Riflettori sulle eccellenze nel mondo neve nella stagione 2016/17. Grande eco mediatica e platea d’eccezione per la terza edizione edizione dell’iniziativa, organizzata dal nostro gruppo editoriale con la sue testate Outdoor Magazine, Pointbreak Magazine e Sport4Trade
Sicurezza sulla neve. Chiudiamo idealmente la stagione invernale chiedendo alle principali aziende di settore in quale direzione va il mercato italiano dei dispositivi per l’autosoccorso in valanga e degli zaini con sistema “airbag”
OutDoor a giugno?
Giro di boa per una fiera
al
bivio
Un numero di maggio inconsueto quello di quest’anno, per certi versi “a due facce”. Da un lato, lo sguardo ancora aperto sul mondo dell’inverno con gli articoli dedicati alla fiera di Prowinter e agli Snow Industry Awards, al EA7 Winter Tour e all’interessante inchiesta sulla situazione del mercato dei dispositivi di sicurezza (zaini con airbag in primis). Dall’altro, un punto di vista sull’estate e sulle novità del prossimo anno con alcune anticipazioni per quanto riguarda i prodotti SS18.
Il grande ago della bilancia che quest’anno sposta gli equilibri del mercato e condiziona le tempistiche delle aziende è l’anticipazione di un mese della fiera OutDoor, che vorrà dire, per la nostra testata, l’uscita del numero dedicato (e relativa Product’s Guide) a giugno anziché a luglio. Abbiamo percepito bene, contattando le varie aziende, gli sforzi supplementari finalizzati a presentarsi in tempo all’appuntamento con le novità prodotto e con i materiali per la comunicazione ultimati. Ciò nonostante siamo riusciti a presentare alcune novità in anteprima e alcune di esse sono proprio grosse (vedi la nuova linea di calzature climbing di Black Diamond).
Tornando al discorso fiera, sull’edizione di quest’anno pende un grosso punto di domanda: la scelta del nuovo timing si rivelerà vincente? Sicuramente per i negozianti è un periodo in cui è più facile assentarsi dall’attività. Tuttavia, non limitandoci al discorso presenze e focalizzandoci sul business (ovvero di quanto una fiera è una piattaforma efficace nel permettere l’incontro tra domanda e offerta), l’anticipazione è funzionale ai grandi retailers e gruppi d’acquisto, in grado di programmare con largo anticipo gli ordinativi. Di contro complica la vita ai più piccoli, che preferirebbero attendere per completare gli ordini, in modo da avere uno storico più completo sulla stagione passata. Anche se ormai in fiera pochi fanno gli ordini e l’evento sarà piuttosto una vetrina anticipata sulle collezioni…
Un giro di boa dunque importante per l’organizzazione, anche perché tra le aziende si registrano già alcune assenze importanti: i marchi del gruppo Oberalp, Salewa e Dynafit in primis. I problemi di location, infatti, sono noti e si vocifera di aziende che iniziano a sentire una certa disaffezione per questo appuntamento, ritenuto troppo impegnativo in termini di tempo, di risorse economiche e di personale. Disaffezione certa invece quella dei negozianti italiani, le cui presenze sono in calo da alcuni anni.
Noi saremo presenti, come a ogni edizione, per raccontarvi quanto di nuovo accade nel nostro mondo da un punto di vista privilegiato, personale e approfondito. Intanto cerchiamo di essere noi stessi un punto di riferimento per i brand. Proprio per venire incontro alle loro esigenze e alla novità di questa fiera, abbiamo ascoltato i feedback ricevuti, anticipando le date del nostro evento Outdoor Shop Test al 9-10 luglio (outdoorshoptest.com), una manifestazione giunta alla terza edizione che punta a confermarsi l’evento trade di riferimento per il mercato outdoor italiano. Una piattaforma dove far incontrare aziende, agenti, negozianti, media e operatori in generale.
Un’occasione imperdibile, per fare business innanzitutto, ma anche per passare dei bei momenti pensando e progettando un futuro si spera sempre più roseo per il mercato dell’outdoor nel nostro Paese.
Patagonia si riorganizza e apre nuove agenzie in Italia
Grandi cambiamenti in atto per quanto riguarda la rete commerciale per l’Italia di Patagonia. A partire dalla campagna SS 18, la nota azienda californiana, fondata negli anni Settanta da Yvon Chouinards, si riorganizza. In particolare, per quanto riguarda il territorio lombardo, l’agenzia W.S.E con a capo Giulio Beggio, subentrerà alla figura di Carlo Curtabbi, agente storico di Lombardia e Emilia Romagna. Quest’ultima, dopo una felice collaborazione con l’americana VF/The North Face durata quasi 30 anni, si è dichiarata felice ed orgogliosa di intraprendere questa nuova ed entusiasmante
avventura. In Emilia Romagna, alla quale si aggiungono Toscana, Marche e Umbria, subentra invece la AB Evolution con Giuseppe Mondini, mentre il Triveneto resta nelle mani della Finetto Rappresentanze di Alfonso Finetto. Nel Nord Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria) l’incarico è nelle mani di Studio Trend 3nD di Luca Gastaldi; nella zona di Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Sardegna al diretto Niccolò Allegri. Per concludere Basilicata, Calabria e Sicilia avranno come agenzia di rappresentanza la Sport & Fashion di Salvatore Daniele.
Italmobiliare e Tecnica: forse insieme entro l’estate
Si fanno sempre più insistenti le voci che vedono un interesse crescente da parte di Italmobiliare per l’acquisizione di una quota di minoranza in Tecnica. In questo contesto, Tecnica Group conferma, attraverso un comunicato stampa, che sta valutando un’operazione di finanza straordinaria. La famiglia Zanatta, attuale azionista dell’azienda, sta infatti prendendo in considerazione tale opportunità in funzione delle notevoli prospettive di crescita previste dal piano industriale varato a gennaio dello scorso anno, al momento confermato dai risultati del 2016. A sottolineare queste indiscrezioni ci sarebbero anche le dichiarazioni
del consigliere delegato di Italmobiliare Carlo Pesenti: “È in corso la due diligence, Tecnica deve assolvere a una serie di compiti, fra cui la rinegoziazione del debito. Penso che andremo presto a chiudere e pensiamo che il closing possa avvenire entro l’estate”. La società italiana produttrice di scarponi, calzature e articoli sportivi con marchi come Tecnica, Moon Boot e Nordica aveva già fatto intendere lo scorso febbraio che si sarebbe aperta a un socio di minoranza e di un iniziale interesse di Clessidra, poi precisato come possibile investimento della holding Italmobiliare.
A Monaco il primo European Ingredient Branding Summit
Quelli che definiamo “ingredient brands” (e nel nostro settore intendiamo per lo più i produttori di membrane e isolamenti) rappresentano una fetta importante dell’industria in generale e partecipano attivamente alle fiere dei rispettivi settori in tutto il mondo. Non è però mai stata organizzata una piattaforma comune per queste aziende, dove discutere nuovi approcci e condividere le esperienze di business anche se appartenenti a mercati profondamente diversi. Su questa esigenza è nato dunque il primo European Ingredient Branding Summit (EIBS), organizzata e curata da Braind di Tomas Vucurevic (uno dei maggiori esperti globali di ingredient
branding e fondatore di Braind) e dal Management Forum Starnberg a Monaco, nei giorni 8 e 9 di novembre 2017.
Nel corso del Summit interverranno numerosi speaker di alcune delle aziende più importanti al mondo, come il direttore brand marketing di Intel Deutschland Michaela Götz, il vice presidente senior marketing globale di Swarovski, Roland Harste, o ancora Christian Langer della divisione tessuti di W. L. Gore & Associates e Manuel Dürmoser, global brand & marketing manager di Recco AB. management-forum.de
Schermaglie legali tra Sympatex e Gore
Sympatex ha ottenuto un’ingiunzione preliminare dal tribunale distrettuale di Amburgo nei confronti di Gore-Tex. Il provvedimento è stato preso contro l’affermazione da parte di Gore della sostenibilità del politetrafluoretilene (PTFE) in quanto non utilizza PFC durante la produzione. Lo stesso provvedimento inoltre critica anche l’asserzione da parte di Gore di un consenso scientifico relativo alla sostenibilità ambientale: “Abbiamo deciso di procedere per vie legali dopo le numerose richieste di correzione, rimaste senza frutto per molte settimane, relative a queste affermazioni distorsive della realtà”, ha spiegato il CEO di Sympatex Technologies, Rüdiger Fox.
“Anche se Gore riuscisse, come promesso a Ispo 2017, a produrre la sua membrana senza il dannoso PFC entro il 2020, rimarrebbe tuttavia senza risposta un’intera serie di altre questioni ecologiche”. L’azione intrapresa da Sympatex ha sorpreso Gore, la cui risposta è stata affidata alle parole del portavoce Markus Wieser nel portale sazsport.de: “Quanto avvenuto ora ci lascia un po’ sorpresi, anche perché il 6 febbraio Sympatex aveva rilasciato un comunicato stampa in risposta al nostro programma di innovazione in cui si congratulava per il nostro impegno ambientale, proponendosi di aiutarci a implementarlo”.
Surf artico? Ecco le nuove mute Norrøna
Il marchio norvegese ha lanciato una linea di mute specificatamente studiate per praticare il surf nelle acque fredde e dure dell’Artico. Sono realizzate in naturaprene, materiale con un impatto ambientale minore fatto da una schiuma raccolta dagli alberi della gomma in Asia. Si tratta di un laminato di poliestere riciclato davanti e dietro con una colla a base acqua, priva di solventi, ad eccezione delle zone di rinforzo che richiedono materiali vergini per fornire una maggiore durata nel tempo. Stivali e guanti invece sono in neoprene tradizionale, ma verranno convertiti anch’essi in naturaprene. “Grazie al fatto che siamo un’azienda famigliare possiamo permetterci di farci guidare dall’istinto e dalla passione. Molti surfisti si sono uniti al nostro team Norrøna e la necessità di allargare i nostri orizzonti si è fatta strada. Con il 71% della terra coperta dall’acqua, ci siamo sentiti in dovere di sfruttare le nostre competenze al di là della montagna”, spiega Brad Boren, direttore del dipartimento innovazione e sostenibilità dell’azienda.
Nasce il portale outnfun.com
Outnfun.com si propone come un portale per cercare, prenotare, e (a partire da fine estate) pagare online escursioni, corsi, e attività del mondo outdoor, su una vasta gamma di attività sportive. Dai trekking di più giorni e le ferrate, alla mountain bike e i giri delle cantine in bicicletta, fino agli sport d’acqua e aria come canoa, canyoning e parapendio. Poi ovviamente, con la stagione fredda, ci saranno anche tutte le attività invernali: dallo sci fuoripista, le ciaspole, lo scialpinismo, e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente tutte le offerte e le attività sono pubblicate e accompagnate da professionisti abilitati (guide alpine, accompagnatori di media montagna, guide mountain bike, maestri di sci, assistenti equestri, istruttori di parapendio, etc.), che potranno garantire uno svolgimento sicuro e piacevole per tutti i partecipanti. outnfun.com
Lizard alla ricerca di nuovi tester
Un’occasione unica quella di far parte del Tester Team di Lizard. L’azienda, come molte del settore della calzatura sportiva, crede che la cosa migliore per rendere i propri prodotti sempre più efficienti e performanti sia quella di farli provare sul campo a professionisti e non. Per questo motivo Lizard
ha emesso un bando di concorso per diventare uno dei nuovi tester di prodotto. Queste figure indipendenti, innamorati della montagna e dei suoi sentieri, desiderosi di dare il loro feedback sulle attrezzature che verranno loro fornite. Tutte le info sono disponibili su lizardfootwear.com
Osprey fonda il suo Running Team Italia
Osprey, l’iconica casa californiana produttrice di zaini innovativi e di alta qualità, presenta la sua prima sponsorizzazione italiana in ambito running, grazie al supporto di Scarpa, distributore in Italia del marchio. Scarpa mette sotto contratto fino a fine 2018 i trail runner Stefano Fantuz, Ivano Molin, Gil Pintarelli e Matteo Pigoni. Così dichiara Marco Campagna, Marketing Director di
Scarpa/Osprey, deus ex machina dell’operazione: “Abbiamo pensato ad un team Osprey Italia che fosse competitivo nelle diverse discipline del trail running. Gli atleti utilizzeranno la nuova linea di zaini Duro, vincitore dell’OutDoor Award 2016. Gli zaini Duro, progettati per la massima comodità, hanno una vestibilità ineguagliabile che assicurano la massima stabilità anche sui percorsi più estremi.
Salomon promuove i valori sportivi del trail running
Con l’obiettivo di far crescere il mondo trail running, Salomon ha deciso di sponsorizzare 5 gare selezionate nel calendario mondiale: Maxi Race a Annecy, in Francia, sede storica di Salomon; Mont Blanc Marathon a Chamonix, Francia, Swiss Alpine Marathon a Davos, Svizzera, Glen Coe Skyline in Scozia e Ultra Pireneu in Spagna. A ogni gara parteciperanno i migliori 15 uomini e donne del ranking ITRA 2016. In palio un montepremi destinato ai primi tre classificati. Salomon ha annunciato inoltre di aver introdotto per
la stagione 2017 un programma di trasparenza per i suoi atleti –-Salomon Athletes Transparency Program - che prevede controlli anti doping casuali, con l’obiettivo di sostenerli nel promuovere correttezza e lealtà in gara. Il programma è tra i più restrittivi tra quelli finora adottati in altri team. Ogni atleta Salomon coinvolto, anche i grandi campioni come Kilian Jornet, ha accolto con entusiasmo l’opportunità di contribuire a tutelare i valori sportivi del trail running.
salomon.com/it
OR e EDW: prima sulla Nord del Gran Nomenon
Già lo avevamo detto: da diverso tempo Outdoor Research sponsorizza i simpatici (e intraprendenti) ragazzi di Every Damn Weekend. Quelli che hanno una vita normale, all’apparenza, ma che ogni “dannato fine settimana” partono e ne combinano una! Questa volta, gli ambassador di Outodoor Research, hanno salito e sceso la Parete Nord del gran Nomenon 3488 mt, la pala affilata che siede alla destra della Grivola, nel massiccio del Gran Paradiso. Un itinerario che prende piede a Vieyes (AO) a 1.150 m e sale tra boschi e prati fino a circa 3.340 m
di quota. Da lì parte uno scivolo logico di oltre 650 metri con pendenze tra i 40 e i 50° che riconduce a valle in pieno stile freeride. Dopo aver osservato e fotografato la montagna, ideato l’itinerario e aver vissuto un avventura di 10 ore, la soddisfazione nell’avere scovato qualcosa di nuovo tutt’altro che impossibile, ma perfettamente godibile: è il massimo” racconta Luca Zanette, giovane alpinista e snowboarder portavoce del team EDW. La prima discesa è firmata da Luca Zanette, Alessandro Stucovitz e Andrea Foglio Bonda.
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Singing Rock: photo contest per i 25 anni
Singing Rock, azienda produttrice di attrezzatura per alpinismo e arrampicata sportiva, ha deciso di festeggiare i 25 anni di attività con un photo contest che permetterà, ai vincitori, di aggiudicarsi tre prestigiosi premi i buoni spesa del valore di 300, 200 e 100 euro da spendere in materiale in uno qualsiasi dei negozi che rivendono il brand. Le foto possono essere caricate dal 20 aprile al 31 agosto su Facebook o Instagram, attenendosi alle indicazioni riportate sul bando
di concorso, che potete leggere qui. Pertanto indossate il vostro imbrago, prendete la macchina fotografica (o il vostro smartphone) e scappate sulla roccia alla ricerca dello scatto perfetto! I migliori tre saranno scelti, da una giuria di esperti, tra i 10 finalisti che verranno designati a resi pubblici a fine concorso. singingrock.com
Singing Rock è distribuito in Italia da: Amorini - 075.691193 – amorini@amorini.it
Greatest Italian Treks: la proposta di Ferrino
Greatest Italian Treks (#FerrinoGreatstTreks) è un progetto Ferrino improntato sulla scoperta della cultura e del territorio italiano attraverso percorsi a piedi di diversi giorni in habitat intatti, poco conosciuti e con caratteristiche paesaggistiche e ambientali eccezionali. Ferrino supporta con utilissime informazioni disponibili sul proprio blog e i propri canali social chiunque voglia immergersi in questi ecosistemi unici: notizie riguardanti il trekking (tappe, punti di interesse ecc..), descrizione delle attrezzature specifiche per affrontarlo, resoconti di chi è già passato sui quei sentieri, immagini, racconti e molte altre informazioni con le quali sarà più facile mettersi in cammino. Il Trekking del Lupo attraversa due Parchi Naturali (delle Alpi Marittime e di Mercantour), ha uno sviluppo di 70 km e una durata di 7 giorni. Si tratta di 2 ecosistemi intatti frequentati da branchi stabili di lupi che sono tornati dopo tanti anni di assenza, oltre che da camosci, stambecchi e gipeti.
Sold-out per il The North Face Mountain Festival
Sono andati esauriti in pochissimo tempo i biglietti early bird per la nuova edizione del “The North Face Mountain Festival”, confermando il successo dell’evento nato per alimentare il corpo e la mente degli esploratori di tutto il mondo. Tutti gli appassionati di sport outdoor che vogliono vivere un’esperienza indimenticabile possono ancora acquistare i biglietti standard sul sito. Partecipando all’evento, che si terrà a Lauterbrunnen in Svizzera dal 14 al 17 settembre 2017, è possibile cimentarsi nelle numerose attività che si terranno in questo scenario mozzafiato: trail running, climbing, paragliding, canyon jumping e hiking. Il programma sarà caratterizzato anche da momenti di relax presso il campo base, dove verranno organizzati workshop dedicati a come preparare pasti per le spedizioni e alla fotografia d’avventura e da tanta musica, film ed occasioni di incontro con gli atleti del team The North Face. thenorthface.it
ferrino.it
ph: Pillow
Arco Rock Star 2017: incoronati i vincitori
Il territorio del Garda Trentino ha ospitato il 22 e il 23 aprile 7 fotografi professionisti, provenienti da 4 paesi europei, e 12 amatoriali che si sono sfidati alla ricerca dello scatto perfetto nella seconda edizione di Arco Rock Star, il contest internazionale di fotografia di arrampicata. La giuria, composta da Emilio Previtali, Nicholas Hobley, editor di Planetmountain, il fotografo Harald Wisthaler e lo staff degli Adventure Awards Days, ha dovuto giudicare e selezionare per attribuire i premi messi a disposizione da EpicTv, Ferrino, Rock Slave (oltre ai 500 euro per il primo classificato della categoria Open e i 1500 per quello della categoria Pro). Primo classificato della categoria Pro è stato il fotografo e climber Giovanni Danieli (in team con Giovanni Zaccaria e Carlo Cosi), secondo il francese Alex Buisse, terzo Federico Ravassard. Primo classificato della categoria Open è stato invece Graziano Galvagni. La premiazione si è svolta nel corso dell’Adventure Awards Night, la serata conclusiva degli Adventure Awards Days, nel cinquecentesco Palazzo Marchetti di Arco. adventureawards.it/arco-rock-star
1 e 2 luglio: Festival delle Alpi e delle Montagne Italiane
La città di Boulder “legalizza” la slackline
Non stiamo parlando di un vero e proprio crimine: la città di Boulder, in Colorado, non ha mai specificatamente bannato la pratica della slackline, ma due ordinanze comunali rendevano la disciplina contraria al codice municipale. Una situazione ambigua e paradossale, soprattutto per l’azienda locale Slackline Industries. Infatti ora, dopo anni di lobbismo con il governo locale e dopo aver aiutato la formazione di una community di praticanti, è stato decretato un regolamento ad hoc che permette di utilizzare la slackline in determinate località. La nuova legge prevede infatti la possibilità di praticare all’interno di 6 parchi di Boulder e sempre avendo cura degli alberi tramite le protezioni apposite. In caso contrario di può incorrere in multe fino a 250 dollari.
Il “Festival delle Alpi e delle Montagne Italiane“, giunto ormai alla sua settima edizione e organizzato dall’Associazione Montagna Italia e dal Club Alpino Italiano, desidera promuovere le potenzialità culturali, turistiche ed economiche di tutte le regioni montuose d’Italia. Coinvolge località/enti/sezioni e sottosezioni CAI di tutta Italia che scelgono di aderire all’iniziativa culturale e turistica organizzando manifestazioni legate a vario titolo alla montagna. Le iniziative che vengono organizzate, per poter rientrare nel calendario del Festival, devono avvenire tutte nello stesso fine settimana, 1 e 2 luglio, e tenersi in località montane oppure possono tenersi anche in città, ma devono essere iniziative legate alla montagna. Per aderire con la propria manifestazione a questo calendario è necessario inviare la scheda di adesione entro il 31 maggio 2017 all’indirizzo e-mail: press@montagnaitalia.com
Questa situazione prettamente americana serve a riflettere anche della situazione nel nostro paese, dove non esiste una regolamentazione comune con le autorità nazionali e locali. Come ci spiega Edorado Galizzi di Spider Slacklines: “Mancano le regole. E ogni città vive alla mercé della personale interpretazione delle autorità. Milano è riuscita a farsi approvare un regolamento comunale per installare slackline fra gli alberi a condizione che non vengano toccati alberi protetti (secolari o a rischio) e vengano sempre usate le protezioni. A Bergamo città invece si è sempre stati tacitamente autorizzati fino a poco tempo fa: la nuova dirigenza comunale ha improvvisamente vietato in toto le slackline perchè altamente pericolose. Noi di Spider supportiamo l’associazione Slackline Italia che si sta attivando per unire le associazioni italiane a creare una federazione, allo scopo di offrire un regolamento comune da condividere con le amministrazioni comunali”.
ph: Federico Ravassard
Humphreys a OutDoor con le sue microavventure
Alastair Humphreys
Il salone OutDoor porta alla ribalta, ogni anno, nuove proposte e trend. Tra gli ultimi quelle delle cosiddette “microavventure”, cioè la capacità di vivere esperienze nuove a due passi da casa, fuori dal caos cittadino e coniugabili con il “vivere quotidiano”. Esperienze semplici, veloci, a basso costo e realizzabili da chiunque. E chi meglio di Alastair, il “microavventuriero” più famoso del Regno Unito, potrebbe raccontare questa esperienza? Premiato dalla National Geographic Association nel 2012 con il titolo di “Adventurer of the Year. Mentre tutti usano come scusa per la mancanza di movimento il lavoro “dalle 9 alle 5”, Alastair Humphreys invita a usare le ore dalle 5 alle 9 per fuggire dalle consuetudini quotidiane. Basta partire, pernottare sulla montagna più vicina a casa e poi riandare al lavoro. La sua convinzione è che “anche nei dintorni della propria città c’è tanto da scoprire”.
Shisha Pangma, nuovo progetto per Barmasse
L’alpinista e atleta del Global team
The North Face è in Tibet con il tedesco David Göttler per tentare di aprire una nuova via sulla parete sud dello Shisha Pangma e coronare il sogno di salire il suo primo Ottomila, in puro stile alpino. Per Barmasse, tra l’altro, in Tibet si tratterà di una doppia prima volta: non ha mai affrontato in carriera un ottomila; quello in Tibet è la prima via che affronta dopo le notevoli modifiche nella metodologia - allenamento, alimentazione. Al tentativo sullo Shisha Pangma, Barmasse arriva dopo due fasi di acclimatamento. La più recente, è iniziata il 26 aprile e ha previsto anche un paio di notti trascorse a 6mila metri su una delle montagne della valle dell’Everest. Alla prima, svolta a febbraio, oltre a lui e a Göettler partecipò Ueli Steck l’alpinista svizzero recentemente scomparso ai piedi del Nuptse 7.861 m.
Ondra sempre più top nel Garda Trentino
Avevamo già accennato alla collaborazione di Ondra e Garda Trentino, che ha in serbo molti momenti importanti nel corso dell’anno. A fine maggio, ad esempio, le falesie dell’Alto Garda saranno la scenografia di una trasmissione di Eurosport Gran Bretagna interamente dedicata all’atleta ceco, della serie “24 ore col campione”. Il fuoriclasse non è solo ambassador della prestigiosa location ma anche assiduo frequentatore: a fine aprile non si è lasciato scappare l’occasione di chiudere due vie di grado 9a e 9b nello stesso giorno e a poche ore di distanza l’una dall’altra. Prima il climber ceco si è cimentato sulla Queen Line, un tiro di 25 metri giudicato il più difficile del Garda Trentino, chiodato da Mauro e Diego Mabboni circa 10 anni fa ma mai ripetuto. A seguire, l’altro tentativo riuscito sul Pueblo, per una giornata che rimarrà impressa negli annali dell’Alto Garda, la “Home of climbing”.
Il saluto di Scott al product manager Hervé Maneint
Una triste notizia scuote l’azienda Scott Sports: Hervé Maneint, ski & ski boot senior product manager dell’azienda, è perito venerdì scorso in un incidente sciistico a Chamonix a causa della caduta di alcuni blocchi rocciosi. Classe ’61, lavorava in Scott dal 2000. Beat Zaugg, CEO di Scott, ha diffuso a tutte le filiali del brand una nota in cui saluta così il suo collaboratore. “La morte di Hervé Maneint è uno shock per l’intera azienda. Abbiamo perso molto più di un lavoratore entusiasta. Hervé viveva la sua professione con una dedizione incredibile. Per lui il lavoro era la sua passione. Hervé occupava tutto lo spazio, era rumoroso, rideva, urlava, era cocciuto, poteva essere irritante, dare sui nervi, ma soprattutto era vivo e appassionato. Adorava il suo lavoro, i suoi sci, le sue scarpe, amava il mare e la montagna, la sua famiglia, sua moglie e i suoi due figli. Aveva un cuore immenso. So che la nostra azienda è ancora sotto choc, ma troveremo il coraggio di continuare a far vivere il suo spirito e la passione che aveva per il suo lavoro. I pensieri di tutta la famiglia Scott vanno alla sua famiglia, i suoi parenti e i suoi numerosi amici. Ci ricorderemo di lui, del suo carattere caloroso della sua inesauribile energia e della sua straordinaria personalità”.
Un mercato in esp...losione ...controllata?
Abbiamo scelto di chiudere idealmente questa stagione invernale chiedendo alle principali aziende di settore in che direzione va il mercato italiano dei dispositivi per l’autosoccorso in valanga e degli zaini con sistema “airbag”.
L’inverno è ormai finito e la stagione degli sport invernali pare ormai essersi chiusa (anche se fino a un paio di settimane fa sfruttando un conoide di valanga scendevamo da oltre 1.500 m di canale fino a quota 1.400) e quest’ultimo scampolo di freddo che ha portato neve fin ai 1.300 m sulle Alpi non sarà certo sufficiente a riscattare una stagione ancora una volta iniziata tardi e svogliata. Sul nostro magazine, nel presentarvi i prodotti della stagione fredda e quelli che arriveranno sugli scaffali per l’anno successivo, diamo sempre spazio ai materiali legati alla sicurezza. Ben consci che in montagna siano innanzitutto la cultura, la competenza tecnica, la capacità di valutazione (a casa e sul terreno) e l’esperienza acquisita gli aspetti fondamentali, è inutile negare che le attrezzatture di soccorso in caso di incidente in valanga hanno, in questi ultimi anni, fatto enormi passi avanti e siano realmente sempre in grado di fare la differenza (se ben usate). E lo strumento sempre più sulla bocca di tutti, oltre a quelli più tradizionali (artva-pala e sonda), è lo zaino con sistema di airbag per il galleggiamento.
IL QUESTIONARIO
Le principali aziende che ci hanno risposto sono state Scott, Socrep (che distribuisce in Italia Mammut), Outback ’97 (distributore di Ortovox), Black DiamondPieps e BCA. A loro abbiamo chiesto di indicarci:
• Quali e quanti di questi prodotti hanno a catalogo
• Come si è evoluto il loro mercato in questi anni
• A quanto ammonta questo mercato in Italia per il loro brand
• Se è in crescita al di là dell’influenza della stagionalità delle precipitazioni
• Cosa si aspettano per il futuro
• Che feedback hanno avuto alla fiera di Ispo su questi prodotti e in che direzione andrà la loro evoluzione tecnica.
L’OFFERTA
Matteo Boffi di Scott ci ha raccontato come il brand si sia affidato al sistema Alpride, la cui evoluzione 2.0 verrà installata su due loro modelli (Scott Air Free AP30 e 20 dalla prossima stagione).
Mammut, ci racconta il suo consulente aziendale Uberto Piloni, ha sviluppato invece il proprio sistema Airbag, giunto ormai alla sua terza evoluzione declinandolo in due differenti versioni: Removable e Protection. L’azienda ha inoltre, come noto, un’ampia gamma di attrezzatture per la sicurezza, basti citare alcuni prodotti iconici come l’Artva Barrivox S e Barrivox Pale, la famiglia di pale Alugator e le sonde Probe. Altra azienda che ha fatto la sua fortuna legandosi al concetto di
batterie al litio, tra l’uno e l’altro marchio circa 6-7 i modelli che lo adottano. Entrambi i marchi hanno poi in collezione numerose sonde e pale, per Pieps in catalogo anche tre differenti modelli di artva e numerose sonde, tra cui l’esclusiva “sonda intelligente”
gre di neve che lo convincono a rimandare l’acquisto. Per quanto riguarda la sicurezza in generale, da Mammut Italia sottolineano come l’introduzione di leggi e regolamenti regionali, che hanno reso obbligatori gli apparecchi di sicurezza, ha certamente aiutato il mercato con un forte incremento soprattutto nella gamma prodotto di livello medio e nell’acquisto di pacchetti completi. Interessante l’osservazione di Ortovox Italia che sottolinea come nel nostro Paese gli zaini con pallone siano ritenuti erroneamente ancora solo un’alternativa al
sicurezza in ambiente innevato è certamente Ortovox, in Italia tramite Outback ’97, l’agenzia di Consuelo Bonaldi, che ha quindi una collezione vastissima di zaini con pallone (sistema esclusivo Avabag) in vari litraggi come l’Ascent 30, 28 S e 22 e l’Avabag Free Rider 22 e 20 S (dotati questi anche di protettore dorsale incorporato) così come di pale (tra cui le resistenti e aggressive Kodiak e Beast) e sonde (per uso sportivo tanto per quello professionale). Per il marchio BD-Pieps distribuito in Italia da Alberto Marazzi, molta curiosità aveva suscitato a qualche Ispo fa il loro esclusivo sistema JetForce con
iProbe che riconosce la vicinanza dell’artva del travolto. Il marchio americano BCA, distribuito in Italia dall’agenzia The Group Distribution dei fratelli Costa, ha a catalogo 5 diversi litraggi di zaini dotati del sistema da loro sviluppato a “cavo diretto”.
IL MERCATO
Alla seconda domanda abbiamo registrato un sostanziale accordo nel dire che esiste un forte interesse da parte del consumatore. Dunque il mercato è in crescita, seppur molto rallentato dagli aspetti legati al costo elevato, che scoraggia il consumatore, oltre che dalle stagioni ma-
classico kit per l’autosoccorso, invece che un ideale complemento, c’è dunque bisogno di fare
cultura sul tema. Fino ad oggi gli zaini sono stati visti come un prodotto che guardava principalmente al panorama freeride mentre oggi, grazie ai nuovi prodotti sempre più leggeri, anche il mondo touring ne sta capendo l’importanza. In merito alle stime di mercato, ovviamente, pochi hanno voluto sbilanciarsi. In Socrep si stimano in totale 700 zaini annui di cui 200 marchiati Mammut, 5.000 artva di cui 260 Mammut e 4.500 sonde e pale di cui 800 loro. Non si sbilancia invece Consuelo Bonaldi: “È difficile fare stime in quanto nel mondo airbag molti marchi utilizzano la predisposizione al sistema senza proporre il kit attivazione, è certamente in espansione l’utenza professionale”. E su artva e kit di sicurezza: “È difficile avere i numeri dei nuovi utenti in quanto sfalsati dai cambi generazionali di prodotto, si cambia senza che sia automatico un incremento del numero di utenti. È in crescita l’attenzione alla sicurezza dei freerider e degli escursionisti (ciaspolatori). Anche in questo caso l’utenza professionale è quella che dà più soddisfazioni, in quanto dotata di artva di ul-
Matteo Boffi, Scott
Uberto Piloni, Mammut
Consuelo Bonaldi, Outback ’97
L’EVOLUZIONE DEGLI ARTVA MAMMUT DAGLI ALBORI A OGGI
tima generazione”.
Alessandro Costa di BCA è più ottimista, parla di almeno 1.500 zaini e conferma i 5.000 artva e le 10.000 sonde/pale. In merito al suo marchio: “È leader negli USA, in Europa si scontra con brand storici, ma al momento è nell’ordine dei 100 zaini, 400 artva e 600 sonde/pale”.
C’è concordanza tuttavia sul fatto che al di là della stagionalità nevosa è un mercato con buone prospettive, sebbene: “L’interesse a volte superi i numeri reali”, precisa Matteo Boffi Piloni di Socrep sottolinea: “L’aumento dei praticanti non può che essere espansivo sulle vendite di questi prodotti, tuttavia la stagionalità e la scarsa educazione alla prevenzione lo frenano”.
Da Alberto Marazzi apprendiamo invece di come si tratti di un mercato ‘altamente emotivo’: “Oltre che delle precipitazioni risente fortemente della risonanza mediatica degli incidenti in valanga. Ogni volta che c’è un incidente in valanga in una determinata zona, che sia Alto
Adige o Valle d’Aosta, in tempo zero riceviamo richieste di riassortimenti al pronto”.
Smonta un po’ il peso delle stagioni negative sul fronte neve Alessandro Costa: “Più che dalla neve dipende dalla conoscenza
e dall’informazione. In USA gli artva analogici sono praticamente ‘spariti’ mentre in Europa ancora molte persone utilizzano strumenti ‘obsoleti’ senza rendersi conto che l’investimento
in un artva digitale aumenta le probabilità di essere trovato velocemente”.
FUTURO BIANCO...
FUTURO ROSEO?
Alla domanda sul futuro, c’è chi si rifà a come andranno le stagioni, ma comunque vede positivo (Scott), a chi ha molta fiducia nelle novità presentate a Ispo (artva in primis, vedi Mammut) e a tutti gli altri che, senza sbilanciarsi parlano di crescita, moderata ma costante
Alla domanda sui riscontri avuti durante la fiera di Ispo si va da buono a ottimo: l’impressione è, per dirla con le parole di Matteo Boffi, che “professionisti, aziende, stampa, e negozianti, abbiano capito il ruolo centrale che questi zaini hanno per incrementare la sicurezza, ora non possiamo che attendere, e siamo fiduciosi, di convincere definitivamente il consumatore”. Da Ortovox, oltre ai feedback positivi, sottolineano anche la richiesta del cliente di ricevere maggiore formazione e servizio post vendita
Alla domanda sugli sviluppi futuri di queste tecnologie, la risposta unanime è ovviamente che si è in continua ricerca di miglioramenti o nuove tecnologie, e in questo senso, per tutti i brand le linee guida di questo sviluppo paiono essere due: semplificazione e alleggerimento!
Alberto Marazzi, BD-Pieps
Pala e sonda da valanga Ortovox
Zaino Alpride by Scott
Prowinter, nuovi spazi per sinergie e innovazioni
Tre giorni di esposizione, ma anche di proposte, incontri ed eccellenze tutto all’insegna di una visione di montagna all season. Reparto neve al centro e intorno un corollario di attività con protagonista il noleggio ma non solo.
Quello del noleggio, lo abbiamo detto in tutte le salse, è un settore che sta facendo registrare un grande incremento in termini di fatturato. Per questo motivo oggi sempre più prodotti vengono concepiti per questo tipo di utilizzo al punto da poterci dedicare una fiera. Parliamo di Prowinter, l’unico salone europeo interamente dedicato al noleggio per gli sport di montagna che, nell’edizione 2017, ha fatto registrare in tre giorni un’affluenza di 5.200 visitatori dall’Italia e dall’estero. Dal 19 al 21 aprile Bolzano ha ospitato 230 espositori più 11 startup internazionali che erano in mostra al Future Café, mentre il palco eventi è stato una fucina di nuovi impulsi e idee per il mondo dell’innovazione negli sport di montagna. Nonostante il sensibile calo in termini di espositori (10 in meno rispetto alla scorso anno) e di visitatori (5.700 per l’edizione 2016), la fiera bolzanina si è confermata un luogo di spunto interessante che si basa su un concetto semplice quanto efficace: qualità su quantità. “Prowinter è la piattaforma B2B più importante per gli sport invernali in Italia, ma sempre più diventa un punto d’incontro per parlare di innovazione per quello che riguarda sport e montagna, indipendentemente dalla stagione”, afferma Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano.
LA MONTAGNA A 360° Come preannunciato già dal nuovo logo, anche quest’anno Prowinter ha voluto affrontare i diversi aspetti legati al mondo della montagna, non più solo vista come
luogo invernale, ma piuttosto adatto per attività all season. L’area bike era nata lo scorso anno grazie a una visione rivolta al futuro e per rispondere a delle esigenze sempre più ampie da parte di chi opera nel settore montagna 365 giorni l’anno. Interesse sia per le biciclette “tradizionali” che per le ebike, sempre più apprezzate dal mondo del noleggio soprattutto in un ottica che vede sempre più imprescindibile il connubio tra sport e turismo. Per ques’ultimo
settore, annoveriamo Neox che ha debuttato a Prowinter con la sua collezione di pedelec. Il trend più evidente durante la tre giorni fieristica riguarda la segmentazione di mercato, con diversi marchi storicamente appartenenti a mondi diversi dal ciclismo, come nel caso di KTM, Fantic e Rossignol, che hanno scelto di differenziare le vendite aprendo le porte alla bicicletta. Tra i veterani di Fiera Bolzano si sono riconfermati anche Scott e Centurion Bikes che hanno presentato i nuovi modelli ebike per enduro e all-mountain mentre tra gli accessori per il cicloturismo ha spiccato la gamma della svedese Thule.
LE PREMIAZIONI
Come ogni anno, Prowinter presta volentieri il suo palcoscenico ai FISI Award 2017 trasformando il forum in una passerella di talenti. Alla tradizionale cerimonia di chiusura della stagione hanno preso parte il Ministro dello Sport, Luca Lotti, e il Presidente del CONI, Giovanni Malagò. Pre-
miati i campioni che hanno fatto dell’annata appena conclusa una stagione da record: da Sofia Goggia a Federica Brignone, a Peter Fill, a Manfred Molegg, a Dominik Paris. E poi Valentina Greggio, Dominik Fischnaller, Greta Pinggera e Alex Gruber, Michela Moioli e molti altri azzurri di spicco oltre che ai i giovani atleti che nel corso della stagione appena conclusa hanno dato smalto alla Federazione con le loro imprese sportive con ben 35 conquistate. Sul Prowinter Forum si sono svolte, inoltre, le premiazioni degli “Snow Industry Awards“ di Sport Press, “Maestri di Sci, Snowboard e Fondo”, “Energiapura Children Series” e i “Pitches delle Startup” con la proclamazione delle due idee più innovative, entrambe di due startup austriache.
INNOVAZIONE E STARTUP
Un momento molto particolare e sicuramente apprezzato della fiera è stato quello della premiazione e del riconoscimento delle idee rivoluzionarie che hanno
Primo a sinistra: anche il presidente di Sport Press, Benedetto Sironi nella giuria della premiazione startup
Da sinistra Marta Bassino, Sofia Goggia e Federica Brignone
portato le startup. Abbiamo avuto modo di far parte della giuria chiamata a valutare e esprimere la propria preferenza, ma, ammettiamo, la scelta è stata davvero dura. Per il settore sci si è aggiudicata il premio SK-X Sportvision con RX-occhiali brevettati e rivoluzionari con lenti ottiche integrate tra le doppie lenti protettive della maschera. Per il settore della bicicletta, invece, si è aggiudicato lo Startup Award add-e, il kit più piccolo e leggero add-on per le biciclette, tramite il quale è possibile convertire la propria bicicletta in una elettrica in pochissimo tempo.
OSSERVATORIO
Ne avevamo parlato largamente sullo scorso numero di Outdoor e a Prowinter abbiamo avuto modo di sentirne parlare vis à vis con il suo curatore, Alfredo Trada-
I cuochi all’opera
Alfredo Tradati e l’Osservatorio del Noleggio
L’OSSERVATORIO
Ecco i primi dati raccolti dall’Osservatorio riguardanti il censimento sistematico dei noleggi italiani (attività tutt’ora in sviluppo) 860 noleggi censiti, di cui:
noleggio + negozio
ti. Parliamo dell’osservatorio del noleggio, una piattaforma che vuole monitorare la situazione italiana sull’argomento cercando di creare ordine in un mondo lasciato per troppo tempo in balia di sé stesso. Durante Prowinter 2017 si è svolta la prima sessione dell’Osservatorio sul Noleggio di Prowinter LAB con una ristretta ma selezionata platea di operatori, in rappresentanza di oltre 120 noleggi sul territorio italiano, che ha animato l’incontro voluto da Fiera Bolzano e supportato da Assoport, per dare inizio alla fase operativa dell’Osservatorio sul mondo del noleggio sportivo.
Suddivisi su 19 regioni italiane con noleggi
Romagna
Valle d’Aosta
Vincitore startup SK-X Sportvision con RX
Vincitore startup add-e
L’EA7 Winter Tour chiude in bellezza sulla neve di Pila
Era uno dei road show più attesi della stagione e non ha deluso le aspettative. Partito da Courmayeur il 7 dicembre, ha vissuto la sua tappa clou nella cornice delle Dolomiti dell’Alta Badia, in concomitanza con l’appuntamento della Coppa del Mondo di Sci. E così, dopo aver attraversato le Alpi e sconfinato sui Pirenei, l’EA7 Winter Tour ha salutato la stagione sulle nevi di Pila mettendo in scena il suo evento conclusivo. Per l’occasione, EA7 ha voluto onorare la tradizione e ha dato vita al prestigioso EA7 Ski school Contest, che ha visto i migliori maestri di sci d’Europa sfidarsi in uno slalom parallelo per poi incoronare il maestro e la maestra più veloci, ma anche la Scuola di sci con il miglior punteggio complessivo.
LA GARA
Il format di gara prevedeva uno slalom gigante valido come qualifica per designare i 16 uomini e le 8 donne che avrebbero avuto accesso al parallelo a eliminazione diretta. Lo spettacolo è stato all’altezza
Nato per far conoscere in maniera approfondita agli appasionati della neve il concetto di stile secondo Armani, il Winter Tour si è trasformato in un vero e proprio susseguirsi di eventi ricchi di attività, spettacolo e performance.
della tradizione, grazie all’organizzazione della stazione di Pila ma soprattutto alle prestazioni dei Maestri, che hanno messo in pista un livello altissimo di tecnica e agonismo. A fare da cornice all’evento un tifo molto sostenuto da parte degli spettatori, capace di scaldare la giornata poco primaverile.
I RISULTATI
A eccellere fra le numerose scuole sci sponsorizzate EA7 (oltre a quelle della
#EA7WINTER
I più social fra gli amanti della montagna possono rivivere i momenti più belli dell’EA7 Winter Tour 2016/2017 navigando sul web, attraverso i canali Facebook e Instagram, alla ricerca delle immagini e dei video con l’hashtag #EA7WINTER, postati durante l’intera stagione di eventi. armani.com/ea7
Valle d’Aosta, erano presenti anche Sankt Moritz, Bormio, Cortina, Courchevel, Colfosco, Alta Badia, La Villa, San Cassiano, Corvara, Val Gardena, Canazei Marmolada) è stata quella di La Thuile, che ha anche conquistato l’alloro individuale maschile, grazie a Laurent Praz. I Maestri di sci della Valle d’Aosta hanno ben figurato, monopolizzando il podio uomini con Nicola Quaquarelli della Monte Bianco, secondo, e Lorenzo Raffaelli della Courmayeur alle sue spalle. La gara femminile ha invece incoronato Elisa Crazzolara, La Villa, che si è imposta su Naja Babnik, Val Gardena, e Clelia Bagnasco, Preskige.
UN IGLOO PER TUTTI
Polo di attrazione delle numerose attività che hanno caratterizzato la tappa di Pila era l’igloo nero con il logo EA7, posizionato in località Gorraz, al cui interno è stata ricavata un’area espositiva dove toccare con mano i capi della Collezione Neve. In pieno stile EA7, all’interno dell’Igloo era predisposta anche un’area lounge dove potersi rilassare fra una discesa e l’altra grazie al servizio bar e al sottofondo musicale. Insieme ai Jacket Test, che hanno consentito agli appassionati degli sport invernali di provare sul campo gli outfit della collezione Neve griffata EA7, le attività di contorno all’evento di Pila sono state il Performing With Style, con gli Istruttori Nazionali di Sci a disposizione per spiegare come affinare tecnica e gesto atletico, e gli Ski & Snowboard EA7 limited edition Test, per apprezzare le caratteristiche tecniche e le performance di sci e tavole in edizione speciale.
Per il terzo anno consecutivo, il nostro gruppo editoriale Sport Press ha assegnato gli Snow Industry Awards alle eccellenze del mondo neve in occasione di Prowinter a Bolzano. Gli oscar della neve hanno rappresentato un momento top dell’intera manifestazione bolzanina al punto da coinvolgere figure chiave della fiera chiamati a consegnare le onoreficenze alle aziende. Max Cudin, responsabile marketing fiera Bolzano, Thomas Mur, direttore fiera Bolzano e Evi Goetsch, project manager Prowinter si sono dati il cambio sul palco annunciando e premiando i vincitori delle diverse categorie.
Il 19 aprile 2017 sul palco dell’auditorium della fiera bolzanina, hanno sfilato quindi, in un susseguirsi di riconoscimenti e applausi, alcuni dei nomi più importanti del panorama montagna riconosciuti
Snow Industry Awards: i vincitori
non solo sul fronte commerciale e marketing, ma anche su quello dell’innovazione e nelle iniziative charity. Anche per questa edizione, numerose le aziende che hanno presentato le loro candidature e altrettanti i retailer che hanno risposto all’appello votando tra le nomination selezionate dalla redazione di Sport Press insieme ad altri esperti del settore, costituendo la speciale giuria chiamata a decretare i verdetti finali. Per la prima volta, il voto è avvenuto anche al contrario: le aziende hanno prima scelto i propri candidati e poi votato per lo snow shop più meritevole.
L’iniziativa rientra nell’ambito degli Sport Industry Awards lanciati con grande successo da Sport Press in tutti i settori nei quali opera: action & winter sport, outdoor, running, bike e sport in generale.
Riflettori sulle eccellenze nel mondo neve nella stagione 2016/17. Grande eco mediatica e platea d’eccezione per la terza edizione edizione dell’iniziativa, organizzata dal nostro gruppo editoriale con la sue testate Outdoor Magazine, Pointbreak Magazine e Sport4Trade.
I VINCITORI NELLE DIECI CATEGORIE
1. MIGLIOR CAMPAGNA STAMPA
La Sportiva – MaMMut – Nordica –roSSigNoL - SaLoMoN
WiNNer: SaLoMoN - tiMe to pLay
about: Campagna multicanale per comunicare il nuovo posizionamento Salomon. Concept creativo comune declinato secondo gli sport di riferimento
e Augusto
2. MIGLIOR ATTIVITÀ E MATERIALE IN-STORE
NoMiNatioN: SaLoMoN – roSSigNoL
WiNNer: roSSigNoL - boot FittiNg traiNiNg
about: Stefano Macori, con 16 anni di esperienza in Coppa del Mondo e oggi bootfitter integrato nello staff italiano del Gruppo Rossignol, mette il suo know-how a disposizione dei negozianti che ne fanno richiesta, dalla grande distribuzione organizzata fino al piccolo punto vendita specializzato
3. MIGLIOR INIZIATIVA EXTRA-SETTORE
NoMiNatioN: La Sportiva - roSSigNoL – SaLoMoN
WiNNer: La SportivapartNerShip
eNergia treNtiNo
e le attività all’aria aperta
Da sinistra: Thomas Mur, direttore Fiera Bolzano
Prati, responsabile marketing Amer Sports Italia
Thomas Mur, direttore Fiera Bolzano, Matilde Gava, responsabile marketing Italia Rossignol Group e Stefano Macori, bootfitter e docente dei corsi
Da Sinistra: Francesco Gentilucci, responsabile eventi e atleti e Thomas Mur, direttore Fiera Bolzano
about: Obiettivo: portare l’indoor outdoor con iniziative mirate a coinvolgere il pubblico di Aquila Basket per vivere la montagna
Squadra ba Sket
4. MIGLIOR INNOVAZIONE DI PRODOTTO
NoMiNatioN: atk – atoMic – eNergiapura –
MaMMut – Nordica – dyNa Star - SaLoMoN
WiNNer: eNergiapura – aNti cuttiNg
about: Nel 2015, dopo numerosi infortuni in Coppa del Mondo, vari atleti sono stati soccorsi per lesioni da taglio dovute al contatto con le lame degli sci. Su input della FIS, Enegiapura ha studiato e realizzato abbigliamento che proteggesse dal contatto con gli sci, senza impedimenti alla gestualità.
1 – In linea con le attuali norme FIS riguardanti il passaggio d’aria
2 - Tessuto bielastico
3 - Ottima protezione termica
4 – Certificato anti taglio
Il mercato offriva materiali che avevano solo alcune di queste caratteristiche, penalizzandone altre
6. MIGLIOR PARTNERSHIP
NoMiNatioN: atoMic – briko – rock experieNce –roSSigNoL – SaLoMoN
WiNNer: roSSigNoL - SouL 7 day itaLia coN caroSeLLo 3000 LivigNo
Da sinistra: Alberto Olivetto, titolare Energiapura e Max Cudin, responsabile comunicazione
about: Gli operatori di Carosello utilizzano prodotti Rossignol, la stazione è visibilmente “colorata” di rosso. Inoltre: Ski Demo Tour by Rossignol / Catch the Color Rossignol / newsletter di Carosello con promozioni “by Rossignol”. Apice della collaborazione l’evento Soul 7 Day Italia, organizzato a quattro mani
9. MIGLIOR INIZIATIVA CHARITY
Max Cudin, responsabile comunicazione Fiera Bolzano e Matilde Gava, responsabile marketing Italia Rossignol Group
about: Iniziativa con l’intento di aiutare i bambini Siriani articolata in diversi punti: donare all’UNICEF l’intero ricavato delle sponsorizzazioni e il 10% dell’incasso delle lezioni di sci, devolvere il ricavato della vendita di 130 felpe Rossignol e organizzare una fiaccolata per donare una coperta ai bambini di Aleppo. Il progetto si concluderà a maggio, mese in cui i direttori di Snowdreamers e di UNICEF si recheranno di persona in Siria per consegnare il ricavato dell’iniziativa
about: Lo spot è stato girato a Zermatt a fine agosto, diretto da Luigi Dalla Riva della casa di produzione Quasi Montecarlo, attore principale Alberto Compagnoni. Il secondo video è stato diretto dallo stesso Luigi Dalla Riva, con realizzazione e animazioni 3D
(vedi Qr Code a fianco)
7. MIGLIOR CAMPAGNA NEW MEDIA
NoMiNatioN: atoMic – caLiForNia SportS –La Sportiva – SaLoMoN
WiNNer: atoMic - proMozioNe vittorie coppa deL MoNdo 2017/18
Evi Goetsch, project manager Prowinter e Augusto Prati, responsabile marketing Amer Sports Italia
Evi Goetsch, project manager Prowinter e Vito Amendolara, communication specialist
Prestazioni)
about: Campagna media multicanale internazionale, declinata per ogni singolo Paese. Si caratterizza per la valorizzazione dei risultati sportivi dei testimonial e per l’insieme grafico con una forte ed equilibrata continuità dell’immagine su tutti i canali digital
10. MIGLIOR SNOW SHOP
WiNNer: orNeLLo Sport di aSoLa (MN)
about: Dedicato ai principali clienti europei e alla stampa, si è tenuto a novembre a Soelden (AUT). È durato una settimana e ha visto la partecipazione di 150 persone. Tra i quali gli atleti Feliz Neureuther, Fritz Dopfer, Linus Strasser, Samu Torsti e Marcus Sandell e gli ambassador Kjetil, Andre Aamodt e Deborah Compagnoni Sara Canali, collaboratrice di Sport Press, Augusto Prati, responsabile marketing Amer Sports Italia (che ritira il premio per conto del titolare del negozio Marco Pistoni, assente giustificato) e Benedetto Sironi, presidente di Sport Press
Fiera Bolzano
Da sinistra: Vito Amendolara communication specialist e Max Cudin, responsabile comunicazione Fiera Bolzano
Evi Goetsch, project manager Prowinter
Matilde Gava, responsabile marketing
Italia Rossignol Group e Davide Peterlin, direttore Snowdreamers Cortina e studente MICAP (Master Internazionale in Coaching ad Alte
GARMIN INREACH SE+, comunicazione satellitare
Un sistema combinato GPS e comunicatore satellitare, per chi ama le emozioni forti ma non vuole rinunciare alla sicurezza. In mezzo al mare, in cima a una montagna o tra le dune del deserto, grazie alla copertura globale della rete Iridium, Garmin inReach assiste nella navigazione e consente una messaggistica bidirezionale da (e verso) qualsiasi dispositivo mobile o indirizzo email, anche nelle regioni più remote del pianeta, là dove non esiste la rete cellulare.
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Utilizzando la rete satellitare Iridium, che garantisce una copertura del 100% del pianeta (inclusi tutti gli oceani, gli spazi aerei e le regioni polari), inReach SE+ e inReach Explorer+ possono inviare e ricevere messaggi da cellulare o posta elettronica, e da un altro dispositivo inReach. Per accedere alla rete satellitare bisogna sottoscrivere un abbonamento (costo dai 14,99 euro fino ai 99,99 euro al mese o da 19,99 euro a 124,99 euro al mese per quello flessibile). Sono anche previste soluzione “enterprise” su misura
INVIA E RICEVE SMS ED E-MAIL
SICUREZZA 24/7 IN OGNI PARTE DELLA TERRA inReach SE+ e inReach Explorer+ permettono di comunicare tempestivamente situazioni di pericolo o di difficoltà in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. L’SOS viene ricevuto dal centro di emergenza GEOS, attivo a livello globale 24 ore su 24. Una volta che viene elaborato gli utenti inReach sono in grado di interagire con un operatore, comunicando la propria posizione, spiegare il problema e quindi ricevere le indicazioni su come gestire la situazione in attesa dei soccorsi. È possibile impostare un elenco di contatti in modo che siano automaticamente avvisati in caso di SOS. Lo schermo è perfettamente utilizzabile anche sotto la luce diretta del sole, inoltre l’interfaccia intuitiva rendono la comunicazione veloce e pratica
NAVIGAZIONE SATELLITARE A 360° I due dispositivi integrano un ricevitore GPS ad alta sensibilità che permette di avviare funzioni di navigazione, di individuare la propria posizione e di salvare dati sui percorsi, memorizzare waypoint e trovare così la via del ritorno. inReach Explorer+ inoltre ha cartografia topografica precaricata, un altimetro barometrico e una bussola elettronica. Con la funzione MapShare è inoltre possibile condividere i progressi del proprio viaggio e scambiare con loro SMS e messaggi e-mail
Nortec Winter Trail: buona la prima
Ottima affluenza ma soprattutto nomi di spicco. Come conferma l’ideatore del challenge Maurizio Ragonese, marketing manager di Nortec Sport.
È stata l’idea natalizia che ha fatto felici gli amanti della corsa. Specialmente quelli che, quando arrivano le temperature rigide, vanno in crisi. Dopo un’estate vissuta a fil di cielo o sognando sui single track dei trail più prestigiosi in ambito italiano e per alcuni non solo, la paventata ipotesi del “letargo invernale” è infatti uno dei tanti spauracchi dei trail runner. Sì, perché le gare on the road, infatti, non finiscono mai mentre per quelle su sterrato e in quota, la situazione è decisamente più ostica. Questa paura però è stata letteralmente spazzata via dall’edizione zero di un circuito studiato ad hoc sia per il top runner, sia per chi partecipa per pura passione. Stiamo parlando del Nortec Winter Trail Running Cup che, nonostante la difficoltà di oggi a ritagliarsi uno spazio in un mondo, quello della corsa, già affollato di gare più o meno seriose, ha già regalato belle soddisfazioni. A confermarlo è stato Maurizio Ragonese, responsabile marketing di Nortec Sport. “Sposare e coordinare un challenge di manifestazioni legate alla corsa invernale è stato un atto dovuto per un’azienda che nel settore è vista come punto di riferimento nella realizzazione e nella commercializzazione di micro ramponi per il running e il trekking. Grazie al supporto di atleti e testimonial del calibro di Marco De Gasperi e Tadei Pivk, questo progetto ha subito preso forma”. Ragonese ha proseguito: “L’idea di base è tanto semplice, quanto vincente: cercando in calendario nei mesi di febbraio e marzo, quando le giornate si allungano
runner con wild card e premi appropriati, ma anche per chi correva per partecipare, con gadget finisher. Il circuito ha puntato molto anche sulla comunicazione con una pagina facebook dedicata, uffici stampa e fotografi professionali che hanno seguito l’intero circuito”.
GARE E TESTIMONIAL
Partenza con la kermesse transalpina Snow Trail Race nel Montgenèvre, per poi fare scalo sugli altopiani di Lavarone con il Dolomiti Winter Trail. Si prosegue con il Santa Caterina Winter Trail in Alta Valtellina, la Sunset Running Race
e la presenza di neve è garantita, abbiamo scelto alcuni eventi che nel corso degli anni si sono distinti per qualità organizzativa e per feedback positivi. A ognuno di essi abbiamo associato un campione che ha fatto da testimonial, perché ci piaceva l’idea di dare un volto a ogni singola tappa. Il format invece era studiato per accontentare sia il top
a Pratonevoso e, come finale, la nuovissima Tarvisio Winter Trail. I testimonial? Cinque top della corsa a livello mondiale: Marco De Gasperi, Tadei Pivk, Luca Cagnati, Elisa Desco e Marco Moletto.
BILANCIO DI FINE... CIRCUITO
I numeri sono stati soddisfacenti a ogni singola competizione. Anche Ragonese si è dichiarato
decisamente soddisfatto: “Direi che per essere un’edizione zero, siamo partiti con il piede giusto. Sappiamo di avere ampi margini di miglioramento e, come ogni circuito ai suoi esordi, anche il nostro può e deve crescere. Nel frattempo mi fa piacere che ogni competizione abbia fatto registrare presenze importanti”. Solo nelle prime tre tappe erano stati dichiarati ai nastri di partenza oltre 800 runner, ma la cosa che aveva esaltato maggiormente l’organizzazione erano stati i nomi di spicco del panorama skyrunning e mountain running, simbolo di essere sulla buona strada e di avere dato fiducia alle gare giuste.
UNA GARA SPECIALE
Suggestiva è stata certamente la Sunset Running Race di Prato Nevoso. 10 km con dislivello positivo di 500 m, un percorso a dir poco muscolare anche se breve, vissuto con la frontale accesa sulle teste. Decisamente la più difficile e faticosa, questa, di tutte le 7 edizioni a causa di neve umida, pesante e scivolosa.
IL GRAN FINALE
Messe in archivio le tappe di Montgenèvre (Fra), Lavarone (Tn),
Santa Caterina Valfurva (So) e Prato Nevoso (Cn), il finale si è svolto all’esordiente Tarvisio Winter Trail. Madrina d’eccezione di questa prima assoluta al lago Superiore di Fusine è stata l’olimpionica di sci nordico Gabriella Paruzzi. Al suo fianco, nel triplice ruolo di atleta - testimonial - organizzatore, il due volte campione del mondo di skyrunning Tadei Pivk. La gara è consistita in un anello di 15 km di lunghezza e 790 m di dislivello positivo. Oltre alla gara regina anche uno short trail di 9 km e uno young trail di 1,5 km riservato ai bambini dai 6 ai 15 anni suddivisi in tre categorie. Il sabato sera, in piazza dell’Unità a Tarvisio, due moderatori d’eccezione come il giornalista sportivo Luciano Zanier e il fotografo/blogger Fabio Menino hanno infine curato la vigilia della finalissima con un face to face tra Marco De Gasperi, Tadei Pivk, Dennis Brunod, Franco Collé e Elisa Desco. Modi diversi di vivere il trail running. Grandi campioni accomunati da una grande passione. Passione e che ha reso possibile anche l’aver gettato le basi per questo circuito dal sapore invernale che sicuramente si ripeterà anche il prossimo anno. nortecsport.com
Marco De Gasperi
Tadei Pivk
ph:
cura di: Tatiana Bertera
BLACK DIAMOND Momentum woman
Black Diamond lancerà la sua prima collezione di scarpette da arrampicata, composta da 9 modelli. Uno di questi è Momentum woman, in foto, specificatamente progettata per il piede femminile. Questa scarpetta dispone della tecnologia Engineered Knit Technology, che garantisce un’ottima traspirabilità, e dell’innovativa suola in gomma NeoFriction, resistente nel tempo, leggera e confortevole. Caratteristiche che la rendono una scarpetta entry-level ideale da utilizzare tutto il giorno in palestra o su roccia. L’intersuola soffice e flessibile migliora la sensibilità del piede. Chiusura a doppio velcro
DISTRIBUITO DA: Black Diamond Equipment +41.61.5643333 climb@blackdiamond.eu
LA SPORTIVA • VK
GARMONT Sticky Cloud
Per l’escursionista/arrampicatore che vuole una scarpa leggera e traspirante, affidabile sia per la salita che per la discesa in velocità, precisa nell’appoggio in fase di arrampicata ma allo stesso tempo confortevole e ben ammortizzata per la discesa. Sticky Cloud presenta la nuova tecnologia Double Damper che permette un migliore assorbimento degli urti attraverso una intersuola e uno strato interno in EVA per attutire gli impatti. L’interno è anatomico, aumentando comfort e stabilità. La nuova forma erGo-last presenta dei profili arrotondati per copiare in modo più preciso l’anatomia del piede umano. Le calzature costruite con questo tipo di forma avvolgono meglio il piede, soprattutto nella zona tallone e plantare, fornendo una fasciatura più ergonomica del piede. Abbinata a una suola Vibram di nuova generazione con mescola Megagrip, ideale per vie ferrate, avvicinamenti tecnici e percorsi misti. Disponibile in tre versioni uomo e due donna.
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Bastoncino per praticare nordic walking, realizzato in carbonio e alluminio 7075. Impugnatura in doppio materiale, guantino rimovibile Magnetic System, serraggio External Lock System, punta dritta in tungstenio. Accessori inclusi: Crossovers
Per tutta la durata della camminata il Crossover Pad si adatta alle diverse sporgenze di qualsiasi terreno si incontri consentendo una presa e un appoggio straordinari. Gli otto ramponi della terminazione multipla si deformano a contatto con il suolo in modo da far presa, agganciarsi e incastrarsi con la massima aderenza al terreno.
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Calzatura per le gare di chilometro verticale, sviluppata con il campione del mondo Urban Zemmer. Peso e volumi sono ridotti al minimo per garantire le massime performance. La tomaia è avvolgente e realizzata con esclusiva tecnologia Sock-Like, che permette di ottenere un unico pezzo in tessuto knit e con zone a elasticità differenziata e pannelli stabilizzanti termoadesivi esterni di protezione dalle abrasioni: elimina le cuciture e avvolge come un calzino. L’allacciatura Ghost-Stream Lace System è asimmetrica e parte strutturale della tomaia. La suola super leggera con battistrada in gomma presente solo nella parte anteriore, rock-guard nella zona dell’avampiede e la zeppa in EVA a compressione e ad alta resistenza all’abrasione esposta nella parte posteriore, è pensata per la massima leggerezza e per l’ottimizzazione della spinta in verticale durante le Vertical Races. Completa il prodotto uno spoiler posteriore in microfibra antiscivolo che agevola e velocizza la calzata.
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GABEL • Nordic Revo
Innovativo e leggerissimo bastoncino pensato appositamente per gli amanti del nordic walking. L’innovativa tecnologia Wired premette di piegare il bastoncino dopo l’uso per avere il minor ingombro possibile, utilizzando un semplice pulsante. Le diverse sezioni del bastoncino sono unite tra loro con un cavo in acciaio rivestito in plastica. Il vantaggio di questa tecnologia è avere un bastoncino compatto, leggero, poco ingombrante e facilmente trasportabile.
Il sistema di chiusura Twist Lock è azionabile attraverso due semplici gesti, facili ed intuitivi. Ruotando di 90° la sezione inferiore rispetto a quella superiore, come nelle indicazioni grafiche (lucchetto aperto/ chiuso).
L’Anti-Impact brevettato da Gabel assorbe al massimo gli urti dovuti all’impatto con il terreno, eliminando di fatto la trasmissione delle vibrazioni dannose (inferiori a 100Hz). Gabel Anti-Impact: il confort al quale è difficile rinunciare.
CAMP Antibott
Il nuovo sistema antibott, sviluppato in due versioni, è caratterizzato da un materiale plastico, non rigido ma che si flette in modo elastico durante la camminata, favorendo col suo movimento l’espulsione della neve. L’antibott è inoltre estremamente robusto, molto resistente alle lacerazioni e caratterizzato da una particolare superficie antiaderente che contrasta l’accumulo della neve. Le due versioni del prodotto assicurano un perfetto fitting su tutti i modelli di rampone, a cui si fissano saldamente con un sistema a incastro e viti: una soluzione concepita per rendere il montaggio più sicuro ma anche estremamente intuitivo.
CASSIN Eghen 35
Pala appositamente pensata per il soccorso in valanga. È realizzata in fibra di carbonio ed è quindi leggerissima. La lama posizionata sul bordo anteriore è in titanio e può essere affilata se necessario, rendendo l’attrezzo ancora più aggressivo. Realizzata per il 75% in carbonio e il 25% in lino combina i benefici meccanici del carbonio con i vantaggi del peso ridotto. Lunghezza totale: 55 cm. Il manico in fibra di carbonio ha una bassa conducibilità termica, quindi riduce il raffreddamento della mano dell’utilizzatore. L’inserto in titanio sul bordo anteriore impedisce la rottura o la fratturazione della fibra di carbonio. La pala è un equipaggiamento obbligatorio nelle competizioni di sci alpinismo. RAY Ultralight soddisfa i requisiti di ISMF (Federazione Internazionale di Sci Alpinismo), PDG Race (Patrouille des Glaciers, CH) e di altre competizioni.
SINGING ROCK • Phario Palm
Nuova generazione di dissipatore di energia, ideale per percorsi su via ferrata e parchi avventura, con sistema Keylock. Rispetto al modello precedentemente realizzato, Tofana II, questo è adatto a diversi utilizzi e, soprattutto, sicuro per persone che vanno dal peso di 40 kg (anche bambini) fino ad un massimo di 120 kg. È realizzato nel pieno rispetto dei nuovi standard sulla sicurezza EN 958:2017. I moschettoni posizionati nella parte terminale dei due rami sono inoltre più ergonomici, quindi più semplici da impugnare, aprire e chiudere. Nel complesso, rispetto al precedente modello, il peso è leggermente aumentato. La durata del prodotto dipende dalla frequenza di utilizzo e dalle condizioni ambientali e sostanze cui è sottoposto (sale, sabbia, sostanze chimiche, ecc.). Nelle istruzioni viene specificato che può essere utilizzato per 15 anni dalla data di produzione e 10 dalla data del primo utilizzo Ciò non toglie che fin dal primo utilizzo potrebbero verificarsi danni meccanici che limiterebbero tale durata nel tempo: un controllo accurato del materiale è pertanto sempre vivamente consigliato.
DISTRIBUITO DA: Gabel 0424.561144 – vendite@gabel.it DISTRIBUITI
DISTRIBUITI DA: Amorini - 075.691193 – amorini@amorini.it
Nato dal successo dell’Eghen 22, zaino tecnico per le uscite light & fast in giornata, Eghen 35 è un prodotto coi medesimi punti di forza (comodità, funzionalità e robustezza) ma più capiente. Stretto e allungato, con un design essenziale, presenta un doppio sistema di chiusura che permette di variarne la capacità. Le fettucce laterali amovibili consentono di fissare materiale extra all’esterno, ma anche di comprimere il carico all’interno. Il pannello in EVA dello schienale può essere sfilato dal suo vano per essere usato come appoggio durante i bivacchi. La tasca interna con due zip può essere rimossa e portata a tracolla. Peso: 880 g.
ICE ROCK • Pala
Un tempo era Dino Marcolin, fondatore di M&M Calzaturificio, che insieme alla sua passione per la montagna cercava di declinare le proprie conoscenze nel campo della calzatura alla produzione di scarponi da montagna. Poi arrivarono i figli, Marzia e Mauro, capaci di raccogliere tale eredità e di ri-utilizzare questo bagaglio di esperienze in un processo di larga scala. È, in altri termini, la storia del mestiere di ciabattino che cambia veste e indossa i panni della produzione industriale. “Una trasfigurazione impegnativa – racconta Mauro Marcolin - ma che ha tratto linfa vitale da una storia famigliare legata a doppio filo con l’artigianato calzaturiero”. Ilrisuolatore.it è il servizio market leader in Europa per la risuolatura di scarponi e scarpette da arrampicata, che intercetta una clientela molto vasta in tutta la penisola, ma interessa anche numerosi paesi europei, particolarmente del nord Europa.
Un business molto articolato dunque ma che ha il proprio punto di forza nella flessibilità di orientare la propria produzione calzaturiera verso una sempre maggiore qualità. Tutta la famiglia Marcolin è impegnata nell’impresa, che però coinvolge anche numerose altre figure professionali: ricerca e sviluppo, direzione commerciale, produzione e logistica. Considerando anche le proprie divisioni estere il personale addetto supera le 200 unità. Ma come funziona la risuolatura? Perché ha un riscontro tanto positivo ed è un trend in crescita? Quali sono i numeri che stanno dietro a questo servizio che, almeno nel caso dei Marcolin, è diventato parte integrante del business insieme alla linea di scarpette Wild Climb? Ne abbiamo parlato direttamente con Mauro.
Come funziona il servizio?
Risuolare una scarpa significa sostituire, riparare, trasformare la suola di una scarpa, di uno scarpone o di una scarpetta d’arrampicata: perché è consumata, invecchiata o per qualsiasi ragione non sia più performante. La vecchia suola viene sostituita da una nuova che può impiegare anche forme e mescole differenti dall’originale. Si tratta di un intervento di riparazione o aggiornamento che è possibile fare su qualsiasi tipo di scarpa o scarpetta. I clienti spediscono presso di noi le loro calzature; noi
Risuolatura “su misura”
Dall’esperienza ventennale di M&M
Calzaturificio e dal know how maturato con il marchio Wild Climb, prende vita ilRisuolatore.it.
Con il lancio del nuovo sito sono stati attivati anche servizi dedicati, tra i quali il prelievo e la riconsegna a domicilio delle calzature.
riceviamo, risuoliamo e rispediamo nell’arco di una settimana. Nella nostra azienda siamo inoltre in grado di effettuare vari tipi di riparazioni: sulla tomaia, sul bordone in gomma, nell’intersuola o nel collarino.
Su quali tipi di calzature viene effettuato? Molti tipi di calzature sono risuolabili: dalle scarpette per arrampicata agli scarponi da trekking; dalle calzature per ciclismo agli stivali da moto; dalle scarpe per il trail running a quelle che vengono impiegate… per il tiro alla fune… A oggi riusciamo a risuolare praticamente tutti i modelli di scarpette d’arrampicata presenti sul mercato mondiale; nascendo come produttori utilizziamo gli stessi macchinari e tecnologie impiegate in produzione. Con l’avvento di nuove mescole si è inoltre spalancato il mondo del trail running, che notoriamente divora le suole.
Quando è nato il servizio?
Il servizio è nato quasi per gioco nella metà degli anni ’90; per un certo tempo si è discusso il progetto in maniera informale con Emanuele Pellizzari (con il quale
E DOPO LA LAVORAZIONE
collaboriamo da decenni per lo sviluppo delle scarpette da arrampicata) finché, ad un certo momento, nell’arco di due giorni il servizio è stato creato ed attivato. Ricordo che per due mesi abbiamo pubblicizzato ovunque il servizio, partecipando ad eventi, fiere e contest; ricordo anche il primo paio arrivato via posta a luglio da un cliente siciliano... la risuolatura fu fatta gratuitamente come primo cliente web. Oggi le paia mensili sfiorano le 2.000 unità; non provengono solo dall’Italia ma anche da diversi paesi Europei.
Tempistiche?
In media occorrono al massimo 10 giorni a partire dalla ricezione del pacco. La spedizione di ritorno viene fatta con corriere giornaliero.
Scarpetta risuolata ha le stesse performance di nuova?
Spesso la scarpetta risuolata entro i tempi giusti di usura migliora le proprie caratteristiche e performance; è già sagomata al meglio dal piede ma sul più bello la gomma ci lascia usurandosi rapidamente; anche le
strutture indoor, con le loro pareti in resina, contribuiscono notevolmente all’usura generale. Ma lo stesso vale per gli scarponi da trekking: accade ad un tratto che la suola in gomma o poliuretano si sgretola o si depolimerizza con il risultato che la calzatura non tiene proprio più. Inoltre le attuali scarpe per trail running impiegano mescole altamente performanti, ma soggette ad un degrado più rapido e meno prevedibile.
Quali materiali vengono utilizzati?
Abbiamo tutte le mescole performanti disponibili sul mercato mondiale; per quanto concerne le suole da trekking utilizziamo battistrada e suole scatolate Vibram, avendo la fortuna di avere il magazzino di zona a 30 metri dal laboratorio è quasi come andare a fare la spesa al centro commerciale trovando tutto ciò che serve.
Tecnicamente quali parti della suola vengono sostituite?
Normalmente l’arrampicatore risuola la mezza suola; grossomodo la parte che va a coprire con il battistrada la pianta del piede fino alla punta; si può comunque risuolare tutta la suola per intero, come rattoppare eventualmente le punte forate o ricondizionare l’intersuola che funge da sostegno tra la tomaia e la suola stessa. Per i Trekking, scarpe outdoor, trail e moto togliamo a caldo tutta la suola e la sostituiamo per intero, potendo inoltre sostituire od aggiungere pure puntali o bordoni interi in gomma.
Qual è il momento ideale per risuolare? Prima di inizia ad usurare e bucare il puntale/bordo in gomma, evitando così la necessità di applicare un ulteriore puntale/toppa che diminuisce sensibilmente la precisione della scarpetta stessa.
Sappiamo che esiste anche un servizio di “risolatura a domicilio”… come mai? Negli anni sono aumentate le risuolature, sono variate le tipologie di calzature e soprattutto clienti da tutta Italia, con spesso difficoltà sia logistiche che temporali nel poter portare il pacco presso un punto raccolta o un ufficio postale. Abbiamo voluto venire loro incontro attivando grazie ad una forte partnership con ditte di corrieri rapidi un servizio di prelievo e riconsegna a domicilio delle calzature. Il cliente ha la possibilità seguendo dal sito la procedura “spedizione automatica” (vedi screenshot sopra), di prepagare il ritiro tramite PayPal e accordarsi direttamente con il corriere su data ed ora del ritiro. La spedizione di ritorno sarà poi pagata con il lavoro di risuolatura sempre tramite PayPal, contrassegno o bonifico posticipato. ilrisuolatore.it wildclimb.it
Mauro Marcolin
Prima
Dopo
Dopo
La cucitura a mano di una suola su una calzatura da moto
Sportway, dove qualità, servizio ed emozionalità sono di casa
Prima a Novara, poi a Gravellona-Toce, il megastore di articoli sportivi si allarga, ma mantiene attiva la sua filosofia di proporre l’eccellenza accompagnata da una grande professionalità. Il dott. Davide Parodi ci racconta la storia della sua realtà.
Basta guardare il logo per capire che Sportway è qualcosa di più di un negozio di articoli sportivi. È come se volesse raccontare una storia, una filosofia e lo fa riprendendo i colori e i simboli della bandiera americana abbinandoli a una cura del dettaglio e a una ricerca costante di emozioni. “Era il 1996 quando aprimmo il primo negozio”. Racconta il dottor Davide Parodi, titolare e fondatore di Sportway. “Mio padre è un imprenditore e inizialmente volevo lavorare nella sua azienda di costruzioni. È bastato poco per capire che la sua realtà l’aveva costruita su misura per lui, per la sua personalità e c’era poco spazio per un co-titolare. In modo molto tranquillo e condiviso abbiamo deciso fosse meglio che io prendessi la mia strada e così è nato Sportway”.
Laureato in economia, Davide è da sempre un grande appassionato di sport e vive in un territorio, quello di Gravellona-Toce, dove l’amore per la montagna fa parte del patrimonio culturale condiviso. Nell’azienda del padre c’era un prefabbricato in affitto e così l’idea di approfittarne per provare a dare vita al proprio progetto. I problemi con il Comune l’hanno obbligarono a congelare l’idea, ma non si diede per vinto e trovò un altro spazio a Novara che divenne il primo punto vendita della catena.
“È a quel punto che abbiamo cominciato a fare il nostro percorso. Sicuramente all’inizio abbiamo fatto parecchi errori, ma anche molte cose giuste che, alla fine, si sono rivelate più importanti. Oggi contiamo 3 punti vendita e 86 dipendenti. Ho sempre creduto nell’innovazione, oggi riusciamo ad autoalimentarci grazie a una produzione di 380.000 wat di fotovoltaico con 4 impianti di nostra proprietà. Anche dal punto di vista informatico siamo sul pezzo soprattutto nella gestione della tesoreria. Tutto questo riempie d’orgoglio me e tutto il team di lavoro”.
Davide, infatti, lo sottolinea di continuo: i successi conseguiti da Sportway sono merito di una squadra. Nella sezione del “Chi siamo” del sito sportway.it è ben chiaro che uno degli elementi centrali dell’intera strategia aziendale è la professionalità del personale di vendita grazie alle continue attività di formazione sia interne che presso i fornitori. “Se posso attribuirmi due meriti sono quelli di aver saputo scegliere collaboratori capaci e aver dato loro fiducia. Metto sul tavolo le mie idee, ma ovviamente le si discute tutti insieme e non ho problemi a cambiare la mia visione delle cose se qualcuno sa argomentare bene la sua tesi. Il valore assoluto è il fare la scelta giusta, non ho bisogno di affermare la mia personalità”.
L’azienda punta su un target di clientela di fascia medio alta vendendo prodotti di marchi di alta qualità, con i quali ha prima intrapreso e poi consolidato eccellenti rapporti di collaborazione e partnership. Inoltre, uno dei punti forti dei diversi punti vendita del brand è il concepirli come uno “shopping in shop”. Nel senso che la superficie di vendita è stata suddivisa in ambiti circoscritti fortemente differenziati e caratterizzati, al fine di calare il cliente in un “mondo” fatto anche di emozioni e non solo di prodotti. C’è un’attenzione particolare all’utilizzo delle luci e alla differenziazione tra gli elementi di arredo e quelli scenografici come una parete di roccia con casca-
SPORTWAY E NOENE /
Come negozio molto attento alle evoluzioni del mondo sportivo Sportway non poteva fare a meno di avere tra i suoi fiori all’occhiello anche le solette Noene, proposte per rispondere a diverse esigenze. Abbiamo posto al titolare diverse domande per capire meglio il rapporto tra prodotto e rivenditore.
Cosa significa per voi Noene?
Significa un prodotto molto valido che può risolvere numerosi problemi se scelte con il giusto criterio. Una volta all’anno facciamo con i tecnici di Noene dei corsi di aggiornamento in modo da fare formazione e capire tutto quello che questo meraviglioso brand ha da offrire. In questo modo uniamo l’eccellenza delle solette alla giusta competenza del nostro staff per fornire un’adeguata risposta ai bisogni del cliente.
Chi si rivolge a voi per acquistare delle solette?
Spesso clienti che vengono mandati qui dai loro medici. Il fatto è che la calzatura per uso sportivo deve essere considerata come un attrezzo e non come una calzatura. Spesso chi corre, soprattutto gli amatori, non capiscono
quanto sia importante correre bene per evitare di rovinarsi le gambe. Quando arrivano qui in cerca di un rimedio spesso la situazione è abbastanza complicata. Ovvio, una soletta può aiutare a migliorare la postura, ma bisognerebbe cominciare a considerarle uno strumento di prevenzione, non solo di cura.
Quali sono i feedback di chi usa le solette Noene?
Abbiamo avuto dei feedback molto positivi soprattutto quando cliente e staff si sono presi del tempo per trovare la soluzione migliore al problema. Per quali utilizzi sono particolarmente richieste?
La podistica è molto attenta al settore solette, ma anche chi fa passeggiate, una pratica che sta diventando sempre più diffusa. Bisogna anche cambiare punto di vista, non è più questione di tasca, ma di consapevolezza: quando si mette il piede in una scarpa si può incorrere nel rischio di rovinarsi la schiena. È importante capire cosa può fare bene al nostro corpo per la nostra postura in tutte le situazioni.
Davide Parodi
ta d’acqua, una palafitta fatta di tronchi per far giocare i bambini, gigantografie, un esalatore di aromi che emana i profumi del bosco con relativo impianto audio che riproduce i rumori del bosco.
“All’emozione vogliamo affiancare la competenza, per questo la squadra è composta da maestri di sci e snow, maratoneti, alpinisti, insomma abbiamo provato a creare delle specializzazioni avendo il coraggio di non cedere alle lusinghe dei brand e prendendo solo i prodotti che ritenevamo più adatti e di valore. Quando abbiamo aperto il mondo sportivo era molto diverso e i negozi si differenziavano tra megastore che offrivano prodotti massificati e negozi specializzati. Abbiamo cercato di fondere le due realtà, mettendo il cliente al centro della nostra filosofia. Vogliamo che chi entra da noi viva un’esperienza completa, dall’emozionarsi al ricevere i giusti consigli all’acquisto”.
Oggi Sportway si definisce una realtà strana: nano tra i giganti, ma gigante tra i nani.
“Riusciamo a capire i cambiamenti e a modificarci, ma per fare ciò dobbiamo essere organizzati per offrire “un abito su misura” dei bisogni territoriali. Per esempio a Gravellona funziona molto tutto ciò che parla di montagna, mentre a Novara spingiamo molto con il running. Anche il settore sci è molto forte, ma per capire le esigenze partiamo da una domanda: ‘Perché una persona deve venire a comprare proprio da me?’. Il prezzo non è un elemento fidelizzante, lo è lo stare bene in un posto e ricevere il giusto servizio, che da noi diventa accompagnamento all’esperienza d’acquisto”.
Un’azienda dinamica, sana e solida dunque, con la voglia di crescere con l’energia dell’entusiasmo.
SCHEDA
Negozio
Indirizzi
Numeri di telefono
Titolare
Anno di nascita Numero sedi Discipline trattate
Marchi calzature
SPORTWAY
Gravellona Toce, via trattati di Roma presso Parco Commerciale Laghi
Novara Pernate, via Novara 119 0323.865206 (pv Gravellona Toce) 0321.636340 (pv Novara) 0323.840519 (pv Sportway Kids) Società Makanà Srl (Anna Fogarini Parodi e Sara Parodi) 1997 3
Alpinismo, Trekking, Running, Calcio, Volley, Basket, Fitness, Cross-Fit, Wellness, Arti Marziali, Bike, Sci, Snowboard, Skate, Piscine/Mare, Sportwear
Nike, adidas, Brooks, ASICS, Mizuno, Scott, Salomon, Saucony, New Balance, Scott, Puma, Reebok, Converse, Diadora, Karhu, Scarpa, La Sportiva, Salewa, Montura, The North Face
Il bellunese capitale mondiale del cross country
Dodici giorni di gara effettiva corollati da varie manifestazioni e iniziative che coinvolgeranno Veneto, Friuli e Trentino. Una vera e propria festa del volo che avrà come protagonisti atleti, appassionati e curiosi inseriti in uno scenario unico.
Un momento storico per gli appassionati italiani di volo libero: quest’estate i mondiali di parapendio sbarcheranno sulle montagne bellunesi e rappresenteranno un’occasione imperdibile che avrà il suo quartier generale alle pendici del Monte Avena (BL) ma che vedrà le vele degli atleti provenienti da 48 nazioni solcare i cieli e rincorrersi in una superficie di gara di ben 5.000 Kmq. Dal 1° al 15 luglio si assisterà quindi a una vera e propria festa del volo che toccherà le tre regioni italiane di Veneto, Friuli e Trentino, interessando tutta la pedemontana veneta da Caltrano (VI) ad Aviano (PN) e parte della dorsale trentina che si affaccia alla Valsugana fino a Levico. L’assegnazione azzurra arriva dopo una vittoria con Turchia, Slovenia, Svizzera, Austria, Portogallo e Brasile, portando così nel nostro Paese, un appuntamento davvero unico nel suo genere attirando più di 150 atleti da tutto il mondo.
L’ORGANIZZAZIONE
“Non è solo l’orgoglio di essere riusciti a portare il mondiale in Italia per la prima volta, è anche la consapevolezza che abbiamo un’occasione unica per fare in modo che si cominci a parlare un po’ di più di questo sport”. Queste le parole di Matteo Di Brina, presidente del Comitato Organizzatore Monte Avena 2017. “Abbiamo degli atleti di primissimo ordine e un territorio tra i più invidiati nel mondo per bellezza e varietà di correnti: siamo uno sport di nicchia, certo, ma questa è un’occasione irripetibile per lasciare il segno e allargare i confini di questa nicchia”. Il parapendio si dimostra
da sempre uno sport molto praticato dagli amanti del mondo outdoor. La sua spettacolarità è sicuramente motivo di crescente interesse, così come il fattore sostenibilità.
Si tratta inoltre di uno sport praticabile da tutti, che consente di provare emozioni uniche e vedere le cose letteralmente da un altro punto di vista. Per quanto riguarda la partecipazione, per
A LEZIONE DI CROSS COUNTRY
Ci siamo fatti spiegare da Stefano Claut, scorekeeper e responsabile di punteggi e classifiche di Monte Avena 2017, le regole fondamentali del cross country. “In questa disciplina, obiettivo di ogni pilota è arrivare in atterraggio coprendo il percorso tracciato dal Direttore di Gara, nel minor tempo possibile, aggirando tutti i punti boa indicati. Nel caso in cui un pilota fallisca l’arrivo a meta, si conteggiano i chilometri fatti all’interno del percorso. Il punteggio individuale di task giorna-
Come assistere alla gara
Diverse le possibilità per seguire l’evento sia dal Monte Avena, sia da ogni angolo del mondo. Grazie al supporto di sistemi 2D e 3D sarà possibile vedere in tempo reale i movimenti dei piloti lungo il tracciato. L’idea è quella poi di affiancare immagini in diretta da telecamere in volo a quelle che arrivano dal live tracking dei piloti. Un maxi schermo 4x3 mt sarà predisposto per chi assisterà alla gara dal quartier generale del Boscherai che proietterà le varie immagini di gara corredate da commenti live. La stessa diretta sarà a disposizione semplicemente collegandosi al sito ufficiale oppure in streaming dal canale YouTube MonteAvena2017.
monteavena2017.org
regolamento ciascuna nazione ha diritto a convocare un numero di piloti direttamente proporzionato alla posizione della nazionale nella classifica generale di squadra: più in alto stai nella classifica, più alto è il numero di piloti che il Paese ha diritto a portare. Generalmente, le squadre che occupano le prime tre posizione della classifica, possono convocare 6 o 7 piloti.
LA GARA I giorni a disposizione sono 12 di gara effettiva e si dovranno coprire centinaia di chilometri quadrati di superficie. Inoltre, la vastità dell’area considerata, coinvolgerà
liera viene determinato sulla base di 3 fattori: il tempo di chiusura del percorso, i chilometri percorsi all’interno del tema di gara, il punteggio legato al leading point (il coefficiente che tiene conto per quanto tempo ogni singolo pilota ha fatto da leader al gruppo o per quanto tempo si è invece accodato). La somma determina il punteggio di giornata. Per individuare il vincitore assoluto delle categorie maschile e femminile si procede sommando i punteggi individuali delle giornate di gara, corretti con fattore FTV (Fixed Total Validity) che permette ogni pilota di utilizzare le proprie migliori task, scartando le proprie prestazioni peggiori. Per stabilire invece il punteggio della squadra vincitrice si procede sommando le prestazioni dei 2 migliori piloti della squadra per ogni task”.
Il team di volontari
Stefano Claut
divese conformazioni di territorio e questo permetterà di dare vita a una gara mai uguale, con task per tutti i gusti “Saranno senza dubbio manche che mescoleranno velocità e tecnica, voglia di azzardo e capacità di controllo”. Commenta Maurizio Bottegal, direttore di gara con un’esperienza di 30 anni di volo, 13 presenze in Nazionale, 15 titoli italiani e numerosi titoli internazionali. “Inoltre, sto lavorando per mettere a punto anche delle nuove boe, da un lato per dare anche a chi già conosce questo territorio modo di mettersi a confronto con sfide del tutto nuove, dall’altro per valorizzare appieno l’intera superficie di gara. Il grande sogno è quello di potere affidare una task che attraversi tutte le Dolomiti, collegando la pianura Pedemontana per arrivare in Val Pusteria, atterrando a Brunico. Il tutto ovviamente previo consenso di sua maestà il meteo”.
NON SOLO PARAPENDIO
LE INIZIATIVE PARALLELE
I Mondiali di Monte Avena 2017 vogliono essere qualcosa in più di una manifestazione sportiva. Per questo motivo, la macchina organizzativa si sta muovendo per cercare di dare vita a diverse opportunità per coloro che seguiranno il mondiale da terra di esplorare il territorio. Le attività legate alla manifestazione quindi prevedono delle escursioni alla scoperta dei borghi storici della provincia di Belluno, oppure affrontare sentieri naturalistici o ancora scoprire i prodotti di eccellenza gastronomica che il Parco delle Dolomiti Bellunesi ha da offrire. Ovviamente ci sarà una declinazione delle attività pensata per i più piccoli. Il mondiale di cross country ha anche la sua mascotte: si chiama Sky, è azzurra e si tratta di un animale mitologico che gli addetti ai lavori conoscono come “ciucciacordini”. Per promuovere il mondiale, la mascotte ha girato in lungo e in largo e non è un mistero che sia diventata il simbolo indiscusso di Monte Avena 2017 conquistando adulti e bambini. Sky è pronto per questo grande appuntamento e vi invita a seguire la facebook MonteAvena2017 e utilizzare l’hashtag #MonteAvena2017 nei social, in modo da ricordare a tutti che i mondiali sono alle porte.
Il campo di atterraggio Boscherai nel primo week end della manifestazione si trasformerà in una fiera dedicata al volo libero e agli sport outdoor. Parliamo di Monte Avena Dolomiti Expo che in apertura del 15° Campionato Mondiale di Parapendio, accompagnerà l’arrivo dei piloti, in attesa della grande cerimonia di apertura di domenica 2 luglio. Ma non finiscono qua le iniziative. Al fine di essere davvero una festa per tutti, nasce il contest CX Monteavena2017, un evento sportivo non competitivo di distanza libera in Parapendio, ideato con lo scopo di coinvolgere i piloti di volo libero in parapendio durante tutto il periodo del 15° Campionato Mondiale. Si tratta di un contest in distanza libera cross country con vincolo di meta presso l’atterraggio
ufficiale Para&Delta Club Feltre, Impianti sportivi Boscherai, Pedavena (BL). I migliori voli di giornata saranno resi noti attraverso i Social MonteAvena2017 e visibili attraverso il maxischermo allestito in atterraggio per seguire in diretta streaming il Mondiale in corso. L’evento è aperto a tutti i piloti in possesso dei requisiti per il volo (brevetto e assicurazione) e non prevede quota di iscrizione. Ai fini della classifica a premi saranno considerati i migliori 3 voli realizzati da ogni singolo pilota dall’1 al 14 luglio 2017 compresi e segnalati dallo stesso pilota secondo le modalità previste dal regolamento.
Per avere il regolamento completo e i dettagli sul montepremi scrivete a: monteavena2017@gmail.com
MFI, innovazione made in France
Azienda nizzarda, distribuita in Italia da Errebi Electronics, dai prodotti innovativi ed ipertecnologici, MFI si è da subito fatta notare introducendo sul mercato prodotti tradizionali ma arricchiti da alta tecnologia.
Ne abbiamo già parlato nei numeri di Bike4Trade, una delle nostre riviste dedicata al modo bike, e ne abbiamo dedicato ampio spazio, partendo dalle soluzioni tecnologiche all’avanguardia fino alle iniziative sul campo. Il distrubutore unico italiano, che ha sede a Bergamo, è focalizzato anche su attività mirate di marketing, come la scelta di un testimonial. Tra questi nomi del calibro di Paolo Savoldelli, campione di ciclismo e volto di Bike Channel.
Casco Explorer Future Helmet
Il casco Explorer Future Helmet è particolarmente indicato per gli amanti delle ruote grasse. Grazie ad esso è possibile rispondere al telefono comodamente seduti sulla sella e ascoltare la propria musica preferita in tutta sicurezza. Il design è ergonomico, leggero ma resistente agli urti. Dispone di Bluetooth BLE4.0 funzionante fino a 10 metri di distanza. Il peso è di soli 380 g. Si ricarica molto facilmente e velocemente attraverso una Micro USB.
Occhiali Chrome
Si tratta di occhiali molto innovativi, provvisti di un supporto ottico opzionale per lenti correttive e realizzati con un materiale che si adatta a ogni viso e a ogni situazione visiva. Sono dotati di una camera integrata che ruota per scegliere l’inquadratura migliore. Esiste un modello con lente fotocromatica di alta qualità e un secondo modello con lenti polarizzate, e aventi all’interno della confezione una lente gialla UV e una trasparente. Entrambi i modelli hanno la possibilità di montare lenti correttive. La telecamera integrata è regolabile e in grado di realizzare video in formato MP4 in aspetto 16:9. La memoria supportata è una microsd removibile fino a 128 GB. La batteria ha un’elevata capacità di 3,7 V ai polimeri di Litio, alimentabile dalla rete con una durata di circa 1,5 ore. Sistemi operativi supportati: tutti i principali di Windows, MacOS e Android System.
Scudo Cover
Si tratta di una cover strutturata e resistente, adatta per i modelli di telefono I-phone 6, I-phone 7 e Samsung S-7. Resistente all’acqua fino a -20 metri di profondità, agli urti e per questo particolarmente adatta alle riprese fotografiche outdoor e subacquee. Il supporto per automobile è incluso nella cover.
DISTRIBUITO DA: Errebi Elettronics - 0363.814214 info@errebielettronics.it - myfutureinnovation.com
BARRETTE ENERGETICHE
Il pieno di energia fin dalla prima colazione
Senza glutine, Big Ram è un’integrazione aminoacidica e proteica per migliorare le prestazioni e la resistenza. Ideali anche per ultra trail e tutte le attività endurance.
Big Ram è la nuova barretta energetica arricchita di aminoacidi ramificati per stimolare la produzione di energia e la sintesi delle
Senza glutine, a base di rice crispies, albicocche e maltodestrine da patata, è ideale per ottenere in modo semplice e rapido più energia durante un intenso allenamento o una gara. Grazie alla presenza dei 3 aminoacidi a catena ramificata BCAA (L-Leucina, L-Valina, L-Isoleucina), è utile anche al mantenimento delle proteine muscolari.
Big Ram è un’ottima integrazione aminoacidica e proteica per la prima colazione dello sportivo. Uno snack sano ed equilibrato per migliorare le prestazioni e la resistenza. professionaldietetics.it
INGREDIENTI
Rice crispies (farina di riso, zucchero di canna, olio di girasole, sale), sciroppo di mais, estrusidi soia (proteine isolate di soia, amido di tapioca, sale),pasta di albicocca (albicocca, zucchero, fruttosio, acidificante: acido citrico, aromi), miele, glucooligosaccaride, maltodestrina da patata 4%, albicocche secche (albicocche, consrvante: anidride solforosa), olio di girasole, sciroppo di fruttosio, leucocina, isoleucuìina, valina
ALLERGENI PESO
VALORI NUTRIZIONALI TECNICI MEDI
Può contenere ttracce di frutta a guscio, arachidi e sesamo Senza glutine
Le tre lenti intercambiabile
cura di: Manuela Barbieri
“Don’t think about Gore-Tex products”
La nuova brand campaign firmata Gore-Tex ha l’obiettivo di incoraggiare ogni consumatore a vivere la propria esperienza ottimale, focalizzandosi sulle passioni e non sui prodotti.
W.L. Gore & Associates ha presentato e lanciato una nuova brand campaign con l’obiettivo di spingere il consumatore a seguire le proprie passioni, ogni giorno e in ogni condizione climatica. “Dont’ think about Gore-Tex products” è fondata sull’idea che l’affidabilità di un indumento è direttamente proporzionale al coinvolgimento con cui è possibile affrontare le attività outdoor preferite, nonchè sul fatto che il marchio possiede tutte le credenziali storiche per permettere ai clienti di affidarsi completamente ai prodotti realizzati dall’azienda.
“Chi pratica con passione uno sport outdoor spesso si concentra su come vivere l’esperienza ottimale, ossia lo stato che si raggiunge quando si focalizza tutta l’attenzione sull’attività che più si ama praticare”,
afferma Achim Ewers zum Rode, brand leader di Gore-Tex. “La nostra campagna Don’t think about Gore-Tex products rafforza un concetto già chiaro a chi conosce il nostro marchio: ovvero, i nostri prodotti sono completamente affidabili. Utilizzando la tecnologia più sofisticata e comoda disponibile sul mercato, è possibile focalizzarsi completamente sulle proprie passioni: corsa, escursionismo, viaggi, sport o qualsiasi altra attività all’aperto e con ogni condizione climatica”.
La brand campaign è diffusa da Gore Fabrics attraverso diverse piattaforme cartacee e digitali che includono brand storytelling ed editorials, consumer contests e attività di brand engagement, eventi e collaborazioni con professionisti e personaggi del mondo outdoor.
gore-tex.it
LA MOSTRA, INAUGURATA A MARZO, SARÀ APERTA FINO
A INIZI 2018
Da Lacedelli a Moro, alpinismo e non solo
Sono le “Scarpe dei Campioni” le protagoniste di questa singolare mostra, il cui senso è profondamente legato al territorio e alla realtà economica dello Sportsystem.
Il Museo dello scarpone e della calzatura sportiva, con sede nella cinquecentesca villa Binetti-Zuccareda a Montebelluna, si è letteralmente rinnovato grazie alla bellissima mostra intitolata “Scarpe dei Campioni” e realizzata grazie al progetto SportMuse finanziato da Regione Veneto, che ha coinvolto realtà di spicco come l’Università Ca’ Foscari e Iuav di Venezia, il Museo Bellona e l’Amministrazione comunale, avente tra gli obiettivi quello di ripensare allo sportsystem veneto. E se state pensando ad un semplice ri-allestimento o alla sola rivisitazione degli spazi espositivi… beh, vi state sbagliando. Il percorso nel quale ci si immerge, una volta entrati nel museo, è stato studiato da un team di giovani imprenditori, architetti e designer, oltre a docenti universitari dell’università di
Ferrara. Ad affiancare l’esposizione, quasi a sottolineare per l’ennesima volta lo strettissimo legame tra le calzature (dei campioni dello sport e non solo) e il distretto calzaturiero che proprio in questo territorio affonda le sue radici, anche la mostra temporanea “Artificare l’impresa. Visioni dello Sportsystem”, voluta da aziende locali che, con le loro installazioni, spiegano ai visitatori la loro visione del territorio.
LA MOSTRA - L’esposizione ruota attorno alle figure dei campioni e alle calzature da loro utilizzae durante le competizioni. Si va quindi dalla coppia Compagnoni/Lacedelli, che con i loro scarponi Dolomite conquistarono la vetta del K2 nei favolosi anni ’50, fino a Simone Moro, uomo da Ottomila e da
grandi imprese invernali. Tra i primi e quest’ultimo, tutta una serie di sportivi, dai miti dello sci fino ai calciatori (presenti anche i famosi scarpini di Roberto Baggio), dai ciclisti ai motociclisti, passando per Mennea (recordman su pista) e per il tennista tedesco Boris Becker. Mondi a volte lontani, se di sport si vuole parlare, ma accomunati dall’utilizzo di calzature specifiche e di pregio, a volte divenute veri e propri “fenomeni moda”.
I NUMERI - 50 modelli di scarpe di campioni, 260 calzature di 62 differenti marchi, che vanno ad arricchiere il già ingente patrimonio del museo. Il tutto organizzato in nove sale espositive, tablet con filmati dove ascoltare e vedere la storia della scarpa e tavoli di lavoro su cui è rappresentata l’evoluzione tecnologica della calzatura sportiva.
Orari: giovedì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30; sabato dalle 16 alle 19, domenica dalle 15,30 alle 19 INFO
Indirizzo: Vicolo Zuccareda, 5 Montebelluna (TV)
STORIA DEL MUSEO IN BREVE - Dal 1992 è gestito da una fondazione creata dall’Associazione Museo dello scarpone, fondata nel 1986 dal Aldo Durante, che conta tra i suoi soci oltre 60 aziende di grandi, medie e piccole dimensioni, operanti nel distretto calzaturiero montebellunese, le confederazioni di artigiani (Confartigianato e CNA), Unindustria Treviso, la Messe München e la Banca Popolare Asolo e Montebelluna.