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Titolo grande su due righe
30NoVEMBRE oTToBRE 20 |2020| |2021|
UN SABATO ITALIANO
Custodiremo il tuo mondo
G
razie Beatrice, non avrei mai voluto scrivere queste parole, avrei voluto averti al mio fianco per sempre fino all’ultimo giorno, sempre assieme come negli ultimi quindici anni che ci hanno regalato grandi gioie, forti amarezze e delusioni, ma che abbiamo
sempre affrontato a testa alta senza paura e soprattutto sempre assieme, sapendo che avremmo avuto la meglio su qualsiasi avversità, stando uniti e sostenendoci a vicenda...
• Da pagina 17
Tu
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Fiorentina-Milan, ovvero Italiano contro Pioli Due tecnici che sono nel cuore dei tifosi viola Vincenzo ci ha finalmente restituito un’identità, Stefano è stato il “babbo” di tutti nel dopo-Astori • LUCA CALAMAI
Il Franchi potrà applaudirli perché entrambi meritano davvero un ringraziamento
Italiano con Vlahovic
S
tavolta parliamo di allenatori. E partiamo dallo Special One che è tornato nel calcio italiano e ne sta combinando di tutti i colori. Attaccando gli arbitri, le sue riserve, la stampa. La verità è che di Special il confuso Mourinho ha ormai veramente poco. Anzi, quasi niente. Eppure ci scommettete che il tecnico portoghese riuscirà a convincere il proprietario Friedkin a spendere nel mercato invernale un’altra montagna di soldi? Speriamo che, almeno, non ci ripensi su Borja Majoral. Che gli piaceva tanto ai tempi del Real Madrid e che oggi, invece, è un corpo estraneo nel progetto giallorosso. Borja Majoral è l’attaccante giusto per diventare il vice Vlahovic. Perché è un buon giocatore ed è un ragazzo corretto. Se a Mourinho non piace è un motivo in più per prenderlo. In questa vigilia di Fiorentina-Milan siamo invece orgogliosi di applaudire due Normal Coach. Che sono nel nostro cuore e in quello dei tifosi viola. Stefano Pioli è uno di noi. Lo era quando indossava la maglia della Fiorentina (terzino solido, averlo oggi) e lo è diventato ancora di più per come ha saputo vivere la tragedia di Astori. Lo ricordiamo con gli occhi gonfi dal dolore dentro il Centro Sportivo ad ascoltare, consolare, coinvolgere una squadra che dopo la tragedia di Davide non voleva più scendere in campo. Lui è stato il “babbo” di tutti. Gli abbiamo affidato la nostra sofferenza e lui giorno dopo giorno l’ha trasformata nell’orgoglio di avere avuto Astori in maglia viola. Grazie. Pioli sarebbe stato l’allenatore giusto per un lunghissimo ciclo. È stato costretto a dimettersi perché la vecchia gestione in un comunicato lo invitava a fare bene il proprio lavoro. Incredibile. Sull’altra panchina ci sarà un altro uomo che ci ha conquistato: Vincenzo Italiano. Ci ha scelto accet-
Tutti i diritti riservati: vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e foto di questa pubblicazione Chiuso in redazione il 17/11/2021 alle ore 13
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Direttore Editoriale Luca Calamai Direttore responsabile Mario Tenerani Caporedattore Tommaso Borghini
sconfitte perché eravamo orgogliosi di quello che i giocatori avevano dimostrato in campo. Vincenzo mi ricorda per atteggiamento Prandelli. Non hanno le stesse idee calcistiche ma hanno la stessa umanità e la stessa voglia di costruire qualcosa di importante. E allora Rocco Commisso se lo tenga stretto e magari vada in prima persona a chiedere al suo allenatore cosa serve per compiere un salto di qualità. Per conquistare quel posto in Europa che oggi, classifica alla mano, non è più un sogno a occhi aperti. Italiano ci sta insegnando a pensare in maniera ambiziosa. Grazie anche a lui.
himovic
Pioli con Ibra
tando di rompere con lo Spezia. E ci ha restituito la voglia di vedere calcio. In pochi mesi il nuovo tecnico viola ci ha ricordato che Firenze è condannata al bello e non può non essere bella quando si propone inseguendo un pallone. La Fiorentina di Italiano ha uno stile, ha un’identità. Ha idee e coraggio. Pensate, ci siamo ritrovati ad applaudire i viola dopo alcune
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Redazione redazione@brividosportivo.it Grafica e impaginazione Rossana De Nicola e Alexandra Barbieri grafica@brividosportivo.it
Stampa Baroni e Gori Foto Massimo Sestini Foto storiche archivio Paolo Melani
Hanno collaborato Francesca Bandinelli, Giacomo Cialdi, Ruben Lopes Pegna, Lucia Petraroli, Daniele Taiuti
Editoriale rubrica
Sfida da brividi tra i “Normal coach”
aPPuNTi Di viaGGiO
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venuti si scalda ed è favorito Pulgar può essere la carta a sorpresa
• MARIo TENERANI
S
i riparte, arriva il Milan. Con il flop della Nazionale ancora negli occhi, ci accingiamo a seguire una Fiorentina rimaneggiata in difesa, ma pronta ad andare all’assalto dei rossoneri con le proprie armi. Sperando, magari, di avere per uno spezzone di partita a disposizione Gonzalez, reduce dal Covid. È una sfida quella contro Pioli che segna il confine tra un periodo e l’altro. Parte lo sprint che ci porterà a Natale. Finirà l’anno solare 2021, inizierà il mercato e dopo si aprirà la seconda fase della stagione, quest’anno contraddistinta dal girone di ritorno asimmetrico.
Il brasiliano Igor
Rebus difesa... Di necessità virtù Squalifiche e infortuni costringono Italiano a inventarsi di sana pianta il reparto arretrato Ma al tecnico piacciono le sfide difficili E, come sempre, il Franchi darà una mano alla squadra
Intanto restiamo al 22 dicembre: mancano 7 partite più quella di coppa col Benevento. Al Franchi i viola in totale ne disputeranno addirittura 5, non male. Certo, per quello che può valere il calendario, ma con la capienza al 75 per cento lo stadio è tornato a recitare un ruolo da protagonista. La Fiesole è rientrata al proprio posto e la musica al Franchi è cambiata. C’è una spinta notevole. Gli avversari saranno tutti alla portata, il ciclo delle grandi infatti si esaurirà proprio alla ripresa dei lavori della Serie A contro il Milan. Poi il derby a Empoli, Samp (in casa), Bologna, Salernitana e Sassuolo (a Firenze), infine l’Hellas a Verona. Nel mezzo, come detto, la Coppa Italia che deve trasformarsi in un grandissimo obiettivo. Italiano dovrà inventarsi una difesa nuova con le squalifiche di Quarta e Milenkovic ed un Nastasic acciaccato. Venuti o Pulgar (eventuale carta a sorpresa) insieme a Igor. Un bel rompicapo, visto anche il valore di Ibra e compagni. Ma Vincenzo non ha paura, a lui le sfide piacciono. Il Milan è avvisato.
Lorenzo Venuti
iL DOPPiO EX
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“Gonzalez mi somiglia? in qualcosa sì ed è importantissimo vlahovic? io avrei rinnovato”
Chiarugi: “E’ l’ora di battere una grande” Tricolore in viola e protagonista in rossonero: “Se gioca con convinzione e spensieratezza la Fiorentina può superare il gap che la separa dal Milan Pioli una garanzia, ma Italiano ha idee nuove e vincenti” • DANIELE TAIUTI
I
l suo calcio era capovolto, a comandare la provincia, il potere del nord a inseguire. La Fiorentina di Luciano Chiarugi e il Cagliari campioni d’Italia 69
e 70. In Italia erano gli anni del boom economico, la strada fra ambizioni e sogni, individuali e collettivi, pressoché nulla. Oggi raccontiamo un altro mondo, le distanze nella vita e nel calcio, tra ricchi e non, si sono allungate, i sogni tuttavia le possono per poco annullare, trascinando la gente negli stadi o davanti alla televisione, allontanandola per poco da disuguaglianze, plusvalenze, rinnovi e commissioni. In compagnia di Chiarugi, cerchiamo di capire se la Fiorentina è costretta a sognare oppure a nutrire ambizioni, per il presente ma soprattutto per il futuro. Doppio ex di Fiorentina e Milan, una Coppa Italia e una Coppa delle Coppe per lui nel 73 coi rossoneri, ci spiega anche le
Con cinque sostituzioni si sono evidenziate ancora di più le differenze tra le fasce della Serie A, dalla lotta scudetto a quella per la salvezza. È chiaro che le squadre più forti hanno un vantaggio difficile da colmare, per chi deve inseguire. Mai come adesso i panchinari sono più decisivi dei titolari. Le grandi giustificano questo per via dei molteplici impegni che debbono affrontare. Io riporterei le sostituzioni a tre, anche per dare più interesse alla partita da seguire”. Il confronto col Milan potrebbe invertire questo trend negativo? “La Fiorentina a Torino con la Juve ha fatto una grande prestazione, penalizzata tuttavia dall’espulsione comminata a Milenkovic. Altrimenti il finale sarebbe stato diverso. Se i viola giocano con la stessa spensieratezza e più convinzione nei propri mezzi per il Milan sarà molto difficile. La Viola deve po-
possibili dinamiche dell’incontro in arrivo.
ter credere di sfatare il tabù contro le grandi. Quello
Luciano Chiarugi, la Fiorentina perde sempre
di Pioli è l’equilibrio che è stata in grado di trovare
con le grandi: è un problema di mentalità o di
in fase difensiva e il reparto d’attacco composto da
che debbono temere i gigliati riguardo alla squadra
qualità della rosa?
individualità straordinarie, Giroud, Ibrahimovic, ma
“I viola hanno vinto contro l’Atalanta e non è cosa
anche i lampi di Leao possono creare più di un pen-
da poco. Mi pare che questo non sia stato rimarcato
siero alla rimaneggiata difesa viola”.
a sufficienza, né dalla stampa né dalla Piazza. Per le
Luciano Chiarugi
sconfitte che si sono succedute con le altre squadre
Vlahovic può raggiungere i livelli di Ibrahimo-
più forti io farei un distinguo, in generale. Una delle
vic?
critiche che ho sentito fare alla Fiorentina è quel-
“Potenzialmente assomiglia molto allo svedese.
la di non avere una panchina all’altezza. In questo
Uno mancino, l’altro destro, ma grande personalità
senso si deve prendere in esame il regolamento.
e doti tecniche da parte di entrambi.
Uno dei protagonisti del confronto potrebbe essere Gonzalez, che idea si è fatto dell’argentino? “Spererò fino all’ultimo che possa scendere in campo. Mi piace molto, un grande talento abbinato a dei margini di miglioramento incredibili. Ha qualche caratteristica che mi ricorda, è fortissimo nel dribbling ed è molto fantasioso, in possesso di un sinistro
ola
vi Chiarugi in
Se anche facesse la metà della carriera del fuoriclasse rossonero sarebbe da fare la firma. Lo consi-
invidiabile. Elemento per la Fiorentina di un’importanza vitale. Inoltre, oltre a creare la superiorità numerica, è molto utile alla squadra. Perché apre molti spazi a Vlahovic, altrimenti sempre troppo solo davanti”.
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“
“a Firenze sono cresciuto E abbiamo fatto la storia a Milano mi hanno ricostruito”
iL DOPPiO EX
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Fra Pioli e Italiano ci sono più punti in comune o differenze?
“È difficile fare un’analisi precisa ancora tra i due. Italiano deve affinare ancora le sue esperienze, facendo qualche step successivo. Pioli è più avanti perché è passato già da grandi squadre. Però si tratta solo di una questione di tempo, perché il mister della Fiorentina palesa idee nuove, e ha dato alla squadra una mentalità diversa rispetto agli ultimi anni, che lascia ben sperare per il futuro”. Che ricordi conserva dei due club? “Sono venuto a Firenze a dodici anni da Pon-
dero uno dei più grandi stranieri arrivati in Italia dal
sacco, un piccolo paese alle porte di Pisa. La mia
dopoguerra a oggi. Dusan sta andando verso una
famiglia, entusiasta per questo trasferimento, era
carriera brillantissima. Nel suo prosieguo sarà determinante quanto la voglia di arrivare e migliorarsi
ed è tutta viola. Ho cominciato la mia avventura
sarà in grado di accompagnarlo. Sono rimasto delu-
piano, piano, conservando nel comodino il sogno
so dalla sua mancata volontà di rinnovare il contrat-
di poter diventare un calciatore, un giorno. Grazie
to, credo che la società abbia fatto tutto il possibile,
alla Fiorentina ci sono riuscito, e ho poi potuto cre-
se non di più, nel tentativo di accontentare le sue
are un mio nucleo familiare. Nutro sempre grande
esigenze. Mi sarei aspettato un maggiore attacca-
riconoscenza verso tutto l’ambiente, e mi piace l’i-
mento alla maglia da parte sua, considerando an-
dea di potermi essere in parte sdebitato, grazie alla
che i suoi trascorsi, seppur brevi, nel settore giova-
conquista dell’ultimo e, purtroppo storico scudetto
nile della Fiorentina. Quando un ragazzo come lui, che possiede qualità enormi, vuole abbandonare la squadra gigliata, per me è una grande amarezza. Io, personalmente, avrei fatto come Antogno-
del 69. Il Milan mi ha ricostruito come calciatore, Chiarugi
in maglia
rossoner a
perché venivo da un momento difficile, e penso di aver dato anche a quei colori il mio significativo
ni, trascorrendo tutta la carriera alla Fiorentina.
contributo, vincendo una Coppa Italia e Coppa delle
Purtroppo non è stato possibile”.
Coppe”.
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L’argentino è tornato dopo 20 giorni di stop Le sue caratteristiche tecniche e fisiche sono vitali per gli schemi del tecnico viola Ma c’è l’incognita dello stato di forma
• ToMMASo BoRGHINI
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con lui in campo la manovra offensiva è meno prevedibile e anche vlahovic è più “libero” la presenza dell’esterno nazionale dell’Albiceleste
C
on o senza di lui fa tutta la differenza del mondo. La Fiorentina priva di Nico Gon-
Nico Gonzalez
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è vitale per gli schemi del tecnico ex Spezia. Le sue caratteristiche tecniche e fisiche, infatti, sono
zalez è una squadra depotenziata perché
uniche nella rosa gigliata: velocità, forza, facilità
mancante di uno dei suoi pochi elementi
nel saltare l’uomo e persino abilità nel gioco aereo.
che, con una giocata, possono fare la
Un mix potenzialmente letale per gli avversari di
differenza. Lo dicono i numeri: nel
turno, persino per il Milan di Stefano Pioli, squadra
periodo di positività al Covid di
solidissima, imbattuta in campionato e capace di
Nico, ovvero dal 26 ottobre,
mettere insieme la striscia record di 10 successi e
la Fiorentina ha raccolto 3 punti in 3 gare, segnando soltanto 3 gol (tutti di Vlahovic, realizzati nel-
2 pari. Numeri che fanno impallidire, ma un Nico Gonzalez in forma, in tandem con DV9, potrebbe incrinare anche le granitiche certezze della retro-
la partita casalinga
guardia rossonera (seconda difesa del campionato
contro lo Spezia). Ma
con 11 reti al passivo). E qui si arriva al punto: a che
lo dice soprattutto il
livello di forma sarà sabato Gonzalez dopo 20 gior-
gioco offensivo della
ni di stop forzato? E soprattutto: Italiano deciderà
squadra viola che, senza il
di impiegarlo dall’inizio o lo getterà nella mischia a
suo asso argentino, è fin troppo pre-
gara in corso? Domande la cui risposta certa arri-
vedibile, avendo come unico punto di riferimento Vlahovic. Un problema che Vincenzo Italiano ha tentato di mascherare con nuovi accorgimenti e lanciando da titolari sia Sapona-
verà soltanto sabato sera, al momento della consegna della distinta delle formazioni ufficiali, al di là delle dichiarazioni della vigilia. Perché Italiano è un tecnico che riserva spesso sorprese nella compila-
ra che Sottil. Nel primo caso le
zione dei suoi undici di partenza. Nella speranza
risposte sono state confortanti,
che Nico, sabato sera, sia abile, arruolato e con la
nel secondo no e, comunque,
voglia di mettere una gran paura al Diavolo.
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Gonzalez, l’asso nella manica di Italiano
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Il campione del mondo 82, grande ex Milan: “Per competere fino in fondo con le grandi alla Fiorentina servono rincalzi di alto livello Ma gioca sempre per vincere ed è la strada giusta”
Collovati (secondo in alto da destra) nell'Italia Mundial 82
• Giacomo Cialdi
A
lla ricerca del cambio di marcia. Dopo le cocenti delusioni rimediate contro le cosiddette big nella prima parte del campionato – unico sussulto di gioia a Bergamo contro l'Atalanta –, sarà questo il leitmotiv che guiderà la banda di Italiano nella difficile e affascinante gara contro il Milan. Cercare di far conciliare bel gioco e risultato, anche contro squadre più attrezzate. Non propriamente una cosa banale, per di più con l'aggravante di avere la difesa falcidiata dalle assenze. Per analizzare la prima parte della stagione Viola e parlare della sfida del Franchi, il Brivido Sportivo ha intervistato in esclusiva Fulvio Collovati, ex difensore del Milan dal 1976 al 1982 nonché campione del mondo con la Nazionale Italiana.
Collovati, le è piaciuta la Fiorentina in questa prima parte di stagione? «Be', direi proprio di sì. A inizio agosto in pochi avrebbero pensato ad una Fiorentina capace di mettere in difficoltà praticamente tutte le avversarie incontrate: un buon gioco, grande pressing, baricentro alto. Soprattutto una identità marcata: quella che non aveva pochi mesi fa. È una Fiorentina senza mezze misure; gioca sempre per vincere. E questo mi piace molto». Cosa le è mancato, però, per trasformare ottime prestazioni in punti pesanti? «Fondamentalmente le è mancata esperienza. Attraverso l'esperienza, e gli errori, si cresce.
| 11 | BS| 20 novembre 2021 Ad esempio: il fallo che è costato il secondo giallo a Milenkovic contro la Juventus, racchiude in sé quel pizzico di ingenuità, costato carissimo, che col tempo svanirà. Quando la Fiorentina riuscirà ad avere, nei singoli così come nel collettivo, la malizia delle grandi squadre, si divertirà davvero. Fino ad allora, dovrà cercare di sfruttare al meglio le occasioni, capitalizzare la mole di cose buone che gli uomini di Italiano riescono a produrre in ogni gara».
Esclusiva
Collovati: “Viola, la coperta è corta!”
È sufficiente l'esperienza, a suo parere, per far fare il salto di qualità a questa squadra? «Il gap con le grandi squadre, lo abbiamo visto, c'è. È inevitabile. È apparso altrettanto evidente che la Fiorentina non può competere con le primissime squadre quando si vanno ad utilizzare le cosiddette riserve. La lunghezza e soprattutto la qualità della panchina, a lungo andare, è un fattore determinante nel calcio di oggi. A maggior ragione con la possibilità di operare cinque cambi. Italiano non ha una grandissima scelta, quando si gira verso la panchina per porre rimedio ad una gara o per consolidare un risultato. Credo sia questo il vero tallone d'Achille del suo gruppo. Per fare il definitivo salto di qualità occorre una panchina fatta di potenziali titolari. Con qualche innesto nel posto giusto, questa squadra può lottare per centrare la qualificazione europea». Per migliorare la panchina, per fortuna, c'è la sessione invernale di calciomercato. In quali reparti c'è più bisogno di "ritocchini"? «Almeno in due reparti: difesa e attacco. La coperta è corta dietro, occorre almeno un altro centrale di livello. • Segue a pag 12
Fulvio Collovati
ESCLUSIVA
BS| 20 novembre 2021
“
| 12 | • Continua da pag 11
“Come sostituto di Vlahovic vedrei bene Scamacca o Raspadori”
Oggi contro il Milan, ad esempio, farebbe piuttosto comodo. [ride, ndr] Vlahovic invece, per quanto forte, non può reggere da solo il peso di tutta la squadra. La Fiorentina in fase offensiva è carente, lo dicono i numeri: servono più attaccanti e più gol» Ha toccato il tasto dolente... Vlahovic. «Da questo punto di vista, tutto il mondo è paese. Penso a Donnarumma, Kessie e tutti gli altri... Ovunque ci giriamo vediamo calciatori che si comportano così, che tradiscono la propria tifoseria e il proprio club andando a scadenza e liberandosi gratis. Vlahovic purtroppo non sembra essere una eccezione. C'è soltanto una cosa da fare: le società debbono dare l'esempio. Basta sottostare ai ricatti dei propri tesserati e del loro entourage. Quando è possibile, la società deve fare la voce grossa. La Fiorentina in questo caso può farlo: può decidere di vendere immediatamente il centravanti serbo e rimpiazzarlo, senza accettare delle misere logiche dettate dal denaro che ormai condizionano questo calcio». A gennaio o a giugno, ci sarà dunque il problema di rimpiazzare Vlahovic. Quale profilo vede bene per il gioco di Italiano? «Credo che Scamacca o Raspadori possano essere i profili ideali per la Fiorentina: giovani, bravi, con esperienza in Serie A. La cosa da non fare, a mio modesto parere, è andare a pescare fuori dall'Italia: l'ambientamento, la lingua, un calcio diverso possono essere intoppi notevoli. E i gigliati, dopo l'affaire Kokorin, non possono permettersi altri intoppi». Veniamo al Milan, che stasera scenderà sul campo del Franchi. Che squadra è quest'anno? E quanti meriti dà a Pioli, vecchia conoscenza di Firenze? «Il Milan è una grande squadra, ha giocatori di livello, offre un calcio propositivo e intenso, veloce. Mi piace molto come è stata costruita questa squadra. Il merito è di Stefano Pioli, assolutamente, ma anche della società.
Collovati con la maglia del Milan
Maldini e i suoi collaboratori sono stati bravissimi ad amalgamare un gruppo giovane, ma di ottime qualità. In questo contesto, poi, l'allenatore è stato sorprendente nel riuscire a dare una identità e un carattere. Un ottimo lavoro! Lotterà per lo scudetto fino alla fine, ne sono sicuro». Dunque, che partita dobbiamo aspettarci? Come si ferma questo Milan? «Il Milan non cambierà atteggiamento: ci saranno esterni che accompagneranno, le incursioni dei centrocampisti... insomma, un gioco offensivo condotto da cinque/sei effettivi. La Fiorentina, di conseguenza, dovrà fare una grande prova difensiva. Nonostante il credo di Italiano sia quello di attaccare per difendersi, si renderà necessaria la massima attenzione dietro. Con una prestazione da squadra matura, concentrati dietro e concreti davanti, la Viola può battere il Milan. Inutile dire che mi aspetto una bella partita, in quanto entrambe le squadre hanno singoli e collettivo per farci divertire».
Il cristallo del mio telefono è frantumato da una notizia terribile: Beatrice ci ha lasciato Grazie a lei ho cominciato a scrivere per il Brivido E con lei ho “vissuto” questa redazione di eccellenze
• LUCA CAPANNI
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BS| 20 novembre 2021
Suo figlio Marco è solo un ragazzo Ma è già un guerriero Perché buon sangue... non mente
vissuto un mondo (2010 o giù di lì, le date
G
non sono il mio forte e ora non mi va di de-
uardo le previsioni meteo al cel-
dicare energie mentali ai numeri). Con lei,
lulare... Nuvoloso? Che palle! Sta
grazie a lei ho avuto l'onore di scrivere per
arrivando l'autunno. Però non fa
il Brivido Sportivo e per il Brivido Sportivo
ancora freddo, va beh... E intanto qualcuno
online (anche con incarichi di direzione,
sta lottando. Guardo altre notizie... Il covid,
roba da pazzi!). E col suo compagno e co-
i bollettini quotidiani dei contagi, oggi un
editore Alessandro. E con Ciccio Rialti e tan-
po' di più, domani un po' di meno, dopo-
te altre eccellenze del giornalismo.
domani 1X2, il green pass, la percentuale dei vaccinati, l'85% ma dobbiamo arrivare
Ma "vivere" è il verbo giusto soprattutto
al 90, e quando saremo al 90 dovremo arri-
perché, nel tragico giorno, ho parlato al cel-
vare al 95, la variante delta, la variante delta
lulare con suo figlio Marco, e mi è sembrato
plus e poi l'alfabeto greco ha ancora tante lettere se serve... E intanto qualcuno sta lottando. No! Non ha il covid. Ma da due anni
che all'altro capo del telefono ci fosse lei: Beatrice Radulescu, editrice del Brivido Sportivo, prematuramente scomparsa
forte, reattivo, responsabile, cordiale... cazzuto! La valle di lacrime se la teneva dentro, ma dialogava con me rimanendo sul pezzo,
sta lottando. E insieme a lei lottano quelli che le stanno vicino. Anche mentre io leg-
chi non si vaccina è un irresponsabile.
resistendo allo sconforto molto meglio di
go le mie importantissime notizie online,
Crash! Il mio cristallo si frantuma con una
me. È solo un ragazzo, per lo meno rispetto
mentre in strada ci si scanna per i vaccini
notizia: Beatrice ci ha lasciato. Ma che...!
a noi degli anni 70 (e dico "noi" perché in-
sì o no, e poi la terza dose io non la faccio,
Cosa?! Proprio lei, quella con cui ho lavo-
cludo anche Alessandro), ma è un guerrie-
e poi il covid si può curare a casa, oppure
rato, dialogato, riso e "vissuto" nella reda-
ro. Buon sangue non mente!
no, non è vero perché i vaccini sono l'unica
zione del Brivido Sportivo. Sì, "vivere" è
Già... E allora qualcuno sta lottando, ancora,
salvezza e io la terza dose la faccio mentre
il verbo giusto, perché in quegli anni ho
e non smetterà mai. Proprio come lei.
RIVENDITORE UFFICIALE
ACF FIORENTINA
iL PuNGiGLiONE
Qualcuno sta lottando... Proprio come lei!
iL PErSONaGGiO
BS| 20 novembre 2021
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Memorabile il suo 4-0 ai rossoneri e la coppa italia che per i tifosi è tutta dell’imperatore
L’Imperatore che conquistò Firenze Fatih Terim ha guidato la Fiorentina per pochi mesi Ma ancora oggi è amato dal popolo viola per alcune prestazioni sontuose della sua squadra Al Milan invece fu cacciato quasi subito
• TOMMASO BORGHINI
Ma a Firenze piaceva così e, quando
P
er i turchi è “L’Imperatore”. Un soprannome che la dice lunga: il suo carisma in Patria è così forte da mettere in soggezione chiunque osi soltanto guardarlo negli occhi. Del resto della sconfinata personalità di Fatih Terim ce ne accorgemmo subito anche noi fiorentini, dal primo momento in cui sbarcò in riva all’Arno, in un giorno della prima estate del nuovo millennio. La Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori si avviava verso la dismissione e il primo dolorosissimo passo era stato la cessione di Gabriel Omar Batistuta alla Roma. Terim fu, invece, ingaggiato al posto di Giovanni Trapattoni che aveva lasciato in eredità la qualificazione in Coppa Uefa. L’Imperatore arrivò seguito da uno stuolo di “cortigiani” tra i quali Reza, il massaggiatore che sembrava la sua ombra, Mufit, il primo assistente e Shoko, inseparabile interprete. Per una questione di regolamento gli fu messo accanto l’ex viola Antonio Di Gennaro che, ufficialmente, rivestiva il ruolo di allenatore, mentre Terim risultava essere il direttore tecnico. Nello staff anche l’indimenticato Andrea Pazzagli, naturalmente preparatore dei portieri. Interprete a parte, il “Turco” non faticò molto a farsi capire da Firenze, instaurando quasi subito un ottimo rapporto con tutta la tifoseria viola, aiutato da Giancarlo Antognoni con cui nacque un’amicizia inossidabile. I fiorentini lo apprezzarono per la personalità e per quel suo modo di far giocare la squadra, sempre all’attacco, alla ricerca di un gol in più dell’avversario.
Vittorio Cecchi Gori decise di rompere il giocattolo, la città insorse. Il 27 febbraio del 2001, dopo l’ennesimo diverbio con il presidente, Terim dette le dimissioni, seguito da tutto il suo staff e da Giancarlo Antognoni che lasciò la Fiorentina in aperto contrasto con il suo presidente. “Rinuncio ai soldi del mio contratto – tuonò Terim – sperando che vengano investiti per comprare un buon Fatih Terim nel giorno
del suo
primo arrivo a Firenze
giocatore”. Ma non sarà così perché quella società aveva ormai imboccato la strada senza ritorno verso il
I metodi di lavoro erano innovativi per l’epoca. Fu lui a far “fasciare” i Campini per nascondere gli allenamenti da occhi indiscreti. Fu sempre lui a portare a Coverciano una “gabbia” per allenare i calciatori al fraseggio sul breve. La “cura” Terim, dopo una fase di rodaggio, dette i suoi frutti e la Fiorentina di Rui Costa, Chiesa e Toldo cominciò a dare spettacolo, soprattutto in Coppa Italia, dove il cammino divenne inarrestabile. Chiedere al Milan che fu letteralmente spazzato via. In campionato, invece, a grandi prestazioni (memorabili il 3-3 a Torino con la Juventus e il 4-0 rifilato sempre al malcapitato Milan) si alternarono incredibili cadute, causate da una tattica fin troppo spregiudicata.
fallimento. Però, prima del baratro, riuscì a fare il canto del cigno, regalando a Firenze la vittoria della sesta Coppa Italia. L’ultimo trofeo della sua storia, sotto la gestione di un allora giovanissimo tecnico Roberto Mancini. Ma per i tifosi viola quella Coppa è tutta di Fatih Terim che nella stagione successiva fu ingaggiato dal Milan di Silvio Berlusconi, innamoratosi del suo gioco sempre all’attacco. L’avventura in rossonero finì ancora prima di cominciare, con un esonero arrivato già nel mese di novembre 2001. Così l’Imperatore se ne tornò a casa-Galatasaray, là dove ancora oggi è considerato un mito vivente.
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Una vita in viola, 3 anni al Milan con tanti trofei: “Questa sfida ci dirà il reale valore delle 2 squadre e lo spettacolo è garantito da Italiano e Pioli due allenatori che fanno la differenza” • LUCIA PETRARoLI
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a Fiorentina è stata, ed è tuttora, il suo vero amore. Il Milan il grande club che gli ha consentito di raggiungere trionfi da sogno. Stefano Carobbi ha iniziato la sua avventura in viola appena 15enne, dalle giovanili, al precocissimo debutto in serie A, fino alla fascia di Capitano, indossata con orgoglio. E, una volta appese le scarpette al chiodo, l’esperienza da allenatore delle giovanili viola per quasi 10 anni. Poi, nel mezzo alla sua vita gigliata, il grande Milan di Silvio Berlusconi, su precisa richiesta di Arrigo Sacchi che lo aveva allenato proprio a Firenze da ragazzo. In rossonero poche partite, ma tantissime vittorie nazionali e internazionali. Un doppio ex coi fiocchi che ci offre il suo punto di vista in vista del big match di sabato tra Fiorentina e Milan. Carobbi, qual è il suo giudizio su questa prima Fiorentina di Vincenzo Italiano? “Al di sopra di ogni aspettativa. Questa classifica e questi punti non li avrei mai immaginati. Nonostante le sconfitte, seppur di misura, rimediate con le grandi e arrivate un po' per ingenuità, un po' per il troppo dispendio di energie iniziali”.
Stefano Carobbi
Secondo lei questa Fiorentina può ambire ad un posto in Europa? “Mi auguro di sì. Ma vedendo chi oggi è avanti, credo che per consentire ai viola di entrare in Europa, qualche big dovrebbe sbagliare stagione. Poi va capito se, in vista del prossimo mercato, partiranno o meno alcuni giocatori cardine”.
BS| 20 novembre 2021
“a Firenze ho il cuore il Milan mi ha dato trofei da sogno”
“
A proposito di questo, pensa che Vlahovic sia destinato a partire subito? Ed eventualmente, come si potrebbe sostituire? “Potrebbe andare via anche a gennaio e trovare un sostituto degno, che faccia tanti gol come lui, sarebbe difficile. Senza un ricambio idoneo la Fiorentina, nel girone di ritorno, potrebbe avere una flessione importante. Per questo spero che, se proprio deve partire, lo faccia a giugno. Il sostituto? Alvarez del River Plate è un nome spendibile perché ha già fatto molti gol, anche se c’è sempre l’incognita dell’ambientamento”. Che match si aspetta tra Fiorentina e Milan? “Sarà una bella partita, garantito dal fatto che i due tecnici amano il gioco d’attacco. Questa gara ci dirà il reale livello della Fiorentina e, dall’altra parte, se Pioli può davvero ambire allo Scudetto”. Italiano e Pioli sono i valori aggiunti di queste squadre? “Sì. Pioli è giustamente prossimo al rinnovo di contratto, visto l'ottimo lavoro fatto. Italiano è già un ottimo allenatore che si sta confermando anche in una piazza esigente come Firenze e così diversa da Spezia”. Come valuta la gestione del club da parte di Rocco Commisso? “E’ un uomo determinato a portare avanti i propri progetti, vedi il centro sportivo che sta realizzando. La speranza è che possa portare ancora più in alto la Fiorentina”. Il suo ricordo più bello in viola e rossonero? “In viola, se mi guardo indietro, penso a tutta la mia vita: ho indossato la maglia viola per la prima volta quando avevo 15 anni e solo a pensarci mi vengono i brividi. Col Milan ho avuto la possibilità di giocare con grandissimi campioni e di vincere diversi trofei. Mi sento fortunato, e talvolta incredulo, per la carriera che ho fatto”.
Carobbi in rosson
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viOLa aMOrE MiO
Carobbi: “La partita della verità”
iL DiavOLO E L’acQuaSaNTa
BS| 20 novembre 2021
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I Diavoli Viola che spaventarono il Diavolo Da Ribery a Robbiati, passando per Joaquin e Chiesa Quanti funamboli protagonisti contro il Milan con gol decisivi e giocate fantastiche E adesso Firenze spera in “Speedy Gonzalez” • TOMMASO BORGHINI
S
ulle orme di Franck Ribery, ma anche di Joaquin, Enrico Chiesa e Anselmo Robbiati. Sono tanti i giocatori, con caratte-
ristiche “simili” a Nico Gonzalez, grande talento argentino al rientro (dal primo minuto o a partita in corso) dopo la lunga assenza dovuta al
Franck Ribery
dritta sotto l’incrocio, scatenando l’esultanza dello stadio Franchi per una vittoria in rimonta, agguantata a pochi minuti dal termine della partita che proiettò i viola nei quartieri altissimi. Andando ancora più a ritroso nel tempo, ecco spuntare tra i ricordi la faccia di Enrico Chiesa, il
Covid, che hanno spesso sfoderato prestazioni
babbo di Federico. L’ex attaccante viola quando
sontuose, segnando pure diversi gol, quando
affrontava il Diavolo si vestiva dei suoi panni
il calendario li ha messi di fronte al blasonato
migliori. Come nella stagione 2000/2001 quan-
Milan. Diavoli che hanno fatto paura al Diavo-
do, contro i rossoneri, realizzò la bellezza di 5
lo, insomma, battendolo sul campo e creando
reti tra campionato e Coppa Italia. Una nel fa-
grossi grattacapi ai difensori rossoneri con le
moso 4-0, griffato Fatih Terim. Due nella doppia
loro “funamboliche” giocate.
sfida di Coppa Italia che valse la finalissima (poi
Riavvolgendo il nastro della memoria, il ricordo
vinta sul Parma) e due nel successo del finale
più recente corre al 21 marzo scorso quando
di campionato a San Siro con Roberto Mancini
Ribery segnò un gran gol al Milan di Pioli. Un
in panchina.
destro a girare che non dette scampo a Donnarumma, realizzato, purtroppo, in un Franchi ancora deserto a causa della chiusura al pubblico dovuta alla pandemia. Rete con la quale i viola si portarono in vantaggio per 2-1 in una partita che, alla fine, terminò con il successo rossonero. Ma l’ex stella del Bayern Monaco, oggi alla Salernitana, fu decisivo anche nella sfida contro il Milan disputata nel 2019 a San Siro: giocate so-
Joaquin
su perfetto cross di Pasqual, che mandò la palla
Infine, ultimo ricordo ma non certamente il peggiore, non potevamo non citare Anselmo Robbiati, detto “Spadino”. L’ex viola, spesso letale anche partendo dalla panchina e, soprattutto, se incontrava sulla sua strada il Milan: 3 i suoi gol decisivi ai rossoneri, due dei quali valsero la vittoria. Insomma gli esempi da seguire per “Speedy”
praffine, assist e un gol da cineteca che gli valse
Gonzalez non mancano e la speranza del po-
l’ovazione del pubblico rossonero, ammirato
polo viola è quella di assistere a un rientro in
dalla sua classe inossidabile.
grande stile, che sia dal primo minuto o a gara
A proposito di funamboli, come dimenticarsi
in corso, di un campione che ha tutte le caratte-
del gol dello spagnolo Joaquin, nella partita
ristiche per mettere una gran paura al Diavolo
interna del 17 marzo 2017. Un colpo di testa,
milanese.
• LA LETTERA
CI HAI LASCIATO IN DOTE IL TUO MONDO
Ti prometto che lo custodiremo
Grazie Beatrice, non avrei mai voluto scrivere queste parole, avrei voluto averti al mio fianco per sempre fino all'ultimo giorno, sempre assieme come negli ultimi quindici anni che ci hanno regalato grandi gioie, forti amarezze e delusioni, ma che abbiamo sempre affrontato a testa alta senza paura e soprattutto sempre assieme, sapendo che avremmo avuto la meglio su qualsiasi avversità, stando uniti e sostenendoci a vicenda. Oggi voglio ricordarti come ti ho conosciuta tanti anni fa, una donna forte e determinata, con il dono innato della costruzione, abbiamo costruito tanto assieme in questi anni, una famiglia in cui è sempre regnato sovrano l'amore incondizionato, ci bastavano le piccole cose, ti bastavano le piccole cose, il tuo amato Marchino, i tuoi cani ed il tuo gatto, la tua casa. L'essere tutti assieme e tu eri tranquilla, contenta, non avevi bisogno di altro! Poi mi hai voluto al tuo fianco per costruire assieme la nostra azienda, amavi profondamente il tuo lavoro, eri una guerriera instancabile, quante volte uscivamo di casa alle 7,30 del mattino per rientrarne alle 23,00 della sera, solo perché te eri una perfezionista, volevi controllare il tuo giornale pagina per pagina, parola per parola, hai tirato su il Brivido Sportivo come se fosse stato un figlio, lo hai fatto crescere giorno dopo giorno, numero dopo numero. Ci hai lasciato in dote tutto il tuo mondo, ti prometto che lo custodiremo nei nostri cuori e lo porteremo avanti al meglio, Bea voglio che ovunque tu sia possa esserne sempre orgogliosa, di me di noi di quello che abbiamo portato avanti in tutti questi anni. Scrivo queste righe e mi assalgono i ricordi, mi scendono copiose le lacrime e non riesco a fermarle, ricordo sempre il tuo essere pronta a buttarti anima e cuore in nuovi progetti, ricordo sempre la felicità nei tuoi splendidi occhi dopo un evento ben riuscito, il tuo sorriso dietro alla tua scrivania, la bellissima atmosfera che condividevi con le tue ragazze del call-center ogni giorno, non sai che vuoto ho dentro, non esistono parole per spiegarlo, ma poi penso agli ultimi due anni, penso a quanto hai combattuto, a quanto sei stata forte contro una malattia tremenda che ogni giorno ti metteva alla prova, ma tu hai provato a fronteggiarla sempre fino all'ultimo giorno fino all'ultimo respiro, penso a questo e mi dico che non posso "mollare" devo essere forte perché tu questo vorresti! Bea voglio ringraziarti per questi anni, sono stati i migliori anni che avessi mai potuto desiderare, sono arrabbiato col mondo perché non si può venire a mancare a soli 48 anni ma mi reputo anche una persona fortunata perché ti ho conosciuto, ti ho vissuto, ti sono stato accanto fino in fondo e questo era semplicemente quello che volevo FINCHE' MORTE NON CI SEPARI.
Tuo Alessandro
dulescu
Beatrice Ra
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• IL DIRETTORE EDITORIALE
PER SENTIRTI ANCORA AL NOSTRO FIANCO Oggi, domani, per sempre
C
ara Bea, sono sicuro che mi stai guardando e che stai scuotendo la testa. Non sono mai riuscito a mettere una tua foto sul Brivido. Ricordo che mi fulminavi con lo sguardo ogni volta che avanzavo questa ipotesi. Immagina un articolo tutto dedicato a te. Ma stavolta devi arrenderti. Stavolta decido io. Potrei dirti che mi manchi. Ma lo sai. Potrei dirti che manchi a tutti. Ma sai anche questo. Potrei dirti che Alessandro e Marco sono molto bravi a vivere questo momento molto difficile. E questo sono sicuro che ti rende felice. Anzi, orgogliosa. Ti farà piacere sapere che stiamo lavorando per realizzare un Brivido ancora più ricco, più autorevole. Un giornale che interpreti lo stato d’animo dei tifosi, che apra dibattiti, che racconti storie emozionanti e che regali anche qualche suggerimento a una dirigenza che questo giornale ha accompagnato con affetto e passione nei suoi primi passi dentro Fi-
renze e la Fiorentina. Sai il Franchi presto sarà nuovamente pieno. E le migliaia di tifosi che stanno tornando a vivere lo stadio entreranno nuovamente con il tuo giornale in mano. E, come sempre, lo leggeranno dalla prima all’ultima parola. Perché del Brivido, del tuo Brivido ci si può fidare. Cara Bea ci hai lasciato un’eredità complicata e affascinante. Il Brivido è stato la tua creatura. L’hai fatta crescere con pazienza, con amore e con tante idee. Insieme abbiamo affrontato tante battaglie. Le abbiamo vissute spalla a spalla, sorridendo. Già, mi manca soprattutto il tuo sorriso. Quello con il quale mi salutavi quando entravo nel tuo ufficio chiedendo disperatamente un caffè e con il quale mi accompagnavi alla macchina rassicurandomi sugli spazi pubblicitari. Il tuo sorriso ce l’ho stampato nel cuore.
Beatrice con Lu
ca Calamai
Questo Brivido speciale l’abbiamo confezionato con infinito amore e combattendo con qualche lacrima che non siamo riusciti a trattenere. Non è spazio buttato via come sicuramente ci vorresti dire ma è un altro modo per continuare a sentirti al nostro fianco. Oggi e domani. Consapevoli e felici di essere entrati nel mondo di Bea. Un mondo dove ci rimani per sempre. Luca Cal.
• IL DIRETTORE
LA NOSTRA GUIDA
Forte, appassionata e gentile Alessandr o Carotti,
Q
Mario Tene rani e Alb erto Malus ci
uella del 29 ottobre scorso è stata veramente una giornata terribile per noi del Brivido. Mentre scrivo queste parole faccio ancora fatica a credere che sia vero: Beatrice, nostro straordinario editore e cara amica, se n’è andata ad appena 48 anni per un male incurabile. Beatrice ha combattuto con la sua tempra e con il suo carattere forte, ma alla fine non ce l’ha fatta. Se oggi il Brivido
è così bello e prestigioso lo dobbiamo a Beatrice. E’ stata lei, insieme ad Alessandro, a rilanciare il foglio dei tifosi viola nell’era moderna. Poco meno di dieci anni fa Beatrice mi chiese di darle una mano, con la sua simpatia, sempre accompagnata da determinazione e capacità. Tanta capacità, perché Beatrice è stata davvero una donna eccezionale. Impiegai solo pochi minuti a dirle di sì, perché mi aveva già conquistato. Sono stati anni di entusiasmo, confronti e amicizia. Mi ha dato tanto Beatrice e credo lo abbia dato a tutti coloro che le sono stati vicini. Beatrice mi ha assistito anche nel
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mio percorso televisivo. Non amo la retorica e non l’ha mai amata nemmeno lei, ma oggi sento di dire che il vuoto è grandissimo. Il Brivido e tutto il gruppo che lei dirigeva con innegabile perizia, perdono una guida di qualità e di formidabile serietà. Da adesso, ognuno di noi, dovrà dare qualcosa in più per impegno professionale e per far sì che lei da lassù sia orgogliosa del “suo” Brivido. Un giornale che considerava come un altro figlio. Cara Beatrice ti ringrazio per tutto quello che mi hai regalato, lo ricorderò per sempre. Ti mando un bacio in cielo e abbraccio forte il tuo Alessandro e tuo figlio Marco. Mario
• LA REDAZIONE
NON SMETTEREMO MAI DI SCHERZARE... Anche se... ti fidi poco!
N
uova redazione: lui e lei, correva l’anno 2008… Lui: «Bea, il direttore Melani ha scelto un nuovo collaboratore, che io conosco, un amico di vecchia data». Lei: «Ah! Si va di nulla… Se l’è amico tuo mi fido poco!». E niente, questo fu il commento a caldo di Beatrice nei confronti del sottoscritto quando Alessandro, nuovo editore del Brivido in società con lei, mi presentò. Non poteva esserci un benvenuto più geniale di quello! Perché lei era così, pane al pane e vino al vino: sempre con la battuta pronta, graffiante ma, un istante dopo il graffio, sempre disposta a tenderti la mano ed a farsi in quattro. Ecco perché ci manca di già tremendamente (sì, “di già” alla fiorentina), ed è difficile spiegare quanto. Come l’acqua manca nei deserti, «like the deserts miss the rain», cantava un tormentone dei primi anni 2000 che forse ricorderà qualcuno di noi boomer o semi-boomer. Ma qui c’è troppa enfasi commiserativa, obietterebbe lei, e parliamo come si mangia. Diciamo allora che la redazione del Brivido senza Beatrice è insensata… come un mojito-party al Papeete senza Salvini in costume dietro la consolle. E aggiungiamo che lei ci manca come… a Salvini in costume dietro la consolle mancano i suoi addominali (Matteo sei in buona compagnia, col sottoscritto, sia in termini di addominali sia in termini di mojito). Che c’entra la politica? Niente, ma il leader del Carroccio è un tifoso milanista, quindi oggi una “punturina” gli spetta. Non c’entrerebbe nulla, invece, se dicessimo che il Brivido senza lei è inimmaginabile come un Governo che cade senza lo “stai sereno” del giorno prima, o come un DPCM in diretta tv la domenica notte senza l’annuncio di almeno un’altra mesata di zone rosse. Non lo diremo quindi. Diremo semmai che in questi giorni appare tutto assurdo e spiazzante come… un selfie di Wanda Nara vestita a cipolla. E che la redazione con quella sedia maledettamente vuota è un qualcosa di impensabile… come se Ibrahimovic ammettesse di essere più debole di qualcuno compresi Dio, Buddha, Manitù e i Super-pigiamini. A proposito, stasera forza Gattoboy fra i nostri pali (chi ha figli piccoli conosce bene questo nome suo malgrado, è sempre un discorso per noi boomer o giù di lì). Bea, abbiamo sempre amato scherzare e abbiamo deciso di non smettere di farlo. Già… di non smettere neanche adesso, perché è questo il nostro modo di rendere omaggio alla tua unicità: ironica, pragmatica e fiera. Visto? Alla fine quell’amico di vecchia data è tornato, certo di farti piacere anche se… ti fidi poco! Luca Cap.
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Beatrice Radulescu con Giancarlo Antognoni e Joe Barone
Beatrice alla
guida della
zione
nostra reda
La grande famiglia del Brivido
• IL CAPOREDATTORE
LA SPINTA A PUNTARE IN ALTO Per te, ogni giorno di più
È
difficile descrivere con le sole parole ciò che è stata Beatrice per la mia vita professionale. Beatrice sapeva essere una guida rigorosa e al tempo stesso un’amica affettuosa. Il suo carisma da guerriera mi ha spinto oltre i limiti, portandomi a puntare sempre un po’ più in alto, ogni giorno che passa. La sua passione per il “Brivido” mi ha contagiato, conducendomi fino a considerarlo una missione che va ben al di là del mero rapporto professionale. La sua forza mi ha confortato nei momenti di difficoltà. Il suo affetto mi ha coccolato, nella buona e nella cattiva sorte, facendomi sentire sempre protetto. Al sottoscritto ha dato fiducia in un momento nel quale la fiducia mancava, ponendomi al centro di un progetto ambizioso che mi ha restituito quella di-
gnità professionale, malamente travolta da una precedente lunga e brutta esperienza. È stata davvero una fortuna incontrarla e lavorare con lei. È stato bellissimo vedere crescere insieme questo giornale, che lei considerava come una propria creatura e che amava incondizionatamente. La sua mancanza disorienta e sarà difficile da sopportare, ma è troppo forte anche la gratitudine per quanto mi ha dato. Per questo, per onorarne la memoria, nel mio piccolo mi impegnerò al massimo per portare avanti il suo lavoro, se possibile con la stessa dedizione, forza e passione che lei mi ha sempre trasmesso.
I PROGETTI CHE AVEVI IN MENTE Sono i nostri progetti
P
er noi tutti Beatrice Radulescu era semplicemente “Bea”. “Era”. Difficile usare l’Imperfetto per chi di imperfetto aveva tutto e niente. Per chi era presente anche quando non si vedeva. Per chi meritava di essere tempo “infinito”. Per chi non ha avuto futuro ma sarà l’eterno nel cuore di chi l’ha conosciuta. Perché, nelle nostre vite, Bea è entrata per caso ma non è mai più uscita, nemmeno la mattina in cui è arrivata la notizia della sua apparente resa. Apparente perché, pur non sapendo dove sia adesso, siamo certi che Bea non si è arresa, Bea non è andata via, Bea ha solo deciso di lasciare un corpo che non la rappresentava più, Bea ha mollato la presa di qualcosa di finito per tendere all’infinito. Bea ha deciso di smettere di starci accanto per iniziare a starci attorno, per avvolgerci in ogni momento, per farci respirare l’aria che ognuno di noi in questo momento sente mancarsi. Perché Bea ha dedicato tante energie al progetto “Brivido Sportivo” ed è con lo spirito, appunto sportivo, di chi torna a casa sconfitto in campo ma ha ancora tanta speranza per il resto del campionato che torniamo alle nostre vite. E ci impegneremo a rimanere una squadra anche se ci manca il capitano. ... Perché è per lei che troveremo la forza di andare avanti, di portare avanti tutti i progetti che aveva in mente ma non ha avuto il tempo di completare in questa vita. Questa è la sfida più grande alla quale ci sta sottoponendo e noi non possiamo deludere la fiducia che riponeva in noi. Non oggi, non domani, mai! “Le tue ragazze”
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Tommaso
• IL MARKETING
“
ti anni in ques o è e e ic r iv to Beat o Sport onosciu con il Brivid e e sempre c o H … “ ne ntil borazio ona ge di colla tata una pers s sempre e….” il ib n dispo enze anet Fir l P e m Ga
“
"Che l a e port tua luce spl enda i gioia ne e corag giosa, bellezza, d i cieli cariss onna Rimar im ra la tua i sempre n a Beatrice. e forza sarà s i nostri cuo empre ri con no e i" La B o
ttega
“
"Ciao Beatrice, se voglio tu sapp i volata in cielo troppo pres ia che il tuo so to. Però rris tà, la tua ener gia, la tua vogl o solare, la tua vitaliia mettevi nelle cose che facevi di vivere, il calore che , rimarranno co avvertiremo la n noi ed tu sguardo si pose a presenza ogni volta che il nostro rà sulle tue pu bblicazioni. Fai buon Viag gio... Beatrice. .." Tiziano Mugna ini
“
"Una brav usciva ad issima professionis professio abbinare un atten ta che rin catezza d ale senza trascurato aspetto e piacere av l rapporto persona re la deliManchera er collaborato insiele. Un vero i!" me. Il Sorriso
igi
“
eremo e… ti ricord o e ic tr a e B o “Cia sorris n quel bel empre di sempre co a mettev s e h c à it r sola in cielo c'è … adesso re o m u n buo viola". vestito di un angelo rafia ella tipog d i” ic m a “ ori I tuoi Baroni & G
“
ania, la scriv o si o t t o s , d osta uan ei nasc rio come q non era he ti s p c o e r e ir r p r a s le pa nte. ce pen i nata hè ap “Mi pia n albero d foto, perc e rassicura orterò u e a p t dietro di farsi un oncreta, for nella vita ti a c o v ì r l a o i t lav trat a er to, nel di te m ORO!” parte segnato tan O LAV IM T in T i O a e. Mi h ti ...” Ross e con m sentir sempr bra quasi di Mi sem
di Par
“
“Bea: forte, dolce, decisa, sorridente. Ciao Beatrice” Gianluca e Rita
“
rza e mpio di fo un e s e n u ei stata , è stato ica mia s de donna "Cara am uniti in una gran lli come te non se e za he se qu di dolcez e" certi, anc s ...sempr o b n v o .T c Gio .. e te n e onor m ai vera m o n n a ne v
And Ricevimen rea Cudia ti Firenze
“
"Il tuo sorriso, la tua vitalità e la tua ironia nell'affrontare ogni momento della vita, resteranno d'esempio per tutti. Grazie" Silvana
“
la tua osciuta, n o c i t r mpio" ve nde ese era di a "Sono fi sempre un gra rà forza sa ecchini Catia C
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“
“
“TU S EI S FAMIG TATA PER M LIA!!! E AMIC A, SOR MI MA NCHE ELLA, RAI.. E COLLE CHI CI " N GA... HA FA O N F IN TTO IN IR propr O ' MAI D CONT io com I RING RARE". e mi d RAZIA .. icevi t RE u!”
mica, e ande a ione r g a n ss di u une pa moria "In me do della com or nel ric mancherai" e i ippierr viola, c Staff G
Ciao B e
a.... tu
“
nei miei a, chiusa nel mio mondo, “Io ero schiva e introvers e mi nia iva sei venuta alla mia scr pensieri. Poi, un giorno, con me!” dere. hai detto “tu oggi pranzi to ciò che provavo a nascon tut , me di to tut ito Avevi cap te.” ara mo mai più sep E da quel giorno non ci sia Simona
a Lucy
“
stro? “Ciao Bea, un ricordo no ate fatte in ufficio, ris e sim Le risate, le tantis abbiamo riso talmente tutte insieme! A volte le lacrime! tanto da farci cascare ì, sorridente!” Ti voglio ricordare cos cola Erika Grazie di tutto, la tua pic
“
tra ro, la nos io pensie ciuti sei vem to s e u nos rti q elani siamo co to scrive mai volu rima volta che ci de amico Paolo M nte i e r v a n la p tto ta gran a, no "Ciao Be ra vera e "antica" -COR insieme al ido, abbiamo fa sieme i iv e N r in A B ia o F l iz m a e ic a d ll v ta am io a dia mio uffic ravo con la testa osa quando stu intorno alla Vionuta nel o gli bo n o a a g ll v r o a o c it d v Elenia e ià e a con cui g me, eri contenta rsonaggi che gr ostri figli, i miei subito n pe ie tto anche ai cose ins i per giocatori e avevi de allargata ta di famiglia, mi tutte le ore anm e è r i p s i r ia a iz v a che mi ri diventa stra amic nfidenze la. La no o figlio Marco, e ndo le nostre co perché le notizie empre. tu o s a n Manuel e he ti stava capit te ti sentivo me lche messaggio endosi c d n ua di quello enica, ultimame on disturbarti, q tti insieme pren saluto fa m n ti o i o a d d r m o o la ia n , s a e e r i v h o c e c troppo" no mi dic re nel cu isate che giungeva do e le grandi r imarranno semp A! Mi mancherai r r L o i IO Il tuo ric ente in giro m BEA E FORZA V lla lm e Antone amorevo sti voluto te CIAO ua mogli m. FanCor s i, n ia e r g v fa Fala come a e tutta la Roberto
“
messo prenderci quel caffè pro "Non siamo riuscite a re per cuo o mi l ne pre à sem a giugno, ma Bea rester ore um on ività, per il suo bu la sua giunonica esplos a res pre sem è le volte che si contagioso e per tutte pre sem r pe à arr riso unico rim disponibile…Il tuo sor " nte me nella mia Cesaria Ursini, kem Toscana Lin e bil nsa Respo
“Cara Beatrice Solo un pensiero, Camminando insieme, Non solo lavoro Ma tante risate E battute. Il colore viola Ci legava, Colmo di valori, E a volte poesia. Ti vedo tra le nuvole, Camminare senza esitazioni Verso la tua Seconda vita. Il tuo sorriso Lo porterò Nel mio cuore per sempre. Ti cercherò nella Bandiera che sventola All’orizzonte. Buon viaggio amica mia” Domenico Iacobellis Solution Coop
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BS| 20 novembre 2021
Il regista di Italiano ha l’anima del leader Il centrocampista di Pioli è un giocatore totale I due si incroceranno spesso sul terreno di gioco Un confronto che potrebbe essere decisivo nel match
• MATTEo CALAMAI
S
ono due giganti del centrocampo. E saranno importanti, forse decisivi, nella delicata sfida tra Fiorentina e Milan. Perché oltre a essere forti sono anche due vincenti nati. Lucas
Torreira, partita dopo partita, si sta prendendo la squadra viola. L’uruguaiano è un regista adattato. Nel senso che interpreta il ruolo alla sua maniera. E’ bravo a pressare gli avversari, a far partire la manovra e anche a proteggere la sua linea difensiva. Non ha doti tecniche speciali ma ha l’anima del leader. I compagni vanno sempre a cercarlo nei momenti di difficoltà. Mister Italiano si è battuto per averlo in maglia viola. Negli schemi della Fiorentina il regista ha un ruolo fondamentale perché è lui che deve tenere alta la squadra soprattutto quando c’è la volontà di andare a recuperare palla nella metà campo avversaria. Torreira è anche dotato di un bel tiro dalla distanza che gli ha permesso di segnare alcuni gol importanti in carriera. Franck Kessie è una pedina fondamentale per Pioli e un tormento per la società rossonera. Il centrocampista rossonero infatti sta discutendo da tempo con il direttore sportivo Paolo Maldini della sua posizione contrattuale. Kessie è un trequartista che si è trasformato, strada facendo in un centrocampista totale. Al calciatore ivoriano piace molto accompagnare la fase offensiva e proiettarsi dentro l’area di rigore avversaria. Insomma è un vero e proprio incursore dotato anche di buona freddezza quando deve andare alla conclusione. Torreira dovrà stare attento ai suoi inserimenti. Cercando di limitarne la pericolosità. Kessie è pericoloso anche sui calci piazzati. Che esegue con potenza e precisione. Torreira contro Kessie sarà una delle chiavi di lettura di Fiorentina-Milan.
Franck Kessie
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Lucas Torreira
iL DuELLO
Torreira vs Kessie, la chiave della partita
1ª Giornata 20 set 2020 31 gen 2021
2ª Giornata 28 ago 2020 07 feb 2021
3ª Giornata 04 ott 2020 14 feb 2021
GIRONE DI ANDATA BENEVENTO - INTER
BOLOGNA - PARMA
BOLOGNA - SASSUOLO
FIORENTINA - TORINO
CAGLIARI - LAZIO
CROTONE - JUVENTUS
GENOA - CROTONE
CROTONE - MILAN
INTER - MILAN
JUVENTUS - SAMPDORIA
INTER - FIORENTINA
NAPOLI - ATALANTA
LAZIO - ATALANTA
NAPOLI - GENOA
ROMA - BENEVENTO
MILAN - BOLOGNA
ROMA - JUVENTUS
PARMA - NAPOLI
2
0
SAMPDORIA - BENEVENTO
0
1
2
0
SPEZIA - FIORENTINA
3
2
SASSUOLO - CAGLIARI
2
2
SPEZIA - SASSUOLO
1
1
0
1
TORINO - CAGLIARI
2
1
UDINESE - SPEZIA
3
1
TORINO - ATALANTA
2
2
3
3
UDINESE - PARMA
2
2
HELLAS VERONA - ROMA
3
1
HELLAS VERONA - UDINESE
3
1
2
6
HELLAS VERONA - GENOA
1
4
0
0
1
2
0
1
2
0
6
1
2
1
2
6ª 01
Giornata nov 2020 03 mar 2021
2
ATALANTA - SAMPDORIA
2
0
BOLOGNA - CAGLIARI
0
0
ATALANTA - INTER
1
0
CROTONE - LAZIO
4
2
BENEVENTO - NAPOLI
2
3
CROTONE - ATALANTA
0
4
BENEVENTO - SPEZIA
0
1
FIORENTINA - BENEVENTO
2
0
1 4
2 2
Giornata nov 2020 07 mar 2021
Giornata nov 2020 14 mar 2021
1
1
4
7ª 08
8ª 22
0
1
1 2
0 0
CAGLIARI - CROTONE
INTER - PARMA
BOLOGNA - NAPOLI
INTER - TORINO
FIORENTINA - UDINESE
NAPOLI - SASSUOLO
CAGLIARI - SAMPDORIA
JUVENTUS - CAGLIARI
GENOA - ROMA
ROMA - FIORENTINA
NATO CAMPIO 22 0 2021/2
1
5ª Giornata 25 ott 2020 28 feb 2021
GENOA - INTER
9ª Giornata 29 nov 2020 21 mar 2021
1 1
NAPOLI - MILAN
2
JUVENTUS - HELLAS VERONA
1
4
SAMPDORIA - GENOA
2
2
LAZIO - JUVENTUS
3
3
ROMA - PARMA
1
1
2
LAZIO - BOLOGNA
2
3
SPEZIA - JUVENTUS
3
3
MILAN - HELLAS VERONA
0
1
SAMPDORIA - BOLOGNA
4
2
0
MILAN - ROMA
2
2
TORINO - LAZIO
2
1
PARMA - FIORENTINA
1
2
SPEZIA - ATALANTA
2
3
1
PARMA - SPEZIA
3
3
UDINESE - MILAN
2
1
SASSUOLO - UDINESE
2
1
UDINESE - GENOA
0
4
2
SASSUOLO - TORINO
0
3
HELLASVERONA - BENEVENTO
2
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TORINO - CROTONE
0
3
HELLAS VERONA - SASSUOLO
1
1
1
0
2
0
2
0
3
2
0
2
2
1
0
1
0
1
0
2
2
3
3
2
1
2
1
3
0
3
0 2 1
10ª Giornata dic 2020 04 apr 2021 CROTONE - NAPOLI
4 3 1
11ª 13
1 0 1
0 1 1 1 3 1 1 1 1
PARMA - BENEVENTO
2
ROMA - SASSUOLO
2
2
SAMPDORIA - MILAN
2
3
0
0
0
2
0
2
3
1
1
0
1
1
2
3
SPEZIA - LAZIO HELLAS VERONA - CAGLIARI
Giornata gen 2021 02 mag 2021
16
1 0
1
12ª Giornata dic 2020 18 apr 2021 BENEVENTO - LAZIO
2 1
FIORENTINA - SASSUOLO GENOA - MILAN
CROTONE - SPEZIA 2
UDINESE - ATALANTA
ATALANTA - FIORENTINA
1
CAGLIARI - INTER
INTER - BOLOGNA JUVENTUS - TORINO 1
Giornata dic 2020 11 apr 2021 BOLOGNA - ROMA
FIORENTINA - GENOA
15ª 03
SAMPDORIA - LAZIO
3
3
06
4ª Giornata 18 ott 2020 21 feb 2021
INTER - NAPOLI
20
1 1
13ª Giornata dic 2020 21 apr 2021 ATALANTA - ROMA
ATALANTA - HELLAS VERONA BENEVENTO - JUVENTUS BOLOGNA - CROTONE CAGLIARI - SPEZIA GENOA - PARMA LAZIO - UDINESE MILAN - FIORENTINA NAPOLI - ROMA SASSUOLO - INTER TORINO - SAMPDORIA
BOLOGNA - ATALANTA
2
BENEVENTO - GENOA
CROTONE - PARMA
CAGLIARI - UDINESE
JUVENTUS - FIORENTINA
FIORENTINA - HELLAS VERONA
MILAN - LAZIO
INTER - SPEZIA
NAPOLI - TORINO
JUVENTUS - ATALANTA
LAZIO - HELLAS VERONA
0
2
PARMA - CAGLIARI
2
LAZIO - NAPOLI
ROMA - CAGLIARI
MILAN - PARMA
0
1
0
PARMA - JUVENTUS
SAMPDORIA - SASSUOLO
NAPOLI - SAMPDORIA
3
ROMA - TORINO
0
SAMPDORIA - CROTONE
1
1
SPEZIA - GENOA
SASSUOLO - BENEVENTO
1
SPEZIA - BOLOGNA
0
SASSUOLO - MILAN
1
1
UDINESE - BENEVENTO
TORINO - UDINESE
0 2
1
TORINO - BOLOGNA
HELLAS VERONA - INTER
1
1
18ª Giornata 17 gen 2021 16 mag 2021
19ª Giornata 24 gen 2021 23 mag 2021
16ª Giornata 06 gen 2021 09 mag 2021
2 0
10
3 3
17ª Giornata gen 2021 12 mag 2021
ATALANTA - SASSUOLO
ATALANTA - PARMA
BENEVENTO - ATALANTA
BENEVENTO - MILAN
BOLOGNA - UDINESE
FIORENTINA - CAGLIARI
CAGLIARI - NAPOLI
CAGLIARI - BENEVENTO
GENOA - BOLOGNA
FIORENTINA - BOLOGNA
CROTONE - ROMA
JUVENTUS - SASSUOLO
GENOA - LAZIO
LAZIO - FIORENTINA
MILAN - TORINO
INTER - CROTONE
MILAN - JUVENTUS
PARMA - LAZIO
JUVENTUS - UDINESE
NAPOLI - SPEZIA
ROMA - INTER
PARMA - TORINO
SAMPDORIA - INTER
SPEZIA - SAMPDORIA
ROMA - SAMPDORIA
SASSUOLO - GENOA
UDINESE - NAPOLI
SPEZIA - HELLAS VERONA
TORINO - HELLAS VERONA
HELLAS VERONA - CROTONE
2 2
ATALANTA - GENOA BOLOGNA - HELLAS VERONA CAGLIARI - MILAN CROTONE - BENEVENTO INTER - JUVENTUS LAZIO - ROMA NAPOLI - FIORENTINA SAMPDORIA - UDINESE SASSUOLO - PARMA TORINO - SPEZIA
1
1
GENOA - JUVENTUS
0
1
4
2
2
0
14ª Giornata 23 dic 2020 25 apr 2021
1
HELLASVERONA - SAMPDORIA
4
0
2
UDINESE - CROTONE
1
BENEVENTO - TORINO FIORENTINA - CROTONE GENOA - CAGLIARI JUVENTUS - BOLOGNA LAZIO - SASSUOLO MILAN - ATALANTA PARMA - SAMPDORIA ROMA - SPEZIA UDINESE - INTER HELLAS VERONA - NAPOLI
1
Ottimi PIATTI ESPRESSI e la favolosa PIZZA DI GIANNI!
OGNI GIORNO
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O 5ª Giornata 25 ott 2020 28 feb 2021
Viale Manfredo Fanti, 2 50137 Firenze
1ª Giornata 20 set 2020 31 gen 2021
2ª Giornata 28 ago 2020 07 feb 2021
3ª Giornata 04 ott 2020 14 feb 2021
4ª Giornata 18 ott 2020 21 feb 2021
GIRONE DI RITORNO
BENEVENTO - INTER
BOLOGNA - PARMA
ATALANTA - CAGLIARI
BOLOGNA - SASSUOLO
FIORENTINA - TORINO
CAGLIARI - LAZIO
BENEVENTO - BOLOGNA
CROTONE - JUVENTUS
GENOA - CROTONE
CROTONE - MILAN
FIORENTINA - SAMPDORIA
INTER - MILAN
JUVENTUS - SAMPDORIA
INTER - FIORENTINA
GENOA - TORINO
NAPOLI - ATALANTA ROMA - BENEVENTO
LAZIO - ATALANTA
NAPOLI - GENOA
JUVENTUS - NAPOLI
MILAN - BOLOGNA
ROMA - JUVENTUS
LAZIO - INTER
SAMPDORIA - LAZIO
PARMA - NAPOLI
SAMPDORIA - BENEVENTO
MILAN - SPEZIA
SPEZIA - FIORENTINA
SASSUOLO - CAGLIARI
SPEZIA - SASSUOLO
PARMA - HELLAS VERONA
TORINO - CAGLIARI
UDINESE - SPEZIA
TORINO - ATALANTA
SASSUOLO - CROTONE
UDINESE - PARMA
HELLAS VERONA - ROMA
HELLAS VERONA - UDINESE
UDINESE - ROMA
HELLAS VERONA - GENOA
6ª Giornata 01 nov 2020 03 mar 2021
7ª Giornata 08 nov 2020 07 mar 2021
8ª Giornata 22 nov 2020 14 mar 2021
ATALANTA - SAMPDORIA
BOLOGNA - CAGLIARI
ATALANTA - INTER
CROTONE - LAZIO
BENEVENTO - NAPOLI
CROTONE - ATALANTA
BENEVENTO - SPEZIA
FIORENTINA - BENEVENTO
CAGLIARI - CROTONE
INTER - PARMA
BOLOGNA - NAPOLI
INTER - TORINO
FIORENTINA - UDINESE
NAPOLI - SASSUOLO
CAGLIARI - SAMPDORIA
JUVENTUS - CAGLIARI NAPOLI - MILAN
GENOA - INTER
ROMA - FIORENTINA
GENOA - ROMA
JUVENTUS - HELLAS VERONA
SAMPDORIA - GENOA
LAZIO - JUVENTUS
ROMA - PARMA
LAZIO - BOLOGNA
SPEZIA - JUVENTUS
MILAN - HELLAS VERONA
SAMPDORIA - BOLOGNA
MILAN - ROMA
TORINO - LAZIO
PARMA - FIORENTINA
SPEZIA - ATALANTA
PARMA - SPEZIA
UDINESE - MILAN
SASSUOLO - UDINESE
UDINESE - GENOA
HELLASVERONA - BENEVENTO
TORINO - CROTONE
HELLAS VERONA - SASSUOLO
SASSUOLO - TORINO
10ª Giornata 06 dic 2020 04 apr 2021
11ª Giornata 13 dic 2020 11 apr 2021
12ª Giornata 16 dic 2020 18 apr 2021
13ª Giornata 20 dic 2020 21 apr 2021
9ª Giornata 29 nov 2020 21 mar 2021 ATALANTA - HELLAS VERONA BENEVENTO - JUVENTUS BOLOGNA - CROTONE CAGLIARI - SPEZIA GENOA - PARMA LAZIO - UDINESE MILAN - FIORENTINA NAPOLI - ROMA SASSUOLO - INTER TORINO - SAMPDORIA
14ª Giornata 23 dic 2020 25 apr 2021
CROTONE - NAPOLI
ATALANTA - FIORENTINA
BENEVENTO - LAZIO
ATALANTA - ROMA
FIORENTINA - GENOA
BOLOGNA - ROMA
FIORENTINA - SASSUOLO
BENEVENTO - GENOA
CROTONE - PARMA
INTER - BOLOGNA
CAGLIARI - INTER
GENOA - MILAN
CAGLIARI - UDINESE
JUVENTUS - FIORENTINA
BOLOGNA - ATALANTA
JUVENTUS - TORINO
CROTONE - SPEZIA
INTER - NAPOLI
FIORENTINA - HELLAS VERONA
MILAN - LAZIO
PARMA - BENEVENTO
GENOA - JUVENTUS
JUVENTUS - ATALANTA
INTER - SPEZIA
NAPOLI - TORINO
ROMA - SASSUOLO
LAZIO - HELLAS VERONA
PARMA - CAGLIARI
LAZIO - NAPOLI
ROMA - CAGLIARI
SAMPDORIA - MILAN
MILAN - PARMA
ROMA - TORINO
PARMA - JUVENTUS
SAMPDORIA - SASSUOLO
SPEZIA - LAZIO
NAPOLI - SAMPDORIA
SPEZIA - BOLOGNA
SAMPDORIA - CROTONE
SPEZIA - GENOA
UDINESE - ATALANTA
SASSUOLO - BENEVENTO
UDINESE - CROTONE
SASSUOLO - MILAN
UDINESE - BENEVENTO
HELLAS VERONA - CAGLIARI
TORINO - UDINESE
HELLASVERONA - SAMPDORIA
TORINO - BOLOGNA
HELLAS VERONA - INTER
15ª Giornata 03 gen 2021 02 mag 2021
16ª Giornata 06 gen 2021 09 mag 2021
17ª Giornata 10 gen 2021 12 mag 2021
ATALANTA - SASSUOLO
ATALANTA - PARMA
BENEVENTO - ATALANTA
BENEVENTO - MILAN
BOLOGNA - UDINESE
FIORENTINA - CAGLIARI
CAGLIARI - NAPOLI
CAGLIARI - BENEVENTO
GENOA - BOLOGNA
FIORENTINA - BOLOGNA
CROTONE - ROMA
JUVENTUS - SASSUOLO
GENOA - LAZIO
LAZIO - FIORENTINA
MILAN - TORINO
INTER - CROTONE
MILAN - JUVENTUS
PARMA - LAZIO
JUVENTUS - UDINESE
NAPOLI - SPEZIA
ROMA - INTER
PARMA - TORINO
SAMPDORIA - INTER
SPEZIA - SAMPDORIA
ROMA - SAMPDORIA
SASSUOLO - GENOA
UDINESE - NAPOLI
SPEZIA - HELLAS VERONA
TORINO - HELLAS VERONA
HELLAS VERONA - CROTONE
18ª Giornata 17 gen 2021 16 mag 2021 ATALANTA - GENOA BOLOGNA - HELLAS VERONA CAGLIARI - MILAN CROTONE - BENEVENTO INTER - JUVENTUS LAZIO - ROMA NAPOLI - FIORENTINA SAMPDORIA - UDINESE SASSUOLO - PARMA TORINO - SPEZIA
19ª Giornata 24 gen 2021 23 mag 2021 BENEVENTO - TORINO FIORENTINA - CROTONE GENOA - CAGLIARI JUVENTUS - BOLOGNA LAZIO - SASSUOLO MILAN - ATALANTA PARMA - SAMPDORIA ROMA - SPEZIA UDINESE - INTER HELLAS VERONA - NAPOLI
rubrica
OGNI GIORNO
I O N A D E N I T PUN A!
PRATO
a u t ra la ? d r Ca ! ! ! i o n a a
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FIoRENTINA - MILAN
STADIo ARTEMIo FRANCHI DI FIRENZE, 20.11.2021, oRE 20.45
CLASSIFICA Serie A
P
g
partite totali v n p
1
Napoli
32 12 10
2
0
2
Milan
32 12 10
2
0
3
Inter
25 12
7
4
1
4
Atalanta
22 12
6
4
2
5
Lazio
21 12
6
3
3
6
Roma
19 12
6
1
5
7
Fiorentina
18 12
6
0
6
8
Juventus
18 12
5
3
4
9
Bologna
18 12
5
3
4
10
Verona
16 12
4
4
4
11
Empoli
16 12
5
1
6
12
Torino
14 12
4
2
6
13
Sassuolo
14 12
4
2
6
14
Udinese
14 12
3
5
4
15
Venezia
12 12
3
3
6
16
Spezia
11 12
3
2
7
17
Genoa
9
12
1
6
5
18
Sampdoria
9
12
2
3
7
19 Salernitana
7
12
2
1
9
20
6
12
1
3
8
Cagliari
CLASSIFICA MARCATORI NOME SQUADRA Immobile Simeone Vlahovic Dzeko Joao Pedro Zapata Destro
Lazio Verona Fiorentina Inter Cagliari Atalanta Genoa
RETI
RIGORI
10 9 8 7 7 7 6
3
FIORENTINA 4-3-3 1 Terracciano 29 Odriozola 23 Venuti 98 Igor 3 Biraghi
5 Bonaventura 18 Torreira 32 Duncan
PrObabiLi FOrMaZiONi
| 29 | BS| 20 novembre 2021
Gonzalez Vlahovic
Duncan
Torreira
Biraghi
Callejon
Bonaventura Igor
7 Callejo 9 Vlahovic 22 Gonzalez
Venuti
Terracciano
Odriozola
ALLENATORE: ITALIANO
A Disposizione: 69 Dragowski, 25 Rosati, 55 Nastasic, 17 Terzic, 15 Pulgar, 34 Amrabat, 24 Benassi, 14 Maleh, 33 Sottil, 10 Castrovilli, 8 Saponara, 21 Egharevba.
MILAN 4-2-3-1 1 Tatarusanu 20 Kalulu 24 Kjaer 23 Tomori 19 Hernandez
8 Tonali 79 Kessie 33 Krunic 10 Diaz 17 Leao 11 Ibrahimovic
Ibrahimovic
Krunic
Diaz
Leao Kessie
Hernandez
Tonali Kjaer
Kalulu
Tomori Tatarusanu
ALLENATORE: PIOLI
4 2 2
A Disposizione: 83 Mirante, 96 Jungdal, 46 Gabbia, 13 Romagnoli, 41 Bakayoko, 4 Bennacer, 25 Florenzi, 56 Saelemaekers, 12 Rebic, 9 Giroud.
| 31 |
BS| 20 novembre 2021
Un comunicato mise incredibilmente in dubbio le sue qualità professionali e umane
Viola, prima da giocatore poi da allenatore, il tecnico del Milan ha lasciato un gran ricordo Anche come punto di riferimento nel dramma di Astori, ma la vecchia dirigenza lo ha “costretto” alle dimissioni
Il ritorno
Pioli, il “Normal one” con Firenze nel cuore
• FRANCESCA BANDINELLI
D
i fronte allo stadio, al Bar Marisa, tra un caffè e una chiacchiera di pallone, era stato soprannominato il “Normal One”. Sì, perché Stefano Pioli, con quel suo modo di fare fermo ma pacato, era diventato in breve tempo garante di una possibile rinascita. Senza promesse roboanti, solo col lavoro. Esattamente come avrebbe potuto fare una persona “normale”. A renderlo ancora più vicino alla gente c’era poi la sua prima esperienza in viola, da calciatore, 154 presenze, un gol, una finale (persa) di Coppa Uefa e un campionato di Serie B vinto. Figlio e padre in un’unica soluzione. La mano tesa alla squadra nel momento più buio, quello della scomparsa improvvisa di Davide Astori, l’atteggiamento amorevole avuto con tutti i suoi calciatori lo avevano persino elevato: maestro di vita, non solo di pallone. Per questo, il suo addio alla panchina - primo tecnico dell’era Della Valle ad essersi dimesso - è una ferita ancora aperta. Nessuno ha dimenticato il lavoro fatto sul campo, lanciando giovani giovanissimi - è stato lui a far debuttare nel calcio che conta Dusan Vlahovic -, e la capacità di farsi “faro”, punto di riferimento, nel momento più drammatico, dopo quel maledetto 4 marzo 2018, quando la morte fece irruzione nel ritiro del gruppo. Ma non è tutto.
Stefano Pioli in viola
• continua a pag 32
Il ritorno
BS| 20 novembre 2021
| 32 |
• segue da pag 31
Oggi alla guida del Milan è tra i tecnici più stimati del panorama italiano Perché non c’è tifoso che non rammenti, di lui, l’incredibile dignità mostrata nello scendere dal treno viola dopo essersi sentito attaccato da società e proprietà. LA RICOSTRUZIONE È il 7 aprile 2019. La Fiorentina finisce ko al Franchi contro il Frosinone: la vittoria manca da quasi due mesi (17 febbraio, 4-1 alla Spal, in rimonta), e la
Pioli con Antognoni e la famiglia Astori
sconfitta esaspera la situazione, nonostante
IL RITORNO Rimane lontano dai campi sol-
sima da entrambe le parti. Il Milan è chiamato
la classifica non faccia per niente paura. Alla
tanto per pochi mesi, fino all’ottobre 2019,
a vincere per non cedere terreno al Napoli,
nota della società - «La squadra deve ritor-
quando si prende il Milan, mettendo, strada
con cui condivide il primo posto in classifica,
nare ad essere quello che era: competitiva,
facendo, in un angolo anche candidature
mentre la Fiorentina vuole riuscire ad abbat-
coraggiosa e orgogliosa della maglia che in-
internazionali di spessore. Macina punti, ta-
tere il tabù della vittoria contro le grandi che
dossa. L’impegno deve essere totale da parte
glia traguardi prestigiosi e resta sulla cresta
in questa stagione è arrivata una volta sola,
di tutti. La società inoltre chiede al tecnico
dell’onda, tornando a Firenze da avversario.
con l’Atalanta lo scorso settembre.
Pioli di gestire questo momento con la com-
L’ultima partita con il Franchi quasi esaurito,
petenza e la serietà che ha dimostrato nella
prima che la pandemia sconvolgesse il mon-
MAI UNA PARTITA NORMALE «Quella contro
prima parte del Campionato» - fa eco quella
do intero, è stata quella contro i rossoneri di
la Fiorentina, per me, non sarà mai una partita
dell’allenatore che non ci sta. «A malincuore,
Pioli. Sulla panchina viola c’era Beppe Iachini,
normale». Lo ha ridetto pure pochi giorni fa,
mi vedo costretto a lasciare, dimettendo-
compagno di squadra di Pioli alla Fiorentina,
intervenendo al premio Liedholm, e ponendo
mi, poiché sono state messe in discussione
e gli applausi della città furono il tributo più
l’accento sul gioco dei viola, diventato ormai
le mie capacità professionali e soprattutto
naturale. Le strade, adesso, sono tornate ad
un marchio di fabbrica firmato Italiano. Della
umane».
incrociarsi di nuovo e la posta in palio è altis-
sua squadra, è rimasto il bomber, quel Vla-
DAL 1973 ALL’INTERNO DEL MERCATO DI SANT’AMBROGIO P.ZZA GHIBERTI - FIRENZE 05524.80.740
hovic che lui ha visto crescere prima da “aggregato” al gruppo, quando, pur senza essere ancora tesserato, aveva il permesso del Partizan Belgrado di poter fare questa sorta di stage, in previsione del trasferimento imminente, e poi da membro effettivo del gruppo. Ma ci sono sempre Cristiano Biraghi, oggi capitano, Marco Benassi e pure Pietro Terracciano, arrivato a Firenze nel gennaio del 2019. Nikola Milenkovic, altro che ha debuttato in
iL LibrO
| 33 | BS| 20 novembre 2021
L’ordine del Marzocco, il tifo organizzato nacque 90 anni fa
A
bbiamo sempre letto, in tutte le pubblicazioni dedi-
cate alla storia del tifo, che
A con Pioli in panchina, lo saluterà fuori dal rettangolo
quello organizzato nasce
verde per via della squalifica rimediata con la Juventus.
negli anni ’60. Tuttavia questa convinzione è venuta meno qualche mese fa con l’uscita de L’Ordine del Mar-
“
“Per me la partita contro la Fiorentina non sarà mai una partita normale”
zocco, storia dei primi tifosi della Fiorentina, libro dedicato alle radici del tifo viola. L’autore, Filippo Luti, grazie anche ai primi storici numeri de Il Brivido Sportivo, ha compiuto una ricerca sorprendente che assegna a Firenze l’invidiabile primato del tifo organizzato. Primato dovuto alla nascita nel 1931 dell’Ordine del Marzocco, gruppo di tifosi che anticipa di oltre trent’anni la nascita degli altri club e del movimento ultras in generale. Sembra un accostamento esagerato, ma oltre a dimostrarci che esso non fu un gruppo estemporaneo ed esiguo (era formalmente e capillarmente organizzato, con tanto di tessera di iscrizione e di sezioni rionali), l’autore racconta che i suoi iscritti possedevano tutti i requisiti degli ultras moderni: portavano allo stadio striscioni e bandiere col nome del gruppo, creavano inni, si riunivano per organizzare il tifo e le coreografie, e soprattutto andavano in trasferta. Sembra incredibile, ma l’Ordine del Marzocco organizzava anche treni speciali e per certe trasferte ne allestì addirittura quattro. E non erano trasferte comode. Solo per andare in treno a Bologna ci volevano 3 ore, mentre per Torino ne occorrevano 9 e per Bari addirittura 20. Ma questo non frenò mai quei ragazzi: loro seguirono sempre la Fiorentina e quando ce ne fu bisogno (altra cosa che purtroppo li accomuna agli ultras moderni) furono pronti a usare le mani. Il libro racconta infatti di qualche rissa e d’altronde proprio il loro presidente (un omone robusto e alto a di-
re in maglia
Pioli calciato
viola
smisura) era uno che non scherzava: era un buon pugile e aveva un passato da squadrista. Ma al di là dei cazzotti, raccomandiamo questo volume, ricchissimo di fotografie, a tutti quelli che amano la Fiorentina e che vogliono scoprire l’insospettabile storia dei suoi primi tifosi.
Caccia al 32esimo successo interno sul Milan per sfatare un tabù che dura da oltre 6 anni Dopo l’ultimo confronto all’Artemo Franchi Cesare Prandelli decise di dare le dimissioni
| 35 |
BS| 20 novembre 2021
DUE BEI PAREGGI Indimenticabili sono le emozioni regalate dal match del Franchi del 7 aprile 2013, finito 2-2. Dopo i gol dell'ex Montolivo al 14' e di Flamini al 62', la Fiorentina di Montella, pur con un uomo in meno per l'espulsione di Tomovic, pareggia grazie alle reti, entrambe su rigore, di Ljajic al 66' e di Pizarro al 73'. Un'altra volta l'incontro tra le due squadre a Firenze termina 2-2, con la Fiorentina sotto di due reti. È quello del 22 marzo 1987. Per i rossoneri segnano Galderisi al 3' e Virdis su rigore al 28'. Per i viola di Bersellini vanno in gol Pin al 49' e Di Chiara al 70'. UNA SCONFITTA STORICA È quella subita dalla Fiorentina con il Milan al Franchi il 4 ottobre 1992, nel campionato che poi si conclude con la retrocessione dei gigliati. I viola, guidati dall'ex Gigi Radice, perdono 7-3 dopo essere andati in vantaggio con un gol di Baiano. I rossoneri ribaltano il risultato e chiudono il primo tempo in vantaggio per 4-1 grazie a una doppietta dell'ex Massaro e alle reti di Lentini e Gullit. Nella ripresa Effenberg accorcia le distanze. Poi negli ultimi undici minuti Van Basten realizza una doppietta e Gullit un gol, inframmezzati dalla rete di Di Mauro (quella del 3-6). Questa è la sconfitta con più reti al passivo patita dalla Fiorentina nella sua storia a Firenze.
Il gol di Pulgar su punizione dell'ultimo match
• Ruben Lopes Pegna
L
a Fiorentina non batte il Milan al Franchi da più di 6 anni. Eppure, nel frattempo, a San Siro l'ha sconfitto in due occasioni. Sono state comunque 81 le sfide in serie A tra Fiorentina e Milan giocate sul campo dei viola. La Fiorentina ne ha vinte 31, pareggiate 24 e perse 26. RECORD DI SCONFITTE Quella rossonera è la squadra che ha inflitto ai viola più sconfitte casalinghe di tutte in campionato, persino più della Juventus. L'ULTIMO CONFRONTO Risale al 21 marzo di quest'anno. Al Franchi, a porte chiuse, il Milan di Pioli si impone per 3-2 dopo una gara emozionante.
I rossoneri vanno in vantaggio con Ibrahimovic al 9'. Pulgar pareggia al 17' e Ribery ribalta il risultato nella ripresa, al 6'. Poi, però, il Milan si porta sul 2-2 con una rete di Diaz al 12'. E Calhanhoglu al 27' firma il gol del definitivo 3-2. È l'ultima partita di Cesare Prandelli sulla panchina viola. Due giorni dopo il match con i rossoneri, infatti, si dimette. L'ULTIMO PAREGGIO La gara tra Fiorentina e Milan al Franchi del 22 febbraio 2020 (un sabato sera come oggi) è l'ultima giocata a Firenze in presenza di pubblico prima del lockdown. L'incontro finisce 1-1 con i gol nella ripresa all'11' dell'ex Rebic e di Pulgar su rigore (con la squadra di Iachini in dieci dal 17' del secondo tempo per l'espulsione di Dalbert) a cinque minuti dal novantesimo.
UNO SECCO CON IL MILAN Al Berta, l'attuale Franchi, i viola vincono le prime 5 partite della loro storia giocate con i rossoneri: la prima nel 1931/32 per 3-0 con doppietta di Prendato e rete di Galluzzi, la seconda nel 1932/33 per 5-1. Poi si impongono nel 1933/34 per 1-0 con gol di Perazzolo, nel 1934/35 ancora per 1-0 con rete di Prendato e nel 1935/36 per 3-1 con gol di Gringa, Scagliotti e Romagnoli. MANITA IN COPPA ITALIA Indimenticabile resta il successo negli ottavi di finale. Il 13 aprile 1940, la Fiorentina batte al Berta Il Milan per 5-0 con reti di Morisco, Celoria, Antona e doppietta di Baldini. La squadra viola si aggiudicherà poi la Coppa Italia.
AMARCORD
Abbiamo fatto 31... ...facciamo 32
Brivido nella storia
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Le 10 vittorie che non si dimenticano Dalla prima “manita” del lontano 1933, all’ultimo successo interno targato Sousa Tutti i protagonisti e le emozioni della top ten dei trionfi viola sui rossoneri
Nils Liedholm con il presidente Ugolini
• Ruben Lopes Pegna
D
ieci vittorie della Fiorentina sul Milan a Firenze da ricordare. Partite che hanno regalato gioie ed emozioni ai tifosi
viola.
LA PRIMA MANITA Nella sua seconda stagione in serie A, il 30 aprile 1933, la Fiorentina al Berta, l'attuale Franchi, rifila cinque reti al Milan. Apre le danze al 37' del primo tempo, il mediano livornese Pitto. Al 42' raddoppia la mezzala Sarni. Nella ripresa si scatena il centravanti Borel I, che firma una doppietta. Va in gol al 17' e poi al 29'. Un altro livornese, la mezzala Magnozzi, accorcia le distanze per il Milan al 42' ma due minuti dopo l'ala sinistra viola Gringa realizza la rete del definitivo 5-1. UNA VITTORIA PER LO SCUDETTO Il 15 aprile 1956 la Fiorentina di Bernardini batte al Comunale per 3-0, con gol di Prini al 15' del primo tempo e doppietta del centravanti Virgili (a segno al 37' del primo tempo e al 18' della ripresa), il Milan, campione d'Italia in carica e secondo in classifica. Lo distanzia di 11 lunghezze (all'epoca la vittoria viene premiata con 2
punti e non con 3 come ora) quando mancano appena 7 giornate alla fine. Insomma Firenze quel giorno, al di là della scaramanzia di rito, può tranquillamente festeggiare lo scudetto, scucendolo dalle maglie rossonere. LA SECONDA MANITA IN CAMPIONATO Il 29 ottobre 1961, al Comunale, la squadra viola batte il Milan che si aggiudicherà lo scudetto, per 5-2. La Fiorentina, che arriverà terza, in 16 minuti realizza 3 gol. Al 6' segna l'ala destra Hamrin, futuro rossonero. Al 9' e al 16' va in gol il centravanti Milani. Il Milan accorcia le distanze con un rigore di Greaves al 39'. Nella ripresa all'11', su rigore Hamrin, firma il gol del 4-1. Dopo un'altra rete di Greaves al 20', l'ala sinistra Petris al 32' sigla il gol del definitivo 5-2. VITTORIA IN RIMONTA Il 12 novembre 1972, al Comunale, la Fiorentina di Liedholm batte il Milan per 3-1. Eppure la partita si mette male per i viola che subiscono il gol rossonero di Prati (a Firenze nella stagione 1977/78) dopo 4 minuti. Al 20', però, pareggia il terzino Longoni e al 39' il centravanti Clerici firma la rete del sorpasso. Al 4' della ripresa il diciottenne Caso segna il gol del definitivo 3-1. Quel giorno debutta in serie A un altro diciottenne, Moreno Roggi che la Fiorentina in estate ha acquistato dall'Empoli. È anche il giorno della prima partita da ex di Luciano Chiarugi, che in maglia viola ha vinto lo scudetto nel 1968/69.
Anselmo Robbiati
I DUE ERRORI DI PICCHIO DAL DISCHETTO Giancarlo Antognoni realizza alla mezzora della ripresa al Comunale, il 31 marzo 1974, il terzo gol viola al Milan, dopo quelli di Saltutti al 34' e di Roggi al 42' del primo tempo (al 40' il pareggio di Biasiolo per i rossoneri). La Fiorentina, guidata dall'ex Radice, vince 3-2, perché un minuto dopo la rete di Antognoni c'è quella di Benetti. In questa sfida il capitano della Fiorentina Giancarlo De Sisti sbaglia sul 2-1, nel giro di pochi minuti, due calci di rigore. UNA VITTORIA PER L'UEFA All'ultima giornata, il 16 maggio 1998, la Fiorentina di Alberto Malesani, alla sua ultima partita sulla panchina viola, batte al Franchi il Milan di Capello per 2-0 grazie alle reti nella ripresa di Robbiati al 5' e di Kanchelskis all'11'. Con questo successo la Fiorentina si classifica al quinto posto e si qualifica per la Coppa Uefa. La partita al 39' del secondo tempo viene sospesa per una pacifica invasione di campo dei tifosi viola e riprende dopo 24 minuti.
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Dopo il pareggio di Gilardino al 25', la Fiorentina torna avanti al 1' della ripresa con una rete di Jorgensen su assist di Pasqual. A 3 minuti dal novantesimo Toni, sempre di testa, su assist di Pancaro, segna la rete del 3-1 e firma la sua doppietta. I viola agganciano così i rossoneri al secondo posto alle spalle della Juventus.
Luca Toni
L'ULTIMO SUCCESSO DELLA FIORENTINA La squadra di Paulo Sousa lo ottiene 23 agosto 2015, al Franchi, alla prima giornata. I viola si impongono per 2-0 grazie alle reti di Alonso al 38' del primo tempo su punizione e di Ilicic su rigore all'11' della ripresa. Il Milan rimane in dieci per l'espulsione di Ely per doppia ammonizione.
Nuno Gomes al 15' su assist di Rui Costa segna il gol del vantaggio. Poi nella ripresa i viola si scatenano. Cois
BATTUTI I CAMPIONI D'ITALIA Nella seconda stagione dell'ex Trapattoni sulla panchina viola, la Fiorentina soffre in campionato. Ma alla dodicesima giornata, il 5 dicembre 1999, batte al Franchi il Milan di Zaccheroni (con lo scudetto sulla maglia) per 2-1. I rossoneri vanno in vantaggio dopo un minuto con un gol del centravanti Bierhoff. Batistuta al 21' pareggia e poi al 42' Heinrich firma il gol del 2-1 che permette ai viola di conquistare il settimo posto in classifica. POKER VIOLA Il 13 gennaio 2001 al Franchi la Fiorentina di Terim schianta il Milan di Zaccheroni con una prestazione straordinaria.
va in gol al 2', servito da Torricelli. Enrico Chiesa cala il tris al 27' su assist di Rui Costa. E, infine, Rui Costa, di gran lunga il migliore in campo, realizza la rete del definitivo 4-0 a tre minuti dal novantesimo. UNA VITTORIA PER IL SECONDO POSTO Il 20 novembre 2005 (stessa data di oggi) la Fiorentina di Cesare Prandelli terza in classifica sfida al Franchi il Milan che è secondo. Toni, dopo 10 minuti, di testa porta in vantaggio i
Alonso e Bernardeschi
viola.
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Brivido nella storia
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La storia
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Borgo-gol, un combattente nato
Stefano Borgonovo arrivò a Firenze, via Milan, nel 1988 formando un tandem indimenticabile con Roberto Baggio Poi fu richiamato in rossonero, salvo tornare viola nel 1990 La sua indomita lotta alla Sla lo ha reso un eroe moderno • Ruben Lopes Pegna
C
i ha lasciato troppo presto, nel 2013, Stefano Borgonovo, ad appena 49 anni. La sla (sclerosi laterale amiotrofica), la "stronza" come la chiamava lui, non gli ha dato scampo. Ma il ricordo dell'ex centravanti resta indelebile. Arrivò a Firenze nell'estate del 1988, quando sulla panchina viola sedeva Sven Goran Eriksson. "Borgo" aveva appena 24 anni. Il Milan lo aveva prestato alla Fiorentina. E Borgonovo, insieme a Baggio, formò la B2, una delle coppie più prolifiche del campionato. Insieme misero a segno 29 reti. 14 portarono la firma del centravanti di Giussano (segnò anche 2 gol in Coppa Italia) che fu anche chiamato (come del resto il suo compagno di squadra) in Nazionale, giocando tre partite. Memorabili per i tifosi viola furono le reti decisive di "Borgo" alla Juventus e all'Inter nei minuti finali delle gare giocate al Comunale tra gennaio e febbraio del 1989 che regalarono alla formazione di Eriksson due splendide vittorie in rimonta, rispettivamente per 2-1 e per 4-3. Alla fine di quell'annata che vide la Fiorentina entrare in Coppa Uefa dopo il vittorioso spareggio con la Roma a Perugia (non giocato per squalifica da Stefano, sostituto quel giorno da Pruzzo, autore del gol partita), Borgonovo fu richiamato al Milan. E nel 1989/90 contribuì al successo della squadra di Sacchi in Coppa dei Campioni. Decisivo fu il gol di "Borgo" a Monaco nella semifinale di ritorno con il Bayern. Ma nella stagione successiva (1990/91) scelse di ritornare in riva all'Arno. Non c'era più il suoi amico Baggio, ceduto alla Juve, ma nel frattempo in città era tornato l'entusiasmo.
Lo striscione dei tifosi viola nel giorno della morte di Borgonovo
Mario Cecchi Gori, infatti, aveva appena acquistato la società dai Pontello. La sua seconda avventura in viola non fu, però, molto felice. E nei due campionati trascorsi a Firenze segnò appena 4 reti in 37 partite (il primo al Pisa nel match casalingo vinto dai viola per 4-0 il 24 febbraio 1991; ne siglò un altro in Coppa Italia a Parma, decisivo per la qualificazione agli ottavi). Il rapporto con la tifoseria, però, rimase splendido. Si congedò dal suo pubblico il 17 maggio 1992. Quel giorno al Franchi "Borgo" realizzò una tripletta al Napoli nell'incontro vinto dalla Fiorentina di Radice per 4-2. A Parma, poi, la domenica successiva disputò la sua ultima gara in maglia viola. Quelle agli azzurri furono anche le uniche reti che realizzò in campionato (ne siglò altre 2 in Coppa Italia, una al Cesena e una al Parma, entrambe a Firenze) nelle 14 gare giocate ma rimarranno impresse per sempre nella memoria di chi come chi scrive ebbe la fortuna di vederle dal vivo.
Stefano Borgonovo
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