

4. Il ruolo dell'officina è importantissimo. La vendita di abbigliamento e accessori è diminuita con l'acquisto su internet.

5. Facebook e sito

6. bici: ORBEA (-) LEE COUGAN (-) PARKPRE (-) eBike: ORBEA (=) ATALA (-) WORLD DIMENSION (-) abbigliamento: BRIKO (-) NORTHWAVE (-) SIX2 (=) accessori: BRN (-) MANDELLI (-) GAERNE (=)

7. Nessuno in particolare

8. 5

ZTL BICICLETTE E ACCESSORI

Roma

Gianpiero Chinigò, socio

1. Rispetto al 2022 le vendite sono andate meno bene. Complessivamente abbiamo fatto registrare un decremento di circa il 25%.

2. Purtroppo sono crollate le vendite, nonostante gli investimenti in pubblicità online e sul nostro e-commerce. Abbiamo apprezzato la collaborazione di alcuni marchi/ fornitori che ci hanno permesso di non “caricarci” di troppe bici programmate, tuttavia non è stato sufficiente.

3. La clientela con cui lavoriamo maggiormente è quella di età compresa tra i 35 e i 55 anni. Soprattutto uomini, ciclisti urbani e cicloturisti. Le donne che vanno in bici negli ultimi anni sono lievemente aumentate. Per quanto riguarda la categoria più venduta, è senza dubbio la gravel.

4. Parzialmente vero, per noi la vera sostenibilità non può però prescindere dalla vendita di biciclette che pesa il 60-65%. L'officina incide circa per il 12%, il resto è rappresentato da ricambi e accessori.

5. Instagram e Facebook

6. bici: BROMPTON (-) KONA (=) BERGAMONT (=) eBike: BERGAMONT (-) LOMBARDO (-) BROMPTON (-) abbigliamento: SHIMANO (-) BRN (-) accessori: SHIMANO (-) LAZER (-) BRN (-)

7. Nessuno in particolare.

8. 3

BC TIME

Diano Marina (IM)

Andrea Pasqua, titolare

1. Abbiamo avuto un decremento rispetto al 2022. Un calo che a nostro avviso è da imputare alla concorrenza dell’online, dove si trovano sconti anche del 30, 40 o 50%.

2. La problematica principale riguarda il comportamento delle aziende, che vogliono i pre-order ma poi propongono degli sconti sulle varie linee direttamente sul proprio sito.

3. Riguarda perlopiù persone di mezza età. I cicloturisti rappresentano i clienti migliori per il nostro negozio.

4. L’80% del fatturato del nostro store è costituito dall’officina e dal noleggio.

5. Instagram e Facebook

6. bici: ITALWIN (+)

eBike: R RAYMON (-) abbigliamento: BIANCHI (-) accessori: SALICE (-)

7. Nessuno in particolare.

8. 6

PARTECIPA ANCHE TU A “LA CARICA DEI 101”

Sei un negoziante, hai un’officina, gestisci un’attività nel settore bike? Bikefortrade e il gruppo editoriale MagNet ti danno la possibilità di dire la tua! Come di consueto, anche quest’anno rinnoviamo l’impegno nei confronti dei migliori negozianti italiani. Torna uno dei nostri format editoriali più letti e apprezzati: “La Carica dei 101”. Per rispondere alla nostra inchiesta richiedi il link per il form online oppure un appuntamento telefonico al seguente indirizzo mail: redazione@bike4trade.it

Telaio Full Carbon con 160mm di escursione posteriore Motore Shimano EP801
Batteria DARFON da 708Wh
Design grintoso e distintivo in diverse varianti colore

VIVERE LA BICI COME UNA FESTA

Cronos Bike è l’emblema del mestiere evolutosi nei decenni: da piccola bottega nelle antiche vie di Palermo, a uno spazio di 300 mq comprensivo di showroom per l’alta gamma. Fino a un raduno di 300 persone che ha saputo mettere d’accordo anche le istituzioni

di Benedetta Bruni

Ancora adesso, nelle vie di Palermo è possibile trovare i nomi dei mestieri che le abitavano: calderai, coltellieri, musici, persino sedie volanti. In una di queste, dedicata alle biciclette, esisteva già un primo accenno di Cronos Bike, dove il nonno e il padre dell’attuale titolare Giuseppe Maniscalco curavano questa bottega e mercatino delle bici. Negli anni, quando il fenomeno del ciclismo ha preso sempre più piede, Giuseppe ha abbandonato il legame con la toponomastica palermitana e ha

Giuseppe Maniscalco titolare

Quando è nato il negozio e qual è la sua storia?

trasferito lo store in uno spazio decisamente più consono, con 300 mq di superficie a disposizione e tre locali, uno di fianco all’altro. E l’entusiasmo del figlio di un mestiere città limitrofe, grazie alla realizzazione di un raduno per appassionati di bici che, come in realtà non accade molto spesso, ha trovato il benestare di tutti: comuni, enti governativi, istituzioni, ciclisti. In una “parata” di due ruote che sfilavano allegre per 20 km, sotto gli occhi incuriositi che facevano capolino dalle finestre dei paesi vicini.

Il negozio attuale è nato nel 2013, ma ha una storia che risale a molto tempo prima. Un tempo in Sicilia le strade erano dedicate ai vari mestieri, e mio nonno e mio padre avevano un piccolo negozio, che era un po’ emporio e un po’ mercatino, nella via dedicata alle biciclette. Poi con l’evoluzione del mercato ci siamo sposatati nell’attuale sede, dove abbiamo tre location una di fianco all’altra: una dove ci occupiamo di riparazione, ricambi e accessori; una più grande per lo showroom dove vendiamo anche le bici di alta gamma; e una per l’assortimento di eBike, city bike e per i bambini.

Come avete scelto questa disposizione?

La scelta dei tre locali è stata un po’ obbligata: partivamo con uno spazio di appena 100 mq, che considerando anche l’officina ormai ci stava stretto. Con l’espansione del mercato ci siamo poi trasferiti, e ora disponiamo di 300 mq che abbiamo allestito in maniera più completa a fini espositivi. Il terzo locale è sorto qualche anno dopo, per andare incontro alle esigenze di accessoristica del target di ciclisti urbani.

Quanto incide la parte di officina e manutenzione in termini di business?

Impatta notevolmente, e risulta fondamentale soprattutto in questo momento di flessione di mercato. Attualmente rappresenta il 60% di quelli che sono gli introiti giornalieri di cassa. Inoltre, con il crollo che si è verificato negli ultimi anni durante il post-Covid, gran parte degli investimenti si sono spostati sulla parte di accessori e ricambistica.

Il 14 gennaio avete organizzato il vostro secondo raduno. Ci racconti un po’ di cosa si tratta e com’è andata?

Questo evento era il nostro secondo raduno, il primo è nato l’anno scorso in maniera goliardica, senza grandi investimenti dal punto di vista di tempo – lo abbiamo organizzato in appena 10 giorni. Si trattava di un giro piuttosto semplice, con partenza dal nostro negozio dove veniva offerta la colazione, e a seguire una piccola ride di 15-20 km adatta a tutti verso il castello di Misilmeri, dove si è poi tenuto un ristoro e la premiazione dei partecipanti. Quest’anno abbiamo voluto prepararci un po’ meglio, coinvolgendo i comuni limitrofi come Belmonte Mezzago – che ci ha patrocinato – e il comitato di valorizzazione del territorio, che ha quindi incluso tutte le piccole attività agroalimentari che operano nelle località attraversate. È stato un

bellissimo momento: quando siamo arrivati al traguardo è stata una grande festa, la giunta comunale di Belmonte ci ha accolto con fascia e nastri, a cui poi è seguito un grande sorteggio con i prodotti forniti dai nostri sponsor. I partecipanti quest’anno erano 300, e anche se il percorso era comunque piuttosto semplice perché era pensato per essere affrontato da tutti, ci sono arrivati moltissimi complimenti da tutte le parti. Ovviamente uno dei primi motivi per cui abbiamo pensato a questo raduno è di carattere promozionale, ma vedere il verificarsi di questo momento di gioia e aggregazione che va al di là del mero denaro è una bella soddisfazione. D’altronde, siamo ciclisti anche noi.

È bello sapere che c’è stata collaborazione anche da parte degli enti. Noi siamo situati nella parte sud-est di Palermo, vicino all’autostrada, e la nostra clientela si concentra prevalentemente su questi paesi limitrofi, dove si possono trovare i ciclisti che usano spesso la bici anche per andare in montagna e dove gli enti sono più aperti alle iniziative. Investiamo molto su di loro, anche perché a livello amministrativo – in casi come il raduno – è molto più semplice svolgere le pratiche e meno oneroso in termini di tempo, come invece può capitare per città grandi come Palermo. Dove, tra l’altro, a livello di impatto e ritorno economico iniziative di questo tipo sono poco remunerative.

Invece qual è il rapporto degli abitanti di Palermo con la bici?

Purtroppo, a ogni fiera che vado mi rendo conto che noi siamo ancora su un altro mondo a livello ciclistico. Nella nostra regione mancano investimenti anche delle istituzioni sulle infrastrutture dedicate. Sì, ci sono delle ciclabili, ma non esiste una regolamentazione per la loro manutenzione. Vuoi perché le strade sono strette e poco tenute, ma sempre più spesso il nuovo ciclista non riesce a trovare un suo spazio. Molti dunque declinano l’uso della bici al solo scopo urbano, per il tragitto casa-lavoro. Devo dire però che negli ultimi anni, forse anche per l’avvento dei bonus bici, tante persone si sono appassionate e se prima cercavano un modello solo per sfizio, ora lo usano regolarmente. Parliamo però ancora di una piccola fetta di persone.

Avete progetti per il futuro? Assolutamente sì. Per i prossimi mesi abbiamo in serbo dei bei progetti dedicati alle nuove leve del ciclismo, i bambini, per i quali stiamo preparando un’operazione di promozione. Stiamo organizzando una sorta di mini-percorso in cui poter coinvolgere anche le scuole. Abbiamo poi altre iniziative che ci piacerebbe vedere realizzate, parteciperemo di sicuro a molti bandi regionali non appena saranno disponibili, e continueremo a lavorare molto sui social come già stiamo facendo.

Indirizzo: via Buonriposo 81/b 102, Palermo, 90124 (PA)

Telefono: 091.5076810

Mail: cronosbike@libero.it

Sito: cronosbike .it

Instagram: @cronosbike

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ISTRUZIONI PER L’USO PINZA PIRANHA PRO

A) Stallonamento del copertone:

Per stallonare i copertoni consigliamo di utilizzare 3 pinze PIRANHA PRO in modo da riuscire a stallonare tutti i copertoni anche i più ostici.

Fig. 1 Posizionare due pinze distanti l’una dall’altra circa 20 cm, fissarle saldamente con le apposite fascette riutilizzabili fornite.

Fig. 2 Con la terza pinza stallonare la prima parte di copertone.

Fig. 3 Togliere le due pinze fisse e procedere stallonando entrambi i lati della ruota.

B) Rimozione del copertone:

Assicurarsi che i talloni del copertone da entrambi i lati della ruota siano nel canale interno del cerchio, altrimenti la procedura risulterà difficile.

Fig. 4 Inserire la pinza utilizzandola come levagomma e fare un giro intorno al copertone passando tra i raggi.

Fig. 5 Dal punto in cui il copertone è uscito, inserire la pinza possibilmente lubrificata con apposita pasta scivolante o acqua e sapone, spingere la pinza aiutandosi con l’altra mano allontanando il copertone dal cerchio.

Numero dipendenti: 2 Grandezza negozio mq: 550 Grandezza officina mq: 100

Servizi offerti: vendita, assistenza, lavaggio, diagnosi computerizzata, noleggio, visita biomeccanica

Marchi: Megamo, Ktm, Atala, Whistle, Bottecchia

Marchi Accessori: Rms, Ciclopromocomponents, BRN

C) Montaggio del copertone

Cominciare l’operazione a mano finché possibile. Quando sarà necessaria la pinza,assicurarsi che i talloni del copertone da entrambi i lati della ruota siano nel canale interno del cerchio.

Fig. 6 Posizionare una pinza con la fascetta dove il copertone entra nel cerchio.

Fig. 7 Procedere a inserire il copertone con l’altra pinza utilizzandola come levagomme espingendo giù il tallone ad ogni avanzamento.

6 Fig. 7

SCHEDA NEGOZIO Cronos Bike
Fig. 1
Fig. 4
Fig. 5
Fig. 2
Fig. 3
Fig.
VIDEO:

L’AVVENTURA

CON LA "A" MAIUSCOLA

Lorenzo Barone è un ciclo-viaggiatore dalla larga popolarità, che sui social ha raggiunto anche chi non segue abitualmente il mondo bici. In occasione di un evento organizzato a Villanova Mondovì, abbiamo avuto modo di incontrarlo e conoscere la sua storia

Amo l’Avventura, specie quella con la A maiuscola, e quando mio cognato Flavio, un paio d’anni fa, mi disse di seguire sui social le Avventure in bici di un certo Lorenzo Barone andai subito a vedere chi fosse e cosa facesse. Al tempo Barone, semi sconosciuto e con poco più di un migliaio di follower su Instagram, era a pedalare da qualche parte in mezzo all’Africa. I paesaggi delle sue foto e i racconti correlati erano carichi di “viaggio”. Era partito da Città del Capo in Sud Africa e, percorrendo la strada più lunga al mondo, sarebbe andato fino a Magadan nell’estremo est della Siberia. Sarebbero stati 22.855 km, ma sul confine Russia-Mongolia i militari gli sconsigliarono di rientrare in Siberia, come da itinerario della strada, per la crescente tensione interna in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. Barone allora si fermò a Ulan Bator, la capitale della Mongolia, quando mancavano poche migliaia di chilometri al completamento dell’impresa. Ad accompagnarlo in quel tratto tra Russia e Mongolia c’era la moglie Aygul, anche lei in bici, conosciuta l’anno prima sul lago Baikal. Fu la pandemia a sorprenderli e bloccarli per un anno a Yakutsk, il paese di lei, nel nord della Siberia, dove poi convolarono a nozze.

L’INCONTRO CON LORENZO

Dicembre 2023: in occasione della presentazione di un progetto turistico legato all’outdoor nel territorio intorno al comune di Villanova Mondovì, in provincia di Cuneo, progetto denominato O.F.F., scopro che l’ospite d’onore della serata, che si svolge nel piccolo teatro cittadino, è niente di meno che Lorenzo Barone. Contatto subito l’assessore dello sport e organizzatore della serata Giacomo Vinai per incontrare Barone in privato. Lo voglio assolutamente conoscere, intervistare, voglio sapere il più possibile delle sue Avventure, tutte assolutamente da A maiuscola. Ci incontriamo da Rossi Calzature, un bel negozio outdoor che tra gli altri brand ha anche Montura, che da qualche tempo veste e supporta Lorenzo. Cenando insieme, mi racconta dei suoi primi passi, cosa che sentirò nuovamente in teatro quando con una bella progressione di foto e video si presenta a tutta la folta platea. Nativo di Roma ma con un’infanzia interamente trascorsa in Umbria, il giorno del suo diciottesimo compleanno parte con la bicicletta della mamma, a cui ha apportato qualche modifica, e resta in giro per il centro Italia una settimana. Venti giorni dopo il rientro a casa, alzando l’asticella e con la stessa bici, questa volta equipaggiata con taniche di plastica, adibite a contenitori, fissate alle forcelle anteriori e altre borse fatte in casa sul resto del telaio, inizia la sua prima vera Avventura. Dalla sua casa in Umbria pedala fino a nord di Parigi per poi scendere in Portogallo, attraversare il sud della Spagna e rientrare in Italia passando per il sud della Francia. Se doveva avere delle conferme su quello che avrebbe voluto fare “da grande”, questo viaggio gli avvalora la via da intraprendere.

Sullo schermo gigante immerso nel quasi buio del palco, scorrono immagini, inizialmente caserecce e poi sempre più belle e curate, di vari posti sulla terra. C’è tutta la documentazione del lungo viaggio attraverso l’Africa, l’Asia centrale, l’avvicinamento alla Mongolia, qualche gelida immagine sui fiumi ghiacciati della Siberia, e anche un paio di scatti del matrimonio, fatti all’esterno, a -50° centigradi. La sua voce narrante, scorrevole e sicura, accompagna il susseguirsi di foto e filmati, raccontando aneddoti interessanti, storie curiose, simpatici episodi e qualche piccolo inconveniente, come quando nel nord dell’Etiopia è stato fermato e trattenuto dalla polizia locale. Nel racconto si parla molto del viaggio e poco della fatica fatta, ma guardando le foto si percepiscono tutti i lati oscuri e d’adattamento di un cicloturismo estremo dove il fattore testa è ben più importante delle gambe. La pedalata di Barone, come lui stesso ammette, non è mai spinta alla velocità ma solo al raggiungimento temporale dei traguardi giornalieri. Una pedalata dopo l’altra, un chilometro dopo l’altro, un giorno dopo l’altro, quasi all’infinito. Qualcuno dalla platea gli chiede dell’alimentazione durante questi lunghi viaggi e lui, ribadendo che nei Paesi caldi mangia un po' di tutto, provando anche alimenti locali senza saper bene di cosa si tratti né la loro provenienza, si sofferma sulle colazioni nelle nazioni fredde. Quando la temperatura è decisamente sotto zero, mangia tanto burro, morsicando direttamente il panetto come fosse del pane, accompagnandolo con dei biscotti. Altri gli chiedono cose più svariate e strane, qualcuno il peso della bicicletta. Barone ha usato differenti mountainbike con copertoni che variavano da 1.6” a 2.15” a seconda della superficie su cui pedalava, usando anche, in un

di Dino Bonelli foto di Dino Bonelli e Lorenzo Barone

caso specifico su neve, una fat-bike da 4”. Relativamente al peso delle biciclette, altra domanda uscita dal pubblico, scopriamo che i mezzi del ciclista umbro potevano pesare da un minimo di 26 kg, per attraversare l’Asia centrale, a un massimo di 75-80 kg durante il primo viaggio in Yukutia, regione della Siberia nord orientale. La variabile che condizionava il peso della bici, ovviamente, era la quantità di borse appese, il materiale trasportato e le scorte alimentari. Per pedalare con queste zavorre, oltre che buone gambe, ci vuole veramente una grande volontà, una gran testa e un amore sfrenato per l’Avventura, quella con la A maiuscola appunto.

L’ESPERIENZA PIÙ ESTREMA

Nell’ultima parte della serata l’attenzione si sposta sulla sua ultima impresa, fatta nel marzo 2023: l’attraversamento dell’Islanda in inverno con gli sci e trainando una slitta. Ben 23 giorni di assoluta solitudine, a -40° con un vento fortissimo che lo ha anche costretto a stare rintanato per 72 ore nella sua tendina spersa nel nulla. “L’ho fatto perché ogni tanto è bello cambiare e perché in futuro, a partire già da quest’inverno, farò spedizioni miste, con bicicletta, sci e kayak, e poi per provare nuove sensazioni, come l’isolamento assoluto, oramai difficile da riscontrare nella sua versione più integrale”.

Di questa nuova impresa che si svolgerà tra i Paesi del nord Europa avremo occasione di relazionarvi poi, sui prossimi numeri, dove andremo anche a raccontarvi più nel dettaglio di lunghissime pedalate fatte nei posti più ostili, sia per le condizioni climatiche che per quelle naturali dove far scorrere le ruote tassellate, come l’alta via del Pamir, tra Kirghizistan e Tajikistan, in inverno, o l’attraversamento integrale del selvaggio Borneo.

Da sinistra: Gian Luca Rossi dell’omonimo negozio e Lorenzo Barone
Lorenzo Barone ai -40° delle freddi notti siberiane

SFRUTTARE LA “STRATEGIA DELL’UOVO FRITTO”

NELLA BIKE INDUSTRY

Immaginando la bici come il tuorlo e l’albume come i servizi extra associati (garanzia, assistenza, personalizzazione), ecco cosa può e deve fare un negoziante per fidelizzare e incrementare le vendite della propria attività

il fine settimana dove si registrano il maggior numero di prenotazioni.

Oggigiorno per vendere più bici è importante “legare” insieme una serie di servizi, soprattutto in un momento d’incertezza di mercato come quello che stiamo vivendo. La centralità del business di un negozio è naturalmente l’offerta di biciclette, ma proviamo a spostare il punto d’osservazione da questa a una serie di servizi extra che ne aumentano il valore e il prezzo. La teoria dell’uovo fritto è nata ed è stata utilizzata nel mondo delle auto negli Anni ‘80 e ora è molto usata in diversi settori come assicurazioni e compagnie aeree. Il principio è questo: immaginate la bici come il tuorlo dell’uovo, ovvero la parte più buona e richiesta dal cliente. Per vendere il tuorlo, dovete anche vendere l’albume. Sono i servizi extra che in questo contesto di mercato rendono la bicicletta più interessante e desiderabile. L’albume può essere la garanzia, l’assistenza, la personalizzazione, gli accessori, l’abbigliamento e altro ancora. Questi servizi fanno sembrare il tuorlo più grande e migliore e permettono di chiedere un prezzo più alto per l’uovo intero. In un certo senso l’albume è il risultato di tutto quello che il venditore fa di diverso per soddisfare l’utente a livello di comunicazione, atteggiamenti e servizi. In sintesi, tutto quello che va oltre il prodotto.

Per il cliente che paga a rate, la differenza è veramente poca con un alto controvalore, ma per un negoziante in termini di aumento di fatturato è notevole. Il problema è che molti retailer non usano questa strategia e si limitano a vendere solo la bici, sempre più scontata. Inoltre, se non “soddisfano” il loro cliente, pensano che sia normale che si rivolga altrove. Questo è un errore grandissimo, perché così si perde il cliente che cerca qualcosa di più. Per usare la strategia dell’uovo fritto, è fondamentale cambiare l’approccio al cliente. Una proposta unica che comprenda la bici e i servizi extra insieme in base alle esigenze stagionali e preferenze di utilizzo. Creando dei pacchetti che il cliente può scegliere e che gli possano dare più soddisfazione. Ma quali sono i servizi che si possono offrire? Ecco alcuni esempi::

Noleggio: se il cliente non può o non vuole comprare la bici, si può dare la possibilità di noleggiarla per un certo tempo, a un prezzo vantaggioso e con la sicurezza di un modello in ottime condizioni e adatto a lui. Questo è anche un modo per fargli provare il mezzo e convincerlo a comprarlo dopo. A patto di avere la bici che desidera per

Riparazione: se il cliente deve riparare la sua bici, si può dare un servizio di assistenza veloce, economico e di qualità, con la possibilità di prenotare online o con un'app. Così gli dimostrate la vostra professionalità e competenza e gli farete risparmiare tempo e soldi, abbinata a una fidelity card che lo premia.

Personalizzazione: se il cliente vuole avere una bici su misura, potete dargli un servizio di personalizzazione, con la possibilità di scegliere tra vari colori, accessori, componenti e adesivi. Potete anche abbinare nella fase di vendita anche l’abbigliamento e gli accessori.

Formazione: se il cliente vuole migliorare le sue prestazioni o la sua salute, si può offrire un servizio di formazione, con la possibilità di seguire corsi, lezioni, allenamenti e consulenze con esperti del settore? Così da aiutarlo a raggiungere gli obiettivi e a divertirsi di più con la bici.

Eventi: se il cliente vuole fare amicizia con altri appassionati di due ruote, potete far leva su questo stimolo di aggregazione, con la possibilità di partecipare a gare, escursioni e viaggi che organizzate voi o altri partner.

Come vedete, la strategia dell’uovo fritto aiuta a offrire al cliente tutto quello che gli serve per divertirsi al massimo. La politica dell'offerta dei servizi non è vincolata agli sbalzi del mercato, bensì contribuisce a sviluppare un volano permanente e stabile del vostro fatturato che vi permette di distinguervi dagli altri, guadagnando di più e aumentando la notorietà al vostro brand/negozio. È importante però saper comunicare bene, usando i mezzi più adatti per il vostro target. Tutti i canali devono essere “aperti”: il sito web, i social media, le newsletter, i volantini, le insegne, e naturalmente il passaparola. L’importante è che il cliente sappia cosa offrite e perché conviene affidarsi a voi. Controllate la qualità dei vostri servizi, la soddisfazione dei clienti e i loro feedback. Ascoltate le opinioni e le critiche e cercate di migliorare sempre la vostra offerta. Il focus della strategia è differenziarsi dalla concorrenza, offrendo un’esperienza più completa e personalizzata. Si tratta di stimolare il bisogno e il desiderio del cliente, proponendo creativamente delle soluzioni innovative e adatte alle sue esigenze... In fin dei conti a nessuno piace che gli si vendano le cose, ma tutti amano comprare!

RICCARDO PENNA è un executive business e sport coach nato a Torino nel 1957. Ha una lunga esperienza nel settore delle vendite e del marketing, avendo lavorato come responsabile della Formazione Commerciale Worldwide per Alfa Romeo in FCA. Ha svolto diversi ruoli e funzioni in molte aziende, offrendo consulenza e supporto a imprenditori e manager. Il suo obiettivo è aiutare i suoi clienti a superare gli ostacoli che impediscono la vendita efficace dei loro prodotti o servizi, fornendo metodi e processi con una formazione innovativa: Mindfulsell. me. È anche docente in diversi master, per varie discipline legate al lavoro di squadra. Come atleta-manager partecipa a gare di triathlon e rally. Ha scritto diverse pubblicazioni, tra cui “Performance Sportiva-Performance di vendita”, in cui applica le tecniche di preparazione degli atleti olimpici alla vendita.

Per una consulenza specializzata nel retail

supporta le aziende nel loro percorso di responsabilità sociale e ambientale

Progettiamo strategie a supporto delle imprese per sviluppare modelli di business più sostenibili e virtuosi in partnership con

• Valutazione ESG

• Analisi dei risultati

• Stakeholder engagement

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• Analisi dei rischi Assessment

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• Consulenza strategica ESG

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• Passaggio a Società Benefit

• Piano di decarbonizzazione

• Consulenza sugli SDGs Strategia

Comunicazione

• Bilanci e report di sostenibilità

• Report d’impatto

• Sviluppo del Manifesto ESG

• Strategie di comunicazione ESG

• Analisi dei Green Claims

• Piano operativo e supporto

• Formazione ESG

• Coinvolgimento dei dipendenti e volontariato aziendale

• CdA e Comitato ESG Implementazione

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nostri eventi

“TRAVEL

DESTINATION”:

UN NUOVO MODO DI SCOPRIRE L’ITALIA

La rubrica Bike Hotel Guide cambia nome e in parte identità per approdare ad altri lidi: attraversare la Penisola passando per le località toccate da gare, granfondo e trail. Scoprendo cosa possono offrire anche al di fuori delle competizioni

di Benedetta Bruni

Bike Hotel Guide, la nostra rubrica che era solita chiudere i numeri di Bikefortrade con un evento, ciclovia o iniziativa reputata degna di approfondimento, cambia veste per abbracciare un’altra modalità di girare l’Italia in sella a una bici. O meglio: il format si trasforma e adotta un nuovo nome, più consono alle prossime puntate: Travel Destination. La precedente rubrica inizialmente non era stata concepita come tale. Bike Hotel Guide era un sito a sé stante dedicato agli alberghi bike-friendly, una vera e propria “guida” – prima online, poi cartacea – per aiutare l’appassionato nella selezione delle proprie tappe, ancora prima che il cicloturismo vivesse il boom degli ultimi anni. Tuttavia, ha sempre trovato spazio anche all’interno di Bikefortrade, proponendo ogni volta una nuova località o iniziativa a favore del turismo attivo. Alle strutture ricettive si sono poi affiancati anche enti turistici, ride di gruppo, giornate dedicate alla condivisione di un momento collettivo a pedali. Ed era qualcosa di bello: un modo diverso per celebrare una passione comune, in cui sentirsi accolti e compresi, in ogni forma e ogni dove.

Per aderire di più a questo immaginario, dunque, Bike Hotel Guide cambia nome e si avvicina a ciò che realmente mira a diventare: una rubrica con cui attraversare la Penisola senza sentirsi legati solo al concetto di hotel o di guida e non lasciarsi alcun limite nelle modalità di scoperta dell’Italia in bici. Dal prossimo numero la nostra rivista ospiterà quindi un nuovo modo di viaggiare, servendosi anche dell’aiuto dei suoi lettori.

I TESORI NASCOSTI

Come da un recente studio di Banca Ifis sugli introiti generati dal Giro D’Italia, di cui abbiamo parlato nel numero 10 di Bikefortrade, è stato dimostrato che le tappe della Corsa Rosa non giovano solo in maniera diretta nei giorni della gara, bensì anche in un modo più “passivo”. Ciò significa che, una volta terminato l’evento, gli appassionati non esitano ad andare a visitare le città che sono state toccate dal tour, con un conseguente secondo “giro”: quello dell’economia locale. Un’ottima vetrina per la visibilità delle tradizioni – culturali, gastronomiche e folcloristiche – del luogo interessato. L’obiettivo di Travel Destination è proprio scovare le peculiarità delle località attraversate da gare, granfondo, trail e cicloraduni anche una volta terminati. E dopo anni passati a parlare di ride gourmet o pensate per sole donne, regioni che hanno abbandonato la loro fama per il mare preferendo invece un’accezione più ciclistica (come la Liguria, le Marche e la Calabria), ciclabili che hanno rilanciato l’economia turistica e sportiva del territorio, sappiamo per certo che l’Italia ha ancora tante chicche da scoprire. Basta solo scavare un po’ più a fondo.

IL CONTRIBUTO DEI LETTORI

L’Italia, lo sappiamo, è talmente ricca di bellezze che è facile lasciarsi sfuggire anche le più belle iniziative. Per questo motivo, chiediamo a voi lettori un contributo diretto: se siete un ente, un negozio o un semplice appassionato di bici e volete proporci la vostra realtà o un evento che state organizzando, contattateci su redazione@bike4trade.it. L’evento può essere di qualunque tipo, da una granfondo a una ride a tema, da un raduno di più giorni in tenda all’inaugurazione di una nuova ciclovia o rete ciclistica. Lasciate spaziare la vostra immaginazione, noi saremo pronti a renderla sulle nostre pagine.

A CHI È DEDICATA LA RUBRICA

• Enti di promozione turistica

• Progetti con focus sul ciclismo

• Cicloraduni, cicloviaggiatori

• Eventi e ride collettive

• Tour operator

• Gare, granfondo, trail

• Ciclovie

• App e servizi

…e molto altro!

Hai una ride, una gara, un tour di più giorni, un raduno o in generale un evento ciclistico che vorresti promuovere? Scrivici a redazione@bike4trade.it

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