Skip to main content

Running Mag 01 2020

Page 1


SPEEDGOAT 4 GTX

THE AGGRESSIVELY GRIPPY TRAIL CONQUEROR WITH GORE - TEX ®

IN LIBRERIA

10 I ”Food Fitness” di Davide Campagna

10 I ”Cammino e penso” di Ermes Luppi

interviste

12 I Olivier Bernhard, David Allemann e Caspar Coppetti, fondatori di On

30 I Tobias Gramajo, tech rep manager di Brooks Italia

38 I Simona Di Domenico, IRONMAN race director, e Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato e general manager di Forte Village

41 I Margherita Camilletti, brand manager swimwear e sportswear di arena

save the date

13 I Players District torna a Micam

focus shop

14 I Runnner di Viterbo

l’agente speciale

16 I Il retail è in crisi?

dati & statistiche

18 I Il “ripple effect” generato dalla Verona Marathon

19 I Tra multicanalità e nuovi bisogni del consumatore

faccia a faccia

20 I Under Armour vs Samsung Electronics Italia

INCHIESTA

22 I La Carica dei 101

anticipazioni

32 I Autunno/Inverno 20-21

FOCUS PRODOTTO

35 I Alphacross di Salomon

35 I Le calze da running di Mico Sport

36 I Peregrine di Saucony

36 I L’abbigliamento tecnico compressivo di Oxyburn

37 I La maglia intima riscaldata Heaton

37 I I plantari Ergopro AC+ di Noene

ambassador

40 I Quali sono i canoni di “stima commerciale” con cui oggi i brand valutano gli atleti? Il caso Graglia

run the world

42 I Petra - Giordania

Michele Graglia
Tobias Gramajo di Brooks
Enrico Alfonsini e Andrea Duri del negozio Runnner
Roger Federer

Appunti utili per il negozio del futuro

Il 2019 è stato un altro anno molto caldo sul fronte della distribuzione. Già nello scorso editoriale avevamo sottolineato alcuni numeri emblematici circa la diminuzione dei punti vendita fisici in Italia (e non solo). Detto questo, avevamo altresì evidenziato come l’Italia rimanga un mercato vivo e ancora molto ricco da questo punto di vista. Con un numero di negozi ancora elevato e distribuito in modo capillare sul territorio.

Certo, il nostro Paese non è immune da alcuni fenomeni macro, primo tra tutti la concorrenza dell’e-commerce, in costante crescita in vari settori. Tuttavia, è sempre bene considerare le sue dimensioni reali. Che in Italia rimangono peraltro più contenute rispetto ad altri mercati.

S econdo “L’osservatorio eCommerce B2C” promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, nel 2019 in Italia si è generato un volume d’affari di acquisti in rete pari a 31,5 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2018. La crescita vede in prima posizione i prodotti (+21%) rispetto ai servizi (+7%). Tra i settori in maggiore crescita: beauty (+26%), arredamento e home living (+26%), food&grocery (+39%) e abbigliamento con 3,3 miliardi (+16%). Gli acquisti effettuati via smartphone incidono del 40%.

Detto questo, nell’anno la penetrazione dell’e-commerce supera di poco il 7% del totale consumi retail. Vale a dire che oltre il 90% delle vendite avviene ancora tramite il canale fisico tradizionale. Non è un caso che, secondo una ricerca della Corte dei Conti, l’Italia sia al quartultimo posto in Europa per quanto riguarda lo sviluppo digitale. E nonostante sia il primo paese per vendita di smartphone, rimane all’ultimo posto per competitività nell’uso della tecnologia.

Di un tale scenario abbiamo avuto ulteriore conferma dalla prima puntata della nostra attesissima inchiesta “La Carica dei 101”. Composta da altrettante interviste e una selezione di alcuni dei più importanti punti vendita specializzati (siano essi indipendenti o catene) del mondo running. Un prezioso termometro del mercato, con un bilancio sull’anno appena trascorso, il borsino dei marchi più venduti e importanti feedback su temi assai caldi come sostenibilità, rapporto con il cliente e iniziative dedicate, formazione e, per l’appunto, e-commerce (alle pagine 22-29).

V isto quanto detto sopra, non sorprende che circa la metà dei negozi interpellati in questa prima puntata de “La Carica dei 101” non abbia in realtà un sito di vendite online. O, se lo hanno, abbia un’incidenza piuttosto bassa rispetto alle vendite totali (dal 2 al 35% massimo). Del resto, pare ormai assodato che il futuro sarà comunque multicanale, con online e offline destinati a essere complementari. Il negozio rimarrà un luogo comunque strategico, dove si costruiscono relazioni fisiche, elemento che va coltivato al massimo per un vantaggio competitivo rispetto all’e-commerce. Ovviamente è sempre più importante dedicare tempo e risorse alla formazione e all’approccio alle nuove tecnologie. I prossimi anni saranno fondamentali per costruire il “retail del futuro”. Al tema dedicheremo peraltro un ulteriore approfondimento, analizzando una recente ricerca dal titolo “Il negozio del futuro in Italia - Da Customer Experience a Human Experience”. Già, perché, nonostante tutto, non si potrà prescindere per ogni aspetto che riguarda la vendita dal “fattore umano”.

benedetto sironi

Editore Sport Press Srl Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI

Redazioni: via Roncaglia 14, 20146 Milano - Tel: 02.87245180 Fax: 02.87245182 Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Email: redazione@runningmag.it - Website: runningmag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB)

Anno 9 - N. 1 - 2020 - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio 2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI. Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali.

In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press S.r.l. Responsabile dati: Benedetto Sironi

Questo numero è stato chiuso in redazione il 15 gennaio 2020

-primo piano-

NIKE DICE ADDIO AD AMAZON E PUNTA SULLA CINA

Nike ha concluso la sua partnership con Amazon per puntare su Tmall. L’e-commerce cinese è tra le più grandi piattaforme di vendite online al mondo.

Un giorno prima dell’annuncio della rottura con Amazon, l’11 novembre scorso, l’azienda di Beaverton ha venduto prodotti per oltre un miliardo di yuan (circa 130 milioni di euro) nelle proposte del Single Day di Tmall. In soli 45 secondi sono stati venduti articoli Nike per diverse centinaia di milioni di yuan. L’assortimento di Nike in vista del Single Day è aumentato del 23% anno su anno.

Nike, il cui anno fiscale va da giugno a maggio, ha chiuso il primo trimestre con utili e ricavi in aumento, proprio grazie alla performance della Cina. Nei tre mesi chiusi il 31 agosto scorso, il colosso dell’abbigliamento sportivo ha registrato una crescita dei profitti del 25% a 1,37 miliardi di dollari (circa 1,24 miliardi di euro). I ricavi trimestrali sono cresciuti del 7% a 10,66 miliardi, sopra le attese degli analisti per 10,44 miliardi.

HOKA ONE ONE CHIUDE L’ANNO A DOPPIA CIFRA

Hoka One One - nato nel 2009 in Francia e poi acquisito da Deckers Brands - ha archiviato positivamente il 2019, grazie anche alla fiorente attività commerciale in Italia e allo sviluppo nel mercato europeo e americano.

“Il fatturato continua a mantenere un ritmo in accelerazione del 30% anno su anno, siamo il brand di scarpe da corsa con il tasso di crescita più elevato nel mercato mondiale. L’obiettivo 2020 sarà confermare questa crescita”, ha dichiarato Lorenzo Noccioli, brand manager Italia di Hoka One One, che viene distribuito sul territorio tricolore da Artcrafts international.

In Italia il brand realizza il 10% del business della regione EMEA e oggi conta una rete di 500 negozi specializzati.

REBRANDING

PER I 50 ANNI DI MICO

L’azienda bresciana Mico si appresta a tagliare nel 2020 il prestigioso traguardo dei 50 anni e per l’occasione si è regalata un memorabile rebrand firmato Raineri Design, cambiando il suo iconico logo. “Nel nostro progetto di rebrand, durato nel complesso oltre due anni, abbiamo individuato due chiari obiettivi: acquisire uno stile tecnico/ sportivo di maggior impatto e dare forza e significato alla “M” del marchio. Siamo partiti trasformando la lunetta sopra la “M”, stirandola fino a farla diventare un ombrello prima, e un simbolico scudo protettivo poi. La nuova riga orizzontale rappresenta quella che abbiamo chiamato l’egida Mico e, nella sua semplicità, racchiude tutta la reason why del brand: la protezione”, ha spiegato Raineri.

LA SPORTIVA VINCE IL PREMIO

“DI PADRE IN FIGLIO”

L’azienda della Val di Fiemme è stata premiata a Milano, presso il Centro Svizzero, lo scorso 29 novembre. Giunto alla nona edizione, “Di padre in figlio” (questo il nome del premio), ha visto alternarsi sul palcoscenico un ampio e variegato numero di imprenditori delle aziende “family owned” italiane. Quarantasette i finalisti che si sono giocati un posto sul palco e tra questi anche La Sportiva che è stata insignita del premio per l’internazionalizzazione. Il premio, così è stato spiegato, è dedicato al passaggio generazionale in aziende a forte presenza sui mercati esteri, capaci di distinguersi sullo scenario globale senza perdere l’anima e la ownership data dalla gestione famigliare. Tra i fattori di successo comuni a molti dei vincitori riconosciuti dalla giuria, vanno citati: l’introduzione di importanti innovazioni e profondi cambiamenti da parte della nuova generazione al comando, la struttura organizzativa aperta a membri esterni alla famiglia, la valorizzazione dei valori famigliari e della storia imprenditoriale dell’azienda. Fondamentale anche l’aspetto delle quote rosa che caratterizza anche La Sportiva grazie all’entrata nel consiglio direttivo di Giulia Delladio, responsabile marketing strategico e figlia del ceo Lorenzo Delladio.

GRANDE SUCCESSO PER L’EVENTO MARKETERS EXPERIENCE 2019

La VI edizione del MARKETERs Experience 2019 – Time to Move, il primo dei tre grandi eventi annuali organizzati da MARKETERs Club, associazione studentesca riconosciuta a livello nazionale, è andato in scena lo scorso martedì 26 novembre presso l’Aula Magna “Guido Cazzavillan” del Campus Economico San Giobbe dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. La tematica principale è stata quella dello sport, inteso non solamente come attività fisica e di benessere, ma anche come occasione di sviluppo e miglioramento delle performance individuali e di gruppo, competenze sempre più richieste all’interno delle aziende. Per l’occasione, la sede dell’evento si è popolata di studenti e appassionati di marketing desiderosi di ascoltare storie, esperienze e numeri di tre grandi brand esperti del settore. Tra cui Under Armour e il suo marketing manager Davide Costanzo, il quale ha condiviso la sua esperienza e i punti cardine fondamentali per avere successo nel marketing, come il bilanciamento tra business e brand, la digital agenda e avorare con costanza su una specifica community. Un esempio sono gli store dedicati Under Armour che riprendono lo stile urban delle singole città. Davide Costanzo ha inoltre parlato dello sport all’interno della società, come “elemento di unione, equità e gruppo”, e all’interno delle aziende, dove sono sempre più presenti attività di team building.

TUTTI GLI STABILIMENTI GORE FABRICS

ORA CERTIFICATI ISO 14001

L. Gore & Associates GmbH ha annunciato che il suo impianto produttivo Fabrics con sede a Putzbrunn, in Baviera (Germania), è stato certificato secondo la norma ISO 14001 per la gestione ambientale e della qualità. Con questa certificazione, tutti e tre gli stabilimenti Gore dove vengono realizzati i prodotti Fabrics ora rispettano lo standard per i sistemi di gestione ambientale riconosciuto in tutto il mondo. Nel 2010, Gore ha iniziato a definire sistemi di gestione ispirati alla norma ISO presso gli impianti di produzione Fabrics. Per ottenere la certificazione ISO 14001, lo stabilimento di Putzbrunn ha dovuto allinearsi agli impianti Gore Fabrics a Elk Mills (USA) e Shenzen (Cina) adottando una serie di misure nel rispetto di specifici requisiti.

L’OBIETTIVO DI SALOMON: UNA SCARPA DA CORSA RICICLABILE AL 100%

Salomon Sports ha annunciato i dettagli del suo nuovo Play Minded Program che affronta l’impegno (immediato e a lungo termine) della società per gestire la propria attività in modalità più sostenibile. Come parte di questo programma, il marchio ha svelato il progetto di una nuova scarpa da corsa che può essere completamente riciclata in uno scafo di scarpone da sci. Frutto di oltre 18 mesi di ricerca e sviluppo, il concept propone una scarpa a tutti gli effetti riciclabile: può essere sminuzzata alla fine del suo utilizzo, consentendo a Salomon di reimpiegare le parti, combinarle con un nuovo materiale e adoperarle per costruire uno scarpone da sci. Questo nuovo modello è attualmente in mostra all’opening dell’Experience Store di Salomon a Monaco, in Germania, e l’obiettivo dell’azienda è implementare questo progetto nelle calzature da running che saranno disponibili a partire dal 2021. L’idea di una scarpa da corsa completamente riciclabile è il primo passo dell’impegno di Salomon per avere il 100% dei suoi nuovi prodotti progettati sui principi dell’economia circolare dell’azienda. La nuova scarpa con il concept riciclabile presentata a Monaco è stata sviluppata presso l’Annecy Design Center di Salomon, situato nelle Alpi francesi.

REWOOLUTION SOSTIENE LA COSTRUZIONE DELL’ICE HOTEL DI JUKKASJARVI

Rewoolution, la linea d’abbigliamento activewear in lana merino etica e sostenibile, parte del gruppo Reda, sostiene con i suoi capi un progetto d’eccezione: la partecipazione dello scultore Maurizio Perron alla costruzione del celebre Ice Hotel di Jukkasjarvi in Svezia, nel Circolo Polare Artico. Il celebre hotel “che si scioglie” vede quest’anno lo scultore come unico italiano partecipe della sua realizzazione. Per affrontare le bassissime temperature, e nel rispetto della filosofia volta alla sostenibilità che caratterizza le sue opere, Maurizio Perron ha scelto di indossare l’eccellenza della lana merino extrafine etica e certificata di Rewoolution. Le collezioni del brand si compongono infatti di capi performanti, ideati per garantire le migliori prestazioni in qualsiasi condizione, realizzati con lana merino certificata ZQ e lavorata con processi virtuosi e rispettosi dell’ambiente all’interno del lanificio Reda. L’hotel di ghiaccio, caratterizzato ogni anno da un design inedito, si scioglierà ad aprile, dopo aver incantato e ospitato visitatori da tutto il mondo.

FOREVER FLOATRIDE GROW, LA PRIMA CALZATURA DI REEBOK DI ORIGINE VEGETALE

Si chiama Forever Floatride Grow la nuova scarpa da running di Reebok di origine vegetale che rappresenta l’impegno dell’azienda sul fronte della sostenibilità. L’obiettivo è quello di ridurre l’uso delle plastiche a base di petrolio sulle calzature, puntando su materiali derivanti dalle piante.Il nuovo modello di scarpe da corsa, che arriverà sul mercato nell’autunno 2020, si aggiunge alla collezione sostenibile di Reebok chiamata “Cotton + Corn”. Per la sua realizzazione, il brand ha ricercato e sperimentato per tre anni numerosi materiali e ingredienti per creare modelli più sostenibili, cercando di mantenere la stessa performance e vestibilità dei modelli da running. L’innovazione più significativa in termini di sostenibilità è l’intersuola altamente ammortizzata e reattiva, sviluppata esclusivamente da Reebok con la società Sekisui in Giappone. L’intersuola è costruita con semi di ricino coltivati in modo sostenibile e mantiene l’ammortizzazione ad alte prestazioni e la leggerezza dell’originale Forever Floatride Energy. La tomaia derivante dall’albero di eucalipto è naturalmente biodegradabile, robusta e traspirante. La soletta utilizza la schiuma di alghe Bloom che viene raccolta da aree di crescita invasive ed è naturalmente resistente agli odori. Infine, la suola in gomma naturalmente flessibile, resistente e reattiva, proviene da alberi di gomma, sostituendo quella a base di petrolio presente in altri modelli da running.

Giulia Delladio
GREEN

GLI SPORTIVI CINESI

SECONDO ISPO E TRENDBÜRO

Il mercato sportivo cinese è difficile da capire per molte aziende occidentali, soprattutto se le esigenze dei consumatori cinesi non sono chiare. Come può la mia azienda entrare con successo nel grande mercato sportivo cinese? I marchi internazionali spesso se lo chiedono. Questo anche perché spesso non viene posta una domanda cruciale: che cosa è veramente importante per i clienti sportivi cinesi? ISPO, insieme alla società di ricerche di mercato Trendbüro, risponde ora a questa domanda – articolata in sette parti – all’interno del whitepaper Chinese Sports Consumer Values disponibile su ispo.com nella sezione “Conferences&Events” dal titolo “Lo sport in Cina è indissolubilmente legato alla vita lavorativa – una sfida, ma anche un’opportunità per le aziende occidentali”.

1,5 MILIARDI DI EURO AglI

AZIONISTI ADIDAS NEL 2019

adidas ha annunciato il completamento della seconda tranche del suo attuale programma pluriennale di acquisto di azioni proprie. Tra il 7 gennaio 2019 e il 18 dicembre 2019, la società ha riacquistato 3,2 milioni di azioni, corrispondenti all’1,6% del capitale sociale della società, per un corrispettivo di 815 milioni di euro. Il prezzo medio di acquisto per azione è stato di € 252,80. L’azienda ha in programma di riacquistare azioni proprie fino a 3,0 miliardi di euro entro maggio 2021. Nelle prime due tranche sono stati distribuiti con successo 1,8 miliardi di euro. La società intende continuare a riacquistare azioni proprie nel gennaio 2020, per un valore fino a 1,0 miliardi di euro nel prossimo anno. Il programma di riacquisto integra la politica di adidas di pagare un dividendo annuale agli azionisti nell’intervallo dal 30% al 50% del reddito netto derivante dalle operazioni continue. Tenendo conto del pagamento del dividendo di 664 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2018 effettuato a maggio, l’importo totale di liquidità che la società ha restituito ai suoi azionisti nel 2019 è stato di nuovo 1,5 miliardi di euro.

NIKE CHIUDE l’anno IN COSTANTE CRESCITA E CON GRANDI NUMERI

Nike, dopo aver fatturato 21.000 milioni di dollari nel primo semestre, nella seconda parte dell’anno ha fatto registrare un aumento dell’utile netto del 28%, per una cifra pari a 2.500 milioni di dollari. Nel totale dei ricavi, è la vendita di calzature sportive (in particolare modo quelle dedicate a calcio, basket e atletica leggera) quella che contribuisce da sola ad oltre la metà dei ricavi dell’intero gruppo e rappresenta il settore maggiormente in crescita, con un fatturato di oltre 11.000 milioni di euro ed un aumento del 10% rispetto all’ultimo semestre. Per quanto riguarda invece le vendite per territorio i maggiori progressi si sono registrati in Cina: gli introiti nel paese asiatico sono infatti aumentati del 21% nei primi sei mesi dell’anno fiscale (per un

totale di 2.627 milioni di euro), mentre l’utile netto ha visto una crescita del 28% (pari a oltre 1.200 milioni di euro).

La principale fonte di reddito resta comunque il Nord America, nonostante un aumento dei proventi arrestatosi all’1%, un risultato decisamente meno soddisfacente di quelli ottenuti nella zona Europa-Medio Oriente-Africa (+8% dei ricavi pari a quasi 4.500 milioni di euro) e in quella Asia Pacifico-America Latina (nella quale i profitti sono aumentati del 10% arrivando a superare i 2.500 milioni di euro).

LE NOVITÀ DE LA SPORTIVA

MOUNTAIN RUNNING CUP 2020

La nona edizione de La Sportiva Mountain Running Cup 2020 andrà in scena dal 1° maggio al 13 settembre 2020 con cinque tappe che rappresentano alcune delle skyrace maggiormente apprezzate dal popolo dei runner. Si partirà venerdì 1° maggio da Valmadrera, sulle rive del Lago di Lecco, con una super classica di inizio stagione, mentre la finalissima sarà nuovamente a metà settembre nel cuore della Val di Fiemme. Nel mezzo un appuntamento al mese sulle montagne lombarde e trentine per un totale di cinque tappe, 122 km e 9.500 m D+. Il comitato organizzatore nel 2019 ha portato 2.218 “corridori del cielo” a percorrere 132 km sulle montagne lombarde, trentine e venete (9.800 m D+).

CAGLIARI SOLOWOMENRUN:

OBIETTIVO 20MILA

SPONSORSHIP

DOPPIETTA ROMANA PER JOMA

Joma Sport tornerà ad affiancare la Huawei RomaOstia Half Marathon, in programma il prossimo 8 marzo, realizzando le maglie tecniche per tutti i partecipanti. Ma non solo: Joma Sport, in qualità di sponsor tecnico, i prossimi 28-29 marzo sarà al fianco anche di Acea Run Rome The Marathon. Il brand, per le prossime quattro edizioni, realizzerà, oltre alle t-shirt ufficiali per tutti gli iscritti, anche l’abbigliamento per lo staff e una linea di merchandising a marchio Acea Run Rome The Marathon. Scegliendo Joma, la maratona di Roma potrà contare su una visibilità negli oltre 110 Paesi in cui il marchio è presente dal punto di vista commerciale, mentre per il brand la scelta di affiancare il proprio logo ad Acea Run Rome The Marathon contribuirà a consolidare la sua immagine nel mondo del running a livello internazionale.

MACRON corre con LA BOLOGNA MARATHON

La Cagliari SoloWomenRun, corsa rosa solidale organizzata da 42Ksrl in collaborazione con l’Apd Miramar, si prepara a battere tutti i record. Appuntamento domenica 8 marzo 2020, tetto massimo fissato a 20mila partecipanti. Si ripete la formula consolidata, con un percorso Open non competitivo da circa 5km e uno competitivo Challenge da circa 10km con classifica finale. La Cagliari SoloWomenRun conferma la vocazione solidale dell’evento, con la possibilità per tutte le associazioni di avviare un’attività autonoma di crowdfunding, acquisendo i pettorali a tariffe speciali. Le associazioni potranno partecipare anche al SWR Charity Goal presentando a info@solowomenrun.it un progetto che sarà valutato dal comitato etico SWR. I primi tre progetti saranno premiati con un contributo. Organizzata per la prima volta nel 2015, la corsa è cresciuta costantemente, diventando uno degli eventi più attesi a Cagliari. Nel 2015 la prima edizione ha fatto segnare 1.585 donne iscritte, salite a 3.616 l’anno successivo. Oltre 5mila le partecipanti nel 2017, che nel 2018 hanno superato quota 7mila e nel 2019 hanno sforato il tetto delle 13mila.

iL CAMPIONATO NAZIONALE

NORTEC-CSEN 2020

Svelate le novità che caratterizzeranno l’edizione 2020 del Campionato Nazionale Nortec-Csen di winter trail che inizierà domenica 1° marzo e si concluderà domenica 21 marzo con la finalissima friulana di Tarvisio.

La new entry principale è rappresentata dalla tappa inaugurale, che non sarà più la gara di Santa Caterina Valfurva, ma la Misurina Winter Run. Un anello completamente innevato di 17 km (800 m D+), dal lago di Misurina fino ai piedi delle Tre Cime, vedrà ai nastri di partenza grandi campioni e il popolo del trail. Nortec sarà affiancata da brand tecnici quali Crazy Idea, Mico, Weissenfels, Scarpa e Sportcube. “Ai nastri di partenza avremo atleti del calibro di Marco De Gasperi, Elisa Desco, Luca Cagnati, Emanuele Manzi, Christian Minoggio, Luca Del Pero ed Elisa Sortini”, ha dichiarato Maurizio Ragonese.

Macron è sponsor tecnico della Bologna Marathon, in programma il prossimo 1° marzo 2020. Il brand emiliano realizzerà la maglia sia per la maratona che per la 30K (tra le varie distanze prevista anche una non competitiva di 6 km). A caratterizzare i capi tecnici realizzati per la Bologna Marathon sarà come sempre l’icona dell’azienda dedicata al teamwear: il Macron Hero. Il logo, che rappresenta la figura umana, si ispira alla punta della lancia che per definizione è dinamismo e rapidità. Il Macron Hero simboleggia in modo ancora più efficace la gioia alla fine della sfida. Il raggiungimento di un obiettivo. Fatica, passione e determinazione. La filosofia Macron: “Work hard. Play harder”.

LA VENICEMARATHON CERCA UN NUOVO TITLE SPONSOR

La Venicemarathon, alla sua 35esima edizione, è alla ricerca di un nuovo title sponsor che condivida azioni e attività legate ad aspetti sociali, solidali e ambientali. Solo per fare alcuni esempi: il Venicemarathon Charity Program che ha come testimonial Alex Zanardi e che ogni anno raccoglie oltre 100mila euro a favore della solidarietà; il progetto di sostenibilità ambientale Zero Waste Blue e le iniziative legate al recupero della plastica per dare vita a nuovi prodotti in partnership con il consorzio Corepla. Per l’edizione 2020 ci sono già molte buone notizie. È entrato a far parte della famiglia Venicemarathon il brand di calzature sportive Hoka One One in qualità di “scarpa ufficiale”. Nel frattempo, molte sono anche le aziende che hanno già confermato il prosieguo del loro impegno. Tra queste: ProAction, il Gruppo Supermercati Alì e UYN che farà correre con le proprie t-shirt di altissima qualità i concorrenti della Venicemarathon per altri tre anni.

winter trail

Si chiamano Val di Mello Winter Trail e Teglio Sunset Winter Run e sono entrambe alla prima edizione. La corsa in inverno, in montagna e su terreno innevato sta diventando sempre più popolare. Un doppio appuntamento da non perdere è quello che si terrà a febbraio in Valtellina, la terra degli squisiti pizzoccheri. Le date da cerchiare in rosso sul calendario sono domenica 9 e sabato 15 febbraio. Si parte dalla Val di Mello, conosciuta per l’indimenticato “MelloBlocco” e per il “Trofeo Kima”, con il Val di Mello Winter Trail. Due i percorsi: uno competitivo di 12 km con 300 m di dislivello e uno non competitivo di 4 km con 10 m di dislivello. Il limite degli iscritti è di 200 concorrenti. Il secondo appuntamento è sabato 15 febbraio a Teglio per il “Teglio Sunset Winter Run”. Due i percorsi: uno competitivo di 11,5 km con 500 m di dislivello e l’altro non competitivo da 4 km con 150 m di dislivello. Il limite degli iscritti è fissato a 250 atleti. Partner tecnico dei due eventi sarà Nortec. Fra i partner tecnici inoltre saranno presenti le aziende Ice Bugs, Mello’s e il negozio Fiorelli Sport.

VALTELLINA, DUE NUOVE GARE SULLA NEVE
Virginia Raggi, sindaco di Roma

APERTURE

SKECHERS, a ROMA

IN VIA DEL CORSO

Skechers ha espanso la propria presenza in Italia con l’apertura di un flagship store nel centro di Roma, in Via del Corso. Lo spazio mette a disposizione dei clienti una vasta selezione dell’offerta Skechers performance e lifestyle dedicata a uomo, donna e bambino. La nuova apertura si unisce agli altri cinque punti vendita presenti nell’area metropolitana di Roma ed è il trentesimo in Italia.

“Siamo in Italia dal 2003, ma un brand non può davvero affermare di essere arrivato nella capitale finché non apre un negozio in via del Corso”, ha affermato Sergio Esposito, general manager di Skechers USA Italia. “La nostra espansione retail è un’ulteriore testimonianza della crescita di Skechers in Italia e in Europa, grazie a un assorti mento di prodotti in linea con i trend attuali e capace di conquistare i con sumatori di ogni tipologia”.

BRN FOOD, A BOLOGNA

presso FICO Eataly World

SCOTT ITALIA PRESENTA L’OCR TEAM ITALY LWT

Scott Italia ha siglato la partnership con l’OCR Team Italy LWT capitanato da Eugenio Bianchi. Non più solo skyrunning, trailrunning e corsa in montagna. Il brand si cimenta anche nel mondo delle obstacle races.

Per la upcoming season, Scott Italia si presenterà al via con l’OCR Team Italy powered by Eugenio Leo Bianchi. Quattro atleti con obiettivi chiari e ben definiti pronti a battagliare: Eugenio Bianchi, Luca Pescollderungg, Manuel Moriconi e Rachele Ravani.

Scott Italia seguirà e supporterà tutte le attività del team sui canali social tradizionali e quelli corporate.

Sarà riposta grande attenzione per la Spartan Series.

BRN Food apre il suo primo flagship sto re all’interno di FICO Eataly World (acro nimo di Fabbrica Italiana Contadina), il parco tematico dedicato al settore agro alimentare e alla gastronomia. Uno dei più grandi al mondo con uno spazio di 100mila metri quadri dedicato all’enoga stronomia italiana, situato negli ex spazi del Centro agroalimentare di Bologna. Lo spazio, realizzato con materiali natu rali e sostenibili, è concepito come una vera e propria eco boutique nella quale è presente l’intera gamma dei prodotti BRN Food: barrette energetiche, barret te proteiche, creme spalmabili, muesli, proteine in polvere, tavolette di ciocco lato, frutta secca, taralli, taralli proteici, formaggi vegan e i nuovi gel isotonici, tutti rigorosamente biologici, senza glu tine, senza lattosio, senza soia, senza zuccheri raffinati aggiunti e senza ingre dienti di derivazione animale.

I“Food Fitness”: il primo libro di Davide Campagna

Alimentazione sana, sport e motivazione: gli ingredienti del metodo “Cotto al Dente”

_ DI manuela barbieri

l libro “Food Fitness” nasce dal desiderio di condividere, oltre l’amore per il cibo, un’esperienza di cambiamento. Una trasformazione che non sarebbe mai potuta accadere se Davide Campagna - in arte “Cotto al Dente” - non avesse abbracciato una pratica di vita in cui lo sport si accompagna ogni giorno a un’alimentazione sana. E come collante la motivazione.

Come è cominciata la tua passione per la corsa e quante volte alla settimana ti alleni? Pratichi anche altri sport?

H o sempre odiato correre. Quando ero piccolo giocavo a calcio e detestavo gli allenamenti senza il pallone tra i piedi. Poi, a causa della rottura di crociato e menisco, mi sono avvicinato alla corsa. Era l’unico sport che non comportasse cambi bruschi di direzione e da quel momento non ho più potuto farne a meno. Adesso corro tre-quattro volte alla settimana, alternando gli allenamenti aerobici con dei circuiti funzionali in palestra.

Tu sei un maratoneta sotto le tre ore. Quanto questa distanza nella corsa è di gambe, quanto di testa e quanto invece di cuore?

Trenta chilometri con le gambe, dieci con la testa, due con il cuore e 195 metri con le lacrime agli occhi. Correre una maratona, indipendentemente dal tempo che ci si mette, è un’impresa. Bisogna allenare tantissimo la testa, non solo le gambe. Bisogna abituare il proprio corpo e la propria testa alla fatica. Solo così si è pronti per questo tipo di gara. La tua prossima competizione quando sarà?

H o corso cinque delle sei major marathon mondiali (New York tre volte, Berlino, Londra, Tokyo e Chicago) e in aprile 2020 correrò la mia ultima, quella di Boston.

“Food Fitness”, il titolo del tuo libro esplicita bene le tue due grandi passioni. Come è nata l’idea di scrivere un libro?

Come la maggior parte delle cose nella mia vita, anche il libro è nato in maniera casuale, senza cercarlo. Non sono uno scrittore e non avrei mai pensato di scriverne uno che non fosse solo di cucina. L’editore ha visto in me qualcosa che io ancora non riuscivo a vedere e, piano piano, abbiamo partorito questo libro che in realtà non è altro che la mia storia e il mio stile di vita.

Ci spieghi meglio il tuo metodo?

I l mio metodo si basa sul concetto che nulla nella vita ti viene regalato. Bisogna impegnarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati giorno dopo giorno. La costanza e la forza di volontà sono per cui i punti cardine. Detto ciò, insegno dei trucchetti per rendere tutto questo meno complesso di quanto possiamo immaginare. Tutto parte dal cibo, bisogna renderlo meno noioso e non deve essere visto come una dieta ma come un piano alimentare. Non trattandosi di dieta, lo sgarro è un momento importante della nostra vita e deve essere fatto senza sentirsi in colpa. L’allenamento è il secondo punto fondamentale, dobbiamo assolutamente fare attività sportiva, in qualunque forma possibile. Il legante per tutto è comunque la motivazione. Dobbiamo darci degli obiettivi, questi ci aiuteranno a fare tutto ciò.

Elogio alla lentezza

La storia di Lupo Sport, negozio specializzato di Modena, dura da 35 anni. E il suo fondatore, Ermes Luppi, ce la racconta nel suo libro “Cammino e penso”.

A tratti anacronistico, ma con un sottofondo sempre poetico e nostalgico _ DI cristina turini

Dal “salotto del Lupo” sono passati campioni che hanno fatto la storia dell’atletica ma soprattutto gente comune, tutti comunque legati dalla passione per la corsa. Lupo Sport è un luogo pieno di storia, dove alzare la saracinesca ogni mattina non è solo un gesto meccanico, ma un vero e proprio rituale che accoglie amici e personaggi con i loro “soliti discorsi”. Di cui però non si può fare a meno.

Ermes ha vissuto tutta la trasformazione del podismo, dalla sua nascita nei primi Anni ’70 fino a oggi. E questo cambiamento lo evidenzia in modo puntuale nei suoi racconti e nelle sue interviste. Tutto è cominciato con le prime corride. Nel 1972 sulla Gazzetta di Modena appare la “sgambada” di Mirandola, a cui parteciparono 850 persone, di cui 80 donne. Sulla scia di questo successo, vengono organizzate altre camminate, le famose domeniche a piedi. Fino a ad arrivare agli Anni ’80 con Orlando Pizzolato che conquista la maratona di New York e con Bordin che vince la maratona olimpica nel 1988, eventi che scatenano la passione popolare per la distanza regina, allora relegata a poche decine di atleti per gara. Sono gli anni in cui il running si diffonde sempre di più e i maratoneti aumentano esponenzialmente. Sono gli anni (1984) in cui nasce Lupo Sport. G are e maratone ufficiali prendono il posto delle maratone popolari. Il negozio diventa ben presto punto di ritrovo di amici e appassionati. Si intrecciano scambi di opinioni e nascono nuove idee, fino ad arrivare al coordinamento podistico di Modena. Nascono manifestazioni ed eventi finalizzati a coinvolgere i giovani. Prende

vita anche la prima corsa della Donna dell’8 marzo.

I l libro è anche un’importante raccolta di testimonianze esclusive di personaggi che hanno fatto la storia dell’atletica e del running, del calibro di Lucia Gigliotti, Stefano Baldini, Orlando Pizzolato, Gianni Poli, Franca Fiacconi, Valeria Straneo, Giorgio Calcaterra. Non solo atleti, ma anche organizzatori di gare ed eventi di successo sono passati a lasciare un pezzo della loro storia nel salotto del Lupo: da Born To Run alla 5.30, che è nata a Modena e ne ha fatta di strada, fino ad arrivare a New York lo scorso 2019.

Le interviste racchiuse in queste pagine rappresentano 35 anni di lavoro ma anche una parte importante della vita di Luppi.

N on mancano cenni alle recenti evoluzioni, sempre con un inevitabile e nostalgico paragone a quegli anni in cui tutto era in divenire. E a un mondo che è cambiato in fretta. Anche nel commercio “l’atmosfera era diversa quando si parlava di lavoro. Ci si fidava, bastava poco per capirsi, davanti a un problema non si facevano drammi, come invece succede adesso. Con le aziende il rapporto è cambiato parecchio, in molti casi in peggio. I dirigenti ora sono manager, devono raggiungere risultati economici e quindi non guardano certo ai sentimenti o ai rapporti di lungo corso. […] I rapporti umani erano forti, era facile trovare accordi e si riusciva a concluderli davanti a un piatto di tortellini”.

N on rimane che camminare e pensare quindi, ogni mattina. Lontano dai cronometri e dal logorio dell’andare sempre forte. Un elogio alla lentezza, con i ricordi nel cuore.

Lupo alla maratona di Calderara - Bologna, 1979

On e Federer, una partnership oltre le radici svizzere

Nel giro di nove anni, il brand elvetico ha conquistato i piedi di oltre tre milioni di runner in oltre 55 paesi. Una tendenza destinata a crescere grazie all’ingresso in azienda di un nuovo, celebre azionista.

_ di manuela barbieri

Il giovane brand elvetico di calzature sportive On, con sede a Zurigo, lo scorso 23 novembre ha annunciato sui social che il connazionale Roger Federer - uno degli atleti più influenti e apprezzati al mondo, nonché numero tre del ranking mondiale ATP – si è unito al proprio team nel ruolo di imprenditore, acquisendone delle quote.

“ We wanted even more Swiss precision. We Found it”, si legge nel post pubblicato su Instagram, accompagnato da una foto del tennista accanto ad alcuni modelli di scarpe On dal design inconfondibile grazie alla celebre “suola con le nuvole”. Una partnership, questa, che va ben oltre lo sport e le radici svizzere, ma che è fatta di condivisione di valori e passione per l’innovazione e il design.

U nendosi a On in qualità di imprenditore, Federer diventa così un importante partner dei fondatori dell’azienda. Tre amici che, dopo un timido esordio a Zurigo, hanno portato avanti la propria mission con determinazione arrivando, nel giro di nove anni, a conquistare i piedi di oltre tre milioni di runner in più di cinquantacinque paesi. Una tendenza che, grazie all’ingresso di Roger in azienda, è sicuramente destinata a crescere. Con la sua straordinaria esperienza ventennale come atleta d’élite, il tennista porterà infatti il suo contributo creativo nello sviluppo dei prodotti, elevando il marchio On a un nuovo livello di notorietà. S econdo le informazioni fornite al The New York Times, Roger Federer sta già lavorato presso l’On Lab a importanti innovazioni e modelli che verranno completati e lanciati nel 2020. Il che significa che il campione avrà responsabilità operative. Che stia preparando il suo futuro da imprenditore quando lascerà i campi da tennis? N e abbiamo parlato in questa intervista i con fondatori David Allemann, Caspar Coppetti e l’ex campione di duathlon e Ironman Olivier Bernhard.

Roger Federer azionista di On Running. Come è nata questa partnership?

Q uando abbiamo visto Roger indossare delle scarpe On in giro per il mondo, lo abbiamo semplicemente contattato. A quanto pare era già un fan On da tempo, come noi lo eravamo di lui. La Svizzera è relativamente piccola, e non è passato molto tempo prima che Roger si incontrasse a cena con il nostro senior management team. L’amicizia che è nata ci ha permesso di conoscere Roger non solo come atleta superstar, ma anche come imprenditore e leader anche fuori dal campo. È così che è nata la nostra partnership.

Quali sono i termini dell’investimento da parte del giocatore? Di che quota si tratta?

R oger sta investendo personalmente nell’azienda. Si tratta di un investimento molto significativo per lui e per On. Che ruolo assumerà Federer all’interno della società? Avrà degli incarichi ufficiali o responsabilità operative?

R oger sarà molto impegnato nelle operazioni di On e si concentrerà principalmente su tre aree: prodotto, marketing sportivo e cultura di squadra. P erformance e stile sono i tratti distintivi dei prodotti On. Roger ha una profonda conoscenza delle calzature sportive ed è anche noto per il suo stile personale. Metterà insieme queste caratteristiche per lavorare allo sviluppo della futura linea di prodotti del brand. Esaminerà l’intera gamma delle nostre calzature e offrirà spunti e opinioni.

A quali innovazioni Federer sta già lavorando e quando verranno lanciate? Firmerà una linea a suo nome?

O n e Roger stanno già lavorando a un nuovo speciale prodotto che sarà finito e lanciato nel 2020. Ma non vogliamo svelare troppo. Quali altre azioni di visibilità avete pianificato intorno alla sua figura?

R oger è una persona molto impegnata. Oltre a far parte ora del team On, continua a essere un tennista professionista con molti impegni in tutto mondo. Non abbiamo ancora pianificato nulla. On Running è in crescita sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel nostro continente quali sono i tre mercati più importanti per il brand?

Difficile da dire. Al momento i mercati più grandi per noi sono Germania, Gran Bretagna, Svizzera e Austria.

In quante nazioni e in quanti negozi è oggi presente On Running?

Roger Federer, nuovo azionista di On

O n è disponibile in 6.000 negozi specializzati e in oltre 50 paesi in Europa, Nord America, Sud America e Asia-Pacifico.

Nel mondo fashion quali sono i vostri canali distributivi?

Come per il running, anche per il lifestyle, ci siamo concentrati su canali premium come Atmos, Biffi, Brian & Barry, Dover Street, Footpatrol, Mr. Patrol, eccetera.

Oltre per il contenuto prestazionale, perché le On piacciono?

Per la sensazione di corsa che è unica. La tecnologia CloudTec porta il divertimento nella corsa. Il concetto di base è atterraggio ammortizzato e decollo stabile. Ma anche il design fa sicuramente

Players District torna a Micam

Un osservatorio importante per addetti, dealer e retailer su un mercato in costante evoluzione, quello delle calzature sportive e outdoor. Dal 16 al 19 febbraio 2020 a Fiera Milano _ di manuela barbieri

PLA LIMITED EDITION CLOUD HI EDGE

On si sta imponendo sempre più anche nel mondo lifestyle. A conferma il lancio del nuovo modello in limited edition Cloud Hi Edge, presentata da atmosCon a Tokyo, in Giappone, e ora in vendita presso i negozi Brian & Barry. Un’edizione sperimentale che fonde performance atletica e materiali tecnici con uno stile più urban.

parte del successo di On.

Cosa si aspetta On da questa importante collaborazione con il campione svizzero?

Roger Federer è appassionato di innovazione e design come lo siamo noi ed è anche uno degli atleti più influenti al mondo. Non assomiglia di certo alla solita sponsorizzazione che le aziende solitamente fanno con gli atleti, ma pensiamo che sia davvero eccitante. Le intuizioni di Roger su una vasta gamma di argomenti saranno di enorme valore per noi. Ci aiuterà anche a sviluppare lo spirito degli atleti che è sicuramente una grande parte del nostro lavoro di promozione culturale.

-save the date-

layers District - l’area di Micam dedicata alle calzature sportive e outdoor - dal 16 al 19 febbraio 2020 torna a Fiera Milano. Scelta dettata dal successo dello scorso anno e dalle tendenze del mercato che vedono il segmento delle scarpe sportive in crescita insieme a quello delle sneaker. Nei primi nove mesi del 2019 le famiglie italiane hanno speso, infatti, il 3,4% in più per questa tipologia di calzatura rispetto allo stesso periodo del 2018, per un totale di circa 750 milioni di euro di valore e 15,4 milioni di paia vendute, +3,0% (fonte: Confindustria Moda su dati Sita Ricerca). Un ulteriore consolidamento, quindi, dopo gli incrementi superiori al 5%, sia in spesa che quantità, registrati a consuntivo 2018.

A nche i dati Istat delle esportazioni italiane di scarpe sportive risultano caratterizzati da dinamiche positive: l’Italia ha infatti esportato, nei primi nove mesi 2019, 11,8 milioni di paia per 645,4 milioni di euro (con incrementi tendenziali rispettivamente del 9,5%

e del 6,7%). Allargando l’analisi all’Unione Europea, secondo i dati Eurostat, i 28 Paesi membri hanno esportato nel complesso – nello stesso periodo – oltre 200 milioni di paia (considerando sia i flussi intra-UE che extra-UE) per 6,3 miliardi di euro, in linea con i livelli di gennaio-settembre 2018, ma con crescite del 5,5% in volume e del 15,3% in valore per i flussi diretti ai mercati extra-UE.

A ssocalzaturifici monitora da tempo il trend legato a questo comparto che è l’unico a evidenziare un aumento delle vendite sul mercato interno, da lungo tempo in forte stagnazione. Durante Micam di settembre - prima edizione di Players District - le calzature sportive sono state, infatti, tra le più trattate in fiera, rappresentando l’8,5% degli interessi dei visitatori (34% sportive da uomo e 40% da donna). Nel dettaglio delle tipologie di calzature sportive, si segnala il 16% che è rappresentato dalle “calzature da trekking e outdoor” (37% uomo e 37% donna).

Oltre la corsa

Il logo Runnner con tre “n” non è un errore. Ma una scelta voluta per enfatizzare la filosofia del punto vendita. Con valori che vanno oltre lo sport e il benessere.

Perché i clienti vanno stimolati a provare esperienze nuove _ di cristina turini

Quando si chiude una porta, si apre un portone. È questo il caso del negozio di Viterbo, nato due mesi dopo la chiusura dello specializzato preesistente. Enrico e Andrea, i titolari di Runnner Snc, vi lavoravano come dipendenti e, una volta terminata l’esperienza, si sono rimboccati le maniche aprendo la loro realtà, portando avanti la passione per lo sport e andando oltre questa, con iniziative in store anche volte al sociale. Usando lo sport come mezzo per scoprire e promuovere il territorio intorno a Viterbo, fatto di borghi medievali e boschi, terreno ideale per esperienze off-road. Non a caso, nella prima puntata della nostra consueta indagine annuale “La carica dei 101” che trovate su questo numero, Runnner Snc appare tra gli intervistati con la faccia felice. Enrico Alfonsini e Andrea Duri, soci e responsabili del negozio, ci raccontano la loro esperienza.

Da che tipo di esperienza lavorativa provenite?

Entrambi lavoravamo nel negozio specializzato che c’era prima al posto di questo. Enrico ha maturato un’esperienza di 11 anni presso Cisalfa. Com’è nata l’idea di aprire il negozio di Viterbo?

Q uando ha chiuso lo store precedente, dove lavoravamo, il territorio è rimasto sprovvisto di negozi specializzati. Abbiamo così deciso di aprire una nostra realtà, avendo già i contatti dei clienti. In due mesi abbiamo colmato il vuoto ed è nato Runnner Snc.

Che tipo di esperienza vuole essere quella del vostro negozio per il cliente?

Sicuramente il cliente che entra da noi può contare sulla nostra esperienza tecnica e su una consulenza tecnica aggiornata e puntuale. Questo è il modo migliore per creare un rapporto di fiducia. Ma più di tutto, ci piace infondere la passione per la corsa e per il benessere, anche con iniziative non propriamente legate al running. Organizziamo sessioni di pilates, incontri sull’alimentazione corretta, siamo in partnership con Avis, organizziamo eventi con e per loro. Vengono in negozio a spiegare l’importanza del donare il sangue. Una sensibilizzazione che va oltre lo sport. Insomma, la nostra filosofia è il benessere in generale, e la condivisione di determinati valori comunque porta ad ottimi risultati su tutti i fronti.

Se doveste descrivere il runner tipico nella tua zona con tre parole, quali scegliereste?

I l nostro runner è tradizionale, tenendo conto che l’età media di chi partecipa alle gare è tra i 40 e 50 anni. Da noi le cose arrivano dopo, nel senso che questi clienti vanno stimolati a fare cose nuove. Spesso poi molti iniziano ad abbinare la corsa alla scoperta del territorio, iniziando a praticare trail running. Nei dintorni di Viterbo ci sono bellissimi borghi medievali e boschi, per questo abbiamo deciso di aggiungere due eventi di trail running per stimolare gli sportivi ad andare oltre la performance.

Quali sono i principali trend che riscontrate con la vostra attività?

Sicuramente l’incremento del trail running e della camminata, abbinando il concetto di sport e benessere al territorio. Quanto incidono i camminatori sulle vendite?

I camminatori sono un popolo emergente che incide per ben il 30% sulle vendite. Questo risultato è dovuto anche alla presenza della via Francigena che passa proprio da Viterbo.

In un’epoca in cui il mercato e-commerce sta guadagnando sempre più quote, che cosa cerca un runner in un negozio fisico? E che cosa può fare da parte sua un negoziante per fidelizzare il consumatore?

La lotta al web c’è sempre. Noi guidiamo nella scelta della scarpa più idonea, a costo di non vendere, ma rimaniamo coerenti nella nostra professionalità. Questo serve a stabilire l’importante rapporto di fiducia che fa tornare il cliente. L’acquisto della scarpa da running è troppo importante, la taglia e il fit possono essere diversi rispetto al modello precedente e molti runner lo capiscono solo dopo essere rimasti delusi dall’esperienza di acquisto online. Che rapporti avete stretto con le aziende? Collaborazione, stima, fiducia. Con i brand più importanti c’è un coinvolgimento reciproco, condividiamo idee e organizziamo eventi. Con quali la collaborazione è più stimolante / produttiva / efficace? B rooks, New Balance, Mizuno. Qualcuno è più coinvolgente sugli eventi in-store, qualcun’altro più presente per far fronte alle nostre richieste.

Quali sono state le innovazioni prodotto nelle ultime stagioni?

L’innovazione c’è stata nella scarpa da running, a partire dalle tomaie che sono sempre più comode e offrono una calzata sempre più personalizzata, che si adatta al piede. Poi le intersuole sono sempre più performanti. La tecnologia è andata talmente avanti che molti modelli di diversi brand sono molto vicini tra di loro come caratteristiche.

Sul fronte abbigliamento, credete che i consumatori inizino a percepire l’importanza di investire anche da questo punto di vista o la cultura del running è ancora prevalentemente legata al footwear?

Sì, le vendite sono ancora legate al footwear. Anche se notiamo un certo interesse crescente per i capi tecnici. Chi corre in strada normalmente non investe molto sull’abbigliamento. A meno che non copra lunghe distanze, allora capisce quanta importanza abbia indossare capi che lo tutelino, con qualità termo-isolanti, traspiranti, ecc. Anche chi pratica trail running è molto attento all’abbigliamento.

E la tecnologia che parte ha?

Estremamente importante. Spesso diventano un elemento di stile. E in un mondo legato ai social sono anche il mezzo per condividere le proprie esperienze e le proprie performance. Quali sono le tendenze che si svilupperanno di più nel running nei prossimi anni?

Le direzioni sono due. Ci sono brand come Nike che fanno scarpe sempre più all’avanguardia con piastre in carbonio, indirizzate ai professionisti. Poi ci sono scarpe che hanno un fit sempre più personalizzabile, adatto al grosso del pubblico. Le tendenze saranno quelle.

Sopra, l’ampio spazio dedicato alle calzature del negozio Runnner Snc

A fianco, i titolari, Enrico Alfonsini e Andrea Duri

tecnica

Nome negozio / Runnner

Indirizzo / via Campo Scolastico 8/A Località / Viterbo Telefono / Fax 370.3474173 – 0761.353548 e-mail / info@runnner.it runnnershop@gmail.com Web / runnner.it Facebook / @Runnnershop

Instagram / @runnnershop Gestione del magazzino / digitale

Numero sedi / 1

Titolari / Enrico Alfonsini e Andrea Duri

Numero personale / 2 Nascita del negozio / 2016 Numero vetrine / 2 Mq totali / 65 Mq calzature / 50 Mq abbigliamento / 15 Discipline trattate / running , trail running , nordic walking , walking , atletica leggera

RUNNING & TRAIL RUNNING

Marchi calzature / Brooks , New Balance , Mizuno , Saucony , adidas Marchi abbigliamento / New Balance , adidas , Mizuno , Macron , Saucony Altri servizi / Organizzazione eventi , partnership per eventi , workshop in negozio (corsa, alimentazione, GPS)

SCHEDA

Il retail è in crisi?

Un’era in cui chi non si evolve è destinato a scomparire. Il negoziante deve offrire sempre di più al consumatore finale.

I consigli di Camillo Calloni _ DI karen pozzi

Il rappresentante è l’anello di congiunzione tra l’azienda per cui lavora e il negoziante. Negli anni è diventato una figura professionale riconosciuta come esperta nella vendita, che sempre più frequentemente fornisce un’assistenza totale al cliente costruendo con lui un rapporto di empatia e fiducia. Così diviene un consulente esterno e un confidente al quale riportare l’andamento della propria attività ma anche incertezze e lamentele. Camillo Calloni, proprietario dell’agenzia di rappresentanza Studio Moda Sport, attiva dal 1977 nell’area della Lombardia, conosce bene questo processo

“Oggi, solo un pazzo aprirebbe un negozio”

Nella mia carriera da agente il tema più ricorrente nel confronto con i negozianti è quello della crisi del retail. Nei primi anni da rappresentante, i miei clienti cercavano sempre di mettermi in guardia ripetendomi continuamente che il mio lavoro non sarebbe più esistito, che non avrei avuto futuro perché i negozi fisici sarebbero stati sempre meno. Io invece ho sempre creduto nella mia attività e nelle prospettive future del retail. Senza dubbio negli anni ho assistito a un cambiamento con tante nuove aperture e altrettante chiusure, ma la partita è sempre aperta, sono solo cambiati i giocatori. L’imprenditore, commerciante o professionista, per vincere questa partita non basta più che conosca semplicemente le regole ma deve saper attuare una strategia. E così non si può parlare di crisi, ma di selezione “naturale”.

L’esperienza - La specializzazione e la competenza sono sicuramente aspetti che permettono al negoziante di ottenere un vantaggio competitivo sugli altri e sul mercato online, ma attualmente non bastano. Il consumatore ha sempre più un accesso rapido alle informazioni sul web e giunge già preparato riguardo ai prodotti che è intenzionato ad acquistare. Quello che cerca è un’esperienza. Secondo una recente indagine della National Retail Federation il 52% dei consumatori preferisce vivere un’esperienza, piuttosto che ricevere informazioni riguardo le caratteristiche tecniche e funzionali dei prodotti. La percentuale dei consumatori che potremmo definire “esperienziali” sale significativamente nella fascia di età fra i 18 e i 24 anni rappresentando il 57%, contro il 50% fra i 25 e i 34 anni, il 44,3% fra 35 e i 44 anni e il 20% per gli over 65 che sono tendenzialmente più tradizionalisti. È necessario che il contenitore dell’experience sia un ambiente stimolante e confortevole, che venga offerta la possibilità di testare i prodotti attraverso eventi strutturati, di personalizzarli e di utilizzare nuove tecnologie. Emergono così i negozi digitalizzati che riescono a integrare in modo efficace online e offline. I prodotti devono essere lo sfondo armonico e perfetto di questa esperienza: esposti seguendo una particolare attenzione in modo da stimolare il potenziale cliente all’acquisto.

“Un buon servizio ai clienti non ha prezzo e va valorizzato”

G rande attenzione va posta anche al personale, che deve essere a conoscenza non solo del prodotto ma anche delle tecniche di comunicazione.

Purtroppo ancora oggi (in Italia) la formazione viene interpretata come un costo e non come un investimento. I noltre, il venditore deve saper dialogare con i clienti, ascoltarli ed essere entusiasta. Chi entra in negozio deve essere accolto con un sorriso “autentico” dettato anche da un buon rapporto con i colleghi che secondo alcuni studi può aumentare fino al 50% i livelli di rendita sul posto di lavoro.

“Le persone pagano di più per il valore che percepiscono”

Mentre un tempo chi vendeva attrezzature sportive doveva enfatizzare le specifiche tecniche dei prodotti, oggi deve comunicare al consumatore come queste gli permetteranno di vivere al meglio la sua attività richiamando emozioni positive quali divertimento, libertà, vittoria e sempre più gioco di squadra anche negli sport individuali.

L’aiuto arriva anche dalle aziende - Molte aziende oggi sono in grado di offrire un supporto alle vendite dei loro prodotti, sia a livello tecnico che espositivo. Per aiutare il negoziante da molti anni sono impegnate a offrire formazione sui propri prodotti con esperienze dirette che gli permettano di conoscere sulla propria pelle innovazioni e tecnologie. In alcuni casi offrono anche la possibilità di visitare gli stabilimenti produttivi per migliorare la conoscenza dei prodotti stessi, ma anche quella dei valori aziendali che il venditore sarà poi in grado di riportare al consumatore finale. Per quanto riguarda il supporto dal punto di vista espositivo all’interno del negozio, le soluzioni proposte sono molteplici, dal semplice materiale POP alla realizzazione di corner o shop in shop personalizzabili per dimensioni e materiali. Esporre i prodotti seguendo le linee guida delle aziende aiuta il consumatore a riconoscere immediatamente il prodotto o il brand che ha conosciuto sulle riviste e nel web. Proprio tramite quest’ultimo canale, le aziende mettono a disposizione dei rivenditori i supporti, anche personalizzabili, necessari per comunicare al consumetore. Alle proposte del brand deve aggiungersi la creatività e la sensibilità del negoziante che conosce il proprio cliente e sa come influenzare le sue scelte d’acquisto. Deve conoscere alcune regole basilari del visual merchandising a partire dalla vetrina, il primo elemento che spingerà il cliente a entrare nel proprio punto vendita.

Il supporto di studio moda sport - Nel ruolo di agenzia siamo impegnati a supportare i nostri clienti in questo processo di autoformazione, sia in loco sia presso le unità produttive delle aziende, aiutandoli nella realizzazione di spazi personalizzati e allestimenti di vetrine o interni, con gli strumenti che le aziende ci mettono a disposizione. I risultati non sono mancati e abbiamo notato una maggiore sicurezza nella vendita dovuta principalmente alla maggiore conoscenza dei prodotti, ma anche alla realizzazione di spazi personalizzati che permettono al negozio di non parlare più di “crisi”, ma di un vantaggio competitivo. Quindi, il retail è in crisi? Dipende da quale prospettiva si guardi la situazione. Per il negoziante abituato a vendere semplicemente un prodotto probabilmente sì, per tutti gli altri invece questa situazione è un’opportunità per differenziarsi. Come per le gazzelle, bisogna correre più forte del leone per sopravvivere!

10 CONSIGLI PER UN VANTAGGIO COMPETITIVO DEL RETAIL

1 Specializzazione e competenza

2 Far vivere un’esperienza d’acquisto

3 Servizi digitalizzati

4 Esposizione armonica dei prodotti

5 Competenza nelle tecniche di comunicazione (anche dei valori del prodotto)

6 Formazione del personale (come investimento)

7 Buoni rapporti tra i venditori

8 Utilizzare al meglio i supporti di comunicazione messi a disposizione dalle aziende

9 Conoscenza base delle regole del visual merchandising

10 Ascolto dei consigli di consulenti esterni

Lo showroom in Brianza di Camillo Calloni

Il ”ripple effect” generato dalla Verona Marathon

Ecco i dati presentati lo scorso 14 dicembre in occasione del convegno “Verona Marathon: un’opportunità per tutta la città”. Tre milioni di euro l’indotto economico

Quello originato dall’appuntamento annuale con la Verona Marathon, giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione, è un autentico “ripple effect” che vede un importante ritorno economico sulla città. Ritorno di cui beneficiano tutti: operatori dell’hospitality, ristoratori, commercianti, ma anche musei e servizi locali. La competizione, che ha complessivamente portato in città 20mila persone tra atleti (7.308) e accompagnatori (12.756), ha infatti avuto un impatto economico sulla sola città di Verona pari a quasi tre milioni di euro.

I dati relativi all’ultima Verona Marathon, disputata nella località scaligera lo scorso 17 novembre, sono stati presentati dal presidente di Verona Marathon Matteo Bortolaso nel corso del convegno “Verona Marathon: un’opportunità per tutta la città”, organizzato sabato 14 dicembre da Gaac 2007 Verona Marathon ASD.

I numeri raccontano che quasi due partecipanti su tre sono arrivati a Verona accompagnati da familiari o amici, e circa il 55% di loro si è fermato in città per almeno una notte. Addirittura un quarto dei maratoneti e dei loro accompagnatori è rimasto a Verona per tre o più giorni, pernottando in hotel (46,8%) e in strutture extra-alberghiere (53,2%).

I partecipanti e gli accompagnatori provenienti dall’estero sono in continua crescita: 12,5% nel 2019 contro il 10,8% del 2018. E proprio gli stranieri sono quelli che più spendono: il 90% di loro si ferma in città per qualche giorno, con una spesa media pro capite di oltre 650 euro per vitto e alloggio, shopping locale, musei, ma anche mezzi pubblici e perfino libri e guide turistiche. Gli italiani spendono invece una media di quasi 400 euro a testa. Numeri che parlano chiaro, descrivendo una manifestazione divenuta un’occasione di richiamo turistico, in un periodo, novembre, che viene tradizionalmente considerato di bassa stagione.

Ma Verona Marathon rappresenta anche un momento di condivisione e di partecipazione per il mondo del sociale e del volontariato cittadino. Negli ultimi cinque anni, la manifestazione sportiva ha permesso infatti una raccolta complessiva di 280mila euro in donazioni solidali.

LE DONAZIONI SOLIDALI

Liberalità per ASD collaboratrici, liberalità per ONP partecipanti, acquisto materiali per associazioni o enti, erogazioni liberali da sponsor a favore di progetti per Ass. no profit, erogazione borse di studio per progetti legati ai nostri eventi, erogazione di materiali per istituti scolastici

TOTALE

Tra multicanalità e nuovi bisogni del consumatore

In un mondo sempre più connesso, chi compra cerca trasparenza, efficienza, semplicità. E customer experience personalizzate _ di manuela barbieri

Afronte dell’83% della popolazione italiana che ormai è “connessa”, è il 55% della popolazione a usare Internet tutti i giorni (elaborazione Nielsen su dato Audiweb), con una penetrazione maggiore tra gli under 65. Il 71% delle connessioni quotidiane avviene da device mobili. Per più di metà della popolazione connessa, quindi, le scelte di acquisto sono influenzate anche da informazioni raccolte via smartphone o tablet.

ESHOPPER E INFOSHOPPER Circa due terzi degli utenti di Internet dichiara di aver compiuto almeno un acquisto online (eShopper) e il restante terzo naviga per cercare informazioni nella fase pre o post acquisto (InfoShopper). Tra gli eShopper esiste un sottogruppo di persone (6,9 milioni per la precisione) che, per numero di acquisti online e propensione a condividere le proprie esperienze di acquisto sul social web, vengono considerate persone che non usano semplicemente la rete, bensì la “vivono”. E sono principalmente i Millennial.

IL RUOLO DELLO STORE FISICO

S e in alcune categorie merceologiche si ripensa già al ruolo dello store fisico (per esempio nei viaggi e nelle telecomunicazioni), in altre il punto vendita rimane ancora il principale touchpoint. Questo non significa che presto alcuni tipi di negozi dovranno chiudere i

Non mi fido dei prodotti che richiedono pagamento anticipato

Non mi fido a comprare prodotti senza prima vederli / toccarli

Non mi piace comprare prodotti senza interagire con una persona

battenti e altri rimanere immutati, ma che tutti dovranno rispondere a nuovi bisogni di servizio ed esperienza.

COSA CHIEDONO I CONSUMATORI

I consumatori oggi chiedono trasparenza, efficienza, semplicità, nonché fruizione dei servizi. I negozi devono quindi rispondere con customer experience personalizzate e con la velocizzazione di alcuni processi. La scommessa la vinceranno solo coloro che ripenseranno l’online-offline non come una rigida divisione, bensì come un’esperienza fluida.

Fonte: Nielsen

Matteo Guidotti, tech rep Italia di Under Armour

LEmiliano Bianchini, product manager Samsung Electronics Italia

Un coach a portata di scarpa

Il binomio corsa e tecnologia diventa sempre più preponderante per il pubblico di questa disciplina. Lo sanno bene Under Armour e Samsung che hanno creato insieme un prodotto unico nel suo genere

_ di cristina turini

o scorso anno Under Armour ha lanciato per la prima volta la scarpa connessa, con la possibilità, collegandola via Bluetooth all’app MapMyRun, di monitorare i dati della corsa e offrire agli utenti un’attività di coaching. Ora è stato fatto un ulteriore passo avanti grazie all’esclusiva partnership con Samsung, dalla quale è nato il Galaxy Watch Active2 Under A rmour Edition. In un’intervista doppia parlano due rappresentanti di questo sodalizio: Matteo Guidotti, tech rep Italia Under Armour ed Emiliano Bianchini, product manager Samsung Electronics Italia.

Come è nata l’idea di questa partnership?

UA: in Under Armour, ogni prodotto che progettiamo è costruito attorno alla missione di migliorare tutti gli atleti e crediamo a llineata perfettamente con la missione di Samsung di creare prodotti che arricchiscano la vita delle persone e costruiscano un nuovo futuro.

Samsung: questa partnership nasce dalla volontà di offrire agli amanti della corsa un’esperienza ancora migliore, permettendo loro di restare connessi senza interruzione ai loro dispositivi digitali. Abbiamo infatti voluto accontentare i runner più esigenti, che desiderano migliorare i loro standard di allenamento, rendendo più semplice e ottimizzando in termini di prestazione il tempo che dedicano al proprio training. Questa collaborazione intende coniugare la nostra filosofia, basata sul benessere e sull’equilibrio, con la missione di Under Armour di rendere gli atleti migliori.

Che tipo di vantaggio pensate di avere abbinando i vostri brand?

UA: l ’introduzione di Galaxy Watch Active2 Under A rmour Edition, combinata con le nostre calzature Under Armour Connected, aiuterà i runner a migliorare le loro prestazioni. L’applicazione MapMyRun preinstallata sullo smartwatch permette di riceve i dati tracciati dalle scarpe e di trasformarli in feedback in tempo reale sull’orologio. Seguire questi feedback può aiutare a ridurre il rischio di infortuni e rendere più efficace e facile la corsa dei runner.

Samsung: come Samsung, Under Armour è un brand innovativo. È considerato come pioniere nel mercato del performance apparel, dedicando anche numerose ricerche e studi per migliorare le esperienze degli sportivi di tutto il mondo. Grazie a questa visione che accomuna Samsung con Under Armour, abbiamo deciso di unire il nostro know-how riguardo ai prodotti wearable e coinvolgendo U nder Armour in tutte le fasi dello sviluppo di Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition, un prodotto che offre agli utenti funzionalità e servizi esclusivi. Pensate di esservi creati uno spazio esclusivo all’interno del mercato running con la scarpa connessa allo smartwatch?

UA: G alaxy Watch Active2 Under Armour Edition è dedicato a tutti gli utenti che corrono e vogliono migliorare la propria forma fisica e performance. Inoltre, dopo l’allenamento, gli utenti ricevono un’approfondita analisi della sessione appena svolta e dei suggerimenti dettagliati sul proprio smartphone, ottenendo una visuale a 360 gradi sulla loro tecnica di running e sul percorso di allenamento prefissato.

Samsung: sebbene in passato siano già esistite scarpe connesse che tracciavano semplicemente la distanza in attesa dei GPS wearable, crediamo fortemente che le informazioni che la scarpa può ora trasmettere al runner in tempo reale sul display di Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition siano molto più ricche, precise e dettagliate, permettendo al corridore di migliorare sensibilmente i propri risultati.

Che tipo di cliente è colui che acquista e utilizza la scarpa abbinandola al dispositivo?

UA: la tecnologia combinata tra Samsung Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition e la scarpa connessa Under Armour per le persone che amano correre e vogliono migliorare la performance e la tecnica di allenamento, con caratteristiche uniche che offrono un’esperienza di corsa connessa.

Samsung: colui che sceglie di abbinare la propria scarpa da running a Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition è un utente che ama la corsa e che non si accontenta di informazioni basilari e vuole sfruttare più dati per raggiungere i risultati prefissati, anche a livello fisico e di migliorarli sempre più. In genere, oggigiorno, si ha poco tempo, la vita è sempre più frenetica e bisogna cercare di ottimizzare ogni momento dedicato all’allenamento.

C’è una parte di consumatori che pensate di poter conquistare con questa partnership?

UA: s ì, tutti i consumatori che vogliono migliorare la forma fisica e superare i propri limiti. I l coaching in tempo reale basato sulla cadenza e l’accesso Premium alla più grande community di fitness del mondo (MapMyRun) creano un’esperienza ecosistemica che offre ai runner dati accurati, un coaching più intuitivo p rogrammi di allenamento più completi a portata di polso.

Samsung: sì, possiamo potenzialmente conquistare tutti coloro che abbiano voglia di mettersi alla prova e di cambiare in meglio e di superare i propri limiti. È, infatti, un metodo di allenamento che può spronare positivamente a iniziare una regolare attività di corsa, migliorando sempre i propri risultati con costanza.

La vostra collaborazione si ferma a questa esperienza o andrà avanti?

Progetti futuri?

UA: siamo entusiasti d ella tecnologia sviluppata attraverso il nostro rapporto con Samsung; non sappiamo cosa ci riserva il futuro speriamo in nuove collaborazioni per permettere esperienze di allenamento sempre più coinvolgenti. Samsung: non sappiamo dire al momento se ci saranno altre occasioni di collaborazione con Under Armour. Sicuramente questa prima esperienza è stata molto proficua e speriamo possano essercene altre in futuro.

In quanti negozi specializzati lo distribuirete?

UA: i l Samsung Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition è al momento disponibile s ul sito samsung.com.

Samsung: a oggi è possibile trovare e acquistare Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition sul nostro sito samsung.com.

SAMSUNG GALAXY WATCH ACTIVE2

Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition è uno smartwatch di nuova generazione, concepito per i runner più esigenti che desiderano portare il loro allenamento a un livello superiore, raggiungere il massimo della forma e ridurre i rischi di infortuni attraverso le funzionalità disponibili in esclusiva sul modello. Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition incoraggia gli utenti a fissare degli obiettivi personalizzati come passo, distanza, durata e cadenza, emettendo segnali tattili e acustici durante la corsa per segnalare il range in cui ci si trova e quindi se bisogna cambiare

ritmo. Con caratteristiche esclusive come il coaching in tempo reale, oltre all’accesso esclusivo alla più grande community al mondo di amanti del fitness con MapMyRun, il nuovo Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition offre informazioni ancora più tempestive e programmi di allenamento più completi a portata di polso. L’edizione speciale Galaxy Watch Active2 Under Armour Edition presenta un look sportivo, con quadrante e cinturino esclusivi personalizzati, cassa di alluminio e due taglie diverse, da 44 mm con cinturino Black e da 40 mm con cinturino Mod Gray. Per celebrare la collaborazione tra Under Armour e Samsung, le coordinate geografiche della sede di ciascuna società sono incise sul cinturino dell’orologio.

INFO: Oberalp - 0471.242900 - info@oberalp.it - Samsung Electronics Italia spa - 02.921891 - samsung.com/it

CUSHIONING, TRACTION, SPIN ULTRA.

Performante, agile e reattiva con ammortizzazione e protezione, per percorrere lunghe distanze e per utilizzi prolungati in allenamento. Spin Ultra è adatta ai top runner, ma anche agli appassionati.

Daniel Jung | Merano | Italy
Ph: Roberto Zampino

1

Nel 2019 qual è stato l’andamento delle vendite del negozio?

2

Avete un e-commerce o vi appoggiate a piattaforme terze? Se sì, quanto incidono le vendite dell’online sul totale?

3

4

Come formate il vostro personale? E con quali strumenti?

5

Quali iniziative, eventi o partnership avete attivato nel 2019?

I tre marchi più venduti, con relativo andamento ( – = + )*, nelle categorie: 7 calzature running 9 abbigliamento running 11 intimo tecnico

8 calzature trail running 10 abbigliamento trail running 12 accessori

*: segno – in calo; segno = stabile; segno + in crescita

La carica dei 101

La parola ai negozianti. Torna l’indagine esclusiva di Running Magazine sull’andamento delle vendite del mercato nel 2019 _ di manuela barbieri e cristina turini

La nostra rivista è sempre stata attenta al negoziante e alle sue necessità. I retailer, infatti, rappresentano l’anello fondamentale della filiera distributiva e proprio per questo è importante raccogliere il loro punto di vista, ascoltarne le richieste e considerarne i bisogni. Con le rubriche “Focus Shop” e “Io Apro Perché” siamo soliti dare loro voce tutto l’anno, ma è in occasione dei numeri di gennaio, febbraio e marzo che, con la consueta “Carica dei 101” (diventata ormai un marchio di fabbrica della nostra redazione), realizziamo una vera e propria indagine di mercato a 360 gradi. Bilancio dell’annata appena conclusa e prospettive per quella in arrivo, novità, trend, problematiche, opportunità, proposte: archiviato il 2019 nei bilanci dei punti vendita, qual è il sentiment dei negozianti? Ecco la prima puntata della nostra indagine, arricchita rispetto a quelle passate con nuove informazioni e dati. E, dunque, con nuovi e interessanti spunti di riflessione per tutti gli operatori del mercato running.

EL’Angolo Sport

Loreo (RO) Filippo Grossato, legale rappresentate

1. Sostanzialmente stazionario.

ETecnica Sport srl

Palermo

Salvatore Fiore, amministratore

1. Stazionario.

2. Le vendite online incidono del 5%.

6

Quanto i tuoi clienti sono interessati ad acquistare prodotti ecosostenibili anche a costi più elevati?

13 Brand rivelazione 2019 14 Eventuali altre osservazioni

In che modo state integrando online e offline? L’online oggi è per voi una minaccia o un’opportunità? O E g c

3. Tramite sito, newsletter e social. L’online per noi è un’opportunità.

4. Con corsi di formazione e tutoraggio.

5. Con gli eventi maggiori e più partecipati (Maratona di Palermo, Strapapà, Vivicittà). Inoltre, abbiamo attivato particolari convenzioni con le più importanti società di podistica locale.

6. Non ancora, anche se la sensibilità per il tema è crescente.

7. ASICS (-) MIZUNO (+) DIADORA (=)

8. SALOMON (=) ASICS (=) MIZUNO (=)

9. MIZUNO (+) DIADORA (=) ASICS (-)

10. -

11. MICO (+) MIZUNO (=) DIADORA (=)

12. POLAR (=) MICO (=) CROMPRESSPORT (=)

13.14. -

2. Abbiamo un e-commerce ma le vendite sono marginali, per non dire ininfluenti.

3. L’online potrebbe essere un’opportunità, ma per la maggior parte ci si scontra con due pesi e due misure. Colossi con sedi estere che non pagano le tasse, vantaggi e IVA da altri paesi che, in rapporto alla nostra, risulta più concorrenziale. Così è davvero improbabile che un “normale” negozio riesca a sfruttare l’opportunità.

4. Corsi delle aziende e corse su strada.

5. Con gruppi e squadre sportive.

6. Nel mondo calzatura non c’è ancora un’attenzione al mondo green. Ma siamo tutti con Greta!

7. BROOKS (=) SAUCONY (=) HOKA ONE ONE (+)

8. HOKA ONE ONE (=) BROOKS (+) SAUCONY (=)

9. PRO TOUCH (=) NIKE (+) JOMA (=)

10. -

11. PRO TOUCH (=)

12. GARMIN (+)

13. HOKA ONE ONE Per certi aspetti anche Nike ha avuto una buona resa.

14. -

COQ

Bologna Franck Hédiger, responsabile negozio

1. Calo del 10% rispetto al 2018. Vendite online di brand conosciuti con prezzi selvaggi e condizioni meteo contrarie.

2. No.

3. Lavoro molto con i social, provando però a mantenere un rapporto umano con la clientela. L’online nel mio caso specifico è più una minaccia.

4. Il nostro punto vendita è aperto da 33 anni ed è un negozio a conduzione famigliare.

5. Fiere e gare sportive outdoor.

6. Sì, ma necessita di spiegazione rispetto al tipo di cliente che entra in negozio.

7. SALOMON (=) NIKE (=) ADIDAS (-)

8. SALOMON (=) ADIDAS (+) SAUCONY (+)

9. CMP (=) ADIDAS (=)

10. CMP (=) ADIDAS (=) NIKE (-)

11. CMP (+)

12. SALOMON (=) CMP (+)

13. SAUCONY

14. Rispetto al passato, l’errore negli ordini stagionali non è più possibile e bisogna continuare a curare la clientela in modo particolare non cadendo nell’errore di abbassare la qualità dei prodotti proposti.

LE
PRIMA PUNTATA

EErcole Gian Pietro & C. Sas

Dueville (VI) Marco, Ester, Monica e Alberto, responsabili reparto sportivo

1. Leggermente positivo. Il mercato è in espansione, ma l’abbondanza di offerta non permette grossi slanci.

2. Sì, ma la nostra forza è in negozio dove il cliente può contare sull’esperienza degli addetti e la certezza di fare le scelte più giuste e ponderate.

3. Siamo sempre più convinti che sia un’opportunità da alimentare, soprattutto in collaborazione con le aziende che devono proteggere il loro marchio da vendite a sotto costo.

4. Il personale viene formato grazie a continui confronti con aziende produttrici ed esperti del settore, visitando le varie fiere di settore, partecipando a test attivi e comunque, a vari livelli, è tutto praticante.

5. Test scarpe arrampicata, test attrezzatura sci alpinismo, test scarpe da running, serate con guide turistiche e guide alpine, aperture serali, porte aperte di 10 giorni con relative offerte speciali, partecipazione alle fiere del settore.

6. Ultimamente il pubblico è molto più attento al green dimostrando una spiccata sensibilità verso l’ambiente, per questo può accettare di buon grado un prezzo maggiore.

7. HOKA ONE ONE (+) Abbiamo scelto di specializzarci in un’unica marca, la quale è comunque continuamente in crescita.

8. HOKA ONE ONE (+) SCARPA (+)

9. PATAGONIA (=) ARC’TERYX (=) CRAFT (+)

10. PATAGONIA (=) ARC’TERYX (=) CRAFT (+)

11. CRAFT (+) PATAGONIA (=) ORTOVOX (+)

12. GARMIN (+ siamo rivenditori “PRO”) LURBEL (+) NOENE (+)

13. HOKA ONE ONE

14. Le aziende produttrici dovrebbero legarsi ai dettaglianti più vicini al loro mondo e compiere per sé stesse e per loro le scelte più opportune. Così facendo si proteggerebbe la merceologia e i relativi prezzi, senza dimenticare di effettuare un costante controllo a chi vende online.

OMAXI SPORT MERATE SRL

Merate (LC)

Corrado Alberti, category manager running, training & strumenti tecnologici

1. Molto positivo.,

2. L’e-commerce proprietario maxisport.com oltre che un canale di vendita molto importante per la nostra azienda, rappresenta anche uno strumento di marketing e branding, attraverso il quale riproponiamo l’identità e i valori aziendali. L’obiettivo è quello di far vivere ai nostri clienti la medesima esperienza che vivrebbero acquistando in uno dei nostri store fisici.

3. L’integrazione tra maxisport.com e i nostri punti vendita consente al cliente di interagire con l’azienda attraverso diversi canali fisici e digitali. La relazione fra loro permette al cliente di vivere un’esperienza di acquisto appagante e coinvolgente qualunque sia il processo d’acquisto, il canale utilizzato o i touchpoint.

4. Gli appuntamenti di test prodotto organizzati assieme ai brand, le sessioni di formazione in store e l’approfondimento tramite strumenti digitali del prodotto permettono ai nostri venditori specializzati di offrire una consulenza ancora più tecnica e personalizzata, proprio perché il prodotto è stato concretamente testato prima di proporlo e consigliarlo alla clientela.

5. Maxi Sport è stato partner della StraWoman 2019, un tour di 11 tappe e 11 città che ha coinvolto 50.000 donne. Inoltre, abbiamo lanciato la campagna “Train the change” in collaborazione con Treedom, con l’obiettivo di piantare 1.000 alberi nell’arco dei prossimi tre anni, coinvolgendo i nostri clienti e tutti i dipendenti Maxi Sport nel progetto.

6. Sempre più consumatori hanno a cuore il tema della sostenibilità. Risulta molto importante però che il prodotto venduto a un prezzo più elevato sia spiegato e ben presentato. Un cliente poco informato difficilmente riuscirebbe a giustificare la maggiore spesa.

7. NIKE (+) BROOKS (+) ASICS (=)

8. SALOMON (=) HOKA ONE ONE (+) NIKE (+)

9. NIKE (+) UNDER ARMOUR (=) MIZUNO (=)

10. SALOMON

11. MIZUNO (=) MICO (+)

12. GARMIN (=) BV SPORT (+) NIKE (+)

13. -

14. -

O2. Non abbiamo un e-commerce.

Darfo Boario Terme (BS) Natale Girelli, titolare

1. Abbiamo incrementato del 10% le vendite, potenziando e inserendo due nuovi marchi.

3. Diamo molta visibilità ai nostri prodotti sui social, con offerte ed eventi che organizziamo in base alle esigenze della nostra clientela. L’online al momento non è un’opportunità.

4. Formiamo direttamente i nostri dipendenti con le informazioni date dai nostri fornitori.

5. Sfilate di moda e servizi sempre più specifici in base alla nostra clientela. Inoltre, rottamiamo le scarpe da running, le ricondizioniamo (lavaggio, cambio stringhe, cambio sottopiedi) e le doniamo ad associazioni di volontariato.

6. Sicuramente la clientela più giovane è interessata e sensibile al mondo green.

7. ASICS (+) ADIDAS (=) CMP (=)

8. ASICS (+) AKU (+) ADIDAS (=)

9. COLMAR (+) ASICS (=) CMP (=)

10. COLMAR (=) ASICS (=) CMP (=)

11. COLMAR (=) CMP (=) ASICS (=)

12. -

13. COLMAR OUTDOOR

14. I negozi storici di vicinato riusciranno a sopravvivere ed evolversi solo con un’accurata attenzione per i prodotti e per i servizi offerti alla propria clientela fidelizzata.

ONew Gerry Sport MVP SRL

Dogana, San Marino Corrado Dall’Agnola, responsabile del negozio

1. Chiudiamo con un incremento del 8/9%, dovuto a un aumento delle vendite delle scarpe, in particolare da trail.

2. Abbiamo un nostro sito da 10 anni, le cui vendite incidono per il 35% sul fatturato.

3. L’online è un’opportunità, molto complicata e competitiva.

4. Abbiamo ottime collaborazioni con i nostri fornitori, con i quali condividiamo le novità prodotto tramite meeting e visite presso il nostro negozio.

5. Siamo stati sponsor anche quest’anno della Play DeeJay che si svolge a San Marino, poi abbiamo sponsorizzato altri quattro eventi molto sentiti nella nostra zona.

6. Iniziano adesso a chiedere qualche capo o accessorio green, credo di sì.

7. BROOKS (+) NEW BALANCE (+) ADIDAS (+)

8. NEW BALANCE (+ con la nuova Hierro) ALTRA (+) DYNAFIT (+)

9. UNDER ARMOUR (+) NEW BALANCE (+) MIZUNO (=)

10. DYNAFIT (+) GORE WEAR (=) SALMING (=)

11. OXYBURN (+) BV SPORT (+) DYNAFIT (+)

12. OXYBURN (+) BV SPORT (=)

13. ADIDAS

14. -

EMILESI SPORT

San Giovanni Bianco (BG) Davide Milesi, titolare

1. Confermato quello della passata stagione, il che tutto sommato ci soddisfa e ci ripaga della fiducia dimostrata dalla nostra clientela.

2. Nessun e-commerce o piattaforme terze.

3. Sicuramente ormai il fenomeno online si fa sentire, ma comunque molti clienti apprezzano i consigli e il fatto che sono seguiti anche nel post-vendita. Aspetto che fidelizza la nostra clientela e serve anche da passaparola per attirare e avvicinare nuovi clienti.

4. Siamo un negozio a conduzione famigliare.

5. Come detto partecipiamo e vari eventi senza un calendario stabilito. Abbiamo comunque in progetto di promuovere giornate con base il negozio stesso.

6. Cerchiamo, nel limite del possibile, di orientare i nostri acquisti con prodotti green forniti dalle aziende ma il prezzo alla fine fa ancora la differenza.

7. HOKA ONE ONE (+) BROOKS (-) ASICS (-)

8. HOKA ONE ONE (+) SALEWA (=) ASICS-BROOKS (=)

9. NEW LINE (=) REGATTA-DARE2B (+) ASICS-BROOKS (=)

10. NEW LINE (=) REGATTA-DARE2B (+) ASICS-BROOKS (=)

11. ACCAPI (=) ODLO (=) OXYBURN (+)

12. GARMIN (+) OXYBURN (+) NEW LINE (=)

13. HOKA ONE ONE per il settore scarpe - REGATTA-DARE2B per l’abbigliamento outdoor, infine OXYBURN per abbigliamento tecnico compressivo.

14. Grazie per il vostro lavoro.

CONTENTO INDIFFERENTE TRISTE ARRABBIATO

DF SPORT SPECIALIST

14 punti vendita

Lombardia / Emilia Romagna / Svizzera

Longoni, presidente

1. Abbiamo registrato un incremento delle vendite.

2. Sul sito df-sportspecialist.abbiamo il nostro e-commerce che sta crescendo di anno in anno.

3. I nostri strumenti di comunicazione online e offline sono sempre più in sinergia tra loro: è un connubio che riteniamo strategico e sul quale stiamo investendo. L’online è sia minaccia che opportunità. Ci permette di raggiungere un pubblico sempre più ampio, anche al di fuori del raggio di azione dei nostri negozi.

4. Il personale partecipa agli eventi di aggiornamento professionale che organizziamo, in collaborazione con le aziende, presso la nostra sede. Gli incontri sono dedicati a materiali, prodotti, innovazioni e tecniche di vendita. A questi incontri si aggiungono anche test sul campo.

5. Per quanto riguarda la corsa siamo molto attivi, in collaborazione con le aziende, per l’organizzazione dei running test nei nostri punti vendita. Organizziamo anche eventi sul territorio, serate con esperti del settore per consigli su allenamento e nutrizione oltre alle sponsorizzazioni delle più prestigiose manifestazioni di settore.

6. -

7. BROOKS (=) ASICS (=) MIZUNO (+)

8. SALOMON (=) LA SPORTIVA (+) HOKA ONE ONE (+)

9. NIKE (=) PRO TOUCH (=) GORE WEAR (=)

10. MONTURA (+) CRAZY IDEA (+)

11. DF SPORT SPECIALIST (=) CRAFT (=) NIKE (=)

12. GARMIN (+) SALOMON (=) ENERVIT (=)

13. -

14. -

ORUNAWAY

1. È stato il nostro primo anno di apertura, quindi non abbiamo termini di confronto con le precedenti stagioni, ma per la mia precedente esperienza, siamo soddisfatti di come sta andando.

2. Attualmente vendiamo online tramite richieste via mail di clienti che non possono venire in negozio, ma non abbiamo ancora l’e-commerce. È già in previsione per la prossima primavera.

3. Sicuramente sarà un’opportunità e non una minaccia. Per ora stiamo promuovendo la nostra attività tramite social e google, e pare funzionare.

4. Noi stessi siamo il nostro personale, e ci teniamo sempre aggiornati su tutte le novità sia per quanto riguarda scarpe, che abbigliamento e accessori, testando tutti i materiali e leggendo le review più tecniche del settore.

5. Abbiamo fatto molti eventi in questo anno di apertura, presentazioni di nuovi prodotti alla stampa, agli influencer, organizzazione di gare e tante altre iniziative sempre molto partecipate.

6. Noi stessi proponiamo prodotti eco-sostenibili, sia del nostro marchio Wildtee che di altri brand come adidas o Nike. Abbiamo una buona fetta di clienti interessati a questo tema sia per quanto riguarda i prodotti (scarpe abbigliamento e accessori) che per le iniziative da noi proposte sempre a tema green.

7. BROOKS (+) HOKA ONE ONE (=) ADIDAS/NIKE (=)

8. HOKA ONE ONE (+) SALOMON (-) SCARPA (=)

9. SALOMON (=) WILD TEE (+) ADIDAS (+)

10. SALOMON (=) WILD TEE (=) UYN (+)

11. UYN (+) BV SPORT (=) SALOMON (-)

12. SALOMON (+ zaini e cinture) SUUNTO/GARMIN (=) LEKI/BV SPORT (=)

13. HOKA ONE ONE e UYN

14. -

OOPS,GOTTARUN! RUNNING STORE

Milano

Tommaso Murò, titolare

1. Rispetto al 2018 abbiamo registrato un incremento delle vendite del 25%, sia in termini di volumi che di fatturato. Merito di investimenti marketing mirati effettuati tra fine 2018 e inizio 2019.

2. Entrambi. L’e-commerce a la vendita online in generale rappresenta un 20% circa del volume.

3. Abbiamo sempre utilizzato i canali social e l’e-mail marketing in congiunzione con il sito e l’ecommerce, prestando particolare attenzione ai prezzi delle attività che operano esclusivamente online, il più possibile adeguando i loro prezzi ai nostri, di modo che non ci danneggiassero in maniera significativa.

4. Riviste di settore, schede tecniche dei prodotti, recensioni il più possibile imparziali e ovviamente testando il prodotto.

5. Diverse convenzioni, corsi e attività di team building con aziende private.

6. L’unica esperienza di prodotti eco-sostenibili l’abbiamo avuta con la linea Nature3 di BV Sport e i prodotti con poliestere riciclato di Raidlight. Non abbiamo riscontrato nella nostra clientela un particolare interesse verso questa tipologia di prodotti rispetto quelli “tradizionali”.

7. BROOKS (+) ASICS (=) MIZUNO (- in lievissimo calo)

8. BROOKS (+) SALOMON (- in lieve calo) MIZUNO (=)

9. UNDER ARMOUR (=) ASICS (=) MIZUNO (=)

10. -

11. X-BIONIC (+) UNDER ARMOUR (=) BV SPORT (-)

12. GARMIN (-) POLAR (-)

13. X-BIONIC

14. -

cNoicattaro (BA)

Colucci Onofrio, responsabile acquisti/vendite

1. Bilancio in flessione con un sell-out inferiore del 30% rispetto al 2018. Ottimo lavoro effettuato con settori giovanili di atletica leggera, neofiti e settore amatoriale.

2. Abbiamo un e-commerce e ci affidiamo anche a marketplace alternative, ma di tutto questo le vendite incidono solo per un 25% sul totale vendite annuali.

3. Integriamo le vendite con supporti mirati a gruppi di neofiti, palestre, o semplici interessati a prodotti tecnici per il tempo libero. Il sito aiuta solo come vetrina dimostrativa, come anche social e newsletter per focalizzare interesse su determinati articoli, eventi, promo, incontri dimostrativi, informativi e formativi. Il web in alcuni casi diventa una vera opportunità.

4. In negozio siamo solo in due e ci basiamo sulle nostre certificazioni. Sono un tecnico di atletica leggera. Diventa semplice impostare la vendita sul profilo essenzialmente tecnico. Come diventa fluido il modo di interagire con chi vuole “respirare aria di pura passione sportiva” su varie discipline che seguo personalmente.

5. Eventi in negozio e in sede alternativa come palestre associate, per dimostrazione, spiegazione, informazione, formazioni e interazione con soprattutto i neofiti della disciplina dell’atletica leggera, trail-running, walking, trekking, nordic walking.

6. Certamente sì, abbiamo “educato” i nostri clienti a provare con aziende e marchi che sfruttano tali risorse per l’ecosostenibilità, e relativamente a questo sanno e osano spendere di più in funzione di determinate tecnologie innovative.

7. ASICS (+) MIZUNO (+) SAUCONY (-)

8. HOKA ONE ONE (+) LA SPORTIVA (+) SALOMON (=)

9. X-BIONIC (+) UYN (+) MIZUNO (=)

10. X-BIONIC (+) MIZUNO (=) SALOMON (-)

11. X-BIONIC (+) UYN (+) CEP (+)

12. GARMIN (+) CEP (+) BV SPORT (+)

13. Ne avrei più di uno. HOKA ONE ONE senza dubbio, con CEP, X-BIONIC, UYN

14. Andamento fluttuante quasi come tendenza annuale. Continuiamo a evidenziare e contrastare la tendenza di negozianti spietati e senza etica professionale che badano a fare solo cassa. Attuano una vendita generalizzata offrendo all’utilizzatore finale il prezzo più basso e competitivo fuori mercato. Colpa dei brand e degli agenti di vendita di zona relativi che, pur di fare fatturato e presentare numeri e statistiche, piazzano prodotti a specialisti e generici nella stessa misura, maniera e condizioni di vendita, senza valutare il peso specifico della professionalità dei negozi tecnici fisici. Tutto questo movimento non fa altro che destabilizzare il mercato in generale. Il tecnico specialista che investe e crede nel suo operato non viene mai gratificato da queste manovre commerciali che mirano solo a far crescere consensi e profitti dei brand stessi. Il tecnico specialista, che investe e opera solo su base professionale, non ha fatto altro, dal passato ai giorni nostri, che contribuire in maniera considerevole alla crescita dei brand commercializzati, ma in contropartita, i grandi brand di calzature tecniche, ci ringraziano snobbando e rendendo insignificante l’intenso lavoro di fidelizzazione al brand e al negozio stesso che si professa nel quotidiano. Le nostre considerazioni e richieste di “aiuto” per riequilibrare un mercato che potrebbe crescere meglio e con numeri importanti per tutti, rimane una voce fuori dal coro. Cerchiamo sempre e comunque di mantenere un profilo professionale alto e credibile. I nostri clienti sono contenti del nostro operato e per questo ogni giorno è sempre un gran giorno.

RUNWAY SPORT

1. Incremento soddisfacente, + 25%. Abbiamo aumentato la nostra offerta di prodotti tecnici, inserendo nuovi marchi esclusivi nella nostra zona. Inoltre cerchiamo di migliorare sempre il nostro servizio, grazie a una costante formazione.

2. Non vendiamo online.

3. Non è una minaccia, anche se i “furbetti” che vengono a provare e a chiedere tutte le informazioni tecniche per poi comprare online ci sono sempre.

4. Cerchiamo di sfruttare tutte le opportunità di formazione che ci mettono a disposizione le aziende, e ci teniamo sempre informati riguardo a innovazioni e nuove tecnologie

5. Collaboriamo con il Centro Studi Biomedici dell’Università di Ferrara che da anni si occupa di ricerca legata all’attività motoria, sia con persone attive che con persone con disabilità.

6. La sensibilità nei confronti di prodotti eco-sostenibili è in crescita, soprattutto da parte dei giovani.

7. MIZUNO (+) ASICS (=) NEW BALANCE (+)

8. SALOMON (+) SAUCONY (=) ICE BUG (+)

9. CRAFT (+) GORE WEAR (=) NIKE (=)

10. SALOMON (+) GORE WEAR (=) CMP (+)

11. CRAFT (+) GORE WEAR (=) CMP (=)

12. BV SPORT (=) POLAR (=) NIKE (=)

13. -

14. Ci piacerebbe che le aziende investissero un po’ di più nella formazione.

Le occasioni di incontro fra negozianti e brand sono sempre molto interessanti e proficue.

VERDE PISELLO MILANO

1. Siamo sui livelli del 2019. La crescita del nostro nuovo laboratorio grafico sotto l’insegna VPevents ha compensato un calo lieve. Ma sempre di calo si parla delle vendite classiche.

2. Dal 2010 abbiamo un nostro sito. Incidono in piccola percentuale, ma c’è anche da dire che il nostro sito è una vera e propria vetrina di tutto quello che accade in negozio e non un puro sito di vendita.

3. A livello comunicativo c’è una piena integrazione su tutto quello che facciamo. Obiettivo è trasmettere coerentemente l’originalità del mondo Verde Pisello. La minaccia per una realtà come la nostra (attiva dal 2004) non è l’online, ma sono le aziende che ormai le realtà come le nostre le maltrattano seguendo una liturgia che dal nostro punto di vista farà danni a tutti i soggetti protagonisti del mercato running. Si finge di lavorare in sintonia col rivenditore classico, per anni fulcro in Italia dell’educazione al buon correre e all’attrezzatura corretta, in realtà poi si fanno favori e affari col primo che capita pur di gonfiare fatturati che prima o poi scoppieranno. 4. La nostra formazione è continua. Verde Pisello si basa da sempre su un’accurata selezione dei brand e dei modelli da mettere a catalogo. Chi lavora in negozio testa sul campo il prodotto e ha quotidianamente i feedback del cliente finale durante la vendita che è sempre assistita e dopo l’acquisto. 5. Giusto per non farci mancare nulla, nel 2019 abbiamo sdoppiato le ASD presenti in negozio seguendo la logica del negozio come luogo dove si incontrano persone e si organizzano eventi e non solo come punto vendita. Oltre allo storico Verde Pisello Group (dal 2010 gruppo Fidal), sotto il brand VPevents sono nate una sezione nuoto e una tutta dedicata al fitwalking. E per brindare all’anno nuovo ci siamo pure inventati una birra artigianale che sta piacendo a tutti, esclusi gli astemi.

6. L’attenzione sull’argomento sta sicuramente crescendo. Le aziende stanno facendo a gara per mettersi in mostra sulla questione green e questo sicuramente aiuta anche la sensibilizzazione del cliente finale e del suo portafoglio. Nel nostro piccolo come Verde Pisello accogliamo dal lontano 2009 il progetto esosport per il riciclo delle scarpe running facendo da punto di raccolta dei vecchi prodotti a nostre spese. È da sempre il nostro piccolo contributo green.

7. NEW BALANCE (=) MIZUNO (=) ASICS (-)

8. SCOTT (nel 2018 non lo vendevo)

9. MACRON (=) MIZUNO (=) NEW BALANCE (=)

10. SCOTT (nel 2018 non lo vendevo)

11. CRAFT (=) X-TECH SPORT DESIGN (=) I-EXE (=)

12. GARMIN (=) BV SPORT (=) CALZE GM (=)

13. SCOTT

14. -

OSPORTWAY SRL

Conegliano (TV)

Roberta Bittus e Roberto Sales, soci del negozio

1. Fortunatamente c’è stato un incremento del 7% rispetto al 2018 che di per sé era già stato positivo rispetto agli anni precedenti.

2. Sì, abbiamo un e-commerce. Nel nostro caso incide poco perché preferiamo il contatto diretto con il cliente presso lo store.

3. L’online per noi è un’opportunità perché ci dà visibilità sul territorio quanto i nostri contatti social e il sito web.

4. Siamo formati perché tutti pratichiamo attività sportiva, come running e fitness e questo ci facilita nello spiegare al cliente il prodotto giusto secondo le proprie esigenze.

5. Soprattutto convenzioni con società del territorio ed eventi, come prova calzature con corsa annessa per testare il prodotto con i nostri clienti abituali e non.

6. Per il momento non abbiamo ricevuto richieste a riguardo.

7. BROOKS (=) NEW BALANCE (+) ALTRA (+)

8. NEW BALANCE (+) SAUCONY (=) BROOKS (=)

9. NEW BALANCE (+) MIZUNO (=) BROOKS (=)

10. -

11. OXYBURN (+) MIZUNO (=) MACRON (=)

12. POLAR (=) OXYBURN (+)

13. NEW BALANCE

14. Naturalmente, oltre a questi brand sopra menzionati, nello store ce ne sono molti altri, chi in crescita, chi in fase di rilancio.

EDP SRL

Roma Gianluca Rossi, titolare

1. Abbiamo volutamente subito una contrazione del fatturato.

Dopo due anni di presenza su Amazon ci siamo resi conto che la nostra attività commerciale mal si sposava con le politiche di questo colosso. Con Amazon abbiamo incrementato il fatturato di oltre il 25% producendo però solo perdite. Sembrava fosse un buon metodo per aumentare i volumi ed essere più performanti negli acquisti e competitivi sul mercato, ma questo progetto fattibile sulla carta ha avuto risvolti a volte imprevisti che non siamo riusciti a gestire. Questo ha comportato un passo indietro, che prevede anche l’uso di Amazon ma in quantità minore e molto mirata.

2. Ovviamente abbiamo un e-commerce e facciamo anche uso di Marketplace come spiegato precedentemente. Per noi oggi le vendite online equivalgono a circa il 25% del fatturato, ma come spiegavo, in passato hanno avuto un ruolo molto più importante... in sostanza stiamo andando contro corrente, non tanto per convinzione ma per difesa. Non vediamo al momento una via chiara e definita. Tanti cambiamenti e variabili ci confondono.

3. Non pensavo che l’avrei mai detto ma per la nostra struttura a gestione familiare improntata su aspetti tecnici, questo mercato frenetico e spesso superficiale che vive nella rete non ci aiuta. Non essere sui social e non comunicare nella rete è come dire che non esisti. E anche noi in qualche modo cerchiamo di dire la nostra.

4. La prima formazione viene dalle aziende, ma riguarda solo il prodotto. E spesso il tecnico del negozio è più competente delle figure preposte che si presentano. So che l’affermazione può sembrare indelicata, ma è la verità. Forse gli argomenti più interessanti e dove siamo più carenti sono e, i metodi di comunicazione, le strategie di marketing, la gestione dei magazzini, la gestione dei flussi economici, le capacità di motivare i collaboratori... Tanti argomenti che cerchiamo di approfondire attraverso corsi specifici, costosi ma molto interessanti. Per motivi economici, poi, cerchiamo di trasferire da soli le nozioni ai nostri collaboratori.

5. Quest’anno niente fiere, dove non troviamo un ambiente idoneo agli aspetti tecnici degli articoli. Preferiamo impegnare tempo e denaro per trasferire i concetti tecnici ai nostri clienti, e sostenere atleti e appassionati empatici ma soprattutto legati al concetto di qualità. Forse è l’unica cosa che possiamo contrapporre alla guerra del prezzo e alle strategie della grande distribuzione.

6. -

7. BROOKS (=) ADIDAS (-) ASICS (-)

8. HOKA ONE ONE (+) SCOTT (+) ASICS (-)

9. MIZUNO (=) ADIDAS (-) ASICS (-)

10. SCOTT (+)

11. MIZUNO (=) JOMA SPORT (-)

12. GARMIN (-) NOENE (=) BV SPORT (=)

13. HOKA ONE ONE

14. Vorrei anche io porre una domanda e lo faccio cercando di dare corpo a un sentimento di disagio che sento essere generale. La domanda è: “Noi che siamo appassionati prima che commercianti, troveremo ancora un equilibrio tra la realizzazione personale e la sostenibilità dei nostri negozi?”. La domanda, più che una risposta, vuole essere uno spunto di riflessione in primis per le aziende che dovranno prendere una posizione commerciale chiara per il futuro, visto che per anni si sono avvalse del sostegno delle nostre vetrine e delle parole spese dai preziosi tecnici presenti nei nostri negozi. E poi anche per i miei colleghi che, come me, in età adulta stanno mettendo sulla bilancia impegno e benefici, e che non possono ignorare che quello che facciamo è commercio che ha delle regole che hanno sempre meno a che fare con la nostra emotività.

Elite Sport

Castellammare di Stabia (NA) Marco Mauriello, consulente running

1. Aprendo a nuove soluzioni di vendita siamo riusciti a mantenere lo stesso andamento della passata stagione. Il contatto con il cliente finale ci ha premiato.

2. Abbiamo un sito online per servire i nostri clienti affezionati che non sono vicini al punto vendita fisico.

3. La vendita online per noi è sicuramente un’opportunità da seguire con attenzione, anche se il grosso del lavoro lo si fa in negozio con il contatto fisico e con l’utente finale.

4. La formazione è seguita in prima persona da referenti tecnici del mondo running. Con costanza e dedizione cerchiamo di essere sempre al passo coi tempi.

5. I like to move (gruppi di camminata), We are orange (gruppi di corsa), City work Out (gruppo fitness all’aperto).

6. -

7. BROOKS (+) DIADORA (+) MIZUNO (=)

8. SCOTT (+) BROOKS (=) ASICS (-)

9. DIADORA (+) NIKE (=) ADIDAS (=)

10. MIZUNO (=) ADIDAS (=) NIKE (=)

11. DIADORA (+) MICO (=) ADIDAS (-)

12. POLAR (+) TIMEX (+) GARMIN (-)

13. DIADORA

14. Il mondo running e walking sono in continua evoluzione. Bisogna essere sempre attenti ai cambiamenti e alle novità che il mercato propone.

ELupo Sport

1. L’andamento è paragonabile a quello degli scorsi anni senza grosse variazioni. Noto, con felicità, che i clienti che frequentavano negozi meno specializzati stanno tornando da noi.

2. Abbiamo un sito vetrina e una pagina FB, ma non facciamo vendita attraverso di esse. Un tempo eravamo nell’e-commerce, ma quando ci siamo ritrovati con una concorrenza che imponeva sconti troppo elevati, abbiamo deciso di farci da parte poiché per cercare di vendere dovevamo fare prezzi talmente bassi da non giustificare l’attività.

3. Il cliente è molto più indeciso di un tempo. Ad esempio un cliente era interessato a un certo tipo di calzatura, e le ho spiegato tutto dettagliatamente, ma la vendita non si è conclusa poiché non c’era il colore che lo soddisfaceva a livello di estetica. Questo penso che sia un fenomeno generale non attribuibile alle vendite online.

4. Io sono nel settore ormai da 35 anni. Correvo come amatore e ho appreso tutte le nozioni delle tecniche di base. Oltre a queste ci sono delle aziende che ci fanno fare qualche stage in cui ci spiegano dettagliatamente il prodotto. Ogni volta che cambia il campionario viene un rappresentate che ci illustra minuziosamente tutte le caratteristiche.

5. Per il compleanno del negozio che si tiene il 18 di aprile, organizziamo sempre qualche evento. Quest’anno abbiamo fatto una corsa partendo dal negozio e si sono presentate circa 700/800 persone. Poi abbiamo organizzato una corsa a staffetta (composta da un bambino, una donna e un uomo) con partecipanti tutti i tesserati.

6. Secondo me non dà particolari segni di interesse e non penso siano disposti a pagare di più.

7. 361° (+) BROOKS (+) ASICS (-)

8. MIZUNO (=) 361° (=) ASICS (=)

9. NEWLINE (+) MIZUNO (+) ASICS (=)

10. -

11. MIZUNO (+) OXYBURN (=)

12. GARMIN (+) POLAR (+) BV SPORT (=)

13. 361°

14. Noi negozi specializzati riscontriamo tante difficoltà, e le aziende non ci sono molto vicine. Nell’84, quando alcune di loro stavano iniziano a spingere determinati prodotti, ci venivamo molto incontro in termini di sconto per quantità ordinate. Ora che sono ormai decenni che sono sul mercato non ci vengono più incontro come prima. Io mi chiedo se i negozianti come noi ci saranno ancora in futuro, le aziende dicono di sì, io ci spero!

CONTENTO INDIFFERENTE TRISTE ARRABBIATO

OGiorgetta Sport

Latina Massimo Giorgetta, titolare

1. Anno altalenante con alti e bassi a seconda del periodo, ma alla fine si chiude con un incremento e con vendite che si spostano nettamente verso il walking, l’hiking e l’outdoor.

2. Non ci siamo organizzati nella vendita online: la nostra forza è il rapporto interpersonale con i clienti in quanto noi vendiamo un servizio che è la nostra competenza, cosa che nella vendita online non esiste.

3. Stiamo incrementando il rapporto diretto con i singoli clienti raccogliendo i loro contatti per poter poi essere costantemente in contatto con loro.

4. Preparazione diretta sul campo, insegnando loro il nostro know-how.

5. Organizziamo prove in negozio gratuite e test sull’appoggio del piede gestito da un dottore laureato in materia, in quanto riteniamo che questo non ricada tra le competenze di un rivenditore di calzature.

6. Ecco, bella domanda. Io sono un eco-sostenitore, ma nella mia città tante chiacchiere e pochi fatti, quindi tra la crisi economica (e conseguentemente la clientela è disposta a spendere il meno possibile) e la poca pubblicità, per ora non si va avanti in questa direzione.

7. HOKA ONE ONE (+) SAUCONY (=) ASICS, MIZUNO, NEW BALANCE (-)

8. HOKA ONE ONE, SALOMON (+) SAUCONY, ASICS (=) MIZUNO, NEW BALANCE (-)

9. MICO, SAUCONY (+) ASICS – X-BIONIC (=) MIZUNO (-)

10. SALOMON (+) MICO, X-BIONIC (-)

11. MICO (+) X-BIONIC (=)

12. POLAR (+) GARMIN (=) SUUNTO (-)

13. SALOMON (nel settore hiking e trail running)

14. Nella tendenza generale dei numeri che calano o sono stabili, le nostre scelte ci premiano. Non si può buttare dalla finestra la componente umana in questo campo, le vendite online con prezzi bassi fuorviano le scelte oculate, e anche le aziende che innovando cambiano le caratteristiche dei modelli giocano a nostro favore.

LBM Sport

ROMA - via Tuscolana 187/A, viale Somalia 13, via Maresciallo Caviglia 29 Gianfranco Balzano, amministratore

1. Siamo stabili, qualche marchio è cresciuto, qualcuno è calato ma complessivamente c’è uno stallo. Le componenti sono due: l’utilizzo massivo dell’online e la concorrenza della grande distribuzione molto agguerrita. Il pubblico perde di vista l’autenticità degli specializzati.

2. Abbiamo rifatto da poco il sito e stiamo partendo adesso con il nuovo e-commerce. Nel 2019 con il vecchio e-commerce le vendite hanno inciso per circa il 5% sul totale.

3. L’obiettivo è quello di aumentare sempre di più l’engagement, tramite anche newsletter e social network. Cerchiamo di essere presenti. Siamo ancora in fase preliminare ma stiamo mettendo le basi per una nuova comunicazione. Altrimenti siamo fuori. I social sono indispensabili e l’online ora va visto come un’opportunità.

4. Con dei corsi fatti in negozio, a volte con le aziende, altre volte con due persone di fiducia che formano i dipendenti. Dipende dai prodotti. In linea generale i nostri collaboratori sono tutti runner e spesso si aggiornano in autonomia.

5. Facciamo tanti eventi, e cambiamo in base al negozio. LBM di viale Somalia per esempio ha marchi più giovani che strizzano l’occhio al fashion. Footworks ha marchi più alternativi. In base alle peculiarità di ogni store organizziamo eventi diversi.

6. Siamo molto sensibili all’argomento e stiamo provando a educare la clientela in questo senso, ma per ora non abbiamo una risposta soddisfacente. Il prossimo evento che stiamo organizzando, per esempio, sarà plastic free. Sicuramente rispetto al passato l’approccio al tema ambientale è differente, ma c’è ancora molta strada da fare. Piano piano.

7. BROOKS (=) ASICS (=) HOKA ONE ONE (+)

8. HOKA ONE ONE (+) ALTRA RUNNING (+) SALOMON (=)

9. NIKE

10.

11.

12.

13.

14.

(+) ADIDAS (=) MIZUNO (=)
SALOMON (=) MIZUNO (=)
MIZUNO (=) JOMA SPORT (+)
BV SPORT (=) GARMIN (+) AFTERSHOKZ (+)
HOKA ONE ONE
-

soci e responsabili del negozio

1. C’è stato un incremento del 20%, grazie a nuovi progetti. Ci siamo radicati sul territorio grazie agli eventi che abbiamo organizzato e la nostra presenza si è consolidata, facendo diventare il negozio un punto di riferimento.

2. Non abbiamo un e-commerce, ma abbiamo un sito che usiamo come vetrina. Dal sito può avvenire comunque la vendita, gli interessati ci contattano via email e noi spediamo in tutta Italia. Non facciamo grandissimi volumi, ma negli ultimi mesi abbiamo avuto richieste su scarpe che non erano di ultimissima uscita. Grazie anche alle promozioni che facciamo sui social.

3. Sito web e social viaggiano di pari passo. Li teniamo sempre aggiornati e puntiamo sulla comunicazione. L’online è una minaccia ma anche un’opportunità se usato bene.

4. Non abbiamo personale, siamo io e il mio socio.

5. Il martedì e il giovedì ci sono gli allenamenti di gruppo. Oltre a questi organizziamo giornate test in store con le aziende che vogliono promuovere i prodotti.

6. Qualcuno ogni tanto chiede la provenienza di un prodotto e mostra piacere nell’acquistare quelli in materiale riciclato. Ma richieste specifiche non ce ne sono.

7. BROOKS (+) NEW BALANCE (+) SAUCONY (=)

8. NEW BALANCE (+) SAUCONY (+) BROOKS (+)

9. NEW BALANCE (+) MIZUNO (+) MACRON (+)

10. MIZUNO (+) NEW BALANCE (+)

11. MIZUNO (+) MACRON (+)

12. GARMIN (+) POLAR (=) BV SPORT (=)

13. NEW BALANCE

14.Runnner

OESPORT LEADER

Squinzano (LE)

Sergio Schiavone, responsabile tecnico

1. Incremento del 10%, nonostante la concorrenza sleale della grande distribuzione e dei negozi che svendono il prodotto in maniera sbagliata e poco corretta.

2. Al momento il nostro sito è in costruzione. Vendiamo principalmente al cliente “dal vivo” per dare la consulenza giusta sulla scarpa da prendere. Abbiamo inoltre la pagina Instagram sulla quale ogni giorno prendiamo ordini e procediamo alla spedizione del prodotto. In percentuale la nostra vendita online è del 10%.

3. Integriamo tramite pubblicità mirate su Instagram e con eventi periodici come la “prova scarpe” con i vari brand per far scoprire le novità a tutti i nostri runner. Penso che l’online possa essere un’opportunità, se usato con il giusto criterio e nei giusti parametri. Attualmente però sono convinto che sia più una minaccia! Tutti vanno alla ricerca del “prezzo pazzo”, ma non della scarpa giusta… e poi si lamentano degli infortuni!

4. Nel nostro store siamo io e mio padre Osvaldo, con l’aiuto anche di mia madre. Sono più di 40 anni che ci aggiorniamo periodicamente sulle caratteristiche delle calzature dei vari brand tramite meeting o altri eventi. E anche tramite studi sulla biomeccanica di corsa e sulle problematiche dovute alla scelta della scarpa sbagliata.

5. Ogni sabato mattina partecipiamo attivamente al Parkrun a Lecce, e quasi tutte le domeniche alle varie gare podistiche provinciali con l’esposizione dei prodotti per spiegare agli atleti l’importanza della scarpa giusta. Inoltre abbiamo numerose partnership con società calcistiche della provincia di Brindisi e Lecce per offrire loro servizio di consulenza sulla scarpa.

6. Al momento non hanno interesse riguardo questo argomento. Penso di no, in quanto sull’abbigliamento tendono di solito a spendere di meno.

7. BROOKS (-) SAUCONY (=) HOKA ONE ONE (+)

8. SALOMON (=) HOKA ONE ONE (=) LA SPORTIVA (=)

9. MIZUNO (+) MICO (+) JOMA (+)

10. MIZUNO (=) MICO (=) JOMA (=)

11. MIZUNO (=) MICO (=) JOMA (=)

12. POLAR (+) GARMIN (=) MICO (=)

13. HOKA ONE ONE

14. Con la guerra dei prezzi, se non si prenderanno provvedimenti seri, i negozi sono destinati a scomparire a vantaggio della grande distribuzione e della vendita online.

Bologna Lorella Lucchi e Paola Barioni, titolari

1. Sicuramente sul valore tecnico chiuderemo in parità (che per noi è già un gran risultato). Abbiamo acquisito Hoka, grazie al quale abbiamo avuto uno slancio positivo. Sono molto bravi a livello di marketing e questo si riflette anche su di noi.

2. Non abbiamo nessuna piattaforma online. Resistiamo alla tipologia di vendita tradizionale. Ci piace dare tanto servizio e avere contatto con il cliente. La nostra vendita è tutto servizio.

3. Stiamo puntando anche sui social, che sono un metodo pubblicitario di divulgazione importantissimo. Soprattutto quando organizziamo eventi condividiamo allenamenti. Facciamo corsi sulla tecnica di corsa e i clienti arrivano da noi grazie ai social network. Abbiamo un’anagrafica cliente di 5.000 nomi a cui mandiamo la newsletter in prossimità di un nostro evento. Le vendite online per noi rimangono una minaccia. Anche se, fortunatamente, i nostri clienti non entrano qui solo per provare le scarpe per poi acquistarle altrove.

4. Noi lavoriamo con fisioterapisti e osteopati e facciamo corsi a livello di postura. Principalmente curiamo il discorso posturale. Paola, la mia socia, è una posturologa e con delle spiegazioni sulla biomeccanica formiamo il personale. Anche le aziende ci supportano molto in questo senso.

5. I corsi tecnica di corsa, che sono piaciuti molto. Mentre nel 2020 con la prima edizione della maratona di Bologna ci appoggeremo a Hoka One One, tra gli sponsor dell’evento. Noi per quel giorno rinnoveremo il negozio. Saremo sempre più tecnici.

6. Io tengo solo abbigliamento di alta qualità, quindi per prima cosa propongo ai miei clienti prodotti sostenibili. Devo dire che sono attenti al prodotto.

7. NEW BALANCE (+) HOKA ONE ONE (+) BROOKS (+)

8. HOKA ONE ONE (+) BROOKS (+) NEW BALANCE (+)

9. UYN (+) NEW BALANCE (+)

10. CMP (+) MIZUNO (+)

11. UYN (+)

12. BV SPORT (+) UYN (+) ASICS (-)

13. HOKA ONE ONE

14.Lucky Sport

READY TO RUN

Torre Boldone (BG) Luigi Ferraris, titolare

1. Il 2019 era partito molto bene. Avevamo prospettato una crescita vicina al 15% e invece, tra novembre e inizio dicembre, c’è stata una brusca frenata nelle vendite. In due mesi la crescita si è ridotta fino al 2/3%.

2. Non abbiamo nessun e-commerce. Ci appoggiamo sporadicamente ad Amazon, ma equivale allo 0,5% delle vendite che abbiamo in negozio.

3. Cerchiamo di spingere molto sui social e attraverso testimonial sul territorio. L’online teoricamente è un’opportunità, ma purtroppo i big player praticano prezzi talmente bassi che schiacciano chi voglia entrare in questo mercato.

4. Il personale partecipa a tutti i meeting organizzati dalle aziende ed è presente a tutti gli approfondimenti sul prodotto organizzati in negozio.

5. Abbiamo molte iniziative legate al negozio:

• con “We run Bergamo” organizziamo allenamenti ed eventi partendo dal negozio

• abbiamo due corsi di running denominati “Haraka Haraka”

• con “Obiettivo GTO” portiamo i runner neofiti ad affrontare l’ultratrail delle Orobie

• organizziamo test prodotto con le varie aziende e serate a tema dove parliamo di allenamento, alimentazione e attrezzature

• facciamo la gara a eliminazione “Highlander Run”

6. Purtroppo non ancora, anche se cerchiamo di spingere in quella direzione.

7. BROOKS (+) MIZUNO (=) NIKE (-)

8. SCOTT (+) NEW BALANCE (+) MIZUNO (+)

9. MIZUNO (=) NIKE (-) X-BIONIC (-)

10. SCOTT (+) COMPRESSPORT (=) MIZUNO (+)

11. X-BIONIC (-) MIZUNO (-) BV SPORT (=)

12. GARMIN (=) BV SPORT (=) ROHNER (=)

13. Nessuno. Purtroppo le aziende non si stanno accorgendo che abbiamo imboccato un tunnel senza ritorno. La caccia ai numeri sta portando alla svendita di prodotti altamente tecnici a prezzi da “cestone”. Vedere scarpe blasonate con listini da 180 euro svendute prima della fine della stagione a 100 euro o meno scredita la tecnicità del prodotto! E ad oggi nessun marchio è riuscito ad arginare questa emorragia.

14. -

Cuneo

Gabriele Bonuomo, titolare

1. C’è stato un decremento del 10/15%. Le opportunità di acquisto sono tante e la concorrenza è agguerrita. La gente che vuole un rapporto di fiducia c’è comunque. Ma i più sono bombardati da offerte e prodotti.

2. Non ho e-commerce. Qualcuno compra da fuori ma tramite telefonata e spedizione

3. La minaccia è talmente un dato di fatto che non posso più chiamarla minaccia ma la devo chiamare realtà. Quindi è un’opportunità. I social media li uso tanto anche se è un mondo che cambia in continuazione. E ritagliarsi uno spazio non è facile. I social, che sono un’opportunità, hanno definito un nuovo linguaggio. Ma è difficile stabilire un dialogo che vada al di là del “mi piace” o “non mi piace”.

4. Non ho personale. Mi informo leggendo tanto. Anche su fonti straniere.

5. Eventi non ne ho fatti, un po’ perché sono stato impegnato su altre cose. Richiedono impegno e i risultati non sono mai scontati.

6. Qualcuno è interessato ed è disposto a spendere di più. Io ho trattato abbigliamento di lana di Ortovox, che è attenta all’ambiente. A una certa fetta di clienti interessa.

7. BROOKS (-) ON RUNNING (+) ALTRA RUNNING (-)

8. DYNAFIT (-) SCOTT (=) ALTRA RUNNING (-)

9. UYN (+) DYNAFIT (-)

10. DYNAFIT (-)

11. UYN (+) ORTOVOX (=)

12. BV SPORT (-) INJINJI (-)

13. ON RUNNING

14. Le aziende non dovrebbero più sostenere negozi che non riescono a far fronte ai pagamenti nei tempi dovuti. Così facendo, cioè sostenendo queste realtà, si inquina il mercato. Non si dà il giusto merito a chi lavora “bene”, cioè secondo le regole del mercato.

Lido di Camaiore (LU)

Francesco Lencioni, titolare

1. C’è stata una piccola crescita per quanto riguarda la vendita in-store, che poi è diventata un incremento più ampio per quanto concerne la parte e-commerce, che nella crescita generale ci ha dato un aiuto importante. 2. Sì, l’e-commerce lo usiamo. Ci sono mesi in cui incide poco, ci sono altri mesi come novembre, con il Black Friday, che sulle vendite incide fino al 50%. Complessivamente la vendita online copre il 20/25%. Mi spiace, perché mi piace di più il contatto diretto con il cliente. Ma mi devo scontrare con questa realtà. I prezzi del negozio però rimangono identici sul sito. Comunque anche chi compra online sa che dietro agli acquisti ci sono io.

3. Uso WhatsApp dal sito, con il mio numero di cellulare. Così, quando qualcuno compra online e manda tutte le domande del caso, io rispondo subito. Anche da web cerco di offrire un servizio come se il cliente fosse in negozio. A volte è stressante, perché non si stacca mai, però funziona. Questo mi aiuta ad avere un contatto più diretto possibile con il cliente.

4. Non ho personale. Tralasciando il discorso economico, una realtà come quella di un negozio di triathlon tecnico ha la necessità della mia figura specifica: mi conoscono e si fidano. La fidelizzazione funziona, anche su internet. Do sempre e comunque la garanzia del supporto e dell’assistenza.

5. Con la mia squadra (Escape Tuscany Triathlon) abbiamo organizzato il triathlon Sprint a Viareggio. Ho organizzato il pacco gara con alcuni brand che tratto in negozio. I partecipanti sono stati circa 400. Mentre la scorsa estate ho preparato l’Ironman, quindi non ho avuto tempo per fare altro.

6. Sinceramente grande sensibilità rispetto al tema non la vedo. Per ora l’unica raccomandazione che faccio è di tenere in tasca e non buttare niente in strada. Quando esco ad allenarmi e vedo carte in terra di integratori che nella zona vendo solo io, mi rammarico, perché vuol dire che non mi hanno ascoltato.

7. BROOKS (+) HOKA ONE ONE (+) ON RUNNING (+)

8. BROOKS (+) HOKA ONE ONE (+)

9. X-BIONIC (-) BROOKS (-) CMP (-)

10. -

11. X-BIONIC (+) P-6 (+) OXYBURN (+)

12. GARMIN (+) COMPEX (+) BV SPORT (+)

13. HOKA ONE ONE

14. Spererei che nel 2020 tutti gli sportivi apprezzassero sempre di più la tecnicità di noi negozianti, che mettiamo passione e professionalità.

OCruciani Sport

Gioia Tauro (RC) Giuseppe Tripodi, socio del negozio

1. Il bilancio è positivo, il trend è quello dello scorso anno. Per la parte running sto cercando di spingere molto. Ci sono molte più aziende dello scorso anno che lavorano con noi. C’è più varietà di prodotto. Per quanto riguarda i numeri c’è ancora da crescere.

2. Non abbiamo un e-commerce. Sono sempre più convinto di dover puntare sulla vendita fisica.

3. Sì, la mia attività e anche quella del negozio la condivido sui social. E ho visto che funziona, si crea empatia con chi ci segue e si riesce a fare promozione anche così.

Continuo a pensare che internet sia un’opportunità, ma la vendita online ha il suo peso negativo. Per chi fa numeri piccoli il potere d’acquisto è basso.

4. Non abbiamo personale. Ci sono io e mi informo, anche con la vostra rivista che mi dà molti spunti.

5. Abbiamo fatto un evento con Hoka One One e un test con 361°. Abbiamo fatto provare il prodotto ai clienti più fidelizzati.

6. Questa sensibilità non è ancora arrivata. Ma se spendi qualche parola in più a spiegare, una soglia di attenzione c’è!

7. BROOKS (+) HOKA ONE ONE (+) ASICS (=)

8. MIZUNO (=) - HOKA ONE ONE (+) BROOKS (=)

9. MIZUNO (=) ADIDAS (+) OXYBURN (=)

10. COLUMBIA (+)

11. COLUMBIA (=) MIZUNO (=) ADIDAS (+)

12. OXYBURN (=)

13. HOKA ONE ONE

14. Ho aggiunto prodotti sulla nutrizione e sono rivenditore Enervit. Con il nuovo anno vorrei inserire nel negozio uno strumento per dare maggior supporto ai clienti, come l’analisi dell’appoggio.

EVERONA RUNNER

Bussolengo (VR)

Andrea Portaluppi, responsabile del negozio

1. Per fortuna il dato è uguale a quello dello scorso anno, non è peggiorato. Il 2018, però, aveva visto una lieve flessione delle vendite delle scarpe, circa il 10%. Il settore apparel invece, grazie al nostro marchio Joker Sport Italia, è in rialzo dell’8%. Il dato negativo è principalmente dovuto alla nascita di nuovi attori in questo settore su Verona e provincia.

2. A oggi non abbiamo un e-commerce nostro, e non lo avremo per ciò che concerne il negozio e la vendita dei prodotti che trattiamo all’interno dello stesso.

3. Integriamo la normale vendita con il supporto delle nuove piattaforme social. In primis Facebook (marketplace), dove oggi l’abbigliamento rende ancora bene. Poi Instagram, Google Businnes e Linkedin per le comunicazioni dirette con le aziende e le società. La minaccia esiste solo quando chi usa il web esagera con promozioni e sconti. È un atteggiamento che si tende a tollerare per i grandi gruppi, ma, quando altri negozi promozionano esageratamente articoli nuovi con scontistiche ultra aggressive, è un “bagno di sangue” per tutti. Tra l’altro in un mercato che cresce e non ha bisogno che venga buttata la merce.

4. La formazione la facciamo con le aziende che ci supportano, provando e testando i materiali che proporremo in futuro e partecipando a incontri di formazione. Dove non eccelliamo, ci appoggiamo a strutture esterne. Quest’anno, per esempio, abbiamo seguito due corsi di marketing per il negozio, la vendita e i rapporti con i clienti del web.

5. La partnership con New Balance sta “pagando”. È un’azienda che cresce tanto, e i suoi retailer con lei. Abbiamo dato e continueremo a dare un’importante accelerata agli eventi prova con le aziende, ma più centrati sulla tipologia giusta di cliente. Far provare scarpe a tutti non ha senso e non porta più a nulla se non si targettizza. Bisogna tornare a dedicarsi ai cliente in maniera mirata.

6. Oggi ancora no: non è interessata e non è disposta a spendere di più per prodotti ecosostenibili. C’è tanto da fare per sensibilizzare il pubblico. Siamo molto indietro. Il riciclo è ottimo, molto importante, ma se tocca la tasca del cliente con un aumento di prezzo, anche minimo, lo stesso opta per altro. Brutto e antipatico da dire, ma è così.

7. BROOKS (=) NEW BALANCE (+) MIZUNO (-)

8. NEW BALANCE (+) SAUCONY (+) MIZUNO (=)

9. NEW BALANCE (=) JOKER SPORT ITALIA (+) ASICS (-)

10. NEW BALANCE (=) COLUMBIA (+) MONTURA (+)

11. JOKER SPORT ITALIA (+) MIZUNO (=)

12. CEP (+)

13. Oramai non è più una novità, ma NEW BALANCE al pari di BROOKS sta facendo molto molto bene. E chi, come noi, ha tre quarti del proprio sell out di questi due brand, fa sicuramente bene. Fino a che faranno ottimi prodotti, li seguiremo senza nessun problema.

14. Gli ultimi due anni appena trascorsi sono stati duri. Bisogna sempre ricordare, però, che noi specialisti, se operiamo bene, con criterio e senza rimanere fossilizzati su scelte antieconomiche, sopravviveremo sempre alla grande distribuzione. Abbiamo un’arma che nemmeno con i budget a loro disposizione avranno mai. Il know-how, la passione, la conoscenza.

Calcaterra Sport g

Roma

Calcaterra, co-titolare

1. In leggero decremento, in negozio negli ultimi tempi sono entrate molte persone che non fanno gare, anche camminatori.

2. Abbiamo un e-commerce, che però incide davvero poco sulle vendite, il 2/3 %. Lo usiamo più come una vetrina per attirare i clienti in negozio.

3. L’online è un’opportunità, anche se molti siti stranieri vendono con scontistiche impossibili per noi. I social nella nostra gestione familiare li usiamo, anche se, per mancanza di tempo, non li aggiorniamo spesso.

4. Noi lo formiamo con la nostra conoscenza e poi ci sono i rappresentanti delle aziende che vengono a spiegare i prodotti che ci mandano e ci formano sulle novità.

5. Nel 2019 c’è stata la prima edizione della Calacaterra Run, è andata bene. Hanno partecipato 260 persone tra competitiva, non competitiva, dog run e baby run. Non è stato solo un evento promozionale per il negozio, ma soprattutto per la corsa. Abbiamo poi fatto qualche giornata test con le aziende, ma il tempo è sempre poco e non è facile coinvolgere i clienti.

6. Non c’è questo interesse, non ci chiedono nulla in merito. Non ne sento parlare qui in negozio.

7. BROOKS (+) ASICS (=) HOKA ONE ONE (+)

8. SCOTT (=) SAUCONY (-) HOKA ONE ONE (=)

9. MIZUNO (+) ADIDAS (+) ASICS (=)

10. -

11. -

12. POLAR (+) GARMIN (=) BV SPORT (+)

13. HOKA ONE ONE

14. In generale le scarpe si deprezzano troppo facilmente. A discapito di tutti, anche di chi compra. Perché il prodotto perde di valore. Ci vorrebbe una stabilità generale sui prezzi.

gRun Specialyst

Carpi (MO) Carlo Gardini, titolare

1. C’è stato un decremento, in particolare nella seconda parte dell’anno. Un po’ per la crisi generale, per l’online, e poi perché spesso entrano in negozio clienti con la foto del prodotto e del prezzo che hanno visto su internet per avere lo stesso sconto. La gente non dà valore alla professione.

2. Non ho un e-commerce, secondo me c’è da seguirlo molto e avere un magazzino ben fornito per essere competitivi.

3. Uso i social, Facebook e Instagram. Per me rimane una minaccia l’online, bisognerebbe avere le possibilità per contrastarlo. Ma sono un romantico, penso ancora che il rapporto tra le persone sia più importante del risparmio.

4. Non ho personale, rimango aggiornato tramite le aziende che mi informano sui prodotti nuovi.

5. Sì, ho sempre il gruppo di allenamento il lunedì sera che mi dà molta soddisfazione. Un punto di riferimento dove ritrovarsi per correre insieme. Ci sono stati eventi in collaborazione con le aziende, come la prova scarpe. Poi faccio sempre la valutazione dell’appoggio con telecamera a pedana. Stavo pensando di fare una tessera fedeltà, con offerte sul prodotto del mese e altro ancora.

6. Non ti saprei dare una risposta precisa, secondo me non è disponibile a spendere di più per dei prodotti green.

7. BROOKS (+) SAUCONY (+) ASICS (-)

8. SCOTT (=) SAUCONY (=) MIZUNO (=)

9. CMP (+) CRAFT (=) OXYBURN (=) 10. -

11. OXYBURN (=) CRAFT (=)

12. GARMIN (+) DEMON (=) OXYBURN (=)

13. HOKA ONE ONE

14. Il 2020 è iniziato leggermente meglio, speriamo sia di buon auspicio. Stiamo andando verso i camminatori e i corridori che hanno ancora bisogno di una persona competente per acquistare materiale tecnico, non più dei runner professionisti.

O3’,30’’ Running Store S.a.S.

Formigine (MO) - Sassuolo (MO) Alberto Bortolotti, titolare

1. Non ho ancora i dati ma la sensazione è positiva, soprattutto il periodo natalizio è andato molto bene. Un inizio anno stabile che poi verso la fine ha avuto un incremento.

2. Non abbiamo un e-commerce e neanche ci appoggiamo a piattaforme terze.

3. Utilizziamo Facebook, Instagram e newsletter per promozioni, per dare maggiore visibilità ai negozi e per condividere le nostre esperienze, in questo senso è un’opportunità. Per il resto la vendita online la vedo più come una concorrenza diversa, ma non come una minaccia.

4. Facciamo formazione direttamente con le aziende, organizziamo corsi o li facciamo noi direttamente. Ci teniamo al fatto che i nostri collaboratori vivano la realtà che viviamo noi e che abbiano la stessa nostra competenza da trasmettere ai clienti.

5. Facciamo test scarpe ogni volta che esce un modello nuovo. Invitiamo i nostri clienti a fare camp di running e trail running con noi in giro per l’Italia e per l’Europa. In questo modo uniamo la prova materiali all’attività sportiva.

6. Non c’è ancora questa sensibilità. La clientela è ancora attenta al prezzo a discapito di tutto il resto.

7. NEW BALANCE (+) BROOKS (+) UNDER ARMOUR (+)

8. LA SPORTIVA (+) SCOTT (+) BROOKS (+)

9. NEW BALANCE (+) UNDER ARMOUR (+) CRAFT (+)

10. LA SPORTIVA (=) X-BIONIC (=)

11. X BIONIC (=) CRAFT (+) OXYBURN (+)

12. GARMIN (+) BV SPORT (=) X-BIONIC (+)

13. NEW BALANCE

14. Un’osservazione da parte dei miei clienti è che le scarpe durano meno. I materiali sono più leggeri per favorire la performance, a discapito della robustezza.

Inoltre su alcuni brand che teniamo in negozio non abbiamo magazzino, perché non lavoriamo direttamente con l’azienda e quindi a volte non abbiamo scorte che soddisfino le nostre richieste.

EMaratoneta Sport

Siena Leonardo Nannizzi, socio di maggioranza e ad

1. Leggero decremento dovuto al fatto che nel 2018 avevamo fatto uno “svuota tutto” molto importante, quindi avevamo venduto di più. Non avendo fatto la stessa cosa nell’ultimo anno, c’è stato un leggero calo. Ma in ogni caso l’andamento è stato in linea con gli anni precedenti. Certo è che per rimanere stabili bisogna impegnarsi molto e non mollare mai.

2. Non abbiamo un e-commerce. L’idea l’abbiamo avuta un sacco di volte, ma abbiamo declinato. La difficoltà sarebbe non tanto crearlo ma mantenerlo offrendo un servizio di un certo livello. Forse un po’ troppo per una realtà locale come la nostra abituata al commercio diretto.

3. Il commercio online può essere un’opportunità se gestito nella giusta maniera. Purtroppo la minaccia dei grandi player si fa sentire. Utilizziamo Facebook per le promozioni e la chat di WhatsApp con i clienti affezionati. L’acquisto online fa perdere valore al rapporto umano, mentre nel negozio fisico esiste il confronto, che ci permette di dare consigli – vero e proprio valore aggiunto – e di coccolare il cliente.

4. Non abbiamo personale, siamo tre soci. Ci formiamo da soli, ho questa attività da 32 anni e mi adeguo ai mutamenti e alle novità. Io e i miei soci veniamo dal mondo della corsa, sappiamo bene cosa vendiamo.

5. Nel 1996 abbiamo fondato Siena Urban Running e Walking. Ne abbiamo brevettato il marchio 10 anni dopo e negli ultimi cinque anni è diventato appuntamento fisso del giovedì da giugno a novembre. Un’iniziativa molto inclusiva che comprende sia la camminata che la corsa, che coniuga sport, socializzazione e cultura, alla ricerca della Siena più sconosciuta.

6. A chiacchiere tutti sono molto eco-sostenibili. Ma poi quando si va a toccare il portafoglio c’è sempre un ripensamento.

7. ASICS (-) MIZUNO (-) BROOKS (-)

8. HOKA ONE ONE (+) MIZUNO (+) SAUCONY (+)

9.

11.

12.

14. Le mie critiche vanno al sistema che ci gravita intorno. Il commerciante è sempre più penalizzato dalla disuguaglianza tra l’online e la vendita diretta. Siamo oberati dal lavoro burocratico, che non ci lascia il tempo per lavorare bene.

NEWLINE (-) MICO (-) GORE-TEX (-)
MICO (-) MIZUNO (-) ODLO (-)
POLAR (+) GARMIN (=) MICO (=)

Come sarà il runner del futuro?

Codificato in base al proprio mindset.

Parla Tobias Gramajo, tech rep manager di Brooks Italia

_ di manuela barbieri

Tobias Gramajo - tech rep manager di Brooks Italia – ci ha raccontato le novità 2020 (e non solo) del brand americano. Il focus sarà sul progetto Run Sights Lab, un gruppo di lavoro focalizzato solo ed esclusivamente sulla conoscenza e la codifica del runner consumatore. L’obiettivo è studiare e realizzare prodotti adatti per la mente e il corpo di ogni categoria di runner da loro definita.

Partiamo dal ventesimo anniversario dell’Adrenaline 20: come lo celebrerete?

L’Adrenaline è storicamente la scarpa più venduta di Brooks. Il 2019 per l’Adrenaline 19 GTS con il GuideRails è stato un anno fantastico dal punto di vista prodotto. Per il ventesimo anniversario abbiamo pianificato una serie di azioni durante l’anno direttamente sul consumatore finale. Tra cui un concorso dove i vincitori verranno omaggiati di un’Adrenaline all’anno per i prossimi 20 anni.

Com’è la nuova Adrenaline 20?

La scarpa a livello di struttura è rimasta simile. Quello che cambia è che il bumper esterno, ossia il supporto laterale, non è più applicato ma incorporato nell’intersuola attraverso una sorta di pressione, quindi senza l’applicazione di una colla. Il GuideRails quindi non si percepisce più. Su questo aspetto stiamo lavorando molto con la rete di vendita perché quasi tutti, sul mercato, sono abituati a pensare al supporto come a qualcosa che si debba sentire, piuttosto che semplicemente equilibrare e bilanciare.

Parliamo ora invece del runner del futuro: come sarà?

N oi di Brooks lo stiamo decodificando partendo dal mindset, ossia dalla sua psicologia, dalle abitudini, dalle preferenze e dai gusti.

Con quali modalità andrete a individuare questi mindset del consumatore?

Attraverso il progetto Run Sights Lab che è un gruppo di lavoro focalizzato solo sulla conoscenza e la codifica del consumatore. L’obiettivo è costruire un prodotto adatto per la mente e il corpo di ogni categoria di runner da noi definita.

Su quanti gruppi attualmente lavorate?

Q uattro: cushion, energize, speed e trail.

Partiamo dal consumatore “cushion”: che caratteristiche ha?

Conosce quello che vuole e i prodotti presenti, è identificato dal mercato e si autodefinisce “runner”. Noi lo definiamo “soul runner”, conosciamo il suo tipo di mindset, è maturo (over 35) e il running è il suo primo o unico sport. Cerca un prodotto che gli permetta di correre senza distrazioni e di godersi al meglio questa sua esperienza di benessere.

Che evoluzioni ci saranno dal punto di vista del prodotto?

Le due sorelle Transcend e Glycerin arriveranno a essere praticamente identiche, con un’unica differenza: la presenza del GuideRails sulla prima. Per quanto riguarda costruzione, materiale della tomaia, intersuola e DNA Loft, le due scarpe saranno praticamente identiche. Il consumatore, una volta identificato il prodotto adatto alle proprie esigenze, avrà quindi la possibilità di sceglierlo nella versione con la biomeccanica migliorata. Verso la prima metà del 2021, assisteremo all’unificazione delle due scarpe. Una delle due addirittura sparirà. La Transcend non ci sarà più e la Glycerin verrà prodotta anche in versione GTS, ossia col supporto GuideRails. In un futuro ancora più lontano, l’idea è quella di utilizzare il GuideRails sia per il segmento neutro che supporto. Perché siamo arrivati a comprendere che il GuideRails ottimizza la biomeccanica a prescindere.

Accadrà la stessa cosa anche per gli altri modelli di Brooks?

Sicuramente per la Launch e la Ravenna, ossia quest’ultima sparirà. Così come per la Levitate che sopravviverà alla Bedlam. Sulla Ghost e l’Adrenaline c’è ancora un punto di domanda perché entrambi i modelli sono molto forti.

Parlaci invece del mondo “Energize”?

A l contrario del “Cushion”, è la categoria del futuro, ossia quella che decodifica il consumatore che arriverà tra qualche anno. Un under 35 per il quale la corsa è un’attività secondaria perché pratica anche un altro sport. Il running per lui non è divertimento, ma fatica. Ha quindi bisogno di uno strumento che lo possa agevolare. Non è ancora il podista che vive di endorfine, e che si gode quel momento vivendolo con amore. È un runner che ha bisogno di una scarpa dinamica in grado di dargli impulso e ritorno di energia.

Che scarpa è adatta a questo tipo di runner?

Sicuramente la Levitate 4 che con il nuovo DNA AMP Light - più leggero del 20% - pesa circa 30 grammi di meno, garantendo ancora più ritorno di energia. Nella categoria “Energize” rientra anche la Bedlam

Tobias Gramajo, tech rep manager di Brooks Italia

con il GuideRails e la Revel che prima era una scarpa “cushion”. Ora abbiamo deciso di spostarla in questo mondo costruendola con un disegno in linea con il futuro di questa categoria.

E nella categoria “Speed”?

N e fanno parte la Launch e la Ravenna che ora si posizionano come entry level. Come top ci sono invece altre due scarpe nuove: l’Hyperion Elite – la più veloce in casa Brooks - e l’Hyperion Tempo, per il famoso “training fast”, ossia la corsa veloce in allenamento. Questo è un mercato che racconta una storia nuova, di cambiamento ed evoluzione, alimentato da almeno due anni. Noi come marchio tecnico non possiamo non esserci. L’Hyperion Elite è una scarpa da 200 grammi che andrà sul mercato in lancio Blueline a febbraio. In Italia ce l’avranno solo una selezione di negozi.

Perché Brooks in questo segmento è arrivato dopo?

Perché abbiamo fatto un importante lavoro legato alla biomeccanica e alla conoscenza del consumatore, oltre che all’utilizzo dei materiali concependo il DNA Flash che ha durata, risposta e pesa pochissimo. Abbiamo studiato il runner potenzialmente interessato, capito chi è e cosa vuole, e che tipo di scelte fa. È un consumatore disposto a spendere parecchio per avere delle scarpe performanti. In questo segmento Brooks prenderà molto spazio e nel 2021 faremo anche un po’ di sport marketing, iniziando con degli influencer legati ai negozi.

E nel segmento “trail” come vi state muovendo?

A nche qui c’è stato un grosso lavoro di investimento. C’è un team dedicato nato negli Stati Uniti che sta lavorando solo su questo segmento. Oltre oceano il loro concetto di trail è molto diverso dal nostro. Per questo motivo il capo del prodotto global - Patrick Pons De Vier – ha voluto fondare questo product team legato al trail con una mentalità un po’ più europea. Per farlo, hanno iniziato a venire anche in Italia, dove quello che si registra oggi è un grosso travaso dal mondo road. Tanti runner da strada si stanno buttando sull’off-road.

Dal punto di vista prodotto ci saranno delle novità?

Fino a ora, siamo stati troppo legati al concetto di Cascadia perché era l’unica nostra scarpa rappresentativa nel segmento trail. Sono più di 10 anni che esiste. Quando il trail era ancora poco conosciu -

to e praticato, la Cascadia era grande, ora che il trail è cresciuto, la Cascadia è invece “diventata piccola”. Concettualmente ci serve realizzare una collezione completa e per farlo siamo partiti rivedendo la suola. Abbiamo quindi lavorato sul trailtrack che ha dato ottimi risultati di tenuta, sia su asciutto che su bagnato. Poi abbiamo identificato il livello di difficoltà richiesto per ogni tipo di utilizzo: light (per correre medie distanze sulle strade bianche), medium (per le lunghe distanze dove serve grip e stabilità) e technical trails (per poter correre su sentieri molto impegnativi). E , infine, come per la corsa su strada, anche per l’off-road abbiamo studiato una scarpa dedicata ai top runner del trail che verrà presentata in occasione della LUT 2020. Si chiama Catamount e andrà sul mercato in lancio Blueline a metà anno.

La Ghost 12 ha vinto l’Editors’ Choice 2019 di Runner’s World come miglior scarpa dell’anno. Premio che conferma una storia lunghissima di successi. Partendo dal 2009, la Ghost ha infatti ricevuto un Best Update e quattro Editors’ Choice di fila. Solo la Ghost 7 non è stata premiata. Dal 2014 al 2019 altra carrellata di riconoscimenti. Il merito è la costante evoluzione.

“Per poter ‘rimanere di successo’, bisogna reinventarsi ed evolvere seguendo i cambiamenti del mercato” Tobias Gramajo

GHOST SUCCESS
Sopra, da sinistra i modelli Hyperion Tempo e Hyperion Elite
Sotto il modello Catamount

protezione e performance con la Torrent 2 di Hoka

Il sistema di massima ammortizzazione applicato su una scarpa dal peso minimo, è stato lanciato da Hoka One One ormai dieci anni fa. Da allora tutti i modelli del brand sono stati progettati secondo questo concetto, per fezionandosi e migliorandosi di anno in anno. Come il suo predecessore, il modello Torrent 2 è una scarpa da trail running leggera, che mantiene un’alta protezione e offre una transizione veloce. Progettata per performare su terreni difficili, Torrent 2 presenta una suola con alette multidirezionali in gomma per un’aderenza superiore anche su superfici più tecniche. L’intersuola Profly fornisce un atterraggio ammortizzato ma reattivo allo stesso tempo. La tomaia in mesh ingegnerizzato è realizzata in parte con fibre di poliestere riciclato e rinforzata con strati sovrapposti progettati per fornire supporto e protezione.

INFO:

Artcrafts International S.p.A. – 055.681891 – marketing@artcrafts.it

Il winter running di La Sportiva

Complex T-Shirt Man & Escape T-Shirt Woman

Magliette maniche corte, per lui e per lei, dedicate al winter running. Complex T-Shirt Man e Escape T-Shirt Woman utilizzano un filato BeCool di ultima generazione che garantisce un’asciugatura più rapida e un’elevata traspirabilità.

Calzatura da winter running in membrana Gore-Tex con tecnologia Invisible Fit dedicata alla corsa off-road nei mesi invernali su distanze ultra, nelle ultra-marathon e per allenamenti prolungati, grazie all’eccezionale ammortizzazione garantita dall’innovativo pacchetto suola/intersuola in EVA con cuscinetti interni ammortizzanti in poliuretano a alto ritorno di energia Infinitoo Technology. L’inserto frontale aumenta l’ammortizzazione, l’inserto posteriore contribuisce alla stabilizzazione della corsa. Battistrada in mescola FriXion Red con tasselli a spessore differenziato Impact Brake System e Flex Grooves lungo le linee di piega. Disponibile anche in versione Woman.

Camelbak presenta la pratica borraccia Reign

Reign è la prima borraccia CamelBak dedicata a un uso multi-sportivo ma anche di squadra. È una soluzione sostenibile, poiché sostituisce le bottiglie di plastica monouso. Il corpo facilmente comprimibile di Reign e la JetValve offrono un flusso elevato di liquido, senza diretto contatto con la bocca. Il “grip-pad” sul contenitore rende facile afferrare la borraccia, anche con le mani sudate. Il tappo offre tre modalità: bloccato, così si può buttare la borraccia nella borsa senza pensieri; a getto, per bere senza contatto con la bocca e condividere la borraccia con i compagni di squadra; in modalità “doccia”, per i giorni più caldi. Il tappo si smonta completamente, per una facile pulizia. Reign ha capacità di 1 litro ed è disponibile sia nella versione a parete singola sia in quella isolata termicamente.

Versatile, leggera, protettiva: la nuova collezione in Thermonet di Buff

Il nuovo Thermonet PrimaLoft, realizzato in esclusiva per Buff, è ultra stretch, cioè elastico nelle quattro direzioni. Maggiormente impermeabile all’aria e più confortevole, offre una maggiore sensazione di calore pur avendo mantenuto inalterato lo spessore del tessuto e la traspirabilità.

La collezione in questo innovativo tessuto comprende il tubolare multifunzionale, per avere massima protezione durante l’attività fisica al freddo intenso, come corsa, escursionismo, ciclismo e motociclismo. Il cappello reversibile è leggero e caldo al tempo stesso. Infine non manca il balaclava in Thermonet, il passamontagna che Buff realizza già in altri quattro filati. Progettato per avere una copertura integrale, è estremamente versatile e presenta un’apertura posteriore per fare uscire i capelli lunghi.

INFO: Nov.Ita. - 011.6467743 - info@nov-ita.com

Comfort: la parola d’ordine di Salomon

S/LAB MotionFit TM 360°

Uno strato antivento e impermeabile è essenziale, ma deve anche essere sufficientemente traspirante per gestire il calore e l’umidità. La giacca S/LAB MotionFit TM 360° fa proprio questo, con una membrana Gore-Tex Shakedry super leggera e ultra traspirante. L’esclusiva modellazione MotionFit a 360° consente di muoversi liberamente sui sentieri più difficili. L’innovativa cintura elasticizzata consente di riporre la giacca intorno alla vita e sistemarla sopra lo zaino da corsa quando se ne ha bisogno.

Predict 2

Questo modello ha come obiettivo quello di fornire ai runner il massimo comfort e ridurre il rischio di lesioni anticipando le loro esigenze, adattandosi a qualsiasi passo e offrendo un’esperienza di calzata eccezionale. Predict 2 ha un’intersuola e una suola anatomicamente disaccoppiate, che riducono lo stress su ginocchia e fianchi offrendo una calzata fluida ispirata alle principali articolazioni del piede. Le piattaforme indipendenti sulla suola si attivano per stabilizzare il passo proprio quando ne hai bisogno. La costruzione tecnica a mezzo bootie elimina le cuciture interne per massimizzare il comfort e minimizzare l’attrito per una calzata istantanea a 360 gradi. Predict 2 presenta anche Infiniride Foam, un’intersuola in TPU per un cuscino di lunga durata creata utilizzando una nuova tecnologia di stampaggio ad iniezione, infondendo plastica con un gas azoto.

INFO: Amer Sports Italia – 0422.5291 – amersports-italy@amersports.com

Jackal GTX

Escape di Oxyburn: compressione, vestibilità, protezione

La calza Escape in media compressione di Oxyburn, marchio totalmente made in Italy specializzato in intimo termico, permette di abbreviare il tempo di recupero della tonicità muscolare e di accelerare lo smaltimento dell’acido lattico. La struttura a densità differenziate garantisce una perfetta vestibilità con effetto ammortizzante e una protezione totale del piede. Lo strato a contatto con la pelle realizzato in polipropilene Dryarn è antibatterico e favorisce la massima capacità traspirante.

Compressione medium - Range di utilizzo 5°c - 35°

INFO:

Zero3 srl - +39.030.9030144 – info@oxyburn.it

Xodus 10 di Saucony, per i terreni più difficili

Per quelli che vogliono testare la loro resistenza sui terreni più tecnici, Xodus 10 ha un grip estremo e un grande cushioning per affrontare qualsiasi situazione. I profondi intagli direzionali e il potere del Pwrtrac danno aderenza e protezione su ogni terreno. Il nuovo sistema di ammortizzamento Pwrrun+ protegge dai rischi dell’off-road, fornendo un ottimo ritorno di energia. La tomaia solida con tecnologia Formfit è studiata per il trail, con rinforzo per proteggere dalle asperità, ma elastica e flessibile allo stesso

Caratteristiche

Offset: 4 mm

Peso: men 332 g women 298 g Taglie: men 7-13, 14

women 5-12

INFO: 0423.622009 – saucony.it

La collezione Rewoolution si arricchisce di modelli inediti

Per la prossima stagione invernale Rewoolution propone baselayer e abbigliamento in lana Merino extrafine con nuovi modelli. Tra le novità introdotte, le maglie a collo alto in Reda Active Pure Merino Mesh, sia per l’uomo che per la donna. Questo capo è confezionato con un tessuto a trama aperta con texture 3D leggerissimo, che dona freschezza al contatto con la pelle e garantisce una perfetta traspirazione. Grazie alle qualità antibatteriche e no-odor della lana Merino, il capo diventa ancora più performante e ideale per garantire comfort anche nelle condizioni più estreme. Il tes suto, già must-have delle collezioni Rewo olution, viene declinato in due nuovi mo delli di cui una maglia turtleneck e una a collo alto half-zip. I nuovi prodotti hanno una vestibilità ancora migliore e sono pensati per essere indossati come base layer per sport invernali e non. Il brand propone anche un’inedita gamma di accessori, che comprende light gloves in Merino Jersey e un’esclusiva linea di calze (con proposte everyday, running, ski e trekking).

INFO: Rewoolution

Catamount, la novità off-road di Brooks

Grandissima novità di Brooks Running è questa nuova calzatura da trail running disponibile da agosto 2020. Intersuola in DNA Flash per garantire velocità, leggerezza, energia e performance sia in salita che in discesa. La suola in Trailtack permette di avere maggiore grip sul terreno irregolare e sul bagnato. Ideale per tutti i trail runner che desiderano andare più lontano e più veloci

INFO: Brooks Italia – 050.6398601 – info@brooksrunning.it

Tecnicità riflettente

nelle corse invernali di CMP

30L2627

Giacca running estremamente tecnica in tessuto 4-Way Stretch che garantisce comfort in ogni movimento. La tecnologia Dry Function facilita una veloce traspirazione del sudore, i dettagli riflettenti sul fronte e retro aumentano la visibilità nelle corse serali, e le pratiche tasche laterali con zip consentono di portare con sé piccoli oggetti.

30T2617

Pantaloni running in tessuto elastico in quattro direzioni che facilita i movimenti durante la corsa, e contecnologia Dry Function che favorisce l’immediata traspirazione di sudore e umidità.

I dettagli riflettenti, il taschino sul retro e le zip sul fondo completano questi tights, ideali per le corse invernali.

INFO: CMP - cmpsport.com

Il trail running di Merrel per lui e per lei

Caratteristiche

Siren 3 GTX

Il modello da hiking studiato appositamente per le donne, è costruito con la tecnologia Q Form 2 con intersuola a densità differenziata e suola Vibram Megagrip per garantire stabilità e aderenza ai massimi livelli su ogni tipo di terreno.

015.704911 – customercare@rewoolution.it

• Membrana impermeabile in Gore-Tex, garantisce traspirabilità e impermeabilità

• Tomaia in mesh e TPU

• Sistema di allacciatura tradizionale per una calzata perfetta

Nova GTX

Studiato per il running su sentieri moderati, questo modello ha intersuola in EVA per grande cushioning e inserto TrailProtect per fornire comfort anche in lunghe corse su detriti e ostacoli.

• Fasce esterne di supporto del tallone a soffietto per evitare l’entrata di detriti anatomica removibile in EVA Kinetic Fit Tri: da un leggero ma efficace supporto all’arco plantare Intersuola a doppia densità in Q Form 2: supporta la naturale pronazione del piede femminile e dà stabilità al tallone

• Vibram Megagrip, insuperabile aderenza su ogni terreno

• Lug della suola di 5 mm, grande grip

Caratteristiche

• Tomaia in tessuto e TPU resistenti all’abrasione

• Sistema di allacciatura tradizionale per una calzata perfetta

• Fasce esterne di supporto del tallone

• Agenti microbici M Select Fresh riducono gli odori

• Fodera in mesh traspirante

• Soletta interna in EVA removibile

• Inserti a densità differenziata su punta e tallone per incrementare cushioning e comfort

• Intersuola in EVA stabilità e comfort

• Inserto di sicurezza

TrailProtect che protegge i piedi durante la corsa su terreni accidentati

• Vibram TC5+ con lug adattivi

• Differenziale tallone/punta:

29,5 mm/21,5 mm; Drop: 8 mm; Lug: 5 mm

INFO: Premiere Distribution - 0471.844594 - info@premieredistribution.it

Booster Original

Il Booster torna in una nuova versione

ridisegnata per riscoprire tutti i vantaggi della compressione durante lo sforzo.

Le zone selettive di compressione favoriscono un’eliminazione rapida delle tossine a livello del polpaccio e preservano la zona tibiale dall’insorgenza di periostiti. Le maglie semi-rigide a livello del tendine riducono il rischio di possibili infiammazioni e tutelano dalle vibrazioni durante l’impatto al suolo. Un bordo a maglie larghe supporta il Booster senza creare un effetto “laccio emostatico”.

Le novità performanti di Bv Sport

Caratteristiche

• Respinge il fenomeno della pesantezza agli arti inferiori

• Riduce il rischio di insorgenza di lesioni muscolari e crampi

• Contribuisce, già nella fase di sforzo, in un miglior recupero

Calze doppie in poliammide EVO - Randonnée

Calza corta doppia anti-vesciche che permette l’evacuazione rapida del sudore. Iper-traspirante in poliammide, è composta da due strati: il primo aderisce al piede mentre il secondo aderisce alla scarpa. Questa tecnica di produzione evita gli attriti e limita il surriscaldamento del piede. Disponibile nella versione bassa e media. Con Micro Fiber Sensil Aquarius.

Caratteristiche

• Y-Sport System, facilita il movimento del piede a livello dell’articolazione della caviglia.

• Il bordo a costa larga avvolge delicatamente senza stringere e creare un effetto “laccio emostatico”.

• Il rinforzo tallone e punta evita il surriscaldamento nei punti di attrito.

INFO: Bv Sport – 3355927456 - info@bvsport.it

Sock Trek + Trek EVO & Trek+EVO Calza tecnica, comoda, resistente e ultra rinforzata. Realizzata in Coolmax, conferisce una regolazione termina ottimale. Dotata di pianta anatomica rinforzata. Disponibile nella versione corta e media.

• Le cuciture piatte offrono un comfort ottimale.

• Dotate di Airgon, maglie traspiranti nella parte superiore del piede. Accelerano la regolazione termica. Regolano la temperatura del piede durante lo sforzo e consentono un’ottima traspirazione.

• Dotate infine di Stabil Effect, una banda di stabilizzazione nella parte anteriore del piede.

La collezione di Dynafit per correre off-road nelle giornate più fredde

Baselayer a manica lunga Dynafit Ft Dryarn Warm Hoody Il baselayer termico a maniche lunghe e con cappuccio Dynafit FT Dryarn Warm Hoody è ideale per chi pratica trail running nelle giornate autunnali e invernali più fredde. Il tessuto elastico “4 Way Stretch” assicura la massima libertà di movimento e una vestibilità confortevole che ben si adatta al corpo di chi la indossa. La costruzione body mapping presenta zone dedicate all’evaporazione del sudore e alla regolazione della temperatura corporea. Il cappuccio della maglia è dotato di una zip a mezza lunghezza che protegge la gola dal freddo. Gli inserti elastici sul fondo e sui polsini (caratterizzati da aperture per il pollice) evitano che l’underwear scivoli durante la pratica dell’attività fisica. Disponibile sia nella versione femminile che in quella maschile.

Pantalone Dynafit Transalper Warm Dedicato agli allenamenti di corsa nelle giornate più fredde, il pantalone Transalper Warm di Dynafit, leggero e traspirante, è realizzato in materiale funzionale con trattamento idrorepellente. Il tessuto “4 Way Stretch” e il girovita elastico assicurano la massima libertà di movimento e una vestibilità confortevole che ben si adatta al corpo di chi la indossa. Il capo si arricchisce di taschine con cerniere per riporre piccoli oggetti e di bordi elastici e regolabili. Grazie alle strisce riflettenti, il pantalone è ideale anche per corse al buio o al crepuscolo, garantendo una migliore visibilità quando si corre su tratti stradali.

Scarpa Dynafit Ultra 100 Gore-Tex

Con questo modello, grazie alla tomaia in Gore Invisible, i piedi rimangono all’asciutto anche durante le corse nelle giornate più piovose o con la prima neve. Pensata per le corse ultra, è ideale per affrontare distanze di 40 chilometri e oltre. Grazie alla nuova intersuola più morbida, è caratterizzata da un ottimo potere ammortizzante e sa offrire il massimo livello di comfort e stabilità sulle lunghe distanze. Il drop è di sei millimetri e la calzata, pur essendo precisa, non stringe troppo il piede, così da consentire un’ottimale circolazione del sangue e contrastare il gonfiore dei piedi durante le lunghe corse. La scarpa è dotata di rinforzi termosaldati, protezioni in TPU sulla punta, per ridurre l’impatto degli urti, e del supporto tallonare Heel Preloader posizionato diagonalmente. La suola con profilo a S realizzata da Pomoca, azienda specializzata nella produzione di suole in gomma per scarpe da montagna e scialpinismo, garantisce perfette caratteristiche di scorrevolezza e rullata mantenendo un grip ideale. Il peso è contenuto: 330 grammi nella versione maschile e 290 grammi in quella femminile.

INFO: Oberalp - 0471.242900 - info@dynafit.it

Alphacross di Salomon è una scarpa da trail running con una declinazione leggermente più urbana.

Ispirata all’outdoor, è stata progettata per l’allenamento quotidiano dei runner che trovano pace nella natura. Con l’obiettivo di offrire un comfort immediato sin dal primo utilizzo, Alphacross vanta una trazione e una protezione aggressive, ma al contempo è leggera (300 g / 330 g versione Gore-Tex, in foto) e abbastanza comoda da poter essere usata ovunque. Alphacross è disponibile in diverse declinazioni di colore e anche nella versione in Gore-Tex che non lascia penetrare l’acqua attraverso la tomaia.

LIspirazione outdoor, declinazione urban

Alla gamma di Salomon si unisce la nuova scarpa da trail running Alphacross

protezione

dalle intemperie / La membrana integrale in Gore-Tex (solo nella versione Gore-Tex) garantisce termoregolazione tutto l’anno

INTERSUOLA / L’intersuola

EnergyCell assorbe gli urti mentre si corre

SUOLA / La suola Contagrip è caratterizzata da una tassellatura versatile, ideale su qualsiasi superficie, bagnata o asciutta

SOLETTA / La tecnologia della soletta OrthoLite garantisce massima ammortizzazione, comfort, traspirabilità e resistenza

INFO: Amer Sports - 0422.5291 - amersports-italy@amersports.com

TOMAIA / In rete, con allacciatura tradizionale con occhielli

DNA SPEEDCROSS / Offre agilità in condizioni difficili

Dalla compressione graduata (certificata) alla protezione termica

Le calze da running della gamma Mico Sport racchiudono nel proprio dna la funzionalità orientata alla performance

a l inea di calze Oxi-Jet Compression di Mico Sport è stata concepita per favorire la circolazione venosa e linfatica durante lo svolgimento della pratica sportiva per smaltire scorie e tossine, sostenendo l’azione naturale del muscolo senza limitarla.

I l Collegio Italiano di Flebologia (CIF) ha certificato che la calza Oxi-Jet Compression è la prima a rispondere ai requisiti richiesti per la giusta compressione. Per conseguire la certificazione, Mico Sport ha dovuto sottoporre la calza a molteplici e severi test indicati nelle linee guida del CIF: verifica strumentale secondo normativa del giusto rapporto di compressione dalla caviglia al polpaccio effettuata in laboratorio esterno autorizzato misurazione della compressione dinamica con test di verifica sulle persone

• certificazione Oeko-Tex standard 100 per tutti i filati utilizzati per la sicurezza umano-ecologica dei prodotti tessili

L’anima della calza Oxi-Jet Compression in fibra Lycra garantisce il mantenimento dell’elasticità e del livello di compressione per un notevole numero di lavaggi.

• Struttura realizzata in maglia di nylon e fibra Lycra Sport a “tensione graduata”

• Bendaggio neuromuscolare della volta plantare Instep Plus che offre il massimo sostegno direzionale, stimola la circolazione e il ritorno del sangue al cuore

• Punta Ergo Toes costruita per seguire la forma del piede senza lasciare spazi tra le dita; le dita libere di muoversi grazie all’assenza di compressione permettono di dare la massima propulsione all’atto della corsa

• Polsino elastico a lavorazione interna con disegno a rete Air Net Comfort, più leggero, che evita l’effetto laccio

• Speciale micro-guaina di protezione del tendine d’Achille Protector Shape modellata sulla sua forma che garantisce un’azione di micromassaggio

• Cucitura piatta a rimaglio invisibile per il massimo comfort e zero frizione

CALZA RUN WARM CONTROL NATURAL MERINOS

• Struttura realizzata in maglia di lana Merinos, extrafine, con trattamento SuperWash per una protezione termica e fibra Lycra

• Inserti con lavorazione “a rete” sul collo del piede per garantire la massima ventilazione

• Fasce elastiche “anti-torsione” nell’arco plantare e sulla caviglia

• Cucitura piatta anti-frizione

Una variante per ogni esigenza

La collezione SS20 di Saucony si arricchisce con il modello dedicato al trail running. La Peregrine viene riproposta in tre versioni. Per soddisfare le esigenze di tutti i runner amanti dell’off-road

Peregrine 10 / Il modello in questa declinazione è sicuramente il più versatile, adattandosi a varie situazioni di fuori strada. Il grip presenta intagli profondi in Powertrac che artigliano il terreno assicurando massima trazione su un’ampia varietà di superfici. I l nuovo sistema di ammortizzamento PW WRUN è reattivo e protettivo, per salite e discese in totale sicurezza e stabilità. La piattaforma rock plate

aggiunge protezione extra. Il fit del modello è dinamico e protettivo al tempo stesso. Il Formfit è rinforzato per proteggere il piede dall’intrusione di pietrisco ed è disegnato per stabilizzare il piede su terreni più sconnessi.

Peregrine 10 ST / La peculiarità di questa versione è la massima protezione del grip contro il fango e l’umidità. Gli intagli, infatti, sono ancora più profondi per affrontare terreni e condizioni più avversi. Come per la versione 10, reattività e stabilità sono fornite da sistema di ammortizzamento PWWRUN. La tomaia water-resistant e la costruzione del Formfit aggiungono protezione extra alle asperità del terreno.

Peregrine GTX / Mantiene le caratteristiche e le tecnologie del modello ma in versione Gore-Tex, quindi impermeabile.

INFO: 0423.622009 - saucony.it

Parola d’ordine: evoluzione

Oxyburn è da sempre orientato alla qualità e all’innovazione.

Con una filosofia che tende a valorizzare l’artigianato manifatturiero italiano.

Applicato all’abbigliamento tecnico sportivo compressivo

Icapi d i Oxyburn sono completamente made in Italy e progettati per diventare una seconda pelle, sostenendo la muscolatura, dando forma al corpo e contribuendo a ottimizzare le performance. La struttura leggera e morbida dei modelli assicura al tempo stesso assoluta resistenza per contrastare gli effetti dell’abrasione e dell’usura.

Short Axo / Sono compressivi e progettati per stimolare la circolazione migliorando l’ossigenazione muscolare, caratteristica che li rende ideali nello sport a 360°, dal running, allo sci, al fitness. Agiscono concretamente sul flusso di ritorno venoso e riducono le vibrazioni muscolari con un minore affaticamento del cuore e un incremento della resistenza fisica sotto sforzo. Durante la fase di recupero accelerano, invece, lo smaltimento delle tossine e dell’acido lattico. Realizzati in polipropilene Dryarn, questi shorts hanno elevata capacità di traspirazione e di isolamento termico, indispensabile per l’adattamento a tutti i contesti climatici.

Maglia Core / In tessuto leggero e morbido, il minimo spessore e la compressione del modello a manica lunga generano grande efficacia in termini di riduzione delle vibrazioni muscolari e di stimolazione del flusso ematico. Funzionale a tutti i tipi di sport, migliora l’ossigenazione e la tonicità muscolare più a lungo, aumentando il controllo dei movimenti e la loro percezione. Lo strato interno in Dryarn favorisce la traspirazione dell’umidità e del calore mantenendo, in modo costante, il corretto microclima corporeo, anche in caso di temperature elevate.

Calza Ultra Woman / È la calza a com pressione perfetta per allenamenti e com petizioni e studiata per aumentare l’os sigenazione, la resistenza e il supporto muscolare. Riduce notevolmente l’af faticamento, i tempi di recupero e il rischio di infortuni dovuti ad urti o impatti. I particolari inserti in fluoro climatizzanti garantiscono una sensazione di freschezza perché riducono la temperatura del piede di ben 2°C.

categoria / neutra

drop / 4 mm taglie / uomo 7-13,14 donna 5-12

peso / Peregrine 10

301 g (uomo)

244 g (donna)

Peregrine 10 ST

320 g (uomo)

281 g (donna)

Peregrine GTX

318 g (uomo)

281 g (donna)

Heaton: la maglia intima riscaldata

Con batteria che si ricarica con una semplice mini USB da cellulare _ foto dino bonelli

Il freddo si combatte vestendosi con capi molto spessi e pesanti o col sistema a cipolla, ovvero mettendo capi su capi. In entrambi i casi però si tende ad avere un abbigliamento ingombrante, cosa che nello sport attivo non è la perfezione richiesta. Ma ora c’è una terza alternativa. Nata non per esigenze sportive, ma per quelle lavorative dei settori dove il freddo è importante, l’intimo della Heaton si è spostato anche nello sport vestendo motociclisti, sciatori, alpinisti e adesso anche runner. Heaton è una maglia intima (96% PA Nylon - 4% EA Elastan) che permette all’utilizzatore di indossare qualunque capo gradisca, sia che si faccia attività sportiva, sia che ci si trovi in ufficio. La tecnologia seamless impiegata nella produzione della maglietta permette di inserire le resistenze all’interno della stessa evitando pezze fastidiose a contatto con la pelle. La batteria si ricarica con una semplice mini USB da cellulare, senza bisogno di caricatori specifici. Ciò permette di ricaricarle ovunque, senza bisogno di portarsi appresso il caricatore specifico. La batteria ha quattro livelli di regolazione permettendo una durata dalle quattro alle dieci ore. In 45 minuti si ricarica del 70%. Heaton, a differenza di altri prodotti simili, si regola direttamente sulla batteria che si può alloggiare in una tasca oppure direttamente fissandola alla cintura. Il calore di questo intimo è dato dalle

resistenze in carbonio, morbide al tatto e ad alta efficienza (+30% rispetto alle normali resistenze in rame). Le ampie zone riscaldate, di 400cm quadrati, sono da tre a quattro volte più grandi rispetto a quelle di altri prodotti. La fascia anteriore e le tre posteriori sono posizionate in zone definite con il supporto di personale medico e fisioterapista. La maglietta Heaton, completamente aderente alla pelle, riscalda direttamente il corpo. In tal modo le resistenze sono sempre a contatto per la massima efficienza riscaldante. Il modello 2019 (che sarà in collezione anche nel 2020) ha le maniche lunghe ed è prodotto con tecnologia seamless, mentre il precedente era una semplice maglietta alla pelle. Disponibile nelle taglie dalla XS alla 3XL, la maglietta Heaton è facilmente lavabile a mano e in lavatrice a 40°C.

INFO: contatto@heaton.it

I plantari Noene Ergopro AC+

Ergonomici e flessibili, sono strutturati per adattarsi a tutti i tipi di calzature, in sostituzione delle solette originali

Grazie alla loro forma biomedicale e ai materiali utilizzati per la loro produzione, i plantari Ergopro AC+ si adattano perfettamente al piede, bilanciando e distribuendo il peso del corpo.

I l materiale Noene favorisce l’assorbimento e la dispersione dell’impatto; il supporto dell’arco plantare permette un’efficace stabilizzazione del passo; la schiuma - grazie al Memory Foamrende confortevole la camminata, mantenendo per tutta la sua durata lo stesso spessore e conservando le sue proprietà e la forma iniziale.

L’integrazione totale piede-plantare-scarpa e la traspirazione sono le altre caratteristiche che rendono questa combinazione unica. La traspirabilità protegge infatti dalla formazione di batteri e funghi.

PROTEZIONE DELLE ARTICOLAZIONI

Noene è un materiale visco-elastico che assorbe e disperde fino al 92% delle onde prodotte dall’energia negativa derivante dall’impatto del piede/scarpa con il terreno, sia quando si corre o si salta, sia quando si cammina, proteggendo le articolazioni. Nei plantari Ergopro AC+, il materiale Noene è stato posizionato nei punti di appoggio del plantare per assorbire e disperdere le vibrazioni e prevenire gli effetti indesiderati dell’impatto sulle aree del tallone e del metatarso.

INFO: COLPHARMA - +39.0521.272544 - info@noene-italia.com - noene-italia.com

IRONMAN punta forte sull’Italia

Domenica 25 ottobre 2020 si svolgerà la prima edizione del 70.3 in Sardegna.

Parlano Simona Di Domenico, race director del circuito, e Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato e general manager di Forte Village _ di manuela barbieri

Il G ruppo IRONMAN - società della Wanda Sports Groupdal 2020 ha aggiunto una terza gara in Italia: il triathlon IRONMAN 70.3 Sardegna. La gara, che si terrà il 25 ottobre 2020, si aggiunge ai due eventi IRONMAN già esistenti in Italia: IRONMAN I taly Emilia-Romagna (19 settembre 2020) e IRONMAN 70.3 I taly Emilia-Romagna (20 settembre 2020).

La partenza e l’arrivo di IRONMAN 70.3 Sardegna saranno presso il Forte Village di Santa Margherita di Pula, vicino al capoluogo sardo di Cagliari, a sud dell’isola. E offrirà slot di qualificazione per gli age-group all’IRONMAN 70.3 World Championship 2021 che si terrà a St. George, in Utah, USA.

Ne abbiamo parlato con Simona Di Domenico, IRONMAN race director.

Dopo aver toccato con mano i numeri da record di Cervia, in futuro IRONMAN punterà ancor più forte sull’Italia? Sicuramente. Il gruppo IRONMAN è sempre alla ricerca di nuove destinazioni per ampliare e diversificare il proprio calendario, così da rispondere alle diverse esigenze e aspettative degli atleti. Il numero di persone che praticano il triathlon in Italia è aumentato considerevolmente negli ultimi anni. Questo elemento fornisce la giusta base di partenza per cercare la prossima destinazione adatta a ospitare un brand come IRONMAN. Anche per gli stranieri è importante sapere che l’Italia, già conosciuta e apprezzata come destinazione turistica, sta crescendo come meta per la pratica del triathlon. Questo fa sì che il nostro Paese venga considerato come prossima tappa nella programmazione del calendario gare personale.

Cosa ha spinto IRONMAN a scegliere come nuova destinazione la Sardegna e, in particolare, la costa sudoccidentale dell’isola?

La Sardegna è una meta turistica famosa in tutto il mondo e richiama ogni anno numerosi turisti. Anche nel panorama del triathlon la costa sudoccidentale si è fatta conoscere grazie alla presenza, in passato, di competizioni di livello internazionale. È la destinazione perfetta per ospitare competizioni sportive, rappresentativa delle bellezze dell’Italia, tanto invidiate nel mondo. Siete voi che selezionate le destinazioni, o ricevete richieste anche da parte delle località stesse, consapevoli dell’importanza e dell’attrattività di una manifestazione sportiva di tale portata? Si verificano entrambe le situazioni, proprio perché, consapevoli dell’impatto sul territorio di tali competizioni, sono diversi gli

aspetti che concorrono alla scelta di una destinazione. È fondamentale l’interesse e la partecipazione attiva delle istituzioni. A seguire gli aspetti tecnici legati alle tre discipline e quindi i percorsi, l’ampiezza degli spazi disponibili per determinare la capacità massima dei partecipanti e degli spettatori. Si valutano le peculiarità logistiche della destinazione come capacità ricettiva, facilità di raggiungimento, la prossimità con aeroporti, stazioni e porti. Si amplia poi la valutazione al periodo dell’evento considerando la destagionalizzazione turistica, le temperature di acqua e aria, il meteo, l’esistenza o meno di altre competizioni sportive nel calendario stagionale. Un procedimento molto complesso ma anche molto stimolante.

Come è nata la partnership con il Forte Village?

Dalla consapevolezza di avere un partner vigoroso che comprende bene le dinamiche dei grandi eventi ed esperto nel cogliere le potenzialità che lo sport ci regala ogni giorno.

Che numeri vi aspettate a livello di iscritti e di nazioni partecipanti?

I l trend è stato assolutamente positivo fin dalle prime settimane dopo l’apertura delle iscrizioni. Questo ci fa credere che anche questa competizione registrerà il sold-out in tempi ragionevolmente brevi. Il numero di Paesi partecipanti si aggira solitamente intorno alle 50 nazioni. Tuttavia, rimanderei a primavera una stima più concreta dei numeri. Al momento ci godiamo il crescere dell’entusiasmo intorno a questo nuovo evento.

Simona Di Domenico, IRONMAN race director ph: Getty Images for Ironman ph: Getty Images for Ironman

Oltra alla gara, ci saranno anche momenti di contorno, riservati agli atleti e ai loro accompagnatori, per promuovere cultura, tradizioni ed enogastronomia dell’isola?

A l fine di rendere ogni gara unica è importante far vivere agli atleti il luogo nel quale si svolge la gara così da regalare un’esperienza unica. Come organizzatori, siamo concentrati principalmente sugli aspetti operativi della gara ma non mancheranno occasioni per gli enti preposti di creare il giusto spazio e opportunità per dare il benvenuto agli atleti e accompagnatori facendo conoscere le tradizioni della Sardegna.

In che modo collaborerete con istituzioni ed enti locali?

Creeremo un legame indissolubile. Diventeremo come degli “amanti”. Non è pensabile organizzare una gara di triathlon e tanto meno un evento IRONMAN senza la stretta collaborazione delle Istituzioni e degli enti locali. La loro collaborazione è fondamentale per garantire la sicurezza e il coinvolgimento della cittadinanza con largo anticipo, così da poter offrire un’esperienza unica agli atleti in gara.

Come promuoverete l’evento e su quali canali?

La comunicazione per la promozione dell’evento verso gli atleti e quindi potenziali partecipanti, avviene principalmente attraverso i nuovi canali della comunicazione online quali le nostre pagine Facebook IRONMAN Italy, IRONMAN Europe e IRONMAN, oltre i canali Instagram Italia ed Europa. A questo vengono affiancate mailing list dedicate specificatamente agli atleti all’interno di tutto il database del gruppo IRONMAN. Poi vi sono le attività di comunicazione dei nostri sponsor, i press release calendarizzati al fine di aggiornare non solo gli atleti ma anche la stampa sia di settore che generalista così da informare e coinvolgere sempre più anche la popolazione locale. Una comunicazione integrata

con le istituzioni, soprattutto per la prima edizione, contribuisce a far conoscere l’evento e il marchio IRONMAN sul territorio per far sì che si crei quella sinergia che per gli atleti si tramuta in vera e propria accoglienza durante il fine settimana dell’evento. Non dobbiamo poi dimenticare le attività con i club/associazioni sportive che gli iscritti hanno attraverso il programma IRONMAN TriClub, benefit per rendere più appetibile l’idea di partecipare in gruppo. Infine creare un evento unico contribuisce ad amplificare l’effetto di tutte queste attività per le edizioni successive.

INTERVISTA A LORENZO GIANNUZZI, AD E GENERAL MANAGER DI FORTE VILLAGE

Una straordinaria vetrina per la Sardegna

Come è nata la partnership con Ironman e come avete valutato la scelta di accogliere un evento di tale portata?

L’evento Ironman 70.3 Sardegna nasce, in realtà, da una partnership fra Ironman e la Regione Autonoma della Sardegna. Crediamo che il nostro coinvolgimento sia dipeso dal fatto che il Forte Village è già stato sede di eventi sportivi internazionali di grande successo negli ultimi anni, come quelli legati al triathlon, che hanno registrato il maggior numero di partecipanti in assoluto nella storia di questo sport in Sardegna.

Quali sono gli aspetti che rendono il Forte Village e il territorio circostante ideale per ospitare questa manifestazione?

Un evento di questa portata si compone di molti aspetti, non solo tecnici. La location d’eccezione, grazie alle acque cristalline del mare della Sardegna meridionale, alla bellezza spettacolare del percorso di gara e al nostro clima straordinario anche a fine ottobre, svolgono sicuramente un ruolo molto importante. Altrettanto importanti, in realtà, non solo per gli atleti ma anche per i loro accompagnatori, sono la garanzia di trovarsi in un ambiente sicuro e la possibilità di cogliere l’occasione della gara per concedersi una vacanza a fine ottobre e godere di tutti i servizi esclusivi che il Forte Village ha da offrire.

Ci saranno anche momenti di contorno alla gara per promuovere cultura, tradizioni ed enogastronomia dell’isola?

Negli anni abbiamo avuto modo di scoprire che gli atleti che partecipano a questo tipo di gare, così come i loro accompagnatori, colgono spesso l’occasione dell’evento sportivo per scoprire le bellezze del territorio e la cultura del paese ospitante. La Sardegna, che da sempre si contraddistingue nel mondo per la bellezza del suo territorio, la sua meravigliosa ospitalità e il suo clima straordinario, rappresenta una destinazione fortemente ambita a livello globale e siamo certi che non mancherà di presentarsi al meglio in questa occasione, rivelando molto del suo carattere più inesplorato, e troppo spesso trascurato, da chi la visita esclusivamente nei mesi estivi. Folklore, artigianato ed enogastronomia saranno certamente in prima linea.

Per quanto riguarda il soggiorno all’interno della vostra struttura, avete già attivato delle promozioni riservate agli atleti e ai loro accompagnatori?

Abbiamo riservato un trattamento speciale con tariffe esclusive agli atleti e le loro famiglie, che potranno approfittare dell’evento per concedersi una bella vacanza di fine stagione e godere di tutti i servizi esclusivi che il Forte Village ha da offrire.

Perché da sempre il Forte Village punta sugli eventi sportivi? È importante per destagionalizzare il turismo?

Crediamo fortemente che i grandi eventi sportivi, oltre a rappresentare una straordinaria vetrina per la Sardegna grazie alla partecipazione di atleti provenienti da diversi Paesi del mondo, svolgano un ruolo determinante nella destagionalizzazione dei flussi turistici e nello sviluppo socio-economico del territorio grazie all’indotto generato. Questa consapevolezza ci ha portati a sviluppare negli anni un’offerta inimitabile di infrastrutture per lo sport e il tempo libero e una scelta di discipline senza eguali. La Sardegna, grazie al suo clima straordinario, rappresenta una meta ideale per tutti coloro che amano praticare sport all’aperto e i mesi cosiddetti di “bassa stagione”, in particolare, rappresentano il periodo migliore per la pratica sportiva, anche grazie al minor traffico sulle strade.

Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato e general manager di Forte Village

Quali sono i canoni di “stima commerciale” con cui oggi i brand valutano gli atleti?

Il caso Michele Graglia. Da modello ad atleta da Guinness World Record.

Ora anche public relation man

_ testo e foto dino bonelli

Itempi cambiano e con loro anche le esigenze delle aziende. Una volta a uno sportivo bastava essere forte, anzi quello era il solo canone di stima commerciale con cui un brand valutava un atleta. Ma, seguendo i tempi, anche le valutazioni cambiano. Oggi non basta più essere solo forte, bisogna almeno saper parlare con spiglio, se più lingue è meglio, avere una vita social attiva e con un certo numero di follower, ed essere piacenti in pubblico. Seguendo queste nuove regole del mercato, molti atleti, consci dei propri limiti extra sportivi, si sono iscritti a corsi di dizione, lingue straniere e addirittura d’informatica. Poi ci sono quelli che i propri limiti li hanno purtroppo scoperti nello sport che stanno praticando, sono bravi ma non eccellono, vanno in finale ma non vincono, ma comunque piacciono alle masse per la loro semplicità, per il loro sorriso o per generosi gesti innati che non sempre sono scontati. Questi, oltre a fare del loro meglio nella loro specialità e rimanere quindi nei paraggi dell’élite del proprio sport, sono ambiti da sponsor tecnici o dell’extra settore per conference, per la loro formazione social e magari, se particolarmente attraenti, per pubblicità d’impatto, dove il risultato è quello visivo immediato e non quello acquisito sul campo. Infine ci cono i super, quelli che hanno tutto, e CR7, al secolo Cristiano Ronaldo, è l’incarnazione totale. Forte, anzi fortissimo, bello, bravo, sorridente, super social e che parla pure diverse lingue. Una manna per i suoi sponsor, non a caso la Nike gli ha fatto un contratto a vita che nemmeno il mitico Michael Jordan, cestista di Cicago, ha mai sperato di avere. A Jordan comunque rimane il primato del “pensionato” dello sport più ricco di sempre, con 100 milioni incassati nel 2018.

mondiale e diversi brand hanno incominciato a interessarsi a lui.

Michele, oltre a essere vincente è anche bello, decisamente bello.

D’altra parte, se così non fosse, non sarebbe arrivato a essere un top model sulle passerelle dell’alta moda newyorkese. È sempre sorridente, parla fluentemente due lingue (italiano e inglese) e altre due correttamente (francese e spagnolo), e lo sa fare anche davanti al pubblico (vedi talk show La Sportiva nel teatro di Cortina durante la LUT 2019). Sa muoversi sia negli stand (vedi Salon UTMB a Chamonix), che in TV (vedi i 10 minuti dedicatigli a Good Morning America 2019 sulla ABC statunitense, con un seguito di 1,6 milioni di telespettatori, o le varie apparizioni sui canali Mediaset e SKY qui in Italia). Ha progetti interessanti e sta crescendo notevolmente anche come personaggio social.

I SUOI SPONSOR - Un mix esplosivo che non è sfuggito a Transperfect, azienda americana leader mondiale delle traduzioni industriali e all’attenzione de La Sportiva che l’ha messo sotto contratto, per scarpe e vestiario, già dalla traversata del deserto dell’Atacama, avvenuta nell’autunno 2018 in Cile. Traversata che gli è valsa anche il Guinnes World Record con tanto di fotografia tutta pagina sull’omonimo e vendutissimo libro. Accanto al marchio di Ziano di Fiemme, si confermano gli occhiali SH plus, i bastoncini N&Wcurve e Ferrino per gli accessori da campeggio (indispensabili nelle avventure desertiche di Michele). Quest’anno si sono aggiunti Ledlenser (luci frontali), Theragun (macchinari per massaggi a propulsione), O’live (olio extra vergine d’oliva biologico toscana), Fieldwork (birrificio statunitense) e ParmOvo integratori alimentari a base di proteine estratte dall’uovo.

A sinsistra, Michele Graglia mentre mostra il libro dei Guinnes World Records 2020 dove è presente

NEL MONDO SPORT - M a torniamo agli uomini immagine odierni, i cosi detti testimonial o ambassador del momento e soprattutto spostiamoci nel nostro sport. Nel running le regole non cambiano: se vinci vali, se vinci e sorridi, vali di più; se vinci, sorridi e parli bene almeno tre lingue, incominci a far gola alle aziende più attente. Nell’ultimo decennio abbiamo visto l’esplosione agonistica e mediatica dello spagnolo Killian Jornet Burgada, per tutti semplicemente Killian, che sta al trail running come CR7 sta al calcio. Ma come il campione portoghese, lo spagnolo è unico in tutto, quindi assolutamente da prendere in considerazione come esempio lampante di testimonial quasi perfetto, ma impossibile da misurare con i canoni standard della comunicazione. A qualsiasi paragone, ci si sentirebbe dire: “Sì ma Killian è Killian…”, come CR7 è CR7, appunto.

MICHELE GRAGLIA - D all’anno scorso, specie dopo la splendida vittoria nella massacrante Badwater, la 217km su asfalto nella caldissima Death Valley californiana, il grande pubblico ha incominciato a conoscere e seguire Michele Graglia, l’ex fotomodello ligure convertito alla corsa su lunghe distanze. Lui invece, è un caso da seguire e analizzare. Graglia ha vinto la gara più torrida del pianeta, la Badwater appunto, dopo aver vinto, quasi da sconosciuto, quella più fredda, la Yukon Artic Ultra in Canada, senza il supporto di nessun sponsor se non quello esclusivamente tecnico della SH plus, occhiali da sole. Il successo lo ha portato alla ribalta

PUBLIC RELATION MAN - Per scelta tecnica, evidentemente approvata dai suoi sponsor, Michele nel 2019 ha deciso di concentrare le sue energie su un’unica gara (la Leadville 100 in Colorado in

Sotto, Michele Graglia con gli importatori coreani di La Sportiva a Seoul

cui poi si è ritirato a metà gara per un problema al ginocchio) e sulla traversata integrale del deserto del Gobi, seconda delle 4 Desert Crossing messe in calendario in altrettanti anni consecutivi. Michele quindi, dato che lo abbiamo preso come esempio di ambassador molto completo, in procinto di partire per il deserto del Gobi, in Mongolia, ha partecipa a un evento benefico della Transperfect in Spagna e, visto che era a Barcellona, ha fatto visita all’importatore locale di La Sportiva. Una gentilezza non richiesta ma apprezzata da tutte le parti. In Mongolia ha preso subito contatto con il distributore La Sportiva che ha sede in Ulan Batar, la capitale, che dopo la trionfale traversata (1703 km corsi in 23 giorni, 8 ore e 46 minuti) gli ha organizzato un paio di meeting e conferenze stampa al fine di promuovere l’impresa, l’atleta e quindi di riflesso il marchio da loro distribuito. Michele, sorridente come sempre, ha partecipato con entusiasmo confermando le sue innate doti di public relation man. Risultato ottimo, con il semplice uso di un’intelligenza imprenditoriale e col minimo sforzo. Sul viaggio di ritorno, l’ex fotomodello si è fermato per qualche giorno di puro turismo a Seoul, nella Corea del Sud, e anche qui, nuovamente non richiesto ma assolutamente rilevato, ha contattato il distributore locale dell’azienda che lo ha vestito e gli ha dato le scarpe per correre, importatore che a sua volta lo ha invitato a una conferenza stampa e a un mini allenamento di gruppo. Altro tassello d’infinita utilità per tutti: per lui che cresce di popolarità anche in un paese a lui geograficamente lontano, per la sua recente impresa nel deserto mongolo che prende definitivamente caratteri internazionali,

per i suoi sponsor a livello generale e soprattutto per La Sportiva che, in questo caso, ne ha beneficiato doppiamente. A Seoul, ha avuto anche un piccolo colloquio con la dirigenza locale di Transperfect, altro piccolo gesto risultato poi molto caro ai piani alti del colosso americano. Tutti questi movimenti, ovviamente, sono stati anche ben documentati con post dinamici e mirati sui vari social in cui l’atleta è presente.

Forte, bello e bravo, ma soprattutto intelligente a capire che per fare il runner professionista non basta solo saper correre bene. Poi, alla base di tutto, c’è sempre il fatto che per un runner è fondamentale mettere un passo davanti all’altro, il più velocemente possibile, ma in linea con questa evoluzione dei tempi. Michele, il passo avanti, lo fa soprattutto quando non corre e per di più sempre sorridendo, altro valore aggiunto che non fa mai male.

-FOCUS ON-

Dall’acqua alla terra

L’87% dei nuotatori pratica anche altri sport, primo dei quali il running. Così arena decide di accompagnarli con una linea sportswear con tessuti e tecnologie di qualità _ di karen pozzi

La proposta di arena di una collezione sportswear, indoor e outdoor, risale a qualche anno fa. La collezione disponibile attualmente è caratterizzata da tessuti e tecnologie speciali che permettono al brand, da sempre punto di riferimento per chi pratica sport in acqua, di imporsi in un mercato in cui diversi leader specializzati dettano già regole e tendenze.

R iguardo a questa scelta strategica abbiamo parlato con Margherita Camilletti, brand manager swimwear e sportswear di arena.

Da dove nasce l’idea di proporre abbigliamento sportivo anche per le discipline extra acquatiche?

I nuotatori, non solo professionisti, ma anche quelli che noi definiamo “fitness” e che quindi praticano questa disciplina per piacere senza fini competitivi, è sempre più un profilo multisport. A decretarlo è stata un’indagine su usi e attitudini di questi sportivi condotta, nell’anno corrente, dal Boston Consulting Group. Si tratta di una ricerca quantitativa online effettuata in quattro paesi: Italia, Germania, Regno Unito e Francia (1.000 interviste per ognuno) su donne e uomini dai 18 ai 65 anni. Tra gli intervistati che praticano uno sport acquatico, l’87% ha dichiarato di praticare almeno un altro sport fuori dall’acqua. Al primo posto c’è la corsa (running e trail running), per l’81% in Francia, l’87% in Italia, il 93% in Germania e l’89% nel Regno Unito. Tra gli sport praticati emergono dopo la corsa anche il ciclismo, la palestra

e il calcio. Siamo il brand di riferimento per chi pratica sport in acqua, abbiamo un fortissimo know how dei materiali a contatto con la pelle nei luoghi più insidiosi, come può essere appunto la piscina. Conosciamo molto bene la dinamica del corpo in movimento, questi risultati non potevano lasciarci indifferenti. Con la linea sportswear possiamo essere al fianco dei nuotatori anche quando sono fuori dall’acqua. Offriamo loro una gamma di capi tecnici, per il training e per il running, legati a quelli per l’acqua da uno stesso concetto di “water management”. Nel caso del running la gestione richiesta dall’atleta è quella del sudore al quale sopperiamo con tecnologie avanzate di traspirazione come il Max Dry, un tessuto frutto di ricerche che si asciuga sei minuti prima rispetto allo standard di mercato di tutti gli altri poliestere (soprattutto per le magliette). Inoltre utilizziamo tessuti in grado di apparire come una seconda pelle, proprio come garantiamo con i nostri costumi.

In che modo volete differenziarvi e imporvi in questo settore? N on vogliamo competere con i grandi brand del running perché ci manca il prodotto di base: la scarpa. Quello che vogliamo, però, è soddisfare le esigenze dello sportivo dentro e fuori dall’acqua. Comfort e second skin, questa la nostra prerogativa, di cui siamo leader per i costumi, ma anche versatilità e possibilità di utilizzare i nostri capi per più sport e quindi anche per il trail running.

Sopra, Michele Graglia a Ulan Batar nella sede di La Sportiva Mongolia e mentre firma i suoi poster durante la LUT di Cortina
Margherita Camilletti, brand manager swimwear e sportswear di arena
Maglia Termal Long Sleeve

Le mille sfumature di rosso della Giordania

Il modo migliore per esplorare un territorio affascinante come Petra è correrci dentro. Tra sentieri rocciosi e siti archeologici. E spettacolari canyon caratterizzati dall’eterna presenza delle antiche tombe _ testo e foto di dino bonelli

Petra sta alla Giordania come la Giordania sta a Petra, almeno turisticamente parlando.

Petra, da πέτρα, roccia in greco, è uno dei più bei siti archeologici del mondo e alcune delle sue tombe, ornate da fini sculture rupestri, sono icone universalmente riconosciute. Per visitare questo immenso sito si può fare toccata e fuga con un viaggio veloce da Aqaba, dove fanno scalo le tante crociere del Mar Rosso, oppure seguendo un itinerario più o meno organizzato, via terra. In questo secondo e consigliato caso, si può stare uno o più giorni a seconda delle intenzioni sportive extra turistiche. Se si ha intenzione di correre o camminare anche un po’ oltre il sito archeologico, più giorni sono meglio e in questo caso il primo lo si dedica alla visita archeologica guidata e gli altri a scorrazzare in giro.

Io e Flavio, il compagno di mia sorella, anche lei qui in Giordania con noi e con i nostri genitori ottantenni, decidiamo di “inventarci” una via di mezzo. La mattina presto facciamo tutti insieme la visita turistico-artistica con Hani, una bravissima guida locale che parla un ottimo Italiano, poi, raggiunto il punto più distante dall’ingresso del sito, ci separiamo.

H ani e i miei parenti rientrano per lo stesso facile cammino da cui siamo arrivati, mentre noi due, già in braghe corte e canotta fin dall’inizio, seguendo alcune indicazioni della guida ci inerpichiamo a passo di corsa su per un sentierino intaccato nella roccia. Una corsa blanda e attenta, per dare priorità alla sicurezza, piuttosto che al gesto tecnico e alla velocità.

Si sale, si scende, si passa su speroni rocciosi che sporgono strapiombanti su gole dalle mille sfumature di rosso. Canyon, questi, che si differenziano l’un l’altro in forma e misure, ma che hanno sempre la costante delle tombe a decorarne le pareti verticali. Siti funerari che, a seconda della classe sociale della famiglia in questione, sono più o meno ricamati dalle sculture rupestri.

A creare tutto questo, dal VI secolo a.C. in poi, i Nabatei, un popolo di nomadi arabi che in questa zona trovò stabilità e prosperità nel commercio. Il sentiero, nonostante continui saliscendi, prende una quota che ci fa ammirare gran parte del sito archeologico dall’alto e ci mette di fronte, a dovuta distanza, a una rassegna tombale di particolare bellezza. Ovviamente prendiamo la direzione che ben presto ci porta ai piedi di questa serie di monumenti. Tutti talmente alti e ben ricamati che al loro cospetto ci sentiamo formichine indaffarate.

I l nostro fare è semplicemente correre, correre e guardare, correre e ammirare, uno stop ogni tanto, una foto qua e là, poi di nuovo di corsa, a rimbucarci nel lungo canyon da cui di mattina eravamo sbucati, allibiti, dinnanzi a El Khasneh al Faroun (il tesoro del Faraone), forse il sito funebre più famoso dell’intera Petra, di sicuro il più fotografato, una meraviglia nella meraviglia.

Sul prossimo numero
Faremo un salto
nel
Sud Italia a visitare
la bellissima Puglia

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook