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Torreira è il prototipo dell'evoluzione del ruolo di regista Elemento insostituibile nello scacchiere del Mister perché ha garra, intercetta palloni e dirige il gioco Un cervello moderno di cui non si può fare a meno
• maRio TENERaNi
Vincenzo Italiano
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l calcio cambia, chissà, forse, ma restano punti fermi assoluti, come il regista. Poi magari si può parlare di evoluzione del ruolo e della specie, oggi i centrocampisti sono più dinamici e meno attaccati alla mattonella, ma nella sostanza ogni squadra non può prescindere da un cervello che la guidi. Non è facile però trovarlo sul mercato e il merito della Fiorentina è averlo pescato l'estate scorsa, Lucas Torreira. L'uruguagio è diventata pedina insostituibile nello scacchiere di Italiano: ha garra, intercetta palloni, dirige il gioco. Un regista moderno, non purissimo come era Pizarro, ma più agonista.
Il Coro
• TommaSo BoRGHiNi
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tifosi della Curva Fiesole quel coro lo hanno dedicato prima ad Alessio Tendi, indomito terzino degli anni ‘70, poi a Beppe Iachini, molto apprezzato come roccioso mediano dei primi ‘90 (un po’ meno come tecnico dell’era Commisso). “Picchia per noi Lucas Torreira!”, questo lo slogan intonato a squarcia gola dai suppor-
Tutti i diritti riservati: vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e foto di questa pubblicazione Chiuso in redazione il 30/03/2022 alle ore 13
BS| 3 aprile 2022
adesso sotto con il derby Battere l'empoli è fondamentale per l'europa
edItorIale rUBrICa
Il maghetto nel cilindro di Italiano
Oggi gli allenatori davanti alla difesa vogliono interpreti così, che racchiudano più caratteristiche nello stesso giocatore. Torreira adesso è migliorato ulteriormente trasformandosi in meraviglioso goleador. Le sue incursioni oltre la linea difensiva avversaria stanno diventando decisive. Il maghetto Torreira, lo vedono ovunque e non lo beccano mai. Intanto al Franchi è il turno del derby con l'Empoli. Si tratta della sfida numero 17 contro gli azzurri sul terreno amico. La statistica parla di 10 successi viola, 4 pareggi e 3 vittorie dei cugini. La Fiorentina ha bisogno di migliorarla ulteriormente perché i 3 punti sarebbero di capitale importanza per mantenere accese le speranze di conquistare un posto in Europa.
Picchia per noi Lucas... La Curva ha il suo idolo ter più caldi al Franchi, nel finale della partita col Bologna dello scorso 15 marzo. Un coro che certifica lo status di beniamino raggiunto dal metronomo uruguaiano protagonista, in quella partita, di una gara sontuosa, impreziosita pure dal gol – vittoria. Un antipasto di quanto avvenuto a San Siro, stadio nel quale Torreira ha dato letteralmente spettacolo, non solo per la prestazione offerta e per il
Direttore Editoriale luca Calamai Direttore responsabile Mario tenerani Caporedattore tommaso Borghini
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gol realizzato all’Inter, ma anche per l’ormai famoso dente che non ha esitato a strapparsi, pur di continuare a giocare dopo uno scontro di gioco. Gesto epico che ha ulteriormente implementato il livello di stima nei suoi confronti da parte dei sostenitori viola. Oggi, infatti, definirlo un idolo della Curva è qualcosa di molto vicino alla realtà perché questo piccolo regista, partita dopo partita, si sta
Redazione redazione@brividosportivo.it Grafica e impaginazione rossana de nicola grafica@brividosportivo.it
affermando come giocatore “totale”, dotato di classe, tecnica e, soprattutto, cuore e grinta. Qualità, queste ultime, che suscitano, da sempre, una particolare ammirazione nel popolo gigliato. E allora “Picchia per noi Lucas Torreira!” e trascina la Fiorentina fino a quell’Europa che ci manca da tanto, troppo tempo.
Stampa Baroni e Gori Foto Massimo Sestini Foto storiche archivio Paolo Melani
Hanno collaborato Giacomo Cialdi, daniele taiuti, Francesca Bandinelli ruben lopes Pegna
Cucina senza glutine
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Il grande ex ci racconta il nuovo regista: “Dissi al ds di prenderlo perché è un giocatore moderno Ero certo che avrebbe fatto comodo alla Fiorentina E ora deve restare a Firenze il più a lungo possibile”
• maRio TENERaNi
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“Mi piace moltissimo Uomini come lui vanno sempre a mille”
stato uno dei registi più puri degli ultimi trent’anni del nostro calcio. E pensare che aveva cominciato da trequartista a Udine tanti anni fa: fu Luciano Spalletti poi a impostarlo come play. David Pizarro ha fatto innamorare i fiorentini con tre stagioni fantastiche ai tempi del calcio spettacolo di Montella. E ora che davanti alla difesa c’è di nuovo un calciatore con caratteristiche simili, ma non identiche alle sue, abbiamo telefonato a Pizarro per farci raccontare Lucas Torreira. David vi somigliate? “A me Torreira piace moltissimo anche se ritengo che siamo giocatori molto diversi. Lui però sta facendo un grandissimo campionato dopo che in passato girando per l’Europa non aveva mai trovato la possibilità di esprimersi”. Torreira sembra tornato quello di Genova, è così? “Sicuro, lì ha dimostrato tanto. Io ne parlai un po’ di tempo fa con Pradè, gli consigliai di prenderlo. Ero certo che avrebbe fatto molto comodo alla Fiorentina”. Per quale ragione in particolare? “Lucas è un giocatore moderno. Poi essendo anche io un cittadino dell’altra parte del mondo, sono cileno, so perfettamente cosa prova lui da uruguaiano: Torreira sa che non ci regalano mai nulla. E quindi uomini come lui vanno sempre a mille. Lo ripeto, è un calciatore che a me è sempre piaciuto tantissimo”.
• Continua a pag 6
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“In maglia viola ha trovato la continuità e sarebbe sbagliato cambiare ancora”
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Pizarro: “Consigliai Torreira a Pradè”
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• Segue da pag 5 David, diceva che Torreira ha vissuto fuori dall’Italia esperienze non esaltanti: adesso si
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“Con Italiano la Fiorentina fa il suo gioco ovunque come faceva la mia”
fermerà a Firenze? “Sì perché dopo poca fortuna ora ha trovato la continuità che cercava proprio nella Fiorentina. Mi auguro che rimanga a Firenze. Perché ognuno di noi ogni volta che trova il posto giusto vuole trattenersi a lungo. Naturalmente lo spero anche per la squadra viola”. Che giudizio ha del lavoro dell’allenatore Vincenzo Italiano? “Italiano ha creato una Fiorentina
Cosa manca ancora alla Fiorentina? “Purtroppo alcuni punti in classifica e questo mi dispiace molto. Ho seguito tante partite dei viola e ho visto che ne hanno lasciati troppi per strada. Lo dico vedendo ciò che hanno espresso invece le formazioni che stanno sopra alla Fiorentina. Ecco, questo credo sarà un rammarico importante: per Italiano e la squadra”. Stagione comunque positiva… “Certo, la considero un primo passo verso un futuro sicuramente di spessore. Un saluto a tutti i lettori del Brivido e sempre forza viola!”.
importante perché al di là del campo dove sia impegnata, esprime sempre il proprio gioco. La stessa cosa che facevamo noi ai tempi di Montella: avevamo il nostro timbro e ce la giocavamo con tutti”.
Uno striscione
dei tifosi viola
Pizarro ha giocato dal 2012 al 2015 in viola
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dedicato a Pizar
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“Un grande saluto ai lettori del Brivido e sempre Forza Viola!”
l’InterVISta
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“Sul campo di San Siro ha dimostrato tutta la sua forza mentale”
Lucas e quel dente “riparato” a tempo di record il dr Fabio Nuti, dentista di Torreira: “ci tenevamo a mandarlo in Nazionale col suo bel sorriso Si sentirà più a suo agio col pallone tra i piedi... Ma vi assicuro che è anche un bravissimo paziente!”
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D O M P S C
• Giacomo cialdi
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irenze e i fiorentini, da sempre, si innamorano della bellezza e del talento. Ma c'è anche altro che scalda il cuore dei tifosi, ovvero la grinta e la determinazione a non mollare mai. Tutte qualità che Lucas Torreira ha dimostrato ampiamente di avere. Soprattutto nell'ultima gara, quella di San Siro contro l'Inter, nella quale ha stupito un po' tutti: subisce un colpo al volto, un dente dondola, si ferma e se lo toglie... come se nulla fosse. Per saperne di più su questo curioso episodio, e scoprire qualcosa in più del regista che sta conquistando Firenze, abbiamo quindi contattato il dottor Fabio Nuti, il dentista che poche ore dopo il match di Milano ha restituito il sorriso a Torreira.
Lucas Torreira prima e dopo l’intervento del dottor Fabio Nuti
Ci vuole grande spirito di sacrificio e forza mentale, e penso abbia dimostrato di averne entrambe».
Dottore, ci racconta come ha fatto a far “ritrovare il sorriso” a Lucas Torreira a tempo di record? È stato un intervento da effettuare d’urgenza? «Nel mio lavoro la disponibilità è importante e Lucas aveva l'aereo per raggiungere la Nazionale dopo poche ore, per cui lo abbiamo visto appena tornato da Milano. Ci tenevamo a mandarlo via con il suo bel sorriso». [ride, ndr] Come ha trovato il ragazzo nei frangenti dall’intervento, era nervoso oppure rilassato? Insomma, è stato coraggioso anche dal dentista? «Sicuramente si sentirà più a suo agio in campo, con il pallone tra i piedi, ma vi assicuro che anche in poltrona è tranquillissimo: un bravissimo paziente!»
Togliersi un dente che dondola a causa di un trauma e restare in campo, offrendo poi un’ottima prestazione come quella di Torreira a San Siro, non è cosa da poco… Giusto? «Per quello che conosco Lucas, posso dire che non avrebbe mai permesso ad un dente di inficiare la sua prestazione in campo.
Lei è tifoso della Fiorentina? Cosa pensa della squadra di Vincenzo Italiano e della corsa all’Europa in cui è impegnata? «Ovviamente sono tifoso e quest'anno la squadra ed il mister stanno dimostrando che con il grande lavoro che stanno svolgendo quotidianamente sul campo si possono raggiungere obiettivi ambiziosi. Tante partite, indipendentemente dal risultato, sono belle da vedere e hanno riportato entusiasmo sugli spalti. Il raggiungimento di un posto in Europa sarebbe la meritata ciliegina di questa stagione».
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pagina a cura di Ruben Lopes Pegna
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i GRaNdi REGiSTi d E
n regista come LUCAS TORREIRA la Fiorentina non lo aveva da anni. Classe, tecnica, senso della posizione e capacità realizzative come l’uruguayano l’hanno posseduta pochi dei giocatori della storia viola che hanno ricoperto il suo ruolo, almeno dagli anni sessanta in poi. Ma quanto a gol fatti solo De Sisti, nei suoi primi anni a Firenze, e Pecci nelle ultime due stagioni, sono stati a livello di Torreira. Tutti gli altri hanno segnato di meno.
CLAUDIO MERLO Ha giocato come mezzala fino alla stagione 1973/74 nella quale, complice l’infortunio di De Sisti, Radice lo schierò come regista. In quel ruolo è stato impiegato anche nelle due stagioni successive, dopo la cessione di “Picchio” alla Roma. Le grandi qualità tecniche di Merlo emergevano, infatti, anche quando giocava in posizione più arretrata. Con la Fiorentina ha vinto lo scudetto nel 1968/69, la Coppa Italia e la Mitropa Cup nel 1965/66 e da regista e capitano la Coppa Italia nel 1974/75 e la Coppa di Lega italo-inglese nel 1975.
GIANCARLO DE SISTI Il capitano della squadra che vinse il secondo scudetto nella stagione 1968/69 è sempre stato il faro della Fiorentina, il perno del centrocampo. Anche in Nazionale il regista viola era insostituibile. In un’epoca in cui in azzurro c’era la staffetta tra Mazzola e Rivera, De Sisti non era mai in discussione. Con la Fiorentina conquistò anche la Coppa Italia e la Mitropa Cup nel 1965/66.
ERALDO PECCI È stato il regista per quattro stagioni, compresa quella del quasi scudetto (1981/82). Lui che a Torino con il Toro lo scudetto lo aveva vinto a ventuno anni, formava con Antognoni una coppia di mezzali, che si integravano perfettamente. La sua capacità di leggere il gioco e di capire la posizione giusta da tenere in campo sono state fondamentali per la Fiorentina di quel periodo.
GIANCARTLIO DE SIS 4 6 al 1973/7 Dal 1965/6 2 Gol 39 Presenze 34
ERALDO PECCI Dal 1981/82 al 1984/85 Presenze 162 Gol 7
CLAUDIO MERLO
Dal 1965/6 6 al 1975/7 6 Presenze 34 5 Gol 29
CARLOS DUNGA
2 9 al 1991/9 Dal 1988/8 2 1 4 Gol Presenze 15
CA qu squ au Bra do
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d Ella SToRia Viola CARLOS DUNGA Il brasiliano è stato il perno del centrocampo viola per quattro stagioni. Dai suoi piedi partivano le giocate più importanti della squadra. È stato l’uomo di riferimento della Fiorentina in anni difficili. Era un autentico leader in campo e fuori. Quando era un ex viola da capitano del Brasile ha vinto il mondiale nel 1994 (in finale contro l’Italia) e quattro anni dopo, nel 1998, è arrivato secondo. EMILIANO BIGICA È stato il regista nella Fiorentina che vinse la Coppa Italia nel 1995/96. Ha giocato meno nelle stagioni successive, perché del regista la squadra viola spesso faceva a meno. A Firenze ha conquistato anche la Supercoppa nel 1996. FABIO LIVERANI Era il regista che mancava alla Fiorentina di Prandelli il primo anno (nel 2005). Arrivato nell’estate del 2006 si è confermato a Firenze giocatore prezioso nel suo ruolo davanti alla difesa, ma anche, a volte, un po’ lento. Gli sono mancate come ad altri registi i gol. Ne ha segnato solo uno in due stagioni.
FELIPE MELO Ha vestito la maglia viola una sola stagione. Troppo falloso ed irruento per fare il regista, il brasiliano ha in buona parte deluso le aspettative. Fu bravissimo Corvino a cederlo alla Juve per 25 milioni di euro, una cifra davvero considerevole. DAVID PIZARRO È stato un elemento fondamentale nella Fiorentina di Montella. Il cileno, vero regista, era in grado di dettare, come pochi, i tempi del gioco, partendo dal basso. È stato il giocatore che ogni allenatore avrebbe voluto nella sua squadra. MILAN BADELJ Ha giocato un anno insieme a Pizarro e uno insieme a Pulgar, giocatori con caratteristiche simili alle sue. Il croato comunque si è rivelato un elemento utile per la Fiorentina soprattutto quando è stato l’unico regista della squadra.
FABIO LIVERANI
8 7 al 2007/0 Dal 2006/0 Gol 2 Presenze 77
FELIPE MELO Nel 2008 Presenze /09 40 Gol 2
MILAN BADELJ
Dal 2014/1 5 al 2017 e nel 2019/2 /18 0 Presenze 16 4 Gol 7
DAVID PIZARRO
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3 al 2014/1 Dal 2012/1 0 Gol 4 Presenze 11
LUCAS TORREIR A
Dal 2021 Presenze /22 28 Gol 4
1ª Giornata 20 set 2020 31 gen 2021
2ª Giornata 28 ago 2020 07 feb 2021
3ª Giornata 04 ott 2020 14 feb 2021
GIRONE DI ANDATA BENEVENTO - INTER
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5ª Giornata 25 ott 2020 28 feb 2021
GENOA - INTER
9ª Giornata 29 nov 2020 21 mar 2021
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10ª Giornata dic 2020 04 apr 2021 CROTONE - NAPOLI
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17ª Giornata gen 2021 12 mag 2021
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14ª Giornata 23 dic 2020 25 apr 2021
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13ª Giornata dic 2020 21 apr 2021 BENEVENTO - GENOA
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16ª Giornata 06 gen 2021 09 mag 2021
12ª Giornata dic 2020 18 apr 2021 FIORENTINA - SASSUOLO
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4ª Giornata 18 ott 2020 21 feb 2021
18ª Giornata 17 gen 2021 16 mag 2021 ATALANTA - GENOA BOLOGNA - HELLAS VERONA CAGLIARI - MILAN CROTONE - BENEVENTO INTER - JUVENTUS LAZIO - ROMA NAPOLI - FIORENTINA SAMPDORIA - UDINESE SASSUOLO - PARMA TORINO - SPEZIA
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19ª Giornata 24 gen 2021 23 mag 2021
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BENEVENTO - TORINO FIORENTINA - CROTONE GENOA - CAGLIARI JUVENTUS - BOLOGNA
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-
-
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1ª Giornata 20 set 2020 31 gen 2021
2ª Giornata 28 ago 2020 07 feb 2021
O
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1 1
ATALANTA - SAMPDORIA
1
BENEVENTO - NAPOLI
GIRONE DI RITORNO
BENEVENTO - INTER
BOLOGNA - PARMA
ATALANTA - CAGLIARI
BOLOGNA - SASSUOLO
CAGLIARI - LAZIO
BENEVENTO - BOLOGNA
CROTONE - JUVENTUS
GENOA - CROTONE
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FIORENTINA - SAMPDORIA
INTER - MILAN
JUVENTUS - SAMPDORIA
INTER - FIORENTINA
GENOA - TORINO
NAPOLI - ATALANTA
MILAN - BOLOGNA PARMA - NAPOLI SASSUOLO - CAGLIARI UDINESE - SPEZIA HELLAS VERONA - ROMA
3
5ª Giornata 25 ott 2020 28 feb 2021
4ª Giornata 18 ott 2020 21 feb 2021
FIORENTINA - TORINO
LAZIO - ATALANTA -
3ª Giornata 04 ott 2020 14 feb 2021
6ª Giornata 01 nov 2020 03 mar 2021 BOLOGNA - CAGLIARI CROTONE - ATALANTA
NAPOLI - GENOA
JUVENTUS - NAPOLI
2
ROMA - JUVENTUS
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7ª Giornata 08 nov 2020 07 mar 2021 ATALANTA - INTER BENEVENTO - SPEZIA
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FIORENTINA - BENEVENTO
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MILAN - SPEZIA PARMA - HELLAS VERONA SASSUOLO - CROTONE UDINESE - ROMA
8ª Giornata 22 nov 2020 14 mar 2021
INTER - PARMA
BOLOGNA - NAPOLI
INTER - TORINO
FIORENTINA - UDINESE
NAPOLI - SASSUOLO
CAGLIARI - SAMPDORIA
JUVENTUS - CAGLIARI
GENOA - INTER
ROMA - FIORENTINA
GENOA - ROMA
CAGLIARI - CROTONE
ROMA - BENEVENTO 0
NAPOLI - MILAN
1
JUVENTUS - HELLAS VERONA
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10ª Giornata 06 dic 2020 04 apr 2021 CROTONE - NAPOLI
0
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1
11ª Giornata 13 dic 2020 11 apr 2021
2
1
ATALANTA - FIORENTINA
1
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1
12ª Giornata 16 dic 2020 18 apr 2021 BENEVENTO - LAZIO
BOLOGNA - ROMA
FIORENTINA - SASSUOLO
INTER - BOLOGNA
CAGLIARI - INTER
JUVENTUS - TORINO
CROTONE - SPEZIA
FIORENTINA - GENOA
13ª Giornata 20 dic 2020 21 apr 2021 ATALANTA - ROMA
SAMPDORIA - LAZIO SPEZIA - FIORENTINA TORINO - CAGLIARI UDINESE - PARMA HELLAS VERONA - GENOA
ATALANTA - HELLAS VERONA BENEVENTO - JUVENTUS BOLOGNA - CROTONE CAGLIARI - SPEZIA GENOA - PARMA LAZIO - UDINESE MILAN - FIORENTINA NAPOLI - ROMA SASSUOLO - INTER TORINO - SAMPDORIA
BOLOGNA - ATALANTA
BENEVENTO - GENOA
CROTONE - PARMA
GENOA - MILAN
CAGLIARI - UDINESE
JUVENTUS - FIORENTINA
INTER - NAPOLI
FIORENTINA - HELLAS VERONA
MILAN - LAZIO
INTER - SPEZIA
NAPOLI - TORINO
GENOA - JUVENTUS
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HELLASVERONA - SAMPDORIA
TORINO - BOLOGNA
HELLAS VERONA - INTER
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15ª Giornata 03 gen 2021 02 mag 2021
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1
16ª Giornata 06 gen 2021 09 mag 2021
0
ATALANTA - PARMA
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1
17ª Giornata 10 gen 2021 12 mag 2021 BENEVENTO - ATALANTA FIORENTINA - CAGLIARI
CAGLIARI - NAPOLI
CAGLIARI - BENEVENTO
GENOA - BOLOGNA
FIORENTINA - BOLOGNA
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ROMA - SAMPDORIA
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UDINESE - NAPOLI
SPEZIA - HELLAS VERONA
TORINO - HELLAS VERONA
HELLAS VERONA - CROTONE
18ª Giornata 17 gen 2021 16 mag 2021 ATALANTA - GENOA BOLOGNA - HELLAS VERONA CAGLIARI - MILAN CROTONE - BENEVENTO INTER - JUVENTUS LAZIO - ROMA NAPOLI - FIORENTINA SAMPDORIA - UDINESE SASSUOLO - PARMA TORINO - SPEZIA
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14ª Giornata 23 dic 2020 25 apr 2021
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9ª Giornata 29 nov 2020 21 mar 2021
PARMA - BENEVENTO
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19ª Giornata 24 gen 2021 23 mag 2021 BENEVENTO - TORINO FIORENTINA - CROTONE GENOA - CAGLIARI JUVENTUS - BOLOGNA LAZIO - SASSUOLO MILAN - ATALANTA PARMA - SAMPDORIA ROMA - SPEZIA UDINESE - INTER HELLAS VERONA - NAPOLI
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I O N A D E N I T N PU A!
PRATO
a u t ra la ? d r Ca ! ! ! i o n a a
59100 PRATO Via Sabadell, 80/18 Tel. 0574 591315 r.a. Fax 0574 575737 mail: tipografia@baroniegori.it - www.baroniegori.it
ProBaBIlI ForMaZIonI
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FioRENTiNa - EmPoli
STadio aRTEmio FRaNcHi di FiRENZE, 03.04.2022, oRE 12.30
CLASSIFICA Serie A
P
g
partite totali v n p
1
Milan
66 30 20
6
4
2
Napoli
63 30 19
6
5
FIORENTINA 4-3-3
3
Inter
60 29 17
9
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1 Terracciano
4
Juventus
59 30 17
8
5
5
Atalanta
51 29 14
9
6
6
Roma
51 30 15
6
9
29 Odriozola 4 Milenkovic 98 Igor 3 Biraghi
7
Lazio
49 30 14
7
9
8
Fiorentina
47 29 14
5
10
9
Sassuolo
43 30 11 10
9
10
Verona
42 30 11
9
10
11
Torino
35 29
9
8
12
12
Bologna
33 29
9
6
14
13
Empoli
33 30
8
9
13
14
Udinese
30 28
6
12 10
15
Sampdoria
29 30
8
5
17
16
Spezia
29 30
8
5
17
17
Cagliari
25 30
5
10 15
18
Venezia
22 29
5
7
19
Genoa
22 30
2
16 12
20 Salernitana 16 28
3
7
17
18
CLASSIFICA MARCATORI NOME SQUADRA
RETI
Vlahovic Immobile Simeone Abraham Martinez Berardi Scamacca dzeko
21 21 15 15 14 14 13 12
(Juventus) (lazio) (Verona) (Roma) (Inter) (Sassuolo) (Sassuolo) (Inter)
RIGORI 5 6 2 3 6 1
10 Castrovilli 18 Torreira 32 Duncan
Gonzalez Duncan Biraghi
Cabral Torreira
Ikoné
Castrovilli Igor
11 Ikonè 9 Cabral 22 Gonzalez
Terracciano
Milenkovic Odriozola
ALLENATORE: ITALIANO
A Disposizione: 69 Dragowski, 23 Venuti, 2 Quarta, 55 Nastasic, 17 Terzic, 14 Maleh, 8 Saponara, 7 Callejon, 19 Piatek, 33 Sottil.
EMPOLI 4-3-1-2 13 Vicario 30 Stojanovic 6 Romagnoli 42 Viti 21 Cacace
Pinamonti
27 Zurkowski 23 Asllani 25 Bandinelli 10 Bajrami 11 Di Francesco 99 Pinamonti
Bandinelli Cacace
Di Francesco Bajrami Asllani
Zurkowski Romagnoli
Stojanovic
Viti Vicario
ALLENATORE: ANDREAZZOLI
A Disposizione: 1 Ujkani, 34 Ismajli, 33 Luperto, 26 Tonelli, 20 Fiamozzi, 15 Benassi, 5 Stulac, 7 Verre, 9 Cutrone, 8 Henderson, 19 La Mantia.
Parola all’esperto
BS| 3 aprile 2022
“
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“Se mi somiglia? Io avevo il lancio più lungo Lui ha più interdizione”
Pecci: “E’ Torreira il trascinatore” L’ex grande regista della Fiorentina anni ‘80: “Lucas ha velocità di pensiero e grinta da vendere È cresciuto molto, assumendosi le sue responsabilità E a Firenze ha trovato ciò di cui aveva bisogno” • Giacomo Cialdi
U
na buona Fiorentina, trascinata da Lucas Torreira. Potremmo definire così l'ultimo periodo della squadra di Italiano, periodo in cui il regista sudamericano è divenuto una specie di jolly: giocatore a tutto campo, tanto indispensabile nella manovra quanto presenza importante in fase offensiva, nonché beniamino dei tifosi per lo spirito con cui affronta ogni gara e ogni situazione. Per parlare dell'ex Sampdoria, il Brivido Sportivo ha intervistato in esclusiva Eraldo Pecci, storico regista della Fiorentina. Pecci, è giusto dire che la Fiorentina, nell'ultimo periodo, è stata trascinata da Torreira? «Direi proprio di sì. Nelle ultime partite il centrocampista sudamericano si è distinto tra i migliori in campo, forse il migliore addirittura. Il ragazzo è in crescita, da più punti di vista...». In cosa sta crescendo, secondo lei? «Qualche mese fa non vedevamo certi inserimenti, né tanta continuità nel proporsi in avanti. Inoltre sta salendo di livello dal punto di vista della leadership: non vi è dubbio che quel ruolo in particolare faccia sì che si abbiano delle responsabilità, ma lui lo sta interpretando alla grande, mostrando la cosiddetta "garra"». Un atteggiamento da combattente che lo ha portato, in campo dopo aver subito un colpo, a togliersi un dente come se nulla fosse... «Non è una cosa che mi impressiona più di tanto, in campo ne ho viste di tutti i colori, però è certamente un gesto poco comune, soprattutto oggi. [ride, ndr] È un giocatore che non ha paura di lottare, su questo non ci sono dubbi».
Eraldo Pecci in viola
Che giocatore le sembra, quali caratteristiche le piacciono di lui? «È un ottimo calciatore, un ragazzo con i piedi buoni e il pensiero rapido. A questo aggiunge un certo agonismo, nonostante il fisico minuto, che gli consente di essere molto utile tanto in fase di impostazione quanto in quella di interdizione. Un bell'innesto per la Fiorentina, ciò che serviva».
Poco fa ha parlato dei suoi inserimenti, che lo hanno portato a trovare anche la via del gol: ritiene siano movimenti spontanei del giocatore oppure dettati da mister Italiano? «Guardi, un buon allenatore è colui che, avendo tra le mani buoni giocatori, fa pochi danni. Italiano avrà sicuramente dei meriti, ma quando un calciatore ha quelle qualità l'allenatore fa poco. I movimenti, le giocate, la presenza a tutto campo di Torreira sono frutto delle sue doti, della sua tecnica, del suo istinto. È cresciuto e sta crescendo, lo si vede da tante piccole cose. Segno anche che forse a Firenze ha trovato ciò di cui aveva bisogno». C'è chi si è lanciato in paragoni, avanzando l'ipotesi che vi fossero dei tratti comuni tra Pecci e Torreira. Cosa ne pensa? «Difficile fare paragoni, sono due tipi di calcio completamente diversi. Forse ci sono delle piccole somiglianze, ma ritengo siano più le differenze: io ero più alto e forte fisicamente, lui più bravo nell'interdizione, io avevo il passaggio più lungo... Insomma, evitiamo paragoni e godiamoci questo giocatore». Fiorentina che tra non molto dovrà decidere se riscattarlo o meno... «Come dico sempre, dipende dal prezzo della merce. Mi pare che il costo del riscatto non sia proibitivo, soprattutto per assicurarsi un calciatore del livello di Torreira. Per cui non dovrebbero esserci problemi». Intanto la Fiorentina continua ad inseguire il sogno europeo. A cominciare dalla gara con l'Empoli... «L'Empoli è una squadra propositiva, che gioca al calcio e può dar fastidio a tutti, Fiorentina compresa. È una partita da non sottovalutare assolutamente. I viola stanno facendo una buonissima stagione, mostrando un ottimo gioco e, nel complesso, una certa personalità. Devono trovare e mantenere una continuità di risultati, questo è fondamentale. Penso i ragazzi di Italiano abbiano tutto per lottare fino a maggio per l'Europa: è giusto crederci».
I quattro gol realizzati da Torreira con la Fiorentina sono un dato in controtendenza con la sua storia calcistica Ma non si tratta di un caso: il lavoro tattico di Italiano lo porta spesso davanti alla porta nei panni di incursore
| 17 | BS| 3 aprile 2022
L’analisi
Il piccolo regista sta imparando a segnare
Tante occasioni arrivando “a rimorchio” E adesso arrivano anche le reti
• LUCA CALAMAI
V
incenzo Italiano era stato chiaro nel ritiro di Moena. Una mattina, dopo aver radunato in mezzo al campo tutta la squadra, aveva detto: “O speriamo che quello lì (indicando Vlahovic) segni più di trenta gol e allora possiamo stare tranquilli oppure dobbiamo contribuire tutti in fase realizzativa”.
Torreira festeggiato da Odriozola
Quello lì, Dusan, non c’è più e la Fiorentina sta cercando di cambiare filosofia calcistica. Basta dipendere da un solo bomber, avanti con la cooperativa del gol. In questo nuovo spirito si inserisce Lucas Sebastian Torreira di Pascua che con quattro centri è diventato uno dei capocannonieri della squadra viola. Un dato che non ha niente di casuale ma che è figlio di un lavoro tattico che Italiano ha sviluppato ormai da alcuni mesi con il regista uruguaiano. I “numeri” di Torreira sono a dir poco inconsueti. Lucas, come ricordano le sue statistiche, ha messo a segno solo quattro reti in ben 71 presenze con la Sampdoria; tre in 63 presenze con l’Arsenal e uno in 19 presenze con l’Atletico Madrid.
Ah, dimenticavamo, le sue statistiche con la Celeste: Torreira è fermo a quota zero. Tanto per far capire che i quattro gol realizzati con la maglia viola in Serie A in appena 25 presenze sono un dato in chiara controtendenza. E non ha niente di casuale. Tra l’altro, non entrano nelle statistiche ma sono ancora stampate negli occhi dei tifosi viola le tante occasioni che il centrocampista uruguaiano in questo campionato ha avuto a disposizione e non è riuscito a sfruttare nel migliore dei modi. Ma torniamo al lavoro tattico. Nel calcio di Italiano si lavora sempre come squadra. Questo vale per la fase difensiva (gli attaccanti sono i primi che devono pressare gli avversari) e ovviamente anche per i movimenti offensivi. Il tecnico della Fiorentina non ama il centravanti statico. Che si limita a presidiare l’area di rigore avversaria. Preferisce una prima punta che accompagni la manovra e che si abbassi per diventare un punto di appoggio per i centrocampisti lasciando così spazio per gli inserimenti dei compagni. Vlahovic questi movimenti aveva imparato a farli. Piatek e Cabral, impareranno presto. Torreira, uno che ha gamba e grande visione di gioco, ha capito subito che con questo atteggiamento tattico avrebbe potuto entrare con grande facilità dentro l’area di rigore avversaria. Arrivando, per usare un termine caro anche ad altri sport, come “rimorchio”. Con questi movimenti semplici ma micidiali il centrocampista uruguaiano ha segnato gol pesanti. E siamo solo all’inizio di un percorso. Come abbiamo detto ricordando la sua storia Lucas non ha il gol in testa. Ma sta imparando a sfruttare con freddezza le opportunità che “trova” ormai in ogni partita. Bomber si nasce ma è possibile diventare buoni goleador.
lo SCoPrItore
BS| 3 aprile 2022
“
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"Il futuro? Vuole solo la Fiorentina e con Italiano si esalta"
L'ex dirigente del Pescara che portò Torreira in Italia: "Quando lo vidi pensavo fosse il nuovo Tevez Poi Oddo gli cambiò ruolo e fu una grande intuizione Adesso è un leader che non ha paura di nessuno"
Giorgio Repetto
• daNiElE TaiUTi
È
entrato nel cuore del centrocampo della Fiorentina, come nel cuore del popolo viola, in silenzio ma con autorità, lo stile di Lucas Torreira. In una città, Firenze, che ama, i trascorsi del Calcio Storico ne sono una testimonianza viva, chi sul terreno di gioco lascia la propria anima, denti compresi. Lucas è però di più, al gesto tecnico oltre la grinta abbina la tecnica e la sagacia tattica come la scuola sudamericana impone; probabilmente l’unico, da tanti anni, che può far vivere il ricordo di Dunga da queste parti. Punto cardine della squadra, andiamo a parlarne con chi, più di tutti, ha favorito la sua carriera in Italia, Giorgio Repetto ex direttore generale del Pescara, colui che lo portò in Italia nel 2014.
MerCato
Repetto: “Lucas, calciatore universale”
Giorgio Repetto, si aspettava un impatto così forte di Torreira sulla Fiorentina? “Senza dubbio. Quando è stato acquistato, sapevo cosa poteva dare, alla squadra viola. In più, ha trovato un allenatore, Italiano, molto intelligente. In grado, allo stesso tempo, di dare un’identità precisa alla squadra e libertà al singolo. Il rendimento di Lucas lo dimostra”.
Torreira al Pescara
Come lo avete scoperto ai tempi del Pescara? “Il dirigente Roberto Druda lo portò in Italia però fu bocciato inizialmente dal Pescara. Ho ragione di credere per ragioni che nulla avessero a che fare con l’aspetto tecnico, ma legate a rivalità dirigenziali interne. L’antivigilia di Natale del 2014, andai a vederlo in un torneo. Bastarono pochi minuti, e chiamai il mio presidente, dicendogli: “Lo prenderesti Tevez a parametro zero?” Ovvia la risposta. Proseguì sei mesi con la Primavera del Pescara, giocando poco, perché non ben accetto. Poi l’avvento di Oddo cambiò tutto”. Cosa vi portò ad arretrare la sua posizione da attaccante a mediano? “Fu un’intuizione di Oddo. Perché in lui vedeva grandi qualità nella distribuzione del gioco, oltre ad avere un grosso impatto fisico nei contrasti. Non aveva, e non ha, paura di fare duelli anche con chi è due volte lui”.
Italiano lo sta spostando sovente a ridosso dell’area di rigore avversaria, si appresta a essere un calciatore universale? “Lo è già. Fornisce grandissimo equilibrio in campo, e poi Italiano è bravo a lasciarlo libero di esprimersi, se c’è da far gol non ha paura… come dimostrano le recenti uscite...”
In futuro, potrà divenire un centrocampista da un buon bottino di reti? “Non è il suo compito principale, ma credo abbia nelle gambe 5-6-7 gol all’anno, viste la sua intelligenza tattica e capacità d’inserimento, sa far gol anche su punizione”. Gli attuali centrocampisti viola sono i suoi partner ideali? “Ho fatto i miei complimenti a Pradè. Perché ha costruito un centrocampo omogeneo, elementi diversi ma dalle indubbie qualità. Da Castrovilli a Duncan, solo per indicarne alcuni. Il valore di un calciatore si vede anche nel sapersi esprimere al massimo anche con compagni diversi, Torreira lo sta facendo benissimo”. Come vede la trattativa con l’Arsenal per il suo riscatto? “Fa bene la Fiorentina ad attendere, cercando uno sconto. Oggi non sono tanti quelli che possono pagare, e Torreira vuole la Fiorentina”.
Quindici milioni di buoni motivi
Il costo del cartellino di Torreira fu stabilito a giugno Forse la Fiorentina chiederà all'Arsenal uno sconto, ma se non dovesse arrivare il riscatto sarà esercitato E Lucas ha già scelto la maglia viola per il suo futuro • FRaNcESca BaNdiNElli
È
il capocannoniere della Fiorentina del post Vlahovic (4 gol, come Biraghi), il fulcro del gioco di Italiano in fase di impostazione e, da qualche tempo a questa parte, pure la variabile che gli avversari non si aspettano, per via di quel saper sfruttare il gioco in verticale, infilandosi tra le linee. Lucas Torreira, che il ritorno in Serie A l’ha voluto ad ogni costo, per altro scegliendo la Fiorentina nonostante il pressing di altri club, adesso è pronto per il rush finale. Ha conquistato con la Nazionale dell’Uruguay il pass per il Mondiale in Qatar ed ora, con questo nuovo pieno d’energia, è pronto alla volata finale per cercare di conquistare l’Europa.
LA SCELTA DI LUCAS Lui i suoi programmi per il futuro prossimo, al di là dell’eventuale piazzamento in campo internazionale della Fiorentina, li ha già fatti capire senza troppi giri di parole. A Firenze si è trovato bene fin dall’inizio e la speranza, tra qualche mese, è quella di non dover rifare la valigia, con destinazione Londra. Magari si proverà ad ottenere uno “sconto” sul diritto di riscatto stabilito con l’Arsenal la scorsa estate (15 milioni), ma le sensazioni sono assolutamente positive. L’entourage del giocatore è già stato in città, i colloqui si sono già aperti: dopo aver finalmente trovato quel play a lungo rincorso sul mercato, adesso nessuno ha intenzione di farselo scappare. VALE GIA’ DI PIU’ È vero, il cartellino non è…. “economico”, ma già rispetto a qualche mese fa la sua valutazione di mercato è persino
Torreira con il dg Barone
operazione piuttosto onerosa ma il suo valore è già lievitato aumentata. Ha compiuto da poco 26 anni, dunque può assicurare un ciclo importante in viola e, soprattutto, continuare ad essere protagonista nel campionato dove ha sempre reso meglio, più di Premier League e Liga. È evidente che il “sacrificabile” in vista della sessione estiva diventerebbe Pulgar, che in Turchia non è riuscito a trovare la giusta dimensione, aspettando ulteriori e definitivi segnali di crescita da parte di Amrabat.
PERSINO UN CORO Firenze, dal canto suo, ha "adottato" il suo guerriero uruguaiano, prima ancora del... dente saltato in campo, a San Siro. Non è mai passata inosservata la capacità di macinare chilometri uno dietro l'altro, l'acume tattico nella lettura dell'azione una frazione di secondo in anticipo rispetto all'avversario, così come la "garra", quella fame che in campo lo fa sembrare incapace di accontentarsi. Non è un caso che la Curva Fiesole gli abbia dedicato un vecchio coro riadattato. Dentro quel "Picchia per noi, Lucas Torreira" c'è l'orgoglio fiorentino, lo stesso che il piccolo centrocampista sudamericano ha sempre mostrato di avere nei confronti della Fiorentina. Ecco perché il club del presidente Commisso non ci vuole rinunciare: i contatti tra le parti vanno avanti, consapevoli che la strada verso la fumata bianca è stata tracciata.
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BS| 3 aprile 2022
Il nuovo stemma della Fiorentina
La Fiorentina lo ha presentato il 25 marzo, la data del tradizionale “Capodanno Fiorentino” Il Giglio s’ispira a quello adottato nel 1957 ed è “abbracciato” da una grande V di Viola • TommaSo BoRGHiNi
identitario che campeggerà anche all’interno
È
stato presentato il 25 marzo scorso. Una data non casuale dato che fino all’anno 1749 il 25 marzo a Firenze si festeggiava il
Capodanno, nonostante da ben 167 anni fosse stato introdotto il calendario Gregoriano. Una volontà di distinguersi che ha sempre caratterizzato lo spirito fiorentino e che, in qualche modo, ispira anche il nuovo logo della Fiorentina, mo-
Il derBy dell’arno
la SVolta StorICa
Ecco il nuovo stemma viola
del Viola Park, il Centro Sportivo di Bagno a Ripoli in fase di costruzione. Il cambiamento, secondo quanto spiegato nel corso della presentazione, “è nato con l’obiettivo di portare la Fiorentina ad essere un brand globale, valorizzandone al massimo la chiara unicità, il patrimonio di valori e di storia, intrinsecamente
del ClUB Il ManIFeSto
intrecciati a quelli di una delle città più amate al mondo. Un marchio fortemente orientato al
dernizzato ma anche ancorato alla tradizione.
domani e animato dall’ambizione di essere d’i-
Una sintesi che si fonda sul Giglio rosso, molto
spirazione ad una comunità sempre più ampia
simile a quello adottato nel 1957 e che fu sulle
e variegata”. Insieme al logo è stato pubblicato
maglie dei “Leoni di Ibrox” trionfatori nella Cop-
anche il Manifesto del Club, proiettato verso un
pa delle Coppe del 1961, prima squadra italiana
“nuovo rinascimento sportivo pieno di ambi-
a conquistare un alloro europeo. Giglio che, se-
zioni”. Il “vecchio” stemma resterà in vita fino al
condo le testimonianze dell’epoca, sarebbe stato
termine della stagione in corso per poi essere
disegnato dallo stesso fondatore del Club, il Mar-
sostituito da quello nuovo che ha diviso nei
chese Luigi Ridolfi. Ad abbracciare e sostenere il
giudizi il pololo viola tra favorevoli e contrari al
Giglio è presente una “V” viola, in carattere bold
cambiamento, anche in tal caso nel pieno del
e dalla forma regolare, elemento architettonico
rispetto della tradizione fiorentina.
Viola-azzurro, prove di amicizia Il Castellani può diventare "casa provvisoria"
Szymon Zurkowski
“M
a lo stadio Ke l’avete preso all’Ikea?”. Correva l’anno 2006 e questo striscione ironico, esposto da due tifosi viola sugli spalti del Castellani di Empoli, vinse addirittura il premio “Sandro Ciotti”, ovvero lo Scudetto degli striscioni. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e, ironia della sorte appunto, proprio l’impianto della città empolese potrebbe diventare presto lo stadio “di casa” della
Fiorentina, nel caso i prossimi lavori di ristrutturazione dell’Artemio Franchi costringessero il club gigliato a cambiare sede per un po’ di tempo. Staremo a vedere, nel frattempo possiamo registrare che da allora, nel corso degli anni, sono cambiati i rapporti fra le due società, quella viola e quella azzurra, così vicine geograficamente ma storicamente (almeno dagli anni ‘80 in avanti) piuttosto lontane in quanto a reciproca collaborazione. Questo nonostante il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, si sia sempre professato tifoso viola fin da ragazzino. Ma, come dicevamo, negli ultimi tempi il trend pare essersi modificato. Già dall’ultima gestione Della Valle, infatti, ci sono stati passaggi di giocatori in prestito dal viola all’azzurro. Vecino, per esempio, si “fece le ossa” proprio a Empoli, prima di tornare a Firenze da giocatore pronto. Poi fu la volta di Dragowski che, difendendo la porta azzurra, compì una serie di prodigi che convinsero la Fiorentina a puntare su di lui come titolare. Oggi a Empoli ci sono Zurkowski e Marco Benassi. E, se il secondo pare destinato a cambiare aria, per il primo la società di Rocco Commisso
sembra avere piani importanti. Il club viola, infatti, si è mantenuto un diritto di contro riscatto che dovrebbe esercitare a giugno, visto l’ottimo livello di rendimento offerto dal centrocampista polacco alla corte di Andreazzoli. A meno che non si decida di utilizzarlo come pedina di scambio per arrivare ad altri elementi nel mirino della Fiorentina: il terzino Fabiano Parisi, classe 2000, o il giovanissimo centrale difensivo Mattia Viti, appena diciottenne e considerato tra i difensori più promettenti del panorama italiano. E anche il portiere Guglielmo Vicario, di proprietà del Cagliari ma in procinto di essere riscattato dalla società di Corsi, piace molto ai gigliati. Affari sporadici o basi per una futura e stretta collaborazione? La risposta arriverà a breve, già nel corso della prossima estate di mercato. Intanto domenica all’ora di pranzo le due squadre si sfideranno sul prato del Franchi per un derby dell’Arno che vale tantissimo soprattutto per la formazione di Italiano che non può fallire l’appuntamento con la vittoria, se si vuole davvero costruire un futuro europeo.
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Una vittoria o una sconfitta non possono cambiare drasticamente i giudizi
Proviamo ad evitare di cambiare idea ogni volta che cambia il vento Ce la facciamo? Ovviamente no Chiediamo troppo? Ovviamente sì
• lUca caPaNNi
O
lé! Anche questa è fatta. La sosta di campionato è passata, trascorsa come sempre alla sconsolata ricerca di qualcosa da fare come alternativa alla serie A (e non fate battute hot... che c'entra quello? mica deve essere in alternativa). Guardare la Nazionale per colmare il vuoto di calcio? Mah, lì ormai siamo arrivati alla frutta: buffet di Macedonia (battuta trita e ritrita, ma irrinunciabile!). O magari seguire qualche evento mondano, come il... "matrimonio-non matrimonio" tra Berlusconi e (l'onorevole) Marta Fascina! Già arrivati alla frutta anche lì (nel senso che l’evento è concluso, cosa avevate capito?), ma la questione è un’altra: che caspita è ‘sto "matrimonio-non-matrimonio"? Pare un contratto di Vlahovic! In realtà è una moda americana, ma anche l'ennesima espressione, in versione “confettosa”, del cerchiobottismo squisitamente all’italiana. D'altra parte, come Alberto Sordi, Carlo Verdone, Checco Zalone e altri grandi interpreti, anche il cavaliere-non cavaliere (perché ogni tanto qualcuno chiede la revoca dell'onorificenza) rispecchia sovente uno spaccato d'Italia. Oggi torna la Fiorentina, per fortuna! In piena corsa per… l’Europa-non Europa: eh già, bastano un paio di vittorie e siamo tutti pronti a sciorinare la nostra sicumera sulla rosa ben assortita, l’allenatore geniale, automatismi oliati, società solida blablabla. Non appena la squadra stecca, invece: «ma dove vogliamo andare?», «rosa mediocre»,
«Italiano non cura la difesa», «Commisso non vuole spendere» e, ovviamente, «senza Vlahovic siamo rovinati!». Vlahovic ancora sull'altalena, nonostante abbia cambiato maglia (e che maglia…): se fa una doppietta contro il dopolavoro ferroviario, pullulano le prefiche lacrimose di Vlahovic che diventa il miglior attaccante d'Europa; la volta dopo, se si struscia al Bremer di turno novanta minuti senza veder boccia, chi se ne frega di lui tanto abbiamo i nostri attaccanti. E fra i nostri attaccanti, ecco Piatek bomber-non bomber: se segna un gol di interno-natica alla Margheritoni (chi non ha visto "Mezzo destro e mezzo sinistro" con Gigi & Andrea provveda subito) decantiamo le gesta di «un vero pistolero che sa dove mirare» neanche fossimo Elettra Lamborghini; ma la volta dopo, se ha le polveri bagnate, lo degradiamo al «bandolero stanco stanotte ho pianto pensando a te» di Roberto Vecchioni. Ogni punto di vista è valido, per carità. Ma se per noi Piatek è una schiappa o un bomber, cerchiamo di reggere l’opinione per almeno un mesetto! E il principio vale per tutti i giocatori e le tematiche viola: proviamo ad evitare di cambiare idea ogni volta che cambia il vento. Ce la facciamo? Ovviamente no. Chiediamo troppo? Ovviamente sì. Speriamo allora, a colpi di cerchiobottismo, di arrivare a fine campionato e sentire quelli che... «io l’ho sempre detto che la Fiorentina sarebbe andata in Europa!». Un lieto fine da sposarenon sposare in pieno, anzi, senza il "non". E senza frutta.
Krzysztof Piatek
“Uruguay, andiamo ai Mondiali! Questo traguardo è per te, mamma!”
C
on la vittoria sul Perù il suo Uruguay ha ottenuto, diversamente dall’Italia, il pass per andare al Mondiale in Qatar. Un successo che Lucas Torreira ha festeggiato attraverso un post su Instagram, nel quale esprime tutta la sua gioia, dedicando il traguardo alla mamma, scomparsa circa un anno fa, a causa del Covid. Ecco cosa ha scritto il centrocampista dal ritiro della Celeste: “Andiamo ai Mondiali! La gioia è immensa. Le parole non sono sufficienti per esprimere ciò che provo e ciò che prova questo gruppo. Ringrazio coloro che lo hanno reso possibile. I miei colleghi, i tifosi, lo staff tecnico, i collaboratori e soprattutto non posso non citare il Maestro (Tabarez) per il suo immenso lavoro. Un ringraziamento speciale alla mia famiglia e ai miei amici per il supporto. Questo è soprattutto per te mamma, che sei lassù a guardarmi e festeggiare con me. Ti amo. Andiamo Uruguay, andiamo Celeste!”.
Torreira in Nazionale
Il PUnGIGlIone
| 23 | BS| 3 aprile 2022
torreIra SU IG
A colpi di cerchiobottismo
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