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ESCLUSIVA Antognoni: “Partiremo forte!” Da pagina 6
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Il sorriso di un anno fa
BS| 19 settembre 2020 EDITORIALE
Rocco è arrivato con grande entusiasmo, ma si è trovato davanti ostacoli inattesi e la stagione è diventata un Everest da scalare Adesso la squadra può trasmettergli nuova linfa
Grazie presidente perché, nonostante tutte queste trappole, sei sempre in prima linea
ĐƋLUCA CALAMAI
C
on Firenze e la Fiorentina è stato amore a prima vista. Una passione travolgente che si leggeva chiara negli occhi di Rocco Commisso. Ve lo ricordate come passeggiava felice, insieme a sua moglie, nel tragitto da Piazza Signoria a Piazza Santa Croce poco più di un anno fa calato nel ruolo di Magnifico Messere? E come si consegnava a tifosi e giornalisti ripetendo spesso quel suo "Grazie Assai" che molti fiorentini hanno cominciato a inserire nel loro intercalare quotidiano? Beh, sarà colpa del Covid 19 che ha portato il proprietario viola per molti mesi lontano da Firenze. O più probabilmente saranno gli effetti di un anno che è stato faticoso come scalare l’Everest. Di sicuro, Rocco oggi ha occhi diversi. Per carità, l’amore per la Fiorentina non si è annacquato di una virgola. Anzi, il presidente viola è un uomo che nelle difficoltà diventa ancora più determinato. Ma, impossibile negarlo, è il progetto complessivo che è risultato molto più faticoso del previsto. Come dargli torto. Rocco pensava di poter portare nel giro di uno, massimo due anni la Fiorentina in Europa. Ha speso quello che poteva spendere nelle sue due prime campagne acquisti. Anzi, molto di più. Ma sta scoprendo come sia complicato trovare i giocatori giusti e, soprattutto tenere quelli bravi. Come puoi costruire qualcosa di importante se non puoi creare una base duratura? Come puoi difenderti se offri contratti d’oro a Chiesa e Milenkovic e loro non vogliono allungare i contratti perché hanno altre idee in testa? Come puoi colmare il gap dalle grandi se puoi investire solo il trenta per cento di un fatturato che causa la pandemia continua a calare? Rocco sperava almeno di poter costruire velocemente le infrastrutture.
Tutti i diritti riservati: vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e foto di questa pubblicazione Chiuso in redazione il 16/09/2020 alle ore 13
Direttore Editoriale Luca Calamai Direttore responsabile Mario Tenerani Caporedattore Tommaso Borghini
Rocco Commisso è finalmente rientrato a Firenze dopo mesi di assenza forzata
Pensava che Firenze lo avrebbe accompagnato, anzi trascinato, nella realizzazione del più grande Centro Sportivo d’Europa e di uno stadio nuovo. Pensava: "Io ci metto una montagna di soldi, gli altri ci metteranno almeno l’entusiasmo visto che sto realizzando meraviglie che resteranno alla città?". Invece, ha trovato tanti problemi, tanti intralci burocratici. Che lui, con la sua testardaggine, sta cercando di abbattere. Uno dopo l’altro. Editore e pubblicità SPORTMEDIA GROUP info@brividosportivo.it N° ROC 26744
Redazione redazione@brividosportivo.it Grafica e impaginazione Rossana De Nicola e Alexandra Barbieri grafica@brividosportivo.it
Caro Rocco il campionato riparte e noi del Brivido ti ringraziamo perché nonostante tutte queste trappole, tutti questi ostacoli sei ancora in prima fila. Come fanno i Comandanti veri. Il tono della voce ha perso qualche decibel ma la sostanza non è cambiata. Vuoi una Fiorentina tra le grandi d’Italia. E noi speriamo che la prima vittoria di questa stagione che riparte sappia restituirti il sorriso di un anno fa. Stampa Baroni e Gori Foto Massimo Sestini Foto storiche archivio Paolo Melani
Hanno collaborato Giacomo Cialdi, Daniele Taiuti, Lucia Petraroli, Francesca Bandinelli, Brunella Ciullini, Matteo Calamai
BS| 19 settembre 2020
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APPUNTI DI VIAGGIO
Vedere lo stadio ancora vuoto sarà triste Tocca ai gigliati colorarlo di gioia
Beppe “matador” per una Viola da corrida Ricomincia la stagione e battere il Toro è essenziale Per farlo occorre una squadra grintosa dotata di gioco, corsa e forte personalità Insomma, una Fiorentina... olè. E’ forse chiedere troppo?
ĐƋƋMARIO TENERANI
achini olè. Amici lettori, il Brivido Sportivo torna tra le vostre mani con l’inizio del nuovo campionato e a noi piace pensare a una Fiorentina da “corrida” che sappia battere il Toro e partire subito forte. Beppe “torero” dovrà matare la proverbiale grinta dei granata, rivitalizzati dal nuovo tecnico Giampaolo e dalle sue idee tattiche. Non sarà semplice, ma conoscendo l’allenatore viola, lui nell’arena si troverà a suo agio come nel salotto di casa propria. Purtroppo non ci saranno ancora i tifosi sugli spalti perché ancora non è stata definitivamente debellata la maledizione del Covid, allora dobbiamo accontentarci di un calcio depotenziato del suo contributo di calore e colore. È una gran tristezza vedere gli stadi vuoti, una grande desolazione. Franck Ribery
I
Però bisogna ripartire e, per adesso, questo appare l’unico modo possibile. Iachini punterà sul modulo 3-5-2 modificabile in corso d’opera in un 3-4-2-1, sistema tattico flessibile che necessiterà però dell’interpretazione autorevole dei suoi uomini.
Ciò che è certo è che vogliamo vedere una Fiorentina diversa dagli ultimi due anni o meglio, ci piacerebbe ritrovare i viola post lock down. Una formazione dotata di gioco e personalità. E’ chiedere troppo? Buon campionato a tutti.
Dr. Luca Gatteschi Responsabile Area Medica
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BS| 19 settembre 2020 ESCLUSIVA
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Antognoni: “Siamo pronti e vogliamo partire forte” Il Capitano suona la carica in vista della sfida al Torino: “Iachini è un martello e la squadra è molto determinata I granata sono ostici però abbiamo le carte in regola per vincere I tifosi? Ci mancano moltissimo, loro sono il dodicesimo uomo” ĐƋLUCA CALAMAI
P
arola di Capitano. Giancarlo Antognoni ha accompagnato la marcia di avvicinamento della Fiorentina alla nuova stagione. Come sempre ha cercato di dare il suo contributo di competenza e saggezza. In che modo? A esempio, mettendosi a disposizione di Joe Barone e Daniele Pradè per la valutazione di profili che potevano interessare il club viola. Antognoni non è un uomo mercato però è stato quello che ha scoperto stelle come Manuel Rui Costa. E se, i vecchi dirigenti, lo avessero ascoltato avrebbe portato in maglia viola fuoriclasse del calibro di Thuram, Henry e Nedved. Solo per fare alcuni dei nomi che il Capitano aveva suggerito. Inascoltato. Ma Antognoni è una figura preziosa anche per Beppe Iachini.
“
I due si conoscono da una vita. Si fidano uno dell’altro. E Beppe sa benissimo che un consiglio tecnico di Antognoni, magari sul momento di un giocatore, va preso come oro colato. Giancarlo vede quello che molti altri non vedono. Infine lo stesso Rocco Commisso sa che il suo prezioso collaboratore può aiutarlo a tradurre in maniera perfetta quelli che sono gli umori della piazza. Il Capitano era e sarà per sempre un figlio di Firenze. Il Brivido Sportivo ha chiesto ad Antognoni di presentare questo campionato che parte. Con quelli che possono essere i sogni e le speranze della squadra viola. Giancarlo Antognoni, come arriva la Fiorentina alla prima sfida del torneo contro i granata di Giampaolo? “In questo strano pre campionato, senza l’abituale ritiro a Moena e senza alcune amichevoli anche a livello internazionale ho comunque avuto modo di vedere una squadra molto determinata.
Rocco Commisso ha grande voglia e darà a Firenze ciò che merita
Giancarlo Antognoni
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|7| Che sta sviluppando nella maniera giusta le indicazioni che arrivano da Beppe Iachini”. Nel finale dello scorso campionato si era creato un rapporto fantastico tra il tecnico viola e lo spogliatoio. “Vero. E questo feeling si è ulteriormente cementato. Iachini sta lavorando davvero duro ed i calciatori stanno assimilando tutti i suoi concetti. Credo che ci faremo trovare davvero pronti per la gara contro il Torino”. Rocco Commisso ha ribadito che vuole stare nella parte sinistra della classifica? “Il Presidente ha grande voglia e grande entusiasmo. Lui vuole costruire una grande squadra e lo ha dimostrato fin dal primo giorno. Ma il lavoro deve partire dalle fondamenta. Per una società di calcio le fondamenta sono le infrastrutture che, oggi, sono ancora più importanti per via del Fair Play Finanziario”. Commisso ha tanti progetti che sta portando avanti: la realizzazione del più grande Centro Sportivo italiano e la realizzazione di uno stadio all’altezza di Firenze. “Spero che riesca a realizzare tutti i suoi progetti perché vorrà dire che la Fiorentina potrà lottare per obiettivi sempre più prestigiosi. Quelli che merita il mondo viola”.
È un attaccante moderno, può far male in ogni occasione, dovremmo stare molto attenti soprattutto a lui. Penso che Belotti potrà essere una pedina preziosa anche nella Nazionale di Roberto Mancini”. Quando è difficile giocare senza tifosi? “I tifosi sono importantissimi per qualsiasi squadra di calcio. A Firenze danno persino qualcosa in più. I tifosi viola sono speciali anzi sono fondamentali. Sostengono sempre i ragazzi fino all’ultimo minuto anche nei momenti più difficili. Ve lo dico da ex viola l’effetto Franchi vale veramente l’etichetta di dodicesimo uomo”. Ribery è ripartito con la stessa voglia di sempre. “E’ veramente un fuoriclasse senza età e un modello per tutti i suoi compagni di squadra. Ribery è divertente da seguire ogni volta che tocca il pallone. Anche in allenamento. Ma devo dire che la Fiorentina ha tanti giocatori di qualità e soprattutto ha un formidabile gruppo”. Chi vincerà quest’anno lo scudetto? “Vedo una lotta più incerta del solito in testa alla classifica.
BS| 19 settembre 2020 ESCLUSIVA
“
Il nostro tecnico lavora duro e ha un feeling straordinario con i giocatori
”
Più equilibrio vuol dire anche più spettacolo. Noi, come ha spiegato il presidente Commisso, puntiamo a fare meglio rispetto alla passata stagione. Lavorando con grinta e umiltà”. Con la Fiorentina che, invece vuole regalare molti sorrisi in più al presidente Commisso e al suo Capitano. Che accompagnerà la sua creatura dalla tribuna. Con l’entusiasmo di sempre.
Iachini appare ancora più determinato? “E’, come sempre, un martello. Iachini ha fatto davvero un ottimo lavoro la scorsa stagione in una situazione molto complicata per vari fattori. Ha la fiducia di tutta la Società e sta lavorando moltissimo per regalarci delle soddisfazioni”. Cosa pensa del Torino del nuovo tecnico Giampaolo? “Il Torino è sempre una squadra ostica. Si sta muovendo bene sul mercato ed ha un allenatore molto preparato. Di sicuro non sarà facile conquistare punti contro la formazione granata ma noi vogliamo far bene sin dall’inizio”. Quali sono i giocatori del Torino che teme di più? “Di sicuro il loro fiore all’occhiello, sia dentro che fuori dal campo, è Belotti.
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BENEVENTO - BOLOGNA
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FIORENTINA - SAMPDORIA
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SASSUOLO - CROTONE
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08 nov 2020
8ª Giornata 07 mar 2021
ATALANTA - INTER BENEVENTO - SPEZIA BOLOGNA - NAPOLI CAGLIARI - SAMPDORIA GENOA - ROMA LAZIO - JUVENTUS MILAN - HELLAS VERONA PARMA - FIORENTINA SASSUOLO - UDINESE TORINO - CROTONE
12ª Giornata 16 dic 2020
22 nov 2020
20 dic 2020
9ª Giornata 14 mar 2021
29 nov 2020
CROTONE - LAZIO
ATALANTA - HELLAS VERONA BENEVENTO - JUVENTUS
INTER - TORINO
BOLOGNA - CROTONE
JUVENTUS - CAGLIARI
CAGLIARI - SPEZIA
NAPOLI - MILAN
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SASSUOLO - INTER
HELLAS VERONA - SASSUOLO
TORINO - SAMPDORIA
14ª Giornata 21 apr 2021
BENEVENTO - LAZIO
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FIORENTINA - SASSUOLO GENOA - MILAN INTER - NAPOLI
21 mar 2021
FIORENTINA - BENEVENTO
13ª Giornata 18 apr 2021
14 feb 2021
ATALANTA - CAGLIARI
GENOA - CROTONE
7ª Giornata 03 mar 2021
04 ott 2020
FIORENTINA - TORINO
6ª Giornata 01 nov 2020
3ª Giornata
2ª Giornata 31 gen 2021
23 dic 2020
15ª Giornata 25 apr 2021
03 gen 2021
02 mag 2021
BOLOGNA - ATALANTA
ATALANTA - SASSUOLO
BENEVENTO - GENOA
CROTONE - PARMA
BENEVENTO - MILAN
CAGLIARI - UDINESE
JUVENTUS - FIORENTINA
CAGLIARI - NAPOLI
FIORENTINA - HELLAS VERONA
MILAN - LAZIO
FIORENTINA - BOLOGNA
JUVENTUS - ATALANTA
INTER - SPEZIA
NAPOLI - TORINO
GENOA - LAZIO
PARMA - CAGLIARI
LAZIO - NAPOLI
ROMA - CAGLIARI
INTER - CROTONE JUVENTUS - UDINESE
ROMA - TORINO
PARMA - JUVENTUS
SAMPDORIA - SASSUOLO
SPEZIA - BOLOGNA
SAMPDORIA - CROTONE
SPEZIA - GENOA
PARMA - TORINO
UDINESE - CROTONE
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4ª Giornata 18 ott 2020
5ª Giornata 21 feb 2021
25 ott 2020
28 feb 2021
BOLOGNA - SASSUOLO
ATALANTA - SAMPDORIA
CROTONE - JUVENTUS
BENEVENTO - NAPOLI
INTER - MILAN
CAGLIARI - CROTONE
NAPOLI - ATALANTA
FIORENTINA - UDINESE
ROMA - BENEVENTO
GENOA - INTER
SAMPDORIA - LAZIO
JUVENTUS - HELLAS VERONA
SPEZIA - FIORENTINA
LAZIO - BOLOGNA
TORINO - CAGLIARI
MILAN - ROMA
UDINESE - PARMA
PARMA - SPEZIA
HELLAS VERONA - GENOA
SASSUOLO - TORINO
11ª Giornata
10ª Giornata 06 dic 2020
03 apr 2021
13 dic 2020
11 apr 2021
CROTONE - NAPOLI
ATALANTA - FIORENTINA
FIORENTINA - GENOA
BOLOGNA - ROMA
INTER - BOLOGNA
CAGLIARI - INTER
JUVENTUS - TORINO
CROTONE - SPEZIA
PARMA - BENEVENTO
GENOA - JUVENTUS
ROMA - SASSUOLO
LAZIO - HELLAS VERONA
SAMPDORIA - MILAN
MILAN - PARMA
SPEZIA - LAZIO
NAPOLI - SAMPDORIA
UDINESE - ATALANTA
SASSUOLO - BENEVENTO
HELLAS VERONA - CAGLIARI
TORINO - UDINESE
06 gen 2021
16ª Giornata 09 mag 2021
17ª Giornata 10 gen 2021
18ª Giornata 12 mag 2021
17 gen 2021
19ª Giornata 16 mag 2021
24 gen 2021
23 mag 2021
ATALANTA - PARMA
BENEVENTO - ATALANTA
ATALANTA - GENOA
BENEVENTO - TORINO FIORENTINA - CROTONE
BOLOGNA - UDINESE
FIORENTINA - CAGLIARI
BOLOGNA - HELLAS VERONA
CAGLIARI - BENEVENTO
GENOA - BOLOGNA
CAGLIARI - MILAN
GENOA - CAGLIARI
CROTONE - ROMA
JUVENTUS - SASSUOLO
CROTONE - BENEVENTO
JUVENTUS - BOLOGNA
LAZIO - FIORENTINA
MILAN - TORINO
INTER - JUVENTUS
LAZIO - SASSUOLO
MILAN - JUVENTUS
PARMA - LAZIO
LAZIO - ROMA
MILAN - ATALANTA
NAPOLI - SPEZIA
ROMA - INTER
NAPOLI - FIORENTINA
PARMA - SAMPDORIA
SAMPDORIA - INTER
SPEZIA - SAMPDORIA
SAMPDORIA - UDINESE
ROMA - SPEZIA
SASSUOLO - GENOA
UDINESE - NAPOLI
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UDINESE - INTER
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HELLAS VERONA - CROTONE
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FIORENTINA – TORINO Stadio Artemio Franchi 19.09.2020, 0re 18
D
ebutto in campionato per la Fiorentina che, in uno stadio Artemio Franchi
BS| 19 settembre 2020 PROBABILI FORMAZIONI
Ribery
purtroppo ancora deserto causa
Lirola
emergenza – Covid, cercherà di
Castrovilli
regalare una gioia ai propri tifosi incollati al teleschermo, batten-
Duncan
Milenkovic
do il Torino del nuovo allenatore
FIORENTINA 3-5-2
Kouame
69 Dragowski
Bonaventura Chiesa
22 Caceres 20 Pezzella 4 Milenkovic
Pezzella
Giampaolo. Iachini dovrà fare a meno dello squalificato Amra-
Dragowski
bat, un’assenza subito pesante a
25 Chiesa 5 Bonaventura 8 Duncan 10 Castrovilli 21 Lirola 11 Kouame 7 Ribery
Caceres
cui si aggiunge lo stato di forma fisica imperfetto di Pulgar (fermo
ALLENATORE: IACHINI
a lungo per la positività post vacanze). Quindi i dubbi maggiori riguardano la mediana nella
A Disposizione: 1 Terracciano, 33 Brancolini, 3 Igor, 17 Ceccherini, 23 Venuti, 34 Biraghi, 6 Borja Valero,78 Pulgar, 9 Vlahovic, 63 Cutrone.
quale dovrebbe trovare spazio il nuovo arrivato Bonaventura accanto a Duncan e Castrovilli, con Borja Valero pronto a subentrare per celebrare il ritorno a casa.
TORINO 4-3-1-2
Sulle fasce Lirola potrebbe essere preferito a Biraghi (alle prese con un trauma contusivo) a sinistra e Chiesa dovrebbe disimpegnarsi in quel ruolo di esterno a tutta fascia che ha interpretato più volte
Belotti Berenguer
Zaza 39 Sirigu 5 Izzo 33 Nkoulou 36 Bremer 27 Vojvoda
23 Meitè 88 Rincon 77 Linetty
Rincon Linetty
21 Berenguer 9 Belotti 11 Zaza
Meitè
Vojvoda
Bremer
Nkoulou
Izzo
Sirigu
nel finale della scorsa stagione. In difesa scontato il trio Caceres-
ALLENATORE: GIAMPAOLO
Pezzella-Milenkovic, così come l’attacco nel quale Ribery e Kouame formeranno la “strana” coppia.
A Disposizione: 18 Ujkani, 25 Rosati, 30 Djidji, 17 Singo, 15 Ansaldi, Segre, 20 Edera, 24 Verdi, 10 Iago, 24 Millico, 99 Buongiorno.
BS| 19 settembre 2020
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Commisso-Cairo... cosĂŹ simili, cosĂŹ diversi
LENTE D’INGRANDIMENTO
Entrambi i presidenti sono imprenditori nel settore della comunicazione e delle tv Ma il loro modo di gestire l’azienda-calcio è distante, soprattutto nel rapporto coi tifosi
Belotti è uno dei grandi sogni del patron gigliato Per adesso il collega granata “resisteâ€? Ä?Ć‹BRUNELLA CIULLINI
"H
o incontrato Urbano Cairo ed è stato un bell'incontro in cui ci siamo conosciuti meglio. Ăˆ un uomo capace e ci tenevo a conoscerlo meglio visto che anche lui è un imprenditore nel mondo della comunicazione e delle televisioni". Era il 2 settembre dello scorso anno quando Rocco Commisso fu intercettato mentre usciva dagli uffici milanesi del presidente del Torino. Al centro di questo 'faccia a faccia' nessuna trattativa di mercato, nessun scambio di giocatori, nessun affare insomma per le rispettive squadre, solo un confronto diretto e reciprocamente interessato sul tema diritti tv, tema a cui entrambi tengono moltissimo, oltre alla richiesta di danni delle proprie societĂ a IMG per un ammontare complessivo di 409,4 milioni di euro (rispettivamente 241,6 e 167,8). Un fronte comune insomma, senza dimenticare che fra i due club e in particolare fra le loro tifoserie esiste un gemellaggio che affonda nella storia e soprattutto... nella anti-juventinitĂ . Al di lĂ degli aspetti sopra elencati il presidente di Rcs, 63 anni, e settantenne il proprietario e fondatore di Mediacom, una delle maggiori aziende statunitensi della tv via cavo, hanno altro in comune nonostante il primo, sia dentro il calcio giĂ da 15 anni alla guida di uno dei club piĂš gloriosi del calcio non solo italiano e il secondo è sbarcato nel mondo del pallone nostrano soltanto un'estate fa: smuovere la palude che copre il nostro calcio e l'ambizione di cambiare certe situazioni e realtĂ . Non tutto però è simile fra Cairo e Commisso a iniziare dalle idee per i propri club e dalla loro gestione fino al rapporto con i tifosi: il patron del Torino nel tempo sembra
Urbano Cairo con Joseph Commisso e Joe Barone
aver perso credito presso il popolo granata che non a caso ogni volta che ha potuto non ha esitato ultimamente di contestarlo per le promesse a loro dire spesso disattese. Mentre il presidente della Fiorentina gode ancora di profondo credito e fiducia da parte dei sostenitori viola ma la pazienza, si sa, ha un limite. Per adesso però il rapporto procede a gonfie vele, i tifosi fiorentini hanno ancora fiducia nei confronti di Commisso e del suo operato e solo il tempo a questo punto potrà dare risposte. Certo se riuscisse a convincere Cairo a far partire Andrea Belotti il patron viola accenderebbe la piazza. PerchÊ il capitano granata, non è un mistero, è uno dei grandi sogni per rafforzare l’attacco della Fiorentina e ha pure già lavorato con Iachini che lo lanciò giovanissimo ai tempi del Palermo. Le richieste però continuano ad essere fuori portata (non meno di 70 milioni) senza contare che la tifoseria granata insorgerebbe davanti ad una cessione del proprio giocatore simbolo. In ogni caso finchè il mercato
non chiuderà tutto resterà aperto, come il duello in corso fra i due club per Torreira, il centrocampista dell’Arsenal che piace molto ma costa altrettanto‌ E anche il difensore granata Izzo è uno dei nomi ultimamente accostati alla Fiorentina cosÏ come il viola Cutrone finisce periodicamente nel mirino del Toro. Nell'attesa ecco la sfida in campo fra Fiorentina e Torino che aprirà il nuovo campionato in situazione sempre d'emergenza sanitaria: un anno fa terminò 2-1 sul campo granata (alle reti di Zaza e Ansaldi rispose Caceres in pieno recupero pur inutilmente), mentre al ritorno a Firenze lo scorso 19 luglio la gara si è conclusa con il successo dei viola per 2-0 (autorete di Lyanco e rete di Cutrone) che è servito a portare punti utili per chiudere quella strana stagione al decimo posto, piÚ avanti della formazione di Cairo che nel frattempo ha cambiato allenatore prendendo il piÚ esperto Giampaolo al posto del giovane Longo.
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Banchelli: “La mia doppietta storica”
AMARCORD
L’ex punta decise l’unico precedente interno alla prima di campionato: “Feci due gol, uno su assist di Bati, l’altro di Rui Costa. Mica male… Oggi vedrei bene la Fiorentina con un centravanti di grande esperienza Ma la squadra è buona, Amrabat e Kouame sono grandi colpi” ĐƋGIACOMO CIALDI
A
poche settimane dalla chiusura della passata stagione, la Serie A è già pronta a scendere nuovamente in campo. E lo farà iniziando proprio dallo stadio Artemio Franchi, che ospiterà la gara tra Fiorentina e Torino. La squadra di Iachini, rinforzata soprattutto dagli arrivi di Amrabat e Bonaventura e dal ritorno di Borja Valero, vuole partire col piede giusto per non disattendere le speranze dei tifosi che sognano, quest'anno, di vedere un bel calcio e una squadra competitiva per posizioni più nobili di quelle raggiunte nelle ultime stagioni. Per parlare della nuova Fiorentina e della partita tra Viola e Toro, il Brivido Sportivo ha intervistato in esclusiva Giacomo Banchelli, ex attaccante gigliato soprannominato “Pomodoro” che proprio contro i granata, nell'unico precedente a Firenze tra le due squadre alla prima di campionato, realizzò una doppietta decisiva nel 1995. Giacomo Banchelli, le piace la Fiorentina di quest'anno? «Spesso, quando si analizza la Fiorentina, si commette l'errore di non considerare Amrabat e Kouame come nuovi rinforzi, dal momento che sono stati acquistati lo scorso gennaio, invece lo sono eccome. E dobbiamo fare un plauso a Pradè, che è riuscito a muoversi in anticipo.
La Viola si è rinforzata molto a mio modo di vedere, specie a centrocampo, e mi piace la rosa a disposizione di mister Iachini: può giocare un calcio di buonissimo livello e far divertire i fiorentini». A proposito di Amrabat e Kouame, cosa pensa possano portare alla Viola? «Dinamismo, tecnica, gol... Sono due elementi veramente validi, sono ciò che mancava alla Fiorentina. Amrabat ha fatto un ottimo campionato a Verona e adesso è chiamato alla conferma. Kouame è un attaccante moderno che può svariare sul fronte offensivo e dare più possibilità di gioco. Viene da un infortunio ma si è ripreso bene ed ha grande voglia. In più, non dimentichiamoci che a Firenze è arrivato anche Bonaventura. Insomma, il centrocampo è di assoluto livello». Cosa manca a questa squadra per essere competitiva come sognano i tifosi? «Un attaccante di esperienza. Quando hai un centrocampo così, poi serve qualcuno che butta il pallone in rete con regolarità. Piatek, Higuain, Milik... sono tutti profili ideali. Però attenzione: puntare su un giocatore così significa chiudere la strada ai giovani. Questo è un aspetto che la società deve prendere in considerare e valutare bene. Cutrone e Vlahovic sono ragazzi talentuosi, di prospettiva, ma devono avere spazio e fiducia, altrimenti non sbocceranno mai». Nei panni della società cosa farebbe? «Dipende molto da quali sono gli obiettivi.
Se si desidera tornare in Europa a tutti i costi, Giacomo “Pomodoro” Banchelli accanto a Batistuta punterei su un attaccancon la Coppa Italia del 1996 te già fatto e manderei a giocare i giovani; se invece l'obiettivo non è La Fiorentina ha l'obbligo di provare a così definito e vincolante, darei fiducia vincere, ma il Torino è una buona squaai miei ragazzi». dra… Può succedere davvero di tutto». Il campionato, quest'anno, ripartirà dalla gara del Franchi contro il Torino. Una partita che, alla prima stagionale, ha un solo precedente e la vede protagonista... «Era il campionato 1995-1996, decisamente un'altra Fiorentina. [ride, ndr] Mi ricordo che faceva un caldo terribile, erano gli ultimi giorni di agosto... Nella ripresa entrai al posto di Robbiati, sullo 0-0, e segnai una doppietta che ci permise di vincere. Due gol realizzati su assist di... Batistuta e Rui Costa. Non male, eh?!». Che match dobbiamo aspettarci tra Viola e Toro? «È impossibile dirlo. È sempre difficile fare un pronostico per la prima di campionato, a maggior ragione quest'anno: c'è stato un lock down, la paura e i continui tamponi, sono trascorse soltanto alcune settimane dalla chiusura della passata stagione... Tutte situazioni anomale che mi fanno pensare potrà venir fuori una gara particolare, da tripla.
Quando il meglio è a metà campo
LE FACCE “NUOVE”
Il centrocampo è il reparto più rinforzato Non solo Amrabat e Bonaventura, anche Borja Valero potrà dare il suo contributo in termini di esperienza e carisma sul gruppo ĐƋƋFRANCESCA BANDINELLI
I
ntanto due acquisti, entrambi nel mezzo. La Fiorentina si è tuffata a capofitto sugli affari a zero euro. E così, sette anni dopo il primo corteggiamento, nell’estate del 2013, è arrivato a Firenze Giacomo Bonaventura (31), svincolato dal Milan, probabilmente l’unico caso di giocatore chiamato dal CT azzurro Roberto Mancini pur essendo al momento senza squadra. Il sorpasso al Benevento è arrivato praticamente al fotofinish: Raiola, il manager, ha intuito subito le potenzialità dell’operazione e non ha perso tempo, di fatto proponendo il suo assistito a Daniele Pradè, come confermato dallo stesso ds. Ci sarà poi pure Borja Valero, che dopo i tre anni vissuti a San
Siro, sponda Inter, è pronto per tornare a “casa”. Nell’estate che poi segnò il suo addio (2017) scelse di tatuarsi sul braccio le coordinate geografiche di Firenze, latitudine e longitudine. L’immagine è ancora visibile sul suo profilo Instagram, con scritto “Sulla mia pelle per sempre”. Adesso, per lui si profila un ritorno alle origini, magari riuscendo davvero a chiudere la sua carriera agonistica qui, dove la sua ascesa ha effettivamente trovato compimento. E’ partito Marco Benassi, diretto a Verona da Juric (in prestito), così come ha già lasciato Dabo che già da un anno, di fatto, non rientrava più nei piani del club (tanto da essere stato ceduto alla Spal lo scorso gennaio). Pradè non ha avuto dubbi nel giudicare, qualche giorno fa, il
In chiusura, vorrei chiederle una battuta su Rocco Commisso, un anno dopo il suo approdo a Firenze, e un commento sulla situazione stadio. «Il patron viola mi piace molto, è un passionale e si vede che ha ambizione da vendere. Il primo anno è stato tutto fuorché banale, ma gli è servito per capire alcuni meccanismi, imparare alcune cose del calcio italiano. Sono sicuro che farà bene alla guida della Fiorentina, ma dobbiamo dargli tempo. E, soprattutto, dobbiamo dargli una mano. E mi riferisco proprio al capitolo stadio. Non è possibile che un imprenditore volenteroso venga osteggiato in questo modo dalla politica, è inammissibile che ogni volta si trovi una scusa per rallentare o fermare del tutto un iter che, in altri paesi, è molto più snello. E questo, sia chiaro, è un problema dell'intero paese, non soltanto della realtà fiorentina. Capisco perfettamente quei presidenti che poi si rompono le scatole e vanno altrove: farei lo stesso anch'io».
l giorno Borja Valero ne a Firenze del suo ritorno
centrocampo della Fiorentina tra quelli più completi: ci sono Amrabat, Pulgar, Castrovilli, Duncan, Bonaventura e lo spagnolo. Anche il regista, alla luce della versatilità tecnica e tattica dei diversi interpreti, potrebbe risultare superfluo. Certo, Torreira, è stato specificato, è un giocatore molto forte, ma pare che non ci siano le condizioni. Siamo certi che, esattamente come per il capitolo relativo al bomber da doppia cifra, possa esserci anche un pizzico di pretattica dietro a queste parole. E’ vero che Amrabat sta lavorando da regista, ma Iachini un regista puro lo accoglierebbe a braccia aperte. Non c’è alcuna intenzione di partecipare ad aste al rialzo solo perché la capacità economica della proprietà è importante (Rocco Commisso è
Sofyan A mrabat
Giacomo Bonaventura
stato indicato da Forbes come il centoquindicesimo americano più ricco tra 400, con un patrimonio personale di 5,5 miliardi di dollari) e su questo non ci sono dubbi. La dirigenza resterà vigile su tutte le opportunità che potranno presentarsi, «si può sempre migliorare» ha spiegato Pradè, ma con attenzione e oculatezza. Anche in attacco, almeno guardando i numeri, per Pradè non ci sarebbe bisogno di un ulteriore innesto, sempre che non parta qualcuno dei presenti. Non sono arrivate offerte congrue per Chiesa e l’augurio è che pure lui, l’unico della rosa della passata stagione ad aver raggiunto quota 10 gol in campionato, possa restare. Ribery, in quella che è stata la sua prima avventura in A, ha dovuto fare i conti con un
infortunio che lo ha tenuto fuori per 7 mesi, mentre Kouame, acquistato in fase di riabilitazione, è stato un’arma in più solo nel rush finale. Su Vlahovic, ha continuato il ds, nonostante il forte interesse di Verona e Crotone, due club che potrebbero garantirgli una maglia da titolare, ma anche Roma, c’è voglia di continuare a credere e, di fatto, nessuno può garantire che un rinforzo possa riuscire, da subito, a fare meglio dei presenti. Tutto vero, ma adesso più che mai i presenti dovranno affinare la mira, visto che in 5, in una stagione intera, hanno messo insieme appena 31 gol, gli stessi di Cristiano Ronaldo che nella classifica marcatori si è piazzato dietro alla scarpa d’oro Immobile. Il colpo, insomma, potrebbe palesarsi all’ultima curva.
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PAROLA ALL’ESPERTO
"Volle prendere Roberto Baggio a ogni costo Anche se gravemente infortunato" ĐƋDANIELE TAIUTI
“C
hissà come sarebbe stato se...” sovente ce lo chiediamo all’interno delle nostre vite e nelle questioni di interesse generale. Quando qualcosa ci ha lasciato il sapore dell’incompiuto. È una domanda, questa, che torna ciclicamente ad animare i dubbi dei tifosi viola. Proprio nei momenti in cui la Fiorentina sembra sul punto di decollare definitivamente, arriva uno stop fatale. Non soltanto in riferimento agli infortuni di calciatori come Antognoni, Batistuta e Giuseppe Rossi che, in epoche diverse, hanno tarpato le ali ai sogni di fiorentine legittimamente ambiziose. È un discorso che, in relazione ai dirigenti viola del passato, cita Pier Cesare Baretti. Piemontese di nascita, dopo aver diretto Tuttosport, passa alla direzione generale della Lega Calcio, a metà degli anni 80.
Baretti: “Uniti contro i poteri forti” Il figlio dell’ex presidente viola: “Fiorentina e Toro hanno in comune l’arte di vivere all’opposizione Mio padre si era innamorato di Firenze”
Uno dei periodi più floridi del calcio italiano. La famiglia Pontello non rimane insensibile di fronte alle qualità del dirigente; decide di affidargli nel 1986 il ruolo di presidente della Fiorentina, in sostituzione di Ranieri. Si evidenzia grazie a delle scelte innovative per l’epoca, come lo stabilire un tetto ingaggi dei calciatori. Nonché per aver determinato gli acquisti di campioni del livello di Dunga e Baggio. Purtroppo, un tragico incidente aereo del 5 Dicembre 1987, nei pressi di Pinerolo, gli ha precluso di proseguire la sua proficua opera all’interno del club viola. Del suo ricordo e dei temi della partita in arrivo ne parliamo con il figlio, Alessandro Baretti. Collega di Tuttosport al seguito del Torino.
“Come tutte le prime di campionato si disputa a calciomercato aperto, per cui le risposte che ne emergeranno avranno un valore relativo”. Le due compagini si equivalgono? “Entrambe palesano ancora delle mancanze. La Fiorentina, però, parte leggermente avanti. Vedendo anche come si è conclusa la scorsa stagione”.
Alessandro Baretti, qual è la sua valutazione di Fiorentina- Torino?
Quali sono i punti che più legano viola e granata nel loro antico gemellaggio?
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i vorrebbe lui oggi in cabina di regia in questa viola targata Iachini. E’ Eraldo Pecci il protagonista sulle nostre pagine in vista del match tra Fiorentina e Torino, in quanto storico doppio ex. Coi granata vinse, da giovanissimo, lo scudetto nel 1975-76 e fu uno dei motori di centrocampo di quella meravigliosa squadra. Il suo passaggio in granata, dal Bologna dove era cresciuto calcisticamente, lo apprese ascoltando il telegiornale da una finestra aperta, mentre stava facendo una sorpresa alla fidanzata che scoprì “impegnata” con un altro… Un aneddoto raccontato dallo stesso ex centrocampista, noto per la sua travolgente simpatia: “Ero del Toro da due ore e avevo già le corna”. Nel 1981 Pecci passò alla Fiorentina dove rimase per quattro sta-
gioni, sfiorando alla prima un altro storico Scudetto e indossando anche la fascia di capitano. Appese le scarpette al chiodo, è diventato un affermato commentatore televisivo. Eraldo Pecci che Fiorentina si aspetta in questa nuova stagione? “A Firenze ci sono delle buone intenzioni, c'è voglia di fare bella figura nel campionato, di investire con molte energie e questo è di buon auspicio”. Fiorentina-Torino che partita sarà? “Iniziare bene è sempre importante, sono più preoccupato per il Torino che ha finito il campionato molto male, certezze non ne ha. Mentre la Fiorentina ha lo stesso allenatore, un vissuto più solido del Toro. La squadra granata è il punto interrogativo, chissà magari sarà la sorpresa...”.
IL DUELLO ĐƋMATTEO CALAMAI
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no è il simbolo della Fiorentina di Commisso. Non a caso indosserà la 10 che è, da sempre, una maglia speciale per chi gioca nella squadra Viola. L’altro è stato uno dei colpi dello scoppiettante mercato del presidente granata Cairo. Castrovilli contro Linetty è il primo duello che il Brivido Sportivo vi racconta. Diviso in sette giudizi. DESTRO: CASTROVILLI 8,5 - LINETTY 8 È il piede preferito del gioiellino della Fiorentina. Lo usa con disinvoltura nel palleggio e nei cambi di gioco. E con potenza quando cerca le conclusioni dalla distanza. Un colpo questo che fa parte del suo repertorio. Il destro è anche il piede preferito del cen-
trocampista polacco. Lo usa spesso nel primo controllo e nelle verticalizzazioni. SINISTRO: CASTROVILLI 6 - LINETTY 7 Il sinistro non è per nessuno dei due centrocampisti il piede preferito. In questo caso però il nuovo volto granata è in vantaggio per la sua capacità di usare il piede debole con grande facilità soprattutto negli ultimi metri con cross dal fondo e conclusioni in area. Il giovane viola usa il mancino soprattutto per gli appoggi ravvicinati. DRIBBLING: CASTROVILLI 9 - LINETTY 7,5 Il dribbling l’arma in più di Gaetano. Nell’ultimo campionato di Serie A ha conteso a Boga il titolo di miglior giocatore del campionato alla voce dribbling riusciti.
“Si parla di un legame generato dallo stesso modo di interpretare l’evento sportivo. Le due tifoserie seguono la squadra al di là dal risultato finale. I loro valori incarnano un’arte di vivere, sempre all’opposizione di posizioni dominanti”. Cosa rappresentava per suo padre la Fiorentina? “Era una seconda pelle. Il suo umore dipendeva dalle sorti della Viola. Aveva un legame profondo con la città. Andava nelle carceri per delle campagne contro la tossicodipendenza. Rammento i pomeriggi passati in sede con lui a vedere videocassette di grandi calciatori. I suoi colpi di mercato più importanti sono stati Dunga e Baggio, voluto a tutti i costi nonostante l’infortunio”.
Belotti e Chiesa sono “prigionieri” delle loro valutazioni di mercato? “Sono due discorsi diversi. Cairo ritiene incedibile Belotti eleggendolo a punto di riferimento per tutto l’ambiente. Chiesa dall’esterno, può dare questa sensazione. Credo però che a lui in questa stagione convenga restare a Firenze, anche in vista del prossimo Europeo”.
Pecci: “Serve un faro lì nel mezzo” LUCIA PETRAROLI
Piercesare Baretti con il figlio Alessandro, oggi giornalista che segue il Torino
Cosa si aspetta dal nuovo tecnico granata Giampaolo? “Da un nuovo allenatore mi aspetto innanzitutto che non faccia danni. I giocatori sono quelli che fanno la differenza. Basta guardare i palmares, chi vince gli scudetti sono sempre le solite squadre, quelle con i migliori calciatori in circolazione”. Commisso – Cairo, vede contatti tra i due presidenti? “Hanno due mentalità diverse. Nel calcio Cairo è più esperto rispetto a Commisso. Nell'ambiente granata però ci sono da tempo perplessità e pessimismo e bisognerebbe chiedersi il perché”. Alla Fiorentina servirebbe un regista alla Pecci? “Serve uno che faccia la differenza in mezzo al campo. Oggi ci sono allenatori che hanno una miriade di assistenti, uno per
VIOLA AMORE MIO
i portieri, uno per i difensori, uno per le palle ferme e via discorrendo. Ma se non hai un giocatore che ti prende per mano la squadra sul campo, è inutile spiegare tutte le tattiche del mondo...”. Amrabat può essere un elemento determinante in questo senso? “È un giocatore molto dinamico, uno dei migliori dello scorso campionato. Sarà molto utile ai viola”. In attacco manca un finalizzatore alla squadra di Iachini? “Sì perché puoi giocare bene quanto vuoi, ma se non segni non fai punti. La Fiorentina non è la sola ad avere questo problema, il problema è che i grandi attaccanti vanno solo nelle big. Quindi devi essere bravo a trovare un giovane che sappia far gol”.
Che ricordi ha delle sfid e giocate con l’una o l’altra maglia di questi due club gemellati? “Ricordo quanEraldo Pecci in do feci l’unica maglia viola doppietta della mia vita in serie A: nel 1985 a Torino, giocavo con la maglia della Fiorentina proprio contro il ‘mio’ Toro. Ciò che ci ha sempre accomunato è soprattutto il fatto che a entrambi ci dà noia il colore bianconero (ride ndr)”.
Castrovilli vs Linetty, la sfida nella sfida Il viola si fa preferire nell'arte del dribbling Il granata usa meglio il piede debole Entrambi privilegiano la fase offensiva e sono centrocampisti di grande personalità Una dote naturale che Castrovilli allena in settimana sfidando il maestro Ribery. Linetty sfrutta invece la sua qualità di saltare l’uomo soprattutto con combinazioni rapide e triangoli.
Il polacco ha segnato invece 4 reti nell’ultimo torneo con la Samp. Arriva con più continuità nell’area di rigore avversaria. Grandi tempi e grande facilità di tiro.
FASE OFFENSIVA: CASTROVILLI 8 - LINETTY 8,5 Nel suo primo campionato di Serie A Castrovilli ha realizzato 3 gol. Ha dimostrato grande abilità nei tempi inserimento ma deve essere più freddo e chirurgico sotto porta. Dotato di un’ottima conclusione dalla distanza.
FASE DIFENSIVA: CASTROVILLI 7 - LINETTY 6,5 Castrovilli nasce mezzala ma soprattutto con Iachini sta imparando a lavorare in maniera importante anche in fase di non possesso palla. Linetty ha espresso il suo massimo potenziale in blucerchiato con mister Giampaolo, in
Gaetano
Castrovilli
Karol Linetty
una squadra che privilegiava il possesso palla e meno la fase di interdizione. PERSONALITÀ: CASTROVILLI 8 - LINETTY 8 È entrato in Serie A con la disinvoltura di un veterano. Reggendo anche i continui paragoni con campioni come Tardelli e Marchisio. Presenza di spessore per il centrocampo del nuovo Torino.
TOTALE: CASTROVILLI 46,5 - LINETTY 45,5
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