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Il Brivido Sportivo Stadio speciale Gattuso

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25 GIUGNO 2021

SPEC IAL E

Editore


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Tradito o traditore?

BS| 25 giugno 2021 EDITORIALE

Il patto con l’obbligo di riservatezza impedisce di conoscere la verità sul divorzio con Gattuso Ma la Fiorentina non accetta di farsi fare prigioniera e su questo aspetto noi del Brivido stiamo con Rocco

Ingaggiando il tecnico si sapeva di portarsi in casa Mendes, ma...

L’altro aspetto che non può essere oggetto di dibattito è che la Fiorentina quando ha ingaggiato Gattuso sapeva benissimo che si sarebbe portata in casa il manager Mendes. E allora se c’erano delle perplessità su questo modo di operare sarebbe stato meglio chiarirle prima di presentare Ringhio al Centro Sportivo Davide Astori. Poiché vogliamo sforzarci di trovare un aspetto positivo in questa sceneggiata speriamo che la rottura con il suo corregionale Gattuso abbia pungoGennaro Gattuso con Joseph Commisso

Dichiarandosi, entrambi, traditi. Due o tre cose,

ĐƋ Ƌ

però, le possiamo affermare con certezza. Il mana-

T

radito o traditore? Commentare l’incredibile divorzio tra la Fiorentina e Gattuso è difficile. Anzi, impossibile. Conosciamo due verità.

Quelle che sotto banco hanno fatto filtrare i dirigenti

ger di Gattuso il potente portoghese Jorge Mendes voleva pilotare in maniera quasi esclusiva la campagna acquisti della Fiorentina. Scegliendo lui i tre

lato l’orgoglio di Rocco Commisso. L’acquisto, fuori dai tempi abituali e senza badare a spese, di Nico Gonzalez, il più caro della storia della Fiorentina, porterebbe in questa direzione. Ora più che mai il patron deve avere la voglia di aprire un nuovo ciclo, più ambizioso. Per dimostrare a migliaia e migliaia

giocatori chiave voluti dal suo assistito Gattuso e

di tifosi disorientati che la sua è stata una scelta ine-

viola e i collaboratori del tecnico calabrese. Ma non sappiamo “la verità”. E abbiamo, anzi, la sensazione

imponendo quindi prezzi e commissioni. Un mec-

vitabile. La Fiorentina di Commisso non accetta di

che l’obbligo di riservatezza stabilito al momento di

canismo che non ci convince. Anzi, che non ci piace.

farsi fare prigioniera da nessuno. Tantomeno da un

interrompere il rapporto sia stato sottoscritto con

Anche se è giusto ricordare che Mendes aveva mes-

procuratore. E su questo aspetto non abbiamo nes-

entusiasmo dai due contendenti. Che così potranno

so sul piatto giocatori di alto profilo come Oliveira,

sun dubbio: anche noi del Brivido Sportivo stiamo

continuare a nascondersi dietro il proprio racconto.

Corona e Guedes.

con Rocco.

Tutti i diritti riservati: vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e foto di questa pubblicazione Chiuso in redazione il 23/06/2021 alle ore 13

Direttore Editoriale Luca Calamai Direttore responsabile Mario Tenerani Caporedattore Tommaso Borghini

Editore e pubblicità SPORTMEDIA GROUP info@brividosportivo.it N° ROC 26744

Redazione redazione@brividosportivo.it Grafica e impaginazione Rossana De Nicola e Alexandra Barbieri grafica@brividosportivo.it

Stampa Baroni e Gori Foto Massimo Sestini Foto storiche archivio Paolo Melani

Hanno collaborato Daniele Taiuti, Francesca Bandinelli Giacomo Cialdi, Lucia Petraroli


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L’OPINIONE

“

"Mercato viola? Credo che Commisso voglia spendere"

De Magistris: “I tifosi meritano di sapere” Ě!4Ƌ#. * !Ƌ ),%+*!Ƌ %Ƌ, (( *1+0+ċƋ0%"+/%//%)+Ƌ2%+( Č “Perché la riservatezza sul divorzio con Gattuso? Bisognerebbe dare una spiegazione chiara alla Città altrimenti si alimentano solo voci e dubbi” Detto questo, ritengo che nessuno abbia la pistola puntata alla tempia quando sceglie di sottostare a certe logiche e strapagare calciatori e procuratori. Il Milan con Donnarumma, ad esempio, ha agito diversamente».

ĐƋ Ƌ

F

irenze, d’un tratto, si è risvegliata da un sogno. L’arrivo di Gattuso sulla panchina della Fiorentina, infatti, aveva cambiato radicalmente l’umore della tifoseria, ed era difficilmente immaginabile che un matrimonio così carico di aspettative potesse fallire ancor prima di cominciare. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Per parlare del terremoto che ha scosso la Viola e di ciò che adesso potrebbe accadere - la scelta del nuovo allenatore ma anche il mercato - il Brivido Sportivo ha intervistato in esclusiva Gianni De Magistris, ex campione della pallanuoto e grande tifoso gigliato. De Magistris, che idea si è fatto della clamorosa vicenda Fiorentina-Gattuso? «È una vicenda che lascia veramente esterrefatti e sulla quale non possiamo, in assenza di dichiarazioni ufficiali, avere certezze assolute. Ciò che è certo è che nessuna delle due parti, né il club viola né l’allenatore, ne esce bene. Entrambi avranno avuto le loro ragioni, ma dispiace perché ero molto contento del suo arrivo: Gattuso era la prima scelta, al pari di Sarri e pochi altri profili, e con lui avremmo potuto aprire un ciclo positivo. Finalmente si respirava aria buona e la tifoseria si era ricompattata. Peccato!». Ritiene che il prematuro divorzio sia stato dettato da incomprensioni sul mercato o da richieste dell’agente Mendes impossibili da soddisfare? «Il discorso mi pare piuttosto semplice: se vai a prendere Gattuso, sai che dietro c’è Mendes, nel bene e nel male. E sai pure che stai andando a prendere un allenatore che viene da una piazza al momento molto superiore, perciò è scontato che questo ti chiederà di mettere pesantemente mano al mercato, di rifondare la squadra probabilmente. Quest’anno Gattuso, in due partite, ha battuto la Fiorentina 8-0... può non chiedere un grosso rinnovamento?!

Gianni De Magistris

Ad ogni modo, quale che sia la versione dei fatti più veritiera, non capisco la scelta del contratto di riservatezza: mi sembra una stupidaggine, una cosa più americana che italiana. È assolutamente sbagliato, perché i tifosi meritano di sapere come sono andati realmente i fatti, cosa è successo in queste ultime tre settimane di così grave da strappare un accordo. Devono una spiegazione alla città. In assenza di queste spiegazioni, sono portato a credere che la Fiorentina abbia più responsabilità. Anche perché, e lo dico in qualità di osservatore, le cose che non tornano sono più d’una: diversi giocatori che vogliono andar via, la vicenda Prandelli e, infine, l’evidente e immeritato accantonamento di Giancarlo Antognoni. Tutte cose sulle quali mi piacerebbe ci fossero date delle spiegazioni». Il ruolo dei procuratori, ad ogni modo, è sempre più rilevante nel calcio di oggi. Cosa ne pensa? «Penso che non mi piace, che la situazione è oramai incancrenita. Il calcio moderno è cambiato purtroppo, è sempre più spettacolo e sempre meno sport.

Con l’addio di Gattuso, la Fiorentina è ovviamente alla ricerca di un nuovo allenatore. Che profilo crede farebbe al caso della Viola? Il primo nome, e molto probabilmente arriverà, è quello di Vincenzo Italiano... «Chiunque arriverà a Firenze sarà una seconda scelta, questo è bene tenerlo presente. Credo alla Fiorentina serva un allenatore che riporti l’entusiasmo, che sia capace di far divertire e di aprire un ciclo dopo anni da incubo. Non voglio fare nomi, dico soltanto che serve qualcuno con i coglioni e i controcoglioni. De Zerbi mi sarebbe piaciuto tantissimo. Vincenzo Italiano ha fatto bene quest’anno, sarà certamente bravissimo, non lo metto in dubbio, ma c’è una grande differenza tra allenare a La Spezia e a Firenze». Indipendentemente dal nome del prossimo mister gigliato, che mercato si aspetta questa estate? «Penso la Fiorentina farà un bel mercato, anche per reazione all’affaire Gattuso. È facile che Rocco Commisso voglia spendere più di quanto preventivato per dimostrare all’ambiente le sue buone intenzioni, le sue ambizioni. Per questo mi aspetto dei colpi di livello. L’importante è non puntare solo sulla quantità: meglio 3/4 pedine veramente importanti piuttosto che dieci acquisti da otto milioni». Nicolas Gonzalez sembra essere uno di quei giocatori capaci di alzare la cosiddetta asticella... «Non lo conosco, ma ne parlano molto bene. A livello economico è un colpo notevole, spero possa fare grandi cose a Firenze».


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IL GRANDE EX

“

“Peccato perché Gattuso è un tecnico preparato ed era il leader che serviva”

Graziani: “Sto dalla parte di Rocco Commisso” “In generale il rapporto tra tecnici e procuratori crea forti imbarazzi e bisogna avere il coraggio di ribellarsi per favorire un cambio di rotta Però i tifosi viola avrebbero meritato chiarezza”

ĐƋ Ƌ

“I

n questa vicenda sto dalla parte di Rocco Commisso”. Il caso Gattuso visto e analizzato da Ciccio Graziani. Un campione del Mondo. Un uomo che nel calcio ha interpretato tutti i ruoli: calciatore, allenatore, dirigente. Senza mai tradire il suo stile. “Non conosco le motivazioni che hanno portato alla rottura tra Commisso e Gattuso. E chissà se le sapremo mai visto l’obbligo di riservatezza stipulato dalle parti. Peccato, stavolta sarebbe stato opportuno dare a tutti i tifosi viola una fotografia chiara di quello che è successo. Però...”. Però? “Una cosa mi sembra evidente e cioè che il procuratore Mendes aveva chiesto commissioni importanti per portare in maglia viola i suoi assistiti. E il fatto che il manager portoghese fosse anche il rappresentante di Gattuso ha creato sicuramente un po’ di imbarazzo. Io faccio un discorso di carattere generale…”. Prego. “La Fifa è stata chiara nell’affermare che è arrivato il momento di regolamentare la figura del procuratore.

Graziani in maglia viola


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BS| 25 giugno 2021 IL GRANDE EX

“

“Italiano? È molto bravo Ma la società dovrà proteggerlo con forza”

Invece non ha nemmeno iniziato il suo lavoro. Venti giorni e poi il divorzio. “Una storia incredibile. La vicenda Mendes certo non ha aiutato la Fiorentina nel suo percorso di ripartenza. La squadra del Presidente Commisso si è trovata di colpo senza allenatore a "Ciccio" Graziani con Antognoni e Barone

metà giugno”.

Ci sono dei personaggi che sono diventati trop-

il coraggio di tenere lo stesso comportamento.

Le piace Italiano?

po potenti che creano ulteriori difficoltà econo-

Non si può più andare avanti così. Serve un bru-

“Di sicuro è riuscito a conquistare la salvezza

miche a un mondo, quello del calcio, che anche a

sco cambio di rotta. E serve il coraggio di prende-

con lo Spezia proponendo un calcio offensivo,

causa del Covid vive un momento delicato. Ripe-

re certe decisioni”.

to, servono regole chiare e chi sbaglia deve esse-

divertente. Titoli di merito che sono sotto gli occhi di tutti. Italiano mi ha ricordato l’impresa

re punito e allontanato. Il calcio deve ribellarsi a

Lei era stato contento per l’arrivo di Rino Gat-

chi non si comporta in maniera corretta”.

tuso sulla panchina della Fiorentina. “Certo. Gattuso è un allenatore preparato e ha

fatta a suo tempo da Nicola alla guida del Crotone. Prima la promozione in Serie A poi una salvezza quasi incredibile. C’è un aspetto però

Il Milan ha detto a tutti quanti soldi aveva

grande personalità. Lo ha dimostrando anche

chiesto Raiola per tenere Donnarumma in

nell’ultima complicata stagione alla guida del

maglia rossonera.

Napoli. Poteva essere travolto dai vari problemi

“È importante che club importanti come il Milan

invece ha lottato fino all’ultimo minuto per en-

e la stessa Fiorentina abbiano avuto il coraggio

trare in Champions. Gattuso aveva lo spessore

Quale?

di rompere certe situazioni. Sono sicuro che sa-

giusto per reggere le pressioni di un mondo non

“Italiano è bravo ma per poter lavorare al me-

ranno di esempio. Che daranno forza ad altri di-

semplice come quello viola. Rino ha l’anima del

glio dovrà avere alle spalle una società pronta a

rigenti che magari, in passato, non hanno avuto

leader”.

difenderlo di fronte ai primi momenti delicati”.

che deve essere ben chiaro ai dirigenti della Fiorentina”.


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% +Ƌ +*6 (!6ċƋ( ),+ nella tempesta

BS| 25 giugno 2021 APPUNTI DI VIAGGIO

Dal mercato la reazione viola al caso Gattuso: ,.!/+Ƌ(Ě!/0!.*+Ƌ Ě 00 +Ƌ !(( Ƌ* 6%+* (!Ƌ .#!*0%* ċ un talento pagato 23 milioni più bonus che riaccende la fantasia di una tifoseria disorientata

Torna anche Sottil, il segnale che si punta a rafforzare le fasce

ĐƋ Ƌ

I

l caso Gattuso, la virata verso Italiano, sono stati giorni difficili per la società viola, ma nel mezzo alla tempesta almeno è sbucata una notizia che ha rida-

to morale alle speranze dei tifosi. La Fiorentina ha preso un esterno molto forte, Nicolas Gonzalez, 23enne,

Ƌ Nazionalità: Argentina Età: 23 Altezza: 1,80 Ruolo: ala sinistra

nazionale argentino, tipo che in attacco sa fare tutto: destra, sinistra, volendo finto nueve. Ottima operazione di mercato. Ha gamba, sulle fasce uno così serviva davvero. Torna anche Sottil, giusto il controriscatto, la Fiorentina crede in un giocatore cresciuto a Campo di Marte. Soprattutto i viola credono nel rinforzare finalmente le corsie esterne del campo. I 23 milioni più 4 di bonus per Gonzalez hanno il sapore della risposta immediata ad una situazione imbarazzante, creatasi per il caso Gattuso. Occorreva sparare un segnale ben riconoscibile e così è arrivato Gonzalez. Un giocatore di cui tutti parlano benissimo, a co-

Argentinos Junio ors Presenze: 44 Gol: 11

minciare dall’Argentina dove il ragazzo gode di una stima assoluta. Quando indossa la maglia dell’Albiceleste viene seguito in modo particolare, a cominciare da questi giorni nei quali è impegnato in Coppa America.

Stoccarda Presenze: 79 Gol: 23

Gonzalez ha voluto la Fiorentina, preferendola alle sirene del calcio inglese e tedesco. Un’altra buona notizia dalla quale si può immaginare di ripartire.

Nazionale Presenze: 8 Gol: 2


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LENTE D’INGRANDIMENTO

ĐƋƋ Ƌ

I

l matrimonio, evidentemente, non s’aveva da fare. Sì, perché Gennaro Gattuso era stato cercato dalla Fiorentina anche nel 2019, quando la posizione di

Cronaca di un divorzio (non) annunciato

(Ƌ(1*#+Ƌ +.0!##% )!*0+ċƋ%(Ƌ (%06Ƌ %Ƌ .+*!Ƌ!Ƌ . hċ la stima di Commisso e la visita al futuro Viola Park +%Ƌ-1 ( +/ Ƌ/%ƋhƋ.+00+Ƌ!ċƋ +,+Ƌ ,,!* Ƌö÷Ƌ#%+.*%ċ Gattuso e la Fiorentina si sono bruscamente separati

Vincenzo Montella cominciò a farsi progressivamente meno solida. Poi, però il tecnico calabrese cedette alle lusinghe del presidente del Napoli De Laurentiis, accettando di subentrare al suo “maestro”, Carlo Ancelotti. La stima, quella no, non era mai venuta meno. Tanto che, diversi mesi fa, immaginando il futuro sportivo del club, i dirigenti viola sono tornati a fare lo stesso nome, Ringhio. Piaceva tantissimo a Commisso, verace come lui, carismatico, capace di costruirsi da solo, pure lui emigrante. Serviva tempo, si ripeteva. Perché ancora c’era da conquistare una salvezza matematica che tardava ad arrivare e poi pure perché i partenopei erano in piena bagarre europea. Non sono mancante le tensioni, come in ogni storia d’amore, specie all’inizio (vedi quanto accaduto al Franchi, in occasione di Fiorentina-Napoli), ma poi era sembrato che ogni tessera, naturalmente fosse destinata a tornare al suo posto. IL BLITZ Così, nemmeno 48 ore dopo la fine del Gennaro Gattuso al Centro Sportivo Davide Astori

campionato ecco che la Fiorentina, con indizi social rilanciati attraverso le proprie piattaforme social, annunciava il suo allenatore. A permettere la chiusura del cerchio sarebbero stati le rassicurazioni tecniche ricevute da Rino, con la disponibilità ad investire sul mercato - da subito si è parlato di almeno quattro inserimenti -, oltre alla forza con cui, a cominciare dal presidente, tutti lo avevano voluto. Un calore che,

destro di Commisso a Corigliano Calabro, in occasio-

meroso staff: dal suo vice Luigi Ricco, ai preparatori

ne della sfida dei viola contro il Crotone, perché era

dei portieri Valerio Fiori e Roberto Perrone. Sarebbe

giusto manifestare affetto anche nei confronti della

arrivato il match analyst Marco Sangermano e due

famiglia d’origine del campione del mondo. Dettagli,

preparatori atletici, Bruno Dominici e Dino Tenderi-

è vero, ma capaci di fare la differenza.

ni, senza dimenticare i collaboratori tecnici Massimo Innocenti e Francesco Sarlo. A Firenze, nei giorni

almeno negli ultimi tempi, a Napoli era sicuramente venuto meno. Pradè e Barone, il ds e il dg, quel mar-

L’ACCORDO L’accordo, di fatto, era stato trovato con

successivi all’annuncio, c’erano arrivati tutti, per

tedì 25 maggio schizzarono a Napoli, rientrando in

un contratto di due anni, con un’opzione sul terzo

prendere confidenza con quello che avrebbe dovuto

città con la firma sul contratto, un ricco biennale. Più

anno eventualmente da accendere. Non erano state

essere il nuovo ambiente di lavoro e per pianificare

tardi, è stato raccontato anche del blitz del braccio

chiuse le porte a nessuno dei membri del suo nu-

anche i dettagli del ritiro di Moena. Le mogli, invece,


si stavano già occupando della parte logistica del

des, il potente procuratore portoghese agente

trasferimento, dalla ricerca della casa all’iscrizione

dello stesso Gattuso, non sono state digerite dalla

a scuola dei figli.

Fiorentina. Prezzi di cartellini improvvisamente lie-

I 23 GIORNI Nei 23 giorni di era Gattuso, evidente-

vitati e commissioni sempre più ricche avrebbero

mente, però, qualcosa non ha funzionato. Era pure

fatto saltare il banco. Nemmeno il tempo di forma-

venuto in città, visitando il centro sportivo Astori e

lizzare il divorzio - consumato giovedì 17 giugno,

osservando da vicino la meraviglia del Viola Park di

ma al quale i legali erano al lavoro da almeno 48

Bagno a Ripoli in fase di costruzione. Sarebbe sta-

ore prima - che il Tottenham si è subito catapultato

to lui, di fatto, ad inaugurarlo, tra un anno. È vero,

sul palcoscenico, finendo poi per doversi piegare

in questo periodo non ci sono mai state parole.

al volere dei tifosi, lesti nel trasformare in “trend

Si aspettava il primo luglio, data formale di inizio

topic” l’hashtag #NoToGattuso. In molti, in città,

incarico per Gattuso ed i suoi uomini con la Fioren-

hanno anche sospettato che siano state proprio le

tina ed era già stata pianificata pure la presentazio-

sirene inglesi a scatenare uno tsunami a cui nessu-

ne, il 12, tre giorni dopo il raduno, poco prima della

no poteva pensare.

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LENTE D’INGRANDIMENTO

Dal ricco contratto, mai depositato in Lega, ai contrasti con Mendes: le tappe di un clamoroso addio

partenza per Moena. Di fronte allo stadio, da subito era pure comparso uno striscione: «Benvenuto

LA VERITÀ La speranza è che, al di là delle possibili

Gennaro», giusto per farlo sentire subito a casa.

clausole di riservatezza che si sussurra essere state allegate alle carte di “separazione”, la Fiorentina

È vero, intanto è arrivato Nicolas Gonzalez, l’investi-

GLI SCRICCHIOLII Poi, sono cominciati gli scric-

possa raccontare ai suoi stessi tifosi cosa davvero

mento da 27 milioni che in qualche modo ha fre-

chiolii. C’è stata la cena a Forte dei Marmi con

è accaduto. La rabbia della città, unita all’umilia-

nato l’insoddisfazione della piazza, ma ora serve di

Franck Ribery, per capire i margini di un futuro

zione incassata, si è riversata sui canali social del

più. Per mettere nel dimenticatoio questi 23 giorni

possibile e continui contatti telefonici, fino a pochi

club: per ricomporre la frattura c’è solo una strada,

di era Gattuso, il cui contratto non era mai nemme-

giorni prima dell’addio. Le ingerenze di Jorge Men-

quella della chiarezza.

no stato depositato in Lega.

Foto di gruppo durante la visita di Gattuso al Viola Park


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VIA REPUBBLICA DI VAL D’OSSOLA Complesso residenziale ubicato all’Antella costituito da 23 appartamenti ultimato nel 201

Interventi ultimati

BAGNO A RIPOLI

BALATRO Complesso residenziale ubicato a Balatro costituito da 6 villette terra-tetto ultimato nel

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| 13 | BS| 25 giugno 2021 LA TRATTATIVA

Ƌ %+.!*0%* Ƌ$ Ƌ/ !(0+Ƌ%(Ƌ0! *% +Ƌ !((+Ƌ ,!6% che però deve liberarsi dal contratto coi liguri

(Ƌ/1+Ƌ#%+ +ċƋ/!),.!Ƌ2+(0+Ƌ (Ƌ +)%*%+Ƌ !(( Ƌ# . ċ potrebbe entusiasmare i tifosi viola ĐƋ Ƌ

V

incenzo Italiano sempre più vicino a diventare il nuovo allenatore viola. Questa la fotografia della situazione, al momento della chiusura del nostro giornale nella mattinata di mercoledì 23 giugno scorso. Una trattativa complessa quella per portare sulla panchina gigliata il tecnico nato praticamente per caso in Germania, a Karlsruhe, ma siciliano doc di Ribera, comune della provincia agrigentina. Complicata non per la volontà di Italiano, ma per la resistenza dello Spezia, forte di un rinnovo di contratto sottoscritto da pochi giorni, che però prevede la possibilità di rescissione attraverso il pagamento di una clausola. Chiave di volta che, salvo colpi di scena dell’ultim’ora, dovrebbe consentire all’allenatore di trasferirsi a Firenze, cogliendo al volo una grande occasione professionale. Tra i problemi da risolvere anche quello dello staff, per il quale non sono previste clausole, ma che inevitabilmente, in un modo o nell’altro, seguirà il destino del proprio allenatore di riferimento. Perché Italiano vuole fortemente la Fiorentina, che ha già preparato un biennale con opzione per il terzo anno, e trattenerlo con la forza sarebbe controproducente anche per la società ligure. Quindi pare davvero soltanto una questione di tempo. E allora cerchiamo di conoscere meglio il tecnico che ha sorpreso tutti nella stagione di Serie A appena conclusa, salvando con anticipo una squadra che pareva destinata alla retrocessione e proponendo un gioco offensivo e divertente. Italiano, come detto, nasce in Germania,

dove lavoravano i nonni, ma all’età di sei mesi i genitori lo riportano in Sicilia, dove cresce e inizia a giocare a calcio diventando un buon centrocampista, abile nella regia e dotato di un gran tiro dalla distanza. Nella sua carriera c’è soprattutto l’Hellas Verona (dove incontra Cesare Pran-

Aggressività, coraggio e spinta sulle fasce i suoi chiodi fissi delli e Alberto Malesani, due dei suoi maestri), ma anche il Chievo e il Padova. Appese le scarpette al chiodo, comincia ad allenare nel ruolo di secondo, salvo mettersi in proprio tra i dilettanti, nella Luparense San Paolo. Il volo, però, lo spicca nell’Arzignano dove ottiene uno storico terzo posto in serie D e il Trapani lo nota, riportandolo “in patria”. La squadra sale subito in serie B, mostrando un gran calcio. Se ne accorge il dg dello Spezia Guido Angelozzi che brucia tutti sul tempo e lo porta in Liguria dove avviene il secondo “Miracolo Italiano”: storica promozione in serie A e salvezza l’anno successivo, contro ogni previsione.

Vincenzo Italiano

Ciò che entusiasma di più è il suo gioco sempre propositivo e votato all’attacco. Partenza dal basso, palleggio, spinta sulle fasce, anche dai terzini, forte presenza in area avversaria. Il modulo preferito è il 4-3-3, ma non è un integralista. Il suo chiodo fisso è l’approccio alla partita, con la ferma volontà di comandarla qualsiasi sia l’avversario di turno. Un atteggiamento che ha consentito allo Spezia di dominare a sorpresa anche squadre come Napoli e Milan. Un’idea che certamente cercherà di riproporre a Firenze e che potrebbe far innamorare i tifosi viola, da sempre amanti del bel calcio.


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PAROLA ALL’ESPERTO

“

“Antognoni? È sempre sbagliato tagliare con la storia”

Paganini: “Italiano dovrà gestire forti pressioni”

(Ƌ#%+.* (%/0 Ƌ %Ƌ % ,+.0ċƋ!/,!.0+Ƌ %Ƌ)!. 0+Ƌ!Ƌ %Ƌ / Ƌ ,!6% Č ė ĚƋ1*Ƌ+00%)+Ƌ ((!* 0+.!Ƌ $!Ƌ" Ƌ#%+ .!Ƌ !*!Ƌ(!Ƌ/-1 .!ċ ma la piazza di Firenze sta vivendo un momento particolare e forse servirebbe un tecnico con più esperienza” Il

ĐƋƋ Ƌ

G

iornalista esperto di mercato e grande conoscitore delle vicende dello Spezia, squadra della sua città natale. Paolo Paganini è uno dei volti più noti di RaiSport e con lui ci siamo focalizzati sul profilo di Vincenzo Italiano, tecnico in pole position per assumere la carica di allenatore viola, risolvendo così il caso apertosi con il clamoroso divorzio da Gennaro Gattuso. Inevitabile poi attingere alla sua conoscenza del mercato per scoprire quali saranno gli orizzonti viola.

momento

che sta vivendo la piazza di Firenze è par ticolare e non si riesce a capire chiaramente quali sia-

Da esperto di mercato, che cosa prevede per la società viola? “Mi ha lasciato perplesso l'acquisto così dispendioso di un giocatore come Nico Gonzalez, l’investimento più importante dell'era Commisso. A titolo definitivo e non in prestito e prima dell’ufficialità del nuovo allenatore. Vorrei capire quale sia la strategia del mercato, visto che in attacco c’è già un giocatore forte come Vlahovic che tutti vorrebbero avere”.

no le strategie di mercato. Tutto Il giornalista Paolo

Paganini

appare un po’ nebuloso

e

forse più che un allenatore bravo, ma giovane ed emergente come Italiano, servirebbe un tecnico con le spalle larghe che possa

Paolo Paganini, cosa pensa di Vincenzo Italiano? “Italiano è un ottimo allenatore. In carriera ha compiuto imprese importanti con squadre tecnicamente non eccelse e lo ha fatto grazie al suo gioco. L’ultimo campionato a La Spezia lo dimostra con la salvezza raggiunta in anticipo”. Pensa che Italiano possa essere l’allenatore giusto per far dimenticare la vicenda Gattuso che ha lasciato disorientati i tifosi viola? “Ripeto, si tratta di un ottimo allenatore, ma credo che dopo Gattuso le altre siano tutte seconde scelte.

gestire le forti pressioni. Penso a Garcia o Fonseca e Ranieri”. Come ha interpretato lo strappo tra la Fiorentina e Gattuso? “Come una vicenda che lascia molti dubbi e perplessità. La piazza aveva accolto la notizia dell’ingaggio di Gattuso con entusiasmo e poi... Non si conoscono i reali motivi di questo divorzio, si parla di divergenze di mercato, di accordi stipulati poi disattesi col procuratore. Di certo le cose andavano chiarite prima che fosse confermato il contratto”.

Cosa pensa del possibile addio di Giancarlo Antognoni? “Antognoni è l'anima della Fiorentina, un personaggio carismatico, mai andato fuori dalle righe. Dovesse andarsene sarebbe una mossa che non mi convincerebbe affatto, così come non condividerei la partenza di Dario Dainelli. L’impressione è che questa società voglia “tagliare” la storia, errore che è stato fatto anche in altre piazze, vedi la Roma con Totti. Bisognerebbe fare quadrato in questo momento anziché generare altre problematiche”. Come valuta la gestione fino a oggi di Rocco Commisso? “Il mio è un discorso generale: siamo passati dall’entusiasmo iniziale, al momento di oggi nel quale sembra che ci si muova come un elefante in una cristalleria. La Fiorentina non ha bisogno di questo. Ho visto l’ultima conferenza stampa di Commisso in cui attaccava tutto e tutti. Ci vorrebbe maggiore chiarezza sul progetto che si ha per una piazza così importante come Firenze”.


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I NUMERI

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atemi tempo” ha sempre chiesto Rocco Commisso, dal suo sbarco a Firenze. I fiorentini, anche grazie a un feeling immediato col patron italoamericano, sono ben disposti a concederlo. L’importante è che nel corso dei mesi si acquisti fiducia, non si perda. Tempo deve essere sinonimo di progresso, non di arretramento. Rocco capirà che la Fiorentina non è come le altre sue aziende, il calcio sfugge a criteri precisi, pone questioni quotidiane nuove, gli equilibri delicatissimi. Il saper essere presenti e più importante dell’esserlo. Il covid – 19 non ha aiutato la nuova dirigenza, anzi, ma siamo reduci da due stagioni in cui i tecnici si sono succeduti in altissima frequenza.

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Tre in totale. Diversi fra loro, ma accomunati dagli stessi problemi: mancanza di un obiettivo concreto da raggiungere, rosa lunga, non totalmente motivata, e soprattutto non ben assortita. Non è mancata la qualità del singolo, ma del singolo in relazione al collettivo. Il primo a farne le spese è Vincenzo Montella. La conferma dell’ex Aeroplanino, arrivata il 14 giugno 2019, avviene in grande stile. A Times Square, New York, viene celebrata l’intesa fra Commisso e l’allenatore italiano. Patto che accomuna lo scetticismo di tifosi e addetti ai lavori, visto che la stagione precedente Montella aveva faticato e non poco, salvando la squadra soltanto all’ultima giornata, decisivo lo 0-0 casalingo col Genoa. Nella stagione 2019 – 2020 il mister campano non riesce a invertire la rotta, le ambizioni dell’ambiente si specchiano innanzi a soltanto 4 vittorie su 24 partite.

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IN CARICA 321 GIORNI (23 dicembre 2019 - 9 novembre 2020)


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I NUMERI

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IN CARICA 135 GIORNI (9 Novembre 2020 24 marzo 2021)

privilegiato rispetto alle prospettive. Anche qui, lo scetticismo generale, forse anche della squadra, non sorride al tecnico viola. Il 9 novembre 2020, 6 sconfitte e 7 pareggi in 17 partite, chiudono le porte a Iachini e aprono al ritorno romantico di Cesare Prandelli. Uno dei tecnici più amati a Firenze, fiorentino acquisito da subito. Il Prandelli bis non dà però i risultati sperati. I meriti, il 3 – 0 a Torino contro la Juve e la crescita esponenziale di Vlahovic, si scontrano con le 11 sconfitte subite. Cesare rassegna le dimissioni il 23 marzo; torna Iachini. Che conduce ancora alla salvezza la squadra il 12 maggio, con due turni d’anticipo grazie al pareggio a reti bianche a Cagliari. C’è bisogno di cambiare: arriva Gattuso, anzi no…

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IN CARICA 98 GIORNI (24 marzo 2021 - 30 giugno 2021)

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L’APPROFONDIMENTO

Nel 1996 ha fondato l’agenzia GestiFute tra le più importanti del panorama sportivo

!* !/ċƋ%(Ƌ !Ƌ % delle procure Il manager portoghese ha costruito dal nulla un impero ! +* +Ƌ +. !/ƋhƋ(1%Ƌ%(Ƌ,.+ 1. 0+.!Ƌ,%ÎƋ.% +Ƌ !(Ƌ ( %+ Cristiano Ronaldo la punta dell’iceberg dei suoi assistiti %Ƌ !.0+Ƌ%*Ƌ2%+( Ƌ*+*Ƌ ..%2!. **+Ƌ,%ÎƋ (%2!%. ċƋ 1! !/Ƌ!Ƌ +.+*

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n impero che forse comincia a mostrare qualche scricchiolio, ma pur sempre un impero. Jorge Mendes è tra i procuratori più noti e potenti del mondo

ed ha sotto la propria gestione alcuni dei calciatori più famosi: Cristiano Ronaldo è l’icona, ma ci sono anche James Rodriguez, Douglas Costa, Angel Di Maria, Bernardo Silva, Joao Cancelo. Tanto per fare dei nomi, a cui, tra i tanti, si possono aggiungere quelli di Sergio Oliveira, Goncalo Guedes e Jesus Corona, i tre rinforzi richiesti da Gennaro Gattuso e che sarebbero stati al centro del contrasto fra la Fiorentina e il manager portoghese a causa dei costi elevati, sia sul fronte del cartellino che su quello delle ormai famigerate commissioni. La verità non la conosciamo e, probabilmente, non la conosceremo mai. Dunque si cammina sul terreno minato

Jorge Mendes, nel frattempo, resterà sulla breccia e cercherà altre squadre con cui puntellare il suo regno, sorto nel 1996, l’anno in cui, appena trentenne, decise di fondare la GestiFute, agenzia di procura sportiva per calciatori e allenatori. Idea che, secondo quanto scritto dalla rivista Forbes, gli ha consentito di diventare il procuratore più ricco del mondo del calcio e il secondo del panorama sportivo dopo Scott Boras, agente specializzato nel baseball americano. Niente male per un ex calciatore, di basso livello, che all’inizio gestiva un negozio di noleggio videocassette Vhs e lavorava come dj.

delle indiscrezioni, ma una cosa è certa: i tre giocatori non arriveranno più in viola, alla luce del prematuro divorzio con Gennaro Gattuso e, di conseguenza, della rottura con il manager del tecnico calabrese. E dire che, all’indomani dell’approdo di “Ringhio Nazionale” sulla panchina viola, era stato quasi universalmente sottolineato il vantaggio di poter disporre anche dell’appoggio sul mercato del mega procuratore portoghese. Salvo, nello spazio di appena 23 giorni, un cambiamento drastico di opinione.

Jorge Mendes


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