Skip to main content

Outdoor Mag 12 2017

Page 1


Anno 10 - Numero 12/2017

Parola d’ordine: “multistagionalità”

Due gli eventi ospitati nella sede di Milano: riflettori puntati sull’impegno sociale e ambientale. Diventato un punto focale per molte aziende

Ufficializzata la partnership che porta la holding a detenere il 40% del Gruppo. Con l’obiettivo di una crescita costante. Che parta dalla stima del potenziale di sviluppo di ciascun brand con progetti dedicati

Una rubrica dedicata alle nuove avventure imprenditoriali

• DATI & STATISTICHE / Le vendite nell’era del digitale

Quattro capi in vendita online. Realizzati dal brand per sostenere i professionisti della montagna e gli atleti disabili a seguito di incidente.

323 persone aiutate in 17 anni e 1.100.000 euro donati

• FOCUS SAFETY /

- Barryvox Test Day: sicurezza alla prova

- News e prodotti

La parola ai retailer

Fin dalla sua nascita, Outdoor Magazine – insieme agli altri media del gruppo Sport Press – ha dedicato ampio e frequente spazio alla distribuzione. Del resto, proprio i dealer rappresentano uno dei target principali del nostro giornale. Sia quelli indipendenti specializzati nell’outdoor sia quelli più multisport, passando per i gruppi d’acquisto, la grande distribuzione e le singole catene di media o grande dimensione. Arrivando anche ai nuovi player attivi sul canale online.

Un’attenzione trasversale, dunque, che si evidenzia anche su questo numero. Nel quale vi proponiamo la classifica mondiale dei player attivi nel mercato distributivo (pagina 14) così come un contenuto molto più “nostrano”, ma forse per questo ancor più interessante: la nuova rubrica “Io apro perché”. Dedicata a chi decide di aprire oggi in Italia un nuovo punto vendita. Che sia il primo in assoluto oppure costituisca l’estensione di un’insegna già esistente in differenti location.

In un caso o nell’altro, si tratta di una scelta coraggiosa e non scontata. Tanto più in questi ultimi anni. Ecco perché ci piace dare voce diretta e senza filtri a chi questo passo decide di compierlo. Ci si augura sempre non solo sulla base di una passione (importante ma non sufficiente), ma anche di un’accurata analisi delle proprie potenzialità e di una professionalità oggi sempre più indispensabile in svariati campi: da quello scontato della conoscenza del settore di riferimento a quelli inerenti la gestione economica, le tecniche di vendita, i nuovi strumenti digitali e molto altro.

In generale è innegabile come il settore della distribuzione fisica tradizionale, che per svariati decenni ha funzionato con logiche quasi immutate, stia cambiando profondamente. Inutile nasconderlo: oltre alla rubrica di cui sopra, avremmo materiale in abbondanza anche per realizzarne un’altra all’opposto come “Io chiudo perché”. Come abbiamo più volte sottolineato, il numero dei punti vendita in svariati mercati – sport compreso – si è sensibilmente ridotto negli ultimi 20 anni. I famosi “10mila” negozi del mercato degli articoli sportivi sono un ricordo lontano e oggi arriviamo a fatica alle 5mila unità. Certo, un numero ancora decisamente valido e importante se raffrontato anche con quello di altri mercati europei, dove le ragioni sociali sono assai meno e molto più concentrate

Del resto, a determinare a questa contrazione hanno contribuito svariati fattori. Tre su tutti: crescita delle grandi insegne (da Decathlon in giù), aumento dei negozi monomarca di proprietà diretta dei brand, crescita dell’e-commerce con tutti gli annessi e connessi. Ecco perché oggi l’apertura di un nuovo punto vendita fa ancora più notizia. E a chi decide di intraprendere questa scelta coraggiosa e controcorrente abbiamo deciso di dare spazio e voce. Un dialogo – quello con i retailer – che vogliamo accrescere ancor di più dai prossimi numeri attraverso analisi, interviste e inchieste esclusive. Come la “Carica dei 101”. Segnatevi questo nome e non perdetevi i prossimi numeri di Outdoor Magazine, ne vedrete (e sentirete) delle belle…

Editore: Sport Press Srl Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI

Redazione: Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Via Pietro Rondoni, 11 - 20146 - Milano Tel. 02.87245180 Fax 02.87245182 redazione@outdoormag.it - www.outdoormag.it

Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Anno 10 - N. 12 / 2017

Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press S.r.l. Responsabile dati: Benedetto Sironi Chiuso in redazione il 21 dicembre 2017

EOG svela i piani per l’Outdoor Show

L’European Outdoor Group ha fornito aggiornamenti sul progetto Vision 2020, pensato per delineare il futuro a lungo termine della fiera OutDoor Show. Il progetto, guidato da un gruppo indipendente di esperti, sta ultimando una specifica ricerca di settore che verrà presentata all’EOG’s Summer Meeting, nel mese di giugno. Nel mentre EOG ha iniziato un processo di candidatura per possibili nuovi trade partner. Nello specifico, sono stati invitati a presentare le proprie proposte 5 importanti candidati: Messe Friedrichshafen, Messe München, Messe Hamburg, Fiera Milano e Messe Stuttgart. Le loro candidature verranno valutate da una commissione indipendente ed esterna. Passato questo primo step, i candidati saranno invitati a presentarsi nel corso dell’annuale assemblea generale del 27 gennaio 2017. La fase finale sarà in mano ai membri dell’associazione, che potranno votare la propria preferenza e decidere il nuovo partner per OutDoor dal 2019 e oltre.

La Sportiva pubblica il suo 1° bilancio di sostenibilità

L’azienda trentina ha pubblicato il suo primo bilancio di sostenibilità, che ripercorre in sessanta pagine ciò che più conta per La Sportiva: l’uomo, l’ambiente e la loro integrazione in reciproca armonia, ponendo grande attenzione sia agli aspetti etici dell’impresa che al miglioramento delle performance per ridurre gli impatti ambientali e valorizzare le risorse naturali che offre il territorio. “Essere sostenibili è per noi un vantaggio competitivo che traduciamo operativamente in scelte produttive, condotte e comportamenti nei confronti di tutti i nostri stakeholder: il documento di CSR lo attesta in modo chiaro, trasparente ed accessibile a tutti”, ha affermato Lorenzo Delladio, CEO e Presidente La Sportiva. Il CSR (Corporate Social Responsability) è pubblico e accessibile attraverso la sezione ambiente del sito aziendale e contiene approfondimenti, metriche di carattere ambientale, economico e gestionale in grado di avvicinare ancor di più l’azienda e i suoi stakeholders.

Baratto alla guida di Under Armour Europe

Massimo Baratto lascerà la guida del Gruppo Oberalp a fine aprile 2018. L’ex ceo dell’azienda altoatesina, dopo diciassette anni di servizio, assumerà il ruolo di vice presidente e managing director Europe del marchio di abbigliamento sportivo Under Armour, presso l’headquarter europeo di Amsterdam. Il cambiamento è stato concordato amichevolmente tra le parti, che hanno valutato e preparato con cura la transizione. La ricerca congiunta di un successore è già stata avviata. Baratto ha rivestito a lungo il ruolo di brand manager del marchio tecnico di montagna Salewa, contribuendo al suo ulteriore sviluppo, ed è stato responsabile dell’organizzazione del Gruppo Oberalp. Durante questo periodo è stata finalizzata l’acquisizione dei marchi Dynafit, Pomoca e Wild Country, trasformando un’azienda a proprietà familiare in un leader mondiale nel mercato dell’abbigliamento e delle attrezzature per gli sport di montagna. Il Gruppo Oberalp è riconosciuto anche come punto di riferimento nel settore della distribuzione e sviluppo commerciale di marchi del settore sportivo. Massimo Baratto è stato responsabile dell’espansione dei marchi in distribuzione in Italia e, tra questi, proprio Under Armour, oltre a Speedo, Fischer, Barts e molti altri.

DF Sport Specialist: apre il 15simo negozio

La catena di negozi DF Sport Specialist di Sergio Longoni è in continua espansione. L’ultimo punto vendita (situato a Gerenzano, presso il Centro Commerciale Bossi, al confine con Saronno) è stato inaugurato il 7 dicembre. Di rilievo, la presenza di personaggi del calibro di Luca Schiera, Matteo Della Bordella e Claudio Chiappucci. Si tratta del 15° negozio per la Rosa dei Venti, aperto proprio nell’anno del quindicesimo anniversario d’azienda. Il punto vendita si sviluppa su una superficie di 3.000 mq e presenta un’offerta commerciale molto ampia che copre 27 discipline sportive. Sono presenti prodotti di prestigiose marche nazionali ed internazionali alle quali si aggiungono i prodotti a marchio proprio DF Sport Specialist, in primis la linea DF Mountain. Sarà anche un punto di riferimento per i servizi che offre: consegne a domicilio, assistenza post vendita, preparazione sci gara, clinics su materiali, incordatura racchette e manici su misura, risuolatura calzature, riparazione e modifica scarponi sci, modifiche sartoriali, eventi sportivi, forniture per società sportive e convenzioni, personalizzazione abbigliamento, riparazione biciclette, test prodotto noleggio.

Benedetto Sironi

Patagonia vs. Trump: “Salviamo le terre pubbliche”

Ne avevamo già dato notizia ad agosto. Yvon Chouinard, fondatore del celebre brand outdoor Patagonia, da 45 anni impegnato per la salvaguardia del Pianeta, ci aveva “messo la faccia”. Comparendo persino in televisione per chiedere al Presidente Donald Trump di tutelare i rimanenti 21 National Monuments. Purtroppo quanto auspicato da Chouinard non è accaduto ed è avvenuta, per opera di Trump, la cancellazione di alcune aree protette che potrebbero essere a breve vendute a compagnie private. Rose Macario, presidente di Patagonia e ceo, ha reso pubblico quanto segue: “Le azioni illegali del Governo tradiscono la nostra responsabilità condivisa di proteggere questi luoghi iconici per le future generazioni e rappresentano la più grande cancellazione di aree protette mai avvenuta nella storia d’America. Abbiamo lottato per difendere questi luoghi da quando siamo nati e ora continueremo questa lotta in tribunale”.

Sympatex e Pidigi per un calzaturiero sostenibile

I fratelli Campana per Vibram Tropical Carrarmato

Collaborazione di prestigio in casa Vibram. In occasione dell’ottantesimo anniversario, infatti, il brand ha portato alla Miami Design Week il nuovo concept sviluppato in collaborazione con i designer di Estudio Campana. Quest’ultimo è diventato famoso per il design d’interni e per la creazione di oggetti affascinanti come le sedie Vermelha e Favela. Una partnership esclusiva, insieme ai famosi fratelli per presentare un infradito unisex realizzata completamente in gomma. Questo nuovo concept celebra l’iconico disegno Carrarmato – creato nel 1937 da Vitale Bramani, il fondatore dell’azienda – e coniuga sapientemente le performance e il design Vibram, in una interpretazione contemporanea e originale dal mood tropicale, ideata appunto dai due fratelli di São Paulo (Brasile).

Lo scorso novembre Sympatex Technologies, specialista di membrane accoppiate e PIDIGI S.p.A., suo partner da alcuni anni, hanno invitato l’industria italiana delle scarpe sportive nel Museo dello Scarpone e della Calzatura Sportiva, riscontrando una grande partecipazione. Durante questo evento, il Dott. Rüdiger Fox, ceo di Sympatex Technologies, e il dott. Giorgio De Gara, proprietario e amministratore di Pidigi SpA, hanno presentato insieme le sfide globali e le nuove tecnologie che costringeranno l‘industria calzaturiera a reinventarsi. In occasione della sua relazione d’apertura, Fox ha parlato in modo particolare del ruolo sempre più importante della sostenibilità nella percezione pubblica. Un segno chiaro del cambiamento in corso è, secondo Fox, il fatto che nel frattempo l’industria calzaturiera e tessile non si trovino soltanto sotto l’occhio critico delle NGO che si occupano di ambiente, come Greenpeace oppure il WWF.

VF Corporation per Fur Free retailer

VF Corporation ha annunciato di aver stretto una partnership con la Fur Free Alliance, una coalizione internazionale di 43 organizzazioni per la protezione degli animali, e si è unita al programma Fur Free Retailer. La casa madre di The North Face, Timberland e Vans, tra gli altri marchi, ha pubblicato a maggio una nuova politica aziendale che include il trattamento etico degli animali e un divieto a livello aziendale di utilizzare pellicce, angora o pelle esotica. Nel corso degli anni, i marchi del portafoglio VF hanno introdotto metodi di produzione etici che hanno eliminato l’uso di materiali di derivazione animale. Partecipando al programma Fur Free Retailer, VF entra a far parte di una serie di aziende nella lista dei rivenditori Fur Free, tra cui Gucci, Zara, H & M, Armani, Topshop e Scotch & Soda.

28 tappe per il Worn Wear Tour di Patagonia

Saranno 28 le mete che, a partire dal 13 gennaio, saranno toccate dal Worn Wear di Patagonia. A portare in giro l’idea del brand californiano sarà un van di legno ideato per l’occasione che partirà da Engelberg fino a Cortina, Livigno, Val d’Isère, Innsbruck, La Grave e Chamonix. Il progetto è quello di aggiustare i capi tecnici e sportivi al fine di evitare gli sprechi. Per questo il team dello speciale furgone Worn Wear offrirà riparazioni gratuite di cerniere, alette delle zip, bottoni, tessuti bucati o lacerati e altro ancora, fornendo anche preziosi consigli su come aggiustare giacche, pantaloni e maglie in modo autonomo. E, per la prima volta, sarà possibile far riparare anche capi tecnici Gore-Tex. L’iniziativa Worn Wear incoraggia i clienti a prolungare al massimo la vita di ciò che indossano, il che contribuisce alla salvaguardia ambientale. Basti pensare che, tenendo in circolazione ciò che indossiamo semplicemente per nove mesi in più, possiamo ridurre di circa il 20-30% la relativa impronta ambientale in termini di emissioni di CO2 rifiuti e consumo idrico. Date italiane: 07/02/2018 - Fitz Roy, Bormio; 10/02/2018 - SportTIZ, Corvara: 14/02/2018 –Cortina; 17/02/2018 - Surf Shoppe, Sestriere; 30/03/2018 - Im Sport, Livigno.

Marco Confortola, guida alpina valtellinese, tecnico di Elisoccorso, maestro di sci e himalaista con al suo attivo 10 ottomila, ha stretto una importante collaborazione con l’azienda feltrina Karpos. La partnership si svilupperà su più fronti: dalla ricerca sul prodotto, alla comunicazione, sino all’organizzazione di eventi e attività formative in comune.

“Per Karpos – sottolinea Gioia Cremonese, amministratore delegato e brand manager del marchio – Marco è un partner fondamentale per aprire nuovi orizzonti sull’alta quota per le nostre collezioni, contribuendo così a completare la gamma di prodotti realizzata da Karpos. Ci auguriamo poi che la collaborazione sia un percorso di crescita per entrambi, com’è sempre accaduto nella nostra storia con tutti gli atleti e alpinisti che finora abbiamo incontrato nel nostro cammino”.

La Sportiva “Epic Ski Tour” si svolgerà dall’8 all’11 marzo 2018 fra Cermis, San Pellegrino e Pordoi. Nell’attesa dell’evento il comitato organizzatore lavora incessantemente anche sul fronte partnership, non ultimo il gemellaggio con la manifestazione “Mountain Attack” di Roland Kurz. Lo stesso

Kurt si è pronunciato in merito: “Soprattutto vorremmo cooperare nella commercializzazione. Noi come Mountain Attack valutiamo molto accuratamente con chi avviare partnership. Fino ad oggi c’è stata esclusivamente Sellaronda, con un format simile al nostro. Ma da quest’anno siamo tre: Mountain Attack –Epic – Sellaronda, e sono molto felice di ciò”.

Calze GM rinnova la collaborazione con Barmasse

Continuerà anche per il prossimo anno la partnership di successo tra Calze GM, noto marchio italiano di calze sportive made in Italy dal 1960, e Hervé Barmasse, il fortissimo alpinista di Cervinia. Una concreta collaborazione che permette alla storica azienda trentina di testare i nuovi prodotti nella fase di finalizzazione e alla guida alpina valdostana di indossare Calze GM durante le sue impegnative ascensioni sulle Alpi così come sulle vette del mondo. “Utilizzo ancora i prodotti GM ricevuti negli anni della collaborazione del marchio con il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, sono un ottimo esempio di qualità che dura nel tempo” – ha dichiarato Hervè.

Karpos e Marco Confortola verso nuovi orizzonti
Epic Ski Tour, partnership con Mountain Attak
Marco Confortola

Membrane traspiranti: previsioni di mercato a +6,3%

Haglöfs

Secondo un’analisi redatta dagli analisti di Technavio, si prevede che il mercato mondiale delle membrane impermeabili e traspiranti crescerà del 6,3% nel periodo 2017-2021. Il rapporto è stato stilato sulla base di un’analisi approfondita con contributi di esperti del settore e include una discussione dei principali fornitori che operano nel settore. Tra questi: Dow Corning, Helly Hansen, Marmot Mountain, Patagonia e WLGore & Associates, oltre a Columbia Sportswear, eVent Fabrics, Heartland Textile, Jack Wolfskin Retail, Lowe Alpine, Toray Industries, Mitsui, Nike, P2i e Polartec. Uno dei principali trend di mercato identificati dalla relazione è il progresso tecnologico per un maggiore comfort. Mentre la più grande sfida alla crescita del mercato è stata quella di rimuovere le tossine dai tessuti impermeabili e traspiranti.

Nuova distribuzione in Francia per Garmont

A partire dalla nuova stagione FW 2018/19, Garmont International Srl cambierà la sua distribuzione in Francia e sarà rappresentata da Arnaud Coirier, titolare di AC Agency. Arnaud seguirà Parigi e l’area nordovest, nonché i principali clienti nazionali, oltre a coordinare la politica commerciale del marchio nel paese. Per l’area sud-ovest, invece, Garmont sarà rappresentata da Gregory Fourcade, Frederic Arod per il sudest, Adrien Peverelli per la zona est e l’area delle Alpi.

“Siamo orgogliosi di dare il benvenuto al nuovo team, che è già ben introdotto nel settore e che si è evoluto toccando i più grandi marchi del mercato outdoor, oltre a vantare un’eccellente conoscenza della distribuzione francese. Team che copre l’intero territorio e che è sicuramente in grado di ampliare il business del mercato outdoor”, afferma Marco Sancandi, direttore operativo di Garmont International. “Il marchio, dopo il cambio di azionista nel 2014, ha subito una profonda evoluzione. Ne sono conseguite, tra le altre cose, lo sviluppo di due nuove collezioni, ogni anno con una gamma completa dedicata all’universo femminile, e la creazione di nuovi segmenti di prodotto”.

Il marchio svedese punta sempre più anche sulla vendita online. Insieme al nuovo sito web, infatti, l’azienda ha aperto il suo negozio su internet in cinque mercati chiave. Altre aperture di shop online seguiranno nei prossimi sei mesi. Dopo il lancio della nuova homepage a ottobre, i nuovi paesi dove si potranno acquistare i prodotti Haglöfs sono Germania, Svezia, Finlandia, Danimarca e Gran Bretagna. Oltre a un nuovo negozio online per il mercato norvegese, nei prossimi mesi Haglöfs ha pianificato di espandere la sua vendita sul web a tutta l’Europa. “Il nostro obiettivo è vendere sul web in tutti i nostri mercati chiave da qui ai prossimi sei mesi” ha affermato Katharina Johansson, responsabile dell’e-commerce. Non è ancora noto se tra questi ci sarà anche l’Italia.

Marco Sancandi

A Milano la 1^ edizione di Milano Climbing Expo

Le date da segnare in agenda sono: 19, 20 e 21 gennaio. Milano Climbing Expo, evento internazionale dedicato al mondo climbing, si svolgerà presso la palestra RockSpot NordOvest di Pero. Anna Stohr, Katharina Saurwein, Kilian Fischhuber, Gabriele Moroni, Laura Rogora, Stefano Ghisolfi, Adam Ondra, Mina Markovic, Muriel Sarkany, Jorg Verhoven, Angy Eiter, Jacopo Larcher, Barbara Zangerl, Giorgia Tesio, Martina De Petro, Asja Gollo, Davide Colombo, Matteo Manzoni, Pietro Biagini. Questi alcuni dei grandi nomi che parteciperanno a questo evento. I big (ma non solamente loro!) si sfideranno nelle diverse discipline lead, boulder, combinata olimpica e saranno gli attori principali di workshop e seminari sulle attività tipiche dell’Outdoor quali scalata trade “multi-pitch” cui chiunque potrà partecipare. Nella giornata di venerdì, dalle 18 alle 21, si svolgerà un contest lead e boulder aperto a tutti. I 4 vincitori (1 uomo e 1 donna per categoria) riceveranno una wildcard per partecipare agli eventi del sabato. Sabato dalle ore 14, invece, ci saranno i “Climbing Technology Olympic Games” (categorie Speed, Lead e Boulder). Parteciperanno Giorgia Tesio, Martina De Petro, Anna Gollo, Davide Colombo, Matteo Manzoni e Pietro Biagini, che si stanno qualificando per le Olimpiadi 2018. Contemporaneamente Anna Stohr, Katharina Saurwein, Kilian Fischhuber, Gabriele Moroni, gli atleti juniores e i vincitori della gara del venerdì saranno i protagonisti di MCE18 Boulder Best Trick. Sarà spettacolare, non c’è dubbio, il Lead Contest le cui vie saranno tracciate da Alberto Gnerro e a cui parteciperanno Laura Rogora, Stefano Ghisolfi, Adam Ondra, Mina Markovic, Muriel Sarkany e Jorg Verhoven. La tre giorni di climbing si concluderà domenica, con i workshop a cui chiunque potrà partecipare. Dalle 10:00 si svolgeranno in parallelo il Climbing 360° Workshops (Trad, Multipitch, Bigwall, Boulder, Lead, Dry Tooling) con Jacopo Larcher e Barbara Zangerl, supportati da Luca Moroni e Matteo Pasquetto; e il Women’s Sunday by adidas sport eyewear con Angy Eiter e Laura Rogora. Partner dell’evento saranno: La Sportiva, Climbing technology, adidas sport eyewear, Vibram e Oliunid. Sponsor dell’evento: DocRock, Flathold e Xcult. milanoclimbingexpo.com

Chiude a gennaio l’ottava edizione di BWF

È iniziata il 7 dicembre e si concluderà a gennaio l’edizione 2017 di BWF, la raffinata rassegna di film di montagna che ogni anno porta a Brescia il meglio del cinema outdoor internazionale, organizzata dall’associazione Gente di montagna e sponsorizzata da Aku. Ad aprire la rassegna è stato SAMI BLO-

OD di Amanda Kernell con Lene Cecilia Sparrok, Maj-Doris Rimpi, Olle Sarri, Hanna Alström, Malin Crépin. Per i prossimi spettacoli e per prenotazioni consultare il sito gentedimontagna.it.

Golden Trails Series, il nuovo format di Salomon

Salomon ha annunciato il lancio di un nuovo rivoluzionario concetto di serie di gare di trail running che scatterà a maggio 2018: Golden Trails Series. Si tratta di un tour che consentirà a 10 atleti top di battersi in 5 gare iconiche, con la novità di un montepremi di 100.000 euro che sarà suddiviso in parti uguali tra i primi 10 uomini e donne nella sontuosa Grand Final. Ciascuno dei primi 10 partirà con un amico o un partner a sua scelta per il viaggio della sua vita. La Grand Final fungerà anche da palcoscenico per i venti atleti nel sostenere una causa di cui sono i portabandiera. Dopo l’ultima gara della serie, una classifica generale definirà i primi 10 uomini e donne sulla base dei loro tre migliori risultati nelle cinque gare. Questi top 10 saranno invitati alla finale, dove verranno decisi i campioni del Golden Trail maschile e femminile. Gli atleti non dovranno correre tutte e cinque le gare per qualificarsi per il Grand Final. Le gare top del format sono: Zegama – Spagna; Mont Blanc Marathon – Francia; Sierre-Zinal – Svizzera; Pikes Peak – USA; Ring Of Steall – Scozia. Grand Final: Otter Trail – Sud Africa.

Il softshell di Schoeller è da award

A novembre, a Langhental, il produttore di tessuti tecnici Schoeller è stato premiato con il Design Preis Schweiz 2017 per il suo innovativo materiale softshell riscaldabile, denominato E-soft shell. L’azienda ha svelato questa innovazione a Techtextil nel maggio 2017. Lo strato retrostante riscaldabile realizzato da Eschler, acquisita da Schoeller nel 2012, incorpora una fibra conduttiva che permette una distribuzione uniforme del calore. L’azienda dichiara che il materiale potrà essere venduto in rotoli e tagliato senza compromettere la tecnologia incorporata. Nato per la realizzazione di capi per l’outdoor e il motociclismo, non si escludono tuttavia applicazioni anche in campo fashion e wellness.

La Sportiva fa il tris a FFF – Save The Brand

Lo scorso 28 novembre il meglio del Made in Italy del Fashion, Food e Furniture è stato celebrato a Milano nella quarta edizione dell’evento “FFF – Save The Brand”. Anche quest’anno La Sportiva si è aggiudicata per la terza volta il premio legato, questa volta, specificatamente al mondo digitale, nella categoria Best Practice Lifestyle Brand dopo essere stata premiata lo scorso anno per aver puntato fortemente sull’internazionalizzazione. Protagoniste della serata sono le aziende italiane che in questi tre settori si sono distinte nella valorizzazione del proprio marchio sia in termini economici che di immagine. L’obiettivo della ricerca promossa da ICM Advisor è infatti quello di capire quali sono i brand che, nel cosiddetto sistema dei settori 3F, crescono di più e sono più efficaci nel trasformare le strategie in redditività del business, cercando di individuare tra le tante eccellenze italiane i futuri ambasciatori del “Made in Italy” oltre confine.

– LA POLEMICA –

Crazy Ski Alp Tour: “Per quest’anno gettiamo la spugna… a malincuore”

Gli organizzatori del Crazy Skialp Tour, capitanati dal marchio Crazy Idea, hanno dovuto arrendersi di fronte alle enormi difficoltà riscontrate nell’organizzazione della nuova edizione del circuito di gare. Il perché ce lo ha spiegato in questa nota Luca Salini, coordinatore dell’evento e marketing manager dell’azienda.

“Il gruppo di sponsor del Crazy Skialp Tour da tre anni tenta di portare avanti un programma per promuovere un unico Circuito Nazionale di scialpinismo, cercando un accordo con la FISI. Manifestazioni che rispettino il regolamento in termini di dislivelli, pensando agli atleti che si allenano nei ritagli di tempo, calmierare i costi di iscrizione, premiare nel gran finale la partecipazione al circuito con un gadget prezioso. Il tutto senza utilizzare il denaro degli atleti partecipanti, ma quello degli sponsor.

questi motivi abbiamo nostro malgrado deciso di mettere in “pausa” l’edizione 2018.

I numeri dello scialpinismo agonistico sono decisamente in calo, complici numerosi fattori che sommati creano una situazione difficile e poco stimolante.

A supporto di questo impietoso quadro, basta guardare alcuni numeri. La prossima stagione agonistica, 2017/18, molti comitati canteranno il “requiem”: sono

Nonostante i molti contatti con i dirigenti FISI e l’appoggio di alcuni di loro, per vari motivi legati soprattutto a vincoli in termini di regolamenti e gestione sponsor da parte della Federazione, non siamo riusciti a portare a termine questo progetto. Il calo dei numeri generali dello scialpinismo è sotto gli occhi di tutti. Inoltre, a oggi non c’è ancora il calendario ufficiale delle gare nazionali e questo ha complicato ulteriormente la fase pre organizzativa. Proporre ora un circuito di gare significherebbe anche polverizzare ulteriormente le presenze già scarse: per

infatti previste circa 15 gare FISI nel comitato Alpi centrali, 4 in Trentino, 4 in Veneto, 4 in Alto Adige, 3 in Valle d’Aosta e 1 solo in Alpi Occidentali. Questo la dice lunga sulla riduzione e la concentrazione che sta subendo lo scialpinismo. Noi per quest’anno gettiamo malvolentieri la spugna, ma sono certo che i vertici dello scialpinismo dovranno rivedere in toto le scelte compiute, tutte volte a portare lo scialpinismo verso le Olimpiadi: il rischio è quello che si faccia la fine di molti altri sport, tolti dalla naftalina ogni 4 anni e lontani sempre più dai veri appassionati”.

VISA: alle prossime Olimpiadi si pagherà con i guanti

Visa introdurrà i guanti invernali con cui sarà possibile effettuare pagamenti, insieme ad altri due indumenti “intelligenti” pronti per essere utilizzati ai prossimi Giochi Olimpici invernali di PyeongChang 2018. L’azienda ha per il momento presentato i guanti, che contengono un chip con un’interfaccia doppia e un’antenna. Permettendo di effettuare pagamenti contactless presso i 1.000 punti vendita dove Visa ha installato i terminali appositi. Il progetto di Visa non è che il prosegui-

mento di un piano già partito in occasione delle Olimpiadi di Rio 2016. I guanti sono già acquistabili nei centri di assistenza Lotte Card in Corea del Sud e hanno un importo pre caricato. Possono essere anche reperiti presso i distributori automatici installati nelle sedi a PyeongChang. Visa, già sponsor olimpico da più di tre decenni, sta facilitando e gestendo l’intera infrastruttura del sistema di pagamento e la rete in tutte le sedi dei Giochi Olimpici.

Gore-Tex presenta il nuovo brand Infinium

Gore-Tex ha ampliato la sua gamma di prodotti, introducendo quattro nuove tecnologie: calzature Gore-Tex Thermiumtm, shell in tessuto Gore-Tex Soft Lined, indumenti Gore-Tex Insulated e guanti Gore-Tex Infinium Stretch. È andata in scena a Berlino lo scorso 5 dicembre (e la nostra testata era presente) la presentazione del nuovo brand Infinium che, a partire dalla collezione autunno 2018, entrerà a far parte degli articoli a marchio Gore-Tex, allargando l’offerta con una serie totalmente nuova di abbigliamento, calzature e accessori. Saranno 17 i brand partner che implementeranno le tecnologie Infinium nelle collezioni. Tra questi Arc’teryx, Black Yak, Montura, Mammut e The North Face (per il settore outdoor). Tra gli altri marchi più lifestyle in evidenza Ecco, Frau ed Herno. Un concetto totalmente nuovo per Gore-Tex, che per la prima volta non pone l’accento principale sull’impermeabilità,

ma su fattori quali lo “stretch” dei capi, la versatilità, il comfort. Una gamma di prodotti molto più ampia, che arriva a comprendere articoli inediti per Gore-Tex quali calze e baselayer. I prodotti Infinium saranno identificati dal logo con il diamante bianco. “Il nuovo brand si unirà al marchio Gore-Tex per offrire ai consumatori ulteriori opzioni di scelta,” ha spiegato Christian Langer, global sales & marketing leader della divisione Gore Fabrics. “Si potranno, quindi, trovare scarpe che mantengono i piedi confortevolmente caldi in inverno, senza tralasciare l’eleganza. Un’estetica meno ingombrante rispetto a quella cui si è abituati è ottenuta un sistema di isolamento decisamente più sottile. I guanti offrono una maggiore tattilità, tenendo le dita calde in inverno e consentondo di utilizzare il cellulare senza doverli sfilare”.

Inov-8 promette grip e durata con la suola in grafene

Il marchio britannico Inov-8, con sede nel Lake District (Regno Unito), e a Boston (USA), lancia per la prossima estate una novità nel mercato delle calzature sportive da fitness e running. In seguito a una collaborazione con scienziati dell’Università di Manchester, si è riusciti ad utilizzare un innovativo materiale, sulla cresta dell’onda in svariati campi (non solo dello sport): il grafene. Nel mondo della corsa e, nello specifico, delle calzature, il grafene è considerato uno dei materiali più sottili sulla terra ed è 200 volte più resistente dell’acciaio con un peso molto inferiore. “L’innovazione di prodotto è l’unico modo in cui possiamo competere con marchi sportivi molto più grandi di noi. La collaborazione tra Inov-8 e il Graphene Institute presso l’Università di Manchester ci pone in prima linea nella rivoluzione delle calzature sportive”, ha dichiarato Ian Bailey, ceo di Inov-8. “Aggiunto alla gomma utilizzata nelle suole delle scarpe della serie G di Inov-8, le rende del 50% più flessibili, il 50% più elastiche e il 50% più resistenti all’usura rispetto alla gomma senza grafene”. In altri termini, significa che la suola dovrebbe durare il doppio delle attuali suole da scarpa senza aumento di peso e limiti nella flessibilità. Questa novità tecnologica di Inov-8 è in attesa di brevetto. Per la scoperta del grafene, gli sviluppatori dell’Università di Manchester hanno vinto il premio Nobel in Fisica. Isolato per la prima volta nel 2004 dal team, è il primo materiale al mondo bidimensionale e, oltre allo sport ha numerose applicazioni nel medicale, nell’elettronica, nell’automotive e nel campo aerospaziale. Come dichiara ABC Distribution, che vende il brand in Italia, attualmente sono in produzione i primi campioni della collezione serie G che sarà presentata ad aprile nei negozi italiani e distribuita a un selezionato panel di negozianti tecnici a luglio.

Christian Langer

Le vendite nell’era

NEL 2016 SONO CRESCIUTI I BRAND SPORTIVI CHE

HANNO INVESTITO SU PROPRI CANALI

DI E-COMMERCE O NEL DTC (UNDER ARMOUR

+27% E ADIDAS +23%), PIUTTOSTO CHE NEI NEGOZI

FISICI. SEGNO NEGATIVO PER IL FATTURATO

DI COLOSSI COME MC SPORTS, VESTIS, THE SPORTS AUTHORITY E GOLFSMITH. DECATHLON

+12% GRAZIE AI MERCATI EMERGENTI

A CURA DI: Tatiana Bertera

Un 2016 all’insegna della crescita, anche se moderata. I principali rivenditori di articoli sportivi a livello mondiale, infatti, hanno aumentato le vendite del 4,8%. Un fatturato che, su scala mondiale, ha raggiunto la cifra di 98,477 milioni di dollari, contro i 95 registrati nel 2015. Ciò nonostante è la prima volta che la crescita di questo settore è stata inferiore alla crescita del mercato globale, che rispetto al 2015 è cresciuto di 6 punti percentuale. Questa diminuzione della crescita può essere dovuta al calo registrato dai negozi fisici, d’altra parte già annunciato: lo denota il segno meno davanti al fatturato di players come The Sports Authority (-33,3%), Golfsmith (-25,7%), Vestis (-53,1%) e MC Sports (-50%).

Se escludiamo questi quattro retailer, regolarmente coperti da SGI America, la crescita raggiunge il 6,7% su scala globale. Possiamo supporre che il loro declino possa essere attribuito a internet e ai brand sportivi che stanno investendo di più nei propri canali e-commerce e in analoghe forme di DTC (direct-to-consumer), piuttosto che investire nei negozi fisici. Tanto per farci un’idea nel 2016 le vendite di DTC sono cresciute del 16% in Nike, del 23% in adidas, di 27% in Under Armour e del 13% in Puma. Un altro aspetto importante della progressiva digitalizzazione del mercato è il forte sviluppo di piattaforme e-commerce come Amazon, Alibaba e Zalando. Andando a guardare bene i dati ci si rende conto, per esempio, che alcuni dei più alti tassi di crescita sono stati generati l’anno scorso da Netshoes, il più grande e-tailer puro del settore outdoor, che nasce in Brasile ed è ideato e gestito dai un gruppo di rivenditori low cost. Anche Decathlon e XXL Sport, entrambi con buoni tassi di crescita, si stanno espandendo a livello internazionale.

I maggiori aumenti nelle vendite sono stati registrati dal britannico JD Sports Fashion (+ 30,6%) e da aziende come A.S. Avventura (+22,1%), un gruppo di vendita al dettaglio che sta crescendo principalmente attraverso acquisizioni in diversi paesi. Decathlon ha rafforzato la sua posizione di leadership (+12%), grazie anche ad una presa di potere sempre più salda in mercati emergenti e in via di sviluppo come quello cinese, dove i prodotti del brand francese sono molto apprezzati. Si denota come già nel 2015 Dick’s Sporting Goods nella tabella avesse preso il posto di Foot Locker come il secondo più grande rivenditore di articoli sportivi a livello globale e il maggiore degli Stati Uniti. A differenza di Foot Locker, che è internazionale, Dick’s opera solo negli Stati Uniti, ma sta investendo fortemente nella vendita al dettaglio omni-channel. Per la prima volta il grafico include il russo Sportmaster, i cui dati, che arrivano direttamente dal governo, non ci erano mai stati resi pubblici prima del 2015. Il sito di Sportmaster è il terzo più grande rivenditore di articoli sportivi in Europa e il decimo più grande del mondo.

I MAGGIORI RIVENDITORI

ON

Da sinistra: Alberto Zanatta, presidente di Tecnica Group; Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italmobiliare; Giancarlo Zanatta, fondatore di Tecnica e Antonio Dus, ad di Tecnica Group

Tecnica Group e Italmobiliare.

Target: 500 milioni di euro

UFFICIALIZZATA LA PARTNERSHIP CHE PORTA LA HOLDING A DETENERE IL 40% DEL GRUPPO. CON L’OBIETTIVO DI UNA CRESCITA COSTANTE. CHE PARTA DALLA STIMA DEL POTENZIALE DI SVILUPPO DI CIASCUN BRAND CON PROGETTI DEDICATI

Dopo tanto parlarne, è arrivata l’ufficializzazione: la famiglia Zanatta e Italmobiliare hanno finalizzato l’accordo per l’ingresso della holding in Tecnica Group, società che ha come core business la calzatura outdoor e l’attrezzatura da sci. Il progetto è stato presentato a fine novembre, proprio alla vigilia della partenza della stagione invernale 2017/2018, presso lo Swiss Corner di Milano, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il presidente di Tecnica Group Alberto Zanatta, l’amministratore delegato Antonio Dus e il consigliere delegato di Italmobiliare Carlo Pesenti. La firma del contratto ha visto un impegno finanziario di 60 milioni di euro destinato a un mix fra aumento di capitale, prestito obbligazionario per Tecnica e acquisto di una quota dalla famiglia Zanatta. In questo modo, Italmobiliare detiene ora il 40% del Gruppo Tecnica. L’operazione è stata particolarmente articolata visto che l’ingresso della società ha permesso di operare una totale ristrutturazione delle linee finanziarie del Gruppo per poter rafforzare ulteriormente la crescita dell’azienda. L’obiettivo dichiarato è quello di riuscire a raggiungere i 500 milioni di fatturato nei prossimi anni.

ITALMOBILIARE

Si tratta di un’“Investment Holding” che detiene e gestisce un portafoglio divesificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre 150 anni. Fondata nel 1946, è una delle principali in Italia nel suo settore. “Questo accordo rappresenta un passo molto importante per una azienda come la nostra, da sempre orgogliosa della propria storia di imprenditoria famigliare”. Dichiara Alberto Zanatta. “Abbiamo trovato in Italmobiliare e nella famiglia Pesenti un partner che condivide la nostra passione e visione di impresa. Possiamo oggi guardare al mercato con entusiasmo, pronti a concretizzare gli ambiziosi obiettivi di sviluppo che ci siamo prefissati.” Allo stesso modo, anche la famiglia Pesenti ha risposto con rinnovato entusiasmo. “Con questa operazione – sottolinea Carlo Pesenti - affianchiamo una delle società italiane leader mondiale nel settore dello sportsystem, riconosciuta sui mercati internazionali grazie ai suoi brand iconici. Italmobiliare potrà garantire, attraverso il sostegno finanziario e manageriale, i

– BRAND PERFORMANCE –2017 vs 2016

piani di diversificazione e crescita del Gruppo, apportando inoltre il proprio know-how per la valorizzazione del business. Riteniamo che questo investimento si integri perfettamente nel nostro portafoglio di partecipazioni, rafforzandone il profilo industriale in un settore con grandi potenzialità di crescita.”

LE PREVISIONI

A presentare la situazione di Tecnica Group e le successive strategie è l’amministratore delegato Antonio Dus che ha fatto una panoramica sui network di vendita e il fatturato fino a questo momento. Il punto di svolta è stato tracciato dall’ad nel 2016, quando l’intera famiglia composta da 6 brand ha raggiunto un fatturato di 334 milioni di euro. Questo tournover arriva dopo un periodo di inflessione determinata anche dalla crisi che ha colpito il mercato mondiale. Nonostante ciò, il gruppo guarda al futuro con uno sguardo positivo. “L’ingresso di Italmobiliare risulta strategico nei piani di sviluppo del Gruppo che, dopo la riorganizzazione degli ultimi anni, ha ripreso con forza la strada della crescita, confermata dai dati attualmente disponibili”. La previsione per il 2017 puntava a una crescita pari all’8% per un fatturato di 360 milioni di euro. “In realtà i dati pre-consuntivi stimano una chiusura intorno ai 370 milioni di euro; cosa che porterebbe ad una crescita

anno su anno del 12%”, continua Dus. “Per quanto riguarda l’EBITDA, il grande salto è avvenuto tra il 2015 e 2016, quando l’EBITDA si è assestato a 27 milioni di euro rispetto ai 21 dell’anno precedente, con una crescita di circa il 30%. Dato confermato a previsione per il 2017 dove l’ EBITDA sarà ulteriormente in crescita, potenzialmente sopra i 31 milioni di euro”. Il 2018 mira a raggiungere i 380 milioni, per toccare i 500 milioni nei prossimi anni.

OBIETTIVI

“Arrivare a 500 milioni di euro è l’obiettivo, ma puntare a questa cifra vuol dire raggiungere un altro livello di gioco”, sottolinea Carlo Pesenti. L’obiettivo è stato definito andando a stimare il potenziale di sviluppo di ciascun brand e prevede progetti dedicati per ognuno di essi. Già dallo scorso anno al 2017 la crescita ha oscillato tra il +8% di Blizzard al +50% di Moon Boot, comportando così un aumento di profitto per l’intero gruppo. Quattro principali linee strategiche, illustrate da Antonio Dus: “Il rafforzamento di ciascun brand con un’attenzione estrema al consumatore finale; un aumento di investimenti in innovazione per essere certi di avere un prodotto fortemente differenziato; l’investimento di risorse addizionali nei canali distributivi digitali e legati alle nuove tendenze e abitudini dei consumatori; l’implementazione di specifici programmi di efficientamento produttivo e logistico”. Se si guarda al mercato del gruppo, si capisce che il core business è quello dell’outdoor footwear con Lowa che rappresenta il 46% del fatturato totale, seguito dal mondo neve con Nordica in grande recupero (17%). Il business dei pattini in linea rappresenta l’8% del totale, mentre Moon Boot e il mondo fashion ci entrano per il 7%.

Il Gruppo Tecnica rappresenta oggi sei diversi brand. Acquisiti nel corso di una storia iniziata più di cinquant’anni fa

1960

Giancarlo Zanatta dà vita al calzaturificio Tecnica

1969

Vengono creati i Moon Boot che lanciano il brand in un nuovo mondo, quello che si avvicina al fashion avendo tra le sue fila un prodotto iconico, oggi esposto al Moma di New York tra i simboli dell’ultimo secolo

1970

Arrivano gli scarponi da sci con la creazione di Tecnus realizzati con la tecnologia della bi-iniezione

1993

Il gruppo acquisisce Lowa, una delle aziende leader nel mondo del footwear per l’outdoor. È la prima volta che un’azienda italiana acquista un brand tedesco in questo ambito

2002

Nordica entra a far parte del mondo Tecnica al fine di dare un’offerta più completa dallo scarpone allo sci

2003

Per diversificare i suoi prodotti e seguendo un’alternanza di neve-outdoor, il 2003 vede l’ingresso di Rollerblade nel gruppo, il prestigioso marchio di pattini in linea

2006

Blizzard viene acquisita: lo storico brand austriaco apporta così ancora più prestigio alla famiglia

Il valore di intraprendere

IN UN PANORAMA SEMPRE PIÙ COMPLESSO, DOVE LE CHIUSURE

SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO, DIAMO VALORE A CHI

SCEGLIE DI AVVIARE UNA NUOVA AVVENTURA IMPRENDITORIALE

In America si parla di crisi generalizzata del retail e anche in Europa e in Italia abbiamo più volte riproposto il tema delle difficoltà con cui i negozianti, specie piccoli e specializzati, si scontrano oggi. Ovviamente in primis la concorrenza dei grandi colossi dell’e-commerce. Come abbiamo avuto modo di spiegare in molti dei nostri editoriali, l’online non va visto né come una minaccia inesorabile né ignorato, fingendo che non esista. Piuttosto bisogna conoscerne le opportunità, e rimanere aggiornarti, offrendo un servizio competente al cliente e garantendo ciò che il web non potrà mai offrire know how, professionalità e, perchè no, un rapporto di amicizia. Ecco perché, in un panorama sempre più complesso, il valore di chi oggi sceglie di intraprendere questa strada va riconosciuto.

Da un giovane che seguendo la passione per la montagna ha fatto diventare lo

STILE ALPINO, MORBEGNO (SO)

Luca

Galbiati: “Quando la montagna diventa professione”

Come ti sei avvicinato al mondo outdoor?

Fin da piccolo ho imparato ad amare la montagna seguendo la passione della mia famiglia; per regalo di battesimo ricevetti un paio di sci e a tre anni già frequentavo le piste della bergamasca. Crescendo, ispirato e invogliato da mio padre e i miei zii, ho iniziato ad arrampicare sia su roccia che su ghiaccio e ad avvicinarmi ai molteplici aspetti dell’alpinismo. La montagna è il mio punto fermo, il mio primo amore e la mia grande passione, trasformatasi oggi in lavoro. Per parafrasare una frase che appare in negozio: “La montagna era l’ambizione e lo stile (Alpino) divenne la professione”.

Come hai deciso di aprire un negozio outdoor? Quali attività tratti?

Mi sono trasferito in Valtellina circa quattro anni fa e ho iniziato subito a frequentare le vette e le pareti che questa meravigliosa valle ospita unendomi poi anche al soccorso alpino come volontario. Da subito ho notato che, nonostante la quantità degli appassionati e il ruolo importante della valle nel panorama outdoor, mancava un negozio dedicato, un punto di riferimento per chi come me avesse necessità di acquistare materiale tecnico per le proprie scalate. Così ho intrapreso questa avventura e ho aperto il negozio a Morbegno. Tratto un po’ tutto, dall’arrampicata allo skialp, dall’alpinismo invernale al semplice trekking sempre con un occhio attento alla qualità del materiale e alle esigenze di tutti coloro che vivono la montagna. Quali sono le specificità del tuo punto vendita?

Offro principalmente materiale tecnico, selezionato in base a molteplici fattori e scelto dopo attento studio sia della qualità che del possibile utilizzo da parte dell’acquirente; cerco di testare il prodotto che andrò a vendere per poter garantire il massimo supporto al cliente anche grazie alla mia esperienza. Ho scelto inoltre di puntare su prodotti italiani di qualità perché ritengo che il made in Italy abbia da dire in questo settore. Il negozio sta anche diventando anche un luogo di ritrovo dove gli amici passano a condividere le proprie esperienze in montagna o a chiedere qualche consiglio sulle condizioni delle varie salite.

E-commerce sì, e-commerce no?

E-commerce sì. Ho adottato questa possibilità innanzitutto perché non ho avuto costi nel crearlo (fatto io). Non lo vedo poi come una vetrina per “buttar fuori” la merce rimasta in magazzino o per svalutare un prodotto con un prezzo basso, ma una possibilità in più, tenendo conto che è possibile interagire online prima dell’acquisto chiedendo un consiglio tecnico o un parere, come se il cliente fosse nel mio negozio a chiaccherare con me. Quali sono le difficoltà che hai incontrato e quali le soddisfazioni che ti sei tolto?

Difficoltà ce ne sono tante come in ogni lavoro, ma le soddisfazioni sono impareggiabili. Quando vedi i clienti soddisfatti tornare a ringraziarti per i consigli e per il materiale acquistato, le difficoltà e i dubbi spariscono per lasciare spazio solo all’emozione e alla gioia di fare ciò che più amo nella vita. L’affetto dei clienti lo percepiamo anche dai social su cui, grazie a loro, abbiamo vinto il premio per il corner più bello a tema outdoor. Sono fiero di poter aiutare, con il mio lavoro, gli appassionati a vivere al meglio le loro avventure. stilealpinomorbegno.it

Stile (Alpino) la sua professione (parafrasando MacIntre) a chi, tra una lievitatura e l’altra, ha trovato il tempo di fondare una asd di Skyrunning che si prende cura dei sentieri del monte sopra casa. Per poi scegliere di dedicarsi a tempo pieno alla passione aprendo un Campo Base per gli appassionati di corsa e mollando il lavoro di panettiere. O chi, partito come commesso, oggi ha tre punti vendita attivi e continua a investire aprendone uno stagionale in Abruzzo e rinnovando lo storico Rifugio (di) Roma. Per questo nasce “Io Apro Perché…”, perché a quei puntini segua il coraggio di intraprendere nuove sfide imprenditoriali, che non hanno nulla da invidiare a quelle alpine. Ma non aprono solo nuovi negozi indipendenti. Il 7 dicembre DF-Sport ha aperto il suo quindicesimo punto vendita alle porte di Saronno, e ancora 7to7 che, dopo aver lanciato il proprio brand, ha rilevato una serie di punti vendita creando il suo nuovo Sporthub: prima a Lecco e poi a Chiavenna. Intanto in Emilia anche Nuovi Orizzonti Sport si allarga e aggiunge ai punti vendita di Modena e Carpi quello di Bologna. Almeno per la prossima rubrica siamo al sicuro….

CAMPO BASE, CARVICO (BG)

L’avventura di Alessandro Chiappa

Campo Base si trova a Carvico e ha aperto le porte al pubblico lo scorso 26 agosto. Il titolare, Alessandro Chiappa, oltre che ex panettiere, è molto conosciuto nel mondo del trail perché è presidente dell’asd Carvico Skyrunning. Quello che però molti non sanno è che, prima di innamorarsi della corsa Chiappa, è stato anche campione italiano di trial. Il titolo risale al 1993 e da allora sono cambiate molte cose. “Proprio così, un tempo correvo in moto nella specialità trial e la corsa era uno dei miei allenamenti. Una volta lasciato il mondo delle due ruote ho continuato a correre, prima su strada (con un personal best di 1 ora e 21 minuti nella mezza maratona) per poi passare in maniera definitiva al trail. Sono l’ideatore e l’organizzatore della Sky del Canto, gara ormai conosciuta in Lombardia e non solo, che nel 2018 arriverà alla nona edizione. L’associazione Carvico Skyrunning, che ad oggi conta oltre un centinaio di atleti, nasce sei anni fa”. Ma come si arriva ad aprire un negozio?

Da atleta e organizzatore di gare a presidente di una associazione. Campo Base è venuto quasi come una logica conseguenza: volevo far sì che la mia passione diventasse anche una professione. Campo Base (il nome non è stato scelto a caso!) vuole essere molto più di un negozio outdoor (articoli per la corsa, soprattutto trail, per il nordic walking e l’hiking). Lo spazio interno è pensato affinché possa essere un luogo di aggregazione, caldo e familiare. Tra le maggiori soddisfazioni vi è quella di aver creato, fin da subito, sinergie che vanno oltre il lato commerciale e un ambiente nel quale il cliente è, prima di tutto, un atleta con cui condividere una passione. Questo è importante e il cliente lo sente!.

Hai scelto di adottare anche la vendita online?

Al momento no, perché abbiamo aperto da poco e crediamo molto nel rapporto diretto con il cliente. Tuttavia non lo escludiamo in futuro. Oltre al materiale specifico, cosa offre il negozio?

A campo Base vengono organizzate: serate con esperti e atleti (nutrizionisti, fisioterapisti, preparatori atletici...), allenamenti di gruppo sui sentieri del Monte Canto (a cadenza settimanale) con possibilità di deposito borse, doccia e ristoro finale, gruppi di nordic walking con istruttori certificati, serate nelle quali chi lo desidera può presentare al pubblico la propria gara. Oltre a ciò, fungiamo da punto di raccolta scarpe per la risuolatura in Vibram in collaborazione con Marco Zanchi (atleta e risuolatore Vibram certificato), trattiamo articoli per l’integrazione (Kratos, Biosophia e Racer) e siamo gli unici in Italia a vendere il marchio spagnolo WAA.

campobaserun@gmail.com - campobaserun.it

A CURA DI: Paolo Grisa e Tatiana Bertera

Come ti sei avvicinato al mondo outdoor?

IO APRO PERCHÉ...

RRTREK, ROMA

David Ciferri: “È il cliente a ricordarti da dove sei partito”

soddisfare le loro esigenze trasmettendo la prima emozione all’interno dello store.

Oltre ad aprire un nuovo punto vendita hai anche rinnovato il negozio storico, giusto?

Da bambino, con attività all’aria aperta, escursioni, campeggi e poi nel 1990, quando terminati gli studi, ho iniziato questa avventura come commesso in un semplice negozio di campeggio stagionale: Camp Base a Roma.

Come hai deciso di aprire un negozio outdoor?

Quali attività tratti?

Dopo qualche hanno di negozio mi sono talmente entusiasmato che ho deciso di inserire l’outdoor a tutto tondo. La grande passione per le attività all’aria aperta e il contatto con il pubblico che la frequenta mi ha fatto decidere di convertire il negozio in quello che è diventato oggi. Le attività trattate sono il trekking/hiking, il travel/expedition, il climbing, il trail running, l’alpinismo, lo speleo, lifestyle…

Quali sono le specificità del tuo nuovo punto vendita?

In primis la professionalità e la competenza di tutto lo staff, la capacita di poter consigliare al meglio l’utente finale e la scelta di prodotto all’interno dei nostri punti vendita e soprattutto saper ascoltare cosa richiedono i nostri clienti cercando di

Sì, quattro anni fa è nato RRclimb, un negozio dedicato agli appassionati di climbing. Poi due anni fa, RRtrek Pescasseroli e, quest’anno, un test con RRtrek Roccaraso (che sarà aperto dal 1° dicembre al 30 aprile). Inoltre abbiamo rinnovato il punto vendita storico con l’apertura della nuova sala, una tra le più grandi in metri lineari d’Italia. Insomma, una bella soddisfazione per noi.

Quali sono le difficoltà e quali le soddisfazioni che ti sei tolto?

Le difficoltà incontrate sono molteplici. Tra le tante, lavorare in una piazza estremamente difficile dove la possibilità di spendere è più contenuta. Nonostante ci sia grande tradizione per l’outdoor, il pubblico a volte non si rende conto dello sforzo che facciamo per regalare un negozio così assortito di prodotti delle migliori marche. La soddisfazione più grande è quando un cliente mi stringe la mano ringraziandomi del consiglio dato, che il prodotto scelto è andato bene e mi ricorda il mio passato, le mie origini. E con grande serenità e un pizzico di nostalgia vedo in lui un sorriso compiaciuto nel saper che siamo cresciuti negli anni senza aver cambiato le nostre tradizioni. Hai scelto di adottare anche la vendita online?

Sì, ma non siamo bravissimi. Al momento non funziona al massimo ed è principalmente outlet. L’online è come un altro negozio e va seguito come

rrtrek.com

tale. Non mi piace molto come approccio, preferisco interagire con il cliente. Mi sembra di non riuscire a trasmettere le giuste competenze. Nell’anno nuovo investiremo di più, in particolare in hardware e software del magazzino. Preferisco aprire un nuovo negozio perché trovo più facile approcciare il cliente di persona.

Una soddisfazione te la sei poi tolta quest’anno a Treviso, eh? Noi c’eravamo…

Sì, Assosport, in collaborazione con l’Italian Outdoor Group, aveva indetto un concorso tra i retailer per la miglior vetrina outdoor, e abbiamo vinto a pari merito. Certamente dedichiamo molta attenzione al loro allestimento ma, visto che il voto era pubblico, certamente ha influito i molti amici che abbiamo tra i nostri clienti.

David Ciferri al centro. Alla sua destra Martino, direttore del negozio e a sinistra il collaboratore Alex.

Impact Hub, dove la sostenibilità è di casa

DUE GLI EVENTI OSPITATI NELLA SEDE DI MILANO: RIFLETTORI PUNTATI

SULL’IMPEGNO SOCIALE E AMBIENTALE. DIVENTATO UN PUNTO FOCALE PER MOLTE AZIENDE

Esiste un posto, anzi sono di più. Perché Impact Hub Milano è parte di Impact Hub, una rete internazionale di spazi fisici dove imprenditori, creativi e professionisti possono accedere a nuove risorse, lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, trovare idee innovative, sviluppare relazioni utili e individuare opportunità di mercato. Impact Hub Milano è il primo nodo italiano di questa rete, il primo centro in Italia dedicato all’innovazione, e all’imprenditoria sociale e alle persone che la promuovono. Non stupisce, dunque, che a novembre Lifegate lo abbia trasformato in un luogo dove promuovere idee sostenibili e Patagonia lo abbia scelto come sede per presentare la sua collezione Fair Trade.

E come dei fili che si intersecano, allo stesso modo lo spirito green del luogo si lega con quello del brand californiano. Patagonia fa parte delle 2.337 aziende che hanno ottenuto la certificazione di B Corp, ovvero che hanno deciso volontariamente di perseguire, al pari del profitto, un’ulteriore finalità. Dal 2012, infatti, Patagonia ha scelto di ottenere nell’esercizio dell’attività economica un impatto positivo sulla società e sul pianeta, contribuiscono a vincere le più importanti sfide del secolo, come riassume il Nobel per l’economia Robert Shiller, uno dei più autorevoli sostenitori del movimento. A fine novembre, la comunità italiana delle B Corp si è riunita a Milano proprio negli spazi di Impact Hub per una serata all’insegna dei festeggiamenti. L’Italia, infatti, ha raggiunto quest’anno il primato europeo per numero di aziende che hanno superato il processo di certificazione internazionale più severo del business. Delle 2.337 aziende selezionate su oltre 70.000 in 60 paesi, 80 sono italiane. L’Università di Harvard ritiene che sia il modello di impresa necessario a creare un futuro prospero e che abbia la forza di trasformare il corso del capitalismo. Il modello è nato negli Stati Uniti nel 2006 e si è rapidamente sviluppato in tutto il mondo. L’Italia è presto diventata anche terreno di innovazione ulteriore sul tema: nel gennaio 2016 è diventata il primo stato al mondo, al di fuori degli Stati Uniti, a introdurre nel proprio ordinamento una forma specifica per riconoscerle e promuoverle: la Società Benefit. In questi mesi si sono trasformate in Società Benefit più di 200 aziende italiane. La speranza è che sempre più realtà possano avvicinarsi a questa consapevolezza, nel rispetto del mondo sia come ambiente che come impegno sociale.

benefitcorporation.net - bcorporation.eu

– FAIR TRADE

SECONDO PATAGONIA –

Realizzare i propri prodotti in stabilimenti Fair Trade Certified significa “un concreto vantaggio diretto per i lavoratori, il che si traduce in retribuzioni più eque all’interno del ramo tessile”. A oggi, l’etichetta Fair Trade Certified accompagna il 38% della produzione complessiva dell’azienda californiana. L’adesione di Patagonia al programma promosso da Fair Trade, iniziata nel 2014 con la produzione di 10 capi confezionati in un unico stabilimento, è cresciuta rapidamente nel corso del tempo. Ne abbiamo parlato con Cara Chacon, vicepresidente per la responsabilità ambientale e sociale del brand. “La cosa più importante nel nostro processo produttivo è la componente umana”, ci racconta Cara. “Cercavamo una certificazione che potesse riconoscere la social responsability e abbiamo trovato Fair Trade”.

arrivavano al lavoro fradice. E ancora: progetti per la costruzione di zone adiacenti alle fabbriche dove anche i più piccoli possono stare e studiare.

Dove sono queste 14 fabbriche? India, Thailandia, Vietnam, Colombia, Nicaragua, Messico e USA. In totale sette paesi, ma il numero sta crescendo. Spero che per il prossimo inverno avremo ancora più fabbriche certificate, perché l’obiettivo è quello di arrivare al 100% della nostra produzione.

Quanti sono gli stabilimenti certificati? 14 poli produttivi nel mondo. Ogni singolo lavoratore, anche chi non lavora direttamente nella manifattura, ma magari si occupa della parte logistica e amministrativa, è coinvolto nel progetto. Parliamo di circa 26.000 lavoratori nel mondo. Patagonia corrisponde un premio in denaro ai lavoratori che realizzano prodotti Fair Trade.

Come viene utilizzato questo bonus? La somma è versata su un account gestito dai lavoratori stessi che decidono in modo democratico come utilizzarlo. Abbiamo dei bellissimi esempi, come una fabbrica in India che ha usato il denaro per acquistare degli impermeabili per le donne che venivano a lavorare e che, durante il periodo monsonico,

Quante certificazioni ha oggi un capo Patagonia? Moltissime. Penso sia un modo per rassicurare i consumatori sulla qualità del prodotto che scelgono. Ovviamente, nessuna certificazione è perfetta e da sola non può bastare. Ma è necessario che un’azienda creda fortemente e sia fiera di aver ricevuto quel riconoscimento, per continuare a lavorare in quella direzione. Comprare un capo di Patagonia è qualcosa di più: vuol dire comprare una filosofia.

Sempre più aziende oggi si stanno spostando verso un discorso di ecosostenibilità. Qualche consiglio? È bello vedere che le aziende stiano facendo questo passo avanti e il movimento della responsabilità sta diventando grande. Sicuramente alcuni brand lo fanno perché sono obbligati, ma oggi non puoi prescindere dall’essere green. Ci sono realtà che come noi ci credono sempre di più. La sostenibilità è qualcosa di fondamentale per la sopravvivenza dell’azienda, ma anche di tutto il mondo. E non si può più aspettare.

Cara Chacon

Il nostro “Nord”? Esplorare per evolverci, lasciando la natura intatta

PARLA JULIANNE LINGS, RESPONSABILE CSR PER THE NORTH FACE. FOCUS SULLE INIZIATIVE

CHE IL BRAND METTE IN CAMPO. CON L’OBIETTIVO DI CONTINUARE

A ESPLORARE L’AMBIENTE NATURALE COME FORMA DI APPRENDIMENTO DEL MONDO E DI SE STESSI

Julianne Lings si occupa di responsabilità sociale e ambientale per The North Face e con lui abbiamo fatto il punto sulle iniziative passate, presenti e future che il marchio attua nel campo ambientale.

Cosa significa sostenibilità per The North Face?

The North Face affonda le sue radici nell’amore per l’outdoor e punta a supportare ogni tipo di esplorazione, da quella dietro casa fino alle vette più inaccessibili dell’Himalaya. Nel corso degli ultimi 50 anni abbiamo vissuto guidati dal nostro “nord”, ovvero seguendo la convinzione che l’esplorazione ha il potere di cambiarci, di metterci alla prova e aiutarci a vedere il mondo da nuove prospettive. Entrando nel nostro sesto decennio di vita, ci impegniamo a: stimolare la passione per l’esplorazione e il brivido dell’ignoto nel maggior numero di persone possibile; proteggere i luoghi in cui viviamo, ci muoviamo e lavoriamo; far evolvere il modo in cui creiamo i nostri prodotti, migliorando la nostra performance ambientale e la responsabilità sociale d’impresa nella nostra supply chain.

In che modo la vostra collezione FW 17/18 rispetta i principi della sostenibilità?

Abbiamo continuando a progredire nel nostro viaggio all’insegna della sostenibilità. I punti chiave sono i seguenti: continuare ad impegnarci come azienda leader nel settore relativamente alla provenienza delle piume d’oca, il 100% della nostra collezione FW 17/18 è infatti certificata RDS; continuare a incrementare la percentuale di materiale riciclato utilizzato nelle nostre collezioni; continuare a fare leva sulla nostra partnership con Bluesign per portare la sostenibilità in tutta la supply chain dei nostri prodotti.

In cosa consiste la partnership con Bluesign?

Cosa fa il brand per comunicare le sue iniziative relative alla difesa dell’ambiente?

Utilizziamo diverse modalità per comunicare la tematica della sostenibilità ai nostri clienti e stakeholder: dal sostegno a specifiche azioni a favore dell’ambiente, come per esempio il supporto alla petizione contro l’oleodotto Keystone XL, al lavoro a fianco dell’organizzazione no profit Protect Our Winters per sensibilizzare i più giovani sulla tematica dei cambiamenti climatici. In termini di tracciabilità siamo in prima linea nel guidare lo sviluppo del Responsible Down Standard (RDS). RDS protegge gli uccelli impiegati nella nostra catena di fornitura delle piume d’oca da pratiche non etiche. Tutti i nostri prodotti in cui viene impiegata la piuma d’oca sono etichettati con la dicitura Responsible Down Standard per informare ed educare i nostri consumatori sul tema della sostenibilità etica.

Cos’è esattamente il Backyard Project?

Dal 2008 infatti, The North Face si impegna per un utilizzo responsabile delle sostanze chimiche, a cominciare dalla partnership con Bluesign, volta a garantire una significativa riduzione dell’impatto ambientale che vada oltre le semplici normative, per identificare le materie prime il cui utilizzo sia preferibile per l’ambiente e per ridurre l’utilizzo di elementi chimici nella supply chain. Questo ha comportato un coinvolgimento attivo e una partnership con i nostri stabilimenti tessili, in modo che potessero entrare a far parte del Bluesign system. Per far ciò lavoriamo con la nostra casa madre, VF Corporation, per far leva sul loro sistema di gestione delle sostanze chimiche, il Chem IQ. Grazie a questi sforzi ci sono 230 tonnellate di sostanze chimiche, il cui utilizzo non è auspicabile, che sono in via di eliminazione graduale. Negli ultimi anni il brand è stato coinvolto nella campagna Detox Outdoor di Greenpeace. Alcuni dei nostri capi sono stati esaminati e i risultati li hanno classificati come “mediocri”.

Qual è l’opinione del brand in merito al tema dei PFC? È vero che sta eliminando l’utilizzo di queste sostanze prima del 2020? Come sta andando il processo di transizione?

Per tutti i dettagli su questa tematica, sul nostro sito web, al link thenorthfacejournal.com/progress- path-toward-responsiblechemistry.

Pensate che l’industria dell’outdoor sia oggi sostenibile? Se no, quali sono i prossimi passi da compiere affinché possa diventarlo nel futuro?

Il Backyard Project consisteva nella produzione di una felpa, e in seguito, nel 2016, di una piccola collezione realizzata negli Stati Uniti e prodotta entro le 150 miglia dal nostro quartier generale di Alameda, San Francisco. Nonostante l’obiettivo delle 150 miglia non sia stato raggiunto durante il primo anno, il progetto è stato un successo ed è cresciuto nel corso del suo secondo anno di sviluppo, il 2016. Abbiamo imparato molte lezioni dal Backyard Project e continueremo ad attingere da esse quando daremo forma a future iniziative dedicate alla sostenibilità in Europa.

In The North Face siamo fortemente impegnati al fine di proteggere i luoghi in cui viviamo. Analogamente ad altri protagonisti del settore outdoor, amiamo l’ambiente e vogliamo assicurarci che sia preservato per le generazioni future. Riconosciamo che lo sviluppo sostenibile è un impegno da assumersi nel tempo: come azienda, lavoriamo a stretto contatto con organizzazioni come l’Outdoor Industry Association e l’European Outdoor Group per creare un futuro sostenibile per tutti. thenorthface.com

L’impegno sociale di Salomon si chiama “Fondation”

QUATTRO CAPI ACQUISTABILI ON LINE E REALIZZATI DAL BRAND PER SOSTENERE

I PROFESSIONISTI DELLA MONTAGNA E GLI ATLETI DISABILI A SEGUITO DI INCIDENTE.

323 PERSONE AIUTATE IN 17 ANNI E 1.100.000 EURO DONATI

“Fondation”, il nome non è casuale. Si tratta di una collezione di capi realizzata ad hoc da Salomon e recentemente presentata sul sito. Quattro modelli i cui ricavati vanno alla omonima fondazione, il cui sostegno nei confronti dei “professionisti della montagna e degli atleti in condizioni di disabilità a causa di un incidente o di una malattia” continua incessantemente da 17 anni.

15%

40% maestri di sci

45% guide alpine

tecnologia ausiliaria. Apporta sostegno anche alle famiglie dei professionisti della montagna deceduti, qualora se ne presentasse il bisogno.

La creazione della Fondazione risale al 1999 per opera della famiglia Salomon e della società omonima, sotto l’egida della Fondation de France. La fondazione opera in svariati modi: indennità di emergenza, aiuti finanziari per l’istruzione dei bambini, dispositivi specifici (sedie a rotelle, ausili tecnici), sistemazione delle auto, adattamento degli ambienti e delle case, apparecchiature specifiche per consentire nuovamente la partecipazione allo sport,

Sono tantissimi gli esempi di chi, grazie all’opera della fondazione, è riuscito a tornare a “vedere la luce in fondo al tunnel”. Nel 2014, per esempio, il sostegno è stato dato a Mélody, istruttrice di sci, madre di due bambini, recidiva dopo essere stata già operata per un cancro al seno nel 2007, oltre che alla famiglia di Jean-Marc, guida di alta montagna morto in seguito al cedimento di un crinale, lasciando una moglie e due figli di 18 e 16 anni. Anne, istruttrice di sci e guida alpina, paraplegica dopo essere stata travolta da una valanga nel 2012, ha avuto in dono una sedia a rotelle offroad in modo da poter partecipare alle attività della fattoria gestita dal suo compagno. La Fondazione ha visto quest’anno i suoi colori indossati da tre gruppi di runner durante la Traversée Chamonix-Briançon, la Serre Che Trail Salomon e il Raid Amazones.

Da scalatore a falegname. La nuova vita di Bruno Longuet

“Ho avuto un incidente il 26 febbraio 2012, stavo scalando con mio fratello a Aiguille Verte, le condizioni atmosferiche non erano buone e siamo rimasti intrappolati, dispersi per tutta la notte. Ho perso parzialmente l’uso delle dita delle mani e dei piedi.

La montagna era tutto quello che avevo, essere una guida di montagna era la mia sola ambizione e anche quello che facevo durante il mio tempo libero; non avendo più le dita e non potendo più continuare a lavorare come guida dovevo capire cosa potevo fare. La Fondazione Salomon mi ha sostenuto, grazie al loro aiuto ho trovato ancora delle attività che mi piacevano. Ho cominciato a costruire delle case di legno in Canada, ho scoperto di essere capace e in grado ancora di fare delle attività manuali, così sono rientrato in Francia dove ho continuato a fare il falegname, ora ho un diploma e sono diventato un professionista. Devo ringraziare la Fondazione, quello che faccio oggi professionalmente lo devo a loro, questo mi ha permesso di ricominciare da zero e di trovare una nuova strada, un nuovo percorso di vita”.

Oltre a essere belli fanno anche “del bene”. I capi tecnici che vengono realizzati da diversi anni e riscuotono sempre grande successo

Marie Accambray, direttrice della Fondation Salomon

Gli

Ice Wing mette le ali su ghiaccio e misto

Ice Wing è il nuovo modello da arrampicata su ghiaccio del marchio Made in Italy e ce lo siamo fatti spiegare direttamente dal titolare del brand, Giuliano Grotto, durante una visita in azienda. Gli abbiamo chiesto come si differenzia rispetto all’altro modello con ghetta integrata, Start Up, che stiamo utilizzando proprio quest’inverno. “Se Start Up è un modello dalla calzata più larga e pensato per l’alpinismo e le lunghe ascensioni, Ice Wings ha una propensione più spiccatamente tecnica con un fitting molto preciso e performante in arrampicata. Si caratterizza per l’estrema leggerezza grazie alla ricerca di materiali innovativi e dall’allacciatura avvolgente e precisa, che non comprime il piede”.

SPECIFICHE TECNICHE

Freeride: le impressioni dello snowboarder Leon Butler

Ghetta in Cordura Ripstop Stretch e membrana impermeabile, tomaia in Cordura e microfibra, fodera termica in Primaloft accoppiata a membrana Event, sottopiede in carbonio alveolare, allacciatura tradizionale fino al collo del piede poi in rapido velcro per il blocco del collarino sulla caviglia. Suola Vibram New Mulaz compatibile con ramponi automatici e inserto in EVA per lo shock absorbing a 4 densità e Aerogel. Peso 719 gr. ½ paio misura 8.

INFO: Calzaturificio Fitwell - 0423.64407 - info@fitwellsrl.it

Schiena libera con Free-Back

“Se sei più interessato al freeride che ai park e magari sei felice di risalire con i tuoi scarponi un ripido couloir o di spingere la splitboard, non c’è dubbio che hai bisogno di uno scarpone che sia abbastanza rigido da essere utilizzato con dei ramponi ma senza sembrare uno scarpone da sci. Il mio problema è che per quanto rigidi venissero etichettati gli altri scarponi da snowboard, dopo un po’ collassavano tutti, per non parlare del dolore alle punte dei piedi dopo ore di risalita su neve “dura” con scarponi soft. Quest’inverno sono stato fortunato perché grazie al supporto di Fitwell ho avuto un paio del loro ultimo modello: il Freeride, sviluppato a partire dal loro ormai affermato scarpone da snowboard alpinismo Backcountry. Sin dalla prima impressione si percepisce la sua qualità artigianale. Dopo aver testato lo scarpone un paio di volte ne ho potuta apprezzare la rigidezza. Il sistema di allacciatura ATOP lavora alla grande permettendo con un tocco di ammorbidire l’allacciatura in salita e stringerla rapidamente in discesa. Il velcro power strap è un altro dei punti di forza che ogni scarpone dovrebbe avere perchè permette di avere un fitting più stretto sulla parte alta dello scarpone scaricando la potenza in curva così come in salita. Vedi dati tecnici sul numero 10 di quest’anno a pag. 23.

UNA INVENZIONE INNOVATIVA, CHE LIBERA DAL PESO DELLO ZAINO E MIGLIORA LA RESPIRAZIONE DURANTE LO SFORZO. APPROVATA DA MESSNER È GIÀ IN VENDITA ONLINE

Lui si chiama Giovanni Pace, è un esperto in scienze motorie e ha ideato Free-Back, il cui testimonial è niente meno che l’alpinista più famoso di tuti i tempi: Reinhold Messner. Questo innovativo sistema di scarico, capace di rispristinare il corretto allineamento posturale di spalle e schiena (e di conseguenza eliminare totalmente il peso gravoso dello zaino dalla colonna vertebrale), ha già riscontrato i favori di diversi rivenditori. Scontato a dirsi, la “fascia salvaschiena” è già entrata nel cuore dei genitori, che vedono in questa idea la soluzione per sgravare le schiene di bambini e ragazzi dal peso dei testi scolastici. Ovviamente FreeBack non è destinato solamente al mondo della scuola ma anche a tutti quegli sportivi che devono sostenere il peso di uno zaino: il corretto allineamento posturale infatti permette un’andatura più sicura e una migliore respirazione, con un conseguente incremento della performance.

STORIA - È lo stesso Pace a raccontare come nove anni fa, per sgravare la schiena della figlia Gaia dal peso dello zaino, nacque il primo prototipo di FreeBack. “L’idea c’è sempre stata, ma è rimasta nel cassetto per diversi anni, soprattutto per via dei costi di industrializzazione. Tre anni ci sono voluti prima della decisione di portare avanti il progetto, anche per la consapevolezza di non poter fare tutto da solo. Per questo ho ricercato dei validi e volenterosi collaboratori, gente che volesse mettersi in gioco. Ed ecco entrare in scena Giovanni Romaniello, un industriale esperto di polimeri, Giovanni Pace, mio omonimo esperto commerciale e residente negli Usa e Alessio Cecere, giovane designer laureato in ingegneria”.

UN TESTIMONIAL D’ECCELLENZA - “Avere Reinhold Messner come testimonial sembrava quasi impossibile. Insieme a Romaniello riuscii ad ottenere udienza con lui e gli presentammo il progetto. Inizialmente la sua espressione era seria e imperturbabile. Ma appena ha indossato la fascia la sua espressione è cambiata e ha deciso di testarla durante una delle sue spedizioni. Al ritorno dal Nepal ci ha dato un parere molto positivo e ha accettato di farci da testimonial. Per noi questa è stata la prima conferma importante che la strada imboccata fosse quella giusta”.

Free-Back è acquistabile on line (nella versione trekking e alpinismo) sul sito dedicato: free-back.it. Il modello bambino, pensato per gli zaini scuola, uscirà a febbraio.

Noene in vetta al Manaslu

LAURENT PERRUCHON, MEMBRO DEL SOCCORSO ALPINO DI ENTREVES (AO), HA CONQUISTATO LA VETTA DELL’OTTAVA MONTAGNA PIÙ ALTA DEL MONDO.

LA SUA ESPERIENZA NELL’UTILIZZO

Come sei venuto a conoscenza di questa azienda e da quanto tempo utilizzi i suoi prodotti?

Grazie al negozio Technosport di Aosta, con il quale collaboro da tempo. Un giorno, dopo una breve discussione riguardante piccoli problemi alle ginocchia durante la corsa, mi hanno consigliato di utilizzare queste nuove solette che avrebbero ridotto i traumi e così ho provato. Mia moglie già utilizzava i sottoplantari per il biathlon e mi aveva detto che erano dei prodotti stupendi. Quindi per la spedizione al Manaslu ho contattato la ditta per poter esser supportato. Utilizzo i suoi prodotti da circa sei mesi e sono molto contento.

Quali tipi di solette hai utilizzato e in quali occasioni?

sottoplantari Invisibile durante tutto il periodo di acclimatamento e per la salita in cima al Manaslu.

Ho utilizzato due tipi di solette. I plantari Ergopro AC+ (in foto) per tutti gli allenamenti, sia di corsa che in montagna. Ho utilizzato questi plantari per tutto il trekking che da Kathmandou mi ha portato al campo base del Manaslu. Poi, ho utilizzato i

Quali sono gli aspetti positivi che hai riscontrato nel loro utilizzo?

Avevo sempre un leggero male al ginocchio sinistro: da quando uso i prodotti Noene il fastidio è scomparso. Inoltre, dopo allenamenti o salite in montagna, mi ritrovo meno affaticato muscolarmente.

Pensi di utilizzarle ancora in futuro? Certamente. Sono sicuro che non ne farò più a meno e ora, in tutte le scarpe e scarponi, ho un plantare Noene. Il top!

Perché si sentirebbe di consigliare l’utilizzo di Noene?

È un prodotto fenomenale. Non dà alcun fastidio all’interno della scarpa e riduce tantissimo tutti gli shock che normalmente si hanno durante l’attività fisica, soprattutto in montagna dove gli stress per le ginocchia sono alti.

Laurent Perruchon

Parola d’ordine: “multistagionalità”

DUE TRADIZIONALI COLLEZIONI ANNUALI. MA ANCHE UNA TERZA, TRASVERSALE, PER LA STAGIONE AUTUNNALE.

A VANTAGGIO DEL BRAND E DEI RETAILER. IN RISPOSTA AGLI INVERNI CHE ARRIVANO SEMPRE PIÙ IN RITARDO

Dopo la prima edizione, estiva siamo tornati ad Alpbach per la convention invernale del gruppo Oberalp che, come abbiamo già ampiamente anticipato, non parteciperà a Ispo (vedi top news dello scorso numero). Anche in quest’occasione per i brand del gruppo è stato un modo per interrogarsi sul futuro insieme ai propri partner strategici, ascoltando stimolanti speech sul mondo digitale. E per svelare le novità FW 18/19 attraverso ampi showroom ed emozionanti sfilate che permettono di apprezzare i capi molto di più che negli stand fieristici. Come anticipavamo già nella news, una delle novità più importanti è la messa in discussione da parte di Salewa e Dynafit non solo dell’evento fieristico, ma anche dell’utilità di due collezioni stagionali rinnovate ogni anno e relative campagne.

Una prima risposta da parte dei due brand, si chiama collezione autunnale, Q3 nel caso di Dynafit. Per offrire ai negozianti, verso il finire dell’estate, un prodotto nuovo e in linea con la stagione, senza anticipare inutilmente un inverno che arriva sempre più tardi. Ne abbiamo parlato con i rispettivi general manager.

Dynafit

Dynafit

Mountaineering Woman

DYNAFIT:

CON Q3 IL BRAND 365 GIORNI L’ANNO

Insieme alle novità prodotto FW 18/19 Dynafit ha presentato ai suoi dealer anche il concetto Q3. Un’idea già sperimentata con la collezione winter running e ora chiaramente identificata con il richiamo, ovviamente, in termini di business al terzo quadrimestre fiscale. Inoltre, il marchio nato storicamente nel segno dello scialpinismo, oggi guarda a un futuro mirando sempre più a diventare un brand “all over the year”. Benedikt Boehm, general manager Dynafit, sul palco della convention ha dichiarato: “Entro il 2025 Dynafit farà il 50% del fatturato estivo sul prodotto estivo”. Noi lo abbiamo intervistato.

Q3 rappresenta l’idea di offrire una selezione prodotti, alcuni nuovi altri già in collezione, adatti per la stagione autunnale, per attività come lo speed mountaineering o il trail running, in attesa che la prima neve permetta di estrarre l’attrezzattura da skitoruring. Corretto?

La collezione Q3 ha come consumatore di riferimento lo sportivo che vuole praticare l’Alpine Running e lo Speed Mountaineering anche con l’arrivo della stagione più fredda, magari proprio come attività propedeutiche allo scialpinismo, e in generale, al vivere la montagna anche in autunno/inverno. I capi si caratterizzano per un’accentuata protezione rispetto alla loro versione puramente estiva, le calzature offrono un grip ancora maggiore. La Q3 è un’offerta mirata insomma ad un determinato periodo dell’anno e/o condizione climatica, ma soprattutto è orientata a soddisfare la richiesta del consumatore.

A livello commerciale questa mossa permette ai negozianti di ordinare a ottobre merce che, in consegna a fine luglio, consentirà di avere capi “freschi” da vendere, in linea con le attività e la stagione del momento. Inutile infatti avere già al 1° di settembre sci, attacchi e completi in Gore-Tex quando ancora la neve è lontana, perché come sappiamo, specie per l’attrezzo, la “febbre” d’acquisto sale solo da quando si inizia a vedere la “dama bianca”. L’appellativo Q3 sarà comunicato solo a livello di b2b? Come lo vedrà in negozio il consumatore finale?

Confermo che l’appellativo Q3 sarà comunicato solo a livello b2b, i prodotti verranno presentati come categoria Alpine Running o Speed Mountaineering a seconda del target di riferimento.

È il primo anno che Dynafit attua questa strategia ma, in realtà, già in questa stagione avete fatto un’edizione 0 con la collezione “winter running”. Che riscontri avete avuto dai negozianti con questo primo test?

La raccolta ordini è stata timida, ma è esplosa in termini di riordino. Possiamo dire che è il consumatore ad aver generato il successo di questa attività e a dimostrare che avevamo avuto un’intuizione corretta.

E in prospettiva, per la prossima stagione, quali sono i vantaggi di questa proposta per il negoziante?

La collezione Q3 offre la possibilità al negoziante di generare in anticipo cash flow e poterlo gestire meglio. Il dealer compra in tempi separati, ha il negozio sempre “sul pezzo”, con quello che il consumatore chiede in quel momento. Una proposta di questo tipo permette di suddividere il suo rischio economico, potendo spalmare lo sforzo economico su più periodi, rientrando prima sui capitali investiti.

Quali sono i nuovi prodotti che proponete ai vostri clienti per questo Q3?

Il pantalone Alpine Winter è ideale per le lunghe corse, anche con meteo avverso, perché protegge le zone sensibili come cosce e ginocchia con inserti frontali antivento, mentre il fleece traspirante sul retro preserva il calore. La giacca Alpine Winter con costruzione ibrida e felpa Alpine aiutano a gestire alla perfezione la termoregolazione del corpo dello sportivo. Infine, la linea Transalper, già in collezione con target Speed Mountaineering, si arricchisce del nuovo pantalone Transalper Pro in Dynashell Windproof, molto leggero e traspirante, ma al contempo resistente e antistrappo. Inserti antivento proteggono dal freddo le cosce e le ginocchia.

Per supportare i negozianti nell’adottare questa ulteriore “stagionalità” degli ordinativi, avete sviluppato materiali di supporto alla vendita specifici come materiale POP? Cosa offrite in questo senso?

Abbiamo previsto una serie di immagini fotografiche dedicate, sia in azione che look a terra esplicativi. Con le medesime immagini verranno sviluppate e proposte ai negozianti vetrine a tema. Per promuovere la linea al consumatore finale, andrà online sul sito dynafit.it una landing page dedicata.

Dalla collezione estiva nei negozi dalla prossima primavera, Dynafit, oltre che di trail running d’estate (ma anche d’inverno) e scialpinismo, ha iniziato a parlare di speed mountaineering, inteso come salire le vette uscendo dai sentieri, in velocità. Come hanno percepito i dealer questo nuovo “mondo”?

Quantificare è difficile, anche se gli ottimi dati di sell in e di sell out ci fanno prevedere un incremento del business. I negozianti non hanno percepito la speed mountaineering come una linea particolarmente rivoluzionaria perché veicola valori come velocità, ricerca della performance in fatto di tempo e leggerezza, che appartengono già al DNA di Dynafit. La collezione è un’ulteriore possibilità di targettizzazione che offriamo ai nostri dealer.

Benedikt Boehm

Abbiamo parlato a lungo con il general manager del brand, Stefan Rainer, interrogandolo sui feedback del mercato (molto buoni!) della nuova campagna vendite, infatti, autunnale. A partire dalla scorsa stagione vendite Salewa ha rotto il tradizionale schema delle due campagne vendita annuali, proponendo ai propri negozianti un terzo ordinativo con prodotti adatti alla stagione autunnale, disponibili in negozio già a partire da luglio. La strategia di Salewa è stata di permettere ai propri partner commerciali di offrire, a fianco dei prodotti estivi in saldo, una collezione a piena marginalità in linea con le attività della stagione. Quindi non dipendente dalla presenza della neve. Ma Stefan è andato oltre, parlandoci di un futuro fatto di collezioni composte da uno zoccolo duro di prodotti bestseller continuativi e alcuni highlights stagionali. L’obiettivo è di offrire una soluzione al problema sempre più evidente di una stagione invernale caratterizzata dall’arrivo tardivo della neve che, negli ultimi anni, ha bloccato di fatto le vendite che, come sappiamo, sono legate all’andamento stagionale. Tuttavia, in questi ultimi anni si è assistito in un certo senso alla riscoperta della stagione autunnale. Molti degli appassionati che prima praticavano l’escursionismo e il trekking solo nella stagione più calda, ora lo prolungano anche durante i mesi di ottobre, novembre e spesso anche dicembre in caso di assenza di neve. Le presenze nelle località montane in questa stagione sono cresciute moltissimo, complice anche l’offerta di un perfetto mix tra sport, benessere e prezzo competitivo. Tanto che, nelle ultime edizioni di Ispo, si poteva registrare il pessimismo della gran parte delle aziende che producono attrezzi da sci e per la neve, che contrastava con i buoni riscontri dei brand di abbigliamento, scarpe outdoor e da montagna, che evidenziavano l’effetto positivo di una stagione trekking prolungatasi oltre il previsto.

Che riscontri avete avuto in termini di sell-in e sell-out da questa collezione?

IL FUTURO PER SALEWA:

BASIC ASSORTMENT

E QUATTRO STAGIONI

A inizio luglio 2017 abbiamo consegnato la nostra prima collezione autunnale a cento partner selezionati in tutto il mondo. Per noi si è trattato di un test commerciale, l’obiettivo non era tanto aumentare i volumi di sell-in quanto verificare sul campo se le nostre analisi del mercato erano corrette e se questa ipotesi di una nuova stagione autunnale, che è un approccio nuovo per il nostro settore merceologico, potesse funzionare. I risultati sono stati molto promettenti. A fine settembre abbiamo potuto misurare con precisione il sell-out che è risultato oltre il 50%. Quindi direi un risultato positivo e incoraggiante perché si riferisce sia all’abbigliamento sia ai due nuovi modelli di scarpa lanciati con questa collezione autunnale, la Ultra Flex Mid GTX e la Alpenrose Ultra Mid GTX. Anche nei nostri negozi, come il nuovo Salewa Store di Orio al Serio (aperto a inizio estate), abbiamo da subito proposto la collezione autunnale ed è stato un successo immediato.

I negozianti hanno condiviso e supportato questa scelta strategica? Avete ricevuto suggerimenti o feedback?

L’accoglienza da parte di questi cento clienti selezionati è stata positiva, anche perché abbiamo lavorato su un pacchetto standard senza forzare i volumi. Il primo feedback che abbiamo ricevuto è stato in termini numerici, infatti abbiamo selezionato dei partner che fossero in grado di restituirci dei dati di vendita precisi. Rispetto ai risultati che hanno ottenuto nel medesimo periodo con le collezioni invernali, c’è stata una crescita di trenta punti percentuali. Un secondo punto molto importante che ci hanno segnalato è l’aumento di marginalità che la collezione ha portato ai retailer. Questo è un risultato coerente con le nostre aspettative. Infatti, da metà luglio a tutto agosto, soprattutto nelle zone alpine frequentate dai turisti, i negozi hanno un traffico elevato grazie ai clienti attirati dai saldi. Ma se ci si limita a vendere solo prodotti a prezzo promozionale, la marginalità ovviamente ne risente. La collezione autunnale aveva proprio lo scopo di dare loro la possibilità di proporre ai propri clienti prodotti a marginalità piena, ma attraenti sia per la componente di novità sia perché adatti alle attività e alle temperature della stagione.

Quali sono stati i prodotti più venduti di questa terza “campagna vendite”? Come dicevo, per questo test abbiamo fornito un pacchetto standard di prodotti della linea speed hiking, un’attività che si è molto diffusa nei mesi autunnali. Il pacchetto comprendeva dieci capi uomo, dieci capi donna, le due nuove calzature e i nostri due zaini dedicati. In generale, tutto il pacchetto è andato molto bene. I capi da speed hiking si sono rivelati attraenti non solo in termini di attività, ma anche di giusto peso, cioè di isolamento termico in rapporto al clima autunnale. Infatti, è difficile che un consumatore sia motivato ad acquistare piumini o cappotti pesanti tra luglio e settembre, mentre sono stati apprezzati proprio i capi intermedi come la Pedroc Alpha Jacket. Anche i pantaloni, gli zaini e le nuove scarpe di questa collezione, che associano l’agilità di una scarpa bassa da speed hiking con la protezione sopra

la caviglia di uno scarponcino, hanno ottenuto un buon sell-out. Infine, questa collezione ha dimostrato di avere un ulteriore vantaggio: di costituire un ponte tra la collezione estiva e quella invernale, legando i due campionari sia dal punto di vista tecnico-funzionale sia da quello di total look. I temi colore estivi si sono ben integrati con quelli autunnali. E poi quelli autunnali con la collezione propriamente invernale.

Quando possono iniziare i negozianti a ordinare il prodotto autunnale e che prodotti includerà la collezione autunnale 2018? Gli ordini sono iniziati con la presentazione della collezione, cioè ai primi di novembre. I nostri showroom e i nostri agenti hanno avuto immediatamente a disposizione il campionario autunnale e contiamo di chiudere la campagna vendite di questa stagione entro la fine dell’anno. Grazie all’esperienza dello scorso anno, siamo riusciti a mettere a fuoco alcune esigenze dei nostri clienti relativamente alla stagione autunnale 2018. Una di queste è quella di dare maggior profondità al campionario. Quindi abbiamo lavorato su due storie di successo: lo speed hiking e la lana tirolese. Così, da un lato abbiamo sviluppato nuovi prodotti per allargare la collezione da speed hiking autunnale, dall’altro abbiamo proposto una selezione di capi in lana ispirati alla lavorazione tradizionale Sarner rivisitata attraverso il design language e la tecnologia Salewa, per chi vive l’autunno in montagna non solo come performance ma anche con un approccio più riflessivo. Ora la collezione autunnale è composta da circa 80 capi in totale tra uomo e donna, a cui si aggiungono ovviamente gli zaini e le scarpe.

Per supportare i negozianti ad adottare questa ulteriore stagionalità, avete sviluppato specifici materiali di supporto alla vendita? Anche la stagione autunnale verrà supportata a livello marketing dal nostro pacchetto digitale e analogico che utilizziamo per tutte le nostre campagne. Quindi, da un lato contenuti digitali per raccontare ai consumatori sia la tecnologia del prodotto sia le attività per cui sono stati sviluppati; dall’altro lato, tutto il pacchetto instore, dal materiale POP che consente di mostrare in modo efficace l’alto contenuto tecnico e i benefit dei nostri prodotti, fino al kit per allestire una vetrina tematica. Il materiale POP è stato studiato per avere la massima flessibilità ed efficienza di utilizzo. Forniamo una cornice in alluminio da due metri di altezza per uno di larghezza che ospita due grafiche, speed hiking autunnale e la nuova giacca in lana Corda. La cornice double face in combinazione con il totem, consente di allestire una vetrina o un highlight all’interno del punto vendita per creare un supporto di comunicazione per una o per l’altra semplicemente scegliendo il lato appropriato. La stessa cosa per il display da tavolo o scaffale. Per il website e canali social dei nostri clienti abbiamo preparato un menu completo di contenuti digitali. A proposito di vetrine, vale la pena sottolineare che si tratta di un periodo in cui le vetrine sono spesso impegnate per comunicare i saldi. Coi nostri retail partner abbiamo verificato che per vendere efficacemente la collezione autunnale è importante esporla in posizione dominante, nella zona highlight dei nuovi arrivi all’interno dei negozi. Ma nel caso di negozi con più vetrine, sicuramente una di queste potrebbe essere dedicata al tema autunnale.

In percentuale, quanta parte di fatturato annuo vi aspettate che possano rappresentare, da qui a 5 anni, gli ordinativi autunnali? Il nostro obiettivo per questa prima vera stagione vendite della collezione autunnale è un fatturato equivalente al 20% di quello che mediamente raccogliamo per la stagione invernale. Stimiamo che l’80% di questa cifra saranno vendite aggiuntive sia per noi sia per i nostri retail partner. Da qui a cinque anni l’unica cosa di cui siamo certi è che il mondo sarà molto diverso da come è oggi. Questo concetto di vedersi due volte l’anno per una grande campagna vendite è un concetto non sostenibile in futuro, perché le esigenze dei consumatori stanno cambiando e di conseguenza anche il nostro modello di business dovrà evolversi. Noi pensiamo che sarà sempre più importante collaborare a stretto contatto con dei partner strategici e che il nostro business si svilupperà attorno a uno zoccolo duro di articoli continuativi e best seller, il cosiddetto basic assortment, e una serie di highlights stagionali su quattro stagioni differenti. Questo risolverà una grossa criticità del nostro settore, che è quello di avere sullo scaffale il prodotto giusto al momento giusto, senza che venga mai a mancare la disponibilità dei best seller. Da qui un approccio più dinamico, spezzando le stagioni in collezioni più digeribili e dando più peso al riassortimento continuo con una efficace rotazione del magazzino.

Stefan Rainer

Progetto “Store partner” by Crazy, dalla parte del negoziante

GRANDE DISTRIBUZIONE, DISCOUNT E WEB ERODONO I MARGINI DEI RETAILER. ECCO LA SOLUZIONE DELL’AZIENDA VALTELLINESE...

TESTO: Luca Salini

Se sei un negoziante specializzato, sai che sempre più ti devi difendere dagli attacchi esterni: siti web low-cost, grande distribuzione, discount e saldi sono i nemici che riducono i margini di guadagno e limitano l’autonomia. Crazy Idea ha da poche settimane iniziato il programma “store partner”, che ha l’obiettivo di rivolgersi ai clienti finali, dirottandoli verso i propri migliori dealer.

LE PROBLEMATICHE - Quali sono oggi i problemi maggiori che distruggono i margini e il lavoro del negoziante? Oltre a quelli già citati sopra, si aggiunge la politica di molti marchi che invece di appoggiare i propri dealer, li contrastano, inflazionando la propria presenza ovunque, dai punti vendita generalisti alle offerte sul proprio sito web aziendale. I clienti, talvolta mentre si trovano nel negozio digitando direttamente dal loro smatphone il nome del prodotto su Google, confrontano i prezzi. Questa pratica ha una doppia terribile conseguenza. La prima è che il marchio stesso perde forza, diventando di fatto un “marchio per tutti”, che allontana gli acquirenti più tecnici e coloro, che “aspirano” a diventarlo.

La seconda conseguenza di questa politica commerciale è che si abbassa anche la percezione di competenza del negozio che tratta al suo interno questi marchi. C’è un altro grande problema, creato dalle aziende che affligge chi cerca di elevare il proprio negozio sopra la massa. La tendenza a “fare tutto per tutti”. Proporsi in settori completamente diversi, come fanno oggi molti marchi, fa perdere la propria identità. Affari loro? Sì certo, ma la conseguenza è che anche il negozio subisce la stessa sorte, perde l’identità di essere un competente.

UNA STRADA DIVERSA - Noi di Crazy abbiamo imboccato una strada completamente diversa. Abbiamo sottolineato il nostro DNA, “the original ski touring clothing”. Partendo dalla nostra storia, legata ad essere stati i primi a creare linee per lo ski alp e il trail running agonistico, l’abbiamo elaborato e portato sul mercato per i frequentatori della montagna più esigenti, il tutto condito con scelte stilistiche e di colore assolutamente nostre e fuori dagli schemi. Questa scelta evidenzia e sottolinea una vera specializzazione, che viene riconosciuta dal cliente al marchio e si riflette sul negoziante che tratta e consiglia il brand.

A fianco la pagina relativa all’acquisto online dal sito crazyidea.it. Il cliente ha già lasciato i propri dati, e selezionato il prodotto da acquistare. Quando è il momento di decidere come ricevere la merce può scegliere se direttamente a casa, pagando 8 euro di spedizione, oppure può selezionare uno dei top dealer Crazy e riceverla gratuitamente nel negozio selezionato. Il pagamento viene effettuato direttamente alla cassa del punto vendita.

Tutti i punti di forza del progetto

Poche settimane fa siamo partiti in area test con un progetto articolato su più livelli che ha l’obiettivo di differenziare i negozi partner in tre categorie.

I benefici che Crazy dà ai negozi “top dealer” sono molteplici, ma alcuni di essi sono assolutamente innovativi:

- COLLEZIONE LEGEND

Una collezione speciale di abbigliamento viene proposta in esclusiva dalla stagione SS18 promossa sui social e sui media e disponibile solo in alcuni top store.

- VENDITA ON LINE

Il cliente finale che per i propri acquisti si rivolge al sito web aziendale crazyidea.it, ha la possibilità di non pagare le spese di trasporto se ritirerà il prodotto acquistato presso la sede di uno dei top dealer. Pagherà direttamente alla cassa del negozio, il quale avrà condizioni d’acquisto riservate.

- GESTIONE ORDINI CLUB E SOCIETÀ SPORTIVE

È stato stabilito un criterio di promozione e gestione ordini coordinato con i negozianti rivolto alle società sportive. Questo sistema permette al negoziante di convogliare presso il proprio punto vendita questo tipo di acquirente, salvaguardando il proprio margine, ma soprattutto divenendo di fatto l’attore principale di questo tipo di servizio. Il vantaggio per il Club è invece il contatto diretto con il rivenditore di zona, pur accedendo al listino riservato alla sua categoria offerto dall’azienda.

- PROMOZIONE FACEBOOK AL PUNTO VENDITA

Dal 8 al 24 dicembre, abbiamo proposto a 3 top dealer Crazy, Vertical di Trento, Gialdini di Brescia e Sport Center di Vipiteno, una promozione test. Il cliente finale raggiunto tramite Facebook, era invitato a recarsi presso uno di questi punti vendita, acquistando un determinato importo di prodotti Crazy aveva diritto ad un regalo, consegnato dal negoziante. Queste promozioni verranno allargate anche ad altri top dealer.

Con questo progetto, attraverso le campagne promozionali, porteremo il cliente finale a chiedere il nostro marchio direttamente al dealer, il quale sarà il vero protagonista di tutte le iniziative portate all’esterno da Crazy. crazyidea.it

CAMP sempre più nel segno dello scialpinismo

SNOWSET

USO: scialpinismo competitivo, scialpinismo

Realizzato in collaborazione con i campioni del team di scialpinismo, CAMP risolve una volta per tutte uno dei problemi degli atleti, ossia dove riporre il materiale prima e dopo una gara. Addio borse di vario genere e zaini nel bagagliaio dell’auto per riporre scarponi, pelli, casco, occhiali, abbigliamento e tutto il resto. Estremamente robusto, resistente all’usura e impermeabile, lo Snowset non teme la neve e può essere indossato senza danni per il contenuto. È facilmente lavabile grazie al tessuto PVC termosaldato impermeabile. Curato nei minimi dettagli, accoglie razionalmente il necessario per le competizioni, separando l’attrezzatura asciutta da quella bagnata. Un prodotto che mancava, destinato a diventare il compagno insostituibile degli agonisti di ogni livello.

CARATTERISTICHE

TECNICHE

• 2 ampie tasche con zip impermeabili

• Portadocumenti

nella tasca frontale inferiore

• Ampia tasca con fori di drenaggio per oggetti bagnati

• 2 tasche rimovibili di cui una impermeabile

• Portasci con fibbie rapide

• Tasca porta nome

• Maniglie laterali

• Maniglia frontale

• Spallacci imbottiti a scomparsa con avanzamento del carico

• Cintura addominale

• Cinghia sternale regolabile

• Doppio sistema di chiusura ad avvolgimento oppure laterale

SKI RAPTOR

USO: scialpinismo

Lo Ski Raptor è il frutto di decenni di esperienza nella realizzazione di zaini per lo scialpinismo. Mantiene la conclamata leggerezza, funzionalità e comodità degli zaini CAMP, declinate in un’ottica innovativa. Lo Ski Raptor non è solo il non plus ultra per lo scialpinismo tradizionale, ma anche del freeride. Questo grazie alla costruzione in Nylon TriRipstop super resistente con spallacci e schienale molto comfortevoli, agli esclusivi sistemi porta attrezzatura e alla possibilità di organizzarlo al meglio, mettendo a disposizione tutto il necessario..

CARATTERISTICHE TECNICHE

• Portasci X-Press con sistema di fissaggio Tubular Rewind Holder

• Portasci laterale a fibbie rapide

• Vano porta ramponi a tunnel con apertura a zip accessibile senza togliere lo zaino e collegabile al vano principale

• Porta piccozza a scomparsa

• Porta bastoncini a scomparsa

• Schienale sagomato e termoformato con apertura full backdoor

• Spallacci imbottiti con bordatura esterna per maggior comfort, cinghia sternale regolabile in altezza e fettucce porta materiale

• Cintura con tasche elastiche su entrambi i lati

• Anello porta materiale a destra

• Tasca superiore con zip e interno in pile per maschera/ occhiali

• Vano anteriore con zip per pala e sonda con tasca interna portaoggetti

HYBRID JACKET

• Cinghia interna regolabile con fibbia rapida per fissare la pala/altro

• Tasca anteriore con porta casco a scomparsa

• Maniglia per trasporto

• Predisposto per hydrobag

USO: alpinismo, scialpinismo, tempo libero

La Hybrid Jacket unisce i vantaggi del piumino e del softshell. La costruzione imbottita in piumino d’anatra (filling power 600 cuin) del busto e dell’esterno maniche, garantisce isolamento termico mentre le parti in windproof FlexTex assicurano libertà di movimento e traspirabilità. Il tutto contribuisce alla leggerezza e alla compattezza di un capo versatile, dedicato all’azione, che può essere usato da solo o in combinazione con altri grazie alla vestibilità Slim Fit. Il tessuto Araneum favorisce la compattabilità del capo. Disponibili anche le versioni Lady, Vest e Vest Lady.

CARATTERISTICHE TECNICHE

• Cappuccio fisso con bordatura elasticizzata

• Zip frontale YKK numero 5 con sistema antinceppamento

• 2 tasche laterali esterne con zip YKK

• Girovita elasticizzato

• Polsini elasticizzati con manicotto

S ponsor tecnico dei campionati europei ’18

Basta dare un’occhiata alle novità presentate in questa pagina per capire che CAMP ha lo scialpinismo nel DNA. Il perché è facile da capire: l’azienda è nata e ha la propria sede a Premana, sulle montagne lecchesi, dove la passione per lo scialpinismo è più forte che mai. Quindi, quando c’è da sostenere un team o una gara, CAMP non si tira mai indietro, sempre pronta a dare il proprio contributo a favore di uno sport che ha pochi paragoni. I Campionati Europei di Scialpinismo 2018, in programma dal 21 al 25 febbraio sulle nevi dell’Etna, saranno il prossimo grande appuntamento targato CAMP: un evento che si annuncia memorabile, di cui l’azienda di Premana sarà main sponsor tecnico, in un ideale abbraccio dalle Alpi alla Sicilia nel segno dello skialp. CAMP equipaggerà tutti gli organizzatori della kermesse che, tra le altre cose, potranno apprezzare la tecnicità e il comfort dei piumini Essential: una gamma di giacche concepite per l’azione, sempre aggiornata e in grado di soddisfare tutte le esigenze di appassionati e atleti.

TEMPEST MITT

USO: scialpinismo, alpinismo, escursionismo su neve e ghiacciai

Sovraguanto leggero ed estremamente comprimibile nell’apposita custodia, sta anche nelle tasche della giacca. Il comfort termico è garantito dall’imbottitura differenziata dorso-palmo di alto livello PrimaLoft Gold e PrimaLoft Gold Grip, dalla speciale membrana Dryzone impermeabile e traspirante e dal pratico sistema di chiusura/ apertura Open-Close sul polso che migliora l’isolamento, sigillando perfettamente il Tempest Mitt sulla manica della giacca.

CARATTERISTICHE TECNICHE

• Palmo e pollice in tessuto per garantire un’ottima presa sui bastoncini

• Dorso con imbottitura in PrimaLoft Gold da 60 g/m2, studiata per garantire la massima efficienza termica in condizioni estreme

• Palmo con imbottitura in PrimaLoft Gold Grip 100 g/m2 che, grazie alla costruzione a fibre compatte, garantisce un’eccellente resistenza alla compressione e un’ottima presa

• Polso con lacciolo

• Inserto tergi sudore in tessuto assorbente sul pollice

CMP, prodotti per tutti gli sport

Dal trail running alla mountain bike, dallo sci alpino allo sci di fondo: una serie di prodotti funzionali e performanti per tutte le attività invernali outdoor. Saranno presentati tutti alla fiera di Ispo ma, per il momento, vogliamo darvi un assaggio con questo interessante prodotto. La giacca reversibile in nylon leggero con inserti in lycra. La stampa metallica presente in uno dei lati ha un’azione regolatrice della temperatura corporea: tiene al caldo se tenuta all’interno mentre rifletterà il calore se tenuta esternamente. I particolari dettagli con motivi riflettenti consentono la visibilità notturna per una maggiore sicurezza.

INFO:

F.lli Campagnolo - 0424.515411 - www.cmp.campagnolo.it

Garmont, due tecnologie in un solo scarpone

Toubkal GTX è lo scarpone ideale per l’escursionista esperto e per trekking impegnativi, anche ad alta quota. Sulla linea Sticky sono presenti due tecnologie introdotte durante la stagione SS18: la forma anatomica erGo-last che grazie ai suoi profili arrotondati permette di copiare in modo preciso l’anatomia del piede e di avvolgere meglio il tallone; Double Damper, un sistema di ammortizzazione a due parti che migliora l’assorbimento degli urti grazie ad una intersuola in PU e ad uno strato interno anatomico nella zona tallonare, sempre in PU. Grazie alla tomaia in pelle nabuk con rinforzi in tessuto balistico con inserti in PU e alla esclusiva suola Vibram Apex, il Toubkal GTX è perfetto per terreni sconnessi e per escursioni di diversi giorni, anche con zaino pesante.

INFO: Garmont - 0423.8726 - info@garmont.com

Tutto il know how Lafuma in una scarpa

La M Lynden Mid Climactive è una scarpa perfetta per essere indossata quotidianamente, sia che ci si appresti a un’escursione invernale oppure a una passeggiata in città. In questa scarpa c’è infatti tutto il know-how di Lafuma: il comfort di una tomaia in cuoio scamosciato e tessuto, una membrana Climactive che garantisce impermeabilità e traspirabilità, il tutto unito alla suola Vibram Fuga che garantisce massimo grip e comodità, anche grazie al lavoro svolto dall’intersuola in EVA.

Millet Trilogy, il grande classico che non muore mai

Trilogy è una delle linee d’eccellenza del mondo Millet per quanto riguarda l’alpinismo e l’alta montagna. Il nuovo Trilogy Ultimate Down Jkt è l’ideale per fronteggiare le temperature estreme grazie all’efficacia della piuma d’oca. L’esperienza derivante dalle spedizioni in alta montagna ha portato alla costruzione particolare di questo capo, dove i “baffle” sono realizzati l’uno sopra l’altro, per evitare qualsiasi tipo di dispersione termica. L’imbottitura interna, trattata con il sistema di idrorepellenza K-Dry Down, garantisce un ottimo apporto di calore anche in condizioni di forte umidità. Il tessuto Pertex Diamond garantisce poi un’ottima resistenza all’abrasione, offrendo un’ergonomia ottimale e una comprimibilità massimo.Oltre che essere estremamente resistente e leggero, garantisce anche una comprimibilità massima. Il cappuccio regolabile 3D è utilizzabile anche con il casco. Ha inoltre due grandi tasche sul petto e due comode tasche laterali.

INFO: L.M.O. srl - 035.335667

La Sportiva:

dal trail running allo sci, passando per l’alta montagna

LYCAN GORE-TEX

Calzatura da trail running perfetta per corse e allenamenti nei mesi invernali su medie distanze in allenamento. Comoda e confortevole grazie ai volumi ampi e alla calzata rapida, Lycan è indicata per tutti gli amanti della corsa off-road, in qualsiasi condizione, in particolare su terreni umidi, innevati e ghiacciati, grazie al battistrada Mud-Ground con mescola Frixion Blue ad alta durabilità e chiodabile. La zeppa a iniezione assorbe gli impatti grazie anche alla particolare struttura esterna ammortizzante. La tomaia in mesh idrorepellente con rinforzi antiabrasione protegge dagli urti accidentali con radici o sassi.

TRANGO TOWER EXTREME GTX

Trango Tower Extreme GTX è lo scarpone adatto a ramponi automatici, pensato per utilizzi tecnici in montagna su ghiaccio e terreni misti. La tomaia è realizzata con l’esclusivo tessuto ad alta tenacità, dotata di rinforzi mono-bava con tecnologia a zone anti-abrasione differenziate Honey-Comb Guard posizionate nei punti più soggetti ad abrasione. La caratteristica linea estetica Trango è funzionale al contenimento del peso, al quale contribuisce anche il battistrada realizzato da Vibram con esclusivo disegno La Sportiva Cube a spessori alleggeriti. La membrana Gore-Tex Insulated Comfort garantisce isolamento termico, impermeabilità e traspirazione mentre lo snodo della caviglia 3D-Flex System permette un miglior controllo in appoggio. L’allacciatura differenziata tra parte superiore e inferiore permette una perfetta regolazione dei volumi per un comfort di calzata ottimale. La serie Trango si arricchisce ancora una volta di contenuti tecnico-estetici sempre in anticipo sui tempi.

INFO: La Sportiva - 0462.571800 - lasportiva.com

Zamberlan

Sequoia Gtx:

durata “secolare” in montagna e sul lavoro

Nuovo modello della categoria “scarponi da lavoro” di Zamberlan che può essere comodamente utilizzato anche per trekking leggero. È uno scarpone versatile e flessibile per condizioni e terreni misti. Tomaia realizzata in pelle pieno fiore bottalata, estremamente morbida e con trattamento idrorepellente Hydrobloc. Fodera Gore-Tex Performance Comfort per un’ottima impermeabilità e un perfetto controllo della sudorazione del piede. Gancio laterale bloccante per una calzata più precisa e suola Vibram Schwarzwald che garantisce trazione, flessibilità e comfort.

INFO:

Calzaturificio Zamberlan - 0445.660999 - zamberlan@zamberlan.com

Marsupio… e lo zaino traspira

Grazie alla sua nuova linea compatta ed essenziale, gli zaini Atlantis (disponibili nella versione 22 e 28 litri) sono pensati per il trekking. Dotati di Freedom Air Mesh System, sistema traspirante con spallacci sagomati, imbottiti e regolabili, gli zaini sono inoltre corredati da cuscinetti lombari con taschine esterne porta oggetti e cinturino pettorale con fibbia fischietto. Comoda tasca porta documenti sulla cappotta, tasca frontale con apertura verticale e due tasche esterne porta borraccia. Lateralmente hanno due cinghie di compressione, porta bastoni telescopici, scomparto interno e foro di uscita per la sacca idrica. Il copri zaino è inserito nella comoda tasca sul fondo. Nella versione 28 lt, i colori disponibili sono green e black; in quella da 22 lt sono, invece, royal e blue.

INFO: Marsupio - 0423.22356 - marsupio@marsupio.it

Vaude, DNA scialpinistico

Per la stagione invernale 2018/19 Vaude ha ampliato nuovamente la propria gamma di abbigliamento, pensata espressamente per gli appassionati di sci alpinismo. La gamma comprende ora la Back Bowl Hybrid Jacket, una giacca funzionale da escursionismo, particolarmente indicata per il backcountry alpino. La parte anteriore e le spalle sono imbottite con materiale isolante funzionale PrimaLoft Silver Insulation Eco, che mantiene il corpo ad una piacevole temperatura. Allo stesso tempo, il torso e la zona delle spalle sono protetti da pioggia, vento e neve grazie a un tessuto impermeabile a due strati con cuciture nastrate nei punti critici. Vaude realizza le parti restanti, ad esempio le maniche ed il cappuccio, con un materiale softshell a 3 strati, che assicura un’ottima libertà di movimento, una buona traspirabilità e, grazie alla membrana integrata, anche una costante protezione contro il vento e la neve. Nella tasca sul petto e nelle due ampie tasche sul davanti c’è spazio sufficiente per riporre i caldi guanti o una cartina. Sulle maniche i polsini interni in Lycra evitano che la neve penetri all’interno in caso di neve polverosa. Insomma, la giacca è pensata in ogni dettaglio per potersi godere la discesa sugli sci, circondati da uno splendido paesaggio imbiancato dalla neve. La giacca ha l’etichetta Vaude Green Shape ad indicare metodi di produzione sostenibili ed è al 100% priva di PFC, come tutti gli altri capi della collezione Vaude.

INFO:

Panorama - 0472.201114 - info@paoramadiffusion.it

Scarpa, scarponi sempre più innovativi e performanti

F1

F1 si presenta nella collezione in una nuova versione cromatica. Si tratta di un prodotto adatto a tutte le attività scialpinistiche, dalla salita con i ramponi, fino alla discesa in neve fresca, dove la tecnologia Carbon Core Technology nello scafo e X-Cage Evo nel gambetto garantiscono una diretta trasmissione degli impulsi allo sci, permettendo massimo controllo in ogni situazione e tanto divertimento. La leva posteriore ha ingombri minimi, e permette un agevole e sicuro passaggio dalla fase “Ski” a quella “Walk”. La chiusura dello scarpone è dotata di 2 sistemi di regolazione: il Boa per l’avampiede e la leva Fast Buckle con fascia a velcro referenziata per l’area tibiale. La suola Vibram rende sicura e veloce la fase di camminata.

La novità più evidente di questo modello FW18/19 è l’utilizzo, per la prima volta nel mercato dello scarpone da sci alpinismo, della tecnologia Recco, il sistema che permette la localizzazione rapida e precisa dello sci alpinista disperso. La versione da donna è pensata per offrire a tutte le sci alpiniste le stesse prestazioni dell’F1. La nuova colorazione della versione femminile del F1 donna ha una scarpetta Intuition termoformabile costruita su specifica morfologia del piede femminile.

ALIEN 1.0

La versione 2018 è stata migliorata in ogni dettaglio con l’obiettivo di aumentarne le prestazioni, aumentare la termicità ed essere ancora più accessibile a tutti gli amanti delle competizioni di sci alpinismo. La nuova forma del gambetto è, infatti, derivata dal 3.0 e lo scafo è in Carbon Grilamid, che permette rigidezza e quindi stabilità e controllo del piede in discesa; l’innovativa ghetta coprente e integrata offre una protezione completa dalla neve. Il “giallo fluo e nero” sempre più inconfondibilmente protagonista delle competizioni di sci alpinismo. La suola Vibram UFO, esclusiva di Scarpa, è stata sviluppata sulla base degli standard internazionali ISFM (International Ski Mountaineering Federation). Il sistema Boa offre una chiusura e un fit personalizzati.

INFO: Calzaturificio Scarpa - 0423.5284 - info@scarpa.net

Crispi “Unica”, la scarpa con uno stile… unico

Crispi presenterà, in occasione di Ispo Monaco, la nuova linea Addict Unica, pensata per un consumatore moderno ed esigente che vuole esprimere il suo stile outdoor ogni giorno: per muoversi in città, mettersi in viaggio o rimanere a contatto con la natura. DNA outdoor per un prodotto esclusivamente made in Italy, che offra il massimo comfort, materiali di alta qualità e uno stile che sa “dire la sua in ogni occasione”. In questa scarpa la tecnologia Instant Fit di derivazione outdoor si declina nell’affidabilità della calzatura, nella lunga durata, nel supporto naturale del piede e nella sicurezza della camminata per le avventure all’aria aperta di tutti i giorni. La tomania è in camoscio idrorepellente, la fodera in Gore-Tex Extended Comfort Footwear, la suola in Vibram con intersuola ammortizzante in microporo b-densità.

Nove varianti di colore (uomo e donna) sia per il modello Unica GTX che per Unica Mid GTX.

INFO:

Crispi - 0423.524211 - crispi@crispi.it

La premiata Vibram Furoshiki si rinnova nei materiali e nel design

Questa scarpa, unica nel suo genere, è stata recentemente premiata dalle giurie del design internazionale con due importanti riconoscimenti: l’ADI Compasso d’Oro International Award e il “Grand Award” di Design for Asia Awards 2017. La Furoshiki The Wrapping Sole avvolge il piede ispirandosi all’arte giapponese furoshiki da cui prende il nome, dando comfort e creando un fitting personalizzato. La novità della collezione Fall Winter 2018/19 è il modello Oslo, rinnovato sia a livello di materiali sia come design. La suola infatti è ottimizzata con la tecnologia Vibram Arctic Grip, la soluzione “all rubber” progettata da Vibram per incrementare il grip su ghiaccio bagnato, mentre la tomaia è stata studiata per essere waterproof.

INFO:

Vibram Fivefingers - 02.89420549 - info@vibramfivefingers.it

Masters, leggerezza al top con St Carbon Light

La più interessante novità della nuova collezione invernale di Masters sono i bastoni St Carbon Light. Questo modello, con finitura 3K opaca, è realizzato con tubi in carbonio 100%, il che assicura un ottimale bilanciamento e la leggerezza durante l’utilizzo. Ma la sua unicità rispetto al precedente St Carbon è il diametro del tubo stesso: ø10 millimetri di attraente linearità ed eleganza. La manopola Falco, in confortevole EVA, è stata rivisitata in una nuova versione nera per impreziosire l’immagine del modello St Carbon Light, così come il passamano Comfort - ancora più ricco di dettagli, mantenendo la sua maneggevolezza e il sistema di regolazione interno. Una miglior presa sui terreni innevati e ghiacciati è garantita dal puntale in tungsteno e dalla morbida rotella filettata Gryphon. Disponibili nella versione bianco/nero per completare il matching con i colori della grafica: tecnici e luminosi.

INFO: Masters srl - 0424.524133 - masters.it

Scarpa: il primo scarpone con tecnologia

Recco

Sarà presentato in anteprima alla fiera di Monaco un nuovo modello di scarpone da scialpinismo Scarpa con l’evoluto sistema di soccorso Recco, per agevolare le ricerche in caso di incidente da valanga (vedi a pag. 38). La tecnologia Recco funziona attraverso un detector, utilizzato dalle forze di soccorso, e un riflettore, integrato nelle attrezzature sportive individuali: il primo viene utilizzato dai soccorritori professionisti per individuare il secondo, “indossato” dallo sciatore. Inserito direttamente nello scarpone, il riflettore non richiede batteria, accensione o manutenzione, ed è sempre sensibile e reattivo al radar armonico del detector. “La nuova versione dell’F1 sarà il primo scarpone per lo sci alpinismo presente sul mercato ad avere il sistema di localizzazione Recco integrato” dichiara Marco Campagna, Marketing Manager Scarpa, e aggiunge “Siamo molto soddisfatti di aver iniziato finalmente questa collaborazione con la prestigiosa azienda svedese”.

scarpa.com - recco.com

Arva, collaborazione con Monterosa Ski e test prodotto

Ferrino partner di Vitalia Skialp Camp

A partire dalla stagione invernale 2017/18 Arva inizia una collaborazione con la società Monterosa Spa, che gestisce le piste del comprensorio Champoluc/ Gressoney. Tutto il personale sarà equipaggiato con i prodotti di sicurezza Arva. L’azienda è inoltra coinvolta anche nel progetto “Skipass scialpinismo” e presso il campo A.R.T.V.A. previsto a Staffal. Proprio in questa sede sarà possibile testare i dispositivi di sicurezza del marchio francese. Infine, a Bressanone presso la stazione sciistica della Plose, è stato allestito un altro campo A.R.T.V.A. che rimarrà attivo per l’intera stagione e che permette di testare tutti i prodotti Artva per la ricerca in valanga e anche lo zaino Reactor.

Mammut Snow & Safety Tour: ottimi riscontri

Si concluderà il 18 gennaio allo Sportler Alpin di Bolzano il tour di 15 serate dei responsabili Mammut, ideato per presentare e illustrano nei dettagli i vantaggi dei nuovi modelli Barryvox e zaini Airbag 3.0. Ecco il feedback di Uberto Piloni, che insieme all’agente nord est Marco Meneguzzo e i promoter Mammut, Mattia Ortelli e Renato Zasso, ha tenuto gli eventi (ognuno nella propria zona di competenza): “Le serate sono andate molto bene, abbiamo riscontrato molto interesse e i partecipanti sono stati felicemente impressionati dalle caratteristiche dei nuovi apparecchi. Per nostra scelta il target era composto da persone competenti (istruttori guide e soccorso alpino, guide alpine, maestri di sci e istruttori di scialpinismo Cai) e i numeri non sono mai stati elevati. A Torino e Bergamo abbiamo incontrato circa 70 persone mentre nelle altre tappe tra le 35 e 50. Sono nate interessanti discussioni che hanno ribadito che per i due nuovi artva è stato fatto un grande lavoro in termini di prestazioni/facilità d’utilizzo e che nulla è stato trascurato. Barryvox S è stato il prodotto che ha attirato maggiormente l’interesse, soprattutto per le due nuove modalità analogiche. Anche gli zaini sono stati apprezzati per l’ampia varietà di modelli, per il sicuro innesco ma, soprattutto, per il peso e le dimensioni ridotte del sistema airbag e il loro comfort. Con l’anno nuovo inizieremo anche le serate aperte al pubblico in collaborazione con le sezioni Cai e dei nostri rivenditore autorizzati. Continuerà poi la formazione presso i nostri punti vendita, le scuole tecniche del Soccorso Alpino e vari altri istituti o corpi coinvolti nel discorso intervento in valanga (Finanza, Forestale, ecc).”

mammut.com

Lo scialpinismo attira sempre più persone che grazie ad un buon bagaglio tecnico di sci in pista unito ad un discreto o buon livello di forma fisica costruito con la corsa o con la bici desiderano cimentarsi in questa affascinante disciplina. Ciò che scoraggia molti è la percezione del rischio, la difficoltà nell’individuare i percorsi e l’assenza di nozioni tecniche su come muoversi fuori dalle piste. Per questo nasce Vitalia Skialp Camp: tre giorni di full immersion assistiti dai migliori professionisti dello sport e della montagna. Ferrino è partner di questa bella iniziativa dedicata alla sicurezza fuori dalle piste. Massimo Massarini, medico dello sport, scialpinista, autore del libro “In forma con lo scialpinismo” è l’organizzatore del Vitalia Skialp Camp; Giorgio Villosio, guida alpina, atleta di scialpinismo di livello nazionale è il direttore tecnico. Ambassador saranno l’alpinista, Carlalberto “Cala” Cimenti e l’atleta della nazionale Filippo Barazzuol. La base operativa del primo Camp sarà Sestriere.

Tornano i Mysticfreeride Safety Camp

Nella stagione 2018 Mysticfreeride conferma la sua tradizionale offerta (attiva dal 2009), mantenendo un calendario aperto con un Safety Camp declinato in diverse modalità per rispondere alle diverse esigenze dei rider. Il Camp offre l’opportunità di acquisire tutte le basi teorico-pratiche del freeride senza dimenticare l’aspetto della sicurezza. A seconda dei diversi livelli dei partecipanti sono stati studiati diversi format. Il primo è Mysticfreeride Safety Camp, tra Corvatsch e Diavolezza, con Guide Alpine e rider di Mysticfreeride a disposizione tutto il giorno. La data è da definirsi tra il 13/14 gennaio o il 03/04 febbraio. Si svolgeranno simulazioni di ricerca e soccorso. La seconda tappa sarà organizzata a marzo a Madesimo. La terza, Mysticfreeride Safety Camp 2.0, si svolgerà a Passo Tonale con un approccio “freeride alpinistico”, che richiederà imbraghi, corde e pelli. La data verrà comunicata non appena le condizioni saranno favorevoli per il suo svolgimento. Le classi saranno a numero chiuso, divise in base al livello dei partecipanti e con la presenza di una guida e un atleta ogni max 6 partecipanti. I Partner del tour Mysticfreeride Safety Camp 2018 sono BCA, Picture Organic Clothing, Disaster Tour. vitalia-skialpcamp.it

mysticfreeride.com

A lezione di sicurezza con Ortovox ortovox.com

Dalla metà di gennaio fino alla fine di febbraio Ortovox propone, in collaborazione con Petzl, 14 appuntamenti per un corso valanghe completamente gratuito: le Ortovox Safety Nights, questo è il nome dell’evento, saranno condotte dalle guide alpine di Safety Academy e si svolgeranno nei giorni feriali in alcune note località dell’intero arco alpino. Le date italiane sono Courmayeur (09/01/2018) e Madonna di Campiglio (26/01/2018). Ogni appuntamento durerà un paio d’ore. Sarà possibile apprendere le nozioni base sul comportamento corretto da tenere in caso d’emergenza e come usare l’equipaggiamento. L’attrezzatura Ortovox più recente (dispositivi a.r.t.va, sonde o pale) potrà essere noleggiata direttamente sul posto, così come sarà possibile testare le lampade frontali Petzl, che collabora per la buona riuscita dell’evento.

Domenica 21 gennaio 2018 si ripresenta la giornata nazionale di sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale. In varie località si darà vita a momenti di coinvolgimento aperti a tutti gli appassionati, sciatori ed escursionisti, che desiderano ricevere informazioni o approfondire le proprie conoscenze sulla frequentazione della montagna innevata in ragionevole sicurezza, anche attraverso prove pratiche e dimostrative. Valanghe, scivolate su ghiaccio, ipotermia e altro ancora saranno i temi d’interesse. Con il progetto Sicuri in Montagna, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, il Club Alpino Italiano con il Servizio Valanghe Italiano, le Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, le Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondoescursionismo, la Società Alpinistica F.A.L.C., enti e amministrazioni che si occupano di montagna, promuovono queste iniziative che mirano alla prevenzione degli incidenti in montagna. La stagione invernale rivela dei rischi peculiari che sono messi in evidenza dagli incidenti che, purtroppo, di anno in anno si ripresentano; tutto ciò non interessa solo gli appassionati di sci alpinismo ma anche chi ama sciare in neve fresca, fare escursioni con le ciaspole, fare escursioni su sentieri a volte ghiacciati. Negli anni passati le giornate organizzate hanno fatto registrare una preoccupante situazione che denuncia, inequivocabilmente, diffuse carenze a livello della preparazione personale, della valutazione del rischio e dell’uso dell’attrezzatura d’auto soccorso; in questo senso risulta di fondamentale importanza far crescere la consapevolezza personale accompagnata da un indispensabile bagaglio tecnico. Per conoscere le iniziative in programma e le località interessate dalle manifestazioni, basta consultare i siti web di riferimento che saranno puntualmente aggiornati:

“Sicuri sulla neve”: giornata mondiale per la sensibilizzazione e la prevenzione sicurinmontagna.it - cai.it - cnsas.it - cai-svi.it - falc.net

ORTOVOX

30/31 dicembre

Ortovox Safety Academy Basic in località Pescegallo

Val Gerola (So) - con Alessandro Candilotto

2 gennaio

Ore 21. Ortovox Safety Academy in Gerola Alta nella sala conferenze del comune. Alessandro Candilotto terrà una serata di educazione per affrontare il terreno invernale

3-6 gennaio

Ortovox / MSR Safety Winter Camp all’Alpe Devero facebook.com/ events/1117710121692256/

9 gennaio

Safety Academy Basic a Courmayeur con le guide Ortovox ambassador Thomas Scalise e Giulio Signò

24/25 febbraio

Ortovox Safety Academy in localitàPescegallo Val Gerola (So) Alessandro Candilotto farà un Tour and Training Basics

ALCUNE INIZIATIVE

ARVA

18 gennaio

Serata a Torino presso S.U.C.A.I. (gruppo Cai universitario) con le nostre guide partner MountainPassion (Roberto Rossi e Riccardo Olliveri) mountain-passion.com

21 gennaio

Sicuri con la neve giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti nella stagione invernale

4 febbraio

Campo a.r.t.v.a. e dimostrazione Airbag Reactor presso Piani di Artavaggio in collaborazione con Sherpa di Giovanni Viganò

Date da definirsi

• Madesimo Freeride Festival (fine marzo)

• Presentazioni e Test Arva e Airbag Reactor - Ravachietto Sport Cuneo

• Presentazioni e Test Arva e Airbag Reactor presso Alpstation Aosta con nostro atleta Laurent Perruchon

• Presentazione Arva e Airbag Reactor presso Base Camp Alagnashop/ufficio delle guide Alagna Valsesia, dove sarà possibile noleggiare lo zaino

MYSTICFREERIDE

13-14 gennaio o 3-4 febbraio

Safety Camp - Engadina Silvaplana Corvatsch

Date da definirsi

Safety Camp 2.0 – Passo del Tonale (febbraio) Safety Workshop – Madesimo (marzo)

Barryvox Test Day: sicurezza alla prova

DECISIVI IN CASO DI VALANGA. I NUOVI MODELLI DEL MARCHIO MAMMUT

SONO STATI PRESENTATI IN OCCASIONE DI EVENTI DEDICATI, ORGANIZZATI DAL DISTRIBUTORE ITALIANO SOCREP

DAL NOSTRO INVIATO: Paolo Grisa

FOTO: Thomas Monsorno

Il 20 novembre siamo stati invitati da Mammut Italia a uno dei tre Barryvox Test Day organizzati per i rivenditori specializzati. L’evento si è svolto a Passo Del Tonale, a cavallo tra le province di Brescia e Trento, località sciistica molto nota poco distante dalle grandi città e con un comprensorio di piste di tutto rispetto. Tra cui alcune su ghiacciaio, e ottime possibilità per praticare scialpinismo e freeride, grazie anche allo strategico collegamento via fune con il paese di Ponte Di Lgno. Le altre due tappe si sono svolte in Val Senales il 27 novembre e a Cervinia il 4 dicembre e in modo da coprire tutto l’arco alpino. Il Barryvox di Mammut è uno degli apparecchi Artva più storici e più venduti al mondo, molto apprezzato per la sua affidabilità. Oggi vanta oltre 45 anni di esperienza ed è ancora sviluppato e prodotto in Svizzera. Allo scorso Ispo, Mammut ha presentato delle notevoli innovazioni su questo apparecchio con due modelli di nuova generazione: Barryvox e Barryvox S.

I PARTECIPANTI

La giornata era dedicata alla formazione dei rivenditori specializzati Barryvox sulle nuove funzionalità e implementazioni dei due apparecchi. Erano presenti oltre una quindicina di negozi, tra loro: Sherpa Mountain Shop, Lodo Sport, Blocco Mentale, Silene Sport di Livigno, Fiorelli Sport, Valli Sport, Vertical Sport Bike & Climb, Sport Ercole, Makalù Sport, Diemme Sport, Maxi Sport e Seven Summits. A fare da tutorial, nella spiegazione tecnica del prodotto in ambiente, i due local e promoter Mammut Uberto Piloni e Mattia Ortelli. Per la parte commerciale, legata a come spingere le features del prodotto nella vendita, ha parlato Marco Meneguzzo, che ha dovuto subito spiegare alcune difficoltà sull’approvvigionamento del prodotto in questa prima fase di stagione. Un ritardo dovuto a un inconveniente nella scocca, assolutamente non significativo nell’uso, ma per cui Mammut, con la precisione svizzera che lo contraddistingue, ha comunque preferito bloccare la produzione e creare nuovi stampi per risolvere definitivamente il problema.

L’ESERCITAZIONE

Una volta saliti in cima al Passo Paradiso, dopo una presentazione generale, ci siamo divisi in due gruppi. Uno provava sulla neve la ricerca artva con i nuovi apparecchi, mentre all’altro venivano illustrate, all’interno del rifugio, le novità legate alla sicurezza sulla neve e in particolare agli zaini airbag. La gamma di questi ultimi è stata infatti arricchita con il nuovo Flip Removable Airbag 3.0, del peso di meno di due chili. Tra le altre novità Mammut in questa stagione nei negozi, la sonda da autosoccorso Probe 240 short, dall’ingombro estremamente limitato, solo 38 cm ripiegata. Una volta usciti nel freddo di una giornata ventosa ognuno di noi ha potuto provare uno dei due modelli durante una vera prova di ricerca su un caso di doppio seppellimento. Entrambi i modelli si sono fatti apprezzare per la facilità di utilizzo della nuova interfaccia utente e le elevate prestazioni di portata. Barryvox infatti è in grado di arrivare a una larghezza di corridoio di 70 metri, la caratteristica che in un soccorso può far risparmiare davvero molto tempo. Interessante anche la

funzione di ricerca analogica del primo segnale, disponibile sul modello S, in grado di arrivare a un campo di 100 metri. Abbiamo potuto apprezzare anche la semplicità della funzione di marcaggio del primo travolto. A fare davvero la differenza è il suo campo di ricerca, che si avvicina sempre più (grazie alla sua forma e alle due antenne di quasi egual lunghezza), a una vera e propria sfera. Questo riduce la necessità di muovere l’artva durante la ricerca del primo segnale. L’interfaccia come detto è molto intuitiva, in quanto si rifà al mondo digitale in cui oggi siamo immersi: quello dello smartphone.

IMPRESSIONI

Il test, per quanto breve e non esattamente ricalcante una situazione realistica, è stato sufficiente per apprezzare realmente il passo avanti in termini di funzionalità e quindi velocità del soccorso che questo prodotto permette. Caratteristiche che lo rendono adatte anche a un pubblico con poca esperienza che, evitando la funzione avanzata (destinate agli utilizzatori professionali o dalla lunga esperienza di autosoccorso), troverà un apparecchio estremamente intuitivo che lo porterà rapidamente sul travolto assistendolo nel susseguirsi delle operazioni di ricerca.

mammut.com

Uberto Piloni (al centro) e Renato Zasso, consulenti Mammut Italia, spiegano le caratteristiche del nuovo Barrivox
Mattia Ortelli, promoter Mammut Italia, durante la dimostrazione sul campo della fase finale di ricerca con Barrivox

Ferrino Scott

Backcountry Guide AP 30

è lo zaino da sci con dimensioni adatte a tutti gli utilizzi che sfoggia il sistema airbag Alpride 2.0 e ha caratteristiche specifiche progettate per gli avventurieri del backcountry e per i professionisti della neve. Dai giri di pattuglia all’alba a tour di una giornata e missioni sul couloir, l’AP 30 antivalanga con airbag ha tutto ciò di cui si ha bisogno per una giornata di divertimento in sicurezza sulle montagne. È dotato di sistema diagonale di carico sci, fissaggio per snowboard, tasca separata per attrezzatura di sicurezza (pala, sonda, ecc.), fissaggio per piccozza/bastone, cintura anatomica imbottita con anello portattrezzi sulla parte destra e tasca sulla parte sinistra, cintura con cosciale di sicurezza. Volume: 30 litri.

INFO: Scott Italia - 035.756144 - infosport@scott-sports.it

Mammut

Barryvox S fin dal suo lancio sul mercato, è stato tra gli artva più affidabili sul mercato. Oggi, vanta oltre 45 anni di esperienza ed è ancora sviluppato e prodotto in Svizzera. Per la stagione invernale 2017/18, in occasione di ISPO Monaco e in uno stand dalle dimensioni importanti e dal design curato, Mammut ha presentato una nuova generazione di apparecchi che culminano nel nuovissimo e sofisticato (ma non per questo difficile da utilizzare) Barryvox S. Oltre alla facilità di utilizzo, a fare la differenza sono le elevate prestazioni, soprattutto per quanto riguarda la portata. Barryvox S, non solo è tra i migliori sul mercato quando si tratta di campo di ricezione e larghezza del corridoio di ricerca, eccelle anche per un’interfaccia utente molto intuitiva e in linea con le esigenze del mondo attuale. Tuttavia, sono sempre necessarie esercitazioni regolari per poter usufruire al meglio delle potenzialità di questo apparecchio. Completamente rivisto nell’interfaccia utente, con un display retroilluminato di facile lettura, i tasti che possono essere azionati anche con i guanti, resistente agli urti, con aiuto acustico, impreziosito da un’interfaccia visiva elegante. Con una larghezza del corridoio di ricerca di 70 m (in modalità digitale) e un campo di ricezione affidabile fino a 70 m, il Barryvox S si posiziona tra i primi ricetrasmettitori a livello internazionale. Grandi campi di ricezione circolari assicurano che i trasmettitori sepolti possano essere identificati prima, consentendo ampi corridoi di ricerca e di conseguenza un più breve percorso agevolando così la fase di ricerca, con un rilevante risparmio di tempo.

INFO: Socrep - 0471.797022 - info@socrep.it

Climbing Technology

Snow Blade è la pala da neve in alluminio per scialpinismo e alpinismo, con impugnatura ergonomica, per una presa ottimale durante l’uso e migliore efficienza durante lo scavo. La pala è provvista di nervature per aumentare la rigidità e di fori per l’utilizzo come corpo morto.

Disponibile in due versioni: Snow Blade con manico rimovibile in alluminio e lunghezza di 46 cm; Snow Blade T con manico telescopico rimovibile in alluminio e lunghezza, da chiuso, di 43 cm, esteso, di 67 cm. Peso: Snow Blade 670 g, Snow Blade T 780 g.

Finder 240 è la sonda composta da sei elementi in lega leggera Ø 12 mm premontati, con sistema di aggancio veloce con cordino in kevlar. Lunghezza 240 cm. Peso 240 g.

INFO: Aludesign - 035.783595 - commerciale@aludesign.it

Light Safe 20

è stato la new entry della Safe Collection 2017 e si è rivelato un prodotto apprezzato dal pubblico per le qualità di leggerezza, resistenza e comfort. Lo zaino è dotato di piastrina RECCO e del nuovo sistema Airbag Alpride 2.0 che, con una capacità di 20 litri, pesa meno di 2 kg. La forma arrotondata dell’airbag permette, in caso di travolgimento, la massima protezione da eventuali traumi della parte superiore del corpo e della testa e un ottimale galleggiamento in valanga, evitando un seppellimento profondo. L’unità di gonfiaggio e le bombole sono state posizionate sulla parte interna/laterale dello zaino. Ciò consente un facile accesso e una migliore organizzazione del carico all’interno dello zaino. La maniglia di azionamento è semplice da impugnare anche con guanti o moffole ed è regolabile in altezza. E anche conforme IATA (International Air Transport Association) per cui è consentito il trasporto aereo in stiva di uno zaino integrato con airbag ed equipaggiato con cartucce a gas compresso.

Powder Probe

è la sonda da valanga di 240 cm composta da 6 elementi da 40 cm. Montaggio ultrarapido con cordino. Completa di custodia in S.L.F. (Strong Light Fabric).

INFO: Ferrino - 011.2230711 - info@ferrino.it

Arva

Axio è uno dei migliori modelli dei prodotti Arva ed è stato concepito per gli utenti più esigenti. Grazie al suo sistema “Spheric Search”, è l’unico attrezzo LVS sul mercato che utilizza simultaneamente tre antenne per migliorare la ricerca. La terza antenna è ribaltabile e può essere usata per creare un punto di riferimento. La tecnologia “Spheric SearcH” è il termine del sistema abituale dove l’antenna principale si occupa della ricerca di segnali, la seconda antenna della ricerca superficiale e la terza della ricerca precisa. Le tre antenne dell’Axio lavorano parallelamente e dunque permettono una ricerca più efficiente e più precisa.

Reactor è lo zaino dotato di un sistema airbag leggero, compatto e affidabile. Il manico retrattile è molto compatto ed evita un’attivazione involontaria. È dotato di sistema di ricarica automatica dopo l’utilizzo dell’airbag (salvo in caso di attivazione senza cilindro o con cilindro vuoto). La bombola, anch’essa compatta e leggera, rispetta le norme internazionali e le regole IATA per bagagli. I due airbag indipendenti migliorano l’affidabilità. Il sistema Inflating Power riempie l’airbag ottimamente anche se c’è una contropressione esterna. La forma ergonomica dell’airbag protegge la testa, ha un volume di 150l ed è in tessuto ultra-leggero, ma resistente, che rispetta la norma europea EN16716, con un peso di 400 g. Quattro aperture permettono l’adduzione di una quantità d’aria molto alta. È il sistema airbag più compatto sul mercato con un ingombro minimo per questo volume. Può facilmente essere installato su un altro zaino ed è facile da sgonfiare e ripiegare. Ha all’interno un assorbitore che è stato migliorato grazie a un sistema di separazione interno. La tecnologia “3D Fit” permette infine la regolazione della lunghezza del dorso, della lunghezza delle tracolle e la posizione della maniglia. Il Reactor ha il sistema doppio airbag tra i più leggeri in assoluto. Pesa soltanto 790 g + bombola (acciaio EU 490 g o carbonio 310 g).

INFO: Panorama - 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

Ortovox

Per Ortovox le montagne sono molto di più di uno spettacolare ostacolo di roccia e ghiaccio ma una casa, un punto di arrivo e ispirazione verso avventure sempre nuove. Ma soltanto con l’equipaggiamento giusto, grande rispetto e conoscenza dei pericoli, si può essere sicuri in montagna. Ortovox per l’inverno 18/19 si concentra sull’essenziale: sicurezza, comfort e peso ridotto. La collezione Naked Sheep acquista ora rilevanza anche nel settore dell’equipaggiamento d’emergenza antivalanga: anche qui Ortovox combina la leggerezza alla massima sicurezza possibile. Ortovox ha forgiato il settore delle pale da valanga nel corso degli anni stabilendo parametri sempre nuovi.

Pala da valanga Pro Light

leggera e stabile. Con la nuova Pro Light è stato possibile creare ora una pala decisamente leggera, compatta, ma anche estremamente funzionale. Con materiali pregiati, moderni processi di produzione e le scanalature sulla benna e sull’impugnatura, è stato raggiunto un peso ideale (440 g), senza rinunciare alla rigidità torsionale.

Avabag Ascent 40

è lo zaino da valanga per lunghe gite di scialpinismo, di più giorni e impegnative: con il nuovo Ascent 40/38 S Avabag Ortovox completa la collezione di Avabag per lo scialpinismo! Anche la variante più grande è improntata al minimalismo, pur offrendo la massima sicurezza.

L’ultra leggero Sistema Avabag si combina con uno zaino dalla capacità di 40 litri e tre tasche interne, per offrire sufficiente spazio di stivaggio.

INFO: Outback ‘97 - 035.361103 - info@outback.it

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Outdoor Mag 12 2017 by MagNet - Issuu