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Bike4Trade 1 2018

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Quanto potenziale… da non sprecare

Iniziamo questo nuovo anno di Bike4Trade con un numero particolarmente ricco. Tanto che i temi da commentare anche in questo editoriale avrebbero potuto essere molti. Vi rimandiamo per una visione generale alle analisi delle successive pagine. Qui riprendiamo due tra gli spunti principali.

Il primo lo trovate, approfondito con dovizia di particolari, nell’articolo a fianco. Riguarda la famigerata “Bike Card”, approvata dalla Federciclismo (FCI) lo scorso 22 dicembre. Notevole l’eco mediatica generata dalla notizia. Peraltro tutti i principali giornali e siti di informazione generalista hanno ribattezzato la norma come “tassa del sudore”. Ma in cosa consiste esattamente? Valevole dal 1° gennaio, si tratta di un contributo di 25 euro all’anno obbligatorio per partecipare alle gare non agonistiche o ai percorsi cicloturistici organizzati da enti e associazioni.

In realtà, vi rimandiamo appunto all’articolo a fianco per i distingui del caso (pagherà chi non è tesserato per la stessa FCI o per alcuni enti di promozione sportiva affiliati). Perché semplificando troppo si rischia di fare confusione e una scorretta informazione. Considerando però che la Bike Card non fornisce nessuna copertura assicurativa né alcun servizio extra, le polemiche erano inevitabili. Specialmente in quelle aree ad alta vocazione turistica legata alla bicicletta, dove anche le competizioni amatoriali sono un’attrattiva.

Ed è proprio questo il secondo tema sul quale poniamo l’attenzione. Svariate zone della nostra cara Italia sono eccezionalmente adatte per la pratica del cicloturismo. Come molti stranieri ben sanno, spesso meglio dei nostri connazionali… ma questo è un altro discorso. Certo è che sta crescendo - seppur lentamente - la consapevolezza di questo potenziale, ancora in gran parte inespresso. Ecco perché vanno accolte con pieno favore tutte le iniziative utili alla causa. È il caso di un evento come T&O promosso da Fiere di Parma. A forte vocazione ciclo turistica e dove la bici sarà protagonista (si veda l’articolo a pagina 7).

Così come - finalmente - una netta crescita della piste ciclabili. I cui km sono passati dai 2.823,8 del 2008 a 4.169,9 km del 2015. Con un però. Non di poco conto: nello stesso periodo è rimasta pressochè invariata la percentuale di persone che utilizzano con continuità la bicicletta come mezzo di trasporto (con un lieve incremento in realtà negli ultimi anni grazie alla diffusione delle eBike). Non basta quindi la quantità di km, ma servono anche qualità e soprattutto… cultura. Quella che tutti gli addetti ai lavori - media compresi - dovrebbero sempre contribuire a diffondere. Anche se fa meno “notizia” di una bella polemica sulla Bike Card.

A proposito di “Bike Card”

Durante la pausa natalizia, la notizia di questa misteriosa Bike Card ha fatto molto discutere. La discussione si è tra sformata in polemica, che è rimbalzata da un profilo all’altro anche sui social. Polemica che ha portato a disinforma zione o malainformazione. Tant’è che, ancora nei primi giorni dell’anno nuo vo, la Bike Card resta un enigma.

Una email “Salve, vi disturbo perché vorrei alcune informazioni riguardo la Bike Card. Mio marito non è affiliato a nessuna società, non ha intenzione di iscriversi, non vuole fare gare, ma ama pedalare con la sua bici da corsa, che usa sia per andare al lavoro che per scaricare le tensioni durante il fine settimana. Ora visto questo “bel” regalo della bike card, vorrebbe sapere se appendere definitivamente la bici al chiodo o se è esentato dal pagamento, viste le ragioni di cui sopra”.

Editore Sport Press S.r.l. - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Direttore editoriale: Benedetto Sironi

Redazione: Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) - Tel. 02.87245180 - Fax 02.87245182 e-mail: info@bike4trade.it - Anno 6 - Numero 1 / 2018 - Periodico mensile Registrazione al Trib. di Milano n. 39 dell’8 febbraio 2013 Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - Conv. in Legge 46/2004 - Art.1 Comma 1 LO/MI

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Riportiamo questa lettera dal tono leggermente polemico, giunta all’indirizzo email della società sportiva di cui chi scrive è vicepresidente, per far comprendere quanto le notizie rimbalzate sui social siano fuorvianti e poco chiare. E per fare chiarezza, in poche parole ecco la risposta che la signora riceverà: “Buonasera, se desidera ulteriori informazioni dovrebbe rivolgersi direttamente alla Fci. Tuttavia, la Bike Card si rivolge ai cicloamatori che disputano gare e che non sono già tesserati con uno degli enti della consulta (Fci, Uisp e Acsi). Non vi saranno cambiamenti nemmeno per coloro, come suo marito, che pedalano per il gusto di farlo e non desiderano fare gare e, per questo motivo, non sono tesserati. Spero di aver risposto in maniera efficace al suo quesito e di aver sciolto ogni suo dubbio”.

Fci e i conti da risanare

La polemica nasce in seguito alla notizia uscita su giornali e quotidiani generalisti, che hanno preso la palla al balzo, probabilmente per fare uno scoop sulla situazione finanziaria del principale ente ciclistico italiano. Forse la Federazione non naviga in buone acque, ma se vogliamo farle i conti in tasca e capire davvero da dove potrebbe prendere i soldi per risollevare il bilancio, non sarà certo grazie a quelle poche Bike Card che verranno rilasciate nel corso delle manifestazioni ciclistiche a quei pochi cicloamatori non affiliati Fci, Uisp o Acsi. I tre enti, infatti, sono quelli a cui tutti o quasi i cicloamatori che desiderano confrontarsi sul campo di gara fanno riferimento. Ne restano fuori solo pochi e di minore importanza per chi pratica ciclismo, ne consegue che la Bike Card non procurerà un grosso reddito alla Fci. Le squadre che da anni sono affiliate con la Fci sono forse quelle che, più di chiunque altro, pagheranno, aiutando l’ente a risollevarsi, se mai ne avesse bisogno. Nel 2018, per esempio, pur essendo rimasto invariato il costo di affiliazione, i dirigenti (presidente, vicepresidente e consiglieri vari, ogni società ne deve

avere minimo 5, ndr) dovranno pagare le loro tessere, che fino al 2017 erano inglobate nel costo di affiliazione. Non solo, le categorie dei Giovanissimi (ovvero dei bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni) fino al 2017 venivamo tesserati con 15 euro, il costo del loro tesseramento è salito a 25 euro nel 2018. Forse è il caso di chiedersi se non sia più grave aumentare quest’ultimo, visto che potrebbe disincentivare il ciclismo (già abbastanza costoso di per sé) tra i giovanissimi? A testimonianza di quanto riportato citiamo le parole del consigliere federale delegato al settore amatoriale Gianantonio Crisafulli: “Quest’anno, lo si può leggere sul sito Federale, in occasione dell’ultimo Consiglio, è stato approvato un piano pluriennale di rientro che non contempla alcuna voce attiva derivante dalla cessione delle Bike Card. Il bilancio 2017 si prospetta in utile, in linea con le attese del piano, e gli interventi promossi per il 2018 lasciano tranquilli sul raggiungimento degli obiettivi programmati.” “Gli introiti derivanti dalla Bike Card – dichiarano dalla Federazione” – “saranno reinvestiti per manifestazioni e saranno messi a disposizione degli enti e degli organizzatori. Eventuali residui saranno poi reinvestiti sul settore giovanile agonistico e non saranno quindi utilizzati per ripianare alcunché”

Gli obiettivi: salute e sicurezza I motivi dell’inserimento della Bike Card vanno in un’altra direzione: salute e sicurezza: “Per questo motivo, per tutelare gli atleti, abbiamo deciso un intervento ‘forte’. Continua il consigliere federale. “Il mondo amatoriale vede, oltre alla Federazione, tanti Enti che affiliano società e atleti. Forse alcuni di questi Enti si sono distratti e hanno dimenticato la loro missione, infatti la loro attività principale è diventata quella di fare tesserati, praticando una serie di sconti sul costo del tesseramento e delle affiliazioni, peggiorando le coperture assicurative (per esempio, aumentando le franchigie) e hanno affiliato alcune società che organizzano manifestazioni che non rispettano nemmeno le più elementari regole previste dal Codice della Strada, con il solo obiettivo di fare cassa”. Queste le parole conclusive del consigliere federale Gianantonio Crisafulli. Noi, invece, vi lasciamo con un quesito: e se anche l’Italia avesse un unico ente nazionale come gli altri stati europei, non sarebbe forse meglio per tutti e soprattutto per lo sport?

Novità per Scott nel World Tour

Lo squadrone World Tour Scott-GreenEdge per il 2018 cambia faccia, con un nuovo title sponsor che si affiancherà a Scott per un progetto del tutto rinnovato, ma in continuità con il passato. Il nuovo partner porta con se anche un look aggiornato e si prefigge l’obbiettivo di raggiungere sempre più prestigiosi traguardi. Nel 2018 il Team verrà titolato Mitchelton-Scott e indosserà i colori nero e giallo del concept Rc di Scott. L’outfit verrà utilizzato sia dalle donne sia dagli uomini in tutti gli appuntamenti racing e sarà prodotto da Giordana Cycling. La mossa arriva mentre Mitchelton (il cui core business è la produzione di vini di alta qualità) cerca attenzione internazionale dopo l’apertura del Mitchelton Hotel and Day Spa a fine 2017, per integrare l’esistente cantina e fabbrica di cioccolato nella regione di Victoria, in Australia.

Velafrica apre un canale italiano

Velafrica raccoglie le nostre vecchie biciclette, le rende di nuovo utilizzabili tramite le operazioni di manutenzione necessarie e le spedisce in Africa. Ogni anno oltre 22.000 biciclette dalla Svizzera vengono trasportate verso sud. Anche in Italia è possibile fare del bene alle popolazioni meno fortunate tramite questa iniziativa, grazie a ElettroCity Store. Basta infatti portare in negozio (via Foppa 49, Milano) la propria bicicletta fuori uso da anni o dimenticata in cantina e loro pensano a consegnarla direttamente a Velafrica. Non solo. Si otterrà anche un vantaggio personale: la possibilità di accedere a sconti e offerte dedicate a coloro che aderiscono a questa campagna. Immagina che la tua acqua non sia solo a pochi passi, ma che tu abbia bisogno di camminare molto per potertela procurare, che i tuoi bambini abbiano bisogno di camminare per ore per raggiungere la loro scuola.

Il proprietario del team Gerry Ryan ha accolto favorevolmente i cambiamenti per la prossima stagione.”Riteniamo di avere la piattaforma perfetta per mostrare al mondo i marchi Mitchelton e Scott Sports mentre ci impegniamo per i nostri successi“. Dopo la partenza programmata, Ryan ha anche parlato con

affetto del sostegno che Orica ha fornito negli ultimi cinque anni e mezzo: “Orica avrà sempre un posto nel dna di questa squadra e siamo estremamente grati per il loro sostegno nel corso degli anni.”

scott-sports.com

Per molte persone che vivono nell’Africa rurale, questa è la quotidianità. Una bicicletta può cambiare la vita di un bambino, di una famiglia, di un’intera comunità. Velafrica non trasporta solo biciclette in Africa, ma anche conoscenza. Lavorando con partner locali, organizza workshop

sulle biciclette, tiene corsi di istruzione e forma meccanici per biciclette. Vengono creati posti di lavoro e opportunità di guadagno nell’assemblaggio, riparazione e vendita di biciclette.

velafrica.ch

Durante l’Assemblea di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motocicli Accessori) Andrea Dell’Orto è stato nominato presidente. Dell’Orto succede a Corrado Capelli, non rieleggibile dopo 2 mandati presidenziali durante i quali l’Associazione ha realizzato una radicale riorganizzazione della struttura operativa e ha conseguito risultati importanti. Corrado Capelli, invece, mantiene la carica di consigliere delegato di Eicma S.p.a.. “Ricoprire la carica di Presidente di Confindustria Ancma è per me un onore, ma rappresenta anche un carico di responsabilità. Vorrei in primis ringraziare Corrado Capelli per l’ottimo lavoro svolto – dichiara il Nuovo Presidente di Ancma, Andrea Dell’Orto – e per avermi consegnato una struttura che funziona, attenta e capace. La fiducia assegnatami dai colleghi mi rende orgoglioso e ben consapevole che la strada da fare è ancora lunga. Ci metteremo subito al lavoro per continuare a conseguire gli ottimi risultati fin qui ottenuti. In particolare, cercheremo di rendere ancora più forte e centrale il ruolo dell’Associazione sia a livello nazionale sia comunitario, accrescere il gioco di squadra e l’ascolto degli associati, aumentare il numero degli associati dando una connotazione più comunicativa ed efficiente ad Ancma, sostenere e sviluppare con maggiore enfasi il settore industriale della bicicletta e, infine, rafforzare il nostro ruolo sociale”. ancma.it

L’associazione che rappresenta le industrie europee di biciclette, eBike, parti e accessori verso l’UE e le istituzioni internazionali ha recentemente votato un nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi dua anni. In rappresentanza dell’Italia c’è Ancma a prendere parte ai lavori dell’associazione, che ha deciso anche di nominare René J. Takens, chief executive officer at Accell Group come presidente onorario. Durante l’Assemblea Generale, che si tiene a Bruxelles, la Confederazione dell’industria europea delle biciclette (Conebi) annuncia quindi la nomina del nuovo Consiglio di

amministrazione così composto:

• Erhard Büchel (Büchel GmbH & Co. Kg), presidente

• Jeroen Snijders Blok (Coo del Gruppo Accell), vicepresidente

• Paulo Fernando Monteiro Rodrigues (Amministratore del Miralago / Gruppo Orbita), vicepresidente

• Massimo Panzeri (Ceo di Atala), vicepresidente

• Sacha Boedijn (Manager e Rappresentante della divisione Biciclette all’interno di Rai Vereniging), tesoriere.

conebi.eu

Conebi elegge il nuovo cda
Cambio di presidenza per Ancma

L’annuncio è stato ufficializzato a Londra in occasione della fiera Rouleur Classic lo scorso novembre. A partire dal 2018 il maglificio italiano sarà partner tecnico del prestigioso team al quale fornirà il kit completo sia per l’allenamento sia per le gare internazionali alle quali la squadra Trek-Segafredo prenderà parte durante la nuova stagione ciclistica.

il supporto fornito a essere cruciale per noi. Santini sa bene cosa significhi essere partner di una squadra World Tour e gareggiare in ogni luogo del mondo con qualsiasi condizione atmosferica. Fin dal nostro primo incontro, abbiamo capito che Santini sarebbe stato in grado di anticipare le nostre esigenze, individuare cosa per noi è importante e consegnare rapidamente i capi richiesti”.

28 atleti di 18 diverse nazio nalità con altrettante esi genze. “Siamo orgogliosi che una squadra di altissimo livello come il team Trek-Segafredo ci abbia scelto – ha dichiarato Paola Santini, marketing manager di Santini Cycling Wear – apprezzando la tecnicità e qualità dei nostri capi capaci di soddisfare le esigenze dei corridori sia in allenamento che durante le competizioni”. A Londra erano presenti an che due degli atleti che com porranno il team: lo sprinter tedesco John Degenkolb e l’italiano Fabio Felline. Soddi sfazione anche da parte del general manager di Trek-Sega fredo, Luca Guercilena, il quale ha spiegato la scelta di un part ner come Santini: “Con oltre 50 anni di esperienza, Santini ha sviluppato un patrimonio di conoscenze e know-how che la rendono un punto di riferimento internazionale nell’abbigliamento tecnico per il ciclismo. La parte tecnica è però solo un aspetto di questa partnership, infatti è

Il World Tour Team Trek-Segafredo vestirà Santini sia nell’abbigliamento tecnico sia in quello casual. Per quanto riguarda il kit tecnico la squadra avrà una divisa che si differenzierà nei colori durante gli allenamenti, giallo fluo, e nelle gare. Queste ultime vedranno la formazione sfrecciare nei colori caratteristici rosso e nero. Il kit è disponibile per il pubblico di fan, uomini e donne, anche nella versione “allenamento” “nel colore giallo fluo. I completi si possono acquistare online sul sito Santini, nei negozi Trek e in selezionati negozi di ciclismo in tutto il

La Bianchi Campionissima al Museo di Alessandria

AcdB è un Museo permanente che racconta storie di biciclette. Dalla prima documentata giunta in Italia - ad Alessandria appunto nel 1867 - a quelle che hanno contribuito a fare grande e unica sul territorio e oltre l’epopea del ciclismo, di cui questa terra piemontese è plurigenitrice. Tutto questo imprescindibilmente anche grazie alle gesta di Campionissima. Dopo aver raccontato la storia dell’ultima bicicletta di Fausto Coppi, utilizzata al Trofeo Baracchi del 4 novembre 1959 disputato in coppia con il campione francese Louison Bobet, di proprietà del figlio Faustino Coppi, arriva al Museo Alessandria Città delle Biciclette di Palazzo del Monferrato una specialis-

sima che rappresenta un pezzo di storia di Fausto Coppi. La bicicletta che da il primo ideale cambio, nell’area espositiva dedicata ai campioni al Museo AcdB, è una specialissima Bianchi del 1949 anno magico per Fausto Coppi. Prestata dal collezionista Gianfranco Trevisan ad Alessandria città delle Biciclette inizia così una sorta di staffetta nel cuore del Museo AcdB, che inaugura di fatto una rassegna dal titolo, anzi dall’hashtag ufficiale #lebicidiCoppi, che sarà il tema portante del 17 gennaio, in occasione della giornata mondiale dei selfie ai musei (la presentazione aperta anche al pubblico alle ore 18 a Palazzo del Monferrato in sala conferenze).

Mobilità Ciclistica: ora è legge

La notizia ci arriva grazie a un comunicato stampa di Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta e siamo lieti di darne notizia come amanti delle due ruote e non solo, perché si tratta di un passo in avanti verso un’Italia più pulita e vivibile per tutti.

L’Articolo 1

La presente legge persegue l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le

esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative…”. Grazie a queste prime parole, la bicicletta si trasforma da mezzo ludico a mezzo di trasporto vero e proprio. Acquisisce dunque la medesima importanza di auto, treni, ecc. La bicicletta s’inserisce infatti nelle attività di sviluppo del Ministero dei Trasporti, per il quale sono necessari interventi diversi per una crescita adeguata, come si fa per gli altri mezzi di trasporto.

Jersey

La maglia che il Team TrekSegafredo vestirà nelle gare 2018 è realizzata con tessuto Bodyfit, leggero e resistente. La parte frontale, le tasche, il collo e i fianchi sono in tessuto Rudy traforato per un’ottima traspirabilità. Maniche allungate con taglio al vivo ed elastico a fondo maglia con grip in silicone. Collo alla francese e zip lunga ricoperta.

Bibshorts

I calzoncini sono realizzati in tessuto Thunderbike Power, che aiuta a ridurre lo stress muscolare grazie alla leggera compressione. A fondo gamba hanno una fascia tagliata a vivo con grip antiscivolo. Il fondello C3 aderisce ai contorni del corpo, protegge dagli shock e permette libertà di movimento. Le zone del corpo più a rischio in caso di caduta, fianchi e retro, sono realizzate con fibre Dyneema by Sitip, anti-taglio e antiabrasione.

santinisms.it

MFI alla GF Laigueglia

Partirà il 25 Febbraio la Granfondo Laigueglia, un appuntamento fisso per chi vuole iniziare nel migliore dei modi. Infatti da tempo questa gara sancisce lo “start” della stagione delle GF internazionali, vedendo la partecipazione di ciclisti da tutta Europa nella splendida cornice della Riviera delle Palme. Il luogo è perfetto per i primi test, infatti a fine febbraio le temperature sono già miti in Liguria e si possono spesso saggia re i primi sprazzi di primave ra. L’intero percorso sarà chiuso al traffico e la competizione seguita con sistemi satellitari, quindi grande sicurezza per tutti i partecipanti, grazie anche all’introduzione di nuove tecnologie. MFI-My Future Innovation, condivide con GF Laigueglia questi valori, infatti i suoi prodotti hanno un’anima

“race” con caratteristiche tecnologiche uniche e un’attenzione particolare verso la sicurezza del ciclista. La scelta di intraprendere questa partnership è venuta quindi naturale. Abbiamo interpellato Giuseppe Ragazzi, responsabile vendite di Errebi Elettronics, distributore del marchio MFI per l’Italia: “Laigueglia è solo il primo degli eventi che con MFI abbiamo deciso di seguire. Pensiamo di portare il nostro stand e di dare anche la possibilità alle persone di provare il casco. Stiamo pensando anche di inaugurare una serie di incontri sulla sicurezza del ciclista durante le varie manifestazioni, siamo infatti in contatto con responsabili delle forze dell’ordine e ciclisti professionisti per sensibilizzare i potenziali clienti sul tema, mentre facciamo conoscere i nostri prodotti. Abbiamo scelto di iniziare da qui per l’entusiasmo che ruota intorno a questo evento e per la bellezza del percorso”.

MFI – My Future Innovation 37-41 Boulevard Dobouchage 06000 Nice (FR) Tel: +33 0493131722 info@myfutureinnovation.com myfutureinnovation.com

Distribuito in Italia da: Errebi Elettronics srl Via Paglia 27 24122 Bergamo (BG) info@errebielettronics.it/vendite@ errebielettronics.it

Santini vestirà la formazione World Tour Trek-Segafredo

Turismo, outdoor & bike

Fiere di Parma lancia un nuovo evento.

In scena dal 16 al 18 febbraio.

Con tre punti di forza

Tra poco più di un mese si apriranno le porte delle Fiere di Parma dove, all’interno del più ampio contesto della fiera dedicata al turismo attivo e all’outdoor si svolgerà l’edizione primaverile del festival del ciclo, denominato, appunto Bike Spring Festival. Per conoscere meglio l’evento nell’evento abbiamo intervistato Roberto Squeri, events and business development manager di Fiere di Parma

Quanto spazio avrà il Bike Spring Festival all’interno della fiera dell’outdoor?

Il bike Spring Festival è un segmento basilare della Fiera T&O-Turismo e Outdoor (16- 18 febbraio 2018), il solo appuntamento in Italia dedicato al plein air, al turismo attivo e agli sport all’aperto. 80mila mq dedicati ai mezzi e alle destinazioni del turismo “all’aria aperta”, e uno spazio indoor di ben 30mila mq dedicato al mondo del ciclismo con un anello, unico in Italia, di oltre 700 metri per provare mtb, ed eBike oltre a una pista esterna per la prova di bici da strada lunga oltre 1.000 metri. Non solo, in questa vasta area espositiva c’è la possibilità, oltre a esporre il prodotto, anche di realizzare test ed esibizioni in un contesto spettacolare per un format innovativo. Proprio le due piste attrezzate ospiteranno alcune gare tra cui lo Short Track giovanissimi mtb, una gara mtbxco per le categorie esordienti, allievi e juniores e una competizione di bici a scatto fisso: Criterium Italia, tutte sotto l’egida della Fci. Inoltre, si disputerà anche la prima tappa del campionato EBX (leggi intervista a pag. 12 di eBi-

tori su strada e tanto altro.

Bike Spring Festival nasce a Varano nel settembre 2016 come Bike Summer Festival. Si tratta dello stesso evento spostato in primavera in città o qualcosa di completamente diverso?

Il successo del 2016 è stato tale da voler raddoppiare l’evento: dal Bike Summer Festival 2017 ospitato a Salsomaggiore (PR) a settembre con il meeting regionale dei giovanissimi e il Criterium Italia della Federciclismo, è nato poi il Bike Spring Festival. Un evento inserito, appunto, in un contesto più ampio: il primo salone dedicato alle destinazioni e ai mezzi del turismo attivo, allo sport e alle nuove tendenze del viaggio esperienziale.

Grazie alle grandi dimensioni di quello che è uno dei padiglioni fieristici più grandi d’Italia, abbiamo pensato di replicare un evento, solitamente organizzato all’aperto, in una location indoor che possa ovviare anche a condizioni climatiche avverse. Non si tratta, quindi, di una classica manifestazione fieristica, ma di un vero evento-show sul mondo delle due ruote a pedali.

A chi si rivolge la fiera? Operatori o consumatore finale?

T&O-Turismo e Outdoor è una vera e propria Sport Experience. La data in calendario è funzionale per favorire il sell-out dei prodotti, il format è unico e la location facilmente raggiungibile. Il biglietto unico permette di immergersi nella realtà in continua espansione dei nuovi trend del turismo. T&O -Turismo e Outdoor è per tutti: dalle famiglie agli appassionati a chi per la prima

Quanti espositori hanno già aderito?

Potete fare il nome di qualche importante brand di bici e/o accessori che parteciperà all’evento?

Nonostante gli alti e bassi che si stanno susseguendo nel settore fieristico legato alle bici, le aziende leader del settore hanno accolto con entusiasmo questo nuovo format. Non credo sia giusto parlare di singole aziende e prego tutti di scoprire le aziende partecipanti sul sito della manifestazione (www.bikespringfestival.com).

Qual è l’obiettivo del Bike Spring Festival? Numero di espositori, Numero di visitatori, Edizioni... State già guardando al futuro?

Ci basiamo su numeri dell’edizione 2016 e vogliamo migliorarci, aumentando gli espositori, i modelli di bici esposte, i visitatori, i bike test… Insomma, aspetto l’intervista che mi farai a fine febbraio con i numeri che a fine evento parleranno da soli e che ci permetteranno di guardare al futuro.

gli spostamenti quotidiani?

Il primo campionato EBX sarà tenuto a battesimo dal Bike Spring Festival ed è aperto a tutti coloro che hanno una eMtb, un prototipo e, naturalmente, voglia di sfida da “corrente elettrica”. Ecco, basta dire questo: il Bike Spring Festival sarà teatro del primo campionato Bicielettriche EBX Electric Bike Cross, una nuova disciplina che continua a crescere e raccogliere sempre più consensi. Naturalmente ci sarà molta Bike, ma non si deve precludere la possibilità di aprirsi a una diversa realtà.

Il Senato ha approvato la Legge quadro sulla Mobilità Ciclistica, cosa porterà secondo voi al mercato del ciclo in generale questa grande svolta?

L’approvazione della legge che spinge l’utilizzo della bici non solo come mezzo ricreativo, ma di trasporto, è fondamentale, anche se già da prima e grazie anche ad altri enti preposti come la Fci, si sta lavorando per un cambio di cultura all’uso del mezzo bici. Le nuove tendenze turistiche ne sono una prova e Fiere di Parma ha risposto con il suo innovati-

Testo di Anna Celenta

Fin dal primo numero del nostro magazine, abbiamo stretto una partnership con Ancma grazie alla collaborazione di Piero Nigrelli, direttore settore ciclo. Questo ha dato vita a una rubrica fissa che ogni mese vi propone interessanti ed esclusivi dati, statistiche, trend e iniziative.

In mille al via della seconda edizione

Sono più di 400 i negozi che hanno aderito all’edizione 2018 di Bici Academy. L’evento previsto per il 14/15 gennaio presso il palacongressi di Rimini, anche quest’anno ha lo scopo di preparare i negozianti alle prese con le sfide di un mercato in costante evoluzione. Fondamentale esserci per restare al passo con i tempi

Lezione plenaria in anfiteatro Domenica 14 gennaio dalle 10:00 alle 15:30

• Ore 10:00 - Muoversi in un mondo che cambia. A cura di Alessandro Rizzi

• Ore 10:50 – Scenari per il negoziante di bici 2.0. A cura di Remo Lucchi

• Ore 11:30 – La sfida di un cambiamento. A cura di Daniela Oliboni

• Ore 13:30 – Strumenti per il negoziante di bici 2.0. A cura di Davide Cavalieri

PIANO TERRA

Palacongressi di Rimini

Via della Fiera, 23 47923 Rimini RN

L’edizione numero due di Bici Academy, ancora prima di iniziare, ha già fatto molto rumore. C’è grande attesa tra negozianti e addetti ai lavori, i corsi si prevedono parecchio affollati. Infatti, rispetto allo scorso anno, le presenze sono notevolmente aumentate. I negozi rappresentati sono circa 400, distribuititi in tutta Italia. Alcune realtà hanno deciso di presentarsi in forze, in modo da massimizzare quanto più possibile gli effetti delle nuove nozioni acquisite su ogni singola realtà. Infatti i partecipanti saranno più di mille, con una media di 2,5 addetti per ogni realtà commerciale. Lo scorso anno le presenze erano “solo” 400. Ciò a indicare che da parte

La gestione del tuo negozio. A cura di Sebastiano Gamba Tecniche, strumenti e suggerimenti per aumentare la redditività.

Layout e vetrina: vedere attraverso il proprio negozio. A cura di Alessandro Frè

Come dare più visibilità al tuo negozio e accogliere meglio i clienti, costruendo uno spazio vero, in diretta, sul palcoscenico.

di tutti c’è una seria volontà di volersi dotare degli strumenti necessari per affrontare le sfide del mercato, nel presente e nel futuro prossimo a venire. Basta lamentarsi dunque: è arrivato il momento di agire e Bici Academy sembra proprio essere stata scelta come rampa di lancio per dare nuovo vigore a un settore che appare stagnante e minacciato da più parti. Del resto, anche uno dei più grandi pensatori del ‘900, Albert Einstein sosteneva che: ”Follia è pensare che le cose possano cambiare mantenendo il proprio pensiero e modo di fare uguale a prima” ed anche che la vita è come andare in bicicletta: “Per restare in equilibrio occorre muo-

Cambia la vendita! A cura di Valeria Alosi e Vincenzo di Martino

I sette passi per vendere di più e meglio. Una vendita “in diretta” con i docenti e i negozianti che vorranno misurarsi sul palco.

L’avvocato risponde. A cura di Ivan Marchetto

L’avv. Marchetto risponderà alle principali questioni legali legate all’attività del negoziante di bici.

Sala Arengo Sala Anfiteatro Sala Anfiteatro Sala Arco
SALA DELLA PIAZZA

versi”. E questo, senza vincere premi Nobel, pare che i negozianti lo abbiano ben recepito.

Verso nuovi orizzonti

Tutto ciò è positivo e fa ben sperare, con la fiducia che si possa fare un salto di qualità e andare avanti. Fare negozio è una professione ed essere negoziante un mestiere che al pari di tanti altri ha bisogno di competenze, professionalità, tecnologia, esperienza, idee, creatività. Non solo, queste doti hanno la necessità di un continuo aggiornamento. In Bici Academy. Ci sarà il negozio del futuro, uno stand di quasi 100 metri quadrati allestito per simulare un vero e proprio shop con marketing visivo, uditivo, olfattivo, pieno di tecnologia e fattori esperienziali. Ci saranno anche vetrine pensate e create per i negozi di biciclette, con giochi a quiz e 15 esperti pronti a rispondere alle domande del futuro In tutto questo, non mancheranno nemmeno le sorprese.

Una due giorni per farsi tante domande e ottenere, contestualmente, tantissime risposte.

Alla ricerca del salto di qualità Tutto ciò, unito al “saper fare” di ogni nego-

Un viaggio nel nuovo mondo: le eBike. A cura di Rosario Fiore

I sette passi per vendere di più e meglio. Una vendita “in diretta” con i docenti e i negozianti che vorranno misurarsi sul palco.

ziate o di ogni addetto contribuirà ad attuare quel salto in avanti, piccolo o grande che sia per togliersi di dosso un po’ di zavorre, anche mentali dovute all’abitudine. L’obiettivo è quello di poter vedere i cambiamenti con occhio nuovo, pensando al domani come a una serie di possibilità. Per fare ciò, occorre riprendere in mano il futuro e investire, pensando che un destino migliore non possa essere messo nelle mani di altri, ma occorre impegnarsi e rischiare in prima persona. Lo scopo è quello di diventare parte attiva e la scelta di partecipare il 14 e 15 gennaio a Bici Academy è una tappa importante di questo percorso. Ad alimentare l’ottimismo, tra l’altro, è anche la nuova Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica. Con essa, ogni ente locale, comune, area metropolitana e regione, dovrà investire in questo settore, avrà i fondi e le possibilità per farlo. Ciclabili, parcheggi dedicati, servizi appositi, appariranno presto con l’intento di rivoluzionare la mobilità degli italiani. Ci vorrà ancora del tempo e non siamo in Danimarca, ma a piccoli passi qualcosa si potrà fare e i primi a doversi muovere saranno sicuramenti gli addetti del settore.

ancma.it - bici-academy.it

Programma dei lavori Domenica 14 gennaio

Facebook e storytelling, più gente in negozio! A cura di G.Qualizza e N.Brisotto

Come vendere di più raccontando il meglio del tuo negozio. Lezione sull’uso del social più diffuso al mondo.

Speciale vetrine. A cura di Giovanni Barbagallo

Verranno realizzate alcune vetrine speciali che tutti potranno vedere e da cui si potrà trarre ispirazione per il proprio negozio. Ognuna avrà un obiettivo diverso, sarà possibile fotografarle per poterle riproporre.

Area lounch

• Domenica 14 gennaio 12:30 – 13:30

• Lunedì 15 Gennaio 13:30 – 14:30

PRIMO PIANO

Sala Castello 1
Castello 2
per il 2018

Ciclabili e ciclabilità: a che punto siamo?

L’insieme delle ciclabili nel nostro

Paese è salito da 2.823,8 km del 2008 a 4.169,9 km del 2015. Il numero di italiani che usano la bicicletta, tuttavia, non è aumentato.

Resta infatti al 3,6%

Sempre più Comuni stanno diventando bike friendly, ma più ciclabili non significa più ciclabilità. Il rapporto di Legambiente (A Bi Ci - 1° Rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città – maggio 2017) ha stimato in 1346,1 i nuovi km di percorsi ciclabili urbani nelle città capoluogo di provincia realizzati tra il 2008 e il 2015. Un incremento delle infrastrutture riservate a chi pedala anche tutti i giorni del 50% in soli 7 anni.

L’insieme delle ciclabili italiane è dunque salito da 2.823,8 km del 2008 a 4.169,9 km del 2015. La percentuale di italiani che vanno in bici, non è aumentata. Resta al 3,6% del 2008 anche nel 2015. Per quale motivo l’aumento delle piste e dei percorsi ciclabili non ha portato a una crescita dei ciclisti?

Esistono più risposte: si va dalla “insicurezza” stradale per ciclisti e pedoni, alla costruzione di ciclabili con standard illogici, fino agli scarsi o assenti colle-

la altre modalità di trasporto”. Un percorso ciclabile sensato dovrebbe partire dal presupposto che ci sia un punto d’origine e una destinazione. Questi due aspetti non possono essere casuali, ma scelti con cognizio, valutando quali sono i luoghi d’attrazione in un centro urbano: scuole, università, stazioni ferroviarie, ecc. L’itinerario, dunque, deve avere un punto di partenza logico e una destinazione sensata. Non solo, deve avere anche coerenza fisica e visiva: la regolarità di un tracciato ciclabile, la linearità, l’assenza di tortuosità, di bruschi cambi di pendenza o di ostacoli lungo il percorso e una segnaletica chiara, sono elementi da non trascurare per rendere il tragitto adatto a ogni tipo di ciclista: dal bambino all’anziano, dallo studente al lavoratore o alla casalinga. La sede stradale deve essere adeguata sia alla fruizione in bicicletta sia all’utenza con

disabilità motoria: le corsie non dovrebbero essere dunque inferiori al metro e mezzo in ogni senso di marcia. Inoltre, il percorso ciclabile dovrebbe essere protetto e non affiancato da veicoli in movimento o in sosta. Qui entra, dunque, un altro elemento importante: la sicurezza.

Un veicolo in sosta, per esempio, compromette la visuale ai ciclisti, rende più complicato l’ingresso e l’uscita dalle ciclabili, oltre naturalmente a essere pericoloso durante le manovre di parcheggio. Le intersezioni con la viabilità motorizzata, dunque, dovrebbero essere risolte con attenzione per la tranquillità di tutti i fruitori del percorso ciclabile. Rendendo più scomodo lo spostamento per le auto e favorendo quello sui pedali, le città potrebbero diventare più vivibili. Bilbao, per esempio, ha rigenerato i suoi spazi urbani rendendo particolarmente scomodo

gamenti con altri mezzi di trasporto o ancora a cicloparcheggi non attrezzati o poco sicuri. Finalmente però, anche lo Stato inizia a capire l’importanza, per la vita di tutti, della mobilità ciclistica.

Gli standard costruttivi

Partiamo dall’analisi dell’elemento principe. Qual è la logica di costruzione di una pista ciclabile urbana? Come abbiamo visto sopra, negli ultimi anni, c’è stata una crescita notevole dei percorsi ciclabili. Tuttavia, secondo Legambiente: “Sono moltissimi i casi in cui le piste ciclabili urbane sono realizzate con standard costruttivi illogici e incoerenti, con sedi inadeguate e spesso concorrenziali con la pedonalità (sui marciapiedi), senza un’analisi preventiva dei flussi di utenti che potrebbero intercettare e conseguentemente senza una verifica a posteriori, dell’efficacia dell’intervento in termini di aumento della ciclabilità e della diminuzione del-

Testo di Anna Celenta
Fonte Isfort

lo spostamento in auto: strade più strette, limiti di velocità severi, tariffe di parcheggio elevate, ecc. Questo ha favorito l’aumento non solo dell’uso di altri mezzi di trasporto, quali autobus, tram, metro, ecc., ma anche delle biciclette. Nonostante il territorio ricco di saliscendi, gli spostamenti in bicicletta della città spagnola sono passati dallo zero al 20% (Fonte: Legambiente). Senza andare all’estero, tuttavia, potremmo fare esempi di comuni virtuosi in tal senso anche in Italia, ma di questo ci

occuperemo sul prossimo numero. Ciclisti, pedoni e trasporto pubblico crescono, dunque, dove si rovesciano le gerarchie, ovvero laddove spostarsi con le auto diventa l’alternativa più complicata, costosa e meno efficiente.

Infrastrutture: cosa sono i metri equivalenti?

Quali sono le infrastrutture a supporto della mobilità ciclabile? Per incentivare l’uso della bicicletta, specialmente in sede urbana, è importante che i comu-

ni abbiano nel complesso: chilometri di piste ciclabili in sede propria; in corsia riservata; su marciapiede, promiscue (bici/pedoni); zone con moderazione della velocità e piste nel verde (parchi, lungo i fiumi, strade bianche, ecc.). Considerando l’insieme dei valori relativi a queste infrastrutture si ottiene l’indice di “metri equivalenti”, ovvero di percorsi ciclabili ogni 100 abitanti. Reggio Emilia nel 2015 registrava il valore più alto di tale indice: 41,1 metri equivalenti/100 abitanti, grazie a una rete complessiva di piste ciclabili di 235 km e 115 km di zone a 30 km/h. La stessa virtuosità non si registrava per 23 città (vedi tabella “Infrastrutture per la ciclabilità. Metri/equivalente) di cui ben 11 nel Sud, con una disponibilità inferiore al metro equivalente.

Parcheggi adeguati

Legambiente nel suo Rapporto ha messo in evidenza un altro importante e non trascurabile aspetto: i cicloparcheggi. Chi pedala vuole essere tranquillo. Poter parcheggiare la propria bicicletta in postazioni comode, ma anche sicure. In prossimità di stazioni ferroviarie o altri centri di aggregazione, inoltre, ci si aspetta che la propria bici possa essere anche ben custodita. Le città in grado di fornire informazioni complete relative alla disponibilità di parcheggi riservati alle bici sono state il 57% di quelle intervistate. In ogni città ci sono in media circa 1050 stalli dedicati alle biciclette. Poco più del-

la metà dei comuni dichiara di non avere nessuno stallo disponibile (13) o inferiore all’1% (6). Un gruppo supera, invece, il 25%: Padova (valore riferito solo al centro storico), Treviso, Ravenna, Lucca, Pisa, Parma (valore riferito alle sole ZTL e ZPRU). Il sondaggio riguarda anche i parcheggi bici di interscambio, ovvero presso stazioni ferroviarie: nove sono le città con più di 500 stalli di biciclette disponibili. Circa un migliaio a Bologna e Venezia. Altre, tuttavia, non arrivano alle 50 unità: meno di dieci a Siena, Perugia, Trieste e Varese. Nel complesso il 70% dei comuni rispondenti hanno allestito postazioni di interscambio in tutte (50%) o in una stazione ferroviaria, mentre il 30% ne è ancora sprovvisto.

Bike Sharing

Oggi si tratta di una realtà piuttosto diffusa in tutto lo stivale anche se le cifre sono diverse nelle varie città. Sono 51 i comuni che mettono a diposizione dei loro cittadini un servizio di bike sharing, con una disponibilità in media di 220 biciclette distribuite in 20 stazioni e circa 3300 abbonati. Naturalmente le città più grandi come Milano e Torino influenzano il valore medio: solo 8 comuni, infatti, hanno più di 220 biciclette. 13 ne hanno meno di 50 e 11 ne hanno più di 150. Brescia ha oltre 500 biciclette e 16mila abbonati. Torino 950 mezzi e 21mila abbonati, Milano ne conta 4.650 con 45mila abbonati.

women

Testo di Anna Celenta

Dalla strada al fuoristrada. Ecco le “ruote grasse” che alcuni dei migliori marchi propongono al pubblico femminile per il 2018

Mtb 4Women

Specialized: tutte le “espressioni” della mtb

Come già visto per i modelli donna da corsa, Specialized progetta e realizza bike sulla base della tecnologia Body Geometry Fit, che tiene in considerazione le caratteristiche fisiche specifiche della donna, in particolare le parti di contatto. Tutti i modelli sono dotati di manubrio, manopole, sella e pedivelle che si adattano alle esigenze del corpo femminile. La gamma si compone di mtb adatte alle diverse esigenze, anche di percorso: dall’xc al marathon, dal trail fino allo sport e fitness. Nel primo caso, i modelli di punta sono la Epic Full e la Epic HT con telaio sia in carbonio sia in alluminio. Seguiti da Chisel e Rockhopper, disponibili solo in alluminio. Nel segmento trail, Specialized propone Camber (130mm di escursione) e Rhyme (150mm). Infi-

ne, per chi è alle prime armi, desidera esplorare sentieri più semplici e ha un budget ridotto, ci sono Pitch e Ariel L’azienda copre tutte le “espressioni” della mtb perché desidera offrire al mondo delle biker la stessa ampia scelta prevista per il pubblico maschile, in una “piattaforma condivisa” che, però, tiene conto, oltre che delle parti di contatto, anche delle sospensioni. Grazie al sistema Women’s Rx Tune, infatti, forcella e ammortizzatore sono progettati con una taratura basata sul peso del corpo femminile e, quindi, della forza impressa alla sospensione stessa. Questo permette anche alle biker di utilizzare tutta l’escursione disponibile.

specialized.com

tengono in forma e, in mezzo alla na in tutta sicurezza.

Epic Donna S-Works 29

Descrizione: Sviluppata con il design Rider-First Engineered, la nuova Epic SWorks è stata ridisegnata per adattarsi ai percorsi di gara, sempre più tecnici, ripidi e difficili, rispetto al passato. L’angolo di sterzo, più rilassato, non compromette la maneggevolezza complessiva e, abbinato a un offset della forcella “custom” da 42mm, permette di affrontare con agilità anche le curve più strette. Il reach è stato modificato per offrire un comfort maggiore e più stabilità nei tratti veloci. Altre modifiche e migliorie riguardano stack e lunghezza del carro. Grazie alla collaborazione con RockShox, inoltre, si rinnova anche la tecnologia Brain. Brain 2.0. è completamente nuovo, più vicino all’asse posteriore e con un flusso dell’olio integrato. In questo modo, la sospensione reagisce istantaneamente agli urti, fornendo una prestazione più costante e una maggiore sensibilità.

Telaio: In fibra di carbonio S-Works Fact 12m rappresenta la migliore combinazione di rigidità, resistenza e leggerezza. Xc Geometry; threaded BB, 12x148mm rear spacing, passaggio cavi interno, 100mm travel.

Forcella: RockShox SID WC Brain 29, TopAdjust Brain Fade Adjust, Solo Air, tapered carbon crown/steerer, 15x110mm Maxle Stealth thru-axle, 100mm of travel, 42mm offset, Women’s Rx Tune. Ammortizzatore posteriore: RockShox Brain, Women’s Rx Tune, Auotsag, 51x257mm.

Mozzi: Roval Control SL, sealed cartridge bearings, 15mm thru-axle, 110mm spa-

cing, 24h (anteriore); Roval Control SL, DT Swiss Star Ratchet, 54t engagement, Sram XD driver body, 12mm thru-axle, 148mm spacing, 28h (posteriore). Cerchi: Roval Control SL, hookless carbon, 25mm internal width, tubeless-ready, handbuilt. Raggi: DT Swiss Competition Race. Pneumatici: Fast Trak, Gripton compound, 2Bliss Ready, 29 x 2.3”(anteriore); Fast Trak, Gripton compound, 2Bliss Ready, 29 x 2.1” (posteriore).

Guarnitura: Sram XX1 Eagle, Boost 148, 170mm crankarm, 24mm spindle. Movimento centrale: Sram GXP. Comandi: Sram XX1 Eagle, trigger, 12-speed. Cambio: Sram XX1 Eagle, 12-speed. Cassetta: Sram 1295 Eagle, 12-speed, 10-50t. Catena: Sram XX1 Eagle, 12-speed w/ PowerLock.

Freni: Sram Level Ultimate, hydraulic disc, carbon lever, titanium hardware, organic pads, 160/180mm rotor(anteriore); Sram Level Ultimate, hydraulic disc, carbon lever, titanium hardware, organic pads, 160mm rotor (posteriore).

Manubrio: S-Works Carbon Mini Rise, 6-degree upsweep, 8-degree backsweep, 10mm rise, 720mm, 31.8mm. Attacco manubrio: S-Works SL, alloy, titanium bolts, 6-degree rise. Manopole: Specialized Sip Grip, half waffle.

Sella: Women’s Body Geometry Myth Expert thin, hollow titanium rails, 155mm. Reggisella: S-Works FACT carbon, 10mm setback, 30.9mm. Collarino: Specialized Alloy 34.9mm, Ti bolt.

Taglie: S, M, L. Colore: nero opaco con deca sfumate rosso/rosa/fucsia

photo by Greg Rakozy on unsplash.com

Tubeless Ready Mescola bi-componente specifica per utilizzo OFFROAD Protezione in nylon ad alta densita’: alta resistenza alle forature e peso ridotto Protezioni “SPS” sui fianchi, per una protezione ottimizzata anche sui terreni più impervi.

Ktm: Glory, la Myroon pensata per le donne

Se dici Myroon pensi a Ktm Bike Industries. Se dici Myroon pensi alla hardtail più famosa della casa austriaca e tra le più vendute in Italia. Ma se dici Glory a cosa pensi? Alla Myroon pensata da Ktm per le donne. Cosa differenzia questa mtb hardtail al femminile dalla versione maschile? Myroon Glory è proposta con trasmissione monocorona 12 velocità, piega manubrio più stretta, pedivelle più corte e sella specifica per l’anatomia del corpo femminile. La gamma di mountain bike Ktm al femminile vede anche i modelli Mary Jane, Baggy Sue e Penny Lane . Queste mtb, caratterizzate anche dal nome al femminile, sono proposte in differenti versioni e montaggi e, diversamente dalla top di gamma Ktm Maroon Glory, montano ruote da 27.5”. Per conoscere le speci-

fiche di tutti i modelli proposti dall’azienda austriaca alle biker visita il sito.

ktm-bikes.at

Scott: tutte Contesse anche in mtb

Contessa è il nome che contraddistingue l’intera produzione che Scott dedica al mondo femminile. Anche nel segmento mountain bike, dunque, troviamo i modelli Contessa progettati insieme alle ragazze e donne a cui piace pedalare sui trail più o meno impegnativi. La gamma mtb prevede diversi modelli pensati per le varie esigenze: Spark, Scale, Genius e Active sono le Contesse firmate Scott. La linea Spark consiste di due modelli dedicati alle competizioni e tre più adatte al “trail”. Inoltre si compone di un paio di modelli più “aggressivi” con pneumatici plus. Per le donne che preferiscono il telaio hard, Scott propone la gamma Scale che si compone di una vasta scelta sia per specifiche sia per fasce di prezzo. Da bici da gara, ideale per l’xc, fino al fitness, c’è una Scale per tutte! Genius è la scelta per le contesse che vogliono affrontare anche i trail più impegnativi. Con un’escursione di

150mm e una versione plus opzionale, Genius è la mtb pronta a tutto. Infine, ma non per importanza, quando si vuole godere di tranquillità e relax in mezzo alla natura, non c’è niente di meglio che la gamma Active: ben sei diversi modelli accessibili, comodi, facili da guidare, proprio per tutte le contesse!

scott-sports.com

Myroon Glory

Descrizione: è il modello hardtail di punta della casa austrica in versione “woman”. Ideale per l’xc, MyroonGlory ha ruote da 29” e telaio in carbonio Boost. Cavi integrati nel telaio. Il peso della bici completa è di 10,6 kg. Telaio: Myroon 29” UD Performance Carbon Hardtail, Boost 148TA Forcella: RockShox Judy silv, TK-Remsoloair-T, 15x110 Trasmissione : Sram GX Eagle 12 velocità. Deragliatore posteriore: Sram GX Eagle.

Guarnitura: Sram

Desc. 6K 32T / L: 170. Pignoni: Sram XG1275 Eagle 12s 10-50 Corona: 32t

Freni: Magura MT4/ Rotor 180-160

Piega e attacco manubrio Ktm Team in alluminio

Reggisella: Ktm Team SP-619K 27.2/400. Sella: Ktm VL

Ruote: Ktm Line CC 29”. Pneumatici: Schwalbe Rocket Ron, Perf. Folding, Addix - 57-622.

Taglie: 38, 43, 48, 53 cm

Colore: nero/menta/corallo

Scott Spark RC 900 SL

Descrizione: Con meno di 1800 g ammortizzatore incluso, questa bici ideale per le corse, ha 100 mm di escursione. È il telaio Spark più leggero mai realizzato. La Spark RC 900 SL è vestita per vincere con il sistema di sospensione TwinLoc, una forcella Fox 32 SC Factory Air, la trasmissione Sram XX1 Eagle a 12 velocità, e i freni Sram Level Ultimate.

Telaio: Spark RC Carbon / IMP technology / HMX SL 1x optimized / BB92 / Carbon swingarm / SW dropouts for Boost 12x148mm TBC Trunnion Box Construction lightest frame 1799g (w/shock).

Forcella: Fox 32 SC Float Factory Air / Kashima FIT4 3-Modes with low Speed adj. / Kabolt 15x110mm axle

Si tratta della giovane e dinamica azienda satellite dell’italiana MET Helmets (methelmets.com), produttrice di protezioni e caschi. Bluegrass Eagle, in occasione di Wheels for Ladies (vedi reportage a seguire, ndr), ha fornito 70

tapered steerer / Lockout / Reb. Adj. 100mm travel. Ammortizzatore posteriore: Fox Nude Trunnion Scott custom w. travel / geo adj. 3 modes: Lockout - Traction Control – Descend DPS / Kashima / Reb. Adj. Travel 100

- 70 - Lockout / 165X40mm. Sistema remoto: Scott

TwinLoc Suspension System / below Bar Remote 3 modes / integ. Grip clamp.

Serie sterzo: Syncros FL1.5 Drop in / Tapered 1.5” - 1 1/8” Ti bearing diameter size 42mm and 52mm.

Deragliatore: Scott Chainguide (anteriore); Sram XX1/Eagle 12 Speed (posteriore).

Comandi: Sram XX1 Trigger.

Freni: Sram Level Ultimate Disc/tool free reach adj 180/F and 160/R mm Centerline CLX Rotor. Guarnitura: Sram XX1 Eagle GXP Boost PF Carbon crankarm QF 168 / 32.

Movimento centrale: Sram GXP PF integrated / shell 41x92mm. Catena: Sram PCXX1 Gold Eagle. Cassetta: Sram XX1/XG1299/Gold/ 10-50 T. Manubrio: Syncros FL1.0 SL Carbon T-Bar T shape flat /9°/ 720mm Syncros Pro lock-on grips. Attacco manubrio: Syncros XR1.5 -8° Integrated Spacer & Top Cup 2014 Alloy / 31.8mm / 1 1/8” / Garmin mount

Reggisella: Syncros FL1.0 SL Carbon 10mm offset / 31.6 x 400mm. Sella: Syncros XR1.0 SL / Carbon rails.

Set ruote: DT Swiss XRC 1200 Carbon Spline CL 15x110mm (anteriore); 12 x 148mm (posteriore) Boost 25mm Tubless ready rim / 28H / XD DT RWS w/Removable Lever with Tool. Pneumatici: Maxxis Aspen /2.25/120TPI Kevlar Bead TR Tubeless Ready / EXO / 3C maxx Speed Syncros Eco Sealant.

Taglie: S, M, L. Colore: nero/celeste

BLUEGRASS EAGLE: CASCO INTEGRALE BRAVE

caschi integrali modello Brave versione donna alla manifestazione Wheels for Ladies (vedi pagg. 18-19). Il Brave è il top della gamma Bluegrass Eagle: tre volte vincitore della Mégavalanche, Campione del Mondo di Bmx, vincitore alla Coppa del Mondo di Downhill. Oltre a una moltitudine di funzionalità innovative, il nuovo Brave è stato oggetto di uno studio aerodinamico avanzato. Grazie alle cinque taglie (dalla XS alla XL)

distribuite su tre diverse calotte, tutte possono trovare il casco più adatto alla morfologia della propria testa. Costruito in composite V.I.D., materiale 40% più resistente della fibra di vetro tradizionale. Calotta interna in Eps Intelligent Fusion: diverse densità di materiali in base alle esigenze di ogni modello e differenti dimensioni in funzione della misura del casco. Cavità integrate per l’equilibrio uditivo. Mentoniera Airglow_2_Chin con

grandi prese d’aria integrate. Sistema di ritenzione: fibbia doppia che permette una regolazione precisa e non si sposta. Visiera regolabile. Regolazione ultraprecisa dell’inclinazione. Bloccaggio attraverso due viti in alluminio. Imbottiture interne antiallergiche, staccabili e lavabili a mano. Inoltre la versione donna del Brave ha un ulteriore rinforzo nella presa per evitare graffi da anelli. bluegrasseagle.com

Myroon Glory
Scott Spark RC 900 SL

Liv: anche le ragazze amano la discesa

Come già visto sul numero precedente Liv è un marchio tutto al femminile ideato da Giant. L’intera gamma si concentra sulle caratteristiche del corpo femminile, ma non solo, per offrire alle donne le bici perfette sia da un punto di vista tecnologico sia estetico. Nello specifico, per l’offroad Liv propone prodotti con geometria e costruzione del carbonio differenti rispetto a quelli destinati al pubblico maschile.

Le nuove Hail, in particolare, sono caratterizzate dalla tecnologia di sospensione posteriore Maestro brevettata, consente una migliore trazione, comfort e velocità. L’efficienza della pedalata è mantenuta constante nei cambi di ritmo e pendenza, il tutto anche grazie a una sorta di indipendenza totale tra il sistema di sospensione posteriore e anteriore. È come se la bici si muovesse in modo indipendente, consentendo di avere la massima aderenza al terreno e non perdere mai la velocità. Maestro utilizza quattro punti strate -

gici per sviluppare la sua forza e le sue caratteristiche e due punti di snodo in grado di dare una sorta di flessibilità alla mtb. Migliora così l’efficienza della pedalata e la trasmissione della propria potenza.

liv-cycling.com

Hail Advanced 1

Descrizione: è la bici da enduro perfetta per le donne che non temono nulla, ma in grado di donare sicurezza anche a chi è solo all’inizio. La nuova Hail Advanced 1 permette di pedalare sui sentieri e i single track più tecnici in assoluta libertà. Grazie ai 160mm di escursione della sua forcella, offre il massimo del controllo e della trazione anche sul “rotto”. Scorrevole in salita, sicura e veloce in discesa.

Telaio: Advanced-grade composite w/ ALUXX SL rear, Advanced forged composite upper rocker, 160mm Maestro.

Orbea: in mtb come le campionesse

Collaborando con il team professionistico mtb Clif Pro Team, in cui militano anche Eva Lechner, pluricampionessa italiana, e Catharine Pendrel, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016, Orbea ha capito che le parti più importanti da differenziare, tra uomo e donna, sono i punti di contatto del corpo con la bicicletta. Con il programma MyO Lite (orbea.com/it-it/myo/), sella, manubrio, attacco e pedivelle sono personalizzabili, in modo da permettere alle biker di guidare al meglio la loro mtb Orbea. Oltre a ciò, ogni modello della gamma

Cannondale: perfetta per i moderni percorsi Xc

Forcella: Fox 36 Performance Elite, 160mm Travel, FIT Damper, HSC/LSC Adjust, Boost 15x110 KaBolt, Tapered. Ammortizzatore posteriore: Fox Float DP X2 Performance, Trunnion mount.

Manubrio: Giant Contact SL DH, 31.8mm. Attacco manubrio: TruVativ Descendant.

Tubosella: Giant Con-

è disponibile con i due formati di ruota, 27,5” oppure 29”. Questo permette di scegliere, a parità di taglia, il diametro di ruota più consono all’utilizzo o alle caratteristiche fisiche. Infine, su alcuni modelli, Orbea offre anche la possibilità di personalizzare la colorazione, senza alcun costo aggiuntivo. Alma M15

Descrizione: è proposta con un telaio OMR, con ruote da 29”, anche in taglia S. Lo stesso telaio utilizzato dalle campionesse del Team Luna Chix per competere nelle più importanti gare del mon-

tact S Switch Dropper post, 30.9mm.

Sella: Liv Contact SL Upright.

Leve del cambio: Sram GX Eagle, 1x12. Cambio: Sram GX Eagle

Freni: Sram Guide RS 200mm (anteriore); 180mm. Comandi freni: Sram Guide RS.

Pacco pignoni: Sram GX Eagle, 10x50; catena: Sram

Guarnitura: Sram Descendent 6000 series Alloy, 30t with MRP AMG V2 (AL BackPlate) Drop movimento centrale: Sram GXP PressFit.

Cerchi: DT Swiss E1700 Spline Two, 30mm Inner Width, XD Driver Body, Boost 15x110/12x148. Mozzi: DT Swiss E1700 Spline Two, 30mm Inner Width, XD Driver Body, Boost 15x110/12x148. Raggi: DT Swiss E1700 Spline Two, 30mm Inner Width, XD Driver Body, Boost 15x110/12x148. Pneumatici: Maxxis

Shorty 27.5x2.5, 60 TPI, EXO, Tubeless (anteriore), Maxxis High Roller II 27.5x2.4, 60 TPI, EXO, Tubeless (posteriore).

Taglie: XS, S, M. Colore: black/gold

do, dalle Olimpiadi alla coppa del Mondo, passando per i Mondiali. Una volta definita la misura corretta e il formato di ruote, MyO Lite permette alle atlete di scegliere manubrio, attacco, sella e lunghezza delle pedivelle in base alle proprie misure anatomiche. Oltre ai componenti Sram GX Eagle, alle ruote Mavic e la forcella Fox, un punto di forza esclusivo di questo modello, e di molti altri della gamma Orbea, è la possibilità di personalizzare la colorazione con il programma MyO. orbea.com

Scalpel-Si Women’s 2

logy with xc+ tune and XLoc remote, 50mm offset. Ammortizzatore posteriore: RockShox Monarch RL, 100mm.

Le mtb da donna firmate Cannondale sono adatte a chi vuole cimentarsi nella competizione, ma anche alle appassionate di montagna alla ricerca di avventura. La gamma specifica solo per lei presenta cinque modelli. Si parte dalla nuova Scalpel-Si Women’s 2 che coniuga un’incredibile rigidità alla leggerezza e al comfort del doppio ammortizzatore. Perfetta per i moderni percorsi di xc: offre stabilità di guida, libertà nel definire le traiettorie in discesa e reattività nel trasferimento. F-Si Carbon Women’s 2 è progettata per il cross country moderno ed è stata premiata con numerosi riconoscimenti per le sue qualità di mtb hardtail. Il telaio in carbonio leggerissimo è stato progettato per la velocità, mentre i foderi bassi cortissimi offrono la stabilità e agilità necessarie nei circuiti di xc. Per chi è alle prime pedalate, ma non rinuncia al divertimento in piena sicurezza, la gamma si completa con i modelli Trail Women’s 1, 2 e 3: una posizione rialzata, per mantenere un elevato livello di comfort e allo stesso tempo una buona performance. Ricca di caratteristiche e tecnologia derivata da oltre 30 anni di esperienza di Cannondale nella progettazione di biciclette.

cannondale.com

Descrizione:Una delle mtb full suspension da donna tra le più leggere sul mercato. Perfetta per i moderni percorsi di xc: stabilità di guida, libertà nel definire le traiettorie in discesa e incredibile reattività nel trasferimento della potenza in salita. La trazione offset Ai ideata da Cannondale consente di avere foderi bassi molto corti per una trazione eccellente in salita, grande maneggevolezza e agilità, senza sacrificare spazio per gli pneumatici e l’espulsione del fango. La geometria dello sterzo OutFront offre il meglio dei mondi xc e All-mountain: stabile e prevedibile su discese in picchiata, ma rapida e agile in qualunque altra situazione. La forcella, rigida e precisa, offre stabilità in curva e ottima maneggevolezza. È il rake extra lungo custom a rendere possibile la geometria dello sterzo OutFront. La ScalpelSi disegnata con una geometria da donna per ruote da 27.5“ per garantire una migliore guidabilità. Anche la componentistica è specifica: sella da donna, pedivelle più corte, manubrio ergonomico più stretto con reach delle leve dei freni migliore e altri componenti specificamente scelti per adattarsi alle esigenze delle biker.

Telaio: Scalpel-Si Women’s, BallisTec Carbon Frame and Swingarm, Ai Offset

Forcella: Lefty 2.0 Alloy OPI, 2Spring, 100mm, XLR Isolated Damper Techno-

Gruppo: Shimano XT Group.

Freni: Shimano XT hydro disc, 160/160mm. Leve freni: Shimano XT hydro disc

Guarnitura: Cannondale Si, BB30, 36/26 CNC Rings.

Movimento centrale: Cannondale Alloy PressFit30.

Catena: Shimano HG601, 11-speed.

Pignoni: Shimano XT, 11-40, 11-speed. Deragliatore Shimano XT /(anteriore); Shimano XT, Shadow Plus, 11-speed (posteriore).

Cerchi: Stan’s NoTubes Crest S1, 32 hole, 27.5”, Tubeless Ready. Mozzi: Lefty 60 front, Formula DHT-142x12 Ai Offset dish–rear. Raggi: DT Swiss Competition. Pneumatici: Schwalbe Racing Ralph Performance Twinskin, Tubeless Ready. Leve cambio: Shimano XT, 2x11. Manubrio: Cannondale C2, Butted 2014 Alloy, 740mm. Manopole: Cannondale Women’s Locking Grips. Attacco manubrio: Cannondale C1, 7075 Alloy, 1.5”, 31.8, -5 deg. Serie sterzo: Cannondale HeadShok Si. Sella: Fi’zi:k Arione Donna Mg. Reggisella: Cannondale C3, Micro Adjust, 6061 Alloy, 31.6x350mm.

Taglie: XS, S, M. Colore: anthracite/green

Scalpel-Si Women’s 2

women

Nella cittadina sulla costa ligure dall’8 al 10 dicembre in scena l’evento tutto al femminile: Wheels for Ladies è stato accolto con grande entusiasmo e avrà di sicuro un seguito…

FiveFingers: emozioni a cinque dita con Vibram

Presso il Base Camp del Monte Cucco, luogo ben conosciuto dai climber, sport più antico e diffuso del finalese, le ragazze hanno riscoperto il piacere di camminare grazie alle FiveFingers Vibram. Riccardo, in rappresentanza dell’azienda di Albizzate (VA), ha illustrato come calzare, ma soprattutto camminare con le Five Fingers, mentre Gerardo, guida locale, ha condotto le ragazze dotate delle calzature a cinque dita di Vibram in un breve percorso sensoriale. Le FiveFingers sono caratterizzate da una suola non ammortizzata e una differenza tra l’altezza del tallone e dell’avampiede (drop) molto bassa o addirittura nulla, per garantire un appoggio naturale del piede sul terreno offrendogli protezione e aumentandone la sensibilità. La suola sottile, flessibile e destrutturata offre ai piedi la possibilità di muoversi in maniera più naturale. La posizione delle dita separate dona la sensazione di camminare a piedi nudi. eu.vibram.com

Finale “in rosa”

anni), mamme, studentesse, la voratrici, mogli, si sono date ap puntamento a Finale Ligure per trascorrere tre giorni indimentica bili. L’edizione zero di Wheels for Ladies avrà di sicuro un seguito viste le presenze e l’entusiasmo da parte delle partecipanti: 43 iscritte totali provenienti da tutte le regioni d’Italia, le più lontane delle Marche (Ancona e Fabriano), ma anche Toscana, Emilia Roma gna, Lombardia, Piemonte, natu ralmente Liguria e perfino dalla Francia. La manifestazione è stata organizzata delle Gravity Italian Ladies, da un’idea e soprattutto dal desiderio di Enza Marino, ex rider e campionessa, oggi educatrice, moglie, madre e titolare di The Ultimate Bike Shop. Insieme a lei hanno collaborato anche altre donne e anche uomini, sponsor e

organizzazioni. Wheels for Ladies è stata patrocinata dal Comune di Finale Ligure e da Finale Outdoor Resort, che ha concesso gli spazi del villaggio, punto nevralgico della manifestazione. Il primo giorno, venerdì 8 dicembre, Finale ha visto sfilare per le strade 24 biker: neo

“battezzate” ed enduriste scatenate si sono date appuntamento alle 9.30 per la Pedalata in rosa contro la violenza sulle donne. Questo simbolico “taglio del nastro” ha permesso di contribuire alla raccolta fondi a favore dello Zonta Club, associazione interna-

Testo di Anna Celenta

zionale che ha lo scopo di migliorare la condizione della donna nel mondo. Il ricavato è stato consegnato alla rappresentante locale della Ong, Marinella Geremia, durante la serata di festa presso il Bagno Boncardo sul lungomare di Finale.

A lezione di mtb con Liv

La mattinata è proseguita presso il villaggio Wheels for Ladies con Luca e Luigi. I maestri Fci hanno dato il via alla prima lezione di mtb con consigli utili per tutte: da come mettersi in sella ai suggerimenti degli uomini da “non ascoltare”; dalle attrezzature indispensabili che non devono mancare nello zaino fino a un’infarinatura sull’impostazione della curva. La lezione era

supportata da Liv (liv-cycling.com), che ha fornito 30 test bike, che, per chi lo desiderava, potevano essere tenute anche per l’attività pomeridiana e solcare i sentieri offroad verso il Monte Cucco.

Da biker a regine della notte

La sera, presso lo storico Bagno Boncardo sul lungomare di Finale Ligure, le biker si sono tolte casco, guanti e occhiali per trasformarsi in bellissime Lady. La serata prevedeva una ricca cena a buffet e intrattenimento con balli e musica. In primo piano, la sfilata Ion Crew: una carrellata di modelli e modelle simpaticamente improvvisati vestivano i capi d’abbigliamento bike firmati Ion insieme a caschi Bluegrass e MET. La cena si è conclusa con una sorpresa per Elena, cofondatrice di Ride Like a Girl Project e ambasciatrice Strongher, una torta di compleanno a cinque petali, rappresentanti i gruppi di biker presenti alla manifestazione (Ride Like a Girl, Bikeresse, Ragazze freeride, Gravity Italin Ladies, WOW Riding Lady…) con al centro le Wheels for Ladies a fare da trait d’union

Dalle Montagne al Mare

La seconda giornata ha visto la partecipazione di 26 biker, che hanno “sconfinato” in località Pietra Ligure alla scoperta dei sentieri vocati all’enduro. Il trasferimento è avvenuto in shuttle, ma il resto della giornata si è svolto sui pedali, su e giù per single track più o meno tecnici, con il sole a baciare la pelle del viso e il mare, a volte di fronte altre alle spalle, ma sempre lì a fare da sfondo e ad attendere il rientro pedalando lungomare da Pietra a Finale. Questo secondo appuntamento è stato battezzato “dalle Montagne al Mare”, appunto, e la pedalata è stata dedicata al progetto ideato da Marinne Vos, di cui Elena Martinello è ambasciatrice italiana: Strongher (strongher.cc). Si tratta di un movimento internazionale al femminile che vuole unire le donne “su due ruote” siano esse sottili o grasse, bdc, bmx o mtb; non importa tipologia di bici o diametro delle ruota, basta essere donna e pedalare una bici per essere “Strongher”. La giornata si è conclusa al Villaggio, dove si è tenuto l’incontro “Donna e Sport”. Durante la serata sono state analizzate le differenze fisiche, fisiologiche e psicologiche tra donne e uomini.

Per l’occasione è stato presentato anche Finale Outdoor Resort (finaleoutdoorresort.com). Il presidente, Andrea Principato, ha illustrato le attività dell’associazione e spiegato come sia

Baby Parking: mamme tranquille con Strider

All’interno del villaggio è stato allestito un baby parking con gonfiabili così le mamme potevano affidare i loro piccoli a mani sicure di animatori e animatrici mentre anche loro si divertivano in sella alle loro mountain bike sui sentieri del finalese. Inoltre, il maestro Fci Michele li intratteneva con giochi ed esercizi con le balance bike Strider. strideritaly.com

possibile far convivere la mountain bike e gli altri sport outdoor con la popolazione e le attività locali, per fare crescere l’intera comunità.

Shuttle Day e attività a sorpresa Molte, forse la maggior parte delle biker che hanno partecipato a Wheels for Ladies erano in smania per quest’ultima prova. La terza giornata è stata infatti la più ricca dal punto di vista della partecipazione, nonostante il freddo e la minaccia del maltempo: 36 rider, tra cui anche un gruppo di francesi, appositamente approdate a Finale per partecipare all’evento. La mattina prevedeva la terza e ultima fase del mountain biking: dall’xc del primo giorno all’enduro del secondo, per giungere infine al vero gravity. Casco integrale e protezioni obbligatori. E chi non aveva il casco integrale? Nessun problema ci ha pensato Bluegrass Eagle, che per le partecipanti all’evento ha messo a disposizione il Brave versione “woman”. Le Ladies più intrepide hanno sfidato le avversità e, munite di cartina, sono salite sul loro fedele destriero alla ricerca delle lanterne in una “gara non gara” di orienteering. Questa prova intendeva dimostrare che le donne, con la collaborazione, l’intuito e la forza di volontà possono essere tutte un’unica e speciale Wonder Woman!

A scuola con Liv

Si tratta della prima bevanda funzionale pensata per stimolare la mente. A base di tè verde allo zenzero e ricca di vitamine e ingredienti naturali, Na-

turalBOOM vuole definire una nuova dimensione del bere: senza taurina e senza caffeina aggiunta, aumenta la concentrazione e la resistenza allo stress in modo salutare. La bevanda ha un doppio utilizzo: hot, per esaltare le sensazioni con un effetto rigenerante; cold, per stimolare le percezioni con un effetto dissetante.

naturalboom.it

Ion, produttore di abbigliamento, scarpe e zaini per mtb e freeride, ha fornito per l’evento 50 guanti da mtb. Tutte le partecipanti hanno dunque ricevuto un paio di Path Hibiscus della collezione Ion 2018. Leggeri e traspiranti. Il palmo è caratterizzato da un pezzo unico per evitare irritanti cuciture e favorire un feeling eccellente con il manubrio. La punta delle dita è “touchable” per usare le app per il Gps o rispondere al cellulare senza doverli sfilare. Grazie al gel nei punti di contatto con le manopole permettono di guidare senza affaticarsi.

ion-products.com

L’azienda lombarda distribuisce com ponentistica per la bici (manubri, pedali, manopole, ecc.) e ha 10 marchi in esclusiva per l’Italia. Ha fornito 100 manopole Odi fucsia per sonalizzate Wheels for Ladies. Le Ruffian sono le mano pole da mtb per eccel lenza, dotate del sistema Lock-On a doppio colla

Si tratta di un’organizzazione sportiva e di eventi con sede a Biella, ma diffusa in ogni realtà dove c’è sano sport e puro divertimento. Sensa Cuñisiun si identifica dal logo di un asinello con un cerotto sul sedere e produce magliet-

te, felpe e cappellini per sportivi “senza cognizione”. Ha fornito 50 t-shirt con l’asinello a tutte le Ladies e 10 felpe per lo staff di Wheels for Ladies. sensacunisiun.com

rino inventato da Odi. Disegno zigrinato, ottimo grip e assorbimento delle vibrazioni; diametro 29 mm; Lock-On Grip System = 100% Slip Free performance; Tappi Snap Cap inclusi.

riecycle.it

ti (sconti del 15% sulle tariffe standard).

zione fornendo 100 scaldacollo e 100

CARBONIO: UN “MUST”

Il materiale, soprattutto nel mondo road, la fa da padrone. I prezzi si sono abbassati e l’industria si

è adeguata. I vantaggi sono notevoli

Ormai non si tratta più di un materiale di lusso. I grandi vantaggi offerti dai telai in carbonio sono innegabili. Più leggeri (se opportunamente progettati), più rigidi, più confortevoli grazie alla capacità di disperdere più velocemente le vibrazioni, adatti a tutti i tipi di bicicletta. Prima di cominciare a parlare di questo materiale, applicato in campo ciclistico, occorre però fare una precisazione. Per comodità si utilizza il termine generico “carbonio”, mentre nella realtà i telai (ma anche i componenti) sono realizzati in compositi a base di carbonio. Cosa significa? Semplicemente che la fibra si presenta sotto forma di fogli, costituiti da vari filamenti di diverso numero e spessore. Questi, nella costruzione del telaio vengono bagnati da resine epossidiche che, solidificandosi, tengono unite le fibre. I fogli vengono quindi composti sulla base di un’atten-

Le rotture

ta progettazione all’interno del telaio, con il vantaggio di poter posizionarne di differenti, in diverso numero, a seconda delle caratteristiche che si vogliono dare a una parte piuttosto che a un’altra della struttura.

Il modulo del carbonio

Parliamo quindi di vari componenti, per cui, rispetto ai prodotti in acciaio o alluminio, si aggiungono molte variabili alla progettazione. La qualità del carbonio in sé è molto importante, ma anche la disposizione delle fibre dei vari fogli è fondamentale, essendo il carbonio un materiale anisotropo, ovvero che si comporta in maniera differente a seconda della direzione delle forze applicate. Come detto esistono diverse tipologie di fogli che si distinguono principalmente per un parametro definito “modulo”. Abbiamo così carbonio

Il vantaggio di avere una struttura costituita da un materiale anisotropo, a questo punto può anche trasformarsi in un problema. Infatti, per fortuna non così spesso, il carbonio può essere soggetto a rotture. La prima problematica sta nel fatto che non vi saranno delle avvisaglie precise: il telaio, semplicemente, collasserà nel punto danneggiato. Le cause più comuni di rottura sono principalmente due, una prima che spesso si sottovaluta è il montaggio . Ogni componente va assemblato con pressioni di serraggio particolari, mediante chiave dinamometrica, per evitare pressioni puntuali che possono portare a cricche anche invisibili, infatti possono avvenire su fibre interne, quindi impossibili da verificare a occhio nudo. L’atra causa è sicuramente quella dovuta a colpi

ad alto modulo, caratterizzato da un’alta densità di fibre per millimetro quadrato, che indica grande rigidità, minor peso, ma anche una certa fragilità. Un basso modulo offre, invece, più flessibilità, è meno fragile, ma sarà più pesante e con caratteristiche meccaniche inferiori. Va da sé, quindi, che un’oculata progettazione dovrebbe prevedere un mix sapiente di differenti pezze di carbonio all’interno del telaio.

derivati da cadute . Infatti se un telaio subisce un impatto in una direzione diversa da quella di resistenza delle fibre è possibile che avvengano rotture pericolose. Non dimentichiamoci che spesso con una bici da corsa si raggiungono velocità prossime a quelle di un ciclomotore, e che un telaio del peso di 1Kg, subisce costantemente sollecitazioni impressionanti. È sufficiente un piccolo danno per creare situazioni molto pericolose . Il consiglio è quindi quello, dopo ogni colpo o caduta di pulire il telaio e verificare attentamente a occhio nudo se vi siano delle crepe. Anche le più piccole. In tal caso, la bici non sarà più utilizzabile.

La resina

Come detto parliamo di un materiale composito, dove una prima componente sono le fibre composte in fogli Si parla meno della resina, che serve da legante al materiale di base. La resina ha l’importante compito anche di distribuire meglio le sollecitazioni nel materiale, per questo è fondamentale che sia di buona qualità. Le ultime tendenze sono quelle di utilizzare fogli pre-

Testo di Gabriele Vazzola
L'insieme delle pezze di carbonio che costituiscono un telaio Tarmac di Specialized

macchina che produce fogli di carbonio partendo dai filamenti

preg, ovvero pre impregnati, con il vantaggio di semplificare la fase di costruzione del telaio all’interno dello stampo e ridurre la quantità notevole utilizzata.

La progettazione

Leggendo quanto sopra, appare subito chiaro che la progettazione ha un ruolo fondamentale nella costruzione di un buon telaio. Nulla può essere lasciato al caso per ottenere un prodotto performante e di buona qualità. Prima variabile sono i gradi dell’incrocio delle fibre, che dovranno posizionarsi in modo corretto sulle linee di carico del telaio. Ogni zona avrà una propria giacitura delle fibre. Sul mercato esistono fogli incrociati a 0, 45, 90 gradi, e a valori intermedi come 20 o 70. Anche la forma della pezzatura è importante, infatti si utilizzano fogli non solo quadrati o rettangolari, ma alcuni pezzi speciali vengono spesso sagomati all’occorrenza per risparmiare materiale e quindi peso. Ogni telaio è costituito da un set di pezze, ognuna con la sua posizione precisa nel prodotto finito. A questo punto, quando il carbonio è posizionato all’interno dello stampo, occorre passare alla fase della solidificazione della resina. Questa avviane mediante la rimozione delle molecole di ossigeno e un compattamento delle fibre in autoclave ad alta temperatura. Per questo è importante anche la qualità della resina: più piccole saranno le molecole che la compongono, meno sarà l’ossigeno presente tra esse e le fibre di carbonio e maggiore sarà il compattamento dei due materiali. Quindi migliori le caratteristiche meccaniche. Questa fase avviene mediante la cottura e l’applicazione del “sottovuoto” a pressioni anche di sette atmosfere. Generalmente, più alta sarà la pressione applicata migliore sarà il risultato estetico finale.

voluto fare una analisi eccessivamente tecnica su come avvenga la progettazione e la produzione di un telaio in carbonio, bensì un’infarinatura generale, in modo da procedere con un approccio graduale alla materia, che è comunque molto ampia e complessa. Il nostro intento è stato quello

chiave, ognuno dei quali potrebbe, data la complessità essere oggetto di una trattazione singola. Come per il precedente articolo sui telai “open mold” lo scopo è quello di dare uno strumento di informazione che possa accrescere la cultura tecnica di utenti e addetti ai lavori.

Una
Tre diverse sezioni di tubo da cui si può vedere la diversa distribuzione degli spessori

In occasione del nostro consueto calendario degli appuntamenti ciclistici, quest’anno vogliamo parlare di quello che è l’evento clou per tutti gli appassionati italiani. Una veste tutta inedita per il 2018, con partenza da Gerusalemme e arrivo a Roma

Giro d’Italia 2018

Non è la prima volta che Il Giro parte dall’estero. Infatti, ogni due anni la partenza viene programmata da un Paese al di fuori dei nostri confini. È la prima occasione, però in un Paese che non sia che non sia europeo. Per la precisione parliamo di Israele. La città prescelta è Gerusalemme e si partirà con una cronometro, per poi proseguire i giorni successivi con altre due tappe nel paese mediorientali.

Non solamente una passerella o un prologo insapore, ma un vero e proprio pezzo di Giro al di fuori della Penisola, con la terza tappa di ben 226 Km da Be’er Sheva a Eilat e già qualche salitella, giusto per scaldare le gambe.

La presentazione ufficiale

Hanno partecipato tutti quelli che si preannunciano come protagonisti, a iniziare dal vincitore della passata edizione, Tom Doumoulin, che ha dichiarato: ”Il fatto che si inizi subito a cronometro mi darà la possibilità di indossare la Ma-

glia Rosa fin dal primo giorno. Dovrò fare attenzione alle tappe di montagna, lo Zoncolan su tutte, ma anche quelle successive, non sono da sottovalutare. Non voglio quindi sbilanciarmi, soprattutto data l’annunciata presenza di Froome”. Urbano Cairo, invece, fresco presidente del gruppo RCS, parla di un nuovo corso: L’edizione numero 101, sarà la prima di una nuova epoca, un’edizione storica che per la prima volta partirà da un Paese extraeuropeo, legando due città dal grande valore storico come Roma e Gerusalemme, portando con sé valori simbolici importanti”. Speriamo che la nuova proprietà del gruppo RCS sappia valorizzare questa grande corsa che negli ultimi anni sembra avere perso un po’ di seguito al di fuori dei confini nazionali, soprattutto a favore della Vuelta, in grande rimonta di immagine e status. Dando per scontato che il Tour de France rimarrà ancora per un bel po’ la regina delle corse a tappe, nonostante strafalcioni e polemiche, ci

auguriamo di mantenere in Italia almeno il secondo posto.

I grandi favoriti

Per l’appunto Froome, alcune voci parlano di un gettone di presenza pagato da Israele per la sua partecipazione. Il campione del team Sky è recentemente incappato in un problema di antidoping, pare a causa dell’uso di farmaci per curare l’asma. Vogliamo essere ottimisti e non pensare male, per ora daremo quindi per scontata la sua partecipazione. Dumoulin di certo vorrà essere ancora tra i protagonisti, anche se le sue parole sono di cauto ottimismo. Gli italiani invece sono obbligati a crederci, soprattutto Nibali, dato che il Giro quest’anno passerà ben tre giorni nella sua regione, la Sicilia “Le tappe siciliane sono nelle zone dell’Isola che conosco di meno. Non ho mai scalato l’Etna dal versante dell’osservatorio. Il mio pensiero va a Michele Scarponi, sarebbe stato bello scalare lo Zoncolan al suo fianco. Penso che l’uomo da battere sarà Froome perché ha al seguito una squadra fortissima”. Anche Fabio Aru pensa di poter essere tra i protagonisti e coronare il sogno di vincere Il Giro, dopo essersi già aggiudicato la Vuelta, anche se la sua presenza ancora non è confermata: ”Le prime salite saranno le più importanti, occorre non perdere minuti e presentarsi con una condizione perfetta fin da subito. Froome sarà l’uomo da battere e renderà Il Giro ancora più combattuto e speciale”. giroditalia.it

Urbano Cairo presidente RCS e il sindaco di Roma Virginia Raggi
Froome annuncia la sua partecipazione in videoconferenza
I protagonisti alla presentazione ufficiale

Le tappe da tenere d’occhio

Come avevamo fatto anche in occasione della presentazione del Tour, vogliamo fare una previsione su quali secondo noi saranno le tappe più interessanti. In assenza di alcuni grandi classici delle alpi centrali, questo Giro, che un po’ baipassa la Lombardia, offre comunque spunti molto interessanti.

Tappa 6 – 10 Maggio

Il primo arrivo in salita. Gli scalatori più in palla avranno già dalla prima settimana la possibilità di aggiudicarsi la Maglia Rosa. Sono molti i saliscendi dove provare ad attaccare per sperare di arrivare in solitaria all’inizio dell’ultima salita, quella che porterà ai 1736 metri di quota dell’Osservatorio Astrofisico sull’Etna.

Tappa 15 – 20 Maggio

Tolmezzo – Sappada

Bis per scalatori, la splendida cornice delle Dolomiti metterà ancora alla prova i corridori. Qui le pendenze non sono estreme, ma sono ben 4 i GPM e i chilometri 176, per una delle tappe più belle a livello paesaggistico. Una curiosità, l’arrivo è situato nello stesso punto dove nel 1987 il grande Stephen Roche conquistò la Maglia Rosa, che lo portò a vincere Giro, Tour e Mondiale lo stesso anno.

Tappa 20 – 26 Maggio

Chiamarlo “tappone” è riduttivo. Ben 214 chilometri per 4500 metri di dislivello, posti alla penultima tappa. Chiunque, anche un Froome in Maglia Rosa dall’Etna può crollare e i giochi potranno ribaltarsi proprio all’ultimo. A tutto vantaggio della spettacolarità. Si preannuncia una frazione epica, tutta da guardare.

Tappa 1 – 4 Maggio

Gerusalemme-Gerusalemme (cronometro)

La cornice del tutto inedita la renderà di sicuro molto interessante e spettacolare, poco meno di 10 Km di saliscendi con numerosi cambi di direzione e senza un attimo di tregua. Vietato distrarsi, le capacità tecniche individuali saranno fondamentali per portare a casa il risultato.

Tappa 14 – 19 Maggio

Dopo un po’ di su e giù e tappe per velocisti, si inizia a fare sul serio. Lo Zoncolan è una delle salite più dure del mondo, le pendenze sono estreme, fino al 22%, e qui sono state scritte pagine epiche del ciclismo. Sono ben 4400 i metri di dislivello, a questo punto si capirà chi può vincere questo Giro.

Tappa 19 – 25 Maggio

montana, la più dura, quella dove si deciderà presumibilmente tutto. Ben 181 km con 4 GPM e una serie di salite lunghe e impegnative, compresa quella al Colle delle Finestre, il cui ultimo tratto è sterrato e riporterà il sapore di un ciclismo di altri tempi.

I numeri del Giro 2018

21 - Le tappe in programma

101 - Le edizioni

3.546,2 - I chilometri da percorrere

44.000 - I metri di dislivello

2 - Le tappe a cronometro

8 - Gli arrivi in salita

3 - Le tappe oltreconfine

FOCUS PRODOTTI 2018 3T

Strada, una nuova direzione

Non si ferma l’attenzione mediatica nei confronti della piccola-grande rivoluzione presentata da 3T. Il 2018, piaccia o no, è l’anno di Strada. Archiviata la news sulla collaborazione con la squadra professionistica Aqua Blue Sport, che correrà la prossima stagione con un’edizione speciale del nuovo modello 3T, l’azienda di Brembate rilascia sempre nuovi particolari sulla Strada. La bici, vincitrice dell’Interbike Innovation Award e nominata per il prestigioso German Design Award per il 2018, è il culmine dell’innovazione di 3T che prosegue senza sosta dal 1961. Questa bici è progettata ponendosi due obiettivi che fino a ora sembravano inconciliabili. Aerodinamicità e confort. Si è arrivati a questo risultato mediante un’ottimizzazione nel dimensionamento degli pneumatici e un completo cambio di paradigma sulla trasmissione. Infatti, Strada è studiata per le gomme da 28mm che attutiscono gli urti e le vibrazioni provenienti dall’asfalto, in

più al contrario di ciò che si pensa, recenti studi hanno dimostrato che offrono minore resistenza al rotolamento e maggior trazione. Se utilizzate con telai non studiati ad hoc però, a livello aerodinamico pagano rispetto a quelli più stretti. Strada, invece, è studiata per farli lavorare meglio anche da questo punto di vista. Più veloci e più a lungo. Inoltre, un altro passo avanti è dato dall’eliminazione della trasmissione anteriore. Una delle zone critiche per le turbolenze è sicuramente quella nell’area del movimento centrale. L’eliminazione del deragliatore, crea una superficie piatta in cui il flusso d’aria può agilmente confluire senza intoppi non più necessari. In effetti, se si escludono pericolosi incroci di catena, non sono molte di più le opzioni rispetto a un moderno 1x11, con in più un bel risparmio di peso. Anche su Strada si porta avanti il concetto di “aerodinamica reale” di 3T, testando le tubazioni a velocità ridotte e simulando flussi d’aria ad arco Il risultato sono le sezioni Arcfoil tridimensionali, che seguono e si adattano alla fluidodinamica reale. Un telaio così innovativo non poteva che essere concepito per i freni a disco, infatti 3T Strada è disponibile unicamente con attacchi flatmount e perni passanti.

3t.bike

cHAPO-G

Borse a portata di bici

Sempre più persone si muovono in bici, sia per spostarsi quotidianamente per recarsi al lavoro, a scuola oppure a fare shopping. Sempre più turisti scelgono di trascorrere le proprie vacanze in sella a una bicicletta. Quando la bici diventa un mezzo di trasporto non solo per se stessi, ma anche per libri, spesa, indumenti, ecc. sono necessari anche accessori che li possano contenere in maniera sicura, ordinata e all’asciutto. La gamma di borse per bici, porta cellulari e cestini dell’azienda francese Hapo-G garantisce un trasporto sicuro allo stesso tempo elegante e sportivo. Diversi tipi di borse per dimensione, colore e utilizzo. Da posizionare ai lati della bike,

sul manubrio, sul telaio o sotto la sella per i piccoli oggetti o i tools per le riparazioni. Per chi viaggia tutti i giorni o per chi sceglie la vacanza su due ruote, Hapo-G ha un’offerta ampia, di qualità e a prezzi accessibili. L’ottimo rapporto qualità-prezzo unito al servizio sempre disponibile e puntuale di Cicli Bonin, distributore per l’Italia, fanno delle borse e accessori HapoG prodotti “must-have” in tutti i negozi di biciclette ed eBike che desiderano offrire sempre il meglio ai propri clienti. La gamma Hapo-G si può ordinare sul B2B Bonin oppure direttamente alla forza vendita dell’azienda padovana.

Distribuito da: ciclibonin.it

Bio Raw Natural

Biologica, “cruda” e naturale… Si tratta della nuova linea dedicata al Food & Wellness realizzata da Brn per ciclisti e atleti che desiderano unire le proprietà energetiche necessarie per affrontare l’attività sportiva, alla bontà e garanzia di ingredienti selezionati e controllati. Una linea completa sia da consumare durante o dopo l’allenamento, ma anche per la colazione

o per uno spuntino a base di prodotti sani, equilibrati e buoni. Per conoscere meglio questa linea vi spieghiamo il significato dei tre termini con i quali sono stati battezzati i prodotti Brn.

Bio: Si tratta del metodo di coltivazione da cui derivano le materie prime con cui sono realizzati. Diversamente dalla coltivazione convenzionale, quella biologica sfrutta la naturale fertilità del suolo e limita o esclude totalmente l’utilizzo di prodotti di sintesi e degli

organismi geneticamente modificati (Ogm).

Cruda: Il termine inglese raw pone maggiormente l’accento sull’estrema naturalezza dei prodotti Brn. Il nome composto raw material, significa materia prima, ma se vogliamo leggerlo con un altro modo significa anche crudo, appunto. Quando una materia prima viene cotta perde la maggior parte dei sui elementi nutritivi. Ecco perché, Brn ha scelto di effettuare un processo che è in grado di mantenere inalterate le caratteristiche nutritive degli ingredienti e il loro

gusto. Il processo si svolge interamente sotto i 42°C, ovvero la soglia di temperatura di lavorazione entro cui i cibi mantengono tutti i loro valori nutrizionali.

Naturale: Tutti gli ingredienti sono attentamente selezionati e preparati per conferire ai prodotti finiti un sapore e un gusto unici, con una carica energetica 100% naturale. La selezione è vasta e comprende frutta, frutta secca, semi (anche già germinati) e germogli. brn.it

ABBIGLIAMENTO

FOCUS PRODOTTI 2018

DOTOUT

Kabrio e Kabrio HT

Il catalogo Ciclo Promo Components si arricchisce con la gamma di accessori Doutout. Kabrio e Kabrio HT non sono semplici caschi, ma un vero e proprio progetto: un sistema innovativo componibile e multifunzionale che permette di avere, in un unico casco, diverse configurazioni e un look sempre nuovo, per adattarsi ai diversi utilizzi in ogni stagione, 365 giorni l’anno. Come? Basta prendere Kabrio e aggiungere la calotta opzionale per trasformarlo in Kabrio HT. E ancora, contro i raggi solari o la pioggia, è possibile aggiungere la visiera RCV Visor, sempre opzionale.

La calottina HT conferisce a Kabrio una maggiore aerodinamicità, oltre alla protezione dai raggi solari o dalla pioggia. Le varianti di colore della calottina permettono, inoltre, di creare diversi abbinamenti e adattare il Kabrio HT al proprio look preferito. Questo casco della gamma Doutout è prodotto con la in-mould injected tecnology, che dona più leggerezza e resistenza allo stesso tempo. Il processo costruttivo consente alla calotta esterna in policarbonato termoformato di poter essere accop-

NUTRIZIONE

PRO ACTION

Nuts Bar: ottime a colazione, perfette per lo sport

La barretta energetica Nuts Bar di Pro Action con frutta secca, cereali, semi di girasole e zucca e frutta disidratata, senza aromi artificiali, è costituita da ingredienti naturali a elevato valore nutritivo. Noci, nocciole, e miele garantiscono un adeguato apporto di zuccheri e acidi grassi utili come fonte energetica durante l’attività fisica, oltre che per i molteplici benefici che apportano

piata alla calotta interna in EPS mediante co-stampaggio. L’anello inferiore è realizzato con tecnologia in-moulding per una maggiore resistenza meccanica: rafforza la struttura del casco e protegge la calotta. La gabbia di rinforzo inserita all’interno del polistirolo assicura ancora più resistenza meccanica, evitando la rottura del casco in più parti in caso di urti violenti. Il particolare sistema di regolazione Dot Micro Gear permette di selezionare tre diversi punti di appoggio sulla nuca, mentre il divider laterale favorisce una regolazione ancora più rapida e perfetta. L’imbottitura interna removibile Dot Soft Plus, con rivestimento in tessuto Coolmax che favorisce l’evaporazione del sudore, è termoformata con tecnologia 3D su un supporto in schiuma alveolare a densità costante. Kabrio e Kabrio HT sono disponibili in diversi colori e due taglie XS-M (54-58) e L-XL (59-62).

Distribuito da: ciclopromo.com

allo stato di salute generale. Naturalmente sono presenti minerali come magnesio, zinco, selenio e vitamina E, sostanza importante per il suo effetto antiossidante. Nuts Bar è senza olio di palma e priva di Ogm. Grazie al suo gusto piacevole, non è solo una barrette energetica da gustare durante l’attività fisica, ma è anche ottima a colazione insieme a frutta fresca o come spuntino, per spezzare la fame. Si consigliano da 1 a 3 barrette al giorno tra prima e durante attività intense e prolungate. Nuts Bar è disponibile nei gusti: miele, frutta, semi di zucca, arancia e nocciole, mirtillo rosso e mandorle. proaction.it

CENTURION

Numinis, una nuova filosofia per il 2018

Versatilità über alles! Sembra essere questo il motto di Centurion con la versione 2018 della best seller Numinis. Infatti, si presenta ora, non più solo come una bici pronta per primeggiare nell’xc racing e nelle marathon più impegnative, ma come una vera e propria piattaforma che, con diversi allestimenti, può soddisfare i palati di svariate tipologie di rider. La sospensione posteriore flex link è progettata in modo da limare il peso complessivo della bici, grazie anche ai foderi flessibili. L’estrema rigidità del BB e del tubo sterzo garantiscono un’ottimale trasmissione della potenza e grande stabilità di guida, con un carro posteriore ridotto per migliorarne

l’agilità. Non a caso Numinis è stata negli anni una delle dominatrici alla Cape Epic, considerata la gara di mtb più dura al mondo. Le versioni disponibili sono due, Numinis Carbon XC, votata alle competizioni, e Numinis in versione trail. Il modello XC ha 100 mm di escursione posteriore e anteriore, ruote da 29” e carro posteriore ricavato da un unico elemento in carbonio.

Le geometrie sono aggressive con angoli chiusi e un assetto tutto “race”. La versione trail, il cui modello di punta è denomi-

COMPONENTI

Tire Booster

Il core business di Schwalbe, si sa, sono le coperture bike. A catalogo vi sono però anche accessori dedicati che spesso semplificano la vita all’utente, come nel caso di questa nuova versione del Tire Booster. L’azienda tedesca crede molto nella tecnologia Tubeless e si impegna a renderla più facile e accessibile al largo pubblico anche attraverso questo prodotto. Una delle difficoltà di montare pneumatici tubeless è infatti quella di imprimere una pressione iniziale dell’aria che permetta di far aderire la gomma al cerchio ed evitare quindi fuoriuscite. Proprio questo fa il Tire Booster con il suo potente getto. Ora è anche più pratico, grazie alla nuova versione con cinghia che può essere fissata a qualsiasi pompa a terra. L’insieme forma una pratica stazione di pompaggio Tubeless portatile, un’alternativa economica ai costosi e ingombranti compressori. La bombola ha un peso di 435 grammi, quindi può essere facilmente trasportata in viaggio, anche sui campi di gara. Tire Booster è utilizzabile con qualsiasi gomma: strada, gravel, mountain; per chi necessitasse un maggiore getto d’aria, ad esempio enduristi, downhiller o fat biker, Schwalbe fornisce anche un adattatore speciale per questo scopo.

schwalbe.com

nato Numinis Carbon 3000, è disponibile anche in alluminio e con ruote da 29” o 27,5”, ed è votata al divertimento puro. Il sistema flex link cede il posto al più rilassato float link (120 mm di escursione alla ruota) con forcelle da 120 o 130 mm. Ne deriva una diversa geometria, con angoli più aperti (69° allo sterzo). Anche il top tube risulta più corto e il passo più lungo

per una posizione di guida più comoda e un maggiore controllo anche in discesa. Per il montaggio trail è previsto anche un comodo reggisella telescopico per migliorare sicurezza e divertimento.

Distribuito da: panoramadiffusion.it centurion.de

ABBIGLIAMENTO

FOCUS PRODOTTI 2018

CAMPAGNOLO R

Bora Ultra 35

Le ruote preferite da Nairo Quintana: le Bora Ultra 35 infatti sono perfette per gli scalatori e i percorsi misti. Ciò grazie all’altezza del profilo. I suoi 35 mm di carbonio ne fanno un prodotto estremamente leggero, pur garantendo una certa dose di vantaggio aerodinamico. È una ruota dalle alte prestazioni, adatta agli amatori ma

usata dai professionisti, infatti esiste in doppia versione, per copertoncino e tubolare. Ora Bora Ultra 35 è dotata anche di tecnologia AC3 (All Condition Carbon Control Technology), che permette di frenare in tutta sicurezza. Infatti, uno dei difetti delle ruote con pista frenante in carbonio è sempre stata la frenata, soprattutto in condizioni di umidità. Non più, perché questa nuova tecnologia studiata dai tecnici

SHIMANO/PRO

tra nelle caratteristiche fisiche, permet-

Campagnolo garantisce spazi ridotti di arresto e un’ottima modularità della potenza frenante in ogni situazione. Le stesse performance garantite ai pro sono ora a disposizione di tutti, grazie al largo profilo aerodinamico, al diametro differenziato dei mozzi e ai cuscinetti Cult. Il peso è di 1170 grammi per la versione tubolare e 1360 per quella con copertoncino.

Bora One 35

La tecnologia dei pro sviluppata e semplificata per gli amatori e i granfondisti. Il cerchio in carbonio è largo 24,2 mm con profilo da 35 mm e la pista frenante ha tecnologia Ac3 (All Condition Carbon Control), per una frenata performante, anche in condizioni atmosferiche avverse. In questo caso i mozzi sono in alluminio e il peso di poco superiore alle Bora Ultra, infatti la variante tubolare pesa solo 1215 grammi, mentre quella con copertoncino 1405.

campagnolo.com

TITICI

Flexy MTB XC

Saddle Selector

Dopo il lancio della piattaforma on line “There is no single truth” che aiuta i mountainbiker più indecisi a scegliere tra cambio 1x o 2x, continua il viaggio della casa giapponese verso una completa interattività con i propri clienti.

Da ora è possibile, infatti, accedere al

un’idea di quella che fa al caso nostro. Shimano ha voluto fornire questo strumento per la scelta della propria sella Pro, per una scrematura iniziale, un aiuto sia per i clienti sia per i negozianti.

pro-bikegear.com

TITICI con questa bici pensa alle gare, infatti si tratta di un telaio senza compromessi, destinato ad accompagnare i racer più competitivi nelle impegnative stagioni di xc e marathon. Tutto nella Flexy Front è studiato per la massima performance: dalla geometria alla rigidità del telaio, che permette di scaricare il massimo della potenza, alla ruota posteriore. In più, la particolarità del top tube permette di risparmiare energia rispetto alle bici tradizionali. Infatti la tecnologia PAT (Plate Absorber Technology) ha capacità superiori di assorbimento delle vibrazioni rispetto alle tubazioni tradizionali, rendendo la bici “flessibile”, quindi meno impegnativa a parità di prestazione e rigidità laterale. Il tubo obliquo presenta una forma trapezoidale, per la massima

SIXS

Merinos Wool

Dopo il successo dei modelli di calze Luxury Merinos e Arrow Merinos, che vedevano l’utilizzo della lana merino all’interno della composizione, SIXS ha deciso di ampliare la gamma di prodotti creando la linea Merinos Wools. I capi, oltre a essere prodotti con lana merino, naturale barriera contro il freddo, si compongno di carbonio, polipropilene, poliammide ed elastan. La linea comprende: girocollo maniche lunghe TS2 Merinos (nella foto); lupetto maniche lunghe TS3 Merinos, lupetto con zip maniche lunghe TS13 Merinos; leggings PNX Merinos; scaldacollo multisuo TBX Merinos Wool; calotta sottocasco SCX Merinos e sottoguanti GLX Merinos.

six2.biz

stabilità, la sua costruzione avviene tramite il posizionamento di quattro strati di carbonio, di modulo e densità diverse per aumentarne la rigidità. Anche il nuovo carro posteriore presenta un’evoluzione nelle tubazioni: i foderi verticali si presentano sottili per smorzare le vibrazioni e larghi per conferire più stabilità. I foderi orizzontali, completamente asimmetrici, sono progettati per offrire massima rigidità torsionale. La geometria M2R, Made 2 Race è stata sviluppata da TITICI con una scelta di angoli e lunghezze mirata a rendere i telai da 29” molto agili e scattanti. Anche Flexy MTB XC, come gli altri modelli TITICI, può essere configurata on line nel sito della casa mantovana, che produce tutti i propri telai in Italia e li progetta presso il proprio reparto R&D, il TITICI Lab a Castelnuovo di Asola. titici.com

ABBIGLIAMENTO
Bora Ultra 35
Bora One 35

FOCUS PRODOTTO

FULCRUM

Speed in versione Combo

Le ruote in carbonio Fulcrum Speed sono al top della categoria tra le ruote aero in commercio. Il loro profilo ottimizza i flussi aerodinamici per evitare disturbi nella guida e garantire rilanci fulminei grazie all’estrema rigidità della raggiatura. Il cerchio full carbon ha un incremento di potenza trasmessa di circa il 10% rispetto ai modelli precedenti, insomma, un prodotto votato agli amatori più evoluti e alle competizioni. Una delle annose questioni di questi utenti è però quella della scelta del perfetto profilo. Ruote più alte danno indubbi vantaggi, ma pagano spesso in termini di peso o situazioni di vento laterale. Fulcrum ha pensato quindi alla possibilità

GIESSEGI

Il nome richiama quello del mitico colle francese, teatro di combattute tappe del Tour de France e, in passato, anche del Giro. Durante le scalate più impervie, soprattutto con i rigidi climi invernali, è molto importante avere l’abbigliamento giusto. Infatti, questa giacca di alta gamma garantisce al ciclista grande libertà di movimento e una vestibilità ottimale, grazie al tessuto con cui è confezionato. Si tratta di un materiale bioelastico con caratteristiche antipioggia (Colonna d’acqua: 10.000 mm) e antivento. L’isolamento dalle intemperie è molto importante, ma Giessegi non si dimentica delle caratteristiche di traspirabilità. Andare in bici in inverno, si sa, significa muoversi spesso anche in condizioni di scarsa visibilità, Izoard è dunque dotato anche di un inserto posteriore riflettente. La zip di chiusura anteriore ha un cursore con bloccaggio automatico per facilitarne l’apertura e la chiusura. Il peso è di 484 grammi ed è disponibile in 3 diverse colorazioni: nero/giallo fluo, nero/rosso e total black.

di diversificare l’altezza del profilo tra anteriore e posteriore, presentando Speed in versione Combo. All’anteriore 40mm per una maneggevolezza e una sicurezza di guida migliore, al posteriore 55 per massimizzare la prestazione aerodinamica e la trazione. La scelta non è stata casuale, infatti, deriva direttamente dal mondo race e dai feedback dei più forti professionisti del World Tour. Ciò che spesso va bene per i professionisti, non sempre è adatto a tutti, in questo caso, però, ci sembra una possibilità dagli indubbi vantaggi. Le ruote anteriore e posteriore già sono diverse in molte caratteristiche, dovendo assolvere a funzioni differenti, perché quindi non possono esserlo anche nell’altezza del profilo?

fulcrumwheels.com

Calzamaglia Sestriere

La perfetta calzamaglia da abbinare alla giacca Izoard è intitolata a un’al tra grande salita, quella che porta alla località mon tana piemontese del Sestriere. An che qui si punta tanto a materiali aderenti e ana tomici, che per mettono grandi performance e mantengono la temperatura del corpo. Il tessuto è Lycra-Roubaix con caratteristi che high com pression, in grado di migliorare la prestazione mu scolare durante le lunghe pedalate al freddo. Inoltre garantisce anche una grande tra spirabilità e resi stenza all’umidità

Giessegi pensa a una comodità “all around” e progetta le bretelle a taglio vivo e il fondello con un mix di spugne e tessuti antibatterici con tecnologia

L.S.A.T., che raddoppia l’assorbimento degli urti rispetto ai materiali standard. Anche il pantalone Sestriere è dotato, come la giacca Izoard, di inserti posteriori riflettenti, per affrontare la scarsa visibilità delle giornate d’inverno. Disponibile in tre diverse colorazioni: nero/ giallo fluo, nero/rosso e total black, ha un peso di 318 grammi.

giessegi.com

COMPONENTI E

PROED R

Per la pulizia della bici

Un tris di prodotti tratti dalla gamma Proed, azienda che grazie alla partnership con Scott e alla promozione diretta al pubblico con la presenza al Bike Shop

Pro Biosan Spray (200 ml)

Test, sta già raccogliendo ottimi riscontri da parte del pubblico. pro-tec-italia.com

Permette di disinfettare rapidamente e con semplicità interni in stoffa e spugna (p.es. caschi), scarpe e tutto ciò che viene a contatto con il sudore, come per esempio la sella.

Istruzioni d‘uso: attaccare ugello con canna. Infilare la canna nelle scarpe o sul prodotto da sanificare e spruzzare il Pro Biosan Spray estraendo lentamente la cannuccia dalla boccola. Lasciare agire per un po‘ di tempo. Per aree aperte come i caschi la canna non è necessaria.

Pro Silicon 100 (400 ml)

Spray di silicone puro. Ideale per ammorbidire pelle, gomma e tessuti sintetici. Forma una pellicola lubrificante e scivolosa longeva. Il prodotto non è nocivo ed è innocuo sulla pelle. Istruzioni d‘uso: prima dell‘applicazione pulire e sgrassare le superfici da trattare. Agitare bene il barattolo prima dell‘uso. Applicare il prodotto da una distanza di circa 25 cm.

ABBIGLIAMENTO
Giubbino Izoard

FOCUS PRODOTTI 2018

COMPONENTI

MANDELLI S.P.A.

Astute Moon Luxury VT

Due cose caratterizzano fortemente questo modello top di gamma di Astute. La prima è la tecnologia d’avanguardia che porta l’ergonomicità e la leggerezza del prodotto ai massimi livelli della categoria. Non per nulla l’azienda ha deciso di aggiungere il termine Luxury, una parola che si trova nel nome dei prodotti adatti ai clienti più esigenti. La seconda caratteristica è il forte legame con la manifattura made in Italy: la sigla VT, infatti, sta per “verta”, che in dialetto veneto significa aperta, a indicare la peculiarità della seduta; in più è prodotta interamente in Italia con sapienza artigianale, a tutto vantaggio della qualità delle finiture e della durata nel tempo. La particolare costruzione di questa sella è caratterizzata da una doppia scocca in grado di ridurre le vibrazioni grazie

alla tecnologia Spas System (Spas2), che integra due cuscinetti tra le scocche e il binario. Questi aiutano a assorbire colpi e vibrazioni. Questa innovazione dona un’estetica accattivante e permette, a parità di volume, l’inserimento di maggiore imbottitura, salvaguardando maggiormente la zona perineale. Il binario è full carbon con tecnologia 3K Carbon Rail 7X9, con questo Astute pensa alle massime performance race anche nelle situazioni al limite. La seduta VT, aperta, è caratterizzata da un foro centrale per alleviare le pressioni nella zona pelvica, coadiuvata dalla tecnologia memory foam per garantire comfort anche nelle sezioni più rastremate della scocca. Moon Luxury VT è caratterizzata dalla seduta “tonda” e ha un peso indicativo di 167 grammi.

Distribuita da: mandelli.net astuteitalia.com

cOGIO

Hydration

Erzberg, Atlas, Baja e Dakar sono i nomi dei nuovi modelli della linea Hydration by Ogio. Realizzati per mantenere sempre idratati gli sportivi che non vogliono mai fermarsi, questi zaini sono dotati di sacca idrica integrata anti-versamento, con capienza da 1 a 3 litri. Studiati nei minimi dettagli, sono frutto di oltre tre anni di lavoro da parte del reparto di ricerca e sviluppo del brand americano, distribuito in Italia da Athena. Presentano un design rivisto rispetto alla collezione precedente e caratteristiche innovative per incontrare le esigenze specifiche di atleti professionisti anche del mondo della bici. Le caratteristiche principali di questi modelli sono: nuovo sistema di ancoraggio al petto completamente regolabile per garantire aderenza perfetta ed estrema libertà nei movimenti; vano per sacca idrica rivestito in materiale speciale, che consente di tenere acqua e bevande al fresco il 30% più a lungo. La colorazione nera con dettagli giallo fluo assicura visibilità anche in condizioni di scarsa illuminazione.

RIDLEY SCOTT 4 KIDS R

Customize your bike

Ridley nel corso degli anni si è fatta un nome grazie alla qualità delle proprie bici, principalmente ciclocross e road. Attorno al marchio c’è quasi un’aria epica, fatta di classiche del nord e di nebbiosi panorami fiamminghi. Insomma dici Ridley e pensi subito alla passione pura, quella che fa vedere la bici come un oggetto di culto Questa aura è alimentata dalla casa belga anche grazie al suo servizio di customizzazione. Infatti, da sempre, Ridley offre un’offerta unica e personalizzata. Il servizio, nato insieme all’azienda, è ora coadiuvato dalle possibilità offerte dal configuratore

online. Basta scegliere il telaio e decidere la combinazione di colori preferita. In più, per i più esigenti, è possibile decidere anche il proprio design, oppure creare da zero la bici dei sogni con la feature “Dreambuilder” in cui si possono scegliere vari componenti diversi, come: ruote, groupset e accessori.

Una volta costruita la propria bici è sufficiente stampare il pdf e consegnarlo al rivenditore Ridley di fiducia per procedere con l’ordine. Tutte le bici saranno verniciate e assemblete in Belgio, nonché spedite nel più breve tempo possibile.

ridley-bikes.com

Distribuita da: athena.eu

Anno nuovo, ciclisti nuovi. Scott Sports pensa a una linea per le nuove leve. Non solo bici, ma anche abbigliamento per permettere ai più giovani di pedalare in libertà. Il tutto ovviamente con massima attenzione per la sicurezza: ”Scott Italia, da sempre, ha un occhio di riguardo per il mondo dei giovani e la promozione del ciclismo. Siamo felici di occuparci di alcuni temi fondamentali e attuali come la sicurezza stradale”. A questo scopo, Scott presenta anche una linea di caschi dedicata, in grado di accompagnare i campioni del futuro nella loro crescita in sella alle bici della linea Scott Junior. scott-sports.com

Chomp 2

Un casco adatto ai più piccoli, funzionale e studiato per la sicurezza dei bambini. Alcune caratteristiche come la luce posteriore lampeggiante, l’adesivo rifrangente frontale, la superficie di copertura più ampia e la struttura softshell, concorrono a rendere più sicura ogni pedalata. Il design è studiato per adattarsi ai gusti dei più piccoli con colori vivaci, disponibile in tre varianti. Si adatta perfettamente all’ergonomia della testa grazie al basso profilo e al sistema di regolazione di facile uso. Un casco multifunzionale a un prezzo veamente concorrenziale.

Spunto

Scott crea questo casco adatto ai ragazzi ispirandosi alle caratteristiche di quelli per i grandi. Anche per i piccoli campioni è previsto il sistema di allacciatura Ras, per una posizione sempre perfetta e sicura. La costruzione è in-mold con visiera removibile e protezione maggiorata sulla nuca. Spunto è disponibile in ben sei varianti colore, tra cui una per le piccole rider e uno con colorazione replica Nino Shurter

La nostra versione della Ridley Fenix C
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